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PERIODICO COMUNITARIO ITALO-AUSTRALIANO | INFORMATIVO E CULTURALE
Bisettimanale degli italo-australiani
Anno X - Numero 71 - Venerdì 18 Settembre 2026
Price in AU $2.00
Riflessioni a margine
Diretto da
Marco Testa
editor@alloranews.com
di Marco Testa
ISSN 2208-051
Nomi offensivi?
Ci sarebbe da essere contenti. Un ente finanziato dal Governo italiano starebbe lavorando a un libro dedicato alle storie degli italiani che hanno contribuito alla crescita della nostra comunità nel NSW. Una bella idea. Anzi, un’iniziativa che, sulla carta, meriterebbe sostegno, perché una comunità che non conserva la propria memoria è destinata a perdere la propria identità. Il problema nasce quando, accanto alle storie da raccontare, comincia a comparire anche una sorta di “lista nera” di persone che, secondo quanto ci è stato riferito, non dovrebbero essere incluse perché la loro presenza potrebbe risultare “offensiva”. Tra i nomi che sarebbero stati esclusi, a quanto sembra, figurerebbero anche persone legate a questa redazione. Se la notizia fosse confermata, sarebbe un fatto grave. Non perché tutti debbano necessariamente essere celebrati, né perché un libro debba trasformarsi in un catalogo indistinto di meriti. Ma perché la memoria collettiva non può essere amministrata sulla base di simpatie personali, appartenenze, rapporti di potere o risentimenti. E c’è un particolare che rende tutto ancora più surreale. Gli stessi signori che oggi, secondo queste informazioni, sembrerebbero voler stabilire chi è degno di entrare nella storia della comunità, fino a ieri chiedevano se fossimo stati disponibili a unirci a loro per una lista elettorale. Stare insieme a questa gente? Difficile immaginare una risposta diversa da quella che già conoscono. La politica comunitaria, per quanto ci riguarda, dovrebbe servire a costruire, non a selezionare gli amici e cancellare gli scomodi. E un ente sostenuto con risorse pubbliche italiane dovrebbe avere, più di altri, il dovere di garantire criteri trasparenti, inclusivi e verificabili. Se davvero esiste una lista di persone considerate “offensive”, sarebbe interessante conoscerne i criteri e soprattutto sapere chi li ha stabiliti. Perché la storia della nostra comunità appartiene alla comunità. Non a chi, di volta in volta, si attribuisce il diritto di decidere chi può essere ricordato e chi deve essere dimenticato. È probabilmente questa, purtroppo, una delle immagini più amare della bassezza alla quale sono arrivati costoro signori, non potendo cancellare i nomi che non riescono a controllare.
Voto estero resta, ma la territorialità...
Proattivi e vicini di Emanuele Esposito «Digitale, ma anche proattivo». È questa la visione di Giuseppe Di Murro, da pochi mesi Console d’Italia a Brisbane, per il futuro della rete consolare italiana in Queensland e Northern Territory. Una circoscrizione enorme, circa dieci volte l’Italia, nella quale vivono oltre 25 mila connazionali, distribuiti tra grandi centri come Brisbane e Gold Coast e comunità più lontane, fino al Northern Territory. Per Di Murro, la distanza impone un cambiamento di approccio: «Dobbiamo essere noi ad avvicinarci alle comunità». Da qui l’importanza delle missioni
Meloni scraps tax on smaller cars
Italy will abolish its annual car tax for smaller and mid-powered vehicles from 2027, Prime Minister Giorgia Meloni has announced. The measure will apply to cars with engines rated up to 80kW, as well as motorcycles, with the exemption limited to one vehicle per person. The government estimates the move will cost about €2.3 billion, with part of the bill covered by unused PNRR recovery funds. The government says the measure could benefit around 70 per cent of Italy’s vehicle fleet, including popular small cars and city vehicles.
consolari, della comunicazione digitale e di servizi sempre più semplici e accessibili. «Non dobbiamo aspettare che il problema si presenti e poi cercare di risolverlo», sottolinea. La digitalizzazione rappresenta una delle priorità. Il Consolato ha recentemente aggiornato il proprio sito e punta a promuovere strumenti come Fast It per le pratiche AIRE, riducendo la necessità di recarsi fisicamente allo sportello. Ma il rapporto con gli italiani non può limitarsi alla tecnologia. Di Murro sottolinea il ruolo delle associazioni e del Comites, definito uno strumento importante per comprendere le esigenze del-
Stretta per frenare i visti temporanei
Il governo australiano prepara nuove misure per contenere la migrazione netta, concentrandosi sui titolari di visti temporanei, inclusi studenti internazionali e loro familiari, e sulle persone che restano nel Paese oltre la scadenza del visto. Il ministro degli Affari interni Tony Burke ha presentato gli interventi da adottare attraverso poteri ministeriali o regolamenti. L’esecutivo sostiene che le possibilità di intervento siano limitate dal mancato accordo con l’opposizione su precedenti proposte. Intenato, cresce il dibattito sull'emigrazione in Australia.
le diverse comunità e programmare interventi sul territorio. Particolare attenzione è rivolta anche alla nuova emigrazione. I giovani italiani arrivano oggi in Australia con esperienze, competenze e conoscenza dell’inglese molto diverse rispetto alla generazione storica. Due mondi che, secondo il Console, condividono però la stessa capacità di adattarsi, lavorare e costruire. E poi c’è Brisbane 2032. Le Olimpiadi rappresentano, nelle parole di Di Murro, un’opportunità per il Sistema Italia: infrastrutture, turismo, design, imprese, investimenti ed esportazioni. Consolato, Ambasciata, ICE e Camera di Commercio Italo-Australiana stanno lavorando per preparare il terreno. Un’immagine raccontata dal Console riassume forse meglio di ogni altra cosa l’evoluzione della presenza italiana: il panino con la mortadella. Un tempo simbolo di diversità e motivo di derisione, oggi diventato uno street food ricercato e venduto nei locali di Brisbane. «Qualcosa che un tempo era visto come diverso è diventato parte della cultura australiana», osserva Di Murro. È il risultato di generazioni di italiani che hanno trasformato l’emigrazione in una storia di integrazione, lavoro e orgoglio. Il messaggio finale è rivolto direttamente alla comunità: il Consolato vuole essere «aperto e disponibile» e fare un passo in più per risolvere i problemi. E aggiunge: «Una comunità è viva quando i suoi cittadini partecipano». L’intervista integrale a Giuseppe Di Murro, con tutte le domande e le risposte del Console, sarà pubblicata nella prossima edizione di Allora!.
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Published by Italian Australian News
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"E vi garantisco che uno stolto istruito è più stolto di uno ignorante." - Molière