ASTA
Libri Antichi
e da Collezione
ASTA ASTE DI ANTIQUARIATO BOETTO s.r.l.
Libri Antichi Martedì 6 Dicembre 2016 ore 18.00
Gioielli Martedì 6 Dicembre 2016 ore 15.00
Antiquariato e pittura sec. XIX Prima sessione Lunedì 5 Dicembre 2016 ore 15.00 Seconda sessione Lunedì 5 Dicembre 2016 ore 21.00 Terza sessione Martedì 6 Dicembre 2016 ore 10.00
Preview (selezione opere) Milano, Foro Buonaparte 48 Lunedì 28 e Martedì 29 Novembre 2016 ore 11.00-13.00 / 14.00-18.30
Esposizione Giovedì Venerdì Sabato Domenica
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Mura dello Zerbino 10 rosso, 16122 Genova Tel. +39 010 25 41 314 - Fax +39 010 25 41 379 Foro Buonaparte 48, 20123 Milano - Tel. +39 02 36 76 82 80 e-mail: asteboetto@asteboetto.it - www.asteboetto.it
Condizioni di vendita 1. I lotti sono posti in vendita dalle Aste Boetto in locali aperti al pubblico , essa agisce quale mandataria in esclusiva in nome proprio e per conto di ciascun Venditore il cui nome viene trascritto negli appositi registri di P.S. presso Aste Boetto. Gli effetti della vendita influiscono sul Venditore e Aste Boetto non assume nei confronti dell’Aggiudicatario o di terzi in genere altra responsabilità oltre quella ad essa derivante dalla propria qualità di mandataria. 2. Gli oggetti sono aggiudicati al migliore offerente e per contanti; in caso di contestazione tra più Aggiudicatari, l’oggetto disputato potrà , a insindacabile giudizio del Banditore, essere rimesso in vendita nel corso dell’Asta stessa e nuovamente aggiudicato. Nel presentare la propria offerta, l’offerente si assume la responsabilità personale di corrispondere il prezzo di aggiudicazione, comprensivo della commissione dei diritti d’asta, di ogni imposta dovuta e di qualsiasi altro onere applicabile. 3. Aste Boetto si riserva la facoltà di ritirare dall’Asta qualsiasi lotto. Il banditore, durante l’Asta, ha la facoltà di abbinare o separare i lotti ed eventualmente variare l’ordine di vendita. Lo stesso potrà, a proprio insindacabile giudizio, ritirare i lotti qualora le offerte in Asta non raggiungano il prezzo di riserva concordato tra Aste Boetto e il Venditore. 4. Alla cifra di aggiudicazione sono da aggiungere i diritti d’asta del 23%. Sui beni contrassegnati con “*” che provengono da imprenditori non soggetti al regime del margine, é dovuto il diritto d’asta pari al 23% oltre Iva, e la vendita é soggetta ad Iva sull’intero valore di aggiudicazione, oltre spese. 5. Il Direttore della vendita può accettare commissioni d’acquisto delle opere a prezzi determinati su preciso mandato e può formulare offerte per conto del venditore. 6. Aste Boetto può accettare mandati per l’acquisto (offerte scritte e telefoniche), effettuando rilanci mediante il Banditore, in gara con il pubblico partecipante all’Asta. Le Aste Boetto non potranno essere ritenute in alcun modo responsabili per il mancato riscontro di offerte scritte e telefoniche, o per errori ed omissioni relative alle stesse. 6bis. Con la richiesta telefonica, la Casa d’Aste Boetto prenderà contatto telefonico ai numeri indicati, al momento in cui verranno posti in vendita i lotti elencati. Con la richiesta telefonica si intende garantita da parte del cliente un’offerta al banco pari alla cifra minima presente sul catalogo per ogni lotto di suo interesse Qualora per qualunque motivo, anche di natura tecnica, non riuscisse il contatto tefonico, la presente richiesta varrà come incarico per effettuare per conto del cliente offerte per l’acquisto dei lotti elencati fino al prezzo minimo indicato sul catalogo per ciascun lotto. 7. Nel caso di due offerte scritte identiche per il medesimo lotto, lo stesso verrà aggiudicato all’Offerente la cui offerta sia stata ricevuta per prima. Aste Boetto si riserva il diritto di rifiutare le offerte di Acquirenti non conosciuti a meno che venga rilasciato un deposito ad intera copertura del valore dei lotti desiderati o, in ogni caso, fornita altra adeguata garanzia. All’atto dell’aggiudicazione, Aste Boetto potrà chiedere all’Aggiudicatario le proprie generalità, e in caso di pagamento non immediato e in contanti, l’Aggiudicatario dovrà fornire a Aste Boetto referenze bancarie congrue e comunque controllabili: in caso di evidente non
rispondenza al vero o di incompletezza dei dati Aste di Antiquariato Boetto s.r.l. fino all’integrale o delle circostanze di cui sopra, o comunque di e completa estinzione del debito. Resta pertanto inadeguatezza delle referenze bancarie, Aste inteso che il mancato o ritardato pagamento, anche Boetto si riserva di annullare il contratto di vendita di una parte soltanto delle rate del lotto aggiudicato. stabilite, darà facoltà al venditore Aste di 8. Aste Boetto agisce in qualità di Antiquariato Boetto s.r.l. di ritenere risolta la mandataria dei venditori e declina ogni responsabi- vendita, di richiedere l’immediato restituzione del lità in ordine alla descrizione degli oggetti contenuta bene nel caso esso fosse già stato consegnato e nei cataloghi, nella brochure ed in qualsiasi altro di trattenere quanto già pagato a titolo di caparra materiale illustrativo; le descrizioni di cui sopra, confirmatoria. così come ogni altra indicazione o illustrazione, 13. Gli Aggiudicatari sono tenuti all’ossono puramente indicative. Tutte le aste sono servanza di tutte le disposizioni legislative o precedute da un’esposizione ai fini di permettere regolamentari in vigore relativamente agli oggetti un esame approfondito circa l’autenticità, lo stato dichiarati di interesse particolarmente importante e di conservazione, la provenienza, il tipo e la qualità per i quali il procedimento di dichiarazione é iniziato degli oggetti. Dopo l’Aggiudicazione, né Aste Boetto ai sensi dell’art. 6 es. del D.LGS. 29 Ottobre 1999, né i Venditori potranno essere ritenuti responsabili n. 490, con particolare riguardo agli artt. 54 e ss. per i vizi relativi allo stato di conservazione, per del medesimo decreto. L’esportazione di oggetti da l’errata attribuzione, l’autenticità, la provenienza, il parte di Aggiudicatari residenti e non residenti in peso o la mancanza di qualità degli oggetti. Né Aste Italia é regolata dalla suddetta normativa nonché Boetto né il personale incaricato da Aste Boetto dalle leggi doganali, valutarie e tributarie in vigore. Il potrà rilasciare qualsiasi garanzia in tal senso, salvi costo approssimativo di una licenza di esportazione i casi previsti dalla legge. é di € 200,00. I tempi d’attesa sono di 45 giorni 9. Le basi d’asta relative alla possibile circa dalla richiesta al Ministero dei Beni Culturali, partenza in asta di ciascun lotto sono stampate Ufficio Esportazioni. La richiesta della licenza sotto la descrizione dei lotti riportata nel catalogo viene inoltrata al Ministero previo pagamento del e non includono i diritti d’Asta dovuti dall’Aggiu- lotto e su esplicita autorizzazione scritta dell’Agdicatario. Tali stime sono tuttavia effettuate con giudicatario. Aste Boetto non si assume nessuna largo anticipo rispetto alla data dell’Asta e pertanto responsabilità nei confronti dell’Aggiudicatario in possono essere soggette a revisione. Anche le ordine ad eventuali restrizioni all’esportazione dei descrizioni dei lotti nel catalogo potranno essere lotti aggiudicati, né in ordine ad eventuali licenze soggette a revisione, mediante comunicazioni al o attestati che l’Aggiudicatario di un lotto dovrà pubblico durante l’Asta. ottenere in base alla legislazione italiana. L’Aggiudi10. Il pagamento totale del prezzo di ag- catario in caso di diritto di prelazione da parte dello giudicazione e dei diritti d’Asta potrà essere im- Stato, non potrà pretendere da Aste Boetto o dal mediatamente preteso da Aste Boetto, in ogni Venditore nessun rimborso di eventuali interessi sul caso dovrà essere effettuato per intero, in Euro, prezzo e sulle commissioni d’Asta già corrisposte. entro sette giorni dall’aggiudicazione. L’aggiudica- 14. In caso di contestazioni fondate e accettate da tario, saldato il prezzo e i corrispettivi per diritti Aste Boetto per oggetti falsificati ad arte, purché d’asta, dovrà ritirare i lotti acquistati a propria cura, la relativa comunicazione scritta provenga a Aste rischio, spese e con l’impiego di personale e mezzi Boetto entro 21 giorni dalla data della vendita, adeguati entro 14 giorni dalla vendita. Decorso tale Aste Boetto potrà, a sua discrezione, annullare termine, le Aste Boetto . saranno esonerate da ogni la vendita e rivelare all’Aggiudicatario che lo responsabilità nei confronti dell’Aggiudicatario in richieda il nome del Venditore, dandone preventiva relazione alla custodia, all’eventuale deterioramen- comunicazione a questo ultimo. to o deperimento degli oggetti e avranno diritto ad 15. Tutte le informazioni sui punzoni dei metalli, applicare un corrispettivo, per singolo lotto, a titolo sulla caratura e il peso dell’oro, dei diamanti e di custodia, pari a € 5,00 giornaliere per mobili e delle pietre preziose colorate sono da considerarsi € 2,50 giornaliere per gli altri oggetti. Per le vendite puramente indicative e approssimative e Aste fuori sede, gli oggetti aggiudicati e non ritirati Boetto non potrà essere ritenuta responsabile saranno trasportati e custoditi presso i nostri per eventuali errori contenuti nelle suddette magazzini. Le spese di trasporto sostenute saranno informazioni e per le falsificazioni ad arte degli a totale carico degli aggiudicatari. Su espressa oggetti preziosi. Alcuni pesi in questo catalogo sono richiesta dell’Aggiudicatario, le Aste Boetto stati determinati tramite misurazioni. Questi dati potranno organizzare, a spese e rischio dell’Aggiu- devono considerarsi solo un’indicazione di massima dicatario, l’imballaggio, il trasporto e l’assicurazio- e non dovrebbero essere acquisiti come esatti. ne dei lotti. 16. In aggiunta ad ogni altro obbligo o diritto 11. In caso di mancato pagamento, le Aste previsto dalle presenti Condizioni di Vendita, Aste Boetto s.r.l. potranno: Boetto nel caso in cui sia stata informata o venga a)restituire il bene al mancato venditore ed a conoscenza di un’eventuale pretesa o diritto di esigere dal mancato acquirente il pagamento delle terzi inerente alla proprietà, possesso o detenzione commissioni perdute; del Lotto potrà, a sua discrezione, trattenere in b)agire per ottenere l’esecuzione coattiva custodia il Lotto nelle more della composizione della dell’obbligo di acquisto; controversia o per tutto il periodo ritenuto ragionec)vendere il lotto a trattativa privata, o in aste volmente necessario a tale composizione. successive, comunque in danno del mancato 17. Le presenti Condizioni di Vendita sono accettate compratore, trattenendo a titolo di penale gli automaticamente da quanti concorrono all’Asta eventuali acconti versati. e sono a disposizione di qualsiasi interessato che 12. Nonostante ogni disposizione contraria ne faccia richiesta. Per qualsiasi controversia é qui contenuta, Aste Boetto si riserva il diritto di stabilita la competenza esclusiva del Foro di Genova concordare con gli Aggiudicatari forme speciali di pagamento, per le quali viene espressamente convenuto il patto di riservato dominio a favore di
Condition of sale 1. Lots are put on sale by Aste Boetto at a pub- lic auction. Aste Boetto acts as exclusive agent in its own right and on behalf of each seller whose name is registered at Aste Boetto. The seller is responsible for the items on sale and Aste Boetto accepts no responsibility with regards to the buyer other than that which may derive from its position as agent. 2. The items are sold to the highest bidder for cash: in the case of disagreement between more than one high bidder, the disputed item may, at the sole discretion of the auc- tioneer, be relisted for new bidding during the same auction. When making a bid, the bidder accepts full personal responsibility to pay the price agreed inclusive of the Auc- tion Commission and all other due fees and taxes. 3. Aste Boetto reserves the right to withdraw any lot from the auction. During the auction, the auctioneer has the right to separate or join lots and to change the order of their sale. The auctioneer may, furthermore, at his discretion, withdraw any lot which does not reach the reserve price agreed between Aste Boetto and the seller. 4. An auction commission of 23% is to be added to the final selling price. Goods marked “*” which are offered by sellers not subject to “margin regulations” (VAT paid on only the difference between the original purchase price and sale price) are subject to the auction commission of 23% plus VAT on the entire value of the sale item plus ex- penses. 5. The auction director may accept a specific mandate to bid for lots at a determined price and make offers on behalf of the seller. 6. Aste Boetto may accept mandates for buy- ing (written and telephonic) and raise bids through the auctioneer at public auctions. Aste Boetto may not be held responsible in any way for not receiving written or tele- phonic offers or for any errors or omissions in said offers. 6bis. IMPORTANT NOTICE FOR TELEPHONE BIDDERS: Aste Boetto Auction House, a will call the telephone bidder at the chosen number(s) when the lots come up for sale.By bidding on the telephone, prospective purchasers accept to automatically submit an order bid at the lowest price indicated on the catalogue, for each chosen lot.If by any reason, even of technical origin, the phonecall should fail, the telephone bid form will be considered as on order bid at the lowest price indicated on the catalogue, for each chosen lot. 7. In the case of two identical offers for the same lot, the offer will be awarded to the offer which was received first. Aste Boetto reserves the right to refuse offers from unknown bidders unless a deposit is raised which covers the entire value of the desired lot or in any case an adequate guarantee is supplied. At the time of assignment of a lot, Aste Boetto may require identification de- tails from the purchaser and in the case of referred and non cash payment, the pur- chaser must supply Aste Boetto with a con- gruous and checkable bank reference: in the case of references which do not correspond, are incomplete or inadequate, Aste Boetto reserves the right to annul the sale contract of the assigned lot. 8. Aste Boetto acts as agent for the
seller and declines responsibility deriving from de- scriptions of the items in the catalogues, brochures or any other such descriptive material: the descriptions as stated above as with all other illustrations are purely indicative. Al auctions are preceded by an exhibition in order to allow a thorough examination of the authenticity, condition, origin, type and quality of the items. After the assignment of a lot, neither Aste Boetto nor the seller can be held responsible for flaws with regards to the condition, for mis- taken attribution, origin, authenticity, weight or quality of the items. Neither Aste Boetto nor anyone charged by Aste Boetto can release any guarantee in this sense other than in cases foreseen by law. 9. The starting price relative to the possible auctioning of each lot is printed under the description of said lot and do not include the Auction commission to be paid by the purchaser. These estimates are nevertheless made well before the date of the auction and may therefore de subject to modifica- tion. The descriptions of the lots in the cat- alogue may also be subject to revision via communication to the public during the auction. 10. Aste Boetto may require payment in full of the final price and Auction Commission, in any case, full payment in Euros must be made within seven days of the assignment. Having paid the final price and Auction Commission, the purchaser must collect the lots bought at his own risk, responsibility and expense within seven days of the pur- chase. At the end of said period, Aste Boetto will be exonerated of all responsibility with regards to the purchaser concerning storage and possible deterioration of the items and may exercise the right to apply a charge for the storage of each single lot at the rate of € 5.00 per day for furniture and € 2,50 per day for other items. Items sold off site and not collected will be transported and stored in our warehouses. Any transport costs will be the responsibility of the purchaser. If specifically requested by the purchaser, and at their risk and expense, Aste Boetto may arrange packaging, transport and insurance of the lots. 11. In the case on non-payment, Aste Boetto can: a) return the goods to the seller and de- mand from the buyer payment of the lost commission, b) act in order to obtain enforcement of compulsory payment c) sell the lot at a private sale or subsequent auction, and in any case detain as penalty any deposits paid. 12. Notwithstanding any disposition contrary to this content, Aste Boetto reserves the right to agree with the purchaser, special forms of payment, public or private warehouse storage, to sell assigned lots which have not been collected privately, to insure assigned lots, to resolve disputes and claims by or against the purchaser and to generally un- dertake actions considered appropriate in order to collect payment owed by the pur- chaser or even according to the circumstances, annul the sale according to articles 13 and 14 of Italian civil law and to return the goods to the purchaser. 13. Purchasers are required to uphold all laws and regulations in force with regards to the items declared to be of particular impor- tance
and for which the procedure of decla- ration was began in accordance with article 6 es. Of the legislative decree 29 October 1999, n°490, with particular regards to arti- cle 54 of the same decree. The export of goods by the purchaser, resident and not in Italy, is regulated by the aforementioned de- cree and furthermore by customs, currency and tax regulations in force. The approxi- mate cost of an export license is E.200,00. Waiting time is about 45 days following the application to the export office of the “Min- istero dei Beni Culturali”. The application for an export license is to be sent to the Ministry on payment of the lot and with explicit written authorization of the purchaser. Aste Boetto is not held responsible in any way to the purchaser with regards to any eventual export restrictions concern- ing the lot assigned, nor for any license or permit which the purchaser of a lot must ac- quire in accordance with Italian law. In the case of the State exercising the right of withdrawal, the purchaser cannot expect any reimbursement from Aste Boetto or from the seller, of interest on the price or Auction Commission already paid. 14. In the case of a reasonable contestation, ac- cepted by Aste Boetto, with regards to faked works of art, and given that a written com- munication is received by Aste Boetto within 21 days of the sales, Aste Boetto may, at its discretion annul the sale and should the purchaser so require, reveal the name of the seller informing said seller of this action. 15. All information regarding hall-marks of metals, carats and weight of gold, diamonds and precious coloured gems are to be consid- ered purely indicative and approximate and Aste Boetto cannot be held responsible for eventual errors contained in said informa- tion nor for the falsification of precious items. Some weights in this catalogue have been ascertained by way of measurement. This data is to be considered approximate and must not be considered as exact. 16. In addition to all other obligations and rights as contained in these Conditions of Sale, Aste Boetto may at its discretion, in the case that is informed or becomes aware of claims by third parties concerning the ownership, possession or holding of a lot, hold the lot in custody for the duration of the claim or for the time deemed necessary for the claim to be made. 17. These Conditions of Sale are automatically accepted by all those participating in the auction and are available upon request to any interested party. Any dispute is to be under the jurisdiction of the court of Genoa.
I nostri esperti Antiquariato e pittura sec. XIX, Marco Capozzi info@asteboetto.it
Arte Orientale
Stefano Jin stefano.jin@asteboetto.it
Gioielli
Maurizio Simonetti maurizio.simonetti@asteboetto.it
Arte Moderna e Contemporanea Marco Canepa marco.canepa@asteboetto.it
Design e Arti Decorative sec. XX Sergio Montefusco sergio.montefusco@asteboetto.it
Fotografia
Maura Parodi maura.parodi@asteboetto.it
Libri
Davide Gambino libriboetto2016@gmail.com
Fotografie
Claudio Grimaldi
Grafica
Sara Dossi
Libri Antichi
LunedĂŹ 5 Dicembre 2016 ore 16.00
Per informazioni contattare For any further information please email at Pour tout renseignement supplĂŠmentaire, veuillez contacter
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Sommario
p.9
Letteratura: edizioni del ‘500 e del ‘600
p.29 Genova e Liguria, parte I: secc. XVI e XVII
p.47
Letteratura: edizioni del ‘700
p.83 Storia, scienze e religione
p.137 Genova e Liguria, parte II: secc. XVII e XVIII
p.151 Letteratura: edizioni del ‘800 e ‘900
p.179 Occasioni
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LETTERATURA – Parte I EDIZIONI DEL 500 e DEL 600
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Edizioni prime di autori manieristi, barocchi e classicisti. Il Seneca di Giusto Lipsio in prima edizione (1605). La seconda Gerusalemme Liberata illustrata da Bernardo Castello (1617).
2001. Claudio Tolomei (Asciano 1492ca – Roma 1555) Oratione de la pace di M. Claudio Tolomei Roma, Antonio Blado, 1534 D.: [44] cc.; in-4° (mm. 200*125). Segn.: A-L4. Bibl.: Gamba, 1695 € 200-300 Preceduta da una lettera prefatoria sul buon impiego della lingua toscana nell’arte retorica del lucchese Giovanni Guidiccioni (15001541) al suo concittadino Vincenzo Buonvisi, la presente orazione vede il senese Claudio Tolomei, ancora esule dalla propria patria per tendenze filo-medicee, fare accorato appello a papa Clemente VII affinché venga allontanato dalla penisola lo spettro della guerra, invitandolo alla riflessione sulla santità della pace, vero motivo di vanto e gloria. Va rammentato che Clemente VII si trovava allora diviso tra la profferta alleanza di Carlo V e la prossimità alla Corona francese, suggellata nel 1533 dal matrimonio tra la nipote Caterina de’ Medici e Enrico di Valois, futuro Re di Francia. Legatura (sec. XX in.) in mezzo marocchino a dorso liscio con titolo dorato e finti scompartimenti delimitati da ferri a catenella. Sguardie di sostituzione. Interno assai fresco.
2002. Luigi Alamanni (Firenze 1495 – Amboise 1556) Opere toscane di Luigi Alamanni al christianissimo rè Francesco primo Tomo primo: [Firenze : Giunta], 1532 (In Firenze : [Giunta], 1532 adi IX. luglio). D. [8], 435, [13] pp.; in-8° (mm. 150*100); Segn.: [crux]4 A-2E8 (mancanza dell’ultima carta, con marca editoriale). Tomo secondo: [Venezia : Melchiorre Sessa il vecchio], 1533 (In Vineggia : per Pietro di Nicolini da Sabbio: ad instantia di m. Marchio Sessa, 1533). D.: 146 [i.e. 144], [4] cc.; Segn.: *2 a-s8 t6; in-8° (mm. 145*100).P.: Primo volume: nota di possesso dell’erudito fiorentino Anton Francesco Marmi (1665-1736) cancellata al verso della sguardia anteriore. € 800-900 Insieme eterogeneo dei due volumi (coevi alla prima edizione lionese) di liriche volgari dedicate a Francesco I dall’esule fiorentino Luigi Alamanni, esponente del cenacolo degli Orti Oricellai e cospiratore contro i Medici nel 1522. Imbevuto di ellenismo, l’Alamanni con certa superbia si proclamò iniziatore del genere elegiaco e della satira classica trasportati in terza rima nel volgare toscano. L’edizione giuntina, qui offerta nel solo primo volume, subì - pour cause! - la censura del Alessandro de’ Medici, duca di Firenze: severe multe furono applicate ai librai che ne vendessero esemplari, donde la sua grande rarità. A Venezia i Sessa ottennero di pubblicare soltanto il secondo tomo, licenziato dall’autore nel 1533. Entrambe le legature in piena pergamena floscia, con titolo manoscritto al dorso. Primo tomo con aloni di umidità ai fascc. Y-2E. Secondo con tagli rossi; fori da tarlo alle prime dieci carte, altrimenti buon esemplare.
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2003. Torquato Tasso (Sorrento 1544 – Roma 1595) Il Rinaldo di Torquato Tasso, a l’illustrissimo et reverendissimo signor D(on) Luigi d’Este, card(inale). Venezia, Francesco Sanese, 1562. D.: 66 cc.; in-4° (mm. 200*150). Segn: A-Q4 R2 Prov.: “Jacobus Rosatus, iuris iutriusque doctor” (timbro all’inchiostro al frontespizio) € 500-600 PRIMA EDIZIONE dell’opera prima di Torquato Tasso, allora diciottenne sostenuto, tra gli altri, dal noto scultore di Carrara Danese Cattaneo. Questo Rinaldo, poema epico in dodici canti in ottava rima preannuncia, seppure in forma ancora acerba, alcune delle caratteristiche della Gerusalemme liberata, in materia di adesione al principio di unità aristotelica e di rappresentazione mimetica degli affetti. Piena pergamena rigida settecentesca. Tagli marmorizzati. Margine inferiore rifilato, a lieve danno al piede del frontespizio. Interno complessivamente fresco.
2004. Francesco Beccuti, detto “Il Coppetta” (Perugia 1509 – ivi 1553) Rime di m. Francesco Coppetta de’ Beccuti, perugino
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Venezia, Domenico & Gio. Battista Guerra, 1580. D.: [16], 188, [4] pp.; in-8º (mm. 150*90). Segn.: A-N8. Bibl.: Gamba, 372. Prov.: Ex libris Banzi. € 300-400 PRIMA EDIZIONE postuma, curata da Ubaldi Bianchi, dei componimenti poetici del Coppetta, accademico perugino di vocazione petrarchista ma carico ancora di stilemi quattrocenteschi. Nella sua produzione (129 sonetti, 4 canzoni, 15 poesie in ottave, due sestine, 2 capitoli e 4 madrigali) risalta la sensualità, mista a vituperio, delle rime rivolte alla cortigiana Ortensia e il realismo espresso dal poeta nel dipingere, con note di disprezzo, la vita a lui ben nota delle corti (il Beccuti fu cliente dei Farnese e dei Della Corgna). Legatura in piena pergamena unghiata a dorso liscio con finti compartimenti abitati da giglio dorato. Titolo su tassello in marocchino verde con gigli accantonati e fregi di raccordo. Sguardie pavonate. Interno in buone condizioni. Margini esterni un po’ corti.
2005. Girolamo Muzio (Padova 1496 – Barberino Val d’Elsa 1576) Egloghe del Mutio Iustinopolitano divise in cinque libri + Rime diverse del Mutio Iustinopolitano. Tre libri di arte poetica. Tre libri di lettere in rime sciolte. La Europa. Il Davalo di Giulio Camillo tradutto. Venezia, Gabriel Giolitto de’ Ferrari e fratelli, 1550 e 1551. D.: 148 cc.; 152 cc.; in-8° (mm. 160*100). Segn.: A-Q8; A-T8. Bib.: per la prima opera, Adams M 2093, Gamba, 1523; per la seconda: Bongi, I, 330; Gamba, 1524. € 600-800 PRIMA EDIZIONE di entrambe le opere. Il Muzio fu politico e poeta cortigiano al servizio, tra gli altri, del cardinale Domenico Grimani, del conte Guido Rangone (protettore del Tasso, del Bandello e dell’Aretino) e di papa Pio V. Nelle Egloghe, dedicate al grande patrizio genovese Antonio Doria, egli affrontò un genere di severa impronta classicista avviato dal Sannazaro nell’Arcadia, proponendosi strenuo fautore dell’endecasillabo sciolto, impiegato a profitto anche nella composizione delle sue Lettere. Quest’ultime furono pubblicate presso il medesimo editore l’anno successivo, unitamente all’oraziana Arte poetica, alla favola mitologica La Europa e a una versione italiana del Davalus, epopea allora inedita del contemporaneo Giulio Camillo Delminio. Legatura in pieno vitello maculato (sec. XVIII) con dorso a 3 nervi; fregi in oro agli scomparti (gigli con racemi accantonati). Lievi abrasioni ai piatti. Testo su carta forte, assai fresco nel complesso e poco rifilato.
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2006. Giovan Battista Giraldi Cinzio (Ferrara 1504 – ivi 1573) Epitia, tragedia di m. Gio. Battista Giraldi Cinthio, nobile ferrarese Venezia, Giulio Cesare Cagnacini, 1583 (Al col.: In Venetia : appresso Nicolò Moretti, 1583). D. 118, [2] pp.; 1 ritratto; in-8° (mm. 145*80). Segn.: A-G8 H4. P. Ex-libris silografico (sec. XX) di M e L. Sordelli. € 300-400 PRIMA EDIZIONE di questa tragedia in cinque atti in versi, che appartiene alla raccolta collettiva delle nove tragedie del Giraldi, ciascuna con frontespizio proprio, pubblicata dal Cagnacini in due volumi. Epitia – la cui trama venne tratta (o riutilizzata, stante l’incertezza della cronologia) nella raccolta degli Ecatommiti - fornì l’argomento alla tragedia di Shakespeare “Misura per misura”. L’eroina eponima viene colpita nell’onore da Iuriste, governatore d’Innsbruck, che, dopo averle promesso di salvare la vita al fratello prossimo alla decapitazione, non solo si rese spergiuro, dopo averla sedotta, ma si ricusò a sposarla. Chiamato in suo soccorso l’Imperatore Massimiliano, Epitia, ottenuto da lui il matrimonio riparatore, ne impetra anche il perdono per il novello sposo, condannato a morte dallo stesso sovrano per la sua perfidia. Legatura in piena pergamena rigida (sec. XVIII). Macchie traversanti gli angoli inferiori esterni al fascicolo A e pp. 45-65.
2007. Giovanni Andrea dell’Anguillara (Sutri 1517 – ivi 1572ca)
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Edippo tragedia di Gio. Andrea dell’Anguillara, allo illustrissimo signore, il sig. Hieronimo Foccari Padova, Lorenzo Pasquatto, 1565 D.: [4], 63 cc ; 4º (mm. 220*155); segn.: a4 A-Q3 (manca Q4, bianca). P.: firma d’appartenenza ms. al controppiatto anteriore: Leonardo Trissino/Verona, ottobre 1822. Bib.: Allacci, 227; Gamba, 1198. € 400-500 PRIMA EDIZIONE (contemporanea ad altra data fuori dal Farri in Venezia) di questa tragedia in endecasillabi sciolti, tratta dalle omonime opere di Sofocle e Seneca. Particolarmente lodata dal Crescimbeni quale “fra le migliori tragedie della nostra lingua”, inaugurò il celebre Teatro Olimpico di Vicenza nel 1585. Legatura in piena pergamena floscia, con titolo ms. al dorso. Alcune fioriture al frontespizio. Buon esemplare, salvo alone orizzontale di mm. 10 nel margine di testa alle carte A2-A3.
2008. Pomponio Torelli (Montechiarugolo 1539 – Parma 1608) La Merope tragedia del conte Pomponio Torello, detto nell’Academia de gli Innominati di Parma il Perduto Parma, Erasmo Viotto, 1589 D.: [8], 108, [4] pp. ; in-4° (mm. 250*160). Segn.: A4 B-H8 (manca H8, bianca). € 350-400 PRIMA EDIZIONE dell’opera più celebre del Torelli, accolta da Maffei (a sua volta autore di una tragedia omonima) nel suo Teatro Italiano per il grande merito di avere unito il principio aristotelico del verosimile poietico a quello dell’utile propugnato da Orazio. Per Torelli la tragedia deve conoscere lieto fine, pur giungendo la trama a un passo dall’irreparabile: l’agnizione di Cresfonte da parte di Merope, sua madre, sul punto esatto in cui ella sta per ucciderlo quale omicida del proprio figliolo, creduto morto, riesce così a creare quell’effetto di sospensione della trama e sorpresa degli affetti caratteristica dell’estetica teatrale tardomanierista. Piena pergamena rigida con titolo ms. al dorso. Tagli verdi. Interno piuttosto fresco con lieve velo d’arrossamento ad alcune carte.
2008
2009. Lodovico Dolce (Venezia 1508ca – ivi 1568) La vita di Giuseppe, discritta in ottaua rima da m. Lodouico Dolce Venezia, Gabriel Giolito De’ Ferrari, 1561 D.: 43, [1] cc.; in-4° (mm. 200*145). Segn.: A-L4. Bib.: BM STC Italian, 1465-1600, p. 222; S. Bongi, II, p. 130, Brunet, II, 791, Essling, II, 2, 676.
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€ 700-900 UNICA edizione di questo poema in ottava rima sulla vita di Giuseppe, ultimo e prediletto tra i figli di Giacobbe (Genesi, capp. 37 e 50). Abbandonato dai fratelli, invidiosi del suo dono di preveggenza onirica, costui diverrà consigliere del Faraone d’Egitto. Celebre per la sua attività di poligrafo e, diremmo oggi, consulente di marketing editoriale nel fervido milieu degli stampatori veneziani, il Dolce rivela in quest’opera un altro versante delle sue instancabili risorse di poeta; gli esiti letterari, invero alterni, vengono qui compensati da una cornice grafica di certa raffinatezza, con i suoi capilettera abitati e le tre testatine silografate, raffiguranti ciascuna un episodio narrato e poste all’inizio dei canti proemiali. Legatura in piena pergamena rigida unghiata (sec. XVIII) con titolo calligrafato al dorso e segnacolo in seta verde. Sguardie marmorizzate. Gore di umidità ai margini superiori; macchia agli angoli esterni delle ultime tre cc. (bianche). Bruniture sparse. Discreto esemplare.
2009
2009
2010. Jacopo Sannazzaro (San Mango Piemonte 1457 – Napoli 1530); Giovanni Giolito de’ Ferrari il giovane (trad.; fl. 1580ca) Del parto della Vergine del Sanazaro libri tre, tradotti in versi toscani da Giovanni Giolito de’ Ferrari Venezia, appresso i Gioliti, 1588 D. [74] cc.; in-4° (mm. 220*160). Segn.: [pi]4 A-R4 S4. P.: Orazio Magnanini (da identificare, forse, col giurisperito ferrarese autore di un discorso accompagnante l’edizione de “Gli amori” di Gio. Battista Pigna), il quale alla sguarda anteriore segna “Rarissimo e della Repubblica Serenissima, a dì 8 di aprile 1617”. Alla sguarda posteriore, lo stesso Magnanini scrive: “Compratomi in Venezia dall’Illustrissimo signor Giovanni Quirini, volta in quella moneta scudi 4, fanno di Ferrare £ 2.8.8”. € 800-1000 PRIMA EDIZIONE di questa versione italiana, ristampata a Venezia nel 1732, del controverso poema in endecasillabi virgiliani del Sannazzaro narrante la nascita di Cristo (1527). Eccellente sforzo editoriale della tipografia Gioliti, l’opera reca un frontespizio silografico figurato e tre tavole a tutta pagina inquadrate da monumentali cornici manieriste; il testo è racchiuso a sua volta in una bordatura composta dall’intreccio di diversi moduli fitomorfi. Riprova della grande cura riversata nella pubblicazione è lo stesso carattere di stampa: una corsiva ampia impreziosita da finissime legature. Piena pergamena floscia con titolo manoscritto al dorso. Lievi aloni marginali, non toccanti il testo, salvo gora trasparente con segni di colatura a fascicoli R e S. Esemplare assai marginoso, probabilmente in prima legatura. 14
2011. Lucano (Cordoba 39 - Roma 65) Farsalia Simone Bevilacqua, Venezia, 1494D.: In-Folio, mm 310*214; cc. [220]; segn..: [aster]4 a-z8, A-C8, D6. Bibl: IGI 5822; Goff L305; HC 10241*; BMC V 517. € 600-800 Edizione veneziana del poema storico-epico di Lucano, accompagnato dai due commenti (il secondo dei quali in prima edizione) degli umanisti Ognibene de’ Bonisoli (lat. Omnibonus Leonicenus, Lonigo 1442 – Venezia 1474) e Giovanni Sulpizio da Veroli (Johannes Sulpitius Verulanus, fl. 1470-1490. Precede l’opera, tra altro materiale, una lettera dedicatoria di Sulpizio al cardinale genovese Antonio Gentile Pallavicini (Genova, 1441 – Roma, 1507), nella quale si cerca di stabilire una parità di valore tra l’epica di Lucano e quella di Virgilio. Alcune letterine d’attesa sono iscritte in spazi quadrangolari corrispondenti a circa 2 -3 righe di testo, riservati a eventuali miniature. Legatura ottocentesca in mezzo-marocchino scuro di fine ‘800. Mende alle cuffie. Dorso a cinque nervi decorati a rotella con motivi a rombo; dorature in stile romantico al piede e in testa, con titolo e data di pubblicazione dorati all’interno di due diversi scompartimenti. Sguardie in carta marmorizzata grigia. Cartulazione d’epoca o della prima metà del secolo XVI, principiante a c. [5] e interrotta al n. 112. Tagli a spruzzo blu. Si rilevano alcuni lavori di restauro ai margini inferiori ed esterni delle prime 37 carte e delle ultime 10, a rinforzo del supporto originale reso fragile dall’umidità e da piccole tarlature. Una simile riparazione è stata effettuata su una lieve incisione dell’ultima carta. Due carte staccate, senza perdita di carta al margine interno. Eccellente stato dei fascicoli centrali, con carta solida e di colore naturale. Esemplare marginoso. 2012. Quinto Curzio Rufo (I secolo dopo Cristo) Historiarum Alexandri Magni Macedonis libri octo [Ginevra], Jacob Stoer, 1597 D.: pp. 596 [22]; in-16° (mm. 130*84 (rilegatura) – mm. 120*79 (interno)). Segn.: A-2R8. € 120-180 Prima stampa dell’edizione Stoer delle Historiarum, rilegata in piena pelle di scrofa a coeva, stampata a freddo su pelle di scrofa, di probabile origine bavarese (simile a quella, attribuita alla bottega di Hans e Kaspar Schinnagl, ritrovabile su un esemplare della Postilla Catholica di J. Eck presso la Bayerisches Staatsbibliothek di Monaco; cfr. Einbanddatenbank EBDB r002922). Legatura tedesca, a freddo, su assi di legno coperte di pelle di scrofa. Cornice con camei dei Riformatori in medaglione su ogni lato inserite in una bordatura inquadrante una piastra centrale con motivi a nodo e fogliame, ripetuta su ambo i lati. Tracce di fermagli. Discreto stato complessivo. Interno buono, con qualche gora marginale.
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2013. Gaio Valerio Catullo (Verona 84 a.C. – Roma 54 a.C.); Albio Tibullo (Roma 54 a.C. – ivi 19 a.C.); Sesto Properzio (Assisi 47ca a.C. – Roma, post 15 a.C.). Catullus, et in eum commentarius M. Antonii Mureti ab eodem correcti, & scholiis illustrati, Tibullus, et Propertius. Venezia, Paolo Manuzio, 1558 D.: 3 parti distinte in un volume; 147 [1]; 57 [1]; [4], 3-93, [3] cc.; in-8º (mm. 150*100). Segn.: A-S8 T4; a-g8 h2; A10 B-M8. Bibl.: Renouard 174/11; Bugassil 120; Fournier pag. 14 n°573. € 350-400
2013
PRIMA STAMPA congiunta delle tre edizione dei lirici latini ad opera del filologo francese Marc-Antoine de Muret (Muret 1526 – Roma 1585), e PRIMA EDIZIONE ASSOLUTA delle ultime due, essendo quella catulliana già stata impressa dalla tipografia aldina nel 1554. Ciascuna delle edizione è preceduta da una prefazione dedicatoria: quella per Tibullo è indirizzata a Torquato, figlio di Pietro Bembo, quella per Porperzio a Francesco Gonzaga. Legatura in piena pergamena rigida moderna, con titolo e data di pubblicazione manoscritte al dorso. Avanzi di bindelle. Di mano più antica, titolo scritto al taglio di piede. piuttosto fresco, con scarse fioriture. Alcune annotazioni in greco in margine al carme delle Nozze di Teti e Peleo di Catullo.
2014
2014. Gaio Giulio Cesare (100 a.C. - 44 a.C.) Commentarii di Gaio Giulio Cesare, tradotti di latino in volgar lingua per Agostino Ortica della Porta genovese
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Venezia, eredi di Aldo Manuzio, 1547 D. [7], 6-256 cc.; in-8° (mm. 155*100). Segn.: A10 B-2I8 2K4. € 250-300
2014
Non comune riedizione aldina della versione italiana condotta dall’umanista genovese Agostino Ortica, che ebbe la sua prima stampa nel 1517 a Venezia presso Jacopo Penzio. Precedono l’opera quattro incisioni silografiche figuranti macchine da guerra (riprodotte in edizioni successive fino al sec. XVIII) e una mappa del mondo antico stampata a doppia pagina. Piena pergamena floscia a tre nervi passanti. Dorso muto. Segni di attacco di bindelle. Membrana assai usurata, con tracce di antiche muffe. Sguardie mancanti (frammenti di quella anteriore). Testo piuttosto fresco, con lievi macchioline d’umidità non toccanti il testo e lavoro di tarlo ai margini esterni (non toccante il testo), cc. 39-52.
2015. Lucio Anneo Seneca (Cordoba 4 a.C. – Roma 65 d.C.) L. Annaei Senecae philosophi Opera, quae exstant omnia a Iusto Lipsio emendata, et scholiis illustrata Anversa, Christopher Plantin, 1605 D.: [8], XXXVI, 796, 53, [7] pp.; in-Folio (mm. 390*250). Segn.: [aster]4 [pi]A-C6, A-Z6 a-z6 2A-2T6 2V8; [aster]-5[aster]6. B.: Brunet, V, 277; Graesse, VI, 348. € 1200-1400 PRIMA STAMPA dell’edizione critica approntata dal filosofo e umanista fiammingo Giusto Lipsio (1547-1606) delle opere filosofiche di Seneca, e unica a essere venuta alla luce prima della sua morte, con il commento dell’umanista francese Marc-Antoine Muret, sostituito, nelle successive riedizioni plantiniane, da quello di Libertus Fromond. In antiporta, l’effigie di Giusto Lipsio eseguito da Theodore Galle (1571-1633), con data dell’anno della pubblicazione (1605), sovrasta un distico altamente elogiativo di Henricus d’Oultremannus: “Lipsiadae velum est Thimantis imago. Videri / sol quoque sub picea non nisi nube potest.” (“L’immagine del Lipsiade è quasi un velo di Timante: anche al sole non si può mirare, se non attraverso fittissima nube”). Nessun artista della parola o del disegno potranno – così come fu negato al pittore Timante figurare l’orrore di Agamennone all’aspetto del sacrificio d’Ifigenia – restituire appieno la vera essenza del grande belga, che, mediante Seneca, seppe rimettere in auge i principi dello stoicismo. Legatura tardo-ottocentesca in mezzo vitello marezzato. Dorso a 5 nervi rialzati da greche dorate; scompartimenti abitati da motivi geometrici a forma di sole. Doppio tassello di titolo e data di edizione in marocchino rosso e blu. Cuffia inferiore abrasa. Interno marginoso, con velo d’arrossamento uniforme. Sporadiche sottolineature d’epoca.
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2016. Francesco Bracciolini dell’Api (Pistoia 1566- ivi 1645) La croce racquistata poema heroico di Francesco Bracciolini libri XXXV. Al serenissimo gran duca di Toscana Cosimo secondo Venezia, Bernardo Giunti, Gio. Battista Ciotti, & compagni, 1611 D.: [8], 305, [3] p. : ill. ; in-4° (mm. 210*150). Segn.: a4 A-T4 V2. Bibl.: Brunet I, 346; Piantanida 2734. € 400-500 PRIMA EDIZIONE della versione definitiva di questo poema in ottava rima d’argomento sacro e storico, narrante la guerra condotta dall’imperatore bizantino Eraclio I contro il sultano sassanide Cosroé II per la riconquista di Gerusalemme, conclusasi nel 627 d.C. Una prima redazione in ventiquattro canti era stata pubblicata a Parigi nel 1605. Legatura tardo settecentesca in marocchino a dorso liscio compartimentato da filetti dorati e decorato da fregi a pampino e grappolo d’uva. Titolo stampato in oro. Tagli rossi; sguardie marmorizzate. Restauri alle cerniere e cuffie. Gore non invasive alle prime 10 ed ultime 17 carte. Restauro cerniere e cuffie. Margine superiore un po’ rifilato.
2017. Capoleone Guelfucci (Città di Castello 1541 - m. 1600) Il rosario della Madonna poema eroico del sig.r Capoleone Ghelfucci da Città di Castello Venezia, Nicolò Polo, 1600 D. [4], 57, [1], 75, [1], 65, [1] cc.; in-4° (mm. 220*155). Segn.: [flos]4, A-N4 O2 P-T4 2A-P4 Q6. 18
€ 350-400 PRIMA EDIZIONE. Per amissione dello stesso Autore, l’ispirazione di cavare un poema eroico in ottave dalla devozione al Santo Rosario gli venne dai versi consacrati nel 1595 allo stesso argomento dall’amica poetessa Francesca Turina Bufalini. Articolata in tre parti tipograficamente autonome, l’opera canta la vita della Vergine, dal prodromo della caduta di Adamo ed Eva fino all’Assunzione di Maria in Cielo, spiegando via via in versi i misteri contemplati dalla liturgia del Rosario. Dato fuori, come ricorda il frontespizio, dai figlioli del Guelfucci a pochi mesi dalla morte, il poema conobbe un successo insperato, vantando una decina di ristampe tra Venezia, Genova e Milano. Adriano Politi, senese, giunse a definirlo superiore alla Commedia dantesca, attirandosi l’immediata censura dell’Accademia della Crusca: ciononostante il Rosario continuò a godere di fortuna critica fin entro il secolo XIX. Legatura coeva in piena pergamena floscia con titolo calligrafato al dorso e capolettera del nome dell’autore miniato. Alcune lievi bruniture. Minimali lavori di tarlo, mai toccanti il testo, al margine interno di varie carte. Buon esemplare.
2018. Antonio Caraccio (Nardò 1630 – Roma 1702) L’ imperio vendicato, poema heroico d’Antonio Caraccio barone di Corano. Dedicato alla Serenissima Republica di Venetia Roma, Gio. Battista Bussotti, 1679 D. [8], 473 [i.e. 477], [7] pp.; in-4° (mm. 235*165). Segn.: [aster]4 A6 B-3O4 (manca O4, bianca). Bib.: Piantanida, III, 2744, Gamba, 1839. € 600-700 PRIMA EDIZIONE in soli venti canti (contro i quaranta della versione licenziata nel 1690) di questo poema epico sulla presa di Costantinopoli per mano di Baldovino, conte di Fiandra e dal Doge di Venezia Enrico Dandolo al tempo dello scisma d’Occidente. Se l’opera valse all’autore il cavalierato di San Marco, essa di contro gli costò un’accesa polemica con gli Accademici della Crusca, che ne denunciarono il ricorso eccessivo alla duplicazione in campo narrativo e la carenza di unità strutturale. Il volume s’impreziosisce di una sontuosa antiporta disegnata da Carlo Maratta (1625-1713) e incisa da Pietro Sante Bartoli (1635-1700). Legatura settecentesca in pieno marocchino a grana grossa. Piatti ornati da eleganti cornici dorate e a secco ai piatti, con ferri gigliati puntanti verso l’esterno agli angoli. Dorso a sei nervi; compartimenti abitati da fioroni entro motivi a dentelle. Tagli dorati. Esemplare assai fresco su carta forte. Sguardie originali conservate.
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2019. Torquato Tasso (Sorrento 1544 – Roma 1595) La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. Con le annotationi di Scipion Gentili, e di Giulio Guastavini, et li argomenti di Oratio Ariosti Genova, Giuseppe Pavoni, 1617 D.: [16], 255, [1], 71, [1], 36, [4] pp.; in-4° grande (mm.300*200). Segn.: [crux lat.]-2[cruces lat.]4 A-Q8; A-D8; E4; A-B8; C4. Bibl.: Raccolta Tassiana, 198; Choix, XII, 18727; Brunet, V, 666; Cicognara, 1113. € 1300-1500 Fu per espressa istanza del pittore Bernardo Castello (1557-1629) che questa nuova (non già “seconda”) edizione della Gerusalemme liberata, corredata da venti rami incisi su suoi disegni, venne impressa a maggior gloria di Carlo Emanuele di Savoia presso l’editore genovese Giuseppe Pavoni. In aperto confronto con la serie realizzata per la versione Pavoni nel 1590, Castello ordina di bel nuovo la sua riflessione sull’opera e sulla tecnica del disegno, col suggerire profondità di campo inedite, ed offrendo ai moti interni ed esterni dei personaggi una qualità mimetica proporzionata ai dettami dell’Autore sull’arte del poetare. Alle venti incisioni precorrenti ciascun canto, s’aggiungono due frontespizi, rivolto il primo al Poeta, con suo ritratto pendente dall’architrave di un finestrone aperto sul golfo di Genova, mentre il secondo accampa l’effigie del dedicatario affissa alla cimasa di un’elaborata cornice manierista. Invariati rimangono, rispetto all’edizione del 1590, il commento congiunto di Scipione Gentili e Giulio Guastavini, instancabili difensori dell’estetica tassiana contro i suoi detrattori cruscanti e d’altro pelo. Soltanto nel sec. XVIII l’opus maximum del prigioniero di Sant’Anna sarà omaggiato di due espressioni editoriali altrettanto sontuose: nel 1735 a Urbino (cfr. infra) e nel 1745 a Venezia (idem). Legatura ottocentesca in mezza bazzana con dorso a finti nervi e titolo stampato in oro. Tagli marmorizzati. Prime segnature lievemente sporgenti sul taglio di fronte. Pallida gora speculare agli angoli esterni superiori delle prime cinque e ultime dieci carte. Sparute macchie e fioriture; in generale buon esemplare in carta solida.
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2020. Alessandro Adimari (Firenze 1579 – Firenze 1649) La Polinnia o vero cinquanta sonetti d’Alessandro Adimari fondati sopra sentenze di G. Corn. Tacito Firenze, Pietro Cecconcelli, 1628 D. [16], 101, [15] pp.; in-4° (mm. 210*150). Segn.: [pi]2 [crux] 2 [par.]4 A-O4 [chi]2. Bibl.: Vinciana 2284. € 300-400 PRIMA EDIZIONE (una seconda, e recentissima, ne è stata data nel 2007) dell’ultima tra le sei - su nove prospettate dall’autore - corone di sonetti dedicate ad altrettante Muse. In questa, offerta alla protettrice dell’eloquenza, l’Adimari, dando bella prova della sua adesione al concettismo, ricava cinquanta dottissimi componimenti da alcune sentenze estratte dall’opera storica di Tacito. Ciascun sonetto è preceduto, in pagina sinistra, dal suo argomento e dalle citazioni che gli danno origine. Bel frontespizio figurato. Legatura in piena pergamena floscia con titolo ms. al dorso. Lievi gore d’umidità al margine inferiore del primo fasc. e al margine esterno delle ultime carte. Restauro antico al frontespizio, ed altro, più moderno a [chi]1, con reintegrazione di alcune lettere alle prime tre righe del lato verso.
2021. Lodovico Adimari (Napoli 1644- Firenze1708)
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Poesie sacre e morali di Lodovico Adimari nobil patrizio fiorentino gentiluomo della camera del sereniss. di Mantova e accademico della Crusca Firenze, nella Stamperia di S.A.S. per Gio. Filippo Cecchi, 1696 D.: 2 parti in un volume: [12], 111, [1] pp.; [8], 208 pp.; in-folio (mm. 320*210). Segn.: [pi] 2 [crux]4 A-O4[; crux]4 A-2C4. B.: Parenti, p. 13; Gamba, 2291. € 400-500 PRIMA EDIZIONE della raccolta sistematica di componimenti d’argomento sacro dell’Adimari, al tempo appena succeduto a Francesco Redi al lettorato di lingua toscana presso lo studio fiorentino. Da rilevarsi, incisa su entrambi i frontespizi, l’impresa dell’Accademia della Crusca. Legatura in piena pergamena rigida con qualche foro da tarlo al piatto anteriore; mende alle cuffie. Tagli blu. Esemplare in carta forte; qualche leggerissima fioritura e piccoli lavori di tarli alla sguarda anteriore e frontespizio della prima parte, ma ottimo esemplare. Variante A.
2022. Pietro Giubilei (Pesaro 1638ca – ivi 1698) Delle poesie di Pietro Giubilei Venezia, Gio. Giacomo Hertz, 1689 D. 2 parti in un volume.: [16], 288; 222, [2] pp.; in-12° (mm. 170*100). Segn.: a8 A-M12; A-I12 K4. € 200-300 Secondo la memoria offerta dalle Notizie istoriche degli arcadi morti (Vol. III, [1721], pp. 148-149), il Giubilei nacque a Pesaro e visse presso la corte Romana in qualità di segretario del card. Francesco Spada, presso la cui casa si spense nel 1698, sette anni dopo avere integrato l’Arcadia sotto lo pseudonimo di Egone Cerausio. Compose diverse cantate – genere nel quale pare abbia dato i migliori frutti – e si mostrò valente latinista. La raccolta dei suoi componimenti lirici (sonetti, odi, madrigali), molti dei quali occasionali ed encomiastici, restituisce i tratti classicisti e misurati di una poetica aliena ad ogni eccesso. Precede il volume un’antiporta calcografica incisa da Pieter Van Sickeleers, noto come Saturnus (1660-1703). Legatura in piena pergamena rigida, con titolo ms. capovolto al dorso. Pallidi aloni al piatto anteriore e alcune carte, ma nell’insieme buon esemplare.
2023. Gasparo Murtola (Genova 1570ca – Tarquinia (olim Corneto 1624) Della creatione del mondo, poema sacro del sig. Gasparo Murtola Venetia, Euangelista Deuchino e Gio. Battistaa Pulciani, 1608 D.: [16], 531, [1] pp.; in-12° (mm. 130*70). Segn.: a8 A-Y12 Z2. Bibl.: Piantanida, 2820; Quadrio, VI, 227. € 400-500 PRIMA EDIZIONE della più celebre opera del Murtola, uno dei maggiori avversari del Marino, alla vita del quale attentò l’anno successivo alla stampa di Della Creatione. Si tratta di un poema cosmogonico trovante radice, con la mediazione del Tasso (a sua volta imitatore del francese Du Bartas), nell’Esamerone di Sant’Agostino. Legatura in piena pergamena rigida con dorso a due nervi. Titolo ms. al dorso. Rare fioriture, macchia di umidità all’angolo esterno di coda della c. a2, altrimenti buon esemplare.
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2024. Gasparo Murtola (Genova 1570ca – Tarquinia (olim Corneto) 1624) Canzonette del sig. Gasparo Murtola, con altre rime del medesimo non più stampate [Padova 1608, data di edizione e stampa ricavati dall’imprimatur] D.:444, [24] pp.; in-12° (mm. 135*70). Segn.: A-S12 T6 V12. Bibl.: Michel, V, p. 208. P.: nota di possesso tardo secentesca al frontespizio: “P(agado) 15 £. Es de Don Pedro Ribas y de Boyxados”. € 500-600 PRIMA EDIZIONE COMPLETA delle rime del Murtola, alcune delle quali già stampate a Perugia e Venezia tra il 1599 e il 1604. La presente raccolta comprende 122 sonetti, 45 canzoni, 242 madrigali (una parte di questi è distinta in sezioni tematiche: Occhi, Lacrime, Pallori, Nei e Baci) e 3 componimenti in ottava rima. Fu proprio nella produzione di componimenti poetici brevi che il Murtola mostrò – a dispetto dell’inimicizia, di essenziale segno opportunistico, col rivale napoletano – la sua aderenza alle innovazioni poetiche del Marino. Legatura in piena pergamena rigida a quattro finti nervi, con nome dell’autore ms. al secondo compartimento di testa. Tagli a spruzzo. Macchia marginale al front. altrimenti buon esemplare. 2025.Giovan Battista Marino (Napoli 1569 – ivi 1625) La sampogna del cavalier Marino, divisa in idillii favolosi & pastorali. Aggiontaui in questa vltima impressione, la seconda parte.
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Venezia, Francesco Baba, 1652 D.: 359, [1] pp.; in-12° (mm. 135*75). Segn.: A-P12 P.: Firma di possesso (o presunta paternità del disegno inciso) nel canto sinistro del forntespizio: “D. V. Rossi”. Bibl.: Graesse, IV, 401, Vinciana, 2514-2516. € 400-500 Celebre, ma rara, edizione postuma di quest’opera del Marino (I ed. Parigi, 1620), presentata qui completa della seconda parte. Erra la Vinciana indicando in questa la prima stampa congiunta delle due sezioni, essendo questa già stata edita nel 1643 dal veneziano Cristoforo Tomasi. Degno di rilievo è il frontespizio, inciso da suor Isabella Piccini (Venezia 1644 – ivi 1744), monaca in Santa Croce. La nota “D.V. Rossi”, segnata di mano coeva nel canto sinistro inferiore, potrebbe – leggendo D. quale abbreviazione di dipinxit o delineavit – alludere al nome del disegnatore o pittore responsabile del modello. Legatura in piena pergamena rigida a quattro finti nervi con titolo manoscritto al dorso. Sporadiche fioriture e arrossamenti, ma buon esemplare nell’insieme.
2026. Fulvio Testi (Ferrara 1593 – Modena 1646) Poesie liriche del cavaliere Don Fulvio Testi all’altezza serenissima del principe Alfonso d’Este Modena, Giuliano Cassiani, 1627 D.: [8], 221, [3] pp.; in-8° (mm. 210*140). Segn.: [aster]4 A-O8. Bibl.: Michel, VIII, 46. € 400-500 PRIMA EDIZIONE di questa raccolta del ferrarese Fulvio Testi (1593-1646), uno dei principali poeti classicisti del suo tempo, caduto in disgrazia per la scelta del partito filofrancese. Non disgiunto dal Chiabrera, nell’approdo a uno stile quasi per programma anti-barocco e severo, il Testi, pur senza poter vantare la profonda conoscenza della classicità raggiunta dal collega savonese, fu con questo il più degno contraltare del marinisimo, dal quale pure aveva preso le prime mosse. Quest’elegante edizione si fa bella di un frontespizio in rame del bolognese Bartolomeo Coriolano (1590ca – 1676), allievo di Guido Neri. Legatura in piena bazzana marezzata con bordura dorata ai piatti, decorazione e titoli oro su tassello al dorso. Lievi gore alle prime 15 cc; note marginali e sparute prove di penna. Esemplare nell’insieme piuttosto fresco.
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2027. Domenico Andreoni (Lucca, fl. 1660) Poesie liriche di Domenico Andreoni Lucca, appresso Iacinto Paci, 1661 D. 2 parti in un volume.; [12], 179, [1].; [8], 184 pp.; in-12° 8mm. (130*75). Segn.: [pi]6 A-G12 H6 (H6, bianca, caduta); [pi]4 A-G12 H8. Bibl.: Quadrio, II, 324. € 200-300 UNICA e assai rara edizione della sola opera nota di questo autore, che il Quadrio fa nascere a Lucca. Ognuna delle due parti ha un suo proprio dedicatario: il cardinale Girolamo Buonvisi la prima, il suo collega Antonio Barberini la seconda. Una lettura sommaria di alcuni componimenti ne mette a nudo il marinismo schietto, ma di corta lena: basti l’esempio del sonetto a Cristina di Svezia, ove il poeta magnifica in chiusa l’autorità virile e militare della sovrana facendo Minerva – sua ipostasi olimpica – figlia di Marte, in deroga concettuosa alla genealogia mitologica. Legatura in piena pergamena semirigida con titolo ms. al dorso. Fioriture e arrossamenti della carta diffusi. Antiporta calcografica conservata (mancante nell’unico esemplare consultato, presso la Biblioteca Naz. Di Firenze), con rifilatura al margine esterno. 2028. Vincenzo Filicaia (Firenze 1642- ivi 1707) Canzoni in occasione dell’assedio, e liberazione di Vienna di Vincenzio da Filicaia accademico della Crusca al serenissimo granduca di Toscana 26
Firenze, Piero Matini, 1684 D.: [8], 87, [1] pp.; in-4° (mm. 220*170). Segn.: [pi]4 A-L4. Bibl.: Gamba, 443. € 400-500 PRIMA EDIZIONE di queste poesie che traggono argomento, esaltandola, dalla vittoria degli eserciti cristiani, comandati da Giovanni III Sobieski, re di Polonia sugli Ottomani assedianti Vienna nel 1683. L’opera segnò il primo grande successo editoriale dell’autore (che da allora si legò di sincera amicizia con Cristina di Svezia, sua ammiratrice), e ne illustra bene lo stile decorrente dalla poetica del Chiabrera, ma carico fino allo spasimo di eroismo ed enfasi retorica. Legatura in piena pergamena floscia coeva a dorso muto. Minime tracce d’usura e aloni marginali. Esemplare assai marginoso.
2029. Vincenzo Filicaia (Firenze 1642- ivi 1707) Poesie toscane di Vincenzo da Filicaia senatore fiorentino e accademico della Crusca. All’altezza reale del serenissimo Cosimo III granduca di Toscana Firenze, Pietro Matini stampatore arcivescovale, 1707 D. IX, [3], 690, [2] pp.; in-4° (mm. 250*175). Segn.: a6 A-4Q4 4R6. € 400-500 PRIMA EDIZIONE postuma, promossa dal figliolo Scipione, della raccolta di poesie in lingua toscana del Filicaia. Tra sonetti, canzoni, ottave e terze rime d’argomento precipuamente politico e spirituale, si palesa l’indirizzo poetico armonioso e piano di quello che fu precettore dei figli di Cristina di Svezia e tra i fondatori dell’Arcadia romana. Al frontespizio di questo sforzo tipografico teso a celebrare in una volta un padre e uno tra i migliori Fiorentini del suo tempo figura l’emblema calcografico della Crusca sul frontespizio. In antiporta, ritratto calcografico di Vincenzo Filicaia disegnato da Giovanni Ciabilli (Castello di Signa 1674 – Firenze 1746) e inciso da Cosimo Mogalli (1667-1730). Legatura in pieno vitello marezzato coevo. Piatti ornati da doppia filettatura a secco. Dorso a cinque nervi con tassello di titolo in marocchino rosso e scompartimenti abitati da fioroni stilizzati contornati da margherite e motivi a dentelle accantonati. Segni d’usura ai piatti; lievi mende alle cuffie. Segnacolo d’epoca. Sguardie pavonate. Interno assai fresco.
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Genova e Liguria, parte I: secoli XVI e XVII
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Testi annalistici del ‘500 (Interiano, Foglietta, Bizzarri). Opere genealogiche e araldiche. Libelli polemici. Testi celebrativi e occasionali.
2030. Paolo Interiano ( fl. 1550) Ristretto delle historie genouesi di Paolo Interiano. Lucca, Vincenzo Busdrago, 1558 D.: [4], 233 [i.e. 234] cc.; in-4° (mm. 210*140). Segn.: A-3M4 3N2. Bibl.: Lozzi, I, 2122; Gamba, 1449; Manno VI, 22428; Graesse III, 425. € 350-400 SECONDA e assai rara ristampa di questa cronaca in forma annalistica della storia di Genova dal 1096 al 1506, compilata dall’Interiano, matematico genovese che fu tra gli innovatori del calcolo esatto delle longitudini. Il Lozzi c’informa che l’opera fu nel tempo assai ricercata dai collezionisti di libri antichi sulla scoperta delle Americhe, per il paragrafo magnificante la vita e le gesta di Cristoforo Colombo. Del pari interessante è la premessa dell’editore, che, a discarico della responsabilità sua propria, addita le eccezioni fatte alle regole della lingua toscana nel testo quali licenze dello stesso Interiano. Legatura in pieno marocchino rosso (sec. XVIII), con dorso a cinque nervi rialzati. Titolo stampato in oro al dorso. Scompartimenti dorati con giglio centrato e motivi a dentelle accantonati. Piatti con doppia bordatura di filetti dorati concentrici. Tagli a spruzzo. Tracce di tarlo ai piatti e abrasioni diffuse della pelle; cuffia di coda in parte divelta. Interno assai fresco.
2030
2031. Oberto Foglietta (Genova 1518ca – Roma 1581) Uberti Folietæ patricii Genuensis Historiæ Genuensium libri XII Genova, Girolamo Bartoli, 1585 D.: [12], 314 cc.; in-Folio (mm. 290*195). Segn.: [crux]6 [pi] A8, A-2o8 2P10 2Q6 2R2. Bibl.: Lozzi I, 2118, note. Manno VI, 22430. Gamba 139. € 500-600
2031
PRIMA edizione postuma, curata dal fratello dell’autore, Paolo, e dedicata a Giovanni Andrea Doria, di quest’opera annalistica in dodici libri sulla storia di Genova dalle origini fino al 1527. Qui il Foglietta, attingendo con malcelata degnazione ai cronisti suoi predecessori, assegna maggiore importanza alle innovazioni politiche messe in atto dall’ordinamento pubblico genovese, quali le successive introduzioni del podestà, del capitano del popolo e del dogato perpetuo. Suscita interesse la sua citazione quasi verbale del passo dalle Historie fiorentine del Machiavelli a proposito del Banco di San Giorgio. Legatura moderna in mezzo marocchino con dorso a cinque nervi. Nome dell’autore e titolo dorati nel secondo e terzo scompartimento di testa. Altri scompartimenti decorati con bordature dorate fitomorfe. Sguardie di sostituzione. Restauro ai margini superiori delle prime due e dell’ultima carta (coinvolgenti parzialmente il testo); altri minimi restauri agli angoli e margini superiori, principalmente su lavori di tarlo, e senza coinvolgimento del testo. Macchia traversante a F4. Gore d’umidità all’ultima carta. Margini esterni rifilati, con scarso coinvolgimento dei marginali. Altrimenti discreto esemplare. 2031
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2032. Pietro Bizzarri (Sassoferrato 1525 – post 1586) Senatus populique Genuensis rerum domi forisque gestarum historiae atque annales: cum luculenta variarum rerum cognitione dignissimarum, quae diuersis temporibus, & potissimum hac nostra tempestate contigerunt, enarratione. Auctore Petro Bizaro Sentinati Anversa, Christophe Plantin, 1579 D.: [8], 802, [2], xxxv, [21] pp. ; in-Folio (mm. 340*215). Segn. [flos]4 A-Z6 a-z6 2A-2X6 2a-2c6 2[cruces]6 3[cruces]4. Bibl.: Alden, 579/4; Sabin II, 5663; Manno, VI, 22449. € 800-1000
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EDIZIONE ORIGINALE di quest’opera storica, strutturata annalisticamente, sulle vicende di Genova dai suoi inizi all’epoca della sua stesura (vi vengono riportate, in calce, le Leggi cosiddette di Casale, varate nel 1576). Evangelico fuggiasco, intellettuale illustratosi sul grande schermo politico dell’Europa settentrionale, il Bizzarri si legò d’amicizia in Anversa con il Plantin e con i membri dell’Accademia dei Confusi, fondata dai residenti genovesi nella città fiamminga. Caldeggiato da costoro, l’autore, conclusa l’opera, la portò a Genova, dove fu accolto con fredda cortesia, complice la campagna denigratoria menatagli contro dallo storiografo rivale Oberto Foglietta. A quest’ultimo si tende ad attribuire la delazione del volume alla commissione dell’Indice, che, con certa pretestuosità, vi riscontrò più di cento passi in odore d’eresia: tanto bastò a riporre il libro tra quelli proibiti fatti elencare da Sisto V nel 1590. Stupenda legatura tedesca, attribuibile alla bottega di Matthias Gärtner in Augsburg (Einbanddatenbank EBDB w004385), in piena pelle di scrofa stampata a freddo, con quadruplice bordatura abitata dai ritratti dei Riformatori e allegorie delle Virtù in medaglioni (quella della Fortezza reca la data 1567). Dorso a cinque nervi, con titolo ms. Interno caratterizzato da un velo di arrossamento uniforme, comune a molte edizioni fiamminghe, ma esemplare nel complesso ben conservato, al pari della legatura.
2033. Carlo Sigonio (Modena 1524 - Ponte Basso, Modena 1584) Della vita, et fatti di Andrea Doria principe di Melfi. Libri due. Tradotti dal latino di Carlo Sigonio nella nostra volgar lingua da Pompeo Arnolfini Genova, Giuseppe Pavoni, 1598 D.: [8], 350, [2] pp.; in-4° (mm. 195*140). Segn.: [crux]4 A-2[chi]4. € 350-400 PRIMA EDIZIONE in versione italiana della biografia di Andrea Doria, commissionata al Sigonio dal nipote Gio. Andrea sin dal 1567, e il cui originale latino venne pubblicato postumo lo stesso anno della presente traduzione. Lo storico modenese poté valersi di fonti documentarie presentategli dalla famiglia, e si astrinse a un tono genericamente encomiastico, suggerendo un parallelo classicista tra la presa di potere dell’ammiraglio nel 1528 e l’insediamento dell’impero augusteo, ritrovando in entrambi il medesimo compito restaurativo degli antichi fasti repubblicani. Malgrado l’eccessiva parte concessa al pantegirico, l’opera fu lodata dal Tiraboschi quale migliore tra le “Vite” scritte su Andrea Doria. Legatura in piena pergamena rigida, con mende alle unghie di testa e di coda. Dorso a cinque nervi. Titolo manoscritto e fregio a forma di nodo disegnato al dorso. Tagli a spruzzo. Esemplare assai fresco. Si aggiunge: Lorenzo Cappelloni, Vita del prencipe Andrea Doria, descritta da M. Lorenzo Capelloni, Venezia, Gioliti, 1587. Esemplare privo del secondo fascicolo, con perdita del secondo ritratto di A.D.
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2034. Michele Merello ( fl. 1607) Della guerra fatta da’ francesi, e de’ tumulti suscitati poi da Sampiero dalla Bastelica nella Corsica libri otto di Michele Merello. Con vna breue dichiarazione dell’instituzione della Compera di S. Giorgio, e de’ principali della Corsica Genova, Giuseppe Pavoni, 1607 D.: [8], 594, [38] pp.; in-4° (mm. 200*140). Segn.: [crux]4 A-4K4. € 400-500 EDIZIONE ORIGINALE di questo imponente trattato sulla cosiddetta guerra di Sampiero Corso di Bastelica, che tra il 1563 e il 1569 oppose feroce resistenza al dominio genovese in Corsica, finendo trucidato a tradimento da un suo partigiano. Di indubbia qualità letteraria, l’opera deve molto al Bellum cyrnicum di Antonio Roccatagliata, zio materno dell’autore. Legatura moderna in mezzo vitello marezzato a punte con dorso liscio a finti scompartimenti delineati da filetti fitomorfi. Titolo dorato su tassello di marocchino rosa. Tagli rossi. Buon esemplare, fresco, al netto di qualche sporadica fioritura.
2035. Giovanni Agostino della Lengueglia (Poggiolo, Albenga 1608ca – Albenga 1669) Guerre de Genovesi contro Alfonso re di Aragona descritte da D. Gio. Agostino della Lengueglia dedicate dall’Ill.mo Lorenzo Giustiniano Genova, Pier Giovanni Calenzano, 1643 D.: [8], 131, [1] pp.; in-4° (mm. 200*140). Segn.: [pi]4 A-P4 Q6. Bibl.: Haym, I, 152. 32
€ 250-300 Non sfuggirà al lettore di quest’opera, ispirata fino a sospetto di plagio al De bello Hispaniensi del Bracelli, l’indulgere dell’Autore a toni fin troppo elogiativi e grandiosi nel descrivere le vittorie dei Genovesi contro l’Aragonese in Corsica nel 1420 e a Gaeta nel 1435: il momento storico, del resto, proponeva agli amanti della Patria, o ai loro soggetti, di esaltarla per risarcirne la coesione. La bella e sicura prosa toscana del Della Lengueglia, amico di Anton Giulio Brignole Sale e membro dell’Accademia genovese degli Addormentati, riesce in ogni caso a redimere ogni eccesso di zelo encomiastico. Di grande effetto riesce il frontespizio, riprodotto dal bulino di Cesare Bassano (1583-post 1646) su disegno di Orazio De’ Ferrari (1606-1657). Legatura moderna in mezzo vitello marezzato a punte. Dorso liscio a finti compartimenti decorati con ferri floreali. Tassello di titolo in marocchino fulvo. Tagli rossi. Piccola macchia al margine interno del frontespizio, altrimenti buono stato complessivo.
2036. Agostino Mascardi (Sarzana 1590 – ivi 1640) La congiura del conte Gio. Luigi de Fieschi descritta da Agostino Mascardi Anversa?, 1629 D.: [8], 107, [1] pp.; in-4° (mm. 225*165). Segn.: [crux]4 A-M4 N6. Bibl.: Lozzi, I/n 2126 p. 348; Manno VI/22686; Piantanida 787. € 350-400 PRIMA EDIZIONE AUTORIZZATA (di probabile fattura italiana, nonostante il falso luogo di pubblicazione fornito) delle tre date alle stampe di quest’opera nel 1629, avendo le altre due visto la luce a Milano, presso Lantoni e a Venezia, per lo Scaglia, che censurò – con immediata risposta apologetica da parte dell’autore – le allusioni alla complicità del cardinale Angelo Trivulzio e la connivenza di Francesco I nella congiura ordita da Giannetto Fieschi contro Andrea Doria, conclusasi nell’episodio tragicomico della morte per annegamento del cospiratore e la parziale disgrazia dell’illustre famiglia guelfa. Bel frontespizio allegorico. Legatura in piena pergamena con titolo ms. al dorso. Buono stato complessivo, con lieve apertura alle estremità delle cerniere interne. Manca la guardia anteriore. Lavoro di tarli al margine interno, fascc. G-H2. 2037. Giovanni Antonio Ansaldo (m. 1640) Verità essaminata a favor del popolo, il quale con ingiustitia è tenuto fuori del governo in Genoua. Contro alcuni tiranni dell’istesso popolo, che già se ne credono impossessati con fraude. [Torino, Marcantonio Bellone?] 1628 D. [8], 47, [1], 30, [2], 40, 14, [2], 16; in-8° (mm. 150*100). Segn. : [crux]4 A-C8; A-B8; A3 B12; A8; A8. P.: Ex-libris calcografico di Cristoforo Scotti incollato al recto della sguardia anteriore. Bibl. Melzi, suppl., p. 351. € 150-200 Figlio di un oste di Voltri, Gio. Antonio Ansaldo fu uomo di fiducia di Carlo Emanuele e pare essere stato l’anima ispiratrice della famosa congiura detta del Vacherio che proprio nel 1628 venne ordita per l’eradicazione del Governo di Genova. Il Savoia prestò il suo sostegno, molti ricchi mercanti e qualche aristocratico genovese presero parte al tentato colpo di stato, fallito per la delazione di uno degli affiliati. Questo volumetto assembla diversi pamphlets polemici contro lo stato attuale della Repubblica: vi si rivela chiaro l’intento di esautorare l’organamento statale aristocratico, additandone gli abusi contro il popolo e la “borghesia”, costituzionalmente privi di potere politico. Piena pergamena rigida con tassello di titolo in marocchino rosso filettato d’oro. Tagli azzurri. Firma di possesso cancellata al frontespizio. Fioriture e segni di usura specialmente ai margini superiori ed esterni.
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2038. Bonaventura De Rossi (Sarzana, fl. 1710) Istoria genealogica, e cronologica delle due nobilissime case Adorna, e Botta antichissime, e celeberrime l’una in Genova, e l’altra in Milano, e Pavia. Descritta da Buonaventura De Rossi nobile sarzanese Firenze, Gio. Gaetano Tartini, e Santi Franchi, 1719 D.: [8], 236, [2] pp.; in 4° (mm 295*200). Segn.: [crux gr.]4 A-2F4 2G2 [chi]1. € 350-500 ASSAI RARA opera di erudizione genealogica sulle famiglie Adorno e Botta, unitesi a metà del sec. XVII in Alessandro, avo del dedicatario. In questo lavoro – per l’ampio ricorso a fonti d’archivio e epigrafiche – si riconosce patente la lezione muratoriana, improntata al severo vaglio critico dei documenti. Degno di ammirazione è l’impianto editoriale, a cominciare dall’ariosa antiporta raffigurante il feudo di Castelletto d’Orba e seguitando nei finalini istoriati di gusto classicheggiante. Legatura in piena pergamena rigida, con dorso a cinque nervi rialzati. Titolo manoscritto al dorso. Tagli a spruzzo. Sguardie originali conservate. Due carte staccate, altrimenti esemplare assai fresco. 34
2039. Massimiliano Deza (Lucca 1628- Vienna 1704) Istoria della famiglia Spinola, descritta dalla sua origine fino al secolo XVI Piacenza, Giouanni Bazachi, 1694 D.: [8], 360 pp. ; in-Folio (mm. 340*220). Segn.: [pi]4 A-2Y4. P.: Firma di possesso di Agostino Spinola (sec. XVIIIin.) al controppiatto anteriore. € 600-700 Massimiliano Deza (altrimenti ortografato Dezza), della Congregazione della Madre di Dio, non fu di certo tra gli ultimi predicatori del suo tempo, avendo posto il suo talento di oratore a servizio dell’Imperatrice Eleonora Gonzaga Nevers. Permase diversi anni a Genova, per sua ammissione espressa negli “Avvisi al lettore” di quest’opera genealogica sulla famiglia Spinola, senz’altro a lui commissionata quale tributo di fede all’imperatore Leopoldo I. Disegno fondante del lavoro è infatti quello di avvalorare la costante fedeltà nei secoli del casato alla Corona, mediante la raccolta di notizie prosopografiche e storiche distinte in nove libri giustificati da una ben nutrita appendice diplomatica. Di bell’effetto l’antiporta incisa da Martial Desbois (1630-1700) su disegno di Domenico Piola (1627-1703). Piena pergamena rigida con dorso a sei nervi, con titolo a inchiostro nel secondo scompartimento dall’alto, e ornamento floreale disegnato in quello sottostante. Fori agli orli esterni dei piatti per la collocazione di bindelle, oggi scomparse. Esemplare piuttosto fresco e assai marginoso, in legatura originale. Inserimento in carta sciolta di una seconda copia dell’albero genealogico.
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2040. Ansaldo Cebà (Genova 1565 – ivi 1623) et al. Oratione nell’incoronatione del serenissimo Agostino Doria duce della republica di Genoua. Fatta dal signor Ansaldo Ceba. Col sermone del molto r.p.d. Girolamo Coleta de’ Cherici Regolari di San Siro di Genoua Genova, Giuseppe Pavoni, 1601 D.: [12], 88 pp.; in-4° (mm. 200*135). Segn.: A10 B-L4. P.: Ex-libris a stampa ottocentesco di Gaetano Avignone. € 350-400 Agostino Spinola (1540ca-1607) salì al soglio dogale il 24 febbraio 1601, ricevendo solenne incoronazione il 19 maggio successivo, in assenza del figlio Marcantonio, al quale il presente volume è dedicato nella prefatoria sottoscritta dal protonotaro apostolico Antonio Prato. Avviano l’opera una serie di componimenti poetici, ove il grandiloquente sonetto d’apertura, opera di Gio. Vincenzo Imperiale (1582 – 1648), riequilibra il sodo prosare moraleggiante del Cebà, invitato a pronunciare l’orazione di prammatica. A seguire, il sermone di Girolamo Coletta e un’ulteriore serie di poesie in diverso metro, usciti per la maggior parte dalla penna dello stesso Ansaldo Cebà. Legatura in pieno marocchino. Dorso a quattro nervi. Piatto stampato con bordatura a secco rialzata da filetto dorato. Titolo stampato in oro al dorso. Diverse abrasioni della pelle, specie al dorso. Rifilatura toccante in parte la tavola di ritratto nella porzione inferiore (coda dell’aquila doriana). Fioriture e velo d’arrossamento ad alcune pp. all’interno, ma buon esemplare nel complesso.
2041. Agostino Mascardi (Sarzana 1590 – ivi 1640), et al. Per la coronatione del Serenissimo Giorgio Centurione Genova, Giuseppe Pavoni, 1622 D.: [4], 157, 1b.; in-4° (mm. 225*160). Segn.: [crux lat.]2 A-V4 . 36
€ 400-500 Una splendida effigie di Perseo, recante sullo scudo lo stemma dei Centurione, mentre calpesta il capo tronco di Medusa, su disegno di Luciano Borzone (Genova 1590 – ivi 1645), dà accesso alla tipica sequenza di orazione encomiastica, affidata in quest’occasione al Mascardi, e componimenti poetici latini e volgari diretti a celebrare la salita al trono del nuovo Doge, Giorgio Centurione, chiamato a succedere a Ambrogio Doria, venuto improvvisamente a morte. Sotto il suo dogato fu istituito il Magistrato delle Comunità (1623). Legatura in piena pergamena floscia coeva a dorso muto. Chiaro alone speculare d’umidità alle prime due carte, altrimenti esemplare freschissimo in carta forte.
2042. Coronatione del serenissimo duce della Repubblica genovese Gio. Giacomo Imperiale, celebrata dal molto illustre signor Pasqual Sauli I.C. l’anno 1617. A’ 7. d’ottobre ... Venezia, Antonio Pinelli, 1618 D.: [12], 43, [5], 26, [2], 60, [4], 58, [2], 40 pp.; in-4° (mm. 250*180). Segn.: [pi]1 (antiporta calc.) [crux gr.]4 A-D4 E6 ; A-B4 C6; A-F4 G5; A-F4 G6; A-E4 (variante B). P.: Nota di possesso al recto della sguardia anteriore: “Genova, 17 ottobre del 1703. Libro donato a me Gio. Giacomo Imperiale, figlio di Francesco e di Silvia Centuriona, nato in Campetto l’anno 1679 a’ 4 d’aprile, ore 17, minuti 45, giorno di martedì terza festa di Pasqua”. Segue sigillo impresso del possessore con stemma Imperiale. Ex-libris ripetuto all’antiporta e al frontespizio, con sigillo in questo ultimo caso. Estratto di catalogo incollato al contropiatto anteriore. € 350-400 Copia di provenienza illustre (Gio. Giacomo Imperiale era a sua volta figlio del doge Francesco Maria) della raccolta collettanea di orazioni e componimenti poetici pubblicata in occasione della coronazione del doge Gio. Giacomo Imperiale (1554-1622), padre del più celebre Gio. Vincenzo, dedicatario del volume. Legatura in pergamena floscia a dorso muto. Titolo manoscritto al dorso e sul piatto posteriore. Cerniera anteriore aperta tra antiporta e frontispizio; restauro a c. 4F2. Alcune gore d’umidità ai margini superiori e alla sguardia posteriore (d’epoca). La pergamena del piatto anteriore ha sofferto in antico di un attacco di muffa viola, che ha penetrato, lasciando una singola macchia di corto raggio, le ultime 5 cc. Esemplare assai marginoso, in legatura d’origine.
2043. Raffaele Soprani (Genova 1612 – ivi 1672) Li scrittori della Liguria, e particolarmente della maritima di Raffaele Soprani Genova, per Pietro Giovanni Calenzani, 1667 D.: 4 parti in un volume; [14], 300; 44; 18, [2]; 15, [1] pp.; in-4° (mm. 205*145). Segn.: [crux gr.]8 A-2N4 2°6 ; A-B8 C6 ; A4 B6 ; A8. Bibl.: Lozzi, II, 2278, Brunet, V, 455. Graesse, VI, I, p. 449, Vinciana, III, 3615. € 400-500 Esemplare completo del lussuoso frontespizio su disegno di Domenico Piola di questo repertorio bibliografico redatto in ordine alfabetico di autori ed editori liguri dedicato al patrizio Marcantonio Sauli. L’opera è accompagnata da due opuscoli sulla vita del poeta satirico Aulo Persio Flacco, opere di Gasparo Massa (Della vita, origine e patria di Aulo Persio Flacco) e Angelico Aprosio (Della patria d’A. Persio Flacco): in entrambe si rivendicano le origini liguri, e non già toscane dell’autore latino. Si contiene nel volume anche un anonimo Ristretto della vita dell’Illustrissimo e Reverendissimo Monsignore Marc’Antonio Saoli protonotario apostolico. Legatura moderna in mezzo marocchino verde. Dorso a quattro nervi. Scompartimenti impressi a secco con motivi romantici speculari. Fregi romantici dorati alle cuffie. Titolo impresso in oro su tassello di marocchino rosso. Macchia di grasso all’angolo superiore esterno del frontespizio, altrimenti buon esemplare.
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2044. Agostino Franzone (Genova 1573 – ivi 1658) Nobiltà di Genova di Agostino Fransone del fu Tomaso nobile genovese all’ill.mo & ecc.mo signor prencipe Doria Genova, Pietro Giovanni Calenzani e Gio. Maria Farroni, 1636 D.: [4] p., [7], XXIX carte di tavole; in-Folio·(mm. 455*315). P.: Firma di possesso di Niccolò Maria de Martino, conte di Castelnuovo, nel cartiglio sottostante il ritratto di Agostino Franzoni. Monogramma coronato al frontispizio. Bibl.: Manno, VI, 25222; Cicognara, 2032. € 1000-1500 Vetta dell’editoria barocca genovese, cui presero parte il pittore Luciano Borzone e l’incisore Jérôme David, quest’opera – rarissima sul mercato – non necessiterebbe quasi di presentazione, tanto celebri sono tra gli studiosi e i bibliofili le sue incisioni presentanti le armi delle principali famiglie, costituitesi “alberghi” e al numero di ventotto proclamate quali uniche membra dell’aristocrazia cittadina. Impossibile, tuttavia, di trattenere, a ogni girar di tavola, un moto di stupore, davanti alla gara di fantasia plasmante in ognuna di queste – fondate in principio sul più ripetitivo degli schemi – un universo figurativo e simbolico indefessamente rinnovato. Il presente esemplare, legato in piena pergamena rigida, pur mantenendosi completo, ha riportato nei secoli diverse ingiurie: usura e reintegrazione all’inchiostro agli angoli inferiori del frontespizio e di altre due incisioni, mende attorno al volto nel ritratto dell’autore, rinforzi dei margini o dei canti interni mediante applicazione di strisce di carta forte al verso delle tavole, macchie violacee piuttosto invasive (massime sulle aree bianche), segno probabile di vecchi attacchi di muffe.
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2045. Girolamo Gessi (m. Bologna 1623) Funerali nella morte dell’ill.mo et r.mo sig. card.le Horatio Spinola arciuescouo di Genoua Genova, Giuseppe Pavoni, 1616 D.: 283, [5] pp.; in-4° (mm. 200*135). Segn: A-2M4, N4. P.: Al recto dell’antiporta, nota di possesso: “L’Illustrissimo signor Giannettino Spinola mio patrone mi ha donato il presente libro qui in Genova il 17 di ottobre 1616. Di Lelio Abbate Bastiani”. € 500-600 Piccolo capolavoro editoriale, e veridico esempio di retorica barocca, questo estremo omaggio al cardinale Orazio Spinola, arcivescovo di Genova dal 20 dicembre 1600 alla sua morte, occorsa il 24 giugno 1616, si articola attorno a un’orazione funebre del gesuita bolognese Girolamo Gessi, che la volle imperniare su una serie di imprese – riprodotta ciascuna in delicate incisioni avant-la-lettre - simboleggianti virtù, onori e motivi di meditazioni toccanti la vita e le opere del compianto in un innesto efficace e gradevole di citazioni da autori antichi, patristici e moderni. Esemplare provvisto della sua legatura d’origine in piena bazzana nera munita ad entrambi i piatti dell’arma cardinalizia di Orazio Spinola entro una cornice dorata con gigli accantonati puntanti verso il centro. Dorso muto a cinque nervi; scompartimenti abitati da fregi fitomorfi dorati. Unghie dorate. Grave menda alla cuffia e allo scompartimento di coda. Diffusa usura della pelle. Tagli marmorizzati. Segni d’uso della carta agli angoli inferiori esterni, ma interno assai fresco e genuino.
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2046. Le Leggi et riforme della eccelsa republica di Genova. Fatte da dodici prestantissimi cittadini di quella, l’anno 1528 Pavia, Girolamo Bartoli, 1575 D.: [2] , 32 [i.e. 33] [10] cc.; in-4° (mm. 195*140). Segn.: [pi]2 A-H4 I2. Bibl.: Savelli, 497; Fontana, II, 18; Manno, VI, 25306. € 250-300 UNICA e assai rara edizione a stampa delle leggi costituzionali genovesi del 1528 (procedenti dalla cosiddetta riforma doriana), consegnate ai torchi di Girolamo Bartoli nella congiuntura di quella guerra civile che ne concluse l’abrogazione con l’avvallo delle Leggi di Casale. Legatura moderna in mezzo marocchino prugna a punte con dorso liscio stampato in oro. Alcune abrasioni alla percallina del piatto anteriore Sguardie marmorizzate. Diverse sottolineature antiche. Macchia d’inchiostro non traversante, ma toccante il testo (4 righe) nella porzione superiore esterna di c. 22. Macchia d’unto traversante c.15.
2047. Genuensis Reipublicae leges anni MDLXXVI cum declarationibus, additionibus et reformationibus ab eo anno in MDCXVI
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Genova, Pavoni, 1617 D.: [4], 164, [12] pp.; in-Folio (mm. 280*200). Segn.: [crux lat.]2 A-N6 O4 a6; A6. Bibl.: Savelli, 510; Fontana, II, 23; Manno, VI, 25325. P.: Firma di possesso del giureconsulto Giacomo Bafico corretto al frontespizio su altro, cancellato. € 200-300 Edizione in folio, con aggiornamenti fino al 1616, della raccolta di leggi emesse a Casale Monferrato nel 1576 a termine della guerra civile genovese sorta dall’opposizione tra esponenti del “vecchio” e del “nuovo” ceto aristocratico. Legatura in mezza pergamena con titolo ms. al dorso. Gore d’umido ai fascicoli estremi, mancanza all’angolo superiore esterno di [crux lat.]2 altrimenti esemplare marginoso in buone condizioni complessive.
2048. Degli Statuti civili della Serenissima Republica di Genova libri sei, tradotti in volgare da Oratio Taccone con due copiosissime tavole, una delle rubriche, l’altra delle materie Genova, Giuseppe Pauoni, 1613 D.: [12], 194, [14] pp.; in-Folio (mm. 290*195). Segn.: [crux lat.]6, A-Z4, 2A-2C4. Bibl.: Savelli, 517; Fontana, II, 22; Manno, VI, 25323. € 400-500 PRIMA EDIZIONE in versione italiana, curata dal notaio Orazio Taccone, degli statuti di Genova varati nel 1588. Legatura in piena pergamena rigida con titolo su tassello in marocchino scuro. Buono stato interno, salvo macchia d’inchiostro all’ultima carta dell’indice. Tassello al dorso in parte divelto; cuffie danneggiate. Al frontespizio, antica firma cancellata, così come attorno alla marca editoriale a tergo dell’ultima carta. Alcune pagine brunite. Esemplare marginoso, stampato su carta forte.
2049. Statutorum civilium serenissimæ Reipublicae Genuensis libri sex Genova, Pietro Giovanni Calenzani, 1663 D.: [8], 220, [28] pp.; in-Folio (mm. 340*245). Segn.: [pi]4 A-B6 C8 D-S6 T4 a10. Bibl.: Savelli, 520; Fontana, II, 25; Manno, VI, 25333. P.: Firme di possesso “Dominicus de Uccellis I.C. / nunc I.V. de Ravanis I.C.” ed altre cancellate al frontispizio. € 250-300 Edizione aggiornata al 1638 e dedicata al doge in carica Stefano de Mari degli Statuti civili della Repubblica di Genova, copiosamente annotati dai diversi giureconsulti proprietari nel tempo del volume. In calce a questo uno di costoro, Domenico Uccelli, ha inserito 35 carte manoscritte di commento ad alcuni capitoli, con rimandi e raffronti di questi al diritto comune. Legatura coeva in piena pergamena rigida, con diverse mende al piede del piatto posteriore. Titolo ms. al dorso. Testo piuttosto fresco, assai marginoso, con restauri marginali antichi alle cc. O2-O5.
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2050. Giovanni Paolo Marana (Genova? 1642- 1693) Dialogo fra Genova ed Algieri, città fulminate dal Giove gallico Amsterdam, Henri Desbordes, 1685 D.: [167], [1] pp.; in-12° (mm. 125*70). Segn. : A-G12. Bibl.: per l’attribuzione Melzi, I, 291-292; Manno, VI, 23019. Piantanida, I, 404. € 150-200 PRIMA EDIZIONE. Nel breve trascorso di due anni, tra il 1682 e il 1684, Algeri e Genova ebbero a patire la stessa sorte, trovandosi entrambe bombardate dalle forze navali di Luigi XIV: in questo dialogo immaginario, edito contemporaneamente anche in francese, e successivamente ristampato, Algeri rimprovera la consorella di sventura, mostrandole capo per capo le ragioni che la condussero all’inimicizia del Re di Francia (alla cui corona l’Autore era manifestamente devoto). Legatura moderna in mezzo marocchino con dorso a quattro nervi e tassello di titolo in marocchino scuro. Segnacolo serico. Buono stato d’insieme.
2051. Antero Maria di San Buonaventura (al secolo Filippo Micone, Sestri Ponente 1620 – ivi 1684) Li lazaretti della città, e riuiere di Genoua del 1657. Ne’ quali oltre à successi particolari del contagio si narrano l’opere virtuose di quelli che sacrificorno se stessi alla salute del prossimo, e si danno le regole di ben governare un popolo flagellato dalla peste. 42
Genova, Pietro Giovanni Calenzani e Francesco Meschini, 1658 D.: [20], 5-560, [32] pp.; in-4° (mm 205*135). Segn.: ?8 A-C8 D-4B4. Bibl.: Krivatsy, 336. € 300-400 PRIMA EDIZIONE. Fra’ Antero Maria di San Buonaventura, della Congregazione degli Eremitani scalzi di Sant’Agostino, fu tra i predicatori più celebrati nella Genova del sec. XVII; s’illustrò nell’assistenza agli ammalati di peste quando la città e la Riviera tutta furono flagellate da una virulenta epidemia di colera. Quest’opera ne narra in dettaglio lo sviluppo, concludendosi con la descrizione minuziosa del maggiore lazzaretto della città, fatto apprestare presso il lido della Foce. Legatura moderna in mezzo marocchino biondo. Dorso piatto, con fregi a motivo di pampini alle cuffie e medaglioni stampati in oro nei falsi scompartimenti. Tagli a spruzzo. Pallidi aloni d’umidità ai margini superiori delle prime carte. Piccolo restauro marginale a pp. 135-136, margini un po’ corti, ma complessivamente buon esemplare.
2052. Giovanni Bernardo Veneroso (fl. Genova 1650) Genio ligure risvegliato, discorso di Gio. Bernardo Veneroso nobile genovese Genova, Gio. Domenico Peri, 1650 D.: [10], 39, [3], 1-182, [2], 183-204, [24] pp.; in-Folio (mm. 350*230). Segn.: [pi]4 2pi1 A2 B-D4 E6 chi1, A2 B-Z4 2A4 (2A1+chi1) 2B-2F4. Bibl.: Piantanida, 806. € 350-400 A perfetto riassunto di quanto dischiuso nell’accorato e dotto appello del gentiluomo genovese Gio. Bernardo Veneroso ai suoi concittadini, affinché s’uniscano nuovamente alla Lega cristiana contro le forze ottomane, si presta l’antiporta del volume, incisa con squisitezza di dettaglio da Cornelis Bloemaert (1603-1692) su disegno di Domenico Fiasella (1589-1669): il genio militare ligure, adagiato sull’arena sparsa dei propri attributi (carte nautiche, sarte, vele), si sveglia al suon di tromba della Fama, mentre il porto di Genova, sullo sfondo, va riempiendosi di navi da guerra. Legatura coeva in piena pergamena, con titolo manoscritto al dorso. Due nervi a nudo. Integrazione di un lembo di carta di mm 25 al frontespizio, il cui margine inferiore è stato asportato anticamente. Interno piuttosto fresco e marginoso, salvo sporadiche fioriture.
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2053. Epifanio Ferrari (Porto Maurizio 1609 – Genova 1658) Liguria trionfante delle principali nazioni del mondo di d. Epifanio Ferrari di Porto Morizzo Genova, Pier Giovanni Calenzani, 1643 D.: [20], 267, [11] pp.; in-4° gr.. (mm. 290*190).· Segn.: [pi]1 [crux gr.]6 2[cruces gr.]4 A-2M4. Bibl.: Manno, VI, 22454 e 28768, Vinciana, 805. Lozzi, I, 366. Spotorno, V, p. 27. Haym, I, p. 153. € 250-300
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NON COMUNE trattato encomiastico offerto dal barnabita Epifanio Ferrari a Giambattista Lercari, doge in carica, sulle vittorie militari riscosse dal popolo ligure nel corso di quasi due millenni a termine delle seguenti guerre (a ciascuna della quale è consacrata un singolo capitolo dell’opera, rivolto a un suo proprio dedicatario): Guerra dei Liguri co’ romani (ded. Gio. Vincenzo Imperiale), Guerra sacra dei Liguri in Oriente (ded. Antonio Donghi), Guerra sacra dei Liguri nell’Occidente (ded. l’abbate Carlo Moroni), Guerra de’ Liguri co’ Viniziani (ded. Cesare Veneroso), Guerra pisana (ded. Filippo Maria Pinelli), Guerra ligustica (ded. Gio. Battista Raggi). Bell’antiporta calcografica incisa dal francese Pierre de Loisy (1619-1670ca). Legatura moderna in mezzo vitello marmorizzato. Tassello di titolo in marocchino rosso. Dorso liscio a finti scomparti con dorature a motivo romboidale (fine XIX-inizio XX). Tagli a spruzzo. Sguardie originali conservate. Esemplare nell’insieme assai fresco.
2054. Carlo Sperone (Ventimiglia, fl. 1669) Real grandezza della serenissima republica di Genoua. Scritta in lingua spagnuola da d. Luis de Gongora, Alcasar, e Pempicileon, e poi aggionta, e tradotta nella lingua italiana da Carlo Sperone ... Genova, Gio. Battista Tiboldi, 1669. D.: [16], 351, [1] pp.; in-Folio (mm. 320*220). Segn.: [crux]8 A-4T2. Bibl.: Villani, p. 41; Melzi, I, 468. € 600-800 UNICA edizione del trattato in undici titoli che il gesuita Carlo Sperone scrisse, sotto lo pseudonimo anagrammatico di Luis Gongora Alcasar y Pempicileon e fingendo di cavarlo da un originale spagnolo riprodotto a fronte, a segno di dimostrare la legittimità del carattere regale della Repubblica di Genova, dal 1637 offertasi regno di Maria Vergine, onde godere dei diritti di precedenza diplomatica concessi alle monarchie da Urbano III con sua bolla del 1630. Sabatino Lopez nella sua Storia delle colonie genovesi nel Mediterraneo(1938) non esitò a definirlo, ai suoi tempi, “l’ultima trattazione completa della storia coloniale genovese”. Precede il testo un’antiporta calcografica, opera dell’incisore madrileno Marco Orozco, ove l’allegoria di Genova coronata, seduta sopra un cocchio trascinato dal Grifone, viene annunciata dal motto: “Unus non sufficit orbis”. Un globo non basta alla Serenissima, tanto che, auspice Columbo, essa ne sovrasta due: il Nuovo Mondo, e l’Antico. Legatura in mezzo vitello marmorizzato della prima metà del sec. XX. Tassello di titolo in marocchino rosso con fregio dorato a losanghe. Dorso liscio a finti scompartimenti a losanghe fitomorfe. Tagli azzurri. Piccole abrasioni della pelle al rimbocco frontale. Antiporta consolidata al corpo del libro mediante imbrachettatura. Esemplare nell’insieme assai fresco.
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Letteratura: edizioni del ‘700
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La Gerusalemme “del Piazzetta”. L’edizione Ibarra (1780) del Don Quijote. Il Voltaire di Kehl. L’Aristodemo del Monti per i tipi del Bodoni .
2055. Francesco Redi (Arezzo 1626 – Pisa 1697) Sonetti del signor Francesco Redi aretino, accademico della Crusca Firenze, stamperia di Sua Altezza Reale, appresso Piero Antonio Brigonci, 1702 D.: [3], LX, [5] cc; in-folio (mm. 410*260). Segn.: [pi]2 A-Q4. Bibl.: Brunet, IV, 1175; Prandi, 92, Gamba, 829, Graesse ,VI, 58. € 900-1200 Per questa PRIMA EDIZIONE dei sonetti di Francesco Redi, scienziato della natura e della lingua, gli amici cruscanti, forti del sostegno economico di Cosimo III, non badarono a spese: sessanta componimenti occupano il solo recto di un in-Folio imperiale, con dovizia di testatine e finalini incisi. Si lascia alla critica il ponderare se a tanto lusso di stampa corrisponda il merito letterario. Indubbia resta l’imponenza dell’opera, con la sua antiporta celebrante l’incoronazione del Poeta in seno al Parnaso festante, tratta da un disegno di Anton Domenico Gabbiani (1652-1726) e incisa da Antonio Lorenzini (1655-1740). Legatura coeva in piena bazzana con dorso a sei nervi con tassello di titolo in marocchino rosso e fregi floreali stampati in oro entro scomparti. Tagli a spruzzo, unghie decorate in oro. Qualche piccolo restauro alla legatura, alcune lievi bruniture, ma eccellente esemplare nell’insieme.
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2056. Giulio Cesare Becelli (Verona 1686 – ivi 1750) Il Gonnella, canti XII, con gli argomenti di ciascun canto di Giulio Cesare Beccelli a sua eccellenza Chiara Pisani Verona, Dionigi Ramanzin, 1739 D.: [4], 280 pp. ; in-4° (mm. 280*200). Segn.: [pi]2 A-2M4. Bibl.: Graesse I, 320, Rasi 263. € 200-300 UNICA EDIZIONE di questo poema in ottava rima, ove in dodici canti vengono messe in scena le avventure tragicomiche del Gonnella, celebre buffone alla corte del duca Borso d’Este. Il Becelli fu amico di Scipione Maffei e fece parte dell’Accademia dei Filarmonici di Verona e dell’Accademia dei Ricoverati di Padova. In antiporta, Ritratto calcografico del Gonnella firmato con monogramma M.O. tratto dall’originale dipinto da Cosimo Tura in Ferrara nel 1465 nella sala ducale detta di Schivanoia. Legatura in pieno vitello spugnato. Tagli rossi. Sguardie marmorizzate. Mende alla cuffia superiore. Fioriture ai fascc. A e 2M, altrimenti buon esemplare, stampato su carta forte.
2057. Ferrante Borsetti (Ferrara 1682- ivi 1764) I colpi all’aria capitoli giocosi del signor dottor Ferrante Borsetti, ferrarese con le note di Tretaferno Bresti, dati in luce dalli Giuseppe, Filippo, e Francesco fratelli Moretti nipoti dell’auttore ancor vivente. 48
Ferrara, Bernardino Pomatelli stampatore arcivescovile, 1751 D. [12], 314, [2] pp.; in-4° (mm. 285*200). Segn.: a6 A-2P4 2Q6. € 400-500 UNICA EDIZIONE della raccolta di capitoli giocosi composti con deciso piglio antipetrarchista e antibarocco dal giurista ed erudito ferrarese Ferrante Borsetti, storiografo della sua patria e autore satirico di fama certa nel suo milieu culturale: nel 1736 aveva collaborato con Lelio della Volpe alla fortunata riedizione in venti canti delle avventure di Bertoldo, Bertoldino e Caccasenno. In antiporta, notevole ritratto calcografico dell’autore dipinto da Giuseppe Ghedini (1708-1791) e inciso da Andrea Bolzoni (1689-1760). Legatura in piena pergamena rigida a cinque nervi, con tassello di titolo in marocchino rosso al dorso. Esemplare piuttosto fresco e marginoso.
2058. Antonio Frizzi (Ferrara 1736 – ivi 1800) La Salameide, poemetto giocoso con le note Venezia, Guglielmo Zerletti, 1772 D.: [8], CXXXV, [1] pp.; in-8°. Segn.: [aster]4 A-H8 I4. Bibl.: Morazzoni, p. 232; Bagnasco, 852; Simon, 1342; Westbury, p. 197. € 380-420 PRIMA EDIZIONE dell’esilarante poemetto, che, parodiando il genere epico-eziologico, ripercorre ab imis la storia del maiale e del suo impiego nelle cucine di ogni tempo, ricorrendo ad erudite citazioni storico-letterarie e di episodi leggendari. Frizzi svolse un ruolo politico non defilato nella propria città natale, diventandone uno dei principali storiografi. Fu tra i membri fondatori dell’Accademia degli Argonauti. Graziosa incisione anonima di genere in antiporta. Ricca legatura di probabile origine ligure o piemontese in piena bazzana marmorizzata, con fastosa bordatura a dentelle composta dall’intreccio di ferri floreali ripetuta ad entrambi i piatti. Dorso muto a cinque nervi, con scompartimenti abitati da gigli stampati in oro. Buono stato conservativo della rilegatura. Una macchia d’umidità al margine inferiore del frontespizio e qualche sparuta fioritura al testo, altrimenti esemplare in soddisfacenti condizioni.
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2059. Paolo Rolli (Roma 1687 – Todi 1765) De’ poetici componimenti del signor Paolo Rolli Venezia, Giovanni Tevernin, 1753 D.: 3 vv. legati in uno; 142, [2]; 189, [3]; 143, [1] pp.; in-8° (mm. 170*105). Segn.: A-I8(I8 bianca); A-M8; A-I8. € 300-400
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PRIMA EDIZIONE D’AUTORE di questa silloge esaustiva delle opere poetiche (elegie, cantate, odi, sonetti, melodrammi…) dell’arcade Paolo Rolli. Al pari del Metastasio, fu questi allievo di Vincenzo Gravina (gli rimarrà fedele dopo lo scisma del 1711); ed esattamente come il più celebrato Trapassi, trionfò soprattutto nell’arte melodrammatica, esercitata massimamente durante il soggiorno londinese che lo vide librettista di Bononcini, Porpora e Handel. I suoi versi sono tutti pervasi da quella dolcezza elegiaca, derivatagli dalla frequentazione ammirata dei componimenti di Tibullo e Properzio, nonché dalla stretta vicinanza col suo collega arcade Giovanni Battista Zappi. Ritratto con stemma dell’Autore inciso in antiporta. Legatura in piena pergamena rigida. Dorso a quattro nervi, con titolo ms. di mano coeva. Buon esemplare, eccettuate fioriture e ossidazioni ai primi due fascicoli del II volume.
2060. Francesco Maria Zanotti (Bologna 1692 – ivi 1777) 2059
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Raccolta di alcune poesie volgari e latine del signor Francesco Maria Zanotti ... coll’aggiunta di alcune altre inedite dello stesso autore Milano, Giuseppe Marelli, 1759 D.: 118 pp.; in-12° (mm. 150*85). Segn.: A-E12 € 100-150
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EDIZIONE AUCTIOR, completa di alcuni componimenti ancora inediti a quella data, della raccolta di poesie, tanto in toscano come in latino, del filosofo Francesco Maria Zanotti, versato nella gnoseologia (si provò ad applicare alle idee la teoria newtoniana dell’attrazione) e nell’etica. Se brillò nella prosa, tanto da essere non scarsamente citato da Leopardi nella sua Crestomazia, di minor richiamo restarono le sue opere poetiche, date per la prima volta alle stampe nel 1734 e ripubblicate con aggiunte più volte fino a questa stampa milanese nel 1759. Legatura in pieno vitello a sezione di tronco d’albero con dorso a 4 finti nervi. Scompartimenti decorati con motivi floreali impressi in oro. Tagli rossi. Buon esemplare.
2061. Francesco Maria Zanotti (Ferrara 1696 – ivi 1777); Eustachio Manfredi (Bologna 1674 – ivi 1739) Poesie volgari del signor Francesco Maria Zanotti; Francisci Mariae Mariotti carmina, editio altera; Rime di Eustachio Manfredi con un ristretto della sua vita e con alcune sue prose in questa nuova edizione aggiunte ed alcuni lugubri componimenti recitati in occasione della sua morte Bologna, Lelio dalla Volpe, 1760 D.: XXXXIV 134 [2] p.; IV, 235, [1] pp.; in-8° (mm. 180*115). Segn: a-b8 c6 A-H8 I4 ; a4 A-C8 D4; [pi]2 A-O8 P6. € 150-200 Curioso assemblaggio di tre volumi impressi dai torchi del bolognese Della Volpe, riunenti le poesie volgari e latine del Zanotti (cfr. lotto precedente) nelle loro rispettive prime editiones auctiores bolognesi, e la seconda edizione della silloge postuma dei componimenti lirici dell’Arcade scienziato Eustachio Manfredi, giurista di formazione, astronomo e ingegnere idraulico di mestiere, e buon petrarchista classico nello stile poetico. In antiporta alle Poesie volgari del Zanotti, suo ritratto per mano di Pietro Locatelli; in medesima posizione, nelle Rime del Manfredi, effigie del Bolognese incisa da Giovanni Fabbri dal modello di Domenico Maria Fratta. Legatura in mezza bazzana a dorso liscio, con tassello di titolo in marocchino biondo. Qualche fioritura ai margini superiori.
2061
2062. Pier Luigi Grossi (Brescia 1741 - ivi 1812) Rime del p. Pier-Luigi Grossi carmelitano scalzo bresciano pastore arcade Napoli, Stamperia Reale, 1793 D.: 144 pp., in-8° (mm. 210*140). Segn.: A-I8.
2061
€ 150-200 PRIMA EDIZIONE integrale delle rime italiane di Pierluigi Grosso, carmelitano scalzo, membro dell’Arcadia e dell’Accademia fiorentina, d’argomento per lo più religioso. Dice Germano Jacopo Gussago nella biografia (Venezia, 1818) consacrata al Poeta che Francesco Gennaro di Borbone, principe ereditario del Regno delle Due sicilie, ebbe caro il dono, e contraccambiò con “un pregiato dono di scelti libri”. In antiporta ritratto del dedicatario, Francesco Gennaro di Borbone, inciso da Aniello Cataneo (1743ca.-post 1806) su disegno di Carlo Marsigli (m. 1806ca.). Dei due previsti, uscì soltanto il primo volume. Legatura in mezza pergamena a punte a dorso muto. Lievi fioriture e macchie ad alcune carte, ma esemplare nel complesso fresco e marginoso. 2062
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2063. Lorenzo Magalotti (Roma 1637 – Firenze 1712) La donna immaginaria canzoniere del conte Lorenzo Magalotti con altre di lui leggiadrissime composizioni inedite, raccolte e pubblicate da Gaetano Cambiagi Lucca, Giovanni Riccomini, 1762 D.: XLV, [1], 266 pp; in-8° (mm. 220*140). Segn.: a8 b-c8 A-Q8 R4 [chi]1. P.: Ex-libris Tontoli. Bibl.: Gamba, 1984; Graesse, IV, 335. € 120-180 PRIMA EDIZIONE di questa raccolta di quindici canzoni, accompagnate d’altri versi inediti, ove il Magalotti, arcade cruscante, segretario del cardinale Leopoldo de’ Medici, ritrae la donna amata ricorrendo a motivi della filosofia amorosa platonica. Precede un “Elogio istorico del Conte Lorenzo Magalotti”, con dovizia di note biografiche. Le 15 canzoni tratteggiano il tipo della donna ideale secondo la concezione dell’amore platonico. In antiporta, ritratto dell’Autore inciso da Antonio Cambiagi. Legatura in piena pergamena rigida con unghie e con titolo dorato al dorso. Bruniture e arrossamenti piuttosto intensi della carta ai fascc. N e O.
2064. Giuseppe Colpani (Brescia 1738 – ivi 1822) Opere del cavaliere Giuseppe Colpani di Brescia 52
Vicenza, Turra, 1784-1790 D.: 4 voll. 260, [4]; 276, [4]; 285, [3]; 288 pp.; in-8° (mm. 180*110). Segn.: A-Q8 R4; A-R8 S4; A-S8; A-S8. € 200-300 PRIMA EDIZIONE delle opere poetiche del bresciano Giuseppe Colpani, una tra le anime del Caffè verriano e diffusore del pensiero illuministico in Lombardia. In poesia seguì uno stile classicista e razionale nella rappresentazione delle cose naturali e artistiche, e predilesse il metro sciolto (una prima edizione lucchese di simili componimenti era apparsa nel 1780). Ogni volume possiede una propria antiporta figurata (ritratto dell’Autore nel primo) e un diverso frontespizio. Un quinto volume, qui mancante, venne a completare la serie nel 1794. Legature in piena pergamena rigida, con doppio tassello di titolo e numerazione in marocchino bicolore. Testo assai fresco.
2065. Bernardino Perfetti (Siena 1681 – ivi 1786) Saggi di poesie parte dette all’improvviso e parte scritte dal cavaliere Bernardino Perfetti Firenze, Andrea Bonducci, 1747 D.: 2 parti in un volume; XVIII, 280; 432 pp.; in-8° (mm. 165*110). Segn.: [crux]8(+chi1) A-R8 S4 (manca S4, bianca); A-2D8. P.: Firma di possesso di Felice Bruno di Belmonte (sec. XXin.) alla sg. anteriore. Timbro a inchiostro del sec. XVIII al front. € 600-700 Rarissima PRIMA EDIZIONE dei componimenti poetici improvvisati dall’accademico degli Intronati Bernardino Perfetti nei salotti dell’aristocrazia senese e fiorentina. Secondo una pratica ancora persistente tra Arno e Orcia, il Perfetti fu maestro nel versificare ex abrupto su temi dettatigli dall’assistenza: non solo ciò gli riusciva nel metro corrente dell’ottava rima, ma pure in altri e più complessi versi, come la canzone anacreontica e i settenari sdruccioli. Manca al pieno apprezzamento di queste pur gradevoli prove virtuosistiche la loro dimensione estemporanea e il loro contesto reale: la voce – definita particolarmente suadente – dell’oratore, la musica d’accompagnamento, e l’atmosfera di tensione agonica nella quale l’azione poetica era calata. Legatura in piena pergamena rigida con tassello di titolo in marocchino fulvo. Tagli azzurri. Restauro marginale alla c. A5 della prima parte, altrimenti ottimo esemplare.
2066. Giovanni Battista Vicini (Finale Modenese 1709 – Modena 1782) Rime di Giovam Battista Vicini modenese con un discorso intorno alla poesia al serenissimo principe Luigi Pisani doge di Venezia Modena, Francesco Torri, 1736 D. [2], 8, 169, [3], 11-43, [1] pp; in-8° (mm. 180*115). Segn.: [pi]1 [crux gr.]4 A-K8 L6(-L6) a-b8 c2. P.: Ex-libris di Franco Carandini. € 100-150 PRIMA EDIZIONE delle rime del Vicini, poeta primario della corte di Modena e rappresentante della scuola, tanto avversata dal Baretti, rifacentesi a Carlo Innocenzo Frugoni. Fu accusato più volte di propositi ereticali, e processato dal Santo Uffizio su delazione: trovò difesa nel Muratori. Legatura coeva in mezzo marocchino a punte. Interno in ordine.
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2067. Torquato Tasso (Sorrento 1544 – Napoli 1595) La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso con le figure di Giambatista Piazzetta alla reale maestà di Maria Teresa d’Austria Venezia, Giambattista Albrizzi 1745 D.: [12], 253 [i.e. 252], [7] cc.; in-Folio (mm. 440*290). Bibl..: Brunet, V, 666; Morazzoni, p. 124.; Cohen,978; Gamba, 948. € 1800-2200 SECONDA E DEFINITIVA EMISSIONE di questo capolavoro dell’editoria veneziana settecentesca, offerto dall’editore Albrizzi a Maria Teresa d’Austria, con il sostegno di una nutrita compagine di sottoscrittori estratti, per la più parte, dalla nobiltà cittadina. Giambattista Piazzetta (1683-1754), autoritratto in amichevole conversazione con l’editore nella vignetta di chiusura, fornì settanta modelli per l’opera: da questi l’incisore Felice Polanzani (1700-1783) cavò l’antiporta a gloria del Tasso, le venti tavole anteposte a ogni canto, il ritratto dell’Imperatrice, e quanto altro di figurativo si ritrovi nel volume. Diversamente dalla prima versione questa stampa, oltre a correggere minimi errori di composizione, omette le dediche e gli stemmi sotto le tavole introduttive ai canti, e libera i finalini dalle cornici rococò connotanti il primo stato. La dedicataria infine – forse per suo espresso e onesto desiderio – è qui raffigurata al naturale, e non già come l’idealizzata adolescente presentata nella prima tiratura. Legatura moderna (terza decade del sec. XX), opera del legatore Bacci di Livorno, in marocchino petrolio a punte su carta marmorizzata, con dorso a sei nervi e titolo stampato oro al secondo scompartimento di testa. Sguardie marmorizzate; segnacolo serico. Tagli a spruzzo azzurro. Abrasioni della pelle. Segni d’usura agli angoli interni, minime macchie, ma complessivamente esemplare ben conservato e marginoso.
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2068. Torquato Tasso (Sorrento 1544 – Roma 1585) La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso con la vita del medesimo, allegoría del poema, argomenti incisi ne’ rami del Tempesta Urbino, Girolamo Mainardi, 1735 D.: In-Folio, mm. 350*233; [22] 316 pp.; segn.: Segn.: [pi]1 [aster]6 2[ast.]4 A-2B4 2C6 2D-2Q4. P.: Dedica in portoghese di Antonio José Viale a Estevan Paganelli, con data del 15 mars 1848 all’occhietto. Bibl.: Raccolta Tassiana,255; Brunet, V, 666; Gamba, 947; Graesse, VII,33; Cicognara,1114. € 350-400 “Una fra le più belle e stimate edizioni della Gerusalemme liberata” secondo la Raccolta Tassiana, con le sue 20 incisioni ispirate di Arnold van Westerhout (Anversa, 1651 – Roma, 1725), da disegni di Antonio Tempesta (Firenze, 1555 – Roma, 1630). Le tavole, una per ogni Canto, sono divise in due sezioni: la parte superiore inquadra in un cartoccio riccamente decorato un sonetto recante l’argomento di ciascun libro, mentre il riquadro inferiore rappresenta una scena dello stesso. Legatura coeva in pieno vitello a “sezione d’albero”, dorso a sei nervi con dorature floreali agli scompartimenti. Titolo dorato su tassello di marocchino rosso. Piatti con alcune lievi abrasioni. Alcune lesioni da isotteri agli angoli inferiori esterni delle pp. 17-71, non toccanti il testo; un minimo incidente al margine inferiore della p. 83; macchie da ossidazione traversanti alle cc. 17-18 e 143-144. Minime riparazioni marginali alle pp. 2-3. Altrimenti esemplare sano e marginoso, con poche fioriture o altri difetti. Buon esemplare nell’insieme, assai marginoso.
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2069. Girolamo Baruffaldi (Ferrara 1675 - Cento 1755) La via della croce rime sacre di Girolamo Baruffaldi arciprete di Cento Bologna, Lelio dalla Volpe, 1732 D.: [16], 81, [3] pp.; in-Folio (mm. 350*225). Segn.: a4 b6 A-K4 [chi]2. € 800-1000 PRIMA EDIZIONE di questa corona figurata di sonetti sacri sulla Via Crucis, congiunti a meditazioni attorno agli episodi tratti dalle Sacre Scritture. Ognuna delle quattordici stazione è illustrata da eleganti silografie, nel cui disegno si vuol riconoscere la mano di qualche allievo del Guercino, nativo di Cento, ove il Baruffaldi, importante storiografo di cose emiliane e sacerdote, aveva ottenuto l’arcipretura nel 1729. In antiporta, prospetto del percorso sacro, con effigie deittica di Cristo risorto, sotto la quale è stato iscritto il verbo evangelico “Exemplum dedi vobis”. Legatura coeva in piena pergamena rigida con dorso a sei finti nervi. Tassello di titolo in marocchino rosso. Segnacolo serico d’epoca. Esemplare freschissimo e marginoso.
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2070. Gaspare Leonarducci (Venezia 1688 – Cividale del Friuli 1752) La provvidenza. Cantica di d. Gaspero Leonarducci cherico regolare della Congregazione di Somasca Venezia, Simone Occhi, 1739 D.: [12], 328, [2] pp ; in-4° (mm. 230*165). Segn.: [ast]6 A-2S4 [chi]1. Bibl.: Gamba, 2303. € 200-300 PRIMA EDIZIONE della cantica di trentacinque canti in terza rima, di evidente stampo dantesco, ove il Leonarducci finge, in maniera analoga al suo illustre modello, di visitare la Città di Dio guidato da un angelo che gli insegna il bene disposto dalla Divina Provvidenza attraverso le azioni riferite nel Vecchio e Nuovo Testamento. Fine di questo viaggio oltremondano è la consolazione per la recente scomparsa di papa Innocenzo XIII, al cui venir meno – vuol dimostrare l’Autore – sapranno compensare altri moti del disegno celeste. Legatura coeva in piena pergamena rigida rigida con menda all’angolo di piede del piatto anteriore; dorso a 5 piccoli nervi con tassello di titolo in marocchino fulvo. Tagli a spruzzo. Esemplare piuttosto fresco con sparuti aloni ai margini superiori.
2071. Saverio Bettinelli (Mantova 1718- ivi 1808) Le raccolte poemetto al nobilissimo signore Andrea Cornaro gentiluomo veneziano 58
Milano, Stamperia della Biblioteca Ambrosiana appresso Giuseppe Marelli, 1752 D.: LXXX, [2] pp.; in-4° (mm. 240*180). Segn.: A-E8 [chi]1. Bibl.: per l’attribuzione cfr. Melzi, Anonime e pseudonime vol. II, p. 400; Parenti, p. 84. € 250-300 PRIMA EDIZIONE di questo poemetto satirico in ottave nel quale, sotto il velo dell’anonimato, il gesuita Bettinelli – corrispondente assiduo di Voltaire e Rousseau – si scaglia contro la poesia encomiastica e occasionale (l’italianista Francesco Colagrosso ne riconobbe il modello nel Lutrin di Boileau). Legatura in piena pergamena leggermente imbarcata al piatto anteriore. Dorso muto. Tagli a spruzzo. Piccoli lavori tarlo al margine superiore e ai canti di coda interni degli ultimi fascicoli, senza danno al testo.
2072. Saverio Bettinelli (Mantova 1718- ivi 1808) Tragedie di Saverio Bettinelli + Dell’entusiasmo delle belle arti. (2 opere rilegate assieme). 1. Bassano, Remondini, 1771. 2. Milano, Galeazzi, 1769 D.: 1. [XL], 350, [2] pp., 2. [16], 416 pp.; in-8° (mm. 200*140); Segn.: 1. [aster]8 2[ast.]12 A-Y8; 2. [crux lat.]8 A-2C8. Bibl.: Per le tragedie: Bertana 265-7. De Backer-Sommervogel I, col. 1419, n. 17. DBI IX, pp. 738-743. € 250-300 PRIMA EDIZIONE delle tre tragedie del Bettinelli: Gionata figlio di Saule, Demetrio Poliorcete o sia la virtù ateniese, Serse re di Persia, importanti esempi di teatro gesuitico, precedute da un ‘‘Discorso intorno al teatro italiano e alla tragedia’’, ove si depreca la pratica drammaturgica di quei tempi e si propongono modelli e precetti a suo miglioramento. Segue la prima versione italiana della Roma Salvata di Voltaire. Il trattato “Dell’entusiasmo nelle belle arti” si offre al lettore quale manifesto anti-razionalistico, ove alla fantasia viene rivendicato il ruolo di madre dell’arte, in violenta dissonanza con le voci iper-classiciste del momento. Legatura in mezza pergamena su piatti in carta marmorizzata. Tassello di titolo in marocchino bordeaux con margherite accantonate. Tagli marmorizzati. Entrambe le opere in eccellente stato di conservazione.
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2073. Fabrizio Antonio Monsignani (Forlì 1652 – ivi i1731) Prose, e rime del conte Fabrizio Antonio Monsignani patrizio forlivese Forlì, Fabbri, 1742 D.: 507, [1] pp.; in-4° (mm. 250*170). Segn.: A-3Q4 3R6.
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€ 300-400 UNICA EDIZIONE degli scritti di questo arcade della prima ora e sul finire della vita principe dell’Accademia forlivese dei Filergiti. Il corpus raggruppa buon numero di prose divise in dodici discorsi e tredici introduzioni, pronunciate presso diverse accademie, per la più parte di argomento religioso e teologico. Minore è la produzione poetica, formata da un gruppuscolo di sonetti, prevalentemente mistici (di pregio singolare quello attorno al paradosso teresiano “Muero porque no muero”, imbastito su una funzionale rete di chiasmi e parallelismi), e due libretti per oratori su Santa Caterina martire e su S. Pellegrino Laziosi. In antiporta, riratto dell’Autore, firmato dall’incisore Carlo (Antonio) Pisarri (1720-post 1760); eleganti testatine e finalini calcografici. Legatura in piena pergamena rigida con titolo ms. al dorso. Tagli a spruzzo. Testo stampato su carta forte; esemplare assai fresco.
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2074. Mario Guarnacci (Volterra 1701- ivi 1785) Poesie di Zelalgo Arassiano pastore arcade Lucca, Leonardo Venturini, 1769 D.: [2], CCCXXV, [1] pp.; in-4° (mm. 250*180). Segn.: [pi]1 A-2Q4 2R6. € 180-200 PRIMA EDIZIONE delle poesie (canti in ottava rima, canzoni, sonetti…) dell’arcade volterrano ed etruscologo monsignor Mario Guarnacci. Contiene anche dello stesso Autore le traduzioni delle tragedie Ecuba di Euripide e L’Iliade di L. Anneo Seneca. A p. XXIX interessante correzione manoscritta di un endecasillabo con accento tonico in posizione eterodossa (su quinta sillaba), da “Che offerse Dido al cener di Sicheo” in “Che offrì Didone al cener di Sicheo”. Legatura in piena pergamena rigida con tassello di titolo in marocchino al dorso. Macchia d’inchiostro traversante a 2C2-2C3. Lievi arrossamenti.
2075. Giuseppe Maria Ercolani (Pergola 1673 – Roma 1759) La Sulamitide, boschereccia sagra di Neralco pastore Arcade
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Pubblicazione Roma : presso Antonio de’ Rossi, 1732 D. [12], 119, [1] pp.; in-4° (mm. 220*150). Segn.: a6 A-P4. Bibl.: Gamba, 2228; Parenti, 216. € 150-200 PRIMA EDIZIONE della tragicommedia dell’Ercolani destinata, tra le sue opere, ad aver miglior successo di pubblico, vantando diverse ristampe nel corso del sec. XVIII. Traendo fonte dal Cantico dei cantici, il dramma inscena la storia di Sulamitide, figlia del re d’Egitto e moglie di Salomone che, fuggendo l’odio dei Giudei, trova riparo nei boschi finché, riconosciute le sue virtù, non venga richiamata al trono tra il plauso del suo popolo. Nella figura di Sulamitide trionfante il poeta introduce l’allegoria di Maria assunta e coronata in Cielo. L’edizione si fa bella di capilettera, testatine e finalini calcografici, alcuni dei quali firmati dall’incisore parigino Jean-Charles Allet (1668-post 1732). Legatura coeva in piena pergamena rigida, con titolo dorato al dorso. Tagli a spruzzo. Fioriture ed aloni d’umidità sparsi ai margini di testa, ma nell’insieme esemplare più che discreto.
2076. Battista Guarini (Ferrara 1538 – Venezia 1612) Il pastor fido tragicomedia pastorale Venezia, fratelli Bassaglia, 1784 D: [4], 256 pp.; in-8° (mm. 180*125). · Segn.: [ast]2 A-Q8. € 120-180 Non comune edizione figurata del dramma pastorale in endecasillabi e settenari di Battista Guarini, tratto da un passo di Pausania. Nella presente stampa veneziana, frontespizio, prologo e ognuno dei cinque atti nei quali il componimento va snodandosi sono preceduti da finissime tavole incise dal bellunese Giuseppe Lante (1737-1779) su disegno del pittore Pietro Antonio Novelli (Venezia 1729 – ivi 1804). Legatura in piena pergamena rigida con tassello in marocchino rosso al dorso. Esemplare in barbe e testimoni, in eccellente stato di conservazione.
2077. Ludovico Sergardi (Siena 1660 – Spoleto 1726) Le satire di Quinto Settano tradotte da Sesto Settimio ad instanza d’Ottavio Novio dedicate a Decio Sedicino Palermo, Domenico Cortese, 1707 D: [22] 366 [2] pp.; in-8° (mm. 150*95) € 180-200 PRIMA EDIZIONE del volgarizzamento in terza rima (diverso da quello pubblicato postumo a Firenze nel 1760) delle celebri diciotto satire latine saettate, sotto lo pseudonimo di Quinto Settano, dal senese Ludovico Sergardi contro la società romana del suo tempo e in particolar modo l’Arcadia e Vincenzo Gravina, “legislatore” di quest’ultima. Legatura in cartonato coperto di carta silografata (sec. XIX) con tassello in marocchino arancione al dorso. Margini superiori un po’ corti, altrimenti buon esemplare.
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2078. Scipione Maffei (Verona 1675 – ivi 1755) La Merope, tragedia del marchese Scipione Maffei veronese, coll’avvertimento del marchese Gio. Gioseffo Orsi, col ragionamento, e note del padre Sebastiano Paoli Torino, Stamperia reale, 1765 D: 160 pp.; in-8° (mm. 170*110). Segn. A-K8. € 120-180 Edizione torinese, ripresa da quella di Modena (1735), della più encomiata tragedia italiana del Settecento, qui pubblicata insieme con la lettera prefatoria originale del 1713, un avvertimento, già premesso alla stampa modenese del 1714, del bolognese Giovanni Gioseffo Orsi (1652 – 1733) e con una prolusione e un apparato di note (risalenti alla creazione sulle scene napoletane dell’opera nel 1719) dell’arcade Sebastiano Paoli. Legatura in mezza bazzana a punte con tassello in marocchino fulvo e ferri stilizzati al dorso liscio. Tagli rosso. Buon esemplare, salvo gora all’ang.sup. del frontespizio.
2079. Alfonso Varano (Ferrara 1705 – ivi 1788) Giovanni di Giscala tiranno del tempio di Gerusalemme, tragedia Venezia, Pietro Valvasense, 1754 D.: LII, CXXIV pp.; in-4° (mm. 260*190). Segn.: [a]-e4 f6 A-O4 P6 (manca l’antiporta). P.: firma di possesso “Fratelli Ara” al frontespizio. Bibl.: Morazzoni, 259; Gamba, 2484; Graesse VII, 259. 62
€ 150-200 PRIMA EDIZIONE di questa tragedia, seconda – a parere di più critici – alla sola Merope del Maffei nel panorama settecentesco italiano, e che, seppur posta sotto gli auspici di papa Benedetto XVI, suo dedicatario, non venne mai portata alle scene. L’argomento è cavato da Giuseppe Flavio: nel corso della rivolta dei Giudei contro l’invasore romano nel 66 d.C., Giovanni, capo della fazione degli Zeloti, s’impadronisce del Tempio e lo difende oltre ogni umana resistenza, fino all’inevitabile resa e distruzione del sacro recinto. La vignetta al frontespizio, datata 1749, reca le sottoscrizioni di Francesco Pellegrini, pittore (1707-1799) e Andrea Bolzoni, incisore (1689-1760); adornano il volume altre sei testate a mezza pagina. Da rilevarsi la mancanza dell’antiporta figurata. Legatura in mezzo marocchino del sec. XIX, con tassello in marrocchino arancione al dorso liscio, delimitato in finti scompartimenti da motivi a fogliame dorati. Menda al piatto anteriore. Tagli blu a spruzzo. Tracce d’uso agli angoli inferiori esterni, altrimenti esemplare assai fresco.
2080. Domenico Lazzarini (Morrovalle 1668 - 1734) Ulisse il giovane tragedia dedicata all’illustrissimo ... Girolamo Ascanio Giustiniani Padova, Gio. Battista Conzatti, 1720 D.: 119, [1] pp.; in-8° (mm. 200*130). Segn.: A-G8 H4. Bibl.: Allacci, 826; Gamba, 2297. € 150-200 PRIMA EDIZIONE della tragedia di maggior successo di Domenico Lazzarini, nel corso della quale Ulisse il Giovane, nipote dell’eroe omerico, è spinto dal Fato a uccidere il proprio figlio, per vendetta di un attentato di Penelope all’onore di Ulisse il Vecchio. Grecizzante puro, il Lazzarini rinuncia alla divisione in atti e scene, scegliendo una metrica alternante endecasillabi e settenari sciolti. Per il suo intento novatore, gravato però dal plagio patente dell’Edipo sofocleo, con il paradosso morale e religioso del recupero tematico, della nemesi storica, l’opera incontrò elogi e condanne, fino ad essere parodiata nel Rutzvanscad il Giovane di Zaccaria Valaresco. Legatura in piena pergamena rigida con dorso muto a quattro finti nervi. Interno piuttosto fresco, salvo ingiallimento della carta al fasc. H.
2080
2081. Giovanni Delfino (Venezia 1617 - Udine 1699) Le tragedie di Giovanni Delfino senatore veneziano, poi patriarca d’Aquileja, e cardinale di Santa Chiesa Padova , Giuseppe Comino, 1733 D.: [16], XXXII, 629, [3] pp.; in-4° (mm. 280*200). Segn.: [pi]4 a-e4 A-4K4 (manca K4, bianca). Bib.: Annali della Tipografia Volpi-cominiana, p. 145-146; Brunet, II, 573; Graesse II, 353, Gamba 1911, Salimbene 105. € 300-400
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PRIMA EDIZIONE integrale e critica delle tragedie di Giovanni Delfino, tra le quali si annovera la Cleopatra, tanto apprezzata dal Maffei (che la incluse nel suo Teatro italiano) quanto disprezzata dall’Alfieri. Di là del valore letterario di questi drammi, il volume si distingue per l’opulenta veste editoriale, offrendo in antiporta il ritratto dell’Autore, inciso da Francesco Zucchi (1692-1764) su disegno di Giovan Battista Tiepolo (1696-1770), con sette testatine, altrettanti culs-de-lampe e diversi capilettera figurati in rame. Legatura in mezza pergamena coeva, con tassello di titolo in marocchino al dorso. Tagli a spruzzo. Interno assai fresco e marginoso. Sguardie mancanti.
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2082. Clemente Bondi (Mozzano Superiore 1742 – Vienna 1821) Poesie di Clemente Bondi Padova, Penada, 1778 D.: 2 vv. legati assieme, 208; 241 [1] pp.; in-8° (mm. 180*125). Segn.: A-N8; A-O8 (vol. II in variante B) Bibl.: Gamba, 2548 € 250-300
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PRIMA EDIZIONE integrale delle poesie del gesuita parmigiano Clemente Bondi, ultimo poeta cesareo della corte viennese. Tra le sue rime si distaccano per valore le canzonette in verso sciolto (La moda, Le conversazioni). Croce riconobbe “una voce schiettamente umana” nella canzone sulla soppressione del suo ordine. Piuttosto licenziosi i sonetti di ambientazione bucolica: ma di essi il poeta farà ammenda nella finale elegia in terza rima “Alla cetra”. La stampa si arrichisce di frontespizi incisi, incorniciati da bel fregio tipografico e con figure di rovine al centro e da diciotto testate a mezza pagina annuncianti il tema del componimento sottoposto. Legatura coeva in mezza pergamena con tassello di titolo in marocchino verde. Tagli a spruzzo. Interno assai fresco, stampato su carta forte.
2083. Giuseppe Salìo (Padova 1702ca – ivi 1737)
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2082
Esame critico di Giuseppe Salío padovano, gia segretario perpetuo dell’Accademia de’ Ricovrati, intorno a varie sentenze d’alcuni rinomati scrittori di cose poetiche, e in particolare dell’autore del Paragone della poesia tragica d’Italia con quella di Francia, stampato in Zurigo l’anno 1732 Padova, Giuseppe Comino, 1738 D: XVI 398 [2] pp.; in-8° (mm. 155*100). Segn.: a8 A-2B8. € 150-200 UNICA edizione di questo trattato polemico nel quale il Salìo, allievo di Domenico Lazzerini e a sua volta drammaturgo, si presenta quale zelante fautore della poetica tragica grecizzante, della più stretta osservanza aristotelica, in opposizione all’ideale più libertario e mediatore vagheggiato da Pietro di Calepio nel suo “Paragone della poesia tragica d’Italia con quella di Francia”. Legatura tardo ottecentesca in mezzo marocchino bordeaux con dorso a cinque finti nervi. Titolo dorato nel secondo scompartimento di testa. Lievi abrasioni della pelle. Tagli rossi. Interno fresco, con margine superiore rifilato.
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2084. Anton Francesco Grazzini, detto Il Lasca (Firenze 1505 – ivi 1584) La prima e la seconda cena, novelle di Antonfrancesco Grazzini detto il Lasca alle quali si aggiunge una novella che ci resta della terza cena Londra [i.e. Livorno], Riccardo Backer [i.e. Tommaso Masi], 1793 D.: 2 voll., XV, [1], 334, [2]; 255, [1] pp.; in-8° (mm. 190*120). Segn.: [aster]6 2[ast]2 a-x8; a-q8. Bibl.: Gamba, I, 252. € 120-180 Lodata come “accuratissima” dal Gamba, questa edizione livornese presenta le Novelle del Lasca, riposte, alla stregua del Decameron boccaccesco, nel vano di una cornice offrente pretesto alla narrazione: una compagnia di dieci, tra uomini e donne, s’incontrano durante i primi due giovedì del Carnevale (del terzo, pur iniziato dall’autore, rimane una sola novella), e in attesa della cena si prestano a raccontare ciascuno una novella. Il Toffanin ha notato, oltre l’ossimorico – riconosciuta l’indole culturale dell’autore – classicismo dello stile, in larga misura derivato da Boccaccio, la maggior propensione del Lasca per il fatto tragico davanti a quello burlesco. Legatura in mezza bazzana coeva con doppio tassello in marocchino rosso e blu al dorso; cerniere usurate. Discreto stato complessivo, con qualche fioritura e macchia; alcune segnature un po’ lente.
2085. Vincenzo Monti (Alfonsine 1754 – Milano 1828) Saggio di poesie dell’abate Vincenzo Monti Livorno [i.e. Siena], dai torchi dell’Enciclopedia [i.e. Pazzini Carli], 1779 D.: xxx [2] 240 [2] pp.; in-8° (mm. 220*145). Segn.: a-b8 A-P8 [chi]1 P.: Firma di possesso “di Giovanni Manetti, Faenza”, coeva, al recto della sguardia anteriore. Bibl.: Parenti, 352; Bustico, 1. € 300-400 PRIMA EDIZIONE della prima raccolta poetica di Vincenzo Monti, pubblicata a sue spese sotto falsa data a Siena. Vi si raccolgono sonetti, anacreontiche, canzoni di gusto prettamente arcadico, frammiste a lettere (tra queste una, notevole, a Metastasio). Presente l’errata corrige, su foglio di formato minore, inserito tra P8 e la sguardia anteriore. Graziosi finalini in rame (una seconda stampa li ebbe silografici). Legatura moderna in piena pergamena rigida unghiata con tassello in marocchino bordeaux, in custodia ricoperta di carta marmorizzata. Esemplare freschissimo, in barbe.
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2086. Vincenzo Monti (Alfonsine 1754 – Milano 1828) Aristodemo, tragedia dell’abate Vincenzo Monti Parma, Stamperia reale [G.B. Bodoni], 1786 D.: [12], 130, [2] pp.; in-4° (mm. 310*220). Segn.: [pi]6 a-q4 r2. Bibl.: Brooks, 312; Bustico, 86; Gamba, 2617; € 450-500
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PRIMA EDIZIONE affidata ai torchi di Giambattista Bodoni di questa tragedia, data per la prima volta in forma privata a Palazzo Massimo, residenza romana dell’abate Paolo Ferretti, e quindi creata ufficialmente a Parma presso il Teatro Ducale. Apprezzata da Goethe, che assistette a una ripresa romana del dramma nel 1787, l’Aristodemo (già versificato dal De’ Dottori nel 1657) prende spunto da un episodio narrato da Pausania: il protagonista, che, nonostante le proteste della moglie e del futuro genero, aveva sacrificato la figlia Dirce agli dei per dare stabilità al suo trono, si suicida dopo l’agnizione di un’altra delle sue figliole, Argia, con la quale – credendola prigioniera spartana – aveva intrattenuto un platonico rapporto amoroso. Come nel caso del suo Saggio di poesie, il Monti finanziò la stampa di quest’opera, pagando di propria tasca la prima tiratura di 500 copie. Bell’antiporta di gusto neoclassica, ricavata da un passo della tragedia, incisa da Francesco Barbazza su disegno dello scenografo e architetto Vincenzo Mazzoneschi. Legatura in mezzo vitello marmorizzato, con tassello in marocchino rosso al dorso liscio, scompartimentato dalla ripetizione di ferri gigliati in oro. Cuffia superiore in parte divelta. Esemplare in barbe, assai marginoso, con sporadiche fioriture. Variante A.
2087. Vincenzo Monti (Alfonsine 1754 – Milano 1828) ll bardo della Selva Nera poema epico-lirico D.: [6] VIII [2] 127 [5] pp.; in-4° (mm. 280*210). Segn.: [pi]4 [aster]4 [1-16]4 [chi]2. P.: Maria Orano Berti (1885); Domenico Berti (1862); march. Gioacchino Pepoli; [Letizia Murat, e tramite il padre Gioacchino, Napoleone Bonaparte, 1815?]. Bibl.: Brooks, 998; De Lama, II, p.170. € 400-500 PRIMA EDIZIONE, nel formato in-4°, del poema epico incompiuto di Vincenzo Monti (ne esiste solo la prima parte), tratto da un soggetto del poeta sepolcrale britannico Thomas Gray e dedicato a Bonaparte, recente trionfatore della battaglia di Austerlitz. Secondo una nota scritta di pugno di Maria Orano Berti nel 1883 al verso della prima c. bianca, il volume proverrebbe dalla biblioteca dello stesso Napoleone a Sant’Elena: il padre della scrivente, Domenico Berti, l’avrebbe a suo dire ottenuto in dono nel 1862 dal suo superiore, Marchese Gioacchino Pepoli, figlio di Letizia Murat (nipote quindi di Gioacchino Murat, cognato dell’Imperatore) e in allora ministro dell’Agricoltura. Berti fu effettivamente Segretario generale di quel ministero tra il marzo e il dicembre del 1862. Sbaglia – ma trattasi di errore veniale – l’Orano nel riferirsi al Pepoli quale pronipote di Napoleone, giacché ne era nipote diretto ex sorore. Non piccolo indizio, a conforto di una provenienza quantomeno francese, si aggiunge l’etichetta, posta sulla stessa facciata, del rilegatore Tessier, attivo sin dal finire del secolo XVIII all’indirizzo segnato (“45, Rue de la Harpe”): a lui Napoleone aveva affidato nel 1809 la legatura per l’edizione speciale de “La description de l’Egypte”. Se ci è impossibile dare pieno credito a quell’appunto seriore, scritto chissà pro domo sua o per fede paterna dalla signora Orano Berti, la coerenza delle informazioni in esso contenute, e l’origine irrefragabile della legatura sembrano deporre a favore di un passaggio del libro (una produzione, ricordiamolo, bodoniana) per un ambiente affine a quello dei Bonaparte e dei Murat. Legatura in pieno vitello marmorizzato a dorso liscio, con finti scompartimenti abitati da ferri neoclassici (anfore e trofei); doppio tassello in marocchino rosso e blu. Piatti bordati da doppio freggio (pointillé e ghirlanda a palmine e fiori), unghie dorate con roulette a losanga; usura di cerniere e cuffie. Usura di cerniere e cuffie. Tagli dorati Interno fresco (salvo fioriture alle carte estreme) e marginoso.
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2088. Aurelio de’ Giorgi Bertola (Rimini 1753 – ivi 1798) Operette in verso e in prosa dell’abate de’ Giorgi-Bertola Bassano, Giuseppe Remondini, 1785-1789 D.: 3 voll., [10] 278 [2]; [2] 259 [1]; [2] X [2], 248, [19], 252-320 pp.; in-8° (mm. 175*110). Segn: [pi]1 a4 A-R8 S4 (manca S4, bianca); [pi]1 A-P8 Q10; [pi]1 a6 A-P8 Q16 R-V8. Bibl.: Gamba, 2542. € 150-200
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PRIMA EDIZIONE integrale – vivente l’Autore – delle opere fino ad allora scritte da questo abate “epicureo galante” (la definizione è del Natali) di assonanza russoviana. Internazionale per cultura, il Bertòla seppe infondere nelle sue canzoni, idilli e ottave un fremito sensibilistico precursore di istanze preromantiche (notevoli i diversi suoi Sepolcri), pur restando, quanto allo stile, immerso nell’arcadica classicità del suo secolo. La serie è comprensiva del terzo volume, contenente il Saggio sopra la favola, spesso disgiunto dai due primi. Legatura di primo Ottocento in mezzo vitello ghiacciato a dorso liscio, con doppio tassello in marocchino rosso e finti scompartimenti dorati con motivi a catenella, fregi di mezze lune e foglie. Tagli gialli. Interno piuttosto fresco.
2089. Ludovico Antonio Muratori (Vignola 1672 – Modena 1750) Della pubblica felicità, oggetto de’ buoni principi, trattato di Ludovico Antonio Muratori bibliotecario del serenissimo signor duca di Modena Lucca [i.e. Venezia], 1749 D.: [12], 236 pp.; in-8° (mm. 165*110). Segn.: a6 A-O8 P6. P.: Ex-libris dell’avvocato Pietro Muratori al recto della sguardia anteriore. Bibl.: Sorbelli, p. 170; Parenti, Luoghi falsi, p. 134. € 150-200 PRIMA EDIZIONE dell’estrema opera di filosofia politica del Muratori, volta a orientare i regnanti su un cammino di autorità equanime ed esercitata a profitto del bene pubblico. Testo assai amato da Maria Teresa d’Austria e da suo figlio Giuseppe, per l’incontro armonioso che vi si produce delle rivendicazioni illuministiche con i richiami della dottrina cristiana. Legatura in cartonato ricoperto di carta marmorizzata a due motivi distinti per il dorso e i piatti, con tassello in marocchino verde. Lievi abrasioni ai patti. Interno piuttosto fresco e marginoso.
2090. Jean Blondel (1733 – 1810); trad. Orazio Arrighi Landini (Firenze 1718 – post 1770) Degli uomini quali sono, e quali debbono essere opera critica di sentimento tradotta dal francese, e con note illustrata dal co. Orazio degli Arrighi Landini Venezia, Giovanni Lironcurti, 1770 D.: [2], XVI, 159, [1] pp.; in-8° (mm. 190*110). Segn.: [pi]1 [aster]8 A-K8. € 50-100 Non comune traduzione – opera ultima dell’Arrighi Landini – di questo trattato dal francese sulla natura umana, diviso in venti capitoli. Vi si tratta dei molteplici aspetti della vita dell’uomo (politica, società, religione), ricorrendo al parallelo storico di matrice plutarchea (confronto tra Enrico IV ed Augusto), all’exemplum e alla figurazione dei caratteri nello stile teofrastico mediato da La Bruyère. Esemplare in brossura d’epoca, contrassegnato a quasi tutti i fascicoli da una pallida, ma invasiva, gora d’umido estesa sui due terzi delle pagine. Fascicolo I slegato.
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2091. Charles Louis de Secondat, barone di Montesquieu (Bordeaux 1689 – Parigi 1755) Il tempio di Gnido, nuovamente trasportato dal Francese in Italiano Parigi, Prault, 1767 D.: [2] 45 [3] 147 [9] pp.; in-12° (mm. 145*70). Segn.: a-b12 A-F12 G6. € 100-150 Elegante edizione parigina bilingue (con testo italiano di Carlo Vespasiano, e sua invettiva prefatoria contro il malcostume dei traduttori mestieranti) del poema prosastico d’ambiente mitico e silvestre che Montesquieu aveva pubblicato sotto il falso nome di un vescovo greco, fingendo di trasportarlo in francese dalla lingua d’Omero. Pur mirando a stabilire la preminenza dei sentimenti sul mondo sensuale, l’opera destò scandalo (con suo maggior successo) per alcune licenziosità d’immagini e di trama. Legatura d’epoca in pieno vitello marmorizzato, con titolo e ferri à la grotesque (pampini e grappoli d’uva) dorati al dorso liscio. Piatti bordati da triplo filetto dorato. Danni alle cerniere, agli angoli e alle cuffie; abrasione rettangolare della pelle al piatto ant. causata dall’applicazione di un’etichetta poi asportata. Interno in ordine, marginoso.
2092. Jacques Bénigne Bossuet (Digione 1627 – Parigi 1704)
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L’Apocalisse, ovvero La rivelazione dell’appostolo san Giovanni, coll’esplicazione di monsignor Jacopo Benigno Bossuet vescovo di Meaux, &c. Traduzione dal linguaggio francese di Selvaggio Canturani. Venezia, Giambattista Albrizzi, 1732 D.: [16], 462, [2] pp.; in-8° (mm. 180*120). Segn.: a8 A-2F8. € 100-150 Massimo oratore del Seicento francese, Bossuet aveva nel 1689 – da vero teorico del gallicanesimo – dato alle stampe un suo volgarizzamento commentato dell’Apocalisse. All’attraversare le Alpi, per merito del carmelitano Arcangelo Agostini (qui firmantesi Selvaggio Canturani, come costumava nelle sue opere di traduzione dal Francese), il testo sacro ritornò, come di precetto, nel suo originale latino. Una piacevole testatina in rame, firmata «V.M.» introduce il capitolo I. Legatura in mezza bazzana a punte con tassello in marocchino al dorso. Tagli a spruzzo. Buon esemplare.
2093. Jean-Francois Marmontel (Bort-les-Orgues 1723 – Habloville 1799) Bélisaire, par M Marmontel de l’Académie françoise Parigi, Merlin, 1767 D: xi [1] 238 [2] pp.; in-8° (mm. 195*125). Segn.: a6 A-V8 /4. Bibl.: Brunet, VI, 1440; Graesse, IV, 406. € 250-300 PRIMA EDIZIONE di questo romanzo, derivato dalla biografia di Belisario, generale di Giustiniano I, imperatore di Bisanzio e da questo ridotto – secondo una tradizione apocrifa – ad estrema povertà nonostante il lungo servizio militare prestatogli: la figura del monarca ingrato adombra quella di Luigi XV, allora al trono di Francia. Unito poi al capitolo XV, tutto imperniato sulla tolleranza in materia di culto, il carattere polemico dell’opera ne decretò la censura da parte dell’arcivescovo di Parigi nel 1768, con la sdegnata reazione di Voltaire (maestro spirituale dell’Autore). Le quattro tavole (compresa l’antiporta) adornanti il volume recano la firma del pittore Hubert-François Gravelot (1699-1773). Legatura d’epoca in pieno vitello marmorizzato con tassello in marocchino scuro; dorso a cinque nervi delimitanti scompartimenti abitati da fioroni dorati. Abrasioni diffuse della pelle. Tagli dorati. Testo su carta distinta, assai marginoso, con sparute fioriture.
2094. Jean-Baptiste-René Robinet (Rennes 1735- ivi 1820) De la nature Amsterdam, E. Van Harrevelt, 1762 D.: 2 vv. legati in uno, XII, 228; VI, 284; in-12° (mm. 170*100). Segn.: a6 A-I12 K6; [pi]1 a2 A-L12 M10 € 200-300 Seconda stampa olandese (la prima data del 1761) di questo fondamentale trattato, precursore delle teorie evoluzionistiche formulate da Darwin, inizialmente creduto – in virtù della pubblicazione anonima – opera di Diderot o dello stesso Voltaire. Legatura in mezza bazzana a punte a dorso liscio, con tassello in marocchino fulvo. Diffusi segni d’usura. Testo completo e in ordine.
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2095. Le Cabinet des fées Amsterdam, 1785-1786 D.: 37 volumi, in 8° (mm. 195*115). € 900-1200 Raccolta imponente di favole diretta dal cavalier Charles-Joseph de Mayer (1751 – 1825), qui proposta nel suo primo stato di trentasette volumi (un supplemento di altri quattro verrà stampato a Ginevra nel 1789), ognuno dei quali - salvo il XXXVII - comprensivo di tre incisioni eseguite su modelli forniti principalmente dal pittore Clément-Pierre Marillier (1740-1808). Questo magnum opus, primo per ampiezza nel suo genere, incontrò un enorme successo editoriale: la gazzetta «Il Mercure galant» del 4 giugno 1785 testimonia l’accoglienza di un pubblico fremente nell’attesa dei volumi successivi, giudicando «inestimabile» il progetto. Se le scelte di De Mayer potranno sembrarci scioviniste (la silloge inizia con Perrault e i favolisti del Sei e Settecento francese, quali Madame d’Aulnoy e Mademoiselle de la Force vi ricevono il miglior trattamento), l’inclusione delle favole delle Mille e una Notte nella traduzione dell’orientalista Antoine Galland (1646-1715) e la bellezza svergognatamente rocaille delle tavole assicurano alla serie il suo indubbio valore estetico e letterario. Legature omogenee in mezzo vitello marmorizzato; dorsi a cinque nervi, con scompartimenti abitati da fioroni stilizzati e doppio tassello in marocchino bicromo. Segni diffusi d’usura alla cuffie e cerniere. I volumi 27, 28, 29 e 31, sottoposti a lavaggio della carta e di diversa provenienza, sono stati rilegati in epoca recente a imitazione degli altri. Interni nel complesso sani, con lievi allentamenti delle segnature.
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2096. François-Marie Arouet, detto Voltaire (Parigi 1694 – ivi 1778) Oeuvres complètes de Voltaire [Kehl], Imprimerie de la Société littéraire-thypographique, 1784-1789 D.: 70 voll.; in-8° (mm. 220*130). P.: Ex-libris «Bibliothèque de M. Colson» al contropiatto anteriore di alcuni voll. Bibl: Graesse, VI, 390; Brunet, V, 1353. € 1800-2000 Dono d’amore per il padre del libero pensiero? Coraggiosa avventura imprenditoriale? Impossibile discernere quale delle due motivazioni abbia prevalso nella mente del drammaturgo Beaumarchais, quando, pochi mesi dopo la dipartita di Voltaire, si lanciò nella stampa completa dei suoi opera omnia. Dapprima ne comprò la maggior parte dei diritti dall’editore Panckoucke. Contemporaneamente, fece acquisto della fonderia di Baskerville, e dei suoi caratteri. Infine, prese in affitto la fortezza di Vauban a Kehl, nello stato indipendente di Baden: qui avrebbe potuto affidare ai torchi, fuori d’ogni timore di censura ecclesiastica o veto regale, ogni scritto anticlericale, qualsiasi lettera indirizzata a somme autorità usciti dalla penna di Monsieur Arouet. La bibliografia riferisce di almeno cinque edizioni, distinte per formato (in-8° e in-12°) e tiratura (in grand-papier, su carta velina o vergellata). L’esemplare qui proposto appartiene alla versione in-8° su carta comune, priva delle incisioni di Moreau le Jeune (sono invece presenti i ritratti e le tavole di serie); i sessantanove volumi sono tutti datati 1784, anno della prima stampa, mentre l’ultimo, contenente l’indice analitico delle opere, fu impresso nel 1789. Legature omogenee coeve in pieno vitello a sezione d’albero, con dorso a cinque nervi e fioroni dorati agli scompartimenti; doppio tassello in marocchino rosso (per il titolo) e verde scuro (per il numero). Tagli rossi. Discreto stato complessivo della pelle: puntuali abrasioni ai piatti o alle cuffie, con eccezione del volume 70, la cui rilegatura presenta maggiori segni d’usura. Testo in larga parte fresco, poco rifilato. Mancano (forse per sbaglio commesso dal legatore, i frontespizi de volumi 31, 34 e 39. Piacevole effetto d’insieme.
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2097. Miguel de Cervantes Saavedra (Alcalá de Henares 1547 – Madrid 1616) El ingenioso hidalgo Don Quixote de la Mancha compuesto por Miguel de Cervántes Saavedra Madrid, Joaquin Ibarra, 1780 D.: 4 vv., [4] XIV ccxxiv 199 [1]; [4] 418 [2]; [2] xiv 306, [2]; [4] 346 [2] pp.; in-4° (mm. 295*215). Segn.: [pi]1 [pi]A-B4, A-2E4, A-2B4; [pi]2 A-3F4 G2; [pi]A-B4 A-2P4 2Q2 (caduta 2Q2, bianca); [pi]2 A-2V4 2X2. Bibl.: Palau, 52024, Cohen-De Ricci, 218-219. € 5000 - 7000 Uno fra i capisaldi d’ogni collezione libraria, il Don Quixote di Ibarra, stampatore reale influenzato dalle migliori proposte di Didot e Bodoni, è stata talmente e a buon titolo celebrato, che basterebbero solo, tradotte, le parole di Antonio Palau per definirlo: «Edizione magnifica e superiore per bellezza artistica a tutte quante fino ad allora realizzate in Spagna». Basata, con riferimento al testo, sulla seconda stampa dell’edizione Cuesta (1605) sottoposta al vaglio della Real Academia, l’opera venne prodotta in circa 1600 esemplari su una carta fabbricata appositamente in Catalogna e con piombi garamondiani rifusi ad hoc. Contribuirono alla sua illustrazione, tra i molti, i pittori Antonio Carnicero e José del Castillo, i cui disegni vennero rifatti in rame dai migliori incisori spagnoli del tempo: Selma, Ballester, Fabregat, per un totale di trentasei tavole, tra frontespizi, ritratto di Cervantes e incisioni fuori testo, aggiunta ancora la mappa delle peregrinazioni del cavaliere errante, disegnata da Tomás López. Legatura d’imitazione settecentesca (inizi del sec. XX), opera della bottega dei figli di Victorio Arias, rilegatore reale. Piena bazzana marezzata, con dorso a cinque nervi rialzati e dorati, doppio tassello di titolo e numero in marocchino rosso e blu; scompartimenti dorati à la grotesque con motivi traforati di gusto moresco. Data «1780» stampata in oro al piede. Salvo lievi abrasioni, ottimo stato della rilegatura. Sguardie marmorizzate, tagli a spruzzo. Testo in buone condizioni complessive, con segni d’uso agli ang. inf. e margini esterni; piccoli restauri su strappi chiusi a II, 1, 46,193; rare macchie rossastre e fioriture toccanti il testo. Lieve alone agli ang. interni, volume II, 84-141; altro marginale III 239-346. Volume III: “Pança” ms. a marg. della tav. tra pp. 58 e 59. Altrimenti pulito e marginoso, completo di ogni sua parte e apparato iconografico.
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2098. Miguel de Cervantes Saavedra (Alcalá de Henares 1547 – Madrid 1616) Vida y hechos del ingenioso hidalgo don Quixote de la Mancha Anversa, Jan Baptist Verdussen, 1719 D.: 2 vv., [18], 611, [5]; [16], 649, [7] pp.; in-8° (mm. 175*110). Segn.: [crux]8 2[cruces]2 A-2P8 2Q4; [par.]8 A-2S8. € 600-800 Altra notevole, ancorché meno celebre di quella condotta da Ibarra, edizione fiamminga (già stampata nel 1672) del capolavoro di Cervantes, con doppia antiporta e trentadue tavole fuori testo incise per metà da Frederik Bouttats il giovane (1620-1676) per la versione di Bruxelles (1667), e da Jacob Savery per quella di Dodrecht (1657). Legatura d’epoca in piena bazzana con dorso a cinque nervi. Titolo e numero di volume impressi al dorso, decorato in oro agli scompartimenti con motivi floreali. Diffusi segni d’usura ai dorsi; cuffia di testa del vol. II divelta. Tagli rossi. Sguardie d’origine. Alone d’umido marginale che va progressivamente allargandosi, senza toccare il testo, da c. 2L2 del vol. I alla fine, altrimenti buon esemplare, con sparute fioriture.
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2099. Pausania (110ca-180ca); trad. Nicolas Gédoyn (Orléans 1677 – Beaugeancy 1744) Pausanias, ou voyage historique de la Grece traduit en françois avec des remarques par M. l’ Abbé Gedoyn, Chanoine de la Sainte Chapelle Amsterdam, Aux depens de la Compagnie, 1733 D.: 4 vv. LX, 376; [4], 359, [1]; 368; [4], 475, [5] p p.; in-12° (mm. 175*100). Segn.: [ast]4 2[ast]-3[ast]12 A-P12 Q8; [pi]2 A-P12; [pi]2 A-V12. Bibl.: Brunet, V, 456; Schweiger, 225. € 400-500 Prima traduzione in una lingua francese della Periegesi di Pausania, viaggio in otto libri attorno alla Grecia, condotta apparentemente sulla versione latina – affatto libera – fattane da Romolo Amasaeus nel 1547. Questa stampa olandese riprende, con miglior qualità d’incisione, le quattro carte geografiche già presenti nell’edizione parigina del 1731, disegnate da Philippe Buache (1700-1773) su indicazioni di Guillaume Delisle (1675-1726), geografo reale e suo suocero, nonché quattro spettacolari vedute di diverse battaglie e dei giochi di Olimpia. Legature in piena pergamena unghiata d’epoca, con titolo manoscritto al dorso, in ottimo stato di conservazione. Testo in barbe, con sparute fioriture tipiche della carta impiegata, ma in eccellente stato complessivo.
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2100. Raccolta di varj epigrammi divisa in sette libri. Libro primo. Napoli, Stamperia segreta palatina, 1788 D.: 2 tomi, [4] XLIII [1] 191 [1]; [1], 192-455, [1] pp.; in-4° grande (mm. 330*230). Segn.: [pi]2 [a]4 b-e4 f2 [A]4 B-2A4; [pi]1 2B-3L4. € 150-200 Nel 1788 l’erudito campano Gaetano Carcani intraprese di pubblicare, con grande dovizia di mezzi tipografici approntatigli dalla Casa Reale, un’Antologia di epigrammi greci volgarizzati con testo a fronte, basato sull’edizione critica di Philippe Brunck (Anthologia graeca, Strasburgo, 1772-1776), ma riorganizzato secondo l’ordine della silloge planudea. Il primo libro di sette, qui presentato, diviso in due tomi, contiene in maggioranza componimenti ecfrastici (descrizioni di opere d’arte). Legatura in pieno vitello marmorizzato, opera del rilegatore della Real Casa di Napoli Angelo Trani (cfr. sua etichetta al canto interno di piede del piatto anteriore). Dorso a cinque nervi con doppio tassello in marocchino rosso e bruno; dorature e fregi fitomorfe negli scompartimenti, alle cuffie e unghie. Piatti decorati con bordatura singola dorata e fioroni neoclassici accantonati. Testo su carta forte con qualche macchia e fioritura.
2101. Aurelio Prudenzio Clemente (348ca – post 405) Opera omnia nunc primum cum codd. Vaticanis collata praefatione, variantibus lectionibus, notis, ac rerum verborumque indice locupletissimo aucta et illustrata Parma, Tipografia regia (Giambattista Bodoni), 1788 78
D.: 2 voll., [10], 71, [3], 302, [4], 305-361, [3]; [4], 284, [2] pp.; in-4° grande (mm.). Segn.: [pi]41-9/4 [chi]1 a-2x4 2y6 2[chi]1; pi2 [a]-2c4 2d4(2d4+chi1) 2e-2m4 2n2. Bibl.: Brooks, 361; Brunet, IV, 916. € 150-200 Edizione critica, condotta con grande attenzione tipografica, degli scritti dell’autore cristiano apologetico Prudenzio, tra i quali la celebre Psychomachia, poema in esametri sulla battaglia dei vizi e delle virtù. Legatura in cartonato ricoperto di carta silografata con tassello in marocchino rosso al dorso. Dorso del secondo volume per la maggior parte divelto. Abrasioni e mancanze severe ai piatti. Interno in barbe, in eccellente stato di conservazione.
2102. Polibio (Megalopoli 206 a.C. circa – 124 a.C.); Lodovico Domenichi [trad.] (Piacenza 1515 – Pisa 1564) Polibio storico greco. De’ fatti de’ romani, tradotto per m. Lodovico Domenichi, ed ora nuovamente riveduto, col confronto del testo greco in moltissimi luoghi corretto e supplito dal signor Giulio Landi nobile veronese Verona, Dionigi Ramanzini, 1741 D.: [20], 374, [2]; [10], 306 [i.e. 316] pp.; in-4° (mm.). Segn.: a4 b6 A-3O4; [pi]1 [ast]4 A-2Q4 2R2 400-500 Sontuosa riedizione, con emende e aggiunte di frammenti in allora inediti, del Polibio volgarizzato dal Domenichi per Giolito nel 1564, e qui ricondotto da Giulio Landi a miglior lezione, basandosi sull’edizione greca datane in Parigi nel 1609. Diciotto tavole geografiche frammezzano il primo volume, mentre una tavola di raffronto dei nomi di luoghi, nell’antica e nuova dizione, viene a completare il secondo. Legatura in piena bazzana d’epoca con dorso a cinque nervi e tassello in marocchino rosso (mende a quello del primo volume); scomp. abitati da fregi fitomorfi. Tagli dipinti. Lievi abrasioni ai piatti. Interno assai fresco.
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2103. Centuria selectarum historiarum ex variis auctoribus latinis, gallis, italis, germanis collecta San Gallo, Jacob Müller 1705 D.: 491 [4] pp.; in-8° (mm. 160*100). Segn: A-2H8. € 150-200 Curioso e raro florilegio latino di mirabilia ed exempla compendiati da diverse fonti storiche e aneddotiche classiche o contemporanee, conservato nella sua probabile prima rilegatura in pelle di scrofa stampata a freddo con ricca cornice floreale e motivo fitomorfo speculare ai centri di entrambi i piatti. Dorso a tre nervi, recante titolo ms. Conservati integri i due fermagli. Tagli rossi. Buone condizioni del testo.
2104. Tito Flavio Giuseppe (Gerusalemme 37-38ca – Roma 100ca); Francesco Angiolini (Piacenza 1750 – Polock 1783) Delle opere di Giuseppe Flavio dall’original testo greco nuovamente tradotte in lingua italiana e illustrate con note dall’abate Francesco Angiolini piacentino
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Verona, eredi di Marco Moroni, 1779-1780 D.: XVI, 477, [3]; 463, [1]; 391, [1], 68, [2]; 417 [i.e. 517], [3] pp ; in-4° (mm.). Segn.: a-b4 A-3O4; A-3M4; A-3C4 a-g4 h6 [chi]1; A-3T4. Bibl.: Gamba, 2270. € 300-400 Bella edizione italiana degli opera di Giuseppe Flavio, assai lodata da Bartolomeo Gamba per la purezza della lingua e la pertinenza del commento approntato, al pari della versione, dal gesuita Francesco Angiolini, classicista versato anche nella lingua ebraica, stabilitosi in Russia dopo lo scioglimento del suo ordine. Nei quattro volumi, la materia è suddivisa come segue: i primi due raccolgono sedici libri delle Antichità giudaiche; il terzo i quattro ultimi libri di quest’opera, l’autobiografia dell’Autore, i due libri dello scritto apologetico Contro Apione, grammatico alessandrino e propagandista antisemita, e il libro unico dei Maccabei. Nel quarto si contiene tutto il De bello iudaico. Legatura in piena pergamena rigida con tassello di titolo in marocchino rosso al dorso. Tagli a spruzzo. Interno complessivamente fresco.
2105. Philip Dormer Stanhope, conte di Chesterfield (Londra 1694 – ivi 1773) Miscellaneous works of the late Philip Dormer, Earl of Chesterfield consisting of letters to his friends, never before printed, and various other articles Londra, Edward and Charles Dilly, 1778 D.: 2 tomi., vii [1] 224 [2] 225-261 265-342 [2] 293 [1]; [4] 587 [1] [4] 65 [1] 28 pp.; in-4° (mm. 290*220). Segn.: [pi]4 A-2E4 [chi]1 2F2K 2L-2T4 2U2Z4 3A-4O4. € 150-200 PRIMA EDIZIONE della raccolta di lettere del conte di Chesterfield, importante uomo politico e pensatore britannico (negoziò il Secondo trattato di Vienna nel 1731). Risiedette per lunghi tratti in Francia, dove frequentò Crébillon e Montesquieu. Oltre al suo ritratto, il primo volume di questa miscellanea presenta sei ritratti in medaglione e l’effigie della moglie Melusina presso l’urna del consorte, incisa da Francesco Bartolozzi (1727-1815). Legatura in pieno vitello marmorizzato, con dorso liscio a doppio tassello rosso e verde e fioroni neoclassici delimitanti finti scompartimenti. Unghie dorate. Diverse abrasioni ai piatti e agli angoli. Piatti di entrambi i volumi staccati: per questa ragione i due tomi sono contenuti in una scatola coperta di tela damascata, opera dell’argentiere genovese Codevilla (terza decade del sec. XX). Interno in ordine, salvo una carta staccata al primo volume.
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Storia, scienze umane e naturali, religione e testi sacri
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Cronache e gazzette dei sec. XVII e XVIII. Le Antichità Estensi del Muratori in edizione originale. L’edizione aumentata (1598) degli Habiti di Cesare Vecellio. Una disposizione autografa di Garibaldi.
2106. Pedro Cieza de León (Llerena 1520 – Siviglia 1554); Francisco López de Gómara (Gómara 1511 - ivi1566?) Cronica del gran regno del Perù; Historia delle nuoue Indie Occidentali Venezia, Francesco Lorenzini da Turino, 1560 D.: [12] 219 [1]; [10] 306 cc.; in-8° (mm. 150*100). Segn: a8 b4 A-2D8 2E4; a8 b2 A-2P8 2Q2. P.: Al frontespizio del primo tomo: “A uso di Michelangelo da Firenze, per la libreria di Ognissanti”, con timbro a inchiostro rappresentante zampa di leone (probabile stemma della famiglia fiorentina Del Buono Leali), ricorrente sul frontespizio del Vol. I a tergo di a1 e dell’ultima carta nel secondo volume. € 500-600 SECONDA EDIZIONE (la prima ebbe luogo in Roma tra 1554 e 1555) dell’insieme composto dalla prima sezioni (unica pubblicata in vita dell’autore) della Cronaca di Cieza, storiografo ufficiale dalla Corona spagnola per la colonia del Perù, completata, in guisa di seconda parte, dalla traduzione dell’Historia general de las Indias di Francisco López de Gómara. Entrambe le opere furono volte in italiano da fra’ Agostino de Cravaliz. Contengono minuziose descrizioni geografiche e antropologiche delle regioni ed etnie conquistate. Mentre Cieza poté avere accesso a fonti d’archivio, e si dimostrò poco incline alla manipolazione del dato storico (sempre rimanendo, la sua, una posizione di parte), il Gómara, che mai mise piede nelle Americhe, si concesse libertà maggiori, tanto che la sua opera venne censurata da Filippo II e riabilitata soltanto nel corso del sec. XVIII. Legatura in mezza pergamena moderna su carta Varese celeste, con titolo su tassello in marocchino fulvo (lievi mende). Interno assai fresco, salvo alcune pagine brunite. Tagli gialli. Margini superiori un po’ corti, altrimenti eccellente esemplare.
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2107. Marco Guazzo (Padova 1480ca – ivi 1556) Historie di tutte le cose degne di memoria quai del anno 1523 sino a questo presente… Venezia, Nicolò d’Aristotele, 1540 D.: [8] 216 cc. in-4° (mm. 200*150). Segn.: [crux]8 A-2D8 (manca l’ultima carta, bianca). Bibl.: Adams, G, 1452. € 180-200 PRIMA EDIZIONE del riadattamento che il Guazzo fece alla sua Gionta al Supplementum chronicarum del Foresti: trattasi di una gustosa cronica ove l’insolito e il mondano, in tributo al gusto diffuso nella pubblicistica veneta, hanno la meglio sul fatto militare e politico, che pur vi figura con relativa precisione e dichiarato vaglio autoptico. Legatura in piena pergamena rigida moderna con mende alla cuffia superiore. Lieve alone d’umido al margine inferiore della maggior parte dei fascicoli. Segni d’usura agli angoli esterni dispari. Piccolo restauro all’angolo inferiore esterno del frontespizio. A c. 66, piccolo strappo all’angolo superiore interno; c. 108: macchia scura traversate, idem c. 153r.; nel complesso discreto esemplare.
2108. Agostino Mascardi (Sarzana 1590 – ivi 1640) Dell’arte historica d’Agostino Mascardi trattati cinque
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Roma, Giacomo Facciotti, 1636 D.: [12] 676 [32] pp.; in-4° (mm. 280x160). Segn.: [crux]6 A-2X8 2Y2 Bibl.: Piantanida, 407; Gamba, 2003; Graesse, IV, 436. € 150-200 PRIMA EDIZIONE di questa importante serie di cinque trattati, sui motivi e i criteri da seguire nello scrivere di storia: nel primo il Mascardi ne definisce l’essenza, in contrapposizione con altre materie a lei affini; nel secondo egli pone la Verità per unica guida dello storico; nel terzo afferma che solo un uomo di comando, che abbia visione dall’alto degli accadimenti, li possa descrivere con piena fede; nel quarto s’attarda sullo stile, qualità unica dello scrivente, pur nell’osservanza delle norme antiche; nel quinto, infine, si pongono a confronto storia, poesia e retorica, insegnando quali tratti di queste due discipline possano giovare alla prima. Antiporta calcografica mancante. Legatura in piena pergamena rigida con titolo ms. al dorso. Interno connotato da velo d’arrossamento diffuso. Gore marginali d’umido agli ultimi fascc..
2109. Vittorio Siri (Parma 1608 – Parigi 1685) Il Mercurio ouero historia de’ correnti tempi di d. Vittorio Siri, consigliere, elemosinario, & historiografo della maestà christianissima Casale, Christoforo della Casa, 1647. D.: [20] 853 [3] pp.; in-4° (mm. 210*155). Segn.: [pi]4 [aster]6 A4 B-3H8 3I4 (manca 3I4, bianca). € 280-300 SECONDA EDIZIONE, interamente ricomposta, di quello che diverrà primo volume di una serie di quindici pubblicati fino al 1682. Siri, nel trattare di fatti storici per lui recentissimi (dal 1635 fino al 1644, in questo tomo), propugna uno stile distaccato e asciutto – “giornalistico”, diremmo oggi - radicato sui documenti raccolti a Venezia e in Francia, ove era entrato nelle grazie di Richelieu per l’aperta tendenza filofrancese. Suo intento, manifestato in prefazione, è quello di fornire al lettore la documentazione degli eventi, piuttosto che interpretarli. Legatura in cartoncino ricoperto di carta silografata (sec. XVIII), con titolo ms. su etichetta incollata al dorso. Fioriture e bruniture frequenti in gran parte causate dalla qualità stessa della carta. Rare note marginali.
2110. Giovanni Battista Birago Avogadro (Genova, fl. 1650 ) Mercurio veridico, overo Annali universali d’Europa Bologna, Carlo Zenero, 1650 D.: [8] 438 [i.e. 450] [14] pp.; in-4° (mm. 210*145). Segn.: [pi]4 A-2F8. € 280-300 SECONDA EDIZIONE (la prima, veneziana, data del 1648) di questi annali di storia europea contemporanea (dal 1642 al 1648), scritti in polemica – donde l’epiteto “veridico”– con l’opera similmente intitolata di Vittorio Siri (cfr. lotto precedente). Di ragione fondamentalmente commerciale, benché ammantata dalle differenti preferenze politiche (filofrancese quello, tiepido fautore della causa spagnola il Birago), la bagarre culminò in campo aperto nel 1653 con il Bollo sul Mercurio veridico, severa, ma non del tutto ingiusta, critica del Siri al lavoro dell’antagonsita. Legatura in pieno cartonato ricoperto di carta silografata, con titolo ms. su etichetta incollata al dorso. Alcune cc. brunite. Restauri su piccola galleria di tarli (restaurata) ai margini inferiori interni di alcuni fascc.. Indice di mano d’epoca al verso della sguardia posteriore.
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2111. Gazzetta universale – Annate 1794 e 1795 Firenze, 1794-1795 D.: 2 voll., 856; 832 pp.; in-4 (mm. 230*150 e 230*145). € 400-500 Due annate complete a paginazione continua del periodico bisettimanale fiorentino dedicato alla politica estera (stampato con qualche iato nei giorni di martedì e sabato), in complemento alla Gazzetta toscana rivolta precipuamente a fatti interni al Granducato. Legatura in pieno cartonato ricoperto di carta silografata coeva. Buono stato complessivo; testo in barbe.
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2112. Notizie dal Mondo – Annata 1795 Venezia, stamperia Graziosi a S. Apollinare, 1795 D.: 856 pp.; in-4° (mm. 250*160) € 600-700 86
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Annata completa, in 104 numeri a paginazione continuativa, della gazzetta bisettimanale che, inaugurata nel 1769 quale ristampa fittizia dell’omonimo foglio fiorentino, confluito nel 1792 nella Gazzetta universale, assunse a partire dal 1789 un marcato indirizzo filofrancese. Legatura in pieno cartonato ricoperto di carta silografata coeva; titolo ms. su etichetta incollata al dorso. Interno in ordine.
2113. Francesco Nazzari (Bergamo 1634 – Roma 1714) et al. Giornale de’ letterati di Francesco Nazari – Annate complete 1676, 1677, 1679 Roma, Girolamo Mascardi, 1676-1679 D.: 185 [3]; [1] 189 [3]; 178 [2] pp.; in-4° piccolo (210*150). Segn.: A-X4 Y6; [pi]1 A-2A4; A-Y4. € 250-300 NON COMUNE insieme di tre annate complete del trimestrale di critica letteraria diretto da Francesco Nazzari, con il finanziamento di Benedetto Carrara, dopo la separazione consensuale dall’originale editore Nicolò Angelo Tinassi, che continuò a stampare un periodico mensile dello stesso titolo, curato da Giovanni Giustino Ciampini. Fondato dal Nazzari nel 1668 il Giornale de’ Letterati fu la prima pubblicazione del suo genere nata in Italia: i contributori, in prevalenza estratti dall’ambiente culturale romano, fornivano riassunti e recensioni delle più recenti opere letterarie, storiografiche e scientifiche stampate internazionalmente, allegandovi di quando in quando tavole estratte dai volumi commentati (l’annata 1676, ad esempio, ne comprende due). Legatura in cartonato rivestito di carta silografata. Lavoro di tarli agli angoli interni di una decina di fascicoli centrali. Velo di arrossamento a molte pagine, rare bruniture. Piccole gore d’umidità ad alcuni margini.
2114. Giovanni Francesco Fossati (m. Tortona 1653) Memorie historiche delle guerre d’Italia del secolo presente descritte dall’abbate Fossati Milano, Filippo Ghisolfi, 1640 D. [6] 256 [i.e. 254] [10] pp.; in-4° (mm. 215*160). Segn.: [pi]4 A-2K4. P.: Firma di possesso di Nicolò Caraffino all’occhietto e al frontespizio. Bibl: Michel, III, 59; Vinciana, 581. € 200-300 SECONDA EDIZIONE di questo trattato storico sui fatti d’arme avvenuti in Italia dal 1603 al 1639, con riguardo alla Guerra dei Trent’Anni, la Guerra di Successione del Monferrato, l’assedio di Casale, l’espansionismo piemontese, il conflitto tra Francia e Austria per l’egemonia. Testatine e finalini silografici. Legatura in piena pergamena rigida. Dorso a quattro finti nervi, con titolo manoscritto nel secondo scomparto di testa. Interno assai fresco; margini superiori rifilati.
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2115. Galeazzo Gualdo Priorato (Vicenza 1606- ivi 1678) Historia delle guerre di Ferdinando II e Ferdinando III imperatori e del re Filippo IV di Spagna contro Gostavo Adolfo re di Svetia, e Luigi XII re di Francia, successe dall’anno 1630 sino all’anno 1640 Venetia, Bertani, 1643 P.: [48] 575 [1] pp.; in-4° (mm. 220*160 ). Segn.: a-f4 A-4C4 € 300-400 TERZA IMPRESSIONE (la prima è del 1640) di questa lucida e schietta trattazione sulle fasi centrali della Guerra dei Trent’anni, opera di chi, soldato e uomo d’Europa, ha assistito agli eventi e ha meditato sulle relazioni che li stringono. Fin dalla prefazione Gualdo Priorato accampa – e ben oltre un frusto tentativo di captatio benevolentiae - un atteggiamento anti-letterario, ricusando ogni critica mossa a sue mancanze stilistiche: egli “è soldato, e non un letterato”. Legatura in cartonato ricoperto di carta silografata (fine del sec. XVIII) con titolo ms. su etichetta incollata al dorso. Minimi lavori di tarli agli angoli interni che vanno intensificandosi alle pp. 143-157, altrimenti buon esemplare.
2116. Pietro Battista Borgo (Genova, fl. 1630) De bello suecico commentarij, quibus Gostavi Adulphi Suecorum regis in Germaniam expeditio usque ad ipsius mortem comprehenditur
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Liegi, Heinrich Edelmann, 1633. D: [8], 272 pp.; in-4° (mm. 215*155). Segn.: [pi]4, A-2L4. P.: Firma di possesso: “Io. Baptiste Bargoni I.C.” al frontespizio. € 250-300 PRIMA EDIZIONE. Mercenario al soldo dell’esercito svedese, il Borgo – nativo di Genova – fu testimone oculare della guerra mossa dal Re di Svezia Gustavo Adolfo contro Ferdinando II e le Lega cattolica, fino alla sua caduta nella battaglia di Lützen, combattuta il 16 novembre 1632. Di pochissimi mesi successiva agli accadimenti, la sua cronaca andò incontro al successo editoriale (almeno tre le ristampe note) garantitole dalla richiesta di notizie sull’andamento dell’immane conflitto europeo allora in corso. Frontespizio con effigie intera di Bellona, poggiante contro una stele recante il titolo, sormontata dallo stemma del dedicatario, card. Francesco Barberini. Legatura coeva in piena pergamena floscia. Titolo manoscritto sul dorso liscio e sul taglio di coda. Fioriture diffuse, ma esemplare solido e marginoso.
2117. Ludovico Antonio Muratori (Vignola 1672 – Modena 1750) Delle antichità estensi ed italiane [parte prima e seconda] Modena, Stamperia ducale, 1717 e 1740 D.: XXXI, [1], 439, [1]; [16], 736 pp.; in-Folio (mm. 375*250). Segn.: a-d4 A-3I4; [ast]-2[ast]4 A-3N6 3O-3P4 3Q6. P.: Firma di possesso “Achille conte Crispi” ad entrambi i frontespizi. € 800-1000 EDIZIONE ORIGINALE di quest’intramontabile opera di erudizione, che in uno fece attecchire in Italia il seme della scienza diplomatica, comprovò l’origine germanica della nobiltà peninsulare, e, complice la frequentazione di Leibniz, seppe integrare storiografia e diritto. Una fastosa antiporta calcografica, opera, da Francesco Maria Francia (1657 – 1735) su disegno di Antonio Consetti (1686 – 1766), illustra il trionfo di Rinaldo I d’Este in capo al primo volume. Al frontespizio del secondo è affisso il ritratto del nuovo dedicatario, Francesco III, prodotto dall’incisore Giuseppe Benedetti (1707-1782) da un originale di Domenico Maria Fratta (1696 – 1783). Primo proprietario dell’esemplare fu il conte Achille Crispi di Modena: famigliare dell’Autore, il Crispi coadiuvò Girolamo Tiraboschi, successore del Muratori alla guida della Biblioteca Estense, nella redazione della Biblioteca Modenese. Legatura in cartonato rustico coevo con titoli mss. al dorso. La rottura delle cerniere interne, in entrambi i volumi, ha reso instabile l’ancoraggio dei rispettivi primi fascicoli. Sequenza erratica delle pagine 256-265 nel Volume I, e 302-311 nel Volume II, imputabili al rilegatore. L’esemplare si presenta tuttavia in uno stato assai genuino, in barbe, con rare fioriture.
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2118. Giulio Faroldi (fl. XVII sec.) Annali veneti di Iulio Faroldo, prete cremonese Venezia, Giovanni Varisco, 1577 D.: In-8°, mm. 150*100; 416 pp.; segn.: A-2C8. P.: “Ex libris Angeli Contereni aequitis et domini procuratoris”, di mano secentesca al frontispizio. “Marini nob. Francesco”, stampato su striscia di carta incollata a piede del frontispizio. € 120-180 PRIMA E UNICA EDIZIONE di quest’opera storiografica su Venezia dall’VIII secolo fino alla scoperta dell’America, scritta in forma annalistica e senza eccessive pretese di analisi delle fonti. L’Angelo Contarini che ha apposto il suo ex libris manoscritto al frontispizio potrebbe non essere altri che l’omonimo dignitario inviato dal governo veneziano, insieme con Giovanni Grimani, a congratularsi con Luigi XIV, appena salito al trono nel 1643, e dolersi con lui per la morte del padre (cfr. Dizionario biografico degli italiani, ad vocem). Piena pergamena, con titolo manoscritto al dorso. Frammenti di bindelle di chiusura a piatto anteriore. Testo in buone condizione, con poche macchie d’umidità. Margini superiori un po’ corti.
2119. Galeazzo Gualdo Priorato (Vicenza 1606- ivi 1678)
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Relationi delle città di Bologna, Fiorenza, Genova, e Lucca, con la notitia di tutte le cose più degne, e curiose delle medesime, descritte dal co. Galeazzo Gualdo Priorato Bologna, Giacomo Monti, 1675 [24] 96, 215, [1] pp. ; 12º (mm. 130*70); Segn.: a12 A-D12; A-I12. P.: firma di appartenenza (sec. XVIII ex.) al recto della sguardia anteriore: “Ad usum Josephi Imperialis Lercarii Andreae”. Bibl.: Lozzi, 608; Autori italiani del ‘600, 698; Michel, IV, 88. € 150-200 PRIMA EDIZIONE di questa curiosa serie di descrizioni storiche e monumentali di quattro importanti città italiane, connotata dallo stile conciso e obiettivo del militare e storiografo vicentino Galeazzo Gualdo Priorato. Piena pergamena rigida (fenditura della cerniera anteriore. Tagli azzurri. Dorso liscio. Interno con qualche fioritura. Margini esterni rifilati, a danno delle rubriche marginali.
2120. Giuseppe Vivoli (Livorno 1779 – ivi 1853) Annali di Livorno dalla sua origine sino all’anno di Gesù Cristo 1840: colle notizie riguardanti i luoghi più notevoli antichi e moderni dei suoi contorni Livorno, Giulio Sardi, 1842-1846 D.: 4 voll., X, 428; 570; 551; 730 pp.; in-4°. Bibl.: Lozzi, 2299. € 300-400 Definiti da Lozzi nella sua Biblioteca istorica come assai difficile da trovarsi completi “per le molte vicende, a cui l’impressione andò soggetta”, questi Annali, che dovevano programmaticamente terminare con l’anno 1840 s’interrompono in realtà ai fatti del 1737. La materia vi è divisa in sedici epoche, e trattata con grande abbondanza di materiale archivistico. Tre piante pieghevoli (talora mancanti negli esemplari sussistenti) corredano l’insieme. Legatura in mezzo marocchino con dorso a cinque nervi e doppio tassello di titolo e numerazione in marocchino rosso e blu. Fioriture non invasive al testo, stampato su carta solida e ancora bianchissima.
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2121. Biagio Miraglia (Strongoli 1823 – Firenze 1885) Storia della rivoluzione romana Genova e Prato, Roberto Bertocci, 1850 D.: viii, 310 pp.; in-4° grande. € 250-300 PRIMA EDIZIONE, assai rara, di quest’opera dell’insurrezionalista calabrese Biagio Miraglia, partecipante in prima persona, accanto a Giuseppe Garibaldi e Goffredo Mameli, dei moti di Roma che nel 1848 videro il ritiro momentaneo di Papa IX dall’Urbe a Gaeta e l’instaurarsi della Seconda Repubblica Romana (febbraio-luglio 1849). Il volume è riccamente illustrato da venti incisioni litografiche fuori testo, figuranti i protagonisti della rivoluzione e le sue principali battaglie. Elegante legatura in pieno marocchino, con piatti stampati a freddo bordati d’oro, e dorso dorato con ferri romantici. Diffuse e fisiologiche fioriture al testo, ma esemplare in soddisfacenti condizioni di conservazione.
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2122. Henry Beveridge (1799 – 1863) A comprehensive history of India Londra, Blackie, 1862 D.: 3 voll., II 707; X 852; 743 pp.; in-4°. € 200-300 EDIZIONE ORIGINALE (più volte riprodotta in anastatica) di questa classica storia dell’India, cronologicamente estesa dall’arrivo dell’Inglese colonizzatore al soffocamento dell’insurrezione dei Sepoy nel 1857. Diciannove tavole geografiche pieghevoli e più di cinquecento incisioni in e infra testo conferiscono all’opera un aspetto che a buon titolo definiremmo imperiale. Ricca legatura editoriale in percallina viola stampata a freddo e in oro. Cerniera anteriore del primo volume rotta, altrimenti eccellente esemplare.
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2123. Louis-Théophile Marie Rousselet (Perpignan 1845 – 1929) L’India: viaggio nell’India centrale e nel Bengala Milano, Fratelli Treves, 1877 D.: 634 pp.; in-Folio. € 200-300 Louis Rousselet intraprese nel 1863 un viaggio di studio antropologico e geografico in India, dove permase per cinque anni. Iniziatosi sin dal 1865 alla fotografia, tornò in Francia con una collezione di seicento scatti e l’idea di farne editare una serie illustrativa: l’alto costo di un simile progetto, negli anni 1870, lo costrinse a ripiegarsi sul più tradizionale metodo dell’incisione. Una prima stampa del suo racconto di viaggio, corredata da più di trecento tavole riprodotte da valenti disegnatori francesi sulla scorta delle riprese fotografiche originali, venne proposta dalla rivista “Le tour du Monde” in sei dispense (1870-1876). Attratto dal richiamo commerciale dell’operazione, l’editore Hachette ne ricomprò i diritti, dando vita a una versione graficamente migliorata. Di un solo anno successiva, la presente edizione Treves ne riprende tutte le caratteristiche: 303 incisioni in-texto e 80 tavole fuori testo corredano, con la loro alternanza di vedute e scene di vita quotidiana, una narrazione avvincente e lontana da zeli colonialistici. Legatura moderna in mezza pergamena a punte. Fioriture tipiche di questa sorta di pubblicazione, ma nell’insieme ottimo esemplare.
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2124. Henri Gourdon de Genouillac (Parigi 1826 – ivi 1898) Paris à travers les siècles : histoire nationale de Paris et des Parisiens depuis la fondation de Lutèce jusqu’à nos jours Parigi, F. Roy, 1879-1882 D.: 5 voll., 480; 504; 456; 480; 504 pp.; in-Folio. € 300-400 Importante e un tempo assai popolare storia della città di Parigi dalla sua nascita fino ai giorni a ridosso della pubblicazione, apparsa in 302 dispense vendute per sottoscrizione, come era costume nella Francia ottocentesca. Il testo, stampato su due colonne, è corredato da un folto apparato di 60 a 63 tavole in bianco e nero per volume, alle quali se ne aggiungono da quattordici a sedici colorate, per un totale di 381 incisioni e una mappa rilegata in calce all’ultimo volume. Legatura in mezzo marocchino con dorso a quattro nervi e doppio tassello rosso e verde per il titolo e la numerazione; altri scomp. abitati da ferri a fior di loto. Sguardie marmorizzate. Numerose fioriture, usuali in questo genere di pubblicazione stampate su carta non eccelsa ed eccessivamente carica d’inchiostro.
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2125. Joseph Delort (1789 – 1842) Mes voyages aux environs de Paris Parigi, Picard-Dubois, 1821 D.: 2 voll., 322; 355 pp.; in-4° (mm. 200*120). € 120-180 Non comune guida delle contrade circondanti Parigi, di certo valore letterario e arricchita da documenti d’archivio riprodotti in 27 facsimili di ottima qualità (lettere di La Fayette, Mazarin, Richelieu), con quattro incisioni paesaggistiche e una cartina geografica. Vi si tratta principalmente dei monumenti e castelli costellanti la zona, concedendo il giusto suo spazio all’aneddotica e alle curiosità. Legatura in mezza bazzana con tassello in marocchino rosso. Interno piuttosto fresco.
2126. Aeneas Anderson (fl. 1790) Relación de la embaxada del Lord Macartney a la China en 1792, 93, y 94 Madrid, Torres y Brugada, 1798 D.: 3 vol. rilegati in uno; 191; 199; 167; in-8° (mm. 150*110). Segn.: [aster]8 A-M8; A-M8 N4; A-K8 L4. Bibl.: Palau, 11910. € 180-200 PRIMA EDIZIONE SPAGNOLA, basata sulla seconda francese, del resoconto in forma diaristica scritto dal valletto di George Macartney (1737-1806) durante l’infruttuosa ambasciata nella Cina imperiale di fine Settecento. Il testo conobbe grande fortuna per il suo stile conciso, di piacevolissima lettura: va tenuto a mente che, all’epoca, la cultura cinese rimaneva ancora estranea ai più, e che il gusto per l’Oriente, invalso nella seconda metà di quel secolo, rendeva questo genere di letteratura – a tutta prima d’interesse politico e commerciale – apprezzato da un pubblico ben più vasto. Legatura d’epoca in mezza pergamena con tassello in marocchino scuro. Macchia traversante d’inchiostro alle pp. 1-23 del vol. II; piccolo restauro su danno da combustione alle cc. K4-L del vol. III.
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2127. François-Claude Amour, marchese di Bouillé (Cluzel-San-Èble 1739 – Londra 1800) Memoirs relating to The French Revolution Londra, Cadell and Davies, 1797 D.: [XII] 564 pp.; in-4° (mm. 220*135). Segn: [pi]4 B-2N4 O2. P.: Ex-libris di T.H. Lee Warren incollato al controppiatto anteriore, e sua dichiarazione di possesso datata 26 gennaio 1847 al recto della sguardia ant. € 150-200 PRIMA EDIZIONE delle memorie del marchese di Bouillé, fedele alla Corona di Francia e uno tra i cospiratori che nel 1791 tentarono invano di mettere in salvo Luigi XVI e famiglia, intercettati durante la loro fuga da un oste a Varennes, nei pressi della frontiera con il Belgio: nel presente scritto l’autore cerca di imputare ad altri il fallimento del piano. La materia è disposta in quattordici capitoli, e principia con una vasta premessa ai fatti rivoluzionari veri e propri, avviando la trattazione dal 1784, data di un suo viaggio in Inghilterra e Olanda (le cui rispettive situazioni gli sembrano aver determinato non poco il corso degli eventi francesi) e terminandola nel 1792, data del suo esilio in Inghilterra. In appendice l’Autore riporta una serie di lettere indirizzategli Gustavo III, re di Svezia. Legatura in mezzo vitello a punte con tassello in marocchino bordeaux al dorso. Tagli pavonati. Carta uniformemente brunita; ultima carta rifilata, con integrazione ms. di alcune lettere. 2128. Jérôme-Joseph Geoffroy de Limon (Châtellerault 1746 – Germania? 1799) Vita e martirio di Luigi XVI re di Francia e di Navarra con un esame del decreto regicida opera di m.r De Limon tradotta dall’originale francese da Carlo Carassali 98
Livorno, Gio. Vincenzo Falorni, 1799 D.: VI, 128; in-4° (mm. 205*145). Segn.: [pi]4 A-Q4. € 60-100 Non comune stampa livornese di questo libello filomonarchico distinto in due parti: in primo luogo il marchese de Limon (uno tra i fautori del Manifesto antirivoluzionario di Brunswick nel 1792) tesse l’apologia del Re decapitato il 21 gennaio 1793, il cui unico errore sarebbe stato quello di sostenere la guerra dei coloni americani, risvegliando consimili brame nel popolo a lui soggetto. Viene poi un’attenta e cavillosa disanima giuridica ove l’Autore mira a dimostrare l’iniquità in faccia alla stessa Costituzione repubblicana della condanna applicata a Luigi XVI, fosse egli stato considerato monarca o semplice cittadino. Legatura ottocentesca in mezzo marocchino con titolo stampato in oro al dorso liscio. Macchie marginali alle prime quattro carte, altrimenti buon esemplare.
2129. Giuseppe Baretti (Torino 1719 – Londra 1789) Viaggio da Londra a Genova passando per l’Inghilterra occidentale il Portogallo, la Spagna e la Francia Lorenzo Sonzogno, Milano, 1830-1831 D.: 277 [3]; [4] 285 [3]; 283 [1]; [4] 295 [1]; in-8°. € 150-200 PRIMA EDIZIONE ITALIANA, mutuata dall’edizione inglese del 1770, anch’essa in quattro volumi, della silloge completa delle Lettere famigliari, epistole che il noto “Aristarco Scannabue”, nemico acerrimo di Goldoni ai tempi della Frusta letteraria, aveva indirizzato (o finto d’indirizzare) ai suoi tre fratelli durante le sue peregrinazioni attraverso l’Europa, tra il 1760 e il 1762. L’insieme venne formato in un gustoso diario di viaggio: tenendo in serbo le sue risorse culturali per il momento opportuno (si vedano le solenni pagine sul terremoto di Lisbona), l’autore imprime nel racconto delle sue avventure e nella descrizione dei luoghi e popoli visitati uno stile quasi giornalistico, senza abdicare alla giocosa espressione del suo divertimento. Legatura in mezzo marocchino con titolo e fregi oro al dorso. Una cuffia parzialmente divelta. Interno completo e in buone condizioni complessive. Presenti le nove tavole calcografiche colorate.
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2130. Louis Simond (1767 – 1831) A tour in Italy and Sicily Londra, Richard Longman, Rees, Orme, Brown, and Green, Paternoster Row, 1828 D.: xi, 624 pp.; in-4° (mm. 215*135). Segn.: A6 B-2R8. € 150-200 UNICA EDIZIONE. Francese espatriato in America settentrionale durante la Rivoluzione, l’antiquario Louis Simond tornò a visitare l’Europa post-napoleonica tra il 1818 e il 1820. Dal suo rimpatrio al vecchio continente sortirono diversi diari di viaggio. Questo, dedicato all’Italia, è preceduto da una breve prefazione di segno politico: l’Autore auspica che i popoli italici “who are not one nation” soggiacciano per i cinquant’anni a venire a “a strong hard task-master”, contro il quale sollevarsi, finalmente coesi. Il resoconto inizia sul Lago Maggiore l’8 ottobre 1817 e ha fine il 9 luglio 1818 a Ginevra: fra queste due date Simond percorse l’intera Penisola, conoscendone le principali città e regioni. Dopo Milano, Venezia, Firenze, Roma e le dolcezze di Sicilia, Genova, toccata in extremis, non l’ebbe indifferente: ne lodò la cultura superiore delle donne e lo splendore dei palazzi “more magnificient than those of Rome”. Legatura in mezzo marocchino con tassello in mar. rosso al dorso. Tagli marmorizzati. Ottimo stato interno.
2131. Gustavo Chiesi (Modena 1855 – Addis Abeba 1909) La Sicilia illustrata nella storia, nell’arte, nei paesi Milano, E. Sonzogno, 1892 D.: VIII, 720 pp.; in-4° grande. 100
€ 80-100 PRIMA EDIZIONE. Molto più che un semplice diario del viaggio intrapreso nel 1890 dal giornalista (poi filocolonialista) Gustavo Chiesa, questa descrizione della Sicilia ne approfondisce gli aspetti culturali e psicologici, procurando di esporne le tradizioni sociali e superstiziose. Un apparato di 336 incisioni eseguite “dal vero” viene a puntellare il racconto, rendendo quest’opera, più volte - e ancor recentemente -ristampata, un monumento della bibliografia sull’isola di Trinacria. Legatura in mezzo marocchino con titolo stampato in oro al dorso. Ingrigimento omogeneo della carta, ma buon esemplare.
2132. Paul de Musset (Parigi 1804 – ivi 1880) Voyage pittoresque en Italie, partie méridionale et en Sicile Parigi, Morizot, 1856 D.: 524 pp.; in-4°. € 100-150 Séguito di una fortunata prima parte sul Settentrione d’Italia, il viaggio pittoresco di Paul de Musset, fratello del più noto poeta Alfred, ripigliato il suo corso da Firenze, lo vede scivolare giù in direzione di Siena, afferrare Viterbo, rimontare coraggiosamente per i colli Euganei (omaggio dovuto all’Arquà di Petrarca), calare ancora da Ferrara al Trasimeno, toccando Ravenna, e giungere alfine nell’agognata Roma, ove l’Autore ristà per il tempo libresco di sei capitoli. Altrettanti ne consacra a Napoli, ulteriore terra promessa ai francesi del Grand-Tour, e da Capri via per la Sicilia, tappa estrema dell’andare. In appendice, diverte, informandoci al contempo della vasta cultura di Musset sui fatti italiani, la lettura di un medesimo dialogo trasportato da un idealizzato toscano ai dialetti bolognese, romano, napoletano e siciliano. Ventitré tavole f.t., cinque delle quali acquarellate, avvivano la narrazione. Sontuosa legatura in piena tela editoriale francese, con ricchi elementi neo-manieristi policromi ai piatti e al dorso. Cerniere usurate. Fioriture non invasive all’interno.
2133. Eugène Poitou (1815-1880) Un hiver en Egypte Tours, Mame, 1860 D.: 468 pp.; in-4°. € 80-100 Consigliere alla Corte imperiale di Angers sotto il regno di Napoleone III, il giurista e storico amateur Eugène Poitou propose al pubblico questo resoconto della sua visita in Egitto, compiuta nell’inverno 1857. Il percorso seguito fu dei più classici, dal Delta del Nilo al Cairo, e giù fino alla Valle dei Re seguendo il corso del Nilo. Di gradevole lettura, il resoconto assume a tratti toni più impressionistici che prettamente descrittivi. Non mancano riferimenti ai dibattiti allora in corso tra gli egittologi circa le funzioni e metodi di innalzamento di diverse strutture (in testa, le piramidi), ma senza abdicare a un criterio informante di divulgazione letteraria. L’apparato iconografico si compone di 37 tavole silografiche di Karl Girardet (1813-1871). Sontuosa legatura editoriale in piena tela blu notte, con fastosi e stilisticamente eclettici elementi decorativi dorati ai piatti e al dorso. Sorprendente scarsità di fioriture, considerata l’epoca e il tipo di pubblicazione.
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2134. Cesare Vecellio (Pieve di Cadore 1521 – Venezia 1601); Christopher Krüger (n. Norimberga, fl. 1590) Habiti antichi, et moderni di tutto il mondo di Cesare Vecellio, di nuovo accresciuti di molte figure Venezia, Giovanni Bernardo Sessa, 1598 D.: [56], 507, [1] cc.; in-8° (mm. 175*120). Segn.: a-g8 A-3R8 3S4 Bibl.: Brunet, V, 1104; Sabin, XXVI, 296; Lipperheide, 22. € 2000-3000 EDIZIONE AUMENTATA di questo doppio monumento al libro illustrato e allo studio del costume. In consonanza con la crescente richiesta di mercato per trattati sulle mode e abiti di paesi stranieri, espressa dal fiorire, sin dalla metà del sec. XVI, di opere quali il Recueil de la diversité des Habits (1562) di François Desprez o gli Habitus variarum orbis gentium di Jean-Jacques Boissard (1581), il progetto emulativo di Cesare Vecellio (cugino di Tiziano) e del suo primo editore, Damian Zenaro, determinato una buona volta il predominio dell’immagine sul testo, apparve nel 1590, con enorme successo di pubblico. Otto anni più tardi, Giovanni Bernardo Sessa, altro stampatore lagunare, si abboccava con il Vecellio per una nuova versione dell’opera: secondando, come è lecito credere, il volere del mercato, l’aggiunta di 87 nuove tavole – diciannove delle quali figuranti popoli delle Americhe – portò a 507 il numero delle silografie, incise dal tedesco Christopher Krüger. Si limò di molto il testo, rioffrendolo con proiezione internazionale in doppia lingua, italiana e latina. In questa forma definitiva (non si ebbero altre edizioni in vita del Vecellio) il volume si presenta come una sequenza ininterrotta - quasi un nastro filmico sulla storia del vestire - di incisioni dettagliatissime, bordate da fastose e sempre diverse cornici manieriste. Legatura in piena pergamena rigida (secc. XVIII o XIX), con tassello in marocchino rosso al dorso. Piccola fenditura al piede della cerniera esterna. Tagli a spruzzo. Tratti di penna (da imputarsi, chissà, al trastullo di qualche secentesco monello) al frontespizio (r.-v.) e alle tavv. 140, 254 e 481. Una macchia d’inchiostro piuttosto estesa al recto di c. 141. Minuscola galleria di tarli alle cc. 231-242. Acquarellate le tavv. 25 e 42. Margine superiore rifilato, ma esemplare complessivamente fresco, con silografie ben contrastate.
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2135. Fra’ Francisco de los Santos (m. Madrid 1699); George Thompson [trad.]. A description of the royal palace and monastery of St. Laurence, called the Escurial: and of the chapel royal of the Pantheon Londra, Dryden Leach, 1760 D.: 2 volumi in 1, xxxvii [1] 299 [1] xi [1] 60 pp.; in-4° (mm. 290*220). Segn: [pi]4 b-e4 [chi]1 B-2P4; [pi]4 b4 B-H4 I2. € 800-1000 Nel numero di settembre 1760 il recensore di “The monthly review” salutava “the perfection of the impression” di questa rara traduzione all’inglese della Descripción del real monasterio de S. Lorenzo del Escorial, pubblicata originariamente da Francisco de Los Santos nel 1657. Trattasi in effetti di un’opera tipograficamente maestosa, i cui altissimi costi giustificarono a monte la sottoscrizione di somme personalità inglesi e straniere (nella lista occupano il posto d’onore il Principe di Galles, il Re di Prussia, il Duca di Cumberland e quello York, mentre il nome di Voltaire spicca tra quelli sottoposti), e, alla vendita, l’esorbitante prezzo di 1 sterlina e 10 scellini. Dodici tavole calcografiche, dieci delle quali pieghevoli e disegnate dall’architetto Leroux, vennero realizzate dagli incisori Charron, Wale, Patton etc.: ognuna porta la dedica a un alto dignitario della nobiltà britannica; raffigurano con grande lusso di particolari vedute d’insieme, piante, alzate e oggetti. Legatura in pieno vitello glacé, con dorso rifatto a sei finti nervi (cerniere restaurate). Tassello di titolo in marocchino bordeaux. Piatti bordati da filetto oro; unghie decorate a secco. Interno fresco, su carta forte. Rilascio d’inchiostro delle tavole con impronte speculari sulle aree più chiare (difetto comune ad altri esemplari consultati).
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2136. Erasmo Pistolesi (fl. 1820-1860ca.); Saverio Pistolesi (fl. 1846-1855ca.) Album pittorico descritto da Erasmo Pistolesi Genova, Tipografia del Regio Istituto de’ sordomuti, 1851-1855 D.:199; 135; 157 pp.; in-Folio. € 300-500 EDIZIONE COMPLETA di questo album descrittivo di 297 incisioni, realizzate dal napoletano Saverio Pistolesi (già responsabile delle illustrazioni del Real Museo Borbonico), figuranti monumenti, luoghi e personalità illustri di tutta Italia. I primi due volumi recano un doppio frontespizio, il secondo dei quali datato Firenze, 1850, con dedica a Vittorio Emanuele II, già invocato, con evidente zelo unitario, come “Re d’Italia”. Ed è proprio sotto il segno dell’Unità – raggiunta de facto nelle pur varie bellezze espresse dai popoli italici – che va procedendo la successione delle calcografie offerte dai tre volumi: libere da rigide scansioni regionali o cronologiche, esse puntano a presentare quanto di più bello possa regalare l’Italia, vagheggiata come entità indivisa. Legatura in mezzo marocchino con dorso a quatto finti nervi; titolo e numero di volume stampati in oro nei secondi scomp. di testa e di piede. Piatti in percallina azzurra danneggiati dall’umidità, con attacchi di muffe penetranti, in macchie circoscritte, le pagine iniziali e finali di ciascun volume. Tagli marmorizzati. Fioriture tipiche del genere e dell’epoca di pubblicazione, non invasive: la maggior parte del testo si conserva piuttosto fresco.
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2137. Giovanni Artesi (fl. 1850) Le gallerie di Vienna illustrate da finissime incisioni in acciaio con cenni storici e biografici Palermo, Salvatore Di Marzo, 1858-1859 D.: 2 voll.: 440; 434 pp; in-Folio. € 500-600 Rara traduzione italiana di Belvedere oder die Galerien von Wien di Adolf Görling (Dresda, 1857), ove si illustrano, in 109 dettagliatissime tavole scolpite da rinomati quali Edouard Schuler (1806-1882), Johann Leonhard Appold (1809-1859) e Johann Leonhard Raab (1825-1899), i tesori d’arte custoditi nelle principali gallerie viennesi, dalla pinacoteca di Castello Belvedere alla collezione dei principi di Liechtenstein. Diversamente dall’edizione originale, l’impressione dei rami in questa italiana è stata eseguita dallo stabilimento tipografico della Compagnia austriaca Lloyd a Trieste, con miglior restituzione dei particolari. Frontespizi cromolitografici. Legatura in mezzo marocchino con titolo e filetti oro. Lievi abrasioni della pelle e della percallina ai piatti. Fioriture non pervasive all’interno, grazie all’intercalazione preventiva di veline fra tavole e testo.
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2138. Bernard Berenson (Burtimonys 1865 – Settignano 1959) The drawings of the florentine painters : classified criticised and studied as documents in the history and appreciation of tuscan art. With a copious catalogue raisonné. Londra, John Murray D.: 330; 200 pp.; in-Folio grande (mm. 470*440). Tiratura di 350 esemplari: il presente reca il n° 111. € 400-500 PRIMA EDIZIONE del fondamentale saggio di Berenson sui disegni dei Maestri fiorentini (da Beato Angelico ai seguaci del Pontormo), considerato da una vasta porzione della critica, e in parte dall’Autore stesso, come il suo capolavoro assoluto. Osservando uno schema già adottato in sue pubblicazioni antecedenti, lo storico dell’Arte americano affida al primo volume una serie di saggi raggruppati in dodici capitoli illustrati da 72 tavole fotografiche a colori, cui fa seguire, nel secondo, il catalogue raisonné dei disegni, distribuiti secondo l’ordine alfabetico dei pittori: le tavole qui ammontano a 108. Berenson tornerà sul testo, migliorandone gli aspetti critici, nel 1938: da uno stretto punto di vista grafico, tuttavia, questa stampa londinese non teme confronti. Legatura in mezzo marocchino con titoli dorati al dorso. Cerniere alquanto usurate, in ragione del peso dei volumi. Tagli dorati. Ottimo stato del testo e delle tavole.
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2139. Georg Braun [dis.] (Colonia 1541 – ivi 1617); Franz Hogenberg [inc.] (Mechelen 1535 – Colonia 1590) Veduta a volo d’uccello di Costantinopoli, acquarellata d’epoca, tratta dal primo volume (I ed. Anversa/Colonia, 1572) del Civitates Orbis Terrarum di Georg Braun. La presente incisione appare nel suo secondo stato di stampa, con la serie dei ritratti completata dal medaglione di Amurat III, Sultano della Sacra Porta dal 1574, terminus post quem dell’effettiva data di realizzazione del manufatto. Misure dell’incisione: mm. 540*410. Cornice moderna con passe-partout bianco. € 1200-1500
2140. Joris Höfnagel [dis.] (Anversa 1542 – Vienna 1600); Franz Hogenberg [inc.] (Mechelen 1535 – Colonia 1590) Prospetto – datato 1578 – della città di Napoli e del Vesuvio visto dalla collina di Posilippo, acquarellato d’epoca, dal terzo volume in versione tedesca (I ed. Anversa/Colonia, 1581). Misure dell’ incisione mm. 490*360; Cornice moderna con passe-partout bianco. € 800-1100
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2141. Davide Bertolotti (Torino 1784 – ivi 1860) – Jean Baptiste François Bosio [dis.] (Principato di Monaco 1764 – Parigi 1827) Serie di vite e ritratti de famosi personaggi degli ultimi tempi, opera dedicata a Sua Eccellenza il signor conte Enrico di Bellegarde Milano, Batelli e Fanfani, 1815-1818 D.: 2 voll. non paginati; in-Quarto grande (mm. 300*260). Fascc. non segnati. € 200-300
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Soltanto la scoperta, relativamente recente, nelle raccolte del Metropolitan Museum di New York di trenta disegni originali forniti del pittore Bosio nelle raccolte del Metropolitan Museum ha risollevato il problema dei tempi e modi di pubblicazione di questa preziosa serie di ritratti, immessi sul mercato tra il 1815 e il 1818. Il presente esemplare comprende intera la prima serie, con la sua antiporta e il frontespizio mancante di qualsivoglia indizio di serialità, seguito da fascicoli biografici su 101 personaggi celebri contemporanei, o del passato recente accompagnati ciascuno da un ritratto firmato “G.B. Bosio”. Diversamente dal primo, il secondo tomo qui proposto, pur assemblando, con certo disordine, la quasi totalità delle biografie contemplate dalla serie II (uscita nel 1818), ripete, in luogo del frontespizio pertinente, quello del volume I, con la sua antiporta e la lettera prefatoria, omettendo l’indice. Disordine, mancanza degli ultimi fascicoli, e reimpiego di materiale afferente alla prima serie sono testimoni di una pubblicazione in dispense a cadenza periodica. Una volta chiuso un ciclo, se ne forniva fronte e sommario, e, per quanti non ne avessero raccolto le uscite periodiche, l’integralità in forma di volume provvisto di siffatti apparati: il primo proprietario di questa copia comprò dunque il primo tomo nella forma suddetta; prese quindi a collezionare le dispense della seconda serie, senza riuscire a completarla (per esaurimento momentaneo degli ultimi fascicoli?); nell’intento di dare al volume un sembiante di completezza vi fece rilegare una copia di risulta del primo frontespizio. Legatura in mezzo marocchino azzurro con ferri romantici al dorso. Tagli a spruzzo. Interno con sparute fioriture e veline d’epoca conservate.
2142. Giuseppe Garibaldi (Nizza 1807 – Caprera 1882) Disposizioni domestiche autografe Interessante documento interamente vergato dall’Eroe dei Due Mondi, e datato del mese di ottobre 1870, alla vigilia della sua partenza per la guerra Franco-Prussiana, che lo avrebbe visto esperto comandante dell’Armata dei Vosgi, stratega vittorioso a Digione e astuto salvatore dei suoi soldati. Lasciando Caprera “per un tempo indeterminato”, egli nomina padrona della sua casa la compagna Francesca Armosino, sostituendole il figlio Menotti, quando questi fosse tornato sull’isola. A nessuno dei suoi figli, tuttavia, sarà lecito allontanare la donna. Dopo queste disposizioni d’ordine gerarchico e familiare, il Nizzardo elenca in nove punti i lavori agricoli da mettere in atto in sua assenza: seminare l’avena, le fave e l’orzo; dare ai prati il letame; piantare la vigna… Istantanea intima e quotidiana di un condottiero avviato alla vecchiaia, con la mente rivolta in un punto al riscatto italico della sua Nizza, e al quieto prosperare della “Casa bianca”, testimone delle ultime lotte, dell’ultimo respiro. Singolo foglio cartaceo (mm. 250*105) segnato da linee di piegatura e da una macchia bruna, invasiva – probabile gora d’acqua o di altro liquido - che ne ricopre in senso obliquo circa metà della superficie, senza recare troppo impedimento alla lettura. Alcune strisce di carta adesiva sono state apposto al recto, su parti prive di scrittura, con intento di contrastare la fragilità del supporto. Minimi strappi lungo le pieghe, ai margini e ai canti inferiori, coinvolgenti poche lettere. Il documento è stato intelaiato in tempi remoti su passe-partout color pesca (sul quale ne è stato deposto un altro in semplice carta bianca) e posto sotto cornice a doppio vetro (mm. 390*330). Trascrizione su richiesta. € 400-600 111
2143. Portraits des généraux français, faisant suite aux victoires et conquêtes des Français de 1792 à 1815 Parigi, C.L.F. Panckoucke, 1818 D.: 2 voll. non paginati; seguito di 152 incisioni con prospetto iniziale; in-4° (mm. 210*140). € 200-300 Rara collezione completa e in primo stato delle trent’otto dispense (su dodici inizialmente previste, come testimonia la nota biografica di soltanto quarantotto generali posta alla fine del piano dell’opera) presentanti ciascuna quattro ritratti di generali illustratisi nelle campagne militari francesi tra il 1792 (guerra di Vandea) e il 1815 (fine dell’avventura napoleonica). Panckoucke, figlio del principale editore nella Parigi rivoluzionaria e imperiale, affidò la supervisione dei lavori a Ambroise Tardieu (1788 – 1841), incisore ufficiale della cartografia di Stato, con il compito di distribuire i soggetti da raffigurarsi a ottimi colleghi francesi: tra questi spicca Charles-Aimé Forestier. Legatura in piena bazzana marmorizzata con doppio tassello di titolo e tomagione in marocchino blu. Dorso liscio a finto scompartimenti delimitati da fregi dorati. Segnature a tratti lente. Fioriture sparse ma nel complesso buon esemplare.
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2144. Angelo Angelucci (1820-1892) Catalogo della Armeria Reale Torino, G. Candeletti, 1890 D.: XVI, 544 p.; in-4°. € 100-200 Copiosamente illustrato da innumerevoli silografie, questo catalogo compilato su ordine della Casa Reale sabauda ad aggiornamento di quello di Seyssel (cfr. lotto 2146) si propone come una guida ragionata agli ambienti della Galleria d’Armi del Real Castello di Torino. Abbracciando per sua dichiarazione il motto oraziano simplex dumtaxat et unum, l’Autore passa a descrivere gli oggetti formanti la collezione secondo tre grandi unità: I. Armi e oggetti preistorici antichi; II. Armi del medioevo e moderne; III. Bandiere, modelli e oggetti vari; unità a loro volta suddivise per serie, in funzione della tipologia dei manufatti. Di questi vengono fornite descrizione, misure e altre caratteristiche peculiari. In coda al volume l’Angelucci soggiunge indici di nomi, luoghi, iscrizioni e motti, assai utili nel rintracciare elementi determinati. Legatura in piena tela blu decorata a freddo ai piatti, con titolo stampato al dorso. Piccole mende ai piatti. Interno in ordine, salvo decolorazione naturale della carta.
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2145. Pietro Giacchieri ( fl. Roma 1850) Commentario degli ordini equestri esistenti negli stati di Santa Chiesa: preceduto da un compendio storico dell’estinte istituzioni cavalleresche
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Roma, Tipografia della S.C. De propaganda Fide,1853 D.: XXIV 231; in-Folio. € 150-200 Rara opera sulla storia e le decorazioni degli ordini equestri insigniti dal Sommo Pontefice (distinti tra quelli estinti ed in allora sussistenti). Vengono similmente trattati i costumi e il protocollo dei camerieri del Papa, e le medaglie onorifiche da questo accordate. Volume illustrato da ventiquattro tavole cromolitografiche fuori testo, raffiguranti cavalieri rivestenti gli abiti e le insegne dei diversi ordini, camerieri papali e medaglie, così come descritti nel testo. Legatura in pieno zigrino stampata a freddo. Piatto posteriore staccato e dorso quasi interamente divelto. Interno in ottimo stato, salvo qualche fioritura. 2145
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2146. Vittorio Seyssel d’Aix (Torino 1799 – ivi 1862) Armeria antica e moderna di S. M. Carlo Alberto Torino, Fontana, 1840 D.: XLVII [1] 452 pp.; in-4°. P.: Dono dello stesso Carlo Alberto, come da nota di possesso al recto della sguardia anteriore: “Libro di G. Cara donatogli da S.M. il re Carlo Alberto nel 1842”. Bibl.: Vinet, 2062. € 180-200 Primo catalogo dell’Ameria reale di Torino, commissionato da Carlo Alberto a Vittorio Seyssel d’Aix, capitano nel Corpo reale dell’Artiglieria, il presente inventario consta di 1554 unità, ripartite in due classi d’armi, difensive e offensive, a loro volta suddivise per tipologia d’oggetto. Completano l’opera nove tavole litografiche incise da Briano da modelli del pittore Pietro Ayres (1794-1878) rappresentanti con gusto romantico alcuni dei pezzi descritti. Antiporta calcografica con ritratto equestre del committente. Legatura in mezzo marocchino verde con ferri romantici al dorso. Abrasioni ai piatti. Interno con lievi fioriture, ma in godibile stato complessivo.
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2147. Recueil de plusieur traitez de mathématique de l’Académie royale des sciences Parigi, Imprimerie royale, 1676 (ma 1677). P.: Sei parti distinte con propri frontespizi e paginazione; [12] 85 [1]; [1] 30; [1] 67 [1]; [1] 26; [1] 16; [1] 47 [1]; in-Folio grande (mm. 550*410). Segn.: [pi]6 A-2V2; [pi]1; A-P2; [pi]2-2L2; [pi]1 A-N2; [pi]1 A-H2; [pi]1 A-X2. Bibl.: Brunet, IV, 29; Graesse, VI, 50. € 1000-1200 Collezione su tiratura di gran lusso di sei saggi nei quali si vanno esprimendo i risultati di varie dimostrazioni effettuate dinnanzi l’Accademia reale di Francia. Seguono elencati autori e titoli dei loro rispettivi scritti: François Blondel (1618-1686), Résolution des quatre principaux problèmes d’architecture; Jean Picard (1620-1682), Mesure de la terre ; Edmé Mariotte (1620ca-1684), Traité de la percussion ou choq des corps; Lettres écrites par mm. Mariotte écrites par MM. Mariotte, Pecquet et Perrault sur le sujet d’une nouvelle découverte touchant le veue faite par m. Mariotte; E. Mariotte, Traité du nivellement avec la description de quelques niveaux nouvellement inventez; B.Frenicle, Traité des triangles en nombres, dans lesquel plusiers belles propietez de ces triangles sont demontrées par de nouveaux principes. Presenti le 13 tavole pieghevoli. Il tutto preceduto da un’antiporta raffigurante il Re, dedicatario della raccolta, in visita all’Accademia, seguito dal fido ministro Colbert, da un disegno da Sébastien Leclerc (1637-1714), dato come autore anche delle belle testatine e finalini in stile classicista. Legatura in mezza pergamena su cartonato rustico in cattive condizioni di conservazione: dorso e rimbocchi quasi interamente divelti, gravi abrasioni e mancanze ai piatti. L’umidità ha causato altri danni all’interno, come muffe (alle sguardie) e una gora marginale pervasiva nel margine inferiore, non toccante il testo. Restauri antichi su strappi chiusi ai margini di piede di antiporta e frontespizi. Rilegatura dei primi fascicoli compromessa, risultante nella staccatura di alcune carte e tavole. Tavole e apparato iconografico ben conservato e completo.
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2148. Mémoires de l’Académie Royale de Chirurgie, 1743-1757 Parigi, Charles Osmont/ Delaguette/ Veuve Delaguette, 1743-1757 D.: Tre volumi in 8 tomi (cfr. infra per la descrizione dei singoli), in-12°, (mm 168*98). € 150-200 PRIMA EDIZIONE dei primi tre volumi (su cinque) di quest’opera fondamentale per la storia della chirurgia, illustrata da più di cinquanta incisioni anatomiche al bulino della più alta qualità. Il primo volume, pubblicato da Charles Osmont nel 1743, si divide in tre tomi (I: [2] XC [6] 391 - [1] pp., 1 tav.; II: [2] 439 [1] pp., 7 tavv.; III: [2] 479, [1] p., 13 tavv.). Il secondo, stampato da Delaguette nel 1753, è ripartito su altri tre tomi (I: [2]-xii-clxxiv-232 pp., 4 tavole I:; II: [2] 489, [1] pp., 16 tavole; III: [2] 406 pp., 2 tavole. Il terzo, edito dalla vedova di Delaguette nel 1757, comprende due tomi (I: [4] 432 pp., 4 tavole; II: [2], 456 pp. : 4 tavole). Belle legature d’epoca in vitello marmorizzato ghiacciato, con dorsi dorati muniti di doppio tassello di titolo e tomagione in marocchino di diverso colore. Tagli rossi. Testo in ottimo stato complessivo, integro di ogni sua parte.
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2149. Galileo Galilei (Pisa 1564 – Arcetri 1642) Opere, divise in quattro tomi, in questa nuova edizione accresciuta di molte cose inedite Padova, Giovanni Manfré, Stamperia del Seminario, 1744 D.: 4 voll. (III e IV legati insieme), [8], LXXXVIII, [4], 601, [1]; [4], 564; [4], 486, [2]; [8], 342, [2] pp.; in-4° (mm. 260*180). Segn.: a4 A-4S4 4T2; [pi]2 A-4A4 4B2; [pi]2 A-3P4; a4 A-2V4. Bibl.: Mieli I, 273; Riccardi I/1, 522, 22; Cinti 176 800-1100 Fondamentale edizione, la prima veramente completa, degli opera omnia di Galileo, compreso il Dialogo dei Massimi sistemi (pubblicato nel 1632 ma non incluso nella raccolta bolognese del 1655), e qui proposto dal curatore Giuseppe Toaldo (1719-1797) giusta la lezione del manoscritto originale conservato presso il Seminario di Padova. Il primo tomo contiene una prefazione, opera del Toaldo, seguita dai trattati Le Operazioni e il compasso geometrico e militare; il Discorso delle cose che stanno in su l’Acqua; il Della scienza meccanica; la Bilancetta. Nel secondo, il Sidereus nuncius con la sua Continuazione; il Saggiatore; diverse lettere scientifiche; le Operazioni astronomiche; il Trattato della Sfera. Nel terzo: i Dialoghi delle scienze nuove, in quattro giornate; altre lettere e frammenti; la Considerazione sopra il gioco de’ dadi. Nel quarto, infine, il già citato Dialogo, preceduto dall’abiura. Esemplare privo del ritratto in antiporta. Legatura in piena pergamena rigida con titolo dorato su tassello al dorso. Primo volume fresco; secondo con gora d’umido all’angolo superiore esterno dei fascc. [pi]-2H; terzo volume in ordine. Ad aver maggiormente patito è il quarto, segnato nel margine esterno da una gora d’umido che va intensificandosi (senza toccare il testo) verso le ultime segnature.
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2150. [Jean-Charles Poncelin de La Roche-Thilhac] (Dissais, 1746 – Chartres, 1828); Bernard Picard (Parigi 1673 – Amsterdam 1733) Cérémonies et coutumes religieuses de tous les peuples du monde Parigi, Laporte, 1783. D.: 4 voll. in-Folio, 382*252; 163, [1] p., 80 tavv., 7 delle quali pieghevoli ; 156 [2] [1] p., 140 tavole delle quali 23 pieghevoli.; XLI 224 40 44 [1]-[1 b.] [2], 34 tavv. 9 delle quali pieghevoli). € 800-1000 Se la versione originale di questo lavoro, data alle stampe dallo stesso Picard a Amsterdam a partire del 1723, con i testi dell’editore Jean-Frédéric Bernard, voleva essere una sorta di proclama per la tolleranza tra le diverse religioni del Mondo, e rimirava con sguardo analitico ma obbiettivo anche a quelle dette “pagane” o “idolatri”, l’edizione completamente rivista da Poncelin (che rinuncerà all’anonimato nella successiva ristampa del 1789), con l’inclusione del suo trattato (al tomo IV) sugli errori e le superstizioni di quegli stessi popoli, sembra opporsi in segno reazionario alle motivazioni prime dell’opera. Rimangono le meravigliose 264 tavole eseguite dalle matrici originali, con una qualità d’impressione che nulla ha da invidiare alle prime stampe. Legatura pieno vitello a sezione d’albero d’epoca. Dorsi a cinque nervi; titoli e numerazione dei tomi dorati su tasselli di marrochino bordeau e biondo; compartimenti dorati con fregi fitomorfi; labbri dorati sguardie e contropiatti in carta marmorizzata; tagli marmorizzati. Esemplare freschissimo e marginoso.
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2151. Nicolas de Fer (1647ca – Parigi 1720) Cartes nouvelles et particulieres pour la guerre d’Italie, dressées et dediées à Monseigneur le Dauphin par son très humble et très Obéissant Serviteur Géographe de Fer Parigi, Nicolas de Fer, 1702 D.: [1] 23 mappe montate su unghia; in-Folio (mm. 300*240). P.: Nota di possesso al front.: “Del cavaliere Alessandro del Testa” (m. Pisa 1784). Ex-libris silografico del pittore livornese Ulvi Liegi (1858-1939) incollato al controppiatto anteriore. € 500-700 In gran parte (salvo la prima, del tutto inedita) tratte dal suo Atlas curieux, queste mappe disegnate del real cartografo francese Nicolas de Fer e incise dall’inglese John Churchill (m. Parigi 1714ca.) si espongono quale fedele immagine dei diversi stati Italiani ai tempi della guerra di successione spagnola. Oltre alle precise carte geografiche, alle mappe delle principali città con le loro fortificazioni e alle vedute dal mare, si segnala la bellezza - nel contesto quasi gratuita - dell’immagine raffigurante il Vesuvio in eruzione. Legatura in piena pergamena con titolo stampato in oro al dorso. Carte numerate a inchiostro al verso bianco, di mano coeva. Acquarellate le carte 1, 2, 8, 10, 11, 13, 17 e 22. Mancanza ang. sup. marg. della c.20 senza danno alla mappa. Sguardia anteriore risarcita con nastro adesivo. Gora d’umido, particolarmente sensibile sulle porzioni più chiare che va progressivamente allargandosi dal marg. di testa fino a coprire i 2/3 del supporto delle ultime quattro tavole.
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2152. Rigobert Bonne (Raucourt, 1727 - ?1795ca) Atlas de toutes les parties connues du globe terrestre, dressé pour l’histoire philosophique et politique des établissemens et du commerce européen dans les deux Indes. Senza luogo né data [Ginevra, 1780?] D.: In-8°, mm. 280*231, [1] 28 pp, 50 tavole di carte geografiche. Segn.: [pi]2 A-C4 D2. € 350-500
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Il notevole Atlante generale di Bonne fu stampato la prima volta a corredo della Histoire philosophique et politique des Établissements et du Commerce des Européens dans les Deux Indes (prima ed. nel 1770 a Amsterdam), trattato di ispirazione illuminista denunciante le barbarie commesse da Francesi, Inglesi e Olandesi nelle colonie. Fu poi ristampato a più riprese, e spesso senza indicazione della data. Comprende 2 mappamondi, 10 carte d’Europa, 8 d’Asia, 23 di America e Antille e 7 d’Africa. Legatura in cartonato muto d’epoca, con dorso quasi del tutto mancante. Assente l’occhietto. Frontispizio rifilato grossolanamente nel margine esterno. Ancora intonse le 28 pagine prefatorie. Buone condizioni d’insieme delle carte.
2153. Giuseppe Maria Alfano (fl. 1790) Istorica descrizione del Regno di Napoli diviso in dodici provincie Napoli, Vincenzo Manfredi, 1795 D.: [8], 240, [2] pp.; in-4° (mm. 250*200). Segn.: [pi greco]4, A-2G4, [chi]1. € 1000-1200 PRIMA EDIZIONE di questo trattato storico, geografico e statistico delle dodici provincie componenti l’antico Regno di Napoli, illustrato da altrettante carte pieghevoli, opera del cartografo Giuseppe Maria Alfano. Legatura in pieno marocchino verde con decorazione geometrica a rettangoli e losanghe concentrici ai piatti. Dorso muto a sei finti nervi, parzialmente staccato dal corpo. Abrasioni alle unghie. Sguardie marmorizzate. Numerazione a penna delle carte, apposta in epoca moderna. Piccoli restauri ai margini superiori delle prime carte su danni da umidità, altrimenti buon esemplare, in mezze barbe.
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2154. Gabriello De Sanctis (fl. 1840) Atlante corografico del Regno delle Due Sicilie Napoli, s.n., 1843 D.: 25 carte geografiche; in-Folio grande (mm. 660*500). € 400-600 Serie completa delle venticinque carte acquarellate di questo rarissimo Atlante (più comune l’edizione in-Folio oblungo del 1856), composto dalle seguenti tavole (oltre il frontespizio calcografico): 1. Frammento della tavola di Peutinger; 2. Carta generale del Regno; 3. Provincia di Napoli; 4. Pianta di Pompei, con vignetta calcografica a colori; 5. Provincia di Lavoro; 6. Città e distretto di Pontecorvo, nella suddetta provincia; 7-8. Pr. di Principato citeriore e ulteriore; 9. Deleg. di Benevento; 10. Pr. di Basilicata; 11. Pr. di Molise; 12. Pr. di Bari; 13-14. Pr. di Calabria citeriore e ulteriore; 15-17. Pr.di Abruzzo citeriore e ulteriore 1 e 2; 18. Pianta generale di Sicilia; 19. Pr. di Palermo; 20. Pr. di Messina; 21. Pr. di Catania; 22. Valle minore di Noto; 23. Pr. di Caltassinetta; 24. Pr. di Girgenti; 25. Valle minore di Trapani. Legatura d’attesa in cartoncino (manca il controppiatto posteriore) blu; in copertina titolo stampato su ritaglio cartaceo con data erronea (1847). Spaghi di legatura in gran parte rotti e conseguente slegatura dei fogli. Ampia incisione (senza perdita di supporto) della carta n.2, e altre minori delle carte n°3 e 15. Caduta di supporto per danno da umidità agli angoli superiori esterni e piccole gore diffuse ai margini. Rare fioriture e macchie alle carte, che, protette dall’ampiezza dei margini non rifilati, si mantengono in buono stato di conservazione, salvo i difetti già segnalati.
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2155. Karl (von) Spruner (Stoccarda, 1803 – Monaco di Baviera, 1892); Theodor Menke (Brema, 1819 – Gotha, 1892). Atlas antiquus Gotha, Justus Perthes, 1865 D.: In-4°, 30 tavole di mappe geografiche. € 100-200 Terza edizione del grande atlante del Mondo classico, edito da Theodor Menke sulla base dei disegni di Karl Spruner. Le 30 mappe, colorate, delineano in sequenza i limiti geografici delle diverse aree del mondo antico, a seconda delle dominazioni e degli imperi, principiando da una mappa “sinottica”, nella quale i cartografi hanno cercato di rendere in immagini la visione geografica del mondo secondo Omero, Erodoto, Strabone e Tolomeo. Bella legatura editoriale in mezzo marocchino fulvo, con titolo dorato al dorso e finti compartimenti delimitati da filetti d’oro e decorati con rettangoli concentrici bistrati. Eccellente stato complessivo di conservazione.
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2156. Paolo Revelli [autore e cur.] (Genova 1871 – ivi 1956) Cristoforo Colombo e la scuola cartografica genovese Genova, Stabilimento Italiano Arti Grafiche, 1937 (ma 1938). Cofanetto contenente i seguenti volumi, tutti in formato in-4° grande. 1. G. Magrini. La partecipazione italiana alla mostra oceanografica internazionale di Siviglia, 1929; CCXV pp., 21 carte di tavole topografiche. 2. P. Revelli. Cristoforo Colombo e la scuola cartografica genovese, 568 pp., 81 carte di tavole. 3. E. Marengo. Carte topografiche e corografiche manoscritte della Liguria e delle immediate adiacenze conservate nel R. Archivio di stato di Genova, pubblicato a cura del prof. Paolo Revelli per concessione del Ministero dell’Interno; CCCXL pp., 20 carte di tavole facsimilari. 124
€ 200-300 Monumentale insieme di studi sulla cartografia antica ligure, con particolare riguardo alla formazione geografica di Cristoforo Colombo, alla luce dei suoi appunti e postille di viaggio. Eccellente e copioso apparato iconografico. Brossure e cofanetto editoriali d’origine (cof. con giunture del piano d’appoggio rotte); volumi in ottimo stato di conservazione, parzialmente intonsi. Rare fioriture.
2157. Biblia utriusque Testamenti summa cura ac diligentia & collatione multorum ac emendatissimorum exemplarium, quam castigatissime fieri potuit excussa. Venezia, Comin da Trino, “ad signum spei”, 1544 D: [12], 659, [5]cc.; in-4° (mm. 210*150). Segn.: [ast]4 2[ast]8 A-4O8. € 350-500 PRIMA STAMPA di questa edizione della Vulgata prodotta dal celebre editore Comin da Trino (1510ca-1573ca), tra i più attivi sulla piazza veneziana. Al frontespizio, vignetta silografica rappresentante Giosuè in armi mentre, deposto l’elmo, adora Dio Padre che gli appare da una nuvola, intimandogli di seguire le Sue leggi. Legatura in piena pergamena rigida seriore, con dorso a quattro finti nervi e tassello in marocchino rosso. Tagli a spruzzo. Margine superiore corto, ma testo illeso e ancora fresco.
2158. Officium beatae Mariae virginis s. Pii 5. pontificis maximi jussu editum, et Urbani 8. Auctoritate recognitum, coll’uffizio de’ morti, sette salmi, ed altre divote orazioni, e divozioni Venezia, Tipografia Balleoniana, 1758 D.: XXIII, [1] 424 pp; in- 12° (mm. 160*100). Segn.: [aster]8 2[ast]4 A-2C8 2D4. € 200-300 Questo libro d’ore – in ottimo stato di conservazione – si trova racchiuso in un’apprezzabile legatura in piena bazzana marmorizzata bicroma di possibile fattura piemontese, con doppia bordatura dorata (filetto intermittente e dentelle di ramoscello fiorito con ghiande), placca centrale a losanga formata dalla composizione di ferri pieni (palmette, foglie, ghiande) e angolari di foggia similare. Dorso muto a cinque nervi; scompartimenti abitati da melograni con fregi florali accantonati. Tagli dorati.
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2159. Felice Figliucci [trad.] (Siena 1518 – Firenze 1590ca) Catechismo, cioè Istruttione, secondo il decreto del Concilio di Trento, a’ parochi, publicato per commandamento del Santissimo signor nostro papa Pio IV & tradotto poi per ordine di Sua Santità in lingua volgare dal reverendo frate Alesso Figliucci, de l’ordine de’ predicatori Venezia, Aldo Manuzio, 1576 P.: Nota di possesso, con timbro a inchiostro, del soppresso convento dei frati Cappuccini di Ferrara. D.: [16] 632 [24] pp.; in-8° (mm. 150*100). Segn.: [aster]8 A-2S8. € 200-300 126
Bella edizione aldina, ornata con più di trenta silografie (tre delle quali a tutta pagina), della versione in lingua Toscana eseguita nel 1567 da fra’ Alessio (al secolo Felice) Figliucci del nuovo Catechismo tridentino, distinto in quattro parti fondamentali: definizione della Fede e sua simbologia, entità dei Sacramenti, precetti del Decalogo e bontà della Preghiera. Legatura tardo-secentesca in piena bazzana marezzata con dorso a quattro nervi; titolo dorato nel secondo scomp. di testa. Scompartimenti abitati da motivi a fiamma e fregi fitomorfi accantonati. Labbri dorati. Porzione inferiore del frontespizio (mm. 10) ricoperta da striscia di carta incollata a sostituzione della firma di possesso. Macchia d’inchiostro attraversante le prime tre carte, in corrispondenza di una cancellatura al front., altrimenti esemplare fresco e poco rifilato.
2160. Legatura di messale con elementi argentei. Genova, tardo Settecento. Piena bazzana nera con dorso muto a sei nervi e motivi floreali negli scomp., con mende alla cuffia di piede, guarnita ai piatti da doppia cornice d’argento, albergante otto angolari neo-classici a foglie d’acanto puntanti al centro, in composizione con rinceaux e fiorellini racchiusi nelle volute. Al centro del piatto anteriore effigie in alto rilievo di San Pietro; al posteriore stemma geminato di Genova (Croce di San Giorgio sull’uno; motto Libertas inciso in diagonale sull’altro). Fermaglio di piede mancante. Controppiatti foderati in seta verde. Misure: mm 350*250. Contiene: Missale Romanum, Venezia, Tipografia Balleoniana, 1796, in eccellente stato di conservazione. € 2500-3000
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2161. Thomas Bayly (m. Ferrara 1657) Fine alle controversie tra cattolici e protestanti comprese le sette & heresie di questi tempi Ferrara, Alfonso e Gio. Battista Maresti, stampatori episcopali, 1657 D.: [2] 40 279, [1] pp.; in-4° (mm 220*155). Segn.: [crux]6 a-e4 A-2M4. € 150-200 UNICA e rara EDIZIONE ITALIANA dello scritto apologetico, dedicato a Papa Alessandro VII, del controversialista anglicano, convertitosi cattolico, Thomas Bayly. Questi, dopo aver fatto fede nel suo Certamen religiosum, della reale adesione alla religione di Stato di re Carlo I, sospettato di professare il Cattolicesimo in segreto, fuggì in Europa, dove nel 1654 diede alle stampe la versione originale inglese di questo trattato, nel quale va confutando, teologicamente e giuridicamente, i fondamenti delle chiese riformate, riconoscendo, sola e incontrovertibile, l’autorità della Chiesa cattolica. Bayly morì a Ferrara, accolto in seno alla familia del cardinale Ottoboni. Manca l’antiporta figurata, probabilmente opzionale. Legatura in pieno cartonato, con titolo ms. su etichetta incollata al dorso. Legatura un po’ lenta alla cerniera anteriore. Esemplare assai fresco, in barbe.
2162. Williams Ames (Ipsiwich, 1576 – ivi 1633) Bellarminus eneruatus theologiae doctore
a
Guilielmo
Amesio
s.s.
Amsterdam, Johannes Janssonius, 1630 D.: 4 parti in un vol.; [24], 254, 266, 274, 218 pp.; in-12° (mm. 120*75). Segn.: [aster]12 A-K12 L8 2A-2l12 2M2 3A-3L12 3M6 4A-4I12 4K2. 128
€ 200-300 TERZA EDIZIONE di uno dei trattati anti-bellarminiani di maggior successo ai suoi tempi (se ne ebbero diverse ristampe fino a oltre metà del secolo), nel quale il teologo inglese naturalizzato olandese Williams Ames, massimo tra gli ispiratori della chiesa congregazionista puritana, “snerva” punto per punto le Controversiae controriformistiche di Roberto Bellarmino. Legatura in piena pergamena rigida unghiata con titolo ms. al dorso. Interno ottimamente conservato.
2163. San Roberto Bellarmino (Montepulciano 1542 – Roma 1621) Disputationum Roberti Bellarmini Politiani, S.J. s.r.e. cardinalis, de controversiis christianæ fidei adversus hujus temporis hæreticos; Variorum operum … tomus quintus; Explanatio in psalmos… Operum tomus sextus; De scriptoribus ecclesiasticis liber unus … Operum tomus septimus Venezia, Giovanni Malachin (voll. I-IV); Francesco Zane (vol.V-VI); Cristoforo Zane (vol. VII), 1721-27 D.: 7 vv. [24] 471 [3]; [12] 659 [1]; [16], 772; [16] 638 [2]; [12] 582 [2]; [8] 602; [12], 688 pp ; in Folio (mm. 420*280). Segn.: [par]-2[par]6 A-2E8 2F-2H4 [chi]1; [par]6 A-2R8 2S6 2T4; [par]8 A-2R8; [par]6 A-L8 M6 N-2N8 2O6; [par]4 A-2°8 2P4 [chi]1; [par]6 A-4M4 4N6 4O-4P4 4Q6. € 1200-1500 Elegante edizione veneziana delle principali opere del santo gesuita Roberto Bellarmino nel centenario della morte. I primi quattro tomi contengono le Controversiae adversus haereticos, basate sull’edizione del 1599, ove, con argomenti tratti dalle Scritture e dalla Tradizione, egli tese a confutare le posizioni riformistiche. Segue un volume di vari scritti apologetici (ricorderemo il Tractatus de potestate summi Pontificis in risposta al De Potestate Papae del giurista scozzese William Barclay). A meditazioni teologiche e trattati d’erudizione sono invece consacrati i testi racchiusi negli ultimi due volumi, e sono l’Explanatio in psalmos – esposizione sui Salmi – e il De scriptoribus ecclesiasticis, bibliografia ecclesiastica ragionata. In antiporta al primo tomo, ritratto calcografico dell’Autore, opera di Antonio Luciani ( fl. 1700-1738) da un modello di Giuseppe Perona. Legatura in piena pergamena rigida con dorso a sei nervi; tassello in marocchino biondo nel secondo scompartimento di testa. Tagli dipinti con motivi a losanga. Testo su carta forte e croccante, di una freschezza simile al nuovo.
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2164. Marco Battista Battaglini (San Mauro Pascoli 1645 – ivi 1717) Istoria universale di tutti i concilii generali e particolari celebrati nella Chiesa, di monsignor Marco Battaglini vescovo di Nocera. Venezia, Andrea Poletti 1696 D.: 2 voll. legati in uno, [48] 446 [2]; [4] 468 pp.; in-Folio (mm. 330*220). Segn.: [a]8 b-c8 A-2E8; [pi greco]2 A-2D8 2E-2G6 Bibl.: Piantanida, 15875 € 250-300 SECONDA EDIZIONE, accresciuta rispetto alla prima (1689) di questo importante lavoro di erudizione, mediante il quale il Battaglini ripose in lingua volgare, con aggiunte sue proprie, il materiale raccolto da suoi predecessori, citati in piena onestà intellettuale: Lorenzo Surio (Conciliorum collectio, 1567), Severino Bini (Concilia generalia et provincialia, 1606) e François Labbé (Sacrosancta concilia, 1672, con Gabriel Cossart). Legatura in piena pergamena rigida con dorso a quattro nervi; titolo ms. al dorso. Labbri aperti. Una firma di possesso cancellata all’occhietto. Macchia alla porzione superiore delle prime tre carte; pallidi aloni marginali, altrimenti buon esemplare, piuttosto fresco nel complesso.
2165. Tranquillo Marangoni (Pozzuolo del Friuli 1912 – Ronco Scrivia 1992) Dodici prove silografiche da “Santa Teresa di Gesù”. 130
S.l., 1985 D.: 12 fogli mm. 640*420 stampati in sola bianca e piegati in-8°. € 200-300 Serie completa, sotto custodia di cartone editoriale, delle 12 tavole silografiche, in prova di stampa su supporti diversi, formanti l’apparato iconografico dell’opera ispirata agli scritti di Santa Teresa d’Avila, e considerata l’opera maggiore dell’incisore friulano. Ogni prova è contraddistinta dalla firma a lapis da Marangoni nel canto inferiore destro.
2166. San Giovanni evangelista Apocalisse, illustrata da Agenore Fabbri Torino, Istituto di Arti e Scienze Grafiche della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, 1965 D.: 138 pp.; in-Folio grande (mm. 450*320). Tiratura: esemplare 292 di 300, autenticato con firma dell’illustratore. € 700-900 Fu senza dubbio a buon segno che il Politecnico di Torino si rivolse ad Agenore Fabbri (Pistoria 1911 – Savona 1998) per illustrare, con tempere e acquerelli, quest’edizione dell’Apocalisse di San Giovanni nel cinquecentenario dell’invenzione della stampa. L’occhio dell’artista toscano, sempre obnubilato dagli orrori della guerra, traduce con astratta motricità la potenza stravolgente del Dies irae. Legatura in pieno marocchino di Giovanni Codina, con titolo in oro e ad intarsio di marocchino rosso vivo al dorso e ai piatti; sguardie in seta rossa; taglio superiore oro. Stato di conservazione pari al nuovo.
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2167. Nikolaus Vigel (Treysa 1529 – Marburg 1600) Methodus universi iuris pontificii absolutissima, in quinque libros distincta, ex qua patet, in quibus ius pontificium cum iure civili consentiat, in quibus ab eo discrepet, illudve distinguat Basilea, Officina Oporiniana, 1580 D.: [14], 990, [2] pp.; in-8° (mm. 155*90). Segn.: a-z8 A-2Q8. € 200-300 Interessante trattato di Nikolaus Vigel, lettore all’università di Marburg dal 1561 alla sua morte, sulle corrispondenze e incompatibilità tra il diritto civile romano e lo ius pontificium espresso dai decreti pontificali. Edizione curata, con capilettera figurati. Legatura in piena pergamena rigida con dorso a tre nervi; titolo ms. nel secondo scomp. di testa. Menda allo scomp. di piede. Firma di possesso cancellata al frontespizio. Velo d’arrossamento a diverse carte, ma nell’insieme buon esemplare.
2168. Antonio Gobbi (Mantova 1634 – 1699) Tractatus varii
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Venezia, Niccolò Pezzana, 1700 D.: [16], 240, [40], 95 [i.e. 75], [9] pp.; in-Folio (mm. 330*220). Segn.: [ast]8 A-V6 X-Y8 [par]4 <A-G6. € 200-300 Edizione accresciuta dei trattati prodotti dal giureconsulto mantovano Antonio Gobbi, consigliere di Ferdinando Gonzaga e auditore della Sacra Rota, sull’uso delle acque pubbliche e private; sull’interpretazione degli Statuti e consuetudini della città di Modena; sul diritto feudale ed enfiteutico e sulla monetazione, con l’aggiunta – distinta da frontespizio proprio - delle ragioni di diverse sue sentenze pronunciate tra il 1680 e il 1697. Legatura in piena pergamena rigida con dorso a cinque nervi. Titolo ms. al dorso. Tagli a spruzzo. Lievi gore marginali ai fascc. A-B e al margine superiore di [par]-G6, altrimenti discreto esemplare.
2169. Giuseppe Lorenzo Maria Casaregi (Genova 1670 – Firenze 1737) Discursus legales de commercio Firenze, Gio. Gaetano Tartini & Santi Franchi, 1719 (primi due voll.); Bernardo Paperini, 1729 (terzo vol.). D.: 3 voll., [8] XI [1] 391 [1], [16] CLXXIII [27]; [8] XIX [1] 420, [4] 421-504, 59 [1]; [24] 500 CLVII [3] pp.; in-Folio (mm. 330*210). Segn.: [pi]4 [par]6 A-3C4, [crux]-2[cruces]4 a-2b4; [pi]4 [par]4 2[par]6 A-3F4 3G6 3H-3R4; a-f4 g6; pigreco4 [crux]-2[cruces]4 A3-P4 3Q6; [a]4 b-u4. € 900-1200 PRIMA EDIZIONE, in tre volumi (contro due originariamente previsti) dei Discorsi sul Commercio, silloge esaustiva dei pareri legali e sentenze pronunciati dal Casaregi, massimo giureconsulto genovese del suo tempo, su casi discussi innanzi la Rota civile di Genova, e quindi quella di Firenze, città ove l’Autore aveva stabilito dimora nel 1717 quale Uditore di quel tribunale. Se i primi 120 discursus non vertono esclusivamente su questioni di naturale commerciale, come vorrebbe il titolo, si presentano invece fedeli alla materia dichiarata gli ultimi sessantacinque (pubblicati nel terzo volume, seriore di dieci anni). Un rilievo particolare viene assunto, in questa produzione alluvionale, dal diritto marittimo, segnatamente nel settore dei cambi e delle avarie. Su quest’ultima fattispecie il Casaregi fece ristampare, con parche sue annotazioni, il cinquecentesco Tractatus de avariis del fiammingo Quinti Weitzen (qui riproposto quale seconda parte del vol. II). S’aggiunge poi al primo volume, con frontespizio proprio (datato 1718), il Consolato del mare – trattato quattrocentesco edito nel 1484 a Barcellona, e qui riproposto con la spiegazione dello stesso Casaregi - mentre, a completamento del terzo, viene offerta la redazione definitiva del Cambista istruito per ogni caso de’ fallimenti, ove si avvalora il principio di bona fides quale fondante nei rapporti di commercio. In antiporta al vol. III, ritratto del C., su disegno di Gio. Domenico Ferretti (1692-1768), inciso da Cosimo Mogalli (1667-1730). Legatura in piena pergamena rigida a cinque nervi, con titolo e motivi ornamentali (nodo e conchiglia) ms. e disegnati ai dorsi; ottimo stato interno, salvo minime mancanze ai margini esterni di Vol. III, cc. [cruces]3-4 e 2[cruces]2.
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2170. Charles Louis de Secondat, barone di Montesquieu (Bordeaux 1689 – Parigi 1755) Spirito delle leggi del signore di Montesquieu con le note dell’abate A. Genovesi Napoli, Domenico Terres, 1777 D.: 4 vv., [40] cx 377 [1]; xxxvi, 431, [1]; xxxii, 415, [1]; 366, [2] pp. in-8° (mm. 185*120). Segn.: [aster]8 2[ast]12 a-g8 A-Y8 Z12; a8 b10 A-2D8; a-b8 A-2C8; A-Z8. € 400-500
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PRIMA TRADUZIONE COMPLETA del capolavoro giuspolitico del grande scrittore e diplomatico francese, ove si preconizza lo stato non assoluto quale entità giuridica poggiante sulla tripartizione del potere in legislativo, esecutivo e giudiziario, e si definisce libertario quell’ordinamento ove sia illecito l’abuso di ognuna di queste autorità. Una precedente e parziale versione italiana era stata data dal Mecatti nel 1750: ventisette anni dopo l’editore napoletano Terres, avuto tra mano il manoscritto di un’altra traduzione italiana, opera di Domenico Cavallari – allievo di Vico - con l’esteso commento dall’abate Antonio Genovesi (1712-1769). A questo, Terres aggiunse, la Difesa dello Spirito delle Leggi dello stesso Montesquieu, mai pubblicata in Italia sin allora, e altro materiale prefatorio, con un copioso indice delle materie in coda all’ultimo volume. Presenti entrambi i ritratti di Genovesi e Montesquieu, inciso quello da Cimarelli e questo da Pignatari, secondo un modello di Francesco Viva. Legatura in mezza bazzana marmorizzata a punti. Tagli sontuosamente marezzati. Lievi fioriture al testo, ma esemplare piuttosto fresco e marginoso.
2171. Dal Corpus Iuris Civilis di Giustiniano Parigi, Hugues de la Porte, 1546-1549 (a) Digestum vetus. D. Iustiniani, sacratissimi principis, iuris enucleati, ex omni vetere iure collecti, Digestorum, siue Pandectarum tomus primus, qui inueterato vulgi vsu Digesti veteris nomen obtinuit… [104] 1186 [2] pp.; Segn.: 2a-2e8 2f-2g6 a-z8 A-2Z8; 2A-2D8 2E1. (b). Digestum novum. Pandectarum civilium pars tertia… [64] 1043 [1] pp.; segn: 2a-2d8 a-z8 A-2S8 2T10 (c) Institutiones Imperatoris semper maximi divi Iustiniani… [28] 301 [3] pp; segn.: A6 B8 a-t8 Authentica imperatoris nunquam intermorituri diui Iustiniani Nouellæ (quas vulgò Volumen appellari collubuit)… [16], 288, 179, [1], 101, [15] pp.; segn.: 2a8 a-s8 A-K8 L10 2A-2F8 2G4 [ast]6 € 1000-1200 Rilegature ottocentesche in mezza pergamena a punte con tassello in marocchino rosso; due dorsi su tre interamente o parzialmente divelti. Interno con gore d’umidità più o meno estese alle carte estreme di ogni volume, ma insieme esemplari in discrete condizioni di conservazione, poco rifilati. Velo d’arrossamento diffuso. Rare note marginali coeve. Firma di possesso “I.C. Camilli Grazoni et amicorum suorum”, di mano secentesca, al frontespizio del volume delle Institutiones.
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Genova e Liguria Parte II – ‘700 e ‘800
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Pubblicazioni celebrative per Dogi settecenteschi. Le Vite de’ Pittori del Soprani e del Ratti nell’edizione Casamara e la Guida dell’Alizeri. Testi costituzionali. La Descrizione di Genova e del Genovesato.
2172. Colonia ligustica d’Arcadia Alcandro o sia Il serenissimo Benedetto Viale doge della Serenissima Repubblica di Genova, coronato nella Ragunanza de’ Pastori Arcadi della Colonia Ligustica Genova, Gio. Battista Casamara, 1719 D.: 167 [1]; in-4° (mm. 235*175). Segn.: A-X4. € 200-300 Era costume per gli arcadi ligustici – la cui colonia era stata fondata nel 1705 – accogliere al loro novero il doge appena eletto: occasione sempre propizia per nuove gare di virtuosismo poetico. Così ne avvenne anche dopo l’elezione di Benedetto Viale, avvenuta il 30 settembre 1717. Inaugurata la serie da una grave ode oraziana di Dettico Foriano (alias Gio. Tommaso Canevari), le vengono appresso poesie in diverso metro (canzoni, sonetti singoli o in corona, odi pindariche), opere tutte dei pastori alla colonia: ritroveremo quindi i nomi di Evalgo (Francesco Maria Serra) o di Placisto Amitaonio (Gio. Benedetto Gritta). Una seconda parte si mostra, di contro, aperta al contributo di autori non affiliati al gruppo ligure, come l’abate Pompeo Figari, rapallese, tra i membri fondatori dell’Arcadia romana. Tra le cc. B1 e B2, ritratto calcografico di Benedetto Viale inciso in Roma dal francese Benedetto Fariat. Legatura moderna in mezza pergamena a punte con tassello in marocchino rosso. Sguardie marmorizzate. Frontespizio (restauri al recto) e ultima carta (bianca, e usata per prove di penna) usurati: il volume deve essere rimasto per lungo tempo privo di legatura. Testo in barbe, assai fresco, salvo piccola gora simmetrica agli ang. sup. int. cc. A1-H2. Margine esterno del ritratto rifilato.
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2173. Colonia ligustica d’Arcadia Serto poetico tessuto dagli Arcadi della Colonia Ligustica al Serenissimo Giambatista Cambiaso Doge della Serenissima Reopubblica di Genova acclamato in Arcadia col nome d’Oronte in occasione della sua incoronazione seguita agli VIII Febbraio MDCCLXXII. Genova, Stamperia Gesiniana, 1772. D.: [I], CCLXXXII pp.; in-Folio (mm. 350*240). Segn.: A-M6 N2 [chi]1 O-X6 Y-2B4 2C2. Bibl.: Manno, VI, 23147.
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€ 450-600 Con intenti del tutto simili a quelli moventi la pubblicazione presentata nel lotto precedente, ma provvisti di un’evidente maggior capacità di mezzi finanziari, come può denotarsi dalla ricchezza tipografica del prodotto, i pastori arcadi liguri festeggiarono nel 1772 l’ingresso di Giambattista Cambiaso nel loro gremio con questa corona di poesie, nell’usata sequenza di metri diversi, iscritte tutte in bordure tipografiche, punteggiate talora da finalini incisi in rame o annunciate da testatine neoclassiche di grande raffinatezza. Dopo quelli degli arcadi, seguono ancora i versi di Giuseppe De Grossi e la Corona poetica dedicata a Sua Serenità dagli scolari di rettorica delle Scuole Pie. Legatura in pieno vitello marmorizzato con tassello in marocchino rosso; dorso a sei nervi con motivi a girasole dorati. Tagli rossi. Sguardie d’origine conservate. Diverse abrasioni ai piatti. Interno a ampi margini, in ottime condizioni, con qualche segno d’uso agli angoli inf. esterni. 2173
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2174. Poesie all’Eccellenze Loro il marchese Anton Giulio Brignole Sale, patrizio genovese e Anna Maria Pieri, patrizia sanese, nelle loro felicissime nozze, dedicate da Giuseppe Pazzini Carli. Siena, Vincenzo Pazzini Carli e figli, 1783 D.: 78 [1] pp.; in-4° grande (mm. 300*210). Segn.: [pi]1 A-I4 H6 € 250-300 Assai rara pubblicazione occasionale (non se ne censiscono copie nel sistema ICCU), ove, in forma di corona poetica, si susseguono componimenti, per lo più epitalamici, di poeti affiliati a diverse accademie. Tra questi il Monti, offrente la cantata dall’incipit “Ferma il volo, Auretta lieve”, tre anni prima della stampa – presso lo stesso Pazzini – del suo Saggio di Poesie (cfr. lotto 2085). Testatine e finalini incisi in rame, tra gli altri, da Giuliano Zuliani su disegni di Pietro Antonio Novelli (1729-1804). Legatura conservativa in piena pergamena rigida con bindelle di chiusura. Frontespizio e penultima carta (l’ultima – coerente con l’argomento – sembra essere stata aggiunta posteriormente) con segni d’usura caratteristici dei volumi rimasti per lungo tempo privi di coperte. Interno in ordine.
2175. Dogi di Genova del sec. XVIII – Collezione di opuscoli celebrativi a) Festivi applausi … per l’esaltazione al trono e coronazione del Serenissimo Matteo Franzone. Genova, Stamperia Gesiniana, 1759. 6 cc., mm. 300*210. Macchia traversante alle prime tre cc.
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a) Applauso poetico di Clemente Fasce … al Serenissimo Agostino Lomellino, Doge della Serenissima Repubblica di Genova … in occasione della sua solenne Incoronazione seguita l’anno 1761. Genova, Stamperia Gesiniana, [1761]. 5 cc., mm. 280*200. a) Il Giubilo di Pallade … per l’esaltazione al trono del Serenissimo Ridolfo Emilio Brignole. Genova, Stamperia Gesiniana [1762]. 8 cc., mm. 300*210. a) Il Marcello negli Elisj … per l’esaltazione al trono del Serenissimo Marcello Durazzzo q. Jo. Lucae. Genova, Stamperia Gesiniana, 1767. 8 cc., mm. 300*220. Gora d’umido marginale al frontespizio e alle prime 2 cc. a) Per le solenni esequie del Serenissimo Giovambattista Cambiaso, Doge della Serenissima Repubblica di Genova, celebrate nella Chiesa Metropolitana il giorno XXVI dicembre MDCCLXXII: orazione del R. Signor Gio. Antonio Ricchini. Genova, Stamperia Gesiniana, 1772. 9 cc., mm. 290*200. € 100-200
2176. Raffaele Soprani (Genova 1612 – ivi 1672); Carlo Giuseppe Ratti (Savona 1737 – ivi 1795) Vite de’ pittori, scultori, ed architetti genovesi di Raffaello Soprani; Delle vite de’ pittori, scultori, ed architetti genovesi tomo secondo scritto da Carlo Giuseppe Ratti pittore, e socio delle Accademie Ligustica, e Parmense: in continuazione dell’opera di Raffaello Soprani. Genova, Casamara, 1768-1769 D.: 2 voll., [2], viii, 482, [2]; [4], 395, [1] pp.; in-8° grande (mm. 250*195). Segn.: [pi]1 [ast]4 A-2F8 2G10; [pi greco]2 A-2O8 2B6. Bibl.: Cicognara, 2372; Fossati-Bellani, 2671. € 700-900 Celebre rielaborazione del volume biografico dedicato dal pittore Raffaele Soprani a suoi colleghi, predecessori, stampato a Genova nel 1674, e completato da un folto aggiornamento, opera autonoma del Savonese. Prodotti a spese dell’editore Gravier, questi volumi furono sottoposti enteambi alla revisione feroce – e particolarmente invisa all’Alizeri (cfr. Notizie dei professori di disegno etc., I, pp. 284-285) – di Gio. Domenico Bassignani, chierico delle Scuole Pie, le cui iniziali, siglate, appaiono a stampa in alcuni esemplari sotto il titolo dell’avviso “ai saggi lettori”. Nella copia qui proposta, in luogo di tali sigle (forse omesse in prima emissione dall’editore), leggiamo il nome e la qualifica del Bassignani manoscritti per esteso, e ribaditi ad entrambi i frontepizi, a insistente rivendicazione di buona parte dello scritto. Mancandoci specimina di raffronto, non possiamo determinare l’attribuzione di queste postille al pugno dello stesso sacerdote scolopio. Indubbia, invece, risulta la pruderie dello scrivente, che, con pochi tratti della stessa penna, castiga la scollata veste della Pittura figurata dal Piola in antiporta. Legatura in piena pergamena rigida con tasselli in marocchino rosso al dorso. Tagli a spruzzo. Esemplare piuttosto fresco. Si aggiunge: C.G. Ratti, Instruzione di quanto di più bello può vedersi nella Città di Genova, Genova, Ivone Gravier, 1780 (400 pp.) + Descrizione … delle due riviere dello Stato Ligure, ibidem, 1780, 256-VII. Entrambi in-8°, legature in mezzo marocchino con titoli e fregi dorati al dorso. Il primo volume presenta 7 tavole sulle 17 previste; nel secondo è stata aggiunta la pianta di Genova, appartenente al primo.
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2177. Jacopo Bonfadio (Gazzane 1508 – Genova 1550) Opere volgari e latine di Jacopo Bonfadio Brescia, Jacopo Turlini, 1746-1747 D.: 2 voll. rilegati assieme, [24], LIV, [2], 224; [24], 317, [3] pp.; in-8° (mm. 230*160). Segn.: [pi]4 [aster]8 a-c8 d4 A-O8; [pi]4 a8 A-V8. € 200-300 Fondamentale, e graficamente assai bella, edizione delle opere complete dell’umanista Jacopo Bonfadio, annalista ufficiale della Repubblica di Genova, nel 1550 caduto vittima dell’inimicizia dei Fieschi – invero assai maltrattati nei suoi scritti – e condannato alla scure a termine di un sommario processo per sodomia. Curatore della presenta raccolta fu l’abate Antonio Sambuca (m. Brescia 1767), che affidò la biografia dell’Autore a Gianmaria Mazzucchelli (1707-1765), padre degli studi letterari italiani con il suo saggio Gli scrittori d’Italia. Il primo volume contiene, distinta in due parti, la serie delle Lettere famigliari e altri scritti minori; il secondo gli Annalium genuensium libri quinque, sui fatti di Genova dal 1528 al 1550. Ricco apparato iconografico, composto da tre antiporte (veduta di Gazzane e Italia turrita ricevente in dono i due tomi delle Lettere; Minerva scrivente su un libro presentatole dalla Fama, vincitrice del Tempo, nel Secondo); dai ritratti del dedicatario card. Angelo Maria Quirino e dell’Autore, tratto dall’effigie già della pinacoteca veronese del Conte Moscardi dipinta da Tullio India, e da una veduta dall’alto di Genova, opere tutte (tranne la seconda antiporta, disegnata dal veronese Sebastiano Lazzari) su disegni del pittore bresciano Pietro Scalvini (1718-1792) e incise dallo Zucchi. Legatura tardo ottocentesca in mezza bazzana bionda con tassello in marocchino rosso; dorso delimitato in finti scomp. abitati da motivi speculari oro. Tagli a spruzzo. Esemplare assai fresco e marginoso. 140
2178. Costituzione del popolo ligure sanzionata li 2 dicembre 1798, anno I° della Libertà, coll’aggiunta della divisione del territorio, e l’organizzazione del potere giudiziario, abito, ed attribuzioni delle Autorità Costituenti Genova, Stamperia Francese e Italiana, 1799 D.: [2] IV 156 pp.; in-8° (mm. 150*100). Segn.: [pi]1 a8 B-K8. P.: firma di possesso al recto della sg. anteriore: “Di me Pietro Benedetto Banchieri”. € 150-200 Caduta la Repubblica Aristocratica, e rintuzzati i moti contro-rivoluzionari delle due Valli del Genovesato, la nuova Costituzione, per la massima parte, eccezion fatta della confessionalità di Stato, esemplata su quella francese del 1791, dava fondamento giuridico alla nuova Repubblica Ligure. Il territorio fu diviso in venti giurisdizioni, cui fecero capo i diversi Comuni sorti presso ogni territorio parrocchiale comprendente più di una borgata di nome diverso. Legatura in mezza pergamena a punte, con dorso liscio a fregi gigliati stampati in oro. Tassello di titolo in marocchino bordeaux. Sguardie originali conservate. Ottimo esemplare.
2179. Costituzione della repubblica ligure con le successive leggi organiche Genova, Stamperia nazionale, 1803 D.: 203 [1]; in-4° (mm. 210*150). Segn.: [1]4 (2-24)4 (25)6. € 150-200 La nuova costituzione della Repubblica Ligure del 1802, tornando sull’attribuzione dei poteri statuita cinque anni prima, reintegrava la figura del Doge quale capo supremo del Governo e rimandava alle diverse leggi organiche, di lì innanzi proclamate dal nuovo Senato e raccolte in questo volume, il rinnovato organamento amministrativo, giudiziario ed esecutivo dello Stato. Legatura in mezza pergamena con titolo su tassello in marocchino blu. Esemplare in barbe in ottimo, salvo alcune fioriture.
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2180. Giovanni Battista Cevasco (Genova, fl. 1820) Statistique de la ville de Gênes Genova, Ferrando, 1838-1840. D.: 2 voll., 419; 617 pp.; in-4° piccolo. Bibl.: Manno, VI, 23621. € 150-200 Dedicata all’allor presidente del Senato del Regno di Sardegna, Giuseppe Manno, nella lingua di corte dei Savoia, questa Statistica finisce per dare il quadro più dettagliato possibile delle caratteristiche della città di Genova nella terza decade del XIX secolo. Materia del primo tomo è la situazione endogena del territorio e della popolazione, in visione sincro- e diacronica: se ne analizzano i movimenti migratori, i mestieri esercitati, le patologie endemiche. Nel secondo volume, l’Autore si volge al mercato, offrendo tabelle delle più dettagliate sui generi alimentari e le materie prime esportate e importate dalle colonie nel biennio 1826-1827, spiegando le regole del porto franco, le condizioni e i costi di sbarco di diverse specie di mercanzie, le tariffe portuali, le procedure per l’ottenimento di patenti giusta il testo delle più recenti norme. Mancano – come nella maggior parte degli esemplari – le due cartine topografiche, aggiunte a un numero selezionato di copie. Legatura moderna in mezzo marocchino bruno; dorso liscio con finti scompartimenti delimitati da greche dorate e decorati da mandorle in stile romantico stampate in oro. Interno piuttosto fresco.
2181. Jean-François de Bastide (Marsiglia 1724 – Milano 1798) Histoire générale, et raisonnée de la République de Gênes depuis son origine, jusqu’à nos jours 142
Genova, Giovanni Battista Franchelli, 1794-1795 D.: XV [5] 399, [1]; 379 [5]; 334 pp.; in-8° (mm. 200*120). Segn.: [pi]8 [pi]2 a-z8 2A-2B8 ; A-2O8; [pi]4 A-X8. € 250-300 Dedicandola ai volontari amanti della loro Patria, e sottoponendola al vaglio del Senato genovese, lo scrittore Jean-François de Bastide, noto per lo più come drammaturgo, lamenta fin dalla prefazione la superficialità di tratto con la quale la storia di una così nobile nazione era stata fino ad allora dipinta. L’autore riprende la gelosia di molti dei suoi abitanti nel provvederlo di fonti per il suo lavoro, e ne commenda la generosità di quei pochi che gli vennero in aiuto. Opera incompiuta – la narrazione annalistica degli eventi termina con il 1748 – questa Histoire sembra, quanto al programma, porsi a sostegno della parte conservatrice, in un clima di manifesta crisi anti-oligarchica. Legatura moderna in mezzo marocchino con titolo oro al dorso; finti scomp. delimitati da greche, abitati da motivi dorati speculari. Gora d’umidità in margine del primo frontespizio, lievi fioriture sparse, ma ottimo stato complessivo.
2182. Paul Thiébault (Berlino 1759 – Parigi 1846) Giornale delle operazioni militari dell’assedio e del blocco di Genova Genova, Delle Piane, 1800 D.: 279, [1] pp.; in-8° (mm. 160*110). Segn.: a-q8 r12. Bibl.: per l’attribuzione: Barbier, II, 1872-1879; Manno, VI, 23303. € 80-100 Minuzioso diario - tradotto dal francese da Celestino Massucco in edizione coeva all’originale - scritto in forma anonima da Paul Thiébault, ufficiale del generale Massena durante l’opera diversiva anti-austriaca del blocco di Genova, che dai primi d’aprile al 6 giugno 1800 causò la morte di diecimila civili: costretti a mobilitare un’ingente parte del loro esercito in Liguria, onde togliere l’assedio del porto, gli Austriaci guidati da Melas si trovarono sorpresi e sconfitti da Bonaparte a Marengo. Manca, come nella maggior parte degli esemplari, la tavola (stampata in Firenze) con la pianta della città di Genova: vien fatto di credere che quest’ultima fosse un’aggiunta opzionale. Legatura novecentesca in mezzo marocchino biondo con dorso a quattro finti nervi e tassello in marocchino rosso. Segnacolo serico. Testo in barbe, con rare fioriture ai margini.
2183. Davide Bertolotti (Torino 1784 – ivi 1860) Viaggio nella Liguria marittima Torino, Botta, 1834 D.: 3 voll., 444; 374; 304 pp.; in-4°. € 150-200 Diario di viaggio in forma epistolare in 121 lettere, descrivente monumenti, caratteristiche naturali e altre cose notevoli della Riviera Ligure da Nizza a Luni, distinto in tre sezioni (Ponente – Genova – Levante) in corrispondenza agli altrettanti volumi dell’opera. Come di consueto, manca la carta topografica ripiegata al termine del vol. III. Legatura in mezzo marocchino scuro. Dorso liscio a finti scompartimenti delimitati da doppio filetto dorato. Titolo dorato al dorso. Tagli a spruzzo. Interno fresco, con alcune note (correzioni) interlineari coeve.
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2184. Federigo Alizeri (Genova 1817 – ivi 1882) Guida artistica per la città di Genova Genova, Giovanni Grondona, 1846-1847 D: 2 voll. in tre tomi, XCVI, 624; 1358 pp.; in-8°. € 200-300 È quasi con tono di rimbrotto che l’Alizeri inizia il preludio a questa prima edizione della sua Guida: contro gli autori di simili prodotti editoriali, per individuare il loro pubblico soprattutto in quello straniero, quando gioverebbe agli stessi autoctoni conoscere meglio il patrimonio della loro città, e contro il vuoto, che si appresta a colmare, di opere di questo genere consacrate alla sua Genova, senza disconoscere la pur manchevole Istruttione di Carlo Giuseppe Ratti. L’erudito avvocato finge di visitare la Superba in sei giornate, aprendosi percorsi sistematici tra i monumenti (palazzi pubblici e privati, chiese, monasteri, ospedali…), dei quali descrive con sicuro piglio storico-artistico i tesori palesi o nascosti. Quattordici calcografie (le 8 accluse al secondo volume sono qui tutte intercalate nel primo tomo, in deroga all’avvertimento al legatore) di Gaetano Bonatti e Domenico Gandini completano il gran lavoro. Legatura del sec. XIX in mezzo vitello con doppio tassello di marocchino rosso al dorso liscio. Finti scompartimenti delimitati da filetti a catenella dorati, abitati da motivi a margherita. Forte ossidazione di alcune pp., in particolare del vol. II.1, e fioriture sparse.
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2185. Giovanni Battista Spotorno [cur.] (Albisola Superiore 1788 – Genova 1844) Codice diplomatico colombo-americano ossia raccolta di documenti originali e inediti, spettanti a Cristoforo Colombo alla scoperta ed al governo dell’America pubblicato per ordine degl’ill.mi Decurioni della città di Genova Genova, Ponthenier, 1823 D.: lxxx 348 pp.; in-4° (mm. 265*200). Segn.: [a]2 [b]-k4 l2 (1-42)4 (43)6. Bibl.: Palau, 37144; Sabin, 14644. € 400-500 PRIMA EDIZIONE, curata da uno dei principi della storia colombiana del suo tempo, della raccolta di documenti, tra cedulas, lettere e diplomi – trascritti nell’originale spagnolo con testo originale a fronte – attestanti l’autorità e potere di gran ammiraglio e viceré delle Isole concessi a Cristoforo Colombo fra il 1492 e la sua morte. Testo corredato dal ritratto di C. da busto marmoreo in antiporta e quattro calcografie fuori testo (facsimili e stemma). Legatura ottocentesca in mezza bazzana con tassello in marocchino al dorso. Cuffia di testa in parte staccata. Tagli a spruzzo. Interno marginoso, con velo d’arrossamento ad alcune carte, ma fresco nell’insieme. Si aggiungono: 1. G.B. Spotorno. Della origine e della patria di Cristoforo Colombo, libri tre di don Giambattista Spotorno barnabita. Genova, Andrea Frugoni, 1819. 247 [1] pp. (con una tavola pieghevole: albero geneal. di C.C.), in-4° mezzo marocchino moderno con ferri dorati al dorso. Buono stato complessivo. 2. Lettera rarissima di Cristoforo Colombo riprodotta e illustrata dal cavaliere ab. Morelli bibliotec. regio in Venezia. Bassano, stamperia Remondiniana, 1810. [XVI] 66 (2), in-8°. Mezzo marocchino moderno. Fioriture.
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2186. Giuseppe Banchero [cur.] (Genova 1816 – ivi 1874) La tavola di bronzo, il pallio di seta ed il codice colomboamericano nuovamente illustrati per cura di Giuseppe Banchero Genova, Fratelli Ferrando, 1857 D.: LXXIX 588 pp.; in-4° grande. € 100-150 Compilazione, interamente rifusa sul piano editoriale e con aggiunta di nuovi documenti per cura di Giuseppe Banchero, di tre saggi di erudizione genovese precedentemente pubblicati in varie sedi. La prima opera, da un discorso di Girolamo Serra all’Accademia imperiale delle Scienze nel 1806, tratta della celebre Sententia Minuciorum, tavola bronzea rinvenuta nel 1506 nei pressi di Serra Riccò: vi si contiene iscritto un lodo arbitario del 117 a.C. circa i confini tra i territori pertinenti ai Genuates (incoli di Genova) e i Viturii Langenses (abitanti della Val Polcevera). Segue il Discorso attorno al pallio di seta – manufatto bizantino dono di Michele VIII paleologo ai Genovesi dopo la riconquista di Bisanzio nel 1261 - che lo storico genovese Michele Canale aveva pubblicato nel III volume della Descrizione di Genova e del Genovesato (cfr. lotto 2189). Terza parte del tomo viene la riedizione aumentata del Codice diplomatico colombo-americano curata da Giovanni Battista Spotorno nel 1823 (cfr. lotto 2183). L’insieme è corredato da diverse illustrazioni, tra cui otto tavole pieghevoli. Legatura in mezzo marocchino prugna su tela, con titolo stampato al dorso. Rottura dello spago di testa tra le pp. 560 e 561, con parziale squinternamento degli ultimi fascc..
2187. Giacomo Picconi (Savona fl. 1760) Storia dell’apparizione e de’ miracoli di Nostra Signora di Misericordia di Savona divisa in tre libri 146
Genova, Bernardo Tarigo, 1760 D.: XXXII 8 332 pp.; in-4° (mm. 250*145). Segn.: a-d3 i4 A-Z4 Aa-Ss4 Tt2. P.: Duplice firma di possesso del parroco Carlo Costa di S. Giorgio de’ Genovesi a Napoli al verso della sg. anteriore e al front. € 150-200 EDIZIONE ORIGINALE di questo volume in tre libri sul culto della Madonna della Misericordia a Savona seguito alle apparizioni del 1536, i miracoli dopo di queste operati e il sacrario che ne sorse, con prove fondate su documenti d’archivio, trascrizioni di bolle pontificali e altro materiale storico d’appendice. Allegata una tavola pieghevole rappresentante la lapide affissa nel Santuario. Legatura moderna in mezzo marocchino prugna a punte. Dorso liscio, con finti scompartimenti dorati a motivi fitomorfi. Sguardie in carta marmorizzata verde. Segnalibro in seta. Piccola macchia traversante il marg. inf. a pp. 125-128, altrimenti interno assai fresco.
2188. Mariano Bargellini (fl. 1830) Storia popolare di Genova dalla sua origine sino ai nostri tempi Genova, Enrico Monni, 1869 D.: 2 voll., XII 612; 636 pp.; in-4°. € 180-200 SECONDA EDIZIONE di questa storia di Genova, spiegata con semplicità composta e brillante al popolo: quel popolo che, come fa intendere l’Autore in un’introduzione pervasa da echi risorgimentali, ha rivendicato instancabilmente la libertà dell’uomo, sempre messa sotto scacco dalla violenza aristocratica. Le vicende di Genova, poste sotto questa luce, si prestano dunque a metafora di una storia ancor più grande: quella dell’intera umanità. Ricco apparato tipografico di testatine e finalini, con due frontispizi e dodici tavole cromolitografiche. Legatura in mezzo marocchino, con dorso liscio a finti scompartimenti delimitati da filetti dorati. Testo con tracce d’uso agli angoli inf. esterni e fioriture sparse, ma soddisfacente nel complesso.
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2189. Ambrogio Brocca Il teatro Carlo Felice: cronistoria dal 7 aprile 1828 al 27 febbraio 1898
2188
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Genova, A. Montorfano, 1898 D.: XVI 248 pp.; in-4°. P.: Dedica del direttore d’orchestra e compositore Enrico Zambelli data 11 novembre 1903 al recto della sguardia anteriore. € 180-200 Rara edizione originale di questi dettagliati annali del grande teatro d’opera genovese nel settantenario dalla sua nascita. L’Autore espone brevemente le premesse e lo svolgimento della costruzione, e, dopo aver dato l’elenco dei palchettisti, distingue la cronaca vera e propria in tre epoche (1828-1855, 1856-1874, 1875-1898), ove egli dà conto delle diverse stagioni, con i titoli, nuovi o di repertorio, e l’esito delle serate, con nota dei successi o smacchi di artisti al loro tempo famosi. Brossura editoriale con segni d’usura al dorso; lieve ingiallimento della carta, ma ottimo esemplare, con indice ancora intonso. 2189
2190. Caffaro e continuatori – Annali di Genova (1099-1287). Riproduzione eliografica non datata (primi del Novecento?) del manoscritto 10136 della Bibliothèque Nationale de France, contenente – in severo disordine dovuto all’errata ricomposizione del codice in tempi antichi – le cronache cittadine inaugurate nel 1099 da Caffaro da Caschifellone. L’insieme si compone di 186 tavole – sono state tralasciate le ultime quattro bianche dell’originale - su cartoncino spesso, stampate a doppia facciata, di mm. 260*240 compresi i margini bianchi, contenute in una cartella membranacea à-rabat impressa in oro con fregi e angolari a motivi floreali. € 200-300
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2191. Descrizione di Genova e del Genovesato Genova, Tipografia Ferrando, 1846 D.: 3 voll., XIV 182 180; 542; 354. In-4°. € 300-400 Grande summa di storia sociale, economica e naturale genovese ideata dalla Deputazione decurionale in vista dell’ottava riunione degli scienziati italiani da tenersi in Genova nell’autunno 1846, l’opera si divide in quattro parti, ciascuna diretta da un erudito specializzato nella sua determinata disciplina: così, la prima sezione, consacrata alla “natura non organizzata”, fu affidata al geologo Lorenzo Pareto (1800-1865); la seconda, sulla “natura organica”, ebbe per supervisore Massimiliano Spinola (1780-1857), entomologo procedente dal ramo spagnolo dell’illustre casato. Argomento della terza divisione è la società genovese, alla cui trattazione presiedette, in questa sede, il marchese Camillo Pallavicino. Alle belle arti e ai monumenti si consacrò l’ultima parte e quarta, curata da Gio. Cristoforo Gandolfi con l’ausilio, tra gli altri, dell’immancabile Federigo Alizeri. Ad illustrazione dei volumi si prestano venticinque tavole fuori testo – una delle quali in cromolitografia. Legature in piena tela verde a dorso muto. Interno in ordine, con scarse fioriture e lieve ossidazione di alcune tavole.
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Letteratura: edizioni del ‘800 e ‘900
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Figurati francesi di pregio. La prima edizione di Pianissimo di Sbarbaro autografata Una bozza d’articolo autografa di Benedetto Croce.
2192. Lorenzo Lippi (Firenze 1606 – ivi 1665) Il Malmantile racquistato di Perlone Zipoli colle note di Puccio Lamoni e d’altri Prato, Luigi Vannini, 1815 D.: 4 vv. rilegati in due, [2], XXXXVIII, 235, [1]; 232 ; 259, [1]; 249, [1] pp. 4°. (mm. 250*175). Segn.: [A]4 [chi]1 B-2E4 2F6; [A]4 B-2F4; [A]4 B-2I4 2K2; [A]4 B-2D4 2E-2M2 [chi]1. € 200-300 Piacevolissima edizione pratese di questo poema eroicomico, parodia più o meno aperta della Gerusalemme liberata, composto dal pittore Lorenzo Lippi, e ripubblicato qui nel testo preparato per l’edizione fiorentina del 1750 cum notis variorum, su tutte quelle di Anton Maria Salvini (1653-1729): l’opera fu infatti inclusa dagli Accademici cruscanti tra quelle informatrici del Vocabolario, in ragione della gran copia di espressioni idiomatiche toscane che ne costituiscono – fino a volgere la trama in pretesto – l’ordito veritiero. Legatura ottocentesca in mezza bazzana marezzata con tasselli di titolo e tomagione in marocchino rosso. Finto scomp. centrale abitato da motivo floreale composito. Segnacolo serico azzurro. Tagli a spruzzo. Testo con arrossamento uniforme e fioriture, spec. al volume II.
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2193. Carlo Porta (Milano 1775 – ivi 1821); Tommaso Grossi (Bellano 1790 – Milano 1853) Poesie scelte in milanese Milano, Guglielmini e Redaelli, 1842 D.: [2] 460 [4]; in-4°. Bibl.: Predari, 392. € 200-300
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Lussuosa edizione dei due vati della poesia meneghina, pubblicata in una veste tipografica simile a quella adottata da Guglielmini e Redaelli per I promessi sposi (1840), con il testo inquadrato in doppia cornice. Inclusa nella selezione, la comi-tragedia Giovanni Maria Visconti, Duca di Milano, scritta a quattro mani da Porta e Grossi in un misto di toscano e milanese. Folto apparato iconografico realizzato su rame da disegni del torinese Francesco Gonin (1808-1889). Legatura in mezzo marocchino scuro con titolo dorato al dorso; finti nervi delineati a secco. Testo piuttosto fresco, all’infuori di qualche fioritura.
2193
2194. Gioacchino Belli (Roma 1791 – ivi 1863) I sonetti romaneschi di G.G. Belli pubblicati dal nipote Giacomo; a cura di Luigi Morandi 152
Città di Castello, S. Lapi, 1896 D.: CCXCIX, 256; 432; 448; 448; 461; 384; in-8° grande. € 200-300 SECONDA EDIZIONE della raccolta completa, disposta in ordine cronologico (1830-1836) dei 2279 Sonetti romaneschi del Belli, dati alle stampe dal nipote Giacomo in deroga al testamento dell’Autore, che ne avrebbe disposto la distruzione dopo la propria morte. Legatura in mezzo marocchino su tela blu, con titolo stampato in oro al dorso. Dorso del primo volume rifatto. Testo in barbe, con rare fioriture.
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2195. Luigi Firrao [cur.] (fl. 1830) Teatro tragico italiano co’ discorsi comparativi fra gl’italiani, i greci, i latini e le moderne nazioni : opera estetica filologica Napoli, s.n., 1847-1851 D.: 6 voll., 511; 531; 556; 470; 212, 176; XXXVI, 253 pp; in-4° grande. € 500-600 Imponente e lussuosa raccolta – condotta sulla scorta del Teatro italiano del Maffei - di tragedie selezionate da Luigi Firrao, professore dei Licei romani, e abbondantemente illustrate da più di 250 tavole litografiche. All’Alfieri sono dedicati i primi due volumi; al Monti, Maffei, Manzoni, Giovanni e Ippolito Pindemonte e Varano il terzo, mentre il quattro ha per protagonisti Niccolini, Foscolo e Granelli; nel quinto si danno vicendevole passo autori per l’epoca moderni, quali Silvio Pellico e la sua Francesca da Rimini, barocchi della più bell’acqua come Cesare della Valle (Medea), e classicisti cinque-secenteschi (il Trissino e il Bettinelli). Ogni tragedia è annunciata da un occhietto in caratteri dorati. Nel sesto volume, facente parte a sé, il Firrao prende la parola in sei discorsi accademici ove discetta, tra le altre cose, di aristotelismo e dell’inferiorità del teatro latino rispetto a quello greco, senza reprimere l’espressione del suo gusto per le opere teatrali di Seneca “bizzarro e brioso scrittore”, di cui presenta – in sede di settimo discorso – una versione italiana in endecasillabi sciolti della Medea. Legatura in mezzo vitello a dorso liscio, con finti scomp. delimitati da filetti dorati e fregi romantici alla cuffia di coda. Lievi abrasioni della pelle. Rare fioriture, altrimenti testo ben conservato.
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2196. Jean de la Bruyère (Parigi 1645 – Versailles 1696) Les caractères ou les moeurs de ce siècle Parigi, Morizot, 1864 D.: XXVI; 488 pp.; in-4°. € 100-200 Edizione di pregio di questo capolavoro della letteratura francese, illustrata da 27 fuori silografie montate su carta giapponese e altre composizioni in-texto di Octave Penguilly (1811-1870), Grandville (1803-1847) e Jules David (1808-1892). Precede l’introduzione di Sainte-Beuve (1804-1869) e segue, come di prammatica, la versione francese dei Caratteri di Teofrasto, modello diretto di La Bruyère. Legatura in pieno marocchino zigrinato rosso; dorso a cinque finti nervi, con tit. dorato nel secondo scomp. di testa. Altri scomp. abitati da motivi a girali speculari. Piatti bordati a freddo. Tagli dorati. Sguardie in carta satinata moirée bianca. Interno abbastanza fresco, con poche fioriture.
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2197. Gustave Flaubert (Rouen 1821 – Croisset 1880) Madame Bovary, moeurs de Province Parigi, Carteret, 1927 D.: 2 voll., 318; 353 pp; in-8°. € 200-300 Illustrata da frontespizi, vignette e tavole a piena pagina a colori e in bicromia del disegnatore William Fel, questa edizione del celebre e scandaloso romanzo di Flaubert è custodita in una squisita legatura firmata dall’insigne rilegatrice Esther Founès, nel purissimo stile francese “années folles”, in pieno marocchino mosaicato di due diverse tonalità di verde a composizione chiastica, titolo e nomi d’autore e illustratore dorati distribuiti al dorso dei due volumi, con decorazione a linee parallele simmetriche. Firma della rilegatrice marcata in oro al rimbocco inferiore di entrambi i controppiatti. Doppie sguardie moirées. Dorsi originali conservati sotto legatura. Ottimo stato interno.
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2198. Paul Verlaine (Metz 1844 – Parigi 1896); Berthold Mahn [ill.] (Parigi 1881 – Chaumont 1975) Oeuvres complètes de Paul Verlaine, illustrées par Berthold Mahn Parigi, Librarie de France, 1931-1932 D.: 8 voll., LXXXII, 199; II, 261; 320; 279; 307; 277; 351; 340 pp.; in-4°. Tiratura: Edizione di 1500 esemplari su papier vélin; il presente porta il n° 585. € 300-500 Elegante prodotto dell’editoria francese dell’entre-deux-guerres, queste Opere complete di Verlaine trovano dolente consonanza di tratti nelle malinconiche ed evanescenti composizioni fototipiche – novantasei fuori testo, un quarto delle quali a colori – del disegnatore Berthold Mahn, specialista nell’illustrazione libraria. La produzione del poeta “maledetto”, in prima giunta divisa in componimenti poetici e prose, è disposta in ordine cronologico, dai baudelairiani Poèmes saturniens (1866) fino alle opere di una maturità riacquistata alla fede cristiana, dopo l’esperienza del carcere (Parallèlement (1889), Invectives (1896) ecc.). Legatura in mezzo marocchino blu su tela con dorso a quattro nervi; titolo e tomagione dorati al dorso. Copertine originali conservate. Sguardie in carta satinata con motivi a fiori dorati. Abrasioni della pelle. Interno in buone condizione, con sparute fioriture.
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2199. Pierre-Jules Hetzel [aut. e cur.] (Chartres 1814 – Monte Carlo 1886) Scènes de la vie privée et publique des animaux Paris, Hetzel, 1842 D.: 386, 590 pp.; in-4° grande. Bibl.: Carteret, III, 553 € 250-300 PRIMA EDIZIONE di quest’opera satirica diretta, sotto lo pseudonimo di P.J. Stahl, dallo stesso editore Hetzel, e alla quale contribuirono con scritti spiritosi e mordaci alcuni tra i più grandi scrittori francesi dell’epoca: Balzac, Nodier, i fratelli De Musset, George Sand. Il sottotitolo dell’opera – Études des moeurs contemporaines - anticipa senza equivoco il suo carattere irridente: i costumi della Francia di Luigi Filippo, le sue ipocrisie e contraddizioni affiorano sotto il manto divertito di un bestiario dal codice fin troppo chiaro per i lettori dell’epoca. Naturalmente, la riprovazione ufficiale di queste novelle andò di conserva con il loro successo: i due volumi, di prezzo non insensibile, giunsero alla quinta ristampa in appena tre anni. Parte del merito deve senz’altro essere ascritta al disegnatore Grandville (Nancy 1803 – Vanves 1847): con una fantasia prodigiosa, riuscì, in più di 200 illustrazione in- e infra-texto a rendere visibile ciò che nel testo restava metaforicamente alluso. Legatura editoriale d’epoca in piena tela verde, con elementi tratti dalle stesse composizioni di Grandville stampati in oro ai piatti e al dorso. Tagli dorati. Interno in ordine, con segnature a tratti un po’ lente, e immancabili (seppur moderate) fioriture.
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2200. Miguel de Cervantes Saavedra (Alcalá de Henares 1547 – Madrid 1616) El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha Madrid, Editorial “Saturnino Calleja”, 1927 D.: 642; 644 pp.; in-4 grande. € 150-200 Lodato senza mezzi termini dal recensore del “The modern Language journal” del dicembre 1928 per la sua “sheer beautiful semplicity” (C. Sturgis, The literary Spain 1927, in “The modern Language journal” 13/3, p. 183-191, sp. 187), questo notevole prodotto editoriale della Spagna millesimo 1927 (anno, per giunta, foriero di una bella generazione di scrittori iberici) presenta in un impaginato semplicissimo, a grandi caratteri e ampi margini, il testo ispanico per eccellenza, stampato con i lussuosi torchi di Aldus a Santander. Legatura coeva del livornese Gino Bacci in mezzo marocchino a punte rosso con doppio tassello in marocchino blu. Dorso a cinque finti nervi, con scomp. abitati da fregi a motivo speculare e angolari dorati. Copertine bicrome originali conservate. Testo in barbe, in ottimo stato di conservazione.
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2201. Friedrich Schiller (Marbach am Neckar 1759 – Weimar 1805) Das Lied von der Glocke, illustriert in 32 Compositionen von Alexander Liezen Mayer; mit 43 ornamentalen Zeichnungen von Rudolf Seitz Monaco di Baviera, Theodor Ströfer, [1880ca] D.: 55 pp.; in-Folio. € 180-250 Assai rinomata edizione di una delle poesie cardine della letteratura tedesca, il Canto della campana di Schiller, ove il racconto in circa 430 versi nelle sue diverse fasi della fabbrica di questo strumento fino alla sua fusione e battesimo viene intervallato da pensieri sulle sorti e la natura dell’uomo, sorgenti per moto spontaneo dalla contemplazione dello stesso processo artigianale. Le illustrazioni dell’ungherese Liezen Mayer (1839-1898), disegnatore delle trentadue incisioni e dell’elaborata cornice stampata al piatto anteriore, con la collaborazione di Rudolf von Seitz (1842-1910), responsabile delle figure ornamentali, lasciano calare il lettore in un’atmosfera iper-romantica e tormentata – al pari del ritmo interno del poema – da un’invasione d’immagini in armonioso contrasto. Legatura editoriale in marocchino a grana grossa color verde di Prussia; piatto anteriore e dorso figurati da impressioni dorate. Piatto posteriore stampato a freddo. Lieve menda alla cuffia di coda. Tagli dorati. Interno connotato da immancabili fioriture, ma nel complesso ben conservato.
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PRIMA EDIZIONE AUTOGRAFATA 2202. Vitaliano Brancati (Pachino 1907 – Torino 1954) Piave, dramma in quattro atti Milano, Mondadori, 1932 D.: 166 p.; in-4°. € 150-200 UNICA EDIZIONE di questa pièce teatrale, poi rigettata dall’Autore. Esemplare dedicato “con ammirazione” allo storico Attilio Momigliano (1883-1952) al recto della sguardia anteriore. Brossura editoriale, ottimo stato complessivo.
2202
2202
PRIMA EDIZIONE AUTOGRAFATA 2203. Camillo Sbarbaro (Santa Margherita Ligure 1888 – Savona 1867) Pianissimo Firenze, La Voce, 1914 D.: 59 pp.; in-8°.
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€ 400-500 PRIMA EDIZIONE della seconda raccolta poetica di Sbarbaro, dedicata sul recto della sguardia anteriore a un suo amico, “con molta cordialità”, il 19 maggio 1914 (anno di edizione dell’opera). Piccole mende al dorso. 2203
2203
2204.Benedetto Croce (Pescasseroli 1866 – Napoli 1952) I Teatri di Napoli: secolo XV-XVIII Napoli, Luigi Pierro, 1891 D.: 8 XI 786 pp.; in-4°. P.: firma di possesso “A. Mersberg, 1909” al frontespizio. € 200-300 PRIMA EDIZIONE di soli 250 esemplari del saggio dedicato dal Croce alla storia dei teatri napoletani, con grande copia di aneddoti curiosi su rappresentazioni e personaggi illustri da ambo i lati dei palcoscenici. Una seconda versione, del 1915, verrà a sostituire questa, cassandone quelle che l’Autore riterrà prove d’immaturità. Nondimeno rimane intatto il fascino di questa prima, con le sue quattro tavole pieghevoli poste in calce al volume. Legatura in piena tela prugna con titolo stampato al dorso. Tagli a spruzzo. Lieve ingiallimento della carta.
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2205. Benedetto Croce (Pescasseroli 1866 – Napoli 1852) La farsa dell’uomo che si vuole quietare e vivere senza pensieri, a cura di Benedetto Croce e Tommaso De Marini. Milano, E. Aeschlimann/U Hoepli, 1947, VIII-71 pp., in-8°, mezza pergamena editoriale su tela. Esemplare n° XVII sui 75 appositamente stampati per Erardo Aeschlimann. Sotto custodia. Dedicato da Benedetto Croce all’avvocato Giuseppe Brindisi, allora commissario prefettizio dell’isola di Capri, al verso della sguardia anteriore. Unita al volume, e possibile dono dell’Autore al dedicatario, troviamo la bozza autografa di uno scritto di Croce: Giulio Camillo Delminio e Torquato Tasso sulla poetica, pubblicato quale seconda parte dell’articolo Studii sulla letteratura cinquecentesca sulla rivista “Quaderni della ‘Critica’” (Vol. III, fasc. 7, marzo 1947), fondata dallo stesso Croce a Napoli nel 1945. Il manoscritto si compone di quattro fogli piegati nel senso della lunghezza a formare dodici facciate, undici delle quali occupate dall’inconfondibile scrittura del filosofo. € 600-700 Si aggiungono: B. Croce. Un angolo di Napoli. Verona, G. Mardersteig, 40 pp, in 8°. Mezza pergamena. Edizione di 400 esemplari “destinati agli amici di Benedetto Croce e famigliari”. Giambattista Vico. Affetti di un disperato. Napoli, Philobiblion, 1948 (stampato presso l’officina Bodoni di Verona), 21-12 pp., in 8°. Mezza pergamena, in custodia. Esemplare 185 di 200 di quest’anastatica dall’edizione veneziana del 1693.
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2206. Sem Benelli (Prato 1877 – Zoagli, 1949) 14 opere in edizione di lusso, curate da Angelo Sodini. Milano, Arnoldo Mondadori, 1934-1941 D: 14 voll. in 8°, con tavole facsimilari di autografi dell’autore. stampate su carta Fabriano o Maslanico Tiratura: tutte, salvo Rosmunda (segnata 555), sono n° 333 su 650. € 100-150 Elenco delle opere: Il Ragno (1940); Orfeo e Proserpina (1941); Il vezzo di perle (1937); Tignola (1937); L’elefante (1937); L’arzigogolo (1937); Io in Affrica (1937); La Cena delle beffe (1934); Il mantellaccio (1934); La Gorgona (1943); L’amore dei Tre re (1934); La maschera di Bruto (1934); Rosmunda (1941); L’amorosa tragedia (1937). Esemplari in condizioni pari al nuovo, fasciati in carta velina protettiva.
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2207. Pietro Annigoni (Milano, 1910 – Firenze, 1988); Luigi Testaferrata (Empoli, 1932) Quindici favole ovidiane. Roma, ELDEC, 1981 D.: In-Folio, pp. 201, 13 riproduzioni di litografie a tecnica mista di selezione e mascheratura. Tiratura: Esemplare n. 122 su 850. Autografato dall’Artista. P.: Ex libris: “Esemplare dedicato a Giobatta Mazzini”. € 300-400 Selezione di quindici favole ovidiane, tradotte dal latino da Luigi Testaferrata e illustrate da litografie di Pietro Annigoni; gli episodi selezioniati, per ordine, sono La nascita di Adone, Pitone e i ludii pitii, Dafne, Prospina e Cìane, Licaone, Egeria, Borea e Orizia, Niobe, Eco e Narciso, Alcyone, Cadmo e Armonia, Giasone, Ercole e Lica, Pitagora, Orfeo. Il testo è inoltre disseminato di disegni di celebri oggetti d’arte grecoromana. Bella e integra legatura in pieno marocchino, con dorso a 4 nervi; titolo stampato in oro in uno dei compartimenti. Effigie di Diana cacciatrice stampata in argento sul piatto anteriore. Interno perfettamente conservato. Esemplare stampato su carta a mano dell’Antica cartiera Amaltruda di Amalfi.
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2208. Gabriele D’Annunzio (Pescara 1863 – Gardone Riviera 1938) La Leda senza cigno, racconto, seguito da una licenza Milano, Fratelli Treves, 1916 D.: 3 tomi di 569 pp. complessive; in-12°. € 100-150 PRIMA EDIZIONE in volume di questo lungo racconto psicologico, già pubblicato a puntate nel 1913 sul quotidiano “Il Corriere della Sera”. Segue l’inedita Licenza - lunga in realtà quasi il doppio della Leda - prosa estetizzante autobiografica, informata da un denso e complicato citazionismo letterario, musicale e lessicografico compenetrante il ritmo della prosa prima ancora dello stesso contenuto. Brossure editoriali d’origine; testo in barbe, in ottimo stato di conservazione.
2209. Gabriele D’Annunzio (Pescara 1863 – Gardone Riviera 1938) Laudi del cielo, del mare, della terra, degli eroi (Maia; Elettra; Alcione) 166
Milano, Fratelli Treves, 1903-1904 D.: 2 voll., 314; 437 pp.; in-4°. P.: Ex-libris silografico (dis. Mimmo Guelfi) di Nello Vignolini al recto della sguardia anteriore di entrambi i volumi. Simile ex-libris di Franco Bandini incollato al contropppiatto anteriore del vol. II. € 150-200 PRIMA EDIZIONE dei primi tre libri delle Laudi dannunziane (Merope e Asterope usciranno rispettivamente nel 1912 e 1918), trionfalmente stampata in caratteri neri e rossi, con fregi d’ispirazione neo-manierista eclettica disegnati dal pittore romano Giuseppe Cellini (1855-1940). Legatura in pieno marocchino rosso con titolo e tomagione stampati in oro al dorso, rilevato da quattro finti nervi. Piatti bordati a secco. Segnacoli serici rossi. Testo in barbe, con rare fioriture. Ottimo esemplare nell’insieme.
2210. Gabriele D’Annunzio (Pescara 1863 – Gardone Riviera 1938) Dalla serie pubblicata dall’Istituto nazionale per la pubblicazione di tutte le opere di Gabriele D’Annunzio (Arnoldo Mondadori, stampata a Verona presso le officine Bodoni) si propongono: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11.
La Nave, tragedia. 288 pp. (1929). La città morta, tragedia. 216 pp. (1929). Femmine e muse (Canto novo, Intermezzo, Elegie romane). X-235 pp. (1929). L’orto et la prora (Poema paradisiaco, Odi navali, L’armata d’Italia. IX-728. Laudi, Libro IV: La Merope. 8-172 pp. (1929) Di grammatica in retorica (Primo vere). IX-195 pp. (1930). Il verso è tutto (L’Isotteo, La chimera). X-321 pp. (1930). La vita di Cola de Rienzo. LXXXI-159 pp. (1930). Novelle della Pescara. 449 pp. (1930). Il trionfo della morte. 2 tomi, 564 pp. complessive (1929). La Leda senza cigno, racconto seguito da una licenza. IX-342 pp. (1930).
Tutti esemplari n° 178 su 2501 in carta Perusia di Fabriano. Volumi in-4° in brossura editoriale, protetti da carta velina (questa in parte strappata in pochi volumi). Buono stato complessivo. Si aggiunge: Tutte le opere di Gabriele D’Annunzio, piano dell’opera a cura dell’Istituto Nazionale per l’edizione di tutte le opere di Gabriele D’Annunzio. Verona, Mondadori (Officine Bodoni), 1935. 133 pp., in-Folio. € 180-200 167
2211. Manlio Morgagni (Forlì 1879 – Roma 1943) Viva il Duce. 23 marzo 1919 Milano, Tipografia di Alfieri e Lacroix, 1939 D.: [385] pp.; in-Folio quadrato. € 150-200 Numero unico de “La rivista illustrata del Popolo d’Italia”, celebrante il ventennale della fondazione del partito fascista. Certamente una tra le opere editoriali più impressionanti del tempo, per apparato fotografico e illustrativo (con riproduzioni fototipiche a colori di 13 dipinti di Alberto Sironi). Cartonato rustico editoriale e interni in condizioni del tutto simili al nuovo.
2212. Alberto Lumbroso (Torino 1872 – Santa Margherita Ligure 1942) Nuptiis Paraut-Peyre – Les amants de Venise
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Roma, Forzani, 1902 D.: 60 pp.; in-Folio grande. Tiratura: esemplare 48 di 150, dedicato dall’Autore al professor Ercole Rivalta, pubblicista rodigino di certa fama. € 150-200 Estratto di un’opera che non vide mai la luce, intitolata Notes historiques et littéraires sur Venise et sur la mer Adriatique questa ricostruzione degli amori lagunari di George Sand e Alfred de Musset è un dono offerto a Roger Peyre, collaboratore del Lumbroso alla sua “Revue napoléonienne”, per le nozze della figlia Charlotte. Brossura editoriale d’epoca, in ottime condizioni di conservazione.
2213. Dante Alighieri (Firenze 1265 – Ravenna 1321) Vita nuova Alpignano, Alberto Tallone, 1965 D.: XXXI 112 pp.; in-Folio € 120-200 Tiratura: esemplare fuori commercio su carta delle manifatture Ventura di Cernobbio. Brossura editoriale in cartella e custodia. Stato di conservazione pari al nuovo.
2214. Niccolò Machiavelli (Firenze 1469 – ivi 1527) La Mandragola, con un saggio su Machiavelli artista di Riccardo Bacchelli Alpignano, Alberto Tallone, 1960 D.: XXVIII 114; in-Folio. € 120-200 Tiratura: esemplare fuori commercio su carta Magnani di Pescia. Brossura editoriale in cartella e custodia. Stato di conservazione pari al nuovo.
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2215. Cristoforo Colombo (Genova 1461- Valladolid 1506) Diario de a bordo Alpignano, Alberto Tallone, 1971 D.: 188 p.; 4 pieghevoli; 1 ritratto. In-Folio € 120-200 Stato di conservazione pari al nuovo
2216. William Shakespeare (Strattford-upon-Avon 1564 – ivi 1616) Hamlet, a cura di Claudio Grolier Alpignano, Alberto Tallone, 1978 D.: 220 pp.; in-Folio. 170
€ 150-200 Tiratura: esemplare 83 di 360 su carta Magnani di Pescia. Brossura editoriale in cartella custodia. Stato del testo pari al nuovo; lievi mende alla custodia.
2217. Pablo Neruda (Parral 1904 – Santiago del Cile 1973) Discurso de Stockholm Alpignano, Alberto Tallone, 1972 D.: [30] cc. stampate solo al verso. In-Folio. € 250-300 Tiratura: esemplare 166 di 270 su carta Sant’Ilario di Pescia. Brossura editoriale in custodia e cartella. Stato pari al nuovo del testo; lievi mende alla custodia.
2218. Johann Wolfgang von Goethe (Francoforte 1749 – 1832) I dolori del giovane Werther Alpignano, Alberto Tallone, 1963 D.: LXVII 177; 2 tavole; 1 ritratto. In-Folio. € 120-20 Tiratura: esemplare 382 di 500 su carta Magnani di Pescia. Brossura editoriale in cartella e custodia. tato di conservazione pari al nuovo.
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2219. Luigi Carluccio [cur. ] (Calimera 1911 – San Paolo 1981) Antologia di scrittori lombardi contemporanei Alpignano, Alberto Tallone, 1960 D.: 294 pp.; con una litografia di Massimo Campiglia. In-Folio. € 150-200 Tiratura: esemplare 111 di 400 su carta Magnani di Pescia. Brossura editoriale in cartella e custodia. Stato di conservazione pari al nuovo.
2220. Vincenzo Cardarelli (Corneto Tarquinia 1887 – Roma 1959) Poesie, a cura di Enrico Falqui Alpignano, Alberto Tallone, 1971 172
€ 120-200 Tiratura: esemplare 81 di 370 su carta Magnani di Pescia. Mezza pergamena in custodia. Stato di conservazione pari al nuovo.
2221. Mario Gromo (Torino 1901 – ivi 1906) Guida sentimentale Alpignano, Alberto Tallone, 1964 D: 201; 1 veduta di Torino pieghevole. In folio. € 120-200 Tiratura: esemplare fuori commercio su carta Magnani di Pescia. Brossura editoriale in cartella e custodia. Stato di conservazione pari al nuovo.
2222. Francesco Messina (Linguaglossa 1900 – Milano 1995) Cinquanta poesie Alpignano, Alberto Tallone, 1974 D.: 71 pp.; in-Foglio. € 120-150 Tiratura: esemplare 3 di 270. Brossura editoriale in cartella e custodia. Stato del testo pari al nuovo; lievi mende alla custodia.
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2223. Il libro dei tornei della nobiltà del Kraichgau (Codice Vaticano Rossiano 711) – Edizione facsimilare Milano, Jaca Book codici, 1983 D.: 2 voll., 90; 100 pp. (mm. 310*105). € 150-200 Fedele riproduzione di questo manoscritto araldico prodotto nel 1615 per la famiglia baronale Von Helmstatt – del cantone equestre autonomo di Kraichgau - e procedente, come il Vaticano Rossiano 94 (cfr. lotto sucessivo) dalla collezione di Giovanni Francesco de Rossi. Un saggio critico di Lotte Kuras illustra le caratteristiche tecnico-storiche del manufatto. Emissione n° LVII della serie “Codices e vaticanis selecti etc.” Esemplare pari al nuovo.
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2224. Il Libro d’ore Vaticano Rossiano 94 – Edizione facsimilare Milano, Jaca book codici, 1984 D.: 2 voll., 240 cc.; 34 pp.. (mm. 90*67 il codice riprodotto). € 200-300 Pregevole edizione facsimilare, n. LVI della serie “Codices e vaticanis selecti quam simillime expressi iussu Ioannis Pauli .PP. II consilio et opera curatorum Bibliothecae Vaticanae” prodotta dall’editorale Jaca Books e riproducente con fedeltà rilegatura e testo di questo microscopico libro d’ore miniato di foggia fiamminga e provenienza incerta, giunto alla Biblioteca Apostolica Vaticana nel 1921 per lascito degli eredi del Giovan Francesco De Rossi (scomparso nel 1854), marito della principessa Luisa Carlotta Borbone. Il facsimile è contenuto in cofanetto di tela verde, e accompagnato da un saggio esplicativo di Luigi Michelini Tocci. Condizioni pari al nuovo.
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2225. Officium Beatae Mariae Virginis Antologia facsimilare delle miniature dal codice Lat. 842 (Alfa .R.7.3) della Biblioteca Estense Universitaria di Modena. ArtCodex, Castelvetro di Modena, 2001. Tiratura: esemplare n° 40 di 360. € 1000-1500 L’insieme si articola in cartelle in mezza pelle, sotto cofanetto (mm. 430*310*100) in pieno marocchino stampato a oro e a freddo foderato in velluto rosso, contenti ciascuna la riproduzione in facsimile – su carta antichizzata a imitazione della pergamena e applicazione di foglia d’oro e argento - di sei miniature (per un totale di 18) tratte dal Libro d’Ore, datato 1390 e conservato presso la Biblioteca Estense di Modena, custodite sotto camicie in carta a mano con descrizioni stampati in rosso. Il procedimento di riproduzione è descritto in un bifoglio introduttivo. Eccellente stato d’insieme, salvo lievissime abrasioni della pelle.
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2226. Opera inedita Angelo Cenderelli (Genova 1896 – ivi 1959) Frottolino D.: Dattiloscritto di 90 pagine (in duplice copia, originale – con rare correzioni autografe – e bozza definitiva) corredato da 23 illustrazioni originali realizzate in tecnica puntiforme al pastello e siglate dall’autore. € 1000-1500 Il nome di Angelo Cenderelli, figura di certa importanza per le sorti urbanistiche genovesi nel Ventennio quale ispettore ai Lavori di Edilizia pubblica, rimane oggi legato con nodo indissolubile al comune di Campomorone, depositario, in un museo intitolatogli, della ricca collezione di marionette e fondali di teatrino da lui raccolta in vita. L’amore per questa peculiare espressione del mondo teatrale è riposto al centro di questo breve romanzo – facilmente volgibile in copione di burattinaio - al quale si condona volentieri il grande debito verso Collodi: Frottolino è un bambino bugiardo, protetto da una fata altrettanto turchina, e dalle sue menzogne irrefrenabili la trama del racconto ripiglia il moto nella teoria delle peripezie narrate. Ma Frottolino non nasce fatto di legno: non l’aspetta altro premio che quello del pentimento e del pianto edificante. Acclusa al raccoglitore contenente il materiale, la lettera di cessione d’opera e diritti della moglie di Cenderelli, Alice Cermak, con data di Genova, 31 ottobre 1985.
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Occasioni
(Diritto – Cinquecentine). 2227. Niccolò Tedeschi. Commentaria primae partis in secundum decretalium librum; Commentaria in secundam secundi decretalium libri partem; Commentaria in tertium decretalium librum. Venezia, Giovanni Battista Somasco, 1571, 193 [i.e. 293]; [1] 210; 307 [1] cc. In-Folio (mm. 300*210). Piena pergamena floscia coeva con titoli manoscritti al dorso. Primi due volumi con cerniere anteriori rotte. Frequenti gore d’umidità. Restauri al frontespizio del secondo volume. € 100-150
(Cinquecentine – Seicentine – Opuscoli) 2228. Miscellanea di opuscoli storici antichi G. Savonarola. Discorso di Girolamo Savonarola circa il reggimento e governo degli Stati. Londra, Roberto Wilson, 1765, 80 pp. 2. G. Breganze. Sulla libertà dei mari, considerazioni dell’avvocato Giacomo Breganze. Milano, Pirotta e Maspero 1807, 85-[3]. 3. Dante. Monarchia. Ginevra, 1750, 95 pp. 4. G. Harrigton. Aforismi politici. Brescia, Tipografia dipartimentale, 1802, 168 pp. 4. F.A Della Chiesa. Relatione dello stato presente del Piemonte. Torino, Pier Gio. Zavatta e Gio. Domenico Gaiardo, 1635, 75 pp. [5]. 5. I fatti di Milano al contrasto della peste, over pestifero contagio dal primo d’agosto 1576 fin al’ultimo dell’anno 1577. Milano, P. Gottardo e Pacifico Ponzi, 1578, 76 pp. 6. F. Federici. Lettera dell’illustrissimo signor Federico Federici nella quali si narrano brevemente alcune memorie della Repubblica Genovese. Genova, Giuseppe Pavoni, 1634, 58-[1] pp.. Tutti sotto legatura in mezza bazzana con tassello in marocchino rosso. Misura max. mm. 190*145. Al frontespizio del primo op. firma di possesso “Ex libris Francisci Cherubini mediolanensis” (XIX sec. in.), e sommario del contenuto della stessa mano al verso della sguardia anteriore. Si tratta probabilmente del Francesco Cherubini (Milano 1789 – Missiglia 1851) autore del celebro vocabolario di lingua milanese. € 150-200
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(Scienze – Enciclopedie). 2229. Ciclopedia ovvero dizionario delle arti e delle scienze … tradotto dall'inglese, di molti articoli accresciuto da Giuseppe Maria Secondo. Napoli, Giuseppe De Bonis, 1747-1754. 8 tomi in 9 voll. Piena pergamena con tasselli di titolo e tomagione in gran parte abrasi. Numerose fioriture all’interno. Rilegatura del tomo VI in pare compromessa dalla rottura di uno spago tra pp. 248 e 249 per asportazione di una tavola. Presenti 14 tavole su 21. Fioriture diffuse, dovute alla scarsa qualità della carta impiegata. Assai rara traduzione italiana della Cyclopaedia di Ephraim Chambers (1680ca-1740). € 100-200
2229
(Medicina – Metabolismo). 2230. J. de Gorter. De perspiratione insensibili. Leida, Jansson Vander, 1736, [20], 560, [44] pp., 4 tavole, in 8°. Piena bazzana d’epoca con dorso a 5 nervi. Interno più che discreto, con qualche traccia di ossidazione. 180
2230
2230
€ 70-100
(Viaggi – Illustrati). 2231. F.H. Pouqueville. Voyage de la Grèce. Parigi, Firmin-Didot, 1826. (4 volumi su sei), 4-LXXVIII-2-418; [4]-524; [4]-552; [4], 511, [1] pp. 24 tavole litografiche, in 8°. Ogni volume tratta di una regione della Grecia, e può considerarsi autonomo. Legatura in mezzo marocchino blu, con titoli e tomagione dorata al dorso. Buono stato complessivo. € 150-200
2231
(Viaggi – Illustrati). 2232. G. La Farina. La China. (3 volumi su quattro). Firenze, Bardi, 1843-44, 440; 322; 217 pp. Numerose illustrazioni in-texto e finissime incisioni fuori testo. Legatura in mezzo marocchino con titolo dorato al dorso. Fioriture non invasive. € 100-150
181 2232
2232
(Storia veneta). 2233. L. Curti. Mémoires historiques et politiques sur la République de Venise. Parigi, Pougens, 1802. 2 voll, [4] VI 131 [1]; [4], 382, [2] pp.; in-8°, piena bazzana con doppio tassello in marocchino blu. Mende da usura alle cuffie e alla cerniera anteriore del vol. II. Pagine 55-96 e 130-143 del vol. II disposte in sequenza erronea. Fioriture diffuse. € 80-100
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(Storia veneta – Illustrato). 2234. G. Gatteri. Storia veneta espressa in centocinquanta tavole inventate e disegnate da Giuseppe Gatteri; incise da Antonio Viviani e dal migliori artisti veneziani; illustrate da Francesco Zanotto. Esemplare slegato, mancante del frontespizio e della prima tavola. In totale 149 tavole. Gore marginali, rare fioriture. € 150-200
(Storia di Genova – Banco di San Giorgio). 2235. C. Cuneo. Memorie sopra l'antico debito pubblico, mutui, compere e Banca di S. Giorgio in Genova. Genova, Stamperia dei Sordo-muti, 184., pp. XX-324, in-8°. Legatura in mezzo marocchino rosso con titolo e fregi romantici al dorso. Buono stato di conservazione. € 70-100.
(Storia di Genova – Autori). 2236. J. Bracelli. Della guerra di Spagna libri V, versione di Federigo Alizeri. Genova, Tipografia dei Sordo-muti, 1856, XVI-303, in-8°. Legatura in mezzo marocchino zigrinato con titolo dorato al dorso. Tagli a spruzzo. Ottimo esemplare. € 60-100
183 Storia di Genova – Autori). 2237. 1. O. Foglietta. Clarorum Ligurum elogia. Genova, Vincenzo Canepa, 1864, 333 pp., in-8°, mezzo marocchino petrolio, tagli a spruzzo, buono stato complessivo. 2. O. Foglietta. Anecdota. Genova, Ferrando, 1838, XX-227, in-4°, mezzo marocchino vinaccia con titolo e fregi dorati al dorso; tagli a spruzzo. Qualche fioritura. € 80-100
(Storia di Genova – Annali). 2238. C. Varese. Storia della Repubblica di Genova dalla sua origine fino al 1814. Genova, Beuf, 1841. 8 voll., in-4°. Legatura in mezza tela argento con titolo stampato al dorso. Primo volume con severe gore d’umido; altri in buono stato di conservazione. Alcune copertine originali conservate. € 150-200
(Medicina – Manuali).
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2239. 9 volumi, tra cui: P. Guizzetti. Anatomia patologica del sistema nervoso centrale. Torino, Unione tipografica editrice torinese, 1922. V. Chirone, Manuale di materia medica e di terapeutica. (Napoli, n.d.). Adolfo Struempell, Trattato di Patologia speciale e medica, 3 voll. Napoli, Vallardi, n.d.. E.Zieglier, Trattato di anatomia patologica generale e patogenesi, Napoli, n.d.. P. Tillaux, Traité de Chirurgie clinique, 2 voll. Parigi, 1891. R. Campana, Dei morbi sifilitici e venerei, Genova, 1889. Appunti di Ginecologia dalle lezioni del prof. L.M.Bossi, Genova, litografia G.B. Castello,1902. Eleganti legature omogenee de primo Novecento in mezzo-vitello. Testi con fioriture diffuse. OFFERTA LIBERA
(Letteratura – Metrica – Poesia classica). 2240. 1. H. Torrentino. Elucidario poetico. Venezia, Combi e Lanoù, 1664, [8]-524, in-8°, piena pergamena con tit. ms. al dorso. Fioriture. 2. V. Marziale. Epigrammata cum notis Thomae Farnabii. Amsterdam, Remondini, 1749, 492 pp., in-12°, piena pergamena con tit. ms. al dorso. Fioriture. OFFERTA LIBERA
(Letteratura – Divina Commedia). 2241. Dante Alighieri. Divina Commedia. Milano, Hoepli, 1899, XVI-1042-121 pp. in-8°, bella edizione personalizzata in 3 volumi rilegati in mezza pergamena a punte con dorature al dorso e tagli colorati in rosso. Buono stato interno. € 30-60
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(Letteratura – Divina Commedia). 2242. Dante Alighieri. La Divina Commedia illustrata da Gustavo Doré. Milano, Sonzogno, 1880, 430 pp., in-Folio, legatura in mezzo marocchino con titolo e fregi oro al dorso. Buono stato complessivo. € 100-150
(Letteratura italiana – Petrarca). 2243. F. Petrarca. Le Rime Sparse commentate da Enzo Chiorboli. Milano, Trevisani, 1924, in-4°, L-923. Bel cartonato editoriale a imitazione delle legature in pergamena unghiata; testo stampato in bianco e verde. Edizione non comune. € 20-30
(Letteratura italiana). 2244. A. Manzoni. Opere, con un discorso preliminare di Niccolò Tommaseo. Napoli, n.d., 1857, 807 pp., in-4°, mezza tela con tassello in marocchino rosso, buono stato complessivo. € 80-100
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(Letteratura italiana). 2245. P. Giordani. Opere. Napoli, Francesco Rossi, 1860, VIII-463 pp in-4°, mezzo marocchino. Diverse fioriture. € 20-40
(Letteratura italiana). 2246. G. Carducci. Edizione nazionale delle opere. 30 voll., 29 dei quali appartenenti alla tiratura di lusso (esemplare n°33). Il numero VI è in edizione comune. Legatura editoriale in similpelle con dorsi dorati a motivi geometrici. Buono stato complessivo. € 70-100
(Letteratura italiana). 2247. F. De Sanctis. 1. Saggi critici. Milano, Treves, 1924, 3 voll., in-8°, VI-312; 328; 332 pp. 2. Storia della Letteratura italiana. Bari, Laterza, 1925, 2 voll., in-8°, 427, 463 pp. Entrambe le opere legate in mezzo marocchino con titoli e tomagione dorati ai dorsi. Fioriture sparse, ma buoni esemplari. Si aggiunge: P. Villari. La giovinezza di Francesco De Sanctis. Napoli, A. Morano, 1925. XIX-386 pp.; mezzo marocchino rosso con titolo dorato al dorso. Buon esemplare. € 30-50
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(Letteratura italiana – Ventennio - D’Annunzio). 2248. A. Sodini, Ariel armato (Gabriele D’Annunzio). Milano, Mondadori, 1931, 2 tomi., in-8°, XV-724 pp.; mezzo marocchino a punte con titolo stampato in oro al dorso. Interno abbastanza fresco. € 20-40
(Letteratura italiana – Illustrati). 2249. E. De Amicis. 1.Cuore, libro per ragazzi con illustrazioni di A. Ferraguti, E. Nardi e A.G. Satorio (Treves, 1892). 2. La vita militare (Treves, n.d.). 3. Sull’Oceano, con 191 disegni di Arnaldi Ferraguti (Treves, 1890). 4. Alle porte d’Italia, con 172 disegni di Gennaro Amato (Treves, 1892). 5. Costantinopoli, illustrato da C. Biseo (Treves, n.d.); 6. Marocco, con disegni originali di Stefano Ussi e C. Biseo (Treves, 1889). Collezione di romanzi di De Amicis, tutti editi da Treves, illustrate da suoi fedeli disegnatori. I volumi, tranne Cuore, i conservano il loro cartonaggio editoriale istoriato d’origine, per lo più in buono stato di conservazione. Cuore ha diverse riparazioni con nastro adesivo. Buone le condizioni degli altri titoli, con diverse fioriture tipiche del genere di carta utilizzato per queste edizioni. € 150-200
(Letteratura italiana). 2250. E. De Amicis. 1. In America, Roma, Enrico Voghera, 1896, in-16°, 156 pp.; mezzo marocchino, diverse fioriture 2. Nel regno d’amore, Milano, Treves, 1907, in-8°, 606 pp; mezzo marocchino, qualche fioritura. Entrambe PRIME EDIZIONI. 188
€ 30-60
(Letteratura francese – Importante rilegatura). 2251. H. de Balzac. Les contes drôlatiques, illustrations de A. Robida. Parigi, Tallandier, 1925, 2 volumi su 3, II-262; VI-252 pp., in-4°. Bella legatura, in tema con l’opera, del cuoiaio e rilegatore milanese Mario Sotgia Rovelli: pieno marocchino con piatti stampati a sbalzo raffiguranti su ciascun lato un’ascia bipenne. Dorso a quattro nervi. € 100-200
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(Letteratura inglese). 2252. G.G. Byron. Carteggio di lord Byron con un amico e lettere scritte a sua madre dal Portogallo, Spagna, Turchia e Grecia negli anni 1809, 1810 e 1811. Firenze, Ducci, 1832, 3 voll., 256; 212; 178 pp., mezza bazzana marezzata con tassello al dorso. Buon esemplare. € 80-100
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(Storia francese – Letteratura – Personnaggi). 2253. A. de Sainte-Beuve. Galerie de femmes célèbres tirée des causeries du lundi par M. Sainte-Beuve de l’Académie Française. Parigi, Garnier, 1859, 396 [2] pp., in-4°. Con 12 rami fuori testo. Legatura in pieno zigrino con titolo oro al dorso. Cerniera anteriore rotta. Ossidazione diffusa. € 80-100
2253
(Letteratura burlesca). 2254. Il libro del perché, pometto giocoso del Marino. Zurigo, 1809 (ma edizione assai più tarda, anni 1920), 32 pp., in-8°. Non comune edizione di primo novecento di un rifacimento in versi della Cazzaria di Antonio Vignali. Mezzo marocchino con titolo stampato in oro al rimbocco anteriore. Buone condizioni complessive. € 80-100
(Storia di Francia – Grande guerra). 2255. G. Gromaire. L’occupation allemande en France. Parigi, Payot, 1925, in-8°, 501 pp., mezzo marocchino prugna. Copertina originale conservata. Qualche fioritura, altrimenti stato soddisfaciente. € 20-30
191 (Storia italiana – Fascismo – Mussolini). 2256. E. Ludwig. Colloqui con Mussolini. Milano, Mondadori, 193[.], in-4°, 227 pp., cartonato editoriale. Buono stato complessivo. €20-30
(Storia tedesca). 2257. B. von Bülow. Memorie (1849-1897). Mondadori, 1931, 4 voll., in-8°, mezzo vitello marezzato, copertine originali conservate, interno buono, con lievi fioriture. € 40-80
(Storia italiana – Benedetto Croce). 2258. B. Croce. 1. Uomini e cose della vecchia Italia. Bari, Laterza, 1927, 2 voll., 319; 425 pp., in-4°. 2. Storia d’Italia dal 1871 al 1915. Bari, Laterza, 1928, VIII-356 pp., in-4°. Entrambe le opere in legatura mezzo marocchino con dorso a quattro nervi, titoli, tomagione e fregi oro. € 40-60
192 (Storia d’Europa – Protagonisti - Zweig). 2259. S. Zweig. 1. Erasmo da Rotterdam. Milano, Mondadori, 1937, in-8°, 280 pp., legatura in mezzo marocchino con doppio tassello e fregi dorati. Ottimo stato. 2. Amerigo. Verona, Mondadori, 1946, in-8°, mezzo-marocchino verde con titolo dorato al dorso. Stato eccellente. 3. Maria Antonietta, una vita involontariamente eroica. Milano, Mondadori, 1933, in-8°, XV-471. 4. Fouché. Milano, Mondadori, 1937. 3. e 4. nei loro cartonaggi editoriali d’origine, in buono stato complessivo. € 30-60
(Storia di Spagna e Portogallo). 2260. J. Lacroix de Marlès. Storia della dominazione degli Arabi e dei Mori in Ispagna e Portogallo compilata dal sig. De Marlès sopra quella tradotta dall'arabo da Giuseppe Conde. Milano, Pirotta, 1836, 2 voll., 371; 316, in-4°. Volumi legati assieme in mezzo marocchino. Copertine originali conservate. € 50-100
(Storia d’Italia). 2261. 1. G. Portigliotti, I Borgia, Milano. Treves, 1921, in-4°, 271 pp., mezzo marocchino rosso con titolo dorato al dorso. 2. C. Bianchi. Manuale di storia moderna e contemporanea. Firenze, Barbera, 1885, in-4°, 648 pp., mezza tela con tassello in marocchino al dorso; 3. P. Orsi. L’Italia moderna, Milano, Hoepli, 1910, in-4°, XVI-496, mezzo vitello con tassello in marocchino rosso al dorso; 4. P.Villari. L’Italia da Carlo Magno alla morte di Arrigo VII, Milano, Hoepli, 1910, in-8°, XV-471, mezza bazzana con tassello in marocchino rosso al dorso; ds. a 5 nervi; scomp. stampati a freddo. 5. P. Villari. Invasioni barbariche in Italia. Milano, Hoepli, 1920, in-4°, XV-490, mezzo marocchino con titolo stampato oro al dorso; 6. La vita italiana durante la Rivoluzione e l’Impero. Milano, Treves, 1897. 3 tomi rilegati insieme, 592 pp. compl., mezzo marocchino rosso con titolo stamp. oro al dorso; 7. La vita italiana durante il Risorgimento. Serie prima e terza (1815-1831; 1846-1849), Firenze, Bemporad, 2 voll., 1897-1900, mezzo marocchino rosso con titolo stamp. oro al dorso. Tutti i volumi in buono stato complessivo, alcuni con copertine editoriali conservate sotto legature. € 50-100
193
(Storia ecclesiastica). 2262. R. De Cesare. Il conclave di Leone XIII. Città di Castello, S. Lapi, 1896, in-8°, piena tela; diverse fioriture. Firma d’autentica dell’autore. € 20-40
(Storia italiana – Regno di Napoli). 2263. P. Giannone. Storia civile del Regno di Napoli. Milano, Borroni e Scotti, 5 voll., XII-529; 514; 552; 636; 480 pp., in-8°, legatura in mezzo-marocchino rosso con titoli e tomagione stampati al dorso. Pregevole ed. con tavole. € 80-100
194 (Rivoluzione francese – Protagonisti). 2264. Marie-Thérèse de France, duchesse d’Angoulême. Journal de Marie-Thérèse de France duchesse d'Angoulême: 5 octobre 1789-2 septembre 1792; journal entièrement inédit, publié par les soins de la famille Hüe, corrigé et annoté par Louis XVIII. Parigi, Didot, 1893, XXIV-167, mezzo marocchino con titolo dorato al dorso. Buone condizioni d’insieme. €30-40
(Rivoluzione francese – Protagonisti). 2265. 1. C.A. Dauban (cur./éd./ed.). Lettres en partie inédites de Madame Roland, Parigo, Plon, 1867, 2 voll., XXVIII-498; 599, in-8°. 2. C.A. Dauban. Mémoires de Madame Roland, Parigi, Plon, 1864, 443 pp., in-8°, entrambi in mezzo-marocchino zigrinato con titoli dorati al dorso; buono stato complessivo. € 40-80
(Rivoluzione francese – Protagonisti). 2266. 1. J. Michelet. Les femmes et la Révolution. Parigi, A. Delahays, 1834, 379 pp, in-8°, mezzo marocchino con dorso a nervi e titolo oro; qualche fioritura. 2. H. de Viel-Castel. Marie-Antoinette et la révolution française. Parigi, G. Techener, 1859, 360-LXXXII pp in-8°, mezza pergamena con tassello in marocchino bruno, qualche fioritura. € 40-50
195 (Rivoluzione francese – Protagonisti). 2267. 1. A.De Beauchesne. Louis XVII, sa vie, son agonie, sa mort. Parigi, Plon & Nourrit, 1911, 2 voll., XXIV-571; 524 pp., in-8°, mezzo-marocchino, dorso a finti nervi con titolo e tomagione oro, tagli dorati. Buono stato complessivo. 2. O. Aubry. Le roi perdu: Louis XVII retrouvé. Parigi, Fayard, 1924, 284 pp in-8°, mezza tela con tassello in marocchino scuro. € 30-60
(Rivoluzione francese – Lingua italiana). 2268. 1. A.Thiers, Storia della Rivoluzione Francese (edizione del centenario), Milano, Treves, 1889, 2 voll., 782; 760 pp., in-4°, mezzo marocchino, titolo oro al dorso, buono stato complessivo. 2. C. Tivaroni. Storia critica della Rivoluzione Francese, Torino, L. Roux, 1881, 951 pp., in-4°, piena tela rossa, fioriture sparse. 3. E. Ricotti. Rivoluzione Francese dell’anno 1789, Torino, Unione tipografico editrice, 1888, XXXV-591 pp., in-8°, mezzo vitello marmorizzato con tassello in marocchino rosso, buono stato interno. 4. T. Carlyle. La Rivoluzione francese, Milano, Istituto editoriale italiano, 1930, 376 pp., in-8°, legatura editoriale in pieno marocchino, collezione “Gli immortali”. € 60-100
(Rivoluzione francese – Lingua italiana).
196
2269. 1. J. Michelet. Storia della Rivoluzione francese, Milano, Sonzogno, s.d., 2 voll., 541; 520 pp., in-4°, piena tela editoriale, qualche fioritura. 2. G. Salvemini. La Rivoluzione francese, Firenze, La Voce, 1925, XI-357 pp. in-8°, mezzo marocchino con titolo dorato al dorso, buono stato interno. 3. L. Cappelletti. Le donne e la rivoluzione, Livorno, R. Giusti, 1914, VI-279 pp., in-8°, mezzo marocchino rosso con titolo dorato al dorso, interno in ordine. 4. L. Cappelletti, La rivoluzione, Torino, Fratelli Bocca, 1903, VIII-420 pp., in-8°, mezzo vitello con tassello in marocchino rosso, buono stato interno. € 40-80
(Rivoluzione francese – Protagonisti). 2270. 1. L. Madelin. Danton. Parigi, Hachette, 1928, 312 pp., in-4°. 2. A. Sorel. La princesse de Lamballe. Parigi, Hachette, 1933, 238 pp., in-4°. 3. A. Sorel. Charlotte de Corday. Parigi, Hachette, 1930, 246 pp., in-4°. 4. L. Barthou. Mirabeau. Parigi, Hachette, 1927, 321 pp., in-4°. 5. M. Mazzucchelli. Robespierre. Milano, Corbaccio, 1929, 534 pp., in-4°. Eleganti legature in mezzo vitello con tasselli in marocchino di vari colori e fregi in oro e a freddo. € 40-80
(Rivoluzione francese – Protagonisti). 2271. 1. L. Madelin. La révolution française. Parigi, Hachette, 1922, VII-578 pp, in-8°, mezzo marocchino con titoli stampati oro al dorso, copertina editoriale conservata, buono stato complessivo. 2. L. Madelin. Les hommes de la Révolution. Parigi, Plon, 1928, 322 pp., in-8°, copertina originale conservata, mezzo marocchino zigrinato; qualche fioritura. 3. L. Madelin. Fouché. Parigi, Plon, s.d. (1930ca), 2 voll., pp. XXXIII-517; 568 pp, in-4°, mezzo marocchino rosso con titolo stampato in oro al dorso, diverse fioriture. Si aggiunge: A. de Tocqueville, L’ancien Régime et la Révolution. Paris, Calmann-Lévy, s.d. (1928?), in-4°, XIV-446 pp.; mezzo marocchino rosso, buon esemplare. € 50-100 197
(Rivoluzione francese). 2272. H. Taine. Les origines de la France contemporaine. Parigi, Hachette, 1906, 11 voll. + 1 vol. di indici, in-8°, nella legatura in mezzo marocchino blu con titoli e fregi oro al dorso, testo in buone condizioni, con qualche fioritura. € 50-100
(Rivoluzione francese – Georges Lenotre). 2273. 1. Le Drame de Varennes, Paris , Perrin, 1919, 400 pp, in-8°. 2. La guillotine et les exécuteurs des arrêts criminels. Paris, Perrin, 1925, 378 pp., in-8°. 3. Paris révolutionnaire, Paris, Perrin, 1926, XI-390 pp., in-8°. 4. La captivité et la mort de Marie-Antoinette (Paris, Perrin, 1924, XXI-430 pp., in-8°. 5. Le fils de Philippe-Egalité pendant la Terreur, Paris, Paris, Perrin, 1909, in-8°, 306 pp., ill. Mezzo marrocchino. Fioriture lievi. 1-5. Rilegati in mezzo marocchino con dorso stampato a freddo e titolo oro. 6. La fille de Louis XVI, Marie-Thérèse-Charlotte de France, Parigi, Perrin n.d. (1928?), 309 pp., in-8°, ill.; bella legatura in mezzo marocchino con dorso dorato e stampato a freddo con simboli rivoluzionari. € 60-80
(Rivoluzione francese – Albert Mathiez).
198
2274. 1. Etudes robespierristes: la corruption parlementaire sous la terreur. Paris, Colin, 1918, 327 pp., in-8°. 2. La conspiration de l’étranger. Paris, Colin, 1918, 318 pp., in-8°. 3. La Révolution et les étrangers: cosmopolitisme et défense nationale, Paris,La Renaissance du livre, 1917, 192 pp., in-8°. 4. Danton et la Paix. Paris, La Renaissance du livre, 1919, VIII-262pp., in-8°. 5. La Victoire en l’an II, esquisses historiques sur la défense nationale. Parigi, Félix Alcan, 1916, 286 pp., in-8°. 6. La rivoluzione francese. Milano, Corticelli, 1933, 3 voll., 272; 283; 259 pp., in-8°. 7. Autour de Robespierre. Parigi, Payot, 1925, pp. 257, in-8°. Tutti in tela rossa, con copertine editoriali conservate. Buono stato generale. 8. La Réaction thermidorienne. Parigi, A. Colin, 1929, VIII 324 [3] pp., in-8°. 9. Le Directoire. Parigi, A. Colin, 1934, VII-390 pp., ill.; 8 e 9 rilegati in mezzo marocchino rosso con titolo stampato oro al dorso, buono stato complessivo. € 60-80
(Rivoluzione francese – Lingua francese). 2275. 1. L. Blanc, Histoire de la Révolution française, Parigi, Librarie d Figaro Docks, 187[.], 2 voll. in 4 tomi, 716; 775 pp in-4°, piena tela editoriale. Lievi fioriture. 2. F.A.A. Mignet. Histoire de la Révolution Française illustrée d’après Raffet et autres célèbres artistes, Bruxelles, Société typographique belge, 1839, XXIII-452 pp., in-4° grande, mezzo marocchino rosso con titolo stampati oro , fioriture diffuse. 3. E. Quinet. La Révolution, Parigi, A. Lacroix & Verboeckhoven, 1866, 2 voll., III-475, 640 pp., in-4°, mezza tela, fioriture diffuse. 4. J. Crétineau-Joly. L’Eglise romaine en face de la Revolution : ouvrage compose sur des documents inédits, Parigi, Plon, 1860, 2 voll., 491; 536 pp., in-8°; mezzo marocchino, fioriture sparse. 5. T.H Barrau. Histoire de la Révolution française, Parigi, Hachette, 1857 (I ed.), 536 pp., in-8°, pieno zigrino, diverse fioriture. € 70-100
(Rivoluzione francese). 2276. A.Sorel. L’Europe et la Révolution française (8 voll. ,Plon 1930) ; mezzo marocchino, ds. A 4 nervi con titolo e tomagione oro. Manca il frontespizio del vol. I. Buono stato complessivo. Rare fioriture. € 40-80
199 (Storia italiana – Periodo rivoluzionario). 2277. G. Ferrari. Storia delle rivoluzioni d’Italia. Milano, Treves, 1870-71. 3 voll.; in-8°; mezzo marocchino con tit. dorato al dorso. Fioriture. € 30-60
(Napoleone – Illustrati). 2278. 1. L. Lumet. Napoléon I’empereur des Français. Parigi, Nilsson, 1908, 164 pp, in-Folio. 2. G. de Beauregard. Les maréchaux de Napoléon. Tours, Mame, 1900, 322 pp., in-4°. Legature in cartonato editoriale d’epoca; buono stato complessivo. € 40-60
(Napoleone – Impero). 2279. A.Thiers. Storia del Consolato e Impero di Napoleone. Torino, unione tipografica editrice torinese, 1888-1891, 10 volumi in 11 tomi, in 4°, elegante rilegatura in mezzo marocchino a punte, qualche fioritura. € 50-100
200
(Napoleone I e le sue donne). 2280. 1. F. Masson. L’impératrice Marie-Louise. Parigi, Société d’éditions littéraires et artistiques, 1902, XI-628, in-4°, mezza tela con tassello in marocchino scuro. Fioriture. 2. H. Welschinger. Le divorce de Napoléon. Parigi, Plon, n.d., 314 pp., in-8°, mezza tela, titolo stampato al dorso. 3. C.F. de Méneval. Napoléon et Marie-Louise. Parigi, D’Amyot, 1843, 2 voll., XV-411; 447 pp., in-4°, mezzo marocchino verde con titolo e fregi oro al dorso. Fioriture. 4. F. Masson. Napoléon et ses femmes. Parigi, Ollendorf, 1895, in-4°; mezzo marocchino con tit. stampato in oro al dorso. Fioriture. € 40-80
(Napoleone – Lingua italiana). 2281. 1. I. Rinieri. Napoleone e Pio VII (1804-1813), ricerche storiche su documenti inediti dell’Archivio vaticano. Torino, Unione tipografica editrice, 1906, 2 voll., 641; 360 pp. in-4° mezzo marocchino zigrinato con doppio tassello in mar. rosso, interno con qualche fioritura. 2. F. de Ségur. La campagna in Russia. Firenze, Adriano Salani, 1920, 334 pp., in-8°, piena tela, copertina editoriale conservata. € 35-50
(Napoleone I – Lingua italiana). 2282. 1. F. Melzi d’Eril. Memorie, documenti e lettere inedite di Napoleone I° e Beauharnais. Milano, Gaetano Brigola, 1865. 2 voll., L-653; 688 pp., in-8°, mezzo-zigrino con tassello in marocchino rosso; buono stato complesivo. 2. G. Guattieri. Il figlio di Napoleone (l’aiglon). Milano, il Corbaccio, 1932, 383 pp in-8°, mezzo marocchino con tassello al dorso, qualche fioritura. 3. A. Lancellotti. Napoleone aneddotico. Roma, Paolo Maglione, 1928, VII-452, in-8°, piena tela verde con titolo oro al dorso, interno piuttosto fresco. 4. E. Ludwig. Napoleone. Verona, Mondadori, 1932, 538 pp., in-8°, piena tela editoriale, buon esemplare. 5. J. de Norvins. Storia di Napoleone e del grande esercito. Milano, Pagnoni, 1853, 2 voll., II-376; II-446 pp., in-4°, piena tela con titolo stampato in oro al dorso. Fioriture. € 70-100
(Napoleone – Lingua francese). 2283. 1. E. de St.Hilaire. Histoire populaire de Napoléon I. Parigi, Boizard, 1861, 440 pp., in-Quarto grande, mezzo marocchino verde con titolo e aquila napoleonica stampati al dorso, diverse fioriture. 2. A. Keller. Campagne d’Italie; Bonaparte et le Directoire. Parigi, Albert Mérican, 1910, 317; 318 pp., in-8°, piena tela con tassello in marocchino al dorso. 3. A. Pujol. Oeuvres choisies de Napoléon. Parigi, Belin-Leprieur, 1843, 504 pp., in-8°, piena tela verde con titolo oro al dorso. € 30-60
201
(Napoleone – Campagne). 2284. 1. J. d’Ivray. La Lombardie au temps de Bonaparte, Parigi, Georges Crès, 1919, 366 pp., in-4°, brossura editoriale. 2. L. Madelin. Napoléon. Parigi, Dunod, 1935, 455 pp., in-8°, tutta tela blu con tassello di titolo al dorso. 3. F. Masson. Huit conférences sur Napoléon. Parigi, Société d’Editions littéraires et artistiques, 1910, X-289, in-8°, piena tela con tassello in marocchino al dorso. 4. L. Madelin. La Rome de Napoléon. Parigi, Plon, 727 pp, 1906, in-8°, mezzo marocchino con titolo dorato al dorso. 5. J. Borel. Gênes sous Napoléon I. Parigi, Attinger, 1910, 229 pp., in-8°, brossura editoriale. 6. J. d’Ivray. Bonaparte et l’Egypte. Parigi, Alphonse Lemaire, 1914, IV-328 pp., mezzo marocchino con doppio tassello e aquila napoleonica stampata oro al dorso. € 50-100
(Napoleone – Ultimi fuochi). 202
2285. 1. L. Cappelletti. Da Ajaccio alla Beresina; Dalla Beresina a Sant’Elena. Torino, Fratelli Bocca, 1903-1908, XI-496; XIV-463, in-8°, mezzo marocchino rosso con titoli stampati al dorso. 2. V. Paoli. Napoleone all’Elba. Catania, Giannotta, 1928, VII-406, in-8°, piena tela con tassello in marocchino rosso e aquila stampata oro al dorso. 3. A. Pollio. Waterloo (1815), con nuovi documenti. Roma, Stabilimento tipografico per l’amministrazione della guerra, 1943, XXXIX-549 pp., in-4°, cartonato editoriale. € 30-50
(Napoleone – La fine). 2286. 1. F. Antommarchi. Derniers momens de Napoleon ou complément du memorial de S.te Helene. Bruxelles, Tarlier, 1825, 2 voll., [6]-II-453; [2]-432 pp., in-4°, mezzo marocchino con titolo e fregi oro al dorso. Fioriture. 2. B. O’Meara. Napoléon en exil à Ste-Hélène, Parigi, Plancher, 1822, 2 voll., XII-188-173; [4]-203-[1]-119-[1]-32, in-4°, mezzo vitello con tassello in marocchino rosso fregi oro al dorso. 3. F. Masson. Napoléon à Sainte-Hélène. Parigi, Albin Michel, 1912, 500 pp., in-8°, mezza perg. con tassello in marocchino rosso. 4. A. Cabanès. Au chevet de l’Empereur. Parigi, Albin Michel, 1924, 440 pp., in-8°, piena tela con titolo dorato al dorso. 5. B. Jackson. Waterloo et Sainte-Hélène, notes et souvenirs d’un officier d’état-major, Plon-Nourrit, 1912, XXI-280, in-4°, mezza perg. con tassello in mar. blu. 5. A. Rosbery. Napoléon: la dernière phase. Parigi, Hachette 1901, 228 pp, in-4°, mezza perg. con tassello in marocchino rosso. 6. H. Houssaye. 1814-1815, Parigi, Perrin, 1903, 4 voll., in-8°, mezza pergamena, qualche fioritura. Condizioni complessivamente buone. € 70-100
(Napoleone II). 2287. 1. A. Lumbroso. Napoleone II: studi e ricerche. Roma, Fratelli Bocca, 1903, 2 voll. rilegati assieme, LXXXIX, 301; LXXXIX-288 pp., in-8°, 2 volumi rilegati assieme; mezzo vitello; interno in buone condizioni. 2. A. Lumbroso. Bibliografia ragionata per servire alla storia di Napoleone II. Roma, Fratelli Bocca, 1905, XXIII-259 pp., in-8°. Come sopra. € 30-40 203
(Murat). 2288. 1. A. Lumbroso. Correspondance de Joachim Murat. Torino, Roux, Frassati & C.ie, 1899, XXX-512 pp.; in-4°, brossura editoriale, con coperta staccata. 2. A. Lumbroso. L’Agonia di un Regno: Gioachimo Murat al Pizzo. Napoli, Bocca 1904, 413 pp., in-8°, mezzo marocchino con titolo in oro al dorso; buono stato complessivo. 3. L.Gallois. Histoire de Joachim Murat. Parigi, Schubert et Heildeldorff, 1828, pp. 412-4, in-4°, mezzo vitello marmorizzato; ossidazioni e fioriture € 20-30
(Architettura). 2289 . Album degli ingegneri e degli architetti, serie diretta da Scipione Cappa. Dodici fascicoli pubblicati dal 1890 al 1893 e contenenti approssimativamente 4 grandi tavole architettoniche ognuno, con progetti di ferrovie, acquedotti, palazzi e una chiesa (San Giovanni evangelista a Torino). Pur contenuti nella cartella pertinente alla I serie, 11 fascc. su 12 appartengono alla seconda. ₏ 150-200
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Indice Adimari, Alessandro: 2020 Adimari, Ludovico: 2021 Alamanni, Luigi: 2002 Alighieri, Dante: 2213, 2228, 2241, 2242 Alizeri, Federigo: 2184 Alfano, Giuseppe Maria: 2153 Ames, Williams: 2162 Anderson, Aeneas: 2126 Andreoni, Domenico: 2027 Angelucci, Angelo: 2144 Anguillara (dell’), G.Battista: 2007 Annigoni, Pietro: 2207 Ansaldo, G. Antonio: 2037 Antero Maria di S. Bonaventura: 2051 Arcadia ligure: 2172, 2173 Arte: 2135-2138 Artesi, Giovanni: 2137 Atlanti e cartografia: 2151-2156 Balzac (de), Honoré: 2251 Banchero, Giuseppe: 2186 Bargellini, Mariano: 2188 Baretti, Giuseppe: 2129 Barruffaldi, Girolamo: 2069 Bastide (de), Jean-François: 2181 Battaglini, Marco Battista: 2164 Bayly, Thomas: 2161 Beccuti, Francesco “il Coppetta”: 2004 Becelli, Giulio Cesare: 2056 Bellarmino, Roberto: 2163 Belli, Gioacchino: 2194 Benelli, Sem: 2206 Berenson, Bernard: 2135 Bertolotti, Davide: 2141, 2183 Bettinelli, Saverio: 2071, 2072 Beveridge, Henry: 2122 Birago Avogadro, G. Battista: 2110 Bizzarri, Pietro: 2032 Blondel, François: 2147 Blondel, Jean: 2090 Bodoni, Giambattista (ed.): 2086, 2086, 2101 Bondi, Clemente: 2082 Bonfadio, Jacopo: 2177 Borgo, Pietro Battista: 2116 Borsetti, Ferrante: 2057 Bossuet, Jacques-Bénigne: 2092 Bouillé (de), François: 2127 Bracciolini, Francesco: 2016 Bracelli, Jacopo: 2236 Brancati, Vitaliano: 2202 Brocca, Ambrogio: 2189
Byron, George Gordon: 2252
Frizzi, Antonio: 2058
Caraccio, Antonio: 2018 Casaregi, Giuseppe Lorenzo: 2169 Cardarelli, Vincenzo: 2220 Carducci, Giosue: 2246 Catullo: 2013 Cebà, Ansaldo: 2040, 2041 Cenderelli, Angelo: 2226 Cervantes (de), Miguel: 2097, 2098, 2200 Cevasco, G. Battista: 2180 Chiesi, Gustavo: 2131 Cieza, Pedro: 2106 C i n q u e c e n t i n e : 2 0 0 1- 2 0 14 ; 2030-2033; 2046, 2047, 2106, 2107, 2218, 2134, 2157, 2159, 2227, 2228 Colombo, Cristoforo: 2218 Colpani, Giuseppe: 2064 Croce, Benedetto: 2204, 2205, 2258 Cuneo, Carlo: 2235 Curzio Rufo: 2012
Galilei, Galileo: 2149 Garibaldi, Giuseppe: 2142 Gatteri, Giuseppe: 2234 Giacchieri, Pietro: 2145 Giordani, Pietro: 2245 Giorgi Bertola (de’), Aurelio: 2088 Giraldi Cinzio, G.Battista: 2006 Giubilei, Pietro: 2022 Giulio Cesare: 2014 Giuridici: 2167-2171, 2227 Giuseppe Flavio: 2104 Gobbi, Antonio: 2168 Goethe (von), J. Wolfgang: 2118 Gourdon de Genouillac, Henri: 2124 Gromo, Mario: 2221 Grossi, Tommaso: 2193 Gualdo Priorato, Galeazzo: 2115, 2119 Guarini, Battista: 2076 Guelfucci, Capoleone: 2017 Grazzini, A. Francesco (Il Lasca): 2084 Gromaire, Georges: 2255 Grossi, Girolamo: 2045 Grossi, Pier Luigi: 2062 Guarnacci, Mario: 2074 Guazzo, Marco: 2107
D’Annunzio, Gabriele: 2208-2210 De Amicis, Edoardo: 2249, 2250 Delfino, Giovanni: 2081 Delort, Joseph: 2125 De Rossi, Bonaventura: 2038 De Sanctis, Francesco: 2247 De Sanctis, Gabriello: 2154 Deza, Massimiliano: 2039 Dolce, Lodovico: 2009 Ercolani, Giuseppe Maria: 2075 Faroldi, Giulio: 2118 Federici, Francesco: 2228 Ferrari, Epifanio: 2053 Figurati: 2009, 2010, 2014, 2019, 2044, 2045, 2067-2069, 2082, 2093, 2095, 2097, 2098, 2099, 2102, 2120-2125; 2129; 2131-2137; 2141, 2143-2147, 2150, 2159, 2166, 2176, 2185-88; 2193, 2195-2199, 2201, 2205, 2207, 2221, 2229-2232, 2234, 2242 Filicaia, Vincenzo: 2028, 2029 Firrao, Luigi: 2195 Flaubert, Gustave: 2197 Foglietta, Oberto: 2031, 2237 Fossati, G. Francesco: 2114 Franzone, Agostino: 2044, 2045
Hetzel, Pierre-Jules: 2199 Incunabolo: 2011 Interiano, Paolo: 2030 La Bruyère (de), Jean: 2196 Lazzarini, Domenico: 2080 Lengueglia (della), G. Agostino: 2038 Leonarducci, Gaspare: 2070 Limon (de), Jérôme: 2128 Lippi, Lorenzo: 2192 López de Gómara, Francisco: 2106 Lucano: 2011 Ludwig, Emilio: 2256 Lumbroso, Alberto: 2212 Machiavelli, Niccolò: 2214 Maffei, Scipione: 2078 Magalotti, Lorenzo: 2063 Manfredi, Eustachio: 2061
Manzoni, Alessandro: 2244 Marana, G. Paolo: 2050 Marangoni, Tranquillo: 2165 Marino, G. Battista: 2025 Mariotte, Edmé: 2147 Marlès, J.: 2260 Marmontel, Jean-François: 2093 Marziale: 2240 Mascardi, Agostino: 2036, 2040, 2108 Merello, Michele: 2034 Messina, Francesco: 2222 Miraglia, Biagio: 2121 Monsignani, Fabrizio Antonio: 2073 Montesquieu: 2091, 2170 Monti, Vincenzo: 2085-2087; 2174 Morgagni, Manlio: 2211 Muratori, Ludovico Antonio: 2089, 2117 Musset (de), Paul: 2132 Murtola, Gasparo: 2023, 2024 Muzio, Girolamo: 2005 Napoleone: 2278-2288 Nazzari, Francesco: 2113 Neruda, Pablo: 2217 Ovidio: 2207 Pausania: 2099 Perfetti, Bernardino: 2065 Petrarca, Francesco: 2243 Piccone, Giacomo: 2187 Pistolesi, Erasmo: 2136 Polibio: 2102 Poitou, Eugène: 2133 Porta, Carlo: 2193 Prudenzio: 2101 Redi, Francesco: 2055 Ratti, Carlo Giuseppe: 2176 Revelli, Paolo: 2156 Rivoluzione francese: 2264-2277 Robinet, J.B. René: 2094 Rolli, Paolo: 2059 Rousselet, Louis: 2123 Salio, Giuseppe: 2083 Sainte-Beuve, C. Augustin: 2253 Sannazzaro, Jacopo: 2010 Savonarola, Girolamo: 2228 Sbarbaro, Camillo: 2203 Seneca: 2015 Schiller, Friedrich: 2201 Sergardi, Ludovico: 2077 Seyssel, Vittorio: 2146 Shakespeare, William: 2216
Sigonio, Carlo: 2033 Simond, Louis: 2130 Siri, Vincenzo: 2109 Sodini, Angelo: 2248 Soprani, Raffaele: 2043, 2176 Sperone, Claudio: 2054 Spotorno, G. Battista: 2185 Spruner (von), Karl: 2155 Stanhope, Philip Dormer: 2105 Statuti e Leggi genovesi: 2046, 2047, 2048, 2049, 2178, 2179 Tallone, Alberto (ed.): 2213-2222 Tasso, Torquato: 2003, 2019, 2067, 2068 Testi, Fulvio: 2026 Thiébault, Paul: 2182 Thompson, George: 2135 Tolomei, Claudio: 2001 Torelli, Pomponio: 2008 Torrentino, Hermann: 2240 Varano, Alfonso: 2079 Varese, Carlo: 2238 Vecellio, Cesare: 2134 Veneroso, G. Bernardo: 2052 Verlaine, Paul: 2198 Viaggi e periegetica: 2129-2133; 2135 Vicini, G. Battista: 2066 Vickel, Nikolaus: 2167 Vivoli, Giuseppe: 2120 Voltaire: 2096 Zanotti, Francesco Maria: 2060, 2061 Zweig, Stefan: 2259
Aste di Antiquariato Boetto s.r.l.
Mura dello Zerbino,10 r - 16122 Genova - Tel. +39 010 2541314 - Fax +39 010 2541379 E-mail: asteboetto@asteboetto.it - www.asteboetto.it
Offerta al banco data dell’asta Il Sottoscritto
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luogo e data del rilascio partita I.V.A.
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€ € € € € € € € € € € € € € € € € Con la presente il sottoscritto si impegna ad acquistare i lotti sopraindicati alle condizioni pub- blicate in catalogo. Si precisa inoltre che il lotto per il quale venissero fatte più offerte scritte di pari importo, sarà aggiudicato al firmatario dell’offerta pervenuta per prima. A parità di offerta prevale quella fatta in sala.
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Si prega di compilare e inviare via fax a:
Aste di Antiquariato Boetto s.r.l. Fax +39 010 2541379 o inviare tramite e-mail a: info@asteboetto.it
Con la firma della presente approvo specificamente tutti i termini e le condizioni di vendita riportate sul catalogo d’asta delle quali ho preso conoscenza.
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Approvo altresì specificamente ai sensi dell’art. 1341 c.c. e successivi del codice civile le seguenti clausole: 2 Esposizione; 4-5 qualità di mandatari dell’asta, carenza di responsabilità, termini e modalità del reclamo e relativo rimborso in caso di risoluzione, annullamento nullità della vendita; 1, 6bis, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14 e 15 modalità di partecipazione all’asta, rimessa all’incanto in caso di contestazione di una aggiudicazione, diritti d’asta, modalità e termini per il pagamento, richiamo alla normativa vigente in tema di esportazione e di prelazione da parte dello Stato Italiano per gli oggetti sottoposti a notifica; 16 Accettazione delle condizioni di vendita e Foro competente.
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Richiesta telefonica (valida solo per lotti superiori a € 200.00) Con la presente chiedo alla Casa d’Aste Boetto di essere contattato telefonicamente, ai numeri indicati, al momento in cui verranno posti in vendita i lotti sotto elencati. Con la presente richiesta intendo garantita da parte mia un’offerta al banco pari alla cifra minima presente sul catalogo per ogni lotto di mio interesse. Qualora per qualunque motivo, anche di natura tecnica, non riuscisse il contatto telefonico, la presente richiesta varrà come incarico per effettuare per mio conto offerte per l’acquisto dei lotti elencati fino al prezzo minimo indicato sul catalogo per ciascun lotto.
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