AIR TRAFFIC CONTROL
Ogni lunedi alle 21:00
SPAZIO AL SUONO! con Cillo e Ninni Il Radionauta è un programma radiofonico serale nato dall'idea di Cillo e Ninni. Ambientata a bordo di una nave spaziale chiamata "Towanda", la trasmissione propone, per ogni puntata, un tema che diventa pretesto per approfondire considerazioni introspettive legate all'uomo e al mondo che viviamo. Accompagnato da tanta buona musica ogni viaggio è arricchito da elementi di varia natura (cinema, narrativa, scienze ecc.) e ovviamente dai contributi dei "passeggeri", ovvero gli ascoltatori che interagiscono durante tutta la puntata in diretta. Cerca Il Radionauta su Facebook e Instagram! Inoltre puoi riascoltare i podcast delle puntate sul sito del Radionauta o sulle maggiori piattaforme di streaming (Spotify, Apple Music e Google podcast) .
Il Radionauta riscopre un nobile aspetto dell'intrattenimento sonoro, quello serale, e vi terrà compagnia nel viaggio verso la meravigliosa profondità… della radio!
Ascolta la diretta o i podcast di tutte le puntate su
WWW.ILRADIONAUTA.IT
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022
INDICE
04
Editoriale
06
ANACNA > Inferno
09
ANACNA > Il triennio della commissionecomunicazione
11
ANACNA > Commissione WEB: nuovo sito e non solo
12
ANACNA > Un triennio difficile, ma pieno di iniziative!
15
ANACNA > Da Napoli a Roma – aeroVia dal sole
17
ANACNA > Presentazione studio “Profili di responsabilità penale del CTA“ ALLEGATO > Valutazione del benessere occupazionale per il personale ANACNA
ANACNA Pubblicazione trimestrale, organo ufficiale di ANACNA, Associazione Nazionale Assistenti e Controllori della Navigazione Aerea, anno XLVII nr. 177 - trimestre 1/2022. Direttore Editoriale: Marco Lolli Elaborazione: Marco Lolli Grafica: Pasquale Dagnello Hanno collaborato a questo numero: Oliver Barsanti, Francesco Basile, Eugenio Diotalevi, Giacomo Dusi, Massimiliano Ferrantino, Nicola Gallo, Giuseppe Marino, Marco Riccato Direzione, redazione e pubblicità: via Camilla 39 00181 Roma, tel. 067842963 fax 067803094 www.anacna.it info@anacna.it 3
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022
Editoriale
Ciao L’italiano è una delle poche lingue, o forse l’unica, che include un saluto che vale sia per quando ci si incontra che per quando si prende commiato: “Ciao”. Tanto è utile questa forma colloquiale che ormai è entrato nell’uso gergale di molte lingue straniere e non potete immaginare quante volte, in viaggio all’estero, ho ascoltato autoctoni salutarsi con un “Ciao” pronunciato in maniera più o meno maccheronica. Questo mio saluto, vieppiù informale, voglio lanciarvelo partendo dall’accezione più antica del termine. La parola “Ciao”, infatti, deriva dalla parola “Servo”. Il “Servo Vostro - Servus” usato nei tempi antichi si è trasformato in “Schiavo Vostro” e “Schiavo” in “S-ciavo”, poi “S-ciao” per finire in “Ciao”. E Servo Vostro è l’accezione che ha contraddistinto il mio operato in questi due mandati da presidente dell’Associazione. E per questo “Ciao” è valso quando sono entrato nel Direttivo ANACNA, per servire l’Associazione, così come “Ciao” vale ora che lascio il direttivo. Perché continuerò a servire l’Associazione, la Professione e le Persone in cui CREDO. 4
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022
Negli ultimi sei anni mi sono prodigato per servire la Categoria, la Professione, gli Associati e l’Associazione dedicando tutto il mio tempo libero disponibile agli stessi. In questo ho dovuto sacrificare tanto tempo alla mia famiglia che devo ovviamente ringraziare. Nel periodo che ho passato nel Direttivo ANACNA (quasi 13 anni), ho visto familiari nascere ed altri purtroppo venire a mancare. Questo non ha fermato però lo spirito che mi ha spinto a continuare. E per questo ringrazio chi maggiormente ha dovuto vivere le mie frequenti assenze, mia moglie e mio figlio. Ciao, va però anche a tutti i collaboratori che in questi anni mi hanno accompagnato in questa splendida avventura: i Consiglieri dell’Associazione. Senza di loro l’Associazione non è niente. In questi ultimi sei anni da presidente ho visto accadere molte cose operative e no. Tra queste ricordiamo le Torri remote, il piano Industriale ENAV, la Pandemia, la guerra in Ucraina. Non sto qui ad elencarvi tutte le iniziative associative dei miei mandati perché sarebbe un elenco lunghissimo. Mi basti dire però che sono stati tutti momenti difficili, a volte difficilissimi, ma che ho portato avanti con grande dedizione e passione e che per questo mi hanno dato grande soddisfazione. Tutto questo lo devo a Voi associati che, nell’eleggermi più volte, mi avete dato fiducia. Lascio il direttivo con un bagaglio immenso. Un bagaglio fatto di emozioni, sorprese, gioie, pianti (si, vi assicuro anche quelli), conoscenze, amicizie e crescita. È stata un’esperienza incredibile che sono sicuro vivrà anche chi mi seguirà. Chiudo questo editoriale mandandovi il Ciao più grande che possa esistere. Servus / Ciao Il Presidente
(Oliver)
5
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022
Inferno
Di Eugenio Diotalevi
Ciao a tutti, approfitto di questo spazio per aggiornarvi sulle attività della commissione esteri degli ultimi tre anni. Tre anni che, ci crediate o no, mi sono volati.
“Si è passati da saltuari meeting di persona ad un uso continuo delle piattaforme per videoconferenze.”
Innegabilmente, la pandemia è l’aspetto che ha caratterizzato maggiormente questo periodo. I suoi effetti sul nostro stile di vita sono sotto gli occhi di tutti e non mi dilungherò oltre. Quello che però va sottolineato è il cambio delle metodologie di lavoro: si è passati da saltuari meeting di persona ad un uso continuo delle piattaforme per videoconferenze. L’estrema flessibilità introdotta dai nuovi canali ha creato un flusso continuo di informazioni, workshop, eventi ecc. Quelli bravi dicono che si fanno così tante riunioni che non c’è più tempo per lavorare. Per me, che ho affrontato tutto questo (quasi) per la prima volta, è stato veramente impegnativo. Prima del COVID, le opportunità di incontro erano limitate principalmente da fattori legati al budget disponibile ed alla possibilità di ricevere un invito. Con la possibilità di accesso da remoto e gratuito, si sono aperte le porte dell’inferno! Paradossalmente, ho dovuto imparare a selezionare gli eventi a cui prendere parte.
Devo ammettere che per quanto riguarda le gestione conferenze, sono rimasto amaramente deluso dalla risposta della Federazione alla situazione pandemica: IFATCA si è dimostrata superficiale nel giudicarne l’impatto, lenta nel reagire ed i mezzi messi in campo si sono dimostrati generalmente limitati ed inefficaci. Questo approccio blando ha creato non pochi problemi alle Member Associations, non ultimi quelli di tipo finanziario. A parziale discolpa, bisogna dire che ben pochi erano pronti a sostenere una simile eventualità e la struttura su base volontaria su cui si basa la Federazione, così come ANACNA, non ha certo reso le cose meno impegnative. L’impossibilità di vedersi fisicamente con altri colleghi, assieme ai problemi personali, familiari e sociali dovuti al COVID, ha di molto ridotto l’interesse e l’impegno che le persone solitamente mettevano nel loro lavoro per la Federazione. Dopo uno slancio iniziale in cui i comitati TOC e PLC hanno prodotto dell’ottimo guidance material sull’impatto del COVID e sulla ripresa delle operazioni, i lavori si sono arenati e sono continuati in modo discontinuo ed in ordine sparso.
L’ambito operativo principale della commissione esteri è da sempre quello di IFATCA. Il lavoro si incentrava principalmente sulla conferenza annuale in cui ANACNA presentava i suoi lavori svolti in seno ai comitati TOC e PLC. Per la conferenza di Singapore 2020, ANACNA aveva preparato due Working Paper, una sui Big Data (TOC) e l’altra sull’UAS Traffic Management (PLC). Per ovvie ragioni, le ultime tre conferenze (2020-2021 e 2022) sono state annullate.
Come si dice, però, l’esperienza insegna. Infatti, IFATCA stà mettendo in atto un ristrutturazione interna delle metodologie di lavoro cerando di organizzarsi in maniera più efficacie a livello regionale per far 6
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022
sono alcuni altri casi in cui l’impegno e la forza della Federazione hanno permesso di supportare colleghi in difficoltà nel confrontarsi con i Providers per superare insieme le problematiche.
“Una parte non trascurabile del lavoro di questi anni è quella relativa al coinvolgimento degli associati in attività di simulazione.”
Visto il periodo, è doveroso chiudere la parte riguardante IFATCA con la situazione in Ucraina. Come vi abbiamo comunicato attraverso i nostri canali, IFATCA stà utilizzando il fondo emergenziale ESF (European Support Fund) per assistere le famiglie dei CTA che sono riuscite a lasciare il paese. Il fondo è finanziato dalle donazioni delle Member Association e serve a sostenere le spese di trasporto, vitto ed alloggio. Attualmente le persone sono concentrate principalmente in Polonia e Romania da dove, attraverso una rete che è stata appositamente creata da IFATCA, raggiungono la loro destinazione finale. Nel momento in cui scrivo questo articolo, sono felicissimo di comunicarvi che sono stati assistite e sistemate circa 200 persone tra cui oltre 120 bambini. Oltre alla sola prima assistenza, la Federazione ha creato anche una Task Force per gestire un vero e proprio Job Corner in cui gli ATCO Ucraini vengono messi in contatto con i provider Europei e non solo che si sono resi disponibili a possibili opportunità lavorative. La sistemazione sarà magari temporanea, ma in attesa che la situazione migliori, questa è un forte incentivo al ritorno ad una sorta di normalità ed autosufficienza. Anche in questa occasione, sono orgoglioso di dirvi che grazie all’impegno ed alla disponibilità dei nostri soci, ANACNA è parte della TF e vi aggiorneremo appena possibile sugli sviluppi.
fronte alle diverse necessità. Per far questo, si stanno creando dei piccoli working group tematici che facilitano lo scambio di informazioni e gestiscono in maniera più efficiente il carico di lavoro. In qusti ambiti, nell’ultimo mese ANACNA è riuscita a coinvolgere 8 soci nelle attività di IFATCA, prevalentemente nel Joint Cogniteve Human Machine Inteface Group e nella Drone Task Force. Un personale ringraziamento a tutti coloro che si sono dati disponibili e che utilizzano il loro tempo libero per supportare la professione del Controllore del Traffico Aereo a livello internazionale e un ringraziamento in anticipo a coloro che vorranno unirsi al gruppo nel futuro. Se siete interessati, anche solo a ricevere informazioni, potete contattarci a collaborazioni@anacna.it . Un aspetto fondamentale dove IFATCA non si è fatta però cogliere impreparata è quello del supporto alle associazioni/CTA in difficoltà per le nuove condizioni lavorative che i provider hanno attuato per far fronte alla situazione economica imposta dalla pandemia. Oltre ai tristi casi di Albania e Polonia, a noi più vicini e familiari, le problematiche sono state a livello globale: Argentina, Brasile, Giamaica, Kenya 7
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022 Una parte non trascurabile del lavoro di questi tre anni e che mi ha dato grandi soddisfazioni è quella relativa al coinvolgimento degli associati in attività di simulazione. Ritornando alla questione webinars, l’accesso da remoto ha fatto si che ANACNA, spesso rappresentando IFATCA, sia stata coinvolta in molteplici progetti internazionali su nuove tecnologie in ambito ATM. Con grande piacere abbiamo riscontrato che la dimostrazione di interesse da parte vostra è stata sempre di molto superiore ai posti disponibili. Questo è un ottimo segnale per ANACNA e speriamo di poter continuare ad offrirvi la possibilità di confrontarvi e di cimentarvi con colleghi e ricercatori stranieri. Speriamo inoltre di poter coinvolgere maggiormente i soci delle TWR/APP che fino ad ora hanno avuto limitate possibilità.
simulazioni del progetto PROSA per quanto riguarda l’ASR (Automatic Speech Recognition). Ricordo anche che 4 soci prenderanno parte al Prosecutor Expert Course organizzato da EUROCONTROL ed IFATCA per quanto riguarda gli aspetti legali dell’ATM e della promozione della JC. Altro aspetto da non sottovalutare degli eventi online è la possibilità per ANACNA di ampliare il network di conoscenze. Un esempio lo avrete al prossimo congresso dove interverranno esperti internazionali con ambiti che spaziano dai droni, alle operazioni stratosferiche alla digitalizzazione dell’ATM. Sarà un evento molto interessante e che potrete seguire in streaming sui nostri canali. Concludo questo breve report ringraziando personalmente il CDN ANACNA per avermi sostenuto in questi anni alla Commissione Esteri e per avermi dato la possibilità di esplorare nuovi orizzonti per l’associazione. Ringrazio di nuovo tutti coloro che si sono proposti per prendere parte alle attività che abbiamo promosso in questi anni e rinnovo il mio invito a di farvi avanti contattandoci a collaborazioni@anacna.it .
Con il supporto del Consiglio Direttivo Nazionale ANACNA, nonostante le difficoltà e le restrizioni imposte dalla pandemia, 4 soci sono stati convocati presso il German Aerospace Centre di DLR a Braunschweig per partecipare a delle simulazioni del progetto INVIRCAT in cui si studiano le interazioni degli RPAS con il traffico convenzionale in TMA. Altri 20 soci degli ACC soci sono stati coinvolti nel progetto MAHALO sull’uso dell’intelligenza artificiale in ambito ATM e a breve altri 10 soci saranno alle prese con le
Dopotutto, si sono aperte le porte dell’inferno!
8
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022
Il triennio della commissione comunicazione Di Giuseppe Marino
Ci sono esperienze nella vita che vale la pena raccontare, la mia è stata inaspettata ed entusiasmante.
Nel periodo 2019-2022 la Commissione ha prodotto puntualmente una newsletter al mese, all’interno di essa notizie di interesse ATC, lavori dell’Associazione, news dal mondo aeronautico. Le notizie che necessitano un approfondimento o hanno carattere di urgenza, vengono recapitate agli associati tramite mail dedicate.
La comunicazione è da sempre una grande passione, trasmettere l’informazione è una materia affascinante che nel corso della storia ha sviluppato mezzi e tecnologie per arrivare capillarmente ad ogni essere umano. Ricordo che da ragazzo mi proposi come factotum in una tv locale, forte era la voglia di scoprire quel mondo tanto tecnologico quanto affascinante, ben presto mi ritrovai a fare il “topo” di regia e nel giro di un anno ebbi l’incarico di curare la regia del tg serale. Correva l’anno 1994. Così nel 2019, dopo essere stato eletto nel CDN di ANACNA, accettai con entusiasmo la direzione della commissione comunicazione. Coniugare due passioni non è cosa di tutti i giorni, il controllo del traff ico aereo e la divulgazione della cultura aeronautica. L’eredità è stata importante, Gianluca Del Pinto (oggi segretario) mi aff idava una commissione che lui stesso aveva rivoluzionato e resa eff iciente ed eff icace, non nascondo il mio timore iniziale, rovinare qualcosa di perfetto e complesso era f in troppo facile!!
Durante il triennio sono state realizzate oltre quattrocento news, decine di comunicati dell’Associazione, incrementate le interazioni con la pagina Facebook ed è stato creato un canale Telegram.
“Nel mese di giugno 2020 è stato creato un filmato che rendeva omaggio al lavoro dei controllori del traffico aereo durante i primi mesi di pandemia.” L’obiettivo che ha perseguito la commissione comunicazione, è stato quello di rendere la professione del controllore del traff ico aereo più familiare al grande pubblico senza trascurare l’impegno verso gli associati. Non è semplice spiegare una professione che di per sé è estremamente complessa, ad aggiungere diff icoltà è stata la pandemia da Covid 19 che ci ha colpito nel 2020, poco dopo l’insediamento del nuovo CDN, la commissione da me diretta ha dovuto rinunciare ad alcuni importanti progetti proprio per le restrizioni imposte.
La commissione comunicazione di ANACNA si occupa di divulgare comunicati, studi, notizie, mantiene un f ilo diretto con gli associati, distribuisce i lavori di tutte le commissioni dell’Associazione, possiamo def inirla una vera e propria redazione di giornale, un luogo dove si crea comunicazione.
Dopo qualche mese di stop forzato, dopo vari ripensamenti e ipotesi, nel mese di giugno 2020 è stato creato un f ilmato che rendeva omaggio al lavoro 9
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022
“E’ necessario dare continuità ai progetti che vanno oltre il mandato triennale.” incessante dei controllori del traff ico aereo durante i mesi durissimi del lockdown, un f ilmato che ha utilizzato la tecnica della “ripresa a distanza”. E’ nato così il video “ANACNA Covid 19”, realizzato dal regista Rai Roberto Campagna (già autore e produttore di f ilmati per la presidenza del consiglio). Il f ilmato ha ottenuto successo anche oltre i nostri conf ini nazionali, attestati di merito da parte di altre realtà ATC che hanno confermato la bontà della strada intrapresa, l’utilizzo del mezzo video per divulgare l’immagine del controllore del traff ico aereo. Il 2021 ha visto la realizzazione di un f ilmato dedicato al tema del “well being”, anche in questo caso la produzione è stata curata per off rire un prodotto adatto ad uscire dai conf ini nazionali.
E’ necessario dare continuità ai progetti che vanno oltre il mandato triennale. Cosa c’è nel futuro della Commissione Comunicazione? C’è l’impegno di continuare ad informare gli associati e dare ad ANACNA la visibilità che merita sui circuiti di informazione locale e nazionale. A questo proposito, durante questi anni la Commissione comunicazione ha aperto canali di dialogo con autori RAI, con la direzione della TV tematica CLASS CNBC, con la testata giornalistica AVIONEWS, mantiene rapporti di collaborazione con l’uff icio stampa di ENAV SPA e varie testate giornalistiche locali.
Non abbiamo trascurato le potenzialità dello streaming audio, è nato così “Il Podcast di Anacna”, quattro news di approfondimento inserite in un podcast creato ad hoc ogni mese, in questo caso l’intento è di rendere f ruibili le news utilizzando piattaforme streaming di uso comune.
10
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022
Commissione WEB: nuovo sito e non solo Di Marco Riccato
L’attività di direttore della Commissione Web è iniziata formalmente il 9 Maggio 2019, giorno in cui ho apposto la firma sulla lettera di conferimento dell’incarico al trattamento dei vostri dati personali.
“A causa del COVID abbiamo organizzato ben due Congressi in modalità remota.”
La Commissione WEB, dietro al nome apparentemente innocuo e forse un po’ retrò, nasconde un ruolo molto delicato nell’ambito dell’Associazione. Si occupa, infatti, di custodire e gestire i dati dei soci delle oltre 50 sedi locali sparse nel territorio nazionale, ma, soprattutto, del funzionamento delle comunicazioni tra di loro e con il CDN, secondo gli standard più moderni ed aggiornati (mass mailing, social network, ecc.).
Pochi mesi dopo il conferimento dell’incarico, ahimè, il ruolo della Commissione WEB è divenuto vitale per l’ANACNA: quando è iniziata la pandemia, le attività in presenza e la possibilità di spostamenti si sono interrotte e c’è stato bisogno di creare una infrastruttura che sostenesse tutte le attività online. Abbiamo organizzato ben due Congressi (XXV e XXVI) in modalità remota, con ospiti internazionali e diretta streaming. Oggi siamo diventati tutti bravissimi a gestire videoconferenze e riunioni online, ma non vi nascondo che le prime volte c’è stato da sudare freddo e incrociare le dita, sperando che tutto andasse bene.
Il progetto più importante portato a termine in questo mandato è il nuovo sito WEB, costato quasi un anno di lavoro. La difficoltà maggiormente incontrata è stata onorare la cura che ANACNA ha sempre dedicato al sito WEB associativo pur volendo realizzare una risorsa veloce ed efficace per mantenere il contatto diretto con la segreteria e il CDN. Il sito è la spina dorsale della piattaforma di comunicazione che raccoglie il lavoro di tutte le Commissioni, in particolare della Stampa e della Comunicazione, perciò la buona riuscita del progetto è in realtà il frutto di un lavoro corale.
In realtà tutto è andato per il meglio. Le attività online hanno permesso una maggiore efficienza sia nei costi che nei tempi, facendo fare dall’Associazione un vero e proprio salto evolutivo. Il 30 Giugno 2021, infatti, tramite una piattaforma certificata per il voto online, abbiamo approvato le modifiche al Regolamento e allo Statuto che ci consentiranno, d’ora in poi, di includere nella vita associativa anche i colleghi che, per qualsiasi motivo, non potranno essere fisicamente presenti alle assemblee.
L’auspicio è che in futuro questo spazio online continui ad essere riempito di materiali e risorse che testimoniano la vitalità della nostra Associazione.
Abbiamo fatto del nostro meglio per fare in modo che ANACNA ci sia, e continui ad esserci, anche nel futuro. E voi? Ci sarete? 11
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022
Un triennio difficile, ma pieno di iniziative! Di Giacomo Dusi
01/09/2014, la data della mia iscrizione ad ANACNA. Me la ricordo ancora? Sinceramente no, non me lo ricordavo, l’ho scoperto entrando nell’area riservata del sito. Devo ammettere che effettivamente non mi ricordo ne quando ne perché mi sono iscritto alla associazione; probabilmente l’ho fatto per l’assicurazione, forse perché in tanti colleghi erano iscritti, ma un motivo preciso davvero non mi è rimasto impresso nella mente. Da quel giorno però ho deciso di vivere appieno l’associazione interessandomi attivamente alle attività che venivano svolte.
tutto ha avuto inizio e fu proprio a firma sua la circolare ENAC che invitava tutti i gestori aeroportuali ad estendere gli inviti ai tavoli LRST anche ai rappresentanti dei controllori del traffico aereo. E’ sempre una grande soddisfazione quando come associazione riusciamo a collaborare con il nostro “regulator” per migliorare il nostro lavoro. In un paio di anni, anche grazie al contatto stretto con alcuni membri del precedente CDN, sono stato coinvolto in modo più attivo nelle varie attività, fino a quando mi è stato proposto di candidarmi per il nuovo mandato 2019-2022. L’idea mi ha entusiasmato da subito ma temevo di non essere pronto e all’altezza del ruolo. Mi sono semplicemente lasciato andare con la consapevolezza che ho ognuno è libero di dare il suo personale contributo all’associazione nei limiti del tempo libero che riesce a dedicarvi. Essere membri del CDN non è un lavoro, è un servizio che si offre liberamente e con passione ai propri colleghi.
In pochissimo tempo mi sono ritrovato a rappresentare la sezione di Alghero e questa attività locale mi ha permesso di partecipare ai congressi e di essere presente il 04/10/2017 in Via Camilla quando è stato dato il via ufficiale al progetto ARST. Quel giorno devo ammettere che è stato veramente il momento di svolta della mia vita associativa; ARST mi ha appassionato fin da subito, mi piaceva, lo sentivo nelle mie corde e l’ho subito portato avanti dedicandoci ore di studio e approfondimento. Sono uscito da quella riunione carico di entusiasmo e pronto a mettermi in gioco; mi piaceva un sacco l’idea di poter far sentire la nostra voce di operativi nelle riunioni con i vari stakeholders aeroportuali.
Alla prima riunione del CDN mi è stato proposto di prendere le redini di referente nazionale del progetto ARST e della Medicina Aeronautica. Perché no? Erano proprio le cose di cui mi sono occupato e che maggiormente mi entusiasmavano. Pronti, via...è iniziata così la mia esperienza per il triennio 2019-2022.
Colgo questa occasione per ricordare che il progetto ARST è nato grazie al sostegno dell’Ing. Giuseppe Daniele Carrabba (Direttore Centrale Regolazione Aerea - ENAC), venuto a mancare prematuramente a fine 2018. L’Ing. Carrabba, nostro grande sostenitore, era presente nella nostra sede ANACNA quando
Il CDN 2019-2022 resterà nella storia della nostra associazione: tanti progetti, tante idee, tante riunioni e congressi da organizzare e a cui partecipare… e invece no! Sarà ricordato come il mandato del COVID-19. 12
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022 Il mio entusiasmo per la nuova avventura è stato stroncato dopo nemmeno 1 anno. Mesi di lavoro per organizzare l’evento ARST 2020 presso la sede ENAC di Roma: chiamate, e-mail, scegli il tema, manda gli inviti, prepara la locandina, organizza il catering e poi... e poi arriva un virus dalla Cina che distrugge tutto il tuo impegno. Ero davvero abbattuto, tanta fatica e tanto impegno per vedere annullato l’evento 3 giorni prima.
– L’evento ARST 2021 non è stato possibile nemmeno immaginarlo. Per questo motivo si è deciso di mettere un anno in stand-by gli aspetti strettamente tecnici aeronautici concentrandoci sulla pandemia COVID-19 che ci ha colpito. Abbiamo voluto dare spazio al desiderio di rilancio del nostro settore che si trova a vivere un mondo decisamente cambiato sotto tanti aspetti. E’ nata così la seconda monografia dal titolo “La gestione delle emergenze ai tempi del COVID-19”. Anche questo volume è stato patrocinato da ENAC.
Da quel febbraio 2020 l’associazione ha cambiato forma, ha cambiato modo di interagire con gli associati, con ENAV e con gli altri stakeholders in generale. Anche come CDN abbiamo dovuto reinventare in qualche modo le nostre attività, non potevamo assolutamente fermarci e così ci siamo messi in gioco in questa nuova modalità mai provata prima. Sono stati 3 anni intensi, sembrava un’impresa impossibile portare avanti l’associazione senza congressi annuali, senza incontri di persona, senza meeting internazionali. Invece no, proprio ora sedendomi alla scrivania per tirare le somme di questo triennio, mi rendo conto che nonostante tutto ci siamo stati, abbiamo lavorato e lo abbiamo fatto con il solito entusiasmo.
– 16/03/2021: webinar online aperto a tutti dal titolo “Il Meteo Aeronautico in Tempi di Pandemia”. – 23/03/2021: ANACNA e ANPAC si sono riunite su Zoom per un confronto tecnico sull’implementazione dei COP negli aeroporti italiani. L’incontro ha portato ANPAC a pubblicare una “info tech” dedicata ai suoi iscritti a cui ha allegato lo studio ANACNA “Linee guida per la definizione della separazione tra arrivi e partenze - Introduzione del CoP” – 22/07/21: ci siamo ritrovati su ZOOM per affrontare la problematica del cambio normativa riguardante le segnaletiche orizzontali di “RWY AHEAD” e “END OF APRON”. Il confronto tra i rappresentanti locali degli aeroporti ha portato in pochissimi giorni alla stesura e pubblicazione della posizione ANACNA relativa a questo tema.
Vediamo ora quali sono stati i progetti che mi hanno visto coinvolto in prima persona come referente dei miei due settori.
ARST:
– 07/08/2021 si è tenuto online l’incontro sul tema “Il carico di lavoro ATC per il volo VFR”. Durante l’incontro è stato presentato lo studio ANACNA e per il quale ancora oggi siamo impegnati ai fini di una divulgazione internazionale tramite IFATCA.
– 15/01/2020: Incontro ANACNA – ANSV. Il Presidente ANSV, Prof. Bruno Franchi, ha voluto invitare Il Segretario ANACNA e il referente ARST presso la sede di ANSV a Roma per un incontro informale di aggiornamento riguardo le attività svolte dall’associazione. L’incontro è stata una piacevole occasione di confronto e ci ha dato la possibilità di visitare i laboratori di indagine della agenzia investigativa nazionale.
– 23/08/2021: incontro ARST – LIME. Riunione web con i colleghi di Bergamo dedicata al tentativo di risoluzione di problematiche tecniche locali. – 01/10/21: Webinar sull’argomento GRF – Global Reporting Format tenuto dall’Ing. Marina Maschio, Safety & Compliance Monitoring Manager di ADR.
– 26/02/2020: ARST 2020 – ANNULLATO L’evento è stato trasformato nella prima edizione della monografica ARST dal titolo “LA RUNWAY EXCURSION”. Abbiamo raccolto non solo i materiali di chi doveva partecipare al congresso, ma è stato ampliato il numero di contribuiti tecnici coinvolgendo un maggior numero di professionisti. Il volume ha ottenuto il patrocinio ufficiale di ENAC e ANSV.
– Feb/Mar 2022: sono in corso incontri tra le sezioni di Napoli e quella di Roma ACC per un confronto diretto tra gli operativi in merito al prossimo passaggio del servizio di controllo di avvicinamento di Napoli presso il Centro di Controllo d’Area di Ciampino. 13
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022 Medicina Aeronautica
08/10/2021: Incontro web organizzato da Sonnomedica dal titolo “Progetto Aerospazio - Integratori per il miglioramento del Sonno”. L’incontro mette le basi per una futura collaborazione tra l’associazione e Sonnomedica per lo studio e sviluppo di integratori a base di melatonina che consentano di migliorare il sonno e le performance dei controllori del traffico aereo. Al progetto partecipano: Sonnomedica, ENAC (Dott. Furia - Responsabile AMS), ANACNA, Pierpaoli Exelyas Srl e il Dott. Sergio Garbarino (specialista in Neurologia e Neurofisiopatologia del Dipartimento Neuroscienze Università di Genova e membro del consiglio direttivo dell’Associazione Italiana di Medicina del Sonno).
19-20/06/2019: Partecipazione al XXI Congresso AIMAS (Associazione Italiana di Medicina Aeronautica e Spaziale) a Vicenza. Presentazione ANACNA dal titolo: “HUMAN FACTOR VERSUS HUMAN PERFORMANCE NEL CONTROLLO DEL TRAFFICO AEREO: CASE REPORT”. 18-19/09/2019: Partecipazione come membri IFATCA al convegno “Implementing regulation 2017/373 Humans Factors Requirements For ATC Providers” tenutosi presso la sede Eurocontrol IANS–Luxemburg. Il convegno, destinato agli ANSP europei, è stata occasione di confronto in merito allo stato di implementazione di quanto prescritto dal Reg.373/2017 che sarebbe entrato in vigore da lì a pochi mesi (02/01/2020).
E’ stato davvero interessante raccogliere in queste righe le attività organizzate; ho dovuto ricostruire questi 3 anni attraverso e-mail e appunti vari per essere certo di non dimenticarmi nulla, anche se con buone probabilità qualche cosa potrebbe essermi sfuggita. Nonostante tutto devo dire che sono stati 3 anni pieni, intensi e che mi hanno dato la possibilità di mettermi in gioco e confrontarmi con altri colleghi. Mi auguro di aver lasciato un segno positivo del mio passaggio sia all’interno dell’associazione che tra i professionisti con cui ho avuto modo di collaborare. Colgo infine l’occasione per ringraziare tutti i miei compagni di viaggio del CDN, in particolar modo un grazie speciale al Presidente Oliviero Barsanti e al Segretario Gianluca Del Pinto che sono state due ottime guide per il nostro gruppo. Grazie a tutti voi colleghi che ci avete affidato il mandato per questo triennio passato e che sostenete continuamente il lavoro dell’associazione. Arrivederci presto al Congresso di Aprile 2022, finalmente di persona, e come sempre… W l’ANACNA!
“Sembrava impossibile, ma nonostante tutto l’associazione ha continuato a lavorare e lo ha fatto con il solito entusiasmo.” Dicembre 2019: Collaborazione con EUROCONTROL per la distribuzione a tutti gli associati del volume dal titolo “Fatigue and Sleep Management - Personal strategies for decreasing the effects of fatigue in Air Traffic Control” Marzo 2020: Iniziativa “ANACNA KIDS” per supportare i colleghi durante il lockdown proponendo attività da fare a casa con i figli. 01/04/2020: Sottoscritta la convenzione con Sonnomedica che offre agli associati un tariffario riservato sulle loro prestazioni. Aprile 2020: Stipula della convenzione ANACNA “EMERGENZA COVID-19 E SUPPORTO PSICOLOGICO A DISTANZA”. La convenzione prevede un tariffario scontato da parte di 3 psicoterapeuti per un supporto psicologico agli associati da effettuarsi in modalità telematica. Dicembre 2020: Collaborazione con EUROCONTROL per la distribuzione a tutti gli associati del volume dal titolo “Managing stress in ATM”. Il volume è stato realizzato da Eurocontrol in collaborazione con DEEPBLUE. 14
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022
Da Napoli a Roma – aeroVia dal sole
Di Francesco Basile e Massimiliano Ferrantino
…“L’Associazione ha lo scopo di promuovere, in collaborazione con tutti gli organismi e realtà professionali interessate alle problematiche di gestione del traff ico aereo: I. l’eff icienza e la sicurezza della navigazione aerea;…”
incontrare gli omologhi romani per permettere agli stessi CTA di Napoli di congedarsi dal servizio di avvicinamento Radar nel miglior modo possibile, garantendo un passaggio di consegne ad hoc con Roma e facilitando lo stesso. In quest’ottica, il 2 marzo, presso la sede ANACNA di Roma, si sono incontrati i Controllori di Napoli Radar e quelli di Roma Acc, al f ine di approfondire l’analisi delle problematiche operative tipiche di Napoli.
… “permettete un pensiero poetico per l’occasione? A droga mia ‘a teng’ rinto ‘o core, a cocaina mia se chiamma vettore!”
L’incontro per esigenze operative e di sicurezza si è svolto in due sedute, una di mattina e una nel pomeriggio, intervallate da una matriciana.
Il 20 Maggio 2022 dopo anni di onorato servizio la sala radar di Napoli Capodichino cesserà la sua operatività ed il servizio di avvicinamento Radar a Napoli Capodichino verrà fornito dai colleghi di Roma. I CTA di Napoli, dopo aver preso atto della decisione irremovibile della società di perseguire l’accentramento dei servizi e nonostante la persistenza di dubbi sulla bontà dell’operazione (e qui l’eufemismo rasenta l’ilarità), dall’alto della grande professionalità e di senso del dovere che li contraddistingue, consci delle criticità strutturali dell’aeroporto di Capodichino, si sono messi nei panni dei colleghi di Roma e si sono preoccupati di completare, con la propria esperienza, il loro iter addestrativo. In questo tetro periodo storico, in cui ci troviamo tutti sotto “doppio” stato di emergenza in stile Delta Tau del Faber college, i controllori di Napoli, in uno spirito di encomiabile collaborazione, decidono di rompere gli indugi aziendali e di
Lo scambio di informazioni ha trattato del layout aeroportuale e tutte le limitazioni che ne derivano e che spingono il controllore ad un uso costante e senza f ine della fantasia per la sua ottimizzazione (in sintesi un numero di movimenti considerevole da gestire su unica pista ed un numero esiguo di stand a disposizione, al netto dell’orograf ia naturalmente), lo spaziamento minimo per le piste 06 e 24, la famigerata richiesta di pista opposta (vero f iore all’occhiello delle diff icoltà operative dell’ente Partenopeo) e tutti gli altri elementi caratteristici dello scalo campano.
“I controllori di Napoli e Roma ACC si sono incontrati presso la sede ANACNA nell’ottica di un passaggio di consegne ad hoc per il servizio di avvicinamento.” 15
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022 Come la particolare gestione per alcune tipologie di aeromobili, l’altrettanto diff icoltosa gestione del traff ico VFR basato sull’aeroporto e le sue particolari esigenze operative, l’eroica gestione del traff ico in avvicinamento con condizioni di cattivo tempo, le limitazioni relative alla scelta della pista in uso per le procedure antirumore e le eventuali ripercussioni sull’avvicinamento.
stava succedendo nelle sale simulazioni di Roma, che, a partire da Maggio, le modalità operative saranno differenti e più standardizzate: il traff ico sarà gestito prevalentemente tramite procedure che non prevedono l’utilizzo di vettori. L’addestramento in corso presso i simulatori di Roma Acc si concentrerà infatti sulla gestione dei tromboni e sulla gestione degli eventuali ritardi, cosa che servirà a garantire l’adeguato spaziamento tra successivi arrivi per consentire la gestione del traff ico di Napoli e delle esigenze che derivano dalla sua eterogeneità.
La conoscenza delle peculiarità dell’aeroporto sono elemento essenziale per la fornitura di un buon servizio di avvicinamento. Alcuni di questi fattori rendono la gestione del traff ico, che insiste su Napoli, atipica, portando spesso i Controllori a dover dare precedenza al traff ico in partenza piuttosto che a quello in avvicinamento. In particolare, ciò che più influisce, in questo senso, è la stretta interagenza tra i parcheggi (per la maggior parte dei quali è consentita la movimentazione solo tramite pushback) e le apron taxiway che, in situazioni limite, ha portato alla saturazione dello scalo (10 luglio 2019). Si ricorda che f ino ad oggi i “Radaristi” di Napoli sono abilitati anche a lavorare in torre, cosa che li porta ad avere un know-how tale da avvantaggiarli nella gestione del traff ico e agevolare l’utenza.
Al termine dell’incontro si è proposto di organizzare una visita in torre dei controllori dell’ACC per consentirgli di “toccare con mano” le diff icoltà che caratterizzano l’aeroporto napoletano.Così, al tramontar del sole (anche sull’avvicinamento Partenopeo) i nostri eroi (i colleghi Massimiliano Ferrantino, Graziano Barbato, Paolo Schiano e Claudio Cianchetti), non senza un velo di malinconia, ripartono alla volta di Napoli con la consapevolezza di aver messo in campo tutta la loro professionalità e passione aff inché il passaggio del servizio avvenga nel migliore dei modi, garantendo la giusta “direzione” della futura avventura ai colleghi romani.
I Controllori di Roma, d’altro canto, hanno fatto presente ai CTA campani, ignari di tutto ciò che
Un ultimo vettore d’amore.
16
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022
Presentazione studio “Profili di responsabilità penale del CTA“ Di Nicola Gallo
Il giorno 25 marzo, si è svolto il terzo evento di presentazione dei risultati della ricerca commissionata da ANACNA all’Alta Scuola sulla Giustizia Penale dell’università Cattolica di Milano.
in azione o omissione gravemente inosservante di perizia, diligenza o di leggi o regolamenti che ha determinato un rischio irragionevole risultato in evento dannoso.
L’attività segue lo Studio etnografico pubblicato nel 2016 in cui l’Associazione, tra gli altri, aveva richiesto un’analisi scientifica in ambito sociologico che definisse la nostra professione.
“Se domani raggiungeremo dei risultati questi deriveranno da un lavoro cominciato ormai 15 anni fa, quando ANACNA cominciò a parlare di Just Culture in ambito IFATCA.”
Vi scrivo in quanto ritengo molto importante tale evento nell’ottica dei possibili sviluppi futuri di tale progetto, ma anche perché ogni volta che ho occasione di confrontarmi con professionisti dell’ambiente giudiziario trovo l’esperienza illuminante.
Oltre i rappresentanti ANACNA e dell’Alta Scuola sono intervenuti all’evento Andrea Montagni, Direttore generale magistrati del Ministero di giustizia e consigliere della 4°sezione della Corte di Cassazione, Tony Licu, direttore della Safety Unit di Eurocontrol e la Prof.ssa Chiara Perini, docente associato dell’Università dell’Insubria.
Noi come professionisti e Associazione cerchiamo di far capire loro chi siamo e di fargli comprendere cosa facciamo e come, secondo noi, loro dovrebbero giudicarci, speriamo mai, qualora qualcosa dovesse accadere. D’altro canto, però, questi eventi permettono di capire come loro, e non noi, siano i professionisti del loro settore, e quindi, nonostante ritenga che il nostro sforzo sia legittimo, è anche necessario ed utile che anche noi ci si avvicini al loro modo di pensare. Loro, come noi, cercano di fare il loro mestiere nel modo migliore, perseguendo, però, scopi diversi.
Andrea Montagni è intervenuto segnalando che la posizione di garanzia del Controllore non possa essere contestabile, il punto sarebbe, viceversa, quello di identificare la rilevanza penale di un eventuale errore in buona fede, sia nel controllo del traffico aereo che in tutte quelle attività a rischio consentito. Il magistrato ha notato come l’interazione dei CTA con i piloti sia assimilabile al contesto, molto disciplinato in ambiente giuridico, di lavoro in equipe.
Obiettivo della ricerca in questione è quello di proporre una modifica legislativa che possa limitare la nostra responsabilità penale al solo caso di colpa grave, escludendo le circostanze in cui il CTA sia trovato reo di colpa lieve. La prima è identificabile
I membri di un’equipe lavorano all’unisono per raggiungere un obiettivo comune, dovendosi rapportare e preoccupare l’uno della condotta dell’altro e, nell’ambito delle proprie responsabilità, controllare a vicenda. 17
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022 Ha inoltre segnalato come la gravità di un evento spesso in ambito giudiziario abbia influenza sull’attribuzione delle responsabilità. Un evento con forte impatto mediatico potrebbe certamente determinare pene superiori a quelle conseguenti un eventuale circostanza in cui gli imputati si siano comportati analogalmente, ma che abbia avuto un risultato meno grave. Tuttavia, ha ammesso che tale deriva non sia auspicabile; la gravità delle conseguenze non dovrebbe avere relazione con la colpa. La prevedibilità ed evitabilità da parte dell’operatore, nonché l’eventuale colpa grave dovrebbero essere i soli elementi influenti.
Pertanto piloti, controllori e managers, avendo ognuno un ruolo in tale processo, dovrebbero essere ritenuti responsabili i funzione dei proprie attribuzioni.
“In aviazione la pluralità di opinione ed il double-checking non sono un rallentamento del sistema, ma un valore assoluto.”
Tale affermazione mi permette di concludere come queste attività Associative spesso portino a risultati a lungo termine piuttosto che immediati, ma non per questo sono meno importanti. ANACNA ha cominciato a parlare di just culture circa 15 anni fa in ambito IFATCA. Dapprima colleghi ed esperti di safety si sono riuniti, poi rappresentanti di organismi quali ICAO ed Eurocontrol, fino ad arrivare ad avere un Regolamento europeo, il 376/2014, (che quindi ha valore di legge in Italia), totalmente incentrato sulla Just culture. Da allora Eurocontrol ha organizzato con IFATCA ed IFALPA corsi sulla Just Culture formando CTA e piloti, ai quali, nel corso degli anni, si sono aggiunti professionisti dell’ambito giuridico come appunto il Direttore Andrea Montagni.
Ha inoltre notato come, in passato, ella ritenesse che la ridondanza sociale fosse una perdita di efficienza nella produttività di un sistema. Tuttavia, imparando a conoscere il nostro settore, anche grazie allo Studio etnografico del 2016, ha cambiato idea, comprendendo come, in aviazione, la pluralità di opinione ed il double-checking non siano un rallentamento ma un valore assoluto.
Infine, il magistrato ha suggerito di supportare le successive attività associative e dell’Alta Scuola con le indicazioni di una sentenza della Corte Costituzionale in cui, già negli anni settanta, veniva identificata la necessità di estendere l’art. 2236 del Codice Civile all’ambito penale: “[...] il prestatore d’opera non risponde dei danni se non in caso di dolo o colpa grave”. Anche l’intervento della Professoressa Perini ha sottolineato come i nostri sforzi non dovrebbero essere limitati ad ottenere una definizione del perimetro della nostra responsabilità, in quanto, in accordo al principio costituzionale di uguaglianza, tutti i cittadini devono ricevere lo stesso trattamento. Ha tuttavia notato come nel nostro ambito il “risk assessment”, dove con tale termine si intende l’identificazione costante dei pericoli di un’attività e non solo l’esecuzione delle procedure aziendali così denominate, sia suddiviso su diversi ruoli.
In tale contesto è interessante notare come il prossimo 4 aprile il presidente ANACNA incontrerà L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali ed Autostradali (ANSFISA) proprio per parlare di Just Culture, cercando di ottenere quella “massa critica” che ci permetta di raggiungere i summenzionati obiettivi. Se oggi parliamo di questo e se domani raggiungeremo dei risultati è grazie al lavoro fatto 10 o 15 anni fa.
La ricerca recentemente pubblicata da Giappichelli, il volume è disponibile sul sito dell’editore.
18
Assistenza Al Volo - ANNO XLVII - NUMERO 1/2022
Corsi di INGLESE Climb
level
Never stop learning info@anacna.it
19
4
Via Camilla, 39/41 00181 Rome - Italye La rivista è aperta alla collaborazione di professionisti,
Tel. +39.067842963 - Fax +39.0689012864
studiosi ed esperti del controllo del traffico aereo e dell’assistenza al volo. Alcuni articoli, pubblicati come
info@anacna.it
www.anacna.it
contributo indipendente di documentazione e critica, possono non esprimere il punto di vista dell’ANACNA. Testi, foto e materiali in genere inviati alla redazione, anche se non pubblicati, non verranno restituiti.
Valutazione del benessere occupazionale per il personale ANACNA Indagine qualitativa
Ricerca e relazione a cura della prof.ssa Ilaria Setti, dr.ssa Valentina Sommovigo e dr.ssa Chiara Bernuzzi, con la collaborazione delle dr.sse Arianna Lanzi e Francesca Spinella
Pavia, 21/12/2021
INDICE 1. Obiettivi dell’attività valutativa e procedura
3
2. Risultati della valutazione qualitativa
4
2.1
IMPATTO DELLA PANDEMIA DA COVID-19 SULL’ATTIVITÀ
LAVORATIVA
4
2.2
5
FONTI DI STRESS
2.2.1 Fattori stressanti
6
2.2.2 Carico di lavoro
7
2.2.3 Organizzazione del lavoro
8
2.2.4 Rapporto lavoro-vita privata
9
2.3 RISORSE PERSONALI DI COPING
10
2.3.1 Resilienza
11
2.3.2 Orientamento al problema
11
2.3.3 Mindfulness
12
2.4 EVENTI CRITICI
14
2.4.1 Gestione degli eventi critici
14
2.4.2 Capacità di prendere decisioni durante gli eventi critici
15
2.4.3 Training
16
2.4.4 Esperienza pregressa
17
2.5 CONSEGUENZE
18
2.5.1 Soddisfazione lavorativa
18
2.6 SUGGERIMENTI E PROPOSTE
20
2.6.1 Soddisfazione lavorativa
20
2.6.2 Prendere decisioni durante eventi critici
21
2.6.3 Misure per il bilanciamento delle esigenze del lavoro e della vita privata 3.
Conclusioni:
sintesi
dei
quantitativi
22 risultati
qualitativi
e 24
2
1. Obiettivi dell’attività valutativa e procedura I
risultati
svolta1
dell’indagine
sono
condotte
stati
con
quantitativa
arricchiti
professionisti
tramite operanti
precedentemente dieci
nel
interviste
settore
del
controllo della navigazione aerea, ovvero controllori del traffico aereo membri di ANACNA. La finalità principale dell’indagine qualitativa è stata quella di approfondire alcune aree che, dalla fase di analisi quantitativa, sono emerse
come
particolarmente
rilevanti
per
l’attività
lavorativa dei controllori del traffico aereo. Le interviste sono
state
metodologia
condotte
nel
mese
semi-strutturata,
di
settembre
ovvero
2021
con
sottoponendo
ai
partecipanti alcune domande stimolo, a cui essi potevano rispondere con un buon margine di libertà d’espressione. Questo
metodo
consente,
da
una
parte,
di
indagare
le
tematiche prefissate (in base anche a quanto emerso tramite la somministrazione dei questionari) e, dall’altra, di dare la
possibilità
ai
partecipanti
di
esprimere
la
propria
opinione con una certa libertà rispetto alle tematiche di interesse. In tal modo, le informazioni raccolte risultano attendibili ed anche approfondite rispetto a ciò che gli individui
realmente
pensano
e
percepiscono.
Le
dieci
interviste individuali hanno avuto una durata pari a circa un’ora ciascuna. I risultati di seguito riportati sono stati analizzati in maniera aggregata in modo tale da garantire il pieno
rispetto
dell’anonimato
e
della
riservatezza
dei
singoli. Le domande che hanno costituito la traccia per la conduzione delle interviste hanno ripreso la suddivisione nelle macroaree del questionario somministrato nella prima fase della rilevazione (dal 14/10/2020 al 24/12/2020), indagando così: l’impatto 1
della
pandemia
da
COVID-19
sull’attività
Per i risultati si rimanda al report fornito in data 29/04/2021.
3
lavorativa, potenziali fattori di stress, risorse personali di
coping,
gestione
degli
eventi
critici,
possibili
conseguenze, oltreché suggerimenti utili a fronteggiare le situazioni stressanti emerse.
2. Risultati della valutazione qualitativa 2.1
IMPATTO DELLA PANDEMIA DA COVID-19 SULL’ATTIVITÀ LAVORATIVA
Il primo aspetto indagato è relativo ai fattori che, a seguito dell’emergenza da COVID-19, hanno impattato sulla normale conduzione dell’attività lavorativa dei controllori del
traffico
aereo
eventualmente
e
in
comportato
che una
modo
tali
modifica
fattori delle
hanno
pratiche
lavorative. Inoltre, sono state approfondite le misure di contenimento dei contagi adottate dall’azienda. In generale, notevolmente
è
emerso come la
influito
giornaliera,
sulla
quantità
comportandone
diminuzione.
Durante
la
pandemia da COVID-19 ha
una
prima
di
traffico
brusca fase
e
aereo
repentina
dell’emergenza
il
traffico aereo è “precipitato quasi a zero” e l’attività lavorativa è stata riorganizzata attraverso l’ausilio di misure come il distanziamento sociale e lo smart working. Tale riduzione ha determinato una condivisa difficoltà da parte degli operatori nel ritornare ai ritmi di lavoro precedenti; lo “scoglio” più grande da superare nei mesi successivi
al
lockdown
è
stato
quello
di
“riprendere
un’ingente mole di traffico in modo improvviso”. Il ruolo di controllore necessita di un costante “allenamento”, infatti, “se ci si ferma, si perde molta capacità”. Tale condizione ha
influito
notevolmente
attività
lavorativa,
pesante”;
nonché
sulla
sulla
percepita
gestione come
consapevolezza 4
della
propria
“psicologicamente circa
le
proprie
capacità
di
rispondere
efficacemente
alle
richieste
lavorative. Infatti, alcuni professionisti si sono sentiti “un pochino arrugginiti”. Il ruolo di controllore, inoltre, necessita di una sinergica collaborazione tra colleghi, quasi come dei “compagni di banco”.
Il
distanziamento
sociale
ha
inevitabilmente
introdotto una distanza fisica riconosciuta dagli stessi controllori
come
“un
impedimento,
un
ostacolo”
per
l’attività lavorativa. L’emergenza sanitaria ha comportato numerosi cambiamenti nelle quotidiane dinamiche lavorative ed extra-lavorative degli operatori. Tali mutamenti sono stati percepiti in modo positivo o negativo sulla base di numerose variabili di natura strettamente personale. Infine, rispetto alle misure di contenimento per prevenire la
diffusione
del
complessivamente soddisfazione
è
del
COVID-19 emersa
all’interno la
personale
dell’azienda,
loro
efficacia
rispetto
alla
e
la
gestione
dell’emergenza sanitaria da parte dell’azienda stessa.
2.2
FONTI DI STRESS
Sono stati indagati i principali fattori di rischio per lo stress
lavoro-correlato
percepiti
dai
controllori
del
traffico aereo. In particolare, sono stati approfonditi i seguenti aspetti: fattori stressanti, carico di lavoro, organizzazione del lavoro, rapporto lavoro-vita privata. Inoltre, è stato lasciato ulteriore spazio all’espressione libera di eventuali altri elementi di stress.
5
2.2.1 Fattori stressanti Le percezioni circa quali fattori possano configurarsi come fonti di stress lavoro-correlato sono diverse ma, per alcuni aspetti, concordanti. In generale, il lavoro di controllore del traffico aereo è caratterizzato da una serie di “automatismi” e “procedure” da svolgere in
un ristretto lasso di tempo. Tutto ciò
richiede un “livello di concentrazione immediato, costante e protratto nel tempo” che viene percepito come “stressante” e che, a seguito del periodo pandemico e della conseguente riduzione
di
traffico
aereo,
“è
diventato
abbastanza
gravoso”. Un altro elemento che, a volte, sembra configurarsi come potenziale fattore di rischio per lo stress lavoro-correlato è il lavoro di gruppo e la mancanza di un adeguato supporto da parte di alcuni membri del gruppo di lavoro. Questo accade in particolare nelle situazioni in cui si collabora con colleghi che “prevalgono nel team e che, nel tentativo di esserne leader, non ti permettono di essere a tuo agio, perché non ti senti supportato”. Inoltre,
alcuni
lavoratori
hanno
sottolineato
come
le
giornate impiegate con un gruppo affiatato e collaborativo “passino più velocemente”; mentre con un team con cui non ci si trova a proprio agio la giornata sembra “passare più lentamente”. Aspetti come il carico di lavoro, l’organizzazione del lavoro e il rapporto lavoro-vita privata (di seguito approfondite) sembrano essere fattori di rischio particolarmente rilevanti per lo stress lavoro-correlato percepito da questa categoria professionale.
6
2.2.2 Carico di lavoro La gestione del traffico aereo è caratterizzata dal dover svolgere più attività contemporaneamente. Questo aspetto è considerato come il “punto nevralgico del lavoro”, in cui nulla
può
essere
lasciato
al
caso
o
fatto
con
“superficialità” e dove “tutte le cose hanno un loro tempo per essere svolte”. Secondo i controllori, aspetto chiave per la gestione del carico lavorativo è l’esperienza pregressa che “ti porta ad avere le capacità di decidere quali sono le cose che devi fare prima, in maniera tale da concluderle rispettando le tempistiche”. Altrettanto importante è mettere in atto un “decision making immediato” che permetta di trovare la “soluzione più veloce, perché non c’è spazio per l’ottimizzazione”, aspetto ben rappresentato
dall’acronimo
“kiss:
keep
it
simple
and
stupid” utilizzato dai controllori. É proprio questa incessante ricerca di soluzioni che può fare emergere stress lavoro-correlato: “lo stress del mio lavoro è che, ogni tanto, mi arrovello il cervello per trovare una soluzione, per capire cosa non ho visto, per cercare di rivedere quell’aspetto da un altro punto di vista: è una continua sfida. È un lavoro che non si finisce di imparare mai, in cui mi sento sempre al punto di partenza”. Il processo decisionale, quindi, deve essere rapido e veloce e spesso viene addirittura percepito come adrenalinico dagli operatori,
una
sorta
di
“effetto
cocaina”,
soprattutto
quando ci sono “elevati picchi di traffico”. Tuttavia, anche in questa occasione è stata sottolineata la difficoltà a “riprendere la concentrazione” tra l’alternarsi di momenti di traffico più intensi con altri meno intensi. Alcune risorse utili per la gestione dello stress relativo al carico lavorativo sono: la collaborazione da parte dei colleghi, che permette di alleggerire il carico di lavoro e portare a 7
termine i compiti in modo adeguato; l’efficienza dei sistemi tecnico-operativo, che permette di ricevere/rispondere alle segnalazioni velocemente; avere a disposizione informazioni adeguate
per
comprendere
pienamente
la
situazione
ed
elaborare un piano di azione ad hoc.
2.2.3 Organizzazione del lavoro Attraverso tale punto è stata approfondita l’organizzazione dei turni e degli orari di lavoro. È emerso che la maggior parte dei controllori svolge la propria attività su turni, eccezion
fatta
per
chi
si
occupa
di
lavori
d’ufficio.
Complessivamente sono stati evidenziati sia aspetti positivi sia negativi del lavoro su turni. In
particolare,
le
principali
condizioni
sfavorevoli
sembrano legate alla turnazione notturna che “dal punto di vista fisico è provante”, “devastante” perché “non riesci ad avere una regolarità dal punto di vista del bioritmo” e con l’avanzare
dell’età
i
turni
“diventano
più
pesanti”.
Ricevere “supporto” e “comprensione” da parte della famiglia sembra facilitare la gestione di tale turnazione. Inoltre, alcuni professionisti hanno dichiarato di preferire la precedente organizzazione dei turni quando “si facevano dei turni alternati tra mattina, pomeriggio e notte. Dei blocchi di 24 ore in 3 giorni, con 2-3 giorni di stop” poiché “garantiva un certo riposo e una certa regolarità” e “ti permetteva di avere più giorni liberi”. Attualmente, invece, i turni “durano 8 ore” e sono “tutti spezzettati ed è diventato più pesante”; in aggiunta “c’è anche meno personale e quindi ti vengono richiesti più cambi di turno”. Un altro aspetto controverso legato alla turnazione riguarda la necessità di dover lavorare
durante le festività (es.
fine settimana, Natale), soprattutto per chi ha figli e/o partner a loro volta turnisti. 8
Tuttavia, è opinione condivisa che i turni permettano di avere una flessibilità di cui pochi professionisti godono, in particolare “avere giorni infrasettimanali liberi” così da poter dedicarsi a “fare tante cose mentre tutti gli altri lavorano” e avere “del tempo libero”. In conclusione, la turnazione può rendere “difficile incrociare gli impegni con gli altri” ma bisogna “imparare a gestirla bene” ed è un aspetto di cui si è consapevoli “quando si sceglie questo lavoro”.
2.2.4 Rapporto lavoro-vita privata Per quanto concerne il rapporto tra lavoro e vita privata, sono
emerse
opinioni
differenti: avere
dei
figli
e/o
un
partner è una variabile determinante. Ad esempio, rispetto all’impatto della turnazione sulla vita privata, alcuni controllori sostengono che, se da un lato “il tempo libero che ottieni da questo tipo di lavoro è sicuramente un valore che oggi giorno vale molto” perché può essere dedicato alla cura della famiglia o ad altre attività; dall’altro lato non essere “liberi” durante i giorni festivi può rendere difficile l’organizzazione e la gestione della propria vita privata. Infatti, chi attualmente svolge “orari d’ufficio” ma in precedenza ha “lavorato su turni” sottolinea che nonostante le attività extra-lavorative “vadano fatte tutte di corsa” e siano “incastrate tra loro”, il sabato e la domenica libere “tutto
sommato
danno
una
regolarità”
che
permette
di
adempiere al proprio ruolo professionale e soddisfare le richieste extra-lavorative. Nonostante ciò, si rileva come, attraverso “una precisa organizzazione”,
sia
possibile
ovviare
le
problematiche
relative alla turnazione e trovare un “ottimo equilibrio” tra
lavoro
e
vita
privata; 9
a
tale
fine,
altrettanto
importante è “trovare persone vicino a te che riescano a capire, dare dignità a quello che è il tuo tempo di lavoro, il tuo tempo di riposo e le energie che poi hai”. In riferimento, invece, alle energie cognitive ed emotive impiegate nello svolgimento dell’attività lavorativa e di come
queste
possano
ripercuotersi
sulla
sfera
familiare/personale, le opinioni sono discordanti. Per alcuni controllori le preoccupazioni lavorative “si riflettono anche in famiglia”, nelle giornate di “stanchezza mentale” capita di “comunicare rabbia” o di “avere difficoltà quando si arriva a casa” perché, magari, i figli desiderano condividere del tempo di qualità con i propri genitori. Tutto ciò “distoglie dalla vita familiare” e può esacerbare alcune dinamiche interpersonali. Secondo altri, invece, “una cosa bellissima legata ai turni” è che una volta finito “la penna casca, arriva il cambio, tu te ne vai a casa e non ti porti nulla del lavoro, se non un carico emotivo che può essere gestito facilmente” o ancora “quando timbri l’uscita non devi pensare più a niente”, nonostante
si
possa
essere
particolarmente
stanchi
“si
recupera e ciò che accade a lavoro non influisce sul rapporto con le persone che si hanno attorno”. In conclusione, il vissuto personale esercita una notevole influenza sullo sviluppo di conflitto lavoro-vita privata, nonché sulle modalità impiegate nella sua gestione.
2.3 RISORSE PERSONALI DI COPING La
seconda
macro-area
indagata
individuali
utilizzate
per
stressanti evidenziati.
10
riguarda
fronteggiare
le
risorse
gli
aspetti
2.3.1 Resilienza Gestire efficacemente gli eventi di vita
potenzialmente
stressanti o traumatici (es. “separazioni, divorzi, lutti, fallimenti,
debiti,
incidenti”),
consente
di
sviluppare
adeguate strategie di fronteggiamento funzionali a “gestire situazioni che, lì per lì, non sai perché succedono”. Queste esperienze si configurano come elementi fondamentali per “riconoscere le proprie reazioni a diverse cose che accadono” riuscendo quindi a “gestirle, non subirle” passivamente. I
controllori
condividono
l’idea
per
cui
le
esperienze
pregresse abbiano un ruolo fondamentale nel proprio lavoro, perché consentono di “costruire il tuo bagaglio e la tua attitudine
alla
contribuiscono
resilienza”. notevolmente
Infatti,
tali
all’acquisizione
situazioni di
“nuova
motivazione, nuova linfa” che consente di “prendere tutto nella maniera più positiva possibile, anche le avversità”. Questo
tipo
emergenze
e
di via
esperienza via
si
dalle
acquisisce
successive”
“dalle perché,
prime per
i
controllori, la resilienza è una risorsa di coping personale che “se non hai già di tuo, devi comunque sviluppare” per poter
“trovare
il
coraggio”
di
rispondere
alle
varie
richieste lavorative ed extra-lavorative.
2.3.2 Orientamento al problema Per
i
controllori
del
traffico
aereo
è
fondamentale
riuscire a trovare rapide soluzioni ai problemi che possono insorgere in ambito lavorativo. Tale capacità è cruciale anche in situazioni di “alta tensione”, quale la gestione di eventi critici.
L’attività
del
controllore del traffico
aereo, infatti, richiede che la risoluzione dei problemi sia effettuata in modo consapevole e ragionato, “proiettandosi sul lungo termine” al fine di prevenire l’occorrenza di eventuali eventi critici che potrebbero avere importanti 11
ripercussioni su terzi. Ciò si traduce nella consapevolezza di “avere un ruolo fondamentale nel salvare delle vite”. “La preparazione teorica ma anche l’esperienza pratica” sono fondamentali per la gestione di questo tipo di situazioni, soprattutto perché “l'esperienza ti porta piano piano ad essere più freddo, più razionale nel fare le cose” e, a volte, “metti in campo delle risorse che non pensavi di avere ma che invece hai dentro” che aiutano a focalizzarsi sulla situazione”.
Inoltre,
è
importante
“dare
la
giusta
attenzione all’emergenza pur mantenendo l’attenzione sul resto” ed è per questo che viene riconosciuta l’importanza delle liste di controllo che “ti aiutano a fare tutto quello che devi fare”. L’utilizzo di tali liste dovrebbe comunque essere
sempre
concentrazione
accompagnato sul
problema
da e
buone
da
una
capacità “buona
dose
di di
razionalità”. Questo, in parte, può portare a vivere una sensazione di “tensione che si accumula” che, però, consente di “avere energie e risorse da poter utilizzare per poter risolvere il problema immediato”. Seguire un ragionamento “pragmatico e razionale” consente al controllore di fare “le cose semplici” in maniera ragionata, anche se l’istinto e l’esperienza
potrebbero
sollevare
il
controllore
dalla
tensione che si accumula nel momento in cui si agisce in una situazione di emergenza.
2.3.3 Mindfulness Per quanto riguarda la capacità di riuscire a mantenersi vigili
e
attenti
automatismi,
ogni
e
di
non
lasciarsi
controllore
ha
un
trasportare modo
dagli
diverso
di
comportarsi sulla base della propria “piramide di priorità” costruita
rispetto
alle
diverse
richieste
che
possono
provenire sia dal contesto lavorativo sia dalla propria vita privata. Le procedure “permettono di dedicarsi a ciò che 12
veramente è importante; quindi, ai dettagli che cambiano” perché “senza procedure non si avrebbe il tempo di pensare”. La necessità di utilizzare tali procedure, infatti, deriva dal
fatto
che
ragionamento
si
“in
tratta
di
pochissimo
un
lavoro
tempo:
che
richiede
questo
non
è
un un
comportamento impulsivo”, ma fa in modo che “certe istruzioni vengano in automatico” senza “perdere tempo a pensarci”. Grazie
alle
controllori
procedure riescono
apprese
a
tramite
distinguere
la
l’esperienza, necessità
di
i un
pensiero che richiede “maggiore attenzione” rispetto ad uno che necessita di un minore controllo diretto. Questo è possibile anche grazie al “doppio check” che proviene dal “doppio controllo” in entrata e in uscita svolto dal collega e da un “campanello di allarme” che si attiva nel controllore ogni volta che agisce in maniera automatica. In questo caso, potrebbero sorgere dei “conflitti, proprio per queste cose, perché non si riesce a concepire la paura dell’altro e le
necessità dell’altro”,
individuando, in
questo, la necessità di maggiore “empatia”. Nel caso di situazioni stressanti al lavoro, invece, è importante che si organizzi “la strategia e il piano, da mettere
in
atto”
perché
“tutte
le
risorse
che
hai
a
disposizione le devi preservare per evitare che crolli il mondo”. Infatti, “al lavoro, non devi pensare ad altro, perché altrimenti è facile deconcentrarsi” ed è bene staccare quando “ti rendi conto che non infatti,
gli
automatismi
sei attento”.
vengono
utilizzati
A volte, quando
i
controllori sentono di non essere “completamente presenti” sul proprio lavoro, “soprattutto quando si è stanchi” oppure quando
“dopo
energie”. Tali
intensi
picchi
episodi
di
possono
traffico
si
comportare
hanno una
meno
scarsa
consapevolezza di sé. Diversamente, per alcuni, il lavoro diventa “una cosa che richiede sempre concentrazione” e si tratta di una “deformazione dei controllori” quella per cui 13
si tende ad “entrare a gamba tesa in altri processi” che richiedono attenzione e controllo; questo, però, non deve “diventare patologico”, ma è necessario “calibrarlo quanto possibile”.
2.4 EVENTI CRITICI La quarta area indagata riguarda la gestione degli eventi critici e di come i controllori del traffico aereo si sono comportati nel caso in cui abbiano dovuto gestire particolari eventi critici, a partire da situazioni più gravi fino a piccole emergenze. A partire dagli esempi, si sono poi indagate le loro abilità nel prendere decisioni e se/come l’esperienza
pregressa
e
i
training
possano
essere
funzionali all’acquisizione di conoscenze e competenze utili per la gestione di eventi critici.
2.4.1 Gestione degli eventi critici Tutti i controllori intervistati hanno raccontato esperienze personali di gestione di eventi critici perché, in questo tipo di lavoro, “possono accadere spesso”. Fortunatamente, la gestione di tali eventi è facilitata da una serie di specifiche procedure da applicare. La consapevolezza di sapere cosa fare aiuta molto a gestire l’impatto emotivo di tali situazioni. Se non ci fossero le procedure, infatti, “sarebbe
tutto
quanto
improvvisato
e
non
avrebbe
senso
parlare di sicurezza”. È necessario, infatti, “muovere una serie di protocolli” in quanto “eventi critici si creano più spesso
nelle
situazioni
tranquille
piuttosto
che
nelle
situazioni più impegnative”. “L'uomo, in questo senso, fa la differenza, perché è capace di discernere quali pezzi di procedura vanno meglio per quella situazione” perché, grazie
14
all’esperienza, è in grado di scegliere la procedura giusta da attivare in base al tipo di evento critico. Gli
eventi
critici
possono
essere
causati
“per
errore
personale, per errore di colleghi o per errore di piloti” e i
controllori
cercano
di
intervenire
anche
grazie
alla
propria preparazione, in quanto in seguito alla “scarica di adrenalina
molto
forte”,
è
necessario
elaborare
correttamente l’evento, per evitare di “rimuginare a casa”. Si può essere, infatti, padroni della situazione, ma “è il giorno dopo che hai un po’ l'impatto” che “bisogna imparare a filtrarlo” e gestirlo.
2.4.2 Capacità di prendere decisioni durante gli eventi critici Gli
operatori
sottolineano
l’importanza
di
“essere
consapevoli della situazione presente” poiché consente di comprendere a pieno il tipo di emergenza a cui si andrà incontro e di definire le strategie utili per fronteggiarla. Questo tipo di consapevolezza permette ai controllori di “mantenere la lucidità” ed è una “fonte di concentrazione” per poter raccogliere le informazioni adeguate da applicare al momento giusto. Il lavoro dei controllori, infatti, "è una pianificazione futuristica, almeno nell’immediato” e quindi
per
poter
prendere
“decisioni
ponderate
in
poco
tempo”, è necessario essere pienamente consapevoli della situazione. È fondamentale “immaginare molto velocemente” quello che accade nel caso di eventi critici per poter prendere decisioni che avranno poi conseguenze su “vite umane”. “La
gestione
delle
informazioni
per
avere
la
giusta
consapevolezza è fondamentale per poter lavorare” e questo determina l’applicazione di un metodo che evita di “sprecare energie, tempo e quant’altro” che “torna utile nella gestione 15
di situazioni critiche o faticose”. Per questo, nel momento in
cui
gli
operatori
percepiscono
una
carenza
di
informazioni, è necessario per loro “reperire informazioni e prendere decisioni veloci” perché “la cosa peggiore sarebbe essere vittima della non-decisione”. Il loro ruolo, infatti, è
anche
quello
di
“cercare
di
avere
più
informazioni
possibili” ridimensionando la situazione e gestendo la cosa per ottenere sempre più informazioni utili. Nel fare ciò, “il team è una condizione che ti aiuta nel caso in cui tu possa avere un attimo di difficoltà” perché, in quel momento, tutti hanno lo stesso obiettivo. Questo tipo di impostazione si crea grazie alle “regole dell’esperienza” che formano una metodologia per la presa di decisioni che aiuta il personale ad “aver coscienza in quel momento”
per
poter
gestire
la
situazione
anche
grazie
all’aiuto del collega che sembra essere una risorsa su cui contare quando
viene meno tale
“situational awareness”.
“Questa esperienza meticolosa di analisi” dell’evento e la capacità di essere consapevoli di ciò che si fa, consente di sviluppare
“un
binocolo
più
potente”
che
li
differisce
rispetto ad altri professionisti che non svolgono questo tipo di lavoro.
2.4.3 Training In
generale,
tutti
i
controllori
riferiscono
di
aver
partecipato ad almeno un training sulla gestione degli eventi critici. Si tratta di attività formative in cui vengono affrontate le cosiddette “abnormal situation” tramite cui viene
“simulata
la
fase
di
gestione
di
un’emergenza”,
successivamente si procede con dei “debriefing” così da “condividere e confrontarsi con i colleghi rispetto a quanto accaduto”. Il fattore di cui il training non riesce a tenere
16
conto è quello “umano”, ovvero il fatto che “lo stress del pilota, può cambiare completamente le carte in tavola”. Ciononostante, svolgere training viene visto dagli operatori come qualcosa di molto utile, soprattutto per la gestione degli eventi critici, anche se i pareri sembrano essere discordanti rispetto alla possibilità che queste conoscenze possano “fare la differenza nel mucchio” dal momento in cui, durante l’emergenza, si agisce a livello di team. “A livello teorico si possono spiegare molte cose” ma nel momento in cui devono essere codificati correttamente gli eventi, il training può solo “dare una panoramica, una carrellata” di quelle che possono essere le possibili azioni da svolgere. Tuttavia,
i
training
vengono
visti
come
qualcosa
di
“fondamentale” e “utile”, e sarebbe necessario che questi vengano “fatti un po’ più spesso per incidere maggiormente” sulla capacità effettiva dei controllori di rispondere in maniera
adeguata
permetterebbe sostenere
loro
livelli
alle di di
emergenze.
acquisire
delle
“serenità
e
Questo, regole
infatti, utili
tranquillità”
per che
“alimentano il cervello e gli danno risorse per venire fuori dalla
situazione”
critica
e
consentono
di
“stare
con
l’attenzione più alta”.
2.4.4 Esperienza pregressa Per quanto riguarda l’esperienza pregressa, il parere è unanime circa l’influenza che l’esperienza passata possa avere sulla gestione degli eventi critici perché se il vissuto “lo si è in qualche modo sviscerato e se ne fa tesoro”,
sicuramente
in
una
emergenza
successiva
il
controllore “saprà come gestire, come attivare” le risorse necessarie per poter nuovamente affrontare una situazione similare. Aver già affrontato situazioni critiche, infatti “aiuta, se uno le ha correttamente rielaborate” e consente 17
di costituire un “bagaglio culturale enorme, importante” per “imparare
a
tranquillo”
essere e
più
permette
precedentemente
non
lucido, di
più
mettere
considerate.
concentrato, in
atto
più
strategie
L’esperienza,
infatti,
consente ai controllori di capire anche “come nascono alcune procedure” e quindi di “mettere in pratica delle regole” che potrebbero
aver
ignorato,
soprattutto
nelle
prime
esperienze. Ciò costituisce “cemento armato” che permette ai controllori di agire “nel miglior modo possibile”: aver affrontato più volte eventi critici, permette ai controllori di acquisire nel tempo delle modalità di risposta funzionali alla gestione dell’emergenza stessa. Questo, insieme alle “non technical skills” consente di rispondere in maniera adeguata
agli
eventi
critici
futuri.
Ciò
che
viene
riconosciuto come difficilmente controllabile, invece, è l’aspetto emotivo, in quanto è possibile che si agisca in maniera “emotivamente diversa” perché “l’emozione è sempre emozione” e “un’emergenza è sempre un’emergenza”.
2.5 CONSEGUENZE Una volta approfonditi i punti di forza e di attenzione dei controllori del traffico aereo che hanno partecipato alle interviste,
il
focus
dell’indagine
si
è
spostato
sulle
possibili conseguenze che possono esserne derivate.
2.5.1 Soddisfazione lavorativa In
particolare,
le
conseguenze
sono
riferite
all’ampia
tematica della soddisfazione lavorativa. Nello specifico, si è indagata la soddisfazione rispetto alla propria attività lavorativa, alle modalità di organizzazione del lavoro e di come il rapporto lavoro-vita privata possa influenzarla.
18
Complessivamente il personale
dichiara di essere “molto
soddisfatto”
attività
“piacciono
delle
proprie
tantissimo”
e
“rendono
lavorative
contenti”.
È
che
emerso,
inoltre, che l’azienda è caratterizzata da una “gerarchia spinta molto in alto” che facilita la crescita professionale di tipo verticale, permettendo di raggiungere “in pochi step l’apice dell’azienda”. Tuttavia, è stato evidenziato un certo malcontento rispetto alle modalità di organizzazione delle attività lavorative e, in particolare, delle “soluzioni aziendali” relative alla “gestione del personale” che, in alcuni casi, ha determinato un “de-mansionamento” o una “mancanza di personale”; fattori “frustranti” che non permettono di adempiere adeguatamente al proprio ruolo. Un
ulteriore
aspetto
controverso
riguarda
il
mancato
coinvolgimento del personale nelle scelte decisionali legate alla “fase non operativa del lavoro”; infatti, i controllori sottolineano
come
desidererebbero
avere
un
“ruolo
maggiormente attivo” nelle scelte aziendali. Anche lo stile comunicativo verso il personale sembra rappresentare un’area di miglioramento, visto che “per capire quello che serve devi
chiacchierare
in
corridoio,
agire
in
maniera
informale”. Nonostante
ciò,
il
lavoro
è
soddisfacente
ed
è
“sostanzialmente tra pari”, il che permette costantemente di “confrontarsi e migliorarsi”. Inoltre, lavorare su turni, nonostante sia fonte di stanchezza fisica e psicologica, consente di avere del “tempo libero durante la settimana” che viene descritto come una “mano santa” per la gestione della propria vita privata. Infatti,
complessivamente
è
stato
evidenziato
che
la
relazione tra lavoro e vita privata abbia un notevole impatto sulla
soddisfazione
lavorativa
19
e
come,
qualora
questo
rapporto dovesse essere conflittuale, “ricadrebbe sull’umore e sul lavoro”.
2.6 SUGGERIMENTI E PROPOSTE In conclusione, è stato chiesto ai controllori di proporre delle possibili soluzioni che potrebbero aiutare a gestire al meglio le aree di attenzione che sono sorte durante l’intervista. In questo senso i controllori hanno proposto delle
misure
o
avanzato
dei
suggerimenti
in
relazione
all’aumento della soddisfazione lavorativa, alla capacità di prendere
decisioni
durante
gli
eventi
critici
e
dei
suggerimenti per favorire il bilanciamento tra le esigenze lavorative e quelle di vita privata.
2.6.1 Soddisfazione lavorativa Come
soluzioni
utili
per
incrementare
ulteriormente
i
livelli di soddisfazione lavorativa, i controllori hanno proposto prevalentemente delle misure che riguardano una migliore gestione delle risorse umane. In generale, viene richiesto un comportamento più attento da parte dell’azienda a quelle che sono le problematiche sia tecniche sia umane e che l’azienda sia
“più pronta
a capirle, più
pronta a
risolverle”. Questo riguarda, da un lato, l’esigenza che l’azienda bisogni
sia del
comunicazione
maggiormente
disponibile
personale”,
e
interna
più
sia
ad
dall’altro chiara
e
ascoltare
lato,
“i
che
la
trasparente
sia
rispetto alle decisioni aziendali sia rispetto ai percorsi di carriera (“criteri alla professionalità”). La creazione di maggiori opportunità di partecipazione e confronto può essere favorita anche attraverso l’implementazione di un sistema di comunicazione aziendale (rete Intranet, riunioni, bacheche,
tavoli
di
lavoro) 20
volta
ad
informare
periodicamente i lavoratori e a richiedere le loro opinioni. Inoltre, viene lamentata la mancanza di attenzione per le richieste che vengono fatte ai singoli lavoratori sui cambi di turno, per cui sulla “gestione del tempo c’è molto da rivedere”, anche per chi ha delle difficoltà legate, ad esempio, all’età. A questo si aggiunge la richiesta di gestire meglio i trasferimenti, che vengono vissuti come una “tensione costante” che dà la sensazione di avere “una spada di Damocle sulla testa”. La richiesta principale, poi, sembra essere l’assunzione di nuove risorse, che permetterebbe una migliore rotazione del personale e un ampliamento dell’organico intero, sia per sostenere
i
ritmi
di
lavoro,
sia
per
migliorare
le
comunicazioni tra colleghi per poter avere qualcuno con cui si possa “quantomeno parlare”. Viene, inoltre, richiesto un maggior
“coinvolgimento
del
personale
nei
processi
decisionali” che possa alimentare la consapevolezza di “ciò che accade dietro”. Infine, una richiesta condivisa riguarda una migliore gestione dell’informatica affinché venga “messa più a disposizione dei controllori” e un’attenzione in più per l’aspetto logistico, creando condizioni “più a misura di controllore”.
2.6.2 Prendere decisioni durante eventi critici Per quanto riguarda le misure che possono essere adottate per rafforzare la capacità di prendere decisioni durante eventi critici, i controllori sono d’accordo sull’utilità dei
training
che
già
vengono
svolti
all’interno
dell’azienda, richiedendo però una maggiore attenzione per i dettagli con cui questi training vengono proposti agli operatori. Infatti, essi ritengono che gli addestramenti dovrebbero essere proposti più frequentemente e “rafforzati” perché
“la
simulazione
è
l'unica 21
strada
che
si
può
percorrere”, soprattutto per quanto riguarda i basati
sulle
emergenze.
Per
far
sì
che
training
possano
essere
funzionali, viene richiesto un incremento delle simulazioni sia dal punto di vista della frequenza con cui vengono proposte,
sia
in
termini
qualitativi,
proponendo
una
“maggiore visione di eventi che sono accaduti”. Inoltre, viene proposto l’inserimento del “supporto psicologico”, anche
se
la
presenza
del
servizio
di
peer
support
è
riconosciuta come una “valvola di sfogo” utile e funzionale, definito come un bel servizio che l’azienda offre. Inoltre, viene riconosciuto il valore dei training che consentono di rielaborare gli eventi, in quanto permettono, da una parte, il confronto con “colleghi che hanno già vissuto situazioni reali” e, dall’altra, aiutano a “gestire le nostre emozioni, la fatica, lo stress, perché non vanno sottovalutati e non sono sempre facilmente identificabili”.
2.6.3 Misure per il bilanciamento delle esigenze del lavoro e della vita privata Per quanto riguarda la proposta di soluzioni che possano colmare le difficoltà legate alla conciliazione tra esigenze lavorative e quelle di vita privata, gli operatori propongono diverse misure che possono essere adottate sia da parte del singolo che da parte dell’azienda. “La distrazione, cioè fare un hobby, fare qualcosa che ti possa distrarre un pochino, cercando qualcosa che ti piace” viene visto come una soluzione che consente di “trovare lo sfogo che sia diverso
dal
lavoro”
e
che
possa
distrarre
l’operatore
rispetto alle responsabilità che il ruolo di controllore richiede agli individui. A questo, si aggiunge “fare attività fisica”,
“studiare”,
“arricchirsi
informazioni”, “viaggiare”.
22
di
conoscenza,
Da parte dell’azienda, invece, la richiesta è quella di avere dei
“benefit”
che
possano
agevolare
il
corretto
bilanciamento delle esigenze lavorative con quelle relative alla vita privata, che riguardano gli aspetti più marginali del
lavoro
ma
controllori.
che
possono
Queste
influire
proposte,
sul
infatti,
benessere riguardano,
dei ad
esempio, “abbonamenti del treno e del bus” sia per agevolare i pendolari, sia per dare “una mano all’ambiente”; inoltre, viene richiesto un miglioramento della comunicazione tra uffici
per
evitare
che
“sia
troppo
complicato
chiedere
autorizzazioni o permessi” o che lo smart working possa essere
“finalmente
dall’azienda
normato”
secondo
o
normative”,
comunque che
“accettato
consenta
di
far
ottenere dei “diritti” e dei riconoscimenti ai lavoratori che utilizzano questa modalità di lavoro. In aggiunta, viene richiesta una migliore gestione dei turni in
modo
tale
che
venga
garantita
“flessibilità”
nello
svolgimento della mansione e nei cambi turno con i propri colleghi. Sarebbe, inoltre, auspicabile che il personale potesse
essere
maggiormente
coinvolto
nella
presa
di
decisioni inerenti all’organizzazione del lavoro, garantendo maggior
trasparenza
rispetto
alle
scelte
aziendali
e
ottenendo “più coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa”: in questo modo l’azienda si dimostrerebbe più attenta ai loro bisogni. Infine, ciò che viene particolarmente richiesto è “il far conoscere maggiormente gli aspetti psicologici, l'impatto psicologico
del
lavoro
sulla
vita
privata
e
viceversa,
l'impatto della vita privata sul lavoro”. In questo senso, il
“sostegno
psicologico”
viene
visto
come
una
risorsa
fondamentale per poter “insegnare come risolvere, conoscere ed affrontare i conflitti”; “la formazione, il continuo parlare” sono strumenti che possono garantire il “benessere psicofisico dei controllori” per fare in modo che essi 23
possano svolgere la loro mansione nel pieno delle loro potenzialità.
3.
Conclusioni:
sintesi
dei
risultati
qualitativi
e
quantitativi Come
premesso
in
questo
stesso
approfondire
quanto
quantitativa
(questionario),
documento,
rilevato
al
attraverso è
stata
fine
di
l’indagine
condotta
una
rilevazione qualitativa tramite interviste semi-strutturate focalizzate sulle medesime principali aree tematiche. Nello specifico, la rilevazione quantitativa è stata effettuata su 167
controllori
qualitativa
del
sono
traffico
state
aereo
raccolte
e
attraverso
le
opinioni
quella di
10
professionisti, in entrambi i casi di genere prevalentemente maschile (caratteristica che, in generale, rispecchia la popolazione professionale in oggetto). Le informazioni ottenute
sono state raccolte in modalità
anonima e trattate in maniera aggregata al fine di garantire l’anonimato. Complessivamente, i risultati derivanti dalla valutazione condotta tramite questionari ed interviste suggeriscono una realtà organizzativa positiva, caratterizzata da molteplici punti di forza e da alcune aree di attenzione. In particolare, i controllori del traffico aereo che hanno preso parte alla rilevazione quantitativa presentano livelli molto positivi di risorse personali, come ad esempio la resilienza, la mindfulness e l’orientamento al problema. Inoltre, dalle interviste semi-strutturate è emerso che essi riconoscono
l’importanza
di
queste
risorse
sia
svolgimento della propria attività lavorativa propria
vita
particolarmente
privata. capaci
di
I
partecipanti
mantenere
elevati
per
lo
sia nella sembrano livelli
di
attenzione e consapevolezza nel momento presente, elemento 24
fondamentale al fine di poter affrontare eventuali problemi che possono insorgere durante lo svolgimento della loro attività lavorativa. Inoltre, queste risorse sono emerse come particolarmente rilevanti
nella gestione
di eventi
critici, in quanto permettono di agire attivamente di fronte alle
difficoltà
funzionamento
mantenendo
psicofisico.
un Più
livello
ottimale
specificatamente,
di tali
risorse personali consentono, da un lato, di mantenere un certo grado di attenzione necessario per individuare in modo tempestivo una situazione che potrebbe tramutarsi in evento critico e, dall’altro lato, di gestire le emozioni e gli stati d’animo che tale situazione potrebbe suscitare. In aggiunta, dalle interviste è emerso che i controllori del traffico aereo considerano l’esperienza pregressa come un fattore
protettivo
conoscenze
utili.
in
grado
Infatti,
di
essi
fornire
un
ritengono
bagaglio che
aver
di già
affrontato in passato eventi critici ed averli rielaborati a
livello
personale,
possa
rappresentare
un
elemento
fondamentale che consente di gestire efficacemente a livello emotivo
eventuali
nuovi
eventi
critici.
Inoltre,
essi
ritengono che la partecipazione a training specifici sugli eventi
critici
fornisca
delle
competenze
tecniche
e
procedure fondamentali per la gestione di questo genere di eventi. Un elemento di attenzione che emerge in questa area tematica,
riguarda
la
mancanza
dell’aspetto
umano
all’interno delle simulazioni che vengono adottate durante un training. Essi, infatti, ritengono che nel momento in cui si trovano ad affrontare un evento critico reale, un fattore rilevante da tenere in considerazione riguarda l’interazione con l’equipaggio
dell’aeromobile. A questo
suggerisce,
quanto
per
possibile,
di
proposito si
strutturare
le
simulazioni in modo tale da tenere in considerazione anche questo elemento emerso come rilevante.
25
Inoltre,
i
risultati
quantitativi
e
qualitativi
hanno
rivelato un elevato livello di soddisfazione per la propria attività lavorativa aggiunta,
tra i
attraverso
le
partecipanti all’indagine. In
interviste,
è
stato
possibile
rilevare un buon grado di soddisfazione anche rispetto alle modalità di organizzazione del lavoro e alle misure di contenimento del contagio da COVID-19 adottate dall’azienda. Sono emerse comunque alcune aree di attenzione in merito a questi ultimi due punti. Nello specifico, è emerso che la pandemia
da
COVID-19
ha
avuto
un
notevole
impatto
sull’attività dei controllori del traffico aereo. In primo luogo, rispetto al carico di lavoro, essi rivelano di aver avuto
difficoltà
intensità
del
nella
traffico
gestione aereo
delle
dovute
oscillazioni
di
all’alternarsi
di
periodi di lockdown e di restrizioni degli spostamenti tra paesi
per
motivi
turistici.
Questo
ha
avuto
delle
ripercussioni non solo sulla gestione della propria attività lavorativa, ma anche su aspetti come il mantenimento della concentrazione e la capacità di prendere decisioni in maniera rapida e accurata (decision making). Inoltre, le misure di distanziamento sociale hanno notevolmente influenzato lo svolgimento dell’attività lavorativa che, per sua natura, richiede di lavorare in team. Nonostante mostrato
i
uno
attraverso
stato
le
necessitano rispetto
risultati
di
alla
emersi
di
dal
benessere
interviste
sono
particolare
questionario psicologico
emerse
attenzione.
soddisfazione
alcune Nello
lavorativa,
è
abbiano
positivo, aree
che
specifico, emersa
una
mancanza di soddisfazione rispetto al coinvolgimento dei controllori del traffico aereo nei processi decisionali e nelle scelte operative aziendali. Di conseguenza, potrebbe risultare
utile
partecipazione aziendale (rete
implementare
attraverso
un
le
sistema
opportunità di
comunicazione
Intranet, riunioni, bacheche, 26
di
tavoli di
lavoro) volto ad informare periodicamente i lavoratori e a richiedere le loro opinioni. Inoltre, la necessità di mantenere un elevato livello di attenzione e concentrazione così come la capacità di prendere decisioni nell’immediato rappresentano elementi critici per lo svolgimento dell’attività lavorativa. Questi aspetti, che rappresentano
una
parte
integrante
dell’attività
dei
controllori, possono configurarsi come fattori di stress perché implicano un intenso dispendio di energie. A tal proposito, sarebbe opportuno proporre degli interventi di mindfulness
che
controllori
del
possano
sostenere
traffico
aereo
la di
capacità
dei
mantenere
la
concentrazione sul momento presente, facilitando la gestione degli eventi critici. Inoltre, il sostegno da parte dei colleghi può rappresentare un elemento importante per la gestione di queste situazioni. Tuttavia, questo rappresenta un’ulteriore area di attenzione in quanto la mancanza di supporto da parte dei membri del proprio gruppo di lavoro è emersa come un elemento che può negativamente influire sia sul
benessere
occupazionale
dell’attività lavorativa stessa.
sia
sullo
A questo
svolgimento proposito, si
suggerisce di favorire lo sviluppo di relazioni positive e supportive tra colleghi, programmando incontri periodici di discussione volti alla condivisione di problemi emersi sul lavoro e all’individuazione di suggerimenti utili per la loro risoluzione. Ulteriore aspetto di attenzione riguarda l’organizzazione dei turni lavorativi. In generale, i controllori condividono l’opinione per cui i turni permettano di avere più tempo libero a disposizione anche se, a volte, possono interferire con la gestione della propria vita familiare (es. lavorare durante le festività, nei fine settimana o la notte). A tal proposito, potrebbe essere utile prevedere un programma di affiancamento (es. mentoring), in cui la risorsa con maggiore 27
esperienza lavorativa possa sostenere e aiutare il collega con
minore
esperienza
nella
gestione
dell’attività
lavorativa e della vita privata. Infine, da un punto di vista applicativo, si potrebbe pensare di continuare a investire sulla formazione del personale al fine di accrescere ulteriormente le capacità di gestione degli eventi critici. Infatti, è emerso come le attività formative
(es.
training
sugli
eventi
critici)
siano
un’inestimabile fonte di apprendimento utile ad arricchire il
proprio
bagaglio
professionale
e
personale.
Parallelamente, anche l’esperienza pregressa nella gestione di
eventi
critici
sembra
rappresentare
un
importante
bagaglio di conoscenze. Di conseguenza, potrebbe essere utile programmare discussioni di gruppo in cui i lavoratori con maggiore esperienza pregressa condividano i loro vissuti di successo nella gestione degli eventi critici con i colleghi con minore esperienza. Oltre alle attività di formazione per le competenze tecniche, sarebbe utile fornire dei programmi di formazione che possano sostenere
il
benessere
traffico aereo
psicologico
aiutandoli nella
dei
controllori
gestione delle
del
emozioni
negative, oltreché attività di formazione e informazione sullo stress lavoro-correlato e sulle modalità di gestione dello stesso. Infine, il servizio di peer support di cui i controllori possono usufruire viene considerato come un
vantaggioso
benefit
pensare
aziendale;
pertanto,
si
potrebbe
di
arricchire tale programma attraverso il coinvolgimento di alcune figure professionali (es. psicologo) per favorire il benessere psicologico dei lavoratori. Per concludere, il presente documento evidenzia molti punti di
forza
e
rappresentare
alcune
aree
elementi
di
utili
28
attenzione per
che
definire
possono ulteriori
strategie che possano favorire il benessere del personale impiegato nel settore del controllo del traffico aereo.
29