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ANGAISA Informa n. 479 del 1 novembre

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ANGAISA

INFORMA 1 | 15 novembre 2020

Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS

Quanto cala il Pil - Differenza fra Pil stimato a fine 2021 e quello del 2019 Irlanda - 0,7% Grecia -1,3% Germania -1,7% Francia - 2,8% Italia -3,5% Spagna -4,8% Fonte: elaborazione Sole24Ore sui Draft Budgetary Plans inviati dai Paesi alla Commissione UE

L’appunto

“Ci vorrà un bel po’ di tempo per capire appieno l’impatto della pandemia di Covid-19. Ma la storia di questi shock ci dice due cose. Primo, anche nelle crisi e nelle recessioni più gravi, alcune aziende riescono ad acquisire un vantaggio competitivo. Tra le grandi imprese che hanno attraversato le ultime quattro grandi crisi economiche, il 14% ha visto aumentare sia il tasso di crescita delle vendite sia l’EBIT”. Michael G. Jacobides Professore London Business School

Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it

ITS 2021: crescita o declino? 10 dicembre, Convegno ANGAISA in modalità online Si sarebbe dovuto tenere il prossimo 3 dicembre, presso l’Aula Magna dell’Università Luigi Bocconi di Milano, il 22° Convegno nazionale ANGAISA, tradizionale appuntamento di fine anno per tutti gli operatori del settore idrotermosanitario. Come è facile immaginare, l’aggravarsi dei dati relativi alla “seconda ondata” dei contagi da virus Covid-19 non consente purtroppo di confermare lo svolgimento dell’evento in presenza. L’associazione ha comunque ritenuto importante offrire a tutti gli “attori” della filiera idrotermosanitaria una opportunità di approfondimento e analisi dedicata agli scenari del mercato, un mercato sospeso fra le tante incognite della pandemia Covid-19 e le potenzialità del superbonus 110%. Ho il piacere di potervi confermare che nei prossimi giorni tutti gli operatori del settore riceveranno le informazioni necessarie per potersi preregistrare e poter partecipare quindi in modalità “online” al 22° Convegno ANGAISA “ITS 2021: crescita o declino?”, che si terrà giovedì 10 dicembre, dalle ore 10.00 alle ore 12.30 circa. A tutti coloro che avranno completato la “preregistrazione”, utilizzando il link all’area riservata del portale ANGAISA che vi faremo avere a breve, verranno inviate le necessarie credenziali di accesso. La partecipazione è gratuita, non prevede altre formalità, ed è aperta ad aziende associate e non che operano nel settore, alla stampa e ai rappresentanti delle principali associazioni di categoria. In considerazione dei temi trattati e della necessità di provare a disegnare uno scenario sufficientemente attendibile di ciò che potrà avvenire nel medio e lungo periodo, abbiamo deciso di coinvolgere tre relatori estremamente autorevoli, che conoscono molto bene il nostro settore e la filiera idrotermosanitaria: Lorenzo Bellicini (Direttore CRESME), Alberto Bubbio (Professore associato di Economia Aziendale – Università Cattaneo LIUC di Castellanza) e Roberto Schiesari (Professore incaricato di Finanza Aziendale – Università di Torino). Gli interventi previsti consentiranno di approfondire le effettive possibilità di ripresa del comparto edilizio e

del relativo indotto, cercando di mettere a fuoco le priorità di intervento e una “cabina di regia” strategica, nella consapevolezza che qualsiasi ipotesi dovrà ancora fare i conti, nei prossimi mesi, con la “variabile Covid”. Daremo inoltre la parola a Massimiliano Pierini (Managing Director di Reed Exhibitions Italia), che presenterà brevemente le novità di Mostra Convegno Expocomfort per il 2021. L’evento è realizzato in collaborazione con le aziende Soci Sostenitori ANGAISA Ariston Thermo Spa, Fantini Cosmi Spa, Ferrari Srl e General Fittings Spa, e con la partecipazione di Blu&Rosso (media partner) e IdroLAB (partner tecnologico). Corrado Oppizzi Segretario Generale ANGAISA

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Diritto & Impresa Ambiente. Nuovi obblighi di etichettatura ambientale degli imballaggi. D.Lgs. 116/2020 Dal 26 settembre 2020, data di entrata in vigore del D. Lgs. 116/2020 (uno dei quattro decreti di recepimento delle Direttive UE costituenti il “Pacchetto Economia Circolare”; vedi ANGAISA Informa del 16-30 settembre), tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme UNI applicabili. Più nel dettaglio, il D. Lgs. 116/2020, di recepimento delle Direttive UE sui rifiuti e sugli imballaggi e rifiuti di imballaggi, all’art. 3, comma 3, lettera c) ha modificato il comma 5 dell’art. 219 del Codice Ambientale in tema di “Criteri informatori dell’attività di gestione dei rifiuti di imballaggio”, stabilendo che, a far data dall’entrata in vigore del Decreto medesimo, tutti gli imballaggi debbano essere opportunamente etichettati per facilitarne la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclo. Diventa poi obbligatoria l’informazione sull’identificazione del materiale di composizione dell’imballaggio, da effettuarsi secondo i criteri della Decisione 97/129/CE istitutiva degli elementi della numerazione e delle abbreviazioni del cosiddetto sistema di identificazione dell’imballaggio. Il sistema di identificazione dell’imballaggio consente di descrivere la natura del o dei materiali di imballaggio utilizzati, e di specificare quali materiali sono soggetti a tale sistema di identificazione. Per maggiori informazioni: http://www.conai.org/notizie/nuovi-obblighi-di-etichettatura-ambientale-degli-imballaggi/ ENEA. Superbonus 110%. Online il nuovo portale per la compilazione e l’invio delle asseverazioni e dei documenti È finalmente online il sito ENEA, dal quale sarà possibile inviare la documentazione per usufruire del c.d. Superbonus 110%, la detrazione fiscale per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi di efficienza energetica e utilizzo delle fonti rinnovabili di energia. All’interno del portale sarà possibile: • Caricare, modificare e consultare le schede descrittive degli interventi di efficienza energetica e utilizzo delle fonti rinnovabili di energia che usufruiscono delle detrazioni fiscali del 50% ex art. 16 bis del DPR 917/86 - Bonus casa; • Caricare, modificare e consultare le schede descrittive degli interventi di efficienza energetica e utilizzo delle fonti rinnovabili di energia che usufruiscono delle detrazioni fiscali ex legge 296/2006 e art. 14 D.L. 63/2013 (detrazioni dal

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50% all’85%) e Bonus facciate (90%) – Ecobonus; • Caricare, modificare e consultare le asseverazioni e le schede descrittive degli interventi di efficienza energetica e utilizzo delle fonti rinnovabili di energia che usufruiscono delle detrazioni fiscali Super Ecobonus (detrazione del 110%) – Super Ecobonus 110%. Esenzione IVA per i guanti considerati DPI L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 507 del 30 ottobre scorso, ha precisato che, “alle cessioni dei guanti che sono considerati DPI o dispositivo medico, si applica il regime di esenzione IVA qualora effettuate fino al 31 dicembre 2020, e l’aliquota IVA nella misura ridotta del 5%, qualora effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2021”. La società istante, che opera nel settore della vendita all’ingrosso di prodotti per la pulizia e l’igiene della casa, tra i quali anche i guanti in lattice, vinile e nitrile, di tipo monouso, professionale e casalingo, aveva chiesto all’Agenzia delle Entrate se tali prodotti potessero usufruire del regime di esenzione iva fino al 31 dicembre 2020 e, a partire dal primo gennaio 2021, dell’aliquota IVA ridotta nella misura del 5%, così come previsto dall’articolo 124 del Decreto legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio). Con la recente circolare n. 26/E del 15 ottobre 2020, l’Agenzia delle Entrate precisa che, in relazione agli articoli di abbigliamento protettivo, assume rilievo unicamente la “finalità sanitaria” dei beni; pertanto sono agevolati i beni che possiedono le caratteristiche tecniche idonee a garantire la protezione degli operatori sanitari dalla diffusione del virus. Relativamente ai guanti, in lattice, in vinile e in nitrile, l’Agenzia delle dogane ha classificato questi beni alle voci doganali ex 3926 2000, ex 4015 1100, ex 4015 1900; il trattamento IVA agevolato disciplinato dall’articolo 124 non andrà applicato a tutti i beni rientranti in queste voci, ma solo a quelli che presentano le caratteristiche di DPI o di dispositivo medico. Fatturazione elettronica. Ipotesi di rifiuto della fattura elettronica da parte della P.A. Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze n. 132 del 24 agosto 2020 Sulla Gazzetta Ufficiale n. 262 del 22 ottobre 2020 è stato pubblicato il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, recante: “Regolamento recante l’individuazione delle cause che possono consentire il rifiuto delle fatture elettroniche da parte

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delle Pubbliche amministrazioni”. Il decreto in esame individua le cause che consentono alle amministrazioni destinatarie delle fatture elettroniche di rifiutare i documenti, nonché le modalità attraverso le quali comunicare tale rifiuto al cedente o prestatore. Il decreto in esame è stato emanato in attuazione dell’art. 15-bis, D.L. n. 119/2018, il quale, modificando l’art. 1, comma 213, L. n. 244/2007, aveva previsto che fossero definite le cause di rifiuto delle e-fatture da parte delle P.A., per evitare rigetti impropri dei documenti. In particolare, il provvedimento in esame dispone che le Pubbliche Amministrazioni, all’atto della ricezione della fattura tramite Sistema di Interscambio, possono rifiutarla esclusivamente nelle seguenti ipotesi: • se la fattura è riferita a un’operazione che non è stata posta in essere in favore del soggetto destinatario della trasmissione; • in caso di omessa o errata indicazione del CIG (codice identificativo di gara) o del CUP (codice unico di progetto), da riportare in fattura, al fine di assicurare l’effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle P.A., tranne che nelle fattispecie di deroga, cioè nelle transazioni finanziarie e nelle ipotesi di esclusione dall’obbligo di tracciabilità ex L. n.136/2010 indicate nella Tabella 1 allegata al D.L. n. 66/2014); • in caso di omessa o errata indicazione del codice di repertorio di cui al D.M. 21 dicembre 2009, richiesto con riferimento alle fatture riguardanti dispositivi medici acquistati dalle strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale, • in caso di omessa o errata indicazione del codice AIC e del corrispondente quantitativo da riportare in fattura, al fine di consentire un più efficace monitoraggio della spesa pubblica, nonché secondo le modalità indicate nella circolare del Ministero dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministero della salute, n. 2 del 1° febbraio 2018, qualora siano poste in essere cessioni di prodotti farmaceutici verso il S.S.N.; • in caso di omessa o errata indicazione del numero e della data della determinazione dirigenziale d’impegno di spesa per le fatture emesse nei confronti delle Regioni e degli enti locali. Il rifiuto della fattura non è ammesso nell’ipotesi in cui gli elementi informativi possano essere corretti mediante le “procedure di variazione” previste dall’art. 26, D.P.R. n. 633/1972. Il rigetto del documento dovrà essere comunicato secondo le modalità previste dall’Allegato B al D.M. n. 55/2013 per


Diritto & Impresa la gestione delle ricevute e delle notifiche ed entro il consueto termine indicato dalle relative specifiche tecniche. La Pubblica Amministrazione, una volta verificata l’inaccettabilità della fattura, potrà inviare una notifica di rifiuto al SdI, che a sua volta la inoltrerà al trasmittente. La Pubblica Amministrazione ha l’obbligo di indicare la specifica causa del rigetto della fattura sulla base dei casi sopra elencati. Le disposizioni sopra illustrate entreranno in vigore il 6 novembre 2020. Indici ISTAT. Locazione di immobili urbani ad uso non abitativo Si informa che sulla Gazzetta Ufficiale n. 264 del 24 ottobre 2020 è stato pubblicato il comunicato ISTAT concernente l’indice dei prezzi al consumo relativo al mese di settembre 2020, necessario per l’aggiornamento del canone di locazione degli immobili ai sensi della Legge 392/78 ed ai sensi della Legge 449/97. • La variazione annuale settembre 2019 – settembre 2020 è pari a -0,6 (75% = -0,450 ). • La variazione biennale settembre 2018 – settembre 2020 è pari a -0,5 (75% = -0,375 ). INPS. Tutela previdenziale e gestione del rapporto in caso di quarantena L’INPS, facendo seguito alle indicazioni fornite con il messaggio n. 2584/2020 in merito alla gestione delle certificazioni mediche relative alle tutele previste ai commi 1, 2 e 6 dell’art. 26 del D.L. n. 18/2020, con il messaggio n. 3653/2020 fornisce ulteriori indicazioni relativamente alla tutela previdenziale in caso di quarantena. Quarantena/sorveglianza precauzionale e lavoro agile La quarantena e la sorveglianza precauzionale per i soggetti fragili, di cui rispettivamente ai commi 1 e 2 dell’art. 26 del D.L. n. 18/2020, non configurano un’incapacità temporanea al lavoro tale da impedire in assoluto lo svolgimento dell’attività lavorativa, ma situazioni di rischio che il legislatore ha inteso tutelare equiparando, ai fini del trattamento economico, tali fattispecie alla malattia e alla degenza ospedaliera. Conseguentemente, non è possibile ricorrere alla tutela previdenziale della malattia o della degenza ospedaliera nei casi in cui il lavoratore in quarantena (art. 26, comma 1) o in sorveglianza precauzionale perché soggetto fragile (art. 26, comma 2) continui a svolgere, sulla base degli accordi con il proprio datore di lavoro, l’attività lavorativa presso il proprio domicilio. In tale circostanza, infatti, non ha luogo la sospensione

dell’attività lavorativa con la correlata retribuzione. Invece in caso di malattia conclamata (art. 26, comma 6) il lavoratore è temporaneamente incapace al lavoro, con diritto ad accedere alla corrispondente prestazione previdenziale. Quarantena per ordinanza amministrativa In tutti i casi di ordinanze o provvedimenti di autorità amministrative che di fatto impediscano ai soggetti di svolgere la propria attività lavorativa non è possibile procedere con il riconoscimento della tutela della quarantena ai sensi del comma 1 dell’art. 26, D.L. n. 18/2020 in quanto la stessa prevede un provvedimento dell’operatore di sanità pubblica. Quarantena all’estero Nell’ipotesi in cui lavoratori assicurati in Italia recatisi all’estero siano stati oggetto di provvedimenti di quarantena da parte delle competenti autorità del Paese straniero, la tutela di cui all’art. 26, comma 1, D.L. n.18/2020 non trova applicazione in quanto è necessario che il procedimento venga eseguito dalle preposte autorità sanitarie italiane. Quarantena/sorveglianza precauzionale e CIGO, CIGS, CIGD e assegno ordinario La circostanza che il lavoratore sia destinatario di un trattamento di cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO), straordinaria (CIGS), in deroga (CIGD) o di assegno ordinario garantito dai fondi di solidarietà, comporta il venir meno della possibilità di poter richiedere la tutela prevista in caso di evento di malattia e, conseguentemente, anche le prestazioni della quarantena o della sorveglianza precauzionale per soggetti fragili. Istruzioni INPS per la fruizione dell’IncentivO Lavoro (IO Lavoro) L’ANPAL - Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, con Decreto n. 52 dell’11 febbraio scorso (vedi ANGAISA Informa del 16-29 febbraio 2020 e dell’115 marzo 2020), ha disciplinato, per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate a partire dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, la nuova agevolazione “IncentivO Lavoro (IO Lavoro)”. L’INPS, con circolare n. 124 del 26 ottobre scorso, fornisce indicazioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla misura del citato incentivo. Destinatari dell’incentivo Assunzioni, effettuate nel periodo 1° gennaio 2020 - 31 dicembre 2020 su tutto il territorio nazionale, di disoccupati aventi le seguenti caratteristiche:

• persone di età compresa tra i 16 anni e 24 anni (24 anni e 364 giorni); • persone con 25 anni di età e oltre, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. Il disoccupato non deve aver avuto un rapporto di lavoro negli ultimi 6 mesi con lo stesso datore di lavoro. Tipologie contrattuali L’incentivo è riconosciuto esclusivamente per le assunzioni con le seguenti tipologie contrattuali: • contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione; • contratto di apprendistato professionalizzante. L’incentivo spetta anche per contratti di lavoro a tempo parziale e per la trasformazione di contratti da tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. Importo dell’incentivo L’incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione di premi e contributi INAIL, per 12 mesi a partire dalla data di assunzione/ trasformazione e per un massimo di 8.060 euro annui. L’incentivo è cumulabile con: • l’incentivo previsto per l’assunzione di soggetti percettori del Reddito di Cittadinanza; • altri incentivi di natura economica introdotti e attuati dalle Regioni. Ammissione all’incentivo Per fruire dell’incentivo, i datori di lavoro dovranno inoltrare all’INPS, esclusivamente attraverso apposito modulo di istanza on-line “IO Lavoro”, disponibile sul sito internet www.inps.it, seguendo il percorso “Accedi ai servizi” > “Altre tipologie di utente” > “Aziende, consulenti e professionisti” > “Servizi per le aziende e consulenti” > “Portale delle agevolazioni (ex DiResCo)”, una domanda preliminare di ammissione all’incentivo. L’autorizzazione alla fruizione dell’incentivo verrà effettuata dall’Inps in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze. In particolare, le sole istanze relative alle assunzioni e alle trasformazioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio 2020 e il giorno precedente il rilascio del modulo telematico, pervenute nei 10 giorni successivi al rilascio della modulistica on line, saranno elaborate secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione. Diversamente, le istanze relative alle assunzioni effettuate a decorrere dal giorno di rilascio del modulo telematico saranno elaborate secondo il criterio generale, rappresentato dall’ordine cronologico di presentazione.

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PARTNER ANGAISA Accordo-quadro ANGAISA STRATEGIQS EDIZIONI

Siamo lieti di annunciare che ANGAISA e Strategiqs Edizioni Srl hanno rinnovato l’accordo quadro grazie al quale tutte le aziende associate (Soci Ordinari e Sostenitori) potranno abbonarsi alla rivista HARVARD BUSINESS REVIEW, usufruendo di uno sconto del 30% rispetto alle normali condizioni “di listino”. Ricordiamo che HARVARD BUSINESS REVIEW è la rivista di management e business più diffusa al mondo, con 250 mila copie vendute negli Stati Uniti e circa 200 mila ormai diffuse attraverso le edizioni internazionali: dalla Russia alla Cina, dalla Germania alla Polonia, dall’America Latina al Giappone e alla Corea, oltre all’Italia. Nei 10 numeri pubblicati annualmente, l’edizione italiana della Harvard Business Review presenta i migliori articoli tradotti dalla versione originale e firmati da alcuni fra i più autorevoli e noti

esperti di management a livello mondiale, oltre ad analisi e commenti di docenti e manager italiani, case-histories e interviste ai protagonisti della vita economica nazionale. La convenzione sarà valida fino al 31 ottobre 2021. Accordo quadro ANGAISA / CERVED Ricordiamo che è ancora operativo l’accordo-quadro, in funzione del quale le aziende associate ANGAISA potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, dei prodotti e dei servizi di una delle aziende leader nel settore della GESTIONE del CREDITO. Con un portafoglio di oltre 30 mila clienti, italiani ed esteri, Gruppo Cerved è il principale operatore nazionale nell’ambito della valutazione e gestione del credito. Il focus è fortemente orientato all’innovazione. . Servizi e piattaforme sono concepite per intercettare ogni tipo di dato che possa aiutare i clienti a gestire in modo più consapevole le dinamiche deci-

sionali. Ogni giorno Cerved scandaglia e identifica tutte le informazioni utili a fotografare i rischi oltre che le opportunità di mercato. Consulenti e specialisti lavorano per supportare il business dei clienti, contribuendo a definire criteri di scelta fondati su basi solide e durature nel tempo. Negli ultimi cinquant’anni il Gruppo ha conquistato una presenza capillare nell’ecosistema finanziario, svolgendo un ruolo peculiare rispetto al sistema creditizio. Più precisamente, gli associati ANGAISA, potranno avvalersi dei seguenti prodotti e servizi: Credit Information; Decision analytics (soluzioni personalizzate e sistemi decisionali); Risk predictor; Business Predictor; ATOKA+; Campagne Digital; Progetti di internalizzazione; Analisi settoriali. Le schede di presentazione delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci/ Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@ angaisa.it).

FAQ. Superbonus 110% Cosa succede se un’asseverazione è rilasciata da un soggetto non titolato a farlo? Il comma 13 dell’articolo 119 del decreto Rilancio stabilisce che ai fini del superbonus e dell’opzione prevista dal successivo articolo 121: • i tecnici abilitati asseverano il rispetto dei requisiti degli interventi di risparmio energetico e della corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati; • per gli interventi antisismici, i professionisti incaricati della progettazione strutturale, della direzione dei lavori delle strutture e del collaudo statico, secondo le rispettive competenze professionali, iscritti agli ordini o ai collegi professionali di appartenenza, in base alle disposizioni del decreto del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2017, n. 58, asseverano l’efficacia degli interventi al fine della riduzione del rischio sismico e attestano, altresì, la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Relativamente agli interventi di risparmio energetico, l’articolo 1, comma 3, lettera h) del decreto interministeriale 6 agosto

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2020 (“Requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici - cosiddetto ecobonus”) definisce il tecnico abilitato quale «soggetto abilitato alla progettazione di edifici e impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente iscritto agli specifici ordini e collegi professionali». Il rilascio delle predette asseverazioni costituisce una delle condizioni alle quali è subordinata la fruizione del superbonus. Pertanto, il rilascio di tale asseverazione da parte di un soggetto non abilitato a farlo non consente di accedere alla predetta agevolazione. Si chiede di confermare che il compenso dell’amministratore condominiale per tutti gli adempimenti connessi al superbonus del 110% non rientra nella detrazione, in quanto costo non strettamente correlato/collegato agli interventi agevolabili. Sul punto, si conferma quanto affermato dalla prassi in materia di detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica degli edifici, come da ultimo ribadito dalla circolare 8 lu-

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glio 2020, n. 19/E, secondo cui la detrazione spetta per “gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi”, richiamando la risoluzione 18 agosto 2009, n. 229/E. Pertanto, anche ai fini del superbonus la spesa per il compenso straordinario dell’amministratore non può essere considerata fra quelle ammesse alla detrazione e, dunque, non può essere oggetto né del cosiddetto “sconto in fattura”, né di “cessione”, ai sensi dell’articolo 121 del decreto Rilancio. Come più volte chiarito, infatti, l’amministratore svolge le proprie funzioni in conformità al mandato conferitogli dal condominio ed eventuali compensi, anche extra, riconosciuti dal condominio ancorché riconducibili alla gestione (straordinaria) dei lavori, non possono rientrare tra le spese che danno diritto al superbonus non essendo detto compenso caratterizzato da un’immediata correlazione con gli interventi che danno diritto alla detrazione in quanto gli adempimenti amministrativi rientrano tra gli ordinari obblighi posti a carico dell’amministratore da imputare alle spese generali di condominio. Fonte: Sole 24 Ore/Ministero Sviluppo Economico


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