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ANGAISA Informa n. 523 del 1 dicembre 2022

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1 | 15 dicembre 2022

Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS Superbonus 90% / villette Potenziali beneficiari Sicilia Basilicata Puglia Sardegna Campania Calabria Veneto Lazio Toscana Piemonte Lombardia Emilia-Romagna

32,7 28,2 27,3 25,8 22,5 21,5 16,7 15,1 13,6 12,2 11,9 10,0

(Elaborazione Caf Acli % su totale contribuenti)

L’appunto

“Il Superbonus si prepara a cambiare ancora, con diversi emendamenti in arrivo, sia da Fratelli d’Italia che da Forza Italia. Le modifiche riguarderanno le Cilas: l’area di salvaguardia, che consentirà di mantenere il Superbonus al 110% anche per il 2023, potrebbe arrivare almeno al 31 dicembre. Si interverrà inoltre sulle cessioni dei crediti, utilizzando gli F24 come leva per sbloccare il mercato”. Sole24Ore – 1 dicembre 2022

Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it

Operativa la piattaforma B2B ANGAISA! È stato presentato il 30 novembre, in occasione del XXIII Convegno ANGAISA, il NODO B2B ANGAISA dedicato allo scambio elettronico dei documenti afferenti il ciclo dell’ordine, già attivo e realizzato grazie alla collaborazione con la società SEFIN. Si concretizza così uno degli obiettivi della Presidenza Lo Re e del Comitato Esecutivo ANGAISA, per il quadriennio 2022-2025: mettere a disposizione di tutte le aziende distributrici associate, a partire da quelle meno strutturate, una soluzione efficiente ed economica per rendere più veloci i processi legati alle transazioni commerciali, abbattendo i costi e i rischi di errore potenziali. Come ha sottolineato Corrado Novelli – Vicepresidente e Coordinatore della Commissione Innotech ANGAISA – implementare lo scambio elettronico dei documenti significa: eliminazione degli errori di trascrizione, velocizzazione dei processi, miglior gestione dei magazzini, fidelizzazione, diminuzione dei tempi dell’operatore e miglioramento della redditività. Nella consapevolezza che, come ha dimostrato uno studio Nomisma Data Hub su dati Istat, con l’aumentare del livello di digitalizzazione aziendale si assiste a un progressivo aumento del fatturato per addetto. Più precisamente, attraverso il NODO B2B ANGAISA, ogni singola azienda distributrice: - azzera i tempi lavorativi ed i possibili errori causati dalla gestione manuale dei dati - garantisce maggiore affidabilità in ogni transazione grazie alla sicurezza, riservatezza ed alla integrità delle informazioni - semplifica e rende più rapido lo scambio

dei documenti commerciali - elimina infrastrutture informatiche complesse e la necessità di aggiornarle - decodifica i formati dei partner commerciali e li rende compatibili con i gestionali di entrambi. Per “entrare in partita” le cose da fare sono davvero poche e molto chiare: 1. il distributore prepara il file in formato ANGAISA o .csv 2. il distributore comunica ad ANGAISA ed al provider SEFIN i riferimenti del fornitore con cui vuole scambiare i documenti 3. il provider SEFIN contatta il fornitore per allineare i formati dei file 4. il distributore inizia a scambiare (invia e riceve) con il fornitore i documenti utilizzando le mail o una cartella FTP. Il tutto a condizioni “super-agevolate”, grazie a un programma di investimenti triennale che vede impegnata ANGAISA per favorire la conoscenza e l’utilizzo del “NODO B2B” da parte della generalità dei distributori associati. Naturalmente il distributore potrà sempre contare sull’assistenza tecnica erogata da SEFIN (oltreché dalla sua software-house), al fine di essere accompagnato nel percorso di implementazione del B2B. Per acquisire un primo livello di informazioni, di carattere generale, potete contattare la Segreteria ANGAISA (tel. 02-43990459 – innotech@angaisa.it); per informazioni tecniche scrivete invece a nodoangaisa@ sefin.it (o potete telefonare al numero 3351037960). Se non siete ancora convinti, guardate questo breve video...! Il Segretario Generale Dott. Corrado Oppizzi

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Diritto & Impresa Ambiente. CONAI. I nuovi valori del CAC dal 1° gennaio 2023. Contestualmente alla decisione di CONAI in merito alla rideterminazione dei contributi ambientali, a partire dal 1° gennaio 2023, il CONAI ha deciso che gli imballaggi in plastica saranno classificati in nove fasce con differenti valori contributivi, anziché nelle cinque attuali. Ultima novità, sempre in vigore dall’inizio del nuovo anno, l’avvio di un primo progetto di semplificazione che consentirà l’abolizione delle dichiarazioni periodiche del contributo ambientale, qualora si mettano a disposizione di CONAI alcuni dati contenuti nelle fatture elettroniche emesse dai produttori e dai commercianti di imballaggi. Gli imballaggi in acciaio Il valore del CAC per l’acciaio si abbassa da 8 a 5 euro/tonnellata. Dal 1° gennaio 2023 il risparmio previsto per gli utilizzatori di imballaggi in acciaio è stimato in circa un milione e 600 mila euro. Gli imballaggi in legno Il valore del CAC per il legno si riduce da 9 a 8 euro/tonnellata. Dal 1° gennaio 2023 il risparmio previsto per gli utilizzatori di imballaggi in legno si stima in 2 milioni e 700 mila euro. Gli imballaggi in plastica Entra in vigore dal 1° gennaio 2023 la classificazione degli imballaggi in plastica in nove fasce con differenti valori contributivi, come annunciato lo scorso giugno. Prosegue così il duplice impegno di CONAI per legare sempre più i valori del contributo ambientale sia all’effettiva riciclabilità e al circuito di destinazione sia al deficit di catena, ossia al rapporto fra costi e ricavi delle attività di raccolta, selezione e riciclo degli imballaggi. La vecchia fascia A1, il cui CAC era pari a 60 euro/tonnellata, sarà divisa in due: A1.1 e A1.2, per separare gli articoli sui quali COREPLA riconosce un corrispettivo per le attività di rigenerazione e riciclo (fusti e cisternette IBC, che saranno in fascia A1.2). Per la A1.2 il CAC resta invariato. Per la A1.1, invece, scende a 20 euro/tonnellata. Invariata la fascia A2, e invariato anche il suo CAC (150 euro/tonnellata). Segmentata in due fasce anche la B1: si divide in B1.1 e B1.2, con l’obiettivo di separare gli articoli in PET (in B1.2) dagli articoli in HDPE (che saranno in B1.1). Per entrambe le fasce il CAC rimane pari a 20 euro/tonnellata. Si scompone in tre fasce la vecchia fascia B2. I contenitori rigidi in polipropilene rientreranno in B2.1, per cui il CAC passa da 410 a 350 euro/tonnellata. Gli articoli riciclabili a base poliolefinica passano nella fascia B2.2, il cui CAC resta pari a 410 euro/tonnellata. Si introduce la nuova fascia B2.3 per accogliere quegli imballaggi con filiere di riciclo sperimentali e in consolidamento, che escono dalla fascia C. Per loro, un passaggio dai 560 euro/tonnellata della fascia C a 555

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euro/tonnellata. La fascia C resta in vigore per gli imballaggi non ancora selezionabili o riciclabili allo stato delle tecnologie attuali. Per loro il CAC non varia: 560 euro/tonnellata. Un percorso complesso, ma che vuole allinearsi ai criteri di modulazione del contributo ambientale indicati dalla legge, in particolare durevolezza, riparabilità, selezionabilità, riutilizzabilità, riciclabilità e presenza di eventuali sostanze pericolose. Dal 1° luglio 2023 sono previsti aumenti per tre fasce del CAC plastica al fine di correlarne i valori sempre di più ai costi necessari per avviare a riciclo le tipologie di imballaggi in plastica incluse in quelle fasce. Il CAC della fascia A1.2 passerà da 60 a 90 euro/tonnellata. Il CAC della A2 da 150 a 220 euro/tonnellata. E il CAC della B2.2 da 410 a 477 euro/tonnellata. Gli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile Il valore del CAC per la bioplastica compostabile si riduce da 294 a 170 euro/tonnellata. Dal 1° gennaio 2023 il risparmio previsto per gli utilizzatori di imballaggi in bioplastica compostabile si stima in circa 9 milioni e 400mila euro. Gli imballaggi in vetro Il valore del CAC per il vetro passa da 29 a 23 euro/tonnellata. Dal 1° gennaio 2023 il risparmio previsto per gli utilizzatori di imballaggi in vetro si stima in circa 16 milioni di euro. Per maggiori informazioni vedi sulla pagina del sito CONAI. Commercio. Indici ISTAT. Locazione di immobili urbani ad uso non abitativo. Si informa che sulla Gazzetta Ufficiale n. 276 del 25 novembre 2022 è stato pubblicato il comunicato ISTAT concernente l’indice dei prezzi al consumo relativo al mese di ottobre 2022, necessario per l’aggiornamento del canone di locazione degli immobili ai sensi della Legge 392/78 ed ai sensi della Legge 449/97. • La variazione annuale ottobre 2021 ottobre 2022 è pari a 11,5 (75% = 8,625). • La variazione biennale ottobre 2020 ottobre 2022 è pari a 14,9 (75% =11,175). Fisco. Credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture turisticoalberghiere. Istituito il codice tributo. Come noto, è stato riconosciuto, a favore delle strutture ricettive turistico-alberghiere, agrituristiche, termali e all’aria aperta, il credito di imposta del 65% per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico alberghiere per i due periodi d’imposta successivi a quello in corso alla data del 31 dicembre 2019 (art. 79, D.L. n. 104/2020, il cd. decreto “Agosto”, convertito dalla L. n. 126/2020). Il credito d’imposta è utilizzabile solo in compensazione. L’Agenzia delle Entrate, per consentire l’utilizzo in compensazione della

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suddetta agevolazione, tramite modello F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento, ha istituito il codice tributo: • “6991” - denominato “credito d’imposta a favore delle strutture ricettive turistico-alberghiere, agrituristiche, termali e all’aria aperta - art. 79 del decreto-legge 14 agosto 2022, n. 104”. Nel modello F24 il codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”. Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno di concessione del credito, nel formato “AAAA”. Vedi Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 70 del 23 novembre 2022. Fisco. Decreto “Aiuti-quater”. IVA sul gas. Fringe benefit. Misure urgenti in materia di mezzi di pagamento. Modifiche al cd. Superbonus 110%. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto-legge n. 176 del 18 novembre 2022 (cd. Decreto “Aiuti - quater”), recante “Misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica”. Il provvedimento è entrato in vigore il 19 novembre 2022. Si analizzano qui di seguito alcune delle principali disposizioni di natura tributaria contenute nel decreto-legge in esame: IVA sul gas (art. 2) A decorrere dal 19 novembre 2022 e fino al 31 dicembre 2022 l’aliquota IVA applicata al gas naturale usato per autotrazione è stabilita nella misura del 5%. Fringe benefit (art. 3, comma 10) Si ricorda che l’art. 51, co. 3, TUIR prevede che “non concorre a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati se complessivamente di importo non superiore nel periodo d’imposta a euro 258,23; se il predetto valore è superiore al citato limite, lo stesso concorre interamente a formare il reddito”. Attesa la straordinaria necessità e urgenza di adottare misure per contenere il costo dell’energia elettrica e del gas naturale nonché per contrastare l’emergenza idrica, il cd. decreto “Aiuti-bis” ha disposto, esclusivamente per il periodo d’imposta 2022, che il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati al lavoratore dipendente, nonché le somme erogate o rimborsate al medesimo dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, non concorrono a formare il reddito imponibile ai fini IRPEF nel limite complessivo di euro 600,00, in deroga a quanto previsto dal suddetto art. 51, co. 3, TUIR (art.12,


Diritto & Impresa co. 1, D.L. n. 115/2022, il cd. decreto “Aiuti bis, convertito dalla L. n. 142/2022). Il nuovo decreto in esame ha disposto, sempre per il solo anno d’imposta 2022, l’ulteriore incremento ad euro 3.000 di detto limite di esenzione dei beni, servizi e somme per le utenze sopra richiamate; in caso di superamento del tetto di euro 3.000, gli stessi sono assoggettati a tassazione per l’intero importo (come già chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 35/E/2022). Misure urgenti in materia di mezzi di pagamento (art. 8) Ai soggetti passivi IVA obbligati alla memorizzazione e alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri è riconosciuto un contributo per l’adeguamento, da effettuarsi nell’anno 2023, degli strumenti mediante i quali effettuare la predetta memorizzazione e trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate. Il contributo è concesso sotto forma di credito d’imposta ed è pari al 100% della spesa sostenuta, per un massimo di 50 euro per ogni apparecchio, entro il limite di spesa, per l’anno 2023, di 80 milioni di euro. Il contributo è utilizzabile in compensazione a decorrere dalla prima liquidazione periodica IVA successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all’adeguamento dei predetti strumenti, a condizione che il relativo corrispettivo venga pagato con modalità tracciabile. All’agevolazione in esame non si applica: • il limite annuale di 250.000,00 euro per l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta che derivano da agevolazioni concesse alle imprese da indicare nel quadro RU dei modelli di dichiarazione dei redditi; • il limite annuo, pari a 2 milioni di euro, dei crediti compensabili o rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale. L’Agenzia delle Entrate con apposito e successivo provvedimento definirà le modalità attuative e di fruizione del credito d’imposta. Modifiche al cd. Superbonus 110% (art. 9) Il decreto in esame modifica la disciplina della detrazione edilizia pari al 110% (il cd. Superbonus). Interventi in condomini e/o edifici con più unità immobiliari Per gli interventi (ex art. 119, D.L. n. 34/2020) effettuati dai condomini, dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche la detrazione è pari al: • 110 % per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022; • 90% per le spese sostenute nel 2023; • 70% per le spese sostenute nel 2024; • 65% per le spese sostenute nel 2025.

I termini e le misure sopra descritti riguardano anche le spese sostenute dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale; dalle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale; dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso condominio o dello stesso edificio; per gli interventi effettuati su edifici oggetto di demolizione e ricostruzione. I termini e le misure sopra descritti non si applicano per le spese relative: • agli interventi per i quali, alla data del 25 novembre 2022, risulti effettuata la comunica-zione di inizio lavori asseverata (CILA), • agli interventi su edifici condominiali, a condizione che la delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori risulti adottata in data antecedente al 25 novembre 2022, • agli interventi comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, per i quali alla medesima data del 25 novembre 2022, risulti presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo. Interventi in singole unità abitative La detrazione spetta nella misura pari al 110% per le spese sostenute fino al 31 marzo 2023 per gli interventi eseguiti sulle singole unità immobiliari (le cd. villette unifamiliari) da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arti o professioni, a condizione che entro il 30 settembre 2022 i lavori risultino effettuati per almeno il 30% dell’intervento complessivo. Per gli interventi avviati a decorrere dal 1° gennaio 2023 sulle singole unità immobiliari dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, la detrazione spetta nella misura del 90% anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, a condizione che: • il contribuente sia titolare di un diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento • l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale, • il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro. Nuovo reddito di riferimento Il reddito di riferimento è determinato dividendo la somma dei redditi complessivi posseduti, nell’anno precedente quello di sostenimento della spesa, dal contribuente, da coniuge / soggetto legato da unione civile / convivente / familiare, per un coefficiente, che è pari a: • 1 se il nucleo familiare è formato solo dal contribuente; • 2 se nel nucleo familiare è presente un coniuge, il soggetto legato da unione civile o la persona convivente; • 2,5 se nel nucleo familiare, oltre al coniuge o dal soggetto legato da unione civile, c’è anche un familiare fiscalmente a carico, • 3 se nel nucleo familiare, oltre al coniuge o dal soggetto legato da unione civile, ci sono due familiari fiscalmente a carico,

• 4 se nel nucleo familiare, oltre al coniuge o dal soggetto legato da unione civile, ci sono tre o più familiari fiscalmente a carico. Nuovo contributo A favore dei soggetti con il nuovo reddito familiare di riferimento, nell’anno precedente al sostenimento della spesa, non superiore a euro 15.000 è autorizzata la spesa di 20 milioni di euro nel 2023 per la corresponsione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di un contributo per gli interventi eseguiti da condomini e persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arti e professioni, su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche posseduti da un unico proprietario / in comproprietà da più persone fisiche nonché per gli interventi eseguiti da IACP / soggetti assimilati e da cooperative di abitazione a proprietà indivisa sugli immobili posseduti e assegnati in godimento ai soci. L’erogazione di tale contributo, che non concorre alla formazione del reddito, è effettuata dall’Agenzia delle Entrate, nel rispetto dei criteri e modalità stabiliti con apposito e successivo decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. Cessione crediti È stata introdotta la possibilità di fruire in 10 quote annuali di pari importo i crediti d’imposta derivanti dalle comunicazioni di cessione o di sconto in fattura inviate all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre 2022 e non ancora utilizzati, in luogo dell’originaria rateazione prevista per i predetti crediti. A tal fine, il fornitore o il cessionario dovrà preventivamente inviare una comunicazione telematica alle Entrate, secondo le modalità che saranno definite da un successivo ed apposito provvedimento della stessa Agenzia. La quota di credito non utilizzata nell’anno non potrà essere usufruita negli anni successivi né richiesta a rimborso. L’Agenzia delle Entrate, rispetto a tali operazioni, effettua un monitoraggio dell’andamento delle compensazioni, ai fini della verifica del relativo impatto sui saldi di finanza pubblica. Previdenza. INPS. Indennità titolari di NASpI e DIS-COLL. D.L. n.50/ 2022. Messaggio n.4231/2022. Con Messaggio n.4231/2022, l’INPS ha segnalato l’interpretazione estensiva - fornita dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali relativamente ai destinatari dell’indennità una tantum disciplinata dal Decreto Aiuti (D.L. n.50/2022, art.32, c.9 ) in favore dei titolari, nel mese di giugno 2022, di NASpI e DIS-COLL. L’INPS ha infatti chiarito che il riconoscimento dell’indennità in parola - pari a 200 euro - avverrà d’ufficio, nel mese di dicembre 2022, anche a beneficio dei soggetti percettori, a giugno 2022, di trattamenti di mobilità in deroga o di indennità di importo pari alla mobilità.

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PARTNER ANGAISA Accordo quadro ANGAISA/ MATICAD

Maticad: da oltre 30 anni soluzioni software per lo showroom del futuro Da oltre 30 anni Maticad realizza soluzioni software per l’Interior Design, dedicate al settore ceramico, idrotermosanitario e dell’arredobagno, in grado di soddisfare ogni esigenza applicativa e stilistica di rivenditori, progettisti e produttori. L’azienda, pur mantenendo i valori essenziali del Made in Italy, quali la creatività, lo stile e la cura del dettaglio, ha da sempre una forte vocazione internazionale, operando in molti paesi in tutto il mondo. Maticad, inoltre, è costantemente in contatto con produttori e distributori di ceramica e di arredobagno cercando di cogliere esigenze e trend innovativi per declinarli in nuove implementazioni e continue migliorie. Negli ultimi anni il digitale è diventato un elemento imprescindibile per ogni azienda di successo: seguendo questo spirito sviluppiamo tecnologie per supportare il lavoro degli operatori della filiera dell’arredobagno, permettendo loro di presentare ipotesi convincenti e proporre soluzioni d’arredo personalizzate e accattivanti ai propri, rispettivi clienti. A partire dal software di progettazione professionale DomuS3D, Maticad ha sviluppato un ecosistema di applicazioni dedicate all’Interior Design: TilePlanner, un configuratore online che permette a chiunque di progettare i propri ambienti in modo semplice e veloce, RealityRemod, web-app che permette di sostituire i materiali da rivestimento direttamente sulle proprie immagini fotografiche grazie alla Realtà Aumentata supportata dall’Intelligenza Artificiale, oltre a MobilPlanner, il nuovo configuratore online dedicato agli arredi. DomuS3D è il software per la progettazione di interni in grado di soddisfare tutte le esigenze dell’utente: dalla pianta 2D al rendering, sino alla panoramica 360° e alla Realtà Virtuale. DomuS3D si distingue per la ricchezza delle librerie a disposizione, la praticità di utilizzo – supportata da corsi di formazione settimanali e webinar dedicati - l’assistenza e il supporto tecnico da remoto. Le librerie presenti in

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DomuS3D sono costantemente aggiornate e comprendono tantissimi prodotti: pavimenti, rivestimenti e arredi di design dei principali brand nazionali e internazionali. Tutte queste risorse sono a disposizione per realizzare ambienti che garantiscano come risultato immagini fotorealistiche. Infatti, DomuS3D integra il motore di rendering V-Ray che permette di realizzare ambienti e panoramiche caratterizzati da un elevato livello di realismo. Le panoramiche a 360°, inoltre, sono visualizzabili, in modo più immersivo, anche grazie alla Realtà Virtuale (VR). Una delle novità di DomuS3D è il Real-Time Rendering (RTR) che permette all’utente di navigare all’interno del progetto con una qualità grafica molto alta, quasi realistica, senza dover sottostare alle attese di un rendering tradizionale. La

semplicità di utilizzo è il tratto distintivo di DomuS3D: dall’installazione alla realizzazione di progetti completi, il software è sviluppato per essere estremamente user-friendly, adatto anche agli utenti meno esperti. Per supportare gli utenti è disponibile un servizio di assistenza tecnica che offre diversi strumenti, a partire dalla guida online sino al canale YouTube - in cui è possibile trovare numerosi tutorial - ed infine al supporto tecnico telefonico e da remoto. Il software è dotato di un sistema “aperto” che permette di caricare i propri elementi (siano essi piastrelle, arredi 3D, planimetrie CAD, etc.) nel progetto. Progetto che sarà poi condivisibile tramite e-mail, social, in Cloud e attraverso DomuS3D 360, una Web-App appositamente studiata per la condivisione dei progetti realizzati in DomuS3D. È infine possibile creare in automatico stampe tecniche dettagliate, fascicoli completi e brochure di progetto da presentare al cliente. DomuS3D offre oggi un pacchetto di progettazione sempre più completo e versatile, in grado di soddisfare tutte le necessità dei propri utenti. La creatività, con DomuS3D, non conosce limiti.

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Accordo-quadro ANGAISA / JUNGHEINRICH

E’ operativo l’accordo quadro tra ANGAISA e JUNGHEINRICH grazie al quale tutti i soci ANGAISA potranno avvalersi, a condizioni particolarmente interessanti, dei prodotti e dei servizi di una delle aziende leader a livello mondiale nel settore dei mezzi di movimentazione interna, nella tecnica di magazzino e del flusso dei materiali. Jungheinrich è presente in Italia dal 1958 e ad oggi possiede con le sue sette filiali la rete di vendita e assistenza diretta più capillare presente sul territorio. Jungheinrich dispone della più vasta gamma di prodotti e servizi presenti sul mercato e offre soluzioni complete a 360° per la logistica di magazzino: • Fornitura di carrelli elevatori di tutte le tipologie nuovi ed usati; • Fornitura di scaffalature industriali; • Fornitura di Software per la gestione del magazzino e sistemi di trasmissione dati; • Consulenza e progettazione per la realizzazione di magazzini integrati (carrelli + scaffali + Software digestione + trasmissione dati); • Consulenza e progettazione per la realizzazione di magazzini automatici; • Servizi finanziari; • Contratti di manutenzione personalizzati, in linea con le nuove disposizioni di legge dettate dal D.Lgs. 81/2008 e orientate alle linee guida ISPSEL; • Corsi di formazione per carrellisti. Il SERVIZIO di ASSISTENZA JUNGHEINRICH, si avvale di circa 530 tecnici di assistenza che, in caso di necessità intervengono entro 8 ore lavorative con un furgone attrezzato e dotato di un completo assortimento delle parti di ricambio. I tecnici del servizio assistenza sono equipaggiati con le più moderne attrezzature che ne facilitano il lavoro e che quindi accorciano i tempi di intervento e conseguentemente di fermo macchina. Le schede di presentazione delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci/ Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@angaisa.it).


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