ANGAISA
INFORMA 1 | 15 febbraio 2021
Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS Classifiche Distributori ITS Edizione 2020 (bilanci 2019) 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10.
Cambielli Edilfriuli Idrocentro Zanutta Abbattista Arcobaleno Orsolini Carboni F.lli Beltrame Svai Idras (Gruppo Fintrade)
Tutte le aziende associate riceveranno una copia omaggio del nuovo volume
L’appunto
“Il canale online è la posta verso un nuovo mercato, che permette un dialogo diretto con il consumatore, con benefici anche sul prodotto. E non credo che cancellerà il retail, perché il riconoscimento del brand resta un fattore indispensabile”. Mario Moretti Polegato – Fondatore e Presidente Gruppo Geox
Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it
La tessera ANGAISA – Confcommercio 2021 Convenzioni, vantaggi, opportunità! E’ in corso di spedizione, a tutti i Soci Ordinari e Sostenitori, la tessera ANGAISA - Confcommercio 2021, che consentirà di accedere alle numerose convenzioni realizzate dalla confederazione, valide sull’intero territorio nazionale, per la prima volta rese accessibili anche attraverso associazioni nazionali di categoria come ANGAISA (e non solamente attraverso l’iscrizione a un’ASCOM provinciale). Confcommercio-Imprese per l’Italia, grazie ad accordi speciali con importanti aziende del mondo bancario, assicurativo, della telefonia, di automobili e veicoli commerciali, di servizi ICT, dei trasporti, dell’energia, offre a tutte le imprese aderenti al “sistema Confcommercio” la possibilità di usufruire di un insieme di servizi e strumenti a supporto dell’attività d’impresa e delle esigenze degli associati. Per accedere ai contenuti delle convenzioni è necessario entrare nel sito https://associati.confcommercio.it/ e compilare il form di registrazione, inserendo il codice tessera personale. Utilizzando le credenziali di accesso, che verranno inviate via mail, sarà possibile visualizzare tutti i contenuti delle convenzioni attive, fra cui EBay, Intesa Sanpaolo, Generali, Siae, Eni, Beghelli, Ford, Italo, ecc. La tessera associativa di Confcommercio permette di accedere a tante offerte e promozioni in ogni provincia, sia quelle negoziate dalle Associazioni territoriali che quelle proposte dalle imprese associate per tutti gli altri associati. Le promozioni sono infatti di due tipi: 1) nazionali: negoziate da Confcommercio con partner nazionali e inserite nel sistema da Confcommercio 2) locali: a) negoziate dalle associazioni territoriali con partner locali e b) inserite dai soci registrati. Tutti i soci registrati possono richiedere in ogni momento la pubblicazione sul portale di una loro pro-
mozione destinata a tutti i Soci, accedendo alla sezione “offerte locali”. La richiesta avviene tramite la compilazione di un apposito form online. Per accedere alle promozioni a lui riservate, il socio deve esibire la tessera associativa Confcommercio per dimostrare la sua appartenenza al “ sistema Confcommercio”. Una volta effettuata la registrazione, l’azienda potrà geolocalizzare e filtrare le promozioni pubblicate sul portale web ed eventualmente pubblicare sul portale due distinte tipologie di promozioni: la Promozione base (offerta a tempo indeterminato) o la Promozione stagionale (offerte a tempo determinato). Entrambe le tipologie di promozione possono consistere in un’agevolazione tariffaria o, in alternativa, ad un trattamento di favore a scelta del Socio. Segnaliamo inoltre che il Socio può in ogni momento inviare segnalazioni di disservizio o richieste di supporto all’Ufficio Marketing di Confcommercio-Imprese per l’Italia per via telematica tramite la sezione “segnalazioni” del sito https://associati.confcommercio.it. In alternativa, è possibile far pervenire segnalazioni o richieste di supporto contattando il numero verde 800.915.915. Per tutto il 2021, a tutti i possessori della Tessera Associativa Confcommercio è offerto un corso online gratuito a scelta tra i 170 messi a catalogo, attraverso EMOOC, la soluzione e-learning di Confcommercio dedicata alla formazione avanzata nel Marketing Digitale. Ogni azienda associata potrà individuare il corso più adatto alle proprie esigenze. La Segreteria ANGAISA resta naturalmente a disposizione delle imprese associate per ulteriori informazioni e chiarimenti. Corrado Oppizzi Segretario Generale ANGAISA
ANGAISA Informa del 1 febbraio 2021
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Diritto & Impresa INPS. Istruzioni per fruire delle nuove 12 settimane di trattamenti di integrazione salariale. L’INPS, con messaggio n. 406 del 29 gennaio scorso, fornisce le prime indicazioni in merito alla procedura di trasmissione delle istanze di fruizione delle ulteriori settimane di cassa integrazione Covid-19 introdotte dalla Legge n. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021). La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto un ulteriore periodo, a decorrere dal 1° gennaio 2021, per una durata massima di 12 settimane, di trattamenti di cassa integrazione salariale ordinaria (CIGO), in deroga (CIGD) e di assegno ordinario (ASO) che può essere richiesto da tutti i datori di lavoro che hanno dovuto interrompere o ridurre l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, a prescindere dal precedente utilizzo degli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2020. La Legge di Bilancio 2021 differenzia l’arco temporale in cui è possibile collocare i diversi trattamenti di integrazione salariale: • i trattamenti di cassa integrazione ordinaria (CIGO) devono essere collocati nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2021; • i trattamenti di assegno ordinario (ASO) e di cassa integrazione in deroga (CIGD) devono essere collocati nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2021. I periodi di integrazione salariale precedentemente già richiesti e autorizzati ai sensi del decreto Ristori, collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 1° gennaio 2021, sono imputati, ove autorizzati, alle 12 settimane del nuovo periodo di trattamenti. I trattamenti di integrazione salariale trovano applicazione per i lavoratori che risultino alle dipendenze dei datori di lavoro alla data del 1° gennaio 2021. Nelle ipotesi di trasferimento d’azienda (articolo 2112 c.c.) e nei casi di lavoratore che passa alle dipendenze dell’impresa subentrante nell’appalto, si computa anche il periodo durante il quale il lavoratore stesso è stato impiegato presso il precedente datore di lavoro. La Legge di Bilancio 2021 non prevede l’obbligo, per i datori di lavoro che accedono ai trattamenti di integrazione salariale, del versamento del contributo addizionale. Modalità di trasmissione delle domande Nel sito internet dell’Istituto sono disponibili i servizi telematici per la tra-
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smissione delle istanze per periodi di intervento non antecedenti al 1° gennaio 2021. Per richiedere l’ulteriore periodo di 12 settimane di cassa integrazione salariale (ordinaria o in deroga) e di assegno ordinario, i datori di lavoro dovranno trasmettere domanda di concessione dei trattamenti con la nuova causale, denominata “COVID 19 L. 178/20”. E’ possibile inoltrare le suddette istanze a prescindere dall’avvenuto rilascio da parte delle Strutture territoriali dell’Istituto delle autorizzazioni relative alle sei settimane richieste ex decreto Ristori (articolo 12, D.L. n. 137/2020). Termine di trasmissione delle domande Il termine per la presentazione delle domande è fissato entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. Dal momento che la Legge di Bilancio 2021 è entrata in vigore il 1° gennaio 2021, il termine per la presentazione delle sospensioni o riduzioni di attività iniziate nel mese di gennaio resta fissato, secondo la regola ordinaria, al 28 febbraio 2021.
a titolo di fringe benefit e di stock option al personale cessato dal servizio nel periodo di imposta 2020 ai fini dell’emissione delle Certificazioni Uniche. In particolare, i datori di lavoro interessati dovranno inviare telematicamente, entro e non oltre il 22 febbraio 2021, i dati relativi ai compensi per fringe benefit e stock option erogati nel corso del periodo di imposta 2020 al personale cessato dal servizio durante l’anno 2020. I flussi che perverranno tardivamente rispetto alle tempistiche sopra descritte non potranno essere oggetto di conguaglio fiscale di fine anno. Saranno tuttavia oggetto di rettifiche delle Certificazioni Uniche, nelle quali sarà espressamente indicato al contribuente, nelle annotazioni, l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi. Per l’invio dei dati è necessario utilizzare l’applicazione “Comunicazione Benefit Aziendali”, disponibile sul sito istituzionale www. inps.it al seguente percorso: “Servizi on line” > “Aziende, consulenti e professionisti” > “Servizi per le aziende e consulenti”.
Bonus mobili. Aggiornata la Guida dell’Agenzia delle Entrate. L‘Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito la Guida aggiornata Bonus Mobili ed elettrodomestici, considerando le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2021. E’ stata difatti confermata una detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), ma su un ammontare complessivo che è stato alzato da 10.000 (ancora valido per gli acquisti realizzati entro il 31 dicembre 2020) a 16.000 euro, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.
Locazione di immobili urbani ad uso non abitativo. Indici ISTAT. Si informa che sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 del 25 gennaio 2021 è stato pubblicato il comunicato ISTAT concernente l’indice dei prezzi al consumo relativo al mese di dicembre 2020, necessario per l’aggiornamento del canone di locazione degli immobili ai sensi della Legge 392/78 ed ai sensi della Legge 449/97. • La variazione annuale dicembre 2019 – dicembre 2020 è pari a -0,2 (75% = -0,150). • La variazione biennale dicembre 2018 – dicembre 2020 è pari a 0,2 (75% = 0,150).
INPS. Trasmissione dei compensi erogati a titolo di fringe benefit e stock option al personale cessato nel corso del 2020. Il Decreto Agosto, a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19, per l’anno 2020, ha innalzato da 258,23 a 516,46 euro il tetto entro il quale il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati dall’azienda ai lavoratori dipendenti concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente. L’INPS, con messaggio n. 416 del 29 gennaio scorso, ha fornito indicazioni in merito alla trasmissione dei dati relativi ai compensi erogati dalle aziende
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Proroga dei termini in materia di accertamento, riscossione, adempimenti e versamenti tributari. Decreto-legge n. 7 del 30 gennaio 2021. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2020 è stato pubblicato il decreto legge n. 7 del 30 gennaio 2021, recante: “Proroga dei termini in materia di accertamento, riscossione, adempimenti e versamenti tributari, nonché di modalità di esecuzione delle pene in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”. Il decreto-legge in esame ha apportato alcune modifiche alla legislazione emergenziale per i termini di versamento delle somme derivanti da cartelle di paga-
Diritto & Impresa mento e per i termini iniziali e finali di notifica degli atti impositivi. Di seguito si analizzano le disposizioni fiscali contenute nel suddetto provvedimento. E’ stata prorogata la sospensione dei termini di versamento derivanti da cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi e avvisi di addebito INPS dal 31 gennaio 2021 al 28 febbraio 2021 (art. 68, D.L. n. 18/2020, il cd. decreto “Cura Italia”, convertito dalla L. n. 27/2020). In base al citato art. 68, i versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione; di conseguenza, il pagamento dovrà essere effettuato entro il 31 marzo 2021. Relativamente ai termini di notifica, non viene modificato l’art. 68, comma 4-bis, lettera b), ultimo periodo, D.L. n. 18/2020, secondo cui tutti i termini, di prescrizione e di decadenza, che scadono nel 2020 in merito alla notifica delle cartelle di pagamento slittano automaticamente al 31 dicembre 2022; l’anno 2016 (dichiarazione presentata nel 2017), continua pertanto a scadere, se si tratta di liquidazione automatica, il 31 dicembre 2022, anziché il 31 dicembre 2020. Sono sospese le rate da dilazioni dei ruoli (art. 19, D.P.R. n. 602/73) che scadono dall’8 marzo 2020 al 28 febbraio 2021; il pagamento dovrà essere effettuato entro il 31 marzo 2021; la sospensione riguarda anche gli accertamenti esecutivi dei Comuni e altri enti locali, soggetti alla proroga, per le ingiunzioni fiscali e accertamenti doganali; la sospensione non si applica per gli accertamenti esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate. Sono sospesi fino al 28 febbraio 2021, anziché fino al 31 gennaio 2021, i pignoramenti di salari e stipendi, nonché le procedure di blocco dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni (art. 152, D.L. n. 34/2020, il cd. decreto “Rilancio”, convertito dalla L. n. 77/2020). E’ prorogata tra il 1° marzo 2021 e il 28 febbraio 2022, anziché tra il 1° febbraio 2021 e il 31 gennaio 2022, l’emissione degli avvisi bonari da liquidazione automatica, comunicazioni di liquidazione IVA e controllo formale, nonché di altri atti “minori” come il recupero delle tasse di concessione governativa e delle tasse automobilistiche (art. 157, D.L. n. 34/2020, il cd. decreto “Rilancio”, convertito dalla L. n. 77/2020). Pertanto, è introdotta una proroga di
quattordici mesi, anziché di un anno, dei termini di notifica delle relative cartelle di pagamento: • in relazione alla dichiarazione presentata nel 2018 (anno d’imposta 2017), il termine per la notifica della cartella in seguito alle operazioni di mera liquidazione delle imposte dovute in base alle dichiarazioni (art. 36-bis, D.P.R. n. 600/1973) scade il 28 febbraio 2023, anziché il 31 dicembre 2021; • per la dichiarazione presentata nel 2018 (anno d’imposta 2017) e nel 2017 (anno d’imposta 2016), il termine per la notifica della cartella in seguito al controllo formale vero e proprio (art.36-ter, D.P. R. n. 600/1973) scade, rispettivamente, il 29 febbraio 2024 (e non il 31 dicembre 2022) e il 28 febbraio 2023 (e non il 31 dicembre 2021). Sui termini di notifica degli altri atti impositivi, la notifica potrà avvenire da marzo 2021 al 28 febbraio 2022, anziché dal febbraio 2021 al 31 gennaio 2022. Rimane fermo che l’emissione dell’atto deve essere avvenuta entro il 31 dicembre 2020. Ciò non riguarda solo gli accertamenti esecutivi (relativi a imposte sui redditi, IVA e IRAP) ma ogni atto impositivo (avvisi di recupero dei crediti d’imposta, avvisi di liquidazione ...), con l’eccezione della fiscalità locale. E’ introdotta una norma di chiusura, in base alla quale restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e gli adempimenti svolti dall’agente della riscossione, nel periodo dal 1° gennaio 2021 al 15 gennaio 2021 e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei medesimi. Restano, altresì, acquisiti, relativamente ai versamenti eventualmente eseguiti nello stesso periodo, gli interessi di mora e le sanzioni. Rivalsa successiva. Esclusione della detrazione per il cedente. Infruttuosità della procedura. Ai fini IVA, la rivalsa consente al soggetto passivo cedente o prestatore di recuperare l’IVA relativa all’operazione imponibile effettuata, che deve essere versata all’Erario, nei confronti del proprio acquirente. In tal modo il cedente o prestatore è, al contempo, debitore verso lo Stato e creditore verso il proprio cliente (art. 18, co. 1, D.P.R. n. 633/1972). Le caratteristiche della rivalsa sono:
• l’obbligatorietà; il fornitore è obbligato ad addebitare l’IVA all’acquirente ed è nullo ogni patto contrario, • l’autonomia rispetto all’operazione assoggettata all’imposta, • l’insorgenza all’atto della fatturazione dell’operazione. L’IVA addebitata in rivalsa (art. 60, co. 7, D.P.R. n. 633/1972) e non pagata dal cessionario successivamente fallito non può essere recuperata attraverso il meccanismo della nota di variazione (art. 26, co. 2, D.P.R. n. 633/1972), in seguito all’infruttuosità della procedura fallimentare. La rivalsa successiva, infatti, ha natura di istituto privatistico, inerendo non al rapporto tributario, ma ai rapporti interni fra i contribuenti. La natura della rivalsa successiva implica che, in caso di mancato pagamento da parte del cessionario, il cedente può recuperare quanto versato a titolo di imposta all’Erario, in seguito all’accertamento, solo attraverso gli strumenti civilistici, non potendosi invocare, a tal fine, la nota di variazione. Non risulta possibile, quindi, operare attraverso la variazione in diminuzione dell’IVA, quando, successivamente all’esercizio (inutile) della rivalsa successiva, il credito del cedente non sia stato soddisfatto all’esito di una procedura infruttuosa, sia essa esecutiva o concorsuale (Risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 49 del 19 gennaio 2021). Superbonus 110%. On line il sito del governo per l’invio dei quesiti. Come noto, il c.d. “Decreto Rilancio” ha incrementato al 110% l’aliquota di detrazione spettante a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, con riferimento alle spese sostenute dal 1°luglio 2020 al 31 dicembre 2021 da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo (c.d. “Superbonus”). E’ attivo dal 19 gennaio 2021 un sito internet del governo dedicato al superbonus 110% dove è possibile: • reperire tutte le informazioni sui requisiti e su come ottenere la detrazione, • interpellare una sezione FAQ (risposte alle domande frequenti) a cura di Agenzia delle Entrate ed Enea, con la possibilità di inviare i propri quesiti. L’indirizzo è http://www.governo.it/superbonus.
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PARTNER ANGAISA Accordo quadro ANGAISA / Ecoped – Ridomus
Vi ricordiamo che è operativo l’accordo-quadro con ECOPED - RIDOMUS, in funzione del quale le aziende associate potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, degli strumenti e servizi erogati dai consorzi. ECOPED è il Consorzio nazionale riciclo piccoli elettrodomestici e RIDOMUS
è il Consorzio riciclo condizionatori per uso domestico; i due consorzi, congiuntamente, garantiscono un servizio di raccolta dei RAEE domestici e professionali presso centri di raccolta comunali, distributori di AEE, utilizzatori professionali di AEE. Il sistema dei Consorzi ECOPED e RIDOMUS attraverso il servizio denominato “Easy-RAEE” può offrire a tutte le aziende distributrici associate ad ANGAISA la gestione completa degli aspetti burocratici legati ai diversi adempimenti previsti dalla normativa
vigente, garantendo la raccolta dei RAEE ritirati presso i loro punti vendita ed il loro successivo trattamento presso gli impianti accreditati per la gestione dei RAEE.
ed imprese delle province di Mantova e Verona per i più importanti brand presenti sul mercato termo-idraulico. Punto di forza della TFR Clima Plus sono i tempi di gestione della commessa: dalla formulazione del preventivo, alla preparazione dell’ordine e consegna, riconducibili ad un massimo di 3 giorni dall’ordine del materiale (salvo festività),
se trattasi di prodotti a catalogo, ma molte richieste sono già disponibili presso il magazzino dell’azienda. Un magazzino di grossisti con le stesse attenzioni della vendita al dettaglio, dove è possibile far visionare ai clienti degli installatori i materiali che verranno poi utilizzati, potendo contare su un supporto tecnico efficiente e professionale.
viò l’impianto, provocò lo scoppio dell’apparecchio. Il fulcro della lite si era quindi concentrato sul fatto di ritenere, o meno, il fabbricante della caldaia responsabile in solido dell’evento dannoso, per responsabilità da padroni e committenti. In effetti, tra i due soggetti (tecnico incaricato della «prima accensione» e fabbricante della caldaia) non sussiste, in genere, alcun rapporto di lavoro dipendente, ma mera collaborazione professionale. Il giudice dell’appello, riformando la decisione adottata in primo grado, ha però ritenuto che sussista appieno la responsabilità del fabbricante ai sensi dell’articolo 2049 Codice civile. Più nel dettaglio, ai fini della configurabilità della responsabilità da “padroni e committenti” è sufficiente che il fatto illecito sia commesso da un soggetto legato da un rapporto di preposizione con il responsabile, ipotesi che ricorre sia in caso di lavoro subor-
dinato sia quando, per volontà di un soggetto, un altro esplichi un’attività per suo conto. Nel caso specifico (cioè in sede di prima accensione), il fabbricante di una caldaia che si avvale dell’opera di terzi, ancorché non alle proprie dipendenze, assume il rischio connaturato alla loro utilizzazione nell’attuazione della propria obbligazione. Di conseguenza, il costruttore della caldaia risponde direttamente di tutte le ingerenze dannose, dolose o colpose, subite dal cliente in sede di prima accensione, sulla base di un nesso di occasionalità necessaria, reso possibile in virtù della posizione di garanzia ivi assolta, fondando tale responsabilità sul principio secondo il quale “chi trae vantaggio da una situazione, deve sopportarne anche i pesi” (Cassazione civile 4298/2019; 12283/2016; 22619/2012).
La scheda di presentazione della convenzione ANGAISA è disponibile all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci/ Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@angaisa.it).
NUOVI SOCI Distribuzione. TFR Clima Plus Srl di Nogara (VR).
La TFR Clima Plus Srl (aderente al gruppo Delfino) è un punto di riferimento importante per installatori
GIURISPRUDENZA Responsabilità per errata installazione dell’impianto. La Corte di appello di Palermo, con la sentenza 1635 del 25 novembre 2020, ha stabilito che, in tema di prima accensione delle caldaie, l’eventuale scoppio per errata installazione dell’impianto non esonera la casa costruttrice della responsabilità di cui all’articolo 2049 Codice civile. In generale il riconoscimento della garanzia sulla caldaia ad uso domestico avviene dopo che un tecnico autorizzato dal costruttore verifica che l’installazione sia stata effettuata correttamente e nel rispetto di tutte le specifiche prescrizioni del costruttore stesso, contenute in appositi manuali. Nello specifico, il tecnico della casa costruttrice, nel momento in cui dispose l’accensione dell’impianto, presso l’abitazione di un condòmino, non controllò preventivamente la relativa realizzazione, e, a causa dell’errata installazione, quando av-
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ANGAISA Informa del 1 febbraio 2021
Fonte: Il Sole 24 Ore