BUS magazine
BIMESTRALE DI POLITICA E CULTURA DEI TRASPORTI

![]()

82° ASSEMBLEA NAZIONALE, SI GUARDA AL FUTURO
Serena Lancione è la nuova
Presidente ANAV: l’innovazione nel segno della continuità.
Il saluto di Nicola Biscotti
ANAV, TRASPORTO PUBBLICO AL CENTRO
Il Convegno Nazionale punta il dito su risorse e rilancio del settore. Coppola: necessario spingere sull’intermodalità
n. 4 2026
Luglio/Agosto
LINEE A LUNGA PERCORRENZA, UN MERCATO IN CRESCITA
Crescono linee, passeggeri e bacino d’utenza. La sfda ora è investire nelle autostazioni e sostenere le imprese del settore
ECOLOGICO
Meno particolato, meno NOX, meno rumore
Fino al 95% in meno di CO2 con il biometano
In regola con le più severe norme urbane e interurbane sulle emissioni
TCO ECCELLENTE
Convenienza economica del gas naturale
Rifornimento veloce, pulito e sicuro
Contratti di manutenzione competitivi dai concessionari IVECO BUS

FACILE PASSAGGIO AL GAS NATURALE
Altezza del veicolo, numero posti a sedere e vano bagagli come il modello diesel
Motore Cursor 9 CNG con la stessa potenza e coppia
Stessa autonomia di oltre 600 km grazie a 4 serbatoi CNG da 375 litri
ESPERIENZA NEL TRASPORTO A GAS NATURALE
Oltre 20 anni di esperienza e leadership IVECO nella tecnologia CNG
Quasi 6.000 autobus a gas naturale in servizio in Europa
Leader nell’Unione Europea nel segmento interurbano



Questo è il mio primo editoriale da Presidente di ANAV e desidero aprirlo con un sentimento semplice ma sincero: la gratitudine. Ringrazio gli associati per la fiducia che hanno voluto accordarmi affidandomi la guida dell’Associazione. È un incarico che accolgo con emozione, orgoglio e un profondo senso di responsabilità, nella consapevolezza del valore del lavoro svolto da chi mi ha preceduto e dell’importanza della missione che ANAV porta avanti ogni giorno a tutela delle imprese del trasporto con autobus.
La mia elezione è giunta al termine di due giornate che resteranno impresse nella memoria di tutti noi.
L’82ª Assemblea e il Convegno sullo shift modale che ne è seguito hanno rappresentato non solo un importante momento di confronto sui temi strategici per il settore, ma anche una preziosa occasione di incontro tra gli associati. La qualità degli interventi, l’ampia partecipazione e il ricco programma culturale hanno contribuito a rendere l’evento particolarmente riuscito, confermando la vitalità della nostra Associazione e la forza della sua comunità.
Raccolgo un’eredità importante, costruita negli anni grazie all’impegno di chi ha guidato ANAV prima di me, che desidero ringraziare sinceramente. Il mio obiettivo è proseguire questo percorso con uno sguardo rivolto al futuro, coniugando continuità e innovazione: continuità nella rappresentanza degli interessi delle imprese e nei valori che da sempre caratterizzano ANAV; innovazione nella capacità di in -
di Serena Lancione [Presidente ANAV]
terpretare i cambiamenti, di cogliere le opportunità e di rafforzare ulteriormente il ruolo dell’Associazione. Il lavoro è già entrato nel vivo. È di questi giorni la ripresa del confronto con il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi sui principali dossier che interessano il settore, a partire dal credito d’imposta sul gasolio commerciale e dall’attuazione degli impegni contenuti nel verbale d’intesa del 4 giugno scorso. Un dialogo che conferma la volontà di ANAV di mantenere un rapporto costante e propositivo con le Istituzioni, nell’interesse delle imprese associate.
Contestualmente, l’Associazione ha compiuto un ulteriore passo nel rafforzamento della propria presenza sul territorio con la costituzione della Sezione territoriale delle Province autonome di Trento e Bolzano. Un risultato importante che consentirà di rappresentare in modo ancora più efficace le specificità e le esigenze delle imprese operanti in un territorio di particolare rilievo per il trasporto di persone. Ci attendono sfide complesse, ma anche grandi opportunità. Sono certa che, con il contributo di tutti, ANAV saprà affrontarle con la competenza, lo spirito di servizio e la capacità di fare sistema che da sempre la contraddistinguono.
È con questo spirito che desidero iniziare il mio mandato: ascoltando, dialogando e lavorando insieme, affinché ANAV continui a essere un punto di riferimento autorevole e sempre più efficace per il settore e per tutte le imprese associate. ■ ■ ■








EDITORIALE
Tra continuità e innovazione, 1 al lavoro per il futuro del settore
Serena Lancione
SPECIALE 82 a ASSEMBLEA ANAV
Il programma di ANAV 5 per il quadriennio 2026-2030
La relazione della nuova Presidente Serena Lancione
a cura di Roberta Proietti
La relazione di fine mandato 11 del Presidente Nicola Biscotti Sintesi dell’azione associativa per il quadriennio 2022-2026 a cura di Roberta Proietti
Shift modale e intermodalità 22
La strada per una mobilità più sostenibile
Francesco Romagnoli
Cultura e bellezza a conclusione 32 dell’82 a Assemblea ANAV a cura di Roberta Proietti




Le nuove regole sulla trasparenza retributiva e impatti sulle policy aziendali
Paola Galantino
Sostenibilità economica dei servizi di TPL 45 ART raccomanda agli Enti l’utilizzo degli strumenti regolatori di riequilibrio
Antonello Lucente
• UITP Europe Forum 2026: 55 Lancione, “Il futuro del trasporto pubblico passa da persone, innovazione e investimenti” • Trentino Alto Adige: 58 costituzione nuova sezione

LA PRESIDENTE
Serena Lancione, torinese, classe 1978, avvocato e madre di due fgli, Lancione ha maturato una solida esperienza ai vertici di primarie realtà del trasporto passeggeri. Attualmente ricopre, tra gli altri incarichi, la carica di Presidente di Bus Company. Serena Lancione porta in dote una visione internazionale di alto proflo, maturata anche attraverso la Presidenza della divisione Europa di UITP, la guida di ANAV Piemonte e Valle d’Aosta nonché la Vice Presidenza nazionale di ANAV.




Le linee programmatiche della Presidente Serena Lancione delineano le priorità del prossimo quadriennio: rappresentanza, sostenibilità, innovazione, risorse, lavoro e competitività per accompagnare la crescita del trasporto di persone con autobus





a cura di Roberta Proietti

L’82ª Assemblea ANAV ha segnato l’avvio del nuovo quadriennio associativo con la presentazione delle linee programmatiche della Presidente Serena Lancione. Il documento individua le priorità strategiche dell’Associazione per il periodo 2026-2030 e rappresenta la base dell’azione che accompagnerà il settore nei prossimi anni. Pubblichiamo di seguito il testo integrale.

Il QR Code manda al video dell’evento ANAV 24 e 25 giugno 2026


autobus: dal TPL alle linee di lunga percorrenza nazionali e internazionali; dal noleggio con conducente al trasporto scolastico; dalle autolinee commerciali regionali e locali al trasporto sportivo; dal city sightseeing al trasporto turistico e delle maestranze.





È questo un valore aggiunto che favorisce una visione ampia e articolata del nostro comparto produttivo.
accogliente e condiviso per le piccole, medie e grandi imprese, quale contesto della massima sintesi degli interessi generali di tutti gli operatori del settore e ponte verso le esigenze della collettività.


Care Amiche e cari Amici associati, il nuovo quadriennio di Presidenza 2026/ 2030 si prospetta ricco di importanti sfde che ci attendono non senza criticità ma, ci auguriamo, foriero del giusto riconoscimento del ruolo dell’imprenditoria privata del trasporto di passeggeri con autobus. L’obiettivo è proseguire anche in continuità con le precedenti Presidenze a lavorare per questo prioritario risultato e l’Associazione seguiterà a essere il luogo
È mia convinzione che il nostro sistema abbia ampi spazi di crescita, da far valere portando avanti principi che favoriscano la qualità e l’effcienza, salvaguardando la sostenibilità economica e la giusta redditività da reinvestire in innovazione e ampliamento e diversifcazione dell’offerta.

La rappresentanza e il posizionamento di ANAV

L’ANAV rappresenta a 360 gradi il complesso del trasporto persone con

Siamo da sempre parte integrante del sistema di Confndustria, con un ruolo che è cresciuto negli ultimi anni e che ci proponiamo di rendere ancora più incisivo grazie alle nostre capacità.








In questa foto, e in quella nella pagina a destra, Nicola Biscotti e Serena Lancione al termine della 82° Assemblea Nazionale ANAV.

Grazie alla disponibilità al confronto e alle competenze del nostro sistema di rappresentanza abbiamo stabilito una riconosciuta credibilità nei tavoli istituzionali in cui si determinano le politiche e la regolazione del trasporto di persone, dai Dicasteri dei Trasporti e del Turismo, alle Commissioni parlamentari di riferimento, alle Autorità indipendenti (ART, AGCM, ANAC).
A livello locale, l’azione delle nostre Sezioni territoriali è continua e determinante per la tutela degli interessi della categoria
Desideriamo competere in posizione di parità e, soprattutto, in uno spazio più ampio, guardando allo sviluppo del settore e al miglioramento del servizio offerto ai cittadini.
Negli ultimi anni ANAV ha progressivamente strutturato e rafforzato il proprio sistema di comunicazione, con l’obiettivo di moltiplicare e diversifcare i canali informativi, ampliare la platea dei destinatari, consolidare il dialogo con stakeholder e istituzioni e favorire una partecipazione sempre più attiva delle imprese associate.
La comunicazione rappresenta oggi una leva strategica dell’azione associativa, funzionale non solo alla diffusione di informazioni, ma anche al posizionamento del settore nel dibattito pubblico e istituzionale.




Insieme con la comunicazione interna, bisogna mantenere alta l’attenzione sulla comunicazione esterna e “social”, favorendo in pieno, con il contributo di tutte le associate, le potenzialità di “Vaicolbus”, di “Sicurezza10elode” e delle altre campagne di promozione del trasporto con autobus.


Il nostro peso specifco è aumentato in questi anni sia in seno a Confndustria con la presenza in Consiglio Generale, che in Federtrasporto e Federturismo, quale componente rappresentativa apprezzata e autorevole della mobilità collettiva e turistica del sistema confederale. Nel contesto in divenire sarà fondamentale essere sempre più presenti nelle sedi europee.







È quindi mio intendimento consolidare la comunicazione come pilastro della strategia associativa e strumento essenziale per accompagnare l’evoluzione e la crescita del comparto, rafforzarne il posizionamento istituzionale e diffondere una corretta cultura del trasporto passeggeri, evidenziandone il valore economico, sociale e ambientale.
La sostenibilità del trasporto di passeggeri con autobus


Ritengo, quindi, di primaria importanza rafforzare il nostro ruolo in seno alle associazioni internazionali del trasporto passeggeri su strada: UITP (Union Internationale des Transports Publics) e IRU (International Road Transport Union) che, rispettivamente, rappresentano il settore del trasporto pubblico locale e quello dei servizi di trasporto commerciale. Come sottolineato recentemente anche dal Presidente Draghi, è “urgente agire” nell’ottica di promuovere i negoziati sui fnanziamenti UE per il trasporto pubblico, mobilitare il risparmio europeo e accelerare sui dossier attenzionati

(tra cui Green Deal e sostenibilità, investimenti su infrastrutture di trasporto), garantire chiarezza legislativa e coerenza con le normative locali in tema di accessi alle città, appalti pubblici e concorrenza, nonché per la sicurezza nei servizi di trasporto pubblico locale e diritti dei passeggeri; tutte fortemente infuenzate dai regolamenti comunitari. Nello stesso contesto, si è resa necessaria la defnizione di un urgente quadro di interventi straordinari a livello comunitario per far fronte all’esponenziale aumento del costo dei carburanti e dell’energia. Nell’attuale scenario di forte instabilità del mercato del petrolio risultano imprescindibili interventi mirati sia per il settore del TPL (adeguamento corrispettivi attraverso sistemi specifci di matrice dei rischi e riequilibrio dei contratti di servizio vigenti) che per il trasporto commerciale di linea e di noleggio (contributi pubblici, tax credit, regolazione straordinaria delle clausole di revisione prezzi).




In continuità con l’azione associativa portata avanti in questi ultimi anni, obiettivo primario del prossimo quadriennio dovrà essere il consolidamento di un quadro di risorse adeguate e certe per il settore, al fne di garantire il mantenimento degli attuali livelli di servizio, tra-







Da







avviati e rimasti nel limbo, che dovranno coniugare le regole di concorrenza e apertura del mercato con un assetto fnanziario e industriale che garantisca una reale ed equa contendibilità degli affdamenti e, soprattutto, una programmazione realistica e sostenibile degli investimenti e dei piani di sviluppo aziendali.
In questo senso dovremo porre al centro della nostra azione di sensibilizzazione istituzionale il tema della individuazione degli strumenti normativi, fnanziari e regolatori idonei a preservare la sostenibilità economico-fnanziaria dei contratti di servizio in essere e a tutelare quella dei prossimi contratti che saranno attivati nell’ambito delle procedure concorsuali di affdamento in corso e di quelle che dovranno essere a breve avviate, in prossimità della scadenza del 31 dicembre 2026. Senza un meccanismo di adeguamento infattivo delle risorse di parte corrente destinate al settore sarà estremamente complicato per gli Enti affdanti redigere i PEF simulati per i prossimi affdamenti preservando gli attuali livelli di servizio. In questo contesto, sarà importante anche mantenere vivo il dialogo con l’Autorità dei trasporti per favorire l’implementazione di misure regolatorie mirate a favorire l’equilibrio economico-fnanziario dei nuovi contratti di servizio (meccanismi di mitigazione delle matrici dei rischi, congrua considerazione dei prezzi dei fattori produttivi nella redazione del PEFS, modalità di verifca periodica della sostenibilità economica delle gestioni mirata a prevenire sotto-compensazioni).

Lavoreremo per misure che favoriscano l’ulteriore sviluppo del trasporto commerciale con autobus che nel suo complesso realizza un fatturato di oltre 2,5 miliardi di euro e che è riuscito a recuperare la grave crisi vissuta durante la pandemia.
guardare il processo di transizione ecologica anche alla luce dell’ennesima crisi energetica e salvaguardare la centralità del trasporto con autobus, in tutte le sue diverse declinazioni, nell’ambito del sistema di mobilità collettiva del Paese. Per il TPL, in particolare, sarà fondamentale proseguire l’impegno per arrivare alla defnizione di un meccanismo strutturale di adeguamento annuale della dotazione del Fondo nazionale e all’individuazione di meccanismi di fnanziamento adeguati anche per le regioni a statuto speciale.







Parallelamente si potrà traguardare la modifca dei criteri di riparto del Fondo nazionale TPL allo scopo di riproporzionare più correttamente le quote assegna-

te alle diverse Regioni con il volume dei servizi prodotti, superando il criterio della spesa storica e consentendo l’entrata a regime del riparto basato sul binomio costi standard/Livelli Adeguati di Servizio (LAS) in programma dall’anno 2027. Una sfda non di poco conto che, per il solo fondo nazionale, vale circa 800 milioni di euro annui, al netto degli ulteriori 500 milioni di euro per gli oneri del recente rinnovo del CCNL dei quali il Governo si è impegnato per la copertura. Un’attenzione particolare andrà dedicata al progetto di federalismo fscale, che rischia di superare il vincolo di destinazione delle risorse del Fondo nazionale al TPL, così come alla fnalizzazione dei progetti di riforma del TPL, da tempo

I servizi di trasporto turistico e i servizi di linea nazionali e internazionali con autobus costituiscono un valore fondamentale e un asset irrinunciabile della mobilità generale e di quella turistica che meritano maggiore attenzione da parte delle istituzioni nazionali e locali a partire dal tema della regolamentazione delle ZTI urbane e del rinnovo delle fotte. Il tema delle risorse è naturalmente trasversale, tocca l’intero settore del trasporto con autobus e riguarda non soltanto il rinnovo dei parchi autobus, ma anche la realizzazione di un sistema infrastrutturale adeguato e diffuso sul territorio, al passo con le altre realtà europee. Su questo fronte obiettivo prioritario dell’azione associativa del prossimo quadriennio sarà sollecitare, d’intesa










con Confndustria, l’approvazione di un piano strutturato pluriennale di fnanziamento degli investimenti per la realizzazione/ammodernamento delle infrastrutture (autostazioni, hub, nodi di scambio, ecc.) nell’ottica di promuovere la diffusione di un sistema di trasporto intermodale che valorizzi il ruolo di “cerniera” del mezzo di trasporto autobus.
Resta ferma per tutti i comparti dell’autotrasporto passeggeri la necessità di specifci interventi sul fronte del caro carburanti, già chiesti a gran voce da ANAV a Governo e Parlamento.
Lo shift modale verso il trasporto collettivo
A sinistra, Serena Lancione sul palco dell’Hotel Quirinale, albergo che ha ospitato la due giorni dell’Associazione.
Nella foto sotto, la Presidente ANAV posa insieme a tutti i Vice Presidenti.
circolazione sul territorio nazionale incide solo per lo 0,7% delle emissioni climalteranti, mentre la sola realizzazione dell’obiettivo di shift modale previsto dal PNRR di trasferimento alla mobilità collettiva del 10% della mobilità privata motorizzata sarebbe -in grado di realizzare un risultato di due volte superiore pari alla riduzione del 1,5% del totale delle emissioni stesse.
La sfda primaria che abbiamo davanti è quindi quella di favorire la realizzazione di questo obiettivo, contribuendo attraverso la nostra capacità di proposta, a rimuovere tutti gli ostacoli oggi presenti, favorendo un approccio pragmatico e non ideologico ai temi della sostenibilità e della transizione energetica.
L’innovazione tecnologica e la digitalizzazione
L’innovazione tecnologica, favorita dalla digitalizzazione, sta rapidamente e profondamente cambiando i processi e i prodotti della nostra attività. Dobbiamo saper cogliere questa trasformazione come un’opportunità e non come un pericolo.
Occorrerà quindi lavorare per l’adozione di misure comunitarie e nazionali che favoriscano sinergie e forme di cooperazione tra le PMI, attraverso incentivi agli investimenti in digitalizzazione, formazione e innovazione e agevolazioni fscali e fnanziarie alla aggregazione e alla crescita. Digitalizzazione dei sistemi di prenotazione, pagamento e informazione all’utenza sono processi già in atto che le nostre aziende stanno sempre maggiormente attenzionando ed è opportuno proseguire su questa strada.



In tutti gli studi curati da ANAV in questi ultimi· anni emerge con estrema chiarezza che la soluzione ottimale per la decarbonizzazione del trasporto passeggeri consiste in una transizione energetica graduale che stimoli soprattutto lo shift modale dalla mobilità privata verso il trasporto collettivo. Il totale degli autobus in
Seppur tardivamente le Istituzioni, a partire da quelle Europee, sembrano aver finalmente preso atto dell’errore e della necessità di un approccio più flessibile che contemperi sostenibilità ambientale e salvaguardia della competitività industriale europea e nazionale attraverso una maggiore neutralità tecnologica.
L’intelligenza artifciale è destinata a diventare presto parte della quotidianità delle aziende, strumento di semplifcazione e potenziamento di processi aziendali di rilievo: dalla pianifcazione del servizio alla programmazione dei turni, dalla manutenzione dei mezzi, alla gestione amministrativa e delle risorse umane. La formazione e la consulenza alle Associate sulle potenzialità e le opportunità di impiego dell’IA nella attività di impresa conseguentemente costituirà un nuovo e importante ambito di intervento del prossimo quadriennio. Da non dimenticare il tema della guida autonoma. Se fno a poco tempo fa sembrava lontana dal confgurarsi come una reale soluzione operativa, nel medio termine può davvero essere considerata dalle aziende come una concreta possibilità applicativa. È quindi fondamentale continuare a investire nelle competenze digitali e lavorare per defnire un quadro normativo stabile e adeguato. Solo così



















sarà possibile affrontare con successo le sfde future e ridurre le disparità infrastrutturali e di servizio tra territori urbani e periferici.
Le risorse umane e le relazioni industriali
L’attuale sistema delle relazioni industriali attraversa una fase di assestamento signifcativo, tracciata dal diffcile rinnovo del contratto collettivo autoferrotranvieri e dal successivo ccnl del noleggio autobus con conducente, entrambi per il triennio 2024-2026.






Anche in queste occasioni l’ANAV ha vissuto e gestito una trattativa complicatissima, i cui risultati positivi, per entrambi i CCNL di settore, sono sotto gli occhi di tutti.
Le prossime sfde consisteranno, come dicevamo, nell’ottenere il pieno rispetto per tutte le aziende del TPL dei contenuti dei verbali sottoscritti dal Governo del 20 marzo 2025, 21 gennaio e 4 giugno 2026 e poi nell’effcace gestione dei prossimi rinnovi contrattuali che si prospettano a breve termine tenuto conto



delle scadenze dei ccnl di settore entrambe fssate al prossimo 31 dicembre. Mi avvio a concludere sul tema centrale della estrema diffcoltà di reperimento di autisti, tuttora irrisolto, che costituisce un grave problema per tutte le nostre aziende associate ma che affigge in particolar modo le aziende operanti nel settentrione del nostro Paese.
Nonostante i tentativi del legislatore, comunitario e nazionale, di lanciare e potenziare strumenti di reclutamento e attrattività della professione di conducente, alcune recenti normative intervenute e l’azione di Confndustria e delle Associazioni, serve comunque concretizzare sistemi e sinergie che facilitino l’incontro tra domanda e offerta di lavoro anche tramite l’intelligenza artifciale, in primis attraverso interventi normativi ad hoc volti a facilitare l’accesso alla professione di personale non nazionale, europeo ed extraeuropeo.


In questa direzione certamente andranno fnalizzati i progetti correlati, per un verso a emendare la disciplina nazionale attuativa della CQC con la possibilità, per i conducenti titolari delle patenti
La Presidente Lancione con alcuni associati ANAV al termine del suo intervento.
prescritte, di guidare nel territorio italiano nelle more della partecipazione ad un corso di qualifcazione iniziale ordinario, dall’altro di implementare protocolli e sinergie con associazioni di categorie coinvolte nel settore per ridurre concretamente il “mismatch” tra domanda e offerta di lavoro.
Serve puntare su sistemi che canalizzino gli investimenti in capitale umano destinandoli prioritariamente al nostro sistema produttivo. In quest’ottica sostenere il rifnanziamento del “bonus patenti” per l’acquisizione dei titoli abilitativi guarda a questo obiettivo.

Serve in sostanza un articolato mix di interventi funzionale almeno ad attenuare la grave carenza di risorse professionali determinata dalla crisi delle vocazioni, dall’inverno demografco che sta colpendo anche il nostro Paese, e dai cambiamenti culturali in atto.
Anche su questo tema, oggettivamente prioritario, l’impegno della nuova Presidenza sarà pieno, totale e incondizionato.
Concludo ora veramente ringraziando in primo luogo Nicola Biscotti per l’impegno e la cura dimostrati anche in occasione del mandato che si accinge a concludere e per il riguardo che sta riservando in questa fase di transizione. Ma poi ringrazio tutti gli associati per la fducia dimostrata e l’attenzione dedicata assicurando il massimo impegno personale, in piena continuità con i principi e gli obiettivi concretizzati dalle precedenti gestioni politiche della nostra Associazione, fnalizzato al conseguimento dei legittimi interessi della nostra categoria e di tutte le aziende associate.




Serena Lancione












Da Milano e Roma alla Sicilia e alla Sardegna: in tutta Italia le aziende di trasporto si a dano alle soluzioni leader di mercato IVU.suite e IVU.rail di IVU Tra c Technologies. Ora la sede IVU di Roma si è trasferita in nuovi u ci situati nel cuore della Capitale.
Il trasporto pubblico italiano è in corsia di sorpasso e si affida a IVU.suite in un numero sempre maggiore di Regioni. Ad esempio, Trenitalia sta gradualmente sostituendo il trasporto aereo nazionale con i treni ad alta velocità Frecciarossa, che le Ferrovie dello Stato pianificano e assegnano con IVU.rail. Allo stesso tempo, le aziende di trasporto italiane controllano i rispettivi autobus e treni dall’Alto Adige alla Sicilia con il sistema completo della IVU.
Negli ultimi anni IVU Italia è riuscita ad acquisire numerosi nuovi utenti come Autolinee Toscane, la ferrovia statale slovena SŽ , la metropolitana di Milano e Troiani Bus a Roma e Terni. Per continuare la storia di suc-
cesso della filiale di Roma e per garantire il migliore ambiente di lavoro possibile agli attuali oltre 30 dipendenti, IVU Italia si


In tutta Italia le aziende di trasporto si a fdano alle soluzioni leader di mercato IVU.suite e IVU.rail di IVU Tra fc Technologies. (Foto: IVU)
è trasferita nei nuovi uffici del quartiere Ostiense-Garbatella con vista sulla Basilica di San Pietro.





Biscotti chiude il mandato rivendicando il ruolo di ANAV nel sostenere il settore tra crisi energetica, transizione e carenza conducenti. Tra i risultati, più risorse per il TPL e sostegno agli investimenti





Con la relazione presentata all’82ª

a cura di Roberta Proietti

Sopra, Nicola Biscotti, Past President di ANAV, in occasione dell’Assemblea del 24 giugno scorso a Roma.




Il contesto economico e l’azione associativa





Assemblea ANAV del 24 giugno 2026, il Presidente Nicola Biscotti ha tracciato il bilancio del quadriennio 2022-2026, un periodo particolarmente complesso per il trasporto di persone con autobus, segnato da crisi internazionali, profondi cambiamenti economici e importanti sfde per l’intero settore. el ripercorrere l’attività svolta, il Presidente ha evidenziato come l’Associazione abbia saputo accompagnare le imprese in una fase di grande trasformazione, rafforzando il proprio ruolo di interlocutore istituzionale e ottenendo risultati signifcativi grazie a un costante lavoro di rappresentanza e di confronto con Governo, Parlamento, Regioni, Autorità indipendenti e istituzioni europee.



L’inizio del mandato ha coinciso con una fase di particolare diffcoltà. opo gli effetti della pandemia da Covid-19, il settore ha dovuto affrontare la crisi energetica e l’impennata dei prezzi di carburanti, energia e materie prime conseguente al confitto tra ussia e Ucraina. A questa situazione si sono aggiunte, nella parte fnale del quadriennio, le nuove tensioni internazionali che continuano a infuenzare il mercato energetico e ad alimentare un clima di forte incertezza.





Nonostante questo scenario, il comparto è riuscito a recuperare progres-




A sinistra, il Direttore Generale ANAV Tullio Tulli, protagonista di un toccante intervento che ha ripercorso i principali risultati e i momenti pi signifcati i della presidenza di Nicola Biscotti.










sull’ottenimento di misure di sostegno economico e fnanziario per le imprese, sul rafforzamento degli strumenti di contrasto al caro carburanti e al caro energia, sull’accelerazione dell’erogazione delle risorse già stanziate, sul supporto ai processi di rinnovo dei contratti collettivi e sull’individuazione di soluzioni per affrontare la crescente carenza di conducenti. Parallelamente, l’Associazione ha seguito con continuità i principali processi di riforma avviati nell’ambito del PNRR, partecipando ai tavoli istituzionali e ai confronti con ministeri, autorità di regolazione, organizzazioni sindacali, università e organismi europei, tra cui I U, UITP, Confndustria, Federtrasporto e Federturismo.





Trasporto pubblico locale: risorse, riforme e sostenibilità





sivamente i livelli di domanda e di ricavi precedenti alla pandemia, confermando il ruolo fondamentale del trasporto con autobus per la mobilità delle per -

sone, il turismo, la sostenibilità ambientale e il sistema economico nazionale. In tale contesto, ANAV ha concentrato la propria azione principalmente
Tra i risultati pi rilevanti del quadriennio, la relazione evidenzia il rafforzamento delle risorse destinate al trasporto pubblico locale. L’attività di









principali protagonisti del settore del trasporto
rappresentanza svolta da ANAV ha contribuito all’incremento strutturale del Fondo nazionale TPL, al rifnanziaSopra, un’immagine dell’Assemblea ANAV del 25 giugno scorso

mento del Fondo per i mancati ricavi conseguenti alla pandemia, all’istituzione del Fondo caro carburanti e del o -




nus Trasporti, oltre che all’accelerazione delle procedure di liquidazione delle risorse alle imprese.





Un ulteriore risultato è rappresentato dall’estensione anche al trasporto passeggeri con autobus del credito d’imposta per l’acquisto del gasolio utilizzato dai mezzi Euro V ed Euro VI, misura ottenuta nel giugno 2026 a sostegno delle aziende maggiormente colpite dall’aumento dei costi energetici. Accanto ai risultati raggiunti, il Presidente ha richiamato l’attenzione sulle questioni ancora aperte. In particolare, continua a ritenere insuffciente l’attuale dotazione del Fondo nazionale TPL rispetto all’aumento dei costi sostenuti dalle aziende. L’ ssociazione sostiene quindi la necessità di un ulteriore incremento strutturale delle risorse, stimato in circa 800 milioni di euro annui, quale condizione indispensabile per garantire l’equilibrio economico-fnanziario del settore, sostenere il rinnovo del contratto collettivo nazionale e accompagnare il processo di industrializzazione del trasporto pubblico locale. La relazione richiama inoltre il contributo offerto dall’Associazione al superamento del criterio della spesa storica nella ripartizione del Fondo nazionale










In questa foto, Nicola Biscotti e Giuseppe Vinella.




TPL, promuovendo un modello fondato sui costi standard e sui livelli adeguati di servizio. Una riforma ritenuta essenziale per rendere il sistema pi equo, trasparente ed effciente, favorendo nel contempo una maggiore apertura del mercato e una migliore programmazione delle risorse pubbliche.
gli investimenti, ritenuti indispensabili per sostenere la competitività del trasporto pubblico e favorire il raggiungimento degli obiettivi ambientali nazionali ed europei.
Regolazione del settore e attività istituzionale



Investimenti, transizione energetica e rinno o de e otte




Nel quadriennio ANAV ha seguito con particolare attenzione anche l’evoluzione del quadro regolatorio del trasporto pubblico locale, partecipando ai lavori dell’Autorità di regolazione dei trasporti e ai principali processi di riforma della disciplina dei servizi pubblici locali.

Un capitolo centrale della relazione è dedicato agli investimenti per il rinnovo del parco autobus e alla transizione energetica. el corso del quadriennio ANAV ha seguito costantemente l’attuazione dei programmi finanziati con risorse nazionali ed europee, contribuendo a introdurre correttivi che hanno reso pi efficace l’utilizzo dei fondi destinati al settore







Il confronto con l’Autorità ha consentito di migliorare diversi provvedimenti riguardanti la qualità dei servizi, i criteri di affdamento, la determinazione del margine di utile e i costi di riferimento del trasporto pubblico su strada, introducendo strumenti pi aderenti alle caratteristiche del settore e capaci di valorizzare gli investimenti e i rischi assunti dalle imprese.

L’azione associativa ha favorito, tra l’altro, la proroga dei termini per la sottoscrizione dei contratti di fornitura dei nuovi autobus, l’estensione dei finanziamenti anche ai mezzi extraurbani elettrici, il differimento della dismissione degli autobus Euro

2 e la possibilità di continuare a utilizzare, in determinate condizioni, i mezzi Euro 3 fino alla loro sostituzione. Importante anche la possibilità di destinare una quota delle risorse del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile all’acquisto di autobus diesel e ibridi per i servizi extraurbani, riconoscendo la necessità di accompagnare la transizione energetica con criteri di gradualità e neutralità tecnologica. Pur riconoscendo i risultati conseguiti grazie al PNRR e al Piano Nazionale Complementare, la relazione evidenzia come il termine di questi programmi, previsto alla fne del 2026, rappresenti un momento decisivo per il settore. Senza nuove risorse strutturali destinate al rinnovo delle fotte, il rischio è quello di interrompere il percorso di modernizzazione avviato, con un progressivo aumento dell’età media degli autobus e un rallentamento degli obiettivi di decarbonizzazione. Per questo ANAV ribadisce la necessità di garantire fnanziamenti permanenti per



Parallelamente l’Associazione ha contribuito al dibattito sulla riforma dei servizi pubblici locali, sull’autonomia differenziata e sul federali -































Fino a




















+ Il motore elettrico più e iciente sul mercato + E icienza superiore al 97% + Autonomia maggiore di oltre il 25%


di coppia
Fino a




















In questa foto, da sinistra a destra, Nicola Biscotti (Past President), Tullio Tulli (Direttore Generale), Giuseppe Vinella (Vice Presidente).
rizzate da standard qualitativi non adeguati e da problemi di accessibilità e sicurezza.



smo fiscale, sostenendo la necessità di preservare un sistema di finanziamento stabile e di garantire risorse adeguate ai servizi essenziali di mobilità.



Trasporto commerciale e noleggio
Successivamente, a seguito della nuova crisi energetica determinata dalle tensioni in Medio Oriente, l’Associazione ha promosso ulteriori iniziative presso il Governo e le istituzioni europee, ottenendo l’estensione al trasporto passeggeri del credito d’imposta già previsto per altri comparti economici. Un risultato particolarmente signifcativo, che conferma il ruolo svolto da ANAV nel garantire pari condizioni di sostegno alle imprese del trasporto con autobus.
Per colmare questo divario l’Associazione ha elaborato, insieme a Confndustria, una proposta fnalizzata a sostenere un piano nazionale di investimenti per la realizzazione di nuove autostazioni e hub intermodali, favorendo l’integrazione tra le diverse modalità di trasporto e migliorando la qualità dei servizi offerti ai viaggiatori.


Ampio spazio è dedicato anche al trasporto commerciale di linea e al noleggio autobus con conducente.
Autostazioni, intermodalità e accessibilità




Tra i temi che hanno caratterizzato l’ultima parte del mandato assume particolare rilievo quello delle autostazioni e dell’intermodalità.






Nel biennio 2022-2023 l’azione di rappresentanza svolta da ANAV ha consentito l’assegnazione al comparto di importanti risorse economiche destinate ai ristori per le perdite subite durante la pandemia, al sostegno degli investimenti per il rinnovo del parco mezzi e alla compensazione degli aumenti del costo dei carburanti.

ttraverso uno specifco studio presentato nel 2026, ANAV ha evidenziato come la crescita del trasporto di linea a media e lunga percorrenza non sia stata accompagnata da un adeguato sviluppo delle infrastrutture dedicate. Le autostazioni risultano ancora insuffcienti, spesso caratte -
Nello stesso ambito ANAV ha seguito con attenzione anche i temi dell’accessibilità universale, sostenendo gli interventi previsti dal Piano nazionale per la promozione dei diritti delle persone con disabilità e promuovendo investimenti destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’acquisto di autobus maggiormente accessibili.

Accesso alle città e se ifcazione nor ati a
Nel corso del quadriennio l’Associazione è intervenuta anche su numerose







questioni operative che incidono direttamente sull’attività delle imprese.
Particolare attenzione è stata riservata agli accessi degli autobus alle Zone a Traffco Limitato, contestando gli aumenti tariffari introdotti da alcune amministrazioni locali e partecipando ai lavori per la defnizione di criteri nazionali pi equilibrati e proporzionati.





Analogamente ANAV ha seguito i temi relativi ai pedaggi autostradali, all’accesso alla professione, alla disciplina del noleggio con conducente, alle coperture assicurative, alle riforme fscali e all’attuazione del nuovo Codice dei contratti pubblici, offrendo alle imprese un costante supporto tecnico e contribuendo all’elaborazione delle principali modifche normative di interesse per il settore.

ti sull’installazione delle paratie di protezione per i conducenti, che ha consentito una rimodulazione delle scadenze previste, e il dialogo con SFIS sulle nuove regole riguardanti i sistemi di trasporto a impianti fssi e la qualifcazione del personale addetto alla guida dei tram.
Particolare rilievo ha assunto anche l’attività della Consulta ANAV dei Costruttori, istituita nel 2024 per rafforzare il confronto con i produttori di autobus sui temi degli investimenti, dell’innovazione e della transizione energetica.

L’azione europea e la rappresentanza internazionale
Attività tecnica, innovazione e digitalizzazione






Nel quadriennio ANAV ha continuato a presidiare con attenzione le principali questioni tecniche che interessano il settore, accompagnando le imprese nell’attuazione delle numerose innovazioni normative e tecnologiche.
Una parte signifcativa della relazione è dedicata all’attività svolta in ambito europeo e internazionale. Nel corso del mandato ANAV ha rafforzato la propria presenza nei principali organismi di rappresentanza del settore, partecipando ai lavori di I U, UITP, Confndustria e dei tavoli della Commissione europea. Tra i risultati pi signifcativi viene ricordata l’approvazione delle modifche al egolamento europeo sui tempi di guida e di riposo, che per la prima volta riconosce le specifcità dell’attività svolta dai conducenti degli autobus turistici e dei servizi occasionali. L’ ssociazione ha inoltre contribuito ai lavori relativi al Pacchetto Mobilità, alla revisione della irettiva Patenti, alle nuove norme sui diritti dei passeggeri, ai pacchetti turistici, ai sistemi digitali di controllo delle frontiere e al Regolamento “ eav ut ” sulle emissioni dei veicoli pesanti, sostenendo un approccio che coniughi gli obiettivi ambientali con la sostenibilità economica delle imprese.


Tra i risultati ricordati nella relazione fgurano il confronto con il inistero delle Infrastrutture e dei Traspor -
Sul fronte della digitalizzazione, l’Associazione ha seguito con continuità lo sviluppo del progetto nazionale Mobility as a Service (MaaS) , partecipando ai tavoli istituzionali e promuovendo un modello che valorizzi il ruolo delle aziende di trasporto all’interno dei nuovi ecosistemi digitali. Parallelamente sono proseguite le attività dedicate alla cybersicurezza, all’evoluzione della bigliettazione elettronica, ai sistemi di infomobilità e ai primi approfondimenti sulle prospettive offerte dalla guida autonoma.

L’attività internazionale si è sviluppata anche attraverso la partecipazione ai lavori delle commissioni tecniche e sociali di I U e UITP e mediante le














Il passaggio di consegne. Nicola Biscotti al termine della sua relazione accoglie sul palco la nuova Presidente ANAV, Serena Lancione.


missioni imprenditoriali organizzate da ANAV, che hanno rappresentato importanti occasioni di confronto e di scambio di esperienze con i principali operatori del trasporto passeggeri a livello mondiale.


La carenza di conducenti: una priorità strategica


Tra i temi che hanno maggiormente caratterizzato il quadriennio, la relazione individua nella carenza di conducenti una delle sfde pi rilevanti per il futuro del settore.
ta di lavoro e la valorizzazione delle academ aziendali. Particolare importanza assume anche il progetto interassociativo ANITA/ANAV&Jobs , sviluppato insieme alle organizzazioni rappresentative dell’autotrasporto merci e delle autoscuole, con l’obiettivo di favorire il reclutamento di nuovi conducenti e sostenere la competitività dell’intero comparto della mobilità professionale.





Relazioni industriali e tutela del personale



ANAV è stata tra le prime organizzazioni a documentare il fenomeno attraverso uno specifco rapporto dedicato al trasporto pubblico locale, successivamente aggiornato e utilizzato come base di confronto con Gover -

no, Parlamento e istituzioni europee. Accanto all’analisi del fenomeno, l’Associazione ha promosso numerose iniziative fnalizzate a favorire il ricambio generazionale e ad ampliare la platea dei potenziali conducenti professionali. Tra queste fgurano la riduzione dell’età minima per il conseguimento della patente professionale, il rafforzamento degli incentivi per la formazione, la semplifcazione delle procedure di riconoscimento delle qualifche conseguite nei Paesi e tra UE, il miglioramento del sistema di incontro tra domanda e offer -

Il quadriennio è stato caratterizzato anche da un intenso confronto sul piano delle relazioni industriali. La relazione ripercorre le complesse trattative che hanno portato al rin -



novo del Contratto Collettivo Nazionale Autoferrotranvieri, evidenziando il ruolo svolto da ANAV nel mantenere aperto il dialogo con le organizzazioni sindacali e con il Governo, perseguendo al tempo stesso il riconoscimento delle esigenze dei lavoratori e la sostenibilità economica delle imprese.






l tributo e l emozione. na era e propria standing ovation per Nicola Biscotti che conclude così il suo quadriennio da Presidente.




Nel corso del quadriennio ANAV ha consolidato il proprio sistema informativo attraverso un’intensa produzione di circolari, newsletter e aggiornamenti tecnici, rafforzando al tempo stesso il ruolo del sito istituzionale, di Bus Magazine , del blog Vaicolbus e dei canali social dell’Associazione.

modale, alle autostazioni, ai carburanti sostenibili e alle Zone a Traffco Limitato, oltre a webinar, seminari e corsi di formazione sui principali temi di interesse per le imprese, dall’innovazione tecnologica all’intelligenza artifciale, dalla c bersicurezza alla manutenzione delle fotte.
L’Associazione ha inoltre dedicato particolare attenzione al tema della sicurezza del personale, sostenendo iniziative fnalizzate a contrastare il crescente fenomeno delle aggressioni agli operatori del trasporto pubblico e degli atti vandalici ai danni dei mezzi. In questo ambito viene ricordato anche il contributo fornito ai lavori del tavolo ministeriale sulla sicurezza e l’impegno profuso per l’adozione di misure normative a tutela degli addetti del settore. Tra le iniziative di maggiore valore simbolico il Presidente richiama infne il Giubileo degli Autoferrotranvieri, organizzato congiuntamente dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali, quale momento di riconoscimento del ruolo sociale svolto quotidianamente dai lavoratori del trasporto pubblico.
Nelle conclusioni della relazione Nicola Biscotti rivolge un ringraziamento agli organi associativi, alle imprese associate, alla struttura di ANAV, agli organismi territoriali, ai partner istituzionali e agli sponsor che hanno accompagnato l’attività dell’Associazione nel corso del mandato.

Il Presidente sottolinea la crescita registrata dagli strumenti di comunicazione digitale e il contributo offerto dalla campagna Vaicolbus nella promozione del trasporto con autobus come modalità di viaggio sicura, sostenibile e moderna. Parallelamente sono proseguite le iniziative dedicate alla valorizzazione delle imprese associate, alle missioni internazionali, ai premi ANAV e al progetto ANAV Futura , rivolto ai giovani imprenditori del settore.




Il Presidente richiama infne il valore della coesione associativa quale elemento fondamentale per affrontare le sfde future e ribadisce la fducia nelle capacità del settore di continuare a svolgere un ruolo centrale nello sviluppo della mobilità sostenibile, dell’economia e del turismo del Paese.
Comunicazione, studi e vita associativa



La parte conclusiva della relazione è dedicata alle attività di comunicazione, formazione e valorizzazione del settore.

Particolare rilievo viene attribuito anche all’attività di studio e formazione sviluppata dall’ ssociazione. Nel quadriennio sono stati realizzati numerosi studi dedicati al fnanziamento del trasporto pubblico locale, alla transizione energetica, allo shift

Con il passaggio di testimone alla nuova Presidente Serena Lancione, la relazione consegna all’Associazione un patrimonio di esperienze, risultati e progettualità che costituisce una base solida per proseguire il percorso di crescita e di rappresentanza avviato negli ultimi quattro anni. ■








Progettato per prendersi cura suo cammino verso il futuro

· Progettato per servizi scolastici e interurbani.
· Disponibili due lunghezze: L8 / L8.5
· Ampia capacità, fino a 49 posti.
· Funzionale e robusto. Interni spaziosi.

La manutenzione dei mezzi di trasporto rappresenta una delle principali voci di spesa per le aziende del settore. Ogni fermo imprevisto comporta costi elevati, ritardi operativi e un impatto negativo sulla qualità del servizio. Ecco perché la manutenzione predittiva sta diventando un elemento strategico per ottimizzare la gestione delle flotte. Grazie all’uso intelligente dei dati, Pluservice ha sviluppato Asset Manager, una soluzione innovativa che consente di prevenire i guasti, ridurre i costi e migliorare l’e cienza operativa.
L’INNOVAZIONE DELLA MANUTENZIONE PREDITTIVA
A di erenza della manutenzione preventiva, che si basa su scadenze programmate, la manutenzione predittiva utilizza sensori e algoritmi per monitorare in tempo reale lo stato di salute dei veicoli. Grazie a questa tecnologia, è possibile rilevare anomalie prima che si trasformino in guasti, permettendo interventi mirati e tempestivi. Questo approccio riduce il numero di riparazioni straordinarie, evita costosi fermi macchina e ottimizza l’uso delle risorse.
INFORMAZIONI TEMPO REALE PER DECISIONI INTELLIGENTI
Asset Manager raccoglie e analizza continuamente i dati provenienti dai mezzi, integrando informazioni dai sensori installati a bordo e dai report delle ocine. Tra i parametri monitorati troviamo la qualità dell’olio motore, la temperatura dei componenti critici e le condizioni dei freni e degli pneumatici. Grazie a strumenti di intelligenza artificiale, la piattaforma è in grado di prevedere il ciclo di vita di un componente e suggerire l’intervento ottimale, evitando sostituzioni premature o, al contrario, guasti improvvisi.
I VANTAGGI PER LE AZIENDE DI TRASPORTO
L’adozione della manutenzione predittiva porta benefici immediati e misurabili, come:
• Riduzione dei costi operativi, eliminando interventi superflui e minimizzando i tempi di fermo;
• Maggiore a dabilità e sicurezza della flotta, grazie a un monitoraggio costante delle condizioni dei veicoli;
• Ottimizzazione delle risorse, con una migliore programmazione della manutenzione e una riduzione degli sprechi;
• Minore impatto ambientale, grazie a una gestione e ciente dei materiali di consumo e a un utilizzo più responsabile dei mezzi.
DATI E ANALISI PER UNA GESTIONE STRATEGICA
Uno degli aspetti più innovativi di Asset Manager è la capacità di fornire report dettagliati, consentendo ai responsabili delle flotte di prendere decisioni basate su dati concreti. La piattaforma o re dashboard intuitive che visualizzano lo stato dei veicoli, le segnalazioni di anomalia e le previsioni di intervento, trasformando la manutenzione da un costo imprevisto a un investimento pianificato
UN CAMBIAMENTO NECESSARIO PER IL FUTURO DEL TRASPORTO PUBBLICO
Nel settore della mobilità, l’e cienza e la sostenibilità sono sempre più centrali. Implementare un sistema di manutenzione predittiva significa ridurre sprechi, aumentare la sicurezza e garantire continuità del servizio. Con Asset Manager, Pluservice o re alle aziende di trasporto una soluzione concreta per a rontare le sfide del futuro, massimizzando le prestazioni delle flotte e ottimizzando ogni aspetto della gestione manutentiva. Prevedere i guasti non è più un’opzione, ma una necessità
Lo studio ANAV evidenzia che autobus e intermodalità sono fondamentali per ridurre traffco ed emissioni, ma servono investimenti e politiche che favoriscano il trasporto pubblico rispetto all’auto privata









Sopra, il professor Pierluigi Coppola nel corso della presentazione dello studio. A lato, da sinistra a destra, Leopoldo estro Confndustria); Manolo Cipolla (Agens); Stefano Malorgio (FILT CGIL); Andrea Gibelli (Asstra); Marco Gabusi (Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte); Angelo Mautone (Direttore per il Trasporto Pubblico Locale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti); Giovanni Crosetto (europarlamentare); Serena Lancione (Presidente ANAV).












Quando si pensa alle possibili strategie fnalizzate ad aumentare la sostenibilità ambientale nel settore dei traspor -

ti, non si deve mai dimenticare che queste non passano solamente dal rendere i veicoli meno inquinanti e con minori emissioni climalteranti,
ma anche dall’utilizzare modalità di trasporto che siano più sostenibili di altre per un determinato spostamento. Ed è in questo senso che


Leopoldo Destro, Vice Presidente di Confndustria e Presidente delegato ai Trasporti

Trasporti e logistica devono entrare stabilmente nella politica industriale del Paese. Il trasporto pubblico locale non è soltanto mobilità, ma un fattore di competitività, coesione sociale e qualità della vita. Per questo è fondamentale investire non solo nelle grandi opere, ma anche nelle infrastrutture che rendono concreta l’intermodalità, a partire dalle autostazioni e dai nodi di interscambio.”





Nicola Zaccheo, Presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti



Il trasporto pubblico locale è molto più di un servizio di mobilità: è inclusione, coesione sociale e sostenibilità. Per questo la regolazione deve garantire stabilità al settore, anche attraverso strumenti di riequilibrio economico-finanziario e una remunerazione adeguata, favorendo al tempo stesso servizi innovativi e un trasporto pubblico sempre più attrattivo.”






l’ ssociazione ha pi volte sostenuto, basandosi su dati concreti, che l’autobus non è il problema delle emissioni dei trasporti, quanto piuttosto una delle soluzioni. I dati sono chiari: con riferimento alle emissioni climalteranti, ad esempio, nel settore dei trasporti stradali l’autobus, in tutte le sue forme, incide per circa il 3%.


Se poi rapportiamo questi valori al totale delle emissioni climalteranti da fonte antropica, emerge come l’au -
tobus abbia un’incidenza di appena lo 0, . unque irrisoria. In compenso, il suo utilizzo rappresenta una fonte importante di riduzione delle emissioni (e non solo delle emissioni).

Per questo motivo è sì importante rendere il settore del trasporto passeggeri con autobus maggiormente

sostenibile, attraverso la transizione verso alimentazioni alternative o carburanti a più ridotta impronta carbonica, ma soprattutto è necessario renderlo più attrattivo e dunque più appetibile nelle scelte di spostamento delle persone, realizzando quello che è uno dei fni principali di chi si occupa di trasporto collettivo: lo shift modale Shift modale nella traduzione italiana, diversione modale) che è stato al centro del convegno ANAV, tenu -








Roberto Marti, Presidente della 7ª Commissione permanente del Senato
È necessario far comprendere alle istituzioni l’importanza del settore: il trasporto viaggiatori deve essere trattato al pari degli altri comparti. Occorre riconoscerne il ruolo strategico per la mobilità, la coesione territoriale e lo sviluppo del Paese, anche attraverso misure concrete di sostegno come il credito d’imposta sul gasolio.”
tosi all’Hotel Quirinale di Roma lo scorso 25 giugno, giorno successivo all’Assemblea annuale. Al centro del convegno, lo studio dal titolo “Politiche per la diversione modale a favore del Trasporto Pubblico Locale”, curato dal prof. Pierluigi Coppola del Politecnico di Milano, il quale ha, da un lato, analizzato i risultati in termini di shift modale dal trasporto privato a quello pubblico (non solo autobus) delle politiche di investimento attuate negli ultimi anni (PNRR e altro) e, dall’altro, ha proposto azioni per incrementare i risultati raggiunti con i citati investimenti.
Obiettivi dell’elaborato, dunque, sono stati stimare l’impatto sulla ripartizione modale degli investimenti in corso sul trasporto rapido

di massa (metro, tram e BRT) e sul rinnovo delle fotte di autobus in Italia, nonch individuare le azioni per rendere tali investimenti fnanziariamente sostenibili e pi effcaci, anche per lo sviluppo del TPL negli spostamenti extraurbani. Lo studio si è sviluppato, in particolare, in due fasi. La fase 1 ha visto l’analisi degli investimenti in corso e la stima degli impatti sulla diversione modale, sulle esternalità e sui costi operativi. Questo è stato fatto con l’ausilio di un meta-modello di simulazione, attraverso un approccio metodologico che ha visto la suddivisione del territorio italiano in quattro contesti territoriali omogenei, in base alle caratteristiche prevalenti della mobilità, delle attività econo -
Giovanni Crosetto, europarlamentare

La competitività sta tornando al centro dell’agenda europea, ma la transizione deve essere sostenibile anche per imprese e cittadini. Servono un approccio tecnologicamente neutrale, maggiori investimenti nelle infrastrutture e una presenza sempre più forte delle associazioni di categoria a Bruxelles, dove si defniscono le politiche che incidono sul futuro della mobilità europea.”
Sotto, Serena Lancione, Presidente ANAV, ha chiuso il Convegno Nazionale rimarcando la centralità del Trasporto Pubblico.
Nella pagina a destra, Massimo Caputi, Presidente di Federturismo, Nicola Biscotti, Past Presidente di ANAV, Serena Lancione e Giuseppe Vinella, Vice Presidente ANAV.






















Marco Gabusi, Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte
Non esiste un partito del ferro e un partito della gomma: deve prevalere il buon senso. La sfida è costruire un sistema di mobilità realmente intermodale, in cui ferro e autobus siano complementari, valorizzando il ruolo del trasporto su gomma e la conoscenza dei territori.”

miche e del territorio. In particolare: aree densamente urbanizzate (sistemi urbani fortemente integrati e caratterizzati da elevati fussi di mobilità pendolare ; aree urbanizzate diffuse caratterizzate dalla presenza di centri di media dimensione, dove la mobilità è prevalentemente di medio raggio, con una maggiore dipendenza dall’automobile rispetto







Angelo Mautone, Direttore per il Trasporto Pubblico Locale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Sul Fondo Nazionale Trasporti è necessario raggiungere prima un’intesa politica e poi defnire i criteri tecnici di ripartizione. Al centro delle politiche per il trasporto pubblico locale deve rimanere l’analisi della domanda di mobilità, presupposto essenziale per programmare servizi effcaci e rispondere ai bisogni dei territori.”
ai contesti metropolitani); aree poco urbanizzate caratterizzate da bassa densità insediativa, da una distribuzione pi dispersa di attività e servizi e dal fatto che gli spostamenti avvengono prevalentemente in auto); aree rurali caratterizzate da bassi livelli di urbanizzazione e dalla prevalenza di usi agricoli del suolo).
Dalle analisi riportate in questa prima parte dello studio è emerso che l’Italia sta sostenendo uno sforzo imponente nel settore dei trasporti, con 37,7 miliardi di euro di investimenti complessivi nazionali, regionali e locali. Di questi, circa 5,5 miliardi sono concentrati nelle aree metropolitane e destinati per il 72% a infrastrutture fsse di trasporto rapido di massa (metropolitane e





tram). Tuttavia, in base allo scenario attuale, questa importante “cura del ferro” genererà una diversione modale dall’auto privata al trasporto pubblico pari a solo il 2,8%, una quota distante dal target del +10% auspicato dal PNRR.
I dati indicano che l’effetto positivo rischia di rimanere circoscritto ai centri densamente urbanizzati (+3%), mentre l’impatto sarà quasi nullo nelle aree a urbanizzazione diffusa, poco urbanizzate o rurali, dove l’auto privata continua a detenere oltre il 50% della domanda complessiva di mobilità. Una criticità non secondaria, se si pensa alla distribuzione della popolazione nelle differenti aree. In quelle densamente urbanizzate vivono circa 1 , milioni















Massimo Caputi, Presidente di Federturismo
Il 90% dei turisti si concentra nel 10% dei territori perché mancano le interconnessioni. Il trasporto con autobus è un elemento fondamentale per distribuire i fussi turistici, valorizzare le destinazioni meno conosciute e promuovere uno sviluppo più sostenibile del turismo.”

Mi convince poco la contrapposizione tra ferro e gomma. Il trasporto pubblico deve tornare al centro delle politiche del Paese: è un servizio essenziale per la qualità della vita delle persone e richiede investimenti per costruire un sistema di mobilità più effciente, integrato e sostenibile.”

In questa foto, la Presidente Serena Lancione e il Direttore Generale dell’Associazione, Tullio Tulli.
di persone (il 26% del totale), nelle aree urbanizzate diffuse vivono 25,9 milioni di persone (circa il 43% del totale), mentre nelle aree poco urbanizzate e rurali vivono rispettivamente 10,1 milioni di persone (quasi il 17% del totale) e 8,3 milioni di persone (quasi il 14% del totale). Da questi numeri, dunque, si evince come una concentrazione degli investimenti nelle aree densamente urbanizzate porti a risultati solo per una parte, nemmeno preponderante, della popolazione.



Nella seconda parte dell’elaborato del Politecnico sono state invece individuate le azioni per lo sviluppo dell’intermodalità, con un focus sugli spostamenti extraurbani. La domanda principale sulla quale si è basata questa parte dello studio ha riguardato le azioni da intraprendere per aumentare l’effcacia degli ingenti investimenti effettuati.













Per estendere i benefci della rete fssa oltre i confni metropolitani e intercettare i fussi degli altri territori, soprattutto delle aree urbanizzate diffuse, lo studio del Politecnico ha quantifcato gli interventi integrativi necessari per migliorare l’accessibilità alle stazioni delle reti metropolitane di Milano, Genova, Torino, Roma, Napoli e Catania. Portare avanti questi interventi richiederebbe: 30 milioni di bus- m annui aggiuntivi di servizi di adduzione in superfcie 1 rispetto ai dati attuali nei bacini analizzati ; l’immissione in servizio di 0 autobus aggiuntivi; la realizzazione di nuove autostazioni e 6 parcheggi di interscambio Par ide . Il fabbisogno economico stimato per portare avanti queste azioni è pari a circa 130 milioni di euro per le infra-




























Manolo Cipolla, Vice Presidente di AGENS
Per favorire un reale cambio modale non basta investire nelle infrastrutture: occorre integrare sempre di più autobus e ferro, offrendo ai passeggeri un’esperienza di viaggio unica, con servizi coordinati e un solo titolo di viaggio. L’intermodalità è la chiave per rendere il trasporto pubblico più attrattivo e competitivo rispetto all’auto privata.”

Andrea Gibelli, Presidente di Asstra
Non trasformiamo queste giornate nella solita retorica. L’esperienza delle Olimpiadi
Milano-Cortina dimostra che l’autobus è un elemento essenziale dell’intermodalità, garan tendo il collegamento dell’ultimo miglio. Lo shift modale si realizza costruendo connessioni intelligenti tra le diverse modalità di trasporto.”

strutture di scambio e tra i 220 e i 440 milioni di euro per i nuovi autobus, a cui vanno aggiunti tra i 75 e i 115 milioni di euro all’anno di spesa corrente come contributi all’esercizio delle linee bus extraurbane.
I benefci derivanti da questa integrazione modale sarebbero di assoluto rilievo: la diversione modale complessiva salirebbe al 3, a livello nazionale, con un impatto straordinario proprio nelle aree a urbanizzazione diffusa, dove l’effcacia del trasporto pubblico verrebbe moltiplicata da 5 a 6 volte, registrando un incremento dello share in queste aree pari al +1,1%. Conseguentemente, anche i vantaggi ecologici e di sicurezza stradale risulterebbero amplifcati, con 590.000 tonnellate/anno di CO2 evitata e oltre 18.300 incidenti stradali in meno.
L’intermodalità risulta dunque un moltiplicatore di impatto: si amplifcano gli effetti degli interventi nel Trasporto apido di assa, estendendo i benefci
In questa foto, Giuseppe Vinella, Vice Presidente ANAV insieme a Roberto Marti, Presidente della 7ª Commissione permanente del Senato.






















& Bus Italia S.p.A.

anche alle altre aree. Un’amplifcazione degli effetti più marcata nelle aree urbanizzate diffuse, nelle quali, come detto – ma è bene non dimenticarlo – vive il 3 della popolazione, contro il 26 nelle aree densamente urbanizzate. I risultati appena riportati sono, peraltro, riferiti alle sole attività di integrazione intermodale analizzate dallo studio, il quale ha fatto riferimento, per ovvi motivi di realizzabilità dell’elaborato, solamente ad
ALESSIO SANI, Direttore Commerciale BUS, MAN

Il convegno annuale ANAV si è confermato essere ancora una volta, un evento molto interessante, di confronto e di aggiornamento sule tematiche del TPL. Lo studio presentato del Prof. Coppola è ricco di contenuti e spunti, molto utili anche per i costruttori, così come le diverse rifessioni emerse nel corso della tavola rotonda. La giornata è stata altresì momento di confronto con gli associati ANAV che ringrazio tutti per la disponibilità. Come MAN, siamo orgogliosi di continuare ad essere partner di ANAV, ringraziamo il Past President, Dr. Biscotti, per il cammino fatto assieme fno a oggi e al contempo facciamo i migliori auguri alla Dr.ssa Lancione per il suo nuovo prestigioso incarico, certi che la nostra reciproca collaborazione continuerà in maniera estremamente positiva.”




alcuni casi specifci. evidente, tuttavia, come nella realtà le azioni di promozione della mobilità intermodale possano essere numerose e diffuse sul territorio nazionale, andando quindi a incrementare i risultati di shift modale riportati. opo la presentazione dello studio si è svolta un’interessante tavola rotonda, che ha visto l’intervento di autorevoli rappresentanti di associazioni, istituzioni e politica.
Gianluca Annunziata, Direttore Generale IVECO BUS Mercato Italia.






Le conclusioni del convegno sono state affdate alla neoeletta P residente di ANAV, Serena Lancione. «I risultati della ricerca del Politecnico di Milano ci offrono una mappa chiara per indirizzare le politiche future», ha affermato la presidente ANAV. «I finanziamenti europei hanno offerto una straordinaria opportunità per il rinnovo del parco mezzi, portando nel 2026 l’età media degli autobus in Italia al minimo storico di 9,7 anni e a 8,2 anni nel servizio urbano. Tuttavia, per garantire la continuità aziendale e industriale nel lungo periodo, evitando un precoce invecchiamento delle flotte dopo il 2026, serve una pianificazione finanziaria permanente da 500 milioni di euro all’anno».

E ancora: «A questa criticità si aggiunge l’urgenza, segnalata dalle associazioni del comparto, di incrementare di 800 milioni di euro annui il Fondo Nazionale Trasporti per l’adeguamento dei corrispettivi di esercizio. Se sommiamo queste voci alle risorse necessarie per attivare l’intermodalità extraurbana, il quadro fnanziario complessivo richiede un intervento superiore al miliardo di euro, indispensabile per rendere accessibili e interconnesse le grandi opere infrastrutturali in corso di realizzazione».







Il convegno annuale ANAV rappresenta un appuntamento di grande valore per l’intero comparto del trasporto pubblico locale, un’occasione concreta per approfondire i principali temi che stanno interessando il settore e confrontarsi sulle sfde che attendono imprese e istituzioni. Gli interventi e i contributi emersi durante la giornata hanno offerto spunti particolarmente interessanti sul futuro della mobilità collettiva e sul percorso di transizione in atto. In questo contesto, l’approccio tecnologicamente neutro di IVECO BUS si conferma una scelta strategica per accompagnare gli operatori verso una mobilità sempre più sostenibile, attraverso un’offerta completa di soluzioni in grado di rispondere alle diverse esigenze dei territori e delle missioni di trasporto. Pertanto, per IVECO BUS è sempre stimolante partecipare a un momento di dialogo così qualifcato e vicino alle esigenze degli operatori. Desidero, infne, ringraziare ANAV per il lavoro svolto e rivolgere un sincero augurio di buon lavoro alla Presidente Serena Lancione, con la quale siamo certi di proseguire una collaborazione profcua e orientata allo sviluppo del settore.”


E infne: «Rivolgiamo un appello alle istituzioni e al Governo affnché si possa defnire insieme una strategia integrata di medio e lungo termine. Coprire il fabbisogno strutturale del Fondo Nazionale Trasporti e sostenere i piani fnanziari per l’intermodalità rappresenta un investimento ad alto rendimento sociale ed ecologico per l’intero Paese. Al contempo, crediamo sia fondamentale accompagnare il potenziamento dei servizi di superfcie con l’adozione coordinata di politiche “Push” di regolazione della mobilità privata nei centri urbani, quali la tariffazione della sosta, l’estensione delle Zone a Traffco Limitato (ZTL) e l’istituzione di Low Emission Zone. Soltanto operando contemporaneamente sulla leva dei servizi extraurbani di adduzione e sul disincentivo all’uso della vettura privata potremo triplicare i benefci ambientali dello sforzo in corso e traguardare l’obiettivo europeo del 10% di diversione modale». L’auspicio, dunque, è che i risultati dello studio vengano presi in considerazione nella defnizione delle politiche di mobilità. Perch , è sempre utile ripeterlo, l’autobus non è il problema della sostenibilità – ambientale e non solo – dei trasporti, ma una leva per incrementarla sensibilmente. ■









Découvrez nos solutions de mobilité urbaine 100% électrique

Jusqu’à 32 passagers
Jusqu’à 108 passagers
100 % électrique Zéro émission polluante Faibles nuisances sonores
Negli ultimi anni il mercato assicurativo ha attraversato una profonda trasformazione.
L’aumento generalizzato dei costi di gestione dei sinistri, spinto dall’inflazione e dall’incremento dei costi di riparazione, nonché dall’introduzione nel Marzo 2025 della Tabella Unica Nazionale (TUN) per il calcolo del risarcimento del danno non patrimoniale, ha avuto un impatto diretto e spesso negativo sulle tariffe RCA applicate alle flotte di autobus.
Un settore sotto pressione
Ogni giorno migliaia di autobus percorrono le nostre strade. Ogni giorno, inevitabilmente, imprevisti e incidenti mettono alla prova aziende e autisti.
I modelli tradizionali di gestione dei sinistri rallentano i processi e generano inefficienze operative, impattando sull’andamento dei contratti in termini di rapporto S/P e frequenze.
La gestione dei sinistri cambia volto
La gestione dei sinistri evolve e diventa digitale, integrata e orientata al controllo dei dati.

Assitur, in collaborazione con Trackysat, ha sviluppato un modello innovativo che consente agli autisti di aprire i sinistri in pochi passaggi, direttamente dal proprio smartphone. L’inserimento dei dati avviene in modo rapido e intuitivo: con un solo click le informazioni vengono acquisite dal sistema, che grazie all’intelligenza artificiale le elabora trasformando il sinistro da evento critico a processo controllato ed efficiente.


Outsourcing: meno costi, più efficienza
Un ulteriore elemento di valore è la possibilità per l’azienda di affidare ad Assitur, in outsourcing, la gestione dei sinistri, riducendo i carichi amministrativi interni e beneficiando di un processo efficiente e strutturato, supportato da strumenti tecnologici avanzati come Trackysat.
Tutela legale circolazione integrata a Trackysat

L’integrazione di Trackysat con la polizza di tutela legale circolazione, prestata in collaborazione con DAS, Compagnia di riferimento nel settore, garantisce un supporto completo e qualificato nella gestione dei sinistri L’assistenza legale tempestiva e coordinata permette di ottimizzare i tempi di risoluzione delle controversie, rivelandosi fondamentale nella trattazione dei casi più complessi.
Un nuovo approccio alla gestione aziendale
Trackysat non è solo uno strumento operativo, ma un vero alleato strategico.
Automatizza la gestione operativa della flotta , integrando sulla piattaforma gli inserimenti e le esclusioni dei mezzi e garantendo l’aggiornamento immediato della reportistica.
L’analisi dei dati in tempo reale consente alle imprese di trasporto di prendere decisioni più consapevoli, intervenire tempestivamente sulle aree critiche, migliorare le performance assicurative e trasformare la gestione dei sinistri in un’opportunità concreta di efficienza e controllo.
Per richiedere una consulenza:
Mail dedicata ai soci ANAV: convenzione.anav@assitur.eu Telefono: 0161 250365


L’82ª Assemblea ANAV si è chiusa nel segno della cultura con una visita al Teatro dell’Opera di Roma e la rappresentazione de La Traviata nell acclamato allestimento di ofa oppola a cura di Roberta Proietti









Asuggellare i lavori dell’82ª



to da Sofia Coppola, con i costumi creati da Valentino Garavani insieme a Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli
autentica valorizzazione della cultura italiana in una cornice di straordinario prestigio.








Assemblea ANAV è stato un appuntamento dedicato alla cultura e al patrimonio artistico italiano. Dopo una visita guidata al Teatro dell’Opera di Roma, gli associati hanno assistito alla rappresentazione de La Traviata di Giuseppe Verdi, uno dei capolavori più celebri del repertorio lirico, proposta nell’affascinante allestimento firma -

Una rilettura moderna, elegante e di grande impatto visivo, capace di coniugare la forza di un grande classico con un’estetica contemporanea. Un’occasione speciale per condividere, accanto al confronto associativo, anche un momento di
Nelle pagine che seguono, una selezione di immagini ripercorre i momenti più significativi della visita al Teatro dell’Opera e della serata dedicata a L a Traviata , testimoniando un’esperienza che ha saputo unire incontro associativo, cultura e convivialità. ■


























Comfort e risparmio sui consumi, minor peso e più potenza, maggiore durata e minor manutenzione: con il sistema di trasmissione automatico TraXon, ZF detta un nuovo standard in fatto di efficienza. Il livello di rumorosità è di un terzo inferiore al suo precedente. Il freno del cambio ZF Intarder, non soggetto a usura, aumenta la sicurezza ed è pertanto integrato come dotazione di serie. Funzioni intelligenti come la strategia di guida predittiva PreVision GPS, manovra, partenza in salita o la modalità start-stop supportano il conducente nel suo lavoro quotidiano, assicurando un elevato comfort di viaggio. Sistema di trasmissione TraXon ZF. Silenzioso. Sicuro. Intelligente. zf.com/bus





















































































































































ANAV ha fatto il punto sulle novità introdotte dalla Direttiva UE sulla trasparenza retributiva, evidenziando i nuovi obblighi per le imprese
[Paola Galantino] Responsabile Servizio Lavoro, relazioni industriali e affari europei

LLa Direttiva UE 2023/970 sulla Trasparenza Retributiva rappresenta un momento cruciale nell’evoluzione dell’equità sul posto di lavoro. Il concetto di “lavoro di pari valore” infatti, rappresenta un’evoluzione sostanziale del principio di parità retributiva già sancito dagli articoli 157 TFUE e 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. L’incontro ha offerto un approfondimento operativo sulle novità introdotte dal D.Lgs. 96/2026, che recepisce la direttiva europea, analizzandone gli impatti organizzativi e gli adempimenti richiesti alle aziende. Ad aprire i lavori è stata la Presidente Serena Lancione . Nel suo intervento, la Presidente ha evidenziato come il tema del giusto salario rappresenti oggi una questione centrale, in un contesto economico e sociale profondamente cambiato, nel quale le logiche del passato non sono pi suffcienti a rispondere alle nuove sfde. Lancione ha richiamato l’attenzione sulla necessità di preservare due principi fondamentali: da un lato, il contenimento dei costi di produzione legati ai PEF, dall’altro, la capacità di affrontare con strumenti adeguati il crescente problema della disponibilità di risorse umane, a partire dalla sempre più grave carenza di conducenti, che rappresenta una delle principali
A destra, Serena Lancione, Presidente ANAV, che ha aperto i lavori del webinar.
criticità per il comparto.
Da apripista al tema “madre” del seminario, la relazione dell’Avv. Paola alantino, responsabile dell’Uffcio lavoro, relazioni industriali e affari europei di ANAV, che ha curato un approfondimento sulle novità introdotte dalla legge di conversione del Decreto Lavoro 62/2026.). Il provvedimento introduce il principio del salario giusto, ancorandolo al Trattamento Economico Complessivo (TEC) individuato dai CC L, defnisce nuovi incentivi per l’occupazione a tempo indeterminato, individua misure per promuovere il rinnovo dei contratti e altre novità. L’articolo 7, riscritto in sede di conversione, impone ai datori di lavoro privati un obbligo chiaro: il TEC riconosciuto al lavoratore non può essere inferiore a quello stabilito dai contratti collettivi nazionali di lavoro cd. “leader”, giacché sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative. La vera novità (e il vero punto di scontro) messa in luce al ebinar, è la defnizione di TEC contenuta nel nuovo comma 4-bis della norma: il legislatore ha fnalmente messo nero su bianco cosa si intende per TEC: tutte le voci retributive

fsse e continuative stipendio base, indennità strutturali, scatti), il welfare contrattuale generalizzato, ossia quello riconosciuto a tutti i dipendenti e non a singoli, e le mensilità aggiuntive (tredicesima, quattordicesima ove prevista). Sono invece esclusi dal computo i trattamenti variabili individuali come i premi di produzione, indennità ad personam, beneft discrezionali. Una scelta tecnica precisa, che evita di gonfare artifcialmente il TEC con voci non strutturali e non comparabili tra contratti diversi.
L’Avv. Mauro Petrassi dello Studio Legale Proia & Partners , storico e strategico partner dell’Associazione ha successivamente curato un apprezzatissimo approfondimento sulla riforma della parità salariale e sulle ricadute operative per le imprese.
La Direttiva comunitaria, pensata per contrastare le discriminazioni di genere, impone in realtà l’adozione di misure e stabilisce obblighi che – una volta a regime – si rivolgono a tutti i dipendenti. Gli effetti variano a seconda dei ruoli e comportano una revisione strutturale dell’organizzazione. L’attenzione alla trasparenza retributiva e le possibili sanzioni mirano a responsabi -



lizzare i datori di lavoro, spingendoli a dare priorità all’equità salariale. Signifca rivedere l’organizzazione interna e i criteri con cui vengono determinate le retribuzioni e le offerte di impiego, colmare eventuali divari di genere e adottare pratiche più eque e coerenti. Un impegno che non serve solo a evitare rischi legali, ma anche a proteggere la reputazione dell’azienda e a renderla più attrattiva sul mercato. Per realizzare gli obiettivi della Direttiva – nel solco tracciato dal provvedimento di recepimento nazionale – sarà necessaria una comparazione sostanziale e non meramente formale – come precisato dall’Avv. Petrassi –tra posizioni lavorative, basata su criteri oggettivi quali competenze, respon -

sabilità, impegno e condizioni di lavoro – o altri criteri aggiuntivi, se pertinenti e giustifcati. uesta impostazione impone ai datori di lavoro un’attenta revisione dei propri assetti organizzativi e delle logiche di determinazione della componente retributiva, in termini di metodo e di contenuto, anche per rendere l’organizzazione pronta all’adempimento degli obblighi di trasparenza nei confronti di lavoratori, sindacati, autorità. on è suffciente assicurare l’assenza di discriminazioni intenzionali: occorre verifcare, attraverso un assessment giuslavoristico puntuale, l’effettiva neutralità e coerenza dei sistemi di classifcazione, inquadramento e remunerazione. L’implementazione della norma



richiede quindi l’attivazione di processi interni di analisi e valutazione del lavoro, dei sistemi organizzativi e retributivi che siano formalizzati, documentabili e fondati su criteri oggettivi verifcabili di cui possa essere anche data disclosure. uesto il suggerimento
all’esito del dibattito e della relazione del legale dello Studio Proia&Partners. L’analisi giuslavoristica che l’ANAV offre diventa centrale nell’affancare le imprese associate nella mappatura dei ruoli, nella defnizione di benchmark retributivi e nella predisposizione di

Da sinistra a destra, Paola Galantino, l’Avv. Petrassi, Tullio Tulli ( D irettore G enerale ANAV) e Roberto Magini.
policy trasparenti, in linea con il principio di pari valore e con la normativa e la contrattazione di settore vigenti. L’ampio spazio dedicato alle domande dei partecipanti ha confermato, ancora una volta, l’utilità di questi appuntamenti come momento di confronto e supporto operativo per le aziende associate. Come ha sottolineato la stessa presidente Lancione in apertura, il seminario è stata ulteriore conferma della rilevanza strategica delle tematiche affrontate da ANAV per il settore e per i suoi associati. ■
























































































ART raccomanda agli Enti l’utilizzo degli strumenti regolatori di riequilibrio
ART dà ragione ad ANAV: per garantire la sostenibilità del TPL, e ioni ed enti affdanti devono applicare strumenti di rie uili rio economico e valutare anc e a iornamenti tariffari

Èun intervento di indubbio rilievo quello che l’Autorità dei Trasporti ha messo in atto con la nota di fni giugno trasmessa alla Conferenza delle egioni e CI sul tema della sostenibilità economico-fnanziaria dei servizi di TPL. L’intervento dell’ utorità ha fatto seguito a una precisa richiesta di che, insieme alle altre ssociazioni del TPL, aveva sollecitato una sensibilizzazione nei confronti degli enti affdanti i servizi a una corretta e più estesa applicazione delle
[Antonello Lucente] Responsabile Servizio tpl, affari legislativi ed economici
ART richiama gli enti a rafforzare la pianifcazione economica dei contratti, puntando su una e ua distribuzione dei rischi e su strumenti per sostenere il fnanziamento del TPL.
misure regolatorie varate dall’ utorità ai fni della tutela della sostenibilità economico-fnanziaria dei contratti di servizio in essere nonché dei prossimi contratti che saranno attivati nell’ambito delle procedure di affdamento in corso e di quelle che dovranno essere a breve avviate. La risposta di T non si è fatta at-
tendere e ha avvalorato le preoccupazioni di . L’ utorità, infatti, ha confermato la sussistenza di rilevanti impatti della crisi energetica sul settore del TPL, consistenti in particolare nell’incremento eccezionale dei costi di esercizio e, a tendere, in un aumento atteso dell’infazione reale e, conseguentemente l’ utorità ha raccomandato agli enti affdanti di utilizzare al meglio gli strumenti regolatori disponibili per assicurare la sostenibilità economico-fnanziaria della gestione nella fase di affda -


mento così come nella fase di gestione dei contratti di servizio in essere.
Pi nel dettaglio:
● con riferimento alle procedure di affdamento in corso e a quelle che dovranno essere a breve avviate, l’ utorità ha preannunciato una attenta attività di valutazione delle relazioni di affdamento redatte dagli enti affdanti circa la corretta utilizzazione degli strumenti regolatori contenuti nella delibera n. 1 201 e relativi alla salvaguardia dell’equilibrio economico-fnanziario del CdS lungo tutto il periodo di affdamento. Tali strumenti – che comprendono la matrice dei rischi, la redazione del PEF simulato e la verifca periodica dell’equilibrio economico-fnanziario del CdS “devono essere integralmente adottati da tutti gli nti ffdanti , ha affermato l’Autorità; ● per quanto concerne i CdS in corso di vigenza estranei al perimetro applicativo della delibera n. 1 201 , l’ utorità ha richiamato la “primaria esigenza di garantire la continuità e la sostenibilità economico fnanziaria dei servizi di T L”
e a tale fne ha invitato gli enti affdanti a valutare “l’opportunità di applicare gli strumenti previsti dalla regolazione anche ai CdS vigenti, attualmente non disciplinati asserendo espressamente che “ i maggiori costi dovuti alla contingente situazione dovranno essere compensati da adeguati interventi sui CdS, con riferimento alla ridefnizione del perimetro dei servizi offerti, all’aumento delle compensazione pubbliche, ove vi sia capienza, e/o all’incremento degli introiti tariffari
Chiarimenti e raccomandazioni di estrema rilevanza nella congiuntura attuale, che sconta un sottodimensionamento strutturale delle risorse di parte corrente destinate al fnanziamento dei servizi, da ultimo aggravato dalla crisi energetica in atto e dai relativi impatti sui costi di esercizio. ppare, infatti, evidente che l’ utorità, esplicando le proprie competenze, valuterà caso per caso nell’ambito delle procedure di affdamento, la corretta considerazione e l’equilibrato riparto tra ente affdante e gestore del rischio di variazioni incrementali dei prezzi nelle matrici dei rischi, così come la congruità del -
la metodologia e dei criteri adottati dagli enti affdanti per la defnizione dei PEF simulati e della disciplina relativa alla verifca periodica dell’equilibrio economico-fnanziario del contratto di servizio.
Ma anche per i contratti di servizio in essere, non soggetti alla regolazione della delibera n. 1 201 , l’ utorità ha riaffermato il principio cardine dell’equilibrio economico-fnanziario della gestione enucleato dalla normativa comunitaria di cui al egolamento 13 0 200 e secondo cui, da un lato, vanno evitate compensazioni eccessive ma dall’altro lato va comunque garantito un ragionevole margine di utile.
Partendo da questo assunto l’ utorità si è soffermata con particolare attenzione sui meccanismi di riequilibrio del CdS basati sull’incremento degli introiti tariffari, segnalando che, stando ai risultati del proprio monitoraggio dei CdS, per gran parte degli affdamenti vigenti non solo non è previsto alcun meccanismo di aggiornamento periodico delle tariffe, ma “non è stato adottato dagli EA alcun adeguamento del prezzo dei titoli di viaggio, rimasto invariato in alcuni casi anche per oltre un decennio, contribuendo a un progressivo divario del livello tariffario del T L in talia rispetto al contesto internazionale e agli altri servizi pubblici essenziali
Considerata tale evidenza, e in coerenza con la regolazione adottata per il TPL, l’ utorità ha quindi sollecitato gli enti affdanti a valutare: l’adozione di specifci interventi di aggiornamento tariffario; l’incentivazione di misure di contrasto all’evasione elusione tariffaria; la rimodulazione delle tariffe secondo politiche commerciali pi fessibili; una verifca dell’implementazione su scala locale di forme integrative di fnanziamento dei servizi di TPL quali, ad es., tasse di scopo da congestion charge o road pricing, e o prelievi da introiti complementari al TPL da ZTL o parcheggi pubblici.
Serve ora favorire l’osservanza pratica e omogenea, da parte di tutti gli enti affdanti, delle raccomandazioni dell’Autorità e a tale scopo l’Associazione ha già attivato una interlocuzione con le istituzioni interessate con l’obiettivo di favorire la più ampia circolazione tra tutti gli enti interessati della nota dell’ utorità, nonché di avviare un tavolo di confronto volto a realizzare un processo condiviso di attuazione delle soluzioni prospettate da T. ■

RAPPORTO TRASPOL 2019-2025
Il mercato della lunga percorrenza cresce. In forte espansione i collegamenti aeroportuali, trainati da una domanda in aumento



Presentata il 25 giugno scorso la seconda edizione del rapporto sull’evoluzione del mercato europeo del trasporto con autobus a lunga percorrenza negli anni 2019-2025. Il rapporto - predisposto da TRASPOL - Centro di Ricerca del Dipartimento Trasporti del Politecnico di Milano in collaborazione con CheckMybus -dopo l’indagine sul settore presentata da ANAV a maggio scorso nell’ambito di NME mette a fuoco alcuni aspetti e dati chiave del mercato (volumi e tendenze di traffco, categorie di utenti, prezzi , che continua a caratterizzarsi per una forte vitalità e una crescente attrattività anche tra viaggiatori di media età. Secondo il rapporto, in Europa gli under 34 anni rappresentano quasi il 50% degli utenti, ma - salvo che in U - in tutti i Paesi UE si registra un generale incremento degli over 3 anni, a conferma di una tendenza, già riscontrata nel precedente rapporto, che vede l’utilizzo degli autobus a lunga percorrenza trasformarsi progressivamente da fenomeno low cost per giovani a mezzo di trasporto universale. esta comunque signifcativa la stagionalità dei servizi, sia pur con alcune signifcative differenze tra i vari Paesi europei: i picchi di traffco estivo
Sopra, parte della otta di arinobus, leader europeo del settore della linea a lunga percorrenza con autobus.
sono particolarmente marcati nelle aree a forte vocazione turistica es. Spagna , meno in Paesi che, come l’Italia, sono caratterizzati dalla presenza di un mercato non turistico attivo tutto l’anno. Guardando alle diverse tipologie di servizi l’indagine evidenzia un perdurante trend di crescita dei collegamenti aeroportuali mediante autobus - soprattutto nella fascia 100-1 0 m che ha visto, dal 201 , un aumento dal 2, al 6,2 - in Paesi come l’Italia, il egno Unito, la Spagna, il Portogallo e la Polonia, meno nei Paesi dell’Europa centrale dove sono più diffusi i collegamenti tramite ferrovia. Secondo il rapporto lo sviluppo dei collegamenti con partenza/arrivo in aeroporto ha bilanciato la corrispondente fessione del traffco intercit sulle distanze di oltre 600 m dall’ 1 circa al 0 - registrata a livello UE fno al 202 , anno in cui anche tale segmento di mercato ha segnalato una ripresa.
Le tendenze di crescita dei diversi segmenti di mercato trovano rifesso anche nell’andamento dei prezzi che, se
a livello globale evidenziano un + 30% nel periodo 2019-2025 (a riprova della crescente attrattività di questa modalità di trasporto , nel dettaglio denotano un diverso trend: per i collegamenti intercit nazionali, infatti, i prezzi sono cresciuti molto poco negli anni 2019-2025 (maggiormente per le fasce di breve-media distanza rispetto a quelle di lunga distanza , mentre è stato signifcativo l’incremento dei prezzi per i collegamenti aeroportuali e transfrontalieri, che attualmente garantiscono agli operatori un introito mediamente doppio rispetto a quello delle rotte intercity “normali” di lunghezza analoga (segno della maggiore disponibilità degli utenti a pagare per questo tipo di servizio . Fermo restando che la dinamica dei prezzi non è stata la stessa nei diversi Paesi europei per effetto di fattori diversi (cambiamenti nelle rotte gestite, ingresso uscita di operatori, ecc. , il rapporto spiega questo disallineamento con il diverso grado di contendibilità dei tre mercati, dal momento che quello nazionale è molto più esposto alla concorrenza ferroviaria al disotto dei 500 km e a quella dell’alta velocità del trasporto aereo oltre tale soglia, rispetto ai servizi aeroportuali e transfrontalieri. ■



Il Classe II di gran lunga più venduto in Europa è offerto, dalla primavera del 2024, anche nella versione mild hybrid, a pianale alto. Una fetta di mercato che può crescere

Prima, nell’autunno del 2022, il lancio al FIAA di Madrid del Crossway Low Enrty ibrido, poi, nella primavera del 2024 la già grande famiglia dei modelli di Iveco Bus – nonché della vasta gamma Crossway, l’interurbano best seller in Europa – si è allargata ulteriormente, accogliendo il Crossway Normal Floor e mild hybrid. Ora nel 2026 non c’è nessun’altra novità da segnalare sotto questo fronte, anche perché l’offerta full liner di Iveco Bus abbraccia già tutte le motorizzazioni e tutte (o quasi) le lunghezze, ma è bene fare il punto su un modello che può conquistare fette di mercato nei prossimi tempi.
La scelta del costruttore è stata chiara: sposare anche la tecnologia cosiddetta “ibridoleggera” – scegliendo il modulo di Driventic (ex Voith) per capitalizzare la crescita della domanda. Una domanda che in Italia, a onore del vero, si è arrestata in questi ultimi anni – causa pioggia di fondi del PNRR destinati alla trazione elettrica a batteria –, ma che può tornare a essere forte alle nostre latitudini, e non solo alle nostre.
Il Crossway NF mild hybrid è disponibile in tre taglie – 10.757, 12.097 e 12.963 millimetri per, rispettivamente 41, 49 e 53 sedute e 47, 55 e 59 posti totali – tutte motorizzate con il Cursor 9 di FPT Industrial; quest’ultimo è disponibile sia nella versione a gasolio (compatibile con i biocarburanti, come l’Hvo), sia in quella a gas metano (compresso, dunque Cng).
Per entrambe le alimentazioni i valori di
In questa pagina, l’Iveco
Bus Crossway Normal Floor mild hybrid che è disponibile in tre diverse taglie: 10,7 - 12 e 12,9 metri capaci di trasportare dai 41 ai 59 passeggeri. Al motore endotermico da 9 litri accosta il sistema Driventic che consente un taglio dei consumi tra il 5 e il 10 per cento.



potenza e coppia del motore sono allineati: 360 cavalli e 1.650 Nm per il gasolio, 360 cavalli e 1.620 Nm per il Cng. Il motore è orchestrato dal cambio automatico Diwa Nxt di Driventic (ex Voith), a sette marce, forte del modulo ibrido da 35 kW di potenza di picco e 300 Nm di coppia, un convertitore di frequenza e una batteria Lto da 1 kWh (allocata al posteriore, sul tetto).
Il vantaggio che la tecnologia ibrida può portare all’operatività del servizio di un interurbano puro è presto detto: meno consumi, più risparmio. Il principio alla
base della tecnologia mild hybrid è il recupero di energia in fase di rallentamento attraverso il motore-generatore elettrico posto tra propulsore termico e cambio, per restituirla poi alla ripresa, dove i consumi di carburante sono più rilevanti. I benefci sono pi evidenti nel traffco cittadino, dove sono frequenti le frenate e le riprese, mentre nel ciclo extraurbano il valore aggiunto viene dato dalla maggiore ripartizione dei rapporti di trasmissione rispetto alla precedente generazione Diwa. Il taglio dei consumi è stimato tra il 5 e il 10 per cento: non male, anzi. ■
La nuova generazione Scania Touring nasce per soddisfare le esigenze degli operatori del granturismo di oggi e di domani. Efficiente e disponibile con un’ampia gamma di propulsori, offre la tecnologia più all’avanguardia per sicurezza, riduzione delle emissioni e della rumorosità.


Curioso?
Inquadra il qr code e prenota il tuo test&drive

[a cura di Roberto Sommariva ]
MAN ha da sempre puntato con particolare convinzione sulla tecnologia ibrida. E dal 2025 il suo Lion’s Intericity Normal Floor è anche EfcientHybrid


Da anni a Bergamo, Treviso, Reggio Emilia e Parma corrono gli snodati MAN ibridi, scegliendo una tecnologia che il costruttore tedesco ha sempre tenuto in grande considerazione. Tanto da sviluppare a fne 2022 il Lion’s Intercity Low Entry anche in declinazione Effcient brid, per poi arrivare a portare l’effcienza dell’ibrido a bordo anche del Classe II convenzionale, ovvero a pianale alto. Nel 2025, infatti, è nato il Lion’s Intercit Effcient brid dall’introduzione del sistema mild hybrid pensato per ridurre consumi, emissioni e costi di esercizio senza modifcare una piattaforma già consolidata, che vede lavorare in concertazione il motore diesel MAN D15 Euro VI Step E (Common Rail, con 6 cilindri in linea e 9 litri) e un powertrain elettrico integrato tra propulsore e trasmissione, alimentato da ultracondensatori che recuperano l’energia nelle fasi di frenata e rilascio dell’acceleratore.
L’energia immagazzinata viene dunque utilizzata per assistere il motore nelle

In questa pagina, il MAN Lion’s ntercit fcient brid. Si tratta di un lasse che si muo e grazie al tandem di un motore endotermico e uno elettrico.
partenze e nelle accelerazioni, oltre a consentire la funzione start&stop, particolarmente vantaggiosa sulle linee urbane con frequenti fermate. Tornando al motore, questo è disponibile in tre potenze – 206, 243 o 265 kW (280, 330 o 360 cavalli) – e rispettive coppie: 1.200, 1.400 o 1.600 Newtonmetro. Cambio utomatico a 6 o 12 velocità. Tre anche le lunghezze del modello: 12.280, 13.050 e 13.254 millimetri. La variante più corta ha fno a un massimo di sedili e 5,4 metri cubi di bagagliera, mentre quella più lunga ospita 63 sedute e 5,7 metri cubi di vano bagagli. E la mediana? 59 sedute e ben 6,7 metri cubi di spazio per le valigie. a sottolineare anche la possibilità offerta da MAN di montare un motore più piccolo, cioè il D08: 6,9 litri di cilindrata, 6 cilindri, Common Rail e 213 KW di poten-
za (290 cavalli) e coppia massima di 1.100 Nm; in questo caso la trasmissione è sì automatica, ma solo a 6 rapporti. Insomma, è il motore pensato per servizi interurbani e scolastici su percorsi meno impegnativi dal punto di vista altimetrico.
Passando ora al punto di vista costruttivo, MAN ha lavorato sulla riduzione della massa e sull’aerodinamica della carrozzeria, due aspetti che, va da sé, contribuiscono all’effcienza complessiva del veicolo. li interni possono essere confgurati in funzione del proflo di missione: trasporto di linea regionale, servizi scolastici, shuttle aeroportuali o transfer-navette aziendali.
L’introduzione della versione Effcientbrid per il suo Classe II conferma anche per MAN una strategia ormai condivisa da molti costruttori europei: offrire una soluzione affdabile e sostenibile ambientalmente ed economicamente), oltre che immediatamente adottabile da quegli operatori che non hanno ancora effettuato al passaggio all’elettrico. ■


[a cura di Roberta Proietti ]
All’UITP Europe Forum 2026, Serena Lancione, presidente ANAV, ha lanciato l’allarme sulla caren a di conducenti e ersonale uali cato ribadendo che sen a ersone non u esserci transizione. Al centro anche innovazione tecnologica e maggiori investimenti
Il futuro del trasporto pubblico europeo si costruisce mettendo al centro le persone, sostenendo l’innovazione e garantendo risorse adeguate per accompagnare la transizione verso una mobilità sempre più sostenibile. È questo il messaggio che la Presidente di ANAV e della Divisione Europa dell’UITP, Serena Lancione, ha portato all’UITP Europe Forum 2026 del giugno scorso, aprendo i lavori dell’appuntamento che riunisce operatori, istituzioni e stakeholder del settore provenienti da tutta Europa. Nel suo intervento di apertura, Lancione ha ricordato come il Forum rappresenti molto più di un momento di confronto tra gli associati dell’UITP: è il luogo nel quale condividere strategie, esperienze e priorità per affrontare le grandi sfide che attendono il trasporto pubblico europeo, in una fase in cui gli obiettivi fissati dall’Unione europea in materia di sostenibilità, competitività, inclusione sociale e resilienza devono tradursi in azioni concrete. Tra le criticità evidenziate dalla Presidente figura la crescente carenza di conducenti e di personale qualificato , fenomeno che interessa ormai l’intero continente e che rischia di compromettere la qualità e l’affidabilità dei servizi. L’invecchiamento della forza lavoro e l’insufficiente ricambio generazionale impongono, secondo Lancione, politiche capaci di rendere il settore più attrattivo, favorendo l’ingresso dei giovani, incrementando la presenza femminile nelle professioni della mobilità, investendo nella formazione continua e semplificando, anche a livello europeo, le procedure di riconoscimento delle qualifiche professionali. “Senza persone non può esserci transizione”, ha sottolineato, ricordando che in -

Senza persone non può esserci transizione.”
frastrutture, mezzi e tecnologie possono produrre risultati solo grazie al lavoro quotidiano di migliaia di professionisti del trasporto pubblico. Accanto al tema delle competenze, Lancione ha ribadito la necessità di proseguire con decisione sulla strada dell’innovazione tecnologica. L’UITP sostiene un approccio basato sulla neutralità tecnologica, affinché tutte le soluzioni in grado di contribuire agli obiettivi europei possano svilupparsi senza preclusioni. Elettrificazione, idrogeno, biocarburanti avanzati, digitalizzazione, sistemi intelligenti di gestione del traffico e mobilità connessa rappresentano strumenti complementari che, in funzione delle caratteristiche dei territori e delle esigenze operative, possono accelerare la decarbonizzazione e migliorare l’efficienza dei servizi.
La Presidente ha inoltre richiamato

In questa foto, Serena Lancione, Presidente ANAV e Presidente della divisione europea di UITP.
il ruolo strategico che il trasporto pubblico riveste per il raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Unione europea, per la coesione sociale e per la competitività economica del continente. Da qui l’impegno dell’UITP nel dialogo con le istituzioni europee affinché il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 riconosca il trasporto pubblico come una priorità strategica, assicurando risorse adeguate per investimenti nelle infrastrutture, nell’elettrificazione delle flotte, negli hub multimodali, nei sistemi digitali e nello sviluppo delle competenze. Concludendo il suo intervento, Lancione ha invitato tutti i partecipanti a contribuire attivamente ai lavori del Forum, condividendo esperienze e buone pratiche e rafforzando la collaborazione tra operatori e istituzioni. Solo attraverso un impegno comune, ha osservato, sarà possibile trasformare le ambizioni europee in risultati concreti e consolidare il ruolo del trasporto pubblico come uno dei pilastri fondamentali del futuro della mobilità in Europa ■




KMobility, dealer per l’Italia di Karsan, festeggia un anno di vita e un 2024 con ottimi risultati a livello di immatricolato, tutto elettrico. E rilancia per un 2025 che punta a essere ancora migliore: le strategie, i progetti e gli obiettivi
L’avventura è partita nel marzo dello scorso anno quando Maurelli Group, colosso della ricambistica e assistenza post-vendita nel settore dei truck e dei trailer, ha dato l’annuncio della nascita di KMobility, concessionaria unica per il mercato Italiano degli autobus elettrici, a idrogeno e anche a guida autonoma di Karsan.
Un Oem, quello turco, capace di raggiungere l’ottavo posto nella classifca dei costruttori – per mezzi immatricolati sopra le 8 tonnellate alle nostre coordinate geografche nel corso 202 con unità che salgono a 13 considerando il mini e-Jest, sotto la soglia delle 8 ton come ppt), peraltro tutte elettriche; Karsan inoltre è la terza casa per e-bus targati nel 202 in Italia, alle spalle di Solaris, seconda, e Iveco Bus, prima. Ma, ed è un “ma” importante, per il quinto anno di fla il minibus e- est e il midibus e- ta sono i market leader europei i rispettivi segmenti.
alla nascita a inizio 202 a oggi sono successe tante cose: dal debutto sul mercato italiano dell’autobus a Milano, in occasione di NME - Next Mobility Exhibition, all’ingresso nella famiglia di (KMobility è infatti nuovo partner dell’ ssociazione azionale utotrasporto iaggiatori , passando per le quasi 100 immatricolazioni “alla spina”, le numerose consegne per utolinee Toscane ma anche per camir in Campa-
nia e l’annuncio dell’ingresso – nel prossimo futuro nel segmento dei Classe II elettrici.
Insomma, bilancio più che positivo per KMobility, anche grazie all’accordo stretto con Interservice, player di riferimento nella manutenzione per truck&bus, anch’essa dal 2011 sotto l’ombrello di Maurelli, perché l’after-sales è sempre più imprescindibile, soprattutto quando si parla di autobus a trazioni alternative e a batteria, proprio come quelli made in Bursa. Ed è qui che Interservice entra prepotentemente in campo, facendo la differenza, come sottolineato in coro dal suo Fabio arino e dal direttore operativo di obilit Tiziano avardini: «L’after sales è diventato il valore aggiunto, imprescindibile, per garantire un elevato livello di effcienza del servizio noi siamo in grado di fare la differenza grazie a una rete di assistenza capillare su tutto il territorio tricolore, guidata da specialisti di alto livello na rete di post vendita già suffcientemente adeguata in termini di attrezzature e formazione sarà rinforzata e allargata». ll’orizzonte, infatti, è prevista l’apertura di ulteriori offcine strategiche dislocate nello Stivale, che si andranno ad aggiungere alle nove già esistenti. tiamo ulteriormente rafforzando la nostra rete per fronte alle (nuove) richieste delle aziende pubbliche e private per la manutenzione dei veicoli o di ultima generazione che richiedono un’as-


sistenza tecnica pi complessa rispetto ai mezzi tradizionali a combustione interna Però, partiamo da buonissime basi a livello di prodotto: Karsan garantisce un’alta qualità», aggiungono Marino e Gavardini. Che, infne, rilanciano il guanto di sfda al mercato: Siamo soddisfatti, ma non paghi: vogliamo anzi possiamo fare molto di pi ’altronde abbiamo appena iniziato ». ■







[a cura di Nicoletta Romagnuolo ]
Nasce la Sezione ANAV delle Province Autonome di Trento e Bolzano.
Markus Silbernagl è stato eletto Presidente. Si completa la presenza
dell’Associazione su tutto il territorio nazionale

Assemblea costituente in Trentino Alto Adige per formalizzare la nascita della nuova “Sezione Territoriale ANAV delle Province Autonome di Trento e Bolzano”. Un passaggio, maturato il 14 luglio scorso, che completa e rafforza la presenza strutturata dell’Associazione sull’intero territorio nazionale, portando a quota 18 il numero complessivo delle sezioni attive (con accorpamento di Piemonte-Valle d’Aosta e di Veneto-Friuli Venezia Giulia). A presiedere l’Assemblea costituente la neo Presidente di ANAV nazionale Serena Lancione, assistita dal Direttore Generale Tullio Tulli, che ha preso parte ai lavori insieme al Presidente di Promobus, Alessandro Oldrini. In un clima di ampia condivisione e di costruttivo confronto l’Assemblea ha eletto all’unanimità Markus Silbernagl dell’omonima
In questa foto, alcuni rappresentanti delle aziende della Provincia autonoma di Trento e Bolzano. Al centro, Serena Lancione, Markus Silbernagl e Alessandro Oldrini.
società come Presidente di Sezione e Andreas Dorfmann (Kronplatz Mobility S.p.A.) come Vice Presidente, entrambi per il quadriennio 2026-2030. Sono stati eletti altresì come consiglieri fno al 202 : eorg Gutgsell (KSM – Consorzio Alto Adige degli Autonoleggiatori), Max Pizzinini (Pizzinini S.r.l.) e Andreas Unterhofer (Silbernagl Group).
La scelta delle aziende del Trentino Alto Adige di rafforzare il legame con ANAV nazionale, attraverso la costituzione della nuova Sezione, conferma la capacità organizzativa e di rappresentanza dell’Associazione anche in contesti territoriali diversi e specifci, oltre che a livello centrale. Il neo Presidente di Sezione, Markus
Silbernagl, ne ha dato atto dichiarando che “la costituzione della Sezione ci mette direttamente in contatto con la sede nazionale di ANAV, favorendo uno scambio costante, risposte rapide e una rappresentanza ancora pi effcace delle esigenze delle nostre imprese. Le aziende del territorio garantiscono ogni anno circa 30 milioni di chilometri di servizio, offrendo standard qualitativi di eccellenza, e potranno ora contribuire ancora più attivamente ai lavori dell’Associazione.”
Soddisfazione è stata espressa anche dalla Presidente Serena Lancione che ha sottolineato l’importanza delle aziende della regione nel panorama associativo in quanto “rappresentano una realtà di assoluto rilievo per qualità, competenze e capacità operative. iamo lieti di poterle affancare ancora più da vicino, valorizzandone l’esperienza e rafforzandone il contributo ai tavoli di confronto nazionali.” ■


























































































VDL Bus Group unisce i punti di forza di due marchi, ciascuno con la propria identità e con il proprio obiettivo di mercato.
VDL Futura 3 rappresenta efficienza ed innovazione: design moderno, ergonomia ottimale e bassi costi di gestione TCO grazie al suo lean design costruttivo ed a una eccellente aerodinamicità.
Van Hool è sinonimo di affidabilità e resistenza: una struttura in acciaio inossidabile, una lunga durata di 20–25 anni e un approccio orientato al cliente, che offre ampie opzioni di personalizzazione.
Due marchi, un obiettivo: alta qualità nel trasporto passeggeri.
vdlbusgroup.com
VDL Bus Group combines the strengths of two brands, each with its own identity and market focus.
VDL Futura 3 stands for innovation and efficiency: a modern design, optimal ergonomics and a low Total Cost of Ownership thanks to its lightweight construction and excellent aerodynamics.
Van Hool embodies reliability and durability: with a robust stainless-steel structure, a long lifespan of 20 to 25 years, and a customer focused approach offering extensive customisation options.
Two brands, one goal: top quality passenger transport.


[a cura di Alessandro Cesari ]

Operativa dal 1967 con sede a Bussoleno (Torino), l’azienda offre servizi di noleggio e di linea, scuolabus, trasporto per disabili, trasferimento aeroportuale e accompagna numerose Federazioni Sportive italiane nelle trasferte sportive
Ogni grande evento sportivo richiede un’organizzazione impeccabile. Atleti, tecnici, dirigenti, volontari e staff devono poter contare su trasferimenti puntuali, sicuri e perfettamente coordinati.
Da anni Bellando Tours affanca federazioni, comitati organizzatori, società sportive ed enti internazionali, mettendo a disposizione esperienza, mezzi moderni e personale altamente qualifcato.
Il 2025 è stato un anno ricco di eventi che hanno visto Bellando Tours protagonista dietro le quinte delle più importanti manifestazioni sportive nazionali e internazionali.

Un evento dal forte valore umano e sociale. Bellando Tours ha garantito il supporto logistico durante il percorso della Fiamma Paralimpica, contribuendo alla perfetta riuscita di una manifestazione che rappresenta inclusione, determinazione e sport.
Uno dei momenti più emozionanti verso i Giochi Invernali è stato l’accompagnamento logistico della Fiamma Olimpica.
Un viaggio simbolico che ha attraversato il territorio italiano richiedendo puntualità, fessibilità e massima affdabilità in ogni tappa.


Una delle più importanti manifestazioni sportive mondiali dedicate agli atleti con disabilità intellettiva. Bellando Tours ha partecipato all’organizzazione dei servizi di trasporto dedicati a delegazioni internazionali, staff e ospiti, contribuendo al sistema di mobilità dell’evento. La documentazione pubblica dei Giochi riporta Bellando Tours tra i fornitori dei servizi di trasporto per l’organizzazione.

FISU World University Games Winter 2025
Le Universiadi Invernali hanno richiamato migliaia di atleti universitari provenienti da tutto il mondo.
Bellando Tours ha preso parte ai servizi di mobilità dedicati alla manifestazione, garantendo trasferimenti tra aeroporti, hotel, villaggi atleti e sedi di gara.


Tornei Internazionali di Calcio
Anche il calcio giovanile internazionale ha visto Bellando Tours impegnata nei servizi di trasporto durante importanti competizioni
Federazioni
Sportive Italiane
Bellando Tours collabora con numerose federazioni sportive nazionali garantendo i trasferimenti di atleti e tecnici in occasione di campionati italiani e raduni. Tra questi:
● Karate
● Judo
● Lotta
● Arti Marziali
● Pallavolo
europee come la Copa Santa, torneo che ogni anno richiama centinaia di squadre provenienti da numerosi Paesi.

● Rugby
● Sci
● Sport Paralimpici
Le trasferte accompagnano gli atleti nei principali appuntamenti agonistici, come i Campionati Italiani Cadetti organizzati dalla FIJLKAM.
La fotta Bellando Tours comprende autobus Gran Turismo di ultima generazione, progettati per offrire:
● massimo comfort

● elevati standard di sicurezza
● ampi vani bagagli
● puntualità
● affdabilità operativa

Rugby Internazionale
Le nazionali giovanili rappresentano il futuro del rugby europeo. Bellando Tours ha accompagnato le rappresentative impegnate nei principali appuntamenti internazionali, tra cui il Festival Sei Nazioni Under 18 disputato a Vichy e le attività della Nazionale Italiana Under 18.
Pallavolo
Dai campionati giovanili alle competizioni nazionali. Le squadre possono contare su autobus Gran Turismo equipaggiati per garantire viaggi confortevoli anche sulle lunghe percorrenze.





[a cura di Paola Galantino ]
ANCORA IL DILEMMA DEL RAPPORTO TRA DIRITTO NAZIONALE E DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA
Una sentenza del Giudice di Pace di Brindisi riapre il dibattito sui limiti di utilizzo dei dati del tachigrafo. Una decisione che potrebbe avere ricadute nel settore dell’autotrasporto
Non è certamente la prima volta che il tema è posto in evidenza e l’estate - per antonomasia stagione dei viaggi, dei controlli su strada e delle immancabili discussioni sulle sanzioni – è occasione per rinfrescarsi la memoria. In alcuni casi poi, un semplice verbale diventa pretesto per affrontare una questione ben più ampia, destinata a riportare al centro dell’attenzione il rapporto tra diritto nazionale e diritto dell’Unione europea alla luce del principio di primazia. Ed è il caso della recente sentenza del Giudice di Pace di Brindisi (n. 810 del 15 giugno 2026), che ha accolto l’opposizione proposta avverso un verbale della Polizia Stradale per violazione dell’art. 142 del Codice della strada, accertata attraverso la lettura dei dati registrati dal cronotachigrafo digitale installato sul veicolo. La pronuncia merita attenzione non tanto per l’esito del giudizio, quanto per il percorso argomentativo seguito dal momento che il giudice non si limita a verifcare la correttezza dell’accertamento ma affronta direttamente il rapporto tra la disciplina italiana e quella europea relativa all’utilizzo dei dati del tachigrafo. Tutto nasce dall’opposizione proposta da un operatore del trasporto sanzionato per avere superato il limite di velocità. L’accertamento non era stato effettuato mediante autovelox, tutor o altri dispositivi destinati al controllo della velocità, bensì attraverso la lettura dei dati del tachigrafo. Il verbale trovava fondamento nell’art. 142, co 6, del Codice della strada, disposizione che consente agli organi di polizia di utilizzare i dati provenienti dal tachigrafo per contestare le violazioni dei limiti di velocità. La difesa del ricorrente ha tuttavia eccepito l’incompatibilità di tale disciplina con il diritto dell’Unione. Ed è proprio questo il passaggio che rende la vicenda particolarmente interessante. Il Giudice di Pace richiama infatti il

eg.n. 16 201 relativo ai tachigraf, osservando come l’art. 7, par. 1, attribuisca ai dati registrati dal tachigrafo una funzione specifca: consentire il controllo del rispetto della disciplina sociale di settore, in particolare dei tempi di guida, delle pause, dei periodi di riposo e delle condizioni di lavoro dei conducenti, in collegamento con il Reg. 561/2006 e con la Direttiva 2002/15. In altri termini, il tachigrafo nasce per garantire la sicurezza della circolazione attraverso il controllo dell’attività lavorativa del conducente. La registrazione della velocità costituisce uno degli elementi rilevati dal dispositivo, pur sempre nell’ambito delle fnalità individuate dal legislatore europeo. La sentenza valorizza poi un ulteriore elemento di particolare rilievo. La Commissione europea ha infatti avviato nei confronti dell’Italia la procedura di infrazione n. 2020/4051, successivamente archiviata, avente ad oggetto la compatibilità della disciplina nazionale: secondo la ricostruzione accolta dal giudice brindisino, il legislatore europeo non ha attribuito al tachigrafo una funzione assimilabile a quella degli strumenti destinati al controllo automatico della velocità. L’utilizzo del dispositivo come una sorta di autovelox differito fnirebbe quindi per estenderne le fnalità oltre quanto previsto dal Reg. n. 165/2014. A questo punto il giudice affronta il tema decisivo: richiamando la storica giurisprudenza della Corte di Giustizia UE e della Corte costituziona-
Il tachigrafo nasce per monitorare tempi di guida, pause e riposi dei conducenti: secondo il Giudice di Pace di Brindisi, i dati registrati dal dispositivo non possono essere utilizzati come un autovelox per contestare il superamento dei limiti di velocità.
le, la sentenza ricorda che i regolamenti europei hanno effcacia diretta negli ordinamenti nazionali e prevalgono sulle disposizioni interne incompatibili. Viene richiamata, in particolare, la sentenza della Corte n.170/1984, che ha recepito i principi affermati dalla Corte di Giustizia nella celebre sentenza (causa 106/77), secondo cui il giudice nazionale è tenuto a dare piena applicazione al diritto dell’Unione, disapplicando, ove necessario, la norma interna contrastante. Muovendo da tali principi, il Giudice di Pace ritiene che l’art. 142, co 6, CdS, nella parte in cui consente l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità mediante la lettura dei dati del tachigrafo, si ponga in contrasto con l’art. 7, par.1, del Reg. n.165/2014. Da ciò consegue la disapplicazione della norma nazionale e l’annullamento del verbale impugnato. Se questo orientamento dovesse trovare conferma in successive decisioni, potrebbe aprirsi un nuovo fronte nel contenzioso relativo ai verbali fondati esclusivamente sulla lettura dei dati del tachigrafo. Il provvedimento affronta infatti una questione destinata a incidere su migliaia di controlli effettuati ogni anno nel settore dell’autotrasporto e lo fa attraverso un percorso argomentativo che richiama espressamente il diritto dell’Unione, una procedura di infrazione già aperta dalla Commissione europea e i principi cardine elaborati dalla giurisprudenza europea e costituzionale. ■

Smart Mobility: dati, AI e sicurezza per il trasporto del futuro
Dal monitoraggio del traffico alla sicurezza a bordo dei mezzi pubblici: come le tecnologie Hikvision, proposte da UR Group, a Milexia Company, supportano un nuovo paradigma della mobilità
La mobilità contemporanea non è più definita solo dal numero degli spostamenti, ma dalla capacità di raccogliere, interpretare e utilizzare i dati generati da persone e veicoli. Strade, parcheggi, mezzi pubblici e reti ferroviarie producono ogni giorno informazioni preziose che, se analizzate correttamente, possono ridurre congestioni, aumentare la sicurezza e migliorare l’efficienza dei servizi di trasporto.
È il paradigma degli ITS – Intelligent Transportation Systems: trasformare la complessità della mobilità in conoscenza operativa e capacità decisionale. Secondo la Commissione Europea, la congestione del traffico costa circa 100 miliardi di euro l’anno, mentre molti incidenti sono legati a comportamenti evitabili come distrazione, velocità e mancato rispetto delle norme di sicurezza. Urbanizzazione, transizione energetica e crescita del trasporto pubblico accelerano inoltre la necessità di infrastrutture più intelligenti. In questo scenario, UR Group, a Milexia Company, propone soluzioni Hikvision dedicate alla mobilità intelligente, integrando monitoraggio, analisi dati e automazione per enti pubblici, aziende di trasporto e operatori infrastrutturali.
La mobilità del futuro sarà sempre più data-driven
La trasformazione della mobilità non riguarda esclusivamente le grandi metropoli o le infrastrutture autostradali. Anche realtà territoriali medio-piccole, aziende di trasporto locale e reti extraurbane possono oggi accedere a tecnologie evolute capaci di aumentare sicurezza, efficienza operativa e qualità del servizio. Telecamere intelligenti, analytics, sistemi di bordo e piattaforme centralizzate stanno ridefinendo il ruolo stesso della videosorveglianza: non più semplice registrazione degli eventi, ma strumento di prevenzione, pianificazione e supporto decisionale.
via T. Edison 44
La digitalizzazione sta trasformando anche il trasporto pubblico locale. Le soluzioni Hikvision proposte da UR Group per autobus e mobilità collettiva puntano ad aumentare sicurezza ed efficienza operativa. Telecamere interne ed esterne, registratori per ambienti estremi, monitor di bordo e piattaforme di supervisione consentono un controllo continuo del mezzo. Sistemi di passenger counting basati su ottiche stereoscopiche permettono inoltre di monitorare i flussi di salita e discesa, ottimizzando frequenza delle corse, dimensionamento dei mezzi e pianificazione delle tratte.
Sempre più centrale è anche la guida assistita: monitoraggio dell’attenzione del conducente, rilevamento dell’angolo cieco, protezione di pedoni e ciclisti, riconoscimento dei limiti di velocità e visione panoramica 360° contribuiscono a ridurre il rischio di incidenti e a rispettare il General Safety Regulation europeo.
La direzione è chiara: la mobilità del futuro sarà sempre più data-driven. Trasformare i dati in decisioni concrete diventerà un fattore strategico per città, operatori del trasporto e infrastrutture.




[a cura di Francesco Romagnoli ]
La guida autonoma si avvicina sempre più al trasporto su strada e potrebbe aprire nuove opportunità per il settore autobus, soprattutto in contesti dedicati come le linee BRT . Per favorirne lo sviluppo servono però regole, governance e una strategia nazionale chiara
TTra i temi di maggiore rilievo per il futuro dei trasporti vi è senza dubbio quello della guida autonoma . Una tecnologia che, in alcuni ambiti, è operativa già da molti anni – si pensi, per esempio, alle metropolitane senza conducente e che oggi suscita un interesse crescente anche nel trasporto stradale.
Negli ultimi anni, infatti, l’evoluzione tecnologica ha raggiunto un livello tale da rendere possibile, seppure con le necessarie cautele e a determinate condizioni, un passaggio fondamentale: dalla guida autonoma confnata esclusivamente in aree dedicate e separate dagli altri utenti della mobilità alla circolazione in contesti promiscui, caratterizzati dalla presenza contemporanea di veicoli tradizionali e altri utenti della strada. Al di fuori dell’Europa esistono già numerose esperienze che si muovono in questa direzione.
Proprio alla luce del crescente interesse verso il tema e della rapida evoluzione delle tecnologie, Federtrasporto e Freight Leaders Council hanno organizzato, lo scorso giugno, il or shop online “Veicolo autonomo: dalla sperimentazione ai modelli operativi. Tecnologia, responsabilità, dati e accettazione sociale”. L’evento si è inserito nell’ambito di un ciclo di webinar curato da Federtrasporto, avviato nel mese di marzo e dedicato all’approfondimento dei principali temi legati alla trasformazione della mobilità.
Tra i numerosi relatori intervenuti erano presenti anche i rappresentanti degli operatori del trasporto nei diversi settori, tra cui ANAV. L’Associazione, che da tempo ha iniziato a presidiare e approfondire la tematica, ha evidenziato come la guida autonoma potrà assumere un interesse concreto e su larga scala per gli operatori del

trasporto con autobus nel momento in cui sarà effettivamente in grado di rappresentare un supporto all’esercizio quotidiano dei servizi.
L’evoluzione della guida autonoma potrà inoltre aprire nuove opportunità per le aziende di trasporto. Sarà tuttavia fondamentale accompagnare da vicino questa trasformazione, affnch le nuove tipologie di servizi rese possibili dalle tecnologie autonome non fniscano per sottrarre domanda ai servizi tradizionali ma possano, al contrario, rappresentare nuove opportunità anche per le imprese che operano nel trasporto con autobus.
In quest’ottica, ha sottolineato come, nel breve termine, una delle applicazioni pi realistiche della guida autonoma nel settore dell’autobus possa riguardare contesti caratterizzati da una limitata interferenza con il traffco ordinario. È il caso, ad esempio, delle linee BRT (Bus Rapid Transit) o, più in generale, dei servizi eserciti prevalentemente in sede protetta, dove le condizioni operative potrebbero
A lato, il Karsan e-Atak
Autonomous – l’unico midibus da 8 metri di lunghezza con livello 4 di guida autonoma disponibile oggi sul mercato. Il costruttore turco è il più attivo in questa tecnologia.
favorire una più rapida introduzione di queste tecnologie.
Dal confronto è emerso un messaggio chiaro: per non restare indietro rispetto all’evoluzione in corso, il Paese deve dotarsi rapidamente di una governance strutturata e procedere a un aggiornamento del quadro normativo e del Codice della Strada, creando le condizioni necessarie per consentire sperimentazioni su scala più ampia.
La sfda della guida autonoma, dunque, appare oggi meno tecnologica rispetto al passato e sempre più politica, normativa e organizzativa. Serve una visione d’insieme capace di superare la frammentazione delle singole sperimentazioni e di trasformare i diversi progetti in una vera e propria strategia nazionale per l’innovazione della mobilità.
seguito del ebinar dell’ giugno è stata inoltre predisposta, sulla base dei contenuti e delle indicazioni emerse durante il confronto, una relazione tecnica di sintesi e di indirizzo, destinata agli sta eholder istituzionali. ■
Fino a un 13% di riduzione di consumi ed emissioni














[a cura di Roberta Proietti]
Con circolare del 10 luglio scorso il Ministero ha comunicato che l’Accordo bilaterale tra Italia e Albania del 17 marzo 2021, avente ad oggetto reciproco riconoscimento delle patenti di guida ai fni della conversione, è venuto a scadenza il 13 luglio. Pertanto non possono al momento essere

Il nuovo Global Driver Shortage Report 2025 di IRU conferma che la carenza di conducenti professionali rappresenta una criticità strutturale per il trasporto stradale. A livello globale risultano vacanti 2,9 milioni di posti di lavoro, pari all’11% della forza lavoro, mentre in Europa il tasso di scopertura raggiunge il 13%, con circa 502.000 conducenti mancanti. Secon -

La Commissione europea ha presentato una proposta di regolamento sui servizi digitali di mobilità multimodale (MDMS), inserita nel Passenger Package , con l’obiettivo di favorire l’integrazione di informazioni di viaggio e bigliettazione attraverso un’unica piattaforma digitale. Il testo introduce regole per i rapporti tra operatori di trasporto, piattaforme

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sulle norme di attuazione della futura patente di guida digitale europea , prevista dalla direttiva (UE) 2025/2205. L’iniziativa punta a defnire gli stan -
SCADENZA ACCORDO BILATERALE. RINNOVO IN CORSO
accolte domande di conversione di patenti di guida albanesi. La circolare ministeriale tuttavia informa altresì che sono già state poste in essere tutte le procedure necessarie per il rinnovo dell’Accordo di cui trattasi, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Coopera -
zione Internazionale. Non appena il predetto MAECI comunicherà alla DG MOT la data di entrata in vigore dell’Accordo di rinnovo, verrà diramata specifca Circolare con le necessarie indicazioni concernenti la ripresa delle conversioni delle patenti di guida albanesi.
do il rapporto, le principali cause sono l’invecchiamento della forza lavoro, il limitato ricambio generazionale e la diffcoltà ad attrarre nuovi conducenti. Oltre agli aspetti retributivi, assumono un ruolo sempre più rilevante la qualità delle condizioni di lavoro, l’equilibrio tra vita privata e professionale e la disponibilità di aree di sosta sicure. Nel comparto del trasporto passeggeri,
pur registrando tassi di carenza inferiori rispetto al trasporto merci, oltre l’ 0 degli operatori segnala diffcoltà nel reperire conducenti. Entro il 2030, inoltre, circa un conducente europeo su cinque raggiungerà l’età pensionabile, rendendo necessari interventi mirati per favorire l’ingresso di giovani e donne nella professione e rafforzare l’attrattività del settore.
NUOVE REGOLE PER I SERVIZI DIGITALI DI MOBILITÀ
digitali e autorità pubbliche, imponendo condizioni commerciali eque, ragionevoli e non discriminatorie, maggiore tutela dei dati commerciali e trasparenza nella presentazione delle opzioni di viaggio. Le eventuali offerte sponsorizzate dovranno essere chiaramente indicate e attivabili solo su richiesta dell’utente. La proposta prevede inoltre la possibilità
per le autorità pubbliche di richiedere dati aggregati e anonimizzati sui flussi di passeggeri per finalità di pianificazione della mobilità sostenibile e introduce specifiche tutele nei rapporti tra piattaforme digitali e operatori commerciali. Il testo avvierà ora l’iter legislativo europeo e potrà essere modificato nel corso dei negoziati.
AL VIA LA CONSULTAZIONE SULLE REGOLE ATTUATIVE
dard tecnici e operativi del nuovo documento, che sarà disponibile attraverso l’ EU Digital Identity Wallet e avrà lo stesso valore giuridico della patente fsica. La patente digitale rappresenta uno dei principali interventi del Road Safety Package e si inserisce nel processo di digitalizzazione dei servizi pubblici europei. Il testo defnitivo sarà adottato al termine dell’iter di consultazione e attuazione.

LA GRANDE CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE ANAV
Uno spazio unico ed esclusivo a disposizione di tutte le aziende associate
Il Blog “Vaicolbus” è uno degli strumenti della grande campagna di comunicazione
ANAV. È uno spazio unico ed esclusivo a disposizione di tutte le aziende associate che lavorano con grande passione e grandi sacrifci sul territorio na ionale e non solo Se sei associato ANAV e vuoi raccontarci le attività della tua azienda, scrivici! Saremo lieti di pubblicare un articolo sul Blog vaicolbus.it. L’indirizzo a cui inviare i materiali è: cafaro@anav.it o proietti@anav.it
L’zienda di Atessa (CH) ha accolto un Mercedes-Benz Tourismo 16 RHD M/2, un autobus di ultima generazione equipaggiato con i più avanzati sistemi di sicurezza per offrire viaggi sempre più affdabili. bordo, i-Fi e toilette assicurano elevati livelli di comfort, rendendo più piacevole l’esperienza di viaggio anche sulle tratte di lunga percorrenza.

COTRAP ha partecipato alla XXV edizione de “Il Libro Possibile”, uno dei principali appuntamenti culturali italiani, contribuendo al confronto sul ruolo della mobilità nello sviluppo dei territori e delle comunità. el corso del panel “Mobilità e possibilità: le reti

che avvicinano persone, comunità e occasioni di crescita”, il Presidente Giuseppe Vinella ha portato il contributo del Consorzio all’interno di un confronto sul ruolo delle infrastrutture e della mobilità come leve di sviluppo, accessibilità e crescita per il territorio.
Anche per l’estate 2026 è attivo il servizio Jesolo Bus di MOM, che collega numerose località del Veneto con Jesolo Lido. Le linee estive, operative con diverse frequenze fno al settembre 2026, consentono di raggiungere la spiaggia direttamente da Treviso, Castelfranco Veneto, Conegliano, Vittorio

Veneto, Montebelluna, Cittadella e da molte altre località del territorio. I biglietti possono essere acquistati online, tramite l’app MOMUP oppure presso biglietterie e rivendite autorizzate, con la possibilità di aggiungere anche il titolo di viaggio per il bagaglio fuori franchigia.
DIRETTORE EDITORIALE
Tullio Tulli
DIRETTORE RESPONSABILE
Roberto Sommariva
COORDINAMENTO REDAZIONALE
Roberta Proietti
COMITATO SCIENTIFICO iuseppe lferi
Giusi Cafaro
Filippo Capello Mainardi
Alessandro Cesari
Paola Galantino
Antonello Lucente
Roberto Magini
Roberta Proietti
Francesco Romagnoli
Nicoletta Romagnuolo
IMPAGINAZIONE
Lucia Mazzilli [elle.mazzilli@gmail.com]
STAMPA
Eurograf Sud s.r.l. ffci e sta ilimento Via delle Grotte, 11 00040 Zona Industriale Ariccia (RM) Tel. (+39) 06 9344741 (6 linee r.a.) info@eurografsud.it
EDIZIONI PROMOBUS s.r.l. AMMINISTRAZIONE PUBBLICITÀ E ABBONAMENTI
Responsabile
Tullio Tulli
00185 Roma, Piazza dell’Esquilino, 29 Tel (+39) 06 4879301 Fax (+39) 06 4821204 [promobus@anav.it]
Finito di stampare nel mese di agosto 2026
Registrazione presso il tribunale di Roma n.336 del 26 luglio 2001
sped. in abb. post. 70% Roma


