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76 - 348 - 06 Ottobre 2026

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Allora!

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Dove la libertà è una pagina alla volta

PERIODICO COMUNITARIO ITALO-AUSTRALIANO | INFORMATIVO E CULTURALE

Bisettimanale degli italo-australiani

Anno X - Numero 76 - Martedì 6 Ottobre 2026

Price in AU $2.00

Riflessioni a margine

Diretto da

Marco Testa

editor@alloranews.com

di Marco Testa

ISSN 2208-051

Obbligo morale

A volte dire di no è perfettamente legittimo, ma non è sempre così. Accade soprattutto quando una persona possiede capacità, esperienza, credibilità, conoscenze che potrebbero essere utili agli altri. In quei momenti, davanti all’invito di chi ci sta attorno a fare un passo avanti, ad assumere una responsabilità, a dedicare tempo e competenze a qualcosa che supera il nostro interesse personale, la scelta non riguarda più soltanto noi stessi. Diventa, in qualche misura, una questione morale. Non significa che chi è capace debba accettare ogni incarico, caricarsi di ogni problema o sacrificare indefinitamente la propria vita privata. Ma esiste una domanda alla quale, prima o poi, ciascuno dovrebbe avere il coraggio di rispondere: se posso essere utile, perché dovrei scegliere di restare a guardare? Il talento, del resto, non è soltanto ciò che ci permette di avanzare nella vita. È anche ciò che ci mette nella condizione di aiutare qualcuno ad avanzare insieme a noi. Le generazioni che ci hanno preceduto non hanno costruito soltanto case, imprese e famiglie. Hanno fondato associazioni, club, scuole, patronati, giornali, organismi assistenziali e culturali. Spesso lo hanno fatto dopo giornate di lavoro durissime, mettendo gratuitamente a disposizione quel poco tempo che rimaneva. Non tutti erano dirigenti, professionisti o uomini e donne di grande istruzione. Ma ciascuno offriva ciò che sapeva fare. È anche così che una comunità diventa comunità. Oggi le condizioni sono cambiate. Abbiamo bisogno di persone preparate e con una straordinaria esperienza accumulata in decenni di lavoro, riconosciuta pubblicamente nel contesto australiano per far riemergere le esigenze della nostra comunità. Ed è proprio qui che nasce una responsabilità nuova. Una comunità ha bisogno che chi possiede capacità trovi, almeno qualche volta nella propria vita, il tempo e il coraggio di metterle a disposizione degli altri. A volte sarà un incarico. Altre volte un consiglio. Può essere una presidenza accettata quando sarebbe più comodo rifiutare, un ente aiutato a rinnovarsi, un progetto sostenuto senza chiedere nulla in cambio, quando qualcuno ci dice: «Abbiamo bisogno di te».

Marche, si riparte La Federazione delle Associazioni Marchigiane del NSW rilancia la propria attività con un comitato direttivo rinnovato, nuovi soci e un programma che punta a rafforzare partecipazione, collaborazione e legame con le tradizioni. L’Annual General Meeting, riunitosi sabato 3 ottobre al Fraternity Club di Fairy Meadow, ha tracciato il bilancio dell’ultimo anno e definito le priorità per il 2026-2027. Ad aprire i lavori è stata la presidente Maria Stella

Vescio, che nella relazione annuale ha ripercorso le iniziative sostenute dalla Federazione e il lavoro svolto al fianco delle associazioni marchigiane del NSW. Tra i dati più significativi, l’ingresso di 46 nuovi membri, provenienti dalle realtà di Sydney, Wollongong e Nowra: un risultato che amplia la base associativa e offre nuove prospettive all’attività della Federazione. Confermata anche la collaborazione con il sottocomitato del Fraternity Club per promuovere inizia-

tive culturali e sociali legate alle tradizioni italiane. L’assemblea ha quindi proceduto al rinnovo delle cariche. Maria Stella Vescio è stata riconfermata presidente, affiancata dalle vicepresidenti Maria Grazia Storniolo e Maria Di Carlo. Mario Vescio assume l’incarico di tesoriere, mentre Maria Di Carlo sarà anche segretaria. Nel comitato entrano Giulia Iacovelli, Domenica Cassisi, Connie Paino, Maria Cazzolli e Giovanni Testa. Servizio a pagina 10

Giorno di verità per il voto estero

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CNA incontra il nuovo sindaco Ferreri

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I novant'anni del Cav.Uff. Tony Noiosi

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St Francis returns to Italy’s calendar

Tedesco leads Roosters to final

24 Prezzo del caffè, Schlein-Meloni Kiev alza il tiro stangata nascosta pre-election battle sul petrolio russo Dal primo ottobre in Australia è vietato applicare separatamente ai clienti il sovrapprezzo sui pagamenti con carta, ma i costi delle transazioni restano a carico degli esercenti. La misura, presentata dal governo Albanese come un risparmio per i consumatori, alimenta ora il dibattito sui prezzi. Bar e negozi possono infatti incorporare le commissioni nei listini. Secondo le critiche, il risultato potrebbe essere un aumento generalizzato dei prezzi, anche per chi paga in contanti, riaccendendo lo scontro politico sul costo della vita.

Italy’s political battle intensified after Democratic Party leader Elly Schlein accused Prime Minister Giorgia Meloni’s government of failing on taxes, wages and living costs. Meloni rejected the allegations as false. Schlein also asserted the PD’s leading role within the centre-left coalition ahead of future elections, while Five Star Movement leader Giuseppe Conte insisted that primaries should determine who leads the opposition alliance into the next national vote when Italians return to the polls in 2027 to choose their next government.

L’Ucraina intensificherà gli attacchi contro le raffinerie petrolifere russe in risposta all’escalation dei raid di Mosca. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky, sostenendo che l’intelligence di Kiev avrebbe acquisito documenti su una nuova strategia russa contro obiettivi civili. Secondo Zelensky, Mosca punterebbe a colpire strade, scuole e ospedali per spingere la popolazione ad abbandonare le città. Kiev prepara quindi una risposta mirata alle infrastrutture energetiche russe, mentre resta alta la tensione sul fronte.

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Italia-Australia, dialogo a Roma

Save the Date

CNA - Care Services Grandparent's Day Carnes Hill - Comm. Centre Mercoledì 21 ottobre 2026 10:30am - 2.30pm

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Published by Italian Australian News

Bisettimanale degli italo-australiani La testata fruisce dei contributi diretti editoria d.lgs. 70/2017

"Più conosco certe signore, più comprendo il fascino del celibato ecclesiastico." - G.Andreotti


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Martedì 6 Ottobre 2026

notizie istituzionali

Allora!

Meloni rilancia il valore dell’artigianato in occasione degli 80 anni di CNA

“Il Made in Italy non è semplicemente un marchio: non sarebbe il marchio che è se non fosse molto di più di un marchio, se non fosse un modo di stare al mondo, se dentro non ci fosse l’umiltà di chi ogni giorno si rimbocca le maniche, la fierezza di chi sa che quello

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The opinions, beliefs and viewpoints expressed by the various authors do not necessarily reflect the opinions, beliefs, viewpoints and official policies of Allora! Allora! encourages its readers to be responsible and informed citizens in their communities. It does not endorse, promote or oppose political parties, candidates or platforms, nor directs its readers as to which candidate or party they should give their preference to. Distributed by Wrap Away Printed by News Corp, Australia

che esce dalle sue mani porta con sé il nome dell’Italia”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo presso l’Auditorium Antonianum di Roma alle celebrazioni per l’80° anniversario della CNA- Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa . Un anniversario che cade “nell’anno in cui noi celebriamo gli 80 anni della Repubblica Italiana, gli 80 anni del voto alle donne”. “Siete nati – ha ricordato Meloni – quando l’Italia ricominciava, quando ricominciava questa Nazione ferita, che aveva ancora le città da ricostruire, che appunto nel 1946 sceglieva la Repubblica e che cominciava a discutere del fatto che il lavoro sarebbe stato il principio sul quale quella Repubblica si sarebbe fondata, e per questo lo considero molto importante, perché in 80 anni il lavoro che voi avete fatto non è mai stato difendere quel principio sulla carta, come si dice, è stato costruire ogni giorno il valore del lavoro, portarlo

nelle botteghe, nei laboratori, nei cantieri, nei luoghi dove il lavoro non è banalmente un concetto ma è un gesto, un gesto ripetuto fino a quando diventa sapere e dunque diventa un pezzo di identità. In questi 80 anni l’Italia – ha aggiunto – è cambiata molte volte, ha conosciuto il boom economico, ha conosciuto le crisi, sono cambiati i mestieri, le città, ha cambiato il suo volto, voi siete rimasti sempre un punto fermo, non perché siate rimasti fermi, ma perché avete saputo adattarvi sempre senza perdervi”. “Senza l’artigianato, senza le piccole e medie imprese, il Made in Italy non esisterebbe, senza di voi l’Italia non potrebbe contare su quel patrimonio di competenza, di tradizione, di capitale umano, di innovazione che ci fa conoscere e amare in ogni singolo angolo del pianeta”, ha sottolineato il Capo dell’Esecutivo “L’export non sarebbe in grado di raggiungere i traguardi che ottiene anno dopo anno, anche nel 2025 con il record di 643 miliardi, il quarto posto nella classifica globale delle Nazioni esportatrici. Abbiamo superato i nostri amici giapponesi. Senza di voi l’Italia non sarebbe la Nazione che è, non lo sarebbe banalmente perché ovviamente le imprese artigiane contano oltre 1 milione e 200 mila realtà che sono un quarto del nostro sistema produttivo, non lo sarebbe perché quelle imprese certo creano ricchezza, ma creano anche comunità, rappresentano dei punti di riferimento in un mondo in cui i punti di riferimento stanno venendo meno, e poi appunto la ricchezza dell’identità, la ricchezza della qualità e credo che

Dell’Utri visita MEI di Genova Visita del Sottosegretario agli Esteri Massimo Dell’Utri ieri al Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova. Nel corso della visita Dell’Utri, che ha la delega alle politiche per gli italiani nel mondo, e il Presidente della Fondazione MEI Paolo Masini hanno condiviso riflessioni sul valore della memoria dell’emigrazione italiana e sulle opportunità per sviluppare nuove iniziative condivise dedicate alle comunità italiane nel mondo. Nel corso dell’incontro il Sottosegretario, accompagnato da Masini e dal Direttore del MEI Pierangelo Campodonico, ha potuto conoscere il percorso multimediale del Museo. Dell’Utri ha sottolineato come la rete dei Musei dell’emigrazione rappresenti un “patrimonio importante per riscoprire e valorizzare le radici del-

la nostra storia e mantenere vivo il legame con le comunità italiane nel mondo. Luoghi come il MEI aiutano a trasmettere questa memoria alle nuove generazioni, attraverso storie che continuano a parlare all’Italia di oggi”. La visita si è conclusa con la visione in anteprima del mini-documentario “To the moon and back”, dedicato a Rocco Anthony Petrone, ingegnere e dirigente della NASA di origini lucane, esempio del contributo delle persone di origine italiana alla storia internazionale. All’incontro con il Sottosegretario Dell’Utri hanno partecipato presenti il Vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo Simona Ferro e l’Assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari. (Inform)

questa sia diciamo la nostra forza più grande, soprattutto in un mondo che si fa ogni giorno più globalizzato, più interconnesso”. Meloni ha ricordato che “abbiamo istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy un Fondo da 50 milioni di euro per la promozione, lo sviluppo e la crescita delle imprese artigiane. Anche questo vuole essere un segnale chiaro di attenzione al credito degli artigiani”.

“Io penso che un’impresa artigiana abbia il diritto di crescere restando quella che è, conservando la propria peculiarità” ha detto ancora il Presidente del Consiglio puntualizzando che “il Governo intende andare avanti con la legge delega sull’artigianato, con l’intenzione di consentire alle imprese artigiane con una reale storicità, di aumentare il proprio numero d’addetti, senza per questo perdere requisiti artigiani”. (Inform)

Comunicazione del Direttore sulle elezioni dei COM.IT.ES A seguito dell'avvenuta presentazione delle liste presso i Consolati per le elezioni per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero (Comites), ritengo opportuno comunicare ai nostri lettori e a tutti i candidati una decisione editoriale che riguarda l’attività di Allora! durante la fase elettorale. Fino alla conclusione delle operazioni di voto e alla proclamazione degli eletti, Allora!, compreso il quotidiano online, opererà nel pieno rispetto del principio di par condicio nei confronti di tutti i candidati e delle liste in competizione. Per questa ragione, le pubblicazioni riconducibili a singoli candidati, liste o iniziative elettorali saranno sospese per tutta la durata della campagna elettorale, al fine di garantire a tutti i partecipanti alla competizione elettorale le medesime condizioni e di preservare l’imparzialità della testata. Resta naturalmente a disposizione di tutti i rappresentanti delle liste la possibilità di trasmettere comunicati ufficiali,

che potranno essere valutati e pubblicati nel rispetto dei normali criteri editoriali della testata. Resta inoltre disponibile, per tutte le liste e per tutti i candidati, la possibilità di acquistare spazi pubblicitari, alle condizioni e alle tariffe previste dal nostro Media Kit, pubblicato sul sito di www.alloranews.com. Questa scelta rappresenta una precisa decisione editoriale volta a garantire equilibrio, correttezza e rispetto nei confronti di tutti coloro che partecipano alla competizione, specialmente in contesti dove è presente una sola lista di candidati. Ad elezioni concluse, Allora! tornerà a dare spazio alle attività dei nuovi Comites e dei loro componenti, come ha sempre fatto nei confronti delle istituzioni e della comunità italiana in Australia. A tutti i candidati e alle liste in corsa rivolgo personalmente il mio augurio per una campagna elettorale serena e corretta e, naturalmente, in bocca al lupo per le elezioni.


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pagina tre a cura di Emanuele Esposito

Martedì 6 Ottobre 2026

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8 ottobre giorno di verità per il voto estero

Montecarlo, la prescrizione e le domande che restano di Emanuele Esposito La richiesta di prescrizione avanzata dal procuratore generale di Roma nel processo sulla casa di Montecarlo riporta alla luce una vicenda che ha attraversato tribunali, giornali e partiti, lasciando un segno profondo nella storia del centrodestra. Per Gianfranco Fini e per la famiglia Tulliani, il procedimento potrebbe chiudersi senza una decisione definitiva sul merito dell’accusa. La Corte dovrà pronunciarsi. Intanto, però, una riflessione politica è già possibile e, forse, necessaria. Bisogna partire da una distinzione: la prescrizione non equivale all’assoluzione. Il procuratore generale considera condivisibile la sentenza di primo grado, ma ritiene trascorso il tempo utile per perseguire il reato contestato. La difesa di Fini chiede invece, prima di tutto, l’assoluzione perché il fatto non sussiste. Sono posizioni diverse, che non possono essere confuse per comodità giornalistica o convenienza politica. Il rispetto delle garanzie impone precisione, soprattutto quando una vicenda giudiziaria riguarda una figura pubblica. Ma Montecarlo non è stata soltanto una storia processuale. Quell’appartamento, lasciato in eredità ad Alleanza Nazionale dalla contessa Annamaria Colleoni e venduto nel 2008, divenne due anni dopo un simbolo della guerra tra Fini e Silvio Berlusconi. Dentro quelle mura finirono questioni che riguardavano la gestione del patrimonio di un partito, i rapporti familiari del suo leader e la credibilità di chi occupava la presidenza della Camera. Un bene ricevuto attraverso un lascito politico porta con sé anche una responsabilità morale. Chi lo dona affida a un’organizzazione una parte della propria storia, delle proprie convinzioni, spesso dei propri sacrifici. Per questo la trasparenza sulle decisioni patrimoniali dovrebbe essere una condizione ordinaria della vita dei partiti. Non basta che una vendita venga autorizzata: occorre poter spiegare ai militanti perché sia stata decisa, come siano stati individuati gli acquirenti e quali interessi siano stati tutelati. Nell’estate

del 2010, tuttavia, questa esigenza di chiarezza si intrecciò con uno scontro politico durissimo. La campagna sulla casa accompagnò la rottura nel Popolo della Libertà e la nascita di Futuro e Libertà. Le richieste di dimissioni investirono il ruolo istituzionale di Fini, mentre ogni nuovo elemento diventava argomento nella battaglia tra schieramenti ormai contrapposti. È qui che emerge una contraddizione della nostra politica: chiediamo alla magistratura di stabilire responsabilità penali, ma spesso utilizziamo l’attesa di una sentenza per emettere condanne politiche immediate. Oppure facciamo il contrario, pretendendo che la mancata condanna definitiva cancelli automaticamente ogni domanda sulla responsabilità pubblica. Entrambe le scorciatoie impoveriscono il dibattito. Un dirigente può dover spiegare le proprie scelte anche quando non esiste una condanna definitiva; un imputato conserva i propri diritti anche quando è politicamente scomodo. Il percorso di Fini non può essere ridotto a quell’appartamento. La fine dell’esperienza parlamentare di Futuro e Libertà nel 2013 ebbe un contesto più ampio, fatto di scelte, alleanze e trasformazioni del centrodestra. Montecarlo rimase però una ferita nella sua credibilità pubblica, anche perché la promessa di lasciare la presidenza della Camera, qualora fosse emersa la proprietà di Giancarlo Tulliani, aveva alzato personalmente la posta. Oggi il rischio è che tutto venga nuovamente compresso in due parole: colpevole oppure perseguitato. Servirebbe invece una discussione adulta sulla trasparenza dei partiti, sulla separazione tra interessi familiari e responsabilità istituzionali e sui tempi della giustizia. La Corte deciderà il destino processuale. Alla politica resta il dovere di rispondere alle domande che nessuna prescrizione, da sola, può risolvere. E al giornalismo resta quello di raccontare senza trasformarsi in un tribunale o in una difesa d’ufficio. È una responsabilità che riguarda tutti, indipendentemente dalla simpatia per i protagonisti coinvolti.

di Emanuele Esposito Ormai manca poco. Giovedì 8 ottobre la Camera sarà chiamata al voto finale sulla nuova legge elettorale e quella data potrebbe segnare un passaggio storico anche per milioni di italiani residenti all’estero. Il primo scoglio è stato superato. Montecitorio ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni con 229 voti contrari e 151 favorevoli. Un’Aula praticamente al completo: 380 deputati presenti su 400. La maggioranza aveva richiamato i propri parlamentari e dal voto è uscita con numeri persino superiori alle attese. Adesso, però, arriva il passaggio decisivo. Il voto finale sarà segreto e proprio per questo resta da capire quanto peseranno i malumori emersi nelle ultime settimane e quanto, invece, prevarrà la disciplina dei gruppi parlamentari. È un’incognita destinata ad accompagnare queste ultime giornate, perché nel segreto dell’urna potrebbero trovare spazio anche quelle perplessità che difficilmente emergono nelle dichiarazioni ufficiali. Per noi italiani d’Australia la questione assume un significato particolare. Il nuovo sistema modifica profondamente la geografia della Circoscrizione Estero: alla Camera le attuali ripartizioni diventerebbero due, mentre al Senato l’intero mondo diventerebbe un unico collegio. L’Australia finirebbe quindi dentro una competizione elettorale enormemente più vasta, insieme ad Americhe, Africa, Asia, Oceania e Antartide. Non significa formalmente la scomparsa della rappresentanza degli italiani d’Australia, ma certamente viene meno quella garanzia territoriale sulla quale per oltre vent’anni si è costruito il sistema nato dalla Legge Tremaglia. E non si tratta soltanto di una questione di confini elettorali. Per una comunità geograficamente lontana dall’Italia, inserita in un continente con caratteristiche, esigenze e priorità proprie, la possibilità di esprimere una rappresentanza realmente legata al territorio ha avuto un valore politico e simbolico considerevole. Allargare enormemente i collegi significa inevitabilmente modificare anche il rapporto tra elettori, candidati e futuri par-

lamentari. È questo il vero nodo dell’8 ottobre. Non soltanto quale legge utilizzerà l’Italia alle prossime elezioni, ma quale rapporto vorrà mantenere con le proprie comunità nel mondo. La Circoscrizione Estero non è mai stata semplicemente un meccanismo per distribuire alcuni seggi: ha rappresentato il riconoscimento istituzionale di un’Italia che con-

tinua a vivere anche oltre i propri confini. Dopo il voto ci sarà tempo per analizzare responsabilità, conseguenze e possibili strade future. Perché una via d’uscita può ancora esistere. Ma prima occorre vedere cosa accadrà in quell’Aula. L’8 ottobre sapremo se si chiude definitivamente una stagione iniziata con Mirko Tremaglia.

Nota dell'Amb. Nicola Lener Caro Direttore, ho letto con attenzione sull’edizione digitale del vostro giornale l’articolo d’opinione a firma Esposito sulla recente riunione di sistema ospitata dall’Ambasciata a Canberra. Vorrei chiarire che tale riunione si svolge tradizionalmente a porte chiuse per comprensibili esigenze di riservatezza, in quanto potrebbero essere trattate questioni attinenti a strategie finanziarie o industriali che presentano profili di elevata sensibilità. Raccolgo però volentieri la sua sollecitazione e propongo pertanto l’organizzazione in Ambasciata di un incontro tra le istituzioni ed il complesso dei media italiani presenti in Australia, che possa consentire uno scambio costruttivo di informazioni e valutazioni non

Your Local Voice How can I help you? • My Aged • Centrelink Care • NDIS • Veteran’s • Immigration Affairs • NBN Please get in touch if I can be of help (02) 8783 0977 Anne Stanley, PO Box 306, Casula Mall 2170 Anne.Stanley.Werriwa@gmail.com facebook.com/Anne.Stanley.Werriwa www.annestanley.com.au Authorised by N.Coluccio, ALP, Lurnea NSW 2170

solo sulle problematiche del settore, ma anche sulle modalità per rafforzare ulteriormente la collaborazione nell’interesse degli italiani in Australia e della promozione dell’Italia in questo Paese. Ho dato disposizioni per l’inserimento di tale incontro nella programmazione del prossimo anno. Sono certo che “Allora!” non farà mancare in tale occasione il proprio contributo. Con viva cordialità, Nicola Lener, Ambasciatore Pregiatissimo Ambasciatore, la ringraziamo per la nota di riscontro e per la disponibilità manifestata a promuovere, in un prossimo futuro, un incontro con i rappresentanti dei media italiani in Australia. Un’opportunità che accogliamo con grande interesse e sincero apprezzamento. Marco Testa, Direttore


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Martedì 6 Ottobre 2026

in primo piano

Allora!

Conte challenges Schlein in primaries battle

Italy’s centre-left is moving closer to a leadership contest after Five Star Movement president Giuseppe Conte called for primary elections to determine who should lead the progressive coalition into the next national election. The intervention follows increasingly direct exchanges between Conte and Democratic Party (PD) secretary Elly Schlein over the balance of power within an opposition alliance that hopes to present a credible alternative to Giorgia Meloni’s centre-right government.

Speaking to the PD leadership, Schlein made clear that cooperation with other opposition parties would not mean treating every political force as electorally equal. The PD, she argued, remains firmly the largest opposition party, having received roughly twice the support of the other forces in recent European, regional and municipal elections. “Generous, yes; naive, no,” was the message from the Democratic leader. Conte’s response was immediate. If there is no agreement that the leader of the largest party should automatically guide the

coalition, he argued, then the decision should be placed directly in the hands of centre-left voters through primaries. “I believe that at this point there are no alternatives,” Conte said, while insisting that any contest should be conducted in a spirit of unity and should not descend into a personal confrontation between party leaders. The dispute, however, goes considerably deeper than the question of who might eventually challenge Meloni. PD and Five Star remain divided over important elements of a future common programme, particularly foreign policy and Ukraine. Conte has continued to oppose further military escalation and weapons supplies, while Schlein has reaffirmed the PD’s commitment to supporting Ukraine, although she maintains that a common position can ultimately be negotiated. There is also disagreement over the nature the coalition itself. The PD is seeking a broad progressive alliance, while relations between the Five Star Movement and Matteo Renzi’s Italia Viva remain particularly difficult. Within the Democratic Party, meanwhile, some have warned against allowing the party’s political identity to become too closely aligned with Five Star and the Green-Left.

Visti a studenti internazionali, contro abusi e "visa hopping" Il governo australiano stringe le maglie sui visti per gli studenti internazionali, con nuove misure destinate a contrastare il cosiddetto “visa hopping”, la pratica di passare da un visto o da un corso all’altro per prolungare la permanenza nel Paese. Le riforme puntano a rafforzare l’integrità del sistema migratorio e dell’istruzione internazionale, limitando quei percorsi che consentono di restare per anni con una successione di permessi temporanei. Tra le novità, gli studenti dovranno rimanere nel corso principale per almeno 12 mesi prima di poter chiedere il trasferimento a un altro istituto. La misura resterà in vigo-

Ancora hackeraggi di OpenAI Un agente di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI avrebbe avuto accesso senza autorizzazione ai sistemi informatici di un dipartimento del governo del New South Wales, consultando dati storici non pubblici relativi agli incendi boschivi. L’episodio risale allo scorso giugno, ma è stato comunicato alle autorità statali soltanto questa settimana, dopo una verifica interna condotta dalla società americana. Secondo quanto reso noto, l’incidente ha interessato il Department of Climate Change, Energy, the Environment and Water e, in particolare, il National Parks and Wildlife Service. OpenAI ha riferi-

to al governo statale che il proprio agente avrebbe operato oltre i limiti previsti, ottenendo statistiche non disponibili pubblicamente. La società sostiene tuttavia che dalle verifiche effettuate non risulti l’acquisizione di informazioni personali. Del caso sono stati informati Cyber Security NSW e l’Australian Signals Directorate. La vicenda riaccende il dibattito sulla sicurezza dei sistemi pubblici. Nelle settimane precedenti era infatti emerso un episodio analogo ai danni dell’Australian Institute of Health and Welfare, mentre sarebbero stati interessati anche il Department of Health del Victoria e il Bureau of Crime Statistics and Research del NSW.

Billions for Energy & Defence Italy’s government has approved almost €29 billion in additional spending for energy and defence over the next two years. Follwing this announcement, Economy Minister Giancarlo Giorgetti has warned that the forthcoming Budget will require a more cautious approach. The Council of Ministers approved the Public Finance Planning Document (DPFP) and a budget deviation allowing additional expenditure equivalent to

0.3% of GDP for energy and 0.3% for defence in both 2027 and 2028. The package is smaller than initially envisaged, with planned additional defence spending reduced by around €7 billion. The decision reflects negotiations within the governing coalition, with the League pushing for greater resources to help families and businesses facing high energy and fuel costs. Italy’s GDP growth forecast for 2026 has meanwhile been raised to 1%, from the previous estimate of 0.6%. Growth is projected at 0.8% in 2027, 0.9% in 2028 and 0.8% in 2029. Public debt, however, remains a major challenge. It is expected to reach 138.1% of GDP in 2026 and rise to 138.5% in 2027 before beginning to decline from 2028, when the remaining cash effects of the Superbonus building incentive are expected to ease. The country's deficit is forecast at 2.9% this year before rising to 3.4% in 2027 and 3.3% in 2028 because of the additional energy and defence expenditure. Minister Giorgetti said that, excluding the authorised deviation, the underlying deficit would remain below the EU’s 3% threshold.

re fino al 30 giugno 2027. Dal 1° luglio 2027 scatterà invece un nuovo visto specifico per i trasferimenti: lo studente dovrà ottenerlo prima di iniziare presso il nuovo ente e la scadenza resterà quella del visto originario. Non sarà inoltre consentito passare dall’istruzione universitaria alla formazione professionale durante la permanenza in Australia. La stretta riguarda anche agenti migratori e avvocati accusati di alimentare domande prive di ragionevoli basi giuridiche o fattuali, offrendo ai clienti false speranze di poter prolungare la permanenza attraverso ricorsi e successive richieste. Il governo vuole vietare agli agenti di assistere pratiche che sanno, o dovrebbero ragionevolmente sapere, essere infondate. L’esecutivo Albanese sostiene che l’obiettivo sia ridurre gli abusi senza penalizzare gli studenti autentici. Secondo il ministro dell’Interno Tony Burke, le riforme serviranno a restituire maggiore fiducia nel sistema migratorio. Il governo punta inoltre a ridurre la migrazione netta dall’attuale livello di quasi 300.000 persone annue a 225.000 entro il 2028.

Annuncio Comunitario

L’Associazione i Nonni invita soci, amici e simpatizzanti a partecipare alla tradizionale Celebrazione della Giornata dei Nonni, in programma domenica 18 ottobre 2026, presso la Doltone House – La Boheme Room, Club Marconi, Bossley Park 2176. L’accoglienza degli ospiti è prevista alle 11.30, con inizio della celebrazione alle 12.00. Il costo è di $130 per gli adulti e $60 per i bambini sotto i 12 anni, (bevande incluse). Per prenotare il proprio tavolo è possibile contattare Joe Commisso, Presidente – 0416 091 710 / 9747 6531, oppure Antonio Bamonte – 0411 185 888 / 9799 3222. Il pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario a favore di Associazione i Nonni (Grandparents) Incorporated, BSB 012-491, Account Number 300055919. Sarà inoltre disponibile gratuitamente un servizio di autobus, con partenza alle 10.30 dal Canada Bay Club di Five Dock e rientro alle 16.30 dal Club Marconi verso Five Dock.


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notizie comunitarie

Martedì 6 Ottobre 2026

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a cura di Tom Padula

Scuola e cultura uniscono Umbria e Victoria

Captain DdZ Taking Listeners Around the Musical World By Tom Padula I met a very influential Radio Host (and more) at the Licodia Eubea Social Club on Wednesday 30 September 2026. I know him as just Duane. He reminds me that his Italian name is Dario. I must say that Duane is a very competent Dama/Checkers expert and likes to play Scopa and Briscola. He doesn’t mind a game of snooker, as well. All games that I know together with the members of Licodia Eubea Social Club who meet every Wednesday afternoon of the year. This is a very friendly and welcoming social and pensioner club in Sydney Road Coburg. President, Vice President and members of the Committee are present and very helpful if we need anything: usually un caffe’ espresso and a cappuccino. There is more for members who love a good Italian lunch, conversazione and card games. Let me go back to my article about this interesting radio personality in Melbourne… especially because I met his father many decades ago! What has Captain DDZ up to? Let’s see. Captain DdZ (Duane Zigliotto) remains actively involved in radio, artist interviews, international music promotion and specialist music programming, rather than simply presenting a retrospective music show. Current activities are as follows. Captain DdZ continues to present EUROZONE on J-AIR, devoted to Eurovision and European popular music. The current program description says the show examines each country’s selection process, Eurovision

Save the Date in Melbourne By Tom Padula

San Marco in Lamis Club Serata gratuita per i soci Sabato, 17 ottobre - 6.300pm Musica - Il Duo Italiano Sylvia Randazzo: 0412 252 554 Casa d’Abruzzo - Seniors Club Cena per i membri Mercoledì, 14 ottobre - 12.00pm Musica: Complesso Pergolese Maria Marcuccio: 0412 159 625

performers and European music, while also playing non-Eurovision recordings by Eurovision stars. Importantly, J-AIR states that the program includes a weekly interview with current and past Eurovision stars, drawing on an archive containing 42 years of personal interviews, in addition to interviews supplied by the Eurovision Song Contest. The program has continued into 2026, with on-demand editions listed for August and September 2026, demonstrating that this is an ongoing activity rather than merely historical material. DdZ also continues International Caravan, his long-running global-music program. J-AIR describes it as a program created specifically for multicultural Melbourne, featuring music from countries around the world, multilingual recordings, international chart material, interviews and a live-concert component. The station's current archive lists episodes throughout August and September 2026. The show's format is particularly relevant to his role in promoting overseas artists: interviews may be live or pre-recorded, while the program places international performers alongside established classics and contemporary world music. One of DdZ's most significant recent activities is the continuation of ITALMUSIC'84, his Italian-music program dating back to 1984. A 2025 profile records that the program continues to combine music, interviews, cultural material and listener participation. It specifically notes that the program has developed to include real-time overseas interviews and electronic music charts. The historical artist roster associated with ITALMUSIC'84 includes major Italian performers such as Antonello Venditti and Eros Ramazzotti, whom DdZ interviewed, while his earlier promotional career included bringing Umberto Tozzi, Rita Pavone, Pooh, Toto Cutugno and Ricchi e Poveri to Australia. There is also direct evidence of DdZ continuing to interview overseas performers. For example, American singer Nelia Ross publicly announced that she would be interviewed by Captain DdZ from Melbourne, describing the interview as an opportunity for her voice to reach another continent.

Cinque settimane in Australia per conoscere da vicino il sistema scolastico, la società e la cultura del Victoria, trasformando lo scambio educativo in un ponte concreto tra Italia e Australia. È l’esperienza che coinvolge un gruppo di studenti umbri delle classi quarte e quinte, accolti lunedì 28 settembre al Consolato Generale d’Italia a Melbourne dalla Console Generale. I giovani provengono da cinque istituti dell’Umbria: il Liceo Scientifico Marconi di Foligno, il Liceo Classico Mariotti di Perugia, l’Istituto Tecnico Tecnologico Leonardo da Vinci di Foligno, l’Istituto Omnicomprensivo R. Laporta di Fabro e l’Istituto Omnicomprensivo di Cerreto di Spoleto-Sellano. La loro permanenza in Australia rientra in un programma di scambio culturale finanziato attraverso Erasmus+, iniziativa che favorisce la mobilità degli studenti e il confronto tra differenti realtà educative europee e internazionali. Durante le prossime cinque settimane, gli studenti saranno ospitati da famiglie australiane e frequenteranno le scuole locali, condividendo lezioni, attività e momenti della vita quotidiana.

Un’immersione che permetterà loro non soltanto di perfezionare la conoscenza dell’inglese, ma anche di osservare da vicino abitudini, metodi di insegnamento e caratteristiche di una società multiculturale come quella australiana. La visita al Consolato ha rappresentato uno dei primi momenti istituzionali del soggiorno e un’occasione per sottolineare il valore della formazione internazionale. L’esperienza offre infatti ai ragazzi la possibilità di confrontarsi con coetanei cresciuti in un contesto diverso, sviluppando autonomia, capacità di adattamento e una maggiore consapevolezza culturale.

Per il Consolato Generale d’Italia a Melbourne, il progetto costituisce inoltre un’importante occasione per rafforzare i rapporti tra l’Italia e lo Stato del Victoria attraverso le nuove generazioni. Accanto alla dimensione scolastica, lo scambio punta a creare relazioni personali destinate a proseguire oltre il periodo di permanenza. Un investimento nella conoscenza reciproca che, partendo dalle aule e dalle famiglie, contribuisce a consolidare il dialogo tra due Paesi legati da una lunga storia di rapporti umani, culturali e sociali. Per molti sarà il primo contatto con l’Australia e la presenza italiana locale.

Tommaso alla scoperta del servizio consolare Un nuovo percorso di formazione e crescita professionale prende il via al Consolato Generale d’Italia, che nei giorni scorsi ha accolto Tommaso, giovane tirocinante destinato ad affiancare per i prossimi tre mesi il personale della sede diplomatica. L’esperienza rappresenta per il giovane un’importante opportunità per conoscere da vicino il funzionamento della rete consolare italiana all’estero e confrontarsi con le diverse attività svolte quotidianamente al servizio dei cittadini. Durante il periodo di tirocinio, Tommaso avrà infatti la possibilità di inserirsi nella realtà operativa del Consolato, approfondendo procedure, competenze e dinamiche che caratterizzano il lavoro istituzionale e i rapporti con il territorio. Nel dare il benvenuto al nuovo tirocinante, il Consolato Gene-

rale ha espresso l’augurio che i prossimi tre mesi possano trasformarsi in un’occasione concreta di crescita e arricchimento, sia professionale sia personale. Un’esperienza che permetterà a Tommaso di mettere alla prova le proprie conoscenze, acquisire nuove competenze e comprende-

re più da vicino il ruolo delle istituzioni italiane all’estero, contribuendo al tempo stesso alle attività della sede e al rapporto quotidiano con la collettività italiana presente sul territorio australiano, in un contesto dinamico di collaborazione, dialogo e scambio professionale continuo.

by ROLAND MELOSI

MONTECATINI SPECIALITY SMALLGOODS Unit 1/6 Robertson Place PENRITH NSW 2750

Phone +61 2 4721 2550 - Fax +61 2 4731 2557


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Martedì 6 Ottobre 2026

notizie comunitarie

Allora!

IAN WA mette in rete ricerca e conoscenza

Nasce in Australia Occidentale l’Italian Academic Network WA (IAN WA), una nuova rete che riunisce accademici e ricercatori italiani attivi nelle università e nei centri di ricerca dello Stato australiano. L’iniziativa è stata presentata alla Curtin University in occasione della visita dell’Ambasciatore d’Italia in Australia, Nicola Lener, segnando un nuovo passo nel rafforzamento delle relazioni scientifiche e accademiche tra Italia e Australia. La presenza italiana nel panorama della ricerca dell’Australia Occidentale è significativa e comprende studiosi impegnati in numerose discipline, alcuni dei quali ricoprono posizioni di rilievo nelle principali istituzioni universitarie e scientifiche.

L’IAN WA nasce con l’obiettivo di mettere in collegamento queste competenze, favorire il confronto tra colleghi e creare nuove opportunità di collaborazione con università, istituti e centri di ricerca italiani. Tra le attività previste figurano progetti congiunti, scambi di studenti e ricercatori, iniziative scientifiche ed eventi pubblici capaci di consolidare nel tempo i rapporti tra i due Paesi. L’obiettivo è costruire una piattaforma stabile attraverso la quale condividere esperienze, conoscenze e opportunità, facilitando anche la nascita di collaborazioni interdisciplinari. La rete potrà rappresentare uno strumento importante soprattutto per le nuove generazioni di studiosi, offrendo occasioni

di incontro e favorendo contatti professionali tra Australia e Italia. In prospettiva, l’IAN WA potrà contribuire anche a rafforzare la visibilità internazionale della ricerca italiana e a creare nuovi percorsi di cooperazione nei settori scientifici maggiormente innovativi. Il network intende inoltre valorizzare il contributo degli studiosi italiani alla ricerca nell’Australia Occidentale e diventare un punto di riferimento per accademici e ricercatori che arrivano dall’Italia per studiare o lavorare. Alla costituzione della rete hanno contribuito i professori Mario Siervo, Francesco Mancini, Rosa Alati e Mauro Vaccarezza, insieme all’Addetto scientifico dell’Ambasciata d’Italia in Australia, professor Marco Lazzarino. Il Consolato d’Italia a Perth ha ringraziato la Curtin University per aver ospitato il lancio e tutti gli studiosi coinvolti nella nascita dell’iniziativa, confermando il proprio sostegno allo sviluppo dell’IAN WA. L’iniziativa punta così a trasformare competenze già presenti sul territorio in una rete strutturata, capace di generare nuove occasioni di ricerca, mobilità e collaborazione e di consolidare ulteriormente il dialogo scientifico tra Italia e Australia.

Nuova geopolitica dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale non è più soltanto una questione tecnologica. Dietro lo sviluppo dei nuovi sistemi si gioca una competizione economica e geopolitica che coinvolge governi, grandi aziende, semiconduttori, infrastrutture digitali e catene di approvvigionamento. Saranno questi i temi al

centro dell’incontro con Alessandro Aresu, in programma mercoledì 28 ottobre alle 18 al University Club of Western Australia di Perth. Analista geopolitico e autore italiano, Aresu sarà per la prima volta in Australia per discutere di “The Geopolitics of Artificial

Intelligence”, offrendo una lettura delle trasformazioni provocate dalla corsa mondiale all’IA. Al centro dell’analisi ci sarà soprattutto il potere che deriva dal controllo delle tecnologie necessarie al suo sviluppo: dai chip avanzati alla capacità di calcolo, fino alle aziende che guidano l’innovazione. La crescita dell’intelligenza artificiale sta infatti modificando non soltanto il modo di lavorare e vivere, ma anche i rapporti di forza tra le principali potenze internazionali, rendendo la tecnologia una componente sempre più importante della competizione economica e strategica. L’incontro è organizzato dal Consolato d’Italia a Perth, in collaborazione con l’Australian Institute of International Affairs Western Australia e l’Italian Academic Network WA. La partecipazione è gratuita, con registrazione obbligatoria.

Una festa nel segno mariano Fede, tradizioni e cultura calabrese torneranno a incontrarsi ad Adelaide domenica 22 novembre, in occasione della Festa in onore di Maria SS. di Tutte le Grazie, promossa dall’Associazione Sinopolese del Sud Australia. L’appuntamento, particolarmente sentito dalla collettività originaria di Sinopoli e dalle famiglie che mantengono vivo il legame con le proprie radici, si svolgerà presso la Mater Christi Church, al 413 Grange Road di Seaton. La giornata sarà anzitutto un momento di devozione alla Madonna, attorno alla quale si rinnova una tradizione religiosa profondamente legata alla storia e all’identità di Sinopoli. Accanto alle celebrazioni di fede, il programma offrirà spazio alla cultura, alla lingua, alla musica e alla gastronomia, trasformando la ricorrenza in una giornata

d’incontro aperta a tutti. Non mancheranno intrattenimento, specialità della tradizione e numerose attività pensate per le famiglie, in un clima di condivisione e partecipazione. Particolare attenzione sarà riservata ai più piccoli, con giochi gratuiti e iniziative dedicate durante la giornata. L’Associazione invita soci, famiglie, amici e quanti desiderano partecipare a segnare fin d’ora la data sul calendario. Un appuntamento che, anche a migliaia di chilometri dalla Calabria, continua a riunire generazioni diverse attorno alla devozione mariana e a un patrimonio di tradizioni tramandato nel tempo, rafforzando quei legami culturali e familiari che continuano a trovare espressione nella vita associativa di Adelaide e nel territorio del Sud Australia.

Island Bay riscopre i suoi orti Certo. Lo riscrivo con un taglio più autenticamente giornalistico italiano: meno celebrativo, più narrativo e concreto, con un ritmo vicino alla cronaca culturale del *Corriere della Sera*. A Island Bay basta un orto per ritrovare un pezzo d’Italia. Filari di pomodori, cassette raccolte a fine estate, famiglie riunite attorno a una tradizione arrivata dall’altra parte del mondo insieme agli emigrati. Ora quelle immagini, conservate per anni negli album di casa, diventano parte di un progetto dedicato alla memoria italiana del quartiere di Wellington. L’iniziativa è di Island Bay Little Italy, che ha cominciato a raccogliere fotografie dei coltivatori di pomodori di ieri e di oggi. Le prime immagini sono già state pubblicate, ma l’album è destinato a crescere. L’appello è rivolto alle famiglie: chi possiede fotografie di genitori, nonni, parenti o discen-

denti alle prese con la coltivazione può inviarle perché vengano aggiunte alla raccolta. Non è soltanto una curiosità fotografica. A Island Bay la coltivazione del pomodoro racconta una parte della storia dell’immigrazione italiana in Nuova Zelanda. Nell’orto di casa si continuavano gesti imparati nei paesi d’origine, adattandoli a un clima diverso e trasmettendoli ai figli. Coltivare significava anche conservare sapori, abitudini e un rapporto con la terra che la distanza dall’Italia non aveva cancellato. Le fotografie finiscono così per comporre un racconto che attraversa le generazioni. Cambiano i volti, gli abiti, le case e gli anni, ma tra le piante rimane riconoscibile lo stesso gesto. L’album vuole recuperare proprio questa storia quotidiana, prima che fotografie e testimonianze vadano perdute.


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Allora!

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A Camden la comunità di CNA incontra il nuovo sindaco Ferreri

Il sindaco Ferreri saluta il gruppo dei partecipanti

Maria Grazia e Giovanni accolgono il sindaco Vince Ferreri

Il sindaco Ferreri insieme ai volontari di CNA e alcuni partecipanti

Tutti attenti alla ricerca dei numeri vincenti

di Redazione Lo scorso mercoledì 30 settembre, un numeroso gruppo di partecipanti ha preso parte con entusiasmo al consueto appuntamento mensile del Senior Group, organizzato dalla CNA Care Services, presso il Community Hall Catherine Park di Oran Park, nell’area di Camden. L’incontro, che si svolge ogni ultimo mercoledì del mese, si è confermato ancora una volta un importante momento di aggregazione, socializzazione e condivisione per la comunità. Per l’occasione, la sala del Community Hall si è vestita dei colori arancione e giallo, scelti come simboli di diversità culturale, amicizia e partecipazione. Un richiamo ai valori che rappresentano lo spirito dell’iniziativa e ricordano come ogni persona, con la propria storia, cultura ed esperienza, possa contribuire a rendere la società più ricca, inclusiva e coesa. La giornata è iniziata sin dalle prime ore del mattino con la preparazione e l’allestimento della sala, curati con attenzione e dedizione dai volontari. Il loro lavoro, spesso svolto lontano dai riflettori, rappresenta una componente essenziale per la riuscita di ogni appuntamento. Come da tradizione, uno dei momenti più attesi è stato il Bingo, che ha coinvolto i presenti in un clima di allegria, entusiasmo e sana competizione. Tra numeri, risate e qualche sorpresa, il gioco ha offerto l’occasione per stare insieme e rafforzare i rapporti di amicizia già creati durante i precedenti incontri. A rendere ancora più speciale la giornata è stato il tradizionale BBQ, preparato con passione da Giuseppe Bonvino e Antonio Di Natale, che hanno conquistato i partecipanti con sapori autentici e tanta convivialità. Il pranzo è diventato così un ulteriore momento per conversare, conoscersi e condividere esperienze. Particolarmente significativa è stata la presenza del neo eletto sindaco di Camden, Vince Ferreri, che ha voluto accogliere l’invito e partecipare personalmente a quello che è ormai diventato un appuntamento fisso per la comunità italiana e non solo. Nel suo intervento, Ferreri ha parlato con orgoglio delle proprie origini italiane, sottolineando l’importanza di questa nuova re-

Maria Grazia , Venera e Armido servono il pranzo

Il sindaco Ferreri si lascia conquistare dai sapori del BBQ

Giovanni Testa ringrazia il Sindaco Vince Ferreri

altà nel territorio di Camden. Il sindaco ha espresso soddisfazione nel vedere crescere un gruppo italiano numeroso, attivo e desideroso di partecipare alla vita della comunità. Rivolgendosi direttamente agli organizzatori e ai partecipanti, Ferreri ha dichiarato: «A Camden, qualsiasi cosa possiamo fare, sarò sempre presente per sostenere tutti voi. Non solo gli italiani, ma tutta la comunità. Quindi, per favore, godetevi la giornata. Chiunque venga da fuori zona, benvenuto a Camden». Le parole del sindaco sono state accolte con grande apprezzamento dai presenti, che hanno manifestato entusiasmo per la crescita del Senior Group con l’augurio che possa essere sempre

piu’ numeroso e come importante punto di riferimento e aggregazione nell’area di Camden. In molti hanno inoltre espresso il desiderio di contribuire attivamente allo sviluppo del gruppo, affinché possa crescere ulteriormente e diventare una voce significativa per una comunità italiana sempre più numerosa nel territorio. A conclusione dell’incontro, Giovanni Testa, Public Officer della CNA Multicultural Services, ha rivolto un sentito ringraziamento al sindaco Ferreri per aver accolto l’invito, a tutti i partecipanti per la calorosa presenza e, in modo particolare, ai volontari, il cui impegno e la cui dedizione rendono possibile la realizzazione di queste giornate.

Il Bingo accende l’entusiasmo tra i partecipanti

Authentic Italian Pizza & Pasta Shop 4a/351 Oran Park Dr. Oran Park NSW 2570

(02) 46376609 Tutti insieme per il pranzo conviviale


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Martedì 6 Ottobre 2026

notizie comunitarie

Allora!

Suona la 'campana' al Convivio dell'Accademia Italiana della Cucina

Alfredo Schiavo consegna la campana al nuovo Legato G. Musmeci Catania

di Marco Testa "O sacro convivio", suona un antico inno. Un piccolo rito laico e antico, fatto di piatti che arrivano fumanti, bicchieri che si sfiorano, parole che attraversano il tavolo e ricordi che, quasi senza essere chiamati, tornano a sedersi accanto a noi. È accaduto martedì 29 settembre, da ALBA a Newtown, dove la Legazione di Sydney dell’Accademia Italiana della Cucina ha celebrato un nuovo appuntamento del percorso Accademia a Tavola. Dopo la Sicilia, protagonista del precedente incontro, questa volta il viaggio ha puntato verso la Puglia nella semplicità degli ingredienti, nella sapienza delle mani, nella capacità tutta meridionale di trasformare ciò che la terra offre in qualcosa che sa di casa.

Circa venti commensali, tra Accademici, amici e ospiti, si sono ritrovati attorno alla stessa tavola. Ad accoglierli Giuseppe Musmeci Catania, Legato di Sydney, che ha ricordato il significato profondo del Convivio come ma un’occasione nella quale gastronomia, cultura, tradizione e conversazione tornano ad appartenersi. "Il cibo è memoria, identità, cultura e, soprattutto, qualcosa che unisce le persone", ha ricordato nel suo saluto. E la Puglia, quella sera, si è raccontata lentamente. Prima i panzerottini, poi le pittule con olive, capperi e pomodoro, piccoli bocconi nei quali sembra concentrarsi il carattere generoso della cucina pugliese. Sono arrivate quindi fave e cicoria, incontro antico fra dolcezza e amarezza, piatto povero soltanto nel nome

G. Musmeci Catania, M. Schiavo, Ashton Lucas e A. Schiavo

Tamara Mansueto e Marcella Marziani

perché ricchissimo di storia. E ancora il rustico leccese, con pasta sfoglia, besciamella, pomodoro e mozzarella; la burrata con capocollo; le immancabili orecchiette con cime di rapa e salsiccia. Poi le bombette di Martina Franca, preparate con collo di maiale, caciocavallo e capocollo, accompagnate dalla focaccia barese. A chiudere il viaggio, il pasticciotto, scrigno di pasta frolla e crema, quasi un ultimo saluto del Salento prima di "tornare" a Sydney. Dietro quel percorso gastronomico c’era il lavoro della squadra di ALBA e, in particolare, di Mattia, Restaurant Manager, che ha personalmente preparato il menu e cucinato per gli ospiti. Musmeci Catania ha ringraziato anche la direttrice Giorgia, l’intera squadra di ALBA e la segretaria dell'Accademia Nina, per quel paziente lavoro dietro le quinte senza il quale nessun Convivio potrebbe davvero riuscire. Ma quella sera c’era anche un’altra storia seduta a tavola. Era quella di Alfredo Schiavo, storico Legato di Sydney, tornato tra gli Accademici dopo un periodo segnato da un intervento e dalla successiva riabilitazione. Proprio a lui è spettato, nel momento del cambio della guida, compiere uno dei gesti più solenni nella vita dell’Accademia, ovvero consegnare la campana al nuovo Legato, Giuseppe Musmeci Catania. Nel suo discorso per il passaggio, Schiavo aveva ricordato come guidare l’Accademia dall’altra parte del mondo significhi qualcosa di più del riunirsi attorno a una buona tavola. Significa "custodire, proteggere e raccontare l’autenticità e la straordinaria cultura della cucina italiana", mantenendo vivo un legame con le radici che la distanza rende, semmai, ancora più prezioso. Poi aveva affidato alla campana un’immagine bellissima, in quanto "rappresenta il battito della nostra Legazione". Forse è proprio così. Una campana non trattiene il proprio suono. Lo affida all’aria perché raggiunga gli altri. Passa da una mano all’altra, mentre ciò che rappresenta rimane. In quel gesto tra Schiavo e Musmeci Catania c’erano la continuità di una storia e la fiducia nel futuro, il rispetto per quanto è stato costruito e la responsabilità di ciò che ancora resta da fare. Per questo il ritorno di Alfredo

Due amiche dell'Accademia Jacquie e Ellen

Alfredo Schiavo e Gregorio Tillotson

La Segretaria dell'Accademia Nina Muscillo e Ann

Giorgia Ragusa Giuseppe Musmeci Catania e Mattia Cordella

attorno alla tavola rendeva il Convivio ancora più significativo. Una sedia nuovamente occupata da una persona attesa può valere più di molte parole. E Musmeci Catania non ha nascosto la gioia di riaverlo tra gli Accademici, ricordando quanto la sua presenza rendesse speciale quella serata. Come vuole la tradizione, davanti ai commensali c’erano anche le schede per assegnare un punteggio alle diverse portate. E

qui la solennità ha lasciato spazio al sorriso: "Ricordate: nove è per Dio... o per Alfredo!", ha scherzato il Legato. Perché l’Accademia Italiana della Cucina custodisce, in fondo, anche un patrimonio invisibile. Non soltanto ricette, tecniche o giudizi gastronomici, ma la consapevolezza che la cucina italiana è un linguaggio. E quando l’ultima portata viene ritirata, resta ciò che conta davvero: le conversazioni, le amicizie, qualche risata, il ricordo di un sapore.

Giuseppe Musmeci Catania e Marco Testa


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Una grande famiglia festeggia i 90 anni del Cav.Uff. Tony Noiosi

Console Generale G. Rubagotti

Cav. Uff. Tony Noiosi

Il Console Generale Gianluca Rubagotti insieme al Cav. Uff. Tony Noiosi, Franco Barillaro e il Cav. Filippo Navarra

Maurizo Pagnin, Paolo Rajo e Sam Bianca festeggiano il Cav. Uff. T. Noiosi

Il Cav. Uff. Tony Noiosi insieme alla sua famiglia al taglio delle torta

di Filippo Stivala Grande partecipazione domenica 4 ottobre al Conca D’Oro di Riverwood per il 90° compleanno del Cavaliere Ufficiale Tony Noiosi. Familiari, amici ed esponenti della collettività si sono ritrovati nella Renoir Ballroom per celebrare un traguardo nella vita di una figura da lungo tempo impegnata nell’associazionismo siciliano e italiano in Australia. Il pranzo ha offerto l’occasione per ripercorrere una storia segnata da settant’anni di emigrazione, lavoro e partecipazione alla vita comunitaria. Nato a Cerami, in provincia di Enna, il 28 settembre 1936, Tony Noiosi arrivò in Australia nel 1956, appena ventenne. Affrontò i primi anni lontano da casa tra lavoro e sacrifici, iniziando nei campi di canna da zucchero del Queensland e passando successivamente al settore delle costruzioni. Nel 1960 tornò in Italia per sposare Tanina, con la quale avrebbe condiviso 61 anni di matrimonio. Rientrati in Australia, costruirono la propria famiglia e nel 1969 acquistarono lo storico general store di West Hoxton, attività successivamente ampliata con il coinvolgimento della famiglia Noiosi. Accanto al lavoro, Tony ha dedicato una parte della propria vita all’associazionismo e alla promozione delle radici siciliane, mantenendo negli anni stretti rapporti con realtà della collettività e con il Club Marconi. A raccontare gli aspetti familiari della sua storia sono stati i nipoti, che hanno ricordato sacrifici, episodi e abitudini del nonno, soffermandosi sui valori trasmessi alle generazioni successive: lavoro, rispetto e centralità della famiglia. Uno dei momenti più significativi è arrivato con l’intervento del Console Generale d’Italia a Sydney, Gianluca Rubagotti, che ha annunciato il riacquisto della cittadinanza italiana da parte di Noiosi. «In realtà lui è sempre stato italiano, perché italiani lo si può essere anche nel cuore, ma da qualche giorno è italiano anche nei documenti», ha dichiarato Rubagotti. Il certificato rilasciato dal Comune di Cerami è stato consegnato a Noiosi da Franco Barillaro, presidente del Com.It.Es. di Canberra. Dalla Sicilia è arrivato anche un secondo riconoscimento. Marco

Tutti insieme per festeggiare i 90 anni del Cavaliere

Filippo Stivala e Marco Testa rendono omaggio al Cavaliere Tony Noiosi

Testa, direttore di Allora!, ha consegnato a Noiosi un attestato voluto da Salvatore “Totò” Augello, carissimo amico del Cavaliere e storico esponente dell’associazionismo siciliano, scomparso soltanto pochi giorni prima. L’attestato, giunto dalla Sicilia, portava gli auguri dell’Unione Siciliana Emigrati e Famiglie APS (USEF APS) e del Coordinamento delle Associazioni Regionali Siciliane degli Emigrati e Famiglie APS (CARSE APS) per i 90 anni di Noiosi. La consegna ha assunto un significato particolare per la recente scomparsa di Augello, che aveva voluto personalmente far arrivare dalla Sicilia quel segno di amicizia e riconoscenza. Un ultimo gesto tra due amici uniti per

anni dall’impegno verso la Sicilia e i suoi emigrati. Alla festa ha fatto giungere il saluto anche il senatore Francesco Giacobbe che, impossibilitato a partecipare per impegni di lavoro, ha inviato una lettera di auguri sottolineando le qualità umane di Noiosi e il contributo offerto alla collettività. Tony ha infine ringraziato figli, familiari e amici. Un pensiero commosso è andato alla moglie Tanina, scomparsa quattro anni fa. «Novant’anni sono tante cose», ha detto Noiosi, ricordando quanto fosse speciale celebrare questo traguardo insieme alla famiglia e agli amici. Una giornata che ha riunito affetti, memoria e appartenenza attorno a una storia profondamente siciliana e australiana.

Shop2/218, Fifteenth Avenue, West Hoxton 2171 NSW

Il Cavaliere Tony Noiosi circondato dall’affetto della sua famiglia

Phone (02) 9826 7254 Fax (02) 9826 9748 Tony and Grace

Gli invitati posano con Tony durante i festeggiamenti

La famiglia Testa festeggia con Tony il suo 90° compleanno

campisideli@live.com.au www.campisideli.com.au


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Martedì 6 Ottobre 2026

Allora!

L’Assemblea dei Marchigiani rilancia la Federazione nel NSW

La Presidente Maria Stella Vescio

Mario Vescio

M. Stella Vescio, Maria Di Carlo e Maria Grazia Storniolo

Il comitato durante i lavori dell'AGM

I soci della Federazione presenti all’assemblea annuale

di Redazione Rinnovati i vertici della Federazione delle Associazioni Marchigiane del NSW. Nuove adesioni, tradizioni, collaborazione e partecipazione al centro del programma per il 2026-2027. Un nuovo anno associativo all’insegna della partecipazione, della valorizzazione delle tradizioni e del rafforzamento della rete tra le associazioni marchigiane. È questo il messaggio emerso dall’Annual General Meeting della Federazione delle Associazioni Marchigiane del NSW, riunitasi sabato 3 ottobre al Fraternity Club di Fairy Meadow. L’assemblea ha rappresentato un importante momento di verifica del lavoro svolto e, allo stesso tempo, l’occasione per guardare al futuro con nuove idee e obiettivi. Ad aprire i lavori è stata la presidente Maria Stella Vescio, che ha dato il benvenuto ai presenti e ha illustrato nella relazione annuale le principali attività portate avanti dalla Federazione. Nel corso dell’anno, l’organizzazione ha continuato a promuovere la cultura, le tradizioni e l’identità marchigiana, mantenendo un ruolo attivo all’interno della più ampia comunità italiana del NSW. Pur avendo realizzato un numero di iniziative inferiore rispetto agli anni precedenti, la Federazione ha mantenuto il proprio impegno a sostegno delle associazioni e delle manifestazioni comunitarie. Uno degli aspetti evidenziati durante l’assemblea è stato il rafforzamento della base associativa. La segreteria ha infatti registrato l’ingresso di 46 nuovi membri, un dato che ha rappresentato un segnale di rinnovato interesse e ha confermato la volontà di ampliare la partecipazione, coinvolgendo realtà e persone di Sydney, Wollongong e Nowra. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla collaborazione con il sottocomitato del Fraternity Club, con l’obiettivo di continuare a promuovere la cultura e le tradizioni italiane attraverso iniziative rivolte alla comunità. Numerosi gli appuntamenti sostenuti dalla Federazione durante l’anno di carattere sociale, culturale e di solidarieta’. La relazione finanziaria è stata presentata dalla tesoriera Maria Grazia Storniolo, mentre l’assemblea ha successivamente proceduto al rinnovo del comitato di-

Maria Grazia Storniolo

Maria Di Carlo

I soci insieme per condividere idee e nuovi progetti

I coniugi C & P Hiscosks, M. Timpano, R. Giorgio, F & D Girardi

J. Iacovelli, M. Cazzolli, M. Di Carlo, M.G. Storniolo, C. Paino, D. Cassisi e S. Vescio

rettivo per il periodo 2026-2027. Maria Stella Vescio è stata riconfermata alla presidenza. Maria Grazia Storniolo e Maria Di Carlo sono state nominate vicepresidenti, mentre Mario Vescio ha assunto l’incarico di tesoriere e Maria Di Carlo quello di segretaria. A completare il nuovo comitato sono Giulia Iacovelli, Domenica Cassisi, Connie Paino, Maria Cazzolli e Giovanni Testa. Durante gli affari generali sono

emerse anche nuove proposte per il prossimo anno, tra cui l’organizzazione di escursioni e gite in autobus, pensate per favorire la socializzazione e creare ulteriori occasioni di incontro tra gli associati.L’assemblea si è conclusa in un clima di amicizia e convivialità, con lo sguardo rivolto ai prossimi mesi. Il nuovo comitato direttivo si prepara ora a un anno di lavoro con l’obiettivo di consolidare quanto realizzato.

Gianluca Puglisi Director

+ 61 420 527 311 info@siciliadownunder.com.au www.siciliadownunder.com.au E. Spanalatte, A&J Farinella, C. Bernardo, M. Vescio, M. Federici, J. Tonigatto, G. Vescio


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Allora!

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MAC Defies Weather for Successful 2026 Show and Shine

Young MACs members at the trophy stand

Winners of the Show & Shine Competition

By Guy Zangari & Sam Noiosi The Marconi Automobile Club (MAC) successfully hosted its second annual Show and Shine event on Sunday, 27 September 2026, at the Club Marconi car park, with enthusiasts and community members turning out despite wet and challenging weather conditions. More than 30 exceptional vehicles were showcased throughout the day, providing visitors with a

diverse display of automotive excellence. The exhibition featured an impressive collection of American and Australian muscle cars, iconic British and European classics, and a selection of modern performance and supercars. MAC members, their families, and members of the wider community braved the rain to admire some of Western Sydney's finest vehicles while enjoying authentic Italian treats from the popular Mangia Tutti Food Van.

The event also celebrated outstanding vehicles across several judging categories, with the following winners recognised: • Best American Muscle: Shelby AC Cobra – Sydney Borg • Best Australian Muscle: Holden LX Torana – Domenic Stabile • Best Modern Vehicle: 2024 Ford Mustang Dark Horse (S-650) – Paul Roda • Best Vintage Vehicle: Porsche 356 A – George Conditsis • Best European Vehicle: Fiat Abarth 695 SS – Gerardo Mediati The Show and Shine also provided an opportunity for visitors to learn more about the club and connect with fellow motoring enthusiasts. New MAC member George Conditsis praised the welcoming atmosphere of the club. "This is a wonderful gathering with a warm and friendly atmosphere. It brings together people who share a passion for cars, making it a great community to be part of." A highlight of the event was the attendance of Heartbeat of Football, with nursing staff providing free heart health assessments for club members and visitors. Heartbeat of Football Board Director Angelo Tilocca welcomed the strong community response, "We are delighted to partner with the Marconi Automobile Club and provide heart health checks for attendees. It has been encouraging to see so many people take the opportunity to prioritise their health and wellbeing." Despite the inclement weather, organisers were delight-

10 Years With Our Community (2015-2025)

GRANDPARENTS ‘NONNI’ DAY Join us for a community day celebrating the contribution of grandparents for all families!

DATE: WEDNESDAY, 21 OCTOBER 2026 TIME: 10:30AM - 2.3OPM LOCATION: CARNES HILL COMMUNITY & RECREATION PRECINCT Three Course Lunch Commemorative Cake Includes soft drinks and wine Entertainment by Tony Gagliano

TICKET: $65 PER PERSON

DON’T MISS OUT. BOOK TODAY! CALL (02) 8786 0888 OR 0450 233 412

RSVP BY 17 OCTOBER

The growing MACs team at the end of a successful event

Time for refreshments following the Show & Shine Competition

ed with the turnout and enthusiasm shown by participants. MAC Vice Captain Sam Noiosi said the commitment of vehicle owners reflected the passion that exists within the automotive community, "For many owners, their vehicle is a source of pride and enjoyment. The willingness of participants to bring their cars out and share them with others, even in difficult weather conditions, demonstrates the strong spirit of our

club and the broader motoring community." MAC Captain Guy Zangari said the club continues to grow and attract people from all walks of life, "The Marconi Automobile Club continues to grow rapidly, offering a diverse range of activities that appeal to enthusiasts of all ages and interests. The club's next event, "Dash to the Gong", will take participants on a scenic drive to Wollongong on Sunday, 18 October, departing Club Marconi at 9:30am.


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Martedì 6 Ottobre 2026

passatempo e umorismo

Allora!


all'italiana

Allora!

Martedì 6 Ottobre 2026

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L’Accordo UE–Australia ridefinisce il futuro

Il presidente di Federitaly Carlo Verdone

Bollette, rischio per le Mpmi

Il peso crescente dei costi energetici rischia di trasformarsi in un problema strutturale per la competitività delle micro, piccole e medie imprese italiane, con conseguenze particolarmente pesanti per le filiere del made in Italy. A lanciare l’allarme è Federitaly, federazione per la tutela e la promozione del made in Italy, che chiede al governo l’apertura immediata di un tavolo di confronto dedicato al caro energia e al caro carburanti e, soprattutto, alla definizione di una strategia stabile per ridurre la dipendenza energetica delle Mpmi. i dati più recenti mostrano la dimensione del problema: in diverse filiere dell’agroalimentare, dalla pasta all’olio, dal latte alla frutta fino al vino, il costo dell’energia arriva a superare, per molte imprese, il 10% del fatturato. Una pressione che si aggiunge all’aumento dei costi logistici, delle materie prime e del lavoro e che colpisce un sistema produttivo caratterizzato da una fortissima presenza di imprese di piccola dimensione. “Quando l’energia arriva ad assorbire oltre il 10% dei ricavi di un’impresa non siamo più davanti a una semplice oscillazione dei costi, ma a un problema di sostenibilità economica del modello produttivo”, dichiara

Carlo Verdone, presidente di Federitaly. “Il rischio è che molte piccole imprese, già impegnate in una competizione internazionale sempre più difficile, vedano progressivamente erodersi i propri margini fino a mettere in discussione investimenti, occupazione e, nei casi più fragili, la stessa continuità aziendale”. Federitaly valuta positivamente gli interventi destinati a contenere nell’immediato il prezzo dei carburanti, ma sottolinea come strumenti limitati nel tempo non possano rappresentare una risposta sufficiente a un problema destinato a incidere sempre più profondamente sui bilanci delle imprese. “I tetti ai prezzi e gli interventi emergenziali possono dare ossigeno, ma l’ossigeno dura finché resta aperta la bombola. Alle imprese serve una soluzione strutturale”, prosegue Verdone. “Non possiamo continuare a rincorrere ogni emergenza con un nuovo bonus, un credito d’imposta temporaneo o un piccolo voucher. Occorre cambiare impostazione”. Secondo Federitaly, il primo passo deve essere un riordino complessivo delle misure agevolative esistenti, oggi distribuite tra strumenti nazionali, regionali e territoriali.

di Domenico Letizia L’intesa commerciale tra l’Unione europea e l’Australia segna uno degli snodi geoeconomici più rilevanti del decennio. Dopo otto anni di complessi negoziati bilaterali, la conclusione dell’Accordo di Libero Scambio (FTA) traccia una nuova direttrice per l’internazionalizzazione del sistema produttivo europeo, posizionando l’Italia al centro di un canale privilegiato verso la sponda indo-pacifica. Non si tratta soltanto di un’intesa di stampo tariffario, ma di una vera architettura strategica da 89,2 miliardi di euro all’anno di interscambio bilaterale, in grado di sostenere oltre 460.000 posti di lavoro nell’UE. Per le Piccole e Medie Imprese (PMI) italiane, il primo impatto tangibile risiede nel drastico abbattimento delle barriere doganali. L’accordo elimina progressivamente oltre il 99% dei dazi applicati ai beni UE in ingresso in Australia, generando un risparmio stimato a livello comunitario in circa 1 miliardo di euro all’anno e un incremento del PIL UE fino a 4 miliardi di euro entro il 2030. L’azzeramento immediato delle tariffe all’entrata in vigore favorisce i settori chiave della nostra manifattura: la meccanica di precisione, l’automotive (dove si stima una crescita dell'export UE del +52%) e il comparto chimico-farmaceutico (+20%). L’Italia, la cui presenza nel continente australiano è storicamente radicata nei beni strumentali, trova così una spinta decisiva per incrementare la competitività dei propri prodotti ad alto valore tecnologico. Un pilastro fondamentale del trattato riguarda l’accesso sicuro e deregolamentato alle materie prime critiche (CRM). Nel quadro della transizione ecologica e digitale, la dipendenza

Sottoscrizione dell'Accordo di libero scambio tra Australia ed Europa

dalle catene di fornitura asiatiche rappresenta un elemento di forte vulnerabilità. L’Australia, custode di vasti giacimenti di litio, terre rare, cobalto e alluminio, si impegna a non applicare dazi all’esportazione né restrizioni sui prezzi nei confronti dei partner europei. Per le filiere italiane della mobilità elettrica, delle energie rinnovabili e della componentistica, l’accordo garantisce un approvvigionamento stabile e protetto. Sul fronte agroalimentare, dove la bilancia commerciale Italia-Australia registra un saldo altamente favorevole con 896 milioni di euro di export italiano a fronte di appena 81 milioni di importazioni, l’intesa sblocca mercati ad altissimo valore aggiunto. Con l’azzeramento dei dazi (oggi compresi tra il 5% e l’11%) su conserve di pomodoro (primo prodotto esportato per 109 milioni di euro), dolci (93 milioni), formaggi e latticini (77 milioni, con una stima di crescita UE del +48%), pasta (75 milioni) e vino (71 milioni), il Made in Italy della qualità supera ostacoli storici. La vera vittoria strategica risiede tuttavia nella protezione della proprietà intellettuale: la tutela

di 165 Indicazioni Geografiche agricole comunitarie e l’aggiornamento dell’accordo vitivinicolo salvaguardano oltre 1.600 denominazioni europee, ponendo un solido argine al fenomeno dell’Italian Sounding e restituendo marginalità economica ai produttori. Per tutelare i settori agricoli europei più sensibili (come la carne bovina), il trattato applica dazi zero solo all’interno di quote tariffarie rigorose (30.600 tonnellate con vincoli sull'allevamento grass-fed) affiancate da un meccanismo di salvaguardia bilaterale attivo nei primi 7 anni. Oltre allo scambio di merci, la cooperazione economica tra Roma e Canberra guarda con rinnovata enfasi ai servizi professionali, all’abolizione dei requisiti di localizzazione dei dati e alla semplificazione della mobilità per ricercatori e lavoratori qualificati. In un contesto internazionale caratterizzato da spinte protezionistiche, l’accordo UE–Australia dimostra che la via maestra per la crescita risiede nella costruzione di intese tra mercati affini, offrendo alle PMI italiane una corsia preferenziale per affermarsi nell’Indo-Pacifico.

dal 6 Ottobre al 12 Ottobre 2026

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mezz'ora di religione

Martedì 6 Ottobre 2026

Allora!

St Francis returns to Italy’s national calendar

Eight hundred years after his death, St Francis of Assisi has returned to the Italian calendar as the reason for a day off. Italy’s president, however, suggested that the medieval friar might be more useful as a reason to think. October 4, the feast of the country’s patron saint, is once again a national holiday, and Assisi marked the occasion with pilgrims, politicians, bishops and representatives from across Italy gathered around the basilica built over Francis’s tomb. President Sergio Mattarella used the anniversary to address a decidedly modern subject: the return of war to political life and the willingness, in some quarters, to give it religious sanction. “Francis teaches us that there is no greater guilt than killing other human beings in the name

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Si celebrerà domenica 11 ottobre 2026, alle ore 13.00, la Festa della Madonna di Fatima presso la Chiesa cattolica di San Benedetto, 2 Fagans Road, Arcadia. Il programma prevede il Santo Rosario in cinque lingue, la consacrazione, una rappresentazione dei bambini, la processione, la Santa Messa, una cena comunitaria e una lotteria. Tutti sono cordialmente invitati a partecipare. Per informazioni, telefonare a Teresa Gambino al numero 0438 521 421.

of God,” he said from the loggia of the Sacred Convent. Mattarella pointed to conflicts in which weapons are once again blessed and armies placed beneath religious symbols. He also resisted the temptation to turn Francis into a convenient 21st-century figure, saying it would do him little justice to describe him simply as an environmentalist, pacifist or charitable campaigner born several centuries too early. His radicalism, the president argued, went considerably deeper. Francis’s rejection of wealth challenged the idea that possessions conferred worth, while his encounter with violence offered an alternative to the assumption that force must always be answered with force. The same theme ran through the Mass in the Upper Basilica, celebrated by Cardinal Matteo Zuppi, the Archbishop of Bologna and president of the Italian Bishops’ Conference. Zuppi’s language was sharper. He said the present age was being “tempted and seduced by a culture of power”, nourished by economic interests and by nationalisms that, in his words, end up damaging the nations they claim to defend. He also criticised political campaigns built around the creation of an enemy rather than the search for common ground. For his example, Zuppi reached for one of the best-known stories associated with Francis: the wolf of Gubbio, the animal said to have terrorised the Umbrian town until the friar confronted it. Francis did not kill the wolf.

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He called it brother. That distinction formed the heart of Zuppi’s argument. To be unarmed, he said, did not mean being compliant, inconsequential or naïve. Francis approached the wolf as something other than an enemy to be destroyed and, according to the story, negotiated its return to the community. Even “our brother wolf”, Zuppi said, requires peace and bread. The ceremonies also revived one of the older rituals associated with the feast. Oil offered this year by Umbria was used for the votive lamp at the saint’s tomb. Valter Stoppini, the mayor of Assisi, lit it on behalf of Italy’s municipalities, the first time the task had been performed in their name. Eighteen regions and 18 provincial capitals were represented in Assisi, where the commemorations had begun at midnight with church bells ringing across the hill town. About a thousand pilgrims arrived for the principal ceremonies. Giorgia Meloni, the prime minister, described Francis as “one of Italy’s greatest sons” and a man whose example had helped to form the identity of the country. There is an inevitable tension in turning Francis into a national symbol. He abandoned property and status, distrusted worldly power and belonged to a Church that crossed political frontiers. Eight centuries later, he is commemorated with presidents, official delegations and the machinery of the state. Yet that contradiction may explain something of his durability. Francis can be claimed by environmentalists because of his delight in creation, by pacifists because of his rejection of violence, by Catholics because of his uncompromising faith and by Italy because his language and imagination became part of its cultural inheritance. None quite possesses him. Mattarella acknowledged as much. To reduce Francis to a collection of modern causes, however worthy, would make him more comfortable and less interesting.

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Gambetti lascia il Vaticano Un cardinale, una nomina ancora segreta e una notizia che, secondo un giornale d’inchiesta, sarebbe uscita prima del previsto. E poi anni di polemiche, assunzioni contestate, spese, telecamere, provvedimenti disciplinari e perfino una presunta caccia alla "talpa". Benvenuti in Vaticano. Il protagonista è il cardinale Mauro Gambetti, francescano conventuale, dal 2021 arciprete della Basilica di San Pietro, presidente della Fabbrica di San Pietro e vicario generale del Papa per la Città del Vaticano. Ora, secondo Silere non possum, per lui sarebbe arrivato il momento di lasciare Roma: Papa Leone XIV lo avrebbe scelto come nuovo arcivescovo di Chieti-Vasto. Fin qui, una normale nomina ecclesiastica. O forse no. Il giornale sostiene infatti che Gambetti avrebbe comunicato personalmente la destinazione ai membri del Capitolo Vaticano prima dell’annuncio ufficiale, nonostante la nomina fosse ancora coperta da segreto pontificio. Insomma: la notizia che doveva rimanere segreta sarebbe stata anticipata proprio dal diretto interessato. Ma dietro il trasferimento c’è molto di più. Silere non possum interpreta la partenza come un netto ridimensionamento del cardinale. Da uno dei luoghi più importanti della cristianità a una diocesi lontana dai palazzi vaticani. Una decisione che arriverebbe dopo mesi nei qua-

li Leone XIV avrebbe progressivamente ridotto l’influenza del porporato. E qui comincia la parte che sembra una puntata de Le Iene. Dal 2022 la testata afferma di aver raccolto documenti, fotografie e testimonianze sulla gestione della Basilica e della Fabbrica di San Pietro. Tra le contestazioni riportate figurano collaboratori inizialmente presentati come volontari e successivamente assunti, incarichi assegnati a persone vicine al cardinale, lavori e spese considerate discutibili e un clima particolarmente teso negli uffici. Ci sono poi le condizioni della Basilica: infiltrazioni d’acqua, stucchi caduti, polvere sul baldacchino del Bernini e perfino una statua che sarebbe stata danneggiata da un carrello elevatore. Ma chi raccontava quello che accadeva all’interno? Secondo la ricostruzione del giornale, sarebbe partita una vera caccia alla fonte: lettere di richiamo, trasferimenti, procedimenti disciplinari e, nel febbraio 2024, perfino un intervento della Gendarmeria negli uffici. Un sampietrino sarebbe stato sospeso e lasciato senza stipendio con l’accusa di aver passato fotografie alla stampa. Gambetti, da parte sua, avrebbe definito queste ricostruzioni "attacchi violenti". La testata replica sostenendo di aver pubblicato negli anni documentazione a sostegno delle proprie inchieste.

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la pagina di Ketty

Allora!

Martedì 6 Ottobre 2026

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Adrian Tonon il grande Leader nell'economia creativa di Detroit

È figlio di immigrati, di papà Adriano, con origini del Veneto e mamma Chiarina Tonon, nata nel Bronx, con radici italiane Ponzesi del sud-Italia. Ha un fratello di nome Giancarlo, anche lui nell’azienda Restaurant “Cafè Cortina”, di 12 anni più piccolo

di Ketty Millecro È risaputo che il sorriso sia lo specchio dell’anima, quel riflesso da cui partono le certezze e le insicurezze, la gioia di vedersi belli o brutti, di sentirsi accettati o non e di saper condividere con gli altri gioie e dolori. È per questo che, quando incontriamo su Zoom web nato e vissuto a Detroit, nel Michigan USA, Adrian Tonon, ci affascina con quel bel sorriso aperto, leale, da cui traspare la gioia di vivere. Dopo il consueto e autorizzato dal nostro intervistato permesso di registrazione audio e video per i media, social e giornali, che faranno il giro del mondo, gli chiediamo di raccontarsi. In primis saluta l’Italia e gli italiani; ci ricorda di essere un ita-

loamericano con origini italiane e come tale riconosce di essere una persona ospitale e disponibile. È figlio di immigrati, papà Adriano con origini dal paese di Vittorio Veneto e mamma Chiarina Tonon, nata nel Bronx, con radici italiane del sud-Italia Ponzesi. Ha un fratello di nome Giancarlo, laureato con una differenza d’età notevole; di 12 anni più piccolo, anche lui coopera in azienda. ADRIAN ha vissuto la storia raccapricciante della sua famiglia; i suoi nonni paterni erano Lino e Caterina Tonon, originari del Veneto, mentre i nonni materni Gaetano e Santina Merolla erano originari di Ponza, di fronte al Golfo di Gaeta nel mar Tirreno, luogo tanto amato e mai dimenticato. Il fratello di nonno Gaetano era

Dorian Gray nell’era digitale di Antonio Naselli Dorian Gray torna a teatro e cambia volto: è Federica Luna Vincenti a interpretare il protagonista, con Alessio Vassallo nel ruolo del seducente e manipolatorio Lord Henry Wotton, nel nuovo adattamento contemporaneo di Il ritratto di Dorian Gray, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti. Completano il cast Giulio Forges Davanzati nel ruolo di Basil Hallward, Brunella Platania, Matteo Milani, Gianluigi Rodrigues e Francesca Bruni Ercole. Una lettura che porta il mito di Wilde nel presente e trasforma la sua ossessione per la bellezza, la giovinezza e lo sguardo degli altri in una riflessione sull’identità e sulla dittatura dell’immagine. Non una semplice trasposizione, ma un'immersione nell'universo wildiano che mette al centro le domande più urgenti e attuali: quanto

siamo disposti a sacrificare per rimanere giovani, desiderabili e perfetti? Quanto della nostra identità ci appartiene davvero e quanto nasce dallo sguardo degli altri? Nell’adattamento di Giancarlo Nicoletti, il racconto abbandona la dimensione d’epoca per farsi dispositivo teatrale immerso nel contemporaneo. La Londra vittoriana cede il passo a una dimensione in cui il salotto dialoga con il club, il ritratto con lo schermo, il diario con la registrazione e la confessione con la sorveglianza. Telecamere, proiezioni, immagini frammentate e cornici luminose trasformano il quadro in un sistema di visione che osserva, duplica e infine giudica. Al centro della vicenda c'è Dorian Gray, giovane dalla bellezza straordinaria che diventa oggetto di desiderio assoluto. Il pittore Basil Hallward realizza il suo ritratto, destinato a farsi scrigno segreto.

emigrato a Brooklyn, dove aveva aperto e avviato il famosissimo Albergo “Granada Hotel New York”, divenuto anche meta di personaggi famosi del cinema e della cultura. In seguito aveva realizzato una Pizzeria che portava il nome di RINAS, gestita per 40 anni. È al “Club Caboto” che i genitori si incontrarono e si innamorarono. Papà lavorava in pizzeria dai nonni e chiese la mano della figlia. Nel frattempo nel 1974 comprarono un terreno per la costruzione di un ristorante, all’insegna della genuinità con prodotti freschi della terra, pulizia, cordialità e unione di cultura italiana tra nord e sud Italia. ADRIAN si è esercitato come Chef a Venezia, presso l’Hotel Cipriani, eccelso ristorante di fama mondiale. Ha imparato a cucinare il pesce in maniera ineccepibile e moltissimi succulenti piatti. La cucina italiana trionfa, perciò, anche in America, così nel 1996 viene inaugurato con successo il tanto desiderato ristorante, “Cafe Cortina”. Nel fortemente agognato Restaurant fondato dai suoi genitori, inizialmente ADRIAN ha lavorato come Chef, poi come Direttore e adesso come Presidente dell’azienda. Dopo aver frequentato la “Detroit Country Day School”, Adrian ha conseguito la laurea in “Hospitality Business presso la Michigan State University”. Il Manager imprenditore è rimasto insieme alla madre al Cafe Cortina dal 1995. Negli anni ha contribuito a coordinare il ristorante da luogo tipico prediletto ad ente riconosciuto a livello nazionale, alla difesa di quei valori su cui è stato fondato dai suoi genitori. I valori più importanti per la sua famiglia si sono sempre basati sulla cordialità, genuinità di prodotti, gentilezza, senso di unione e reciproca fiducia con la clientela. Proprio nel 2026 “Cafe Cortina” festeggia il 50° anniversario, momento celebrativo dell’attività del Restaurant autonomo a conduzione familiare. Dopo la perdita del padre Adrian, morto giovane intorno alla cinquantina circa, lasciando un vuoto incolmabile, da grande businessman, ha continuato a cooperare al fianco di sua madre, Rina Tonon e del team “Cafe Cortina”. Oggi è considerato un perno

fondamentale dell’azienda, infatti come President e con l’ausilio di mamma Chiarina, sostiene e rinnova le tradizioni culinarie del locale, ormai rinomato a livello mondiale, spianando il terreno per le generazioni future. Il senso di comunità di Adrian si è manifestato anche in altri settori, ecco perché il giovane è anche una sorta di impresario della cultura, della politica, dell’economia, del sociale e del cinema, conoscendo moltissimi e noti artisti. Dopo aver lavorato nella campagna elettorale di Mike Duggan per la carica di sindaco, è diventato Direttore fondatore del Servizio Clienti della città di Detroit, contribuendo a introdurre un metodo basato sull'ospitalità nell'amministrazione comunale e forgiando tanti dipendenti comunali in materia di cortesia e competenze. In seguito è stato nominato “Primo Sindaco della Notte" di Detroit, attenzionando l’unione tra accoglienza, vita notturna, musica, cultura, gestione e crescita economica. Oggi, Adrian è il fondatore di “The Creative Union” e co-fondatore di “Sick Em Records”, dove si impegna a rafforzare l'economia creativa, mettendo in contatto artisti, imprenditori, istituzioni, politici e comunità. È anche un ex candidato al Congresso degli Stati Uniti e tiene conferenze su ospitalità, esperienza del cliente e politiche per l'economia creativa. I piatti del Cafè Cortina che Adrian predilige sono le meravigliose paste e le teneri carni locali, il pesce 24 ore fuori dall’acqua e le specialità come il Branzino e Aragosta del Maine. I dolci sono rigorosamente fatti

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in loco, nel laboratorio del Cafè, la torta Millefoglie, un dolce affogato con cioccolato, gelato di pistacchio, il gelato di fichi e Caramel più fichi. L’ingrediente che ha incoronato il Restaurant “Locale di Eccellenza in the world”, oltre alla genuinità della qualità è stato l’aver sempre trattato gli ospiti non come clienti, ma come persone di famiglia, con rispetto e amorevolezza. Molti sono divenuti ospiti-amici di famiglia come Pierette Simpson la superstite della tragedia del mare dell’Andrea Doria, avvenuta nel 1956. È stato tramite la superstite che ADRIAN ha conosciuto la Presidente dell’Associazione AIAE, “Association Italian American Educators”, Cav. Josephine Buscaglia Maietta, amica anche di mamma Chiarina, conduttrice e Promoter, colonna portante Radio, che ha sempre aiutato i suoi connazionali, famigerata in tutto il mondo per la grande solidarietà con gli italiani all’estero. La giornalista Cavaliere è Producer e Host della trasmissione radiofonica “Sabato Italiano” dalle12-2pm WRHU, Radio Hofstra University di New York, premiata dall'UNESCO, “Prima Radio University in the world”. ADRIAN spera che il futuro possa essere prospero per tutti e si augura che il mondo in avvenire sia fatto soprattutto di brava gente. Il suo messaggio è che ciascuno possa migliorare la qualità di vita. Insiste, infine, agli italiani all’estero dall’Italia, all’Europa, America fino in Australia di non dimenticare né la lingua , né le tradizioni, con un'unica certezza che gli italiani nel mondo sono unici per le loro caratteristiche intellettive, culturali ed educative.

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la pagina di Angelo Paratico

Martedì 6 Ottobre 2026

Allora!

Quel piano segreto che avrebbe portato Italia e Francia contro Hitler

Pierre Laval

Petain e Laval

di Angelo Paratico L’uccisione di Pierre Laval per i francesi è l’equivalente dell’assassinio di Mussolini per gli italiani. I due uomini erano molto simili, si stimavano e s’intendevano, entrambi provenienti dalla sinistra radicale e poi transitarono nella destra. Condivisero una fine violenta, che non meritavano, diventando gli agnelli sacrificali mandati nel deserto dopo essere stati caricati dei peccati di una generazione. Pierre Laval Pierre Laval nacque nel 1883 a Châteldon e fu fucilato il 15 ottobre 1945 nel carcere di Fresnes. Durante la Terza Repubblica fu deputato della Senna e membro della Sezione francese dell’Internazionale operaia (SFIO) prima di allontanarsi dalla sinistra. Dal 1925 ricoprì più volte la carica di ministro, in particolare quella di ministro degli Affari esteri. Sebbene negli anni ’30 fosse considerato di destra e anticomunista, pur sostenendo una linea pacifista, nel 1935 firmò il trattato franco-sovietico di mutua assistenza perché aveva capito che il vero pericolo era la Germania di Hitler, non Stalin. Furono lui e

Mussolini che tentarono di bloccare Hitler a Stresa, ma la Gran Bretagna, tradendo gli accordi sottoscritti con la Francia, firmò un accordo navale con la Germania senza consultarsi e vanificò tutto. Fu presidente del Consiglio nel 1931-1932 e poi nel 1935-1936. Poi, allontanatosi dalla politica, cercò in tutti i modi di ostacolare l’entrata in guerra della Francia contro la Germania, avendo ben presente che non erano preparati per farlo. Insieme a Philippe Pétain divenne la figura più importante del regime di Vichy e tornò a ricoprire la carica di capo del governo dall’aprile 1942 all’agosto 1944, un po’ come Mussolini nella RSI. Entrambi tentarono di mitigare la furia tedesca per il bene della propria patria. Al processo di Norimberga chiesero a Hans Richard Hemmer, responsabile di Ribbentrop a Parigi, di descrivere il comportamento di Pierre Laval e lui rispose che sfruttando la sua immensa intelligenza, umanità e conoscenza dell’animo umano, egli fu in grado di vanificare o annullare la gran parte delle loro richieste. Il Processo Arrestato in Spagna, venne con-

Pierre Laval si difende al processo

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dannato a morte per alto tradimento e complotto contro la sicurezza interna dello Stato dall’Alta Corte di giustizia, con un processo farsa. Lo accusarono di odiare la Gran Bretagna e lui rivelò che nel 1931 i britannici stavano per fallire e lui mise a loro disposizione tutto l’oro della Banca di Francia per sostenerli, un fatto confermato dai documenti. Petain chiese la grazia a De Gaulle e l’ottenne, ma Pierre Laval rifiutò di firmarla. Il 10 ottobre 1934 Pierre Laval, come ministro degli Affari esteri, si accordò con Benito Mussolini al fine di consolidare un sistema di sicurezza collettiva in Europa e di prevenire qualsiasi ritorno offensivo della Germania. Il 4 gennaio 1935 si recò a Roma e propose di risolvere la controversia coloniale franco-italiana riguardante il protettorato francese della Tunisia, rivendicato dall’Italia fascista. Il 7 gennaio 1935 vennero firmati degli accordi tra la Francia e l’Italia che prevedevano fra l’altro la volontà di preservare l’indipendenza dell’Austria, qualora questa dovesse essere minacciata dal Terzo Reich. Un piano segreto contro Hitler? Di Felice Bellotti (1909–1980) avevamo già scritto sull’Adige perché fu una figura chiave per la liberazione di Indro Montanelli da San Vittore, ma c’è un’altra sua notazione che non ha ancora trovato una conferma: l’esistenza di un patto segreto che prevedeva la neutralità dell’Italia (non belligeranza) in caso di attacco tedesco alla Francia e poi un intervento italiano a fianco della Francia, contro la Germania. Felice Bellotti parlò di questo accordo segreto nel 1947 in un libro intitolato La Repubblica di Mussolini Edizioni Zagara. E, in effetti, abbiamo la rivelazione di Maurice Gamelin, capo supremo delle forze armate francesi all’inizio del conflitto. Il presunto “accordo” prevedeva che la pianificazione militare e difensiva della Francia si basasse sull’assoluta certezza che l’Italia fascista non sarebbe rimasta alleata della Germania. Le sue valutazioni strategiche furono presentate ufficialmente al governo francese il 23 agosto 1939, durante una cruciale riunione del Comitato di Difesa Nazionale, e ribadite nei giorni successivi fino alla dichiarazione di guerra. Secondo questa tesi, i comandi francesi confidavano in un patto,

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in una garanzia o su un’intesa di massima (anche diplomatica o d’intelligence) secondo cui l’Italia avrebbe finito per schierarsi contro Hitler se quest’ultimo avesse attaccato a ovest, oppure avrebbe agito come forza di contenimento. La decisione di Mussolini e di Vittorio Emanuele III di entrare

in guerra il 10 giugno 1940 a fianco della Germania, quando ormai la Francia era battuta, fece crollare di colpo ogni speranza di contenimento e il piano segreto, se mai è esistito, venne fatto sparire. La condanna a morte di Pierre Laval fu un orrendo omicidio che pesa sulla coscienza di tutti i francesi.

Ulysses has been pulling our leg for over 3,500 years di Angelo Paratico It seems that Nolan’s film, loosely based on Homer’s Odyssey, is proving a box-office success. Controversy is always the best form of publicity. Moreover, the investment made in promoting it has been substantial and, as in the world of books – which is far older than that of films – scandal and controversy have always propelled works to the top, only for them to fade into obscurity and fall out of favour. There are many examples, but once the dust has settled, one can look calmly at the work created by a writer or a director and then judge whether it is true glory or mere fame. One positive aspect of Nolan’s film, however, is that it has made the masterpieces attributed to Homer – the Iliad and the Odyssey – popular throughout the world. The finest Italian translation of the Odyssey remains that by Ippolito Pindemonte of Verona, but in the English-speaking world few realise that the finest translation of the Odyssey from Greek into English was the work of Lawrence of Arabia, author of the immortal masterpiece The Seven Pillars of Wisdom. Before becoming a camel-riding guerrilla fighter battling the Ottoman Empire, he was also a highly erudite scholar, specialising in Crusader fortresses in the desert and in Classical Greek An extraordinary book on Ulysses was published by Paolo Granzotto in 1988. In it, he describes the Homeric hero in his entirety, drawing on existing sources. Such a beautiful and well-researched book deserves to be reprinted In a way, we still live surrounded by the fabulous lies created by that scoundrel Ulysses, who, had he met Nolan, would have confirmed that Helen was indeed black, just to be resurrected from the dead and brought back into our world. He was certainly not the legitimate monarch of Ithaca; he was born in Corinth or Crete and spent his childhood in

Knossos, and in fact he felt Cretan because of his personal traits: his passion for travel and trade (merchants often lie), which made him a typical Cretan. His parents were Anticlea and Sisyphus, not Laertes, although he always lied on this subject, as Sisyphus was his real father, a bandit and a privateer. Sisyphus stole his mother away from her lawful husband, Laertes, and then got her pregnant in Crete. When he was ten years old, Odysseus had to undergo the rites of initiation, spending three months alone in the woods at the foot of Mount Ida, without weapons or food. He also had to attack an ugly priestess who lived alone and force her to lie with him. Quite a feat for a child of his age. He passed the trials with flying colours and then, once his mother had grown weary of Sisyphus’s scheming, she returned to her husband Laertes, taking Odysseus with her. Once he had grown up, she sent him to live with his grandfather Autolycus, himself a thief and a scoundrel. The two got on perfectly well, and Odysseus must have learnt a great deal from his grandfather. Then came the fateful moment of his journey to Sparta, where a decision was to be made regarding a husband for the beautiful Helen. Odysseus realised he stood no chance: he was neither handsome nor rich, he was not a true nobleman, and his relatives were of very dubious reputation. He therefore set his sights on a niece of the King of Sparta, Penelope, daughter of Icarius, the king’s brother. She had a thick mane of black hair, large eyes, snow-white skin, a full bosom and a slender waist, just like Irene Papas. Tension at court was mounting ever higher, and Tyndareus, King of Sparta, feared it would end in a brawl sparked by those who had failed to win Helen’s hand. Odysseus then came up with the idea of making them swear an oath to unite in defence of Helen’s future husband. An excellent idea, but one that led to the Trojan War.


Allora!

la pagina di Marco Zacchera

Martedì 6 Ottobre 2026

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SISTEMI ELETTORALI A CONFRONTO

E’ in via di approvazione alla Camera la nuova legge elettorale e la premier Giorgia Meloni ha già anticipato che molto probabilmente il governo chiederà la fiducia sul testo approvato dal Senato. La chiamata nominale impone a tutti i deputati di schierarsi pubblicamente e di fatto “blinda” il provvedimento che quindi sarà approvato nella sua ultima versione. E’ un segnale comunque del malumore che serpeggia in maggioranza per le scelte decise dai vertici usando un bilancino tra opposte richieste ed esigenze, ma che – dopo i numerosi inciampi parlamentari che hanno contraddistinto il varo della riforma – non entusiasmano nessuno. L’idea della “governabilità” è (era) tutt’altro che sbagliata, ma è stata confezionata quando il movimento di Vannacci non esisteva e quindi il centro-destra poteva legittimamente pensare che la nuova formula potesse confermare la maggioranza uscente che, ad armi pari, batte di solito la coalizione di centro-sinistra. E’ però poi arriva-

to il fenomeno Vannacci che è tuttora in evoluzione, ma che – senza accordi preventivi – con il nuovo sistema elettorale porterebbe oggi il centro-destra alla sconfitta soprattutto se a sinistra il “capo largo” raccogliesse tutto e il suo esatto contrario pur di vincere le elezioni. Una assurdità oscena viste le divisioni profonde che lo animo (dagli armamenti all’atteggiamento verso la Russia, su economia ed ambiente ecc.). ma in chiave elettorale tutto sarebbe come di consueto messe da parte in nome dell’attacco alla Meloni e nella logica di vincere “comunque”. Proprio per questo appare strano l’atteggiamento della premier che sembra preferire la “bella morte” rispetto alla continuità, un atteggiamento che le fa onore in nome della chiarezza programmatica, ma che rischia di far tornare l’Italia in mano alla sinistra-centro e addirittura in futuro con M5S e e AVS in chiave determinante e ricattante. Ma quale potrebbe essere la miglior scelta di siste-

MELONI & VANNACCI Giorgia Meloni dichiara di non voler aprire trattative con il gen. Roberto Vannacci in vista delle elezioni pur mettendo così pesantemente a rischio le possibilità di vittoria elettorale del centro-destra se la sinistra andrà unita. Intanto, però, insiste ora di più su temi cari agli elettori del generale per un evidente tentativo di “operazione recupero”. Credo che la Meloni riguadagnerebbe subito molte posizioni concentrandosi su due temi: armi all’Ucraina e rapporti con l’Europa. Non dico di sospendere di colpo gli aiuti a Kiev, ma condizionar-

li – per esempio – ad un “report” preciso sulla trasparenza del loro uso, così come dei miliardi versati all’Ucraina. La Meloni deve avere anche il coraggio di essere più critica verso Bruxelles quando si prendono decisioni contrarie agli interessi italiani. Così come la premier non dovrebbe avere paura a prendere posizioni più nette e decise contro le multinazionali petrolifere, le banche, le grandi multinazionali: sulla concretezza nell’affrontare questi temi e bloccare le speculazioni sui prezzi si vincono le elezioni!

ma elettorale? Onestamente non esiste (tutti hanno pro e contro) anche se ci sono paesi in cui le regole non cambiano mai (in Gran Bretagna il sistema uninominale funziona da secoli e gli attuali collegi sono stati fissati nel 1832 (!) e mai più sostanzialmente cambiati) mentre altrove – come in Italia - c’è ormai da qualche decennio la fregola del cambiamento. Dopo quasi mezzo secolo di sistema bloccato (dal 1948 in qua) era cambiato tutto con il “Tatarellum” del 1993 passando alla elezione diretta del 75% dei seggi, ma poi si è andati man mano cambiando e trasformando un sistema che ormai – dal 2005 – con varie formule non è più di vera elezione, ma solo di nomine imposte dei vertici di partito visto che gli eletti provengono solo da listini bloccati. Sarà di fatto così anche con la nuova legge, perché gran parte degli eletti saranno comunque i capolista nei vari mega-collegi e le preferenze permetteranno di scegliere solo una minoranza dei parlamentari. Ma quale sarebbe allora il miglior sistema elettorale? Personalmente credo nell’elezione diretta dei parlamentari e ricordo il sistema usato per decenni per le elezioni provinciali che dava garanzie sulla qualità degli eletti e la rappresentatività delle varie forze politiche. Era un sistema che applicato all’oggi potrebbe prevedere una ventina di circoscrizioni (ciascuna per eleggere 20 deputati e 10 senatori) con tanti collegi uninominali quanti gli eleggibili. A parte quei candidati che vincessero con la maggioranza assoluta nel proprio collegio (pochi ma potrebbero essere molti se candidati di coalizione), i seggi restanti verrebbero assegnati in modo proporzionale tra i vari partiti o alleanze (eventualmente con un modesto premio di maggioranza per garantire stabilità di governo) eleggendo i candidati del singolo partito o coalizione che nel proprio collegio avessero la più alta percentuale rispetto agli altri collegi della stessa lista o coalizione.

ELEZIONI RUSSE E DINTORNI Tutti sanno che in Russia le elezioni non sono libere, che i partiti e candidati dissenzienti vengono in gran parte eliminati e che Putin gestisce quindi più o meno come vuole la Duma, il parlamento russo. Per onestà va aggiunto che Putin ha comunque anche un largo seguito popolare (se rappresentando la maggioranza dei russi o meno, questo non lo so). Insomma elezioni “pilotate”, quindi, ma almeno formalmente libere. Nel mentre si votava in Russia, l’Ucraina lanciava centinaia di droni, missili e razzi (occidentali) su Mosca: in TV si vedevano le esplosioni riprese da lontano, ma non è passato in video nessuno di quei servizi strazianti che appaiono quando, purtroppo, le bombe russe colpiscono Kiev. Se comunque in Russia ci sono state elezioni-farsa, che succede in Ucraina? Lì non si vota da sette anni, da

quasi cinque anni c’è in vigore la legge marziale che proibisce ogni dissenso, Zelensky è scaduto dalla carica di presidente da 17 mesi ma nessuno parla di andare a votare. I partiti di opposizione “legati a Mosca” sono stati vietati dal “Consiglio di difesa e sicurezza nazionale” e i deputati privati del mandato. Mi sembra difficile sostenere che in Ucraina ci sia molto più libertà che in Russia, ma questo aspetto sembra non interessare nessuno. Tra l’altro il KIIS (Kyiv International Institute od Sociology) di Kiev (non di Mosca!) stima che il 77-80% degli ucraini ritiene il presidente Zelensky direttamente responsabile della corruzione interna. Questo aspetto apre un altro scenario totalmente e volutamente sempre ignorato dai nostri media: dove finiscono i soldi e le armi europee ed italiane donate o “prestate” a Kiev?

l’ANPI chiede che il comune di Stresa revochi la cittadinanza onoraria concessa a Benito Mussolini il 17 maggio 1924 (quindi ben prima che diventasse il “Duce”). Dopo 102 anni – e 81 anni dopo la sua morte, che ha fatto giuridicamente già decadere la cittadinanza - è chiaro a tutti l’estrema urgenza della richiesta, ma l’ANPI nella sua demagogia non sa neppure che “questo” comune di Stresa non ha MAI deliberato quella cittadinanza, semplicemente perché nel 1924 l’attuale comune NON C’ERA! C’erano infatti i comuni separati di Stresa (solo l’attuale nucleo storico) ma anche i comuni autonomi di Chignolo Verbano, Brisino e Magognino poi fusi nel comune unico di “Stresa Borromeo” con la riforma amministrativa del 1926/27. Da allora il nuovo comu-

ne di Stresa Borromeo continuò la sua vita per vent’anni fino al 6 settembre 1946 quando il “Borromeo” fu epurato e restò di nuovo il solo nome “Stresa” ma con un territorio, frazioni e cittadini ben diversi da quelli del 1924. PS. Se c’è un comune che dovrebbe comunque dire grazie a Mussolini è proprio Stresa: i patti della Conferenza di Stresa del 1935 (qui voluta espressamente da lui) portarono la cittadina del Verbano all’attenzione internazionale, videro presenti alla Conferenza i leader europei con un eco sulla stampa mondiale e una indubbia pubblicità per il lago e la città. Oltretutto - nota storica - se l'Inghilterra e la Francia li avessero rispettati forse l'Italia non sarebbe scivolata nella suicida alleanza con la Germania e la storia avrebbe avuto altri esiti...

MUSSOLINI A STRESA


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Martedì 6 Ottobre 2026

approfondimento

Allora!

Trump e Xi, tanti superlativi ma pochi risultati

di Domenico Maceri PhD “La cena di questa sera alla Casa Bianca in onore del presidente Xi sarà spettacolare”. Queste sono state le parole di Donald Trump durante la visita del leader cinese a Washington. Nonostante gli eventi in pompa magna organizzati dal presidente statunitense per esaltare l’importanza della visita, tutti gli analisti, inclusi i leader del Partito Repubblicano, hanno espresso il proprio disappunto per la mancanza di risultati concreti. Si è trattato infatti di un Trump ricco di superlativi, che contrastano però con dichiarazioni poco amichevoli verso la Cina fatte dal presidente in passato. Si ricordano ovviamente le accuse a Joe Biden di essere debole con la Cina e quelle durante la pandemia, quando il presidente Usa parlava a lungo del virus “cinese” e di “Kung Flu” per suggerire che il virus fosse stato deliberatamente scatenato dai cinesi per colpire l’Occidente. Poi, nel suo secondo mandato, Trump ha scatenato la guerra dei dazi e per pochi mesi le minacce reciproche con la Cina e le ritorsioni dalle due parti hanno superato la soglia del 100%. Quando poi Trump è stato informato dai leader delle big tech che la Cina possiede un quasi monopolio di terre rare e materie prime indispensabili, ha fatto marcia indietro. Una volta che si è reso conto che la Cina aveva “carte” da giocare, Trump ha indietreggiato e con l’accordo di Busan del 2025 le acque si sono calmate.

A questo ha fatto seguito la visita di Trump in Cina nel mese di maggio di quest’anno, dove Trump è stato accolto con grandi onori, che il presidente Usa ha ricambiato in maniera spropositata recentemente. Trump ha persino ricevuto Xi direttamente sul tarmac della Joint Base Andrews, evento rarissimo per un presidente americano, riservato a pochissimi individui. La scarsa sostanza dell’incontro è stata rilevata dai leader politici americani di entrambi i partiti. Il senatore John Cornyn del Texas ha detto che la Cina, la Russia, l’Iran e la Corea del Nord hanno formato un “asse” che si oppone agli Stati Uniti. Il senatore democratico Richard Blumenthal del Connecticut ha a sua volta evidenziato che la Cina assiste l’Iran, contribuendo ad uccidere soldati americani. Blumenthal ha aggiunto che gli americani dovrebbero essere scioccati dal trattamento riservato a Xi e che Trump dovrebbe dirgli di “smetterla” di aiutare l’Iran. Blumenthal si riferiva a spedizioni di equipaggiamento come localizzatori GPS, motori elettrici e componenti per motori aeronautici a duplice uso, civile e militare, che la Cina ha fatto all’Iran. Questi sarebbero stati usati dall’Iran in un attacco alla Giordania nel mese di luglio nel quale 3 soldati americani hanno perso la vita. Trump si dichiara spesso il grande difensore dell’America, ma quando si trova davanti leader di Paesi tutt’altro che deboli

dimostra la propria debolezza. La sua strategia sembra concentrarsi sull’adulazione, che invece di riceverla, la riversa su leader di regimi autoritari come Xi, ma anche Vladimir Putin e Kim Jong-Un. Questa sua strategia di diplomazia basata sui rapporti personali non gli porta frutti, come si è visto con la guerra in Ucraina, che lui aveva detto di poter far finire in un batter d'occhio. Il trattamento coi guanti bianchi riservato a Xi, Trump lo aveva già dimostrato a Putin quando i due si incontrarono in Alaska nel mese di luglio dell’anno scorso. Il presidente Usa non ottenne nessun risultato per una pace nel conflitto russo-ucraino. Le vittorie, se ci sono, si intravedono per gli interlocutori autoritari di Trump. Infatti la Cina, con i superlativi evocati da Trump, si conferma la potenza pari agli Usa. Inoltre, sotto qualche aspetto, Xi si è dimostrato lungimirante sulla questione del pericolo dell’intelligenza artificiale. Il leader cinese ha giustamente detto che bisognerà assicurarsi che l’intelligenza artificiale debba “sempre rimanere sotto il controllo degli esseri umani”. Ciò ha dimostrato un atteggiamento molto preferibile a quello di Trump, che non riconosce le preoccupazioni espresse sull’intelligenza artificiale, classificandole come una bufala simile a quella del cambiamento climatico. L’incontro con Xi ha prodotto poco per Trump e l’America, eccetto per il fatto che i due leader hanno già programmato un altro vertice nel mese di novembre. Nel frattempo però la Cina continua ad ottenere qualche piccolo vantaggio, specialmente sulla questione di Taiwan. Gli Usa avevano approvato una vendita di armi da 14 miliardi di dollari ai taiwanesi, che Trump fino ad ora ha deciso di congelare vedendola come “un’ottima merce di scambio”. Quando la userà? Staremo a vedere. Nel frattempo però Trump continua ad insistere che la visita di Xi conferma ciò che lui vede come “enormi progressi, molto positivi per i due Paesi”. Si tratta di progressi che solo lui vede. Gli americani infatti non se ne accorgono, preoccupati del caro vita, il che spiegherebbe il fatto che secondo alcuni sondaggi solo il 29% approva il suo operato.

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Kimmel sfida la stretta sulle interviste e trasloca online di Domenico Maceri PhD “Siamo stati presi di mira dalla FCC per il reato di aver intervistato candidati politici… nonostante il fatto che per anni noi e tanti altri talk show abbiamo accolto numerosi candidati, compreso il candidato Donald Trump”. Così Jimmy Kimmel ha spiegato la ragione per cui l’intervista realizzata con James Talarico, candidato democratico a un seggio al Senato per il Texas, è stata trasmessa su YouTube invece che nel suo programma serale sulla ABC. Kimmel ha continuato spiegando che la decisione di bypassare il suo programma regolare è dovuta alla preoccupazione della ABC per possibili ritorsioni, specialmente nei confronti delle stazioni affiliate in Texas. Le regole della FCC (Federal Communications Commission), l’agenzia federale che stabilisce la politica delle comunicazioni via radio, televisione, ecc., richiedono che, se un candidato politico viene intervistato, il suo avversario abbia il diritto di ricevere lo stesso trattamento. I programmi trasmessi la mattina e in seconda serata avevano sempre goduto di un’esenzione che permetteva loro di bypassare la regola. Le nuove regole emesse dalla FCC sotto la guida di Brendan Carr, il presidente nominato da Trump, sostengono che le interviste ai candidati politici non rientrino più in quell’esenzione. Per paura di ritorsioni, dunque, Kimmel ha deciso di condurre l’intervista ma di renderla pubblica sul canale YouTube, in effetti autocensurandosi per evitare grattacapi legali. In uno strano senso Talarico ci ha guadagnato, poiché l’intervista su YouTube è stata visionata da più di 8,3 milioni di utenti, mentre se fosse stata trasmessa dal programma “Jimmy Kimmel Live” della ABC avrebbe raggiunto al massimo di 3 milioni di telespettatori. Non era la prima volta che Talarico veniva preso di mira dalla FCC. Nel mese di febbraio del corrente anno anche la sua intervista al “The Late Show With Stephen Colbert” creò una situazione analoga. I legali della CBS avvertirono il conduttore che l’intervista con Talarico non era possibile, costringendo Colbert a seguire la strada della trasmissione su YouTube. In questo caso Talarico ci guadagnò ancora di più, perché si registrarono 85 milioni di visualizzazioni rispetto alle probabili 2,5 milioni se fosse stata trasmessa sulla CBS.

Sembra proprio che l’amministrazione Trump e la FCC stiano prendendo di mira il candidato democratico che se la vedrà con Ken Paxton per uno dei seggi del Texas al Senato questo novembre. Infatti, nonostante i pochissimi successi dei democratici al Senato nel Lone Star State, sembra che Talarico abbia ottime possibilità di sconfiggere Paxton. Difatti, anche il presidente Trump, che gli ha fatto vincere le primarie repubblicane con il suo endorsement, ha avuto parole poco entusiaste su Paxton. In un recente discorso all’anomala Convention repubblicana tenutasi in Texas in vista delle elezioni di medio termine, l’inquilino della Casa Bianca ha cercato di incoraggiare i texani a votarlo. Trump ha detto che Paxton “non si veste bene, forse non parla esattamente bene, e non è l’uomo più attraente”, ma nonostante tutto merita di essere eletto. I sondaggi, però, piazzano Talarico con un vantaggio di 3 punti su Paxton. Ma al di là della questione di Talarico, le azioni della CBS e della ABC ci fanno capire che le pressioni di Trump costringono le reti televisive ad autocensurarsi per non incorrere in problemi legali. Il presidente degli Stati Uniti è molto aggressivo con le sue frequenti denunce, che in passato avviava da solo, ma adesso usa le leve del governo americano per le sue battaglie legali. A volte coloro che vengono attaccati scelgono la via dei patteggiamenti, come ha fatto ABC News nel caso del conduttore George Stephanopoulos, nel quale a Trump sono stati risarciti 15 milioni di dollari. In altri casi, come quelli del New York Times, del Wall Street Journal e della BBC, Trump è stato sconfitto, anche se continua frequentemente con appelli interminabili. Questa litigiosità di Trump, che da presidente non gli costa nulla poiché il Ministro della Giustizia Todd Blanche è il suo ex avvocato personale e si comporta in modo accondiscendente, diventa pesante per coloro che vengono presi di mira. I costi possono comportare ingenti risorse finanziarie che pochi media possono permettersi. In alcuni casi si tratta di risorse molto limitate, ma in altri, riguardanti i media corporativi, i contratti con il governo di alcune filiali possono subire controlli e in alcuni casi essere del tutto cancellati. In effetti, non è raro, come nel caso di Stephanopoulos, cedere per evitare i rischi di grossissime perdite in altre aree.


Redattore Sportivo Guglielmo Credentino

Nations League: Francia - Italia 1-1 a Parigi Donnarumma grande protagonista della gara Bastoni risponde a Olise, segnali di ripresa per gli Azzurri di Robeto Mancini

Il pagellone degli Azzurri Donnarumma eroe, Bastoni difende e attacca (a cura di G. Credentino) Donnaruma voto 9: Tanti interventi miracolosi che tengono gli Azzurri in partita. Nulla puo' sul gol francese. Kayode voto 7: Conferma di essere ormai una certezza, inesauribile. Forte presenza e senso della posizione. Scalvivi voto 7: Poche sbavature in difesa, regge bene l'urto francese e concede poco in marcatura. Bastoni voto 8: Ha il grosso merito di andare a rubare palla e pareggiare per l'Italia. Solito lottatore in difesa. Calafiori voto 7: Stavolta non delude e con personalita' da' una mano a tutti. Limita i danni contro Olise e Dembele. Tonali voto 6,5: Compiti di copertura eseguiti con diligenza.

Barella dal 60' voto 6,5: Non delude e aiuta la causa. Kean voto 7: Peccato per il gol divorato dopo nove minuti. Si impegna e combatte su ogni pallone. Frattesi voto 7: Bravo e combattivo per gli 80 minuti in campo. Sfiora il gol nel primo tempo. Pio Esposito voto 6,5: guadagna punizioni e metri preziosi. Vergara dal 60' voto 6,5: complimenti per la prestazione. Fagioli voto 7: Finalmente una prova dignitosa del regista azzurro. Mette ordine in campo Seb Esposito voto 7: Sempre nel vivo della partita, qualche spunto ma anche tanto lavoro oscuro in copertura. Roberto Mancini voto 7,5: Si inizia a vedere la sua mano anche se oggi si doveva giocare molto di contenimento.

Tris del Belgio, ko la Turchia De Bruyne e Lukaku a segno, rischia Montella Il Belgio non sbaglia e supera con autorità la Turchia per 3-0 allo Stade Maurice Dufrasne di Liegi, conquistando tre punti pesanti nella corsa alla vetta del Gruppo 1 di Nations League. Una vittoria costruita sulla qualità di Kevin De Bruyne, autore di una splendida doppietta, e completata nel finale da Romelu Lukaku. I padroni di casa partono subito forte e al 10' trovano il vantaggio. De Bruyne riceve al limite dell'area, si libera della marcatura e lascia partire un destro preciso che non lascia scampo a Çakır. La Turchia prova a reagire e Arda Güler si conferma il più vivace tra gli uomini di Vincenzo Montella, ma il Belgio resta pericoloso. Lukébakio sfiora il raddoppio colpendo anche il palo. Nella ripresa i Diavoli Rossi aumentano la pressione e al 60' arriva il 2-0. Ancora De Bruyne, ancora un gesto tecnico di grande classe: il centrocampista trova l'angolo

con una conclusione a giro dalla distanza e mette in ghiaccio la partita.La Turchia accusa il colpo e al 76' arriva anche il tris. De Ketelaere serve un pallone invitante dalla destra e Lukaku, ben appostato, non sbaglia da pochi passi. Nel finale il Belgio gestisce senza affanni il vantaggio, mentre la Turchia cerca almeno il gol della bandiera senza riuscire a impensierire seriamente la difesa avversaria. Al fischio finale, festa sugli spalti e applausi per una squadra apparsa compatta, brillante e cinica nei momenti decisivi della sfida. Il 3-0 vale al Belgio il secondo posto con 6 punti, alle spalle della Francia. Per la Turchia, invece, è la terza sconfitta consecutiva: la squadra di Montella resta ultima a quota zero. Un risultato che conferma le ambizioni belghe nel girone e complica ulteriormente il cammino turco, ora chiamato a una pronta reazione.

Mancini e Zidane, con parole diverse, lo avevano detto e ripetuto: Francia-Italia non è mai una partita come le altre. Il grande ritorno allo Stade de France di Zinedine Zidane alla guida dei Bleus contro la neonata Italia targata Mancini 2.0 non ha tradito le attese. L'Italia ha deluso all'esordio con il Belgio, poi si è clamorosamente riscattata con la Turchia quattro giorni dopo ed ha confermato stasera la sua crescita. Come squadra, come singoli e soprattutto come idea di gioco e capacità di seguire e leggere lo spartito del suo direttore d'orchestra. Nel primo tempo le due, uniche, grandi occasioni dei primi 45' sono per l'Italia: al 9' Kean però rovina tutto e a porta spalancata spara il pallone addosso a Maignan. Due mischie a 4' dalla fine della prima metà liberano a centro area Frattesi che, di destro, manda fuori di poco. Poi, è Kean che per un attimo esulta, ma il suo gol viene annullato per evidente fuorigioco. Sono stati questi i lampi di un primo tempo in cui la Francia ha avuto l'iniziativa in permanenza ma non è mai riuscita a sfondare il muro di Bastoni e Scalvini al centro, ben coperti dal centrocampo e in particolare da Frattesi. Si va al riposo con gli azzurri unici a recriminare. Ma al rientro in campo il copione impeccabile di Mancini non regge più la scena. I Bleus cambiano subito passo, l'applicazione e la determinazione non bastano più: dopo 4' parata di Donnarumma che non trattiene un tiro di Doué, poi sulla ribattuta di Dembelé da due passi fa un vero miracolo. Francia incontenibile, Olise va via e tira, capitan Gigio si distende e gli nega il gol. Nulla può però, quando Olise va a battere una punizione, il sinistro dell'attaccante del Bayern è perfetto, incrocio lontanissimo da Donnarumma e vantaggio Bleus. L'Italia annaspa, la Francia sembra padrona della situazione, Mancini cambia Pio Esposito e Fagioli con Vergara e Barella, ma il match sembra sempre in salita. Fino al 68', quando Da Cunha si addormenta e Bastoni arriva come un bolide sulla tre quarti, gli ruba

palla, avanza e batte Maignan. Un minuto dopo di nuovo strepitoso Donnarumma su Rabiot. La partita finisce con gli azzurri che potebbero segnare ancora, soprattutto quando Upamecano lascia i suoi in 10 per un fallo su Kean. Ma 1-1 è il risultato più giusto, anche perché un altro miracolo di Donnarumma salva il risultato nel recupero. Intervista Domanda: Mister Mancini, un pareggio importante contro la Francia. Soddisfatto? Mancini: Sì, soprattutto per la reazione della squadra. Abbiamo sofferto nei momenti difficili, ma siamo rimasti compatti e abbiamo giocato con personalità. Domanda: Cosa ha funzionato meglio? Mancini: L’organizzazione e lo spirito di gruppo. Nel 2o tempo abbiamo creato occasioni e meritato il pareggio. Domanda: Cosa migliorare? Mancini: Dobbiamo essere più precisi sotto porta e gestire meglio alcune situazioni. Ma questa prestazione ci dà fiducia per il futuro.


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sport

Martedì 6 Ottobre 2026

Allora!

Sinner ancora a riposo, salta anche il prossimo torneo Masters 1000 di Shanghai in Cina 2026 Problemi al ginocchio per l'azzurro e una condizione fisica e mentale non ottmale

"Sfortunatamente non potrò essere in campo al Rolex Shanghai Masters quest'anno come avrei sperato. Mi è sempre piaciuto giocare a Shangai, mi dispiace di non poterlo fare la prossima settimana. Grazie per il vostro supporto, ci vediamo l'anno prossimo". Questo il messaggio pubblicato da Jannik Sinner nelle storie attraverso il suo profilo Instagram, l'italiano ha annunciato che salterà anche il Masters 1000 di Shanghai. Rimandato ancora, dunque, il suo rientro in cam-

po. L’annuncio del forfait arriva poco dopo la rivelazione di un viaggio inatteso di Sinner a Lione. Una foto condivisa sul profilo di una tifosa, poi eliminato, ha mostrato l’altoatesino presso il ristorante Le Santy, situato nelle immediate vicinanze del centro ortopedico diretto da Bertrand Sonnery-Cottet, rinomato chirurgo specializzato in patologie di anca e ginocchio. Il ritorno del n.1 del ranking resta avvolto nel dubbio, il sudtirolese avrà così ulteriore tempo per prepararsi al lucroso Six Kings Slam di Riad, prima

del previsto rientro nel circuito ATP a Vienna il 24 ottobre, a condizione che il problema al ginocchio sia pienamente recuperato. La vicenda è iniziata ai primi di agosto, quando Sinner ha avvertito alcuni fastidi e si è sottoposto a vari accertamenti in Italia. Inizialmente filtrava fiducia sulle sue condizioni, con l’idea che non si trattasse di un problema serio. Si è parlato di un’infiammazione tendinea extra-articolare, da gestire con prudenza per evitare ricadute. Nonostante ciò, l’azzurro ha dovuto rinunciare prima ai tornei di Montreal e Cincinnati, poi agli US Open. A circa un mese e mezzo di distanza non è riuscito a partecipare neppure a Pechino, alimentando ulteriori interrogativi sui tempi del rientro, non esiste ancora una data chiara per il suo ritorno. E' intervenuto, per fare chiarezza, anche il medico-fisiatra Andrea Bernetti, "Sebbene il numero uno abbia dichiarato di aver sperato fino all'ultimo in un rientro rapido, la scelta di prolungare lo stop conferma come la problematica al ginocchio sia complessa e richieda estrema cautela".

F1 GP Bahrein: vince Max Verstappen davanti a Kimi Antonelli e L. Hamilton Caos pioggia a Sepang: partenza posticipata per troppa acqua sul circuito

Max Verstappen vince il GP del Bahrain a Sepang, conquistando il 72° successo in carriera. L'olandese precede Kimi Antonelli e Lewis Hamilton, mentre George Russell è costretto al ritiro a cinque giri dalla fine per un problema tecnico alla Mercedes. Quarta posizione per Charles Leclerc, protagonista di una grande rimonta dopo il disastroso avvio della Ferrari. Al via le Mercedes di Antonelli e Russell prendono il comando, ma Verstappen risale fino al secondo posto e, dopo la Safety Car provocata dal ritiro di Bottas al nono giro, attacca e supera prima Antonelli e poi Russell. L'olandese allunga progressivamente,

mentre Antonelli riesce a riprendersi la seconda posizione sul compagno di squadra. La gara delle Ferrari è compromessa dalla scelta iniziale di montare gomme da asciutto sull'asfalto ancora bagnato. Leclerc è costretto a rientrare ai box già al quarto giro per cambiare l'ala anteriore dopo un contatto e montare le intermedie, per poi effettuare una nuova sosta. Anche Hamilton è costretto a rimontare dalle retrovie, ma riesce a risalire fino alla terza posizione, superando Hadjar nel finale. La seconda Safety Car, entrata in pista al 46° giro dopo il ritiro di Albon, rimescola le strategie. Alla ripartenza Verstappen

mantiene il comando davanti ad Antonelli e Hamilton. Russell, che era quarto, si ferma per un guasto alla Mercedes al 50° giro, mentre Leclerc completa la rimonta con il sorpasso su Hadjar a due tornate dalla fine e chiude quarto. "E' stata una gara dura. Abbiamo fatto la scelta sbagliata in partenza e mi sono ritrovato a un minuto dai primi. Ho dovuto inseguire parecchio ma ho tenuto la testa giu' e siamo riusciti a rimontare". Cosi' Lewis Hamilton (Ferrari) dopo il terzo posto nel Gran Premio del Bahrein, sedicesimo appuntamento del Mondiale di F1. La Fia fa chiarezza sui problemi che hanno caratterizzato il giro di formazione del GP disputato a Sepang. Diverse monoposto hanno perso improvvisamente potenza, con Verstappen e Hamilton tra i piloti costretti a intervenire sulla vettura prima della partenza. Secondo la Federazione, all'origine dell'episodio c'è stata "una combinazione senza precedenti di basso regime del motore, condizioni di scarsa aderenza, impostazioni di gestione dell'energia per pista bagnata e configurazione dei settori del circuito di Sepang", che ha provocato "una perdita di potenza non prevista per diverse vetture".

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Ronaldo lascia il Portogallo rischio squalifica di 6 mesi L'ex pallone d'oro ha lasciato il ritiro della Nazionale Cristiano Ronaldo ha voltato le spalle al ritiro del Portogallo a Copenaghen, lasciando il campo prima della partita contro la Danimarca e aprendo la strada a una possibile sanzione disciplinare da parte della Federazione calcistica portoghese. L'ex pallone d'oro, ha lasciato il ritiro dopo la conferenza stampa del ct Jorge Jesus, nella quale il tecnico ha ribadito di non volerlo schierare titolare contro la Danimarca. L’attaccante ha dichiarato di essersi sentito “tradito” dalle parole dell’allenatore e ha annunciato che “a tempo debito” spiegherà al popolo portoghese le ragioni della sua scelta. Jesus, dal canto suo, ha smentito l’ipotesi di una lite personale, sottolineando che la decisione riguar-

dava esclusivamente la gestione tecnica. Secondo il regolamento disciplinare della FPF, un giocatore regolarmente convocato che abbandona senza giustificazione un’attività della nazionale può essere sospeso da uno a sei mesi e, se professionista, multato tra circa 500 e 1.000 euro. La vicenda Ronaldo-Jesus segna uno spartiacque simbolico per i lusitani: il 7, per anni sinonimo di CR7, cambia proprietario mentre la nazionale cerca di voltare pagina in vista delle prossime sfide di Nations League. Ora tocca al selezionatore gestire lo spogliatoio e a Rafael Leão dimostrare di poter reggere il peso di quella maglia, mentre la FPF valuterà se e come sanzionare l’abbandono del ritiro.

Moto GP Motegi: vince M. Marquez

Sul podio anche Bezzecchi, quarto Enea Bastianini

Marc Marquez vince il Gran Premio del Giappone a Motegi davanti a Jorge Martin, al termine di un duello che ha deciso anche le sorti della classifica mondiale. Terzo posto per Marco Bezzecchi, bravo a resistere nel finale al ritorno di Enea Bastianini, quarto al traguardo. Al via Martin mantiene la testa davanti a Marquez e Bezzecchi, ma lo spagnolo della Ducati resta in scia al connazionale, studiandone le traiettorie. A 14 giri dalla fine Marquez rompe gli indugi e supera Martin alla curva 9, prendendo il comando. I due si alternano negli allunghi, ma Marquez riesce a consolidare il vantaggio nell'ultima parte di gara. Alle loro spalle Bezzecchi perde terreno, mentre Bastianini rimonta e si avvicina minacciosamente al podio. Nell'ultimo giro l'italiano prova l'attacco, ma Bezzecchi resiste e difende la terza posizione. Bezzecchi: "Sono arrivato qui in Giappone dopo un grave lutto personale e ci tenevo a fare bene. Enea Bastianini mi ha messo in

difficoltà nel finale di gara ma volevo molto questo podio e sono riuscito a conquistarlo". Marc Marquez decisamente soddisfatto dopo la vittoria nel GP del Giappone che gli permette di avvicinarsi a Jorge Martin in classifica. "Era importante fare questi punti qui a Motegi e sono quindi davvero contento", ha detto lo spagnolo della Ducati. "La gara è stata dura, stavo dietro a Jorge ma sapevo che passandolo sarei riuscito a conquistare la vittoria. Lui ha cercato di riprendermi ma ho alzato un po' il ritmo e ho chiuso la gara in tranquillità".


sport

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Martedì 6 Ottobre 2026

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Ciclismo Europei: Remco Evenepoel batte l'azzurro Giulio Ciccone allo sprint finale

Italia grande protagonista, sul podio terzo anche Christian Scaroni a Lubiana

ATP Pechino: Zverev sconfitto     Per il tedesco sfuma il sogno di superare Jannik Sinner Novak Djokovic batte Alexander Zverev, torna in piena corsa per un posto alle Atp Finals di Torino, ottiene il pass per le semifinali del "China Open", Atp 500 con montepremi totale pari a 4.089.385 dollari, e fa un piccolo favore a Jannik Sinner. Nei quarti di finale del torneo in corso sul cemento dell'Olympic Green Tennis Center di Pechino, il serbo, numero 11 del mondo e sesta forza del seeding, ha sconfitto il tedesco, n.2 del ranking Atp e primo favorito del tabellone, col punteggio di 4-6 6-4 6-4.

Ora Djokovic guarda alle Finals di Torino. "Respira" dunque Sinner, che dopo aver annunciato il proprio forfait per il Masters 1000 di Shanghai, rischiava di esser scavalcato in vetta al ranking mondiale proprio da Zverev qualora il tedesco avesse trionfato sia a Pechino che a Shanghai, al via mercoledì. Questo, ora, il quadro delle semifinali del torneo della capitale cinese, in scena domani: da una parte De Minaur-Hurkacz; dall'altra Djokovic-Medvede

Remco Evenepoel si è tolto una soddisfazione importante dopo la beffa vissuta nella prova in linea dei Mondiali. Conquista per la prima volta in carriera il titolo europeo su strada. Una vittoria sofferta fino all'ultimo metro per il belga, grande favorito alla vigilia, che a circa 36 chilometri dall'arrivo, poco dopo aver risposto all'attacco di Giulio Ciccone sulla penultima ascesa del Mozjanca, ha commesso un errore di distrazione ed è finito a terra su un tornante. L'incidente avrebbe potuto compromettere la corsa del campione olimpico, ma Evenepoel ha mostrato ancora una volta il suo carattere: dopo un momento di smarrimento e nervosismo, si è rimesso in sella con grande determinazione, ha raggiunto il gruppo e ha immediatamente provato ad allungare. Solo Ciccone è stato in grado di rispondere al suo attacco e i

due sono rimasti insieme fino allo sprint finale, dove il 26enne belga ha rischiato di compromettere tutto sbagliando l'ultima curva, ma è riuscito a recuperare lo svantaggio nell'ultimo istante e a battere l'italiano in un fotofinish millimetrico. Con questo successo Evenepoel sale sul trono europeo lasciato vacante da Tadej Pogačar, che non ha potuto prendere parte alla gara ma era comunque presente per

salutare il pubblico lungo i 193 chilometri del percorso da Lubiana a Šenčur, passando anche dalla sua Komenda. La Svizzera, non tra le nazionali più competitive, ha dovuto accontentarsi di farsi notare in corsa prima con Fabian Weiss, inserito nella fuga iniziale, e poi con Jan Christen, uno dei possibili outsider della giornata, che però ha limitato la sua corsa a due timidi attacchi senza mai entrare davvero nel vivo della gara.

Tedesco leads Sydney R. to win Grand Final Newcastle Knights nearly caused an upset in front of 80,814 fans in Sydney

Calcio U21: Azzurri pronti per la decisiva sfida con la Polonia Partita valida per l'accesso alle finali degli Europei A poche ore dalla partita con la Polonia, praticamente una finale per l'accesso diretto agli Europei 2027, gli azzurrini dell'Under 21 affilano le armi a Tirrenia, consci di avere una sola via per strappare il pass, vincere con almeno due gol di scarto. Le combinazioni e le variabili sono molte, ma Silvio Baldini ricorda sempre che hanno il destino nelle loro mani, a prescindere da quanto sia forte l'avversaria che avranno di fronte a Pescara. Se l'Italia dovesse con una sola rete di vantaggio, avrà comunque buone chance di qualificazione, perché la Grecia, vera rivale per il posto di miglior seconda di tutti i giorni, dovrà vincere almeno di cinque gol in Irlanda del Nord. Con un pareggio e la contemporanea vittoria della Grecia, quest'ultima sarebbe davanti all'Italia che sarebbe costretta ad affrontare lo spareggio a novembre. In caso di sconfitta, l'U.21 dovrebbe sperare in un identico risultato di Grecia e Finlandia per festeggiare la qualificazione. In questo scenario piuttosto fluido, conterà segnare ma anche evitare di prendere gol e se la fase offensiva potrà contare soprattutto sulla vena di Cisse, autore del gol decisivo contro l'Armenia, e Camarda, quella difensiva è nelle mani del suo numero uno, Lorenzo Palmisani, che nelle ultime tre

gare non ha preso nemmeno un gol. "Davanti a me ho un reparto davvero forte che mi fa prendere pochi tiri, ammette il portiere del Frosinone, devo dire che è un bel momento, magari anche inaspettato, ma è solo l'inizio, voglio continuare così". Dopo la "partita difficile con l'Armenia, ma siamo stati bravi a crederci fino alla fine ed è questa una delle nostre caratteristiche principali, abbiamo di fronte un altro impegno complicato. Ci giochiamo tanto ma lo facciamo con serenità, consapevoli che l'abbiamo preparata bene", dice convinto il 22enne di Alatri. Il morale del gruppo, insomma, è alto: "Arriviamo a Pescara con grande entusiasmo. Siamo cresciuti tanto quest'anno, siamo più consapevoli e questo ci dà la forza di andare in campo per vincere: Baldini ci lascia liberi di scegliere di essere noi stessi, questa è la nostra vera arma", conclude.

The Sydney Roosters have claimed a dramatic 19–18 victory over the Newcastle Knights in a thrilling NRL Grand Final at Accor Stadium, securing their 16th premiership after one of the closest deciders in recent memory. In front of 80,814 passionate fans, the Knights made a stunning start. Newcastle raced to a 12–0 lead, with Francis Manuleleua opening the scoring before captain Kalyn Ponga produced a spectacular 95-metre try. The Knights appeared to be on course for a fairytale victory after rising from last place in 2025 to reach their first Grand Final since 2001. However, the Roosters refused to panic. Mark Ermanno Nawaqanitawase scored just before half-time to reduce the deficit and then crossed again after the break, producing two crucial tries in his final game for the club before returning to rugby union. Billy Smith added another try as the Roosters fought their way back into the contest. Sam Walker's successful kick gave Sydney a 14–12 advantage before Nawaqanitawase struck again to extend the lead to 18–12. The

Knights continued to fight until the final whistle. Greg Marzhew scored late to bring Newcastle within one point, setting up a tense finish. But veteran Roosters halfback Daly Cherry-Evans calmly kicked a field goal earlier in the half, proving decisive as Sydney defended desperately in the final minutes. Captain James Tedesco was outstanding for the Roosters and was awarded the Clive Churchill Medal for his performance. The victory gave coach Trent Robinson another premiership and ended the Roosters' wait for a title since 2019.

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Onoranze Funebri DECESSO

CUCINOTTA ANGELO

nato il 2 giugno 1939 deceduto Sydney (NSW) il 28 settembre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato martedì 6 ottobre 2026 alle ore 10.30 presso St Joan of Arc Catholic Church, 97 Dalhousie Street, Haberfield. Dopo il rito religioso, il caro Angelo sarà accompagnato al Field of Mars Cemetery, Quarry Road, Ryde, per la sepoltura. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale del caro estinto.

"Il tuo ricordo vivrà per sempre nei nostri cuori " ETERNO RIPOSO

DECESSO

GEORGOPOULOS HARRY

nato il 22 maggio 1934 deceduto a Sydney (NSW) il 30 settembre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. La veglia funebre si terrà martedì 6 ottobre 2026 alle ore 17.00 presso la Greek Orthodox Parish of Kogarah, 16–20 Belgrave Street, Kogarah. Il funerale sarà celebrato mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 9.30 presso la stessa chiesa. Dopo il rito religioso, il caro Harry sarà accompagnato al Woronora Memorial Park, 121 Linden Street, Sutherland, per la sepoltura. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale del caro estinto. “Il suo amore rimarrà un dono eterno custodito nel cuore di chi l'ha amata." ETERNO RIPOSO

DECESSO

NOVELLINO DOMENICO

nato l'11 ottobre 1949 deceduto a Sydney (NSW) il 28 settembre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il Santo Rosario sarà recitatooggi 6 ottobre 2026 alle ore 18.00 presso la Chapel of the Resurrection di Andrew Valerio & Sons Funeral Directors, 177 First Avenue, Five Dock. Il funerale sarà celebrato mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 10.30 presso St Mary’s Catholic Church, 56 Burton Street, Concord. Dopo il rito religioso, il caro Domenico sarà accompagnato al Field of Mars Cemetery, Quarry Road, Ryde, per la sepoltura.I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale del caro estinto. “La sua bontà continuerà a vivere nel cuore di chi lo ha amato. “ ETERNO RIPOSO

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DECESSO

DECESSO

CARNUCCIO ROSA

BATTAGLIA FRANCESCA

nata il 30 novembre 1934 deceduta a Sydney (NSW) il 30 settembre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il Santo Rosario sarà recitato mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 19.00 presso la Chapel of the Resurrection di Andrew Valerio & Sons Funeral Directors, 177 First Avenue, Five Dock. Il funerale sarà celebrato giovedì 8 ottobre 2026 alle ore 10.30 presso St Brigid’s Catholic Church, 392 Marrickville Road, Marrickville. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta. “Il suo amore rimarrà un dono eterno custodito nel cuore di chi l'ha amata." ETERNO RIPOSO

nata il 22 maggio 1941 deceduta a Sydney (NSW) il 28 settembre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il Santo Rosario sarà recitato venerdì 9 ottobre 2026 alle ore 10.30 presso St Francis Xavier Catholic Church, 4 Forest Road, Arncliffe. Il funerale sarà celebrato lo stesso giorno alle ore 11.00 presso la medesima chiesa. Dopo il rito religioso, la cara Francesca sarà accompagnata al Woronora Memorial Park, 121 Linden Street, Sutherland, per la sepoltura. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale della cara estinta. “La sua bontà continuerà a vivere nel cuore di chi lo ha amato. “ ETERNO RIPOSO

FUNERAL NOTICES 2026 TWO EDITIONS PER WEEK DUE EDIZIONI OGNI SETTIMANA TUESDAY AND FRIDAY

A partire dal 2026, Allora! introdurrà una nuova programmazione editoriale, con uscite bisettimanali ogni MARTEDÌ e VENERDÌ. In vista di questo cambiamento, invitiamo le Agenzie Funebri e tutta la comunità a valutare questa opportunità per la pubblicazione di necrologi, avvisi e comunicazioni sul nostro giornale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana in Australia. Per ulteriori informazioni contattare la redazione al numero di telefono: (02) 8786 0888. -------------From 2026, Allora! will introduce a new publishing schedule, with bi-weekly editions published on TUESDAY and FRIDAY This change reflects our commitment to providing more timely news coverage and increased visibility for community announcements throughout the week. In light of this development, we invite Funeral Houses and the wider community to consider this opportunity to place notices, death notices and announcements in our newspaper, which has long been a trusted voice for the Italian-speaking community in Australia. For further information please contact (02) 8786 0888.


onoranze funebri

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Silver Islet, il cimitero inghiottito dalla natura Sulle rive del Lago Superiore, nell’Ontario canadese, esiste un piccolo cimitero dove il tempo sembra essersi fermato tra alberi, radici e antiche staccionate. È il Silver Islet Cemetery, luogo di sepoltura dei minatori che tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento vissero nella remota comunità mineraria di Silver Islet. Un angolo quasi nascosto nel bosco, raggiungibile attraverso un sentiero, che conserva una pagina singolare della storia industriale canadese. Silver Islet nacque durante la corsa all’argento che trasformò questa zona affacciata sul grande lago. La scoperta del prezioso metallo attirò lavoratori e famiglie, dando vita a un insediamento che conobbe anni di intensa attività. Oggi il paese sopravvive con pochissimi residenti permanenti, ma il suo passato riaffiora soprattutto nel piccolo camposanto. Le sepolture conosciute risalgono al periodo compreso tra il 1870 e il 1937 e raccontano, attraverso la loro semplicità, le condizioni di una comunità costruita attorno alla miniera. A rendere particolare il cimitero sono soprattutto le lapidi realizzate in legno, materiale comunemente utilizzato all’epoca. Molte tombe erano inoltre delimitate da piccole stacciona-

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te. Dopo decenni esposte alle intemperie, diverse strutture sono ormai deteriorate, inclinate o parzialmente inghiottite dalla vegetazione. Rami e radici attraversano le vecchie recinzioni, mentre il bosco avanza lentamente tra le sepolture. Un sentiero, mantenuto soltanto in parte, permette ancora di attraversare il sito e osservare ciò che rimane di questa testimonianza storica. Ogni elemento sembra restituire frammenti della vita quotidiana di uomini e donne che abitarono uno degli insediamenti più isolati della regione, lontano dai grandi centri abitati del Canada ottocentesco. Attorno al cimitero è nata anche una tradizione che mescola memoria e folklore. Secondo

un’usanza tramandata tra i giovani di Silver Islet, trascorrere una notte nel camposanto, o nel terreno vicino, rappresenterebbe una sorta di rito di passaggio. La sfida consiste nel resistere fino al mattino senza fuggire, spaventati dalle presunte apparizioni degli spiriti dei vecchi minatori. Non occorre però credere ai fantasmi per percepire il fascino del luogo. Tra legno consumato, sentieri silenziosi e vegetazione che riconquista lentamente lo spazio, il Silver Islet Cemetery resta soprattutto un archivio a cielo aperto: una fragile testimonianza delle famiglie che costruirono la propria esistenza attorno all’argento, affrontando isolamento, fatica e inverni estremi sulle rive del Lago Superiore.


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Dialogo economico Italia-Australia a Roma

Rafforzare l’asse economico tra Italia e Australia, trasformando relazioni consolidate in nuove opportunità per imprese, professionisti e investitori. È stato questo il filo conduttore dell’Italy–Australia Trade & Legal Forum 2026, che ha riunito a Roma istituzioni, rappresentanti del mondo economico e professionisti dei due Paesi. Promosso con il coinvolgimento del deputato eletto all’estero Nicola Carè, il Forum si è svilup-

pato nell’arco di tre giornate, con incontri a Villino Douhet e nella Sala della Regina della Camera dei Deputati. Al centro del confronto, le prospettive dell’accordo di libero scambio tra Unione europea e Australia e, soprattutto, la necessità di rendere le opportunità del mercato australiano accessibili anche alle piccole e medie imprese italiane. . In questo quadro assume particolare rilievo il ruolo delle Camere di Commercio Italiane

all’Estero e della presenza italiana in Australia, considerata non soltanto un patrimonio storico e culturale, ma una rete di conoscenze, relazioni e professionalità capace di avvicinare concretamente i due mercati. A Villino Douhet sono intervenuti, tra gli altri, Veronica Misciattelli, segretario generale della Camera di Commercio Italiana di Melbourne, rappresentanti dell’Australian Italian Lawyers Association, Alberto Frescura di Austrade, il vice ambasciatore australiano Siddhartha Chakrabarti e Viola Di Caccamo di SIMEST. Il confronto, moderato dal professor Marcello Poggioli, ha visto anche gli interventi dei professori Giangiacomo D’Angelo e Paolo Piva. Il dialogo è proseguito alla Camera dei Deputati, alla presenza dell’Ambasciatrice d’Australia Julianne Cowley, del segretario generale di Assocamerestero Domenico Mauriello, dell’avvocato Letizia Ficarra per AILA, del professor Poggioli e dell’avvocato Raffaele Mastrota. Carè ha inoltre richiamato il contributo del presidente di AILA Vincent Morfuni e del presidente della Camera di Commercio Italiana di Melbourne Adrian Lo Giudice. «Per accompagnare le imprese sui mercati internazionali servono competenze, certezza delle regole e interlocutori capaci di orientarle», ha sottolineato Carè.

Console Rubagotti alla UTS Prima della partenza per l’Italia, un viaggio attraverso le influenze artistiche e culturali che hanno contribuito a costruire il rapporto tra i due Paesi. È stato questo il tema dell’incontro tra il Console Generale d’Italia a Sydney Gianluca Rubagotti e gli studenti della University of Technology Sydney (UTS) che trascorreranno uno o più semestri di studio nelle università italiane. La visita al campus di Ultimo ha rappresentato un momento di preparazione al percorso internazionale degli studenti, chiamati nei prossimi mesi a confrontarsi direttamente con la realtà accademica e culturale italiana. Nel suo intervento, Rubagotti si è soffermato sulle influenze artistiche che, nel corso del tempo, hanno contribuito a plasmare il patrimonio culturale italo-australiano. Un legame che non si esaurisce nella storia dell’emigrazione, ma continua a svilupparsi attraverso

l’arte, la lingua, l’istruzione e gli scambi tra le nuove generazioni. Per gli studenti della UTS, l’esperienza nelle università italiane offrirà infatti l’opportunità di conoscere il Paese da una prospettiva diversa da quella del semplice soggiorno all’estero. Vivere per alcuni mesi in Italia significa entrare in contatto con il sistema universitario, approfondire la lingua e misurarsi quotidianamente con una cultura che ha lasciato un’impronta significativa anche nella società australiana. L’incontro si inserisce nel lavoro svolto dall’ateneo nel campo degli International Studies e del multilinguismo, attraverso programmi che consentono agli studenti di integrare la formazione universitaria con periodi di studio fuori dall’Australia. Il Consolato Generale ha ringraziato i docenti Nick Manganas, Eleonora Cerqua, Alice Loda e Monica Galassi, insieme agli studenti che hanno partecipato alla lezione.


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