Issuu on Google+

nuova pedagogia

I bambini del nuovo millennio

I nuovi nati presentano novità sostanziali nei processi di apprendimento e in alcuni aspetti psicologici ed emozionali. Ne abbiamo parlato con Noemi Paymal, un’antropologa francese che studia questo fenomeno in 33 paesi. di Barbara Pianca

È

il 2001. Osservando i bambini dell’Equador, del Perù e del Messico, un’antropologa francese rimane colpita da alcune caratteristiche ricorrenti e, per capire se si tratta di casi isolati o di un fenomeno più consistente, ne testa duemila, dai cinque agli otto anni. Inizia così l’avventura di Noemi Paymal, un’avventura destinata ad accompagnarla per tutti gli anni a venire, fino a oggi. Perché in ben l’80% del campione, la studiosa francese ha rilevato caratteri nuovi, assenti nelle generazioni precedenti. E oggi, sulla base dei dati raccolti in 33 paesi, si sente di affermare con certezza che i nati

56

www.terranuovaedizioni.it

nel terzo millennio presentano novità sostanziali nei processi di apprendimento, e in alcuni comportamenti e aspetti psicologici ed emozionali. Ma non finisce qui: ci sono almeno altri due punti interessanti nel suo lavoro. Il primo è che nel cercare i motivi del cambiamento è risultato che gli stimoli derivati dallo sviluppo tecnologico non sarebbero una spiegazione sufficiente. Il secondo ha a che fare con l’educazione: se è vero che i bambini sono cambiati, i vecchi metodi educativi possono essere ancora efficaci? Chiediamolo direttamente a lei. L’abbiamo intervistata durante la sua prima conferenza in Italia. Queste pagine sono il primo testo in italiano sull’argomento.

Noemi, iniziamo con la domanda più importante: quali sono le principali novità che hai rilevato nell’osservazione scientifica dei nuovi nati nei 33 paesi presi in esame? Tanto per cominciare, nella maggior parte dei casi ho riscontrato una particolare facilità a utilizzare l’emisfero destro del cervello, deputato alla creatività e al movimento. Per i bambini delle generazioni precedenti, l’accesso non era altrettanto immediato. I nuovi nati sono creativi e veloci nei movimenti, perché il loro sistema nervoso risulta modificato. La loro è un’intelligenza multipla, capace di gestire un certo numero di attività diverse contemporaneamente. Abbiamo individuato la presenza di 13 intelligenze potenziali sovrapponibili: liguistica, logico-matematica, visivo-spaziale, corporale-cinestetica, musicale, interpersonale, extra personale, naturalista, trascendente, intuitiva, emozionale, pratica e cocreatrice. I nuovi bambini hanno un metabolismo veloce e moltissima energia, pur necessitando di poche ore di sonno e di una quantità moderata di cibo. Si


frustrano facilmente nei primi anni di vita, perché la padronanza del corpo non è ancora tale da permettere loro di esprimere quanto interiormente sarebbero già in grado di comunicare e raggiungere. A confronto con la generazione precedente sono risultati più percettivi e sensibili, e la dimensione intuitiva e spirituale è apparsa più marcata. L’intelligenza emozionale è cresciuta, sono molto empatici. Ho rilevato anche una diffusa tendenza a resistere all’autorità, e quindi a disobbedire agli ordini. Se però l’adulto spiega a un bambino, per quanto piccolo, il concetto astratto di collaborazione, è altamente probabile che questi lo comprenda e accetti di cooperare. Inoltre, nella maggior parte dei casi ho trovato bambini indipendenti, in grado di svilupparsi da autodidatti.

essere esclusivamente lineari e offrire stimoli multipli contemporanei, in modo da valorizzare quello che in realtà è un talento. Dall’altra occorre permettere ai bambini di conoscere la calma interiore, e questo lo si può fare agganciandosi ad altre qualità come la sensibilità e la sintonia con la natura. Ci sono scuole in cui fin dai due-tre anni si inizia la giornata con dieci minuti di meditazione e si finisce allo stesso modo, e scuole in cui vengono incoraggiate le esperienze all’aperto e l’interazione con le piante e gli animali.

Che rischi comporta un’educazione inadeguata? I bambini non si sentono capiti, si frustrano, si annoiano, si giudicano sbagliati e si deprimono. Le statistiche mostrano che a livello mondiale la depressione e i suicidi infantili Dopo aver individuato le caratteri- sono in aumento. stiche dei bambini del terzo millennio, la tua equipe si è dedicata Tu e la tua equipe avete preso in conallo studio di vari modelli educati- siderazione diversi metodi pedagovi. Che tipo di ricerche avete con- gici. Ne avete messo a punto uno che dotto e perché? vi sembra più adatto? Dopo aver individuato queste nuo- Assolutamente no, ed è nostro obietve caratteristiche, mi sono resa con- tivo non crearne nessuno! Un meto che in molti contesti vengono todo non è migliore di un altro. frustrate da un’educazione incapace Montessori non è migliore di Steiner, di riconoscerle. Siccome si tratta di e viceversa. Le caratteristiche dei novità, gli adulti possono facilmen- bambini cambiano velocemente, e te sbagliare nell’approcciarvisi, es- così anche la risposta ai metodi pesendo privi degli strumenti per com- dagogici. prenderle. Credo che l’elemento su cui puntaFaccio un esempio. Oggi si guarda re sia piuttosto la consapevolezza delcon preoccupazione ai bambini ipe- l’adulto nello scegliere la strada che rattivi e ci si lamenta dei loro pro- preferisce a seconda del contesto blemi di attenzione. In alcuni paesi vengono curati con farmaci o tramite l’assistenza psicologica. Gli adulti, più lenti e meno capaci di concentrarsi su più piani contemporaneamente, considerano il loro comportamento anomalo e «difettoso». In realtà il cervello dei nuovi nati è davvero in grado di gestire senza sforzo parecchie azioni e livelli nello stesso momento. Rimanere concentrati a lungo su un unico argomento per loro è noioso e difficile. Non trovo in sé niente di sbagliato in questa tendenza. Piuttosto è importante agire su due fronti. Da una parte occorre che gli educatori siano capaci di non

culturale e delle inclinazioni personali, tenendo però sempre conto delle esigenze reali dei bambini.

Il punto di partenza sono i bambini... Certo. Occorre ascoltarli e osservarli costantemente. E occorre flessibilità per riadattare man mano i metodi. Ho scritto un libro di cinquecento pagine che raccoglie e analizza parecchi approcci, capaci di sviluppare un essere umano intero, in grado di esprimersi in tutti i dieci aspetti che con i miei colleghi abbiamo individuato: fisico, emotivo, intuitivo, multiculturale, cognitivo, etico-solidale, ecologico, artistico, spirituale e sociale. Sicuramente le scuole che si limitano all’ambito cognitivo sono deficitarie. Dovrebbero integrare il loro apporto ad esempio con momenti dedicati alla coscienza del corpo, attingendo dalle arti marziali, dalla biodanza o dallo yoga, e all’affettività: ancora una volta è interessante la biodanza, ma anche il massaggio e tutti i metodi che sollecitano il contatto fisico e l’interazione amorevole. Ho notato che nella maggior parte dei casi le problematiche infantili sono collegate alla carenza affettiva. Cosa pensi dell’educazione italiana? Ancora non ne so molto, ma da quello che capisco la figura del maestro unico rischia di essere controproducente, per i motivi che dicevo: lo stimolo lineare è anacronistico. Inoltre, i bambini hanno bisogno di azione, per mettere in moto l’alto livello di energie che possiedono. Ha più successo un insegnamento trasmesso attraverso il fare di un metodo che presuppone la passività dell’allievo. Secondo te l’insegnamento della religione è appropriato? Sarebbe importante l’insegnamento dei principi di più religioni. Ancora più importante sarebbe insegnare la connessione con il cuore. Per poterlo fare, l’adulto deve però averla trovata prima dentro di sé. Ho individuato diversi strumenti validi che facilitano questo percorso: per me parte tutto da qui».

Noemi Paymal Terra Nuova · dicembre 2011

57


SegnaLibro

nuova pedagogia

Francesco Codello e Irene Stella

Liberi di imparare Le esperienze di scuola non autoritaria in Italia e all’estero raccontate dai protagonisti.

LIBERI DI IMPARARE di Francesco Codello e Irene Stella Terra Nuova Edizioni, cod. EA087, pp. 192 € 12,00 (per gli abbonati € 10,20)

Le esperienze di scuola non autoritaria in Italia e all’estero raccontate dai protagonisti Ordini su www.terranuovalibri.it oppure: tel 055 3215729 – libri@aamterranuova.it o utilizzando l’apposito coupon a pag. 99

Come ti spieghi i cambiamenti avvenuti nei nuovi bambini? All’inizio nel lavoro che abbiamo fatto pensavamo che il merito fosse soprattutto dello sviluppo tecnologico. La tecnologia fornisce stimoli nuovi ai bambini, che imparano fin

da subito ad avere a che fare con il telefonino e il computer, il monitor e la tastiera; fin da subito si abituano a ricevere più impulsi contemporaneamente. Ma il rapporto con gli oggetti tecnologici non spiega ad esempio l’aumento dell’empatia, e perfino della spiritualità. Ci sono bambini che già a tre anni pongono domande sulla morte e sul senso della vita, e bambini anche più piccoli che si prendono cura dei fiori del giardino, o che cercano altre vie di contatto con la natura. Dalle nostre ricerche e riflessioni risulta che ci troviamo di fronte a un passaggio evolutivo. Intendo dire che è la specie umana che si sta evolvendo, e che è ora in grado di sfruttare in modo più pieno buona parte delle proprie risorse interiori.

le per scambiare informazioni e creare un supporto reciproco1 La mia ricerca, che si chiama Pedagogy 30002, è accademica ed è solo il primo passo. A questa deve seguire l’azione.

Cosa ti aspetti dall’Italia? Coinvolgimento. Mi piacerebbe che genitori, medici, psicologi, insegnanti e chiunque abbia a che fare con i bambini sentisse il desiderio di guardarli con occhi scevri dalle strutture che appartengono alla nostra generazione, e che sono desuete. Vorrei che si creasse una rete anche qui. Un altro mio desiderio è aumentare i finanziamenti per le nostre attività. Sarebbe bello che una fondazione decidesse di investire nel nostro lavoro. Secondo me, se iniziamo sistematicamente fin da ora a modificare l’approccio pedagogico, in cinquant’anni ne avremo uno nuovo, finalmente capace di rispondere al significato primo, quello etimologico, della parola «educare», ovvero «portare fuori». !

Qual è lo scopo ultimo del tuo lavoro? Al momento quattrocento persone, tutte volontarie, in 33 nazioni, stanno osservando i bambini, cercando i metodi educativi migliori e metten- Note do in rete i dati raccolti. Il mio sco- 1 www.pedagooogia3000.info po è costruire un network mondia- 2 www.emane.info

LA VITA E L’INSEGNAMENTO DI GESU’ DI NAZARETH Cosa accadde veramente duemila anni fa?

“Questa è la Mia Parola: Alfa e Omega” La vera storia di Gesù di Nazareth, il Cristo, non si trova nei cosiddetti Vangeli canonici. Oggi il Cristo - per mezzo del grande profeta di Dio dell’ epoca attuale, una donna tedesca di nome Gabriele - ci ha donato questo libro di oltre mille pagine nel quale Egli chiarisce, rettifica ed approfondisce cosa avvenne veramente duemila anni fa. Un libro affascinante, che vi farà scoprire un Gesù totalmente diverso da quello che le istituzioni ecclesiastiche ci hanno trasmesso, un “rivoluzionario interiore” che amò incondizionatamente gli animali e insegnò agli uomini a non farli soffrire, a non ucciderli e tanto meno a cibarsi di loro. La Verità che Egli ci portò 2000 anni fa, fu ben presto falsificata dalla nascente chiesa cattolico-romana, con il passare dei secoli si irrigidì in forme esteriori, vennero inseriti dogmi e riti pagani che nulla avevano a che fare con il Cristianesimo originario insegnato da Gesù; il buon Padre dei cieli, il Dio dell’Amore, fu sostituito da un Dio che castiga, che invia i Suoi figli alla dannazione eterna. Molti finirono così con l’allontanarsi dalla vera

Pagg. 1086

Euro 9.90 Per i lettori di AAM

Euro 8.50

Religione interiore e iniziarono a seguire lo spirito malvagio del materialismo che ha condotto l’umanità sull’orlo dell’abisso. Nonostante l’avvicinarsi del tramonto di questo mondo egocentrico e materialistico sia sotto gli occhi di tutti, proprio questo periodo è allo stesso tempo indicato come l’epoca cosmica più importante dopo la venuta di Gesù di Nazareth. Gli insegnamenti che il Cristo ci dona in questa possente opera, ci aiutano a riprendere in mano le redini della nostra vita e a vivere in pace con noi stessi, con i nostri simili, con gli animali e la natura, ci indicano la via per uscire dalla ruota della rinascita, chiariscono le leggi della reincarnazione e di causa ed effetto.

Un libro unico, da non perdere

Potete ordinarlo a VITA UNIVERSALE - TEL. 02.6706058 www.vita-universale.org

58

www.terranuovaedizioni.it


i_bambini_del_nuovo_millennio