Page 1

La rivista del

Bere Bene di

Bimestrale di informazione sul mondo del beverage Anno 4 - n°21 - Mag/Giu 2010

w w w. u d i a l . i t

editoriale

Il bicchiere che non c’è udialito

Assemblea Soci 2010 Reportage

In caso di mancato recapito inviare al CPO di Brindisi per la restituzione al mittente previo pagamento Resi

Vamos U.DI.AL. weekend a Madrid


Le cattive notizie non mancano mai, specie di questi tempi dove l’economia rantola, la politica litiga, i consumi languono. Tutto fermo. L’unica cosa che si muove e aumenta è il debito pubblico. Si parla di oltre 100 miliardi di euro e forse di più. Ci consoliamo pensando che non stanno meglio le altre nazioni. La Grecia, tanto per fare un esempio. Mal comune mezzo gaudio, direbbero i duri di cuore, ma non è certo il caso di consolarsi con le disgrazie altrui. Anche perché da noi, in Italia, la situazione è ai livelli di guardia, per di più con la crisi che persiste e la disoccupazione che sale. In mezzo a tale marasma c’è chi però vede il bicchiere mezzo pieno. Prendiamo ad esempio il settore della ristorazione e del beverage, che è quello che interessa più da vicino i lettori di questa rivista, dove, crisi o non crisi, i consumatori continuano a frequentare (se non ad affollare) i locali. «E allora - dicono gli ottimisti - dov’è la crisi? La gente esce, spende e spande». È vero: la gente esce (perché poi non è certo il caso di tapparsi in casa) ma sul fatto che spenda e spanda c’è più di un dubbio, se è vero come è vero che gli incassi dei locali, mediamente, sono tutti diminuiti, se è

vero, come è vero, che per incassare quattro soldi i grossisti devono aspettare la calende greche. Ok, molti ci marciano e speculano, ma qui non si tratta del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: il bicchiere, non c’è proprio. Fra alti e bassi la situazione, nel suo complesso, sembra allo stremo e pare quasi che tutti attendano, come nella più classica commedia all’italiana, un colpo di scena che ribalti la situazione, che sparigli le difficoltà, che faccia apparire una via d’uscita. Insomma, il miracolo. Ma i miracoli, in economia, non cadono dal cielo. E anche se avvengono (il miracolo economico vissuto dalla nostra nazione negli anni ‘60 del secolo scorso, ne è un fulgido esempio) sono il frutto della buona volontà e del lavoro degli uomini, spinti da una irresistibile voglia di riscatto e con il supporto di politiche sagge e lungimiranti. Oggi, ammesso e non concesso che la buona volontà la si recuperi, manca la voglia di riscatto. La politica, poi, meglio non parlarne.

Anno 4 - Numero 21 Maggio/Giugno 2010

Rivista specializzata di:

72021 Francavilla Fontana (Br) C.da Carlo Di Noi Inferiore Via per Ceglie Km 1 Tel. 0831.815906 - Fax 0831.811050 www.udial.it - udial@libero.it Direttore Responsabile: Giuseppe Rotolo Editore:

Iscrizione al R.O.C. n°6648 V.le Aldo Moro, 44 - 70043 Monopoli (BA) Tel. 080.9306460 - Fax 080.9373100 input@inputedizioni.it - www.inputsrl.it Testi e collaborazioni: Marianna Iodice, Angela Svezia, Maria Vittoria Petrosillo, Valeria Todisco. Impaginazione: Angelo Lillo - grafica@inputedizioni.it Tutti i diritti di riproduzione di testi e foto, in qualsiasi forma, compresa la messa in rete, sono riservati. Per qualsiasi utilizzo è necessaria un’autorizzazione scritta dell’editore. Ai sensi dell’Art. 10 della L. 675/1996, le finalità del trattamento dei dati relativi ai destinatari del presente periodico consistono nell’assicurare un’informazione tecnica, professionale e specializzata a soggetti identificati per la loro attività professionale. L’Editore, titolare del trattamento, garantisce ai soggetti interessati i diritti di cui all’Art. 13 della suddetta legge. Reg. Trib. Bari n°49 del 10/12/2007 La rivista Drink Style è di proprietà del consorzio U.DI.AL. - Consorzio fra distributori indipendenti di bevande. La pubblicazione ha il compito di trasferire e implementare, attraverso l’informazione puntale, credibile e professionale, il sapere e la cultura del fuoricasa italiano. La rivista è edita bimestralmente e postalizzata in modo mirato verso i locali altovendenti ho.re.ca. e superhoreca, clienti dei soci del consorzio.

3

Il bicchiere che non c’è

Il bicchiere che non c’è

Editoriale

a cura di Giuseppe Rotolo


Udialito

U.DI.AL. - Assemblea soci 2010

UDIAL - Assemblea SOCI 2010 Il 22 aprile, presso l’Hotel Santa Lucia di Ostuni è stata organizzata l’annuale assemblea U.DI.AL. Un appuntamento canonico per la compagine consortile nel quale, oltre alla presentazione del bilancio ufficiale e degli andamenti riferiti all’anno precedente, si è avuto modo di fare un punto delle politiche consortili, di confrontarsi sulle problematiche e di valutare le opportunità. La giornata si è aperta, come di prassi, con i saluti e i ringraziamenti ai presenti del Presidente Antonio Argentieri per poi passare alla presentazione del bilancio. Il documento è stato argomentato attraverso le varie relazioni allegate: quella del revisore contabile, del consiglio direttivo e del general manager. Il bilancio ha posto in evi-

4

denza attraverso i “numeri” la bontà della gestione del consorzio. Una gestione ineccepibile che ha trovato il consenso e l’applauso dei soci che la giornata assembleare ha richiamato. Di grande interesse come sempre la relazione del General Manager Luigi Cetrangolo che ha supportato il suo intervento con una serie di slide esplicative del lavoro svolto. Un’analisi approfondita del mercato U.DI.AL. che ha messo in luce punti di forza e punti di debolezza del gruppo, sottolineando comunque gli apprezzabili risultati conseguiti che, nonostante la grave recessione che ha colpito l’Italia nel 2009 (-5% del PIL), segnano un dato positivo con il fatturato aggregato che riporta un +1,14%. Un altro dato che ha orgogliosamente sottolineato Cetrangolo, e per il quale ha dato atto del lavoro svolto da tutto il gruppo, è relativo al fatto che il consorzio U.DI.AL. continua a crescere in termini di adesioni: sono già ben 18 i grossisti che nel 2010 hanno scelto U.DI.AL., operatori consapevoli di aver compiuto il passo necessario e decisivo per competere nel migliore dei modi in un mercato sempre più difficile. Poi la relazione ha ribadito le linee guida che muoveranno le politi-


Udialito

Gran Premio U.DI.AL.

che consortili anche per il 2010, che sono: • continuare ad offrire un alto ed esclusivo contenuto di servizio e consulenza ai soci; • collaborare con l’industria in maniera esclusiva e nel reciproco interesse; • formalizzare contratti di servizio utili per sostenete la competizione sul mercato; • mettere a punto operazioni di vantaggio per i soci, vedi Gran Premio presentato più avanti; • continuare ad investire in attività di supporto alla vendita con promozioni, tagli prezzo, ecc; • insistere sulla crescita professionale culturale del consorzio, potenziando gli strumenti di comunicazione e i momenti di socializzazione. In conclusione, Cetrangolo ha ribadito come le strategie poste in essere nel corso del 2009 da parte del consorzio hanno dato esiti positivi, manifestando la volontà di proseguire sullo stesso solco per far diventare U.DI.AL. un vero e proprio centro di servizi, organo propositivo a disposizione dei soci. Un ruolo ambizioso, ma possibile, che richiede però l’impegno di tutti i soci i quali dovranno compiere gli sforzi necessari per essere ancor più all’altezza del compito e delle aspettative del mercato. In altri termini fare ancor più gruppo e lavoro di squadra nel rispetto dei ruoli e delle competenze, con la volontà e la consapevolezza che il bene della U.DI.AL. è di conseguenza il bene di ogni socio, piccolo o grande, che ne fa parte.

Gran Premio U.DI.AL. Fra le novità presentate all’assemblea spicca l’ufficializzazione dell’iniziativa di marketing denominata GRAN PREMIO. Un’operazione che permetterà ai soci che acquisteranno nel corso dell’anno i prodotti della aziende contrattizzate, di ricavare una serie di bonus, attraverso i quali poi ricevere degli oggetti. L’operazione, messa a punto in ogni possibile dettaglio, permette in questo modo di gratificare i soci “fedeli” negli acquisti e quindi di non disperdere il fatturato contrattizzato. Il catalogo propone una serie di oggetti utili per il lavoro del grossista, ma non solo. La selezione tiene infatti conto delle esigenze di tutti. Si va da un set di valigie fino ai transpallet elettrici, frigovetrine, carrelli ma anche telefonini, navigatori satellitari e così via. L’oggetto di maggior valore è addirittura un’automobile, una fiammate FIAT 500. Complessivamente, servizi e prodotti a catalogo sono ben venti.

Il consorzio continua a crescere in termini di adesioni, ben 18 grossisti nel 2010, operatori consapevoli di aver compiuto il passo necessario e decisivo per competere, nel migliore dei modi, in un mercato sempre più difficile.

5


Convention 2010

Udialito

Da sottolineare, inoltre, come una tale operazione rappresenti una concreta opportunità anche per i fornitori, i quali, oltre a sostenerla per fidelizzare i soci, potranno anche usarla per supportare operazioni promozionali di periodo e aperture di codici. Anche con questa operazione U.DI.AL. afferma tutta la sua propositiva operosità. Una capacità di fare e pianificare che va incontro alle esigenze dei propri soci e anche, giustamente, a quelle delle aziende partner.

Esclusive U.DI.AL. Altre importanti novità presentate all’assemblea hanno riguardato il progetto affidato a Paolo Ciola teso a creare un assortimento di prodotti che i soci potranno trattare in esclusiva. Già presente sul mercato, con un’ottima rotazione, la gamma della liquoristica, mentre in assemblea sono state presentate altre interessanti novità. In funzione di questi incoraggianti risultati il presidente ha reso noto che è stata completata la fase di studio relativa al progetto “centrale di acquisto” finalizzato a razionalizzare e coordinare alcune importanti problematiche che investono la categoria e, nello specifico, il gruppo U.DI.AL.

6

Convention 2010 Dove va in vacanza il gruppo U.DI. AL. nel 2010? Ebbene, bisogna dire, che quest’anno la scelta non è stata facile poiché, dopo gli straordinari successi conseguiti con gli ultimi “viaggi”, fare ancora più e meglio risulta sempre più difficile. Ma non impossibile. Certo, le scelte per una vacanza, in giro per il mondo, non mancano, ma è risaputo che il fattore che determina il successo e la numerosa partecipazione ai viaggi U.DI.AL. è il saper individuare destinazioni, oltre che belle e culturalmente interessanti, anche e soprattutto funzionali alle esigenze dei gruppi familiari. Per questi motivi, la scelta per il 2010 si è dimostrata alquanto complessa tanto che è stata sottoposta “salomonicamente” nelle mani dei soci presenti, i quali, dopo un colorito e simpatico dibattito hanno scelto a maggioranza le capitali Europee fra quelle indicate in assemblea. Fra queste spiccano perle come Vienna e Budapest. Due città ricche di storia e di bellezze architettoniche che offrono tanti incantevoli luoghi da visitare. La data non è stata ancora fissata, ma già qualcuno comincia a preparare trepidamente le valigie. In conclusione, nel congedare i soci, il presidente Argentieri ci ha tenuto ad evidenziare quanto sia importante per un gruppo consortile, al fine di ottenere i migliori risultati, operare con la massima compattezza e unione di intenti.


Reportage

Vamos U.DI.AL. weekend a Madrid con Ferrarelle

VAMOS U.DI.AL. Weekend a Madrid con Ferrarelle La capitale spagnola è stata l’apprezzata e gradita meta di un weekend piacevole e…frizzante (è il caso di dirlo).

Madrid è stata l’apprezzata e gradita meta di un week-end piacevole e… frizzante

8

Dal 15 al 18 aprile, sono stati tre giorni da ricordare in una città, Madrid, aperta ed estroversa, chiassosa e popolare, con una grande storia alle spalle e ricca di un considerevole pa-

trimonio monumentale. Tante le cose belle ammirate: Puerta del Alcala, Puerta del Sol, Plaza Cibales con la monumentale fontana, Plaza de Toros. Bellissimi gli esterni della chiesa di Francesco il Grande, del Palazzo Reale e del teatro dell’opera. Molto apprezzata l’escursione a Toledo, del 17 aprile. In questa città, patrimonio dell’umanità UNESCO, si è potuto godere del fascino della cattedrale Gotico-mudejar e la chiesa di San Tome. Da segnalare, su tutte, la visita alla Sinagoga di Santa Maria La Blanca, ubicata in un quartiere che è un autentico museo a cielo aperto. Molto apprezzata in questo week-end spagnolo, la cucina. Non è mancata infatti la cena in un ristorante tipico a base di paella. Ricordiamo che i soci che si sono “guadagnati” il week-end Ferrarelle avevano (negli ultimi mesi del 2009) partecipato a una specifica attività di comarkenting, conseguendo importanti incrementi di fatturato. In altri termini, la vacanza, se la sono meritata tutta.


I giovani di U.DI.AL. alla ribalta

L’Intervista

I giovani di U.DI.AL. alla ribalta

Un gruppo consortile che guarda al futuro con serenità e fiducia deve puntare sui giovani.

10

«Un gruppo consortile che guarda al futuro con serenità e fiducia deve puntare sui giovani» è quanto afferma, sempre con caparbia convinzione il Presidente Antonio Argentieri. Come dargli torto del resto. Ma grazie al cielo, le nuove leve in U.DI.AL., non mancano. In questa pagina vi segnaliamo quanto ha realizzato l’eccellente Antonio Fiscarelli, dell’azienda Fiscarelli Nicola & C. snc di Larino (CB). Antonio, oltre a farsi le “ossa” sin da ragazzo nel magazzino di famiglia, ha messo a frutto la sua passione per gli studi discutendo una tesi di laurea che analizza il settore della distribuzione di bevande. Per la precisione ha sostenuto un corso di laurea in Economia presso “ALMA MATER STUDIORUM” Università di Bologna, Facoltà di Economia - Rimini. La relazione finale ha approfondito l’economia e la gestione delle imprese analizzando, come dicevamo, il settore della distribuzione di bevande. La tesi è stata discussa con il Chiar.mo Prof. Salvatore Torrisi, vice

preside della facoltà. È lo stesso Antonio che ci resoconta del suo studio: «Lo studio che ho svolto si è posto l’obiettivo di analizzare il settore della distribuzione intermedia delle bevande, focalizzando l’attenzione sullo specialistico canale Horeca. Nella seconda parte ho trattato l’argomento e le problematiche relative agli approvvigionamenti descrivendo quali sono le politiche di scelta, l’analisi dei costi distributivi e soffermandomi su un aspetto evolutivo della distribuzione, ovvero il “trade marketing”. In questo modo ho fatto un focus sugli elementi che contraddistinguono un Trade vincente: prodotto adeguato, prezzo remunerativo, promozione convincente, comunicazione mirata. Il terzo capitolo rappresenta il nucleo del lavoro. Si parte con una descrizione del canale Horeca, approfondendo il settore degli esercizi pubblici. Successivamente ho voluto documentare le origini del distributore italiano di bevande, percorrendo un “excursus” storico. Nella parte finale del capitolo traccio lo scenario competitivo del canale, parlando dei fenomeni e delle varie forme competitive che lo stanno contraddistinguendo. Nell’ultimo capitolo illustro lo sviluppo associativo dei grossisti di bevande in termini di consorzi. Un mondo di cui faccio parte e nel quale spero di fare sempre più e meglio».


Per saperne di più

Rubrica

Per sa perne di più

L’avviso regionale WELFARE TO WORK intende rispondere alle esigenze di incremento della base occupazionale delle imprese.

12

Rubrica di informazione giuridico finanziaria a cura dello STUDIO GIORDANO

Avviso regionale - Welfare to work

L’avviso regionale WELFARE TO WORK intende rispondere alle esigenze di incremento della base occupazionale delle imprese, delle cooperative, dei consorzi di piccole e medie imprese, aventi sede legale e/o produttiva nel territorio della Regione Puglia. Destinatari dell’intervento sono i soggetti residenti in Puglia - alla data di pubblicazione del presente avviso rientranti nella definizione di “soggetti svantaggiati” . In cosa consistono le agevolazioni: per le assunzione a tempo indeterminato, è prevista l’erogazione di un contributo straordinario concesso nell’intensità massima del 50% del costo salariale lordo calcolato nei 12 mesi successivi all’assunzione e comunque per un importo non superiore a Euro 12.000,00. In caso di assunzione di lavoratori molto svantaggiati il contributo sarà elevato a Euro 14.000,00 (euro quattordicimila/00). Il contributo è concesso solo per il primo anno di assunzione ed è previsto a fronte di rapporti di lavoro a tempo indeterminato con orario non inferiore a 30 ore settimanali Le domande di incentivo potranno essere presentate a partire dal giorno

successivo alla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia entro e non oltre il 15.10.2010. Per ciascun lavoratore appartenente ai target sopraesposti è prevista la concessione di una dote formativa - di importo variabile compreso tra 1.500,00 e i 4.500,00 euro, al lordo delle imposte e/o ritenute dovute per legge - qualora lo stesso non ne abbia già usufruito nell’ambito del proprio piano di azione individuale. A tal fine, pertanto, sarà è necessario presentare all’Ufficio Politiche Attive del Lavoro della Provincia competente per territorio prima dell’assunzione, la richiesta di voler usufruire della dote formativa e il relativo progetto formativo. La dote è finalizzata, pertanto, all’adattamento delle competenze dei lavoratori assunti e sarà concessa per azioni di adattamento al lavoro, secondo le seguenti modalità: - nella misura massima di Euro 1.500,00 per ogni assunzione a tempo indeterminato fino ad un massimo di n. 2 lavoratori; - fino ad un massimo di Euro 4.500,00 complessivi per tutte le assunzioni a tempo indeterminato a partire da tre unità lavorative ed oltre. I contributi di cui alla lettera A e B sono cumulabili.


Il Mercato del Beverage

Il vino per l’Horeca è COLTIVA

Il vino per l’Ho.Re.Ca. è COLTIVA

Da sempre, il gruppo Coltiva, è il punto di riferimento per quei distributori di bevande che ritengono (a giusta ragione) che il vino rappresenti una grande opportunità di business, oltre che di arricchimento professionale. Il binomio: offerta ampia, varia e di qualità; il mondo Horeca, che rappresenta il segno distintivo di Coltiva. Una mission che si è maggiormente valorizzata grazie all’alleanza con GIV (Gruppo Italiano Vini). Un sodalizio che ha consentito di implementare la già notevole competenza e garantire al meglio il controllo della filiera. A questi notevoli plus va aggiunta una gamma di assoluta eccellenza, composta da vini che rappresentano il meglio dell’enologia italiana, etichette prestigiose proposte in esclusiva per il canale Horeca.

A favore dei grossisti Italiani Ai distributori di bevande, il gruppo

14

Coltiva riserva una crescente e particolare attenzione. Non solo una gamma di vini unica che offre il meglio della viticoltura del Bel Paese, ma si propone anche come partner affidabile pronto ad affiancare il grossista nelle attività di formazione e culturizzazione del canale. Anche le offerte commerciali sono vantaggiose e flessibili e consentono (ove ve ce ne sia la necessità) di effettuare ordini minimi (per esempio solo 12 cartoni) anche assortiti. Per i soci U.DI.AL. una particolare promozione: con il primo ordine, anche minimo dell’innovativa gamma “Quanto Basta” in regalo un accappatoio. Invece con il minimo ordine di “Pignoletto” un orologio griffato Diadora.

Innovazione e qualità Per i grossisti italiani collaborare (o avviare la collaborazione con Coltiva) offre lo straordinario vantaggio di affiancarsi a un’azienda che fa della qualità e dell’innovazione il suo verbo quotidiano. A tale proposito, un esempio illuminante lo offre il progetto “Quanto Basta” QB che offre il meglio del vino italiano in eleganti bottiglie da 0,20 e 0,25 cl. Un packaging che va incontro a quelle che sono le nuove tendenze del bere vino. Un bere consapevole e di qualità. Un progetto degno di un’azienda leader come Coltiva.


15 Per saperne di pi첫

Rubrica


a cura di Marianna Iodice

La birra italiana? Al farro - Il fenomeno del Vending

Mode e Tendenze

La birra italiana? Al farro! Il progetto Birra da Farro nasce dalla volontà della Regione Marche, CIA Marche, Università Politecnica delle Marche e due aziende private di pro-

La birra da farro ha proprietà benefiche per la flora batterica di stomaco e intestino, è ricca di antiossidanti, ha un basso potere calorico rispetto ad altre tipologie di birre.

18

duzione di farro e birra. Il Prof. Natale G. Frega, preside dell’Università Politecnica di Ancona e titolare del progetto è convinto che i territori italiani possano diventare fecondi per la birra. L’idea di partenza è che la birra non è nata nei Paesi nordici, benché ne sia prodotto tradizionale, ma nacque nel bacino del mediterraneo. E una novità rappresentativa del territorio italiano, e in particolare marchigiano, potrebbe essere proprio la birra al farro. La birra da farro ha proprietà benefiche per la flora batterica di stomaco e intestino, è ricca di antiossidanti, ha un basso potere calorico rispetto ad altre tipologie di birre presenti sul mercato sono molto inferiori.

L’Amarone Bosan 2001 nella “Top 100” di Wine Enthusiast Wine Enthusiast è un noto magazine americano specializzato in vino. Essere nelle sue top list è una grande soddisfazione e un segno di prestigio. Nella sua “Top 100” c’è anche il vino italiano Amarone Bosan 2001 della cantina Cesari, che viene definito un Amarone con “intensi aromi di ciliegia e frutti rossi con note floerali delicate”. Il premio della “Top 100” è stato consegnato durante una splendida kermesse, la Ceremony Award Wine Enthusiast.

Il fenomeno del Vending Sono già 2.300.000 i distributori automatici diffusi in tutta Italia e producono un fatturato di oltre 2,7 miliardi di euro. Il vending in Italia sta crescendo, in numeri e in apprezzamento da parte dei consumatori. Punta fra i prodotti offerti dalle macchine distributri-


Grande successo per il tricolore al Word Beer Cup 2010, tenutosi a Chicago nei giorni scorsi, gara fra birre in cui l’Italia ha battuto la Germania nella categoria GermanStyle Dark Wheat Ale (birra scura di frumento in stile tedesco). Quale birra è riuscita a strappare il primato tedesco? È la Wudù del Birrificio Italiano. Per chi non lo sa, quella di frumento è una delle più radicate e antiche birre della tradizione germanica, in particolare bavarese. Il fatto che una Italiana sia riuscita ad aggiudicarsi il primo posto è un onore.

Enoteche italiane Le enoteche sono il luogo principe per l’acquisto di vino e la tendenza odierna è quelle di trasformarle da semplici

punti commerciali a punti di incontro, studio, assaggio, intrattenimento. Secondo Vinarius, le enoteche italiane, registrano un +4% di fatturato nel 2009 (in moneta 94 milioni di euro), godono di buona salute. Francesco Bonfio, presidente dell’Ass. Vinarius, pone l’accento sul fatto che la sua associazione, al fine di promuovere sempre più il ruolo delle enoteche nel panorama sia culturale che commerciale del vino, si impegnerà con determinazione: “Un importante progetto è quello di continuare nella formazione di nuove leve, come i giovani enotecari, con corsi di aggiornamento e stage in collaborazione con i principali consorzi di tutela italiani, dal Brunello al Franciacorta, dal Collio ai Colli Euganei, dal Nobile di Montepulciano, fino a Valtellina, Chianti Classico, Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, e realtà associative della Valpolicella e dei Viticulteurs Encaveurs in Valle d’Aosta”. Altro fondamentale impegno - conclude- è quello di proseguire nell’opera di rafforzamento dell’identità di enotecario, attraverso l’accreditamento della figura professionale come elemento insostituibile fra la produzione ed il consumo avveduto.”

Le enoteche sono il luogo principe per l’acquisto di vino e la tendenza odierna è quelle di trasformarle da semplici punti commerciali a punti di incontro, studio, assaggio, intrattenimento.

21

World Beer Cup 2010 - Enoteche italiane

World Beer Cup 2010

Mode e Tendenze

ci sono le bevande calde che da sole realizzano già oltre 4,4 m.di di consumazioni all’anno. In forte crescita le consumazioni di acqua e bevande fredde (oltre 1 m.do di consumazioni) e snack dolci e salati (ca. 900 m.ni di consumazioni). Il nuovo passo per il Vending, già temibile concorrente per i bar, è affermarsi nella ristorazione veloce con pasti caldi pronti.


Marsala, vino e simbolo italiano - 5ª edizione del TriestEspresso Expo

Mode e Tendenze

sale merita di essere premiato come vino simbolo dell’intero Paese.

5ª edizione del TriestEspresso Expo Marsala, vino e simbolo italiano

Il settore del caffè espresso cresce in tutte le aree geografiche e l’industria italiana è sicuramente all’avanguardia.

22

Una sorta di “Doc Unità d’Italia”: questo chiedono i “Paladini del vino siciliano” in una lettera al presidente della Repubblica, inviata non a caso il 25 aprile. I “Paladini” sono dei “cavalieri del buon gusto” che, unitisi in associazione, vogliono tutelare e promuovere il patrimonio enoico della bella Sicilia. A Giorgio Napolitano hanno chiesto una sorta di riconoscimento simbolico al vino Marsala, il primo vino made in Italy famoso nel mondo, in tempi non sospetti, quando ancora il mercato enoico era ancora in fasce. Da Marsala partì, inoltre, la spedizione di Garibaldi che unì la nazione. Per questo, dicono i “Paladini” il Mar-

Vi anticipiamo la data dell’attesa edizione 2010 di Trieste Espresso Expo: dal 28 al 30 ottobre Trieste accoglierà il salone dedicato al caffè, prodotto che non teme crisi: negli ultimi 5 anni il mercato dei chicchi, a livello mondiale, ha registrato segni positivi, crescendo costantemente, sia in valore che in volume. Il presidente di Fiera Trieste Spa, organizzatrice del salone, Fulvio Bronzi commenta il trend positivo in questi termini “Il settore del caffè espresso cresce in tutte le aree geografiche e l’industria italiana è sicuramente all’avanguardia.” Tornando al salone, nella passata edizione (2008) i visitatori dell’esposizione sono giunti da 79 paesi, gli operatori esteri presenti sono stati il 41% del totale, mentre i giornalisti che hanno seguito l’evento si sono accreditati da 17 Paesi. Quella del 2010 promette di essere un’edizione ancora superiore.


Drink Style Mag-Giu 2010  

La rivista del bere bene di U.DI.AL