Tobias van Schneider
Indice 4 - Biografia 6 - Authentic Weather 8 - Spotify 10 - How to move to NYC 12 - NXTGlobe 14 - NASA 16 - Aquatilis 18 - The Imposter Syndrome
Graphic Design: Antonio Fagnocchi Stampato presso: Studio grafico e tipografia Lapis (Castiglione di Cervia) Font: Circular standard Avenir light - Avenir light oblique
Tobias van Schneider
Tobias Van Schneider è un grafico e designer tedesco, attualmente residente a New York. All’età di 15 anni abbandona gli studi per diventare ingegnere informatico, ma presto realizza che non è la strada giusta per lui. Incomincia quindi a studiare come autodidatta design e dopo qualche anno e non poche difficoltà apre il suo studio e comincia a collaborare con varie aziende di grosso calibro.
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Si occupa principalmente di design del prodotto e di brand identity, tra i suoi lavori più famosi si trovano clienti quali Spotify, Red Bull, NASA, BMW, Google, Wacom, Sony, Toyota, Ralph Lauren, Bwin e molti altri. Nel corso della sua carriera Tobias ha ricevuto vari premi tra cui designer dell’anno sulla rivista inglese “.net” ed è stato mentore a vari eventi come “HyperIsland” e “FWA”.
Come descriveresti il tuo stile?
Il mio stile è sempre semplice, utilizzo solamente gli strumenti e le soluzioni che meglio abbracciano il progetto. Non sono legato a strumenti specifici o modi specifici di fare una cosa, mi piace cercare la via meno convenzionale. Da un’intervista di Emily Gosling
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Authentic Weather
Authentic Weather nasce come progetto personale di Tobias, ma si afferma ben presto come fenomeno cult. Basato su un’app di previsioni del meteo schietta ed irriverente, l’impostazione grafica presenta semplicemente una schermata con frasi come “Cazzo, piove. Guardare fuori per ulteriori informazioni” o “Fa freddo, meglio se stai a casa
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a guardare Titanic un’altra volta”. Essa fa parte dei progetti secondari di van Schneider che, come scrive nel suo blog, devono essere stupidi per potere avere successo. “Quando tratti qualcosa pensando sia stupido, ti ci diverti, senza metterci troppo impegno. Così puoi benficiare di un diverso tipo di successo”
“Probably the most honest weather app”
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Spotify
Tobias ha lavorato come art director e product designer per Spotify. Ha progettato il prodotto e le relative declinazioni per tutte le piattaforme, da pc a smartphone e console.
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Ha lavorato al progetto per 3 anni (2013 - 2016) consentendo all’azienda, mediante un continuo rebrand dell’interfaccia, la sua crescita esponenziale da 20 milioni di utenti a più di 80 milioni.
Spotify è leader nel mercato della musica in streaming
Playlist di Tobias
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How to move to NYC
“How to move to NYC” è un ebook interamente scritto da Tobias, nel quale ha raccolto vari consigli pratici basati sulla sua esperienza per aiutare chi, come lui, decide di trasferirsi e vivere a New York o negli Stati Uniti.
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La guida divisa in vari capitoli contiene consigli per ogni cosa che servirà una volta arrivati oltre oceano, da come gestire le finanze e trovare un alloggio a come cercare agganci lavorativi e amicizie durante eventi.
“Questo ebook ti salverà tempo, denaro e stress”
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NXTGlobe
NXTGlobe è un progetto creato in collaborazione con Toyota per mostrare come sarebbe il mondo se tutti utilizzassero automobili ibride o più rispettose dell’ambiente, abbandonando completamente quelle a benzina. Il sito costruito in WebGL e disegnato da van Schneider utilizza
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dati reali delle mappe stradali per calcolare quante emissioni e denaro si risparmiano per un certo tragitto con un’automobile ecosostenibile in confronto ad un tradizionale veicolo a combustibile fossile. Tutti gli effetti sono stati codificati in CSS o integrati via SVG.
“Immagina un mondo perfetto senza auto a benzina”
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NASA
Il progetto è stato realizzato per NASA/JPL nel 2017 in occasione dell’ottantesimo anniversario del dipartimento JPL (Jet Propulsion Lab) centro all’avanguardia per l’utilizzo della robotica nelle operazioni di esplorazione spaziale.
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Il lavoro consiste nella realizzazione di alcuni distintivi dei membri del JPL da applicare su indumenti quali giacconi e camicie, che attestano una fittizia qualifica di appartenenza all’istituto aerospaziale, come tributo al laboratorio.
“Proud to be human”
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Aquatilis
Al team di ricerca Aquatilis, che ha preso parte ad una spedizione durata tre anni, finalizzata ad esplorare in modo approfondito gli oceani, occorreva un sito altrettanto immersivo. Il sito web disegnato da Tobias racconta la storia e la missione del
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team grazie a scrolling interattivi e animazioni mozzafiato a quel tempo ancora non viste su un sito web. Questa tecnica, mirata anche alla creazione di immaginarie pagine di una rivista scientifica, è già stata fonte di ispirazione per altri designer.
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La sindrome dell’impostore Mi sento chiedere spesso: Ti senti mai come un impostore? Come se avessi fatto pensare a tutti che sai cosa stai facendo, ma che in realtà sei completamente ignorante in materia? Stranamente, più elogi ricevo e più sono importanti i progetti, più mi sento così. Sono oppresso dalle grandi aspettative che potrei tradire. Potrei ricevere 100 complimenti ma sentire una persona dirmi, “Non meriti tutto questo”, e ascolterei proprio quest’ultima persona. Del tipo, “Giusto?! Stavo pensando la stessa cosa. Grazie per avermelo confermato.” Il problema della sindrome da impostore è che varia di intensità a seconda di dove si è con la carriera. All’inizio la confidenza in sé stessi è molto bassa, perciò sentirsi impostori è molto facile perché si ha davvero poca esperienza a nascondere i propri sentimenti. Mi sentivo impostore quando ho iniziato la carriera di designer, ma pensavo scomparisse con l’aumentare dell’esperienza. Ma il problema è che più esperienza e successo si ha, più ci si sente
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come impostori. La posta in gioco cresce, più gente ti osserva e sarai circondato da persone a cui non piace vederti avere successo. Ecco perché quando sei all’inizio è la cosa migliore che ti può accadere, visto che è più facile sbagliare. Si hanno meno occhi addosso ed è più semplice sperimentare. Una volta che si ha successo le persone aspettano solo un tuo errore per chiamarti impostore. Ammettere di non sapere non deve essere qualcosa di negativo, ammettendolo l’altra persona potrebbe capire la situazione e dare consigli. In ogni caso ciò che ho imparato è che non lascio dettare la mia vita dalla sindrome da impostore e non deve dettare nemmeno la tua. Il miglior modo di contrastarla è di lavorare sodo e essere fieri di ciò che si ha fatto, non curanti di ciò che pensano gli altri.