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PERIODICO COMUNITARIO ITALO-AUSTRALIANO | INFORMATIVO E CULTURALE
Bisettimanale degli italo-australiani
Anno X - Numero 72 - Martedì 22 Settembre 2026
Price in AU $2.00
Riflessioni a margine
Diretto da
Marco Testa
editor@alloranews.com
di Marco Testa
ISSN 2208-051
Partenza in salita?
Secondo le ultime indiscrezioni, non starebbe nascendo sotto una buona stella l’unica lista in corsa per il rinnovo del Comites di Sydney. Quella che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe presentarsi come la lista “dei migliori”, starebbe già facendo emergere qualche malumore. Alcuni candidati avrebbero manifestato perplessità sull’organizzazione del gruppo e, in particolare, sull’operato della candidata a presidente, Lisa Genovese. A suscitare discussioni sarebbe stata anche l’attivazione di una chat WhatsApp, nella quale sarebbero emerse difficoltà nella comunicazione in lingua italiana. Una circostanza che, se confermata, potrebbe apparire quantomeno curiosa per chi si propone di rappresentare la comunità italiana. Il Comites, infatti, non è soltanto un organismo consultivo, ma un punto di riferimento nei rapporti tra cittadini, associazioni e istituzioni italiane. La padronanza e la capacità di comunicare con chiarezza nella nostra lingua dovrebbero dunque rappresentare requisiti non negoziabili. Ma il clima che si respira, stando alle voci raccolte, non sembrerebbe quello di una squadra perfettamente coesa e pronta ad affrontare una nuova stagione di impegno istituzionale. E dietro le quinte, secondo i soliti bene informati, il nome sarebbe ancora una volta quello dell’ex presidente Luigi Di Martino, presunto regista della lista. Una presenza che, a quanto pare, continuerebbe a esercitare una non proprio gradita influenza sulle dinamiche della rappresentanza italiana a Sydney. Un atteggiamento che, letto alla luce delle attuali indiscrezioni, potrebbe assumere interpretazioni diverse, anche a seguito di una telefonata dai toni “forti” sarebbe stata registrata, con candidati minacciati di essere depennati dalla corsa nel caso in cui non si allineino con le direttive dall’alto. Per ora, la lista dei “migliori” sembra dunque avere già qualche conto da regolare al proprio interno. Per accedere alla competizione, alla lista servono 200 firme di sottoscrittori. C’è da chiedersi quali connazionali saranno davvero entusiasti di apporre la loro firma per una lista che, almeno stando alle indiscrezioni, sembra avere già qualche serio problema di coesione.
Voce comune per gli italiani nel mondo
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Tutte le domande sulla cittadinanza
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Sinopoli nel Cuore 14 Fede, tradizione e festa hanno caratterizzato domenica 20 settembre alla Holy Family Church di Luddenham, dove numerosi fedeli e famiglie si sono riuniti per celebrare la Madonna di tutte le Grazie, in un appuntamento particolarmente significativo per la comunità italiana e calabrese. La giornata è iniziata con la Santa Messa solenne, celebrata da Padre Antonio Fregolent insieme a Padre Richard e Joseph. Durante l’omelia è stato sottolineato il valore delle tradizioni religiose come legame con le proprie origini e con le nuove ge-
nerazioni. Al termine della celebrazione, la statua della Madonna è stata portata in processione lungo le vie adiacenti alla chiesa, accompagnata dalle preghiere e dai canti dei fedeli. I festeggiamenti sono poi proseguiti con un pranzo organizzato dal comitato, tra specialità italiane e calabresi, musica e momenti di convivialità. Nick Bavarelli, Sara Keys e il tenore Claudio Sandrelli hanno animato la giornata, insieme alle tarantelle accompagnate da organetto e tamburello. Il presidente dell’associazio-
ne, Rocco Leonello, ha ricordato le origini della manifestazione, nata nel 1996 per iniziativa di un gruppo di paesani di Sinopoli e dei comuni vicini. Oggi la presenza di numerosi giovani nel comitato conferma la volontà di tramandare questa tradizione. Tra bancarelle, giochi per bambini e una ricca lotteria, la festa ha riunito ancora una volta fede, cultura, musica e amicizia, rafforzando il legame con le radici e il senso di appartenenza e mantenendo viva una tradizione condivisa nel tempo. Servizio a pag. 9
EU spies warn of Russian threat
European intelligence chiefs have warned that Russia could intensify actions against NATO in the coming months, while stressing that an imminent attack has not been detected. Czech security chief Michal Koudelka said a limited incursion, false-flag operation or influence campaign could occur within “months, not years”. Latvia’s intelligence chief Normunds Mežviets said Moscow appeared to be preparing for more decisive action, but its intentions remained unclear, possibly targeting infrastructure and defence-related facilities.
Pope Leo XIV Calls for Unity, Mercy and Hope
Zacchera: Addio a dei politici seri
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Addio a S. Mazzola, leggenda dell'Inter
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Italy Head to the Oztag World Cup
Save the Date
Al Film Festival arriva Pif La cultura italiana è tornata al centro dell’attenzione a Sydney con l’apertura del Palace Italian Film Festival, inaugurato giovedì 17 settembre al Palace Norton Street di Leichhardt con una serata sold out. La gala ha riunito esponenti della comunità italo-australiana, appassionati di cinema e personalità della cultura, tra prosecco, specialità italiane e atmosfera da piazza italiana. Ospite d’eccezione Pierfrance-
sco “Pif” Diliberto, regista, scrittore, attore e autore, che ha presentato al pubblico australiano Holy Cannoli (Che Dio Perdone a Tutti), commedia tratta dal suo omonimo romanzo. Grande successo anche per il ricevimento dopo la proiezione, animato da musica italiana e cannoli siciliani. Il Festival proseguirà per un mese nei cinema Palace di tutta l’Australia. Servizio di A. Macchione a pag. 7
"Signori si nasce, e io lo nacqui, modestamente!" - Totò
CNA - Care Services Social Support Group Catherine Park - Com. Centre Oran Park 30 sett. 2026 10:00am - 2.30pm
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Martedì 22 Settembre 2026
notizie istituzionali
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Giovani italiani, aumenta la voglia di tornare
Sono oltre 129 mila i giovani italiani rimpatriati nell’ultimo quinquennio. Non un fenomeno sporadico ma un trend in consolidamento: i rientri in Italia ogni 100 trasferimenti all’estero erano 26 nel
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Published by Italian Australian News National (Canberra) 1/33 Allara Street Canberra ACT 2601 New South Wales (Sydney) 1 Coolatai Crescent Bossley Park NSW 2176 Victoria (Melbourne) 425 Smith Street Fitzroy VIC 3065 Phone: +61 (02) 8786 0888 E-Mail: editor@alloranews.com Web: www.alloranews.com Social: www.facebook.com/alloranews/ Redattore: Marco Testa Assistenti editoriali: Anna Maria Lo Castro Maria Grazia Storniolo Filippo Stivala Servizi speciali e di opinione Emanuele Esposito Eventi comunitari e istituzionali Asja Borin Lorenzo Canu Corrispondente da Melbourne Tom Padula Redattore sportivo: Guglielmo Credentino Pubblicità e spedizione: Maria Grazia Storniolo Amministrazione: Giovanni Testa Rubriche e servizi speciali: Alberto Macchione, Rosanna Perosino Dabbene Pino Forconi Anna De Peron Collaboratori esteri: Ketty Millecro, Messina Aldo Nicosia, Università di Bari Goffredo Palmerini, L’Aquila Angelo Paratico, Editore in Verona Marco Zacchera, Verbania Agenzie stampa: ANSA, Comunicazione Inform NoveColonneATG, News.com Euronews, RaiNews, AISE, The New Daily, Sky TG24, CNN News FEDERAZIONE ITALIANA LIBERI EDITORI INDEPENDENT MULTICULTURAL MEDIA ASSOCIATION
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quinquennio 2011- 2015, sono diventati 31 in quello successivo, per arrivare a 40 tra il 2021 e il 2025. Sono alcuni degli elementi che emergono dal Focus di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro “Il rientro dei giovani dall’estero: numeri e tendenze” (elaborato su dati Istat), nel quale si analizzano trend e motivazioni di questo fenomeno, che si muove in senso contrario rispetto alla “fuga dei cervelli” e assume dimensioni sempre più consistenti. “Quello dei rimpatri è un fenomeno sempre più rilevante per il Paese. Per questo è importante non solo favorire il rientro ,percorso già in atto, ma anche creare le condizioni perché la scelta possa essere duratura nel tempo e per valorizzare pienamente le esperienze maturate all’estero”, commenta il Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro Rosario De Luca.
I dati riguardano giovani tra i 18 e i 39 anni che hanno deciso di rientrare in Italia dopo un’esperienza all’estero. L’età media per il rientro è di 29,6 anni: giovani maturi che hanno probabilmente deciso per il rimpatrio dopo un periodo di formazione o un’esperienza professionale. Come dimostra una ricerca di Fondazione Studi su un campione di italiani all’estero, nella quale ben il 41,5% indica queste motivazioni alla base della decisione di trasferirsi Oltreconfine. Guardando alla geografia dei rientri emerge che la maggior parte provengono da Germania e Regno Unito, con 42 rimpatri ogni 100 espatri, ben sopra la media europea, pari a 32,5. A sorpresa, tra le destinazioni dei giovani cervelli rientrati in Italia, il Sud non è affatto fanalino di coda, con il 31,7% dei rientri. La sola Sicilia attrae il 9,2% dei giovani rimpatriati, testa e testa con il Lazio, al 9%. Stacca, invece, la Lombardia che si piazza al primo posto con il 19,8%. Proprio le mete di quanti scelgono di tornare in Italia suggeriscono poi un altro dato importante, confermato dall’indagine di Fondazione Studi, ovvero che la decisione va spesso oltre le sole valutazioni relative alla retribuzione, per abbracciare una più ampia dimensione di benessere personale. Infatti, sebbene la maggioranza dei ripatriati avesse già la sicurezza di un posto di lavoro al rientro, ben il 37% ha trovato lavoro solo dopo essere tornato in Italia. (Inform)
Rai Italia porta sullo schermo Giovannino Guareschi Non muoio neanche se mi ammazzano”: su Rai Italia il film-tv per la regia di Andrea Porporati dedicato a una figura cardine della cultura e della letteratura italiane. Protagonista Giuseppe Zeno nel ruolo del giornalista, sceneggiatore disegnatore e scrittore tra i più venduti nel mondo con oltre 20 milioni di copie in 142 lingue. Scritto da Andrea Porporati con la collaborazione di Marco Ferrazzoli, da un soggetto di Andrea Porporati, Gloria Giorgianni, Simone Ortolani, Emiliano Procucci e Roberto Vecchi, il film si avvale della consulenza in esclusiva di Alberto Guareschi – figlio di Giovannino – ed è liberamente ispirato al libro “Chi sogna nuovi gerani?”, autobiografia a cura degli stessi figli Alberto e Carlotta, edita da Rizzoli. Una produzione Anele in collaborazione con Rai Fiction, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission
In 100 minuti la vita di un uomo che ha saputo catturare la realtà che lo circondava, creando, in pagine piene di disegni e parole, personaggi memorabili, tra cui i famosissimi Don Camillo e Peppone, e che, per lo spiccato atteggiamento ironico e irriverente, si è spesso scontrato con le istituzioni e non solo. Volitivo, coerente, libero, poco incline al compromesso, Giovannino Guareschi si rifiutò di combattere con i nazisti e nella Repubblica Sociale, venendo per questo deportato in un campo di prigionia tedesco. Fu avversario irriducibile del comunismo e della dittatura sovietica, ma anche critico con il consumismo capitalista americano, restando sempre fedele ai suoi ideali. “Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano” porta al grande pubblico anche il lato più intimo: l’amore per la moglie Ennia. (Inform)
Special Olympics, gli azzurri incontrano Papa Leone XIV Il 19 settembre la delegazione Italiana che ha rappresentato il nostro Paese agli Special Olympics World Winter Games Torino 2025 saranno ricevuti in udienza dal Santo Padre. Un appuntamento particolarmente significativo per gli atleti, le loro famiglie, i tecnici, i dirigenti e per tutto il Movimento Special Olympics Italia, che incontra per la prima volta Papa Leone XIV dopo l’esperienza vissuta ai Giochi Mondiali Invernali, Torino 2025. Un avvenimento che si inserisce in una storia di oltre cinquant’anni, fatta di attenzione, ascolto e riconoscimento, che lega Special Olympics ai Pontefici e alla Chiesa cattolica. Un legame che affonda le sue radici anche nella visione di Eunice Kennedy Shriver, Fondatrice di Special Olympics, che ha riconosciuto nello sport uno strumento capace di valorizzare le persone con disabilità intellettive e di contribuire a trasformare la società. Nel corso dei decenni, gli atleti Special Olympics sono stati accolti dai Pontefici come testimoni di un modo nuovo di vivere lo sport, nel quale ogni persona può esprimere capacità, talenti e potenzialità. Tra i momenti più si-
gnificativi di questa storia c’è anche l’incontro tra la giovanissima atleta di Special Olympics Italia Gemma Pompili e Papa Francesco, un gesto spontaneo e carico di significato che ha raccontato, con semplicità, la forza di una immagine fondata sull’autenticità e sulla partecipazione. “Ogni giorno Special Olympics valorizza, in tutto il mondo, persone con disabilità intellettive, e sentire che il nostro impegno nello sport come strumento di inclusione e dignità viene riconosciuto dal Papa ci riempie di orgoglio e responsabilità”, ha dichiarato Alessandra Palazzotti, Direttore Nazionale di Special Olympics Italia. Gli atleti porteranno al Santo Padre non soltanto il ricordo dei Giochi Mondiali Invernali di Torino, ma la testimonianza concreta di come lo sport possa offrire opportunità, costruire relazioni e promuovere una cultura nella quale ogni persona sia protagonista. L’incontro con Papa Leone XIV sarà così un momento di condivisione e di riconoscimento, nel segno di una storia che continua e di un impegno quotidiano per una società sempre più inclusiva. (Inform)
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pagina tre a cura di Emanuele Esposito
Martedì 22 Settembre 2026
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Una voce comune per gli italiani nel mondo
Bufala, quando l’eccellenza resta solo sulla confezione di Emanuele Esposito Io la mozzarella di bufala la amo. Ci sono cresciuto, molto prima di occuparmi professionalmente di alimentazione, ristorazione e acquisti. Per me quel sapore appartiene alla memoria: una mozzarella aperta a tavola, il profumo, il primo boccone, il piacere di mangiarla così com’è, senza dover aggiungere qualcosa per darle un senso. Per questo, dopo tanti assaggi in Australia, la mia delusione è diventata esasperazione. Ho provato mozzarelle importate dall’Italia e mozzarelle prodotte dai caseifici locali. Ho comprato, assaggiato, riprovato. E, tra quelle finite sulla mia tavola, continuo a cercarne una che mi restituisca davvero quel piacere. La conclusione, per il mio palato, è amara: troppo spesso la mozzarella di bufala si rivela una bufala. Belle, bianche, rotonde. Poi le assaggi e ti domandi dove sia finito il sapore. In certi casi faccio fatica a riconoscere perfino un gusto di latte. Resta una presenza morbida nel piatto, accompagnata da un nome importante e da un conto altrettanto impegnativo. Chiamatele formaggi morbidi, chiamatele palle di neve. La mia provocazione nasce da qui: quel nome crea un’aspettativa che, nei miei assaggi, viene sistematicamente delusa. E il prezzo rende la delusione ancora più difficile da accettare. Quando mi chiedete di pagare un prodotto come un’eccellenza, io quell’eccellenza voglio trovarla nel piatto. Voglio riconoscere la materia prima, la cura, il lavoro. Il consumatore ha tutto il diritto di domandare che cosa stia pagando quando, al primo boccone, il gusto promesso non arriva. Una confezione elegante e un richiamo all’Italia possono convincermi a comprare una volta. Per farmi tornare serve il prodotto. Sento già l’obiezione: siamo in Australia, lontani dai luoghi di origine. Certamente. Per i prodotti importati esistono un viaggio, tempi di distribuzione e condizioni di conservazione da considerare. Ma proprio per questo chi importa e vende dovrebbe valutare la qualità che arriva effettivamente sulla tavola del cliente. La reputazione del prodotto alla partenza non
può bastare. La qualità si giudica anche all’arrivo, quando qualcuno apre la confezione e mangia. Per le produzioni locali, invece, la domanda riguarda direttamente l’ambizione di chi le realizza. Se scegliete di proporre una mozzarella di bufala e di collocarla in una fascia di prezzo elevata, dovete accettare anche un giudizio esigente. Il consumatore non è tenuto ad abbassare le proprie aspettative per premiare il vostro tentativo. E qui arriviamo al mestiere. Si dice maestro casaro per una ragione. Dietro quelle parole ci sono pratica, sensibilità, conoscenza della materia prima e capacità di governare la lavorazione. Ci sono errori riconosciuti e corretti, esperienza accumulata, attenzione quotidiana al risultato. La parola “artigianale” dovrebbe impegnare chi la usa. Dovrebbe significare che qualcuno si assume personalmente la responsabilità della qualità. Altrimenti rischia di diventare soltanto un aggettivo utile a giustificare il prezzo. Fare impresa significa anche guadagnare. Ma il profitto deve reggersi sulla soddisfazione del cliente. Quando pago molto e mangio qualcosa che trovo anonimo, mi sento deluso due volte: come consumatore e come persona che conosce e ama questo prodotto. A produttori, importatori e rivenditori rivolgo allora un invito concreto: assaggiate ciò che vendete nelle condizioni in cui lo mangiano i vostri clienti. Aprite quella confezione. Mettete il prodotto nel piatto. Chiedetevi se il prezzo richiesto corrisponde davvero al piacere che offre. Non basta quindi controllare etichette, confezioni e scadenze: bisogna verificare personalmente ciò che arriva davvero al consumatore, ogni giorno, sulla sua tavola. Solo così si può capire se dietro un’etichetta prestigiosa esiste davvero un prodotto capace di mantenere ciò che promette al momento dell’acquisto. Io continuerò a cercare una mozzarella di bufala capace di convincermi. Sarò felice di trovarla e di raccontarla. Fino ad allora, lasciatemi dire ciò che penso: il nome promette, il prezzo pretende. Adesso vorrei che anche il sapore facesse la sua parte.
di Emanuele Esposito Mi rivolgo alla nostra comunità, alle famiglie, ai giovani, a chi vive all’estero da pochi anni e a chi ha costruito qui una vita intera. Mi rivolgo alle associazioni, ai circoli, ai patronati, agli operatori culturali e ai colleghi della stampa. La rappresentanza degli italiani nel mondo riguarda ciascuno di noi e merita una discussione che coinvolga tutta la comunità. Per questo ho promosso l’appello «Presidente Mattarella, tuteli la rappresentanza degli italiani nel mondo». Il documento, insieme alle adesioni raccolte, sarà trasmesso alla Presidenza della Repubblica. La preoccupazione al centro dell’iniziativa riguarda la prospettiva di accorpare le ripartizioni estere: due sole aree per la Camera, l’Europa e una comprendente Nord America, Centro America, Sud America, Africa, Asia, Oceania e Antartide; una ripartizione mondiale per il Senato. L’appello chiede di considerare le conseguenze che questa impostazione potrebbe avere sul rapporto tra cittadini ed eletti. Chi vive lontano dall’Italia conosce il valore di un interlocutore che comprenda il proprio territorio. Servizi consolari, cittadinanza, pensioni, lingua e rapporti con il nostro Paese entrano nella
vita quotidiana delle famiglie. Poter incontrare un rappresentante, sottoporgli un problema e valutarne il lavoro dà concretezza alla partecipazione democratica. Temo che una competizione elettorale estesa a più continenti possa rendere questo rapporto ancora più difficile, soprattutto per le comunità meno numerose e per i candidati con minori risorse economiche e organizzative. È una preoccupazione che sottoponiamo alle istituzioni con rispetto e fermezza. Qualora il testo definitivamente approvato confermasse l’accorpamento, chiediamo al Presidente di valutarne la compatibilità con le garanzie costituzionali e, ove ne ravvisi i presupposti, il rinvio alle Camere prima della promulgazione. La deci-
sione spetta al Capo dello Stato: l’articolo 74 della Costituzione gli consente di chiedere una nuova deliberazione; se il Parlamento approva nuovamente la legge, questa deve essere promulgata. Invito chi condivide queste ragioni a leggere il testo integrale, aderire e farlo conoscere. Alle associazioni chiedo di portarlo all’attenzione dei propri soci; alla stampa di dare spazio al confronto; a ciascun lettore di parlarne con familiari e amici, rispettando la libertà di scelta di ognuno. Possiamo avere idee politiche diverse e riconoscerci nella stessa esigenza: mantenere un rapporto concreto con chi ci rappresenta. La distanza dall’Italia non dovrebbe rendere più debole la nostra possibilità di partecipare al suo futuro
Cari colleghi del Globo, dove sono le domande? di Emanuele Esposito Il passaggio pubblicato dal Globo sulla «battaglia parlamentare persa» dal MAIE lascia una domanda inevitabile: dove sono gli atti che dimostrerebbero questa battaglia? Una battaglia parlamentare lascia tracce: emendamenti, interventi, richieste di voto, prese di posizione. Se il MAIE sostiene di aver difeso le quattro ripartizioni, dovrebbe indicare numeri degli emendamenti, firme, sedute e interventi. Dove sono gli emendamenti del MAIE per mantenere le quattro ripartizioni? Dove sono gli interventi di Borghese al Senato e di Tirelli alla Camera contro l’accorpamento? C’è poi un elemento chiaramente leggibile nelle schermate della votazione finale del 15 settembre: Mario Alejandro Borghese compare tra i favorevoli, in un voto conclusosi con 113 sì, 71 no e due
astenuti. Si può essere contrari a una disposizione e approvare comunque una legge nel suo complesso. Ma allora occorre spiegare il compromesso e assumersi la responsabilità della scelta. Cari colleghi del Globo, perché queste domande non accompagnano il racconto della «battaglia persa»? Gli elettori hanno diritto a conoscere gli atti e le scelte dei
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propri rappresentanti. Le dichiarazioni si confrontano con i fatti. Anche quando il tema riguarda direttamente la rappresentanza degli italiani all’estero e il rapporto tra eletti, territori e comunità. Per questo il confronto deve restare pubblico, documentato e trasparente, soprattutto quando sono in gioco le regole della rappresentanza politica.
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Martedì 22 Settembre 2026
in primo piano
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Germania, l’AfD avanza a Est e scuote la Cdu
Le elezioni regionali in Germania consegnano un risultato destinato a riaccendere il dibattito politico nel Paese. Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore l’AfD si afferma come primo partito secondo le proiezioni, mentre a Berlino è Die Linke a conquistare il maggior numero di consensi. Per la Cdu del cancelliere Friedrich Merz arriva invece una pesante battuta d’arresto in entrambi i Länder. Nel Land nord-orientale, l’AfD si attesta intorno al 37-38%, davanti alla Spd, mentre la Cdu
crolla attorno al 5%. Si tratta di un risultato particolarmente significativo per i conservatori: secondo le rilevazioni diffuse dopo la chiusura dei seggi, il partito di Merz rischia di rimanere appena sopra la soglia necessaria per entrare nel Parlamento regionale. Nel 2021 la Cdu aveva ottenuto il 13,3%. A Berlino il quadro è differente. Die Linke è in testa con circa il 26%, davanti alla Cdu, ferma intorno al 20%. L’AfD cresce rispetto alle precedenti elezioni e si colloca intorno al 14%, mentre Verdi e Spd seguono con percentuali inferiori.
Per la Linke si tratta di un risultato storico, con Elif Eralp che ha parlato di una giornata destinata a “scrivere la storia” della capitale. Il voto rappresenta anche un nuovo segnale della frammentazione del quadro politico tedesco. L’AfD consolida la propria presenza soprattutto nell’Est del Paese, mentre a Berlino la crescita della sinistra modifica gli equilibri nella capitale. La formazione di maggioranze e la scelta delle future coalizioni saranno ora al centro delle trattative. Merz non ha nascosto la difficoltà del risultato. “È un disastro” per la Cdu in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, ha ammesso il cancelliere, assumendosi la responsabilità politica del risultato. Allo stesso tempo ha escluso un cambio di rotta, ribadendo la volontà di proseguire con il programma di riforme del governo federale. Il voto regionale, dunque, non determina direttamente il futuro del governo di Berlino, ma rappresenta un importante termometro del consenso verso la maggioranza guidata da Merz.
Case in calo mentre gli affitti restano alle stelle
Secondo il rapporto 2026 di realestate.com.au, una famiglia con un reddito medio di circa 125 mila dollari può permettersi oggi appena il 12% delle abitazioni vendute nel Paese. È il livello più basso mai registrato e molto lontano dal 43% del 2021. Per una famiglia con un reddito di circa 76 mila dollari, la quota scende addirittura al 2%. Il paradosso è che, mentre l'accessibilità peggiora, i prezzi delle case hanno cominciato a scendere. Secondo Reuters, ad agosto i valori immobiliari nazionali sono diminuiti per il quinto mese consecutivo, con un calo dello 0,9% rispetto a luglio. Sydney e Mel-
bourne hanno registrato riduzioni ancora più marcate. Una casa più economica, però, non significa automaticamente una casa più accessibile. I tre aumenti dei tassi decisi dalla Reserve Bank tra febbraio e maggio hanno ridotto la capacità di indebitamento delle famiglie, annullando buona parte del beneficio derivante dalla recente flessione dei prezzi. Sul fronte degli affitti, la pressione resta altrettanto forte. I dati Cotality indicano che nel secondo trimestre del 2026 gli affitti nazionali sono cresciuti del 5,9% su base annua, raggiungendo una
mediana di 705 dollari alla settimana. Negli ultimi cinque anni, il costo medio degli affitti è aumentato di oltre il 40%. Il risultato è una situazione difficile da spiegare con una sola cifra: comprare casa resta proibitivo per molti, ma chi non può comprare deve affrontare affitti sempre più pesanti; intanto, chi ha acquistato recentemente rischia di vedere diminuire il valore della propria abitazione. Una combinazione che alimenta incertezza e rende più difficile programmare il futuro familiare. La questione abitativa rappresenta quindi anche una sfida economica e politica per il governo di Anthony Albanese. Il calo dei prezzi può migliorare l'accessibilità nel lungo periodo, ma una discesa troppo rapida rischia di ridurre la ricchezza delle famiglie e frenare i consumi. In Australia, dove la casa rappresenta una componente centrale della ricchezza delle famiglie, l'equilibrio sarà particolarmente delicato. Per molte famiglie, la proprietà resta così un obiettivo sempre più distante, mentre aumentano le difficoltà nel sostenere le spese quotidiane.
Estero, più potere ai partiti La riforma della legge elettorale è stata finalmente approvata dal Senato. Per gli italiani all’estero ci saranno alcuni cambiamenti. Ma su questa riforma, in queste ore, stanno circolando anche interpretazioni che rischiano di generare una grande confusione. Una, in particolare, va chiarita subito: non è vero che con la nuova legge sarà impossibile eleggere un italiano residente in Nord America o in Australia. La nuova legge modifica il meccanismo della Circoscrizione Estero, ma non stabilisce che gli eletti debbano necessariamente provenire dalle aree del mondo dove risiedono più italiani. Questa differenza è fondamentale. La novità più importante riguarda il Senato. I quattro senatori oggi eletti nelle quattro ripartizioni della Circoscrizione Estero non saranno più legati a un singolo territorio. La nuova disciplina prevede infatti che siano eletti nell’intera Circoscrizione Estero, trasformata di fatto in un unico collegio. Per la Camera, invece, le ripartizioni scendono da quattro a due. Oggi, insomma, un italiano residente negli Stati Uniti sa che esiste un seggio senatoriale collegato alla propria ripartizione. Domani non sarà più così. Ma attenzione: questo non significa che il senatore dovrà necessariamente arrivare dall’Europa o dal Sud America. Facciamo un esempio Immaginiamo che un partito decida di fare eleggere un rappresentante del Nord America. L’operazione diventa molto facile. Semplicemente, mentre alla Camera presenta candidati di Europa e Sud America, al Senato invece può presentare una lista con tutti candidati di Nord e Centro America (o anche solo dell’Australia, se quella diventa la decisione politica). Con questo basta, perché all’estero nel centrodestra e nel centrosinistra prevale IL VOTO DI OPINIONE, cioè il voto di lista. Non sono i candidati, con le loro preferenze, a spingere il trionfo della lista (di fatto in USA ci sono eletti con circa 5mila preferenze e tutti ci ricordiamo, per esempio, Antonio Razzi, eletto in Europa con l’Idv con meno di 2mila preferenze), ma il voto di opinione a favore dei partiti. Con questo sistema destra e sinistra si assicurano un senatore solo col voto di opinione. L’area geografica in cui farlo eleggere diventa una scelta strategica in ogni forza politica. Anche alla Camera i partiti avranno margini importanti per realizzare questa operazione con questo nuovo sistema.
Il perché di questo cambiamento Con la legge precedente, se prendiamo il 2022 come esempio, al Senato il Centrosinistra ha preso all’estero 370.549 voti di lista, il Centrodestra 295.467 e il MAIE 138.337. Risultato che ha portato a Roma tre Senatori del PD (uno con solo 4.000 preferenze) e uno del MAIE. Da qui si capisce il perché di questa mossa e questo cambiamento proposto dal governo Meloni. Ma quali candidati si beneficiano con questa nuova legge? I candidati più beneficiati evidentemente saranno quelli dell’Europa, essendo la più numerosa (più di 2.700.000 elettori) e avendo 4 candidati da distribuire alla Camera e, dipendendo dai partiti, potrebbero avere un grande vantaggio nei voti di preferenza per la quantità di elettori ivi residenti al Senato. Comunque saranno sempre i partiti a decidere da quale paese o zona geografica verranno gli eletti.Alcune forze politiche dovranno uscire dalla loro zona di comfort, come per esempio il MAIE, che dovrà guardare oltre il Sud America per conquistare voti in Australia, Nord e Centro America; anche alcuni candidati dovranno uscire a conquistare voti in regioni dove non dovevano farlo fino a questo cambio. Le domande da fare Ci sono dei paesi al mondo che, pur avendo una quantità significativa di italiani residenti, non hanno mai avuto un rappresentante locale. Ma ci sono alcune domande per fare un dibattito serio e senza nessun condimento demagogico. Cosa cambierebbe per un italiano residente in Sudafrica o Cina il fatto di avere un rappresentante in Australia o Brasile? Cosa cambierebbe per un residente a Panama il fatto di avere un rappresentante in Canada o Venezuela? Era giusto che un Deputato della Repubblica italiana rappresentante di Asia, Africa, Oceania e Antartide venisse eletto con solo 3.600 preferenze? Razzi – che è un amico di ItaliaChiamaItalia e che citiamo solo a titolo di esempio -, eletto con esattamente 1918 voti personali, era davvero rappresentativo per i milioni di connazionali AIRE in Europa? Quale era la base legittima della rappresentatività di questi parlamentari? Oltre alle urla demagogiche in Parlamento e ai falsi argomenti, la palla per decidere da dove proverranno i prossimi eletti all’estero sarà tutta in mano alle forze politiche italiane. Un grande potere nelle mani delle segreterie dei partiti. (Ricky Filosa www.italiachiamaitalia.it)
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notizie comunitarie
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a cura di Tom Padula
Nati all’estero, tutte le domande sulla cittadinanza italiana
di Filippo Stivala Grande partecipazione a Melbourne per l’incontro informativo dedicato al riacquisto della cittadinanza italiana e alla trascrizione degli atti di nascita dei cittadini nati all’estero. L’iniziativa, organizzata dal Comites Victoria e Tasmania, ha richiamato numerosi connazionali e italo-discendenti interessati a comprendere meglio procedure, requisiti e modalità per affrontare pratiche di particolare importanza per il riconoscimento e il mantenimento dei legami con l’Italia. La sessione, ospitata presso l’Abruzzo Club di Brunswick, si è sviluppata nell’arco di circa due ore, durante le quali
sono state affrontate diverse questioni sottoposte direttamente dai partecipanti. Numerose le domande e le richieste di chiarimento rivolte alla Console Generale e agli operatori del Consolato Generale d’Italia a Melbourne, presenti per fornire indicazioni sulle procedure consolari e sugli adempimenti necessari. Il confronto ha permesso di approfondire alcuni degli aspetti che maggiormente interessano gli italiani residenti all’estero e le persone di origine italiana che intendono regolarizzare la propria posizione documentale. In particolare, l’attenzione si è concentrata sulle modalità di riacquisto della cittadinanza
e sulla trascrizione degli atti di nascita relativi a persone nate fuori dall’Italia, temi che possono comportare passaggi amministrativi e documentazione specifica. L’incontro ha rappresentato anche un’occasione di dialogo diretto tra l’utenza e le istituzioni, consentendo ai presenti di esporre situazioni individuali e ricevere chiarimenti sulle procedure da seguire. Il Comites ha espresso soddisfazione per la partecipazione e per il confronto sviluppatosi nel corso della serata, sottolineando l’importanza di creare occasioni nelle quali i cittadini possano ottenere informazioni direttamente dagli uffici competenti. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Abruzzo Club di Brunswick, che ha ospitato l’iniziativa e che da tempo sostiene le attività del Comites e mantiene un rapporto con la realtà italiana di Melbourne. Il Comites Victoria e Tasmania ha inoltre annunciato che sarà nuovamente presente alla Melbourne Italian Festa and Expo, dove continuerà a fornire informazioni, questa volta con
particolare attenzione all’AIRE e ai servizi consolari. L’appuntamento conferma così l’importanza di momenti informativi sul territorio, capaci di
could not stand up for a closer look at the performing artist. Solarino Social Club needs more active members to join their Committee or provide assistance to manage more activities. The future journey of Italian Clubs is a challenging one as the intergenerational reality begins to bite. I am confident that the role of Italian Clubs, including Solarino Social Club, is a rosy one. Whilst waiting for the future to arrive, we shall enjoy each Dinner Dance held every second Saturday for the year. All the tables were filled with groups that don’t want to miss out on their Saturday Night Dinner Dance at Solarino Social Club. A truly active Club for the last 55 years and with the President and a few others who have remained loyal to this Club since then, offering their love and service to remember their loved Paese of
Solarino in Sicily and to hold their Community together here in Melbourne. The advances in Communications with Social Media platforms and online services has given this Club and others the opportunity to showcase their wonderful activities. Many of the members travel to Sicily, Italy and elsewhere dur-
avvicinare cittadini, associazioni e istituzioni e di offrire risposte concrete su pratiche che riguardano direttamente la vita degli italiani all’estero.
Solarino Social Club Celebrates a Memorable Father’s Day
By Tom Padula This Evening was a memorable one for a variety of reasons. The Solarino Social Club Committee, Kitchen and Service Staff, President Santo Gervasi with Secretary Maria Formica and Vice President Nuccio Formica ensured that this Father’s Day celebration would be one to remember. They prepared the hall to perfection, welcomed
Save the Date in Melbourne By Tom Padula
Abruzzo Club Sulmona Night Sabato, 3 ottobre - 06.30pm Musica: As Good As It Gets Reception: 8539 3377 Ramacca Social Club Cena 57° anniversario Sabato, 10 ottobre - 06.00pm Musica: No Limits Sam: 0414 985 531
all guests old and new, invited No Limits Band with Ross Talarico, Tony Merlino and Joe Bonanno to keep the music and dancing going throughout the Night. Their music repertoire is much loved by all. The Committee also allowed the inclusion of a Floor Show by Elvis Presley impersonator, comic and entertainer Damian Mullin to showcase his talents to an appreciative audience. Some Birthday Presentations and Dessert were moved forward for this Special guest artist. The one hour plus entertainment saw social club member Antonio Danzi playing his pretend guitar skills whilst Elvis sang. A whole lot of the guests encircled Elvis Presley as if he was truly there! The performance was filmed by very many guests for their social media platforms. After the entertainment they held Damian Mullin back for photos and chats since he imitated Elvis Presley singing all his songs in that one-hour spectacular. This type of entertainment is better held in a theatre like afternoon of song and music since some of the guests
ing our winter months. The connections with family and friends overseas is now stronger than ever. We need peace in the world for these connections to become possible with real physical presence. A few guests from Sicily join this Club during the year. The welcome is always genuine and much appreciated by all.
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notizie comunitarie
Allora!
Dante Gold Coast accoglie il Console Di Murro
La Dante Gold Coast ha ricevuto la visita del Console italiano Di Murro, in occasione delle attività legate all’elezione dei nuovi membri del Comites, il Comitato degli Italiani all’Estero. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto con la realtà associativa italiana della Gold Coast e con le persone che quotidianamente contribuiscono alle attività della Dante. Durante la visita, il Console ha incontrato i soci dell’associazione, le insegnanti, i soci a vita e i membri del Comitato della Dante Gold Coast. La presenza del Console ha permesso di conoscere più da
vicino il lavoro svolto dall’associazione e le iniziative portate avanti a favore della diffusione della lingua e della cultura italiana. La Dante, infatti, rappresenta da anni un punto di riferimento per chi desidera mantenere vivo il legame con l’Italia attraverso l’insegnamento della lingua, le attività culturali e i momenti di incontro. Particolare attenzione è stata dedicata anche al rapporto con la realtà degli italiani residenti all’estero, soprattutto in un momento caratterizzato dal rinnovo dei rappresentanti del Comites. Gli incontri con le associazioni e con i connazionali costituiscono
infatti un’importante occasione per raccogliere esigenze, esperienze e proposte provenienti dal territorio, favorendo un confronto diretto e costruttivo. Nel corso dell’incontro è stato inoltre possibile valorizzare il contributo dei soci a vita e degli insegnanti, figure che rappresentano una componente importante della continuità dell’associazione. Il loro impegno contribuisce a mantenere attive le iniziative della Dante e a coinvolgere nuove generazioni attraverso la lingua, la cultura e la conoscenza delle tradizioni italiane, tramandate con passione nel corso degli anni. La visita si è svolta in un clima di cordialità e partecipazione, coinvolgendo diverse componenti della Dante Gold Coast, dagli insegnanti ai soci che da tempo sostengono l’attività dell’associazione. Un appuntamento che ha confermato il valore del dialogo tra istituzioni consolari, associazioni e cittadini italiani all’estero, rafforzando i rapporti con una realtà attiva nella promozione della lingua e della cultura italiana sulla Gold Coast.
Dal piatto al microfono festa al Veneto Laguna
Una serata all’insegna della cucina italiana, della musica e della voglia di stare insieme ha animato il Veneto Laguna Social and Bocce Sporting Club di Dianella, dove mercoledì 16 settembre si è svolto l’appuntamento “Pasta e Canta”. L’iniziativa ha unito i sapori della tradizione italiana al diver-
timento del karaoke, offrendo ai partecipanti l’occasione di trascorrere alcune ore in compagnia. La serata è iniziata a tavola, con un piatto di ravioli accompagnato da insalata, preparato dalle volontarie del club, prima di lasciare spazio alla musica e alle esibizioni dei presenti, in
un clima di grande entusiasmo e partecipazione. A rendere ancora più speciale l’appuntamento è stata la partecipazione della consigliera Sally Palmer, del City of Bayswater, che ha fatto visita al club e si è unita ai festeggiamenti, condividendo con i presenti una serata particolarmente vivace. Tra una canzone e l’altra non è mancato un momento dedicato a Piero, celebrato per il suo compleanno e indicato dagli organizzatori come il “Karaoke King” della serata. Piero e Lena hanno curato l’intrattenimento musicale, accompagnando il pubblico tra canzoni, balli e momenti di convivialità. Gli organizzatori hanno ringraziato il comitato, il sottocomitato e tutti i partecipanti, la cui presenza ha contribuito a creare un’atmosfera di festa, amicizia e condivisione.
Grattarola inizia il tirocinio
Il Consolato d’Italia ad Adelaide accoglie una nuova tirocinante nell’ambito del programma MAECI-CRUI, iniziativa che offre agli studenti universitari l’opportunità di svolgere un’esperienza formativa presso le rappresentanze diplomatiche e consolari italiane all’estero. Si tratta di Marta Grattarola, studentessa del corso di laurea magistrale in International Relations – Crime, Justice and Security presso l’Università di Bologna. Il suo percorso accademico, orientato alle relazioni internazionali e ai temi legati alla giustizia e alla sicurezza, si inserisce in un contesto professionale particolarmente significativo come quello di una sede consolare italiana in Australia. A dare il benvenuto alla nuova tirocinante è stato lo stesso Consolato d’Italia ad Adelaide, che ha presentato l’arrivo di Marta
attraverso i propri canali ufficiali, esprimendo soddisfazione per il suo ingresso nella squadra. Il programma MAECI-CRUI rappresenta per gli studenti un’occasione concreta per avvicinarsi al lavoro delle istituzioni italiane all’estero, confrontandosi con attività e realtà professionali legate alla diplomazia, alla cooperazione e ai rapporti internazionali. Per Marta Grattarola, il periodo ad Adelaide costituirà quindi un’importante tappa del percorso universitario e professionale, permettendole di mettere in pratica le conoscenze acquisite durante gli studi e di maturare una nuova esperienza in un ambiente internazionale. Il Consolato le ha rivolto un caloroso augurio, auspicando che questa esperienza possa essere ricca di opportunità, incontri e crescita professionale.
Sul ghiaccio dell’Antartide In occasione dell’apertura della stagione antartica 2026, l’Ambasciata d’Italia in Nuova Zelanda, in collaborazione con ChristchurchNZ, presenta “Italy in Antarctica”, una mostra dedicata alla lunga esperienza italiana nella ricerca scientifica in Antartide e alla cooperazione internazionale. L’esposizione sarà ospitata dal 19 al 22 settembre presso Tūranga – Christchurch Central Library e propone materiali messi a disposizione dalla Commissione Nazionale per la Ricerca Scientifica in Antartide (CSNA), dal Ministero dell’Università e della Ricerca, dal Museo Nazionale dell’Antartide, dal CNR, dall’ENEA e dall’OGS. La mostra racconta il lavoro del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) e il contributo italiano allo studio di uno degli ambienti più importanti e delicati del pianeta. L’iniziativa assume
inoltre un particolare significato storico: ricorrono infatti 45 anni dall’adesione dell’Italia al Trattato Antartico e 40 anni dalla fondazione della Stazione Mario Zucchelli, punto di riferimento della presenza scientifica italiana nel continente. La ricerca italiana è oggi attiva in diverse aree del continente, dalla stazione Mario Zucchelli alla Concordia Station, gestita congiuntamente con la Francia, fino al rompighiaccio scientifico Laura Bassi dell’OGS. Clima, ghiaccio, atmosfera e oceani sono tra i principali ambiti di studio. Christchurch svolge inoltre un ruolo strategico come porta d’accesso alle attività antartiche italiane, collegando Italia, Nuova Zelanda e Antartide attraverso una collaborazione scientifica che continua a svilupparsi nel segno della ricerca internazionale.
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A Night of Cinema, Culture, and Cannoli at Palace Norton Street
Pif and Silvia Colloca
Pif with the Zeccola Family, owners of Norton Street Palace
Josie Galiano interviews the night's special guests
Attendees Sebastian and Sophie enjoying the event
The Team from the Italian Cultural Institute
Silvia Colloca, Giovanni Albanese and Pif
By Alberto Macchione The cultural heartbeat of Sydney’s "Little Italy" was on full display on Thursday, 17th September 2026, as the highly anticipated Palace Cinema’s Italian Film Festival launched it’s annual gala event. Cinema lovers, cultural icons, and members of the Italo-Australian community gathered at the iconic Palace Norton Street in Leichhardt for a spectacular, sold-out Gala Opening Night celebrating the very best of contemporary Italian cinema. Guests arriving on the red carpet were greeted with a festive energy that immediately transported them to the piazzas of Italy. The evening commenced with a lively pre-film reception, where attendees raised a glass of premium prosecco, indulged in traditional Italian finger foods, and toasted to the festival's return to the big screen. The main event of the night was the exclusive Australian premiere of the festival’s opening night highlight, Holy Cannoli (Che Dio Perdone a Tutti). Fans were able to interact on the red carpet with special guest, the multi-talented Italian satirist, director, screenwriter, authour, comedian and lead actor Pierfrancesco ‘Pif’ Diliberto who also gave a special live introduction to the film to eager theatre goers. Known internationally for his breakthrough political comedy The Mafia Kills Only in Summer, Pif delighted the crowd with his trademark wit and self-deprecating charm before the curtains went up. He spoke of his love for bringing authentic Italian stories across the globe, acknowledging the strong cultural ties shared between Italy and Australia’s Italian community. Holy Cannoli itself proved to be the ultimate crowd-pleaser for an opening night crowd. Adapted from Pif's own bestselling novel, the film is a layered, witty, and deeply romantic comedy that cleverly blends laugh-out-loud satire with a heartfelt examination of faith, modern relationships, and, as the title playfully implies, the search for the perfect pastry. The sensory celebration did not stop when the final credits rolled. Following the screening, the crowd poured back into the foyer for a high-energy after-par-
Consul Genera of Italy, Gianluca Rubagotti
Aldo and Piero from Canella Bellini
Attendees Sarah, Robert and Valerie McMullan
ty. Guests danced to a curated live DJ set spinning Italian pop and retro classics while enjoying a stream of curated desserts. In a fitting tribute to the feature film, trays of freshly piped, crisp Sicilian cannoli were served to guests, cementing the evening as a sensory journey from the screen straight to the palate. The success of the opening gala sets an incredibly high benchmark for the remainder of the program. Curated by Elysia Zeccola for Palace Cinemas, this year's lineup promises a rich selection of box office hits, heavy-hitting dramas, and captivating documentaries. Among the highly anticipated titles scheduled over the coming weeks are Sweetheart (Gioia mia), a multi-award-win-
ning Sicilian drama, and Armani and the Birth of Italian Fashion, a star-studded documentary profiling the iconic style empires of Italy. For decades, the festival has acted as a vital bridge between nations, offering Italo-Australians a nostalgic link to their heritage and introducing local cinephiles to some of the peninsula's most dynamic storytellers. Judging by the overflowing rooms and enthusiastic applause on Norton Street, Sydney’s love affair with Italian culture remains as passionate as ever. The festival continues for the next month across at various Palace Cinemas throughout Australia. Tickets can be booked through the Palace Italian Film Festival site.
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All'EU-Australian Business Forum di Norwest confronto sul libero scambio
Discussione sull'accordo di libero scambio con gli ospiti-relatori
Rappresentanti delle istituzioni locali nel nord-ovest di Sydney
di Redazione Le opportunità offerte dal rafforzamento dei rapporti commerciali tra Australia e Unione Europea sono state al centro dell'EU–Australian Business Forum, organizzato a Norwest, nell'area nord-occidentale di Sydney, dalla Italian Chamber of
Commerce & Industry in Australia e da OnePoint Growth Agency, con la partecipazione di esponenti del mondo imprenditoriale e di diverse camere di commercio. L'incontro ha rappresentato un'occasione di confronto sulle prospettive legate all'accordo di libero scambio Australia–UE, i
cui negoziati si sono conclusi nel marzo scorso dopo anni di trattative. L'intesa, che deve ancora completare il percorso di approvazione e ratifica, è destinata a modificare significativamente le condizioni di accesso delle imprese australiane al mercato europeo. Durante il forum, l'attenzione si è concentrata non soltanto sulle possibilità di esportazione, ma anche sulle condizioni necessarie per consentire alle aziende di operare con successo sui mercati internazionali. Finanziamenti, procedure doganali, logistica, catene di approvvigionamento e individuazione di partner commerciali affidabili sono stati indicati fra gli elementi essenziali di qualsiasi strategia di espansione. L'accordo con l'Unione Europea potrebbe infatti aprire nuove prospettive per numerosi settori dell'economia australiana, dall'agroalimentare al vino, dalla manifattura ai servizi, fino alle tecnologie e agli investimenti. Per le piccole e medie imprese, tuttavia, l'accesso a un mercato di oltre 450 milioni di consumatori richiederà preparazione, conoscenza delle normative e capacità di costruire relazioni commerciali durature. Proprio il valore dei rapporti personali e professionali è emerso fra i temi più significativi della giornata. La crescita internazio-
L'evento ha inoltre favorito il networking tra operatori del settore
Gruppo di partecipanti che hanno preso parte all'iniziativa
nale non dipende esclusivamente dall'apertura di nuovi mercati, ma dalla capacità di comprenderli, individuare le persone giuste e sviluppare collaborazioni concrete. L'evento ha inoltre favorito il networking fra imprenditori, rappresentanti delle camere di commercio e operatori interessati a
sviluppare nuove opportunità fra Australia ed Europa. L'iniziativa si inserisce in un periodo di crescente attenzione verso i rapporti economici tra Canberra e Bruxelles, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo commerciale di libero scambio fortemente voluto per incentivare entrambi le parti.
La delegazione UE riunisce i rappresentanti delle Camere di commercio
Discussione moderata da Joanna Pocztowska, responsabile Del. UE
di Redazione Per le imprese europee presenti in Australia si apre una nuova fase. La conclusione dei negoziati per il futuro accordo di libero scambio tra Unione europea e Australia sta spostando l’attenzione dai tavoli diplomatici a
quelli economici, dove aziende e investitori iniziano a interrogarsi sulle opportunità concrete che potranno derivare dall’intesa. È stato questo il filo conduttore del confronto promosso ieri a Melbourne dalla Delegazione dell’Unione europea, che ha
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chiamato a raccolta le principali rappresentanze economiche europee e i consiglieri commerciali degli Stati membri. Non una semplice presentazione dell’accordo, ma un’occasione per discutere di ciò che potrebbe cambiare nei rapporti tra Australia ed Europa e di come il settore privato possa arrivare preparato alla sua entrata in vigore. Il Victoria guarda con particolare interesse alla nuova prospettiva. Lo Stato mantiene infatti solidi rapporti economici con l’Europa e considera il rafforzamento degli scambi internazionali uno degli strumenti per sostenere nuovi investimenti e ampliare le opportunità per le imprese locali. Il confronto ha riunito attorno allo stesso tavolo Joanna
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Relatrice durante i lavori dell'incontro tra Camere di Commercio
Pocztowska, responsabile per il Commercio della Delegazione dell’UE, Gönül Serbest, Commissaria del Victoria per Europa, Medio Oriente, Türkiye e Africa, e Tim Dillon, rappresentante del Victoria nel Regno Unito e Commissario per l’Europa. A rappresentare il mondo camerale sono intervenuti Alan Glover, amministratore delegato della Camera di commercio irlandese-australiana, e Paul Moing, responsabile della sezione del Victoria della Camera di
commercio franco-australiana. Il dibattito è stato moderato da Jason Collins del Consiglio economico Australia-Europa. L’obiettivo era guardare oltre le dichiarazioni politiche e individuare i settori nei quali la maggiore integrazione economica potrà tradursi in nuovi rapporti commerciali, investimenti e collaborazioni. Per le Camere di commercio, in particolare, si tratta anche di accompagnare le aziende nella fase di transizione.
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Luddenham rinnova la Festa della Madonna di tutte le Grazie
La processione della Madonna di Sinopoli
Le strepitose volontarie che hanno preparato il pranzo
Convenuti alla festa dell'Associazione Sinopolese
Il comitato durante il taglio della torta
di Maria Grazia Storniolo & Filippo Stivala È stata una giornata di fede, tradizione e festa quella vissuta domenica 20 settembre alla Holy Family Church di Luddenham, dove numerosi fedeli e famiglie si sono ritrovati per celebrare la in un appuntamento che da anni rappresenta un importante momento di incontro per la comunità italiana e calabrese. La giornata ha preso il via alle 11 con la Santa Messa solenne, celebrata da Padre Antonio Fregolent insieme a Padre Richard e Joseph. Durante l’omelia è stato ricordato il valore delle tradizioni religiose, che continuano a rappresentare un forte legame con le proprie origini anche per le generazioni nate in Australia. La Madonna di tutte le Grazie è stata ricordata come simbolo di fede, protezione e speranza per tanti devoti. Al termine della celebrazione, Padre Fregolent ha impartito la benedizione ai presenti. Alla funzione hanno preso parte diverse associazioni religiose, presenti con i propri stendardi, contribuendo alla solennità della celebrazione. È quindi seguita la tradizionale processione, con la statua della Madonna portata lungo le vie adiacenti alla chiesa, tra preghiere e canti dei fedeli. Dopo il momento religioso, la festa è proseguita all’insegna della convivialità. Il comitato ha preparato un pranzo con pasta al sugo, panini con salsiccia, carne alla griglia, bevande e una torta speciale per celebrare i 30 anni della manifestazione. A fare da colonna sonora alla giornata sono stati Nick Bavarelli, Sara Keys e il tenore Claudio Sandrelli, mentre organetto e tamburello, hanno portato in scena le tradizionali tarantelle calabresi, coinvolgendo il pubblico e dando vita a momenti di ballo e allegria. Nel corso dei festeggiamenti è intervenuto il presidente dell’associazione, Rocco Leonello, che ha ripercorso la storia della manifestazione. La festa era nata nel 1996 per volontà di un gruppo di paesani originari di Sinopoli e dei comuni vicini, animati dal desiderio di mantenere vivo il legame con la terra d’origine. Da allora, l’appuntamento è diventato una tradizione da tramandare alle nuove generazioni. Leonello ha evidenziato con
Rocco Leonello
Padre Anthony
Padre Richard con alcuni componenti del comitato
Benedizione del quadro di Maria S.S. di Tutte Le Grazie
Foto commemorativa al termine della processione
soddisfazione la presenza di numerosi giovani nel comitato organizzatore, segnale concreto della continuità di una tradizione che continua a rinnovarsi. Spazio anche ai più piccoli, con Jump Castle e scivoli gonfiabili, mentre le bancarelle hanno proposto dolci calabresi, pizza, gelato, caffè e gadget italiani. Prima della conclusione, il presidente ha ringraziato il comitato, i volontari, gli sponsor e tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione.
La giornata si è conclusa con una ricca lotteria, chiudendo una festa che ancora una volta ha riunito fede, cultura, musica e amicizia nel segno delle proprie radici. La giornata ha lasciato un segno speciale nei partecipanti, confermando ancora una volta il valore di questi appuntamenti nel custodire memoria, devozione e identità culturale attraverso le generazioni rafforzando legami e valori condivisi nel tempo e nel cuore di tutti.
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(02) 46376609 Tamburelli, zampogne e organetto allietano i convenuti alla sacra celebrazione
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Oxley College in festa per i diplomati del 2026
È stata una giornata di grande orgoglio e commozione all’Oxley College di Burradoo, dove si è svolta la cerimonia di diploma della classe del 2026, la più numerosa nella storia dell’istituto. A condividere questo importante appuntamento con studenti, famiglie e comunità scolastica è stata anche Judy Hannan MP, presente per celebrare il significativo traguardo raggiunto dai giovani diplomati. La cerimonia ha rappresentato un momento speciale per fermarsi a riflettere sugli anni trascorsi tra i banchi di scuola, sulle amicizie, sulle sfide affrontate, sui suc-
cessi ottenuti e sui tanti ricordi costruiti lungo il percorso. Per i diplomati, l’appuntamento ha segnato anche l’inizio di una nuova fase, fatta di scelte, responsabilità, opportunità e obiettivi personali da inseguire con entusiasmo. Il preside dell’Oxley College, Mark Case, nel suo intervento ha invitato gli studenti a non dimenticare le persone e le esperienze che hanno contribuito alla loro crescita. Un particolare richiamo è stato rivolto alle amicizie, agli insegnanti, alle famiglie, alle opportunità ricevute e alla comunità scolastica che
li ha accompagnati negli anni. Mark Case ha inoltre sottolineato come, sebbene il percorso scolastico dei ragazzi stia giungendo al termine, il loro nome e il loro contributo resteranno per sempre parte della storia dell’Oxley College. Particolarmente toccante è stato il discorso di riconoscimento del territorio pronunciato dal signor Simpson. La cerimonia è stata inoltre arricchita dalle esibizioni del coro, dei solisti, degli artisti e della banda di cornamuse della scuola, che hanno contribuito a creare un’atmosfera solenne e festosa. Numerosi genitori, tutori, nonni e familiari hanno partecipato alla celebrazione, condividendo con orgoglio questo importante momento. Tra gli ospiti anche Jane Crowley, presidente del Consiglio di amministrazione dell’Oxley College, Wendy Tuckerman e il sindaco di Wingecarribee, Erin Foley. Una giornata indimenticabile, conclusasi con le congratulazioni ai diplomati e l’augurio di affrontare con fiducia il nuovo capitolo della loro vita. MGS
A Significant Milestone for Bruno Lopreiato
It is a moment of great pride and satisfaction for the family and for everyone who has supported Bruno Lopreiato throughout his journey of growth, following his completion of secondary school at St Dominic’s College. Graduation represents an important milestone in Bruno’s life and marks the beginning of a new stage, filled with opportunities, experiences and new challenges. Time seems to have flown by and, looking back on the journey he has completed, the commitment he has demonstrated throughout his school years is clearly evident.
Bruno approaches his journey with determination, dedicating himself seriously to his studies and giving his very best to achieve his goals. His achievement is a source of particular pride for his family and those close to him, who have watched not only the student grow, but also the young man he is becoming. Making this important milestone even more significant is his early entry into university, an achievement that reflects the consistency, dedication and determination he has demonstrated throughout his studies. Bruno
is now beginning a new chapter, characterised by new knowledge, experiences and important opportunities to build his future. Completing secondary school represents not only the end of one journey, but above all the beginning of a new adventure. Bruno is therefore preparing to embrace his university years with enthusiasm and confidence, carrying with him the lessons, experiences and values gained throughout his school journey. The Editorial Team of Allora! joins in the congratulations on this important achievement and extends its very best wishes to Bruno for the future, with the hope that he will achieve all the goals he has set for himself and fulfil his aspirations. A new journey has just begun, and many rewarding experiences await him in the years ahead, bringing further opportunities for learning, personal growth and achievement. His dedication and positive attitude will undoubtedly continue to guide him as he takes these important next steps towards a bright and promising future.
Mattinata tra i banchi della St Therese Catholic School Una mattinata speciale per gli studenti della St Therese Catholic Primary School di Sadleir, che hanno avuto l’opportunità di incontrare la deputata statale per Liverpool, Charishma Kaliyanda MP, in occasione di una sua visita alla scuola e della partecipazione al Breakfast Club. La presenza della parlamentare ha rappresentato un momento di incontro tra istituzioni, scuola e comunità, con particolare attenzione ai più giovani. Kaliyanda ha trascorso parte della mattinata insieme agli alunni, partecipando al momento della colazione e condividendo con loro un’occasione di convivialità e dialogo. Il Breakfast Club della scuola riveste un ruolo importante nella comunità locale. L’iniziativa è stata infatti istituita per sostenere gli studenti e le famiglie che possono risentire delle difficoltà
legate al crescente costo della vita, garantendo ai bambini la possibilità di iniziare la giornata scolastica con una colazione. La visita di Kaliyanda ha permesso inoltre di conoscere più da vicino la realtà quotidiana della scuola e di ascoltare le esperienze degli studenti, sottolineando l’importanza della presenza delle istituzioni accanto alle comunità locali. Al termine della mattinata, la comunità scolastica ha rivolto un sentito ringraziamento alla deputata per aver accettato l’invito e, soprattutto, per aver dedicato tempo ai giovani alunni. Un gesto di vicinanza che ha trasformato una normale mattina di scuola in un momento significativo di incontro, ascolto e partecipazione, confermando il valore della collaborazione tra scuola, famiglie, comunità e rappresentanti istituzionali. MGS
Camden celebra la Giornata della Cittadinanza Australiana È stata una giornata particolarmente significativa per il Comune di Camden, che ha celebrato la Giornata della Cittadinanza Australiana con una cerimonia dedicata alle persone che hanno scelto l’Australia come propria casa. A rendere ancora più speciale l’appuntamento è stata la presenza del Sindaco di Camden, Cr Vince Ferreri, per il quale si è trattato della prima cerimonia di cittadinanza nel suo incarico istituzionale. Una coincidenza particolarmente simbolica, considerando che la cerimonia si è svolta proprio nella Giornata della Cittadinanza Australiana. Nel corso della cerimonia sono state celebrate le tante persone provenienti da Paesi e culture differenti che hanno scelto di diventare cittadini australiani, portando con sé storie, tradizioni, esperienze e prospettive che arricchiscono il tessuto sociale della comunità. Il Sindaco Vince
Ferreri ha sottolineato il valore della diversità, evidenziando come le comunità australiane siano più forti grazie all’incontro tra culture ed esperienze differenti. È proprio questa pluralità, infatti, a contribuire alla costruzione dell’Australia contemporanea, una società caratterizzata da multiculturalità, rispetto e partecipazione. La cerimonia ha rappresentato quindi molto più di un momento ufficiale: è stata una celebrazione dell’appartenenza e di un nuovo capitolo nella vita dei neo-cittadini, insieme alle loro famiglie. Per molti nuovi cittadini, questo momento ha rappresentato l’inizio di una nuova appartenenza alla società australiana e alla vita locale. Una giornata di emozioni e condivisione, durante la quale Camden ha dato il benvenuto a nuovi cittadini pronti a contribuire, con le proprie storie e identità culturali, alla vita della comunità australiana. MGS
a tu per tu
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Di Murro: «Il Consolato deve essere proattivo e sempre vicino alla comunità» di Emanuele Esposito Da pochi mesi alla guida del Consolato d’Italia a Brisbane, Giuseppe Di Murro è arrivato in Australia dopo esperienze diplomatiche a Roma, Bruxelles e Tokyo. La sua circoscrizione comprende Queensland e Northern Territory, un territorio enorme nel quale convivono comunità italiane storiche, nuove generazioni e giovani arrivati con i programmi di mobilità internazionale. Ad A Tu per Tu, il Console racconta le priorità del proprio mandato: rendere i servizi consolari più semplici e veloci, rafforzare la presenza sul territorio, utilizzare meglio gli strumenti digitali e preparare il Sistema Italia alle grandi opportunità economiche e culturali che porteranno alle Olimpiadi di Brisbane del 2032. Ma l’intervista è anche un viaggio dentro l’Italia d’Australia: associazioni, vecchia e nuova emigrazione, Comites, cultura, lingua e quella capacità tutta italiana di trasformare, nel corso delle generazioni, ciò che un tempo era simbolo di emigrazione in motivo di orgoglio. Console Di Murro, chi è Giuseppe Di Murro al di fuori della carriera diplomatica? «Sono una persona molto legata allo sport. Mi piace soprattutto praticare sport d’acqua: nuoto, vela, canottaggio. Da questo punto di vista Brisbane è quasi il luogo ideale. È una città che si prepara alle Olimpiadi del 2032 e si respira già un’atmosfera molto legata allo sport. Credo che questo accompagnerà anche gli anni del mio mandato. C’è inoltre una crescente attenzione della Farnesina verso la diplomazia sportiva e verso la promozione non soltanto dei nostri atleti, ma anche delle imprese e delle eccellenze italiane che lavorano dietro i grandi risultati dello sport italiano.» Il suo primo incarico al Ministero riguardava proprio gli italiani all’estero. Cosa le ha insegnato? «Mi ha insegnato moltissimo, soprattutto nel rapporto con i connazionali nei momenti più difficili. A Roma lavoravo nell’ufficio che coordinava l’assistenza delle Ambasciate e dei Consolati agli italiani all’estero. Parliamo di situazioni particolari: arresti, ricoveri ospedalieri, decessi, minori contesi. Sono momenti in cui una persona si trova improvvisamente lontana dai propri punti di riferimento, magari senza conoscere bene la lingua o il sistema locale. È proprio in queste circostanze che si comprende il valore concreto della rete diplomatica e consolare.» La circoscrizione di Brisbane è enorme. Quanto incide la distanza sui servizi consolari? «Molto. Il Consolato di Brisbane serve tutto il Queensland e il Northern Territory. Abbiamo persone che vivono a molte ore di distanza e quindi il primo consiglio è sempre verificare quale sia il Consolato territorialmente competente e arrivare all’appuntamento con tutta la documentazione necessaria. Proprio per facilitare questo
rapporto abbiamo recentemente aggiornato il nostro sito, cercando di renderlo più semplice e più vicino anche al modo in cui gli utenti australiani sono abituati a ricevere informazioni.» State puntando molto anche su una nuova campagna di comunicazione. «Sì. Abbiamo deciso di utilizzare i personaggi del fumetto “Mamma gli It-alieni!”, progetto realizzato dal Comites con il sostegno del Consolato e del Ministero degli Affari Esteri. Il fumetto racconta due generazioni di emigrazione italiana: una giovane arrivata con il Working Holiday Visa e una signora siciliana appartenente alla vecchia emigrazione. Attraverso questi personaggi lanceremo sui social una serie di contenuti dedicati ai servizi consolari, dall’AIRE ai passaporti fino alle altre pratiche che riguardano la vita quotidiana degli italiani all’estero. Credo sia un modo simpatico e moderno per comunicare informazioni che spesso vengono percepite come troppo burocratiche.» In che modo è cambiata l’emigrazione italiana in Australia? «Profondamente. La generazione storica arrivava spesso affrontando grandi sacrifici e condizioni molto difficili. Oggi i giovani italiani arrivano più preparati, spesso con un buon livello di inglese e con l’obiettivo di vivere un’esperienza internazionale. Qualcuno rimane, qualcuno torna in Italia, qualcuno si sposta ancora in un altro Paese. Quello che mi colpisce è che entrambi i percorsi raccontano la stessa capacità degli italiani di adattarsi, lavorare e costruire qualcosa.» Che comunità italiana ha trovato in Queensland? «È una comunità molto ampia e molto articolata. Il Consolato serve circa 25 mila connazionali, la maggior parte nel Queensland e circa un migliaio nel Northern Territory. Tra Brisbane e Gold Coast abbiamo una presenza particolarmente forte, ma ci sono italiani distribuiti in tutta la circoscrizione. Una cosa che mi piace molto è il ruolo delle associazioni. Ci sono realtà legate alle regioni
d’origine, come quelle dei sardi o dei siciliani, ma anche club e associazioni che diventano punti di incontro per italiani di generazioni diverse.» Nel corso dell’intervista ha raccontato un’immagine molto significativa: il panino con la mortadella. «È un esempio che mi ha colpito molto. Gli italiani arrivati decenni fa portavano a scuola il panino con la mortadella e a volte venivano presi in giro dai compagni australiani. Oggi lo stesso panino con la mortadella è diventato quasi uno street food alla moda e viene venduto nei locali del centro di Brisbane a prezzi importanti. Questa trasformazione racconta molto bene il successo dell’emigrazione italiana: qualcosa che un tempo era visto come diverso è diventato parte della cultura australiana. È il risultato del lavoro e dell’affermazione di generazioni di italiani.» Il 20 settembre Brisbane ospiterà Festitalia 2026. Che appuntamento sarà? «Sarà un grande festival dell’italianità. Ci saranno associazioni, istituzioni italiane, imprese e un programma che unirà momenti più formali ad altri conviviali. È un evento rivolto agli italiani, naturalmente, ma soprattutto anche agli australiani che vogliono conoscere meglio il nostro Paese. Per una giornata potranno trovare una piccola Italia riunita a Brisbane: cultura, imprese, ga-
stronomia, tradizioni e comunità.» Ci avviciniamo anche alle elezioni del Comites. Perché questo organismo è importante? «Il Comites è l’organismo eletto che rappresenta la comunità italiana residente nella circoscrizione. Ha il compito di portare alle autorità italiane problemi, esigenze e aspirazioni della comunità. Per il Consolato è uno strumento importante anche per conoscere meglio il territorio. Se sappiamo, per esempio, che esiste una comunità italiana numerosa in una determinata area, possiamo valutare missioni per i passaporti o altre forme di assistenza più vicine ai cittadini.» Come si voterà? «È necessario registrarsi preventivamente. Il modulo è già disponibile sul sito del Consolato e può essere presentato insieme a un documento d’identità. Chi esercita l’opzione riceverà poi il plico elettorale a casa. Considerando le distanze australiane, consiglio di votare appena ricevuto il materiale, in modo che possa rientrare al Consolato entro i termini previsti.» Per presentare una lista servono invece le sottoscrizioni. «Esatto. Nella nostra circoscrizione servono cento firme per ogni lista. Il Consolato è naturalmente imparziale e il nostro compito è semplicemente favorire la più ampia partecipazione possibile. Abbiamo previsto aperture
straordinarie e anche missioni sul territorio proprio perché sappiamo che non tutti possono raggiungere facilmente Brisbane.» Guardiamo al futuro: Brisbane 2032 può essere una grande occasione per il Sistema Italia? «Assolutamente sì. Ci saranno infrastrutture da realizzare, impianti sportivi, strutture ricettive e moltissime opportunità collegate alle Olimpiadi. Il Consolato lavora insieme all’Ambasciata, all’ICE e alla Camera di Commercio Italo-Australiana per aumentare investimenti ed esportazioni italiane. Credo che uno dei settori più interessanti sia quello del design industriale italiano, che riesce a unire funzionalità, capacità tecnica ed estetica in un modo molto riconoscibile. Il Queensland è un mercato di quasi sei milioni di persone e una delle aree economicamente più dinamiche dell’Australia.» Un messaggio finale agli italiani della sua circoscrizione? «Siamo aperti e disponibili e siamo pronti a fare un passo in più per cercare di risolvere i problemi. Chiediamo però anche ai cittadini di fare la propria parte: informarsi, consultare il sito del Consolato e arrivare agli appuntamenti con la documentazione necessaria. Spesso molte risposte sono già disponibili online e alcune pratiche possono essere risolte anche senza venire fisicamente da noi. E soprattutto partecipate alla vita della comunità. Una comunità è viva quando i suoi cittadini partecipano.» L’incontro con Giuseppe Di Murro restituisce l’immagine di una diplomazia che prova a cambiare insieme alla società che rappresenta. Una diplomazia meno legata esclusivamente allo sportello e sempre più presente sul territorio, digitale, comunicativa e capace di creare connessioni tra comunità, imprese e istituzioni. La sfida, in una circoscrizione grande molte volte l’Italia, non è semplice. Ma Brisbane sta entrando in una fase storica straordinaria e il 2032 non rappresenta soltanto un appuntamento sportivo: può diventare una grande occasione per rafforzare ulteriormente il rapporto tra Italia e Australia. E il Consolato vuole arrivarci preparato. Le domande che contano. Le risposte che contano. Le storie che contano.
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Martedì 22 Settembre 2026
passatempo e umorismo
Allora!
all'italiana
Allora!
Martedì 22 Settembre 2026
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Da Toronto nuove occasioni per il Made in Italy
Caffè Vergnano apre la sua prima caffetteria irlandese Caffè Vergnano, storica torrefazione italiana specializzata nella produzione di caffè, compie un nuovo passo nella propria strategia di sviluppo internazionale aprendo il suo primo Coffee Shop in Irlanda, nella città di Limerick. L’apertura si inserisce nel piano di espansione della rete di caffetterie annunciato lo scorso maggio, con 10 nuovi Coffee Shop tra Italia ed estero entro la fine del 2026, oltre a interventi di restyling e ampliamento di locali già esistenti. Una strategia che punta a consolidare il presidio sul territorio nazionale e, parallelamente, ad accrescere la presenza internazionale del format, entrando in nuove geografie e rafforzando il posizionamento del brand nei mercati esteri. Un modello che, in 25 anni, ha portato il brand in 203 locali complessivi, di cui 154 in Italia, 22 in Europa e 27 nel resto del mondo, con una presenza in 22 Paesi e 120 città, confermando la capacità del progetto di rendere riconoscibili qualità, ospitalità e italianità in contesti diversi. Il nuovo locale di Limerick nasce nel cuore della città come uno spazio dedicato all’esperienza
della caffetteria italiana. Il menù propone espresso e preparazioni a base caffè, le miscele Caffè Vergnano e una offerta food pensata per accompagnare i diversi momenti della giornata, all’interno di un ambiente contemporaneo e accogliente. L’apertura rappresenta un nuovo tassello della collaborazione con Coca-Cola HBC, partner strategico di Caffè Vergnano per la crescita internazionale del brand, attraverso il supporto di Coca-Cola HBC Ireland and Northern Ireland, che mette a disposizione una forte conoscenza del mercato locale e la propria rete nel mondo dell’hospitality. “Siamo molto soddisfatti per l’apertura di questo nuovo Coffee Shop 1882 a Limerick, che consente di far crescere la presenza di Caffè Vergnano in Irlanda - dichiara Carolina Vergnano, Amministratore Delegato di Caffè Vergnano. Da oltre quattro generazioni, la nostra famiglia si dedica a condividere nel mondo l’autentica cultura italiana del caffè, mantenendo la qualità, la passione e la maestria artigianale che definiscono il nostro brand. (NoveColonneATG)
Si rafforza l'asse economico tra Italia e Canada con il Forum Imprenditoriale Italia-Canada, in programma il prossimo 29 ottobre a Toronto, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e da ICE Agenzia. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di favorire nuovi investimenti, partnership industriali e opportunità commerciali tra le imprese dei due Paesi, consolidando una relazione economica già caratterizzata da una forte complementarità. L'evento si inserisce nella strategia italiana di rafforzamento della presenza economica nel mercato nordamericano e punta a mettere in contatto imprese, istituzioni finanziarie e investitori attivi in alcuni dei comparti più innovativi dell'economia contemporanea: industria avanzata, transizione energetica, aerospazio, tecnologie digitali e cybersecurity. Il Canada rappresenta uno dei principali
partner economici dell'Italia nelle Americhe. Grazie anche all'accordo commerciale CETA tra Unione Europea e Canada, gli scambi bilaterali hanno registrato una crescita significativa negli ultimi anni, favorendo l'accesso delle imprese italiane al mercato canadese e stimolando investimenti reciproci. Toronto, principale centro economico e finanziario canadese, è
stata scelta come sede del forum proprio per il suo ruolo di hub internazionale dell'innovazione. L'area dell'Ontario concentra infatti importanti distretti manifatturieri, centri di ricerca, aziende tecnologiche e un ecosistema particolarmente dinamico nei settori dell'intelligenza artificiale, dell'aerospazio e delle tecnologie energetiche. (NoveColonneATG)
Premiati 4 ristoranti dall’Ospitalità Italiana
I ristoranti Accanto e Dopodomani Pizza Gourmand di Caracas, Davinci di Maracaibo e Teana Punto Gastronómico di Puerto Ordaz hanno ottenuto il Marchio Ospitalità Italiana. La consegna delle targhe e delle certificazioni sarà organizzata dalla Camera di Commercio Venezolano-Italiana (CAVENIT) attraverso quattro cene in programma tra il 16 settembre e il 1° ottobre. Il Marchio è promosso da Unioncamere, Unione italiana delle Camere di commercio, e dall’Istituto nazionale di ricerche turistiche (ISNART), con il sostegno del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero degli Affari esteri. Nato nel 1997 per certificare l’offerta turistica in Italia ed è stato esteso all’estero
nel 2009, è presente in circa 60 Paesi e comprende oltre 2.000 ristoranti, pizzerie e gelaterie. In Venezuela, CAVENIT gestisce la candidatura, le verifiche e l’attuazione del programma. Secondo quanto dichiarato da Veriozka Marcano,
vicesegretaria di CAVENIT, in una nota alla stampa, la valutazione comprende l’uso di ingredienti certificati con Denominazione di origine protetta (DOP) e Indicazione geografica protetta (IGP). (NoveColonneATG)
dal 22 Settembre al 28 Settembre 2026
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Martedì 22 Settembre 2026
mezz'ora di religione
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Pope Leo XIV Calls for Unity, Mercy and Hope
Pope Leo XIV used his Sunday Angelus address to reflect on God’s boundless mercy, the importance of welcoming change and the need to overcome envy and division, before drawing attention to the worsening humanitarian crisis in Somalia. Speaking from the window of his study in the Apostolic Palace to the faithful gathered in St Peter’s Square, the Pope opened his address by recalling the words of the prophet Isaiah from Sunday’s liturgy: “My thoughts are not
your thoughts, nor are your ways my ways.” The Pontiff described these words as a profound source of hope, reminding believers that God’s plans are infinitely greater — and more humane — than those conceived by humanity, marked as it is by sin and limitation. Pope Leo then turned to the day’s Gospel reading, the parable of the workers in the vineyard. Some labourers work throughout the day, others for only a few hours, while others arrive almost
Valore formativo dello sport “Come sapete anch’io amo molto lo sport, e sono convinto del suo grande valore formativo, perché educa la persona a valori nobili e autentici; inoltre offre la possibilità di testimoniare questi valori nell’attività agonistica e amatoriale, e prima di tutto nel vissuto degli atleti”, con queste parole papa Leone XIV ha ricevuto in udienza nella sala Clementina lo scorso 19 settembre gli atleti italiani di "Special Olympics", che promuove lo sport tra persone con disabilità intellettive. “Fare sport vuol dire impegnarsi seriamente e con fatica, e poi mettere in comune i frutti
della propria perseveranza con lealtà, fiducia, apertura, spirito di squadra, coraggio. Voi fate tutto questo, e ne mostrate la bellezza in modo veramente speciale, a chi partecipa e assiste alle gare e a chi vi conosce e vi incontra” ha continuato il pontefice. Ha, infine, espresso la propria gratitudine per loro, “perché il nostro mondo ha tanto bisogno di persone che, come voi, ricordino a tutti quali sono i valori veri della vita; di uomini e donne che mostrino con l’esempio come la via della condivisione e dell’amore sia l’unica che porta davvero alla felicità e alla pace” conclude papa Leone XIV.
at sunset. Yet, when the time comes for payment, the landowner rewards them equally. The Pope explained that the parable reveals a fundamental truth about God’s relationship with humanity: “God is for everyone, not just for some.” He acknowledged that people often struggle to accept the new paths God opens before them, particularly when they believe their achievements have been earned solely through personal effort or merit. “God has different ways and new thoughts even for those who consider themselves first,” he said, encouraging the faithful to look beyond calculations of entitlement and personal reward. Pope Leo emphasised that society and individuals alike gain “joy, intelligence and a future” when the law of love interrupts the logic of calculation, mercy expands beyond the boundaries of merit, and peace replaces rivalry with gratitude. “Where the newness of God breaks in, there is no room for envy and division,” he declared. Concluding his reflection, the Pope encouraged Christians to embrace their role as collaborators in God’s work, serving the Kingdom of justice and peace. “There is no space for envy and division where the newness of God breaks in,” he reiterated, urging the faithful to seek the Lord while He may be found and to abandon distorted paths and unjust thoughts. Following the Angelus prayer, Pope Leo turned to the humanitarian emergency unfolding in parts of Somalia. He expressed deep concern over the impact of violence and extreme weather events, which are worsening the already precarious living conditions of local communities, particularly women and children. “I hope for generous involvement from the international community,” the Pope said, appealing for urgent assistance to ensure that those affected receive the support they need. His appeal placed the suffering of vulnerable populations at the centre of the Church’s concern, reinforcing his broader message that solidarity, compassion and shared responsibility must take precedence over indifference and division.
BREAKFAST - BRUNCH - LUNCH - COFFEES - CAKES
Shop 3/1822, The Horsley Drive, Horsley Park NSW 2175 P: 9620 2585
Funerale non è un diritto di Andrea Zambrano Funerali, facciamo chiarezza. Il vescovo di Sanremo Antonio Suetta lo aveva annunciato in occasione del recente caso di un funerale ecclesiastico negato ad un massone della zona. «Nelle prossime settimane verrà pubblicata una Nota con le opportune indicazioni giuridico pastorali concernenti le esequie ecclesiastiche». E la promessa è stata mantenuta. Il giorno dell'Assunta, Suetta ha pubblicato sul sito diocesano un vademecum giuridico pastorale con le disposizioni per gestire al meglio - e secondo dottrina - le esequie ecclesiastiche. Troppa confusione nei funerali cristiani e i casi delle esequie negate ai due massoni, di Roma e di Sanremo, di cui la Bussola aveva dato notizia, erano solo la punta dell'iceberg di una concezione del funerale che non è quella propriamente cattolica. Spesso, infatti, i parroci tendono a lasciar correre gli infiniti abusi, che rischiano di snaturare del tutto le esequie cattoliche tanto che non c'è soltanto il rischio che possano sorgere veri e propri illeciti canonici, come nel caso dei due massoni accompagnati in chiesa, ma che si possano commettere quei grandi o piccoli abusi che snaturano del tutto il senso del commiato secondo la Chiesa. Così Suetta esordisce dicendo che «le esequie sono un sacramentale (tranne la Messa esequiale che è un sacramento), che costituisce la preghiera di intercessione della Chiesa per il defunto e per la sua famiglia» ma «la mondanizzazione del trapasso si traduce nella perdita del senso cristiano della morte e nell'appiattimento dell'azione sacra, riducendo il tutto a categorie meramente umane di ricordo e di emozioni passeggere». Che fare, dunque? Tornare a ribadire ai fedeli, ma soprattutto ai sacerdoti, le regole per un buon funerale cristiano e legittimare anche quei "no" che oggigiorno destano tanto scandalo perché visti come una mancanza di pietà verso il defunto. Niente di più falso. Infatti, Suetta scrive che proprio per non «cedere pericolosamente il posto alla celebrazione della memoria del defunto o alla esasperata dimensione del ricordo» in uno «stonato "protagonismo" di parenti e amici», «bisogna evitare cedimenti o concessioni alla mera emotività e correggere deviazioni piuttosto diffuse,
che spesso sono indice non solo di un fraintendimento dell'essenza stessa delle esequie ecclesiastiche, ma ancor prima di una vera e propria assenza di fede». Lucidamente bisogna tutelare la sacralità del rito, nella sostanza e nei contenuti eliminando, scoraggiando e anche proibendo «riferimenti eccessivamente terreni a passioni o interessi del defunto (musicali, sportivi, politici, ecc.)» i quali «snaturano il senso dell'accompagnamento spirituale». «Appaiono fuori luogo ad esempio - ricorda Suetta tanto per fare un esempio - gli addobbi o i vestiti coi colori della squadra del cuore, di un gruppo politico o di un determinato movimento d'opinione». Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale, ma chi ha frequentato funerali nell'ultimo decennio sa che c'è stata un'esplosione di queste manifestazioni. Così come il protagonismo degli amici del defunto o dei suoi parenti rischia di portare fuori strada: «Le testimonianze e i ricordi, esprimono in genere il mero commiato o ringraziamento verso il defunto» ma «hanno un'enfasi e una lunghezza spropositata». Tutto questo produce «un funerale mondano che è la negazione più patente dell'essenza del credo cristiano». Invece - e il vescovo ligure lo ribadisce nella sua nota dottrinale - sono tre: la preghiera per il defunto, onorare il corpo come germe della risurrezione della carne e il recare conforto e speranza ai vivi. Tutto il resto è un di più e spesso è un di più di cattivo gusto. Invece tutto deve portare a rispettare la pietas verso il defunto. A cominciare dalla scelta della chiesa che «non dovrebbe esprimere tanto un posto scelto per motivi di praticità, di gusto o di richiamo affettivo, quanto indicare l'ambiente umano e cristiano appropriato e confacente». Sappiamo bene, però, che molti funerali si svolgono con la presenza del defunto che non ha mai messo piede in una chiesa. E qui che la nota di Suetta si fa necessariamente severa perché va a toccare il tema del "diritto al funerale" che non può essere assoluto ma «richiede la congruenza del rito con la presumibile disposizione dell'estinto». E tanto più se il defunto «prima della morte non diede alcun segno di pentimento, deve essere privato delle esequie ecclesiastiche».
la pagina di Ketty
Allora!
Martedì 22 Settembre 2026
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John Buffolino, l’americano di Westbury dalla famiglia italiana John Buffolino, nato a Westbury, New York, è figlio di Pietro e Luigina, originari della Valle di Maddaloni ed emigrati in America nel 1969. Sposato con Melinda, anch’essa di origini italiane, ha tre figli. È appassionato di musica italiana
di Ketty Millecro Se è vero che noi italiani siamo fortemente legati alla nostra nazione, è altrettanto vero che gli italoamericani, oltre ad essere grati alla terra che li ha accolti, non riescono a dimenticare le origini della madre patria. Un esempio ce lo offre l’intervistato di oggi, John Buffolino. Dopo il consueto rito di autorizzazione di registrazione e pubblicazione sui giornali e media, qui inizia il nostro colloquio, con l’italoamericano, nato a Westbury, New York. I suoi genitori Pietro e Luigina Buffolino, sono provenienti dalla Valle di Maddaloni,
provincia di Caserta, emigrati in America nel 1969. Vuole ricordare i suoi nonni, quelli paterni Antonio e Maria Grazia Buffolino; quelli materni Giovanni e Diana Di Nuzzo. Della sua infanzia John rievoca che in casa, con i nonni, gli zii e cugini parlava soltanto in dialetto napoletano. La lingua inglese l’ha imparata frequentando le scuole, ripetendo per ben 2 volte la prima elementare a causa della difficoltà nel linguaggio. Da bambino notava i grandi sacrifici dei genitori; papà era un agricoltore, mentre la mamma lavorava come addetta alle pulizie. È molto legato alla
Cuori lucani per il Venezuela Un concerto di beneficenza per i Lucani terremotati in Venezuela - organizzato dai Lions International Host Potenza e Pretoria Duomo, Rappresentati da Nico Di Chiara, Alberto Scrocca, Francesco Cannizzaro e Massimo Molinari, con il diretto coinvolgimento e supporto del Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo - Confederazione Italiani nel Mondo, che ha promosso l'iniziativa - si terrà lunedì 21 settembre alle 20 al Teatro Stabile di Potenza, nell'ambito del progetto Estate in Città, promossa dall'Amministrazione Comunale di Potenza. Il Concerto di beneficenza, con la possibilità di acquistare i biglietti presso i club organizzatori o direttamente al Teatro Stabile, è nato a seguito del grido di aiuto che arrivava dai Lucani in Venezuela. Un segno di attenzione che si unisce alle azioni istituzionali. A raccontare la vicenda dei lucani in Venezuela, sarà un testimonial d'eccezione, il marateota Biagio Ignacchitti,
già Presidente dell'associazione dei Lucani a Caracas e rientrato tra mille tribolazioni in Italia alcuni anni fa, che ha recentemente raccontato la sua storia di emigrazione in quel Paese, attraverso un libro con Maria Chiara Brandi, che sarà in vendita e il cui ricavato andrà a far parte del fondo raccolta. Il concerto di beneficenza "Cuori Lucani oltreoceano", si rende possibile grazie alla disponibilità e alla fattiva collaborazione de "I Filarmonici di Napoli" che si esibiranno gratuitamente in collaborazione con gli allievi del Conservatorio di Musica "Gesualdo da Venosa" di Potenza, grazie alla disponibilità del nuovo direttore, la professoressa Maria Sarli. I Filarmonici prevedono l'esibizione dell'orchestra con Direttore il Maestro Davide Dellisanti e con i violini solisti Annastella Gibboni e Daniele Baione, tromba solista Fabrizio Fabrizi, violoncello solista Mariano Fusco, direttore artistico Michele Lorusso. (NoveColonneATG)
sua famiglia, al caro fratello Antonio di 56 anni e alla cara sorella Maria di 40 anni, dei quali decanta le grandi qualità magnanime di generosità, su cui sa di poter contare sempre. La vita lo ha reso felice, perché John ha sposato Melinda, un’americana di Westbury, anche lei con origini italiane. Dal matrimonio sono nati 3 figli maschi, Peter di 27 anni Professore di matematica, Nicholas 25 anni, che è un Ingegnere, mentre l’ultimo John di 20 anni, che sta studiando per diventare Prof. di Educazione fisica. Il nostro intervistato, con doppia cittadinanza italiana e americana come i suoi figli, è amante della musica italiana e per questo ascolta , insieme alla famiglia la radio più seguita di New York, Radio Hofstra University. È stato così che ha conosciuto la giornalista italoamericana, di Castelvetrano-Selinunte, Cav. Josephine Buscaglia Maietta, che definisce: “Donna generosa, amica degli italiani all’estero, dalla voce d’angelo”. Josephine è Presidente “Association Italian American Educators”, AIAE, sempre vicina al sociale e agli italiani in America. Tra l’altro è Producer ed Host, della trasmissione radiofonica “Sabato Italiano” a Radio Hofstra University di New York, premiata 5 volte Premio Marconi e 1 volta dall'UNESCO, Prima “Radio University in the world”. In Aprile l’ultima volta che John è stato in Italia, al paesello in Campania ha potuto incontrare zii e cugini. Dedica il tempo libero anima e corpo al volontariato. È Presidente della Società Maria S.S. Assunta a scopo benefico, fondata da immigrati italiani, provenienti da diverse parti della Campania. Si sente davvero onorato John ad essere intervistato e quindi pubblicato su alcuni giornali, che faranno il giro del mondo. Si è fatto conoscere non solo per la sua alta carica in seno alla Società di Westbury , ma in particolare per il forte senso altruistico e il ruolo importante nel volontariato che svolge. Conosciuta in Long Island e nello Stato di New York per la sua festa annuale di agosto, con spettacolari fuochi d'artificio, la “Assunta’s Society” ha sostenuto molte cause benefiche. Donazioni a gruppi della comunità, tra cui il Westbury Vil-
lage Beautification Fund, la Westbury Senior Citizens Organization, la Westbury Neighborhood House, il fondo per la costruzione della chiesa cattolica di St. Brigid, il fondo per la costruzione della scuola superiore diocesana, la ristrutturazione della chiesa, della scuola e del parcheggio di St. Brigid, le attività di sensibilizzazione parrocchiale, il St. Brigid's Millennium Fund e il St. Brigid's Tree of Life. La Società sostiene altre cause meritevoli al di fuori della comunità di Westbury, tra cui l'ospedale St. Jude, l'Esercito della Salvezza, la Croce Rossa Americana, l'Inter-Faith Nutritional Network, Island Harvest, il Wounded Warrior Project, la Ronald McDonald House, la Parkinson's Unity Walk, la Italian-American Historical Society e le raccolte fondi missionarie. Oltreoceano, la Società si è fatta notare per l’assistenza agli aiuti umanitari in Italia nel dopoguerra, poi il catastrofico terremoto di Avellino
e le alluvioni di Firenze e Venezia. Da poco tempo la Società ha istituito una borsa di studio per bambini con difficoltà di lettura, affinché possano frequentare l'Hofstra Reading Program, e ha donato dei libri alla biblioteca della St. Brigid's School. I membri della Società Dell'Assunta hanno realizzato anche un libro di ricette, tramandate dalle famiglie dei soci. Sono 270 ricette, antipasti, zuppe, insalate, salse, secondi piatti, verdure, pane, torte, biscotti, dessert. Fortemente emozionato per essere intervistato da noi fratelli italiani, come ci definisce lui stesso, fa trapelare quel nodo alla gola che, dal principio della nostra intervista, gli fa chiedere scusa se non parla un perfetto italiano e adopera molto l’uso del napoletano. Alla fine del nostro incontro vuole dire ai connazionali all’estero di continuare sempre a fare del bene, perchè l’animo degli italiani è gentile e pieno di risorse che tutto il mondo ci invidia.
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Martedì 22 Settembre 2026
la pagina di Angelo Paratico
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Tchou, il giovane ingegnere che scommise sul futuro dell’elettronica
Mario Tchou, l’ingegnere che scommise sui transistor
di Angelo Paratico 65 anni fa un ingegnere elettronico cinese, direttore del centro di ricerca dell’Olivetti, era seduto sul sedile posteriore della sua Buick. Aveva chiesto al suo giovane autista di guidare a tutta velocità da Ivrea a Milano. Come al solito era di fretta, ma doveva studiare alcuni importanti documenti. Il tempo era brutto e c’era nebbia; ebbero un incidente, scontrandosi con un autocarro, e morirono entrambi. Quell’ingegnere si chiamava Mario Tchou e aveva 36 anni. In Italia il suo nome è ancora ricordato nei libri e in vari articoli, ma non come meriterebbe. Un cinese a Roma Suo padre si chiamava Yin Chou ed era arrivato in Italia nel 1918 dalla Cina alla ricerca di macchinari tessili o di un lanificio, ma il suo destino cambiò quando iniziò a lavorare presso l’ambasciata cinese a Roma. Sua moglie, Evelyn Wang, lo raggiunse nel 1921; l’anno successivo ebbero la prima figlia, Maria, poi il 26 giugno 1924 il primo figlio, Mario, e due anni dopo un’altra figlia, Memè. Evelyn era una don-
na rivoluzionaria che si batteva per i diritti delle donne e nel 1929 tornò in Cina per un viaggio di oltre 2 anni con i figli, lasciando però il marito in Italia. Mario otteneva sempre degli ottimi voti a scuola: era uno studente brillante e, durante le sue feste in casa, molti bambini di famiglie italiane in vista giocavano con lui. Il cortile dell’ambasciata cinese era il luogo ideale per giocare a calcio e Mario faceva parte della squadra. Nonostante la guerra, nel 1945 Mario si laureò con il massimo dei voti presso l’Università di Ingegneria di Roma e suo padre lo mandò negli Stati Uniti con una borsa di studio. Nel 1947 consegue la laurea in ingegneria elettrica presso la Catholic University of America a Washington, DC. Nel 1949 ottiene un Master of Science al Brooklyn Polytechnic con una tesi sulla diffrazione polare. Vi incontrò Mariangela Siracusa, una studentessa italiana alla Columbia University, e i due si sposarono. Il matrimonio finirà pochi anni dopo. Dal 1952 fu assistente alla Columbia e direttore del prestigioso Marcellus Hartley Laboratory.
La famiglia Tchou a Roma, Mario al centro con le due sorelle
Nel 1954 Mario Tchou incontrò Adriano Olivetti, il giovane proprietario dell’Olivetti, l’industriale visionario alla guida dell’Olivetti Business Machines. I due uomini si trovano in sintonia e fu una sorta di amore a prima vista. Adriano Olivetti aveva già incontrato il premio Nobel Enrico Fermi ed entrambi concordavano sul fatto che il futuro sarebbe stato dell’elettronica. Nasce in Italia il primo polo elettronico al mondo Mario Tchou condivideva la stessa idea e accettò di tornare in Italia, dove gli sarebbe stato affidato un gruppo di ricerca e sarebbero stati messi a disposizione i fondi necessari. Inizialmente l’Olivetti unì le forze con l’Università di Pisa; il gruppo s’insediò in una piccola villa sperduta nella campagna italiana a Barbacina, vicino a Pisa. Dopo pochi mesi, Mario Tchou e Adriano Olivetti ritengono di non poter procedere con quella struttura e decidono di creare un centro di ricerca autonomo, di proprietà esclusiva di Olivetti. Mario Tchou selezionò un team di ingegneri e dichiarò a un giornale: «Le cose nuove le fanno i giovani. Solo i giovani si buttano a capofitto con entusiasmo e collaborano senza personalismi, in piena armonia e senza creare quegli ostacoli derivanti dalle abitudini». Erano tutti italiani, tranne uno, il canadese Martin Friedman. Uno dei grandi meriti di Mario Tchou fu la capacità di selezionare le persone giuste e di lasciarle fare ciò che sapevano fare meglio. Com’è nato il primo computer Nel settembre 1957 fu realizzato il primo prototipo di calcolatore elettronico, il modello Zero, nome che fu poi cambiato in Elea 9001 e che funzionava con valvole e pochi transistor. Vedendo che funzionava, decisero di procedere con una versione industrializzata. Fu allora che Mario Tchou decise di cambiare rotta, una scelta che si rivelò fondamentale; uno dei suoi ingegneri, destinato a una brillante carriera, lo ricorda ancora oggi: «Quella decisione fu presa durante una riunione urgente convocata da Mario Tchou in un pomeriggio domenicale dell’autunno del 1957. All’epoca il transistor era un componente utilizzato solo nei
Olivetti Elea, il grande calcolatore elettronico italiano
laboratori e il suo impiego era estremamente rischioso e poteva comportare un ritardo di un anno. Questo fu chiaramente spiegato da Mario Tchou durante la sua introduzione, ma ci disse che aveva deciso di procedere in tal senso. Questa decisione dimostra chiaramente la sua visione lungimirante. Era un leader e un visionario”. È in questo periodo che il suo primo matrimonio giunge al termine e lui intraprende una relazione con una giovane pittrice, Elisa Montessori, dalla quale avrà due figlie. I transistor non erano disponibili sul mercato in quantità sufficiente in tutta Europa e Olivetti creò una nuova società per produrli; tale società è ancora operativa e si chiama STMicroelectronics. Il nuovo computer era quasi pronto quando decisero di trasferirsi in una nuova sede, a Borgo Lombardo, vicino a Milano. Il nuovo supercomputer fu chiamato Elea 9003, grande come un campo da tennis con una console delle dimensioni di un frigorifero. Al mondo esisteva un solo computer, quello dell’IBM, ma l’Olivetti era tecnologicamente all’avanguardia, nonostante disponesse di fondi inferiori. Il progetto fu affidato a Ettore Sottsass, all’epoca non molto conosciuto ma oggi ricordato come uno dei più grandi nomi del design industriale, che realizzò una macchina splendida e vinse un premio. Era accattivante e modulare. Nonostante il costo elevato, le prestazioni della macchina erano impressionanti per l’epoca; le grandi aziende piazzarono degli ordini e vennero vendute 35 unità. Una è ancora in funzione oggi presso un istituto tecnico in Italia, dove gli studenti possono letteralmente entrare nella sua memoria e navigare nella RAM. Mario Tchou lavorò alla sostituzione dei comandi meccanici con controlli elettronici per le macchine utensili. All’epoca era un’idea totalmente rivoluzionaria. Ricorda Lucio Borriello: «Mario Tchou mi affidò il progetto di costruire due registratori di dati per la raccolta e la registrazione di un reattore nucleare presso la centrale atomica di Latina». Nel 1960 Mario Tchou iniziò a lavorare a un nuovo computer, più economico e più potente; il risultato sarà l’Elea 6001, destinato alla vendita a università e laboratori; tra il 1961 e il 1965 ne saranno vendute 100 unità.
L’Olivetti viene distrutta All’inizio del 1960 Adriano Olivetti fu colpito da un ictus e morì in uno scompartimento ferroviario: una grave perdita per l’azienda. In quel momento Mario Tchou decise di cambiare il linguaggio di programmazione delle macchine Elea, passando dal Fortran utilizzato da IBM all’Algol, più avanzato. Quella fu la sua ultima decisione azzeccata e un nuovo computer cominciò a prendere forma, ma Mario Tchou morì poco prima del lancio. Una perdita insostituibile, anche se il suo team di giovani ingegneri, guidato da Piergiorgio Perotto, l’uomo di fiducia di Mario Tchou, proseguì la produzione del primo computer da tavolo. Si chiamava Programma 101, noto anche come Perottina. e fu presentato a una fiera a New York nel 1965. Il 4 ottobre 1965 il New York Times, il Wall Street Journal, Business Week e l’Herald Tribune uscirono con titoli simili in prima pagina: «Il primo computer da tavolo al mondo». Hewlett Packard ne acquistò cento esemplari, ma poi immise sul mercato un prodotto simile. Olivetti li citò in giudizio e ottenne un risarcimento di 100.000 dollari per la violazione del brevetto. Quella fu la fine del sogno di Mario Tchou. Olivetti aveva commesso alcuni errori strategici, come l’acquisizione di macchine per scrivere Underwood, e poche persone credevano ancora nel futuro dell’elettronica. I banchieri la salvarono, ma una delle condizioni fu la cessione della divisione elettronica alla General Electric. E come ebbe a dire Vittorio Valletta, che da ragioniere era diventato il patron della Fiat, restando ragioniere nell’animo: “Il futuro della Olivetti sta nella meccanica, non nell’elettronica”.
Allora!
la pagina di Marco Zacchera
Martedì 22 Settembre 2026
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IL PENSIERO DEGLI ITALIANI
Ma cosa pensano veramente gli italiani dell’estrema destra tedesca, del proseguire o meno l’aiuto militare all’Ucraina e quali sono i leadeer maggiormente responsabili delle guerre nel mondo? Ogni settimana “Termometro Politico” fotografa il pensiero degli italiani su temi di attualità e questa settimana il “focus” è stata la questione degli aiuti militari all’Ucraina. Continuando in una linea di tendenza che cresce lentamente ma continuamente di mese in mese, la maggioranza assoluta degli intervistati (2600 interviste realizzate con il metodo CAWI) conferma il proprio “no” ad aiuti militari a Kiev con solo il 14,8% del campione che vorrebbe
incrementare gli aiuti all’Ucraina e il 24 % che ritiene come si dovrebbe mantenere lo status quo e quindi di non dover aderire ai fondi europei SAFE per coprire altre spese militari. Il sondaggio di Termometro Politico conferma i risultati di altri Istituti demoscopici sottolineando che questa problematica sta diventando addirittura una delle ragioni principali del voto a Vannacci. E’ molto interessante vedere infatti come si spalmano i contrari agli aiuti a Kiev su tutto l’arco politico scoprendo che il no è praticamente trasversale e che nella stessa area di governo il 50% degli elettori è comunque contrario a questo specifico punto della linea
NETANYAHU SAPEVA?
In Israele si vota a fine ottobre, sarà una scelta pro o contro il premier Netanyahu, ma in Italia si parla poco di un’inchiesta giornalistica di grande importanza. Il quotidiano israeliano Haaretz (che è vicino all’opposizione, ma è la principale e più nota testata del paese) ha pubblicato in anteprima che i giornalisti Shlomi Eldar e Ruth Yuval, hanno raccolto - dopo mesi di inchieste ed indagini riservate - le prove documentali e schiaccianti che Bibi Netanyahu sarebbe stato a conoscenza dell’attacco da Gaza del 7 ottobre, ma che non fece nulla per sventarlo e prevenirlo, ma - anzi - minimizzò le notizie confidenziali che gli venivano trasmesse. Ad informarlo sarebbe stato direttamente addirittura il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammad Bin Zayed in una lunga telefonata di 45 minuti già una settimana prima dell’attacco. L’Emiro avrebbe riportato elementi gravi e concordanti che
però il premier israeliano avrebbe minimizzato e non avrebbe riferito neppure ai vertici del Mossad. Una notizia che – se confermata – sarebbe uno scoop clamoroso non solo “incendiando” la campagna elettorale, ma riaprendo i dubbi che tutti hanno sempre avuto su come sia mai stato possibile che Israele si fosse fatto trovare così impreparato davanti ad un attacco che evidentemente era pianificato da tempo e nei dettagli. Una tesi è che Netanyahu avesse in quel momento “bisogno” di un attacco per distogliere l’attenzione sui suoi problemi giudiziari, bloccare ogni procedura di impeachment nei suoi confronti e – vista l’emergenza – riunire il paese rimandando ogni discussione politica interna. Il premier ha subito seccamente smentito, ma Haaretz ha portato tutta una serie di prove convergenti che sicuramente scateneranno infinite polemiche.
governativa. I dati incrociati – questa volta anche degli istituti Ipsos, Euroskopia e Ixè – sono molto simili, con il 75/82 % degli elettori del M5S contrari agli aiuti militari, il 70/75% in AVS, percentuale che raggiunge l’85% per chi vota Vannacci. Scende al 58/63 % tra gli elettori della Lega, 45/48% tra gli elettori di FdI con la punta più bassa che viene rilevata tra gli elettori di Forza Italia che sono contrari agli aiuti militari solo per il 38/42% e quindi in maggioranza favorevoli. Resta il mondo del PD dove solo il 30/35% degli intervistati è contrario agli aiuti, percentuale che raggiungono in Azione e Italia Viva il loro minimo assoluto tra 20 e il 25% ovvero rappresentando elettori che in larga parte vorrebbero continuare ad aiutare Kiev militarmente ed anzi aumentare questi aiuti. In sintesi il 55,4% è quindi contrario a continuare negli aiuti militari, i favorevoli sono il 38,8 % e concentrati maggiormente nell’area centrista e soprattutto di centro-sinistra. Ne viene che lo scivolamento dei voti di elettori governativi verso Vannacci nasce proprio anche da questa tematica. Fossimo la Meloni ragioneremmo molto su questi numeri (e probabilmente anche la premier lo sta facendo) perché - se da una parte continuità e coerenza sono virtù - dall’altra è evidente che se più o meno la metà dei suoi elettori non condividono l’appoggio a Kiev la sirena Vannacci continuerà ad attrarre consensi. Forse una mediazione, condizionando gli aiuti a maggiore trasparenza, verifiche, impegni concreti di Kiev per la pace sarebbero la scelta più logica di un governo che deve prendere atto della “stanchezza” degli italiani verso Kiev. Non è un caso che anche la fiducia nell’Europa sia in costante diminuzione e sia scesa globalmente intorno al 43%, che Trump rappresenti il più pericoloso responsabile per le guerre in atto (55,8%) perfino più di Putin (40,6%) e di Netanyahu (33,8%).
ADDIO A DEI POLITICI SERI In settimana ci hanno lasciato tre personaggi che nel tempo hanno segnato la politica italiana: Emma Bonino, Raffaele Costa e l’amico carissimo Alfredo Mantica. Ad Emma devo dire grazie per il suo coraggio, correttezza e per la linearità delle sue posizioni: credo che sarebbe stata un’ottima Presidente della Repubblica. La ricordo però anche per un fatto personale. Nel 1990 ero – come lei - consigliere regionale del Piemonte e veniva messo in atto contro noi due unici consiglieri del MSI-DN una totale discriminazione, anche in spregio al regolamento. Emma più volte e con forza (lei era consigliere radicale) intervenne apertamente in nostro favore, unica dell’allora “arco costituzionale”. Raffaele Costa era invece un gentiluomo di altri tempi, liberale coerente e convinto, già segretario nazionale del Partito Liberale, ministro, deputato ed infine presidente della “sua” provincia
di Cuneo. Ci legava un’amicizia sincera e profonda che è poi continuata con suo figlio Enrico, cui rinnovo un abbraccio. E poi Alfredo Mantica, amico da una vita, con il quale abbiamo condiviso il “pane e il sale” della politica. Debbo al suo coraggio nell’aiutarmi in una lunga vicenda giudiziaria contro l’allora corrotto Procuratore di Verbania se fui introdotto nel giro della ""politica che conta" e proprio di questi fatti ne parlo a lungo nel mio prossimo libro che uscirà tra poco. Ci univa una amicizia profonda, la malinconia nel commentare tanti errori ed occasioni passate, l’amore per l’Africa (era stato sottosegretario agli Esteri con delega alla cooperazione internazionale). Da tempo soffriva, ma oltre che per il fisico soprattutto per non poter più dare alla politica quello che avrebbe voluto. Alfredo Mantica, un amico speciale.
UNA BRUTTA LEGGE ELETTORALE
Non so come finirà questo pasticcio della nuova legge elettorale che rischia davvero di consegnare l’Italia al centro-sinistra, se – a differenza del centro destra - si presenterà compatto da Renzi a Conte. Solo a leggere i sondaggi che pubblico più avanti ci si chiede come mai possano a sinistra stare insieme partiti così opposti su questioni fondamentali, ma il “campo largo” prevede molte e diverse culture (nel senso dell’agroalimentare). Il desolante quadro odierno è proprio il frutto anche di un sistema (che non ho mai accettato) fatto di liste bloccate con elezione solo di “amici/amiche del padrone”. Il pastrocchio di salvare la faccia dicendo che ora ci saranno le preferenze, ma non per i capolista
è un paradosso (e un imbroglio): quasi tutti gli eletti saranno infatti solo capolista! Facciamo due conti: se alla Camera ci sono 49 collegi con 400 deputati da eleggere, in media saranno 8 per collegio. Un partito che ha il 25% ne eleggerà 2 di cui uno bloccato e l'altro "libero", ma i partiti sotto il 12.5% (ovvero tutti, presumibilmente, salvo FdI e PD) eleggerebbero soltanto il candidato bloccato. Circa la raccolta di firme “extra” per poter presentare le liste sembrava un tentativo un po' sciocco di rendere la vita più difficile a Vannacci, (rischiando di diventare un boomerang e di motivare ancora di più i suoi aderenti), ma alla fine -- soprattutto in caso di elezioni anticipate - di fatto tutto resta come prima.
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Martedì 22 Settembre 2026
diario di una mosca di Rosanna Dabbene Perosino
Allora!
Domandona: Ridere o piangere? Zzzzzzzzzzzzzzzzzzz Oggi e’ una bellissima giornata calda di primavera e mi trovo nel grandioso centro shopping di Rouse Hill. In uno dei numerosi bar all’aperto, con tanto verde intorno. Mariarosa e Giancarlo, gli sposini che sono appena tornati dalla luna di miele in Italia, sono comodamente seduti e si sorseggiano un fresco beveraggio. Seduti accanto a loro, sono i loro quattro amici piu’ intimi di Sydney. Mariarosa e Giancarlo si divertono a menzionare i deliziosi manicaretti, che hanno consumato in Italia. Col telefonino, mostrano ai loro amici tutti i magnifici posti in cui sono stati e le persone che hanno incontrato. Pare proprio che questa sia un’occasione felice per ricollegarsi con Ambra, Bruno, Alberto e Barbara, che sembrano entusiasti di vedere e sentire parlare di tante meraviglie, mentre i freschi beveraggi che gli sono stati serviti, scivolano nelle loro gole, arse dal calore. Zzzzzzzzzzzzzzzz Ad un certo punto, Bruno, guardando il telefonino, esclama,: -“ Ah, ah, volete vedere cosa mi manda Alessandra dall’Italia? Leggete, leggete... -“ Ciao Bruno, innanzitutto, devo ringraziarti per la mail che mi hai mandato che parlava della cacca di topo nella colla delle buste, cosi’, adesso uso la spugnetta bagnata ogni volta che devo chiudere una lettera. Ma, a parte questa fesseria, sono un po’ giu’ di morale perche’ ho terminato i miei risparmi mandando tutto alla ragazzina malata che sta per morire per la 387.258esima volta. Poverina, mi faceva pena. Ma mi andra’ sicuramente meglio dopo che avro’ negoziato col cassiere capo della Banca di Nigeria, che vuole dividere con me ben 7.000.000 di dollari, dicendo di essere un lontano parente di un correntista che e’ morto senza lasciare testamento, (povera anima), accontentandosi di un mio contributo di soli 200 euro. Ma e’ meraviglioso! Non avrei mai pensato che i nigeriani potessero essere cosi’ altruisti, specialmente con noi italiani. A parte cio’, non bevo piu’ Coca Cola perche’ e’ in grado di rimuovere le macchie dalla tazza del gabinetto. Non faccio piu’ benzina senza portare con me un amico che controlli che un serial killer non si nasconda sul sedile di dietro, mentre riempio il
serbatoio. Non vado piu’ ai centri commerciali perche’ qualcuno potrebbe drogarmi con un campione di profumo e derubarmi. Non rispondo piu’ al telefono perche’ qualcuno potrebbe chiedermi di digitare un numero e poi riceverei una bolletta telefonica con migliaia di chiamate dalla Jamaica, Uganda, Singapore e Uzbekistan. Non posso neppure raccogliere la banconota da 5 euro che ho visto nel parcheggio, perche’ probabilmente e’ stata lasciata li’ da un molestatore sessuale che aspetta dietro una macchina per abusare di me. E, a proposito; uno scienziato Sud Americano, dopo anni di studio, ha scoperto che le persone con un basso quoziente d’intelligenza e che non fanno abbastanza sesso, leggono sempre le mail tenendo le mani sul mouse. Ma non prendetevi il disturbo di levare la mano adesso, e’ troppo tardi. Ah! Ah! “-“Eh, si, “- dice Alberto, con un sorriso contorto. –“Devo riconoscere che questo messaggio fa ridere, ma anche piangere, perche’ le cose intorno a noi, sono proprio cosi’. Ma che bello il mondo in cui viviamo!!!!! Ed a tutto questo, possiamo pure aggiungere la tecnologia, che ci fa impazzire, perche’ ora tutti sanno tutto di noi, anche i ladri tecnologici. che ci possono rubare i soldi dal nostro conto in banca quando vogliono e, pare proprio che nessuno li possa fermare. E’ cosi’ fantastico, ma anche allucinante. E la famosa “privacy”, che tutti i nostri ministri menzionano continuamente, dove e’ andata a finire? Forse quando si preme il tasto per lavare il gabinetto, sparisce di la’!”-“ E’ proprio vero,”- ribatte Ambra, ridendo, –“ Infatti abbiamo accettato lo schiavismo, fin dal momento che siamo nati. Percio’, come apriamo gli occhi, dobbiamo cominciare a farci iniettare e ad ingoiare tutti gli “anti qualcosa” per ottenere la salute ottimale che qualcuno ha deciso che dobbiamo avere per crescere. Un qualcosa che, anziche’ aiutare le difese naturali del nostro organismo, sembra addormentarle completamente e lasciarci liberi di acchiappare tutti i virus,(agenti infettivi microscopici, privi di cellula) e bacilli, cioe’ batteri, che esistono su questo pianeta.”- Tutti quanti sembrano guardare Ambra con occhi dubbiosi, mentre Giancarlo interviene. –“ Hai ragione...E
chi ci dice che quei prodotti ci facciano bene, quando nessuno sembra sapere cosa ci sia dentro?”-“ Appunto, “- continua Ambra. -“ Lo sapevate che, secondo uno studio, dal nome “Vaccination and Neurodevelopment Disorders, eseguito su bambini di nove anni, iscritti al Medicaid, che e’ stato pubblicato su “Science”, “Public Health” e “The Law”, e’ risultata l’esistenza di vari effetti avversi, che i vaccini possono provocare nei bambini? Infatti, dopo un suo ulteriore studio, il dottor Anthony Mawson ci spiega che: le vaccinazioni obbligatorie per la frequenza scolastica, sono aumentate di quasi tre volte dagli anni ’50 ed ora riguardano 17 malattie infettive. Tuttavia, l’impatto del programma ampliato sulla salute generale dei bambini rimane incerto. Come spiega il Dr. Mawson, l’obiettivo di questo studio era quello di determinare l’associazione tra la vaccinazione e lo sviluppo neurologico nei bambini di 9 anni iscritti al programma Medicaid. Gli obiettivi specifici erano quelli di testare l’ipotesi che: La vaccinazione e’ associata a disturbi dello spettro autistico (ASD) e (NDD) La nascita prematura associata alla vaccinazione aumenta la probabilita’ di (NDD), rispetto alla nascita prematura senza vaccinazione. Un numero crescente di vaccinazioni e’ associato a maggiori rischi di (ASD) La popolazione dello studio comprendeva bambini nati ed iscritti ininterrottamente Al programma Medicaid dello stato della Florida dalla nascita, fino all’eta’ di 9 anni.”- Poiche’ i cinque amici lanciano ad Ambra uno sguardo inquisitivo, essa continua: -“ Ok, Ok, voi mi direte che la Florida e’ in America ed avete perfettamente ragione, ma credetemi, noi non siamo da meno, se si pensa che nel 2000, nel NSW esistevano circa 4 bambini autistici ogni 10.000 , ora, nel 2026 c’e’ un bambino autustico ogni 25. Non trovate che si tratti di una differenza esorbitante?”Bruno e Alberto si guardano con occhi pieni di disorientamento, quindi Bruno sbotta: -“ Mi sembra quasi di stare nuotando in un tratto di mare pieno di pescicani, che desiderano solo di farsi un
bel pasto a mie spese!”- Gli amici si guardano interrogativamente, mentre Ambra riprende: -“Beh, devo ammettere che hai capito l’antifona, ma desidero farvi sapere l’interessante finale della mia lettura che dice che, dopo studi preliminari che hanno confrontato bambini vaccinati e non vaccinati, e’ stato riportato che i vaccinati hanno significativamente piu’ probabilita’ dei non vaccinati, di ricevere diagnosi come: infezioni batteriche, allergie e disturbi dello sviluppo neurologico (NDD) e (ASD). Volete sapere cosa vuol dire ? Ecco, l’ NDD costituisce un insieme di condizioni cliniche che interessano lo sviluppo cerebrale e si manifestano nei primi anni di vita, con effetti persistenti sul funzionamento cognitivo, comportamentale, motorio, linguistico e relazionale dell’individuo, anche con probabilita’ di sviluppare infezioni batteriche e allergie varie. L’ASD sarebbe il disturbo dello spettro autistico.”-“Dunque, se ho capito bene,”dice Gianfranco, il dottor Mawson dice che i bambini vaccinati hanno piu’ probabilita’ di sviluppare autismo e disturbi del neurosviluppo, allergie varie ed infezioni, rispetto ai non vaccinati. Ah, ma qui stiamo vivendo una pazzia collettiva che “qualcuno”, che se ne strafrega della popolazione, ma vuole far incamerare piu’ denaro alle compagnie big farma, decide di inoculare qualcosa ai nostri bambini sani, cosicche’ essi possano diventare degli esseri con disturbi mentali, sociali e corporali, rendendoli menomati e malaticci? Inoltre, mi rendo anche conto che la somministrazione e’ obbligatoria, lo stesso come e’ stato per l’antivirus del Covid 19, vi ricordate? Il nostro governo ci diceva che coloro che non avessero fatto l’antivirus erano criminali! E loro, che hanno obbligato i lavoratori a farlo, per non perdere il lavoro, che cosa sono?.......Ma se questa e’ la realta’ della nostra vita, siamo davvero in un demoniaco manicomio!!!”-“Beh,”- interviene Bruno. -: Se queste sono le condizioni di vita di chi ha bambini, io credo che non saro’ mai padre, oppure, se lo fossi, andrei contro tutte le regole e farei vivere i miei bambini nel modo giusto, anche se, vivendo in questo mondo pazzesco e andando contro corrente, mi saro’ creato un mucchio di problemi, a meno che la gente non cominci a capire che si puo’ anche vivere una vita felice, senza troppe obbligazioni e troppe regole, che ci sono state imposte, solo per controllarci meglio, toglierci il respiro e la sereni-
ta’.”- -“Eh, “- aggiunge Barbara, e’ davvero il caso di pensarci sopra! Innanzitutto bisogna fare un bel discorso a livello di coppia. Prima di tutto, poiche’ noi giovani non abbiamo piu’ la capacita’ di vivere in una casa nostra e dovremo sempre affittare da qualcuno che, essendo gia’ pieno di soldi, ha potuto acquistarne tante, di case, che noi gli pagheremo con il nostro affitto. Che bella prospettiva! Questo non rappresenta certo il futuro che i nostri genitori si aspettavano per noi, quando sono emigrati in questa terra che si chiamava “The Lucky Country”. Ma per chi? Insomma, tutto sta andando a gambe all’aria. Dopo che avremo deciso cosa dovremo fare con tutte quelle vaccinazioni obbligatorie ai nostri bambini, essi dovranno anche andare a scuola, e come si comporteranno quando avranno tutte quelle nozioni sul sesso e sul funzionamento dei loro organi sessuali... E come ci comporteremo noi, di conseguenza? E come si puo’ chiedere ad un bambino se preferisce essere maschio o femmina? Un bambino e’ un bambino, deve crescere per poter capire, perche’ il suo cervello non e’ ancora sviluppato abbastanza per comportarsi e capire le cose come un adulto. E non abbiamo ancora nemmeno menzionato l’espansione dell’AI”-“ Se penso che questa cosa allucinante possa essere il nostro futuro, dice Alberto, io mi compro un cane e vado a vivere una vita da selvaggio in un’isola deserta, come Robinson Crusoe.”Anch’io, anch’io, urlano gli altri! Zzzzzzzzzzzz Siccome le cose stanno diventando piuttosto difficili da digerire, io lascio i nostri amici e mi faccio un bel volo su un pesco tutto in fiore. Che delizia! Zzzzzzzzzzzzz Ah! Che bello essere una mosca. Le mosche non si ammazzano, i maschi non stuprano le loro femmine. Le mosche non si derubano, accoltellandosi. Esse non si odiano e vivono la loro vita individuale come piace a loro, senza nessuno che li comanda e nessuna di loro si sente migliore o piu’ importante delle altre. Lo sapevate che le mosche, non sono solo insetti innoqui, ma sono anche utili, perche’ le loro larve possono pulire certe cicatrici molto pericolose e quindi, anche salvare gli esseri umani? Grazie amiche mosche!! Zzzzzzzzzz Va bene, ma vogliamo ridere un po’ ? Al bar “ Cameriere, prego, un Campari per mia moglie” - “ Soda?” - “ Beh, si, una volta lo era” . Zzzzzzzzzzz ciao, ciao Zzzzzzzzzz
Redattore Sportivo Guglielmo Credentino
Risultati delle partite della 5ª Giornata di Serie A
Monza e Sassuolo partono col turbo: ritmo alto, duelli accesi e occasioni da una parte e dall’altra. Il pallone viaggia veloce, le difese tremano, Varela punge due volte. Nel finale cresce la tensione: accorcia Adzic ma il Monza resiste.
Bologna subito in vantaggio: Bernardeschi al 14’ fa esplodere il Dall’Ara! Il Torino reagisce, Mandragora ci prova, ma Skorupski resiste. Poi Kulenovic entra e al 77’ punisce: 1-1! Finale acceso, Oristanio sfiora il colpo.
Udinese all’assalto: Davis e Gueye sfiorano il gol, ma Caprile abbassa la saracinesca! Nella ripresa Maldini approfitta del pasticcio friulano, salta Okoye e firma lo 0-1. I padroni di casa insistono, domina l'Udinese ma il Cagliari resiste.
Roma dominante nel primo tempo: Koné firma la doppietta e manda l’Olimpico in delirio! L’Inter traballa, ma nella ripresa Lautaro Martinez si scatena: due zampate, doppia festa e rimonta completata.
Il Venezia parte forte: Yeboah ha l’occasione dal dischetto, ma Mandas dice no! Ripresa biancoceleste: Zaccagni trasforma il rigore, poi Noslin incorna l’assist di Tavares. Adams prova a riaprirla, Mandas risponde presente.
San Siro applaude: Pulisic inventa una magia e firma l’1-0. Poi Rabiot, servito da Gonçalo Ramos, raddoppia con classe. Moreira entra e fa subito centro, gelando Falcone. Il Milan accelera, il Lecce sbanda: 3-0 e festa rossonera.
All’Allianz la Juve accelera: Conceição fulmina Carnesecchi e accende la serata. L’Atalanta reagisce, Kristensen sfiora il pari, ma Bremer svetta su corner di Zhegrova e chiude i conti. Vicario protegge il fortino: 2-0 bianconero.
Al Tardini il Parma parte piano, poi Romero al 38' accende la miccia con un diagonale da applausi. Osmajic riporta il Genoa in quota al 70', ma Almqvist scappa via e firma il 2-1 finale. Corvi blinda il risultato.
Frosinone impazzisce: Calò apre le danze con un guizzo da applausi, poi Kvernadze raddoppia in contropiede. Il Como spinge con Nico Paz e Kean, ma Palmisani abbassa la saracinesca. Frosinone cinico e brillante: finisce 2-0.
Al Franchi è scintilla: Napoli avanti con Gilmour, servito da Politano. La Fiorentina reagisce e Jimenez, con una deviazione decisiva di Rafa Marin, firma l’1-1. Atta e Fagioli sfiorano il colpo, De Gea vola nel finale.
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sport
Martedì 22 Settembre 2026
Allora!
Nazionale: I convocati per la Nations League Nove azzurri alla prima chiamata e tanta attesa per l'esordio contro il Belgio
Quattro partite in undici giorni, un vero e proprio tour de force per ritrovare entusiasmo e fiducia dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Riparte dalla Nations League il cammino della Nazionale, con Roberto Mancini che per il suo ritorno sulla panchina azzurra ha
deciso di puntare su un gruppo di 34 calciatori. In 9 sono alla prima convocazione in Nazionale: il portiere del Bologna Massimo Pessina, il difensore della Roma Daniele Ghilardi, il difensore del Brentford Michael Kayode, il difensore del Monza Eddy Kouadio, il centro-
campista del Cagliari Alessandro Romano, il centrocampista dello Sporting CP Issa Doumbia, l’attaccante del Sassuolo Sebastiano Esposito, l’attaccante del Napoli Antonio Vergara e l’attaccante del Norimberga Mohamed Alì Zoma. Confermati, dopo la convocazione dello scorso giugno per le amichevoli con Lussemburgo e Grecia, Honest Ahanor (Crystal Palace) e Samuele Inacio (Borussia Dortmund), mentre a distanza di tempo tornano a indossare la maglia azzurra Nicolò Fagioli e Nicolò Zaniolo, entrambi assenti dall’ottobre 2024, e Rolando Mandragora, convocato per l’ultima volta nel marzo 2021. L’Italia sosterrà lunedì 21 settembre la prima seduta di allenamento a Coverciano per fare il suo esordio nella quinta edizione della Nations League venerdì 25 settembre (sabato 26 ore 04:45am a Sydney) con il Belgio allo Stadio Olimpico di Roma. Tre giorni dopo gli Azzurri faranno visita alla Turchia all’Atatürk Spor Kompleksi di Bursa per poi affrontare venerdì 2 ottobre la Francia a Saint-Denis. A chiudere la prima finestra stagionale dedicata alle nazionali sarà il secondo match casalingo con la Turchia in programma lunedì 5 ottobre allo Stadio Renato Dall’Ara di Bologna.
Addio a Mazzola, leggenda della grande Inter
Simbolo del calcio romantico, vinse 4 campionati, 2 Coppe Campioni e 2 Intercontinentali
Il mondo del calcio piange una delle sue icone più lucenti ed eleganti. All'età di 83 anni si è spento Sandro Mazzola leggendario numero 10, bandiera assoluta dell'Inter e pilastro della Nazionale italiana. A dare il triste annuncio è stato lo stesso club nerazzurro con una nota ufficiale: “È stato uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra”. Nato a
Cassano d'Adda nel 1942, Sandro porta con sé fin da bambino un cognome monumentale e drammatico. È il figlio di Valentino Mazzola, il capitano e simbolo del Grande Torino scomparso tragicamente nella secolare tragedia di Superga nel 1949. Crescere sotto l'ala di quel ricordo non era facile, ma Sandro, scoperto dal carisma di Benito "Veleno" Lorenzi e svezzato
nelle giovanili da Giuseppe Meazza, ha saputo tracciare un percorso unico, trasformando quel peso in un'immensa spinta d'orgoglio. Mazzola ha rappresentato l'essenza del romanticismo calcistico, legando la sua intera carriera professionistica a un solo colore: il nerazzurro. Dal suo debutto nel 1960 fino al ritiro nel 1977, ha collezionato 565 presenze e 160 gol, diventando l'alfiere sul campo della celeberrima Grande Inter di Helenio Herrera. Memorabile la finale di Coppa dei Campioni del 1964 a Vienna, in cui una sua straordinaria doppietta stese il Real Madrid di Ferenc Puskás e Alfredo Di Stéfano, i suoi idoli d'infanzia. Quella notte consacrò definitivamente il giovane Mazzola sulla scena internazionale, aprendo una stagione irripetibile di successi, emozioni e pagine leggendarie scritte con la maglia dell'Inter.
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EL: male il Milan, bene la Juve
Rossoneri deludenti in casa, Juve travolgente a Torino
Serata amara per il Milan, che davanti al proprio pubblico inciampa contro un Benfica cinico e organizzato. I rossoneri partono con entusiasmo, provano a prendere in mano il gioco e costruiscono qualche buona occasione, ma senza trovare il guizzo decisivo. Il Benfica, invece, aspetta il momento giusto e colpisce con precisione, trasformando le opportunità in gol. Nella ripresa il Milan prova a reagire, alza il ritmo e cerca di riaprire la partita, ma la difesa portoghese resiste senza troppi affanni. Il raddoppio spegne definitivamente le speranze rossonere. Finisce 0-2: per il Milan, una serata decisamente da dimenticare.
Serata europea da applausi per la Juventus, che all’Allianz Stadium travolge il NEC con un rotondo 5-0. I bianconeri partono col turbo: al 9’ Nico Gonzalez approfitta di un’uscita incerta del portiere e apre le danze. Al 24’ Alajbegovic raddoppia con una conclusione dalla distanza, poi Woltemade cala il tris su rigore al 35’. Nella ripresa la Juve gestisce, senza però togliere il piede dall’acceleratore: al 75’ Celik firma il poker e all’82’ Kolo Muani mette la ciliegina sulla torta. Cinque gol, cinque marcatori diversi e una notte europea davvero da ricordare.
Coppa Italia: ottavi di finale
A dicembre scontri molto interessanti, in campo tutte le grandi La Coppa Italia entra nel vivo e gli ottavi di finale promettono spettacolo. Le grandi del calcio italiano sono pronte a tornare in campo per conquistare un posto nei quarti, in sfide da dentro o fuori che non concedono distrazioni. Tra gli appuntamenti più attesi spicca Juventus-Sassuolo, mentre Inter-Genoa, Milan-Monza e Napoli-Fiorentina aggiungono
ulteriore interesse al programma. Attenzione anche a Roma-Verona, Como-Cremonese, Bologna-Palermo e Atalanta-Udinese: partite all'apparenza facili. Otto sfide e una sola certezza: per continuare la corsa verso la finale serviranno concentrazione, carattere e, soprattutto, la capacità di gestire la pressione delle grandi occasioni. Buon calcio a tutti!
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Martedì 22 Settembre 2026
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Europei Pallavolo: Italia batte Danimarca
Gli azzurri volano ai quarti di finale dove affronteranno la Finlandia
AFL: Sydney Swans beaten
Grand Final will be played between Freemantle and Brisbane The Swans looked in control against Fremantle, leading by 21 points at three-quarter time, but the Dockers exploded late, kicking five unanswered goals to storm home 83-71 and book a Grand Final spot. At the MCG, Hawthorn produced a stunning
final-quarter fightback, briefly hitting the lead, before Brisbane steadied through Hugh McCluggage and Kai Lohmann to win 131-122. Both thrillers delivered extraordinary comebacks, but Sydney and Hawthorn ultimately fell agonisingly short.
È un’Italia che schiaccia, accelera e non fa sconti quella che sta attraversando l’Europeo di pallavolo. Gli azzurri di Ferdinando De Giorgi hanno iniziato la loro avventura con il piede giusto, trasformando la fase a gironi in una marcia quasi trionfale: cinque partite, cinque vittorie e primo posto nella Pool A con 14 punti. Svezia, Grecia, Slovacchia e Repubblica Ceca sono cadute una dopo l’altra, mentre la Slovenia ha costretto Giannelli e compagni a sudare fino al tie-break: 3-2 e imbattibilità confermata. Un percorso che ha mostrato solidità, continuità e una squadra capace di mantenere alta la concentrazione anche nei momenti più delicati, qualità fondamentali nella fase decisiva del torneo. Poi è arrivato il momento delle sfide senza appello. Agli ottavi, davanti al pubblico del PalaVela di Torino, l’Italia non ha lasciato spazio alla Danimarca: un secco 3-0, con parziali di 25-22, 25-16 e 25-11, che vale il pass per i quarti.
Gli azzurri hanno imposto ritmo e superiorità tecnica, chiudendo rapidamente la pratica e confermando le ambizioni maturate durante la prima fase. E adesso arriva la Finlandia, capace di eliminare la Grecia al tie-break. Il prossimo appuntamento è fissato per il 24 settembre a Torino. La corsa azzurra continua: il pallone scotta, il traguardo si avvicina e ogni set pesa sempre di più. In palio c’è un posto tra le migliori del torneo e l’Italia sa
che da questo momento ogni errore può diventare decisivo.
MotoGP: Acosta vince in Austria poi Martin e terzo Marco Bezzecchi
In difficoltà Marc Marquez, solo quinto, che scivola a -12 dalla vetta del mondiale
NRL: Roosters and Knights move Cronulla Sharks and New Zealand the latest losers The Roosters produced a demolition job against Cronulla, racing away to a 46-10 victory after leading 18-10 at halftime. Mark Nawaqanitawase scored twice, while James Tedesco was outstanding. At Eden Park, Newcastle stunned the Warriors 1210 in a gripping thriller. Dom
Young’s second-half try proved decisive, as Kalyn Ponga, Bradman Best and Fletcher Sharpe helped the Knights survive a frantic finish and reach the preliminary final. The winner of the Preliminary Final will book a place in the Grand Final against Penrith.
Pedro Acosta conquista in Austria la prima vittoria della sua carriera in una gara lunga della MotoGP, al termine di una corsa di cui ha prima preso il controllo per poi dominarla. Il pilota della Ktm ha preceduto le Aprilia di Jorge Martin e Marco Bezzecchi, protagonisti di un lungo duello per il secondo posto. Quarto Ai Ogura, quinto Marc Marquez, mentre Francesco Bagnaia chiude ottavo. A caccia di rivincita dopo la caduta di ieri nella Sprint, Acosta si è portato in testa a metà gara, superando prima Bezzecchi e poi Martin, e da quel momento ha progressivamente aumentato il vantaggio. Lo spagnolo ha gestito senza particolari rischi l'ultimo giro, presentandosi al traguardo con oltre un secondo sulle due Aprilia. Una prestazione costruita con ritmo costante e grande sicurezza, che gli ha permesso di controllare la fase decisiva della gara senza concedere occasioni concrete agli avversari. Il pilota spagnolo ha così trasformato una
giornata iniziata con il desiderio di riscatto in un risultato destinato a segnare la sua stagione. Martin ha così chiuso secondo, consolidando la leadership del Mondiale e portando a 12 punti il vantaggio su Marc Marquez. Bezzecchi, dal canto suo, ha provato fino alla fine ad attaccare il compagno di squadra, arrivando anche a pochi decimi, ma senza riuscire a completare il sorpasso. Alle loro spalle, Ogura ha mantenuto la quarta posizione, mentre Marquez ha limitato i danni con il quinto posto. Bagnaia, invece,
ha concluso ottavo dopo una gara lontana dalle posizioni di vertice.
Onoranze Funebri DECESSO
RIZZO ANTONINO
nato il 21 agosto 1921 deceduto a Sydney (NSW) il 9 settembre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. l Santo Rosario sarà recitato lunedì 28 settembre 2026 alle ore 18.30 presso la Chapel of the Resurrection, Andrew Valerio & Sons Funeral Directors, 177 First Avenue, Five Dock. Il funerale sarà celebrato martedì 29 settembre 2026 alle ore 10.30 presso la St Fiacre’s of the Immaculate Conception Church, 96 Catherine Street, Leichhardt. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale del caro estinto. “Il Signore accolga la sua anima nella luce eterna e doni ai suoi cari conforto e pace." ETERNO RIPOSO
DECESSO
MARTORANA ANTONINO
nato il 4 settembre 1927 deceduto a Sydney (NSW) il 10 settembre 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il Santo Rosario sarà recitato oggi 22 settembre 2026 alle ore 18.30 presso la Chapel of Resurrection, Andrew Valerio & Sons Funeral Directors, 177 First Avenue, Five Dock. Il funerale sarà celebrato mercoledì 23 settembre 2026 alle ore 11.30 presso la St Thomas Catholic Church, 182 High Street, Willoughby. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta. “Il suo amore rimarrà un dono eterno custodito nel cuore di chi l'ha amata." ETERNO RIPOSO
IN MEMORIA
IN MEMORIA
CRISAFI ERIC
PETRAZZUOLO RAFFAELE
nato il 30 settembre 1937 deceduto a Sydney (NSW) il 20 agosto 2026 Ad un mese dalla sua scomparsa, i familiari, parenti ed amici vicini e lontani, lo ricordano con dolore e immutato affetto, conservandone sempre viva la memoria nel cuore. Le sue spoglie riposano presso il cimitero di Liverpool 207 Moore Street, I familiari ringraziano tutti coloro che anno partecipato al loro dolore e al funerale del caro estinto.
nato il 1° maggio 1938 deceduto a Sydney (NSW) il 23 agosto 2026 Ad un mese dalla sua scomparsa, i familiari, parenti ed amici vicini e lontani, lo ricordano con dolore e immutato affetto, conservandone sempre viva la memoria nel cuore. I familiari ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al loro dolore e al funerale del caro estinto, offrendo con la loro presenza una sincera testimonianza di affetto, vicinanza e conforto.
“Il suo affetto continuerà a vivere nel cuore di chi gli ha voluto bene." ETERNO RIPOSO
“La sua bontà continuerà a vivere nel cuore di chi lo ha amato. “ ETERNO RIPOSO
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IN MEMORIA
MAIO VINCENZO
nato il 17 luglio 1939 deceduto a Sydney (NSW) il 23 settembre 2025 Ad un anno dalla sua scomparsa, i familiari, parenti ed amici vicini e lontani, lo ricordano con dolore e immutato affetto. Una Santa Messa di Suffragio sarà celebrata sabato 26 settembre 2026 alle ore 17.30 presso la Holy Spirit Catholic Church, 25 Main Street, Horningsea Park.I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno in preghiera nella Santa Messa in memoria del caro estinto.
“Il Signore lo accolga nella Sua luce eterna e gli conceda la pace senza fine.” ETERNO RIPOSO
FUNERAL NOTICES 2026 TWO EDITIONS PER WEEK DUE EDIZIONI OGNI SETTIMANA TUESDAY AND FRIDAY
A partire dal 2026, Allora! introdurrà una nuova programmazione editoriale, con uscite bisettimanali ogni MARTEDÌ e VENERDÌ. In vista di questo cambiamento, invitiamo le Agenzie Funebri e tutta la comunità a valutare questa opportunità per la pubblicazione di necrologi, avvisi e comunicazioni sul nostro giornale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana in Australia. Per ulteriori informazioni contattare la redazione al numero di telefono: (02) 8786 0888. -------------From 2026, Allora! will introduce a new publishing schedule, with bi-weekly editions published on TUESDAY and FRIDAY This change reflects our commitment to providing more timely news coverage and increased visibility for community announcements throughout the week. In light of this development, we invite Funeral Houses and the wider community to consider this opportunity to place notices, death notices and announcements in our newspaper, which has long been a trusted voice for the Italian-speaking community in Australia. For further information please contact (02) 8786 0888.
onoranze funebri
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Martedì 22 Settembre 2026
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Sandro Mazzola il mito della grande Inter Il calcio italiano ha perso uno dei suoi più grandi protagonisti. Sandro Mazzola è morto a Milano all’età di 83 anni, lasciando un’eredità sportiva e umana che va ben oltre i colori della sua amata Inter. La sua scomparsa, avvenuta il 19 settembre 2026, ha suscitato profonda commozione nel mondo dello sport. Figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga, Sandro aveva portato sulle spalle fin da bambino un cognome importante. Ma, con il tempo, era riuscito a costruire una propria leggenda, diventando uno dei simboli più riconoscibili del calcio italiano. La sua storia era soprattutto legata all’Inter, la squadra nella quale era entrato giovanissimo e con cui aveva disputato l’intera carriera professionistica. Con la maglia nerazzurra aveva vissuto gli anni straordinari della Grande Inter di Helenio Herrera, conquistando quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Nella finale di Coppa dei Campioni del 1964 contro il Real Madrid, Mazzola aveva segnato una memorabile doppietta, contribuendo alla prima conquista europea dell’Inter. Il suo talento, fatto di tecnica, velocità, intelligenza tattica e capacità realizzativa, lo aveva
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trasformato in un idolo per intere generazioni di tifosi. Nel 1965 era stato anche capocannoniere della Serie A, mentre nel 1971 aveva chiuso al secondo posto il Pallone d’Oro, alle spalle di Johan Cruyff. Con la Nazionale aveva collezionato 70 presenze e 22 gol, conquistando il Campionato Europeo del 1968 e raggiungendo la finale dei Mondiali del 1970 in Messico. Proprio in quella Nazionale aveva condiviso il palcoscenico con Gianni Rivera, dando vita a quella che è passata alla storia come la celebre “staffetta”. Ma dietro la rivalità sportiva costruita dai giornali e dal calcio dell’epoca c’era un rapporto umano autentico. Dopo la morte dell’amico, Rivera ha ricordato semplice-
mente: «Eravamo amici».Mazzola aveva continuato a essere una presenza importante nel mondo del calcio anche dopo il ritiro, come dirigente e commentatore. La sua popolarità, però, non era mai venuta meno. Anche lontano dal campo, aveva continuato a raccontare il calcio con passione, mantenendo un legame speciale con tifosi, colleghi e appassionati. Per gli interisti resterà il volto della Grande Inter, il numero 10, il “Baffo” e soprattutto una bandiera. Per il calcio italiano, Sandro Mazzola resterà: un campione che aveva trasformato una maglia nerazzurra in una parte della propria vita e che, per generazioni di tifosi, era diventato semplicemente un mito.
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Italy Head to the Oztag World Cup on the International Stage
By Alberto Macchione Italy are going to the Oztag World Cup! Over 200 teams and 5,000 players and coaches representing over 30 nations will thrill spectators in intense competition including five heritage Italian teams. We were fortunate to be invited to an Italy Oztag training session where Italian pride was on full display in North Parramatta recently, giving fans a sneak peak of the new line ups in their new regalia, sporting new logos and promotional flags ahead of the world championships in October. After the various teams went through their paces, we were thankful to the squad for allowing us to have a chat with Adam, the captain of the Men’s 30’s. As we proudly looked over an entire field of men and women of all ages darting backward and forward in Azzurri jersey’s, we started by asking which teams would be representing Italy at the 2026 Oztag World Cup. “We've got mixed Opens. We've got Mixed 21s with Men's Thirties, Men's Opens, and our Ladies' Opens.” While teams continued to play some warm up games I asked
Adam what his teams chances might be as they take on the world. “I think we've put a good start together. There's a core that's been around for probably a couple of years now, probably three or four years now. So a couple of players have come up, we've played mixed opens in the last World Cup and men's opens. So yeah, we've put a good core group together, and I think we're in for a good chance.” We asked Adam, who came up through the ranks in teams throughout the Sydney basin including St.George and Fairfield, how he came to wear the sought after representative jersey, “My mum is from Italy, Bronte Sicily” he proudly states, “It's an honor for me to represent the heritage, especially with my mum, so its an honor to represent my family”. Adam goes on to acknowledge the coaches, committee members, volunteers and founders who work tirelessly to give these players these opportunities to represent the Italian and broader community so well, “We're a good bunch. We've come a long way. We've got a community together. The communi-
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ty's done a lot of hard work to put on a day like this as well, and to get everybody together.” Whilst thankful for the growing number of enthusiastic helpers, he also acknowledges the one person who put Italy on the map in Oztag and whose immense contribution can never be overlooked; “The food and, you know, the heritage is really shining with the flags and everything around. People know now who we are. We've come a long way since the first time I played in 2015. And we had two teams. We've got five now. So yeah, it's come a long way. And credit to Chris. Chris has been running it since 2012, really.” Long time player and Committee Member Jarrah travels from Queenstown New Zealand to represent his heritage team, so it was only fitting that we had a chat to him also. His words rang true for everyone on the field that day “We just want to drive home that real whole family culture. We want to build a culture, build the environment, and people come and they stay. You know, we've had people that have come and said, "This is the best experience I've had." So when we go down there, we've got heaps of sponsors, you know, great sponsors that have come on to spend a lot of money. And, you know, we've got tents and a physio and food. We've got all the drinks. We've got everything there. So people come in, you know, you need physio work done, physios are there. And not many other nations do. Even Australia only gives its players vouchers and they have to wait in line with everybody else.” Jarrah does not shy away from the commitment of his new role, playing a major hand in rebranding Italy. “Yeah. And it's funny too, because, like, you know, the general player doesn't really know the time and effort that you're donating your time. Like, you know, I'm in New Zealand now, so they'll be having meetings at 8 o'clock at night in Australia. It's 10 o'clock in New Zealand. So I'm up till midnight discussing, you know, food for the
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thing, and physios, and tents, and stuff like that. So, like, you know, I wouldn't have it any other way. And, like, it's good to. Oztag is free flowing relatable form of tag based around rugby league rules. It is instantly recognisable to viewers and potential players. Because of this, we asked Adam who has played Oztag since 2004 what the benefits were for people thinking about joining the sport. “Get involved. It's a good stepping stone and it's non-contact. Good for fitness, socialising. Pick a team, put your name down in a competition. If you don't have a team, they will find you a team. So it's very social. At the end of the day, everybody's out there to have a bit of fun and get fit.” The team provide fantastic opportunities for sponsors and players alike and you never know, it could be you or someone in your family putting on an Italian jersey and playing for the World Cup! Follow the team on the socials or come out live and support the squads in C.ex International Stadium, Coffs Harbour, NSW. For the players, however, the World Cup represents more than competition. It is a chance to celebrate family stories, reconnect with Italian heritage and create friendships across generations. With preparations now well underway, the excitement is building, and the five Italian teams will carry with them the support of everyone who has helped grow this remarkable Oztag journey over the years. Behind every player is a story of dedication, family and community, with many travelling signifi-
cant distances to train, compete and support their teammates. As October approaches, the excitement continues to grow, with Italy ready to showcase its passion, determination and unmistakable Azzurri spirit on the international stage.
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L’Associazione i Nonni invita soci, amici e simpatizzanti a partecipare alla tradizionale Celebrazione della Giornata dei Nonni, in programma domenica 18 ottobre 2026, presso la Doltone House – La Boheme Room, Club Marconi, Bossley Park 2176. L’accoglienza degli ospiti è prevista alle 11.30, con inizio della celebrazione alle 12.00. Il costo è di $130 per gli adulti e $60 per i bambini sotto i 12 anni, (bevande incluse). Per prenotare il proprio tavolo è possibile contattare Joe Commisso, Presidente – 0416 091 710 / 9747 6531, oppure Antonio Bamonte – 0411 185 888 / 9799 3222. Il pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario a favore di Associazione i Nonni (Grandparents) Incorporated, BSB 012-491, Account Number 300055919. Sarà inoltre disponibile gratuitamente un servizio di autobus, con partenza alle 10.30 dal Canada Bay Club di Five Dock e rientro alle 16.30 dal Club Marconi verso Five Dock.
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