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PERIODICO COMUNITARIO ITALO-AUSTRALIANO | INFORMATIVO E CULTURALE
Bisettimanale degli italo-australiani
Anno X - Numero 84 - Martedì 3 Novembre 2026
Price in AU $2.00
Riflessioni a margine
Diretto da
Marco Testa
editor@alloranews.com
di Marco Testa
ISSN 2208-051
Lecchini o realisti
Questa settimana qualcuno ci ha dato dei “lecchini”. Perché vedete, noi abbiamo un piccolo difetto. Quando qualcuno fa qualcosa di buono per la nostra comunità italiana, lo diciamo. Se un'associazione organizza un'iniziativa meritevole, ne parliamo. Se le istituzioni sostengono progetti per la nostra comunità, gli diamo spazio. E se un politico, di qualsiasi schieramento, contribuisce concretamente al benessere degli italiani in Australia, non ci viene l'orticaria a scriverlo. A differenza di altri che non pubblicano, noi continuiamo a pensare che le buone notizie meritino di essere raccontate almeno quanto quelle cattive. Naturalmente, per alcuni, il giornalismo indipendente consiste nel criticare tutto e tutti. Se un'iniziativa riesce, bisogna cercare il difetto. Se fallisce, finalmente si può dire: “L'avevamo detto!”. Sappiamo che non tutto funziona nella nostra comunità. Ci sono problemi, divisioni, personalismi, promesse disattese da decenni, soldi raccolti che ad oggi non sono arrivati a destinazione e situazioni che meritano critiche anche severe. Sarebbe sciocco negarlo. L'indipendenza, però, non si misura dal numero di persone che si riescono a insultare ogni edizione. Si misura dalla capacità di porre domande scomode nelle pagine di questa testata piuttosto che in piazza. Di criticare quando serve, senza trasformare ogni divergenza in una guerra personale. Tutto quello che di buono esiste nella nostra comunità italiana va difeso. Perché gli italiani alla fine non sembrano valere poi tanto agli occhi dello stato locale. Sta a noi migliorare quello che non funziona, anziché demolire indiscriminatamente anche ciò che merita di essere conservato. C'è poi una curiosa contraddizione. Chi ci accusa di essere troppo vicini al potere sembra talvolta pretendere una concezione dell'indipendenza piuttosto originale. Siamo liberi soltanto quando diciamo ciò che qualcuno vuole sentirsi dire. Allora! non nasce per fare la guerra alle istituzioni, né per diventarne l'ufficio stampa. Nasce per informare, dare voce alla comunità, valorizzare le iniziative positive e porre domande quando le risposte mancano. Possiamo applaudire oggi e criticare domani, anche la stessa persona.
All'asta la sede dei pugliesi
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Per riunire i cavalieri nasce ANIOC
CNA Multicultural Services with the Governor of NSW, H.E. The Hon. Margaret Beazley AC
The Italian Legacy
CNA Multicultural Services Inc. has received the prestigious Italian Legacy Award 2026, recognising more than a decade of dedication to the Italian-Australian community through education, social assistance, cultural initiatives and community engagement. The award was presented on Friday, 30 October, at Le Montage in Sydney, during the 46th Italian Business Excellence Awards organised by the Italian Chamber of Commerce and Industry
in Australia. Established in 2015, CNA has developed into a significant community organisation, delivering essential services through Patronato Epasa-Itaco, CNA Care Services, Sportello Italia and Marco Polo – The Italian School of Sydney. Through Allora! Italian Australian News, CNA has further strengthened communication and engagement among Italian-Australians. The CNA Board welcomed the recognition, thanking the organisation’s members, volunteers,
sponsors, supporters, readers and the many individuals who have contributed to its achievements. Special appreciation was extended to Chamber President Fabio Grassia, to Secretary General Roberto Tagliaferri and the judging panel. The award celebrates the collective commitment of those who have worked to strengthen Italian language, culture, education and community services. Event Coverage on pp. 14-15
L’Italia di due artisti all’Orto Botanico
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Olanda, efficienza senza caos
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MotoGp: Malesia, vince Marc Marquez
Sport in festa, tutti i nomi dei campioni
Varsavia in crisi costituzionale
Si aggrava la crisi istituzionale in Polonia dopo la sospensione del presidente della Corte costituzionale, Bogdan Swieczkowski. Il presidente Karol Nawrocki ha convocato consultazioni urgenti con i partiti, senza raggiungere un accordo. Il premier Donald Tusk accusa l’opposizione nazionalista di minacciare lo Stato di diritto, mentre proseguono le proteste davanti alla corte. La Commissione europea sollecita la nomina di nuovi giudici per superare lo stallo. Cresce la tensione politica, mentre anche Washington invita le parti alla moderazione.
Calls for Unity Against Violence
Italian Interior Minister Matteo Piantedosi has called for political unity in condemning violence during nationwide protests, stressing that peaceful demonstrations remain a fundamental democratic right. Speaking to Corriere della Sera, he defended police operations against organised groups accused of provoking unrest. Piantedosi also rejected allegations of political interference in the Youssef Siher case, following controversy over a judge’s decision to release him. He advocated respect between the government and judiciary.
Accordo con l’Iran nessuna fretta
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti non hanno fretta di raggiungere un accordo con l’Iran, nonostante la disponibilità di Teheran a negoziare. "Dobbiamo ancora occuparci di uno o due siti", ha affermato, citando Pickaxe Mountain, possibile obiettivo militare. Secondo il Wall Street Journal, Trump avrebbe parlato con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo aver ricevuto dai vertici militari americani un rapporto sulle possibili operazioni contro l’Iran. Resta alta la tensione nella regione.
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Save the Date
Eccellenze Italiane I vestiti nuovi di Pinocchio Fraternity Club Sabato 7 novembre 2026 ore 10.30am
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Published by Italian Australian News
Bisettimanale degli italo-australiani La testata fruisce dei contributi diretti editoria d.lgs. 70/2017
"Nella mia visione di comunità, il bene personale ha un ruolo secondario." - Franco Baldi
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notizie istituzionali
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Dramma in volo, Mattarella esprime cordoglio
Profondo cordoglio in Italia per la morte di quattro militari italiani, vittime di un incidente elicotteristico avvenuto il 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina. Un elicottero CH-47 Chinook, impegnato nella missione internazionale EUFOR “Althea”, è precipitato nella zona di Brčko, vicino al confine con la Serbia. Il bilancio
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Published by Italian Australian News National (Canberra) 1/33 Allara Street Canberra ACT 2601 New South Wales (Sydney) 1 Coolatai Crescent Bossley Park NSW 2176 Victoria (Melbourne) 425 Smith Street Fitzroy VIC 3065 Phone: +61 (02) 8786 0888 E-Mail: editor@alloranews.com Web: www.alloranews.com Social: www.facebook.com/alloranews/ Redattore: Marco Testa Assistenti editoriali: Anna Maria Lo Castro Maria Grazia Storniolo Filippo Stivala Servizi speciali e di opinione Emanuele Esposito Eventi comunitari e istituzionali Asja Borin Lorenzo Canu Corrispondente da Melbourne Tom Padula Redattore sportivo: Guglielmo Credentino Pubblicità e spedizione: Maria Grazia Storniolo Amministrazione: Giovanni Testa Rubriche e servizi speciali: Alberto Macchione, Rosanna Perosino Dabbene Pino Forconi Anna De Peron Collaboratori esteri: Ketty Millecro, Messina Domenico Letizia, Caserta Goffredo Palmerini, L’Aquila Angelo Paratico, Editore in Verona Marco Zacchera, Verbania Agenzie stampa: ANSA, Comunicazione Inform NoveColonneATG, News.com Euronews, RaiNews, AISE, The New Daily, Sky TG24, CNN News FEDERAZIONE ITALIANA LIBERI EDITORI INDEPENDENT MULTICULTURAL MEDIA ASSOCIATION
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è di quattro morti e undici feriti. Le vittime sono il sergente Simone Ruggia e il sergente Claudio Marchesi, appartenenti all’Aviazione dell’Esercito, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci, entrambi del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Marchesi, 35 anni, originario di Orvieto, e Ruggia, 36 anni, di Salerno, prestavano servizio presso il primo reggimento “Antares” di Viterbo. Zecchillo, 64 anni, era un esperto infermiere tecnico perfusionista, già impegnato nella cardiochirurgia dell’ospedale di Legnano. Procacci, 32 anni, laure-
anda in Medicina alla Sapienza, aveva maturato competenze specialistiche nel soccorso sanitario e nelle evacuazioni mediche. Gli undici feriti sono stati ricoverati negli ospedali di Brčko e Tuzla, dove è stato inviato personale medico militare italiano per monitorarne le condizioni e garantire l’assistenza necessaria. Le autorità stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’incidente e individuare le cause della caduta del velivolo. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso profonda commozione, inviando un messaggio di cordoglio al Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano. Messaggi di solidarietà sono arrivati anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro della Difesa Guido Crosetto. La missione EUFOR “Althea”, attiva dal 2004, contribuisce alla sicurezza e alla stabilità della Bosnia-Erzegovina, proseguendo l’impegno internazionale avviato dopo il conflitto balcanico degli anni Novanta.
PM Albanese vola nei Caraibi
Il primo ministro australiano Anthony Albanese partecipa al vertice dei capi di governo del Commonwealth (CHOGM), in programma dal 31 ottobre al 4 novembre 2026 ad Antigua e Barbuda, nei Caraibi. L'incontro riunisce rappresentanti di oltre 50 Paesi per affrontare le principali sfide internazionali e rafforzare la cooperazione economica e diplomatica. Il vertice, ancora in corso, si svolge sotto il tema “Accelerating Partnerships and Investment for a Prosperous Commonwealth”, con particolare attenzione agli investimenti, allo sviluppo sostenibile e alle opportunità di collaborazione tra economie avanzate e Paesi emergenti. L'appuntamento rappresenta anche un'occasione per rafforzare il dialogo multilaterale in una fase caratterizzata da crescenti tensioni geopolitiche, instabilità economica e nuove sfide ambientali che richiedono risposte coordinate. Il Commonwealth comprende 56 Stati e rappresenta complessivamente 2,7 miliardi di persone. Tra le questioni al centro dei lavori figurano i cambiamenti climatici, la tutela degli oceani, il commercio internazionale e le conseguenze dello sviluppo dell'intelligenza artificiale. Particolare attenzione viene riservata alle esigenze delle piccole nazioni insulari, maggiormente esposte all'innalzamento del livello dei mari e agli eventi me-
teorologici estremi. Per questi Paesi, l'accesso ai finanziamenti internazionali e agli strumenti di adattamento climatico costituisce una priorità economica e politica. Per Albanese si tratta della seconda partecipazione al CHOGM, dopo il vertice delle Samoa del 2024. La visita assume inoltre un particolare significato diplomatico: è la prima volta dal 2009 che un primo ministro australiano si reca nei Caraibi. Uno degli obiettivi dell'Australia è consolidare il sostegno internazionale alla propria candidatura per un seggio non permanente nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il biennio 2029-2030. Canberra punta così ad ampliare la propria influenza diplomatica, valorizzando i rapporti con i piccoli Stati insulari e promuovendo una maggiore collaborazione sulle questioni di sicurezza regionale e internazionale. La partecipazione australiana conferma inoltre l'interesse del governo federale a mantenere una presenza attiva nelle organizzazioni multilaterali, come strumenti fondamentali per affrontare problemi transnazionali. Albanese ha sottolineato l'importanza dei rapporti tra i Paesi membri, ricordando che 3,3 milioni di australiani sono nati in un altro Stato del Commonwealth. Un legame che si esprime attraverso famiglie, imprese, cultura e sport.
Editoria, dal 2027 volta di tagli Il futuro di numerose testate giornalistiche italiane torna al centro del dibattito politico. Il disegno di legge di bilancio 2027, prossimo all’esame della Camera dei deputati, non prevede né la proroga né l’abrogazione della cosiddetta “norma Crimi”, che stabilisce una progressiva riduzione dei contributi pubblici diretti all’editoria fino alla loro completa eliminazione nel 2030. Una prospettiva che preoccupa soprattutto le cooperative giornalistiche, le imprese editoriali senza scopo di lucro e i piccoli giornali locali, spesso privi delle risorse economiche necessarie per affrontare ulteriori riduzioni dei finanziamenti. Secondo quanto riportato da Editoria.tv, la manovra introduce alcune misure di sostegno al settore, tra cui il ripristino del credito d’imposta del 30% sulle spese per l’acquisto della carta nel biennio 2027-2028 e il rifinanziamento dei prepensionamenti. Sono inoltre previsti 50 milioni di euro aggiuntivi per il Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria. Interventi considerati importanti, ma insufficienti a garantire la sopravvivenza delle realtà editoriali più vulnerabili. Il meccanismo introdotto dal-
la legge di bilancio 2019 prevede, infatti, una riduzione del 20% della quota di contributo superiore a 500.000 euro nel 2027, del 50% nel 2028 e del 75% nel 2029, fino all’azzeramento previsto per il 2030. Negli anni successivi alla sua approvazione, diversi governi hanno rinviato l’applicazione della norma, riconoscendo implicitamente le difficoltà che avrebbe provocato nel settore. L’assenza di un nuovo intervento legislativo rischia ora di trasformare quella minaccia in una realtà concreta. La questione riguarda anche il diritto dei cittadini a ricevere un’informazione diversificata. I giornali locali, le testate comunitarie e le cooperative editoriali svolgono frequentemente un servizio che i grandi gruppi commerciali non riescono a garantire, dando spazio a territori, associazioni e realtà sociali altrimenti poco rappresentate. Il confronto parlamentare offrirà l’occasione per modificare la manovra. Senza una soluzione strutturale, tuttavia, il pluralismo dell’informazione italiana potrebbe subire un ulteriore indebolimento, proprio mentre l’intero settore affronta l’aumento dei costi, la trasformazione digitale e la progressiva contrazione del mercato pubblicitario.
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All'asta la sede di Leichhardt dei pugliesi
Ai politici non gliene frega niente dell’editoria Diciamolo senza troppi giri di parole: dell’editoria non gliene frega niente a nessuno. Non alla politica, che se ne ricorda soltanto quando deve rilasciare un’intervista. Non ai governi, che parlano di pluralismo mentre preparano i tagli. E forse nemmeno a una parte dell’opinione pubblica, convinta che i giornali siano gratis. La legge di bilancio 2027 ne offre l’ennesima dimostrazione. Il Governo Meloni, nel testo attualmente presentato, non ha previsto né la proroga né l’abrogazione della famigerata norma Crimi, quella brillante trovata del 2018 che, con il pretesto di combattere i privilegi, ha programmato la cancellazione dei contributi diretti all’editoria. Dal 2027 scatterebbero i primi tagli: 20 per cento sulla quota di contributo superiore a 500.000 euro. Poi il 50 per cento nel 2028, il 75 nel 2029, fino all’azzeramento nel 2030. Un capolavoro di lungimiranza politica. Prima si indeboliscono i giornali, poi ci si lamenta perché l’informazione perde qualità, infine si organizzano convegni sulla crisi della democrazia. Naturalmente con fotografi, comunicati stampa e dichiarazioni solenni sull'importanza della libertà d'informazione. Qualcuno obietterà che nella manovra sono previsti crediti d’imposta per la carta e 50 milioni per il Fondo unico del pluralismo. Benissimo. Ma finanziare la carta mentre si condannano alla chiusura le imprese che dovrebbero utilizzarla somiglia a regalare benzina a chi sta per perdere l’automobile. Il problema è soprattutto culturale. In Italia si continua a confondere il sostegno pubblico all’informazione con il finanziamento dei privilegi. Come se una cooperativa giornalistica, un settimanale locale o un giornale comunitario fossero paragonabili ai grandi gruppi editoriali sostenuti da potenti interessi economici. E qui viene il bello. Tutti difendono la libertà di stampa, purché non costi nulla. Tutti invocano il pluralismo, purché a parlare siano sempre gli stessi. Tutti celebrano l’informazione indipendente, purché riesca a sopravvivere senza risorse. Intanto, chi governa cambia, ma la musica rimane identica. La norma Crimi è sopravvissuta ai governi Conte, Draghi e Meloni. Destra, sinistra, centro: per
dichiarare l'importanza della stampa tutti trovano il tempo. Quando bisogna garantirne la sopravvivenza, emergono altre priorità. Nessuno pretende che lo Stato mantenga artificialmente in vita qualsiasi pubblicazione. I contributi devono essere trasparenti, controllati e legati a un'attività editoriale effettiva. Ma eliminare il sostegno indiscriminatamente non significa combattere gli sprechi. Significa consegnare l'informazione a chi possiede abbastanza denaro per permettersela. Anche noi, dall’Australia, conosciamo questa contraddizione. Mantenere vivo un giornale italiano all’estero significa affrontare costi crescenti, difficoltà distributive e un mercato pubblicitario sempre più complicato. Significa garantire una voce a comunità che rischiano altrimenti di scomparire dal dibattito pubblico. Eppure, quando si parla di italiani all'estero, tutti diventano sentimentali. Poi, quando arriva il momento di sostenere gli strumenti che raccontano quella presenza, l'entusiasmo si raffredda. Senza giornali comunitari, chi documenterà il lavoro delle associazioni? Chi seguirà le decisioni delle istituzioni italiane all'estero? Chi darà spazio a chi non dispone di uffici stampa e amicizie influenti? Forse qualcuno immagina che bastino Facebook, qualche fotografia sorridente e un comunicato istituzionale per sostituire il giornalismo. Sarebbe comodo, soprattutto per chi preferisce essere applaudito piuttosto che interrogato. Ma evidentemente tutto questo interessa poco. La verità è che un giornale che chiude non fa rumore. Non blocca autostrade, non occupa piazze, non provoca crisi di governo. Semplicemente smette di raccontare. E quando nessuno racconta più ciò che accade, chi detiene il potere può finalmente dormire sonni tranquilli. Il Parlamento può ancora intervenire sulla manovra. Può cancellare una norma sbagliata e costruire un sistema di sostegno serio, stabile e verificabile. Oppure continuare a rinviare, lasciando che siano i piccoli editori a pagare il prezzo dell'indifferenza politica. Poi, però, non veniteci a parlare di democrazia, pluralismo e libertà d’informazione.
Lo storico immobile di Leichhardt dell'Associazione Puglia all'asta il 7 novembre. In tutto questo c'è una domanda che dovrebbe preoccupare l'intera comunità italiana di Sydney: che cosa resterà delle nostre associazioni quando avremo venduto anche le loro sedi? L'immobile di 65 Renwick Street, a Leichhardt, indicato come sede dell'Associazione Puglia, è stato messo sul mercato immobiliare. L'annuncio pubblicato su realcommercial.com.au parla chiaro: asta fissata per sabato 7 novembre 2026, alle ore 12. Una proprietà di 280 metri quadrati, con una superficie interna di 220 metri quadrati, comprendente un ampio salone, ufficio, cucina, servizi e cortile. Il prezzo non è indicato e viene comunicato soltanto su richiesta. Fin qui, una normale operazione immobiliare. Ma quando un immobile è legato alla storia dell'associazionismo italiano, la questione assume un significato ben diverso. Una sede associativa non è soltanto un edificio. È un luogo costruito attraverso anni di impegno, sacrifici, contributi economici, volontariato e partecipazione. È uno spazio nel quale gli emigrati hanno trovato compagnia, organizzato incontri, celebrato ricorrenze e mantenuto un rapporto concreto con la propria terra d'origine. Oggi quello stesso immobile viene pubblicizzato come possibile ristorante, palestra, centro yoga, luogo di culto o spazio commerciale, naturalmente subordinatamente alle necessarie autorizzazioni. Tra le tante destinazioni immaginate dall'annuncio immobiliare, però, una domanda rimane senza risposta: perché non continuare a utilizzarlo per la comunità italiana? Naturalmente, un'associazione può trovarsi davanti a difficoltà economiche, costi di manutenzione elevati, una partecipazione in diminuzione o esigenze organizzative mutate. Vendere un immobile può anche rappresentare una scelta legittima e, in determinate circostanze, necessaria. Ma proprio per questo servono spiegazioni. Quali ragioni hanno portato alla decisione di mettere la proprietà sul mercato? Quale organo associativo ha autorizzato la vendita? I soci sono stati adeguatamente infor-
mati e coinvolti? E soprattutto, quale destinazione avranno le eventuali somme ricavate? Sono interrogativi che meritano risposte pubbliche, senza pregiudizi ma anche senza silenzi. Perché il problema non riguarda soltanto il passato. Riguarda, soprattutto, il futuro. E i giovani? Dove sono i giovani in questa decisione? Da anni, nelle assemblee, nei convegni e durante le celebrazioni ufficiali, si ripete che bisogna coinvolgere le nuove generazioni. Si parla di rinnovamento, di continuità, di lingua italiana, di cultura e di partecipazione. Poi, quando si presenta l'occasione di trasformare una sede associativa in un centro aperto ai ragazzi, alle famiglie e alle nuove iniziative, si sceglie invece la strada della vendita. È questa la prospettiva che vogliamo consegnare ai figli e ai nipoti degli italiani emigrati in Australia? Non sarebbe stato possibile valutare un progetto di rilancio? Aprire la struttura ad altre associazioni? Coinvolgere gruppi giovanili, professionisti e nuove realtà comunitarie? Cercare collaborazioni capaci di rendere economicamente sostenibile l'immobile, senza rinunciare alla sua funzione sociale? Non sappiamo se queste possibilità siano state considerate. Ed è proprio questo uno dei punti sui quali sarebbe opportuno fare chiarezza. Le associazioni regionali italiane sono nate per riunire persone, non per amministrare proprietà immobiliari. Eppure, proprio quelle proprietà rappresentano spesso uno dei pochi strumenti concreti attraverso i quali garantire attività e servizi anche a chi verrà dopo. Vendere una sede può richiedere poche settimane. Ricostruire uno spa-
Your Local Voice How can I help you? • My Aged • Centrelink Care • NDIS • Veteran’s • Immigration Affairs • NBN Please get in touch if I can be of help (02) 8783 0977 Anne Stanley, PO Box 306, Casula Mall 2170 Anne.Stanley.Werriwa@gmail.com facebook.com/Anne.Stanley.Werriwa www.annestanley.com.au Authorised by N.Coluccio, ALP, Lurnea NSW 2170
zio comunitario può richiedere decenni. Il rischio è che, procedendo una vendita dopo l'altra, l'associazionismo italiano finisca per conservare i nomi delle organizzazioni, gli statuti, le cariche e qualche appuntamento annuale, perdendo però i luoghi nei quali sviluppare una presenza stabile nella società australiana. E allora bisogna avere il coraggio di affrontare anche una questione scomoda: le associazioni esistono per custodire ciò che è stato costruito e trasmetterlo, oppure per accompagnarne progressivamente la liquidazione? Nessuno pretende che un edificio debba essere mantenuto a qualsiasi costo. Ma prima di rinunciare a un patrimonio comunitario sarebbe ragionevole conoscere le alternative esaminate, le prospettive future e gli impegni assunti nei confronti dei soci. L'asta del 7 novembre si avvicina. L'annuncio immobiliare è pubblico, ma restano da chiarire le motivazioni e le conseguenze associative dell'operazione. L'Associazione Puglia ha l'opportunità di spiegare alla comunità quale progetto intenda realizzare, come verrà garantita la continuità delle attività e quale posto sarà riservato alle nuove generazioni. Perché, alla fine, la domanda è molto semplice: se vendiamo i luoghi nei quali i nostri giovani potrebbero incontrarsi, imparare, organizzarsi e partecipare, con quale credibilità continueremo a lamentarci della loro assenza? Il valore di una sede si può stabilire attraverso un'asta. Il valore di ciò che rappresenta per una comunità, invece, non compare in nessun annuncio immobiliare. E una volta battuto il martello del banditore, potrebbe essere troppo tardi per accorgersene.
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in primo piano
Martedì 3 Novembre 2026
Allora!
Threats to Italy's centre-left’s fragile unity
Italy’s centre-left opposition is facing its first major political test following an agreement to build a united progressive alliance capable of challenging Prime Minister Giorgia Meloni’s government. The emerging partnership between Democratic Party leader Elly Schlein and Five Star Movement president Giuseppe Conte has already exposed significant disagreements over foreign policy, coalition membership and leadership selection.
Conte has moved quickly to establish his party’s conditions for cooperation, presenting a 20-point political programme that includes restoring the citizenship income scheme and introducing stronger measures against conflicts of interest. The former prime minister has also raised concerns about the participation of Matteo Renzi’s Italia Viva party, insisting that political guarantees must be established before any formal coali-
Giacobbe incontra Franklin La bandiera italiana ha sventolato al Parlamento del New South Wales in occasione dell'incontro tra il senatore Francesco Giacobbe e Ben Franklin, Presidente del Consiglio Legislativo, presso la sede parlamentare di Sydney. Al centro del colloquio, i rapporti tra Italia e Australia e il contributo della comunità italiana allo sviluppo economico, sociale e culturale del Paese. Franklin ha espresso apprezzamento per l'impegno del parlamentare italiano, eletto nella circoscrizione Estero Africa, Asia, Oceania e Antartide, sottolineando l'importanza dei legami che uniscono le due nazioni. Particolare attenzione è stata dedicata
alla possibilità di incoraggiare i giovani italo-australiani a visitare i paesi d'origine delle proprie famiglie, riscoprendone storia e patrimonio culturale. Giacobbe ha ringraziato Franklin per l'accoglienza e per la sensibilità dimostrata nei confronti della collettività italiana, ribadendo la necessità di consolidare i rapporti istituzionali e culturali. L'incontro ha rappresentato un'ulteriore occasione per riconoscere il ruolo degli italiani in Australia e promuovere iniziative capaci di mantenere vivo il collegamento con l'Italia, anche attraverso nuove opportunità di collaborazione, scambio e dialogo istituzionale.
tion agreement. Although Conte has ruled out personal vetoes, he maintains that a serious conflict-of-interest law must form part of the progressive platform. Renzi has dismissed the controversy, declaring that the era of political exclusions is over and expressing his willingness to contribute to the alliance. However, the most substantial disagreement concerns Italy’s position on Ukraine. Conte has criticised the continued provision of military assistance to Kyiv, describing the existing Western strategy as unsuccessful and calling for Italy to lead European diplomatic efforts towards a negotiated settlement. His position contrasts sharply with that of senior Democratic Party figures, including former defence minister Lorenzo Guerini, who believes a future centre-left government should increase military support for Ukraine beyond the levels provided by Meloni’s Government. These differences could complicate negotiations over a common electoral programme, particularly as the opposition attempts to demonstrate its readiness to govern. Discussions between party representatives are expected to begin in early November. Another contentious issue involves the proposed leadership primaries, anticipated early next year. The Democratic Party favours a two-round voting system, while the Five Star Movement remains sceptical. Conte also supports online participation and extending voting rights to 16-year-olds, proposals requiring further negotiations. Despite these tensions, opposition leaders remain optimistic about their electoral prospects. Recent polling suggests that a united centre-left could outperform the governing centre-right coalition, although the outcome would depend heavily on electoral arrangements and the participation of smaller parties. Schlein argues that the Democratic Party has become increasingly competitive through its clearly defined progressive identity, while Green Europe leader Angelo Bonelli has welcomed the improved atmosphere among opposition forces. A major demonstration is potentially scheduled for 5 December in Rome.
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Spesa pubblica fuori controllo La spesa pubblica australiana continua a crescere, mentre l’inflazione torna ad accelerare e aumenta la pressione sul Governo Albanese. Secondo i dati ufficiali, i prezzi al consumo sono saliti del 4,3% nei dodici mesi fino a settembre, rispetto al 4% precedente, alimentando il dibattito sulle responsabilità della politica economica. Il leader dell’opposizione, Angus Taylor, accusa il Labor di una gestione incontrollata delle finanze pubbliche, sostenendo che l’aumento della spesa contribuisca al rincaro dei prezzi e alle difficoltà economiche delle famiglie. I numeri confermano un’espansione significativa. Secondo il Parliamentary Budget Office, la spesa federale è aumentata del 30% tra il 2021-22 e il 2025-26. Anche considerando l’inflazione, gli incrementi sono stati del 5,5% nel 2024-25 e del 4,3% nell’esercizio successivo. Le principali cause riguardano difesa, sanità e National Disability Insurance Scheme (NDIS). Si aggiungono i maggiori costi dell’assistenza sociale e gli in-
teressi sul debito pubblico. Si tratta prevalentemente di spese strutturali, difficili da ridimensionare senza conseguenze sui servizi essenziali. Il ministro del Tesoro, Jim Chalmers, deve inoltre affrontare un progressivo deterioramento dei conti. Il deficit federale, vicino ai 10 miliardi di dollari nel 2024-25, è salito a 22,3 miliardi nel 2025-26, mentre per l’esercizio corrente si prevedono 31,5 miliardi. L’opposizione propone risparmi per 31 miliardi in quattro anni, attraverso tagli agli incentivi ambientali, ai programmi abitativi e ai sussidi industriali. Gli economisti dubitano tuttavia che queste misure possano incidere significativamente sull’inflazione. A complicare il quadro contribuisce l’aumento del 24% dei carburanti, legato alle tensioni internazionali, mentre l’inflazione di fondo raggiunge il 3,7%. La Reserve Bank potrebbe quindi procedere con un ulteriore rialzo dei tassi d’interesse, aggravando il peso dei mutui sulle famiglie.
Italy’s New Budget Cuts Taxes Italy’s government has unveiled its 2027 budget, introducing tax reductions for approximately 3.2 million middle-income earners while demanding substantial contributions from banks and insurance companies. The 157-article legislation, approved for parliamentary consideration by President Sergio Mattarella, extends the 33% income tax bracket to earnings of €55,000, costing the Treasury approximately €1.43 billion. Financial institutions are expected to contribute €5.8 billion through increased corporate taxation and financial transaction levies. Energy companies will also face higher regional business taxes. The budget introduces restrictions on pension indexation, with full inflation adjustments reserved for pensions below €2,447 monthly.
Healthcare receives an additional €2.4 billion annually, while €400 million supports firsthome mortgages for young buyers through 2029. Other measures include higher cigarette taxes, expanded incentives for hiring younger workers and working mothers, and additional assistance for the publishing industry. The government has also confirmed the extension of social pension assistance and measures to reduce waiting periods for retirement payments to public employees. Meanwhile, the proposed tax reductions remain limited to 2027, raising questions about their longerterm sustainability and economic impact. A fifth weekly Lotto and Superenalotto draw is also proposed, potentially generating €30.5 million in additional government revenue during 2027.
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notizie comunitarie
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a cura di Tom Padula
Svolta energetica, l’Italia guida l’innovazione
Dora Marchese, il mandolino che racconta una vita di Tom Padula Sono legato alla famiglia Marchese fin dai primi anni '90 grazie al mio coinvolgimento con il teatro italiano e le performance culturali. Il nostro luogo di nascita comune nella Regione Basilicata era un punto d'attrazione. La nostra passione comune per la musica, i canti e, nel mio caso, la poesia ci ha riuniti in molte occasioni e si è sviluppata in un'amicizia che è durata fino ad adesso e, senza dubbio, continuerà allo stesso modo. Angelo era un guru musicale con la sua fisarmonica e la direzione musicale quando lavorava in Club italiani, feste, eventi comunitari, matrimoni, molti altri programmi importanti per rafforzare la presenza dell'intrattenimento italiano di Melbourne in decenni di attività ininterrotta. Questa è solo una breve introduzione... lasciate che ora scriva di Dora Marchese. Dora Marchese è una talentuosa suonatrice di mandolino che ha contribuito alla preservazione e promozione della musica italiana all'interno della comunità italo-australiana di Melbourne. La sua vita musicale è strettamente legata a quella del defunto marito, Angelo Marchese, un fisarmonicista affermato, con il quale condivideva una passione per la musica e le tradizioni culturali italiane che ha durato tutta la vita insieme ad Angelo. Ora lo fa attraverso le registrazoni di Coro All’Improvviso e qualche suonata a casa di intimi amici. Angelo nacque a Potenza il 3 novembre 1934 nella regione me-
Save the Date in Melbourne By Tom Padula
Monte Lauro Social Club Cena danzante Sabato, 21 novembre - 6.00pm Music: J & C Duo Orazio Noto: 0419 541 370 Floridia Social Club Cena danzante Sabato, 7 novembre - 6.00pm Music: AS New Connie: 0407 221 907
ridionale italiana della Basilicata. Emigrò in Australia nel 1960 per unirsi a Dora, che successivamente sposò. La musica li unì fin dall'adolescenza e la loro collaborazione si sviluppò in una straordinaria collaborazione musicale: Angelo suonava la fisarmonica mentre Dora lo accompagnava al mandolino. Si incontrarono a Viggiano durante le lezioni di musica del Maestro Marco, originario della città di Lauria. Nelle parole di Dora: "Ci siamo incontrati che avevo 17/18 anni e non ci siamo lasciati piu’." Si vedevano quando andava a passeggiare con le amiche e passavano davanti al negozio di Barbiere dove lavorava Angelo. In seguito Dora decise di trasferirsi a Melbourne. Angelo la seguì presto... e come dicono "il resto è storia!" Le attività musicali di Dora facevano parte della vivace scena di intrattenimento italo-australiana di Melbourne, dove canzoni tradizionali, danze regionali e esibizioni strumentali aiutavano i migranti a mantenere un legame con la loro terra d'origine. Il suo modo di suonare il mandolino si integrava con la fisarmonica di Angelo, creando un suono distintivo associato alla musica popolare italiana e popolare di altri rami musicali. Il loro repertorio andava oltre le melodie tradizionali italiane. Un racconto personale pubblicato sul blog di Tom Padula descrive una serata musicale con Dora, Angelo e il loro figlio Rino. Le loro esibizioni includevano canzoni napoletane, musica associata a Renato Carosone e persino Elvis Presley. Il racconto lodava l'energia musicale della famiglia e l'ampiezza del suo repertorio. Dora e Angelo contribuirono anche alla trasmissione delle tradizioni musicali italiane tra generazioni. Il loro figlio Rino partecipò alle esibizioni di famiglia, dimostrando come la musica potesse diventare un'eredità culturale condivisa piuttosto che semplicemente un'arte individuale L'importanza di Dora e Angelo si è estesa e continua oltre l'intrattenimento. Musicisti come Angelo e Dora Marchese contribuiscono a preservare i suoni e i ricordi dell'Italia meridionale adattando le loro esibizioni al pubblico australiano.
Il sistema industriale italiano conferma la propria presenza nel settore delle energie rinnovabili attraverso la partecipazione ad All Energy Australia 2026, una delle principali manifestazioni dell’emisfero meridionale dedicate alle tecnologie sostenibili e alla transizione energetica. La Console Generale d’Italia a Melbourne, Chiara Mauri, ha visitato il Padiglione Italia, accompagnata da Alessandro Lamura, Direttore dell’Ufficio ICE-Agenzia di Sydney, competente per Australia e Nuova Zelanda. La visita ha rappresentato un’occasione per incontrare le imprese italiane partecipanti e approfondire le prospettive di collaborazione economica e industriale tra i due Paesi, con particolare attenzione alle nuove opportunità offerte dal mercato australiano. Sei le aziende presenti alla manifestazione: C.R. Technology Systems, Celme Transformers, Ecoprogetti, GBE, Mabre e Redecam Group. Realtà imprenditoriali che operano in diversi comparti tecnologici, offrendo soluzioni per le infrastrutture energetiche, l’efficienza industriale, la produzione sostenibile e l’econo-
mia circolare. Per il terzo anno consecutivo, il Padiglione Italia costituisce una piattaforma di promozione delle competenze industriali nazionali, favorendo il confronto diretto con operatori, investitori e rappresentanti del mercato australiano. La partecipazione italiana assume particolare rilevanza nel contesto delle politiche australiane orientate alla progressiva decarbonizzazione dell’economia e all’ammodernamento delle infrastrutture energetiche. In questo scenario, le tecnologie sviluppate dalle imprese italiane possono contribuire alla realizzazione di progetti industriali e alla diffusione di sistemi produt-
tivi maggiormente sostenibili. L’iniziativa conferma inoltre l’importanza della collaborazione tra la rete diplomatico-consolare e ICE-Agenzia nel sostenere l’internazionalizzazione delle imprese e promuovere nuove opportunità commerciali. La presenza italiana ad All Energy Australia 2026 testimonia dunque il crescente interesse verso un settore strategico, nel quale innovazione, competitività industriale e cooperazione internazionale rappresentano strumenti fondamentali per consolidare i rapporti economici tra Italia e Australia e affrontare con maggiore efficacia le sfide energetiche dei prossimi decenni.
Tarantella e multiculturalismo in grande festa La musica italiana incontra le culture del mondo a Melbourne, dove il Segmento Tarantella Festival ha trasformato il Calabria Club in un palcoscenico internazionale di suoni, danze e contaminazioni artistiche. Un appuntamento che ha celebrato la ricchezza culturale della società australiana attraverso linguaggi musicali provenienti da diversi continenti. Protagoniste della manifestazione sono state la tarantella, la pizzica e le espressioni folkloristiche calabresi, napoletane e siciliane, accompagnate da sonorità asiatiche, africane e aborigene. Un intreccio musicale capace di coinvolgere artisti e pubblico, valorizzando la diversità come elemento di incontro e partecipazione. Sul palco si sono alternati solisti, gruppi e formazioni musicali provenienti dall’Italia, da Sydney e da altre realtà internazionali,
offrendo uno spettacolo caratterizzato da energia, creatività e collaborazione. Particolarmente entusiasta la cantante italoaustraliana Gisella Cozzo, che ha condiviso sui social la propria esperienza, definendo il festival una straordinaria espressione del multiculturalismo australiano. Per l’artista, la musica
rappresenta gioia, ritmo, inclusione e capacità di unire persone appartenenti a culture differenti. Il Segmento Tarantella Festival conferma così la propria importanza nel panorama culturale australiano, promuovendo il patrimonio musicale italiano e il dialogo tra le comunità che animano Melbourne.
by ROLAND MELOSI
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Martedì 3 Novembre 2026
notizie comunitarie
Allora!
Parole che cambiano, società che evolve
In occasione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo 2026, la Società Dante Alighieri di Brisbane ha organizzato la tradizionale Castellano Memorial Lecture, un appuntamento culturale dedicato alla promozione e alla valorizzazione della lingua italiana in Australia. All’incontro ha partecipato il Console d’Italia a Brisbane, confermando l’attenzione delle istituzioni italiane verso le iniziative che contribuiscono alla diffusione della lingua e della cultura nazionale presso le comunità italiane all’estero. Al centro della conferenza, alla
quale ha preso parte la dottoressa Adriana Diaz, il rapporto tra lingua, genere e trasformazioni sociali. La riflessione ha riguardato il modo in cui l’italiano si modifica nel tempo, recependo i cambiamenti culturali e le nuove sensibilità che attraversano la società contemporanea. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo del genere nella comunicazione linguistica, un argomento che negli ultimi anni ha alimentato un ampio dibattito nel mondo accademico e nell’opinione pubblica. Le scelte linguistiche, infatti, non rappresentano soltanto strumenti di comunicazione,
ma contribuiscono anche a definire il modo in cui vengono percepite e rappresentate le persone nella società. L’iniziativa ha inoltre richiamato l’importanza di considerare la lingua italiana come un patrimonio culturale in continua evoluzione, capace di adattarsi alle esigenze delle nuove epoche senza perdere il collegamento con la propria storia. In questo contesto, la Società Dante Alighieri di Brisbane continua a svolgere un ruolo significativo nella promozione dell’italiano, favorendo occasioni di approfondimento e confronto tra studiosi, istituzioni e cittadini interessati alla cultura italiana. La Castellano Memorial Lecture si inserisce così nel programma delle celebrazioni della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, sottolineando il valore della collaborazione tra rappresentanze diplomatico-consolari e associazioni culturali. Un appuntamento che conferma come la diffusione dell’italiano all’estero passi anche attraverso la conoscenza delle sue trasformazioni e la comprensione del rapporto tra lingua, cultura e società contemporanea.
Pranzo sociale, il club celebra i suoi soci
Una giornata all’insegna della convivialità ha riunito numerosi soci in occasione del tradizionale pranzo organizzato dal club italiano, un appuntamento che ha offerto ai partecipanti l’opportunità di ritrovarsi e trascorrere piacevoli momenti insieme, in un clima di allegria e reciproca amicizia. L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione,
confermando l’importanza degli incontri sociali nel mantenere vivi i rapporti tra gli associati e promuovere occasioni di aggregazione all’interno della comunità italiana. Attraverso un messaggio pubblicato sui social, i responsabili del club hanno espresso un sincero ringraziamento a tutti i presenti per la partecipazione e
il continuo sostegno alle attività dell’associazione. Gli organizzatori hanno inoltre rivolto le proprie scuse ai soci che hanno riscontrato alcuni inconvenienti durante il servizio, ringraziandoli per la pazienza e la comprensione dimostrate. La giornata è stata documentata attraverso numerose fotografie che testimoniano la partecipazione dei soci e l’atmosfera dell’incontro. L’attenzione è ora rivolta al prossimo appuntamento, fissato per domenica 29 novembre, quando il club ospiterà il tradizionale pranzo natalizio. Sarà un’ulteriore occasione per ritrovarsi, scambiarsi gli auguri e condividere una giornata di festa, consolidando i rapporti di amicizia che caratterizzano la vita associativa e le numerose iniziative promosse dal club.
Nuovi legami oltre i confini
Una delegazione istituzionale proveniente dalla Calabria è stata ricevuta presso il Consolato d’Italia ad Adelaide, nell’ambito delle iniziative volte a rafforzare i rapporti tra le istituzioni regionali italiane e le comunità dei corregionali residenti all’estero. All’incontro hanno partecipato il consigliere Orlandino Greco, delegato alla Consulta dei Calabresi nel Mondo, il dottor Cosimo Caridi, dirigente del Settore Relazioni Internazionali e Comunità dei Calabresi nel Mondo – Turismo delle Radici, e don Franco Zumpano, sacerdote dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano. La visita ha rappresentato un’occasione di incontro istituzionale in una città che ospita una significativa presenza di cittadini e discendenti di origine italiana, tra cui numerose famiglie provenienti dalla Calabria.
La presenza dei rappresentanti regionali si inserisce nel contesto delle relazioni tra la Calabria e le comunità emigrate, con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla promozione del territorio e alle opportunità offerte dal turismo delle origini. Attraverso la Consulta dei Calabresi nel Mondo, la Regione mantiene un collegamento con le associazioni e le comunità stabilitesi nei diversi continenti, favorendo occasioni di confronto e collaborazione. Il Consolato d’Italia ad Adelaide ha espresso soddisfazione per la visita. L’incontro conferma l’importanza del dialogo tra le rappresentanze diplomatico-consolari e le istituzioni territoriali italiane, nell’interesse delle comunità residenti in Australia e del mantenimento dei legami con l’Italia.
Auckland celebra l’italiano La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo 2026 è stata celebrata ad Auckland, in Nuova Zelanda, con due giornate dedicate alla letteratura, alla musica e alla promozione della cultura italiana, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia Cristiano Maggipinto. Il 18 ottobre, la Console Onoraria Lindsey Jones ha ospitato un ricevimento che ha riunito rappresentanti istituzionali, esponenti della comunità italiana e appassionati della cultura del Bel Paese. L’occasione ha segnato anche la conclusione del suo mandato consolare, dopo anni di servizio alla collettività italiana. Durante la serata, la scrittrice Patricia Hurley ha presentato il volume “Viva Opera! A Journey Through Italy”, dedicato al patrimonio operistico italiano. È seguito un concerto del bas-
so-baritono Samson Setu e del tenore e chitarrista Ipu Laga’aia, accompagnati al pianoforte da David Kelly, della New Zealand Opera. Il programma ha proposto composizioni di Mozart, Verdi, Bellini e Tosti, concludendosi con i celebri brani napoletani “’O surdato ’nnamorato” e “’O Sole Mio”. Una mostra fotografica di Francesca Brugnoli ha inoltre raccontato la presenza italiana ad Auckland. Le celebrazioni sono proseguite il 19 ottobre presso l’Università di Auckland, con un programma organizzato dalla professoressa Bernadette Luciano, in collaborazione con il Comitato Dante Alighieri locale. L’iniziativa ha confermato l’importanza della diplomazia culturale nella diffusione della lingua italiana e nel rafforzamento dei rapporti tra Italia e Nuova Zelanda.
notizie comunitarie
Allora!
Martedì 3 Novembre 2026
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Nasce la delegazione ANIOC per riunire i cavalieri italiani
Il Gruppo dei soci ANIOC si è riunito a Five Dock
S. Restifa, Cav. Dott. Rino Tringali, Cav. Pietro Maniscalco e Comm. John Caputo
Membri dell' ANIOC Sydney
Cav. Montrone e il Comm. John Caputo brindano all'ANIOC Sydney
di Filippo Stivala Sabato 24 ottobre 2026, presso il Canada Bay Club, è stata ufficialmente costituita la Delegazione ANIOC della Città di Sydney, Australia, segnando un importante traguardo per la presenza internazionale dell’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche. La cerimonia ha riunito i soci della nuova delegazione e i rappresentanti dell’ANIOC in Italia, collegati in videoconferenza, in un clima di amicizia, rispetto e condivisione dei valori che ispirano l’associazione. L’ANIOC è un’associazione che riunisce persone insignite di onorificenze cavalleresche riconosciute dalla Repubblica Italiana e si impegna a mantenere vivi gli ideali di fratellanza, onore, servizio e responsabilità civile. Tra i suoi obiettivi fondamentali figurano la promozione del rispetto delle istituzioni cavalleresche, la valorizzazione delle virtù civiche e la diffusione dei principi di libertà, solidarietà e fratellanza tra le persone, in Italia e nel mondo. Il suo ideale, «La Cavalleria è simbolo di amicizia universale», rappresenta il cuore della missione associativa: superare le distanze geografiche e culturali attraverso il rispetto reciproco, l’impegno verso la comunità e la promozione di valori condivisi. La costituzione della delegazione australiana rappresenta quindi un’importante opportunità per rafforzare questi principi anche all’interno della comunità italiana di Sydney. A guidare la nuova realtà è stato nominato delegato di Sydney il Cav. Pietro Maniscalco, che ha espresso gratitudine per la fiducia ricevuta e ha ribadito il proprio impegno a consolidare la presenza dell’ANIOC in Australia, coinvolgere nuovi soci e mantenere un legame costante con la sede nazionale. La delegazione conta attualmente 25 soci. All’incontro sono intervenuti il Conte Maurizio Monzani, Segretario Generale dell’ANIOC e figlio del fondatore dell’associazione, e il Cav. Dott. Gino Marcoccia, Delegato della Città Metropolitana di Roma, entrambi collegati dall’Italia in videoconferenza. Nel corso della serata è stata annunciata ufficialmente la costituzione della delegazione e si è svolta la prima assemblea dei
Cav. John Gullotta e Cav. S. Restifa insieme ai membri ANIOC Sydney
Il Cav. Dott. Gino Marcoccia delegato ANIOC Roma con il comitato
Membri ANIOC Roma insieme al delegato Cav. Dott. Gino Marcoccia
soci, durante la quale sono state presentate le candidature per le cariche associative: il Comm. John Gennaro Caputo come Presidente Onorario, il Cav. Dott. Salvatore Rino Tringali come Segretario e il Cav. Salvatore Restifa come Tesoriere, da sottoporre all’approvazione dei soci secondo le modalità previste. La nascita della Delegazione ANIOC di Sydney apre una nuova pagina per l’associazione in Australia, con l’ambizione di promuovere iniziative culturali e sociali, rafforzare i rapporti con l’Italia e trasmettere alle future generazioni il significato più autentico dei valori cavallereschi. La serata si è conclusa con la consegna della documentazione associativa ai soci e un brindisi
Conte M, Monzani, Segretario Generale dell’ANIOC e figlio del fondatore
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753 The Horsley Drive, Smithfield 2164 Comm. A. Bamonte, Comm. N. Cerrone, Cav. P. Maniscalco, Cav. R. Tringali, Cav. F. Parisi, Comm. J. Caputo
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augurale, accompagnato dall’auspicio di un futuro ricco di partecipazione, collaborazione e soddisfazioni per la nuova delegazione. L’incontro ha rappresentato anche un’importante occasione per consolidare i rapporti tra i presenti, favorire lo scambio di idee e delineare le prospettive delle future attività associative. Particolare attenzione è stata rivolta alla volontà di costruire una realtà dinamica e partecipativa, capace di valorizzare l’impegno dei soci e contribuire alla vita della comunità italiana, attraverso iniziative condivise che possano rafforzare il senso di appartenenza e promuovere una collaborazione duratura, nel rispetto degli ideali associativi.”
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notizie comunitarie
Martedì 3 Novembre 2026
Allora!
Club Marconi, grandi riconoscimenti ai campioni dello sport
Vice. Pres. Sam Noiosi
Pres. Morris Licata
Le premiate del Netball
I premiati del Golf
Le premiate delle Ladies Bocce
di Maria Grazia Storniolo Circa 200 persone hanno partecipato venerdì 30 ottobre, nella prestigiosa Sala La Bohème della Doltone House, all’interno del Club Marconi di Bossley Park, alla cena annuale di premiazione del Campionato del Club 2026, un appuntamento dedicato agli atleti che si sono distinti nelle diverse discipline sportive e a quanti contribuiscono alla crescita delle associazioni. La serata, condotta dal maestro di cerimonia Spyros Kheris e accompagnata dall’intrattenimento musicale del DJ Melo Ridolfo, si è aperta con il benvenuto del vicepresidente del Club Marconi e presidente dello Sport, Sam Noiosi, che ha accolto il presidente Morris Licata, il vicepresidente Robert Carniato, i membri del Consiglio di amministrazione, l’amministratore delegato Matt Biviano, il responsabile esecutivo dello Sport Spiros Kehris e tutti gli atleti, capitani, dirigenti e volontari presenti. Nel suo intervento, Noiosi ha ricordato con orgoglio i 68 anni di storia sportiva del Club Marconi, sottolineando come lo sport rappresenti oggi una componente fondamentale della vita associativa. Un patrimonio che comprende bocce maschili e femminili, carpet bowls, biliardo, snooker, giochi di carte, cricket, cultura fisica, scherma, golf, netball, rugby league, ciclismo e Marconi Automobile Club, affiancati dall’Associazione Artistica e dal celebre Coro Marconi. Tra i risultati più significativi dell’anno sono state ricordate le vittorie della Marconi Cup e della Presidents Cup, organizzate grazie all’impegno di Joe Rosso e Maria Portolesi. Particolare attenzione è stata riservata ai campioni di bocce che hanno portato il nome del Club ai massimi livelli. Antonetta Ruscio con il Titolo di campionessa australiana nel singolare femminile, mentre Giuseppe Maraffa ha conquistato il titolo australiano nel doppio maschile. Importante anche il risultato di Ann Fioravanti, capitana della sezione femminile, che ha ottenuto il titolo di campionessa agli Australian Masters. Il settore dello snooker e del biliardo continua inoltre a distinguersi nell'organizzazione di tornei internazionali, tra cui il prestigioso South Pacific, vantando negli ultimi vent'anni numerosi successi nelle competizioni RSL
ITALIAN SUPER FESTA
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I membri del Board Zonta, Pellegrino e Ruisi
Il tavolo dei giocatori del biliardo
I premiati del Carpet Bowls
e Western District. Un anniversario speciale è stato quello della Marconi Netball Association, che ha celebrato 30 anni di attività all'interno del Club. La stagione ha registrato risultati importanti, con oltre sei squadre qualificate alle finali. Anche gli atleti della scherma e delle bocce hanno rappresentato l'Australia in competizioni internazionali, portando i colori del Marconi oltre i confini nazionali. Tra i momenti più significativi dell'anno è stato ricordato anche l'evento benefico promosso dall'associazione Rugby League a sostegno della campagna di Jai Arrow contro la SLA (MND). La partecipazione dello stesso campione e di diverse personalità del rugby ha contribuito a dare grande visibilità all'iniziativa. Un riconoscimento è stato rivolto a Dominic Polistina e al suo comitato per l'organizzazione. In crescita anche il nuovo Marconi Car Club, mentre l'Associazione Artistica e il Coro Marconi continuano a rappresentare il Club attraverso mostre ed esibizioni in tutta Sydney. Nel concludere, Sam Noiosi ha ringraziato l'amministratore delegato Matt Biviano e il suo staff per il costante sostegno alle associazioni, Maurizio Pagnin per il lavoro di comunicazione e copertura mediatica e il team eventi per l'organizzazione della serata. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai componenti del Comitato Sportivo: Tony Paragalli, Guy Zangari, Angelo Ruisi, Robert Defilipo e Dean Zonta, per la de-
dizione dimostrata durante tutto l'anno. La serata è proseguita con l'intervento del presidente Morris Licata e le premiazioni dei protagonisti del Campionato 2026, celebrando non soltanto i risultati agonistici, ma soprattutto lo spirito di squadra. L’elenco completo dei vincitori delle diverse discipline sportive è pubblicato a pagina 25 di questa edizione.
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L’Associazione Nazionale Alpini di Sydney invita soci, amici e comunità a celebrare la Giornata delle Forze Armate e il 50° Anniversario, domenica 8 novembre 2026, presso la Baita degli Alpini, Scalabrini Village, 65 Edmondson Road, Austral. Cerimonia alle 10.30 con alzabandiera, inni nazionali, commemorazione dei Caduti e Santa Messa. Pranzo alle 12.30, con musica, canti e lotteria a sostegno della Baita. Costo: $80 a persona (bevande alcoliche escluse). Gratuito per bambini sotto i 12 anni. La giornata sarà accompagnata da musica e canti. Si terrà inoltre una ricca lotteria, il cui ricavato sarà destinato al mantenimento della Baita degli Alpini. Per maggiori informazioni: Pres.Mazzoldi: 0403 054 389; G. Querin: 0414 285 682; C. Iavicoli: 0412 607 889.
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travel with Laura
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Griffith Spring Festival Celebrating Colour and Community By Laura Di Leva Every year in October, the regional township of Griffith celebrates springs in a unique way with the traditional display of the iconic Citrus Sculptures. Over 60 citrus sculptures made up of more than 100,000 locally grown oranges and grapefruits are created and displayed along the main road in Griffith (Banna Ave). The magnificent exhibition of craftsmanship and imagination of each sculpture tells its own story and showcases the talent, creativity and dedication of the local community. Each sculpture is hand crafted and sponsored by local businesses – they range from the leaning tower of Pisa, to a grand piano and a horse and carriage. This year a dedicated group of travellers ventured to this regional township, not only to celebrate spring and the Citrus Sculptures but to savour the regional produce and also learn of its pioneering Italian influence. The group enjoyed a visit to Altina Wildlife Park – an open range zoo created by Griffith-based couple, Gino and Gloria Altin. The Park is currently managed by Gloria Altin and her family. The open range zoo offers a unique opportunity to see exotic animals from all over the world up close in an open carriage. We get to learn about the environment, conservation, fauna and flora - and have an unforgettable experience at the same time. We then visited Griffith Pioneer Park Museum. The museum is dedicated to preserving the history of the City of Griffith. The group took a train ride into the open-air museum visiting a selection of the 40 original buildings on display, with machinery, vehicles, antiques and even Churches amongst its collection. The Italian Museum & Cultural Centre (within Pioneer Park Museum) has an incredible collection of artefacts from the earliest Italian settlers, from machinery to kitchenware and beautiful handmade garments. It recognises the significant contribution of the Italian community to the social, cultural and physical development of Griffith and the Murrumbidgee Irrigation Area. Our tour would not be complete without some wine tasting at Calabria Wines and savouring local delicacies along
Banna Ave. Beyond its spectacular citrus displays, Griffith offers visitors an opportunity to discover a vibrant regional community shaped by agriculture, migration and cultural diversity. The festival continues to attract travellers from across Australia, celebrating local
achievements while encouraging visitors to explore the region’s fascinating history, welcoming hospitality and outstanding food and wine, making every visit a truly memorable Australian experience. Come along and join us for the Spring Festival in October 2027!
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AGM Trinacria approva lo Statuto che cambia l'associazione
Il nuovo comitato dell'Associazione Trinacria per l'anno 2026-2027
Dopo la riunione i soci si sono trattenuto in un rinfresco conviviale
di Filippo Stivala L'Associazione Trinacria di Sydney riparte nel segno della continuità e del rinnovamento. Domenica 1° novembre, presso il Canada Bay Club di Five Dock, si è svolta l'Assemblea Generale Annuale, che ha riconfermato Marco Testa alla presidenza per un secondo mandato e approvato all'unanimità il nuovo Statuto associativo. Nel suo intervento, Testa ha
ringraziato i soci, i volontari e il Comitato uscente per l'impegno dimostrato durante un anno particolarmente significativo, segnato dal cinquantesimo anniversario della fondazione dell'associazione, avvenuta il 21 luglio 1976. Il presidente ha ripercorso le principali manifestazioni organizzate durante il mandato, dal Carnevale Siciliano alla Festa della Mamma, fino al tradizio-
nale picnic. Particolare rilievo ha assunto la celebrazione del cinquantesimo anniversario della fondazione dell'Associazione Trinacria, festeggiato con un grande gala presso il Club Marconi, che ha riunito oltre 320 partecipanti e reso omaggio ai tredici presidenti che, dal 1976 a oggi, hanno guidato l'associazione, contribuendo alla sua crescita e al suo sviluppo. Momento centrale dell'Assemblea è stata l'approvazione del nuovo Statuto, che introduce importanti novità nella gestione associativa, tra cui l'elezione diretta del presidente da parte dei soci e l'istituzione della categoria junior per i minori di 18 anni. Il tesoriere Giuseppe Musmeci Catania ha presentato il resoconto finanziario annuale, illustrando i risultati della gestione e sottolineando l'importanza della trasparenza amministrativa e della tutela del patrimonio associativo. L'Assemblea ha segnato anche un'importante svolta nel rinnovamento della Trinacria, con la rielezione del Comitato Direttivo e l'istituzione, per la prima volta, della figura del responsabile delle pubbliche relazioni. A ricoprire il nuovo incarico sarà Filippo Stivala, chiamato a dare nuovo impulso alla comunicazione, ampliare la visibilità dell'associazione e rafforzare il dialogo con la comunità, puntando soprattutto sul coinvolgimento dei giovani. Il nuovo Comitato comprende Marco Testa, presidente; Carmine Telese, vicepresidente; Tina Con-
Alcuni membri del comitato con un gruppo di soci presenti all'Assemblea
Orazio Casa, Ross Maiorana, Vincenzo Licata e Antonio Bamonte
cetta Mesiti, segretaria; Giuseppe Musmeci Catania, tesoriere; Adelina Manno, vice segretaria e vice tesoriera; Filippo Stivala, responsabile delle pubbliche relazioni. Completano la squadra Giovanni Virga, Giuseppe Lombardo, Giuseppe Leggio, Marisa Messia Lombardo e Matilde Dicerto. La nuova squadra dirigente sarà chiamata a consolidare i risultati raggiunti, promuovere un calendario di iniziative culturali
e sociali e intensificare i rapporti con le altre realtà associative italiane presenti nel territorio, favorendo una partecipazione sempre più ampia alla vita comunitaria. Concludendo, Testa ha ribadito l'impegno a rafforzare la partecipazione delle famiglie, valorizzare la cultura siciliana e costruire nuove opportunità per i giovani, assicurando continuità all'associazione nei prossimi cinquant'anni.
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le nostre interviste
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Dal marmo di Pietrasanta a Tiziano e Raffaello, l’Italia di due artisti presentata all’Orto Botanico di Sydney di Lorenzo Canu Tra gli oltre 50 artisti di Artisans in the Gardens, la mostra di arte e artigianato che ha festeggiato i 25 anni al Royal Botanic Garden di Sydney, due hanno portato in esposizione un pezzo d’Italia: lo scultore Sollai Cartwright, che lavora il marmo di Carrara, e la ceramista Nic Fern, che si ispira alla pittura del Rinascimento. La serata inaugurale, venerdì 23 ottobre, si è svolta in piena primavera, con i jacaranda in fiore e i fiori bianchi del falso gelsomino lungo i viali del Giardino. La mostra si è chiusa domenica 1 novembre, dopo nove giorni a ingresso libero. Le opere erano in vendita e il ricavato è andato in parte agli artisti e in parte ai Giardini, ai quali Artisans ha portato oltre un milione di dollari dal 2017. Una quota sostiene l’Education Access Program, che porta gratuitamente ai programmi educativi dei Giardini gli studenti di comunità svantaggiate. Fondato nel 1816, il Royal Botanic Garden è il più antico giardino botanico d’Australia, e i Botanic Gardens of Sydney sono oggi la più antica istituzione scientifica del Paese, con un lavoro di ricerca e conservazione riconosciuto a livello internazionale. Il legame con l’Italia ha anche radici botaniche: all’Orto Botanico di Palermo cresce dal 1845 un gigantesco Ficus macrophylla, albero originario dell’Australia orientale. Cartwright, nato nel 1988 in Victoria, vive e lavora a Castlemaine. Si è formato nella scultura tradizionale in pietra a Pietrasanta, in Toscana, dove torna ogni anno e mantiene i rapporti con cave, artigiani e fonderie. Ha esposto in Australia, Europa e Asia, tra cui Sculpture by the Sea a Sydney e Perth, l’Australia House di Londra e gallerie di Berlino e Hong Kong. Nel 2014 è stato ospite della galleria La Rondine, in Toscana, e una sua scultura su commissione, Leonida, si trova in una collezione privata toscana. Suo fratello vive a Pietrasanta e, racconta, “anche lui ne è dipendente”. Ad Artisans Cartwright ha presentato due sculture, Wind Form e Rising, entrambe in statuario, il marmo bianco più pre-
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L’Associazione Abruzzesi del NSW invita soci e amici al tradizionale Pranzo di Natale, sabato 28 novembre 2026, alle ore 12.00, presso Boffa’s Restaurant, 114 Church Street, Croydon. Costo: $65 a persona (bevande escluse). Autobus gratuito dal Club Marconi, andata e ritorno. Prenotazioni e pagamenti entro il 14 novembre. Bonifico CommBank: BSB 062-265 – Conto 116 33 493. Informazioni e prenotazioni: Maria 0414 245 044; Lucy 0421 323 530; Angelica 0480 353 652; Gay 0414 780 454; Mara 0408 202 202.
Sollai Cartwright assieme all'opera in marmo di Carrara
giato delle cave di Carrara. Il marmo di Carrara, nel Royal Botanic Garden, c’era già da più di un secolo. Nella parte alta del Giardino si trova dalla fine dell’Ottocento la fontana del governatore Arthur Phillip, opera dello scultore italiano Achille Simonetti, formatosi all’Accademia di San Luca a Roma: una statua in bronzo alta quattro metri e mezzo e vasche in marmo di Carrara scolpite a Genova. Costò quasi quindicimila sterline, la cifra più alta mai spesa nella colonia per un monumento. La storia di Simonetti è stata raccontata quest’anno a Sydney nella serie Traces of Italy, voluta dal Console Generale Gianluca Rubagotti per far conoscere l’eredità artistica degli italiani in Australia. Nic Fern ha esposto Pas de plaisir sur l’herbe (“nessun piacere sull’erba”), un vaso alto 59 centimetri e largo 53 nel punto più ampio, costruito a mano in argilla raku bianca. Dopo l’essiccazione è stato cotto, dipinto con colori sottosmalto, smaltato e cotto una seconda volta, e alcuni elementi in ceramica sono fissati al corpo del vaso con fili colorati. Il titolo richiama Le Déjeuner sur l’herbe, il quadro che Édouard Manet espose a Parigi nel 1863 al Salon des Refusés e che fece scandalo per la donna nuda seduta sull’erba tra due uomini vestiti. In mostra c’era anche un secondo lavoro ispirato allo stesso quadro, Sans se soucier des regards, quat-
tro formelle quadrate in ceramica che insieme compongono un’unica immagine. Per Cartwright il marmo di Carrara “cede perfettamente alla pressione, mantiene la forma, la luce e l’ombra con morbidezza. Non è burro e non è acciaio, ha forza e richiede lavoro, ma ha un grande fascino”. Le sue forme, racconta, “nascono dalla collaborazione con la pietra, reagendo a lei. Ogni scultura informa la successiva, insieme a milioni di disegni. Non ci sono significati nascosti, solo esplorazione, divertirsi con la pietra”. Per Nic Fern il legame con l’Italia passa da Manet, che con Le Déjeuner sur l’herbe “riprende la composizione del Concerto cam-
pestre di Tiziano e del Giudizio di Paride di Raffaello, reinterpretando queste opere attraverso uno sguardo decisamente moderno”.
Questo processo di riferimento, deferenza e differenza (reference, deference and difference), spiega, “è al centro della mia pratica. Confrontandomi con il canone della storia dell’arte, in particolare con i maestri del Rinascimento italiano, riconosco l’influenza di queste tradizioni visive durature e allo stesso tempo le trasformo attraverso la mia prospettiva contemporanea. In Pas de plaisir sur l’herbe, questo dialogo attraverso i secoli diventa un modo per mettere in discussione, e insieme celebrare, l’eredità della storia dell’arte”. Con il suo vaso, Fern si chiede se le donne del quadro di Manet “si stiano davvero godendo un pranzo in tranquillità, o se invece la scena le riduca a oggetti. Il vaso mantiene la presenza provocatoria di una figura nuda e fa la parodia dell’uomo animato e gesticolante della composizione di Manet. Preso dalla propria esibizione, lui resta ignaro di ciò che accade intorno”. Cartwright aveva poco più di vent’anni quando arrivò a Pietrasanta, dove i genitori stavano facendo fondere delle sculture in fonderia. “Cercavo delle risposte. Lì l’industria dell’arte è enorme, è la Mecca. Pietrasanta e Carrara sono per la scultura quello che gli studi di Hollywood sono per il cinema. Avevo un’immagine di me stesso coperto di marmo, dentro uno scopo. E quando sei un po’ perso, creare fantasia viene facile. Così la scultura mi è venuta in modo naturale. Il marmo mi ha parlato e mi ha sfidato a creare forme coraggiose. Così ho scolpito sculture, e la scultura ha scolpito una vita per me.”
Ritratto di Nic Fern
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passatempo e umorismo
Allora!
all'italiana
Allora!
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Nasce EBSI, l’Ente Bilaterale STEM e Innovative
Turismo lento e biodiversità di Domenico Letizia Roma – Un decennale che guarda al futuro del turismo sostenibile, della conservazione della biodiversità e della promozione dei territori del Lazio e dell’Abruzzo. Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 si sono svolte le iniziative organizzate dall’Associazione per il Cammino Naturale dei Parchi (ACNP), con il patrocinio della Regione Lazio, per festeggiare i primi dieci anni di vita del Cammino Naturale dei Parchi (CNP), itinerario che unisce aree protette, risorse culturali e comunità locali. La manifestazione si è aperta sabato 17 ottobre a Roma, presso la Sala Cederna del Parco Regionale dell’Appia Antica, con un affollato workshop che ha visto la partecipazione di circa settanta tra esperti di montagna, guide professionali, rappresentanti delle istituzioni, docenti e accompagnatori di FederTrek e Trekking Italia. Dopo i saluti istituzionali del Presidente del Parco dell’Appia Antica, Dott. Fabrizio Molina, e del Dott. Federico Pompili, in rappresentanza dell’Assessore regionale Giancarlo Righini, i lavori si sono articolati attraverso le relazioni tecniche di Leonardo Pucci, Emilia De Sanctis e Massimo Pacifici dell’Associazione ACNP, che hanno ripercorso la storia, le
emergenze naturalistiche e le prospettive di gestione del cammino. Di rilievo anche il contributo del Dott. Libero Middei, Direttore del Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini, e la presentazione dell’escursione del giorno successivo curata da Andrea Santosuosso, coordinatore di Trekking Italia - Sezione Lazio. L’incontro si è concluso con l’intervento del Dott. Alberto Foppoli, Presidente del Parco Regionale dei Monti Simbruini, ente capofila delle aree protette coinvolte nel cammino. La successiva tavola rotonda ha sviluppato un proficuo confronto sul rilancio del cammino e sull’individuazione del futuro soggetto gestore, avvalendosi dei contributi di Francesco Senatore (FederTrek), Marco Loppi (Montura Store Roma, partner editoriale), Andrea Ferraretto (giornalista e viaggiatore), Antonio Cricenti (Sentiero Verde), Anna Maria Romani (Rete Associativa della Via di Francesco nel Lazio) e Barbara Cerro (Consigliera del Comune di Marino). Domenica 18 ottobre le celebrazioni si sono spostate sul campo per il trek ufficiale organizzato dall’Associazione ACNP e da Trekking Italia - Sezione Lazio, in collaborazione con il Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini.
di Domenico Letizia Federitaly e le organizzazioni sindacali Federazione STEM, CSE, CIU Unionquadri e S.N.Ing danno vita a un nuovo organismo bilaterale per sostenere imprese, lavoratori e professionisti dei settori scientifici, tecnologici e innovativi. Roma – Nasce ufficialmente EBSI, l’Ente Bilaterale STEM e Innovative, il nuovo organismo paritetico costituito per promuovere un sistema moderno di relazioni industriali, welfare, formazione e tutela del lavoro nei settori a più elevato contenuto scientifico e tecnologico. La costituzione dell’Ente rappresenta un importante passo avanti nel percorso avviato con la sottoscrizione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dedicato alle professioni STEM e innovative, rafforzando un modello di rappresentanza capace di interpretare le trasformazioni del mercato del lavoro e le nuove esigenze delle imprese e dei professionisti. Alla Presidenza di EBSI è stato eletto all’unanimità Lamberto Scorzino, Segretario Nazionale di Federitaly, chiamato a guidare il nuovo organismo nella delicata fase di avvio e consolidamento delle sue attività. Fanno parte del Consiglio di Amministrazione, nominati dal collegio datoriale, i dirigenti di Federitaly Gaetano Borgosano e Marco Parachini. Il nuovo Ente nasce dalla collaborazione tra la componente datoriale, rappresentata da Federitaly, e la componente sindacale, costituita da Federazione STEM, CSE, CIU Unionquadri e S.N.Ing, organizzazioni che condividono la volontà di sviluppare strumenti contrattuali e servizi adeguati alle specificità di un comparto
sempre più determinante per la competitività del sistema produttivo nazionale. L’obiettivo è costruire un sistema bilaterale in grado di accompagnare l’evoluzione delle professioni scientifiche e tecnologiche attraverso iniziative dedicate alla formazione continua, all’aggiornamento delle competenze, al welfare contrattuale, alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e allo sviluppo di nuove forme di tutela e assistenza. Particolare attenzione sarà riservata alle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale, dalla digitalizzazione dei processi produttivi e dai nuovi modelli di organizzazione del lavoro, nella consapevolezza che l'innovazione tecnologica debba procedere di pari passo con la valorizzazione del capitale umano. “La nascita di EBSI rappresenta un risultato importante e, soprattutto, l’inizio di un percorso che intendiamo sviluppare con grande concretezza”, ha dichiarato Lamberto Scorzino, Presidente del nuovo Ente Bilaterale. “Abbiamo voluto costruire uno strumento capace di rispondere alle esigenze reali di imprese e lavoratori, superando una visio-
ne puramente formale della bilateralità. Le professioni STEM sono oggi al centro delle trasformazioni economiche e produttive e richiedono un sistema di relazioni industriali altrettanto innovativo. Il nostro impegno sarà quello di rendere EBSI un organismo efficiente, autorevole e vicino ai suoi destinatari, valorizzando il contributo di tutte le organizzazioni che hanno partecipato alla sua costituzione”, ha ribadito il neo presidente. La nascita dell’Ente si inserisce inoltre in una prospettiva più ampia di valorizzazione delle competenze scientifiche e tecnologiche italiane, considerate un patrimonio strategico per lo sviluppo industriale, la ricerca e la capacità competitiva del Made in Italy sui mercati internazionali. EBSI si propone così come un nuovo punto di riferimento per la bilateralità nei settori STEM e innovativi, fondato sul dialogo tra le parti sociali, sulla partecipazione paritetica e sulla convinzione che la qualità del lavoro, la crescita delle competenze e la competitività delle imprese siano obiettivi strettamente connessi.
dal 3 Novembre al 9 Novembre 2026
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46ª Edizione degli Italian Business Excellence Awards premia i volti
MC Anna Simon
Segr. Generale Roberto Tagliaferri
H.E. MS Julianne Cowley
Pres. Fabio Grassia
Cav. A. Bovier insieme a H.E. MS J. Cowley e il Dott. M. Testa
Kerim El Gabaili con il team OnePoint
di Marco Testa Sydney ha celebrato l'eccellenza imprenditoriale italiana con una serata che ha riunito istituzioni, diplomazia, aziende e rappresentanti della comunità italo-australiana. Venerdì 30 ottobre, nella prestigiosa cornice di Le Montage a Lilyfield, oltre 400 ospiti hanno partecipato alla 46ª edizione degli Italian Business Excellence Awards, organizzata dalla Camera di Commercio e Industria Italiana in Australia (ICCIAUS), fondata nel 1922 e protagonista dello sviluppo delle relazioni economiche bilaterali. Tra le autorità presenti figuravano la Governatrice del New South Wales Margaret Beazley, l'Ambasciatore d'Italia Nicola Lener, l'Ambasciatrice australiana in Italia Julianne Cowley, la ministra Jodie Harrison, rappresentante del Premier Chris Minns, il ministro John Graham e il segretario parlamentare Mark Buttigieg. Presenti inoltre il senatore Francesco Giacobbe, il Console Generale Gianluca Rubagotti, il commissario ICE Alessandro Lamura, il rappresentante ENIT Emanuele Attanasio e il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura Marco Gioacchini. Ad aprire la manifestazione, presentata da Anna Maria Nesci, è stato il segretario generale Roberto Tagliaferri, che ha ricordato il significato dei riconoscimenti: «Questi premi celebrano persone e organizzazioni che hanno dimostrato eccellenza, creato opportunità, generato occupazione, investito nell'innovazione e contribuito allo sviluppo economico e sociale dell'Australia». Un impegno che, secondo Tagliaferri, nasce da relazioni fondate sull'amicizia, sui valori condivisi e sulla comprensione culturale. Il presidente Fabio Grassia ha scelto un messaggio diretto agli imprenditori. «Sono certo che in questa sala ci sia qualcuno al quale è stato detto che il suo progetto non avrebbe mai funzionato. Forse da una banca, forse da un familiare. Questa sera celebriamo coloro che non hanno ascoltato e hanno deciso di provarci ancora». Grassia ha sottolineato il valore delle relazioni professionali e della determinazione personale. «La Camera può aprirvi una porta, ma quello che accade dopo averla attraversata dipende da voi». Nessuna scorciatoia, dunque, ma opportunità concrete per chi possiede idee, coraggio e capacità di affron-
Hon. Margaret Beazley AC KC
S.E. Amb. Nicola Lener
Senatore Giacobbe, Hon. Margaret Beazley AC KC e il Console Generale Gianluca Rubagotti
Il Presidente Fabio Grassia insieme al CEO del Co.As.it Anita Bonanno e una gradita ospite
tare le difficoltà del mercato. Il presidente ha inoltre richiamato la forza internazionale del sistema produttivo italiano, dalla manifattura alle tecnologie avanzate. Particolarmente apprezzato l'intervento della Governatrice Margaret Beazley, che ha ripercorso quasi due secoli di presenza italiana nel New South Wales. Dall'arrivo dei primi immigrati nell'Ottocento alla partecipazione di cinquanta aziende italiane all'Esposizione internazionale di Sydney del 1879, fino ai mosaici dei fratelli Melocco, ancora visibili in importanti edifici cittadini, Beazley ha ricordato il contributo italiano alla trasformazione culturale ed economica australiana. Con ironia, la Governatrice ha evocato gli anni in cui broccoli, basilico e olio d'oliva erano quasi sconosciuti sulle tavole australiane. «Avete trasformato la nostra alimentazione in un modo che, credo, nessun'altra cultura sia riuscita a eguagliare». Ma ha soprattutto evidenziato l'evoluzione dell'imprenditoria italiana: «Oggi le vostre imprese si occupano di infrastrutture, ingegneria, nuove tecnologie, logistica, trasporti e finanza avanzata». Un contributo che ha definito significativo per l'economia statale. L'Ambasciatore Nicola Lener ha collocato le relazioni commer-
ciali tra Italia e Australia nel quadro delle trasformazioni geopolitiche internazionali. Ha richiamato le prospettive dell'accordo di libero scambio tra Australia e Unione Europea, la cooperazione scientifica e le nuove opportunità industriali, soprattutto nel settore dei minerali critici. «I minerali critici rappresentano un settore nel quale possiamo avviare una cooperazione davvero strategica, combinando le nostre competenze e sfruttando le complementarità tra i due sistemi produttivi», ha spiegato. Lener ha citato importanti investimenti italiani nell'Australia Occidentale, dalla produzione di fertilizzanti agli impianti siderurgici, fino allo sviluppo di combustibili sintetici. Particolare attenzione è stata riservata al Sistema Italia. «Gli ambasciatori cambiano, i consoli generali cambiano, ma le Camere di Commercio rimangono, con le loro reti di relazioni e la capacità di sostenere le imprese», ha osservato Lener, ribadendo l'impegno delle istituzioni diplomatiche a favore degli operatori economici. L'Ambasciatrice australiana in Italia Julianne Cowley ha raccontato la propria esperienza a Roma, sottolineando la familiarità tra le due società. «Non si tratta soltanto del cibo, del buon caffè o della moda. È il senso della famiglia,
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speciale centrale
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migliori dell'imprenditoria e dell'industria italiana nel New South Wales
La governatrice del NSW con L'Amb. Lener, L'Amb Cowley e il Pres. Grassia
I rappresentanti del Co.As.It di Sydney all'evento della Camera di Commercio
Il Cons. Generale G. Rubagotti con i colleghi di ICC, ICE-ITA, ENIT e Intesa Sanpaolo
Il tavolo della rinomata ditta Savino Del Bene
Il Cav. A. Bovier con Gabriele Franco e la moglie Francesca e distinti ospiti
Il Board e il personale di CNA Multicultural Services
sono i rapporti umani che condividiamo». Cowley ha evidenziato come questi valori sostengano anche il successo imprenditoriale, confermando l'interesse australiano per le opportunità commerciali e gli investimenti bilaterali. La cerimonia ha premiato le aziende distintesi per risultati economici, innovazione e contributo agli scambi commerciali. Nella categoria delle piccole imprese il riconoscimento è andato a Maybe Group, mentre Docks AI Technology ha conquistato il premio riservato alle medie imprese. Tra le grandi aziende è stata premiata Webuild, protagonista internazionale nella progettazione e costruzione di infrastrutture complesse. Le categorie previste comprendevano inoltre sostenibilità, imprenditoria femminile, Rising Star, Italian Legacy e Hall of Fame. Un momento particolarmente significativo è stato l'ingresso di Vittorio Tracchi nella Hall of Fame della Camera di Commercio, massimo riconoscimento dell'organizzazione. Fondatore nel 1982 di Visa Global Logistics, Tracchi ha trasformato una piccola attività di spedizioni internazionali in un gruppo logistico di dimensioni mondiali. Dopo la fusione con Mondiale Freight Services, il gruppo Mondiale VGL conta 61 uffici in 18 Paesi, oltre 1.500 dipendenti e più di 10.000 clienti. Collegato dall'Italia, Tracchi ha ringraziato la Camera per il riconoscimento. «Quando Visa Global Logistics entrò nella Camera più di trent'anni fa, eravamo una giovane azienda con un sogno: costruire un ponte tra Australia e Italia, una spedizione e una relazione alla volta». Ha quindi ricordato il proprio servizio nel Consiglio direttivo e nella vicepresidenza. «La Camera ci ha dato molto più di un'iscrizione. Ci ha offerto una comunità, amicizie durature e un luogo nel quale le imprese italiane e australiane potevano davvero incontrarsi». Tracchi ha dedicato il premio ai collaboratori e ai figli Carlo, Luca e Max, sottolineando come Sydney continui a rappresentare una seconda casa nonostante il trasferimento in Italia nel 2020. Tra i riconoscimenti della serata, particolare significato ha assunto l'Italian Legacy Award 2026 conferito a CNA Multicultural Services Inc., premiata per oltre
CNA insieme ai rappresentanti della Camera e del Sistema Italia
Gli Enti del Sistema Italia che hanno partecipato alla serata di Gala
un decennio di attività educative, culturali, informative e sociali. Attraverso la Marco Polo – The Italian School of Sydney, il giornale Allora! Italian Australian News e numerose iniziative comunitarie, CNA ha sviluppato servizi rivolti alla collettività italiana, contribuendo alla promozione della lingua e della cultura. Il riconoscimento valorizza un modello associativo capace di trasformare l'impegno volontario in progetti strutturati e opportunità concrete di partecipazione. La serata ha riservato anche un momento di intensa emozione alla testimonianza di Sara Ruggieri, fondatrice con il marito Dom di Valentina's Village, iniziativa benefica sostenuta dalla Camera. La loro figlia Valentina soffre di una rarissima malattia genetica progressiva, per la quale la famiglia sta finanziando lo sviluppo di una possibile terapia personalizzata. «Ci dissero di tornare a casa, gestire i sintomi di nostra figlia e aspettare. Non era qualcosa che avremmo mai potuto accettare», ha raccontato Sara. Dopo aver raccolto oltre 1,1 milioni di dollari attraverso un recente evento benefico, la famiglia punta a raggiungere i finanziamenti necessa-
ri alla ricerca. «Si dice che ci voglia un intero villaggio per crescere un bambino. Ora ci vorrà un intero villaggio per salvarne uno». L'edizione 2026 ha così confermato il valore della Camera di Commercio quale punto d'incontro tra iniziativa economica, cooperazione internazionale e responsabilità sociale. Una manifestazione che, attraverso i risultati delle imprese e le testimonianze dei protagonisti, ha restituito l'immagine di una presenza italiana dinamica, autorevole e determinata a contribuire allo sviluppo futuro dell'Australia. Il successo della serata ha inoltre evidenziato quanto sia importante mantenere un dialogo costante tra istituzioni, imprenditori e organizzazioni comunitarie. Le opportunità offerte dai nuovi accordi commerciali, dall'innovazione tecnologica e dagli investimenti industriali richiedono una collaborazione sempre più stretta tra i due Paesi. In questo scenario, la Camera di Commercio continua a rappresentare un interlocutore privilegiato, capace di valorizzare le esperienze consolidate e favorire l'ingresso di nuovi protagonisti nel mercato australiano.
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approfondimento
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Tra dazi e diplomazia, Trump scuote l’alleanza con l’Ucraina di Domenico Maceri PhD “Questo accordo è un regalo a un nostro avversario e un tradimento dei nostri alleati; deve essere revocato”. Così un gruppo bipartisan di dodici senatori americani si è espresso in una lettera rilasciata dopo l’annuncio di Donald Trump sulla tregua fra Russia e Ucraina, che richiedeva la sospensione degli attacchi ucraini alle raffinerie russe in cambio della vendita di gasolio russo. I senatori, fra i quali spicca Susan Collins, repubblicana del Maine attualmente impegnata in una dura lotta per mantenere il suo seggio, hanno continuato asserendo che l’accordo non recherebbe benefici ai consumatori americani. La tregua non è durata, ma ci ha riconfermato l’inaffidabilità del presidente statunitense verso gli alleati, che lui non esita a scaricare secondo le sue convenienze. La vendita del gasolio russo sarebbe stata una boccata di ossigeno per Vladimir Putin, come hanno fatto notare i 12 senatori. Avrebbe permesso alla Russia di vendere 300 mila tonnellate di gasolio al mercato americano e globale, a cui sarebbero seguite altre 500 mila a novembre, per poi aumentare a un milione di tonnellate. La tregua annunciata da Trump avrebbe favorito la Russia, violando però le leggi americane. Nel 2022, infatti, il governo Usa approvò una legge che vieta l’importazione di prodotti energetici russi, visti in grande misura come
un sostegno finanziario alle attività militari per la guerra in Ucraina. La legge fu approvata alla Camera con un voto schiacciante di 414-17 e al Senato nessun senatore si oppose. Inoltre, un’altra legge approvata proprio questa estate impone dazi ai Paesi che importano greggio russo. Trump aveva ovviamente messo tutto questo da parte, preoccupato dall’aumento del prezzo del gasolio che negli Usa, nel 2026, è aumentato da 3,60 a 6,20 dollari al gallone. Gli aumenti sono dovuti ovviamente alla guerra in Iran e al quasi blocco totale dello Stretto di Hormuz. Il presidente statunitense è ovviamente preoccupato poiché le elezioni di medio termine si
prevedono poco allettanti per il suo partito, in buona parte per il carovita dovuto principalmente ai suoi dazi e agli aumenti dell’energia. Trump aveva però attribuito erroneamente che l’alto costo del gasolio fosse dovuto agli ucraini e ai loro attacchi alle raffinerie russe. In realtà, va rilevato che gli ucraini sono stati efficaci con i loro droni nel danneggiare severamente le strutture energetiche russe. Le riparazioni in Russia sono difficili da realizzare, in grande misura per la scarsità di componenti dovuta alle sanzioni europee e americane. Secondo un’agenzia russa non governativa, il costo della benzina in Russia è aumentato più del 20 percento e
quello del gasolio del 18 percento. In buona parte ciò si deve ai danni provocati dai droni ucraini e alla loro efficacia. La tregua, dunque, sarebbe stata un duro colpo per Zelensky, aggravata anche dalla sospensione del sistema satellitario Starshield, usato nei territori ucraini occupati dai russi. Starshield è di proprietà di Elon Musk, il quale ha chiarito che l’interruzione non è stata causata da lui, bensì dal governo Usa, che infatti ne copre i costi. Quindi l’interruzione sarà stata probabilmente imposta dall’amministrazione Trump come messaggio a Zelensky, che deve fare attenzione poiché dipende dagli Usa e specialmente dalle azioni imprevedibili dell’inquilino della
Casa Bianca. I rapporti fra Trump e Zelensky riflettono fasi alternate fra stima e minacce, poco rassicuranti per gli ucraini. Va ricordato il duro scontro alla Casa Bianca nel mese di febbraio del 2025, quando Trump rimproverò Zelensky accusandolo di non avere “carte” e sostenendo quindi che dovesse essere flessibile con Putin. D’altra parte, il presidente statunitense nel mese di luglio dell’anno in corso ha espresso ammirazione per gli ucraini per la loro efficace condotta della guerra. Quest’ultimo episodio della tregua conferma però i dubbi sull’affidabilità di Trump, il quale ha persino invitato Putin al vertice del G-20 che si terrà a Miami nel mese di dicembre. Ovviamente altri alleati, come i sauditi, non possono che rimanere alquanto perplessi. Il principe ereditario Mohammed bin Salman avrebbe telefonato a Trump ben due volte poche settimane fa esortandolo a bombardare gli Houthi, senza ottenere successo. Gli altri alleati (europei, sudcoreani, taiwanesi e giapponesi) saranno senza dubbio guardinghi nell’osservare gli atteggiamenti poco rassicuranti di Trump. Questi dubbi creati dal presidente americano fanno sicuramente sorridere Putin, il quale non ha nessuna fretta di sedersi attorno a un tavolo per negoziare una vera tregua e una possibile fine al conflitto con l’Ucraina che dura da quasi cinque anni.
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mezz'ora di religione
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Papa Leone XIV: "La santità è dono per tutti"
La santità non è riservata a pochi eletti, ma rappresenta una chiamata universale rivolta a ogni persona. È questo il messaggio pronunciato da Papa Leone XIV durante l’Angelus di domenica 1° novembre, solennità di Tutti i Santi, davanti ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro. Richiamando l’enciclica Spe Salvi di Benedetto XVI, il Pontefice ha ricordato che la Chiesa celebra non soltanto i santi ufficialmente riconosciuti, ma anche quanti, attraverso una vita di generosità e servizio, hanno testimoniato silenziosamente il Vangelo, lasciando un esempio prezioso di fede e solidarietà.
«La santità non è un privilegio per pochi, ma è una vocazione universale che interpella ciascuno di noi lì dove viviamo», ha affermato Leone XIV, sottolineando come il bene compiuto quotidianamente possa trasformare la società. Dopo la preghiera mariana, il Papa ha ricordato la beatificazione negli Stati Uniti di Pedro da Corpa e quattro confratelli francescani, martirizzati nel 1597 durante la loro missione evangelizzatrice. Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione internazionale. Leone XIV ha accolto favorevolmente un’iniziativa umanitaria nella città di Oleshky,
auspicando che la collaborazione tra le parti possa favorire ulteriori interventi e aprire nuove prospettive di dialogo e pace, soprattutto nelle regioni maggiormente colpite dalle conseguenze dei conflitti armati. Il Pontefice ha inoltre salutato l’avvio dei Giochi Olimpici Giovanili di Dakar, primo appuntamento olimpico organizzato in Africa, definendolo un segnale di speranza attraverso lo sport e l’incontro tra culture. Un pensiero è stato rivolto anche alla missione francescana dedicata ai poveri, prevista a Roma dall’8 al 15 novembre, con l’invito a mettere concretamente al centro le persone più vulnerabili. Infine, alla vigilia della commemorazione dei fedeli defunti, Leone XIV ha annunciato la celebrazione della Messa nel cimitero romano del Verano, invitando tutti a pregare «per i defunti, specialmente per quelli che nessuno ricorda». Un richiamo alla solidarietà, alla memoria e alla responsabilità personale, affinché la santità trovi espressione anche nei piccoli gesti quotidiani di attenzione verso gli altri.
Islam a scuola, arriva scontro tra CEI e critici
Si accende in Italia il dibattito sull'insegnamento della religione cattolica nelle scuole dopo la pubblicazione delle nuove schede dedicate alla conoscenza dell'islam, promosse dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI). L'iniziativa, presentata il 21 ottobre alla presenza del cardinale Matteo Zuppi e di rappresentanti delle organizzazioni islamiche, ha pro-
vocato critiche e interrogativi sul futuro dell'educazione religiosa. La CEI respinge le accuse di voler introdurre l'insegnamento dell'islam nelle scuole italiane. Vincenzo Corrado, direttore delle comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale, ha definito queste interpretazioni «fake news», precisando che le schede costituiscono un supporto de-
Settimanale Comunitario italo-australiano informativo e culturale $150.00
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stinato agli editori dei libri di testo, per garantire informazioni corrette sul pluralismo religioso. Una posizione condivisa dalla pedagogista Milena Santerini, che considera il progetto uno strumento utile al dialogo interculturale e alla conoscenza reciproca. Di diverso avviso Riccardo Cascioli, direttore della Nuova Bussola Quotidiana, secondo cui l'iniziativa rappresenterebbe un passaggio verso la trasformazione dell'ora di religione cattolica in un insegnamento generale delle religioni. Cascioli contesta soprattutto l'impostazione delle schede, ritenuta eccessivamente favorevole all'islam e poco attenta alle problematiche riguardanti la libertà religiosa e le persecuzioni dei cristiani nei Paesi a maggioranza musulmana.
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New Era for Vatican Media The Vatican has entered a new chapter in its communications leadership following the departure of Paolo Ruffini, who concluded eight years as prefect of the Dicastery for Communication on October 31. His successor, Montserrat Alvarado, officially assumed office on November 1, becoming the first laywoman to head the influential Vatican department. Ruffini, 70, was honoured during a farewell ceremony held on October 30 at Palazzo Pio, the dicastery’s headquarters in Rome. Colleagues from Vatican News, Vatican Radio and L’Osservatore Romano gathered to recognise his contribution to modernising and coordinating the Holy See’s extensive international media operations. Appointed by Pope Francis in July 2018, Ruffini became the first layperson to lead a dicastery of the Roman Curia. During his tenure, he oversaw the continued integration of Vatican communications, bringing together media services operating across 58 languages. Addressing his colleagues, Ruffini reflected on the transformation undertaken during his leadership, identifying five guiding principles: transition, handover, journey, joy and beauty. He described Palazzo Pio as his professional home and concluded emotionally: “I will carry you in my heart.”
Alvarado, previously president and chief operating officer of EWTN News, praised her predecessor’s dedication and personal faith. Describing the leadership transition as historic, she emphasised the dicastery’s responsibility as the Pope’s principal communications instrument. “Thank you for your commitment and for your faith,” she told Ruffini during the ceremony. Pope Leo XIV appointed Alvarado on June 2, signalling another significant development in the growing participation of laywomen in senior Vatican administration. The Pontiff subsequently received her in a private audience on August 3. Her appointment brings extensive experience in international Catholic journalism and broadcasting to an institution increasingly challenged by digital transformation, misinformation and changing patterns of media consumption. The new prefect now faces the responsibility of strengthening Vatican communications while preserving their institutional independence, credibility and pastoral mission. The transition also reflects the continuing evolution of Church governance, where professional expertise and lay leadership are assuming greater prominence alongside traditional ecclesiastical structures.
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Alex Catti, il giovane “bachelor” affascinato dalla cultura italiana
Alex Catti, nato a Suffern, New York, e cresciuto a Pearl River, si è laureato in Italiano e Linguistica alla Stony Brook University, conseguendo un Master in Insegnamento. Considera gli italiani all’estero una risorsa per il loro patrimonio storico, linguistico e culturale
di Ketty Millecro Ci sono persone che, pur essendo andati anche solo per una volta nella patria degli antenati, non riescono a dimenticare la
terra d’origine. Una di queste persone è un giovane, nato e vissuto in America, Alex Catti. È nato a Suffern, Rockland, New York. È cresciuto a Pearl River, quartiere
Casa Artusi conquista NY La cucina italiana come patrimonio culturale, elemento identitario e straordinario strumento di promozione economica e turistica. È stato questo il filo conduttore della serata di lunedì 26 ottobre a Eataly Downtown, nel cuore di New York, dove Casa Artusi ha presentato ufficialmente l’Osservatorio Internazionale sulla Cucina e il Buongusto Italiano, il nuovo centro permanente di ricerca e divulgazione istituito dalla Fondazione con la compartecipazione della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini e il contributo della Camera di commercio di Modena. La presentazione si è svolta nell'ambito della missione istituzionale della Regione Emilia-Romagna negli Stati Uniti e in Canada, in programma dal 25 ottobre al 1° novembre, guidata dalla sottosegretaria alla Presidenza della Regione Manuela Rontini e dall'assessore regionale all'Agricoltura e all'Agroalimentare Alessio Mammi, con la partecipazione del presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Matteo Daffadà. Davanti a rappresentanti delle istituzioni, operatori del settore agroalimentare, giornalisti, influencer, blogger e protagonisti del sistema italiano presente sul mercato americano, sono stati illustrati gli obiettivi dell'Osservatorio e i risultati della prima indagine dedicata alla percezione della cucina ita-
liana negli Stati Uniti. Un appuntamento che ha confermato il ruolo di Casa Artusi quale partner della Regione Emilia-Romagna nella promozione internazionale della cultura gastronomica e delle eccellenze agroalimentari del territorio. «L'attrattività e la competitività di un territorio non si misurano soltanto attraverso la ricchezza del suo patrimonio artistico o paesaggistico: lo stile di vita, la convivialità e la cucina costituiscono componenti identitarie fondamentali, capaci di esercitare una forte attrazione verso l'esterno. I dati del nostro Osservatorio confermano come la cultura gastronomica sia un fattore economico dinamico che stimola la domanda e incrementa i consumi interni nei nostri bacini turistici e commerciali. Allo stesso tempo, i ristoranti italiani nel mondo rappresentano i principali ambasciatori del nostro stile di vita e del buon vivere; mantenere saldo il legame con queste realtà significa sostenere in modo diretto l'export delle eccellenze agroalimentari e delle materie prime indispensabili per garantire l'autenticità delle nostre ricette all'estero e anche il turismo. È un circolo virtuoso che unisce promozione del territorio, identità e sviluppo per le nostre imprese», ha detto Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini. (NoveColonneATG)
irlandese tanto amato; giovanissimo ha trascorso molto tempo nel Bronx con i suoi nonni ed il fratello Steven e la sorella Luane, half -brother and half-sister. I suoi genitori Nancy e Louis Catti sono nati negli States. La nonna paterna ha origini della Basilicata e i bisnonni paterni dell'Emilia Romagna, mentre il bisnonno materno proviene dall’Abruzzo e la bisnonna materna dalla Campania. Il sud Italia è quello che lo ha conquistato e trasmesso lo slancio e la forza di sentirsi vero italiano. Sì, perché Alex ama moltissimo le sue radici, le stesse che non può dimenticare, insieme alla cucina ed ai piatti succulenti, che spesso assaggia tra gli italoamericani. Cresciuto in un quartiere irlandese-americano ha assorbito l’amore tipico per la natura. Essendo morti i suoi nonni, quando aveva solo 5 anni, non erano riusciti ad insegnargli l’italiano. Questo amore sviscerato per “mamma Italia”, non ha attutito il desiderio di imparare bene la lingua italiana, sogno che il piccolo Alex portava dentro. È così che all’età di 12 anni, quando a scuola gli viene proposto di partecipare ad un corso di italiano, Alex dedica tutto se stesso. Comprende che quello sarà l’obiettivo della sua vita, tanto che da lì in poi cercherà di perfezionarsi sempre di più nello studio della lingua. All'Università ottiene la laurea breve in italiano e linguistica, presso Story Brooke, poi si perfeziona con un Master in Insegnamento. Capisce, tuttavia, che l’insegnamento non è la sua strada, così circa per un anno e mezzo ha lavorato per una rete di informazione italoamericana scrivendo articoli e traducendo dall’italiano in inglese. Oggi è un assistente amministrativo al VicePresidente dei servizi agli studenti del Westchester Community College, occupandosi della gestione generale della divisione. Fa parte di un’Associazione italoamericana molto nota in America, l’Association Italian American Educators AIAE, la cui Presidente è Cav. Josephine Buscaglia Maietta, conduttrice e Promoter, colonna portante Radio, che ha sempre aiutato i suoi connazionali. La giornalista Cavaliere è Pro-
ducer e Host della trasmissione radiofonica “Sabato Italiano” dalle 12-2pm WRHU, Radio Hofstra University di New York, premiata dall'UNESCO, “Prima Radio University in the world”. È stato tramite Letizia Airos che gli aveva chiesto di fare un articolo su Cav. Josephine Buscaglia Maietta, che conosce la Producer ed Host del “Sabato Italiano”. In seguito Alex entra a far parte dell’Association, nel ruolo di segretario, dove prende appunti durante le riunioni. Collabora intensamente con il Board executive AIAE, con Mirko Notarangelo, Prof.ssa Rosa Riccio Pietanza, Dr.ssa Maria Palandra ed altri. Nella cerimonia annuale in AIAE si assegna una borsa di studio, coprendo le rette universitarie e il vitto e alloggio a Pisa, per un ponte culturale Italia-America. È la frequentazione in AIAE con la Castelvetranese Josephine, che definisce “donna di grande intelligenza” ed amica degli italoamericani, che gli ha fatto individuare le grandi doti intellettive e solidarietà, definendola
“energia più grande della vita”, come ipse dicit. Alex ama il paesaggio italiano, essendo vissuto in una zona irlandese d’America. A questo proposito rammenta le colline, il mare e i tramonti italiani, che durante il suo soggiorno a Pisa, dove ha migliorato molto la sua lingua, hanno lasciato un segno indelebile. Incita i giovani a fare l’esperienza all’estero, project difficile, ma con grinta e determinazione, è un’esperienza unica, dove chi ha coraggio e si impegna, può avere grandi risorse future. Il messaggio che vuole dare ai giovani italiani all’estero è che far parte della comunità italoamericana è importantissimo. Bisogna guardare ciò che si è, dato che gli italiani sono una grande ricchezza all’estero, per la loro storia, i loro usi , le loro tradizioni e la loro imponente cultura. Gli italiani nel mondo, dall’Europa, all’America e fino all’Australia, sono quell’immensa ricchezza, con la loro lingua intramontabile, che non può essere messa da parte, nè mai potrà essere dimenticata.
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Martedì 3 Novembre 2026
la pagina di Angelo Paratico
Allora!
Vajont, la tragedia che poteva essere evitata
di Angelo Paratico Venerdì 9 ottobre 2026, al termine della cerimonia di commemorazione, il Comune di Vajont ha inaugurato nella Biblioteca civica la mostra fotografica “9 ottobre 1963. Dopo la fine, un nuovo inizio”, realizzata insieme alla sezione locale dell’Associazione Friulana Donatori di Sangue. Vi vengono esposte circa 70 fotografie dell’epoca custodite in municipio e non mostrate al pubblico da trent’anni. Queste immagini in bianco e nero non hanno perso nulla della loro iniziale drammaticità e per questo motivo è stata prevista la possibilità di organizzare visite per scolaresche e gruppi in orari diversi da quelli ordinari, con prenotazione diretta all’associazione. Questo è giusto e va fatto. Infatti, se dovessimo chiedere a un campione di italiani che cosa successe, un buon 50% risponderà che crollò la diga e l’acqua travolse dei villaggi a valle di questa. In realtà la diga è ancora lì ed era la diga a doppio arco più alta del mondo quando fu terminata. La diga del Vajont è ancora in piedi E resta incredibilmente ancora in piedi, avendo retto la mostruosa onda d’urto causata dallo tsu-
nami creato dalla caduta di una parte del Monte Toc dentro al bacino, resistendo varie volte al carico minimo di sicurezza. Questo mostra come sia stata costruita da gente competente e onesta, che ha svolto con coscienza il proprio lavoro. Quella meraviglia d’ingegneria fu costruita dalla ditta Torno S.p.a. di Castano Primo, in provincia di Milano. Il suo fondatore fu Giuseppe Torno (1896-1971), un celebre imprenditore e costruttore milanese, fondatore della Torno S.p.A. Mio padre lo conosceva bene e io stesso, bambino, lo avevo incontrato. Come scrive lo storico turbighese Giuseppe Leoni: “Giuseppe Torno nacque il 1° dicembre 1896 a Castano Primo. Dopo il diploma di geometra fu assunto dalla società Vizzola Spa che aveva appena finito di costruire i primi impianti idroelettrici del Ticino (Vizzola, Turbigo, ecc.), nel mentre gestiva anche la rete elettrica del Castanese. Si licenziò presto da questa importante azienda del tempo per continuare l’opera del padre che aveva avviato una impresa edile (la lista delle opere in tutto il mondo durante il ventennio, è troppo lunga per essere riportata qui).
Giuseppe Torno, il costruttore della diga del Vajont
Nel 1957, la Torno iniziò la costruzione del canale di Zevio per la Sava di porto Marghera; nel 1958 la diga del Vajont e due anni dopo la diga del Mis, entrambe per la Sade; poi le opere civili per due centrali idroelettriche, quelle di Colombere e Sondrio; quella termonucleare di Latina, oltre a tre lotti della Metropolitana Milanese”. Subito dopo la tragedia del 9 ottobre 1963, sconvolto dal numero di morti e pur essendo estraneo alle responsabilità geologiche e decisionali della Sade, la ditta che sovraintendeva al progetto,Torno disse: “Dobbiamo cambiare mestiere”. E da quel momento la Torno Spa che aveva costruito dighe in tutto il mondo, decise di dedicarsi alla realizzazione delle nascenti reti autostradali e ferroviarie italiane (tra cui l’Autostrada del Sole) e la Rete 1 della Metropolitana milanese. La Torno Spa non ebbe nessun ruolo nella gestione del bacino: ma il disastro fu accelerato dalle ripetute operazioni di invaso e svaso (il riempimento e svuotamento del lago artificiale) volte al collaudo, che accelerarono lo scivolamento della montagna. Al momento della tragedia la gestione idroelettrica era interamente in mano alla SADE (e in parte alla neonata ENEL). Si scandagliarono fatti e perizie e venne condannato l’ingegner Alberico Biadene, responsabile della Sade, perché, quando vide piegarsi gli alberi sul Monte Toc, e aveva ancora dieci ore per dare l’ordine di evacuazione, non fece nulla salvo affidarsi alla Provvidenza, come dichiarò in tribunale. Tutta la Sade non fece nulla salvo affidarsi alla buona sorte, impropriamente chiamata Provvidenza. E Il disastro del Vajont non fu causato da semplice incuria. La scelta criminale di portare a termine l’opera a tutti i costi, nonostante vi fosse la consapevolezza dei gravi rischi, fu determinata da forti interessi economici in gioco. Per questo diciamo che potrebbe accadere di nuovo. Il subentro dell’Enel alla Sade prevedeva il pagamento degli impianti funzionanti e dunque dai vertici della Sade venne esercitata una continua pressione per farli entrare in funzione nel più breve tempo possibile. Andavano arrestati tutti i vertici della SADE.
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Olanda, efficienza senza caos Di ritorno da una settimana in Olanda, vorrei descrivere l’ordine che vi regna e cercare di capirlo. La differenza con l’Italia è davvero molta: da un lato questo può essere spiegato con il fatto che la loro economia è molto ricca e il tasso di istruzione fra gli olandesi è superiore al nostro. Niente accampamenti di sbandati Non si vedono bande di immigrati illegali per le strade e le stazioni sono sicure. A differenza delle nostre stazioni di Porta Nuova e Porta Vescovo, non si nota disordine, eppure anche l’Olanda ha un numero elevato di immigrati irregolari.Il controllore passa sempre per vedere il biglietto ed è cortese con tutti. La differenza nella visibilità e nella gestione del fenomeno degli sbandati tra l’Italia e i Paesi Bassi non dipende da una mancanza di immigrazione, ma da fattori strutturali, economici e legislativi profondamente diversi. Mi hanno detto che la differenza di percezione è legata principalmente a vari fattori. Il modello di welfare e l’assistenza sociale. I Paesi Bassi possiedono un sistema di welfare che è stato estremamente centralizzato, digitale e viene avvertito da alcuni come troppo pervasivo. Chiunque si trovi sul suolo olandese senza fissa dimora viene rapidamente intercettato dai servizi sociali o dalle autorità locali. Controlli senza buonismi Esistono programmi di assistenza stringenti che offrono alloggio e percorsi di reinserimento, riducendo al minimo la presenza visibile di persone che dormono o stazionano in strada. In Italia, la gestione affidata a ONG private mostra carenze strutturali e fa sì che una fetta più ampia di persone ai margini della società rimanga visibile nelle stazioni, nei parchi e nelle aree urbane. Nei comuni olandesi vigono regolamenti locali molto rigidi chiamati APV (Algemene Plaatselijke Verordening). Ed è severamente vietato consumare alcolici in strada, mendicare in modo molesto, accamparsi o stazionare nei luoghi pubblici. La polizia locale applica queste regole in modo sistematico tramite multe immediate o l’allontanamento forzato dalle aree centrali. L’Italia e la Grecia costituiscono le principali frontiere esterne dell’Unione Europea e rappresentano il primo punto di approdo per i flussi migratori provenienti dal Mediterraneo. Questo comporta una gestione emergenziale di grandi numeri di persone in attesa di documenti o in transito. I Paesi Bassi, invece, si trovano nel cuore dell’Europa continentale. I cittadini di origine
africana o caraibica presenti nel paese sono in gran parte regolari, spesso legati alla storia coloniale (es. immigrati dal Suriname o dalle ex Antille Olandesi) e giungono tramite canali altamente selettivi e rigidamente regolamentati. Chi non ha diritto di soggiornare viene inserito in centri di detenzione amministrativa in attesa di espulsione, limitando la permanenza illegale sul territorio e questo accade ormai da anni. L’economia olandese è quasi completamente digitalizzata e tracciabile, il che rende l’economia sommersa o il lavoro in nero quasi inesistenti per chi è privo di documenti. Senza un codice fiscale locale (BSN), è impossibile trovare un alloggio in affitto o un impiego. Baruch Spinoza In qualche modo la società moderna olandese ha recepito il messaggio di uno dei suoi figli più illustri: Baruch Spinoza (1632-1677) fu un filosofo morale e metafisico, pensatore politico e religioso, esegeta della Bibbia e appassionato lettore di Machiavelli. Nato ad Amsterdam, fu un critico rivoluzionario della società olandese del Seicento.Il suo spirito pratico lavora in sottofondo alla mentalità protestante olandese, mercantile e tollerante, ma che negli ultimi anni vuole ordine e legalità: l’omicidio del leader di estrema destra Pim Fortuyn (ucciso da un estremista di sinistra) nel 2002 e del regista Theo van Gogh due anni dopo da un islamista, hanno segnato la coscienza di quel Paese innestando un sentimento radicale nella loro politica. Spinoza intuì che l’essenza della natura umana deve essere fondata esclusivamente sulla ragione, e lo fece pagando un alto prezzo: si fece espellere dalla comunità ebraica e attaccò il protestantesimo e le altre religioni monoteiste che volevano annullare la nostra umanità. Perché si usano le biciclette nei Paesi Bassi Ad Amsterdam si muovono decine di migliaia di biciclette, e queste hanno sempre la precedenza sui pedoni e sulle automobili, ma la loro ragione d’essere ha una spiegazione ben precisa: non c’è abbastanza spazio per le auto e il loro peso provocherebbe nuovi sprofondamenti del terreno, mentre la leggerezza delle due ruote contiene questo fenomeno naturale. Ed è per questo motivo, pensando alla bicicletta, che gli olandesi sin da bambini vengono addestrati, come piccoli spartani, a reggere il freddo, il vento e la pioggia. La lotta alla CO2 qui non c’entra nulla e, a Verona, chi cerca d’imitare l’Olanda non deve aver ben capito come stanno le cose.
Allora!
la pagina di Marco Zacchera
Martedì 3 Novembre 2026
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DALLA PARTE DELLA LEGGE
Nessuno sa cosa accadrà nei prossini giorni o settimane per l’ordine pubblico, prendendo atto che le misure previste nei giorni scorsi hanno funzionato, almeno nello scorso week end. Si è dimostrata utile la possibilità di fermo preventivo e mi auguro che ci sarà una maggiore severità verso i violenti anche da parte dei magistrati. Vedendo i filmati, però, continuo a pensare che si equivoca tra la libertà di manifestare e quella
di distruggere e mi chiedo perché si debbano permettere – ormai è considerato normale – gli insulti alle Forze dell’Ordine. Ho visto filmati con gente che sputava e urlava odio contro gli agenti in divisa davanti non solo inaccettabile, ma anche criminale. Sono solidare con quegli agenti che con stipendi modesti sopportano ore e ore di provocazioni, ma che se reagiscono vengono subito aditati come repressivi. Non ci sto, non dobbiamo accet-
PORCHERIE GIUDIZIARIE Se esprimessi il mio libero e personale giudizio sulla GIP di Milano Tiziana Landoni – quella che ha imposto la scarcerazione del leader “Propal” Youssef Siher - mi denuncerebbero per oltraggio alla magistratura. Trovo comunque che la decisione del GIP sia soprattutto un insulto al buonsenso e alle Forze dell’ordine. Uno stato è forte perché è equanime e garantista, ma deve esserlo nei limiti del buonsenso, altrimenti è suicida. Se Mr. Siher diffonde a migliaia di persone l’appello “Lo Stato ci piscia addosso e i media ci fanno credere che piove, Meloni dichiara guerra al futuro di questo Paese e noi dichiariamo guerra a questo presente infame». Con allegato il kit da rivoltoso e per la GIP milanese l’appello “ non è accompagnata da specifici e concreti riferimenti ad azioni violente tali da indurre gli utenti a commetterne» Se si diffondono appelli di «dobbiamo fare come la Francia, lì sono ben organizzati e soprattutto attivi…» per la GIP, «il riferimento è assolutamente generico e non vi sono allusioni ad atti di violenza» e avanti così perché
l’imputato “si limita di fatto» a evocare azioni di “disobbedienza civile”» e a «promuovere, allo scopo di favorire il formarsi di una coscienza collettiva, una “consapevole” mobilitazione di protesta a fronte di problematiche socio-economiche che, secondo il suo pensiero, non trovano risposta nelle attuali politiche governative»… Spiegate la “consapevole mobilitazione” a chi si è visto distruggere il negozio e notate che – guarda caso – la giudice Landoni era firmataria dell’ “Appello dei Giuristi per Gaza” del settembre 2025. Era quindi una giudice libera da condizionamenti o preconcetta nel suo giudizio a favore di un imputato dichiaratamente “proPal”? Giudicatelo voi, così come la protesta dell’Associazione Nazionale Magistrati che si dice offesa dai commenti della Meloni sulla sentenza “perché la magistratura deve essere autonoma ed indipendente”. Ma il comportamento della giudice Landoni, ufficialmente pre-schierata “proPal” è forse “indipendente” ? No, per me è PRECONCETTA e quindi non è un giudice equo.
tare questa situazione, chi insulta deve pagare e sopportarne le conseguenze per questo l’immediata liberazione di Siher è offensiva anche nei loro confronti. Ma che comprensione bisogna dimostrare contro ragazzini che scelgono il furto e la violenza e magari – come l’undicenne fermato a Milano – godono da anni di corsi preferenziali e “integrativi” a scuola, con professori “one to one”, che vanno a scuola “non sempre” e a cui son state dedicate cure, attenzioni e costi (spaventosi) a carico di tutti e con questi risultati? Se l’ “integrazione” non riesce, perché bisogna volerla a tutti i costi? Comprensione, aiuto, sostegno vanno a quegli immigrati che cercano di integrarsi, che con buona volontà vogliono costruire il loro futuro, che collaborano pur mantenendo - se lo desiderano - anche la loro personalità e l’orgoglio delle loro origini, come è giusto che sia. Tutto ok, ma accettando le regole del paese in cui sono prima ospiti e dove poi, con merito, diventeranno eventualmente cittadini. Ma chi non vuole stare alle regole va espulso o ci tireremo dietro i suoi problemi per decenni a scapito di aiutare chi ha più bisogno e vuole essere aiutato. Concretezza, insomma, e non solo “buonismo”. Oggi assistere un migrante costa di più che pagare la pensione sociale ad un anziano che ha lavorato decenni, l’intasamento negli ospedali è anche dovuto alla presenza di tante persone che non hanno mai pagato un euro per la nostra vituperata sanità pubblica, che però resta generalista e per tutti. “Prima gli italiani” è una frase che ha senso se l’intendiamo come “prima a chi vuole vivere come un italiano”, con onori ma anche oneri compresi. Il primo dei quali è rispettare le forze dell’ordine, collaborare, segnalare, unirsi contro i violenti e non sempre “comprenderli” perché alla fine si rischiano impunità e complicità oltre che a scatenare reazioni e altre violenze.
FINANZIARIA FAZZOLETTO Come sarebbe bello se Giancarlo Giorgetti (persona in gamba e che stimo) potesse andare in tv e spiegare in cinque minuti, ma chiaramente e senza interruzioni, non solo che la “coperta è corta” – come avviene regolarmente tutti gli anni – ma soprattutto che la manovra di bilancio è chiaramente imposta da Bruxelles, con l’Italia sotto ricatto. Se Giorgetti potesse dire la verità senza peli sulla lingua, state tranquilli che dopo dieci minuti sarebbe defenestrato perché l’Italia, da quando è assoggettata ai sempre più stringenti vincoli europei non ha più una vera sovranità economica. Questo non è necessariamente un male perché argina il deficit pubblico cresciuto nei decenni, ma se l’Europa ti impone di spendere solo in alcuni settori predeterminati, per poter così decidere altri interventi con il poco che resta, tu lo devi fare, pena il reinserimento nell’elenco dei “cattivi”; e quindi con l’Italia che si ritrove-
rebbe un Paese nuovamente o più pesantemente ricattato sul fronte dei tassi, del debito pubblico, della clausola di salvaguardia. Quest’anno l’Unione Europea impone ancora più del solito di non allargare il deficit, salvo che per spese ambientali (Green Deal) e per la difesa, ovvero armi per far fronte alla presunta minaccia russa (che ci sia o meno è un altro discorso). Sono cose che ho ripetuto tante volte, ma ora i nodi sono giunti al pettine e così, se non si vogliono aumentare le imposte e si vuole ridistribuire un po’ meglio le risorse (anche a fini pre-elettorali), la coperta non solo è stretta: è più piccola di un fazzoletto. D’altronde, basta considerare che il Pil italiano è stimato in circa 2.250 miliardi di euro e che la manovra finanziaria ne muove 25, quindi solo l’1%. Cosa volete che cambi disponendo di somme così minime? Quello che è stato deciso era obbiettivamente il massimo possibile.
“Compagni ci siamo, siamo all’ultimo miglio...” La Schlein incoraggia i suoi sui tempi di una rapida intesa nel “campo largo” di cui ad oggi non si sanno ancora confini, partner, leader, data delle primarie, competitors… ma – ed è una notizia - siamo quindi già “all’ultimo miglio”. In settimana, per la gioia dei moderati, si è aggiunta alla pattuglia anche Rifondazione Comunista (avete notato le loro bandiere alle manifestazioni di sabato scorso, quelle non autorizzate?) cui è stato prestato un deputato per non dover raccogliere le future firme elettorali. Astutamente la Schlein non ha detto però “siamo arrivati” né “quasi arrivati”, né che
“siamo all’ultimo passo” oppure “siamo agli ultimi metri” e neppure “il traguardo è in vista” o magari “ultimo chilometro”. Meglio il miglio, non si sa se quello romano o quello inglese, terreste o marino… indeterminato. Un miglio passa subito per una Ferrari che corre in autostrada, ma è un po' più lungo per un catorcio che viaggia su una strada di campagna e diventa lunghissimo per una lumaca che è partita in chiave “antimeloniana” già quattro anni fa eppure ancora non vede la meta. Certo la Ferrari è rossa, ma la similitudine si ferma qui e poi i LGBTQIA+ sono arcobaleno… Ma coraggio, compagni, c’è solo da “correre” l’ultimo miglio!
ULTIMO MIGLIO
JDN TRANSPORT Catherine Field
0408 596 157 JDN transport is a small family owned business that specialises in transporting fresh produce to fruit shops in and around Sydney and some country areas
Redattore Sportivo Guglielmo Credentino
Risultati delle partite della 10ª Giornata di Serie A
Al Dall’Ara il Bologna ruggisce! Sotto per il rigore di Varela, i rossoblù ribaltano tutto con una magia al volo di Pobega e il penalty di Bernardeschi. Super Skorupski ipnotizza Cutrone dal dischetto: terza vittoria consecutiva.
Notte fonda per l’Udinese! La Roma di Gasperini passeggia a Udine: Cristante apre le danze, poi Mora, Malen e Ndicka calano il poker. Zaniolo e Palma illudono, Ghilardi chiude i conti. Per Runjaic è crisi nera: 7ª sconfitta in otto gare!
San Siro si tinge di rossonero! Pulisic e Rabiot lanciano il Milan, Bastoni accorcia, Moreira inventa una punizione da favola. Ma il vero muro è Maignan: miracolo su Spence, saracinesca su Çalhanoğlu, Diouf e Thuram. Derby da applausi!
Al Sinigaglia il Venezia di Davide Nicola vende cara la pelle. Moreno e Juan Jesus guidano un reparto compatto, Busio e Sohm lottano su ogni pallone. Fatale soltanto il rigore di Da Cunha (43’). Sconfitta, ma segnali incoraggianti.
All’Olimpico esplode la festa biancoceleste! La Lazio di Gattuso rimonta il Cagliari: Nzola illude, Isaksen ristabilisce la parità e Pinamonti firma il sorpasso. Mandas e compagni volano: nona vittoria in dieci gare e primato solitario.
Colpo grosso della Juventus allo Stadium! I bianconeri battono 2-0 il Napoli: Alajbegovic sblocca con una bordata spettacolare, Boga chiude i conti nel finale. Marianucci espulso, Meret non basta. Spalletti ritrova la vittoria.
Notte fonda al Via del Mare! Il Genoa passa 2-1: Osmajic e Junior Messias gelano il Lecce, Maleh prova a riaccendere la speranza. Falcone non basta: per Di Francesco è terzo KO consecutivo. Crisi giallorossa sempre più preoccupante.
Allo Stirpe brilla il Frosinone! I ragazzi di Alvini dominano e stendono il Torino 2-0: Ghedjemis apre le danze su assist di Kvernadze, Calò cala il sipario al 93’. Palmisani para e lo Stirpe festeggia: giallazzurri scatenati e inarrestabili.
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sport
Martedì 3 Novembre 2026
Allora!
Diego Armando Maradona, 66 anni di leggenda Il calcio ricorda il suo Dio argentino imperfetto Tanti gli omaggi alla leggenda del Pibe de Oro: un diluvio d'affetto dall'Argentina a Napoli
Manca da quasi sei anni, ma la sua assenza è solo fisica. Diego Armando Maradona nasceva il 30 ottobre 1960 a Lanús, nella periferia di Buenos Aires. Se ne è andato il 25 novembre 2020, ma per milioni di persone, dall'Argentina a Napoli, il Dio del calcio non è mai morto. Perché Maradona non è stato soltanto uno dei più grandi calciatori della storia: è stato un fenomeno popolare, un simbolo di riscatto, un uomo capace di tra-
sformare il calcio in qualcosa che andava ben oltre lo sport. Dalle strade di Villa Fiorito al Boca Juniors, dal Barcellona al Napoli, fino alla consacrazione mondiale con l'Argentina nel 1986. In Messico, contro l'Inghilterra, condensò in quattro minuti tutte le sue contraddizioni: prima la “Mano de Dios”, poi il gol del secolo, una cavalcata irripetibile in cui dribblò mezza squadra avversaria a passo di tango. A Napoli, dove arrivò nel 1984,
regalò due scudetti e una Coppa Uefa, trasformando una città abituata a guardare i successi altrui in una capitale del calcio. Genio e sregolatezza, talento smisurato e fragilità profonde. Maradona fu anche eccessi, dipendenze, cadute e resurrezioni, un campione incapace di separare la propria grandezza dalle proprie debolezze. Non un eroe senza macchia, ma un uomo che seppe farsi amare anche attraverso le sue imperfezioni. Oggi lo ricordano il Napoli e il presidente Aurelio De Laurentiis, il Boca Juniors, la Federcalcio argentina, e anche la Fifa, a cui Diego non risparmiò attacchi violentissimi. Omaggi che attraversano continenti e generazioni, perché Diego ha lasciato un'eredità che nessun palmarès può contenere. A Buenos Aires come ai Quartieri Spagnoli, dove il suo volto continua a dominare i murales, Maradona appartiene ormai alla memoria collettiva. Avrebbe compiuto 66 anni. Ma le leggende, a differenza degli uomini, non invecchiano.
MotoGp: Malesia, vince Marc Marquez
Lo spagnolo domina a Sepang e taglia il traguardo per primo, il titolo è vicino
Marc Márquez conquista il Gran Premio della Malesia 2026, disputato domenica 1° novembre sul circuito di Sepang, e compie un passo decisivo verso la conquista del titolo mondiale. Lo spagnolo della Ducati Lenovo Team ha dominato la gara, tagliando il traguardo dopo 20 giri con un vantaggio di 4,172 secondi sul connazionale Pedro Acosta, in sella alla KTM. Terzo posto per Álex Márquez, fratello del vincitore e pilota del team Gresini, che completa un podio interamente spagnolo. Ai Ogura ha chiuso quarto, mentre Enea Bastianini
ha conquistato una brillante quinta posizione. Deludente il risultato di Marco Bezzecchi, sesto dopo essere stato superato nel finale, e di Francesco Bagnaia, soltanto tredicesimo. La vittoria rappresenta il settimo successo stagionale di Marc Márquez nella classe regina e l'ottantesimo della sua carriera in MotoGP. Un risultato fondamentale anche in ottica campionato: lo spagnolo porta il proprio vantaggio a 44 punti su Jorge Martín, assente a Sepang per infortunio. Una prestazione impeccabile che conferma la superiorità del pilota
Ducati, capace di gestire ritmo, pressione e strategie con straordinaria determinazione. Con due Gran Premi ancora da disputare, Márquez potrebbe già laurearsi campione nel prossimo appuntamento in Qatar. La Ducati festeggia così un successo importante, mentre il Mondiale si avvicina al suo epilogo con un protagonista sempre più vicino alla gloria iridata. Ma la MotoGP non concede tregua! Dopo il trionfo di Marc Márquez in Malesia, il Mondiale fa tappa a Lusail, in Qatar, dal 6 all’8 novembre, per un appuntamento che promette scintille. Il campione spagnolo della Ducati arriva con un vantaggio importante in classifica e la possibilità di avvicinarsi ulteriormente al titolo iridato. Alle sue spalle Pedro Acosta e Alex Márquez sono pronti a dare battaglia, mentre Jorge Martín spera di rientrare nella sfida. Attenzione anche alle Aprilia, protagoniste di una stagione combattutissima. Non ci sarà invece Yamaha, che ha annunciato il ritiro dalla trasferta qatariota per motivi legati alle restrizioni di viaggio. A Lusail ogni curva può cambiare il destino del campionato: spettacolo assicurato.
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Sinner gioca il Six Kings Slam Esibizione a Riad a fine 2026 L'azzurro conferma la sua presenza al torneo Finalmente c'è una data: Jannik Sinner tornerà in campo a fine dicembre per il Six Kings Slam, il torneo-esibizione in programma a Riyadh, in Arabia Saudita, a partire dal 27 dicembre. Inizialmente previsto dal 21 al 24 ottobre, il torneo era stato rinviato a causa delle tensioni geopolitiche nell'area del Golfo. Nelle date originarie Sinner non avrebbe preso parte all'evento, tanto che al suo posto era già stato inserito lo statunitense Learner Tien. Lo slittamento a dicembre ha però consentito agli organizzatori di rivedere l'elenco dei partecipanti, aprendo la strada al ritorno dell'azzurro. Per Sinner si tratterà della prima apparizione in campo dopo la finale di Wimbledon, disputata oltre cinque mesi prima. L'esibizione non assegna inve-
ce punti Atp. Per fine dicembre sarà già avvenuto il sorpasso in vetta alla classifica mondiale, con Alexander Zverev che già questa settimana proverà a mettere la freccia: il tedesco deve raggiungere almeno i quarti di finale all’ATP 500 di Vienna per avere la certezza di scavalcare Jannik Sinner e diventare numero uno del mondo lunedì 2 novembre. Intanto, poco prima che Sinner annunciasse il suo rientro in campo, era arrivata l'ufficialità della sua assenza alle Final Eight di Coppa Davis: il capitano Filippo Volandri, infatti, ha convocato Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli, Luciano Darderi, più i due doppisti Simone Bolelli e Andrea Vavassori, per l'appuntamento fissato a Bologna dal 24 al 29 novembre, quando gli azzurri proveranno a vincere l'insalatiera per la quarta volta consecutiva.
Ritorna la Champions L. con Man. Utd-Roma e Porto-Napoli
Partite insidiose anche per Inter e Como in trasferta
La Champions League entra nel vivo e la quarta giornata promette scintille, emozioni e incroci da brividi. Per le italiane è il momento di alzare la voce: non c’è più spazio per calcoli, distrazioni o passi falsi. Servono punti pesanti per mettere in cassaforte la qualificazione e lanciare un messaggio all’Europa. L’Inter vola a Rotterdam per affrontare il Feyenoord: una trasferta insidiosa, in un ambiente caldissimo, dove serviranno personalità e concretezza. I nerazzurri hanno ritrovato fiducia dopo il successo sullo Shakhtar e vogliono confermare di essere una seria candidata alla fase finale. Missione inglese, invece, per la Roma, attesa dal Manchester United a Old Trafford. Una sfida dal fascino irresistibile, ma anche un esame di maturità: i giallorossi, reduci dal convincente 4-0 con-
tro lo Slovan Bratislava, sognano un altro colpo europeo. Poi toccherà al Napoli, impegnato sul difficile campo del Porto. Gli azzurri dovranno mettere in campo qualità e carattere per domare una squadra esperta e sempre temibile in casa. Riflettori anche sul Como, che dopo aver steso il Manchester United per 4-1, farà visita al Lens: vietato considerarlo una semplice comparsa! Fuori dai confini italiani, spiccano soprattutto Atlético Madrid-Bayern Monaco, duello di altissimo livello tra intensità e qualità, Barcellona-Aston Villa e Lipsia-Manchester City. Da non perdere neppure Fenerbahçe-Liverpool e la sfida tra Dortmund e Betis. Insomma, due serate tutte da vivere. L’Europa chiama, l’Italia vuole rispondere presente. E magari, questa volta, a suon di gol!
sport australiano
Allora!
Martedì 3 Novembre 2026
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Sport in festa, tutti i nomi dei campioni che hanno brillato
Le premiate del gruppo Ladies Ramino Cards
Le premiazioni del Campionato Le premiazioni del Campionato 2026 del Club Marconi hanno celebrato i vincitori delle diverse discipline, riconoscendo risultati sportivi, impegno e dedizione. Una lunga serie di riconoscimenti ha testimoniato la vitalità delle associazioni sportive che operano all’interno del Club. Nelle bocce femminili, Antonietta Ruscio ha conquistato il singolare, davanti a Nella Chiandotto, vincitrice del doppio con Rita Perencin. Nel carpet bowls, Mario D’Orazio ha prevalso su
Giacomo Ferraro, mentre Thi Nguyen e Mien Eng Tan si sono distinti nelle coppie. Riconoscimenti anche per Maria Portolesi e Silvio Bruzzese, Walter Chiacchio, Mario D'Orazio, Lan Ly Hayden, protagonisti delle competizioni a squadre. Nelle bocce maschili, Giovanni Defrancesco ha vinto il singolare, mentre Luigi Mammone e Bruno Trimboli hanno conquistato il doppio. Nei giochi di carte sono stati premiati Giovanni Bruzzano, Mario Bruscino, Mario D’Orazio, Giuseppe Carbone e per
le donne Santa Bruzzese, con riconoscimenti anche a Tina Filiponne, Ranca Bazzo e Penny Ingram. Riconoscimenti anche nello snooker, premiati A. Cauchi, J. Grima, nel doppio A. Ayoub e F. Khan, E. Lazar e A. Simler nel biliardo E. Lazar, V. Sacco, nel doppio G. Jamoo e E Lazar, G. Isshak e F. Vella, nel golf Sarkis Boumelhem, Tony Florio, Fredy Pasapera, James Galera, Marco Tolomeo, Raymond Coombs e Ray Johnson. Per l’Associazione Artistica, Rafiq Khan ha ricevuto il premio con l’opera “Four Friends”, confermando il valore delle attività artistiche promosse dal Club. Nella cultura fisica si sono distinte Ella Rosa Tia, Anastasiah Buraga, Savannah Comis, Adeline Chheath, Maddalyn Henderson, Lauren Truong, Sienna Truong e Dianne Hart, premiate per i risultati raggiunti nelle rispettive categorie e per il contributo alle attività associative. Nel rugby league, riconoscimenti a Harlen Baverstock, Kealan Saena-Felipe, Benji Hijazi, Harkness Shaia-Tukuafu, Ethan
I premiati del torneo di carte, scopa e tressette
Polistina, Noah Karroum, Laura Limoncella, Emma Barton e Callum Barton. Particolare attenzione è stata riservata anche al servizio dei volontari e alla continuità dell’impegno sportivo, elementi fondamentali per sostenere la partecipazione dei giovani e garantire lo sviluppo delle squadre. Premi speciali sono stati assegnati ai campioni di bocce Antonietta Ruscio, Nella Chiandotto, Giuseppe Maraffa e Ann Fioravanti, oltre alla squadra di snooker protagonista dei successi RSL e WDBSA. Per il netball, Se-
rena Au è stata nominata arbitro dell’anno. La cerimonia ha inoltre celebrato il trentesimo anniversario della Marconi Netball Association, riconoscendone il contributo alla vita sportiva del Club e il lavoro svolto da dirigenti, allenatori e volontari nel corso degli anni. Un anniversario che ha rappresentato anche un’occasione per rendere omaggio a quanti hanno contribuito alla crescita dell’associazione, consolidandone la presenza nel panorama sportivo locale e nelle competizioni del territorio.
Aus C'ship: Marconi, sconfitta imprevista Dominio nella ripresa ma l'Olympic resiste, Marconi ora quarto nel girone
Aus C'ship: APIA travolgente Avondale sconfitto a L. Park
I granata si scatenano nella ripresa con due gol nel finale Che festa al Lambert Park! L'APIA Leichhardt firma una prestazione da applausi e travolge l'Avondale con un roboante 5-2, conquistando tre punti pesantissimi nella terza giornata dell'Australian Championship 2026. Una vittoria che profuma di ambizione e conferma le grandi credenziali della formazione di Sydney, sempre più protagonista di questo avvincente torneo nazionale. È stata una partita ricca di emozioni, gol e continui capovolgimenti di fronte. L'Avondale ha provato a tenere testa ai padroni di casa, ma la maggiore incisività offensiva dell'APIA ha fatto la differenza. Cinque reti per mandare in visibilio i tifosi e lanciare un messaggio chiarissimo alle con-
correnti. Una dimostrazione di forza che entusiasma tutto l'ambiente calcistico locale. Ma il dato più interessante arriva dalla classifica. Con questo successo, l'APIA sale a 7 punti dopo tre giornate, frutto di due vittorie e un pareggio, consolidando il secondo posto nel Gruppo B. Davanti rimane soltanto il Broadmeadow Magic, a quota 8 punti. La vetta, dunque, è distante appena una lunghezza! Un avvio di torneo decisamente brillante, impreziosito da otto gol realizzati e soltanto tre subiti. Numeri che raccontano una squadra concreta, spettacolare e soprattutto ambiziosa. E con una cinquina del genere, sognare il primato non è più soltanto un'ambizione: è un obiettivo concreto.
Cuore, carattere e un secondo tempo giocato con il piede sull’acceleratore. Il Marconi Stallions sfiora la rimonta, ma torna a casa a mani vuote. E in classifica la situazione comincia a farsi delicata. Partita dai due volti quella tra Sydney Olympic e Marconi Stallions. Finisce 3-2 per i padroni di casa, ma il risultato racconta solo in parte una sfida ricca di emozioni. Il primo tempo è tutto in salita per gli Stallions. Michael Ruhs colpisce due volte, al 15’ e al 23’, portando l’Olympic sul 2-0. Per il Marconi una partenza complicata, con la necessità di cambiare decisamente marcia nella ripresa. E così è stato! Al rientro dagli spogliatoi scende in campo un Marconi completamente diverso: aggressivo, determinato e soprattutto votato all’attacco. Gli Stallions alzano il baricentro, aumentano la pressione e cominciano a mettere paura alla difesa avversaria. Al 64’ Stephan De Robillard riaccende le speranze con il gol del 2-1. Ma al 73’ Aiden Mostofi firma il 3-1. Sembra finita, invece il Mar-
coni non molla! All’89’ Damian Tsekenis trasforma un rigore e firma il 3-2. Finale incandescente, con gli Stallions proiettati in avanti alla disperata ricerca del pareggio. Il triplice fischio spegne la rimonta. CLASSIFICA, SUONA L’ALLARME! Dopo tre giornate, il Marconi è quarto nel Gruppo C con appena 2 punti. Ora serve una svolta: la grinta c’è, ma bisogna trasformarla in vittorie. Forza Marconi, rialziamoci! Sabato 7 novembre il Marconi Stallions torna protagonista all’Australian Championship:
al Marconi Stadium arriva il temibile Bayswater City, attuale capolista del Gruppo C. Dopo la sconfitta per 3-1 nel confronto d’andata e un avvio di torneo complicato, i ragazzi di casa sono chiamati a una prova di carattere. Serviranno grinta, lucidità e fame di gol: davanti al proprio pubblico, è tempo di rialzare la testa! La sfida contro il Bayswater City rappresenta dunque un passaggio decisivo per rilanciare le ambizioni degli Stallions e ritrovare fiducia nel prosieguo del difficile campionato.
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Onoranze Funebri DECESSO
MARTURIA LUIS
nato il 22 gennaio 1928 deceduto a Sydney (NSW) il 26 ottobre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato oggi 3 novembre 2026 alle ore 9.30 presso la St Martha's Catholic Church, 88 Churchill Avenue, Strathfield. La cerimonia funebre sarà trasmessa anche in diretta streaming, a partire dalle ore 9.30, al seguente indirizzo: I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale del caro estinto.
“Il suo affetto continuerà a vivere nel cuore di chi gli ha voluto bene." ETERNO RIPOSO
DECESSO
CAVARRETTA ROSALIA
nata il 25 dicembre 1939 deceduta a Sydney (NSW) il 26 ottobre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato mercoledì 4 novembre 2026 alle ore 10.30 presso la Our Lady of Victories Catholic Church, 1788 The Horsley Drive, Horsley Park. Dopo il rito religioso, la cara Rosalia sarà accompagnata al Forest Lawn Memorial Park, 1695 Camden Valley Way, Leppington, per la sepoltura. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta. “Il suo amore rimarrà un dono eterno custodito nel cuore di chi l'ha amata." ETERNO RIPOSO
DECESSO
BILLÈ MARIA
nata il 12 febbraio 1930 deceduta a Sydney (NSW) il 30 ottobre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato giovedì 5 novembre 2026 alle ore 11.00 presso il Mausoleum of the Resurrection, Rookwood Catholic Cemetery, Barnet Avenue, Rookwood. Dopo il rito funebre, la cara Maria sarà accompagnata al Rookwood Catholic Cemetery, Barnet Avenue, Rookwood, per la sepoltura. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale del cara estinta. “La sua bontà continuerà a vivere nel cuore di chi lo ha amato. “ ETERNO RIPOSO
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DECESSO
LUPPINO ROSARIO
nato il 12 novembre 1932 deceduto a Sydney (NSW) il 26 ottobre 2026 Caro amato marito di Maria (defunta) i figli Rocco e John ne danno il triste annuncio della scomparsa. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale del caro estinto.Il Santo Rosario sarà recitato mercoledì 4 novembre 2026 alle ore 17.30 presso la Our Lady of Mt Carmel Catholic Church, Mt Pritchard, 230 Humphries Road, Bonnyrigg. Il funerale sarà celebrato giovedì 5 novembre 2026 alle ore 10.30 presso la stessa chiesa. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale del caro estinto. “Il tuo ricordo vivrà per sempre nei nostri cuori ” ETERNO RIPOSO
IN MEMORIA
GIARDINA CATERINA (IN PINTABONA)
nata a Messina (ME – Italia) il 25 novembre 1943 deceduta a Sydney (NSW) ?? il 26 settembre 2026 Cara amata moglie di Salvatore. Il marito, i figli Maria, Pierina e Riccardo, i nipoti e i pronipoti, parenti ed amici vicini e lontani ad un mese dalla scomparsa, la ricordano con dolore e immutato affetto. I familiari ringraziano tutti coloro che si sono uniti al loro dolore e al funerale della cara estinta
“Il suo amore rimarrà un dono eterno custodito nel cuore di chi l'ha amata." ETERNO RIPOSO
FUNERAL NOTICES 2026 TWO EDITIONS PER WEEK DUE EDIZIONI OGNI SETTIMANA TUESDAY AND FRIDAY
A partire dal 2026, Allora! introdurrà una nuova programmazione editoriale, con uscite bisettimanali ogni MARTEDÌ e VENERDÌ. In vista di questo cambiamento, invitiamo le Agenzie Funebri e tutta la comunità a valutare questa opportunità per la pubblicazione di necrologi, avvisi e comunicazioni sul nostro giornale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana in Australia. Per ulteriori informazioni contattare la redazione al numero di telefono: (02) 8786 0888. -------------From 2026, Allora! will introduce a new publishing schedule, with bi-weekly editions published on TUESDAY and FRIDAY This change reflects our commitment to providing more timely news coverage and increased visibility for community announcements throughout the week. In light of this development, we invite Funeral Houses and the wider community to consider this opportunity to place notices, death notices and announcements in our newspaper, which has long been a trusted voice for the Italian-speaking community in Australia. For further information please contact (02) 8786 0888.
onoranze funebri
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Martedì 3 Novembre 2026
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MINASI CONCETTA
FERRERI MARIA TERESA
nata il 3 luglio 1948 deceduta il 24 gennaio 2026 L'ETERNO RIPOSO
nato il 12 gennaio 1945 deceduto il 3 gennaio 2026 L'ETERNO RIPOSO
nata il 14 febbraio 1927 deceduta il 29 settembre 2026 L'ETERNO RIPOSO
MESSINA NUNZIA
TESTA CONCETTA
BRISOT PIETRO
nata il 8 dicembre 1922 deceduta il 26 gennaio 2026 L'ETERNO RIPOSO
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BELLINO PASQUALE
nata il 10 Maggio 1935 deceduta il 27 maggio 2012 L'ETERNO RIPOSO
nato il 17 novembre 1935 deceduto il 14 gennaio 2026 L'ETERNO RIPOSO
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