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Martedì 28 luglio 2009 - Edizione ore 10

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Anno I - n° 35 - € 0,50

Ora di punta di StefAno ClerICI

La febbre dell’oro

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a mesi ormai c'è un popolo intero che, con le mani giunte, rivolge preghiere a dio e a tutti i santi. O che si lascia andare a più o meno misteriosi riti pagani. Che chiede al Cielo il "miracolo" o aspetta di essere baciato dalla Dea Bendata, fornita di una cornucopia ricca come non mai. E' il popolo del Superenalotto, un esercito sterminato che comprensibilmente non riesce a resistere al richiamo di un jackpot da record mondiale. E' la febbre dell'oro, che - secondo l'agenzia di stampa specializzata nelle scommesse Agipronews - dall'inizio di febbraio a oggi ha fatto spendere a noi italiani 18 milioni e mezzo di euro per ogni estrazione. l Superenalotto è una vera e propria gallina dalle uova d'oro. E tutti noi andiamo una, due, tre volte a settimana a portare lì il nostro "oro alla patria". Ma gira voce che il giocatore più accanito sia il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, il quale, per nulla soddisfatto del fiume di soldi che dal gioco arriva comunque all'Erario (quasi un miliardo e mezzo di euro, vale a dire all'incirca tremila miliardi delle vecchie lire), va inseguendo vincite pazzeche per tentare di coprire le spese promesse. Per le case in Abruzzo, per la scuola, per la ricerca, per la sanità, e perfino per il fantomatico Ponte sullo Stretto. E, soprattutto, per dare ossigeno al Sud. Cosa su cui il suo partito sta traballando e il capo Berlusconi s'è parecchio sbilanciato (senza aver neppure in mano una schedina del Superenalotto).

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www.altroquotidiano.it

Le persone giustiziate (anche un cinese) erano pluriomicidi

Tre condanne a morte eseguite in Giappone Tre condanne a morte sono state eseguite stamattina all'alba in Giappone. Lo ha annunciato il ministero della Giustizia. Dei tre uno è di nazionalità cinese. L'agenzia di stampa Jiji ha precisato che il cittadino cinese aveva ucciso tre connazionali a Kawasaki, vicino a Tokyo ferendone altri tre. Gli altri due era due giapponesi condannati alla pena capitale per omicidio. I tre, precisa un comunicato del ministero, sono stati impiccati a Tokyo e Osaka. Il cittadino cinese, Chen Detong, 41 anni, aveva commesso i delitti nel 1999, mentre uno dei due giapponesi, Hiroshi Maeue, 40 anni, aveva ucciso nel 2005 a Osaka tre persone, fra cui un ragazzo di 14 anni; l'altro, Yukio Yamaji, 25 anni, aveva ucciso due sorelle sempre a Osaka nel 2005. Le impiccagioni - si fa notare un dispaccio dell'Ansa - avvengono poco più di un mese prima delle elezioni legislative del 30 agosto, che potrebbero portare a una vittoria dell'opposizione e a un cambio di governo. Makoto Teranaka, responsabile di Amnesty International in Giappone, ha protestato contro «questo grave atto che non può essere permesso mentre nel mondo si moltiplicano gli appelli per abolire la pena di morte». Nel 2008 sono state messe a morte in Giappone 15 persone. Il Giappone è, con gli Stati Uniti, l'unico dei grandi Paesi industrializzati dove si pratica ancora la pena di morte. Le autorità ne giustificano il mantenimento affermando che gode del sostegno della popolazione. Il Partito Democratico del Giappone (Pdj) si è impegnato ad aprire un dibattito sulla questione.

Un argomento domani per “Nessuno tocchi Caino” di

Moisè AstA

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uesta notizia che arriva dal Giappone centuplica l’interesse per il Rapporto 2009 di “Nessuno tocchi Caino” che, curato da Elisabetta Zamparutti, darà conto, domani a Roma, dei fatti più importanti concernenti la pratica della pena capitale nel 2008-2009. Sarà, per l’occasione, consegnato, a Bill Richardson e Gail Chasey, rispettivamente governatore e parlamentare del New Mexico (lo Stato che ha cancellato, nel marzo scorso, tale pena estrema dal proprio ordinamento) il Premio “L’abolizionista dell’anno”. All’evento guarda con interesse il mondo veramente civile per capire la strada da seguire, secondo “Nessuno tocchi Caino”, perché trovi concreta attuazione la risoluzione Onu (propiziata pure, a suo tempo, dal convinto, deciso intervento di Romano Prodi) per la moratoria universale delle esecuzioni, a cominciare dall’Africa, ove per la verità negli ultimi anni sono stati mossi apprezzabili passi in direzione dell’abolizione della pena capitale. C’è, insomma, da ben sperare.

Il record della Pellegrini

Le bracciate finali della campionessa Federica Pellegrini, che ha vinto l’oro, battendo il record mondiale nei 400sl.


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VentiquattrOre

Fondi alle Regioni ma gestiti da Roma

Palermo

Ex deputato regionale condannato per mafia

nonostante le parole del premier per un impegno rapido a favore del Meridione, non è disposto a dare «deleghe in bianco» e chiede di vedere i fatti, senza escludere ancora di formare un Partito del Sud. E La discesa in campo di Berlusconi sembra rassicurare il leader dell'Mpa, Raffaele Lombardo, il cui movimento aveva puntato i piedi contro una politica considerata troppo assente nei confronti delle regioni meridionali. «Che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dica "ci penso io al Sud" mi sembra una cosa molto buona dice ora Lombardo, che è anche presidente dell'Assemblea regionale siciliana. E se il tema è finalmente entrato nell'agenda di governo è merito nostro».

L’Esecutivo alle 19 alla Camera sull’Afghanistan

Governo-Lega, è tregua Il Carroccio: “Manterremo gli impegni”

Militari italiani in missione in Afghanistan

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Direttore responsabile: Ennio simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00131 Roma tel. 06 4131710 - Fax 06 41299020 redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

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In ItalIa

Berlusconi e il Mezzogiorno

Silvio Berlusconi torna oggi a Roma per proseguire il confronto con i ministri impegnati con lui nell'elaborazione del piano di nuovi interventi per il Mezzogiorno. Punto di partenza sono i fondi del Fas che il presidente del Consiglio deve sbloccare, ma indicando da Palazzo Chigi come utilizzarli. L'obiettivo è di individuare i progetti a cui destinarle. Il tutto ovviamente nel «quadro strategico nazionale». Tradotto significa: soldi alla Regioni, ma gestione da parte della presidenza del Consiglio, attraverso un coordinamento composto dai dicasteri che concorrono al piano. C'è anche ad esempio da risolvere il caso di Gianfranco Miccichè (nella foto). Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio che ha la delega al Cipe,

martedì 28 luglio 2009

Il Governo stasera alle 19, terrà nell'Aula della Camera "un'informativa urgente in materia di partecipazione delle forze armate italiane alle missioni internazionali. Dunque, si è placata la tensione nel governo sulla missione italiana in Afghanistan. Pdl e Lega si sono scontrati sulla permanenza dei militari a Kabul dopo che il leader del Carroccio, Umberto Bossi, ha proposto di "riportarli a casa tutti". A sostegno della tesi del Senatur, è intervenuto Roberto Calderoli chiedendo di "lasciare intanto il Libano e i Balcani". Piccata la replica del ministro degli Esteri, Franco Frattini: "Lavoriamo in Afghanistan per la sicurezza anche dell'Italia, quindi anche di Calderoli". E quindi il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha ribadito: "La missione in Afghanistan è irrinunciabile”. Poi i leghisti in una nota congiunta leghisti di Cota e Bricolo, hanno assicurato che "la Lega ha sempre manterrà gli impegni assunti dal governo”.

Dopo oltre 17 ore di camera di consiglio, i giudici della II sezione del tribunale di Palermo, hanno condannato a 10 anni e otto mesi di carcere, per associazione mafiosa, l'ex deputato regionale di Forza Italia Giovanni Mercadante. L'ex parlamentare era sotto processo insieme ad altre otto persone accusate, a vario titolo, di mafia, estorsione e favoreggiamento aggravato.

Bugugliate

Automobile si ribalta tre le vittime E’ di tre morti il bilancio di un incidente avvenuto sull’autostrada dei Laghi nei pressi dello svincolo di Bugugliate, in carreggiata nord. Un’auto con a bordo 5 giovani, si è ribaltata a seguito della perdita di controllo del mezzo da parte del conducente. Due giovani hanno fatto in tempo a scendere dall’auto che è stata investita da un monovolume che arrivava a forte velocità.

Salerno

“Why not”, si dimette l’ex pg Apicella L'ex procuratore di Salerno, Luigi Apicella, si è dimesso. Protagonista, con i magistrati di Catanzaro, della guerra tra le procure calabresi e campane sulle indagini dell'ex pm Luigi De Magistris, Apicella si è detto "sereno per aver sempre compiuto il mio dovere, nonostante le difficoltà".

Agrigento

Bimba di due anni aggredita da un cane Una bimba di 2 anni è stata azzannata da un cane meticcio, di proprietà del nonno, nelle campagne di Cammarata, nell'Agrigentino. La piccola, che vive in Toscana era nell'Agrigentino per le vacanze. E' stata aggredita mentre giocava col cane. Il nonno denunciato per omessa custodia di animale e lesioni.


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nel MOndO Budapest

Massa non è in coma e ha parlato con i suoi Continuano a migliorare le condizioni del pilota brasiliano Felipe Massa. Il ferrarista non è più intubato, non è sedato e ha parlato coi genitori. L’ultima Tac effettuata “non hanno evidenziato alcun elemento di preoccupazione”, hanno preecisato i medici. Tuttavia sarebbe lesionato “lievemente il nervo ottico”.

New York

Preparava attentato a Bush: ergastolo È stato condannato all'ergastolo Ahmad Omar Abu Ali, un cittadino americano colpevole di aver partecipato ad un complotto di Al Qaida per uccidere l'ex presidente americano George W. Bush. L'uomo, 28 anni, avrebbe collaborato per mesi con un complice per mettere a punto un piano che avrebbe portato alla morte dell'ex presidente tramite un autobomba.

Parigi

Giovane benestante diventa rapinatore In tempo di crisi anche i figli di “papà” si improvvisano rapinatori. E’ accaduto a Parigi dove la polizia ha arrestato uno studente di economia di 20 anni residente nel XVI/o arrondissement, quartiere chic della capitale francese. Con una pistola giocattolo aveva rapinato la gioielleria sotto casa per un valore di 250.000 euro.

Bruxelles

La Ue adotta sanzioni contro Nord Corea L’Unione Europea ha deciso di adottare le sanzioni contro la Corea del Nord decise dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, in risposta al test nucleare nordcoreano eseguito del 25 maggio scorso. Altre sanzioni erano state annunciate contro il governo nordcoreano dagli Stati Uniti sempre dopo gli ultimi test effetttuati nelle scorse settimane dal governo coreano.

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Washington. Il presidente Obama chiede più sinergie

Usa e Cina più vicine

“Collaboriamo su clima e diritti umani” «Usa e Cina devono cooperare per un futuro energetico sostenibile, pulito e sicuro», ma anche per trovare un «terreno comune» sul fronte della tutela dei diritti umani. È l'appello che Barack Obama lancia a Pechino aprendo i colloqui di Washington sul dialogo strategico ed economico tra i due paesi, protagonisti assoluti del ventunesimo secolo. Al meeting hanno fatto da padroni di casa il ministro dell'economia Timothy Geithner, il segretario di Stato Hillary Clinton, a una nutrita delegazione cinese guidata dal vicepremier Wang Qishan. Il futuro del mondo, è il senso dell'intervento di Obama, dipende

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elo obbligatorio per gli avvocati-donne in aula, campagne di pressione in favore del rigorismo islamico e della morale del buon tempo andato nelle strade e nei negozi. Sembra stringersi, nella Striscia di Gaza, la morsa ideologica di Hamas . L'ultima denuncia arriva da la Pchar-Gaza, un'organizzazione palestinese attiva sul terreno dei diritti civili, che segnala la questione del velo nei tribunali come l'ennesimo anello di una catena di attacchi «alla libertà personale». Timori e polemiche si legano questa volta a una disposizione stabilita dal giudice della Corte Suprema Abdel Rauf al-Halabi, sotto l'autorità dell'autoproclamato governo di Hamas, per imporre «abiti modesti» in udienza. Espressione con la quale s'intende indicare un qualsiasi vestito scuro

molto dal modo in cui riusciremo a fare gioco di squadra, dando risposte globali a tutti i problemi ancora irrisolti, dal clima allo sviluppo economico sostenibile, dalla libertà religiosa al rispetto dei diritti delle minoranze. Siamo condannati a lavorare assieme, lo chiede il mondo, fa capire Obama. Tuttavia trovare soluzioni efficaci è anche interesse comune:

«L'attuale crisi ci dice che le scelte che facciamo all'interno dei nostri confini - osserva - si riflettono su tutta l'economia globale e questo è vero non solo per New York e Seattle, ma anche per Shanghai e Shenzhen». Per questo serve «un forte coordinamento bilaterale e multilaterale». Buoni propositi, volontà di dialogare, ma nelle parole di Obama anche tanta franchezza, soprattutto sui temi in cui la Cina segna il passo: il ritardo nella lotta alla cambiamento climatico globale e il fronte sempre aperto della tutela delle minoranze religiose e dei diritti umani. E qui è charo il riferimento al Tibet. NELLA FOTO: Barack obama

Il Caso

Avvocatesse con il velo Hamas lo impone per gli avvocati uomini, ma anche e soprattutto il velo (hijab) per le donne: simbolo di purezza religiosa e di pudore femminile nella tradizione musulmana della penisola arabica che non ha finora tuttavia mai attecchito fino in fondo nella più laica società palestinese. Per Pchar, si tratta di un'evidente «discriminazione contro le donne e di un attacco alla libertà e ai diritti delle persone». E in gioco non c'è solo l'abbigliamento degli avvocati in tribunale, sottolineano gli

attivisti dei diritti civili, ricordando come sia di pochi giorni fa la notizia secondo cui la polizia di Hamas sarebbe intervenuta persino sulla spiaggia per censurare come «immodesto» il comportamento di una donna - giornalista - che, per quanto coperta fino ai piedi, non aveva rinunciato a fare il bagno con amici. Pchar ha del resto annunciato di aver messo «sotto osservazione» anche la campagna “Sì alla virtu” «affidata dal 'ministero degli Affari Religiosi a ronde di militanti incaricati di riportare la gente dell'impoverita Gaza, ancora alle prese con le conseguenze del blocco e dell'offensiva militare israeliana dei mesi scorsi» ai sani principi della morale e della vera fede. Il tutto pacificamente, sostiene Hamas. Sarà vero?


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Il cortometraggio di Wim Wenders

Il Volo racconta la Calabria degli immigrati Le riprese prenderanno il via a settembre. Il film in 3D mostrerà l’accoglienza dei rifugiati a Badolato

Saranno 13 gli spettacoli musicali nei comuni della Grecia salentina, dal 7 al 20 agosto per il dodicesimo festival Notte della taranta. Il concerto finale è previsto per il 22 a Melpignano con l'orchestra omonima diretta, per la terza volta consecutiva, da Mauro Pagani. Il festival è dedicato al recupero e alla valorizzazione della “pizzica”; tra gli ospiti Eugenio Finardi, Simone Cristicchi e l'israeliana Noa che duetterà con la palestinese Mira Awad. Presente anche Angelique Kidjo, beninese.

il viaggio della speranza degli immigrati fantascienza ed horror. "La Calabria non è solo 'ndrangheta, ma anche e soprattutto accoglienza - ha tenuto a precisare Agazio Loiero, presidente della Regione Calabria che oltre a patrocinare il film sarà anche co-produttrice dell'evento con un investimento di 70 mila euro - Si tratta di quattro comuni, governati sia dal centrodestra che dal centrosinistra, che dimostrano quanto l'accoglienza non è una

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Tredici spettacoli musicali per le “notti della taranta”

di LuCiAnA VECChioLi Dopo "Palermo Shooting" girato in Sicilia, Wim Wenders si appresta a piazzare la macchina da presa in un’altra importante regione del Sud: la Calabria. Palma d'oro a Cannes '85 con "Paris Texas", miglior regista a Cannes '87 con "Il Cielo sopra Berlino", il celebre autore tedesco ha scelto alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio, a cominciare da Scilla, per girare "Il Volo", un cortometraggio con un soggetto tutto calabrese. Il lavoro è ispirato alle esperienze di accoglienza verso i rifugiati politici e richiedenti asilo, iniziati ormai un decennio fa a Badolato nel Catanzarese, e proseguiti in questi anni nella Locride, tra Riace, Caulonia e Stignano. Un progetto a sfondo sociale che mette in campo anche un'altra scommessa. Usare la tecnica del 3D fino ad oggi appannaggio quasi esclusivo delle pellicole di

martedì 28 luglio 2009

questione ideologica ma un fatto culturale. Una scelta in controtendenza in un Paese che ogni giorno sembra scoprirsi sempre più xenofobo". Tratto da un soggetto di Eugenio Melloni, le riprese de "Il Volo" prenderanno il via agli inizi di settembre. Primo ciak a Scilla, seguiranno le location di Badolato e dintorni. Già dalla prossima settimana inizierà il casting. La ricerca degli attori avverrà quasi tutta nella zona com-

La cantante noa E’ un appuntamento consolidato per molti giovani. E anche quest’anno se ne attendono davvero tanti.

presa tra le province di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. Il ruolo del protagonista è già stato affidato a Ben Gazzara. Alla fotografia Blasco Giurato, al montaggio Roberto Perpignani. Protagonisti della storia un bambino ed il sindaco (Gazzara) che non riescono a organizzare una partita di pallone perché mancano i compagni di squadra in un paese sempre più spopolato. Una sorta di fiaba dove regnano solidarietà e speranza, che ha entusiasmato subito Wenders. Il cortometraggio sarà nelle sale italiane ad ottobre, e verrà proiettato prima delle normali programmazioni. Lo si potrà trovare anche nei circuiti televisivi e sul web. Avrà una durata tra i 7 e 9 minuti ed gran parte degli interpreti parteciperanno a titolo quasi gratuito, “per interesse culturale e sensibilità civile“.


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La kemesse

Siani come prima e “Più di prima” re della risata Doppia tappa casertana per il comico napoletano Alessandro Siani che sarà al Belvedere di San Leucio (Ce) oggi e domani (27 e 28 luglio) nell’ambito della rassegna di cabaret “Caserta Village” con il nuovo e imperdibile spettacolo “Più di prima”. Lo show scritto a quattro mani con l’inseparabile Francesco Albanese, che offre il meglio della sua produzione artistica e teatrale con l’aggiunta di sketch inediti e nuove parodie. Lo stile e il ritmo incalzante delle battute saranno invece quelli di sempre per un evento che si preannuncia all’insegna del divertimento. In scena con lui oltre a Francesco Albanese anche Lello Musella e Claudia Miele, collaudati partner di tutte le sue recenti produzioni che anche stavolta sapranno certamente offrire un’ottima spalla ai vari personaggi che di volta in volta Siani porterà sul palco. Consacrato re della risata e mattatore dei teatri italiani Siani riserverà anche questa volta qualche imperdibile sorpresa al pubblico casertano puntando sull’attualità e sulla musica d’autore. Gli spettacoli del “Caserta Village” proseguiranno mercoledì 29 luglio con lo show “Made in Sud” e giovedì 30 con la commedia “Napoletani a Broadway” di Carlo Buccirosso. Ma la “punta comica” della kermesse è proprio l’attore Alessandro Siani. Ad aprirgli la strada del mondo dello spettacolo è la partecipazione nel 1995 al Premio Charlot che lo decreta il miglior cabarettista dell’anno. Da questo momento in poi per Siani è un continuo

Quattro giorni di “Caserta Village” per ridere con i comici partenopei Aprirà l’attore famoso per i cinepanettoni

Alessadro siani e in alto l’attore in un suo film con Elisabetta Canalis inanellare di successi. Partecipa a trasmissioni televisive molto note in Campania come ‘Telegaribaldi’, ‘Pirati’ e ‘Maradona show’ per poi approdare al grande pubblico in pro-

grammi Rai e Mediaset come ‘Bulldozer’ e ‘Colorado Cafè’ dove i suoi personaggi e i tormentoni diventano un e proprio cult in tutto lo Stivale. Lo testimoniano il successo di

Grande successo per il leggendario leader dei Creedence Clearwater Revival si è esibito il 26 luglio in Piazza Napoleone per il Summer Festival di Lucca. John Fogerty iniziò a sfornare successi con la sua storica band già nel 1968, come l'indimenticabile "Susie Q". Dopo il successo ottenuto al mitico concerto di Woodstock ed altri successi Fogerty decise di intraprendere la carriera solista. Ed anche aui i successi non sono mai mancati, basti pensare a brani come "Eye of the zombie" del 1986, a "Blue moon swamp" 11 anni dopo, a

Il leggendario John Fogherty al Summer Festival "Dejà vu" del 2004, nel quale Fogerty si scaglia contro la guerra in Iraq, paragonandola a quella da lui vissuta in Vietnam Nonostante ciò sono state più che rare le sue apparizioni in Europa: dal 1972, infatti, è tornato a calcare le scene europee solo nel 2006, e in Italia nel 2008. Dopo il grande successo d questi concerti, Fogarty non ha esitato a tornare nel Bel paese anche quest'anno. Per maggiori in-

‘Fiesta’, lo spettacolo teatrale portato in scena con Francesco Albanese e Carmela Nappo, ma anche le produzioni comiche successive - ‘Tutti bravi’, ‘Tienimi presente’, ‘Per tutti’ e ‘Più di prima’ – per le quali Siani riceve ancora oggi richieste di replica in tutti i teatri italiani. Al cinema il cabarettista esordisce come attore e sceneggiatore in ‘Ti lascio perché ti amo troppo’. Una interpretazione così convincente al punto da spingere Siani a tornare sul grande schermo con la commedia ‘La seconda volta non si scorda mai’. Strabordanti anche le partecipazioni ai cinepattoni ‘Natale a New York’ (2006) e ‘Natale in crociera’ (2007). In tv Siani ha condotto ‘Tribbù’, un programma, andato in onda la scorsa stagione su Rai due, a metà strada tra cabaret e sitcom. r. c.

John Fogerty formazioni: sito web: www.summer-festival.com


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Musica “In Acustica” nel Castello dei Doria Si terrà a fine luglio a Imperia la sedicesima edizione della rassegna Musica nel Castello dal titolo In…Acustica. Diretta da quest'anno dal noto regista e light designer di fama internazionale Pepi Morgia, l'iniziativa, del tutto sui generis per concept e ambientazione, intende proporre prestigiose firme della canzone d'autore in una serie di performance ''a tu per tu'' con il pubblico. La splendida cornice del Castello dei Doria di Dolceacqua, pittoresco borgo medievale della Provincia di Imperia, collocato sulla rinomata ''strada dell'olio taggiasco'', e' il luogo ideale per ospitare questi tre suggestivi concerti che intendono fare omaggio ad un importante e significativo momento storico della musica leggera italiana. Si tratta dunque di tre straordinari eventi che daranno al pubblico convenuto la possibilita' di interagire da vicino con i musicisti apprezzandone il talento vocale e le abilita' sullo strumento nell'interpretazione acustica decisamente ''intima'' e di forte impatto emotivo. Ad aprire la rassegna il 28 luglio sara' Francesco Baccini in uno spettacolo ''unicum'' voce e piano che

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Musica

A Imperia

di PAoLo RAVEnnA

martedì 28 luglio 2009

La kermesse sarà aperta il 28 luglio da Francesco Baccini. Gli spettacoli andranno avanti fino al 3 agosto

Concerti ma anche mostre e convegni

Organizzato a Catania il Bellini Festival

il teatro Bellini di Catania e in basso il compositore

Francesco Baccini

proporra' una carrellata dei suoi successi. A seguire, il 30 luglio, arrivera' Ron, in concerto acustico per piano e voce farcito dalle sue composizioni piu' note e accattivanti accompagnato dalla splendida voce di Piera Pizzi. La conclusione della XVI rassegna e' affidata al grande ritorno di un'imponente firma del panorama rock italiano, Alberto Fortis, che il 3 agosto si esibira' in un concentrato dei brani piu' significativi all'interno di un concerto pensato per piano e voce. In..Acustica e'

un'iniziativa ideata da Pepi Morgia in collaborazione con il Club Tenco e realizzata grazie all'interessamento del neosindaco del Comune di Dolceacqua, Fulvio Gazzola, dell'amministrazione provinciale di Imperia nella persona dell'assessore al turismo Franco Amadeo, artefice anche dell'inserimento della rassegna all'interno della manifestazione culturale della Provincia di Imperia. Ovviamente sarà uno di quegli eventi da non perdere.

L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi. Nasce il Bellini Festival a Catania, con rappresentazioni operistiche, concerti, ma anche mostre, convegni e conferenze. La manifestazione, promossa dalla Provincia in collaborazione con Comune, Regione, Teatro Massimo Bellini ed altre istituzioni, prevede a n c h e un'ampia valorizzazione dei beni culturali, stor i c i , archeologici e naturali di Catania e Provincia. Il Bellini Festival, che avra' cadenza annuale, sara' inaugurato il 12 settembre per concludersi il 23 settembre.


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Le info

La mostra

Disegni e poesie, versi e colori, Paz e Prévert Un Paz inedito ispirato da Prévert quello in mostra alla Palazzina Azzura di San Benedetto del Tronto, fino al prossimo 3 settembre. Disegni e poesie. Versi e colori. Ma cos’hanno in comune Prévert e Pazienza? Il primo, dopo aver attraversato il secolo, si è spento proprio nel 1977, quando il talento dell’altro con Pentothal e sulla scia della contestazione raggiungeva la sua consacrazione. Paz morì tragicamente appena 11 anni dopo, simbolo di una generazione che, come scrisse Tondelli, «non ha mai realmente, creduto a niente, se non nella propria dannazione», anche se questa dannazione ha saputo raccontarla con leggerezza, fantasia e senso del comico. In ogni tavola di Pazienza e in ogni verso di Prévert percepiamo sempre questo amore “così violento, così fragile, così tenero così disperato” per tutto ciò che il Potere e le Maschere sociali negano. Il quaderno originale di Andrea e gli ingrandimenti delle tavole saranno esposti nelle sale della palazzina sul lungomare. Vedrete sfilare maschere di maschere che nascondono il vuoto (memorabile la maschera da “fiala puzzolente”), donne funeree e ghignanti, uomini tristissimi e ottusi, un intero universo, rutilante e ri-

martedì 28 luglio 2009

A San Benedetto del Tronto esposte le opere di Andrea Pazienza ispirate al poeta francese

L’incontro

Era il luglio del ’72 È nel luglio del ’72 che Andrea munito di un pennarello e di un album da disegno in formato A3 decide di confrontarsi con uno dei mostri sacri del 900, Prévert. In 17 tavole si animano su quei fogli A3 componimenti della sua opera: “Tentativo di descrizione di un banchetto in maschera a Parigi, Francia”, “Lo spazzino (balletto)” e la pièces teatrale “Entrate e uscite”. Ed è così che un giovanissimo Pazienza e Jacques Prévert si incontrano: due artisti ugualmente popolari e anarchici, sperimentali e vernacolari, violentemente antiborghesi e iper-romantici, audaci e fortemente comunicativi. pugnante, pieno di caos e candore. Generazioni diverse potranno “godere” la poesia di due autori che si

rivolgono a tutti, e in modo diretto. m. f. r.

L’ingresso è gratuito

Il catalogo contiene componimenti e 17 tavole

L’esposizione, organizzata da Michele Pazienza e curata da Barbara Di Cretico, è stata realizzata grazie al contributo del Comune di San Benedetto del Tronto, Assessorato alle politiche culturali e ha ricevuto il patrocinio della Provincia di Ascoli Piceno e della Regione Marche. L’ingresso alla mostra è gratuito; gli orari di apertura sono i seguenti: tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 18 alle 24. Con l’occasione sarà presentato il libro/catalogo (in vendita per la mostra) pubblicato da Fandango Libri, curato da Giovanni Ferrara e con la prefazione di Fernanda Pivano, in uscita a novembre. Il testo contiene le 17 tavole che illustrano i tre componimenti di Jacques Prévert: “Tentativo di descrizione di un banchetto in maschera a Parigi, Francia”, “Lo spazzino (balletto)” e la pièces teatrale “Entrate e uscite” con i testi del poeta in italiano e in francese (56 pag. euro 20).


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Anteprima al Festival di Venezia

Maryl Streep candidata all’Oscar L’attrice ha vestito i panni di Julia Child. La pellicola ece ora in America e in ottobre sarà proiettata in Italia di MARiCA noVELLo Dopo la performance nei panni di una suora anni '50 Il Dubbio, che gli e' valsa la 15/a nomination all'Oscar, Meryl Streep è già data dai critici in lizza anche per gli Oscar 2010. A portarle la 16/a candidatura, secondo le prime recensioni del film, dovrebbe essere la commedia di Nora Ephron Julie & Julia, al debutto negli Usa il 7 agosto e in Italia il 30 ottobre, con la chance di un'anteprima alla Mostra di Venezia o al Festival di Roma. La pellicola rilancia il 'girl power' incrociando la vera storia di due donne che scoprono la passione della propria vita attraverso l'arte di cucinare. Una è Julia Child (Streep), grande chef statunitense (morta nel 2004), look classico, in permanente

e perle, ma dal pragmatismo e lo humour dissacrante, autrice di libri di ricette diventati bestseller e protagonista dagli anni '60 agli anni '90 di seguitissimi programmi tv in cui ha insegnato a cucinare a tre generazioni. "Meryl è diventata Julia Child ha detto Stanley Tucci, marito della Child nel film, e cointerprete con la Streep anche di Il Diavolo veste Prada -. E non si tratta di un'imitazione ma di una vera trasformazione". Julia Child, per la Streep "era un personaggio imponente, esagerato che ha portato con grande semplicità negli Stati Uniti la cultura del mangiare sano, ha trasformato il nostro modo di mangiare. In quegli anni la tv era molto formale e non si era abituati a un personag-

nelle foto Meryl streep gio spontaneo, una persona vera come lei. Non aveva solo una grande passione per la cucina e per suo marito ma sprizzava anche joie de vivre. E' d'esempio". L'altra donna del film è Julie Powell (Adams, già con la Streep in Il Dubbio), 30 anni, segretaria part-time senza prospettive che decide di mettersi alla prova come scrittrice attraverso una singolare impresa: realizzare in un anno le 524 ricette del libro di Julia Child, Mastering the Art of French Cooking (Imparare l'arte della cucina francese) e raccontare l'esperienza, giorno per giorno, in un blog, diventato un hit della rete. La Ephron ha tratto la sceneggiatura dall'autobiografia della Child, My life in France, e da '365 giorni, 524 ricette, 1 piccola cucina' della Powell, nato dal blog e diventato un bestseller. Nel film, si incrociano le vicende delle due figure femminili, saltando dagli anni '40 e '50 e l'inizio del 2000. Si traccia così la scoperta da parte della Child della passione per cucina durante gli anni del soggiorno con

l'amorevole marito in Francia (tra le carte vincenti della storia pare ci sia anche la grande alchimia tra la Streep e Tucci) e il modo in cui riesce a metterla a frutto. Non si tralasciano però aspetti più difficili della vita della chef, come la difficoltà ad avere figli. Si racconta poi l'impresa della moderna Julie, supportata dal paziente marito, tra successi e buffi fallimenti. "Julia Child insegnava a buttarsi, a non essere intimiditi da ciò con cui ci confrontiamo anche quando sembra incontrastabile - ha spiegato Amy Adams -. Nel film il mio personaggio fa un viaggio di crescita". Anche la regista Nora Ephron (Insonnia d'amore) ha provato, una trentina d'anni fa, a realizzare le 524 ricette del libro della Child ma è arrivata solo a metà: "Preparare una raffinata cena per quattro e mangiarla da sola davanti alla tv, ti fa sentire molto coraggiosa". Per lei il film "non lancia messaggi rivoluzionari" ma è "una celebrazione del cibo e del modo in cui può organizzare la vita delle persone".


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Lo spettacolo sarà replicato a Villa Pamphili il 5 agosto

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Luca Simonelli e la locandina della kermesse e dello spettacolo “Un uomo di carattere” e con altri attori in basso

di MAuRo Zinno Ispirato ad un breve racconto inedito di Rainer Maria Rilke, "Un uomo di carattere" è la tragicommedia di e con Luca Simonelli che va in scena nella Capitale (lunedì 27 luglio alle 21,15 all’Auditorium dell’Ara Pacis in via di Ripetta, 190) all’interno del ciclo Roma in scena. Due le forme di racconto: quella monologante e rivolta al pubblico e quella dialogante e drammatica, che raccontano la storia di un uomo dal suo primo sguardo al mondo alla sua eclissi. Momo (Nicola De Santis ) è condannato fin dalla nascita ad un crudele destino: essere quello che gli altri vogliono che egli sia.. Ogni fatto è deciso per lui dal mondo esterno. Da morto, si rivolge allo spettatore e rievoca gli episodi decisivi della sua vita che lo hanno portato alla sconfitta terrena. Il protagonista invita il pubblico a dare un giudizio, una sentenza: ignavo o vittima della crudeltà altrui? "Ho tentato di sviluppare una nuova forma di linguaggio comunicativo" - spiega Luca Simonelli, attore e regista "per raccontare la vita di un personaggio che si muove in un’atmosfera di straniamento. Si tratta di un dualismo narrativo tra attore monologante e diretto alla platea e i dialoghi dei numerosi flash-back che evidenzino il contrasto tra ciò che si dice e ciò che spesso non si riesce a dire". Altro elemento interessante nella regia - afferma Simonelli - è la scelta di affidare ad uno stesso attore più ruoli, sottolineando, così, una continuità, un filo che possa evidenziare similitudini esistenziali. A Marco Prosperini, ad esempio, sono state affidate le parti del padre del protagonista, del sindaco della città e del prete ( i tre poteri: famiglia, politica e

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Teatro all’auditorium Ara Pacis di Roma

Luca Simonelli “Un Uomo di carattere”

religione) che hanno condizionato la vita dell´uomo di carattere. Il cast - composto da Alessandra Cavallari, Martina Ciminielli, Giuseppe Abramo,

Ivan Bertolami, Mario Marascio, Manuela Montanaro, Elisabetta Melchiorri, Giancarlo Mici, Eleonora Tiberia - si muove in una scena ibrida e schematizzata; uno spazio sta-

gnante della memoria che rimugina sulla esistenza. Anche i costumi sono senza tempo ed evidenziano il carattere dei personaggi. Preponderante, altresì, il ruolo della musica - appositamente composta dal maestro Paolo Casa - non relegata a semplice sottofondo o accompagnamento, ma ricoprente ruolo a sé, quasi un "personaggio nascosto". Lo spettacolo si replica a Roma mercoledì 5 agosto alle ore 21,15, al Teatro di Villa Pamphilj all´interno di "Spazi e Memoria", il festival dedicato al teatro e alla cultura tra due guerre diretto da Marco Prosperini.


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Il cinema italiano sull’Isola

La premiazione

Anche la poesia incontra il business Tra un aperitivo in riva al mare e un sontuoso buffet al calar del sole, il 30 luglio prossimo al Lancia Beach Club Riva di Fregene si terrà la serata finale della prima edizione del concorso «Sogno d’una notte di mezza estate: la poesia incontra il business», con ricchi premi in palio per tutti. Tra le frasi e i versi poetici pervenuti entro il 30 e quelli che ogni ospite potrà comporre nel corso della serata, una giuria di qualità decreterà il proprio vincitore, premiato con un soggiorno all’estero per due persone. Le cinque poesie migliori saranno lette pubblicamente e la giuria popolare dei presenti sceglierà la sua preferita, premiata con un soggiorno in Italia per due. Nomi di

Mercoledì prossimo alle ore 21.30 a Palazzo della Gancia ad Ortigia si inaugurera' la mostra ''Pezze Geniuse'', che propone una selezione delle creazioni moda di Eugenio Vazzano. Lo stilista-artista, originario di Melilli, formatosi all'Accademia Americana d'Arte di Firenze, racconta nelle sue collezioni la Sicilia attraverso capi adatti a ogni occasione. Il sole, la luce, il calore e i colori sono i tratti distintivi dell'arte di

Aperitivo al tramonto e la finale del concorso “Sogno di una notte di mezza estate” a Fregene

spicco del giornalismo, della cultura e dello spettacolo consegneranno i premi e interverranno nella serata. Tutti i presenti parteciperanno inoltre, previa compilazione di apposita scheda, al concorso «Mediolanum FreedomPlay»:

In mostra a Ortigia le creazioni di uno stilista artista Eugenio che coniuga la sapienza dell'antico artigianato siciliano con l'innovazione del gusto internazionale, la preziosita' delle stoffe antiche con l'originalita' dello stile contemporaneo. I tessuti utilizzati nelle creazioni sono ricercati e costruiti personalmente secondo la filoso-

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in palio 3 carte FreedomPlay, buoni elettronici del valore di € 1.000 l’uno e una Citroen C3 Picasso S p a c e B o x (http://www.concorsimediolanum.it/Freedom_Pla y.html). Basta scorra passione nella vena poetica.

otigia a siracusa

fia del recupero ''ri-creativo''. Ogni materiale nelle sue mani si trasforma in un oggetto straordinario, carico di emozione. Ogni pezzo e' unico e irripetibile. La mostra restera' aperta fino al 17 agosto e si potra' visitare tutti i giorni.

Dal 28 e fino al 31 luglio riparte la sezione regina dell'Isola, "Cantiere Italia", con film e incontri con i protagonisti del cinema italiano nel corso della rassegna di Roma. Il 28 luglio (alle 21.00) sarà ospite in sala e presenterà il suo Si può fare il regista Giulio Manfredonia, autore di uno dei più commoventi e divertenti film della stagione (grazie anche al cast formato, tra gli altri, da Claudio Bisio, Giuseppe Battiston e Anita Caprioli). I giorni successivi spazio a pellicole come Il papà di Giovanna (mercoledì 29 luglio) di Pupi Avati, che ha valso la Coppa Volpi a Silvio Orlando e il David di Donatello ad Alba Rohrwacher; Due partite (giovedì 30 luglio) di Enzo Monteleone tratto dalla piéce di Cristina Comencini.

Sono aperte le iscrizioni per i “Giovani” Aperte fino al 14 agosto le iscrizioni a SanremoLab, il concorso giovani da 16 ai 36 anni, che non hanno mai partecipato al Festival. Presentato oggi a Milano, il concorso è organizzato dal Comune di Sanremo. Le lezioni di formazione si svolgeranno dal 21 al 25 settembre. Entro il 15 dicembre i vincitori saranno sottoposti alla commissione Rai che sceglierà gli artisti che parteciperanno al 60° Festival nella categoria Giovani.


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I Transformers sono tornati

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Immigrazione e speranza

trasnsformers - la vendetta del caduto

Crossing over

Regia Michael Bay con Shia Labeouf, Megan Fox

Regia Wayne Cramer con Harrison Ford, Ray Liotta, Ashely Judd

Divertente, spettacolare, adrenalitico, nonostante la durata di oltre due ore, questo è un film che scorre via velocemente. Il rischio era che alla fine risultasse un po' noioso e ripetitivo. Invece, botte da orbi tra robotoni alieni buoni e cattivi (Autobots e Decepticons) ed una sana ironia nei dialoghi tra gli umani (la madre del giovane Sam e Alice, "l'amichetta" del collage, valgono l'intero film), salva la seconda puntata dei mitici Transformers. Ebbene sì, promossi a pieni voti. Anche se non amate il genere e dovete accompagnare figli e nipoti, vale la pena dare un'occhiata.

La stesura originale del film prevedeva scene talmente crude da indurre la produzione ad un drastico taglio di almeno 20 minuti prima di farlo uscire, lo scorso febbraio, negli Usa. Stessa versione decurtata destinata alle sale italiane. La dura realtà di un fenomeno come quello dell'immigrazione non può essere certo nascosta. Kramer, che ha scritto e diretto "Crossing Over", non ha lasciato spazio all'immaginazione. Attraverso l'operato dell'agente Max Brogan (Harrison Ford) racconta il destino di un gruppo di disperati. Pellicola di impegno civile (anche se un po' autocelebrativa), per sapere cosa avviene negli Usa, dove migliaia di persone ogni giorno varcano i confini con un sogno.

Perbenismo di facciata niente velo per Jasira Regia: Alan Ball con Aaron Eckhart, Toni Collette, Maria Bello Interessante esordio alla regia dello sceneggiatore Alan Ball (premio Oscar per "American Beauty") tratto dal romanzo "Beduina" di Alicia Erian. Ancora una volta, Ball prende a prestito la storia di una precoce adolescente tredicenne per descrivere l'America più profonda, il suo perbenismo di facciata dietro al quale si cela una società violenta, razzista, ipocrita, ipersessualizzata. Raccontando, con cruda verità, il primo approccio con il mondo di una ragazzina di origine libanese. Uscita in piena estate forse non proprio adatta per un film che merita più attenzione.

Pagina a cura di LuCiAnA VECChioLi

un’immagine del film “notorius”

La leggenda dell’hip hop

Una favola per adulti

notorius Regia: George Tillman Jr con Angela Basset, Derek Luke.

Coraline e la porta magica

Il bambino che si vede all'inizio è il vero figlio di Christopher Wallace, ossia Notorius Big, leggenda dell'hip hop tra gli anni '80 - '90 assassinato nel 1997 a soli 25 anni. Questa è la sua storia, sofferta e drammatica come può essere solo quella di un rapper uscito dai vicoli di Brooklyn, capace di dar voce alle inquietudini dei giovani ed a una società di emarginati. Ad interpretare il cantante un sorprendente Jamal Woolard, che nella vita è un autentico rapper. Però è dovuto ingrassare parecchio perché Notorius pesava 180 chili.

Il maghetto in battaglia harry Potter e il principe mezzosangue Regia: David Yates con Daniel Radcliffe Avvincente, oscuro, un noir che a tratti sconfina con l'horror, pieno di colpi di scena e attraversato da una velata ironia, soprattutto rispetto agli sconvolgimenti adolescenziali dei protagonisti. Ancora una volta non delude. Il film è, come

Regia Henry Selick. La voce di Coraline è di Fanning Non è un cartone animato per bambini, se non per i più grandicelli. "Coraline e la porta magica" è un magnifico film d'animazione in stop-motion 3D. Una favola nera, inquietante e visionaria, dal punto di vista figurativo decisamente raffinata, tratta dal romanzo di Neil Gaiman, diretta dal regista di Nightmare Before Christmas. Inevitabile l'accostamento con lo stile di Tim Barton. La storia, quella di una ragazzina di 11 anni, trascurata dai genitori impegnati nel loro lavoro, che un giorno scopre un mondo parallelo pieno di insidie. i precedenti, un eccellente connubio tra entertainment e qualità. Colpisce il livello di bravura raggiunto dai tre attori protagonisti e dal loro antagonista, il cattivo Tom Felton, alias Drago Malfoy, che dopo anni di ferree certezze conosce per la prima volta il dubbio e la crisi. La battaglia tra Harry Potter e Lord Volemort, tra il bene ed il male, è serrata ed ancora più evidente. Episodio cruciale per poter entrare nella fase finale che esigenze di marketing ha voluto sdoppiare.

Un play boy incallito La rivolta delle ex Regia Mark Waters con Matthew McConaughey, Jennifer Garner, Michael Douglas Anche il play boy più incallito alla fine capitola e si sposa. Cosa lo convince? La lunga schiera delle sue tante ex (con alcune delle quali è rimasto addirittura fidanzato delle ore) piangenti ed incavolate, ed il fantasma dello zio Wayne. Scopre così di essere innamorato da sempre di Jenny, che però fa finta di non volerlo. Il tutto avviene nel giro di una notte. O quasi. Eccola qua la storia del fotografo dei divi Connor Mead (uno strepitoso Matthew McConaughey! Nel senso fisico, of course) grande sostenitore delle relazioni libere che il giorno del matrimonio di suo fratello, buono e gentile, ritrova la ragazzina della quale da adolescente aveva una cotta. Ma lui timido ed impacciato non era mai riuscito a conquistare.


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stEFAno CLERiCi

Memorie di un cronista/2

Aspettando di scrivere di un delitto Stefano Clerici, 61 anni a ottobre, presidente della cooperativa che edita “l’Altro quotidiano”, è collaboratore di “Repubblica”, di cui è stato caporedattore per la cronaca di Roma. Iniziò la professione a “Paese sera”, diventandone in breve tempo capocronista.

Foto da www.paeseserastory.it tempo per leggere e correggere quelle povere, umili righe che il sottoscritto andava faticosamente mettendo insieme. Nel tentativo di conciliare la legge delle delle cinque W con la mia dirompente voglia di esternare quanto avevo dentro, per far bella figura. Quei colleghi venivano definiti “estensori”. Vale a dire coloro che, raccolto tutto ciò che c’era

L

a prima notizia che mi venne affidata, circa un paio di settimane dopo il mio arrivo in redazione, riguardava l’abbattimento di oltre un centinaio di suini (non mi ricordo onestamente bene dove) in quanto irrimediabilmente malati di afta epizootica. Poche, pochissime righe, assolutamente anonime, che dovevano però contenere tutti gli elementi necessari al lettore per comprendere di che cosa si trattasse. Una notizia che andava scritta secondo quella mai troppo benemerita regola anglosassone conosciuta come la regola delle cinque W: Who (chi?) wath (che cosa?) where (dove?), when (quando?) e why (perché?) “Chi legge questa notizia – mi fu detto – deve immediatamente capire di che cosa stai parlando. E deve avere tutte le informazioni basilari che gli consentano di afferrare immediatamente il fatto senza bisogno di andare oltre…”. Del resto, in così poche righe, quanto oltre potevi andare? In quell’occasione, a parte la regola delle cinque W, imparai un’altra cosa fondamentale per chi lavora in un quotidiano del mattino. E cioè che devi te-

nere sempre l’orologio sfalsato di ventiquattr’ore. Se stai parlando di un avvenimento appena successo devi scrivere ieri (perché il giornale esce il giorno dopo), se parli di un avvenimento che avverrà domani devi scrivere oggi e se parli, infine, di un avvenimento che accadrà fra due giorni devi scrivere domani. Insomma, devi stare attentissimo ai tempi.

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redo di avere scritto notizie a una colonna - ovvero brevi notizie da cinque, dieci righe al massimo - per almeno sei o sette mesi. Intorno a me lavoravano grandi e indimenticabili colleghi che, mentre magari stavano preparando un articolo per la prima pagina, trovavano sempre il

La cronaca di “Paese sera” anni 60. in basso: Berlinguer in visita alla redazione

da raccogliere dagli “informatori” (leggi reporter), mettevano nero su bianco l’avvenimento. Lo raccontavano al pubblico e, a seconda dei casi, lo colorivano anche di curiosità e di citazioni, che erano parte integrante e indispensabile del loro bagaglio professionale e culturale. Io guardavo quei colleghi con riconoscenza e con ammirazione, sognando il giorno in cui anch’io sarei entrato a far parte di quell’allegra e straordinaria brigata. Questo grande salto, per chi lavorava in cronaca, aveva un appuntamento preciso: il giorno in cui il Capo decideva di affidarti il racconto di una rapina, o addirittura di un delitto. Quello sarebbe stato il grande giorno. Il giorno in cui,

lasciata la scrivania, avresti potuto confrontarti sul campo, con te stesso e con gli altri. Ma a me, del tutto casualmente, capitò anche un’anteprima...

N

oi ragazzi di bottega non avevamo orario. Né stipendio fisso. Non solo per volontà del datore di lavoro dalla cui generosità potevi al massimo aspettarti un rimborso spese poco più che simbolico - quanto per volontà nostra. Volontà granitica. Vi dico solo che all'inizio degli Anni Settanta, dopo quasi due anni trascorsi a lavorare gratis et amore dei, a me personalmente concessero 30.000 lire mensili (e di contributi previdenziali nemmeno a parlarne). Eppure, mi sentivo felice e gratificato. Il che fa capire il motivo per cui, anche quando potevamo tranquillamente tornarcene a casa o andarcene a spasso o al cinema con la fidanzatina, gli amici e i compagni di scuola, sceglievamo invece di restare “sul pezzo”, pensando a chissà quale possibile grande evento avrebbe potuto vederci finalmente protagonisti. E così capitava che si facessero spesso le ore piccole al giornale (allora l’ultima edizione si chiudeva in tipografia anche alle tre del mattino). Si andava a mangiare e bere tardissimo con i colleghi più anziani, si stava incantati ad ascoltare i loro racconti davanti a un piatto di pasta e un bicchiere di vino, si pagava tirando fuori gli ultimi spiccioli della paghetta di papà. 2. continua

aq_28luglio2009  

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