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ANGAISA Informa n. 497 del 16 settembre

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ANGAISA

INFORMA 16 | 30 settembre 2021

Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS Riscaldamento globale Aumento temperatura media annuale rispetto al 1960 (province/°C) Brindisi +3,1 Roma +3,0 Milano +2,8 Bolzano +2,7 Campobasso +2,7 Lecce +2,7 Vicenza +2,7 Elaborazione Copernicus ECMWF Rielaborato da OBCT

L’appunto

“Siamo stretti in una morsa che oggi rende insostenibile l’impennata di tutti i listini. Prometeia stima che nel giro di dieci anni, stante l’attuale contesto di norme e costi, il distretto di Sassuolo avrà azzerato le marginalità”. Giovanni Savorani Presidente Confindustria Ceramica

Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it

CERSAIE 2021, ripartiamo insieme!

ANGAISA parteciperà all’edizione 2021 del CERSAIE, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, che si terrà a Bologna da lunedì 27 settembre a venerdì 1° ottobre. Nei cinque giorni di manifestazione fieristica, aziende leader provenienti da 26 paesi e architetti, progettisti, contractors e rivenditori si potranno incontrare e ricominciare a fare business. Sarà un hub commerciale, caratterizzato da circa 600 stand da visitare e sarà anche un momento di incontro e di confronto, con un programma di incontri ed eventi rivolti a tutti gli operatori della filiera. Fra questi, vogliamo ricordare la conferenza “Superbonus ed incentivi per la ceramica ed i sanitari”, che si terrà giovedì 30 settembre alle ore 16.30, presso l’Agorà dei Media ubicato presso il Centro Servizi. L’incontro vede la presenza del Presidente ANGAISA Enrico Celin, del Vice Presidente di Confindustria Ceramica Emilio Mussini, e di Lucia Positano, Tax Director di PwC TLS Avvocati e Commercialisti, e si pone l’obiettivo di fare il punto della situazione a poco più di un anno dall’entrata in vigore dei primi decreti attuativi. Vi invitiamo a effettuare la pre-registrazione direttamente sul sito www.cersaie.it/, all’interno dell’area EVENTI. L’accesso al quartiere fieristico sarà consentito solo a coloro che si saranno preventivamente registrati e in possesso del biglietto d’ingresso e di Green Pass. Per Green Pass si intende: 1) una certificazione comprovante lo stato di avvenuta vaccinazione. Tale certificazione ha validità di nove mesi dalla data di completamento del ciclo vaccinale. Per i vaccini che prevedano una doppia somministrazione la vaccinazione ha validità anche a partire dal quindicesimo giorno dopo la somministrazione della prima dose sino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale. La certificazione relativa al com-

pletamento del ciclo vaccinale deve riferirsi a uno dei quattro vaccini approvati dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA): Comirnaty di Pfizer-BioNtech, Moderna, Vaxzevria (AstraZeneca), Janssen (Johnson & Johnson); 2) una certificazione comprovante l’avvenuta guarigione dall’infezione da Covid-19. Tale certificazione ha validità di sei mesi a far data dall’avvenuta guarigione; 3) in alternativa, un certificato con esito negativo di test molecolare o di test antigenico rapido. Tali certificati hanno validità di 48 ore dall’esecuzione del test. Inoltre – al fine di garantire la sicurezza - a tutte le persone che entreranno in fiera verrà misurata la temperatura tramite termoscanner che deve essere inferiore ai 37.5 gradi. L’utilizzo della mascherina è obbligatorio per tutti. Ulteriori indicazioni relative ai protocolli di sicurezza che verranno applicati in occasione della fiera, sono disponibili all’interno del portale www.cersaie.it. Ricordiamo che è possibile stampare il biglietto omaggio, valido per l’intera durata della manifestazione fieristica, utilizzando il seguente link: https:// www.cersaie.it/biglietto Gli orari di ingresso sono i seguenti: da lunedì 27 a giovedì 30 settembre, dalle 09.00 alle 19.00; venerdì 1°ottobre dalle 09.00 alle 18.00. E’ possibile ricercare le aziende espositrici presenti al CERSAIE 2021 (con l’ubicazione dello stand), attraverso il “Catalogo Espositori”: https://www.cersaie.it/it/e_ricerca.php ANGAISA sarà presente al CERSAIE con il tradizionale punto informativo, ubicato presso il padiglione 29 (stand D1). Come sempre saremo a disposizione di tutte le aziende associate per informazioni e aggiornamenti sulle iniziative e le attività di fine 2021, oltreché per i consueti servizi di segreteria. Vi aspettiamo! Corrado Oppizzi Segretario Generale ANGAISA

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Diritto & Impresa Fisco. Bonus idrico 2021. Decreto attuativo in arrivo. Il Ministero della Transizione Ecologica (Mite) ha reso noto che è in dirittura di arrivo il decreto attuativo relativo al c.d. “bonus idrico”, misura del Governo introdotta con la Legge di Bilancio 2021 e nata con l’obiettivo di incentivare il risparmio di acqua, che prevede agevolazioni fiscali sia per le persone fisiche che per gli esercizi commerciali. L’incentivo è usufruibile entro il 31 dicembre 2021 e include rimborsi da 1.000 a 5.000 euro. Il “bonus doccia” o “bonus rubinetti”, così come è stato soprannominato, rientra tra le misure di efficientamento energetico ma stavolta in ambito idrico, puntando non solo al risparmio di acqua in termini sia economici che ambientali, ma anche ad una “regolarità fiscale”, in grado di abbattere il più possibile il lavoro in nero. Nello specifico si tratta di un bonus impiegabile per l’acquisto di lavandini, docce, rubinetti, sanitari in ceramica e, più in generale, di bagni che favoriscono un minor consumo idrico e, dunque, un maggior risparmio di acqua. Nel caso siano persone fisiche a farne richiesta l’importo è di un massimo di 1.000 euro, elevato a 5.000 euro per gli esercizi commerciali per le spese di efficientamento dei bagni eseguite durante l’anno 2021. Fisco. Bonus investimenti pubblicitari. Anno 2021. Comunicato del Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 31 agosto 2021. Come noto, l’agevolazione per gli investimenti pubblicitari spetta alle imprese, ai lavoratori autonomi ed agli enti non commerciali per gli investimenti in campagne pubblicitarie effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali (art. 57-bis, D.L. n. 50/2017, come modificato da ultimo dall’art. 1, co. 608, L. n. 178/2020, la cd. legge di bilancio 2021). Si ricorda che il cd. decreto “Sostegni-bis” aveva previsto che, per l’anno 2021, la comunicazione telematica per accedere al beneficio doveva essere presentata tra il 1° e il 30 settembre 2021, anziché tra il 1° e il 31 marzo 2021, come previsto a regime (art. 67, co. 10, Dl. n. 73/2021). Con comunicato del 31 agosto 2021 il Dipartimento per l’informazione e l’editoria ha stabilito che, a causa degli interventi di aggiornamento della piattaforma telematica a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 67, co. 10, Dl. n. 73/2021, convertito con modificazioni dalla L. n. 106/2021, si rende necessario posticipare il periodo per l’invio della comunicazione per l’accesso al credito di imposta per gli investimenti pubblicitari per l’anno 2021 (“pre-

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notazione”). In particolare, è stato previsto che la finestra temporale per l’invio della comunicazione telematica per l’accesso al beneficio sia spostata nel periodo dal 1° al 31 ottobre 2021 (anziché dal 1° al 30 settembre 2021). Resta invariata la modalità per la presentazione del modello di comunicazione telematica, che deve essere inviato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, attraverso l’apposita procedura disponibile nella sezione dell’area riservata “Servizi per” alla voce “Comunicare”, accessibile con Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE) o con le credenziali Entratel e Fisconline. Fisco. Contributo perequativo. Individuazione degli specifici campi delle dichiarazioni dei redditi. Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 4 settembre 2021. L’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento del 4 settembre 2021, ha individuato gli specifici campi delle dichiarazioni dei redditi, relative ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020, che servono per calcolare il valore dei risultati economici d’esercizio che danno diritto o meno all’erogazione del contributo perequativo introdotto dal Decreto “Sostegni-bis” (D.L. n. 73/2021). Il contributo perequativo, introdotto dal Decreto “Sostegni-bis” (articolo 1, commi da 16 a 27, del decreto legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106), ha previsto l’erogazione di un contributo a fondo perduto per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione o che producono reddito agrario, titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che nel secondo periodo di imposta antecedente al periodo di entrata in vigore del presente decreto abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a dieci milioni di euro. Tale contributo spetta a condizione che vi sia un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, in misura pari o superiore ad una percentuale che verrà definita con un apposito Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze. In attesa del suddetto Decreto, ora, con il Provvedimento in esame, vengono indicati i campi delle dichiarazioni dei redditi necessari per la determinazione del valore dei risultati economici d’esercizio. Spetterà ad un successivo Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate approvare il modello per l’istanza e le relative istruzioni,

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nonché definire le modalità ed i termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo in questione. Con il Comunicato stampa del 6 settembre 2021, inoltre, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto che è stato differito, dal 10 settembre 2021 al 30 settembre 2021, il termine di trasmissione della dichiarazione Modello Redditi 2021, per i contribuenti che intendono richiedere il contributo a fondo perduto perequativo. Il Ministero precisa che la proroga è riservata ai contribuenti che intendono richiedere il predetto contributo, mentre per tutti gli altri soggetti, la scadenza per l’invio del Modello Redditi 2021, resta quella ordinaria del 30 novembre. Fisco. Detraibilità IVA applicata erroneamente a fronte di un’operazione esente o non imponibile. Con la Risoluzione n. 51/E del 3 agosto 2021, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’ambito applicativo dell’articolo 6, comma 6, del D.Lgs. 471/1997 circa la detraibilità dell’IVA applicata erroneamente a fronte di un’operazione effettivamente esente o non imponibile. Come noto, la predetta disposizione prevede che “chi computa illegittimamente in detrazione l’imposta assolta, dovuta o addebitatagli in via di rivalsa, è punito con la sanzione amministrativa pari al novanta per cento dell’ammontare della detrazione compiuta. In caso di applicazione dell’imposta in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente o prestatore, fermo restando il diritto del cessionario o committente alla detrazione, l’anzidetto cessionario o committente è punito con la sanzione amministrativa compresa fra 250 euro e 10.000 euro. La restituzione dell’imposta è esclusa qualora il versamento sia avvenuto in un contesto di frode fiscale”. Sull’ambito applicativo della norma in oggetto si è espressa, di recente, la Corte di Cassazione con sentenza n. 24289/2020, nella quale ha chiarito che “come chiaramente si evince dal tenore letterale della richiamata disposizione” la stessa “trova applicazione solo in relazione alle operazioni imponibili, allorquando sia stata corrisposta l’IVA in base ad un’aliquota superiore a quella effettivamente dovuta e non anche con riferimento alle ipotesi di operazioni non imponibili”. (…) “La menzionata disposizione si applica unicamente alla diversa ipotesi in cui, a seguito di un’operazione imponibile, l’IVA sia stata erroneamente corrisposta sulla base di un’aliquota maggiore rispetto a quella effettivamente dovuta”. Pertanto, il cessionario/committente non ha diritto alla detrazione dell’Iva erroneamente


Diritto & Impresa corrisposta in riferimento a un’operazione non imponibile o esente. Conseguentemente, se detrae l’imposta addebitagli per errore in fattura, è punito con una sanzione proporzionale pari al 90% dell’ammontare della detrazione illegittimamente compiuta, previo recupero dell’IVA indebitamente detratta. Il diritto allo scomputo spetta solo se l’errore commesso dal cedente/prestatore riguarda l’applicazione di un’aliquota maggiore rispetto a quella dovuta. Tanto premesso, l’Agenzia delle Entrate, alla luce di quanto precisato dalla Cassazione e in linea con tale orientamento, distingue, nella risoluzione in esame, due tipologie di condotte illecite, in relazione a ciascuna delle quali sono previste due diverse sanzioni: 1. una sanzione fissa (compresa fra 250 euro e 10mila euro) per il cessionario/committente in caso di applicazione dell’IVA in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente/prestatore, fermo restando il diritto del medesimo cessionario/committente alla detrazione; 2. una sanzione pari al 90% dell’ammontare della detrazione illegittimamente compiuta dal cessionario/committente negli altri casi in cui l’imposta è stata assolta, dovuta o addebitatagli in via di rivalsa. Quindi, se il cessionario/committente paga al cedente/prestatore – e, di conseguenza, detrae – l’VA addebitatagli per errore in fattura, pur trattandosi di operazioni esenti o non imponibili, deve essere, irrogata la sanzione proporzionale pari al 90% dell’ammontare della detrazione illegittimamente compiuta, previo recupero dell’IVA indebitamente detratta. Fisco. Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri. Utilizzo nuovo tracciato. Ulteriore differimento. L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 30 marzo 2021, aveva differito dal 1° aprile 2021 al 1° ottobre 2021 il termine di adeguamento graduale all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri da parte degli esercenti attività di commercio al minuto e attività assimilate. L’Agenzia delle Entrate, in considerazione delle difficoltà conseguenti al perdurare della situazione emergenziale provocata dal Covid-19, con il provvedimento del 7 settembre 2021 differisce ulteriormente dal 1° ottobre 2021 al 1° gennaio 2022 il termine a decorrere dal quale gli esercenti attività di commercio al minuto e attività similari dovranno obbligatoriamente utilizzare la versione n. 7.0 del tracciato per la trasmissione dei dati. In conseguenza dell’ulteriore suddetto rinvio, i dati dei cor-

rispettivi potranno ancora essere trasmessi secondo le specifiche previste dall’allegato “Tipi Dati per i Corrispettivi - versione 6.0”, fino al 31 dicembre 2021, in via facoltativa; dal 1° gennaio 2022 dovrà essere utilizzato in via esclusiva il nuovo tracciato. Con il provvedimento in esame sono stati rinviati al 31 dicembre 2021 anche i termini entro i quali i produttori dei registratori possono dichiarare la conformità alle specifiche tecniche in materia di corrispettivi telematici dei modelli già approvati dall’Agenzia delle Entrate (Provvedimento dell’Agenzia delle entrate n. 228725 del 7 settembre 2021). Lavoro. Modulo di richiesta dell’esonero contributivo per le assunzioni effettuate con contratto di rioccupazione. L’INPS, con messaggio n. 3050 del 9 settembre scorso, comunica che, a decorrere dal 15 settembre 2021, all’interno dell’applicazione “Portale delle Agevolazioni”, presente sul sito internet www.inps.it, sarà reso disponibile il modulo di istanza on-line “RIOC”, volto alla richiesta dell’esonero contributivo per le assunzioni effettuate con contratto di rioccupazione. Per essere autorizzato alla fruizione dell’agevolazione, il datore di lavoro interessato, previa autentificazione, dovrà inoltrare all’Istituto, avvalendosi esclusivamente del suddetto modulo di istanza on-line “RIOC”, una domanda di ammissione all’esonero, fornendo le seguenti informazioni: • indicazione del lavoratore nei confronti del quale è intervenuta l’assunzione a tempo indeterminato con contratto di rioccupazione; • codice della comunicazione obbligatoria relativa al rapporto a tempo indeterminato instaurato; • importo della retribuzione mensile media, comprensiva dei ratei di tredicesima e di quattordicesima mensilità; • indicazione della eventuale percentuale di part-time nel caso di svolgimento della prestazione lavorativa a tempo parziale; • misura dell’aliquota contributiva datoriale oggetto dello sgravio. L’INPS, una volta ricevuta la richiesta, mediante i propri sistemi informativi centrali svolgerà le seguenti attività: • verificherà l’esistenza del rapporto a tempo indeterminato mediante consultazione della banca dati delle comunicazioni obbligatorie; • calcolerà l’importo dell’incentivo spettante in base all’aliquota contributiva datoriale indicata; • verificherà la sussistenza della copertura finanziaria per l’esonero richiesto; • in caso di sufficiente capienza di risorse per tutto il periodo agevolabile, informerà,

mediante comunicazione in calce al medesimo modulo di istanza on-line, che il datore di lavoro è stato autorizzato a fruire dell’esonero e individuerà l’importo massimo dell’agevolazione spettante per l’assunzione. Previdenza. Sanzione per omessa o ritardata denuncia di infortunio. L’INAIL, con circolare n. 24 del 9 settembre scorso, fornisce chiarimenti in merito al regime sanzionatorio per la violazione dell’obbligo di denuncia degli infortuni prognosticati non guaribili entro tre giorni, di cui all’articolo 53, comma 1, del D.P.R. n. 1124/1965, il cui accertamento è di competenza dell’INAIL. L’importo della sanzione per la violazione delle predette disposizioni è da 1.290,00 a 7.745,00 euro. La violazione dell’obbligo di presentare la denuncia di infortunio rientra nell’ambito di applicazione della diffida obbligatoria ex art. 13, c. 2, del D.Lgs. n. 124/2004. Il trasgressore o l’eventuale obbligato in solido, in caso di ottemperanza alla diffida, è ammesso al pagamento di una somma pari all’importo della sanzione nella misura del minimo previsto dalla legge, quindi a 1.290,00 euro. Il pagamento di tale somma (sanzione “minima”) estingue il procedimento sanzionatorio limitatamente alle inosservanze oggetto di diffida e a condizione dell’effettiva ottemperanza alla diffida stessa. Gli illeciti oggetto di diffida, qualora il trasgressore o l’obbligato in solido non provvedano alla regolarizzazione e al pagamento della sanzione “minima” entro il termine di quindici giorni, possono essere estinti con il pagamento della sanzione in misura ridotta di 2.580,00 euro, pari al doppio del minimo della sanzione edittale, ex art. 16 della L. 689/1981. Qualora il trasgressore, invece, non provveda a sanare l’illecito e a pagare entro i termini previsti la sanzione ridotta, è fatto immediatamente rapporto al competente Ispettorato territoriale del lavoro, il quale provvede all’emissione dell’ordinanza – ingiunzione e alla gestione delle fasi successive. Inoltre, l’INAIL, in relazione ai nuovi obblighi in materia di comunicazione degli infortuni a fini statistici e informativi al Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP), entrati in vigore dal 12 ottobre 2017 e previsti dall’art. 18, c. 1, lett. r), del D.Lgs. n. 81/2008, precisa che i procedimenti sanzionatori correlati all’accertamento della violazione delle diverse norme che stabiliscono gli obblighi di denuncia degli infortuni ai fini assicurativi e gli obblighi di comunicazione degli infortuni ai fini statistici e informativi, sono tra loro autonomi.

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PARTNER ANGAISA Accordo quadro “Program Partner”

Ricordiamo che è operativo l’accordo di collaborazione “Program Partner” siglato da ANGAISA e eteam, rivolto a tutte le aziende distributrici associate. Attraverso il progetto, i DISTRIBUTORI ANGAISA potranno avvalersi di un’ampia gamma di strumenti rivolti agli operatori tecnici del settore e, in particolare, a installatori, manutentori, termotecnici, ecc. Dalla modulistica tecnica ai corsi di aggiornamento e formazione in aula e in modalità e-learning, eteam è in grado di offrire un ampio ventaglio di soluzioni a “valore aggiunto”. Nell’ambito dell’accordo di collaborazione Program Partner ricordiamo che è previsto anche il servizio di consulenza e gestione pratiche “Conto termico 2.0 e pratiche ENEA. Per tutte le informazioni vi invitiamo a visitare il sito: https://www.programpartner.it/ I servizi che vanno ad integrare i contenuti dell’accordo-quadro “Program Partner” sono i seguenti: • Incentivi 360°: un servizio innovativo in

grado di informare e supportare sui meccanismi di incentivazione previsti nel settore idrotermosanitario, per interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico; • F-gas evolutions: un servizio che offre un supporto nel corretto svolgimento delle attività su impianti f-gas; • Installatore 4.0: un servizio di supporto e sviluppo specifico per gli installatori. Accordo quadro ANGAISA Informatica Centro

Vi informiamo che ANGAISA ha firmato un nuovo accordo-quadro in funzione del quale le aziende associate potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, degli strumenti e servizi erogati da Informatica Centro, un leader di settore in Soluzioni software ERP ed e-commerce. Informatica Centro Srl è nata nel 1989 e opera in Italia da oltre 30 anni avvalendosi di una solida struttura diretta e indiretta fatta di Consulenti e Partner storici con i quali sviluppa e rinnova le soluzioni. L’Azienda è focalizzata sullo svilup-

po tecnologico e funzionale di Soluzioni ERP, e-commerce, DMS, CRM, B.I. ed è dotata di un centro di ricerca e sviluppo interno che sperimenta continuamente le nuove tecnologie, di un team dedicato allo sviluppo degli standard applicativi e di una importante squadra dedita alla consulenza, formazione e assistenza dei Clienti. A completare l’area tecnica, l’ufficio sistemistico eroga servizi altamente professionali ai soli Clienti che utilizzano le soluzioni aziendali, mentre per le grandissime infrastrutture è attiva una collaborazione con un Partner di eccellenza nazionale. Informatica Centro ha indirizzato tutto il suo know-how unicamente verso lo sviluppo, la vendita e l’assistenza di soluzioni ERP ed e-commerce per l’impresa distributiva (ingrosso e dettaglio), lasciando in secondo ordine la vendita delle infrastrutture hardware e lo sviluppo di soluzione per il settore manifatturiero. Le schede di presentazione delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci/ Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@angaisa.it).

FAQ. Superbonus 110% Si chiede se il Superbonus possa estendersi ai detentori di tutte le unità immobiliari di un edificio di proprietà di un unico soggetto. Il riferimento normativo al “condominio” nel testo di legge (Cfr. l’articolo 119, comma 9, lettera a), del decreto Rilancio), attualmente in vigore, comporta che il Superbonus spetta per gli interventi realizzati sulle parti comuni di un edificio in “condominio”, nella accezione giuridica prevista dal codice civile all’articolo 1117 e che, invece, sono esclusi quelli realizzati su edifici composti da più unità immobiliari di un unico proprietario o di comproprietari. La scelta del legislatore di richiamare espressamente, tra i beneficiari del Superbonus, i “condomìni” non ha consentito di applicare a tale agevolazione la prassi consolidata (Cfr. circolare 8 luglio 2020, n. 19/E), finora adottata in materia di ecobonus, di sismabonus, nonché di detrazioni spettanti per interventi di recupero del patrimonio edilizio, laddove è stato sostenuto che, per parti comuni, devono intendersi “in senso oggettivo” quelle riferibili a più unità

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immobiliari funzionalmente autonome, a prescindere dall’esistenza di una pluralità di proprietari e, dunque, dalla costituzione di un condominio nell’edificio. Le agevolazioni sopra citate, infatti, spettano anche all’unico proprietario (o ai comproprietari) dell’intero edificio per le spese relative agli interventi realizzati sulle suddette parti comuni. Si ricorda che il “condominio” costituisce una particolare forma di comunione in cui coesiste la proprietà individuale dei singoli condòmini, costituita dall’appartamento o altre unità immobiliari accatastate separatamente (box, cantine, etc.), ed una comproprietà sui beni comuni dell’immobile. Si tratta di una comunione forzosa, non soggetta a scioglimento, in cui il condomino non può, rinunciando al diritto sulle cose comuni, sottrarsi al sostenimento delle spese per la loro conservazione ed è comunque tenuto a parteciparvi in proporzione ai millesimi di proprietà. La nascita del condominio si determina automaticamente, senza che sia necessaria alcuna deliberazione, nel momento in cui più soggetti costruiscono su un suolo comune ovvero quando l’uni-

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co proprietario di un edificio ne cede a terzi piani o porzioni di piano in proprietà esclusiva, realizzando l’oggettiva condizione del frazionamento, come chiarito dalla prassi in materia. Ai fini della costituzione del condominio risulta irrilevante la mera detenzione degli immobili costituenti un edificio essendo invece necessario avere riguardo alla proprietà degli stessi. Ciò comporta in sostanza che: • se l’unico proprietario di tutte le unità immobiliari di un edificio concede in locazione o in comodato tutte o alcune delle predette unità immobiliari a più soggetti (detentori), non si costituisce un condominio e di conseguenza non è possibile fruire del Superbonus; • se le unità immobiliari di un edificio appartenenti a diversi proprietari sono concesse in locazione o in comodato ad un unico soggetto (detentore), restando fermo la costituzione del condominio è possibile fruire del Superbonus. Fonte: Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri


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