Periodico d’informazione CasaDonGianni Mondo
03/ 2015
SPED.IN ABB.POSTALE GR.IV PUBBL.INF.70% SPED.IN ABB.POSTALE GR.IV PUBBL.INF.70%
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Cav. Mario S.p.a.
Impresa costruzioni generali impianto recupero rifiuti impianto produzione calcestruzzi Esperienza Tecnica e Qualità Edifici civili e industriali Demolizioni speciali
Opere idrauliche ed idroelettriche Opere stradali, Acquedotti, Opere di ingegneria naturalistica
Frua Cav. Mario S.p.A. Via Domodossola 200 – 28844 VILLADOSSOLA (VB) Tel 0324 52771/2 - Fax 0324 52790 info@frua.it - www.frua.it Società soggetta a direzione e coordinamento dell’unico socio ARGO srl
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Editoriale
Una festa per rinsaldare i vincoli e allargare il cuore L
a Casa è, e deve rimanere, il luogo in cui continua a vivere lo “spirito di don Gianni”: libero nei giudizi, estraneo ai pregiudizi, disponibile all’ascolto, alla condivisione. La casa deve essere il luogo dove insieme si cerca di intuire il “divenire”, di leggere i “segni dei tempi” per dare risposte adeguate al “disagio”. Il sogno iniziale dell’Associazione (accogliere, accompagnare, progettare il reinserimento) oggi l’abbiamo coniugato in accogliere, ascoltare, condividere. La ricchezza attuale della Casa si basa sulla strutturazione e articolazione dei vari “bracci” operativi e sulle grandi potenzialità delle persone che la “abitano” e la “frequentano” a vario titolo. Tutto è risorsa, tutto è prezioso, niente deve essere sprecato, perché nessuno è inutile. Detto questo dalle parole occorre passare al concreto alimentando lo spirito di servizio, dando concreta testimonianza della “gratuità” del dono di essere disponibili. Occorre tuttavia che nessuno riceva senza ricambiare, nelle forme, nei modi e nei limiti della
propria realtà; solo così si impedisce l’inaridimento della generosità. Don Antonio, negli ultimi anni, ha dedicato totalmente il suo servizio anche per alimentare il fondo ed essere concreti nella condivisione. L’ impegno cogente che ci ha lasciato è quello di proseguire il sogno della sua vita. La prossima serata della solidarietà rappresenta un momento focale della vita dell’associazione poiché in essa si rinsaldano i vincoli delle persone che ruotano nell’orbita di casa don Gianni, si fotografa la realtà appena trascorsa, si documenta quanto fatto, si raccoglie il frutto della generosità per seminare nel 2016... Il ritrovarsi significherà proseguire il cammino dando continuità a uno strumento essenziale per poter donare oltre ad un sorriso anche un’opportunità a chi bussa alla Casa, specialmente in questa lunga crisi economica,
Carlo Squizzi
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percorso “Survival” per l’autunno 2015 L’Associazione Alternativa A…, in collaborazione con gli esperti del Centro per la Famiglia e con don Massimiliano Cristiano, propone un percorso dedicato alle coppie. Questa proposta è nata dalla richiesta di alcune coppie che dopo aver partecipato ad Amori in corso, il corso prematrimoniale di Casa don Gianni, hanno espresso il desiderio di continuare un percorso di accompagnamento alla vita di coppia. Lo scorso autunno sono state proposte tre serate rispettivamente su: i linguaggi dell’amore, la sessualità e l’approccio al vangelo nella quotidianità. Non è sufficiente amare una persona. Bisogna fare in modo che lei se ne accorga! Che questa
persona “senta” il nostro amore, lo veda, lo percepisca, attraverso determinati nostri gesti. Se non si riesce a comunicare cominciano i guai… Molti fallimenti matrimoniali inoltre derivano dall’ignoranza legata ad aspettative ingenue e non realistiche riguardanti l’amore. “Survival”, richiama la capacità di “sopravvivere” alle scosse e alle crisi che una relazione a due può comportare, ma implica anche un significato più positivo, quello di intraprendere un legame affettivo con aspettative realistiche e con prospettive concrete, ideando per la propria vita insieme un progetto realizzabile e duraturo nel tempo.
Le tre serate del percorso “Survival” per l’autunno 2015 • mercoledì 28 ottobre - “Senza di te non posso vivere: le idee sbagliate sull’amore” • mercoledì 11 novembre - “Un intruso tra noi” • lunedì 23 novembre - “Chi è senza peccato … lanci il primo piatto” guidate rispettivamente da Monica Cupia e Manola Vadalà, entrambe psicologhe psicoterapeute e da don Massimiliano Cristiano, affrontando le tematiche dell’amore, della genitorialità, ma anche delle incomprensioni e degli ostacoli che si possono frapporre tra i partner, si propongono come strumenti per la costruzione di un rapporto di coppia consapevole e armonioso.
Per maggiori informazioni: Associazione Alternativa A - Via dell’Artigianato, 13 Domodossola www.alternativa-a.it – e-mail: info@alternativa-a.it. tel. 0324-227312 4
Survival Casa don Gianni propone un percorso per giovani coppie
edizione 2015
Mercoledì 28 ottobre Senza di te non posso vivere: le idee sbagliate sull'amore con Dott.ssa Monica Cupia psicologa psicoterapeuta Centro per la Famiglia Mercoledì 11 novembre Un tra noi con Dott.ssa Vadalà Manola psicologa psicoterapeuta Centro per la Famiglia Lunedì 23 novembre Chi è senza peccato... lanci il primo piatto! con Don Massimiliano Cristiano Un'esperienza di accoglienza ed apertura, un sentirsi affiancati da persone più esperte in determinati ambiti che possono farsi compagni di viaggio, senza giudizi.
ore 20.45, Casa don Gianni Tel.0324 227312
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Il doposcuola al centro…per la famiglia Samantha Brandini
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’esperienza maturata nel corso degli anni con il Inoltre, per i ragazzi che non presentano progetto “La merenda di Archimede” mostra che problematicità specifiche, ma che non riescono ad l’attività di doposcuola oltre a rispondere organizzare lo studio in maniera efficace, rischiando all’esigenza delle famiglie che, per motivi diversi, di perdere la motivazione, il Centro per la Famiglia non riescono a seguire direttamente i propri figli, è propone gruppi di studio assistito (da 5 a 8 ragazzi da considerarsi continuazione ed integrazione ciascuno) destinati a studenti delle scuole dell’intervento educativo dell’esperienza scolastica. secondarie di I grado e del biennio di II grado. La merenda di Archimede si connota come Durante gli incontri a cadenza settimanale, seguiti doposcuola specializzato rivolto a studenti con da un operatore esperto, saranno guidati nella disturbi dell’apprendimento (DSA) e difficoltà preparazione delle materie ricercando le modalità scolastiche. Gli incontri sono individuali e che meglio rispondano al proprio stile di consentono allo studente non solo di verificare la apprendimento e verso una più autonoma propria preparazione e di pianificazione dello studio. svolgere parte dei Infine, per ragazzi più compiti, ma di acquisire grandi delle scuole un metodo di studio che secondarie di II grado ma PROGETTO DI DOPOSCUOLA SPECIALIZZATO porti all’autonomia. Il anche studenti universitari per BAMBINI e RAGAZZI progetto si realizza grazie che si trovino in un dai 6 ai 18 ANNI A CASA DON GIANNI alla partecipazione di momento di crisi e A EGOCENTRO insegnanti volontari necessitino di un supporto formati e supervisionati per superare blocchi ed dall’equipe DSA del insicurezze nei confronti SEI UN INSEGNANTE CHE HA Centro per la Famiglia. del percorso formativo, o VOGLIA SEI UN ALUNNO E TEMPO DI FARE Ogni studente può semplicemente sentano di ED HAI DIFFICOLTA’ A LEGGERE, VOLONTARIATO?!! frequentare il doposcuola voler provare a migliorare SCRIVERE E FARE I CALCOLI?!! secondo un suo le proprie prestazioni, sarà TI FAREBBE COMODO UN AIUTO SPECIALE??? personale calendario, possibile intraprendere un concordato con la percorso di supporto famiglia, l’insegnante e individuale con un esperto. con i coordinatori del SEI UN GENITORE E TUO FIGLIO servizio. FA TANTA FATICA A SCUOLA
DI ARCHIMEDE
LA MERENDA
E LO VUOI AIUTARE?
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CENA DELLA SOLIDARIETA’
21 Novembre CENA DELLA SOLIDARIETA’
SABATO 21 NOVEMBRE 2015 Ore 20.00 presso Casa Don Gianni Uno degli appuntamenti più importanti dell’anno. In un periodo di richieste d’aiuto sempre più numerose, ci rivolgiamo a tutti coloro che per motivi diversi conoscono la Casa don Gianni, perché ognuno, nel limite delle proprie possibilità, non manchi a questo appuntamento conviviale e solidale.
Costruiamo insieme il Fondo di Solidarietà 2016… Cena su prenotazione chiamare il 0324/227312 entro martedì 17 novembre Offerta minima € 25.00 Associazione Alternativa A...ONLUS Casa Don Gianni Via Dell’Artigianato, 13 - Regione Nosere, Domodossola www.alternativa-a.it
29 Novembre MESSA DELLE ROSE A SEPPIANA
18 Dicembre NATALE IN CASA DON GIANNI
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Proposta acquisti collettivi a Casa don Gianni Sara Ricchi a qualche tempo in Casa don Gianni è partito un progetto che prevede l'acquisto collettivo di alcuni generi alimentari e non. Iniziative di questo genere esistono già in diverse parti d' Italia ed anche a livello locale è presente una realtà simile dal 2007, il Gruppo di Acquisto Solidale "Atuttogas", che da circa un anno utilizza uno spazio dell'Associazione "Alternativa A" per smistare alcuni prodotti che acquista. Tra gli obiettivi dei Gas c'è quello di promuovere un consumo critico, acquistando direttamente dai produttori, preferibilmente prodotti biologici e locali, favorendo realtà che tengano conto di alcuni aspetti, quali attenzione per l'ambiente, riduzione degli imballaggi, inserimento a livello lavorativo anche di persone in particolari situazioni, con le quali stabilire rapporti il più possibile diretti che garantiscono un'equa remunerazione. I Gas si strutturano a seconda delle esigenze dei partecipanti, per i quali diventa importante l'aspetto relazionale che permette di decidere come indirizzare i propri acquisti e di organizzare anche momenti di sensibilizzazione riguardanti tematiche legate al consumo critico. Così, a partire dal mese di marzo di quest'anno, si è incominciato a "fare la spesa insieme", almeno di alcuni prodotti, cercando di collaborare con il gruppo Atuttogas, che ha già una serie di contatti con diversi produttori e realtà. Fino a questo momento i prodotti che si è proposto di acquistare insieme sono stati: caffè, formaggio
parmigiano reggiano, detersivi, pasta e farina, succhi di frutta, frutta secca, olio, miele, latte vegetale, mele Ciò che caratterizza questa proposta, oltre agli acquisti condivisi per seguire e promuovere certi principi, è anche la scelta di applicare al prezzo dei prodotti acquistati una piccola percentuale, il 2%, che va a sostenere il Fondo di Solidarietà di Casa don Gianni. Questa scelta viene portata avanti già in alcuni GAS, con l'ottica di destinare ciò che si raccoglie per sostenere progetti, organizzare momenti formativi/informativi, o comunque iniziative ritenute importanti. Da marzo a fine agosto quello che si è riusciti a raccogliere, applicando qualche centesimo in più al costo originale dei prodotti, è pari a euro 125,26. L'azione di acquistare insieme non è né semplice e neppure così scontata, non rientra ancora nella mentalità delle persone. Ci vogliono un po’ di organizzazione, disponibilità e volontà nel "provare" anche certe cose che magari non si vedono direttamente, come invece si fa quando ci si reca al mercato, o al supermercato, di pazienza nel vivere gli imprevisti che questo modo di fare la spesa talvolta comporta (ritardi nella consegna, prodotti che a volte non arrivano, o che a volte presentano delle "pecche"; per questo è importante che le persone che partecipano dicano la loro opinione per fare in modo di migliorare dove è possibile e di valorizzare ciò che "è bello e buono");ci vuole infine un po’ di convinzione che la nostra scelta quotidiana di come e dove facciamo la
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Novembre 2015 spesa ha un certo potere e che, senza la pretesa di volere cambiare da soli il mondo, qualcosa però lo possiamo fare. Quello che si "guadagna" è davvero molto: si cerca di sostenere realtà che sono "fuori" dal mercato tradizionale, che lavorano per proporre metodi diversi di produzione e coltivazione; si conoscono e si creano esperienze e relazioni nuove, ci si attiva per creare maggiore giustizia e si ha la possibilità di costruire e costruirsi un modo di pensare "più aperto"! L'intenzione è quindi di proseguire questo progetto cercando, nei limiti del possibile, di diversificare i prodotti da acquistare.
Il Fondo di Solidarietà dell'Associazione Alternativa A... Onlus rappresenta per Casa don Gianni l’espressione per eccellenza del sostegno ai più deboli. Costituito da libere donazioni, da fondi raccolti da eventi di beneficenza, dal contributo di tutti coloro che accedono ai servizi del Centro per la Famiglia nelle sedi di Domodossola e Verbania e sottoscrivono la tessera dei servizi "Amici di Casa don Gianni", il Fondo permette di: • integrare e sostenere tutte le persone e le famiglie in condizioni economiche precarie che si rivolgono a Casa don Gianni per usufruire dei servizi del Centro per la Famiglia;
Per approfondimenti e suggerimenti è possibile consultare alcuni siti: www.economiasolidale.net www.bilancidigiustizia.it www.aequos.eu www.decrescitafelice.it _________________
• di erogare contributi economici diretti a famiglie o a persone in condizioni difficili per sostenere: affitti di casa, rette per asili, buoni pasto, alloggi notturni, etc… e altre necessità di pronto intervento;
• di sostenere, attraverso borse lavoro, inserimenti lavorativi di persone in difficoltà, o promuovere soggiorni temporanei presso Comunità o strutture, idonee a contenere conflitti o disgregazioni familiari.
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La mia esperienza di stagista presso Alternativa-A Alessandro Varnelli l mio stage estivo presso Alternativa-A è iniziato quando il mio insegnante di informatica, il professore. Cairo, mi ha proposto di rifare il sito web dell’associazione adeguarlo alle esigenze dei lettori. Mi sono così reso conto di non conoscere tutto quello che Alternativa fa (ed è) per molti. Già dal primo giorno ho capito il significato che ha per moltissima gente questo luogo e quanto importante sia per tutti il volontariato. Con l’aiuto di Samantha, che mi ha spiegato dettagliatamente la struttura di Casa don Gianni e mi ha fornito tutto l’aiuto e il sostegno necessari, ho cercato di includere nel nuovo sito non solo tutto quello che può servire a un lettore per avere un’idea delle attività, delle funzioni e dei valori dell’associazione, ma le informazioni sui servizi, come la Newsletter, oppure tutti i numeri della rivista “Alternativa A” pubblicati nel corso degli anni, sfogliabili online. Personalizzare tutto l’aspetto del sito per renderlo “speciale” non è stato facile, ma spero di esserci riuscito. Abbiamo ideato una home page che mostra direttamente i collegamenti rapidi, un video di presentazione, gli ultimi
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volantini, l’iscrizione alla Newsletter, il collegamento alla pagina Facebook e alla modalità di donazione “Il mio Dono”. Di fondamentale aiuto sono state le foto scattate per l’associazione da una delle collaboratrici (Alessia Pellegrini), che mi hanno permesso di arricchire e dare un’impronta distintiva alla schermata iniziale. Lavorare qualche mese presso l’associazione è stata per me un’esperienza fantastica perché, oltre ad avermi permesso di acquisire esperienza e approfondire la conoscenza tecnica dei siti web, anche dal punto di vista “morale” è stato utile uscire dai soliti schemi e immergermi in un ambiente per me nuovo. Spero che anche coloro che si occuperanno della manutenzione del sito dopo di me, trovino questo lavoro un’occasione per crescere.
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VISITATE IL NOSTRO SITO ALL’INDIRIZZO www.alternativa-a.it
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La nostra casa è aperta Festa del 21 e 22 agosto 2015 Ilaria Farioli nche quest’estate volge al termine e il primo segno dell’imminente cambio di stagione per gli ospiti della Casa Anziani della Valle Antrona è il tradizionale appuntamento con la festa di fine agosto. Come di consueto la festa è iniziata con l’appuntamento del venerdì sera, organizzato dal gruppo parrocchiale al campo sportivo di Montescheno, con la Veglia del Fuoco. Il sabato invece sono iniziati i preparativi per la serata; alle 17.30 don Massimo ha celebrato la Santa Messa nel giardino della Casa Anziani. Il ricordo di don Antonio era vivo tra i presenti così come il ricordo di chi ha vissuto nella nostra casa e di chi ora non c’è più. Dopo la funzione religiosa, ha preso il via la festa, ad iniziare dai mercatini artigianali e dalla vendita del pane di Progno che si è tenuta nel giardino della Casa. I festeggiamenti sono proseguiti in piazza, sotto il Gazebo, per una cena a base di polenta accompagnata da prelibatezze cucinate ad arte dai volontari che si dedicano ogni anno con entusiasmo alla realizzazione della festa. La serata è stata allietata dalla musica di Marco e si è conclusa con l’estrazione dei biglietti della lotteria.
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Anche quest’anno la festa ha avuto successo e ha visto la collaborazione dei diversi gruppi di Volontariato di Montescheno e della Valle Antrona, della Proloco e del Comune che hanno messo a disposizione l’area del Gazebo. Hanno collaborato inoltre molti commercianti, della Valle e non solo, contribuendo alla realizzazione della lotteria, e tutti coloro che dedicano del tempo per la buona riuscita di queste due giornate di festa per gli anziani della Casa. La nostra Casa aperta è ancora una volta la testimonianza del progetto di apertura al territorio, attraverso l’offerta di servizi di qualità, erogati da personale qualificato non solo agli anziani che risiedono nella struttura, ma anche a chi vive ancora a domicilio in Valle Antrona. L’estate che si conclude da inizio a nuovi progetti rivolti agli anziani, quali le migliorie all’interno della Casa, l’acquisto di nuove attrezzature e la costante integrazione dei servizi offerti alla popolazione della Valle.
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Una festa che parte dal fuoco Simonetta Valterio a veglia del fuoco del venerdì sera tradizionalmente dà inizio alla festa “La nostra casa è aperta”, festa annuale della Casa di servizio per gli anziani e la comunità della Valle Antrona. E’ un momento di preghiera e di contatto con la natura che si compie davanti al falò. Proprio il fuoco rappresenta la natura calda e pericolosa, fervida ed imprevedibile, che riscalda ma che chiede rispetto e attenzione. Ogni anno il consiglio pastorale di Montescheno assegna un tema alla veglia che, nell’agosto di quest’anno, ha voluto essere un approfondimento dell’Enciclica di Papa Francesco; pertanto i vari gruppi ed associazioni della valle sono stati chiamati a portare una riflessione in merito al tema della “Casa comune”. E’ stato facile trovare analogie per collegare la storia ed i valori della nostra Casa per Anziani alle tematiche affrontate nell’Enciclica, che in questa occasione sono state lette con una chiave positiva. Cura della casa comune: già nel nome risiede l’essenza dell’impegno a prendersi cura della nostra “Casa di Servizio per gli Anziani e la Comunità della Valle Antrona”. La casa anziani è una casa comune a chi la vive come ospite, familiare, lavoratore, volontario, ma è anche una casa di comunità che si apre alle esigenze della popolazione che sta fuori, che invita ad entrare per esserne parte, che accetta di aprirsi per continuare a vivere. Il Papa ci parla di “Ecologia della vita quotidiana” e qui entra in gioco l’impegno personale e condiviso che trasforma le relazioni di cura e di prossimità che nella casa anziani viviamo, in relazioni di famiglia. Tante volte in questi vent’anni di storia della casa è stato riconosciuto il clima familiare che in essa si respira. Un buon clima relazionale è ecologico perché riconosce il
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valore individuale all’interno del gruppo. Gli anziani si sentono accuditi e accettati, i parenti accolti e valorizzati, i lavoratori preparati e gratificati, i volontari utili e preziosi. Il risultato è che in un contesto simile le persone sono in pace con se stesse e tra loro, schive da ogni logica di sfruttamento e di rivalsa, pronte alla cooperazione e alla condivisione. Si esce così dalla logica del consumo, dello sfruttamento, del profitto per vivere sulla strada della sobrietà. “La sobrietà, vissuta con libertà e consapevolezza, è liberante”.1 Quando don Antonio negli anni ottanta ha promosso la trasformazione dell’asilo in casa per anziani, ha intravisto la trasformazione sociale che oggi ci sta travolgendo. Non ha difeso un servizio, ma ha scelto di fare una scelta innovativa che ha avuto il grande valore sociale di promuovere unione. In valle Antrona è stato unificato l’asilo di due paesi ed è stato creato un servizio per tutti gli anziani. Supporto alle famiglie, accoglienza per gli anziani in condizioni di bisogno, occupazione, sono state le risposte principali. Oggi tutto ciò, grazie al volontariato, è arricchito da un servizio di supporto alla domiciliarità che si sviluppa all’interno del servizio “Una casa da abitare”, appoggiandosi alla struttura e alla professionalità della casa per anziani. Il problema dell’ecologia, della cura della terra, nostra casa comune, delle relazioni difficili è collettivo, ma l’impegno e la responsabilità sono personali: né come uomini, né come cristiani possiamo pensare di esserne fuori. Ciò non toglie che i pensieri positivi, la speranza e la fede devono continuare a farci apprezzare ciò che abbiamo e ciò che ci è donato.
1 Citazione dall’Enciclica
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“In questo universo, composto da sistemi aperti che entrano in comunicazione gli uni con gli altri, possiamo scoprire innumerevoli forme di relazione e partecipazione. Questo ci porta anche a pensare l’insieme come aperto alla trascendenza di Dio, all’interno della quale si sviluppa. La fede ci permette di interpretare il significato e la bellezza misteriosa di ciò che accade. La libertà umana può offrire il suo intelligente contributo verso un’evoluzione positiva, ma può anche aggiungere nuovi mali, nuove cause di sofferenza e momenti di vero arretramento. Questo dà luogo all’appassionante e drammatica storia umana, capace di trasformarsi in un fiorire di liberazione, crescita, salvezza e amore, oppure in un percorso di decadenza e di distruzione reciproca”.2
2 Citazione dall’Enciclica
COSTRUZIONI EDILI GENERALI Sede Legale: Via Giovanni XXIII, 15/D - 28845 Domodossola (VB) Sede operativa: Viale dell’ Industria, 22 - 28844 Villadossola (VB) tel. 0324/46382 fax 0324/595003 P. iva/c.f 02350910036 email: info@edilver.it website: http://www.edilver.it/ 13
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Il centro estivo “Agrinatura” Carlo Gandini ato dalla collaborazione tra le cooperative La Bitta e La Prateria, insieme all’Associazione Liberalis Institutio, il centro estivo Agrinatura ha offerto ai numerosi bambini partecipanti la possibilità di vivere un’esperienza a diretto contatto con la natura. Punto cardine del progetto è stata infatti la consapevolezza che la natura è l’ambiente di vita, di gioia e di crescita migliore per i bambini. A partire da questa considerazione, le attività svolte hanno portato i partecipanti a confrontarsi con gli elementi naturali: l’acqua, con numerose uscite sul fiume Toce; la terra, attraverso la coltivazione in vaso di ortaggi e verdura; il fuoco, con l’esperienza di un piccolo falò; l’aria, mediante la costruzione di aquiloni e piccoli aeroplani di carta. Non sono inoltre mancate le occasioni per incontrarsi con gli animali della fattoria, in particolare con i cavalli allevati presso La Prateria e con l’asino Pippo, al quale i bambini portavano quotidianamente frutta o verdura. A completare le avventure dei partecipanti, venivano proposte attività sportive, come le uscite in bicicletta, laboratori di cucina, giochi di gruppo e creazione di lavoretti. Degno di nota è stato l’incontro con i cani dell’Unità Cinofila della Guardia di Finanza: dopo un primo momento in cui animali e bambini hanno potuto
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prendere confidenza gli uni con gli altri, i piccoli sono stati divisi in gruppetti e sono stati invitati a nascondersi nei dintorni della Prateria e lungo la pista ciclabile; in seguito i cani si sono dimostrati perfetti nel ritrovarli ed avvisare l’addestratore della situazione di pericolo fittizio. La formula organizzativa, che permetteva di iscriversi settimanalmente o per singoli giorni, ha visto la partecipazione totale di oltre 60 bambini tra i 3 e i 12 anni, partecipazione che nel giorno di maggiore affluenza ha sfiorato le 50 presenze. Il notevole successo rispetto all’edizione dell’anno precedente ha indotto i genitori a richiedere la proroga di una settimana del centro estivo: Agrinatura, che ha aperto le porte il 27 luglio, con chiusura prevista il 4 settembre, si è conclusa invece venerdì 11. Nonostante la differenza d’età dei partecipanti, la scelta è stata quella di mantenere il più unito possibile il gruppo di bambini. In questo modo i più grandi hanno ricevuto alcuni semplici incarichi di responsabilità nei confronti dei più piccoli, ad esempio accompagnandoli in bagno o tenendoli per mano in occasione delle uscite.
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Bimbonatura: cronache da un laboratorio ad alta quota Andrea Rollini, Silvia Alessandrini Osserva un bambino che raccoglie conchiglie sulla spiaggia: è più felice dell’uomo più ricco del mondo. Qual è il suo segreto? Quel segreto è anche il mio. Il bambino vive nel momento presente, si gode il sole, l’aria salmastra della spiaggia, la meravigliosa distesa di sabbia. È qui e ora. Non pensa al passato, non pensa al futuro. E qualsiasi cosa fa, la fa con totalità, intensamente; ne è così assorbito da scordare ogni altra cosa. Osho Rajneesh
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l 4 settembre scorso si è concluso il ciclo estivo di laboratori dal titolo “Bimbonatura”, che ha avuto luogo a Cadarese, un piccolo borgo recentemente portato alla sua originale bellezza, situato in Valle Antigorio. I laboratori sono nati con l'idea di permettere ai bambini di riappropriarsi della capacità di creare, a partire da ciò che la natura offre: sassi, foglie, semi, legno, acqua. Attraverso lo strumento imprescindibile del gioco è stata data ai partecipanti la possibilità di sperimentarsi - partendo da quelle che sono le personali capacità e i talenti di ognuno (noi tutti ne abbiamo di diversi e bellissimi), e di imparare a “sostare” all'interno di un contesto caratterizzato da tempi ritualizzati e rallentati rispetto alla frenesia distratta del quotidiano. L'intento è stato proprio quello di fornire ai giovani avventurieri una serie di strumenti di lettura e di interpretazione della realtà, nuovi occhi e nuove antenne, che permettessero loro di diventare soggetti più attenti, più curiosi e più reattivi.
Le attività proposte sono state molteplici: l'espressione della propria interiorità attraverso differenti tecniche pittoriche, la costruzione di oggetti a partire da materiali di recupero e rinvenuti sul posto, la scoperta della magia della natura attraverso le tecniche del teatro, le camminate all'aperto e i percorsi sensoriali. La risposta da parte di bambini e genitori è stata senza dubbio positiva e li ringraziamo soprattutto per la disponibilità e la fiducia che hanno riposto in noi educatori e nell'iniziativa. Potrete trovare ulteriori informazioni per future attività sul sito della Cooperativa La Bitta. Buon cammino a tutti!
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Il Viaggio Angela Ricci
Berlino: 8 /11 luglio 2015 ome diligenti studenti accompagnati dall’insegnante Laura Pozzetta, mercoledì 8 luglio siamo giunti a Berlino. Prima tappa: il quartiere di Charlottenburg, dove abbiamo visto ciò che rimane oggi della chiesa gravemente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Non è stata più ricostruita e le sue rovine
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oggi offrono una viva testimonianza degli orrori della guerra. Accanto al rudere cristiano con la punta mozzata è stata costruita una nuova chiesa di foggia moderna che, per via della forma dell’edificio e del campanile, è stata ribattezzata dai berlinesi “la scatola di cipria e il rossetto”.
Postdamer Platz ci stupisce piacevolmente: ci troviamo infatti in una vasta piazza che, fino alla seconda guerra mondiale, è stata una delle piazze più trafficate d'Europa, forse perché situata davanti all'omonima stazione dei treni a lunga distanza, con le sue numerose linee di tram e di omnibus che si incrociano, e con il primo semaforo del continente. Durante la guerra la piazza venne quasi completamente distrutta e visse più di 40 anni di esistenza trasognata, come spazio libero cittadino tra la parte est e la parte ovest. Oggi, dopo la riunificazione, la piazza è diventata un quartiere cittadino sul modello della città europea, con numerosi grattacieli, uno dei quali progettato dall’architetto italiano Renzo Piano. Dopo un veloce spuntino nei tanti stand alimentari che si trovano lungo la via, la nostra visita prosegue quel giorno e nei giorni seguenti con lo stesso ritmo. Ecco i siti più interessanti che abbiamo visitato: La Porta di Brandeburgo - E’ il monumento più famoso di Berlino ed è conosciuto in tutto il mondo come simbolo della città stessa e della Germania. Durante la Guerra Fredda si trovava a Berlino Est vicino al muro che divise Berlino dal 1961 al 1989.
La chiesa della memoria 16
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Bebelplatz - Qui il 10 maggio 1933 avvenne il rogo in cui studenti social-nazisti bruciarono circa 25.000 libri ritenuti pericolosi. Questo evento è ricordato da un'opera, consistente in un pannello di vetro luminoso applicato sulla superficie della strada, che lascia intravedere una camera piena di scaffali vuoti. Accanto è posta una targa che riporta una citazione di Heinrich Heine: “Quando i libri vengono bruciati, alla fine verranno bruciate anche le persone”. Quale profezia più indovinata se ricordiamo cosa è successo pochi anni dopo nei campi di sterminio!!
Memoriale della Shoah - E’ il monumento all'Olocausto. Commemora gli ebrei vittime del genocidio nazista. L'opera comprende un labirinto di grossi blocchi di cemento, lungo una sezione di quella che un tempo era la terra di nessuno. Il Parlamento Tedesco - L'attuale Parlamento tedesco si chiama Bundestag. Il palazzo in stile neoclassico, dopo essere rimasto per mezzo secolo un rudere testimone delle rovine della seconda guerra mondiale e della divisione della Germania e di Berlino, dopo la riunificazione è tornato ad essere la sede del Parlamento tedesco. La cupola che sovrasta il palazzo è di vetro; due rampe che si avvitano a spirale ordinano i percorsi e permettono di osservare tutta la città a 360° mentre in basso si vede l'aula del Parlamento.
Checkpoint Charlie - Era un noto posto di blocco sul confine tra i settori, dal 1961 nel Muro di Berlino. Vi era ammesso il passaggio solo di militari delle forze alleate, di diplomatici e di cittadini stranieri. Dopo la riunificazione, il punto di controllo venne abbattuto mentre la baracca di guardia originale oggi si trova nel museo. In data 13 agosto 2000 ne venne inaugurata una ricostruzione fedele, divenuta in breve tempo un punto di grande richiamo turistico. Presso Checkpoint Charlie ebbero luogo alcune fughe molto spettacolari dalla DDR. Nelle vicinanze, il 17 agosto 1962, fu colpito e lasciato morire dissanguato il diciottenne Peter Fechter, nel suo tentativo di fuga da Berlino Est, mentre nello stesso Checkpoint venne ucciso nel 1974 il giovane poliziotto Burkhard Niering.
Memoriale delle vittime delle guerre e delle dittature - Monumento commemorativo, è dedicato alle vittime di tutte le guerre e di tutte le dittature. Nel grande locale spoglio si trova solo la statua della pietà: una madre che sorregge il corpo del figlio caduto. E' singolare che l'unica illuminazione sia data da un finestrone rotondo nel tetto esattamente sopra la statua, che è così esposta alle condizioni climatiche esterne. Il foro in alto bagna di pioggia o di neve i due abbracciati e il sole inonda di luce lo spazio interno. Un’opera molto toccante e commovente soprattutto per i genitori che hanno perso i figli e che anche in questo viaggio sono nostri compagni.
Torre della televisione di Berlino - Per avere una veduta panoramica su tutta la città bisogna salire sulla torre della televisione nella zona est della città di Berlino e noi lo abbiamo fatto con grande entusiasmo. Oggi la torre, visibile da tutti i distretti centrali di Berlino, costituisce un punto di riferimento per l'intera Germania. La torre, alta 368 metri, fu eretta con il preciso scopo di farne la più alta torre televisiva d'Europa, seconda solo a quella di Mosca. All'altezza di 207 metri la torre ospita un ristorante panoramico che ruota di 360° ogni mezz'ora.
L’attore principale di questa visita è stato: “IL MURO” Rimangono molte tracce del “famoso” muro, ad esempio la celeberrima East Side Gallery che corre lungo il fiume Sprea con i suoi murales originali e famosi; nel centro di Berlino invece, la struttura del Muro è spesso segnata da una linea di ciottoli, con inserite lastre di rame, con la scritta: "Berliner Mauer 1961-1989". Nelle due serate in preparazione al viaggio, abbiamo visto molte immagini relative alla sua costruzione e alla disperazione di tanti uomini, donne e bambini separati dai loro cari.
Colonna della Vittoria - E’ uno dei monumenti più celebri di Berlino. Fu progettata per commemorare la vittoria della Prussia nella guerra prussiano-danese e inaugurata il 2 settembre 1873. L'autore si ispirò alla torre faro del cimitero di Brescia, realizzata dall'architetto neoclassicista Rodolfo Vantini e inaugurata nel 1864.
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Novembre 2015 Purtroppo nel mondo ancora oggi esistono altri muri: tra Marocco e Spagna, tra India e Pakistan, tra Messico e California, tra Palestina e Israele e tanti altri ancora. Esistono inoltre altri muri che si costruiscono tra gli uomini e che sono piÚ duraturi delle pietre: l’odio, la paura, la diffidenza erigono barriere verso i nostri simili. Questo è stato l’argomento di riflessione che abbiamo fatto durante la celebrazione della Messa officiata da don Massimo, che ci ha accompagnati nel viaggio. Come nostra consuetudine (avviata da don Antonio), intorno alla porta di Brandeburgo, abbiamo fatto il nostro girotondo, comprendendo idealmente i due territori est ed ovest in un unico abbraccio. Auf Wiedersehen Berlino
La cupola del Parlamento tedesco
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dalla biblioteca di
Don Antonio...
a cura del gruppo “Invito alla lettura”
Inauguriamo, con questo numero, una nuova rubrica della rivista. Dal mese di febbraio il salone di Casa don Gianni ospita un angolo prezioso, una biblioteca che raccoglie un numero consistente di libri che hanno circondato don Antonio nel suo studio in Casa don Gianni, nella sua casa di Domo, nella Parrocchiale di Montescheno. Libri acquistati o regalati da amici; libri che parlano di religione, di psicologia, di società. In ogni caso, libri che a noi raccontano molto di più del contenuto in sé perché dietro a ciascuno di essi c’è lui, il Don, con la sua vasta cultura e la sua sensibilità. E che ora costituiscono un bene prezioso al di là del ricordo: un invito ad approfondire, a conoscere, a ricercare. Non è semplice però attingere ad una biblioteca così impegnativa e ambiziosa, e così abbiamo pensato a questa rubrica di recensioni, attraverso la quale, ad ogni numero della rivista, vogliamo raccontare un libro tratto dalla biblioteca, con l’ambizione di risvegliare la curiosità di qualche amico che vorrà leggerlo. Se poi qualcuno avesse voglia di entrare a far parte del nostro gruppo “Invito alla lettura” e volesse leggere e recensire un libro, saremmo ben felici di accoglierlo nelle nostre fila (ancora molto sparute!). Non serve essere scrittori, né maestri. Vogliamo raccontare i libri in modo semplice e personale. Chi fosse interessato al progetto, può rivolgersi direttamente alla redazione, all’indirizzo mail info@alternativa-a.it
Pretacci. Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede Q
uale libro più azzeccato di questo per iniziare la nostra esplorazione della biblioteca di don Antonio? L’autore - Candido Cannavò, che i tifosi di calcio conosceranno come il ventennale direttore della “Gazzetta dello Sport” - percorre la penisola da Nord a Sud per incontrare venti preti sorprendenti di cui ci racconta le storie: “uomini leali, coraggiosi e ribelli, che spingono la Chiesa tra dolori, speranze e contraddizioni del nostro tempo”. Il risultato è un appassionato reportage dentro “l’altra Chiesa”, quella dei preti che interpretano la diffusione della
Parola come un servizio all’umanità, soprattutto laddove questa arranca sotto il peso dell’ingiustizia, dell’indifferenza, dello sfruttamento, dell’isolamento. Li vediamo operare in mezzo ai tossicodipendenti, dentro le carceri, nelle baraccopoli dei rom, sulle strade notturne delle prostitute, mai rinchiusi dentro le quattro mura di una chiesa a ripetere una ritualità pomposa e sterile, ma al contrario sempre in mezzo alla gente e alle sfide più dure. Preti combattenti, che conducono vere e proprie battaglie sociali per garantire dignità, giustizia e opportunità a tutti, in
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Novembre 2015 TITOLO: “Pretacci. Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede” AUTORE: Candido Cannavò EDIZIONE: Rizzoli ANNO: 2008 SEZIONE: Società-Cultura-Narrativa Colore verde, numero 146
un’azione rudemente terrena che recupera i valori primigeni del messaggio cristiano. Sono preti a volte scomodi, fedeli e contestatori, che spesso antepongono la coscienza al dovere dell’obbedienza, così come fece don Lorenzo Milani, l’ideale capostipite di quella Chiesa che porta il Vangelo sul marciapiede. Nel corso di questo viaggio incontriamo nomi noti, come quello di don Gallo, Padre Zanotelli, don Ciotti, don Benzi, ma anche volti meno conosciuti se non addirittura anonimi. Tutti sono accomunati da coraggio, ostinazione, amore per l’uomo e dedizione alla causa sociale per cui si battono.
Un libro che apre gli occhi sull’importanza sociale di una Chiesa che parte dalla strada e che offre tanti spunti per riflettere su questioni sociali che ci riguardano da molto vicino. Un libro molto scorrevole, che tuttavia va letto senza fretta, per concedere il giusto tempo alle riflessioni che emergono da ciascuna storia. Un libro che agli amici della nostra Casa suonerà come familiare e nel quale non ci stupiremmo di trovare un capitolo conclusivo dedicato alla nostra triade di “pretacci”: don Gianni, don Luigi, don Antonio.
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Il Gruppo Eallaics Marianna Rampini
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n varie strutture del nostro territorio, e in carico al Ciss Ossola (6 anche presso strutture del comune di Domodossola), sono ospitati circa 90 profughi-richiedenti asilo. Prima di iniziare a raccontare i progetti degli enti che hanno in carico i profughi-richiedenti asilo e del Gruppo Eallaics che li segue come gruppo di volontariato, occorre specificare appunto la differenza tra immigrato, profugo-richiedente asilo e clandestino. Differenza di non poco conto, non soltanto dal punto di vista linguistico, ma che afferisce anche alla sfera giuridica degli stessi. È immigrato chi proviene da un paese extra UE e richiede un permesso di soggiorno per lavoro o studio o per motivi familiari. È clandestino chi entra in Italia senza nessuno dei requisiti necessari sopra citati ed in modo irregolare. È un profugo chi viene salvato da una situazione di pericolo imminente, come i salvataggi in alto mare, o chi, entrato nel nostro paese, si rivolga ad un ufficio territoriale del governo per fare regolare richiesta di rifugio politico a causa di persecuzione personale, fuga da una guerra o da qualunque altra situazione che nel paese di origine potrebbe ledere l’incolumità dell’individuo stesso. Tutti i ragazzi ospitati nelle strutture sul nostro territorio appartengono alla terza tipologia: sono stati salvati in mare e di quella esperienza molti portano i segni sia fisici che psicologici. Il percorso previsto dalla legge per il riconoscimento del loro status di rifugiato è molto lungo ed articolato. Prevede che i richiedenti asilo non svolgano alcun tipo di attività formativa e lavorativa prima del sesto mese di ospitalità. Per questo è stato ritenuto necessario attivare percorsi di formazione linguistica, gestiti dal gruppo di
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volontari. I percorsi prevedono la divisione in gruppi, a seconda del livello di alfabetizzazione. Si è inoltre provveduto ad attivare laboratori sportivi e artistici, in modo da far seguire le attività formative ad attività di aggregazione. Inoltre, poiché i ragazzi spesso chiedono di poter essere di aiuto o di svolgere attività lavorative, nei mesi in cui non possono accedere a contratti di lavoro o simili, gli stessi vengono occupati in attività di volontariato presso strutture o enti che ne abbiano fatto richiesta. Infine, dato che i percorsi di riconoscimento dello status di rifugiato, o di un eventuale respingimento, non sono mai di sei mesi (alcuni ragazzi ospitati presso le nostre strutture hanno udienze fissate ad oltre un anno dal momento dell’arrivo), appena è possibile vengono attivati percorsi di tirocinio presso aziende o enti che diano la disponibilità ad ospitare i ragazzi nel proprio organico, affinché il percorso di integrazione passi non soltanto dai contatti con operatori e volontari, ma anche da attività lavorative. Per molti di loro, in questo anno saranno attivati percorsi di formazione all’interno di percorsi strutturati, oltre che tirocini più impegnativi anche attraverso il circuito di Garanzia Giovani. L’accoglienza strutturata in questo modo contribuisce ad impedire, a nostro avviso, l’insorgere di momenti di insofferenza o sconforto, permette inoltre un migliore inserimento ed integrazione dei richiedenti asilo all’interno si una società spesso ostile, perché non a conoscenza delle reali volontà ed intenzioni di chi viene ospitato.
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“Giù le mani”
ha partecipato all’ultima tappa italiana dell’evento internazionale
“Giornata Mondiale dei Cavalieri” che si è conclusa a Berna (CH) il 20 settembre 2015 Laura Luisi l Comune di Montecrestese ha ospitato, il 29 agosto scorso, in concomitanza con la Festa della patata, la Fiaccola celebrativa della Giornata Mondiale dei Cavalieri, in arrivo da Stresa e destinata a varcare il Sempione per continuare il suo percorso attraverso la Svizzera, fino all’arrivo finale a Berna, il 20 settembre. L’Italia partecipa per la seconda volta all’evento, che quest’anno, nella sua ultima tappa italiana, ha attraversato la Provincia del Verbano Cusio Ossola, toccando il Comune di Montecrestese. Il World Day of Knights - Giornata Mondiale dei Cavalieri viene celebrato ogni anno, il 20 settembre, alla vigilia della Giornata Internazionale della Pace, che si festeggia il 21 settembre, sotto il patrocinio delle Nazioni Unite. In questa data viene acceso, dalla Fiamma dell'Amicizia, l’Eternal Flame, il globo chiamato "Mappamondo". Nel 2015 la Giornata Mondiale dei Cavalieri è stata dedicata alla virtù dell'amicizia tra generazioni, popoli e culture. Il suo obiettivo: sensibilizzare individui e società intorno all'intesa, alla comprensione e alla capacità di scambio tra persone, generazioni, popoli e culture, e diffondere valori universali quali il rispetto e la tolleranza. La sua missione: “trasformare l'indifferenza in ambizione e l'egoismo in condivisione, l'incertezza in determinazione e la rassegnazione in motivazione, creare delle strutture di intesa e di conciliazione, permettendo una coesistenza rispettosa e pacifica tra generazioni, culture e popoli …”
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Molte organizzazioni internazionali, ONG ed associazioni si sono unite al movimento che il World Day of Knights Giornata Mondiale dei Cavalieri ha promosso in questi ultimi anni, dando luogo ad una grande rete internazionale attraverso la quale nascono e si realizzano progetti di solidarietà di grande portata, in campo interculturale, sociale, educativo e culturale, a livello nazionale ed internazionale. Tra le azioni, il percorso della "Fiaccola dell'Amicizia" con la partecipazione di 48 nazioni. A Montecrestese la fiaccola è arrivata sabato 29 agosto a bordo di un elicottero, poi è passata di mano in mano alle persone che hanno partecipato all’evento. Donne, uomini e…bambine hanno compiuto una tappa del percorso comunale in rappresentanza di “Giù le mani” con magliette e altri segni distintivi, simboli dei valori che il Servizio della Cooperativa La Bitta promuove. Le donne con il velo da sposa e gli uomini con un bouquet di fiori, tutti con la scritta sulla maglietta: “ Perché nessuna donna debba più morire per mano del proprio amore” hanno partecipato all’evento, correndo su un percorso non competitivo, ma simbolo di Festa e Solidarietà, al quale chiunque ha potuto aggregarsi.
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Le tappe del percorso, nei tratti a piedi e di corsa, hanno previsto il passaggio della fiaccola tra un’associazione e l’altra. Fiaccola che, partita da Strasburgo il 20 luglio scorso, passata di mano in mano e portata da associazioni e organizzazioni nei due mesi di percorso, ha attraversato,
sabato 29 agosto 2015, il territorio di Montecrestese in diverse tappe. La fiaccola è poi ripartita per Aosta e da lì verso il Cervino, dove è previsto il passaggio del testimone tra Italia e Svizzera, Paese di arrivo.
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Come stiamo promuovendo il servizio “Giù le mani” Laura Luisi iolenza sulle donne, un argomento che ci inquieta, ci turba o ci angoscia, un tema che tutti noi vorremmo rimuovere, ma con il quale la cronaca ci costringe quotidianamente a confrontarci. Il blog “La 27^ ora” del Corriere della Sera, nel post del 22 settembre scorso, ci dice che in Italia, da gennaio e a settembre 2015, già 88 donne sono state uccise, con un incremento dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati diffusi dall’associazione Sos Stalking. E non si tratta di femminicidio soltanto, ma di femminicidio annunciato, perché il 25% delle vittime aveva denunciato l’uomo che le perseguitava, ottenendo spesso per lui, dalla magistratura, misure restrittive che poi sono state disattese. « Se a fronte di una denuncia il magistrato non dispone il carcere – sottolinea ancora Sos Stalking – né gli arresti domiciliari, né altre misure come il braccialetto elettronico, la tutela per le vittime è totalmente azzerata. E la diretta conseguenza è il calo della fiducia nella giustizia». Il braccialetto elettronico è una misura scarsamente utilizzata in Italia nei casi di violenza contro le donne, perché il dispositivo rappresenta un onere troppo elevato per lo Stato; tuttavia, è giusto osservare che tale strumento appartiene alla sfera punitiva, mentre un’azione davvero completa a tutela delle donne dovrebbe
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comportare un percorso integrato, dove coesistano terapia psicologica e riabilitativa del maltrattante, oltre che un’efficace prevenzione. Tutte azioni nei confronti degli uomini che la Cooperativa La Bitta propone, unitamente all’ascolto, all’accoglienza e alla consulenza psicologica come supporto alle vittime di violenza. Per questi motivi la Cooperativa La Bitta continua a promuovere il proprio servizio “Giù le mani”, e lo fa anche attraverso i distretti sanitari di Domodossola, Omegna e Verbania, per raggiungere capillarmente i medici di base e i pediatri del territorio, affinché gli stessi diffondano, negli ambulatori e presso i pazienti, l’informazione rispetto ai servizi antiviolenza. Sono state così consegnate locandine e brochure di “Giù le mani”, con l’obiettivo di migliorare l'accesso al servizio, di rispondere alle richieste di aiuto, di diminuire il sommerso. Una maggiore visibilità consentirà infatti ad ogni vittima di violenza di trovare, anche presso il proprio medico di famiglia, il contatto necessario per avere ascolto e accoglienza. “Giù le mani” è tra l’altro patrocinato dalla Provincia del Verbano Cusio Ossola e membro della Rete nazionale “Tiziana vive” (http://www.tizianavive.org/).
Se vivi una situazione di violenza chiama questo numero
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Il progetto “Noi, le Mani, la Terra” Robertino Pozzetta l progetto “Noi, le Mani, la Terra”, nasce dall’esigenza di strutturare un nuovo ambito lavorativo protetto presso il quale la Cooperativa “Il Sogno” possa ospitare percorsi di inserimento-reinserimento di soggetti fragili provenienti dai servizi di assistenza alla persona del territorio. Con questo scopo, nel marzo 2014, si è incaricato un educatore professionale con esperienza in ambito agricolo, di organizzare un laboratorio di frutticoltura presso un’area già adibita a frutteto e presa in comodato d’uso dalla Cooperativa in Regione San Quirico a Domodossola. Contestualmente si sono strutturate tre convenzioni per l’inserimento lavorativo di personale svantaggiato in borsa lavoro, in particolare con il Dipartimento di Salute mentale dell’Asl 14 (3 posti), con il Consorzio Intercomunale dei Servizi Sociali dell’Ossola (2 posti), con l’Istituto Tecnico Statale Commerciale e per Geometri “Luigi Einaudi” di Domodossola (2 posti); con il Ser.T. di Domodossola si è avviata una collaborazione per l’inserimento in borsa lavoro, tramite convenzione con i servizi sociali, di un loro utente. Da subito la formazione di un gruppo di utenti diversificati tra loro ha dato dei buoni risultati in collaborazione e ha portato anche benefici personali ai soggetti inseriti, secondo la filosofia del progetto :
nonché una attività di formazione sulle tecniche colturali con il gruppo di utenti. Nel corso del 2014 si sono svolti 8 percorsi in borsa lavoro, 2 stage scolastici per studenti disabili e un tirocinio estivo del Centro per l’impiego in favore di un giovane studente, 3 inserimenti di lavoratori di pubblica utilità. Alcuni degli utenti hanno potuto apprendere l’uso di piccole attrezzature, uno di loro in particolare ha imparato ad utilizzare il decespugliatore e ad occuparsi della sua manutenzione. Nel mese di luglio, l’educatore incaricato al progetto, dimessosi per un nuovo impiego, è stato immediatamente sostituito da un altro educatore con stesse caratteristiche; la sostituzione è avvenuta in maniera graduale in modo di garantire la continuità al progetto. Il laboratorio “Noi, le Mani, la Terra” dopo un suo periodo di avviamento nel 2014, anche grazie al contributo di 5.000 euro, assegnato dalla CRT, nel 2015 ha proseguito la sua attività autonomamente, mentre le collaborazioni con i servizi si sono ulteriormente rafforzate; in particolare è aumentata la collaborazione con il CISS Ossola, grazie all’inserimento in tirocinio di due profughi ospiti della comunità di accoglienza della Noga. Visti dunque i buoni risultati del progetto nel 2014, la Cooperativa ha ritenuto di mantenere in vita il laboratorio “Noi” perché lavorare in gruppo rafforza le competenze di “Noi, le Mani, la Terra”, che nel 2015 si è trasferito presso ognuno, crea condivisione e solidarietà attraverso relazioni i frutteti di sua proprietà a Villadossola. Qui è stato che si strutturano nel fare, con le “Mani” di ognuno, che, contestualmente avviato un progetto di orticoltura nel quale plasmando la natura, mettono in contatto con l’essere più continuano gli inserimenti lavorativi di persone in condizioni profondo di ogni uomo e l’origine di tutto, la madre di svantaggio che necessitano di un supporto educativo. “Terra” con i suoi frutti. Speranza e auspicio della Cooperativa “Il Sogno”: proseguire e fare crescere ulteriormente questa importante L’educatore, in collaborazione con i servizi partner, si è attività, per la quale è fondamentale e necessaria la occupato di progettare percorsi di inserimento lavorativo collaborazione e il sostegno del C.I.S.S. Ossola e dell’ASL, per le persone inserite, effettuando con gli operatori di nonché di tutte le persone che, credendo nel progetto, riferimento le opportune verifiche sull’andamento dei acquistano i prodotti dell’orto e del frutteto. progetti, e contemporaneamente, con l’agrotecnico consulente, programmando le attività agricole (potature, sfalci, trattamenti, raccolta, manutenzione dei filari etc…),
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Il progetto “Garanzia Giovani” raccontato da un partecipante intervista di Carlo Gandini raccolta da Matteo De Giuli aranzia Giovani è un progetto europeo volto a combattere la disoccupazione nei giovani al di sotto dei 30 anni, attraverso un piano di inserimento lavorativo unito a percorsi di formazione e di orientamento. Abbiamo incontrato Carlo Gandini, per raccogliere le sue impressioni sul percorso appena terminato.
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Quanto tempo è durato il tuo tirocinio, e che ruolo hai svolto? Si è trattato di un contratto trimestrale, da luglio ad inizio ottobre. Il mio ruolo principale era quello di animatore per bambini dai 3 ai 12 anni durante il centro estivo Agrinatura, svoltosi presso la cooperativa La Prateria dal 27 luglio all’11 settembre, grazie alla collaborazione tra le cooperative “la Prateria” e “La Bitta”. Che impressioni hai avuto del percorso fatto? Mi sono ritrovato in un mondo completamente nuovo, è stata la mia prima esperienza lavorativa dopo la laurea in Scienze Politiche: per la prima volta ho dovuto affrontare le responsabilità di progettare un percorso, relazionarmi con i colleghi, rispettare degli orari, e rispondere del lavoro svolto. Prima di iniziare il percorso ero preoccupato della risposta che avrei ricevuto da parte dei bambini, dato che non avevo mai svolto un lavoro simile, ma è stato tutto più semplice del previsto e si è instaurato da subito un bel rapporto con i piccoli partecipanti. Sicuramente è stato fondamentale il sostegno della mia collega Laura D’Amelio che, grazie all’esperienza maturata come insegnante di scuola materna, ha saputo darmi consigli preziosi. Un ulteriore aiuto mi è arrivato dalla partecipazione ai laboratori “Bimbo Natura” di Cadarese, che gradualmente mi hanno calato nella parte dell’animatore. Nel periodo successivo alla fine del centro estivo di cosa ti sei occupato? Ho avuto una breve esperienza del lavoro in ufficio, collaborando con il personale di Casa don Gianni a diverse attività di gestione e organizzazione. Come hai vissuto i rapporti con il personale già inserito? Hai ricevuto supporto? Sicuramente sì. Sia il personale della Prateria, sia quello della Bitta sono sempre stati presenti e puntuali in caso di necessità, apprezzando i risultati ottenuti e correggendo eventuali mancanze, il tutto in un clima di fiducia e collaborazione. Ripeteresti l’esperienza di Garanzia Giovani, anche coprendo ruoli diversi? La speranza è quella di trovare una situazione lavorativa più stabile, in modo da non dover ricorrere a queste forme di inserimento, ma è stata certamente un’esperienza che consiglio a chiunque stia uscendo da un percorso di studi e si stia affacciando al mondo del lavoro.
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Direttore responsabile: Prof. Reami Gianni
Gruppo di Redazione: Samantha Brandini Roberto Fantone Laura Luisi Guido Manera Alessandra Morosin Renata Motto Michela Pinauda Danila Tassinari Manola Vadalà Simonetta Valterio
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03 Editoriale Carlo Squizzi 04 Percorso Survival La redazione 06 Il doposcuola Samantha Brandini 08 Proposta acquisti collettivi Sara Ricchi 10 La mia esperienza di stagista Alessandro Varnelli 11 La nostra casa è aperta Ilaria Farioli 12 Una festa che parte dal fuoco Simonetta Valterio 14 Il Centro Estivo Carlo Gandini 15 Bimbonatura Andrea Rollini e Silvia Alessandrini
Segretaria di redazione: Samantha Brandini Grafica: Adriano Marino Distribuzione:
Rosangela De Luca Stampa: PrintGrafica di Pistone Michele Abbonamento annuo: euro 18,00 Una copia: euro 5,00 Versamento C/CP N° 17549288 Registrato presso Il Tribunale di Verbania Con autorizzazione N° 159 del 22/02/1984
16 Il viaggio Angela Ricci 20 Dalla biblioteca di Don Antonio a cura del gruppo “invito alla lettura” 22 Il Gruppo Eallaics Marianna Rampini 24 Giù le mani e la Giornata Mondiale dei Cavalieri Laura Luisi 27 Come stiamo promuovendo il servizio Giù le mani Laura Luisi 28 Noi, le Mani, la Terra Robertino Pozzetta 29 Il progetto Garanzia Giovani Carlo Gandini e Matteo De Giuli
Corrispondenza: Casa don Gianni Via dell’Artigianato, 13 Domodossola (VB) Tel. 0324-227312 info@alternativa-a.it http://www.alternativa-a.it
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