ANGAISA
INFORMA 16 | 30 novembre 2021
Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS Stime 2022 Edilizia Nuovo residenziale: +3,7% Nuovo non residenziale privato: +3,0 Nuovo non residenziale pubblico: +14,1 Rinnovo residenziale: +6% Rinnovo non residenziale privato: +3% Rinnovo non residenziale pubblico: +11,4% Fonte: CRESME/Sole24Ore
L’appunto
“Con questi costi del gas metano e dell’elettricità noi produttori ceramici possiamo resistere al massimo fino al primo trimestre 2022, e pagheremo comunque lo scotto nei bilanci del prossimo anno” Giovanni Savorani Presidente Confindustria Ceramica (Sole24Ore – 24.10.21)
Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it
Si terrà il prossimo 28 gennaio il 23° Convegno ANGAISA Il XXIII° Convegno nazionale ANGAISA – legati agli scenari dell’efficienza energetica e “ITS 2022. Dalla gestione dell’emergenza alle alla cosiddetta “transizione ecologica”; Alberto sfide della nuova normalità” - si terrà venerdì Bubbio (Senior Professor di Economia Azien28 gennaio 2022, dalle 9.00 alle 13.30 circa, dale presso l’Università LIUC di Castellanpresso l’Auditorium del MICO Milano Con- za) e Lorenzo Bellicini (Direttore CRESME) gressi, in piazzale Carlo Magno 1. Si tratterà presenteranno a loro volta i consueti “punti del primo grande evento associativo organiz- di vista analitici e prospettici”, tenendo conto zato in presenza, dopo l’emergenza pandemi- rispettivamente di quanto contenuto nelle nuoca, che verrà gestito garantendo l’applicazione ve edizioni delle “Classifiche Bilanci” e del rigorosa di tutti i protocolli di sicurezza (distan- “Flash Report” e del nuovo rapporto di sintesi ziamento interpersonale, controllo green pass, dedicato all’ “Osservatorio sulla competitività ecc.). Come e più delle altre volte, il focus sarà delle province ANGAISA/CRESME”. Come inevitabilmente dedicato all’analisi dei dati di già avvenuto in passato, il Convegno ANGAISA cercherà di fornire mercato e all’approelementi utili agli imfondimento degli sceX XIII Convegno prenditori del settore nari evolutivi del comA NG A IS A per mettere a fuoco le parto, tenendo conto future strategie comdel consuntivo 2021 e merciali, tenendo consoprattutto degli sceto sia delle potenzialità nari 2022-2023, con la di ulteriore crescita preannunciata proroga del comparto, sia dei di bonus e superbonus, Dalla gestione dell’emergenza rischi legati alla possiche hanno consentito, alle sfide della nuova normalità bile progressiva ridual settore idrotermozione e al depotenziasanitario e all’edilizia nel suo complesso, di dare un contributo fon- mento degli incentivi fiscali che hanno trainato damentale alla “ripartenza economica” del in particolare, dalla seconda metà del 2020, il Paese. Per quanto riguarda il programma dei rinnovo e la riqualificazione energetica del parlavori, abbiamo deciso di continuare a fare ri- co immobiliare italiano. Sono inoltre previsti i ferimento ad alcuni relatori che, nel corso degli contributi di Massimo Minguzzi (CEO di Idroanni, hanno avuto modo di dare un contributo LAB, partner tecnologico ANGAISA), che afimportante al profilo culturale dei nostri con- fronterà il tema della trasformazione digitale e vegni. Dopo il consueto saluto del Presidente di Massimiliano Pierini (Managing Director di ANGAISA, che fornirà alcuni “numeri” ag- RX), che presenterà i contenuti principali della giornati, tratti dalle più recenti elaborazioni dei nuova edizione di Mostra Convegno Exponostri Osservatori, il responsabile dell’Ufficio comfort (8-11 marzo 2022). Tutti i dettagli reStudi Confcommercio, Mariano Bella, presen- lativi al programma congressuale e ai principaterà il punto di vista della confederazione sul li aspetti organizzativi saranno comunicati da quadro macroeconomico, soffermandosi sugli ANGAISA a tutti gli operatori del settore, soci aspetti congiunturali e previsionali: andamen- e non soci, entro l’inizio del mese di dicembre. to consumi, stima crescita del PIL, inflazione, Nel frattempo, vi invitiamo a segnare in agenoccupazione, pressione fiscale, ecc. Vittorio da questo importante appuntamento… salvate Chiesa (Professore ordinario di Strategy and la data, vi aspettiamo a Milano! Corrado Oppizzi Marketing presso il Politecnico di Milano) Segretario Generale ANGAISA approfondirà gli aspetti di maggiore attualità
ITS 2022
ANGAISA Informa del 16 novembre 2021
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Diritto & Impresa Ambiente. Contributo ambientale COAI 2022. Le riduzioni del CAC per “carta e cartone” e per alcune fasce degli imballaggi in “plastica” si aggiungono a quelle già decise nel corso del 2021 per i contributi relativi al packaging a base cellulosica, acciaio, alluminio, plastica e vetro. A partire dal 1° gennaio 2022: • per tutti gli imballaggi in carta e cartone, il contributo base passerà dagli attuali 25 €/ton a 10 €/ton. Conseguentemente, da inizio anno, quando il CAC ammontava a 55 €/tonnellata, ad oggi, si avrà una riduzione complessiva del CAC pari all’81%. • per gli imballaggi in plastica: • Fascia A1 (imballaggi rigidi e flessibili con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, gestiti in prevalenza nel circuito commercio & industria): il contributo ambientale si ridurrà dagli attuali 150 €/ton a 104 €/ton. • Fascia B1 (imballaggi con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da circuito domestico): il contributo ambientale si ridurrà dagli attuali 208 €/ton a 149 €/ ton. • Fascia B2 (altri imballaggi selezionabili/riciclabili da circuito domestico e/o commercio & industria): il contributo ambientale si ridurrà dagli attuali 560 €/ ton a 520 €/ton. • Fascia C (imballaggi con attività sperimentali di selezione/riciclo in corso o non selezionabili/riciclabili allo stato delle tecnologie attuali): il contributo ambientale si ridurrà dagli attuali 660 €/ ton a 642 €/ton. Invece, nella fascia A2 (imballaggi flessibili con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da circuito commercio & industria, ma significativamente presenti in raccolta differenziata urbana) a causa del continuo incremento dei volumi presenti nella raccolta differenziata urbana, il CAC rimarrà invariato fino al 30 giugno 2022. Dal 1° luglio 2022 passerà dagli attuali 150 €/ton a 168 €/ton. Procedure forfettarie / semplificate La variazione avrà effetti anche sulle procedure forfettarie/semplificate di dichiarazioni per importazione di imballaggi pieni. Pertanto, dal 1° gennaio 2022, il contributo ambientale per il calcolo forfettario sul peso dei soli imballaggi delle merci importate (peso complessivo senza distinzione per materiale) si ridurrà da 101 €/ton a 90 €/ton. Le aliquote da applicare sul valore complessivo delle importazioni (in EURO) diminuiranno conseguentemente: • da 0,20% a 0,17% per i prodotti alimentari
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imballati; • da 0,10% a 0,08% per i prodotti non alimentari imballati. Il contributo valorizzato mediante il calcolo forfettario sul peso dei soli imballaggi (tara) delle merci importate (peso complessivo dell’imballaggio senza distinzione per tipologia di materiale) scenderà dagli attuali 101 a 90 €/ton. Per maggiori informazioni: https://www.conai.org/notizie/conai-nel-2022-ulteriori-riduzioni-dei-contributi-ambientali-per-carta-e-plastica/. Fisco. Precompilata IVA. Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate dell’8.11.2021. Con il comunicato stampa dell’8 novembre 2021, l’Agenzia delle Entrate informa che sul Portale Fatture e corrispettivi sono disponibili, nell’apposita sezione “Liquidazioni periodiche IVA”, le comunicazioni precompilate della liquidazione periodica IVA del terzo trimestre 2021. Pertanto, potranno visualizzarle tutti gli operatori IVA che hanno utilizzato e validato i registri IVA precompilati relativi al terzo trimestre 2021 e messi a disposizione dall’Agenzia nelle scorse settimane. Nel comunicato viene precisato che nella Comunicazione sono caricati, oltre ai dati provenienti dai registri stessi, anche quelli dei corrispettivi giornalieri trasmessi telematicamente e i dati delle comunicazioni IVA della liquidazione periodica del trimestre precedente. Una volta visualizzata, la Comunicazione IVA potrà essere modificata, integrata ed inviata. Si ricorda che il pagamento potrà avvenire direttamente mediante addebito sul conto corrente oppure scaricando il modello F24 per effettuare il versamento in autonomia. Inoltre, il pagamento sarà ancora più semplice se la Comunicazione è inviata entro il termine di versamento dell’IVA dovuta (per il terzo trimestre entro il 16 novembre) e quindi, prima del termine ordinario (per il terzo trimestre il 30 novembre): nella sezione dedicata ai pagamenti saranno infatti, già preimpostati sia il codice del tributo sia l’importo da pagare, senza necessità di alcun calcolo. Secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, si apre così la fase due dell’operazione Precompilata IVA partita lo scorso 13 settembre con la messa a disposizione delle prime bozze dei registri IVA. Chi convaliderà i registri per tutti i trimestri del prossimo anno, oltre a visualizzare la Comunicazione IVA precompilata per il trimestre di riferimento, dal 2023 troverà nella propria area riservata anche la dichiarazione annuale IVA già predisposta dall’Agenzia. Fisco. Riapertura dei termini per effettuare l’adesione al servizio di consultazione
ANGAISA Informa del 16 novembre 2021
e acquisizione delle fatture elettroniche e dei loro duplicati informatici. L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento direttoriale del 3 novembre 2021, ha disposto la proroga, dal 30 settembre 2021 al 31 dicembre 2021, dei termini per effettuare l’adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e dei loro duplicati informatici. Lo scorso 30 settembre è, infatti, scaduto il termine per l’adesione al predetto servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, terminando, di fatto, il periodo transitorio durante il quale gli operatori e i loro intermediari delegati, anche in assenza di adesione al relativo servizio, hanno potuto consultare la totalità delle fatture emesse e ricevute fin dall’avvio dell’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica. In assenza di adesione espressa, è possibile consultare esclusivamente le fatture emesse e ricevute dal giorno successivo all’adesione. Ora, con il provvedimento in oggetto, viene disposta la riapertura dei termini, al fine di venire incontro alle difficoltà segnalate da operatori, associazioni di categoria e ordini professionali circa l’indisponibilità delle fatture pregresse e considerati gli adempimenti fiscali previsti per lo scorso mese di settembre, anche legati alle agevolazioni per i contribuenti colpiti dalla pandemia. Pertanto, per chi effettua l’adesione entro il 31 dicembre 2021 è prevista la possibilità di accedere a tutte le fatture emesse e ricevute trasmesse al Sistema di Interscambio dal 1° gennaio 2019, data di inizio dell’obbligo della fatturazione elettronica. Si ricorda che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti due diversi servizi, a cui si può accedere previa, specifica, adesione: un servizio gratuito di conservazione a norma delle fatture elettroniche, secondo quanto disposto dal decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 17 giugno 2014, e un servizio per la consultazione e l’acquisizione delle fatture elettroniche e dei loro duplicati informatici. I due servizi hanno finalità diverse e richiedono, ognuno, una specifica adesione: per evitare di incorrere nelle criticità che sono state rappresentate è fondamentale effettuare l’adesione al servizio di consultazione entro il 31 dicembre 2021. Da ultimo, viene segnalato che le fatture elettroniche sono consultabili e scaricabili fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte del SdI. Lavoro. Incidente in pausa caffè senza indennizzo. Non è previsto alcun risarcimento al lavora-
Diritto & Impresa tore che si infortuna durante la pausa caffè, in quanto la sosta al bar non è legata in alcun modo ad esigenze lavorative. Pertanto, la caduta nel percorso per recarvisi non può essere indennizzata, causa l’assenza del necessario nesso tra il rischio corso e l’attività svolta. La Cassazione, con sentenza 32473/ 2021, ha così accolto il ricorso dell’INAIL, che aveva perso i precedenti gradi di giudizio. I giudici di merito avevano, infatti, dato ragione a una signora, dipendente di una Procura della Repubblica, che aveva “spezzato” il suo orario continuato per incontrarsi al bar insieme a due colleghe, timbrando regolarmente il cartellino in uscita. Durante il percorso era caduta ferendosi il polso, lesione per la quale chiedeva un’indennità di malattia e un indennizzo pari al 10% di danno permanente. Le richieste erano state accolte dai giudici di merito, secondo i quali il rischio assunto dalla dipendente non era generico «permanendo un nesso eziologico con l’attività lavorativa». C’era stato l’ok del datore e, in più, nell’ufficio non era presente un bar. Circostanze ininfluenti per la Suprema corte; difatti la Cassazione ammette che, anche se il desiderio del caffè sia apprezzabile, si esclude che si tratti di un bisogno fisiologico che consentirebbe di affermare lo stretto legame con l’attività svolta. Il nesso lavoro-rischio è indispensabile per ottenere un indennizzo slegato, invece, dall’esigenza che l’incidente sia avvenuto nel tempo e nel luogo della prestazione. Nello specifico la lavoratrice si è volontariamente esposta al pericolo, cedendo a un desiderio «certamente procrastinabile e non impellente». Scelta che fa venire meno la possibilità di affermare che la caduta sia avvenuta in «occasione di lavoro». Lavoro. Prevenzione incendi. Criteri per la gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro. Si informa che è stato pubblicato nella G.U. del 29 ottobre 2021 n. 259 il decreto del Ministero dell’Interno 3 settembre 2021 che definisce i “Criteri generali di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio per luoghi di lavoro, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punti 1 e 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”. Il provvedimento entrerà in vigore il 29 ottobre 2022, ossia un anno dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e si applicherà ai luoghi di lavoro, ad esclusione dei cantieri temporanei e mobili e delle attività a rischio di incidente rilevante. Con la pubblicazione di questo terzo decreto si va a completare il quadro relativo all’articolo 46 rubricato “Prevenzione incendi” del d.lgs. n. 81/2008, che demandava a uno o più decreti
l’adozione dei criteri per i controlli, la gestione delle emergenze, le caratteristiche del servizio di prevenzione e protezione antincendio sostituendo così le vigenti disposizioni in materia di cui al decreto del Ministro dell’Interno 10 marzo 1998. Ricordiamo che sono stati già stati emanati e pubblicati: • il decreto del Ministero dell’Interno 1° settembre 2021 recante “Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”; • il decreto del Ministero dell’Interno 2 settembre 2021 recante “Criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza e caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punto 4 e lettera b) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”. Con il decreto in commento sono definiti i criteri generali atti ad individuare le misure intese ad evitare l’insorgere di un incendio ed a limitarne le conseguenze qualora esso si verifichi, nonché le misure precauzionali di esercizio ed il decreto stesso si applica alle attività che si svolgono nei luoghi di lavoro come definiti dall’art. 62 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ad esclusione delle attività che si svolgono nei cantieri temporanei o mobili di cui al titolo IV del medesimo decreto legislativo. Nell’art. 2 viene stabilito che la valutazione dei rischi d’incendio e l’individuazione delle conseguenti misure di prevenzione e protezione da adottare costituiscono parte integrante del documento di valutazione dei rischi di cui all’art. 17 del d.lgs. 81/08. Nell’Allegato I, al punto 3, vengono riportate le indicazioni per effettuare la valutazione del rischio d’incendio che deve tener conto dell’analisi dello specifico luogo di lavoro. La valutazione deve inoltre ricomprendere l’individuazione dei pericoli d’incendio (es. sorgenti d’innesco, lavorazioni pericolose ai fini dell’incendio etc.), la descrizione del contesto e dell’ambiente nei quali i pericoli sono inseriti, la determinazione di quantità e tipologia degli occupanti e dei beni esposti al rischio, la valutazione delle conseguenze dell’incendio, l’individuazione delle misure atte a rimuovere o ridurre i pericoli che determinino rischi significativi. L’articolo 3 precisa poi che le regole tecniche di prevenzione incendi stabiliscono i criteri di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio per i luoghi di lavoro per i quali risultano applicabili. Per i luoghi di lavoro a basso rischio di incendio, i criteri di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio
sono riportati nell’Allegato 1 del decreto. Il medesimo allegato definisce, poi, i luoghi di lavoro a basso rischio d’incendio che sono quelli ubicati in attività non soggette e non dotate di specifica regola tecnica verticale (ossia quelle non ricomprese nell’elenco dell’Allegato 1 del D.P.R. 3 agosto 2015 “Approvazione delle norme tecniche di prevenzione incendi”) e aventi tutti i seguenti requisiti aggiuntivi: affollamento complessivo fino a 100 occupanti (per occupanti si intendono le persone presenti a qualsiasi titolo nell’attività); superficie lorda complessiva fino a 1000 metri quadri; con piani situati a una quota compresa tra -5 e 24 metri; dove non si detengono o trattano materiali combustibili in quantità significative (intendendo per quantità significative qt>900 MJ/metri cubi); dove non si detengono o trattano sostanze o miscele pericolose in quantità significative; dove non si effettuano lavorazioni pericolose ai fini dell’incendio. Lavoro. Uso aziendale. La reiterazione costante. La Corte di Cassazione, con sentenza 31204/2021, depositata il 2 novembre scorso, ha affermato che “la reiterazione costante e generalizzata di un comportamento favorevole del datore di lavoro nei confronti dei propri dipendenti integra, di per sé, gli estremi dell’uso aziendale. Ed esso, in ragione della sua appartenenza al novero delle cosiddette fonti sociali, agisce sul piano dei singoli rapporti individuali allo stesso modo e con la stessa efficacia di un contratto collettivo aziendale”. Nel caso specifico è stato escluso il rilievo disciplinare del rifiuto di un dipendente a partecipare a un corso di formazione, in un luogo differente dal solito posto di lavoro, essendo stato informato con un preavviso di due giorni, mentre in azienda c’era la prassi di dare un preavviso «congruo». Privacy. Verifica Green Pass e utilizzo App VerificaC19. Il Garante per la protezione dei dati personali, con comunicato stampa del 1° novembre scorso, ribadisce l’importanza, ai fini della verifica del green pass, di utilizzare esclusivamente l’App VerificaC19, rilasciata del Ministero della Salute, l’unica app di verifica delle certificazioni verdi utilizzabile per garantire la privacy delle persone. Il Garante, pertanto, mette in guardia tutti gli utenti dallo scaricare app per la verifica del green pass che consentono a chi le scarica, inquadrando il QR Code, di leggere dati personali come nome, cognome, data di nascita, ma perfino dosi o tamponi effettuati. In alcuni casi le app richiedono anche una registrazione per il download e trasferiscono i dati a terzi.
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PARTNER ANGAISA Accordo quadro ANGAISA/ECOPOLIETILENE
E’ operativo l’accordo quadro tra ANGAISA e ECOPOLIETILENE, consorzio avente personalità giuridica e operante senza scopo di lucro sul territorio nazionale, al fine di razionalizzare, organizzare e gestire la raccolta e il trattamento dei rifiuti di beni in polietilene destinati allo smaltimento, grazie al quale i distributori e i produttori associati potranno avvalersi di condizioni agevolate per assolvere agli obblighi previsti dalla normativa vigente. A tale proposito, ricordiamo che, ai sensi dell’art. 234 del decreto legislativo n. 152/2006, tanto i produttori o importatori, quanto i distributori di beni in polietilene sono tenuti ad aderire a un consorzio o “sistema alternativo”, aventi caratteristiche analoghe a quelle di ECOPOLIETILENE, il cui Statuto è stato formalmente approvato dal Ministero dell’Ambiente nel giugno scorso. E’ inoltre previsto che i produttori/importatori presentino periodicamente al Consorzio o sistema alternativo al quale hanno aderito, una dichiarazione relativa ai quantitativi di beni in polietilene immessi nel mercato nazionale, sulla cui base verrà determinato il contributo ambientale da corrispondere. Accordo-quadro ANGAISA / STRATEGIQS EDIZIONI
Vi informiamo che è stato rinnovato
l’accordo quadro con Strategiqs Edizioni Srl, grazie al quale tutte le aziende associate (Soci Ordinari e Sostenitori) potranno abbonarsi alla rivista HARVARD BUSINESS REVIEW, usufruendo di uno sconto del 30% rispetto alle normali condizioni “di listino”. HARVARD BUSINESS REVIEW è la rivista di management e business più diffusa al mondo, con 250 mila copie vendute negli Stati Uniti e circa 200 mila ormai diffuse attraverso le edizioni internazionali: dalla Russia alla Cina, dalla Germania alla Polonia, dall’America Latina al Giappone e alla Corea, oltre all’Italia. Nei 10 numeri pubblicati annualmente, l’edizione italiana della Harvard Business Review presenta i migliori articoli tradotti dalla versione originale e firmati da alcuni fra i più autorevoli e noti esperti di management a livello mondiale, oltre ad analisi e commenti di docenti e manager italiani, case-histories e interviste ai protagonisti della vita economica nazionale. La convenzione sarà valida fino al 31 ottobre 2022. Accordo-quadro ANGAISA / CADENAS
partner per affiancare le aziende nei processi di sviluppo tecnologico. Nata come software house, ha visto subito il potenziale dell’era digitale e ha sviluppato una tecnologia in grado di distribuire worldwide cataloghi 3D di componenti meccanici e BIM in più di 100 formati di progettazione differenti. CADENAS ha oggi più di 1000 brand che utilizzano la sua tecnologia innovativa, tanto da raggiungere 405 milioni di parti scaricate nel 2019 e più di 18 milioni di utenti, contribuendo al successo commerciale dei suoi clienti. Con CADENAS potete contare su un partner che riconosce le nuove tendenze in anticipo e sa rispondere oggi alle richieste di domani. Le principali linee di prodotto di CADENAS sono: • BIMcatalogs.net, il catalogo digitale dei prodotti 2D & 3D BIM in Multi CAD per l’architettura • eCATALOGsolutions, il catalogo digitale di modelli CAD 3D per produttori di componentistica Tutti gli associati ANGAISA potranno usufruire di uno sconto del 15% sulla creazione del catalogo BIM con tecnologia BIM.catalogs.net.
Vi ricordiamo che ANGAISA ha siglato l’accordo-quadro, in funzione del quale le aziende associate potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, di un esperto nel settore dello sviluppo tecnologico / digitale. Con 380 dipendenti in 19 filiali nel mondo, CADENAS è presente sul mercato come
Le schede di presentazione delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci/ Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@ angaisa.it).
zienda che nel 1908 intuisce le esigenze di un settore che inizia a chiedere naturalmente figure competenti e che possano risolvere esigenze tecniche e far fronte alle richieste di materiale acquedottistico, idraulico, termoidraulico, civile ed industriale. Oggi l’azienda con Fedele, Nino ed Elena Pedone è punto di riferimento nella fornitura e consulenza di prodotti per riscaldamento, climatizzazione ed idrotermosanitaria civile ed industriale; da oltre 15 anni ha messo al centro delle sue soluzioni quelle di efficientamento energetico e di comfort ambientale, cercando di dare all’interlocutore, che possa essere operatore del settore o privato, la giusta soluzione che contemperi un equilibrio tra confort, efficienza energetica,
risparmio e design in un mercato dove l’equilibrio tra prezzo, design e qualità deve trovare il giusto posizionamento. Il quartier generale e banco vendite dell’azienda si trovano nel centro di Palermo. Punto di incontro di diverse figure professionali, dove ogni giorno si sviluppano soluzioni e si stipulano contratti di vendita. Qualche anno fa l’azienda ha acquistato uno stabilimento a Isola delle Femmine (PA) che ha funzione di deposito e vendita e dove grazie ad una logistica più organizzata si riescono a soddisfare le esigenze che in centro città sono di difficile soluzione. La Pedone si impegna a realizzare un vestito al cliente, quasi sartoriale, senza perdere di vista la convenienza ed il risparmio.
NUOVI SOCI Distribuzione. Pedone Srl di Palermo (PA).
L’azienda nasce dall’intuizione del Cav. Francesco Pedone, comandante di una nave della Famiglia Florio che grazie alle sue conoscenze nel settore nautico costituisce la ditta “Cav. Francesco Pedone e figlio di Antonino Pedone” articoli tecnici e forniture industriali. La storia della ditta Pedone fa parte della storia di una Palermo dove una delle famiglie più rappresentative del tessuto economico Siciliano, appunto la famiglia Florio, è collegata al capostipite di un’a-
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