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Dove la libertà è una pagina alla volta
PERIODICO COMUNITARIO ITALO-AUSTRALIANO | INFORMATIVO E CULTURALE
Bisettimanale degli italo-australiani
Anno X - Numero 80 - Martedì 20 Ottobre 2026
Price in AU $2.00
Riflessioni a margine
Diretto da
Marco Testa
editor@alloranews.com
di Marco Testa
ISSN 2208-051
Nani e giganti
C’è una strana epidemia che circola nei nostri tempi. Chi ne è colpito comincia a guardare gli altri dall’alto in basso, anche quando, a ben vedere, non avrebbe neppure l’altezza necessaria per affacciarsi alla finestra. Sono i giganti dell’ego, quelli che non hanno bisogno di crescere perché sono già convinti di essere arrivati. Camminano tra i comuni mortali con l’aria di chi ha appena concesso al mondo il privilegio della propria presenza. Parlano poco con gli altri e molto di sé. Quando ascoltano, è soltanto per aspettare il momento di riprendere la parola. La loro specialità è trasformare ogni piccolo incarico in una carica imperiale, ogni conoscenza in un rapporto privilegiato, ogni stretta di mano in un riconoscimento internazionale. Basta una fotografia accanto a un personaggio importante perché si convincano di averne ereditato il prestigio. Se poi qualcuno li chiama «presidente», «direttore» o «commendatore», il fenomeno diventa irreversibile. Ecco che il collo si irrigidisce, il petto si gonfia e la modestia viene definitivamente dichiarata dispersa. Il problema è che questi giganti hanno spesso fondamenta assai modeste. Sono come quei palazzi costruiti in fretta: facciate imponenti, ingressi monumentali, ma guai a controllare le fondamenta. Per mantenersi in alto, hanno bisogno che qualcuno rimanga in basso. E così distribuiscono giudizi, dispensano lezioni, correggono il prossimo con la solennità di un tribunale e si offendono profondamente quando qualcuno osa ricordare loro che anche i giganti, qualche volta, sbagliano. Anzi, soprattutto i giganti. I nostri giganti da salotto, invece, vivono nel terrore di incontrare qualcuno che non sia disposto ad ammirarli. Una domanda scomoda diventa un affronto personale. Un'opinione diversa, un'insubordinazione. Una critica, addirittura, un attentato alla loro grandezza. La storia, del resto, è piena di uomini apparentemente piccoli che hanno lasciato impronte enormi e di personaggi apparentemente giganteschi dei quali non è rimasta neppure l’ombra. I primi hanno costruito qualcosa. I secondi hanno passato la vita a costruire la propria immagine. Il guaio arriva quando qualcuno toglie loro lo sgabello!
LCC & Marconi Shine Two leading institutions with ties to the Italian-Australian community have taken centre stage at the Western Sydney Tourism Awards 2026, with Club Marconi and Liverpool Catholic Club (LCC) securing prestigious honours in recognition of their outstanding contributions to tourism and hospitality. Held on Friday, 16 October, at the Western Sydney Convention Centre in Penrith, the awards brought together 360 guests, including government representatives, tourism leaders and
hospitality professionals. Club Marconi claimed the Gold Award for Outstanding Tourism Campaign of the Year, recognising its successful Festa della Repubblica Italiana campaign. The celebration showcased Italian culture, music and traditions, attracting audiences from diverse backgrounds and highlighting the club’s enduring cultural significance. Liverpool Catholic Club Venues received the Platinum Award for Meeting/Conference Venue of the Year, acknowledging its ex-
ceptional facilities, professional services and commitment to delivering high-quality corporate events and conferences. With nominations doubling from the previous year across 13 categories, the awards highlighted Western Sydney’s growing importance as a tourism and hospitality destination. For both clubs, these achievements celebrate decades of shaping Western Sydney’s identity, economic development and growing regional appeal. Special coverage on p. 10.
La nostra storia tra giornali e parole
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Bonetto presenta "Italo" all'IIC
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Finale San Pellegrino Young Chef Academy
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ABSC torna sul rooftop, con Connect & Cheers
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Putin chiama Leone, chiesta una tregua
Apia battuta ai rigori al debutto
Petrolio russo, è Protesters' anger scontro al Senato ignites violence Duro confronto al Senato australiano tra la ministra degli Esteri Penny Wong e il senatore Ralph Babet sulle importazioni di petrolio russo. Babet ha contestato la posizione del governo Albanese, chiedendo perché Canberra mantenga le restrizioni mentre Washington valuterebbe nuovi accordi energetici con Mosca. Wong ha ribadito il sostegno australiano all’Ucraina, accusando il senatore di posizioni favorevoli a Putin. La polemica riapre il dibattito sulle sanzioni, mentre Cina e India continuano ad acquistare petrolio russo,
Protests against the rising cost of living erupted into violent clashes across several Italian cities, leaving 28 people arrested, 43 reported to authorities and 141 police officers injured. In Milan, damage to businesses exceeded €500,000. Interior Minister Matteo Piantedosi pledged firm action against those responsible, while Prime Minister Giorgia Meloni expressed solidarity with police officers. Opposition leader Elly Schlein condemned the violence. The government is considering measures to recover damages from those responsible.
Funerale di massa per 75 palestinesi
A Gaza City centinaia di persone hanno partecipato ai funerali di 75 palestinesi, i cui resti sono stati recuperati dalle macerie degli edifici distrutti durante la guerra. Secondo il Ministero della Salute, molte vittime provenivano dal quartiere di Daraj, tra cui donne e bambini appartenenti a circa venti famiglie. La cerimonia si è svolta nel cimitero di Sheikh Radwan. La Protezione civile denuncia gravi difficoltà nelle operazioni di recupero per la mancanza di mezzi adeguati. Circa ottomila corpi sarebbero ancora sepolti sotto le macerie.
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Save the Date
Norton Street Italian Festa 40th Anniversary Norton Street - Leichhardt Dom. 25 ottobre 2026 10:00am - 5:00pm
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Bisettimanale degli italo-australiani La testata fruisce dei contributi diretti editoria d.lgs. 70/2017
"La volgarità di un'idea si misura dal suo bisogno di proselitismo." - M. A. Rigoni
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Martedì 20 Ottobre 2026
notizie istituzionali
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Mattarella celebra 25 anni di giornalismo
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Direttore de “Il Diario del Lavoro”, Massimo Mascini, un messaggio di apprezzamento in occasione del 25° anniversario della testata, sottolineandone il contributo all’informazione e
all’approfondimento delle tematiche legate al lavoro e alle relazioni industriali. Un riconoscimento che evi-
denzia l’importanza di un giornalismo specializzato, capace di accompagnare i cambiamenti economici e sociali, offrendo strumenti di conoscenza e riflessione. “Esprimo apprezzamento per il Convegno organizzato in occasione delle celebrazioni del 25° anniversario de “Il Diario del Lavoro”, quotidiano costantemente impegnato nell’offrire una qualificata panoramica utile all’analisi e alla comprensione delle questioni più attuali del mondo del lavoro e delle evoluzioni correlate alle relazioni industriali. Rivolgo a tutti i presenti il mio partecipe saluto, unitamente a sentiti auguri per il significativo traguardo raggiunto”.
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Published by Italian Australian News National (Canberra) 1/33 Allara Street Canberra ACT 2601 New South Wales (Sydney) 1 Coolatai Crescent Bossley Park NSW 2176 Victoria (Melbourne) 425 Smith Street Fitzroy VIC 3065 Phone: +61 (02) 8786 0888 E-Mail: editor@alloranews.com Web: www.alloranews.com Social: www.facebook.com/alloranews/ Redattore: Marco Testa Assistenti editoriali: Anna Maria Lo Castro Maria Grazia Storniolo Filippo Stivala Servizi speciali e di opinione Emanuele Esposito Eventi comunitari e istituzionali Asja Borin Lorenzo Canu Corrispondente da Melbourne Tom Padula Redattore sportivo: Guglielmo Credentino Pubblicità e spedizione: Maria Grazia Storniolo Amministrazione: Giovanni Testa Rubriche e servizi speciali: Alberto Macchione, Rosanna Perosino Dabbene Pino Forconi Anna De Peron Collaboratori esteri: Ketty Millecro, Messina Domenico Letizia, Caserta Goffredo Palmerini, L’Aquila Angelo Paratico, Editore in Verona Marco Zacchera, Verbania Agenzie stampa: ANSA, Comunicazione Inform NoveColonneATG, News.com Euronews, RaiNews, AISE, The New Daily, Sky TG24, CNN News FEDERAZIONE ITALIANA LIBERI EDITORI INDEPENDENT MULTICULTURAL MEDIA ASSOCIATION
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Genova rende omaggio al grande navigatore Colombo Genova il 12 ottobre ha celebrato Cristoforo Colombo con la tradizionale Cerimonia Colombiana, appuntamento che ogni anno rende omaggio alla figura del grande navigatore e al profondo legame tra la città, la sua storia e la sua vocazione internazionale. La giornata si è aperta alla Casa di Colombo per poi proseguire a Palazzo Ducale, nella Sala del Maggior Consiglio, alla presenza del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, per il 52° Convegno Colombiano, dal titolo “I navigatori del futuro”. “La Cerimonia Colombiana rinnova ogni anno il legame di Genova con la propria storia e con le tante persone che, partite dalla nostra terra, hanno continuato a custodirne il ricordo e le tradizioni. Un patrimonio di identità che vive anche grazie all’impegno dell’associazione Liguri nel Mondo. Durante la missione a New York dello scorso luglio abbiamo toccato con mano il grande affetto e interesse per Genova, un legame che vogliamo continuare a valorizzare – ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis – Oggi voglio rivolgere un messaggio soprattutto ai giovani, ricordando un dipinto di Nicolò Barabino, custodito a Palazzo Orsini, che raffigura Colombo deriso e incompreso mentre cerca di realizzare il suo sogno. Un’immagine che ci insegna quanto sia importante credere nelle proprie idee, anche quando sembrano impossibili, senza avere paura di sbagliare e ricominciare. Il tema di quest’anno, Navigatori del futuro, ci invita proprio a questo: affrontare le nuove sfide con curiosità, deter-
minazione e audacia. È questo il lascito più prezioso che possiamo raccogliere dalla storia di Colombo: il coraggio di esplorare nuove strade, senza lasciarsi fermare dal giudizio degli altri”. “Cristoforo Colombo – ha detto il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci – è una figura fondamentale della storia di Genova e del mondo, un grande navigatore che ha fatto quello che tanti genovesi e tanti liguri hanno fatto nella storia, ovvero andare oltre l’orizzonte. Una persona che aveva capito alcune cose importanti, soprattutto che si poteva fare di più di quello che avevano fatto gli altri. E pensate quanto è attuale la figura di una persona che riesce a fare di più di quanto hanno fatto gli altri. È uno spirito che appartiene profondamente all’identità di Genova e della Liguria, alla nostra tradizione e al nostro modo di guardare al futuro. Oggi celebriamo con orgoglio questa eredità e il legame straordinario che unisce la nostra terra agli Stati Uniti. Sono particolarmente contento di vedere che in molte città americane si sta tornando a riconoscere e valorizzare il ruolo storico di Colombo, anche attraverso il ripristino delle statue a lui dedicate. È un percorso al quale ho voluto contribuire personalmente, fin dai tempi in cui ero sindaco di Genova, e che considero un segnale importante di attenzione alla nostra storia e al patrimonio culturale condiviso con le comunità italoamericane, che hanno dato un contributo fondamentale alla crescita degli Stati Uniti”. (Chiara Franceschi/Inform)
Belluno celebra l’emigrazione con le voci delle Dolomiti Proseguono le iniziative per celebrare il traguardo dei sessant’anni di attività dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Sabato 17 ottobre, con inizio alle ore 20.30, la sala teatro del Centro Giovanni XXIII di Belluno (piazza Piloni 11) farà da cornice allo spettacolo ad ingresso libero intitolato “Voci e radici: un viaggio lungo sessant’anni”. L’evento propone un percorso di musica e memoria dedicato all’esplorazione del profondo legame tra la cultura delle comunità montane e la storia dell’emigrazione bellunese. La serata sarà introdotta dai saluti istituzionali delle autorità e presentata da Dino Bridda, direttore responsabile della testata Bellunesi nel mondo. Il programma prevede l’alternarsi di canti della tradizione alpina, testimonianze e momenti di riflessione orientati a valorizzare la memoria collettiva del territorio. Protagonisti musicali dell’appuntamento saranno il Coro Monte Coppolo di Lamon e il Coro Comelico di Santo Stefano di Cadore. Entrambe le formazioni corali celebrano nel 2026 il sessantesimo anno dalla propria fondazione, avvenuta nel 1966.
La simultaneità con l’anniversario dell’Associazione Bellunesi nel Mondo attribuisce all’evento un valore simbolico condiviso, riunendo tre realtà attive da sei decenni nella salvaguardia e trasmissione del patrimonio culturale ed etnomusicale locale. La ricorrenza intende rimarcare la continuità delle relazioni tra il territorio d’origine e le comunità bellunesi residenti all’estero, evidenziando la capacità dei legami culturali di evolvere in parallelo alle trasformazioni dei flussi migratori. Fondato nel 1966 a Lamon da un gruppo di appassionati del canto popolare, il Coro Monte Coppolo rappresenta una storica formazione a voci virili del Feltrino. Nel corso di sei decenni di attività, il coro ha sviluppato un vasto repertorio dedicato ai canti della montagna, alla tradizione popolare veneta e alpina e alle composizioni d’autore legati alla memoria delle comunità locali e degli eventi storici del territorio. Nato nel 1966 a Santo Stefano di Cadore sotto la guida di don Renzo Marinello, il Coro Comelico è una formazione maschile che esprime l’identità e la cultura corale della vallata dolomitica.(Inform)
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pagina tre a cura di Emanuele Esposito
Martedì 20 Ottobre 2026
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La nostra storia tra giornali, radio e parole
Totò, 4 inediti dimenticati tornano alla musica di Emanuele Esposito Ci sono pagine che custodiscono una voce anche quando nessuno le canta. Parole, note, annotazioni: tracce di un’intenzione artistica che attende di incontrare nuovi interpreti e nuovi ascoltatori. Da questi materiali prende forma un progetto dedicato a quattro canzoni inedite legate alla scrittura di Antonio de Curtis, in arte Totò: «Nc’è so caduto», «T’aggia lassà», «Dai, dai bambina» e «Piccerella napulitana». A curare il progetto musicale sono Pier Francesco Corso ed Emanuele Esposito, impegnati in un percorso di riscoperta e nuova interpretazione che parte dai testi e dagli spartiti conservati dalle Edizioni Musicali A. Corso. Il progetto nasce per gentile concessione della casa editrice, che ha ritrovato i materiali, acquistati da Gianni Ravera. La riscoperta assume un significato particolare perché restituisce attenzione a una dimensione meno conosciuta della produzione artistica di Totò, spesso identificato soprattutto con il cinema e il teatro. La sua scrittura musicale rappresenta invece un ulteriore tassello di una personalità creativa capace di attraversare linguaggi differenti, mantenendo sempre uno stretto legame con la cultura popolare napoletana. Un patrimonio espressivo nel quale convivono poesia, umorismo e sentimento, testimoniando la straordinaria capacità dell’artista di raccontare emozioni universali attraverso la musica. È un incontro con il Totò autore, con quella sensibilità che affida alla canzone ciò che una battuta può soltanto lasciare intravedere: il bisogno d’amore, la contraddizione dei sentimenti, la fragilità nascosta dietro il sorriso. Nei quattro brani, la lingua napoletana alterna confidenza e ironia, slancio sentimentale e osservazione quotidiana. «Nc’è so caduto» racconta la sorpresa dell’innamoramento. Il sentimento arriva a smentire le certezze di chi credeva di poterne restare fuori: un incontro cambia il significato delle giornate, e ciò che prima sembrava estraneo diventa necessario. Nel ritornello, la dichiarazione d’amore assume la semplicità delle cose finalmente ricono-
sciute. In «T’aggia lassà» emerge invece un conflitto più inquieto. Il desiderio di allontanarsi si scontra con un cuore incapace di accettare il distacco. La gelosia, la nostalgia e il bisogno di tornare si inseguono dentro una promessa di separazione continuamente contraddetta. Il titolo annuncia un addio; le parole raccontano quanto sia difficile pronunciarlo davvero. «Dai, dai bambina» introduce un tono più leggero e corteggiante. Il richiamo a Cirano apre una canzone costruita attorno al bacio, all’abbraccio e alla consapevolezza del tempo che passa. L’invito amoroso porta con sé un’urgenza: la giovinezza scorre, e la felicità chiede di essere vissuta. Con «Piccerella napulitana» affiora la vena ironica. Il confronto fra appartenenza e desiderio di apparire attraversa una Napoli di vicoli, mestieri e nuove abitudini. Le parole straniere, le aspirazioni mondane e i richiami alla vita del quartiere alimentano un ritratto vivace, nel quale il sorriso accompagna l’osservazione dei cambiamenti sociali. Per questo brano, i documenti riportano i versi di Totò e la musica di M. Cozzoli; gli altri tre recano l’attribuzione del testo e della musica ad A. De Curtis. Il lavoro di preparazione comprende testi per i cantanti, spartiti originali e nuove partiture strumentali destinate alle prove. Tenere insieme questi materiali permette agli interpreti di confrontare la nuova esecuzione con la scrittura conservata sulle pagine, rispettandone le attribuzioni e riconoscendo le scelte introdotte nell’adattamento. Un ringraziamento particolare va a Pier Francesco Corso, figlio dell’editore musicale, per la disponibilità e il contributo alla valorizzazione del patrimonio custodito dalle Edizioni Musicali A. Corso, titolari dei diritti sui materiali messi a disposizione. Per Emanuele Esposito, il senso dell’iniziativa è accompagnare queste canzoni verso un nuovo ascolto, accostandosi con rispetto alla loro storia. Riaprire uno spartito significa anche assumersi questa responsabilità: lasciare che la voce dell’autore resti riconoscibile mentre incontra la sensibilità di chi, oggi, torna a cantarla.
di Emanuele Esposito Ho scritto La casa di carta degli italiani d’Australia per seguire una storia che attraversa la vita della nostra comunità: quella dei suoi giornali, delle sue radio e delle persone che hanno dato voce all’esperienza italiana in Australia. Storia cronologica della stampa, della radio, dei media e dei giornalisti italo-australiani, indica il percorso del volume. Si parte dal 1885, con L’Italo-Australiano di Francesco Sceusa, e si attraversano le trasformazioni del Novecento fino alle testate contemporanee, ai siti e ai podcast. Ogni passaggio prende forma attraverso luoghi, documenti e protagonisti. Dentro questa storia ci sono le grandi testate del dopoguerra, La Fiamma e Il Globo, insieme ai giornali locali, ai bollettini associativi e alle pubblicazioni politiche e regionali. Ci sono le voci della radio, da Mamma Lena a SBS Italian e Rete Italia. Ci sono soprattutto le esigenze di chi cercava notizie, un lavoro, un servizio, un legame con la propria lingua e con il paese in cui stava costruendo il futuro. Un annuncio, una cronaca sportiva, una festa di paese o un
necrologio raccontano la dimensione quotidiana di questa presenza. Nelle pagine dei giornali compaiono famiglie, associazioni, scuole, negozi e luoghi d’incontro. Anche i dettagli più piccoli aiutano a comprendere come una comunità abbia imparato a riconoscersi e a partecipare alla vita australiana. Ho scelto di raccontare le testate insieme alle persone che le hanno rese possibili: fondatori, giornalisti, collaboratori, tipografi, fotografi, distributori e lettori. Nel farlo, ho mantenuto distinta la documentazione dalle testimonianze e dalle interpretazioni. Le fonti hanno consistenze diverse; rispettarle significa anche rico-
noscere ciò che resta incompleto. La mia collaborazione con Allora! entra nelle pagine dedicate alla testata, con un punto di vista personale dichiarato. La dedica a Franco Baldi, «Andiamo avanti», richiama il lavoro e la fiducia necessari per dare continuità a una voce comunitaria. Questa casa di carta custodisce anche difficoltà, divisioni e cambiamenti. La sua memoria vive nei giornali conservati, nelle registrazioni e negli archivi digitali, ma ha bisogno di attenzione per restare accessibile. Ritrovare quelle tracce permette alle nuove generazioni di incontrare una parte della propria storia e a tutti noi di comprendere meglio il cammino compiuto.
Una voce libera non si compra con il denaro
di Emanuele Esposito La libertà piace a tutti, finché non presenta il conto. Finché resta una parola da applaudire, un principio da difendere. Diventa difficile quando chiede coerenza, quando impone di scegliere fra convenienza e coscienza. Per me essere libero significa esprimere un pensiero senza cercare autorizzazioni, fare domande, dissentire, ascoltare chi non la pensa come me. Perché la libertà che rivendichiamo deve appartenere agli altri. Nel giornalismo questa responsabilità pesa di più. Un giornale deve raccontare conquiste e contraddizioni, riconoscere i meriti e chiedere spiegazioni. Nelle comunità dove ci si conosce, però, una domanda può sembrare un’offesa, una critica diventare personale. Eppure il confronto non dovrebbe trasformare la divergenza in inimicizia. La libertà di stampa ha un prezzo silenzioso: verificare i fatti, ascoltare versioni diverse,
correggere gli errori, rinunciare a un titolo quando promette più di quanto sappiamo. L’indipendenza non consiste nell’avere sempre ragione, ma nel saper cambiare idea. Le reputazioni meritano rispetto. Le parole hanno conseguenze. Tuttavia, quando la paura soffoca ogni domanda, il diritto dei lettori a essere informati si indebolisce. E se chi dispone di risorse potesse sostenere un confronto, quale spazio resterebbe ai gior-
Your Local Voice How can I help you? • My Aged • Centrelink Care • NDIS • Veteran’s • Immigration Affairs • NBN Please get in touch if I can be of help (02) 8783 0977 Anne Stanley, PO Box 306, Casula Mall 2170 Anne.Stanley.Werriwa@gmail.com facebook.com/Anne.Stanley.Werriwa www.annestanley.com.au Authorised by N.Coluccio, ALP, Lurnea NSW 2170
nali indipendenti? Una voce non vale meno perché dispone di meno mezzi. Non desidero un giornalismo irresponsabile, ma nemmeno un silenzio dettato dalla convenienza. Credo nella fermezza accompagnata dalla misura, nel dissenso senza ostilità. Il prezzo della libertà è la coerenza quotidiana. Quello della rinuncia potremmo scoprirlo troppo tardi, quando avremo conservato le comodità, ma perduto la nostra voce.
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Martedì 20 Ottobre 2026
in primo piano
Allora!
Pressioni su Albanese, cresce il malcontento
Cresce il nervosismo all’interno del Partito Laburista australiano, dove un numero sempre maggiore di parlamentari manifesta insoddisfazione per la gestione economica del governo guidato da Anthony Albanese. Inflazione, tassi d’interesse e costo della vita
Annuncio Comunitario
L’Associazione Figli del Grappa invita tutti i soci, le loro famiglie e gli amici a celebrare il 50° Anniversario dell’Associazione, in programma domenica 8 novembre 2026, presso la Sala Michelini del Club Marconi, Bossley Park. L’accoglienza degli ospiti è prevista dalle 11.00 alle 11.30, con inizio del pranzo alle 11.30. La giornata sarà accompagnata dalla musica di Alfredo Calcagno. Il costo è di $70 per i soci, $90 per i non soci e $35 per i bambini sotto i 12 anni. Le bevande alcoliche non sono incluse nella quota; saranno disponibili vino, birra, bibite analcoliche e acqua minerale. Le prenotazioni per l’Assemblea Generale e il pranzo devono essere effettuate entro il 20 ottobre 2026. Non saranno accettate prenotazioni oltre tale data. Eventuali cancellazioni saranno rimborsabili soltanto se comunicate entro il 2 novembre dopo tale data non sarà possibile effettuare alcun rimborso Per prenotare: L.&C. Cafarella – 4647 4377; A. Cremasco – 9606 6283; G. Favero – 9826 1531; G. Morosin – 9604 2458; J. Morosin – 0424 563 495; M. Pellizzari – 9606 5820; F. Simonetto – 9610 6945; B. Parolin – 0423 948 745.
stanno mettendo alla prova la compattezza di una maggioranza che, fino a pochi mesi fa, sembrava politicamente inattaccabile. Secondo un’analisi dell’ABC, la tradizionale disciplina interna dei laburisti comincia a mostrare crepe. Diversi deputati e senatori, preoccupati dalle difficoltà economiche delle famiglie, contestano privatamente alcune decisioni dell’esecutivo e chiedono una strategia più chiara per affrontare la seconda metà della legislatura.
Al centro delle critiche figura il ministro del Tesoro Jim Chalmers, accusato da alcuni colleghi di aver gestito in maniera poco convincente diverse iniziative fiscali. Le controversie riguardano le modifiche alla tassazione delle plusvalenze, l’imposta minima sui trust e le restrizioni ai pagamenti delle tasse mediante carta di credito. Il governo si trova inoltre davanti a una contraddizione politica. Dopo anni di interventi per sostenere le famiglie, attraverso riduzioni fiscali, medicinali meno costosi e sussidi energetici, ora insiste sulla necessità di contenere la spesa pubblica per contrastare l’inflazione. Albanese, tuttavia, continua a mostrarsi fiducioso. Non tutti condividono questo ottimismo. Alcuni parlamentari temono di perdere il seggio alle prossime elezioni e chiedono un rinnovamento della squadra ministeriale, accompagnato da proposte concrete sulla produttività e sull’economia.
Schlein bids for premiership Italy’s opposition Democratic Party leader, Elly Schlein, has formally declared her readiness to challenge Prime Minister Giorgia Meloni at the next general election, insisting she will seek to lead the centre-left coalition regardless of whether primary elections are held. Speaking at the Democratic Party’s national assembly in Rome on Sunday, 18 October, Schlein delivered a forceful message of unity and political ambition, rejecting any return to broad coalition governments involving rival political forces. “We are here to win with our progressive alliance,” she declared, ruling out future grand coalitions and challenging those
advocating a more centrist leadership. Schlein defended her record since becoming party secretary in 2023, arguing that the progressive alliance she helped establish now governs several Italian regions and cities. She also launched a sharp attack on Meloni’s administration, describing it as ineffective and accusing the government of failing to improve living standards despite its political longevity. Her announcement comes amid continuing debate over the opposition’s leadership, with Five Star Movement leader Giuseppe Conte emerging as a potential rival should coalition primaries proceed.
Steele-John respinge accuse Bufera nei Verdi australiani, Il senatore australiano dei Verdi Jordon Steele-John ha respinto pubblicamente le accuse di comportamenti inappropriati nei confronti delle donne, denunciando una campagna interna alimentata da rivalità politiche. La vicenda ha provocato forti tensioni nel partito, mentre è stata annunciata un’indagine indipendente per accertare i fatti. La controversia è esplosa dopo la diffusione dell’esistenza di un dossier di 47 pagine, riguardante la gestione mediatica delle accuse, e di una lettera inviata da sette iscritti al leader dei Verdi, David Shoebridge. Secondo quanto riportato dai media australiani, il documento segnalava diverse presunte condotte inappropriate, pur senza testimonianze dirette da parte dei firmatari. In una dichiarazione pubblicata sui social, Steele-John ha negato ogni illecito, sostenendo che tra le contestazioni figurasse anche un’accusa di violenza sessuale già esaminata dalla polizia, senza conseguenti incrimina-
zioni. Il parlamentare ha inoltre denunciato l’utilizzo offensivo di un soprannome legato alla propria disabilità, successivamente associato, a suo giudizio, a insinuazioni sulla sua condotta personale. Particolarmente dura la critica rivolta alla dirigenza del partito. Steele-John ha contestato l’annuncio secondo cui avrebbe temporaneamente lasciato le attività parlamentari, precisando di non aver mai autorizzato una simile comunicazione. Il senatore ha attribuito la diffusione delle accuse a una fazione interna dei Verdi dell’Australia Occidentale, definendo l’episodio un caso di lotta politica anziché di responsabilità. Un portavoce dei Verdi locali ha confermato l’avvio di una procedura indipendente di valutazione, escludendo ulteriori commenti fino alla conclusione degli accertamenti. La vicenda apre così un delicato confronto sulla gestione delle denunce e sulla trasparenza all’interno del partito.
Comedian Fiorello back to Rai Italian television favourite Rosario Fiorello is back in the spotlight, marking his return to Rai1 with a special appearance that launches a new season of his popular entertainment programme La Pennicanza. The Sicilian comedian, presenter and entertainer returned to television on Sunday, 18 October, with 5 minuti senza Vespa, a playful parody of Bruno Vespa’s current affairs programme Cinque minuti. The ten-minute special was designed to introduce the new season of Fiorello’s daily radio show. Beginning Monday, 19 October, La Pennicanza airs on Rai Radio2 from 1.45 pm to 2.30 pm, Monday to Friday, with longtime collaborator Fabrizio Biggio returning alongside Fiorello. This season introduces a stronger television component. Alongside traditional radio broadcasts, audiences can follow the programme through visual radio on RaiPlay
and digital terrestrial channel 202. Special late-night editions, entitled La Nottatanza, will also appear on Rai1. Adding further prestige to the production, legendary Italian singer Mina provides the programme’s theme song. Fiorello’s return follows weeks of anticipation fuelled by mysterious promotional campaigns and speculation about a possible return to prime-time variety entertainment. Known for his improvisation, celebrity impersonations and irreverent political satire, Fiorello remains one of Italy’s most recognisable entertainers. His latest project reflects his ambition to reinvent traditional broadcasting by combining radio, television and digital platforms. For Italian audiences, the return promises familiar humour, unexpected surprises and the unmistakable energy that has defined Fiorello’s career for decades.
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notizie comunitarie
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a cura di Tom Padula
Tripudio di colori e sapori celebra la forza delle nostre radici italiane
Il cuore italiano di Melbourne è tornato a battere al Royal Exhibition Building, dove sabato 17 e domenica 18 ottobre si è svolta la Melbourne Italian Festa & Expo 2026, la più grande manifestazione dedicata alla cultura italo-au-
straliana della città, organizzata dal CO.AS.IT. Melbourne (Italian Assistance Association). Oltre cento iniziative, spettacoli e attività hanno animato il fine settimana, trasformando il prestigioso edificio e la Melbourne Mu-
seum Plaza in un grande spazio di incontro. Musica dal vivo, mostre d’arte, pittura, prodotti artigianali e più di cinquanta stand gastronomici hanno accompagnato i visitatori alla scoperta dei sapori e della creatività italiana. L’evento ha offerto un’occasione di incontro tra generazioni, coinvolgendo famiglie di origine italiana e cittadini australiani desiderosi di conoscere le tradizioni, la storia e le espressioni culturali che caratterizzano l’identità italiana. La manifestazione ha rappresentato un’importante occasione per celebrare e valorizzare il patrimonio culturale italiano, tramandato attraverso generazioni di emigrati e oggi condiviso con l’intera società australiana. Musica, tradizioni, gastronomia e iniziative culturali hanno contribuito a rafforzare il legame tra passato e presente, offrendo soprattutto ai più giovani l’opportunità di riscoprire le proprie radici e avvicinarsi alla ricchezza della lingua e della cultura italiana. Particolarmente emozionante è stata l’esibizione dei bambini dei programmi Doposcuola e Girotondo, che hanno cantato nell’ambito di “Voci Geniali”, portando sul palco entusiasmo, spontaneità e amore per la lingua italiana. La loro presenza ha rappresentato
uno dei momenti più significativi della manifestazione, suscitando gli applausi e l’apprezzamento del pubblico. Importante anche il sostegno bipartisan espresso dal Governo del Victoria e dall’Opposizione, a testimonianza del rico-
noscimento istituzionale dell’iniziativa. La Festa si è conclusa domenica 18 ottobre, celebrando non soltanto le tradizioni italiane, ma anche il contributo delle generazioni di emigrati che hanno arricchito Melbourne.
Solarino Social Club celebra il 55º anniversario tra brindisi e ovazioni
di Tom Padula Un Gala Night eccezionale al Solarino Social Club di North Coburg Sabato 10 Ottobre 2026. La sala era addobbata per questa serata con ogni tavolo e sedia ben preparate e coordinate con una copertura bianca, per dare alla serata quel magico tocco di elegan-
Save the Date in Melbourne By Tom Padula
Floridia Social Club Notte Spagnola Sabato, 24 ottobre - 6.00pm Musica: Romanza Live Band Connie: 0407 221 907 Veneto Club Cena danzante Sabato 7 novembre - 6:00pm Musica: Michael Rossi Reception: 03 9850 7111
za e raffinatezza. Non mancavano I palloncini colorati su ogni tavola e la bottiglia di champagne per brindare ad un altro traguardo. Il Comitato, tutto il personale di servizio, la cucina ed il Presidente Santo Gervasi hanno dimostrato quanto orgoglio hanno nel rendere questa celebrazione da ricordare con il loro servizio impeccabile. Nel discorso di apertura il Presidente ha dato un breve riassunto di come e’ nato questo Club che non aveva allora neanche una sedia, tavoli e tutto il fabbisogno di catering. Oggi invece c’e’ una sala che e’ diventata piccola per il numero di persone (oltre 300) che vogliono stare insieme con amici e parenti in un tavolo del Sabato sera quando c’e’ il Dinner Dance in questo centro sociale derivante dal Paese originale della Sicilia, Solarino. Il pranzo di cinque portate, con frutta fresca, dolce e caffe’, servito con grande cura ed apprezzato da tutti, ci ha fatto ricordare che que-
sto sistema di intrattenimento qui a Melbourne e’ ormai stabilito nelle nostre sale di Club ed Associazion Italiane. Il Solarino Social Club non manca mai con la sua intenzione di fare di ogni serata danzante un ricordo duraturo. Le foto, I filmini, la presenza deile condivisioni sui nostri social media, da’ a tutti presenti e non, la presenza a livello globale per i familiari e gli amici in Italia e nella diaspora Italiana nel mondo. In questo caso, Pauly J ha mantenuto un livello di intrattenimento musicale di alto livello, con il ballare di quasi tutti i presenti ed il loro cantare mentre PaulyJ li invitava a farlo in coro rumoroso ed esilerante. Per questo, sulle nostre pagine di Facebook ed altre piattaforme online, riceviamo
tantissimi complimenti ed auguri: tutti apprezzano la condivisione della musica, delle canzoni, dei balli e delle persone presenti. La serata e’ stata veramente molto bella perche’ ci ha dato un tocco di gioia da portare a casa e da ricordare… con tutte le persone
che pian piano diventano buoni conoscenti ed amici, come nelle piazza dei piccolo paesi dell’Italia regionale. Auguri al Solarino Social Club per I suoi 55 anni… anche i nostri Club italiani di Melbourne stanno entrando nella loro Terza eta’.
Tel. 02 9729 2811 Fax.02 9729 4233 email: sales@gullifood.com.au www.gullifood.com.au
275 Kurrajong Road, Prestons 2170 NSW
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October Family BBQ brings joy to Laguna Veneto
An evening of celebration, music and friendship brought the Laguna Veneto Bocce Club to life for its October Family BBQ 2026, one of the most anticipated gatherings among members and their families. Guests enjoyed delicious food, live entertainment and special celebrations in a welcoming atmosphere reflecting the club’s strong connection to Italian traditions. The event provided another opportunity to strengthen friendships, reconnect with familiar faces and celebrate the spirit of togetherness that continues to characterise the club’s activities. Birthday celebrations honoured Abramo Pietropaulo, Teresa Pennetta, Marina Barile, Michael Freiburg and Francesco Cremasco, who received warm wishes and
applause from those attending. Special recognition was also given to four couples celebrating their wedding anniversaries: Filomena and Sandro Rozzi, Laura and Don Mancuso, Italo and Angela Vigolo, and Angelo and Betty Baldassar. Surrounded by family and friends, the couples shared touching moments celebrating their years together and the enduring importance of family bonds. Among the distinguished guests were Member of Parliament Frank Paolino MLA and Italian Consulate representatives Giada Gaiba, Giulia Molinari and Desireé Cacciatore, whose attendance added further significance to the occasion. Musical entertainment was provided by the popular group
Avanti, whose lively performance delighted guests and kept the festive atmosphere going throughout the evening. The event’s success was made possible by the dedication of the volunteers affectionately known as the Angels in the Kitchen, alongside the organising committee and numerous helpers who contributed their time and energy. The Laguna Veneto Bocce Club also thanked its generous sponsors, including Nu Style Shutters, MTA Travel, Joe and Karen Property Selection, Grace Caruso of CC’s Delights, and Dolcetto. Special appreciation was extended to The Corner Butcher, a regular supporter of the club’s popular food events. The October Family BBQ concluded with smiles, photographs and warm farewells, once again highlighting the club’s role as a welcoming meeting place where generations come together to celebrate friendship, heritage and shared traditions. Through events like these, Laguna Veneto continues to preserve the warmth of Italian hospitality while creating lasting memories for members, families and friends. Another successful evening for the club, whose commitment to bringing people together remains as strong as ever.
Tecnologia italiana nei cantieri australiani
La collaborazione tra Italia e Australia Occidentale guarda al settore delle costruzioni sostenibili, con nuove prospettive per le imprese italiane specializzate nell’utilizzo del legno e nelle tecnologie di prefabbricazione. A Perth, il Consolato d’Italia ha incontrato Paolo Aschieri, direttore di Theca Timber, insieme
a un gruppo di ingegneri e architetti italiani, per discutere possibili iniziative congiunte e rafforzare i rapporti con progettisti e costruttori locali. Al centro del confronto, le opportunità offerte dall’edilizia in legno, settore nel quale le competenze italiane possono contribuire alla realizzazione di importan-
ti infrastrutture australiane. Un esempio arriva dalla collaborazione tra Theca e Rubner, che ha partecipato alla costruzione della struttura lignea del nuovo Sydney Fish Market. L’obiettivo è trasferire queste esperienze anche nell’Australia Occidentale, favorendo collegamenti commerciali e professionali tra aziende italiane e operatori locali. Particolare attenzione è stata dedicata alla Perth Design Week 2027, appuntamento per il quale si preparano nuove iniziative con una significativa presenza italiana. L’evento offrirà occasioni di incontro tra designer, imprese e potenziali partner, valorizzando innovazione, qualità progettuale e sostenibilità, rafforzando ulteriormente i legami economici e tecnologici tra i due Paesi.
Un’ondata di passione italiana Dal 1° al 22 novembre 2026, Adelaide si prepara a celebrare la cultura italiana con una nuova edizione dell’Adelaide Italian Festival, una manifestazione che porterà nel cuore del South Australia musica, gastronomia, spettacoli, arte e tradizioni del Bel Paese. Tre settimane di appuntamenti dedicati all’italianità, con un programma pensato per coinvolgere famiglie, giovani, appassionati di cultura e visitatori di ogni provenienza. L’obiettivo è trasformare la città in un grande punto d’incontro, valorizzando il patrimonio culturale italiano attraverso esperienze aperte a tutti. Protagonista sarà anche la cucina, con pizza cotta nel forno a legna, pasta fresca, dolci tradizionali, gelato, degustazioni di vini, aperitivi e incontri gastronomici. Non mancheranno esperienze culinarie e pranzi conviviali, occa-
sioni per riscoprire il piacere della tavola italiana. Ampio spazio sarà riservato alle espressioni artistiche, con concerti dal vivo, spettacoli teatrali, opera, mostre e attività creative che racconteranno la ricchezza della tradizione italiana e la sua capacità di rinnovarsi. Il festival proporrà eventi gratuiti e iniziative a pagamento, offrendo diverse possibilità di partecipazione. «Come as friends, leave as family», arrivare come amici e ripartire come una famiglia, è il messaggio scelto dagli organizzatori per sottolineare lo spirito della manifestazione. Il programma completo, con appuntamenti, informazioni e prenotazioni, è disponibile sul sito ufficiale www.adelaideitalianfestival.com.au, punto di riferimento per quanti desiderano partecipare alla grande celebrazione dell’Italia ad Adelaide.
Cinema italiano oltreoceano Il grande cinema italiano torna protagonista in Nuova Zelanda con l’undicesima edizione dell’Italian Film Festival, inaugurata ufficialmente venerdì scorso all’Embassy Theatre di Wellington. Ad aprire la manifestazione è stata la proiezione di “La Grazia”, il nuovo film del regista premio Oscar Paolo Sorrentino. La serata inaugurale ha riunito rappresentanti del Corpo diplomatico, del Ministero degli Affari Esteri e del Commercio neozelandese, delle istituzioni locali, del mondo accademico e della comunità italiana, insieme a numerosi appassionati della cinematografia del Bel Paese. A presentare la proiezione sono stati Paolo Rotondo, curatore del Festival insieme a Renée Mark, e l’Ambasciatore d’Italia in Nuova Zelanda, Cristiano Maggipinto, che hanno sottolineato il signifi-
cato culturale dell’iniziativa e il ruolo del cinema quale strumento di dialogo e conoscenza reciproca. La manifestazione rappresenta un appuntamento consolidato per la promozione della produzione cinematografica italiana, offrendo al pubblico neozelandese l’opportunità di conoscere autori, storie e linguaggi della settima arte. Il Festival proseguirà a Wellington per tutto ottobre, con appuntamenti fino al 15 novembre, coinvolgendo tre importanti sale cinematografiche cittadine: l’Embassy Theatre, il Roxy Cinema e il Penthouse Cinema. L’iniziativa conferma il crescente interesse verso la cultura italiana in Nuova Zelanda e contribuisce a rafforzare i legami culturali tra i due Paesi, valorizzando la creatività e l’eccellenza cinematografica nazionale attraverso un programma rivolto a spettatori di diverse generazioni.
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Martedì 20 Ottobre 2026
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Cristian Bonetto presenta "Italo" all'Istituto di cultura di Sydney
Marco Gioacchini presenta Cristian Bonetto
Il Console Generale Gianluca Rubagotti introduce l’evento
Cristian Bonetto racconta “ITALO” al pubblico
Un momento di dialogo tra l’autore e il pubblico
Il direttore M. Gioacchini, C. Bonetto e il Console Generale G. Rubagotti
Cristian Bonetto si rivolge al pubblico durante l’incontro
di Samuele Cupido Due culture che convergono in una sola storia, legata a un’identità condivisa in continua evoluzione: con Cristian Bonetto, le parole diventano uno strumento per esplorare l’identità italo-australiana in ogni sua sfaccettatura, tra radici profonde, senso d’appartenenza e nuove prospettive, nel segno della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo 2026. “ITALO è una lettera d’amore, un’accelerazione di insaziabile appetito dell’Australia per tutto ciò che è italiano”. Nel nuovo appuntamento della serie di My Italian Connection, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia e avuto luogo il 15 ottobre presso la sede dell’Istituto, Bonetto racconta in modo inedito il suo nuovo libro, “ITALO. Culture and Dining in Italian Australia” (Hardie Grant Explore, 2026), attraversando, con la curiosità del viaggiatore, l’italianità in Australia, senza tralasciare dettagli molto intimi e personali della sua storia. Infatti, pur essendo nato e cresciuto a Melbourne, il travel writer, uno dei principali autori e collaboratori della nota casa editrice dedicata al mondo dei viaggi “Lonely Planet”, ci tiene particolarmente a rivendicare il proprio retaggio appartenente alla penisola: il padre è originario di Montebelluna, in provincia di Treviso, mentre la mamma, nata ad Alessandria d’Egitto, ha discendenze piemontesi e sarde. L’eredità culturale della sua famiglia è il filo conduttore che lega le sue radici alla forte passione che caratterizza la narrativa della sua opera, capace di coinvolgere chiunque in modo efficace e interattivo. “Non è un libro pensato soltanto per italiani e australiani, né un libro che parla soltanto di loro. È una guida per chiunque sappia trovare piacere in un caffè preparato alla perfezione, in un esuberante “Ciao bella!” o in un oggetto dal design impeccabile. D’altronde, la cultura italiana ha plasmato profondamente l’Australia ben oltre i confini delle case italiane e dei circoli sociali”. Il viaggio nel vivo di ITALO si articola in cinque capitoli, ciascuno dei quali indica altrettante tappe, enogastronomiche, mondane e non solo, partendo da Melbourne fino a Perth, passando per Sydney, Brisbane e Adelaide. Più che una semplice raccolta
Cristian Bonetto firma il suo libro a Franca
Saskia, di Abbey's Bookshop
L'artista Corey Black insieme a graditi ospiti
di indirizzi o una guida turistica convenzionale, il libro si prende la responsabilità di spiegare come l’identità italiana abbia avuto un’influenza importante in Australia, accompagnando il lettore alla scoperta di luoghi e tradizioni che raccontano una relazione socioculturale viva, capace di superare i confini delle comunità d’origine e diventare parte integrante del patrimonio di un Paese. “Vivere nel borbottio e nel sibilo della caffettiera, nell’architettura di edifici vecchi e nuovi, nelle strade e nei vicoli animati da pizza, musica italo-pop e spritz colore ambra. ITALO porta alla luce luoghi, persone e tesori che intrecciano in modo indissolubile due paesi lontani, trasformandoli in un’unica, esuberante realtà
australiana”. L’appuntamento si colloca, come ricordato dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Marco Gioacchini prima e dal Console Gianluca Rubagotti poi, nella lunga serie di eventi legati alla 26ª edizione della Settimana della Lingua Italiana del Mondo, a cura del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale. A tal proposito, la programmazione, ricordata al termine dell’intervento di Bonetto, prevede nomi di spessore, su tutti l’autrice Laura Imai Messina, protagonista il 22 ottobre di “Raccontare l’Espatrio: Storytelling nel Paese di Arrivo”, incontro organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale d’Italia a Sydney, in collaborazione con la società Dante Alighieri.
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Martedì 20 Ottobre 2026
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Grazia Deledda, la donna che portò la Sardegna sul tetto del mondo
Simonetta Delusso presenta l'autrice Premio Nobel Grazia Deledda
Una rappresentanza dell'associazione socio-culturale Sarda di Sydney con la relatrice della conferenza
di Samuele Cupido Il sogno di lasciare un patrimonio letterario sardo alla Sardegna, e una penna capace di varcare i confini della sua terra e del suo tempo, lasciando un segno indelebile nella letteratura internazionale. Nella meravigliosa
cornice dell’Hunter’s Hill Sailing Club di Woolwich, Sydney, l’associazione socio-culturale Sarda di Sydney onora Grazia Deledda, in occasione del centenario dall’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura, organizzando l’interessante conferenza, tenuta
dalla scrittrice Simonetta Delussu, su vita, opere e eredità culturale dell’autrice loro conterranea. Nata a Nuoro nel 1871, Grazia Deledda cresce in una Sardegna ancora profondamente legata alle tradizioni, ai codici morali e alla vita comunitaria. La formazione prevalentemente autodidatta non le impedisce di coltivare precocemente la passione per la scrittura, nonostante le resistenze di un ambiente sociale poco incline a riconoscere alle donne un ruolo intellettuale. Dopo i primi racconti e romanzi, il passaggio a Roma segna una nuova fase della sua esistenza, senza interrompere il legame con la terra d'origine. Una donna forte, determinata, lungimirante e soprattutto indipendente, che nel 1926 riceve il meritato riconoscimento alla sua carriera letteraria: il Premio Nobel per la Letteratura, assegnatole per la capacità di rappresentare con profondità la vita umana. La Sardegna costituisce il nucleo simbolico della sua produzione, ben oltre la semplice ambientazione geografica. Nei romanzi Canne al vento e Elias Portolu, il paesaggio, le consuetudini e la dimensione religiosa accompagnano personaggi costretti a confrontarsi con la colpa, il desiderio e l'inevitabilità del destino. La scrittura de-
Il presidente dell'associazione Roberto Cabiddu con John Gullotta AM, Simonetta Delusso e Mara Gullotta
I membre dell'associazione Sarda di Sydney presenti all'evento
leddiana esplora il conflitto tra aspirazioni individuali e norme collettive tra Verismo, Liricismo e Decadentismo, soffermandosi sulle contraddizioni dell'animo umano. La natura diventa così lo specchio di una condizione esisten-
ziale universale, mentre la tradizione sarda si trasforma in una chiave per interrogare questioni che superano i confini dell'isola. Grazia Deledda: autorevolezza, memoria e cultura della Sardegna, per la Sardegna verso tutto il resto del mondo.
Al Club Marconi una grande festa celebra e premia i nonni dell’anno
di Filippo Stivala La Sala Michelini del Club Marconi di Bossley Park ha accolto martedì 13 ottobre 125 partecipanti per il tradizionale Nonni Day, l’appuntamento annuale promosso dal Ladies Auxiliary per rendere omaggio ai nonni e al loro ruolo nella vita delle famiglie italo-australiane. Tra musica, festeggiamenti e ricono-
scimenti, la giornata ha visto la proclamazione di Josephine Florio e Alberto Santucci, nominati rispettivamente nonna e nonno dell’anno 2026, alla presenza dei dirigenti del Club e di una delegazione italiana proveniente da Bardolino. A proclamare i due premiati è stata Joan Pellegrino OAM, direttrice del Club Marconi e pre-
sidente del Ladies Auxiliary, che nel suo intervento ha richiamato l’importanza dei nonni come punto di riferimento per le nuove generazioni. Pellegrino ha sottolineato il loro contributo nella trasmissione delle tradizioni, dei valori familiari e del patrimonio culturale italiano, ringraziando i presenti per la partecipazione. La proclamazione di Josephine Florio e Alberto Santucci ha rappresentato il momento centrale della giornata, accompagnata dagli applausi degli ospiti. Il pranzo si è svolto in un clima di allegria, con l’intrattenimento musicale di Michele Riviera e una lotteria che ha coinvolto i partecipanti. Alla manifestazione hanno preso parte anche il presidente del Club Marconi, Morris Licata, e il vicepresidente Sam Noiosi. Nel suo intervento, Licata ha ringraziato il Comitato Femminile, i
Authentic Italian Pizza & Pasta Shop 4a/351 Oran Park Dr. Oran Park NSW 2570
(02) 46376609
volontari e tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’appuntamento, sottolineando l’importanza delle iniziative che favoriscono l’incontro e la partecipazione. Tra gli ospiti anche una delegazione proveniente da Bardolino, la cui presenza ha dato alla celebrazione un particolare significato di amicizia e vicinanza con l’Italia. A prendere la parola sono stati Giuseppe Apolloni, presidente del gruppo di Bardolino, e Marco Bertoldi, assessore allo Sport, che hanno espresso riconoscenza per l’accoglienza ricevuta durante il soggiorno a Sydney. Entrambi hanno rivolto un ringraziamento al Club Marconi, evidenziando il calore e la disponibilità dimostrati nei confronti della delegazione italiana. La partecipazione degli ospiti di Bardolino ha offerto un’ulteriore occasione per consolidare i rapporti tra le realtà associative italiane e quelle presenti in Australia. Il pranzo si è concluso tra musica, conversazioni e momenti di convivialità, confermando il suc-
cesso di un appuntamento che il Ladies Auxiliary rinnova ogni anno. Al centro della celebrazione, il riconoscimento del contributo dei nonni alla vita familiare e alla continuità delle tradizioni italiane, un patrimonio che continua a unire generazioni cresciute tra Italia e Australia.
Annuncio Comunitario
L’Associazione Abruzzesi del NSW invita soci e amici al tradizionale Pranzo di Natale, sabato 28 novembre 2026, alle ore 12.00, presso Boffa’s Restaurant, 114 Church Street, Croydon. Costo: $65 a persona (bevande escluse). Autobus gratuito dal Club Marconi, andata e ritorno. Prenotazioni e pagamenti entro il 14 novembre. Bonifico CommBank: BSB 062-265 – Conto 116 33 493. Informazioni e prenotazioni: Maria 0414 245 044; Lucy 0421 323 530; Angelica 0480 353 652; Gay 0414 780 454; Mara 0408 202 202.
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Nel cuore della finale della San Pellegrino Young Chef Academy
Adam Liaw apre la serata al The Calyx
Analiese Gregory con Adam Liaw, presentatore di Sparkling Conversation
Dan Hong e James Cole-Bowen
Karen Martini, Clinton McIver, Alanna Sapwell e Ross Lusted
Kate Renzella e Tony Muratore, consegnano i grembiuli ai giovani chef
Da Sx Dagmara Bandura, di San Pellegrino
di Samuele Cupido Il futuro della gastronomia internazionale si riunisce a Sydney, dove i riflettori, tra il 12 e il 13 ottobre, si sono accesi sulla finale regionale della San Pellegrino Young Chef Academy relativa all’area del Pacifico: due giorni all’insegna di amicizia, sana competizione e, soprattutto, alta cucina. L’appuntamento mette in palio un posto per la Finalissima Internazionale 2026-27, in programma a Milano entro novembre 2027. La kermesse gastronomica si apre nella splendida cornice del Flaminia, vista Circular Quay, la sera del 12 ottobre, con la presentazione e la consegna dei grembiuli ufficiali agli chef in gara: i presentatori per l’occasione, Kate Renzella e Tony Muratore, introducono poi al pubblico Adam Liaw, celebre chef, autore e presentatore televisivo australiano chiamato a condurre l’appuntamento di “sparking conversation around the table”, dedicato alla presentazione dei giudici di gara in stile podcast. I primi a intervenire nella vivace chiacchierata sono gli chef Karen Martini, Ross Lusted, Clinton McIver e Alanna Sapwell, mentre nella seconda parte subentrano al divanetto Analiese Gregory, James Cole-Bowen e Dan Hong. Ognuno di loro trova le parole giuste per sostenere e incoraggiare i giovani cuochi, raccontando tutte le esperienze che, nel bene e nel male, hanno contribuito a renderli la versione migliore di loro stessi. Come ricorda la chef australiana Karen Martini ai microfoni di Liaw, l’alta gastronomia è il momento in cui colui che cucina si deve prendere cura del cliente, mettendolo a proprio agio per poi deliziarlo con qualcosa che rappresenta l’estensione di sé stesso, nel senso più bello e buono del termine, senza compromessi. L’evento si sposta poi la mattina dopo, 13 ottobre, dal centro di Sydney al Fish Market di Glebe per la gara: i contendenti si esprimono al massimo delle loro possibilità per soddisfare gli esigenti palati della platea dei giurati, onorando la cucina al massimo della sua essenza e in tutto il suo splendore, esaltando la diversità e il multiculturalismo con la realizzazione di pietanze originarie da ogni parte del mondo. Infine, la rassegna gastronomica organizzata da San Pellegrino chiude la sua programmazione
I giudici con lo chef Jolo Ogor Morales, vincitore dell’edizione 2019 di SPYCA
Kimberly Tang, vincitrice della finale regionale SPYCA 2026-27, con Andrea Cavani, San Pellegrino
Tutti i concorrenti in gara presentati al The Calyx da Adam Liaw
con la cena di gala al The Calyx, immerso nel rigoglioso contesto naturalistico del Royal Botanic Garden. Un finale d’eccezione, la ciliegina sulla torta che suggella e celebra la chiusura dell’evento, in attesa del momento più atteso: la proclamazione del vincitore. Neanche la pioggia torrenziale abbatte l’entusiasmo di tutti gli addetti ai lavori presenti. Tra i presenti spicca un cospicuo gruppo appartenente alla delegazione di San Pellegrino, soprattutto operativa nell’area del Pacifico, su tutti Andrea Cavani, manager del brand responsabile delle direct sales presso Europa, Medio Oriente e Africa, delegato a consegnare il premio a chi si aggiudicherà l’ambito titolo di campione della finale regionale di Young Chef Academy. Lo spe-
aker della serata è ancora Adam Liaw che, come in occasione del ricevimento di apertura al Flaminia, accompagna con la sua voce tutti gli interventi che fanno da preludio alla conclusione. «Dream Hard, Be Yourself and Enjoy the Moment». Tra i vari commenti e testimonianze, le parole del talentuoso chef filippino-australiano Jolo Ogor Morales, già vincitore del contest nel 2019 e ora operativo al prestigioso ristorante Lûmé di Melbourne, sono quelle che racchiudono in sé tutto lo spirito dell’evento, tra premurosa e sincera commozione e trepidante attesa per il responso conclusivo. Alla fine, è Kimberly Tang a spuntarla sulla concorrenza e conquistare il tanto bramato riconoscimento, strappando meritatamente il pass per la finalissima di Milano.
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Per LCC e Marconi un doppio successo prestigioso d'eccellenza
Steve Kamper
Andrew Hill CEO Panthers Group
Il CEO Matthew Biviano riceve il prestigioso Award
Kellie Sloane MP consegna l'Award a George Ajkay e Lucky Legato
Matthew Biviano insieme a Nathan Hagarty MP e Charisma Kaliyanda MP
Master Cheese Makers Since 1959
753 The Horsley Drive, Smithfield 2164
(02) 96 096 333 admin@montefrescocheese.com.au
di Maria Grazia Storniolo Il Western Sydney ha celebrato le proprie eccellenze turistiche con i Western Sydney Tourism Awards 2026, la manifestazione che premia imprese, organizzazioni e professionisti impegnati nello sviluppo di uno dei territori più dinamici e multiculturali del Nuovo Galles del Sud. La cerimonia si è svolta venerdì 16 ottobre al Western Sydney Convention Centre di Penrith, riunendo 360 ospiti tra operatori turistici, rappresentanti istituzionali e protagonisti dell’economia regionale. Promossa dalla Western Sydney Tourism Taskforce NSW, la serata ha evidenziato il contributo del settore alla crescita economica e all’attrattività del territorio. Tra gli ospiti figuravano il ministro statale Steve Kamper, la direttrice generale di Destination NSW, Karen Jones, il sindaco di Penrith, Todd Carney, e la leader dell’opposizione statale, Kellie Sloane. Presenti anche i parlamentari Nathan Hagarty, deputato di Leppington, e Charisma Kaliyanda, deputata di Liverpool. L’edizione 2026 ha registrato nomination raddoppiate rispetto all’anno precedente, distribuite in tredici categorie che hanno spaziato dalle campagne turistiche agli eventi comunali, dalle strutture ricettive al turismo accessibile, fino alla ristorazione, all’intrattenimento e alle sedi per conferenze. Particolare soddisfazione per la comunità italo-australiana è arrivata dal Club Marconi di Bossley Park, che ha conquistato il Gold Award nella categoria Outstanding Tourism Campaign of the Year, grazie alla campagna dedicata alla Festa della Repubblica italiana. Il riconoscimento premia un’iniziativa capace di valorizzare la cultura e le tradizioni italiane attraverso musica, celebrazioni e partecipazione comunitaria, attirando un pubblico che va oltre la stessa comunità italiana. L’evento si conferma così uno strumento di promozione turistica e dialogo interculturale. Il Club Marconi era inoltre finalista nella categoria Best Bar/Pub of the Year. Un altro importante risultato è stato ottenuto dal Liverpool Catholic Club Venues, premiato con il Platinum Award nella categoria Meeting/Conference Venue of the Year. Il riconoscimento valorizza
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Kellie Sloane MP,
Nathan Hagarty MP
Nathan Hagarty MP, Lucky Legato, Charisma Kaliyanda MP e George Ajkay
Kellie Sloane MP insieme ai direttori del LCC e membri di CNA
Foto commemorativa dei premiati al Western Sydney Tourism Awards 2026
la qualità degli spazi, dei servizi e dell’organizzazione destinati a conferenze, incontri professionali ed eventi aziendali, consolidando il ruolo della struttura nell’ospitalità regionale. La serata ha inoltre posto l’accento sulle prospettive di crescita del Western Sydney, anche in vista dell’operatività dell’aeroporto internazionale Western Sydney International, destinato ad ampliare i collegamenti e le opportunità economiche. La presidente della Western Sydney Tourism Taskforce, Fazila Farhad, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra imprese, istituzioni e operatori per valorizzare le risorse locali. I successi del Club Marconi e del Liverpool Catholic Club confermano il contributo delle realtà italo-australiane al turismo regionale, unendo professionalità, ospitalità e tradizioni culturali in una regione sempre più riconosciuta per la sua identità multiculturale.
Associazione Trinacria
L’Associazione Trinacria convoca l’Assemblea Generale Annuale per domenica, 1 novembre 2026, alle 4.30pm, presso il Canada Bay Club, The William Room, a Five Dock. Tra i principali punti all’ordine del giorno figurano l’elezione del nuovo Comitato 2026/2027 e la discussione e votazione della nuova Costituzione dell’Associazione. Le candidature al Comitato dovranno essere presentate entro il 18 ottobre. Tutti i soci sono invitati a partecipare e a contribuire attivamente con idee, proposte e disponibilità alla vita dell’Associazione. Per informazioni: Tina Mesiti 0433 358 974; Marco Testa 0406 898 046.
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ABSC torna sul rooftop della Baia per la quarta edizione di Connect & Cheers
Dr Frank Alafaci durante il suo discorso di benvenuto
Frank e Sylvia Alafaci con Mr. Naruchai Ninnad, Cons. Gen. di Thailandia
I vincitori che hanno raccolto più biglietti da visita
Il Console Generale della Repubblica di Vanuatu Yavit con W. Lio
Il Console Generale di Romania Crisan e compagna con P. Jenkins (ONU)
I coniugi Alafaci assieme ad una gradita ospite
di Lorenzo Canu Quindici mesi dopo la prima edizione al Langham, la formula che Frank Alafaci aveva immaginato per far sedere allo stesso tavolo imprenditori australiani e corpo consolare di Sydney è arrivata al quarto appuntamento. Connect & Cheers 4, giovedì 15 ottobre al L’Aqua Roof Top Terrace di Cockle Bay Wharf, ha portato sul rooftop una stanza diversa dalle precedenti: più Pacifico, più Nazioni Unite, e conversazioni che per la prima volta ruotavano attorno all’intelligenza artificiale. Il Dr. Frank Alafaci, presidente dell'ABSC, ha aperto la serata scherzando sul maltempo che aveva tenuto a casa qualche invitato, e ha poi letto l'elenco dei presenti, che comprendeva i Consoli Generali di Regno Unito, Federazione Russa, Romania, Iraq, Colombia, Paraguay, Thailandia, Filippine, Vanuatu e Stati Uniti, oltre a consoli e vice consoli di Cina, Serbia, Egitto, Vietnam, Grecia, Turchia, Ungheria, Perù, Malesia ed El Salvador, e al Console Generale Onorario della Namibia Antonio Gelonesi. Rispetto alle edizioni precedenti, questa aveva una composizione diversa. C'era una presenza del Pacifico, con il Console Generale di Vanuatu Donald Pelam, e c'erano le Nazioni Unite, rappresentate dalla Dr. Patricia Jenkins, presidente della United Nations Association of Australia per il New South Wales. Pelam ha spiegato perché considera questi appuntamenti un obbligo professionale. "Per me è davvero un dovere partecipare a eventi di questo tipo, perché sono una vetrina per il posto da cui vengo e che rappresento. Oggi ho incontrato persone che mi hanno detto: Vanuatu, ma dov'è Vanuatu? E allora ho spiegato. Chiedo sempre se conoscono le Figi, e quando mi dicono di sì, spiego che Vanuatu è a un'ora dalle Figi. Dobbiamo farci conoscere molto di più." Nel suo intervento Alafaci ha parlato del meccanismo delle presentazioni, che in questo mestiere possono davvero cambiare le cose. La storia la fa chi si presenta, e una presentazione fatta bene apre una porta che altrimenti resta chiusa. Ascoltare con attenzione aiuta a capire cosa c’è dietro, mantenere la parola data convince l’altro a continuare la conversazione. Il passo che cambia davvero le cose è
J. Rizk, F. Alafaci, e J. Caputo, dell'Italian Opera Foundation Australia
I diplomatici presenti assieme ai membri ABSC Inc
La Console Generale della Federazione Russa Gabieva e A. Bobylev
quello successivo: una mail breve, un caffè, una presentazione pensata sono spesso tutto quello che serve perché una conversazione piacevole diventi un affare. Tra gli ospiti c’era anche Warren Lio, fondatore di Avanoa, che ha detto di aver incontrato persone disposte a condividere idee, con voglia di imparare e capaci di dare accesso a risorse e informazioni che di solito restano fuori portata. Le conversazioni della serata hanno toccato l'intelligenza artificiale e il Digital Duty of Care, il disegno di legge sulla responsabilità delle piattaforme introdotto in Parlamento dal governo, ma anche il noleggio di imbarcazioni e il settore delle agenzie di viaggio. Rispetto a luglio c’erano molti volti nuovi. Nel giro di conversazioni della serata sono passati anche il
Dr. Joseph Rizk AM, Presidente della Italian Opera Foundation Australia, e John Caputo OAM, che della fondazione è consigliere insieme allo stesso Alafaci. I due hanno anticipato i prossimi appuntamenti dell’organizzazione, che dal 2007 assegna borse di studio ai giovani cantanti lirici australiani e ha tra i suoi patroni onorari il Console Generale d’Italia a Sydney Gianluca Rubagotti. Alafaci ha chiuso ringraziando la moglie Sylvia, Segretaria dell'ABSC e Vicesindaca della City of Canada Bay, ricordando che l'idea di pubblicare EKONOMOS, la rivista di affari economici del Consiglio di cui i due sono co-editori, era stata sua. Sulle mozioni che presenta in consiglio comunale ha detto che hanno sostanza e non sono cose frivole.
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Martedì 20 Ottobre 2026
passatempo e umorismo
Allora!
all'italiana
Allora!
Martedì 20 Ottobre 2026
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La transizione energetica e la rivoluzione digitale uniscono Italia e Australia
di Domenico Letizia Un filo invisibile ma geograficamente imponente sta congiungendo in modo sempre più solido le economie di Italia e Australia, dando vita a un’integrazione industriale incrociata che unisce transizione ecologica e infrastrutture digitali di nuova generazione. L’asse strategico tra Roma e Canberra non si limita ormai più al tradizionale perimetro degli scambi commerciali o della geopolitica nell’Indo-Pacifico, ma si fonda su una stretta complementarità economica tra due Paesi che stanno affrontando le sfide gemelle della decarbonizzazione e dell’intelligenza artificiale. Da un lato, le aziende italiane della filiera energetica e tecnologica stanno mettendo a disposizione del continente australiano il proprio know-how per la modernizzazione e la stabilizzazione delle reti elettriche; dall’altro, i grandi colossi finanziari e immobiliari australiani stanno convogliando ingenti flussi di capitale verso l’Italia per trasformarla nel principale hub digitale del Mediterraneo. L’Australia sta vivendo un vero e proprio boom di investimenti nel settore delle energie rinnovabili, caratterizzato da un’altissima penetrazione dell’energia solare ed eolica che sta mettendo a dura prova la tenuta del sistema elettrico nazionale. In questo scenario, l’industria italiana sta giocando un ruolo di primo piano fornendo soluzioni tecnologiche cruciali per la gestione dei picchi di domanda e la stabilizzazione della rete. Attraverso la presenza di grandi player come Enel Green Power e la partecipazione delle eccellenze tecnologiche e manifatturiere riunite nelle missioni istituzio-
nali promosse dall’Agenzia ICE e dall’associazione di categoria ANIE, le imprese italiane stanno realizzando imponenti impianti di stoccaggio energetico tramite batterie di ultima generazione (BESS), trasformatori avanzati e sistemi di conversione di potenza indispensabili per evitare i cali di frequenza lungo la vasta e complessa rete australiana.
L’esperienza italiana nelle soluzioni di elettrificazione, nella digitalizzazione dei nodi elettrici e nelle tecnologie per l’idrogeno verde e l’economia circolare si sta rivelando fondamentale per sostenere il piano di decarbonizzazione di Canberra, che punta a riconvertire i suoi storici distretti minerari e industriali in centri ad impatto zero.
Parallelamente, si assiste a un percorso inverso di straordinario valore economico che vede i giganti australiani dell’asset management e dello sviluppo infrastrutturale orientare i propri investimenti verso il territorio italiano. Operatori di peso globale come Goodman Group e colossi finanziari come Macquarie identifica-
no nell’Italia un punto di snodo imprescindibile per le infrastrutture critiche del futuro, in particolare per la realizzazione dei data center avanzati necessari a sostenere la crescente richiesta di calcolo legata all’intelligenza artificiale e al cloud computing. L’Italia, grazie alla sua posizione geografica strategica nel cuore del Mediterraneo e all’approdo di nuove rotte di cavi sottomarini ad altissima velocità, si sta affermando come il naturale gateway digitale per l’Europa meridionale e centro-orientale. Gli investitori australiani apportano capitali istituzionali per l’acquisizione di aree, lo sviluppo di poli logistici automatizzati e la realizzazione di campus di data center progettati secondo i più rigorosi criteri di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, alimentati direttamente da fonti pulite. Questo doppio binario d’investimento dimostra come la transizione energetica e la trasformazione digitale non siano processi isolati, ma vettori interconnessi capaci di stimolare partnership internazionali ad alto valore aggiunto. Se per l’Italia l’ingresso dei fondi australiani rappresenta una formidabile iniezione di risorse per il rafforzamento della sovranità digitale e della catena di fornitura europea, per l’Australia l’ingegneria e le tecnologie italiane costituiscono un tassello decisivo per garantire la sicurezza e la resilienza del proprio sistema energetico. Il consolidamento di questa intesa bilaterale conferma che, nonostante le enormi distanze geografiche, la convergenza sugli obiettivi climatici e tecnologici sta trasformando Roma e Canberra in partner industriali strategici per le sfide del XXI secolo.
dal 20 Ottobre al 26 Ottobre 2026
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mezz'ora di religione
Martedì 20 Ottobre 2026
Allora!
Putin chiama Leone che chiede una tregua
Un colloquio telefonico tra Vladimir Putin e Papa Leone XIV, ancora ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, riporta la diplomazia vaticana al centro degli sforzi internazionali per affrontare le conseguenze della guerra in Ucraina. La conversazione, avvenuta venerdì 16 ottobre, ha avuto come principale obiettivo la drammatica situazione umanitaria di Oleshky, nella regione di Kherson, dove la popolazione civile continua a vivere in condizioni estremamente difficili, tra bombardamenti, isolamento e carenza di beni essenziali. Secondo le informazioni richiamate dalle Nazioni Unite, circa 1.700 persone sarebbero rimaste intrappolate in centri abitati devastati dagli attacchi, con gravi difficoltà nell’accesso a generi alimentari, medicinali e assistenza sanitaria. Una situazione che ha spinto il Pontefice a chiedere direttamente al presidente russo una tregua umanitaria, finalizzata a consentire l’ingresso degli aiuti e l’evacuazione volontaria e sicura dei civili. La telefonata rappresenta il secondo contatto diretto tra Leone XIV e Putin, dopo quello del 4 giugno 2025, quando il Papa aveva sollecitato Mosca a compiere gesti concreti per favorire la pace. Questa volta, tuttavia, il confronto assume un significato particolare: il presidente russo è il primo capo di Stato ad aver parlato con il Pontefice durante la convalescenza seguita all’intervento chirurgico al polmone. Nonostante le condizioni di
salute, Leone XIV ha voluto mantenere aperto un canale diplomatico con il Cremlino, confermando la volontà della Santa Sede di intervenire nelle emergenze umanitarie attraverso il dialogo diretto con i protagonisti del conflitto. Dietro il colloquio emerge un intenso lavoro diplomatico, sviluppato nelle settimane precedenti attraverso una serie di incontri a Mosca. L’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, e il cardinale Matteo Zuppi, inviato pontificio per le questioni umanitarie, avevano entrambi visitato la Russia, incontrando Yuri Ushakov, consigliere diplomatico del presidente Putin. Secondo fonti vicine all’organizzazione dell’incontro, proprio durante la missione di Zuppi, alla fine di settembre, sarebbe stata concordata la disponibilità delle parti a un nuovo confronto telefonico. La data stabilita è successivamente coincisa con il ricovero del Pontefice, senza tuttavia impedirne lo svolgimento. Le comunicazioni ufficiali diffuse dal Vaticano e dal Cremlino evidenziano sensibilità differenti. La Santa Sede ha concentrato l’attenzione sulla protezione della popolazione civile, ribadendo il proprio impegno per il dialogo e la pace. Mosca, invece, ha attribuito alle autorità ucraine la responsabilità della crisi umanitaria a Oleshky, presentando questa interpretazione come spiegazione della difficile situazione locale. Il Cremlino ha comunque dichiarato la propria disponibilità
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a collaborare con il Vaticano per garantire condizioni di sicurezza alla popolazione e organizzare rifornimenti essenziali. Una dichiarazione che apre uno spazio di interlocuzione, ma che dovrà tradursi in iniziative concrete prima di poter essere considerata un effettivo progresso sul piano umanitario. Durante la conversazione, Putin ha inoltre rivolto al Pontefice gli auguri per una pronta guarigione, sottolineando l’importanza della cooperazione russo-vaticana nella promozione dei valori spirituali e morali e nella protezione dei cristiani e dei luoghi di culto. Entrambe le parti hanno confermato l’interesse a proseguire il dialogo tra la Chiesa ortodossa russa e quella cattolica, un rapporto particolarmente delicato nel contesto delle tensioni provocate dalla guerra. In serata, il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha chiarito che l’iniziativa per Oleshky era partita direttamente dal Pontefice, esprimendo la speranza che Putin accolga concretamente la richiesta di una tregua. Resta tuttavia una distanza significativa tra le dichiarazioni diplomatiche e la possibilità di realizzare un cessate il fuoco, anche limitato. Non risultano ancora annunciati accordi operativi, calendari per le evacuazioni o garanzie verificabili per l’accesso degli aiuti umanitari. La questione coinvolge inoltre un territorio conteso, nel quale le operazioni militari rendono particolarmente complessa qualsiasi iniziativa di soccorso. Anche un’intesa circoscritta richiederebbe coordinamento, condizioni di sicurezza e collaborazione tra soggetti che continuano a combattersi. Per Leone XIV, la priorità appare dunque precisa: ottenere un risultato umanitario immediato, senza attendere una soluzione complessiva del conflitto. La diplomazia pontificia tenta così di costruire uno spazio di cooperazione intorno alla protezione dei civili, distinguendo l’urgenza di salvare vite umane dalle questioni politiche e territoriali ancora irrisolte.
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Pope Leo returns to Vatican Pope Leo XIV made an emotional return to public life on Sunday, appearing before thousands of faithful gathered in St Peter’s Square just one day after being discharged from Rome’s Gemelli Hospital following surgery to remove a cancerous lung nodule. The Pontiff, who spent five days in hospital after being diagnosed with pulmonary adenocarcinoma, was greeted with sustained applause as he appeared at the window of the Apostolic Palace to lead the traditional Sunday Angelus prayer. His appearance marked a significant moment of reassurance for Catholics worldwide, who had followed developments surrounding his health with concern and offered prayers for his recovery. “I wish to thank everyone who has prayed for me during these days. I truly felt your support,” the Pope told the crowd, expressing particular gratitude to the doctors, nurses and medical staff who had cared for him. Reflecting on his hospitalisation, Leo XIV said the experience had deepened his understanding of those suffering from illness and physical weakness. “Having overcome this delicate phase, as you know, I will now gradually resume my activities, always with God's help and your prayers,” he said. Despite his recent surgery,
the Pope delivered his customary reflection on the Sunday Gospel, focusing on Christ’s instruction to render to Caesar what belongs to Caesar and to God what belongs to God. He explained that Jesus’ response to the Pharisees was not simply a lesson about political authority, but a call to integrity, justice and freedom from selfish ambition. The Kingdom of God, he emphasised, does not eliminate human responsibilities but requires believers to exercise them without hypocrisy or compromise. The Pontiff encouraged Christians to remain truthful, independent of improper influences and committed to the common good. Following the Angelus, Pope Leo XIV also marked the centenary of World Mission Sunday, recalling a century of missionary activity and urging the Church to remain faithful to Christ’s command to proclaim the Gospel throughout the world. His return to the Vatican comes amid continuing attention to his recovery and the gradual resumption of his official commitments. For the faithful gathered in St Peter’s Square, however, Sunday's appearance carried a significance beyond the traditional weekly prayer: the Pope was once again among his people, offering a message of gratitude, perseverance and renewed hope.
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la pagina di Ketty
Allora!
Martedì 20 Ottobre 2026
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La parata storica annuale per gli italoamericani nel mondo
A New York, il 12 ottobre, il Columbus Day è stato celebrato come “Italian American Heritage Day”, richiamando migliaia di italoamericani in una grande parata dedicata a Cristoforo Colombo, simbolo della scoperta dell’America
di Ketty Millecro È il 12 ottobre di ogni anno che ricorre il “Columbus Day” di New York. Sulla 5’ strada, la Fifth Avenue, sfila una parata in onore di Cristoforo Colombo. All’evento si radunano tantissime persone ancorate e mai separate dalle proprie origini. A New York la grande manifestazione viene inneggiata con il titolo di “Italian American Heritage Day”, Giornata del patrimonio culturale italoamericano. Il Columbus Day di New York di lunedì 12 ottobre 2026 ha avuto grande riscontro in America e in tutto il mondo. La storia ci racconta che sia stato l’esploratore genovese, al servizio della regina di Castiglia, a sbarcare per primo in America e a scoprire le sue terre inesplorate nel lontano 12 ottobre 1492.
Ecco perché il “Columbus Day” ovvero “Giorno di Colombo” è la festa americana, quella che vuole celebrare la medesima circostanza. Dal 1971 si festeggia sempre il secondo lunedì di ottobre. I primi a solennizzare il “Columbus Day” pare che siano stati italiani residenti a San Francisco, nel 1869, tuttavia nel 1905 lo stato del Colorado fu il primo a riconoscere ufficialmente la ricorrenza. Si dovette aspettare fino al 1937 prima che il “Columbus Day” fosse proclamata “festa nazionale”, su disposizione del Presidente Franklin Delano Roosevelt. In quel giorno scuole e uffici rimangono chiusi, in quanto rappresenta il “compleanno” della nascita vera e propria dell’America. Questo tributo è il principale conferimento che la popolazione italoamericana ha contribuito per l’evoluzione
Gruppo Pensionati di Fairfield
RACCOLTA DELLE CILIEGIE
Con l’arrivo della stagione estiva, il Gruppo Pensionati di Fairfield invita soci, amici e simpatizzanti a partecipare alla tradizionale gita di un giorno a Orange, dedicata alla raccolta delle ciliegie, in programma
Sabato 5 dicembre 2026 Sarà una giornata all’insegna dell’amicizia, della spensieratezza e dei sapori genuini della campagna australiana. La partenza è prevista dal Club Marconi alle ore 6:00 del mattino, con rientro alle 19:30. Il costo è di 60 dollari a persona, comprensivo di trasporto e morning tea, con una piacevole sosta a Katoomba lungo il percorso. La raccolta delle ciliegie durerà circa tre ore, offrendo ai partecipanti l’opportunità di trascorrere una giornata immersi nella natura. Ciascuno provvederà al proprio pranzo, che sarà consumato nel parco di Orange in un’atmosfera conviviale. Tutti sono benvenuti a partecipare a questa esperienza che unisce il piacere della scoperta, la compagnia e la bellezza della natura. Per ulteriori informazioni e prenotazioni è possibile contattare: ROSA: 0401 270 703 / 9727 7627 TINA: 0405 002 714 ADELAIDE: 9728 6269
e lo sviluppo degli States. Tanti i milioni di connazionali che, sull’esempio di Colombo, hanno fronteggiato il loro destino con un viaggio lunghissimo e difficoltoso, allo scopo della conquista di una nuova terra. Hanno lottato sin dal primo istante per la crescita e il benessere economico degli USA, mutando la propria sorte. Difficile è stato procacciare il loro “plusvalore” per la crescita economica e sociale degli Stati Uniti. Non si possono dimenticare alcuni italoamericani, che con il loro talento sono riusciti a primeggiare in qualsiasi ambito. Si può ricordare Martin Scorsese nel mondo del cinema e Mario Cuomo, uno dei politici americani più importanti del secolo scorso. Certamente la “Columbus Day Parade” è l’evento cardine e appassionante della giornata, che richiama ogni anno circa 1 milione di spettatori da tutto il mondo, per non parlare di coloro che seguono la parata in TV da tutto il mondo. Si è svolta sulla Fifty Avenue, dalla 44th alla 72nd Street, iniziando circa alle 11.30 e terminando verso le 15.30. La parata dalle dimensioni grandiose, colorata, circondata da bande festose, personaggi in costume e carri suddivisi in circa 100 gruppi per un totale di più di 40.000 partecipanti. Si tratta della più grande manifestazione, orgoglio italoamericano al mondo. Un ruolo straordinariamente primario, quello del “Gran Maresciallo”, che ha la facoltà di guidare le bande musicali, i carri e i gruppi, è assai prestigioso e onora gli italoamericani, che vengono eletti. Nel corso degli anni sono stati presenti nomi prestigiosi: Grand Marshal Sophia Loren, Frank Sinatra, Franco Zeffirelli, Luciano Pavarotti, Piero Ferrari, Lidia Bastianich, Joe DiMaggio, Mario Andretti, Roberto Cavalli, nonché la più eccellente conduttrice delle radio italoamericane, Cav. Josephine Buscaglia Maietta di Castelvetrano-Selinunte. In prima fila alla parata della 5’ strada di New York, ha sfilato la bruna host siciliana per accompagnare e guidare i suoi amici-fratelli italoamericani, applauditissima e premiata anche per l’occasione con onorevoli tributi. La Presidente dell’Associazione AIAE, “Association Italian American Educators”, Cav. Josephine Buscaglia Maietta, conduttrice e Promoter, colonna
portante Radio, ha sempre aiutato i suoi connazionali nel sociale. Definita dai critici “Riferimento culturale e donna attiva per la comunità italoamericana nel mondo”, per la grande solidarietà con gli italiani all’estero, la giornalista Cavaliere è Producer e Host della trasmissione radiofonica “Sabato Italiano” dalle12-2pm WRHU, Radio Hofstra University di New York, premiata dall'UNESCO, “Prima Radio University in the world”. Effetti ottici moderni di illuminazione “speciale” dell’Empire è stata resa possibile a partire dal 2012, quando il vecchio sistema di illuminazione è stato sostituito con un nuovo impianto a LED, controllato tramite computer, che permette la variazione del colore delle luci in tempo reale e il passaggio al “Columbus Circle” per “salutare” la statua marmorea di Cristoforo Colombo. Il giorno precedente al “Columbus Day”, proprio lì si tiene una cerimonia per la deposizione di una corona, alla commemorazione dello storico viaggio di Colombo e degli immigranti che hanno perseguito il solco tracciato dall’esploratore. L’Empire State Building con i
colori della bandiera italiana, celebre grattacielo che in occasione del Columbus Day viene illuminato di bianco rosso e verde, emozione incredibile, di fronte alle luci variopinte che rappresentano la nostra bandiera. Non si può dimenticare che prima della parata nella grandiosa Chiesa cattolica sulla 5’ strada ogni anno si tiene una messa solenne in occasione del Columbus Day. Questo è un pensiero sui milioni di persone che sono giunte in America, nella terra promessa, alla ricerca di fortuna, di libertà, di un lavoro dignitoso e proficuo. È quel passaggio che rimarca non più una vita di stenti, con una miriade di connazionali, uomini, donne, bambini e giovani, uniti insieme in una parata che, con Cristoforo Colombo riaccende il ricordo della scoperta dell’America e la nascita dell’uomo nuovo. È l’italoamericano che rinasce, l’italiano vero, l’uomo ricco di grande intelligenza e forte dignità umana, nonché del senso patriottico che non cancella gli usi, la lingua e i costumi, ma che anzi fa riaffiorare e rafforzare sempre più le radici italiane dall’Europa, fino alla lontana Australia.
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Martedì 20 Ottobre 2026
la pagina di Angelo Paratico
Allora!
Votiamo Dante Alighieri per Sindaco della splendida città di Verona
Cangrande I della Scala
di Angelo Paratico La vera passione di Dante Alighieri fu la politica: l’arte e la poesia furono solo dei sottoprodotti dei suoi arrovellamenti morali. Il suo gran genio gli impedirebbe (semmai dovesse rinascere) di essere un buon sindaco di Verona. Certamente uomo di destra, a suo modo fu molto religioso e nazionalista, pur essendo stato favorevole all’imperatore germanico e avverso al potere papale del tempo e, dunque, fu antesignano del movimento protestante. Ma, come uomo politico, oggi sarebbe un fallimento, perché aveva dei grossi difetti che lo rendevano assolutamente inadatto alla politica: non dimenticava nulla, non perdonava, ed era moralmente inflessibile. I sindaci di Verona dimenticano molto, perdonano tutto e sono moralmente flessibili. Dante Alighieri passò la sua breve e intensa esistenza muovendosi da un luogo all’altro, tranne che per gli anni veronesi, dove ebbe davvero una casa ma fu sempre solo, come un uomo che si sveglia quando tutti gli altri ancora dormono. Verona lo ospitò due volte. La prima volta dopo che fu proscritto da Firenze, il 27 gennaio 1302. Non avendo pagato la forte mul-
ta che gli era stata inflitta e non essendosi presentato a Firenze, accettando delle condizioni assai umilianti, il 10 marzo 1302 la sentenza fu tramutata in pena di morte: andava messo al rogo igne corbutarur sic quod moriatur. Restò dapprima con i suoi compagni d’esilio, guelfi bianchi e ghibellini, sino al convegno di San Godenzo, nell’alta Valdisieve, dove partecipò ai loro tentativi di rientrare con la forza a Firenze. Poi si deve tenere conto che non avrebbero combinato nulla e si staccò da coloro che in seguito definì compagnia malvagia e scempia. Giunse a Verona nei primi mesi del 1304, forse come emissario della universitas alborum i guelfi bianchi moderati. La città di Verona, che era stata di Ezzelino e di Teodorico lo accolse a braccia aperte e vi poté assistere alla corsa del Palio Verde, il 15 febbraio 1304. Il 7 marzo 1304 morì Bartolomeo Della Scala, figlio di Alberto I e di Verde di Salizzole, e il potere passò ad Alboino Della Scala. Dante lasciò Verona, per motivi che non ci sono noti e nel 1306 lo ritroviamo in Lunigiana. Il secondo ritorno di Dante a Verona Nel 1311 Firenze ribadì la sua esclusione dall’amnistia, e que-
Castruccio Castracani, lucchese, vincitore della battaglia di Montecatini
sto deve averlo gettato in un profondo sconforto. Nell’estate del 1312 fece ritorno a Verona, dove strinse amicizia con Cangrande della Scala, che aveva conosciuto quando lui era ancora un bambino. Fra il 15 ottobre e il 6 novembre 1315 un certo numero di “ghibellini e ribelli” fra i quali Dante Adhegherii e filii vennero colpiti da una nuova condanna a morte, stavolta per decapitazione e venne concesso a chiunque di colpirli impunemente negli averi e nella persona, caput a scapulis amputetur ita quod penitus moriatur. La pesante sconfitta fiorentina di Montecatini, del 29 agosto 1315 alla quale avevano partecipato anche dei soldati veronesi mandati da Cangrande, costrinse Firenze a un nuovo giro di vite contro coloro che considerava dei traditori. Dante si spostò a Ravenna nel 1320 per motivi che non ci sono noti, una mossa che alla fine gli fu fatale. Alcuni storici sostengono che la sua fu “una tappa di avvicinamento a Firenze, in vista dell’incoronazione poetica pateticamente auspicata nel venticinquesimo canto del Paradiso”. Secondo altri sarebbe partito per Ravenna su incarico di Cangrande, per via del suo interesse nel sale di Cervia e per spingere Guido Novello da Polenta a resistere alle lusinghe dei veneziani. La sua permanenza durò poco, perché vi morì il 13 o il 14 settembre 1321 essendo tornato d’ambasceria da Vinegia in servigio de’ signori da Polenta. Una tragedia, perché a 56 anni si trovava nel pieno della sua forza creativa. La figlia di Dante, Antonia, divenne monaca a Ravenna, prendendo il nome di suor Beatrice, questo è un segno che doveva aver seguito il padre, da Verona a Ravenna e dove forse il Boccaccio la incontrò, nel 1350. Dante fu veronese “La patria di un uomo è dove vive felice”, scrisse Voltaire. Il secondogenito di Dante, Pietro Alighieri, una volta compiuti gli studi giuridici a Bologna si trasferì a Verona, dove operò come magistrato e dove già risiedeva suo fratello, Jacopo, che aveva ricevuto da Cangrande un canonicato e dei benefici nella parrocchia di San Giorgio in Valpolicella. La casa che fu di Pietro Alighieri è ancora visibile, in Corso di Santa Anastasia, al numero 38. La conferma che quella fu la
Damiano Tommasi alla guida della città scaligera
sua abitazione la si deve a Giulio Sancassini e risale al 1972, grazie alla scoperta di un atto notarile, redatto nel 1453 da Pietro III Alighieri di Leonardo. La famiglia di Pietro Alighieri fece erigere una cappella dentro alla chiesa di San Fermo. E la linea degli Alighieri di Verona proseguì nel tempo, con vari personaggi degni di nota, per esempio Lodovico Alighieri (Verona, 1498 – Verona, 1547) che fu giurista, politico e letterato. Dante III (Verona, 1462/1463 – Mantova, 1513/1514) un politico e poeta, figlio di Pietro III Alighieri. Lodovico Alighieri (Verona, 1498 – Verona, 1547) giurista e poeta. Pietro Alighieri acquistò una tenuta a Gargagnago di Valpolicella e la
tradizione di produttori di vino prosegue sino ai giorni nostri, grazie al matrimonio di Ginevra Alighieri, l’ultima discendente veronese degli Alighieri, con Marcantonio Serego. Nacque così la casata dei Serego Alighieri che ancor oggi produce eccellenti vini, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. “Dove si trova Dante Alighieri oggi?”. Si chiedeva Giovanni Papini e concludeva dicendo che dopo la morte sarebbe finito in Purgatorio, cosa che lui stesso sapeva, ma era anche certo che poi sarebbe salito in Paradiso, come gli aveva profetizzato Beatrice, dunque non crediamo che voglia scendere giù per fare il sindaco di Verona.
La morte di Jeffrey Archer Jeffrey Archer, romanziere britannico, barone e politico, è morto nella notte, aveva 86 anni. È stato un autore che ha venduto oltre 300 milioni di libri, ma lascia un’eredità segnata da scandali politici e carcere. Divenne noto per i suoi thriller dal ritmo serrato, come il suo libro d’esordio del 1976 “Not a Penny More, Not a Penny Less” e “Kane & Abel” del 1979. Il suo ultimo romanzo, “Adamo ed Eva” uscirà proprio oggi. Lo conobbi al circolo della stampa di Hong Kong nell’estate del 2009 per la presentazione di un suo libro. Dopo un leggero pranzo salì sul podio e parlò per circa mezz’ora, mostrando le doti di comunicatore per cui era celebre. Disse, a pochi mesi dalle elezioni americane, che Barack Obama sarebbe stato il prossimo presidente, perché il suo avversario John McCain aveva toccato il tasto della razza che, a differenza di lui, Obama conosceva molto bene. Dopo essere stato parlamentare conservatore e consigliere della Thatcher finì in galera perché un tabloid, il Daily Star, aveva pub-
blicato che era stato a puttane, lui nel 1987 lo denunziò per diffamazione e vinse 500.000 sterline. Il caso tornò alla ribalta quando fu scelto come candidato conservatore per diventare sindaco di Londra, nel 1999. Un ex amico lo accusò di mentire e Archer fu infine incriminato per falsa testimonianza e intralcio alla giustizia, fu condannato a quattro anni di reclusione. Scontò due anni, durante i quali scrisse “A Prison Diary”. Il processo per diffamazione a carico di Archer, si svolse davanti a una giuria, ed è rimasto famoso per la sintesi delle prove fornite dalla moglie di Archer, Mary, fatta dal giudice. «Ricordate Mary Archer sul banco dei testimoni», disse il giudice Bernard Caulfield alla giuria. «Ecco l’immagine che avete di lei probabilmente non scomparirà mai. Ha eleganza? Ha un profumo? Avrebbe, senza lo stress di questo processo, un’aura radiosa?». E, riferendosi ad Archer, aggiunse che lui aveva bisogno, evidentemente: «Di sesso freddo, privo di amore e isolato come da un rivestimento di gomma in un hotel malfamato».
Allora!
la pagina di Marco Zacchera
Martedì 20 Ottobre 2026
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LA SINISTRA E LE SUE SCOMODE VERITÀ
Mentre in TV prosegue il tormentone sul partito di Vannacci più o meno indispensabile al centro-destra per vincere le elezioni, il vero psicodramma anche se volutamente nascosto - si vive a sinistra con le profonde divisioni sulla composizione del potenziale “campo largo”, su chi dovrebbe essere il leader di coalizione e soprattutto per le gravi contraddizioni programmatiche. Premesso che sono quattro anni che se ne parla e quindi volendo - c’era tutto il tempo per cercare di costruire una base comune, prima ancora di partire già si litiga chi debba far parte della coalizione. Per esempio se entrasse Renzi almeno a parole Conte dice che se ne andrà. Stabiliti comunque i confini del “campo” (che assomiglia sempre di più a una palude) va ancora deciso se fare o meno le primarie, se votare ai gazebo o via sms, se tenerle con uno, due o più candidati, se organizzarle con o senza ballottaggio, oppure se – di conseguenza – visto la lite generalizzata sui criteri non sia meglio per tutti che le primarie non si facciano per niente.C’è però allora la questione candidati-premier: leader di partito o indipendenti? La Schlein sostiene “non sia-
mo fessi, uno non vale uno” ovvero che per determinare il candidato-unico non ci si conta per partito (sembrano gli Stati Generali francesi ante-rivoluzione del 1789: clero, nobili e terzo stato!) ma per il “peso” di ciascuno, mentre Conte propone l’esatto contrario fidandosi di più di un accordo sottobanco con l’ AVS di Bonelli e Fratoianni. Perché subito si apre subito la questione di chi scegliere come potenziale premier e se non si fanno le primarie la zuffa è davvero generale, ma a calmare sono i leader nelle loro dichiarazioni ufficiali “Quello che conta è il programma, poi il nome verrà” Grandi! Quindi vuol dire che c’è un programma… bene, ma qual è ? Tutti contro la Meloni, tutti antifascisti, tutti contro Trump e fin qui ci siamo, ma poi? Perché non c’è solo la “piccola questione” delle armi per l’Ucraina oppure se spendere di meno o di più per le spese militari (PD e M5S sono su piani totalmente opposti, con fronde PD pronte ad andarsene e una sinistra iper-pacifista), ma bisogna decidere se si vuole o meno una “patrimoniale” per raccogliere nuove imposte, quale linee di politica estera attuare, se fare o meno le grandi opere, perché – ricordiamoci - c’è
ATI, UNA VERGOGNA Da anni ATI (l’ex Alitalia) – da decenni fabbrica di debiti “romani” pagati da tutti noi - ha cancellato Malpensa dalle sue rotte e così, se volete volare con loro, dovete partire da Roma (ma non c’è più nemmeno un volo da Malpensa per Roma!). Adesso ATI pone perfino il veto a che altre compagnie raggiungano il
mondo direttamente da Malpensa, come vorrebbe fare Emirates volando verso il Sudamerica. Ma come è possibile tollerare questa vergogna? E’ una domanda che giro soprattutto a chi si dice vicino ai nostri territori, tenuto conto che proprio Salvini è il ministro dei trasporti.
chi è contrario non solo al ponte sullo Stretto, ma anche ai termovalorizzatori, oltre che naturalmente alla TAV e al nucleare. Ad allietare la truppa proprio in questi giorni sono poi usciti i punti programmatici “irrinunciabili” dell’Alleanza Verdi Sinistra (“AVS”) che servirebbero per qualificare la presenza “di una sinistra vera” (ma allora gli altri chi sono?) al governo e nelle istituzioni. Detto e fatto, è stato lanciato il sondaggio “Vota le idee” lanciato sulla piattaforma online decidiamo.com. Ne sono usciti 10 punti finalmente chiari ed irrinunciabili – almeno fino a un minuto prima della marcia indietro – che innanzitutto chiedono il “reddito universale di base per scardinare il ricatto del capitalismo” con chissà quali salti di gioia dei “compagni” milionari saldamente alla guida di molte banche, proponendo a seguire di ”rivedere l’orario di lavoro a parità di salario” che dovrebbe essere l’ideale proprio per i demo-capitalisti-chic che così se la caverebbero con un paio di minuti di lavoro alla settimana, forse al massimo cinque minuti se gli operai lavorassero in fabbrica H24 e 7/7 per aumentare al massimo la propria busta paga visto i milioni che guadagnano loro (i capitalisti chic, non gli operai!) . Per tirarsi su (terzo punto) va “legalizzata la cannabis per gli adulti con l’introduzione dei cannabis social club”. Io comincio a pensare che sia tutto uno scherzo, ma lo è un po' meno per la volontà di (4° punto) concedere “jus solis e jus scholae” per gli immigrati, anche perché poi si propone l’introduzione (5° punto) dello status di “rifugiato climatico”, con “chiusure dei CPR e il passaggio all’accoglienza diffusa”. L’idea è buona: in pratica ogni partecipante alle “primarie” (oppure elettore di sinistra) che si porta a casa e si mantiene un rifugiato?! Ottimo: questa mi sembra davvero un’idea risolutrice e magnifica: bravi e grazie amici dell’AVS!
LA NUOVA CORTE ISLAMICA Da sei mesi a Padova opera una specie di “tribunale islamico” per regolare controverse soprattutto economiche e familiari all’interno della comunità musulmana. Per l’Italia è una novità, ma in Gran Bretagna – per esempio – operano ufficialmente ben 95 “corti islamiche”, anche perché là ci sono oltre 100.000 matrimoni contratti solo ai fini religiosi e non civil,i con comunità come quella pachistana composta da milioni di persone. Il problema è che queste corti giudicano secondo le norme della “Shari’a” ovvero la legge islamica in aperto contrasto con il nostro codice civile e dove – per esempio – la testimonianza di una donna “vale” la metà di quella di un uomo, la poligamia è ammessa e le eredità sono gestite in modo molto diverso dal nostro. Così come si celebrano “matrimoni” di interesse o con bambine che magari hanno solo 12-13 anni (e anche meno). E’ vero che queste sentenze non hanno validità “civile” ma qual-
cuno si pone il problema di come vengano calpestati i diritti delle donne, magari le urlatrici in mille cortei “pro-Pal” o le paladine LGBTQIA+ ? Parliamoci chiaro: nessuno conosce bene la situazione delle singole coppie dove si vive – anche in Italia - un Islam più o meno radicale e dove le donne sono tenute all’osservanza della Shari’a anche su comportamenti che in Italia sono contrari al diritto di famiglia, con sottomissioni complete nei confronti del marito. Se una camera arbitrale islamica condanna, con che forza la donna avrà poi il coraggio di uscire da un cerchio vessatorio per rivolgersi alla giustizia "normale" tra l’ostracismo dei parenti e della comunità? Chissà cosa ne pensa la Schlein, visto che è proprio il PD ad amministrare Padova e - alla notizia che a Roma è stata aperta recentemente una piscina publica ma solo per donne islamiche - il deputato PD Roberto Morassut ha applaudito parlando di una scelta giusta e “forma di delicatezza” .
Sono settimane che la “manovra finanziaria” 2026/2027 incombe sulla politica italiana e il tormentone continuerà fino a dopo Natale quando verrà approvata con il solito voto di fiducia. Visto che finisce sempre così, qualsiasi sia il governo in carica, perché allora non chiederlo subito chiudendo la pratica a ottobre, anziché perdere settimane? Sappiamo tutti che le successive correzioni alla “finanziaria” sono solo il frutto di pressioni di questo o quel territorio, partito, categoria, comitato d’affari, tutte “mance” che alla fine diventano
un gran costo per la finanza pubblica. Tanto la sintesi di tutto è che quest’anno si spenderanno soprattutto più soldi per la difesa (obbligati dalla UE) e per contenere gli aumenti per i carburanti (sui quali la UE invece non interviene) e per tutto il resto rimarranno solo briciole. Un insulto al Parlamento il voto di fiducia anticipato? Vergognoso piuttosto che quando il ministro Giorgetti martedì 13 ottobre (ovvero in giorno di lavoro “pieno” alla Camera!) ha presentato la manovra 2027 in aula a Montecitorio erano presenti meno di VENTI deputati (su 400)!
IL GASOLIO DI TRUMP
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Martedì 20 Ottobre 2026
approfondimento
Allora!
Washington, il potere nascosto dei finanziatori
di Domenico Maceri PhD “La maggior parte degli studiosi ha trovato pochissime prove del fatto che i contributi alle campagne politiche comprino i voti dei legislatori”. Così si è espressa la professoressa dell’Università della California a Irvine, Danielle Thomsen, in un’intervista alla Public Broadcasting Service (PBS), mentre discuteva il ruolo dei donatori nelle campagne politiche. Thomsen ha pubblicato proprio quest’anno un libro sull’importanza dei finanziamenti alle campagne politiche. La docente ha aggiunto che i voti dei legislatori riflettono la loro affiliazione politica, le preferenze dei cittadini che rappresentano e i loro principi personali. I soldi, però, costituiscono un ingrediente fondamentale delle campagne politiche e, anche se non sono necessariamente decisivi, contribuiscono notevolmente al loro successo. Ecco perché la raccolta di fondi assume una notevole importanza, come dimostrano anche le spese per queste elezioni di medio termine, che superano persino quelle delle elezioni presidenziali. Secondo un’analisi della CNBC, al 25 settembre dell’anno in corso erano stati raccolti 9,8 miliardi di dollari dalle campagne elettorali e dai Super PAC, comitati politici che possono spendere somme di denaro illimitate. I repubblicani hanno avuto più successo dei democratici nell’attrarre i grandi donatori, come av-
viene tipicamente. Spiccano fra di loro Elon Musk, fra i donatori repubblicani, e, fra quelli democratici, il magnate George Soros. Musk ha contribuito con quasi 100 milioni di dollari, destinati al Republican National Committee per sostenere candidati alla Camera e al Senato. Proprio in questi giorni, il New York Times ha reso noto che, dal mese di luglio, Musk ha contribuito silenziosamente con più di 276 milioni di dollari a favore di gruppi repubblicani, per un totale di 366 milioni. Nel ciclo elettorale 2025-2026, Musk ha dunque contribuito con una somma superiore ai 290 milioni di dollari donati per le elezioni del 2024, quando aiutò Trump a riconquistare la Casa Bianca. La grande maggioranza di questi contributi non va direttamente ai candidati, ma ai partiti e ai gruppi politici. Il candidato repubblicano al seggio del Texas al Senato, Ken Paxton, ha speso solo 3,9 milioni di dollari, a fronte dei 54 milioni spesi dal suo avversario democratico, James Talarico. Ciononostante, gruppi repubblicani hanno speso 200 milioni di dollari per attaccare Talarico. I gruppi a sostegno dei candidati repubblicani hanno speso ingenti somme anche in Ohio e nel Maine, Stati in bilico. Da notare che, nel caso della North Carolina, i repubblicani hanno smesso di spendere soldi per sostenere Michael Whatley, poiché il suo avversario demo-
cratico, Roy Cooper, è avanti nei sondaggi con un margine compreso tra 5 e 10 punti. In effetti, i repubblicani hanno alzato bandiera bianca e hanno trasferito in Kansas i fondi inizialmente destinati alla North Carolina, dove il pastore democratico Adam Hamilton sta dando filo da torcere al candidato repubblicano Roger Marshall. Donald Trump nel 2024 aveva vinto il Kansas con un margine di 16 punti su Kamala Harris. Il fatto che Hamilton abbia la possibilità di vincere in uno Stato che tipicamente vota contro i democratici preoccupa i repubblicani. I soldi sono una componente fondamentale delle elezioni, non perché permettono di “comprare” i legislatori, ma perché possono garantire accesso al potere in caso di vittoria. Questo accesso offre grandi opportunità per promuovere una certa ideologia, come fa il gruppo AIPAC (American Israel Public Affairs Committee), che promuove candidati favorevoli a Israele. I fondi versati da AIPAC a candidati amici di Israele possono far pendere l’ago della bilancia, ma non sempre sono decisivi, come dimostrano i casi di Zohran Mamdani, sindaco di New York, e Abdul El-Sayed, candidato al Senato nello Stato del Michigan. Ancora più promettente per i donatori è la possibilità di accedere direttamente al governo, specialmente a quello attuale, che intreccia la politica con gli affari. Non sorprende, dunque, che quando il presidente cinese Xi Jinping ha visitato Washington il mese scorso, alcuni degli uomini più ricchi del pianeta, come Musk, Jeff Bezos, Jensen Huang, Mark Zuckerberg e altri, fossero presenti in qualità di invitati speciali di Trump. I contatti con i più potenti contribuiscono a stabilire rapporti che, alla fine, possono favorire l’assegnazione di contratti miliardari che il presidente Trump non esita a promuovere. Alla fine, però, la qualità del candidato può rivelarsi decisiva. Un caso emblematico è quello di Paxton, un candidato coinvolto in scandali e accuse di corruzione che, nonostante il solido appoggio di Trump, potrebbe avere poche possibilità di essere eletto, malgrado i milioni spesi dal Partito Repubblicano per sostenerlo.
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La falsa equivalenza di Alito sulle critiche di Biden e Trump di Domenico Maceri PhD “Le critiche del Presidente Biden e della sua amministrazione alla Corte e ai giudici sono state molto dure. E il presidente Trump è stato molto duro”. Così il giudice della Corte Suprema Samuel Alito in un’intervista nel programma “Face the Nation” della CBS. Alito rispondeva alla domanda della giornalista Jan Crawford nel corso di una discussione sul suo recente libro “So Ordered”. Il giudice ha caratterizzato le critiche politiche alla Corte come “molto dannose”. Alito ha ragione nel ritenere che gli attacchi alla Corte non contribuiscono al buon funzionamento dei tre rami del governo. Sbaglia un po', però, quando cerca di equiparare le reazioni di Biden e Trump alle decisioni dei magistrati. Entrambi i presidenti hanno espresso il loro dissenso dalle decisioni dei togati quando questi ultimi gli sono andati contro, ma il loro modo di reagire è stato molto diverso. Biden ha attaccato la Corte Suprema come istituzione, specialmente quando i magistrati hanno ribaltato decisioni in vigore da decenni. Biden ha aspramente criticato la sentenza del 2022 con cui la Corte Suprema ha abrogato il diritto costituzionale all’aborto revocando la sentenza Roe v. Wade, in vigore dal 1973. Le critiche di Biden sono state dirette alla maggioranza conservatrice della Corte, che, come si sa, include 6 giudici che pendono a destra e 3 a sinistra. Sulla questione dell’eliminazione dell’affirmative action e dei diritti LGBTQ+, Biden ha persino detto che non si tratta di “una Corte normale”. Nel caso dell’immunità presidenziale del 2024, Biden ha addirittura fatto un discorso in prima serata nel quale ha asserito che la decisione rappresentava un “precedente pericoloso” che alterava fondamentalmente il bilanciamento dei poteri. Biden, però, non ha mai rivolto le sue critiche a giudici specifici con attacchi personali, eccetto nel 2024. In un’intervista al New York Times, Biden ha criticato i regali ricevuti dal giudice Clarence Thomas da ricchi donatori. Trump, invece, attacca personalmente i giudici della Corte Suprema. L’attuale presidente, già nel luglio del 2016 da candidato, aveva attaccato la giudice Ruth Bader Ginsburg etichettandola come “un’incompetente”. L’accusa era una reazione di Trump ad alcune osservazioni poco lodevoli della Ginsburg su di lui in
un’intervista al New York Times, nella quale aveva aggiunto che non “poteva immaginare” come sarebbe stato il Paese con Trump presidente. Gli attacchi di Trump ai magistrati sono continuati nel primo mandato presidenziale, nei quattro anni fuori dalla Casa Bianca e poi nel secondo mandato. L’attuale presidente ha spesso attaccato l’integrità dei giudici, usando uno stile fuori dalle righe e a volte provocando le reazioni degli stessi giudici. Trump ha accusato il giudice federale Jon Tigar di essere “un giudice di Obama” quando il togato nel 2018 aveva emesso una sentenza contraria alla sua politica sui migranti. Il fatto che Barack Obama avesse nominato il giudice Tigar spiegava, per Trump, la sua decisione. Il presidente della Corte Suprema John Roberts ha successivamente risposto asserendo che i giudici sono giudici e che chi li ha nominati non controlla né giustifica le loro decisioni, che sono imparziali. Per Trump, però, quando le decisioni gli vanno contro, si cade spesso nell'attacco personale ai giudici che vede responsabili. Trump ha persino asserito che le giudici Ginsburg e Sonia Sotomayor dovrebbero ricusarsi dai casi che lo coinvolgono perché non sono imparziali. Trump ha addirittura attaccato Neil Gorsuch, Brett Kavanaugh e Amy Coney Barrett, nominati proprio da lui, quando questi tre hanno votato per bocciare la sua politica sui dazi. In un’intervista ha detto che lui li “ha messi lì e hanno votato” spesso contro di lui e che sono diventati “solo gusci di se stessi”. Per Trump è tutto semplice: i giudici nominati da presidenti repubblicani dovrebbero sempre decidere i casi favorendo chi li ha nominati. A differenza di Trump, che si concentra sui giudici singolarmente, Biden ha notato alcuni aspetti della Corte Suprema che non funzionano e ha proposto riforme senza però riuscire a metterle in pratica. L’ex presidente aveva proposto un limite massimo di 15 anni per i giudici invece di incarichi a vita. Aveva anche proposto regole etiche vincolanti per i giudici invece di un sistema in cui i giudici hanno grande libertà di decidere la loro condotta personale. Gli attacchi ai magistrati continuano ad avere effetti negativi anche sulla percezione degli americani, secondo il Pew Research Center. Il 53 percento ha un’opinione sfavorevole, 20 punti in meno rispetto al 2021.
Redattore Sportivo Guglielmo Credentino
Risultati delle partite della 7ª Giornata di Serie A
Frosinone-Sassuolo è una giostra: Calò apre, Berardi risponde, ma poi sale in cattedra Antonio Raimondo, scatenato con una tripletta. Thorstvedt prova a riaprire i giochi, invano: i ciociari vincono 4-2 e Raimondo si prende la scena.
Primo tempo al sonnifero, poi Adams punge al 49’, mentre Stankovic si trasforma in porta blindata. Hojlund conquista il rigore, ma De Bruyne spreca dal dischetto. Lobotka e Alisson ci provano, invano: lagunari in festa.
Il Bologna illude con Pobega al 10', ma l’Inter ha la rimonta nel DNA! Thuram firma il pari prima del riposo. Poi Carlos Augusto entra e colpisce, Bonny cala il tris che chiude la gara: Chivu sorride, i nerazzurri ribaltano ancora tutto.
Roma-Genoa si accende nella ripresa: Santiago Castro inventa un pallonetto da urlo, beffando Bijlow con una magia da prestigiatore! In precedenza El Shaarawy e Balerdi fanno tremare le traverse, poi Emanuele Lulli chiude i conti.
Al Bluenergy Stadium il Lecce passeggia: Gaspar apre le danze, N’Dri raddoppia e Siebert cala il tris. Okoye evita guai peggiori, ma Davis e compagni affondano: quinta sconfitta consecutiva, crisi nera e Runjaic sempre più sotto pressione.
Notte da incubo per la Juventus. Provstgaard apre le danze, Isaksen affonda il colpo e Dele-Bashiru cala il tris: Lazio corsara e bianconeri al tappeto. Tra errori, idee spente e fischi, la crisi Juve fa rumore: serve una svolta immediata per Spalletti.
San Siro esplode: Gonçalo Ramos su rigore, Rabiot e Gila firmano il tris! Il Milan vola, domina e sogna in grande. Gaetano e Krstovic provano a rovinare la festa, ma i rossoneri resistono: 3-2 al fischio finale ma non una gara perfetta.
Al Franchi suona l’ennesimo campanello d’allarme: Liberali e Nico Paz gelano la Fiorentina, Pongracic illude, Douvikas chiude i giochi. Finisce 1-3: viola in caduta libera, penultimi e senza pace. La crisi morde, Vanoli cerca risposte.
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sport
Martedì 20 Ottobre 2026
Allora!
Speciale Coppe Europee Milan, Juventus e Atalanta: riscatto italiano
Dopo la notte da incubo in Champions, ecco il RISCATTO! Scritto a caratteri cubitali, urlato a pieni polmoni, servito con una raffica di gol e una bella dose di orgoglio tricolore! Milan, Juven-
tus e Atalanta rialzano la testa e trasformano la delusione in una serata da applausi: tre vittorie su tre, bottino pieno e musi lunghi finalmente archiviati. Il Milan fa la voce grossa a Salisburgo: un travolgente 4-0, impreziosito dalla tripletta del giovanissimo Cissé. Una prestazione scintillante, una risposta da grande squadra e un messaggio chiarissimo all’Europa: i rossoneri non hanno alcuna intenzione di restare a guardare. La Juventus, invece, sceglie la strada della sofferenza e del carattere. Sotto contro il Celta Vigo, i bianconeri non si scompongono, ribaltano il risultato e strappano un preziosissimo 2-1. Woltemade e Kolo Muani firmano la rimonta: quando la partita si complica, servono nervi saldi e personalità. E stavolta la Vecchia Signora risponde presente. Infine, l’Atalanta: 3-1 al Pafos e debutto vincente in Conference League. Elmas apre subito le danze, Raspadori ispira, Scamacca colpisce. La Dea parte con il piede giusto e dimostra che la voglia di stupire è ancora intatta. Tre successi, nove gol segnati e una lezione da portare a casa: il RISCATTO non si proclama, si conquista sul campo. L’Italia rialza la cresta, ritrova il sorriso e rimette in moto l’orgoglio europeo. Avanti così: perché una serata del genere non cancella tutte le ferite, ma restituisce entusiasmo, fiducia e soprattutto una gran voglia di rivincita.
Disastro in Champions League
La Champions presenta il conto e l’Italia paga con gli interessi! L’Inter delude e si fa infilzare dal Brugge, il Napoli affonda a Villarreal, il Como cade a Rotterdam e la Roma, avanti 3-1, si suicida calcisticamente contro il Real Ma-
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drid: 3-4. Quattro partite, quattro schiaffi, quattordici gol incassati. In due turni solo 4 punti su 24 conquistati. Non è sfortuna: è un campanello d’allarme che suona come una bocciatura del calcio italiano.
Allora!
sport australiano
Martedì 20 Ottobre 2026
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Aus C'ship: Marconi parte con il piede sbagliato
In Western Australia il club di Bossley Park deve arrendersi al debutto, punteggio severo
Mondiali Ciclismo su pista L'azzurro Milan oro e record Il velodromo di Shanghai si accende nel segno dell’Italia. La terza giornata dei Mondiali di ciclismo su pista regala una prestazione straordinaria a Jonathan Milan, capace di stabilire il nuovo record del mondo nell’inseguimento individuale con il tempo di 3’58”850. Il friulano abbatte il muro dei quattro minuti e migliora di 303 millesimi il precedente primato, che già gli apparteneva. L’Italia si presenta dunque alla sessione decisiva con due occasioni da medaglia nell’inseguimento. Occasione colta al volo da Jonathan Milan, che conquista l’oro nell’inseguimento individuale
La A-League Men 2026-27 parte subito a ritmo elevato, regalando gol, emozioni e sorprese. Nel derby di Sydney, Sydney FC e Western Sydney Wanderers si dividono la posta con uno 0-0 combattuto. A Auckland, invece, i padroni di casa travolgono il Melbourne City 3-1, lanciando un segnale forte
ai Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai, battendo in finale il danese Frederik Madsen. Festa azzurra anche per Filippo Ganna, che supera il danese Rasmus Pedersen e si prende la medaglia di bronzo. La giornata prosegue anche con l’omnium femminile, con Elisa Balsamo impegnata nelle quattro prove della specialità. Purtroppo niente podio per l'azzurra che chiude lontana dal podio, pagando una corsa a punti sottotono. Sulla prestazione potrebbe aver pesato anche la caduta nello scratch, che in mattinata le aveva provocato una botta.
alle rivali. Il Macarthur firma una rimonta spettacolare, superando il Perth Glory 2-1 con due reti nel finale, mentre il derby della F4 tra Central Coast e Newcastle si chiude sul 2-2. Infine, il Wellington Phoenix sorprende il Melbourne Victory: 2-1 e debutto vincente. Un avvio scoppiettante che promette spettacolo e adrenalina.
Quasi 4.000 chilometri da Sydney a Perth, una trasferta lunga e impegnativa e un debutto nell’Australian Championship 2026 tutto da vivere. Il Marconi Stallions arriva al Frank Drago Reserve con ambizione e personalità, deciso a dimostrare che possono giocarsela anche lontano da casa. E per un tempo la risposta è da applausi! Il Bayswater City colpisce al 18’ con Patrick Loughrey, autore di una punizione precisa che sorprende la difesa ospite. Ma gli Stallions non fanno una piega: Franco Maya Valiente pennella una punizione invitante e Damien Tsekenis, al 32’, svetta di testa firmando l’1-1. Il Marconi c’è, eccome se c’è. Nella ripresa Joel Wade tiene a galla i suoi con una grande parata,
ma al 62’ Chok Dau trova il varco giusto e riporta avanti i padroni di casa. Gli ospiti reagiscono, cercano spazi e provano a rimettere in piedi la partita. All’81’, però, Cameron Teece firma il 3-1. Nel finale arriva anche l’espulsione di Teng Kuol, che rende
ancora più amaro il lungo viaggio. Il risultato premia il Bayswater, ma il Marconi può ripartire dalla grinta mostrata e dalla reazione di Tsekenis. La trasferta è stata lunga, la delusione pure, ma il torneo è appena iniziato: forza Stallions, il riscatto è già nel mirino.
Aus C'ship: Apia battuta ai rigori al debutto
La gara termina sullo 0-0 e sono necessari i rigori, all'Apia va comunque un punto Al Magic Park va in scena una battaglia tutta cuore e nervi nell’Australian Championship 2026! Broadmeadow Magic e APIA Leichhardt si affrontano senza risparmiarsi, ma le difese resistono e i portieri diventano protagonisti. Lo 0-0 dopo novanta minuti racconta una sfida combattuta, con occasioni da entrambe le parti e tanta tensione. L’APIA prova a fare la partita: Jordan Segreto cerca il varco, mentre Jack Stewart e Bailey Wells tentano di sorprendere la retroguardia avversaria. Dall’altra parte, Noah James e i compagni del Broadmeadow stringono i denti e tengono inviolata la porta. Nessuno però riesce a trovare il colpo vincente! E allora, tutti dagli undici metri: qui arriva il bello! La lotteria dei rigori si trasforma in un thriller. Michael Konestabo si vede respingere il tiro, James Cresnar colpisce il palo, ma Noah James sale in cattedra e para anche il tentativo di Edward Caspers. Poi Jakob Cresnar firma il penalty decisivo: 4-3 per il Broadmeadow! La nuova regola dell’Australian Championship assegna due punti a chi vince ai rigori e uno a chi perde, dopo il pareggio nei novanta minuti. L’APIA porta a casa un punto, il Magic festeggia il bonus: una
sfida senza gol, ma con emozioni fino all’ultimo calcio. I ragazzi di Parisi si preparano a una trasferta impegnativa contro l’Adelaide City, nella seconda giornata del torneo. Saranno chiamati ad affrontare non soltanto un avversario insidioso, ma anche il peso di un lungo viaggio in South Australia.
Dopo lo 0-0 di oggi serviranno concentrazione, carattere e concretezza per tornare a casa con punti preziosi. La distanza è una sfida nella sfida e l’APIA vuole dimostrare di avere gambe e cuore per competere ovunque, senza mai perdere determinazione, orgoglio e voglia di vincere.
Onoranze Funebri DECESSO
PRESTA ROSA
nata il 3 aprile 1942 deceduta a Sydney (NSW) il 14 ottobre 2026 già residente a Austral (NSW) I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 12.30 presso la Mary Mother of Mercy Chapel, Rookwood Catholic Cemetery, Barnet Avenue, Rookwood. Dopo il rito religioso, la cara Rosa sarà accompagnata al Rookwood Catholic Cemetery, Barnet Avenue, Rookwood, per la sepoltura. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta.
“Il suo affetto continuerà a vivere nel cuore di chi gli ha voluto bene." ETERNO RIPOSO
DECESSO
FERRARO ROCCO (ROY)
nato il 7 maggio 1965 deceduto a Sydney (NSW) il 13 ottobre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 10.30 presso la Regina Coeli Memorial Church, 70 Ponyara Road, Beverly Hills.I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale del caro estinto.
“Il suo amore rimarrà un dono eterno custodito nel cuore di chi l'ha amata." ETERNO RIPOSO
DECESSO
PARRINO FRANCESCO
nato il 18 marzo 1934 deceduto a Sydney (NSW) il 12 ottobre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il Santo Rosario sarà recitato martedì 20 ottobre 2026 alle ore 17.30 presso la St Thomas Catholic Church, 182 High Street, Willoughby. Il funerale sarà celebrato mercoledì 21 ottobre 2026 alle ore 11.30 presso la stessa chiesa. Dopo il rito religioso, il caro Francesco sarà accompagnato al Frenchs Forest Bushland Cemetery, 1 Hakea Avenue, Davidson, per la sepoltura.I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale del caro estinto. “La sua bontà continuerà a vivere nel cuore di chi lo ha amato. “ ETERNO RIPOSO
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DECESSO
DECESSO
PANUCCIO PASQUALINA
GRASSO GIUSEPPE
nata il 5 aprile 1944 deceduta a Sydney (NSW) il 12 ottobre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato martedì 20 ottobre 2026 alle ore 10.30 presso la Our Lady of Mt Carmel Catholic Church, Mt Pritchard, 230 Humphries Road, Bonnyrigg. Dopo il rito religioso, la cara Pasqualina sarà accompagnata al Liverpool Cemetery, 207 Moore Street, Liverpool, per la sepoltura.I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta.
“Il suo amore rimarrà un dono eterno custodito nel cuore di chi l'ha amata." ETERNO RIPOSO
nato il 11 febbraio 1936 deceduto a Sydney (NSW) il 18 ottobre 2026 La moglie Nina e i figli ne danno il triste annuncio della scomparsa. Per 58 meravigliosi anni abbiamo condiviso una vita fatta di amore, sorrisi e ricordi preziosi. Insieme abbiamo cresciuto due splendidi figli e avuto la gioia di vedere nascere tre adorati nipoti, che ti hanno voluto un bene immenso. Resterai per sempre nei nostri cuori per la tua immensa bontà, la tua generosità, la tua mano sempre pronta ad aiutare e la gioia che provavi nel riunire familiari e amici. La tua assenza lascerà un vuoto incolmabile. Ci mancherai per sempre. “Il Signore accolga la sua anima nella luce eterna e doni ai suoi cari conforto e pace." ETERNO RIPOSO
FUNERAL NOTICES 2026 TWO EDITIONS PER WEEK DUE EDIZIONI OGNI SETTIMANA TUESDAY AND FRIDAY
A partire dal 2026, Allora! introdurrà una nuova programmazione editoriale, con uscite bisettimanali ogni MARTEDÌ e VENERDÌ. In vista di questo cambiamento, invitiamo le Agenzie Funebri e tutta la comunità a valutare questa opportunità per la pubblicazione di necrologi, avvisi e comunicazioni sul nostro giornale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana in Australia. Per ulteriori informazioni contattare la redazione al numero di telefono: (02) 8786 0888. -------------From 2026, Allora! will introduce a new publishing schedule, with bi-weekly editions published on TUESDAY and FRIDAY This change reflects our commitment to providing more timely news coverage and increased visibility for community announcements throughout the week. In light of this development, we invite Funeral Houses and the wider community to consider this opportunity to place notices, death notices and announcements in our newspaper, which has long been a trusted voice for the Italian-speaking community in Australia. For further information please contact (02) 8786 0888.
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Martedì 20 Ottobre 2026
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Certosa di Ferrara, dove la storia diventa arte Nel cuore di Ferrara, tra silenziosi portici e monumenti scolpiti nella pietra, la Certosa custodisce quasi sei secoli di storia cittadina. Non è soltanto il principale cimitero monumentale ferrarese, ma un luogo dove architettura, arte e memoria collettiva raccontano le trasformazioni della città estense. Le sue origini risalgono al 1452, quando Borso d’Este volle fondare un monastero certosino fuori dalle antiche mura. Il complesso, dominato dalla chiesa di San Cristoforo, cambiò radicalmente destinazione durante l’età napoleonica: i religiosi furono allontanati e gli edifici utilizzati come caserma. Nel 1813, dopo l’acquisizione comunale, iniziò la nuova vita come cimitero cittadino. L’architetto Ferdinando Canonici contribuì a definirne l’aspetto monumentale, progettando i portici curvilinei che abbracciano il grande prato davanti alla chiesa. Le antiche celle dei monaci diventarono cappelle familiari, mentre successivi ampliamenti arricchirono il complesso di nuovi chiostri e spazi commemorativi. Nel primo Gran Claustro, realizzato a partire dal Quattrocento, si trova il famedio di Borso d’Este, con il suo sarcofago storico. Sul lato opposto sorge il secondo chiostro, progettato nel 1933 da Carlo Savonuzzi, accanto agli spazi dedicati ai caduti delle guerre
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e della lotta per la libertà. Tra le sepolture più conosciute figurano quelle del regista Michelangelo Antonioni, del pittore Giovanni Boldini, dell’artista Filippo de Pisis, del poeta Corrado Govoni e del cineasta Florestano Vancini. La Certosa ospita inoltre monumenti di notevole pregio, legati a maestri come Antonio Canova e Pietro Tenerani, trasformando il percorso tra le tombe in un autentico itinerario artistico. Il luogo conserva anche pagine dolorose della storia contemporanea. Nell’agosto 1944, davanti alla Certosa, alcuni partigiani furono uccisi durante rappresaglie fasciste. Un cippo in via Borso ricorda ancora oggi quelle vittime. Il terremoto del maggio 2012 provocò gravi danni alla chiesa e
a diverse strutture storiche, imponendo chiusure e interventi di sicurezza. Dalla primavera del 2019 il complesso è tornato quasi interamente accessibile, restituendo alla cittadinanza un patrimonio di straordinaria importanza storica, architettonica e culturale. Poco distante, ma separato, sorge il cimitero ebraico di via delle Vigne, dove riposa lo scrittore Giorgio Bassani. Due luoghi distinti, uniti dal legame profondo con l’identità ferrarese. Visitare la Certosa significa dunque attraversare secoli di storia, incontrare protagonisti della cultura italiana e riconoscere, nella quiete dei chiostri, la memoria viva di una città che continua a dialogare con il proprio passato.
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Martedì 20 Ottobre 2026
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