ANGAISA
INFORMA Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS
Gli eventi di maggio [08] Meeting ANGAISA Torino [16] Meeting ANGAISA Milano [21] Formazione – Bagno Accademia [22] Meeting ANGAISA Padova [29] Comitato Esecutivo [29] Webinar – Funnel Marketing [30] Meeting ANGAISA Bologna
L’appunto
“Per tanti anni le aziende non si sono poste una vera questione digitale. L’online veniva percepito solo come un nuovo canale. Adesso ci si rende conto che la parte difficile è nelle conversazioni, perché gli utenti parlano tra loro. E la situazione non è più controllabile”. Vera Gheno, Docente a contratto Università di Firenze e Social Media Manager Accademia della Crusca
Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it
1 | 15 maggio 2019
I dati dell’Osservatorio Vendite ANGAISA Da diversi anni ANGAISA realizza l’ “Osservatorio Vendite Mensili” della distribuzione idrotermosanitaria, sviluppato a livello nazionale e, in qualche caso, anche a livello regionale. L’iniziativa consiste nella rilevazione mensile dei ricavi/vendite, da parte di tutte le aziende associate aderenti, e nella successiva elaborazione delle informazioni con restituzione alla singola azienda di un report che mette a confronto il rispettivo andamento di mercato con quello del campione. Qualora il campione sia sufficientemente rappresentativo, viene prodotto il dato consolidato nazionale ed eventualmente quello relativo all’area regionale di riferimento. Le Sezioni Regionali al momento aderenti sono otto: Piemonte/Valle d’Aosta, Lombardia, Triveneto, Emilia Romagna, Toscana, Calabria, Sicilia e Sardegna. Nel tempo l’Osservatorio Vendite ha consolidato un campione di riferimento rappresentativo dell’intero territorio nazionale. Attualmente sono 119 le aziende che contribuiscono con i loro dati alla realizzazione dell’Osservatorio, pari al 48% circa dei distributori associati; il fatturato censito nell’anno 2018 ha raggiunto i 2,616 milioni di euro, pari al 59,07% del totale del fatturato 2017 censito dei Distributori ANGAISA e pari al 24,65% del fatturato stimato 2018 per l’intero settore ITS (Fonte: TradeLab/Osservatorio Eco-Fin ITS ANGAISA). I dati vengono automaticamente inseriti nel programma di calcolo che elabora le statistiche e le invia alle singole aziende, garantendo la massima riservatezza. Il panel è dinamico e omogeneo, in quanto ne entrano a far parte solo le aziende che forniscono i dati relativi ad almeno quarantotto mesi di fatturato (l’uscita di un’azienda dal campione comporta la sospensione di tutta la sua serie storica di dati). Aderire consente di ottenere ogni mese il confronto dell’andamento del proprio fatturato con quello della regione in cui si opera (se disponibile) e quello nazionale; tale informazione è di estrema importanza perché consente di
capire con immediatezza se l’andamento della propria azienda è in sintonia con il mercato di riferimento e se l’azienda sta andando meglio o peggio delle altre. La tempestività del dato mensile consente all’azienda di visualizzare gli eventuali scostamenti e di intervenire con immediatezza per cercare di mettere a fuoco le cause e i possibili rimedi.
Per ovvie ragioni di riservatezza, i report contenenti le elaborazioni basate sui dati comunicati mensilmente dalle imprese aderenti all’Osservatorio non vengono divulgati se non alle stesse; a tutti gli altri associati viene reso disponibile il solo dato nazionale. I primi tre mesi del 2019 hanno fatto registrare un andamento positivo, con un +7,61% per il mese di gennaio (rispetto a gennaio 2018), un +6,58% per il mese di febbraio (rispetto a febbraio 2018) e un +4,59% per marzo 2019 (rispetto a marzo 2018). L’andamento del primo trimestre 2019 (rispetto al primo trimestre dello scorso anno) evidenzia un incremento del +6,15%. Per informazioni: mercato@angaisa.it Corrado Oppizzi Segretario Generale ANGAISA
ANGAISA Informa dell’1 maggio 2019
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Diritto & Impresa Abuso edilizio Il responsabile dell’ufficio tecnico è tenuto a denunciarli all’autorità giudiziaria se è certo dell’irregolarità Il responsabile dell’ufficio tecnico di un comune, che venga a conoscenza di abusi edilizi, è tenuto a darne notizia all’autorità giudiziaria, nel solo caso però in cui venga verificata con certezza la violazione alla normativa (sentenza Corte di Cassazione n.16577/2019). Nel caso di specie, il responsabile di un ufficio tecnico comunale è stato condannato per il reato di cui all’art 361 del codice penale, che sanziona l’omessa comunicazione all’autorità giudiziaria di un reato da parte del pubblico ufficiale che ne sia venuto a conoscenza. L’imputato ricorreva allora per Cassazione, sostenendo che la condanna era del tutto illegittima, in quanto aveva svolto semplicemente la funzione di coordinatore dei servizi, senza quindi essere investito da nessuna funzione inerente all’accertamento di illeciti. La figura di reato applicata, e sulla base della quale il pubblico funzionario era stato condannato, era quella prevista dall’ art. 361 del codice penale; tale norma sanziona una condotta omissiva da parte del pubblico ufficiale e richiede, per la sua perfezione, l’elemento psicologico del dolo. Pertanto, non in tutti i casi in cui si venga a conoscenza di una notizia di reato, scatta per il pubblico ufficiale l’obbligo di informare automaticamente l’autorità giudiziaria. Ecobonus In arrivo il nuovo modulo per la cessione Il Provvedimento del 18.04.2019, pubblicato in data 19.04.2019, ha disposto che, dal 7 maggio al 12 luglio 2019, sarà possibile presentare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione delle cessioni dei crediti d’imposta del 50% o del 65%, generati dalle spese sostenute nel 2018 per gli interventi sul risparmio energetico “qualificato” su singole unità immobiliari. Il nuovo modulo, allegato al provvedimento stesso, potrà essere o inviato telematicamente dal proprio Entratel o Fisconline, o spedito tramite pec, oppure presentato su carta a un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, a regime, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa. Per maggiori dettagli vi rimandiamo direttamente al provvedimento attuativo. Fatturazione elettronica Deleghe Dal 31 maggio non sarà più possibile l’invio con PEC
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In merito all’obbligo della fatturazione elettronica a decorrere dal 1° gennaio 2019, l’Agenzia delle Entrate aveva definito le modalità per il conferimento/revoca delle deleghe per l’utilizzo dei servizi relativi all’e-fattura. In considerazione dell’elevato numero di contribuenti, nonché degli ingenti volumi di fatture, coinvolti nell’attuazione del nuovo adempimento, l’Agenzia ha predisposto un servizio che consente agli intermediari di inviare, con modalità sia “massiva” sia “puntuale”, una comunicazione telematica contenente i dati essenziali delle deleghe loro conferite. Inoltre, con l’obiettivo di consentire agli intermediari di disporre del tempo necessario per adeguare i propri sistemi alle nuove modalità di attivazione delle deleghe, è stata prevista, in via transitoria, la possibilità per i soggetti che possono autenticare la sottoscrizione della delega di trasmettere, tramite posta elettronica certificata, un file contenente gli elementi essenziali delle deleghe conferite, nonché la copia delle deleghe cartacee. Poiché la fase di avvio delle nuove regole di fatturazione è ormai superata, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che, a decorrere dal 31 maggio 2019, è abolita la modalità sopra descritta inizialmente prevista, come già detto, in via transitoria, cioè l’invio, tramite PEC, di un file contenente gli elementi essenziali delle deleghe conferite, nonché la copia di quelle cartacee (provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 17 aprile 2019).
catastale. Il criterio di deduzione del reddito d’impresa è quello di cassa. L’Agenzia delle Entrate, con circolare n. 10 del 2014, ha affermato il principio secondo il quale il limite di deducibilità guarda all’esercizio di competenza, ma il riconoscimento in diminuzione segue sempre la cassa.
INFORMA
IMU sui capannoni Incremento graduale della deducibilità fino al 70% nel 2022 Per i fabbricati strumentali è previsto un incremento graduale della deducibilità dell’IMU dal 50% nel 2019 fino al 70% nel 2022. Indichiamo qui di seguito le percentuali di deduzione previste: - il 50% del tributo a partire dall’anno 2019; - il 60% negli anni 2020 e 2021; - il 70% a partire dall’anno 2022. Il tributo è riferibile ai soli fabbricati strumentali, così come definiti nell’art. 43 del Tuir e sono esclusi dalla deducibilità gli studi professionali utilizzati promiscuamente anche a fini personali, i fabbricati merce e i fabbricati patrimonio. Per quanto riguarda le imprese, sono inclusi sia gli immobili strumentali per natura (costituiti dalle unità immobiliari aventi destinazione catastale diversa da quella abitativa, non utilizzati dall’impresa) che quelli per destinazione (quelli utilizzati per l’esercizio dell’attività commerciale, a prescindere dalla categoria
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INPS Assunzioni agevolate Le indicazioni sull’incentivo occupazione NEET L’INPS, con circolare n. 54 del 17 aprile scorso, ha fornito indicazioni per la fruizione dell’Incentivo Occupazione NEET, a seguito della proroga, per l’anno 2019, dell’incentivo per l’assunzione di giovani aderenti al Programma “Garanzia Giovani”. L’incentivo, riconosciuto ai datori di lavoro privati che, senza esservi tenuti, assumono giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni che siano aderenti al Programma “Garanzia Giovani”, è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione di premi e contributi dovuti all’INAIL, per un periodo di 12 mesi a partire dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.060 euro annui per lavoratore assunto, riparametrato e applicato su base mensile. A sostegno dell’incentivo è stata incrementata la dotazione finanziaria di ulteriori 60 milioni di euro, a valere sul Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani” (PON IOG). L’agevolazione, è cumulabile con l’esonero contributivo per l’occupazione giovanile stabile, previsto dall’articolo 1, comma 100, della Legge n. 205/2017. Interventi di risparmio energetico L’omesso invio all’ENEA non determina la perdita della detrazione fiscale In merito agli interventi edilizi e tecnologici che comportano il risparmio energetico, la trasmissione all’ENEA dei dati e delle notizie relative ai suddetti interventi, seppure obbligatoria per il contribuente, non fa venir meno, se non effettuata, il diritto alla detrazione fiscale, dal momento che non è prevista alcuna sanzione nel caso non si provveda all’adempimento (risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 46 del 18 aprile 2019). Locazione di immobili urbani ad uso non abitativo. Indici ISTAT di marzo. L’ISTAT, ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto di cui alla legge 29 maggio 1982, n. 297, comunica che l’indice nazionale generale dei prezzi al consumo delle famiglie di operai ed impiegati, con base
Diritto & Impresa 2015=100, è risultato, per il mese di marzo 102,50. Maternità Allattamento e diritto alla pausa pranzo Il Ministero del Lavoro, con interpello n. 2 del 16 aprile scorso, precisa che la lavoratrice la quale, per effetto della fruizione dei riposi giornalieri “per allattamento”, previsti all’articolo 39 del D. Lgs. n. 151/2001, lavora meno di 6 ore nella singola giornata, non ha diritto a fruire della pausa pranzo. Proroga intervento straordinario di integrazione salariale (art. 22 bis d lgs 148/2015 modificato dall’articolo 26 bis del decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4 convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26). Il Ministero del Lavoro con circolare n. 6 del 3 aprile 2019 ha fornito chiarimenti rispetto alle modifiche che la legge 26/2019 ha apportato all’art. 22 bis del dlgs. 148/2019 in materia di proroga del trattamento di CIGS per riorganizzazione, crisi aziendale e contratto di solidarietà. È stata estesa al 2020 la possibilità, per le imprese di rilevanza economica strategica con gravi problematiche occupazionali, di chiedere la proroga dell’integrazione salariale straordinaria per un massimo di 12 mesi qualora il programma di riorganizzazione aziendale di cui all’articolo 21, comma 2, sia caratterizzato da investimenti complessi non attuabili nel limite temporale di durata di ventiquattro mesi di cui all’articolo 22, comma 1, ovvero qualora il programma di riorganizzazione aziendale di cui all’articolo 21, comma 2, presenti piani di recupero occupazionale per la ricollocazione delle risorse umane e azioni di riqualificazione non attuabili nel medesimo limite temporale. Alle stesse condizioni, la CIGS può essere: • prorogata fino a 6 mesi, se il piano di risanamento garantisce la continuazione dell’attività aziendale e la salvaguardia occupazionale; • prorogata fino a 12 mesi per la causale “contratto di solidarietà”. Il limite di spesa massimo concesso dalla normativa per l’attuazione degli interventi è stato ampliato a 100 milioni di euro per il 2018, 180 milioni di euro per il 2019 e 50 milioni di euro per il 2020. Semplificazione della disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche (art. 3) Disegno di legge di conversione in legge del decreto – legge 18 aprile 2019 n. 32
Si informa che è iniziato il 29 aprile scorso, presso le Commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato, l’esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge n. 32 del 18 aprile 2019, recante “Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 92 del 18 aprile scorso ed entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. Nel ricordare che l’iter di conversione dovrà concludersi entro il consueto termine di 60 giorni (17 giugno prossimo), riportiamo qui di seguito la sintesi di una delle disposizioni che riteniamo di maggior interesse, contenuta all’interno del decreto. L’articolo 3 interviene sul D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 (c.d. Testo unico in materia di edilizia) all’espresso fine di semplificare e velocizzare la realizzazione di interventi strutturali nelle zone sismiche. Si segnala, tra le modifiche, l’inserimento nel Testo Unico di un nuovo articolo (94 bis) recante “disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche”, con il quale viene introdotta una nuova classificazione degli interventi - “rilevanti, “di minore rilevanza” e “privi di rilevanza” – cui corrisponde un diverso regime autorizzatorio. In particolare, ai fini della applicazione delle disposizioni di cui ai capi I, II, e IV della parte II del Testo unico – ossia la parte relativa alla normativa tecnica per l’edilizia - sono definiti: • interventi “rilevanti” nei riguardi della pubblica incolumità: gli interventi di adeguamento o miglioramento sismico di costruzioni esistenti in località sismiche ad alta sismicità (zona 1 e zona 2); le nuove costruzioni che si discostino dalle usuali tipologie o che per la loro particolare complessità strutturale richiedano più articolate calcolazioni e verifiche; gli interventi relativi ad edifici di interesse strategico e alle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, nonché relativi agli edifici e alle opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un loro eventuale collasso; • interventi di “minore rilevanza” nei riguardi della pubblica incolumità: gli interventi di adeguamento o miglioramento sismico di costruzioni esistenti nelle località sismiche a media sismicità
(zona 3); le riparazioni e gli interventi locali sulle costruzioni esistenti; le nuove costruzioni che non rientrano nella fattispecie sopra indicata tra gli interventi rilevanti; • interventi “privi di rilevanza” nei riguardi della pubblica incolumità: gli interventi che, per le loro caratteristiche intrinseche e per destinazione d’uso, non costituiscono pericolo per la pubblica incolumità. Viene demandata al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, d’intesa con la Conferenza unificata, la definizione delle linee guida per la individuazione, dal punto di vista strutturale, degli interventi sopra indicati, cui dovranno adeguarsi le regioni. Fermo restando l’obbligo del titolo abilitativo edilizio, nelle località sismiche, ad eccezione di quelle a bassa sismicità, solo in caso di interventi “rilevanti” è richiesta la preventiva autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della regione di cui all’art 94 del Testo Unico dell’edilizia. Derogano a tale disposizione, gli interventi di “minore rilevanza” o “privi di rilevanza” per la pubblica incolumità per i quali le regioni, invece, possono istituire controlli anche con modalità a campione. Per gli interventi “privi di rilevanza” e per gli interventi di “minore rilevanza” consistenti in “riparazioni e interventi locali sulle costruzioni esistenti”, inoltre, il certificato di collaudo, di cui all’art 67 del Testo Unico, è sostituito dalla dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori. Soppressione posizione lavorativa E’ lecito licenziare ma non demansionare La Cassazione, con ordinanza 10023/2019, ha previsto che la soppressione della posizione lavorativa può giustificare il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, ma non il totale svuotamento di mansioni. Nel caso di specie, il tribunale di Roma e la Corte d’appello hanno rigettato le difese della società che aveva tentato di preservare a tutti i costi un posto di lavoro pur essendo venuta meno la posizione lavorativa espletata ab origine dal dipendente. Il tribunale, dopo aver accertato il demansionamento subito dal lavoratore, ha condannato l’azienda al risarcimento del danno, sia patrimoniale che non patrimoniale, derivato dalla totale privazioni delle mansioni concretizzatasi “dal luglio 2005 sino alla data del licenziamento”.
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I Partner ANGAISA
Accordo quadro ANGAISA/JUNGHEINRICH Ricordiamo che è ancora operativo l’accordo-quadro grazie al quale tutte le aziende associate potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, dei prodotti e dei servizi di una delle aziende leader a livello mondiale nel settore dei mezzi di movimentazione interna, nella tecnica di magazzino e del flusso dei materiali. Fra i servizi erogati da Jungheinrich ricordiamo: la fornitura di carrelli elevatori nuovi ed usati e di scaffalature industriali; la fornitura di Software per la gestione del magazzino e sistemi di trasmissione dati; la consulenza e progettazione per la realizzazione di magazzini integrati e di magazzini automatici; corsi di formazione per carrellisti.
Accordo quadro ANGAISA/Strategiqs Edizioni Grazie all’accordo-quadro sottoscritto da ANGAISA e Strategiqs Edizioni, tutte le aziende associate possono abbonarsi alla rivista HARVARD BUSINESS REVIEW usufruendo di uno sconto del 30% rispetto alle normali condizioni “di listino”. Ricordiamo che HARVARD BUSINESS
Nuovi Soci Distribuzione: Idrosiel Srl Idrosiel Srl è una giovane impresa romana che nasce dall’incontro tra la pluriennale attività di impiantista del socio Fabrizio Di Demetrio, e la capacità commerciale di Roberto Polverari. Coniugando queste due competenze, Idrosiel offre il servizio diretto e al dettaglio per il cliente, ma anche quello di progettazione, vendita e realizzazione per i professionisti, nei settori termico e idraulico. Oltre a una consistente esperienza nella gestione organizzativa/ commerciale, uno degli elementi più qualificanti dell’azienda è rappresentato da una rete di collaboratori e fornitori consolidata, in grado di fornire diverse soluzioni con costi, tempi e qualità di servizi di alto livello.
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REVIEW è la rivista di management e business più diffusa al mondo, con 250 mila copie vendute negli Stati Uniti e circa 200 mila ormai diffuse attraverso le edizioni internazionali: dalla Russia alla Cina, dalla Germania alla Polonia, dall’America Latina al Giappone e alla Corea, oltre all’Italia. Nei 10 numeri pubblicati annualmente, l’edizione italiana della Harvard Business Review presenta i migliori articoli tradotti dalla versione originale e firmati da alcuni fra i più autorevoli e noti esperti di management a livello mondiale, oltre ad analisi e commenti di docenti e manager italiani, case-histories e interviste ai protagonisti della vita economica nazionale. La convenzione sarà valida fino al 30 giugno 2019. https://www.hbritalia.it/
ed amministrative. Il pacchetto di servizi denominato “EasyRAEE”, dal 2010, è la soluzione che i Consorzi Ecoped e Ridomus offrono per la gestione dei RAEE ritirati in modalità uno-contro-uno oppure uno-contro-zero:
Accordo quadro ANGAISA/Ecoped – Ridomus Installatori, con i servizi EASYRAEE di ECOPED e RIDOMUS è tutto più facile! Tutte le aziende che, vendono, manutengono e installano apparecchiature come caldaie, pompe di calore, sistemi di generazione o accumulo di energia o di gestione automatica di segnali come i componenti di demotica, hanno l’obbligo di garantire (D.Lgs 49/2014) il ritiro delle vecchie apparecchiature sostituite applicando il cosiddetto “Uno contro Uno”. Ciò comporta la gestione di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) la cui cattiva gestione documentale e ambientale, comporta sanzioni penali
• Logistica Rifiuti: con servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti su tutto il territorio italiano con EasyRAEE Home (ritiro di RAEE dai consumatori finali) ed EasyRAEE Ritiri (raccolta e trasporto rifiuti dai distributori).
INFORMA • Assistenza e consulenza ambientale con EasyRAEE Albo: iscrizione dell’azienda presso l’Albo Gestori Ambientali, gestione e vidimazione dei Registri di C/S, trasmissione del MUD, agevolazioni ambientali etc. • Corretta gestione dei rifiuti RAEE in operazioni di Uno contro Uno e Uno contro zero con l’ausilio di EasyRAEE Registri: esclusivo sistema informatizzato in grado di ridurre del 90% i tempi e gli errori di gestione che include la tenuta e gestione del registro semplificato dei rifiuti RAEE. Per l’eCommerce è invece disponibile RAEE Coupon.
Con le soluzioni EasyRAEE per impiantisti, manutentori e installatori, è tutto più semplice, per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito web ufficiale: www.easyraee.it oppure ad inviare una e-mail all’indirizzo: servizi@easyraee.it Le schede recanti tutti i dettagli delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale associativo (Area Soci/Convenzioni).
ANGAISA Amarcord
Le relazioni esterne di un’azienda sono la base di partenza per creare l’immagine ed il vissuto che essa avrà presso la sua clientela. Sempre più ci si accorge che i fattori non razionali ma emotivi giocano un’importanza, talvolta decisiva, nei rap-
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porti commerciali. E’ logico che aziende medie e familiari, che preferiscono non accedere che sporadicamente a consulenti esterni, si affidino a persone di famiglia, meglio se giovani e donne. Per questa ragione spesso la scelta cade sulla “figlia”. Con la sensibilità femminile riescono ad intuire, a smussare e a comunicare con delicatezza, come tutte le donne che lavorano sanno impegnarsi. Ad esempio di questa realtà abbiamo incontrato cinque “figlie”… (Nella foto, da sinistra a destra: Emanuela Palazzani (Teorema), Daniela Fantini (F.lli Fantini), Barbara Soldi (Cisal), Elena Zucchetti (Zucchetti) e Barbara Rapetti (Rubinetterie Rapetti). Blu&Rosso n. 13 – gennaio/febbraio 1988