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82 - 354 - 27 Ottobre 2026

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Allora!

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Dove la libertà è una pagina alla volta

PERIODICO COMUNITARIO ITALO-AUSTRALIANO | INFORMATIVO E CULTURALE

Bisettimanale degli italo-australiani

Anno X - Numero 82 - Martedì 27 Ottobre 2026

Price in AU $2.00

Riflessioni a margine

Diretto da

Marco Testa

editor@alloranews.com

di Marco Testa

ISSN 2208-051

Sparuta minoranza

Allora! continua a sorprendere davvero. È bastato qualche ora per rendermi conto, ancora una volta, di quanto il nostro giornale sia letto, discusso, apprezzato e, qualche volta, persino temuto. Qualcuno ha ironizzato: «Attento a farti vedere dal datore di lavoro con Allora!, rischi di perdere il posto!». Una battuta che fa sorridere e riflettere. Allora! fa pensare, anche quando si preferirebbe che altri non lo facessero. Se persino farsi vedere con un giornale fa ridere significa che qualcosa, nel nostro piccolo, si muove. Soprattutto quella curiosa abitudine di attribuire alla libera circolazione delle idee un significato quasi sovversivo. Fortunatamente, chi «ci vuole male», e lo dico sorridendo, rappresenta una sparuta minoranza. Talmente sparuta che, a volte, fa più rumore di quanto meriterebbe. La maggioranza delle persone manifesta invece interesse, curiosità e il desiderio di un'informazione che non sia soltanto comunicati stampa, fotografie di gruppo e complimenti reciproci. Qualcuno si è persino congratulato per la colonna del direttore, definendola, ironicamente, «al vetriolo». Eppure, non ho mai preteso di possedere verità assolute. Ho cercato di esprimere opinioni, porre domande e sollevare questioni che altri, forse per convenienza, preferirebbero lasciare indisturbate. Se facessi diversamente, mancherei di rispetto all’Allora! delle origini, a quella «schifezza» tanto contestata e derisa, che ha saputo farsi strada senza chiedere permesso. La cosa più interessante è che proprio coloro che dichiarano di non apprezzare Allora! sembrano conoscerne ogni articolo, ogni titolo, ogni virgola. Una fedeltà degna quasi di un abbonamento onorario. Evidentemente, anche il dissenso può trasformarsi in affezione. Ed ecco che ho avuto conferma che esiste una comunità molto più aperta, intelligente e vivace di quanto certi piccoli uomini lascino immaginare. Gente che sa distinguere una critica da un'offesa, un'osservazione da un attacco, un giornale indipendente da un bollettino celebrativo. Alla sparuta minoranza continueremo a dedicarle la giusta attenzione. Non per disprezzo, ma per una questione di statura. Se Allora! riesce ancora a far parlare di sé, a suscitare qualche mal di pancia, significa che non ha perso la propria voce. E finché ci sarà qualcuno disposto a leggerci, anche soltanto per indignarsi, continueremo a scrivere. Magari con un po' di vetriolo. Ma sempre con la penna, mai con il veleno.

At the Melbourne Museum, Consul General Chiara Mauri, Amb. of Italy in Australia Nicola Lener, Undersecretary Massimo Dell'Utri and Amb. of Australia in Italy Julianne Cowley

Ostinatamente ottusi ai nastri di partenza

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40 anni di italianità alla Norton St Festa

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Dell'Utri in Australia 10 Italy’s Undersecretary for Foreign Affairs, Massimo Dell’Utri, has begun his official visit to Australia in Melbourne, attending the closing ceremony of Rome: Empire, Power, People, a major archaeological exhibition celebrating the extraordinary heritage of ancient Rome. The diplomatic mission, taking place from 25 to 28 October, aims to strengthen political dialogue and expand economic, cultural and institutional cooperation between Italy and Australia, with engagements scheduled in Melbourne, Sydney and Canber-

410mila in piazza contro Macron

La Francia torna a infiammarsi. Sabato 24 ottobre, almeno 410mila manifestanti, secondo il governo, hanno invaso le strade del Paese contro il carovita, le disuguaglianze sociali e il deterioramento della scuola pubblica. A Parigi, scontri con la polizia, che ha utilizzato lacrimogeni e cannoni ad acqua. Quasi mille arresti e oltre 70mila agenti mobilitati. Cresce la contestazione contro Emmanuel Macron, mentre studenti e sindacati annunciano nuove proteste. A sei mesi dalle presidenziali, la Francia attraversa una profonda crisi sociale e politica.

ra. The Undersecretary was welcomed by Italy’s Ambassador to Australia, Nicola Lener, and the Consul General in Melbourne, Chiara Mauri, who highlighted the exhibition’s success and its contribution to promoting Italian culture. The exhibition was made possible through collaboration between Australian cultural institutions, the National Roman Museum and the National Archaeological Museum of Florence. Addressing those gathered, Dell’Utri expressed his appreciation for the Italian community,

Trump: affari con Russia e Ucraina

Donald Trump guarda già al futuro economico dopo il conflitto in Ucraina. Il presidente americano ha dichiarato che gli Stati Uniti intendono riprendere i rapporti commerciali sia con Mosca sia con Kiev una volta raggiunta la pace. Parlando con i giornalisti in Florida, Trump ha auspicato un accordo tra i due Paesi per ristabilire una situazione di normalità. Confermato l'interesse di Washington per una soluzione diplomatica che consenta anche il rilancio delle relazioni economiche internazionali dopo anni di guerra.

declaring: “I have come here to thank you, because it is important to recognise the sense of Italian identity, the desire to remain Italian even when living abroad. That is the most beautiful thing.” He described the exhibition as an important undertaking that had successfully engaged the local community, extending well beyond the Italian Australian population. Dell’Utri also emphasised that relations between Italy and Australia are continuing to strengthen, acknowledging the contribution of Italian communities to this growing partnership. Following his Melbourne engagements, the Undersecretary will travel to Sydney and Canberra for institutional meetings, discussions with Australian representatives and encounters with local Italian communities. His programme also includes a visit to the IMARC mining and resources exhibition, providing an opportunity to explore industrial cooperation, technological innovation and investment opportunities between the two countries. The mission reflects Italy’s growing interest in Australia as a strategic partner in the Indo-Pacific. Full Coverage in Friday's Edition

Inserto speciale Settimana della Lingua Italiana

Wollongong celebra i Trevisani nel Mondo

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Speciale: APA NSW al raduno internazionale

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Al Club Marconi le reliquie di Carlo Acutis

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Gisella Cozzo Bridging Two Worlds, One Voice

Save the Date

Ass. Trinacria AGM Canada Bay Club Domenica 1 Novembre 2026 Inizio 4.30pm

Allora!

Published by Italian Australian News

Venerdì 27 Ottobre 2026

Bisettimanale degli italo-australiani La testata fruisce dei contributi diretti editoria d.lgs. 70/2017

"Non appena nasce la virtù, nasce contro di lei l'invidia." - Leonardo Da Vinci


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Martedì 27 Ottobre 2026

notizie istituzionali

Allora!

Stelle al Merito, l’Italia premia la dedizione

“È il mondo del lavoro che si ritrova oggi al Quirinale. L’ottantesimo anniversario della Repubblica induce a sottolineare che il lavoro è posto alla sua base”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che oggi nel Salone dei Corazzieri del Quirinale ha consegnato le Stel-

le al Merito del Lavoro per l’anno 2026. Congratulandosi con gli insigniti delle Stelle al Merito del lavoro il Capo dello Stato ha sottolineato che essi “coronano un impegno lavorativo lungo una vita, impegno che è stato apprezzato per competenza, dedizione,

intelligenza, passione”. Mattarella ha sottolineato che il lavoro è “luogo simbolo della dignità della persona, dove ognuno afferma il proprio talento, la propria professionalità, nessuno può essere asservito e ciascuno, con le proprie capacità, contribuisce al bene comune, della propria famiglia e della propria comunità”. “Il potere si organizza in istituzioni condivise e democratiche per assicurare il benessere dell’intera società. Ecco perché – ha rimarcato il Presidente – il lavoro è veicolo di democrazia, contribuisce alla qualità della coesione di una società civile. Il lavoro, la sua cultura, la sua etica – e voi ne siete puntuale dimostrazione – genera idee, pluralità, diffonde benessere, costruisce relazioni, dunque comunità”. (Inform)

Allora!

Published by Italian Australian News National (Canberra) 1/33 Allara Street Canberra ACT 2601 New South Wales (Sydney) 1 Coolatai Crescent Bossley Park NSW 2176 Victoria (Melbourne) 425 Smith Street Fitzroy VIC 3065 Phone: +61 (02) 8786 0888 E-Mail: editor@alloranews.com Web: www.alloranews.com Social: www.facebook.com/alloranews/ Redattore: Marco Testa Assistenti editoriali: Anna Maria Lo Castro Maria Grazia Storniolo Filippo Stivala Servizi speciali e di opinione Emanuele Esposito Eventi comunitari e istituzionali Asja Borin Lorenzo Canu Corrispondente da Melbourne Tom Padula Redattore sportivo: Guglielmo Credentino Pubblicità e spedizione: Maria Grazia Storniolo Amministrazione: Giovanni Testa Rubriche e servizi speciali: Alberto Macchione, Rosanna Perosino Dabbene Pino Forconi Anna De Peron Collaboratori esteri: Ketty Millecro, Messina Domenico Letizia, Caserta Goffredo Palmerini, L’Aquila Angelo Paratico, Editore in Verona Marco Zacchera, Verbania Agenzie stampa: ANSA, Comunicazione Inform NoveColonneATG, News.com Euronews, RaiNews, AISE, The New Daily, Sky TG24, CNN News FEDERAZIONE ITALIANA LIBERI EDITORI INDEPENDENT MULTICULTURAL MEDIA ASSOCIATION

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The opinions, beliefs and viewpoints expressed by the various authors do not necessarily reflect the opinions, beliefs, viewpoints and official policies of Allora! Allora! encourages its readers to be responsible and informed citizens in their communities. It does not endorse, promote or oppose political parties, candidates or platforms, nor directs its readers as to which candidate or party they should give their preference to. Distributed by Wrap Away Printed by News Corp, Australia

L'INPS sulle pensioni estere Con la circolare n. 107 del 20 ottobre 2026, l’INPS ha fornito chiarimenti sulle pensioni in regime di cumulo per i lavoratori che hanno maturato contributi all’estero. Le disposizioni riguardano i Paesi dell’Unione Europea e quelli legati all’Italia da accordi bilaterali di sicurezza sociale. Il documento precisa le condizioni per il riconoscimento dei periodi

assicurativi esteri, il sistema di calcolo pensionistico e le modalità di presentazione delle domande, anche per i cittadini residenti all’estero. Secondo Giuseppe Conte, direttore centrale Relazioni internazionali dell’INPS, la circolare rappresenta uno strumento concreto per tutelare i diritti previdenziali dei lavoratori emigrati.

Dell’Utri in terra australiana

È in corso dal 25 al 28 ottobre la missione in Australia del Sottosegretario agli Esteri Massimo Dell’Utri, finalizzata al rafforzamento del dialogo politico e delle relazioni economiche e culturali bilaterali. L’Italia punta a consolidare i rapporti con l’Australia, partner strategico per la sicurezza nell’Indo-Pacifico e per lo sviluppo di catene di approvvigionamento resilienti, valorizzando le complementarietà industriali e tecnologiche tra i due Paesi. La visita si inserisce nel quadro dell’avvicinamento tra Unione Europea e Australia, favorito dalla conclusione dei negoziati per l’Accordo di Libero Scambio (FTA) e dall’adesione di Canberra a Horizon Europe. Il Sottosegretario fa

tappa a Melbourne, Sydney e Canberra, incontrando anche i rappresentanti della collettività italiana nelle tre città. A Melbourne, Dell’Utri ha partecipato alla chiusura della mostra Rome: Empire, Power, People, organizzata dal Melbourne Museum in collaborazione con il Museo Nazionale Romano e il Museo Archeologico di Firenze. A Sydney interviene all'Expo internazionale sulle miniere e le risorse (IMARC), alla quale l’Italia partecipa con una delegazione tecnica coordinata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La missione conferma l’interesse italiano per nuove opportunità di collaborazione economica, scientifica e culturale con l’Australia.

L’italiano supera i confini e conquista la scena dell’ONU Si è svolta il 22 ottobre, nella Sala ECOSOC del Palazzo di Vetro, la prima Giornata dell’Italofonia alle Nazioni Unite, organizzata dalle Rappresentanze Permanenti di Italia, San Marino e Svizzera, nell’ambito della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. L’evento ha riunito oltre 300 partecipanti, tra Ambasciatori, alti funzionari delle Nazioni Unite, rappresentanti del mondo accademico, studenti e docenti. La Giornata rappresenta un seguito diretto della prima Conferenza Internazionale dell’Italofonia, promossa dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e svoltasi a Roma il 18 novembre 2025, in occasione della quale è stata istituita la Comunità degli Italofoni, per valorizzare la lingua italiana e le comunità che in essa si riconoscono nel mondo. Momento significativo dell’iniziativa è stata la dichiarazione di adesione proveniente dalle Nazioni Unite alla Comunità degli Italofoni, che rafforza la presenza dell’Italofonia nel sistema multilaterale e il ruolo dell’italiano quale strumento di dialogo, cooperazione e comprensione re-

ciproca. “L’italiano è una lingua di grande tradizione, ma anche di creatività e innovazione, che guarda al futuro”, ha sottolineato l’Ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite. “Al Palazzo di Vetro tanti funzionari, ambasciatori, personalità parlano italiano, lo utilizzano nel loro lavoro e condividono con noi l’impegno per la pace, lo sviluppo sostenibile e i diritti umani. Da qui nasce l’idea di creare una Comunità degli Italofoni alle Nazioni Unite”. All’iniziativa sono intervenuti, tra gli altri, la Sottosegretaria Generale delle Nazioni Unite e Direttrice Esecutiva dell’UNFPA Diene Keita, l’Osservatore Permanente della Santa Sede Monsignor Christophe Zakhia El Kassis e la Direttrice dell’Ufficio FAO di New York Angelica Jácome. Nel corso dell’evento, una tavola rotonda dedicata al tema della creatività e dell’innovazione attraverso la lingua italiana ha riunito esponenti del mondo accademico, scientifico e artistico, anche italofoni non madrelingua, alla presenza di numerosi studenti liceali e universitari. (Inform)


Allora!

pagina tre a cura di Emanuele Esposito

Martedì 27 Ottobre 2026

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Ostinatamente ottusi, tutti ai nastri di partenza

Chi distrugge non può pretendere comprensione di Emanuele Esposito Non è spaccando una vetrina che si difende la democrazia. Non è incendiando un’automobile, saccheggiando un negozio o danneggiando un edificio pubblico che si dà forza alle ragioni di una protesta. Quando accade, qualcuno paga un prezzo che non ha scelto: un commerciante, un lavoratore, una famiglia. È da qui che vorrei partire, prima delle interpretazioni di comodo. Nel dibattito sulle proteste in Italia e in Francia, il rischio è cercare spiegazioni che finiscano per diventare giustificazioni. Le tensioni sociali e le richieste dei cittadini meritano ascolto. Ma comprendere l’origine della rabbia non significa concederle il diritto di distruggere. Una difficoltà reale può spiegare una protesta; non rende legittimo qualsiasi comportamento compiuto in suo nome. So bene che i violenti possono essere una minoranza. Occorre dunque distinguere, senza trasformare ogni manifestante in un colpevole e senza usare la presenza di cittadini pacifici come copertura per chi commette reati. Chi manifesta rispettando gli altri dovrebbe prendere le distanze da chi rompe, ruba e incendia. Sono questi gesti a soffocare le ragioni che una manifestazione vorrebbe portare all’attenzione pubblica. Io sto dalla parte della polizia. Lo dico senza imbarazzo e senza controllare il colore politico di una protesta. Davanti a un agente aggredito o a un reparto chiamato a impedire devastazioni, non cerco attenuanti per chi lancia oggetti o attacca. Vedo persone impegnate in un lavoro difficile, esposte a rischi, incaricate di proteggere anche chi non può difendersi da solo. La fermezza dello Stato, esercitata nel rispetto della legge, non dovrebbe scandalizzare. Dovrebbe rappresentare una garanzia per chi manifesta, lavora e vuole tornare a casa senza trovare l’automobile bruciata. Davvero bisogna giustificarsi per sostenere qualcosa di tanto elementare? Difendere le forze dell’ordine non significa attribuire loro un potere senza controlli. Significa pretendere professionalità e responsabilità da tutti. La legalità vale per chi protesta, per chi interviene e per chi decide come intervenire, sempre. A chi governa, in Italia come

in Francia, chiedo di non arretrare davanti alla violenza e di non confondere l’ascolto con la rinuncia a far rispettare le regole. Le ragioni di una protesta si discutono. Il diritto di saccheggiare non esiste. Chi commette reati deve risponderne, attraverso l’accertamento delle responsabilità, senza che bandiere e slogan diventino lasciapassare. C’è poi un aspetto che nelle discussioni politiche scompare: il danno rimane quando le telecamere se ne vanno. La vetrina va sostituita, il negozio deve riaprire, l’automobile serve per andare al lavoro. Dietro una serranda abbassata possono esserci anni di sacrifici. Un edificio pubblico danneggiato, inoltre, appartiene alla comunità, non al governo contestato. Distruggerlo significa colpire un bene comune e presentare ad altri il conto della propria rabbia. Vorrei che qualcuno spiegasse al commerciante derubato quale conquista democratica dovrebbe riconoscere nel negozio devastato. O alla famiglia rimasta senza automobile quale ideale superiore dovrebbe consolarla. È facile pronunciare grandi parole quando sono gli altri a pagare. Mi rifiuto di considerare queste conseguenze un dettaglio rispetto alla presunta importanza di una causa. Le richieste dei manifestanti devono essere discusse seriamente, ma non acquistano valore perché qualcuno mette a ferro e fuoco una strada. Al contrario, diventano più difficili da ascoltare: l’attenzione si sposta dalle rivendicazioni alle devastazioni e chi protestava pacificamente viene trascinato in uno spettacolo che non gli appartiene. La mia posizione è semplice: il diritto di manifestare va difeso insieme al diritto degli altri di lavorare, muoversi e vivere senza paura. Nessuna bandiera cancella la responsabilità personale. Nessuna causa, per quanto proclamata giusta, autorizza a distruggere la quotidianità altrui. Chi rompe, ruba e incendia deve rispondere delle proprie azioni, senza alibi politici. E chi protegge i cittadini deve poter svolgere il proprio lavoro, entro i limiti della legge. La democrazia merita rispetto. Anche quando si scende in piazza dichiarando di volerla difendere.

di Emanuele Esposito Ci sono fenomeni paranormali nella politica di comunità. Una specie ancora da studiare: dorme per l’intera durata di un governo, poi sente il profumo delle elezioni e miracolosamente si risveglia. Tornano la voce, le fotografie, le promesse. Ricomincia lo spettacolo. Le frasi sono sempre quelle, le pose pure. Cambia, quando conviene, la casacca. Perché questi personaggi avranno il sonno pesante, ma quando individuano il presunto cavallo vincente diventano sveglissimi. Il simbolo di ieri? Dimenticato. Quello di oggi? Una convinzione profondissima. Almeno fino a domani. Una domanda, però, bisognerà farla: dove stavano? Dove erano quando si discuteva di cittadinanza, sanità per gli italiani all’estero, circoscrizioni e rappresentanza? Avevano perso la voce? Silenzio assoluto. Evidentemente i problemi della comunità non svegliano nessuno. Una candidatura, invece, funziona meglio della sveglia. Poi eccoli saltare da un simbolo all’altro alla velocità del fulmine. Un fulmine che, ascoltando certi ragionamenti, deve averli

colpiti direttamente in testa. Diciamolo: a certi aspiranti protagonisti non importa una mazza della comunità italiana. Importa apparire, conquistare una fotografia, impugnare un microfono, ricevere qualche applauso. Commedianti allo sbaraglio. La Corrida di Corrado, ve la ricordate? Almeno lì si rideva. Qui dovremmo prendere tutto sul serio. C’è chi fatica persino a formulare una frase compiuta in italiano e pretende di rappresentare gli italiani. Ma chi decide di candidarlo, almeno una domanda gliela fa? Agli italiani d’Australia viene riproposto questo teatrino. Pro-

messe, sorrisi, dichiarazioni solenni. E anni di assenza da cancellare con una fotografia. Come se gli elettori fossero spettatori senza memoria né giudizio. Una presunzione davvero offensiva per tutta la nostra comunità. Ne riparleremo quando arriveranno le elezioni. Faremo il bilancio, con nomi e cognomi, delle presenze, delle assenze e dei silenzi. Intanto ripassino le frasi, sistemino la casacca, preparino il sorriso migliore. Questa volta i candidati passeranno sotto esame come dentro una TAC: la superficie la conosciamo già. Adesso vogliamo vedere cosa c’è sotto. Sempre che ci sia qualcosa.

Meloni verso il tavolo delle grandi trattative

di Emanuele Esposito Giorgia Meloni sarebbe tra i cinque leader europei presi in considerazione per rappresentare il continente nei negoziati con la Russia sulla guerra in Ucraina. L’indiscrezione è del Daily Telegraph, che cita fonti diplomatiche, ed è stata rilanciata dall’ANSA. L’ipotesi resta comunque legata alle discussioni diplomatiche e non equivale all’annuncio di una nomina. Accanto alla presidente del Consiglio figurerebbero il presidente finlandese Alexander Stubb, il presidente ceco Petr Pavel, la premier danese Mette Frederiksen e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre. Secondo la ricostruzione del quotidiano britannico, nelle capitali europee cresce l’esigenza di assicurare una presenza diretta nelle trattative. Alla base ci sarebbero anche i timori che l’iniziativa del presidente statunitense Donald Trump non tuteli pienamente gli interessi del continente. Tra le soluzioni valutate emergerebbe una delegazione di più leader, per

superare rivalità e possibili veti sulla scelta di un unico rappresentante. Prima di individuare un interlocutore, però, i governi dovrebbero concordare una linea comune e stabilire quali obiettivi affidare al futuro negoziato con Mosca. Il quadro diplomatico resta comunque aperto. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha indicato un formato trilaterale, con Russia, Stati Uniti e Ucraina, per i colloqui previsti ad Abu Dhabi nella prima metà di novembre. Non ha escluso un suc-

Your Local Voice How can I help you? • My Aged • Centrelink Care • NDIS • Veteran’s • Immigration Affairs • NBN Please get in touch if I can be of help (02) 8783 0977 Anne Stanley, PO Box 306, Casula Mall 2170 Anne.Stanley.Werriwa@gmail.com facebook.com/Anne.Stanley.Werriwa www.annestanley.com.au Authorised by N.Coluccio, ALP, Lurnea NSW 2170

cessivo coinvolgimento europeo nelle discussioni sulla sicurezza. Da Bruxelles, un portavoce della Commissione ha ribadito l’obiettivo di una pace giusta e duratura e prospettato la presenza dell’Unione nei prossimi incontri multilaterali tra alti funzionari. Restano dunque da definire sia la rappresentanza europea sia il formato della sua partecipazione. L’eventuale scelta della premier italiana resta, per ora, una possibilità riferita da fonti diplomatiche alla stampa.


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Martedì 27 Ottobre 2026

in primo piano

Allora!

Violent protests erupt in as police arrest nine

Italy faced another weekend of unrest, as demonstrations organised by the so-called “17 October Movement” descended into clashes with police across several major cities, leaving nine people arrested and 87 reported to judicial authorities. According to Italian news agency AGI, more than 4,000 people were identified by police, while 371 were taken to police stations, including 110 minors. The disturbances followed vio-

lent demonstrations in Milan the previous weekend, although authorities reported fewer incidents of widespread destruction. In Rome, tensions escalated near Via XX Settembre when demonstrators threw bottles and other objects at police officers preventing them from reaching Termini railway station. Earlier, protesters briefly entered the Colosseum archaeological park, approaching the Arch of Constantine before withdrawing.

Bologna witnessed burning rubbish bins, police interventions and one injured young man. Further tensions were reported in Turin, Milan and Florence, while demonstrations in Naples, Padua and Bari passed without significant incidents. Police also detained Youssef Siher, a 30-year-old freelance journalist and international studies researcher of Moroccan heritage living near Brescia. Investigators suspect him of establishing the online network associated with the movement. Milan prosecutors are investigating allegations of incitement to commit crimes. Prime Minister Giorgia Meloni condemned the violence while defending the fundamental right to peaceful protest. “The right to demonstrate must always be guaranteed,” she declared, thanking police and military personnel involved in maintaining public order. Meloni also defended the deployment of soldiers under Operation Strade Sicure.

I soldi contanti non si toccano per la coalizione

La Coalizione australiana prepara una nuova offensiva parlamentare per difendere l’utilizzo del denaro contante e garantire ai cittadini la libertà di scegliere come effettuare i propri acquisti. Il progetto di legge, denominato Cash is King Bill 2026, punta a obbligare le grandi attività commerciali e gli enti del governo federale ad accettare pagamenti in banconote e monete. Ad annunciare l’iniziativa è stato Kevin Hogan, ministro ombra per i servizi finanziari, secondo il quale le attuali disposizioni del governo laburista risultano insufficienti a tutelare milioni di consumatori.

La proposta estenderebbe l’obbligo di accettazione del contante, attualmente previsto per supermercati e distributori di carburante, anche a farmacie, ferramenta, grandi magazzini, ristoranti e catene di fast food. Il limite massimo delle transazioni passerebbe dagli attuali 500 a 2.000 dollari, eliminando inoltre le restrizioni orarie comprese tra le 7 del mattino e le 21. Secondo la Coalizione, la riforma interesserebbe oltre l’80% delle transazioni commerciali effettuate di persona, garantendo comunque esenzioni alle imprese con fatturato annuo inferiore a 10 milioni di dollari e alle attività esposte a

concreti rischi di sicurezza. Hogan ha ricordato che circa 1,5 milioni di australiani utilizzano prevalentemente il contante per i propri acquisti quotidiani. «Se possiamo pagare la spesa in contanti, perché non dovremmo poter acquistare medicinali, vestiti o un pasto nello stesso modo?», ha dichiarato. La proposta nasce anche dalla necessità di assicurare un sistema alternativo quando i pagamenti elettronici diventano indisponibili. Hogan ha citato le alluvioni nella regione dei Northern Rivers, durante le quali il contante si è rivelato indispensabile. Il provvedimento imporrebbe inoltre agli uffici federali di accettare banconote e monete per determinati pagamenti effettuati allo sportello. Per l’opposizione, tutelare il contante significa anche evitare commissioni sui pagamenti elettronici, contrastare l’esclusione finanziaria e preservare l’autonomia dei consumatori. La proposta dovrà ora affrontare il percorso parlamentare, mentre il confronto politico si concentra sul futuro dei pagamenti sempre più digitalizzata.

Suite 208, 29-31 Lexington Drive, Bella Vista, Sydney, NSW 2153, Australia Freephone: 1800 BELOKA or Telephone: (02) 8882 8088 E-mail: info@belokawater.com.au

Politica australiana nel mirino La crescente aggressività del dibattito politico australiano sta alimentando un clima di intimidazione e violenza nei confronti dei rappresentanti eletti. A lanciare l’allarme è Krissy Barrett, commissaria della Polizia Federale Australiana (AFP), che ha denunciato un collegamento diretto tra la retorica incendiaria di alcuni politici e l’aumento delle minacce rivolte ai parlamentari. Le dichiarazioni arrivano dopo il gravissimo attacco alla deputata indipendente Helen Haines, aggredita nei pressi del proprio ufficio elettorale a Wangaratta. La parlamentare rimane ricoverata all’Alfred Hospital di Melbourne, in condizioni gravi ma stabili, dopo aver subito l’amputazione di entrambe le gambe. Intervenendo alla trasmissione Insiders dell’ABC, Barrett ha spiegato che ogni mattina riceve un rapporto sulle minacce segnalate nelle precedenti 24 ore,

talvolta lungo numerose pagine. L’aumento delle intimidazioni online e l’utilizzo di immagini politiche provocatorie hanno contribuito a deteriorare ulteriormente la situazione. Particolare attenzione è stata rivolta ad alcune vignette del partito One Nation, nelle quali esponenti politici, compreso il primo ministro Anthony Albanese, venivano rappresentati mentre erano investiti da veicoli. Secondo Barrett, uomini e donne ricevono minacce in misura analoga, ma le parlamentari sono maggiormente bersagliate da intimidazioni personali, spesso di natura sessuale. L’AFP ha organizzato incontri urgenti sulla sicurezza con diversi parlamentari, mentre cresce la preoccupazione per il futuro della partecipazione democratica. Una situazione che impone una riflessione urgente sui limiti dello scontro politico.

Lega leadership battle ensues Italy’s Lega party opened its extraordinary congress in Milan on Saturday, 24 October, amid growing internal tensions over its political direction, declining electoral support and the leadership of Matteo Salvini. Held at the Allianz MiCo conference centre, the gathering brings together senior party figures to determine the movement’s future, with Salvini facing a leadership challenge from Massimo Garavaglia. The two candidates exchanged a handshake and posed for photographs before proceedings began, presenting a public display of cordiality despite divisions within the party. The congress is chaired by Lorenzo Fontana, President of the Chamber of Deputies, and attended by Economy Minister Giancarlo Giorgetti, Disabilities Minister Alessandra Locatelli and Education Minister Giuseppe Valditara. Senate parliamentary leader Massimiliano Romeo acknowledged the party’s difficulties, arguing that declining public support reflected a growing loss of political identity. Romeo insisted

that calls for internal reform were not personal attacks against Salvini but attempts to strengthen the party’s electoral appeal. He advocated a more collective leadership structure, involving regional governors and senior representatives, suggesting that such an approach could help Lega regain support and potentially reach 10 per cent in opinion polls. Romeo also proposed reconciling the party’s national ambitions with its traditional regional identity through a confederal structure, invoking founder Umberto Bossi’s longstanding emphasis on federalism. “The problem is not inside our movement, but the people outside who no longer vote for us,” Romeo declared. However, outgoing deputy secretary Claudio Durigon criticised Romeo’s approach, arguing that internal disagreements should be addressed through party structures rather than public statements. “Going to the newspapers to discredit us is not teamwork,” Durigon said, accusing Romeo of adopting the wrong method.


notizie comunitarie

Allora!

Martedì 27 Ottobre 2026

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a cura di Tom Padula

The Big Italian Festa Unites Generations, Cultures and Communities

The Main Stage with the Roberto Severini Band

The many thousands guests attending the IFF 2026

Tom Padula showcasing Allora! at the Italian Festa

By Tom Padula Sunday 18 October 2026 – Exhibition Building and Surrounding areas had the Italian Flag proudly raised by a young Melbourne in front of the Main Stage whilst a huge crowd enjoyed the festive atmosphere. This is contemporary Melbourne post Lygon Street Festa period of previous decades. I was impressed by the huge effort of the organizers and the Italian authorities who are obviously working behind the scenes to encourage all commercial, artistic, culinary and more others

Save the Date in Melbourne By Tom Padula

Federazione Lucana Serata danzante Sabato, 14 novembre - 6.30pm Music: No Limits Nina Alberti: 0487 260 550 Associazione Donne Siciliane Casa d’Abruzzo Club Spettacolo musicale K. Montalto Pina Piedimonte: 03 9383 4521 Maria Formica: 0402 087 583

to join such an event. I handed out a few ALLORA Newspapers to stallholders to record my memories of this event. I like to promote Italian Language and Culture throughout the year in my many activities with the Media and the Italian clubs. Behind it all is my Insegna Booksellers set up which is really a backdrop for my work. A lot of this work is voluntary and coming from my heart as I have done in the last 63 years since arriving in Melbourne on the Flotta Lauro ship Roma with my family. Dad was waiting for us at Victoria Dock and our family friend Tom Florio came to pick us up with his car. He drove through Swanston Street the day before the Moomba parade. Since then, I have witnessed the decades old Italian Community standing in Melbourne. It’s been quite a journey arriving on this Sunday in 2026 preceding the Melbourne Cup and the circa 200,000 people who came to enjoy a Millenium old culture from the Italian Peninsula. A culture that I have come to know from books referred as the Cradle of Civilization. These days I think that the world has many cradles of civilization but this

one from my birth I proudly share with my fellow Australians in our multicultural Nation. The Italian Migrant Story in Melbourne is a good example of what ethnic groups can experience when trying to settle in their New Country. Other potential Australian Citizens need to embrace all that a Society offers. Good and Bad are twins: they cannot live without each other. Therefore, the issues of prejudice, racism, unfair treatment need to be balanced with acceptance, equality, opportunity. All this mix will no doubt be hard to ignore. Retaining a good attitude, a positive outlook, working hard in whatever role we are offered or decide to initiate in small business or when we join a new employer are important factors in becoming a true Australian. The value of fairness, a fair go, a generous heart, especially in times of need, reflect who we want to become in our global world. We need to work towards a Humanity that values Fraternite’, together with its sisters of Liberte’ and Egalite’ . This Italian Festa in Melbourne Springtime in 2026 gathered huge number of people coming from all backgrounds to celebrate the Italian Cultural spirit that exists in all our social, business, artistic, culinary and very many areas of life in Melbourne. Viva la Festa! Congratulations to all involved in making this initiative an annual reality. The success of this Festa also reminds us that cultural celebrations are much more than entertainment. They are opportunities for generations to meet, exchange experiences and rediscover the values that have helped shape our communities. For older migrants, such occasions bring back memories of the early years, when Italian families worked tirelessly to establish themselves in a country that was still learning to appreciate the richness of cultural diversity. For younger Australians, they offer an opportunity to discover the traditions, language and achievements of their parents and grandparents. I was particularly pleased to

The team at Tommy's Bar serving drinks at the Festa

Eugenio Giannotta from Romape' Cibo di Strada

The Italian Flag magnificently shown outside Melbourne Museum

see how Italian culture continues to attract people who have no direct family connection with Italy. This is perhaps one of the greatest achievements of multicultural Australia. Our heritage is no longer something we celebrate exclusively within our own community. It has become part of the wider Australian identity, enriching the lives of people from many different backgrounds. Looking towards the future, I hope that events such as this will continue to encourage greater

participation from schools, universities, community organisations and younger generations. Language, music, literature, history and traditional craftsmanship deserve the same attention as the wonderful food and entertainment that naturally attract large crowds. After more than six decades in Melbourne, I remain convinced that cultural understanding begins with personal encounters, friendship and a willingness to listen to one another.

by ROLAND MELOSI

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Martedì 27 Ottobre 2026

notizie comunitarie

Allora!

Consul’s Book Award ad Amelie Wescombe

La lingua italiana continua a essere protagonista nelle scuole del South Australia, grazie all’impegno di insegnanti, studenti e istituzioni che ne promuovono lo studio e la diffusione. Il 20 ottobre, il Console d’Italia ad Adelaide ha partecipato all’evento organizzato dalla SAATI (South Australian Association of Teachers of Italian), dedicato alla valorizzazione dell’apprendimento dell’italiano e della creatività degli studenti. Nel corso della manifestazione, il Console ha consegnato il prestigioso Consul’s Book Award ad Amelie Wescombe, riconoscendone il merito e l’impegno nello studio della lingua italiana.

Il premio rappresenta un importante incoraggiamento per i giovani che scelgono di approfondire la conoscenza dell’italiano, avvicinandosi alla cultura, alla letteratura e alle espressioni artistiche del nostro Paese. L’iniziativa si è inserita nel contesto del concorso scolastico di italiano “Made in Italy”, che ha coinvolto studenti e insegnanti di diverse scuole del South Australia, offrendo loro un’occasione per mettere alla prova competenze linguistiche, fantasia e capacità espressive. Un contributo determinante all’organizzazione è arrivato dalla Presidente della SAATI, Silvia De Cesare, alla quale il Consolato ha

rivolto un particolare ringraziamento per il lavoro svolto nella preparazione dell’appuntamento. Alla manifestazione hanno partecipato anche rappresentanti del Department of Education, della Flinders University e della Adelaide University, a testimonianza dell’attenzione riservata all’insegnamento dell’italiano nel sistema educativo australiano. L’evento ha raggiunto anche il pubblico attraverso la diretta di Radio Italiana, permettendo a famiglie e appassionati di seguire la premiazione. La giornata ha confermato l’importanza della collaborazione tra istituzioni consolari, università e associazioni degli insegnanti per sostenere la presenza dell’italiano nelle scuole australiane. Un investimento culturale ed educativo che offre agli studenti nuove opportunità di formazione e rafforza i rapporti tra Australia e Italia, valorizzando il patrimonio linguistico italiano nel contesto multiculturale del South Australia e incoraggiando una partecipazione sempre più ampia alle future iniziative educative e culturali.

Quando il talento incontra il palcoscenico

La grande tradizione lirica italiana incontra le nuove generazioni australiane. Martedì 20 ottobre, presso l’Australian String Quartet Room dell’Adelaide University, si è svolto l’evento “Opera: from Traditions to New Audiences”, promosso dal Consolato d’Italia ad Adelaide nell’ambito della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. L’iniziativa, rivolta a studenti e docenti dell’Adelaide Univer-

sity e della Flinders University, è stata organizzata in collaborazione con il Conservatorio Santa Cecilia di Roma e l’Elder Conservatorium of Music and School of Performing Arts. Protagonisti dell’incontro il maestro Michelangelo Galeati, il soprano Alice Gavagnin e la dottoressa Alessandra Sergi del Conservatorio Santa Cecilia, che hanno contribuito a presentare il patrimonio operistico italiano

attraverso un dialogo tra formazione musicale, interpretazione e nuove prospettive artistiche. Particolarmente apprezzata l’esibizione di Alice Gavagnin, accompagnata dal pianista Joshua van Konkelenburg e dagli studenti del docente Teddy Rhodes, Senior Lecturer dell’Elder Conservatorium. All’appuntamento hanno contribuito anche la professoressa Anna Goldsworthy, Dean dell’Elder Conservatorium, e Angelina Zucco, CEO dell’Australian String Quartet. La partecipazione degli studenti ha confermato l’interesse verso l’opera italiana, patrimonio culturale capace di superare confini linguistici e geografici. L’incontro ha rappresentato un’ulteriore occasione per rafforzare la collaborazione culturale e accademica tra Italia e Australia, valorizzando la musica come strumento di conoscenza, formazione e scambio internazionale. Foto: Giuseppe Silvestro.

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Una giornata da diplomatici

Una mattinata dedicata alla diplomazia, alla cultura e alla conoscenza delle istituzioni italiane. L’Ambasciata d’Italia a Canberra ha accolto un gruppo di studenti del St Edmund’s College, accompagnati dagli insegnanti Alessia Di Antonio e Mauro Panicucci, per un incontro formativo alla scoperta delle attività della rappresentanza diplomatica. Durante la visita, gli studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con alcuni membri del personale dell’Ambasciata, approfondendo il funzionamento di una missione diplomatica e il ruolo svolto nella promozione delle relazioni tra Italia e Australia. Particolare attenzione è stata dedicata alle responsabilità istituzionali, alla cooperazione internazionale e all’importanza della diplomazia culturale quale strumento di dialogo tra Paesi.

L’iniziativa si inserisce nel contesto della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo 2026, offrendo ai partecipanti un’esperienza educativa capace di collegare lo studio della lingua italiana alla conoscenza delle istituzioni e delle principali dinamiche delle relazioni diplomatiche internazionali. L’Ambasciata ha espresso apprezzamento per la curiosità, l’interesse e la partecipazione dimostrati dagli studenti, sottolineando il valore del confronto diretto nel percorso formativo. La visita ha rappresentato anche un’occasione per avvicinare i ragazzi alle opportunità offerte dalla conoscenza delle lingue straniere, evidenziando il valore dell’italiano come strumento di crescita personale e culturale e rafforzando il dialogo tra istituzioni diplomatiche e scuole australiane.

Sulle orme di Petru Fudduni

La cultura siciliana del Seicento protagonista a Wellington grazie alla proiezione del cortometraggio Sulle Orme di Fudduni (Finding Fudduni), dedicato alla riscoperta di Petru Fudduni, poeta palermitano la cui eredità letteraria continua a vivere nella tradizione popolare. L’iniziativa, promossa con il coinvolgimento dell’Ambasciata d’Italia in Nuova Zelanda, ha offerto un’occasione di approfondimento su una figura significativa della letteratura siciliana, attraverso un progetto che unisce ricerca accademica, cinema e valorizzazione culturale. Il cortometraggio, realizzato dal professor Alfio Leotta e dalla dottoressa Paola Tiné, ripercorre la vicenda umana e artistica del poeta, riportando l’attenzione su un autore ancora poco conosciuto al grande pubblico, nonostan-

te la sua importanza nella cultura del XVII secolo. La produzione si inserisce nel progetto Finding Fudduni, che comprende pubblicazioni scientifiche, documentazione storica e materiali dedicati allo studio della sua opera. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno della Victoria University di Wellington e del Comune di Palermo, confermando il valore della collaborazione internazionale. Ad aprire la serata è stato l’Ambasciatore d’Italia Cristiano Maggipinto, mentre il professor Marco Sonzogni ha moderato il dibattito successivo alla proiezione. L’appuntamento ha dimostrato come il cinema possa contribuire alla riscoperta di protagonisti della letteratura, valorizzando anche all’estero la ricchezza del patrimonio culturale siciliano.


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Allora!

Martedì 27 Ottobre 2026

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Quarant’anni di italianità a Sydney, Norton Street celebra una

Primo Ministro Anthony Albanese

Vice Pres. COASIT Frank Chiment

Kobi Shetty MP

Sindaco Darcy Byrne

CEO del COASIT Anita Bonanno con il Sen. Giacobbe, S. Di Pasqua e il Console

Frank Chiment, Vice Pres. COASIT visita lo stand di Allora!

Luigi e Virginia De Luca hanno offerto un workshop sulla granita siciliana

L'orgoglio italiano ha portato famiglie a riconoscersi ancora con Norton St.

di Filippo Stivala Le note degli inni nazionali italiano e australiano, intonate dagli studenti davanti alle autorità e a una folla festante, hanno aperto domenica 25 ottobre le celebrazioni ufficiali del quarantesimo anniversario della Norton Street Italian Festa. Un momento solenne, seguito dal tradizionale Welcome to Country pronunciato da Deborah Lennis, rappresentante aborigena e consulente culturale dell’Inner West Council. Nel suo intervento, Deborah Lennis ha riconosciuto il legame dei popoli Gadigal e Wangal con il territorio, sottolineando anche i rapporti di solidarietà sviluppati nel tempo con la comunità italiana. Ha ricordato come alcune famiglie italiane abbiano accolto bambini aborigeni durante gli anni delle politiche di separazione familiare, contribuendo a costruire relazioni umane che ancora oggi caratterizzano Leichhardt. È iniziata così una giornata che ha trasformato Norton Street in un immenso palcoscenico dell’italianità, tra musica, gastronomia, spettacoli e incontri. Una manifestazione organizzata con il contributo determinante del Co.As.It. di Sydney, insieme a Viva Leichhardt e all’Inner West Council. Dal 1986, quando i frati cappuccini della chiesa di St Fiacre promossero la prima celebrazione ispirandosi alle feste religiose italiane, l’appuntamento è diventato uno dei maggiori festival di strada australiani, capace di richiamare ogni anno oltre 180.000 visitatori secondo gli organizzatori. Sul palco principale, sponsorizzato dal Co.As.It., il vicepresidente Frank Giunta ha accolto le autorità, ricordando il contributo degli immigrati italiani alla crescita della città. «Celebriamo quattro decenni di cultura, patrimonio e comunità», ha dichiarato, rendendo omaggio alla generazione dei suoi genitori e a quanti hanno contribuito alla costruzione della società italo-australiana. Particolarmente significativo l’intervento del Primo Ministro Anthony Albanese, che ha ringraziato il Co.As.It. non soltanto per il sostegno alla manifestazione, ma soprattutto per l’assistenza quotidiana agli anziani, ai migranti e alle famiglie italiane. Albanese ha evidenziato l’importanza dell’insegnamento linguistico, prendendo spunto pro-

Chris Minns, Premier del NSW

Stephanie Di Pasqua MP

Cons. Generale Gianluca Rubagotti

Sen. Francesco Giacobbe

I giovani della GIA con Paolo Rajo e il Console Generale Rubagotti

prio dagli studenti che avevano cantato i due inni nazionali. Ha quindi espresso il proprio orgoglio per le origini familiari pugliesi, descrivendo Leichhardt come una dimostrazione concreta del successo del multiculturalismo australiano. Il suo intervento si è concluso con un caloroso «Forza Italia!». Il Premier del New South Wales, Chris Minns, ha rivolto un pensiero ai migranti arrivati soprattutto nel secondo dopoguerra, ricordandone i sacrifici e il contributo allo sviluppo economico e sociale australiano. Ha citato il lavoro degli italiani nelle grandi infrastrutture, nell’imprenditoria e nelle professioni, sottolineando come quella generazione abbia creato opportunità straordinarie

per i propri discendenti. A rappresentare l’opposizione liberale del NSW è intervenuta Stephanie Di Pasqua, che ha parlato con particolare partecipazione della propria esperienza di figlia di immigrati italiani. Ha invitato il pubblico a non dimenticare il coraggio di chi lasciò l’Italia senza sapere quando avrebbe potuto riabbracciare i familiari. Concludendo in italiano, ha esclamato: «Siamo orgogliosi di essere italiani». La deputata di Balmain, Kobi Shetty, ha ricordato Felice Montrone, tra i protagonisti della nascita della Festa, e Rachel e Patrick O’Reilly, impegnati per un decennio nella sua organizzazione. Ha ringraziato il Co.As.It. e Viva Leichhardt, chiedendo alle


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Martedì 27 Ottobre 2026

Allora!

storia straordinaria tra cultura, successi e nuove prospettive

Il grande "The Pasta Man" non fa mancare le prelibatezze italiane

Oltre 160,000 visitatori hanno preso parte alla Festa Italiana

Allora! spopola grazie al lavoro di bravi volontari ed amici

Anche il libro "Cuore" bilingue alla Festa di Leichhardt

istituzioni di garantire finanziamenti continuativi per assicurare il futuro della manifestazione. Una risposta concreta è arrivata dal sindaco dell’Inner West, Darcy Byrne, che ha annunciato il raddoppio dei finanziamenti comunali destinati alla Festa. Byrne ha ribadito l’importanza internazionale di Leichhardt come simbolo dell’immigrazione italiana, ringraziando gli organizzatori storici e auspicando che la manifestazione possa continuare almeno per un altro mezzo secolo. Particolarmente incisivo l’intervento del Console Generale d’Italia a Sydney, Gianluca Rubagotti, che ha rivolto due importanti messaggi alla collettività: continuare a promuovere la lingua e la cultura italiana e partecipare attivamente alla vita della comunità attraverso le elezioni dei Com. It.Es., invitando i presenti a informarsi presso il banchetto allestito lungo Norton Street. Intervistato da Allora!, il Console ha ribadito l’importanza dell’appuntamento elettorale, ricordando che mercoledì 4 novembre 2026 scade il termine per presentare la richiesta di iscrizione nell’elenco degli elettori per le elezioni dei Comitati degli Italiani all’Estero (Com.It.Es.), organismi rappresentativi delle collettività italiane nei rapporti con le autorità diplomatico-consolari. Per ricevere il plico elettorale è necessario esercitare l’opzione di voto entro tale scadenza, seguendo le indicazioni pubblicate dal Consolato competente. L’iscrizione all’AIRE, infatti, non comporta automaticamente l’ammissione al voto per. Rubagotti ha invitato gli aventi diritto a non attendere gli ultimi giorni, sottolineando l’importanza di una partecipazione consapevole alla rappresentanza degli italiani all’estero. Il Console ha inoltre evidenziato le opportunità offerte dal mercato australiano per la promozione del Made in Italy, ricordando il ruolo dell’ICE nel sostenere le imprese italiane interessate a sviluppare rapporti commerciali con l’Australia. Un mercato che presenta prospettive particolarmente promettenti grazie all’elevato potere d’acquisto e al crescente apprezzamento per la qualità dei prodotti italiani. Soffermandosi sulle nuove generazioni, Rubagotti ha osservato che essere pienamente australiani non significa rinunciare alla

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Rappresentanza della Polizia del NSW alla Norton Street Festa

La CEO del COASIT Anita Bonanno allo stand di Allora!

Cannoli di Mezzapica allo Stand di Allora!

propria identità italiana, auspicando che al multiculturalismo si accompagni un autentico multilinguismo. La conoscenza e la diffusione della lingua italiana rappresentano infatti non soltanto un legame con la storia familiare, ma anche un patrimonio culturale e una risorsa per l’intera società australiana. In occasione del quarantesimo anniversario della Festa, il Console ha infine invitato gli italo-australiani a continuare a celebrare con orgoglio la propria cultura e a trasmetterla alle nuove generazioni. A concludere gli interventi istituzionali è stato il senatore Francesco Giacobbe, che ha ringraziato il Co.As.It., la sua nuova amministratrice delegata Anita Bonanno e il sindaco Byrne per il loro impegno. Ha ricordato i sacrifici delle famiglie emigrate,

invitando le nuove generazioni a proseguire il lavoro dei predecessori per costruire un’Australia ancora più inclusiva. «Viva l’Italia, viva Leichhardt, viva l’Australia!», ha concluso tra gli applausi. Lungo Norton Street, oltre 170 bancarelle offrivano gastronomia, artigianato e prodotti italiani. L’Auto Festa esponeva automobili e motociclette, mentre Pioneer Memorial Park accoglieva famiglie e bambini. Due palchi proponevano musica, jazz e opera, con artisti come Majazzter e David Pacini. Divertente anche la sfida del cannolo sponsorizzata da Mezzapica. A quarant’anni dalla prima edizione, la Festa conferma il contributo italiano alla società australiana, celebrando un’identità culturale capace di rinnovarsi e guardare al futuro con entusiasmo.


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Allora!

Martedì 27 Ottobre 2026

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Per salvare la piccola Valentina si mobilita un villaggio intero

Sara, Domenico e la piccola Valentina Ruggeri

L'evento ha avuto luogo presso il White Bay Cruise Terminal

Luciano e Rosa Noiosi

Una rappresentanza del Canada Bay Club di Five Dock

Sara Ruggeri intervistata da Josie Gagliano della Rojo Consulting

Antonio e Maria Rosa Bonanno con una gradita ospite

di Marco Testa Oltre 1.400 persone, più di 1,1 milioni di dollari raccolti e un unico grande obiettivo: offrire una speranza di vita alla piccola Valentina Ruggeri. Venerdì 16 ottobre, il White Bay Cruise Terminal di Sydney ha ospitato “An Evening of Hope”, una straordinaria serata di beneficenza organizzata da Valentina’s Village per sostenere la ricerca di una terapia genica contro una malattia rarissima. L’evento, inizialmente previsto presso Doltone House Pyrmont, è stato trasferito in una sede più capiente per rispondere all’eccezionale richiesta di partecipazione. Una mobilitazione che ha coinvolto imprenditori, associazioni, aziende e centinaia di famiglie, unite dalla volontà di sostenere Domenico e Sara Ruggeri nella loro battaglia per salvare la figlia. Valentina ha appena due anni ed è l’unica persona in Australia affetta da Hyaline Fibromatosis Syndrome, una patologia genetica estremamente rara che provoca un accumulo anomalo di materiale ialino nei tessuti dell’organismo, compromettendo progressivamente articolazioni e organi interni. Nel mondo si contano appena una decina di casi conosciuti. La diagnosi è arrivata quando la bambina aveva undici mesi, dopo numerosi accertamenti. Oggi Valentina affronta quotidianamente dolori intensi, difficoltà motorie e continue cure mediche. Non riesce ancora a camminare autonomamente e viene seguita da un’équipe di 22 specialisti, con fino a dieci appuntamenti settimanali tra fisioterapia, terapie occupazionali e controlli ospedalieri. Di fronte all’assenza di trattamenti risolutivi, Domenico e Sara hanno deciso di finanziare direttamente la ricerca scientifica. Attraverso Valentina’s Village, organizzazione benefica regolarmente registrata in Australia, hanno avviato una campagna per raccogliere tra sette e otto milioni di dollari, necessari allo sviluppo di una possibile terapia genica personalizzata. Il progetto scientifico è affidato al professor Leszek Lisowski, esperto internazionale di terapia genica presso il Children’s Medical Research Institute. L’obiettivo è sviluppare un trattamento capace di arrestare la progressione

Padre Daniele Sollazzo durante un momento di preghiera

John Dattilo, Rosanna Dattilo e il Team JD Concrete

Limp in Leap out Physiotherapy

della malattia, anche se la ricerca presenta ancora importanti incognite. La serata del 16 ottobre ha segnato un passaggio fondamentale. Commonwealth Bank of Australia (CommBank) ha partecipato come Platinum Sponsor, affiancata dai Purple Ribbon Sponsors Buslines Group e Show Technology. Tra i Bronze Sponsors figuravano Novella on the Park, Regione Lazio Association e SRL Management, insieme a Vannella Fromage. La partecipazione della Regione Lazio Association ha rappresentato anche un significativo contributo della comunità italiana alla mobilitazione solidale. Fondamentale il sostegno di Pointdot, Media & Events Spon-

sor, mentre Doltone House ha curato il catering. L’organizzazione ha coinvolto numerosi partner tecnici e creativi, tra cui Integratd.Living, Show Pro, VLA Productions, Resx Aus, Encore APAC, Audiovisual Events, Jimket Events, Harry the Hire, White Label Hire, Party at Yours e The Treasure Room. Il programma di intrattenimento ha visto protagonisti Sneaky Sound System, Sunset Bros, Silvia Colloca, Gaetano Bonfante e DJ Trey Ash, con John Alten nel ruolo di presentatore. A completare la manifestazione, uno spettacolo pirotecnico firmato Foti Fireworks, nella suggestiva cornice del White Bay Cruise Terminal, con il coinvolgimento di Port Authority NSW.


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Martedì 27 Ottobre 2026

Allora!

Wollongong celebra i Trevisani nel Mondo tra identità e tradizioni

MC Pina McPerson

Pres. Marzia Bonaccino Zochil

Il tavolo di Luigi e Luciana Volpato

La presidente Marzia Bonaccino Zochil con i familiari e M. De Nardo

Il presidente Renzo Valleri con la moglie e E. Santolin e amici

di Maria Grazia Storniolo Wollongong è stata protagonista del 14° Congresso nazionale dei Trevisani nel Mondo e delle celebrazioni per i 50 anni dell’associazione locale, riunendo dal 23 al 25 ottobre le rappresentanze provenienti dai diversi Stati australiani. Tre giornate intense di incontri, confronto e condivisione, culminate nella serata di gala di sabato 24 ottobre, ospitata nella sala Oceanview della Panorama House, alla presenza di 320 invitati. La sala, elegantemente allestita per l’occasione, ha fatto da cornice a una celebrazione dedicata alle radici venete, al senso di appartenenza e al legame con la terra d’origine. All’ingresso, Sandy Zanatta ha accolto gli ospiti con la sua fisarmonica, mentre la splendida Sara, con un originale abito impreziosito da bicchieri di prosecco, ha aggiunto un tocco di simpatia e originalità all’accoglienza. A guidare la serata è stata Pina McPerson, nel ruolo di maestra di cerimonia. Particolarmente significativo l’ingresso degli stendardi delle diverse associazioni dei Trevisani nel Mondo presenti in Australia, seguito dagli inni nazionali australiano e italiano e dall’inno dell’associazione. L’accensione delle candele e un minuto di silenzio in memoria di quanti sono scomparsi hanno completato un momento di raccoglimento e partecipazione. Ad aprire gli interventi ufficiali è stata Marzia Bonaccino Zochil, presidente dei Trevisani di Wollongong, che ha rivolto un caloroso benvenuto ai presenti, ringraziandoli per aver partecipato a un appuntamento tanto importante per la comunità. Nel suo intervento ha recitato la poesia Dal radicchio al Waratah, un titolo evocativo che unisce simbolicamente le origini venete al fiore emblema del Nuovo Galles del Sud, raccontando il percorso di una comunità capace di mettere radici in Australia senza dimenticare la propria storia. La benedizione della tavola è stata affidata a Mary De Nardo, prima della cena preparata dagli chef della Panorama House, che ha offerto agli ospiti un’occasione conviviale per proseguire la serata all’insegna dell’amicizia. Presente il Console Generale d’Italia a Sydney, Gianluca Rubagotti, accompagnato dalla viceconsole Micol Tagliapietra. Nel suo intervento, Rubagotti ha

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Cons. Generale Gianluca Rubagotti

Livio Rossi Deleg. Nagionale

L e A Rossetto, L e U Chies, A e G Zamprogno, A e B Bagatella, B e F Sonego

Foto di gruppo dei Trevisani di Adelaide

Il comitato al taglio della torta commemorativa

ringraziato gli organizzatori per l’invito e sottolineato il ruolo fondamentale della lingua italiana nella conservazione delle radici culturali. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulle prossime elezioni dei Comites e sulle nuove disposizioni relative al riacquisto della cittadinanza italiana, invitando gli interessati a rivolgersi al Consolato per ricevere informazioni aggiornate e assistenza. Livio Rossi, consigliere del Comitato nazionale dei Trevisani nel Mondo, ha portato i saluti del presidente Franco Conte, ribadendo l’importanza di custodire le tradizioni e favorire il coinvolgimento delle nuove generazioni. Tra le proposte, la creazione di una rete digitale tra le sezioni, capace di avvicinare i giovani e rafforzare i rapporti tra le comunità. Un messaggio sintetizzato nelle sue parole: «Se c’è contatto, c’è vita».

La musica ha regalato momenti di sorpresa con alcune esibizioni canore sulle note di Volare e Marina. Il momento più atteso è stato il taglio della torta, realizzata da Kylie Montgomery, alla presenza dei presidenti delle associazioni trevigiane. Lo scambio di gagliardetti, libri e doni tra la sezione di Wollongong, il Comitato nazionale e le varie sedi in Australia ha suggellato il valore simbolico del congresso. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai media Allora! e La Fiamma per il costante sostegno all’associazione e alla comunità. Tra fotografie, sorrisi e abbracci, la serata si è conclusa lasciando un messaggio chiaro: le distanze geografiche non cancellano le proprie origini. Per i Trevisani nel Mondo, mantenere viva la memoria significa trasmettere alle nuove generazioni una storia condivisa.


all'italiana

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Martedì 27 Ottobre 2026

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ITA e AUS protagoniste al XV Trans-Regional Seapower Symposium di Venezia

di Domenico Letizia Nel suggestivo scenario dell’Arsenale di Venezia, antico cuore della potenza navale adriatica, si è svolta la quindicesima edizione del Trans-Regional Seapower Symposium (T-RSS). Il forum internazionale, promosso dalla Marina Militare Italiana, ha riunito oltre settantasette delegazioni e i vertici delle principali forze navali del pianeta per confrontarsi sulle dinamiche di sicurezza, innovazione e stabilità marittima globale. In questo contesto strategico di altissimo profilo, ad emergere con particolare chiarezza è stata la convergenza di vedute e la profonda sinergia operativa tra Italia e Australia, due nazioni marittime accomunate dalla difesa dell’ordine internazionale basato sulle regole e dalla tutela delle grandi rotte commerciali. La presenza a Venezia del Chief of Navy australiano, accanto al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana, l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto, al First Sea Lord britannico Generale Gwyn Jenkins, all’Ammiraglio francese Christophe Cluzel e all’Ammiraglio statunitense Daryl Caudle, ha evidenziato come le sfide del dominio marittimo contemporaneo trascendano la tradizionale geografia dei bacini regionali. Il Mediterraneo allargato e l’Indo-Pacifico non rappresentano più quadranti isolati, bensì le due estremità di una medesima catena di sicurezza e di prosperità economica. I lavori del simposio si sono articolati attorno ai temi centrali della trasformazione tecnologica, dell’innovazione industriale, della prontezza operativa e dell’integrazione progressiva dei sistemi autonomi e dell’intelligenza arti-

ficiale nelle operazioni navali. Se l’evoluzione degli scenari bellici e delle minacce ibride impone un’accelerazione nell’adozione di soluzioni tecnologiche di frontiera, sia Roma che Canberra hanno ribadito come la tecnologia debba rimanere al servizio dell’elemento umano. Come sottolineato dal vertice della Marina australiana a mar-

gine dell’assise veneziana, pur di fronte a una mutazione profonda dei linguaggi e delle forme del conflitto marittimo, il fattore umano resta la vera capacità decisiva. La proiezione di una deterrenza credibile e la capacità di garantire la sicurezza dei mari dipendono in modo indissolubile dall’integrazione sistemica tra

personale altamente qualificato, piattaforme navali all’avanguardia, nuove tecnologie e, soprattutto, partnership strategiche fondate sulla fiducia reciproca. È proprio sul piano delle partnership che l’intesa tra Italia e Australia trova il suo punto di forza. I due Paesi condividono una visione strutturata della cooperazione marittima, fondata

sull’interoperabilità tecnica e dottrinale e su una cooperazione industriale e difensiva di lungo periodo. L’evento di Venezia ha confermato che la presenza dell’Italia nell’Indo-Pacifico, testimoniata anche dalle recenti campagne navali di presenza e diplomazia itinerante della Marina Militare, e l’interesse dell’Australia per la stabilità delle linee di comunicazione marittima europee e mediterranee rispondono ad una logica di sicurezza integrata. Un principio chiave emerso con forza dal simposio riguarda la natura della fiducia tra nazioni alleate. La fiducia e la capacità di operare insieme non possono essere improvvisate nel mezzo di una crisi, ma devono essere edificate attraverso una partnership costante, esercitazioni congiunte e momenti di confronto dottrinale permanente. Il T-RSS di Venezia ha rappresentato un tassello fondamentale in questo percorso di consolidamento. L’impegno condiviso da Italia e Australia riafferma il ruolo centrale della dimensione marittima per la geopolitica globale. In un’epoca caratterizzata da crescenti tensioni geopolitiche e dalla necessità di proteggere infrastrutture critiche sottomarine e rotte commerciali globali, il dialogo tra la Marina Militare Italiana e la Royal Australian Navy si proietta come un pilastro essenziale per la tutela della libertà di navigazione. L’incontro tra i leader navali nell’Arsenale veneziano dimostra come, al di là delle distanze geografiche, la cooperazione trans-regionale rappresenti l’unica risposta efficace per garantire la stabilità e la sicurezza dei mari nel XXI secolo.

dal 27 Ottobre al 2 Novembre 2026

27 Ottobre

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25 | 15 °C

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Martedì 27 Ottobre 2026

speciale centrale

Allora!

L’Australia rappresenta con orgoglio il Piemonte al raduno internazionale.

La delegazione Australiana sfila accanto al Sindaco di San Pietro Val Lemina, Anna Balangero

La delegazione Australiana con il proprio stendardo accanto le altre associazioni Piemontesi nel mondo

Santa Messa presso la Chiesa Parrocchiale S.S. Pietro e Paolo, Val Lemina

Il Monumento ai Piemontesi nel Mondo, San Pietro Val Lemina

di Marco Testa C’è un Piemonte che non conosce confini geografici, che parla con accenti diversi, attraversa oceani e continenti, ma continua a riconoscersi in una storia comune. È il Piemonte degli emigrati, dei loro figli e nipoti, delle associazioni che custodiscono un patrimonio culturale costruito attraverso generazioni di sacrifici, lavoro e partecipazione. Un patrimonio che domenica 13 settembre 2026 ha trovato a San Pietro Val Lemina, piccolo comune della provincia di Torino, una delle sue espressioni più significative. Oltre ottanta rappresentanti delle associazioni dei Piemontesi nel mondo si sono ritrovati per il secondo Incontro Internazionale dei Piemontesi nel Mondo, una manifestazione che ha unito celebrazioni istituzionali, testimonianze dell’emigrazione e momenti di autentica convivialità. Particolarmente numerosa la delegazione argentina, espressione di una delle comunità piemontesi più importanti fuori dall’Italia. A rappresentare l’Australia erano presenti Mara Giribaldi Gullotta, presidente dell’Associazione Piemontese Australiana del New South Wales (APA NSW), e John Gullotta, membro del comitato. La loro partecipazione ha confermato la continuità di un rapporto che, nonostante la distanza geografica, mantiene un posto importante nella vita associativa degli italo-australiani. L’incontro, organizzato dall’Associazione Piemontesi nel Mondo con il patrocinio e la collaborazione del Comune di San Pietro Val Lemina, ha assunto un significato ancora più speciale per la celebrazione anticipata del centenario del suo storico presidente, il Grande Ufficiale Michele Colombino, nato a Pinerolo il 27 ottobre 1926. Un traguardo personale diventato occasione per rendere omaggio a un uomo che ha dedicato gran parte della propria esistenza a costruire collegamenti tra il Piemonte e le sue comunità all’estero. La giornata si è aperta con la Santa Messa nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. Successivamente, un corteo accompagnato dalla Filarmonica Pinerolese di Frossasco e dai Tamburini di Pinerolo ha attraversato il paese, raggiungendo il Monumento ai Piemontesi nel Mondo. Qui si è svolta la cerimonia ufficiale, presentata da Roberta Belforte,

Pres. Michele Colombino con le autorità, vicepresidente della Regione Maurizio Marrone e dal Pres. del Consiglio Regionale Davide Nicco

Vicepresidente Associazione Piemontesi nel Mondo, M. Fabio Banchio presenta la targa a Mara Giribaldi Gullotta, Presidente APA NSW

Delegazioni Argentina, Cina e Australia con vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone

alla presenza di rappresentanti delle istituzioni regionali e locali. Tra le autorità intervenute figuravano il vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, e il presidente del Consiglio regionale, Davide Nicco. La partecipazione istituzionale ha sottolineato l’importanza delle comunità piemontesi all’estero, considerate parte integrante della storia e della proiezione internazionale della regione. Il luogo scelto per la manifestazione non è stato casuale. Il Monumento ai Piemontesi nel Mondo, inaugurato il 13 luglio 1974 in piazza Piemonte, rappresenta da oltre mezzo secolo un punto di riferimento per l’emigrazione regionale. Realizzato in bronzo dallo scultore Gioachino Chiesa, originario di Bra, nacque dall’iniziativa dello stesso Colombino, allora sindaco di San Pietro Val Lemina, e di un comitato promotore impegnato a dare un riconoscimento pubblico a quanti avevano lasciato il Piemonte. L’opera raffigura due uomini impegnati nel lavoro, uno con un badile e l’altro con gli strumenti dello scalpellino, accanto a una madre che tiene in braccio un bambino. Sono figure semplici, ma di straordinaria forza espressiva. Raccontano la fatica dell’emigrazione, la responsabilità familiare, la determina-

zione di costruire un’esistenza migliore e il coraggio di affrontare l’incertezza.Il monumento non celebra personaggi illustri o imprese militari. Rende invece omaggio a persone comuni, uomini e donne che hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale dei Paesi di accoglienza, senza interrompere completamente il rapporto con la propria terra. Nel 2024, il cinquantesimo anniversario dell’inaugurazione aveva già offerto l’occasione per riaffermarne il valore storico. San Pietro Val Lemina aveva ospitato un importante raduno internazionale nel 1982. Il ritorno delle delegazioni nello stesso territorio ha quindi rappresentato anche una continuità ideale tra diverse stagioni dell’associazionismo piemontese, dagli anni delle prime grandi organizzazioni internazionali fino alle sfide contemporanee.La storia dell’Associazione Piemontesi nel Mondo è strettamente legata a quella di Colombino. Il suo impegno a favore degli emigrati risale al 1972, quando iniziò a sviluppare rapporti con le comunità piemontesi all’estero, rivolgendo particolare attenzione all’Argentina e agli altri Paesi dell’America Latina, dove migliaia di famiglie originarie del Piemonte avevano costru-


Allora!

speciale centrale

Martedì 27 Ottobre 2026

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A San Pietro Val Lemina (TO) piemontesi provenienti dai cinque continenti

Sindaci e rappresentanti delle associazioni dei Piemontesi nel mondo

Vicepresidente Regione Piemonte M. Marrone con Mara Giribaldi Gullotta

Presentazione al Presidente Colombino dell’APA NSW

Delegazioni Australia e Argentina durante il pranzo sociale

Pranzo sociale tenutosi nel Salone Polivalente a San Pietro Val Lemina

Il festeggiato, Presidente Michele Colombino con la torta commemorativa Il C

ito una nuova esistenza. Nel 1981 Colombino fondò l’Associazione Piemontesi nel Mondo, costituita formalmente con atto notarile il 30 settembre di quell’anno, con l’obiettivo di coordinare esperienze già esistenti, tra cui il comitato promotore del monumento e il Centro Iniziative Piemontesi nel Mondo. All’epoca le realtà associative di riferimento erano soltanto sei: tre in Argentina e una rispettivamente in Australia, Svizzera e Francia. Nel corso dei decenni, quella rete si è ampliata fino a comprendere circa duecento rappresentanze e filiali distribuite tra Europa, Americhe, Africa, Asia e Oceania. Una crescita che dimostra come l’emigrazione piemontese non possa essere interpretata esclusivamente come un fenomeno del passato. Le comunità hanno continuato a organizzarsi, sviluppando attività culturali, rapporti istituzionali, pubblicazioni e occasioni di incontro. Attraverso il notiziario mensile, il sito internet e le iniziative promosse in Italia e all’estero, l’associazione ha mantenuto un collegamento costante tra territori spesso separati da migliaia di chilometri. Tra i risultati più significativi figura il contributo alla nascita del Museo Regionale dell’Emigrazione Piemontese di Frossasco, istituzione dedicata alla documentazione e alla valorizzazione delle esperienze migratorie. Fotografie, testimonianze e materiali storici permettono di comprendere non soltanto le ragioni delle partenze, ma anche il contributo dei piemontesi alla crescita delle società nelle quali si sono stabiliti. L’associazione ha inoltre promosso gemellaggi tra comuni piemontesi e località straniere, soprattutto in Argentina, favorendo rapporti culturali e istituzionali capaci di superare la dimensione puramente commemorativa. Premi, mostre e pubblicazioni hanno contribuito a valorizzare figure distintesi nella cultura, nella scienza, nel lavoro e nell’impegno sociale. In questo percorso, Michele Colombino ha rappresentato un riferimento costante. Il suo straordinario impegno ha ricevuto importanti riconoscimenti istituzionali. Insignito del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, nel 2021 ha ricevuto anche il Si-

La Delegazione Australiana a San Pietro Val Lemina

John Gullotta, Pres Michele Colombino e Pres Mara Giribaldi

gillo della Regione Piemonte, prestigiosa onorificenza conferita per il contributo offerto alla valorizzazione dell’identità piemontese e al rafforzamento dei rapporti con le comunità all’estero. Il centenario di Colombino, celebrato anticipatamente durante il raduno, è stato uno dei momenti più emozionanti della manifestazione. La consegna di ulteriori riconoscimenti per il suo lungo impegno ha offerto ai partecipanti l’occasione di esprimere gratitudine per un’attività iniziata oltre cinquant’anni fa e proseguita con straordinaria dedizione. La sua figura rappresenta oggi un collegamento diretto tra la stagione delle grandi migrazioni e quella delle nuove comunità piemontesi internazionali. Le celebrazioni sono proseguite con un pranzo conviviale, un concerto e la torta dedicata ai cento anni. Al di là del programma ufficiale, sono stati soprattutto gli incontri personali a caratterizzare la giornata: conversazioni tra delegati di Paesi lontani, scambi di esperienze e nuove prospettive di collaborazione. Per l’Associazione Piemontese Australiana del NSW, la partecipazione ha avuto un valore particola-

re. Le organizzazioni regionali italiane in Australia svolgono infatti un ruolo importante nel mantenere i collegamenti con i territori di provenienza, ma devono anche confrontarsi con il progressivo cambiamento delle comunità e con la necessità di coinvolgere figli e nipoti degli emigrati. “Partecipare a questo incontro internazionale è un meraviglioso promemoria del fatto che, ovunque viviamo nel mondo, le nostre radici piemontesi continuano a unirci”, ha dichiarato la presidente Mara Giribaldi Gullotta. Le sue parole riassumono il significato di una manifestazione nella quale la distanza tra Australia, Argentina ed Europa è sembrata ridursi attraverso la condivisione di esperienze e valori comuni. Per le nuove generazioni, la sfida non consiste soltanto nel conservare usanze familiari, ma nel comprendere come la propria storia possa diventare una risorsa culturale e umana. La giornata si è conclusa con una visita guidata all’Archivio Museale Storico dell’Associazione, in via Roma 44, dove sono custodite testimonianze dell’emigrazione piemontese e dell’attività associativa.


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passatempo e umorismo

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la pagina di Ketty

Allora!

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Mario Donato Vinci, una giovane voce italiana per il mondo

Pronipote di Domenico Modugno, studente del Liceo Azuni, ha esordito a 7 anni allo Zecchino d’Oro e conquistato il terzo posto a Sanremo Junior 2023. Premiato con il “Columbus International Award”, invita i giovani artisti a credere nei propri sogni

di Ketty Millecro Quando si dice che esistono giovani più maturi degli adulti, è proprio vero. È ciò che abbiamo verificato, incontrando un giovane cantante italiano, di Sassari, studente al quinto anno del Liceo Classico Musicale Azuni. Prossimo alla maturità, ha studiato chitarra classica e canto classico lirico. Mario Donato Vinci è un noto giovanissimo artista, che coltiva un percorso multidisciplinare che unisce insieme canto, recitazione e danza. Alla formazione musicale affianca l’impegno nella danza sportiva, fino a diventare vicecampione italiano di danze latino-americane. Siamo collegati da Brooklyn su Zoom web, dopo il consueto e autorizzato permesso di registrazione audio e video dell’intervistato di oggi per i media, social e giornali, che faranno il giro del mondo. Chiediamo a Mario di raccontarsi, nonostante la connessione limitata, perché sta viaggiando in macchina per tornare nella sua sede negli States. Pur essendo da poco maggiorenne dimostra subito saggezza e grandi qualità di ragazzo giudizioso. Avviamo, dunque, la nostra intervista con una serenità e pacatezza, che addita un ragazzo dalle qualità straordinarie. Gli chiediamo quale sia la sua reale parentela con il grande cantante tanto amato nel mondo, Domenico Modugno. Il giovane risponde che la sua bisnonna era cugina di primo grado da parte materna, viste le origini pugliesi della mamma. La sua passione per la musica deriva dal papà, Paolo Vinci, della Sardegna, che era un ballerino, musicista di chitarra e cantante di canzoni sarde; mentre la mamma, appassionata di musica, Dora Quaranta, di

Bari, ha sempre, insieme al marito, sostenuto le inclinazioni del figlio. Il cantante ha debuttato giovanissimo all’età di 6/7 anni, partecipando alla 58ª edizione dello Zecchino d’Oro. Ha conquistato il terzo posto sul podio di “Sanremo Junior” 2023, dopo le selezioni al Narnia Festival di Terni, Umbria, con la Direttrice artistica, pianista Cristiana Pegoraro. Il suo eccezionale viaggio artistico lo colloca in festival internazionali e progetti musicali che sfoggiano gare e match ricche di cultura e sogni. È per tutte le sue giovani grandiose speranze che il 12 ottobre 2026, ha cantato a Manhattan, L'esibizione si è svolta alla Saint Patrick’s Old Cathedral School, dove ha interpretato “Nel blu dipinto di blu”, riscuotendo tributi anche per il “Columbus International Award”. La sua è la “voce del talento", proprio come quella eterna delle canzoni di Domenico Modugno . Il cammino dell’avventura canora lo conduce a festival internazionali in Romania, Bulgaria, Portogallo, Serbia e Ucraina, e al teatro musicale, con esperienze nei cast di A Bronx Tale e Kinky Boots. È un giovane umile, arricchito dalla partecipazione del Coro “Piccole Note di Città del Messico”, diretto dal maestro Jesús Vázquez. Ottiene successi in un festival internazionale in Ucraina, e viene invitato dalla cantante e produttrice Ruslana Lyzhychko, vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2004, a prendere parte alla registrazione di Balada Printesei con altri giovani talenti di vari Paesi. Una nuova sfida artistica, cantare in lingua ucraina, dove supera se stesso. In occasione del Columbus International Award, ha interpretato “Nel blu dipinto di blu”, per inneggiare l’u-

nione Italia-America. Mario dai critici all’estero è definito “Voce italiana, storia internazionale”, con un avvenire colmo di successi. Tra i progetti più significativi figura il singolo “La hoja”, legato a un messaggio di trovare speranza anche nei momenti più difficili della vita. Dopo il successo di La hoja in un festival internazionale in Ucraina, Mario viene invitato dalla cantante e produttrice Ruslana Lyzhychko, vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2004, a partecipare alla registrazione di Balada Printesei insieme ad altri giovani talenti provenienti da diverse parti del mondo. Mario rappresenta l’Italia e affronta la sfida di cantare in ucraino. La sua parte vocale viene ambientata in un sito archeologico nuragico nel territorio di Alghero, simbolo tra il nuovo e le radici antiche della Sardegna. Ha interpretato ruoli da protagonista bambino nei musical, con il ruolo di Calogero bambino in “A bronx tale”; successivamente nel ruolo di protagonista bambino di Charlie Price in “Kinky boots” e prendendo parte a produzioni dirette da Claudio Insegno e calcando palcoscenici italiani tra cui il Teatro Nuovo di Milano e il Teatro Alfieri di Torino. La sua crescita artistica prosegue, insieme agli studi al Liceo classico Musicale Azuni, nella danza latino-americana. Alla canzone, cinema e danza alterna anche il ruolo di arbitro di calcio di I Cat. Sez. AIA Sassari, Carlo SAI. Mario oltre ad essere un giovane molto semplice è profondamente amante della giustizia. Per tale motivo dopo il diploma spera di intraprendere il percorso universitario nella facoltà di Giurisprudenza. Si sente di voler ringraziare Padre Claudio della Comunità di S. Giovanni Battista, che lo ha ospitato con la famiglia a Brooklyn. Ringraziamenti a Claudia Valenti per i preziosi consigli. Riconosce il supporto della Travel On Set Production per aver creduto in lui, in quanto la borsa di studio di Travel on Set, attraverso la Direttrice Ermelinda Maturo, che ha scelto di assegnargli per New York, rappresenta per lui un enorme riconoscimento. Per Mario costituisce fiducia nel suo

talento per diffondere la sua voce negli Stati Uniti. Ringrazia la Koinonia Giovanni Battista di New York, dove ritiene di aver trovato una seconda famiglia. Porterà nel cuore il Columbus International Award ‘26, provando l’emozione di cantare “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, suo prozio. Con quella canzone, simbolo della musica italiana nel mondo, ha reso omaggio alle radici familiari, per divulgare oltreoceano un messaggio di libertà, speranza e sogni senza confini, come legame tra Italia e Stati Uniti. In quella occasione ha potuto conoscere, tramite l’ascoltatrice Noelle Clancy, la Presidente dell’Associazione AIAE, “Association Italian American Educators”, Cav. Josephine Buscaglia Maietta, conduttrice e Promoter, colonna portante Radio, che ha sempre aiutato i suoi connazionali. La giornalista Cavaliere è Producer e Host della trasmissione radiofonica “Sabato Italiano” dalle12-2pm WRHU, Radio Hofstra University di New York, premiata dall'UNESCO, “Prima

Radio University in the world”, dove Mario Donato Vinci è stato ospite. Al momento viene seguito ovunque dai genitori, ma non ha ancora un produttore; studia tuttavia con il Maestro Fabio Lazzara, che ha lavorato per anni con il compianto Maestro Beppe Vessicchio. Siamo alla fine della nostra intervista e Mario Donato Vinci si congeda con un finale ringraziamento al Liceo classico Musicale di Sassari, che gli ha permesso di poter affrontare senza problemi per lo studio questo viaggio. Il suo obiettivo al momento è di prendere la maturità e di potersi poi dedicare ai progetti che gli verranno proposti. Giungendo in America ha trovato una nuova linfa, la visione di un mondo totalmente diversa, insomma si è aperto un globo. Ai giovani artisti italiani dall’Italia, all’Europa, all’America fino in Australia, consiglia di credere e seguire i propri sogni con determinazione, perché solo così e attraverso le opportunità possono essere realizzati.


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mezz'ora di religione

Allora!

Al Club Marconi una speciale liturgia con le reliquie di San Carlo Acutis

Gaetano Zangari

Monsignor Anthony Figueiredo

di Giovanni Testa Venerdì 23 ottobre, il Club Marconi di Bossley Park ha accolto le reliquie di San Carlo Acutis, il giovane santo italiano diventato simbolo di fede e spiritualità per le nuove generazioni. L’incontro, caratterizzato da un clima di raccoglimento e partecipazione, ha visto la presenza di Monsignor Anthony Figueiredo, della Diocesi di Assisi, custode incaricato

di accompagnare le reliquie nelle missioni internazionali. Rivolgendosi ai presenti, Monsignor Figueiredo ha sottolineato l’importanza di conservare la fede, la famiglia e le tradizioni italiane anche lontano dalla patria. «Non c’è nazione come l’Italia», ha affermato, ricordando come ogni paese custodisca una propria identità religiosa e culturale. Un particolare apprezzamento è stato rivolto

Direttori del Club Marconi con le Reliquie del Santo

al Club Marconi, descritto come luogo capace di mantenere vivo quello spirito comunitario che caratterizza le piazze italiane. Il sacerdote ha quindi ripercorso la vita di Carlo Acutis, nato a Londra nel 1991 e cresciuto a Milano, morto a soli quindici anni nel 2006 a causa di una leucemia fulminante. Appassionato di informatica, sport e musica, Carlo aveva scelto di mettere Dio al centro della propria esistenza, dedicandosi quotidianamente alla preghiera, all’Eucaristia e alla carità. «Il messaggio di Carlo è quello di non sprecare la vita, ma di farne un capolavoro», ha spiegato Monsignor Figueiredo, richiamando il motto del giovane santo: «Non io, ma Dio». Particolarmente significativo è stato il momento della venerazione delle quattro reliquie portate a Sydney: alcuni capelli, un frammento della sua maglia, una porzione del lenzuolo utilizzato durante gli ultimi giorni di vita e un piccolo frammento del cuore. I partecipanti hanno ricevuto una benedizione personale, potendo avvicinare alle reliquie immagini sacre e oggetti devozionali. Molti fedeli si sono soffermati in preghiera, affidando all’intercessione del giovane santo le proprie intenzioni personali e familiari, in un momento di profonda emozione e intensa comunione spirituale tra i presenti. Intervistato al termine dell’incontro, Monsignor Figueiredo ha

Matthew Biviano, CEO del Club con le Reliquie del Santo

Maria e Sam Noiosi, con le reliquie e Mons. Anthony Figueiredo

illustrato la portata internazionale della missione: «Abbiamo già visitato 25 nazioni. In Australia percorreremo 25.000 chilometri in quattro mesi, anche in preparazione al Congresso Eucaristico Internazionale». Il sacerdote ha annunciato inoltre le prossime tappe negli Stati Uniti, nelle Filippine e in Sudafrica. «Ho visto una grande partecipazione, molto composta e attenta. Questo dimostra che il

cuore degli italiani rimane vicino alla Chiesa e alle opere buone», ha dichiarato. La visita si è conclusa con un invito alla speranza e alla fedeltà ai valori cristiani. Per la comunità italo-australiana, l’incontro ha rappresentato un’occasione di spiritualità condivisa, nel segno di un giovane santo capace di parlare al mondo contemporaneo attraverso la semplicità della fede e la forza del proprio esempio.


la pagina di Marco Zacchera

Allora!

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CRISI, MA NON PER TUTTI EVIDENTEMENTE

Il Consiglio di Stato (che è formato da magistrati!) ha stabilito che gli adeguamenti degli stipendi dei magistrati italiani negli ultimi anni non erano stati calcolati correttamente dall’ISTAT (una questione interpretativa “di lana caprina”, ma a tutto vantaggio della propria “casta”) per cui ora il governo dovrebbe versare, oltre a quanto già versato in aumento, altri 970 milioni di euro da dividere tra i circa 10 mila magistrati

italiani, ovvero - in media – quasi 100.000 euro a testa. La Meloni ha però annunciato che, almeno per ora, non firmerà il Dpcm con il quale si dovrebbe destinare l'aumento. «In coscienza - ha detto la premier - non posso mettere la mia firma su un Dpcm con il quale dovrei destinare quasi un miliardo di euro agli aumenti di stipendio dei magistrati». Una cifra, ha sottolineato, che «è dieci volte tanto

rispetto a quello che sto cercando solo per affrontare il tema dell'autotrasporto e impedire che si blocchi la consegna delle merci in tutta Italia. Dopodiché se le associazioni rappresentative vorranno cercare insieme una soluzione sono come sempre pronta ad ascoltarle, anche perché sono convinta che la gran parte dei magistrati comprenda la situazione e le priorità di questo momento». «Se il Consiglio di Stato lo riterrà opportuno, nomini pure il commissario - ha concluso la premier - ciascuno si assumerà le proprie responsabilità». Nelle ore successive sul sito del magistrato Alessandro De Cicco, in servizio alla procura di Roma, è apparso il post «La nana borgatara non ha tempo per firmare un decreto. Ci penserà un commissario ad acta! Povera Italia». Tra proteste e polemiche, l’interessato ha poi disconosciuto il testo dicendo di essere stato hackerato a sua insaputa (?!). Vogliamo crederlo.

partito per rimanere segretaria oltre i termini previsti in vista delle elezioni e poi ha annunciato che “con o senza le primarie” lei (e solo lei!) sarà la candidata a premier, almeno per quanto

riguarda il PD, perché “automaticamente” è la segretaria del partito in carica ad essere la candidata unica. Quindi, in concreto, al PD delle primarie non interessa assolutamente nulla e nessun altro iscritto al partito potrà concorrere, Conte è avvisato. Mi sembra già in partenza di un esempio lampante di mancanza di pluralismo e libertà. Non oso immaginare il futuro politico dei 29 componenti della direzione del partito che hanno avuto il coraggio di astenersi o votare contro (ovviamente con il voto obbligatoriamente espresso in modo palese, non si sa mai, così che i "nemici" siano ben identificabili)

SANZIONI ALLA RUSSIA Vi invito a leggere un bell’articolo di Federico Rampini sul “Corriere della Sera” di martedì 20 ottobre (è comunque on line) sugli effetti delle sanzioni europee alla Russia che, in pratica, dopo cinque anni non hanno prodotto effetti sostanziali, con Mosca che continua a finanziare la guerra in Ucraina grazie agli introiti dalle vendite di gas e di petrolio. Mentre l’Italia ha perso il suo ottimo export verso la Russia e monta la protesta per il caro energia, la posizione dell’Europa (che è al suo 21° “pacchetto” di sanzioni!) è - al di là delle dichiarazioni ufficiali – decisamente imbarazzante visto che alcuni paesi (Francia, Spagna, Belgio, Ungheria e Slovacchia) continuano a comprare di-

rettamente grandi quantità di gas russo alla faccia delle sanzioni, mentre altri (come l’Italia) acquistano petrolio di “seconda mano” da Turchia ed India oltre che gas dalla stessa Spagna ma purtroppo a prezzi maggiorati.Il risultato è che la Russia vende più di prima, ma soprattutto verso India, Russia e Cina e - se negli anni scorsi era stata costretta ad abbassare i prezzi pur di vendere - negli ultimi mesi - grazie a Trump e alla crisi in Iran – li ha visti nettamente aumentare sul mercato mondiale e quindi oggi incassa di più che non all’inizio della guerra. Siamo “cornuti e mazziati”, ma perché questi meccanismi non vengono spiegati più chiaramente alla pubblica opinione?

LA DEMOCRAZIA NEI “DEMOCRATICI”

Mi sembra che il Partito Democratico sia un esempio concreto di vera democrazia. La sua segretaria Elly Schlein domenica scorsa in un colpo solo ha fatto cambiare lo statuto del

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Martedì 27 Ottobre 2026

la pagina di Angelo Paratico

Allora!

On The Noodle Road, da Pechino a Roma sulle tracce degli spaghetti

di Angelo Paratico Jen Lin-Liu, nata a Chicago, ha scritto numerosi articoli su cibo, cultura e viaggi per il “New York Times”, il “Wall Street Journal” e “Newsweek”. Il suo libro, “On the Noodle Road”, è un diario di viaggio dedicato agli spaghetti e alla pasta lungo tutto il percorso di quella che oggi è conosciuta come la Via della Seta. Tutto è iniziato, ci racconta, con un corso di cucina tenuto da Andrea, lo chef di Le Fate, un ristorante nel quartiere romano di Trastevere. «Gli americani-, le disse Andrea, -pensano che gli italiani usino molto aglio. Noi non usiamo molto aglio, togli questa informazione dalla tua mente!» Dopo questa schietta introduzione, ha insegnato a Jen come preparare l’impasto e stenderlo in spaghetti sottili. A qualsiasi cinese, ovviamente, ciò sarebbe sembrato straordinariamente familiare. Andrea ha poi mostrato come preparare le orecchiette — che lei ha riconosciuto come ciò che i cinesi chiamano “orecchie di gatto” — e poi le tagliatelle. Jen ha scoperto che la cucina cinese aveva qualcosa di simile a ciascun tipo di pasta italiana che lui le presentava.

L’origine di un viaggio sulla Via della Pasta L’idea che tutta la pasta avesse un’origine comune l’affascinava, anche dopo che alcune ricerche avevano indicato che si trattava di un argomento sfuggente. Potrebbe essere stato Marco Polo a portare gli spaghetti dalla Cina — come si sente ripetere continuamente in Cina? Certamente no, perché la pasta italiana è antecedente al viaggiatore veneziano. Allora, dove e quando è avvenuto questo scambio culturale? In Cina i noodles (spaghetti) più antichi sono stati rinvenuti in una tomba risalente a duemila anni prima di Cristo, a Lajia, vicino a Lanzhou. Non appena la ciotola sigillata che li conteneva è stata aperta, tuttavia, i noodles si sono sbriciolati riducendosi in polvere. Ciononostante, sembra che l affermazione cinese di aver inventato i primi spaghetti possa avere una certa validità, non solo grazie a questo particolare ritrovamento archeologico, ma anche per via delle numerose menzioni presenti nei documenti storici scritti. La strada dei noodles sulla via della seta Dopo l’Italia, Jen Lin-Ju si tra-

sferì a Pechino con il marito americano, il quale non condivideva il suo entusiasmo per il progetto di tornare a Roma seguendo la «strada dei noodles» lungo la Via della Seta. Tuttavia, come tutti sappiamo, un marito poco entusiasta non può competere con una moglie determinata, e così lei partì da sola. Percorse la Via della Seta da un capo all’altro, assaggiando i vari tipi di spaghetti lungo il percorso — per poi raccontare in *On the Noodle Road* tutti i dettagli di ciò che aveva scoperto. Le sue pagine sono ricche di flashback sulla sua vita, la famiglia, la politica e la cultura, conferendo agli umili spaghetti un tocco alla Marcel Proust. Questo libro è ben più d’una semplice ricerca culinaria. Alla fine l’autrice spiega perché il cibo è cultura e che le persone sono davvero ciò che mangiano. i ogni capitolo sono riportate delle ricette che consentono a tutti i viaggiatori da poltrona di percepire, se non di vedere, ogni luogo, da Kashgar a Samarcanda, da Teheran a Bodrum, sulle coste turche del Mediterraneo. Un contributo recente di padre Romaniello, il prete degli spaghetti Jen sembra tuttavia aver tralasciato il contributo di Hong Kong alla cultura degli spaghetti. Gli ormai onnipresenti spaghetti istantanei furono creati alla fine della Seconda guerra mondiale, non dai giapponesi ma da un prete italo-americano di nome padre John (Giovanni) Romaniello, che sfamava i rifugiati e i poveri a Hong Kong. La farina sotto forma di noodles era la più facile da cucinare per la gente. Di conseguenza, fu soprannominato «il prete dei noodles»: un capitolo interessante, anche se poco conosciuto — persino a Hong Kong — nella storia d’amore tra Cina e Italia legata alla pasta. Jen scrive in modo eccellente, con una prosa ricca di immagini e meticolosa. Mi ha fatto piacere notare che tutti i nomi italiani sono scritti correttamente nel suo libro, cosa piuttosto rara nelle pubblicazioni americane. “On the Noodle Road” è una lettura imperdibile per chiunque sia interessato ai contatti culturali tra Occidente e Oriente. Almeno per quanto riguarda un piatto di spaghetti, le due culture s’incontreranno sempre e diventeranno una cosa comune.

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Ginkgo, il fossile vivente Verona vanta due magnifici alberi di Ginkgo. Si trovano in Piazza Indipendenza, e il principale quest’anno compie 226 anni. Fu annotato nei registrati botanici nel 1800 ed è ancora lì, che ci osserva correre avanti e indietro indaffarati con le nostre cose. Maestoso e austero, raggiunge i 23,5 metri. Accanto ad esso sorge un secondo Ginkgo, più giovane. Arrivato dall’Estremo oriente non è il più antico d’Italia, questo record va a un Ginkgo all’orto botanico di Padova che risale al 1750. Quando nel 1945 gli americani sganciarono la prima bomba atomica su Hiroshima, distrussero tutta la vegetazione presente in città, eppure gli alberi di Ginkgo, molto comuni in Giappone, furono i primi a rifiorire e a rimettere le foglie. La Gingko Biloba è l’unica pianta del gruppo Gingkoinae giunta sino a noi. Tutte le altre specie appartenenti a questo gruppo, originate nel Mesozoico (251 – 61 milioni di anni fa), sono scomparse. Per questo possiamo considerarla un fossile vivente. A Verona ne abbiamo molti altri, molto giovani, per esempio lunghe file li si vede ai due lati di via 4 Novembre. Grandi proprietà medicinali La Ginkgo Biloba si dice sia la pianta dell’eterna giovinezza ed è studiata in tutto il mondo. Altri suoi nomi botanici sono Salisburia adianthifolia Smith, Salisburia macrophylla C. Koch o volgarmente Albero dei quaranta scudi. In cinese è nota come Pè Kouo o Ya Tchang Chou. Per la fitoterapia si usano le sue foglie, i frutti e i semi. Questi ultimi vengono usati in Cina contro la tosse, contro le malattie della pelle e hanno forti effetti depurativi. Da un simposio tenuto alcuni decenni fa a Roma, aventi per tema le mirabolanti proprietà della Ginkgo Biloba, risultò che da questa piante si possono estrarre sostanze straordinariamente efficaci per rallentare il processo di invecchiamento cellulare. Gli estratti delle loro foglie si sono rivelati straordinariamente efficaci per eliminare quasi del tutto l’arteriosclerosi cerebrale, uno dei più invalidanti effetti dell’invecchiamento. Specificamente, la somministrazione di estratti di Ginkgo agirebbe attivando la circolazione cerebrale, senza presentare effetti collaterali spiacevoli. La Gingko Biloba può, in varie formulazioni, attenuare gli effetti dell’invecchiamento: macchie cutanee, rughe e farebbe migliorare la circolazione del sangue nel cuore e della sordi-

tà. E’ una pianta che può raggiungere un’altezza di 30-40 metri, con tronco dritto e chioma molto espansa a forma piramidale. Un fossile vivente Le sue foglie di colore verde chiaro e dalla tipica forma a ventaglio, leggermente bilobata. In autunno assumono un colore giallo intenso, molto caratteristico e decorativo. Si tratta di una pianta dioica, quindi le strutture riproduttive maschili e femminili si trovano in alberi diversi. Il nome del genere Ginkgo deriva dal cinese Yin-kyo e significa “albicocca d’argento” perché i semi a maturazione hanno un rivestimento carnoso molto simile a questo frutto. Il nome della specie biloba si riferisce invece alla bilobata delle sue foglie. Darwin definì questo albero “fossile vivente” e tutt’ora è considerato tale in quanto le sue origini risalgono al Paleozoico ed è senza dubbio la pianta a semi vivente più antica. In Cina e in Giappone è considerata da sempre una pianta sacra e per questo si trova molto spesso nei pressi dei templi. Gli esemplari femminili producono semi avvolti da un involucro carnoso, che, giunto a maturazione, emana un odore molto sgradevole. Proprio per questo a scopo ornamentale si consiglia di preferire gli esemplari maschili, che non puzzano. Si tratta di una pianta originaria della Cina ed introdotta poi in tutto il mondo, dove oggi viene coltivata per raccogliere le sue foglie a scopo salutistico o utilizzata come pianta ornamentale in giardini, parchi e viali. La si credeva estinta, ma in una vallata nascosta della Cina, nei primi anni del 1700 se ne trovarono degli esemplari viventi. Ha una notevole resistenza sia agli agenti inquinanti, sia agli agenti atmosferici. Nella cucina asiatica i semi del ginkgo, conosciuti come Pa-Kewo, Pakgor o Ginnan, fanno parte della tradizione culinaria. Vengono mangiati cotti, come contorno od aggiunti a molti piatti.


Redattore Sportivo Guglielmo Credentino

Risultati delle partite della 8ª Giornata di Serie A

Toro scatenato! Il Torino supera 3-2 il Monza e centra la terza vittoria consecutiva. Fitz-Jim apre le danze, Varela illude i brianzoli, poi Belghali e Vlasic accendono l’Olimpico. L’autorete di Patterson chiude i conti.

Como implacabile. Al Sinigaglia, i lariani stendono 2-0 il Sassuolo con una doppietta di Douvikas, inarrestabile su assist di Caqueret e Kaiki. Da Cunha illumina, Baturina inventa: Fabregas sorride, il Como vola e il momento è magico.

Cagliari, notte fonda alla Domus Stadium. I sardi crollano davanti al proprio pubblico: Casale svetta sul corner di Miranda, poi Bernardeschi trasforma il rigore e cala il bis. Caprile battuto, Pisacane riflette: il Bologna festeggia.

Fuochi d’artificio al Maradona. Anguissa inventa una rovesciata McTominay firma una doppietta, ma Soulé e Balerdi approfittano delle difese ballerine. Marcature allegre, lo spettacolo abbonda ma la solidità difensiva latita.

All’Olimpico, Taylor sblocca la sfida, Diego Carlos confeziona l’autogol del raddoppio e Zaccagni trascina i biancocelesti. Lontani accorcia nel finale, ma Gattuso festeggia: quarta vittoria consecutiva, vetta solitaria.

Il Milan si riprende dalla batosta in Europa League e rimane nella scia delle capoliste. Pulisic al 6' porta in vantaggio la squadra di Amorim e Hutchinson al 65' chiude la pratica in Friuli. Poco ha potuto fare l'Udinese.

Il Lecce si sveglia nella ripresa e mette alle corde la Juventus. Maleh sfiora il gol, Esteban inventa colpi di tacco e Tiago Gabriel spinge. Ma McKennie e Douglas Luiz puniscono la squadra leccese: 0-2, salentini generosi, bianconeri cinici.

Al Ferraris è battaglia salvezza! Mikael Ellertsson inventa una perla all’incrocio, Justin Bijlow blinda la porta e Akor Adams sbatte sul muro rossoblù. Il Genoa respira e il Venezia resta ultimo: la retrocessione fa sempre più paura.

Otto gol, zero respiro! Schmid colpisce due volte, Krstović risponde con una doppietta, Ederson trasforma dal dischetto. Calò riaccende il Frosinone, Elmas illude Bergamo, ma Terzić firma il definitivo 4-4. Spettacolo puro.

A San Siro succede di tutto! Jimenez illude la Fiorentina con un gol da cineteca, ma l’Inter ruggisce nel recupero: Thuram firma il pareggio al 91’, poi Zielinski trasforma il rigore al 97’. Rimonta pazzesca, viola al tappeto e nerazzurri in vetta.


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sport

Martedì 27 Ottobre 2026

Allora!

Speciale Coppe Europee Europa e Conference League: sapore amaro

Milan travolto in UK, la Juventus stenta in casa e l'Atalanta di Sarri si arrende nel finale

Il giovedì europeo riserva una serata amara alle italiane, con due sconfitte e un pareggio tra Europa League e Conference League. Milan, Juventus e Atalanta falliscono l’appuntamento con la

vittoria, mostrando fragilità e limiti ancora evidenti. Milan, notte da dimenticare. A Bournemouth i rossoneri crollano 3-0, travolti dagli errori e dall’espulsione di Mike Maignan. I rigori trasformati da Kluivert e Tavernier indirizzano la gara già nel primo tempo, mentre Adli chiude i conti nella ripresa. Una sconfitta pesante, che lascia interrogativi sulla solidità della squadra. Juventus, occasione sprecata. Allo Stadium contro il Rennes finisce 2-2. Celik illude i bianconeri, ma gli ospiti ribaltano il risultato. Woltemade firma il pareggio dal dischetto; nel finale, il possibile gol vittoria di Lucumí viene annullato per fuorigioco. La prestazione resta altalenante. Atalanta, beffa nel finale. Ad Amsterdam la Dea resiste fino all’87’, quando Arokodare spezza l’equilibrio. Nel recupero Ouazane firma il definitivo 2-0 per l’Ajax. Un crollo tardivo e fatale, che condanna i bergamaschi dopo una gara combattuta. Un bilancio negativo che impone una reazione immediata.La prestazione resta altalenante. Atalanta, beffa nel finale. Ad Amsterdam la Dea resiste fino all’87’, quando Arokodare spezza l’equilibrio. Nel recupero Ouazane firma il definitivo 2-0 per l’Ajax. Un crollo tardivo e fatale, che condanna i bergamaschi dopo una gara combattuta. Un bilancio negativo che impone una reazione immediata.

Champions L.: poker di vittorie Turno felice: Inter, Roma, Napoli e Como che liquida il Man Utd

La Champions League parla italiano: quattro vittorie, gol ed emozioni per una notte europea da ricordare. L’Inter (in 10 per 25 minuti) supera lo Shakhtar per 1-0 grazie a Carlos Augusto, conquistando un successo prezioso al termine di una sfida combattuta. I nerazzurri stringono i denti e portano a casa tre punti fondamentali. La vera impresa è quella del Como, che travolge il Manchester Utd con un clamoroso 4-1. Nico Paz incanta con una doppietta, Douvikas colpisce e Ramon com-

pleta il trionfo. Una vittoria straordinaria, destinata a restare nella storia del club lariano. La Roma domina senza scampo: lo Slovan Bratislava viene spazzato via con un perentorio 4-0. I giallorossi impongono ritmo, qualità e superiorità, regalando una prestazione convincente. Infine, il Napoli conquista una vittoria al cardiopalma: il 4-3 contro il Bodø/Glimt è una battaglia fino all’ultimo respiro. McTominay firma una doppietta decisiva e gli azzurri resistono alla rimonta norvegese.


Allora!

sport australiano

Martedì 27 Ottobre 2026

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Serie B: il Palermo in fuga Aus C'ship: APIA, vittoria in trasferta meritata Ascoli travolgente, per il Modena doppietta di Belotti

Tre gol, tanta qualità e una lunga trasferta nel derby italiano in Western Australia

L’ottava giornata di Serie B regala emozioni, gol e risultati sorprendenti. Il Palermo supera 2-1 la Carrarese e consolida il primato in classifica con 22 punti, confermandosi protagonista di un avvio di stagione straordinario. Alle sue spalle, il Mantova vince 1-0 contro la Virtus Entella, mentre

Dalla lunga strada che collega Sydney ad Adelaide a una vittoria da incorniciare: l’APIA Leichhardt conquista tre punti pesantissimi nell’Australian Championship, superando l’Adelaide City per 3-1! Una trasferta tutt’altro che comoda, con chilometri da macinare, viaggio da organizzare e la necessità di arrivare pronti a una sfida impegnativa. Ma i ragazzi dell’APIA hanno dimostrato di avere benzina, carattere e qualità da vendere, trasformando la distanza in una motivazione in più. La partita si mette subito in discesa per gli ospiti: dopo appena due minuti, Fabian Monge trova la rete che rompe l’equilibrio e regala all’APIA un avvio da sogno. Un gol lampo che indirizza la gara e mette pressione ai padroni di casa. L’Adelaide City prova a reagire, ma nella ripresa arriva un’altra zampata degli ospiti. Al 65’, Jordan Segreto firma

il Modena domina il Cesena con un netto 3-0, trascinato dalla doppietta di Belotti. Spettacolare anche l’Ascoli, che travolge il Catanzaro per 6-1. Benevento e Padova conquistano punti preziosi. La lotta per la promozione e la salvezza resta apertissima, in attesa del prossimo turno infrasettimanale.

il raddoppio, premiando la concretezza della formazione di Leichhardt. La partita sembra prendere la strada di Sydney, ma al 73’ Asad Kasumovic riaccende le speranze dei locali, accorciando le distanze e regalando un finale tutto da vivere. Niente paura, però: l’APIA non si lascia sfuggire l’occasione. All’88’, Taye Hedley mette il sigillo

sul successo con il gol dell’1-3, spegnendo le ultime speranze dell’Adelaide City. Tre marcatori, tre reti e una vittoria costruita con personalità lontano da casa. Perché affrontare una trasferta così lunga e tornare con il bottino pieno è una soddisfazione speciale. L’APIA vola: Adelaide è conquistata, e il viaggio di ritorno pesa decisamente meno.

Aus C'Ship: Marconi, andrenalina dagli 11 metri

Marconi-Oakleigh, zero gol e pathos finale: dal dischetto vince il Marconi

La seconda giornata dell’A-League australiana ha regalato gol, rimonte e risultati interessanti, con particolare attenzione alle due formazioni di Sydney: i Western Sydney Wanderers e il Sydney FC. I Wanderers sono stati protagonisti della partita più spettacolare del turno, travolgendo l’Auckland FC per 5-2 davanti al pubblico del CommBank Stadium. Dopo essere andati sotto nel primo tempo, hanno reagito con grande forza d'urto: Borrello, Gillion e Milanovic tutti a segno nella ripresa. Nel finale, Di Pizio e Waraga hanno completato una vittoria netta, che rilancia le ambizioni della squadra dopo il pareggio senza reti nel derby inaugurale. Il Sydney FC, invece, ribalta tut-

to nel secondo tempo e condanna l'Adelaide Utdad una sconfitta tutto sommato immeritata, visto il gran equilibrio in campo. Da registrare anche la vittoria del Brisbane che ha superato il Perth Glory per 2-1, mentre Newcastle Jets e Macarthur FC hanno pareggiato 1-1. Un discorso a parte merita il derby Made in VIC tra il Melbourne City e il Melbourne Victory. Solita grande intensita' in campo senza esclusione di colpi. Giovanni Savarese e Aurelio Vidmar, allenatori del Victory e del City si sono dovuti accontentare di un pareggio. In sintesi, il risultato più significativo è la convincente vittoria dei Wanderers, capaci di segnare cinque reti e mostrare un volto offensivo completamente diverso rispetto al debutto.

Novanta minuti senza reti, ma con un finale da cardiopalma! Marconi e Oakleigh chiudono sullo 0-0 una sfida combattuta al Marconi Stadium, prima di regalare al pubblico una serie infinita di emozioni dagli undici metri. A spuntarla è il Marconi, vittoriosi 8-7 ai rigori dopo una sequenza che sembrava non voler finire mai. A Bossley Park l’equilibrio regna sovrano. I padroni di casa provano a prendere l’iniziativa, mentre l’Oakleigh risponde cercando spazi e occasioni per colpire. Mitchell Glasson crea qualche grattacapo nella ripresa, ma il pallone non vuole saperne di entrare. E quando, all’89’, Stephan De Robillard ha sul piede l’occasione per rompere l’incantesimo, la conclusione termina fuori. Si resta sullo 0-0 e verdetto rimandato al dischetto. Nell’Australian Championship, però, il pareggio non è la parola finale. Si va ai rigori per assegnare il punto bonus, e qui comincia un’autentica lotteria di nervi, freddezza e coraggio. I portieri diventano protagonisti, le conclusioni si alternano e ogni tiro può cambiare tutto. Dopo una serie interminabile, arriva il momento decisivo: Cam-

pbell Strong si fa parare il tiro, mentre Cameron Windust mantiene il sangue freddo e firma il penalty della vittoria. Finisce 0-0, ma dal dischetto

è festa Marconi: 8-7! Una vittoria di nervi e carattere, con un punto bonus conquistato al termine di un finale semplicemente spettacolare.


Onoranze Funebri DECESSO

MIRABILIO FILOMENA

nata il 14 novembre 1927 deceduta a Sydney (NSW) il 19 ottobre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato giovedì 29 ottobre 2026 alle ore 11.00 presso la St Benedict's Catholic Church, 16 Neville Street, Smithfield. Dopo il rito religioso, la cara Filomena sarà accompagnata al Pinegrove Memorial Park, Kington Street, Minchinbury, per la sepoltura. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale della cara estinta.

“La sua bontà continuerà a vivere nel cuore di chi lo ha amato. “ ETERNO RIPOSO

DECESSO

GIUSEPPE BONINO

nato il 1° marzo 1962 deceduto a Sydney (NSW) il 18 ottobre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato giovedì 29 ottobre 2026 alle ore 11.00 presso la Regina Coeli Memorial Church, 70 Ponyara Road, Beverly Hills. Dopo il rito religioso, il caro Giuseppe sarà accompagnato al Woronora Memorial Park, 121 Linden Street, Sutherland, per la sepoltura.I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale del caro estinto.

“Il suo amore rimarrà un dono eterno custodito nel cuore di chi l'ha amata." ETERNO RIPOSO

DECESSO

PANEBIANCO SALVATORE

nato il 24 gennaio 1931 deceduto a Sydney (NSW) il 23 ottobre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il Santo Rosario sarà recitato mercoledì 28 ottobre 2026 alle ore 18.00 presso la Chapel of the Resurrection di Andrew Valerio & Sons Funeral Directors, 177 First Avenue, Five Dock. Il funerale sarà celebrato giovedì 29 ottobre 2026 alle ore 11.00 presso la St Declan's Catholic Church, 92 Penshurst Street, Penshurst.I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale del caro estinto.

“La sua bontà continuerà a vivere nel cuore di chi lo ha amato. “ ETERNO RIPOSO

Make your gift a bunch of flowers... Pino Oppedisano - 0419 822 226 p 02 9602 5931 p 02 9822 9550

IN MEMORIA

VALERI ROSA

nata il 5 ottobre 1944 deceduta a Sydney (NSW) il 22 settembre 2026 Ad un mese dalla somparsa, i familiari, parenti e d amici vicini e lontani la ricordano con dolore e immutato affetto. Le spoglie della cara Rosa riposano nel Rookwood Catholic Cemetery, Barnet Avenue, Rookwood. I familiari ringraziano tutti coloro che hanno partecipeato al loro dolore e al funerale della cara estinta.

“Il suo affetto continuerà a vivere nel cuore di chi gli ha voluto bene." ETERNO RIPOSO

IN MEMORIA

FEDELI GIUSEPPINA

nata il 10 febbraio 19333 deceduta a Sydney (NSW) il 23 settembre 2026 Ad un mese dalla scomparsa, i familiariparenti ed amici vicini e lontani la ricordano con dolore e immutato affetto. Le spoglie della cara Giuseppina riposano nel Pinegrove Memorial Park, Kington Street, Minchinbury, per la sepoltura. I familiari ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al loro dolore e al funerale della cara estinta.

“Il suo amore rimarrà un dono eterno custodito nel cuore di chi l'ha amata." ETERNO RIPOSO

FUNERAL NOTICES 2026 TWO EDITIONS PER WEEK DUE EDIZIONI OGNI SETTIMANA TUESDAY AND FRIDAY

A partire dal 2026, Allora! introdurrà una nuova programmazione editoriale, con uscite bisettimanali ogni MARTEDÌ e VENERDÌ. In vista di questo cambiamento, invitiamo le Agenzie Funebri e tutta la comunità a valutare questa opportunità per la pubblicazione di necrologi, avvisi e comunicazioni sul nostro giornale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana in Australia. Per ulteriori informazioni contattare la redazione al numero di telefono: (02) 8786 0888. -------------From 2026, Allora! will introduce a new publishing schedule, with bi-weekly editions published on TUESDAY and FRIDAY This change reflects our commitment to providing more timely news coverage and increased visibility for community announcements throughout the week. In light of this development, we invite Funeral Houses and the wider community to consider this opportunity to place notices, death notices and announcements in our newspaper, which has long been a trusted voice for the Italian-speaking community in Australia. For further information please contact (02) 8786 0888.


onoranze funebri

Allora!

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Arezzo, un secolo di storia annerito dall’incuria Nel cuore del cimitero monumentale di Arezzo sorge una grande stele marmorea che custodisce la memoria di centinaia di soldati italiani morti durante la Prima Guerra Mondiale. Un’opera di straordinario interesse storico e artistico che, a oltre un secolo dalla sua inaugurazione, mostra evidenti segni di degrado e necessita di interventi di conservazione. Il monumento fu realizzato dallo scultore Alessandro Lazzerini, nato a Carrara nel 1860, già autore di importanti opere commemorative, tra cui il monumento a Francesco Petrarca inaugurato ad Arezzo nel 1928 alla presenza di Vittorio Emanuele III. Durante il conflitto, la città toscana ospitò diversi ospedali di riserva destinati ai militari feriti e ammalati provenienti dal fronte. Molti non riuscirono a sopravvivere alle conseguenze delle ferite, delle malattie e delle epidemie che accompagnarono gli anni della guerra. Per ricordarli, il Comitato aretino di Provvidenza Civile commissionò a Lazzerini una monumentale composizione costituita da sette blocchi di marmo bianco, lavorati a bassorilievo. Sul fronte compare un soldato nudo, mortalmente ferito mentre lancia una granata, accompagnato dai nomi di ventidue militari deceduti per lesioni inguaribili.

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Sul retro domina invece una Vittoria alata, figura simbolica della tradizione classica. Quattro cippi collocati agli angoli dell’area commemorativa riportano i nomi di altri 258 soldati morti negli ospedali cittadini. L’opera, datata 4 giugno 1922, venne inaugurata il successivo 2 luglio, suscitando tuttavia polemiche. Alcuni criticarono le dimensioni eccessive della scultura, altri contestarono la scelta di commemorare i militari provenienti da altre regioni prima dei caduti aretini, ricordati soltanto nel 1926 nella basilica di San Francesco. Anche lo stile accademico di Lazzerini incontrò inizialmente giudizi severi, successivamente superati da una rivalutazione della sua produzione artistica.

Oggi il monumento rappresenta una testimonianza significativa della memoria nazionale, ma la superficie marmorea appare compromessa da una patina scura provocata dalla proliferazione dei licheni. Il centenario della Grande Guerra avrebbe potuto offrire l’occasione per un restauro. Quell’opportunità, secondo una ricostruzione pubblicata da ArezzoNotizie nel 2020, rimase inutilizzata. La stele continua così a ricordare non soltanto il sacrificio dei soldati, ma anche la responsabilità delle istituzioni nella tutela di un patrimonio che appartiene alla storia collettiva e merita attenzione, cura e rispetto da parte delle generazioni presenti e future.


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Martedì 27 Ottobre 2026

Allora!

Gisella Cozzo Bridging Two Worlds, One Voice, an Extraordinary Legacy By Marco Testa From the unforgettable television commercials of her father Franco Cozzo to the recording studios of Milan, Gisella Cozzo has built an international career spanning four decades. Back in Australia for a series of major cultural events, the Italian-Australian singer-songwriter and producer speaks exclusively to Allora! about her extraordinary family, the artists who shaped her career, the importance of keeping Italian culture alive and the determination needed to succeed in show business. For generations of Australians, the name Cozzo evokes the unmistakable voice of Franco Cozzo, the charismatic furniture entrepreneur whose colourful television advertisements became part of Melbourne's cultural identity. But behind that famous surname lies another remarkable artistic story: that of his daughter Gisella, who transformed her family's creative spirit into an international musical career. Born in Melbourne in 1966 to Italian migrant parents Franco Cozzo and Antonietta Torcasio, Gisella grew up surrounded by entrepreneurship, performance and an extraordinary appreciation for the power of communication. "My parents came to Australia in the 1950s and achieved enormous success through their furniture business," she explains. "My mother was the one writing the slogans. She was behind the scenes, while my father was the protagonist, the king of furniture, as we know him." It is a fascinating revelation about one of Australia's most recognisable migrant success stories. While Franco became a household name, Antonietta was contributing the creative ideas that helped establish the family's public identity. "My mother was also an actress and a poet," Gisella continues. "She appeared in the Leggo's tomato sauce commercials for many years. She was the grandmother in those advertisements." With two such distinctive personalities as parents, Gisella's attraction to the performing arts seemed almost inevitable. Yet she was determined to establish an identity of her own. Her breakthrough came as a teenager when she won the grand final of the legendary Australian television talent programme Young Tal-

Gisella Cozzo with Margherita Gamberini, Director of the Antoniano Choir, at the 2025 Zecchino d’Oro.

ent Time, performing "The Greatest Love of All". The experience brought her into contact with the late Johnny Young, whom she describes affectionately as the person who first recognised her potential. "Johnny Young was my mentor. He launched me into the world of music and entertainment here in Australia." Soon afterwards, Gisella found herself opening concerts for some of Italy's most celebrated performers, including Toto Cutugno, Eros Ramazzotti, Marcella Bella, Pupo and Ricchi e Poveri. For a young Italian-Australian performer, sharing the stage with artists of such stature represented an extraordinary opportunity. "From there, I was invited to tour in Italy when I was about nineteen and a half," she recalls. Italy eventually became the centre of her professional life, particularly Milan, where she developed her career as a singer, songwriter and recording artist. "I was very fortunate in Italy because I had people who believed in me," she says. Among those instrumental in her early development were the renowned producers La Bionda brothers and Silvio Amato. "They launched me into the music industry with my first album and later into the world of advertising." Her career would subsequently encompass original recordings, songwriting for other performers and an extensive period working in dance music during the 1990s. But it was another musical speciality that would earn her an affectionate and enduring nick-

name in Italy: la regina degli spot, the queen of advertising jingles. Over three decades, Gisella recorded and composed music for numerous advertising campaigns, lending her voice to products that became part of everyday Italian life. Her most recognisable recording remains "Joy (I Feel Good, I Feel Fine)", the celebrated advertising anthem for Coppa del Nonno ice cream. "Coppa del Nonno is my great success, my signature song," she explains with evident pride. "This year they called me to make a new version of the song to celebrate seventy years of the brand and thirty years of my song, Joy. It is a song that Italians really carry in their hearts." For Gisella, advertising music represents an opportunity to create something that enters people's lives and is associated with their memories. She recalls another particularly meaningful collaboration with Acqua Sant'Anna, whose owner personally requested that she compose and perform a jingle for the company. "He wanted me specifically because he loved my writing and the way I work. It is always a great pleasure when someone asks for you personally to create something for their brand." Despite establishing such a successful career in Italy, Gisella has never allowed the distance between the two countries to diminish her relationship with Australia. For the third consecutive year, she participated in the Melbourne Italian Festa, held on 17 and 18 October, where she presented perfor-

ITALIAN SUPER FESTA

DOMENICA, 15 NOVEMBRE 2026 AL FAIRFIELD CITY SHOWGROUND SANTA MESSA 11:30AM - INTRATTENIMENTO 3PM

mances involving children studying Italian. Together with her husband, Michelangelo Di Gregorio, she had previously introduced a children's musical initiative inspired by Italy's famous Zecchino d'Oro. "For two years, in 2024 and 2025, we brought Zecchino d'Oro to Melbourne for the first time, involving primary school children singing those wonderful songs." This year, her involvement coincided with the Week of the Italian Language in the World, providing another opportunity to encourage young Australians to discover the language through music. "They invited me back to supervise and help the children perform on stage with songs from their childhood. The children wanted me back, and it is always a pleasure to represent another part of Italian music, the music of childhood." The Festa also provided the stage for another project particularly close to her heart: Italian Pop Divas, a musical celebration of some of Italy's greatest female performers. Gisella conceived the performance as part of a broader initiative promoting women in music. "I created the idea of having other women on stage with me. My show was called Italian Pop Divas, and I took the audience on a musical journey through the queens of Italian music." The repertoire celebrated artists including Mina, Loretta Goggi, Fiordaliso, Ornella Vanoni and Mia Martini. Accompanied by the Robert Severini Band, Gisella opened the programme with a performance that connected different eras of Italian popular music. On Sunday, 25 October, she returned as master of ceremonies for the Segmento Tarantella Festival at the Calabria Club in Bulla, an event she believes has developed into something much broader than a celebration of southern Italian folk music. "It has become world music," she explains enthusiastically. "There are three continents represented through music. We have Calabria and southern Italy, but also Asia and Africa, with Chinese and Thai dancers and musicians." She speaks warmly about festival organiser Giovanni Butera and the performers involved, including musicians specialising in traditional southern Italian instruments and contemporary in-

terpretations of the tarantella. "It is a great honour for me to continue promoting the Italian community at the highest possible level through art and music." Gisella reflects on the influence of her parents and the responsibility she feels towards the community that supported her family. "That's my mission, my legacy. To carry forward the legacy of my father and mother, to carry forward the Italian identity within me through two continents, Australia and Italy. Connecting the dots, bringing the borders together. I will do this for the rest of my life," she adds. Four decades have also given Gisella a perspective on the difficulties confronting young performers who struggle to find opportunities, encouragement or people willing to invest in their talent. Asked what advice she would offer aspiring artists, her answer is immediate and emphatic. "I tell young people to have enormous determination and passion for what they do. Sooner or later, something happens." She acknowledges that rejection is an unavoidable part of the entertainment industry. "You have to be resilient. You need a very strong will to keep going. You might receive twenty noes, but eventually that yes will arrive. You have to wait for the right moment, the right time, the right place." Success, she insists, is also influenced by the people artists choose to surround themselves with. "I always try to work with people who value an artist, and I try to value other people as well. It is a collaboration." She believes the entertainment industry must create genuine opportunities for emerging performers. "Artists today need spaces where they can work and demonstrate who they are. But sometimes you also have to create those spaces yourself." Gisella remembers Johnny Young questioning how someone so young could possess such confidence in her future. Her response, she says, became the guiding principle of her entire career. "I told Johnny, 'If you don't believe in yourself, how can other people believe in you?'" Four decades later, she still regards those words as the foundation of her professional philosophy. Looking towards 2027, Gisella is preparing a new album, Cantautori – Songwriters, featuring interpretations and collaborations involving Italian songwriting, with material in both English and Italian. She is also planning an Australian tour in March, "I hope to come to Sydney too. We are working on it. We already have some dates arranged here, and we are fortunate to have support from the Ambassador and the Italian Consulate." She describes the forthcoming tour as an especially important project, combining music with a different approach to cultural presentation. "It is the first time I am bringing a cultural event with a different twist. I want to continue doing this in the future because, as an artist, it is something I can do for the community, to thank them for what they did for me at the beginning."


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