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ANGAISA Informa n. 520 del 16 ottobre

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16 | 31 ottobre 2022

Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS Superbonus 110% Investimento medio

Condomini Edifici unifamiliari Unità indipendenti

€ 585.759,17 € 113.327,08 € 97.025,57

Dati ENEA – settembre 2022

L’appunto

“Il nuovo Governo non intende frenare le ristrutturazioni edili, perciò i bonus edilizi rimarranno, ma potrebbero essere accorpati e dovrebbe esserci una distinzione tra prima e seconda casa. In tema di Superbonus, la detrazione fiscale per l’abitazione principale potrebbe scendere dal 110 all’80%, mentre per le seconde case l’aliquota potrebbe oscillare fra il 50 e il 65%.” Corriere della Sera – 13 ottobre 2022

Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it

XXIII Convegno nazionale ANGAISA Aperte le iscrizioni, vi aspettiamo a Milano il 30 novembre Sono aperte le iscrizioni online al XXIII Convegno nazionale di ANGAISA, che si terrà mercoledì 30 novembre 2022 – dalle ore 09.00 alle 13.30 circa, presso l’auditorium del MiCo Milano Congressi in via Colleoni, gate 12 A (i desk riservati alle registrazioni dei congressisti saranno attivi a partire dalle ore 08.30). L’evento - “ITS 2023, ritorno alla stabilità? Scenari, tendenze, incognite del post emergenza” - è realizzato in collaborazione con le aziende Soci Sostenitori Ariston, Fantini Cosmi, Ferrari, General Fittings, Tece Italia e Toshiba e con la partecipazione di Blu&Rosso (media partner) e di IdroLAB (partner tecnologico). Più volte rinviato a causa dell’emergenza pandemica, l’evento della filiera idrotermosanitaria viene finalmente riproposto in presenza, con un programma congressuale più che mai “ricco” e caratterizzato da relazioni di grande spessore e attualità. Dopo l’apertura dei lavori affidata a Sebastiano Barisoni, Vicedirettore Esecutivo di Radio 24 e moderatore del Convegno, il Presidente ANGAISA Maurizio Lo Re si soffermerà sulle priorità del programma associativo per il quadriennio 2022-2025; subito dopo, il Vicepresidente e Coordinatore Innotech Corrado Novelli presenterà una nuova importante iniziativa: l’attivazione della piattaforma B2B ANGAISA per lo scambio elettronico, fra distributori e produttori, dei documenti che compongono il ciclo dell’ordine. Massimo Minguzzi, CEO di IdroLAB – da

anni partner tecnologico dell’associazione – ci parlerà del valore aggiunto rappresentato dalle informazioni di prodotto, elementi fondamentali per poter cogliere tutte le opportunità legate alla digital transformation. Sul contesto macroeconomico - futuro e “futuribile” - relazionerà il Capo Economista di Nomisma Lucio Poma, mentre Luca Dondi Dall’Orologio e Roberta Gabrielli, rispettivamente Amministratore Delegato e Project Manager di Nomisma, presenteranno i risultati dell’indagine condotta su un campione rappresentativo di famiglie italiane, dedicata alla loro propensione ad investire per rinnovare e ristrutturare la casa. Non mancherà il consueto aggiornamento sugli scenari evolutivi dell’edilizia e della filiera ITS, a cura del Direttore CRESME Lorenzo Bellicini. Dopo l’intervento di Massimiliano Pierini, Managing Director Reed Exhibitions Italia, sul work in progress già avviato per l’edizione 2024 di MCE, l’evento si chiuderà con due importanti testimonianze legate alla produzione Made in Italy: Margherita Amarelli, Direttore Commerciale e Marketing Amarelli Fabbrica di Liquirizia, e Giulia Giuffré, Consigliere di amministrazione e Ambasciatrice di Sostenibilità Irritec, ci parleranno di brand, innovazione, ricambio generazionale e sostenibilità. Vi preghiamo di confermare online la vostra partecipazione (gratuita per tutte le aziende associate), entro e non oltre il prossimo 18 novembre. Vi aspettiamo a Milano, non mancate!

ANGAISA Informa del 16 ottobre 2022

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Diritto & Impresa Fisco. Credito d’imposta per spese relative all’installazione di sistemi di accumulo integrati. Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’11 ottobre 2022. Come noto, il comma 812, dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Legge di Bilancio 2022), ha istituito un credito d’imposta a favore delle persone fisiche che, dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, sostengono spese documentate relative all’installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili, anche se già esistenti e beneficiari degli incentivi per lo scambio sul posto di cui all’articolo 25-bis del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116. Successivamente, con il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 6 maggio 2022 sono state definite le modalità per l’accesso al predetto credito d’imposta. Ora, con il provvedimento in esame, l’Agenzia delle Entrate ha adottato le modalità, i termini di presentazione e il modello di istanza per il riconoscimento del credito d’imposta. In particolare, è previsto che l’Istanza venga inviata dal 1° marzo 2023 al 30 marzo 2023, esclusivamente con modalità telematiche, direttamente dal contribuente o mediante un soggetto incaricato della trasmissione delle dichiarazioni. Nel suddetto arco di tempo sarà possibile inviare una nuova Istanza, sostitutiva della precedente o presentare la rinuncia integrale. Tenuto conto dell’esigenza espressa dal legislatore di garantire il rispetto del limite di spesa pari a 3 milioni di euro per l’anno 2022, dopo aver ricevuto le Istanze, l’Agenzia determina la quota percentuale dei crediti effettivamente fruibili, in rapporto alle risorse disponibili. La suddetta percentuale sarà resa nota con successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, da emanare entro 10 giorni dalla scadenza del predetto termine di presentazione dell’Istanza. Fisco. Bonus edilizi. Remissione in bonis ai fini dell’invio della comunicazione dell’opzione. Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 58/E dell’11 ottobre 2022. Con la risoluzione n. 58/E dell’11 ottobre 2022, l’Agenzia delle Entrate fornisce le istruzioni per il versamento della sanzione dovuta per avvalersi della remissione in bonis, consentita, dalla recente circolare n. 33/E del 6 ottobre 2022, in caso di intempestiva comunicazione dell’opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, al posto della detrazione diretta dei bonus edilizi (articolo 121 del c.d. decreto “Rilancio”). Come noto, infatti, il sopra citato documen-

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to di prassi, ha chiarito che in presenza di determinate condizioni è consentito l’invio della comunicazione anche successivamente ai termini stabiliti dal provvedimento del 3 febbraio 2022 e dall’articolo 10 quater del Dl “Sostegni ter” avvalendosi dell’istituto della remissione in bonis. In particolare, con il provvedimento del 3 febbraio 2022, è stato previsto che: • la comunicazione per l’esercizio dell’opzione per la prima cessione del credito o lo sconto in fattura relativa al superbonus e alle altre detrazioni spettanti per lavori edilizi indicate al comma 2 dell’art. 121, debba essere inviata all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni; • la comunicazione per la cessione delle rate residue non fruite in detrazione, debba essere inviata entro il 16 marzo dell’anno di scadenza del termine ordinario di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui avrebbe dovuto essere indicata la prima rata ceduta non utilizzata in detrazione. Per le spese sostenute nel 2021, nonché per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2020, l’art. 10-quater, comma 1, D.L. n. 4/2022 ha consentito l’invio della comunicazione entro il 29 aprile 2022. Inoltre, lo stesso art. 10-quater ha previsto che i soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società e i titolari di partita IVA, tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi entro il 30 novembre 2022, possono trasmettere la comunicazione entro il 15 ottobre 2022. Tanto premesso, con la risoluzione in esame, viene previsto che per accedere alla remissione in bonis è necessario effettuare il versamento della misura minima della sanzione stabilita dall’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, secondo le modalità stabilite dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, esclusa la compensazione ivi prevista. Il versamento della sanzione va effettuato tramite modello F24 ELIDE, indicando il codice tributo “8114”, denominato “Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, d.lgs. n. 471/1997, dovuta ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del d.l. n. 16/2012 - REMISSIONE IN BONIS”, già istituito con risoluzione n. 46/E dell’11 maggio 2012 e successivamente modificato con risoluzione n. 42/E del 1° giugno 2018. Nel modello F24 ELIDE deve essere indicato il codice fiscale del primo cessionario o del fornitore che ha effettuato lo sconto in fattura con il codice identificativo “10”, denominato “cessionario/fornitore”. Infine, con riferimento alla compilazione del modello F24

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ELIDE, viene precisato che: - nella sezione “CONTRIBUENTE”: • nei campi “codice fiscale” e “dati anagrafici”, sono indicati il codice fiscale e i dati anagrafici del soggetto titolare della detrazione ceduta o fruita come sconto. In caso di lavori eseguiti sulle parti comuni condominiali, sono indicati, invece, il codice fiscale e i dati anagrafici del condominio, oppure, in mancanza, del condomino incaricato dell’invio della comunicazione; • nel campo “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare” è indicato il codice fiscale del primo cessionario o del fornitore che ha acquistato il credito, unitamente al codice “10” da riportare nel campo “codice identificativo”. Nel caso in cui la comunicazione si riferisca a più fornitori o cessionari, è indicato il codice fiscale di uno di essi; - nella sezione “ERARIO ED ALTRO” sono indicati: • nel campo “tipo”, la lettera “R”; • nel campo “elementi identificativi”, nessun valore; • nel campo “codice”, il codice tributo 8114; • nel campo “anno di riferimento” (nel formato “AAAA”), l’anno in cui è stata sostenuta la spesa che ha dato diritto alla detrazione oggetto della comunicazione dell’opzione. Previdenza. INPS. Domande di accesso al FIS per causali straordinarie. L’INPS, con circolare n. 109 del 5 ottobre, illustra le novità introdotte dal D.M. n. 33/2022 in materia di individuazione dei criteri di esame delle domande di concessione dell’integrazione salariale straordinaria, richiedibile da parte dei datori di lavoro che occupano fino a 15 dipendenti, con particolare riguardo ai criteri di accesso all’assegno di integrazione salariale riconosciuto dal Fondo di integrazione salariale (FIS) per le causali straordinarie di: • riorganizzazione aziendale (compresa quella legata a processi di transizione); • crisi aziendale (compresa quella derivante da evento improvviso e imprevisto); • contratto di solidarietà. L’Istituto, inoltre, in merito alla cumulabilità tra gli interventi ordinari e straordinari di integrazione salariale precisa che il cumulo è possibile laddove i lavoratori interessati dai due diversi trattamenti, per l’intero periodo di coesistenza degli interventi, siano comunque diversi e precisamente individuati tramite specifici elenchi nominativi. Il cumulo dei due trattamenti è da intendersi applicabile ai datori di lavoro destinatari del FIS che, occupando mediamente oltre 15 dipendenti nel


Diritto & Impresa semestre precedente, dal 1° gennaio 2022, rientrano nel campo di applicazione della cassa integrazione straordinaria e, quindi, possono richiedere al FIS l’assegno di integrazione salariale esclusivamente in relazione a causali di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa ordinarie. L’INPS ha altresì predisposto i format da utilizzare in relazione alle diverse causali per cui è possibile richiedere l’assegno di integrazione salariale. Previdenza. INPS. Estensione dei destinatari dell’indennità una tantum. L’INPS, con circolare n. 111 del 7 ottobre scorso, ha fornito ulteriori istruzioni per l’erogazione del bonus di 200 euro in favore dei nuovi beneficiari individuati dal Decreto Aiuti bis. L’articolo 22, comma 1, D.L. n. 115/2022 (convertito dalla Legge n. 142/2022), ha infatti esteso l’indennità una tantum di cui agli articoli 31 e 32 del D.L. n. 50/2022 (Decreto Aiuti) anche “ai lavoratori con rapporto di lavoro in essere nel mese di luglio 2022 e che fino alla data di entrata in vigore del predetto decreto-legge n. 50 del 2022 non hanno beneficiato dell’esonero di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, poiché interessati da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dall’INPS”. L’indennità è quindi riconosciuta anche ai lavoratori che al mese di luglio scorso avevano in essere un rapporto di lavoro, anche con altro datore di lavoro, a condizione che gli stessi non abbiano beneficiato dell’esonero contributivo disciplinato dalla Legge di bilancio 2022 (presupposto previsto in via generale per il riconoscimento del bonus) per via di eventi coperti da contribuzione figurativa integrale dall’Inps fino alla data del 18 maggio 2022 (data di entrata in vigore del Decreto Aiuti). Nella circolare viene specificato che gli eventi coperti da contribuzione figurativa devono sussistere dal 1° gennaio 2022 fino alla data del 18 maggio 2022, anche se gli stessi possono essere sorti in data antecedente il 1° gennaio 2022 e proseguiti in data successiva al 18 maggio 2022. L’Istituto conferma che l’erogazione dell’indennità avverrà in via automatica nel mese di ottobre 2022, per il tramite dei datori di lavoro, previa dichiarazione del lavoratore: • di non beneficiare dell’indennità disciplinata dal Decreto Aiuti (articoli 31 e 32 del decreto-legge 17 maggio 2022, n.50); • di essere stato destinatario di eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dall’Inps (come nei casi di congedo o cassa integrazione) nel periodo 1°gennaio 2022 - 18 maggio 2022; • di essere consapevole di non avere dirit-

to al bonus, laddove già destinatario dello stesso con erogazione d’ufficio da parte dell’INPS. Il lavoratore, nel caso sia titolare di più rapporti di lavoro, deve presentare la dichiarazione al solo datore di lavoro che provvederà al pagamento dell’indennità. Per il recupero del credito maturato per effetto dell’erogazione dell’indennità, i datori di lavoro potranno compensarlo attraverso la denuncia UniEmens riferita alla competenza del mese di ottobre 2022, oppure tramite regolarizzazione sul flusso UniEmens della competenza del mese di luglio 2022. Per quanto non espressamente disciplinato, valgono i chiarimenti emanati dall’INPS nella circolare n. 73/2022. Previdenza. INPS. Riforma degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. I chiarimenti sulla compilazione dei flussi UniEmens. L’INPS, con messaggio n. 3649 del 5 ottobre scorso, fornisce nuove indicazioni in materia di riforma degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e, in particolare, sulla compilazione dei flussi UniEmens, precisando che i codici, istituiti per i periodi pregressi da gennaio a giugno 2022, potranno essere utilizzati anche sulla denuncia di competenza ottobre 2022. Inoltre, l’Istituto, in merito all’aliquota FIS ridotta pari allo 0,24%, evidenzia che il codice “M033” può essere utilizzato soltanto dai datori di lavoro con i seguenti C.S.C., qualora abbiano forza aziendale maggiore di 50 dipendenti: • CSC 7.01.XX – 7.02.XX - CSC 7.03.01 (imprese commerciali); • CSC 7.04.01 con CA 3X o 3B (imprese della logistica); • CSC 7.04.01 con CA 3X (agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici). I predetti datori di lavoro, qualora non occupino nel semestre di riferimento mediamente più di 50 dipendenti, verseranno la contribuzione di finanziamento del FIS per il periodo pregresso (gennaio 2022/giugno 2022) con le riduzioni previste per la relativa forza aziendale, secondo le istruzioni di cui al messaggio n. 2637/2022. Previdenza. INPS. Assegno Unico e Universale. Messaggio n. 3518 del 27. 09. 2022. Con il messaggio n. 3518/2022, l’INPS chiarisce le modifiche apportate dal D.L. 21 giugno 2022, n. 73 al D. Lgs. n. 230/2021 (che disciplina l’Assegno Unico e Universale) per quanto attiene all’aumento degli importi previsti per i figli disabili maggiorenni e alle previsioni in favore dei nuclei familiari

orfanili. Maggiorazioni Si chiarisce fin da subito che l’aumento degli importi previsti dal D.L. n. 73/2022 per i figli disabili maggiorenni ha natura transitoria e vale fino al 28 febbraio 2023. Pertanto, a partire dal 1° marzo 2023 torneranno ad applicarsi gli importi suddivisi per fascia d’età, previsti dai commi 5 e 6 dell’art. 4 del D. Lgs n. 230/2021. Per i figli disabili maggiorenni nella fascia di età tra 18 e 21 anni (non compiuti), all’importo dell’assegno che oscilla - a seconda del valore dell’ISEE - da un massimo di 175 euro ad un minimo di 50 euro, va aggiunta una maggiorazione dell’assegno – non legata all’ISEE – in misura pari a 105€, 95€ e 85€, in base al grado di disabilità (condizione di non autosufficienza, disabilità grave o disabilità media). Si tratta degli stessi importi previsti per i figli minorenni disabili. Per i figli disabili maggiorenni di età pari o superiore a 21 anni l’importo dell’assegno è equiparato a quello riconosciuto ai figli disabili minorenni: si va da un massimo di 175 euro ad un minimo di 50 euro, a seconda del valore dell’ISEE. Nulla invece è cambiato per i figli minorenni disabili. Per l’annualità 2022 è stata inoltre incrementata di complessivi 120 euro la quota di maggiorazione temporanea (art. 5 D.L. n. 230/2021) prevista per i nuclei familiari ove è presente almeno un figlio a carico con disabilità, sempre a condizione che: • il valore dell’ISEE del nucleo familiare di appartenenza non sia superiore a 25.000 euro; • sia stato effettivamente percepito l’ANF nel 2021. Infine, con riferimento ai nuclei familiari orfanili (cioè composti dal solo disabile oltre, eventualmente, a fratelli e sorelle normodotati) l’Assegno Unico spetta anche agli orfani maggiorenni, purché siano affetti da una disabilità grave (ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/1992) e siano titolari di pensione ai superstiti del genitore deceduto. L’importo è determinato ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs n. 230/2021. Si evidenzia che tale ultima disposizione è strutturale e pertanto è destinata a durare oltre il 28 febbraio 2023. Decorrenza I conguagli, che tengono conto dell’aumento in via transitoria dell’Assegno Unico e che saranno erogati in automatico dall’INPS, avranno a riferimento le mensilità da marzo 2022 a febbraio 2023 per chi ha presentato domanda entro il 30 giugno 2022. Diversamente, per chi ha fatto domanda dal 1° Luglio 2022 gli aumenti saranno aggiornati a quella data. Per tutti i dettagli vi rinviamo alla lettura del Messaggio INPS in commento.

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PARTNER ANGAISA Accordo-quadro ANGAISA / VM Sistemi

Ricordiamo che è operativo l’accordo-quadro, in funzione del quale le aziende associate potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, degli strumenti e servizi erogati da VM SISTEMI. Fondata nel 1984 a Faenza, VM Sistemi, che fa parte del gruppo smeup, è oggi una realtà primaria nel settore dell’information & communication technology. Oltre 300 Clienti e circa 7.000 utenti al giorno in tutta Italia ne utilizzano le applicazioni gestionali. Ogni anno, circa il 5% del valore aggiunto è destinato alle attività di ricerca e sviluppo. Ha una filiale a Roma ed è composta da circa 70 specialisti con spiccata attitudine all’innovazione e all’integrazione delle più moderne tecnologie informatiche.

Conoscenza approfondita del mercato e capacità d’ascolto del Cliente, le permettono di realizzare soluzioni “chiavi in mano” sia Applicative, sia Infrastrutturali e di ICT Security, sia di Servizi gestiti come ad esempio Backup e Disaster Recovery in Cloud. Soluzioni iperintegrate che forniscono solide radici per la crescita del business. La Distribuzione all’ingrosso di Articoli ITS, Materiali per l’Edilizia e Showroom rappresenta uno dei settori più evoluti e complessi, caratterizzato da un forte dinamismo dei mercati e dei prodotti. Richiede soluzioni gestionali con specifiche funzionalità applicative in grado di rispondere velocemente ai cambiamenti funzionali e strategici. Per dare risposta a queste esigenze VM Sistemi propone la soluzione gestionale ideale: STRIKE. STRIKE è il frutto di anni di presenza nel comparto della distribuzione ed è pensato su misura per le imprese che commerciano articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivesti-

menti ed Arredobagno. STRIKE è caratterizzato da un’estrema parametrizzazione e da una totale adattabilità agli schemi organizzativi di ogni azienda. Continuamente aggiornato, è lo strumento adatto per rispondere ai cambiamenti del mercato, anticipando così le richieste di chi lo utilizza quotidianamente, come supporto alla crescita del proprio business. STRIKE è disponibile sia con formula “licenza d’uso”, sia su Cloud, consentendo agli utenti di utilizzare il prodotto semplicemente attraverso la disponibilità della connessione internet.

qualificazione energetica, per la redazione dell’A.P.E., nonché per l’asseverazione del rispetto dei requisiti degli interventi di risparmio energetico e della corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati, sono detraibili secondo i valori massimi di cui al decreto del Ministro della giustizia 17 giugno 2016 recante approvazione delle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione adottato ai sensi dell’articolo 24,comma 8, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50 (“Codice dei contratti pubblici”). In sostanza, le parcelle dei professionisti relative alle prestazioni rese per i predetti interventi devono rispettare ai fini del Superbonus un doppio limite: quello previsto dal decreto interministeriale per ogni specifico intervento di risparmio energetico ammesso alla detrazione e quello di cui al citato decreto del Ministro della giustizia 17 giugno 2016. In particolare, si ritiene che, l’A.P.E. rientri tra le prestazioni di cui all’articolo 7, comma 1, lettere e) e b), ovvero tra le “attività propedeutiche alla progettazione”.

co proprietario, come deve essere compilata la comunicazione per l’esercizio dell’opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, di cui all’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020? Nel caso descritto, per ciascuna tipologia di intervento, la comunicazione deve essere compilata con le stesse modalità previste per gli interventi effettuati sulle parti comuni condominiali. In particolare, nel frontespizio devono essere indicati: • nel campo “Condominio Minimo”, il valore ‘2’ (condominio minimo senza amministratore di condominio); • nel campo “Codice fiscale dell’amministratore di condominio o del condomino incaricato”, il codice fiscale del proprietario; • nel quadro A, nel campo “N. unità presenti nel condominio”, deve essere riportato il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio; • nel quadro B vanno indicati i dati catastali di tutte le unità immobiliari che compongono l’edificio; • nel quadro C deve essere compilata la “Sezione II - SOGGETTI BENEFICIARI”, ripetendo nelle varie righe il codice fiscale del proprietario per ciascuna delle unità immobiliari indicate nel quadro B.

La scheda di presentazione della convenzione ANGAISA è disponibile all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci/ Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@angaisa.it).

FAQ. Superbonus 110% Tra le tipologie di servizi da sottoporre a verifica di congruità della spesa sono compresi anche i compensi professionali per le attività legate al rilascio delle asseverazioni tecniche necessarie ai fini dell’agevolazione spettante per gli interventi di risparmio energetico. Considerato che al punto 13.1, lettera c), dell’allegato A al decreto interministeriale 6 agosto 2020 è stabilito che gli oneri per tali prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi «sono ammessi alla detrazione (...), secondo i valori massimi di cui al decreto del Ministro della giustizia 17 giugno 2016», si chiede come applicare tale disposizione e, in particolare, come procedere quando in esso non ci sono voci esattamente corrispondenti alla prestazione (ad es. il semplice rilascio dell’A.P.E.). Ai sensi del comma 15 dell’articolo 119 del decreto Rilancio, sono detraibili nella misura del 110 per cento le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità nonché delle attestazioni e delle asseverazioni. Nella citata circolare n. 24/E del 2020 è stato precisato che le spese sostenute per il predetto rilascio concorrono al limite di spesa massimo ammesso alla detrazione, previsto per ciascun intervento agevolato. Come indicato nell’allegato A del decreto interministeriale 6 agosto 2020, gli oneri per le prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi di ri-

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Fonte: Governo Italiano - Presidenza del Consiglio dei Ministri In caso di interventi eseguiti sulle parti comuni di un edificio composto da più unità immobiliari possedute da un uni-

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Fonte: Agenzia delle Entrate


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