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Anno II - n. 76 - Giovedì 15 aprile 2010

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Importante esperimento di ingegneria genetica in Gran Bretagna

Un embrione da 3 Dna Due madri e un padre per evitare la trasmissione di malattie ereditarie. Il risultato è stato ottenuto nell'università di Newcastle Sono stati ottenuti i primi embrioni umani a partire dal Dna di tre persone in modo da evitare che possano essere trasmesse malattie genetiche ereditate per via materna, attraverso il Dna contenuto nelle centraline energetiche delle cellule, i mitocondri. La ricerca, pubblicata su Nature, è stata condotta nell'università britannica di Newcastle con il finanziamento dell'associazione britannica per la lotta alla distrofia muscolare, di Medical Research Council e Wellcome Trust. "Il mio grande interesse e l'obiettivo di questa ricerca sono i pazienti colpiti dalle malattie mitocondriali, trasmesse dalla madre al figlio e molto numerose", ha detto il coordinatore della ricerca, Douglass Turnbull, in una conferenza stampa diffusa online da Nature. La novità del lavoro, ha rilevato, è nel fatto che, nonostante siano stati utilizzati due ovociti, si ottiene un pronucleo (ossia un ovocita nel quale il Dna paterno e materno non si sono ancora fusi) come in un normale intervento di fecondazione assistita. "In altre parole ha detto - siamo in grado di prevenire la trasmissione delle malattie mitocondriali. Abbiamo dimostrato l'efficienza della tecnica e questo è molto importante per i pazienti". Turnbull si dice convinto che, dimostrata l'efficacia della tecnica negli 80 embrioni finora ottenuti (fatti sviluppare per 7 giorni), il risultato potrebbe entrare nella pratica clinica nell'arco di tre anni. Gli esperti ritengono perciò che questo risultato possa essere considerato la prova di principio per evitare la trasmissione delle malattie mitocondriali.

Queste oggi sono la più comune causa di malattie genetiche e mutazioni del Dna mitocondriale rilevate in un nato vivo su 250. I ricercatori hanno utilizzato gli ovociti di due donne. In primo luogo è stato prelevato il nucleo dall'ovocita di una donna non portatrice di malattie mitocondriali: in questo modo si è ottenuto un ovocita che contiene esclusivamente Dna mitocondriale non a rischio. Quindi dall'ovocita della donna portatrice di malattie mitocondriali è stato prelevato il nucleo, così come è stato prelevato il Dna dell'uomo. I Dna della donna e dell'uomo sono stati trasferiti nell'ovocita con il Dna mitocondriale sano e in questo ambiente senza rischi ha avuto inizio il processo di fecondazione vero e proprio, con la fusione dei patrimoni genetici dei due genitori. Anche se i Dna sono tre, i genitori restano comunque due perché il Dna mitocondriale, con appena 37 geni, costituisce davvero una frazione piccolissima, rispetto ai circa 23.000 geni contenuti nel Dna del nucleo. Perciò "dire che l'embrione ha tre genitori è sbagliato perché il Dna mitocondriale, che è quello donato dalla persona esterna, non ha nessuna influenza sullo sviluppo successivo", ha rilevato il genetista Giuseppe Novelli, dell'università di Roma Tor Vergata. "Questa tecnica - ha aggiunto - è molto interessante, perché permetterebbe di avere un figlio sano a una persona portatrice di una malattia terribile, che non ha nessuna possibilità di diagnosi preimpianto". Enrica Battifoglia (Ansa)

Altra cena, altro menù di Bossi

Il senatur vuole le banche del Nord (e cede su Galan) "Non c'è nessuna sorpresa: Galan sarà il nuovo ministro dell'Agricoltura. C'è l'accordo con la Lega". Così il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, annuncia la prossima nomina dell'ex governatore del Veneto nella compagine di Governo. Lasciando palazzo Grazioli al termine del vertice con Berlusconi anche l'altro coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa conferma la decisione presa: "Era giusto che il presidente del consiglio presentasse agli amici della Lega il nuovo ministro dell'Agricoltura visto che quello che lo ha fatto attualmente è diventato governatore del Veneto". Galan ministro dell’agri-

coltura. "Verrò proposto come ministro al Capo dello Stato. Non credo che Napolitano avrà riserve. Le procedure sono quelle... L'accordo politico c'é". Così l'ex governatore del Veneto, Giancarlo Galan, ha confermato il suo futuro da ministro a chi, al termine del vertice di Palazzo Grazioli, gli ha chiesto l'esito del confronto tra Pdl e Lega che aveva tra i punti principali proprio la casella lasciata vacante da Luca Zaia. Nessun problema né veto sul suo nome, dunque. Anzi: "Bossi - ha detto Galan - è stato affettuoso con me. E - ha concluso - devo dire la verità, lo è stato quasi sempre..."


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roS

StraGE Di ErBa

EmErGEncy

23 inDaGati

Chiesta la condanna a 27 anni per il comandante del Ros Giampaolo Ganzer, imputato per presunte irregolarità in operazioni antidroga. La richiesta di condanna è stata avanzata dal pm nell’ambito del processo in cui Ganzer, con altri, tra cui l’ex colonnello del Ros Mauro Obino, sono ritenuti responsabili di presunte irregolarità in operazioni antidroga sotto copertura tra il ‘91 e il ‘97.

Non ha mezzi termini Mario Frigerio, l'unico sopravvissuto alla strage di Erba, al suo arrivo al palazzo di Giustizia a Milano, dove è in corso il processo a Olindo Romano e Rosa Bazzi. “Sono bestie sanguinarie: in questo modo l'hanno dimostrato” ha detto Frigerio riferendosi alla lettera che i coniugi gli hanno inviato. “Ho sempre detto che è stato Olindo, ho voluto esserci in aula per poterlo guardare negli occhi". La sentenza il 20.

Uno dei tre operatori di Emergency arrestati in Afghanistan "potrebbe essere rimesso in libertà se non dovessero esserci elementi di prova". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Franco Frattini il quale aggiunto che all'inizio della settimana i tre connazionali potrebbero essere trasferiti a Kabul. La vicenda per gli altri cinque va verso una “positiva conclusione nel senso che stiamo lavorando per fare in modo che presto”.

Concorso in furto con scasso in pubblici uffici. Questo il reato profilato dalla Procura di Roma per tutti i carabinieri della stazione di Cinecittà, ben 23, già trasferiti in altri reparti dopo la scomparsa di una cospicua quantità di droga. I militari sono stati iscritti nel registro degli indagati: si tratta di un atto dovuto compiuto all'esito della ricezione in Procura di un'informativa sulla vicenda da parte degli stessi militari.

Blitz antidroga Chiesti 27 anni per Ganzer

Frigerio: «rosa Frattini annuncia e olindo sono «Presto libero uno due bestie» degli operatori»

Droga scomparsa in caserma

Corte costituzionale: materia del parlamento

La Foto

niente matrimoni omosex

Trezeguet salta l’Inter

Rigettato il ricorso del tribunale di Venezia La Corte Costituzionale ha rigettato i ricorsi sui matrimoni gay presentati dal Tribunale di Venezia e dalla Corte di Appello di Trento per chiedere l'illegittimità di una serie di articoli del codice civile che impediscono le nozze tra persone dello stesso sesso. I giudici della Consulta nelle motivazioni della decisione dovrebbero puntualizzare che compete alla discrezionalità del legislatore la regolamentazione dei matrimoni gay. “Inammissibile e infondato": Così la Corte Costituzionale giudica il ricorso presentato in tema di matrimoni omosessuali da tre coppie gay contro la decisione

del Tribunale di Venezia e della Corte d'Appello di Trento relativa alla richiesta di pubblicazione di matrimonio tra nubendi dello stesso sesso, rifiutata dall'ufficiale di stato civile. La sentenza è giunta al termine della seduta in camera di consiglio dei giudici costituzionali a Palazzo della Consulta. La sentenza giunge a tre settimane di distanza dall'udienza pubblica davanti alla Corte Costituzionale degli avvocati difensori e dell'Avvocatura generale dello Stato. Dunque, un passo indietro rispetto ad altri Paesi dell’Ue.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione: Via Aldo Santulli 45 tel: 0644250406 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

niente inter per l'attaccante francese trezeguet della Juve per colpa di una distrazione di primo grado: stop di 20 giorni. il brasiliano Diego, invece, è recuperato e si candida per una maglia da titolare.

L’OnOmAsticO

Cesare il Beato cesare De Bus era il settimo di tredici figli. Passò la gioventù tra gli ufficiali di carlo iii e la corte reale. La conversione avvenne nel 1575 anche grazie alla preghiera e alla penitenza di due umili persone: antonietta revillande e Luigi Guyot.

AccAdde Oggi Gabinetto segreto il 15 aprile del 2000 al museo archeologico nazionale di napoli, dopo secoli di censure, viene riaperta definitivamente al pubblico la collezione riservata dei Borboni chiamata "Gabinetto Segreto".


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FLoriDa

Le riforme iniziano dal basso. Raùl Castro liberalizza i barbieri

Bambina di 11 anni sopravvive nelle paludi coi coccodrilli

I barbieri di Cuba d'ora in avanti potranno tagliare barba e capelli ai loro clienti e farsi pagare pochi pesos con cui pagheranno le tasse. L'annuncio lo ha dato Raùl Castro che ha fatto sapere che la liberalizzazione vale anche per i saloni di bellezza purché abbiano meno di tre poltrone per le loro ospiti. Era il 1968 quando Fidèl mise sotto il controllo dello Stato anche le piccole imprese e questo sembra solo l'inizio del cambiamento di Cuba. Le riforme iniziano dal basso ma quello che conta è cominciare una privatizzazione che riguardi un'intera A Cuba si dice che le riforme si liberalizzano dal categoria ha detto Raùl Castro. basso. Così si è iniziato dai barbieri.

Sa di miracolo l'episodio accaduto in Florida. Nadia Bloom, una bambina di 11 anni, è stata ritrovata dopo cinque giorni di ricerche nelle acque della palude dei coccodrilli di Lake Jesup. La ragazzina è affetta da una lieve forma di autismo e dopo una passeggiata da sola, non riusciva più a ritrovare la strada di casa. Nadia se l'è cavata con una leggera disidratazione e qualche puntura di zanzara. I soccorritori l'hanno trovata in acqua, in una zona dove neppure l'elicottero poteva atterrare. Ora la bambina è ricoverata in ospedale ma non è in pericolo di vita.

BrEScia

Stati Uniti

“E’ depresso”. Giudice assolto dal tribunale

Alunni bianchi e neri nelle stesse scuole

"E' depresso", assolto dal tribunale di Brescia nonostante da cinque anni, pur occupando normalmente il proprio posto di lavoro, non praticasse più attività. La giustificazione del giudice, che per anni ha accumulato fascicoli sulla scrivania ma che non disdegnava incassare come un normale lavoratore bustapaga e anzianità, è stata quella “dei problemi familiari". Da quando praticamente la moglie cinque anni fa lo lasciò. Giuseppe Maria Blumetti, giudice della sesta sezione del tribunale di Milano, dopo aver accumulato 300 fascicoli è stato denunciato con l'accusa, da parte del gip, di omissione in atti di giudizio. Ecco quello che accade davanti al collegio della prima sezione del tribunale di Brescia. Al pm e al giudice civile, che attendevano di iniziare con un'udienza “filtro” per discutere della vicenda, vien detto che non bisogna perdere altro tempo e che si deve procede all'immediata discussione, “ché ci sarà, subito dopo, la camera di consiglio e la sentenza". E' il 18 marzo scorso e il giudice fannullone racconta la sua triste storia d'abbandono. Avrebbe potuto dimettersi o mettersi in aspettativa ma, non essendo in grado né di intendere né di volere, è stato assolto dallo stesso tribunale da cui è partita la denuncia. La sentenza? “Mancanza del dolo o che dir si voglia dell'elemento psicologico".

La segregazione razziale negli Stati Uniti, nei fatti, non è finita. Ma un giudice di una contea del Mississippi ha deciso di scrivere la parole fine all'odioso fenomeno. Almeno nelle scuole della contea. Alcune, oggi, sono frequentate soltanto da ragazzini neri, mentre i bianchi hanno sempre avuto la possibilità di trasferirsi nell'unica scuola a maggioranza bianca della zona. D'ora in avanti questo non sarà più possibile. Lo ha annunciato il Dipartimento della Giustizia. L'ordine del giudice Tom Lee della corte distrettuale del Mississippi meridionale è arrivata dopo che la divisione diritti civili del ministero della Giustizia ha proceduto ad applicare una sentenza di desegregazione del 1970 contro lo stato e la contea di Walthall.

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otrebbe essere presto disponibile nelle farmacie il 'Viagra rosa'. Dopo anni di tentativi andati a vuoto, gli scienziati sono riusciti a mettere a punto una molecola che aumenta il flusso sanguigno ai genitali e che potrebbe dunque aprire la strada a un farmaco per aumentare l'eccitazione femminile. La società farmaceutica Pfizer, la stessa che produce il Viagra, ha già creato un prototipo del 'Viagra per il gentil sesso'. Il calo del desiderio

iL caSo

Presto nelle farmacie il Viagra rosa è molto comune nelle donne e puo' interessare, a un certo punto della vita, addirittura la metà della popolazione femminile. Mancanza di desiderio, problemi emotivi o fisici possono portare a evitare il sesso. La multinazionale farmaceutica ha sviluppato un farmaco, finora battezzato solo

con una sigla UK-414,495 che agisce facendo aumentare l'eccitazione sessuale, senza pero' influenzare il desiderio, lo stato d'animo o l'emotività. lcune donne già adesso prendono il Viagra con risultati alterni e il farmaco viene utilizzato nella cura della fertilità per

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aumentare il flusso di sangue al bacino e dunque facilitare l'impianto dell'embrione. Ci sono anche creme e gel per aumentare l'eccitazione femminile, ma questa è la prima pillola presentata come un'alternativa al Viagra maschile. “Prima di questo lavoro, sapevamo sorprendentemente poco dei processi che controllano questo tipo di cambiamenti", ha spiegato Chris Wayman, lo scienziato che ha guidato la ricerca.


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Le parole di Bertone

Gay-pedofilia, solo la Francia reagisce Il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato

Oltralpe il segretario di Stato viene attaccato duramente per aver assimilato i gay ai pedofili. Ma il Vaticano precisa... Il segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone, nella sua conferenza stampa in Cile, si riferiva "alla problematica degli abusi all'interno della Chiesa e non nella popolazione mondiale". E' quanto ha precisato padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, rispondendo alle polemiche scoppiate sulle dichiarazioni di Bertone, in cui veniva indicato un nesso tra pedofilia e omosessualità. Da dato statistici della Chiesa, risulta che il 60% degli abusi su minori è compiuto da preti omosessuali. "Per quanto di competenza delle autorità ecclesiastiche, nel campo delle cause di abusi su minori da parte di sacerdoti affrontate negli anni recenti dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, risulta semplicemente il dato statistico riferito nella intervista di Mons. Scicluna, in cui si parlava di un 10% di casi di pedofilia in senso stretto, e di un 90% di casi da definire piuttosto di efebofilia (cioé nei confronti di adolescenti), dei quali circa il 60% riferito a individui dello stesso sesso e il 30% di carattere eteroses-

suale", ha ricordato Lombardi "Ci si riferisce qui evidentemente - ha detto - alla problematica degli abusi da parte di sacerdoti e non nella popolazione in generale". "Le autorità ecclesiastiche non ritengono di loro competenza fare affermazioni generali di carattere specificamente psicologico o medico, per le quali rimandano naturalmente agli studi degli specialisti e alle ricerche in corso sulla materia", ha precisato padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano. La condanna della Francia. Ieri la Francia ha condannato duramente le parole di Bertone. 'Si tratta di un amalgama inaccettabile che condanniamo'', ha detto il portavoce del ministero degli Esteri francese, Bernard Valero. ''La Francia - ha aggiunto Valero durante una conferenza stampa a Parigi ricorda il suo impegno nella lotta alle discriminazioni ed ai pregiudizi legati all'orientamento sessuale e all'identità di genere''. La Francia è il primo stato a reagire alle parole pronunciate lunedì

scorso in Cile - del segretario di Stato Vaticano. a malta il vescovo incontra le vittime. L'arcivescovo di Malta, mons. Paolo Cremona, ha avuto un incontro con sette delle vittime che hanno subito abusi da preti pedofili negli anni '80 quando frequentavano un orfanatrofio. Il gruppo ha presentato una lettera chiedendo un incontro privato con Papa Benedetto XVI durante la sua visita a Malta sabato e domenica prossimi. L'incontro è durato per piu' di due ore, durante le quali le vittime hanno raccontato a mons. Cremona i dettagli del trauma che hanno subito nell'orfanatrofio San Giuseppe di Santa Venera. Al termine del colloquio, l'arcivescovo che ha chiesto alle vittime di incontrarlo di nuovo. altri insulti al Papa. Ancora scritte offensive verso Papa Benedetto XVI sono comparse su manifesti di benvenuto affissi dal governo maltese per annunciare la visita del pontefice sull'isola prevista per sabato e domenica prossimi. Dopo i baffetti di Adolf Hitler dipinti sul volto del papa su tre manifesti sabato scorso, accompagnati da scritte ingiuriose, ieri un

altro manifesto è stato vandalizzato. Addetti ai lavori sono stati immediatamente incaricati di cancellare le scritte e sostituire i manifesti interessati. “Da ora in poi subito denunce”. Le 'linee guida' che richiamano tutte le arcidiocesi a ''riferire immediatamente'' i casi di abusi su minori da parte di sacerdoti (45 i casi denunciati nella sola Malta negli ultimi 19 anni) ''significano la fine del Response Team costituito dai vescovi maltesi per indagare su tali accuse''. Lo ha detto Victor Caruana Colombo, Capo dello stesso Response Team, parlando all'ANSA del documento sulle linee guida che la Santa Sede seguirà nell'affrontare il dilagante fenomeno delle pedofilia nella Chiesa pubblicato sul sito web del Vaticano. Alla vigilia della visita di Papa Benedetto XVI sull' isola-stato, Caruana Colombo prende atto della bufera che sta investendo la Chiesa - anche a Malta con una serie di accuse pesanti sollevate nei confronti di sacerdoti - e dice, ''capisco adesso che i casi di pedofilia non saranno piu' nelle mani del Response Team, ma saranno deviati immediatamente alla Polizia''.


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La terra trema ancora Scossa sismica in Cina

Paura e morte Forte terremoto nello Qinghai Il bilancio è di oltre 600 vittime, soprattutto bambini. Si continua a scavare tra le macerie Immediato l’intervento del governo di LorEnzo GIronda Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.9 ha scosso la provincia cinese del Qinghai. il bilancio del sisma, secondo quanto riferito dalla tv di Stato, è di oltre 600 morti e 10mila feriti. Si scava tra le macerie “Altre persone sono ancora sotto le macerie", ha precisato l'agenzia Nuova Cina. “Molti sono stati seppelliti dai crolli e molti sono stati portati negli ospedali”, ha dichiarato un funzionario. Tra le vittime molti bimbi di una scuola. Il sisma è stato registrato dal Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) alle 7:49 ora locale (l'1:49 in Italia) ed è stato seguito da tre repliche di magnitudo rispettivamente 5.3, 5.2 e 5.8. Secondo i rilievi dell'Usgs, l'epicentro della prima forte scossa è stato localizzato a 10 km di profondità, a una distanza di 375 km dalla città di Golmud e 240 km dal centro tibetano di Chamdo. crollate abitazioni Nella cittadina più

vicina

Tre immagini che mostrano i danni provocati dal forte terremoto verificato in Cina

Jiegu si trova in una Prefettura autonoma tibetana nei pressi del confine con la Regione autonoma del Tibet. Circa 90% degli abitanti sono tibetani. Nel maggio del 2008 la provincia

cinese del Sichuan, confinante a nordovest col Qinghai, è stata colpita da un terremoto di magnitudo 8 che ha causato oltre 87mila morti e milioni di feriti. Una situazione che mise alla prova il governo di Pechino. il governo annuncia fondi A poche ore dal sisma, il governo cinese ha deciso di assegnare 200 milioni di yuan (circa 29,3 milioni di dollari) dal fisco centrale alla provincia dello Qinghai. Lo ha annunciato il Ministro delle Finanze cinese. Il fondo servirà a coprire le spese per l'evacuazione delle popolazioni dalle zone interessate dal terremoto, per la loro sistemazione in aree più sicure, e per l'acquisto di medicinali e generi di prima necessità. Aiuti alla Cina sono stati annunciati da diversi Paesi e dagli Stati Uniti.

all'epicentro, Jiegu, sono crollate l'85% delle case, ha aggiunto il funzionario. Tra le vittime ci sarebbero molti bambini di una scuola elementare. “Non abbiamo scavatrici - ha proseguito la fonte - e dobbiamo scavare con le mani. Non abbiamo neanche sufficienti attrezzature mediche. Manca anche il personale specializzato che dovrebbe arrivare da Pechino al più presto e dalle associazioni di volontariato che ci hanno garantito il loro contributo”


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la tribuna

“Autostrada digitale”? No, un incentivo che è solo una scorciatoia Tanto ci ha pensato che alla fine ha partorito un topolino. Nell'ambito degli incentivi al consumo che partiranno oggi, ci sono quelli destinati ai giovani che attivano abbonamenti per la banda larga. 20 milioni di euro, sui 300 stanziati, un terzo di quelli destinati all'acquisto di cucine componibili. Nel gennaio 2008, il vice ministro alla Comunicazioni annunciava e ribadiva: «Il governo crede nel futuro delle “autostrade digitali” e ha ingaggiato una sorta di “corsa contro il tempo” per evitare che il ritardo infrastrutturale dell'Italia sulla banda larga faccia perdere al nostro paese il treno dell'innovazione». L'abbiamo perso, il treno. Perché a fronte di annunci mirabolanti, il governo stanziò 800 milioni di euro per rimediare al problema del cosiddetto digital divide (copertura delle zone ancora sprovviste di Adsl). Che è una cifra ridicola, visto che una seria copertura con cavi al altissima velocità in fibra ottica richiede investimenti di miliardi di euro. Investimenti che altri paesi hanno programmato ed effettuato. Ma pure quegli 800 milioni sono stati bloccati, con varie argomentazioni, e le autostrade digitali promesse da Romani sono rimaste sulla carta. Il governo ha optato per una banale aspirina da 20 milioni di euro, per stimolare il 'consumo' di banda larga tra i giovani, che beneficeranno di 'ben' 50 euro. I problemi che stanno dietro a questo immobilismo sono vari e coinvolgono interessi più o meno nobili. Anche senza fare dietrologia consta-

tiamo che, ancora oggi, l'esecutivo punta sui settori maturi (bene o male tutti gli italiani hanno una cucina o un forno), non più capaci di innescare un circolo economico virtuoso. Al contrario della banda larga che tutti gli analisti, compresi quelli pagati dal governo, ritengono formidabile volano di crescita economica. Il governo è ancora intriso di cultura “mattonara” o palazzinara, stimolando tutto ciò che gira attorno alla casa. Una cultura che ha contribuito al boom italiano degli Anni 50. Ma all'epoca la necessità di dare case salubri agli italiani era un bisogno essenziale. Oggi non è così, e infatti tutti i successivi incentivi a costruire e a ristrutturare immobili hanno più che altro portato all'aumento esponenziale dell'abusivismo edilizio. Seppur con tutti questi limiti, fino ad un decennio fa aveva un qualche senso il principio “finché il mattone va, l'Italia va”. Oggi la cultura palazzinara non genera sviluppo, in quanto i meccanismi dell'economia sono mutati e a generare reale sviluppo non sono gli investimenti nell'immobile, ma quelli nell'immateriale. Con lo sviluppo della banda larga, si possono far rivivere i paesi montani ormai spopolati. Tanti giovani potrebbero lavorare “da casa” anche nel borghetto in collina o in montagna. Tanti spostamenti potrebbero essere evitati, con strade meno intasate. E così via. Invece il governo “regala” un'aspirina da 50 euro, una paghetta settimanale, a giovani di venti o trentanni. Domenico murrone responsabile Aduc Telecomunicazioni

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migLiOre deL giOrnO

Marassi su “Il Mattino”

Il test antidroga prima della patente non serve: controlli necessari in strada Il test antidroga obbligatorio per ottenere la patente approvat dalla commissione Lavori pubblici del Senato è una panzana demagogica e costosa. A cosa serve un test antidroga fatto ancor prima che si abbia la patente? I test dovrebbero essere fatti per strada ai conducenti di veicoli, neopatentati o meno, e non certo a chi ancora non può neanche guidare. Così come non avrebbe senso obbligare chi vuole la patente a sottoporsi alla prova del palloncino: lo stato di sobrietà al momento in cui si fa la domanda per la patente non implica certo che quel soggetto non guiderà inebriato. In ogni caso, chi chiederà la patente difficilmente si presenterà ai test senza essere certo di risultare “pulito”. Temiamo che la ratio - se di questa si può parlare - del test sia tutt'altro che quello di prevenire la guida in stato alterato. I neopantentati sono infatti per la stragrande maggioranza

giovani e giovanissimi, sulla cui testa si sta combattendo la guerra alla droga: dai kit antidroga distribuiti gratuitamente ai genitori per testare i figli segretamente, ai cani antidroga che interrompono le lezioni per annusare zainetti e giubbotti, alle proposte di alcuni parlamentari di testare tutti gli studenti di scuole medie e superiori. Tutte strategie che, unite alla disinformazione istituzionale sulle sostanze più diffuse come la cannabis, non servono a far diminuire il consumo fra i giovani. Sappiamo che fare controlli antidroga per strada, l'unico strumento davvero efficace per ridurre gli incidenti, è molto più difficile e meno popolare che lanciare iniziative apparentemente rassicuranti. Ma umiliare i giovani con test costosi e assolutamente inutili per la sicurezza stradale, ci pare davvero troppo. Pietro yates moretti vicepresidente Aduc

Lettere e interventi per questa pagina vanno indirizzati a tribuna@altroquotidiano.it


City & Siti

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roma

Ad Andrea Belli il primo “Premio Fiorentini” Con oltre tre ore di spettacolo al Teatro Parioli si è conclusa la prima edizione del Premio Fiorenzo Fiorentini “Amore per Roma”, un’iniziativa ideata e diretta dall’attrice, musicista e film maker Marina Fiorentini, fondatrice dell’Associazione Culturale Fiorenzo Fiorentini, realizzata con il sostegno dell' Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, il patrocinio e contributo della Società Italiana Autori ed Editori e il contributo dell'Acea. A vincere il primo premio è stato Andrea Belli con il brano “Dar Pincio” interpretato da Franco Pietropaoli, seguito da Daniele Miglio, cabarettista ex allievo della Scuola Fiorentini, con un pezzo scritto da Simona Orlando e interpretato insieme a Dario Benedetti dal titolo “Er mondo gira”; terzo classificato Umberto Trinca con la canzone “Roma dillo a me”, di cui è autore insieme a Stefano Zavattoni, cantata da Maurizio Di Maio. Un premio speciale è andato ad Angela Andidero per la realizzazione delle targhe a mano assegnate a illustri personaggi del mondo dello spettacolo presenti in sala. Per il contributo all’arte, cultura e attaccamento alla città di Roma sono stati onsegnati tali riconoscimenti a: Umberto Broccoli, sovrintendente ai beni culturali del Comune di Roma; Lando Buzzanca, Gilberto Casciani, consigliere comunale dellia lista civica "Amore per Roma", Maurizio Costanzo, Lando Fiorini, Arnoldo Foà, Enzo Garinei, il musicista Carlo Loffredo, il regista Luigi Magni, Franco Migliacci, l’impresario Carlo Molfese, l’architetto Renato Nicolini, Edoardo Vianello Roma. Un premio speciale è stato assegnato a Serena d’Ercole.

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al ministero e davanti a prefetture e questure

Sit-in dei poliziotti Consap per il rinnovo contrattuale I poliziotti aspettano da troppo tempo i miglioramenti economici previsti dal contratto economico 2008-2009, scaduto da ben 28 mesi. Un vero e proprio record negativo. Nel frattempo i poliziotti percepiranno da questo mese di aprile circa 7 euro come indennità di vacanza contrattuale. Nella storia dei contratti della polizia è la prima volta che gli appartenenti alle forze di polizia arrivano a percepire la vacanza contrattuale di due accordi scaduti. Per questi motivi la Consap

ha avviato su tutto il territorio nazionale lo stato di mobilitazione del personale per rivendicare la riapertura immediata del tavolo delle trattative. Con una serie di sit-in e volantinaggi che si terranno oggi dalle ore 8 alle ore 14, dinanzi al Ministero della Funzione Pubblica, a tutte le Prefetture e Questure d’Italia, la Consap rivendica il diritto dei poliziotti di percepire già dal prossimo mese di giugno i previsti incrementi stipendiali medi lordi pro capite di circa 100 euro e gli

arretrati medi lordi per oltre 1.400 euro. Aumenti non sufficienti, in quanto ad avviso della Consap, ci vorrebbe molto di più per remunerare i rischi e i disagi insiti nella professione, ma comunque necessari per le famiglie. Solo dopo aver chiusa la partita del contratto 2008-2009 si inizierà la battaglia per la Finanziaria 2011 finalizzata ad ottenere stanziamenti contrattuali adeguati per il triennio 2010-2012.

Perugia

multe e sanzioni

Gemellaggio sull’ambiente

Gerit, arbitrario comportamento

oggi seconda giornata della Conferenza internazionale sul clima a Perugia con la partecipazione di delegazioni delle città di Potsdam e Tubinga in un gemellaggio italo-tedesco.

"La Gerit, come reso noto dal recente orientamento della Cassazione che ha confermato l'atteggiamento persecutorio tenuto ai danni dei cittadini, ha avuto un comportamento del tutto arbitrario, illegittimo e illegale, e come tale passibile di sanzione". Così il Dipartimento Tutela dei Consumatori dell'Italia dei Diritti ha deciso di portare all'attenzione dei mass media la vicenda che ha visto contrapposti molti automobilisti capitolini alla Gerit, agente di riscossione a capitale pubblico delle multe stradali nelle province di Roma, Frosinone, Grosseto, L'Aquila, Latina, Livorno, Rieti, Siena e Viterbo. L'azienda avrebbe avviato una serie di costituzioni di ipoteche su beni immobili per cifre non corrisposte e derivanti da infrazioni del codice della strada. Secondo la giurisprudenza, tali provvedimenti non sarebbero possibili in casi del genere, bensì solo in situazioni in cui si configurino violazioni di leggi tributarie. "Come è noto - ha commentato Emiliano Varanini, esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - negli ultimi due mesi molti romani sono sfilati negli uffici della società a seguito di una convocazione ufficiale per stipulare un pagamento definito “agevolato” e neanche in quel caso le somme sono state ridotte. Neppure il comune di Roma, nella delibera del dicembre 2009, ha fatto menzione della nullità. Credo che, come è accaduto per l'Iva sulla Tarsu, ci siano gli estremi per richiedere un rimborso".


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La chiesa, l’omosessualità, la pedofilia e le dichiarazioni del cardinale Bertone

Le parole di Gesù nel Vangelo secondo Matteo dI IGnazIo

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a Chiesa ha la missione di illuminare le coscienze, la scienza e la medicina di dare delle definizioni scientifiche basate su criteri certi. Non è corretto servirsi di convincimenti personali ed utilizzarli come definizioni scientifiche o mediche. Le definizioni mediche sono il frutto del lavoro scientifico e quando sono solide vengono convalidate da organismi internazionali come l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Mi riferisco alle dichiarazioni del segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, sul collegamento fra pedofilia e omosessualità, espresse durante una conferenza stampa in conclusione del suo viaggio in Cile. 'Oms il 17 maggio del 1991 ha definito l'omosessualità una

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Sia laici che cattolici attendono una smentita

MarIno* variante naturale del comportamento umano. La pedofilia, invece, rientra nell'elenco dei disturbi gravi del comportamento sessuale. È una patologia psichiatrica che si inserisce tra le “parafilie”, disturbi che comportano un'alterazione con impulsi sessuali verso qualcosa di anomalo come oggetti inanimati, circostanze particolari o atipiche o persone non consenzienti, come in questo caso i bambini. l cardinale Tarcisio Bertone dovrebbe lasciare agli scienziati il compito di dare delle spiegazioni scientifiche sulla base di studi tecnici indiscutibili ed accurati, e occuparsi, invece, della sfera spirituale delle persone. La Chiesa ha la difficile missione di formare le coscienze degli uomini con l'annuncio del vangelo, di

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M nutrire lo spirito con la parola di Dio . ricordiamo le parole di Gesù nel Vangelo secondo Matteo: «E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me. Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare». Ecco, attraverso la parola di Dio il Vangelo non pretende di offrire soluzioni tecniche a quesiti scientifici ma di illuminare la strada a chi possiede il dono della fede. senatore del Pd

R

*

Sui matrimoni tra omosessuali il parlamento deve fare una legge Dopo la sentenza della Corte costituzionale (che ha rigettato il ricorso del Tribunale di Venezia sulle nozze tra persone dello stesso sesso, affermando che la materia non è di sua competenza, bensì del parlamento), è urgente che il legislatore si assuma la responsabilità politica di una decisione politica. Lo scaricabarile delle competenze nei fatti ha abbandonato coppie e individui a cercare soluzioni pratiche in un “fai da te” che non è degno di una società civile e di

un Paese che dovrebbe assicurare diritti e tutele a tutti i cittadini a prescindere dal sesso e dalle preferenze sessuali. Il Parlamento calendarizzi subito i disegni di legge in materia. Al Senato il primo giorno della legislatura ho depositato il ddl 594 insieme ai senatori Marco Perduca, Roberto Della Seta, Francesca Maria Marinaro, Franca Chiaromonte, e Francesco Pardi. Donatella Poretti senatore radicale del Pd

dI GuIdo rICCIo*

ettere in relazione omosessualità e pedofilia è non solo sbagliato e smentita dalla stessa comunità scientifica di tutto il mondo, ma pericoloso, in quanto alimenta un clima di violenza nei confronti delle comunità omosessuali. Le parole pronunciate dal cardinale Bertone indignano laici e cattolici che attendono, dalle gerarchie ecclesiastiche, piena collaborazione, con le magistrature di diversi Paesi, affinché si faccia al più presto luce sui delitti di pedofilia ai danni di bambine e bambini. La tesi del cardinale Bertone è il tentativo di spostare l'attenzione dalle vere responsabilità di quanti, in questi anni, hanno commesso reati ai danni di vittime innocenti. Mi auguro per la credibilità stessa dell'autorità morale e religiosa, che la Chiesa rappresenta, che il Segretario di Stato Vaticano smentisca le dichiarazioni rilasciate e chieda scusa alla comunità omosessuale e allontani, dalla Chiesa, chi si è macchiato di così gravi crimini. L'orientamento sessuale di donne e uomini attiene alla sfera personalissima e non può e non deve diventare un discrimine. Lo Stato e le autorità religiose hanno il compito di difendere e assicurare i diritti di tutte e tutti, a prescindere dall'orientamento sessuale. Sono certo che, per la sua sensibilità, anche il cardinale Sepe vorrà esprimere parole di solidarietà verso la comunità omosessuale ferita da questo accostamento e vorrà chiedere chiarezza a tutela della Chiesa. *assessore alle politiche sociali, Napoli


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argOmenti

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Vigili del fuoco, “eroi” senza mezzi

«Non ricordatevi di noi solo nell’emergenza»

anTonIo opo la tragedia in Abruzzo è stato il presidente della Repubblica che, in occasione della medaglia d'oro alla bandiera dei Vigili del Fuoco, ci ha definito «l'esempio dell'Italia migliore e degli italiani migliori», colui che in noi ha visto «il di più di carico umano», il «senso della comunità», ringraziandoci per l'opera svolta. Ora sono i Vigili del Fuoco che pubblicamente si rivolgono al Presidente della Repubblica per denunciare le pessime condizioni di lavoro e chiedere il suo autorevole intervento. Il nostro dI

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JIrITano contratto di lavoro è scaduto dal 31 dicembre 2007 e da anni ci viene promessa una valorizzazione economica e previdenziale che tenga in giusto conto la nostra specificità professionale. Rimaniamo invece a tirare avanti con uno stipendio medio di 1.200 euro, con un ordinamento professionale che, per alcuni da 20 anni e da 30 per altri, ci tiene bloccati nelle attuali carriere senza nessuna opportunità di avanzamento. Non abbiamo inoltre fatto un passo avanti in termini di organici: le carenze riman-

gono tutte, anzi il personale VV.F. deve lavorare fino a 60 anni, svolgendo il soccorso tecnico urgente, per raggiungere una meritata pensione. emmeno per i mezzi e gli strumenti di soccorso abbiamo visto miglioramenti. L'unica realtà è che prima del terremoto avevamo scarsissimi mezzi di colonna mobile i quali, oltre alla vetustà, oggi sono completamente logorati determinando grossissime difficoltà nel prestare il soccorso. L'unica novità che registriamo è l'aumento dell'orario di

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lavoro: straordinario dello straordinario per garantire il soccorso nel paese, tanto lavoro fuori dall'orario di lavoro, a discapito delle nostre famiglie. uesti problemi sono già noti a tutti in Parlamento; abbiamo dunque scelto di rivolgerci al Presidente della Repubblica: per non finire nell'oblio ogni volta che finisce l'emergenza. E' questo il motivo per cui i numerosi attestati di stima finiscono con l'amareggiarci: vorremmo essere ricordati anche al di là delle disgrazie che colpiscono altri cittadini.

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Lettera aperta del sindacato di base di Viareggio I Vigili del Fuoco del distaccamento di Viareggio hanno inviato una lettera al prefetto Francesco Paolo Tronca, capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco e della Difesa Civile, e per conoscenza al refetto di Lucca, Maurizio Maccari, al sindaco di Viarfeggio Luca Lunardini e al comandante Vigili del Fuoco Lucca, Michele Iuffrida. Eccone il testo quasi integrale: Cogliamo l'occasione per ringraziare le autorità comunali ed il sindaco, che in questi anni ci sono stati vicini e si sono battuti per mantenere lo standard di soccorso nella città di Viareggio, ma le delusioni e le amarezze a cui andiamo incontro ogni giorno sono maggiori di quelle di ogni riconoscimento, persino del conferimento della Cittadinanza Onoraria di cui comunque siamo estremamente onorati. I Vigili del Fuoco sono vicini ai cittadini sempre e comunque e dopo aver vissuto in prima persona un evento catastrofico come quello del 29 giugno lo sono ancor di più, specialmente nei confronti dei familiari, gli amici, i parenti delle vittime. Non possiamo comunque fare a meno di rivolgerci a lei invitandola a riflettere sul fatto che sul piano nazionale sono anni che nessuna novità si intravede in termini politici e normativi. 1. Abbiamo un contratto di lavoro biennio

2008/2009 scaduto e a distanza di 28 mesi non si vedono spiragli per il nuovo contratto. 2. Durante le fasi che hanno visto i Vigili del Fuoco in primo piano (Abruzzo, Viareggio, Messina ed attività di soccorso giornaliere), ad oggi non sono seguiti stanziamenti di investimento per la categoria rispetto alle attività di soccorso alla popolazione. I mezzi sono rimasti quelli di prima del terremoto, gli organici ancora peggio. 3. Stessa cosa dicasi dell'impegno di modificare le scelleratezze della legge 217/05, sull'ordinamento professionale dei lavoratori del Corpo nazionale Vigili del Fuoco, che ha introdotto norme che porteranno ad un arretramento culturale e professionale. Ancora oggi nessuno spiraglio si intravvede ed il personale langue nei propri profili per 15/20 anni. Ma è sul piano locale che i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lucca denunciano una serie di problematiche tra le quali alcune si ripercuoteranno in futuro anche su tutti i cittadini dei nostri territori: a) La caserma del Distaccamento di Viareggio è ai limiti della decenza sia a livello di immobile che delle strutture al suo interno. Ed è proprio in occasione dell'emergenza del disastro ferroviario che l'inadeguatezza della caserma si è dimo-

strata non consentendo l'accoglimento dei colleghi intervenuti dagli altri comandi. b) Per garantire il soccorso alla popolazione utilizziamo ancora dei mezzi degli anni '80 e '90, vetusti, inaffidabili. c) È trascorso quasi un anno dal tragico evento del 29 giugno, il 25 dicembre abbiamo subito anche l'alluvione del fiume Serchio, la nostra risposta è stata pronta e professionale come sempre. E allora ci chiediamo come mai la nostra Amministrazione dopo 10 mesi non ha ancora liquidato le ore di straordinario prestate da tutto il personale del Comando per il soccorso. Stessa cosa per le Vigilanze Boschive 2009. d) Sono iniziati da pochi giorni i lavori per la costruzione di un nuovo Distaccamento dei Vigili del Fuoco nel Comune di Pietrasanta. Dividere il personale attualmente in servizio a Viareggio tra i due Distaccamenti (Viareggio e Pietrasanta) causerebbe una diminuzione negli standard di sicurezza Come Sindacato di base dei VV.F. chiediamo che il nuovo Distaccamento di Pietrasanta venga aperto con l'assunzione di nuovo personale mantenendo nel Distaccamento di Viareggio, nella Sede Centrale di Lucca e nel distaccamento di Castelnuovo Garfagnana l'attuale presenza di unità operative.


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Diritti & DOVeri

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L’ALtrO

L’eventO

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sOciALe

a Cura dI Silvia Liaci, Roberta Bettoli e Patrizia Magnante, tre brillanti ricercatrici in area sociologica, hanno deciso di scrivere un testo sul focus group, sia sul piano della sociologia clinica che della ricerca socale. Il libro si intitola “Il Focus Group: una tecnica poliedrica” e la sua innovatività è rappresentata dal fatto che Roberta Bettoli e Patrizia Magnante utilizzano da anni questo strumento di ricerca qualitativa e quindi, scrivendo un saggio sull’argomento, hanno creato un ponte tra teoria e pratica che nel nostro paese ancora non c’era. Le scarse pubblicazioni preesistenti, provengono perlopiù dall’ambito accademico e si limitano a raccontare il focus group per come altri lo hanno utilizzato. Silvia Liaci ha contribuito alla stesura dal punto di vista della sociologia clinica, che, a contatto con individui, gruppi e comunità analizza i fenomeni alla ricera di modalità di intervento suggerite dalle diagnosi. Ma cos’è nello specifico il focus group? Si tratta di uno strumento di ricerca indispensabile nelle scienze sociali basato sull’incontro di alcune persone, le quali, scelte a campione secondo precisi criteri metodologici, si confrontano su un tema con la

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FIdaLMa FILIPPELLI

Pubblicazioni di ricerca sociale

Focus Group: ora istruzioni per l’uso anche in Italia

La copertina del libro sul Focus Group

moderazione di un sociologo ricercatore. L’argomento -il focus, per l’appunto -, è l’oggetto di indagine sociologica e l’ambito può essere il sociale, le indagini di mercato, la progettazione istituzionale partecipata o la valutazione aziendale di progetti formativi o socio-assistenziali. Abbiamo chiesto a Patrizia Magnante di raccontarci il perchè di questo libro e la sua risposta è stata illuminante: “ Abbiamo voluto dare qualche indicazione utile sia a livello di moderazione che di analisi, ovvero di lettura ed interpretazione dei dati, visto che sono anni che io e Roberta Bettoli utilizziamo questo strumento nell’ambito della ricerca sociale. E se Roberta ha scelto di dedicare un capitolo alla metodologia sessuata, io ho deciso di scrivere un capitolo sul focus group applicato ai bambini tra i 6 e gli 11 anni. E’ una novità assoluta in Italia e, modestia a parte, ce n’era proprio bisogno, dal momento che quasi nulla è stato detto sul modo in cui si scrive una guida di conduzione per i bambini, oppure su quali tecniche o giochi si possono adeguatamente utilizzare. Ora sto ultimando un libro sulle tecniche di intervista qualitative per bambini”. f. f.

Un’iniziativa socio-culturale per l’anniversario dell’Unità d’Italia

Concorso di poesia dedicato al sociale L’Accademia Artisti ha bandito un concorso nazionale di poesia intitolato “Fratelli d’Italia” in occasione del 150° anniversario dell’ Unità d’Italia. L’attenzione è puntata su tematiche sociali riguardanti il nostro Paese. L’Accademia Artisti ha deciso di celebrare il 150° anniversario dell’ Unità d’ Italia con un concorso di poesia dedicato al sociale. I concorrenti potranno spedire un testo di max 200 parole riguardante un tema sociale del nostro Paese all’indirizzo

e-mail premiopoesia@accademiartisti.com entro e non oltre il 23 aprile. L’elaborato dovrà essere accompagnato dall’indicazione di dati personali quali nome e cognome, indirizzo, recapito telefonico ed e-mail. Il premio previsto per l’elabo-

rato vincente è di 1500 euro, oltre alla pubblicazione, con altre 149 poesie scelte dalla giuria, in una prestigiosa antologia dal titolo “Fratelli d’Italia”. Stando al regolamento, i concorrenti cedono agli organizzatori del cncorso, in perpetuo, i diritti di pub-

blicazione. Una copia omaggio dell’antologia, edita dall’Accademia Artisti, sarà inviata alle principali associazioni culturali nazionali, alla Presidenza della Repubblica, al Senato, alla Camera dei deputati, alla Presidenza del Consiglio, al Ministero per i beni Culturali, al Ministero degli Uffici Esteri, al Ministero dell’Interno, al Ministero della Pubblica Istruzione, al Ministero della Comunicazione, al Ministero del Lavoro, alle Ambasciate italiane all’ Estero. f.f.


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ribalte

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Teatro

Anche Barbie ha un’anima (anche se folle) La famiglia Taddei (padre e due figlie) porta in scena uno spettacolo surreale dal finale molto realistico

Vincenzo Bocciarelli con Virginia e Cecilia Taddei, sotto anche Silvia raso

di ELoISa CoVELLI Una Barbie apre gli occhi, sgranchisce le gambe, inizia a sillabare le prime parole. E subito si viene catapultati in un mondo popolato da bambole. Non pupazzi qualunque ma bambole in carne e ossa, problematiche, ansiose, multisfaccettate. “Il Bello delle Bambole”, scritto da alessandro trigona per la regia e l’adattamento di Pablo maximo taddei, in scena al teatro Euclide di Roma fino al 25 aprile, è una pièce corale dove ogni personaggio occupa la scena con i propri tic. C’è il principe (Vincenzo Bocciarelli), che come un moderno Carmelo Bene si sdoppia diventando a tratti Amleto. La parte è limata su di lui, attore teatrale formatosi alla scuola di Strehler e prestato al cinema e alla tv. Bellissimo il personaggio di Biancaneve (cecilia taddei), la figura più complessa dello spettacolo. Dietro l’ingenuo vestito c’è un personaggio comico e drammatico al tempo stesso, che con il suo broncio da bambola e i passettini da burattino fa venire il dubbio che sia creata in 3D. Poi c’è Barbie (Virginia taddei), la chiave di lettura dello spettacolo. Prima della

classe, cerca di dominare le altre bambole pur di non vedere la realtà. Odia la sua rivale Bratz, interpretata da una discinta Silvia raso. Svampita, fanatica e provocante, la Bratz lascia la tecnica degli psicosuoni (inventata dal regista Pablo Maximo Taddei) per recitare in romanesco e fare la parte della “donna rovinata”. Poi c’è anche Big Jim (alessio De Persio), la bambola di porcellana (Eleonora Baliani), la ballerina carillon (Daniela ricci). In scena anche due danzatori (ilaria D’Emilio e angelo carotti), che rompono il susseguirsi di musica e battute con dei passi di tango. Doppio finale a sorpresa. Il principe-Amleto resta integralmente nudo in scena. E infine, per un attimo, lo spettatore si scorderà di essere a teatro e non saprà se quello che vede è verità o finzione. info spettacolo: teatro Euclide – Piazza Euclide 34/a - tel. 06 8082511 (r.a.) - orario spettacoli: giovedì ore 17.30 venerdì ore 21.00 - sabato ore 21.00 - domenica e festivi ore 17.00. Prezzo biglietto € 10,00 email: info@teatroeuclide.it; prenotazioni@teatroeuclide.it

Backstage

Cannoli alla De Blanck Alla prima de “Il Bello delle Bambole” tra vip e vippetti c’è anche Patrizia De Blanck, seduta accanto a un simpatico signore siciliano. Si tratta di Pietro Di Noto, l’inventore del franchising della pasticceria-gelateria siciliana (chi non ha mai gustato un cannolo nella pasticceria a Piazza Colonna a Roma o alla Croisette a Cannes?). I due stanno facendo un affare insieme. Tra un paio di mesi, infatti, a Roma ci saranno ben due pasticcerie Di Noto-De Blanck dove sarà possibile gustare prelibatezze, importate direttamente dalla Sicilia, ma solo di alta gamma, come piacciono alla contessa. La società già esiste. Le location per il momento sono top secret. el. cov.


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L’ALtrO cAnALe

L’Italia paese dei talenti dI

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PiCCOlO SChermO

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MarIa FranCESCa roTondaro

Se le veline fanno le ministre, chi continuerà a fare il loro "lavoro"? Niente paura, ci pensa Italia's got talent a scovare le sostitute, quelle davvero giuste. E' partito ufficialmente - dopo una puntata pilota andata in onda qualche mese fa - il talent show di Canale 5. Un format importato dagli Usa come tutte le cose buone, come la gomma del ponte, il Mc

Donald's e i politici in maniche di camicia per la campagna elettorale. Ma vado al dunque, perchè le notizie che riguardano il programma sono due. La prima: record di ascolti con 27.42% di share, pari a 5 milioni 976 mila telespettatori. La seconda, invece, è soprattutto una conferma: dove c'è Maria (De Filippi) c'è trash. D'altra parte le due cose (ascolti e trash) sono correlate. Il primo talento scovato è la signora Angela Troina di Catania, 66 anni, professione cubista. La signora con pantalocini corti e camicetta trasparente si è presentata al trio di

giurati De Filippi, Zerbi e Scotti, dicendo: "Vato in discoteca, mi vesto progressiva, ballo la tecchino, non bevo alcolo e non faccio uso di stupefacente!". Ma la cosa davvero stupefacente è un’ altra: la signora ha passato il "turno". Pensare che, in principio, l'unico e solo talent show italiano era la Corrida. Almeno lì i vincitori poi non incidevano dischi - ma si accontentavano di portarsi a casa un televisore - e i perdenti potevano essere presi a fischiate dal pubblico.

ZApping per Oggi Varietà

Fiction

Politica

torneo di cucina casalinga

i ris sono sulle tracce

L’appuntamento con annozero

raiuno - ore 12,00. “La prova del cuoco”, il programma di intrattenimento culinario, condotto da Elisa Isoardi, da questa puntata presenterà delle novità. Il torneo di cucina casalinga vedrà sfidarsi nel corso delle settimane 8 casalinghe che riprodurranno i loro piatti forti.

canale 5 - ore 21,10. Per la prima serata della rete ammiraglia di Mediaset i Ris saranno impegnati in due avventure. In “Primo sangue” l’attenzione si incentrerà su un cadavere trafitto a morte da una spada medioevale. Importante sarà il contributo dell’esperto in materia che è Dossena. Il secondo episodio “La famiglia riunita” vedrà i Ris impegnati nel caso di una bambina trovata morta in un parco. La piccola vittima era figlia di giostrai.

raidue- ore 21,05. Santoro coadiuvato dall’editoriale di Travaglio e dalle vignette di Vauro presenterà la trasmissione che nel suo stop preelettorale ha fatto perdere alla rete il 10% di share.

Cartoni

Novità

Film

Fratello dello stesso pianeta

La lussuria è su raidue

La via della droga

italia 1 - ore 14,35. Bart ha voglia di avere un nuovo genitore perchè si sente trascurato da Homer. Inventa di essere un ragazzo orfano e si reca ad un’agenzia. Verrà affidato ad un uomo di nome Tom. Homer per vendicarsi della cosa adotta un altro figlio, Pepi. Il padre di Bart e Tom vengono alle mani.

raidue - ore 23,35. Una discussione tutta al femminile è quella condotta sulla seconda rete Rai da Monica Setta. La trasmissione di seconda serata, “Peccati. I sette vizi capitali”, parlerà della lussuria analizzata in chiave moderna.

raisat cinema - ore 22,40. Il film, “La via della droga”, è ambientato a Roma. Il capo della polizia ha deciso di infiltrare uno dei suoi uomini, Fabio, nell’ambiente della criminalità della capitale italiana. Dopo essersi fatto arrestare a Fiumicino con della droga a dosso, riesce ad entrare in contatto con la microcriminalità fino ad avere contatti con un boss americano.

rubrica a cura di LuCa ForTunaTo

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AuditeL Il calcio continua a dominare La grande partita trasmessa su raiuno, Fiorentina-inter, ha fatto raccogliere all’ammiraglia rai un grande successo di pubblico. Ha conquistato 6.738.000 telespettatori con uno share del 23,85% contro il 19,89% di “colpo di fulmine”. canale 5 si è aggiudicato 5.024.000 spettatori. Le tre reti rai hanno vinto il prime time con 13.396.000 telespettatori contro i 10.627.000 di mediaset. il preserale è stato conquistato da “Striscia la notizia”, il programma di intrattenimento satirico sull’attualità: ha raccolto 6.421.000 telespettatori. Ballarò su raitre condotta da Floris ha superato di poco la soglia dei 3 milioni di spettatori.


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Perbenismo di facciata

Un road movie musicale

Mine vaganti

Basilicata coast to coast

Regia: Ferzan Ozpetek con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Ilaria Occhini

Gruppo di famiglia in un interno. Il paragone con il grande film di Luchino Visconti finisce qui. Tuttavia, nulla da togliere al regista turco che ha realizzato un film godibile, intimo, per la prima volta curioso di esplorare il cuore della famiglia tradizionale e tradizionalista, animata dal perbenismo di facciata. Un nucleo numeroso, come tanti nel Sud d'Italia, proprietario di un pastificio, con una nonna dolce e ribelle, una madre affettuosa e tollerante, la zia stravagante (una piacevole sorpresa l'interpretazione di Elena Sofia Ricci), il padre molto attento alle apparenze e due figli gay che hanno da sempre nascosto la loro vera identità. Scamarcio particolarmente bravo a non strafare in un ruolo non certo facile. Sullo sfondo la splendida Lecce con i vicoli, piazze ed il candore della sua architettura.

La genialità di Polanski

Regia: Rocco Papaleo con Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno

Max Gazzè, alessandro Gassman, Paolo Briguglia, rocco Papaleo (che è anche il regista del film) e Giovcanna Mezzogiorno in una scena di “Basilicata coast to coast”

il ladro di fulmini Percy Jackson e gli dei dell’olimpo Regia: Chris Columbus con Logan Lerman, Pierce Brosnan

Il paragone con le avventure di Harry Potter è inevitabile. Il regista ne ha diretti ben due. Come il celebre maghetto anche Percy Jackson ha poteri sovrannaturali, per metà divino e per metà umano, con l'innata capacità di tenere a bada il male. Anche lui ha genitori "magici", è figlio del dio greco Poseidone, e molte delle situa-

zioni in cui si trova porta inevitabilmente al personaggio della Rowling. L'apparizione dell'Idra a tre teste non può non ricordare Fuffy il cane a tre teste di Hagrid. Solo una squallida copia dunque? Niente affatto. Il film ha una sua valenza, si lascia vedere con piacere, in qualche modo è anche educativo (all'inizio insegnanti e compagni di scuola lo credono mentalmente limitato) e poi potrà riempire il vuoto che Potter lascerà. Moderno classico della letteratura fantasy dello scrittore Rick Riordan, "Il ladro di fulmini" è il primo di una serie di cinque libri, l'ultimo uscito a maggio dello scorso anno.

L’uomo nell’ombra Regia: Roman Polanski con Ewan McGregor, Pierce Brosnan. Che Polanski sia un maestro nella regia è fuor di dubbio ed anche in questa occasione dà prova di grande abilità del dirigere gli attori. Ha sdoganato definitivamente uno come Brosnan che nella vita ha trovato non poche difficoltà a costruire una dignitosa carriera non legata quasi esclusivamente al fascino ed al glamour. Unico punto debole forse una sceneggiatura a volte prevedibile ed improbabile (come quando il protagonista scova alcune delicate e segrete informazioni semplicemente consultando Internet. Va bene che nella rete si trova di tutto, ma questa volta appare un po' esagerato) per un film che ha la sua forza in una storia costruita su temi importanti, piena di inganni e tradimenti, dove ognuno è molto diverso da ciò che appare.

L’italia cialtrona che si redime La vita è una cosa meravigliosa Regia: Carlo Vanzina con Gigi Proietti, Vincenzo Salemme, Enrico Brignano, Nancy Brilli, Luisa Ranieri

Saranno pure i furbetti del quartierino, ladroni e corrotti, però in fondo in fondo sono dei buoni. Insomma, prevale la tesi dei "birbantelli". E' questa l'Italia descritta dai Vanzina. Gli italiani? Un popolo di cialtroni, dicono, sempre pronti a trovare la scorciatoia, la raccomandazione, l'appoggio del

potente di turno, ma subito dopo arriva puntuale l'assoluzione. Così il direttore di un potente gruppo bancario, intrallazzone ed imbroglione, si ritira in campagna a coltivare gli ortaggi in compagnia di belle ragazze (!), il chirurgo che cercava e dispensava favori a destra e manca si redime andando a curare i poveri. Il poliziotto intercettatore, che usa il suo potere per conquistare una bella ragazza, ritrova l'amore. E via discorrendo. Unico punto forza del film un eccellente cast di attori, che riesce a tenere in piedi una storia mediocre ed improbabile. Con tutto il "materiale" che la cronaca regala ogni giorno si poteva fare veramente di più.

rubrica a cura di LuCIana VECCHIoLI

Easy Rider in salsa lucana. Dal Tirreno allo Ionio a piedi per dieci giorni, attraversando una delle regioni più belle e suggestive del nostro Sud d'Italia. Divertente e surreale road movie musicale che vede protagonisti cinque personaggi in cerca delle proprie identità. Interessante esordio dietro alla macchina da presa per l'attore Rocco Papaleo, fino ad ora quasi esclusivamente relegato nei panni del caratterista, che con questa strampalata pellicola tenta di raccontare risorse e potenzialità della sua terra. Cinque amici, una piccola band di provincia per non rinunciare ai propri sogni. Cast credibile ed a proprio agio nelle singole interpretazioni, anche per un cantante come Gazzè alla sua prima prova cinematografica.

Scorsese con il fiato sospeso Shutter Island Regia: Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Max von Sydow

Un affresco sul dolore e sulla follia. Film particolarmente claustrofobico e cupo, con una magnifica fotografia, come tutte le opere di Scorsese curato e costruito nei minimi particolari. Maestro nel dirigere i suoi attori. Dramma psicologico avvincente, che lascia con il fiato sospeso sino alla fine, mai scontato, con una ambientazione quasi maniacale. Un'isolafortezza, battuta dal vento e da una pioggia incessante, sede di un noto manicomio criminale. Siamo nel 1954, all'apice della Guerra Fredda, quando il capo della polizia locale Daniels (Di Caprio) ed il suo collega vengono convocati a Shutter Island per indagare sulla misteriosa scomparsa di una pluriomicida, ma nulla è come appare.


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irriverente autoironia

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Un omaggio a new york

Simon Konianski

remember me

Regia: Micha Wald con Jonathan Zaccai, Popeck

Regia: Allen Coulter con Robert Pattinson, Emilie de Ravin

Un popolo che sa ridere della propria tragedia. Sul filone di una serie di riuscitissime commedie dallo humour yiddish (da "Train de vie" in poi), arriva questo giovane e sconosciuto regista belga di origini ebraiche al suo secondo lungometraggio. Dosato e con il giusto cast di attori, costruisce un film divertente e drammatico, irriverente e scoppiettante, graffiante e doloroso. Colonna sonora dai ritmi leggeri ed accattivanti in netto contrasto dal contesto narrativo. Più che l'accostamento con Woody Allen, Radu Mihaileanu o al nostro Benigni, lo stile somiglia molto a quello dei grandi fratelli Coen che sullo stesso argomento hanno realizzato "A serious man". Fortemente autobiografico, è il racconto di un giovane laureato in filosofia, disoccupato, abbandonato dalla moglie, costretto a tornare a vivere con il padre, un ex deportato che gli darà del filo da torcere anche da morto.

Una sorpresa. Che il vampiretto più celebre del momento si sia cimentato, nonostante il travolgente successo di Twilight, in una pellicola del genere depone a favore di questo bel ragazzone rimasto improvvisamente sepolto dalla notorietà e da una stuolo di adoranti fan. Il film, contrariamente a quanto si possa credere, non è solo una storia d'amore destinata al filone giovanilistico, l'intreccio è molto più raffinato e complesso, pieno di humour, acume, con dialoghi ben scritti ed interpretati. Finale sorprendente che vuole essere un omaggio alla città di New York. Senza voler svelare nulla, perché l'epilogo è davvero inaspettato, la storia parte da due ventenni provenienti da mondi del tutto opposti, che si incontrano in maniera non proprio casuale, e che si innamorano. Ma non ci sarà l'happy end.

Generazioni in conflitto Genitori e figli Regia: Giovanni Veronesi con Silvio Orlando, Luciana Littizzetto. Michele Placido, Margherita Buy, Max Tortora, Elena Sofia Ricci, Piera Esposti Il confronto-scontro tra il mondo degli adulti e quello dei giovani di oggi attraverso lo sguardo della quattordicenne Nina. E' credibile il quadro che il regista toscano traccia delle nuove generazioni, riesce a fotografarne bene il malessere e l'incapacità di capirsi fino in fondo. Certo, in un contesto da commedia e con i toni leggeri del genere, a volte con profili appena tratteggiati ma convincenti. Decisamente migliore invece il fronte dei cosiddetti "grandi", dove si capisce che Veronesi ha maggiore conoscenza della materia. Avvalendosi di un cast di attori di alto profilo, abbandona per il momento il film ad episodi per raccontare una storia più strutturata e ricca di sfumature

Il fotogramma che campeggia sulla locandina di “Simon Konianski”

Da bambina a donna d’affari

Spettacolare ed emozionante Burton. Ancora una volta non delude, regalandoci una inedita Alice, indipendente, moderna ed ormai ventenne. Non più la bambina del Paese delle Meraviglie, ma una donna che intraprende un nuovo viaggio nel Sottomondo per conoscere il

suo futuro, che non sarà quello di sposare il viscido e stupido Lord Hamish. Il suo destino è diventare una donna d'affari. Johnny Depp sempre all'altezza dei personaggi che interpreta, anche in questo caso bizzarro e divertente al punto giusto nei panni del Cappellaio Matto. Strepitosa Helena Bonham Carter (dolce metà del regista), la tirannica monarca "capocciona" Iracondia, dal carattere irascibile ed una certa propensione a tagliare la testa dei suoi nemici, che poi lascia soavemente galleggiare nel fossato che circonda il castello.

il “riscatto” del maestro

i cattivi in iraq Un mago sono gli Usa della truffa

alice in Wonderland Regia: Tim Burton con Johnny Depp, Mia Wasikowska, Anne Hathaway.

Il concerto

Green zone

Colpo di fulmine

Regia: Mihaileanu con Aleksei Guskov, MiouMiou "Il concerto" è quello per orchestra e violino di Cajkovskij. Bello e commovente il nuovo film del regista di "Train de vie". La storia di Andrei Filipov, celebre direttore russo d'orchestra licenziato in tronco ai tempi di Breznev per non aver cacciato i suoi musicisti ebrei. Trent'anni dopo, caduto in disgrazia, l'uomo lavora ancora al Bolshoi ma come custode. Grazie ad uno stratagemma riunisce la sua vecchia orchestra per tornare a suonare nel Teatro di Chatelet a Parigi. Parte alla ricerca spasmodica degli artisti che nello sfacelo dell'Unione Sovietica tutto fanno meno che suonare. Riuscirà a mettere insieme un consistente gruppo di varie etnie, dalla ebraica alla rom, nel tentativo di riscattare una "dignità umana calpestata".

Regia: Paul Greengrass con Matt Demon, Greg Kinnear

Regia: John Requa e Glenn Ficarra con Jim Carrey, Ewan McGregor

Agli americani non è piaciuto molto. Anzi, visti gli esigui incassi potremo dire quasi niente. Perché i cattivi, ebbene si, questa volta sono loro. A dirla tutta, è difficile trovare nella cinematografia a stelle e strisce un altro film così esplicito, così diretto, nell'incolpare il governo Usa di aver provocato una guerra senza senso. La Green Zone del titolo è il blindatissimo quartiere situato nel centro di Baghdad dove risiedono le truppe, è da qui che parte l'avvincente thriller a sfondo politico. Da qui il maresciallo Roy Miller e la sua squadra di ispettori ricevono l'incarico di scovare nel deserto dell'Iraq i depositi con le famose armi di distruzione di massa. Non trovando nulla di tutto ciò, l'ufficiale inizierà ad avere qualche sospetto.

Certo, la storia nella fase di scrittura della sceneggiatura è stata parecchio romanzata ma sembra che tutti gli eventi descritti siano realmente accaduti. Basta questo per rendere il film apprezzabile di una certa attenzione, perché se fosse vero solo un terzo di ciò che è narrato è davvero incredibile come un uomo possa arrivare a fare tanto nel corso di una vita. A parte questo, l'interpretazione di Carrey è un po' troppo fumettistica e gli eventi si susseguono con un certa confusione. Un morigerato agente di polizia, sposato con prole, che suona l'organo in chiesa, dopo un incidente stradale decide di cambiare vita. Si dichiara gay, inizia a vivere una esistenza fatta di truffe ed imbrogli. In prigione trova l'amore della sua vita.


granDe SChermO

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l’

quotidiano

giovedì 15 aprile 2010

15

il cinema nel cinema

Pezzo di storia senza retorica

Happy family

Invictus

Regia: Gabriele Salvatores con Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Carla Signoris, Valeria Bilello

Non è l'ennesimo film sulla famiglia. Salvatores semplicemente racconta degli uomini e delle donne, e lo fa con un film originale, poetico, spassoso, colorato, elaborato su diversi piani narrativi e continui passaggi tra finzione e realtà. Otto personaggi in cerca d'autore. Sono questi i protagonisti, la famiglia felice a cui il titolo ironicamente allude. Escluso Ezio, 38 anni, una vita trascorsa senza aver mai concluso nulla di buono che un giorno decide di scrivere una sceneggiatura per il cinema. Due coppie, i loro figli, i nonni, il cane, esseri del tutto inventati che ad un certo punto però vivono di luce propria, escono dallo schermo del computer di Ezio (un Fabio De Luigi in grande forma) per rivendicare la loro esistenza. Il cinema nel cinema.

Regia: Clint Eastwood con Morgan Freeman e Matt Damon

dario Castiglio (figlio di Peppino di Capri) e Martina Codecasa sul gozzo dell’innamoramento nel film di d’alatri, “Sul mare”

il gozzo galeotto Sul mare Regia: Alessandro D'Alatri con Dario Castiglio, Martina Codecasa

D'Alatri torna a sorprenderci. Dopo il cine-panettone alternativo "Commediasexy", il regista romano questa volta firma un film completamente in digitale, a basso budget, interpretato da attori semisconosciuti. Una commedia sentimentale appartenen-

te al filone giovanilistico, dai risvolti sociali, ambientata nella splendida isola di Ventotene che, ad onor del vero, contribuisce parecchio alla riuscita della storia tratta dal romanzo di Anna Pavignano (In bilico sul mare). Il giovane e bel Salvatore (Dario Castiglio, figlio di Peppino di Capri) d'estate porta i turisti in giro con il suo gozzo mentre d'inverno fa il muratore in nero nei cantieri sulla terraferma. L'amore arriva con Martina, la ragazza di buona famiglia che usa la sua barca per le immersioni da sub.

Il capitano Francois Pienaar entra nella minuscola cella dove per 27 anni è stato recluso Nelson Mandela. Allarga le braccia, come per prenderne le misure e dalla finestra lo immagina nel cortile, in catene, intento a spaccare pietre sotto il sole cocente. Perché un uomo che ha dovuto subire tanto dolore parla di perdono? Forse l'eccesso di retorica, inusuale per un film di Eastwood, può in un primo momento generare qualche attimo di smarrimento. Poi con lo scorrere delle immagini prevale l'emozione, quella di veder rappresentato un momento cruciale della storia del Sudafrica ma forse anche del mondo. Le interpretazioni di Freeman nei panni di Nelson Mandela e Damon in quelli del biondissimo capitano della squadra di rugby sono appassionanti.

Dalla parte del detenuto

Gianburrasca d’oltralpe

Il profeta

Il piccolo nicolas e i suoi genitori

Regia: Jacques Audiard con Tahar Rahim e Niels Arestrup

Difficile non identificarsi con la faccia d'angelo del protagonista, perché anche se la storia è politicamente poco corretta (un percorso di formazione alla rovescia, un anti-eroe) non si può non stare dalla sua parte. Accertato ormai il fatto che il carcere non riabilita proprio nessuno, il film è abilmente orchestrato da un regista che conferma qualità straordinarie nel dirigere gli attori. La faccia del giovane Malik (felice esordio), analfabeta e ladruncolo che entra in carcere per uscirne dopo sei anni più acculturato, spietato ed a capo di una pericolosa banda, e quella del boss corso César Luciani (si intuisce ad occhio nudo la consolidata esperienza anche teatrale), reggono praticamente tutto il film.

Regia: Laurent Tirard con François-Xavier Demaison, Daniel Prévost

Tahar rahim, protagonista del film di audiard “Il profeta” capace di trovare un ruolo di primo piano in un ambiente dove dopo i quaranta già si annaspa. Grazie alle sue innate capacità è in grado di far apparire decente un E’ complicato film che molto probabilmente con Regia: Nancy Meyers con altri interpreti avrebbe creato Meryl Streep, Alec Baldwin, qualche imbarazzo. La storia del Steve Martin triangolo over 50 tra una donna, il E' sempre un piacere ritrovare la suo ex marito ed un ipotetico pregrande Meryl Streep, anche se in tendente stenta a decollare. E poi, questo caso è protagonista di una va bene dare un'immagine di commedia non proprio originalis- donna realizzata, ma perché la sima e forse troppo hollywoodiana scelta di stamparle sul viso, dalper un talento del suo livello. l'inizio alla fine, quell'insistente Tuttavia, tanto di cappello ad una sorriso a volte davvero fuori attrice che a sessant'anni è ancora luogo?

triangolo hollywoodiano

Adattamento sul grande schermo di uno dei più importanti classici per l'infanzia francesi, probabile primo esempio di letteratura moderna per piccoli, nato dalla fantasia di René Goscinny (l'ideatore di Asterix) e Jean-Jacques Sempè. Il protagonista è un bambino di otto anni, Nicolas, una sorta di Gian Burrasca d'Oltralpe. Ambientato negli anni '50, le avventure del pestifero ragazzino con la sua strampalata combriccola di amici, divertono molto e riescono a creare un processo di identificazione sia nei bimbi che nei grandi, con un abile doppio piano di lettura. Riuscita trasposizione sul grande schermo, senza trascurare le magiche atmosfere dei racconti.


aq15aprile2010