ANGAISA
INFORMA 1 | 15 novembre 2021
Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS
Rinnovate le cariche associative ANGAISA Maurizio Lo Re nuovo Presidente 2022-2025
Social Commerce Utenti (%) che utilizzano i social per ottenere informazioni sui brand 1. Russia (42,0) 2. Spagna (41,7) 3. Cina (34,3) 4. Italia (33,3) 5. USA (31,7) 6. Canada (31,5) 7. Francia (28,0) 8. Regno Unito (28,0) 9. Germania (26,2) 10. Giappone (26,2) Fonte: Hootsuite
L’appunto
“I dati dell’Osservatorio sullo Smart Working ci dicono che nell’89% delle grandi imprese, nel 35% delle Pmi e nel 62% delle Pa lo smart working sarà una pratica presente all’interno dell’organizzazione anche nel post pandemia”. Mariano Corso – Responsabile scientifico Osservatorio Smart Working (Politecnico di Milano)
Il Consiglio Direttivo ANGAISA si è riunito mercoledì 27 ottobre in Assemblea Elettiva ed ha eletto per acclamazione Maurizio Lo Re nuovo Presidente nazionale per il mandato 2022 - 2025. Maurizio Lo Re, 56 anni, vive e lavora a Messina presso l’azienda Lo Re Srl, di cui è socio con il ruolo di Responsabile dell’Area Tecnica. Nel 1992 l’azienda è entrata a far parte dell’associazione, durante la Presidenza di Salvatore Toscano. Maurizio Lo Re è componente del Consiglio Direttivo dal 1993 e dal 2009 del Comitato Esecutivo, all’interno del quale ha svolto la funzione di Amministratore e, nel quadriennio 2017-2021, di Vicepresidente nazionale. Inoltre dal 2006 al luglio 2021 ha ricoperto la carica di Presidente della Sezione Sicilia. La passione per gli sport di squadra lo ha portato ad assumere ruoli di responsabilità nel mondo del calcio dilettantistico; attualmente è Amministratore Delegato del Taormina Calcio. Il Consiglio Direttivo ANGAISA ha eletto anche gli altri componenti del Comitato Esecutivo, che condivideranno con il Presidente la guida strategica dell’Associazione per il
prossimo quadriennio. Corrado Novelli è stato designato Vicepresidente, mentre Ezio Maja manterrà l’incarico di Amministratore ANGAISA anche nei prossimi quattro anni. Sono stati inoltre confermati, fra i componenti effettivi del Collegio dei Sindaci, Giovanni Masseroni (dottore commercialista e revisore legale) e Piera Levo dell’azienda Nuova BB Srl di Bistagno (AL), mentre Franco Bertani (Bertani Spa – Reggio Emilia) è stato eletto fra i componenti supplenti. Parzialmente rinnovata la composizione del Collegio dei Probiviri che, nel prossimo quadriennio, sarà presieduto da Domenico Laruffa, dell’azienda Casaé F.lli Laruffa Srl di Polistena (RC); sono stati eletti componenti del Collegio anche Giovanni Bo (Centro Vendite Esagono (Aversa-CE), Paolo Brodbeck (Brodbeck Srl – Catania), Giorgio Papetti (Cambielli Edilfriuli Spa – Cinisello Balsamo-MI) e Giuseppe Pezzuto (Pezzuto Osvaldo & C. Srl – Lecce). Corrado Oppizzi è stato confermato a sua volta Segretario Generale dell’Associazione.
La composizione del nuovo Comitato Esecutivo ANGAISA è la seguente (di fianco ad ogni singolo nominativo è stata indicata l’azienda di appartenenza): Presidente
Maurizio Lo Re
Lo Re Srl - Messina
Vicepresidente
Corrado Novelli
Imeter Srl (Gruppo Comini) – Camerano (AN)
Altri componenti: Enrico Celin
ABC Bathroom Solutions Srl – Schio (VI)
Bruno Corsini
Commerciale S.A.C.I.R. Srl – Bologna
Riccardo Fiorentini
Cambielli Edilfriuli Spa – Cinisello Balsamo (MI)
Elisa Giussani
Acquatica Spa – Cologne (BS)
Ezio Maja
Idroterm Srl – Cuneo
Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno
Antonio Miele
Miele M.A.S. Srl – Corigliano Calabro (CS)
Giulia Orsolini
Orsolini Spa – Vignanello (VT)
Andrea Paolini
O. & C. F.lli Paolini Srl – L’Aquila
Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it
Michele Pergola
De Vivo Domenico & C. Srl – Potenza
Gunther Waibl
E. Innerhofer Spa – San Lorenzo di Sebato (BZ).
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Diritto & Impresa Commercio. Locazione di immobili urbani ad uso non abitativo. Indici ISTAT. Si informa che sulla Gazzetta Ufficiale n. 256 del 26 ottobre 2021 è stato pubblicato il comunicato ISTAT concernente l’indice dei prezzi al consumo relativo al mese di settembre 2021, necessario per l’aggiornamento del canone di locazione degli immobili ai sensi della Legge 392/78 ed ai sensi della Legge 449/97. • La variazione annuale settembre 2020 settembre 2021 è pari a 2,6 (75% = 1,950). • La variazione biennale settembre 2019 settembre 2021 è pari a 2,0 (75% =1,500). Fisco. Crediti d’imposta sugli investimenti: pronti i modelli per le comunicazioni al MISE dei dati sui crediti investimenti. Si informa che il MISE ha pubblicato tre decreti direttoriali del 6 ottobre 2021, con i quali sono stati approvati i modelli per la comunicazione dei dati e delle informazioni rilevanti riguardanti i crediti d’imposta per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, al credito ricerca e sviluppo e innovazione e al credito d’imposta formazione 4.0. L’invio del modello di comunicazione non costituisce condizione di accesso alle agevolazioni suddette e i dati e le informazioni in esso indicati sono acquisiti dal Ministero dello sviluppo economico al solo fine di valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative. L’eventuale mancato invio del modello non determina effetti in sede di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria della corretta applicazione della disciplina agevolativa. Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali Come noto, per gli investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2022, la legge di bilancio 2021 (art. 1, co. 1051-1063, L. n. 178/2020) prevede un nuovo credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali, potenziato rispetto a quello previsto per il 2020 dalla legge di bilancio 2020 (art. 1, co. 184 – 197, L. n. 160/2019). Per il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, il modello riguarda sia gli investimenti ricadenti nella L. n.160/2019 sia quelli ricadenti nella L. n. 178/2020. Lo specifico modello per la suddetta agevolazione è composto da un frontespizio per l’indicazione dei dati anagrafici ed economici dell’impresa che si avvale del credito d’imposta e da due sezioni per l’indicazione delle informazioni concernenti, rispettivamente, gli investimenti in beni materiali di cui all’Allegato A alla L. n. 232/2016 e gli investimenti in beni immateriali di cui all’Allegato B alla L. n. 232/2016. Il modello di comunicazione, firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, va trasmesso in formato elettronico tramite PEC all’indirizzo benistrumentali4.0@pec.mise.gov.
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it secondo gli schemi disponibili on line sul sito del MISE. Il suddetto modello di comunicazione va trasmesso entro la data del 31 dicembre 2021 per gli investimenti ricadenti nell’ambito di applicazione della disciplina della citata legge di bilancio 2020. Per gli investimenti ricadenti nell’ambito di applicazione della disciplina della citata legge di bilancio 2021, il modello di comunicazione va trasmesso entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi riferita a ciascun periodo d’imposta di effettuazione degli investimenti. Credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, attività di innovazione tecnologica e attività di design e ideazione estetica Come noto, la legge di bilancio 2020 (art. 1, co. 198-209, L. n.160/2019), come modificata dalla legge di bilancio 2021 (art. 1, co. 1064, L. n. 178/2020), e il D.M. 26 maggio 2020 prevedono un credito d’imposta per gli investimenti in attività di: • ricerca e sviluppo; • innovazione tecnologica; • altre attività innovative (design e ideazione estetica). Per il suddetto credito d’imposta, il modello di comunicazione, firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, va trasmesso in formato elettronico tramite PEC all’indirizzo cirsid@pec.mise.gov.it secondo gli schemi disponibili on line sul sito del MISE. In particolare, il modello di comunicazione va trasmesso entro il 31 dicembre 2021 con riferimento agli investimenti nelle attività ammissibili effettuati nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (2020 per i soggetti solari). Per gli investimenti nelle attività ammissibili effettuati nei periodi d’imposta agevolabili successivi, il modello di comunicazione va trasmesso entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi riferita a ciascun periodo d’imposta di effettuazione degli investimenti. Credito d’imposta per le spese di formazione 4.0 Come noto, è riconosciuto un credito d’imposta alle imprese che sostengono spese di formazione 4.0 (art. 1, co. 210-217, L. n. 160/2019, la legge di bilancio 2020). Sono ammissibili al credito d’imposta solo le spese in attività di formazione svolte per acquisire e consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal piano nazionale “Industria 4.0”. Tali attività devono essere applicate negli specifici ambiti elencati nell’Allegato A alla L. n. 205/2017. Per il suddetto credito d’imposta, il modello di comunicazione, firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, va trasmesso in formato elettronico tramite PEC all’indirizzo formazione4.0@pec. mise.gov.it secondo gli schemi disponibili on line sul sito del MISE. Per le attività di formazione svolte nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (2020 per i soggetti “solari”), il modello di comunicazione
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– Sezione A – va trasmesso entro la data del 31 dicembre 2021. Per le spese sostenute nei periodi d’imposta agevolabili successivi al predetto periodo d’imposta, il modello di comunicazione – Sezione B – va trasmesso entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi riferita a ciascun periodo d’imposta di effettuazione degli investimenti. Fisco. Decreto-legge n. 146/2021. Pubblicate le FAQ dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Come noto, il D.L. n. 146/2021 (il c.d. decreto collegato alla legge di bilancio 2022) ha apportato alcune modifiche in tema di riscossione dei debiti tributari. L’Agenzia delle Entrate - Riscossione ha pubblicato sul proprio sito Internet i chiarimenti, in forma di FAQ, aggiornati alle novità apportate dal citato decreto-legge in materia di riscossione. In particolare, nelle FAQ viene precisato che: • dal 1° gennaio 2022 il termine per pagare le cartelle di pagamento ritorna ordinario, cioè di sessanta giorni; • per le rate da rottamazione e saldo e stralcio, si possono utilizzare i bollettini di pagamento allegati alle originarie comunicazioni di liquidazione delle somme dovute, scaricabili anche dall’area riservata del sito; • sempre mediante accesso al sito, è possibile appurare se ci sono carichi che rientrano nell’annullamento dei ruoli 2000-2010; • per le rateizzazioni concesse dopo l’8 marzo 2020 e per quelle riferite a richieste presentate fino al 31 dicembre 2021, la decadenza si determina nel caso di mancato pagamento di 10 rate; • per le rateizzazioni concesse dopo l’8 marzo 2020 con rate scadute durante il periodo di sospensione emergenziale (8 marzo 2020 - 31 agosto 2021), il termine per il pagamento delle rate in scadenza nel periodo di sospensione è rimasto fissato al 30 settembre 2021. Fisco. Omesso invio dei corrispettivi per errata installazione del registratore con sanzioni. Come noto, la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri da parte di tutti i soggetti passivi IVA esercenti commercio al minuto e attività equiparate è diventata obbligatoria dal 1° luglio 2019 per gli operatori che, nel 2018, hanno avuto un volume d’affari complessivo superiore a 400 mila euro e dal 1° gennaio 2020 per tutti gli altri. Nella fattispecie in esame, un soggetto, che svolge attività di parrucchiere e che adempie l’obbligo di memorizzazione e invio dei corrispettivi dal 2020, si è dotato di un registratore telematico. In fase di installazione il tecnico incaricato ha abbinato all’apparecchio la partita IVA di un esercente diverso dal richiedente
Diritto & Impresa e questi non si è accorto dell’errore prima del mese di aprile 2021. Il soggetto passivo, alla cui partita IVA era stato abbinato erroneamente il registratore telematico, ha provveduto a segnalare la situazione sul portale Fatture e Corrispettivi, indicando l’errore con riferimento a ogni singolo corrispettivo ma, pur essendosi attivato dopo aver riscontrato il problema, ha utilizzato per oltre un anno un registratore telematico che effettuava rilevazioni e invii di dati non corretti, senza vigilare sulle trasmissioni effettuate e sul funzionamento dell’apparecchio. I dati dei corrispettivi giornalieri si considerano non memorizzati e non trasmessi qualora gli stessi siano stati rilevati e inviati mediante un registratore telematico che, a causa di un errore commesso dal tecnico in fase di installazione, risulta associato a una partita IVA diversa da quella del soggetto tenuto all’adempimento. L’esercente avrebbe potuto avvedersi facilmente dell’errore già al momento della messa in servizio del registratore, infatti, al termine della fase di attivazione dell’apparecchio, viene messo a disposizione del soggetto passivo un QRCODE, che contiene l’indirizzamento a una pagina web del sito dell’Agenzia delle Entrate all’interno della quale è possibile verificare i dati identificativi del registratore e dell’esercente. Di conseguenza si applicano le sanzioni previste pari al 90% dell’imposta corrispondente all’importo non memorizzato o non trasmesso, con un minimo di 500 euro per ciascuna operazione, ferma restando la possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso (art. 6, c. 2-bis e 3, D.Lgs. n. 471/97). L’Agenzia delle Entrate, accertata la buona fede del contribuente, può comunque valutare la presenza dei presupposti per applicare gli istituti che consentono di escludere o graduare il carico sanzionatorio in funzione dell’effettiva gravità della condotta (art. 6, c. 1, 7 e 12, D.Lgs. n. 472/97). Per il profilo reddituale, i corrispettivi memorizzati dal registratore devono essere computati nella dichiarazione dei redditi dall’esercente (Risposta dell’Agenzia delle entrate n. 737 del 19 ottobre 2021). Lavoro. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 146/2021. Quarantena, congedi parentali, Trattamenti di integrazione salariale emergenziali, somministrazione di lavoro. Si informa che è stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 252 del 21 ottobre scorso, il Decreto Legge n. 146 del 21 ottobre 2021, recante “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili” (cd. Decreto fiscale). Di seguito, le principali disposizioni in materia di lavoro. Quarantena (art. 8) La disposizione prevede, fino al 31 dicembre 2021, che il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva dai lavoratori
del settore privato sia equiparato alla malattia ai fini del trattamento economico e non sia computabile ai fini del periodo di comporto. Gli oneri a carico dell’INPS connessi a tali tutele, ivi incluse quelle a copertura dei periodi di assenza dei lavoratori cd. “fragili” impossibilitati a svolgere l’attività in smart working, sono finanziati dallo Stato entro il limite di spesa di 663,1 milioni di euro per l’anno 2020 e 976,7 milioni di euro per l’anno 2021, dando priorità agli eventi cronologicamente anteriori. Congedi parentali (art. 9) La disposizione riconosce, alternativamente, ai lavoratori dipendenti, genitori di bambini conviventi con meno di 14 anni di età, la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti nei casi di sospensione delle attività scolastiche o in caso di infezione o quarantena dei figli fino al 31 dicembre 2021. Tali congedi vengono retribuiti al 50% per i figli sotto i 14 anni, mentre dai 14 ai 16 anni si può usufruire del congedo, ma senza retribuzione. Lo stesso beneficio è riconosciuto anche ai genitori di figli, di qualsiasi età, con grave disabilità, accertata ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge n. 104/1992, che siano o iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura. La norma attribuisce ai predetti congedi efficacia dall’inizio dell’anno scolastico. Si prevede, infatti, che gli eventuali periodi di congedo parentale di cui agli artt. 32 e 33 del D.Lgs. n. 151/2001 fruiti dai genitori sia durante i periodi di sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, durante l’infezione da SARS Covid19 del figlio, e durante la quarantena del figlio, possono essere convertiti, previa istanza, nel congedo straordinario sopra descritto con il diritto all’indennità del 50% e non sono computati né indennizzati a titolo di congedo parentale. Trattamenti di integrazione salariale emergenziali (art. 11) La disposizione prevede che i datori di lavoro privati che accedono al FIS e alla CIGD, che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica possono presentare, per i lavoratori in forza al 22 ottobre 2021, domanda di Assegno Ordinario e di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga, per un periodo massimo di 13 settimane che devono essere collocate tra il 1°ottobre e il 31 dicembre 2021. I predetti trattamenti sono concessi nel limite massimo di spesa pari a 657,9 milioni di euro, per l’anno 2021, ripartiti in 304,3 milioni di euro per l’Assegno Ordinario e 353,6 milioni di euro per la CIGD. L’INPS provvederà al monitoraggio del limite di spesa di cui sopra. Qualora dal predetto monitoraggio emerga che è stato raggiunto, anche in via prospettica, il limite di spesa, l’Inps non prenderà in considerazione ulteriori domande. Per
i trattamenti di cassa integrazione in deroga e assegno ordinario non deve essere riconosciuto alcun contributo addizionale. Le 13 settimane dei trattamenti sopra citate sono riconosciute ai datori di lavoro ai quali sia stato già interamente autorizzato il precedente periodo di 28 settimane, decorso tale periodo. Il termine per la presentazione delle domande è confermato entro la fine del mese successivo l’inizio della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. Tuttavia, in fase di prima applicazione, il termine di scadenza è fissato entro la fine del mese successivo la data di entrata in vigore del decreto in commento. Inoltre, la disposizione conferma il blocco generalizzato dei licenziamenti economici individuali e collettivi nonché le sospensioni delle procedure pendenti, di cui agli artt. 4, 5 e 24 della Legge n. 223/91, per la durata della fruizione del trattamento di integrazione salariale. Il divieto di licenziamento non si applica: • nelle ipotesi di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa oppure dalla cessazione definitiva dell’attività di impresa conseguente alla messa in liquidazione della società senza continuazione, anche parziale, dell’attività, nei casi in cui nel corso della liquidazione non si configuri la cessione di un complesso di beni o attività che possano configurare un trasferimento d’azienda o di un ramo di essa ai sensi dell’articolo 2112 c.c.; • nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono al predetto accordo. A detti lavoratori è comunque riconosciuto il trattamento Naspi; • nei licenziamenti intimati in caso di fallimento, quando non sia previsto l’esercizio provvisorio dell’impresa o ne sia disposta la cessazione. Nel caso in cui l’esercizio provvisorio sia disposto per uno specifico ramo dell’azienda, sono esclusi dal divieto i licenziamenti riguardanti i settori non compresi nello stesso. Somministrazione di Lavoro (art. 11, comma 15) La disposizione rende strutturale quanto contenuto nell’art. 31, comma 1 del D. Lgs. n. 81/2015 che dispone che, se il contratto di somministrazione tra l’agenzia di somministrazione e l’utilizzatore è a tempo determinato, l’utilizzatore può impiegare in missione, per periodi superiori a 24 mesi, il lavoratore somministrato stesso per il quale l’agenzia di somministrazione abbia comunicato all’utilizzatore l’assunzione a tempo indeterminato, senza che scatti in capo all’utilizzatore la costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con il lavoratore somministrato.
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PARTNER ANGAISA Gates, “Internet sta diventando la piazza del paese delle città globali di domani”: e-mail, conferenze web, social media, acquisti online sono diventati parte integrante della nostra quotidianità e hanno reso internet ed i canali digitali uno strumento imprescindibile per ogni azienda. Secondo quanto riportato da “Digital Report 2021” – rapporto annuale di We Are Digital sulle principali tendenze di digital marketing – nel corso del 2020, più di 50 milioni di italiani hanno utilizzato quotidianamente internet, navigando in media 6 ore e 22 minuti al giorno. Tra questi, ben 41 milioni sono frequentatori assidui dei social – nel 31% dei casi per motivi professionali – a cui dedicano ogni giorno 1 ora e 52 minuti.Questi dati evidenziano quanto il digital marketing sia diventato una componente essenziale di ogni strategia d’impresa, specie nel settore del commercio e delle vendite che, negli ultimi anni, ha vissuto cambiamenti radicali soprattutto nel processo d’acquisto, spostatosi sempre più dal negozio fisico a quello digitale. È diventato quindi necessario sviluppare una strategia di marketing digitale che coordini i diversi canali dell’azienda – sito, social network, e-commerce - per rafforzarne la presenza sul web, attirare nuovi clienti ed offrire una esperienza d’acquisto semplice e soddisfacente. Una necessità che investe anche le imprese del mondo idrotermosanitario, settore in questo momento fortemente stimolato dalle opportunità connesse ai bonus fiscali legati al mondo dell’edilizia. Come fare per riuscirci? Avere un sito oggi non basta più, o meglio è condizione necessaria ma non sufficiente se il sito non è facilmente trovabile sui motori di ricerca (il 62% degli utenti effettua ricerche sul web per informarsi su brand e prodotti), non è alimentato da attività di digital advertising su Google o sui social network e non è affiancato da un e-commerce che consenta di acquistare online con la stessa facilità con cui si acquista in negozio.
E come fare per farlo bene? In questo caso, la domanda presuppone tre risposte: anzitutto, affidarsi a specialisti di digital marketing per fare in modo che gli investimenti di tempo e risorse profusi dall’azienda si traducano in strategie efficaci e di successo; in secondo luogo, strettamente correlato al primo punto, implementare strategie che partano da una attenta analisi dei dati aziendali (CRM, analytics ed e-commerce); infine, predisporre adeguate misure di sicurezza per proteggere l’azienda da attacchi informatici che sono ben più frequenti e dannosi di quanto si pensi: secondo alcuni studi nel corso del 2020 si è verificato un attacco informatico ogni 10 secondi. Nel 50% dei casi le vittime di questi attacchi sono state proprio le PMI che cadono spesso in tranelli banali quali mail con allegati da aprire o reti di lavoro a distanza non adeguatamente messe in sicurezza. Dal 1998 Omega è partner delle imprese per la digitalizzazione dei processi ed il raggiungimento degli obiettivi di business. Grazie alla partnership di lungo corso con ANGAISA abbiamo sviluppato competenze e servizi specifici per il settore ITS: non solo consulenza per la digital transformation dei processi, sviluppo ed installazione di soluzioni software multipiattaforma, ma anche servizi di web & digital marketing e cyber security con cui possiamo affiancarti per ridefinire la strategia marketing della tua azienda e tutelarla da cyber-attacchi indesiderati con piani di valutazione dello stato di sicurezza del tuo sistema. Per maggiori informazioni: www.omegagruppo.it | marketing@omegagruppo.it.
Produzione. EXPO INOX S.p.a. di Borgo San Siro (PV).
drati alle porte di Milano, EXPO INOX SpA può contare su un celere servizio di vendita e post-vendita, composto da un esperto ufficio tecnico e una fitta rete commerciale sull’intero Territorio.
Il Gruppo Expo Inox SpA rappresenta il maggior player italiano nella produzione di sistemi fumari, tra i primissimi a livello europeo: elementi metallici in acciaio inox, rigidi o flessibili, in polipropilene, specifici per generatori a condensazione, ed in acciaio al carbonio, verniciati o smaltati, sono solo parte di un’ampia gamma per corrispondere appieno a qualsiasi necessità di installazione, tutti interamente prodotti nei propri Stabilimenti. Grazie ad una logistica “drop-off” di oltre 20.000 metri qua-
Produzione. ICMA S.p.A. di Cuggiono (MI).
davvero competitivo. I settori di applicazione dei prodotti ICMA sono molteplici: valvole termostatiche per radiatori, raccorderia a pressare per acqua e gas, raccorderia filettata gialla e cromata, valvole a sfera, riduttori di pressione per acqua, componenti per centrale termica, sistemi di contabilizzazione, solare termico, sistemi di riscaldamento radiante. All’interno dell’azienda i reparti produzione e assemblaggio si avvalgono di macchinari di ultima generazione, completamente automatizzati. Lo staff, di cui fanno parte progettisti e personale specializzato, insieme a tutta l’organizzazione interna, consente di operare in modo efficiente e innovativo, in un ambiente di lavoro sicuro e sano.
Accordo-quadro ANGAISA / MATICAD.
Vi ricordiamo che è ancora operativo l’accordo-quadro, in funzione del quale tutte le aziende associate potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, degli strumenti e servizi erogati da Maticad. Maticad è un’azienda specializzata in applicazioni software per la progettazione di interni con utilizzo specifico di materiali da rivestimento e arredi di design per la casa. 30 anni di esperienza sul mercato contribuiscono a conferire esperienza e know-how consolidati, con successi e referenze importanti sia in Italia che all’estero. Maticad realizza applicazioni digitali semplici ed efficienti per l’Interior Design, pensate per permettere di realizzare in pochi minuti ambienti completi e realistici, in grado di soddisfare ogni esigenza applicativa e stilistica di produttori, distributori, progettisti e clienti finali. L’obbiettivo aziendale è quello di contribuire a creare un sistema integrato e virtuoso in cui tutti gli operatori della ceramica e dell’arredo possano ambire ad essere presenti: una sorta di “fil rouge” per produttori, distributori, progettisti, rivenditori e clienti finali, per veicolare il prodotto in modo sinergico lungo i vari anelli della filiera. Maticad è costantemente in contatto con i produttori e i distributori di ceramica e di arredobagno cercando di cogliere le esigenze e i trend innovativi per declinarli in modo proattivo in nuove implementazioni e continue migliorie. Accordo-quadro ANGAISA / OMEGA GRUPPO. Gruppo Omega: digital marketing e cyber sicurezza su misura per il mondo ITS Come ebbe modo di dire qualche tempo fa Bill
Le schede di presentazione delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci/ Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@angaisa.it).
NUOVI SOCI
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ICMA Spa, azienda “Made in Italy”, nasce nel 1974 ed è da sempre un marchio di riferimento nel settore idrotermosanitario. I prodotti ICMA affidabili e di qualità, sono distribuiti oggi sul mercato italiano e internazionale ad un prezzo
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