Abitare spazi ospitali_ Inhabiting Hostly Spaces Invito alla partecipazione_Call for participants IT
Introduzione
2.73 è un progetto per Venezia ed i suoi residenti resilienti che trae ispirazione dal dato significativo relativo al soggiorno medio trascorso da un turista nella Città Storica (Annuario del Turismo 2016).
2.73 rimette al centro del pensiero il tema dell’abitare - ovvero del vivere, alloggiare in un luogo - a partire dallo stile di vita peculiare dettato dall’unicità del contesto urbano.
Nello specifico, si interroga sulla possibilità di istituire un sistema diffuso di ospitalità mista, fra viaggiatore (nuovo residente) e residente, caratterizzato dal ruolo duplice di quest’ultimo: facilitatore del processo di coabitazione nonché prosumer (1) di un palinsesto cittadino di attività culturali (ma non solo) spontanee. Ciò al fine di attrarre nuovi abitanti ed accrescere le opportunità lavorative e professionali non specificatamente legate al settore turistico.
Lo stile di abitare proposto dal prototipo veneziano, come scrive Carlo Infante, “va oltre la formula del cohousing per sperimentare un’inedita relazione tra residente e viaggiatore: una strategia vitale, semplice, basata sul principio del meglio con il meno”. Inoltre, la scelta di ibridare lo spazio della residenza con altre funzioni produttive significa secondo Giacomo-Maria Salerno “riattivare - nella forma della casa-atelier – uno degli elementi più rappresentativi della tradizione veneziana: la casa fondaco”.
Il prototipo di casa resiliente coniuga il modello abitativo della Factory newyorkese (Iñaki Ábalos) con il concetto di Small Office /Home Office - SOHO dell’architetto giapponese Riken Yamamoto. Ovvero intende armonizzare “la varietà ed imprevedibilità di usi associati ad uno stile di vita che tende avvicinare la vita privata con quella pubblica” (Stefano Guidarini) con la produttività residenziale che Andrea Branzi definisce con il termine incubator, elaboratore di relazioni.
Il workshop
Chi sono i nostri vicini ideali e come ci fanno sentire meglio?
Abitare spazi ospitali_ Inhabiting Hostly Spaces è parte del GENS Public Programme della 19. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, Intelligens. Natural. Artificial. Collective. curata da Carlo Ratti. Il workshop, avrà luogo il 30 settembre 2025 negli spazi dello Speakers’ Corner allestito presso le Corderie dell’Arsenale di Venezia.
Ispirato ai valori del progetto 2.73, il laboratorio estemporaneo esplora l’ospitalità e la coabitazione tramite semplici modelli in carta. I partecipanti, lavorando in gruppo, immaginano un prototipo di edificio, bilanciando aree comuni, spazi privati e zone per ospiti — ripensando il cittadino come prosumer di ambienti condivisi. Il laboratorio intende coinvolgere un pubblico ampio e diversificato al fine di comprendere se lo stile di vita che traspare dal prototipo immaginato incontri, nel concreto, una domanda latente da parte degli abitanti.
Modalità di partecipazione
Al workshop potranno partecipare: studenti; artisti o gruppi di artisti; rappresentanti di istituzioni o associazioni culturali; operatori/trici negli ambiti dell’ospitalità, dell’emergenza abitativa, dell’housing sociale; cittadini ed attivisti della scena locale, nazionale ed internazionale.
Mediante il presente bando verranno selezionati i 32 partecipanti al workshop. Le candidature devono essere inviate esclusivamente via email all’indirizzo ag@bellinatogiacomazzi.it entro le ore 24:00 del giorno 21 settembre 2025. Nel testo email si dovranno specificare: nome e cognome del candidato; contatto email e cellulare; eventuale nominativo dell’Università/Istituzione/Associazione culturale che si frequenta/ rappresenta. L’oggetto della email dovrà riportare la seguente dicitura: “Abitare spazi ospitali_ Inhabiting Hostly Spaces; candidatura”. La partecipazione alla Call for participants è gratuita. Tutti i candidati dovranno essere maggiorenni. La partecipazione al workshop include il biglietto di accesso alla Mostra.
Abitare spazi ospitali_ Inhabiting Hostly Spaces Invito alla partecipazione_Call for participants IT
Selezione
Le candidature verranno valutate in due fasi:
I coordinatori selezioneranno inizialmente una short-list di massimo 40 candidati.
Successivamente, all’interno della short-list, verranno individuati i 32 partecipanti. I risultati della selezione saranno comunicati via mail entro il 26 settembre 2025.
Entrambe le fasi di selezione avverranno ad insindacabile giudizio dei promotori/coordinatori del workshop. La selezione dei partecipanti ed il coordinamento del workshop saranno a cura di: Luca Barello (Atelier Mobile aps), Ludovico Da Prato (Fondazione Housing Sociale), Alvise Giacomazzi (B_G Studio), Sabina Lenoci (IUAV University of Venice).
Per entrambe le fasi il principale criterio di selezione adottato terrà conto della volontà di comporre due gruppi di lavoro eterogenei in ragione dell’età e degli ambiti di provenienza/interesse dei candidati.
Tempistiche e modalità di svolgimento
Il workshop avrà luogo martedi 30 settembre 2025 negli spazi dello Speakers’ Corner allestito presso le Corderie dell’Arsenale di Venezia.
Sono previste due sessioni indipendenti di workshop, della durata di 2h e 30' ciascuna, secondo i seguenti orari:
11:00 - 13:30: Sessione 1
14:30 - 17:00: Sessione 2
Ciascuna sessione sarà aperta ad un numero massimo di 16 partecipanti suddivisi in 4 gruppi.
Ad ogni gruppo verrà affiancato un coordinatore con ruolo di moderatore.
Ogni sessione seguirà il seguente formato:
20' introduzione
1h 30' workshop
40' esposizione e discussione finale dei risultati
Durante la fase centrale del laboratorio a ciascun gruppo verrà fornito un kit per lo sviluppo di un semplice modellino pretagliato in carta. Nessuna particolare abilità tecnica è richiesta.
Info: www.bellinatogiacomazzi.it / ag@bellinatogiacomazzi.it
Note
(1) prosumer: Il destinatario di beni e di servizi che non si limita al ruolo passivo di consumatore, ma partecipa attivamente alle diverse fasi del processo produttivo.