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Rossoblu Magazine - Anno 2 N ° 4

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Riservato ai soci ed abbonati della società R. Potenza F.C. - Copia gratuita - anno 2 - N°4 - 26 ottobre 2014

Società Tipografica Editrice Sud

N°4 - L’INFORMAZIONE PER I TIFOSI POTENTINI

Intervista a Enrico Bartolini PAG. 5

Antonio Nolè

Una vita da numero 1 PAG. 5-6


26 ott 2014

7° Giornata

8° Giornata

19-10-2014 ORE 15:00

28-10-2014 ORE 14:30

Arzanese - Potenza FC Bisceglie - San Severo Brindisi - Puteolana Pomigliano - Manfredonia Francavilla - Gelbison Gallipoli - Grottaglie Monopoli - Taranto Sarnese - Fidelis Andria Scafatese - Cavese

0-3 1-0 3-1 1-1 2-2 1-2 2-2 1-2 0-4

Grottaglie - Arzanese Cavese - Francavilla Fidelis Andria - Gallipoli Gelbison - Bisceglie Manfredonia - Brindisi Puteolana - Scafatese Potenza FC - Monopoli San Severo - Polisportiva Taranto - Pomigliano

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Classifica 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9°

Potenza FC Fidelis Andria Bisceglie Gallipoli Taranto Cavese (-5) Gelbison Pomigliano Francavilla

16 16 15 15 11 11 10 10 10

10° 11° 12° 13° 14° 15° 16° 17° 18°

Sarnese San Severo Brindisi Manfredonia Grottaglie (-1) Monopoli Scafatese Arzanese Puteolana

9 8 8 7 7 6 5 2 2

CLASSICA MARCATORI Serie D, Girone H

8 gol: De Rosa (Cavese) 7 gol: Picci (Francavilla); 6 gol: Tedesco (Gallipoli), Molinari (Brindisi); 5 gol: Panico (Pomigliano), Marzullo (Cavese); 4 gol: Genchi (Taranto), Zotti (Bisceglie), Manzo (Monopoli), Olcese (Fidelis Andria); 3 gol: Evacuo (Scafatese), Patierno (Bisceglie), Maggio (Sarnese), Lattanzio, Moscelli (Fidelis Andria), Palumbo, Viola (Potenza), Varriale (Gelbison), Bongermino (Grottaglie); 2 gol: Pollidori, Croce (Brindisi), Faccini (Grottaglie), Carminati, Lombardi (San Severo), Sorriso (Puteolana), Mignogna (Taranto), De Vita, La Porta (Manfredonia), Murano (Monopoli), Sperandeo (Francavilla), Logrieco (Bisceglie); 1 gol: Cirillo, Natino, Pisani (Scafatese), Fontanarosa, Ianniello, Ottobre, Guarro, Di Capua, Esposito, Tufano (Sarnese), Bartolini, Barillari, Catanese, Di Senso (Potenza), Gala, Iorio, Sorrentino (Gelbison), Esposito, Di Matteo, Tarascio (Arzanese), Sportiello, Mariano, Volpicelli (Gallipoli), Ancora, Raho, Varsi, Loiodice (Brindisi), Facecchia, Salvi, Zito, Perlangeli (Grottaglie), Gentile, Del Prete, Ricucci, Coccia (Manfredonia), Cortese, Esposito, Castaldo, Branicki (Monopoli), Roselli, Sindjc, Aleksic (Francavilla), Allegrini, Matera, Piccinni, Bova, (Fidelis Andria), Picascia, De Stefano, Ausiello, Palumbo, Varchetta, Statella (Cavese), Cammarota, Mallardo, Ferrante (San Severo), Minicone, Marasco, Cozzolino (Pomigliano), Pambianchi, Gabrielloni, Gaeta (Taranto), Simeri, Vacca (Puteolana).

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26 ott 2014

PROSSIMO AVVERSARIO:

MONOPOLI CALCIO Leonardo Volturno

LA STORIA - Il calcio a Monopoli nasce nel 1926 con la denominazione Audace

Monopoli. Poi la fondazione della società sportiva Rinascente Calcio Monopoli e rifondata nel 2003, ha al suo attivo diverse partecipazioni alla Serie C. Alla fine della stagione 2009-10 la dirigenza decide di non iscrivere la società nel campionato di Lega Pro II^ Divisione. Per sopperire alla mancanza di una squadra di calcio, nel corso del 2010 alcuni imprenditori rilevano il titolo sportivo del Liberty Molfetta, costituendo il Liberty Monopoli. Poi il cambio di denominazione in Monopoli Calcio.

ULTIMO TURNO - Alla settima giornata il Monopoli non va oltre il 2-2 nel derby contro il Taranto. In rete Cortese e Manzo.

L’UOMO DA TENERE D’OCCHIO - Pericoloso è Tommaso Manzo, attaccante classe ’80, nell’ultima stagione alla Battipagliese (28 presenze e 20 reti) e prima ancora al Gladiator (25 presenze e 11 reti).

CURIOSITA’ - Sono tre gli ex di questa partita: il difensore Esposito e l’attaccante Murano nel Monopoli, e il centrocampista Mauro Marini nella squadra rossoblu di casa.

I PRECEDENTI - Le due formazioni si sono sfidate 24 volte, la prima volta nella stagione 1946-47. Il bilancio

è di lieve preferenza lucana: 9 successi contro 8 dei pugliesi e 7 pareggi.

Il Potenza in Radio e TV

Area di Rigore su RADIO CARINA / CARINA TV (810 del digitale terrestre) ogni lunedì dalle 18 alle 19. Repliche: mercoledì ore 14.30 venerdì ore 21.00

LUCANIA TV, canale 190 del digitale terrestre. Lucania Tv Sport, approfondimento del lunedì alle 19.

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26 ott 2014

IL POTENZA ESPUGNA FRATTAMAGGIORE Attacco super: Palumbo scatenato e si sblocca Bartolini Leonardo Volturno E sono cinque! Continua la marcia vincente del Potenza che batte anche l’Arzanese sul neutro di Frattamaggiore. Miglior difesa del campionato e il portiere Patania imbattuto da 325 minuti. Ottime le prestazioni dei calciatori Melis e Di Lucchio, chiamati a sostituire rispettivamente gli infortunati Sicignano e Akuku. CRONACA E’ un buon Potenza quello visto nel primo tempo ma spreca troppo. Al 9’ ci prova Palumbo con una conclusione potente ma centrale. Para Vigliotti. Al 25’ il numero dieci rossoblu fa partire un gran tiro al volo che colpisce in pieno la traversa a portiere battuto. L’occasione più clamorosa è per Gigi Viola al 31’: il numero otto si fa respingere, da pochi passi, una conclusione in corner. Come due settimane fa, contro il Brindisi, il Potenza sblocca il match al 53’: dalla destra Di Lucchio mette al centro per Bartolini che fa esplodere il settore riservato ai lucani. L’Arzanese, senza una punta centrale di ruolo, facilita il lavoro della retroguardia rossoblu che si difende senza affanni. Al 76’ arriva il raddoppio: Palumbo dopo una serie di dribbling scaraventa la sfera in rete. Nel finale fa 0-3 Viola e doppio giallo a Barillari, che salterà proprio la gara di quest’oggi. “E’ mister Giacomarro il valore aggiunto dei rossoblù per professionalita’, per carisma, per competenza – svela il dg Rocco Galasso - e perché si può considerare ormai un concittadino acquisito che ha a cuore le sorti del Potenza come un normale tifoso. Un professionista esemplare che, come stiamo vedendo, non lascia nulla al caso e che insieme ai suoi collaboratori dello staff tecnico, sta dedicando alla causa rossoblù tutto il suo tempo. Un tecnico che fa del suo lavoro quotidiano sul campo ed anche fuori dal campo il credo principale per portare sempre più in alto il Potenza. Tutti i giocatori prima hanno accolto il suo invito a venire ad indossare la maglia rossoblù e poi si sono completamente affidati a lui seguendolo con dedizione e impegno per migliorarsi e per dare il massimo contributo alla società. Davvero Giacomarro rappresenta una figura centrale e fondamentale nel progetto complessivo del Potenza.”

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26 ott 2014

Foto Gallery

ARZANESE - POTENZA FC Michele Salvatore

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26 ott 2014

CALENDARIO Serie D - Girone H

L’intervista a Enrico Bartolini “Partita difficile ma ci proveremo” Leonardo Volturno E’ Bartogol il protagonista della rubrica “L’intervista” su Rossoblu Magazine. Curriculum di tutto rispetto per l’attaccante classe ’81, Enrico Bartolini: 120 reti, oltre 260 presenze in D con le maglie di Perugia, Termoli e Fermana e oltre 150 tra i professionisti con Tolentino, Lecco e Fano. Ecco cosa ci ha detto ai nostri microfoni… • Enrico, ti sei sbloccato domenica a Frattamaggiore. Quanto hai sofferto questo digiuno ? “L’ importante è vincere, dare il massimo è giocare per la squadra. A dire la verità non ho sofferto affatto questo digiuno.” • E’ la quinta vittoria consecutiva. Secondo te, qual è la forza di questa squadra? “La forza è proprio il gruppo che sta seguendo alla perfezione i dettami dell’allenatore. Il gruppo? E’ importante, ha personalità e grande determinazione quando scende in campo.”

• Hai militato in piazze importanti come Perugia, Fermo e Fano. Quali le differenze con il capoluogo lucano ? “Potenza si avvicina molto a Perugia per la passione e per la curva che incita e si fa sentire bene. Queste due sono le piazze più importanti in cui ho giocato.” • Erano in quasi 200 tifosi nell’ultima trasferta. Cosa ti senti di dire loro ? “Chiedo ai tifosi di starci sempre vicino e di aiutarci in campo perché è molto importante per noi.” • Arriva un Monopoli agguerrito dopo la beffa dello Iacovone. Che partita ti aspetti ? “Il Monopoli credo sia una buona squadra, è una partita molto difficile. Troveremo una squadra con il dente avvelenato come tutte le altre che abbiamo affrontato in queste settimane.”

Antonio Nolè: Una vita da numero 1 di Giancarlo Filiani e Pasquale Caputi - redazione sito 11leoni.com Incontriamo Antonio Nolé, ex portiere del Potenza negli anni 70 che può essere considerato una bandiera del calcio potentino, per il suo spirito di sacrificio e senso di appartenenza. Atleta dallo stile sobrio ed essenziale, concreto e al servizio della squadra; è attualmente allenatore dei portieri della squadra rossoblù. La sua storia è anche la storia del Potenza in anni pieni di passione e calore. • Antonio, come nasce questa passione? “Abitavo nei pressi del campo sportivo. Da bambino ho iniziato a frequentare il Viviani quasi quotidianamente iniziando a fare il raccattapalle. Il Potenza militava in quarta serie e ricordo le mie prime trasferte da tifoso per seguire la squadra con gli amici e dei sacrifici durante la settimana per raccogliere i soldi per il viaggio e il biglietto.” • Tra i tanti ruoli hai scelto quello del portiere … “E’ stata una scelta quasi casuale. In quel periodo chi non era molto dotato tecnicamente in mezzo al campo veniva dirottato in porta, ed a me successe così. Aver avuto come allenatore Luigi Masperi, ex centrocampista del Potenza bloccato da un infortunio grave, è stata una fortuna. Con le sue cure e gli allenamenti sono migliorato tantissimo.” • Tu crescevi e nel frattempo il Potenza approdava in serie B, bella soddisfazione vivere in un ambiente così… Esatto, sono cresciuto all’ombra di grandi portieri come Ducati, Masiero, Di Vincenzo ed altri ancora. Da loro ho appreso tanto anche se in allenamento talvolta c’era una certa ritrosia nel mostrare i “segreti” della loro preparazione.

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26 ott 2014 • Dopo una significativa gavetta nei campionati giovanili alle spalle di buoni numeri uno come Bissoli e Tarabocchia, agli inizi degli anni settanta hai cominciato a fare esperienze altrove. Si, sono stato ceduto al Policoro, campionato di serie D e successivamente alla Cavese che l’anno dopo mi girò in prestito al Pomigliano sempre in Campania, tutte esperienze significative. • I tempi sono maturi per il ritorno nel capoluogo lucano… Era il 1973, il Dottor Somma, che nel frattempo era diventato Presidente del Potenza, mi chiamò a far parte della squadra allenata da Alfredo Mancinelli, mi alternavo in campo con l’altro portiere Tortora, un numero uno valido ma un po’ sfortunato. • L’anno dopo ancora in rossoblu, un’annata capolavoro conclusa con la promozione in serie C. Eppure le avvisaglie furono pessime. Già in precampionato, durante il ritiro di Rifreddo, con l’allenatore Tommasin perdemmo alcune partite e anche in malo modo. • Poi la svolta, all’inizio del torneo il Presidente Somma ingaggia il tecnico Lino De Petrillo. E’ proprio così. Non parto titolare. In campo scende l’altro portiere, Birtolo, sul quale la società ha investito. Poi alla vigilia della difficile gara di Ischia, nella sede del ritiro, il presidente e l’allenatore mi chiamano in disparte comunicandomi che sarei stato titolare. Rispondo che per ragioni di continuità dovevo giocare sempre. Poi la partita la vinciamo 3 a 0 e dalla porta non mi muovo più. • Una cavalcata irresistibile quell’anno, cosa ricordi maggiormente? Il pubblico, un entusiasmo incredibile, il Viviani sempre stracolmo di tifosi appassionati. • L’epilogo fu quasi drammatico Potenza e Juve Stabia sono prime a pari punti. Primo giugno 1975. La sede dello spareggio è lo stadio “della Vittoria” di Bari… Una tensione pazzesca davanti a più di 10.000 persone, molti provenienti da Potenza. Una gara dura, difficile con tanto pressing e poco spettacolo. Gli stabiesi nel primo tempo giocano meglio, attaccano di più ma spendono anche tantissime energie. Mi disimpegno bene con alcune buone parate e prese alte sui cross. Al 90° il risultato è ancora zero a zero e si va ai tempi supplementari. • Quei trenta minuti di extra time segnano la storia del calcio potentino. I campani sono stanchi anche per il gran caldo. Nel secondo tempo supplementare una mia rimessa innesca un contropiede di Latorraca che s’invola sulla fascia e giunto quasi sul fondo fa partire un gran cross sul quale si avventa Nando Scarpa che realizza con freddezza. • Un tripudio al vostro ritorno a Potenza. Si, la festa dura per una settimana intera. E pochi giorni dopo la gioia della nascita di mio figlio. • In seguito altra esperienza con la Paganese, con altra promozione in serie C, poi la Scafatese e infine nuovo ritorno, alla fine degli anni 70 nel Potenza in C2; siamo ai titoli di coda della tua onorata carriera di atleta. Rimani comunque nel mondo del calcio prima come tecnico nei campionati regionali e poi come allenatore dei portieri. Sempre tanta passione profusa … Credo molto nel lavoro quotidiano ed è una gioia vedere crescere i giovani portieri da me allenati. Solo con molto impegno e tanti sacrifici si ottengono risultati soddisfacenti. E’ un lavoro difficile, bisogna differenziare l’allenamento in ogni seduta. • Cosa è cambiato nella preparazione rispetto al passato? Il calcio è cambiato tanto negli ultimi decenni ed anche i compiti del portiere hanno subito degli adattamenti dovendosi adeguare al gioco della squadra e agli schemi dell’allenatore. E’ un ruolo che richiede concentrazione e condizioni psicofisiche superiori per essere sempre reattivi. • La parata più bella. Tante, tantissime. Quella che ricordo di più è il gran tuffo sul tiro del campano Figlié all’ultimo minuto della partita a Giugliano l’anno della promozione. Appena dopo il fischio finale c’è stata un’invasione di campo. Il fattore campo in quel periodo si sentiva eccome ed alcuni stadi erano particolarmente “caldi”. Sono stato anche aggredito da alcuni facinorosi e siamo rimasti chiusi negli spogliatoi sino alle 21.30. • L’avversario più insidioso. Tra i tanti ricordo Angelo Mammì davvero un centravanti di spessore. In serie A è diventato celebre per un gol decisivo alla Juventus quando militava nel Catanzaro. Una leggenda ancora oggi. • Compagni di squadra che avrebbero meritato maggior fortuna ... Ho avuto compagni di squadra particolarmente bravi, tra gli altri, mi vengono in mente i rossoblù Roberto Pellé, una punta molto duttile che sia adattava a più ruoli, e poi Lasagni un incontrista molto forte che avrebbe meritato di più. • Esiste l’amicizia nel mondo del calcio? In alcuni casi esiste. Per esempio ho un buon rapporto con Pietro Cracchiolo, attaccante siciliano che giocò nel Potenza tra la fine degli anni settanta e gli inizi degli anni ottanta. Nei giorni successivi al terremoto del 23 novembre 1980 lui e la sua famiglia sono stati ospiti a casa mia. Antonio Nolé è passato, presente e futuro di questo Potenza, una vera bandiera della squadra rossoblù! L’intervista integrale di Antonio Nolé sarà pubblicata sul sito www.11leoni.com nei prossimi giorni...

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Juniores, si ritorna alla vittoria Battuto il Rende e primato in classifica Leonardo Volturno Il Potenza vince e convince. La squadra di Stenta rifila tre reti all’ambizioso Rende di Parisi. Le reti tutte nel primo tempo. I leoncini partono subito forte e al 7’ sbloccano il risultato con un rigore trasformato da D’Andrea. Il momentaneo pareggio del Rende arriva al 13’ dagli undici metri con Greco. Nuovo vantaggio rossoblu al 16’ con la punizione vincente del classe ‘96 Lacidogna. Al 25’ ancora D’Andrea realizza la rete che spegne definitivamente il match. INTERVISTE C’è soddisfazione nella parole di mister Vito Stenta al termine di Potenza-Rende. La sua squadra resta sempre al comando del girone M insieme a Taranto e Gallipoli: “Nonostante un campo in condizioni non buone ci siamo espressi bene - commenta - soprattutto nel primo tempo e poi abbiamo gestito bene nel secondo tempo. La squadra è in crescita, in settimana abbiamo lavorato bene sugli errori commessi nelle partite precedenti. Onore al Rende - conclude - che ha dimostrato di essere una buona squadra.”

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