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Rossoblu Magazine - Anno 2 N ° 5

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Riservato ai soci ed abbonati della società R. Potenza F.C. - Copia gratuita - anno 2 - N°5 - 9 novembre 2014

Società Tipografica Editrice Sud

N°5 - L’INFORMAZIONE PER I TIFOSI POTENTINI

Intervista ad Alberto Patania PAG. 5

Buon compleanno stadio “Viviani”

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9 nov 2014

9° Giornata

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02-11-2014 ORE 14:30

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Sarnese - Potenza FC Arzanese - Manfredonia Brindisi - Gelbison Pomigliano - Cavese Fidelis Andria - Grottaglie Francavilla - San Severo Gallipoli - Taranto Monopoli - Puteolana Scafatese - Bisceglie

3-1 3-0 2-1 0-0 1-0 1-0 1-1 4-0 1-1

Grottaglie - Sarnese Bisceglie - Francavilla Cavese - Brindisi Gerbison - Scafatese Manfredonia - Monopoli Puteolana - Pomigliano Potenza FC - Gallipoli San Severo - Fidelis Andria Taranto - Arzanese

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Classifica 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9°

Fidelis Andria Potenza FC Bisceglie Gallipoli Taranto Cavese (-5) Brindisi Francavilla Sarnese

10° 11° 12° 13° 14° 15° 16° 17° 18°

22 19 19 19 15 15 14 13 13

Pomigliano Grottaglie (-1) Gelbison Scafatese Monopoli Manfredonia San Severo Arzanese Puteolana

Il Potenza in Radio e TV

Area di Rigore su RADIO CARINA / CARINA TV (810 del digitale terrestre) ogni lunedì dalle 18 alle 19:30. Repliche: mercoledì ore 14.30 venerdì ore 21.00

LUCANIA TV, canale 190 del digitale terrestre. Lucania Tv Sport, approfondimento del lunedì alle 19.

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PROSSIMO AVVERSARIO:

GALLIPOLI CALCIO Leonardo Volturno

LA STORIA - Il calcio a Gallipoli inizia a diffondersi nei primi anni del novecento.

Le prime partite di calcio vennero disputate nel 1909 con la società Sporting Club Lecce. Bisogna aspettare il 1920 per la creazione della prima società: la Polisportiva Gallipolina, ad opera di Giuseppe Calvi. Nel 1946 viene costituita la Fiamma Jonica, destinata a scomparire e rimpiazzata l’anno dopo dall’U.S. Gallipoli. Nel 1971/72 la società entra nella storia vincendo il campionato di Promozione ma l’anno successivo viene retrocesso. In seguito, la promozione in C e l’arrivo di patron Barba, artefice della promozione in B.

ULTIMO TURNO - Riesce a strappare un punto la formazione di mister Volturo alla corazzata Taranto. 1-1 in zona cesarini con il giovane difensore Stranieri.

L’UOMO DA TENERE D’OCCHIO - Squadra importante: bomber Tedesco, ex Paganese e Marcianise, è l’elemento più pericoloso nel reparto offensivo ospite.

CURIOSITA’ - Nella rosa salentina spunta Lorenzo Mazzeo, nella scorsa con la maglia del Potenza in Eccellenza Lucana. I PRECEDENTI - Al Viviani il bilancio parla potentino. Ultimo match nella stagione 2008-09 in Lega Pro Prima Divisione con il Gallipoli uscito vittorioso di misura dall’impianto potentino.

CURIOSITA’ – UN POTENTINO ALLENATORE DEL GALLIPOLI E’ il tecnico potentino Sergio Volturo a sedere sulla panchina salentina. Nella propria carriera da allenatore, Volturo può vantare quattro campionati di Promozione, con la Pro Italia Galatina, e tre di Eccellenza, con Maglie e Copertino. Prima una carriera da calciatore con il Potenza e poi passando per Imperia, Castrovillari, Sapri, Casarano, Tricase e Nardò. Con la maglia rossoblu nella stagione 1993-94, ai tempi di mister Marcello Pasquino. Ha dovuto smettere con il calcio giocato per un problema alla schiena e ha intrapreso così la carriera di allenatore. Sergio Volturo allenatore del Gallipoli per la stagione in corso.

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Sergio Volturo con la maglia del Potenza Calcio nella stagione 1993/94.


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SI FERMA LA STRISCIA DI VITTORIE Violata l’imbattibilità di Patania Leonardo Volturno Si interrompe a Sarno la striscia di vittorie del Potenza. Allo Squitieri vince la formazione locale che ferma l’imbattibilità dell’estremo difensore rossoblu, Patania. Mister Giacomarro riconferma gli stessi undici di sette giorni fa contro il Monopoli. Di Lucchio vince il ballottaggio con l’altro ‘96, Lacidogna. I locali, allenati da Pasquale Vitter, si affidano al centro della difesa all’esperto Ottobre. CRONACA E’ buono l’inizio di partita per il Potenza che ci prova al 10’ con una conclusione di Viola. Nobile para a terra. Al 25’ Palumbo triangola con Viola, ma la sfera finisce pochi metri sopra la traversa. Al 37’ conclusione pericolosa di Basso, Nobile si tuffa e respinge in corner. Nella ripresa, la Sarnese entra in campo con più determinazione e coraggio. Al 50’ dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Catalano realizza ma la rete viene annullata per fuorigioco. E’ un campanello d’allarme perchè sempre Catalano, cinque minuti più tardi, realizza violando così l’imbattibilità di Patania. Al 54’ Posillipo, già ammonito, commette fallo in area su Savarese: doppia ammonizione e massima punizione. Dal dischetto Esposito spiazza Patania e fa 2-0. Mister Giacomarro si gioca la carta Catanese e sposta Basso nel suo ruolo naturale, optando per uno schieramento più offensivo. Scelta giusta perchè all’83’ Basso, servito da Bartolini, accorcia. La speranza rossoblu dura solo pochi minuti: all’ 86’ Maggio realizza la rete che vale il primo ko esterno della stagione. INTERVISTE Ha espresso estrema fiducia al termine del match il centrocampista Luigi Viola: “Sono convinto che ci riscatteremo contro il Gallipoli, una squadra che ha elementi bravi ed esperti come Tedesco e Sportillo. Ringraziamo i tifosi per gli applausi a fine partita: il loro sostegno è fondamentale. Spero di vederli sabato sempre più numerosi.” Sul match di Sarno: “Per lunghi tratti abbiamo espresso un buon calcio. Dopo la rete del 2-1 la Sarnese ha avuto paura e si è chiusa in difesa - conclude - poi il terzo gol ci ha tagliato le gambe.”

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Foto Gallery

SARNESE - POTENZA FC Michele Salvatore

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CALENDARIO Serie D - Girone H

L’intervista ad Alberto Patania

“Felice per avvio di stagione mio e della squadra” Leonardo Volturno Le sue prodezze hanno fruttato già sette punti (contro Bisceglie, Franvilla e Brindisi ) e permesso alla squadra di Giacomarro di raggiungere la parte alta della classifica. Ovviamente, parliamo di Alberto Patania, portiere classe ’94, cresciuto nel settore giovanile del Palermo e già con il tecnico di Marsala a Termoli in Serie D. Un avvio di stagione brillante: un rigore parato a Croce e un’imbattibilità di 470’ che si è fermata sette giorni fa nella sconfitta di Sarno. • Ciao Alberto! Quella di Sarno è stata una sconfitta, forse, inaspettata. Cosa è mancato, secondo te, al Potenza per portare punti a casa ? “Abbiamo sbagliato l’approccio. Nel secondo tempo sono stati commessi errori che ci hanno punito e condizionato la partita.” • Un inizio brillante il tuo, 470’ di imbattibilità… Ti stai affermando come tra i migliori della categoria… “Sono molto soddisfatto di questo avvio di stagione. Fa sempre piacere raggiungere i 470 minuti di imbattibilità. Cerco sempre di migliorarmi, penso di poter fare molto di più per dare maggiore aiuto al reparto difensivo.” • Hai un preparatore, Antonio Nolè, ex portiere del Potenza e non solo... Come ti trovi nel lavoro settimanale ? “Per un portiere il rapporto con il proprio preparatore è fondamentale sia per una questione fisica che mentale. Sono molto contento di aver trovato una persona esperta e preparata come mister Antonio Nolè.” • Un passo indietro nel tempo, e precisamente alla partita Potenza-Brindisi. Cosa hai pensato quando Croce ha sistemato la sfera sul dischetto ? “In quei momenti non pensi a nulla. Ho visto Croce in difficoltà e in tensione, e diciamo che da lì ho capito che avrebbe tirato centrale! Un momento indelebile e da raccontare!” • Un’altra partita importante al Viviani quest’oggi. Gallipoli agguerrito, dopo aver strappato un pari contro il Taranto. Che partita sarà ? “Una partita importante e soprattutto insidiosa perché il Gallipoli ha avuto un avvio di stagione davvero brillante. Speriamo di vedere lo stadio pieno a sostenerci.”

Buon compleanno stadio “Viviani” di Attilio Oddone – redazione 11leoni.com

Nell’immagine del 1937 una veduta del campo del Littorio

La storia ormai quasi centenaria del calcio a Potenza conta alcune date storiche: quella della fondazione, quella della prima partita, quella dell’esordio in un campionato ufficiale, la prima rete realizzata, la prima vittoria, ecc. Tra queste date c’è una “pietra miliare”, il 4 novembre del 1934. Quella domenica di ottant’anni fa il Potenza (pardon, lo Sport Club Lucano, come si chiamava allora la squadra rossoblu) disputò la sua prima gara nel campo sportivo di viale Marconi. Prima della costruzione del nuovo impianto tutte le attività ricreative dei potentini si svolgevano sul pianoro di Montereale (al secolo “Piazza d’Armi”) che soltanto nel 1921 divenne un vero e proprio campo di gara ufficialmente riconosciuto. Il partito fascista, che con la sua politica di propaganda incoraggiava e promuoveva le attività sportive, si attivò sia a livello locale che governativo per far costruire a Potenza il nuovo campo sportivo, che fu

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progettato dall’ingegnere Gennaro Laurini nel lontano 1933 (il capoluogo lucano faceva proprio in quegli anni grandi progressi nello sport). Lo stadio venne realizzato per volontà del prefetto Giuseppe Avenanti e del podestà della città di Potenza, l’avvocato Alfonso Andretta (uomini di grandi iniziative e forniti di ottimo gusto che in quegli anni si prodigavano, con risultati strabilianti, a “rimodernare” la città con opere che tutt’ora sono il fiore all’occhiello della nostra comunità), e per la lungimiranza e l’ostinazione di Alfredo Viviani. Fu costruito a valle della città, in una zona che all’epoca era estrema periferia, con i fondi della Provincia - poco più di un milione di lire - in un’area precedentemente espropriata e fu chiamato, come tanti impianti dell’epoca fascista, “Campo Sportivo del Littorio”. I lavori iniziarono nel luglio del 1934, quando si aprì il cantiere, e terminarono ad ottobre dello stesso anno. Il giorno dell’inaugurazione arrivò - come detto - il 4 novembre 1934, quarta giornata di andata del campionato di Prima Divisione. Avversaria di turno fu la Nissena di Caltanissetta e l’incontro terminò 1-1. In origine l’impianto si componeva esclusivamente della tribuna coperta, degli spogliatoi e dell’ingresso monumentale che rifletteva in pieno gli stili architettonici dell’epoca fascista con annesse biglietterie poste sotto i porticati, il tutto contornato da un muro di cinta che correva lungo il perimetro dell’area. Il terreno di gioco inizialmente era costituito da terra battuta mista a detriti di carbone con qualche ciuffetto d’erba che cresceva spontaneamente. Durante la seconda guerra mondiale fu gravemente danneggiato e trasformato dagli alleati in una rimessa per camion, jeep ed altri mezzi militari. Dopo la guerra assunse la denominazione di Campo Sportivo “Italia” ed in seguito (nel 1948) fu intitolato al presidente Alfredo Viviani, morto prematuramente nel dicembre 1937: il terreno di gioco riprese la sua funzione originaria e tornò ad ospitare attività sportive grazie al paziente lavoro del fiduciario locale del CONI Salvatore Pica. Negli anni Cinquanta fu costruita la gradinata, ossia il settore dei Distinti, che si estende per tutta la lunghezza del campo sul fronte opposto alla tribuna e venne completata la pista di atletica con una zona adibita al lancio del peso ed al lancio del giavellotto (ubicata davanti agli spogliatoi). Sul finire del decennio la tribuna centrale fu affiancata dai due settori laterali non ancora dotati di copertura e furono realizzati anche un campo da tennis in terra battuta (ubicato dove oggi sorge la curva Ovest) ed un campo da basket (situato inizialmente dove ora c’è la curva dei tifosi ospiti e poi spostato a sinistra degli spogliatoi). Negli anni Sessanta lo stadio “Viviani” fu il palcoscenico degli anni d’oro del Potenza in Serie B e fu necessario adeguarlo in base agli obblighi federali dettati dalla nuova categoria: di conseguenza furono costruite nuove gradinate (una a destra degli spogliatoi, realizzata prima in legno e successivamente in cemento; altre due di metallo sul lato d’ingresso di viale Marconi), furono ampliate quelle già esistenti e le due tribune laterali furono fornite anch’esse di copertura (in parte in cemento e in parte in lamiera). Negli anni Settanta-Ottanta si registrò l’abbandono delle strutture destinate alla pratica degli altri sport (cioè i campi da tennis e basket, la pista di atletica) e l’eliminazione delle tribunette allestite per la Serie B. Negli anni Novanta furono realizzati l’impianto di illuminazione artificiale (inaugurato il 12 maggio 1994 in occasione della prestigiosa amichevole con la Juventus), l’ampio settore della curva dei tifosi locali (la curva Ovest) costruito con una struttura metallica nel 1992 per affrontare adeguatamente l’imminente campionato di Serie C1 ed una piccola curva sul lato est, riservata alle tifoserie ospiti. Negli anni 2000 la gradinata, vecchia ormai di quasi sessant’anni, venne completamente abbattuta e ne fu ricostruita una nuova e più alta e capiente (rispondente alle nuove norme contro la violenza negli stadi e dotata di servizi igienici), progettata e realizzata dalla ditta Inpes ed inaugurata nella gara contro la Juve Stabia il 20 gennaio 2008. Inoltre furono ristrutturati gli spogliatoi e venne realizzata una nuova sala stampa più rispondente ai dettàmi federali. Attualmente lo stadio “Viviani” ha una capienza di circa 5000 spettatori. Sono passati anni, trascorsi decenni, si sono succeduti campionati trionfali e stagioni disastrose, avvicendati presidenti, allenatori e giocatori, sono cambiate persino le società (ben sei!) ma per ottant’anni il “vecchio” Viviani è stato sempre il teatro domenicale, discreto ed unico, per generazioni di potentini che, richiamati dalla passione per i colori rossoblu, sui suoi spalti hanno gioito e sofferto. Lo stadio “Viviani” ha legato indissolubilmente la propria storia a quella della città di Potenza e della sua squadra: e di storie il “Viviani” può raccontarne davvero molte, non solo sportive. Alcune drammatiche, come il ricordo della tendopoli allestita sul terreno di gioco per le numerose famiglie rimaste senza tetto in seguito allo spaventoso terremoto che colpì la Basilicata e l’Irpinia il 23 Novembre 1980; altre memorabili, come l’arrivo della statua della Madonna di Fatima nel 1954 o l’incontro di Papa Giovanni Paolo II con i giovani lucani il 28 Aprile 1991, senza dimenticare i tanti concerti, il palio di San Gerardo ed i solenni giuramenti delle Forze Armate.

Per ulteriori notizie ed immagini sullo stadio “Viviani” visita i siti www.11leoni.com e www.stadiincartolina.com

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FREQUENZE POTENZA Mhz 100.0 Mhz 100.3

Juniores-Prima sconfitta interna I leoncini restano al vertice della classifica Leonardo Volturno Prima sconfitta rossoblu tra le mura amiche. Non basta una buona prestazione per fermare la corsa del Comprensorio Montalto. Mister Vito Stenta, squalificato, ha potuto contare anche su elementi della prima squadra come Lauria e Zaccagnino. Le reti ospiti tutte nel primo tempo con il numero otto, Abazai. Tante le occasioni sprecate dagli uomini di Stenta: al 10’ D’Andrea sbaglia un calcio di rigore e poi Zaccagnino e Lauria falliscono buone opportunità nella ripresa. Espulso nel finale Coviello per doppia ammonizione.

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Rossoblu Magazine - Anno 2 N ° 5 by museo del potenza calcio - Issuu