MAI PRIMA D‘OGGI NELLA STORIA DEL MONDO I NON LUOGHI HANNO OCCUPATO TANTO SPAZIO
Nonluoghi
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Le Le p Le p er Le p er so Le p er so ne Le p er so ne tr Le p er so ne tr an Le p er so ne tr an si Le p er so ne tr an si tan Le p er so ne tr an si tan o Le p er so ne tr an si tan o ne Le p er so ne tr an si tan o ne i n Le p er so ne tr an si tan o ne i n o Le p er so ne tr an si tan o ne i n o n l Le p er so ne tr an si tan o ne i n o n l uo Le p er so ne tr an si tan o ne i n o n l uo gh n u t e s n Chiave di lettura: il mezzo è il messaggio.
e e s n e ra ns ta no n ei no n u og hi e pe rs on e tra ns ita no n ei no n lu og hi pe rs on e tra n it n n e n n lu og h L pe rs on e tra n sit an o n e i n on lu og h i L e rs on e tra ns sit an o n ei i n on lu og h i L e rs on e tra ns it an o n e n on lu og h i L e p on e tra n it an o e i n on lu o h i pe e L g on e tra n sit an o ne i n on lu o h i p rs e e L g s n a i i e tra ns ita n o n e n on lu og h L e pe rs e tra ns ita n o n e i n on lu og h i L e pe rs o tr n it n o e i n on lu o h i on p r e s e a tr n sit an o ne i n on lu o gh i Le p rs on e er o e an si a o n i o L g i p o no n ei no n lu g hi L e e s n t t s a ns ita n n e n n lu og h L e pe rs on e r ita no o n ei i n on lu og hi i L e pe rs on e tra ita n n ei n on lu og hi L e pe rs on e tra n o e n on l o h on e tra ns p r e n s u e L an o ne i n o l o gh i tr n i t o p r e e n s u n e o ne i n on l o gh i Le p rs o e tr an sit o ne i n on l uo gh i Le p ers o ne tr an sit an ne i n o l uo gh i Le p er o ne tr an si an n u g i L p er so n t a s ta o i o ei no n lu og hi L e e s n e t ra ns ita no og h L e pe rs on e ra ns it n n l n n u in o l o h i an o e t o p r n e i r e n s t uo g i L p er o ne t an si a o n i o
ma nessuno li abita.
Libera
Università di Bolzano - Facoltà Design e Arti
Gennaio
2022
Issue #1
e ad unʻantropologia della surmodernità del francese Marc Augè
Trae ispirazione dal saggio Non luoghi. Introduzion
Indice: OVVEROSIA IL NONLUOGO DEI LIBRI
1
Introduzione Non
3 5
Simboli
A confronto
7
Perchè?
luoghi
2 Luoghi
6
Sfumature
4
L’espressione non luogo non significa, come si potrebbe immaginare, luogo che non esiste. Significa invece luogo privo di un’identità, quindi un luogo anonimo, un luogo staccato da qualsiasi rapporto con il contorno sociale, con una tradizione, con una storia. In genere, quando si parla di non luogo, si ricordano gli aeroporti, le autogrill, i centri commerciali, le stazioni; tutti luoghi che hanno questa stessa caratteristica, una sorta di anonimato, una riproduzione in serie anche degli ambienti architettonici all’interno del quale quella istituzione è collocata. A usare per primo l’espressione non luogo è stato l’antropologo francese Marc Augé che ha usato, appunto, l’espressione non lieu. Lo ha fatto nel 1992, nel titolo di un suo libro che è stato poi tradotto nel 1996 con il titolo in italiano di Nonluoghi. Introduzione a una antropologia della surmodernità. Da quel momento l’espressione non luogo ha avuto grande successo anche nella lingua italiana.
saggio
SPAZI DI TRANSITO, DI ATTRAVERSAMENTO, CHE SONO PENSATI A PRESCINDERE DALLA RELAZIONE, INFATTI, NON SONO IDENTITARI CIOÈ NON SONO SPAZI IN CUI CI SI RICONOSCE COME APPARTENENTI - CLASSICI NON LUOGHI SONO L’AEROPORTO, LA STAZIONE.
Pass
Nella
contemporaneità
proliferano
questi
spazi
che sono pensati attorno a dei fini, essi sono come degli incroci di mobilità, dove il rapporto principale si svolge tra il luogo e l’individuo, non tra gli individui all’interno di questo luogo. Il nonluogo: “è uno spazio privo delle espressioni simboliche di identità, relazioni e storia: esempi tali di ‘non luoghi’ sono gli aeroporti, le autostrade, le anonime stanze d’albergo, i mezzi pubblici di trasporto […]. Mai prima d’oggi nella storia del mondo i non luoghi hanno occupato tanto spazio (Zygmunt Bauman, quida,
Modernità
2002,
p.
li-
113)”.
Bauman
riprende
anche
Il
neologismo nonluo-
da
go (o non luogo, entram-
tra
bi modellati sul france-
spazi antropoemici e spazi
se non-lieu) definisce due
antropofagici, cioè tra spazi
concetti complementari
che sono costruiti in modo da
ma assolutamente dis-
respingere, da disincentivare
tinti: da una parte quegli
la socialità e spazi invece
spazi costruiti per un fine
che sono costruiti in modo
ben specifico (solitamen-
da fagocitare i soggetti, i
te di trasporto, transito,
comportamenti
disciplinati
commercio, tempo libe-
in qualche modo, annullando
ro e svago) e dall’altra
quella
rende
il rapporto che viene a
socialità.
crearsi fra gli individui
I nonluoghi hanno alcune
e quegli stessi spazi.
una
distinzione
Claude
Lévi-Strauss,
alterità
possibile
che
la
caratteristiche emici
fatta
dei
luoghi
(antropoemici),
accettano
ma
l’inevitabilità
di
una loro frequentazione da parte di estranei, chiunque vi
si
come
trovi se
deve fosse
sentirsi a
casa
propria ma non comportarsi come se davvero lo fosse.
Marc Augé definisce i nonluoghi in contrapposizione ai luoghi antropologici, quindi tutti quegli spazi che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici. Fanno parte dei nonluoghi sia le strutture necessarie per la circolazione accelerata delle persone e dei beni (autostrade, svincoli e aeroporti), sia i mezzi di trasporto, i grandi centri commerciali, gli outlet, i campi profughi, le sale dʼaspetto, gli ascensori, eccetera. Spazi in cui milioni di individualità si incrociano senza entrare in relazione, sospinti o dal desiderio frenetico di consumare o di accelerare le operazioni quotidiane o come porta di accesso a un cambiamento (reale o simbolico). I nonluoghi sono prodotti della società della surmodernità, incapace di integrare in sé i luoghi storici confinandoli e banalizzandoli in posizioni limitate e circoscritte alla stregua di “curiosità” o di “oggetti interessanti”. Simili eppure diversi: le differenze culturali massificate, in ogni centro commerciale possiamo trovare cibo cinese, italiano, messicano e magrebino. Ognuno con un proprio stile e caratteristiche proprie nello spazio assegnato. Senza però contaminazioni e modificazioni prodotte dal nonluogo. Il mondo con tutte le sue diversità è tutto racchiuso lì.
i quoti
dia n
ns
ti es
itudinarie e co ab
spazi obblig an
zion
e,
a o-
is um
tiche ch e
qu
I nonluoghi sono incentrati solamente sul presente e sono altamente rappresentativi della nostra epoca, che è caratterizzata dalla precarietà assoluta (non solo nel campo lavorativo), dalla provvisorietà, dal transito, dal passaggio e da un individualismo solitario.
Simboli: 1
2 3
5
IL RAPPORTO FRA NONLUOGHI E I SUOI ABITANTI AVVIENE SOLITAMENTE TRAMITE SIMBOLI (PAROLE O VOCI PREREGISTRATE). L’ESEMPIO LAMPANTE SONO I CARTELLI AFFISSI NEGLI AEROPORTI VIETATO FUMARE OPPURE NON SUPERARE LA LINEA BIANCA DAVANTI AGLI SPORTELLI. L’INDIVIDUO NEL NONLUOGO PERDE TUTTE LE SUE CARATTERISTICHE E I RUOLI PERSONALI PER CONTINUARE A ESISTERE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE COME CLIENTE O FRUITORE. IL SUO UNICO RUOLO È QUELLO DELL’UTENTE, QUESTO RUOLO È DEFINITO DA UN CONTRATTO PIÙ O MENO TACITO CHE SI FIRMA CON L’INGRESSO NEL NONLUOGO.
4
N
onostante l’omogeneizzazione, i nonluoghi solitamente non sono vissuti con noia ma con una valenza positiva (l’esempio di questo successo è il franchising ovvero la ripetizione infinita di strutture commerciali
In generale però sono gli spazi dello standard, in cui nulla è lasciato al caso tutto al loro interno è calcolato con precisione il numero di decibel, dei lum, la lunghezza dei percorsi, la frequenza dei luoghi di sosta, il tipo e la quantità di informazione.
Sono l’esempio esistente di un luogo in cui si concretizza il sogno della “macchina per abitare”, spazi er-
simili tra loro). Gli utenti poco si preoccupano del fatto che i centri commerciali siano tutti uguali, godendo della sicurezza prodotta dal poter trovare in qualsiasi angolo del globo la propria catena di ristoranti preferita o la medesima disposizione degli spazi all’interno di un aeroporto.
gonomici efficienti e con un altissimo livello di comodità tecnologica (porte, illuminazione, acqua automatiche).
NATURALMENTE POI OGNI NON LUOGO PUÒ DIVENTARE
UN LUOGO PER QUALCUNO : SI TRATTA DI UNA DISTINZIONE DI
ATTEGGIAMENTO
E NON DI SOSTANZA.
ature
NELL’ESPERIENZA CONTEMPORANEA, LUOGHI E NON LUOGHI «SI INCASTRANO, SI COMPENETRANO RECIPROCAMENTE, LA POSSIBILITÀ DEL NONLUOGO NON È MAI ASSENTE DA UN QUALSIASI LUOGO». ESISTE COMPRESENZA NELLO SPAZIO SOCIALE DI LUOGHI DELLA SOLITUDINE, DELLA NON PERMANENZA, DELL’INTERAZIONE STRUMENTALE E CONTRATTUALE.
Sfuma
Perchè?
Crea case temporanee. Rendi un posto tuo, apprezzane gli odori, le luci, studia bene il paesaggio attorno, secca qualche fiore ed instaura piccoli rituali quotidiani.
Il modo migliore per relazionarsi ai propri luoghi quotidiani è conoscere alla perfezione le abitudini dei non luoghi, una costante dove la personalità si annulla, dove rimane intatta anche la propria ombra e dove si estinguono idee mutevoli. Il non luogo riconosce in sé il presente, il luogo riconosce in sé il proprio passato, ed è proprio in questo passaggio che l’artista si racconta attraverso il tempo e soprattutto lo spazio, che sia antropologico o non identitario.
Affezionati alle persone, guardale negli occhi, fatti raccontare una storia.
Crea case temporanee di cui resterà la bellezza.