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PERIODICO COMUNITARIO ITALO-AUSTRALIANO | INFORMATIVO E CULTURALE
Bisettimanale degli italo-australiani
Anno X - Numero 83 - Venerdì 30 Ottobre 2026
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SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO LINGUA GENIALE 19-25 OTTOBRE 2026
"Non so se posso spiegarmi nella lingua italiana. Se mi sbaglio, mi corrigerete." - (GPII)
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SLIM 2026
Venerdì 30 Ottobre 2026
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Lingua italiana come strumento di creatività, collaborazione e promozione di Lorenzo Canu Marco Gioacchini, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Sydney, traccia il bilancio della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo appena conclusa, tra scuole e università, cinema, letteratura e musica. Come direttore dell'Istituto, che bilancio dà di questa edizione della Settimana della Lingua, e cosa ha voluto che fosse al centro del programma? La XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo ha voluto essere una vetrina delle infinite possibilità di promozione della lingua italiana così come stiamo portando avanti nel corso del 2026. Era nostro intento dare visibilità a diversi settori della cultura italiana, come stiamo facendo nel corso degli Eatalian Talks, ad esempio. In questa prospettiva la settimana è stata un successo. Ospite di rilievo è stata la scrittrice Laura Imai Messina che ha partecipato a sei eventi durante la settimana e con la sua esperienza da expat ha creato un ponte ideale tra l’Italia ed il resto del mondo. Il tema di quest'anno è "Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l'italiano". Cosa significa per lei, e come si traduce in un programma concreto? L’Accademia della Crusca ed il Ministero degli Esteri hanno voluto mettere in risalto il fatto che, nel passato come nel presente, la lingua italiana è veicolo di creatività in svariati settori, dalla moda al Made in Italy, dalla musica all’arte. Questo ha dato la possibilità di declinare il tema in un programma ricco di spunti e punti di vista. Concretamente parlando abbiamo raccolto le iniziative intorno a nuclei tematici con proposte per tutti i gusti, affinché ciascuno trovi la lente giusta con cui osservare il nostro Paese. Avete proposto dieci appuntamenti in una settimana, sette dei quali in collaborazione con altre realtà. Perché puntare così tanto sulle collaborazioni, e quali sono state le più preziose? Le collaborazioni sono molto importanti per promuovere la cultura italiana a pubblici diversi. Grazie agli enti con cui abbiamo collaborato abbiamo portato le nostre proposte agli studenti, sia universitari che di scuola primaria, ad un pubblico amante dei libri e della letteratura, del
Robert Farotto, Laura Imai Messina, M. Cristina Mauceri e il Direttore Marco Gioacchini
cinema e della musica. Sono convinto che questa modalità vedrà crescere di anno in anno le collaborazioni. Invitiamo tutte le associazioni, enti e istituzioni a lavorare insieme per il 2027. Avete diviso il programma in cinque filoni: l'italiano in Australia, il cinema, lo studio della lingua, la creatività letteraria e la tradizione musicale. Qual è l'idea dietro questa struttura? Il tema della Settimana, come detto, si prestava a varie declinazioni. Abbiamo voluto mettere in risalto alcuni dei settori dove questa creatività trova maggiore spazio come la musica, il cinema, la letteratura. In alcuni casi la lingua è un requisito residuale per fruirne, come nel caso della musica o del cinema, in altri è essenziale. Penso al filone “L’Italiano lingua di studio” che ha valorizzato il lavoro dei docenti e degli studenti, anche quelli dell’Istituto nel corso di una giornata porte aperte, lunedì 19 ottobre, in cui abbiamo proposto contenuti didattici incentrati su 4 piani didattici: cultura, grammatica, conversazione e giochi. Avete scelto di tenere diversi eventi in italiano e in inglese. Che pubblico volevate raggiungere, e che posto hanno le seconde e terze generazioni italo-australiane in questo lavoro? La promozione della lingua e della cultura italiane, compiti statutari degli Istituti Italiani di Cultura all’estero, si raggiunge essenzialmente facendo forza su due ambiti di attività: la pro-
mozione della lingua, con corsi di lingua e attività didattiche, e con eventi di promozione culturale. In questo secondo ambito preferiamo realizzare attività in lingua inglese per ampliare il bacino dei fruitori e creare più interesse anche nei riguardi della lingua. Questo approccio ha guidato gli eventi sull’eredità della comunità italiana in Australia (con la presentazione del libro “ITALO” di Cristian Bonetto) e sulla creatività nel paese di accoglienza (con l’incontro con Laura Imai Messina in Istituto). Ad entrambi abbiamo registrato una buona accoglienza da parte della comunità italiana ed italo-australiana. Attenzione ai nostri connazionali è stata riservata anche nel corso dell’incontro alla scuola Italiana Bilingue di Meadowbank e con la donazione di alcune copie del libro per ragazzi (Candidato Premio Strega Ragazze e Ragazzi categoria 6+ 2026) della scrittrice alle scuole IBS e Marco Polo. Una parte forte del programma ha riguardato scuole e università. Come sta l'italiano come lingua di studio in Australia, e perché vale la pena investire sui più giovani? Gli eventi universitari hanno permesso agli studenti di esercitarsi con la lingua e di toccare con mano la cultura contemporanea italiana. Da tali incontri è emersa grande partecipazione degli studenti e interesse per il mestiere dello scrittore e per le sue sfaccettature professionali (ispirazione, routine di scrittura, questioni stilistiche etc.).
Un grazie ai docenti che hanno organizzato gli incontri ed alle Università che ci hanno accolti. Una menzione speciale va anche alle attività svolte durante le ore curriculari di insegnamento, che hanno dato vita a elaborati in lingua italiana di assoluto livello espressivo (penso in particolar modo alle campagne pubblicitarie ed alle poesie in italiano ideate dagli studenti di italiano della University of Sydney. La settimana si chiude con la musica, l'Eatalian Talk sull'Opera e il recital con i giovani del Conservatorio di Santa Cecilia e del Sydney Conservatorium of Music. Che ruolo ha la lingua italiana nella tradizione operistica? La “coda” della Settimana della Lingua vede la valorizzazione dell’italiano nell’Opera, grazie alla presenza in città di una delegazione del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma accolta con grande slancio dal Sydney Conservatorium of Music. Un contributo di eccellenza, quello italiano nel mondo della musica, che fa capire, qualora ce ne fosse bisogno, come la nostra lingua è la culla del genere melodramma e come ne sia uno dei maggiori veicoli di diffusione all’estero. Per questo il nostro
programma annuale prevede molti appuntamenti musicali, con enfasi sulla lingua, come è stato il caso del sostegno dato alla New Zealand Opera per la sottotitolazione in italiano delle tre repliche de “Le nozze di Figaro” di Mozart a Wellington lo scorso giugno. L'Istituto lavora dentro una rete, con il Consolato Generale, l'Ambasciata, Co.As.It., la Dante Alighieri e le università. Quanto conta questa rete per la vita culturale italiana a Sydney? L’Istituto è un ente pubblico, sezione culturale del Consolato Generale a Sydney, e come tale è casa di tutti gli italiani e italo-australiani che vogliono scoprire qualcosa in più sul nostro Paese. Tale apertura si intende anche nei riguardi degli altri enti che, con carismi e risorse di pubblico diverse, promuovono l’Italia a Sydney e nel NSW. Trovo quindi naturale collaborare con tutto il “Sistema Italia” in questo ambito e non solo. Il Consolato Generale, oltre alle attività di assistenza consolare, è molto attivo nelle attività di promozione dell’Italia e coordina una serie numerosa di eventi. Invito tutti a informarsi sulle varie opportunità di collaborazione, spesso nei campi della c.d. “Promozione integrata” e cioè nella promozione dei settori della gastronomia, del design, del Made in Italy, dell’imprenditorialità, dei contatti istituzionali. Un ringraziamento anche agli altri enti che raggiungono spesso un pubblico diverso. Solo così riusciamo a diffondere iniziative di valore e di maggiore impatto. Cosa le piacerebbe restasse di questa edizione, e cosa vorrebbe costruire per la Settimana e per l'Istituto nei prossimi anni? La collegialità e la qualità delle attività realizzate. Per il futuro auspico una sempre maggiore interazione con chi voglia promuovere la nostra lingua, un ampliamento ulteriore dei luoghi toccati dalle attività e un coinvolgimento delle nuove generazioni. Grazie a tutti/e e buona Settimana della Lingua Italiana nel Mondo!
Marco Gioacchini in visita alla IBS di Meadowbank
Marco Gioacchini alla Marco Polo - The Italian School of Sydney
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Riflessioni a margine
Diretto da
Marco Testa
editor@alloranews.com
di Marco Testa
ISSN 2208-051
Signor M.
Ogni comunità, grande o piccola, ha il suo Signor M. Non importa che si tratti di un'associazione, di un'organizzazione di rappresentanza o di una comunità italiana all'estero. Prima o poi, il Signor M compare. E quando sembra arrivato il momento di farsi da parte, trova quasi sempre il modo di rimanere. Il Signor M ha una lunga esperienza. Ha partecipato a riunioni, frequentato assemblee, fatto viaggi tra gli sfortunati e coltivato conoscenze a spese degli altri. Conosce perfettamente i regolamenti, soprattutto quando possono essere utilizzati per contestare le decisioni altrui. Parla spesso di democrazia, partecipazione e rinnovamento, ma fatica ad accettare che queste parole possano significare anche la fine del proprio protagonismo. Oggi, però, il Signor M ha un problema. Non è più eleggibile. Le regole e i limiti statutari gli impediscono di ripresentarsi. Per chiunque altro sarebbe il momento di lasciare spazio a nuove persone, trasmettere l'esperienza acquisita e accompagnare serenamente il ricambio. Ma il Signor M non è una persona qualunque. Se non può più candidarsi, può sempre trovare un parente, un familiare, una persona fidata, qualcuno che condivida il cognome o, più semplicemente, la disponibilità. Nasce così una particolare forma di "successione apostolica," che sembra rispondere all'antico principio secondo cui, se non posso esserci io, deve esserci qualcuno dei miei. Naturalmente, i legami di parentela non costituiscono una colpa e non escludono capacità, meriti o autentica volontà di servizio. Curiosamente, però, il Signor M applica questo principio con una certa elasticità. Quando sono i familiari degli altri a candidarsi, denuncia favoritismi, interessi personali e tentativi di occupare le istituzioni. Quando invece si tratta dei propri parenti, ogni sospetto scompare e la successione diventa improvvisamente espressione di continuità, competenza e spirito di servizio. Al Signor M, del resto, gli basta sapere chi vi siede. Può così continuare a suggerire, orientare. È il ricambio senza cambiamento, il rinnovamento senza novità, la successione senza distacco. E una comunità che non riesce a distinguere la continuità dalla successione familiare rischia di cambiare i nomi senza cambiare mai davvero.
Primo volo con i passeggeri dal WSI
Italy's Govt is Here By Marco Testa Undersecretary Massimo Dell’Utri’s official visit to Australia concluded in Canberra, where he met with Australian representatives and members of the Italian community at the Residenza d’Italia, within the Italian Embassy. “The Government is here and wishes to maintain close ties with you.” This was the central message delivered throughout his journey from Melbourne to Sydney and Canberra, reinforcing Rome’s commitment to its citizens abroad and economic interests overseas. During his en-
Bolsonaro fugge, Lula trionfa
Clamorosa svolta politica in Brasile. Flavio Bolsonaro, sconfitto alle elezioni presidenziali da Luiz Inácio Lula da Silva, è fuggito negli Stati Uniti violando il divieto imposto dalla Corte Suprema. Raggiunta la Florida insieme alla famiglia, potrebbe ottenere asilo politico dall’amministrazione Trump. Secondo le ricostruzioni, avrebbe attraversato clandestinamente il confine argentino prima di imbarcarsi su un jet privato. Intanto, il suo partito ha riconosciuto la vittoria di Lula, segnando una pesante sconfitta per il movimento bolsonarista.
gagements, Dell’Utri praised the dedication and professionalism of Italian diplomats serving in Australia, acknowledging their essential role in strengthening bilateral relations and maintaining close connections with the Italian community. Consular services featured prominently in discussions, with particular attention to improving accessibility, efficiency and responsiveness to the needs of Italian citizens living abroad. Economic cooperation was another major focus, with Dell’Utri highlighting the importance of supporting Italian companies in-
Hackers Breach Meloni’s Email
A major cyberattack has targeted Italy’s Chamber of Deputies, compromising several parliamentary email accounts, including that of Giorgia Meloni. The Prime Minister’s Office clarified that the breached account is not used for sensitive government communications. Lawmakers Andrea Delmastro and Paolo Formentini were also affected. Rome prosecutors are preparing an investigation as cybersecurity specialists work to identify those responsible. The incident has renewed concerns over the security of Italian institutions.
vesting and operating in Australia, encouraging stronger commercial partnerships and across strategic industries. His visit also recognised the contribution of Italian community organisations, whose activities continue to promote the country's language, culture and heritage. The visit offered reassurance that the priorities of Italians in Australia remain on Rome’s agenda, particularly the quality of consular services, institutional representation and opportunities for closer economic and strategic cooperation. Special Coverage on pp. 12 & 13
One Nation vicino ai Laburisti
Terremoto politico in Australia. L’ultimo sondaggio Guardian Essential registra un significativo avanzamento di One Nation, che raggiunge il Labor nelle intenzioni di voto. Cresce intanto il malcontento verso il primo ministro Anthony Albanese, con il 56% degli australiani che esprime un giudizio negativo sul suo operato. Nonostante il calo dei consensi, il Labor mantiene il primato nella fiducia sulla gestione economica e del Paese, con il 31%, davanti a One Nation (25%) e alla Coalizione (23%). Un segnale preoccupante per il governo.
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Pinocchio a Canberra con i suoi vestiti nuovi
Made in Italy per l'industria mineraria
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XI Conferenza dei Docenti d'Italiano
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Pallone d’Oro, trionfa Kane
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Trinacria verso l’Assemblea
Save the Date
Ass. Trinacria AGM Canada Bay Club Domenica 1 Novembre 2026 Inizio 4.30pm
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Published by Italian Australian News
Bisettimanale degli italo-australiani La testata fruisce dei contributi diretti editoria d.lgs. 70/2017
"Nulla è più facile che illudersi. Perché l’uomo crede vero ciò che desidera." - Demostene
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notizie istituzionali
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Unità e autonomia per il futuro delle Regioni
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inaugurato a Firenze il quinto Festival delle Regioni e delle Province Autonome, sottolineando il valore della collaborazione istituzionale quale fondamento della coesione nazionale e della fiducia dei cittadini nelle amministrazioni pubbliche.
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Published by Italian Australian News National (Canberra) 1/33 Allara Street Canberra ACT 2601 New South Wales (Sydney) 1 Coolatai Crescent Bossley Park NSW 2176 Victoria (Melbourne) 425 Smith Street Fitzroy VIC 3065 Phone: +61 (02) 8786 0888 E-Mail: editor@alloranews.com Web: www.alloranews.com Social: www.facebook.com/alloranews/ Redattore: Marco Testa Assistenti editoriali: Anna Maria Lo Castro Maria Grazia Storniolo Filippo Stivala Servizi speciali e di opinione Emanuele Esposito Eventi comunitari e istituzionali Asja Borin Lorenzo Canu Corrispondente da Melbourne Tom Padula Redattore sportivo: Guglielmo Credentino Pubblicità e spedizione: Maria Grazia Storniolo Amministrazione: Giovanni Testa Rubriche e servizi speciali: Alberto Macchione, Rosanna Perosino Dabbene Pino Forconi Anna De Peron Collaboratori esteri: Ketty Millecro, Messina Domenico Letizia, Caserta Goffredo Palmerini, L’Aquila Angelo Paratico, Editore in Verona Marco Zacchera, Verbania Agenzie stampa: ANSA, Comunicazione Inform NoveColonneATG, News.com Euronews, RaiNews, AISE, The New Daily, Sky TG24, CNN News FEDERAZIONE ITALIANA LIBERI EDITORI INDEPENDENT MULTICULTURAL MEDIA ASSOCIATION
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La cerimonia, ospitata nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul ruolo delle autonomie territoriali di fronte alle trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche che interessano il Paese. Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha evidenziato come l’unità di intenti e il perseguimento di obiettivi condivisi costituiscano una risorsa essenziale per la Repubblica. La cooperazione tra Stato, Regioni, Province e Comuni permette infatti di valorizzare le specificità territoriali, garantendo contemporaneamente solidarietà e riequilibrio economico e sociale. Particolare attenzione è stata dedicata all’intelligenza artificiale, considerata una straordinaria opportunità di progresso, ma anche una tecnologia che richiede adeguate garanzie normative. Mattarella ha richiamato l’importanza della regolamentazione
europea per prevenire utilizzi incompatibili con la dignità umana e i diritti fondamentali. Il Presidente ha inoltre ricordato il venticinquesimo anniversario della riforma del Titolo V della Costituzione, riconoscendone il contributo alla costruzione di un sistema istituzionale fondato sull’autonomia regionale e sulla collaborazione tra i diversi livelli di governo. Ampio spazio è stato riservato al Servizio sanitario nazionale, definito uno strumento indispensabile per assicurare il diritto costituzionale alla salute. Gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza hanno favorito importanti innovazioni organizzative, la cui piena attuazione richiederà un impegno costante delle amministrazioni regionali. Mattarella ha quindi richiamato le Regioni alla responsabilità di consolidare i risultati raggiunti, migliorando concretamente la qualità dei servizi, soprattutto nei territori ancora caratterizzati da significativi ritardi. Il Festival ha così ribadito la centralità delle autonomie nel sistema repubblicano, indicando nella cooperazione istituzionale, nell’innovazione responsabile e nella tutela dell’interesse generale le condizioni necessarie per affrontare efficacemente le sfide future, rafforzando il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni e promuovendo uno sviluppo equilibrato dell’intero territorio nazionale.
Monreale Capitale del Libro
Monreale è stata proclamata Capitale italiana del libro 2027. La decisione, assunta all’unanimità dalla giuria del Ministero della Cultura, premia il progetto “Monreale Legge il Mondo”, riconoscendo alla città siciliana la capacità di coniugare patrimonio storico, inclusione sociale e promozione della lettura. La proclamazione è avvenuta il 27 ottobre a Roma, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, alla presenza del ministro Alessandro Giuli, del capo del Dipartimento per le attività culturali Massimo Osanna e del presidente della giuria Adriano Monti Buzzetti. “Un buon progetto nasce da un tessuto di comunità”, ha sottolineato il ministro Giuli, evidenziando il valore della partecipazione collettiva nella costruzione di iniziative culturali capaci di coinvolgere cittadini e territori. Monreale ha prevalso su 31 candidature, che hanno coinvolto complessivamente 92 Comuni. Tra gli altri finalisti figurava-
no Chiaromonte, Iglesias, Nuoro, Pomigliano d’Arco, Teramo e le sue valli e Treviso. Il riconoscimento comporta un finanziamento ministeriale di 500 mila euro, destinato alla realizzazione delle attività previste dal progetto vincitore. La proposta prende ispirazione dal celebre Duomo di Monreale, testimonianza dell’incontro tra culture normanna, araba e bizantina, per trasformare la lettura in uno strumento di dialogo interculturale e partecipazione. Il programma comprende il potenziamento delle biblioteche, un portale multilingue, laboratori digitali per i giovani, residenze creative e l’applicazione “Leggo il Duomo”. Prevista anche l’installazione di 50 supporti ceramici georeferenziati con contenuti in realtà aumentata. Particolare attenzione sarà riservata alle frazioni, alle persone con disabilità, agli anziani e alle fasce sociali più vulnerabili, con iniziative finalizzate ad ampliare l’accesso alla cultura.
Voto fuori sede, nuove regole Il Ministero dell’Interno ha pubblicato una circolare destinata ai Comuni italiani con le istruzioni operative per consentire il voto fuori sede in occasione delle elezioni politiche, europee e dei referendum costituzionali e abrogativi. La nuova disciplina, introdotta dalla legge 9 ottobre 2026, n. 180, riguarda gli elettori temporaneamente domiciliati in una regione diversa da quella del Comune di iscrizione elettorale per motivi di studio o lavoro. A determinate condizioni, potranno usufruire della stessa possibilità anche coloro che si trovano fuori sede per esigenze di cura o assistenza. L’obiettivo è facilitare la partecipazione democratica, evitando che gli elettori debbano necessariamente rientrare nel proprio Comune di residenza per esercitare il diritto di voto. Le disposizioni non si applicano, tuttavia, alle elezioni amministrative e regionali. La circolare, predisposta dalla Direzione centrale per i servizi elettorali del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali, definisce le procedure che le amministrazioni comunali dovranno seguire per istituire e aggiornare gli elenchi degli elettori fuori sede. Gli interessati dovranno presentare apposita domanda al Comune di temporaneo domicilio, personalmente oppure attraverso
modalità telematiche, rispettando i termini stabiliti per ciascuna categoria di elettori. L’iscrizione negli elenchi comunali avrà validità annuale e consentirà agli uffici elettorali di organizzare le operazioni di voto secondo le nuove disposizioni normative. I Comuni saranno inoltre tenuti a pubblicare sui propri siti istituzionali un avviso contenente i requisiti di accesso, le scadenze, il modello di domanda e i recapiti necessari per la trasmissione telematica delle richieste. Particolare importanza assumerà il coordinamento tra le amministrazioni comunali, chiamate a garantire la corretta gestione delle domande e l’aggiornamento delle informazioni elettorali. La diffusione tempestiva delle indicazioni operative sarà fondamentale per permettere ai cittadini interessati di conoscere le nuove opportunità e presentare le richieste nei termini previsti dalla normativa. La misura rappresenta un ampliamento delle possibilità di partecipazione elettorale per studenti, lavoratori e cittadini temporaneamente lontani dal proprio territorio di iscrizione, contribuendo a rendere più accessibile l’esercizio di un diritto fondamentale della vita democratica italiana.
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A chi spetterà dire chi entrerà in Parlamento?
Voto estero, rappresentanza e territori. E ora che si fa? La rappresentanza parlamentare degli italiani residenti all'estero costituisce uno degli aspetti più significativi del rapporto tra la Repubblica e i suoi cittadini oltre i confini nazionali. Un principio che trova fondamento nella Costituzione italiana e che assume particolare rilevanza per comunità geograficamente distanti, come quella italiana in Australia. Le recenti modifiche alla disciplina elettorale della circoscrizione Estero offrono l'occasione per approfondire una questione di carattere istituzionale: il rapporto tra l'organizzazione dei collegi elettorali, la rappresentanza democratica e le specificità territoriali delle comunità italiane nel mondo. Il tema riguarda non soltanto le modalità di attribuzione dei seggi parlamentari, ma anche le condizioni attraverso le quali gli elettori residenti all'estero possono mantenere un rapporto continuativo con i propri rappresentanti nelle istituzioni legislative. La Costituzione italiana, attraverso gli articoli 48, 56 e 57, riconosce e disciplina la partecipazione dei cittadini residenti all'estero all'elezione del Parlamento. L'articolo 67 stabilisce inoltre che ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le proprie funzioni senza vincolo di mandato. Si tratta di disposizioni che definiscono il quadro costituzionale entro il quale si colloca il dibattito sulla rappresentanza parlamentare. La rappresentanza della Nazione, infatti, non coincide necessariamente con l'appartenenza geografica dell'eletto a un determinato territorio. Allo stesso tempo, l'organizzazione territoriale delle circoscrizioni elettorali costituisce uno degli strumenti attraverso i quali il legislatore disciplina il rapporto tra elettori ed eletti. La circoscrizione Estero presenta caratteristiche differenti rispetto alle circoscrizioni elettorali situate sul territorio nazionale. Gli elettori risiedono in Paesi diversi, appartengono a contesti sociali, economici e culturali differenti e si confrontano con sistemi amministrativi e giuridici che incidono concretamente sulla loro vita quotidiana. L'Australia rappresenta un esempio significativo di questa complessità. La distanza geografica dall'Italia, la
distribuzione della popolazione di origine italiana sul territorio e le specificità dei rapporti bilaterali rendono particolarmente importante la conoscenza delle condizioni nelle quali operano le comunità italiane. Tra le questioni di maggiore interesse figurano l'accesso ai servizi consolari, la cittadinanza, la previdenza, il riconoscimento dei titoli di studio e professionali, l'insegnamento della lingua italiana e la tutela dei diritti dei cittadini residenti all'estero. Sono materie che coinvolgono competenze istituzionali differenti e che possono richiedere interventi normativi, amministrativi o diplomatici. La rappresentanza parlamentare esercita invece una funzione diversa. Deputati e senatori partecipano alla formazione delle leggi, esercitano le prerogative previste dall'ordinamento costituzionale e possono portare all'attenzione delle Camere questioni riguardanti anche i cittadini residenti all'estero. Le due dimensioni, pur distinte per natura e competenze, concorrono al funzionamento complessivo del sistema istituzionale italiano. Riconoscere questa distinzione permette di affrontare il tema della rappresentanza senza sovrapporre responsabilità e attribuzioni che la Costituzione e le leggi assegnano a organi differenti. La configurazione delle ripartizioni elettorali pone una questione di particolare interesse: come conciliare il principio costituzionale della rappresentanza nazionale con la necessità di mantenere un rapporto efficace tra gli eletti e comunità distribuite su territori molto estesi? Ogni riforma elettorale appartiene alla competenza del legislatore e deve essere valutata nel quadro dei principi costituzionali e delle finalità perseguite. Il confronto pubblico sulle sue disposizioni rappresenta una componente ordinaria della vita democratica. Esaminare gli effetti di una legge, approfondirne le conseguenze e formulare osservazioni costituisce una modalità legittima di partecipazione alla discussione istituzionale. La qualità del confronto dipende anche dalla capacità di distinguere i dati normativi dalle valutazioni politiche e di affrontare le questioni senza personalizzare le differenze di opinione.
La rappresentanza degli italiani all’estero non dovrebbe essere una concessione dei partiti, ma il risultato di una scelta democratica capace di dare voce alle diverse comunità italiane nel mondo. È da questo principio che occorre partire per affrontare il dibattito sulla riforma della legge elettorale e sulle possibili conseguenze per la Circoscrizione Estero. La modifica del sistema elettorale solleva infatti un interrogativo che va ben oltre la distribuzione dei seggi: chi avrà davvero il potere di decidere quali italiani residenti all’estero saranno rappresentati in Parlamento? Gli elettori oppure le segreterie dei partiti? È una domanda legittima, soprattutto per chi vive lontano dall’Italia e conosce le difficoltà quotidiane delle comunità italiane all’estero. Per gli italiani che vivono in Australia, negli Stati Uniti e in Canada, il tema è particolarmente significativo. Le comunità italiane sono presenti in Paesi molto diversi tra loro, con esigenze specifiche che riguardano i servizi consolari, la cittadinanza, la promozione del-
la lingua e della cultura italiana, i rapporti economici con l’Italia e i diritti delle nuove generazioni di italo-discendenti. Un rappresentante che conosce direttamente queste realtà può portare in Parlamento esperienze e problematiche che difficilmente emergono con la stessa immediatezza da chi non ha un rapporto quotidiano con quei territori. Questo non significa che ogni area geografica debba necessariamente avere un proprio parlamentare. Significa, piuttosto, che la rappresentanza non può essere valutata esclusivamente attraverso il
numero dei voti o le convenienze elettorali delle singole forze politiche. Se le decisioni sulle candidature dovessero concentrarsi sempre più nelle mani delle dirigenze nazionali, esisterebbe il rischio che alcune comunità finiscano per avere meno possibilità di incidere sulle scelte politiche. La questione, dunque, non è stabilire una competizione tra Australia, Nord America, Europa e Sud America. È evitare che una parte degli italiani all’estero venga penalizzata da decisioni prese senza un confronto adeguato con il territorio.
Primo volo passeggeri dal Western Sydney La deputata federale di Werriwa, Anne Stanley, ha celebrato domenica 25 ottobre 2026 uno dei momenti più significativi nella storia dei trasporti australiani: il primo volo passeggeri dal Western Sydney International Airport, intitolato alla pioniera dell’aviazione Nancy-Bird Walton. Alle ore 11, l’Airbus A320 della Jetstar, volo JQ362, è decollato a pieno carico verso la Gold Coast, accompagnato dagli applausi di centinaia di spettatori. Un avvenimento che Stanley ha accolto con particolare soddisfazione, evidenziando le opportunità che la nuova infrastruttura offrirà ai residenti dei sobborghi occidentali di Sydney. “È una sensazione incredibile assistere al decollo del volo Jetstar di oggi, con i primi passeggeri da una pista che collegherà Western Sydney al resto dell’Australia e del mondo per i prossimi decenni”, ha dichiarato Anne Stanley. L’inaugurazione conclude un percorso iniziato quarant’anni fa, quando nel 1986 il Governo Hawke individuò Badgerys Creek come sede del secondo aeroporto di Sydney. Il progetto, completato dal Governo Albanese, ha richiesto quindici
anni di pianificazione, sette di costruzione e dodici mesi di collaudi. Oltre 13.000 lavoratori hanno partecipato alla realizzazione del complesso aeroportuale, più della metà provenienti da Western Sydney. Soltanto la costruzione del terminal ha richiesto oltre nove milioni di ore lavorative. Il Primo Ministro Anthony Albanese ha sottolineato il significato storico dell’apertura, ringraziando quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’opera e ricordando i benefici per imprese, occupazione e turismo. La struttura dispone di oltre quaranta postazioni check-in e trentaquattro punti automatizzati per i bagagli. Sono previsti
Your Local Voice How can I help you? • My Aged • Centrelink Care • NDIS • Veteran’s • Immigration Affairs • NBN Please get in touch if I can be of help (02) 8783 0977 Anne Stanley, PO Box 306, Casula Mall 2170 Anne.Stanley.Werriwa@gmail.com facebook.com/Anne.Stanley.Werriwa www.annestanley.com.au Authorised by N.Coluccio, ALP, Lurnea NSW 2170
collegamenti internazionali con Fiji Airways, Vietjet, Air New Zealand, Singapore Airlines e Qatar Airways, oltre ai servizi nazionali Qantas e Jetstar. L’aeroporto rientra in un programma di investimenti da 18 miliardi di dollari, comprendente nuovi collegamenti ferroviari e importanti interventi stradali. Per Anne Stanley, il primo decollo rappresenta soprattutto l'inizio di una nuova fase per Werriwa e Western Sydney, con migliori collegamenti, maggiori possibilità occupazionali e prospettive di sviluppo economico destinate a coinvolgere famiglie, imprese e comunità locali negli anni a venire.
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fatti e misfatti di Marco Testa
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Comites in Australia, le liste, l'opzione fino al 4 novembre, voto 4 dicembre
Il prossimo 4 dicembre gli italiani residenti all’estero saranno chiamati alle urne per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero (Com.It.Es.). Prima di questa data, tuttavia, c’è una scadenza che merita particolare attenzione: entro il 4 novembre sarà necessario richiedere l’iscrizione nell’elenco degli elettori presso il Consolato competente. Senza questo passaggio, anche chi possiede tutti i requisiti previsti dalla legge non potrà partecipare alla consultazione. Il sistema elettorale dei Com. It.Es. prevede infatti la cosiddetta opzione inversa. A differenza di altre consultazioni, il materiale per votare non viene inviato automaticamente a tutti i cittadini iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE). Occorre manifestare espressamente la volontà di partecipare, presentando una richiesta entro i termini stabiliti. Possono votare i cittadini italiani maggiorenni, iscritti all’AIRE e residenti nella circoscrizione consolare di riferimento da almeno sei mesi rispetto alla data delle elezioni. È inoltre importante verificare che la propria posizione anagrafica sia aggiornata, soprattutto per quanto riguarda l’indirizzo di residenza al quale sarà successivamente spedito il plico elettorale. La domanda può essere presentata attraverso le modalità indicate dal proprio Consolato, compilando l’apposito modulo e allegando un documento d’identità valido. Sono previste procedure di trasmissione telematica, postale oppure di consegna personale, secondo le disposizioni della sede consolare. Una volta completata l’iscrizione, gli elettori riceveranno il materiale per votare per corrispondenza. Chi non dovesse ricevere il plico potrà richiederne un duplicato a partire dal 20 novembre, rivolgendosi al Consolato di riferimento. Ma cosa sono esattamente i Com.It.Es. e quale funzione svolgono? Istituiti nel 1985, rappresentano uno degli strumenti attraverso i quali gli italiani all’estero possono partecipare alla vita delle proprie comunità e mantenere un rapporto diretto con le istituzioni italiane. Non sono uffici consolari e non sostituiscono i servizi amministrativi dello Stato, ma operano come or-
New South Wales
Queensland & NT
Queensland & NT
Queensland & NT
COMUNITÀ È FUTURO
ASSIEME QLD & NT
RADICI D’ITALIA
ITALIANI UNITI QLD NT
GENOVESE Lisa SCORCIAPINO Antonia RAJO Paolo VALLERI Renzo GRIGOLETTI Maddalena DE LUCA Luigi PAIELLA Chiara CATALDO Antonio DE LUCA Claudia DE FRANCESCO Antonino MARANESI Paolo BARBIERI Francesco ARDICA Giuseppe SOLFRINI Alberto
ORLANDO Fabio D’ARRÒ Filippo MARINELLI Piero Marco FIORINO Fabrizio MAZZA Sebastian Michael SABAINI Nadia SCHIAVI Francesco LANCINI Alessandro MONTAGNER Gary SCIORTINO Vanessa Anne COCO Stefano DI VINCENZO Paulo Gabriele MARINELLI Marcia Silvia
Western Australia
Western Australia
STAGNITTI Mariangela PAPPALARDO Caterina SPINA IN GAUDIELLO Maria Antonietta ARCIDIACONO Francesco Salvatore BELLINI Yuri DI STASI Nicolo Franco BECCEGATO Nico TERRIBILE Carlo Calogero DE ANGELIS Giovanni COTRONESE Francesco MELIDORO Gianluca GIAVON Juliette Monique CASSANITI Rocco GUGLIUCCIELLO IN BRANCATINI Anna SELF Liliana Amelia Maria
VECCHIO Rosaria RINAUDO Orazio VETRUCCIO Maria Clara D’ANGELO Davide MALARA Danilo GERBINO Luca Ethan ABBATE Gabriella LONZAR Ornella Franca COLETTI Fabiana Adele Rosa CUPO Maria MOLLO Sabadino GRILLO Carmela
Victoria
South Australia INSIEME PER IL FUTURO
COMUNITÀ ITALIANA
RADICI E ORIZZONTI
VERO Alessandro PASTACALDI Andrea D’AMBROSIO Linda LUNA Giuseppe DELL’OLIO Camilla PORTA Fernando CARNESASALI Linda MUSITTI Roberto RICCI Raul CASPANI Sara VACCARREZZA Mauro SCAGLIONE Roberto BAZZANA Rosachiara GARAVAGLIA Giulia SIERVO Mario MICHELINI Elisa
RIGGIO Salvatore SCIOLLA Rodolfo LA PEGNA LUCIOLI Emilia GANGEMI Domenico LEO Mariachiara VESCOVO Dino URSO Francesco SOR GIOVANNI Anthony GALLO Giuseppe ALOI Vittorio AIELLO Domenico CAPPATI Enrico BOMMARTO Jessica NASRI JAMAL Gianni BARCEL LONA Eleonora PRINCI Giuseppe
ganismi rappresentativi, con funzioni consultive e propositive. I Comitati sono composti da 12 o 18 membri, secondo la consistenza della popolazione italiana residente nella circoscrizione. Il loro compito è raccogliere le esigenze dei connazionali, favorire il confronto con le autorità diplomatico-consolari e promuovere iniziative nei settori sociale, culturale e civile. Particolare attenzione viene riservata alla diffusione della lin-
gua italiana, all'assistenza dei cittadini, all'informazione e alla collaborazione con le associazioni presenti sul territorio. Si tratta di attività che assumono un significato concreto soprattutto in Paesi come l'Australia, dove la comunità italiana è distribuita su un territorio vastissimo e presenta esigenze differenti. Le elezioni interesseranno le diverse circoscrizioni consolari australiane, comprese quelle di Sydney, Melbourne, Adelaide,
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(02) 46376609
FUTURO COMUNE
SALIS Claudia FRESCHI Giovanni BONA Stefano PRINCI Martino FAZZALARI Marisa CAVALLO Steven FOSCHINI Sara SABATO Alex FAZZARI Natalie FIORETTI Piero SELVA Caterina EMANUELE Natalie Perth e Brisbane, secondo le rispettive competenze territoriali. Nei prossimi giorni saranno inoltre disponibili le informazioni relative alle liste dei candidati e alle modalità della consultazione. Il rinnovo dei Com.It.Es. rappresenta un'occasione per confermare il valore della rappresentanza comunitaria, ma anche per richiamare l'attenzione sull'importanza della partecipazione dei cittadini alla scelta di coloro che saranno chiamati a rappresentarli. Il primo appuntamento resta dunque quello del 4 novembre. Gli italiani interessati a votare sono invitati a consultare il sito del proprio Consolato, verificare i requisiti richiesti e presentare la domanda senza attendere gli ultimi giorni. Il 4 dicembre sarà il momento della scelta dei rappresentanti, ma la possibilità di esercitare quel diritto dipende da un adempimento che deve essere completato prima. I cittadini italiani che intendono esprimere il proprio voto per le imminenti elezioni dei Com.It.Es. potranno fare riferimento alle liste dei candidati, suddivise per Stato e riportate in questa pagina, per conoscere i nominativi delle persone che si propongono di rappresentare le rispettive comunità
BATTISTON Simone BUTERA Giovanni CAROPPI Roberto COCO Leonardo DE FAZIO Marika DE PAOLIS Maria Concetta DE PAOLIS Vincenzo DI RENZO Cinzia ESPOSITO Luca Maria FEDI Marco LAMBRAIA Anna Maria MARTONE Francesca Pia NAVAZIO Immacolata PAONE Felice RANDAZZO Belinda Elizabeth ZECCOLA Giovanni e partecipare consapevolmente alla consultazione elettorale del prossimo 4 dicembre 2026.
Annuncio Comunitario
L’Associazione Nazionale Alpini di Sydney invita soci, amici e comunità a celebrare la Giornata delle Forze Armate e il 50° Anniversario, domenica 8 novembre 2026, presso la Baita degli Alpini, Scalabrini Village, 65 Edmondson Road, Austral. Cerimonia alle 10.30 con alzabandiera, inni nazionali, commemorazione dei Caduti e Santa Messa. Pranzo alle 12.30, con musica, canti e lotteria a sostegno della Baita. Costo: $80 a persona (bevande alcoliche escluse). Gratuito per bambini sotto i 12 anni. La giornata sarà accompagnata da musica e canti. Si terrà inoltre una ricca lotteria, il cui ricavato sarà destinato al mantenimento della Baita degli Alpini. Per maggiori informazioni: Pres.Mazzoldi: 0403 054 389; G. Querin: 0414 285 682; C. Iavicoli: 0412 607 889.
Allora!
notizie comunitarie
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a cura di Tom Padula
A Spanish Night celebrates Floridia’s long-standing Sicilian community udice, A. Mudano, A. D’Acquino, R. Pappalardo and E. Conte. Their initiative helped establish an organisation that would become a familiar institution within Melbourne’s Sicilian community. For more than 40 years, the club occupied a historic building at 9 Wellington Street, Flemington, which had originally been constructed in 1913 as the Kensington Masonic Lodge. The premises provided a substantial social space with a bar, kitchen and dining hall, making it suitable for dinners, celebrations and entertainment. The club's 55th-anniversary gala in January 2024 attracted more than 430 people, including approximately 300 members and over 150 regular supporters. The event demon-
strated the association's capacity to bring together a substantial section of Melbourne's Italian community. Current President Carmelo Matarazzo was president during the 55th-anniversary cele-
brations in 2024. In 2026, other members of the executive committee include vice-president Carmelo Scala, secretary Nuccia Gargante, treasurer Connie Matarazzo and committee member Lucia Scala.
Ritmi, danze e sapori dell’Italia meridionale By Tom Padula On Saturday 24 October 2026, Floridia Social Club Dinner Dance had a full house in their own premises. I was attracted there by Tony Cursio from Romanza band who told me that they were holding a Spanish Night, with plenty of Spanish songs “dal vivo”. There is a lot of work to be done to encourage adults, as well as children, to become fluent users of Italian and English in Australia. This is a necessity if we all want to maintain our ties with heritage and culture. I sat in a table with people that we did not know. A great opportunity to introduce ourselves and find out who we were and what we did. The connection to the Paese of Floridia was only shared by a couple. The others came from different Paesi of Sicilia and from other Regions of Italy, including a good number of locals who loved this Social Club for the fun it offers. On my table, we were all Melbournians of Italian extraction. Some on this table were born in Australia, they spoke about what
Save the Date in Melbourne By Tom Padula
Bundoora Italian Club Cene sociali ed escursioni Tutti venerdì - 12.00am Antonietta Filippi:0413 467 832 Connie Brugliera: 0411 895 380 Mill Park Italian Club Giochi di carte e tombola Tutti i mercoledì - 12.30pm Angela Renda: 0413 609 157 Gina Tavolaro: 0405 460 680
they did as children from an Italian migrant background. They all spoke in English and struggled with speaking in Italian in their daily interactions. The vice President Carmelo Scala spoke to me about his childhood experience in Sicilia where, when he went there to Primary School, he had to learn the National language whereas he spoke his Family version of Sicilian. He ended up learning a new language, Italian. Then he migrated to Australia and learnt English. He became an Australian Citizen. Even though he served in the Italian Army before his migration, he is today no longer Italian because he has an Australian passport. We thought it ridiculous that today he can only reclaim his Italian Citizenship via a bureaucratic process costing a lot of time and money. Why am I writing about this? For two reasons: because noone can deny me my birthright as Italian and because the Floridia Social Club has been together with other similar organizations at the heart of the Italian Community in Melbourne. Let me go back to its beginning. The Floridia Social Club was established in 1969. Its 55th-anniversary celebrations in January 2024 marked more than five decades of community involvement. A leading figure in its establishment was Santo Vasile, remembered as the first of the founding members to promote the idea and help bring the association into existence. He was supported by a group of fellow Floridians who approached other migrants from their hometown to encourage them to participate. The founding group included C. Carpinteri, A. Pappalardo, C. Tarantello, S. Italia, C. Conte, S. Faraci, A. Lo Giudice, S. Lo Gi-
Melbourne ha ospitato una nuova edizione del Segmento Tarantella Festival 2026, appuntamento dedicato alla valorizzazione della musica popolare italiana, con particolare attenzione alle espressioni artistiche della Calabria, della Sicilia e della Campania. La manifestazione ha proposto concerti, spettacoli di danza e momenti conviviali, coinvolgendo artisti italiani e rappresentanti di altre culture presenti nella società australiana. Venerdì 23 ottobre, gli spazi dell’Open Factory di Reservoir hanno accolto una serata dedicata ai suoni dell’Italia meridionale. Tra gli artisti annunciati, Ciccio Nucera, interprete della tarantella calabrese e virtuoso dell’organetto, Alessandro Santacaterina, specialista della chitarra battente, e il gruppo Scupriri, espressione della musica tradizionale siciliana. Ad accompagnare le esibizioni, Josephine Paone ha proposto le danze popolari, invitando il pubblico a partecipare direttamente ai balli. La serata ha compreso anche un buffet di specialità calabresi, offrendo ai partecipanti un’occasione per conoscere gli artisti e condividere la cultura gastronomica regionale. Il momento conclusivo della
manifestazione si è svolto domenica 25 ottobre presso il Calabria Club di Bulla, con una giornata a ingresso gratuito dedicata alla musica, alla danza e alla partecipazione comunitaria. Il programma ha riunito numerosi interpreti, tra cui Ars Nova Napoli, Scupriri, MATE – Melbourne African Traditional Ensemble, la cantante Kavisha Mazzella AM, QiQi e gli artisti calabresi Ciccio Nucera e Alessandro Santacaterina. Josephine Paone ha guidato le danze tradizionali, coinvolgendo i presenti nelle espressioni coreutiche dell’Italia meridionale. Particolarmente significativo il carattere multiculturale dell'iniziativa, che ha affiancato alle sonorità italiane le espressioni musicali africane e asiatiche,
evidenziando la capacità della musica popolare di favorire il dialogo tra comunità differenti. Non è mancato lo spazio dedicato alla gastronomia, grazie alla partecipazione delle Nonne on a Mission, impegnate nella preparazione di piatti e specialità della cucina calabrese. Promosso nell’ambito delle iniziative culturali legate a Segmento, il festival ha confermato il valore della tarantella come espressione artistica capace di superare i confini geografici e linguistici. Una manifestazione che, attraverso la musica e la partecipazione collettiva, ha contribuito a mantenere viva la presenza culturale italiana in Australia, aprendola contemporaneamente all’incontro con altre comunità.
Gianluca Puglisi Director
+ 61 420 527 311 info@siciliadownunder.com.au www.siciliadownunder.com.au
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notizie comunitarie
Allora!
Pinocchio a Canberra con i suoi vestiti nuovi
When in Italy by 2 Italophiles Italy’s distinctive architecture, colourful markets and atmospheric streets will take centre stage in Kiama this November, as two long-time artist friends join forces for an exhibition celebrating their shared fascination with the country. Titled “When in Italy”, the exhibition brings together Sydney-based artist Ambra Sancin and Kiama photographer Eevi Stein, presenting more than 40 original watercolours, photographs and linocuts at Cin Cin Wine Bar from 5 November to 31 December 2026. Born in Trieste, Sancin has maintained a strong connection with her Italian birthplace, returning regularly to explore familiar surroundings and discover new destinations. Her artistic influences include her grandfather, an accomplished painter in Trieste, whose creative legacy continues to inform her approach to colour and composition. For Sancin, Italy provides an endless collection of subjects, particularly architectural details and ordinary moments that reveal the character of individual
SABATO 7 NOVEMBRE ORE 10.30 THE FRATERNITY CLUB 11 BOURKE ST FAIRY MEADOW
SATURDAY 7 NOVEMBER AT 10.30 THE FRATERNITY CLUB 11 BOURKE ST FAIRY MEADOW
FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI DEI MARCHIGIANI DEL NSW
places. Stein, meanwhile, approaches the Italian landscape through photography, concentrating on intricate architectural features, reflections and urban environments. Her travels have taken her through Venice and other Italian cities, where she has documented distinctive perspectives often overlooked by visitors. Her photographic prints will be displayed in ornate frames collected over the years, adding another visual dimension to the exhibition. A selection of her original linocuts will also feature alongside the photographs. Both artists have previously exhibited in Sydney and interstate, bringing considerable experience and contrasting artistic approaches to their first collaborative presentation in Kiama. The official opening will take place on Saturday 7 November at 3pm, with drinks. “When in Italy” will be held at Cin Cin Wine Bar, 6/4 Tingira Crescent, Kiama. The exhibition runs from 5 Nov until 31 Dec, with viewing available Tuesday to Friday from 5pm and weekends from midday.
Dopo l'esordio a Sydney, a cura della Marco Polo - The Italian School of Syney, la magia di Pinocchio arriva a Canberra con la mostra internazionale “Eccellenze Italiane. I vestiti nuovi di Pinocchio”, ospitata dalla Yarralumla Primary School nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Carlo Collodi (1826-2026). Un’iniziativa che unisce letteratura, arte e istruzione, offrendo agli studenti un’occasione per conoscere uno dei personaggi più celebri della cultura italiana. L’esposizione è stata realizzata grazie alla collaborazione tra l’Ambasciata d’Italia in Australia, la Società Dante Alighieri di Canberra e il Com.It.Es. locale, confermando l’importanza della cooperazione tra istituzioni e organismi rappresentativi della comunità italiana nella promozione del patrimonio culturale nazionale. All’iniziativa hanno partecipato il Vice Capo Missione dell'Ambasciata d'Italia Sergio Alias, la dirigente scolastica dell’Ambasciata d’Italia Valentina Biguzzi, Franco Papandrea, presidente della Società Dante Alighieri di Canberra e consigliere del CGIE per l’Australia, e Franco Barilaro, presidente del Com.It.Es. dell’ACT. Particolarmente calorosa l’accoglienza riservata dalla preside della Yarralumla Primary School, Lauren Bruhwiller, che ha ospitato con entusiasmo l’esposizione, manifestando grande apprezzamento per un progetto capace di arricchire l’esperienza educativa degli alunni. Un risultato reso possibile dall’impegno del gruppo docente coordinato da Ilaria Pellegrini, responsabile dell’insegnamento dell’italiano presso la Yarralumla Bilingual Primary School, insieme alle assistenti docenti Lucrezia Gregoris, Giulia Macchini e Clarice Delbianco, e all’insegnante d’italiano Francesca Szeremet. Una squadra affiatata che quotidianamente contribuisce alla crescita linguistica e culturale degli alunni, rendendo l’apprendimento dell’italiano un’esperienza partecipativa e stimolante. Il percorso espositivo comprende 29 pannelli, dei quali 27 dedicati alle interpretazioni artistiche di altrettanti illustratori. Attraverso tecniche, colori e linguaggi differenti, ciascun artista propone una personale rappresentazione del celebre burattino, dimostrando come il capolavoro di Collodi continui a ispirare la creatività contemporanea. La mostra, sviluppata nell’ambito del progetto “Eccellenze Italiane”, vede la collaborazione di BolognaFiere, Bologna Children’s Book Fair e Accademia Drosselmeier, realtà impegnate nella valorizzazione dell’illustrazione e della letteratura per ragazzi. Per gli studenti della Yarralumla Primary School, l’esposizione rappresenta un’esperienza educativa che supera la tradizionale lezione scolastica. Le immagini
Franco Papandrea, Ilaria Pellegrini, Lucrezia Gregoris, Giulia Macchini., Clarice Delbianco, Francesca Szeremet, Valentina Biguzzi, Franco Barilaro
La mostra presso la Yarralumla Primary School di Canberra
F. Papandrea, i docenti assistenti della Dante, la preside e la Dott.ssa Biguzzi
Alcuni dei 29 pannelli allestiti per la mostra "I Vestiti Nuovi di Pinocchio"
Preside Lauren Bruhwiller e il Vice Capo Missione Sergio Alias
diventano strumenti per approfondire la lingua italiana, stimolare l’immaginazione e riflettere sui messaggi universali contenuti nelle avventure di Pinocchio. Il racconto del burattino, pubblicato in volume nel 1883, continua infatti a parlare ai giovani attraverso temi come l’onestà, la responsabilità, l’amicizia e la crescita personale. Valori che
conservano una straordinaria attualità e rendono l’opera di Collodi un riferimento fondamentale della letteratura mondiale. L’iniziativa di Canberra conferma inoltre il contributo delle istituzioni italiane e delle organizzazioni comunitarie alla diffusione della cultura nazionale attraverso progetti rivolti alle nuove generazioni.
notizie comunitarie
Allora!
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Sydney apre le porte al Made in Italy nell’industria mineraria australiana
Inaugurazione ufficiale del Padiglione Italia all’IMARC 2026, con i rappresentanti delle istituzioni e dell’industria italiana riuniti per il tradizionale taglio del nastro
Amb. Nicola Lener
Sottosegretario Massimo Dell'Utri
Alessandro Durante, Alessandro Lamura, S.E Amb. Nicola Lener, Sottosegr. Massimo Dell'Utri, Console Generale Gianluca Rubagotti
Firma del Memorandum tra Export Finance Australia e SACE S.p.A
Rappresentanti della SAER Elettropompe all'IMARC
di Filippo Stivala L’Italia punta sulle risorse minerarie australiane e mette in campo la propria eccellenza tecnologica. È questo il messaggio emerso dall’inaugurazione del Padiglione Italia all’International Mining and Resources Conference (IMARC) 2026, aperta il 27 ottobre all’International Convention Centre di Sydney. Un appuntamento strategico che riunisce fino al 29 ottobre i protagonisti mondiali dell’industria mineraria. Organizzata dall’Agenzia ICE, in collaborazione con ANIMA Confindustria, la partecipazione italiana vede protagoniste otto aziende specializzate in tecnologie e soluzioni industriali per il settore estrattivo. Ad aprire la cerimonia è stato Alessandro Lamura, direttore dell’ufficio ICE di Sydney, che ha illustrato le opportunità offerte dal mercato australiano. “Vogliamo essere presenti in uno dei più importanti appuntamenti internazionali del settore minerario”, ha spiegato, sottolineando come le competenze italiane possano contribuire allo sviluppo di un comparto destinato ad attirare investimenti significativi. Particolarmente incisivo l’intervento dell’ambasciatore d’Italia in Australia, Nicola Lener, che ha richiamato l’attenzione sul peso dell’industria meccanica nelle relazioni commerciali. “Voglio ricordarvi che i macchinari rappresentano la prima voce delle esportazioni italiane nel mon-
Direttore ITA Alessandro Lamura
Direttore ANIMA Conf. A. Durante
do e verso l’Australia. Sono al primo posto. Non dimenticatelo”, ha affermato, ribadendo la centralità del Made in Italy industriale. A confermare l’importanza politica dell’iniziativa è intervenuto il sottosegretario agli Affari Esteri Massimo Dell’Utri, che ha indicato nei minerali critici e nelle terre rare una delle principali prospettive della collaborazione bilaterale. “Vogliamo unire le capacità australiane di estrazione e lavorazione dei minerali alle competenze italiane nell’ingegneria e nello sviluppo tecnologico”, ha dichiarato, auspicando l’avvio di progetti congiunti già nel prossimo anno. Sulla complementarità delle due economie si è soffermato Alessandro Durante, direttore delle Relazioni esterne e internazionali di ANIMA Confindustria. “In Italia non abbiamo grandi risorse energetiche o minerarie, ma sappiamo trasformare ciò che abbiamo in prodotti di maggiore
valore”, ha osservato, evidenziando il contributo delle imprese italiane alle filiere produttive internazionali. Alberto Castronovo, responsabile dell’Unità internazionalizzazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha illustrato la presenza di aziende, progetti strategici e istituzioni, tra cui SACE, Invitalia e ISPRA. Significativa anche la partecipazione della Regione Sardegna e la collaborazione industriale tra Alkemia e International Graphite. A chiudere la cerimonia Kelly Madigan, responsabile commerciale di Beacon Events, organizzatrice della manifestazione, che ha invitato gli operatori australiani a incontrare le otto imprese italiane. L’iniziativa apre nuove prospettive per una collaborazione industriale che punta a trasformare le risorse australiane in opportunità concrete per la tecnologia e l’ingegneria italiana.
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CNA celebra i nonni, custodi di affetti e tradizioni della nostra cultura
G. Battaglia, C. La Rocca ,R. Potito, R. Iogha, M. Greco, A.Rinaldi
Stella Maiomone insieme agli amici della CNA Care Services
T. Castrianni, S. Butafuoco, P. Perri, S. Maimone, M. Di Natale e Tina
I protagonisti della sfida musicale
di Maria Grazia Storniolo Mercoledì 21 ottobre, il Carnes Hill Community & Precinct Centre si è riempito di colori, musica e sorrisi in occasione della tradizionale Festa dei Nonni, organizzata dalla CNA Care Services per rendere omaggio a figure fondamentali della famiglia e della società. Una giornata all’insegna dell’affetto, dell’amicizia e della condivisione, dedicata a chi rappresenta il filo invisibile, ma fortissimo, capace di unire le generazioni. L’atmosfera festosa ha accolto i partecipanti in un ambiente caloroso e familiare. I tavoli, decorati con tonalità azzurre, rosa e gialle, hanno contribuito a creare uno scenario allegro e luminoso, richiamando la serenità e la dolcezza che i nonni portano nella vita dei nipoti. Protagonista della giornata è stata anche la convivialità, accompagnata da un delizioso pranzo preparato con cura e dedizione dai volontari della CNA. Un momento prezioso per ritrovarsi, scambiare ricordi e rafforzare quei rapporti umani che costituiscono il cuore delle iniziative rivolte alla terza età. Come vuole la tradizione, grande attesa ha suscitato il taglio della torta, elegantemente decorata nei colori della festa. Il dolce, condiviso tra applausi e sorrisi, ha rappresentato un simbolo di affetto e partecipazione, suggellando una celebrazione nella quale ogni dettaglio ha contribuito a valorizzare il ruolo dei nonni. Durante l’incontro sono stati festeggiati alcuni nonni speciali, tra cui Caterina Mauro, prossima a raggiungere lo straordinario traguardo dei 101 anni, e Vito Verde. Due figure che, con il loro percorso di vita, richiamano il valore dell’esperienza, della resilienza e della saggezza maturata nel tempo. A rendere ancora più vivace l’appuntamento è stata la presenza del maestro Tony Gagliano, che con il suo ampio repertorio di brani italiani e internazionali ha coinvolto i presenti, trasformando la festa in un viaggio musicale capace di attraversare epoche e generazioni. Le melodie hanno accompagnato i momenti di allegria, favorendo la partecipazione e creando un’atmosfera di autentica familiarità. Nel suo intervento, Maria Grazia ha ricordato il significato di questa ricorrenza. In Italia, la Festa dei Nonni si celebra il 2 otto-
Caterina Mauro e Lucky Legato
I Nonni Caterina e Vito al taglio della torta commemorativa
I nonni si ritrovano per festeggiare insieme
I fortunati protagonisti della lotteria
bre, in coincidenza con la giornata dedicata ai Santi Angeli Custodi, un riferimento simbolico alla presenza protettiva e amorevole dei nonni nella vita familiare. In Australia, invece, la ricorrenza viene celebrata durante l’ultima settimana di ottobre, offrendo un’occasione laica, ma altrettanto significativa, per riconoscere il legame speciale tra nonni e nipoti. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai volontari della CNA, il cui impegno ha reso possibile la riuscita dell’iniziativa, insieme agli sponsor e ai sostenitori che continuano a dimostrare la propria vicinanza alle attività dell’organizzazione. La giornata si è conclusa con una lotteria ricca di premi, generosamente offerti dai sostenitori, mantenendo vivo lo spirito di solidarietà che contraddistingue la comunità. Prima dei saluti, è stato annunciato il prossimo appuntamento: il 16 dicembre, il gruppo si ritroverà al Community Centre di Carnes Hill per celebrare insieme il Natale.
Associazione Trinacria
L’Associazione Trinacria convoca l’Assemblea Generale Annuale per domenica, 1 novembre 2026, alle 4.30pm, presso il Canada Bay Club, The William Room, a Five Dock. Tra i principali punti all’ordine del giorno figurano l’elezione del nuovo Comitato 2026/2027 e la discussione e votazione della nuova Costituzione dell’Associazione. Le candidature al Comitato dovranno essere presentate entro il 18 ottobre. Tutti i soci sono invitati a partecipare e a contribuire attivamente con idee, proposte e disponibilità alla vita dell’Associazione. Per informazioni: Tina Mesiti 0433 358 974; Marco Testa 0406 898 046.
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Venticinque anni di Artisans in the Gardens all'Orto Botanico
I coniugi Ulan Murray and Rachel Burns assieme all'opera Ficus Maris
L'artista di Bondi Vanessa Holle
L'evento ha visto molti giovani tra i partecipanti
Scultore Adam Humphreys con uno dei due cavalli ispirati da un incontro italiano
Mariana Irigoyen e Nicki
Peta Rattray, artista e curatrice
di Lorenzo Canu Venerdì 23 ottobre si è aperta al Royal Botanic Garden di Sydney la venticinquesima edizione di Artisans in the Gardens, la mostra di arte e artigianato australiano organizzata da Foundation & Friends of the Botanic Gardens, l’ente non profit che raccoglie fondi per i Giardini Botanici della città. La serata inaugurale, frequentata soprattutto dai soci, ha riempito le sale di Lion Gate Lodge e Victoria Lodge e i prati intorno. Accanto agli artisti affermati espongono quest’anno diversi nomi emergenti, e tutte le opere sono in vendita: il ricavato va in parte agli artisti e in parte ai Giardini. Dal 2017 la mostra ha raccolto oltre un milione di dollari per i Botanic Gardens of Sydney, e negli ultimi due anni ne ha destinati 56.495 all’Education Access Program. Ciara Timlin, Executive Director di Foundation & Friends of the Botanic Gardens, ha descritto la serata come una selezione straordinaria di artisti eccezionali. “Sono più di 50 tra artigiani e designer, tra tessuti, fotografia, scultura, ceramica e molto altro. Soprattutto, il ricavato della vendita delle opere va al lavoro dei Giardini e sosterrà il nostro Education Access Program, che permette ai ragazzi provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati di partecipare gratuitamente ai programmi educativi. È una bella occasione per comprare un’opera. La mostra è aperta fino a domenica 1 novembre e invitiamo tutti a venire, portare amici e famiglia, fare acquisti a volontà e sostenere allo stesso tempo una buona causa.” Tra gli artisti che tornano quest’anno c’è lo scultore Adam Humphreys, che ha raccontato di essere cresciuto in mezzo agli animali. Il muso piatto di una delle sue teste di cavallo viene da un ricordo delle Dolomiti, che considera uno dei suoi posti preferiti al mondo: sotto una pioggia fitta, un gruppo di cavalli è uscito dalla nebbia davanti a lui. Non ha scolpito l’opera subito dopo, ma quell’immagine gli è rimasta impressa per anni. Nelle sale e nel giardino si trovano anche le grandi sculture di Denese Oates, le forme organiche di Jen Mallinson, ispirate alla vegetazione della costa sud del New South Wales, le ceramiche
Simon Duffy AM (CEO Botanic Gardens) e Ciara Timlin (Exec. Director FFBG)
Sollai Cartwright assieme all'opera in marmo di Carrara
T. Rose ed E. Williams assieme ad alcune partecipanti
di Dariya Gratte e i vetri di Nicole Ayliffe. Victoria Lodge raccoglie i lavori di dimensioni più piccole, adatti anche come regalo e con prezzi per ogni budget. L’ingresso è gratuito e la mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 16. Il lunedì, il mercoledì e il venerdì i membri dell’Artisans Committee accompagnano i visitatori in visite guidate gratuite tra le opere. Peta Rattray, una delle curatrici, ha ricordato come è nata l’esposizione: “Artisans in the Gardens è nata per sostenere economicamente i Botanic Gardens. Ogni anno invitiamo artisti di tutte le discipline, scultura, tessuti, ceramica, gioielli, lavorazione del legno, a esporre in questo luogo bellissimo. Ci sono cinque sale espositive all’interno e poi
il giardino per le sculture. Negli anni è cresciuta sempre di più. L’anno scorso abbiamo incassato quasi 350.000 dollari in nove giorni, quindi le opere si vendono davvero.” Secondo Rattray, la maggior parte del pubblico della serata inaugurale è composta da soci di Foundation & Friends. “Vengono questa sera per comprare, perché sanno che se vengono stasera troveranno i pezzi che vogliono.” Simon Duffy AM, Chief Executive dei Botanic Gardens of Sydney, ha ricordato a chi si rivolgono i Giardini: “I Giardini sono per tutti e per tutte le comunità. Abbiamo visitatori da tante comunità diverse e da molte parti del mondo, e ci piace rappresentarle.”
a scuola
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speciale centrale
Mercoledì 7 Febbraio 2024
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La XI Conferenza Nazionale dei docenti d'Italiano nella capitale
A/Prof. Francesco Ricatti
S.E. l'Amb. Nicola Lener
Dott.ssa Vivian Gerrand
Laura Imai Messina
Dr Georgia Pike-Rowney e BJ Anyos
L'Ambasciatore Lener con i rappresentati di alcuni degli Enti Gestori
di Marco Testa La promozione dell’italiano in Australia, le nuove metodologie didattiche e il rafforzamento del sostegno istituzionale sono stati al centro dell’XI Conferenza nazionale dei docenti di italiano, svoltasi il 23 ottobre presso l’Australian National University (ANU) di Canberra, nell’ambito della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. L’iniziativa, organizzata dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, con il sostegno della Società Dante Alighieri di Roma e del Comitato di Canberra, ha riunito insegnanti provenienti da diversi Stati australiani, accademici ed esperti di educazione linguistica. La conferenza è stata preceduta, il 22 ottobre, da una visita guidata alla Residenza d’Italia, presso l’Ambasciata a Canberra, che ha permesso ai partecipanti di riscoprire i tesori artistici, storici e architettonici della sede diplomatica. L’iniziativa, ospitata dall’ambasciatore Nicola Lener, si è conclusa con una cena informale, occasione di incontro tra docenti e rappresentanti istituzionali. Ad aprire i lavori è stato il professor Francesco Ricatti dell’ANU, seguito dai saluti della dirigente scolastica Valentina Biguzzi e dell’ambasciatore Nicola Lener, che ha invitato gli insegnanti a presentare un’immagine moderna dell’Italia, valorizzando scienza, tecnologia, creatività e innovazione. «L’italiano non è soltanto una lingua da conservare, ma una lingua con cui immaginare, progettare e costruire il futuro», ha dichiarato Lener, sottolineando l’importanza di aggiornare programmi e materiali scolastici. Il professor Franco Papandrea, presidente della Dante Alighieri di Canberra, ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni e associazioni culturali, presentando un messaggio della sede centrale romana. La prima relazione, affidata al professor Joseph Lo Bianco, ha affrontato la salvaguardia e l’apprendimento dell’italiano
Suite 208, 29-31 Lexington Drive, Bella Vista, Sydney, NSW 2153, Australia Freephone: 1800 BELOKA or Telephone: (02) 8882 8088 E-mail: info@belokawater.com.au
Prof. Franco Papandrea
Prof. Joseph Lo Bianco
La Dott.ssa Valentina Biguzzi, coordinatrice della Conferenza
Gruppo dei tirocinanti dell'Ambasciata
nell’Australia contemporanea, proponendo nuove prospettive per consolidarne la presenza nel sistema educativo. La dottoressa Vivian Gerrand ha analizzato misoginia e disinformazione digitale, illustrando come l’insegnamento della lingua e della cultura italiana possa contribuire allo sviluppo del pensiero critico e al contrasto della discriminazione diffusa online. Particolarmente significativo l’intervento della scrittrice Laura Imai Messina, dedicato al rapporto tra lingue, letteratura e identità. Attraverso il tema L’altrove dentro di sé, ha proposto una riflessione sulla capacità delle storie e dell’incontro con culture differenti di ampliare la conoscenza di sé e degli altri. La dimensione pratica dell’insegnamento è stata approfondita dalla dottoressa Georgia Pike-Rowney e da BJ Anyos, che hanno presentato Pinocchio per tutta la scuola, un progetto bilingue inclusivo per gli alunni della primaria, fondato sulle arti performative e sulla partecipazione senza audizioni selettive. Il professor John Kinder ha illustrato il volume 2026 dell’Accademia della Crusca, Lingua gentile, lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano, approfondendo l’evoluzione delle
parole e il rapporto tra gentilezza, creatività e patrimonio culturale italiano. La sessione conclusiva, coordinata da Valentina Biguzzi, ha consentito ai docenti di esporre le difficoltà quotidiane dell’insegnamento: classi numerose, studenti con competenze differenti, risorse limitate e mancato riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite in Italia. Sono emerse proposte per coinvolgere maggiormente i dirigenti scolastici, promuovere le certificazioni linguistiche e rafforzare i programmi bilingui. La presenza degli enti gestori ha richiamato anche il contributo delle organizzazioni che promuovono i corsi di lingua e cultura italiana sul territorio australiano, sostenendo scuole, famiglie e insegnanti. Il loro coinvolgimento rappresenta un elemento importante per costruire una rete educativa nazionale e favorire la continuità dell’apprendimento. La conferenza ha ribadito la necessità di una strategia condivisa tra istituzioni italiane, autorità educative australiane e insegnanti. Un impegno che richiede continuità, investimenti e il riconoscimento del ruolo dei docenti per garantire all’italiano una presenza qualificata e duratura nel sistema educativo australiano.
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NUOVE LEZIONI D’ITALIANO N. 189 Allora! partecipa attivamente alla divulgazione della lingua e della cultura italiana all’estero, attraverso la pubblicazione di articoli e di periodiche attività didattiche. La rubrica “Ambasciatori di Lingua” si rinnova per fornire ai lettori delle nozioni sem-
plici, veloci e pratiche di base per imparare la lingua italiana. L'italiano è una lingua con un ricchissimo vocabolario, espressioni idiomatiche e sfumature semantiche che riportiamo volentieri in queste pagine, con la speranza che al termine dell’an-
no la comunità abbia appreso qualcosa in più sulla Bella Lingua e quanti sono ancora indecisi, si possano impegnare per conoscere più a fondo l’Italiano. La rubrica è realizzata in collaborazione con la Marco Polo - The Italian School of Sydney.
DELEGHE PRONOMINALI di Oliviero Beha L’opzione vola via nel pomeriggio la vita esce da sotto la porta siamo qui. E voi poi mi direte quanto sia spaventoso imparare a vivere in terza persona.
PRONOMINAL DELEGATIONS by Oliviero Beha The choice flies away in the afternoon life slips out from beneath the door we are here. And then you will tell me how frightening it is to learn to live in the third person. La poesia “Deleghe pronominali” di Oliviero Beha è una riflessione breve ma intensa sulla condizione umana, sul rapporto tra individuo e società e sulla progressiva perdita della capacità di vivere la propria esistenza da protagonisti. Attraverso pochi versi, apparentemente semplici, l’autore affronta il tema dell’identità personale e della responsabilità individuale, invitando il lettore a interrogarsi sul significato autentico della libertà. Il titolo rappresenta la chiave interpretativa del componimento. La parola “deleghe” suggerisce la rinuncia a esercitare direttamente una responsabilità, mentre “pronominali” richiama i pronomi personali attraverso i quali definiamo noi stessi e gli altri. Beha sembra interrogarsi su cosa accada quando l’individuo smette di vivere in prima persona e affida ad altri il compito di decidere, pensare e persino esistere. L’immagine iniziale, “L’opzione vola via nel pomeriggio”, evoca la perdita di una possibilità, di una scelta che sfugge prima ancora di essere compiuta. Subito dopo, “la vita esce da sotto la porta” suggerisce un’esistenza che scivola silenziosamente lontano, quasi senza che ce ne accorgiamo. Il tempo passa, le occasioni scompaiono e l’essere umano
rischia di rimanere immobile, prigioniero di un’attesa che progressivamente si trasforma in rassegnazione. L’espressione “siamo qui” introduce una dimensione collettiva, ma anche una possibile condizione di passività condivisa. Siamo presenti fisicamente, eppure forse assenti dalle decisioni che determinano il nostro destino. È una presenza che rischia di diventare soltanto apparente, priva di quella consapevolezza necessaria per incidere realmente sulla propria esistenza e riconoscere il valore delle nostre scelte quotidiane. Il significato più profondo emerge negli ultimi versi: “quanto sia spaventoso imparare a vivere in terza persona”. Vivere in terza persona significa guardare la propria esistenza dall’esterno, come spettatori anziché protagonisti, rinunciando alla libertà e alla responsabilità delle proprie scelte. La poesia diventa così una critica alla società contemporanea, nella quale l'individuo rischia di delegare continuamente il proprio giudizio. Beha ci invita a recuperare la prima persona, il coraggio di dire “io”, assumendoci pienamente la responsabilità di vivere, scegliere e partecipare consapevolmente alla nostra storia.
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speciale centrale
Allora!
La visita istituzionale del Sottosegretario di Stato Massimo dell'Utri
Incontro con rappresentati istituzionali nello Stato del Victoria
Amb. Nicola Lener, Sottosegretario Massimo Dell'Utri, Pres. Comites Ubaldo Aglianò e Console Generale Chiara Mauri
Presso il Melbourne Museum, con l'Amb. Julianne Cowley
Intervento del sottosegretario Dell'Utri al Melbourne Museum
di Marco Testa La presenza del Governo italiano accanto alle comunità residenti all’estero, il rafforzamento delle relazioni diplomatiche con l’Australia e la promozione di nuove opportunità di collaborazione economica, culturale e tecnologica hanno caratterizzato la missione istituzionale del Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Massimo Dell’Utri, svoltasi dal 25 al 28 ottobre attraverso le tre principali tappe di Melbourne, Sydney e Canberra. Un programma particolarmente intenso, che ha consentito al rappresentante del Governo Meloni di incontrare le collettività italiane, conoscere direttamente alcune delle loro realtà associative e formative, confrontarsi con le rappresentanze diplomatiche e consolari e sviluppare interlocuzioni con le autorità australiane su questioni di interesse strategico per entrambi i Paesi. Il messaggio politico e istituzionale della visita è stato espresso con particolare chiarezza durante gli incontri con i connazionali: “Il Governo italiano c’è”. Un’affermazione ripresa nelle diverse tappe della missione, attraverso la quale Dell’Utri ha voluto sottolineare che la distanza geografica non deve tradursi in una minore attenzione delle istituzioni nazionali verso i cittadini italiani residenti all’estero. Accompagnato dalla consigliera Giorgia De Paolis, il Sottosegretario ha evidenziato come il rapporto con le comunità italiane rappresenti una componente essenziale della politica estera nazionale, non soltanto per la tutela dei diritti e il miglioramento dei servizi, ma anche per il contributo che gli italiani offrono allo sviluppo economico, sociale e culturale dei Paesi nei quali vivono. La prima tappa della missione si è svolta a Melbourne, dove Dell’Utri ha incontrato la comunità italiana e partecipato alle iniziative collegate a un’importante esposizione archeologica dedicata alla civiltà romana. La mostra, realizzata attraverso una collaborazione culturale tra Italia e Australia, ha presentato 180 reperti archeologici provenienti dall’Italia, alcuni dei quali mai precedentemente esposti all’e-
Arrivo del Sottosegretario allo Shangri-La di Sydney
Il Console Generale Rubagotti da il benvenuto al Sottosegretario
stero. Il progetto ha coinvolto importanti istituzioni museali italiane, tra cui il Museo Nazionale Romano e il Museo Archeologico di Firenze, richiedendo un significativo lavoro organizzativo e scientifico. Nel suo intervento, Dell’Utri ha attribuito all’esposizione un valore che supera quello strettamente artistico, riconoscendovi uno strumento di diplomazia culturale e di promozione internazionale dell’identità italiana. Le testimonianze materiali della civiltà romana, realizzate oltre duemila anni fa, continuano infatti a suscitare interesse e ammirazione, dimostrando la capacità del patrimonio storico italiano di dialogare con società e pubblici profondamente differenti. Particolare soddisfazione è stata espressa per la partecipazione delle nuove generazioni. Secondo i dati richiamati dal Sottosegretario, circa 20.000 studenti hanno visitato l’esposizione nell'arco di sei mesi, avvicinandosi alla storia romana attraverso un allestimento che ha integrato reperti originali, immagini, strumenti audiovisivi e applicazioni dell’intelligenza artificiale. Dell’Utri ha rivolto un ringraziamento agli organizzatori, alle istituzioni museali e alla comunità italiana di Melbourne, riconoscendo il contributo delle associazioni e dei volontari alla realizzazione di iniziative capaci di rafforzare il prestigio culturale dell’Italia. Nel corso dell’incontro ha
inoltre espresso apprezzamento per l’attività dell’Ambasciatore d’Italia in Australia, Nicola Lener, e della Console Generale a Melbourne, Chiara Mauri, sottolineando la professionalità e l’impegno della rete diplomatico-consolare. Un riconoscimento è stato rivolto anche all’Ambasciatrice australiana in Italia, Julianne Cowley che ha contribuito alla preparazione della missione e allo sviluppo dei contatti istituzionali tra i due Paesi. Il Sottosegretario ha quindi evidenziato come l’immagine contemporanea dell’Italia non possa essere circoscritta ai settori tradizionalmente associati al Made in Italy. Accanto alla gastronomia, alla moda e al patrimonio artistico, il Paese dispone di competenze riconosciute nell’ingegneria, nella ricerca scientifica, nell’industria e nelle tecnologie avanzate. La seconda tappa ha portato Dell’Utri a Sydney, dove è stato accolto dal Console Generale d’Italia Gianluca Rubagotti, alla presenza dell'Ambasciatore Nicola Lener, dei rappresentanti della collettività italiana e delle sue organizzazioni. Nel presentare il Sottosegretario, l’Ambasciatore ha richiamato il duplice obiettivo della missione: consolidare i rapporti con le comunità italiane e intensificare la collaborazione bilaterale, anche in relazione alle iniziative australiane dedicate ai minerali critici. Dell’Utri ha aperto il proprio intervento esprimendo riconoscenza verso i connazionali per
Rappresentanti della comunità di Sydney all'incontro con Dell'Utri
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conferma vicinanza del governo italiano con le comunità in Australia
Il Sottosegretario dell'Utri parla alla collettività di Sydney
Amb. Nicola Lener, Sottosegretario Dell'Utri e il Console Generale Rubagotti
Sottosegretario con l'Amb Lener, i giovani GIA, E. Attanasio e L. Canu
Dr John Gullotta, Amb. Lener, Sottosegretario Dell'Utri e Giovanni Testa
la capacità di mantenere viva l’identità italiana e di partecipare attivamente alla società australiana. Ha ricordato che la collettività italiana iscritta all’AIRE in Australia supera complessivamente le 160.000 persone, mentre la circoscrizione consolare di Sydney conta oltre 60.000 iscritti, con una crescita che, secondo i dati illustrati durante l’incontro, si avvicina al 6 per cento annuo. Il Sottosegretario ha rivolto un saluto ai parlamentari eletti nella circoscrizione Estero, richiamando i rapporti istituzionali con Francesco Giacobbe e Nicola Carè. Ha inoltre spiegato di aver promosso un confronto diretto con i parlamentari eletti all’estero, ritenendo necessario valorizzarne il ruolo di rappresentanza e favorire una collaborazione continuativa tra Governo, Parlamento e collettività italiane. Una parte significativa dell’intervento è stata dedicata alla modernizzazione dei servizi consolari. Dell’Utri ha riconosciuto che i consolati svolgono oggi funzioni amministrative sempre più articolate, paragonabili, sotto diversi aspetti, a quelle dei Comuni italiani, pur disponendo di risorse umane proporzionalmente più limitate. Da questa considerazione deriva l’impegno a sviluppare strumenti digitali che consentano ai cittadini di accedere più facilmente ai servizi, riducendo gli spostamenti e semplificando le procedure. Tra le priorità illustrate figurano l’integrazione dei sistemi informatici relativi ai passaporti e alle carte d’identità elettroniche, l’ampliamento delle funzionalità del portale Fast It e una maggiore interoperabilità con i servizi dell’INPS. Dell’Utri ha precisato che il progetto di estensione del rilascio delle carte d’identità elettroniche attraverso la rete consolare è in fase di sviluppo, dopo il superamento di alcune questioni tecniche e normative riguardanti la protezione dei dati personali. Durante la permanenza a Sydney, Dell’Utri ha inoltre visitato una realtà scolastica bilingue, soffermandosi sull’importanza dell’insegnamento dell’italiano e sulla necessità di sostenerne la diffusione tra i giovani. Il Sottosegretario ha riconosciuto che la conservazione della lingua costituisce una delle principali sfide per le comunità italiane di secon-
Discorso del Sottosegretario alla comunità di Canberra
Amb. Lener, Sottosegretario Dell'Utri e Sig.ra Mastandrea
da e terza generazione, nelle quali il rapporto con l’italiano può progressivamente indebolirsi. La missione si è conclusa a Canberra, dove Dell’Utri ha incontrato rappresentanti delle istituzioni federali australiane e successivamente la comunità italiana presso la Residenza d’Italia, sede degli incontri di rappresentanza dell’Ambasciata. Nel corso della giornata il Sottosegretario ha riferito dei colloqui avuti in Parlamento e dell’incontro con il proprio omologo australiano, dedicato all’approfondimento delle prospettive di cooperazione bilaterale. Il confronto ha interessato in particolare i minerali critici, settore nel quale l’Australia dispone di rilevanti risorse naturali e l’Italia può contribuire attraverso competenze industriali, tecnologie e capacità ingegneristiche. L’obiettivo illustrato è quello di favorire collaborazioni lungo le diverse fasi della filiera, dall’estrazione alla lavorazione, fino all’impiego industriale delle materie prime strategiche. Dell’Utri ha illustrato l’indirizzo promosso dal Governo Meloni e dal Ministro Antonio Tajani,
volto a integrare maggiormente l’attività diplomatica con gli strumenti di sostegno economico e commerciale. In questa prospettiva operano istituzioni quali ICE, SACE, SIMEST, Cassa Depositi e Prestiti, insieme alla rete delle Camere di Commercio italiane all’estero e agli altri organismi impegnati nella promozione del sistema produttivo nazionale. Il Sottosegretario ha richiamato anche l’attivazione di un servizio di assistenza alle imprese operativo ventiquattro ore su ventiquattro, pensato per offrire supporto alle aziende italiane presenti sui mercati internazionali e agli investitori stranieri interessati all’Italia. L’Australia, in questo quadro, è stata presentata come un interlocutore di particolare interesse per le opportunità offerte nei settori industriali avanzati, nelle infrastrutture, nell’energia e nelle tecnologie strategiche. Nel bilancio conclusivo della missione, Dell’Utri ha espresso apprezzamento per la qualità dell’integrazione raggiunta dagli italiani in Australiana, ricordando come, “Anche se lontani, siamo vicini”.
Arrivo del Sottosegretario alla Residenza d'Italia
Amb. Nicola Lener e Signora Ms Giovanna Mastandrea, Sottosegretario Massimo Dell'Utri, Maria Grazia Storniolo e Filippo Stivala
81 Central Avenue Oran Park NSW 2570 tel. 02 8884 2830
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passatempo e umorismo
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mercati & finanza
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Temu e Shein nel mirino degli australiani
Volvo Faces a Brutal Reality Swedish carmaker Volvo Cars has announced plans to cut approximately 2,500 jobs worldwide after reporting a substantial quarterly loss, highlighting the growing difficulties facing Europe’s automotive industry amid international competition, trade barriers and weakening demand. The company, majority-owned by Chinese automotive giant Geely, recorded third-quarter revenue of 66.9 billion Swedish kronor (€6 billion), representing a decline of nearly 23 per cent compared with the same period last year. Volvo reported a net loss of 5.7 billion kronor (€513 million), reversing a profit of 4.5 billion kronor (€405 million) recorded twelve months earlier. Chief executive Håkan Samuelsson acknowledged the challenging economic environment, citing increasing protectionism, fierce competition and climate-related pressures as major obstacles confronting the manufacturer. Under a new restructuring programme, Volvo intends to reduce its workforce by approximately 2,000 positions in Sweden and another 500 internationally. The reductions will involve terminating consultancy contracts, natural staff departures and targeted voluntary redundancy packages.
The measures form part of an additional 5-billion-kronor (€450 million) savings initiative, with the company expecting the full financial benefits to materialise by the end of 2027. Volvo has also been affected by American trade tariffs and the withdrawal of consumer incentives for electric and plug-in hybrid vehicles under President Donald Trump’s administration. Competition from rapidly expanding Chinese manufacturers has further complicated the company’s position, despite its Chinese ownership. These mounting pressures underscore broader concerns about profitability, industrial competitiveness and employment across Europe's automotive sector. The announcement follows an earlier restructuring programme involving 18 billion kronor in savings and approximately 3,000 job reductions globally. Volvo previously abandoned its ambition to sell exclusively electric vehicles by 2030, reflecting changing market conditions. Meanwhile, Škoda Auto chief executive Klaus Zellmer is scheduled to replace Samuelsson by October 2027, assuming leadership during a critical period for the company’s future.
In Australia cresce la pressione per introdurre una nuova tassa sui grandi rivenditori internazionali, come Temu e Shein, con l’obiettivo di proteggere la produzione nazionale e rilanciare l’industria manifatturiera. Secondo un sondaggio condotto da News Australia su oltre 2.000 persone, l’85% degli intervistati auspica un rafforzamento della produzione locale, mentre quasi tre australiani su quattro esprimono preoccupazione per l’eccessiva dipendenza dalle forniture estere, soprattutto nei settori alimentare, energetico e dei carburanti. Il 56% sostiene l’introduzione di un’imposta sui giganti del commercio elettronico internazionale, mentre oltre la metà degli intervistati sarebbe favorevole a rinegoziare gli accordi commerciali per aumentare i dazi sulle importazioni. Tuttavia, emerge una contraddizione significativa: nonostante il sostegno ai prodotti nazionali, soltanto il 32% dei consumatori si dichiara disposto a pagarli di più. Il prezzo rimane quindi determinante nelle scelte quotidiane delle famiglie. La questione assume particolare rilevanza in un periodo caratterizzato dall’aumento del costo della vita, con numerosi cittadini costretti a privilegiare prodotti economici, spesso provenienti dall’estero. Secondo gli intervistati, il sostegno all’industria nazionale dovrebbe quindi passare attraverso interventi governativi capaci di rendere le aziende australiane maggiormente competitive. Il fenomeno mette in evidenza una trasformazione delle abitudini commerciali, con le piattaforme digitali internazionali
capaci di attirare milioni di consumatori attraverso prezzi estremamente contenuti e un’offerta praticamente illimitata. Questa concorrenza rappresenta una sfida crescente per i produttori australiani, chiamati a sostenere costi operativi, salariali ed energetici generalmente più elevati rispetto a quelli di numerosi concorrenti stranieri. Tra le priorità indicate figura anche il rilancio dell’industria automobilistica australiana, progressivamente scomparsa a causa della delocalizzazione produttiva e della crescente concorrenza internazionale. Alcuni cittadini auspicano il ritorno della produzione automobilistica sul territorio nazionale, pur riconoscendo le difficoltà nel competere con i prezzi dei veicoli importati, soprattutto quelli elettrici provenienti dalla Cina. Particolare attenzione viene riservata alla sicurezza alimentare e alla capacità del Paese di garantire autonomamente beni essenziali. La produzione agricola nazionale viene considerata strategica per ridurre l'esposizione alle crisi internazionali e assicurare maggiore stabilità economica.
Le recenti tensioni geopolitiche e l’aumento dei prezzi dei carburanti hanno ulteriormente alimentato le preoccupazioni sulla vulnerabilità delle catene di approvvigionamento. Durante la crisi legata al conflitto con l’Iran, il prezzo del diesel ha superato in alcune zone i tre dollari al litro, evidenziando la dipendenza australiana dai mercati energetici internazionali. La proposta di una nuova tassazione solleva tuttavia interrogativi sulle possibili conseguenze economiche. Un aumento dei dazi potrebbe favorire alcune attività produttive locali, ma rischierebbe contemporaneamente di trasferire ulteriori costi sui consumatori. Per questo, qualsiasi intervento richiederebbe un equilibrio tra protezione industriale, competitività commerciale e potere d’acquisto delle famiglie. Il dibattito pone ora il Governo davanti a una scelta delicata: sostenere concretamente le imprese australiane senza provocare ulteriori rincari per i consumatori, già alle prese con un costo della vita particolarmente elevato e una persistente pressione sui bilanci familiari.
dal 30 Ottobre al 5 Novembre 2026
CAPRICORNO
ARIETE
CANCRO
BILANCIA
Settimana dinamica, con nuove sfide professionali che richiedono decisioni rapide. L’energia non manca, ma attenzione all’impulsività nei rapporti personali. In amore serve ascolto. Buone occasioni per chiarire vecchie questioni e impostare obiettivi concreti per il prossimo futuro.
È tempo di consolidare ciò che hai costruito. Sul lavoro arrivano conferme, anche se lente. In amore prevale il desiderio di stabilità e sicurezza. Concediti momenti di calma e cura personale: una pausa riflessiva ti aiuterà a ritrovare equilibrio e lucidità.
Settimana vivace, ricca di contatti e scambi stimolanti. Le idee non mancano, ma vanno organizzate meglio. In amore, dialogo e leggerezza favoriscono l’intesa. Attenzione alle distrazioni: concentrarti su una priorità ti permetterà di ottenere risultati più solidi.
Le emozioni sono protagoniste. Questioni familiari o personali richiedono attenzione e sensibilità. Sul lavoro è meglio procedere con prudenza, evitando scontri diretti. In amore, la sincerità rafforza i legami. Fidati dell’intuito, ma senza lasciarti sopraffare dall’ansia.
ACQUARIO
TORO
LEONE
SCORPIONE
Settimana favorevole per metterti in mostra e far valere le tue capacità. Sul lavoro puoi ottenere riconoscimenti, se eviti atteggiamenti troppo autoritari. In amore cresce la passione, ma serve equilibrio. Ottimo momento per rilanciare un progetto personale.
Precisione e senso pratico ti aiutano a gestire impegni e responsabilità. Il lavoro richiede attenzione ai dettagli, ma porta soddisfazioni. In amore potresti essere più critico del solito: prova a lasciarti andare. Benessere in miglioramento, se rallenti i ritmi e dai più spazio a te stesso.
Le relazioni sono al centro della settimana. È il momento giusto per chiarire incomprensioni e ristabilire armonia. Sul lavoro servono diplomazia e pazienza. In amore, equilibrio e dialogo rafforzano i rapporti. Una scelta rimandata va finalmente affrontata.
Settimana intensa, con emozioni profonde e decisioni importanti. Sul lavoro puoi chiudere una fase e aprirne un’altra più stimolante che riesca a farti sentire appagato. In amore, passione e gelosia vanno gestite con maturità. Segui il tuo istinto, ma evita reazioni estreme.
PESCI
GEMELLI
VERGINE
SAGGITTARIO
Desiderio di movimento e novità. La settimana favorisce viaggi, studio e nuovi contatti. Sul lavoro arrivano proposte interessanti. In amore c’è bisogno di libertà, ma senza trascurare chi ti è vicino. Ottimismo e visione ampia sono le tue carte vincenti per questi giorni particolari.
Responsabilità e concretezza guidano le tue scelte. Il lavoro richiede impegno costante, ma i risultati non tardano ad arrivare. In amore potresti apparire distante e un po diverso dal solito: aprirti di più rafforzerà il legame. Buon momento per pianificare obiettivi a lungo termine.
Settimana stimolante sul piano delle idee e dei progetti. La creatività è in crescita, soprattutto nel lavoro di gruppo. In amore c’è voglia di cambiamento e autenticità. Attenzione a non essere troppo imprevedibile: chiarezza e coerenza fanno la differenza per un buon rapporto.
Sensibilità e immaginazione sono accentuate. È una settimana favorevole per attività creative e relazioni profonde. Sul lavoro segui il flusso, ma mantieni i piedi per terra. In amore, romanticismo e comprensione rafforzano l’intesa. Concediti tempo per te.
22 Dicembre - 20 Gennaio
21 Gennaio - 19 Febbraio
20 Febbraio - 20 Marzo
21 Marzo - 19 Aprile
20 Aprile - 20 Maggio
21 Maggio - 21 Giugno
22 Giugno - 23 Luglio
24 Luglio - 23 Agosto
24 Agosto - 22 Settembre
23 Settembre - 22 Ottobre
23 Ottobre - 22 Novembre
23 Novembre - 20 Dicembre
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mezz'ora di religione
Allora!
Perseguitati e dimenticati? I paesi in cui i cristiani sono sempre più oppressi di Anna Bono @La NuovaBQ Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), la fondazione pontificia che dal 1947 aiuta i cristiani perseguitati, ha pubblicato un nuovo rapporto. Si intitola Perseguitati e dimenticati? Rapporto sui cristiani oppressi per la loro fede 2024-2026 ed è stato presentato al pubblico il 27 ottobre. ACS specifica che, pur essendosi avvalsa di analisi quantitative come il Social Hostilities Index del Pew Forum, l’indagine è essenzialmente una analisi qualitativa dei dati reperiti, raccolti attingendo a diverse fonti che includono dati di pubblico dominio e informazioni fornite dalle chiese locali. Come le edizioni precedenti, il rapporto descrive la situazione generale per poi prendere in esame quella di 18 paesi, scelti – spiegano gli autori – non perché siano necessariamente quelli in cui per i cristiani è più pericoloso vivere, ma perché, per gli sviluppi e le tendenze rilevati nel periodo considerato, sono quelli che hanno destato più preoccupazione. ACS peraltro mette in guardia dall’attribuire la violenza che colpisce i cristiani esclusivamente alla religione. L’appartenenza etnica, l’instabilità politica, la povertà e la competizione per la terra e per altre risorse si sovrappongono spesso all’identità religiosa. Al tempo stesso la dimensione religiosa viene tuttavia spesso sottovalutata, specialmente al di fuori dei paesi colpiti.
A livello globale l’indagine rivela che 413 milioni di cristiani vivono in paesi in cui si verificano violazioni gravi della libertà religiosa e che 220 milioni sono esposti direttamente a forme di persecuzione. Rispetto al biennio precedente, i dati provano che intolleranza, persecuzione, discriminazioni si sono intensificate e inoltre che i paesi in cui si denunciano episodi ostili nei confronti dei cristiani – dagli attacchi verbali all’omicidio – sono adesso 165 mentre nel 2021 erano 160 (un aumento che era già stato registrato nel 2023). Responsabili principali dell’intensificarsi della persecuzione sono i regimi autoritari, i nazionalismi religiosi e l’integralismo islamico. L’oppressione nei confronti dei
cristiani da parte dei regimi autoritari – spiega ACS – ha raggiunto livelli mai riscontrati prima nei paesi in cui sono aumentati esponenzialmente i sentimenti anti occidentali. ACS cita la Cina: la repressione si è intensificata nell’ambito del piano di sinicizzazione delle religioni e si è tradotta in arresti di massa, incarcerazioni del clero per cavilli legali, chiusura di chiese, un controllo pervasivo su riti, contenuti e pratiche religiose, il divieto ai minori di 18 anni di frequentare le chiese; l’Iran: gli arresti di cristiani sono aumentati nel 2025, con 254 casi documentati, le pene inflitte sono diventate più severe e comprendono l’esclusione da istruzione, occupazione e assistenza sanitaria, si è deciso un netto inasprimento delle restrizioni in
ambito religioso; il Nicaragua: il regime del presidente Daniel Ortega ha intensificato la repressione contro i cristiani, arrestando ed esiliando il clero, impedendo le ordinazioni, sequestrando le istituzioni ecclesiastiche e impedendo l'ingresso nel paese a chi porta la Bibbia. Dove la minaccia maggiore è costituita dal nazionalismo religioso, i cristiani vengono sempre più etichettati come “stranieri indesiderati”. È il caso dell’India: gli integralisti indù ostili ai cristiani sono riusciti a far adottare in 12 Stati della federazione leggi anti conversione che su istigazione di gruppi induisti vengono usate per infierire contro i fedeli e inoltre si registrano con frequenza crescente casi di estremisti che bruciano le decorazioni
natalizie, impediscono ai cristiani di seppellire i propri defunti o addirittura li costringono a riesumare le salme dei loro cari; e del Pakistan: gruppi islamisti sempre più influenti hanno dipinto le minoranze come una minaccia demografica e questo ha portato ad abusi sistematici ai danni delle minoranze cristiane, in particolare nei confronti di ragazze e giovani donne costrette a convertirsi e a contrarre matrimonio, e a immotivate accuse di blasfemia, un reato che in Pakistan è punibile anche con la pena capitale. La violenza jihadista è il terzo fattore e colpisce in maniera particolarmente dolorosa i cristiani che vivono in Africa, diventata ormai epicentro del terrorismo islamico. I gruppi affiliati ad al Qaeda e all’Isis, lo Stato Islamico, infieriscono sui cristiani con attentati, attacchi, vessazioni e abusi: in Mozambico, in particolare, il gruppo jihadista Ansar al-Sunna, attivo dal 2017, ha aderito alla Provincia dello Stato Islamico in Africa centrale con l’esplicito proposito di costituire un califfato e si è insediato stabilmente nella provincia settentrionale di Cabo Delgado dove ha già causato la morte di oltre mille cristiani; in Burkina Faso si stima che ormai almeno il 40% del territorio nazionale sia controllato dai jihadisti e i cristiani,. Mentre riflettiamo sulla sua testimonianza, domandiamoci: cosa siamo disposti a fare per i nostri fratelli e sorelle perseguitati?»
Allora!
diario di una mosca di Rosanna Dabbene Perosino
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Tutto il pianeta è in tumulto, perché?
Zzzzzzzzzzzzzzz Oggi mi trovo a Ettalong Beach, una bellissima zona balneare, dove esiste una speciale costruzione che sembra essere scaturita dalla fantasia creativa di Walt Disney e si chiama “La Galleria”. Si tratta di uno “shopping centre” veramente speciale ed inconsueto, con zone chiuse ed altre zone verdi, che sembrano cortiletti, dove esiste una piacevole crescita di alberelli, rigogliose piante verdi e balconcini pieni di fiori tutt’attorno. Le zone chiuse invece, sono rallegrate da vetri di tutti i colori che agiscono come un caleidoscopio. Per chi non sapesse cos’e’ un caleidoscopio, eccone la spiegazione: il caleidoscopio e’ uno strumento ottico inventato da David Brewster nel 1816. Si tratta di un tubo in cui sono collocati degli specchi inclinati e frammenti colorati. Esso funziona grazie alle riflessioni multiple di questi frammenti e, ruotando il tubo, le immagini colorate cambiano continuamente, senza mai ripetersi. Piu’ o meno lo stesso succede con i vetri colorati dei locali di questo edificio, che, con il riflesso del sole, sprigionano delle bellissime connessioni di colori e sono veramente spettacolari da vedere. La comunita italiana di questa zona e’ piuttosto notevole, percio’, nei cortili aperti di questo grande e bellissimo eidficio, tutti gli anni viene organizzato un mercatino, e gli abitanti si accaparrano un banco per disporre i loro prodotti da vendere, che puo’ essere cibo, come i famosi “crostoli”, la “ pizza”, la pasta col sugo rosso, le mandorle candite, qualche ricetta deliziosa, e cosi’ via. Tutto quanto viene messo in vendita, e’ cucinato sul posto. Insomma, sembra una minuscola edizione della festa italiana annuale di Five Dock. Ora, pero’ non c’e’ nessuna festa ed io, svolazzando in quel bellissimo ambiente, vedo un piccolo bar, che sparge un’irresistibile aroma di buon caffe’. Seduti intorno ad uno dei numerosi tavolini, vediamo Annibale e Stefania, Franco e Chiara e Sandro e Delfina che si stanno sorbendo con immenso piacere il loro caffe’, mentre parlano animatamente delle cose che stanno succedendo giornalmente nel mondo. Zzzzzzzzzzzzzzzz Sentiamo... -“Ma avete visto la TV,”- azzarda Stefania. -“ Ma e’ pazzesco! Migliaia di persone che si rivoltano per le strade di Parigi! Si tratta davvero di una situazione caotica! Infatti dicono che 1500 persone sono gia’ state arrestate! Pensate, 1500 persone sono un’enormita’. Ma viene da chiedersi: perche’ sono scesi in
strada a reclamare? Puo’ darsi che non siano troppo contenti della vita che devono fare per via delle scelte abagliate del loro governo? A quanto pare chi e’ al governo ha sempre ragione e la popolazione ha sempre torto. Si deve solo pagare le tasse e stare zitti! Mah! Mi sa che bisogna cominciare a parlare di repressione”-“ Beh, hai proprio centrato il bersaglio,”- aggiunge Sandro. –“ Infatti, anche a me pare che il Governo Francese e gli altri governi europei abbiano agito senza prima informare la popolazione, riguardo le loro azioni. Naturalmente, questa attitudine, e’ ormai diventata di prammatica un po’ dappertutto, ma non e’ molto accettabile dalla gente che paga le tasse. Il Primo Ministro francese ha detto che la loro ribellione e’ “Un barbaric act”, pero’, se si tengono in considerazione i milioni di euro che egli ha gia’ regalato per la continuazione della guerra in corso ad est dell’Europa, anziche’ usarli per migliorare la vita dei francesi, senza parlare dell’effetto delle norme da lui imposte, verso il terremoto migratorio si potrebbe pensare che anch’egli abbia gia’ commesso piu’ di un “barbaric act”. Naturalmente egli non dovra’ mai subire ristrettezze causate dalle sue decisioni, perche’ potra’ continuare a vivere la sua vita in mezzo allo sfarzo della sua classe e, qualsiasi “barbaric act” che verra’ da lui commesso, non potra’ mai venire giudicato.”-“Hai perfettamente ragione,”aggiunge Chiara. –“Mi sembra che tutti questi primi ministri abbiano troppo potere. In fondo, il loro lavoro dovrebbe essere quello di cercare di migliorare la situazione della loro nazione, invece, quello che fanno e’ regalare denaro a tutti, anziche’ incrementare il benessere della loro nazione. Se poi aggiungiamo il loro impegno nell’accettare l’arrivo di ogni tipo di gente, appartenenti a qualsiasi credo e natura, che possono essere totalmente opposti a quelli della nazione, creando conflitti senza fine, la cosa diventa problematica, anche tenedndo conto che a questa gente bisogna procurare accomodamento, nutrimento e cure mediche ed ospedaliere. Naturalmente questo e’ un aggravio sulle spese nazionali e dovra’ venire defalcato dagli aiuti destinati ai residenti di quella nazione. A questo punto sarebbe bello poter esprimere la propria opinione in proposito, ma pare che non si possa piu’ nemmeno reclamare, perche’ chi lo fa, viene malmenato e messo in prigione, come fosse un criminale. Se non vado errata, una volta questo si
chiamava schiavismo!”-“ Beh,”- dice Delfina, -“schiavismo e’ una parola forse un po’ troppo impegnata, ma se guardiamo bene le evidenze delle nostre vite, come il fatto che i giovani non possano piu’ acquistare una casa loro, ma devono affittare un’appartamento, pagando un affitto esorbitante a qualcuno che, di appartamenti ne possiede parecchi e vive nell’agio, proprio perche’ ci sono questi giovani che li aiutano, con il loro versamento settimanale a comprarsi ancora un’altro appartamento. Beh, poiche’ questi giovani sembrano non avere nessun’altra scelta, si potrebbe quasi giudicare una situazione molto vicina allo schiavismo...”Annibale guarda Delfina, che aveva alzato il tono di voce con eccitazione e continua, con voce calma e suadente, come usa fare durante le sue lezioni di filosofia. –“ Si, possiamo dire che lo schiavismo rappresenta uno dei sistemi di sfruttamento umano piu’ antichi e diffusi della storia, con profonde implicazioni economiche, sociali e culturali. Pensate che lo schiavismo esiste anche in zoologia, ma si chiama “dulosi” ed e’ normale di alcune specie, che sfruttano altre come schiave. Io penso che l’umano stia vivendo in una sezione di spazio-tempo pauroso e terribile, ma anche enormemente affascinante, perche’ stanno succedendo cose orribili da trangugiare, ma possiamo anche vedere gli enormi progressi scientifici e tecnologici. Tutte le cose meravigliose che l’umano studia, disegna e costruisce, ci puo’ far sperare in un futuro dove il rosso fiore generato dalle azioni di guerra appassisca e venga gettato nell’immondizia, anziche’ tenuto sulle scrivanie di chi e’ al potere, cosicche’ gli animi si possano aquietare ed i cervelli ritornare a possedere il potere del ragionamento, sensibile ed accurato, per dare agli abitanti della terra un futuro decoroso ed accettabile. ”-“Ok,”- aggiunge Franco, -“ il tuo discorso filosofico su un futuro di felicita’ e pace per tutti e’ fantastico e ci aiuta a sperare, tuttavia noi stiamo ora vivendo in un clima pauroso perche’ instabile, causato dalle numerose guerre che esistono su questo pianeta e dalle continue scelte sbagliate di chi ci governa. Siamo oppressi da un sistema disorganizzato e burocratico al cubo, che ci rende le
giornate nevrotiche. Basta guardare il “News” e vedere a che punto stiamo con la criminalita’ e c’e’ da strapparsi i capelli. Ora c’e’ la sporca faccenda accaduta alla povera Helen Haines, che e’ una cosa raccappricciante. Oltretutto, ci dicono che la stessa, come anche altre donne in politica, ricevano continuamente viziosi commenti riguardo il loro sesso femminile e riguardo il lavoro che fanno. Qui credo che tutti noi sappiamo chi e’ che pensa che le donne in generale non dovrebbero andare fuori casa a lavorare, ma dedicarsi a servire l’uomo in tutte le sue necessita’ e piaceri. Penso proprio che alla luce dei fatti odierni, sia ora che prendiamo noi le redini in mano, anziche’ lasciare che i cavalli corrano dove vogliono, uccidendo, con la loro brutalita’ ed arroganza, chi vogliono e quando vogliono. Credo che sia ora di difendere le nostre donne, che sono quelle che ci amano e ci aiutano a crescere la nostra famiglia. “Un forte battito di mani segue quest’ultima frase di Franco, mentre egli ringrazia gli amici con la mano e continua. –“Dobbiamo inoltre anche tenere presente che ci hanno tolto le armi per limitare i crimini, invece i crimini sono aumentati, ma e’ facile anche capire che le persone con una mente criminale non hanno bisogno di un fucile o una pistola per uccidere, possono anche farlo con un’accetta, un coltello, una pietra e persino con le mani nude e, come abbiamo visto da un po’ di tempo a questa parte, anche con un’automobile. La risposta e’ cosi’ evidente che dovrebbe essere vista anche con le bende davanti agli occhi. Ed inoltre, essere affetti da droghe o alcol non dovrebbe servire da deterrente, ma da incentivante. Esempio se una persona si riempie di droga o di alcol e poi commette un massacro, la pena non dovrebbe essere diminuita, ma aumentata, perche’ nessuno ha obbligato la persona a drogarsi o a ubriacarsi, ma ha dato origine al massacro. Comunque, non sono le armi che devono essere eliminate, ma sono i criminali che devono sparire! E’ il bail che deve sparire, perche’ quello e’ solo un aiuto per commettere piu’ crimini!”-“Bravo Franco, hai detto delle cose che sono in discussione nelle nostre case tutti i santi giorni e, devo ammettere, che quest’ultima
parte avrebbe potuto apparire in un contesto Lapalissiano, tanto e’ chiara e concepibile, direi persino da un infante di 3 anni, percio’, complimenti vivissimi!”- Dice Stefania, dando una pacca sulla spalla a Franco, indi continua. –“ A proposito di questi argomenti su cui abbiamo discusso, vi voglio dire che, stamattina ho sentito una conferenza stampa di un Senatore di nome David Pocock, che mi ha impressionata beneficamente. Infatti egli non si limitava a parlare solo di AI, implementi per le grandi industrie ed affari monetari del governo, ma parlava anche della gente, anche di noi. Diceva che le grandi compagnie straniere in Australia, che guadagnano bilioni ogni anno, pagano dall’1 al 4 per cento di tasse annuali, mentre una persona che lavora e guadagna miserandi 18.200, non paga tasse, ma da 18200 a 37.000, deve pagare il 19% di tasse ogni anno e da 37.000 a 99.000, paghera’ 3.572 dollari, piu’ il 32.5% per ogni dollaro e, naturalmente, piu’ aumenta la paga e piu’ aumentano le tasse. Non vi sembra che tutte queste tasse pagate da noi contribuenti siano eccessive confronto a quelle che pagano gli stranieri qui? Sembra proprio un materiale da barzelletta. Infatti, dopo che ho sentito questo Senatore che parlava, non solo di coloro che possono approfittare del nostro sistema di tassazione “abstrusus”, astruso, nascosto, ma anche delle revenue, cioe’ i pagamenti ridicoli sulla nostra esportazione di gas all’estero. Sembra che il nostro governo continui a regalare i nostri beni ed il nostro denaro a tutti coloro che non sono australiani ed a fare tirare la cinghia al massimo a coloro che sono australiani e che hanno sempre lavorato e pagato le tasse dal momento che sono sbarcati in questo paese.”Zzzzzzzzzzzzz La barzelletta ve l’hanno raccontata loro, percio’... Zzzzzzz Ciaooooooooooooo Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
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Venerdì 30 Ottobre 2026
la pagina di Palmerini
Allora!
Nuovo disordine Mondiale e il ruolo dell'EU
di Giuseppe Lalli La geografia politica dei nostri giorni somiglia sempre più a un teatro tragico in cui il destino dei popoli è tornato a essere deciso da logiche puramente mercantili e rapporti di forza brutali. Di fronte al cinismo di attori globali che trattano i confini e le sovranità come tessere di una scacchiera privata, lo spettacolo più doloroso è l’apparente afasia dell’Europa. Schiacciata tra la vulnerabilità strategica e la tentazione della frammentazione interna, l’Europa rischia di ridursi a spettatrice inerme della propria dissoluzione. Eppure, proprio nel cuore di questa impasse, si colloca l’opportunità di una svolta storica: un’accelerazione del processo unitario che non sia una mera reazione burocratica, ma un atto di volontà politica nel segno di un profondo risveglio spirituale e culturale. Uscire dall’angolo richiede, anzitutto, il coraggio della concretezza. Il primo pilastro di questa rinascita non può che risiedere in un’integrazione economica effettiva. L’Europa deve superare la timidezza dei mercati frammentati e completare un’autentica unione dei capitali dotandosi di strumenti finanziari comuni – come gli Eurobond strutturali – finalizzati a sostenere l’innovazione tecnologica e l’indipendenza dalle logiche di scambio a breve termine (vedi, soprattutto, le risorse energetiche). A questa solidità economica deve legarsi, senza ipocrisie, una nuova postura sul tema cruciale della difesa comune. Proteggere la pace e la stabilità del continente esige non solo una politica estera comune, ma anche un’industria militare integrata nel quadro di un esercito comune. Al raggiungimento di questi obiettivi è funzionale il supera-
mento del voto all’unanimità, affinché una sola politica estera europea possa esprimersi con la fermezza e la rapidità che i tempi impongono. Tuttavia le armi e i mercati sono strumenti sterili se privi di un’anima. La vera forza dell’Europa non risiede nella sua pur rilevante capacità industriale, ma nella difesa senza riserve della democrazia liberale. In un’epoca in cui il modello democratico liberale è insidiato dall’esterno dalle autocrazie e dai totalitarismi, e dall’interno dai populismi demagogici, l’Unione deve riaffermare la centralità dello Stato di diritto, delle libertà individuali e della separazione dei poteri come requisiti non negoziabili della cittadinanza comune. La democrazia liberale non è un mero meccanismo procedurale, ma, pur con tutti i suoi limiti, la forma politica della libertà umana. In un mondo dominato dai fondamentalismi e dai sistemi politici autocratici e totalitari, il nostro continente è chiamato ad essere un faro di civiltà, il veicolo di un ideale – quello della libertà politica e del rispetto dei diritti della persona umana – che hanno valore universale. Perché questa architettura istituzionale sia solida, è indispensabile riscoprire e rivendicare i valori fondanti che hanno plasmato l’identità del continente. L’Europa non è nata a Mastricht o a Roma con un trattato commerciale; essa affonda le sue radici più profonde nella straordinaria sintesi della sua storia. Da un lato, vi è stata la grande lezione della civiltà classica: il pensiero filosofico greco, che ha insegnato al mondo la forza del Logos, dell’indagine razionale e del dibattito pubblico; e le istituzioni giuridiche di Roma, che hanno dato forma all’idea di cit-
tadinanza, di legge universale e di Stato. Dall’altro, la rivelazione ebraico-cristiana, che ha introdotto il principio rivoluzionario dell’inviolabile dignità di ogni singola persona umana, creata ad immagine di Dio, e il valore della responsabilità morale e della solidarietà. È in questo innesto fecondo tra la ragione classica e la trascendenza biblica che si è generato l’umanesimo europeo. Lo stesso illuminismo è figlio di questo matrimonio, non è nato per germinazione spontanea. Abbracciare questa eredità non significa coltivare un nostalgico passatismo, bensì ritrovare la bussola etica per affrontare le sfide del XXI secolo. Solo riscoprendo chi è, l’Europa può sapere che cosa è chiamata a difendere. Giova riprendere e attualizzare (a questo serve la memoria storica sorretta dalla riflessione filosofica) la lezione di Niccolò Machiavelli (1469–1527). Egli sosteneva che i cardini su cui poggia l’esistenza stessa di una comunità politica siano le buone leggi e le buone armi, animate dal vincolo della religione: vale a dire uno strumento per difendere la patria comune e una fede per cui vivere, lottare, e, se necessario, morire. La rinuncia a riconoscere le radici cristiane nella Costituzione europea è stato un atto di autolesionismo: una civiltà senza passato è destinata a non avere un futuro. Senza contare che una società senza identità non avrebbe più nulla da includere, sarebbe solo un grande calderone. La democrazia liberale non è un traguardo acquisito una volta per tutte. Essa va difesa, con gli strumenti della cultura e con un’adeguata struttura militare. Non è più tempo di illusioni. L’accelerazione verso gli Stati Uniti d’Europa diventa un imperativo non solo geopolitico, ma anche civico e morale. Di fronte ai demiurghi della frammentazione globale, i governanti e i popoli europei hanno il dovere di dimostrare che la democrazia liberale possiede ancora la vitalità e la forza per autodifendersi. È tempo che l’Europa rompa il suo silenzio, ritrovi la sua voce, e rivendichi il proprio ruolo nella storia: non come una fortezza isolata, ma come il faro di una civiltà che non rinuncia ai suoi tratti distintivi: la libertà, la giustizia e il primato della dignità umana.
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Beni pubblici, nuove sfide per il diritto e le istituzioni Un convegno giuridico promosso dal Circolo dei Magistrati e dal Centro Studi Internazionale Federico II, per analizzare la gestione del patrimonio pubblico dalle radici storiche del “Liber Augustalis” alle sfide contemporanee si è tenuto recentemente a Roma. L'evento ha riunito importanti rappresentanti delle istituzioni, della magistratura e del mondo accademico sotto la presidenza del Giudice Costituzionale Angelo Buscema. “Beni pubblici, attualità e prospettive”, questo il titolo dell’iniziativa di alto livello giuridico e culturale che ha avuto luogo a Roma il 15 ottobre 2026, tenutasi presso il Circolo dei Magistrati. Il Convegno, presieduto e concluso dal Giudice costituzionale Angelo Buscema, ha visto in apertura gli interventi del Vice Procuratore generale della Corte dei Conti, Stefano Castiglione (tra l’altro Presidente del Circolo), del Presidente Nazionale della Corte dei Conti, Guido Carlino, del Presidente del Centro Studi Federico II, Giuseppe Di Franco e la partecipazione di prestigiosi relatori, quali: Barbara Cavallo, Consigliere TAR; Paolo Ricci, Professore ordinario di economia aziendale all’Università Federico II; Laura d’Ambrosio, Consigliere della Corte dei Conti, e Alessandra Dal Verme, Direttore generale dell’Agenzia del Demanio. “L’evento, ha dichiarato tra l’altro nel suo intervento il Presidente del Centro Studi Giuseppe Di Franco, rientra tra le iniziative di approfondimento su argomenti giuridici che hanno un collegamento con il “Liber Augustalis” – noto anche come Costituzioni di Melfi – promulgato da Federico II nel 1231, dove proprio la gestione dei beni pubblici rappresenta una pietra miliare per la nascita dello stato moderno. Con questo testo normativo, ha proseguito Di Franco, si assiste all’introduzione del termine “demanium” (demanio) nel vocabolario legislativo occidentale, segnando il passaggio da una concezione patrimoniale-feudale a una concezione pubblica e centralizzata dei beni della corona e dello Stato.” Di seguito, gli interventi di interesse storico e giuridico proposti e discussi, quali: la presentazione del convegno da parte del Vice Procuratore Generale della Corte dei Conti, Stefano Castiglione; l’intervento introduttivo e conclusivo del Giudice Costi-
tuzionale Angela Buscema; l’intervento storico e giuridico del Presidente della Corte dei Conti, Guido Carlino; e i contributi dei relatori: Le concessioni demaniali nella prospettiva europea, di Barbara Cavallo; Il patrimonio pubblico nella nuova contabilità accrual, di Paolo Ricci; Il controllo preventivo e di bilancio sul patrimonio pubblico, di Laura D’Ambrosio; Cura del patrimonio immobiliare dello stato, una responsabilità etica, di Alessandra Dal Verme. Tra il numeroso e selezionato pubblico erano presenti diverse Personalità del mondo accademico, della magistratura, delle istituzioni e della diplomazia, tra i quali: l’ex Presidente della Corte Costituzionale, Giancarlo Coraggio, già Presidente del Consiglio di Stato; il Vice Segretario generale della Presidenza del Consiglio, Marco Villani, l’Ambasciatore Gaetano Cortese, il Prof. Carlo Curti Gialdino e lo scrittore e giornalista Goffredo Palmerini, Presidente del Comitato scientifico del Centro Studi Federico II. A conclusione della manifestazione il Presidente del Circolo Magistrati e Vice Procuratore generale della della Corte dei Conti, Dott. Stefano Castiglione, ha dichiarato: "Un sentito ringraziamento al presidente Giuseppe Di Franco per aver promosso il convegno sui Beni pubblici, tema sempre centrale e attuale. Un ringraziamento particolare per la partecipazione del giudice costituzionale Angelo Buscema, del Presidente della Corte dei conti Guido Carlino e della direttrice dell’Agenzia del Demanio Alessandra Dal Verme, che testimonia l’attenzione delle istituzioni verso un tema di grande rilievo per la collettività.”
daje de punta di Pino Forconi
Allora!
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APEROL, L'ITALIA SERVITA IN UN BICCHIERE
GODAFOSS, CASCATA DEGLI DEI Meglio conosciuta come “La cascata degli dei”, situata nel nord dell’Islanda (non proprio dietro l’angolo), Godafoss è una delle meraviglie naturali più affascinanti di questo Paese, dove paesaggi spettacolari e antiche leggende si incontrano. Gli venne dato questo nome intorno all’anno 1000 d.C. da un oratore responsabile dell’Althing, assemblea nazionale, tale Porgeir, che, convertitosi al cristianesimo, lo impose al popolo pur lasciandolo libero (chi voleva) di continuare ad adorare i propri abituali dei. Passare al cristianesimo sembra sia stato un passo anche politico per evitare guerre civili. Secondo la leggenda, come gesto simbolico, Porgeir fece gettare nella cascata le immagini di Odino, Thor e Freyr, segnando il passaggio alla nuova fede. Le cascate, a forma di ferro di cavallo, ricordano un po’ quelle del Niagara, anche se sono alte soltanto 12 metri. Le acque impetuose, alimentate dal fiume Skjálfandafljót, offrono uno spettacolo impressionante, soprattutto durante l’inverno, quando neve e ghiaccio trasformano il paesaggio in uno scenario quasi irreale. In passato, i più temera-
ri le utilizzavano persino come trampolino per lanciarsi con le canoe lungo la cascata. Certo, non è un posto di villeggiatura, ma scoprire posti nuovi dà anche piacere. E poi, diciamolo, l’Islanda è una terra che sorprende continuamente, tra vulcani, geyser, sorgenti termali e distese laviche che sembrano appartenere a un altro pianeta. Durante l’estate, invece, le lunghe giornate permettono di ammirare questo spettacolo naturale sotto una luce particolare, quando il sole sembra non voler tramontare mai. Non mancano sentieri panoramici che consentono ai visitatori di osservare le cascate da diverse angolazioni e scattare fotografie davvero indimenticabili. Cosa mangiare in Islanda? Per chi ama il pesce c’è di tutto, dal pesce fresco, merluzzo, salmone e scampi, alla carne d’agnello e naturalmente al plokkfiskur, stufato a base di pesce e patate, il tutto cotto con cipolla e burro. Da non perdere il baccalà e gli enormi scampi alla griglia, autentiche specialità della cucina locale. Quindi arrivederci a Reykjavik, dove ogni viaggio diventa un’esperienza davvero indimenticabile.
CERVARA DI ROMA Non lontana da Roma a soli 1.080 metri di altezza nell’ambito dei monti Simbruini è il comune più alto della provincia romana. Non si parlò di questo paesotto se non dopo gli anni del 884 d.C. conosciuto come il Monastero benedettino di Subiaco. Un vero borgo molto antico, addirittura se ne parla già dall’età del bronzo, mentre che il nome potrebbe derivare dalla presenza di vari cervi che vivevano nei boschi circostanti. Da sempre l’area fu un possedimento dei monaci benedettini. Un borgo con la sua rocca che per svariati motivi fu sempre conteso già XIII e XIV secolo da feudali e dallo stesso Stato Pontificio.
Molte vicende sono da annoverare al Borgo dagli anni del 1550 fino alla soglia del 1800. Si parla del brigante Marco Sciarra, le lotte di Pelagio da Jenne che voleva diventare abate della zona, l’occupazione del monastero di Santa Scolastica, assediata dall’esercito di Innocenzo V. Fu sotto Pio VI che donò alla chiesa oltre ad una biblioteca, le spoglie del martire San Felice portandole li dalle catacombe di San Callisto. Grandi nomi dell’arte e dello scrivere, passarono per il borgo, dandole maggior valore, lo dimostrano le svariate mostre che regolarmente si ripetono negli anni.
Sperando che anche queto marchio italiano non fosse passato in mani estere. Tempo fa feci un piccolo giro di bar dove spesso bazzicano quelli con la puzzetta sotto il naso. Niente nome, entro in un bar dall’aspetto molto Innnnn ! Al banco una giovane fanciulla, età indefinita, grazie al trucco, ma sicuramente sulla trentina. Non vedendo nessuna bottiglia di Aperol, chiedo se potesse farmi un classico spritz con Aperol. Per niente allarmata da sotto il banco tira fuori una bottiglia di Aperol, sicuramente da un mini-frigo. Aggiungo, potrebbe farmelo un po’ più fortino? Certamente mi dice, vedo che lei conosce come usare l’Aperol. Con destrezza e velocità come chi fa mille super spritz corretti al giorno mi prepara uno Aperol spritz su di tono da doppia mancia. Per correttezza non sto ad elencare gli ingredienti, ma li ho tutti a mente. Non posso fare a meno e chiedo da dove viene la sua conoscenza, avendo notato il non uso di un libretto o manuale dove normalmente si ricorre quando le richieste non sono il solito boccale di birra oppure lo Scotch e soda. Sempre in un quasi perfetto inglese ma con un lieve accento meneghino, mi dice: Vengo da una qualificata scuola per barman italiana (niente nome) e sto
facendo un giro di esperienza a livello quasi mondiale, dato che presto passerò a Melbourne poi oltre e così via, penso rientrare in Italia fra due o tre anni. Inoltre, nel tempo libero sto scrivendo un libro/manuale sui gusti del bere nel Mondo. Rimango a bocca aperta, non troppo, ma mi congratulo con lei con plauso alla gioventù italiana che quando vuole sa emergere. Non è una storia della fantasia ma allo stesso tempo esaltare un prodotto ancora tutto italiano. L’Aperol nasce a Padova nel lontano 1919 presentato dai fratelli Luigi e Silvio Barbieri durante la prima fiera Campionaria Mondiale svoltasi appunto a Padova. Già nel lontano 1880 il genito-
re gestiva una distilleria sempre a Padova e alla sua morte i figli ne presero le redini. Per oltre sette anni i figli si dedicarono, oltre al normale lavoro, alla creazione di un aperitivo più accettabile a tutti con una leggera percentuale alcoolica ed ecco che nel 1912 nasce un aperitivo leggero di gusto arancio, erbe aromatiche, rabarbaro e genziana. L’Aperol è l’aperitivo degli anni 50, nel 2003 viene acquistato dal gruppo Campari che porta l’Aperol a livelli mondiali…….. ma sempre italiano. Pur rimanendo italiana, anche la Campari ha portato la sua sede legale in Olanda, (forse necessità di tasse) ma sempre della famiglia Garavoglia. Cin cin fatevi uno spritz alla mia salute.
BUTRINO, UN VIAGGIO TRA MITO E LEGGENDA Prima di tutto Brutinto ( Bouthroton ) si trova in un parco archeologico al sud dell’Albania, naturalmente sito protetto dell’UNESCO. Si tratta di uno dei tanti teatri greci che quel popolo creò nei secoli. Fu edificato nel III secolo a.C., secondo l’ingegno greco, che sfruttò la naturale pendenza del terreno che dal colle dell’acropoli guardava verso il canale di Vivari, per creare la gradinata in pietra destinata al pubblico. Il teatro con i suoi spettacoli era sempre dedicato al culto del dio Dioniso, presente nell’area sacra di Ascelepio. Come tutte le scoperte, il teatro fu riportato alla luce dall’archeologo italiano Luigi Maria Ugolini nel 1928 e oltre. C’è da segnalare che il teatro fu poi ritoccato ed usato dai romani. Butrinto era anche un piccolo centro veneziano che all’epoca trafficava con
Corfù principale avamposto della Serenissima sempre in lotta con i turchi che la volevano e fu da loro conquistata e tenuta fino alla nascita dello stato albanese da parte di Skanderbeg (vedi una mia sulla nascita dell’Albania). La storia di Brutinto è ricca di
altre vicende storiche come dei fondatori che fuggendo da Troia trovarono asilo nell’area, Lo storico Dionigi di Alicarnasso scrisse che anche Enea sostò nel posto dopo essere fuggito dalla distruzione di Troia. Quanta storia e quanto è bella la storia.
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Antonelli, un trionfo che profuma di Mondiale
Andrea Kimi Antonelli continua a scrivere la storia della Formula 1. Il ventenne pilota bolognese della Mercedes ha conquistato il Gran Premio degli Stati Uniti, disputato sul Circuito delle Americhe di Austin, ottenendo la nona vittoria stagionale e avvicinandosi ulteriormente alla conquista del titolo mondiale. Partito dalla pole position, Antonelli ha disputato una gara impeccabile, precedendo la Ferrari di Charles Leclerc e la Red Bull di Max Verstappen. Una prestazione di grande maturità, costruita
grazie a una strategia perfetta e all'eccellente lavoro della scuderia tedesca. La festa per il titolo iridato è stata tuttavia rinviata. L'ottavo posto del compagno di squadra George Russell ha impedito all'italiano di chiudere matematicamente il campionato già negli Stati Uniti. Con 123 punti di vantaggio sul britannico e appena 125 ancora disponibili, ad Antonelli basterà conquistare il nono posto nel prossimo Gran Premio del Messico per diventare campione del mondo. «È il risultato di cui avevamo
bisogno. Il team lo meritava, abbiamo lavorato tantissimo per il nuovo pacchetto», ha dichiarato Antonelli, sottolineando l'importanza del lavoro collettivo. Ma il giovane talento non intende accontentarsi: «Vorremmo chiudere in bellezza. Vorremmo vincere altre gare». Per l'automobilismo italiano si avvicina un momento storico. L'ultimo pilota azzurro a conquistare il Mondiale di Formula 1 fu Alberto Ascari nel 1953, ben 73 anni fa. Antonelli potrebbe inoltre diventare il più giovane campione del mondo nella storia della categoria, superando il primato stabilito da Sebastian Vettel. La sua straordinaria stagione ha acceso l'entusiasmo degli appassionati italiani, conquistando anche l'ammirazione di Valentino Rossi, che lo conosce fin dai tempi dei kart. Adesso tutti gli occhi sono puntati sul Messico, dove Antonelli potrebbe trasformare un'annata eccezionale in un'impresa destinata a entrare nella storia dello sport italiano.
Supercoppa, esplode la furia delle Pantere
La stagione del volley femminile italiano si apre nel segno di Conegliano. Le Pantere dell’Imoco conquistano la Supercoppa Italiana superando Scandicci per 3-1, al termine di una finale combattuta che conferma ancora una volta la straordinaria forza della formazione veneta. Protagonista assoluta della sfida Isabelle Haak, autrice di 28 punti e trascinatrice di una squadra capace di reagire con determinazione alle difficoltà
iniziali. Scandicci, infatti, aveva cominciato meglio, conquistando il primo set grazie soprattutto agli attacchi di una scatenata Van Ryk, che ha chiuso l’incontro con 27 punti. Conegliano, però, non si è lasciata intimidire. Con pazienza, precisione e grande esperienza, le Pantere hanno progressivamente ritrovato il proprio ritmo, ribaltando l’andamento della partita e imponendo la propria superiorità nei tre parziali successivi.
Una vittoria costruita attraverso la solidità del gruppo, la qualità delle individualità e quella mentalità vincente che da anni rappresenta il marchio distintivo della formazione veneta. Per Conegliano si tratta della nona Supercoppa Italiana conquistata nelle ultime undici stagioni, un risultato impressionante che testimonia la continuità di un progetto sportivo capace di mantenersi ai vertici nazionali. Scandicci esce comunque dalla finale con la consapevolezza di poter competere contro le migliori, nonostante una rimonta avversaria che ha spento le speranze iniziali.Le Pantere, invece, alzano subito il primo trofeo stagionale e lanciano un messaggio chiarissimo alle rivali: anche quest’anno, per conquistare un titolo, bisognerà fare i conti con Conegliano. Una supremazia che continua a scrivere pagine importanti nella storia della pallavolo italiana, confermando ambizioni e fame di successi.
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Pallone d’Oro, trionfa Kane Harry Kane conquista il Pallone d’Oro 2026 e scrive una nuova pagina nella storia del calcio inglese. Nella cerimonia al London Palladium Theatre, l’attaccante del Bayern Monaco ha preceduto Kylian Mbappé e Lamine Yamal, coronando una stagione straordinaria e aggiudicandosi per la prima volta il prestigioso riconoscimento, al termine di un'annata ricca di successi personali. A 33 anni, Kane diventa il quinto calciatore inglese a ricevere il premio, dopo Stanley Matthews, Bobby Charlton, Kevin Keegan e Michael Owen. Succede al francese Ousmane Dembélé, vincitore nel 2025, conquistando anche il riconoscimento riservato ai migliori attaccanti, confermando il proprio valore tra i protagonisti del calcio mondiale. Nel calcio femminile trionfa Alexia Putellas, che ottiene il terzo Pallone d’Oro della carriera. La fuoriclasse spagnola conferma il proprio prestigio internazionale dopo i successi del 2021 e 2022. La serata londinese è caratterizzata soprattutto dal dominio
della Spagna, capace di raccogliere otto riconoscimenti, cinque dei quali legati al Barcellona. Lamine Yamal conquista per il terzo anno consecutivo il Premio Kopa come miglior giovane, mentre Vicky López si conferma tra le promesse del calcio femminile. I premi Yashin per i migliori portieri vanno agli spagnoli Unai Simón e Cata Coll. Luis de la Fuente viene nominato miglior allenatore maschile, mentre Pere Romeu prevale nella categoria femminile. Il Paris Saint-Germain viene premiato come miglior club maschile, mentre il Barcellona conquista il riconoscimento femminile. A Bukayo Saka va il Premio Socrates per l’impegno umanitario. Delusione per la Serie A: Lautaro Martínez, unico rappresentante del campionato italiano tra i trenta candidati, termina al ventiduesimo posto. Lionel Messi, settimo classificato, non partecipa alla cerimonia. Un’edizione che celebra Kane e conferma la supremazia spagnola nel calcio internazionale.
Gimbo, il fuoriclasse d’Europa Gianmarco Tamberi conquista un altro prestigioso riconoscimento internazionale. Il campione azzurro è stato eletto da European Athletics miglior atleta europeo del 2026, coronando una stagione straordinaria, caratterizzata da successi, determinazione e una sorprendente capacità di reagire alle difficoltà. Un premio particolarmente significativo considerando l’inizio complicato dell’anno. Ai Campionati Italiani Assoluti, infatti, Tamberi era rimasto fuori dal podio, mostrando tutta la delusione di un campione abituato a competere ai massimi livelli. Una battuta d’arresto che non ha spento la sua voglia di riscatto. La svolta è arrivata ai Cam-
pionati Europei, dove Gimbo ha conquistato il titolo continentale grazie a una prestazione straordinaria, dimostrando carattere e determinazione. Da quel momento, una successione di risultati prestigiosi: una vittoria in Diamond League, il podio alle Finals e il trionfo all’Ultimate Championship, accompagnato dal miglior salto mondiale della stagione. Capitano della Nazionale italiana, Tamberi continua a rappresentare un esempio di tenacia e passione sportiva. Il riconoscimento europeo premia un atleta capace di rialzarsi dopo ogni difficoltà, confermandosi tra i protagonisti assoluti dell’atletica internazionale e simbolo dello sport azzurro nel mondo.
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Un esordio da applausi per Gloria Ioriatti
Musetti manda Fritz al tappeto Lorenzo Musetti torna a sorridere e conquista il torneo ATP 250 di Lione, mettendo fine a quattro anni senza titoli e a una lunga serie di finali perdute. Il tennista toscano ha superato lo statunitense Taylor Fritz con il punteggio di 6-3, 6-4, al termine di una prestazione convincente, caratterizzata da grande solidità e straordinaria lucidità nei momenti decisivi. Per il carrarino si tratta del terzo titolo ATP in carriera, dopo quelli conquistati ad Amburgo e Napoli nel 2022. Un successo particolarmente significativo, arrivato dopo nove sconfitte consecutive in finale, considerando anche i tornei Challenger. Una serie negativa che aveva alimentato interrogativi sulla sua capacità di esprimere il miglior tennis negli appuntamenti decisivi, nonostante le indiscutibili qualità tecniche dimostrate nel corso degli anni. Musetti ha iniziato l’incontro con determinazione, conquistando immediatamente il controllo degli scambi. Nel secondo game del primo set ha strappato il servizio all’americano grazie a due splendidi rovesci lungolinea e a un diritto vincente. Da quel momento ha amministrato il vantaggio senza concedere opportunità di recupero, chiudendo il parziale 6-3 in appena 33 minuti. Nel secondo set Fritz ha tentato di reagire, ma l’azzurro ha mantenuto concentrazione e precisione. Decisivo il break ottenuto nel terzo game, seguito da una gestione impeccabile dei propri turni di battuta. Sul 5-4, chiamato a servire per il titolo, Musetti
non ha tremato, completando un successo atteso da tempo. Particolarmente significativa la capacità del toscano di imporsi sul cemento indoor, superficie sulla quale non aveva mai sconfitto Fritz nei precedenti confronti diretti. Una vittoria che testimonia anche i progressi compiuti nella gestione degli scambi veloci e nella continuità del rendimento. La maggiore efficacia al servizio e la sicurezza nei momenti delicati hanno rappresentato elementi fondamentali di una prestazione matura, costruita con pazienza, intelligenza tattica e grande determinazione agonistica. Il trionfo francese conclude una settimana particolarmente impegnativa. Nei quarti Musetti aveva superato il francese Luca Van Assche dopo oltre tre ore di battaglia, mentre in semifinale aveva rimontato il connazionale Flavio Cobolli, annullando quattro match point. La vittoria rappresenta molto più di un trofeo: è la conferma della capacità di Musetti di superare difficoltà, infortuni e delusioni. Dopo quattro anni di attesa, il talento italiano ritrova finalmente il successo e rilancia le proprie ambizioni nel circuito internazionale, dimostrando di possedere qualità tecniche e carattere per competere ai massimi livelli. Un risultato che restituisce fiducia al giocatore e nuove prospettive al tennis italiano, sempre più protagonista sulla scena mondiale, con la consapevolezza di poter conquistare nuovi traguardi.
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Grande soddisfazione per lo short track italiano grazie alla splendida prestazione di Gloria Ioriatti, protagonista di un esordio da incorniciare nella nuova stagione del World Tour. Sul ghiaccio canadese di Vancouver, l’atleta azzurra ha conquistato il terzo posto nei 1000 metri, centrando il primo podio della sua carriera nel circuito internazionale. Classe 2000, Ioriatti ha dimostrato carattere, determinazione e grande maturità agonistica, confrontandosi con alcune delle migliori specialiste della disciplina. Davanti a lei soltanto la sudcoreana Min-Jeong e l’olandese Velzeboer, due avversarie di assoluto valore nel panorama mondiale dello short track. La medaglia di bronzo rappresenta un risultato particolarmente significativo per la pattinatrice italiana, che inaugura la stagione con una prestazione capace di confermare i progressi compiuti e le ambizioni per i prossimi
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azzurro si tratta di un segnale positivo, che testimonia la competitività delle atlete italiane in una specialità dominata tradizionalmente da grandi potenze internazionali. Il primo podio nel World Tour potrebbe rappresentare una svolta nella carriera di Gloria Ioriatti, ora chiamata a confermare quanto dimostrato sul ghiaccio canadese.
Esposito, il podio sfugge ma il talento brilla
Si conclude con un prestigioso quinto posto l’avventura mondiale di Manila Esposito nella finale alla trave. Alla AHOY Arena di Rotterdam, la ginnasta azzurra ha offerto una prestazione di grande qualità, confermando il proprio talento e la capacità di competere ai massimi livelli della ginnastica artistica internazionale. La campionessa europea ha affrontato l’esercizio con determinazione, eleganza e sicurezza, mostrando un controllo tecnico notevole. Soltanto qualche leggera imprecisione, in particolare nella ribaltata e nella ruota, ha probabilmente inciso sul punteggio finale. Per il resto, una prova convincente, impreziosita da un’uscita spettacolare che ha evidenziato tutta la sua preparazione. La competizione si è rivelata particolarmente impegnativa, con avversarie di altissimo livello e margini ridottissimi tra le protagoniste. In una finale mondiale nella quale ogni dettaglio può determinare la differenza tra una
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appuntamenti internazionali. Sulla pista di Vancouver, Ioriatti ha saputo interpretare una gara impegnativa, nella quale velocità, equilibrio e capacità di scegliere il momento giusto risultano determinanti. Il risultato premia il lavoro svolto durante la preparazione e costituisce un importante incoraggiamento per il prosieguo della stagione. Per lo short track
medaglia e una posizione fuori dal podio, Esposito ha saputo mantenere concentrazione e carattere. Il quinto posto rappresenta comunque un risultato significativo, considerando la qualità delle ginnaste presenti e la difficoltà degli esercizi proposti. Manila ha dimostrato ancora una volta di possedere tutte le caratteristiche necessarie per confrontarsi con le migliori specialiste della disciplina. La sua prestazione conferma inoltre la crescita del-
la ginnastica artistica italiana, sempre più competitiva sulla scena internazionale e capace di esprimere atlete di assoluto valore. Per Esposito, questa finale costituisce un’importante esperienza nel percorso di maturazione sportiva. Il podio è sfuggito, ma resta la consapevolezza di poterlo conquistare nelle prossime competizioni. Rotterdam consegna così all’Italia una ginnasta determinata, ambiziosa e pronta a nuove sfide internazionali.
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Onoranze Funebri DECESSO
FIOCCO GABRIELLA
nata il 29 giugno 1940 deceduta a Sydney (NSW) il 22 ottobre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il Santo Rosario, preceduto dalla visita alla cara estinta, sarà recitato giovedì 29 ottobre 2026 alle ore 19.00 presso A. O'Hare Funeral Directors, 15–19 Norton Street, Leichhardt. Il funerale sarà celebrato venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 12.00 presso la St Mary's Catholic Church, 56 Burton Street, Concord. Dopo il rito religioso, la cara Gabriella sarà accompagnata al Rookwood Catholic Cemetery, presso la St Clare Crypt. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta. “Il suo amore rimarrà un dono eterno custodito nel cuore di chi l'ha amata." ETERNO RIPOSO
DECESSO
LAMERI GIUSEPPE
nato il 15 maggio 1931 deceduto a Sydney (NSW) il 26 ottobre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato sabato 31 ottobre 2026 alle ore 10.00 presso la St Declan's Catholic Church, 92 Penshurst Street, Penshurst. Dopo il rito religioso, il caro Giuseppe sarà accompagnato al Woronora Cemetery, Linden Street, Sutherland, dove avrà luogo la sepoltura intorno alle ore 12.00.I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale della caro estinto.
“La sua bontà continuerà a vivere nel cuore di chi lo ha amato. “ ETERNO RIPOSO
DECESSO
IN MEMORIA
PEDULLA PASQUALE
ROBERT (BARTOLOMEO) DIVOLA
nato il 2 marzo 1951 deceduto a Sydney (NSW) il 25 ottobre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. La visita alla salma del caro Pasquale avrà luogo martedì 3 novembre 2026 alle ore 17.45 presso la Holy Name Catholic Church, 35 Billyard Avenue, Wahroonga. Il funerale sarà celebrato mercoledì 4 novembre 2026 alle ore 11.00 presso la stessa chiesa. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale del caro estinto. “Il Signore accolga la sua anima nella luce eterna e doni ai suoi cari conforto e pace." ETERNO RIPOSO
Make your gift a bunch of flowers... Pino Oppedisano - 0419 822 226 p 02 9602 5931 p 02 9822 9550
nato il 12 marzo 1924 deceduto a Sydney (NSW) il 6 novembre 2025 Ad un anno dalla scomparsa, I familiari parenti ed amici vicini e lontani lo ricordano con dolore e immutato affetto. In occasione del primo anniversario della sua scomparsa, una Santa Messa di Suffragio sarà celebrata giovedì 5 novembre 2026 alle ore 18.00 presso la Our Lady of Victories Catholic Church, 1788 The Horsley Drive, Horsley Park. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno in preghiera a ricordo del caro estinto. “Il suo amore continuerà a vivere per sempre nel cuore di chi lo ha amato." ETERNO RIPOSO
IN MEMORIA
CONDINA ANTONINO
nato il 15 ottobre 1941 deceduto a Sydney (NSW) il 2 novembre 2025 Ad un anno dalla scomparsa del caro Antonino, i familiari, parenti ed amici vicini e lontani lo ricordano con profondo dolore e immutato affetto, custodendo nel cuore il suo ricordo, il suo amore e i momenti indimenticabili trascorsi insieme. In occasione del primo anniversario della sua scomparsa, una Santa Messa di Suffragio sarà celebrata martedì 3 novembre 2026 alle ore 18.30 presso la Our Lady of Mt Carmel Catholic Church, Mt Pritchard, 230 Humphries Road, Bonnyrigg.I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno in preghiera a ricordo del caro estinto. “Il suo affetto continuerà a vivere nel cuore di chi gli ha voluto bene." ETERNO RIPOSO
FUNERAL NOTICES 2026 TWO EDITIONS PER WEEK DUE EDIZIONI OGNI SETTIMANA TUESDAY AND FRIDAY
A partire dal 2026, Allora! introdurrà una nuova programmazione editoriale, con uscite bisettimanali ogni MARTEDÌ e VENERDÌ. In vista di questo cambiamento, invitiamo le Agenzie Funebri e tutta la comunità a valutare questa opportunità per la pubblicazione di necrologi, avvisi e comunicazioni sul nostro giornale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana in Australia. Per ulteriori informazioni contattare la redazione al numero di telefono: (02) 8786 0888. -------------From 2026, Allora! will introduce a new publishing schedule, with bi-weekly editions published on TUESDAY and FRIDAY This change reflects our commitment to providing more timely news coverage and increased visibility for community announcements throughout the week. In light of this development, we invite Funeral Houses and the wider community to consider this opportunity to place notices, death notices and announcements in our newspaper, which has long been a trusted voice for the Italian-speaking community in Australia. For further information please contact (02) 8786 0888.
onoranze funebri
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Surat, il cimitero delle ambizioni coloniali
A Surat, nello Stato indiano del Gujarat, persino la morte racconta una storia di rivalità coloniale. Nei cimiteri britannico e olandese, monumenti funerari imponenti testimoniano la competizione tra due potenze europee che, tra commerci e ambizioni imperiali, cercarono di affermare il proprio prestigio anche oltre la vita. Lontano dalla sobrietà delle tradizionali lapidi europee, mercanti e funzionari fecero costruire grandiosi mausolei, trasformando i luoghi di sepoltura in una sorprendente esposizione di architettura monumentale. Cupole, decorazioni e strutture elaborate rivelano influenze induiste e islamiche, provenienti proprio dalle culture locali sulle quali i colonizzatori pretendevano di esercitare la propria superiorità. È questo il paradosso più affascinante del patrimonio funerario di Surat: nel tentativo di celebrare la propria grandezza, gli europei finirono per adottare forme artistiche e simboli dell'India. Le tombe diventano così testimonianze di incontri culturali, ma anche delle profonde contraddizioni del colonialismo. Accanto ai cimiteri britannico e olandese si trova quello della comunità armena, presente nei circuiti commerciali della regio-
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ne fin dal XVI secolo. Qui il linguaggio della memoria appare diverso: le lapidi, ricche di iscrizioni, rinunciano alle grandi costruzioni che caratterizzano le sepolture delle altre due comunità. Tre tradizioni funerarie vicine, dunque, raccontano tre modi distinti di rappresentare identità, appartenenza e posizione sociale. Il loro valore supera quello puramente architettonico, offrendo uno spaccato della Surat cosmopolita, crocevia di mercanti, religioni e interessi internazionali. Oggi questi cimiteri sono riconosciuti come monumenti protetti, ma la tutela formale non ha impedito il progressivo deterioramento. Gli effetti degli agenti atmosferici e il passaggio dei visitatori hanno lasciato segni visibi-
li su un patrimonio che richiede attenzione e interventi conservativi. Raggiungere i siti non è sempre semplice: spesso occorre chiedere indicazioni agli abitanti del posto. All'interno è inoltre vietato fotografare, una restrizione che invita a osservare direttamente i dettagli e a rispettare la fragilità dei monumenti. Surat, collegata ferroviariamente a Mumbai e Ahmedabad e servita da un aeroporto, conserva dunque un capitolo poco conosciuto della presenza europea in India. Tra pietra, silenzio e memoria, questi cimiteri ricordano che le rivalità del passato possono sopravvivere nei monumenti, mentre le culture continuano a intrecciarsi anche nei luoghi destinati all'eterno riposo.
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Auto italiane protagoniste del 40° anniversario
di Alessando Di Rocco Domenica 25 ottobre, la Norton Street Festa 2026 ha celebrato a Leichhardt il suo 40° anniversario, confermandosi un
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L’Associazione Abruzzesi del NSW invita soci e amici al tradizionale Pranzo di Natale, sabato 28 novembre 2026, alle ore 12.00, presso Boffa’s Restaurant, 114 Church Street, Croydon. Costo: $65 a persona (bevande escluse). Autobus gratuito dal Club Marconi, andata e ritorno. Prenotazioni e pagamenti entro il 14 novembre. Bonifico CommBank: BSB 062-265 – Conto 116 33 493. Informazioni e prenotazioni: Maria 0414 245 044; Lucy 0421 323 530; Angelica 0480 353 652; Gay 0414 780 454; Mara 0408 202 202.
appuntamento di grande richiamo per la comunità italiana e per il pubblico australiano. Tra le attrazioni della giornata, un posto di rilievo è stato riservato all’Auto Festa, che ha visto la partecipazione di 35 soci dell’IMSMC, accompagnati da 27 familiari, con una prestigiosa esposizione di 24 automobili. Le vetture, curate nei minimi dettagli e presentate con orgoglio dai rispettivi proprietari, hanno attirato l’attenzione dei visitatori, offrendo uno spettacolo capace di valorizzare la passione per i motori e il patrimonio automobilistico legato alla tradizione italiana. Le auto sono state parcheggiate nell’area della Rotonda, sotto l’attenta sorveglianza del personale di sicurezza incaricato dall’organizzazione. Non sono mancati i gesti di apprezzamento nei confronti dei partecipanti. Grazie alla cortesia di Grinders Coffee, ogni socio presente ha ricevuto un buono
per un caffè, offerto dall’IMSMC. A ciascun conducente è stato inoltre consegnato un buono per una pizza omaggio presso Lucio’s Pizza, messo a disposizione dagli organizzatori della manifestazione. La giornata è stata anche un’importante occasione di incontro e convivialità. Per ripararsi dal sole, i soci si sono riuniti sotto il grande salice del Pioneer Park, trasformando lo spazio in un piacevole punto di ritrovo. Tra conversazioni, momenti di relax e racconti condivisi, il gruppo ha trascorso insieme l’intera giornata, rafforzando i legami di amicizia e il senso di appartenenza all’associazione. Nel frattempo, Norton Street si è animata con un vivace afflusso di visitatori, proponendo un’ampia varietà di specialità gastronomiche, prodotti freschi e bevande, in un’atmosfera festosa che ha celebrato la cultura e le tradizioni italiane. La partecipazione dell’IMSMC ha rappresentato un contributo significativo alle celebrazioni del 40° anniversario della Norton Street Festa, richiamando l’attenzione sul prestigio dell’automobilismo italiano in Australia. Le 24 automobili esposte e la numerosa presenza di soci e familiari hanno arricchito il programma della manifestazione, confermando ancora una volta il valore delle associazioni comunitarie nel mantenere vive le passioni, le tradizioni e i legami culturali italiani in Australia.
Trinacria verso l’Assemblea L’Associazione Trinacria Sydney si prepara all’Assemblea Generale Annuale, in programma domenica 1° novembre 2026, alle ore 16.30, presso la William Room del Canada Bay Club, a Five Dock. Un appuntamento importante per la comunità siciliana di Sydney, chiamata a fare il bilancio delle attività svolte e a definire gli indirizzi associativi per il prossimo anno. Nei giorni scorsi, il Comitato direttivo si è riunito per l’ultimo incontro preparatorio, dedicato alla valutazione dei risultati conseguiti nel periodo 2025–2026, alla definizione degli aspetti organizzativi dell’Assemblea e all’esame delle prospettive future dell’associazione. Il Presidente Marco Testa ha espresso un particolare ringraziamento ai componenti del Comitato per la dedizione, la disponibilità e il contributo offerto durante l’anno, sottolineando l’importanza del volontariato e della parte-
cipazione attiva nella promozione della cultura siciliana in Australia. L’ordine del giorno prevede l’approvazione del verbale dell’Assemblea 2025, la presentazione della relazione annuale del Presidente e del rendiconto finanziario del Tesoriere, seguiti dalla discussione degli argomenti di interesse generale. Particolare rilievo assumeranno l’elezione del nuovo Comitato per il biennio 2026–2027 e la discussione, con successiva votazione, della proposta di nuova Costituzione associativa, destinata a disciplinare l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione. Al termine dei lavori sarà offerto un rinfresco, occasione per favorire il dialogo e la convivialità tra i partecipanti. L’Associazione Trinacria rinnova l’invito a tutti i soci a intervenire, contribuendo con idee e proposte alla programmazione delle prossime iniziative culturali, sociali e comunitarie.
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Laura Imai Messina, in Australia "un'esperienza ricchissima"
La scrittrice tiene il suo discorso all’Istituto Italiano di Cultura
Laura Imai Messina e Eleonora Cerqua
L’autrice Imai Messina ospite all’Università di Sydney
Laura Imai Messina all’UTS
Da sx M. Gugole, SBS Italian, con L. Imai Messina e M. Gioacchini
L. Imai Messina interviene alla conferenza dei docenti a Canberra
di Samuele Cupido La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo 2026 “Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano” a Sydney ha la sua protagonista indiscussa: la scrittrice Laura Imai Messina, principale ospite, dal 19 al 23 ottobre, della lunga serie di eventi legati alla rassegna linguistica organizzata dal MAECI, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale d’Italia a Sydney. L’autrice, nata a Roma ma ormai residente stabile in Giappone da più di vent’anni, gode di un repertorio di romanzi che le vale una reputazione ormai consolidata nel panorama narrativo internazionale, grazie a pubblicazioni del calibro di “Quel che affidiamo al vento” (PIEMME, 2020), tradotto in oltre 30 paesi nel mondo, e “L’isola dei battiti del cuore” (PIEMME, 2022), insieme a opere che potrebbero incrementare il suo successo come “Tutti gli indirizzi perduti” (Einaudi, 2024), la cui pubblicazione in lingua inglese è prevista nel 2027. Uno stile intimo e delicato, che affronta tematiche spirituali di grande rilievo, unito a una magistrale attenzione ai dettagli descrittivi, soprattutto naturalistici: sono questi gli elementi che più caratterizzano Imai Messina. Attraverso una sensibilità senza pari, l’autrice riesce a dare voce a storie ed emozioni profonde, trovando nella lingua italiana uno strumento di espressione privilegiato, capace di restituire sfumature e concetti che altrimenti risulterebbero più difficili da trasmettere in giapponese. Il fitto programma della Settimana della Lingua con Laura Imai Messina ha già inizio il 19 ottobre, quando l’autrice, in visita a SBS Italian con il Direttore dell’Istituto di Cultura a Sydney Marco Gioacchini, racconta il suo percorso, letterario e non solo, dal Belpaese alla Terra del Sol Levante. Tra il 20 e il 21 ottobre, invece, è il turno degli studenti universitari di conoscere la scrittrice, a partire dall’UTS, in occasione della classe di lingua italiana tenuta da Eleonora Cerqua, fino al seminario accademico presso l’Università di Sydney insieme a Laura Crippa e Caroline Paganussi, all’insegna di linguaggio e scrittura creativa. La mattina del 22 ottobre, invece, è la volta degli alunni dell’IBS Meadowbank di scoprire Imai
L’autrice insieme a M. Gioacchini, V. Biguzzi e F. Papandrea a Canberra
Il direttore dell’IIC Gioacchini, presenta l’evento dedicato a Imai Messina
Yuichiro Nishida, Vice-Console Generale del Giappone in Australia, con il Direttore dell’IIC di Sydney M. Gioacchini
Messina, in collaborazione con Co.As.It. Ma l’evento clou va in scena la stessa sera con “Raccontare l’espatrio: storytelling nel paese di arrivo”, l’appuntamento a cura dell’Istituto Italiano di Cultura nell’ambito di LibrInsieme Book Club, in collaborazione con la Società Dante Alighieri. L’autrice, alla presenza del Vice-Console Generale del Giappone in Australia Yuichiro Nishida, esplora, rispondendo a Cristina Mauceri prima e dialogando con Robert Farotto poi, il proprio rapporto tra narrativa, esperienza migratoria e identità culturale. L’esperienza australiana di Laura Imai Messina volge al termine il 23 ottobre, quando interviene in qualità di relatrice all’11ª Confe-
renza Nazionale dei docenti di italiano in Australia tenutasi a Canberra. “È stata un’esperienza ricchissima. L’aspetto più interessante è stato la varietà di ambienti che ho potuto frequentare: calandomi nel contesto ho avuto modo di incontrare insegnanti, studenti, colleghi e professionisti di vario genere, tutti accomunati dall’interesse per la lingua italiana, e questo mi ha permesso, anche in qualità di insegnante oltre che di scrittrice, di raccogliere spunti su cui riflettere” così Laura Imai Messina commenta, in esclusiva ad Allora!, la sua permanenza a Sydney, suggellando il ritratto di un viaggio in cui la lingua italiana si rivela ponte tra culture e percorsi di vita.
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La Settimana della Lingua Italiana si chiude a suono di musica
Galeati presenta la clip di Mario Lanza
Galeati presenta Santa Cecilia di Roma
Galeati, Gavagnin e Giuliani all’incontro
Giuliani presenta “Torna a Surriento”
di Lorenzo Canu e Samuele Cupido La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (SLIM) si è chiusa con la musica. All’Istituto Italiano di Cultura di Sydney il filone dedicato alla tradizione musicale ha portato in primo piano l’opera italiana, con una delegazione del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma accolta in città dal Sydney Conservatorium of Music. Martedì 27 ottobre, nella sede di York Street, la rassegna Eatalian Talks ha proposto “Il valore della lingua italiana da Mozart a Puccini nell’opera”, una conversazione con il maestro Michelangelo Galeati, il professor Roberto Giuliani e il giovane soprano Alice Gavagnin. Galeati, violoncellista e direttore d’orchestra, ha affrontato il tema dell’avvicinamento del pubblico all’opera, spesso percepita come una forma d’arte complessa e per pochi, e ha presentato “Opera out of Opera”, il progetto europeo che porta l’opera fuori dai teatri verso nuovi spettatori. Giuliani, musicologo e pianista, è stato direttore dello stesso Conservatorio di Santa Cecilia. Davanti a una sala partecipe, l’incontro ha attraversato alcune delle pagine più note del repertorio, con ascolti ed esempi: “Ah, chi mi dice mai” dal Don Giovanni di Mozart, “O mio babbino caro” dal Gianni Schicchi di Puccini e “Torna a Surriento” di De Curtis nella versione cinematografica di Mario Lanza. Un percorso che, dai libretti di Lorenzo Da Ponte fino a Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, ha ricordato il peso dell’italiano nel teatro musicale tra Settecento e Novecento, e il ruolo della lingua come uno dei principali veicoli dell’opera nel mondo. Galeati, nel 2026, ha diretto all’ONU di New York per gli ottant’anni della Repubblica italiana. L’ultimo appuntamento, ieri, giovedì 29 ottobre, è stato un recital di arie d’opera in italiano. Sul palco dell’Istituto la stessa Gavagnin, romana, al secondo anno del biennio di canto lirico a Santa Cecilia, e il giovane tenore australiano Jordan Sarkis, al terzo anno di canto classico al Sydney Conservatorium of Music sotto la guida del tenore Andrew Goodwin. In programma pagine di Mozart, Rossini, Puccini, Verdi e Donizetti, con Galeati e Giulia-
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I protagonisti dell’Eatalian Talk sull’opera
Il Direttore M. Gioacchini presenta l'evento
Il soprano Alice Gavagnin durante l’incontro
Il tenore Jordan Sarkis
La soprano Alice Gavagnin
ni a introdurre i brani e Simon Kenway al pianoforte. La musica all’Istituto non si ferma qui. Lunedì 2 novembre, dalle 19, gli Ars Nova Napoli, tra i nomi più riconosciuti del nu folk napoletano, suonano al Curtains Jazz Club di Circular Quay per la loro unica data a Sydney. I sei musicisti, Marcello Squillante, Vincenzo Racioppi, Michelangelo Nusco, Antonino Anastasia, Gianluca Fusco e Bruno Belardi, rileggono le canzoni della tradizione del Sud Italia insieme a brani propri, tra voce, fisarmonica, mandolino, violino, tromba, tamburi a cornice, chitarra e contrabbasso. La tournée australiana è organizzata dal Comitato nazionale Neapolis 2500, per i 2500 anni dalla fondazione di Napoli, attraverso il Ministero degli Affari Esteri e l’Istituto, in collaborazione con il Taranta Fe-
stival di Bellingen. Giovedì 5 novembre, dalle 18, nella sede dell’Istituto in York Street, l’Istituto e l’Instituto Cervantes presentano “The Silent Mediterranean”, concerto per pianoforte, della durata di 75 minuti, del compositore spagnolo Javier Rodríguez. Il progetto mette in dialogo Spagna e Italia tra musica, architettura e silenzio, con due nuove opere commissionate dai due istituti e presentate per la prima volta a Sydney, “Pietra e Mare” e “The Silent Mediterranean”, quest’ultima in prima assoluta. La serata si chiude con “La puerta sin Puerta”, lavoro nato con l’architetto Enrique Blanco de Córdova, che porta architettura e composizione dentro lo stesso racconto. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, con prenotazione sul profilo Eventbrite dell’Istituto. Alla prossima SLIM.