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Bus Magazine n.3/2026

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BUS magazine

BIMESTRALE DI POLITICA E CULTURA DEI TRASPORTI

LA PIATTAFORMA PER IL FUTURO

n. 3 2026 Maggio/Giugno

NEXT MOBILITY

EXIBITION 2026

ANAV protagonista. Quattro giorni di confronto e dibattito. FNT, transizione e tecnologia. Le proposte per il rilancio

AUTOSTAZIONI, L’ITALIA È IL FANALINO DI CODA

Il mercato cresce ma le infrastrutture sono inadeguate. La soluzione? Investimenti pubblici e regole certe

CARO CARBURANTI, PASSA L’EMENDAMENTO ANAV Estensione all’intero settore del credito d’imposta per l’acquisto del gasolio utilizzato dai veicoli Euro V e VI

IL TRASPORTO INTERURBANO DIVENTA SOSTENIBILE

ECOLOGICO

Meno particolato, meno NOX, meno rumore

Fino al 95% in meno di CO2 con il biometano

In regola con le più severe norme urbane e interurbane sulle emissioni

TCO ECCELLENTE

Convenienza economica del gas naturale

Rifornimento veloce, pulito e sicuro

Contratti di manutenzione competitivi dai concessionari IVECO BUS

FACILE PASSAGGIO AL GAS NATURALE

Altezza del veicolo, numero posti a sedere e vano bagagli come il modello diesel

Motore Cursor 9 CNG con la stessa potenza e coppia

Stessa autonomia di oltre 600 km grazie a 4 serbatoi CNG da 375 litri

ESPERIENZA NEL TRASPORTO A GAS NATURALE

Oltre 20 anni di esperienza e leadership IVECO nella tecnologia CNG

Quasi 6.000 autobus a gas naturale in servizio in Europa

Leader nell’Unione Europea nel segmento interurbano

IL VALORE DEL LAVORO ASSOCIATIVO

editoriale C

Nel corso del mio mandato ho più volte sottolineato come ANAV debba continuare a svolgere con determinazione il proprio ruolo di rappresentanza, facendo valere presso le istituzioni le esigenze delle imprese e difendendo le condizioni necessarie per garantire la sostenibilità e lo sviluppo del trasporto collettivo.

Oggi possiamo affermare con soddisfazione che questo impegno, anche nella fase finale del mio mandato, ha prodotto risultati concreti e tutt’altro che scontati. Nel corso dell’ultimo mese ANAV ha infatti ottenuto due importanti provvedimenti che rappresentano una risposta significativa alle richieste avanzate dalle aziende del settore e che confermano l’efficacia di un’azione costante, competente e responsabile, portata avanti nel tempo attraverso il confronto con il Governo, il Parlamento, le amministrazioni competenti e tutti gli stakeholder coinvolti.

Il primo riguarda il percorso di copertura degli oneri derivanti dal rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri 2024-2026. Fin dall’avvio della trattativa ANAV ha sostenuto la necessità che gli incrementi salariali trovassero adeguata copertura pubblica, evitando di scaricare integralmente sulle aziende costi non sostenibili, vista la conclamata insufficiente dotazione del Fondo Nazionale Trasporti.

In questo quadro, lo stanziamento strutturale di ulteriori 80 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 rappresenta un risultato importante. Non esaurisce ancora il percorso verso la copertura stabile integrale degli oneri del rinnovo per tutte le aziende del set-

tore, ma costituisce un passo concreto nella direzione indicata dall’Associazione e conferma l’attenzione delle istituzioni verso una problematica che ANAV ha contribuito a portare al centro del dibattito.

In questo senso, assumono rilevanza centrale anche i contenuti del verbale sottoscritto lo scorso 4 giugno dal Vice Ministro Rixi alla presenza delle Associazioni e dei Sindacati di categoria con il quale il Governo ha ribadito gli impegni gli impegni già assunti con i verbali del 25 marzo 2025 e 21 gennaio scorso individuando nella prossima legge di bilancio lo strumento per la loro completa realizzazione.

Il secondo risultato riguarda l’estensione all’intero settore del trasporto passeggeri del credito d’imposta per l’acquisto del gasolio utilizzato dai veicoli Euro V ed Euro VI. Una misura che, fino a oggi, era riservata alle sole imprese dell’autotrasporto merci e dalla quale il nostro settore risultava inspiegabilmente escluso.

Si tratta di due risultati che solo qualche tempo fa apparivano difficilmente raggiungibili e che testimoniano quanto il lavoro associativo, quando è supportato da competenza, credibilità e determinazione, possa tradursi in benefici concreti per le imprese.

Naturalmente il lavoro non si ferma qui. Sarà necessario continuare a vigilare affinché gli impegni assunti trovino piena attuazione e affinché le misure adottate producano gli effetti attesi per il settore.

Sono certo che il Presidente che raccoglierà il testimone potrà contare sulla forza di un’Associazione solida, credibile e coesa, pronta ad affrontare con determinazione le sfide che attendono il settore. ■ ■ ■

EDITORIALE

Il valore del lavoro associativo 1

Nicola Biscotti

SPECIALE NME

Non c’è due senza tre 5

Roberto Sommariva

NME 2026: apertura dedicata 11 al futuro del TPL

Antonello Lucente

Trasporto di linea su medie 16 e lunghe distanze e autostazioni: uno sviluppo a due velocità

Nicoletta Romagnuolo

Carburanti sostenibili: opportunità 22 e criticità per la decarbonizzazione del trasporto con autobus

Francesco Romagnoli

Digitalizzazione e nuove tecnologie 26 nel trasporto con autobus: un percorso sempre più strategico per il settore

Francesco Romagnoli

ATTUALITÀ

Piattaforma interassociativa 28 per la professione di conducente del trasporto su strada

Paola Galantino

ASSOCIAZIONE

Consiglio generale

Roberta Proietti

ANAV ricorda Antonio Pompili, 34 protagonista del settore e della vita associativa

Roberta Proietti

59° webinar 36

Digitalizzazione e innovazione nel TPL Strumenti concreti per efficienza, ricavi e qualità del servizio

Francesco Romagnoli

ATTUALITÀ

Copertura oneri CCNL 2024-2026: 38 le ultime novità

Paola Galantino

Antonello Lucente

Caro carburanti: credito d’imposta anche 41 all’intero settore del trasporto viaggiatori

Nicoletta Romagnuolo

Decreto sulle tariffe massime di accesso 44 alle ZTL: un cantiere ancora aperto

Nicoletta Romagnuolo

Assicurazione obbligatoria RC Auto: 46 Novità 2026

Filippo Capello Mainardi

RUBRICHE Eventi

• Sezione ANAV Sicilia 47 Una giornata di workshop con ANAV e le Associate

• Territori in movimento, 49 ma mancano le risorse: la sfida della mobilità condivisa parte da Cuneo

• Assemblea Federturismo/ 50 Confindustria: Nicola Biscotti entra nella squadra di Presidenza

• Verso un Piano Nazionale 51 delle Autostazioni: tavola rotonda con Istituzioni e operatori del settore

• Quando gli autisti salgono 53 sul palco: il racconto di una professione attraverso il teatro

• Stati Generali dei Trasporti 55 e della Logistica: ANAV al confronto per una strategia nazionale della mobilità Bus & Sport 57

Sentenza 62

NON C’È DUE SENZA TRE

A Milano la terza edizione di NME – Next Mobility Exhibition, punto di riferimento per il trasporto pubblico locale. Presenza forte dei costruttori e numerose novità

Nata nel 2022, NME – Next Mobility Exhibition si è posizionata sul panorama feristico italiano ed europeo presentandosi come una expo-conference dedicata al trasporto pubblico locale. Il piatto forte della kermesse è più il ricco palinsesto di convegni, dedicati al presente e al futuro del tpl, e orchestrati da ANAV, Agens e Asstra (ma non solo), che l’area espositiva, dove – salvo alcune assenze, leggasi Daimler, Scania e Volvo – non è mancata la presenza dei principali costruttori. Tra questi si è distinta in particolar modo Menarini, che è stato l’unico player del settore a presentare vere e proprie novità di prodotto, inaugurando il nuovo corso aziendale. Forte (ma ormai ci siamo abituati) la presenza cinese, con BYD, Yutong e King Long (presente con il concessionario autorizzato Dierre), mentre la bandiera della Turchia è stata tenuta alta da Karsan. A Milano, poi, non poteva certo mancare Solaris che con ATM ha un rapporto di lunga data,

A sinistra, l’Iveco Bus Crossway, best in class nel settore dei Classe II. Qui, nella versione elettrica da 12 metri.

Sotto, il MAN Lion’s Intercity, classe II disponibile in due taglie e con diverse motorizzazioni per adattarsi ai diversi profli di missione.

[Roberto Sommariva]

mentre ha debuttato sotto la Madonnina Irizar e-mobility. Dunque Indcar, che è in Italia è molto radicata e una “novità”, come la slovena-cinese TAM Europe. E poi ecco anche Hess Italia, ZF, Driventic, Siemens, AEP Ticketing Solutions, IVU Traffc Technologies, Kentkart e MAIOR, tra gli altri. Ecco, non ci siamo certo dimenticati di Iveco Bus e MAN, ma per onore di cronaca i due big hanno partecipato alla fera scegliendo di esporre gli autobus nei padiglioni attigui di Transpotec-Logitec, dall’altra parte del decumano di Fiera Milano.

Iniziando il racconto dei mezzi proprio da loro, il market leader ha portato a NME tre e-bus, a partire dal modello

In alto a sinistra, il BYD intercity elettrico B12.b HF con batterie “blade” integrate al telaio. Sopra, l’articolato urbano B18.b. A sinistra, il King Long in livrea Regione Lombardia: il PEV di AirPullman. Qui sotto, il Vero di TAM, quasi pronto per l’entrata in servizio in Sardegna. Sotto a sinistra, il compatto Yutong E7S, elettrico da sette metri.

di punta per i profli di missione extraurbani, ovvero il Crossway, che è il Classe II di gran lunga più venduto in Europa, per l’occasione a trazione a batteria e in livrea dorata per festeggiare i primi vent’anni di vita. Dunque, l’urbano E-Way nella versione corta da 9,5 metri e il minibus eDaily. Il Leone di Monaco di Baviera, invece, ha scelto per l’appuntamento di puntare anche su un veicolo ibrido, ovvero il Lion’s Intercity Effcient Hybrid e l’immancabile Lion’s City E. Protagonista con la “P” maiuscola Me -

narini, che per l’occasione ha alzato letteralmente il velo su due nuovi protagonisti della gamma elettrica, con il lancio di Flash e Airon, rispettivamente il midibus da 8 metri il 12 metri elettrici, che saranno disponibili anche nella versione da 9 (Flash) e da 10 (Airon).

A seguire arriveranno anche il 6 e il 18 metri. Mezzi made in Italy disegnati dal prestigioso studio Vernacchia Desing. Tornando alla compagine cinese, BYD ha timbrato il cartellino con l’urbano snodato da 18 metri di lunghezza, ovvero il B18.b, accompagnato dalla

Le tre frecce all’arco per Karsan: e-Ata Low Entry per suburbano, Autonomous e-Atak sviluppato con Adastec e il compatto e-Jest da 6 metri.

novità lanciata a ottobre al Busworld Europe di Bruxelles, l’intercity elettrico a pianale alto B12.b HF, con batterie “a lama” integrate al telaio. Yutong, invece, ha esposto tre mezzi: il più in tema è stato senza dubbio il minibus E7S in livrea di ATM Milano, che ne ha ordinate 40 unità, molte delle quali già in servizio in città. Poi l’urbano a pianale ribassato U10 e per i profli di missione in Classe I l’IC12E con facelift.

Il terzo player cinese King Long, presente con il dealer Dierre, ha puntato si due elettrici – tutti e due con il vesti -

Il Solaris Urbino da 10,5 metri che completa la gamma del costruttore polacco.

to di Regione Lombardia per la fotta di AIR Pullman, il Pev8 e il Pev12, e un turistico diesel il C9.

È di casa Solaris che ha puntato tutto sull’ultima novità di prodotto, anch’essa lanciata in autunno al Busworld di Bruxelles, l’Urbino 10.5 Electric, che va così a completare la famiglia degli Urbino. Tre frecce all’arco per Karsan: l’e-Ata Low Entry destinato ai servizi suburbani, l’Autonomous e-Atak, il

A destra, l’Irizar ie bus effcient, un urbano da 12 metri .

Sotto, l’Indcar eMobi City L8, realizzato su telaio Ivec o eDaily.

A sinistra, lo stand Menarini che per l’occasione ha presentato il Flash e l’Airon, rispettivamente il midibus da 8 metri e il 12 metri “elettrico”.

mezzo a guida autonoma svilippato dal costruttore turco con Adastec, e un e-Jest da 6 metri. Quindi Irizar e-mobility che per la prima volta ha portato in Italia l’ie bus effcient, urbano da 12 metri. Da menzionare anche Indcar, che ha nell’Italia il suo principale mercato, con a l’eMobi City L8, minibus elettrico realizzato su telaio Iveco eDaily.

Infne, TAM Europe, con il modello da 9 metri della piattaforma modulare Vero, quasi pronto a entrare in servizio – in 32 pezzi – per ARST in Sardegna. ■

Mobi Scuolabus

Progettato per prendersi cura suo cammino verso il futuro

· Progettato per servizi scolastici e interurbani.

· Disponibili due lunghezze: L8 / L8.5

· Ampia capacità, fino a 49 posti.

· Funzionale e robusto. Interni spaziosi.

SUL MERCATO

Nuovi u ci nel cuore di Roma

Da Milano e Roma alla Sicilia e alla Sardegna: in tutta Italia le aziende di trasporto si a dano alle soluzioni leader di mercato IVU.suite e IVU.rail di IVU Tra c Technologies. Ora la sede IVU di Roma si è trasferita in nuovi u ci situati nel cuore della Capitale.

Il trasporto pubblico italiano è in corsia di sorpasso e si affida a IVU.suite in un numero sempre maggiore di Regioni. Ad esempio, Trenitalia sta gradualmente sostituendo il trasporto aereo nazionale con i treni ad alta velocità Frecciarossa, che le Ferrovie dello Stato pianificano e assegnano con IVU.rail. Allo stesso tempo, le aziende di trasporto italiane controllano i rispettivi autobus e treni dall’Alto Adige alla Sicilia con il sistema completo della IVU.

Negli ultimi anni IVU Italia è riuscita ad acquisire numerosi nuovi utenti come Autolinee Toscane, la ferrovia statale slovena SŽ , la metropolitana di Milano e Troiani Bus a Roma e Terni. Per continuare la storia di suc-

cesso della filiale di Roma e per garantire il migliore ambiente di lavoro possibile agli attuali oltre 30 dipendenti, IVU Italia si

In tutta Italia le aziende di trasporto si affdano alle soluzioni leader di mercato IVU.suite e IVU.rail di IVU Traffc Technologies. (Foto: IVU)

è trasferita nei nuovi uffici del quartiere Ostiense-Garbatella con vista sulla Basilica di San Pietro.

NME 2026: apertura dedicata al futuro del TPL

NME ha trasformato Fiera Milano in un hub della mobilità. Focus?

Transizione energetica e digitale. Il TPL lancia l’allarme: senza fondi adeguati, il PNRR rischia di restare senza impatto sui servizi

L’edizione 2026 di Next Mobility

Exhibition (NME) ha aperto i battenti il 13 maggio scorso con una quatto giorni incentrata sulla mobilità collettiva delle persone presentata in contemporanea con l’iniziativa Transpotec Logitec, dedicata alla logistica e al trasporto merci: una scelta strategica e di interconnessione che trasformato i padiglioni di Fiera Milano a in un vero e proprio hub della mobilità, con oltre 500 espositori e un dibattito ampio e attuale sulle sfde e le opportunità di due settori in profonda trasformazione. NME ha messo in evidenza le novità più signifcative del settore della mobilità, con un’attenzione particolare alla

Sopra, il taglio del nastro di NME - Transpotec 2026. Al tavolo di apertura TPL hanno partecipato Nicola Biscotti (ANAV ), Andrea Gibelli (Asstra), Fabrizio Molina (Agens).

transizione energetica e digitale e l’esposizione da parte delle case costruttrici leader internazionali di una gamma completa di autobus sostenibili con motorizzazioni alternative e proposte per la guida autonoma.

Ma il cuore pulsante della manifestazione è stato rappresentato dal ricco programma di convegni, cui ANAV ha contribuito signifcativamente, e che ha messo in luce opportunità, criticità e

urgenze del settore, a partire da quelle del trasporto pubblico locale, che ha costituito il tema di apertura della manifestazione. Subito dopo il taglio del nastro NME ha, infatti, dato avvio ai lavori con il convegno “Oltre il PNRR: nuove strategie per il trasporto pubblico locale tra investimenti, decarbonizzazione e innovazione”, promosso dall’Associazione.

Al centro dell’iniziativa il futuro del trasporto pubblico locale in Italia e le prospettive di sviluppo del settore dopo la stagione degli investimenti fnanziati dal PNRR. In apertura il Presidente Nicola Biscotti ha richiamato l’attenzione sul tema delle risorse, defnendolo

[Antonello Lucente] Responsabile Servizio tpl, affari legislativi ed economici

SPECIALE

“ineludibile e urgente” per garantire il futuro del trasporto pubblico locale nel nostro Paese. “Per traguardare il futuro del TPL in Italia occorre sciogliere i nodi del presente – ha affermato Biscotti –partendo dal tema dei livelli quantitativi e qualitativi dei servizi che si vogliono garantire ai cittadini e dalle risorse necessarie per fnanziarli”. Una conferma tecnica ed approfondita di tale esigenza prioritaria è arrivata dallo studio curato dal Prof. Pierluigi Coppola del Politecnico di Milano, uno studio incentrato sulle strategie necessarie per accompagnare il processo di transizione ecologica e innovazione del TPL, rafforzando al tempo stesso competitività, qualità e sostenibilità economica dei servizi. Il Prof. Coppola ha descritto le prospettive di crescita del trasporto pubblico locale in Italia in una fase di transizione post-PNRR, delineando scenari futuri della mobilità urbana e possibili strategie di investimento in innovazione e per la sostenibilità economica del settore. Sono stati analizzati nel dettaglio: i fondi disponibili per gli investimenti a normativa vigente, con un focus proprio sul TPL, gli scenari programmatici in termini di shift modale dalla mobilità motorizzata privata al trasporto collettivo e di riduzione delle esternalità ambientali e di sicurezza stradale; le strategie auspicabili per garantire la sostenibilità economica del TPL nel breve e medio periodo; gli sviluppi tecnologici, con particolare riferimento ai Maas, alla guida autonoma e connessa, alla Urban Air Mobility.

Nella tavola rotonda di confronto sulle conclusioni dello studio il Presidente Biscotti ha evidenziato che il PNRR ha indubbiamente rappresentato un’importante occasione per sostenere il rinnovo delle fotte e gli investimenti infrastrutturali, ma il sistema continua a scontare una forte criticità sul fronte della spesa corrente. Il Fondo nazionale Trasporti, infatti, registra un mancato adeguamento infattivo stimato in oltre 800 milioni di euro annui: un defcit che, se non colmato, rende utopistico il raggiungimento degli obiettivi di shift modale verso il trasporto collettivo che, per essere davvero competitivo con l’automobile, richiede servizi sempre più appetibili in termini di frequenza, capillarità e tempi di percorrenza, accompagnati da adeguate risorse correnti. “Le infrastrutture e gli autobus di ultima generazione sui quali si sta investendo – ha evidenziato il Presidente Biscotti – rischiano di non essere sfrut-

Qui sopra, l’ingresso di Fiera Milano Rho.

A lato, lo stand ANAV.

tati pienamente senza un parallelo rafforzamento dei servizi e dei corrispettivi destinati al settore”. L’incremento della domanda e dei ricavi da traffco, ha spiegato il Presidente, costituisce senza dubbio una componente del sentiero di crescita e industrializzazione del settore ma richiede di essere stimolato e accompagnato da un adeguamento dei corrispettivi e, quindi, della spesa corrente destinata al settore.

Non è mancato un dibattito sulle questioni più attuali relative all’esplosione

del prezzo dei carburanti seguita all’apertura di un nuovo confitto in Medio Oriente e alla chiusura dello stretto di Hormuz, nonché sulla mancata copertura integrale dei costi di rinnovo del CCNL autoferrotranvieri 20242026, questione questa su cui il Governo si era impegnato formalmente e che avrebbe dovuto essere affrontata e risolta antro il mese di aprile del 2026. Da qui l’appello lanciato dal Presidente Biscotti alle Istituzioni dalle quali si attende un segnale concreto

A sinistra, Pierluigi Coppola, professore ordinario di ianifcazione dei trasporti al Politecnico di Milano.

BISCOTTI, IL TRASPORTO ASSET

Per traguardare il futuro del TPL in Italia occorre sciogliere i nodi del presente – ha a ermato Biscotti –partendo dal tema dei livelli quantitativi e qualitativi dei servizi che si vogliono garantire ai cittadini e dalle risorse necessarie per finanziarli”.

Nicola Biscotti

FONDAMENTALE

Le infrastrutture e gli autobus di ultima generazione sui quali si sta investendo rischiano di non essere sfruttati pienamente senza un parallelo ra orzamento dei servizi e dei corrispettivi destinati al settore”.

Nicola Biscotti

di attenzione sul caro carburanti e il pieno rispetto degli impegni assunti dal Governo per garantire l’integrale copertura del rinnovo del contratto collettivo di settore.

Sul primo tema, al momento in cui si scrive, non sono arrivate risposte concrete e il trasporto passeggeri con autobus resta ancora l’unico settore che utilizza il gasolio professionale a non

Il momento dell’intervento dell’onorevole Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Governo Meloni.

benefciare del credito d’imposta riconosciuto invece all’autotrasporto merci, alla pesca e all’agricoltura.

Per quanto concerne la copertura degli oneri di rinnovo del CCNL, invece, il

CENA SOCIALE ANAV A VOLANDIA: UN MOMENTO DI INCONTRO E CONDIVISIONE

La tradizionale cena sociale di ANAV, ospitata nella suggestiva cornice di Volandia, ha rappresentato un’importante occasione di incontro tra associati, partner e stakeholder del settore. La serata si è conclusa con il simbolico taglio della torta celebrativa, momento che ha suggellato lo spirito di collaborazione e appartenenza che contraddistingue l’Associazione.

In questa occasione ANAV e IVECO BUS hanno inoltre rinnovato una partnership consolidata nel tempo, confermando il comune impegno a sostegno

D.L. “Carburanti-quater” del 22 maggio scorso ha dato una prima importante risposta alla richiesta di ANAV di adeguare le risorse allo scopo, attraverso lo stanziamento strutturale di 80 mln € annui a decorrere dal 2026 sul Fondo nazionale TPL “per il fnanziamento del rinnovo contrattuale del trasporto pubblico locale”. Le risorse stanziate si aggiungono, infatti, a quelle rinvenienti dal decreto del 14 maggio 2025 e che sono già state appostate dal MEF

In questa foto, da sinistra a destra, Nicola Biscotti, Presidente ANAV; Giuseppe Vinella, vice Presidente ANAV; Gianluca Annunziata, responsabile mercato Italia Iveco Bus; Serena Lancione, Presidente designata ANAV.

dello sviluppo e dell’innovazione del trasporto passeggeri con autobus. Un rapporto fondato sul dialogo, sulla condivisione di obiettivi e sulla vicinanza alle esigenze delle imprese associate.“Desidero ringraziare Anav per il rapporto di collaborazione

sul capitolo di spesa relativo al Fondo TPL in misura di 140 mln € per il 2025, di 122 mln € per il 2026, di 116 mln € per il 2027 e di circa 120 mln € annui per gli anni successivi. Aumenta, quindi, il grado di copertura dei costi di rinnovo del CCNL che, relativamente alle Regioni a Statuto ordinario, può essere stimato nel 75% circa anche nel 2026, come già per il 2025. Il grado di copertura sarebbe invece inferiore (55% circa) per il 2027 e a

consolidato negli anni. Colgo inoltre l’occasione per rivolgere a Serena Lancione i migliori auguri di buon lavoro per il nuovo incarico alla guida dell’Associazione.”- ha dichiarato Gianluca Annunziata, direttore mercato Italia di Iveco Bus.

regime. ANAV continuerà a lavorare per lo stanziamento di ulteriori risorse per una copertura integrale dei costi di rinnovo e al fne di assicurare la copertura anche alle aziende operanti nelle Autonomie speciali e, in particolare, in Friuli V.G. e Sicilia che hanno una compartecipazione ridotta/nulla al gettito delle accise sui carburanti attraverso il quale il DM 14 maggio 2025 ha parzialmente assicurato la copertura stessa. ■

Smart Mobility: dati, AI e sicurezza per il trasporto del futuro

Dal monitoraggio del traffico alla sicurezza a bordo dei mezzi pubblici: come le tecnologie Hikvision, proposte da UR Group, a Milexia Company, supportano un nuovo paradigma della mobilità

La mobilità contemporanea non è più definita solo dal numero degli spostamenti, ma dalla capacità di raccogliere, interpretare e utilizzare i dati generati da persone e veicoli. Strade, parcheggi, mezzi pubblici e reti ferroviarie producono ogni giorno informazioni preziose che, se analizzate correttamente, possono ridurre congestioni, aumentare la sicurezza e migliorare l’efficienza dei servizi di trasporto.

È il paradigma degli ITS – Intelligent Transportation Systems: trasformare la complessità della mobilità in conoscenza operativa e capacità decisionale. Secondo la Commissione Europea, la congestione del traffico costa circa 100 miliardi di euro l’anno, mentre molti incidenti sono legati a comportamenti evitabili come distrazione, velocità e mancato rispetto delle norme di sicurezza. Urbanizzazione, transizione energetica e crescita del trasporto pubblico accelerano inoltre la necessità di infrastrutture più intelligenti. In questo scenario, UR Group, a Milexia Company, propone soluzioni Hikvision dedicate alla mobilità intelligente, integrando monitoraggio, analisi dati e automazione per enti pubblici, aziende di trasporto e operatori infrastrutturali.

La mobilità del futuro sarà sempre più data-driven

La trasformazione della mobilità non riguarda esclusivamente le grandi metropoli o le infrastrutture autostradali. Anche realtà territoriali medio-piccole, aziende di trasporto locale e reti extraurbane possono oggi accedere a tecnologie evolute capaci di aumentare sicurezza, efficienza operativa e qualità del servizio. Telecamere intelligenti, analytics, sistemi di bordo e piattaforme centralizzate stanno ridefinendo il ruolo stesso della videosorveglianza: non più semplice registrazione degli eventi, ma strumento di prevenzione, pianificazione e supporto decisionale.

via T. Edison 44

Smart Bus e sicurezza a bordo

La digitalizzazione sta trasformando anche il trasporto pubblico locale. Le soluzioni Hikvision proposte da UR Group per autobus e mobilità collettiva puntano ad aumentare sicurezza ed efficienza operativa. Telecamere interne ed esterne, registratori per ambienti estremi, monitor di bordo e piattaforme di supervisione consentono un controllo continuo del mezzo. Sistemi di passenger counting basati su ottiche stereoscopiche permettono inoltre di monitorare i flussi di salita e discesa, ottimizzando frequenza delle corse, dimensionamento dei mezzi e pianificazione delle tratte.

Sempre più centrale è anche la guida assistita: monitoraggio dell’attenzione del conducente, rilevamento dell’angolo cieco, protezione di pedoni e ciclisti, riconoscimento dei limiti di velocità e visione panoramica 360° contribuiscono a ridurre il rischio di incidenti e a rispettare il General Safety Regulation europeo.

La direzione è chiara: la mobilità del futuro sarà sempre più data-driven. Trasformare i dati in decisioni concrete diventerà un fattore strategico per città, operatori del trasporto e infrastrutture.

Trasporto di linea su medie e lunghe distanze e autostazioni: UNO SVILUPPO A DUE VELOCITÀ

L’indagine ANAV fotografa un settore in forte espansione, ma lo sviluppo è frenato da carenze infrastrutturali, con sole 54 autostazioni. Per colmare il divario e potenziare l’intermodalità, l’Associazione chiede una legge quadro e investimenti pubblici

[Nicoletta Romagnuolo] Responsabile Servizio Trasporto Commerciale, Politiche Fiscali, Diritto d’Impresa

“Trasporto di linea su medie e lunghe distanze e autostazioni”: questo il tema dell’indagine condotta da ANAV e presentata a Milano il 14 maggio scorso nell’ambito dell’edizione 2026 di NME, la fera internazionale della mobilità collettiva sostenibile. Un focus che ha avuto un duplice obiettivo: stilare un bilancio dei dodici anni trascorsi dall’avvio del processo di liberalizzazione del settore e, nel contempo, condurre un’analisi di contesto sullo sviluppo della rete infrastrutturale a servizio delle imprese e dei viaggiatori, sulle criticità e le possibili leve di sviluppo. Un’indagine apprezzata dai partecipanti all’evento che ha restituito la fotografa di un settore decisamente attrattivo edopo la pausa dovuta all’emergenza sanitaria per il COVID - in forte e capillare espansione in ambito sia domestico che internazionale, tuttavia non sostenuto da una politica di investimenti pubblici in infrastrutture di supporto.

Lo studio, presentato da Nicoletta Romagnuolo (ANAV), ha fatto da premessa alla successiva tavola rotonda, moderata da Roberto Sommariva, alla quale – oltra al Presidente ANAV, Nicola Biscotti –hanno preso parte Francesco Fiore (AD di Itabus), Cesare Neglia (AD di Flixbus Italia), erardo Marino (AD di Marinobus), Paolo Jori (Direttore div. 6 Autotrasporto Persone del MIT), Marco Ravazzolo (Direttore Politiche per l’Ambiente, l’Energia e la Mobilità di Confndustria), Alessio Sani (Direttore Commerciale di MAN).

I risultati dell’indagine

Lo studio defnisce, innanzitutto, le dimensioni complessive del trasporto di linea su medie e lunghe distanze, in ambito nazionale e internazionale. Emergono numeri di tutto rispetto. Nel 2025, infatti, il mercato delle autolinee conta:

■ circa 180 imprese attive, in forma singola, associata o come sub-affdatarie, su tutto il territorio nazionale con una forte concentrazione al Sud (dove si trova il 51 delle imprese) e una presenza omogenea nelle aree del Centro (24 ) e del Nord (25 )

■ circa 2.000 autobus di ultima generazione e 4.500 addetti

■ un fatturato annuo di oltre 550 milioni di euro a fronte di quasi 300 milioni di chilometri percorsi ogni anno (di cui il 0 in Italia).

Dall’elaborazione dei dati forniti dalla piattaforma GISDIL risulta che - nel solo mercato della competenza statale, liberalizzato dal 2014 - sono 301 i servizi di linea autorizzati attivi su tutte le principali direttrici di traffco nazionali (le tratte servite sono in tutto 285), con una ftta rete di collegamenti estesa ormai per quasi 230mila chilometri sull’intero territorio nazionale. Si tratta del segmento di mercato che ha registrato la crescita maggiore rispetto all’ultima rilevazione del 2013: le direttrici di traffco coperte - in precedenza limitate alle sole connessioni dal Sud e con collegamenti praticamente nulli al Nord - nel 2025 rivestono l’intero territorio nazionale e registrano

A sinistra, Nicoletta Romagnuolo, responsabile per ANAV del servizio trasporto commerciale, politiche fs li e diri o d impresa, in occasione di NME 2026.

una presenza importante anche al Nord, con numerosi collegamenti sia verso il Centro- Sud Italia, sia interni alla stessa area settentrionale. Il dato relativo ai chilometri annui percorsi testimonia in maniera eloquente lo sviluppo del settore: si è passati dagli 88 milioni di chilometri rilevati nel 2013 agli oltre 206 milioni del 2025, una crescita del 135 sulla quale ha inciso anche la riforma del settore del 2021, che ha determinato il passaggio alla competenza statale dei collegamenti di linea tra due regioni pari o superiori a 250 km (le linee bi-regionali autorizzate sono, infatti, 45). La frequenza e articolazione oraria delle corse e l’elevato numero di fermate distribuite su tutto il territorio nazionale danno evidenza della capacità del settore di soddisfare le esigenze di mobilità di un’ampia fetta di viaggiatori: parliamo di quasi 1.400 fermate e di oltre 520mila corse l’anno - riferite per circa il 45 a tratte intermedie - svolte nel 1 dei casi in orario notturno (dalle 22 alle 6).

Dall’indagine emerge anche il peso dei servizi di linea internazionali: complessivamente, considerando l’ambito sia UE che extra-UE, sono circa 310 le linee autorizzate su percorsi che si estendono

Nicola Biscotti nel suo intervento si è soffermato sul tema dell’intermodalità

È un fattore di assoluta rilevanza, necessario per ottimizzare i tempi degli spostamenti, garantire fuidità e comfort del trasporto passeggeri in ambito nazionale. In questo senso è di esempio la lodevole iniziativa di Aeroporti di Roma per la creazione di un hub intermodale dedicato agli autobus adiacente all’aerostazione di Fiumicino. In Italia, secondo le nostre stime, mancano almeno 30 autostazioni. Chiediamo attenzione per il settore e risorse adeguate per almeno 300 mln € per la realizzazione di nuovi hub dotati di servizi idonei, anche in termini di accessibilità, in grado di garantire effcienza e qualità dell’offerta trasportistica”.

per oltre 400 mila chilometri collegando 134 città italiane con 11 destinazioni estere in 20 Paesi. Considerata la frequenza delle corse ammontano a circa 86 milioni i chilometri percorsi ogni anno (di questi 50 milioni in territorio estero) verso tali Paesi. Il maggior numero di collegamenti è attivo con la Francia, la Germania e la Svizzera.

Un settore in salute e con ampie prospettive di ulteriore sviluppo futuro che, tuttavia, sconta il peso di gravi carenze

infrastrutturali. L’indagine ANAV evidenzia, infatti, che le “autostazioni”, infrastrutture fondamentali per l’intermodalità e lo sviluppo della mobilità collettiva, risultano ancora troppo poche, sono dotate di servizi inadeguati e distribuite in modo disomogeneo sul territorio nazionale.

I dati 2025 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) parlano di un totale di 54 autostazioni di cui solo 34 dispongono di stalli, in tutto 368, dedicati o

disponibili per i bus a media e lunga percorrenza (sono 560 gli stalli per il TPL). Si tratta di numeri lontani da quelli di altri Paesi europei che vantano una disponibilità ben maggiore anche di stazioni designate, ai sensi del reg. (UE) n. 181 2011, per l’assistenza a disabili e a passeggeri con mobilità ridotta. In alcuni casi il confronto è impari, basta un esempio: in Italia sono 9 le autostazioni designate (Milano Lampugnano, Bologna, Udine, Trieste Airport, Roma Tiburtina, Firenze Villa Costanza, Perugia, Crotone, Napoli), in Romania e in recia il numero sale, rispettivamente, a 8 e 26.

Un tema quello della carenza dei servizi offerti all’utenza che riguarda, comunque, la generalità delle autostazioni. Limitandoci alle 34 autostazioni con stalli per i bus a media e lunga percorrenza dall’indagine risulta che solo il 42 delle autostazioni dispone di tutti e tre servizi che si possono considerare basilari per i passeggeri - sala d’attesa, servizi igienici e di ristorazione – mentre nell’85 dei casi sono presenti solo due servizi. Nella maggior parte dei casi non sono disponibili servizi dedicati per i vettori, in particolare risultano carenti i locali di riposo per gli autisti, i servizi di manutenzione dei veicoli e le stazioni per il rifornimento dei carburanti. Inoltre, il presenziamento è garantito solo nell’84 delle autostazioni e di queste solo il 28 prevede il servizio h24, mentre negli altri casi il servizio è attivo solo in determinate fasce orarie.

L’intermodalità resta, poi, un obiettivo ancora sulla carta: in quasi tutte le autostazioni si registra la presenza di stalli per il TPL accanto a quelli per i bus a media e lunga percorrenza, mentre solo 18 autostazioni tra quelli censite si collocano a una distanza non superiore a 300 metri rispetto a una stazione ferroviaria e 10 a una distanza non superiore a 10 km da un porto aeroporto. Le autostazioni di Napoli, Pescara e Trieste Airport sono quelle che assicurano la migliore connessione intra-modale (MLP TPL) e intermodale treno, porto e aeroporto con stazioni ferroviarie entro 300 m e il porto e l’aeroporto entro 10 km. Un problema è anche la dislocazione territoriale delle autostazioni, concentrate per lo più nel nord-est, in alcune aree del nord e del versante adriatico del centro Italia. In altre aree del Paese la presenza è, invece, estremamente rarefatta, per esempio nell’area che comprende le regioni Lazio, Umbria, Toscana e Emilia Romagna - oltre 0mila kmq con circa 10 milioni di abitanti - sono

LA PAROLA AGLI ORATORI

Con ANAV stiamo lavorando a una legge quadro per regolamentare il settore e defnire standard omogenei in materia di sicurezza, accessibilità e qualità dei servizi, prevedendo anche indicazioni chiare per la pianifcazione delle autostazioni. C’è bisogno di standardizzare il sistema delle autostazioni esistenti, ma anche di realizzarne di nuove. Il tema delle infrastrutture è fondamentale: è disarmante che, sui circa 25 miliardi di euro del PNRR destinati al settore, non sia stato stanziato neanche un euro per le autostazioni”.

Abbiamo sempre sentito il problema dei terminal. Già nei primi anni 2000 abbiamo realizzato a Cerignola il nostro primo hub. Dopo Cerignola sono arrivati quelli di Gioia del Colle e, nel 2027, inizieremo i lavori per nuovi terminal in Salento e nei pressi di Bologna - ha detto Marino.

“Le autostazioni devono necessariamente inserirsi in un sistema integrato di qualità del servizio, rappresentando un elemento imprescindibile per garantire all’utenza standard di viaggio elevati. I terminal sono un elemento essenziale del servizio e di tutto il trasporto viaggiatori: l’esperienza di viaggio comincia prima di salire a bordo”. Nel suo intervento, Marino ha inoltre richiamato l’attenzione sulla crescente problematica della carenza di conducenti, tema che continua a rappresentare una delle principali criticità per il settore del trasporto persone.

“Ringrazio ANAV per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso una problematica che impatta quotidianamente sull’operatività delle imprese e sulla capacità del settore di garantire servizi effcienti e di qualità”.

presenti solo le cinque autostazioni di Roma, Perugia, Bologna e le due autostazioni di Firenze e Bologna, mentre in Sicilia - dove l’alternativa del treno è quasi inesistente - è presente una sola autostazione.

Emerge dall’indagine un trend di sviluppo di servizi e infrastrutture a due velocità: le particolari caratteristiche del trasporto con autobus in termini di economicità, sicurezza, capillarità e comfort dei servizi ne hanno favorito una forte diffusione nell’ultimo decennio che, tuttavia, non è stata accompagnata da un analogo sviluppo della rete infrastrutturale. Nessuna risorsa è stata stanziata per la realizzazione di nuove autostazioni e hub intermodali., sebbene tutti gli studi disponibili dimo-

Non si può investire lontano dai grandi hub: l’intermodalità funziona solo se il trasporto con autobus non resta isolato rispetto alle altre modalità”.

Fiore ha inoltre evidenziato l’importanza di coinvolgere i gestori nella pianifcazione, auspicando un intervento politico e l’avvio di un tavolo di confronto con i principali operatori infrastrutturali, come già avvenuto di recente in occasione dell’incontro presso ANAV con Aeroporti di Roma.

“Il settore delle linee a lunga percorrenza — ha ricordato resta ancora poco conosciuto nonostante rappresenti “il mezzo di trasporto più economico”, continuando però a essere poco considerato dalla politica. “L’esclusione dai provvedimenti sul caro carburanti ne è la dimostrazione”.

Tra i temi richiamati anche il peso fscale e burocratico che grava sulle imprese, dalle ZTL ai numerosi ostacoli amministrativi che penalizzano il comparto.

Marco Ravazzolo Direttore politiche per l’ambiente l’energia e la mobilità di CONFINDUSTRIA
Francesco Fiore, AD di Itabus
Gerardo Marino, CEO Marino Bus

Cesare Neglia, AD di Flixbus

Dobbiamo fare un lavoro di squadra per sensibilizzare sull’importanza di un settore che, complessivamente, percorre 300 milioni di chilometri ogni anno”.

Cesare Neglia ha ribadito la necessità di fare fronte comune, a partire dal tema carburanti, per sostenere un comparto che ha come obiettivo quello di sottrarre passeggeri alla motorizzazione privata.

“In tema di transizione energetica, il nostro è il settore a più basso impatto ambientale”.

Neglia ha inoltre sottolineato il ruolo strategico dei biocarburanti, che “devono essere maggiormente valorizzati e diventare la vera alternativa ai carburanti tradizionali”, ricordando come nel segmento della lunga percorrenza l’elettrico non rappresenti ancora una soluzione concretamente disponibile.

Paolo Jori, Direttore Generale per la Sicurezza Stradale –Divisione 6 Autotrasporto Persone del Ministero

Il trasporto con autobus di lunga percorrenza va implementato perché riduce il traffco privato, offre vantaggi in termini di sicurezza stradale ed è inoltre una modalità di trasporto sostenibile”.

“Noi del Ministero abbiamo tutto l’interesse a dialogare con il settore perché i nostri interessi sono comuni”. Jori ha inoltre evidenziato come, anche alla luce dei dati emersi dallo studio ANAV, “le autostazioni dovrebbero essere tutte dedicate”, sottolineando la necessità di potenziare infrastrutture strategiche per lo sviluppo della mobilità collettiva e intermodale.

Alessio Sani, Man Truck & Bus Italia

Il prodotto per questo segmento di mercato si è evoluto verso veicoli sempre più sicuri, effcienti, sostenibili (grazie a prodotti alimentati a gasolio Hvo) e ad elevato sviluppo tecnologico (con i sistemi ADAS). Per noi costruttori è importante garantire al cliente una rete di assistenza idonea e di qualità”.

strino che la presenza di luoghi comodi dove fare interscambio favoriscono non solo la domanda di trasporto, ma anche la disponibilità dei cittadini a pagare un prezzo superiore per servizi di qualità. Da qui, la necessità – sottolineata a chiusura della presentazione – di stanziare risorse adeguate per almeno 300 milioni di euro per realizzare nuove infrastrutture (almeno 30 nuove autostazioni) e riqualifcare quelle esistenti - migliorando la qualità e gli standard di servizi all’utenza, anche in termini di accessibilità per i disabili, e ai vettori - e per potenziare l’intermodalità con ferrovia, aeroporti e porti per consentire connessioni comode, rapide e senza soluzione di continuità che riducano tempi di attesa e ritardi.

La tavola rotonda

Interessante il dibattito che si è sviluppato nel corso della tavola rotonda tenuta al termine della presentazione che, come anticipato, ha visto tra gli altri gli interventi dei rappresentanti di alcune aziende leader del settore.

Il Presidente di ANAV Biscotti ha sottolineato che il trasporto di linea su medie e lunghe distanze “costituisce indubbiamente un fattore di crescita e di sviluppo ed è, quindi, arrivato il momento di dotare questo settore di infrastrutture, visto che l’intermodalità è la chiave di volta per il funzionamento di un sistema di trasporti in cui convivono ferrovia, aereo, sistemi urbani e a lungo raggio”, fermo restando che –come rimarcato anche da erardo Marino (Marinobus) - le autostazioni devono, comunque, necessariamente inserirsi in un sistema integrato di qualità del servizio, rappresentando un elemento imprescindibile per garantire all’utenza standard di viaggio elevati.

Cesare Neglia (Flixbus Italia) e Francesco Fiore (Itabus) hanno evidenziato entrambi la necessità di un lavoro di squadra tra operatori, Istituzioni e stakeholders, con un maggior coinvolgimento dei gestori nella programmazione delle infrastrutture necessarie allo sviluppo del settore, nell’ottica di favorire lo shift modale dalla mobilità privata a quella collettiva.

Infne, in chiusura, l’annuncio del Presidente Biscotti e Marco Ravazzolo (Confndustria) di una proposta di legge quadro sul tema autostazioni, infrastrutture, intermodalità al quale stanno lavorando ANAV e Confndustria per defnire un quadro regolatorio omogeneo, chiaro e supportato da risorse adeguate a sostegno degli investimenti. ■

Scopri di più

ASSET MANAGER

Prevedere per risparmiare: come Asset Manager

riduce i costi di manutenzione

La manutenzione dei mezzi di trasporto rappresenta una delle principali voci di spesa per le aziende del settore. Ogni fermo imprevisto comporta costi elevati, ritardi operativi e un impatto negativo sulla qualità del servizio. Ecco perché la manutenzione predittiva sta diventando un elemento strategico per ottimizzare la gestione delle flotte. Grazie all’uso intelligente dei dati, Pluservice ha sviluppato Asset Manager, una soluzione innovativa che consente di prevenire i guasti, ridurre i costi e migliorare l’e cienza operativa.

L’INNOVAZIONE DELLA MANUTENZIONE PREDITTIVA

A di erenza della manutenzione preventiva, che si basa su scadenze programmate, la manutenzione predittiva utilizza sensori e algoritmi per monitorare in tempo reale lo stato di salute dei veicoli. Grazie a questa tecnologia, è possibile rilevare anomalie prima che si trasformino in guasti, permettendo interventi mirati e tempestivi. Questo approccio riduce il numero di riparazioni straordinarie, evita costosi fermi macchina e ottimizza l’uso delle risorse.

INFORMAZIONI TEMPO REALE PER DECISIONI INTELLIGENTI

Asset Manager raccoglie e analizza continuamente i dati provenienti dai mezzi, integrando informazioni dai sensori installati a bordo e dai report delle ocine. Tra i parametri monitorati troviamo la qualità dell’olio motore, la temperatura dei componenti critici e le condizioni dei freni e degli pneumatici. Grazie a strumenti di intelligenza artificiale, la piattaforma è in grado di prevedere il ciclo di vita di un componente e suggerire l’intervento ottimale, evitando sostituzioni premature o, al contrario, guasti improvvisi.

I VANTAGGI PER LE AZIENDE DI TRASPORTO

L’adozione della manutenzione predittiva porta benefici immediati e misurabili, come:

• Riduzione dei costi operativi, eliminando interventi superflui e minimizzando i tempi di fermo;

• Maggiore a dabilità e sicurezza della flotta, grazie a un monitoraggio costante delle condizioni dei veicoli;

• Ottimizzazione delle risorse, con una migliore programmazione della manutenzione e una riduzione degli sprechi;

• Minore impatto ambientale, grazie a una gestione e ciente dei materiali di consumo e a un utilizzo più responsabile dei mezzi.

DATI E ANALISI PER UNA GESTIONE STRATEGICA

Uno degli aspetti più innovativi di Asset Manager è la capacità di fornire report dettagliati, consentendo ai responsabili delle flotte di prendere decisioni basate su dati concreti. La piattaforma o re dashboard intuitive che visualizzano lo stato dei veicoli, le segnalazioni di anomalia e le previsioni di intervento, trasformando la manutenzione da un costo imprevisto a un investimento pianificato

UN CAMBIAMENTO NECESSARIO PER IL FUTURO DEL TRASPORTO PUBBLICO

Nel settore della mobilità, l’e cienza e la sostenibilità sono sempre più centrali. Implementare un sistema di manutenzione predittiva significa ridurre sprechi, aumentare la sicurezza e garantire continuità del servizio. Con Asset Manager, Pluservice o re alle aziende di trasporto una soluzione concreta per a rontare le sfide del futuro, massimizzando le prestazioni delle flotte e ottimizzando ogni aspetto della gestione manutentiva. Prevedere i guasti non è più un’opzione, ma una necessità

CARBURANTI SOSTENIBILI: OPPORTUNITÀ

E CRITICITÀ per la decarbonizzazione del TRASPORTO CON AUTOBUS

La sostenibilità al centro del confronto ANAV a NME: biocarburanti e sintetici decisivi per ridurre le emissioni nel trasporto autobus

[Francesco Romagnoli ] Responsabile Servizio ambiente, impianti fissi e affari tecnici

Nell’ambito degli eventi convegnistici svoltisi durante il Next Mobility Exhibition di Milano, l’Associazione ha organizzato un incontro dedicato al tema dei carburanti sostenibili. Sempre più spesso, infatti, si sente parlare di carburanti non di origine fossile che possono contribuire alla decarbonizzazione del settore dei trasporti. Per questo motivo si è deciso di promuovere un approfondimento utile a mettere in evidenza gli elementi principali che caratterizzano questi combustibili.

Il punto di partenza dell’evento non poteva che essere la presentazione di uno studio realizzato dall’Associazione. L’analisi è partita da un aspetto fondamentale per comprendere il tema dei carburanti sostenibili: la differenza

tra emissioni inquinanti ed emissioni climalteranti. Comprenderne gli effetti e le possibili soluzioni di riduzione è infatti essenziale.

Le emissioni inquinanti, come particolato, ossidi di azoto e monossido di carbonio, producono effetti diretti sulla salute e sull’ambiente a livello locale. Il processo di riduzione di queste emissioni è iniziato oltre 35 anni fa con l’introduzione delle classi Euro, che nel tempo hanno imposto limiti sempre più stringenti. Oggi un autobus Euro VI emette quantità di inquinanti sensibilmente inferiori rispetto a un veicolo Euro 0. Il livello di riduzione varia in funzione della tipologia di inquinante, ma non è comunque inferiore al 95%. Un valore destinato a diminuire ulteriormente con l’entrata in vigore della

normativa Euro 7, prevista da maggio 2029 per le nuove immatricolazioni. Profondamente diverse sono invece le emissioni climalteranti, come la CO2 Queste non hanno effetti diretti sulla salute o sull’ambiente a livello locale, ma contribuiscono al cambiamento climatico e all’effetto serra su scala globale.

A differenza delle emissioni inquinanti, per le quali le tecnologie consentono un forte abbattimento allo scarico nei motori a combustione interna, per le emissioni climalteranti non esistono sistemi in grado di ridurre signifcativamente la CO2 emessa dai motori tradizionali. L’unico modo per diminuirla è ridurre l’utilizzo di carburanti di origine fossile. Le principali alternative sono due: l’utilizzo di veicoli elettrici oppure

I PROTAGONISTI DEL CONVEGNO MILANESE

Federico Solfrini, IRU

L’Europa ha scelto un approccio olistico sulla decarbonizzazione. Non ha però riconosciuto i diversi profli di missione. Per IRU la neutralità tecnologica è un tema fondamentale come fondamentali sono i carburanti sostenibili e alternativi”.

Piersandro Trevisan, Cluster Trasporti Italia

Dallo studio che abbiamo condotto è risultato che è necessario mantenere un equilibrio tra le varie soluzioni. Il punto cruciale è che un veicolo con motore termico alimentato con biocarburante deve essere equiparato ad un veicolo elettrico”.

l’impiego di carburanti sostenibili. Questi ultimi si dividono principalmente in due categorie: biocarburanti e carburanti sintetici. I primi sono prodotti a partire da materie prime di origine biologica e possono assumere forme diverse a seconda delle applicazioni. Le materie prime utilizzate incidono sia sulle caratteristiche del prodotto sia sul livello di riduzione delle emissioni climalteranti rispetto ai combustibili fossili, che può superare il 70%. I biocarburanti sono già disponibili sul mercato e l’HVO ne rappresenta un esempio concreto.

I carburanti sintetici, invece, vengono prodotti attraverso la sintesi di elementi come idrogeno e anidride carbonica. Presentano un elevato potenziale di sostenibilità, che dipende

Gianni Murano, UNEM

L'input che viene dall'Europa è quello della elettrifcazione, che è il mantra del green deal. Nel nostro settore però non esiste una soluzione unica. Noi proponiamo un maggior utilizzo di biocarburanti di derivazione diversa. Il trasporto collettivo soddisfa comunque gli obiettivi europei perché è, per defnizione, essendo collettivo appunto, un mezzo che inquina meno di altri”.

Gianluca Annunziata,

È fondamentale distinguere tra trasporto urbano ed extraurbano. L'elettrificazione nel primo è già intrapresa. In quanto costruttori, noi portiamo avanti il concetto della neutralità laddove con questo concetto si intende la motorizzazione più adatta a seconda del profilo di missione”.

dalla provenienza delle materie prime e dall’energia utilizzata nel processo produttivo. Rispetto ai biocarburanti, tuttavia, scontano una minore maturità tecnologica e industriale e sono attualmente disponibili solo per applicazioni limitate.

Ma qual è il principio alla base della sostenibilità di questi carburanti? Sebbene contengano carbonio e la loro combustione produca anidride carbonica, il carbonio impiegato è stato precedentemente sottratto all’atmosfera, attraverso la fotosintesi nel caso dei biocarburanti o mediante altri processi nel caso dei carburanti sintetici. La CO2 rilasciata durante l’utilizzo è dunque, in linea teorica, quella precedentemente assorbita. Per questo motivo la sostenibilità di tali carburanti deve

essere valutata secondo un approccio “well-to-wheel”, che considera l’intero ciclo di vita del carburante e non soltanto le emissioni allo scarico del veicolo (“tank-to-wheel” ).

Un ulteriore vantaggio dei carburanti sostenibili è rappresentato dalla possibilità di utilizzarli nei motori tradizionali, in alcuni casi senza necessità di modifche tecniche

Considerando questi aspetti, sarebbe naturale pensare che i carburanti sostenibili siano pienamente valorizzati all’interno del quadro normativo europeo. In effetti, l’Unione europea ne promuove l’utilizzo sia per il raggiungimento degli obiettivi generali di diffusione delle energie rinnovabili sia per aumentare la sostenibilità di specifci settori dei trasporti.

IVECO

I carburanti sostenibili svolgono un ruolo importante nell’ambito delle direttive RED, che adottano un approccio basato sugli obblighi dei fornitori di carburante e non sulle emissioni dei singoli veicoli. Essi sono inoltre considerati nel sistema ETS. Con riferimento ai settori specifci, il regolamento RefuelEU Aviation prevede quote crescenti di carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF) negli aeroporti europei, mentre il regolamento FuelEU Maritime impone una progressiva riduzione dell’intensità emissiva dell’energia utilizzata a bordo delle navi, secondo un approccio “well-to-wake”, analogo al “well-to-wheel” del trasporto stradale.

Il problema è che i carburanti sostenibili non vengono oggi conteggiati ai fni della riduzione delle emissioni di CO2 dei singoli veicoli stradali. Un autobus alimentato ad HVO, per esempio, viene considerato emissivo allo stesso modo di un veicolo alimentato con carburante fossile. È quanto accade nel Regolamento Heavy Duty (Reg. UE 0 0 , che defnisce il percorso di riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti. Il regolamento adotta infatti un approccio “tank-to-wheel”, che non consente di valorizzare il contributo dei carburanti sostenibili.

Per accelerare la decarbonizzazione del comparto e favorire il raggiungimento degli obiettivi previsti dal regolamento Heavy Duty, risulta quindi fondamentale che il contributo dei carburanti sostenibili venga adeguatamente contabilizzato, soprattutto nei segmenti in cui l’elettrifcazione presenta maggiori complessità.

Oltre ai numerosi vantaggi, due sono le principali criticità che caratterizzano questi carburanti: disponibilità e costi. Per quanto riguarda la disponibilità, la produzione è in crescita ma rimarrà presumibilmente limitata rispetto

a uno scenario di utilizzo massivo e generalizzato. Le politiche future dovranno quindi tenere conto di questo elemento. In tale contesto, lo studio presentato a Milano ha analizzato l’incidenza del settore autobus rispetto alle disponibilità nazionali previste al 2030. Dall’analisi è emerso che, anche nello scenario più estremo, il fabbisogno di carburanti sostenibili del comparto autobus rappresenterebbe circa il 20% della disponibilità complessiva prevista per il trasporto stradale in Italia. Uno scenario evidentemente teorico e diffcilmente realizzabile nella pratica, che conferma come il fabbisogno reale sarebbe signifcativamente inferiore

In questa foto, il Presidente Nicola Biscotti e i relatori del convegno organizzato da ANAV sul tema dei biocarburanti.

Sul fronte dei costi, valutazioni concrete possono essere formulate oggi soprattutto per alcuni biocarburanti, come l’HVO. I carburanti sintetici non sono ancora disponibili su larga scala e presentano costi molto elevati. Per l’HVO, invece, lo studio evidenzia la necessità di una riduzione delle accise al fne di favorirne la diffusione e contrastare eventuali future incertezze legate al prezzo.

A seguito della presentazione dello studio si è svolta una tavola rotonda alla quale hanno partecipato UNEM, IRU, Cluster Trasporti Italia e IVECO. Dal confronto è emersa l’importanza di valorizzare i carburanti sostenibili come strumento complementare e concreto per la decarbonizzazione del settore.

A chiudere i lavori è stato il Presidente Nicola Biscotti. “Esistono molte strade per raggiungere la decarbonizzazione: non c’è solo l’elettrico”, ha sottolineato. “Dal confronto emerso oggi arriva però un segnale importante: le istanze che il settore porta avanti da tempo non sono rivendicazioni corporative, ma valutazioni concrete e necessarie per accompagnare davvero il processo di modernizzazione del Paese, al quale il trasporto con autobus vuole contribuire da protagonista”. ■

Digitalizzazione e nuove tecnologie

nel trasporto con autobus:

un

percorso

sempre più strategico per il settore

Digitalizzazione e nuove tecnologie diventano leve per effcienza e qualità nel trasporto autobus. ANAV fa il punto su ticketing

e IA

[Francesco Romagnoli ] Responsabile Servizio ambiente, impianti fissi e affari tecnici

In queste foto, alcuni momenti del convegno organizzato da ANAV in collaborazione con Club Italia in occasione di Next Mobility Exhibition 2026.

La digitalizzazione e l’innovazione tecnologica rappresentano oggi leve strategiche per lo sviluppo del trasporto passeggeri con autobus. Se fno a pochi anni fa questi temi potevano apparire lontani dalla quotidianità delle imprese del settore, oggi costituiscono un elemento centrale nella gestione dei servizi e nella relazione con l’utenza. In molti ambiti operativi, infatti, l’offerta di servizi digitali ai passeggeri è diventata un fattore determinante per migliorare l’effcienza aziendale e la qualità dell’esperienza di viaggio.

Proprio per questo motivo, nell’ambito del programma convegnistico del Next Mobility Exhibition di Milano, ANAV ha organizzato, in collaborazione con Club Italia, il workshop “Digitalizzazione e nuo-

ve tecnologie: il punto della situazione nel settore del trasporto con autobus”. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sullo stato dell’arte dei processi di innovazione nelle aziende del comparto, con particolare attenzione alle soluzioni digitali applicate alla gestione dei servizi, alla bigliettazione elettronica, all’informazione all’utenza e alle nuove applicazioni basate sull’intelligenza artifciale.

Nel corso dei lavori, moderati da Club Italia, è stato evidenziato come il processo di digitalizzazione sia ormai considerato un obiettivo imprescindibile per la crescita e la competitività delle imprese di trasporto. Permangono tuttavia differenti livelli di sviluppo tra le aziende e ampi margini per una più diffusa adozio-

ne delle tecnologie innovative.

Durante il workshop sono state presentate soluzioni e applicazioni già operative o in fase di sviluppo, con approfondimenti dedicati ai sistemi di ticketing digitale, agli strumenti per la gestione e il monitoraggio in tempo reale dei servizi, all’evoluzione delle piattaforme informative per l’utenza e alle opportunità offerte dall’intelligenza artifciale per incrementare l’effcienza operativa e migliorare la qualità del servizio.

Uno degli aspetti emersi con maggiore evidenza dal confronto è la crescente disponibilità di soluzioni tecnologiche diversifcate e sempre più accessibili. Se in passato l’innovazione digitale era prevalentemente appannaggio delle grandi aziende, a causa degli elevati investimenti richiesti, oggi l’ampliamento dell’offerta di applicazioni e servizi consente anche a realtà di dimensioni più contenute di intraprendere percorsi di trasformazione digitale. Un processo destinato a rafforzarsi ulteriormente, considerata la continua evoluzione delle tecnologie disponibili. In questo contesto si inserisce l’impegno che ANAV porta avanti ormai da diversi anni attraverso l’organizzazione periodica di incontri e momenti di approfondimento dedicati alla digitalizzazione nelle sue molteplici declinazioni. L’obiettivo è offrire alle imprese associate occasioni di aggiornamento e confronto sulle opportunità che le innovazioni tecnologiche possono mettere a disposizione del settore del trasporto passeggeri con autobus. Numerosi i fornitori di tecnologie che hanno contribuito al dibattito durante l’evento milanese, tra cui OpenMove, Kentkart, Holacheck, Maior e Almaviva, portando testimonianze concrete ed esperienze applicative particolarmente signifcative.

A chiudere i lavori è stata ANAV, che ha ribadito l’importanza di presidiare con continuità i temi dell’innovazione e della digitalizzazione, considerandoli strumenti fondamentali per accompagnare le imprese di trasporto nell’affrontare le sfde del presente e del futuro e per contribuire alla crescita complessiva del settore. ■

VAN HOOL & VDL MOVE. TOGETHER.

VDL Bus Group unisce i punti di forza di due marchi, ciascuno con la propria identità e con il proprio obiettivo di mercato.

VDL Futura 3 rappresenta efficienza ed innovazione: design moderno, ergonomia ottimale e bassi costi di gestione TCO grazie al suo lean design costruttivo ed a una eccellente aerodinamicità.

Van Hool è sinonimo di affidabilità e resistenza: una struttura in acciaio inossidabile, una lunga durata di 20–25 anni e un approccio orientato al cliente, che offre ampie opzioni di personalizzazione.

Due marchi, un obiettivo: alta qualità nel trasporto passeggeri.

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VDL Bus Group combines the strengths of two brands, each with its own identity and market focus.

VDL Futura 3 stands for innovation and efficiency: a modern design, optimal ergonomics and a low Total Cost of Ownership thanks to its lightweight construction and excellent aerodynamics.

Van Hool embodies reliability and durability: with a robust stainless-steel structure, a long lifespan of 20 to 25 years, and a customer focused approach offering extensive customisation options.

Two brands, one goal: top quality passenger transport.

PIATTAFORMA INTERASSOCIATIVA per la professione di conducente del trasporto su strada

ANAV e ANITA

fanno rete contro

la carenza di autisti. Proposte di riforma su formazione e accesso alla professione e lancio di una piattaforma per favorire l’incontro tra domanda e offerta

L’accordo, frmato alla amera dei eputati lo scorso maggio, da e , rispettivamente rappresentative in seno a onfndustria del settore del trasporto passeggeri e del trasporto merci su strada, con le ssociazioni delle autoscuole nasca e onfarca costituisce una strategia a uattro mani per rispondere a una crisi sempre più acuta che sta mettendo a rischio le fliere del trasporto stradale di entrambi i settori econdo le associazioni che hanno sottoscritto l’intesa, in Italia, è stato rilevato un ammanco di 10mila unità per il trasporto passeggeri e 20mila

per il trasporto merci nel 2026 n trend presente anche in tutta uropa dove ci sono oltre oltre 500.000 posizioni vacanti, destinate a superare il milione entro il 2026 el contesto nazionale la situazione aggravata secondo i frmatari della piattaforma da diverse criticità che tengono lontani giovani e donne dalla professione, con effetti diretti sull’offerta dei servizi, sui costi operativi e sulla competitività del settore are rete contro la carenza di autisti nell’autotrasporto e nel trasporto pubblico di persone uesto l’obiettivo dell’accordo l protocollo, frmato alla presenza di

parlamentari di diversi schieramenti politici, tra cui alvatore eidda, presidente della ommissione rasporti della amera, prevede il potenziamento dell’incontro tra domanda e offerta, accompagnato e sostenuto da un pacchetto di riforme normative volte a facilitare l’accesso alla professione, anche per autisti provenienti da altri paesi e il rifnanziamento strutturale del bonus autisti a sostegno delle aziende

La piattaforma Anita/ANAV&Job

a piattaforma nita NAV ob sarà gratuita per le imprese iscritte alle rispettive associazioni e per i candidati e alimentata da dati e curricula provenienti dalle autoscuole dislocate su tutto il territorio nazionale

a iattaforma hanno evidenziando i residenti delle ssociazioni icola iscotti di e iccardo Morelli di nasce dalla volontà di fare fronte comune, mettendo a sistema esperienze diverse per affrontare con approccio condiviso una criticità divenuta ormai strutturale a disponibilità di conducenti ualifcati un fattore abilitante per la competitività delle imprese, da cui dipende la continuità delle fliere produttive e la mobilità delle persone e la stesa capacità di crescita del istema aese er uesto le proposte normative e il

[Paola Galantino] Responsabile Servizio lavoro, relazioni industriali e affari europei

portale nita nav obs rappresentano interventi decisivi, capaci di agevolare l’accesso alla professione e rendere il settore più attrattivo

Esame unico per patente C e CQC

nfatti, da sola, la piattaforma non sarebbe suffciente a reclutare uei circa 0mila nuovi autisti che ogni anno dovrebbero entrare in servizio per compensare uelli che escono dal mercato in cerca di altro o per andare in pensione os le uattro associazioni hanno presentato anche un pacchetto di riforme normative da attuare in particolare sulla disciplina per l’ac uisizione della per rendere più snella la formazione e facilitare l’ingresso di autisti provenienti da altri paesi n primis, propongono di permettere agli autisti di guidare mentre si stanno formando, una facoltà già prevista dall’articolo , paragrafo , della irettiva 0 con la possibilità per conducenti titolari di patente , , e assunti con contratto di lavoro subordinato di guidare sul territorio nazionale per un periodo massimo di dodici mesi dalla data di assunzione, a condizione che completino entro lo stesso termine il percorso formativo n capitolo importante che riguarda la possibilità di fare formazione online a distanza per ampliare l’accessibilità ai corsi e ridurre i costi per i candidati, garantendo al contempo tracciabilità e certifcazione della partecipazione ropongono un esame unico fnale per patente e , attraverso la razionalizzazione dei percorsi formativi e l’integrazione di moduli didattici sovrapponibili nfne, prove

di esame in inglese, sempre nell’ottica di facilitare l’accesso e ampliare la platea, e un bonus patenti strutturale con il rifnanziamento della misura, concessa

negli anni scorsi, che copre fno all’80 delle spese sostenute per la formazione patente e o fno a un massimo di 00 euro per ciascun benefciario ■

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La gestione dei sinistri

cambia volto:

da fattore critico a strumento di controllo strategico

Negli ultimi anni il mercato assicurativo ha attraversato una profonda trasformazione.

L’aumento generalizzato dei costi di gestione dei sinistri, spinto dall’inflazione e dall’incremento dei costi di riparazione, nonché dall’introduzione nel Marzo 2025 della Tabella Unica Nazionale (TUN) per il calcolo del risarcimento del danno non patrimoniale, ha avuto un impatto diretto e spesso negativo sulle tariffe RCA applicate alle flotte di autobus.

Un settore sotto pressione

Ogni giorno migliaia di autobus percorrono le nostre strade. Ogni giorno, inevitabilmente, imprevisti e incidenti mettono alla prova aziende e autisti.

I modelli tradizionali di gestione dei sinistri rallentano i processi e generano inefficienze operative, impattando sull’andamento dei contratti in termini di rapporto S/P e frequenze.

La gestione dei sinistri cambia volto

La gestione dei sinistri evolve e diventa digitale, integrata e orientata al controllo dei dati.

Assitur, in collaborazione con Trackysat, ha sviluppato un modello innovativo che consente agli autisti di aprire i sinistri in pochi passaggi, direttamente dal proprio smartphone. L’inserimento dei dati avviene in modo rapido e intuitivo: con un solo click le informazioni vengono acquisite dal sistema, che grazie all’intelligenza artificiale le elabora trasformando il sinistro da evento critico a processo controllato ed efficiente.

Outsourcing: meno costi, più efficienza

Un ulteriore elemento di valore è la possibilità per l’azienda di affidare ad Assitur, in outsourcing, la gestione dei sinistri, riducendo i carichi amministrativi interni e beneficiando di un processo efficiente e strutturato, supportato da strumenti tecnologici avanzati come Trackysat.

Tutela legale circolazione integrata a Trackysat

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CONSIGLIO GENERALE ANAV

Il Consiglio Generale approva il programma

della Presidente designata Serena Lancione

Via libera alle linee programmatiche della Presidente designata Serena Lancione e alla squadra che guiderà ANAV nei prossimi quattro anni, con focus su sostenibilità, investimenti e competitività delle imprese.

[ Roberta Proietti ] Affari europei e comunicazione

Il Consiglio Generale di ANAV -in occasione della riunione del 14 maggio scorso - ha approvato le linee generali del programma della Presidente designata Serena Lancione e presentato la squadra che guiderà l’Associazione nel quadriennio 20262030. La futura governance vedrà affancare la Presidente designata da un Consiglio di Presidenza composto dal Past President Nicola Biscotti e dai Vice Presidenti Giuseppe Vinella, Antonio Graffagnini, Giovanni Troiani, Paolo Pia, Gloria Tenuta e Matteo Baire. A supporto dell’attività associativa opererà inoltre un Advisory Board formato da Enrico Galleano, Federico Toscano, Giulio Ferrara, Simone Spinosa, Alessandro Pompili, Alessandro Vinella, Alfonso Di Fonzo, Marco Bonelli e Guerino Preite. Nel documento programmatico approvato viene ribadita la centralità di ANAV quale rappresentanza dell’intero comparto del trasporto passeggeri con autobus, dal trasporto pubblico locale ai servizi commerciali di linea, dal noleggio autobus con conducente al trasporto turistico. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente il ruolo istituzionale dell’Associazione in Italia e in Europa, consolidandone la capacità di rappresentanza e di dialogo con i decisori pubblici.

Tra le priorità strategiche indicate f -

gurano il rafforzamento delle risorse destinate al trasporto pubblico locale, la tutela dell’equilibrio economico-fnanziario dei contratti di servizio e il completamento della transizione ecologica del settore. Grande attenzione sarà dedicata anche allo sviluppo del trasporto commerciale con autobus, considerato un asset fondamentale per la mobilità e per il turismo, attraverso politiche di sostegno agli investimenti, rinnovo delle fotte, valorizzazione dei servizi di linea nazionali e internazionali e del comparto del noleggio.

Sul fronte delle relazioni industriali, il programma richiama la necessità di garantire il pieno rispetto degli impegni assunti dal Governo sui rinnovi contrattuali e di affrontare con equilibrio le prossime scadenze negoziali. Viene inoltre confermata la centralità del trasporto collettivo quale leva strategica

per sostenibilità ambientale, innovazione, digitalizzazione e sviluppo delle applicazioni dell’intelligenza artifciale nei servizi di mobilità.

La riunione è stata anche l’occasione per fare il punto sulle principali questioni aperte che interessano il comparto. Tra i temi al centro del confronto, l’emergenza legata al caro carburanti e la necessità di individuare misure urgenti di sostegno per le imprese, chiamate a confrontarsi con costi operativi sempre più elevati. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla copertura economica del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale Autoferrotranvieri 2024-2026 e al riparto della quota di anticipazione 2026 del Fondo Nazionale per il Trasporto Pubblico Locale.

Ampio spazio è stato riservato alla carenza di conducenti professionali, fenomeno che continua a rappresentare una delle principali criticità per il settore. Su questo fronte ANAV intende proseguire l’attività di interlocuzione con le istituzioni per favorire strumenti normativi e operativi capaci di sostenere la formazione, facilitare l’accesso alla professione e migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Il Consiglio Generale ha inoltre esaminato le più recenti novità normative riguardanti sicurezza, lavoro, ZTL, trasporto scolastico, Mobility as a Service (MaaS) e RC Auto, temi che incidono direttamente sull’attività delle imprese associate e sullo sviluppo dei servizi di mobilità. ■

In questa pagina, due immagini del Consiglio Generale del 14 maggio scorso a Milano. A sinistra, Serena Lancione, Presidente designata di ANAV.

ANAV RICORDA ANTONIO POMPILI, protagonista del settore e della vita associativa

co pare una fgura c iave del tra porto pa eggeri italiano i prenditore e dirigente c e a egnato oltre ezzo ecolo di ettore

[a cura di Roberta Proietti ] Affari europei e comunicazione

Con la scomparsa di Antonio Pompili, avvenuta il 13 giugno scorso, il settore del trasporto viaggiatori perde una delle sue fgure più autorevoli e rappresentative. Imprenditore lungimirante, dirigente associativo appassionato e profondo conoscitore del mercato, Pompili ha attraversato oltre mezzo secolo di storia del trasporto italiano contribuendo in maniera determinante alla crescita e all’evoluzione del comparto.

Nato a Palombara Sabina il 22 febbraio 1937, Antonio Pompili ha raccolto e sviluppato una tradizione imprenditoriale che affonda le proprie radici nel 1911, quando il nonno Assuero fondò la SAPS – Società Autoservizi Palombara Sabina, nata per collegare la stazione ferroviaria di Fara Sabina con i comuni del territorio. Terminati gli studi, entrò nell’azienda di famiglia, assumendo in pochi anni la carica di Direttore Generale e contribuendo alla trasformazione della SAPS da realtà locale a una delle principali aziende di autolinee del bacino laziale, con collegamenti capillari tra Roma, il territorio sabino e il litorale romano e pontino. Parallelamente all’attività imprenditoriale iniziò il suo impegno nella rappresentanza di categoria. Già negli anni Sessanta collaborava attivamente con l’ANAC – Associazione Nazionale Autoservizi in Concessione, di cui la SAPS era socio fondatore, assumendo ben presto incarichi di rilievo a livello nazionale. Il 1975 rappresentò un momento cruciale per l’intero settore. A seguito del trasferimento dei servizi di linea regionali dalle aziende private a quelle pubbliche, la SAPS fu costretta a cedere la gestione delle proprie linee all’ACOTRAL. Antonio Pompili affrontò quella fase di profondo cambiamento con spirito innovativo e capacità di visione, fondando nello stesso anno la SAE – Società Autoturistica Europea che divenne in breve tempo una delle principali realtà italiane del trasporto turistico. Sempre attento all’evoluzione del mercato, fu tra i promotori dell’E -

NAT – Associazione Nazionale

Esercenti Noleggio Autobus, nata per rappresentare e tutelare le imprese del trasporto turistico. Dell’associazione fu Presidente nazionale per tre mandati consecutivi, contribuendo in maniera signifcativa al rafforzamento della rappresentanza delle imprese del settore. Tra le iniziative imprenditoriali più innovative va ricordata la costituzione della SIRA – Società Industriale Romana Autolinee. Grazie alla sua intuizione e alla sua capacità di cogliere le opportunità offerte dai cambiamenti geopolitici dell’epoca, la società fu tra le prime realtà italiane a sviluppare collegamenti internazionali regolari con l’Europa orientale.

sarebbe poi divenuta Roma TPL, oggi protagonista nella gestione di una quota signifcativa del trasporto pubblico locale romano. Dal 2010 assunse la Presidenza del Consiglio di Amministrazione di Roma TPL, confermando ancora una volta le proprie capacità manageriali e la profonda conoscenza del settore.

Accanto all’attività imprenditoriale, Antonio Pompili ha dedicato una parte rilevante della propria vita all’impegno associativo. In ANAV ha ricoperto gli incarichi di Presidente della Sezione Lazio, componente della Giunta nazionale e membro del Consiglio direttivo nazionale, rappresentando per decenni un punto di riferimento autorevole per le imprese associate.

Nel 1980 diede vita al CIPAR – Consorzio Imprese Private Autopullman Roma, di cui fu Presidente per quindici anni. Il consorzio arrivò a rappresentare oltre i due terzi del comparto degli autobus turistici della Capitale e divenne protagonista nella gestione dei principali servizi di trasporto persone a Roma, dal trasporto scolastico ai servizi di navetta. Un traguardo particolarmente signifcativo fu raggiunto in occasione del Giubileo del 2000, quando il CIPAR partecipò alla gestione delle linee “J”, segnando la prima esperienza di gestione di servizi pubblici urbani da parte di operatori privati nella Capitale.

Nel 1988 fondò la SAP Srl – Società Autolinee Pubbliche, attiva nella gestione dei servizi di trasporto pubblico urbano e scolastico in numerosi comuni della provincia di Roma. Successivamente promosse la nascita del Co.Tri. – Consorzio Trasporti Italiani che, insieme ad altri importanti operatori nazionali, contribuì alla costituzione della realtà che

L’impegno professionale di Antonio Pompili è stato riconosciuto anche a livello istituzionale con il conferimento dell’onorifcenza di rande Uffciale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e con la nomina a Cavaliere del Sovrano Militare Ordine di Malta. Accanto ai numerosi successi professionali, non è mai venuta meno la sua attenzione per le persone e per la solidarietà sociale. È stato socio fondatore dell’associazione benefca Bethsaida e sostenitore di numerose iniziative assistenziali e umanitarie rivolte ai più fragili, in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.

Il ricordo che lascia va ben oltre i risultati imprenditoriali e associativi. La sua storia rappresenta una testimonianza concreta di passione per l’impresa, dedizione al lavoro, visione strategica e profondo senso di responsabilità verso l’intera comunità del trasporto viaggiatori.

Alla famiglia Pompili e a tutti i suoi cari giungano le più sentite condoglianze del Presidente, degli organi associativi, della struttura ANAV e dell’intera comunità del trasporto viaggiatori. ■

DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE NEL TPL

Strumenti concreti per effcienza, ricavi e qualità del servizio

Digitalizzazione del TPL al centro del 59° webinar ANAV, realizzato con Bigo Solutions e dedicato a effcienza, ricavi e qualità del servizio. Il confronto ha mostrato soluzioni già operative, confermando il ruolo decisivo dell’innovazione per le aziende del trasporto autobus

WEBINAR ANAV 59O

[Francesco Romagnoli ] Responsabile Servizio ambiente, impianti fissi e affari tecnici

Nell’ambito del proprio ciclo di webinar, giunto al 59° appuntamento, ANAV ha dedicato un incontro specifco al tema della digitalizzazione nel trasporto passeggeri con autobus . Un tema tutt’altro che nuovo, ma ancora oggi centrale per il settore, sia per la rapidità con cui evolvono tecnologie e strumenti, sia perché i margini di sviluppo e miglioramento nei processi aziendali restano ampi.

Con l’obiettivo di offrire un taglio concreto e operativo, il webinar – dal titolo “Digitalizzazione e innovazione nel TPL: soluzioni concrete per effcienza, ricavi e qualità del servizio” – è stato organizzato in collaborazione con Bigo Solutions , azienda specializzata nella digitalizzazione delle imprese di trasporto.

Dopo i saluti introduttivi di ANAV, Riccardo Bigotti , amministratore di Bigo Solutions, ha aperto i lavori con un intervento dedicato alle principali

sfde operative che oggi interessano le aziende del trasporto pubblico locale: contenimento dei costi operativi – dal carburante alla gestione delle fotte e del personale –, aumento dei ricavi e contrasto all’evasione, governo di una domanda sempre più variabile, miglioramento dell’esperienza utente e, naturalmente, accelerazione dei processi di digitalizzazione.

A partire da questo inquadramento iniziale, i rappresentanti di Bigo Solutions hanno approfondito in chiave applicativa numerosi ambiti strategici: piattaforme integrate per il TPL, monitoraggio e controllo del servizio, progettazione dell’offerta, gestione del trasporto scolastico, servizi nelle aree a domanda debole, ricavi e relazione con il cliente, intelligenza artifciale, sistemi di bordo, effcienza operativa ed energetica e tecnologie telematiche. Gli interventianno consentito di mettere a fuoco non solo le opportunità offerte dalla trasforma-

zione digitale per l’organizzazione del servizio, ma anche le soluzioni oggi disponibili per accompagnare in modo concreto i processi di innovazione nelle aziende.

Particolarmente apprezzata la parte dimostrativa del webinar, che ha permesso di osservare alcuni strumenti direttamente in funzione, grazie al collegamento con un operatore di trasporto e alla visualizzazione in tempo reale delle potenzialità di sistemi già operativi sul campo. La numerosa partecipazione ha confermato il forte interesse verso una materia che rappresenta ormai un fattore decisivo per l’effcienza, la sostenibilità e la qualità del trasporto con autobus. All’incontro hanno preso parte anche alcuni studenti dell’ I.T.S. MOST Academy di Ortona , a conferma dell’attenzione dedicata da ANAV anche alla formazione delle nuove generazioni sui temi dell’innovazione nel settore. ■

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Copertura oneri CCNL 2024-2026: LE ULTIME NOVITÀ

Con la manovra 2027 si avvicina la copertura per il rinnovo del CCNL. ANAV mantiene la pressione sul Governo, che conferma l’impegno fnale e tano aperti i nodi u egioni a tatuto peciale e rifor a

[Antonello Lucente] Responsabile Servizio tpl, affari legislativi ed economici

“

Eppur si muove”, avrebbe pronunciato secondo la leggenda Galileo Galilei dopo aver frmato nel l’abiura delle sue teorie eliocentriche davanti al tribunale dell’ n uisizione i l a pochi anni sacco e ton avrebbe pubblicato la legge di gravitazione universale che avrebbe portato alla defnitiva affermazione dell’eliocentrismo Al termine di un faticoso percorso a tappe, segnato da vittorie sul flo di lana, cadute improvvise, cambiamenti inattesi del tracciato e ripresa della corsa, la prossima manovra di bilancio per il 0 dovrebbe, fnalmente, se -

La sede del MIT in Piazzale di Porta Pia a Roma, al centro del confronto con ANAV sulla copertura del rinnovo del CCNL autoferrotranvieri.

gnare il fnale in volata con l’adozione delle misure ancora mancanti per la garanzia di un’integrale copertura dei costi di rinnovo del autoferrotranvieri 0 0 a tutte le aziende del settore, ivi incluse uelle operanti nelle regioni a tatuto speciale Ma in tutto l’arco di tempo trascorso sin dall’apertura della piattaforma di rinnovo ha continuato a spingere sui pedali, ottenendo risultati non

scontati, eha tutta l’intenzione di non mollare sino al traguardo fnale È bene ricordare che la piattaforma di rivendicazione sindacale partiva con una richiesta di incremento della parte economica del 8 , per un costo complessivo a regime di 900 mln €, accompagnata da una riforma dell’impianto normativo molto sbilanciata sulla conciliazione vita lavoro e sulla e uiparazione degli istituti di miglior favore” per i lavoratori che per le imprese avrebbe comportato ulteriori impatti economici e sulla produttività ’atterraggio stato molto diverso, con il riconoscimento di una

[Paola Galantino] Responsabile Servizio lavoro, relazioni industriali e affari europei

parte economica indubbiamente più sostenibile e graduale, il rinvio del confronto sulle modifche della parte normativa e, soprattutto, l’impegno del Governo a garantire la copertura integrale dei costi di rinnovo per tutte le aziende operanti nelle egioni a tatuto ordinario e nelle egioni e rovince a tatuto speciale Si tratta di un impegno che, a oggi, il Governo ha adempiuto solo in parte, in prima battuta, con la destinazione strutturale alla copertura del rinnovo di circa mln annui in media 0 mln per il 0 per le sole egioni a tatuto ordinario e la promessa rinnovata di individuare a breve le ulteriori risorse occorrenti per la copertura integrale li impatti sull’economia globale e nazionale del confitto in ran hanno indubbiamente cambiato lo scenario atteso Ma anche in uesta diffcile congiuntura economica sono stati ottenuti risultati concreti: gli 80 mln incrementali recentemente stanziati in via strutturale, a decorrere dal 0 , sul ondo nazionale per il fnanziamento del rinnovo contrattuale costituiscono un secondo importante passo nella direzione di una copertura integrale ome detto, per , la corsa non chiusa e ci si attende che il Governo onori pienamente l’impegno assunto nell’ambito della prossima legge di ilancio n uest’ottica lo scorso giugno si tenuto l’incontro presso il Ministero delle nfrastrutture e dei rasporti, presieduto dal iceministro doardo i i e alla presenza delle ssociazioni datoriali e delle rganizzazioni sindacali frmatarie dell’ ccordo di rinnovo del utoferrotranvieri dell’ dicembre 0 0 ncontro fortemente ri -

L’incontro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti svoltosi il 4 giugno scorso.

Sotto, il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi.

chiesto da nelle settimane precedenti alla luce della conclusione del mese di aprile, entro il uale il Governo si era impegnato ad adottare il provvedimento d’urgenza utile a integrare le risorse a copertura del rinnovo del ll’esito della riunione, conclusasi con la frma di uno specifco verbale, il iceministro ha uindi dato nuove rassicurazioni, individuando la prossima egge di ilancio uale strumento utile per attivare tutte le misure idonee al raggiungimento dell’obiettivo prefssato per la integrale e stabile copertura per tutte le aziende del settore del costo del 0 È emerso, inoltre, che il Governo si farà interprete, nella stessa legge di bilancio 0 o in altro provvedimento, di un intervento normativo adeguato a risolvere la problematica relativa alla copertura dei costi del rinnovo per le aziende operanti nelle egioni a tatuto speciale province

autonome e alle Gestioni Commissariali overnative Certamente sono passi e segnali importanti nche se resta ancora molta strada da fare per sostenere il settore a livello strutturale e in uesta direzione stato accolta positivamente l’intesa assunta dal iceministro e dalle arti ociali in uella sede sull’attivazione di un tavolo di confronto, coordinato dallo stesso iceministro i i, e con la partecipazione di rappresentanti del M , del M , della onferenza delle egioni e delle arti sociali frmatarie, sui temi specifcamente rappresentati durante l’incontro, su come verrà fnanziato il settore del trasporto pubblico locale negli anni successivi e nelle egioni a statuto speciale e sulle problematiche relative alla sua riforma strutturale li impegni del overno, uindi, risultano assunti, rinnovati, esplicitati anche nei tempi e nei modi: non concessa abiura ■

CARO CARBURANTI:

credito d’imposta per l’acquisto del gasolio utilizzato dai veicoli Euro V ed Euro VI

Approvato l’emendamento sostenuto da ANAV per il credito di imposta anche all’intero settore del trasporto passeggeri con autobus

[ Nicoletta Romagnuolo] Responsabile Servizio Trasporto Commerciale, Politiche Fiscali, Diritto d’Impresa

Adistanza di oltre tre mesi dall’inizio del confitto in Medio Oriente il protrarsi delle incertezze sull’evoluzione della situazione politica internazionale continua a rifettersi sulle quotazioni dei prodotti petroliferi e sul prezzo del gasolio in particolare. Tuttavia, se a metà aprile la fase più acuta della crisi aveva fatto registrare un’impennata di oltre il 40% del prezzo del gasolio (al netto dell’IVA e senza considerare il taglio accise temporaneo) rispetto all’ultima quotazione ante confitto, le rilevazioni più recenti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) evidenziano un calo tendenziale dei prezzi. Siamo comunque lontani da un “ritorno alla normalità” dal momento che, numeri alla mano, a inizio giugno il costo del gasolio (IVA e taglio accise esclusi) continuava a registrare un incremento di circa il 26% rispetto all’inizio del confitto e un 30 rispetto all’inizio

dell’anno (rispettivamente 19 e 23 circa per chi ha fruito del taglio accise). Nel breve termine un ritorno allo

status quo ante non sembra ipotizzabile. Per l’Agenzia Internazionale dell’Energia questa potrebbe essere la più grave crisi energetica della sto -

ria recente: il blocco “intermittente” dello Stretto di Hormuz - dove prima del confitto passava circa il 20 del greggio mondiale - e la distruzione di molte infrastrutture del Golfo Persico minacciano la produzione e il traffco del petrolio. Le crescenti preoccupazioni per la sicurezza energetica e l’affdabilità dei fussi commerciali stanno anche spingendo paesi e aziende a diversifcare fonti energetiche e rotte commerciali.

Il settore del trasporto passeggeri con autobus è tra i più colpiti dalla crisi sia perché ancora largamente dipendente dalla materia prima “gasolio” (soprattutto nel comparto dei servizi commerciali), sia per l’elevata incidenza di questa voce di costo sul totale dei costi aziendali (circa il 20 ). Una diffcoltà di cui ha dato atto anche la Commissione europea nell’ambito del Quadro Temporaneo per gli aiuti di Stato in risposta alla crisi in Medio Oriente approvato a fne aprile scorso: “Il margine degli operatori del trasporto su strada è spesso del 2-3 % circa e si stima che in alcuni Stati membri l’aumento del prezzo del carburante potrebbe rappresentare un aumento dei costi operativi superiore al 7 %, dal momento che il carburante è responsabile approssimativamente del 30 % dei costi operativi per gli operatori del trasporto merci e del 20 % per gli operatori del trasporto di passeggeri su strada. Questo livello dei prezzi del carburante porrebbe pertanto un certo numero di operatori in una posizione di

perdita….”, soprattutto considerata l’impossibilità di recuperare dall’utenza i maggiori costi sostenuti (tariffe amministrate dagli enti affdanti nel TPL e tariffe autorizzate o defnite con mesi di anticipo rispetto alla data del servizio nel trasporto commerciale di linea e di noleggio) e la sostanziale ineffcacia per il settore del taglio “trasversale” delle accise. Taglio del quale, anche per la ridotta entità (solo 0,20 lt. via via ridotti a 0,10 lt. e poi 0,05 lt), non hanno potuto benefciare le imprese che utilizzano gasolio commerciale soggetto a monte ad accisa ridotta.

Il Quadro Temporaneo, la cui approvazione era stata sollecitata da ANAV in tutte le sedi istituzionali competenti sin dall’inizio della crisi, sarà operativo fno al 31 dicembre 2026 offrendo agli Stati Membri la possibilità di intervenire a sostegno delle imprese con misure di aiuto dirette alla parziale copertura – fno al 70% – dei maggiori oneri sostenuti per l’acquisto di carburanti rispetto a un prezzo di riferimento determinato da ciascuno Stato membri. ANAV ha sensibilizzato tutti di Dicasteri competenti (MIT, MEF, MIMIT, Ministero del Turismo) e, partecipando ai lavori della Commissione allerta rapida prezzi, la stessa Commissione sulla necessità di intervenire con misure adeguate e non procrastinabili a sostegno dell’intero settore del trasporto con autobus – sia TPL che trasporto commerciale di linea e di noleggio – per garantire la continuità e

regolarità dei servizi, salvaguardando, nel contempo, la tenuta economica dei bilanci aziendali. Gli sforzi profusi dall’Associazione si sono tradotti nell’approvazione, in sede di conversione in legge del DL “Carburanti-ter” (DL n. 63 2026), di un emendamento che estende all’intero settore del trasporto passeggeri con autobus – sia TPL soggetto ad obblighi di servizio pubblico sia trasporto commerciale di linea e di noleggio con conducente – il credito d’imposta utilizzabile in compensazione già riconosciuto al settore del trasporto merci dal DL n. 33 2026 per il quadrimestre marzo- giugno 2026. Il plafond – unico per i due settori merci e passeggeri – ammonta a complessivi 300 mln di €, ma bisognerà attendere il previsto decreto interministeriale MIT-MEFMASE per conoscere le modalità che – anche ai fni del rispetto del limite di spesa previsto – saranno stabilite ai fni della fruizione del benefcio. Benefcio che in ogni caso è concesso nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato e quindi, è da ritenere, sebbene la norma non lo specifchi, ai sensi del predetto Temporary Framework approvato a fne aprile dalla Commissione UE. Naturalmente, una volta concluso l’iter di conversione in legge del DL n. 63 2026, l’azione associativa proseguirà per sensibilizzare gli uffci ministeriali in merito ad una rapida e tempestiva approvazione degli atti e dei provvedimenti necessari per l’accesso delle imprese al benefcio. ■

DECRETO SULLE TARIFFE MASSIME DI ACCESSO ALLE ZTL:

Un cantiere ancora aperto

Decreto ZTL? Ancora in stallo. ANAV spinge per regole più uniformi, criteri equi e maggiore certezza su tempi e applicazione

Adistanza ormai di quattro anni dall’entrata in vigore dell’ultima riforma del Codice della Strada (DL n. 68/2022), che demandava ad un decreto MIT la defnizione delle tariffe massime di accesso dei veicoli alle ZTL urbane, il cantiere è ancora aperto e manca un testo fnale da sottoporre alla prevista approvazione della Conferenza unifcata. Dopo due consultazioni pubbliche andate a vuoto, il MIT – anche in esito alle sollecitazioni di ANAV e delle principali Confederazioni, tra cui Confndustria – ha interpellato nuovamente, nelle settimane scorse, associazioni di categoria e stakeholder interessati su un nuovo schema di decreto rivisto alla luce delle osservazioni pervenute in occasione delle precedenti consultazioni e di ulteriori valutazioni istruttorie. Resta ancora diffcile defnire un testo di compromesso che consenta di trovare un punto di equilibrio tra le esigenze dei Comuni (prettamente economiche) e quelle di turisti, viaggiatori e vettori, considerato, peraltro, che il testo predisposto dagli uffci ministeriali si rivolge anche agli operatori del trasporto merci, fno a questo momento esclusi dalle “gabelle” o comunque assoggettati a prelievi molto contenuti. Nel partecipare alla consultazione ANAV ha scelto di fare “massa critica” con le al -

tre associazioni e federazioni del sistema Confndustria che, recependo le diverse istanze, ha raccomandato il superamento dell’attuale frammentazione dei sistemi di prelievo, che espone, soprattutto le imprese di trasporto con autobus, a gravosi oneri di carattere sia economico che organizzativo, e sottolineato la necessità di: ampliare il novero dei Comuni che non possono introdurre tariffe di accesso alle ZTL, elevando la soglia di abitanti attualmente prevista (30mila abitanti); delineare un sistema improntato a criteri di proporzionalità, equità e non discriminazione tra modalità di trasporto, che premi l’utilizzo di veicoli a minor impatto ambientale prescrivendo l’obbligo e non la mera facoltà (prevista, invece, dallo schema in consultazione) di riduzione delle tariffe per i mezzi di ultima/ più recente generazione; prevedere che le modifche tarif-

farie/regolamentari introdotte dai comuni siano applicabili decorsi almeno 12 mesi (invece dei 6 mesi previsti), sentite comunque le associazioni di rappresentanza delle categorie interessate; restringere i tempi di adeguamento dei comuni alle nuove disposizioni introdotte dal decreto; destinare i proventi da tariffazione (la quota minima) a investimenti infrastrutture, mobilità, transizione ecologica.

È probabile che, tirate le fle delle osservazioni pervenute, il MIT proceda ad un ulteriore confronto con le parti interessate prima di defnire – si spera. un testo fnale da trasmettere in Conferenza Unifcata per la prevista intesa, prima della pubblicazione in Gazzetta Uffciale. L’Associazione continuerà, naturalmente, a monitorare l’iter di approvazione del provvedimento riservandosi ogni intervento a tutela delle imprese rappresentate. ■

2026

Il d.lgs. 57/2026 conferma l’obbligo RC auto anche per veicoli fermi, chiarendo meglio i casi di esclusione. Stop solo per mezzi tecnicamente inutilizzabili o con sospensione formalizzata; aperti contratti assicurativi infra-annuali

[Filippo Capello Mainardi ] Servizio Trasporto Commerciale Politiche Fiscali, Diritto d’Impresa

Con il d.lgs. 27 marzo 2026, n. 57, il legislatore è intervenuto sulla disciplina dell’assicurazione obbligatoria RC auto, con disposizioni integrative e correttive del d.lgs. 22 novembre 2023, n. 184, che, in attuazione della direttiva (UE) 2021/2118, aveva già apportato importanti modifche al Codice delle Assicurazioni Private (CAP). Il provvedimento non modifca l’impianto della riforma del 2023, ma interviene sul CAP, da un lato confermando che il principio secondo cui l’obbligo assicurativo riguarda tutti i veicoli utilizzati come mezzi di trasporto, anche se fermi o impiegati fuori dalla sede stradale, dall’altro chiarendo e ampliando le ipotesi di esclusione dall’obbligo. In particolare, il d. lgs. n. 57/2026 ha modifcato l’art. 122-bis del CAP, prevedendo che la deroga operi anche quando il veicolo non sia idoneo all’uso come mezzo di trasporto, inclusa l’i-

potesi in cui sia privo di parti essenziali che lo rendano stabilmente inidoneo al suo utilizzo (la semplice inattività del veicolo, quindi, non basta a escludere l’obbligo assicurativo). Le parti essenziali saranno individuate con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma nelle more il Ministero dell’Interno ha chiarito (circolare del 5 giugno 2026), richiamando una precedente circolare del 2024, che i veicoli possono considerarsi non idonei all’uso come mezzi di trasporto quando non sono tecnicamente idonei alla circolazione perché, per esempio, privi di motore o delle ruote o perché in evidente stato di abbandono.

Altra novità riguarda i contratti di durata inferiore all’anno. Si prevede, infatti, che - nei casi di uso stagionale, di trasferimento di proprietà in corso, di demolizione o esportazione defnitiva all’estero - potranno

essere defniti schemi di contratti assicurativi infra-annuali. Anche in questo caso, la disciplina attuativa è rimessa a un decreto MIMIT-MIT, sentito l’IVASS.

Resta confermata l’esclusione dall’obbligo assicurativo per i veicoli il cui utilizzo sia stato volontariamente sospeso su richiesta del proprietario, dell’usufruttuario, dell’acquirente con patto di riservato dominio o del locatario. La sospensione richiede una comunicazione all’impresa di assicurazione nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto notorio (il periodo può essere prorogato più volte, ma non può superare dieci mesi rispetto all’annualità). In assenza di una causa di esclusione o di una sospensione formalmente comunicata all’impresa assicuratrice, il veicolo resta soggetto all’obbligo di assicurazione secondo la disciplina ordinaria. ■

[a cura di Paola Galantino ]

SEZIONE ANAV SICILIA

UNA GIORNATA DI WORKSHOP CON ANAV E LE ASSOCIATE

Seminario ANAV in Sicilia sulla disciplina sociale per aggiornare le imprese su norme e novità e afrontare criticità operative con casi concreti

La Sezione ANAV della Regione Sicilia lavora a stretto contatto con tutte le Aziende del territorio e la collaborazione e il confronto con ANAV nazionale è profcua e proattiva. In questo contesto storicamente tra le iniziative e sinergie si colgono anche importanti momenti di confronto e studio su tematiche centrali come la disciplina sociale. L’approfondimento di fne aprile scorso, molto atteso dalle aziende siciliane, è stato dedicato non solo a tracciare lo stato dell’arte del complesso e articolato corpus normativo europeo e nazionale ma anche della sua imponente implementazione, dando illustrazione anche delle ultime novità intervenute nella compagine normativa. Il Presidente di Sezione, Antonio Graffagnini, ha aperto i lavori insieme al Direttore della Sezione, Antonio Natale, alla presenza di più di cinquanta aziende del territorio siciliano. Nella relazione che ha impegnato l’intera giornata sono state ripercorse tematiche di grande rilevanza operativa per le imprese alla luce della giurisprudenza e delle prassi intervenute negli ultimi anni e delle novità interpretative della Commissione europea. È stata ricordata la fase storica che il settore e le imprese stanno fronteggiando: l’obiettivo di una sostenibilità competitiva del settore del trasporto passeggeri, sul medio e lungo periodo. Una sostenibilità che attraver -

sa e intercetta tre ben note “sostenibilità”: quella sociale, ambientale ed economica. Il seminario è stato anche occasione per affrontare da vicino casi pratici posti dalle aziende presenti con simulazioni e confronto: dedicare tempo agli associati con focus specifci sugli aspetti più operativi discendenti dall’impianto normativo europeo va sempre a vantaggio di una più chiara e effcace implementazione da parte degli operatori anche per esaminare eventuali verbali e risultanze di accertamenti posti indebitamente a carico delle imprese. La relazione, curata da Paola alantino responsabile dell’uffcio relazioni indu -

striali, lavoro e affari europei di ANAV, ha ripercorso le numerose regole che caratterizzano la disciplina ma anche molti aspetti operativi legati al controllo su strada e sulle novità su cui si sta lavorando a livello di lobby europea. Il confronto in presenza con le Aziende ha consentito di lavorare su criticità e sciogliere dubbi su particolari interpretazioni normative. li atti del seminario, in questa occasione distinti per la prima parte curata al mattino sulle linee e per la seconda parte curata nel pomeriggio per i servizi occasionali, sono stati messi come sempre a disposizione di tutte le Associate sul sito ANAV Nazionale. ■

Fino a un 13% di riduzione di consumi ed emissioni

[a cura di Roberto Sommariva ]

TERRITORI IN MOVIMENTO, MA MANCANO LE RISORSE:

LA SFIDA DELLA MOBILITÀ CONDIVISA

PARTE DA CUNEO

Al centro il rilancio del trasporto pubblico attraverso la lente dell’innovazione. aren a i a tisti e sotto nan ia ento non sono pi e er en e a criticità str tt ra i

Una fotografa del mondo della mobilità di oggi e una rifessione su come il trasporto pubblico locale (TPL) debba trasformarsi nei prossimi anni per diventare più integrato, sostenibile e vicino ai bisogni dei cittadini. È questo il quadro emerso da “Territori in Movimento – Il ruolo della mobilità come valore condiviso”, l’incontro promosso da Confndustria Cuneo il 28 maggio scorso presso la Sala Michele Ferrero. L’appuntamento ha messo a confronto imprese, istituzioni, ricerca e associazioni su un tema vitale per le aree interne, montane e policentriche come la randa, dove muoversi garantisce l’accesso a studio, lavoro e sanità.

Ad aprire i lavori è stato Marco Bertone, presidente della Sezione Trasporto Persone di Confndustria Cuneo, che ha introdotto la necessità di una visione centrata sulle comunità e sulle imprese che garantiscono il servizio. Tramite un videomessaggio, l’europarlamentare iovanni Crosetto ha espresso vicinanza al settore sul fronte del caro energia, chiedendo di non penalizzare, nelle prossime gare, il tessuto imprenditoriale locale. L’assessore regionale Marco abusi ha inserito il dibattito in una fase decisiva per la programmazione piemontese, legata a continuità dei servizi ed equilibrio economico. Nel panel istituzionale è intervenuta Serena Lancione, presidente di ANAV Piemonte e Valle d’Aosta e Presidente designata di ANAV nazionale. Nel suo intervento, Lancione ha espresso orgoglio per le aziende del territorio impegnate a innovarsi, sottolineando come il comparto abbia compreso la necessità di digitalizzare e integrare i servizi sulle esigenze dei singoli contesti. Ha tuttavia spostato il focus sulle emergenze strutturali: «La situazione del TPL in generale, e di quello piemontese in particolare, im -

pone massima attenzione e responsabilità». Lancione ha evidenziato quattro criticità all’assessore abusi e a Cristina Bargero ( P residente dell’Agenzia della Mobilità Piemontese): ritardi nei pagamenti correnti, caro carburante, carenza di autisti e risorse insuffcienti del Fondo nazionale trasporti. «Bene i progetti futuri», ha rimarcato, ma bisogna prima risolvere questi importanti dossier. Senza pagamenti nei termini e con il rincaro del gasolio, le aziende piemontesi sono sotto pressione», auspicando che la Regione eviti crisi di cassa capaci di congestionare il sistema.

L’inquadramento tecnico, basato sui dati di Maurizio Arnone (Fondazione Links), ha fatto da preambolo alla tavola rotonda con Bargero, Luca Robaldo (Provincia di Cuneo), Luca Pellegrino (Comune di Cuneo) ed Enrico alleano, AD di Bus Company. Quest’ultimo ha invocato un ascolto attivo del territorio contro lo spopolamento, indicando anche la via della transizione: «Non possiamo non avere un occhio di riguardo all’autoproduzione di energia, che ci renderà liberi dalle logiche folli del mercato dei carburanti».

La seconda sessione ha esplorato le traiett orie future, con la chiusura del

A destra, Enrico Galleano, Ad di BusCompany. Sopra, Serena Lancione, Presidente designata ANAV.

presidente nazionale ANAV, Nicola Biscotti. Tra i progetti, ha spiccato Monocab, sistema di trasporto rurale a guida autonoma su infrastrutture ferroviarie dismesse illustrato da Thomas Schulte, affancato dalla MIO Community di Samuele Allasia (Tribus Informatica), dall’analisi scientifca di Brunella Coraleo (Links) e dalla best practice “Move Care” di Elisa Bracco (AMP). Spazio infne al valore sociale con Carola ullino ( ullino Fruits) e la sua favola ecologica, e Silvio Ribero (Associazione Famiglie Numerose) sull’inclusione per l’autismo. Le conclusioni del convegno sono state a cura di Nicola Biscotti, Presidente ANAV, che sottolineano “l’importanza di investire in innovazione per aggredire il mercato della mobilità privata”. Biscotti ha per lanciato un monito: “Il sistema del TPL in Italia è sottofnanziato, le aziende oggi devono fronteggiare anche il caro carburante e la carenza di autisti. In questo contesto la gara sembra non essere uno strumento per risolvere i problemi, ma per acuirli”. ■

[a cura di Roberta Proietti ]

ASSEMBLEA FEDERTURISMO/CONFINDUSTRIA:

NICOLA BISCOTTI ENTRA NELLA SQUADRA DI PRESIDENZA

assi o ap ti a a i a i e ert ris o on n stria tra i vicepresi enti ico a iscotti a rafor are i r o o strate ico e a to s ne t ris o

L’11 giugno scorso l’Assemblea di Federturismo Confindustria ha eletto Massimo Caputi nuovo Presidente della Federazione per il quadriennio 2026-2030. Caputi succede a Marina Lalli alla guida dell’organizzazione che rappresenta le principali realtà dell’industria turistica italiana.

Già Presidente di Terme & Spa Italia, Presidente dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, Presidente della sezione Turismo di Confindustria Toscana Sud e Vicepresidente di Confindustria Alberghi, Caputi ha assunto l’incarico indicando tra le priorità del mandato il rafforzamento della competitività del turismo italiano, la promozione degli investimenti, lo sviluppo delle filiere territoriali e il potenziamento delle competenze professionali del settore. Nel suo intervento dopo l’elezione, il neo Presidente ha evidenziato la necessità di una governance fondata sulla collaborazione e sulla valorizzazione delle competenze, sottoli -

neando come il turismo rappresenti sempre più una vera e propria “industria strategica” per il Paese. Contestualmente, l’Assemblea ha nominato la squadra dei Vicepresidenti che affiancheranno Caputi nel corso del mandato. Tra questi, figura Nicola Biscotti, Presidente di ANAV, a conferma del ruolo centrale della mobilità collettiva e del trasporto passeggeri nello sviluppo dell’offerta turistica nazionale.

La presenza di Biscotti nella nuova governance della Federazione rappresenta un importante riconoscimento per il comparto dell’autobus, sempre più coinvolto nei processi di integrazione tra mobilità e turismo. Il trasporto con autobus svolge infatti una funzione essenziale nel garantire accessibilità ai territori, collegamenti con le destinazioni turistiche e servizi di mobilità sostenibile a supporto della crescita del settore.

Completano la squadra dei Vicepresidenti Nicola Vladimiro Ciccarelli, Stefano Fiori, Piero Formenti, Valeria

Massimo Caputi succede a Marina Lalli alla guida di Federturismo. Nicola Biscotti è vicepresidente per il quadriennio 2026-2030.

Ghezzi, Gianluca Scavo e Gianpiero Strisciuglio, espressione delle diverse componenti del sistema turistico nazionale.

Nel pomeriggio si è svolta l’Assemblea pubblica di Federturismo Confndustria, dedicata al tema “I nuovi turismi verso il 2030: economia stellare per occupazione stabile, sostenibilità e sviluppo”. Il confronto ha coinvolto istituzioni, imprese e stakeholder sui principali temi che caratterizzeranno l’evoluzione del comparto nei prossimi anni: competitività, innovazione tecnologica, intelligenza artifciale, sostenibilità e governance delle destinazioni.

L’elezione della nuova Presidenza apre una fase importante per il sistema turistico italiano, chiamato a consolidare la propria crescita puntando su innovazione, qualità dell’offerta e integrazione tra trasporti e turismo, ambiti nei quali il settore dell’autobus è destinato a svolgere un ruolo sempre più rilevante. ■

[a cura di Nicoletta Romagnuolo ]

VERSO UN PIANO NAZIONALE DELLE AUTOSTAZIONI: TAVOLA ROTONDA CON ISTITUZIONI

E OPERATORI DEL SETTORE

Autostazioni carenti e poco attrezzate frenano lo sviluppo del trasporto su autobus. ANAV chiede un piano nazionale con risorse per migliorare sicurezza e accessibilità

Migliorare le infrastrutture e creare autostazioni di qualità potrebbe incentivare un maggior numero di persone a utilizzare l’autobus nei viaggi su medie e lunghe distanze, favorendo il ricorso alla mobilità collettiva e la sostenibilità. Ma occorrono programmazione, risorse e un piano di fnanziamento pluriennale per migliorare la qualità delle autostazioni in Italia e garantire dignità, sicurezza e servizi accessibili e adeguati per tutti i viaggiatori che si muovono in autobus. Questo il messaggio condiviso rilanciato il 25 maggio a Roma a chiusura della tavola rotonda organizzata da Flixbus Italia che ha visto riuniti – oltre al Presidente ANAV Nicola Biscotti – Cesare Neglia (Flixbus Italia), Andrea Casu (Vice Presidente della IX Commissione Trasporti della Camera), Paolo Jori (divisione Autotrasporto Persone del MIT), Marco Marmotti (Uffcio Regolazione economica Servizi di mobilità dell’ART), Giada Maio (ANCI) e Ivana Russo (Unione Nazionale Consumatori).

In apertura il Presidente Biscotti ha stigmatizzato le carenze dell’attuale rete infrastrutturale (solo 14 autostazioni dispongono di tutti i servizi basilari) annunciando la presentazione, insieme a Confndustria, di una proposta di legge quadro per il rilancio e la regolamentazione delle autostazioni perché “la qualità dell’infrastruttura è un fattore decisivo non solo per chi viaggia, ma anche per i vettori che in Italia suppliscono all’assenza di una rete ferroviaria capillare, garantendo la necessaria intermodalità del sistema dei trasporti”. Un pensiero condiviso da Cesare Neglia che ha sottolineato la necessità di un Piano Nazionale per le Autostazioni, da approvare entro l’anno, corredato da un manifesto che defnisca priorità condivise e linee di intervento concrete perché oggi chi si sposta in autobus in Italia si sente un passeggero di serie B per la situazione di degrado in cui versano molte autostazioni, “mentre le grandi stazioni ferroviarie e gli aeroporti sono presi i ti e ot ti i ser izi effcienti Le maggiori criticità individuate riguardano l’accessibilità e la sicurezza delle autostazioni, requisiti indispensabili per rendere effettivo il diritto dei citta-

In queste foto, due immagini dell’evento del 25 maggio scorso. A destra, Cesare Neglia di Flixbus e Nicola Biscotti, Presidente ANAV.

dini all’accesso alla mobilità pubblica. Come osservato da Unione Consumatori, “le autostazioni rappresentano la porta di accesso alle città e devono esserlo per tutti: persone anziane, persone con disabilità, passeggeri con ridotta mobilità, turisti, utenti non digitalizzati o comunque più fragili. Un trasporto realmente inclusivo non può prescindere da infrastrutture accessibili, servizi chiari e strumenti di assistenza effettivi”. Un’esigenza diffusa, testimoniata dalla crescente attenzione rivolta dalle Istituzioni al tema delle disabilità e che potrebbe trovare prime risposte con l’attuazione del piano di azione per la promozione dei diritti e l’inclusione delle persone con disabilità, recentemente approvato, che vede tra le sue azioni prioritarie la promozione di linee guida nazionali per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Ma su questo - come sul tema cruciale della sicurezza, reale e percepita, avvertito anche laddove il contesto non sia fortemente degradato (conta l’assenza

di presenziamento e di sistemi videosorveglianza, la scarsa qualità dell’illuminazione, ecc.) - occorre uno sforzo comune e una programmazione degli interventi adeguata anche al contesto urbano. Intervenendo alla tavola rotonda ANCI ha sottolineato la necessità di valorizzare lo spazio urbano con servizi adeguati ma “i Comuni devono essere messi nelle condizioni di poterlo fare, con risorse e ti sui ussi e l o n i mobilità: solo così possono svolgere un ruolo centrale in questo processo”.

L’On. Andrea Casu, come Paolo Jori del MIT, hanno condiviso la necessità di una pianifcazione organica degli investimenti nella realizzazione di autostazioni effcienti, sicure e accessibili su tutto il territorio nazionale, che lo Stato ha interesse a sostenere “in un momento in cui è urgente uno shift modale dal trasporto privato a quello collettivo”. Temi che già da tempo vedono impegnata l’Associazione e su cui si continuerà a lavorare anche nel prossimo futuro. ■

[a cura di Roberta Proietti ]

QUANDO GLI AUTISTI SALGONO SUL PALCO: IL RACCONTO DI UNA

PROFESSIONE

ATTRAVERSO IL TEATRO

Conducenti STAV portano in scena le proprie storie in uno spettacolo di teatro partecipato che racconta il volto umano della professione. Esperienze personali e lavoro quotidiano si intrecciano, restituendo il valore sociale e relazionale del mestiere

Per una sera hanno lasciato il posto di guida per salire sul palcoscenico. Non per interpretare un ruolo, ma per raccontare sé stessi. È stato questo il senso più profondo dello spettacolo al quale ho avuto il piacere di assistere il 26 maggio scorso e che ha visto protagonisti alcuni conducenti della STAV, accompagnati dal lavoro del regista Mimmo Sorrentino, tra i maggiori esponenti del teatro partecipato in Italia. Lontano dalle rappresentazioni convenzionali, lo spettacolo -ideato da Alberto Cazzani - ha portato in scena storie vere, esperienze vissute, ricordi personali e professionali che hanno restituito al pubblico un’immagine autentica del mestiere del conducente. Un racconto corale costruito attraverso le voci di uomini e donne che ogni giorno garantiscono la mobilità delle persone e che, per una volta, hanno avuto l’opportunità di raccontare ciò che accade dietro il volante. Ne è emerso un mosaico di esperienze diverse ma accomunate dalla stessa passione per il proprio lavoro. Tra i momenti più signifcativi, il racconto dell’autista donna che ha ricordato il suo primo giorno di servizio e lo scetticismo di un passeggero che, vedendola al posto di guida, aveva manifestato apertamente la propria diffdenza. Un episodio che ha offerto uno spunto di rifessione sull’evoluzione della professione e sul ruolo crescente delle donne nel settore del trasporto passeggeri. Particolarmente toccante anche la testimonianza del conducente di linea che ogni mattina accompagnava un bambino ospite di una comunità. Durante il tragitto il ragazzo osservava attentamente le fermate nella speranza di intravedere la madre che aveva lasciato la struttura. Un racconto semplice ma capace di evidenziare come il conducente, spesso inconsapevolmente, diventi testimone privilegiato di storie umane che si intrecciano quotidianamente con il servizio di trasporto.

In questa pagina, alcuni momenti dello spettacolo con i conducenti STAV accompagnati dal regista Mimmo Sorrentino.

Non sono mancati i ricordi legati ai viaggi turistici e ai lunghi periodi trascorsi lontano da casa. Uno dei protagonisti ha ripercorso con emozione gli anni dei tour internazionali in autobus, quando per settimane o addirittura mesi accompagnava gruppi attraverso l’Europa, condividendo con la propria famiglia sacrifci e rinunce che fanno parte della vita professionale di molti conducenti del comparto noleggio.

Lo spettacolo ha saputo coinvolgere ed emozionare il pubblico perché ha raccontato senza retorica il volto più autentico di una professione spesso poco conosciuta. Dietro ogni autobus ci sono infatti persone, storie, relazioni, responsabilità e sentimenti che raramente emergono nel dibattito pubblico.

L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione per rifettere sul valore sociale del lavoro svolto quotidianamente dai conducenti. Un ruolo essenziale per la mobilità delle comunità, ma soprattutto una professione fatta di relazioni umane, attenzione

verso gli altri e grande senso di responsabilità. Per una sera, quelle storie sono uscite dal deposito e dalla strada per trovare spazio sul palco, ricordando a tutti che dietro ogni servizio di trasporto ci sono persone che meritano di essere ascoltate. ■

EVENTI

[a cura di Roberta Proietti ]

STATI GENERALI DEI TRASPORTI E DELLA LOGISTICA:

ANAV AL CONFRONTO PER UNA STRATEGIA NAZIONALE DELLA MOBILITÀ

A Roma gli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica riuniscono istituzioni e imprese per e nire na strate ia na iona e s in rastr tt re inter o a ità e innova ione ri ancia a necessità i investi enti

Si sono svolti a Roma il 18 giugno scorso, presso l’Auditorium della Tecnica di Confndustria, gli Stati enerali dei Trasporti e della Logistica, l’iniziativa promossa per avviare un confronto organico sul futuro della mobilità delle persone e delle merci e defnire una visione strategica condivisa per il sistema dei trasporti italiano. L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e delle associazioni di categoria con l’obiettivo di delineare una strategia nazionale fondata sul rafforzamento delle reti infrastrutturali europee, sull’integrazione intermodale, sull’innovazione tecnologica e sullo sviluppo delle competenze. Ad aprire i lavori sono stati Leopoldo Destro, Vicepresidente di Confndustria per i Trasporti, la Logistica e l’Industria del Turismo, il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Massimiliano Fedriga e il Presidente della IX Commissione Trasporti della Camera dei deputati Salvatore Deidda. Nel corso della giornata si sono susseguiti gli interventi di esponenti del Governo e delle istituzioni europee, tra cui Antonio Tajani, Vannia Gava, Raffaele Fitto, Giammarco Mazzi, Matteo Salvini e Adolfo Urso.

Ampio spazio è stato dedicato al contributo del sistema produttivo e degli operatori del settore. Tra gli interventi di rilievo quello di Ni -

cola Sandri, Global Leader del settore Infrastrutture di Trasporto di McKinsey & Company, che ha offerto una rifessione sulle principali tendenze internazionali e sulle prospettive di sviluppo della mobilità e della logistica.

Nel corso delle tavole rotonde sono stati affrontati temi centrali per la competitività del Paese, quali il completamento della rete europea dei trasporti, l’intermodalità, l’interoperabilità dei sistemi e il ruolo delle infrastrutture strategiche in uno scenario geopolitico sempre più complesso. Le sessioni pomeridiane hanno inoltre approfondito le opportunità offerte dalla mobilità intelligente e dalle nuove tecnologie per rendere più effcienti e sostenibili i servizi di trasporto.

Tra i protagonisti del confronto anche il Presidente di ANAV, Nicola Biscotti, che ha sottolineato la necessità di superare una visione che ha privilegiato negli anni gli investimenti sulle infrastrutture ferroviarie, avviando parallelamente una politica nazionale dedicata alle infrastrutture del trasporto su gomma. In questa direzione, ANAV sta lavorando insieme a Confndustria alla defnizione di una proposta per una politica nazionale delle autostazioni, considerata uno strumento fondamentale per rafforzare l’integrazione tra autobus, ferrovia e altri sistemi di mobilità. «Oggi il vero obiettivo – ha evidenziato il Presi -

In queste foto, alcuni momenti dell’evento dello scorso 18 giugno. A sinistra, Leopoldo Destro (vice Presidente onfnd s ri con Nicola Biscotti e la Presidente designata Serena Lancione.

dente ANAV – è dotare il trasporto su gomma di infrastrutture dedicate e moderne, così come avvenuto nel tempo per il trasporto ferroviario. Solo attraverso una piena integrazione tra i due sistemi sarà possibile aumentare l’attrattività del trasporto collettivo e intercettare nuova domanda di mobilità». Secondo ANAV, il rafforzamento dell’intermodalità rappresenta infatti una leva strategica per favorire il trasferimento degli spostamenti dall’auto privata ai servizi collettivi, contribuendo ad aumentare il numero dei passeggeri trasportati e ad accelerare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale e decarbonizzazione.

Nel corso della giornata sono intervenuti inoltre Barbara Cimmino, Vicepresidente di Confndustria per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti, Mario Zanetti, Special Advisor per l’Economia del Mare, e Alberto Tripi, Special Advisor per l’Intelligenza Artifciale, offrendo ulteriori contributi sulle connessioni tra trasporti, innovazione e sviluppo economico. A conclusione dei lavori è stato presentato il progetto della Struttura tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento strategico delle politiche infrastrutturali e della mobilità, in una prospettiva di lungo periodo e di integrazione tra i diversi sistemi di trasporto. ■

E SIAMO SOLO ALL’INIZIO…!

KMobility, dealer per l’Italia di Karsan, festeggia un anno di vita e un 2024 con ottimi risultati a livello di immatricolato, tutto elettrico. E rilancia per un 2025 che punta a essere ancora migliore: le strategie, i progetti e gli obiettivi

L’avventura è partita nel marzo dello scorso anno quando Maurelli Group, colosso della ricambistica e assistenza post-vendita nel settore dei truck e dei trailer, ha dato l’annuncio della nascita di KMobility, concessionaria unica per il mercato Italiano degli autobus elettrici, a idrogeno e anche a guida autonoma di Karsan.

Un Oem, quello turco, capace di raggiungere l’ottavo posto nella classifca dei costruttori – per mezzi immatricolati sopra le 8 tonnellate alle nostre coordinate geografche nel corso 2024 – con 98 unità (che salgono a 134 considerando il mini e-Jest, sotto la soglia delle 8 ton come ppt), peraltro tutte elettriche; Karsan inoltre è la terza casa per e-bus targati nel 2024 in Italia, alle spalle di Solaris, seconda, e Iveco Bus, prima. Ma, ed è un “ma” importante, per il quinto anno di fla il minibus e-Jest e il midibus e-Atak sono i market leader europei i rispettivi segmenti.

Dalla nascita a inizio 2024 a oggi sono successe tante cose: dal debutto sul mercato italiano dell’autobus a Milano, in occasione di NME - Next Mobility Exhibition, all’ingresso nella famiglia di ANAV (KMobility è infatti nuovo partner dell’Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori), passando per le quasi 100 immatricolazioni “alla spina”, le numerose consegne per Autolinee Toscane ma anche per Acamir in Campa-

nia e l’annuncio dell’ingresso – nel prossimo futuro – nel segmento dei Classe II elettrici.

Insomma, bilancio più che positivo per KMobility, anche grazie all’accordo stretto con Interservice, player di riferimento nella manutenzione per truck&bus, anch’essa (dal 2011) sotto l’ombrello di Maurelli, perché l’after-sales è sempre più imprescindibile, soprattutto quando si parla di autobus a trazioni alternative e a batteria, proprio come quelli made in Bursa. Ed è qui che Interservice entra prepotentemente in campo, facendo la differenza, come sottolineato in coro dal suo AD Fabio Marino e dal direttore operativo di KMobility Tiziano avardini: «L’after sales è diventato il valore aggiunto, imprescindibile, per garantire un elevato liello i effcienz el ser izio noi si o in r o i f re l ifferenz r zie un rete i ssistenz c pill re su tutto il territorio tricolore, guidata da specialisti di alto livello n rete i post en it i suffcienteente e u t in ter ini i ttrezz ture e for zione s r rinforz t e ll r t ». All’orizzonte, infatti, è prevista l’apertura di ulteriori offcine strategiche dislocate nello Stivale, che si andranno ad aggiungere alle nove già esistenti. ti o ulterior ente r fforz n o l nostra rete per fronte alle (nuove) richieste elle zien e pu lic e e pri te per l nutenzione ei eicoli o i ulti ener zione c e ric ie ono un s-

sistenz tecnic pi co pless rispetto i ezzi tr izion li co ustione intern Però, partiamo da buonissime basi a livello di prodotto: Karsan garantisce un’alta qualit », aggiungono Marino e Gavardini. Che, infne, rilanciano il guanto di sfda al mercato: Siamo soddisfatti, ma non paghi: o li o nzi possi o f re olto i pi ltron e i o ppen inizi to ». ■

A sinistra, Fabio Marino; a destra Tiziano Gavardini.

[a cura di Alessandro Cesari ]

LA NAVE NERAZZURRA NEL MARE DI MILANO

a avoro in o cina a a esta vista a a to i racconto i i an pen o r s p an scoperto e a parata e nter prota onista n pen op

[Alfredo Palmieri] Consigliere Delegato Milan Open Tour

Non è stato un semplice noleggio. È stata la responsabilità di preparare, presidiare e accompagnare nel cuore di Milano il pullman scoperto che avrebbe portato la squadra campione d’Italia e vincitrice della Coppa Italia dentro l’abbraccio di centinaia di migliaia di tifosi. Una giornata di lavoro, certo. Ma anche una festa vissuta da una prospettiva irripetibile: dall’alto di un due piani scoperto, in mezzo a una marea nerazzurra.

Dove nasce il racconto

Ci sono servizi che si misurano in chilometri, orari, autorizzazioni, materiali caricati e persone trasportate. E poi ci sono servizi che, pur restando lavoro fno all’ultimo minuto, diventano me-

moria. La parata dell’Inter per celebrare il ventunesimo scudetto e la Coppa Italia è stata una di quelle giornate: complessa nella preparazione, delicata nella gestione, emozionante oltre ogni previsione. Milan Open Tour ha messo a disposizione un pullman scoperto preparato appositamente per la festa. In virtù del contratto che lega Air Pullman all’Inter per il trasporto della prima squadra, della società e delle giovanili, si è attivato un canale operativo già sperimentato nel 2024, in occasione della seconda stella, e poi rinnovato nel 2026 per questa nuova celebrazione. In entrambi i casi non si trattava soltanto di fornire un mezzo: bisognava entrare in un dispositivo organizzativo più ampio, dove ogni scelta doveva essere pensata, condivisa e controllata

Sul display del bus lampeggiava una parola semplice e potente: DOUBLE. Era il tema della festa, il segno della doppia vittoria, il richiamo immediato allo scudetto e alla Coppa Italia. Ma dietro quella parola, dietro la livrea celebrativa e dietro le immagini destinate a riempire le strade e le fotografe dei tifosi, c’erano giorni di lavoro silenzioso.

La preparazione: un bus trasformato per diventare palcoscenico

Il pullman è stato fermato giorni prima e portato nell’offcina di Air Pullman per una preparazione lunga e accurata. Si è lavorato sulla struttura, con la rimozione del tetto, del telone di copertura e dei sedili non necessari. La parte superiore è stata

poi messa in sicurezza, intervenendo su corrimani, protezioni e spazi di passaggio, per permettere ai presenti di muoversi e festeggiare in un contesto ordinato.

A bordo sono state installate due toilette da campeggio, schermate con un telo nero per non risultare visibili a chi transitava all’interno del mezzo. Anche i vetri sono stati coperti con pellicola oscurante, così che dall’esterno non si vedesse l’interno. Ogni intervento aveva una ragione pratica: tutelare riservatezza, funzionalità e ordine in un ambiente che, per alcune ore, sarebbe diventato insieme backstage, palco mobile e luogo di servizio.

Un capitolo a parte ha riguardato l’audio. L’impianto musicale, curato con l’Inter, prevedeva amplifcatore, casse e console DJ: le casse al piano superiore, la console nella parte inferiore, nella zona posteriore del bus. Con noi c’erano il DJ, gli aiuto DJ e gli addetti al suono che avrebbero regolato l’audio lungo il percorso. In una festa di quelle dimensioni, anche la musica non è un dettaglio: è parte del ritmo collettivo.

Poi c’era la livrea. La grafca celebrativa è stata defnita attraverso uno scambio di email con i grafci dell’Inter, fno all’immagine fnale del mezzo. Il bus doveva essere riconoscibile, fotografabile, all’altezza del momento. Doveva raccontare il DOUBLE ancora prima che i giocatori salissero a bordo. Quando la livrea è stata completata, il pullman non sembrava

più soltanto un mezzo scoperto: era diventato il simbolo mobile della festa.

L’attesa nei sotterranei di San Siro

Il giorno della parata, il pullman era già a San Siro dalla sera precedente, nei sotterranei dello stadio. La mattina sono arrivato presto per seguire le operazioni di carico e coordinare la sistemazione di bevande, acqua, alimenti, gelati, panini, pizze, focacce e materiale di ricambio per i giocatori. C’erano oggetti da sistemare, spazi da proteggere, percorsi da rispettare, persone da accompagnare e tempi da non perdere.

Poco tempo prima ero stato in tribuna a San Siro con mia fglia per la partita che aveva consegnato all’Inter il titolo. Nella giornata della parata, pur avendo un pass che mi avrebbe permesso di muovermi in ogni settore dello stadio, ho scelto di restare nei sotterranei. Ho seguito i preparativi, le riprese di DAZN, la sistemazione dei materiali a bordo, le chiacchierate con i due autisti, quello della parata e quello del WING di appoggio, e i dialoghi con gli addetti al parcheggio. Era l’attesa della festa, ma vissuta con la professionalità e la serietà che la mia presenza richiedeva. Da tifoso avrei potuto cercare il campo, la tribuna, l’atmosfera dello stadio. Da amministratore delegato e responsabile di bordo, invece, sentivo che il mio posto era accanto al mezzo. Quel pul-

lman celebrativo lo sentivo nostro. Era il risultato del lavoro di tante persone e, proprio per questo, mi riempiva il cuore.

Non un semplice noleggio

La differenza tra un noleggio e un servizio come questo sta nella responsabilità. Qui non si trattava di mettere a disposizione un autobus e un autista, ma di trasportare la squadra campione d’Italia e vincitrice della Coppa Italia attraverso una folla stimata in centinaia di migliaia di persone. Ogni aspetto doveva essere pensato prima, controllato durante e gestito con prontezza se qualcosa non fosse andato come previsto.

A bordo sono saliti la prima squadra, il mister, parte del team e dello staff, nel rispetto della capienza massima indicata dalla carta di circolazione. Molti giocatori hanno affdato al personale del bus effetti personali, divise, medaglie dello scudetto e materiali da custodire. Tutto è stato conservato con cura e riconsegnato al termine del tour. Anche questo, in una giornata così, è parte del servizio: farsi trovare pronti, essere discreti, custodire la fducia.

Verso le 19 il pullman è uscito dallo stadio. Davanti e dietro c’erano i furgoni della Polizia, mentre attorno al mezzo si muoveva il cordone della security che avrebbe accompagnato il corteo per tutta la durata del percorso. Al seguito c’era anche un bus più piccolo, normalmente utilizzato dagli accompagnatori

In queste pagine, alcune immagini della parata dell’Inter in occasione della vittoria dello scudetto 20252026.

dell’Inter e impiegato in questa occasione come mezzo di appoggio, con acqua da distribuire al personale della security e con la funzione di supporto in caso di malori tra gli addetti. A chiudere il dispositivo, anche un’ambulanza. La complessità operativa era evidente, ma dall’interno si percepiva soprattutto la forza di un gruppo preparato.

Patrizio e la nave nella folla

In mezzo a tutto questo, il conducente Patrizio merita un ringraziamento particolare. Guidare un pullman scoperto in un corteo del genere non signifca soltanto condurre un mezzo: signifca leggere la folla, avanzare con pazienza, mantenere lucidità, accompagnare una festa senza dimenticare la responsabilità. Quel bus, per alcune ore, è sembrato davvero una nave in un mare di persone festanti. Patrizio l’ha condotta con sicurezza e calma, metro dopo metro, dentro una città trasformata in un abbraccio nerazzurro.

Sul bus si è creata una grande empatia. Non c’erano soltanto giocatori e staff tecnico, ma security, team, DJ, tecnici del suono, accompagnatori, autisti, persone operative e persone chiamate a presidiare dettagli che dettagli non erano.

Tutti facevano parte dello stesso viaggio. Tutti, in modo diverso, stavano sostenendo la stessa festa.

La festa vista dall’alto Sono un grande tifoso dell’Inter. Per questo, pur vivendo quella giornata come lavoro, ho partecipato volentieri come responsabile di bordo. Per me rappresentava una possibilità rara: festeggiare con la mia squadra a bordo di un pullman scoperto, in mezzo a un corteo che sembrava non fnire mai. Ma la cosa più bella, più ancora della possibilità di stare vicino ai giocatori, è stata osservare la gente.

Quando riuscivo a salire nella parte superiore del mezzo, sulla zona scoperta, vedevo un fume umano accalcarsi vicino al bus per salutare i giocatori, ringraziarli, chiedere un gesto, un autografo, un ricordo. C’erano persone sui balconi, persone arrampicate sui lampioni, bandiere ovunque, fuochi d’artifcio, cori, telefoni alzati, occhi lucidi. Dall’alto del due piani scoperto si capiva davvero la dimensione di quella festa: non era solo la celebrazione di una squadra, era una comunità intera che si riconosceva in un colore, in una stagione, in un’appartenenza. L’arrivo verso Piazza Duomo, intorno alle 22.30, è stato il momento più emozionante. La luce notturna, i fuochi, la folla, il passo lento del bus e la sensazione di entrare nel cuore di Milano hanno creato una scena che mi ha colpito pro-

fondamente. Stavo vivendo qualcosa che andava oltre il privilegio di stare accanto ai campioni: la parte più intensa era vedere il tributo del popolo nerazzurro e, insieme, vedere i giocatori raccoglierlo. Mi sono sentito parte della festa in modo particolare. Mi sono sorpreso a guardare i giocatori quasi con lo sguardo di un papà che osserva i propri fgli mentre ricevono il meritato abbraccio della gente. E guardando la gente felice, mi sono sentito ancora più felice. Da interista nel cuore, con il nerazzurro come una seconda pelle, quella marea di persone mi ha restituito il senso più profondo dell’essere tifosi: condividere una gioia, moltiplicarla e riconoscersi gli uni negli altri.

Dal 2024 al 2026: due feste, due emozioni diverse Era la seconda volta che vivevo una parata dell’Inter dall’interno. Già nel 2024, in occasione della seconda stella e del ventesimo scudetto, avevamo noleggiato due pullman scoperti all’Inter: uno per la squadra e uno per la dirigenza. Anche allora ero salito a bordo, alternandomi tra il bus della dirigenza e quello dei giocatori.

La prima volta ero stato colpito soprattutto dalla presenza dei calciatori, dall’emozione quasi inevitabile di trovarsi accanto ai protagonisti di una vittoria storica. Questa volta, invece, ho vissuto tutto con uno sguardo diverso. I gioca-

tori erano lì, il mister era lì, lo staff era lì. Ma i miei occhi tornavano continuamente alla folla. Era quella la vera immagine della giornata: il popolo nerazzurro che accompagnava il bus, lo spingeva idealmente, lo avvolgeva e lo aspettava in ogni strada.

Piccoli incontri dentro una grande festa

A bordo ho avuto la possibilità di scambiare due parole con il mister Chivu. All’inizio non voleva nemmeno salire al piano superiore: diceva che la festa era dei ragazzi. In quella frase ho ritrovato la stessa umiltà che traspare nelle sue interviste. Poi, guardando la folla, mi ha confdato di non avere mai visto così tanta gente, nemmeno negli anni in cui lui era giocatore e celebrava le vittorie. Era emozionato. Gli brillavano gli occhi davanti a quel mare nerazzurro.

Sono rimasto colpito anche da Matteo Darmian. Aveva in mano il trofeo dello scudetto e gli ho chiesto di posare per una foto. Quando mi ha messo la coppa in mano e io gli ho spiegato che la foto la volevo con lui, non soltanto con il trofeo, si è quasi stupito. Gli ho detto che per me è un grande giocatore e soprattutto un esempio come persona dentro la squadra. Ha accettato con grande disponibilità, e quel gesto semplice ha reso il momento ancora più bello.

Ho apprezzato la gentilezza di Lautaro Martinez, che appena salito sul pullman ha dato la mano a tutto lo staff: non soltanto alle fgure principali, ma anche ai DJ, agli aiuto DJ e agli addetti al suono. In una giornata così piena, quel gesto dice molto: riconoscere le persone, anche quelle che lavorano dietro le quinte,

Una città in festa per lo scudetto dell’Inter, squadra che ha dominato il campionato 2023-2024.

crea un clima diverso.

Un altro momento che mi è rimasto impresso è stata la chiacchierata con uno storico massaggiatore dell’Inter, legato a una famiglia che da generazioni accompagna la storia nerazzurra: il nonno, poi il padre, poi i fgli, attraverso epoche diverse, dall’Inter di Herrera a quella dei record, dagli anni di Moratti fno all’Inter di oggi. Mi ha raccontato della sua famiglia e di quanto tenga al club. Mi ha colpito la sua umiltà, quella serenità di chi ha vissuto tanto dietro le quinte e continua a sentire l’Inter come casa.

Una giornata di lavoro diventata festa

Durante il percorso ho fatto un po’ di tutto: indicare dove fossero i bagni, passare panini, focacce e bevande al piano superiore, fare compagnia all’autista nei momenti di attesa, verifcare che tutto funzionasse, controllare che ogni esigenza trovasse una risposta. Era un lavoro continuo, iniziato la mattina e terminato a notte inoltrata. Sono rientrato a casa intorno a mezzanotte e mezza, stanco, ma con la sensazione di avere vissuto

qualcosa di unico.

La soddisfazione più grande è stata vedere il servizio arrivare fno in fondo con ordine. Una macchina organizzativa complessa, preparata con cura, ha accompagnato una festa enorme senza perdere il senso del dettaglio. Per Milan Open Tour e per Air Pullman è stata anche un’occasione importante per mostrare competenza, affdabilità e capacità di collaborazione con una grande società sportiva come l’Inter.

Ma, al di là dell’aspetto professionale, resta l’emozione. Resta il ricordo del bus preparato nei giorni precedenti, della livrea defnita insieme ai grafci, del display con la scritta DOUBLE, dei sotterranei di San Siro vissuti come un backstage, della partenza con la Polizia davanti e dietro, della security che avanzava nella folla, dei DJ e dei tecnici al lavoro, dei giocatori che sorridevano, dei tifosi ovunque. Resta il grazie a Patrizio, che ha condotto quella nave dentro il mare nerazzurro. Resta, soprattutto, la gioia vista dall’alto: una città intera che festeggiava, e io, interista, a viverla da dentro. ■

Sistema di trasmissione TraXon –Silenzioso. Sicuro. Intelligente.

Comfort e risparmio sui consumi, minor peso e più potenza, maggiore durata e minor manutenzione: con il sistema di trasmissione automatico TraXon, ZF detta un nuovo standard in fatto di efficienza. Il livello di rumorosità è di un terzo inferiore al suo precedente. Il freno del cambio ZF Intarder, non soggetto a usura, aumenta la sicurezza ed è pertanto integrato come dotazione di serie. Funzioni intelligenti come la strategia di guida predittiva PreVision GPS, manovra, partenza in salita o la modalità start-stop supportano il conducente nel suo lavoro quotidiano, assicurando un elevato comfort di viaggio. Sistema di trasmissione TraXon ZF. Silenzioso. Sicuro. Intelligente. zf.com/bus

[a cura di Paola Galantino ]

ANCORA PRIVACY SUL LAVORO

Con il provvedimento del 12 marzo 2026, il Garante per la protezione dei dati personali interviene su un tema centrale per le imprese: gestione della posta elettronica aziendale, conservazione dei dati e controlli sui lavoratori. Il caso riguarda un ex dipendente a cui l’azienda aveva consentito solo un accesso parziale alla casella email, limitato ai contenuti ritenuti “personali”, oltre a conservare i dati per un periodo prolungato. L’Autorità ha ritenuto il trattamento illecito, applicando una sanzione di 50.000 euro.

Il Garante chiarisce che le email aziendali costituiscono dati personali del lavoratore e che il diritto di accesso deve riguardare l’intero contenuto della casella, senza possibilità per il datore di lavoro di selezionare o fltrare preventivamente i messaggi. Anche le comunicazioni di carattere professionale rientrano infatti nella sfera della vita privata e della corrispondenza, con la conseguenza che non è legittimo limitare l’accesso alle sole email “private” o oscurare informazioni già nella disponibilità dell’interessato.

Sul piano della conservazione, viene ribadito che non è conforme al GDPR mantenere backup integrali delle ca-

Dal Garante nuove specifche sui limiti al potere datoriale relative ad accesso all’account aziendale post cessazione del rapporto di lavoro

selle di posta per lunghi periodi, come nel caso esaminato (5 anni), né utilizzare la posta elettronica come sistema di archiviazione documentale. I principi di minimizzazione e limitazione della conservazione impongono invece di ridurre tempi e quantità dei dati trattati e di adottare strumenti specifci per la gestione documentale aziendale . Analoghe criticità riguardano i log della navigazione Internet, che devono essere conservati solo per il tempo strettamente necessario a garantire la sicurezza informatica e non per fnalità generiche o difensive. Una conservazione estesa o non adeguatamente giustifcata pu infatti risultare sproporzionata rispetto alle fnalità perseguite. Particolare rilievo assume il tema dei controlli a distanza: la possibilità di accedere a email e log rende tali strumenti potenzialmente idonei al controllo dell’attività dei lavoratori, con conseguente applicazione dell’art. 4 dello Statuto dei lavoratori. Ci comporta la necessità di un accordo sindacale o, in alternativa, dell’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro, anche quando il controllo non venga concretamente esercitato ma sia solo

astrattamente possibile.

Infne, il arante evidenzia l’importanza della trasparenza: le informative ai dipendenti devono essere chiare, complete e coerenti rispetto ai trattamenti effettivamente svolti, indicando in modo puntuale fnalità, modalità e tempi di conservazione. Informazioni generiche o non allineate alle prassi aziendali non soddisfano i requisiti del GDPR. In tema (sempre caldissimo!) di controllo a distanza, già dal 2024 ANAV, in seno a Confndustria, ha contributo al dibattito e alle interlocuzioni relative alla “diatriba” dei “metadati” quali (altro non sono) che elementi costitutivi della posta elettronica, universalmente considerata come “strumento di lavoro” ai sensi del 2° comma dell’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori. La raccolta e la conservazione dei metadati devono necessariamente essere disciplinate in modo uniforme rispetto a quanto previsto per lo strumento di provenienza (posta elettronica) e, quindi, trovano, in ogni caso, il proprio presupposto di liceità nell’art. 4, comma 2, dello Statuto dei lavoratori. ■

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[a cura di Francesco Romagnoli ]

MAAS FOR ITALY VERSO LA CONCLUSIONE:

ANAV RIBADISCE LA CENTRALITÀ DELLE IMPRESE DI TRASPORTO

Chiusa la sperimentazione del MaaS for Italy; ANAV chiede più

tutele per le imprese e limiti alla condivisione dei dati

Si sono recentemente svolte due riunioni promosse dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) nell’ambito di Maas for Italy, il progetto avviato nel 2021 per promuovere la sperimentazione e la diffusione dei sistemi di Mobility as a Service (MaaS) nel nostro Paese. Giunto ormai alla fase conclusiva, il progetto si è articolato in tre principali fasi di sviluppo. La prima ha previsto il fnanziamento di sperimentazioni nelle città metropolitane maggiormente avanzate dal punto di vista tecnologico, individuate come città “pilota”: Milano, Napoli e Roma. Successivamente, grazie alle risorse del Fondo Complementare al PNRR, l’iniziativa è stata estesa ad altre tre città metropolitane – Bari, Firenze e Torino – con l’obiettivo di ampliare il perimetro della sperimentazione. La terza fase ha introdotto un approccio multi-territoriale volto a garantire la continuità dell’esperienza di viaggio tra città, territori e regioni differenti. In tale contesto sono stati selezionati sette territori: la Provincia Autonoma di Bolzano e le Regioni Abruzzo, Campania, Emi-

lia-Romagna, Piemonte, Puglia e Veneto. Alle recenti riunioni hanno partecipato sia i soggetti direttamente coinvolti nell’attuazione del progetto sia gli stakeholder interessati allo sviluppo dell’ecosistema MaaS, tra cui ANAV. A seguito del primo incontro, ANAV, congiuntamente alle altre associazioni di categoria, ha trasmesso al Dipartimento per la Trasformazione Digitale e al MIT un documento contenente osservazioni e proposte sul progetto. Nel documento, in continuità con i contributi già presentati negli anni precedenti, è stato ribadito come lo sviluppo dei servizi MaaS debba avvenire ponendo al centro le imprese di trasporto, garantendo loro adeguate tutele nei rapporti con gli altri soggetti operanti nell’ecosistema. Tra i temi evidenziati fgura la criticità legata alla funzione di verifca in tempo reale, da parte del DSRM (la piattaforma fnalizzata ad armonizzare lo scambio dati e la fruizione di servizi tecnologici di base) della validità dei viaggi pianifcati sulla base della situazione effettiva dei servizi di trasporto. Secondo ANAV, tale meccanismo comporta uno scambio continuo di dati che dovrebbe invece rimanere nell’ambito del rapporto

commerciale tra impresa di trasporto e MaaS Operator. Ulteriori osservazioni hanno riguardato la condivisione dei dati. ANAV ha sottolineato come non tutte le informazioni detenute dalle imprese possano essere rese disponibili indistintamente. Alcune categorie di dati, come quelle relative ai titoli di viaggio emessi e venduti, rappresentano infatti informazioni commercialmente sensibili, caratterizzate da un elevato valore competitivo e meritevoli di specifche forme di tutela. Nel corso dell’intero progetto sperimentale Maas for Italy, ANAV si è confermata uno degli interlocutori più autorevoli e attivamente coinvolti nel confronto con il MIT. Attraverso l’invio di documenti, note tecniche e contributi di approfondimento, nonché mediante un costante dialogo istituzionale, l’Associazione ha contribuito a evidenziare le principali criticità del progetto, sostenendo la necessità che lo sviluppo dei MaaS avvenga in un quadro regolatorio equilibrato, capace di valorizzare il ruolo delle imprese di trasporto e di garantirne la piena tutela all’interno del nuovo ecosistema della mobilità digitale. ■

[a cura di Roberta Proietti]

SVIZZERA:

Il 18 maggio scorso il MIT ha pubblicato una nota con la quale è stata comunicata la proroga dell’Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Consiglio Federale Svizzero per il riconoscimento reciproco in materia di conversione di patenti di guida , frmato a Roma il 13 maggio 2021. L’Accordo di proroga, che entra in vigore il 13 giugno 2026, prevede il rinnovo dell’Accordo stesso e il relativo aggiornamento, per ulteriori cinque anni con decorrenza dalla sua entrata in vigore, confermandone quindi la validità fno al 12 giugno

SPAGNA:

Il Governo spagnolo ha approvato la quarta edizione del programma “Verano Joven”, destinando quasi 130 milioni di euro a sconti sui trasporti per i giovani tra i 18 e i 30 anni. L’iniziativa consentirà di viaggiare dal 1° luglio al 30 settembre 2026 con riduzioni fno al 90 sui servizi di autobus di linea e sui treni regionali e a media percor -

PROROGATO L’ACCORDO PER IL RICONOSCIMENTO RECIPROCO IN MATERIA DI CONVERSIONE DI PATENTI DI GUIDA

2031, con un’unica modifca prevista all’articolo 1 che recita: L’Articolo 6, paragrafo 1, dell’Accordo è sostituito dal seguente: I titolari di patenti di guida svizzere possono convertire le proprie patenti senza sostenere esami teorici e pratici ai sensi del primo capoverso dell’articolo 4 solo se al momento della presentazione dell’istanza di conversione sono residenti in Italia da meno di sei anni. La variazione è stata introdotta per allineare il testo dell’Accordo alla vigente normativa italiana ed è comunque di maggior favore nei confronti

dei titolari di patente di guida svizzera che – dalla data di acquisizione della residenza in Italia – avranno a disposizione, per effettuare la conversione della propria patente, un periodo di tempo maggiore rispetto a quanto precedentemente previsto. Pertanto, gli Uffci della Motorizzazione Civile continueranno ad applicare, senza interruzione, tutte le procedure già in uso per la conversione delle patenti di guida rilasciate in Svizzera, tranne che per l’applicazione dell’articolo 6, paragrafo 1, nel rispetto della modifca sopra riportata.

TORNANO GLI SCONTI ESTIVI PER I GIOVANI, FINO AL 90% SU AUTOBUS E TRENI

renza.Previsti inoltre sconti del 50 sui servizi ferroviari ad alta velocità, sui treni Avant e sugli abbonamenti Interrail acquistati tramite Renfe. Il programma è rivolto ai cittadini spagnoli e agli stranieri con residenza legale in Spagna nati tra il 1996 e il 2008. Lanciata per la prima volta nel 2023, l’iniziativa ha registrato una cre -

TORUN/ AMPLIA LA FLOTTA

scita costante, superando nel 2025 i 6,8 milioni di viaggi effettuati da oltre 1,5 milioni di giovani. Oltre a favorire l’accessibilità economica ai trasporti, il programma punta a promuovere la mobilità sostenibile, il turismo e la scoperta del territorio, incentivando l’utilizzo dei mezzi pubblici rispetto all’auto privata.

Prosegue il percorso di elettrifcazione del trasporto pubblico a Toru , in Polonia. MZK Toru ha infatti messo in servizio 40 nuovi autobus elettrici Solaris Urbino 12, consegnati nell’ambito di un contratto firmato nel maggio 2025 che comprende anche la realizzazione delle relative infrastrutture di ricarica. Con l’arrivo dei nuovi mezzi, la flotta

elettrica dell’operatore raggiunge quota 50 autobus a zero emissioni, consolidando un percorso avviato nel 2022. I veicoli sono completamente climatizzati, a pianale ribassato e dotati dei più avanzati sistemi di sicurezza conformi alla normativa europea SR2, tra cui dispositivi per il rilevamento di pedoni e ciclisti. L’investimento com -

prende inoltre stazioni di ricarica sia a pantografo sia a spina, installate presso il deposito e in diversi punti della città per consentire la ricarica rapida dei mezzi. La collaborazione tra Solaris e la città di Toru prosegue dal 2010 e ha portato finora alla consegna di 189 autobus, sempre più orientati verso soluzioni a basse o zero emissioni.

MZK
CON 40 AUTOBUS ELETTRICI SOLARIS POLONIA:

LA GRANDE CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE ANAV

Uno spazio unico ed esclusivo a disposizione di tutte le aziende associate

NUOVI

Il Blog “Vaicolbus” è uno degli strumenti della grande campagna di comunicazione ANAV. È uno spazio unico ed esclusivo a disposizione di tutte le aziende associate che lavorano con grande passione e grandi acrifci ul territorio nazionale e non solo. Se sei associato ANAV e vuoi raccontarci le attività della tua azienda, scrivici! Saremo lieti di pubblicare un articolo sul Blog vaicolbus.it.

L’indirizzo a cui inviare i materiali è: cafaro@anav.it o proietti@anav.it

ARRIVI IN CASA VENTRE AUTOLINEE SRL: PIÙ COMFORT E NUOVE ROTTE IN ARRIVO

Grandi novità, per tutti i passeggeri di Ventre Autolinee, storica azienda lucana con oltre 50 anni di esperienza nel settore del trasporto passeggeri. La fotta si arricchisce infatti di due nuovi autobus con i colori e la grafca del brand, destinati ai servizi a lunga percorrenza, pensati per garantire un’esperienza di viaggio ancora più confortevole, moderna ed effciente. Si tratta di un Setra TopClass S 51 HDH e di un Irizar I8, due modelli di alta gamma che rappresentano il massimo in termini di tecnologia, sicurezza ed eleganza. I nuovi mezzi saranno progressivamente inseriti sulle tratte attualmente operative, offrendo ai passeggeri standard elevati: sedute ergonomiche, ampi spazi, climatizzazione avanzata e comfort pensati per rendere ogni viaggio piacevole anche

sulle lunghe distanze. Questo investimento conferma l’impegno costante di Ventre Autolinee nel rinnovare e potenziare la propria fotta, mantenendo al centro qualità, affdabilità e attenzione alle esigenze dei viaggiatori. Ma le novità non fniscono qui.

L’azienda è già al lavoro per ampliare la propria rete: nei prossimi mesi saranno annunciati nuovi collegamenti che andranno ad arricchire l’offerta attuale, creando nuove opportunità di viaggio e rafforzando ulteriormente la presenza sul territorio.

SITA SUD TRA LE TOP 300 DI PUGLIA E BASILICATA

Solidità, capillarità e vicinanza al territorio: SITA SUD si conferma tra le principali realtà economiche del Mezzogiorno nella prestigiosa classifca

“Top 300 Puglia e Basilicata”, elaborata da uno studio di PwC Italy e pubblicata dal Sole 24 h. Un traguardo che non racconta soltanto risultati aziendali, ma testimonia l’impegno quotidiano nel

connettere persone, comunità e territori attraverso un servizio di trasporto pubblico locale affdabile, sicuro e accessibile. Un riconoscimento che appartiene a tutta la squadra SITA SUD e ai passeggeri che ogni giorno scelgono di viaggiare con l’azienda, contribuendo a un percorso di crescita e stabilità che guarda al futuro.

GLOVATOUR SRL: LA MOBILITÀ CHE METTE AL CENTRO COMFORT E SICUREZZA

Nel cuore di Cefalù, lovatour Srl è oggi una realtà di riferimento nel settore del trasporto passeggeri, grazie a un’offerta completa di servizi dedicati a privati, aziende, scuole ed enti pubblici. Con una presenza consolidata in Italia e in Europa, l’azienda si distingue per professionalità, affdabilità e attenzione alle esigenze di ogni viaggiatore, garantendo soluzioni di mobilità sicure, puntuali e personalizzate.

I servizi offerti: noleggio autobus, minibus e auto con conducente; viaggi organizzati ed escursioni turistiche gite scolastiche eventi aziendali e cerimonie; transfer da e per aeroporti, stazioni, porti, hotel e località turistiche servizi di linea extraurbani dedicati a studenti e pendolari Ogni viaggio è pensato per offrire il massimo del comfort e dell’effcienza, con un’attenzione costante alla qualità del servizio

e al benessere dei passeggeri. A fare la differenza è anche un team di autisti qualifcati e costantemente formati, che accompagna ogni spostamento con competenza, cortesia e massima attenzione alla sicurezza. Ogni giorno lovatour Srl contribuisce concretamente alla mobilità del territorio, offrendo un’esperienza di viaggio affdabile, moderna e costruita su misura per ogni esigenza.

STAC–AUTOTICINO: QUASI 90 ANNI DI STORIA AL SERVIZIO DELLA MOBILITÀ

Dalle origini dello storico marchio

AUTOTICINO nel 1938 alla realtà moderna e innovativa di oggi: STAC

S.r.l. rappresenta uno dei protagonisti più radicati del trasporto pubblico locale in Piemonte e nel Nord Ovest. Nata nel 199 con l’acquisizione del ramo monferrino dell’ex STN e rafforzata nel 2001 con il trasferimento delle attività TPL di S.T.A.T. Autoticino nelle province di Vercelli, Torino, Alessandria, Biella e Pavia, l’azienda ha consolidato negli anni una presenza sempre più capillare sul territorio. Una crescita accompagnata da importanti tappe strategiche: acquisizione della Volpi Licurgo di enova nel 2003 partnership con FlixBus dal 2016 gestione di servizi urbani AMT enova dal 201 insieme a eloso. Oggi STAC–AUTOTICINO opera con

una fotta moderna e tra le più giovani della provincia di Alessandria, grazie a continui investimenti in innovazione, geolocalizzazione dei mezzi, sistemi AVM e tecnologie per il TPL. Con numerosi collegamenti extraurbani e interprovinciali tra Piemonte, Lombardia e Liguria, l’azienda continua ogni giorno a collegare comunità, territori e nodi strategici della mobilità, coniugando tradizione, affdabilità e innovazione.

TOUR BAIRE: DUE NUOVI INGRESSI NELLA FLOTTA

La fotta di Tour Baire si arricchisce con due nuovi pullman Scania modello Touring: uno da 56 posti e uno da 60 posti.Pensati per accompagnare ogni viaggio nel modo migliore, sono la soluzione ideale per: gite organizzate, tour di gruppo, servizi scolastici e trasferimentimA bordo comfort elevato, spazi ampi e funzionali, qualità e affdabilità. Un

nuovo passo avanti per offrire servizi sempre più effcienti, moderni e attenti alle esigenze dei passeggeri.

DIRETTORE EDITORIALE

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COORDINAMENTO REDAZIONALE

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