BUS magazine
BIMESTRALE DI POLITICA E CULTURA DEI TRASPORTI

n. 2 2026 Marzo/Aprile

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BIMESTRALE DI POLITICA E CULTURA DEI TRASPORTI

n. 2 2026 Marzo/Aprile


SERENA LANCIONE
PRESIDENTE DESIGNATA
Il Consiglio Generale ANAV ha votato all’unanimità. L’insediamento è previsto per il 24 giugno prossimo
CARO CARBURANTI, ANAV PUNTA I PIEDI
Le tensioni internazionali impattano sul trasporto con autobus. L’Associazione chiede interventi urgenti
NEXT MOBILITY EXHIBITION 2026
Milano: dal 13 al 16 maggio prossimi ANAV sarà protagonista con un ricco palinsesto di eventi



di Nicola Biscotti [Presidente ANAV]
Nel momento in cui mi accingo a concludere il mio terzo mandato, non continuativo, alla Presidenza di ANAV, sento forte il dovere di condividere alcune riflessioni su un percorso che è stato, al tempo stesso, impegnativo e profondamente significativo.
Lo scorso Consiglio del 15 aprile ha designato Serena Lancione quale candidata ANAV per il prossimo quadriennio. La candidata presenterà il programma e la squadra in occasione del Consiglio Generale del prossimo 14 maggio, mentre la nomina sarà poi ratificata dall’Assemblea del prossimo 24 giugno. Si apre così una nuova fase per l’Associazione, nel segno della continuità e del rinnovamento. Anche in questi ultimi quattro anni, ho maturato sempre più la consapevolezza di aver affrontato, insieme a tutti voi, problematiche di grande rilievo per il settore. Temi che illustrerò compiutamente con la mia relazione nel corso dell’Assemblea, ma che meritano sin d’ora di essere richiamati per la loro urgenza e complessità. In particolare e buon ultimo, non si può non evidenziare la gravità degli effetti derivanti dall’aumento dei prezzi dei carburanti, conseguente al conflitto in Medio Oriente, che ha generato impatti stimati in circa 40 milioni di euro al mese sui costi di esercizio delle imprese. Una dinamica che ha messo sotto forte pressione la sostenibilità economica del comparto.
Su questo fronte, ANAV ha ribadito con determinazione il proprio impegno in sede istituzionale, sia a livello nazionale che europeo, per ottenere misure di sostegno adeguate, analoghe a quelle già adottate in precedenti crisi. In particolare, abbiamo sollecitato l’estensione dei
meccanismi di compensazione anche al trasporto passeggeri, affinché il settore non fosse penalizzato rispetto ad altri ambiti del sistema dei trasporti.
Le iniziative intraprese testimoniano un’intensa e costante attività di advocacy: dalle interlocuzioni con i Ministeri competenti e le Regioni, alle azioni condivise con le altre associazioni di settore, fino agli interventi in sede parlamentare e alla partecipazione ai tavoli tecnici attivati per monitorare l’andamento dei prezzi energetici.
Di pari importanza sono state le questioni relative alla carenza di personale e al trasporto pubblico locale. Mi riferisco, in particolare, agli iter di erogazione delle risorse, al rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri 2024–2026 e alla necessaria copertura dei relativi oneri, nonché alle persistenti criticità legate ai tempi di riparto del Fondo Nazionale TPL. Si tratta di ambiti nei quali ANAV continuerà a richiedere un confronto costruttivo ma al contempo risoluto con le istituzioni, affinché siano garantite condizioni di sostenibilità economica e operativa per le imprese e, al tempo stesso, la qualità e la continuità dei servizi resi ai cittadini.
Al termine di questo percorso, desidero esprimere un sincero e sentito ringraziamento al Board, al Consiglio Generale, alla Struttura ANAV e a tutti gli Associati. Il supporto, la competenza e la collaborazione dimostrati in questi anni hanno rappresentato un elemento essenziale per affrontare le sfide che si sono presentate e per conseguire i risultati raggiunti.
A tutti voi va la mia più profonda gratitudine e un sincero augurio di buon lavoro alla Presidente Designata. ■ ■ ■








EDITORIALE
I migliori auguri ad ANAV 1
Nicola Biscotti
ASSOCIAZIONE
Conflitto in Medio Oriente e crisi energetica: 5 impatto sul settore dei trasporti
Punto della situazione e iniziative ANAV
Antonello Lucente
Nicoletta Romagnuolo
Consiglio Generale ANAV 10 Designata Serena Lancione, prima Presidente donna dell’Associazione
Roberta Proietti
Missione internazionale ANAV 2026 in Brasile 13
Paola Galantino
Addio al Cavaliere del Lavoro Alessandro Scelfo 23
Roberta Proietti
Intelligenza artificiale 24 ANAV e Cornerstone formano le imprese: corsi su amministrazione e HR
Francesco Romagnoli
Intermodalità: investire nella riqualificazione 28 delle infrastrutture. Il nuovo Polo Bus presso l’aeroporto di Fiumicino
Nicoletta Romagnuolo
Rating di legalità: AGCM adotta 30 un nuovo regolamento
Cosa cambia per le imprese
Nicoletta Romagnuolo
Milano Cortina 2026 33
Dietro lo spettacolo c’è la mobilità: il ruolo delle imprese del trasporto
Roberta Proietti
LAVORO
La NASpI non è sempre riconosciuta 35 in caso di risoluzione consensuale con incentivo all’esodo
Roberto Magini
TECNOLOGIA E AMBIENTE
Transizione energetica nei trasporti: 39 il contributo di ANAV alla consultazione sul quadro strategico nazionale
Francesco Romagnoli
Accessibilità digitale nei trasporti: 41 il contributo di ANAV ai lavori AGID sull’European Accessibility Act Francesco Romagnoli




RUBRICHE
In autobus 43
Eventi
• ANAV interviene al Convegno 46 annuale di Federmobilità sul TPL
• NME 2026: 48
I convegni ANAV: TPL, carburanti sostenibili, trasporto commerciale e innovazione, le leve per la transizione
• 82ª Assemblea ANAV e 50 convegno sullo shift modale: a Roma il punto sulle sfide della mobilità
& Sport


Prezzi del gasolio in forte impennata dopo il conflitto in Iran, con effetti più pesanti rispetto al 2022. Il trasporto passeggeri con autobus è tra i settori più colpiti, in assenza di misure di sostegno adeguate
[Antonello Lucente] Responsabile Servizio TPL, Affari legislativi ed economici CONFLITTO
D[Nicoletta Romagnuolo] Responsabile Servizio Trasporto Commerciale, Politiche Fiscali e Diritto d’Impresa
opo quattro anni la storia si ripete. L’inizio del conflitto in Iran lo scorso 28 febbraio, così come nel 2022 l’aggressione russa all’Ucraina, ha avuto un immediato riverbero di carattere economico a causa delle forti tensioni generate sui mercati internazionali dei prodotti petroliferi ed energetici. Tuttavia, rispetto al passato l’impatto del conflitto appare oggi significativamente maggiore, in particolare se si guarda alla dinamica del prezzo del gasolio per autotrazione in Italia. Nel 2022 le prime settimane di conflitto avevano portato a un aumento di circa il 35% del prezzo industriale - al netto di IVA e accise - passato da 809,21 €/1.000 lt. (28.2.2022) a 1.098,31 €/.1000 lt. (4.4.2022). Oggi le rilevazioni ufficiali del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) parlano di un incremento molto più rilevante del prezzo industriale del gasolio, aumenta-

to di oltre il 70% in un arco temporale analogo passando da 722,04 €/1.000 lt. (23.2.2026) a 1.241,96 €/1.000 lt. (6.4.2026).
La nuova crisi geopolitica rimette sotto pressione i mercati energetici e accende l’allarme sui costi del trasporto, con effetti immediati per le aziende del settore autobus.
Il trend di crescita del prezzo dei carburanti, più marcato rispetto al 2022, si spiega con la riduzione dell’offerta globale di petrolio determinata dal

coinvolgimento nel conflitto - oltre che dell’Iran - anche degli altri Paesi dell’area del Golfo Persico, tra i principali produttori ed esportatori al mondo di petrolio, dalla distruzione di alcuni impianti di produzione e dal blocco dello Stretto di Hormuz, principale rotta di esportazione. Come evidenziato dall’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) in un articolo di inizio aprile, “Da più di un mese il mondo perde tra il 10% e il 17% dell’offerta petrolifera globale, a fronte di un 5% per 5 mesi nel corso della crisi energetica del 1973. Anche considerando rotte alternative e il rilascio delle scorte strategiche occidentali, lo shock resta circa doppio rispetto ad allora. La minore intensità energetica dell’economia globale attenua l’impatto della crisi, ma solo in parte: nei settori più critici (come quelli dei trasporti) la dipendenza da petrolio e gas rimane elevatissima”.
Le risposte dei governi nazionali alla crisi energetica in atto restano nella maggior parte dei casi poco efficaci, per lo più focalizzate sul breve termine: rilascio di riserve strategiche, riduzione dei consumi (smart working, targhe alterne), in alcuni Paesi si sta valutando anche un ritorno al carbone. Finora comunque prevalgono interventi (poco virtuosi) sui prezzi con tagli fiscali sui carburanti e sussidi alle imprese. Misure che, rileva l’ISPI “pur popolari, tendono a mantenere artificialmente alta la domanda, sostenendo i prezzi e trasferendo risorse verso i Paesi esportatori, anziché verso i cittadini”.
Da parte dell’Europa si avverte, invece, almeno fino a questo momento una mancanza assoluta di risposte: se in occasione della crisi russo-ucraina del 2022 l’UE era rapidamente intervenuta approntando, a circa un mese dall’inizio del conflitto, un nuovo quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato (il cd. Temporary Framework) – dopo quelli varati per la pandemia da COVID – per consentire agli Stati membri di intervenire a sostegno delle imprese, nella situazione attuale non
Il nuovo shock energetico riporta al centro il tema della sostenibilità dei costi nel trasporto collettivo, messo sotto pressione da un mercato dei carburanti sempre più instabile


è stata adottata alcuna misura, come pure nessuna raccomandazione o indirizzo è stato fornito agli Stati UE.
Lo scenario è comunque ancora molto incerto. La tregua temporanea annunciata l’8 aprile è molto fragile e, di certo, non consente di considerare chiusa
la crisi. Al di là di quello che accadrà sul campo di conflitto, le conseguenze della crisi energetica - come sottolineato anche dall’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) e da altri osservatori - si potranno sentire ancora “per mesi, se non addirittura per anni”, perché occorrerà del tempo per ripristinare gli impianti di

Il Sole 24 Ore di mercoledì 8 Aprile ha dedicato al tema un’intera pagina. L’aumento dei carburanti riporta sotto stress i conti delle imprese della mobilità, riaprendo il tema degli interventi pubblici contro gli shock energetici.
produzione/raffinazione e le infrastrutture per il trasporto del petrolio.
La situazione in Italia
Come dicevamo anche in Italia si sta registrando un’impennata del prezzo dei carburanti, con un trend di aumenti iniziato sin dalle prime settimane dell’anno quando si sono avute le prime avvisaglie di un possibile conflitto in Medio Oriente. Infatti, alla prima rilevazione 2026 (5-11 gennaio) il prezzo industriale del gasolio era di 688,06 euro per mille litri, mentre a metà aprile 2026 ha raggiunto il valore di 1.241,91euro per mille litri. Un aumento, dunque dell’80%, + 72% se si considera il solo periodo successivo al 28 febbraio. Per i settori produttivi che, come quel -
lo del trasporto su strada, ancora dipendono in larga misura dalla materia prima “gasolio” l’impatto è pesantissimo. Nel trasporto passeggeri con autobus - dove il gasolio rappresenta la seconda voce di costo aziendale, dopo quella per il personale, con un’incidenza di circa il 20% sui costi aziendali totali e consumi per circa 1 miliardo di litri di gasolio l’anno – si stimano, in base alle rilevazioni attuali, maggiori costi per circa 40 milioni di euro mensili con una proiezione su base annua (in assenza di ulteriori aumenti) di circa 500 milioni di euro, Di fronte a questo scenario mancano ancora risposte concrete da parte del Governo. La Commissione di allerta rapida sui prezzi presieduta dal MIMIT ha attivato un confronto costante at-

traverso riunioni settimanali, con tutti i soggetti istituzionali interessati e le associazioni di categoria, tra cui ANAV, e ha disposto un più intenso monitoraggio sui prezzi alla pompa per contrastare manovre speculative. In termini di misure reali per il contenimento del prezzo dei carburanti, tuttavia, è stato fatto ancora troppo poco.
Il DL n. 33/2026 e il DL n. 42/2026 hanno previsto il taglio generalizzato delle accise ordinarie su benzina e gasolio di 0,20 €/lt. (con una riduzione da 0,6729 €/lt. a 0,4729 €/lt,) per un periodo complessivo di circa 40 giorni dal 19 marzo al 1° maggio 2026. Una misura temporanea che non ha sortito
gli effetti sperati, dal momento che è stata immediatamente riassorbita da ulteriori aumenti del prezzo industriale del gasolio e che, comunque, nel settore del trasporto passeggeri con autobus ha un impatto: – nullo per le imprese che impiegano “gasolio commerciale” già soggetto ad un’accisa ridotta (inferiore al taglio) di 0,4032 €/lt.; – del tutto insufficiente, tenuto conto anche dei volumi di prodotto consumato, per quelle imprese (noleggio autobus con conducente e trasporto pubblico che impiegano autobus di classe ambientale inferiore ad euro V) che utilizzano gasolio soggetto ad accisa ordinaria.
Gli interventi di ANAV
In questo difficile contesto è stata immediata la reazione di ANAV intervenuta in tutte le sedi competenti direttamente e tramite Confindustria, Federtrasporto e Federturismo anche in ambito europeo attraverso l’IRU, per sollecitare interventi a sostegno di tutte le imprese del settore, sia del TPL soggetto a obblighi di servizio pubblico, sia del trasporto commerciale di linea e di noleggio con conducente.
In particolare, ANAV – oltre a partecipare attivamente ai lavori della Commissione MIMIT di allerta rapida sui prezzi – è intervenuta in più occasioni, anche unitamente alle altre associazioni di settore, presso tutti i Ministeri competenti (in particolare MIT, MEF, MIMIT), le Regioni e l’ANCI rappresentando la necessità e urgenza di adottare misure ad hoc per il settore di contenimento o a copertura del costo di acquisto dei carburanti, evidenziando il pesante impatto della crisi sul settore. Nello specifico due sono stati gli interventi sollecitati da ANAV: ■ la riattivazione di misure di sostegno analoghe a quelle già varate con l’art. 9 del DL n. 115/2022 (cd. DL “Aiuti-bis”) in occasione della crisi energetica scaturita dal conflitto in Ucraina, che prevedevano il riconoscimento di un contributo commisurato ai maggiori costi sostenuti per l’acquisto di gasolio, in uno specifico arco temporale, dalle imprese del TPL e del trasporto commerciale di linea e di noleggio con conducente; ■ il coinvolgimento delle Istituzioni europee per la definizione di un nuovo Temporary Framework (come fatto in occasione della crisi ucraina) che consenta agli Stati membri di intervenire in maniera più rapida a


sostegno delle imprese con misure straordinarie legate alla crisi energetica in atto.
Richieste queste reiterate anche dinanzi alla 6^Commissione (Finanze e Tesoro) del Senato in sede di audizione parlamentare ai fini della conversione del DL n. 33/2026. Nell’occasione ANAV ha denunciato la situazione di crescente difficoltà in cui versano le aziende esercenti servizi di trasporto passeggeri con autobus a causa del trend di aumento del prezzo del gasolio e l’assenza di misure adeguate per il settore, sottolineando altresì l’ingiustificata disparità di trattamento riservata al settore rispetto agli altri settori del trasporto merci, dell’agricoltura e della pesca. Il DL n. 33/2026 e il DL n. 42/2026, infatti, hanno previsto lo stanziamento di complessivi 140 mln € per il riconoscimento di distinti crediti d’imposta a copertura dei maggiori oneri sostenuti nel periodo marzo -maggio (in uno o più mesi) per l’acquisto di gasolio dalle sole imprese di trasporto merci (100 mln €), della pesca (10 mln €) e dell’agricoltura (30
A sinistra, il Presidente ANAV, Nicola Biscotti. Sopra, il direttore generale Tullio Tulli e il presidente ASSTRA, Andrea Gibelli.
mln €) che pure beneficiano - al pari del trasporto con autobus - dell’accisa ridotta sul gasolio ad uso professionale. Nessuna misura specifica è stata prevista per il trasporto con autobus, un vuoto che – come denunciato da ANAV anche pubblicamente a mezzo stampa – risulta tanto più ingiustificabile in un contesto in cui, parlando di austerity, riduzione dei consumi e dei costi a carico delle famiglie, dovrebbe essere favorito il ricorso alla mobilità collettiva e, quindi, garantita la continuità e regolarità dei servizi. Un’ottica nella quale la salvaguardia dell’equilibrio economico dei bilanci aziendali, attraverso misure di contenimento/copertura dei maggiori oneri determinati dalla crisi, diventa obiettivo imprescindibile. Ad oggi si registra in positivo l’ordine del giorno sollecitato da ANAV, insieme alle altre associazioni di settore, e approvato dalla Camera, con il quale si richiama il Governo a adottare iniziative volte a sostenere le imprese operanti nel settore del trasporto passeggeri con autobus nel fronteggiare l’incremento dei costi energetici e l’attenzione alle istanze del settore che si va manifestando anche nell’ambito della Commissione di allerta rapida prezzi. Segnali positivi che si auspica portino, già in sede di conversione in legge dei DL Carburanti, a un’estensione (accompagnata da un adeguato finanziamento) al trasporto passeggeri con autobus delle misure di credito d’imposta già varate per gli altri settori. Un forte appello in questo senso è arrivato dal Presidente Biscotti anche attraverso ripetuti comunicati ufficiali e interviste a stampa e televisione. Il tema resta al centro dell’attenzione associativa. ■
Da Milano e Roma alla Sicilia e alla Sardegna: in tutta Italia le aziende di trasporto si affidano alle soluzioni leader di mercato IVU.suite e IVU.rail di IVU Traffic Technologies. Ora la sede IVU di Roma si è trasferita in nuovi uffici situati nel cuore della Capitale.
Il trasporto pubblico italiano è in corsia di sorpasso e si affida a IVU.suite in un numero sempre maggiore di Regioni. Ad esempio, Trenitalia sta gradualmente sostituendo il trasporto aereo nazionale con i treni ad alta velocità Frecciarossa, che le Ferrovie dello Stato pianificano e assegnano con IVU.rail. Allo stesso tempo, le aziende di trasporto italiane controllano i rispettivi autobus e treni dall’Alto Adige alla Sicilia con il sistema completo della IVU.
Negli ultimi anni IVU Italia è riuscita ad acquisire numerosi nuovi utenti come Autolinee Toscane, la ferrovia statale slovena SŽ, la metropolitana di Milano e Troiani Bus a Roma e Terni. Per continuare la storia di suc-
cesso della filiale di Roma e per garantire il migliore ambiente di lavoro possibile agli attuali oltre 30 dipendenti, IVU Italia si


In tutta Italia le aziende di trasporto si affidano alle soluzioni leader di mercato IVU.suite e IVU.rail di IVU Traffic Technologies. (Foto: IVU)
è trasferita nei nuovi uffici del quartiere Ostiense-Garbatella con vista sulla Basilica di San Pietro.

Il Consiglio Generale ANAV ha nominato Serena Lancione
Presidente designata, prima donna alla guida dell’Associazione.
Al centro della riunione crisi energetica, TPL e approvazione del bilancio consuntivo 2025

[ Roberta Proietti ] Comunicazione e Affari europei
Si è riunito il 15 aprile scorso, presso la sede ANAV, il Consiglio Generale dell’Associazione, chiamato ad affrontare un ordine del giorno particolarmente articolato in una fase di forte complessità per il settore del trasporto passeggeri con autobus.
Al centro dei lavori, oltre all’esame delle principali questioni di settore e degli adempimenti statutari, ha assunto particolare rilievo la relazione della Commissione di designazione per il rinnovo del Presidente nazionale per il quadriennio 2026–2030, passaggio cruciale per la definizione delle future linee strategiche dell’Associazione.
Il Consiglio Generale ha quindi votato all’unanimità dei presenti la nomina di Serena Lancione quale
Presidente designata per il quadriennio 2026–2030 , segnando un momento di grande rilievo per la vita associativa.
“Ringrazio tutti voi, in ANAV mi sento a casa, in famiglia. Frequento questa Associazione da 24 anni e tutto il mio percorso è sempre stato insieme, accanto e a capo di ANAV. Un percorso che, mi auguro, darà valore a voi tutti” – ha dichiarato Serena Lancione a seguito della votazione che l’ha designata all’unanimità. Torinese, classe 1978, avvocato e madre di due figli, Lancione vanta una solida esperienza ai vertici di primarie realtà del trasporto passeggeri. Attualmente è Presidente di Bus Company; in precedenza ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale del -
la stessa società e di Amministratore Delegato di GTT Torino.
La nomina rappresenta un passaggio storico per ANAV: Serena Lancione è infatti la prima donna a ricoprire la carica di Presidente nazionale. Nel corso della sua carriera ha maturato una visione internazionale di alto profilo, anche attraverso la Presidenza della divisione Europa di UITP, oltre alla guida di ANAV Piemonte e Valle d’Aosta e alla Vice Presidenza nazionale dell’Associazione.
La presentazione del programma e della squadra della Presidente designata è prevista per il 14 maggio, mentre l’investitura ufficiale sarà formalizzata nell’Assemblea annuale del 24 giugno 2026 a Roma.
La nomina di Lancione assume un va -

lore strategico per l’Associazione, rafforzandone la governance in una fase che richiede autorevolezza e capacità di interlocuzione istituzionale. In un contesto segnato dalla crisi energetica, dall’aumento dei costi operativi e dalle profonde trasformazioni del settore, ANAV è chiamata a consolidare il proprio ruolo di rappresentanza a livello nazionale ed europeo. Nel corso della riunione, ampio spazio è stato dedicato proprio all’analisi delle principali dinamiche che stanno interessando il comparto. In particolare, è stata evidenziata la gravità degli effetti derivanti dall’aumento dei prezzi dei carburanti a seguito del conflitto in Medio Oriente, con impatti stimati in circa 40 milioni di euro al mese sui costi di esercizio delle imprese.
a quelle già adottate in precedenti crisi, sollecitando tra l’altro l’estensione dei meccanismi di compensazione anche al trasporto passeggeri. Il Consiglio ha inoltre esaminato le principali iniziative promosse dall’Associazione nelle ultime settimane, che testimoniano un’intensa attività di advocacy : dalle interlocuzioni con i Ministeri competenti e le Regioni, alle azioni congiunte con le altre associazioni di settore, fino agli interventi in sede parlamentare e alla partecipazione ai tavoli tecnici attivati per monitorare l’andamento dei prezzi energetici.
Tra i temi affrontati, anche le questioni relative al trasporto pubblico locale, con particolare riferimento agli iter di erogazione delle risorse, al rinnovo del CCNL autoferrotranvieri 2024–2026 e alla copertura dei relativi oneri, nonché alle criticità legate ai tempi di riparto del Fondo nazionale TPL. Nel corso dei lavori è stato quindi esaminato e approvato il bilancio consuntivo 2025, che si chiude in sostanziale pareggio con un risultato positivo, confermando una gestione improntata all’equilibrio economico e alla razionalizzazione dei costi, pur nel mantenimento di un elevato livello di servizi alle associate.
Il Consiglio ha infine fatto il punto sulle numerose iniziative associative in programma nei prossimi mesi, a conferma del ruolo centrale di ANAV quale piattaforma di rappresentanza e sviluppo per il settore. In questo quadro complessivo, la nomina di Serena Lancione segna

Su questo fronte, ANAV ha ribadito il forte impegno portato avanti in sede istituzionale – sia a livello nazionale che europeo – per ottenere misure di sostegno adeguate, analoghe
l’avvio di una nuova fase per l’Associazione, chiamata ad affrontare con rinnovata determinazione le sfide presenti e future del trasporto passeggeri con autobus. ■




Mercato autobus brasiliano tra i più grandi e strategici al mondo.
Missione ANAV 2026: confronto operativo e relazioni internazionali
Il mercato brasiliano del trasporto passeggeri con autobus è uno dei più estesi e importanti al mondo, caratterizzato da un utilizzo di massa, una forte componente di lungo raggio e una recente liberalizzazione che ha aperto le porte a nuovi attori. Circa il 60% della popolazione brasiliana utilizza infatti autobus per i propri spostamenti tra regioni e gli autobus urbani rappresentano il principale mezzo di trasporto pubblico, fondamentale per il pendolarismo nelle grandi città come San Paolo e Rio de Janeiro. Viaggiare in autobus in Brasile è un modo unico e immersivo per vivere il Paese: non si tratta solo di spostarsi da un punto ad un altro, ma di godersi il viaggio stesso, ammirando paesaggi straordinari, scoprendo la cultura locale e approfittando della convenienza
Irit vius, qui silicaet? Opionducips, publium in noximis, nerae consua rei pvisquem pu

[Paola Galantino] Responsabile Servizio lavoro, relazioni industriali e affari europei
e della copertura capillare che solo l’autobus può offrire.
ANAV ha puntato la rotta della Missione del 2026 proprio in Brasile. L’i -
niziativa, anche quest’anno, ha visto il coinvolgimento degli imprenditori
ANAV del trasporto con autobus a 360 gradi: dal TPL al turismo, dal

EUROPA:
UK (2013) Bus Magazine n.6/2013; Germania (2014) Bus Magazine n.4/2014; Spagna (2015) Bus Magazine n.4/2015; USA (2016) Bus Magazine n.3/2016; RUSSIA (2017) Bus Magazine n.5/2017;
lungo raggio ai servizi specializzati, scolastico e aeroportuale; e ha posto l’obiettivo consueto di promuovere e implementare gli scambi di strategie di gestione e di organizzazione aziendale oltre che nel più ampio panorama di un mercato in una grande fase di sviluppo. L’Associazione torna, quindi, dopo aver esplorato negli ultimi anni la parte asiatica e orientale – con Giappone, Cina, Russia e Turchia – in America latina dove, nel 2017, era stata ospite dell’Expo Messicano. Il mercato continua a essere strategico, sia per la necessità di connettività interna sia per le crescenti richieste di ammodernamento e sostenibilità del trasporto passeggeri. La rete di autobus in Brasile è vasta, capillare e collega le principali città, borghi caratteristici e persino zone remote difficili da raggiungere con altri mezzi. Gli autobus brasiliani offrono diversi livelli di comfort, dai posti convenzionali ai lussuosi “Leito” (letto), per soddisfare ogni viaggiatore e ogni budget e il settore si sta muovendo verso la mobilità sostenibile, con focus su autobus elettrici.
MESSICO (2018) Bus Magazine n.2/2018; CINA (2019) Bus Magazine n.5/2019; SVEZIA (2023) Bus Magazine n.4/2023
Giappone (2024) Bus Magazine n.4/2024
TURCHIA (2025) Bus Magazine n.3/2025

L’incontro
La Delegazione di ANAV, di 23 imprenditori, guidata dal Presidente Nicola Biscotti, ha incontrato le principali associazioni di categoria nazionali: l’ABRATI che riunisce le imprese di trasporto terrestre di passeggeri, in particolare quelle che gestiscono servizi pubblici di linea su strada di natura interstatale e internazionale. Fondata nel febbraio 1995, l’ABRATI ha lo scopo di difendere gli interessi dei propri associati presso le autorità competenti, di operare a favore




Qui sopra. Da sinistra: Roberta Faria, Amministratrice Terminal Rodoviário Novo Rio; Rodrigo Fernandes, Amministratore Terminal Rodoviário Tietê; Martinho Ferreira de Moura, DG Anttur Ass. Naz. Trasportatori Turistici e Noleggiatori DG Bel-Tour; Paola Galantino, Resp. Relazioni Internazionali ANAV; Leticia Pineschi, DG Abrati - Ass. Brasiliana Imprese di Trasporto Terrestre di Passeggeri; Nicola Biscotti, Presidente ANAV; Matteo Baire, AD Tour Baire; Gustavo Rodrigues, Cons. Abrati e CEO Gruppo JCA.



Alcune slides della presentazione di Martinho Ferreira de Moura - DG Anttur Ass. Naz. Trasportatori Turistici e Noleggiatori DG Bel-Tour.

dell’armonia del settore dei trasporti e del suo costante miglioramento, nonché di sviluppare azioni che promuovano il rafforzamento degli organismi incaricati della gestione di tale attività. ABRATI ha sede a Brasilia ed è guidata dal Consiglio Deliberativo e dal Consiglio di Amministrazione, e fa parte della Confederazione Nazionale dei Trasporti – CNT. L’ente riunisce aziende rappresentative della storia e dell’evoluzione del trasporto passeggeri in Brasile, come Cometa, Gontijo, Águia Branca, Progresso, Guanabara, Viação Garcia e molte altre, che rappresentano circa l’80% del PIL del settore.
La ABRATI promuove un dialogo attivo tra potere legislativo, autorità regolatorie, imprese operatrici e società civile, rafforzando il posizionamento strategico del trasporto regolare in Brasile. Nella sua presentazione – Martinho Ferreira de Moura, Direttore della Associazione Nazionale dei Trasportatori Turistici e Noleggiatori (Anttur) – ha sottolineato come il trasporto strada-
le regolare di passeggeri rappresenta un’infrastruttura essenziale di interesse pubblico e un elemento strutturale della coesione territoriale brasiliana che punta a Coesione e Integrazione Territoriale; Accessibilità e Inclusione Sociale promuovendo l’accesso universale ai servizi fondamentali (sanità, istruzione, lavoro), contribuendo alla

riduzione delle disuguaglianze regionali. Allo Sviluppo Economico e Competitività sostenendo le economie locali, il turismo domestico e la generazione di occupazione lungo l’intera filiera del settore. Senza tralasciare Quadro Regolatorio e Sicurezza Operativa –opera nel rispetto di standard normativi e requisiti tecnici che garantiscono sicurezza, qualità del servizio e contrasto all’abusivismo.
Chiaro e forte, quindi, il messaggio per cui il rafforzamento del trasporto stradale regolare di passeggeri costituisce una leva fondamentale per la coesione nazionale, la stabilità economica e la sostenibilità del sistema dei trasporti brasiliano. Fitta l’agenda degli incontri istituzionali e tecnici della delegazione ANAV. L’incontro ha consentito un ampio scambio di informazioni sulla struttura e sul funzionamento dei sistemi di trasporto stradale in entrambi i Paesi anche sulle prospettive reciproche. Entrambe le parti hanno discusso il quadro generale del trasporto passeggeri su strada nei rispettivi Paesi, compreso il numero di terminal per gli autobus e la documentazione ufficiale richiesta agli operatori prima della partenza.
Le Associazioni del settore sono quindi due: oltre all’ABRATI, esiste la ANTTUR, fondata nel 1978, con sede a Rio de Janeiro e partnership




in tutto il Paese, costituisce un punto di riferimento nella difesa del trasporto turistico e del noleggio regolamentato. Con un approccio etico, tecnico e collaborativo, promuove un sistema integrato che valorizza la sicurezza, la mobilità, la sostenibilità e lo sviluppo del settore. ANTTUR rappresenta, collega, guida e rafforza il settore del noleggio da oltre quattro decenni. Una Associazione Nazionale con un’azione strategica, una
Giuseppe Vinella, past President ANAV, e alcuni associati all’incontro con le associazioni brasiliane a Rio de Janeiro.
presenza istituzionale e un dialogo costante con sindacati, federazioni, aziende, enti pubblici ed enti regolatori.
La Rodoviária do Rio de Janeiro
A Rio la delegazione ANAV ha potuto visitare la principale stazione degli autobus che sulla base di una concessione statale è gestita da quasi trent’anni da una società privata che lo ha trasfor-


mato completamente grazie agli ingenti investimenti per il miglioramento delle strutture e le funzionalità per gestire in modo efficace ed efficiente investendo costantemente in miglioramenti delle infrastrutture, delle risorse umane, della tecnologia e in iniziative socio-ambientali, al fine di garantire la soddisfazione e il benessere dei clienti. La Stazione ha ottenuto il marchio “Safe Travels” dal World Travel & Tourism Council (Londra) come unico del Paese a vantare questa certificazione sulla base dei protocolli sanitari e igienici adottati e standardizzati a livello globale. Il terminal ha inoltre ottenuto di recente il marchio “Turismo Consciente” dal Dipartimento di Stato per il Turismo di Rio de Janeiro - SETUR. È stato possibile visitare gli stalli e le aree di pertinenza del Terminal dedicate alle operazioni dei bus e in alcuni casi è stato consentito agli associati accedere e visitare a bordo i veicoli.
Sempre in tema di infrastrutture, a San Paolo, la più grande metropoli del Sudamerica, con una popolazione di circa 11,45 milioni di abitanti e oltre 21 milioni nell’area metropolitana la delegazione ha potuto visitare il Terminal Tietè. La città ha chiuso il 2025 con un record storico di 47,2 milioni di turisti, registrando una crescita del 25% rispetto al 2024 e consolidandosi come principale destinazione del Paese. Da oltre 50 anni, SOCICAM contribuisce con spirito pionieristico, creatività ed efficienza allo sviluppo sostenibile del Paese, offrendo la gestione integrata degli spazi pubblici nei settori delle infrastrutture di mobilità, sociali e dei servizi, con particolare



attenzione all’assistenza e al benessere dei cittadini. Spinta dall’obiettivo di migliorare la vita delle persone, l’azienda si è dedicata alla creazione di soluzioni innovative che contribuiscano al settore dei trasporti. Inaugurato nel 1982, il Terminal Rodoviário Governador Carvalho Pinto, popolarmente noto come Terminal Tietê, non è il più grande del mondo, ma è considerato il più grande del Sud
America e il secondo più grande del mondo, superato solo da un terminal di New York, con una media mensile di oltre 1,5 milioni di passeggeri, tra partenze e arrivi. Gestisce un flusso di circa 90.000 persone al giorno, con 120 biglietterie, 89 piattaforme e collegamenti con 21 stati brasiliani e vari paesi sudamericani. Nel 2025 hanno chiuso con oltre 18 milioni di passeggeri. La struttura conta



Alcune slides della presentazione di Fernandes, Amministratore Terminal Rodoviário Tietê a San Paolo.
una superficie totale di oltre 120.000 m². Dal 1989, la Socicam gestisce il Terminal Tietê. Nel 2002, con la ristrutturazione effettuata, il terminal ha ridefinito il concetto di terminal degli autobus in Brasile, offrendo ai passeggeri e agli utenti uno spazio moderno, confortevole e dotato di diversi servizi e strutture, equivalente a quello che si trova nei migliori aeroporti e centri commerciali del Paese. Il funzionamento del terminal prevede videosorveglianza, biglietterie personalizzate, pannelli elettronici con informazioni in tempo reale, servizi di docce, assistenza sociale, carrelli per il trasporto dei bagagli, area ristorazione, centro commerciale e parcheggio con 947 posti auto. La struttura è progettata per offrire il massimo comfort, sicurezza e accessibilità in conformità con le normative locali. Innovazione e tecnologia fanno parte del DNA dell’Autostazione che ha potenziato il proprio sistema di sicurezza grazie all’installazione di un impianto di videosorveglianza interamente digitale che consente il monitoraggio completo e costante dei locali e dell’area. Il terminal dispone di progetti di illuminotecnica personalizzati, efficienza energetica, mappatura e ottimizzazione dei processi e gestione integrata delle strutture. Con un’attenzione particolare alla standardizzazione operativa, al rispetto dei requisiti legali e aziendali e all’eccellenza nella mobilità e nei servizi, la società opera sempre dando priorità


al benessere dei cittadini. Un po’ di numeri: Circolano in media 52.000 persone al giorno; 73 compagnie di autobus che gestiscono circa 300 linee nazionali e internazionali. La linea più lunga è quella San Paolo–Lima (Perù), lunga 6.000 km. Ci sono 89 piattaforme (72 di salita e 17 di discesa), con circa 3.000 veicoli in partenza e in arrivo da circa 1.033 città, in 21 stati brasiliani e 5 paesi (Argentina, Cile, Paraguay, Perù e Uruguay).
. Le Aziende brasiliane
Nell’ambito della missione in Brasile, la delegazione di ANAV ha avuto l’opportunità di visitare due tra i più importanti operatori del trasporto passeggeri con autobus del Paese: Real Empresa Ônibus a Rio de Janeiro e la Viação Cometa a São Paulo. Entrambe le aziende operano con autobus nei servizi urbani, nelle linee di media e lunga percorrenza e nei servizi occasionali, rappresentando realtà di riferimento nel panorama della mobilità brasiliana. La visita ha consentito alla delegazione ANAV di entrare nelle strutture operative delle due aziende, confermando come la qualità del trasporto passeggeri su strada non dipenda solo da flotte moderne, ma anche da infrastrutture efficienti, impianti tecnologicamente avanzati e personale altamente qualificato.
Fondata nel 1991 è un’azienda a conduzione familiare che opera nel settore del trasporto passeggeri su strada, con contratti di noleggio turistico continuativi e occasionali. Con oltre 30 anni di esperienza sul mercato, l’azienda ha vinto premi nazionali nella sua categoria, essendo stata eletta cinque volte dalla rivista “Ma-

iores & Melhores do Transporte” come migliore compagnia di charter e turismo. La flotta di Real Brasil è composta da 229 veicoli, con un’età media di 5 (anni), tra cui autobus executive, autobus stradali, autobus urbani, minibus, furgoni e automobili, guidati e gestiti da un team altamente qualificato di 385 professionisti diretti e indiretti. La delegazione ANAV ha potuto visitare i depositi e gli spazi aziendali e vedere le prassi dell’organizzazione: dal rifornimento della flotta ai controlli meccanici dei motori. In linea con le policy sull’ambiente, Real Brasil dispone di un ampio sistema di raccolta dell’acqua piovana, che viene immagazzinata, trattata e riutilizzata per il lavaggio
Nella foto sotto il Presidente ANAV Nicola Biscotti consegna la targa celebrativa della Missione ad Elimar Vasconcelos DG Real Empresa Brasil a Rio de Janeiro.







Nell’ambito della visita della Delegazione ANAV presso l’impresa COMETA, il Presidente Biscotti consegna la targa celebrativa della Missione a Gustavo Rodrigues - Consigliere di Abrati e CEO del Gruppo JCA.
dei veicoli. Dopo l’uso, l’acqua viene trattata e riutilizzata nuovamente, riducendo al minimo gli sprechi. Ancora in tema di “green”, il più recente investimento di Real Brasil ha riguardato l’installazione di 200 pannelli solari e inverter per la produzione di energia elettrica. Questo progetto mira a ridurre le emissioni di carbonio, aumentare l’efficienza energetica e ridurre i costi operativi.
La Viacao Cometa
La storia della Viação Cometa, una delle principali compagnie di autobus in Brasile, operante da San Paolo, ha inizio nel 1937: il pilota italiano Commendatore Tito Mascioli decise di stabilirsi definitivamente in Brasile, a San Paolo, nel quartiere di Jardim América, dopo essere giunto nel Paese per la prima volta alla guida di una squadriglia composta da 14 aerei Savoia-Marchetti S.55 dell’Aeronautica Militare Italiana. Divenne cognato del geometra Arthur Brandi che, nel 1937, realizzò una lottizzazione nella zona di Jabaquara, nel sud di San Paolo.
La distanza dal centro di San Paolo impedì un maggiore successo delle vendite. Mascioli decise quindi, tramite una concessione pubblica, di creare una linea di autobus urbani tra Jabaquara e Praça da Sé, nel centro della città di San Paolo. L’iniziativa nel settore dei trasporti ebbe addirittura più successo di quella nel set-
tore immobiliare. Pur lavorando come tesoriere presso la CMTC, Mascioli non ricevette alcun indennizzo per le linee di autobus acquisite dall’azienda pubblica. Nello stesso anno, acquistò una compagnia di autobus esistente dal 1943, la Empresa Auto Viação São Paulo-Santos Ltda., e il 7 maggio 1948 il nome della compagnia fu cambiato in VIAÇÃO COMETA S/A, ispirandosi al logo della Auto Viação São Paulo-Santos Ltda., una cometa a forma di stella cadente. Grande ospitalità nei workshop organizzati per l’Associazione con ampia partecipazione dello staff aziendale e in prima persona del CEO del Gruppo JCA nonchè Consigliere di Abrati.
Prometeon Tyre Group
Prometeon Tyre Group, gruppo specializzato nella produzione e vendita di pneumatici destinati all’industria, al trasporto merci e passeggeri e sulle applicazioni per agricoltura e off the road ha ricevuto in Brasile il prestigioso Top of Mind in Transportation 2025 per il sesto anno consecutivo. Uno risultato che riflette una valutazione indipendente da parte di esperti e professionisti del settore che hanno riconosciuto la loro leadership, l’innovazione e l’impegno per la qualità nel trasporto su strada. Nata ufficialmente nel 2017 come spinoff della divisione industriale di PIRELLI
Tyre, Prometeon inizia il suo percorso con la produzione e la vendita di pneumatici a marchio PIRELLI. Oggi l’azienda sta sviluppando progressivamente un approccio plurimarca e pluriprodotto, ampliando la propria competenza tecnologica. Ogni pneumatico che Prometeon sviluppa è il risultato della #PrometeonTechnology, un lavoro di ingegneria focalizzato sull’innovazione con l’obiettivo di offrire la giusta soluzione per i nostri clienti. Più di 8.000 persone compongono la #PrometeonFamily. Prometeon opera in tutto il mondo all’insegna dell’internazionalità e della multiculturalità. Il 57% dei loro collaboratori è #millenial, proviene da più di 25 paesi e l’età media è di 38 anni. Lavoriamo insieme abbracciando questa grande diversità, parte integrante della cultura di Prometeon. Con più di 100 anni di esperienza nella progettazione di pneumatici, il team di R&D ha sviluppato un elevato livello tecnologico e prestazionale per soddisfare le esigenze dei professionisti L’innovazione è la forza motrice di Prometeon: grazie a collaborazioni tra aziende, startup e università, è possibile sviluppare nuove soluzioni tecnologiche e nuovi mindset ingegneristici. Grande accoglienza e professionalità in un ambiente incredibilmente connesso e funzionale. La visita di ANAV è stata una occasione unica per addentrarsi in un affascinante percorso industriale.




SCANIA BRASILE
Martina Pellegrini, relazioni esterne e ufficio stampa Italscania s.p.a.
Il 5 marzo 2026 resterà una data significativa per le squadre di Scania Italia e di ANAV. La delegazione ANAV ha visitato lo stabilimento di Scania Latin America, a São Bernardo do Campo, di Sao Paulo, nel cuore industriale del Brasile. Un momento di incontro, scoperta e confronto che ha saputo unire visione strategica e concretezza operativa. Fin dall’accoglienza, la presenza degli asso-
ciati ANAV è stata per Scania motivo di autentico orgoglio: un segno tangibile della fiducia costruita nel tempo e della volontà condivisa di guardare insieme al futuro del trasporto passeggeri. La giornata si è aperta con una sessione istituzionale in auditorium, durante la quale sono stati approfonditi il ruolo di Scania nel mondo, il posizionamento nel mercato italiano e le prospettive del mercato brasiliano, sempre più strategico per il trasporto e le soluzioni logistiche. I numeri raccontano chiaramente la rilevanza di questo mercato: in Brasile il comparto autobus supera le 17.000 unità annue, a fronte delle circa 4.000 unità del mercato italiano. La Rete Scania in Brasile è ampia e strutturata, capace di sostenere innovazione, produzione e sviluppo su larga scala.
Il Brasile, con oltre 215 milioni di abitanti è una delle economie più dinamiche dell’America Latina, rappresenta infatti un contesto chiave per comprendere le sfide e le opportunità del settore. In particolare, la complessità del traffico urbano di metropoli come São Paulo rende evidente quanto sia centrale sviluppare sistemi di trasporto sempre più efficienti e sostenibili.
Dopo il momento di confronto, la visita è entrata nel vivo con il tour dello

stabilimento: dalla linea motori alla linea chassis dedicata agli autobus, i partecipanti hanno potuto osservare da vicino l’eccellenza industriale di Scania e il livello di innovazione che caratterizza i processi produttivi. Un’esperienza concreta che ha permesso di toccare con mano la qualità e la tecnologia alla base delle soluzioni Scania per il trasporto persone. Particolare attenzione è stata dedicata anche ai servizi, sempre più centrali nella proposta di valore Scania. Dalle formule di assistenza “Services 360”, pensate per adattarsi alle diverse esigenze operative, fino alla soluzione Classic dedicata ai veicoli con almeno 24 mesi di vita, l’obiettivo è garantire continuità operativa, efficienza e protezione dell’investimento nel tempo. A questo si affianca un ecosistema digitale evoluto per la connettività, che consente monitoraggio, controllo e gestione intelligente dei veicoli, contribuendo a ottimizzare le performance e ridurre i costi operativi.
La giornata si è conclusa con momenti più informali, tra networking e condivisione, rafforzando ulteriormente il legame tra Scania e i propri clienti. Perché, al di là dei numeri e delle tecnologie, ciò che rende davvero significativo questo tipo di iniziative è il valore delle relazioni. In Scania crediamo profondamente nel


Alcuni momenti della visita della delegazione ANAV allo stabilimento Scania Latin America. La delegazione è stata accolta da Christopher Podgorski, Presidente Scania Latin America e AD della seconda più grande unità produttiva dell’azienda a livello mondiale, lo stabilimento di São Bernardo do Campo. In alto a destra il Presidente Biscotti consegna la targa celebrativa della Missione a Enrique Enrich AD Scania Italia e Simone Montagna Pres. Commercial Operations Brazil.



valore della collaborazione e nella forza del lavoro di squadra: è solo attraverso un dialogo costante e una partnership solida con i nostri clienti che possiamo contribuire, insieme, allo sviluppo di un sistema di trasporto sempre più efficien-
te, innovativo e sostenibile. Questa visita non è stata soltanto un viaggio in Brasile, ma un passo in più verso una visione condivisa del futuro.
Anche questa Missione è stata un’esperienza completa: non solo un tour di os-
servazione operativa e tecnica, ma anche una preziosa opportunità per stabilire un forte dialogo settoriale tra due Paesi e due culture di impresa aprendo a potenziali collaborazioni e partnership strategiche future. ■



Si è spento a 93 anni
Alessandro Scelfo, storico imprenditore dei trasporti e figura di riferimento per ANAV.Ha trasformato la S.a.i.s. nel principale gruppo privato di autolinee in Sicilia e tra i primi in Italia

Si è spento all’età di 93 anni Alessandro Scelfo, figura storica dell’imprenditoria italiana e punto di riferimento per il settore del trasporto passeggeri e per il mondo associativo ANAV.
A soli sedici anni, dopo la morte del padre, inizia a lavorare nella società di autolinee della famiglia: la S.a.i.s (Servizi automobilistici ingegnere SceIfo).
Intanto consegue la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Palermo. Dal 1949 al 1999 espande l’attività, acquisendo una serie di società private di trasporto. In cinquant’anni riesce a trasformare l’azienda paterna nel maggior gruppo privato di autolinee in Sicilia e il quarto in Italia. Il gruppo di Alessandro SceIfo è costituito da 7 società di autolinee (Interbus, Etna Trasporti, S.a.i.s., Segesta Autoservizi, Segesta Autolinee, Segesta Internazionale e Sicilbus) e 2 agenzie di viaggio (S.a.i.s. Tours e Costanza Viaggi-World Tourist). I dipendenti - dai 45 iniziali - sono oggi 400. Con 300 autobus sono trasportati 10 milioni di passeggeri all’anno

per un totale di 18 milioni di chilometri. I comuni della Sicilia serviti sono 130 (con 5 collegamenti intercity tra i capoluoghi di provincia). Ben 10 le località della Puglia collegate giornalmente con la Sicilia. Un duplice servizio, diurno e notturno, tra la Sicilia e Roma. Inoltre il Gruppo è primo in Italia per i collegamenti con l’estero. Più di cento le città servite con linee per il Belgio, la Francia, la Germania, la Grecia e la Svizzera
Nel corso della sua attività si è distinto per integrità, senso del dovere e capacità di coniugare rigore e umanità. Imprenditore visionario e leader attento alle persone, ha promosso un modello organizzativo fondato su responsabilità, fiducia e lavoro di squadra, contribuendo alla crescita di una classe dirigente diffusa e qualificata.
Chi ha lavorato al suo fianco ne ricorda la correttezza, la disponibilità e la dedizione al lavoro, che lo hanno accompagnato fino agli ultimi anni. Accanto alla dimensione professionale, Scelfo viene ricordato anche come marito e padre esemplare,

punto saldo e affettuoso per la sua famiglia.
Con la sua scomparsa, il settore dei trasporti perde uno dei protagonisti della propria storia recente. Alla famiglia e ai collaboratori giungono le più sentite condoglianze da parte di ANAV. ■

ANAV ha promosso due corsi di formazione dedicati all’uso dell’intelligenza artificiale in amministrazione, contabilità e risorse umane, per supportare le aziende nello sviluppo di nuove competenze operative

Se dovessimo fare un’indagine per capire quali siano a oggi le tematiche maggiormente di attualità nel mondo, sicuramente ciò che emergerebbe sarebbe che l’intelligenza artificiale è una di queste (e per la verità è abbastanza evidente anche senza particolari indagini). Senza entrare nel merito di cosa essa sia e di se e di quanto cambierà il mondo, ciò che possiamo affermare con certezza è che sicuramente sta iniziando ad offrire strumenti e possibilità fino a poco tempo fa impensabili. La sua penetrazione sta avvenendo in vari ambiti e livelli, compresa la vita quotidiana delle persone nonché quella professionale. Nuovi strumenti a supporto dell’ attività lavorativa sono comparsi e sempre più compariranno. Se vogliamo vedere il fenomeno da un punto di vista storico, possiamo affermare che non è certo la prima volta che in ambito professionale nuovi strumenti diventano propri dell’attività lavorativa quotidiana. Questo fenomeno, seppur con le dovute differenti tempistiche e periodicità diverse da caso a caso, si è verificato con una certa regolarità durante la storia dell’umanità. Sviluppo di diverse tecniche per l’agricoltura è un esempio, possibilità offerte dallo sviluppo dell’informatica un altro. Con riferimento a questo, la diffusione dell’intelligenza artificiale ricorda sotto alcuni aspetti quella del computer con l’utilizzo di software e modalità di comunicazione, come le e-mail, che nel tempo non solo sono diventati utili in

Con Cornerstone l’azienda é al centro
Cornerstone International si distingue per la profonda dedizione alle persone. Offre supporto strategico alle imprese, creando valore e sviluppando risorse umane con qualità e competenza. Al centro, il benessere e la crescita, elementi imprescindibili per elevare la competitività. La consulenza di Cornerstone, frutto di un’esperienza consolidata e relazioni forti e durature, aiuta le aziende a creare team di persone motivate che credono in ciò che fanno. Perché il vero successo nasce quando il talento incontra uno scopo chiaro e ogni sfida diventa un’occasione per crescere e fare la differenza. Dal 2009, la sede italiana di Cornerstone International è il punto di connessione tra le imprese e un network globale che abbraccia quasi tutta l’Europa. Con un headquarter a Shanghai e oltre 60 sedi nei mercati strategici del mondo, Cornerstone è parte di una rete che non si limita a cercare, valutare e formare talenti, ma disegna il futuro della leadership.


ambito lavorativo, ma pure indispensabili. Via via si è iniziato a dare per scontato l’utilizzo di questi strumenti e scontata è stata anche la competenza sulla materia che ci si aspetta da un lavoratore nonché l’adozione da parte dell’azienda delle opportunità offerte dall’informatica.
E questo processo ricorda in qualche modo ciò che sta avvenendo con la diffusione dell’intelligenza artificiale e lo sviluppo di strumenti di utilizzo quotidiano lavorativo che fanno affidamento a questa. Da utile possibilità qual è al momento, a indispensabile strumento quale sarà in futuro per le aziende e i lavoratori (se già in alcuni casi non lo è).
E per non rimanere indietro, è importante stare al passo con i tempi. Fondamentale è la formazione per l’acquisizione delle necessarie competenze. Ed è per questo motivo che l’Associazione ha deciso di organizzare due corsi di formazione incentrati sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in due importanti settori aziendali, quali quello dell’amministrazione e contabilità, dal titolo “Come usare l’Intelligenza Artificiale nell’Amministrazione e Contabilità. Strumenti pratici e Automazioni possibili per una Gestione Amministrativa efficiente”, e quello delle risorse umane, dal titolo “Come usare l’Intelligenza Artificiale nelle Risorse Umane. Strumenti pratici e Automazioni possibili per una Direzione HR più strategica e intelligente”. I due corsi di formazione sono stati organizzati in collaborazione con Cornerstone International, una delle più importanti società di consulenza aziendale italiane, composta da
professionisti di profonda e riconosciuta esperienza nei processi aziendali, di sviluppo organizzativo e di change management. Appartiene al network internazionale Cornerstone International Group, nato oltre trent’anni fa dalla collaborazione di top manager impegnati nell’attività internazionale di Executive Search & HR Consulting per grandi gruppi nazionali e internazionali. I due corsi sono stati tenuti da docenti di alto profilo professionale e sono stati l’occasione per i partecipanti per avere, oltre che un importante momento di apprendimento, anche occasioni di confronto con docenti, formatori e rappresentanti di altre aziende di trasporto.
Il primo percorso formativo è stato in particolare rivolto a: responsabili amministrativi e finanziari; addetti alla contabilità, bilancio e controllo di gestione; personale di segreteria amministrativa e uffici acquisti; esperti di digitalizzazione dei processi interni. Importante riscontro si ha avuto dalle aziende associate, con circa venti iscritti. La prima lezione si è svolta lo scorso 20 febbraio e ha avuto carattere introduttivo rispetto al tema dell’Intelligenza Artificiale. In particolare, la sessione si è concentrata inizialmente su una ricostruzione teorica sulla natura e origine dell’AI nel panorama internazionale, per poi muoversi su un taglio più pratico e interattivo. Proprio in questa seconda parte, i partecipanti sono stati guidati all’utilizzo dei principali strumenti di IA, con particolare attenzione al prompting e alle tecniche per formulare richieste efficaci, anche
attraverso esercitazioni individuali finalizzate a migliorare la qualità dei risultati ottenuti. Durante le lezioni successive si è proseguito con l’approfondimento delle opportunità che l’intelligenza artificiale offre per quanti operano nei settori di amministrazione e contabilità in azienda.
Per quanto riguarda invece il secondo corso di formazione, quello incentrato sulle risorse umane, questo è stato indirizzato alle seguenti figure aziendali: direttori del personale e HR Manager; addetti amministrazione del personale; responsabili formazione, selezione e sviluppo; esperti di organizzazione, innovazione e digital transformation; consulenti e formatori del settore pubblico e privato. La prima lezione si è tenuta lo scorso 26 marzo. Il corso ha offerto una panoramica aggiornata e operativa sull’applicazione dell’AI nei contesti HR, con particolare attenzione alle esigenze delle organizzazioni del settore trasporti e servizi. Attraverso contenuti teorici, riflessioni strategiche e laboratori pratici, i partecipanti hanno esplorato le tecnologie che stanno ridefinendo il lavoro HR in ambiti come selezione, formazione, valutazione e automazione dei processi.
Dai due corsi è emerso come l’Intelligenza Artificiale possa essere un’opportunità molto importante per quanti la usano, ma come tutti gli strumenti ha bisogno di essere compresa e appresa. E la formazione finalizzata a questo è evidentemente fondamentale. ■
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Negli ultimi anni il mercato assicurativo ha attraversato una profonda trasformazione.
L’aumento generalizzato dei costi di gestione dei sinistri, spinto dall’inflazione e dall’incremento dei costi di riparazione, nonché dall’introduzione nel Marzo 2025 della Tabella Unica Nazionale (TUN) per il calcolo del risarcimento del danno non patrimoniale, ha avuto un impatto diretto e spesso negativo sulle tariffe RCA applicate alle flotte di autobus.
Un settore sotto pressione
Ogni giorno migliaia di autobus percorrono le nostre strade. Ogni giorno, inevitabilmente, imprevisti e incidenti mettono alla prova aziende e autisti.
I modelli tradizionali di gestione dei sinistri rallentano i processi e generano inefficienze operative, impattando sull’andamento dei contratti in termini di rapporto S/P e frequenze
La gestione dei sinistri cambia volto
La gestione dei sinistri evolve e diventa digitale, integrata e orientata al controllo dei dati.

Assitur, in collaborazione con Trackysat, ha sviluppato un modello innovativo che consente agli autisti di aprire i sinistri in pochi passaggi, direttamente dal proprio smartphone. L’inserimento dei dati avviene in modo rapido e intuitivo: con un solo click le informazioni vengono acquisite dal sistema, che grazie all’intelligenza artificiale le elabora trasformando il sinistro da evento critico a processo controllato ed efficiente.


Outsourcing: meno costi, più efficienza
Un ulteriore elemento di valore è la possibilità per l’azienda di affidare ad Assitur, in outsourcing, la gestione dei sinistri, riducendo i carichi amministrativi interni e beneficiando di un processo efficiente e strutturato, supportato da strumenti tecnologici avanzati come Trackysat.
TutelalegalecircolazioneintegrataaTrackysat

L’integrazione di Trackysatcon la polizzaditutelalegalecircolazione,prestata in collaborazionecon DAS, Compagniadiriferimentonelsettore,garantisceun supportocompletoequalificatonellagestionedeisinistri. L’assistenza legale tempestivaecoordinatapermettediottimizzareitempidirisoluzionedelle controversie,rivelandosifondamentalenellatrattazionedei casi piùcomplessi.
Un nuovo approccio alla gestione aziendale
Trackysatnon è solo uno strumento operativo, ma un vero alleato strategico.
Automatizza la gestione operativa della flotta , integrando sulla piattaforma gli inserimenti e le esclusioni dei mezzi e garantendo l’aggiornamento immediato della reportistica.
L’analisi dei dati in tempo reale consente alle imprese di trasporto di prendere decisioni più consapevoli, intervenire tempestivamente sulle aree critiche, migliorare le performance assicurative e trasformare la gestione dei sinistri in un’opportunità concreta di efficienza e controllo.

Per richiedere una consulenza: Mail dedicata ai soci ANAV: convenzione.anav@assitur.eu Telefono: 0161 250365 partner

Presentato ad ANAV il nuovo Polo Bus di Fiumicino, infrastruttura dedicata ai bus di linea e turistici per rafforzare l’intermodalità e la qualità dei servizi

[Nicoletta Romagnuolo] Responsabile Servizio Trasporto commerciale, fisco e diritto d’impresa
Presentato a Roma presso la sede di ANAV il nuovo “Polo Bus” dell’aeroporto di Fiumicino, la nuova infrastruttura interna al sedime aeroportuale dedicata allo stazionamento dei bus turistici e di linea.
A illustrare il progetto alle aziende ANAV, intervenute a marzo scorso all’evento organizzato dall’Associazione, il Direttore di ADR Mobility, Antonio Fraccari che - dopo l’apertura dei lavori da parte del Presidente ANAV, Nicola Biscotti - ha spiegato filosofia e obiettivi della ristrutturazione e riqualificazione dell’area bus dell’aeroporto, ideata e nata anche del confronto - continuativo negli anni - con l’Associazione. Offerta di servizi moderni e di qualità a viaggiatori/turisti e vettori (come nei principali hub europei) e valorizzazio -

Da sinistra, Francesco Piccirilli, responsabile pianificazione delle infrastrutture di ADR, Nicola Biscotti, Presidente ANAV, Antonio Fraccari, Direttore ADR Mobility, durante la presentazione del nuovo Polo Bus di Fiumicino.
ne dell’intermodalità offerta dall’aeroporto con connessioni rapide, sicure e confortevoli bus-aereo: obiettivi e temi cari ad ANAV, ripresi anche in una recente intervista rilasciata dal Presidente Biscotti, in cui si sottolinea la necessità di una nuova politica di investimenti da portare avanti a livello nazionale per la realizzazione di nuove infrastrutture e hub intermodali (oltre che per il rinnovo delle flotte). Quella di Fiumicino sarà un’area interamente dedicata ai bus di linea e ai servizi turistici, pensata per eliminare la frammentazione dei flussi e assicurare ai viaggiatori un collegamento “seamless” (senza interruzioni) tra il terminal aereo e il bus, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’accessibilità complessiva dell’aeroporto. I vettori avranno a disposizione stalli numerati e monitorati digitalmente, che permetteranno alle aziende di pianificare arrivi e partenze con estrema precisione, eliminando le congestioni del passato.
Un investimento con infrastrutture all’avanguardia che ANAV attendeva da tempo, che valorizza la mobilità collettiva in autobus. Il progetto comunque non ha solo la finalità di una riorganizzazione logistica dell’area, ma si propone in prospettiva futura di migliorare l’esperienza di viaggio del passeggero per accrescere la domanda di trasporto collettivo. Quindi, più comfort, aree di attesa protette e passaggi pedonali ottimizzati verso i gate. Tutto questo consentirà di eliminare il gap dell’aeroporto di Fiumicino rispetto ad altri grandi scali europei e di garantire al passeggero la stessa dignità e qualità di servizio di chi viaggia in treno o in aereo, “trasformando l’autostazione in un biglietto da visita dell’accoglienza italiana”.
L’auspicio di ANAV è che si tratti di un’iniziativa pilota, che stimoli l’avvio di una politica volta al potenziamento su scala nazionale dell’intermodalità e delle infrastrutture a servizio della mobilità collettiva in autobus. Naturalmente qualunque trasformazione necessita di programmazione, tempo e risorse, per questo motivo prosegue il dialogo di ANAV con le Istituzioni con l’obiettivo di sollecitare investimenti pubblici incentivi strutturali pluriennali di finanziamento degli investimenti. ■

L’AGCM ha varato un regolamento sul rating di legalità, rafforzando requisiti e controlli per valorizzarne il carattere premiale
[Nicoletta Romagnuolo] Responsabile Servizio Trasporto commerciale, fisco e diritto d’impresa
Agennaio di quest’anno l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) ha adottato un nuovo regolamento in materia di rating di legalità che ha rivisitato in più punti la disciplina vigente con l’obiettivo di innalzare i requisiti di accesso e rimarcare il carattere premiale della misura, riservata alle sole imprese in grado di garantire nei comportamenti aziendali il rispetto di elevati standard di trasparenza e legalità. Fattori di rilievo decisivo, oltre che in termini reputazionali, anche per l’accesso al credito bancario e a finanziamenti/agevolazioni pubbliche. Ricordiamo, infatti, che sin dal 2014 il decreto MEF-MISE (oggi MIMIT) n. 57 ha stabilito che: a. le pubbliche amministrazioni - nel predisporre provvedimenti di concessione di finanziamenti pubblici a favore delle imprese - devono prevedere sistemi premiali per quelle in possesso del rating di legalità. Il sistema premiante può consistere nell’attribuzione di un punteggio aggiuntivo o nella preferenza in graduatoria ovvero nella riserva di una quota delle risorse finanziarie stanziate; b. le banche devono tener conto del rating nel processo di istruttoria per la concessione del credito ai fini della riduzione dei tempi e dei costi di erogazione dei finanziamenti. È evidente, peraltro, come nei rapporti con gli istituti finanziari la capacità dell’impresa di dimostrare correttezza e rispetto della legalità, trasparenza organizzativa e presidio del rischio rivesta particolare importanza e contribuisca a migliorare il modo in cui viene percepita dal sistema creditizio. Un’impresa con rating elevato tende a presentarsi come realtà meno rischiosa e più affidabile sotto il profilo della continuità aziendale e della conformità normativa, il che si traduce in istruttorie più rapide e lineari e in condizioni di accesso al credito e dui finanziamento più favorevoli.
Il nuovo regolamento punta a creare un sistema più esigente e severo quanto a requisiti e controlli nell’ottica di rendere il rating di legalità più credibile, affidabile e spendibile dall’impresa. Non viene, tuttavia, modificata l’impostazione di fondo del sistema di attribuzione che resta ancorata al meccanismo del punteggio “a stellette” . Resta confermata, quindi, l’assegnazione di:


– una all’impresa che possiede i requisiti obbligatori previsti dal regolamento. Requisiti che consistono nell’assenza di motivi ostativi di carattere penale, prefettizio o giudiziario, di natura concorrenziale, tributaria, contributiva, in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro o relativi a provvedimenti interdittivi dell’ANAC; – ulteriori “+”in presenza di requisiti premiali previsti dalla normativa che consentono di incrementare il punteggio base fino a un punteggio massimo di (il conseguimento di tre segni “+” comporta l’attribuzione di una aggiuntiva) qualora l’impresa scelga di dotarsi di presidi più efficaci per la prevenzione degli illeciti (es. adozione di codice etico dell’associazione di categoria di appartenenza, adozione di un modello organizzativo ex d. lgs. n. 231/2001, forme di Corporate Social Responsability, ecc.).
Le novità del nuovo regolamento si riferiscono, invece, principalmente a una riduzione degli adempimenti formali a carico delle imprese con l’estensione del periodo di validità del rating da due a tre anni e all’introduzione di un nuovo requisito premiale con assegnazione di “+” in caso di rinnovo del rating da parte di un’impresa che lo abbia già conseguito, consecutivamente, nel triennio precedente. Ampliata anche la portata delle dichiarazioni e attestazioni che il legale rappresentate è tenuto a produrre in fase di presentazione della domanda di assegnazione del rating: con le nuove regole la violazione degli obblighi informativi relativi ai requisiti obbligatori comporta il divieto di presentare una nuova domanda prima che siano decorsi 18
mesi dalla cessazione della rilevanza del motivo ostativo, mentre nel periodo di validità del rating l’omessa comunicazione della perdita dei requisiti (entro 30 giorni) comporterà la riduzione diretta al punteggio base di una . Tra le novità di interesse del nuovo regolamento anche la possibilità di ottenere l’attestazione del rating di legalità in lingua inglese, novità che ne accresce sensibilmente la spendibilità anche in contesti internazionali. Le nuove norme sono entrate in vigore il 16 marzo. Tuttavia, l’AGCM ha previsto una disciplina transitoria per effetto della quale per i rating in corso di validità: – l’impresa deve comunicare, entro 60 giorni dall’entrata in vigore del nuovo regolamento (i.e. 15 maggio 2026), se ricorrono eventuali situazioni preesistenti divenute ostative in base alla nuova disciplina. In questo caso il rating resterà valido fino al 16 novembre 2026 o - se precedente - fino alla naturale scadenza. La mancata comunicazione comporterà, nel caso l’AGCM ne venga a conoscenza, la revoca del rating con l’ulteriore divieto di presentare una nuova domanda per i 18 mesi successivi al venir meno del motivo ostativo; – se non ricorrono situazioni che alla luce della nuova normativa configurano motivi ostativi il rating continuerà a essere valido fino alla scadenza biennale naturale vigente al momento dell’assegnazione.
Il 15 aprile scorso sono scaduti, poi, i termini per ripresentare, come previsto dal nuovo regolamento le domande di rating pendenti alla data del 16 marzo scorso e per le richieste di rinnovo i cui termini (60 gg. prima della scadenza) siano scaduti alla stessa data del 16 marzo. ■

























































VDL Bus Group unisce i punti di forza di due marchi, ciascuno con la propria identità e con il proprio obiettivo di mercato.





















VDL Futura 3 rappresenta efficienza ed innovazione: design moderno, ergonomia ottimale e bassi costi di gestione TCO grazie al suo lean design costruttivo ed a una eccellente aerodinamicità.
Van Hool è sinonimo di affidabilità e resistenza: una struttura in acciaio inossidabile, una lunga durata di 20–25 anni e un approccio orientato al cliente, che offre ampie opzioni di personalizzazione.
Due marchi, un obiettivo: alta qualità nel trasporto passeggeri.
vdlbusgroup.com















VDL Bus Group combines the strengths of two brands, each with its own identity and market focus.
VDL Futura 3 stands for innovation and efficiency: a modern design, optimal ergonomics and a low Total Cost of Ownership thanks to its lightweight construction and excellent aerodynamics.
Van Hool embodies reliability and durability: with a robust stainless-steel structure, a long lifespan of 20 to 25 years, and a customer focused approach offering extensive customisation options.
Two brands, one goal: top quality passenger transport.

la mobilità:

Milano Cortina 2026 è stata anche una vetrina per la mobilità italiana, con molte aziende del trasporto passeggeri. Le realtà ANAV protagoniste

Non ci sono solo le gare, le medaglie e le immagini spettacolari delle Dolomiti innevate. Dietro il successo delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 c’è anche una macchina organizzativa imponente e silenziosa, fatta di logistica, coordinamento e – soprattutto – mobilità.
Un sistema complesso che ha visto protagoniste anche molte aziende italiane del trasporto passeggeri, tra cui diverse realtà associate ad Anav , impegnate quotidianamente a garantire spostamenti puntuali, sicuri ed efficienti in contesti ad alta intensità operativa. Dalle navette per atleti, tecnici e staff, fino ai servizi dedicati al pubblico, il trasporto su gomma ha rappresentato uno degli ingranaggi fondamentali dell’intero evento. In territori come Cortina d’Ampezzo e la Val di Fiemme, caratterizzati da una viabilità complessa e da un forte afflusso di visitatori, l’organizzazione degli spostamenti ha richiesto un impegno straordinario.
Le aziende coinvolte hanno operato su più livelli: servizi dedicati agli addetti ai lavori – atleti, giornalisti e personale organizzativo – ma anche collegamenti tra parcheggi scambiatori, strutture ricettive e sedi di gara, contribuendo in modo

[ Roberta Proietti ] Comunicazione e affari europei
In questa foto, alcuni bus delle aziende ANAV impegnate nei servizi di mobilità per Milano Cortina 2026.
determinante a rendere accessibili gli eventi anche al grande pubblico. In questo contesto si inserisce l’esperienza di realtà come CAP Società Cooperativa di Prato, Automobilistica Perego, Cortina Express, Trentino Trasporti, MOM – Mobilità di Marca, per citarne solo alcune, che hanno partecipato alla gestione di servizi navetta e di trasporto pubblico in diverse aree interessate dalle competizioni. Un impegno che ha visto in campo decine di autisti e mezzi, chiamati a operare in condizioni spesso complesse, tra elevati standard di sicurezza e necessità di coordinamento in tempo reale.
Ma il contributo delle imprese del settore non si è limitato all’aspetto operativo.
Le Olimpiadi hanno rappresentato anche un banco di prova per modelli organizzativi avanzati e per la capacità di adattarsi a contesti nuovi, confermando la flessibilità e la professionalità che caratterizzano il trasporto passeggeri italiano.
La mobilità, in un evento di questa portata, non è un semplice servizio accessorio: è parte integrante dell’esperienza
olimpica. La possibilità per spettatori e operatori di muoversi in modo agevole tra le diverse sedi contribuisce infatti in modo decisivo alla riuscita complessiva della manifestazione.
E mentre l’attenzione resta giustamente concentrata sulle performance sportive, il lavoro quotidiano di autisti, operatori e aziende continua a svolgersi lontano dai riflettori, ma con un impatto concreto e tangibile.
Milano Cortina 2026 si conferma così non solo come un grande evento sportivo, ma anche come una vetrina per il sistema della mobilità italiana, capace di dimostrare competenze, affidabilità e capacità organizzativa su scala internazionale. Un risultato che porta anche la firma, spesso invisibile ma fondamentale, delle imprese del trasporto. ■








La Cassazione chiude alla NASpI in caso di risoluzione consensuale del rapporto, anche se formalizzata in sede protetta e con incentivo all’esodo


LLa cessazione del rapporto lavorativo per mutuo consenso, perfezionata in sedi protette e accompagnata da un incentivo economico, è un meccanismo frequente e valido per scongiurare dispute giudiziarie tra datore di lavoro e lavoratore. In scenari di ristrutturazione o esuberi, tale intesa transattiva viene impiegata per sostituire il licenziamento e chiudere definitivamente ogni pendenza tra le parti. Ma quali sono le conseguenze sul piano della NASpI? L’indennità mensile di disoccupazione spetta anche in queste situazioni oppure la mancanza di una lettera di licenziamento preclude l’accesso alla prestazione?
Con l’ordinanza n. 6988 del 24 marzo 2026, la Corte di Cassazione ha fatto
[Roberto Magini ] Servizio lavoro, relazioni industriali
chiarezza su un punto cruciale, ribaltando il precedente verdetto della Corte d’Appello. I giudici di legittimità hanno stabilito che l’accordo consensuale di risoluzione del rapporto, pure in presenza di incentivi all’esodo legati a riorganizzazioni aziendali, non dà accesso alla NASpI, a meno che non segua la specifica procedura prevista dall’art. 7 della l. n. 604/1966. Viene esclusa, pertanto, qualsiasi interpretazione estensiva al di fuori delle ipotesi tassativamente previste dalla normativa. Al fine di inquadrare la rilevanza della decisione, è necessario richiamare sinteticamente la disciplina normativa di riferimento citata nell’ordinanza della Cassazione.
L’art. 3, c. 2, del d.lgs. n. 22/2015 stabilisce che la NASpI sia riconosciuta anche ai lavoratori che hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa e nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell’ambito della pro-
cedura di cui all’art. 7 della l. n. 604/1966, come modificato dall’articolo 1, c. 40, della l. n. 92/2012. La disposizione in questione stabilisce in modo esaustivo e vincolante i soli casi di scioglimento consensuale che consentono di usufruire della prestazione.
L’art. 7 della l. n. 604/1966, dispone che i datori di lavoro che superano i 15 dipendenti nella specifica unità produttiva sono tenuti a seguire un iter obbligatorio prima di licenziare per giustificato motivo oggettivo i lavoratori assunti antecedentemente al 7 marzo 2015 (i cosiddetti “vecchi assunti”). Questa procedura prevede l’invio di una comunicazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per attivare un tentativo di conciliazione. È importante sottolineare che tale comunicazione non rappresenta l’atto di licenziamento vero e proprio, ma costituisce un adempimento procedurale indispensabile per procedere. In caso di conciliazione positiva, il rapporto lavora-

tivo si chiude consensualmente, garantendo al lavoratore l’accesso alla NASpI. Qualora il tentativo di conciliazione non andasse a buon fine, il datore di lavoro potrà procedere con l’intimazione del licenziamento, con il conseguente versamento del “ticket licenziamento”.
L’art. 6 del d.lgs. n. 23/2015 è relativo alla procedura di conciliazione agevolata per il personale assunto successivamente al 7 marzo 2015. Tale disposizione si applica previo licenziamento intimato dal datore di lavoro; a seguito di ciò, viene proposta una somma economica che, in caso di accettazione da parte del dipendente, chiude il rapporto lavorativo garantendo al contempo l’accesso alla NASpI. L’art. 2, commi 31-35, della l. n. 92/2012 chiarisce che il cosiddetto “ticket licenziamento” è a carico del datore di lavoro ogni volta che termina un rapporto a tempo indeterminato che dia titolo, anche solo in potenza, alla NASpI, indipendentemente dal fatto che il lavoratore ne usufruisca realmente. Per quanto concerne la risoluzione consensuale, il versamento del contributo è dovuto soltanto in due circostanze specifiche e tassative: la procedura prevista dall’art. 7 della l. n. 604/1966 e la conciliazione disciplinata dall’art. 6 del d.lgs. n. 23/2015. Al di fuori di tali casi, il recesso consensuale non dà accesso alla NASpI e, di conseguenza, non comporta l’obbligo di pagare il ticket.
Ciò premesso, alla base della vicenda c’è un accordo consensuale, siglato in sede protetta, per chiudere il rapporto di lavoro. Azienda e dipendente hanno convenuto la cessazione del contratto, con il riconoscimento di una somma a titolo di incentivo all’esodo per quest’ultima. Dopo la chiusura del rapporto lavorativo, l’INPS aveva corrisposto la NASpI alla lavoratrice. L’Ente, tuttavia, ha poi richiesto la restituzione dell’indennità, sostenendo che la risoluzione di comune accordo non fosse una delle cause previste dalla normativa per ottenerla. Stando a quanto stabilito dai giudici di merito, sebbene l’accordo risolutivo non sia avvenuto tramite la procedura prevista dall’art. 7 della l. n. 604/1966, la sua motivazione risiedeva in un riassetto aziendale volto a diminuire l’organico. Conseguentemente, si è ritenuto applicabile per analogia il regime dell’offerta di conciliazione di cui all’art. 6 del d.lgs. n. 23/2015 sancendo così il diritto della lavoratrice alla NASpI.
La Suprema Corte di Cassazione ribalta tale decisione impostando il ragionamento su due piani. Da un lato rileva che l’applicazione analogica, adottata dalla Corte d’appello, è legittima esclusivamente in mancanza di una disposizione normativa diretta a regolare la fattispecie specifica; pertanto, tale strumento si rende necessario soltanto al
fine di colmare una lacuna del diritto. Nel caso di specie la Corte ritiene non sussistesse alcuna lacuna normativa alla luce della sussistenza del citato art. 3 c. 2 del d.lgs. n. 22/2015.
Se, dunque, il rapporto cessa per effetto di una risoluzione consensuale, al di fuori del più ridotto perimetro della procedura di licenziamento individuale, secondo l’articolo 7 della l. n. 604/1966, la Naspi non opera, neppure se la risoluzione consensuale si colloca in un contesto di esuberi e il lavoratore ha firmato un accordo transattivo in sede protetta con pagamento di un incentivo all’esodo per la definizione di ogni pretesa.
Dall’altro, la Corte chiarisce che l’art. 6 del d.lgs. n. 23/2015 si riferisce a un’ipotesi del tutto diversa: quella in cui il datore di lavoro ha già intimato il licenziamento e, in sede di conciliazione, formula un’offerta economica che, se accettata dal lavoratore, determina l’estinzione del rapporto senza possibilità di impugnazione. In quel caso, il presupposto è pur sempre l’avvenuto licenziamento. Nella vicenda in esame, invece, non vi era stato alcun licenziamento: le parti avevano semplicemente concordato la risoluzione consensuale, senza che fosse mai stata avviata una procedura di licenziamento. La Suprema Corte ha quindi cassato la sentenza con rinvio alla Corte d’appello. ■
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La manutenzione dei mezzi di trasporto rappresenta una delle principali voci di spesa per le aziende del settore. Ogni fermo imprevisto comporta costi elevati, ritardi operativi e un impatto negativo sulla qualità del servizio. Ecco perché la manutenzione predittiva sta diventando un elemento strategico per ottimizzare la gestione delle flotte. Grazie all’uso intelligente dei dati, Pluservice ha sviluppato Asset Manager, una soluzione innovativa che consente di prevenire i guasti, ridurre i costi e migliorare l’efficienza operativa.
L’INNOVAZIONE DELLA MANUTENZIONE PREDITTIVA
A differenza della manutenzione preventiva, che si basa su scadenze programmate, la manutenzione predittiva utilizza sensori e algoritmi per monitorare in tempo reale lo stato di salute dei veicoli. Grazie a questa tecnologia, è possibile rilevare anomalie prima che si trasformino in guasti, permettendo interventi mirati e tempestivi. Questo approccio riduce il numero di riparazioni straordinarie, evita costosi fermi macchina e ottimizza l’uso delle risorse.
INFORMAZIONI TEMPO REALE PER DECISIONI INTELLIGENTI
Asset Manager raccoglie e analizza continuamente i dati provenienti dai mezzi, integrando informazioni dai sensori installati a bordo e dai report delle officine. Tra i parametri monitorati troviamo la qualità dell’olio motore, la temperatura dei componenti critici e le condizioni dei freni e degli pneumatici. Grazie a strumenti di intelligenza artificiale, la piattaforma è in grado di prevedere il ciclo di vita di un componente e suggerire l’intervento ottimale, evitando sostituzioni premature o, al contrario, guasti improvvisi.
L’adozione della manutenzione predittiva porta benefici immediati e misurabili, come:
• Riduzione dei costi operativi, eliminando interventi superflui e minimizzando i tempi di fermo;
• Maggiore affidabilità e sicurezza della flotta, grazie a un monitoraggio costante delle condizioni dei veicoli;
• Ottimizzazione delle risorse, con una migliore programmazione della manutenzione e una riduzione degli sprechi;
• Minore impatto ambientale, grazie a una gestione efficiente dei materiali di consumo e a un utilizzo più responsabile dei mezzi.
DATI E ANALISI PER UNA GESTIONE STRATEGICA
Uno degli aspetti più innovativi di Asset Manager è la capacità di fornire report dettagliati, consentendo ai responsabili delle flotte di prendere decisioni basate su dati concreti. La piattaforma offre dashboard intuitive che visualizzano lo stato dei veicoli, le segnalazioni di anomalia e le previsioni di intervento, trasformando la manutenzione da un costo imprevisto a un investimento pianificato
UN CAMBIAMENTO NECESSARIO PER IL FUTURO DEL TRASPORTO PUBBLICO
Nel settore della mobilità, l’efficienza e la sostenibilità sono sempre più centrali. Implementare un sistema di manutenzione predittiva significa ridurre sprechi, aumentare la sicurezza e garantire continuità del servizio. Con Asset Manager, Pluservice offre alle aziende di trasporto una soluzione concreta per affrontare le sfide del futuro, massimizzando le prestazioni delle flotte e ottimizzando ogni aspetto della gestione manutentiva. Prevedere i guasti non è più un’opzione, ma una necessità
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Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha recentemente promosso una consultazione pubblica sul progetto di Quadro Strategico Nazionale previsto dal regolamento (UE) 2023/1804 (AFIR), relativo allo sviluppo delle infrastrutture per i combustibili alternativi, che sostituisce la direttiva 2014/94/UE (DAFI).
L’iniziativa è stata finalizzata a raccogliere contributi, osservazioni e proposte da parte dei soggetti interessati, con l’obiettivo di acquisire elementi utili a rafforzare qualità, efficacia e coerenza del Quadro Strategico. In particolare, la consultazione ha riguardato il conseguimento degli obiettivi infrastrutturali obbligatori previsti dal regolamento AFIR, la sostenibilità economica e operativa degli investimenti e l’allineamento con le politiche nazionali ed europee in materia di transizione energetica e decarbonizzazione dei trasporti.
Alla consultazione ha partecipato anche Confindustria, attraverso un documento condiviso con le associazioni di settore, tra cui ANAV, che ha fornito un proprio contributo. Nel documento è stato evidenziato come uno dei principali fattori che incidono sullo sviluppo del mercato dei veicoli e delle infrastrutture per i combustibili alternativi sia il costo dell’energia, in particolare dell’elettricità e dell’idrogeno verde. A fronte di mezzi generalmente più costosi rispetto a quelli tradizionali, è infatti essenziale che il costo dell’energia consenta nel tempo di compensare l’investimento iniziale, rendendo il costo totale di esercizio (TCO) competitivo e quindi più attrattivo il passaggio a tecnologie alternative. È stato inoltre posto l’accento sul tema della sicurezza, soprattutto per quanto
Il MASE ha lanciato una consultazione sul Quadro AFIR per le infrastrutture dei combustibili alternativi
Confindustria e ANAV segnalano nodi su costi dell’energia, infrastrutture e finanziamenti alle flotte
[Francesco Romagnoli] Responsabile Servizio impianti fissi, ambiente e affari tecnici
Una mappa tratta dal “Progetto di Quadro Strategico Nazionale previsto dal Regolamento (EU) 2023/1804” redatto dal MASE. Viene indicata la distribuzione del numero di punti di ricarica per ciascuna provincia nel 2024.



riguarda l’idrogeno: i requisiti richiesti per le stazioni di rifornimento rischiano, in alcuni casi, di compromettere la concreta realizzabilità dei progetti. Un altro elemento cruciale riguarda la capillarità delle infrastrutture. Se nei servizi urbani i veicoli possono generalmente contare sulla ricarica presso i depositi aziendali – la cui realizzazione resta comunque complessa – la situazione è diversa per i servizi extraurbani o a lunga percorrenza, dove i mezzi non rientrano quotidianamente in deposito o percorrono distanze elevate. In questi casi risulta fondamentale disporre di una rete pubblica di ricarica diffusa ed efficiente. Allo stesso tempo, è stato sottolineato come il veicolo elettrico a batteria non rappresenti una soluzione
universalmente applicabile a tutte le tipologie di servizio. Per questo motivo ANAV ha evidenziato la necessità di valorizzare maggiormente i biocarburanti all’interno del quadro normativo, quale strumento complementare per la riduzione delle emissioni climalteranti nel settore del trasporto con autobus. Infine, è stata ribadita l’esigenza di prevedere adeguati finanziamenti per il rinnovo delle flotte. Lo sviluppo delle infrastrutture rappresenta un passaggio fondamentale, ma deve necessariamente accompagnarsi alla disponibilità di risorse per l’ammodernamento dei veicoli, condizione indispensabile per rendere concreta ed efficace la transizione verso alimentazioni alternative. ■

ANAV ha contribuito ai lavori sull’European Accessibility Act, chiedendo chiarimenti sugli obblighi di accessibilità nei servizi digitali del trasporto
[Francesco Romagnoli ] Responsabile Servizio impianti fissi, ambiente e affari tecnici
L’Associazione è stata recentemente coinvolta dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) in un gruppo di lavoro dedicato al confronto sull’attuazione del d.lgs. 82/2022, che recepisce la direttiva UE 2019/882, nota come “European Accessibility Act”, in materia di accessibilità dei prodotti e dei servizi digitali.
Per quanto riguarda il settore di interesse, il decreto si applica – tra l’altro – agli elementi indicati all’art. 1, comma 3, lettera c), tra cui siti web, servizi per dispositivi mobili e applicazioni, sistemi di bigliettazione elettronica, servizi informativi all’utenza (incluse le informazioni di viaggio in tempo reale) e terminali self-service nel settore dei trasporti. Rientrano nel campo di applicazione anche i servizi di trasporto passeggeri con autobus di linea per categorie non determinate, compresi i servizi urbani, extraurbani e regionali, mentre restano esclusi i servizi di trasporto occasionale. I requisiti previsti si applicano ai nuovi prodotti e servizi immessi sul mercato a partire dal 28 giugno 2025.
Nell’ambito dei lavori del gruppo AGID, ANAV – congiuntamente alle altre associazioni di settore – ha recentemente trasmesso un proprio contributo alla definizione delle FAQ che l’Agenzia pubblicherà prossimamente per chiarire l’applicazione delle disposizioni del decreto. L’iniziativa si è resa necessaria al fine di fornire chiarimenti su alcuni aspetti di particolare rilevanza per le imprese del settore.
In particolare, ANAV ha richiesto di specificare, attraverso apposita FAQ, che – pur restando in capo all’azienda di trasporto la responsabilità finale per eventuali non conformità ai requisiti di accessibilità – tale responsabilità non esclude la possibilità di esercitare azione di regresso nei confronti del fornitore, in relazione all’inadempimento degli obblighi contrattuali, con particolare riferimento alla conformità di prodotti e servizi ai requisiti normativi.


L’Associazione ha inoltre chiesto di:
■ confermare che il rilascio dell’attestazione di conformità esoneri l’azienda di trasporto da responsa -
Confronto tecnico tra ANAV e AGID sui requisiti di accessibilità digitale per i servizi di trasporto e i sistemi di bigliettazione.
bilità e sanzioni per eventuali difformità;
■ chiarire che l’obbligo di conformità si applica esclusivamente agli elementi attivati ex novo dai fornitori di servizi di trasporto a partire dal 28 giugno 2025;
■ pr ecisare che le biglietterie automatiche (cd. macchinette emettitrici) sono assimilabili ai “terminali self-service” ai fini dell’applicazione dell’art. 25, comma 2, del decreto e che, pertanto, possono continuare a essere utilizzate fino al termine della loro vita economica utile, comunque non oltre i 20 anni dalla messa in funzione.
Si resta ora in attesa della pubblicazione delle FAQ da parte dell’AGID, con l’auspicio che le indicazioni fornite da ANAV possano essere recepite, contribuendo a garantire maggiore chiarezza applicativa per gli operatori del settore. ■

[a cura di Roberto Sommariva ]
Parte di slancio il 2026. Gli autobus a impatto zero sugli scudi. Bene anche i Classe III. Per gli urbani è un vero e proprio boom: più 70 per cento rispetto all’anno scorso

Il mercato italiano dell’autobus sorprende in positivo nel primo trimestre 2026, confermando il trend di forte crescita già emerso nei primi due mesi dell’anno. Al 31 mar zo, le immatricolazioni di autobus so pra le 8 tonnellate raggiungono quota 1.434 unità, con un incremento del 28,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dato che più colpisce riguarda l’i drogeno: nei primi tre mesi dell’anno sono state immatricolate 142 unità fuel cell, pari a circa il 10% del mer cato complessivo. Un risultato che segna un deciso cambio di passo per questa tecnologia, fino a poco tempo fa confinata a progetti pilota. Conti nua a espandersi – ma ormai non è più una novità – anche l’elettrico a batteria, mentre tornano a crescere i diesel. In difficoltà, invece, il gas e soprattutto l’ibrido.
I dati Anfia mostrano come quasi la metà delle immatricolazioni sia rap presentata dai Classe I. Gli autobus urbani raggiungono infatti quota 710 unità, con una crescita superiore al 70% rispetto al primo trimestre 2025 e una market share del 49,5%. In lieve flessione i Classe II, che si attestano a 324 unità ( 5,5%), pari al 22,6% del



Sopra, l’Otokar s-Kent, un elettrico che assicura un’autonomia elevata.
totale. Sfiorano invece le 400 unità i coach, con 391 autobus immatrico lati e una quota del 27,3%. Margina le, ma presente, anche il segmento degli scuolabus sopra le 8 tonnellate di PTT, con 9 unità registrate nel pe riodo.
Sul fronte delle alimentazioni, il die sel resta la tecnologia più diffusa. I veicoli a motore tradizionale sono 691, pari al 48,2% del totale, in cre scita del 31% rispetto alle 527 unità del primo trimestre 2025. Nel dato rientrano anche sei autobus alimen tati a biodiesel. L’elettrico a batteria continua a correre: le immatricola zioni raggiungono quota 466 unità, con un incremento del 172,5% su base annua e una market share del 32,5%. In altri termini, un autobus su tre immatricolato in Italia nei primi tre mesi del 2026 è full electric. La vera novità, però, è l’idrogeno. I 142 autobus fuel cell rappresentano il 9,9% del mercato complessivo e certificano l’ingresso della tecnologia in una fase di piena industrializzazio ne, sostenuta da grandi gare pubbli che e dagli investimenti del PNRR. In controtendenza il gas, che si fer ma a 113 targhe complessive, di cui 112 CNG e una LNG. Il calo è del 60,6% rispetto allo scorso anno, con una quota di mercato che scende al 7,9%. Ancora più marcata la flessione dell’ibrido, che perde l’83% e non va oltre le 22 unità immatricolate. In cima alla classifica dei costruttori

si conferma Iveco Bus, con 435 im matricolazioni nel primo trimestre 2026. Segue Solaris con 181 unità, trainata in larga parte dai 138 auto bus fuel cell che la rendono il princi pale attore del segmento a idrogeno. Terza posizione per Daimler Buses, che totalizza 179 veicoli grazie a 118 autobus Mercedes‑Benz e 61 Setra. Segue Scania con 114 immatricola zioni, dato che include anche i veicoli Irizar su telaio Scania. Poi King Long con 108 unità, Menarinibus con 82 e MAN, che raggiunge quota 104 vei coli complessivi, di cui 43 a marchio Neoplan.
Completano il quadro Yutong con 51 targhe, Otokar con 46, Isuzu con 33, Temsa con 26, BYD con 22, Irizar e Karsan con 17 unità ciascuna, Ram pini con 9, Van Hool (VDL) con 4, BMC con 3 e Volvo con 2.
Limitando l’analisi ai soli autobus elettrici a batteria, Iveco Bus guida il mercato con 185 immatricolazio ni. Alle sue spalle King Long con 106 unità e Yutong con 51, seguite da Solaris con 43. BYD si attesta a 22 unità, davanti a Karsan con 17, MAN con 15, Menarinibus con 12 e Ram pini con 9. Chiudono Mercedes‑Benz con 5 e BMC con una unità.
Il primo trimestre 2026 restituisce quindi l’immagine di un mercato in piena trasformazione: l’elettrico è ormai una componente strutturale, il diesel resta centrale e l’idrogeno si candida a giocare un ruolo da pro tagonista, mentre gas e ibrido appa iono sempre più marginalizzati. Un segnale chiaro di come il trasporto pubblico su gomma in Italia stia en trando in una nuova fase di maturità tecnologica. ■
Fino a un 13% di riduzione di consumi ed emissioni












[a cura di Antonello Lucente ]
Convegno Federmobilità a Napoli. Al centro: dati, digitalizzazione e governance del Tpl. ANAV richiama l’attenzione su nodi normativi e tariffari ancora irrisolti per l’evoluzione industriale del settore

Si è svolto a Napoli, tra il 12 e il 14 marzo scorso, il convegno annuale organizzato da Federmobilità L’appuntamento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, amministrazioni locali, operatori del settore con l’obiettivo di approfondire e discutere le prospettive future del trasporto pubblico locale e della mobilità integrata in Italia.
Al centro dei lavori la presentazione del documento “Sistema informativo per il Trasporto Pubblico Locale e la mobilità locale”, focalizzato sulla proposta di linee guida e strumenti per la costruzione di un sistema nazionale di raccolta e gestione dei dati sulla mobilità, considerato un passaggio fondamentale per migliorare l’efficienza, la trasparenza e la qualità dei servizi di trasporto pubblico. Tra i temi al centro del dibattito: la digitalizzazione e l’integrazione dei dati nel sistema del TPL; lo sviluppo di piattaforme informative a supporto delle decisioni pubbliche; l’evoluzione dei modelli di governance della mobilità; il ruolo delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale nella pianificazione e gestione delle reti di trasporto.
L’ANAV ha partecipato attivamente all’evento, nell’ambito del quale ci si è soffermati anche su alcuni aspetti normativi e regolatori che non hanno ancora trovato una corretta e diffusa applicazione e che potrebbero con-

tribuire in maniera significativa a fare evolvere il settore verso una dimensione industriale e a renderlo, nel tempo, meno dipendente dalla contribuzione pubblica.
Nello specifico, è stato evidenziato come il legislatore del D.L. n. 50/2017 abbia opportunamente previsto una rideterminazione differenziata della coverage ratio (rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi, al netto dei costi di infrastruttura) dello 0,35% per tenere conto del livello della domanda di trasporto e delle condizioni economiche e sociali dei diversi contesti territoriali. Tale indicazione avrebbe dovuto essere concretizzata con un decreto interministeriale che, a quasi dieci anni di distanza, non ha visto la luce.
Alla predetta criticità si aggiunge la mancata previsione in diversi affidamenti dei servizi di TPL di meccanismi di price-cap per l’adeguamento automatico delle tariffe in funzione degli indici inflattivi e della qualità dei servizi offerti all’utenza, meccanismi da tempo previsti nella regolazione ART e che hanno trovato recepimento solo nelle più recenti procedure di affidamento. La tendenza diffusa a mantenere ferme le tariffe o, comunque, ad aggiornarle ad intervalli medio-lunghi incide in maniera negativa sulla redditività dei servizi e sulla possibilità delle imprese di investire nel miglioramento della quali-
La pubblicazione della versione integrale dello studio proposto da FederMobilità per migliorare il sistema informativo sul TPL e la mobilità locale scaricabile integralmente dal sito di FederMobilità (https://federmobilita.it).
A sinistra, un momento del convegno.
Sotto, Antonello Lucente, Vice Direttore ANAV e responsabile servizio TPL, affari legislativi ed economici.

tà per attrarre utenti e, quindi, incrementare i ricavi tariffari soprattutto grazie all’attrazione di spostamenti dalla mobilità privata al trasporto pubblico. Le attuali tecnologie per la tariffazione digitale ed integrata, peraltro, potrebbero consentire una maggiore flessibilità e diversificazione delle tariffe applicate (per fasce orarie, categorie clienti, livello di integrazione servizi, ecc.) al fine di favorire la diversione modale dal trasporto privato motorizzato.
Tutto ciò postula però un cambio di paradigma, con il superamento di una disciplina articolata della tariffazione stabilita per legge o per atto amministrativo e la riconduzione della disciplina stessa nell’ambito dei contratti di servizio e con un coinvolgimento proattivo dei gestori. ■
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Incontrateci a NME 2026 (Next Mobility Exhibition) P9 - Stand B14 C17
NME 2026 si conferma snodo chiave del confronto europeo sulla mobilità collettiva. ANAV rilancia il dibattito su TPL, decarbonizzazione e innovazione

L’edizione 2026 di NME –
Next Mobility Exhibition, in programma a Fiera Milano dal 13 al 16 maggio, si conferma anche quest’anno come uno degli appuntamenti di riferimento a livello europeo per il confronto tra istituzioni, imprese, mondo della ricerca e operatori del settore. La giornata del 13 maggio si aprirà con la sessione inaugurale congiunta NME-TRANSPOTEC LOGITEC, momento di confronto tra istituzioni, associazioni e stakeholder – tra cui ANAV – chiamati a delineare priorità e strumenti per governare la transizione della mobilità collettiva.
A seguire, il convegno promosso da ANAV, Asstra e Agens, “Oltre il PNRR: nuove strategie per il trasporto pubblico locale tra investimenti, decarbonizzazione e innovazione”, con la presentazione dello studio del prof. Pierluigi Coppola (Politecnico di Milano). L’analisi affronta il futuro del TPL nella fase post-PNRR, evidenziando la necessità di ridefinire le politiche di investimento per il rinnovo del parco mezzi e la sostenibilità economica del settore. Tra i temi centrali, l’urgenza di una riforma del Fondo Nazionale Trasporti e un approccio alla
NME, 13 - 16 maggio 2026, rafforza il confronto sul futuro della mobilità collettiva, tra TPL post- PNRR, decarbonizzazione e innovazione tecnologica. ANAV protagonista con un serie di appuntamenti da non perdere. Qui a lato, un’immagine della scorsa edizione.
transizione energetica basato sulla neutralità tecnologica, capace di valorizzare tutte le soluzioni disponibili. Lo studio richiama inoltre l’attenzione sulle nuove linee guida dei PUMS e sulle prospettive offerte dall’innovazione, dalla guida autonoma all’air mobility.
Il 14 maggio ANAV sarà protagonista con due approfondimenti. Il primo riguarda il trasporto pubblico di linea commerciale e il sistema delle autostazioni, a oltre dieci anni dalla liberalizzazione del settore. Lo studio presentato offre una mappatura aggiornata delle linee, dei collegamenti e dei volumi di traffico, evidenziando il ruolo strategico delle infrastrutture per l’intermodalità e la qualità del servizio. Permangono tuttavia forti disomogeneità territoriali, che rendono necessari investimenti mirati e una governance più coordinata, anche alla luce del confronto con altri Paesi europei.
Il secondo appuntamento, nel pomeriggio del 14 maggio, è dedicato al ruolo dei carburanti sostenibili nella decarbonizzazione del trasporto passeggeri con autobus. Biocarburanti e carburanti avanzati vengono analizzati come soluzioni complementari all’elettrico, par -
ticolarmente efficaci nei contesti in cui l’elettrificazione incontra limiti tecnici o infrastrutturali. L’analisi evidenzia come tali soluzioni consentano di intervenire rapidamente sulle emissioni, valorizzando le flotte esistenti e riducendo i costi della transizione.
Il 15 maggio, infine, ANAV, in collaborazione con Club Italia, propone un convegno dedicato all’innovazione digitale. Bigliettazione elettronica evoluta, sistemi di informazione in tempo reale e gestione integrata dei dati rappresentano oggi strumenti fondamentali per migliorare efficienza e qualità del servizio. Un focus specifico sarà dedicato all’Intelligenza Artificiale, sempre più applicata alla gestione delle flotte, alla previsione della domanda e all’ottimizzazione dei servizi, con testimonianze concrete di aziende e fornitori tecnologici.
Nel loro insieme, i convegni ANAV rafforzano il ruolo di NME 2026 come piattaforma di confronto e proposta, offrendo al settore strumenti di analisi e indirizzi strategici per accompagnare la transizione verso modelli di mobilità più sostenibili, integrati e competitivi. ■
































































Assemblea ANAV a Roma tra confronto associativo e dibattito pubblico sul futuro della mobilità. Focus su trasporto pubblico, innovazione e shift modale

Si terrà a Roma, il 24 e 25 giugno 2026, l’82ª Assemblea annuale di ANAV, appuntamento centrale per la vita associativa che quest’anno si arricchisce di un programma articolato, capace di coniugare momenti istituzionali, iniziative culturali e un importante confronto pubblico sui temi strategici della mobilità.
I lavori prenderanno avvio nel pomeriggio di mercoledì 24 giugno, alle ore 14.30, presso l’Hotel Quirinale a Roma. L’Assemblea rappresenterà come di consueto un’occasione di confronto tra gli associati sui principali dossier del settore, in un contesto caratterizzato da profonde trasformazioni economiche, ambientali e tecnologiche che stanno ridefinendo il ruolo del trasporto pubblico.
Al termine dei lavori assembleari, il programma prevede un momento di particolare valore culturale: una visita guidata esclusiva al Teatro dell’Opera di Roma, uno dei luoghi simbolo della tradizione musicale italiana. Gli associati avranno l’opportunità di accedere al Teatro attraversando il suggestivo passaggio Callas, collegamento diretto con l’Hotel Quirinale, e di scoprire da vicino spazi e ambienti di grande fascino storico e artistico.
La serata proseguirà con la rappresentazione de La Traviata di Giuseppe Verdi, in scena presso il Teatro dell’Opera a partire dalle ore 20.00. L’iniziativa, che coniuga cultura e networking, rappresenta un momento di condivisione particolarmente significativo per la comuni-
tà associativa, offrendo un’occasione di incontro in un contesto di eccellenza. Per lo spettacolo è previsto un numero limitato di posti, già in larga parte assegnati, a conferma del forte interesse suscitato tra le aziende associate.
La giornata di giovedì 25 giugno sarà invece dedicata a un convegno pubblico, sempre presso l’Hotel Quirinale (ore 10.00), dal titolo “Mobilità, ambiente e innovazione: le nuove sfide della diversione modale”. L’iniziativa si propone di affrontare uno dei nodi cruciali delle politiche dei trasporti: il trasferimento della domanda di mobilità dall’auto privata al trasporto collettivo.
Il convegno sarà l’occasione per presentare uno studio del Politecnico di Milano, a cura del professor Pierluigi Coppola, che analizzerà in chiave comparata le politiche di shift modale in Europa e in Italia, approfondendo il ruolo delle infrastrutture, dei servizi e dell’innovazione tecnologica. Particolare attenzione sarà dedicata alle barriere che ancora ostacolano il cambiamento, al fabbisogno di investimenti necessari per rendere il trasporto pubblico più competitivo e ai nuovi modelli di mobilità integrata, sempre più orientati a un approccio “people-centric” .
Il confronto sarà arricchito da una tavola rotonda con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e dei principali stakeholder del settore, tra cui esponenti del Governo, delle Regioni, delle Autorità di regolazione e delle associazioni di categoria. Un parterre qualificato che
Un’immagine del Teatro dell’Opera di Roma, anche conosciuto come Teatro Costanzo.
consentirà di sviluppare una riflessione ampia e articolata sulle prospettive del trasporto pubblico nel quadro della transizione ecologica e digitale.
L’appuntamento di Roma si conferma dunque non solo come momento di vita associativa, ma anche come spazio di elaborazione e proposta sui temi chiave della mobilità. In un contesto in cui gli obiettivi di sostenibilità ambientale, efficienza dei servizi e accessibilità restano centrali, il rafforzamento del trasporto pubblico rappresenta una leva imprescindibile per lo sviluppo del Paese.
L’82ª Assemblea ANAV e il convegno sullo shift modale si candidano così a essere un’occasione di confronto strategico e di condivisione di visioni, in grado di contribuire alla definizione delle politiche future del settore. ■

Un’immagine dell’Assemblea ANAV svoltasi a Roma il 25 giugno 2025 presso la Residenza Ripetta.


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F.lli Deplano, storica azienda sarda del noleggio con conducente fondata nel 1983, è oggi una delle principali realtà del settore grazie a una flotta moderna e a servizi di alta qualità.
L’impresa si distingue anche per l’impegno nello sport e nel sociale, con un forte legame con il territorio nuorese


F.lli Deplano nasce nel 1983, fondata da Giovanni Deplano e dai suoi figli Benito, Gabriele, Emanuele e Paola. Oggi una delle principali aziende in Sardegna
In questa pagina, due modelli della flotta F.lli Deplano, espressione di comfort, affidabilità e attenzione al servizio.
nel Settore Noleggio con conducente. L’esperienza maturata nel corso di questi decenni ha consentito di
disegnare un’azienda che fa della qualità e dell’attenzione per il cliente, il proprio punto di forza. Que -

sto è possibile grazie al personale altamente qualificato, sempre pronto con professionalità e cortesia, a rispondere alle esigenze del cliente e a una flotta in continuo ammodernamento, con un parco veicoli di 40 unità che va dalle auto di lusso, per le occasioni speciali, ai minibus da 17 e 20 posti, fino ai grandi bus da 54 posti di cui alcuni adibiti al trasporto di persone diversamente abili con pedane elevatrici.
L’azienda ha sede legale e operativa nella zona industriale di Nuoro e sedi operative nelle città di Orosei. È da qui che la Deplano offre i suoi servizi ai principali tour operator nazionali e internazionali e alle strutture alberghiere più quotate dell’isol a.
Nell’ambito sportivo da tempo l’azienda collabora con diverse società sportive, tra cui la Nuorese Calcio di cui è partner ufficiale nelle sue trasferte nel campionato di eccellenza. Nel 2025 è stata partner ufficiale del torneo delle regioni organizzato per conto della federazione italiana baseball, svoltosi dal 3 al 5 ottobre 2025 e ha visto sfidarsi su tutto il territorio sardo circa 1000 atleti provenienti da tutta la nazione.
“ Nel 2020 - ci racconta Luca Deplano - in collaborazione con Padre Martin e l’avvocato Fancello abbiamo
deciso di donare un nostro bus a una squadra di calcio in Benin. Dopo un viaggio lungo un anno, a ridosso del Natale, finalmente riuscimmo a completare il tutto. Il bus, arrivato a destinazione, ha percorso migliaia di km al servizio di questi ragazzi. A quanto pare in quel N atale 2020 la prima tappa di Babbo Natale passò per l’Africa e il Benin! ”
La grande soddisfazione è senza dubbio il rapporto con l’Unione Sportiva Nuorese che la Deplano accompagna ogni qualvolta la squadra gioca in trasferta e che merita alcuni cenni storici: la Nuorese vide la luce nel 1930, ma già dagli anni precedenti il gioco appassionava la gioventù locale. Allora si utilizzava il campetto di “Crapasabba” (situato dove oggi sorge l’Euro Hotel): in quello spiazzo non proprio pianeggiante si accendevano giornalmente furiose mischie alla rincorsa di un tallone di gomma dai rimbalzi imprevedibili.
Nel 1928 il Re Vittorio Emanuele mise la prima pietra dello stadio comunale “Quadrivio” e quattro anni più tardi la società di calcio Nuorese disputò il suo primo campionato regionale. Il Quadrivio divenne immediatamente campo inespugnabile complice l’entusiasmo alle stelle dei numerosi sportivi che seguivano le gesta dei calciatori verdeazzurri. Le
Il team F.lli Deplano davanti a uno degli autobus dell’azienda, simbolo di professionalità, lavoro di squadra e radicamento sul territorio.
trasferte venivano seguite da centinaia di appassionati e prese nerbo un florido vivaio giovanile che nel tempo diede grandi soddisfazioni sfornando elementi che fecero la fortuna della Nuorese.
Dal 1970-71 ci furono splendide annate che vedranno i tifosi verdeazzurri andare in visibilio per le giocate di alcuni elementi che hanno fatto la storia della Nuorese, nel 197374, spicca il salto per il grande calcio Pietro Paolo Virdis. La retrocessione del 1979-80, viene immediatamente riscattata e nel 1983-84 ci fu la storica promozione in C2 che vide negli ultimi match l’esordio di Gianfranco Zola.
Dopo un susseguirsi di vicissitudini e di passaggi nelle varie Serie il 30 gennaio 2019 la Nuorese vince per la prima volta nella sua storia la Coppa Italia di Eccellenza e conclude il campionato in terza posizione, Oggi la U.S.D. Nuorese Calcio 1930 è attualmente impegnata nel campionato di Eccellenza Sardegna 2025-2026. Al 14 aprile 2026, la squadra occupa il 3° posto in classifica con 50 punti, restando in piena corsa per i play-off promozione. ■




KMobility, dealer per l’Italia di Karsan, festeggia un anno di vita e un 2024 con ottimi risultati a livello di immatricolato, tutto elettrico. E rilancia per un 2025 che punta a essere ancora migliore: le strategie, i progetti e gli obiettivi
L’avventura è partita nel marzo dello scorso anno quando Maurelli Group, colosso della ricambistica e assistenza post-vendita nel settore dei truck e dei trailer, ha dato l’annuncio della nascita di KMobility, concessionaria unica per il mercato Italiano degli autobus elettrici, a idrogeno e anche a guida autonoma di Karsan.
Un Oem, quello turco, capace di raggiungere l’ottavo posto nella classifica dei costruttori – per mezzi immatricolati sopra le 8 tonnellate alle nostre coordinate geografiche nel corso 2024 – con 98 unità (che salgono a 134 considerando il mini e-Jest, sotto la soglia delle 8 ton come ppt), peraltro tutte elettriche; Karsan inoltre è la terza casa per e-bus targati nel 2024 in Italia, alle spalle di Solaris, seconda, e Iveco Bus, prima. Ma, ed è un “ma” importante, per il quinto anno di fila il minibus e-Jest e il midibus e-Atak sono i market leader europei i rispettivi segmenti.
Dalla nascita a inizio 2024 a oggi sono successe tante cose: dal debutto sul mercato italiano dell’autobus a Milano, in occasione di NME - Next Mobility Exhibition, all’ingresso nella famiglia di ANAV (KMobility è infatti nuovo partner dell’Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori), passando per le quasi 100 immatricolazioni “alla spina”, le numerose consegne per Autolinee Toscane ma anche per Acamir in Campa-
nia e l’annuncio dell’ingresso – nel prossimo futuro – nel segmento dei Classe II elettrici.
Insomma, bilancio più che positivo per KMobility, anche grazie all’accordo stretto con Interservice, player di riferimento nella manutenzione per truck&bus, anch’essa (dal 2011) sotto l’ombrello di Maurelli, perché l’after-sales è sempre più imprescindibile, soprattutto quando si parla di autobus a trazioni alternative e a batteria, proprio come quelli made in Bursa. Ed è qui che Interservice entra prepotentemente in campo, facendo la differenza, come sottolineato in coro dal suo AD Fabio Marino e dal direttore operativo di KMobility Tiziano Gavardini: «L’after sales è diventato il valore aggiunto, imprescindibile, per garantire un elevato livello di efficienza del servizio. E noi siamo in grado di fare la differenza grazie a una rete di assistenza capillare su tutto il territorio tricolore, guidata da specialisti di alto livello. Una rete di post-vendita già sufficientemente adeguata, in termini di attrezzature e formazione, sarà rinforzata e allargata». All’orizzonte, infatti, è prevista l’apertura di ulteriori officine strategiche dislocate nello Stivale, che si andranno ad aggiungere alle nove già esistenti. «Stiamo ulteriormente rafforzando la nostra rete per fronte alle (nuove) richieste delle aziende pubbliche e private per la manutenzione dei veicoli BEV o FCEV di ultima generazione, che richiedono un’as-


sistenza tecnica più complessa rispetto ai mezzi tradizionali a combustione interna. Però, partiamo da buonissime basi a livello di prodotto: Karsan garantisce un’alta qualità», aggiungono Marino e Gavardini. Che, infine, rilanciano il guanto di sfida al mercato: «Siamo soddisfatti, ma non paghi: vogliamo, anzi, possiamo fare molto di più. D’altronde, abbiamo appena iniziato!». ■


[a cura di Paola Galantino ]
La Cassazione attribuisce al tachigrafo digitale pieno valore di prova sull’orario di lavoro.
Per le imprese, i dati registrati possono determinare l’esito delle controversie
Segnaliamo una recente ordinanza (n. 5702/2026) della Corte di Cassazione che segna un punto fermo su una questione che interessa da vicino anche il settore del trasporto passeggeri con autobus: i dati registrati dal tachigrafo digitale possono costituire prova piena dell’orario di lavoro effettivamente svolto dal conducente.
Il principio affermato dalla Suprema Corte
La vicenda nasce dal ricorso di un autista che chiedeva il pagamento di differenze retributive per lavoro straordinario, tredicesima, quattordicesima e TFR. A sostegno delle proprie pretese, il lavoratore ha prodotto i dischi cronotachigrafi dai quali emergeva lo svolgimento di attività superiore alle dieci ore giornaliere. La Cassazione ha confermato che il tachigrafo rientra tra le riproduzioni meccaniche disciplinate dall’art. 2712 del Codice Civile e può quindi essere utilizzato per ricostruire i tempi di lavoro. Non si tratta, quindi, soltanto di uno strumento di controllo dei periodi di guida e riposo ai fini della sicurezza stradale, ma di un elemento probatorio a tutti gli effetti nelle controversie giuslavoristiche.
Come contestare i dati: oneri per l’impresa
L’aspetto più rilevante per le aziende di trasporto riguarda le modalità di contestazione. La Corte ha chiarito che una generica negazione non è sufficiente a “neutralizzare” il valore probatorio dei dati tachigrafici. Il disconoscimento deve essere tempestivo, specifico, circostanziato ed esplicito, indicando in concreto quali registrazioni non corrisponderebbero alla realtà e per quali ragioni. In assenza di una contestazione puntuale, il giudice può legittimamente fondare la
propria decisione sui dati del tachigrafo, riconoscendo al lavoratore le somme richieste.
Implicazioni operative per le imprese di trasporto passeggeri
La pronuncia rafforza l’importanza di una gestione rigorosa dei dati tachigrafici. Ricordiamo che il Regolamento UE 165/2014 e il DM 31 marzo 2006 impongono già precisi obblighi: lo scarico dalla carta del conducente va effettuato almeno ogni 28 giorni, quello dalla memoria di massa del veicolo almeno ogni 90 giorni. I dati devono essere conservati in ordine cronologico, in forma leggibile e inalterabile, per un anno, con l’obbligo di predisporre una copia di backup.
A questi adempimenti si aggiunge ora una funzione ulteriore: disporre di una documentazione completa e ordinata consente all’impresa di verificare in tempo reale la correttezza delle registrazioni e, in caso di contenzioso, di formulare eventuali contestazioni con la precisione richiesta dalla giurisprudenza.

Il tachigrafo digitale, quindi, non è più solo un obbligo normativo finalizzato alla sicurezza stradale: è diventato lo strumento attraverso il quale, in sede giudiziaria, si accerta puntualmente l’orario di lavoro del conducente. Investire in procedure di scarico, archiviazione e controllo periodico dei dati non rappresenta soltanto un adempimento formale, ma una forma di tutela concreta contro possibili rivendicazioni economiche difficili da contrastare a posteriori.
ANAV, in collaborazione con Egaf Edizioni, rende disponibili materiali per il settore dei trasporti riguardo il corretto utilizzo del tachigrafo. Un Manuale specifico che fornisce supporto per i corsi di formazione quinquennali previsti dalla normativa europea e nazionale nonché il Documento di istruzioni che fornisce informazioni sui tempi di guida, riposo e sulle normative più recenti che riguardano gli autisti. La partnership tra ANAV ed Egaf Edizioni garantisce agli associati l’accesso a testi aggiornati e materiale didattico conformi alle normative vigenti e offerti ad un costo agevolato. ■

Comfort e risparmio sui consumi, minor peso e più potenza, maggiore durata e minor manutenzione: con il sistema di trasmissione automatico TraXon, ZF detta un nuovo standard in fatto di efficienza. Il livello di rumorosità è di un terzo inferiore al suo precedente. Il freno del cambio ZF Intarder, non soggetto a usura, aumenta la sicurezza ed è pertanto integrato come dotazione di serie. Funzioni intelligenti come la strategia di guida predittiva PreVision GPS, manovra, partenza in salita o la modalità start-stop supportano il conducente nel suo lavoro quotidiano, assicurando un elevato comfort di viaggio. Sistema di trasmissione TraXon ZF. Silenzioso. Sicuro. Intelligente. zf.com/bus














































[a
cura di Francesco Romagnoli ]
La guida autonoma avanza, ma la diffusione è frenata soprattutto dai limiti normativi; per colmare il gap, la UNECE propone regole comuni e standard di sicurezza condivisi
Un elemento destinato a trasformare in modo significativo il settore della mobilità è senza dubbio il veicolo a guida autonoma. Si tratta di una tecnologia che, pur essendo da anni applicata con successo in contesti specifici – come nel caso delle metropolitane senza conducente – sta oggi emergendo con sempre maggiore concretezza anche nel trasporto su strada.
Negli ultimi anni, infatti, i sistemi di guida autonoma hanno iniziato a operare in ambienti complessi, caratterizzati dalla presenza simultanea di diversi utenti della strada, come veicoli con conducente, pedoni e ciclisti, nel rispetto delle regole del codice della strada. In alcune città del mondo sono già attivi servizi di taxi a guida autonoma: non si tratta ancora dello stadio finale della tecnologia, poiché la loro circolazione è generalmente limitata ad aree predefinite, ma rappresentano comunque un livello di sviluppo molto avanzato. In passato si prevedeva una diffusione su larga scala della guida autonoma già intorno al 2020. Se da un lato la tecnologia ha continuato a progredire, dall’altro a rallentarne l’adozione è stato soprattutto il quadro normativo, che richiede un adeguamento articolato sotto diversi profili.
Proprio con l’obiettivo di colmare questo divario, la UNECE (Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite), organismo di riferimento per numerosi regolamenti tecnici in ambito veicolare, ha recentemente presentato una proposta di regolamento sui veicoli autonomi e connessi. Il testo mira a definire regole uniformi e una metodologia armonizzata per la validazione dei veicoli dotati di sistemi di guida autonoma, evitando così la frammentazione normativa tra diversi Paesi.
La proposta si pone l’obiettivo di ri-


spondere alle esigenze dei vari mercati, promuovendo al contempo l’innovazione e garantendo elevati livelli di sicurezza stradale. Tra i principali elementi previsti figurano:
■ la certificazione dei sistemi di gestione della sicurezza, per assicurare la conformità ai requisiti;
■ la definizione di standard per garantire l’affidabilità delle attività di test;
■ l’obbligo per i costruttori di dimostrare che i sistemi di guida autonoma siano conformi ai requisiti e privi di rischi irragionevoli;
■ il monitoraggio continuo dei veicoli in esercizio, al fine di consentire alle autorità di valutare le prestazioni e,
Test su veicoli a guida autonoma e sistemi di monitoraggio avanzati, al centro del nuovo quadro regolatorio internazionale in fase di definizione.
se necessario, adottare misure correttive;
■ la capacità di registrare e conservare i dati rilevanti ai fini della sicurezza dei sistemi.
La bozza di regolamento attribuisce un ruolo centrale alla sicurezza. I veicoli a guida autonoma, infatti, hanno il potenziale di risultare più sicuri rispetto a quelli tradizionali, in quanto riducono l’incidenza dell’errore umano, responsabile della maggior parte degli incidenti stradali. Tuttavia, proprio per questo, il loro funzionamento deve essere supportato da standard di sicurezza estremamente elevati e rigorosamente verificati. ■
Il Blog “Vaicolbus” è uno degli strumenti della grande campagna di comunicazione ANAV. È uno spazio unico ed esclusivo a disposizione di tutte le aziende associate che lavorano con grande passione e grandi sacrifici sul territorio nazionale e non solo. Se sei associato ANAV e vuoi raccontarci le attività della tua azienda, scrivici! Saremo lieti di pubblicare un articolo sul Blog vaicolbus.it.
L’indirizzo a cui inviare i materiali è: cafaro@anav.it o proietti@anav.it
Tra le iniziative di maggiore impatto sociale si segnala il contributo di De Angelis Bus, azienda associata ANAV, al progetto promosso da International Road Transport Union in collaborazione con ORU Fogar per il potenziamento del trasporto scolastico in Senegal.
Grazie alla donazione di un autobus da parte dell’azienda, è stato possibile compiere un primo passo concreto nel garantire servizi di mobilità sicuri e organizzati per gli studenti, facilitando l’accesso all’istruzione secondaria, tecnica e professionale, soprattutto nelle aree più svantaggiate.
L’iniziativa, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, contribuisce a contrastare l’abbandono scolastico e a migliorare la frequenza, con particolare attenzione alle ragazze, per le quali le difficoltà di accesso rappresentano ancora un ostacolo significativo.
Il contributo di De Angelis Bus testimonia il valore del settore del trasporto non solo come servizio essenziale per la mobilità, ma anche come leva concreta di sviluppo sociale e inclusione, capace di generare benefici ben oltre i confini naziona li.


Electric Drive System. E icienza al massimo.









































+ Il motore elettrico più e iciente sul mercato
+ E icienza superiore al 97%
+ Autonomia maggiore di oltre il 25%
Fino a
3100
di coppia
Fino a
di potenza

[a cura di Roberta Proietti]
RICONOSCIMENTO
RECIPROCO DELLE
PATENTI ITALIA
–SRI LANKA:
L’Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica Democratica Socialista dello Sri Lanka sul reciproco riconoscimento delle patenti di guida ai fini della conversione, firmato il 12 dicembre 2025, è entrato in vigore il 10 aprile 2026 e ha validità fino al 9 aprile 2031. Il provvedimento stabilisce che i titolari di patente di guida srilankese possono richiederne la conversione in Italia a specifiche condizioni: devono aver acquisito la residenza anagrafica nel territorio italiano, la patente deve essere in corso di validità e la richiesta può essere presentata solo se la residenza è stata acquisita da meno

UE:
L’Unione Europea ha adottato l’EU Talent Pool, una piattaforma digitale per facilitare l’incontro tra imprese e lavoratori provenienti da Paesi terzi nei settori con carenza di personale, tra cui il trasporto stradale. Il comparto registra circa 500.000 conducenti mancanti, con un gap destinato a crescere. Il nuovo strumento consente alle aziende di accedere gratuitamente a candidati extra-UE tramite un sistema centralizzato, con il supporto di punti di contatto
PACCHETTI
TURISTICI:
Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la revisione della direttiva sui pacchetti turistici, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei viaggiatori e chiarire gli obblighi degli operatori, anche alla luce delle criticità emerse durante la pandemia. Tra le principali novità:
● una definizione più chiara di “pacchetto turistico”;
● per il voucher, la possibilità di rifiuto e rimborso entro 14 giorni, e
di sei anni. L’Accordo non si applica ai soggetti residenti in Italia da sei anni o più; in tali casi, gli Uffici della Motorizzazione Civile non possono accettare l’istanza di conversione. È inoltre previsto che la conversione avvenga senza il sostenimento di esami teorici e pratici, purché siano rispettati i requisiti temporali indicati. Ai fini della procedura, i richiedenti devono presentare all’Ufficio della Motorizzazione Civile la documentazione prevista, inclusa la certificazione medica attestante il possesso dei requisiti psicofisici, nonché il rispetto dei limiti di età stabiliti dalla normativa italiana per la categoria di patente richiesta.
AL VIA L’EU TALENT POOL PER CONTRASTARE LA CARENZA DI AUTISTI
nazionali. Restano tuttavia criticità legate al carattere volontario dell’adesione degli Stati membri e alle differenze nazionali su permessi di lavoro, riconoscimento delle qualifiche e titoli abilitativi, che possono limitarne l’efficacia. In Italia, il Decreto Flussi 2026-2028 prevede per il 2026 oltre 76.000 ingressi non stagionali e disciplina anche l’assunzione di conducenti, subordinata alla conversione della patente e al conseguimento della CQC.
IL PARLAMENTO UE APPROVA
LA REVISIONE DELLA
DIRETTIVA
una validità massima di 12 mesi;
● maggiori tutele in caso di cancellazione, estese anche a eventi nel luogo di partenza;
● tempi certi per reclami (7 giorni per conferma, 60 per risposta) e rimborsi. Il testo dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio UE e pubblicato in Gazzetta ufficiale. Gli Stati membri avranno 28 mesi per il recepimento.
DIRETTORE EDITORIALE
Tullio Tulli
DIRETTORE RESPONSABILE
Roberto Sommariva
COORDINAMENTO REDAZIONALE
Roberta Proietti
COMITATO SCIENTIFICO
Giuseppe Alfieri
Giusi Cafaro
Filippo Capello Mainardi
Alessandro Cesari
Paola Galantino
Antonello Lucente
Roberto Magini
Roberta Proietti
Francesco Romagnoli
Nicoletta Romagnuolo
IMPAGINAZIONE
Lucia Mazzilli [elle.mazzilli@gmail.com]
STAMPA
Eurograf Sud s.r.l. Uffici e stabilimento: Via delle Grotte, 11 00040 Zona Industriale Ariccia (RM) Tel. (+39) 06 9344741 (6 linee r.a.) info@eurografsud.it
EDIZIONI PROMOBUS s.r.l. AMMINISTRAZIONE
PUBBLICITÀ E ABBONAMENTI
Responsabile
Tullio Tulli
00185 Roma, Piazza dell’Esquilino, 29 Tel (+39) 06 4879301 Fax (+39) 06 4821204 [promobus@anav.it]
Finito di stampare nel mese di aprile 2026
Registrazione presso il tribunale di Roma n.336 del 26 luglio 2001 sped. in abb. post. 70% Roma

ECOLOGICO
Meno particolato, meno NOX, meno rumore
Fino al 95% in meno di CO2 con il biometano
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FACILE PASSAGGIO AL GAS NATURALE
Altezza del veicolo, numero posti a sedere e vano bagagli come il modello diesel
Motore Cursor 9 CNG con la stessa potenza e coppia
Stessa autonomia di oltre 600 km grazie a 4 serbatoi CNG da 375 litri
ESPERIENZA NEL TRASPORTO A GAS NATURALE
Oltre 20 anni di esperienza e leadership IVECO nella tecnologia CNG
Quasi 6.000 autobus a gas naturale in servizio in Europa
Leader nell’Unione Europea nel segmento interurbano

