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55 - 327 - 24 Luglio 2026

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Quante prime donne

C'è una scena che si ripete puntualmente nella nostra comunità. Qualunque sia l'argomento, c'è sempre qualcuno pronto a dire: "Io, nel 1982 ero...", "Io, nel 1976 ho fondato...", "Io nel 1997 c'ero...", "Io nel 1989 ho fatto...". L'io diventa il protagonista di ogni conversazione. Come se il valore di una persona si misurasse dal numero di incarichi ricoperti quarant'anni fa o dalle medaglie che continua a lucidare ancora oggi.

Nel frattempo nascono nuove fondazioni, nuovi comitati, nuove associazioni. Tutti dichiarano di voler servire la comunità. Ma viene spontaneo chiedersi: stiamo davvero rispondendo a un bisogno della comunità o al bisogno di qualcuno di sentirsi importante?

Si organizzano conferenze per iniziative che potrebbero essere portate avanti insieme. Si preferisce creare una nuova sigla piuttosto che rafforzare quelle già esistenti. Ogni progetto diventa l'occasione per rivendicare una leadership personale, come se collaborare significasse perdere prestigio. Eppure la forza di una comunità non si misura dal numero delle associazioni, ma dalla loro capacità di lavorare unite.

Il servizio autentico non ha bisogno di essere raccontato in ogni occasione. Chi serve davvero lascia parlare i risultati, non il proprio curriculum. Non sente il bisogno di ricordare ogni cinque minuti cosa faceva nel 1982, nel 1992 o nel 2002. La storia personale è importante, ma non può diventare un lasciapassare permanente per pretendere autorevolezza o centralità.

Le nuove generazioni osservano tutto questo con un certo disincanto. Vedono rivalità, personalismi e continue gare di visibilità. E molti, scoraggiati, scelgono semplicemente di non partecipare.

È un peccato, perché la nostra comunità ha bisogno di energie nuove, di idee fresche e di persone che abbiano voglia di mettersi al servizio senza dover necessariamente occupare la prima fila. Servono senza dubbio meno protagonisti e più costruttori.

Alla fine, i titoli passano, le cariche cambiano o si perdono miserabilmente e le fotografie, anche le più importanti ingialliscono. Ciò che resta è soltanto il bene che siamo stati capaci di fare, spesso lontano dai riflettori e senza bisogno di ricordare continuamente a tutti chi eravamo.

A One-Way Ticket

The remarkable story of Italian migration to Australia, a journey marked by sacrifice, resilience and determination, has been placed at the centre of a special event at the Italian Senate with the launch of A One-Way Ticket – Italian Migrants in the City of Ryde 1860–1960

The book, researched and written by Angelina Bonifacio, documents a century of Italian migration to Ryde, tracing the experiences of the men and women who left Italy between the late 19th century and the 20th century to build new lives in Australia.

Presented at the prestigious Sala Caduti di Nassirya at the Senate of the Republic, the event brought together political repre-

Agente AI viola ambiente protetto

OpenAI ha reso noto un "incidente informatico senza precedenti": durante un test interno, un agente basato su GPT-5.6 Sol e su un modello sperimentale sarebbe riuscito a eludere i limiti di un ambiente isolato e ottenere l'accesso a Internet.

Il sistema avrebbe individuato una vulnerabilità sconosciuta ("zero-day"), sfruttandola per aumentare i propri privilegi e tentare di recuperare le risposte ai test direttamente dai server.

L'episodio ha spinto OpenAI ad annunciare controlli più rigorosi sulle capacità autonome dell'intelligenza artificiale.

sentatives, community leaders and descendants of Italian migrants to reflect on the enduring legacy of Australia’s Italian community.

Senator Francesco Giacobbe, who addressed the gathering alongside Senator Marco Lombardo and Ms Bonifacio, said the stories contained in the book represented a vital part of Italy’s own history.

“The history of Italian migration in Australia is an integral part of Italy’s history and must be preserved and passed on. Preserving these testimonies means restoring dignity to the sacrifices of millions of Italians who left Italy without ever breaking the bond

Iran-Usa: minaccia con nuovi attacchi

Gli Stati Uniti hanno condotto nuovi attacchi contro obiettivi iraniani per l’undicesima notte consecutiva, mentre cresce la tensione nello Stretto di Hormuz.

Il presidente Donald Trump ha minacciato di colpire infrastrutture strategiche iraniane, comprese centrali elettriche e ponti, in risposta a eventuali attacchi contro navi.

I leader iraniani da Teheran hanno denunciato le minacce e affermato di essere pronti a reagire. Intanto proseguono gli sforzi diplomatici per evitare un’ulteriore prolungamento del conflitto per l'intera regione.

with their roots,” Senator Giacobbe said.

Senator Giacobbe praised Angelina Bonifacio’s extensive research, describing the publication as an important contribution to documenting the Italian presence in Australia and ensuring younger generations understand the experiences of those who came before them.

Also attending the event were Senators Nicola Irto and Andrea Crisanti, along with mayors Giorgio Imperitura and Antonio Barillaro from Martone and San Giovanni Gerace — two Italian communities closely connected to many of the migration stories featured in the book.

Due giovani morte in Laos. La verità?

La ministra Penny Wong ha incontrato il suo omologo laotiano chiedendo risposte sulla morte di due giovani australiane durante una vacanza in Laos.

Holly Morton-Bowles e Bianca Jones, entrambe di 19 anni, sono decedute nel novembre 2024 dopo un presunto avvelenamento da metanolo causato da bevande contaminate consumate in un ostello di Vang Vieng.

Wong ha affermato che le famiglie meritano giustizia e ha chiesto che i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni. Le autorità locali continuano ad indagare sul caso.

X - Numero 55 - Venerdì 24 Luglio 2026
di Marco Testa Riflessioni a margine
Marani Deli: nostalgia a Newtown 07
Gli studenti di Ashfield all'Opera House 10
Antonelli torna padrone della F1 21

Tributo di Mattarella alla Guardia Costiera

In occasione del 161° Anniversario di istituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio al Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo. “Desidero rivolgere a tutto

Allora!

Published by Italian Australian News

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Disclaimer:

il personale, in servizio e in congedo, l’espressione della gratitudine del popolo italiano per il loro operato reso con elevata professionalità e spirito di sacrificio”, scrive il Capo dello Stato. “In questo ottantesimo anno dalla fondazione della Repubblica Italiana, rendo omaggio alla memoria di quanti hanno perso la vita nell’adempimento del dovere mentre rivolgo

un deferente saluto alla Bandiera di Guerra della Marina Militare e delle Forze Navali, nonché allo Stendardo delle Unità Navali della Guardia Costiera.

Le Capitanerie di Porto svolgono una molteplicità di funzioni di primaria rilevanza al servizio del Paese. Dalla salvaguardia della vita umana in mare alla sicurezza della navigazione, dalla tutela dell’ambiente marino alla vigilanza sulle attività marittime e portuali, il Corpo rappresenta un prezioso punto di garanzia e riferimento per la comunità.

Le più recenti attività operative, svolte a tutela della sicurezza in mare, delle coste e delle acque interne, così come il determinante contributo assicurato nelle situazioni di emergenza, testimoniano la capacità del Corpo di affrontare con efficacia le sfide contemporanee”. (Inform)

Voto che può cambiare tutto

La Farnesina invita i cittadini italiani residenti all’estero a partecipare al voto per il rinnovo dei Comites : “Nel 2026 avranno luogo le elezioni per il per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero (Com.It.Es). I Com.It.Es. sono organismi che rappresentano i connazionali all’estero nei rapporti con Ambasciate e Consolati e ne favoriscono l’integrazione.

Hanno inoltre il compito di preservare la memoria storica dell’emigrazione italiana e valorizzare il contributo italiano nelle società in cui operano. Possono essere istituiti nelle Circoscrizioni consolari che superano i 3.000 iscritti AIRE e sono composti da 12 membri nelle comunità fino a 100.000 connazionali e da 18

membri nelle comunità che superano tale soglia. I membri dei comitati restano in carica 5 anni. Il voto per le elezioni avviene per corrispondenza e ne avranno accesso i connazionali residenti da almeno 6 mesi nella Circoscrizione Consolare di appartenenza. . I Comitati costituiscono infatti un punto di riferimento costante per i connazionali, facendosi portavoce delle loro esigenze e promuovendone gli interessi nei territori di appartenenza. La Farnesina invita pertanto tutti i cittadini italiani residenti all’estero a partecipare attivamente a questo importante appuntamento democratico, contribuendo così a sostenere e valorizzare la propria comunità italiana di riferimento”.(Inform)

Borsellino simbolo d’Italia

“La strage di via D’Amelio, due mesi dopo quella di Capaci, ha segnato in profondità la coscienza del Paese. Rappresentò il culmine di un disegno eversivo che mirava a piegare le istituzioni democratiche e la stessa libertà degli italiani”, lo dichiara il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’anniversario della

Vittoriale danneggiato, al via la messa in sicurezza

Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha raggiunto Il Vittoriale degli Italiani per un sopralluogo con il presidente Giordano Bruno Guerri e il personale tecnico della Fondazione, dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito nei giorni scorsi l’Alto Garda. “Ho voluto essere al Vittoriale per verificare personalmente l’entità dei danni provocati dall’eccezionale evento atmosferico ed esprimere la vicinanza del Ministero della Cultura a una delle più importanti case museo del mondo. Colpisce vedere ferito un luogo così profondamente legato all’immaginario di Gabriele d’Annunzio, fino al cedimento dell’albero maestro della Nave Puglia, simbolo della sua visione. Ho potuto constatare la tempestività con cui il presidente Giordano Bruno Guerri, insieme al personale della Fondazione, ha avviato gli interventi necessari per la messa in sicurezza del complesso monumentale. Il Ministero seguirà con la massima attenzione le operazioni di ripristino affinché questo straordinario patrimonio culturale sia pienamente restituito

alla fruizione pubblica nel più breve tempo possibile, anche nelle poche zone ora inagibili“, ha dichiarato il Ministro Giuli. La tempesta – riferisce il Mic –ha provocato la caduta di numerosi cipressi e gravi danni, tra cui il cedimento dell’albero maestro della Nave Puglia. Per fortuna la Prioria, l’abitazione del Poeta, è rimasta intatta. Nel corso della visita, il Ministro Giuli ha potuto visitare l’intero Vittoriale, compreso il nuovo Auditorium appena restaurato, che ospita il biplano SVA del volo su Vienna e in questi mesi anche la mostra del grande fotografo Lorenzo Cappellini, a conferma della ricchezza del complesso monumentale e del costante lavoro di valorizzazione svolto dalla Fondazione. Il Vittoriale degli Italiani, uno dei luoghi simbolo della cultura italiana e dell’eredità di Gabriele d’Annunzio, che ogni anno accoglie oltre 300.000 visitatori provenienti da tutto il mondo, prosegue le operazioni di messa in sicurezza e di ripristino, con l’obiettivo di restituire nel più breve tempo possibile la piena fruizione di ogni area del vasto Parco dannunziano.(Inform)

Strage di via D’Amelio. “Paolo Borsellino pagò con la vita – prosegue il Capo dello Stato – il proprio impegno di magistrato, e con lui vennero uccisi cinque servitori dello Stato.

Il loro impegno – conclude il Capo dello Stato – è parte della coscienza democratica della Repubblica”. (Inform)

Australia tagliata fuori: le promesse al vento del MAIE

Il comunicato diffuso dal MAIE al termine del vertice romano, durante il quale Ricardo Merlo ha incontrato i vicepresidenti Vincenzo Odoguardi e Mario Borghese, trasmette un messaggio di ottimismo e rilancio dell'azione politica del Movimento nel mondo. Si parla di servizi consolari, promozione della cultura italiana, tutela del Made in Italy, Camere di commercio e riorganizzazione internazionale. Ma, leggendo attentamente il testo, emerge una domanda inevitabile: dov'è la difesa concreta dell'Australia?

Nel comunicato si legge che il MAIE "metterà il turbo" anche in Australia e che il senatore Mario Borghese tornerà presto nel nostro Paese per contribuire alla crescita del Movimento. Parole certamente positive, che tuttavia si scontrano con una realtà politica ben diversa.

La recente riforma della Circoscrizione Estero, approvata dalla Camera dei Deputati, cambia radicalmente gli equilibri della rappresentanza parlamentare degli italiani nel mondo. Per l'Australia le conseguenze sono pesanti. La nostra comunità non sarà più inserita in una ripartizione con caratteristiche proprie, ma verrà accorpata a un'enorme circoscrizione che comprende Europa, Asia e Africa, dove il peso demografico europeo sarà inevitabilmente dominante.

Il risultato è evidente: le possibilità che un candidato residente in Australia venga eletto in Parlamento si riducono drasticamente. È proprio questo il grande assente del comunicato del MAIE. Non una parola di preoccupazione, non una proposta di modifica, non un impegno esplicito per correggere una riforma che rischia di rendere l'Australia politicamente marginale.

Si preferisce parlare di riorganizzazione del Movimento in base alle nuove circoscrizioni, come se il problema fosse soltanto adattarsi alle nuove regole. Ma la questione è molto più profonda. Una forza politica nata per rappresentare gli italiani all'estero dovrebbe interrogarsi anzitutto sulla qualità della rappresentanza che quelle nuove regole garantiranno. Se una comunità perde, nei fatti, la possibilità di eleggere un pro-

prio parlamentare, non basta promettere una maggiore presenza sul territorio o organizzare nuove iniziative politiche. L'Australia ospita una delle comunità italiane più importanti al mondo. Migliaia di imprenditori, professionisti, associazioni regionali, organismi culturali, scuole di lingua italiana e istituzioni hanno costruito negli anni un patrimonio umano e sociale che rappresenta un valore per l'Italia stessa. Una comunità così radicata meriterebbe una rappresentanza politica adeguata, non una riduzione del proprio peso elettorale.

Nel comunicato il presidente Merlo afferma che il MAIE è "l'unica forza politica presente in tutto il mondo". È una dichiarazione impegnativa, che comporta anche una grande responsabilità. Essere presenti ovunque significa difendere tutte le comunità, comprese quelle che oggi rischiano di uscire fortemente penalizzate dalla nuova architettura elettorale.

Ancora più significativo è il passaggio in cui il vicepresidente Odoguardi sostiene che gli italiani all'estero si sentono "totalmente abbandonati dai partiti romani". È una riflessione che molti connazionali potrebbero condividere. Ma proprio per questo sorprende il silenzio del comunicato sulla questione più delicata di tutte: la perdita di rappresentanza dell'Australia. La vicinanza ai territori non si misura soltanto con le visite istituzionali, le riunioni o le dichiarazioni di principio. Si misura soprattutto nella capacità di difendere il diritto delle comunità a essere rappresentate nelle istituzioni della Repubblica. Se davvero il MAIE intende rafforzare la propria presenza in Australia, il primo impegno dovrebbe essere quello di battersi affinché questa riforma venga rivista. Perché senza una reale possibilità di eleggere un parlamentare residente nel nostro continente, qualsiasi promessa di crescita organizzativa rischia di perdere gran parte del suo significato. L'Australia non chiede privilegi. Chiede semplicemente di non essere cancellata dal punto di vista politico. Chiede che una comunità costruita in oltre un secolo di storia migratoria continui ad avere una voce autonoma nelle istituzioni italiane.

L’USEF si avvia verso il XV congresso generale

Rinnovamento e potenziamento della rete associativa dell’USEF APS sono le due linee guida principali su cui si muove il XV congresso generale dell’associazione che si tiene il 31 luglio a Catania.

Accuratamente preparato, il 31 luglio prossimo dirigenti dell’USEF, presidenti di circolo, ospiti politici ed istituzionali, si danno appuntamento a Catania presso la sala “Mico Geraci” messa a disposizione dalla UIL, sia in presenza che da remoto, per fare un’analisi dell’attuale situazione politica in cui l’associazionismo che si occupa di emigrazione è costretto a muoversi.

Un’analisi che affronta le difficoltà del momento che non sono poche e che mira a trattare il futuro di una associazione che dopo circa sessanta anni che si occupa dei siciliani all’estero e non solo, non può non guardare avanti, cercando di assicurare futuro e sopravvivenza all’associazione.

Da questa considerazione si muove il rinnovamento a partire dai vertici quale obiettivo primario, un obiettivo che già in parte è iniziato nella rete dei circoli sparsi per il mondo.

Un’ attenzione particolare va rivolta all’attacco che si registra contro gli organi di rappresentanza degli emigrati, al momento sotto attacco da parte di un governo che cerca di stemperarli, di evitarne la crescita. Di fronte ad una nazione in crisi di nascite, infatti, l’unica circoscrizione che cresce è quella estera. Un attacco che si materializza ad esempio con le nuove norme sulla cittadinanza. Ad esse si aggiunge Il ritocco della circoscrizione estera che somiglia molto all’atto finale di un attacco punitivo nei confronti delle comunità emigrate che viene da lontano. Fin dal 2006, infatti, quando i partiti di destra italiani presero atto che dall’estero venivano in maggioranza deputati dei partiti di centrosinistra. Furono gli eletti all’estero ad esempio, che nel 2006 consentirono la nascita del governo Prodi.

Ma non solo questi saranno i temi che affronterà il XV congresso generale dell’USEF. Attenti come siamo, da tempo seguiamo con attenzione la nuove reti associative che prendono sempre più piede e alle quali sia

l’USEF che il CARSE hanno dato la loro adesione. Mi riferisco alla nascita di sigle quali ad esempio “PATTO PER RESTARE” ed altre. Questo ci porterà a riflettere su una politica sempre più necessaria a dare origine ad una inversione di tendenza capace di fermare l’emorragia di giovani che continuano ad emigrare e ad avere una seria riflessione su un modello di sviluppo economico che tenga

presente le zone interne della Sicilia che somigliano sempre più a delle case anziane diffuse.I l 31 luglio, con il XV congresso generale, l’USEF vuole dare e certamente darà nuovo impulso ad una politica capace di creare un cambio di passo, capace anche di valorizzare sempre più quel ritorno alle radici del quale tanto si parla ma poco si fa in pratica per incentivarlo seriamente.

Questa pagina rimarrà bianca

di Emanuele Espostito

Non troverete un editoriale. Non troverete un commento. Non troverete una notizia. Questa pagina rimarrà volutamente bianca. È la mia forma di protesta, civile, silenziosa e democratica. Rimarrà così fino a quando il Parlamento non avrà concluso l’esame della riforma della legge elettorale per gli italiani all’estero e non sarà ripristinata una rappresentanza che ritengo equa e rispettosa del principio di territorialità.

Il bianco di questa pagina rappresenta il vuoto che rischiano di subire migliaia di italiani residenti in Australia, in Oceania,

in Asia, in Africa e nell’America settentrionale e centrale. Non è una protesta contro l’Italia. È una protesta per l’Italia. Per quell’Italia che ha sempre riconosciuto il valore delle proprie comunità nel mondo e che non dovrebbe lasciare nessuno senza una reale possibilità di essere rappresentato.

La democrazia si difende con i fatti, non soltanto con le parole. Fino alla decisione definitiva del Parlamento, questa pagina resterà bianca.

Perché, quando una comunità rischia di perdere la propria voce, anche il silenzio può diventare un messaggio.

Nuovo sciopero degli insegnanti nel Victoria

La protesta degli insegnanti pubblici del Victoria non si ferma. Migliaia di docenti, dirigenti scolastici e personale di supporto hanno respinto l’ultima proposta salariale del governo statale, confermando uno sciopero generale che rischia di lasciare chiuse molte scuole in tutto lo stato.

Annuncio Comunitario

L'Associazione Comunità Caterisana Inc. e la Confraternita di Santa Caterina V.M. d'Alessandria invitano la comunità alla tradizionale Serata dello Spezzatino e Gara dei Vini, in programma sabato 26 settembre 2026, dalle 18.30, presso Our Lady of Lourdes Hall, 280 Homer Street, Earlwood.

La cena comprenderà antipasto, pasta e la scelta tra spezzatino (o trippa) oppure arrosto con patate e verdure, con vino, birra e bibite inclusi. La serata sarà animata dalla musica di DJ Chuck.

I partecipanti sono invitati a portare il proprio vino fatto in casa per partecipare alla tradizionale competizione, con un premio riservato al miglior vino della serata.

Il costo è di 80 dollari per i non soci, 75 dollari per i soci, 30 dollari per i bambini sotto i 12 anni, mentre i bambini sotto i 5 anni partecipano gratuitamente.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Joe Trombetta - 0415 404 474 o un membro del comitato dell'Associazione o della Confraternita.

I membri della sezione vittoriana dell’Australian Education Union (AEU) hanno bocciato, con una maggioranza risicata del 51 per cento, l’offerta di un aumento salariale del 28,3 per cento distribuito nei prossimi quattro anni. Il 49 per cento dei votanti aveva invece sostenuto l’accordo. Il presidente dell’AEU Victoria, Justin Mullaly, ha spiegato che la decisione riflette la crescente frustrazione degli insegnanti per le

condizioni di lavoro, la carenza di personale e l’aumento dei carichi amministrativi. “Ne hanno abbastanza”, ha dichiarato, accusando il governo di non aver affrontato in modo concreto le difficoltà quotidiane degli educatori.

La vertenza sindacale dura ormai da quasi un anno. Gli insegnanti chiedono un aumento del 35 per cento in quattro anni, sostenendo che gli stipendi siano rimasti indietro rispetto all’inflazione e che il settore stia affrontando una grave crisi di reclutamento e permanenza del personale.

Il ministro dell’Istruzione del Victoria e vicepremier Ben Carroll ha definito il risultato “deludente”, invitando il sindacato a cancellare lo sciopero e sostenendo che l’offerta avrebbe reso gli insegnanti tra i più pagati dell’Australia.

La protesta arriva dopo lo storico sciopero di marzo, quando oltre 35 mila lavoratori dell’istruzione avevano abbandonato le aule per la prima volta in 13 anni.

San Marino's diplomacy in Aus

The Republic of San Marino has marked a new chapter in its diplomatic relations with Australia with the accreditation of Paolo Rondelli as the country’s first-ever Ambassador Extraordinary and Plenipotentiary to the Commonwealth of Australia.

On 8 July 2026, Ambassador Rondelli formally presented his Letters of Credence to the Governor-General of Australia, Her Excellency Sam Mostyn AC, at a ceremony that officially established his role as San Marino’s non-resident representative in Australia.

Meloni Defends Voting Reform

Italian Prime Minister Giorgia Meloni has reaffirmed her support for electoral reform, insisting she has not changed her position on the issue of preferential voting and arguing that Italy needs a system capable of guaranteeing stable governments.

In an interview with Il Giornale, Meloni said the country had benefited from a period of political stability, pointing to economic confidence, international credibility and the government’s ability to advance structural reforms.

“It has been clear to everyone how important it has been for Italy to enjoy this period of stability, with a strong government and the numbers needed to govern,” Meloni said.

The Prime Minister argued that a new electoral law should ensure that the party or coalition winning an election has the ability to govern without relying on political compromises or broad, unstable alliances. “This is the heart of the reform,” she said, accusing opponents on the left of being ac-

customed to governing through “palace manoeuvres” even after losing elections.

The issue of preferential voting remains one of the most debated aspects of Italy’s electoral system. Supporters argue that a stronger emphasis on governability would reduce political instability and allow governments to implement long-term policies. Critics, however, warn that limiting voters’ ability to choose individual candidates could weaken democratic representation and increase the power of party leaderships.

Meloni’s comments come as Italy continues a broader discussion over institutional reforms, including the balance between executive strength and parliamentary accountability.

The Prime Minister has repeatedly argued that Italy needs a political system where electoral victories translate into clear mandates. Her opponents counter that stability should not come at the expense of democratic participation and representation.

Ambassador Rondelli described the occasion as a great

honour and an important responsibility, becoming the first non-resident Ambassador of San Marino accredited to Australia. In a statement following the ceremony, Rondelli acknowledged that itt will not be a simple undertaking, given the distance and the disparity in size between the two Nations, but it is nonetheless a stimulating challenge,” Ambassador Rondelli said.

While San Marino and Australia have maintained friendly relations for decades, the establishment of a dedicated ambassadorial presence reflects a renewed commitment to deepening bilateral connections.

Associazione Trevisani nel Mondo

Sezione di Sydney Inc P O Box 35, EARLWOOD NSW 2206 Tel: 0408 240 055 - E-mail: eileen@santolin.org

Ferragosto Trevisano Pranzo Annuale a Panorama House, Bulli Tops

L’Associazione Trevisani Nel Mondo di Sydney invita i soci, amici e simpatizzanti a partecipare alla Gita Sociale a Panorama House, Bulli Tops

Domenica 9 Agosto 2026, alle ore 11.30am per un pranzo “buffet” (bevande escluse)

Musica da ballo e sing-a-long con Alfredo Calcagno Il costo di partecipazione con l’autobus è

Members $100 per persona e Non Members $105 per persona

L’autobus parte dal Club Marconi alle ore 10.00am

Se andate con la vostra macchina privata il costo è

Members $70 per persona e Non Members $75 per persona

Prenotare PIÙ PRESTO POSSIBILE entro Domenica 26 Luglio 2026 telefonando a: Vice Presidente Luigi VOLPATO 9753 4646 / 0419 611

a

Juliana entra ufficialmente nella grande famiglia italiana

Un momento di grande significato si è svolto a Melbourne, dove la Console Generale d’Italia, Dott.ssa Chiara Mauri, ha dato il benvenuto a una nuova cittadina della comunità italiana. Juliana Isaza ha infatti prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, compiendo un importante passo nel proprio percorso di appartenenza al Paese e alla collettività italiana.

La cerimonia, condivisa dal Consolato Generale d’Italia a Melbourne insieme a Com.It.Es Melbourne – Victoria e Tasmania e ad altre realtà della comunità, ha rappresentato un’occasione di particolare valore istituzionale e umano. Dopo il giuramento, Ju-

liana Isaza ha espresso la propria profonda gratitudine per l’opportunità di entrare a far parte della comunità italiana, sottolineando il rispetto per le leggi, i valori e le tradizioni della Repubblica Italiana. «Mi sento profondamente grata e fortunata di far parte di questa meravigliosa comunità», ha dichiarato, evidenziando l’emozione per questo nuovo capitolo della sua vita. Il momento conferma ancora una volta il forte legame tra l’Italia e la comunità italiana in Australia, una realtà sempre più ricca e multiculturale, capace di accogliere nuove storie, nuove identità e persone unite dall’amore per la cultura e i valori italiani.

Italian Studies Faces a New International Challenge

The Australasian Centre for Italian Studies will host its 13th biennial conference from July 23 to 25 at the University of Melbourne’s Arts West Building on the Parkville campus.

Carte, bingo,

Tutti i giovedì - 10.00pm

Tutti benvenuti

The conference will officially open with a special event on Friday, July 24, at 5:30pm, attended by the Consul General of Italy in Melbourne, Dr Chiara Mauri.

Titled Beyond Disciplines: Reimagining Italian Studies, the conference will bring together scholars and academics from across the Asia-Pacific region to discuss the future of Italian Studies. Participants will share experiences and perspectives, exploring new approaches to the discipline in a rapidly changing world.Discussions will examine how Italian Studies can evolve beyond traditional academic boundaries and respond to contemporary cultural, social and intellectual challenges. The event will provide an opportunity for collaboration, dialogue and exchange of ideas among experts committed to strengthening Italian Studies throughout the region, while encouraging perspectives and partnerships.

Full House and Plenty of Joy at Solarino Club

On Saturday 18 July 2026, Solarino Social Club Dinner Dance attracted a maximum capacity of attendees. A good number of members were joined by their friends of non-Italian provenence.

In my address to the guests, I pointed out that Multicultural Melbourne Italian Clubs attract all people without discrimination. In this way we all integrate well in Australia’s greater Community.

Becoming knowledgeable about each other’s culture and language is essential to strengthen our Australian Citizenship.

Everyone is encouraged to improve their linguistic and technological skills. This can be done from within the Club. The announcement for the Annual General Meeting to be held on Sunday 26 July 2026 was made by both President Santo Gervasi and Secretary Maria Formica, encouraging everyone to renew or join the members of Solarino Social Club.

The dinner was its usual best with a plate of fish and rice, followed by a plate of pasta with a vegetable sauce. The main course was followed by a platter of fresh fruit, an Italian cake, coffee. The Club’s bar was open for Italian machine caffe’ and bicchierini di liquori. The bar attracts relatives and friends for a chat and un saluto cordiale.

Steven Ross Ferraro accompanied by virtuoso guitarist Anthony provided the music entertainment and helped when Birthday celebrations were announced. The guests danced with great energy creating a joyful atmosphere. I noticed that there were some children and younger people. A good development reminding all of us that this is a Family venue.

The Solarino Social Club in Melbourne is a vibrant non-profit organization dedicated to fostering community spirit, particularly among Melbourne’s Italian population and guests from other Clubs and Ethnic Groups. Located at 11a Dairy Drive, North Coburg, the club hosts a variety of events, with its renowned fortnightly dinner dances being a highlight. These gatherings offer attendees an evening filled with delicious cuisine, live entertainment, and

ly and welcoming atmosphere for all. The Solarino Social Club's commitment to cultural celebration and community engagement makes it a cherished institution within Melbourne's social landscape. For a glimpse into the club's vibrant events, you can go on their online presence in Facebook, Instagram and other platforms. In the YouTube Channel of TomPadulaTV you will find some of the visual short films of some of these Fun Evenings. Subscribe and enjoy the live presentations

of

and much more… Events such as these continue to demonstrate the importance of community clubs in modern Australia. They provide opportunities for friendship, cultural exchange and participation across generations. The Solarino Social Club remains committed to welcoming everyone, celebrating Italian heritage and building strong connections. Through music, food, conversation and shared experiences, members and guests continue to create memories that strengthen the community.

spirited dancing, creating a live-
cura di Tom Padula
Melbourne’s Italian Clubs
Tom Padula, Santo Gervasi and Duane Zigliotto
Steven Ross Ferraro and Iolanda
Santo Gervasi congratulates a family member on his birthday

Tradizioni alla St Eufemia D'aspromonte

Una giornata all’insegna della buona cucina, dell’amicizia e della convivialità ha riunito numerosi partecipanti in occasione del Capretto Lunch organizzato dalla St Eufemia Association. L’evento si è confermato un appuntamento particolarmente apprezzato dalla comunità, offrendo agli ospiti l’opportunità di trascorrere piacevoli momenti in compagnia, tra specialità gastronomiche e tanta allegria.

Il pranzo ha avuto come protagonista il capretto, piatto tradizionale e molto amato, preparato con cura e servito in un’atmosfera caratterizzata dal calore e dall’accoglienza. Non sono mancati,

inoltre, altri piatti appetitosi, tra cui deliziosi spaghetti, che hanno contribuito a rendere l’esperienza culinaria ancora più completa e piacevole.

Ma, come spesso accade negli eventi organizzati dalle associazioni della comunità italiana, il successo della giornata non è stato legato soltanto al cibo. A rendere speciale il Capretto Lunch è stata soprattutto la presenza di tante persone, riunite per condividere un momento di socialità e rafforzare quei legami di amicizia che rappresentano uno dei valori più importanti della vita associativa.

Il pranzo ha offerto l’occasio-

ne per incontrare amici, scambiare sorrisi e conversare in un ambiente rilassato e familiare. La partecipazione e l’entusiasmo degli ospiti hanno contribuito a creare un’atmosfera speciale, dimostrando ancora una volta quanto siano importanti queste iniziative per mantenere vive le tradizioni e favorire l’incontro tra le persone.

La St Eufemia Association ha espresso il proprio ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato, contribuendo al successo dell’evento con la loro presenza e la loro grande compagnia. Il Capretto Lunch si è così concluso lasciando nei partecipanti il ricordo di una giornata ricca di sapori, amicizia e condivisione, nel segno delle tradizioni italiane e dello spirito comunitario.

L’iniziativa ha rappresentato anche un’importante occasione per celebrare il valore dello stare insieme. Attorno alle tavole imbandite, famiglie e amici hanno condiviso risate, conversazioni e momenti di autentica convivialità. Sono proprio queste occasioni, semplici ma significative, a rafforzare il senso di appartenenza e a mantenere vivo il legame con le tradizioni italiane, trasmettendole anche alle nuove generazioni della comunità.

La giornata ha inoltre confermato l’importanza del lavoro svolto dall’associazione nel promuovere eventi capaci di unire cultura, gastronomia e socialità, creando preziosi momenti di incontro per tutta la comunità e rafforzando i legami tra famiglie, amici e generazioni diverse, nel segno della tradizione italiana e della condivisione.

Bagna

Cauda:

A Brisbane la tradizione piemontese è tornata protagonista con l’annuale Bagna Cauda Luncheon, organizzato dalla Piemontesi Association Queensland Inc. e ospitato domenica 19 luglio al Brisbane Abruzzo Club di Carina. L’appuntamento, atteso dalla comunità italiana e dagli appassionati della cultura piemontese, ha richiamato oltre 100 partecipanti, riuniti per una giornata all’insegna della convivialità, della buona tavola e delle tradizioni regionali. La Bagna Cauda, specialità simbolo del Piemonte, ha rappresentato il cuore di un pranzo pensato per celebrare l’identità culturale e il legame tra le generazioni. Il menù appositamente preparato ha soddisfatto gli ospiti, che hanno potuto condividere sapori autentici e momenti di allegria in compagnia di familiari e amici. Particolarmente apprezzata anche l’atmosfera dell’evento, animata dall’intrattenimento e dal piacere di ritrovarsi insieme. La giornata ha offerto inoltre l’opportunità di rafforzare i rapporti tra i membri della comunità, cre-

Il grande calcio arriva in Aus

La passione per il calcio italiano è pronta a conquistare Perth. Nell’agosto 2026, la capitale dell’Australia Occidentale diventerà il palcoscenico di Calcio Italiano, un evento senza precedenti che porterà in Australia quattro dei club più prestigiosi e amati del calcio italiano: AC Milan, Inter, Juventus e Palermo.

L’iniziativa, sostenuta anche dal Consolato d’Italia a Perth, rappresenta un’occasione straordinaria per celebrare non soltanto lo sport, ma anche la storia, la cultura e l’identità italiana attraverso una delle passioni più forti e condivise dalla comunità italiana nel mondo.

Il programma prevede tre grandi sfide all’Optus Stadium. Il 5 agosto sarà il momento del derby italiano tra AC Milan e Inter, mentre l’8 agosto la Juventus affronterà l’Inter. L’11 agosto, infine, sarà la volta di Juventus e Palermo, in un confronto che vedrà protagonisti club con una storia e una tradizione profondamente radicate nel cuore dei loro tifosi.

Ma Calcio Italiano andrà ben oltre il terreno di gioco. Durante

la settimana sono previsti numerosi eventi culturali, comunitari e dedicati al mondo degli affari, con l’obiettivo di riunire la comunità italiana, gli appassionati di calcio e il pubblico australiano.

Per gli italiani d’Australia sarà un’opportunità unica per rivivere rivalità storiche, condividere ricordi e trasmettere alle nuove generazioni l’amore per il calcio e per le proprie radici. Per gli appassionati australiani, invece, sarà la possibilità di vivere da vicino l’atmosfera e la passione dei più importanti club italiani.

Per una settimana, Perth parlerà italiano. Le maglie, i colori e i cori dei tifosi trasformeranno l’Optus Stadium in una grande festa tricolore. L’invito è già pronto: indossare i propri colori, portare famiglie e amici e contribuire a scrivere una nuova pagina della storia del calcio italiano in Australia. L’evento offrirà inoltre nuove occasioni di incontro, dialogo e collaborazione tra istituzioni, imprese e associazioni, rafforzando i legami culturali ed economici tra la comunità italiana e il territorio dell’Australia Occidentale.

il Piemonte fa festa in Australia

ando nuovi momenti di incontro e condivisione. Come sottolineato dagli organizzatori, la Bagna Cauda è un appuntamento che a Brisbane si svolge una sola volta all’anno, rendendo l’incontro ancora più speciale per la comunità piemontese. Il successo della giornata ha confermato il forte interesse per le iniziative capaci di mantenere vive la cultura, la cucina e le tradizioni italiane in Australia. Un ringraziamento va alla Piemontesi Association Brisbane Inc. per l’impegno profuso nell’or-

ganizzazione e per aver regalato ancora una volta alla comunità una giornata di festa e condivisione. E, come ricordano i partecipanti, il tavolo numero 1 è sempre un piacere, tra risate, brindisi e tanta allegria!

Un’occasione per ritrovarsi, sorridere insieme e celebrare una tradizione che continua a vivere lontano dal Piemonte.

Congratulazioni alla Piemontesi Association Brisbane Inc. per un’altra Bagna Cauda di successo, nel segno dell’amicizia e dell’orgoglio piemontese.

Marani Deli: la nostalgia ha un indirizzo speciale a Newtown

di Lorenzo Canu

A Wilson Street, Newtown, c'è una vetrina che vende cose che a Sydney non si trovano altrove. Marani Deli ha aperto a Newtown nel 2023. Lo gestisce Alex Grenouiller, francese di Grenoble, con il compagno Aaron, siciliano di seconda generazione. Il nome viene dalla Georgia: marani è il locale dove si conservano le anfore interrate usate per fare il vino. Alex e Aaron ci sono andati nel 2018 per visitare produttori di vino naturale, e da quel viaggio hanno tenuto un'idea di ospitalità fatta di gente seduta attorno a un tavolo, fuori dalla cantina, a bere e mangiare senza fretta.

Il locale è piccolo, scaffali di legno scuro, formaggi con le etichette scritte a mano, conserve, salumi, limonate siciliane. I colori del marchio vengono dalle piastrelle della cucina dei nonni di Alex in Francia.

Quello che tiene insieme gli scaffali, più dei paesi di provenienza, è il ricordo. "Tante cose qui hanno a che fare con la nostalgia", dice Alex. "Ci sono prodotti che gli italiani non vedono da un po', o che gli ricordano qualcosa. L'Amarena Fabbri [comprata immediatamente, ndr]. Cose che non sapevano di poter trovare a Sydney. Quando tiriamo fuori il cioccolato di Modica, la gente ci dice: non lo mangio dalle vacanze, da quando ero bambino."

Quel cioccolato non passa da un importatore. Il marchio è Sabadi, fatto con erbe e agrumi dell'isola, capperi, alloro, fico d'India. Chi lo portava da Melbourne è andato in pensione, e così Alex lo compra in Sicilia o lo fa spedire ai genitori in Francia, poi lo carica in valigia. Lo stesso vale per le provole del Caseificio Alcantara, a Castiglione di Sicilia, il paese della famiglia di Aaron: una con i pistacchi, una con le noci, una con un limone acerbo chiuso nella pasta, il cui olio penetra la cagliata.

Accanto ai prodotti rari c'è il banco dei panini. La rosetta con ricotta e mortadella ne è l'esempio: tre ingredienti, pane caldo consegnato ogni mattina dalla Victoire Boulangerie. "A Sydney mettono dieci ingredienti dentro un panino", dice Alex. "Noi facciamo come si mangiava per strada, o come ce lo mettevano nello zaino per la scuola.

Pane buono, un buon prosciutto, un buon formaggio, e non serve altro."I biscotti di mandorle sono

la cosa che la gente cerca per prima. Li faceva la nonna di Aaron, arrivata dalla Sicilia negli anni Cinquanta. Veniva al deli una volta alla settimana, li preparava, poi restava un'ora seduta a parlare con i clienti. L'hanno persa circa un anno fa, e da allora li prepara Alex. "Se non ci sono sul bancone, la gente protesta. Ieri li avevo finiti, e ne ho rifatti ieri sera per oggi." Il mercoledì sera il deli ospita le serate Supra, a 95 dollari a persona. Alex cucina i piatti di una regione e li abbina ai vini scelti con un importatore.

Negli anni il deli ha attraversato l'Italia regione per regione: Puglia, Veneto, Friuli, Sardegna, Sicilia più volte, Piemonte, una serata dedicata alle regioni alpine con Valle d'Aosta, Trentino e Dolomi-

ti.A metà giugno è toccato all'Abruzzo, con i vini di Montepulciano accompagnati dal Pecorino di Farindola, formaggio di pecora a latte crudo prodotto solo da donne nel parco del Gran Sasso con una tecnica che risale all'epoca romana. A luglio l'Emilia Romagna e il Tour de France. Ad agosto il deli esce dall'Italia: una cena al tartufo il 4, una serata georgiana il 30, che poi è la lingua d'origine del nome sulla porta.

Le serate riempiono i posti in pochi giorni. Quelle di luglio sono già esaurite, con lista d'attesa aperta. "Per l'ultima ho chiamato ottanta persone dalla lista il giorno prima", dice Alex. Chi vuole sapere delle prossime date prima degli altri si iscrive alla newsletter dal sito.

Anastasia Zolotarev e Alex al banco dei formaggi
Il deli trasformato in sala per il Babushka Dinner
Dessert offerto durante una delle tante serate a tema
Alex con Carley e Jaymie al pop-up Scoops and Coupes
Deli e gesticolazioni italiane
L'interno del Marani Deli con scaffali di legno scuro, conserve, salumi, formaggi
Alex e Aaron con la nonna. I suoi biscotti sono rimasti sul bancone del deli
SCOOPS AND COUPES, uno dei tanti eventi per il vicinato
Wilson Street durante uno degli eventi a tema gelato

Papandrea’s Butcher 56 anni di passione

di Maria Grazia Storniolo

Un traguardo speciale per una storia familiare costruita su sacrificio, passione e amore per il mestiere. La macelleria Papandrea’s Butcher ha celebrato non solo i 10 anni nella sua attuale sede, ma soprattutto i 56 anni di carriera di Joe Papandrea nel settore della macelleria, un percorso straordinario dedicato alla qualità, alla tradizione e alla soddisfazione dei clienti.

Per oltre cinque decenni, Joe Papandrea ha dedicato la sua vita a questo mestiere, trasformando la professione di macellaio in una vera arte. La sua esperienza,

tramandata attraverso le generazioni, rappresenta il cuore di un’attività familiare fondata su conoscenza, passione e rispetto per le antiche tradizioni.

Dalla selezione del bestiame migliore alla preparazione accurata di ogni singolo taglio, l’impegno di Joe per offrire prodotti di alta qualità non è mai cambiato. La sua professionalità e la sua dedizione sono i valori che hanno reso Papandrea’s Butcher una realtà apprezzata e riconosciuta dalla comunità. A seguire le orme del padre c’è anche il figlio Matthew Papandrea, che ha scelto di continuare questa importante eredità

familiare, portando avanti con orgoglio gli insegnamenti ricevuti e contribuendo al futuro dell’azienda con la stessa passione e attenzione alla qualità. La celebrazione del decimo anniversario nella sede attuale è stata un momento di grande emozione, condiviso con clienti affezionati, amici e familiari che hanno voluto festeggiare insieme questo importante traguardo. Le numerose parole di affetto, i sorrisi e il sostegno ricevuto hanno reso il fine settimana davvero indimenticabile. Un sentito ringraziamento è stato rivolto a Ross Maio, che con la sua straordinaria musica dal vivo ha creato un’atmosfera speciale e coinvolgente durante i festeggiamenti.Un grazie anche a Greenway Wetherill Park, il centro commerciale che ospita Papandrea’s Butcher e di cui la famiglia è orgogliosa di far parte.

Un brindisi, quindi, a 56 anni di duro lavoro, maestria artigianale e tradizione familiare, con Joe e Matthew Papandrea impegnati a mantenere viva la passione di un vero macellaio per le generazioni future. Dal profondo dei nostri cuori ai vostri – GRAZIE!

IMSMC una giornata tra motori e natura

di Alessandro Di Rocco

Una splendida giornata invernale nelle Southern Highlands ha fatto da cornice alla recente uscita dell’Italian Made Social Motoring Club, che ha riunito 41 soci e familiari per una giornata all’insegna delle auto italiane, della cultura e della convivialità.

Il gruppo ha presentato con orgoglio 18 prestigiose macchine italiane, trasformando la visita in un vero e proprio spettacolo automobilistico su quattro ruote. Con un clima particolarmente favorevole, i partecipanti hanno percorso in auto la strada verso

Mittagong, dove si sono incontrati presso l’area di sosta Partridge VC, prima di dirigersi verso il Centro Informazioni della cittadina.

Ad accoglierli è stata la gentile Leonie, che ha fornito preziose indicazioni per raggiungere una delle attrazioni più curiose della regione: il Tunnel dei Funghi.

Arrivati a destinazione, le auto del club sono state parcheggiate in perfetto stile italiano, creando una lunga e suggestiva fila di vetture che ha catturato l’attenzione dei presenti. Il tunnel, lungo circa 600 metri, collega storicamente le località di Mittagong e Bowral.

Nato come galleria ferroviaria, durante il periodo bellico venne utilizzato come bunker per lo stoccaggio di armi e munizioni. Successivamente ha trovato una nuova vita come fungaia, attività che continua ancora oggi. Il Tunnel dei Funghi rappresenta una realtà unica in Australia: è infatti l’unica azienda agricola del Paese che coltiva funghi all’interno di un tunnel. I funghi crescono su tronchi realizzati con segatura umida e compressa e raggiungono la maturazione in circa due settimane. Ai visitatori è stata offerta una confezione di freschi funghi shiitake da portare a casa, mentre alcuni hanno avuto anche l’opportunità di acquistare un tronco per provare la coltivazione domestica.

Dopo l’interessante visita, il profumo dei funghi ha inevitabilmente acceso l’appetito del gruppo, che ha proseguito la giornata al Public House and Kitchen di Robertson. Qui i partecipanti hanno potuto gustare ottimo cibo in un ambiente accogliente, accompagnato dalla migliore compagnia. Una giornata perfetta per l’Italian Made Social Motoring Club.

Clara’s Hairdressing si unisce alla rete di Allora!

di Filippo Stivala

Il giornale Allora! continua a essere sempre più presente nei luoghi di incontro della comunità italiana e multiculturale di Sydney. Tra questi c’è anche Clara's Hairdressing, il salone di bellezza situato al 133 di Ramsay Street, a Haberfield, dove ogni settimana è possibile trovare una copia del nostro giornale.

A garantire puntualmente la consegna è il nostro storico volontario Sam Volpe, che ogni martedì e giovedì si occupa di portare Allora! al salone. Un appuntamento ormai consolidato, che permette ai clienti di sfogliare il giornale durante la loro visita e di rimanere aggiornati sulle principali notizie, iniziative e storie della comunità italiana in Australia.

A gestire il salone sono Clara e Toni, che hanno trasformato Clara’s Hairdressing in un punto di riferimento per la clientela di Haberfield e dei quartieri circostanti. Professionalità, esperienza e at-

tenzione alle esigenze dei clienti sono alla base dell’attività, che offre un ambiente accogliente e un servizio dedicato.

Proprio all’interno del salone, Allora! continua a suscitare interesse e curiosità. I clienti leggono con attenzione le pagine del giornale e si mostrano affascinati dalle numerose storie che raccontano la vita degli italiani e delle comunità presenti in Australia.

Grazie alla collaborazione di volontari come Sam Volpe e alla disponibilità di attività come Clara’s Hairdressing, Allora! può continuare a raggiungere ogni settimana nuovi lettori, entrando nei luoghi della quotidianità e rafforzando il legame con la comunità italiana.

Il giornale è disponibile presso il salone ogni settimana: un’occasione per prendersi cura di sé e, allo stesso tempo, restare informati sulle storie, le persone e gli eventi che animano la comunità e sulle sue tante realtà locali.

Gagliano incanta il Royal Club

di Maria Grazia Storniolo

Una serata indimenticabile, tra eleganza, musica ed emozioni profonde, quella vissuta al prestigioso Royal Club Society di Sydney, uno dei circoli più esclusivi e rappresentativi della tradizione e dell’aristocrazia australiana. Protagonista dell’evento è stata il soprano Noemi Gagliano, che ha regalato al numeroso pubblico presente un’intensa esperienza artistica, trasformando la serata in un viaggio attraverso la bellezza della musica e delle emozioni.

La sala era completamente gremita, tanto da rendere necessario aggiungere ulteriori posti a sedere provenienti da un’altra sala per poter accogliere tutti gli ospiti.

Una partecipazione straordinaria che ha reso ancora più speciale un appuntamento già ricco di fascino e significato. Tra il pubblico anche numerosi amici e sostenitori di Noemi Gagliano, la cui presenza ha rappresentato per l’artista un

momento di grande emozione. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Nadia Piave per la straordinaria organizzazione e per aver reso possibile questo evento esclusivo presso il Royal Club Society di Sydney. Grande onore per il soprano condividere il palco con il Maestro Mauro Colombis, rinomato compositore di colonne sonore cinematografiche, che ha accompagnato la serata in un intenso e coinvolgente percorso musicale. Al termine dell’esecuzione dell’“Otello”, l’emozione era palpabile: osservando il pubblico in sala, Noemi Gagliano ha potuto cogliere negli occhi degli spettatori la commozione e persino qualche lacrima. Un’immagine destinata a rimanere impressa nella memoria dell’artista.«Quale può essere il compito di noi artisti se non quello di arrivare al cuore delle persone?», ha commentato il soprano, ricordando il ruolo profondo della musica.

Toni, Clara e Sam Volpe

Christmas in July: grande festa nel cuore dell’inverno australiano

di Filippo Stivala

Oltre 200 persone hanno partecipato al Christmas in July organizzato dalle Ladies Auxiliary del Club Marconi, in una giornata dedicata alla convivialità, alla musica e all’intrattenimento. L’evento si è svolto martedì 21 luglio e ha riunito numerosi soci, membri della comunità e ospiti, trasformando il Club Marconi in un punto d’incontro per una celebrazione natalizia nel cuore dell’inverno australiano.

A coordinare l’iniziativa è stata Joan Pellegrino OAM, presidente delle Ladies Auxiliary e direttrice del Club Marconi, che ha accolto i presenti e aperto ufficialmente la giornata. Insieme a lei erano presenti il presidente del Club Marconi, Morris Licata, e i direttori Sam Noiosi e Tony Paragalli. Tra i protagonisti dell’evento anche il direttore Dean Zonta, che per l’occasione ha vestito i panni di Babbo Natale. Il suo ingresso ha rappresentato uno dei momenti più attesi della giornata, coinvolgendo il pubblico tra applausi, fotografie e saluti ai partecipanti.

Nel suo intervento di apertura, Joan Pellegrino ha rivolto il benvenuto ai presenti a nome suo e della Commissione, ringraziando il comitato e lo staff del Club Marconi per il lavoro svolto nella preparazione dell’appuntamento.

«Il Natale arriva a dicembre, ma dicembre è un mese caldo. Per questo celebriamo il Natale in luglio», ha dichiarato Pellegrino, spiegando il significato di un appuntamento che, anno dopo anno, continua a rappresentare un’importante occasione di incontro per la comunità.

La presidente delle Ladies Auxiliary ha inoltre ricordato alcuni dei prossimi appuntamenti in programma al Club Marconi, invitando i presenti a partecipare alle future iniziative. Durante il suo intervento ha anche ringraziato le persone che hanno collaborato alla realizzazione della giornata, sottolineando l’importanza del lavoro di squadra per la riuscita degli eventi organizzati dal club.

La presenza di Babbo Natale ha aggiunto un elemento caratteristico alla celebrazione. Dean Zonta, nel ruolo di Santa Claus, ha salutato i partecipanti e posato per le fotografie insieme agli organizzatori e agli ospiti, in un momento che ha coinvolto numerose persone presenti in sala.

Successivamente è intervenu-

to il presidente Morris Licata, che ha rivolto un ringraziamento agli organizzatori e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del Christmas in July. Nel suo discorso ha elogiato il lavoro di Joan Pellegrino e delle Ladies Auxiliary, sottolineando la partecipazione registrata durante l’evento.«È meraviglioso vedere così tanti volti amici e nuovi qui oggi per condividere questa tradizione di metà inverno», ha affermato Licata, ricordando come il Christmas in July rappresenti per molti un’occasione per ritrovarsi e condividere una tradizione ormai entrata nel calendario sociale del club.Il presidente ha inoltre ringraziato Dean Zonta per aver interpretato Babbo Natale e gli artisti che hanno accompagnato musicalmente la giornata. Nel suo intervento ha rivolto ai presenti un messaggio legato ai valori dell’amicizia, del rispetto e della partecipazione, elementi che continuano a caratterizzare molte delle iniziative organizzate dal Club Marconi.A chiudere gli interventi ufficiali è stato il direttore Tony Paragalli, che ha ringraziato Joan Pellegrino e le Ladies Auxiliary per l’organizzazione dell’evento, auspicando la realizzazione di nuove iniziative per i

soci e la comunità. La giornata è stata accompagnata dalla musica di George Vumbaca e Liz Testa. Il programma si è concluso con la lotteria finale, che ha coinvolto i partecipanti

Annuncio Comunitario

Gli Alpini di Sydney e il comitato invitano l'intera comunità al pranzo invernale Sabato 1 Agosto, ore 12.00am, presso il Grano Restaurant in 1009 Canley Vale Road Wetherill Park. Il pranzo prevede 3 portate con dolci, caffè, bibite, vino e birra incluso al prezzo di $100.00 a persona. Siete pregati di prenotare non oltre il 20 luglio.

Per maggiori informazioni contattare i seguenti numeri:

G. Querin - 0414285682

D. Mazzoldi - 0403054389

C. Iavicoli 0412607889

N.B: Gradiremmo, se possibile, che i nostri alpini, soci e simpatizzanti inviassero una mail all'indirizzo sydney@ ana.it per facilitare e ridurre i costi delle comunicazioni future. Il Pres. Davide Mazzoldi

Joan Pellegrino OAM
Il comitato delle Ladies Auxiliary insieme a Babbo Natale
M. Licata, i coniugi Paragalli, i coniugi Pellegrino, M. Biviano e S. Noiosi
D. Di Mauro, G. Alvares, A. Coiera, L. Becchini, C. Coiera G. Bucca, A. Lori
Il tavolo dei coniugi Maria e Felice Gigliotti con amici
George Vumbaca, Liz Testa insieme ad amici
Il tavolo dei Trevisani nel Mondo di Sydney
Morris Licata
I vincitori della lotteria insieme al comitato delle Ladies Auxiliary

a scuola

Rigoletto conquista gli studenti di Ashfield al Sydney Opera House

Un’esperienza indimenticabile all’insegna della musica, dell’arte e della cultura ha coinvolto quindici studenti dello St Vincent’s College Ashfield, protagonisti di una speciale serata al Sydney Opera House. Gli studenti, provenienti dagli Years 10, 11 e 12 e iscritti al programma musicale dell’istituto, hanno avuto l’opportunità di assistere alla prova generale dell’opera Rigoletto, una delle più celebri opere del repertorio lirico italiano.

La visita, organizzata nell’ambito delle attività dedicate alle arti creative e performative, ha rappresentato un’importante occasione di formazione e di avvicinamento al mondo dell’opera dal vivo. Prima dell’inizio dello spet-

tacolo, gli studenti hanno partecipato a un incontro esclusivo con la regista Kate Gaul e l’assistente alla regia Bec Moret. Le due professioniste hanno offerto ai ragazzi una preziosa prospettiva sul lavoro che si svolge dietro le quinte, illustrando le scelte artistiche e creative alla base della produzione.

L’incontro ha permesso agli studenti di comprendere meglio il complesso processo che conduce alla realizzazione di uno spettacolo lirico, dalla regia all’interpretazione, fino alla collaborazione tra cantanti, musicisti e tecnici. Un’esperienza particolarmente significativa per i giovani, che hanno potuto conoscere più da vicino il lavoro di

una grande produzione teatrale e scoprire quanto impegno, preparazione e coordinamento siano necessari per portare in scena un’opera di alto livello.

A seguire, è arrivato il momento più atteso della serata: la rappresentazione di Rigoletto di Opera Australia. Sul palcoscenico del Sydney Opera House si sono esibiti cantanti e musicisti di livello internazionale, regalando al pubblico una performance di grande intensità e qualità artistica. L’atmosfera del celebre teatro, la potenza della musica e la straordinaria interpretazione degli artisti hanno contribuito a rendere l’esperienza ancora più speciale.

Per la maggior parte degli studenti si è trattato della prima esperienza con un’opera lirica dal vivo. L’emozione e la curiosità iniziali hanno lasciato rapidamente spazio alla meraviglia, mentre i ragazzi sono rimasti affascinati dalla musica, dalle voci e dalla forza della rappresentazione, seguendo lo spettacolo dall’inizio alla fine

. La serata ha così offerto agli studenti dello St Vincent’s College Ashfield non soltanto un’occasione di intrattenimento, ma anche un’importante esperienza educativa e culturale.

Un incontro diretto con la grande tradizione dell’opera e con il mondo delle arti performative, destinato a lasciare un ricordo speciale e a ispirare, forse, nuove passioni artistiche nelle giovani generazioni.

Per gli studenti di musica, inoltre, assistere a una produzione professionale ha rappresentato un’opportunità concreta per osservare da vicino il livello di preparazione richiesto ai protagonisti del palcoscenico. L’esperienza potrà offrire nuovi stimoli anche al loro percorso scolastico, incoraggiandoli a continuare a sviluppare talento, creatività e passione per la musica e le arti.

La visita al Sydney Opera House ha inoltre confermato l’im-

portanza di offrire agli studenti occasioni di apprendimento al di fuori delle aule scolastiche. Vivere direttamente la cultura e assistere a una grande produzione permette infatti ai giovani di ampliare i propri orizzonti, confrontarsi con nuove forme di espressione e comprendere il valore dell’impegno artistico e della collaborazione.

Per i quindici studenti, la serata ha rappresentato anche un’occasione per condividere un’esperienza unica con i compagni e con i loro insegnanti, rafforzando il legame tra formazione scolastica, creatività e partecipazione alla vita culturale della città. Un ricordo destinato a rimanere a lungo nella loro memoria.

Al lora! a scuola

Allora! partecipa attivamente alla divulgazione della lingua e della cultura italiana all’estero, attraverso la pubblicazione di articoli e di periodiche attività didattiche. La rubrica “Ambasciatori di Lingua” si rinnova per fornire ai lettori delle nozioni sem-

plici, veloci e pratiche di base per imparare la lingua italiana.

L'italiano è una lingua con un ricchissimo vocabolario, espressioni idiomatiche e sfumature semantiche che riportiamo volentieri in queste pagine, con la speranza che al termine dell’an-

no la comunità abbia appreso qualcosa in più sulla Bella Lingua e quanti sono ancora indecisi, si possano impegnare per conoscere più a fondo l’Italiano. La rubrica è realizzata in collaborazione con la Marco Polo - The Italian School of Sydney.

ALLA FINE DEL MONDO

di Lorenzo Bonadè Indifesi, privi di memoria nell’infuocata polvere ci rincontreremo.

In primitive lande, lungo il trascorrere di stagioni sconvolte estintasi, l’umanità intera si deportò con metodo totale.

In sterile unione, per una sola volta l’uno all’altra ci stringeremo là dove il nuovo giorno non udrà soffi vitali allorché il Sole si spegnerà alla fine del Mondo.

AT THE END OF THE WORLD

by Lorenzo Bonadè Defenceless, stripped of memory in the blazing dust, we shall meet again.

Across primitive lands, through the passing of upheaved seasons, humanity, having gone extinct, deported itself with total method.

In sterile union, for one time only, we shall hold one another close there where the new day shall hear no vital breath, when the Sun goes dark at the end of the World.

La poesia “Alla fine del mondo” di Lorenzo Bonadè affronta il tema della fine dell’umanità e dell’inevitabile destino dell’uomo attraverso immagini apocalittiche, profonde e fortemente simboliche. Il testo immagina un futuro lontanissimo, in cui la civiltà è ormai scomparsa e l’umanità, privata della memoria e delle proprie certezze, si ritrova immersa in una realtà completamente diversa.

L’immagine iniziale, quella degli esseri umani “indifesi” e “privi di memoria” nella “infuocata polvere”, suggerisce una condizione di totale vulnerabilità. L’uomo non possiede più il ricordo del passato e sembra essere tornato a una dimensione primitiva, quasi originaria. Il riferimento alle “primitive lande” rafforza l’idea di un mondo devastato, nel quale la civiltà e il progresso non esistono più.

Particolarmente significativa è l’espressione “l’umanità intera si deportò con metodo totale”. Il verbo “deportare”, normalmente associato a una costrizione imposta da altri, assume qui un significato originale e inquietante: l’umani-

tà sembra essersi condotta da sola verso la propria scomparsa, forse attraverso guerre, distruzione, sfruttamento della natura o scelte autodistruttive. Il “metodo totale” sottolinea la radicalità della fine e l’assenza di qualsiasi possibilità di ritorno.

Al centro della poesia emerge però un’immagine sorprendentemente intima: “l’uno all’altra ci stringeremo”. Anche quando tutto sarà finito, resterà il bisogno umano di cercare un contatto, un ultimo gesto d’amore e di vicinanza. Tuttavia, quell’unione sarà “sterile” e avverrà “per una sola volta”: non potrà generare futuro né garantire la sopravvivenza.

La conclusione, con lo spegnimento del Sole, rappresenta la fine definitiva di ogni forma di vita. Il “nuovo giorno” non udrà più “soffi vitali”: non ci sarà rinascita, ma un silenzio assoluto. La poesia diventa così una meditazione sulla fragilità dell’uomo e sulla possibile conclusione dell’esistenza, lasciando come ultimo gesto non la violenza, ma l’abbraccio, simbolo estremo della nostra umanità e del bisogno di non essere soli davanti all’inevitabile fine.

NUOVE LEZIONI D’ITALIANO N. 175

mercati & finanza

Nestlé punta sul Made in Italy

Nestlé rafforza la propria presenza industriale in Italia con un investimento di circa 560 milioni di euro destinato alla realizzazione di un nuovo hub integrato a Mantova. Il progetto prevede la costruzione di uno stabilimento produttivo Nestlé Purina dedicato agli alimenti umidi per cani e gatti e di un polo logistico destinato a supportare diversi marchi del Gruppo.

L’operazione rientra nella strategia di sviluppo di Nestlé, che punta a concentrare risorse e investimenti nei settori considerati più promettenti per la crescita futura. Tra questi figura il petfood, un comparto in forte espansione e nel quale Purina rappresenta uno dei principali marchi del gruppo a livello internazionale. Il nuovo impianto mantovano produrrà alimenti umidi super premium per cani e gatti, destinati ad alcuni dei marchi più importanti di Purina. Il progetto si inserisce in un mercato particolarmente dinamico: in Europa, il segmento del cibo umido per gatti registra una crescita dell’8% annuo.

Il nuovo stabilimento affiancherà quello storico di Purina a Portogruaro, attivo da circa 40 anni e considerato oggi uno dei siti più avanzati del network europeo dell’azienda per tecnologie

CAPRICORNO

22 Dicembre - 20 Gennaio

produttive e performance ambientali.

L’avvio dell’operatività e l’integrazione tra il nuovo hub produttivo e quello logistico sono previsti a partire dal 2029. L’investimento rappresenta una delle più importanti iniziative industriali recenti del Gruppo Nestlé in Italia e punta a rafforzare la capacità produttiva, la logistica e la competitività del Paese nel settore degli alimenti per animali domestici.

La scelta di Mantova conferma inoltre l’importanza strategica del territorio lombardo per i grandi investimenti industriali. La realizzazione del nuovo complesso potrebbe generare importanti ricadute sull’economia locale, coinvolgendo fornitori, imprese specializzate e servizi collegati alle attività produttive e logistiche. Il progetto testimonia anche la volontà del gruppo di pianificare la propria crescita con una prospettiva di lungo periodo.

«Siamo orgogliosi che il Gruppo Nestlé abbia scelto l’Italia e, in particolare, Mantova», ha dichiarato Marco Travaglia, presidente e amministratore delegato di Nestlé in Italia. Per Purina, l’obiettivo è accompagnare la crescita della domanda e consolidare ulteriormente il proprio ruolo strategico in Europa.

La settimana si chiude con risultati concreti, frutto di impegno e disciplina. Sul lavoro puoi tirare le somme e valutare i prossimi passi. In amore serve più presenza emotiva. Il fine settimana è ideale per rallentare e ricaricare le energie, senza sensi di colpa.

ACQUARIO

21 Gennaio - 19 Febbraio

Clima più leggero e stimolante. Le relazioni sociali portano spunti interessanti, anche sul lavoro. In amore cresce il bisogno di libertà e autenticità. Il fine settimana favorisce incontri, idee nuove e conversazioni fuori dagli schemi. Segui l’istinto, ma resta coerente.

PESCI

ARIETE

21 Marzo - 19 Aprile

EU Delivers a €550 Million Shock to AliExpress

The European Commission has imposed a €550 million fine on AliExpress, accusing the e-commerce platform of failing to comply with obligations established under the European Union’s Digital Services Act (DSA).

The decision, announced in Brussels on July 20, 2026, concerns the platform’s alleged failure to properly assess and mitigate the risks associated with the sale of illegal, unsafe or counterfeit products. According to the Commission, AliExpress did not implement sufficient measures to prevent non-compliant goods from being offered to consumers through its online marketplace.

The case highlights the growing scrutiny faced by major digital platforms operating in the European market.

Under the DSA, online marketplaces are required to take greater responsibility for the risks created by the products and services available through their systems. The legislation aims to strengthen consumer protection and combat illegal activities online, while also increasing transparency and accountability among large digital companies.

The European Commission has given AliExpress until October 20 to submit an action plan detailing the measures it intends to take to address the alleged violations. The plan is expected to outline concrete steps aimed at improving the platform’s controls and reducing the presence of products that fail to meet European legal and safety standards. The fine represents one of the most significant penalties imposed under the EU’s digital regulatory framework and underlines Brussels’ determination to enforce the rules governing online marketplaces.

Settimana intensa che si conclude con maggiore chiarezza. Sul lavoro alcune risposte arrivano, anche se parziali. In amore torna il dialogo dopo qualche tensione. Il fine settimana invita al movimento e allo svago, ma senza esagerare. Recupera energie prima di ripartire.

TORO

20 Aprile - 20 Maggio

20 Febbraio - 20 Marzo Sensibilità accentuata, ma anche maggiore consapevolezza. La chiusura di settimana invita a lasciare andare ciò che pesa. In amore è il momento di chiarire emozioni non dette. Il weekend favorisce il riposo, la creatività e il contatto con ciò che ti fa stare bene e ti rende felice.

La stabilità torna protagonista. Sul lavoro senti di avere maggiore controllo delle situazioni. In amore prevale il desiderio di tranquillità e sicurezza. I prossimi giorni sono ideali per dedicarti alla casa, agli affetti e a piccoli piaceri che ristabiliscono l’equilibrio interiore.

GEMELLI

21 Maggio - 21 Giugno

Chiusura di settimana vivace, con scambi e contatti stimolanti. Le idee sono tante, ma vanno selezionate. In amore evita parole impulsive. Un buon tempo per socialità e leggerezza, ma cerca anche un momento di silenzio per fare chiarezza prima di riprendere una settimana frenetica.

Authorities have increasingly focused on the responsibility of platforms that connect millions of consumers with sellers from around the world.

The European action could also have wider consequences for the e-commerce sector, as other major platforms may face similar scrutiny over the systems they use to identify and remove illegal or dangerous goods. The decision may encourage companies to strengthen their verification procedures, improve cooperation with authorities and invest more heavily in systems designed to detect suspicious listings.

For consumers, the case raises renewed questions about the reliability of products sold through international online marketplaces and the effectiveness of the checks carried out before goods reach the European market. In particular, concerns over counterfeit goods and products that do not meet European safety requirements have become increasingly important as online shopping continues to grow.

The measures AliExpress presents in October will now be closely monitored as the Commission assesses whether the company has taken sufficient

dal 24 Luglio al 30 Luglio 2026

CANCRO

22 Giugno - 23 Luglio

Le emozioni si fanno più intense, ma anche più chiare. È il momento di ascoltarti senza giudizio. Sul lavoro rallenta e osserva dove stai andando. In amore, un gesto sincero rafforza il legame. È tempo ideale per stare con chi ti fa sentire al sicuro e goderti un po di pace.

LEONE

24 Luglio - 23 Agosto

La settimana si chiude con un ritrovato senso di fiducia. Sul lavoro puoi ricevere conferme o apprezzamenti. In amore la passione cresce, ma va gestita con equilibrio e rispetto. Il prossimi giorni ti serviranno a divertirti e a riscoprire il piacere della condivisione.

VERGINE

24 Agosto - 22 Settembre Chiusura ordinata e produttiva. Riesci a sistemare questioni rimaste in sospeso. In amore potresti essere più riflessivo del solito il che non è male di tanto in tanto. Il weekend favorisce il riposo mentale e la cura del corpo. Concediti una pausa senza pensare agli impegni futuri.

steps to comply with EU law. The outcome could set an important precedent for the future regulation of digital commerce across Europe.

The case also reflects the broader challenge faced by regulators in monitoring global online marketplaces whose sellers and supply chains often operate across multiple jurisdictions. Identifying the origin of products, verifying their compliance and ensuring that prohibited goods are removed can be particularly complex when millions of listings are uploaded and updated every day.

The European Union has increasingly sought to place greater responsibility on technology companies, arguing that the size and influence of major platforms require stronger systems of oversight. The AliExpress decision therefore goes beyond a single company and forms part of a wider effort to make the digital economy safer and more accountable.

For AliExpress, the coming months will be crucial. The company will need to demonstrate that its proposed reforms are effective, measurable and capable of addressing the concerns raised by European authorities.

BILANCIA

23 Settembre - 22 Ottobre

Le relazioni tornano al centro. È il momento giusto per ristabilire armonia e dialogo. Sul lavoro evita decisioni affrettate. In amore, equilibrio e ascolto fanno la differenza. Tempo per dire di sì ad incontri piacevoli e momenti di leggerezza condivisa con chi ti vuole bene.

SCORPIONE

23 Ottobre - 22 Novembre

Settimana intensa che si chiude con maggiore lucidità. Sul lavoro comprendi meglio le dinamiche intorno a te. In amore, emozioni profonde richiedono sincerità. Il weekend invita a lasciar andare tensioni e a rigenerarti, anche attraverso il silenzio. Una gita fuori porta sarebbe l'ideale.

SAGGITTARIO

23 Novembre - 20 Dicembre

Desiderio di evasione e nuove prospettive. La chiusura di settimana porta idee stimolanti. In amore senti il bisogno di libertà, ma senza rompere equilibri importanti. Il fine settimana favorisce movimento, viaggi brevi o attività che allargano gli orizzonti per ragionare meglio sul futuro.

Vince i Mondiali mondo libero stanco di woke

di Tommaso Scandroglio

@La Nuova BQ

I Mondiali di calcio sono terminati. Ha vinto la Spagna, a detta di molti la migliore sul campo. Guardando le partite di questa edizione, con il maggior numero di squadre in campo da sempre, si poteva venir colti da una impressione positiva: vuoi vedere che il calcio è oggi uno di quei pochi “luoghi” pressoché immuni dal politicamente corretto? Non ci riferiamo ovviamente a tutto ciò che ruota intorno al calcio: lacci arcobaleno agli scarpini dei giocatori e fasce arcobaleno per i capitani in occasione dei Pride; sostituzione del termine “guardalinee” con “assistente arbitrale” per sottolinearne lo spirito collaborativo; divieto di blackface, ossia pitturarsi la faccia di nero per tifare giocatori di colore; patch sulle maniche come "No to Racism" e "Equal Game"; sanzioni per cori cosiddetti omofobi, etc. Ci vogliamo invece riferire al gioco del calcio di per sé. In primis osserviamo che puoi giocare in Nazionale o in club di professionisti solo se sei bravo. Si guarda al merito. Pare una banalità dirlo, ma oggi le banalità spesso sono verità sequestrate dalla stupidità di massa. Vi ricordate la polemica di qualche anno fa contro il ministro Valditara sul merito scolastico? Si voleva assegnare lo stesso voto al capace e all’incapace per evitare discriminazioni. La scuola doveva essere di tutti e inclusiva. Provate a chiedere a Luis de la Fuente, allenatore delle Furie rosse, di far giocare anche gli scarponi e ve-

drete cosa vi risponde. Le retorica finisce esattamente dove inizia la realtà. Niente sconti quindi: giocano i migliori (almeno si spera) e agli altri non si concede un aiuto per arrivare al livello dei migliori. In molti atenei italiani, ad esempio, è obbligatorio assegnare più tempo nelle prove di calcolo ai discalculici.

Ma chi ha difficoltà di calcolo –acquisita o innata – non è adatto a materie come la matematica. È come se Tizio che non sa nuotare voglia partecipare alle Olimpiadi di nuoto grazie a dei braccioli. In breve: il discalculico non dovrebbe nemmeno sostenere una prova di calcolo, non è quello il suo posto. Ecco, questi ossimori rimangono fuori dal rettangolo di gioco nel calcio. Ad esempio sarebbe delirante concedere alle squadre più deboli di avere un porta più piccola al fine di livellare le disparità di capacità con le squadre più forti.

Il merito cancella un altro falso problema: quello della rappresentanza delle minoranze. Moltissimi calciatori di colore erano presenti in questo Mondiale anche in squadre non africane perché si sono dimostrati più talentuosi di altri di etnia caucasica. Sarebbero impensabili, ad esempio, le quote rosa, ossia sarebbe impensabile una squadra mista. Il rustico buon senso dei tifosi di tutto il mondo fiuterebbe lontano un miglio l’odore di idiozia di una simile proposta e metterebbe a ferro e fuoco le città. Le minoranze possono vincere non perché, essendo tali, meritano un aiuto, ma perché a loro non è escluso vincere per merito.

Il merito riguarda anche chi è “piccolo”. E infatti Capo Verde –530mila abitanti e circa 700mila cittadini in giro per il mondo – è stata l’unica squadra del Mondiale che è riuscita a pareggiare con i Campioni del Mondo spagnoli. Tutti gli altri hanno perso. Continuiamo a cercare indizi utili per affermare che il calcio è pressoché immune dal virus woke. Il gioco del calcio, come tutti gli sport, è praticabile perché ci sono delle regole da rispettare.

Oggi tutti sono allergici alle norme, alle regole perché limiterebbero la libertà personale, tarperebbero le ali della propria identità, costringerebbe in una gabbia formale ciò che chiede invece di dispiegarsi senza confini. Pensate anche in casa cattolica alla guerra ancora in corso contro i dogmi. Il calcio è pieno di dogmi: vietato per i giocatori di movimento passarsi la palla con le mani, vietato falciare l’avversario, vietato ricevere il pallone in fuori gioco e via dicendo. Non ci sono “se” e “ma”, eccezioni, casi particolari, casi di coscienza, discernimenti da operare in certi frangenti, etc. Queste regole sono assolute: valgono sempre e per chiunque. Non vuoi giocare con queste regole? Non entrare in campo. Non solo, ma questo approccio tetragono al gioco del calcio viene accentuato se pensiamo che, quando un giocatore viola una norma in modo grave, viene scomunicato, ossia esce dal campo.

Tra l’altro le regole sono rispettate da tutti – e questo non pregiudica alcune marginali modifiche delle stesse nel tempo – e non c’è nessun malato di originalità che, ad esempio, organizza manifestazioni in piazza per l’abrogazione del calcio di rigore, retaggio di una mentalità da Santa Inquisizione. Infine le regole sono funzionali al gioco stesso: senza regole, ossia senza comandi, divieti e facoltà, non esisterebbe proprio il calcio. L’essenza di ogni gioco è data dalle sue regole. Le regole sono l’identità del gioco. Ed il bello è che queste regole sono appassionanti.

Assoluzioni con

di Samuele Pinna

@Il Timone

Non c'è nulla di più tangibile, concreto e - potremmo persino dire - "materialista" del Sacramento cattolico. Vale per tutti e sette i Sacramenti, che si realizzano a partire dalla materia (l'acqua per il Battesimo, il pane e il vino per l'Eucaristia, l'olio per gli Infermi, etc.). Ergo, non c'è nulla di virtuale nella tradizione cattolica: tutto rimanda invece a un livello corporeo e spirituale. E oggi sembra proprio questo aspetto della spiritualità a essere carente in una società sempre più tecnico-scientifica, psicologista e pragmatica, ma incapace di raggiungere quel desiderio di felicità - che altro non è se non il desiderio d'Infinito -, nonostante il benessere diffuso. L'uomo pare crescere nelle conoscenze, ma non nello spirito. Si psicanalizza e si apre a mondi innaturali, ma sembra non raggiungere mai quella gioia voluta a tutti i costi e quella pacificazione tanto agognata e quasi sempre delusa.

Non stupisce, allora, l'iniziativa volutamente provocatoria dell'artista italiano Matteo Mandelli, intitolata The Algorithm Creed all'AI WEEK 2026: un confessionale ligneo integrato con un'IA che "confessa" e "assolve" i peccati degli utenti.

algoritmo?

Un'opera definita dagli stessi ideatori "eretica", ma destinata a far discutere - come la precedente installazione Deus in Machina, di matrice svizzera - con l'intento di far riflettere sui limiti necessari da porre alle nuove tecnologie. Limite che in casa cattolica deve far sorgere una domanda: una macchina può davvero assolvere un peccatore?

Sebbene l'Intelligenza Artificiale abbia la capacità di comparare un numero assai più ampio di dati in tempi brevissimi rispetto a un uomo, non potrà mai sostituire la mediazione antropica. E questo è il primo punto su cui riflettere: Gesù ha voluto che la sua opera fosse proseguita da uomini che avrebbero donato la loro vita all'annuncio del Vangelo. Non esiste una fede "fai-date", così come il rapporto con Dio non si riduce a un semplice "Tu e io", ma richiede sempre un "noi": l'essere Corpo di Cristo. Il perdono passa, pertanto, sempre attraverso la Chiesa: non posso autoassolvermi, perché riconosco di avere bisogno di un cammino di purificazione per poter partecipare in massimo grado di quella grazia divina capace di redimere e rendere "nuove creature". Il problema, forse, è che oggi si tende a ridurre il peccato a un errore di sistema, mentre esso è una ferita della libertà, che conduce all'infelicità. La misericordia, poi, non è un algoritmo, ma un atto d'amore personale, di un Dio che perdona a chi è disposto a pentirsi per cambiare vita. Per questo solo il Signore può perdonare, e solo un ministro ordinato può farlo in persona Christi.

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Julia Gillard, la prima donna premier d'Australia

L'elezione di Julia Gillard a Primo Ministro dell'Australia nel 2010 rappresentò un momento storico per il Paese. Per la prima volta una donna assumeva la guida del Governo federale, rompendo una barriera che sembrava insormontabile e aprendo la strada a una nuova generazione di donne impegnate nella vita politica. Il suo mandato, caratterizzato da importanti riforme e da un intenso dibattito pubblico, continua ancora oggi a essere uno dei più significativi della storia politica australiana.

Julia Eileen Gillard nacque il 29 settembre 1961 a Barry, nel Galles, nel Regno Unito. All'età di quattro anni emigrò con la famiglia in Australia, stabilendosi ad Adelaide, nell'Australia Meridionale, dove crebbe e completò gli studi. Fin da giovane dimostrò un forte interesse per la politica, distinguendosi per le sue capacità di leadership durante gli anni universitari. Il percorso di una bambina arrivata dall'altra parte del mondo e diventata, decenni più tardi, la prima donna alla guida dell'Australia rappresenta ancora oggi una delle pagine più emblematiche della sua biografia. Entrata nel Partito Laburista Australiano, costruì una solida carriera parlamentare grazie alla preparazione e alla determinazione. Nel 2007 fu nominata Vice Primo Ministro e Ministro dell'Istruzione nel governo guidato da Kevin Rudd.

Tre anni più tardi, nel giugno 2010, divenne leader del partito e fu nominata Primo Ministro, entrando ufficialmente nella storia come la prima donna a ricoprire la più alta carica politica del Paese. Durante il suo mandato, conclusosi nel 2013, promosse riforme significative nei settori dell'istruzione, della sanità e del finanziamento delle scuole, oltre a introdurre il sistema nazionale di assicurazione per la disabilità, il National Disability Insurance Scheme, considerato una delle più importanti riforme sociali australiane.

Il suo governo avviò inoltre misure per la riduzione delle emissioni di carbonio attraverso l'introduzione del carbon pricing, una decisione che suscitò un acceso confronto politico e divenne uno dei temi più controversi del dibattito nazionale.

Il periodo al Governo fu segnato anche da una situazione parlamentare complessa. Dopo le elezioni federali del 2010, il Partito Laburista non ottenne la maggioranza assoluta e Gillard

dovette costruire un accordo politico per garantire la stabilità dell'esecutivo. Fu una fase caratterizzata da negoziati, tensioni e scontri parlamentari, durante la quale la Primo Ministro dimostrò una notevole capacità di resistenza politica. Il suo stile diretto e la sua preparazione furono spesso messi alla prova da un ambiente politico particolarmente aggressivo e da una forte attenzione mediatica.

Julia Gillard è ricordata anche per il celebre discorso pronunciato nel Parlamento nel 2012 contro il sessismo e la misoginia. Le sue parole, pronunciate con fermezza davanti all'opposizione, fecero il giro del mondo e divennero un simbolo della lotta per la parità di genere e contro la discriminazione delle donne nella politica e nella società. Quel discorso contribuì a rafforzare la sua immagine internazionale e continua a essere citato come uno dei momenti più potenti della storia parlamentare australiana.

Dopo aver lasciato il Parlamento, Gillard ha continuato a lavorare a livello internazionale per promuovere l'istruzione e l'emancipazione femminile, collaborando con organizzazioni impegnate a garantire un'educazione di qualità ai bambini e alle bambine nei Paesi in via di sviluppo. Ha inoltre scritto e parlato pubblicamente della propria esperienza politica, affrontando temi come la leadership, il sessismo, la democrazia e il ruolo delle donne nelle istituzioni.

Ancora oggi è considerata una delle figure politiche australiane più influenti del XXI secolo, esempio di determinazione, competenza e coraggio nel superare gli ostacoli che per decenni avevano limitato la presenza delle donne ai vertici della politica nazionale. La sua esperienza dimostra quanto il percorso verso l'uguaglianza sia stato difficile, ma anche quanto la presenza femminile nelle istituzioni possa contribuire a trasformare la società e a cambiare le aspettative delle generazioni future.

Il suo lascito politico continua così a vivere non soltanto nelle riforme approvate durante il suo mandato, ma anche nell'esempio offerto a migliaia di giovani donne australiane, incoraggiate a entrare nella politica e a occupare con coraggio ruoli di responsabilità, dimostrando che la leadership femminile può cambiare profondamente il futuro di una nazione e ispirare nuove generazioni in tutto il Paese.

Cathy Freeman la corsa che unì l'Australia

Quando Cathy Freeman tagliò il traguardo dei 400 metri alle Olimpiadi di Sydney del 2000, non conquistò soltanto una medaglia d'oro. Quel momento divenne uno dei più emozionanti della storia dello sport australiano e il simbolo della riconciliazione tra le popolazioni aborigene e il resto del Paese. La sua vittoria rappresentò il coronamento di anni di sacrifici e la dimostrazione che lo sport può diventare un potente strumento di inclusione e cambiamento sociale.

Nata il 16 febbraio 1973 a Mackay, nel Queensland, Catherine Astrid Salome Freeman appartiene ai popoli indigeni Kuku Yalanji e Birri Gubba. Fin da bambina dimostrò uno straordinario talento per l'atletica leggera. A soli dieci anni partecipava già alle prime competizioni, distinguendosi per velocità e determinazione. Grazie al sostegno della famiglia e dei suoi allenatori, il suo talento continuò a crescere fino a portarla sulla scena internazionale.

Il primo grande successo arrivò nel 1990 ai Giochi del Commonwealth di Auckland, dove conquistò la medaglia d'oro nella staffetta 4x100 metri, diventando una delle più giovani campionesse australiane. Negli anni successivi si impose

come una delle migliori specialiste dei 200 e 400 metri, vincendo titoli mondiali e medaglie internazionali che la consacrarono tra le stelle dell'atletica mondiale.

Fu però alle Olimpiadi di Sydney che Cathy Freeman entrò definitivamente nella leggenda. Scelta per accendere il braciere olimpico durante la cerimonia inaugurale, pochi giorni dopo affrontò la finale dei 400 metri davanti a oltre 110.000 spettatori. Con una gara impeccabile conquistò la medaglia d'oro, regalando all'Australia uno dei momenti sportivi più memorabili della sua storia.

Al termine della corsa compì un gesto destinato a diventare iconico, sfilando con la bandiera australiana insieme a quella

aborigena, un messaggio di unità, rispetto e riconciliazione che fece il giro del mondo. Dopo il ritiro dalle competizioni nel 2003, Cathy Freeman ha continuato a dedicarsi ai giovani attraverso la Cathy Freeman Foundation, impegnata a migliorare le opportunità educative dei bambini delle comunità indigene più remote. Oggi il suo nome non è ricordato soltanto per i record e le vittorie, ma per aver trasformato il successo sportivo in un messaggio universale di uguaglianza, inclusione e speranza. Cathy Freeman rimane una delle personalità più amate e rispettate dell'Australia contemporanea, esempio di come il coraggio e il talento possano contribuire a costruire una società più unita.

Lowitja O'Donoghue voce dei popoli indigeni

Nella storia contemporanea dell'Australia, Lowitja O'Donoghue rappresenta coraggio, dignità e impegno civile. Leader aborigena di straordinaria influenza, dedicò la sua vita alla difesa dei diritti delle popolazioni indigene, alla promozione dell'uguaglianza, dell'istruzione e della riconciliazione.

Nata il 1° agosto 1932 nella missione di Granite Downs, nell'Australia Meridionale, con il nome di Lois O'Donoghue, apparteneva al popolo Yankunytjatjara degli Anangu. Come molti bambini della cosiddetta "Generazione rubata", fu separata dalla famiglia all'età di circa due anni e cresciuta in istituzioni religiose. Un'infanzia dolorosa che trasformò in forza e determinazione.

Dopo aver lavorato come domestica e infermiera, divenne la prima infermiera aborigena dell'Australia Meridionale, aprendo nuove opportunità per molte giovani indigene. Il suo

impegno si estese presto alla difesa dei diritti delle comunità aborigene. Nel 1990 divenne la prima presidente dell'Aboriginal and Torres Strait Islander Commission (ATSIC), organismo nazionale rappresentativo delle popolazioni indigene. Da quella posizione si batté per migliorare l'accesso all'istruzione, alla sanità, all'occupazione e ai servizi essenziali. Fu inoltre una protagonista

del processo di riconciliazione nazionale e sostenne il riconoscimento delle sofferenze subite dagli aborigeni. Il suo impegno contribuì al clima che portò alle scuse ufficiali del Governo australiano alle Generazioni Rubate nel 2008. Ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di Companion of the Order of Australia. Morì il 4 febbraio 2024, a 91 anni, lasciando un'eredità immensa nella storia australiana.

Maria Grazia Storniolo

la pagina di Palmerini

Fairness Magazine Awards: premiati gli Amb. Benazzo e Cortese

di Goffredo Palmerini

Giovedì 16 luglio 2026, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma, sono stati conferiti agli Ambasciatori Stefano Benazzo e Gaetano Cortese, oltreché a diversi esponenti dell'imprenditoria italiana nel Regno Unito, i Fairness Magazine Award 2026, per il contributo reso dagli insigniti alla diffusione dell’identità italiana nel Mondo. I Fairness Magazine Awards nascono per valorizzare personalità, professionisti e imprenditori che, attraverso il proprio lavoro, la propria visione e il proprio im-

pegno, contribuiscono a raccontare e rafforzare il valore dell'Italia nei vari continenti.

La seconda edizione del Premio si è svolta con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, di ITA-Italy Trade Agency, del Consiglio Regionale Lazio, di UnionCamere, di Confcommercio Terziario Donna, del Comites di Londra, della UK Confederation, della Italian Chamber of Commerce and Industry for the UK e con la condivisione di Lon-

don One Radio. L’Ambasciatore

Stefano Benazzo ha ringraziato gli organizzatori Giuseppe Valli e Pilar Marzuco per la loro iniziativa e per avere conferito un importantissimo riconoscimento a chi ha cercato di esaltare le potenzialità del nostro Paese. Egli ha brevemente riassunto alcuni momenti salienti della sua carriera diplomatica al servizio dello Stato, come pure degli anni successivi nel contesto della sua attività di Artista, coltivando con passione ed emozione il Dovere della Memoria, facendo emergere il debito di riconoscenza dovuto alle generazioni passate.

Dal canto suo l'Ambasciatore Gaetano Cortese, nel rivolgere i suoi ringraziamenti al Presidente e ai membri della giuria, ha tenuto a sottolineare la lungimiranza dell’illustre mecenate dell'editoria italiana, il Grand’Ufficiale Giovanni Battista Colombo, che dal 1999, per quasi tre decenni, si è impegnato a diffondere e far conoscere, attraverso le preziose pubblicazioni della sua Collana editoriale, le nostre splendide Ambasciate e Residenze diplomatiche nel mondo, patrimonio dello Stato italiano.

L'Editore Carlo Colombo ha dato alle stampe 60 volumi di gran pregio per la Collana ideata e curata da ormai quasi trent’anni dall'Ambasciatore Gaetano Cortese: 44 in lingua italiana e 16 tradotti in altre lingue (arabo, finlandese, francese, inglese, olandese, norvegese, portoghese e tedesco). L’ultima pubblicazione, in fase di stampa, è dedicata all’Ambasciata d'Italia nella Confederazione Elvetica dal titolo "La Villa dei Marchesi Paulucci di Calboli - Residenza d’Italia a Berna” nel 165° anniversario dell'Unità d'Italia e delle relazioni diplomatiche tra l'Italia e la Svizzera e nell'80° anniversario della Repubblica Italiana.

I preziosi volumi documentano la storia delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e i Paesi presi in esame di volta in volta, illustrando inoltre le meraviglie artistiche e architettoniche delle Rappresentanze diplomatiche italiane nel mondo.

All'evento hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo culturale, imprenditoriale, editoriale e dell’informazione. La cerimonia di premiazione si è conclusa con un soft dinner sulla terrazza pa-

noramica del Campidoglio, pensato come momento di incontro, di relazione e networking tra ospiti, premiati e partner dell'evento. L'Ambasciatore Benazzo ha donato ai premiati il suo primo libro edito da Skira,"Wrecks/ Relitti".

L’Ambasciatore Cortese, d’intesa con l’Editore Carlo Colombo di Roma, ha offerto alle personalità

coinvolte nella premiazione la recente pubblicazione dedicata all’Ambasciata d’Italia in Finlandia “Villa Hjelt - La Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Helsinki” nel Centenario della sua acquisizione allo Stato italiano (1925-2025) e nel trentesimo anniversario dell’adesione della Finlandia all’Unione Europea (1995-2025).

L'ipocrisia del giudizio: la scorciatoia della mente pigra

di Cav. Luigi De Luca Dalla quiete riflessiva di Mt Carmel Retreat, Sydney Giudicare è non pensare La mente umana, quando è priva di rigore e di disciplina, cerca sempre la via che richiede meno sforzo. Giudicare il prossimo, un'azione, o una situazione è in assoluto la strada più facile per un motivo spietato: il giudizio chiude il caso istantaneamente.

Quando emettiamo una sentenza sommaria, non abbiamo bisogno di studiare, di ascoltare, né di sforzarci di comprendere le dinamiche complesse che stanno dietro a quel comportamento. Ci basta applicare un'etichetta. Chi giudica spegne il pensiero cosciente e si siede sulla sedia comoda dell'ovvietà.

L'Assoluzione di se stessi Come giustamente ho analizzato, il vero inganno del giudizio risiede nel fatto che, mentre condanniamo l'altro, stiamo contemporaneamente dando ragione a noi stessi. Ci auto-assolviamo. Costruiamo un piedistallo artificiale di superiorità morale senza mai compiere l'unico atto di onestà intellettuale rimasto: cercare le motivazioni profonde per cui stiamo giudi-

cando. Se ci fermassimo a chiederci "Perché lo sto giudicando? Cosa si muove dentro di me? Qual è il limite visibile che non sto comprendendo?", il castello di carte del nostro giudizio crollerebbe. Ma guardarsi dentro richiede coraggio e lavoro duro; dare la colpa all'esterno è un gioco da ragazzi.

La Postura del Maestro Zen Nel mondo dell'hospitality d'avanguardia, così come nella vita civile, la nostra postura deve essere diametralmente opposta. Un uomo del mio rango, speso per l'elevazione sociale e il volontariato, sa che dietro ogni apparente errore o barriera c'è una storia, un bisogno d'amore o una fragilità da proteggere. Sospendere il giudizio non significa essere deboli, significa essere immensamente forti. Significa costringere la mente a rimanere aperta per accogliere la verità della materia e dell'anima, rifiutando la mediocrità del pregiudizio per rimanere, finalmente, di un solo cuore.

“Chi giudica si ferma all'apparenza e assolve la propria pigrizia. Chi pensa, cerca l'essenza e assume la responsabilità di capire.”

Salutamu a vussia

Premiazione Ambasciatore Gaetano Cortese
Fairness Magazine Awards
Sala Protomoteca del Campidoglio
Premiazione Ambasciatore Stefano Benazzo

TERME DI TRAIANO

Chi avrebbe mai pensato che 1920 anni fa già si pensava ad una fonte di energia alternativa (si direbbe oggi). Roma, Colle Oppio, appena difronte al meraviglioso Colosseo, l’imperatore Traiano fece costruire le sue terme. Il suo architetto Apollodoro di Damasco costruì le prime grandi terme Imperiali romane aperte al pubblico sfruttando il calore solare grazie alla loro posizione cioè orientate verso il sole. Furono inaugurate nel giugno del 109 d.C. Nella costruzione delle terme, Traiano riutilizzò parte della Domus Aurea di Nerone conservandone gli affreschi che possiamo ancora oggi ammirare. Il bello che Apollodoro di Damasco non utilizzò il sistema di costruzioni abitualmente orientate nord-sud, ma sud-ovest per catturare maggiormente la luce e il calore del sole con interessante risparmio sul consumo della legna per riscaldare l’acqua.

Cosa direbbero oggi i grandi cervelli per il risparmio energetico? Non solo delle terme disponibili per il popolo, ma anche degli

spazi dedicati alla cultura con un interno appositamente preparato a biblioteca nella grande esedra.

Opera ingegneristica da non credere; la parte principale ospitava le tre stanze balneari, il frigidarium (zona fredda), il tepidarium (zona temperata) e il Calidarium (zona calda), con annesse la zona per la palestra, i giardini e la grande piscina per il nuoto. Altro ingegnoso sistema fu creato per avere l’acqua, che veniva presa dall’acquedotto

Traiano e convogliata in enormi cisterne che contenevano fino ad otto milioni di litri chiamate Le sette Sale.

Tutto meraviglioso, ma durante il saccheggio dei Goti nel 537 d.C. distrussero gli acquedotti, quindi fine delle Terme di Traiano. Non è solo storia ma quanto descritto si può ancora oggi apprezzare dai ruderi delle Terme e delle sette sale, sempre nel parco del Colle Oppio, in un’area verde a ridosso del Colosseo.

Oggi…! No, non abbiamo tali virtu’ costruttive.

400 SPERDUTI

400 sperduti personaggi che in qualche modo sono riusciti con qualche sotterfugio ad accaparrarsi una cadrega. Ieri 188 galline in calore esaltavano per aver boicottato il voto. E Martin perse la cappa per un punto. La domanda sorge spontanea (abituale detto), ma in Italia l’ondata di caldo deve aver fritto un bel po’ di cervelli. Io ti do la possibilità di prendere l’auto nuova che più desideri….. e tu mi rispondi, voglio quella vecchia Fiat 509 a manovella, piena di difetti e tutta abbozzata.

Concludo che l’odio deve essere più forte della ragione. Vedere l’aula dei deputati trasformata in un mercato rionale, viene da pensare……ma meglio di no.

Purtroppo, questa è l’Italia del XXI secolo, vedere che 188 Cadregari più qualche milione di stolti

seguaci, stanno mandando in rovina una Nazione.

Il bello o meglio il triste è sapere che loro conoscono il danno, ma come piccoli marmocchi che per ripicca nei loro giochi, in questo caso, giochi di potere, ne bloccano il regolare sviluppo o rinnovo o la modifica di un sistema ormai obsoleto. E allora andate “Che muoia Sansone con tutti i filistei.”

Mi si chiede, ma come vedi l’Italia da lontano? Ho le lenti un po’ offuscate e non proprio pulite.

Forse è proprio questa la distanza che permette di vedere meglio, anche se ogni tanto il panorama appare deformato, confuso e terribilmente difficile da riconoscere. Eppure, proprio da lontano, certe contraddizioni diventano ancora più evidenti e impossibili da ignorare.

VALLE DEI TEMPLI CUORE ETERNO DELLA SICILIA

Agrigento e la sua Valle di antichi Templi, una millenaria storia che ebbe inizio in quel lontano “VI Secolo a.C.” Tutto iniziò con la fondazione della colonia greca di Akragas nel 580 a.C. da coloni cretesi di Gela. Nel secolo successivo il poeta Pindaro definì Akragas la più bella città dei mortali, ed è in questo periodo che iniziarono la costruzione dei templi dorici per celebrare la vittoria sui Cartaginesi durante la guerra di Imera nel 480 a.C.

Una storia senza fine che proseguì nel V secolo con il tiranno Terone e la costruzione di una cinta muraria e templi sacri come il Tempio della Concordia e il grande Tempio di Zeus Olimpio, mentre altri Templi furono parzialmente distrutti nel 406 a.C. a seguito della distruzione di Cartagine che portò al saccheggio degli stessi da parte dei cartaginesi.

Ed ecco che piano piano ci avviciniamo al periodo dei Romani e siamo nel 210 a.C. quando i romani gli diedero il nome di Agrigentum e ristrutturarono i templi come oggi li possiamo apprezzare. Nel periodo medievale con l’arrivo del Cristianesimo

molti templi furono convertiti in chiese.

Agrigento subì dominazioni arabe che la chiamarono Kerkent, poi con i normanni che gli diedero il nome di Girgenti oltre ad usare la famosa spianata dei Templi in area da coltivare ad uso agricoltura. Tra il Settecento e l’Ottocento il Mondo cominciò a scoprire Agrigento come punto d’interesse per il turismo quindi l’inizio di un nuovo periodo per quella spianata di Templi tra ulivi e mandorli in fiore.

Il Tempio della Concordia sicuramente eretto e dedicato a Castore e Polluce nel 430 a.C., men-

tre altri credono che fu eretto ad Ercole.

Fu convertito in basilica dal vescovo Gregorio di Agrigento nel VI secolo d.C. un perfetto tempio dorico con 34 colonne, simbolo incontrastabile dell’architettura greca. Da non tralasciare la Necropoli Paleocristiana e l’ipogeo Fragapane.

Il Tempio di Giunone, 460 a.C.

Il Tempio di Demetra del 480 a.C. oggi Chiesa di San Biagio. La valle dei Templi diventata patrimonio dell’UNESCO nel 1997. Questa solo una minima parte delle bellezze d’Italia e la Sicilia ne è la culla che le conserva.

CARTAGINE LA REGINA DEL MEDITERRANEO

Cartagine antica città Fenicia, fu fondata nel’814 a.C. ed era la dominatrice del Mare Mediterraneo e acerrima nemica di Roma. Dominò i mari per secoli, ma venne distrutta nel 146 a.C. alla fine delle Guerre Puniche, poi ricostruita dai romani come colonia ma rimase sempre una delle più importanti dell’Impero. Cartagine, che vuol dire “Città Nuova”, fu fondata dalla Regina Didone dopo essere fuggita dalla fenicia città di Tiro. Strategicamente situata sulle coste tunisine, crocevia commerciale tra l’Oriente e la Spagna oltre alle città della costa occidentale dell’Africa. Tra il VI e il III secolo a.C. Cartagine divenne un impero commerciale sulla base del controllo e la tassazione dei mari, cioè per passare devi pagare.

Creò una propria flotta militare di quasi 220 navi da guerra scontrandosi militarmente con la Grecia per il controllo della Sicilia durante le guerre Greco-Puniche. Difese la città facendo costruire ben oltre 40 chilometri

di mura. Tra il 264 e il 146 a.C. si scontrò con Roma con le famose tre guerre Puniche. La prima guerra fu sconfitta quando perse la Sicilia.

La seconda nel 202 a.C. la perse a Zama con Annibale Barca (la famosa storia quando Annibale entrò in Italia passando dalle Alpi con gli elefanti). La terza nel 146 a.C. quando Roma assediò Cartagine distruggendola totalmente.

Un secolo più tardi ecco che compare l’imperatore Giulio

Cesare che capì l’importanza di quella città e la fece ricostruire chiamandola “Colonia Julia Carthago” che divenne così una delle città più ricche dell’Impero romano ricca di fastosi monumenti, come le Terme di Antonio. Ma nel 698 d.C. fu conquistata dagli arabi scomparendo dalle mappe. La storia dei Cartaginese è ancora più lunga, ma lo spazio è quello che conta, ma vedrò di ritornarci più avanti.

Ad ogni modo, grazie per avermi seguito fin qui.

diario di una mosca

La storia dei Pionieri di New Italy

Zzzzzzzzzzz Oggi e’ una giornata invernale piuttosto fredda, percio’ tutti gli amici stanno sorseggiando il loro caffe’ caldo all’interno del bar di New Italy, quando Andrea comincia a parlare: -“ Per poter capire il collegamento con quanto vi ho raccontato prima d’ora, devo riandare alla visita di Campbell, che era stato inviato a New Italy dal nuovo capo del Governo, Dibbs, per investigare una petizione, che richiedeva la continuazione dell’assistenza per lo sviluppo dell’industria della seta. Purtroppo, anche se il rapporto del Campbell fu favorevole, non ottenne un grande risultato, poiche’ accadde in un momento totalmente negativo. Infatti, il 1893 fu un anno disastroso. Il Governo stava fronteggiando una massiccia crisi economica, che lasciava poco spazio alle decisioni riguardanti lo sviluppo di nuove imprese. Purtroppo, questa crisi scoppio’ allo stesso tempo che a New Italy avvenne un furioso, enorme incendio, che distrusse molte abitazioni e parte dei raccolti.

Da quel momento, l’industria della seta si ridimensiono’ parecchio, tanto da diventare solo piu’un passatempo per alcuni nostalgici, quali Giacomo Piccoli, che, con i suoi campioni, vinse il primo premio alla Fiera Campionaria di Sydney, a Moore Park nel 1899 ed anche a Milano, nel 1906. Conseguentemente, alcuni pionieri dovettero abbandonare la loro proprieta’ ed acquistarne o affittarne un’altra in altra locazione, ma quelli rimasti non si dettero per vinti e cominciarono, con il loro bestiame, a produrre la crema da vendere alla Norco di Lismore, cosicche’ i barconi per il trasporto della crema, iniziarono a popolare il fiume Richmond e suoi tributari.

Giordano Rosolen, faceva il giro della colonia, per raccogliere la crema a New Italy e trasportarla a Moonem, da cui veniva caricata sulla barca e trasportata alla fabbrica di burro di Coraki. In seguito allo sviluppo del latte, a New Italy ebbe anche grande impulso la produzione dei semi di erba “carpet grass”, che allora, era considerata adatta alle zone da pascolo. Oltretutto, visto che il terreno era povero di superfosfati, quel tipo di erba, cresceva perfettamente. E, mentre gli uomini si dedicarono a lavori che richiedevano for-

za fisica, le donne diedero prova di senso artistico e di buon gusto, nel decorare le loro casette e nel curare la loro eleganza.

Infatti, le sartine di New Italy erano al corrente delle richieste della moda e contribuivano a stimolarla. Infatti, nel 1893, una loro esposizione di modelli, riusci’ a vincere la medaglia di bronzo ad una mostra di Chicago.

Secondo le dichiarazioni dei pionieri, le donne di New Italy, hanno reso possibile il successo della colonia, con la loro fedelta’, la loro tenacia, la loro collaborazione continua e, soprattutto, il loro amore verso i loro mariti ed i loro numerosi rampolli. Essi dicevano che, senza le loro donne, New Italy non avrebbe potuto esistere.”-

-“ Oh, ma che bello!”- esclama Maria, -“e’ veramente una grande soddisfazione , sentire che gli uomini veneti ammiravano ed apprezzavano le loro donne, trattandole come pari. Peccato che questo modo di pensare, non esista in tutte le regioni d’Italia.”-

-“ E’ proprio vero Maria, “- interviene Leonardo, -“ anche se siamo nel 2026, mi sembra strano riconoscere che la razza maschile non sembra ancora completamente cosciente, per capire che la donna rappresenta proprio quella famosa costola che manca all’uomo. Insieme sono una forza, da soli non sono nulla.”- quindi s’inchina di fronte alle donne e tutti ridono e battono le mani, mentre Andrea continua:

-“La colonia era prospera e felice e nessuno pensava di abbandonarla, anche perche’, le esperienze del passato avevano creato tra di loro, un legame indissolubile e moltissimi giovani preferivano sposare persone di New Italy.

Ora, dopo piu’ di vent’anni di sacrifici e risparmi, la maggior parte dei pionieri poteva aspirare ad un avvenire migliore, con l’acquisto di terra piu’ fertile e generosa. Infatti, a qualche decina di chilometri dalla colonia, esistevano terreni fertilissimi, di origine alluvionale, alcuni lungo il fiume ed altri nella zona del “Big-Scrub”.

Mentre i pionieri continuarono la loro attivita’, le occasioni non mancavano di presentarsi ed essi erano pronti ad approfittarne, percio’ l’esodo da New Italy continuo’ inesorabile. Anche dopo essersi spostati, essi conservarono sempre un legame affettuoso e sentimentale con la vecchia colonia.

(14ª puntata)

Infatti, ogni anno, pur vivendo lontani , essi tornavano a New Italy, all’inizio d’aprile per festeggiare l’anniversario dello sbarco. In questo modo, riuscivano ad avere l’opportunita’ di riabbracciare gli amici, di prendere parte alle gare sportive, ai vari giochi organizzati dalla comunita’, ed anche ricordare le avventure che, se pure facevano parte del passato, li avrebbe tenuti accomunati per sempre. La riunione del 7 aprile 1931, fu una delle piu’ imponenti e maggiormente significative, perche’ rappresento’ la commemorazione del cinquantesimo anniversario dello sbarco. In quell’occasione, presero parte alla cerimonia numerosi giovani e meno giovani.

Comunque, dopo due anni fu chiusa la scuola, perche’ nella zona rimanevano solo poche famiglie di fedelissimi e, qualche anno dopo, solo un uomo rimase a New Italy, il vegliardo Giacomo Piccoli, che non volle lasciare quella terra, a cui si sentiva incatenato da un legame indistruttibile. Infatti, nulla riusci’ a strapparlo dalla sua New Italy, dove visse in solitudine, ancora per parecchi anni, rievocando i bei tempi, fino alla morte, avvenuta il giorno 8 luglio 1955.

-“ Se vi capitasse di visitare i resti della sua casetta, in fondo alla valle, vi sembrera’ di essere giunti alla fine del mondo. In quell’oasi di verde e azzurro, nella calma piu’ assoluta, vi sentirete completamente isolati da tutto e da tutti. E la brezza sottile, con il leggero fruscio delle foglie ondeggianti, vi portera’ la presenza dello spirito aleggiante del vegliardo, quasi rimasto a proteggere quei luoghi da lui tanto amati.”-

-“ E’ fantastico il concetto di quest’ultima, bellissima frase, “- aggiunge Sofia, -“ ci fa capire che, nel passato erano molto piu’ importanti i sentimenti, che dimostravano, sia l’amore per il prossimo, che l’amore per le cose terrene, perche’ mi sembra tanto che, al giorno d’oggi, tutti questi bellissimi sentimenti siano svaniti nel nulla, lasciando spazio solo ad uno sconfinato egoismo.”Tutti quanti commentano positivamente, mentre Bruno aggiunge: -“ E’ verissimo; sara’ forse la malattia del secolo? E sembra anche che sia una malattia gravissima ed incurabile!”- Il gruppo erompe in una fragorosa risata, seguito da un sonoro battito di mani, men-

tre Andrea continua: In quell’ambiente, avviene quasi una trascendenza dell’animo che ci fa sentire parte integrale del creato; ci aiuta a capire l’ostinatezza di Giacomo Piccoli, ed anche il motivo per cui egli non volle mai lasciare quel luogo di serenita’ e di pace. In quel piccolo angolo remoto, egli visse come un eremita e, poiche’ era un uomo molto saggio, anche se poco culturato, medito’ e giudico’le vicende del mondo con distacco ed obiettivita’, concludendo che, il piu’ grande dono dell’umanita e’ rappresentato dalla pace e che, le persone piu’ degne di commemorazione e riconoscimento sono coloro che piu’ contribuiscono a mantenere la pace e la comprensione internazionale. Di sua iniziativa, concepi’ l’idea del “Parco della Pace”, che ebbe inizio con la recinzione di un appezzamento di terreno, vicino alla sua casa. In questo parco da lui ideato, ogni anno pianto’ un certo numero di alberi, che dedico’ a persone eminenti che, secondo il suo giudizio, contribuirono alla pace nel mondo e su ognuno di tali alberi, appese un cartellino con il nome prescelto.

Siccome New Italy ha sempre suscitato interesse negli ambienti culturali australiani, ed e’ stata oggetto di studi, fin dai primi anni della sua esistenza, per il grande valore storico della colonia, in relazione allo sviluppo demografico ed economico del distretto, e’ impossibile calcolare l’entita’ del contributo dato dai pionieri di New Italy e loro discendenti al progresso della North Coast del N.S.W.

Nell’aprile del 1959, venne organizzata a Lismore, una mostra storica di cimeli e documentazioni della colonia, che ebbe grande successo, percio’si’ penso’ alla costruzione del Monumento, quindi la Lismore Historical Society ed il sindaco, decisero d’indire una riunione pubblica, che avvenne il 24 settembre 1959. Il nuovo comitato eletto, inizio’ i lavori per scegliere il luogo dove avrebbe dovuto essere effettuata l’erezione del monumento. Inoltre, venne anche deciso di piantare dodici pioppi, come sfondo al Monumento stesso. Dieci furono piantati il giorno dell’inaugurazione, da o per conto dei dieci superstiti della spedizione del De Rays sull’India, ancora viventi in quel momento, e cioe’: Cesare Battistuzzi, residente a Casino (NSW), Vincenzo Basso, da Pomona (QLD), Antonio Buoro da Evans Head (NSW), la signora L. Flynn da Lismore (NSW), S. Martinuzzi da Sydney, la signora K. McFie da Goonellabah (NSW), la signora M. Miani da Torino (Italia),

D. Piccoli da Woodburn (NSW) e Giovanni Spinaze’ da Lismore Heights (NSW). Furono tutti presenti alla cerimonia d’inaugurazione, eccetto le signore Miani e McFie. I rimanenti due pioppi furono piantati da Alex Roder e da Rocco Camminitti, quest’ultimo, nipote del primo pioniere di New Italy, Rocco Camminitti.

Su due delle quattro facciate di marmo bianco, furono incisi i nomi delle famiglie dei pionieri. Sulle altre due, una breve storia dei pionieri, in italiano ed in inglese. Il testo in italiano e’ sulla facciata di fronte alla strada, su cui, tra altre cose, si legge: “Ora non rimane nulla delle loro case, ma il loro sereno orgoglio, la forza ed il coraggio di questi pionieri italiani, verranno sempre ricordati con rispetto e gratitudine. Essi sono diventati degni figli del Paese d’adozione.

L’8 aprile 1961, oltre duemila persone, giunte da ogni parte d’Australia, erano presenti all’inaugurazione del Monumento. Le parole di elogio delle personalita’ autraliane, misero in rilievo il loro contributo, dato allo sviluppo ed al progresso di questa regione.

Il Console Italiano disse, tra l’altro: “Questo monumento rimarra’ a testimoniare il sacrificio compiuto dai pionieri, ma anche per attestare il grande gesto di solidarieta’umana, compiuto dagli australiani nell’assistere questo gruppo di emigranti, abbandonati ad un destino infelice. Ed e’ per questo che io desidero esprimere il ringraziamento piu’ profondo a nome dei sopravvissuti, ed anche a nome del mio Paese, che non dimentichera’ mai quel nobile gesto”’ I volti radianti degli otto sopravvissuti si rigarono spesso di lacrime, in quel giorno indimenticabile, perche’, in quelle poche ore, nelle loro menti devono essere riaffiorati numerosi ricordi di un terribile passato, che li ha pero’ anche stimolati a diventare piu’ forti per accettare e sopportare il grande lavoro che hanno dovuto fare a New Italy, al fine di ottenere un risultato cosi’ eccezionalmente onorevole.”- Mentre la commozione invade i presenti, Andrea chiude l’ultima pagina del libro rosso ed Antonio esclama. –“ E’ bello poter ricordare con orgoglio i nostri italiani di New Italy. Ringrazio Andrea, a nome di tutti noi per la lettura, ma anche, e soprattutto, Floriano Volpato per la divulgazione di questa bellissima, tragica, ma gloriosa storia. Zzzzzzzzz Sono proprio contenta che sia finita in bellezza! Ciaoooooooo Zzzzzzzzz

Pancia

piatta in 15 giorni

Ottenere una pancia più piatta in appena 15 giorni non è una promessa miracolosa, ma il risultato possibile di un percorso equilibrato che combina alimentazione corretta e attività fisica mirata. Secondo il nutrizionista Angelo Pulcini, già dopo due settimane di dieta adeguata e allenamento costante l’addome può apparire più tonico e definito. Il primo passo è intervenire sulle abitudini alimentari. Non servono rinunce drastiche, ma equilibrio e varietà. I carboidrati restano fondamentali per fornire energia a corpo e cervello, mentre è preferibile scegliere grassi insaturi, come quelli contenuti nell’olio extravergine d’oliva e nella frutta secca. Anche le proteine hanno un ruolo importante, soprattutto per sostenere la massa muscolare. Fondamentali sono inoltre l’idratazione e il consumo regolare di frutta e verdura, fonti preziose di fibre.

A tavola, però, va affiancato un

allenamento specifico. Una sequenza di esercizi da eseguire per circa dieci minuti può comprendere la posizione della tavola, la posizione della tavola con ginocchio al gomito, il piegamento a stella e il mantenimento della posizione della barca. L’obiettivo è lavorare non soltanto sul muscolo retto dell’addome, ma anche sui muscoli obliqui e sui muscoli stabilizzatori.

Il programma può essere completato con una breve sessione di attività cardiovascolare, come una corsa di 15 minuti. Al termine è consigliato dedicare almeno 30 secondi all’allungamento muscolare, per favorire il rilassamento e il recupero dopo l’esercizio fisico, riducendo anche eventuali tensioni muscolari accumulate.

La costanza resta comunque l’elemento decisivo: risultati visibili possono arrivare in due settimane, ma il mantenimento richiede uno stile di vita equilibrato e continuativo nel tempo.

Dall’Australia un antivirale per fermare l’ebola

Una piccola azienda biotecnologica australiana potrebbe avere un ruolo decisivo nella lotta contro una delle malattie virali più pericolose al mondo. La società Island Pharmaceuticals ha infatti ricevuto il sostegno delle autorità dell’Uganda per utilizzare il suo farmaco antivirale sperimentale Galidesvir nel trattamento di pazienti colpiti dall’ebola.

L’autorizzazione rappresenta un importante passo avanti verso una possibile approvazione più ampia del medicinale, consentendo ai malati di accedere alla terapia attraverso una procedura di “uso compassionevole”, riservata ai casi in cui non esistono alternative terapeutiche disponibili. La decisione potrebbe inoltre contribuire a colmare una delle principali lacune nella gestione delle epidemie, ovvero la disponibilità immediata di trattamenti specifici durante le emergenze.

L’emergenza sanitaria riguarda in particolare l’epidemia di ebola della variante Bundibugyo, che ha coinvolto diversi Paesi africani. Secondo i dati del Centers for Disease Control and Prevention, sono stati registrati oltre 1.500 casi tra Repubblica Democratica del Congo e Uganda, con più di 500 vittime. Il virus dell’ebola può raggiungere un tasso di mortalità fino al 50%, rendendo urgente lo sviluppo di strumenti terapeutici efficaci. La rapidità con cui il virus può diffondersi rende particolarmente importante la ricerca di so luzioni capaci di essere utilizzate nei contesti più difficili.

Il direttore esecutivo di Island Pharmaceuticals, David Foster, ha spiegato che l’autorizzazione ottenuta in Uganda offrirà alla compagnia l’opportunità di raccogliere per la prima volta importanti dati clinici sull’impiego del Galidesvir negli esseri umani. Il farmaco aveva già mostrato risultati molto promettenti negli studi condotti sugli animali, ma le sperimentazioni sull’uomo erano rimaste limitate a causa delle rigide regolamentazioni internazionali.

La società australiana prevede di inviare almeno cinque chilogrammi del medicinale in Uganda dagli stabilimenti produttivi situati in India. Il progetto ha inoltre beneficiato del sostegno del governo statunitense, che in passato aveva stanziato 70 milioni di dollari per ricerche legate all’utilizzo del farmaco contro

crescente della ricerca biotecnologica australiana nelle sfide sanitarie globali e potrebbe rappresentare un nuovo strumento nella prevenzione e nella gestione delle future epidemie. Il progetto dimostra inoltre come la collaborazione internazionale tra istituzioni, aziende scientifiche e governi possa accelerare lo sviluppo di cure innovative per affrontare crisi sanitarie che superano i confini nazionali.

La sperimentazione sul campo sarà seguita con grande attenzione dalla comunità scientifica mondiale, interessata a verificare l’efficacia del trattamento. I risultati ottenuti potrebbero fornire indicazioni preziose anche per future emergenze legate ad altri virus, rafforzando la preparazione internazionale e la capacità di risposta alle crisi sanitarie. In caso di risultati positivi, il programma

ITALIAN FERRAGOSTO

Join us for a community day celebrating the Iconic Italian Festa di Ferragosto

DATE: THURSDAY, 13 AUGUST 2026

TIME: 10:00AM - 3:00PM

LOCATION: CLUB MARCONI MICHELINI ROOM

Antipasto Platters with bread rolls

Penne Napoletana

Cheese platters, salad Fruit platters & crostoli

Red wine & White Wine

Various Soft Drinks Jugs

Raffle Draws

Entertainment by: Francesca Brescia - Viva Italia Duo

TICKET: $70 PER

America’s Cup: il Golfo è pronto a volare

Napoli si prepara a vivere uno degli appuntamenti sportivi più spettacolari della sua storia. L’America’s Cup è già realtà nel Golfo e la città ha iniziato a respirare l’atmosfera della grande vela internazionale con largo anticipo rispetto alle regate ufficiali. Gli allenamenti di Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand hanno infatti portato i primi protagonisti sul campo di regata, attirando l’attenzione di residenti, turisti e appassionati.

La “Road to Naples” è ufficialmente cominciata. L’area compresa tra Napoli, Procida, Bagnoli e Nisida sarà nei prossimi mesi il teatro delle sessioni di allenamento e delle sfide tra scafi capaci di raggiungere velocità superiori ai 40 nodi. Di fronte al

Castel dell’Ovo, Luna Rossa ha già fatto la sua comparsa, mentre Emirates Team New Zealand ha installato in città il proprio quartier generale, confermando il forte legame con il territorio e l’importanza strategica dell’appuntamento.

La Louis Vuitton Cup, in programma dal 24 al 27 settembre, rappresenterà una tappa fondamentale nel percorso verso la 38ª America’s Cup. Per i team in gara sarà la seconda occasione per studiare gli avversari, perfezionare le strategie e consolidare quel “momentum” che può rivelarsi decisivo in una campagna lunga e complessa. Dopo la Regata Preliminare disputata in Sardegna, dominata da Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand con il

successo degli italiani, la sfida è pronta a riaccendersi nelle acque napoletane.

Il programma prevede otto regate di flotta con gli AC40 one-design, imbarcazioni spettacolari e altamente performanti. Nell’ultima giornata, le due migliori barche si affronteranno in un match race testa a testa per contendersi la vittoria. Una formula senza appello, perfettamente riassunta dal motto dell’America’s Cup: “There is no Second”.

A settembre Napoli sarà inoltre animata dal Race Village, a ingresso gratuito, pensato per accogliere fan e visitatori con spettacoli, intrattenimento e le emozionanti cerimonie di dockout e dock-in. Tra il Vesuvio, il Castel dell’Ovo e le isole del Golfo, la città si prepara così a trasformarsi nella capitale mondiale della vela. L’attesa cresce giorno dopo giorno e l’evento promette di coinvolgere l’intera città, trasformando il rapporto tra Napoli e il mare in una grande festa internazionale.

Tra sport, turismo e promozione del territorio, l’America’s Cup rappresenterà anche un’importante vetrina per il patrimonio culturale e paesaggistico della Campania. Lo spettacolo, in acqua e a terra, è già cominciato.

La Top 11 che ha conquistato il mondo

Danilo Faso nuovo

Da Messina con furore, fino al tetto d’Europa. Danilo Faso ha scritto una pagina storica per il tennistavolo italiano, conquistando il titolo europeo Under 19 a Gondomar, in Portogallo. Il giovane talento palermitano, appena 15 anni, ha sbaragliato la concorrenza al termine di un torneo straordinario, illuminando la scena internazionale con prestazioni di assoluto livello. In finale, l’allievo di coach Amato, cresciuto nella Top Spin Messina e da poco trasferitosi in Germania all’FC Saarbrücken TT, ha compiuto una rimonta mozzafiato contro il francese Nathan Pilard, tre anni più grande di lui. Un avversario di grande esperienza, capace di portarsi avanti di due set e di mettere seriamente in difficoltà il giovane azzurro. Faso, però, non si è lasciato intimidire. Con carattere, talento e una straordinaria forza mentale, ha cambiato l’inerzia dell’incontro, iniziando una rimonta destinata a entrare nella storia. Dopo aver ceduto i primi due parziali per 10-12 e 9-11, il palermitano ha reagito con determinazione,

imponendosi 11-9, 11-4, 11-8 e 11-5. Una sequenza impressionante che gli ha permesso di ribaltare completamente la sfida e di chiudere la finale con il punteggio di 4-2. Un successo storico, perché per la prima volta l’Italia del tennistavolo sale sul tetto d’Europa nella categoria Under 19. Il trionfo assume ancora più valore considerando la giovanissima età del campione, capace di mantenere lucidità e concentrazione anche nei momenti più delicati della finale.

La sua rimonta ha entusiasmato il pubblico e confermato le qualità tecniche e caratteriali di un atleta dal futuro luminosissimo. Un risultato che premia anche il lavoro quotidiano svolto tra Italia e Germania, aprendo nuove prospettive per il giovane campione.

Per Danilo Faso è il coronamento di un percorso costruito con sacrificio, lavoro e passione. La sua impresa conferma il talento di una generazione destinata a far parlare di sé e regala al movimento italiano una nuova, straordinaria stella.

Il Mondiale 2026 ha regalato una squadra ideale ricca di campioni e protagonisti assoluti. In porta spicca Gregor Kobel, mentre la difesa è guidata dagli spagnoli Pedro Porro, autore di due gol, Aymeric Laporte, impeccabile per solidità, Pau Cubarsí, miglior giovane del torneo, e Marc Cucurella, decisivo anche in fase offensiva.

Sulla trequarti, Lionel Messi ha incantato a 39 anni con otto gol e 25 occasioni create, confermandosi ancora una volta tra i più grandi della storia. In attacco, Erling Haaland ha segnato sette reti, mentre Kylian Mbappé ha conquistato la Scarpa d’Oro con dieci gol e quattro assist. Una formazione stellare, capace di riunire esperienza, talento, qualità tecnica e numeri straordinari, rappresentando perfettamente il livello altissimo raggiunto dai migliori protagonisti della competizione più importante del calcio mondiale.

A centrocampo domina Rodri, premiato come miglior giocatore del Mondiale dopo aver completato 811 passaggi. Accanto a lui Jude Bellingham, autore di sette reti e protagonista del cammino inglese fino alla semifinale.

Un undici ideale costruito attraverso prestazioni decisive, continuità e leadership, con ogni giocatore capace di lasciare un’impronta profonda nella storia di questa memorabile edizione iridata.

Mattia Furlani si ferma ancora

La notizia era nell’aria, ma ora è ufficiale: Mattia Furlani non parteciperà ai Campionati Italiani Assoluti di atletica, in programma il 24 e 25 luglio. Una scelta comprensibile per il campione del mondo del salto in lungo, rientrato recentemente dopo un lungo periodo di stop per infortunio. Il ritorno è avvenuto nella tappa di Diamond League di Montecarlo, dove l’azzurro ha chiuso all’ultimo posto, rinunciando anche al salto conclusivo. Un debutto difficile, seguito da parole che avevano fatto scattare l’allarme: la paura di un nuovo infortunio e i dubbi sulla partecipazione agli Europei di Birmingham. Gli ultimi aggiornamenti, tut-

tavia, sembrano essere più incoraggianti. Furlani sarebbe in netta ripresa, sia dal punto di vista fisico sia, soprattutto, sotto il profilo mentale. Ed è proprio questo l’aspetto più importante. Dopo un lungo infortunio, infatti, può arrivare il momento della paura, quando ogni movimento porta con sé il timore di farsi nuovamente male.

Per questo motivo, la priorità deve essere ritrovare serenità e fiducia, migliorando giorno dopo giorno, senza forzare i tempi. La stagione può ancora regalare soddisfazioni. Mattia Furlani ha già dimostrato il suo talento: ora serve soltanto pazienza. Forza Mattia, noi ti aspettiamo!

L’Italia conquista Edmonton

La prima volta non si scorda mai. E, quando arriva, può trasformarsi in un momento destinato a restare nella storia. È quanto accaduto a Edmonton, in Canada, dove il quartetto italiano composto da Paola Sacchi, Miguel Espuna Larramona, Beatrice Mallozzi ed Euan De Nigro ha conquistato uno straordinario successo nella staffetta mista della tappa di World Cup di Triathlon.

Una vittoria di grande prestigio, arrivata al termine di una gara affrontata con determinazione, talento e spirito di squadra. I quattro azzurri hanno saputo imporsi sulla concorrenza, superando gli avversari e tagliando per primi il traguardo in una competizione che ha richiesto concentrazione, ritmo e una perfetta sintonia tra i componenti della squadra. Per il quartetto si tratta di un risultato storico e di un traguardo che premia il lavoro

svolto quotidianamente, gli allenamenti e i sacrifici affrontati per raggiungere i massimi livelli internazionali. La vittoria di Edmonton rappresenta così non soltanto un successo sportivo, ma anche la conferma del valore e delle potenzialità del movimento italiano nel triathlon.

Paola Sacchi, Miguel Espuna Larramona, Beatrice Mallozzi ed Euan De Nigro hanno scritto una pagina importante, regalando all’Italia un’affermazione di grande significato. La prima volta, dunque, è davvero quella che non si dimentica mai. E questa vittoria, conquistata con carattere e determinazione, resterà a lungo nella memoria di tutti gli appassionati italiani.

Un grande traguardo, frutto di tanto lavoro e sacrificio, costruito giorno dopo giorno attraverso impegno, dedizione e una straordinaria voglia di competere ai massimi livelli.

Rimonta che vale un argento

Erano tante, forse troppe, le attese su Alessia Succo agli Europei Under 18 di atletica leggera in programma a Rieti. L’azzurra si presentava alla finale dei 100 metri ostacoli con i favori del pronostico, forte di un record europeo che l’aveva consacrata tra le grandi protagoniste della rassegna continentale.

La finale, però, sembrava trasformarsi subito in un incubo. Al via, infatti, i primi due ostacoli sono caduti e Alessia si è ritrovata costretta a inseguire, quando tutto sembrava ormai compromesso. È proprio nei momenti più difficili, tuttavia, che si riconoscono le vere campionesse. Succo non si è arresa. Ha continuato a correre, ha recuperato metro dopo metro e ha trasformato una partenza da dimenticare in una straordinaria rimonta. Al termine di una gara emozionante e combattuta, l’azzurra ha conquistato una splendida medaglia d’argento europea, confermandosi tra i talenti più brillanti della nuova generazio-

Bebe Vio non si ferma: record nei 100 metri

Ancora un miglioramento, ancora un record. Bebe Vio continua a sorprendere e, con la determinazione che da sempre contraddistingue la sua carriera, rilancia la propria sfida verso nuovi traguardi. Al Meeting di Leverkusen, la campionessa paralimpica italiana ha firmato un’altra prestazione di grande rilievo, confermando la sua straordinaria capacità di mettersi continuamente alla prova.

Impegnata nei 100 metri della categoria T62, Bebe Vio ha fermato il cronometro sul tempo di 13”97, scendendo per la prima volta in carriera sotto la barriera dei 14 secondi. Un risultato che vale il nuovo record italiano della specialità e che rappresenta un’ulteriore tappa nel percorso di crescita dell’atleta.

La prestazione ottenuta in Germania testimonia ancora una volta la forza di una campionessa capace di reinventarsi e di affrontare ogni nuova sfida con entusiasmo, sacrificio e ambizione. Dopo aver costruito una carriera straordinaria nella scherma, disciplina nella quale ha conquistato importanti successi a livello internazionale e olimpico,

Bebe Vio continua a dimostrare di possedere una straordinaria versatilità sportiva. Il nuovo primato italiano arriva al termine di un percorso fatto di lavoro e determinazione, confermando la volontà dell’atleta di non accontentarsi dei risultati già raggiunti. Ogni gara diventa così un’occasione per migliorarsi, superare nuovi limiti e guardare avanti, con la consapevolezza che ogni dettaglio può fare la differenza nel percorso verso nuovi traguardi.

Il tempo di 13”97 rappresenta un segnale importante anche in vista dei prossimi appuntamenti, nei quali Bebe Vio potrà

continuare a confrontarsi con le migliori atlete della disciplina e a inseguire nuovi obiettivi.

Ancora una volta, dunque, la campionessa italiana dimostra che non esistono traguardi definitivi quando alla base ci sono passione, coraggio e una straordinaria capacità di non arrendersi mai. Un nuovo record, un altro passo avanti e la conferma di una mentalità vincente: Bebe Vio continua a correre verso l’eccellenza.

Il suo esempio continua a ispirare giovani atleti, dimostrando che talento, sacrificio e resilienza possono trasformare ogni difficoltà in opportunità.

Kimi Antonelli torna padrone della Formula 1

Kimi Antonelli torna sul gradino più alto del podio e rafforza la sua leadership nel Mondiale di Formula 1. Il pilota italiano della Mercedes ha conquistato il Gran Premio del Belgio sul circuito di Spa-Francorchamps, precedendo la Ferrari di Charles Leclerc e la Red Bull di Max Verstappen.

Una gara ricca di colpi di scena, iniziata con il ritiro immediato di George Russell. Il britannico della Mercedes è stato coinvolto in un contatto con la Ferrari di Lewis Hamilton, finendo in testacoda e sulla ghiaia già al primo giro. L'incidente ha costretto la direzione gara a mandare in pista la safety car.

ne dell’atletica italiana. Nessuna recriminazione, nessuna delusione: soltanto applausi per una prestazione di grande carattere e personalità. Alessia ha dimostrato di saper reagire alle difficoltà, di non arrendersi davanti agli ostacoli e di continuare a lottare fino all’ultimo metro, mostrando una maturità sorprendente per la sua giovane età e una determinazione da autentica campionessa. La sua rimonta ha emozionato il pubblico presente, trasformando una gara difficile in una pagina indimenticabile della sua giovane carriera sportiva. Un risultato che racconta talento, coraggio e una mentalità vincente, qualità che fanno ben sperare per le prossime sfide internazionali e per un futuro ricco di grandi soddisfazioni.

L’argento conquistato a Rieti rappresenta un risultato di enorme prestigio e, allo stesso tempo, una promessa per il futuro. Perché di questa ragazza, fortissima e determinata, sentiremo certamente parlare ancora a lungo.

Antonelli, partito dalla pole position, ha dovuto difendersi dalla pressione degli avversari in una gara combattuta. Leclerc è rimasto in corsa per il successo fino alle fasi finali, ma ha dovuto accontentarsi della seconda posizione. «Ho creduto nella vittoria fino alla fine», ha dichiarato il pilota monegasco, sottolineando i progressi compiuti dalla Ferrari. Per Antonelli, il successo rappresenta un rilancio dopo alcune

gare difficili. «È stato bellissimo tornare sul podio», ha commentato il talento italiano, felice di ritrovare il successo dopo un periodo complicato. Alle spalle del podio si è piaz-

zato Verstappen, mentre Hamilton ha chiuso quarto davanti a Oscar Piastri. Il risultato di Spa consente ad Antonelli di consolidare ulteriormente il primato in classifica.

Onoranze Funebri

DI MARZIO BENITO (VINCENZO)

nato l'1 marzo 1937

deceduto a Sydney (NSW) il 18 luglio 2026

I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa.

Il funerale sarà celebrato oggi venerdì 24 luglio 2026 alle 11:00am nella Chiesa Cattolica Mary Immaculate, 110 Mimosa Road, Bossley Park NSW 2176. Le spoglie del caro congiunto riposeranno nel cimitero di Liverpool, 207 Moore Street, Liverpool NSW 2170. I familiari ringraziano anticipatamente tutti coloro che parteciperanno al funerale del caro estinto.

I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale del caro estinto.

“Il tuo ricordo vivrà per sempre nei nostri cuori ."

ETERNO RIPOSO

LOMBARDI LUCIA

nata il 20 maggio 1934 deceduta a Sydney (NSW) il 17 luglio 2026

I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa.

Il Santo Rosario sarà recitato martedì 28 luglio 2026 alle ore 18.00 presso la Chapel of the Resurrection di Andrew Valerio & Sons Funeral Directors, 177 First Avenue, Five Dock. Il funerale sarà celebrato mercoledì 29 luglio 2026 alle ore 10.30 presso la St Thomas More Catholic Church, 298 Bay Street, Brighton Le Sands.

I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta.

“Il suo amore rimarrà per sempre la luce della sua famiglia."

ETERNO RIPOSO DECESSO

GERACITANO GIOVANNA

nata nel 1924

deceduta a Sydney (NSW) il 21 luglio 2026

I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il Santo Rosario sarà recitato mercoledì 29 luglio 2026 alle ore 18.30 presso la Chapel of the Resurrection di Andrew Valerio & Sons Funeral Directors, 177 First Avenue, Five Dock. Il funerale sarà celebrato giovedì 30 luglio 2026 alle ore 11.00 presso la St Paul of the Cross Catholic Church, 532 New Canterbury Road, Dulwich Hill. Al termine della celebrazione religiosa, il corteo funebre proseguirà per il Rookwood Catholic Cemetery, Barnet Avenue, Rookwood. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al funerale della cara estinta.

“Il suo amore rimarrà per sempre la luce della sua famiglia."

ETERNO RIPOSO

CALABRIA DOMENICO

nato il 29 luglio 1937 deceduto a Sydney (NSW)) il 16 luglio 2026

I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa.

Il funerale sarà celebrato mercoledì 29 luglio 2026 alle ore 10.30 presso la St Fiacre's Catholic Church, 96 Catherine Street, Leichhardt. Al termine della celebrazione religiosa, il corteo funebre proseguirà per il Rookwood Catholic Cemetery, Centenary Drive, Rookwood, per la tumulazione.

I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al funerale del caro estinto.

“La sua memoria resterà custodita nell’affetto di chi gli ha voluto bene ."

UNA PREGHIERA

LUIGI

nato a Gioiosa Ionica (RC- Italia) il 30 giugno 1928

deceduto a Bossley Park (NSW) il 14 agosto 2025

Amatissimo marito di Teresa, (defunta), nel primo anniversario della scomparsa, sarà celebrata una Messa in memoria lunedì 17 agosto 2026 alle 19:00 nella chiesa Cattolica Our Lady of Mt. Carmel, 230 Humphriers Road, Bonnirygg NSW 2170. I familiari ringraziano anticipatamente quanti parteciperanno alla Messa in memoria del caro estinto.

“Che Dio ti doni la pace eterna e la gioia del Suo abbraccio." UNA PREGHIERA

FUNERAL NOTICES 2026

TWO EDITIONS PER WEEK

DUE EDIZIONI OGNI SETTIMANA

TUESDAY AND FRIDAY

A partire dal 2026, Allora! introdurrà una nuova programmazione editoriale, con uscite bisettimanali ogni MARTEDÌ e VENERDÌ.

In vista di questo cambiamento, invitiamo le Agenzie Funebri e tutta la comunità a valutare questa opportunità per la pubblicazione di necrologi, avvisi e comunicazioni sul nostro giornale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana in Australia. Per ulteriori informazioni contattare la redazione al numero di telefono: (02) 8786 0888

From 2026, Allora! will introduce a new publishing schedule, with bi-weekly editions published on TUESDAY and FRIDAY This change reflects our commitment to providing more timely news coverage and increased visibility for community announcements throughout the week. In light of this development, we invite Funeral Houses and the wider community to consider this opportunity to place notices, death notices and announcements in our newspaper, which has long been a trusted voice for the Italian-speaking community in Australia. For further information please contact (02) 8786 0888

IN MEMORIA PAPANDREA

Tra silenzio e ricordi l’altra storia di Legnano

A Legnano, lungo corso Magenta, il Cimitero Monumentale rappresenta uno dei luoghi più significativi della città. Inaugurato nel 1898, nacque in un periodo di forte crescita demografica e industriale, quando il precedente camposanto non era più sufficiente a rispondere alle esigenze di una comunità in espansione. Oggi, oltre a essere un luogo di sepoltura, costituisce una preziosa testimonianza della storia sociale, economica e culturale legnanese, conservando tracce importanti delle trasformazioni vissute dalla città nel corso di oltre un secolo.

La costruzione del nuovo cimitero fu approvata nel gennaio 1896 e i lavori iniziarono il 29 marzo dell’anno successivo. Il progetto fu affidato all’ingegnere Renato Cuttica. Il camposanto venne benedetto il 24 luglio 1898 e le prime tumulazioni iniziarono il 17 settembre dello stesso anno.

La struttura comprendeva già allora i principali servizi necessari, tra cui la camera mortuaria, i depositi e l’abitazione del custode.Il progetto fu pensato anche per valorizzare la memoria delle famiglie più importanti della città.

Lungo le mura perimetrali sorsero cappelle e monumenti funerari di diverse dimensioni e

caratteristiche architettoniche, mentre al centro venne realizzata una cappella in arenaria grigia. Il viale principale conduce invece verso l’area dedicata ai caduti delle guerre, in un percorso che unisce la memoria privata a quella collettiva.

Nel 1907 il cimitero venne ampliato fino a raggiungere una superficie di circa 50.000 metri quadrati. Con il passare dei decenni, Legnano continuò a crescere e il Monumentale divenne progressivamente insufficiente. Per questo, negli anni Settanta, venne realizzato il Cimitero Parco, inaugurato nel 1979.

Tra i personaggi legnanesi e italiani che riposano nel Monumentale figurano figure di grande rilievo, come l’industriale Franco

Tosi, il partigiano Mauro Venegoni, lo stilista Gianfranco Ferré e Felice Musazzi, fondatore e anima della compagnia teatrale dialettale “I Legnanesi”. Passeggiare tra i suoi viali significa dunque attraversare oltre un secolo di storia. Le tombe, le cappelle e le iscrizioni raccontano generazioni di cittadini, famiglie, imprenditori, artisti e uomini impegnati nella vita pubblica. Il Cimitero Monumentale di Legnano rimane così un luogo di silenzio, ma anche un autentico archivio a cielo aperto della memoria cittadina, dove ogni monumento conserva una storia e ogni nome contribuisce a ricostruire l’identità di una comunità, tramandandone valori, tradizioni e ricordi alle nuove generazioni.

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