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LA FIAMMATA N. 34

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Gruppo Scout Livorno 10° Numero 34

LA FIAMMATA

Marzo– Aprile 2018

Gruppo Scout Livorno 10 – Piazza Due Giugno, 14 e Largo Don Nesi, 3 57100 Livorno indirizzo del sito Web http://www.zonalivorno.it/livorno10/

Co,Ca 4 marzo · Livorno La formazione è sempre una cosa importante nella vita. Infatti l’AGESCI, fa della Formazione permanente un punto cardine e fondamentale per la crescita dei suoi Capi. Questa domenica i Capi Reparto di tutta la Toscana si sono riuniti per confrontarsi su tematiche riguardanti i nostri ragazzi. Anche Paolo del nostro gruppo insieme ad altri Capi della Zona di Livorno si è messo in gioco e confrontato su tematiche educative che ritroverà durante le attività di Reparto.

hanno messo a disposizione le loro competenze per i ragazzi che hanno voluto camminare con loro. “Chi si ferma è perduto” è il nome della Bottega, a base di spiritualità, comunità e strada, che Veronica, Latteo, Matteo, Lorenzo e Cristian hanno proposto ad alcuni ragazzi RS della Toscana!

GRUPPO 11 marzo Domani, lunedì 12 marzo, alle 18.30, si svolgerà un evento organizzato dal Serra Club, la Zona di Pisa e la Zona di Livorno che ha come centro del confronto del dibattito, la Vocazione. Bottega R/S .Chi si Ferma è perduto Durante l'evento saranno presenti 4 marzo· Livorno Suor Maria Gloria Piva, della In questo weekend tante sono state le Comunità Monastica dell'Adozione proposte per i ragazzi della Branca R/ Eucaristica, Andrea de Conno, della S Toscana. Una Bottega R/S è stata Zona di Pisa e Domenico "Mimmo" organizzata anche in Zona Livorno e Zucca, capo del Livorno 10° per la cinque Capi di nostra conoscenza


PAGINA 2 Zona di Livorno. che fara’ da relatore per gli scout della Zona di Livorno e Pisa .L'evento si svolgerà alle ore 18.30 presso la Sala Parrocchiale di Santa Lucia, in Via Urano Sarti 89. L'incontro è aperto alla Cittadinanza.

Gruppo: Piter Zucca ha condiviso il post di Parrocchia San Giuseppe. 11 marzo Eccoli qua! Il Branco del Livorno 3° ospiti nella Tana del nostro Branco Waingunga insieme al nostro Don Marzio

L/C Wainguna 11 marzo Oggi il Branco Waingunga ha cacciato ospite della Parrocchia SS. Annunziata dei Greci, alla Scopaia. Kaa ha voluto narrare - con passione il racconto della "tregua dell'acqua", incantando tutto il Branco con la storia e un bel gioco sul come si diffuse "la paura" per tutta la giungla. Successivamente il Branco ha imparato dai nostri Ferao e Fratel Bigio come fare delle scenette... Da oscar! Neanche la pioggia ci ha fermati, e anche stavolta è stata una buona caccia!


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L/C Dhak 11 marzo · Livorno Oggi il Branco Dhak ha vissuto una bellissima Caccia , anche se siamo rimasti in tana non ci siamo scoraggiati. I fratellini e le sorelline hanno presentato le loro prede , abbiamo conosciuto gli animali dalle loro orme e dalle loro caratteristiche e abbiamo imparato ad usare i segni di pista. Rama ha raccontato al Branco le avventure di Mowgli alla ricerca del Fiore Rosso. I lupetti che faranno la Prima comunione hanno scoperto i sacramenti. Il grande gioco della giornata è stato vinto con un gioco dell'oca finale dalla sestiglia dei Pezzati e prima di salutarci abbiamo pregato grazie all'aiuto di Baloo. Buona Caccia a tutto il Branco

Co.Ca. 12 marzo Stasera 12 marzo alle 21.15 presso la chiesa di Santa Caterina torna l’appuntamento con la Scuola della Parola. Saremo presenti con tutta la nostra Comunità Capi e la Comunità R/S per vivere insieme a Matteo questo


PAGINA 4 momento; di preghiera e felicità, perché riceverà il ministero dell’accolitato.

Co.Ca. 13 marzo· Livorno Riutilizzando alcune parole per capire chi è l'Accolito posso dirvi che è colui che partecipa al Sacrificio del Signore, la Divina Eucaristia. Il Ministero dell'Accolitato impegna chi lo riceve a vivere, la centralità della Santa Messa. Inoltre l’Accolito è colui che si offre di servire alla Mensa del Signore un impegno di grande responsabilità perchè lo impegna, ad essere in comunione con la Chiesa e a capire che, questo nostro Ministero, è solo, un grande, un servizio.

Buona Strada Matteo! Con te avrai sempre il sostegno e le preghiere di tutti i Lupi, Esploratori, Guide, Rover, Scolte, Genitori e Capi del Livorno 10°!

Co.Ca.-Uscita · 16 marzo Solitamente scriviamo di uscite o eventi vissuti dai nostri ragazzi. Questa volta invece siamo qui a scrivere su Noi Capi che andremo a vivere un evento in prima persona nel nostro territorio. Durante questi tre giorni, 16-17-18 Marzo, i Capi di tutta Italia vivranno un momento di Comunità Capi. Si metteranno in strada, condivideranno il proprio vissuto, si confronteranno vicendevolmente, per vivere dei percorsi di discernimento


PAGINA 5 personale e comunitario. Discernimento, una parola che da poco la nostra Associazione ha iniziato ad usare, ma sarà, come hanno annunciato i nostri Presidenti, la strada maestra di uno stile. Perché “solo chi cammina fianco a fianco, può leggere ciò che abita nel cuore e aiutare il fratello e la sorella nelle scelte personali e di servizio che ne derivano”.

GRUPPO 17 marzo Lunedì 12 all'incontro organizzato con il Serra Club Domenico Zucca capo del Livorno 10° ha fatto da relatore per gli scout della Zona di Livorno e Pisa con un bell’intervento durante il quale sono state proiettate 50 foto scout e dati tutti i numeri dei censiti negli anni nelle zone.

"Cambiare se stessi nel Servizio agli altri": uscire da una dimensione soggettiva e personale e passare ad un impegno dove il valore del dono di se stesso sia fondamento di una scelta vocazionale di servizio e di una testimonianza del messaggio di salvezza cristiano. E' stata una serata impegnativa e costruttiva nel confronto con altre realta' ecclesiali.


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CO.CA. · 18 marzo · Rosignano Marittimo Cammino, convivialità, gioco, cambiamento e condivisione sono state le parole cardini di questa due giorni molto intensa che ha vissuto la nostra Comunità Capi. Una Comunità Capi sempre in Cammino e disposta a crescere insieme! Un nuovo stile, il discernimento, Gruppo abbiamo iniziato a conoscere e che 19 marzo faremo sempre più nostro! Oggi è San Giuseppe e tutti Noi facciamo tanti auguri a tutti i Papà del nostro gruppo. In occasione di questa festività Don Marzio della Parrocchia San Giuseppe in Piazza II Giugno celebrerà la Santa Messa alle ore 18. Preghiera a San Giuseppe: A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno


PAGINA 7 che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l'eterna beatitudine in cielo. AMEN

Co.ca. ha condiviso un link. 19 marzo

DA LASETTIMANALIVORNO.IT Comunità Capi in cammino a Livorno Durante lo scorso fine settimana, più di 30.000 capi scout AGESCI in tutta Italia hanno preso parte a #comunitàincammino, una tre giorni che ha guidato tutte le comunità capi da Aosta a Trapani ad una riflessione sul tema del discernimento. Un percorso di catechesi il cui obiettivo è rafforzare la consapevolezza dell’amorislaetitia, il sentimento alla base di ogni comunità scout cristiana. Anche la Zona di Livorno ha risposto a questa chiamata incentrando la tre giorni di discernimento sul “vogliamo vedere Gesù”. Ogni comunità capi, da Guasticce fino a Rosignano, ha strutturato il percorso sul fare stradariflettendo, in pieno stile scout. Infatti il Livorno 2 ha percorso la strada da San Gervasio fino all’Eremo di Agliati, il Livorno 3 è stato al Gabbro, Il Livorno 7 a Bagni San Filippo, il Livorno 9 sulle Alpi Apuane, alle pendici del Pania; il Livorno 10 ha percorso il tratto di strada da Valle Benedetta fino al Gabbro, Il Guasticce 1 è stato a Brucciano, in Garfagnana; il Rosignano 1 a Castellina Marittima


PAGINA 8 e infine il Rosignano 2 ha percorso il tratto di strada da Castiglioncello a Rosignano Marittimo. In questi due o tre giorni ciascuna comunità capi è stata guidata da una riflessione incentrata sul brano del Vangelo di Giovanni (12, 20-33) in cui Gesù sostiene di fronte a Filippo e Andrea, che “solo il chicco che muore dà frutto”. Questo brano è stato un’interessante spunto per riflettere sull’essere comunità, sul come “vogliamo vedere Gesù” prima noi per poi farlo conoscere ai ragazzi che educhiamo. Il sunto di quest’ultima riflessione è stato sintetizzato su un cartellone da ciascuna comunità capi ed è poi stato portato all’altare alla messa di Zona della domenica pomeriggio.


PAGINA 9 Livorno, che ha raccontato “il discernimento nella storia – noi capi di oggi uniti ai capi di ieri, fino a Baden Powell”. Il Livorno 2 ha vissuto la testimonianza di un religioso dell’eremo, che ha raccontato la realtà di accoglienza e interreligiosità del posto. Tutti i gruppi poi, nonostante i diversi percorsi, si sono ritrovati la domenica pomeriggio alla Chiesa SS. Annunziata dei greci a Livorno, per vivere insieme una messa sul tema del discernimento, concelebrata da Don Francesco Fiordaliso, assistente ecclesiastico della Zona, e dagli altri assistenti dei gruppi presenti. È stato un momento di profonda comunione fraterna, che ci ha permesso di incontrarci, raccontarci e fare tesoro dell’esperienza passata. Durante la messa sono state lette le preghiere scritte da ogni comunità capi e sono stati condivisi altri simboli derivanti dalle riflessioni precedenti. “Abbiamo una gran voglia di soluzioni, ma chi fa discernimento non vuole soluzioni ma la verità, e la verità è un percorso, non è una sintesi”.È con queste parole che Don Francesco Tenendo conto della traccia data, ha chiuso la sua omelia, e dopo questi ciascuna comunità capi ha riflettuto tre giorni siamo sicuri che le nostre anche su altri temi: chi sull’essere comunità capi si rimetteranno in comunità, chi sulla scelta cristiana del cammino, più forti, più unite, più patto associativo, altri sul progetto del desiderose di raccontare e far vivere ai capo, sulla fede personale e propri ragazzi la buona novella di cui comunitaria. Il Livorno 3 ha avuto la ci parla il Vangelo. fortuna di ricevere la testimonianza di Simone Bacci Attilio Favilla, storico capo scout di Livorno 19/03/2018


PAGINA 10 Gruppo- Ricordi 19 marzo Don Peppe Diana Casal di Principe, 4 luglio 1958 – Casal di Principe, 19 marzo 1994 Siamo preoccupati Assistiamo impotenti al dolore di tante famiglie che vedono i loro figli finire miseramente vittime o mandanti delle organizzazioni della camorra. Come battezzati in Cristo, come pastori della Forania di Casal di Principe ci sentiamo investiti in pieno della nostra responsabilità di essere “segno di contraddizione”. Coscienti che come chiesa “dobbiamo educare con la parola e la testimonianza di vita alla prima beatitudine del Vangelo che è la povertà, come distacco dalla ricerca del superfluo, da ogni ambiguo compromesso o ingiusto privilegio, come servizio sino al dono di sé, come esperienza generosamente vissuta di solidarietà”. La Camorra La Camorra oggi è una forma di terrorismo che incute paura, impone le sue leggi e tenta di diventare componente endemica nella società campana. I camorristi impongono con la violenza, armi in pugno, regole inaccettabili: estorsioni che hanno visto le nostre zone diventare sempre più aree sussidiate, assistite senza alcuna autonoma capacità di sviluppo; tangenti al venti per cento e oltre sui lavori edili, che scoraggerebbero l'imprenditore più temerario; traffici

illeciti per l'acquisto e lo spaccio delle sostanze stupefacenti il cui uso produce a schiere giovani emarginati, e manovalanza a disposizione delle organizzazioni criminali; scontri tra diverse fazioni che si abbattono come veri flagelli devastatori sulle famiglie delle nostre zone; esempi negativi per tutta la fascia adolescenziale della popolazione, veri e propri laboratori di violenza e del crimine organizzato. Precise responsabilità politiche È oramai chiaro che il disfacimento delle istituzioni civili ha consentito l'infiltrazione del potere camorristico a tutti i livelli. La Camorra riempie un vuoto di potere dello Stato che nelle amministrazioni periferiche è caratterizzato da corruzione, lungaggini e favoritismi. La Camorra rappresenta uno Stato deviante parallelo rispetto a quello ufficiale, privo però di burocrazia e d'intermediari che sono la piaga dello Stato legale. L'inefficienza delle politiche occupazionali, della sanità, ecc; non possono che creare sfiducia negli abitanti dei nostri paesi; un preoccupato senso di rischio che si va facendo più forte ogni giorno che passa, l'inadeguata tutela dei legittimi interessi e diritti dei liberi cittadini; le carenze anche della nostra azione pastorale ci devono convincere che l'Azione di tutta la Chiesa deve farsi più tagliente e meno neutrale per permettere alle parrocchie di riscoprire quegli spazi per una “ministerialità” di liberazione, di promozione umana e di


PAGINA 11 servizio. Forse le nostre comunità avranno bisogno di nuovi modelli di comportamento: certamente di realtà, di testimonianze, di esempi, per essere credibili. Impegno dei cristiani Il nostro impegno profetico di denuncia non deve e non può venire meno. Dio ci chiama ad essere profeti. Il Profeta fa da sentinella: vede l'ingiustizia, la denuncia e richiama il progetto originario di Dio (Ezechiele 3,16-18); Il Profeta ricorda il passato e se ne serve per cogliere nel presente il nuovo (Isaia 43); Il Profeta invita a vivere e lui stesso vive, la Solidarietà nella sofferenza (Genesi 8,18-23); Il Profeta indica come prioritaria la via della giustizia (Geremia 22,3 -Isaia 5) Coscienti che “il nostro aiuto è nel nome del Signore” come credenti in Gesù Cristo il quale “al finir della notte si ritirava sul monte a pregare” riaffermiamo il valore anticipatorio della Preghiera che è la fonte della nostra Speranza. NON UNA CONCLUSIONE: MA UN INIZIO Appello Le nostre Chiese hanno, oggi, urgente bisogno di indicazioni articolate per impostare coraggiosi piani pastorali, aderenti alla nuova realtà; in particolare dovranno farsi promotrici di serie analisi sul piano culturale, politico ed economico coinvolgendo in ciò gli intellettuali finora troppo

assenti da queste piaghe. Ai preti nostri pastori e confratelli chiediamo di parlare chiaro nelle omelie ed in tutte quelle occasioni in cui si richiede una testimonianza coraggiosa. Alla Chiesa che non rinunci al suo ruolo “profetico” affinché gli strumenti della denuncia e dell'annuncio si concretizzino nella capacità di produrre nuova coscienza nel segno della giustizia, della solidarietà, dei valori etici e civili (Lam. 3,17-26). Tra qualche anno, non vorremmo batterci il petto colpevoli e dire con Geremia “Siamo rimasti lontani dalla pace… abbiamo dimenticato il benessere… La continua esperienza del nostro incerto vagare, in alto ed in basso,… dal nostro penoso disorientamento circa quello che bisogna decidere e fare… sono come assenzio e veleno”.

Co.ca. Zucca Domenico · 18 marzo SIGNORE, TI ringraziamo per questo momento di confronto di Comunità Capi. Fa sì che questo momento possa aricchire la nostra consapevolezza del servizio che svolgiamo e degli strumenti che abbiamo. Ti preghiamo


PAGINA 12 di aiutarci a narrare ai nostri ragazzi e alle persone affidate la bellezza del VANGELO e l'incontro con TE. Accompagnaci sempre lungo questa strada e rendici una comunità nel confronto e nella crescita. Comunità Capi Livorno 10°

GRUPPO: Piter Zucca ha condiviso un link. · 20 marzo “Lo Scautismo non è solo tempo libero, ma è un sistema pedagogico, è educativo. Non è terapeutico, pur con ragazzi con forti disagi familiari o figli anche adottati. La vita sacramentale fa parte dello Scoutismo. Il Vescovo di Livorno ha riconosciuto la validità della formazione R/S catechistica in preparazione ai sacramenti. 20 marzo Gli Scout sono animati dall’ottimismo Ieri sera la nostra Comunità R/S sull’uomo, in ciascuno c’è del buono nell'ambito del Fuoco di Pentecoste che deve emergere perché ogni regionale ha incontrato Uni Info persona è creata ad immagine e News, un'associazione di cittadinanza somiglianza di Dio e in ciascuno c’è la attiva fatta da giovani, che si occupa scintilla di Dio. di gestire un sito di informazione e Non si prefigge di rendere gli uomini organizzare eventi culturali e politici tutti uguali, ma di formare persone: su Livorno, Pisa, Firenze e Viareggio. suscitare persone.” In rappresentanza di Uni Info News siamo andati a raccontarla DA LASETTIMANALIVORNO.IT io, Francesco, Giulio e Michele. È stato un momento molto interessante di scambio e condivisione. Ringraziamo la Comunità R/S per l'invito! Suor Maria Gloria Riva e gli Scout: la gioia di un incontro – La Settimana Livorno Suor Maria Gloria Riva e gli Scout: la gioia di un incontro Una serata all’insegna dello stupore e della gioia quella che


PAGINA 13 professa i voti di castità, povertà, obbedienza e vive la Regola di sant’Agostino. La comunità monastica osserva la clausura costituzionale. Attualmente sono dieci sorelle e la Madre Superiora è suor Maria Gloria Riva. Dietro questa professione solenne vi è un percorso che essa Il Serra Club ha organizzato presso il stessa ha narrato e che dimostra come Dio chiami nei momenti più bui della salone delle conferenze della nostra vita. Infatti, suor Maria Gloria Parrocchia di Santa Lucia. Infatti la presenza di una suora di clausura non figlia di una famiglia borghese, con faceva presagire quale testimonianza studi artistici alle spalle, trascorse la propria gioventù negli anni della piena avrebbe reso davanti ad un folto contestazione sessantottina e pubblico formato per lo più dagli dell’ateismo imperante. Fidanzata con Scout di Pisa e Livorno. Suor Maria Gloria Riva appartiene ad un ragazzo di cui era innamoratissima, un Ordine di recente costituzione, la comincia a sentire il vuoto di una vita vissuta “col desiderio di libertà, di Comunità Monastica dedita fare esperienza senza fidarsi del all’Adorazione Eucaristica. Il 31 passato, e di provare emozioni marzo 2009 ha ricevuto facendo solo ciò che ci prende al l’approvazione diocesana con Decreto, come Associazione pubblica momento”. Decide di recarsi a Lourdes per cercare di capire e la di fedeli in vista di diventare testimonianza di un gruppo Scout che Monastero sui juris. prega con gioia e sta vicino ai malati, Si ispira alla spiritualità e alla vita comincia a porle delle della Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione, delineata nel Direttorio del 1814

,

domande alle quali ancora non sa trovare risposta. Al rientro in Italia, un sabato sera con il fidanzato, diretta in


PAGINA 14 discoteca, giunti a un semaforo, disposto al verde, attraversò l’incrocio e dall’altra parte della carreggiata vide arrivare una vettura a velocità elevatissima: ci fu lo schianto e poi, per lei, il silenzio e il buio.

non la poteva raggiungere; Dio non la giudicava, semplicemente si mostrava a lei con la sua verità; era Maria Gloria a giudicarsi e a comprendere tutta la dissomiglianza. Dall’altro lato però provò una gioia indicibile: era pensata, amata, voluta per questo tempo, per questa storia: “Non siamo un gioco a dadi, un caso in balia di un destino capriccioso”. Quando la rianimarono provò la sensazione del rifiuto della vita: aveva sette fratture, trauma cranico, emorragia interna ed era una specie di puzzle da ricomporre. Il ricordo di quella luce però fu come la cartina di tornasole e avrebbe desiderato fin da subito gridare a tutti che non si muore. Ebbe la percezione netta di essere alla Rimase in ospedale (tra uscite e fine della vita e si abbandonò rientri) sei mesi. Quei mesi totalmente a questa drammatica cambiarono la sua vita: Dio era dietro eventualità. Immediatamente percepì, di lei; a volte anche davanti a lei . Che dentro a quell’oscurità, una grande la vita fosse un dono da non sprecare pace e una grande serenità e si aprì le apparve chiarissimo e senza allora al suo sguardo una piccola luce retorica. Non fui più la stessa e scoprì bianchissima che le andava incontro pian piano che il matrimonio non le dilatandosi. La pulsione beatifica di sarebbe bastato, sentiva l’urgenza di quella luce era come un richiamo. testimoniare a tutti quello che le era Ebbe la certezza che Dio era là e che accaduto. Vede Dio era amore. Desiderò con tutte le forze raggiungere quella luce ma vide scorrere la sua vita davanti a se come in un film, ed ebbe la totale chiarezza di giudizio su di essa. Quella luce era amore, gratuito, e quella gratuità nella sua vita non c’era. La avvolsero, così, due sentimenti contrastanti: da un lato un dolore grande: l’eternità le si va offriva in tutta la sua bellezza e lei


PAGINA 15 con occhi nuovi cose e ambienti cui prima era avvezza, misurandone tutta la grettezza. Tornò a Lourdes per avere chiarezza sulla vocazione con il suo fidanzato. Un giorno sfumò un appuntamento che avevano alla grotta della Vergine, lei era dama, lui barelliere. Avevano turni diversi e, quindi, pochi momenti di incontro. Prese a camminare e si ritrovò davanti alla cripta dove si faceva, allora, l’adorazione perpetua. Entrò e percorse un lungo corridoio con cappelle laterali ritrovandosi in una cappella circolare bianchissima e nella penombra, due suore vestite di bianco facevano adorazione davanti a un ostensorio che aveva la forma di un ramo di spine. Immediatamente avvertì una presenza forte e vide che l’Eucaristia era illuminata da dietro, la distinse chiaramente come una piccola luce nel buio. “Eccola, pensai, la luce che ho incontrato sulla strada. Non c’è bisogno di morire per vederla. La chiesa la nasconde nel segreto dell’altare ogni giorno, là dove si celebra, là dove si adora”. Decise, in quel giorno, che non si sarebbe più separata dall’eucaristia. Entrò tra le monache dell’adorazione perpetua di Monza, dove rimase ventitré anni. In monastero maturò gradatamente la consapevolezza che il tesoro dell’Eucaristia era calpestato dagli stessi cattolici e che c’era una bellezza a tutti incomprensibile e che bisognava aumentare la forza del richiamo. Seguendo dei laici, per

incarico dei superiori, si accorse che era scomparsa dalla nostra vita quotidiana la forza unificante del simbolo e iniziò così a spiegare la Scrittura e la fede attraverso l’arte. Questo si rivelò pian piano un carisma, perciò giunse alla determinazione di fondare un monastero che accanto all’adorazione eucaristica (e quindi, fermo restando la vita di preghiera e contemplazione), avesse una particolare attenzione alla bellezza in tutte le sue forme. specie quelle legate alla liturgia e questo lo ha ho realizzato nel 2007 nella diocesi di San Marino-Montefeltro. I Gruppi Scout di Livorno e Pisa, in risposta alla testimonianza di Suor Maria Gloria hanno fatto comprendere che solo una vita ancorata a valori forti rende la vera identità dell’uomo. Il motto “tutto col gioco, niente per gioco”, pone l’essere davanti ad una missione da compiere dove il bene dell’altro è prioritario. Al di là dei numeri che sono veramente alti ( a Livorno sono presenti dal 1945 e attualmente sono 800 soci di cui 650 ragazzi. Sono 8 gruppi e presenti in 10 parrocchie con 10 sacerdoti assistenti ecclesiastici. A Pisa ci sono 14 gruppi di cui 5 nella città e gli altri distribuiti nella Provincia; in Italia si arriva a 2000 gruppi), lo Scautismo non è solo tempo libero, ma è un sistema pedagogico, è educativo. Non è terapeutico, pur con ragazzi con forti disagi familiari o figli anche adottati. La vita sacramentale fa parte dello


PAGINA 16 Scoutismo. Il Vescovo di Livorno ha riconosciuto la validità della formazione catechistica in preparazione ai sacramenti. Gli Scout sono aniimati dall’ottimismo sull’uomo, in ciascuno c’è del buono che deve emergere perché ogni persona è creata ad immagine e somiglianza di Dio e in ciascuno c’è la scintilla di Dio, Non si prefigge di rendere gli uomini tutti uguali, ma di formare persone: suscitare persone. Alla fine dell’iter formativo saranno dei bravi cittadini. Il mondo claustrale e il mondo scoutista apparentemente lontani, come giustamente ha osservato il Presidente del Serra Giacomo Sargenti, “ hanno fatto comprendere che nel nostro mondo materialista il Paradiso è presente quando lasciamo che la luce divina irradi la vita di ciascuno”. Mo. C. Livorno 20/03/2018 GRUPPO: 21 marzo Non solo a Foggia si svolge la Giornata della Memoria e dell’Impegno. Associazioni, Studenti, Lavoratori, Cittadini e Scout in tutta Italia si stanno riunendo e camminando insieme per ricordare e non dimenticare tutte le vittime di mafia. “21 marzo, nasce dal dolore di una mamma. Una giornata estiva. Il sole splende sulla autostrada tra

Punta Raisi e Palermo. Magistrati, rappresentanti delle istituzioni e delle forze di polizia, cittadini e studenti commemorano il primo anniversario della strage di Capaci. C’è anche don Luigi Ciotti sul luogo del dolore. Prega, in silenzio. Quando, all’improvviso, si avvicina una donna minuta: si chiama Carmela, è vestita di nero e piange. La donna prende le mani di don Luigi e gli dice: «Sono la mamma di Antonino Montinaro, il caposcorta di Giovanni Falcone. Perché il nome di mio figlio non lo dicono mai? È morto come gli altri». Soffre, Carmela: in quel primo anniversario della strage la memoria di suo figlio Antonio, e dei suoi colleghi Rocco e Vito, veniva liquidata sotto l’espressione “i ragazzi della scorta”. Da questo grido di identità negata nasce, il 21 marzo, primo giorno di primavera, la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Nasce dal dolore di una mamma che ha perso il figlio nella strage di Capaci e non sente pronunciare da nessuno il suo nome. Nessuno. Un dolore che diventa insopportabile se alla vittima viene negato anche il diritto di essere ricordata con il proprio nome.”


PAGINA 17 CO.CA: 18 marzo Uscita di Comunità Capi 17-18 marzo 2018 - Foto di gruppo

GRUPPO: Incontro · 22 marzo a Caro Genitore, Ti aspettiamo presso la Parrocchia Nostra Signora di Fatima in Corea per vivere e condividere insieme una serata di Spiritualità organizzata dalla Comunità Capi del Livorno 10°. Quando? Venerdì 23 Marzo alle ore 21.00. Dove? Parrocchia Nostra Signora di Fatima in Corea Portate pure i vostri figli perché abbiamo pensato anche a loro! Vi aspettiamo! La Comunità Capi del Livorno 10°

Gruppo: · 24 marzo · Livorno Ieri è stata una bella Serata per tutti i Genitori e i ragazzi che hanno iniziato il loro percorso di Iniziazione Cristiana. Un grazie a Baloo ed alla Pattuglia Fede che ci hanno aiutati in questa serata di spunti e riflessione! Un grazie anche a Don Rosario che ha partecipato a questo momento di riflessione e preghiera del nostro gruppo!


PAGINA 18 Gruppo: Periodo Pasquale 25 marzo · Livorno Bentornati dalle Missioni!

in accantonamento, dove pernottare la notte, trovato sempre di Squadriglia. Ringraziamo Don Rosario, Padre Carmine, Don Cornelio, Don Edoardo Medori e Don Luciano Cantini per aver ospitato i nostri ragazzi. Una domenica passata insieme a Don Rosario Tambaro e la Parrocchia di Nostra Signora di Fatima, vivendo la processione tra le vie del quartiere Corea, durante la Domenica delle Palme insieme al nostro Branco Dhak e Reparto Meloria-Rosa dei Venti.

25 marzo Livorno Tra le vie del quartiere per la Domenica delle Palme!

Gruppo: 25 marzo · Livorno Una Domenica in cui le nostre Squadriglie sono ritornate dalle Missioni iniziate il sabato. Pisa, Guasticce e Livorno i luoghi in cui le attività si sono svolte in autonomia durante il sabato. Attività organizzate e pensate dai ragazzi e non dai Capi. Luoghi raggiunti in autonomia e posto

L/C Waingunga 25 marzo Oggi il Branco Waingunga ha vissuto la Domenica delle Palme a Valle Benedetta, dal nostro Baloo!! Giovedì il C.d.A. partirà per passare il


PAGINA 19 triduo pasquale a Gaeta, tutto è pronto, tra poco si parte!

Gruppo: 1.4.2018 Sono risorto, e sono sempre con te; tu hai posto su di me la tua mano, è stupenda per me la tua saggezza. Alleluia! Buona Pasqua Don Marzio Farias, Don Remigio, Don Rosario Esposito e Don Rosario Tambaro!

Gruppo- Pasqua · 28 marzo Buona Strada alla nostra Comunità R/ S e Buona Caccia al nostro CDA del Branco Waingunga che domani partiranno per vivere il Triduo Pasquale durante la loro Caccia di Pasqua e la Route di Pasqua. Buona Strada a tutti i Capi che saranno presenti durante questi due momenti e che sapranno far vivere al meglio questo momento liturgico. Buona Strada!

L/C Waingunga Caccia a Gaeta 2018 - C.d.A. Branco Waingunga. Cosa vuol dire sognare? Cosa sogniamo e come camminiamo per realizzare i nostri sogni? Qual è la nostra speranza? Il nostro atteggiamento alla vita? Stare con gli altri è più bello? E allora come possiamo imparare a stare tutti insieme, per sognare come comunità? Comunità, sogno e speranza, i tre ingredienti che hanno condito e accompagnato il nostro triduo pasquale.


PAGINA 20 Un percorso che ha guidato il C.d.A. del Branco Waingunga a partire verso Gaeta per conoscersi meglio, interrogarsi, e scoprire come può aiutarci a crescere insieme il Vangelo della Pasqua. Ieri quando abbiamo fatto la verifica finale, la parola più utilizzata è stata: emozione. Ed è difficile trovarne di migliori, perché questi giorni sono stati felici, divertenti e spensierati. Non sono mancate le avventure, i disaccordi, i confronti, ma quel che abbiamo fatto è

metterci alla prova per crescere insieme. Non vi nascondiamo che per noi vecchi lupi lavorare con la comunità significa cercare di superare l'individualismo diffuso per avere orizzonti comuni. Provare a insegnare che c'è un modo diverso per vivere, rapportarsi e crescere nel confronto verso obiettivi comuni. Abbiamo cercato di farlo partendo da valori condivisi e dalle nostre singole storie. Da chi siamo

e da cosa vogliamo essere, seppur nel rispetto delle età e dei limiti di ognuno. Quel che è successo è stato davvero interessante e ne siamo felici e commossi. A cullarci in questo viaggio una splendida Gaeta con tutta la sua storia, la gratitudine di chi ci ha ospitati e la meraviglia dell'avventura. L'oratorio di San Francesco con la sua vista mare e le stanze fredde. La Grotta del Turco e il Santuario della Montagna Spaccata sospeso a 50 metri dal mare. La processione cittadina che abbiamo inaspettatamente

guidato. La lavanda dei piedi, la riflessione solitaria sulla spiaggia (che non a caso agli scout piace chiamare "deserto"). I km di cammino, l'eccellente cucina di Chil. Insomma l'avrete capito: noi Vecchi Lupi siamo felici e orgogliosi di questi ragazzi.


PAGINA 21 siamo accontentati di una pioggerellina ma abbiamo optato per una bella grandinata che ha 'rinfrescato' il nostro cammino.

GRUPPO– 1-4-2018 Buona Pasqua a tutti i Ragazzi, Capi, Genitori ed Amici del Livorno 10!

CLAN: Laura Nanni è con Elisabetta Ester e altre 12 persone. 3 aprile La nostra Route di Pasqua è partita dal Monastero di nostra Signora di Valserena dove, grazie all'accoglienza delle monache trappiste, abbiamo partecipato ai riti del Giovedì Santo e alla liturgia delle ore. Il Venerdì Santo, con una bella camminata di 20km, ci siamo spostati nel paesino di Querceto, piccolo borgo molto caratteristico a pochi km da Ponteginori. Nella via di ritorno verso casa non ci

L/C Waingunga Simone Bacci 8 aprile Mercoledì 25 aprile il Branco


PAGINA 22 Waingunga vivrà nella Chiesa di San Giuseppe le comunioni di cinque lupetti e il battesimo di Gaia! La Messa sarà concelebrata da Don Marzio e dal nostro Baloo Don Cristian. L'invito è chiaramente aperto a tutto il gruppo, vi aspettiamo numerosi, per festeggiare insieme a noi questo momento importante per la nostra comunità! (Foto: profilo Instagram della Chiesa di San Giuseppe

Gruppo Piter Zucca 14 aprile Anche quest’anno tutti i Capi della Toscana si riuniranno a Firenze per svolgere la consueta Assemblea Regionale. Un momento di confronto e condivisione per affrontare tematiche riguardanti eventi, nomine, elezioni di cariche associative e modifiche alla struttura associativa.

L/C DHAK Andrea Nanni · 15 aprile Giornata di prede e giochi per il Branco Dhak, accompagnati da un bellissimo sole abbiamo giocato. Il Branco con gioia si sta preparando per la sua prima grande Caccia con pernottamento e per la giornata importante delle Prime Comunioni.


PAGINA 23 E/G Piter Zucca . · 23 aprile-SAN GIORGIO Glorioso martire San Giorgio, proteggi tutte le Guide e gli Scout, che ti riconoscono loro patrono. Aiutaci a vivere l'avventura della nostra adolescenza, fedeli al dono del batte simo, aperti ai suggerimenti dello spirito, forti nel superare le prove di questi anni belli e difficili, generosi nell'aiutare che ha bisogno di noi. Così imitando i tuoi esempi, ci ritroveremo un giorno con te nella Casa del Padre, per continuare a vivere nella gioia e per sempre la grande avventura dei figli di Dio. Amen. CLAN/NOVIZIATO Lorenzo Sorelli 23 aprile Nel weekend appena passato si è svolto il Challenge della zona Livorno. Challenge vuol dire sfida, competizione, prova: è la sfida con se stessi e i propri limiti ed è un'occasione per mettere a frutto le tecniche imparate in Reparto. Come da consuetudine, la nostra zona organizza quest'evento tutti gli anni mischiando i novizi di tutta la zona e formando degli equipaggi misti che dovranno competere fra loro in una serie di prove e sfide per poter vincere. Quest'anno, l'equipaggio

vincitore è quello a cui apparteneva la novizia Emma Porciatti della nostra comunità R/S. È stata un'occasione per mettersi in gioco e per incontrare altri ragazzi/e sfidandosi attraverso prove di scouting, di espressione e culinarie.


PAGINA 24 giornalista e storico Paolo Mieli con ospite in studio il professor Agostino Giovagnoli. La puntata dal titolo “Passato e presente” verrà trasmessa nell’ambito di una programmazione speciale del canale interamente dedicata alla ricorrenza della Liberazione. La puntata racconterà l’esperienza scout clandestina delle Aquile Randagie in Lombardia. In replica su Rai Storia alle 00:30, 06:00, 08:50, 14:20 del giorno success Gruppo Piter Zucca Mercoledì 25 aprile il nostro Branco Waingunga vivrà il Sacramento della Comunione e del Battesimo nella nostra Parrocchia San Giuseppe con Don Marzio ed il nostro Baloo Don Cristian. Un momento importante che il Branco Waingunga vivrà nella Parrocchia del quartiere San Marco-Pontino dove abitualmente svolge le sue attività. Una prima di altre tappe che i ragazzi vivranno nel loro Cammino Scout. Buona Caccia! Gruppo Piter Zucca 24 aprile Il 25 aprile, nella giornata della ricorrenza della Liberazione, alle ore 13:15 su Rai Tre e alle ore 20:30 su Rai Storia andrà in onda il programma “Passato e presente” condotto dal

Gruppo Piter Zucca . 24 aprile Don Matteo Gioia, primo Assistente Ecclesiastico del Livorno 10 ed Assistente di altri gruppi,ha ricevuto la nomina come Padre Spirituale del Seminario di Livorno. Buona Strada!


PAGINA 25 per il bene della nostra comunità scout, della nostra Parrocchia e di tutta la tua Chiesa. Ti chiediamo Padre buono e misericordioso di aiutarci sempre a partire, come i tuoi discepoli, per le strade di tutto il mondo, con il cuore che arde e sul volto il sorriso di chi ha conosciuto la tua gioia." L/C Waingunga Oggi per la prima volta il nostro Simone Bacci : Branco ha celebrato le Comunioni e il Comunioni e Battesimo di Gaia, Battesimo di Gaia nella Parrocchia di Branco Waingunga - 25 aprile 2018. San Giuseppe. Ringraziamo il parroco 25 aprile Don Marzio, il nostro Baloo Don "In questo giorno molto importante Cristian e il nostro seminarista per il Branco Waingunga e per tutti i Rama Matteo. Le famiglie che fratellini e le sorelline che ricevono il insieme a Baloo hanno accompagnato Sacramento dell'Eucarestia, ti i ragazzi e i vecchi lupi in questo preghiamo Signore per noi e per le percorso sacramentale. Quella di oggi nostre famiglie. Oggi è un triplice è stata una bella celebrazione e un giorno di festa: giorno di Liberazione ottimo momento di comunità. dalla guerra, giorno di sacramenti e I Vecchi Lupi. festa di San Marco, il santo evangelista da cui prende nome il nostro quartiere. Ti ringraziamo allora per averci dato il tuo corpo e il tuo sangue in dono, come memoria e speranza della salvezza che tu ci hai rivelato. Ti ringraziamo Signore anche per il Battesimo di Gaia, dono di Spirito nel tuo nome. Fa che l'acqua battesimale possa essere fonte di rinnovamento per tutta la nostra comunità. Ti preghiamo di accompagnare sempre questi ragazzi, che oggi hanno scelto di affidarsi a te. Dacci la forza come educatori di fare sempre del nostro meglio per servirti,


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Gruppo Piter Zucca · 28 aprile Domenica 29 aprile il nostro Branco Dhak vivrà il Sacramento della Comunione nella nostra Parrocchia di Nostra Signora di Fatima con Don Rosario ed il nostro Baloo Don Cristian. Un momento importante che il Branco Dhak vivrà nella Parrocchia del quartiere Corea dove abitualmente svolge le sue attività. Una prima di altre tappe che i nostri Lupi vivranno nel loro Cammino Scout. Buona Caccia!

L/C Waingunga 28 aprile EVENTO DI C.d.A. 2018 - AGESCI e CNGEI LIVORNO Anche i fratellini e le sorelline dei CdA dei nostri branchi sono diventati supereroi per un giorno, scoprendo che l'unione fa la forza.

Gruppo Piter Zucca 29 aprile · Colle Salvetti Si dia inizio al secondo giorno di San Giorgio insieme al Livorno 7!

L/C Dhak Matteo Carlos Marraccini 29 aprile Oggi i lupi del branco Dhak hanno vissuto due momenti importanti per il percorso scout e per la loro vita. Oggi Mascia ha ricevuto il battesimo. Con forza ed allegria ha aderito ad una promessa: camminare con Gesù,


PAGINA 27 verso la scoperta del bello in ogni cosa e in ogni azione, quel bello che ci viene donato da Dio e con grande forza i lupi del branco portano avanti ogni giorno gridando e facendo "del nostro meglio". Ma oggi è stato denso di emozioni. Oggi tredici fratellini e sorelline hanno fatto la prima comunione, oggi, Anita, Francesca, Alessandra, Angela, Andrea, Gaia, Micaela, Giorgia, Nicola, Tiziano, Vittoria e Mascia hanno deciso di camminare verso e con Gesù, condividendo con lui, con tutto il branco e con tutta la comunità cristiana il suo corpo, aderendo al suo messaggio di amore e di unione, decidendo di essere tralci di vite nel vigneto di Dio. Oggi è stato un grande momento per ogni singolo fratellino e sorellina, ma anche uno step per tutta la comunità. Insieme da oggi più che mai promettiamo di essere cristiani, amici di Gesù, testimoniandolo FACENDO scautismo. Facendo del nostro meglio lasciamo il mondo meglio di come lo abbiamo trovato. I vecchi lupi.

Gruppo Piter Zucca 30 aprile Un San Giorgio vissuto insieme al Livorno 7 che ha arricchito Capi e ragazzi

DA LASETTIMANALIVORNO.IT

A Villa Fabbricotti l’evento scout del Consiglio degli Anziani Possiamo essere supereroi solo per un giorno, cantava David Bowie. E proprio come in quell’intramontabile successo, la Villa Fabbricotti è stata il centro di ritrovo per molti supereroi.


PAGINA 28 Si tratta dell’evento degli scout livornesi, che ha coinvolto ben tutti gli 11 gruppi di Guasticce, Livorno e Rosignano, di due diverse associazioni scout: AGESCI e CNGEI. L’evento dei C.d.A. di Livorno (Consiglio

con dei valori in comune: la grande famiglia scout. Così tra giochi, danze, tornei e riflessioni, il pomeriggio ha visto i lupetti impegnarsi in gruppi misti per cercare di aiutare i supereroi buoni di Avengers, i quali

degli Anziani) ha coinvolto i bambini dell’ultimo anno dei lupetti, cioè 1011-12 anni (dipende dal gruppo di appartenenza), che hanno passato una giornata insieme all’insegna del gioco e della conoscenza reciproca. La giornata è stata pensata a partire dall’esigenza di avere un confronto tra le due associazioni scout presenti sul territorio livornese

ormai invecchiati, non erano più in grado di combattere i cattivi. Ogni supereroe che ha capitanato il suo gruppetto aveva un superpotere speciale (ad esempio libertà, intelligenza, coraggio, lealtà, ecc), così i ragazzi hanno avuto modo di riflettere insieme sul s

non solo con un fine puramente conoscitivo, ma anche e soprattutto per trasmettere ai ragazzi l’idea di far parte di una famiglia più grande rispetto ai singoli gruppi, una famiglia

ignificato di questi superpoteri, cioè sui valori che noi scout impariamo fin da piccoli. Valori che non rimangono parole scritte su di un cartellone, ma che all’interno del percorso educativo


PAGINA 29 scout diventano un vero e proprio codice di stile e comportamento, che ci uniscono, e che preparano i nostri ragazzi a saper scegliere

per affrontare al meglio le sfide della vita. È stata una giornata molto positiva, a cui hanno presenziato sia la responsabile di Zona dell’AGESCI sia il responsabile di Sezione del CNGEI. Alla fine delle attività, i ragazzi si sono spostati dalla

Villa a via Spalato, in una sede del CNGEI, dove tutti insieme hanno cenato e continuato a giocare tutti insieme. L’esperienza ha ripagato pienamente ogni intento dei capi scout che l’hanno organizzata, e la speranza è che possa fare da incipit ad una maggiore collaborazione tra le due

associazioni.


PAGINA 30 Gruppo Simone Bacci . 2 maggio A inizio anno è stato deciso di vivere i sacramenti nelle proprie realtà parrocchiali, e quindi territoriali. Questa novità è dovuta a quanto scritto dalla Comunità Capi nel PEG (progetto educativo di gruppo), secondo cui: “La Chiesa locale dove sono ubicate le nostre sedi è rappresentata dalla Parrocchia; una realtà con la quale dobbiamo confrontarci e farne parte attivamente, pur conservando la nostra libera specificità di associazione educativa ecclesiale. In questa dimensione offriamo le nostre esperienze di educazione alla fede che

riguardano il progetto di iniziazione cristiana (PIC) ai sacramenti (battesimo- comunione-cresima i sacramenti con il fazzoletto al collo Spesso i gruppi scout sono anche il luogo del primo annuncio della Parola di Dio per molti ragazzi. Da diversi anni infatti, la proposta educativa del Gruppo Scout Livorno 10, come la maggior parte dei gruppi scout AGESCI, comprende anche la preparazione sacramentale a Eucarestia, Cresima e talvolta anche al Battesimo. Nel percorso sacramentale l’assistente ecclesiastico del gruppo, Don Cristian, accompagna e prepara i ragazzi, insieme ai capi scout: si inizia


PAGINA 31 con la comunione il terzo anno dei lupetti e si passa poi alla cresima il terzo anno di reparto. Capita però che qualche famiglia (o direttamente qualche ragazzo) scelga pure di fare il battesimo per iniziare il percorso agli altri due sacramenti. Fino allo scorso anno, il gruppo si è sempre ritrovato alla Chiesa di San Giovanni Gualberto a Valle Benedetta, per celebrare i sacramenti con Don Cristian nella sua Parrocchia, ma da quest’anno le cose sono cambiate. A inizio anno infatti è stato deciso, di vivere i sacramenti nelle proprie realtà parrocchiali, e quindi territoriali. Questa novità è dovuta a quanto scritto dalla Comunità Capi nel PEG (progetto educativo di gruppo), secondo cui: “La Chiesa locale dove sono ubicate le nostre sedi è rappresentata dalla Parrocchia; una realtà con la quale dobbiamo

educazione alla fede che riguardano il progetto di iniziazione cristiana (PIC) ai sacramenti (battesimo- comunionecresima).” Così il

Branco Waingunga, che ha sede nella Parrocchia di San Giuseppe, ha celebrato le comunioni dei propri lupetti nella Chiesa di Don Marzio. Il branco Dhak invece, che ha sede nel Villaggio scolastico Don Nesi di Corea, ha celebrato l’eucarestia dei propri ragazzi nella Parrocchia di Nostra Signora di Fatima, con Don Rosario. confrontarci e farne parte attivamente, In particolare il 25 aprile, festa della pur conservando la nostra libera Liberazione e di San Marco – il santo specificità di associazione educativa evangelista a cui è intitolato il ecclesiale. In questa dimensione quartiere, il Branco Waingunga ha offriamo le nostre esperienze di celebrato nella Parrocchia di San


PAGINA 32 Giuseppe l’eucarestia di quattro lupetti: Andrea, Lisa, Edoardo ed Elia; nonché il battesimo di Gaia, a cui i suoi capi scout hanno anche partecipato in prima persona

facendo da padrino e madrina. Don Cristian ha concelebrato la messa con Don Marzio. A seguire in questo percorso i lupetti del Branco c’è stato anche il seminarista Matteo Giavazzi. Domenica 29 aprile invece il Branco Dhak ha celebrato nella Parrocchia di Nostra Signora di Fatima, il battesimo di Mascia e il sacramento dell’eucarestia di ben tredici lupetti: Anita, Francesca, Alessandra, Angela, Andrea, Gaia, Micaela, Giorgia, Nicola, Tiziano, Vittoria, Mascia e Francesco. Sempre Don Cristian ha concelebrato la messa con Don Rosario, parroco di Corea. Il Reparto invece, almeno per questo anno, celebrerà le cresime dei propri esploratori e guide a Valle Benedetta, il 3 giugno, giorno del Corpus Domini.

Possiamo senz’altro dire che oltre a dare piena attuazione a quanto sta scritto nel PEG, questa modalità ci ha permesso di coinvolgere maggiormente le famiglie, i quartieri e le parrocchie che frequentiamo ogni domenica, facendole diventare parte integrante, non solo nella

preparazione ai sacramenti, ma del sacramento stesso. Siamo molto soddisfatti, e i nostri ringraziamenti vanno alle famiglie, al nostro caro Don Cristian, al seminarista Matteo Giavazzi che ci è sempre vicino quando può, e soprattutto ai nostri due parroci Don Rosario e Don Marzio, che hanno accettato con entusiasmo e grande spirito d’accoglienza questa nostra proposta. Simone Bacci 2 maggio 2018

Circolare interna ad uso esclusivo dei soci del Gruppo Scout Agesci Livorno 10°


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LA FIAMMATA N. 34 by Andrea Nanni - Issuu