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Anno II - n. 38 - Sabato 20 febbraio 2010

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l’ € 0,50

Ora di punta dI

MoISè ASTA

Discorsi aquilani

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a prodotto positive impressioni un passaggio del discorso del presidente della Camera, Fini, all’inaugurazione dell’anno accademico 2009-2010 dell'ateneo dell'Aquila quando ha sottolineato che nell’assegnazione degli appalti per la ricostruzione "deve essere assicurata l’imparzialità delle procedure e la celerità delle stesse”. Si tratta di espressioni eufemistiche, in qualche modo allusive, che, se non altro, fanno avvertire l’anormalità di un’Italia sempre più allo sbando. Ché, in un Paese normale, certe cose non hanno bisogno di essere dette e tanto meno di propiziare condivisioni ed entusiasmi, tanto sono scontate. invece no. C'è chi continua a ritenere che sia possibile andare avanti con la demagogia, da non confondere ovviamente con la giusta verità espressa dalla terza carica dello Stato. Dell’evento aquilano, allora, resta solo l’eloquente testimonianza del Magnifico Rettore Ferdinando Di Orio, il quale ha ricordato che all’indomani del sisma fu assicurato che “sarebbe arrivato lo stanziamento di 16 milioni di euro, dal bilancio del Miur, da destinare alla ricostruzione della Casa dello Studente, simbolo della devastazione tellurica; ma, ad oggi, non si hanno rassicurazioni sull’effettiva disponibilità di questo trasferimento”. Quo vadis, Gelmini? E Tremonti?

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quotidiano www.altroquotidiano.it

Il capo della Protezione aveva detto: «Se c’è un terremoto chi spala, Bersani?...» Ed ecco la replica del segretario Pd

La foto di Bersani sbugiarda Bertolaso Guido Bertolaso ha rimediato una figuaccia con Pier Luigi Bersani. In una intervista a Panorama, il capo della Protezione civile aveva polemizzato a distanza con il segretario del Pd, ironizzando: «Se c'é un terremoto, chi spala le macerie? Bersani?». Immediata la replica di Bersani: «Gli consiglierei un po' più di umiltà, meno arroganza e di volare un po' più basso, perché con me capita male: io a quindici

anni spalavo fango a Firenze, dopo l’alluvione. Non so lui che cosa facesse". E a riprova di quanto ha detto ha sfoderato una serie di fotografie di 44 anni fa, come quella riprodotta qui sopra, dove si vede un giovanissimo Bersani (sulla destra), allora con folta capigliatura nera, che spinge una carriola in una via di Firenze invasa dal fango. Bersani è insieme con altri volontari emiliani che - con giovani accorsi da tutta italia -

Sanremo. Lippi in campo per Pupo e Savoia

Esclusi Ruggeri e Moro

andartono ad aiutare i fiorentini a salvare la città dalla conseguenze della micidiale alluvione del novembre ‘66. Queste foto il segretario del Pd le ha diffuse sul proprio profilo su Facebook. Indossava un maglione simile a quello che oggi Bertolaso sfoggia sul campo e su cui ha ironizzato ieri in aula Dario Franceschini. Stasera Bersani se ne andrà soddisfatto a Sanremo, dove assisterà alla serata finale del Festuval con la figlia.

AI LETTORI

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l’

quotidiano

in edizione stampabile viene pubblicato tutti i giorni dal martedì al sabato La domenica e il lunedì vengono apportati solo parziali aggiornamenti. Tony Maiello, con "Il linguaggio della resa", ha vinto il Sanremo Nuova Generazione. Il premio della critica è stato invece assegnato a Nina Zilli, con "L'uomo che amava le donne". Tra i big, esclusi dalla finale di stasera Enrico Ruggeri (“La notte delle fate”), Fabrizio Moro (“Non è una canzone”). PAG. 10

Il sito invece viene costantemente aggiornato 7 giorni su 7


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sabato 21 febbraio 2010

VentiquattrOre

quotidiano

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Genova

aveLLino

L’aquiLa

PedoFiLia

Una nave portacontainer e un rimorchiatore si sono scontrati in mare, a 1,5 miglia a sud del porto di Genova-Voltri, e del carburante si è rovesciato nelle acque. Sono al lavoro i mezzi aeronavali della Guardia CostieraCapitaneria di Porto e della società Rimorchiatori riuniti per circoscrivere i danni e bonificare le acque. La collisione è avvenuta durante una manovra delle due navi per uscire dal porto.

I carabinieri di Avellino hanno arrestato otto esponenti del clan Graziano, attivo a Quindici e nel Vallo di Lauro. Eseguite decine di perquisizioni nelle abitazioni di tutti i personaggi che si ritiene ruotino intorno alla banda. Da oltre 30 anni la cosca Graziano è contrapposta in una sanguinosa faida con il clan Cava. I militari hanno sequestrato anche beni per 5 milioni di euro. Circa 200 carabinieri sono stati impiegati nel blitz

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, è intervenuto all'inaugurazione dell'Anno Accademico dell'Università dell'Aquila sottolineando la necessità di assicurare imparzialità e trasparenza nell'assegnazione degli appalti. "La capacità di un Paese ha affermato Fini - di dimostrarsi realmente avanzato ed efficiente si misura anche con la capacità di realizzare le opere in tempi rapidi e sempre nel rispetto della legge".

Due persone sono state arrestate e 41 sono indagate in diverse città nell'ambito di una maxi-inchiesta su video e foto dal contenuto pedopornografico. Ad effettuare l'operazione è stata la Polizia postale e delle Comunicazioni del compartimento "Veneto". Le indagini hanno portato alla cattura dei due, accusati di detenere una grande quantità di materiale legato alla pedopornografia. Non si escludono sviluppi.

Scontro tra navi carburante finisce in mare

in manette esponenti del clan Graziano

Fini auspica “Trasparenza negli appalti”

due arresti e 41 indagati in tutta italia

Una bomba trovata vicino una agenzia immobiliare

La Foto

La pioggia evita l’esplosione

Del Neri ci prova

Torino, si trattava di mezzo chilo di tritolo La pioggia è stata provvidenziale a Torino evitando l’esplosione di una bomba. Il pacco è stato trovato nei pressi di una agenzia immobiliare e il titolare ha subito dato l’allarme. Nel sopralluogo i carabinieri (nei pressi dell’agenzia immobiliari)hanno scoperto che si trattava di un ordigno contenente mezzo chilo di gelatina di tritolo, diversi bulloni e con la miccia innescata. Secondo gli uomini dell’arma forse proprio la pioggia ha spento il meccanismo. La bomba era stata collocata in via Principe D’Acaja, vicino ad una fermata della metropolitana che è stata temporaneamente

chiusa durante gli accertamenti da parte degli artificieri. La Procura di Torino ha aperto un’inchiesta. L’ordigno è stato smontato e portato via dagli artificieri. Al momento non è pervenuta nessuna rivendicazione. «La nostra agenzia immobiliare non ha mai avuto problemi, mi sembra davvero strano che quella bomba fosse indirizzata proprio a noi». Lo ha sostenuto Corrado Midolo, 49 anni, uno dei titolari. La bomba non è stata rivendicata e non si conoscono i motivi del fallito attentato. I carabinieri restano cauti, e non escludo nessuna matrice.

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l’

quotidiano

Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione: Viale Regina Margherita n. 232 int. 19 tel. 06 44250406 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

“La forza dell'inter non si discute. Sulla carta sarebbe uno scontro non alla pari, ma il calcio ha dimostrato spesso il contrario”. a parlare è del neri tecnico della Samp che affronterà l’inter.

L’OnOmasticO

Eleonora e Isabella Sant’eleonora nacque nel 1222 da Raimondo Berengario iv, conte di Provenza, e da Beatrice di Savoia. donna di grande pietà ed amante delle lettere. Santa isabella, di Santa Bianca di Castiglia, sorella di san Luigi iX.

accadde Oggi Autonomia operaia il 22 febbraio 1980 a Roma, valerio verbano, studente di 18 anni vicino agli ambienti dell'autonomia operaia, viene ucciso con un colpo alla nuca da tre neofascisti che lo attendono a casa sua, dopo esservisi introdotti e aver immobilizzato i genitori.


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sabato 21 febbraio 2010

VentiquattrOre

quotidiano

GeRmania

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CoLomBia

Giovane entra in scuola e comincia a sparare Ucciso un professore

donna imbalsamata muove un braccio viva per miracolo

Panico all'istituto tecnico di Ludwigshafen, in Germania. Un 23enne è entrato armato nella scuola e ha ucciso un insegnante. Secondo quanto riferisce la "Bild", l'aggressore sarebbe stato arrestato dalle forze dell'ordine. L'istituto è stato evacuato e circondato dagli agenti. L'istituto si trova nel sud-ovest del Paese, nella Renania-Palatinato, e a diffondere la notizia dell'aggressione è stato un portavoce della polizia, ai microfoni della emittente tv N24. Le forze dell’ordine stanno indagando per capire il folle gesto dell’uomo. Il giovane, sembra in pas- Un giovane di 23 anni ha fatto irruzione in una scuosato, abbia avuto problemi psichici. la e si è messo a sparare uccidendo un professore.

Una donna colombiana di 45 anni, dichiarata morta in seguito a un infarto, ha mosso il braccio destro mentre stava per essere imbalsamata. Un gesto che le ha salvato la vita. L'impiegato dell'agenzia funebre infatti ha immediatamente interrotto la procedura, portando la donna in ospedale. La colombiana era malata di sclerosi multipla ed era stata dichiarata morta. In realtà, si è scoperto poi, il suo cuore non aveva mai cessato di battere. Il referto del medico era chiaro: infarto fulminante. Ma nella camera mortuaria, Noelia Sernia in realtà era ancora viva.

GeRmania

niGeR

La Costituzione è sciolta Acquistano un castello per insegnare nazismo Golpe dei militari La giunta militare che ha preso il potere in Niger con un colpo di stato ha nominato come suo leader il generale Salou Djibo. Le truppe ribelli avevano assaltato il palazzo presidenziale e arrestato il presidente Mamadou Tandja, accusato non voler abbandonare il potere dopo la scadenza del suo secondo mandato. Il colonnello Goukoye Abdul Karimou, portavoce dei militari golpisti, ha informato la nazione del riuscito colpo di stato dopo la fine degli scontri intorno al palazzo presidenziale. "Il consiglio supremo per la restaurazione della democrazia ha deciso di sospendere la Costituzione della sesta repubblica e di dissolvere le istituzioni statali - ha dichiarato Karimou dalla televisione pubblica nigerina, leggendo un comunicato in un piccolo ufficio affollato di uomini in uniforme - chiediamo alla popolazione di mantenere la calma e rimanere unita intorno agli ideali del consiglio, per fare del Niger un esempio di democrazia e di buon governo". Il luogo di detenzione di Tandja, arrestato durante una riunione di governo con tutti i membri dell'esecutivo, è sconosciuto. Alcuni rapporti suggeriscono che venga trattenuto in una caserma dell'esercito, poco lontano dalla capitale. Intanto i militari hanno riaperto le frontiere.

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e ne contano al momento un centinaio: circa 80 rappresentati ieri mattina a Palazzo Marino; più o meno 20 che hanno manifestato la propria adesione pur non essendo presenti a Milano. Sono i Comuni che il prossimo 28 febbraio indiranno uno stop totale alla circolazione delle auto come primo atto simbolico adottato collettivamente del neonato coordinamento permanente dei sindaci della Pianura Padana.

Due noti neonazisti tedeschi, Thomas Wulff e Axel Schunk, hanno acquistato ad un'asta giudiziaria il Castello di Trebnitz, nella Germania orientale. Secondo il quotidiano tedesco Die Welt, la proprietà non verrà usata per fini privati, ma nascerà una sorta di centro didattico e di formazione per militanti dell'estrema destra. Data la sua posizione piuttosto appartata infatti, è un luogo ideale per incontri e attività riservate. Ottantamila euro per far nascere una futura "scuola neonazista". E' questa la cifra spesa da Thomas Wulff e Axel Schunk, appartenenti al movimento neonazista, per aggiudicarsi ad un'asta giudiziaria gli 8mila metri quadrati del Castello di Trebnitz. Dove, verranno insegnate le teorie naziste.

iL CaSo

Domenica 28 mezza Italia a piedi

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l sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha parlato di "adesione piu' che ampia" e anticipato che indicativamente nel capoluogo lombardo il traffico si fermerà dalle 10 alle 18 a fronte di una libertà dei singoli primi cittadini di decidere modi e tempi piu' adeguati alle singole realtà.

Il sindaco di Milano ha anche ricordato l'interesse per l'iniziativa di altre città come Napoli e Genova e sottolineato l'impegno di tutti: "Stiamo combattendo una battaglia difficile anche perchè siamo nell'area più produttiva e, per questo, piu' inquinata. C'è sensibilità sul tema ambien-

tale e il passo successivo sarà quello di diffondere questa sensibilità non come una forma di divieto ma come presa di coscienza che la cura e l'amore per la città e l'ambiente attengono anche ai comportamenti individuali". nsomma domenica 28 febbraio in mezza Italia si camminerà a piedi. Una volta tanto i comuni si sono trovati d’accordo per il bene e la salute della cittadinanza

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l’

La tribuna

quotidiano

una sorta di manifesto che può essere integrato

In dieci punti una proposta programmatica per il Pd Questo vuole essere un Manifesto di contenuto e proposta da inviare al Partito Democratico. Essendo un documento elaborato da persone sparse su tutto il territorio nazionale penso debba essere un documento ad ampio respiro nei contenuti ma sintetico e diretto. Il documento è ancora in aggiornamento e cerca contributi. 1) Lavoro L’attuale sistema di accesso al mondo del lavoro ha creato nel tempo ed indipendentemente dalla crisi, una base di lavoratori, soprattutto giovani, che vive e lavora nella precarietà e con scarsissima prospettiva nel futuro. Noi chiediamo venga studiato ed applicato un nuovo modello che tenga conto della formazione e del merito, delle nuove tecnologie e della capacità e possibilità di applicarle e che abbia come obiettivo primario l’inserimento nel mondo del lavoro, a tutti i livelli, tramite un sistema contrattuale a tempo indeterminato che assicuri un minimo contrattuale trasversale a tutti i settori ed adeguato all’attuale costo della vita. 2) Conoscenza Da troppi anni il mondo della scuola e università pubbliche e della ricerca pubblica, al contrario di quanto accade in tutti i paesi cosiddetti sviluppati, viene disincentivato se non penalizzato come nel recente

passato. Noi chiediamo una riforma vera del mondo della Conoscenza che passi dalla valutazione obiettiva e “terza”, cioè sganciata dalla politica, che assicuri un adeguamento dei programmi, linee ed indirizzi che siano strettamente collegati con il diritto allo studio, la gestione di questo diritto da parte del pubblico, lo sviluppo e ricerca intese come interesse non solo del singolo o di gruppo ma anche e soprattutto dal pubblico interesse. Tutto ciò deve per forza passare per forti investimenti economici, investimenti anche sul numero e contrattualizzazione di coloro che operano in questi settori. Aggiungiamo investimento, tutela e sviluppo del patrimonio artistico della nazione. 3) Sanità Deve restare ed anzi ulteriormente rafforzarsi il concetto di Sanità Pubblica, intesa come servizio pubblico irrinunciabile, aperto a tutti i cittadini, incentivato e non compromesso da logiche di discutibile mercato più mirate al beneficio economico di pochi o di gruppi piuttosto che al servizio reale e professionale al cittadino. 4) diritti (personali e di gruppo , disabilità, fine vita, omofobia, ecc.). Si deve intervenire con un pacchetto di norme ormai inderogabili che assicurino i diritti fondamentali della persona

sabato 20 febbraio 2010

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E’ un documento che nasce dai contributi di persone che operano su tutto il territorio nazionale nell’ambito di una civiltà evoluta e moderna. 5) Fisco - La lotta all’evasione fiscale è la strada maestra che si deve seguire. Solo con il superamento di una stortura tutta italiana che vede una enorme fascia di evasione, si potranno poi riformare in modo equo le tesse. La lotta all’evasione è oggi la vera riforma della fiscalità ed equità fiscale. Solo una volta ridotta se non eliminata questa piaga si potrà parlare di nuova fiscalità che oggi comunque la vuoi modificare, riguarderebbe solo una parte dei cittadini. 6) immigrazione La politica dell���immigrazione deve assicurare la difesa vera dei diritti di tutti, chi arriva e chi accoglie. E’ un dovere al quale non possiamo sottrarci quello di mettere in pratica la solidarietà fra i popoli e quindi aiutare i bisognosi. Dobbiamo sforzarci di coniugare meglio questo dovere con le reali esigenze lavorative del’nostro paese. E’ imprescindibile da tutto ciò la reale e completa integrazione di chi chiede ed ottiene di vivere nel nostro paese sia dal punto di vista dei doveri che da quello dei diritti. No ai respingimenti!. 7) Legalità e difesa della Costituzione La vera riforma è quella della necessità di applicare finalmente ed in modo reale la Costituzione. Questa è da considerarsi la vera riforma. 8) Legge elettorale che porti a un governo di elet-

ti e non di nominati I mandati a cariche politiche, deputato, senatore, sindaco ecc. non possono essere più di due. 9) Rifiuto netto del nucleare Sviluppo delle energie alternative, tutela dell’ambiente inteso anche ma non solo come beni ambientali, l’economia verde utilizzata come strumento di sviluppo e lavoro. Appoggio forte e deciso all’attuale campagna del Partito Democratico su questo tema. 10) Proposte per la democrazia interna al partito Meccanismi elettivi, scelta dei candidati. Primarie e primarie di coalizione, scelta dei responsabili del partito ad ogni livello valutandone la reale capacità e certa assenza di qualunque conflitto d’interesse relativo ai compiti che si è chiamati a svolgere. Valutazione di quei politici che ci rappresentano, con la possibilità, nella verifica, di poter esprimere progetti di grande respiro e la certezza che il cittadino, avrà nel proprio candidato, una persona che mantiene le promesse elettorali. Presenza sul territorio ed utilizzo della rete non solo come strumento di informazione ma anche di dibattito, analisi e proposta. Sono 10 punti ma, come detto, possono esserne aggiunti altri sempre nello spirito di fare un manifesto sintetico ed incisivo. Roberto orsatti (rob.orsatti@gmail.com)

Per commenti e lettere da pubblicare su queste pagine scrivete a: tribuna@altroquotidiano.it


La tribuna

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La “Bolognina” della Cgil S

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migLiOre deL giOrnO

PIETRo ANCoNA

indacato protagonista ma non antagonista. E' uno slogan del Congresso della Cgil. E anche il titolo di un Convegno dello SpiCgil che si terrà a Palermo nei prossimi giorni e si propone anche di unire le generazioni. Ma che vuol dire? Per sua natura il sindacato deve essere antagonista, deve cioè essere portatore di istanze e di richieste che è difficile vengano accolte senza il conflitto, senza la dialettica dello scontro e del negoziato. Se il Sindacato non è antagonista priva i suoi rappresentati della loro arma fondamentale: la lotta che si sviluppa attraverso gli scioperi, le manifestazioni, i sitin. In questo modo il sindacato diventa protagonista e fa diventare protagonista la sua gente. Può esistere un protagonismo senza antagonismo? Credo proprio di no a meno che non si pensi ad una fase della concertazione che superi gli accordi del 93 e stabilisca una sorta di automatismo per cui, date certi accordi interconfederali, non resta che una funzione ragioneristica di registrazione di eventuali variazioni. uesta posizione che fa dei sindacati dei meri collaboratori del padronato e del governo sterilizza la loro funzione sociale di trasformazione e di riadattamento dei rapporti di classe e ne fa una sorta di osservatorio passivo dei fenomeni sociali. Insomma, un servente di una dinamica che viene stabilita senza il loro concorso. Siamo nel campo del cosidetto "moderatismo" che di fatto ha regolato le relazioni sindacali negli ultimi venti anni. Questo "moderatismo" ha impoverito i lavoratori e le loro famiglie legandoli a una dinamica retributiva stabilita a tavolino ed assai inferiore di quella reale. Il fenomeno ha avuto anche riflessi nella normazione dei diritti. Anche questi sono stati sottoposti ad una limatura costante che non è ancora finita. Con la legge sull'arbitrato, caldeggiata bipartisan in Parlamento, i lavoratori diventeranno cittadini con meno diritti dal momento che non potranno rivol-

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sabato 20 febbraio 2010

gersi al giudice, come chiunque può fare, per risolvere una vertenza, nè il giudice potrà intervenire per sanare eventuali ingiustizie per un divieto esplicito scritto nel disegno di legge. Quando la più grande organizzazione sindacale italiana si pone il problema della natura stessa della propria funzione sociale c'è qualcosa che deve fare pensare profondamente. Siamo alla vigilia di una sorta di Bolognina della CGIL? Alla formalizzazione di una abiura del sindacato di classe che, in una visione di confederalità e cioè tenendo conto degli interessi generali del Paese, senza uccidere la vacca come diceva Di Vittorio, si proponeva l'avanzamento della classe lavoratrice, dei suoi diritti e con esso anche la prosperità e la civiltà del Paese.

Q

uesta è stata la Cgil fino a quando la lunghissima pratica unitaria con Cisl ed Uil, confederazioni per loro naturale tendenza governative e collaborazioniste, non ha indebolito fino a farlo diventare quasi evanescente l'ethos che l'aveva sempre impregnata ed aveva dato vita ad un mito talmente forte da durare ancora. I lavoratori vedono ancora il Sindacato attraverso il grande mito della sua storia e non si rendono conto che si è profondamente trasformato e che è oggi è diventato uno strumento attuativo di politiche decise in grande parte dal padronato e dal governo e da esso subite. Politiche generali che hanno effetti micidiali sulla condizione umana e civile dei lavoratori come le privatizzazioni che stanno divorando dall'interno la scuola la sanità e le pensioni, i tre pilastri fondamentali dello Stato Sociale del welfare di cui l'Italia era orgogliosamente europea. Bisognerebbe aggiungere a tutto questo la privatizzazione dello Stato come abbiamo visto per le vicende delle Forze Armate e Protezione Civile che non hanno suscitato alcun interesse nelle segreterie delle confederazioni. Come si possono unire le generazioni se il Sindacato ha subito la

Vauro su “Il Manifesto” spaventosa legge trenta che mette un muro tra i giovani e i diritti ? Circa quattro milioni di persone sono regolate dalle innumerevoli forme di prestazione inventate apposta per eludere i loro diritti e schiavizzarli, come i contratti a progetto o le collaborazioni a partita iva e pagate in modo miserabile, molto al disotto dei minimi contrattuali. Questa passività, assieme ad altre nefandezze pretese dal governo Prodi, è stata sottoposta ad un referendum che avrebbe dato risultati bulgari a favore. Cosa del tutto inverosimile e che è la spia di un gravissimo deterioramento democratico.

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’ un congresso in cui " i fondamentali" della condizione dei lavoratori non vengono messi in discussione. Non si mette in discussione il precariato della legge Biagi, nè si avanza la proposta di un Salario Minimo Garantito che potrebbe unificare italiani e stranieri nella difesa di un minimo di remunerazione per la sopravvivenza. Non si solleva il problema di un generale miglioramento dei salari auspicato da economisti anche "moderati" come mezzo per ritonificare un sistema con consumi sempre più depressi. Non si dice alt all'attacco allo Statuto dei Lavoratori ma si attendono iniziative padronali o governative per

lavorare di lima, per "ridurre il danno". Non si mette in discussione la natura dei rapporti con Cisl ed UIL, ma anzi si ha la tendenza a chiudere in un ghetto i metalmeccanici che sono bastian contrari e sono invisi al Potere.

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e due mozioni della Cgil dicono cose quasi simili e nonostante ciò la mozione due lamenta gravi attacchi ai suoi diritti. Lamenta una insofferenza enorme della maggioranza guidata da Epifani e la limitazione degli spazi di dibattito. Il Pd tira la volata e, dietro le quinte, esercita una azione di condizionamento servendosi della sua influenza sui funzionari a tempo pieno. Sull'esito del Congresso sono assai pessimista. La rinunzia ad intervenire nei processi politici generali del sistema economico sarà ribadita ed il sindacato diventerà non protagonista e neppure collaborazionista ma qualcosa di ancora meno. Fino a quando qualcuno stabilirà che i contratti collettivi debbono essere sostituiti dai contratti individuali come predicano i pannelliani da anni e l'americanizzazione avrà colonizzato tutto il mondo del lavoro. Non sarà certo una conquista abbandonare il modello europeo di sindacato per abbracciare quello americano che è una sorta di scimmia sulle spalle dei lavoratori.


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l’

quotidiano

City & Siti

sabato 20 febbraio 2010

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Roma

Bari

Sospeso tassista truffatore

Mense dimezzate non ci sono soldi

Tassista truffatore punito con la sospensione per tre mesi della licenza. Il furbetto aveva raddoppiato la tariffa segnata dal tassametro a due clienti caricati all'aeroporto di Ciampino e diretti all'ospedale Sant'Andrea. La decisione è stata presa con un'ordinanza firmata dal sindaco di Roma G i a n n i Alemanno, con poteri di commissario straordinario per l'emergenza traffico, in accordo con l'assessore alla mobilità Sergio Marchi. "Questo provvedimento - spiega Alemanno - è dovuto alla gravità del comportamento di questo conducente. La categoria dei tassisti è formata nella sua quasi totalità da persone

A Bari, i bambini delle scuole materne ed elementari a mensa mangiano troppo poco. Almeno così la pensano decine di genitori. Secondo le numerose segnalazioni e i richiami giunti al Comune, il pasto servito nei settantaquattro istituti convenzionati, sarebbe “low cost”. L’ultima denuncia arriva dall’istituto Re David, con genitori arrabbiati perché nel menu non ci sarebbero tutti i piatti indicati dal capitolato di gara. A mancare, neppure a dirlo, sono i cibi più costosi: dal vitello alla sogliola, alle lasagne e altre pietanze tanto prelibate quanto care. In realtà, la questione è ancora più complessa, perché – è questa l’accusa principale dei genitori – la riduzione delle portate sarebbe stata compiuta dalla ditta dopo l’aggiudicazione dell’appalto. Il servizio è attualmente assicurato dalla

oneste e con grandi professionalità. Non possiamo accettare che l'immagine di Roma e anche quella dei tassisti siano danneggiate da chi pensa di poter fare il furbo. Auspico che la durezza di questa ordinanza possa costituire, per quei pochi truffatori che credono di potersi arricchire con questi mezzucci, un monito chiaro che q u e s t a Amministrazione non tollererà abusi o truffe di sorta. Per questo, ho chiesto all'assessore Marchi di avviare una revisione del regolamento sui taxi che consenta, in casi simili, di operare senza ricorrere ai poteri straordinari di commissario per il traffico conclude Alemanno - ma per via ordinaria".

napoli

mestre

Tangenti pure in ospedale Tangenti anche all’ospedale Cardarelli di Napoli. Giuseppe Mongirulli, funzionario ufficio tecnico del nosocomio, ieri è stato arrestato dopo essere stato colto in flagranza di concussione dalla Guardia di finanza. L’uomo è stato sorpreso mentre riceveva una tangente di circa 1000 euro, in piazza Medaglie d’oro al Vomero, da un imprenditore che si era aggiudicato un appalto annuale per la manutenzione della rete informatica e degli impianti audio e video del Cardarelli. L’indagine è condotta dai pm

Ladisa, ditta vincitrice perché unica azienda a presentare domanda per il servizio, dopo la prima asta andata deserta. Il ridimensionamento degli alimenti indicati nel bando, ha comportato un decremento di offerta da una ventina di portate a dodici, sia per i primi che per i secondi. Una scelta – secondo i genitori – dettata da una motivazione meramente economica. «Quello che non comprendono i genitori è che la nostra è una tabella nutrizionale e non un menu, perché non stiamo al ristorante» tuona Fabio Losito, assessore alla Pubblica istruzione e politiche giovanili. «Le decurtazioni di alcuni alimenti sono avvenute comunque nel rispetto dei parametri indicati dalla commissione tecnica per la refezione scolastica», conclude Losito.

Poliziotti l’aiutano a partorire Ettore La Ragione e Giancarlo Novelli della sezione «Mani pulite» della Procura di Napoli, coordinata da Francesco Greco. Gli investigatori hanno accertato che tra l’imprenditore e il funzionario nei giorni scorsi c’erano stati diversi contatti telefonici culminati nell’appuntamento di ieri a piazza Medaglie d’oro. L’incontro è stato filmato dalle Fiamme gialle. «Me li ha dati un amico» è stata la difesa a caldo del funzionario. Ora saranno avviate indagini sul patrimonio di Mongerulli.

In Corso del Popolo a Mestre, i poliziotti si sono improvvisati ostetrici e i passanti infermieri per aiutare una ragazza di 25 anni del Bangladesh a dare alla luce una bimba praticamente sul marciapiede. Il marito si trovava nel palazzo di fronte ed era ospite di alcuni parenti. Due volanti della Questura erano state avvisate dalla centrale operativa delle richieste telefoniche d’aiuto giunte da alcuni passanti che assistevano la partoriente. Doglie improvvise e così forti che non hanno consentito alla neo-mamma di

resistere e aspettare l’arrivo dei medici. Quando gli agenti sono giunti sul posto, la donna stava dando alla luce la bimba, che è stata presa tra le mani da uno dei poliziotti. Insieme ad alcuni militari della Guardia di Finanza, intervenuti a loro volta per prestare aiuto, gli agenti hanno recuperato da un negozio alcuni asciugami e coperte, per proteggere la neonata dal freddo. Nel frattempo hanno fermato un’autoambulanza che passava in Corso del Popolo per altri motivi: madre e figlia sono state condotte all’ospedale.


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l’

Diritti & DOVeri

quotidiano

L’aLtrO

sabato 20 febbraio 2010

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sOciaLe A CuRA dI

FIdALMA FILIPPELLI

Culture della diversità in ascesa

Ora anche in Italia il “Diversity management” L’affascinante cultura del “diversity managment” sta prendendo piede anche in Italia, seppur con il consueto ritardo. Il vivace forum dell’ Aidp (Associazione italiana dei direttori del personale) ne è una prova. Ma cos’è il diversity managment? Semplice: è la gestione delle diversità che emergono negli ambienti lavorativi per la presenza di personale multietnico. La prospettiva da cui si pone questa cultura guarda alla diversità come ad una risorsa da valorizzare piuttosto che ad un ostacolo da temere ed abbattere. Il contributo unico che ciascun dipendente può dare per il raggiungimento degli obiettivi aziendali passa anche attraverso la sua specificità culturale e

L’iniziativa

dev’essere capitalizzato con attività e strumenti ad hoc. Il luogo di lavoro diventa così un forum utile per la crescita individuale e di gruppo, sia sul piano delle competenze che su quello delle performances, assicurando diretti benefici all’organizzazione aziendale. Ergo: la diversità, se riconosciuta e gestita consapevolmente come una ricchezza , porta profitti e non conflitti all’azienda (donde il concetto di “profittabilità”). Nel Nordamerica la cultura aziendale della diversità si affermò negli anni ottanta, quando l’ Hudson Institute pubblicò alcuni dati sulla composizione etnica della forza lavoro che spinsero le maggiori organizzazioni ad adat-

Rappresentazione grafica del processo operativo di dM tare le proprie politiche di gestione delle risorse umane ad una forza lavoro culturalmente ed etnicamente eterogenea. Ma nella pratica come funziona il diversity managment? Un esempio illuminante è il programma formativo “Culture Trainer” della Volkswagen, che prepara i partecipanti alle differenze interculturali esistenti nell’ambiente lavorativo e definisce interventi utili per affrontare situazioni in cui emerge la diversità culturale. A

tal fine viene messo a disposizione, anche in rete, il Web Based Training, caratterizzato dalla ideazione e semplificazione di esempi autentici di storie ed episodi reali in cui tradizioni differenti si trovano a confrontarsi. Siamo in attesa di simili iniziative anche nel nostro paese. Il forum dell’Aidp è uno strumento lodevole ma non basta, laddove i luoghi di lavoro sono sempre più multietnici. f. f.

Nuovo servizio della Questura a favore dei cittadini non udenti

A Crotone basta un sms e arriva la polizia La Questura di Crotone e l’Ente Nazionale Sordi hanno progettato e realizzato insieme un nuovo servizio per non udenti: in caso di emergenza basta inviare un sms ed arriva subito in soccorso una pattuglia di polizia.

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a oggi in poi i cittadini non udenti della città di Crotone potranno, in caso di urgenza, contattare il 113 della Polizia di Stato con un semplice sms inviato dal proprio telefono cellulare. La Questura di Crotone e l’Ente Nazionale Sordi, sezione di

Crotone, hanno concordato e messo insieme in campo questa eccellente iniziativa che rappresenta una conquista in più sul piano dei diritti delle persone portatrici di disabilità. monte del progetto un meticoloso lavoro di pre-

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parazione dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, cui fa capo il 113, che ha provveduto a raccogliere le schede informative relative a ciascun utente affetto da sordità. Sono contenuti nella scheda in questione dati come il recapito

telefonico e domiciliare, abbinati ad un apposito codice identificativo che consentirà l’immediata identificazione del cittadino bisognoso d’aiuto. ’utente sordo, nel momento in cui scriverà il testo del messaggio, potrà limitarsi a fornire dunque le indicazioni essenziali per la messa in campo dell’intervento di polizia (luogo, tipo di richiesta, necessità della presenza di un medico e/o dei vigili del fuoco). Fidalma Filippelli

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La mostra all’Ara pacis di Roma curata anche da Mollica di MARIA F. RoToNdARo Faber, Fabrizio De Andrè nasceva il 18 febbraio. Proprio ieri. Un anniversario che non è passato in sordina. Perchè anche Roma, dopo Genova e Nuoro, renderà omaggio a De André ospitando negli spazi espositivi del Museo dell’Ara Pacis, dal 24 febbraio al 30 maggio 2010 (una sola settimana dopo il 70° anniversario della sua nascita, appunto il 18 febbraio) “Fabrizio De André. La mostra” il percorso multimediale di Studio Azzurro - uno dei più importanti gruppi internazionali di videoarte - che ne racconta la vita, la musica, le passioni che lo hanno reso unico e universale, interprete e in alcuni casi anticipatore, dei mutamenti e delle trasformazioni della contemporaneità. “Fabrizio De André. La mostra”, a cura di Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo Mollica e Pepi Morgia, ideata da Studio Azzurro. Attraverso la narrazione virtuale, multimediale e interattiva viene proposta al pubblico un’esperienza emozionale, attraverso cui ognuno potrà

Norberto Bobbio si conferma maestro di democrazia: muovendo dalle sue riflessioni sul tema, Torino, città dove insegnò e elaborò la sua filosofia del diritto e della politica, si appresta ad ospitare cinque lezioni pubbliche che vedranno docenti figure come Gustavo Zagrebelsky, Paul Ginsborg, Andrea Casalegno. Cinque appuntamenti (1,8,15,22 marzo e 1 aprile al Teatro Carignano) che sotto il titolo "La democrazia tra opportunità e pericoli", proporranno una rilettura attualizzata di quelle che il filosofo torinese

CuLture & tenDenze

L’omaggio

musicale e linguistica, l’attualità nella cronaca, i luoghi rappresentativi della sua vita; tutto ci trasmette la sua capacità di parlare al singolo ma di essere nel contempo universale, riconosciuto e amato dalle persone di ogni genere e età. Il percorso sarà il seguente: Primo ambiente - La poetica; Secondo ambiente - La musica; Terzo ambiente - I personaggi/I tarocchi; Nicchia sotto il monumento dell’Ara Pacis – Tracce di una vita. Una vita in musica che si ricorda anche così.

Centenario Bobbio: lezioni pubbliche sulla democrazia definì le promesse non mantenute della democrazia, il divario tra ideale democratico, nobile e alto, e democrazia reale. Saranno affrontati alcuni problemi di attualità. Gratuite e pubbliche, le lezioni sono la continuazione ideale di un dialogo con i cittadini avviato sull'onda dell'emozione pubblica per la scomparsa di Norberto Bobbio nell'autunno del 2004.

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Curiosità

Nell’universo di Faber

mettersi in relazione con l’universo di “Faber”. Il racconto e la rappresentazione visiva, testuale e musicale si offrono dense di suggestioni ed emozioni e il pubblico, potrà di volta in volta scegliere quale immagine di “Faber” sviluppare per sé, in relazione con il proprio vissuto. La mostra affronta i grandi temi della poetica di De Andrè: la società del benessere e il boom economico degli anni ’60, gli emarginati e i vinti, la libertà, l’anarchia e l’etica, gli scrittori e gli chansonniers, le donne e l’amore, la ricerca

sabato 20 febbraio 2010

Norberto Bobbio

L'applicazione preferita Farmville

Il giocatore tipo: mamma di 40 anni Cura l'orto o l'acquario su internet, o ingaggia guerre tra bande mafiose on line: il giocatore tipo dei social games e' mamma di 43 anni. Secondo una ricerca in Usa e Gran Bretagna di Info Solution Group passano in queste attivita' piu' tempo dei figli. Tra le applicazioni preferite: Farmville (69%) seguito dal rompicapo Bejeweled, da Texas Hold'em e da Cafe World. I giochi sono l'attivita' che assorbe piu' tempo nei social net, battendo chat e messaggi, e hanno una immagine positiva.

Filmati rari, d'epoca, spartiti autografati

Opera di Roma tesori on line E' on line l'inestimabile patrimonio dell'archivio storico del Teatro dell'Opera di Roma. Il progetto innovativo realizzato con la Fondazione Rosselli e il ministero dei Beni e delle attivita' culturali (Arcus) e' stato presentato dai responsabili e dal sovrintendente Catello De Martino. Filmati rari e locandine d'epoca, spartiti autografati e clip delle prove, cimeli e percorsi virtuali nei laboratori dove nascono scene e costumi. Una sorta di viaggio tra passato e futuro sul nuovo sito www.archivioperaroma.it.


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CuLture & tenDenze

sabato 20 febbraio 2010

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Passato e presente in quelle intuizioni

Eugenio Garin e l’utopia di cui c’è bisogno Il socialismo come “idea regolatrice” nei suoi scriti e nelle riflessioni manifestate nell’ultima intervista di MoISè ASTA Eugenio Garin, profeta dell’utopia socialista (come “idea regolatrice”), che faccia leva anche sul recupero del passato, nel segno di una linea crocianamente continua. Così mi piace ricordarlo perché non si è ancora dissolta, né affievolita, l’ eco profonda del suo messaggio che ha pervaso i suoi cento e cento allievi, tutti gli uomini di cultura degni di tale nome, senza distinzione di parrocchie politiche o fideistiche. Conoscitore profondo, interprete vivo e commosso, massimo esperto incontrastato del pianeta Rinascimento, nel suo momento umanistico e in quello naturalistico, Garin, già alcuni lustri or sono (“Medioevo e Rinascimento”, Laterza, Bari, 1954), ponendo fine alla diatriba esegetica tra Burdarch e Burckhardt sull’ impostazione interpretativa del “rapporto” umanistico-rinascimetale con il Medioevo, sottolineò l’importanza “di renderci conto fino in fondo delle linee orientatrici essenziali della nostra cultura”. Ricordò il mutare (di allora) dei tempi che aveva trascinato la vecchia interpretazione della realtà “entro una lunga agonia,

la cui catastrofica conclusione noi, forse, oggi, andiamo scontando”, se è vero che “la sicurezza tranquilla di un universo familiare e domestico, ordinato e accomodato ai nostri bisogni, è per sempre perduta. Perfino là dove sembra che i temi più antichi permangano, mutano il suono e il sapore…” Quello che colpisce ancor di più, però, in Garin, non è tanto, o solo, l’attualità, quanto la speranza-certezza che le cose cambieranno, grazie appunto alla riflessione responsabile e alla capacità creativa dell’uomo. «L’orgoglioso mito della rinascita, della luce che fuga le tenebre, dell’antico che ritorna, nella sua forza polemica, non ci rimanda materialmente a un contenuto: sottolinea un animo

nuovo, una forma nuova, uno sguardo nuovo rivolto alle cose. Sottolinea, soprattutto, la coscienza desta di questo nuovo nascimento dell’uomo a se stesso». Quando, in occasione del novantatreesimo genetliaco dello storico-filosofo, il giornalista Bruno Gravagnuolo lo intervistò per “l’Unità” del 4 maggio 2002, Garin, nel confermare appieno la sua connaturata “visione del mondo e della vita”, auspicò il prevalere di un orientamento verso l’unificazione autentica dell’umanità, sulla scorta di un’ importante “percezione di quanto sia piccola l’aiuola che tanto ci fa feroci”. Non solo. Si dimostrò, per così dire, anche un po’ rassegnato al processo di globalizza-

Le 23 tele autentiche di Caravaggio E'a Roma con 23 tele la mostra "master" delle celebrazioni caravaggesche. "Caravaggio" è alle Scuderie del Quirinale, in un allestimento che propone solo opere certe e capitali dell'artista, per farne emergere il genio unico oltre il successo conosciuto da vivo e nei secoli successivi. Da qui un percorso alla (ri)scoperta del Caravaggio, che si concentra sulla sua forza innovatrice, liberata da scuole e botteghe, rivoluzionaria nel suo naturalismo. Tra le opere la Canestra di frutta, per prima volta via da Milano, da New York i Musici,l'Amor vincit omnia da Berlino e il Bacco dagli Uffizi.

zione. «Gli stessi sviluppi della tecnica ci costringono ad accettare la necessità di un governo dello spazio, delle risorse mondiali. Nessuno può limitarsi a coltivare il proprio giardino, anche se, poi, proprio la diffusione dei diritti umani fa riscoprire a ciascuno il proprio campicello…» Non ha, infine, avuto peli sulla lingua neppure sul piano strettamente politico. All’iniziale ricordo del ruolo essenziale svolto dal Pci in tutto il secondo dopoguerra (a cominciare dalla Resistenza), ha aggiunto, pienamente convinto: «Mi augurerei che il Pds riuscisse ad essere il vero partito socialista di cui l’Italia ha bisogno, capace di raccogliere la tradizione azionista e liberaldemocratica nell’alveo del socialismo democratico. Non mi preoccupano i contraccolpi che hanno investito l’idea del socialismo dopo il tracollo dell’Est. Quello a cui penso è il socialismo come utopia, non come concetto metafisico, come “idea regolativa” che non ha nulla a che fare con i sistemi totalitari realizzatisi storicamente». Un discorso chiaro, coerente, convinto che ne fa uno dei pensatori più schietti e post-industriali del nostro tempo.


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ribaLte

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60° Sanremo

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dissenzi

La serata dei giovani e il suo vincitore: Tony Primi vincitori al Festival della canzone: Tony Maiello con 'Il linguaggio della resa' vince nella categoria Nuova Generazione mentre Nina Zilli, con 'L'uomo che amava le donne', si aggiudica il premio della critica 'Mia Martini', sempre per i Giovani. Fuori dalla gara dei Big Fabrizio Moro, con 'Non è una canzone', ed Enrico Ruggeri, con 'La notte della fate'. I due artisti non vanno dunque in finale. Serata che strizza l'occhio soprattutto ai giovani, uno degli obiettivi di questa edizione che, stando alle rilevazioni dei giorni scorsi, è stata seguita anche da un pubblico meno attempato. Non per caso gli ospiti della serata sono Jennifer Lopez e i Tokio Hotel, e ad aprirla c'è Bob Sinclar, guru della dance, dj e producer fra i più famosi al mondo che per qualche istante trasforma l'Ariston in una discoteca. Più distesa e più carina la Clerici, finalmente con un abito che non penalizza il suo fisico alla Renoir. Viene il momento di Jennifer Lopez, Antonella Clerici che non le risparmia la domanda sulla mammitudine. Mentre si dà il tempo al pubblico di televotare anche i giovani, arrivano in scena i Tokyo Hotel che cantano live con l'orchestra 'World behind my wall'. E in attesa del verdetto, il festival riprende il filone artistocratico ma questa volta per fiction: dopo il Principe Emanuele Filierto e la Regina Rania di Giordania, arriva sul palco la protagonista della fiction di Raiuno sulla Principessa Sissi, Cristiana Capotondi. La Capotondi balla sul palco dell'Ariston con un principe azzurro e sul finale si

sabato 20 febbraio 2010

Pupo, Emanuele Filiberto e Lippi

Fischi e proteste all’Ariston

Nina Zilli, con “L'uomo che amava le donne” si aggiudica il premio della critica “Mia Martini”

L’esibizione

Il giovane vincitore Tony Maiello uniscono al walzer anche Daniel Ezralow e Antonella Clerici, che per l'occasione indossa sull'abito un'ampissima gonna di tulle. Sul finale la conduttrice regala un altro momento di spettacolo in chia-

ve sexy, quando torna in scena la consolle di Bob Sinclair e lei arriva inguainata in pantaloni di lattex e si scatena.A fine serata la proclamazione del vincitore giovane di Sanremo numero 60.

Jennifer Lopez in playback E così Sanremo ha avuto anche la sua superstar. Jennifer Lopez è arrivata all'Ariston cantando in playback What is love con inevitabile coreografia di ballerini. Poi nell'intervista con Antonella Clerici ha rivelato che i suoi figli cresceranno come lei che è nata nel

Bronx e che per venire al festival ha affittato un piano del migliore hotel di Montecarlo, che "più che il corpo conta quello che si ha dentro", che per essere sani bisogna ballare due o tre volte a settimana, che "essere sexy" naturalmente non dipende "dalle misure".

Bordate di fischi e proteste in sala all'Ariston da larga parte del pubblico quando sul palco sono arrivati Pupo ed Emanuele Filiberto, con il tenore Luca Canonici, accompagnati dal ct azzurro Marcello Lippi per l'esecuzione del brano 'Italia amore mio”. Mentre Lippi provava a spiegare il perché della sua presenza, tranquilizzando tutti sul fatto che non avrebbe cantato, dalla galleria e dalla platea dell'Ariston ecco i fischi insistiti e urla ripetute. Lippi ha detto "sono qui perche' per una canzone con questo titolo non poteva non esserci il ct della nazionale. Qui c'e' della sostanza, non ha importanza come il brano viene cantato...". Fino al ritmato "a casa, a casa". E' intervenuta Antonella Clerici che invocando il regolamento ha invitato Lippi a non aggiungere altro, dicendo che non era consentito: l'ospite non poteva dire la sua. Rispetto al pezzo originario: è stata inserita la frase "in quella notte di Berlino", con riferimento alla finale dei Mondiali di calcio 2006.


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memorie di una giornalista

Ricordare con commozione

An Education

L’uomo nero

Regia: Lone Scherfig con Carey Mulligan, Peter Sarsgaard, Alfred Molina

Regia: Sergio Rubini con Valeria Golino, Sergio Rubini, Riccardo Scamarcio, Guido Gianquinto.

Londra inizi anni '60. Qualche tempo prima della rivoluzione culturale e sessuale che cambiò l'approccio al mondo del genere femminile. Jenny ha sedici anni, è carina, intelligente, studiosa e presto andrà all'università di Oxford. Un giorno però un bel ragazzo elegante e ricco, con il doppio degli anni ed appartenente ad un ceto sociale molto diverso dal suo, le dà un passaggio in macchina. Se ne innamora e da allora la sua vita cambierà. Deliziosa commedia, tratta dalle memorie della giornalista inglese Lynn Barber, candidata a tre Oscar, con un gruppetto di attori straordinari: dalla protagonista, la giovanissima Carey Mulligan, fino alla breve apparizione (quasi irriconoscibile) di Emma Thompson.

Sarà anche una banalità, però è così. Quando si trae un film da un best-seller, alla fine la considerazione è sempre la stessa: sì il film è bello, però il libro è meglio. Ovvio. Difficile concentrare 321 pagine in una pellicola di un'ora e quaranta. Impossibile ridurre a

poche scene, pagine e pagine scritte con raffinata maestria da Muriel Barbery. L'acuto e minuzioso diario di una geniale dodicenne, figlia di un ministro, che intende suicidarsi il giorno del suo tredicesimo compleanno. La descrizione della complessa personalità di una (apparente) banale e sciatta portinaia, che ha trascorso ogni istante della vita a sottrarre tempo al lavoro per leggere, lontana da occhi indiscreti: saggi, trattati di economia e psicanalisi, guardare film ed ascoltare musica classica.

Uno dei migliori film di Rubini. Intenso, commovente, ironico e fortemente autobiografico. Dopo "La stazione" del 1990, il regista-attore torna a parlare della sua infanzia e della Puglia ripartendo da quella stazione ferroviaria che sembra sia rimasta fortemente ancorata ai ricor di. Ma questa volta lo fa con un tocco di maggiore maturità, riuscendo a fare un film più compiuto. Sceneggiatura ben calibrata, cast di attori decisamente convincenti. Iniziando dal piccolo e straordinario protagonista fino ad arrivare ad una brava Valeria Golino che riesce ad interpretare il ruolo di una donna moderna ed emancipata degli anni '60, che non rinuncerebbe mai al suo lavoro di insegnante, capace però di conservare intatti gli atavici dettami della tradizione.

esilarante mediocrità

il “riscatto” del maestro

umorismo yiddish

Storia d’amore tra diciottenni

Cado dalle nubi

Il concerto

Carey Mulligan e Peter Sarsgaard in una scena di “An Education”

una indagine psicologica Il riccio Regia: Mona Achache con Josiane Balasko

Regia: Gennaro Nunziante con Luca Medici Dino Abbrescia, Fabio Troiano e Giulia Michelin

Regia: Radu Mihaileanu con Aleksei Guskov, Miou-Miou

Ignorante, cafone, scorretto, razzista, non azzecca un congiuntivo, però sfonda nel mondo della tv. Il trionfo della mediocrità. La fotografia esatta dell'Italia di oggi, quella che ci propina tutti i giorni il piccolo schermo. E lui, Checco Zalone, il comico di Zelig, ci sguazza. La sua parodia è esilarante. Un esordio felice per il comico tv, rispetto a tanti colleghi che hanno tentato la stessa strada con risultati davvero deludenti. Riesce a fare un film corale dove anche i personaggi di contorno danno il loro significativo contributo, evitando che la storia sia solo una lunga sfilza di gag. Prende in giro tutti, con ingenuità usa un linguaggio scorretto ed assurdo. Fa la pipì nella sacra ampolla di acqua del Po e scambia Alberto da Giussano per un Power Ranger.

"Il concerto" è quello per orchestra e violino di Cajkovskij. Bello e commovente il nuovo film del regista di "Train de vie". La storia di Andrei Filipov, celebre direttore russo d'orchestra licenziato in tronco ai tempi di Breznev per non aver cacciato i suoi musicisti ebrei. Trent'anni dopo, caduto in disgrazia, l'uomo lavora ancora al Bolshoi ma come custode. Grazie ad uno stratagemma riunisce la sua vecchia orchestra per tornare a suonare nel Teatro di Chatelet a Parigi. Parte alla ricerca spasmodica degli artisti che nello sfacelo dell'Unione Sovietica tutto fanno meno che suonare. Riuscirà a mettere insieme un consistente gruppo di varie etnie, dalla ebraica alla rom, nel tentativo di riscattare una "dignità umana calpestata".

A serious man

dieci inverni

Regia: Joel & Ethan Coen con Michael Stuhlbarg

Regia: Valerio Mieli con Isabella Ragonese e Michele Riondino

Il film è ambientato nel 1967 in una comunità ebraica di una non bene identificata cittadina del Mid West. Larry Gopnik è un docente universitario e cerca di vivere secondo le regole della collettività. Tenta di fare del suo meglio nonostante abbia il figlio che fuma erba, la figlia che vuole rifarsi il naso, la moglie che lo lascia per un altro e tanta sfiga lo perseguita. Il tutto condito da un tagliente umorismo yiddish. Gli stessi Coen, intervenuti al festival del cinema di Roma, hanno ammesso di aver attinto a piene mani dai ricordi della loro infanzia. Grande prova dell'attore protagonista, Michael Stuhlbarg, in Italia del tutto sconosciuto, del quale però si intuisce l'enorme capacità interpretativa per cui è noto nell'universo teatrale Usa.

Appena dieci inverni per dirsi ti amo? Buon esordio per il giovane regista romano, uscito da un paio d’anni dal Centro Sperimentale di Cinematografia, che scrive e dirige una storia d'amore nella città più romantica del mondo: Venezia. Tuttavia, evita (quasi) accuratamente i luoghi comuni e cerca di raccontare, tra realismo e fiaba, l'incontro tra due diciottenni, Camilla e Silvestro, che solo dopo dieci anni saranno in grado di confessare i loro veri sentimenti. Cameo musicale di vinicio Capossela con il brano "Parla piano" nel ruolo di invitato a un matrimonio in una dacia nella campagna moscovita.


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un romanzo familiare

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italia pizza e mandolini

La prima cosa bella

Nine

Regia: Paolo Virzì con Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Micaela Ramazzotti.

Svolta intimista per il regista toscano che si allontana decisamente dalle tematiche sociali che hanno caratterizzato le sue precedenti pellicole, per concentrarsi sui sentimenti e sulla psicologia dei personaggi in una sorta di romanzo famigliare. Un percorso tutto nuovo per il quale sceglie l'attrice simbolo della commedia all'italiana, la splendida Stefania Sandrelli che insieme ad un Mastandrea in grande forma (una delle migliori interpretazioni dell'attore romano nel ruolo di Bruno e del suo mal di vivere) da vita ad un duetto recitativo di ottimo livello, riuscendo a coinvolgere l'intero cast. Costruito su due piani temporali, il film percorre circa quarant'anni di vita livornese, la storia di una mamma bellissima e svampita e dei suoi due figlioli dagli anni 70/80 fino ai nostri giorni

sabato 20 febbraio 2010

Regia: Rob Marshall con Daniel Day-Lewis, Sophia Loren, Nicole Kidman, Penelope Cruz, Marion Cotillard

un primo piano di Micaela Ramazzotti in “La prima cosa bella”

i clandestini di Calais Welcome Regia: Philippe Lioret con Vincent Lindon, Firat Ayverdi

Se avrete la forza di farvi largo tra cine-panettoni e film natalizi, vale la pena dare un'occhiata a questa interessante commedia che affronta un tema di grande attualità attraverso una storia d'amore e d'amicizia. Senza ricorrere a toni eccessiva-

mente drammatici. In Francia la pellicola ha scatenato non poche polemiche. Al centro la sconcertante situazione nella cosiddetta "giungla" di Calais, dove ogni anno si ammucchiano centinaia di clandestini in attesa di approdare in Inghilterra. Una legge, voluta da Sarkozy, prevede cinque anni di reclusione per i cittadini francesi che cercassero di aiutare gli immigrati nei loro disperati tentativi di attraversare i 33 chilometri di mare che li dividono da Dover. Grande prova di Vincent Lindon

L’amore interrotto

Già il musical di Broadway sembra non sia piaciuto per nulla a Fellini. Immaginate cosa potrebbe dire oggi di questo film, se fosse ancora vivo. Una sfilza di banalità e luoghi comuni sull'Italia e sugli italiani, da non credere. La pizza, i mandolini e siamo al completo. Ovviamente nulla a che vedere con un capolavoro come “8 e mezzo“. A parte questo, le canzoni sono accattivanti, i balletti rocamboleschi, i costumi sfavillanti. Ingredienti essenziali per catturare il grande pubblico. Per non parlare della lunga sfilza di star e bellezze internazionali. Penelope Cruz insolitamente conturbante e sexy. Guido Contini è affascinante, glamour e donnaiolo ma non possiede l'ironia di Mastroianni.

un cane che commuove Hachiko

A single man Regia: Tom Ford con Colin Firth e Julianne Moore

Regia: Lasse Hallstrom con Richard Gere e Joan Allen

Patinato e forse stilisticamente troppo perfetto (poteva essere diversamente?), ma con un grande Colin Firth nei panni di un professore universitario che non riesce a dare un senso alla vita dopo la morte del suo compagno per un incidente stradale. Discreto esordio alla regia per il celebre stilista texano che è riuscito a fare un film con parecchie imperfezioni, eppure coinvolgente ed emozionante. Libero adattamento del romanzo di Christopher Isherwood "Un uomo solo", è un racconto sull'amore interrotto, sull'isolamento della condizione umana e l'importanza dei momenti apparentemente insignificanti della vita.

Un consiglio, anche per i più duri di cuore: portatevi parecchi fazzoletti perché si piange, inesorabilmente. Riadattamento di un famoso racconto giapponese ispirato ad una storia realmente accaduta. Le curiose vicende di Hachiko, un cane di razza Akita e la sua speciale amicizia con il suo padrone, il professor Parker. Il professore incontra casualmente il bel cucciolotto e se ne innamora. Lo porta a casa, anche contro il parere della moglie, lo addestra, vivono quasi in simbiosi. Ogni mattina lo accompagna alla stazione dove prende il treno per andare al lavoro, ed alle 5 in punto del pomeriggio aspetta nel medesimo luogo il suo ritorno. All'improvviso il professore muore ma il “migliore amico dell’uomo” continuerà ad aspettarlo alla stazione.

Sergio Fiorentini, Carlo Verdone, Anna Bonaiuto e Marco Giallini in una scena di “Io, Lara e loro”

il miglior verdone Io, loro e Lara Regia: Carlo Verdone con Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini, Angela Finocchiaro

E' il miglior film del regista romano. Equilibrato e maturo. Quello più riuscito e, contrariamente a quanto si possa credere, il meno religioso, anche se il protagonista è un prete missionario. In realtà

parla di noi, delle nostre famiglie, di come siamo diventati. Senza utilizzare toni troppo altisonanti, con il solito garbo e gentilezza ed una buona dose di umorismo. Ottimo cast di attori, sapientemente diretto. In mezzo a tanta professionalità anche la Chiatti fa la sua bella figura. Da guardare con attenzione una delle scene più divertenti del film, dove si fronteggiano, da un punto di vista recitativo, una grande Angela Finocchiaro nei panni dell'assistente sociale tutta intenta a sedurre il sacerdote Verdone, alias padre Carlo Mascolo


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Baciami ancora

Sherlock Holmes

Regia: Gabriele Muccino con Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti, Marco Cocci, Sabrina Impacciatore

Regia: Guy Ritchie con Robert Downey Jr. e Jude Law

thriller (poco) psicologico Bangkok dangerous Regia: Oxide e Danny Pang con Nicolas Cage e Charlie Young

Remake dell'omonima pellicola del '99 dei fratelli di Hong Kong, già noti per "The eye", che rifanno se stessi. Come spesso avviene, la star indigena viene rimpiazzata da quella a stelle e strisce. In questo caso Nicolas Cage, che oltre al ruolo di interprete principale (spietato killer che si innamora di una ragazza sordomuta) si è anche ritagliato quello da produttore. Action movie a tinte noir (con velleità da thriller psicologico) che però non convince per niente. Regia svogliata ma anche una performance non certo eccellente del protagonista che si ostina a porsi con la stessa smorfia stampata sul volto, nel tentativo di esternare disagio ed inquietudine.

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La generazione dei quarantenni

Poliziesco fantasioso

Dimenticate l'investigatore con il cappello dalle orecchie spioventi, mantellina sulle spalle e pipa in bocca. Il nuovo Sherlock Holmes ha la faccia stralunata di Robert Downey Jr, un gentleman dai modi decisamente originali e moderni. Il suo obiettivo smascherare i mille complotti nell'Inghilterra di fine Ottocento. Scrittura attenta ed accurata, accompagnata da una capacità registica insospettabile da parte dell'ex consorte della Ciccone. Azzeccata la scelta degli attori ed una sapiente capacità ad ambientarli in una Londra grigia e cupa dove l'insicurezza regna sovrana. Un potente ed oscuro signore terrorizza la cittadina facendo credere di possedere poteri soprannaturali, che presto però si riveleranno dei banali trucchi. Escamotage per seminare paura ed incertezza per poi partire all'assalto delle istituzioni e del potere politico. Un deja-vù?.

sabato 20 febbraio 2010

IIl ricco cast maschile di “Baciami ancora” di Muccino

La strage di marzabotto

Buoni, cattivi e effetti speciali

L’uomo che verrà

Avatar

Regia: Giorgio Diritti con Alba Rohrwacher e Maya Sansa

Regia: James Cameron con Sam Worthington, Sigourney Weaver

Girato con assoluto rigore, non Cosa dire di più di quanto non si scade mai nella retorica. Diretto sia già sproloquiato su questo film. in maniera magistrale, con atto- Gli effetti sono davvero speciali ri di grande spessore che recita- (l'animazione è splendida, in parno i rari dialoghi in dialetto ticolare le figure dei Na'vi e l'ambolognese (sottotitolati in italia- bientazione di Pandora), la storia no). Meritatamente premiato però, per quanto politicamente all'ultimo festival del cinema di corretta, è un po' banalotta. I Roma, ripercorre gli ultimi nove buoni, i cattivi, l'amore, il lieto mesi dalla strage di Marzabotto fine, con pistolotto moralistico. Il dove furono massacrate dai cattivo è così cattivo da sembrare nazisti 770 persone, per la mag- una caricatura. Già dalle prime gior parte donne, bambini ed scene si capisce al volo dove andrà anziani. Il racconto cadenzato a parare. Sembra un lungo déjàvu. A tratti dei nove viene in mesi d'atmente "Balla tesa per la coi lupi", "The nascita di Fountain" di un bambiAronofskye no in (ma l'albero un'umile della vita non famiglia di è simile?), contadini, "Soldato blu", attraverso "Il signore lo sguardo degli anelli", della sorel"Apocalypse lina muta Now". Un di otto c o n s i g l i o: anni. Film provate a di forte vederlo senza impatto gli occhialini, emotivo, nei cinema forse di senza 3D. I non facile colori sono fruizione, molto più ma decisavivaci. mente da non perdeAlba Rohrwacher in “L’uomo che re. verrà”

Muccino in grande forma. La trasferta americana gli ha fatto bene, lo ha galvanizzato ed arricchito e con la macchina da presa fa faville. Corre letteralmente dietro agli attori, non li molla un istante nel tentativo di estrapolare emozioni e sentimenti. Dopo i trentenni racconta gioie e dolori della generazione dei quaranta. Il ritorno alle radici ma anche la voglia di rimettersi in gioco, l'amore per l'altra persona e quello per i figli. Un gruppo di amici impegnati in una estenuante ricerca della felicità. Forse una costruzione un po' troppo adrenalitica ed affannata (in 2 ore e 19 di durata), ma decisamente efficace nel delineare i personaggi. La new entry Vittoria Puccini non fa rimpiangere Giovanna Mezzogiorno.

un manager senza scrupoli Tra le nuvole Regia: Jason Reitman con George Clooney e Vera Farmiga

Un film attraversato da un umorismo fresco e leggero per affrontare un tema di scottante attualità, dai risvolti inevitabilmente drammatici. La storia di un "tagliatore di teste", un manager molto ricercato in tempi di crisi, che le aziende assumono per brevi periodi con il compito di licenziare il personale in eccesso. Un grande Clooney nei panni del professionista senza scrupoli che dopo tanti anni spesi felicemente tra una città e l'altra dell'America, improvvisamente sente di dover cambiar vita. La sfilza dei dipendenti che passa sotto la mannaia di Clooney sono veri disoccupati provenienti da Detroit e St. Louis, le città più colpite dalla recessione. Il regista è il figlio di Ivan Reitman, quello che ha diretto "Ghostbusters".


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La fidanzata

I due concorrenti

Sembrava che i ragazzi trascorressero le ore in una serenità surreale e invece alla fine la miccia ha preso fuoco. Il motivo dello scontro fra Mauro e Veronica è stata la confessione che lui le ha fatto. Questo l'ha indotta negli ultimi due giorni a stuzzicare spesso il veneto per esprimergli tutto il suo disappunto. Poche ore fa Veronica ha

ribadito quello che pensa di Mauro e lo ha fatto in maniera molto volgare. Il trevigiano, sentendosi attaccato e ferito nei sentimenti, inizialmente ha provato ad allontanarsi dalla stanza, ma, quando la ragazza ha esasperato la provocazione che gli stava rivolgendo, ha perso la pazienza e l'ha offesa in maniera molto grave.

il click

L’escluso

L’ex tronista e l’ex fidanzata

Per Morgan niente festival ma il brano spopola sul web

E' l'unica ragazza con cui il gieffino George Leonard ha riconosciuto di aver avuto un flirt. ora, Lenka Nemcova ha un nuovo fidanzato: si tratta di Fernando Vitale, ex tronista, che dopo 'uomini e donne' ha intrapreso una carriera nel porno. Eccoli insieme alla festa di compleanno di Claudio Paselli, al 'The Club' di Milano

Melita fiera del suo seno e del fidanzato Fabio

Melita Toniolo

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Gf: scontro volgare tra Mauro e Veronica

Elisabetta debutta come attrice negli Usa Elisabetta Canalis si prepara a debuttare come attrice negli Usa. Secondo quanto riferisce UsMagazine.com la fidanzata di Geroge Clooney potrebbe partecipare alla terza stagione della serie televisiva Leverage, sul canale TNT. Una fonte ha riferito al magazine che "lei è molto eccitata per questo ruolo e per l'esordio in una tv Usa". Sembra che la n o s t r a showgirl a b b i a incontrato i produttori della serie a gennaio per parlare del suo ruolo, che dovrebbe essere quello di un misterioso Canalis agente segreto internazionale. Un caro amico di George, l'attore Richard Kind, che è apparso nella seconda stagione della serie, sarebbe stato il tramite tra Eli e i produttori: "Lui le ha assicurato che lavorare in Leverage è stata un'esperienza fantastica" riferisce il magazine.

sabato 20 febbraio 2010

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Dice di essere sfortunata. Anche in amore. C'è da crederle? Melita Toniolo intervistata a Malta da Tgcom parla a ruota libera della sua vita da barista prima del Gf, della storia con Fabio Troiano e del suo seno, una quarta misura tutta naturale di cui va fiera. Davanti alla telecamera fa smorfie e moine,

ma quando si parla di Fabio l'imbarazzo è evidente. "Ci siamo appena conosciuti - dice Melita - Chi vivrà vedrà". Dov’è finita la sua autoironia e la grinta della Diavolita? A parlare d’amore la bella Toniolo si paralizza. “Metto le mani avanti, sono già stata sfortunata in amore” dice.

Morgan In un certo senso la sua battaglia l'ha già vinta: il brano di Morgan "La sera", quello che il cantautore monzese avrebbe dovuto portare al Festival di Sanremo, sta spopolando su YouTube. Quasi 13.500 visualizzazioni e tanti commenti (per lo più positivi quando non entusiasti) stanno a sottolineare il successo della canzone, dovuto non soltato al clamore e alla curiosità. Un brano decisamente difficile.

Pagina a cura di Maria F. Rotondaro


aq20febbraio2010