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74 - 346 - 29 Settembre 2026

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Allora!

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Dove la libertà è una pagina alla volta

PERIODICO COMUNITARIO ITALO-AUSTRALIANO | INFORMATIVO E CULTURALE

Bisettimanale degli italo-australiani

Anno X - Numero 74 - Martedì 29 Settembre 2026

Price in AU $2.00

Riflessioni a margine

Diretto da

Marco Testa

editor@alloranews.com

di Marco Testa

ISSN 2208-051

Diritto-dovere?

Qualcuno mi ha chiesto perché, a differenza di qualche amico, io non abbia sottoscritto la lista che si presenta alle elezioni per il rinnovo del Com.It.Es. La domanda è legittima. E merita una risposta altrettanto chiara. La legge prevede che ogni lista di candidati debba essere accompagnata dalle firme di un determinato numero di elettori. Chi sottoscrive, quindi, firma formalmente affinché quella lista possa essere presentata e ammessa alla competizione elettorale. Non sta semplicemente "mettendo il nome" su un foglio, né sta facendo un gesto puramente simbolico. Ed è proprio qui che, a mio avviso, sta il punto. La sottoscrizione è un diritto, non un dovere. Ma soprattutto è una scelta che dovrebbe essere fatta con consapevolezza. Non credo che si debba sottoscrivere una lista semplicemente perché qualcuno ce lo chiede, perché è un amico, perché conosciamo uno dei candidati o perché ci viene detto che "servono le firme". Una firma ha un significato preciso: contribuisce concretamente a permettere a quella lista di partecipare alle elezioni. Per questo, personalmente, preferisco conoscere prima chi sono i candidati, quale programma propongono, quali obiettivi intendono perseguire e, soprattutto, come intendono lavorare. Finora non sono riuscito a trovare alcuna informazione su chi siano i candidati e cosa intendono fare per la nostra comunità. Più che una questione di simpatia o antipatia si tratta di una questione di responsabilità. E allora mi chiedo: perché avere fretta? Prima si conoscono le proposte, poi si valutano le persone e infine, se ci si riconosce in quella proposta, si firma. Qualcuno potrebbe obiettare: "Ma se non firmi, impedisci alla lista di presentarsi". No. La legge stabilisce semplicemente che siano gli elettori, attraverso le proprie sottoscrizioni, a consentire la presentazione delle liste. È responsabilità di chi decide di costituire una lista raccogliere le firme necessarie. Io preferisco quindi esercitare la mia libertà di scelta fino in fondo. Significa semplicemente dire: prima di mettere la mia firma, voglio sapere per cosa e per chi sto firmando. L'unico dovere sarà, una volta che le eventuali liste saranno presentate al Consolato, quello di esercitare il diritto al voto.

Riunito il Sistema

A Canberra il confronto annuale tra istituzioni, Comites, CGIE, enti gestori e camere di commercio

La Riunione Consolare Annuale del Sistema Italia, svoltasi a Canberra, ha rappresentato un importante momento di confronto e di coordinamento sul presente e sulle prospettive future della comunità italiana in Australia, confermando il valore del dialogo tra le istituzioni e la società civile. Attorno allo stesso tavolo si sono incontrati rappresentanti dell’Ambasciata e della rete con-

solare, parlamentari, Comites, CGIE, enti gestori, Camere di commercio e i principali esponenti delle comunità italiane presenti in tutto il continente, con l’obiettivo di affrontare le principali questioni che interessano una presenza italiana profondamente radicata nel Paese, ma al tempo stesso attraversata da significativi cambiamenti sociali e organizzativi. A fare da cornice all’appunta-

mento istituzionale è stato anche il ricevimento organizzato dall’Ambasciatore d’Italia in Australia, S.E. Nicola Lener, che ha invitato i rappresentanti della comunità alla Residenza d’Italia di Canberra nella serata di giovedì 24 settembre, alla vigilia delle Riunioni Consolare e del Sistema Paese. L’incontro ha costituito un’ulteriore occasione di dialogo e di scambio tra diversi contesti. Continua speciale a pp. 12 e 13

Comites, il teatrino lasciatelo a Cinecittà

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ClubGRANTS 2026, 2,7 mil per Fairfield

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Barbero a Sydney, la storia di Francesco

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Il segreto del sorriso della Gioconda

Italia cede al Belgio, fischi al 90' minuto

24 Italy's Extended Fuel Price Cap

Socar, through its Italian subsidiary Ip, has introduced a cap on petrol and diesel prices, following Eni’s decision to limit fuel costs. The company said the measure would be phased in across its Ip-branded network, with the price level to be determined according to market conditions and the sustainability of the fuel supply chain. Prime Minister Giorgia Meloni welcomed the announcement, while opposition parties called for a nationwide government-mandated cap. Fuel prices remain higher than before the US-Iran conflict.

RBA, nuova stretta Pope Leo Draws sui tassi bancari 800k in Paris Mass La Reserve Bank of Australia si prepara a una nuova stretta monetaria, con il tasso ufficiale atteso al 4,6%, massimo da 15 anni. L’aumento arriva mentre l’inflazione resta elevata e i prezzi dei carburanti potrebbero spingere l’indice dal 3,5 al 4%. Il deficit federale 2025-26 dovrebbe tuttavia risultare migliore delle previsioni. Sul fronte immobiliare, i prezzi nazionali sono già scesi del 3,6% dal picco di marzo, mentre la fiducia degli acquirenti risente della stretta sui mutui e delle precedenti decisioni sui tassi d'interesse dei mesi scorsi.

Pope Leo XIV has drawn an estimated 800,000 people to an open-air Mass in central Paris, the largest event of his four-day visit to France. Crowds lined the Champs-Élysées as the Pope travelled in an open-top Popemobile before urging Catholics to seek happiness through faith rather than material wealth. The gathering attracted Catholics and non-Catholics alike. Leo is continuing his tour in Lourdes, where he is due to meet seven French victims of abuse by Catholic clergy, amid the Church’s efforts to address past scandals.

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Caloroso benvenuto a Domenico Letizia

Save the Date

CNA - Care Services Social Support Group Catherine Park - Com. Centre Oran Park 30 sett. 2026 10:00am - 2.30pm

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Published by Italian Australian News

Bisettimanale degli italo-australiani La testata fruisce dei contributi diretti editoria d.lgs. 70/2017

"La libertà di ciascuno ha come unico limite il non arrecare danno agli altri." - J.S. Mill


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Martedì 29 Settembre 2026

notizie istituzionali

Allora!

L’istruzione al centro dello sviluppo dell’Africa

Lo sviluppo non può essere imposto dall’esterno. Va costruito insieme. Questo è lo spirito del Piano Mattei, la strategia con cui l’Italia ha scelto di ridefinire il proprio partenariato con l’Africa: una cooperazione da pari a pari, fondata sul rispetto reciproco, sulla responsabilità condivisa e sui risultati concreti , non su pro-

Allora!

Published by Italian Australian News National (Canberra) 1/33 Allara Street Canberra ACT 2601 New South Wales (Sydney) 1 Coolatai Crescent Bossley Park NSW 2176 Victoria (Melbourne) 425 Smith Street Fitzroy VIC 3065 Phone: +61 (02) 8786 0888 E-Mail: editor@alloranews.com Web: www.alloranews.com Social: www.facebook.com/alloranews/ Redattore: Marco Testa Assistenti editoriali: Anna Maria Lo Castro Maria Grazia Storniolo Filippo Stivala Servizi speciali e di opinione Emanuele Esposito Eventi comunitari e istituzionali Asja Borin Lorenzo Canu Corrispondente da Melbourne Tom Padula Redattore sportivo: Guglielmo Credentino Pubblicità e spedizione: Maria Grazia Storniolo Amministrazione: Giovanni Testa Rubriche e servizi speciali: Alberto Macchione, Rosanna Perosino Dabbene Pino Forconi Anna De Peron Collaboratori esteri: Ketty Millecro, Messina Aldo Nicosia, Università di Bari Goffredo Palmerini, L’Aquila Angelo Paratico, Editore in Verona Marco Zacchera, Verbania Agenzie stampa: ANSA, Comunicazione Inform NoveColonneATG, News.com Euronews, RaiNews, AISE, The New Daily, Sky TG24, CNN News FEDERAZIONE ITALIANA LIBERI EDITORI INDEPENDENT MULTICULTURAL MEDIA ASSOCIATION

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messe che non vengono mai mantenute. E al centro di questa collaborazione vi è un’unica convinzione: non si potrà ottenere davvero nulla per il futuro dell’Africa se prima non investiamo nelle sue persone”. Così il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni nel videomessaggio in occasione dell’evento di alto livello della Global Partnership for Education, sostenuta dall’Italia, nell’ambito dell’81ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) a New York. “L’Africa non è un continente da assistere. È un continente ricco di talento, energia e speranza straordinari: un continente giovane che guarda al futuro con fiducia. La

sua più grande ricchezza non si trova nel sottosuolo, ma nei suoi figli”, ha detto Meloni . “Ogni giovane a cui viene negata l’istruzione è un talento che il mondo non conoscerà mai, un futuro che non verrà mai scritto. Ecco perché – ha rimarcato – riteniamo che tutti i bambini abbiano il diritto di imparare, crescere e costruirsi una vita a casa ; il diritto di non essere costretti a lasciarsi tutto alle spalle alla ricerca di un futuro che avrebbe dovuto essere possibile nel luogo in cui sono nati”. “L’istruzione non è un capitolo secondario dello sviluppo. È il fondamento su cui si basano tutte le altre ambizioni: lavoro, dignità, prosperità” ha ricordato Meloni . Che ha citato Maria Montessori: “Il bambino è insieme una speranza e una promessa per l’umanità”. “Quella speranza e quella promessa sono proprio ciò che è in gioco oggi. Ecco perché -ha affermato Meloni – l’Italia crede così fermamente nella Global Partnership for Education. La GPE riunisce i partner e fa sì che ogni investimento nell’apprendimento dei bambini abbia un impatto maggiore. Insieme – ha concluso – abbiamo l’opportunità di migliorare l’istruzione di 750 milioni di bambini entro il 2030”. (Inform)

Tajani all’ONU, la pace è una responsabilità quotidiana

Il Ministro degli esteri Tajani è intervenuto all’Assemblea Generale dell’ONU. Nel suo intervento il Ministro ha segnalato l’alto numero delle guerre in corso nel mondo . “Oggi sono sessantuno: è la nuda verità dei numeri”, ha precisato Tajani menzionando il monito di Papa Leone XIV sul non doversi abituare alla guerra. “Perché ci si abitua prima alle parole, poi alle immagini, infine alle vittime. E quando la guerra diventa un’abitudine, la pace rischia di apparire un miraggio. Noi non ci rassegniamo. Contro la legge del più forte, scegliamo la forza della legge. Contro la politica della forza, scegliamo la forza della politica. Questo è il messaggio che l’Italia porta oggi alle Nazioni Unite”, ha rilevato il Ministro sottolineando che questa è la missione della diplomazia italiana: lavorare per la pace, il benessere e la crescita, perché la crescita genera prosperità e la prosperità consolida la pace. “Ucraina, Medio Oriente, Golfo, Sudan, Sahel non sono crisi separate. Non lo sono le guerre commerciali, la competizione sull’intelligenza artificiale, gli attacchi ibridi

e le loro conseguenze economiche e sociali. Non lo è il terrorismo in tutte le sue molteplici forme che continuiamo a combattere ovunque nel mondo. Tutte fronti diverse di un’unica grande trasformazione: l’ordine internazionale nato dopo la Seconda guerra mondiale sta cedendo. Era un ordine imperfetto. Non ha impedito guerre, ingiustizie e sofferenze. Oggi quell’equilibrio è spezzato e la storia, che qualcuno aveva dichiarato finita, ha ripreso a correre”, ha aggiunto Tajani evidenziando che le Nazioni Unite non possono limitarsi a registrare le divisioni del presente. “Devono avere l’ambizione di immaginare il futuro. Devono saper riconoscere i propri limiti, superare le proprie paralisi e riformare i propri strumenti, senza rinunciare alla loro ragion d’essere più profonda: essere il luogo in cui il conflitto lascia spazio al dialogo, la contrapposizione alla diplomazia, la paura alla ricerca di soluzioni condivise”, ha rimarcato il Ministro precisando che l’Italia crede in questa istituzione, ossia nell’ONU, nel suo valore e nella sua centralità. “E crede nella pace, che resta la stella polare della politica estera italiana. (Inform)

Pensionati all’estero, al via la verifica dell’esistenza in vita di Maria Grazia Storniolo L’INPS ha comunicato le modalità e le tempistiche relative alla seconda fase della campagna di verifica dell’esistenza in vita per l’anno 2026, rivolta ai pensionati italiani residenti all’estero. La procedura interesserà principalmente i pensionati residenti nei Paesi dell’Europa, dell’Africa e dell’Oceania, compresa l’Australia. Con il messaggio n. 2825 del 14 settembre 2026, l’Istituto ha fornito le indicazioni operative per lo svolgimento della campagna. Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati interessati a partire dal 18 settembre 2026. I destinatari dovranno quindi provvedere a compilare e restituire l’attestazione di esistenza in vita a Citibank entro il 18 gennaio 2027. Si tratta di un adempimento importante per garantire la regolare prosecuzione dei pagamenti pensionistici. L’INPS ricorda infatti che, qualora l’attestazione non venga prodotta entro il termine previsto, la rata pensionistica di febbraio 2027, laddove possibile, sarà pagata in contanti presso le agenzie Western Union

presenti nel Paese di residenza del pensionato. La procedura prevede un ulteriore termine. Nel caso in cui il pensionato non provveda alla riscossione personale della rata presso Western Union e non produca, entro il 19 febbraio 2027, l’attestazione di esistenza in vita, la banca procederà cautelativamente alla sospensione del pagamento della pensione a partire dalla successiva rata di marzo 2027. È pertanto importante che i pensionati interessati prestino particolare attenzione alla comunicazione ricevuta e rispettino le scadenze indicate, evitando così eventuali interruzioni nell’erogazione della pensione. L’INPS precisa inoltre che non cambiano né la platea dei soggetti esclusi dalla verifica né le modalità operative previste per l’accertamento dell’esistenza in vita. Per i pensionati residenti all’estero, la campagna rappresenta dunque un appuntamento da non trascurare. La tempestiva restituzione dell’attestazione consentirà di evitare ritardi o sospensioni nel pagamento delle prestazioni pensionistiche.


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pagina tre a cura di Emanuele Esposito

Martedì 29 Settembre 2026

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Comites, il teatrino lasciatelo a Cinecittà

Stabilicum, la riforma e il nodo della rappresentanza di Emanuele Esposito La nuova legge elettorale torna alla Camera per la terza lettura accompagnata da interrogativi che potrebbero arrivare davanti alla Corte costituzionale. Lo Stabilicum, sostenuto dalla maggioranza di governo, promette stabilità attraverso un premio di 70 deputati e 35 senatori alla coalizione vincente che raggiunga almeno il 42 per cento dei voti in entrambe le Camere. Ma diverse disposizioni sollevano obiezioni sulla partecipazione e sulla rappresentanza. I precedenti del Porcellum e dell’Italicum mostrano che il legislatore dispone di margini ampi, ma deve bilanciare governabilità e libertà del voto. Una riforma può quindi essere contestata senza che ogni scelta controversa costituisca, automaticamente, una violazione dei principi della Costituzione. Il primo nodo riguarda le firme necessarie per presentare le liste. Per le formazioni prive di rappresentanza parlamentare, il minimo salirebbe da 1.500 a 6.000 sottoscrizioni in ciascun collegio plurinominale. Secondo i calcoli richiamati nel dibattito, servirebbero almeno 294mila firme per una presenza nazionale. I critici denunciano una barriera sproporzionata, capace di proteggere i partiti già insediati e ostacolare nuovi concorrenti prima ancora del voto. La questione non consiste nel negare qualsiasi requisito di accesso alle elezioni. Il problema giuridico sarebbe verificare se quantità delle firme, distribuzione territoriale e differenze di trattamento siano ragionevoli rispetto allo scopo perseguito. Nei territori meno popolosi, un identico numero di sottoscrizioni pesa proporzionalmente molto di più, alimentando il dubbio di una selezione eccessiva. Un secondo fronte riguarda la scelta degli eletti. Il testo reintroduce fino a tre preferenze, mantenendo però un capolista bloccato. Nei partiti con pochi seggi, questa figura potrebbe assorbire gran parte delle possibilità di elezione, ridimensionando il peso delle preferenze. Occorre tuttavia distinguere: la Consulta non ha vietato ogni candidatura bloccata. La sentenza del 2017

sull’Italicum ammise quel modello, valutandolo nel suo specifico contesto. Anche il premio di maggioranza presenta un problema di trasparenza. I candidati destinati ai seggi aggiuntivi sarebbero individuati attraverso elenchi concordati dalle coalizioni. La loro suddivisione territoriale sulla scheda dovrebbe renderli riconoscibili agli elettori. Resta aperta la valutazione sull’effettività di questa conoscibilità: poter leggere alcuni nomi garantisce una scelta sufficientemente consapevole rispetto all’intero meccanismo che determina gli eletti? Per gli italiani all’estero, il passaggio più controverso è l’accorpamento delle quattro ripartizioni del Senato in un unico collegio mondiale. Distanze, costi e differenze fra comunità potrebbero favorire candidati sostenuti da organizzazioni capillari e risorse economiche consistenti, rendendo più difficile la competizione per altri aspiranti. Il rischio politico è l’indebolimento del rapporto fra rappresentanti e territori. Sul piano costituzionale, però, l’ampiezza geografica non basta da sola a dimostrare un’illegittimità: andrebbero motivate precise lesioni dei diritti elettorali. Un ulteriore interrogativo riguarda la rappresentanza femminile. Il venir meno della garanzia minima del 40 per cento per ciascun genere tra i capilista inciderebbe proprio sulle candidature con maggiori probabilità di successo. Le opposizioni temono una riduzione delle elette. L’eventuale scrutinio costituzionale dovrebbe confrontare il nuovo assetto con il principio delle pari opportunità nell’accesso alle cariche elettive, senza trasformare le simulazioni politiche in risultati già acquisiti. Non esiste, infine, una pronuncia della Consulta già fissata. Dopo l’approvazione definitiva, i cittadini potrebbero promuovere azioni davanti ai giudici ordinari. Spetterebbe al giudice investito della controversia valutare la rilevanza e la non manifesta infondatezza delle questioni, prima di trasmetterle alla Corte. Comitati e giuristi stanno preparando iniziative, ma né il rinvio né una decisione prima delle prossime elezioni sono automatici.

di Emanuele Esposito Mi viene riferito che qualcuno attribuisce a me il fallimento della lista unica per il Comites di Sydney. Scopro così di possedere un potere straordinario: troppa grazia, davvero. Preferisco però ristabilire i fatti, almeno quelli che ho vissuto personalmente. Qualche mese fa mi fu chiesta la disponibilità a partecipare a una lista espressione di tre gruppi della comunità. Accettai di valutarla senza chiedere chi fossero gli altri componenti: un particolare che dovrebbe chiarire quanto poco mi interessassero schieramenti e veti personali. Successivamente, alla festa dei siciliani al Marconi, vi fu una discussione al nostro tavolo sulla vicenda. Secondo quanto ascoltai, l’intesa sullo schema «4-4-4» era raggiunta, ma la presidenza doveva andare ad una precisa persona, doveva essere un giovane. Una formula che mi fece pensare a Oronzo Canà, con una differenza: qui si parlava della rappresentanza degli italiani. Non ho nulla contro il nome suggerito per la presidenza. Il punto è il metodo. Se invochiamo la democrazia, dobbiamo praticarla anche quando si discutono le cariche. Da parte nostra era

stata proposta una personalità di spicco, pienamente capace di rappresentare degnamente sia il Comites che la comunità italiana. Di fronte a un'altra presidenza presentata come condizione, decisi di non partecipare. Delle successive trattative non ho conoscenza diretta. Mi è stata riferita anche l’ipotesi di una staffetta biennale, purché fosse il giovane a cominciare: riporto questa circostanza come informazione ricevuta, non come fatto personalmente verificato. Pur essendo spesso critico verso il Comites, ne rispetto il ruolo istituzionale. Proprio per questo ritengo che incarichi e responsa-

bilità richiedano trasparenza, rispetto reciproco e attenzione alla comunità. Non ho partecipato a riunioni negoziali, non ho condotto trattative e non ho convinto nessuno a ritirarsi. Ho deciso soltanto per me, coerentemente con le mie convinzioni. Chi racconta questa vicenda distingua dunque la mia rinuncia dalle responsabilità del mancato accordo. Attribuirmi ogni colpa è comodo, ma non rende il racconto più credibile. Prima di cercare un capro espiatorio, sarebbe utile interrogarsi anche sulla rigidità delle proprie condizioni. Alla comunità dobbiamo serietà. Le sceneggiature lasciamole a Cinecittà.

La stampa italiana fuori dal Sistema Italia

di Emanuele Esposito Il 24-25 settembre l’Ambasciata ha riunito il Sistema Italia e le principali aziende italiane in Australia per discutere le relazioni economiche bilaterali e il Piano per l’Export. Un confronto importante, che mi suggerisce una domanda all’ambasciatore: perché i media italiani presenti in Australia non vengono ufficialmente invitati a far conoscere le problematiche che devono affrontare per continuare ad operare? Ogni giorno giornali e radio raccontano l’Italia, promuovono la lingua, danno spazio alla cultura, alle associazioni e alle imprese. Dietro quelle pagine e quei microfoni ci sono redazioni, persone che lavorano e vivono il territorio, ascoltano la comunità e ne conoscono aspettative e difficoltà. Credo che questa esperienza meriti un posto al tavolo, accanto alle istituzioni e alle camere di commercio. Potremmo portare domande, osservazioni e proposte concrete, anche sul rapporto

fra cultura, comunicazione e promozione del Made in Italy. Chiederci, dopo gli incontri, di pubblicare i comunicati stampa rischia invece di ridurre il nostro ruolo a quello di un’agenzia di marketing. Una redazione ha una propria autonomia, responsabilità e capacità critica. Per questo rivolgo all’ambasciatore una richiesta di considerare la stampa italiana parte attiva di questo dialogo. Il nostro contributo po-

Your Local Voice How can I help you? • My Aged • Centrelink Care • NDIS • Veteran’s • Immigration Affairs • NBN Please get in touch if I can be of help (02) 8783 0977 Anne Stanley, PO Box 306, Casula Mall 2170 Anne.Stanley.Werriwa@gmail.com facebook.com/Anne.Stanley.Werriwa www.annestanley.com.au Authorised by N.Coluccio, ALP, Lurnea NSW 2170

trebbe aiutare a comprendere meglio come l’Italia viene percepita e vissuta in Australia. Sarebbe utile conoscere come poter offrire il contributo dal settore editoriale. Il Sistema Italia dovrebbe ascoltare anche chi, ogni giorno, gli dà voce. Questo confronto permetterebbe di valorizzare competenze, esperienze e punti di vista maturati quotidianamente sul territorio australiano.


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Martedì 29 Settembre 2026

in primo piano

Allora!

Annuncio visti prioritari per lavoratori agricoli

Il Governo australiano introdurrà un meccanismo di trattamento prioritario delle domande di visto per alcuni lavoratori agricoli temporanei considerati essenziali, nel tentativo di evitare carenze di manodopera durante l’imminente stagione della raccolta. La misura è stata accolta con favore da Grain Producers Australia (GPA), che aveva espresso preoccupazione per i possibili effetti delle nuove politiche migratorie sulla disponibi-

lità di lavoratori nelle campagne. L’Australia è tra i principali esportatori mondiali di grano, orzo e colza e la raccolta di queste colture inizierà nelle prossime settimane. Numerose aziende agricole dipendono dal lavoro temporaneo di cittadini stranieri per completare le operazioni nei tempi previsti, soprattutto durante i periodi di maggiore attività. Secondo GPA, il Governo ha accettato che le organizzazioni del

settore agricolo possano presentare casi urgenti per ottenere un esame prioritario delle relative domande di visto. Il presidente dell’associazione, Matthew Madden, ha definito l’intervento una soluzione utile, pur sottolineando che restano dubbi sulla capacità effettiva del nuovo meccanismo, sul numero di domande che potrà essere trattato e sulla possibilità di garantire approvazioni rapide. "Vedremo come funzionerà nella pratica", ha dichiarato Madden, spiegando che gli agricoltori potrebbero ora avere uno strumento per assicurarsi la presenza dei lavoratori necessari alla raccolta. La questione si inserisce nel più ampio programma del Governo volto a ridurre l’immigrazione annuale di decine di migliaia di persone. Le nuove disposizioni prevedono un periodo di elaborazione delle pratiche fino a tre mesi e limitazioni alle estensioni dei visti.

Bridge of the Strait Director Moves On

The planned Bridge of the Strait of Messina is entering another critical phase, with the project preparing to return to Italy’s interministerial planning committee while its technical director moves to a senior position at the country’s national road operator. Valerio Mele, technical director of Stretto di Messina, the company responsible for developing the bridge project, will leave his current position on 1 October. He will become chief operating officer of Anas, the company responsible for managing Italy’s national road network.According to Stretto di Messina, Mele’s new role will place him directly under

the chief executive of Anas and represents one of the organisation’s highest-level technical positions. The change comes at an important moment for the Bridge of the Strait project. Stretto di Messina said the move coincides with the start of the Interministerial Committee for Economic Planning and Sustainable Development’s (Cipess) examination of the project in the coming days. The Cipess process is expected to represent a significant step in determining how the project proceeds towards its next stage. Mele has been involved with the bridge project for the past three years. During that period, he has gained experience in the

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management and development of the complex infrastructure proposal, which is intended to provide a permanent road and rail connection between Sicily and mainland Italy. His departure has therefore attracted attention because of its timing. However, Stretto di Messina said the transfer to Anas was not a sudden decision and had been agreed upon for some time. The company also sought to reassure stakeholders that Mele’s departure would not affect its ability to advance the project. It said the technical resources required for the construction of the bridge had already been secured. The project has recently received favourable opinions from two important bodies: the Transport Regulation Authority (ART) and the Superior Council of Public Works (CSLLP). These opinions relate to the project and its progression towards the executive design stage. The bridge has been discussed for decades and remains one of Italy’s most ambitious infrastructure proposals. The proposal involves a major suspension bridge designed to carry both road traffic and railway services.

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Italy Issues Digital Voter Card Italian voters will be able to use a digital voter card on their smartphone at elections from 2027, under a new measure aimed at simplifying access to voting documents. The digital card will be available online through data held by the National Population Register (ANPR), allowing voters to carry their electoral document on their phone rather than relying exclusively on the traditional paper card. The paper voter card will not be abolished. Voters will continue to have the option of using the traditional document when attending their polling station. The reform does not introduce electronic voting. Italians will still be required to attend their designated polling station in person and cast their ballot according to the existing procedures. The change concerns only how

the voter card is presented. Public Administration Minister Paolo Zangrillo described the initiative as an important simplification for citizens, saying that voters would only need to remember to take their smartphone with them when going to vote. Several technical issues still need to be resolved, particularly the secure verification of the digital document at polling stations. Authorities are working on a system that would allow the digital card to be scanned securely and ensure that voters who have already cast their ballot are correctly recorded. The implementing regulations are expected by the end of 2026 or, at the latest, by February 2027. The legislation also provides for the possible integration of the digital voter card into It Wallet, Italy’s national digital wallet system.

Caso Medicare e il dibattito IA Il governo australiano sta valutando la possibilità di avviare un’azione penale nei confronti di OpenAI dopo che, nel giugno scorso, un agente di intelligenza artificiale dell’azienda avrebbe effettuato un accesso non autorizzato a un sito web collegato a Medicare. Il caso, reso pubblico dal primo ministro Anthony Albanese durante la sua visita a New York, ha aperto un interrogativo destinato ad assumere un’importanza crescente: le attuali leggi australiane sono sufficienti per attribuire responsabilità penali a un’azienda quando a compiere l’azione è un sistema di IA che agisce autonomamente? Secondo Aashish Srivastava, esperto di diritto dell’intelligenza artificiale della Monash University, dimostrare un accesso non autorizzato potrebbe non essere sufficiente. La normativa richiede infatti anche elementi relativi all’intenzione o alla consapevolezza dell’autore dell’azione. Nel caso di un agente artificiale che abbia agito oltre le istruzioni ricevute, stabilire la responsabilità dei dirigenti dell’azienda potreb-

be quindi risultare complesso. OpenAI ha dichiarato che il modello coinvolto stava effettuando ricerche sui finanziamenti pubblici alla sanità e non aveva ricevuto alcuna indicazione di violare sistemi informatici. L’azienda avrebbe scoperto l’episodio in agosto, ma Canberra sarebbe stata informata soltanto il 10 settembre attraverso un messaggio inviato a una casella generica della pubblica amministrazione. Il governo ha istituito una task force incaricata di esaminare le possibilità offerte dalla legislazione vigente e di valutare eventuali modifiche normative. Il ministro Murray Watt ha affermato che, qualora le leggi attuali non consentissero di intervenire, sarebbe necessario aggiornarle. Il caso arriva mentre Albanese, intervenendo alle Nazioni Unite, ha chiesto una maggiore cooperazione internazionale per affrontare i rischi legati all’intelligenza artificiale. L’opposizione, invece, ha invitato a evitare un approccio eccessivamente restrittivo, sostenendo che l’Australia debba concentrarsi anche sulle opportunità offerte dalla nuova tecnologia.


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notizie comunitarie

Martedì 29 Settembre 2026

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a cura di Tom Padula

Veneto Club alla ricerca delle eccellenze

Puglia Social Club holds AGM The Puglia Social Club held its Annual General Meeting on Sunday, 20 September 2026, with a strong attendance from members. A total of 62 members were present, while a further 24 members were represented by proxy. During the meeting, the new Committee was re-elected, with Apollonia Didonna joining the Committee as a newly elected candidate. President Frank Iacobellis and the Committee extended their warm congratulations and best wishes to Apollonia as she begins her new role. Addressing members, President Iacobellis expressed his appreciation to everyone for the continued work and commitment they contribute to the Club throughout the year. He particularly acknowledged the efforts of members who regularly participate in the Club's activities every Tuesday and Friday. The President stressed the im-

portance of continuing to work together in a spirit of unity and cooperation. Every member, he noted, has an important role to play in ensuring the Club continues to operate successfully and remains a welcoming place for the community. The meeting provided an opportunity not only to address the Club's organisational matters, but also to recognise the dedication of the many volunteers and members who contribute their time and energy to its ongoing activities. President Iacobellis and the Committee thanked everyone who attended the Annual General Meeting and for their continued support of the Puglia Social Club. The formal proceedings concluded on a particularly friendly note, with members enjoying complimentary pizzas and refreshments together.

Footy Bingo a Camberwell Il Circolo Pensionati Italiani di Kew, Hawthorn & Camberwell ha regalato ai propri soci una giornata all’insegna dell’allegria, della socialità e dello sport, con un appuntamento speciale dedi-

Save the Date in Melbourne By Tom Padula

Aeolian Islands Social Club Pranzo in famiglia Anniversari di San Bartolomeo Domenica, 4 ottobre - 12.30pm Giulia Biviano: 0439 569 856 Monte Lauro Social Club Cena danzante Sabato, 10 ottobre - 6.00pm Orazio Noto: 0419 541 370 Enza Gissara: 03 9354 7656

cato al Footy Bingo. L’iniziativa, organizzata a Camberwell, ha offerto ai partecipanti l’occasione di trascorrere alcune ore in compagnia, unendo il tradizionale spirito del bingo alla passione per il football australiano. Tra gioco, sorrisi e qualche sana emozione, i soci hanno potuto vivere un momento di svago e condivisione, confermando ancora una volta l’importanza delle attività ricreative all’interno della comunità italiana. Il Footy Bingo si è trasformato così in una piacevole occasione per incontrarsi, rafforzare le amicizie e mantenere vivo quello spirito comunitario che caratterizza il Circolo. Una giornata semplice ma significativa, all’insegna del divertimento e della compagnia, che ha lasciato ai partecipanti tanti bei ricordi e il desiderio di ritrovarsi presto per una nuova iniziativa.

Una missione speciale dall'Australia al cuore della produzione agroalimentare veneta per stringere nuovi legami commerciali e culturali nel segno dell'eccellenza. Una delegazione del Veneto Club di Melbourne, guidata dal direttore Joe Morello e dall'executive chef David Gauci, ha fatto tappa in questi giorni in provincia di Vicenza per incontrare una selezione di storici produttori locali. Tra le realtà visitate spiccano la distilleria Zanin 1895 di Zugliano, nota per i suoi liquori artigianali, Loison Pasticceri di Costabissara, celebre per i grandi lievitati della tradizione, e l’Azienda Agricola Francesco De Tacchi di Gazzo, specializzata in riso e farine di mais. L'iniziativa, coordinata insieme a Fabio Sandonà e promossa dal presidente dell'Associazione Veneti nel Mondo aps, Aldo Rozzi Marin, mira a valorizzare i prodotti del territorio all'estero attraverso la rete del club di Bulleen, nato negli anni Sessanta e oggi colosso sociale e sportivo di riferimento per la comunità italo-australiana. La permanenza della delegazione si è conclusa a Sandrigo con la partecipazione al 15° Gran Galà

del Bacalà alla vicentina, evento che ha inaugurato la 39ª edizione della storica Festa. La serata, intitolata "Viaggio nell’Europa dello Stoccafisso e del Bacalà", ha registrato oltre 500 presenze e ha celebrato il legame storico nato nel 1431 con il naufragio del mercante veneziano Pietro Querini nelle isole norvegesi Lofoten. Le celebrazioni di quest'anno assumono un valore particolare: lo scorso giugno la "Via Querinissima" ha infatti ottenuto dal Consiglio d’Europa il riconoscimento ufficiale di itinerario culturale europeo. Nel corso del Galà, la Venerabile Confraternita del bacalà ha conferito l'investitura straordinaria a cavaliere al fisico e invento-

re del microprocessore Federico Faggin e al direttore generale di Videomedia Francesco Nicoli. Un attestato di benemerenza è stato inoltre consegnato a Louis Crema, imprenditore edile e presidente del Veneto Club di Melbourne (già insignito nel 2023 del premio "Eccellenze venete nel mondo"). All'evento hanno preso parte numerose autorità, tra cui l'assessore regionale all'Identità veneta e ai flussi migratori Marco Zecchinato, il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e il vicepresidente del Consiglio Regionale Francesco Rucco, a testimonianza del forte legame che unisce la terra d'origine a una delle comunità venete più rappresentative nel mondo. (aise)

Technology puts Dementia care in focus Dementia and the impact it has on individuals, families and carers were brought into focus at the Victorian Parliament this week as part of Dementia Action Week 2026. Victorian MP Anthony Cianflone joined representatives from Dementia Australia’s Victorian division at Parliament House to learn more about emerging approaches to dementia care, education and community support. Dementia remains a significant issue for Australian families, including communities across Melbourne’s northern suburbs. According to figures highlighted during the event, an estimated 113,900 Victorians are living with dementia, including around 7,400 people with young onset dementia. Young onset dementia refers to dementia diagnosed before the age of 65 and can have particularly

significant consequences for families, employment and community participation. One of the technologies showcased during the parliamentary visit was virtual reality (VR), which Dementia Australia is using as an educational tool to provide participants with a greater understanding of what it can feel like to live with dementia. Through immersive experienc-

es, VR can help people appreciate some of the dementia-related challenges including difficulties with perception, communication and navigating everyday environments. For Cianflone, whose electorate includes communities such as Coburg, Pascoe Vale and Brunswick West, the visit provided an opportunity to see how technology is being incorporated into dementia awareness and support.

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Gusto d’Italia che unisce la comunità

di Maria Grazia Storniolo Il buon cibo ha il potere di riunire le persone, di creare amicizie e di mantenere vive tradizioni che arrivano da lontano. A Belvidere Street, questo spirito porta il nome di Marco, anima di Al Tracio Slabs of Pizza, un locale diventato nel tempo un punto di riferimento per gli abitanti della zona. Originario della regione costiera dell’Abruzzo, a est di Roma, Marco si è trasferito in Australia nel 2007. Con passione e deter-

minazione ha trasformato un’ex macelleria di Belvidere Street in un’attività capace di conquistare la clientela con i sapori autentici della tradizione italiana. La sua filosofia è semplice: ingredienti di qualità, cura nella preparazione e tecniche di cottura tradizionali. Una combinazione che permette di portare in tavola quei sapori genuini che ricordano la cucina italiana e che i clienti hanno imparato ad apprezzare. Tra le specialità più amate

spicca il famoso panino con la porchetta, preparato con attenzione e diventato uno dei piatti simbolo del locale. Dietro ogni pietanza, infatti, si riconoscono la passione e l’impegno di Marco, sempre attento a offrire un’esperienza capace di mettere d’accordo generazioni diverse. Ma Al Tracio non è soltanto un luogo dove mangiare. Nel corso degli anni, molti clienti sono diventati amici, contribuendo a creare un autentico spirito di comunità. La passione per il cibo e l’amore per il territorio continuano così ad alimentare questa realtà locale. Al Tracio Slabs of Pizza, in 51 Belvidere Street, all’angolo con Gardin Street, è ancora aperto: un invito a passare per un saluto, gustare l’autentico sapore d’Italia o ordinare online, sostenendo le attività locali. Un luogo dove il gusto diventa occasione di incontro, con piatti preparati con passione e un’atmosfera familiare che invita i clienti a tornare. Qui ogni visita racconta una storia fatta di sapori, accoglienza, tradizione e genuina passione per la cucina.

Dalla pista al mondo, Ducati compie 100 anni

Una serata dedicata alla passione per i motori, al design e all’eccellenza italiana ha riunito la comunità Ducati del Western Australia in occasione della Ducati Red Night, organizzata per celebrare i 100 anni di storia della casa motociclistica italiana. All’iniziativa ha partecipato anche il Consolato d’Italia a Perth, insieme a Ducati Perth e alla Italian Chamber of Commerce and Industry WA, dando vita a un appuntamento dedicato a uno dei

marchi italiani più conosciuti nel mondo. Il centenario Ducati rappresenta un importante traguardo, che racchiude decenni di innovazione, competizione sportiva, ricerca tecnologica e attenzione al design. Dalle piste ai modelli destinati agli appassionati di tutto il mondo, il marchio di Borgo Panigale ha costruito una presenza internazionale fortemente legata allo stile italiano e alla capacità di coniugare prestazioni, tecno-

logia e identità. La Ducati Red Night è stata anche un’occasione di incontro per la comunità di appassionati del Western Australia, riunita per condividere una serata dedicata alla storia e alla tradizione del marchio, attraverso racconti, moto e momenti di convivialità. L’appuntamento ha favorito nuove occasioni di confronto tra appassionati, rappresentanti istituzionali e realtà imprenditoriali legate alla cultura motoristica italiana. La serata ha inoltre permesso di valorizzare il patrimonio di esperienze e competenze costruito dal marchio nel corso di un secolo di attività. Il Consolato ha sottolineato il valore dell’evento come momento di celebrazione del Made in Italy, congratulandosi con tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione. Tra passione, artigianalità, sport e innovazione, il centenario Ducati è stato così celebrato anche a Perth, rafforzando il legame tra il marchio italiano e il pubblico australiano.

Salami King conquista la radio Una serata all’insegna dell’allegria, della musica e dei sapori della tradizione calabrese ha animato gli studi di Radio Italiana 531 ad Adelaide, protagonisti Giuseppe Di Giovanni e un ospite d’eccezione, Tony, conosciuto come il “Salami King”. L’incontro, raccontato attraverso i canali social dell’emittente, ha regalato momenti di leggerezza e numerose risate, tra racconti, aneddoti e degustazioni. A rendere ancora più particolare la serata è stata la presenza del cosiddetto “Fruit Bandit”, figura ormai riconoscibile nel mondo dell’intrattenimento legato alla cultura calabrese. Al centro della conversazione anche il salame, elemento immancabile della tradizione gastronomica italiana, celebrato con entusiasmo durante la trasmissione. Un’occasione che ha unito intrattenimento e convi-

vialità, coinvolgendo il pubblico attraverso lo spirito informale che caratterizza le iniziative di Radio Italiana 531. La serata ha inoltre fatto da anteprima a un appuntamento dedicato proprio al salame. Domenica 27 settembre, dalle ore 13, lo ZepBar di Newton ospiterà infatti l’Ultimate Salami Competition, al 2 Louis Crescent, nel cuore della comunità locale. Il programma prevede l’incoronazione del “Salami King”, pizza fresca, zeppole, una gara di mangiatori di pasta, giochi tradizionali italiani, palloncini e un’area con castello gonfiabile per i più piccoli. Un appuntamento pensato per riunire famiglie e appassionati attraverso gastronomia, tradizioni e divertimento, con una forte impronta italiana e calabrese, in un clima di festa e partecipazione, e di autentica convivialità della tradizione italiana.

Focus su nuovi investimenti Una giornata dedicata al rafforzamento dei rapporti economici e industriali tra Italia e Queensland si è svolta a Brisbane, dove l’Ambasciatore d’Italia in Australia, Nicola Lener, accompagnato dal Console Giuseppe Di Murro, ha incontrato rappresentanti delle istituzioni, investitori e imprese del territorio. Al centro del confronto vi è stata la ricerca di nuove opportunità di collaborazione nei settori strategici, con particolare attenzione alle terre rare, alla transizione energetica, agli investimenti e alla finanza. Il Queensland, grazie alle sue risorse naturali e allo sviluppo di progetti energetici e tecnologici, rappresenta un interlocutore di interesse per le aziende italiane interessate a consolidare la propria presenza sul mercato australiano. L’Italia può contribuire con

competenze, tecnologie e capacità industriali in comparti ad alto valore aggiunto. Gli incontri hanno favorito un confronto diretto sulle rispettive esigenze, approfondendo possibili sinergie industriali e finanziarie e creando basi per future partnership e iniziative comuni. Particolare attenzione è stata riservata alle prospettive per le imprese italiane, con l’obiettivo di favorire nuovi progetti e iniziative commerciali. Il confronto di Brisbane si inserisce così in un percorso più ampio volto a consolidare le relazioni bilaterali e trasformare le opportunità in concrete forme di collaborazione, favorendo lo scambio di competenze, tecnologie e capitali tra i due sistemi produttivi. Il dialogo potrà inoltre sostenere nuovi contatti tra operatori economici, istituzioni e investitori.


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ClubGRANTS 2026, 2,7 milioni di dollari per la comunità di Fairfield

MC Gilbert

Steve Fitzpatrick

Rappresentanti delle organizzazioni presenti alla Fairfield ClubGRANTS

Tina M. Schembri, Tearne Madden e Hope Worker insieme a dei partecipanti

Matthew Biviano CEO del Club Marconi con i rappresentanti della CNA Multicultural Services

Premiazione alla Zen Tea Lounge Foundation

I rappresentati del Club Marconi e del Mounties Club durante la premiazione

di Maria Grazia Storniolo & Filippo Stivala Una giornata dedicata alla comunità, alla solidarietà e al valore della collaborazione tra club e organizzazioni locali. È questo il significato della Fairfield ClubGRANTS 2026 Presentation, svoltasi venerdì 25 settembre al Club Mounties, alla presenza di rappresentanti istituzionali, esponenti dei club, organizzazioni comunitarie e numerosi beneficiari dei finanziamenti. Il programma ClubGRANTS rappresenta uno dei principali strumenti attraverso i quali i club locali restituiscono alla comunità parte delle proprie risorse, sostenendo progetti nei settori dell'assistenza sociale, dello sviluppo comunitario, della salute, dell'inclusione e dell'occupazione. Per il 2026, nell'area di Fairfield, sono 12 i club formalmente inseriti nel programma: Cabramatta Bowling Club, Cabramatta Rugby Leagues Club, Cabra-Vale Diggers Club, Canley Heights RSL, Club Marconi, Fairfield RSL Club, Mekong, Mounties, Phoenix Club Cabramatta, Smithfield RSL, St Johns Park Bowling Club e Triglav. Durante la presentazione è stato annunciato un investimento complessivo di 2,7 milioni di dollari destinato a oltre 90 organizzazioni, a sostegno di numerosi progetti rivolti ai residenti di Fairfield. Il finanziamento nasce dal sistema ClubGRANTS, attraverso il quale i club qualificati destinano risorse a iniziative di beneficio comunitario. Ad aprire gli interventi è stato Steve Fitzpatrick, Presidente di Mounties Group, che ha sottolineato come l'appuntamento rappresenti molto più di una semplice distribuzione di fondi. Nel suo intervento ha evidenziato il lavoro quotidiano delle organizzazioni che sostengono, rafforzano e fanno crescere la comunità, ricordando di aver potuto osservare direttamente l'impatto positivo prodotto dai finanziamenti. Fitzpatrick ha inoltre sottolineato che il sostegno del 2026 rappresenta un incremento rispetto all'anno precedente, frutto dell'impegno costante dei club locali in un periodo nel quale molte organizzazioni continuano ad affrontare difficoltà e nuove esigenze. «Il lavoro che svolgiamo insieme dimostra quanto sia importante la collabo-

Frank Carbone

Matthew Dillon

Club Marconi e organizzazioni locali unite nella giornata di premiazione

B. Lopreiato, M.G. Storniolo, Dai Le MP e il sindaco F. Carbone

razione», ha affermato, ribadendo la volontà di creare opportunità, sostenere chi è in difficoltà e produrre risultati concreti. È intervenuto quindi il sindaco di Fairfield, Frank Carbone, che ha rivolto un ringraziamento a Mounties, al presidente, al consiglio e a tutti i club per il contributo offerto alla comunità. Carbone ha ricordato il ruolo dei circa 18 club della comunità, realtà con origini e missioni differenti, dallo sport alle associazioni multiculturali, dal sostegno ai veterani ai servizi per le famiglie, ma accomunate dalla volontà di mettere le persone al centro. Il sindaco ha osservato come i club non rappresentino più soltanto luoghi dedicati allo sport e all'intrattenimento, ma siano di-

ventati una componente importante del tessuto sociale. Anche durante le emergenze naturali e la pandemia, ha ricordato, queste realtà sono rimaste vicine alla popolazione. Tra gli ospiti presenti anche Dai Le MP, rappresentante federale di Fowler, insieme a numerosi esponenti della comunità e delle organizzazioni beneficiarie. Alla presentazione ha partecipato anche la CNA Multicultural Services, realtà impegnata da anni nelle attività rivolte alla comunità multiculturale e agli anziani. La sua presenza ha rappresentato un'ulteriore testimonianza del valore dei finanziamenti nel sostenere programmi che favoriscono inclusione, partecipazione e socializzazione.


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Nuovi investimenti ferroviari nel SW Sydney

di Maria Grazia Storniolo La crescita demografica ed economica del South West Sydney ha riportato al centro del dibattito la necessità di potenziare le infrastrutture ferroviarie della regione. Mercoledì 23 settembre, il Camden Council ha partecipato a un ricevimento presso il Parlamento del NSW, insieme a rappresentanti dei governi, esponenti politici, leader del mondo imprenditoriale e della comunità, per discutere delle opere necessarie ad accompagnare l'espansione del territorio. Nel corso dell'incontro è stata presentata una nuova ricerca della South West Sydney Alliance, realizzata in collaborazione con Astrolabe e CBRE, che ha eviden-

ziato l'urgenza di programmare nuovi investimenti ferroviari per sostenere la crescita abitativa, la creazione di poli occupazionali e la qualità della vita dei residenti. Il sindaco di Camden, consigliere Vince Ferreri, ha sottolineato come l'aumento della popolazione renda ormai indispensabile un adeguamento delle infrastrutture di trasporto. Camden conta attualmente oltre 147.000 residenti e, secondo le previsioni, potrebbe superare le 256.000 persone entro il 2046. «Camden è in crescita e non accenna a rallentare», ha affermato Ferreri, evidenziando la pressione crescente sulle strade e un sistema di trasporto pubblico che, se-

condo il Comune, non ha seguito lo stesso ritmo dell'espansione demografica. Tra le priorità indicate figura la realizzazione della Macarthur Metro, con un collegamento tra Bradfield, Oran Park e Narellan, fino a Macarthur e Campbelltown. Secondo il sindaco, un'infrastruttura di questo tipo permetterebbe di collegare meglio le comunità del South West con il Western Sydney International Airport e con i nuovi posti di lavoro che stanno emergendo nell'area di Bradfield. La ricerca rileva inoltre che Camden, Campbelltown e Liverpool ospitano già quasi 700.000 persone, con una previsione di crescita fino a un milione di residenti entro il 2046. L'economia della regione dovrebbe generare circa 43,5 miliardi di dollari nel 2025. Lo studio propone una collaborazione tra il Commonwealth e il Governo del NSW per trasformare i progetti preliminari in un programma ferroviario finanziato e sviluppato per fasi. L'obiettivo è accompagnare la crescita con infrastrutture adeguate, migliorando i collegamenti, favorendo l'occupazione locale e sostenendo la futura prosperità del South West Sydney.

Riconoscimento per gli agenti di polizia

Nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Fairfield City è stato rinnovato il sostegno al premio “Agente di Polizia dell’Anno 2026”, promosso dal Rotary Club di Fairfield City per riconoscere l’impegno e la professionalità degli agenti che operano quotidianamente al servizio della comunità. In occasione della seduta, il Consiglio comunale ha donato 1.000 dollari al Rotary Club,

somma proveniente dal Fondo di Beneficenza Comunitaria del Sindaco. Il contributo sosterrà l’organizzazione del premio, importante occasione per esprimere gratitudine nei confronti degli uomini e delle donne in uniforme. Il riconoscimento mette in luce l’eccezionale servizio svolto dagli agenti del Comando di Area, impegnati ogni giorno a garantire sicurezza e benessere dei cittadini. Il loro lavoro richiede respon-

sabilità, professionalità, disponibilità e attenzione alle esigenze della popolazione, spesso lontano dai riflettori. Il Consiglio comunale sostiene questa iniziativa da molti anni, confermando il proprio apprezzamento per il ruolo svolto dalla Polizia all’interno della comunità di Fairfield City. La collaborazione con il Rotary Club crea un momento speciale nel quale il servizio degli agenti viene riconosciuto insieme alla comunità. La donazione rappresenta non soltanto un sostegno concreto all’iniziativa, ma anche un gesto simbolico di ringraziamento verso tutti gli agenti che, con dedizione e senso del dovere, contribuiscono quotidianamente a rendere più sicura la città. Il premio 2026 sarà un’occasione per celebrare chi, attraverso il proprio lavoro, rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità e per ribadire il valore del servizio pubblico e della collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e realtà associative locali.MGS

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Giustizia sociale, la forza della resilienza e dell’inclusione Un momento di riflessione e confronto sui temi dell’inclusione, della disabilità e della giustizia sociale si è svolto in occasione dell’evento di lancio della Giustizia Sociale 2026, organizzato dal Community Industry Group. Protagonista dell’incontro è stata Nas Campanella, giornalista nazionale dell’ABC, conosciuta per il suo impegno nel raccontare le realtà delle persone con disabilità e nel promuovere una società più inclusiva. Nas ha condiviso con i presenti la sua esperienza professionale, offrendo una testimonianza di forza e resilienza. Ha perso la vista a soli sei mesi e convive con la sindrome di Charcot-Marie-Tooth, una condizione che, nel suo caso, le impedisce anche di leggere il Braille. Nonostante le difficoltà, Nas ha costruito una carriera nel giornalismo, trasformando la propria esperienza in uno strumento per

dare voce alle persone con disabilità e sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’inclusione. Ha iniziato il suo percorso professionale all’ABC nel 2011, come giornalista tirocinante a Sydney. Successivamente ha maturato una esperienza nel settore dell’informazione, partecipando a progetti realizzati con il dipartimento di sviluppo internazionale dell’ABC e contribuendo a iniziative rivolte alle persone con disabilità nelle comunità del Pacifico. La sua presenza ha offerto l’opportunità di discutere di diritti, opportunità, partecipazione e abbattimento delle barriere che ancora limitano l’inclusione sociale. Un sincero ringraziamento a Nas per aver condiviso la sua esperienza e per il costante e continuo impegno nella promozione della giustizia e dei diritti delle persone con disabilità.. MGS

Otto Comuni uniscono le forze per il futuro del territorio Unire le forze per affrontare le sfide della crescita e costruire una visione condivisa per il futuro. È questo l’obiettivo dell’incontro che ha riunito i sindaci dei consigli comunali appartenenti all’LG8, chiamati a confrontarsi sulle priorità delle comunità del territorio e sulle strategie necessarie per accompagnarne lo sviluppo. Dall’edilizia abitativa alla connettività, dalla sanità alla resilienza, fino al turismo, i diversi consigli comunali condividono numerose opportunità, ma anche problematiche comuni che richiedono una risposta coordinata e una programmazione a lungo termine. La collaborazione tra gli otto Comuni rappresenta quindi uno strumento per rafforzare la voce delle comunità locali nei confronti dei governi statale e federale, sostenendo la necessità di maggiori infrastrutture, servizi e investimenti adeguati alla crescita demografica e alle esigenze future.

L’obiettivo è quello di lavorare insieme, individuando priorità condivise e presentando una posizione comune sulle questioni strategiche che interessano il territorio. Una voce unitaria può infatti contribuire a evidenziare con maggiore forza le necessità delle comunità e a promuovere investimenti capaci di accompagnarne lo sviluppo, migliorando la qualità della vita dei residenti. All’incontro hanno partecipato il sindaco Chris Homer, Shellharbour City Council; la sindaca Erin Foley, Wingecarribee Shire Council; il sindaco Matt Gould, Wollondilly Shire Council; il sindaco di Camden, consigliere Vince Ferreri; e la sindaca Tania Brown, City of Wollongong. Otto consigli comunali, priorità condivise e una voce comune per affrontare le opportunità e le sfide del futuro, con l’obiettivo di costruire comunità più connesse, resilienti e preparate alla crescita. MGS


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Il Forum parla lombardo-veneto con l'Istituto Italiano di Cultura

Il Direttore dell'Istituto di Cultura M. Gioacchini da il benvenuto

Il Direttore del Teatro Stabile di Torino, F.F., presenta l'opera

San Francesco

Fiona Gordon e Georgia Lewis

M. Gioacchini e A. Bonanno assieme agli artisti

di Lorenzo Canu Mercoledì 23 settembre, all'Italian Forum Cultural Centre di Leichhardt, l'Istituto Italiano di Cultura di Sydney e Co.As.It. hanno presentato "Lu Santo Jullàre Françesco" di Dario Fo e Franca Rame, diretto e interpretato da Matthias Martelli. Lo spettacolo, in italiano con sopratitoli in inglese, è arrivato a Sydney per il centenario della nascita di Dario Fo. Il 2026 unisce due ricorrenze: ottocento anni dalla morte di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, e cento dalla nascita di Fo, premio Nobel per la letteratura, morto dieci anni fa. La produzione è del Teatro Stabile di Torino con il Teatro Stabile dell'Umbria, nell'ambito delle celebrazioni promosse dalla Fondazione Fo Rame. Il testo era andato in scena la prima volta al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1999, e Fo lo riscrisse in parte nel 2014. Martelli, nato a Urbino nel 1986, è considerato l'erede di Fo dopo il suo Mistero Buffo. In scena da solo, ha costruito un mosaico di voci e personaggi, con le giullarate recitate in un misto di dialetti italiani, dal lombardo-veneto che Fo ha portato nel mondo fino all'umbro. Fo, ricordava Martelli, vinse il Nobel nel 1997 con una motivazione precisa: "nella tradizione dei giullari medievali dileggia il potere per restituire dignità agli oppressi". Il suo Francesco è un uomo - il giullare di Dio - costruito su fonti diverse, alcune lontane dai testi canonici e diverso da quello agiografico dei manuali. Il pezzo centrale è stato Francesco e il lupo di Gubbio, con il prologo di San Damiano, il crocifisso che parla e ordina di ricostruire la chiesa. Prima di cominciare, Martelli ha finto di partire in un improbabile "americano dell'Ohio dell'Ottocento" per godersi le facce spaventate, poi ha attaccato sul serio. Durante la giullarata del lupo, il lupo stesso è corso di fronte al palco in un siparietto divertente. Da umbro, Samuele Cupido, nuovo tirocinante dell'Istituto al suo primo evento, ha raccontato il piacere di ritrovare il proprio dialetto sul palco. A ospitare, nel cuore della Leichhardt italiana, la nuova CEO di Co.As.It. Anita Bonanno. Tra il pubblico anche Fiona Gordon, fondatrice e produttrice del W Theatre, compa-

F. Fonsatti, M. Martelli e M. Gioacchini

Filippo Fonsatti con Rob Farotto

Martelli e Fonsatti assieme al team dell'Istituto

gnia con sedi a Londra e a Woollahra e diretta dalla genovese Diana Volpe. Ospite della serata anche Filippo Fonsatti, direttore generale del Teatro Stabile di Torino. Ha lodato l'impegno di Martelli, capace di portare la stessa energia davanti a cinquanta persone o a mille, e ha parlato del senso dello spettacolo. "Giriamo il mondo intero con questo lavoro, cosa non comune per una compagnia italiana. Forse è un miracolo di San Francesco", ha detto. Camminando per Oxford Street a Paddington, aveva raccontato, aveva notato una chiesa dedicata al santo, e gli era sembrato un altro segno. "Al di là del contenuto religioso, è un messaggio di pace e armonia, con le persone, con la natura, con

gli animali e con l'ambiente." Allo stesso anniversario è legato un altro appuntamento, svoltosi sabato al Canada Bay Club di Five Dock, dove la Dante Alighieri ha ospitato in collegamento da Torino lo storico Alessandro Barbero, per il suo "San Francesco" edito da Laterza. Un nodo che lo spettacolo aveva già toccato: le prime biografie del santo si contraddicevano tra loro, e l'Ordine arrivò a distruggerle per imporne una ufficiale. Prima di Sydney lo spettacolo ha girato Spagna, Francia, Germania, Stati Uniti, Cina, Uruguay, Cile, Argentina e Brasile. Ora prosegue in Tunisia, Malta e Grecia, prima di tornare in Italia, al Teatro Stabile di Torino, dal 4 ottobre al 1 novembre.

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Kartia Zappavigna assieme alla zia

78-88 Tench Avenue, Jamisontown, Penrith, NSW Phone 0473 588 855 Matthias Martelli e Samuele Cupido

email: pat@maldinisbytheriver.com.au web: www.maldinisbytheriver.com.au


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Alessandro Barbero porta a Sydney la storia di San Francesco

Manuela Rispoli

Concetta Cirigliano Perna

Partecipazione e attenzione tra il pubblico durante l’evento culturale

Domanda dal pubblico al Professore Barbero

Concetta Cirigliano Perna e il Comitato NIAWA

di Samuele Cupido L’ottavo centenario dalla morte di San Francesco d’Assisi diventa l’occasione giusta per riscoprire la vera storia di una figura così tanto importante quanto dibattuta nel corso dei secoli, narrata dall’autorevole e storicamente accurato punto di vista del professor Alessandro Barbero. L’evento “Alessandro Barbero: Francesco d’Assisi, oltre il mito”, avuto luogo sabato 26 settembre presso il Canada Bay Club a Five Dock e nato dalla collaborazione tra la società Dante Alighieri e l’associazione NIAWA (National Italian-Australian Women’s Association), presenta il professore Premio Strega 1996 che, sulla base del suo libro San Francesco (Laterza, 2025), racconta il santo in modo inedito, attraversando eventi e periodi storici con la precisione che da sempre caratterizza il suo operato. Durante l’introduzione, c’è spazio anche per ricordare i prossimi appuntamenti culturali organizzati dalla Società Dante Alighieri, su tutti l’incontro previsto il 24 ottobre, durante la settimana della lingua italiana nel mondo, su vita e opere di Grazia De Ledda, e soprattutto la speciale ricorrenza di giovedì 26 novembre per i 130 anni dalla fondazione della società. Barbero, in collegamento online da Torino, ricorda con piacere la sua ultima esperienza a Sydney, quando il 16 aprile 2025 tenne, nello stesso luogo, la conferenza “Dal Medioevo al Rinascinento alla società moderna”, la quale richiamò una folta presenza. Anche in questa occasione la sala del Canada Bay Club è gremita di pubblico all’insegna di entusiasmo, attenzione e partecipazione attiva. “Alessandro Barbero racconta un Francesco oltre il mito: presenta l’uomo che è stato, dolce e intransigente, visionario e inquieto, un uomo che parla agli uccelli e ai musulmani ma che vive tensioni profonde con la Chiesa e il suo stesso ordine” Così Concetta Perna, presidente della Società Dante Alighieri di Sydney e della NIAWA nonché relatrice dell’incontro in questione, esordisce di fronte alla platea per introdurre il tema fondamentale del libro e dell’incontro: riscoprire la figura di San Francesco d’Assisi da un punto di vista più umano, al di là della narrazione canonica che lo raffigura quasi come un essere perfetto, quasi al livello di Gesù Cristo.

Gianluca Puglisi Director

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L'evento a cura di Alessandro Barbero

Alessandro Barbero in collegamento online da Torino

S. Vetrano insieme a Concetta Cirigliano Perna e il Comitato NIAWA

Il professor Barbero insiste su questo punto, arrivando a definire il Santo un rivoluzionario obbediente: un personaggio forte, a tratti radicale, con i suoi principi ma anche con le sue contraddizioni. Un uomo che considera il lavoro fisico come prerogativa fondamentale della sua dottrina e predica la povertà nel suo senso più concreto del temine, senza però criticare mai i ricchi, sostenendo anzi che debbano essere rispettati per il potere che possiedono. Tuttavia, è proprio questa umanità riscoperta sul suo conto che, al netto di tutti i suoi pregi e difetti, mette in mostra il suo lato straordinario, quello che gli permette di riavvicinarsi all’immaginario collettivo ed essere ricordato, anche a distanza di secoli. Non mancano poi menzioni agli aneddoti più rilevanti sul conto di San Francesco, uno su tutti l’incontro con il Sultano d’Egitto durante la Quinta Crociata, da cui il professore, incalzato da una domanda posta a riguardo, riesce a estrapolare un brillante parallelismo con la realtà geopolitica globale nell’attualità, chiudendo il suo intervento con un potente messaggio di pace: “In Egitto all’epoca era normale per il Sultano avere sudditi cristiani, ospitare organi della Chiesa sul territorio e avere rapporti con essi. Quindi, concepire il mondo diviso tra buoni e cattivi, con i quali ogni tipo di contatto non è possibile se non con la guerra, è sempre sba-

gliato in qualunque epoca, perché semplicemente il mondo non è così”.

Annuncio Comunitario

L’Associazione i Nonni invita soci, amici e simpatizzanti a partecipare alla tradizionale Celebrazione della Giornata dei Nonni, in programma domenica 18 ottobre 2026, presso la Doltone House – La Boheme Room, Club Marconi, Bossley Park 2176. L’accoglienza degli ospiti è prevista alle 11.30, con inizio della celebrazione alle 12.00. Il costo è di $130 per gli adulti e $60 per i bambini sotto i 12 anni, (bevande incluse). Per prenotare il proprio tavolo è possibile contattare Joe Commisso, Presidente – 0416 091 710 / 9747 6531, oppure Antonio Bamonte – 0411 185 888 / 9799 3222. Il pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario a favore di Associazione i Nonni (Grandparents) Incorporated, BSB 012-491, Account Number 300055919. Sarà inoltre disponibile gratuitamente un servizio di autobus, con partenza alle 10.30 dal Canada Bay Club di Five Dock e rientro alle 16.30 dal Club Marconi verso Five Dock.


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Record di 13,000 presenze per la Festa Mediterranea

Gruppo di musica leggera si esibisce sul palco del Festival

Il ballo del Flamenco ha catturato gli amanti di musica iberica

Non poteva mancare un tocco d'Asia alla celebrazione

Partecipanti ballano la tarantella tra le strade di Earlwood

È stato un vero bagno di folla quello che sabato ha trasformato Earlwood in una grande piazza mediterranea. Ben 13.465 persone hanno partecipato all’edizione 2026 di “Love Earlwood – Meet You at the Plateia”, segnando un record di presenze per la seconda edizione della manifestazione dedicata alle comunità greca, italiana e mediterranea del quartiere. Per un’intera giornata, Clarke Street e le vie circostanti si sono trasformate in un mercato all’aperto, con tavole imbandite, bancarelle, musica, danze e spettacoli che hanno celebrato le tradizioni portate a Earlwood da generazioni di famiglie provenienti dal Mediterraneo. Il numero record di visitatori ha confermato il forte legame tra la manifestazione e la comunità locale. Il sindaco di Canterbury-Bankstown, Bilal El-Hayek, ha sottolineato come l’evento sia ormai diventato un appuntamento capace di coinvolgere non soltanto Earlwood, ma anche i sobborghi circostanti. "Vedere 13.465 persone riunite nel cuore di Earlwood è stato incredibile. Dimostra l’orgoglio, la cultura e il senso di comunità che rendono questo territorio così speciale ed è una straordinaria espressione del multiculturalismo al suo meglio", ha dichiarato il sindaco. E, richiamando una delle espressioni più conosciute della cultura greca, El-Hayek ha concluso con un semplice: "Per quella che è stata una fantastica giornata di festa, posso solo dire: opa!". L’edizione di quest’anno ha inoltre ampliato il perimetro della manifestazione, includendo anche Lewins Street. Il pubblico ha avuto a disposizione un’ora in più per passeggiare tra le bancarelle e vivere il festival, mentre il nuovo spazio ha permesso di aumentare significativamente l’offerta gastronomica, commerciale e culturale. Grande spazio è stato riservato alla musica e alla danza, con le esibizioni della Sydney Greek Dancing School, degli Italian Village Dancers e del Flamenco Ensemble, in un programma capace di raccontare attraverso lo spettacolo la ricchezza delle diverse tradizioni mediterranee. A rendere ancora più vivace l’atmosfera hanno contribuito

Giovani e famiglie presenti alla Festa Mediterranea

La mitica fisarmonica suona i migliori pezzi della tradizione folkloristica

i musicisti itineranti, con bouzouki e fisarmoniche a riempire le strade di melodie tradizionali. Per gli appassionati di motori, invece, non sono mancati i grandi classici a quattro ruote presentati dal Sydney Performance Muscle Car Club, che hanno attirato curiosi e appassionati. A scandire il programma e accompagnare il pubblico durante la giornata è stato il comico e presentatore James Liotta, chiamato a mantenere alto il ritmo della festa con il suo umorismo. Il successo dell’iniziativa è stato anche il risultato della partecipazione di numerosi commercianti, attività locali, associazioni e volontari, oltre al lavoro del personale del Canterbury-Bankstown Council, impegnato nell’organizzazione dell’evento. Love Earlwood – Meet You at the Plateia è stato finanziato attraverso l’Open Streets Program del Governo del NSW, promosso da Transport for NSW, con il sostegno dei partner fondatori Navigators e Pepper Money, dei major sponsor Greek Law and Estate e dello sponsor dell’evento Antenna Pacific. La manifestazione si conferma così uno degli appuntamenti più colorati del calendario locale, capace di mettere insieme gene-

razioni diverse e comunità differenti attorno a un linguaggio universale: quello del cibo, della musica, della cultura e dello stare insieme, rafforzando i legami che rendono Earlwood unico e speciale. Un risultato che testimonia la vitalità del quartiere e la capacità della manifestazione di valorizzare identità, tradizioni e incontro tra culture nel cuore di Earlwood e rafforzare il senso di appartenenza.

Annuncio Comunitario

Si celebrerà domenica 11 ottobre 2026, alle ore 13.00, la Festa della Madonna di Fatima presso la Chiesa cattolica di San Benedetto, 2 Fagans Road, Arcadia. Il programma prevede il Santo Rosario in cinque lingue, la consacrazione, una rappresentazione dei bambini, la processione, la Santa Messa, una cena comunitaria e una lotteria. Tutti sono cordialmente invitati a partecipare. Per informazioni, telefonare a Teresa Gambino al numero 0438 521 421.

Migliaia i partecipanti che hanno preso parte all'evento

by ROLAND MELOSI

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Phone +61 2 4721 2550 - Fax +61 2 4731 2557 Danze tradizionali greche hanno allietato il pomeriggio culturale


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Martedì 29 Settembre 2026

speciale centrale

Allora!

Riunito il Sistema Italia in Australia guarda al futuro con nuove

Amb. S.E. Nicola Lener

Franco Papandrea CGIE

Console Generale G. Rubagotti

Dott.ssa Valentina Biguzzi

S. Federico Nicolaci Cons. a Perth

G. Di Murro Cons. a Brisbane

I Consoli italiani in Australia insieme alla Dott.ssa Valentina Biguzzi

Continua dalla prima pagina Ad aprire i lavori della Riunione Consolare presso la residenza dell'Ambasciata è stato l'Ambasciatore Nicola Lener, il quale ha sottolineato in modo particolare lo storico e perdurante ruolo della comunità italiana nella società australiana. I dati del censimento del 2021 indicano oltre 1,1 milioni di residenti che dichiarano un'origine italiana, mentre circa 163.000 sono nati in Italia. Una presenza numericamente significativa, alla quale si accompagna però un'evoluzione generazionale: la prima generazione italiana è progressivamente più anziana, mentre aumentano le generazioni nate o cresciute in Australia. Per Lener, il valore della comunità non può essere misurato soltanto dai numeri. Italiani e italo-australiani sono ormai profondamente inseriti nella vita sociale, culturale, economica e politica del Paese e rappresentano anche un importante elemento nel consolidamento dei rapporti tra Italia e Australia. Da questa realtà nasce l'esigenza di rafforzare la collaborazione tra Ambasciata, Consolati, Comites, associazioni, enti e comunità locali, creando una rete capace di rispondere alle trasformazioni in corso. Tra i temi centrali della Riunione vi è stata la rappresentanza degli italiani all'estero, anche in vista delle prossime elezioni dei Comites. L'Ambasciatore Lener ha quindi richiamato l'importanza della partecipazione della comunità, mentre il rappresentante del CGIE, prof. Franco Papandrea, dopo tre mandati consecutivi, ha proposto una riflessione sul lavoro svolto e sulle questioni ancora aperte, soprattutto nell'ambito della rappresentanza. Nel suo intervento Papandrea ha richiamato la riforma del CGIE e dei Comites, la cittadinanza, i servizi consolari e la rappresentanza politica degli italiani all'estero. Ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare il rapporto tra CGIE, Comites e comunità locali, favorendo ascolto, pluralismo e capacità di sintesi. In vista delle prossime elezioni è stata evidenziata l'esigenza di una maggiore partecipazione democratica, di adeguate risorse per la rete consolare e di un confronto anche sull'ipotesi di revisione

Sen. Francesco Giacobbe

On. Nicola Carè

C. Mauri Cons. Gen. a Melbourne

M. Pianelli Cons. a Adelaide

S.E. Nicola Lener consegna l'onorificenza al Dott. Michelangelo Curtotti

della circoscrizione estera. Un altro tema centrale è stato quello della lingua italiana, considerata non soltanto come patrimonio culturale, ma anche come strumento per costruire relazioni future, incrementare la proiezione dell'Italia in questa parte del Pacifico. Il senatore Francesco Giacobbe ha sottolineato la necessità di considerare la promozione dell'italiano come un investimento strategico. La collaborazione tra Ambasciata, Consolati, Istituti Italiani di Cultura, Comites, Camere di Commercio e associazioni può creare nuove opportunità di conoscenza e collaborazione, contribuendo anche a rafforzare i rapporti economici e commerciali tra Italia e Australia, non solo in campo economico, ma anche culturale e di innovazione strategica in vari settori. Giacobbe ha richiamato inoltre l'importanza dei Comites e la necessità di migliorare i servizi consolari, soprattutto per le fasce più anziane. Sulle nuove generazioni è invece intervenuto l'on. Nicola Care, evidenziando l'importanza di mantenere un rapporto forte tra istituzioni italiane e giovani attraverso lingua, cultura e tradizioni. In questo percorso, i Comites possono svolgere un ruolo di collegamento con le comunità, mentre i parlamentari eletti all'estero raccolgono e portano

nelle istituzioni italiane le esigenze degli italiani residenti fuori dal Paese. Ampio spazio è stato dedicato alla situazione dei servizi consolari, caratterizzati da una domanda crescente su tutto il Paese e l'implementazione di sempre nuove misure per assicurare servizi efficienti presso le sedi. Il Console Generale a Sydney, Gianluca Rubagotti, ha illustrato l'aumento delle richieste per passaporti, cittadinanza, atti notarili e documentazione anagrafica. L'incremento delle pratiche ha richiesto interventi per migliorare la gestione degli appuntamenti e ridurre i tempi di attesa. Particolare attenzione è stata riservata, ancora una volta, agli anziani e alle persone meno abituate all'utilizzo degli strumenti digitali. Anche gli altri Consolati hanno presentato le rispettive esperienze. La Console Generale a Melbourne, Chiara Mauri, ha illustrato il processo di modernizzazione della sede, con attenzione alla digitalizzazione, alla gestione degli accessi e alla comunicazione attraverso sito e social. Da Adelaide, il Console Ernesto Pianelli ha sottolineato la necessità di flessibilità del personale e di un'assistenza adeguata alle fasce più anziane. A Perth, il Console Sergio Federico Nicolaci ha evidenziato le esigenze di una comunità in cre-


Allora!

speciale cerntrale

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sfide, idee e opportunità concrete per le generazioni di domani

On. Nicola Carè, S.E. Amb. Nicola Lener e Sen. Francesco Giacobbe

Dott.ssa Valentina Biguzzi, Franco Papandrea e il Con. Gen. Chiara Mauri

I rappresentanti di CNA Multicultural Services consegnano a S.E. l’Amb. Nicola Lener la pigna inviata dal sindaco di Pollina, Piero Musotto

L'alpino centenario Guglielmo Reginato insieme a S.E. Amb. Nicola Lener

S.E. Nicola Lener consegna l'onorificenza al professore Sergio Sergi

Il Con. Generale Chiara Mauri, M.G. Storniolo e Dott.ssa V. Biguzzi

scita e la necessità di strutture e strumenti adeguati. A Brisbane, il Console Giuseppe Di Murro ha posto l'accento sulla digitalizzazione, sull'aggiornamento dei dati AIRE e sulla collaborazione dei cittadini. Il confronto tra i rappresentanti dei Comites ha riportato al centro rappresentanza, partecipazione e rapporto con le nuove generazioni. Franco Barilaro, Luigi Di Martino, Ubaldo Aglianò, Dino Vescovo e Marinella Marmo hanno affrontato le principali questioni delle rispettive comunità territoriali. Tra gli argomenti discussi figurano le prossime elezioni dei Comites e gli adempimenti necessari per la presentazione delle liste, compresa la raccolta delle firme. È emersa anche l'esigenza di utilizzare strumenti di comunicazione più moderni, soprattutto i social network, per stabilire un rapporto più diretto con i giovani. La lingua italiana è stata indicata come un patrimonio da preservare e valorizzare, insieme alla necessità di una maggiore collaborazione tra Comites, Consolati, Ambasciata, associazioni e istituzioni. Durante la Riunione sono state consegnate onorificenze al dott. Michelangelo Curtotti e al prof. Sergio Sergi, per il loro impegno nella promozione della lingua, della cultura e della letteratura italiana in Australia. Curtotti è stato ricordato per l'attività letteraria, le traduzioni e la collaborazione con l'Ufficio Scuola dell'Ambasciata e la Società Dante Alighieri. Sergi è stato invece ricordato per il contributo alla diffusione della cultura italiana e per le numerose collaborazioni culturali. Un ulteriore momento significativo è stata l'inaugurazione, da parte dell'Ambasciatore Lener, della Galleria degli Ambasciatori italiani in Australia, una raccolta di ritratti dedicata ai diplomatici che lo hanno preceduto a Canberra. La galleria costituisce una memoria visiva della presenza diplomatica italiana e della continuità delle relazioni tra i due Paesi. Il futuro della comunità italiana passa anche dalla scuola e dalla capacità di trasmettere la lingua alle nuove generazioni. La responsabile scolastica prof.ssa Valentina Biguzzi ha il-

S.E. Amb. Nicola Lener insieme ai rappresentanti degli Enti Gestori

Sen. F. Giacobbe, Dott.ssa V. Biguzzi e il Con. G Di Murro

lustrato la rete della formazione italiana, composta da sezioni italiane presso scuole straniere, lettorati universitari ed enti gestori. È stata sottolineata la necessità di rafforzare l'insegnamento dell'italiano, la formazione degli insegnanti e l'innovazione didattica, anche attraverso strumenti digitali e intelligenza artificiale. Tra gli obiettivi indicati figurano gemellaggi e scambi scolastici, il rafforzamento dell'italiano nella scuola secondaria e tirocini universitari. Il confronto con gli enti gestori ha confermato una forte domanda di lingua italiana, ma anche difficoltà legate alle risorse finanziarie, alla burocrazia e alla programmazione. Particolare attenzione è stata dedicata alla differenza tra il calendario scolastico australiano e quello amministrativo italiano, che può creare difficoltà nella programmazione, nella gestione del personale, nei pagamenti e nella rendicontazione. La Riunione Consolare Annuale ha quindi restituito il quadro di una comunità italiana forte, numerosa e profondamente inserita nella realtà australiana, ma contemporaneamente chiamata

ad affrontare nuove esigenze. Lingua, cultura, rappresentanza, servizi consolari, scuola e nuove generazioni sono emersi come i principali ambiti sui quali concentrare il lavoro futuro. Il confronto ha evidenziato che la sfida non consiste soltanto nel conservare il patrimonio italiano, ma nel renderlo capace di dialogare con una società australiana in continua trasformazione. La conclusione della Riunione è stata accompagnata dall'impegno a proseguire il dialogo tra istituzioni italiane, enti gestori e rappresentanti della comunità, trasformando le criticità emerse in indicazioni operative. La lingua italiana rimane uno degli strumenti fondamentali del rapporto tra Italia e Australia, mentre la collaborazione tra le diverse realtà della comunità sarà determinante per affrontare i cambiamenti demografici e generazionali. Il futuro della presenza italiana in Australia passa dunque attraverso una rete capace di unire memoria e innovazione, tradizione e nuove generazioni, cultura e partecipazione, mantenendo vivo quel legame tra i due Paesi costruito nel corso di decenni.


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passatempo e umorismo

Allora!


la pagina di Ketty

Allora!

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Frank Naccarato, Broker e Vicepresidente FIAO di Brooklyn Frank, nato a San Lucido (Cosenza), si trasferisce con la famiglia dove frequenta la Midwood High School, gioca a calcio e vince il premio J.F.K. per “arte e design”. Prima designer, poi broker assicurativo, è sposato con Sara, italoamericana, e ha due figli. di Ketty Millecro Mentre attendiamo di conoscere l’italoamericano Frank Naccarato, leggendo il suo curriculum ci rendiamo conto di incontrare un personaggio di grande spessore. In America è mezzogiorno e in Italia le 18,00, quando gli inviamo un link per il nostro colloquio su Web-Zoom. Ci appare sorridente e impaziente di iniziare la nostra intervista. Dopo il consueto e approvato permesso di registrazione audio e video per i media, social e giornali che faranno il giro del mondo, gli chiediamo di raccontarsi, in particolare il periodo dell’emigrazione. La sua famiglia d’origine composta dai nonni calabresi nel 1910 erano già emigrati in Pennsylvania a nord-est degli Stati Uniti. Pensavano di poter ammirare le grandi strade asfaltate, ma sorridendo ironicamente ribadisce che hanno lavorato duramente e asfaltato loro le strade. Anche papà Antonio Naccarato era partito in cerca di fortuna, proprio lui che era un costruttore edile e in seguito si era dedicato alla ristorazione; mamma Rosina, casalinga, era rimasta con i figli in Italia, a San Lucido, prov. di Cosenza, dove erano nati. I nonni paterni si chiamavano Domenico e nonna Giuseppina Naccarato. I nonni materni erano Nicola e nonna Giovanna Aloise. Una grande tenerezza leggiamo nello sguardo di Frank. Ripensa a quel bellissimo paesello della Calabria tra nduja, olive e pane caldo, alle pitte calabresi che rievocano tutta la sua infanzia nello scrigno dei ricordi insieme a genitori, nonni, zii e cugini. San Lucido il paese dei sogni! Quanta malinconia e quanto rimpianto cogliamo in Frank, un bell’uomo, intelligente e preparato, che non ha mai dimenticato l’italiano e neanche quel mondo ormai lontano, che visita saltuariamente quando viene in Italia. Dopo esserci accorti di quell’attimo di forte commozione, Frank riprende il suo racconto. Il 2 Novembre del 1966 con la nave Michelangelo si era imbarcato per 7 giorni con mamma Rosina e i due fratellini, Dante che oggi è un avvocato, la sorella Giuseppina, oggi maestra per raggiungere la “terra promessa”. Giunto negli States avrebbe voluto tornare indietro, vista la giornata uggiosa e nuvolosa, che sembrava cancellare il cielo azzurro limpido e le notti blu stellate della Calabria. Appena da lontano vede papà Antonio, non ripensa più a tornare indietro, perché la gioia di ricongiungersi a suo padre supera ogni distacco. Per il piccolo italiano il primo periodo non è stato difficile, perché a Roma aveva frequentato una scuola d’inglese, che lo aveva aiutato molto nella lingua, tanto da non perdere nessun anno scolastico e così si era integrato molto bene anche con i suoi compagni. Si stabilisce a Brooklyn, N.Y. con la famiglia e alla Midwood High School, gioca nella squadra di calcio dell'istituto e vince

il premio J.F.K. per “arte e design" in un concorso cittadino. Nel 1968 si diploma frequentando il “Manhattan Institute of Technology”, con un diploma in design. Da qui parte una secondo periodo, che lo conduce all’esperienza di vita maturata. Si arruola nelle forze armate per la guerra del Vietnam e per il servizio con la NATO nella Germania Ovest nel 1972. Dopo il servizio militare, era tornato a New York e aveva lavorato come Designer presso la “Morse Electro Phonics”. Nel 1973 era entrato a far parte del Consiglio Direttivo del Verrazano Lodge, “Order Sons of Italy in America”. Nel 1976 ha sposato Sara Gaudio, l'amore della sua vita, la compagna di tutta la vita. La coppia ha due figli, Anthony e Frank Jr. L’inflazione era alta e i responsabili gli propongono che, nonostante le difficoltà avrebbe potuto rimanere nel posto di lavoro, ma con una riduzione del salario. Un amico Assicuratore gli aveva proposto di lavorare con lui e Frank accettò. Cambia totalmente lavoro, iniziando un’ascesa lavorativa, con un susseguirsi di successi. È così che da circa 50 anni, opera nel settore delle assicurazioni e dei servizi finanziari, sia a Brooklyn che nel Queens. È riconosciuto come una figura di spicco del settore e ha ricevuto numerosi prestigiosi riconoscimenti professionali. Frank è attivo da molti anni in diverse organizzazioni della comunità italoamericana, ricoprendo per sei anni la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Federation of Italian American Organizations of Brooklyn, F.I.A.O. e quella di Presidente della stessa organizzazione per altri dieci anni. È stato Presidente del “Kiwanis Club di Bensonhurst e Bay Ridge” e Vice Comandante del Posto 1872 "George Washington Memorial" dell'American Legion. Ha, inoltre, fatto parte del Consiglio Consultivo Italo-Americano del Revisore dei Conti della Città, City Comptroller, Alan Hevesy. Grandi tributi, perché al

progresso lavorativo si è aggiunto il suo esempio di generosità e volontariato per le opere di beneficenza. In seno alla comunità cui appartiene, stabilisce i contatti con le organizzazioni per aiutare, bambini in difficoltà, Tra i tributi ottenuti nel 1999, Frank ha ricevuto il premio "Father of the Year", Padre dell'anno. Nell’anno 2000, il Council of Neighborhood Organizations, C.O.N.O. lo ha nominato "Man of the Year", “Uomo dell'anno”. Ha anche ricevuto il premio "Business Leadership Man of the Year" dalla Stars and “Stripes Democratic Organization”. Frank ha ottenuto numerosi altri riconoscimenti per il suo impegno sociale e civile nella comunità, tra cui il premio "Victor V. Allegretti Memorial Man of the Year" nel 2005 “dall'American Legion della Contea di Kings”. È stato insignito di un riconoscimento, presso il Brooklyn Borough Hall, in occasione del Mese del Patrimonio Italo-Americano. Ha fatto parte del Community Board 11 e attualmente è membro del Community Board 18. Fa parte del Consiglio di Amministrazione del “Maimonides Medical Center” e nel Consiglio Direttivo del “Brooklyn Council dei Boy Scouts of America”. Frank è stato insignito a Gioia Tauro per il premio "Calabria-America". Nel

2014 ha ricevuto lo "United Hospital Fund Distinguished Trustee of the Year Award" presso il Waldorf Astoria, un riconoscimento per i risultati ottenuti a favore del Maimonides Medical Center. Lui opera non solo per i bambini malati che soffrono, ma anche per coloro che soffrono ed hanno bisogno di aiuto e sostegno. È molto orgoglioso de traguardi raggiunti. È grato di ciò che la vita gli ha preservato, infatti sostiene che i doni più preziosi gli sono arrivati ​​dai figli e dalle nuore, Patricia e Christina, i suoi cari nipoti che oggi vanno dai 5 anni ai 19 anni. Si adopera con impegno affinché la sua comunità rimanga solida e vitale per le generazioni future. Senza dubbio, la moglie Sara ha un ruolo primario in tutte le sue iniziative. Pregio grande è l’aver saputo tenere unita una bellissima family, composta dai due figli e 7 nipoti. Sara è anche una brava cuoca, ma soprattutto a lei si deve l’unione e la pace della famiglia. Ha il sangue calabrese, in quanto sebbene nata a Brooklyn, ha origini di Sambiase, vicino Lamezia Terme. Frank è riconoscente del fatto che, se è diventato un uomo importante, è per la forza, la grinta e lo stimolo, trasmessi dalla moglie. Il Broker ha incontrato a New

York tante persone importanti, ma si sente di omaggiare la Regina degli eventi, Josephine Buscaglia Maietta, quella instancabile donna che è il pilastro degli italoamericani, colei che si prodiga nel sociale per aiutare i connazionali in difficoltà. Ha conosciuto tanti anni fa la Presidente dell’Associazione AIAE, “Association Italian American Educators”, Cav. Josephine Buscaglia Maietta, conduttrice e Promoter, colonna portante Radio, che ha sempre aiutato i suoi connazionali, famigerata in tutto il mondo per la grande solidarietà con gli italiani all’estero. La giornalista è Host della trasmissione radiofonica “Sabato Italiano”a WRHU, Radio Hofstra University di New York, premiata dall'UNESCO, Prima “Radio University in the world”. In questi ultimi anni, tramite gli eventi si sono ravvicinati e collaborato insieme per le loro comunità. La definisce “amica piena di energia e di coraggio” e la sente vicina per il senso di fratellanza che emana agli italiani. Frank ha da poco ricevuto il “Premio Bronzi di Riace”, avvenuto presso i locali del centro culturale della FIAO, I anno a New York, dove circa 40 persone sono arrivate dall’Italia in USA. Al premio consegnatogli intitolato al “I guerriero Bronzi di Riace” , erano presenti massime autorità. Un plauso al Presidente dell’Associazione Pro Loco Bronzi di Riace di Reggio Calabria e a tutti quelli che vi hanno partecipato e collaborato. Siamo all’epilogo della nostra intervista e Frank vuole salutare tutti gli italiani all’estero dall’Europa all’America e all’Australia, intimando loro di essere solidali con tutti, di non dimenticare il senso di appartenenza alla madrepatria; di essere altrettanto grati alla terra che li ha accolti e ospitati come una seconda mamma. Incita gli italiani all’estero di promuovere la cultura italiana, le tradizioni, i costumi e di non dimenticare la lingua , ma specialmente di fare del bene aiutando le categorie più fragili che hanno bisogno. Solo così gli italiani possono ostentare la loro antica storia, tale che l’Italia con gli italiani, sia coronata dello scettro di “Culla della civiltà”.

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Martedì 29 Settembre 2026

la pagina di Angelo Paratico

Allora!

Frate Agnolo Firenzuola e il segreto del sorriso della Gioconda

Il sorriso della Gioconda

di Angelo Paratico Il sorriso della Gioconda di Leonardo da Vinci ha affascinato milioni di persone. Il Re di Francia Francesco I versò una somma enorme a uno degli allievi di Leonardo per acquistarla, anche se avrebbe potuto semplicemente sequestrarla, essendo già nel suo palazzo. Napoleone per alcuni anni la tenne appesa nella sua camera da letto e, ancor oggi, attira periodicamente l’attenzione morbosa di pazzi e mitomani. Il sorriso della Gioconda Secondo Sigmund Freud la Gioconda sarebbe una immagine idealizzata della madre di Leonardo. Per quanto riguarda il suo sorriso, la spiegazione del suo fascino starebbe in una lieve curvatura del suo labbro sinistro – già notata nel 1896 da Robert de Sizeranne – e questa sarebbe dovuta a una sproporzione geometrica dovuta alle ombre attorno alle labbra e alla loro percezione da parte della nostra retina. Infatti, quando guardiamo il ritratto dritto negli occhi, il suo sorriso sparisce ma quando ci si focalizza altrove, entra nella visione periferica della retina e appare sfumato e ampio: dunque quel sorriso appare più

evidente nella visione periferica che non in quella centrale. Questo è un sottile dettaglio che conferisce alla Gioconda un che di enigmatico e di misterioso. La concordanza con il Firenzuola Agnolo Firenzuola, un femminista ante litteram, in un suo celebre trattato sulla bellezza delle donne del 1541 accenna proprio a questo punto. Ma dato che Leonardo morì nel 1519, come possiamo spiegare questa coincidenza? L’unica spiegazione possibile, a nostro giudizio, è che il giovane Firenzuola incontrò Leonardo prima della sua partenza per la Francia, forse nel 1515 o nel 1516 a Roma, oppure a Bologna e Parma. Il padre del Firenzuola aveva conosciuto molti dei personaggi chiave nella vita di Leonardo; quindi, entrambi questi fiorentini avevano molte amicizie in comune. Un femminista dimenticato Il Firenzuola scrisse molti libri per lodare le donne, sia per quanto riguarda la loro bellezza, che grandemente ammirava pur essendo un frate e per le loro capacità letterarie, pubblicando un testo con lettere di famose cortigiane e principesse italiane, senza neppure i

Volume delle riflessioni di Firenzuola

Il Ritratto di Agnolo Firenzuola

testi di un uomo, un fatto rivoluzionario per l’epoca. Ma ecco un accenno indiretto al sorriso della Gioconda nel suo libro Dialogo delle bellezze delle donne intitolato Celso: “Eccoci alla bocca, fontana di tutte le amorose dolceze, la quale disidera più tosto pendere nel picciolo che nel grande; né deve esser aguza, né piatta; e nello aprirla, massime quando si apre senza riso o senza parola, non averia a mostrar più che cinque denti, insino in sei, di quei di sopra. Non sien le labbra molto sottili né anche soverchio grosse, ma in guisa che il vermiglio loro apparisca sopra lo incarnato che le circonda; e voglion nel serrar della bocca congiungersi pari, che quel di sopra non avanzi quel di sotto, né quel di sotto quel di sopra; e voglion fare verso il lor fine una certa diminuzione diminuita in angulo ottuso: come è questo; ma non come lo acuto o come il mento. Egli è ben vero che, quando il labbro di sotto, e massime quando la bocca è aperta, gonfia un poco nel mezo più che quel di sopra, con un certo segno che mostri quasi di dividerlo in due parti, che quel poco di gonfiamento dà gran grazia a tutta la bocca. Tra il labbro di sopra e quel che voi chiamate il mocol del naso, vuole apparire eziandio una certa dimensione, che paia un picciol solco e poco a dentro, seminato di rose incarnate. Il serrar la bocca qualche volta, con un dolce atto e con una certa grazia, dalla banda dritta e aprirlo dalla manca, quasi ascostamente soghignando, o mordersi talora il labbro di sotto non affettatamente, ma quasi per inavertenza, che non paressero attucci o lezi, rare volte, rimessamente, dolcemente, con un poco di modesta lascivia, con un certo muover d’occhi, che or riguardino fissamente e allora allora rimirino in terra, è una cosa graziosa, un atto che apre anzi spalanca il paradiso delle delizie e allaga d’una incomprensibile dolceza il core di chi lo miraì disiosamente. Ma tutta questo sarebbe poco, se la belleza dei denti nonconcorresse con l’essere piccioli, ma non minuti, quadri, uguali, con bello ordine separati, candidi e allo avorio simili sopra tutto, e dalle gingive, che più tosto paiano orli di raso chermisino che di velluto rosso, orlati, legati e rincalzati”.

La prima rara edizione delle Rime di Agnolo Firenzuola

Agnolo Firenzuola nacque a Firenze il 28 sett. 1493, primo dei cinque figli del notaio Bastiano Giovannini da Firenzuola e di Lucrezia Braccesi, figlia dell’umanista Alessandro, che Bastiano servì come segretario personale. Alessandro Braccesi fu intimo di Giuliano e Lorenzo de’ Medici e conobbe anche la bella Ginevra de’ Benci, il cui fratello era amico di Leonardo. Alessandro Braccesi iniziò la professione di notaio nel 1467 e fu impiegato nella cancelleria della Repubblica e della Signoria fiorentina, per la quale svolse varie attività diplomatiche. Nel 1470-1471 fu a Napoli e poi a Roma con gli ambasciatori Jacopo Guicciardini e Pierfrancesco de’ Medici. La svolta anti-savonaroliana a Firenze nel 1498 che portò in maggio alla condanna del frate, provocò anche la caduta in disgrazia del Braccesi, di cui era stato partigiano. Dopo qualche anno d’isolamento, dovette ottenere la fiducia dei nuovi signori di Firenze: alla fine del 1502 fu inviato in missione a Roma, ma vi si ammalò e morì il 7 luglio 1503. La sua tomba si trova nella basilica di Santa Prassede, dove è ricordato da un epitaffio dettato dal nipote. Agnolo Fiorenzuola fu battezzato con i nomi di Michelangelo e Gerolamo, trascorrendo l’infanzia a Firenze.

Sedicenne, intraprese lo studio del diritto a Siena; quindi, fu a Perugia, dove completò gli studi nel 1515-16. S’innamorò della moglie di un notaio di origini fiorentine. Compose dei dialoghi a lei dedicati anche se questa morì prematuramente, e la sua opera fu sottoposta al Tolomei, che forse espresse riserve sulla scelta di affidare temi filosofici a interlocutrici femminili. Il Firenzuola gli rispose nel 1525 con un’Epistola in difesa delle donne. Nei mesi successivi si manifestò la grave infermità, molto probabilmente si trattava di sifilide. Rovinato dalle donne La bellezza femminile era un soggetto in voga fra i neoplatonici; il Firenzuola accentua il tema della bellezza come armonia delle forme in cui il piacere dei sensi così sublima in superiore contemplazione intellettuale. Tuttavia, le allusioni velate ma facilmente leggibili fatte alle donne pratesi utilizzate come modello per delineare il ritratto della bellezza ideale non mancarono di suscitare pettegolezzi e risentimenti, con il risultato di alienarsi il favore delle famiglie abbienti della città, il Firenzuola si spense a Prato nel 1543 in assoluta solitudine e povertà e per questo possiamo dire che egli fu rovinato dai suoi eccessi di passione per le donne.

Champorcher, la montagna che custodisce la memoria Sant’Anatolia di Narco, in provincia di Perugia, è un caratteristico borgo in prossimità del fiume Nera, sorto in un territorio abitato fin dall'antichità. L’aspetto attuale tuttavia si deve al periodo tardomedievale, con la parte più antica del paese rappresentata appunto dal castello medievale il quale, secondo le fonti storiche, venne fondato nel 1198. Oggi ne se possono ammirare ancora le porte d’accesso, le mura in pietra, le torri difensive e qualche feritoia. Dalla sua posizione, Sant’Anatolia di

Narco domina una zona pianeggiante chiamata “le canapine”, a richiamare le coltivazioni di canapa lungo le sponde del fiume Nera. Proprio nell'ex palazzo Comunale (XVI secolo), infatti, si trova oggi il Museo della Canapa, a testimonianza di questa pratica contadina. La visita prosegue con la Chiesa parrocchiale di Sant'Anatolia e, fuori dalle mura, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, entrambe con opere d'arte e affreschi di particolare valore storico. (NoveColonneATG)


Allora!

mezz'ora di religione

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Diritto alla vita fondamento di ogni altro diritto

Soluzione si chiama santità di Joseph Strickland Non si può fingere di possedere il profumo della santità. Esso proviene solo dal grano macinato, dall'olio versato, dalla morte nascosta dell'io. La santità è il profumo di un'anima che non dice più "la mia volontà", ma solo "la tua volontà". La santità non è rumorosa. Non si pubblicizza. Ma quando entra in una stanza, i demoni tremano e gli angeli si avvicinano. È il profumo del sacrificio, l'aroma di Cristo che "ci ha amati e ha dato sé stesso per noi, in offerta e sacrificio a Dio di soave profumo" (Efesini 5:2). La riconosci quando la incontri. È la presenza silenziosa di una nonna che prega tutta la notte per i suoi figli ribelli. È la vita nascosta di un'anima consacrata che ha rinunciato a ogni comodità per appartenere interamente a Dio. È l'uomo mite che perdona una grave ferita e non ne parla, perché la porta con sé all'altare. Il mondo non riconosce questa fragranza. La deride, perché sa di sacrificio: morte all'ego, morte al piacere, morte alla "mia verità". Ma in paradiso questo è il profumo dei santi. Prendiamo ad esempio padre Damiano de Veuster (18401889). Non era famoso. Non era una persona raffinata. Non era una persona sicura di sé. Era un semplice prete belga che si offrì volontario per servire le anime più abbandonate: i lebbrosi esiliati su un'isola remota delle Hawaii. Nessun altro voleva andarci, quindi andò lui. Toccò le loro ferite. Costruì le loro case. Ascoltò le loro confessioni. Seppellì i loro morti. E si fermò. Non come un visitatore, ma come un padre, un fratello, un pastore. E col tempo divenne un compagno di sofferenza. Perché padre Damien alla fine contrasse la stessa malattia. Avrebbe potuto andarsene, ma non lo fece. Scelse di morire tra loro, con loro, per loro. Questa è la santità. Questa è la fragranza che giunge al trono di Dio. E quella stessa fragranza - di sacrificio nascosto, di amore eterno, di Cristo crocifisso - deve risorgere nel nostro tempo. Nessuno ha incarnato quel profumo più perfettamente della Madonna. Lei è il fiore più puro di tutta la creazione: la rosa senza spine, il giglio tra le spine. Disse di sì e il Verbo si fece carne. Soffrì in silenzio sul Calvario. La sua santità ha cambiato la storia. La Chiesa oggi non ha bisogno di altre strategie o slogan.

Ha bisogno di santi. Non di santi nel senso di un sentimentalismo blando, ma nel senso di amore ardente. Non ha bisogno di santi che piacciono alla folla, ma di santi che piacciono a Cristo. Non di santi che cercano visibilità, ma di santi che cercano la Croce. La santità non è riservata a pochi. È una chiamata universale. "Questa infatti è la volontà di Dio: la vostra santificazione" (1 Tessalonicesi 4:3). E il profumo della santità può provenire solo da cuori infiammati dalla carità divina, e bruciati come incenso sull'altare di Dio. Allora vi chiedo: che profumo lasciano dietro di sé le nostre vite? Abbiamo forse lo stesso odore del mondo, un profumo di orgoglio, autocelebrazione e indulgenza? Oppure portiamo con noi l'odore di Cristo crocifisso? Essere santi non significa brillare, ma ardere. E quando un'anima arde d'amore, lascia dietro di sé il profumo del paradiso. Vorrei che oggi portaste con voi queste parole. Non sei stato creato per la mediocrità. Non sei stato creato per andare alla deriva. Sei stato creato per essere santo. E sei chiamato - ora, oggi - a lasciare alle spalle il profumo del mondo e ad assumere la fragranza di Cristo. Questa è l'ora delle anime sante. Non è un giorno qualsiasi. Non bisogna aspettare quando i figli saranno più grandi, o quando la Chiesa sarà più forte, o quando il frastuono si sarà placato. Il momento è adesso. Il mondo non migliorerà per caso. La Chiesa non sarà purificata dai burocrati. E Cristo non regnerà nei nostri cuori se continuiamo ad aspettare di sentirci pronti. La santità non aspetta. Arde. Siate santi. Non santi di comodo. Non santi deboli, ma santi veri. Che la vostra purezza svergogni le tenebre. Che le vostre preghiere costruiscano ciò che il mondo sta distruggendo. Che la vostra sofferenza, offerta con amore, si elevi come incenso e guarisca le ferite del Corpo di Cristo. Che il profumo della santità risplenda nelle nostre case, nelle nostre parrocchie, nei nostri cuori. Che i pastori siano fedeli, i fedeli saldi e la Chiesa risplenda della luce dell'Agnello. Perché il Pastore non ha ancora finito di chiamare. Egli cammina ancora tra le sue pecore. E non si fermerà finché non saranno tutte radunate, guarite e rese integre.

Nel suo primo discorso pubblico in Francia, Papa Leone XIV ha rivolto un forte appello alle autorità francesi a difesa della vita umana, affrontando direttamente alcuni dei temi bioetici più controversi dell’attuale dibattito politico e sociale. Il Pontefice ha parlato al Palazzo dell’Eliseo, alla presenza del presidente Emmanuel Macron, delle autorità politiche, della società civile e del corpo diplomatico, dopo un incontro privato con il capo dello Stato. La visita rappresenta il primo viaggio ufficiale di un Papa in Francia da quasi vent’anni. Nel suo intervento, Leone XIV ha ribadito con fermezza che “la protezione del diritto alla vita costituisce il fondamento indispensabile di ogni altro diritto”, inserendo questa affermazione nel più ampio tema della dignità della persona e della responsabilità della società. Il Papa ha quindi espresso preoccupazione per alcune applicazioni della scienza e della tecnologia quando queste, a suo giudizio, non sono accompagnate da un adeguato discernimento etico. Tra gli ambiti citati vi sono la manipolazione genetica, la gestazione per altri, il commercio degli organi e la possibilità di programmare la propria morte. Il riferimento alla morte programmata assume particolare rilievo nel contesto francese. La Francia ha infatti recentemente introdotto una legislazione sull’assistenza alla morte, mentre la questione continua a suscitare un intenso confronto politico, sociale e religioso. Il Pontefice ha mantenuto la posizione tradizionale della Chiesa cattolica, richiamando la necessità di proteggere la vita in ogni sua fase. Ma il discorso di Leone XIV non si è limitato alla bioetica. Il Papa ha affrontato anche il rapporto fra religione e Stato in una Francia fondata sul principio della laïcité. Secondo Leone XIV, una concezione autentica della laicità non dovrebbe escludere la religione, ma può riconoscerne il contributo educativo e sociale. Ha inoltre sottolineato che un cristiano impegnato nel servizio pubblico e guidato dalla propria coscienza non deve essere considerato una minaccia all’unità nazionale. Al centro dell’intervento è comparso anche il tema dell’in-

telligenza artificiale. Il Pontefice ha avvertito del rischio di una società nella quale il progresso tecnologico finisca per condizionare la vita quotidiana senza un adeguato discernimento morale. L’obiettivo, ha indicato, deve essere quello di mantenere la tecnologia al servizio della persona e del bene comune. La visita in Francia proseguirà fino al 28 settembre e comprende appuntamenti a Parigi, Lourdes

e Metz, oltre alla visita all’UNESCO. Nella prima giornata, Leone XIV ha anche celebrato i Vespri nella cattedrale di Notre-Dame, ricostruita dopo l’incendio del 2019. Il messaggio lanciato all’Eliseo è dunque destinato a inserirsi nel più ampio confronto francese ed europeo sul rapporto tra progresso scientifico, libertà individuale, dignità umana e responsabilità collettiva.

Preparativi per il Congresso Sydney si prepara ad accogliere uno dei più importanti appuntamenti della Chiesa cattolica mondiale. Dal 24 settembre al 1° ottobre 2028 la città ospiterà il 54° Congresso Eucaristico Internazionale, denominato “Eucharist28”, a cento anni dalla precedente edizione sydneyana del 1928. Ad annunciare ufficialmente le date è stato il Segretario generale del Congresso, monsignor Richard Umbers, che ha invitato parrocchie, scuole, comunità e movimenti ecclesiali a iniziare fin d’ora il cammino di preparazione. Il Congresso sarà preceduto, dal 20 al 22 settembre 2028, da un simposio teologico dedicato all’Eucaristia, pensato per offrire un approfondimento sul significato del Sacramento nella vita della Chiesa. Il tema scelto per l’edizione australiana è “This is

My Body, Given for You”, tratto dal racconto evangelico dell’Ultima Cena. Papa Leone XIV, invitato a partecipare dal primo ministro Anthony Albanese, aveva già manifestato pubblicamente il proprio interesse per l’appuntamento, affermando a febbraio: “I’ll be there”, pur precisando che l’evento era ancora lontano. “Un Congresso Eucaristico Internazionale è per tutti, perché l’Eucaristia fa la Chiesa”, ha spiegato monsignor Umbers, incoraggiando i fedeli a registrare il proprio interesse e a partecipare alle iniziative locali. Per Sydney sarà anche un’occasione storica: nel 2028 ricorreranno infatti 100 anni dal Congresso Eucaristico del 1928, riportando ancora una volta l’Eucaristia al centro della vita della Chiesa australiana.


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all'italiana

Martedì 29 Settembre 2026

Allora!

Prinzi ottavo al Mondial Tornianti di Faenza

di Maria Grazia Storniolo Santo Stefano di Camastra si fa ancora una volta conoscere attraverso l’arte della ceramica. A portare il nome della cittadina messinese al prestigioso Mondial Tornianti di Faenza è stato il maestro Pippo Prinzi, protagonista della competizione internazionale svoltasi il 5 settembre nella città romagnola, storicamente legata alla tradizione ceramica. Prinzi, unico partecipante di Santo Stefano di Camastra, ha ottenuto un significativo ottavo posto nella categoria “Esteta”, classificandosi davanti a numerosi concorrenti provenienti da diverse parti del mondo. Su 96

partecipanti, l'artista stefanese ha conquistato anche il miglior piazzamento tra i rappresentanti della Sicilia. La classifica degli altri siciliani ha visto Gesualdo Internullo al 20° posto, Nicolò Morales al 22° e Felice Internullo al 27°, tutti di Caltagirone, mentre Giovanni Cuccia, di Catania, ha raggiunto il 50° posto. «Come prima apparizione a Faenza, in un concorso del genere, non mi è andata male», ha commentato con soddisfazione Prinzi, che ha considerato la partecipazione non soltanto come una competizione, ma anche come un’importante opportunità per valorizzare la propria terra. «La partecipazione

a un simile evento costituisce anche una promozione artistica e culturale per Santo Stefano di Camastra e per la Sicilia», ha sottolineato il maestro, evidenziando il valore della presenza siciliana in una manifestazione che ha richiamato tornianti dei cinque continenti. A consegnare l’attestato a Prinzi è stata Carla Benedetti, presidente dell’evento, alla presenza di un numeroso pubblico, che ha seguito con interesse le dimostrazioni dei maestri del tornio. L'artista ha inoltre ringraziato l’organizzazione del Mondial Tornianti, la giuria e il sindaco di Faenza Massimo Isola per l’accoglienza ricevuta. Al suo fianco, come in altre occasioni, il figlio Giovanni, giovane artista che sta seguendo le orme del padre e coltiva il proprio talento nella scultura in terracotta e nella maiolica. Per la gara Prinzi ha realizzato una bottiglia stilizzata, decorata con un graffito eseguito sul momento e caratterizzato da una serie di volti, elemento distintivo del suo repertorio. Un’opera che ha unito la precisione tecnica del tornio alla creatività del maestro, confermando il valore di una tradizione artistica che continua a rappresentare Santo Stefano di Camastra anche oltre i confini della Sicilia. La partecipazione a Faenza rappresenta così un ulteriore riconoscimento per un percorso artistico costruito nel tempo, attraverso ricerca, esperienza e passione. Il risultato ottenuto da Prinzi testimonia inoltre la vitalità della ceramica siciliana e la capacità dei suoi protagonisti di confrontarsi con realtà artistiche internazionali, portando con orgoglio tecniche, storia e identità di una terra profondamente legata all’arte del fuoco e della creta.

Giacarta diventa una grande vetrina per il design di Milano Milano ha inaugurato il 18 settembre il nuovo tour internazionale in Indonesia portando a Giacarta la Collezione Permanente del SaloneSatellite. L’esposizione, “SaloneSatellite Permanent Collection Exhibition 1998–2026”, aperta al pubblico fino al 18 ottobre Townhall dell’Indonesia Design District (IDD) PIK2, si compone di una selezione di prodotti che trasforma l’archivio del SaloneSatellite in un atlante vivo di connessioni. “Il Salone del Mobile.Milano nasce a Milano, ma da sempre cresce attraverso le relazioni che costruisce con il mondo - afferma Maria Porro, presidente del Salone del Mobile. Milano - Ci sono luoghi in cui il futuro del progetto si legge con particolare intensità, perché trasformazioni economiche, sociali e culturali avvengono tutte nello stesso momento. L’Indonesia oggi è uno di questi. Accanto alla rapidità dello sviluppo urbano c’è una cultura materiale profondissima e una nuova generazione che sta trovando modi contemporanei di mettere in relazione industria

e abilità manuale, risorse locali e innovazione, identità e apertura internazionale. Essere qui significa per il Salone confrontarsi con questa trasformazione, mettere in dialogo il proprio sistema di imprese, progettisti e competenze con nuove energie e, soprattutto, lasciare che questo confronto allarghi anche il nostro sguardo. È questa, per me, la parte più interessante dell’essere internazionali”. La mostra presenta 55 oggetti scelti tra i 415 che compongono la collezione permanente, conservata ed esposta dal 2018 presso Artwood Academy a Lentate sul Seveso, nel cuore della Brianza. Una selezione che attraversa quasi trent’anni di SaloneSatellite e restituisce il senso più profondo della sua missione: individuare il talento quando è ancora ricerca, metterlo in relazione con il sistema produttivo e seguirne l’evoluzione nel tempo. Non una retrospettiva, dunque, ma una mappa dinamica di ciò che il design può diventare quando trova il contesto giusto per crescere. (NoveColonneATG)

dal 29 Settembre al 5 Ottobre 2026

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Redattore Sportivo Guglielmo Credentino

Nations League: due lampi all'Olimpico Italia cede al Belgio, fischi al 90' minuto

E' ancora buio, neanche il nuovo Ct Mancini rianima l'Italia, martedì la Turchia

Il pagellone degli Azzurri

Si salva solo Gigi Donnarumma, Sandro Tonali il flop (a cura di G. Credentino) Donnaruma voto 7: L'unico azzurro ad uscire tra gli applausi. Para l'impossibile e tiene in piedi la baracca. Incita i compagni ma inutilmente. Di Lorenzo voto 5: Dalle sue parti si aprono autentiche voragini, posizionamento in campo molto discutibile. Apporto offensivo zero. Mancini voto 5: Sembra quasi disinteressato, non regge l'urto avversario e si arrende sin dalle prime battute. Centro area diventa terra di tutti. Coppola voto 5: E come se non ci fosse, personalita' zero e contributo alla causa ancora meno. E meno male che il Belgio gioca con il falso nove. Calafiori voto 5: Difensivamente prestazione da 4, ai guadagna un 6 per il suo apporto in avanti. La media è 5 e la delusione è tanta. Tonali voto 4: Molto superficiale, poca corsa e apporto modesto in tutte le fasi. Filtro zero, costruzione pessima e intensita' lasciata a casa. Kean voto 5,5: Impiegato in un ruolo non suo (genialata di Roberto Mancini), si impegna ma trascura il ripiegamento in difesa.

Tra i meno peggiori. Barella voto 5,5: Si sbatte e almeno è sempre nel vivo del gioco. Da solo tiene in piedi il centrocampo; spinge, cade e si rialza. Tradito da altri. Pio Esposito voto 5,5: L'impegno non manca ed il suo lo fa. Non segna ma è tra i meno peggiori. Le colpe vanno ricercate altrove. Romano voto 4: Poche partite in Serie A nel Cagliari. Poco considerato in Svizzera e non si capisce il motivo per cui Mancini gli affida le chiavi del centrocampo. Cambiaghi voto 4,5: Fa rimpiangere Zaccagni che è tutto dire. OK per l'impegno ma ii suoi limiti sono evidenti. Livello modesto per questi livelli. Roberto Mancini voto 5: Kean ala destra è la mossa a sorpresa. Purtroppo in chiave tattica sancisce il dominio belga. Il materiale è quello che è ma il CT si accanisce con decisioni molto discutibili. Si affida anima e cuore a tal Romano, pochissime presenze in Serie A nel Cagliari. Mancini fa il fenomeno e gli affida il comando del centrocampo. Tal Romano lo ripaga con un pallone letteralmente regalato al Belgio che va in gol bevendosi mezza difesa azzurra.

Montella ko, Turchia-Francia 0-1

All'Olimpico contro il Belgio per la prima partita di Nations League finisce 2-0 per gli ospiti. Ennesima prestazione modesta della Nazionale, che neanche il nuovo allenatore è riuscito a rianimare dopo la delusione in Bosnia e il cambiamento, tanto atteso, ancora non si vede. Partenza aggressiva dell'Italia, ma il Belgio non si fa intimorire e pressa alto, dominando col possesso palla. Gli azzurri rischiano per qualche disattenzione. Al 7’ la partita di accende: prima gli azzurri si vanno vedere in area con un cross basso di Cambiaghi, poi sull'azione successiva i Diavoli Rossi sfiorano la rete con De Ketelaere, Donnarumma salva con una grandissima parata. La reazione e Pio Esposito colpisce il palo ma partiva in fuorigioco. L'Italia sembra voler strafare e rischia in difesa. Il Belgio è meglio organizzato e più pericoloso. Al 20' Romano regala palla a centrocampo, De Bruyne lancia Godts che si beve mezza difesa in slalom e sigla l'10. Al 23' doppio miracolo di Donnarumma che para un tiro insidioso di De Ketelaere dalla distanza e neutralizza anche Raskin, il più rapido sulla respinta. Il portiere azzurro si ripete al 28' su un colpo di testa di Godts destinato in rete. La reazione azzurra non arriva: ci si affida a lanci e al dinamismo del solo Kean che però gioca defilato sulla fascia destra. Al 36' Kean da pochi passi prende la rete esterna. L'Italia prova a giocare ma si sbilancia; il Belgio si rende pericoloso con una serie di ripartenze. Arriva l'intervallo con l'Olimpico che fischia l'uscita della squadra di Mancini. Nessun cambio nell'intervallo. Al 47' Kean tira a botta quasi sicura ma Lammens è bravo a respingere. Gli azzurri insistono. Al 49' ci prova di testa Esposito. L'interista ha una buona chance al 52' sull'ennesima incursione di Cambiaghi ma il Belgio si salva. Al 65' arriva la doccia fredda: Lubebakio si invola e segna il 2-0. Di contrastarlo nemmeno se ne parla e Donnarumma qui poteva fare meglio. Psicologicamente la

nazionale avverte il colpo. Il Belgio torna a giocare. Mancini prova a dare una scossa inserendo Doumbia e Zoma al posto di Barella e Cambiaghi. Proprio Doumbia si mette in evidenza con un bel tiro da fuori. All'82' ci prova anche Calafiori ma il pallone finisce fuori di poco. All'87' è la traversa a negare il gol a Scalvini che spara alto da pochi passi sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Ma è finita. Tra i fischi meritati dell'Olimpico. Psicologicamente la nazionale avverte il colpo. Il Belgio torna a giocare. Mancini prova a dare una scossa inserendo Doumbia e Zoma al posto di Barella e Cambiaghi. Proprio Doumbia si mette in evidenza con un bel tiro da fuori. All'82' ci prova anche Calafiori ma il pallone finisce fuori di poco. All'87' è la traversa a negare il gol a Scalvini che spara alto da pochi passi sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Ma è finita. Tra i fischi meritati dell'Olimpico. Una serata da dimenticare per gli azzurri, ancora alla ricerca della propria identità.

Lo squadrone francese stenta, decide il solito Mbappe La sfida tra Turchia e Francia, valida per la prima giornata della Nations League 2026/27, si è conclusa con la vittoria francese per 1-0 a Kocaeli. Nel primo tempo la Francia ha mantenuto maggiormente il possesso e ha costruito diverse azioni offensive, senza però riuscire a trovare il gol. La Turchia ha risposto con alcune ripartenze e con le iniziative di Arda Güler, pericoloso tra le linee. Nella ripresa la Francia ha aumentato la pressione e al 54’ Kylian Mbappé ha sbloccato il risultato, sfruttando un assist di Michael Olise.

Dopo il vantaggio, la Turchia di Montella ha cercato con maggiore insistenza il pareggio, impegnando Mike Maignan. La Francia ha però difeso con ordine e ha sfiorato anche il raddoppio con Jules Koundé. Nel finale, all’87’, il portiere turco Uğurcan Çakır è stato espulso, rendendo ancora più difficile la rimonta. La Francia ha così gestito gli ultimi minuti e conquistato tre punti preziosi. Da registrare l’esordio in panchina di Zidenine Zidane che dopo l’avventura al Real Madrid siede ora in panchina per la Francia.

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Martedì 29 Settembre 2026

sport

Allora!

F1 GP Baku: Vince Russel, 5° Antonelli Ferrari solo 4° e 6° con Leclerc e Hamilton Kimi Antonelli firma un’altra rimonta dopo Monza e recupera 11 posizioni

Ordine d'arrivo

George Russell conquista il Gran Premio d’Azerbaigian e completa il weekend perfetto dopo la pole position. Il britan-

Classifica costruttori

nico della Mercedes resta al comando dall’inizio alla fine sul circuito di Baku e precede al traguardo Max Verstappen e Isack

Hadjar, che torna sul podio. Quarto posto per Charles Leclerc, autore di una gara solida con la Ferrari. Alle sue spalle chiude Kimi Antonelli, protagonista di una rimonta di 11 posizioni dopo essere scattato dalla 16ª casella. Il leader del Mondiale conquista così 10 punti e conserva il primato in classifica. Sesto l’altro ferrarista Lewis Hamilton. La Ferrari chiude senza podio per la quinta gara consecutiva e si conferma alle spalle di Mercedes, Red Bull e McLaren. Gli aggiornamenti introdotti con l’ADUO non sembrano aver prodotto i risultati attesi. Gara da dimenticare per la McLaren. Lando Norris è costretto al ritiro dopo un incidente, mentre Oscar Piastri scivola fuori dalla zona punti dopo un errore quando era in lotta per le posizioni di vertice. Il risultato di Baku modifica anche gli equilibri nella lotta iridata, con Russell che guadagna terreno e la Mercedes che conferma competitività. Il prossimo appuntamento sarà quindi importante per capire se questo successo avrà continuità.

Mondiali Cronometro, Ganna conquista l’argento Vince Evenepoel, Ganna, ancora argento dopo i secondi posti del 2023 e 2024

A Montreal, in Canada, il belga Evenepoel si conferma campione del mondo per il quarto anno consecutivo, chiudendo la prova in 44’53”13. Alle sue spalle Filippo Ganna, che conquista la medaglia d’argento con un ritardo di 57”31. Completa il podio il francese Paul Seixas, terzo a 1’13”04. Per l’azzurro una gara in crescendo: dopo un avvio prudente, con il decimo tempo al primo intermedio, Ganna aumenta il ritmo nella se-

conda parte senza però riuscire a ridurre il margine dal fuoriclasse belga. Sedicesimo l’altro italiano al via, Mattia Cattaneo. Per il piemontese, 30 anni, si tratta della nona medaglia ai Mondiali su strada e della sesta nella prova contro il tempo. Nel suo palmarès iridato figurano anche gli ori conquistati a Imola nel 2020 e nelle Fiandre nel 2021, oltre agli argenti di Yorkshire 2019, Glasgow 2023 e Zurigo 2024. Evenepoel entra in-

vece nella storia della specialità: nessuno prima di lui aveva conquistato quattro titoli mondiali consecutivi nella cronometro. Il belga raggiunge così Fabian Cancellara e Tony Martin a quota quattro successi complessivi, ma con una striscia di vittorie senza precedenti. La sorpresa di giornata è Paul Seixas, bronzo a 1’13”04 dal vincitore. Il francese, appena 19enne, festeggia così la sua prima medaglia mondiale. “Era un tracciato molto impegnativo – ha dichiarato Evenepoel – con un inizio e una conclusione tecnici e una parte centrale di grande potenza. È stato un ottimo inizio per questi Mondiali. Credo che ora ci sia un po’ di tempo per riposare e godermi questo momento. Poi, da martedì, testa alla prova in linea di domenica”. Una sfida attesa, con Ganna pronto a cercare nuove soddisfazioni nella competizione iridata. L’azzurro guarda ora alla prova in linea, dove punta a confermarsi tra i protagonisti.

A. Cup: Luna Rossa al comando

Al termine le prime due si sfidano per l'accesso in finale'

Luna Rossa resta al comando della classifica della Preliminary Regatta di Napoli al termine della seconda giornata di regate. Il team italiano ha ottenuto una vittoria, un secondo, un terzo e un sesto posto, consolidando la leadership con 51 punti, 8 in più rispetto a Emirates Team New Zealand e 13 su Alinghi. Due successi di giornata per La Roche-Posay, protagonista anche di un incidente con conseguente ritiro. Luna Rossa ha iniziato la giornata con un successo netto nella terza regata della Preliminary. L'equipaggio italiano ha preso il comando al secondo lato, aumentando progressivamente il vantaggio fino a chiudere con 29 secondi su Alinghi e 37 su GB1. Quarto posto per Luna Rossa Women & Youth. Nella quarta prova un errore prima della partenza ha costretto Luna Rossa a una difficile rimonta. Arrivato troppo presto sulla linea e chiuso da New Zealand, il team italiano ha ricevuto una penalità scivolando al settimo posto. A metà gara era già risalito al terzo, ma un altro errore prima del gate 4, con New Zealand e Alinghi in arrivo sulla stessa boa, ha costretto l'equipaggio a cambiare traiettoria e perdere terreno. Luna Rossa ha chiuso sesta, alle spalle di Luna

Rossa W&Y. Nella quinta regata è arrivata un'altra rimonta. Luna Rossa ha tentato una manovra all'interno di GB1 al primo gate, ma uno splash down ha fatto perdere molto tempo all'equipaggio italiano, precipitato in ultima posizione. La rimonta ha riportato Luna Rossa fino al terzo posto nell'ultimo lato, prima della scuffiata di La Roche-Posay, che fino a quel momento comandava la prova. Il team italiano ha così chiuso secondo alle spalle di Emirates Team New Zealand Women & Youth. Nell'ultima regata di giornata La Roche-Posay ha conquistato il secondo successo, precedendo New Zealand. Luna Rossa, dopo aver navigato tra quarto e sesto posto, ha recuperato nell'ultimo lato chiudendo terza. Dopo sei delle otto regate di flotta, Luna Rossa guida con 51 punti davanti a Emirates Team New Zealand (43), Alinghi (38), Luna Rossa W&Y (35), American Racing Challenger Team USA (34), Emirates Team New Zealand W&Y (32), La Roche-Posay (31), GB2 W&Y (29) e GB1 (28). Domani sono in programma le ultime due regate di flotta. Al termine, i due migliori team della classifica si affronteranno nel match race che assegnerà il successo nella Preliminary Regatta di Napoli.

Calcio Femm.: Italia U20 quarta

Sfuma il bronzo ai rigori contro la Colombia, 1-1 al 120'

La Nazionale femminile under 20 chiude al quarto posto il Mondiale di categoria. A Lodz, nella finale per la terza piazza, le azzurrine si sono arrese alla Colombia dopo i calci di rigore. Al termine dei tempi regolamentari e supplementari la sfida è terminata 1-1 con le reti di Pellegrino nel primo tempo e di Cabezas nella ripresa, risultato non cambiato negli extra time. Nei tiri dal dischetto, le italiane hanno commesso tre errori su sei tentativi, contro i due delle avversarie, che si sono imposte 4-3 conquistando la medaglia di bronzo. Domani,

domenica, la partita che vale il titolo iridato tra Corea del Nord e Spagna. Pochi rimpianti per l'Italia, a cui resta la soddisfazione per il grande torneo disputato. Rimane il disappunto di veder giocare atlete che nei loro rispettivi club di appartenenza hanno poche occasioni per mettersi in campo. Infatti anche nel calcio femminile c’e’ una grossa rappresentanza di straniere, in media 7 su 11 schierate in campo non sono italiane. In questo torneo invece hanno dimostrato di potersi confrontare con le grandi potenze del calcio femminile.


Allora!

sport australiano

Martedì 29 Settembre 2026

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Australia so close to a massive upset Rayan’s 95' Header Salvages 1–1 Draw Australia led after Irankunda’s magic, before Brazil’s Rayan equalised in the 95'

AFL: Brisbane wins the title

It's Brisbane’s third consecutive premiership and sixth overall

Brisbane has claimed the 2026 AFL premiership after defeating Fremantle in a thrilling Grand Final at the Melbourne Cricket Ground on Saturday. In front of a packed MCG crowd, the Lions held their nerve to record a hard-fought 14.12 (96) to 12.17 (89) victory over the Dockers. The match was close throughout, with both teams producing fierce pressure and exciting attacking football. Fremantle refused to surrender and challenged Brisbane until the final siren. However, the Lions produced several important moments late in the game to maintain their advantage and secure another premiership. Brisbane’s victory marked the

club’s third consecutive premiership, adding another remarkable chapter to its recent success. The Lions’ players celebrated wildly after the final siren as supporters in the stands erupted. Despite the defeat, Fremantle could take plenty of pride from its performance after pushing the reigning premiers to the limit. Fremantle’s Shai Bolton was awarded the Norm Smith Medal for his outstanding performance, becoming one of the few players to win the prestigious award despite playing in a losing team. The result gave Brisbane another memorable Grand Final triumph and left Fremantle to reflect on a courageous but heartbreaking defeat

Australia held five-time world champions Brazil to a dramatic 1–1 draw at Queensland Country Bank Stadium, with Irankunda producing a moment of brilliance before Brazil struck deep into stoppage time. From the opening whistle, Australia showed little respect for Brazil’s famous yellow shirt. Irankunda tested goalkeeper Hugo Souza from distance early, while Metcalfe and the Australian midfield pressed aggressively. Brazil gradually found their rhythm, however, using quick combinations and bursts of attacking flair to trouble the Socceroos defence. Brazil thought they had broken through before half-time when Estêvão finished a flowing move, but the goal was ruled out by VAR after Harry Souttar was fouled in the build-up. The score remained locked at 0–0. Then came the magic. In the 68th minute, Australia won a free kick. Irankunda stood over the ball, took his run-up and curled a magnificent strike around the Brazilian wall and beyond the helpless Souza. The stadium erupted as the 20-year-old celebrated with backflips in front of the roaring home crowd. Brazil threw everything forward. Australia defended des-

perately, with Lucas Herrington making crucial blocks and clearances as the minutes ticked away. But the Socceroos could not quite close the door. With virtually the final attack of the night, Raphinha delivered a pinpoint corner. Substitute Rayan rose above the Australian defence and powered his header against the underside of the crossbar and over the line. The final whistle brought mixed emotions: relief for Brazil, heartbreak for Australia. For the Socceroos, it was a night of courage, attacking ambition and what might have been, a performance that briefly brought a famous victory within touching distance. Rematch is scheduled for Tuesday 29th in Brisbane, kick-off 8pm.

AUS C'ship: Apia and Marconi looking for glory

16 clubs from 7 states set to contest the second edition of the national competition

NRL: Newcastle to play in final

Penrith Panthers defeated in home game 14-22 Newcastle Knights have produced one of the most remarkable victories of the 2026 NRL season, defeating the Penrith Panthers 22–14 at Accor Stadium to book their place in the Grand Final. The Knights faced a huge challenge after losing hooker Phoenix Crossland to a send-off shortly before half-time. Despite playing with 12 men for much of the second half, Newcastle showed remarkable determination and refused to surrender. Penrith led 14–6 at the break, but the Knights turned the match around after half-time, scoring three unanswered tries. Sandon Smith was particularly influential, scoring

two tries, including an extraordinary 80-metre interception in the final minutes that sealed the victory. The Panthers also suffered a major blow when star halfback Nathan Cleary was forced from the field with a serious leg injury. Blaize Talagi also left the match with an Achilles injury. The victory sends Newcastle into its first NRL Grand Final since 2001. The Knights will now face the Sydney Roosters in next Sunday's decider. For Penrith, the defeat ends another deep finals campaign, while Newcastle's remarkable season continues with a chance to claim the club's third premiership.

The 2026 Australian Championship is set to begin in October, bringing 16 clubs from seven states and territories together in the nation’s second-tier competition. Sydney rivals Wests APIA FC and Marconi Stallions will be among the clubs attracting strong attention. APIA has been drawn in Group B alongside Avondale, Adelaide City and Broadmeadow Magic, while Marconi will compete in Group C with Sydney Olympic, Oakleigh Cannons and Bayswater City. For APIA, the campaign follows an impressive 2026 NPL NSW season in which the club secured the Premiership. NPL Men's NSW Marconi, meanwhile, enters the national competition as one of the Champi-

onship’s eight Foundation Clubs, carrying a long-standing tradition in Australian football. With both clubs representing Sydney’s proud football culture, their Australian Championship campaigns promise to add another chapter to the city’s rich

football story. The competition will also provide supporters with the opportunity to see established clubs test themselves nationally, creating new rivalries and memorable encounters throughout the season across the country this year.

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Onoranze Funebri DECESSO

VALERI ROSA

nata il 5 ottobre 1944 deceduta a Sydney (NSW) il 22 settembre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il Santo Rosario è sta recitato lunedì 28 settembre 2026 alle ore 17.00 presso Our Lady of Mt Carmel Catholic Church, 230 Humphries Road, Bonnyrigg. Il funerale sarà celebrato oggi 29 settembre 2026 alle ore 10.30 presso la stessa chiesa. Dopo il rito religioso, la cara Rosa sarà accompagnata al Rookwood Catholic Cemetery, Barnet Avenue, Rookwood, per la sepoltura. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta. “Il suo affetto continuerà a vivere nel cuore di chi gli ha voluto bene." ETERNO RIPOSO

DECESSO

FEDELI GIUSEPPINA

nata il 10 febbraio 19333 deceduta a Sydney (NSW) il 23 settembre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato mercoledì 30 settembre 2026 alle ore 10.30 presso St Benedict’s Catholic Church, 16 Neville Street, Smithfield. Dopo il rito religioso, la cara Giuseppina sarà accompagnata al Pinegrove Memorial Park, Kington Street, Minchinbury, per la sepoltura. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta.

“Il suo amore rimarrà un dono eterno custodito nel cuore di chi l'ha amata." ETERNO RIPOSO

DECESSO

IN MEMORIA

IN MEMORIA

ANDREINA SANT

CARBONE SANTA

BARILLARO ARMANDO

nata il 30 novembre 1935 deceduta a Sydney (NSW) il 19 settembre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 11.00 presso Our Lady of Fatima Catholic Church, 389 Port Hacking Road, Caringbah. Dopo il rito religioso, la cara Andreina sarà accompagnata al Woronora Memorial Park, 121 Linden Street, Sutherland, per la sepoltura. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta.

“La sua bontà continuerà a vivere nel cuore di chi lo ha amato. “ ETERNO RIPOSO

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nata il 5 settembre 1941 deceduta a Sydney (NSW) il 30 agosto 2026 I familiari, parenti ed amici vicini e lontani, ad un mese dalla scomparsa, la ricordano con dolore e immutato affetto, custodendo nel cuore la sua presenza, il suo amore e l’esempio che ha lasciato a quanti le sono stati accanto con affetto e sincera dedizione, nella certezza che i valori, gli insegnamenti e l’amore da lei trasmessi continueranno a vivere nel cuore di tutti coloro che l’hanno conosciuta e amata. I familiari ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al loro dolore e al funerale della cara estinta. “Ci hai lasciato un’eredità di amore e insegnamenti che non svaniranno mai.” ETERNO RIPOSO

nato il 8 novembre 1946 deceduto a Sydney (NSW) il 29 agosto 2026 I familiari, parenti ed amici vicini e lontani, ad un mese dalla scomparsa la ricordano con dolore e immutato affetto, conservando nel cuore la sua presenza e gli insegnamenti che ha lasciato e che continueranno a vivere nel tempo insieme. Le spoglie del caro Armando riposano al Rookwood Catholic Cemetery,Barnet Avenue, Rookwood, NSW. I familiari ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al loro dolore e al funerale del caro estinto.

"Il tuo ricordo vivrà per sempre nei nostri cuori " ETERNO RIPOSO

FUNERAL NOTICES 2026 TWO EDITIONS PER WEEK DUE EDIZIONI OGNI SETTIMANA TUESDAY AND FRIDAY

A partire dal 2026, Allora! introdurrà una nuova programmazione editoriale, con uscite bisettimanali ogni MARTEDÌ e VENERDÌ. In vista di questo cambiamento, invitiamo le Agenzie Funebri e tutta la comunità a valutare questa opportunità per la pubblicazione di necrologi, avvisi e comunicazioni sul nostro giornale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana in Australia. Per ulteriori informazioni contattare la redazione al numero di telefono: (02) 8786 0888. -------------From 2026, Allora! will introduce a new publishing schedule, with bi-weekly editions published on TUESDAY and FRIDAY This change reflects our commitment to providing more timely news coverage and increased visibility for community announcements throughout the week. In light of this development, we invite Funeral Houses and the wider community to consider this opportunity to place notices, death notices and announcements in our newspaper, which has long been a trusted voice for the Italian-speaking community in Australia. For further information please contact (02) 8786 0888.


onoranze funebri

Allora!

Martedì 29 Settembre 2026

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Presbítero Maestro un museo a cielo aperto Alle porte di Lima, il cimitero Presbítero Maestro custodisce una parte importante della storia del Perù, attraverso monumenti, mausolei e sculture che raccontano la società e i protagonisti del Paese tra Ottocento e Novecento. Considerato il primo cimitero municipale dell’America Latina, il complesso rappresenta ancora oggi uno dei luoghi più significativi del patrimonio storico e artistico peruviano. La sua costruzione fu commissionata dal viceré Fernando de Abascal e si sviluppò tra il 1805 e il 1808, in un’area allora situata alla periferia della capitale. Il progetto diede vita a un grande complesso neoclassico destinato ad accogliere le sepolture della città, sostituendo progressivamente le tradizionali sepolture effettuate all’interno o nelle immediate vicinanze delle chiese. Nel corso dei decenni, il Presbítero Maestro è diventato l’ultima dimora di numerose personalità della storia peruviana. A rendere particolarmente prezioso il sito è anche la presenza di una vasta collezione di sculture funerarie in marmo realizzate da artisti europei nel XIX secolo, considerata una delle più importanti dell’America Latina. Nonostante il riconoscimento ufficiale come Monumento Storico Nazionale nel 1972, il cimitero

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ha dovuto affrontare diverse minacce alla conservazione. L’invecchiamento delle strutture e delle opere artistiche, l’inquinamento provocato dalle attività industriali nelle aree circostanti, la pressione urbanistica e gli episodi di vandalismo hanno rappresentato nel tempo rischi concreti per il patrimonio. Nel 2006 il Presbítero Maestro è stato inserito dal World Monuments Fund nel programma World Monuments Watch, richiamando l’attenzione internazionale sulla necessità di sviluppare un piano di conservazione a lungo termine e di proteggere l’area dalle attività maggiormente inquinanti. Negli anni successivi, la Beneficenza di Lima e diverse isti-

tuzioni governative hanno sostenuto interventi destinati a migliorare il sito. Tra questi figurano l’installazione dell’illuminazione, attività di formazione per le guide, lavori di tinteggiatura e l’organizzazione di mostre. Particolare successo hanno riscosso le visite serali, che hanno contribuito a riportare il cimitero nella vita culturale della città, trasformandolo non soltanto in un luogo di sepoltura, ma anche in uno spazio dedicato alla conoscenza della memoria collettiva. Il Presbítero Maestro rimane così un patrimonio in cui arte, storia e memoria si incontrano, offrendo ai visitatori una prospettiva particolare sull’evoluzione della società peruviana e sulla conservazione del suo passato.


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Martedì 29 Settembre 2026

Allora!

Un viaggio dalla Germania a nuove comunità

Un libro che non resta fermo su uno scaffale, ma viaggia di mano in mano, attraversa città e confini e crea incontri tra persone che, probabilmente, non si conosceranno mai. È questa l’idea alla base di Das Buch, das nicht allein sein will – Il libro che non vuole stare da solo, il progetto culturale ideato dalla scrittrice italiana Ida Ilenia Macera, originaria di Sesto Campano, in Molise, e oggi residente in Germania. L'iniziativa nasce dall'incontro tra letteratura, viaggio ed esperienza dell'emigrazione e propone un modo originale di vivere il rapporto tra autore, libro e lettore. È così che ogni incontro diventa una nuova tappa. Il percorso può essere seguito attraverso una mappa digitale, che raccoglie i luoghi nei quali il libro è stato trovato e successivamente rimesso in viaggio. Non si tratta quindi soltanto di una mappa geografica, ma della traccia concreta di una serie di incontri umani. Per partecipare non è necessario conoscere l'autrice. Chi trova il libro può segnalare il luogo dell'incontro attraverso un apposito modulo e lasciare una propria testimonianza. Una parola, un pensiero, una riflessione: piccoli contributi che, messi insieme, diventano parte della storia del progetto. L'idea assume un significato particolare anche alla luce della storia personale di Macera. Originaria del Molise e trasferitasi in Germania, l'autrice ha trasformato l'esperienza della distanza dal Paese d'origine in uno spunto per riflettere su identità, appartenenza e solitudine. Il libro diven-

ta così un ponte ideale tra Italia e Germania e, più in generale, tra chi parte, chi resta e chi costruisce la propria vita lontano dal luogo in cui è nato. In questo progetto il lettore non è soltanto colui che acquista o legge un libro. Diventa parte del suo percorso. Può trovarlo, leggerlo, lasciare una traccia e sce-

Benvenuto Dott. Letizia Allora! dà il benvenuto al Dott. Domenico Letizia, nuovo collaboratore estero della nostra testata e firma della rubrica "All'Italiana". Direttore, giornalista e communication manager, Letizia opera da Caserta ed è esperto di marketing territoriale, d'impresa e istituzionale. La sua attività professionale e giornalistica si concentra in particolare sulla valorizzazione dei territori, delle eccellenze produttive e del Made in Italy, con uno sguardo rivolto ai processi economici e alle dinamiche internazionali. La sua collaborazione arric-

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gliere di consegnarlo a qualcun altro. Anche chi acquista una copia può contribuire al viaggio, decidendo di non conservarla per sé ma di rimetterla in circolazione. In questo modo il progetto può continuare a crescere senza una destinazione prestabilita. L'iniziativa ha già attirato l'attenzione della stampa italiana e tedesca. Il viaggio, però, è ancora aperto. Non esiste una destinazione finale e non è possibile sapere in anticipo dove arriverà il prossimo incontro. Il libro può attraversare una città, un Paese o un confine, passando dalle mani di una persona a quelle di un'altra. Per seguire il percorso del libro è possibile consultare la mappa digitale e, per chi lo incontra, lasciare la propria testimonianza attraverso il modulo di partecipazione.

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chirà le pagine di Allora! con contributi dall'Italia dedicati alle eccellenze agroalimentari, all'economia, alla geopolitica, alla sostenibilità e alle relazioni tra Italia e Australia. Con "All'Italiana", Domenico Letizia porterà ai nostri lettori una finestra sull'Italia, raccontando realtà, idee e opportunità spesso lontane dai riflettori, ma importanti per comprendere il valore e la vitalità del nostro Paese. A Domenico rivolgiamo il nostro più sincero benvenuto nella famiglia di Allora!, con l'augurio di una lunga e proficua collaborazione.

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e-mail in redazione Caro Marco, Vorrei innanzitutto congratularmi con te e con tutta la redazione per il lavoro che fate con Allora. È un giornale che seguo con piacere e che trovo interessante, piacevole e importante per la nostra comunità italiana. Proprio perché apprezzo il giornale, mi permetto però di condividere con te una mia personale considerazione riguardo alla sezione “Passatempo e Umorismo”. Mi dispiace constatare che, con una certa frequenza, vengano pubblicate barzellette che rappresentano i Carabinieri come persone stupide, ingenue o addirittura imbecilli. Capisco perfettamente che si tratta di barzellette e che l'intento è quello di far sorridere, senza necessariamente voler offendere nessuno. Tuttavia, personalmente trovo che questo tipo di umorismo finisca per sminuire una figura che, al contrario, merita grande rispetto. Ho sempre avuto una grande considerazione per l'Arma dei Carabinieri e per il servizio che i suoi uomini e le sue donne svolgono, non soltanto in Italia, ma anche all'estero, spesso in situazioni difficili e mettendosi al servizio della comunità. È naturalmente solo una mia opinione, e non vorrei che fosse interpretata come una critica al giornale nel suo complesso. Al contrario, proprio perché apprezzo Allora, ho pensato di condividere con te questa mia riflessione, nella speranza che possa essere presa in considerazione. Ancora complimenti per il vostro lavoro e un caro saluto. Rino Pellone Carissimo Rino, ti ringrazio innanzitutto per le belle parole rivolte ad Allora! e alla nostra redazione. Per noi è sempre

importante ricevere il riscontro dei lettori, soprattutto quando nasce da un sincero interesse per il giornale e per il ruolo che svolge all’interno della comunità italiana. Ho letto con attenzione la tua osservazione riguardo alla sezione "Passatempo e Umorismo" e, in particolare, alle barzellette che hanno come oggetto l'Arma dei Carabinieri. Come giustamente osservi, si tratta di una tradizione umoristica molto diffusa, nella quale i Carabinieri vengono spesso rappresentati in maniera caricaturale. L'intento della rubrica è esclusivamente quello di proporre un momento di leggerezza e non certo quello di mettere in discussione il valore, la professionalità o il servizio svolto dall'Arma. Detto questo, comprendiamo perfettamente la tua osservazione e riteniamo che anche l'umorismo debba essere proposto con equilibrio e sensibilità, soprattutto all'interno di un giornale rivolto a una comunità così ampia e diversificata. La tua segnalazione è stata pertanto condivisa con la redazione e tenuta in considerazione nella scelta dei contenuti della rubrica. Non significa necessariamente rinunciare a questo genere di umorismo, che fa parte della tradizione popolare italiana, ma certamente prestare maggiore attenzione alla varietà e al tono delle battute pubblicate. Ti ringraziamo quindi non soltanto per i complimenti, ma anche per aver dedicato del tempo a scriverci. Colgo l'occasione per trasmettere i miei auguri e le mie congratulazioni per il prezioso lavoro che la vostra compagnia teatrale porta avanti, insieme a Giuseppe Luna e all'intera troupe. Un caro saluto, Marco Testa Direttore

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