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60 - 332 - 11 Agosto 2026

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Allora!

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Dove la libertà è una pagina alla volta

PERIODICO COMUNITARIO ITALO-AUSTRALIANO | INFORMATIVO E CULTURALE

Bisettimanale degli italo-australiani

Anno X - Numero 60 - Martedì 11 Agosto 2026

Price in AU $2.00

Riflessioni a margine

Diretto da

Marco Testa

editor@alloranews.com

di Marco Testa

ISSN 2208-051

Scatti di pazzia...

Avete mai avuto una reazione completamente sproporzionata rispetto a quello che è successo? Una risposta troppo brusca, un gesto improvviso, una porta chiusa con più forza del necessario o quella frase che, appena pronunciata, ci fa pensare: «Forse ho esagerato». Succede a tutti. E, nella maggior parte dei casi, non siamo diventati improvvisamente pazzi. Siamo semplicemente stanchi. Si dorme poco. Si corre tutto il giorno. Il lavoro, la famiglia, le responsabilità, le bollette, il traffico, le telefonate e quei messaggi a cui «bisogna assolutamente rispondere» si accumulano uno sopra l’altro. Poi basta una piccola cosa per far saltare il tappo. Il caffè che cade sulla camicia. Il computer che si blocca proprio quando abbiamo una scadenza. Il vicino che parcheggia male. Qualcuno che ci fa una domanda nel momento sbagliato. E improvvisamente reagiamo come se fosse successo qualcosa di gravissimo. Ma spesso non è quella piccola cosa a farci arrabbiare. È tutto quello che abbiamo accumulato prima. La stanchezza cambia il nostro modo di vedere le cose. Quando siamo riposati, magari riusciamo a sorridere davanti a un inconveniente. Quando abbiamo dormito quattro o cinque ore, lo stesso inconveniente può sembrarci una tragedia nazionale. E poi ci sono le persone che ci stanno vicino, quelle che inevitabilmente finiscono per assistere ai nostri momenti peggiori. A loro chiediamo pazienza, comprensione e, qualche volta, anche il miracolo di dimenticare rapidamente quello che abbiamo appena detto. Forse dovremmo imparare a riconoscere i segnali prima dello “scatto”. Quando siamo irritabili, quando tutto ci dà fastidio, quando anche una domanda innocente ci sembra un interrogatorio, forse è arrivato il momento di fermarci. Dormire. Staccare il telefono. Fare una passeggiata. Respirare. E soprattutto ricordarci che non tutte le battaglie meritano di essere combattute. Perché la vita è già abbastanza complicata. E qualche volta, prima di rispondere male a qualcuno, sarebbe sufficiente una soluzione molto semplice: andare a letto. Domani, con qualche ora di sonno in più, probabilmente scopriremo che il mondo non era poi così insopportabile...

Nuova guerra nella mente degli elettori

Uniti c'è speranza Un’intera giornata all’insegna della vicinanza e dell’impegno sociale. Il Gala Luncheon 2026 di UniServe for Cancer ha riunito a Le Montage numerosi ospiti, sostenitori e rappresentanti della comunità, con l’obiettivo di raccogliere risorse per chi affronta il difficile percorso della malattia. Il momento più emozionante è arrivato con il racconto di Filippo Gelmetti, protagonista di una lunga sfida contro una rara forma tumorale. Grazie anche all’aiuto ricevuto dall’associazione, ha potuto accedere a un trat-

tamento immunoterapico e oggi guarda al futuro con rinnovata speranza. Nel corso dell’incontro, la Dottoressa Fia (Jenny) Liu ha evidenziato quanto una diagnosi possa pesare non soltanto sul paziente, ma sull’intero nucleo familiare, tra difficoltà finanziarie, lavorative e accesso alle nuove cure. Tra spettacolo, specialità siciliane, premi e raccolta fondi, la manifestazione ha confermato la forza di una comunità capace di trasformare la generosità in sostegno concreto. Musica, con-

ICAC, due settimane Maradona’s ‘Hand di aspre rivelazioni of God’ on auction Telefonate intercettate, presunti finanziamenti politici e lotte interne al Partito liberale del NSW sono al centro dell’inchiesta dell’ICAC, denominata Operation Rosny. Dopo due settimane di audizioni, emergono accuse e testimonianze sul presunto ruolo del costruttore Jean Nassif e della fazione conservatrice NSW Reformers. L’inchiesta esamina possibili violazioni delle leggi elettorali e finanziamenti irregolari. Diversi esponenti politici di primo piano sono stati chiamati a testimoniare.

The ball used by Diego Armando Maradona to score his infamous “Hand of God” goal against England at the 1986 World Cup could fetch more than $10 million at auction in the United States later this month. Heritage Auctions will hold the sale from August 21 to 23, with bidding starting at $2.5 million. The shirt Maradona wore during the same match sold for a record $9.3 million at a previous auction held in 2022. The historic game remains one of football’s most iconic, controversial and enduring moments in sporting history.

vivialità e partecipazione hanno accompagnato l’iniziativa, creando un’atmosfera di speranza e solidarietà. Le somme raccolte contribuiranno ai programmi di UniServe for Cancer e agli interventi destinati alle famiglie del territorio, offrendo un aiuto concreto a chi attraversa uno dei momenti più difficili della propria vita. Un messaggio che conferma il valore della solidarietà e della partecipazione della comunità locale, rafforzando il senso di comunità e appartenenza. Servizio esclusivo a pagina 7

Siccità sul Danubio, sputa flotta di Hitler

La forte siccità che colpisce il Danubio ha fatto riemergere decine di relitti della Seconda guerra mondiale, rimasti sepolti nelle acque che separano Serbia e Romania. Si tratta di navi della flotta tedesca del Mar Nero, affondate deliberatamente nel 1944 per rallentare l’avanzata sovietica. Alcuni scafi, secondo quanto riportato dal Guardian, potrebbero contenere ancora armi ed esplosivi. Fino a 200 imbarcazioni furono fatte colare a picco. I relitti, già riemersi durante precedenti siccità, restano in gran parte sul fondale.

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La Juventus dalla Mole ai Canguri

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Grande ritrovo nel Ferragosto Trevisano

Anita Bonanno guida il Co.As.It. del futuro

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P. Charles Coughlin influencer politico

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MotoGp: Fernández sul podio

Save the Date

CNA - Care Services FERRAGOSTO Giovedì 13 agosto 2026 C. Marconi - Michelini Room ore 10.00

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Bisettimanale degli italo-australiani La testata fruisce dei contributi diretti editoria d.lgs. 70/2017

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Martedì 11 Agosto 2026

notizie istituzionali

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Migration flows must respect people's dignity

"By commemorating Marcinelle and paying tribute to those who perished there – as in other tragic episodes in the history of Italian emigration – we are invited to reflect on the human price that was paid and to act, so that similar tragedies never happen again and the management of migratory flows is guided by criteria that respect the dignity of

individuals." This was stated by the President of the Republic, Sergio Mattarella, in a message on the 70th anniversary of the Marcinelle tragedy and the 25th National Day of Sacrifice of Italian Workers Around the World.

“To the families of the two hundred and sixty-two victims, one hundred and thirty-six of whom were Italian, who died at the Bois du Cazier on August 8, 1956, and to those of all those who died at work in every other circumstance and place in the world, I renew the Republic's sentiments of condolence and heartfelt closeness,” he concluded. "On this day, dedicated by the Republic to the sacrifice of Italian workers around the world, we honour the migrants who, with their work, have contributed to the progress of the country and the growth of the communities in which they were welcomed and worked," Mattarella recalled.

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Published by Italian Australian News National (Canberra) 1/33 Allara Street Canberra ACT 2601 New South Wales (Sydney) 1 Coolatai Crescent Bossley Park NSW 2176 Victoria (Melbourne) 425 Smith Street Fitzroy VIC 3065 Phone: +61 (02) 8786 0888 E-Mail: editor@alloranews.com Web: www.alloranews.com Social: www.facebook.com/alloranews/ Redattore: Marco Testa Assistenti editoriali: Anna Maria Lo Castro Maria Grazia Storniolo Filippo Stivala Servizi speciali e di opinione Emanuele Esposito Eventi comunitari e istituzionali Asja Borin Lorenzo Canu Corrispondente da Melbourne Tom Padula Redattore sportivo: Guglielmo Credentino Pubblicità e spedizione: Maria Grazia Storniolo Amministrazione: Giovanni Testa Rubriche e servizi speciali: Alberto Macchione, Rosanna Perosino Dabbene Pino Forconi Anna De Peron Collaboratori esteri: Ketty Millecro, Messina Aldo Nicosia, Università di Bari Goffredo Palmerini, L’Aquila Angelo Paratico, Editore in Verona Marco Zacchera, Verbania Agenzie stampa: ANSA, Comunicazione Inform NoveColonneATG, News.com Euronews, RaiNews, AISE, The New Daily, Sky TG24, CNN News FEDERAZIONE ITALIANA LIBERI EDITORI INDEPENDENT MULTICULTURAL MEDIA ASSOCIATION

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The opinions, beliefs and viewpoints expressed by the various authors do not necessarily reflect the opinions, beliefs, viewpoints and official policies of Allora! Allora! encourages its readers to be responsible and informed citizens in their communities. It does not endorse, promote or oppose political parties, candidates or platforms, nor directs its readers as to which candidate or party they should give their preference to. Distributed by Wrap Away Printed by News Corp, Australia

L. Elettorale: rinvio a settembre La Commissione Affari Costituzionale del Senato della Repubblica ha rinviato a dopo la pausa estiva la discussione sul disegno di legge Bignami e altri, già approvato dalla Camera dei Deputati, riguardante “Diposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica”. Nel provvedimento sono anche presenti importanti disposizioni riguardanti il voto all’estero. E’ stato stabilito che il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno sul disegno

di legge è fissato alle ore 12 di martedì 1° settembre. Le repliche del relatore e del rappresentante del Governo si svolgeranno martedì 1° settembre, nel tardo pomeriggio. La I Commissione è, altresì, convocata, per l’illustrazione delle proposte emendative e l’eventuale avvio delle votazioni, nelle giornate di mercoledì 2, giovedì 3, venerdì 4 e, se necessario, sabato 5 settembre. Il disegno di legge è calendarizzato per l’esame in Assemblea a partire da mercoledì 9 settembre. (Inform)

Sostegno governativo per il giornalismo indipendente Una coalizione di piccoli editori indipendenti, testate multiculturali, media delle comunità First Nations e giornali regionali ha accolto con favore la proposta del Governo federale australiano sul nuovo News Bargaining Incentive (NBI), definendola un passo importante per garantire un futuro più sostenibile al giornalismo indipendente. Tra le principali novità figurano l'aumento degli incentivi economici per le piccole organizzazioni editoriali, maggiori risorse per i giornalisti che operano nelle aree regionali e nelle comu-

nità multiculturali, l'estensione dei benefici ai freelance e l'istituzione di un programma di sovvenzioni dedicato agli editori con ricavi inferiori a 150.000 dollari. La coalizione ritiene tuttavia necessario rafforzare ulteriormente il provvedimento. Tra le richieste avanzate figurano una quota minima del 25% degli accordi commerciali destinata ai piccoli editori, l'incremento del fondo per le sovvenzioni e l'estensione dell'accesso ai contributi anche alle organizzazioni con ricavi superiori ai 150.000 dollari.

La stretta sui visti temporanei Il Governo federale australiano si prepara a varare una significativa riforma del sistema migratorio, con l'obiettivo di ridurre il numero degli arrivi e contrastare il fenomeno dei cosiddetti visa overstayers, ovvero le persone che rimangono nel Paese oltre la durata del visto ottenuto. Secondo quanto riportato dall'ABC, una delle principali misure allo studio del Gabinetto prevede la revoca del diritto al lavoro per i titolari di visti temporanei che abbiano presentato una richiesta di protezione internazionale successivamente respinta. L'iniziativa rientra in un più ampio pacchetto di riforme elaborato dal ministro dell'Interno Tony Burke, la cui presentazione pubblica è stata rinviata dopo un intenso confronto all'interno del Governo. L'esecutivo è particolarmente preoccupato per il crescente numero di richiedenti asilo che, dopo il rigetto della domanda iniziale, presentano ricorso all'Administrative Review Tribunal e successivamente ai tribunali federali. Queste procedure possono richiedere fino a otto anni, periodo durante il quale i richiedenti restano legalmente in Australia grazie a un bridging visa, mantenendo anche il diritto a lavorare.

I dati del Dipartimento degli Affari Interni indicano che ogni mese vengono presentate circa 1.580 richieste di protezione da parte di persone entrate con visti turistici o studenteschi, prevalentemente provenienti da Cina, India e Malesia. Circa il 90% delle domande viene respinto, ma a giugno risultavano ancora quasi 37.000 ricorsi pendenti davanti all'Administrative Review Tribunal. La riforma punta inoltre a limitare gli abusi del sistema attraverso controlli più severi sui visti per backpacker, possibili modifiche ai ricongiungimenti familiari e procedure di revisione più rapide. L'obiettivo dichiarato dal Governo Albanese è riportare la migrazione netta a 225.000 persone entro il 2028, rispetto agli attuali 300.000, dopo il picco record di 558.000 registrato nel periodo successivo alla pandemia. Le proposte hanno tuttavia suscitato forti perplessità nel mondo imprenditoriale. La Camera di Commercio Australiana e il Consiglio Minerario hanno avvertito che un irrigidimento eccessivo delle regole potrebbe aggravare la carenza di manodopera qualificata, rallentare investimenti strategici e compromettere la competitività dell'economia nazionale.


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pagina tre a cura di Emanuele Esposito

Martedì 11 Agosto 2026

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Comites, anche in Australia è partita la corsa

Centrodestra, accordo sulla legge elettorale di Emanuele Esposito Il centrodestra prova a ricompattarsi sulla riforma della legge elettorale e trova un punto d’intesa su due dei nodi più discussi delle ultime settimane: preferenze e rappresentanza di genere. L’accordo sarebbe maturato nel corso di un vertice tra Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi, con l’obiettivo di arrivare a settembre con una proposta unitaria da portare al Senato. Il compromesso prevede il mantenimento delle preferenze, tema particolarmente sostenuto da Fratelli d’Italia, e l’introduzione di un criterio per riequilibrare la presenza di uomini e donne nelle liste. L’ipotesi condivisa fisserebbe un rapporto massimo di 60 a 40 tra i due generi, sia nelle liste dei partiti sia nell’eventuale listino collegato al premio di maggioranza. Non sarebbe invece previsto un obbligo rigido di alternanza uomo-donna per i capilista. Ed è proprio sul ruolo dei capilista che resta uno dei punti più delicati della trattativa. Forza Italia avrebbe infatti insistito per conservare una quota di candidati bloccati, lasciando ai partiti la possibilità di indicare alcune figure considerate strategiche. Tajani ha mostrato apertura sulle preferenze, purché resti il principio del capolista bloccato. Il nuovo equilibrio cerca quindi di tenere insieme due esigenze: restituire agli elettori una maggiore possibilità di scelta diretta dei parlamentari e, allo stesso tempo, lasciare alle forze politiche un margine nella composizione delle liste. Sul tavolo rimane anche l’ipotesi che i candidati inseriti nel listino per il premio di maggioranza debbano essere presenti anche nelle liste di partito. Il percorso parlamentare entra ora in una fase decisiva. Il 16 luglio la proposta di legge elettorale aveva superato la prima lettura alla Camera, ma senza l’emendamento sulle preferenze sostenuto da Fratelli d’Italia, bocciato il giorno precedente. Adesso il confronto si sposta al Senato, dove la discussione del cosiddetto “Stabellum” è attesa a settembre. Tra le questioni ancora da definire c’è anche l’eventuale secondo turno nel caso in cui nessuna coalizione raggiunga la soglia prevista per ottenere il premio di maggioranza. Nello

schema finora discusso, il premio scatterebbe per la coalizione capace di raggiungere almeno il 42 per cento dei voti. La riforma punta a superare l’attuale Rosatellum, approvato nel 2017. Il sistema in vigore combina collegi uninominali maggioritari e quota proporzionale, prevede soglie di sbarramento e non consente né voto disgiunto né preferenze. Il nuovo modello sarebbe invece prevalentemente proporzionale, accompagnato da un premio di maggioranza e da liste in parte bloccate. La vera sfida sarà conciliare governabilità, rappresentatività e libertà di scelta dell’elettore. Tre obiettivi che, nella storia recente italiana, raramente hanno trovato un equilibrio stabile. Dietro le formule tecniche si muovono infatti interessi politici molto concreti: ogni modifica può incidere sui rapporti di forza tra partiti, sulla formazione delle coalizioni e sulla composizione del Parlamento. Il vertice del centrodestra ha ridotto le distanze, ma il banco di prova arriverà quando l’intesa politica dovrà trasformarsi in norme scritte. A settembre si capirà se il compromesso reggerà anche in Parlamento o se riemergeranno le differenze tra gli alleati. Ancora una volta, la partita sulla legge elettorale sarà molto più di una discussione sulle regole: sarà una prova sugli equilibri futuri della politica italiana. Per la maggioranza, trovare una sintesi significherebbe presentarsi compatta su una riforma destinata a incidere sulle prossime elezioni politiche. Per l’opposizione, invece, si aprirà il confronto sul rischio che il nuovo sistema privilegi la governabilità a scapito della rappresentanza e del pluralismo parlamentare del Paese stesso. Per la maggioranza, trovare una sintesi significherebbe presentarsi compatta su una riforma destinata a incidere sulle prossime elezioni politiche. Per l’opposizione, invece, si aprirà il confronto sul rischio che il nuovo sistema privilegi la governabilità a scapito della rappresentanza e del pluralismo parlamentare del Paese stesso, alimentando un dibattito destinato a segnare il futuro degli equilibri istituzionali e della democrazia italiana.

di Emanuele Esposito A poche settimane dall’avvio ufficiale del procedimento elettorale, anche in Australia cresce l’attenzione per il rinnovo dei Comites, i Comitati degli Italiani all’Estero. Le elezioni si terranno nel 2026 e la Farnesina ha già avviato la campagna informativa, richiamando i connazionali alla partecipazione. In Australia il confronto riguarda una comunità vasta e distribuita su un territorio enorme. La rete consolare italiana comprende oggi i Consolati Generali di Sydney e Melbourne, oltre ai Consolati di Adelaide, Brisbane e Perth, con l’Ambasciata a Canberra competente per l’ACT. Ed è proprio nelle principali circoscrizioni consolari che, con l’avvicinarsi delle elezioni, associazioni, consiglieri uscenti, rappresentanti comunitari e possibili nuovi candidati iniziano a interrogarsi sulla composizione delle future liste. I Comites sono organismi eletti per rappresentare gli italiani residenti all’estero nei rapporti con Ambasciate e Consolati. Possono essere costituiti nelle circoscrizioni con almeno 3.000 iscritti e sono composti da 12 o 18 consiglieri, a seconda della con-

sistenza della comunità. Il voto avverrà per corrispondenza, ma gli elettori dovranno iscriversi per partecipare. La Farnesina ha inoltre ricordato che potranno votare i connazionali residenti da almeno sei mesi nella propria circoscrizione consolare. Anche in Australia la vera sfida sarà quindi quella della partecipazione. Nelle precedenti elezioni, come avvenuto a Sydney nel 2021, il materiale elettorale veniva inviato soltanto agli aventi diritto che avevano presentato l’opzione nei termini previsti. Il rinnovo del 2026 arriva inoltre mentre è molto acceso il dibattito più generale sulla rappre-

sentanza politica degli italiani all’estero. Per una comunità come quella italo-australiana, distante migliaia di chilometri dall’Italia e distribuita tra diversi Stati, il ruolo dei Comites potrebbe diventare ancora più importante, se sarà confermata la riduzione delle Circoscrizioni politiche. La campagna ufficiale deve ancora entrare nel vivo. Ma una cosa appare già chiara: anche in Australia la corsa ai Comites è cominciata. E questa volta la questione non sarà soltanto chi riuscirà a conquistare un seggio, ma quanta parte della comunità italiana deciderà davvero di partecipare.

Una nuova guerra nella mente degli elettori di Emanuele Esposito Prima delle prossime elezioni in Francia e in Italia, il rischio più concreto potrebbe non essere rappresentato da attacchi informatici alle urne, quanto da una forma più sottile e pericolosa di interferenza: la guerra cognitiva. Deepfake, audio artificiali, falsi articoli e siti costruiti per imitare testate autorevoli possono essere diffusi in poche ore e raggiungere milioni di persone prima che una verifica riesca a fermarli. Il vero obiettivo non è necessariamente far vincere un candidato, ma erodere la fiducia nel sistema democratico. È questo il rischio maggiore. I sistemi elettorali italiano e francese rendono estremamente difficile manipolare materialmente milioni di schede. Molto più semplice è convincere una parte dell’opinione pubblica che il risultato sia comunque truccato, alimentando sospetti, polarizzazione e un clima di sfiducia destinato a protrarsi anche dopo

la proclamazione dei risultati. In Francia, le campagne attribuite a network filorussi mostrano quanto sofisticate siano diventate queste operazioni. L’Italia non può considerarsi al riparo, soprattutto in un ambiente digitale dominato da algoritmi opachi e piattaforme capaci di amplificare contenuti estremi. La difesa tecnica esiste. Quella culturale è ancora debole.

Your Local Voice How can I help you? • My Aged • Centrelink Care • NDIS • Veteran’s • Immigration Affairs • NBN Please get in touch if I can be of help (02) 8783 0977 Anne Stanley, PO Box 306, Casula Mall 2170 Anne.Stanley.Werriwa@gmail.com facebook.com/Anne.Stanley.Werriwa www.annestanley.com.au Authorised by N.Coluccio, ALP, Lurnea NSW 2170

Fact-checking, alfabetizzazione digitale e trasparenza devono diventare strumenti centrali della sicurezza democratica, insieme a una maggiore responsabilità delle piattaforme digitali e a una costante vigilanza delle istituzioni. Perché una democrazia può resistere a un hacker. Molto più difficile è resistere quando milioni di cittadini smettono di credere che il voto abbia ancora valore.


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in primo piano

Martedì 11 Agosto 2026

Allora!

Centrelink, riscossione debiti di oltre 40 anni

Il sistema di recupero crediti di Centrelink continua a inseguire debiti risalenti a oltre quarant'anni fa, nonostante il governo federale abbia già accettato di introdurre un limite di sei anni per la riscossione degli arretrati. La situazione riaccende il dibattito sulla trasparenza del sistema e sulla tutela dei beneficiari dell'assistenza sociale. Secondo i dati più recenti, sono attualmente in essere circa 1,34 milioni di debiti nei confronti di Centrelink, per un valore

complessivo di 4,93 miliardi di dollari australiani. Tra questi figurano centinaia di pratiche aperte da oltre trent'anni e alcuni casi che risalgono addirittura a più di quattro decenni. Organizzazioni che si occupano di giustizia sociale e assistenza legale, tra cui Economic Justice Australia, chiedono che questi debiti vengano definitivamente cancellati. Secondo gli esperti, infatti, verificare oggi l'esattezza di richieste economiche così datate è estremamente difficile,

se non impossibile, a causa della mancanza di documentazione e del tempo trascorso. Le associazioni sostengono che continuare a perseguire somme così vecchie rappresenti un onere ingiusto per persone spesso già in condizioni di vulnerabilità economica. Chiedono inoltre che il limite di sei anni diventi effettivamente vincolante, impedendo allo Stato di reclamare importi oltre tale periodo. La questione richiama inevitabilmente alla memoria il controverso caso del programma Robodebt, che aveva portato all'emissione di migliaia di richieste di rimborso poi rivelatesi illegittime. Sebbene il contesto sia diverso, gli osservatori ritengono che la vicenda dimostri la necessità di una maggiore trasparenza e di controlli più rigorosi nella gestione dei debiti previdenziali. Il governo dovrà ora decidere se procedere con la cancellazione definitiva dei crediti più datati o mantenere l'attuale sistema di recupero.

Italy-Spain clash over Ceuta migrant crisis

A growing diplomatic row between Italy and Spain has erupted over the migrant crisis surrounding the Spanish enclave of Ceuta, with tensions between Rome and Madrid threatening to spill over into Europe’s passport-free Schengen area. Spanish intelligence has warned that the threat of another large-scale migrant attempt to enter Ceuta is “fully credible”, following a recent surge in arrivals. Madrid has responded by tightening security around its North African territories, deploying naval vessels including the frigates Santa Maria and Navarra, the patrol ship Rayo and a logistics vessel.

The crisis has now developed into a dispute with Italy, after Spanish Prime Minister Pedro Sánchez called for Rome to lift temporary border controls imposed in response to the security situation. Italy’s Prime Minister Giorgia Meloni has resisted the demand, arguing that the measures should remain in place until the risks surrounding a possible second attempted crossing have been properly assessed. According to Italian media reports, Spain’s interior ministry informally approached Rome several days ago seeking the removal of the restrictions, which Madrid considered increasingly

unnecessary. The proposal was initially viewed positively by Italy’s foreign ministry, led by Antonio Tajani. But a harder line ultimately prevailed within the Italian government. Interior Minister Matteo Piantedosi, Deputy Prime Minister Matteo Salvini and Meloni backed extending the measures until 15 August, despite the diplomatic concerns raised by the foreign ministry. Italian officials are particularly concerned about reports circulating on Moroccan social media suggesting that another attempt to storm the border could take place around the mid-August deadline. Intelligence agencies are monitoring the situation. The dispute has also raised concerns about possible retaliation by Madrid. Spain has responded by reintroducing checks on travellers arriving from Italy, raising the prospect of disruption for thousands of holidaymakers during one of Europe’s busiest travel periods. There are fears in Rome that Spanish security checks could be broader and less targeted than Italy’s measures, potentially causing lengthy queues at Spanish airports.

Gianluca Puglisi Director

+ 61 420 527 311 info@siciliadownunder.com.au www.siciliadownunder.com.au

Vannacci’s Futuro Nazionale Italy’s political right is facing a new challenge as former army general Roberto Vannacci seeks to transform his controversial public profile into a significant electoral force. Vannacci, leader of the newly established National Future party, has attracted support from voters demanding tougher policies on immigration, national identity and the European Union. His rise could complicate Prime Minister Giorgia Meloni’s efforts to maintain control of the conservative vote ahead of Italy’s next general election. Vannacci became nationally prominent after publishing The World Turned Upside Down, a book that provoked fierce criticism for its views on homosexuality, immigration and Italian identity. The controversy boosted his public profile and helped establish him as a prominent figure on the radical right. National Future has since positioned itself to the right of Meloni’s Brothers of Italy, accusing the governing coalition of aban-

doning voters who want a more uncompromising approach to migration and European integration. The emergence of the new party could have consequences beyond its immediate electoral support. Even a modest vote share could weaken the League or Forza Italia and make future coalition calculations more difficult. For Meloni, the dilemma is increasingly apparent. Attempting to absorb Vannacci’s supporters could push her government further towards the political fringe, while ignoring them risks allowing a rival movement to capture dissatisfied conservative voters. Vannacci’s rise also reflects a wider European trend, with radical-right movements challenging established conservative parties across the continent. The coming election will therefore test not only Meloni’s government, but also whether Italy’s traditional right can contain a movement demanding a more nationalist and confrontational political direction.

Grande Reset di Ben Carroll Il nuovo premier del Victoria, Ben Carroll, ha promesso un «grande reset» per rilanciare il governo laburista in vista delle elezioni statali di novembre. L’obiettivo è prendere le distanze dagli anni di Daniel Andrews e Jacinta Allan e presentare un Labor rinnovato, capace di recuperare il consenso perduto. La sfida è particolarmente complessa. Per mesi il governo è apparso in difficoltà nei sondaggi, mentre gli elettori hanno manifestato crescente insoddisfazione per il costo della vita, la criminalità, la burocrazia e le difficoltà incontrate dalle imprese. Carroll ha concentrato parte del suo messaggio sul mondo economico, riconoscendo che molte attività commerciali si sono sentite ignorate. Il premier ha promesso un rapporto più stretto tra governo e settore privato, insieme a possibili interventi fiscali e a una revisione delle politiche che

hanno inciso sull’economia locale. Tra i temi più controversi figura anche l’eredità di Daniel Andrews. Carroll ha lasciato aperta la possibilità di rivedere la decisione relativa alla statua dell’ex premier, simbolo di un passato politico dal quale il nuovo leader sembra voler prendere le distanze. Sul fronte elettorale, tuttavia, il quadro resta incerto. Alcuni sondaggi mostrano il Labor in recupero, mentre altri indicano un vantaggio significativo per la coalizione Liberal-National. One Nation continua inoltre a rappresentare un elemento decisivo, soprattutto nell’elettorato conservatore. A meno di quattro mesi dal voto, il “reset” di Carroll potrebbe dunque rappresentare tanto una strategia di rilancio quanto l’ultima occasione per il Labor di conservare il potere nel Victoria.


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notizie comunitarie

Martedì 11 Agosto 2026

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a cura di Tom Padula

A New Generation Supporting Italian Migrants

Sam Cangialosi and Vizzini SC Sam Cangialosi is the President of the Vizzini Social Club in Coburg, Melbourne, one of Australia's longest-established associations representing people with family origins in the Sicilian town of Vizzini, in the province of Catania. He became president after many years of involvement in the club and has been recognised by fellow committee members as an energetic, approachable and capable leader. Under his presidency, the club has continued its tradition of promoting friendship, Sicilian culture and community spirit while welcoming younger generations and maintaining close ties with other Italian community organisations in Melbourne. Sam Cangialosi regularly represents the club at major community functions and works closely with Vice-President Maria Scollo, Secretary Gae Di Blasi, Treasurer Vito Arbaci, the Ladies Commit-

tee led by Maria Cangialosi, and the rest of the executive committee. His leadership has overseen well-attended events such as the President's Dinner, Mother's Day, Father's Day, the annual anniversary celebrations, and the traditional Cavatieddi Night honouring St Joseph, the patron saint of Vizzini. The Vizzini Social Club, founded in 1969, has become an important cultural institution for migrants from Vizzini and their descendants. Beyond its social events, the club preserves traditions, regional cuisine, music and the strong sense of community. Today, under Sam Cangialosi's leadership, the Vizzini Social Club continues to celebrate the heritage of its members while strengthening friendships, supporting charitable and cultural activities, and ensuring that the traditions of Vizzini remain an important part of Melbourne's Italian community for future generations.

Cucina italiana d'eccellenza La cucina italiana continua a distinguersi a Melbourne grazie al progetto Ospitalità Italiana nel Mondo, che valorizza i ristoranti

Save the Date in Melbourne By Tom Padula

Comunità Militellese SC Sabato, 22 agosto - 6.30pm @Licodia Eubea SC, Coburg Sam Di Lorenzo (03) 93142549 Franco Sortino (03) 9375 1374 Sortino Social Club Festa del Papà Sabato, 29 agosto - 6.30pm Music: Memory Lane Sophia Giuliano 0412 472 808

capaci di rappresentare l'autenticità della tradizione gastronomica italiana all'estero. Nel corso di una cerimonia ufficiale, la Console Generale d'Italia a Melbourne, Chiara Mauri, ha consegnato i certificati ai nuovi locali accreditati, riconoscendone l'impegno nella promozione della cucina italiana autentica, nell'utilizzo di prodotti Made in Italy e nella diffusione dei valori dell'ospitalità del belpaese. A ricevere il prestigioso riconoscimento sono stati 48h Pizza e Gnocchi Bar, Abruzzo Lab | Arrosticini Bar, Borgo Food & Wine, Buono Restaurant, Da Guido La Pasta e Sincero Ristorante. L'iniziativa, promossa dalla rete delle Camere di Commercio Italiane all'estero, rappresenta una garanzia di qualità per i consumatori e un importante strumento di promozione dell'enogastronomia italiana nel mondo.

Italian-born Giulio Serripierri and Nadia Boscato, both in their 30s, are helping older Italian Australians stay active, safe and independent at home through a new community campaign delivered in partnership with iLA Australia (Independent Living Assessment). Earlier this month, Giulio visited the Circolo Pensionati Italiani di Oakleigh e Clayton, speaking with 60 members in Italian about practical ways they could continue doing more for themselves and living independently at home. Both Giulio and Nadia migrated to Australia within the past decade. Giulio completed a Master of Interpreting and Translation Studies at Monash University, while Nadia is a NAATI Certified English to Italian Translator. They have since built successful careers at Ethnolink, Australia's largest multicultural communications agency. Together, they have helped deliver an Italian-language campaign for LiveUp, promoting free information and everyday tools that can help Italian Australian seniors remain independent at home. LiveUp is a healthy ageing initiative delivered by not-for-profit organisation iLA and funded by the Australian Government Department of Health, Disability and Ageing. It provides personalised information, community presentations and practical guidance to help people age well, including advice on healthy ageing, everyday products and local activities that support independent living. The resources introduce older Italian Australians and their families to simple and affordable tools that can make everyday activities such as cooking, gardening, personal care and moving around the home safer and easier. Giulio said the experience had been personally meaningful. “Many of the people I met made enormous sacrifices to create a new life in Australia,” Giulio said. “Being able to support them in their own language and help them maintain their independence is incredibly rewarding.” Members welcomed the session, with many asking Giulio to

return for future visits. Lily Presti, a member of the Circolo Pensionati Italiani di Oakleigh e Clayton, said the information was practical and easy to understand. “Learning about these tools in Italian made the information clear and easy to understand. Gi-

ulio was very kind and caring, and we would love to welcome him back.” Presti said. The bilingual resource suite includes a comprehensive guide, brochure, factsheet, postcard, poster and social media materials in Italian and English.

Recupero dei cittadini perduti di Tom Padula Ci sono molti cittadini nati in Italia che non sono più classificati come italiani. Acquisendo la cittadinanza del paese di residenza, l'italiano all'estero non è più italiano. Per tornare italiano, ogni persona nata in Italia deve attraversare un percorso burocratico che comporta molte perdite di tempo e denaro. Ottenendo questo nuovo status di doppia cittadinanza, nulla cambia davvero per l'individuo che risiede all'estero se non la sua "identità". Sono classificati come italiani in base alla popolazione del loro nuovo paese di residenza. Per esperienza, sono italiano in Australia e australiano in Italia! Dato che abbiamo festeggiato l'80° Anniversario della Repubbli-

ca d'Italia, ho osservato con grande interesse l'euforia degli eventi festeggiativi ovunque dove sono stati fondati Club e Associazioni italiane nell'Australia Multiculturale. La mia osservazione e il mio interesse personale mi hanno portato a porre una domanda semplice. Quando gli italiani nati in Italia sono solo cittadini del loro nuovo paese di residenza che ha dato loro una nuova vita fuori dall'Italia? Perché non possono essere considerati italiani senza l'obbligo del Governo italiano di includere tali persone nel loro quadro economico? Il riconoscimento automatico dell'essere italiani non implica l'obbligo di sostenere tali individui, ma solo di riconoscere lo status di cittadino italiano per il diritto di voto, se necessario.

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Martedì 11 Agosto 2026

notizie comunitarie

Allora!

Serata di Gala della Camera di Commercio

Un’importante occasione di incontro e collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità italo-australiana si è svolta a Brisbane in occasione dell’ICCI Queensland & Northern Territory Gala Dinner 2026, l’appuntamento annuale promosso dalla Camera di Commercio Italiana in Australia. All’evento ha partecipato il Console d’Italia a Brisbane, Giuseppe Di Murro, a testimonianza dell’impegno delle istituzioni italiane nel sostenere le relazioni economiche, culturali e sociali tra Italia e Australia.La serata ha riunito imprenditori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni e

membri della comunità italiana, creando un momento privilegiato di dialogo e confronto sulle nuove opportunità di collaborazione tra i due Paesi. Il Gala Dinner rappresenta uno degli appuntamenti più significativi organizzati dalla Italian Chamber of Commerce and Industry Queensland & Northern Territory, realtà impegnata nella promozione dell’eccellenza italiana, nello sviluppo degli scambi commerciali e nel sostegno alle imprese che operano nei mercati italiano e australiano. Durante l’incontro è stato sottolineato il valore delle relazioni

bilaterali e il ruolo fondamentale della comunità italiana nel Queensland e nel Northern Territory, una presenza dinamica capace di contribuire alla crescita economica e culturale del territorio. “Rafforzare i legami tra Italia e Australia significa creare occasioni di incontro tra istituzioni, imprese e la nostra vibrante comunità italiana”, ha ricordato il Consolato d’Italia a Brisbane, sottolineando l’importanza di costruire nuove connessioni e progetti condivisi. La partecipazione del Console Di Murro al Gala Dinner conferma la volontà di continuare a sostenere iniziative che favoriscono la cooperazione e valorizzano il patrimonio di competenze, creatività e innovazione che unisce Italia e Australia. Un percorso comune che guarda al futuro, promuovendo nuove sinergie nel commercio, nella cultura e nell’imprenditoria, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente un rapporto storico fondato su amicizia e collaborazione. L’iniziativa conferma inoltre il ruolo strategico della Camera di Commercio nel favorire scambi, investimenti e relazioni sempre più solide tra i due Paesi.

Dalla Mole ai canguri la Juventus conquista

La Juventus sbarca a Perth portando in Australia non soltanto il fascino del calcio italiano, ma anche una parte della storia e dell’identità piemontese. È stata inaugurata Casa Juventus, spazio dedicato ai tifosi bianconeri, alla presenza del presidente Gianluca Ferrero, dell’allenatore Luciano Spalletti e dei giocatori della prima squadra.

All’importante appuntamento ha partecipato anche il Console d’Italia a Perth, originario del Piemonte, per il quale l’arrivo del club torinese in Western Australia ha assunto un significato particolare. La Juventus rappresenta infatti uno dei simboli più conosciuti dello sport italiano nel mondo e una parte importante della storia e dell’identità di Torino.

L’iniziativa conferma quanto il calcio riesca a suscitare entusiasmo anche lontano dagli stadi italiani, coinvolgendo tifosi di ogni età e generazione. Dal Piemonte a Perth, i colori bianconeri sono diventati così protagonisti di un appuntamento capace di richiamare l’attenzione della comunità italiana e degli appassionati australiani. Casa Juventus sarà aperta fino all’11 agosto, dalle 10 alle 20, presso The Ice Cream Factory, al 92– 100 Roe Street di Northbridge, con ingresso gratuito. I visitatori potranno immergersi nell’universo bianconero e vivere un’esperienza speciale nel cuore della città. Per sei giorni, dunque, Northbridge si tinge di bianconero: un appuntamento che porterà un frammento di Torino dall’altra parte del mondo, trasformando Perth in una piccola capitale juventina.

Solidarietà sotto i riflettori

Una serata all’insegna della solidarietà, della musica e dell’incontro tra culture ha animato il Sicilia Social & Sports Club, protagonista di un appuntamento organizzato dal Lions Club di Regency Park a sostegno di Diabetes SA. L’iniziativa ha richiamato numerosi partecipanti, proponendo un programma capace di unire intrattenimento e impegno sociale. A rendere speciale la serata sono state le melodie dei Fahrenheit 451, che hanno accompagnato il pubblico con una selezione musicale coinvolgente, creando un’atmosfera vivace e festosa. Particolarmente apprezzata è stata anche l’esibizione della Compagnia dell’Opera Cantonese di Adelaide, che ha portato sul palco eleganza, colori e suggestioni della tradizione operistica cantonese. Una performance raffinata, seguita con grande interesse

dagli ospiti, che ha aggiunto alla manifestazione un significativo elemento di apertura e scambio culturale. Non sono mancati il buon cibo e i momenti di convivialità, contribuendo a trasformare la raccolta fondi in una vera festa comunitaria. Tra musica, danza, spettacolo e incontri, gli ospiti hanno potuto trascorrere una serata piacevole, sostenendo allo stesso tempo una causa importante. L’appuntamento ha confermato il ruolo dei club e delle associazioni come luoghi capaci di creare legami, promuovere la solidarietà e favorire l’incontro tra comunità diverse. Una serata riuscita, nella quale divertimento e beneficenza hanno trovato un punto d’incontro, dimostrando ancora una volta quanto la partecipazione possa trasformarsi in un concreto gesto di sostegno.

Cinquecento anni di Beretta Un anniversario straordinario ha riunito la comunità italiana in Nuova Zelanda per celebrare i 500 anni di Beretta, uno dei marchi più prestigiosi e riconoscibili del Made in Italy e considerato la più antica azienda manifatturiera ancora attiva al mondo. L’evento, organizzato dalla Italian Chamber of Commerce in New Zealand, si è svolto nella suggestiva cornice di Bracu Estate, offrendo agli ospiti un’occasione speciale per conoscere più da vicino la storia e l’eredità di un’azienda che ha attraversato cinque secoli mantenendo al centro qualità, artigianalità e innovazione. La serata ha unito l’eccellenza italiana a un’atmosfera conviviale, con ottimo cibo, vini selezionati e momenti di incontro tra rappresentanti della comunità, appassionati e ospiti. Partico-

lare attenzione è stata dedicata alla produzione Beretta e ai suoi celebri fucili, simbolo di una tradizione manifatturiera costruita nel corso di generazioni. Il traguardo dei cinque secoli rappresenta non soltanto una ricorrenza aziendale, ma anche la testimonianza della capacità italiana di trasformare tradizione e competenza in un patrimonio riconosciuto a livello internazionale. La celebrazione ha così rappresentato un autentico omaggio all’Italian excellence, rafforzando i legami culturali ed economici tra Italia e Nuova Zelanda. La Camera di Commercio ha infine ringraziato tutti coloro che hanno partecipato, contribuendo al successo di una serata dedicata alla storia, all’innovazione e alla straordinaria continuità di Beretta nel mondo contemporaneo.


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Uniserve accende la speranza nella lotta contro il cancro

MC Ilario Fazzalari

Ferdinando Scali

Joseph Rizk AM

Dr Jia (Jenny) Liu

Sal Navarra, Cav. Sam Campione,Gino Granata, Ron Wang

I coniugi Failla, Caldareri e Grasso, M. Ianni, P. Girolamo e S. Campione

T. Mesiti, S. Lee, T. Fernandes, E. Capello , R. Ellisso, C. Telese, F. Gilberti con amici

M. Delle Fontane, M. Gelmetti, F. Gelmetti, J. Liu, C. Mcharoy e J. Mcharoy

di Filippo Stivala Sydney ha ospitato domenica 9 agosto il 2026 Gala Luncheon di UniServe for Cancer, appuntamento dedicato alla raccolta fondi per sostenere persone e famiglie alle prese con il cancro. L’evento si è svolto a Le Montage, riunendo ospiti e sostenitori. A organizzare l’appuntamento è stato il Board di UniServe for Cancer, formato dal Chairman Salvatore Campione, Cavaliere della Repubblica Italiana, dalla Executive Director Maria Campione-Portelli e dall’Executive Director e Treasurer Norman Arena, M.Com, F.C.P.A. La conduzione è stata affidata a Ilario Fazz, maestro di cerimonia, che ha accompagnato il pubblico tra interventi, testimonianze, musica e aste. Tra i principali interventi quello della dottoressa Fia (Jenny) Liu, Medical Oncologist del Kinghorn Cancer Centre. La specialista ha parlato delle difficoltà che accompagnano una diagnosi oncologica, sottolineando l’impatto della malattia sulle famiglie, sul lavoro e sulla situazione economica. Ha inoltre affrontato il tema dell’accesso ai trattamenti più recenti e delle difficoltà per riceverli. Particolarmente significativa la testimonianza di Filippo Gelmetti, al quale è stato diagnosticato un raro carcinoma nasofaringeo. Dopo aver inizialmente cercato cure in Italia, è tornato in Australia, affrontando la malattia e difficoltà economiche. Il sostegno di UniServe gli ha permesso di accedere a una terapia immunitaria. Ha raccontato il percorso seguito e le difficoltà affrontate. Gli ultimi esami, ha spiegato, non hanno rilevato presenza di tumore, un risultato importante nel suo percorso. Sono intervenuti anche Joseph Rizk e Ferdinando Scali, concentrandosi sull’importanza del sostegno alle persone che affrontano la malattia e alle famiglie. Durante il pranzo si sono svolte raffle e aste, con diversi premi. Tra questi anche un bracciale tennis in oro bianco con diamanti del valore di 10.000 dollari, oltre a bottiglie di vino. Per i dolci è stato scelto My Balls Sicilian Street Food, gestito da due giovani siciliani, che hanno portato i sapori siciliani alla giornata. Il programma ha previsto anche l’esibizione del Tommy D Duo e altri momenti musicali.

A. Fazio, G. Bortolin Papa, J. Nicholson, A. Jorrett, A. Donato con amici

I coniugi Rossi, L. Fazzalari, S. Campione, M. Licata, R. Icerrie e P. Tom

Il Cav. Sam Campione con i figli in occasione della celebrazione

Angiola Donato e il Cav. Sam Campione con il Team di My Balls

A sostenere l’iniziativa il major sponsor S. Antonio Da Padova Village e il Canada Bay Club, insieme agli sponsor ufficiali Campione Jewellery, Mela Creative, Lindt, Kwik Kopy Five Dock, Calabria Family Wines, Sydney Vaults

& Restorations, Adriano Coluccio Funeral Services e Allora! Il ricavato sarà destinato alle attività di UniServe for Cancer e al sostegno di persone e famiglie della comunità locale che affrontano le difficoltà legate alla malattia.


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Grande ritrovo della comunità nel Ferragosto Trevisano

Il Comitato dei Trevisani con lo Chef Ante e il Coordinatore Domenic

Pres. Alpini D. Mazzoldi, Pres. Trevisani R. Valleri, E. Santolin e G. Querin

Il tavolo degli Alpini e amici durante il piacevole momento conviviale

Il tavolo dei nipoti di Agostini riuniti insieme per una giornata speciale

di Eileen Santolin Una splendida giornata all’insegna della tradizione trevigiana, dell’amicizia e della convivialità ha riunito soci e amici dell’Associazione Trevisani nel Mondo – Sezione di Sydney domenica 9 agosto, nella suggestiva cornice di Panorama House, a Bulli Tops, per celebrare il tradizionale Ferragosto Trevisano e la festa del Patrono, San Pio X. Una location particolarmente suggestiva ha fatto da sfondo all’incontro. Dalle ampie vetrate di Panorama House, i partecipanti hanno potuto ammirare uno spettacolare panorama sull’Oceano Pacifico, sulle spiagge e sulla foresta pluviale che si estende lungo la costa fino a Wollongong. Ad accogliere soci e ospiti è stato il presidente Renzo Valleri, che ha rivolto un caloroso saluto a tutti, dando particolare il benvenuto ai nuovi partecipanti. Nel suo intervento, il presidente ha voluto rendere omaggio anche agli Alpini, sottolineandone l’impegno e la generosità dimostrati in numerose iniziative umanitarie e nelle missioni di soccorso in tutto il mondo. Un particolare benvenuto è stato rivolto al nuovo presidente degli Alpini, Davide Mazzoldo, al past president Giuseppe Querin e agli amici presenti. Il motto degli Alpini, “Per ricordare i morti aiutando i vivi”, rappresenta ancora oggi una filosofia tradotta concretamente in importanti attività di solidarietà e assistenza. Un traguardo significativo attende inoltre gli Alpini di Sydney: il prossimo 8 novembre celebreranno il loro 50° anniversario presso il Villaggio Scalabrini di Austral. In occasione dell’importante ricorrenza saranno ricordati anche i lavori di ristrutturazione della tradizionale Baita, oggi importante punto di riferimento culturale per la conservazione di documenti, archivi storici e cimeli. Un anniversario prestigioso che merita le più sentite congratulazioni. Alla giornata ha partecipato anche Maurizio Pagnin, Cultural Relations Manager del Club Marconi, Tra gli ospiti, un caloroso benvenuto è stato riservato anche a Tom e Franca Biviano sempre presenti agli eventi dell’associazione. Il pranzo a buffet ha rappresentato un altro momento centrale della giornata. Le specialità

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Alberto e Edda Santucci, Maadi McKenna, Michael Perroni insieme ad amici

Famiglia Trevisani e amici al Panorama House

I coniugi Biviano insieme agli amici per una foto ricordo

servite sono state accompagnate dalla musica di Alfredo Calcagno, che ha proposto un repertorio di brani nostalgici e melodie capaci di coinvolgere i presenti e creare un’atmosfera particolarmente piacevole. Non sono mancati i saluti di chi, pur desiderando essere presente, non ha potuto partecipare. Tra questi, la tesoriera Rita Feletti, il presidente fondatore Tony Fornasier, che avrebbe voluto festeggiare insieme agli amici il suo straordinario traguardo dei 75 anni dall’arrivo in Australia. Tony arrivò infatti nel Paese il 9 agosto 1951, esattamente 75 anni fa, Ben Sonego, del Club Italia, e Maria Grazia Storniolo, del giornale Allora!, che hanno augurato una giornata di successo. Nel corso dell’incontro, il presidente Renzo ha invitato tutti a unirsi nel canto dell’Inno dei Trevisani nel Mondo, seguito dal tradizionale Cin Cin, in un momento particolarmente sentito e partecipato. La ricorrenza ha inoltre offerto l’occasione per ricordare San Pio X, nato a Riese, in provincia di Treviso, e diventato Papa all’età di 68 anni. Il 21 agosto ricorre la sua festa. È ricordato per la sua profonda devozione e per la celebre frase: “Sono nato povero, sono vissuto povero, voglio morire povero”. Morì a Roma il 20 agosto 1914, nei primi giorni

della Prima guerra mondiale. Nel 1952, il suo paese natale assunse il nome di Riese Pio X, mentre nel 1954 venne canonizzato. San Pio X, conosciuto anche come il “Papa dell’Eucaristia”, è inoltre il Patrono degli emigranti trevigiani, rendendo ancora più significativo il legame con l’Associazione. A concludere il pomeriggio sono stati i balli accompagnati dalla musica di Alfredo Calcagno e, infine, il saluto del presidente Valleri, che ha ringraziato tutti per la partecipazione.Un ringraziamento particolare e’ stato riservato a Carlos Alvarez per la realizzazione del servizio fotograafico. Una giornata riuscita, che ha saputo unire memoria, fede, cultura e tradizione, rafforzando ancora una volta il legame tra i trevigiani d’Australia e la terra d’origine. Il prossimo appuntamento dell’Associazione sarà il Pranzo di Natale, in programma domenica 6 dicembre 2026 al Club Marconi. Un nuovo momento di incontro e condivisione, nel segno dell’amicizia e dei valori tramandati nel tempo dalle comunità trevigiane. L’incontro ha confermato ancora una volta quanto siano importanti queste occasioni per mantenere vive le radici, trasmettere tradizioni e rafforzare lo spirito comunitario, un patrimonio di valori che continua a unire generazioni.


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In Search of History: Norfolk Island Reveals Rich Past and Enduring Spirit

Arrival of the group at Norfolk Island

Visit to the historic and beautifully preserved St. Barnabas Chapel

Enjoying exploring the rich floral tapestry on the island

Visit to the ruins of the 1792 Government House

By Laura Di Leva For a group of adventurous Italian-Australian seniors, accompanied by one enthusiastic young traveller, a recent journey to Norfolk Island became much more than a holiday. It was an opportunity to uncover the remarkable history, unique culture and breathtaking natural beauty of one of Australia's most fascinating destinations. Situated in the middle of the Pacific Ocean, approximately 1,500 kilometres east of mainland Australia, Norfolk Island is a small volcanic island measuring just eight kilometres by five kilometres. Surrounded by pristine waters and dramatic cliffs, it lies between Australia, New Zealand, New Caledonia and Tahiti. Home to just over 2,100 residents, the island offers visitors a peaceful escape with a subtropical climate, fresh local produce and a lifestyle that reflects its rich heritage. The island's modern history is closely linked to one of the world's most famous maritime stories— the Mutiny on the Bounty. After settling on Pitcairn Island, the descendants of the mutineers and their Tahitian companions relocated to Norfolk Island in 1856 after Queen Victoria granted them the island as their new home. Today, many islanders proudly trace their ancestry back to those original families, preserving traditions and a unique culture that continues to define Norfolk Island. The group's exploration began in Kingston, the island's historic precinct and former convict settlement. Norfolk Island served as one of the British Empire's harshest penal colonies between 1814 and 1854, and visitors were given a vivid insight into this often brutal chapter of Australian colonial history. Walking through the well-preserved prison ruins and the historic cemetery overlooking Cemetery Bay offered a moving reminder of the lives of the thousands of convicts once imprisoned there. History was brought vividly to life through entertaining re-enactments and themed dinners depicting the famous Mutiny on the Bounty. Visitors also met colourful characters portraying colonial commandants in period military uniforms, adding humour and authenticity to the storytelling while deepening their understanding of the island's past.

Exploring Norfolk Island as a group

Visit at the locale Radio Station and Weather Centre

At at the last sunset on the Island... see you next time!

Beyond its historical landmarks, the group discovered the vibrant life of the island today. Visits to the local radio station and weather centre highlighted the importance of communication in such a remote community, while tours of local farms showcased Norfolk Island's exceptional produce. Fresh honey, homemade red guava jam, rosemary salt and other locally grown delicacies reflected the island's commitment to sustainable farming and quality food. A particular highlight was a guided tour of the home of renowned Australian author Colleen McCullough, who spent many years living on Norfolk Island and became one of its bestknown residents. Her distinctive

The group was given a taste of the local cuisine

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home offered fascinating insights into both her literary career and her affection for the island she called home. The journey concluded with memorable evenings spent in the homes of local families, who welcomed the visitors with traditional home-cooked meals and genuine hospitality. These intimate gatherings provided a rare opportunity to experience everyday island life and the warmth of a close-knit community proud of its heritage. For the travellers, Norfolk Island proved to be far more than a scenic destination. Its dramatic landscapes, compelling history and welcoming people combined to create an unforgettable experience in the Pacific.

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Allora!

IMSMC la passione resta in pole position

di Alessandro Di Rocco L’Italian Made Social Motoring Club (IMSMC) continua il suo percorso di crescita e di successo. L’Annual General Meeting 2025/26 ha confermato il forte spirito di partecipazione e l’impegno costante del comitato nel promuovere attività, eventi e momenti di aggregazione dedicati agli appassionati di auto italiane e sportive. All’assemblea generale annuale hanno partecipato complessivamente 61 soci e partner, un’importante presenza che testimonia il legame sempre più forte tra i membri del club e la passione condivisa per il mondo automobilistico. Durante l’incontro è stato presentato e distribuito ai soci il bilancio annuale, con tutte le formalità previste che si sono svolte regolarmente e senza alcuna difficoltà. L’assemblea ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto, con i soci

che hanno potuto esprimere il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dal comitato nel corso dell’anno. Numerosi membri hanno voluto ringraziare il gruppo dirigente per l’impegno dimostrato, sottolineando come l’IMSMC sia oggi considerato uno dei club automobilistici più attivi dello Stato. «Siamo uno dei club automobilistici più attivi dello Stato. Tutti i nostri eventi sono ben organizzati e soddisfano i diversi interessi dei nostri soci», hanno dichiarato alcuni partecipanti, evidenziando la qualità delle iniziative proposte e la capacità del club di coinvolgere appassionati con interessi diversi. L’ultimo punto all’ordine del giorno dell’Annual General Meeting è stato dedicato a un momento particolarmente atteso: l’estrazione del premio a sorteggio. Il fortunato vincitore si è aggiudicato un soggiorno di due notti presso l’Ettalong Beach

Didascalia

Tourist Resort, un premio del valore di 500 dollari. Ad aggiudicarsi il soggiorno è stato Vincenzo Fragomeli, accolto con entusiasmo da tutti i presenti. Al termine dell’assemblea, i soci hanno potuto continuare la giornata in un clima conviviale, partecipando a un pranzo a base di pizza offerto dall’IMSMC, un ulteriore momento per rafforzare i rapporti di amicizia e condivisione che caratterizzano il club. Il comitato ha voluto inoltre rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i soci per il sostegno, la partecipazione e l’entusiasmo dimostrati durante tutto l’anno. Confermato il comitato IMSMC 2026/27 Per il nuovo anno sociale 2026/27 il comitato rimarrà invariato, garantendo continuità e stabilità nella gestione del club: Gianni (John) Di Rocco – Presidente Elissa Losinno – Segretaria Leo Di Rocco – Tesoriere e Responsabile del Registro Targhe Storiche/Condizionate Corey Hoskin – Membro del Comitato 1 e Webmaster Robert Losinno – Membro del Comitato 2 Michael Stivala – Membro del Comitato 3 Cate Stivala – Membro del Comitato 4 Il gruppo dirigente ha espresso la volontà di proseguire con entusiasmo il proprio lavoro, continuando a organizzare eventi di qualità e a rispondere alle esigenze dei soci.

Federal Funding at St Anthony Students and staff at St Anthony of Padua Catholic College in Austral are set to benefit from a major expansion of the school's facilities, officially opened on Friday by the Federal Member for Werriwa, Anne Stanley MP. The project was supported by a $12.23 million investment from the Albanese Government through the Commonwealth's Capital Grants Program, providing new and upgraded learning spaces for students from Years 5 to 12. The development includes modern classrooms for Years 5 and 6 and Years 7 to 12, together with specialised teaching facilities for technology and applied sciences, music, visual arts and science. New staff workspaces and amenities have also been constructed as part of the project. Speaking at the official opening, Ms Stanley said the investment reflected the Federal

Government's commitment to ensuring students have access to contemporary learning environments. "A lot of work has gone into this project, delivering outstanding new facilities that will support teaching and learning for many years to come," she said. She said the upgraded campus would provide teachers and students with modern, purpose-built spaces designed to enhance educational outcomes while supporting the continued growth of the school community. "The Albanese Government is committed to providing all schools with appropriate funding so that every student has the opportunity to receive the best possible education," Ms Stanley said. She noted that the new facilities would benefit not only current students but also future generations attending the rapidly growing Austral school.


a tu per tu

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Il Co.As.It. del futuro sarà una casa aperta a tutta la comunità italiana La nuova General Manager Anita Bonanno racconta la sua visione: ascolto, collaborazione, giovani, assistenza agli anziani e difesa della lingua italiana. di Emanuele Esposito Ci sono persone che arrivano ai vertici di un'organizzazione portando idee nuove. E poi ci sono persone che quell'organizzazione l'hanno vissuta, conosciuta e fatta crescere giorno dopo giorno. Anita Bonanno appartiene a questa seconda categoria. Entrata al Co.As.It. nel 2004, appena uscita dall'università, oggi è stata scelta come General Manager di una delle realtà più importanti della comunità italiana in Australia. L'incontro esclusivo con Allora! è stato soprattutto una conversazione sul futuro: quello del Co.As.It., ma anche quello degli italiani in Australia. Anita, partiamo dall'inizio. Cosa ha rappresentato il Co.As. It. nella sua vita? «Per me non è soltanto un posto di lavoro. È diventato una parte importante della mia vita. Quando arrivai nel 2004 cercavo semplicemente un'opportunità professionale. Sono bilingue, conosco bene sia la cultura italiana sia quella australiana e questo mi ha permesso di iniziare un percorso che non avrei mai immaginato mi avrebbe portato fino a qui. Fin dal primo giorno mi sono sentita a casa. Ricordo ancora quando arrivai con il pranzo preparato da mia madre: radicchio e fagioli. Nessuno mi guardò come se fossi diversa. Anzi, tutti capirono subito cosa significasse quel piatto. In quel momento ho sentito di appartenere a questa comunità.» Quando le hanno comunicato che sarebbe diventata General Manager, qual è stato il primo pensiero? «La paura. Può sembrare strano, ma è stata proprio quella la mia prima emozione. Il Co.As.It. ha quasi sessant'anni di storia e rappresenta moltissime famiglie italiane. Sentire che qualcuno ritiene tu sia la persona giusta per guidarlo è un grande onore, ma anche una responsabilità enorme. Fortunatamente non sono sola. Posso contare su uno staff preparato, competente e profondamente legato alla comunità.» La comunità italiana è molto cambiata negli ultimi anni. Come dovrà cambiare anche il Co.As.It.? «Oggi convivono tante Italie diverse. Ci sono i migranti storici, i loro figli, i nipoti nati in Australia e una nuova emigrazione fatta di giovani professionisti, studenti e lavoratori arrivati negli ultimi anni. Per questo il primo passo sarà ascoltare.

Anita Bonanno è la nuova General Manager del Co.As.It. di Sydney

Voglio incontrare clienti, dipendenti, volontari, associazioni e tutte le persone che fanno parte della nostra comunità. Prima di decidere dove andare bisogna capire chi siamo oggi.» Avete già individuato una direzione precisa? «Sì. Il primo grande progetto sarà la costruzione di un piano strategico per i prossimi cinque anni. Vogliamo partire da ciò che facciamo bene, rafforzarlo e poi capire quali nuovi servizi servono davvero. Dobbiamo chiederci se esistono bisogni che oggi non stiamo ancora intercettando, soprattutto tra i nuovi italiani arrivati in Australia.» Durante l'intervista ha parlato spesso di collaborazione. È questa la parola chiave? «Assolutamente sì. Il mio stile di leadership è sempre stato quello della collaborazione. Da soli si può fare qualcosa, ma insieme si può fare molto di più. Vorrei che il Co.As.It. diventasse sempre più un punto di riferimento capace di mettere attorno allo stesso tavolo associazioni, istituzioni e comunità. Non importa se abbiamo idee diverse. Conta condividere l'obiettivo finale.» La lingua italiana continua a essere una delle grandi sfide? «Lo è, e continuerà ad esserlo. Promuovere e preservare la lingua italiana è una delle missioni fondamentali del Co.As.It. Per riuscirci dobbiamo lavorare insieme a tutta la comunità, costruire nuove partnership e coinvolgere anche le giovani generazioni.» Lei conosce molto bene anche il settore dell'assistenza

agli anziani. Quanto è cambiato negli ultimi anni? «Moltissimo. Le nuove riforme del Governo australiano hanno modificato profondamente il sistema. Il principio è quello di mettere il cliente al centro e tutelarne i diritti e la privacy. È un principio corretto, ma nella cultura italiana non sempre è semplice applicarlo. Le nostre famiglie sono abituate a condividere tutto. Oggi, invece, spesso non possiamo nemmeno parlare con un figlio senza il consenso esplicito del genitore assistito. Per questo il nostro lavoro consiste anche nell'accompagnare le famiglie a comprendere questi cambiamenti.» Che ruolo possono avere i nuovi emigrati italiani? «Importantissimo. Sono preparati, chiedono trasparenza, qualità e responsabilità. Sono persone che fanno domande, che vogliono capire e che non hanno paura di esprimere la propria opinione. Per un'organizzazione questo è un valore enorme, perché il confronto ci permette di migliorare continuamente.» Qual è il messaggio che vuole lasciare oggi alla comunità italiana? «Vorrei che imparassimo a guardarci come una sola comunità. Possiamo avere idee diverse. Possiamo percorrere strade dif-

ferenti. Ma se il traguardo è lo stesso, cioè costruire qualcosa di migliore per gli italiani in Australia, allora possiamo arrivarci insieme. Il passato ci ha portato fino a qui. Adesso è il momento di costruire il futuro.» Chi è Anita Bonanno? Anita Bonanno è la nuova Ge-

neral Manager del Co.As.It. di Sydney. Entrata nell'organizzazione nel 2004, ha ricoperto diversi incarichi nel settore dei servizi alla persona e dell'assistenza agli anziani. Gerontologa qualificata, porta con sé oltre vent'anni di esperienza nel sociale e una profonda conoscenza della comunità italiana in Australia. La sua priorità sarà guidare il Co.As.It. attraverso un nuovo piano strategico fondato su ascolto, collaborazione e innovazione, mantenendo al centro la tutela della lingua e della cultura italiana. Nota della Redazione: La redazione di Allora! desidera esprimere un sincero ringraziamento ad Anita Bonanno per la disponibilità e la cortesia dimostrate nel concedere questa intervista esclusiva. Apprezziamo in modo particolare la volontà di riaprire un dialogo con il nostro giornale, contribuendo a ristabilire un rapporto istituzionale che, negli ultimi anni, era venuto meno. Siamo convinti che un confronto aperto e rispettoso con tutti gli organi di informazione rappresenti un valore per l'intera comunità italiana in Australia e auspichiamo che questo sia l'inizio di una nuova stagione improntata alla collaborazione, alla trasparenza e al reciproco rispetto.


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passatempo e umorismo

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all'italiana

Allora!

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La forza del Made in Italy in vetrina al M.A.D.

Asiago DOP porta nel mondo la ricchezza dei suoi territori Cresce il consenso internazionale per l’Asiago DOP e, in particolare, per le lunghe stagionature e le produzioni di nicchia, premiate ai Great Taste Awards, la competizione internazionale dedicata alle migliori produzioni food & drink. Per la prima volta, l'Asiago DOP raggiunge il vertice, le TRE STELLE, riservate a un esiguo numero di eccellenze, con lo Stagionato 64 mesi. Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, nell’ambito della sua strategia di promozione all’estero, dopo la vittoria del “Grand Gold” con l’Asiago DOP Stravecchio Prodotto della Montagna del Caseificio Pennar di Asiago al Frankfurt International Cheese & Diary Products Trophy, ha scelto il palcoscenico dei Great Taste Awards, la qualificata manifestazione dedicata alla valorizzazione delle piccole realtà produttive e dei prodotti di nicchia, per portare all'attenzione internazionale un intero ventaglio produttivo. La selezione, che va dal Fresco allo Stravecchio, testimonia la ricchezza della biodiversità casearia della denominazione, dei suoi territori, delle lavorazioni e dei tempi di stagionatura che vanno da

qualche settimana a oltre cinque anni, ciascuno capace di restituire un profilo sensoriale proprio. L'edizione 2026 ha messo alla prova oltre 15.000 prodotti arrivati da 116 paesi, valutati alla cieca da un panel di oltre 800 esperti tra critici gastronomici, chef, ristoratori, buyer, giornalisti e influencer. Un riconoscimento che, secondo Guild of Fine Food, promotore della competizione, raggiunge ogni anno circa 35 milioni di consumatori nel mondo attraverso l'attività di promozione riservata ai vincitori. A conquistare le tre stelle è l'Asiago DOP Stravecchio di 64 mesi della Latteria Villa di Castelgomberto: “Un esempio eccellente della tipologia. (..) Un giudice lo ha descritto come un formaggio "nobile", ed era proprio così.(..) Con ogni boccone facciamo una scoperta: note di anice, un piacevole calore e un intenso aroma di castagna. Il gusto finale si ammorbidisce, diventando cremoso, con sentori di burro fuso. È davvero sublime, un autentico formaggio artigianale.” Successo anche per l'Asiago DOP Fresco del Caseificio Sociale San Vito di Povolaro. (NoveColonneATG)

Confindustria Accessori Moda partecipa alla seconda edizione di “Italia è Moda - Le Giornate della Moda Italiana nel Mondo”, l’iniziativa lanciata nel 2025 dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) per promuovere la creatività, l’innovazione e il patrimonio manifatturiero italiano attraverso la rete diplomatica e culturale dell’Italia nel mondo. La partecipazione della Federazione è un’importante occasione per valorizzare il sistema dell’accessorio moda italiano e rinforzare i legami culturali ed economici tra Italia e Canada. La prima tappa avrà luogo a Montréal dal 17 al 23 agosto, nell’ambito della 26ª edizione del M.A.D. (Fashion, Arts and Entertainment) Festival, manifestazione dedicata alla moda, alle arti e all’intrattenimento. All’interno dell’esposizione dedicata a tutto il sistema moda italiano, a cura di Clara Tosi Pamphilli, l’accessorio italiano racconta un patrimonio di creatività, ricerca e saper fare sviluppato nei distretti produttivi del Paese, in cui la pelle, materia versatile e preziosa, diventa il punto di partenza delle creazioni. Tra gli accessori esposti, la raffinata costruzione Goodyear e le velature realizzate a mano di Santoni esprimono una tradizione calzaturiera fondata sulla precisione e sulla durabilità; Spernanzoni interpreta il rapporto tra artigianalità e innovazione attraverso calzature contemporanee pensate per il comfort quotidiano; Gio Milano presenta una scarpa da barca dalla silhouette essenziale, con tomaia interamente intrecciata a mano con tecnica crochet su filo di cotone naturale, dove texture materica, inserti in pelle e cura dei dettagli

creano un equilibrio tra eleganza e funzionalità. La pelletteria è rappresentata da Bric’s, con una creazione che unisce tradizione manifatturiera italiana, ricerca sui materiali e funzionalità contemporanea, e da SAPAF, con la pochette Replica1954, decorata in foglia d'oro a 24 carati impressa a caldo e rifinita con decorazioni dipinte a mano, espressione della memoria artigianale e delle tecniche storiche della pelletteria fiorentina. Il percorso valorizza inoltre l’innovazione sostenibile attraverso il progetto Recreate di Gruppo Florence, che trasforma pellami e componenti di pregio provenienti da scarti di lavorazione o inutilizzati in nuovi accessori di alta qualità, dimostrando come la circolarità possa integrarsi con il lusso contemporaneo. La pellicceria interpreta nuove prospettive del lusso contemporaneo attraverso creazioni come Specchio (Sap Fur), stola reversibile lavorata a telaio, che combina visone certificato Fur Mark® e pelle laminata in un effetto tridimensionale e versatile, Kid Plissé (Fureco) che valorizza un materiale di origine secondaria attraverso una lavorazione innovativa e responsabile e il biker

Artico in pelle pieno fiore conciata vegetale, lavata e trattata post-confezione per ottenere un effetto vintage, che completa il percorso raccontando la ricerca sui materiali e sulle lavorazioni attraverso un approccio capace di coniugare tradizione artigianale, innovazione e sostenibilità. Al centro dell’esposizione, inoltre, due costumi originali del film Casanova di Federico Fellini, disegnati da Danilo Donati, realizzati dalla Sartoria Farani e premiati con l’Oscar nel 1977. Il percorso è arricchito da videoinstallazioni e contenuti interattivi dedicati alle eccellenze della moda italiana. Il programma proseguirà con due appuntamenti organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura di Montréal: il 18 agosto la proiezione del documentario Grand Tour: Un viaggio attraverso le accademie di arti e mestieri, dedicato alla formazione e al saper fare delle maison italiane; il 20 agosto la presentazione di Cosmeticaly, un approfondimento sul rapporto tra moda, costume e cinema italiano. La partecipazione di Confindustria Accessori Moda si inserisce nel percorso di promozione del Made in Italy. (NoveColonneATG)

dal 11 Agosto al 17 Agosto 2026

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Martedì 11 Agosto 2026

mezz'ora di religione

Allora!

Funeral Cancelled as Deceased was Freemason

A Catholic funeral for an acclaimed Italian guitarist in Rome was cancelled at the last minute after church authorities learned that he had been a senior member of the Freemasons. Bruno Battisti D’Amario, who died aged 88 on 5 August, was due to have his funeral at the Basilica of Santa Maria in Montesanto, better known as the “Artists’ Church”, near Piazza del Popolo. The musician had enjoyed a distinguished career, including teaching classical guitar at the San Pietro a Majella Conservatory in Naples. He was also

closely associated with composer Ennio Morricone and played guitar on several celebrated film soundtracks, including A Fistful of Dollars, For a Few Dollars More, The Good, the Bad and the Ugly and Once Upon a Time in the West. The funeral arrangements changed after Italy’s Grand Orient of Freemasonry publicly commemorated Battisti D’Amario as a member. Its statement described him as a founder of the Giuseppe Leti lodge and said he had held senior positions within the organisation, including

twice serving as president of the regional college of Worshipful Masters in Lazio. Church officials initially said they were unaware of his Masonic affiliation. Monsignor Antonio Staglianò, rector of the basilica, subsequently consulted Cardinal Baldassare Reina, the Pope’s vicar general for Rome, and the diocesan legal office. The decision was taken not to authorise a Catholic funeral Mass. Staglianò said the family had also been unaware of the musician’s Masonic membership. Instead, a priest was present for a private prayer with family members, without the liturgical vestments normally associated with a funeral Mass. The diocese said that Masses for the deceased could potentially be celebrated at a later date. The decision reflects the Catholic Church’s longstanding doctrinal opposition to Freemasonry. Church authorities maintain that active membership is incompatible with Catholic teaching and has consequences under canon law regarding ecclesiastical funerals.

Vescovi australiani: allarme antisemitismo

La Chiesa cattolica in Australia lancia un nuovo appello contro la crescita dell’antisemitismo, definito una grave minaccia alla coesione della società. La posizione è contenuta nella seconda dichiarazione sulla giustizia sociale del 2026, intitolata Living the Gospel in Times of Social Division, pubblicata il 7 agosto dalla Conferenza episcopale australiana. Nel documento, i vescovi sottolineano come il deterioramento del clima sociale sia diventato evidente attraverso un aumento di episodi antisemiti, citando anche l’attacco terroristico di Bondi Beach e altri episodi di odio che

hanno alimentato un senso di insicurezza in luoghi considerati normalmente protetti: scuole, sinagoghe, strade e manifestazioni pubbliche. «Un simile odio è un affronto a Dio», affermano i vescovi, invitando i cattolici a reagire attraverso una rinnovata testimonianza cristiana. La risposta, secondo la Chiesa australiana, deve partire dalla preghiera e dai sacramenti, ma anche dall’apertura verso culture diverse e dalla responsabilità nel modo di comunicare. Particolare attenzione viene riservata ai social media, considerati uno spazio nel quale parole e

accuse possono contribuire rapidamente ad alimentare divisioni. I vescovi chiedono quindi di evitare pettegolezzi, calunnie, etichette disumanizzanti e la diffusione di informazioni non verificate. La dichiarazione inserisce la questione dell’antisemitismo in un quadro più ampio di crescente polarizzazione sociale. Per i vescovi, la difesa della dignità umana e il rifiuto dell’odio non possono essere separati dalla missione evangelica della Chiesa. L’appello arriva in un momento nel quale l’Australia continua a confrontarsi con tensioni legate alla sicurezza delle comunità religiose e alla crescente ostilità espressa nello spazio pubblico e online. La Chiesa chiede ai fedeli di contribuire alla ricostruzione della fiducia sociale attraverso comportamenti responsabili, dialogo e rispetto. Il messaggio dei vescovi è dunque anche un invito alla prudenza: in una società segnata da divisioni profonde, la libertà di espressione non deve trasformarsi in licenza di diffondere odio o informazioni false.

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Sant’Alberto di Trapani di Franco Masteri Il 7 agosto la Chiesa e, in modo particolare, la famiglia carmelitana ricordano Sant’Alberto di Trapani, uno dei santi più significativi della tradizione religiosa siciliana. Vissuto nel XIII e XIV secolo, Alberto rappresenta un modello di vita cristiana costruita sulla preghiera, sulla penitenza, sulla purezza e sulla concreta attenzione verso chi soffre. Sebbene la sua memoria non faccia parte del calendario romano generale, il santo continua a essere celebrato dai due rami della famiglia carmelitana. La sua figura è strettamente legata alla storia dell’Ordine, nato dall’esperienza di alcuni eremiti che, nel XII secolo, si stabilirono sul Monte Carmelo, in Terra Santa, ispirandosi soprattutto al profeta Elia e alla tradizione dei grandi uomini di preghiera dell’Antico Testamento e dei Padri del deserto. Con il progressivo cambiamento della situazione politica e militare in Terra Santa, molti di questi religiosi tornarono in Europa. I Carmelitani si stabilirono in diversi Paesi, tra cui Inghilterra, Francia e Sicilia. Il loro stile di vita, originariamente fortemente eremitico, si trasformò gradualmente in quello di un ordine mendicante, con una maggiore attenzione alla predicazione, alla formazione spirituale e al servizio pastorale. È in questo delicato periodo di transizione che si colloca la vita di Sant’Alberto. Nato a Trapani intorno al 1240, Alberto entrò nel Carmelo quando l’Ordine si era da poco radicato in Sicilia. Secondo la tradizione, i suoi genitori erano anziani e non riuscivano ad avere figli. Dopo aver pregato la Madonna, promisero di consacrare a Dio il figlio che sarebbe eventualmente nato. Alberto sarebbe così venuto al mondo come risposta a quella preghiera e avrebbe dedicato tutta la propria vita al servizio di Dio. Divenuto religioso carmelitano, Alberto si distinse per la predicazione, la vita austera e l'attenzione verso i poveri. La tradizione racconta che recitasse ogni giorno l’intero Salterio, alimentando la propria vita spirituale attraverso la meditazione costante della Parola di Dio. La sua spiritualità non si limitava però alla preghiera. Alberto considerava la penitenza

come un mezzo per conformare maggiormente la propria vita a Cristo. Secondo alcune fonti agiografiche, portava con sé dell’assenzio macinato, aggiungendolo al cibo e alle bevande come segno della scelta di una vita penitente. Numerosi racconti gli attribuiscono anche interventi miracolosi: guarigioni di malati, liberazioni dal male e persino la purificazione di un pozzo le cui acque erano diventate nocive. Le tradizioni sulla sua vita sottolineano inoltre la sua carità verso tutti, senza distinzione, ricordando episodi nei quali avrebbe aiutato anche persone di fede ebraica. Il momento più celebre della sua vita è legato alla città di Messina. Nel 1301 la città siciliana era sottoposta a un lungo assedio e a un blocco navale. La popolazione soffriva per la fame e per la mancanza di beni essenziali. Alberto si impegnò nell’assistenza ai più poveri e celebrò Messe chiedendo a Dio la fine della sofferenza. Quando alcune navi riuscirono a portare viveri e aiuti alla popolazione e, successivamente, l’assedio terminò, i messinesi attribuirono l’evento all’intercessione del religioso carmelitano. Alberto morì nel convento carmelitano di Messina il 7 agosto 1307. La devozione nei suoi confronti si diffuse rapidamente in Sicilia e successivamente in tutta la famiglia carmelitana. Fu canonizzato nel 1476 da Papa Sisto IV. La sua eredità rimane particolarmente attuale. Sant’Alberto insegna che la preghiera non può essere separata dalla carità e che una fede autentica deve tradursi in attenzione verso gli ultimi. La sua vita unisce contemplazione e azione, silenzio e predicazione, penitenza e servizio. Per i siciliani, inoltre, Sant’Alberto rappresenta una delle grandi figure spirituali nate dalla terra di Sicilia e divenute patrimonio della Chiesa universale. La sua memoria continua a ricordare che la santità non consiste soltanto in gesti straordinari, ma nella fedeltà quotidiana a Cristo. Preghiera, penitenza, amore per la Madonna e servizio agli altri: sono questi i tratti fondamentali della testimonianza di Sant’Alberto di Trapani, un santo siciliano che, dopo più di sette secoli, continua a indicare una strada semplice e radicale verso il Vangelo.


la pagina di Ketty

Allora!

Martedì 11 Agosto 2026

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Mauro Caputi, il geniale ingegnere industriale negli USA Imprenditore e dirigente d’azienda di Long Island, New York, è originario di Molfetta. Co-fondatore di “Mainspring Consulting Group” e “ClearCourse AI”, è membro attivo di UNICO National e oggi collabora come Senior Advisor nelle attività di outreach

di Ketty Millecro In una torrida giornata di agosto su Zoom-Web incontriamo un personaggio dal corposo e interessante curriculum. Si tratta dell’italoamericano Mauro Caputi, dirigente d’azienda e imprenditore, che vive a Long Island, nello Stato di New York. Da più di 35

anni aiuta aziende grandi e piccole a crescere, innovare e migliorare le proprie prestazioni. Le sue radici traggono origine dall’Italia. I suoi genitori, Domenico e Rosa Caputi, provengono da una città della Puglia, Molfetta. Suo papà è emigrato nel 1962 negli Stati Uniti, invece la mamma lo

Talento e musica a Taverna di Anna La Croce Una serata all'insegna dell'arte, della cultura e della musica ha animato il Complesso Monumentale di San Domenico di Taverna (CZ) in occasione della seconda edizione di "Frammenti di Assoluto", la prestigiosa rassegna d'arte contemporanea che ha richiamato artisti, istituzioni, appassionati e rappresentanti del mondo culturale. L'evento, ideato e diretto dalla prof.ssa Tania Romeo, con la direzione critica del prof. Federico Ottolini, ha confermato il proprio valore nel panorama culturale calabrese, creando un intenso dialogo tra arti visive, musica, spiritualità e territorio, all'interno della suggestiva cornice del Complesso Monumentale di San Domenico. Tra i momenti più emozionanti della manifestazione, la presenza della giovane cantautrice Anna La Croce, ospite musicale dell'evento, che ha saputo unire interpretazione artistica e valore culturale, portando sul palco non soltanto la sua voce, ma anche un percorso di studio, ricerca e formazione. Giovane artista calabrese, Anna La Croce rappresenta infatti un esempio di come la musica possa essere allo stesso tempo espressione creativa e strumento di crescita culturale. A soli 18 anni ha conseguito

la laurea triennale in Didattica della Musica presso il Conservatorio "Arcangelo Corelli" di Messina con il massimo dei voti, ottenendo il riconoscimento di più giovane laureata d'Italia in questa disciplina. Un traguardo che si affianca al suo impegno nel campo della formazione musicale e della trasmissione della cultura alle nuove generazioni. Nel corso della serata Anna La Croce ha emozionato il pubblico con l'interpretazione di "Buttalo Via", celebre brano portato al successo da Mina, affrontato con sensibilità e una personale intensità interpretativa. Successivamente ha presentato il suo brano inedito "La Mia Destinazione", una canzone che racconta il viaggio personale, la forza di inseguire i propri sogni e il coraggio di scegliere il proprio percorso. La sua partecipazione ha creato un suggestivo incontro tra musica e arti visive, in perfetta sintonia con lo spirito di una rassegna che mette al centro la capacità dell'arte di comunicare emozioni e significati profondi. La manifestazione ha visto la presenza di numerosi ospiti e personalità del mondo artistico e culturale. Tra questi Carmen Folino, Nicoletta Burgello e il pianista Orlando Pio Guerra, che hanno arricchito il programma della serata con la loro partecipazione e il loro contributo musicale.

raggiunse nel 1967. Rievoca ora il periodo della sua infanzia con una dolcezza, incredibile a raccontarsi, ma che fa percepire la sua nostalgia di quel tempo passato. È nato a Corona, nel Queens nel 1968 ed è il maggiore di tre figli, Porzia e Ledo. Dal Queens è poi cresciuto a Mineola, a Long Island, N.Y. Si è diplomato alla “Mineola High School”, ottenendo poi la laurea in Ingegneria Industriale ed in seguito un MBA presso la “Columbia University”. La sua carriera professionale ha avuto l’input in Accenture, dove si opera in consulenza strategica, servizi tecnologici e soluzioni operative per grandi aziende e pubblica amministrazione. L'azienda aiuta le organizzazioni a rinnovarsi tramite il digitale, il cloud, i dati e l'intelligenza artificiale. Lì l’ingegnere Caputi ha scoperto la passione per la consulenza manageriale e la trasformazione aziendale. Il suo percorso prosegue nel 2012, quando co-fonda "Mainspring Consulting Group”, società specializzata in tecnologia legale e trasformazione digitale, acquisita da Epiq nel 2023. Comincia ad avviare una nuova avventura imprenditoriale, fondando “ClearCourse AI”, una società che aiuta piccole e medie imprese a sfruttare l’intelligenza artificiale per accrescere l’efficienza, accelerare la crescita e migliorare il rapporto con i clienti. Oltre alla sua attività professionale, molto del suo tempo lo riserva alla comunità italo-americana. Vive a Manhasset, a Long Island, con sua moglie Andrea, di origini italiane e le due figlie, Katherine e Christine. Una delle quali si è, da poco tempo, laureata alla “Fairfield University” con specializzazione secondaria in lingua italiana; l’altra figlia è studentessa di Ingegneria Meccanica alla “Villanova University”. È fiero di vedere come entrambe continuino a valorizzare l’eredità culturale italiana che protegge e tutela la stirpe della famiglia di origine. È molto orgoglioso di essere tra i membri fondatori del capitolo “North Shore Long Island di UNICO National”, la più grande organizzazione italo-americana di servizio e beneficenza negli

Stati Uniti. Ha ricoperto il ruolo di Presidente del capitolo, tuttavia attualmente presiede il “Comitato Membership & Retention e il Comitato Borse di Studio”, sostenendo studenti e programmi educativi locali. È anche membro di ”Order Sons and Daughters of Italy in America e della Columbus Citizens Foundation di New York. Tra i ricordi più belli legati alla sua infanzia sono permeati i valori che i suoi genitori gli hanno trasmesso, la famiglia, la fede, il lavoro, l’onestà e i doveri nei confronti della comunità. Al momento collabora come “Senior Advisor” in attività di outreach con coinvolgimento e sensibilizzazione verso la comunità italo-americana, nel contesto della campagna repubblicana per l’elezione del Governatore dello Stato di New York. È stato tramite una manifestazione che ha conosciuto il punto di riferimento delle comunità italoamericane, la giornalista italoamericana, Cav. Josephine Buscaglia Maiet-

ta. Josephine è Presidente “Association Italian American Educators”, AIAE. È definita dall’intervistato, “Colonna portante della cultura italiana nel mondo”; tra l’altro è Producer ed Host, della trasmissione radiofonica “Sabato Italiano” a Radio Hofstra University di New York, premiata 5 volte Premio Marconi e 1 volta dall'UNESCO, Prima “Radio University in the world”. Durante il tempo libero Mauro Caputi ha alimentato la sua passione di clarinettista per la musica. Siamo all’epilogo della nostra intervista, così Mauro Caputi rivolge un messaggio d’amore agli italiani all’estero. Vuole far sapere ai lettori che lo leggeranno delle testate internazionali, dall’Europa, all’America fino in Australia, dove spera di poter presto viaggiare, che è fiero delle sue origini, orgoglioso di essere cittadino americano con radici italiane, i cui usi, costumi e tradizioni non vanno dimenticati, ma tramandate alle generazioni future.

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Martedì 11 Agosto 2026

la pagina di Angelo Paratico

Allora!

Padre Charles Coughlin il primo influencer della politica americana

Elmer Thomas e Charles Coughlin sulla copertina Time Magazine

Copertina rivista Radio Stars, maggio 1934 dedicata a Padre Coughlin

di Angelo Paratico Charles Edward Coughlin era nato a Hamilton, Ontario, il 25 ottobre 1891 ed è stato un presbitero cattolico statunitense. Fu anche un potentissimo influencer, come diremmo oggi. Fin dall’adolescenza volle essere un sacerdote. Fu ordinato prete nel 1916. Insegnò per sette anni all’Assumption College in Ontario e si trasferì a Detroit nel 1923. Fondò una chiesa a Royal Oak, nel Michigan, con una congregazione di 28 famiglie. Appassionato di baseball, incontrò Dick Richards, proprietario dei Detroit Tigers, che si offrì di sponsorizzare un discorso di mezz’ora sulla sua stazione radio. Padre Coughlin iniziò le sue trasmissioni radiofoniche domenicali su WJR nel 1926. I temi erano la famiglia, con particolare attenzione ai bambini.. La popolarità crebbe rapidamente e le donazioni fioccarono, permettendogli di acquistare spazio su altre stazioni. La trasmissione venne ripresa dalla CBS. La sua congregazione salì a 2.600 famiglie, e fu aggiunta alla Chiesa una torre di 60 metri che venne usata per le trasmissioni. Il 30 gennaio 1930 padre Coughlin trasmise il suo primo di-

scorso politico, riferendosi ai “bolscevichi e ai banchieri che li sostengono”. Attaccò il presidente Herbert Hoover. Il senatore Hamilton Fish Jr. chiese a Coughlin di testimoniare a Washington contro al Comunismo. Ma le sue trasmissioni furono improvvisamente cancellate dalla CBS nel 1931. Tuttavia, Coughlin fece appello ai propri ascoltatori per ottenere fondi e, tramite il servizio postale, riceveva 80.000 lettere alla settimana, e presto sviluppò una propria rete radiofonica che raggiunse circa dieci milioni di ascoltatori. A Royal Oak fu costruito un nuovo ufficio postale proprio per gestire la quantità di posta che Coughlin riceveva. Durante le elezioni presidenziali del 1932 Coughlin promosse fortemente la candidatura di Franklin D. Roosevelt con lo slogan ‘O Roosevelt, o la rovina’, descrivendo il piano di Roosevelt di un ‘New Deal’ per far ripartire l’economia americana come ‘Il patto di Cristo’. A questo punto l’audience radiofonica era stimata tra i 30.000.000 e i 45.000.000 di ascoltatori. Roosevelt incontrò Coughlin varie volte per sollecitare il suo sostegno, e Coughlin scrisse vari discorsi per Roose-

Padre Charles Edward Coughlin

velt. La gerarchia cattolica approvò, e si disse che Papa Pio XI abbia scritto a Coughlin, congratulandosi con lui per la sua adesione alla dottrina sociale cattolica. Una volta che Roosevelt assunse la presidenza, Coughlin cambiò opinione e lo vide come un burattino dei banchieri internazionali, che erano perlopiù israeliti. La loro rottura divenne pubblica nel marzo del 1933 con una trasmissione in cui disse di considerare Roosevelt solo un “peso”. Alla fine del 1934 padre Coughlin fondò l’Unione Nazionale per la Giustizia Sociale, per condurre una campagna contro i banchieri internazionali. Annunciando la sua piattaforma, nel novembre del 1934, e si riferiva alla Grande Guerra che considerava “lo spreco maggiore e la distruzione della proprietà, la desolazione delle case e delle fattorie, il decadimento delle fabbriche e delle industrie... Erano anni in cui civili innocenti di tutti i paesi erano piegati dalle forze irregimentate dell’avidità, dell’egoismo, dell’ignoranza grossolana e dell’ostinazione”. Suggerì un tipo di Credito Sociale un “Dividendo Nazionale”, o quello che oggi viene chiamato “Reddito di Cittadinanza”, Coughlin disse che ci deve essere un giusto salario annuale per tutti i cittadini. Della Prima guerra mondiale disse: “Siamo convinti che sia stata un’operazione fatta a fini commerciali per il guadagno commerciale. Ogni cannone forgiato, ogni granata esplosa era marchiata con il segno del Capitalismo decadente. Fu una guerra combattuta per rendere il mondo sicuro per Wall Street e per i banchieri internazionali”. Sosteneva fra l’altro: “Credo nella sottrazione dalle mani dei proprietari privati del diritto di coniare e regolare il valore del denaro, diritto che deve essere restituito al Congresso, a quale appartiene. Coughlin appoggiò l’ex governatore della Louisiana, il senatore Huey Long, il cui movimento “Share the Wealth”, con il suo slogan “Ogni uomo è un re”, ha sfidato Roosevelt e gli oligarchi. “Share the Wealth” divenne un movimento di massa in tutti gli Stati Uniti. Long, aveva la possibilità di battere Roosevelt ma fu assassinato nel 1936 da Joe Messina, un mafioso e una delle sue guardie del corpo. Coughlin e il grande movi-

Una famiglia ascolta la radio mentre legge il giornale "Social Justice"

Santuario Nazionale del Piccolo Fiore, Royal Oak, Michigan

mento pensionistico sociale del dottor Francis Townsend si unirono e formarono il Partito dell’Unione. William Lemke, membro del Congresso per il Nord Dakota, si candidò come candidato presidenziale, ma con scarsi risultati (2%). Nell'ottobre del 1939, ad un mese dall'avvenuta invasione della Polonia, entrò in vigore il codice adottato dalla National Association of Broadcaster (NAB), con il quale si imposero nuove regole e severe limitazioni agli spokesmen of controversial public issues (ai portavoce di questioni pubbliche controverse). Fu accusato di essere seguace di Mussolini, e antisemita, dunque filonazista, le stesse accuse che rivolsero a Oswald Mosleymel Regno Unito e gli furono tolti i microfoni. L'entrata in guerra consentì di ridurre al silenzio padre Coughlin come complice del nemico" A metà del 1940 molte importanti reti radiofoniche rifiutarono di rinnovare il contratto per i programmi di Coughlin, tra cui NBC, CBS e Mutual Broadcasting, citando le regole della National Association of Broadcasters del 1939, appositamente redatte per fermare Coughlin, che poneva crescenti limitazioni alla vendita del tempo radiofonico a portavoce controversi. Dopo Pearl Harbor, Coughlin continuò a smascherare i guerrafondai di Washington e altrove, erano infatti le stesse forze che avevano dimostrato di aver tratto profitto dalla Prima guerra mondiale. Nel 1942, l’FBI fece irruzione nella Chiesa del Santuario del Piccolo Fiore e sequestrò tutti i documenti parrocchiali e i documenti personali. Spenta la Radio lui proseguì con la distribuzione della sua rivista “Social Justice” che raggiunse le 900.000 copie tirate, l’amministrazione Roosevelt tolse a padre Coughlin i diritti di spedizione postale. Oltre all’assassinio, come per

Huey Long, c’era solo un altro modo per far tacere Coughlin. Il 1° maggio 1942, l’arcivescovo Edward Mooney, il nuovo capo della diocesi di Detroit, ordinò a Coughlin di fermare tutte le attività non pastorali e se non avesse ubbidito lo avrebbe ridotto allo stato laico. Coughlin continuò i propri doveri pastorali nella sua chiesa sino al suo ritiro nel 1966. Morì nel 1979; fu uno dei più efficaci sostenitori della dottrina sociale cattolica della Chiesa negli Stati Uniti d’America. La sua politica avrebbe potuto avere successo dopo che il tanto pubblicizzato New Deal aveva fallito, e gli Stati Uniti non conobbero una vera rinascita economica sino alla Seconda guerra mondiale. A partire dal 1942 Coughlin, di carattere schivo e riservato, "scomparve nel silenzio dei media"[2] e continuò lontano dalla luce dei riflettori il suo servizio pastorale fino al 1966, anno in cui andò in pensione. Scomparve all'età di 88 anni, nel 1979 a Bloomfield Hills, nel Michigan; fino al termine della sua vita aveva continuato a scrivere vari opuscoli nei quali individuava l'attivismo degli ebrei come una delle cause dello sviluppo del comunismo. È sepolto presso il cimitero "Holy Sepulchre" di Southfield. Posizioni La visione politico-economica di padre Coughlin coniugava un forte accento sulla contrapposizione tra economia reale e finanza, con la prima vista duramente danneggiata dal prevalere della seconda, all'approfondito richiamo a temi quali la giustizia sociale e il lavoro, a suo parere sottratti alla maggior parte della popolazione statunitense dagli eventi politici ed economici che avevano portato alla Grande depressione[9]. Giorgio Galli, storico e politologo italiano, ha inserito la sua visione nel filone dell'anticapitalismo di destra.


Allora!

la pagina di Marco Zacchera

Martedì 11 Agosto 2026

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ORA E SEMPRE ANTIFASCISMO

In rete c’è un documento che è davvero interessante (“ANPI: BOLOGNA DEMOCRATICA ED ANTIFASCISTA”) che vale la pena di essere riprodotto quasi integralmente: “Ci apprestiamo a celebrare l’anniversario della strage fascista del 2 agosto 1980, un appuntamento imprescindibile del calendario civile antifascista. (quindi c’è anche questo tipo di calendario !!!) Come 46 anni fa la città di Bologna, medaglia d’oro alla Resistenza e medaglia d‘oro al valor civile sa affermare il suo impegno civile e la sua straordinaria vocazione democratica riempiendo le piazze. Quando c’è bisogno Bologna risponde e sa farlo al meglio, capace di rendere la città presidio di vera resistenza democratica ed antifascista. Ancora una volta siamo stati chiamati a ribadire i nostri valori, gli stessi sanciti dalla Costituzione, a seguito di un gravissimo episodio che ha provocato la morte di un uomo. Siano fatte verità e giustizia (…)

e consideriamo del tutto strumentali e al limite dello sciacallaggio gli attacchi volti all’amministrazione comunale, cosi come le ricostruzioni diffuse sui social sulla vita di Abderrahim Fakir. Rivendichiamo il diritto alla mobilitazione democratica anche attraverso la cancellazione dei decreti sicurezza. E per chi pensa di poter condizionare lo stato di diritto attraverso fantomatiche istruttorie che hanno il solo obiettivo di limitare la libertà di manifestare e l’azione di istituzioni democratiche, ribadiamo ancora una volta che Bologna resisterà un minuto in più.” Seguono le firme, ancora più eloquenti ed istruttive del testo: 40 associazioni bolognesi che vanno dalle capofila ANPI e CGIL al “Cassero LGBTQIA+” e al “Portico della pace”. Non una parola né tantomeno condanne sulle violenze poi scoppiate in città da parte una ANPI dove di partigiani veri non ce n’è più nessuno, salvo forse qualche

I MORTI DI CEUTA Ci sono un paio di aspetti di cui si è parlato poco nel dramma di Ceuta. In primis le responsabilità di una magistratura spagnola che con una sentenza assurda ha avviato una migrazione drogata ed ovviamente poi strumentalizzata da tutti, ma – anche in Spagna – evidentemente i giudici non pagano mai. In secondo luogo il corrotto Sanchez (quello che per la sinistra italiana è tanto figo in patria è sommerso dagli scandali) e il suo governo sono moralmente responsabili di 80 persone morte in mare senza che fosse avviato alcun soccorso (immaginate se

fosse successo sulle coste di Lampedusa, ricordate le accuse a Meloni per il naugragio in Calabria? ) nonostante fossero sotto gli occhi di tutti e a poca distanza dalle autorità ed inoltre lasciando poi per ore e per giorni decine di migliaia di persone senza acqua, cibo, servizi igienici e neppure un minimo di aiuti umanitari pur di “buttarli fuori” alla svelta, cose che in Italia sono inimmaginabili. Condivido che la chiusura temporanea dello spazio di Shenghen sia stata più che altro un atto politico, ma è lo stesso che ha applicato la Francia alle proprie frontiere verso l’Italia, senza che a sinistra si scandalizzasse nessuno.

ultra-centenario, e che pure prospera ovunque, corroborata soprattutto da cospicui contributi pubblici e sfruttando per diritto acquisito ogni occasione o commemorazione senza possibilità di confronto o tantomeno di contraddittorio. Un mantello che copre sempre tutto, compresi i violenti verso i quali - come sempre - non c’è mai una condanna perché vale ogni giustificazione ammesso che – ovviamente – siano di estrema sinistra, altrimenti scatta immediato il “soccorso rosso” e tutti allora si stracciano le vesti per le immancabili (o presunte) provocazioni fasciste, buone per tornare in piazza a nuovamente sfasciare tutto. Intanto la sinistra ufficiale ed istituzionale ha trasformato Bologna e parte dell’Emilia in un mondo a sé, auto-referenziato ed economicamente redditizio, perché alla fine compagni sì, ma la rivoluzione proletaria la facciamo domani. Un mondo che ha nel PD della Schlein la sua (presunta) camicia pulita, nella CGIL e Landini la mobilitazione permanente in grado di bloccare il paese a comando, la galassia intorno a “Repubblica” e La7 che la difendono sui media e poi la selva dei comitati che vanno gestiti a gettone. Ma, ovviamente, in Italia il pericolo è quello fascista (che dice, per esempio, l’ANPI sui NO TAV?), quello incardinato sulla strage del 2 agosto 1980 sui cui documenti segreti però - e chissà perché - da ultimo proprio l’ antifascistissimo premier Giuseppe Conte ha rimesso il segreto di Stato fino al 2029. Misteri della Repubblica, perché se è vero che le sentenze vanno rispettate è anche lecito e moralmente doveroso ammettere i dubbi che permangono sugli autori materiali, le motivazioni e i mandanti veri della strage di Bologna (come per Ustica e tanti altri episodi di quegli anni) e che negli anni crescono sempre di più. Sapremo mai la verità, depurata dalle convenienze politiche?

ARMI & GASOLIO Rimango sempre più perplesso sui rapporti tra il nostro governo e l’Europa. Da una parte Giorgetti deve chiedere di potersi indebitare per finanziare i tagli sul gasolio, dall’altra il ministro Tajani annuncia che l’Italia chiederà prestiti europei per 14,9 miliardi per potenziare difesa ed armamenti tramite il fondo europeo SAFE. Intanto le compagnie petrolifere italiane aumentavano spesso senza motivo i prezzi dei carburanti anche quando scende il petrolio sui mercati mondiali ed aumentando comunque il prezzo anche di quello già contenuto nelle cisterne dei distributori e che quindi era costato di meno: una speculazione legalizzata, visto che poi non succede il contrario. Giova ricordare che il governo NON può bloccare o fissare i prezzi proprio per la normativa europea sulla concorrenza. Si è arrivati a condizionare la scelta del CT della nazionale di calcio perché Pirlo allenava una squadra negli Emirati il cui finanziatore era russo e quindi la scelta “non è opportuna”, quando l’Italia non riesce o non vuole avere la chiarezza di almeno andare a vedere che fine che fanno le armi europee bruciate all’interno del calderone ucraino (3,7 miliardi europei donati dalla Von der Leyen solo la settimana scorsa).

Pochi lo hanno saputo o lo hanno scritto, ma ancora nei giorni scorsi in Ucraina ci sono state proteste ovunque per la corruzione del mondo intorno a Zelensky e al suo modo disinvolto di scegliersi i ministri, eppure l’Europa non ha fatto una piega, così come continua a non vedersi un minimo di presenza europea per spingere le parti al tavolo di potenziali trattative. Se cinque anni fa qualcuno avesse proposto aumenti così imponenti delle spese militari ci sarebbero state sommosse e urla di “golpe” contro qualsiasi governo in carica, ora c’è un generalizzato silenzio. Se poi le spese per gli armamenti fossero destinati almeno quasi tutte ad industrie italiane avremmo almeno fatto circolare ricchezza, ma invece pagheremo soprattutto armi tedesche ed americane finanziando chi ci fa e farà concorrenza negli altri campi: geniale! Soldi SAFE che – ricordiamocelo - andranno comunque restituiti con gli interessi e sembra di rivedere l’ammaliante pubblicità di chi sostiene che i soldi “te li prestiamo in un giorno” ed è vero, tra sorrisi e pacche sulle spalle. Poi, però, i debiti devi pagarli e allora i tassi SAFE si scopre non saranno bloccati per sempre, ma solo per un po' e capitali ed interessi li pagheranno comunque i nostri figli e nipoti.

Una buona notizia da Verbania. La Giunta comunale ha deciso di intitolare un tratto del lungolago di Intra alla memoria di Sergio Ramelli, militante del “Fronte della Gioventù” assalito a sprangate a Milano da un gruppo di militanti di “Avanguardia Operaia” il 13 marzo 1975 e morto il 29 aprile, dopo 47 giorni di agonia. Alla fine ci furono pene molto lie-

vi per gli assassini, ma forse l’aspetto più terribile fu l’ignavia, la persecuzione, il menefreghismo della preside e degli insegnanti dell’Istituto “Molinari” frequentato da Sergio, autentici complici morali del delitto. Grazie all’amministrazione verbanese per questo doveroso ricordo e all’associazione “Cultura & Tradizione” che lo ha sollecitato.

SERGIO RAMELLI


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approfondimento

Martedì 11 Agosto 2026

Allora!

Blanche da avvocato di Trump a procuratore

di Domenico Maceri PhD “Sono il suo avvocato”. Questa è stata la risposta di Todd Blanche, procuratore generale ad interim, al senatore John Kennedy, repubblicano della Louisiana, che gli aveva chiesto se lui e Donald Trump fossero amici. Dopo solo un secondo, Blanche si è corretto dicendo “ero il suo avvocato”, prendendo una certa distanza e suggerendo che agisce da procuratore e non da avvocato personale del presidente, come aveva fatto dal 2023 fino ad entrare nel ruolo che copre adesso. Il lapsus di Blanche non cancella i suoi rapporti conflittuali tra il ruolo di procuratore generale e l’influenza del presidente, suo ex assistito. La linea fra i due ruoli non è soltanto poco chiara, ma dimostra anche come il 47° presidente, nelle sue nomine, abbia privilegiato il principio della fedeltà rispetto a quello della competenza. La domanda di Kennedy è avvenuta durante l'audizione per la conferma di Blanche a procuratore generale dopo il licenziamento della procuratrice generale Pam Bondi, che Trump non ha ritenuto abbastanza efficiente nel mettere in atto la sua agenda. La Bondi aveva fallito nell’indagare e alla fine incriminare parecchi individui che l’attuale inquilino della Casa Bianca voleva e vuole ancora prendere di mira. Blanche aveva la strada in salita per la conferma perché due

senatori repubblicani, Thom Tillis del North Carolina e John Cornyn del Texas, si erano opposti alla sua nomina. I due senatori avevano richiesto a Blanche di mettere per iscritto l’eliminazione del fondo di 1,776 miliardi di dollari per risarcire individui considerati vittime della strumentalizzazione del Dipartimento di Giustizia durante l’amministrazione di Joe Biden. Inoltre, il patteggiamento del Dipartimento di Giustizia con Trump includeva una clausola secondo cui il presidente stesso e la sua famiglia avrebbero ottenuto l'immunità dall'IRS, il fisco statunitense, per indagini passate ma anche future. Il fondo di risarcimento a cui si opponevano Tillis e Cornyn era emerso da una denuncia avviata dal presidente Trump contro l'IRS per la fuga di notizie sulle sue dichiarazioni dei redditi. Una denuncia ovviamente anomala, perché il presidente degli Stati Uniti denunciava il governo che lui stesso dirige. In effetti, Trump controlla il potere esecutivo che include il Dipartimento di Giustizia e anche l’agenzia fiscale, le quali sono entrambe dirette da individui da lui nominati. Il presidente aveva in effetti denunciato se stesso. Lo ha notato una sentenza della giudice federale Kathleen Williams, la quale ha dichiarato che la causa intrapresa era servita a manipolare il procedimento giudiziario.

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La giudice ha inoltre sanzionato parecchi legali del Dipartimento di Giustizia, compreso Blanche, inviando una relazione agli organi disciplinari che controllano gli aspetti etici degli avvocati. Quando Tillis e Cornyn avevano indicato la loro opposizione alla conferma di Blanche, Trump ha lasciato intendere che potrebbe ritirare la nomina per riproporla quando questi due senatori saranno fuori dal Senato dopo le prossime elezioni di novembre. Il presidente degli Stati Uniti ha anche chiarito che i due senatori recalcitranti agivano in malafede, perché arrabbiati dal fatto che Tillis ha deciso di non ricandidarsi, temendo, giustamente, una primaria repubblicana brutale senza il suo endorsement. Nel caso di Cornyn è avvenuto proprio quello che temeva Tillis poiché, avendo perduto l’endorsement di Trump, è stato sonoramente sconfitto da Ken Paxton nelle primarie in Texas. Ciononostante, i due senatori si sono presi una piccola vendetta su Trump, costringendo alla fine all’eliminazione del risarcimento, anche se Blanche ha mantenuto l’immunità fiscale per il presidente e la sua famiglia applicabile per il passato ma non per il futuro.La nuova dichiarazione di Blanche che ha soddisfatto Tillis e Cornyn rimane però dubbia per il futuro. Un altro procuratore generale potrebbe ripristinare quella misura, oppure lo stesso Blanche potrebbe in qualche modo modificarla sotto la pressione di Trump. Il presidente continua a tentare di capovolgere la storia, e i risarcimenti per la cosiddetta strumentalizzazione della giustizia fanno parte del tentativo di riscrivere la realtà. I 1,776 miliardi di dollari erano destinati a risarcire in buona parte i responsabili degli assalti al Campidoglio, che Trump ha graziato una volta rientrato alla Casa Bianca. Ma non basta. Trump vuole che il governo li paghi per i danni subiti, eliminando le loro colpe per avere saccheggiato il Campidoglio, provocando la morte di 6 poliziotti e ferendo centinaia di altre persone.

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Trump aggira la sentenza e rilancia la guerra dei dazi

di Domenico Maceri PhD Quando la Corte Suprema ha dichiarato illegali i dazi che Donald Trump aveva imposto nel cosiddetto “Liberation Day”, le casse del Tesoro Usa avevano incassato 166 miliardi di dollari, ai quali si sono aggiunti interessi per un totale di 171 miliardi. La sconfitta subita dinanzi ai magistrati ha imposto il rimborso di questi fondi alle aziende americane che erano state costrette a pagare tali dazi. All’inizio i rimborsi sono stati effettuati a rilento, ma poi sono stati accelerati, anche se si stima che fra gli 80 e i 100 miliardi non siano ancora stati rimborsati. Come abbiamo scritto in queste pagine, Trump è stato tutt’altro che felice della decisione e ha attaccato i giudici ferocemente. La sconfitta, però, non lo ha fermato e, lo stesso giorno dell’annuncio della Corte Suprema, Trump ha usato un’altra legge che gli ha permesso di imporre dazi temporanei fino al 24 luglio. Con la scadenza di questa seconda ondata di dazi, il presidente Usa ne ha escogitata un’altra, imponendo tasse dal 10 al 12,5 per cento su sessanta Paesi. Il presidente americano ha giustificato questa nuova serie di dazi asserendo che questi Paesi non hanno fatto sufficienti sforzi per proibire l’importazione di prodotti realizzati con il lavoro forzato. In effetti, Trump si è dichiarato protettore dei lavoratori,

affermazione che dovrebbe far sorridere, perché in realtà non si è mai preoccupato dei diritti dei lavoratori né, tantomeno, del lavoro forzato. Se Trump fosse veramente interessato a difendere quei lavoratori abusati, dovrebbe prima di tutto parlarne con Paesi come la Malesia, la Cina, l’India, il Bangladesh e altri, i cui prodotti esportati, quali vestiti, legname, prodotti agricoli, prodotti elettronici, minerari ecc., sono spesso realizzati con lavoro forzato, per spingerli a cambiare rotta. Invece, Trump ha usato la scusa del lavoro forzato per mettere pressione a una sessantina di Paesi, principalmente europei, affinché questi cambino strategia. Tocca a loro risolvere il problema del lavoro forzato perché, per Trump, rappresentano una concorrenza sleale per le aziende americane. Se Trump fosse veramente interessato a risolvere la piaga del lavoro forzato potrebbe anche guardare a casa sua. In America, per esempio, i carcerati sono spesso costretti a lavorare senza il loro consenso. In Alabama i carcerati sono obbligati a lavorare, poiché queste attività involontarie fanno parte dei loro doveri. In altri Stati del Sud i carcerati vengono anche usati come lavoratori nel settore agricolo, secondo la American Civil Liberties Union (ACLU), l’organizzazione che protegge i diritti civili e le libertà individuali garantiti dalla Costituzione.

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Redattore Sportivo Guglielmo Credentino

Nazionale: Zola guiderà i giovani del Club Italia “Mi metto a disposizione con soddisfazione, slancio e senso del dovere”

Calcio: settimana di grandi test Dai derby in Australia alle sfide internazionali Il bilancio della finestra compresa tra il 2 e il 9 agosto mostra una Serie A ormai entrata nella fase conclusiva della preparazione con partite che sono diventate progressivamente più impegnative: dalle amichevoli contro squadre di categorie inferiori si è passati a confronti internazionali e, soprattutto, a sfide tra grandi club. Il caso più evidente è quello dell'Inter, che nel giro di pochi giorni ha affrontato Milan e Juventus, ottenendo un pareggio e una vittoria. Anche la Juventus ha raccolto indicazioni positive, soprattutto grazie al successo sul Chelsea, prima della sconfitta nel derby d'Italia. L'Atalanta ha avuto un percorso opposto: sconfitta contro il Feyenoord e immediata risposta con il netto 3-0 allo Schalke. Il Napoli, dopo il successo sull'Osasuna, ha invece rallentato contro il Celta Vigo, mentre la Roma ha alternato buone prestazioni a pesanti sconfitte come il 3-0 contro il Brighton. Particolare

anche il percorso del Torino, capace di battere il Burnley e poi di superare l'Avellino ai rigori. Il Cagliari, dopo il 2-2 con l'Union Berlino, ha chiuso con un altro pareggio a reti bianche contro il Nizza, vincendo però il trofeo ai calci di rigore. La giornata di domenica 9 agosto ha completato idealmente questa lunga settimana di preparazione. La partita del Milan contro il Chelsea ha invece già chiuso, di fatto, il programma dei test internazionali di questa finestra: il 3-0 subito a Giacarta lascia ai rossoneri l'obiettivo di reagire nelle prossime amichevoli, a partire dall'amichevole con il Manchester United. La Serie A 2026/27 scatterà nel weekend del 22-23 agosto e le amichevoli della prima settimana di agosto hanno dunque assunto un valore particolare: non sono più semplici esperimenti di inizio estate, ma prove generali nelle quali gli allenatori hanno cominciato a definire gerarchie, moduli e possibili undici titolari.

Maradona: all'asta il pallone Il pallone con cui Diego Maradona segnò il famigerato gol della "Mano di Dio" durante la vittoria dell'Argentina sull'Inghilterra ai Mondiali del 1986 potrebbe essere venduto all'asta per 10 milioni di dollari entro la fine del mese. Heritage Auctions, casa d'aste con sede in Texas, prevede che il pallone raggiungerà una cifra a otto zeri quando sarà messo all'asta dal 21 al 23 agosto, con un'offerta iniziale di 2,5 milioni di dollari. Il gol è quello leggendario che vide Maradona nei quarti di finale all'Estadio Azteca deviare la palla con un pugno oltre il portiere inglese, consentendo ai sudamericani di vincere infine per 2-1. Dopo la partita, la stella argentina dichiarò che il suo gol era stato segnato "un po' con la testa di Maradona e un po' con la mano di Dio".

L'Argentina vinse poi il Mondiale. "Credo che sia senza dubbio il pallone più storico nel mondo del calcio", ha dichiarato Dan Imler, vicepresidente del settore sportivo di Heritage Auctions.Imler ha inoltre sottolineato che si tratta dello stesso pallone che Maradona utilizzò, nella stessa partita, per segnare il cosiddetto "Gol del Secolo", in cui superò in dribbling diversi difensori inglesi prima di battere il portiere. "Entrambe le reti segnate sono davvero iconiche, davvero memorabili", ha affermato Imler. La maglia che Maradona, scomparso nel novembre 2020, indossava durante lo scontro tra Argentina e Inghilterra detiene attualmente il record di maglia da calcio più costosa, con un valore di 9,3 milioni di dollari.

La struttura dirigenziale della Nazionale sta prendendo forma in modo definitivo. Come annunciato dal presidente della FIGC Giovanni Malagò durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo Ct Roberto Mancini e del direttore tecnico Claudio Ranieri, l’ambiente azzurro è pronto ad accogliere un grande del calcio italiano. Il Baronetto Gianfranco Zola ( fu nominato Sir da Elisabetta II per il fair-play in campo, l'impegno sociale e la vicinanza ai malati) torna a far parte attivamente del mondo azzurro e approda nel Club Italia come coordinatore dei progetti legati alle attività giovanili. La sua nomina è stata fortemente sostenuta dal presidente FIGC Giovanni Malagò e da Claudio Ranieri, che hanno condiviso la scelta con Matteo Marani, presidente della Lega Pro, l'ex n.10 avrà il ruolo di vice presidente vicario.

Artefice della “riforma” che porta il suo nome, piattaforma programmatica che ha stimolato l’impiego di giovani calciatori in Serie C, Zola (vanta in azzurro 35 presenze e 10 reti da calciatore) indosserà di nuovo la maglia della Nazionale, anzi delle Nazionali, visto che il suo campo di azione sarà più ampio e si concentrerà sulla costruzione della

filiera delle rappresentative giovanili. "Io e Ranieri l'abbiamo fortemente voluto. Il carisma di Zola, la sua preparazione e il suo impegno verso i giovani mostrato in questi anni in Lega Pro - ha dichiarato il presidente Figc, Malago' - rappresentano la base migliore per costruire e consolidare il nostro futuro"

Europei: Chiara Pellacani entra nella leggenda, cinque medaglie d'oro a Parigi Nessun atleta ci era mai riuscito prima, Italia 1ª assoluta nel medagliere La squadra azzurra si è presentata a Parigi con una selezione di dodici atleti, tra i gruppi più numerosi mai schierati dall'Italia in una rassegna continentale, con tre debuttanti in Nazionale maggiore e quattro esordienti assoluti agli Europei. Le aspettative erano alte, ma i risultati le hanno superate: l'Italia ha chiuso al comando del medagliere generale dei tuffi, trainata da una prestazione entrata negli annali dello sport azzurro. La vera protagonista della rassegna è stata Chiara Pellacani, 23 anni, romana, che ha realizzato un en plein senza precedenti nella storia dei tuffi: cinque medaglie d'oro in altrettante finali disputate. Un'impresa mai riuscita prima a nessuna tuffatrice, italiana o straniera, considerando che il programma degli Europei moderni è molto più ampio rispetto a quello di quindici o vent'anni fa. Con questo quinto sigillo, arrivato nell'ultima giornata di gare,

Pellacani sale a undici titoli europei in carriera e regala all'Italia il decimo oro nel sincro femminile dal trampolino, un traguardo che mancava dai tempi di Glasgow 2018 (quando a vincere fu la stessa Pellacani in coppia con Elena Bertocchi). Questo il maestoso cammino dell'azzurra: Oro nel team event misto, in apertura di rassegna; Oro nel sincro misto 3 metri, in coppia con Matteo Santoro;

Oro nel trampolino 1 metro, individuale; Oro nel trampolino 3 metri, individuale superando il record di tre ori in una singola edizione che apparteneva a Tania Cagnotto; Oro nel sincro 3 metri femminile, insieme a Elisa Pizzini, con un punteggio di 308.07 punti davanti a Ucraina e Germania. Un risultato che conferma la straordinaria forza azzurra e consegna alla squadra un successo davvero memorabile.

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Martedì 11 Agosto 2026

sport

Allora!

Mondiali Atletica U20: 3 ori per gli Azzurri Spettacolare la 4x100 mista, record del mondo e podio più alto per l'Italia

A Eugene gli azzurrini salgono a quota tre ori e due bronzi: mai erano arrivati tre successi in una singola edizione e mai erano arrivate cinque medaglie in una sola annata di Mondiali under 20, considerati anche i bronzi di Kelly Doualla nei 100 e di Nicolò Vidal nella marcia. La festa azzurra è impreziosita anche dalle seste piazze di Margherita Castellani sui 200 (23.28/-0.2) e di Alessia Succo sui 100 ostacoli (13.19/0.2) e dal record italiano under 20 di decathlon di Matteo Sorci, che con 7663 punti (+74 sul precedente limi-

te di Dario Dester) coglie un’ottava piazza di grande spessore con cinque nuovi primati personali. Daniele Inzoli campione del mondo nel salto in lungo: dopo l'8,15 in qualificazione, il lombardo vince una finale difficile, con un 7,97 (+0.7) al secondo turno che non viene migliorato per un nullo millimetrico dello stesso Inzoli al quinto assalto (superiore agli otto metri) ma che resiste anche all’ultimo tentativo di Mason McGroder (Australia), 7,96 (+0.5), un solo centimetro in meno. Daniele riporta l’Italia in vetta ai Mondiali under 20

nel lungo 22 anni dopo il successo di Andrew Howe a Grosseto 2004. Clamoroso successo nella 4x100 mista (uomo-donna-uomo-donna). L’albo d’oro della nuova specialità è aperto dagli azzurri: Fermin Galvan, Valensin, Pagliarini e Doualla battono tutti i colossi dello sprint (argento Gran Bretagna, bronzo Stati Uniti, quinta la Giamaica) e firmano in 41.21 il nuovo record mondiale under 20, sbriciolando il 41.60 britannico annoverato da World Athletics quale limite mondiale. Dopo lo storico oro mondiale di Serena Di Fabio, sulla pista dell'Hayward Field della città dell'Oregon, è arrivata la seconda medaglia dalla marcia ai Mondiali juniores. A conquistarla è stato Nicolò Vidal, bronzo nei 5000 metri. L'azzurrino ha fatto segnare il record italiano under 20 fermando i cronometri su 18'56"19. La gara maschile è stata vinta dall'australiano Isaac Beacroft capace di stabilire il nuovo record mondiale di categoria, 18'40"37, davanti al cinese Huajia Pu (18'43"70, record asiatico). Il crono di Vidal è il quarto di sempre al mondo tra gli under 20. Infatti, resta davanti all'italiano il 18'54"37 dell'indiano Nitin Gupta, solo sesto alla kermesse iridata.

Europei Nuoto: Argento per la staffetta 4 x 1500m Ancora grandi soddisfazioni a Parigi nel nuoto in acque aperte, Italia prima in classifica

Guidi, Pozzobon, Paltrinieri e Taddeucci Finale da brividi per l'Italia nella staffetta mista di fondo. Gregorio Paltrinieri ha compiuto un miracolo, cercando fino all'ultimo di compiere la rimonta decisiva, restando a contatto con i rivali nell'ultima frazione. Germania al primo posto, ma gli azzurri conquistano così un grande argento, bonzo all'Ungheria al termine di una gara spettacolare e combattuta fino all'ultimo metro. Dopo la prime due frazioni, la staffetta azzurra resta pienamente in corsa per il podio. Pozzobon recupera terreno e sale al terzo posto, portandosi a stretto contatto con l'ungherese Fabian. L'azzurra resta così pienamente agganciata al gruppo di testa e consegna il testimone in una

posizione favorevole per la rimonta italiana Dopo il cambio, Ginevra Taddeucci prende il testimone in seconda posizione e affronta senza timori il ritmo imposto dalla tedesca Isabel Gose. Le due, insieme all'ungherese Farkas, allungano sul resto del gruppo e danno vita a un avvincente testa a testa. Nel finale Ginevra prova ad alzare ulteriormente l'andatura, riuscendo a guadagnare qualche metro sulle rivali. L'azzurra stringe i denti e consegna il testimone a Marcello Guidi in piena lotta per le posizioni di vertice. La Germania risponde subito con Klemet, che prende il comando e prova a fare il vuoto. Guidi perde la posizione nel con-

fronto con l’Ungheria: Rasovszky lo supera e prova a lanciare l’inseguimento alla Germania, che con Klemet prende il largo. L’azzurro deve stringere i denti per restare agganciato al gruppo di testa e lasciare la terza posizione a Gregorio Paltrinieri che parte per la quarta e ultima frazione. La staffetta entra nel vivo proprio nell’ultima frazione, con Gregorio Paltrinieri chiamato a giocarsi tutto. L’azzurro resta incollato ai due grandi rivali, Wellbrock e Betlehem, che provano ad aumentare il ritmo senza però riuscire a fare il vuoto. A metà dell’ultima frazione Italia, Germania e Ungheria sono raccolte in pochi metri. Greg studia il momento giusto per attaccare, cercando la scia più favorevole. E alla fine Super Greg compie un vero miracolo. Oggi, lunedì, iniziano le gare in piscina e terminano domenica 16 agosto. Il medagliere, già molto soddisfacente, e' solo destinato a salire. In prospettiva medaglie ci sono tantissimi nuotatori azzurri: Thomas Cecco, Cerasuolo, Martinenghi, Benedetta Pilato, Simona Quadarella solo per citarne alcuni. L'Italia presenta delle staffette in grado di dominare le acque e specialisti in ogni disciplina: stile libero, farfalla, delfino e dorso. Vi terremo aggiornati con articoli e medaglieri fin dall'edizione di questo venerdì.

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Inter, Juve, Milan e Palermo: il calcio italiano conquista Perth Settimana tricolore all’Optus Stadium, spettacolo e oltre 50000 tifosi

Per una settimana Perth è diventata la capitale australiana del calcio italiano. Inter, Juventus e Milan hanno portato in Western Australia il fascino della Serie A, trasformando due semplici amichevoli estive in un vero appuntamento internazionale. L'iniziativa, denominata Calcio Italiano – Only in Perth, ha riunito quattro grandi società italiane con il Palermo atteso per il successivo appuntamento con la Juventus e ha offerto al pubblico australiano due delle rivalità più celebri del nostro calcio. Il teatro della manifestazione è stato l'Optus Stadium, imponente impianto di Perth che ha ospitato prima il derby di Milano e poi il derby d'Italia. Una scelta dal forte valore simbolico: Milan-Inter e Juventus-Inter, due sfide che normalmente appartengono al cuore della stagione italiana, sono state esportate dall'altra parte del mondo, regalando ai tifosi locali un'esperienza difficilmente ripetibile. Il primo atto è andato in scena il 5 agosto, quando Milan e Inter si sono affrontate davanti a uno stadio gremito. Il derby della Madonnina si è concluso 1-1, con Federico Dimarco a portare avanti l'Inter e Christopher Nkunku a ristabilire la parità per il Milan. Più del risultato, a impressionare è stata la partecipazione del pubblico. Per il derby milanese sono stati registrati oltre 52 mila spettatori, confermando l'enorme seguito di cui godono i club italiani

anche a migliaia di chilometri da Milano. Una presenza che ha trasformato l'amichevole in un evento vero e proprio. Per entrambe le squadre il confronto aveva naturalmente soprattutto un valore di preparazione. Con la nuova stagione ormai alle porte, il derby è servito agli allenatori per verificare condizione atletica, nuovi interpreti e automatismi tattici. Ma la cornice australiana ha aggiunto una componente particolare: maglie, bandiere e cori hanno ricreato per una sera l'atmosfera di San Siro sulle rive dello Swan River. Tre giorni dopo è stato il turno di Juventus-Inter, una sfida ancora più significativa dal punto di vista sportivo. A imporsi è stata l'Inter, vittoriosa per 2-1. I nerazzurri hanno sbloccato il risultato con Federico Dimarco al 20', prima del raddoppio di Andy Diouf al 62'. La Juventus ha accorciato le distanze nel finale con Francisco Conceição all'85', ma non è riuscita a completare la rimonta. Anche questa volta la risposta del pubblico è stata importante: più di 50 mila persone hanno assistito alla partita, confermando il successo della manifestazione. Per l'Inter, quindi, la trasferta australiana si è chiusa con un bilancio positivo: il pareggio contro il Milan e la vittoria sulla Juventus hanno permesso alla squadra di Cristian Chivu di confrontarsi con due delle principali rivali italiane nello spazio di appena tre giorni.

MotoGp: Fernández sul podio Raul Fernandez (Aprilia) vince il GP di Gran Bretagna, 12o appuntamento del Mondiale di MotoGp. Lo spagnolo riscatta la caduta nella Sprint Race e domina dal primo all'ultimo giro, precedendo al traguardo il leader della classifica piloti Jorge Martin (Aprilia). Completa il podio uno stoico Bezzecchi (Aprilia), terzo nonostante una condizione fisica tutt'altro che ottimale. Quarto Alex Marquez (Ducati

Gresini) su Acosta (Ktm), bravo a difendersi all'ultimo giro dagli attacchi di Di Giannantonio (Ducati VR46). Si chiude un weekend difficilissimo per le Ducati ufficiali: caduta per Bagnaia, mentre Marc Marquez è solamente 7o a quasi 10 secondi dalla vetta. Fernandez è il 12° vincitore diverso negli ultimi 12 Gp di Silverstone. 2a vittoria in top-class dopo Phillip Island 2025: dopo 294 giorni. Aprilia: 3° monopolio del podio.


Allora!

sport australiano

Martedì 11 Agosto 2026

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Inside Football's Most Unlikely Duo

Angie "Aussie" Postecoglou to coach soccer superstar Cristiano Ronaldol

NPL: St George FC - APIA 0-0

Partita sudata e punto che smuove la classifica APIA: Kalac, Kambayashi (46' Jordan), Kishimoto (60' Fong), Shaw (99' rosso), Deli, Segreto (78' Dunmead), Monge (46' Caspers), Kouta, Ortiz (60' Stewart), Piccin, Farinella. All: F. Parisi In panchina: Parkes, Falato. Barton Park, Banksia, sabato 8 agosto - Era lecito aspettarsi qualcosa in più da questa partita e il punticino conquistato contro l'ultima in classifica lascia la bocca amara. In compenso la fuga solitaria in testa alla classifica continua senza intoppi e a -3 dalla

fine della 'regular season' in casa APIA si può essere soddisfatti. I granata sono apparsi poco motivati e solo a tratti hanno impresso alla gara un ritmo alto. La partita ha avuto un lungo recupero, quasi dieci, e al 99' il difensore Shaw si è fatto espellere lasciando l'Apia in 10. Pochi minuti dopo l'arbitro decreta la fine dell'incontro, un punto potrebbe bastare per tener lontano gli inseguitori. Un leggero calo di forma è accettabile a questo punto della stagione.

NPL: Manly Marconi 3-1 Quarta sconfitta consecutiva per gli uomini di Tsekenis Marconi: Wade, Burnie, Windust, Mlinaric, Daniel, Franco Maya (83' Osei), Bayliss, D. Tsekenis (83' Elhelou), Jesic, Armson, Yona. All: P. Tsekenis In Panchina: Monge, Duricic, Pecora, Yates, Marvello; Marcatori: 19' Evans, 22' Koop, 55' Jesic (Marc), 81' Robillard (rig) Cromer Park, sabato 8 agosto - Nella settimana in cui Peter Tsekenis annuncia il suo addio alla panchina, il Marconi incassa la sua quarta sconfitta consecutiva in campionato e complica di molto l'obiettivo scudetto.

Che non era giornata, lo si capisce dopo appena 22 minuti quando il Manly si trova già sul doppio vantaggio. La difesa un po' ballerina e poco attenta condanna il Marconi ad una affannosa rimonta. Ci prova la squadra di Bossley Park ed è Capitan Jesic a suonare la carica al 55' con un tocco sottorete ad accorciare le distanze e ridare nuove speranze. Ma la scintilla non arriva, il pari non si materializza ed anzi nel finale il Manly triplica. Il momento critico merita una attenta riflessione e serve una reazione da grande squadra.

RIYADH — It is a football marriage that absolutely nobody saw coming. On one side stands Ange Postecoglou, the 60-year-old Australian tactician who commands blind faith in "Angeball"—a high-octane, relentlessly aggressive, high-pressing system that demands every player run themselves into the ground. On the other stands Cristiano Ronaldo, the ultimate goal-scoring machine, who at 41 years of age possesses unparalleled clinical instinct but understandably lacks the physical engine to press opposition defenders for 90 minutes. Can a manager defined by unyielding systemic dogmatism coexist with a player defined by sheer individual brilliance? The initial public signs suggest a mutual respect, or at least a temporary truce. Earlier this week, the pair met face-to-face for the first time at Al-Nassr's pre-season training camp in Portugal. Ronaldo, who has been granted an extended holiday following Portugal’s Round of 16 World Cup exit to Spain, watched from the stands as Al-Nassr fell 2-0 to Spanish side Almería in their final friendly. After the match, Ronaldo was seen sharing a warm embrace with his new manager. Postecoglou was quick to quell mounting fan frustration regarding Ronaldo's extended 32-day absence from active pre-season training. "Cristiano Ronaldo is a very important player and it is certainly an honour for me to share a dressing room with him," Postecoglou

told reporters. "I had a conversation with Cristiano and he confirmed to me his readiness for the new season. He deserves more rest and he will soon return to the team's camp." While skeptics wonder how Ronaldo will fit into a frantic pressing system, the tactical shift could actually unlock the final milestone of his legendary career. Ronaldo currently sits at 970 career goals for club and country. Postecoglou's tactical setups inherently generate an overwhelming number of attacking opportunities. With elite creators like Sadio Mané, Kingsley Coman, and João Félix flanking him in Postecoglou's front line, Ronaldo will be supplied with a relentless stream of service in the penalty box. If "Angeball" functions as intended, the historic 1,000-goal milestone is well within reach before the season concludes. For Postecoglou, the Al-Nassr job offers a massive shot at personal redemption after a highly

volatile 14 months. He guided Tottenham Hotspur to a historic Europa League title in May 2025, only to be sacked two weeks later when the club collapsed to a 17th-place finish in the Premier League. A subsequent 40-day nightma re at Nottingham Forest left him winless in eight games and out of work, before Al-Nassr swooped in following the departure of Jorge Jesus. True to form, Postecoglou remains entirely unfazed by the immense pressure of the Middle East or the egos in his new dressing room. Upon his arrival, the Australian issued a characteristically blunt reminder of his track record: “At all my previous clubs, it ends the same. With me and a trophy.” Whether that trophy arrives via a tactical masterpiece or sheer individual brilliance from his new number nine remains to be seen. But one thing is certain: the eyes of the football world will be firmly fixed on Riyadh.


Onoranze Funebri DECESSO

BATTISTEL PATRICIA

nata il 31 agosto 1945 deceduta a Sydney (NSW) il 30 luglio 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato giovedì 13 agosto 2026 alle ore 11.00 presso la St Joseph's Catholic Church, 231 Newbridge Road, Chipping Norton. Al termine della celebrazione religiosa, Patricia sarà accompagnata per la sepoltura presso il Liverpool Cemetery, 207 Moore Street, Liverpool. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale della cara estinta. “Il suo ricordo continuerà a vivere attraverso l'amore che hai lasciato." ETERNO RIPOSO

DECESSO

FORTE DIAMANTE

nato il 20 ottobre 1932 deceduto a Sydney (NSW) il 2 agosto 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato mercoledì 12 agosto 2026 alle 12:00pm nella Holy Spirit Catholic Church, 191 Coxs Road, North Ryde NSW. Le spoglie del caro estinto riposeranno nel field of Mars Cemetery, Quarry Road, Ryde NSW. Si ringraziano tutti coloro che si uniranno per dare l’ultimo saluto al caro estinto. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale del caro estinto. “ Il tuo ricordo vivrà per sempre nei nostri cuori ” ETERNO RIPOSO

DECESSO

FICHERA MARIA

nata il 4 agosto 1960 deceduta a Sydney (NSW) il 14 luglio 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. I familiari, parenti ed amici vicini e lontani ne danno il triste annuncio della scomparsa., Il rosario sarà celebrato lunedì 17 agosto 2026 4 agosto 2026 alle 11:00pm, nella Our Lady of Mt Carmel Catholic Church Mt Pritchard 230 Humphries Road, Mt Pritchard NSW. Il funerale sarà celebrato lo stesso giorno alle ore 11.30 nella stessa chiesa. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale della cara estinta. “Ti affidiamo alle braccia misericordiose del Padre Celeste.” ETERNO RIPOSO

DECESSO

VENTO EUGENE

nato il 7 maggio 1966 deceduto a Sydney (NSW) il 29 luglio 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. I familiari, parenti ed amici ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato giovedì 13 agosto 2026 alle 10:30 nella Immaculate Heart of Mary Catholic Church, 6 Kerrinea Road, Sefton NSW. Si ringraziano tutti coloro che si uniranno per dare l’ultimo saluto al caro estinto. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale della caro estinto. “ Nel silenzio dell’addio, risuona il tuo amore eterno.” ETERNO RIPOSO DECESSO

Make your gift a bunch of flowers... Pino Oppedisano - 0419 822 226 p 02 9602 5931 p 02 9822 9550

ARCURI MARIA ANNA

nata a Soveria Mannelli (CZ- IT) l'1 agosto 1938 deceduta a St George Hospital il 28 luglio 2026 già residente a Austral (NSW) I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Lascia nel più vivo e profondo dolore il marito Angelo, i figli Maria Felicia, Frank con la moglie Vicki, Elio con la moglie Carmelina, Robert con la moglie Joanne, Denis con la moglie Susan e Simon con la moglie Ramona, gli amati nipoti, pronipoti, i fratelli e cognati defunti, cognati, cognate, parenti ed amici tutti vicini e lontani. Il Santo Rosario sarà recitato giovedì 13 agosto 2026 alle ore 17.00 presso la Our Lady of Mt Carmel Catholic Church, Mount Pritchard, 230 Humphries Road, Mount Pritchard. La Santa Messa di Requiem sarà celebrata venerdì 14 agosto 2026 alle ore 11.00 presso la stessa chiesa. Dopo la Santa Messa, il corteo funebre procederà per il Forest Lawn Memorial Park, Camden Valley Way, Leppington, per la sepoltura. I familiari ringraziano tutti coloro che sono stati di conforto e quanti parteciperanno ai riti funebri “Il suo ricordo resterà luce preziosa per tutti coloro che lo hanno amato ." ETERNO RIPOSO

DECESSO

GRABBI FRANCESCO

nato l’ 8 aprile 1955 deceduto a Sydney (NSW) il 27 luglio 2026 I familiari tutti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il rosario è stato celebrato lunedì 10 agosto 2026 alle 5:00pm, nella Our Lady of Mt Carmel Catholic Church, Mt Pritchard, 230 Humphries Road, Mt Pritchard NSW. Il funerale sarà celebrato oggi martedì 11 agosto 2026 alle ore 10.30 nella stessa chiesa. Le spoglie del caro congiunto riposeranno nel cimitero diP inegrove Memorial Park, Kington Street, Minchinbury NSW. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che si uniranno al loro dolore e parteciperanno al funerale della caro estinto. “Il suo ricordo continuerà a vivere attraverso l'amore che hai lasciato." ETERNO RIPOSO


onoranze funebri

Allora!

Martedì 11 Agosto 2026

IN MEMORIA

IN MEMORIA

VERSACE GIUSEPPE

FONTANA VICTORIA MARIA (VICKI)

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IN MEMORIA

Da oltre 50 anni al servizio della comunità Consegne in tutti i sobborghi di Sydney www.raysflorist.com.au email: info@raysflorist.com.au

nato il 20 marzo 1936 deceduto a Sydney (NSW) il 10 agosto 2025 Nel primo anniversario della sua scomparsa, la moglie Maria, i figli, i nipoti, i parenti e gli amici, vicini e lontani, lo ricordano con profondo dolore e immutato affetto. Il caro Giuseppe sarà ricordato durante la Santa Messa in lingua italiana, che sarà celebrata domenica 16 agosto 2026 alle ore 9.00 nella St. Benedict’s Smithfield Church, Corner of Justin and Neville Street, Smithfield, NSW. I familiari ringraziano anticipatamente quanti vorranno unirsi nella preghiera e a partecipare alla celebrazione in suo ricordo. Le spoglie del caro congiunto riposano presso il Forest Lawn Memorial Park, Leppington, NSW 2179.

“Te ne sei andato in silenzio, lasciando un vuoto nel cuore di ognuno di noi." ETERNO RIPOSO

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SIGNA CARLO

nata a Sydney (NSW) il 10 giugno 1927 deceduta a Bossley Park (NSW) l'11 agosto 2021 UNA PREGHIERA

nato a Ferrara (Italia) il 7 novembre 1925 deceduto a Liverpool (NSW) l'11 agosto 2023 “Il suo amore rimarrà un dono eterno custodito nel cuore di chi l'ha amato." UNA PREGHIERA

IN MEMORIA

IN MEMORIA

LABBOZZETTA MARY

nata a Kingswood (SA) il 2 aprile 1939 deceduta a Park (NSW) l'11 agosto 2023 già residente a Edensor Park UNA PREGHIERA

TOLOMEO ADRIANO

nato a Rosciano (Pescara) il 4 settembre 1937 deceduto a Sydney (NSW) il 27 luglio 2024 "Il tuo ricordo resterà’ immutato nell’amore che ci hai donato" UNA PREGHIERA


A Decade With Our Community

ITALIAN FERRAGOSTO Join us for a community day celebrating the Iconic Italian Festa di Ferragosto

DATE: THURSDAY, 13 AUGUST 2026 TIME: 10:00AM - 3:00PM LOCATION: CLUB MARCONI MICHELINI ROOM Antipasto Platters with bread rolls Penne Napoletana Cheese platters, salad Fruit platters & crostoli Red wine & White Wine Various Soft Drinks Jugs Raffle Draws Entertainment by: Francesca Brescia - Viva Italia Duo

TICKET: $70 PER PERSON

DON’T MISS OUT. BOOK TODAY! CALL (02) 8786 0888 OR 0450 233 412

RSVP BY 5 AUGUST


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60 - 332 - 11 Agosto 2026 by Alloranews - Issuu