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Luoghi Invisibili Natale

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A NATALE REGALA LA FOTO DI LUOGHI INVISIBILI

A NATALE REGALA UNA FOTO Tutte le foto esposte sono in vendita al prezzo di euro 15,00 I proventi della vendita delle foto saranno devoluti alla Confraternita di San Giovanni Battista - Borgo Sant’Antonio


se, frequentando corsi di fotografia, workshops fotografici e corsi di elaborazione della fotografia digitale, che mi hanno formata ulteriormente. Prediligo foto paesaggistica, naturalistica, ritrattista, street photography e glamour. In questi ultimi due anni ho aderito a mostre collettive di fotografia nel territorio regionale, partecipato a diversi concorsi a livello umbro, vincendone alcuni con grande soddisfazione personale.

SIMONETTA BARTOLUCCI Mi chiamo Simonetta Bartolucci, fotografa per passione, adoro scattare foto e lo faccio, da diversi anni, con tutto il mio cuore. Cosa che mi interessa quando scatto, è catturare il momento che più mi sta trasmettendo delle sensazioni, per poi infondere emozioni a coloro che osservano i miei scatti. Sono nata a Perugia il 7 Ottobre del 1965, ho avuto una formazione artistica, avendo frequentato il Liceo Artistico Bernardino di Betto, ho proseguito il mio amore per l’arte e per il graphic design lavorando in Agenzie di Pubblicità, come grafica pubblicitaria, dove ho avuto il piacere di avvicinarmi al mondo della fotografia analogica e sviluppare i negativi in camera oscura attraverso processi chimici. Negli anni ho sempre coltivato questo interes-


ROBERTA COSTANZI Fotografa per passione unisce quest’amore a quello per la sua città e le sue foto sono spesso scelte dal sito del Comune e dell’Università. Le piace sperimentare, giocare con la luce, concentrarsi sui dettagli e usare le foto come un racconto.


LUCA D’AMATO Mi chiamo Luca d’Amato e, tra le molte passioni che ho, c’è la fotografia. Sono Umbro e vivo a Perugia da qualche anno. Proprio questa città, con la sua bellezza e l’affascinante storia, è il soggetto che più mi piace ritrarre nei miei scatti. Ho ereditato questa passione da mio nonno Carlo. Lui scattava foto con una splendida Rolleiflex biottica del 1956. Oggi quella macchina fotografica la posseggo io, come passaggio di testimone. Cerco di imprimere nelle mie fotografie passione, cura del dettaglio e soprattutto amore per ciò che faccio.


ARMANDO FLORES RODAS Nasco a Porto San Giorgio nel 1961 e nei primissimi anni della mia vita abito con la mia famiglia in Honduras e Messico. Dal 1965 torniamo in Italia e Perugia diventa la mia città. La fotografia ha sempre avuto un ruolo importante dentro casa e, fin da piccolo, ho iniziato a prendere dimestichezza con gli apparecchi fotografici che erano presenti, dalle macchine a telemetro, alle biottiche di grande formato, non tralasciando pure le più semplici polaroid. L’amicizia fraterna della mia famiglia, con uno dei più conosciuti ed apprezzati fotografi di Perugia, fa sì che questa mia passione si amplifichi grazie al suo valido e prezioso apporto. Collaboro con lui per anni, apprendendo le varie tecniche di ripresa e contemporaneamente acquisisco quelle di sviluppo e stampa

professionali all’interno del suo laboratorio, dove, dal negativo alla diapositiva, tutto veniva sviluppato per poi essere stampato su carta. Oggi, da fotografo freelance, penso che fotografare sia immaginare con il cuore il riflesso di un’emozione, come nostro ed altrui sentire. Nei miei scatti di Perugia cerco di dipingere con la luce la profondità di un paesaggio, per raccontarne la storia e fissarne l’intensità che si rianima nei cuori di chi ha vissuto... istanti. Luci ed ombre, come lo sfumato respiro di una nuvola o il colore vivo di uno sguardo, disegnati dal “sole bianco”, regalano il senso di esserci. Cogliere il bello è far risplendere il vero disegnandolo con la luce, fermare il momento nella sensualità dell'immagine e 'strapparne' l'emozione, tutta da vivere, per elevare spiritualmente qualcosa di terreno in apparenza, aspirarne l’anima per renderla visibile e percepibile. Cerco di far vedere le cose in modo differente, da prospettive inedite, sempre mantenendo però le regole che sono alla base della fotografia come l’esposizione la composizione e, soprattutto, la semplicità. Non ricerco, negli occhi delle persone che guardano le mie foto, l’impressione istantanea di effetti speciali, ma piuttosto, autentiche emozioni che possano durare nel tempo attraverso uno spazio dilatato. La naturalezza del bello sublima un desiderio vitale e per questo fotografare è poetare, immaginare con il cuore il riflesso di una vibrazione di chi rivivrà, trasponendola, l’eternità di un attimo.. attraverso il 'mirabile' scatto di chi si lascia ispirare.


Nel 2012 ho intrapreso la mia ricerca artistica scattando esclusivamente con una Polaroid Impulse a cui sono molto affezionato. Deluso dal fallimento come ritrattista, ho dedicato il mio sguardo fotografico a cose inanimate come muri e oggetti, e ho creato la maggior parte dei miei scatti giocando con le linee geometriche e i colori degli edifici della periferia, inserendo le figure umane come misure della grandezza architettonica.

FRANCESCO GULLÁ Dopo aver studiato fotografia presso il NID di Perugia, ho scoperto la Polaroid e me ne sono istantaneamente innamorato. Non avendola mai usata in vita mia, non sapevo neanche come funzionasse, così ho iniziato a documentarmi su internet e dopo alcune ricerche sono riuscito a trovare una Polaroid 635, ancora con la sua scatola originale, in un mercatino dell'usato. La prima Polaroid che ho scattato è stato un improbabile autoritratto con le pellicole Impossible Project a colori. Per quanto fosse un po’ sfocata e per quanto io non fossi poi così bello, da allora non ho potuto fare a meno di comprare tutte le macchine fotografiche Polaroid che trovassi e di provare le varie pellicole che l'azienda The Impossible Project ha lanciato sul mercato.

LUOGHI INVISIBILI I luoghi invisibili non sono solo i vicoli nascosti del centro storico di Perugia, o i palazzi che possono essere visitati esclusivamente se accompagnati da chi ne possiede la chiave, ma sono anche i fulcri della città sorpresi in un attimo di sospensione temporale; le vetrine dei negozi che riflettono i passanti nell’anima nera del cioccolato; le piazze, i muri, le cose della periferia che di giorno e di notte stazionano aspettando, invano, gli sguardi che li possano far umanamente esistere.


GIANLUCA MENCACCI "Gianluca Mencacci è nato nel 1968, nella Perugia che i suoi occhi amano tradurre in immagini, dove vive e lavora. La grande passione per la fotografia e per la scrittura, insieme all'amore per la sua città, hanno dato alla luce nel maggio del 2018 il libro fotografico "Perugia oltre l'immagine", edito da Morlacchi Editore. Un viaggio emozionale negli angoli bellissimi del centro storico di Perugia, ritratti a colori e in biancoenero, sotto lapioggia o la neve, anche all'alba e al tramonto. Ma quell'avventura è già un meraviglioso ricordo: nuove immagini vengono catturate ogni giorno dal suo obbiettivo..."


sconosciuti o poco noti e di avvicinarmi sempre più a questo mondo. La mia tecnica è basica, ho molta strada da fare e tanto ancora da imparare e fotografare. Con l’occasione ringrazio tutte quelle persone più o meno vicine che mi hanno generosamente offerto un consiglio e/o suggerimento in questo ambito.

RITA PALTRACCA Perugina di nascita, classe 1967, segno zodiacale Sagittario. Attratta dalla fotografia fin da piccola, la mia passione si sviluppa in modo non definito ma continuo, avvicinandomi sempre di più al dispositivo in punta di piedi con tanta curiosità e voglia di mettermi alla prova, convinta che lo scatto sia una vera e propria “arte”. Un modo per fermare per sempre un momento importante, un attimo fuggente, una visione particolare, un istante prezioso che solo l’obiettivo riesce a catturare e che nel tempo ricordi e conservi. La mia componente lavorativa mi ha permesso in questi anni, di spaziare in un campo fotografico più ampio, soprattutto nella mia città, Perugia, scattando tanti momenti e luoghi a me


ADRIANO SCOGNAMILLO Nasco a Porto San Giorgio nel 1961 e nei primissimi anni della mia vita abito con la mia famiglia in Honduras e Messico. Dal 1965 la mia famiglia torna in Italia e Perugia diventa la mia città. La fotografia ha sempre avuto un ruolo importante nelle mie famiglie d'origine e questo ha permesso, nonostante il tempo passi, di poter avere una storia scritta e documentata proprio attraverso le immagini che ancora riempiono cassetti, bauli, album e scatole sparse nelle abitazioni in cui ho vissuto e vivo ancora. Dentro casa, fin da piccolo, ho iniziato a prendere dimestichezza con gli apparecchi fotografici che erano presenti, dalle macchine a telemetro, alle biottiche di grande formato, non tralasciando pure le più semplici polaroid.

L’amicizia fraterna della mia famiglia, con uno dei più conosciuti ed apprezzati fotografi di Perugia, fa sì che questa mia passione si amplifichi grazie al suo valido e prezioso apporto. Collaboro con lui per anni, apprendendo le varie tecniche di ripresa, dagli esterni alla sala di posa professionale e contemporaneamente acquisisco le tecniche di sviluppo e stampa professionali all’interno del suo laboratorio, dove dal negativo alla diapositiva tutto veniva sviluppato per poi essere stampato su carta. Oggi da fotografo freelance, penso che fotografare è immaginare con il cuore il riflesso di una emozione, come nostro ed altrui sentire di chi vivrà, traspondendo l’eternità di un attimo, attraverso lo scatto del fotografo. Nei miei scatti di Perugia, luci ed ombre sono lo sfumato respiro di un paesaggio come la colorata intensità di uno sguardo, disegnati dal “sole bianco”, regalano il senso. Cerco di far vedere le cose in modo differente, da prospettive inedite, sempre mantenendo però le regole che sono alla base della fotografia come l’esposizione la composizione e, soprattutto, la semplicità. Non ricerco, negli occhi delle persone che guardano le mie foto, l’impressione istantanea di effetti speciali, ma piuttosto, autentiche emozioni che possano durare nel tempo oltre lo spazio.


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