PORTFOLIO Ana Kostić
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12/08/1999 (UD)
Milano anakostic.mail@gmail.com
Progetti
La nuova vita del Furlo: progetto di un paesaggio abitato tra natura e sperimentazione sociale alla ricerca dell’ineffabile energia tra le strette ripe del Furlo
Tesi magistrale - 2025
Grand Hotel - Villa Grimaldi
Sampierdarena, Genova - 2023
Alloggi sottosoglia a San Siro
San Siro, Milano - 2020
Progetti di design
Oculus Illudit
Basilica Palladiana, Vicenza - 2023
La nuova vita del Furlo
progetto di un paesaggio abitato tra natura e sperimentazione sociale alla ricerca dell’ineffabile energia tra le strette ripe del Furlo
Tesi magistrale
Aprile 2025
La ricerca analizza la rigenerazione della Gola del Furlo e della Casa degli Artisti, luoghi caratterizzati da una stratificazione storica complessa e legata alle tradizioni ma anche da un anarchico spirito di libertà e alterità, espresso dalla committenza che cura la residenza artistica e ha offerto la possibilità di lavorare sulla loro proprietà. L’obiettivo del lavoro è sviluppare una strategia progettuale che intrecci gli obiettivi attuali dell’organizzazione, il rapporto dell’ambiente costruito con il paesaggio e nuove forme di abitare, riconfigurando l’area come una comunità di esperienze condivise.Partendo da un lavoro di ricerca storica sia sulla realtà locale ma anche sulle precedenti “vite” che hanno abitato il pianoro, si punta a costruire una nuova realtà che accolga le istanze dell’oggi ripensando dinamiche sociali in un senso nuovo. Il concetto di “situazione” è il fulcro attorno a cui si muovono
Relatore prof. Matteo Umberto Poli
Correlatore prof. Pierluigi Salvadeo
Team: Valerio Rosati
le scelte progettuali, promuovendo un’architettura capace di accogliere pratiche dinamiche e partecipative. Una parte importante della ricerca è stata quella di comprendere e ideare un piano strategico di attivazione e attrazione verso l’area a partire dalla scala territoriale fino ad arrivare alla creazione di un programma funzionale. Questa occasione ha permesso di sviluppare un approccio alternativo all’idea di divisione funzionale a partire dalle considerazioni teoriche dell’urbanismo unitario e dalle provocazioni degli architetti delle avanguardie degli anni Sessanta. Il progetto proposto mira a creare un sistema flessibile e aperto, che favorisca la coesistenza tra le preesistenze architettoniche e nuovi spazi relazionali. La ricerca si conclude con una proposta progettuale che integra la dimensione esperienziale, enfatizzando il valore del paesaggio come spazio attivo e trasformativo.
piano terra attivazione funzioni sala prove e spazio studio-scrittura
Pianta piano terra attivazione funzioni sala proiezioni e spazio per l’arte
Pianta
Pianta piano primo - camere e spazi comuni
Esploso assonometrico della casa grande
Pedane
Prospetto nord-ovest
Sezione prospettica longitudinale
Micro-residenze
- ingresso e vista frontale
Pianta
Sezione AA’
Prospetti
Esploso assonometrico Assonometria
Modello della mico-residenza - scala 1:20
Modello della casa grande - scala 1:50
Pianta piano primo
Elevation schemes
Facciata sud Piante strutturali
Alloggi sottosoglia a San Siro
Prospetto est Prospetto ovest
Costruzione dell’Architettura
San Siro, Milano 2020
Il progetto si colloca nel quartiere di edilizia residenziale pubblica di San Siro a Milano, su un lotto caratterizzato dalla presenza di due edifici di cinque piani: il primo prospetta direttamente sulla strada principale, mentre il secondo, in posizione più arretrata, ne costituisce il riflesso all’interno della corte. Uno degli obiettivi principali del progetto è migliorare la qualità complessiva dell’edificio attraverso una riqualificazione interna ed esterna, adeguandolo agli standard attuali, eliminando le barriere architettoniche e ridefinendo le dimensioni degli alloggi tramite alcuni ampliamenti volumetrici Oltre all’efficientamento energetico, mediante il miglioramento delle prestazioni termiche attraverso l’applicazione di sistemi di isolamento, si interviene anche sugli spazi aperti, oggi
Prof. Anna Caterina Delera, prof. Giovanni Muzio
Team: Chiara Tronci
inutilizzati e in stato di degrado, restituendoli agli abitanti sotto forma di orti urbani e proponendo un nuovo ingresso coperto. Per quanto riguarda le residenze, si intende mantenere il numero complessivo degli alloggi, così da non aggravare l’emergenza abitativa nella zona, pur garantendo spazi abitativi più ampi. Per aumentare la superficie utile degli appartamenti, in particolare di quelli sottosoglia, rendendoli conformi alle normative vigenti e compensare la superficie persa con l’inserimento dell’ascensore, si propone una serie di piccoli ampliamenti volumetrici chiusi e aggettanti. Il progetto è stato analizzato a diverse scale per consentire uno studio completo delle soluzioni architettoniche.
1. Rasante (0.6 cm)
2. Isolante Polyglass PUR Pluss (10 cm)
3. Mattone forato (8x25x25 cm)
4. Intonaco (1 cm)
5. Isolante EPS (7 cm)
6. Telaio fisso in acciaio frangisole
7. Telaio mobile in acciaio frangisole
8. Legno lamellare (8x2.6 cm)
9. Falso telaio
10. Telaio fisso in PVC
11. Telaio mobile in PVC
12. Vetrocamere
13. Soglia in marmo
14. Gress porcellanato (45x45x1 cm)
15. Mattone pieno (12x25x5.5 cm)
16. Trave in CLS armato (19x19 cm)
17. Profilato in acciaio a sezione quadrata (25x25 cm)
18. Ringhiera metallica
19. Isolante EPS (5 cm)
20. Coprifilo
21. Colla (1 cm)
22. Pignatta (25x38x16 cm)
23. Profilo a C
24. Membrana impermeabilizzante elastomerica armata Index
25. Trave in CLS armato (24x20 cm)
26. Trave IPE 180
27. Gettata di finitura
28. Trave secondaria
29. Lamiera grecata
30. Trave a C (18x7 cm)
31. Aquapanel (1.25 cm)
32. Scossalina
Particolare costruttivo - terrazzo
scala 1:20
Progettazione di grandi mostre e musealizzazioni
Basilica Palladiana, Vicenza - 2023
è il progetto di una mostra ospitata all’interno della Basilica Palladiana di Vicenza. L’allestimento esplora il rapporto tra percezione e rappresentazione della bellezza, illusioni ottiche in architettura
che correggono le distorsioni visive per ripristinare proporzioni , che utilizzano la prospettiva per amplificare gli effetti visivi e guidare lo sguardo dell’osservatore. Il percorso espositivo è concepito per essere fluido, consentendo ai visitatori di iniziare liberamente l’esperienza esplorativa scegliendo tra illusioni ottiche positive o negative.
Alice Ricci, Eleonora Masperi, Giulia Migliorini, Valerio Rosati
Gli elementi espositivi sono costituiti da parallelepipedi, dimensionati sulla base di un’unità modulare che organizza l’intera mostra sia in pianta sia in elevazione. Queste strutture presentano una doppia pelle che mantiene il legame visivo con l’architettura della Basilica, e uno strato interno opaco, che ospita le diverse installazioni. Al centro della Basilica, un’ interattiva a pavimento i visitatori a riflettere sul rapporto tra realtà e percezione, offrendo un’ apparenza ed essenza.
Gift box per l’evento di apertura
Palette e pattern
Scatola 1 - invito e carte da gioco
Scatola 2 - finger food
Gadget
Modello - scala 1:5
Progetto del prodotto d’arredo
2020
Il progetto si ispira a una credenza disegnata da Ettore Sottsass per Poltronova nel 1959, reinterpretandone le caratteristiche distintive per dar vita a una nuova proposta di arredo contemporaneo. Il mobile è composto da tre moduli: due ante separate da una cassettiera, disposti in una struttura rettangolare con due angoli opposti tagliati da un’inclinazione di 45°. Pensato come elemento da centro stanza, il mobile è dotato di ante sia sul fronte sia sul retro. Per conferire dinamicità alla composizione, i tre moduli sono stati sfalsati di un terzo della larghezza. La cassettiera presenta corsie a
Prof. Michele Marelli
Team: Michelle Nuccio
coda di rondine sulla facciata, che non solo permettono l’apertura da entrambi i lati, ma diventano anche un elemento decorativo. La parte superiore del mobile è incorniciata da una struttura rialzata, che evidenzia la suddivisione in tre elementi: la cassettiera è sormontata da una lastra di vetro trasparente che consente di vedere il contenuto, mentre i due moduli laterali sono rivestiti in tessuto. Infine, il cavalletto, realizzato in tubolare metallico, riprende le linee del mobile ed è fissato ad esso tramite gambe collocate nei punti di intersezione dei moduli.
EXARCH - Experimental Architecture
Innsbruck - 2024
Il progetto celebra l’attività di riparazione come un metodo di progettazione significativo, capace di trasformare oggetti difettosi verso una nuova esistenza. In un’epoca in cui la modernità capitalista ha generato tanto consumo e spreco quanto innovazione, le riparazioni sono spesso considerate una scelta controcorrente. Eppure, di fronte alle crisi ecologiche, economiche e sociali che ci circondano, emerge la necessità di ripensare il nostro rapporto con la materia. L’oggetto danneggiato, può essere reinventato, rappresentando la
possibilità di un nuovo tipo di progettazione
Con questa visione, un annaffiatoio rotto degli anni ’90 può assumere una nuova configurazione e trasformarsi in una casetta per uccelli. Analizzando la condizione e il materiale dell’oggetto, ho deciso di aggiungere alcuni elementi che, attraverso la loro conformazione, permettono di convogliare l’acqua piovana nel serbatoio e poi rilasciarla gradualmente nella vaschetta per gli uccelli. In questo modo è stato possibile dare una nuova funzione a un oggetto inutilizzato da anni.
Prof. Kathrin Aste, Helvjis Savickis e Raffael Schwärzler
Ana Kostic // 12343502
Prototipo
Disegni tecnici
Birdhouse_shooting