Dietro il titolo di questa settimana, c’è la fatica di chi ha aspettato troppo e ha sentito troppe promesse svuotarsi nel tempo. Nel 2009 e nel 2016, dall’altra parte del mondo, gli italiani d'Australia hanno teso la mano. Prima per l'Aquila, poi per Amatrice. Non era solo denaro. Si trattava di un gesto di fiducia disinteressato, quasi ingenuo nella sua immediatezza. Per noi che c'eravamo fu un modo per dire “ci siamo”, senza burocrazie, senza distinguo. Eppure, a distanza di anni, quella fiducia sembra rimasta sospesa, come una domanda senza risposta.
L’Aquila diventa il simbolo di un’attesa che si trascina. Riunioni, aggiornamenti, resoconti “in arrivo”, appalti annunciati come imminenti. Tutto sembra sempre sul punto di accadere, ma mai davvero compiuto. Speriamo di vivere per vedere come chi magari non ci ha messo nulla verrà immortalato in qualche cerimonia ufficiale. Per adesso, il tempo sembra come essersi congelato, il linguaggio amministrativo sostituisce la concretezza, e anche la stampa, quella “esclusiva” sembra più parte del ritardo che della soluzione.
Amatrice, invece, racconta una stanchezza diversa, più rassegnata. Qui non c’è più nemmeno sorpresa: la latitanza è diventata abitudine, di anno in anno. Escursioni nel paesello con tanto di post sui social... gli appalti vanno e vengono, le aziende rinunciano e falliscono, le scadenze slittano come se fosse inevitabile. Le parole si deformano “sfortunati” per evitare di dire ciò che appare evidente: incapacità, disorganizzazione, forse indifferenza quando non c'è nulla da prendere ma solo una promessa da mantenere.
E poi c’è chi dice "quella raccolta fondi non si sarebbe mai dovuta fare”. Una frase che pesa più delle altre, perché mette in discussione tutto. Se i cittadini italiani e non hanno dovuto supplire alle mancanze istituzionali, allora il problema non è solo il ritardo, ma il sistema stesso. La solidarietà non dovrebbe sostituire la responsabilità.
Quello che resta è una distanza, non geografica, ma morale. Tra chi ha dato subito e chi ancora oggi rimanda. Tra il gesto concreto e la risposta che non arriva. Decenni dopo, non è solo la ricostruzione a mancare ma la fiducia che si è consumata, lentamente.
A l lor a!
Auguri alle Mamme
Potevamo rifilarvi l'ennesima notizia di prima pagina copiata da uno dei tanti giornali italiani su Trump e lo stretto di Hormuz, come accade per le testate "normali", ma noi di Allora! "normali" probabilmente non lo siamo mai stati. Oltre ad avere molte pagine da chiudere, come gli altri, cerchiamo di dare a questa testata un'anima e un cuore, proprio come la mamma ai propri figli.
Ogni settimana, a furia di stancarci, dopo le tante ore passate davanti allo schermo, finia-
Famiglie Isis, attesi arresti all’arrivo
Rientro sotto stretta sorveglianza per un gruppo legato all’Isis. Tredici tra donne e bambini, rimasti per anni nel campo profughi di al-Roj, in Siria, hanno fatto ritorno a Sydney e Melbourne su voli separati.
Anthony Albanese ha avvertito chiunque abbia commesso reati affronterà “la piena forza della legge”, precisando che il governo non ha facilitato il rientro.
Il ministro Tony Burke ha ricordato i limiti legali al blocco dei cittadini. Secondo l'AFP, alcuni saranno arrestati all’arrivo altri sottoposti a programmi di integrazione.
mo quasi per non voler sentire parlare di Allora! Poi, quando lo vediamo uscire dalla stamperia, nelle pedane, tutto bello e impacchettato, ci sentiamo un po' come la mamma che da alla luce un nuovo nascituro.
Davanti a quelle pagine stampate non vediamo più solo il lavoro, gli errori, le corse contro il tempo, ma vediamo qualcosa che ci somiglia, frutto di sacrifici.
Quasi come una madre, che osserva il proprio figlio e si chiede dove sia finito quel tempo in
Schlein urges party to remain united
Elly Schlein told reformist members of Italy’s Democratic Party that internal pluralism is welcome but the party must maintain clear positions after deputy Marianna Madia left for Italia Viva.
Speaking in Rome at an Aldo Moro event, she stressed unity while ruling out further splits. Former premier Romano Prodi questioned the opposition’s readiness as debate continues over a potential centrist force within the centre-left alliance in Italian politics. Party figures continue to debate strategy ahead of future elections.
cui era solo un’idea, un’attesa, un battito sotto pelle, Allora! è esattamente questo, un’idea che ogni settimana prova a diventare corpo, voce, sguardo. A volte riesce meglio, a volte meno, ma non smette mai di provarci. E allora, sì, auguri mamma! Non solo quella che ci ha messi al mondo, ma anche quella che ogni giorno, senza rumore, continua a tenere insieme pezzi di vita, pazienza e amore, anche quando nessuno se ne accorge, anche quando tutto sembra scontato.
Trump mette stop a "Project Freedom"
Il presidente USA Donald Trump ha sospeso temporaneamente l’operazione “Project Freedom” nello Stretto di Hormuz, citando progressi nei negoziati con l’Iran.
Le tensioni restano alte: Teheran accusa Washington di massima pressione, mentre si discute un memorandum su nucleare, sanzioni e transito marittimo.
I prezzi del petrolio calano. Intanto emergono danni agli aiuti iraniani e nuove esplosioni controllate.
I Paesi del Golfo osservano con crescente preoccupazione le tensioni e gli sviluppi regionali in Medio Oriente.
Bisettimanale degli italo-australiani
Anno X - Numero 33 - Venerdì 08 Maggio 2026
di Marco Testa
Da Torino a Sydney, gli Alpini uniti
Tagliaferri guida la Camera di Sydney
Grotte Australiane palcoscenico di note
La lunga marcia dell'e-vote italiano
Diretto da Marco Testa
Pallavolo: Al Perugia il terzo Scudetto 21
Mattarella: esercito pilastro di sicurezza
In occasione del 165° anniversario di costituzione dell’Esercito Italiano, rivolgo a tutti i militari dell’Esercito l’apprezzamento delle istituzioni per la costante e preziosa opera svolta al servizio della Repubblica Italiana, che raggiunge in questa epoca gli ottanta anni dalla solenne decisione referendaria”.
Allora!
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Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel messaggio inviato al Capo di Stato maggiore dell’Esercito, Generale C.A. Carmine Masiello.
“Nell’indirizzare un deferente omaggio alla memoria di quanti hanno sacrificato la vita nell’adempimento del dovere, ricordo –prosegue il Capo dello Stato – che la professionalità e la dedizione delle donne e degli uomini della Forza Armata rappresentano un pilastro fondamentale per la sicurezza della nostra comunità e l’affermazione dei valori della
Costituzione, nel vasto contesto internazionale in cui si inserisce la vita del nostro Stato.
Le Forze Armate italiane, in questo momento travagliato, –continua Mattarella – costituiscono un tassello importante nello sviluppo di un adeguato strumento difensivo europeo, contribuendo a far prevalere le ragioni del diritto internazionale e del rispetto delle istituzioni multilaterali sulla pretesa della forza.
Il grave inasprimento e l’allargamento dei conflitti in atto vedono confermare all’Esercito Italiano un ruolo primario nella salvaguardia dell’indipendenza del Paese e dei valori della pace e della stabilità.
Ufficiali, sottufficiali, graduati, militari di truppa e personale civile dell’Esercito, in questa giornata di festa, – conclude il Presidente della Repubblica – giungano a voi tutti e alle vostre famiglie l’augurio più cordiale e i sentimenti di gratitudine del popolo italiano.
Viva l’Esercito, viva le Forze Armate, viva la Repubblica”. (Inform)
Nota Tajani ai diplomatici
Il Ministro Tajani ha invitato le sedi a continuare a monitorare attentamente il quadro di sicurezza, anche per fornire la necessaria assistenza ai connazionali nell’area.
La riunione si è quindi focalizzata sullo stato dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, oltre al possibile ruolo dell’Europa a Hormuz e per raggiungere la pace in Libano. In vista della visita del Presidente Trump in Cina, si è discusso anche del ruolo di Pechino per favorire una soluzione diplomatica del conflitto.
Durante la riunione é stata af-
frontata anche la situazione in Libano, dove i combattimenti proseguono intensi nel sud del Paese. Vi sono già oltre 1 milione di sfollati nel Paese, con un aumento di frizioni tra comunità religiose che rischia di innescare una nuova guerra civile.
É stato fatto infine un bilancio delle elezioni appena tenute nei Territori Palestinesi, caratterizzate da un alto livello di partecipazione e dall’assenza di tensioni o violenze: un segnale incoraggiante per il dialogo tra Israele e Palestina.(Inform)
Zanardi resterà nel ricordo
Come l’intera Italia avverto profondo dolore per la morte di Alex Zanardi. Sportivo di eccelse qualità, ha dimostrato straordinaria personalità anche dopo il gravissimo incidente che ha subito”. Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che prosegue: “Divenuto campione paralimpico, è stato per tutti questi anni punto
Tensione elezioni sul voto degli italiani all’estero
La Commissione Affari costituzionali della Camera, nell’ambito delle audizioni riguardanti le proposte di legge “Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica”, ha audito la Segretaria Generale del Cgie Maria Chiara Prodi. Nel suo intervento la Segretaria Generale si è in primo luogo soffermata sulle proposte formulate dal Cgie per la messa in sicurezza del voto all’estero per corrispondenza, come ad esempio l’introduzione del codice a barre sulle buste elettorali, per essere certi che l’elettore voti una volta sola. Prodi ha anche evidenziato come ad oggi il voto all’estero presso i seggi sia in alcune zone del mondo impraticabile e il voto elettronico non garantisca al momento la piena sicurezza.
“La digitalizzazione – ha proseguito Prodi – è un tema che ci sta a cuore e che noi riproponiamo anche per quanto riguarda la presentazione e la raccolta di candidature a sostegno delle liste.
Un tema che ci interessa rispetto al rinnovo dei Comites che è previsto, anche se non ancora
indetto, per la fine di quest’anno. Ma la digitalizzazione per quanto ci riguarda non può arrivare fino al voto elettronico”.
“La nostra legge istitutiva prevede che ci venga richiesto un parere obbligatorio, una questione che è un dovere di legge ed è essenziale perché la nostra prospettiva è quella di persone che ogni giorno nei territori vivono l’esigenza di portare i connazionali alla partecipazione”, ha poi precisato la Segretaria Generale parlando della necessità di avere sul voto all’estero un approccio pragmatico e funzionale. In proposito Prodi ha ricordato come l’introduzione dell’inversione dell’opzione di voto abbia portato alle ultime elezioni per il rinnovo Comites ad un significativo calo della partecipazione a causa delle complesse procedure . “L’obiettivo concreto per tutti deve essere quello della partecipazione”, ha aggiunto la Segretaria Generale sottolineando la necessità di promuove su eventuali modifiche al voto, tecnologiche o regolamentari “un ampio dibattito prima e un’implementazione poi per garantire la partecipazione dei connazionali”. (Inform)
di riferimento di tutto lo sport, amato e ammirato anche per il coraggio, la resilienza e la capacità di trasmettere entusiasmo. La sua figura – conclude Mattarella – ha rappresentato punto di riferimento anche oltre il mondo dello sport e lo rimarrà nel ricordo degli italiani. Esprimo alla famiglia la vicinanza della Repubblica”. (Inform)
La lunga marcia dell'e-vote
In Italia il dibattito sul voto elettronico si trascina da oltre quarant’anni, oscillando tra entusiasmo tecnologico e prudenza istituzionale. Le prime proposte risalgono agli anni Ottanta, quando si immaginava di digitalizzare lo scrutinio senza modificare il cuore del processo elettorale.
Il punto centrale non è tecnico ma costituzionale: il voto deve restare personale, libero, segreto e verificabile. Ogni innovazione rischia di incidere su questa “genuinità” del voto, concetto chiave della riflessione giuridica italiana. Le sperimentazioni mostrano vantaggi evidenti: meno errori, spoglio più rapido, riduzione dei ricorsi e maggiore accessibilità per le persone con disabilità. Tuttavia emergono anche rischi strutturali legati alla sicurezza informatica e alla manipolazione dei dati.
Particolarmente controverso è il voto da remoto. Sebbene aumenti la comodità e potenzialmente la partecipazione, esso indebolisce la segretezza sostanziale del voto, esponendolo a pressioni esterne e possibili forme di controllo. Anche il voto per corrispondenza presenta criticità simili, soprattutto in termini di autenticità e libertà dell’elettore.
Per questo molti studiosi pro-
pongono sistemi elettronici solo in ambienti pubblici e controllati. Il vero nodo non è tecnologico, ma politico. Senza una visione condivisa e investimenti strutturali, ogni riforma resta incompiuta o sperimentale. Il voto elettronico diventa così simbolo di una modernizzazione sospesa.
La sfida finale è trovare un equilibrio tra efficienza e legittimità. La tecnologia può accelerare i processi, ma solo la politica può garantire la fiducia democratica nel risultato elettorale.
In questo senso il dibattito non riguarda soltanto l’innovazione tecnica, ma il futuro stesso delle democrazie rappresentative. Ogni passo verso il digitale richiede garanzie più solide, controlli indipendenti e una trasparenza che sia percepibile dai cittadini. Senza queste condizioni, il rischio è quello di scambiare velocità per fiducia, e innovazione per fragilità istituzionale.
La sfida resta aperta e richiede un confronto continuo tra istituzioni tecnici e cittadini affinché il progresso digitale non comprometta i principi fondamentali della democrazia moderna ma li rafforzi nel tempo presente e futuro delle elezioni italiane ed europee in un contesto globale sempre più complesso e interconnesso.
Benvenuti insigniti in Australia
Questo non è solo uno spazio per chi ha ricevuto l'onorificenza OMRI, ma un luogo di incontro per chi crede nel valore dell'impegno. Vogliamo raccontare le storie, i percorsi di chi, con umiltà e fatica, ha dato lustro all'Italia.
Nasce la Delegazione Australia dell’U.I.R. Ci sono momenti in cui un incarico non è solo un ruolo, ma un impegno che senti dentro. Accolgo con profondo senso di responsabilità la guida della Delegazione Australia dell’U.I.R. – Unione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L’Australia è una terra lontana geograficamente, ma profondamente vicina nei valori, nella cultura e nelle radici di chi, nel tempo, ha costruito qui una comunità italiana forte, rispettata e viva. Questo incarico rappresenta per me l’opportunità di conti-
nuare a costruire ponti: tra Italia e Australia, tra generazioni, tra tradizione e futuro. Credo in un’idea semplice ma concreta: i valori non si dichiarano, si dimostrano. E il nostro compito, come insigniti, non è quello di essere riconosciuti, ma di essere utili. Utili alle comunità, ai giovani, a chi ha bisogno di riferimenti autentici.
La Delegazione Australia nasce con questo spirito: promuovere cultura, responsabilità civile e partecipazione attiva, dando forma a iniziative che abbiano un impatto reale. Con umiltà, ma anche con determinazione, iniziamo questo percorso. Perché rappresentare l’Italia nel mondo non è un titolo. È una responsabilità.
Grazie Presidente.
Grazie Direttivo.
Cav. Luigi De Luca OMRI Delegato Australia U.I.R.
La politica fa scena e realtà va fuori copione
C’è un momento, inevitabile, in cui la realtà presenta il conto. E non lo fa con la retorica, né con i giochi di parole: lo fa con i fatti. È lì che si misura la distanza tra chi recita e chi governa davvero. È lì che cadono le maschere dei principianti.
Negli ultimi anni, la scena politica sembra sempre più affollata di protagonisti che conoscono perfettamente il linguaggio del palco, ma ignorano quello della vita reale. Discorsi levigati, slogan riciclati, testi già sentiti: una rappresentazione che scorre senza lasciare traccia. Intanto fuori, lontano dai riflettori, la comunità chiede risposte concrete, urgenti, non rimandabili. La presunzione di certi attori pubblici segue un copione ormai noto. Il nome circola, certo. Compare nei titoli, nei talk show, nelle dichiarazioni. Ma nei risultati, quelli veri, resta assente. E quando il coraggio dovrebbe emergere, quando servirebbe una presa di posizione netta, ecco che affiora invece la paura. Una paura che tradisce, che immobilizza, che svuota le parole di ogni credibilità. Così si consumano anche i talenti, o presunti tali: tra applausi di circostanza e platee distratte. Il pubblico, quello autentico, non si lascia incantare a lungo. Sbadiglia, osserva, valuta. E, prima o poi, si alza e se ne va.
Il problema è strutturale. La politica, che dovrebbe essere esercizio di responsabilità e verità, si è trasformata troppo spesso in un teatro dell’illusione. Si chiede fiducia, si raccolgono voti, ma poi si scompare dietro le quinte, lasciando spazio al vuoto. Eppure, c’è sempre qualcuno pronto ad applaudire: “Bravo senatore”, “Bravo onorevole”. Ma la domanda resta sospesa, inevitabile: cosa è stato fatto davvero?
Troppe comparse, troppi figuranti occupano il palco senza incidere. Professionisti della presenza, non del cambiamento. Abili a restare in scena, incapaci di trasformare la realtà. È il trionfo dei mestieranti, non dei costruttori.
Eppure la verità è semplice, quasi banale: non ha bisogno di effetti speciali. Non richiede scenografie. Si manifesta nei risultati. Sono quelli, e solo quelli, a costruire fiducia.
Oggi, invece, il sistema somiglia sempre più a un mercato di parole vuote, dove si vendono illusioni e si acquista consenso. Un circolo
vizioso che alimenta sfiducia e distanza tra istituzioni e cittadini.
Ma la politica non è – e non dovrebbe mai essere – una recita. È un equilibrio fragile, che si regge sulla coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa. Senza questa coeren-
za, resta solo il rumore. E quando il rumore supera il senso, il sipario cala davvero.
Perché senza risultati non esistono protagonisti. Solo attori, in uno spettacolo che nessuno vuole più vedere.
Quelli alla fine se ne vanno
C’è una narrazione comoda, rassicurante, quasi consolatoria: quella dei “cervelli in fuga”. Racconta di giovani brillanti, laureati e cosmopoliti che scelgono l’estero per ambizione, curiosità o spirito internazionale. È una storia che funziona, che piace e che semplifica. Ma è, nella migliore delle ipotesi, una mezza verità.
La realtà dell’emigrazione italiana contemporanea è molto più complessa, e decisamente più scomoda. Come evidenzia l’analisi di Enrico Pugliese, non si tratta di un fenomeno nuovo, ma di una continuità storica inserita in un contesto profondamente mutato.
L’Italia è cambiata, così come i Paesi di destinazione, ma la spinta di fondo resta la stessa: si parte per lavorare, o meglio, perché in Italia non si trova un lavoro adeguato.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda proprio la distorsione narrativa. Solo il 30% degli emigranti italiani è laureato, mentre
circa il 70% possiede al massimo un diploma. Questo dato smonta l’idea di una fuga selettiva di élite intellettuali e restituisce l’immagine di una migrazione diffusa, trasversale e spesso precaria. La maggior parte di chi parte ha tra i 18 e i 34 anni. Si tratta di giovani spesso già formati, con esperienze alle spalle, che non emigrano per avventura ma per necessità. Il filo conduttore non è tanto il talento quanto la precarietà: che si tratti di camerieri, impiegati o ricercatori, il problema resta la mancanza di stabilità e di prospettive. Il rischio più grande non è l’emigrazione in sé, l’Italia è sempre stata un Paese di migranti, ma la sua normalizzazione. Il fatto che venga accettata come inevitabile, mentre si continua a raccontare una storia rassicurante. Quelli che se ne vanno non sono un’anomalia: sono lo specchio di un Paese che fatica a guardarsi dentro. E finché non lo farà, continueranno a partire.
Italy's Electoral Reform Sparks Political Clash
Italy’s proposed electoral reform is advancing quickly through Parliament, with the government aiming for an initial approval before the summer. The bill, strongly associated with majority figures including Galeazzo Bignami, is designed to replace the current electoral system with a proportional model corrected by a significant “majority bonus” intended to improve governmental stability.
At the heart of the debate is the so-called bonus mechanism, which would grant up to 70 additional seats in the Chamber of Deputies and 35 in the Senate to the winning party or coalition. The bonus would be triggered if
Payday
a political force reaches at least 40% of the vote. If no party reaches that threshold, a runoff between the top two coalitions could take place, provided both exceed 35%. Otherwise, seats would be distributed proportionally without any bonus.
Supporters of the reform argue that the system is compatible with constitutional principles and designed to avoid excessive fragmentation in Parliament. According to constitutional scholar Giovanni Guzzetta, the proposal broadly remains within the framework set by Italy’s Constitutional Court, especially because the threshold requirements help prevent disproportionate out-
comes. Government representatives also claim that the actual impact of the bonus is smaller than it appears, since part of the seats would already be allocated proportionally to the winning coalition.
However, criticism from other constitutional experts is significant. Some argue that the size of the bonus may be excessive and could reintroduce concerns previously raised by the Constitutional Court in past electoral laws.
A particularly sensitive issue is the election of the Senate, which the Constitution requires to be based on regional representation. Critics question whether a nationally allocated bonus can be legitimately redistributed at regional level without violating this principle.
Additional concerns relate to potential inconsistencies in outcomes, where the system could either fail to produce a clear majority or, conversely, grant an overly large parliamentary advantage depending on vote distribution.
This uncertainty has fuelled debate over whether the reform truly enhances democratic stability or risks distorting representation, balancing the desire for governance with fairness.
Super rivoluziona la Superannuation
di Susy Buttafuoco
A partire dal 1° luglio 2026, il panorama imprenditoriale australiano si prepara a una delle riforme più significative degli ultimi anni: l’introduzione del cosiddetto Payday Super. Una misura destinata a incidere profondamente sulla gestione delle buste paga e sugli obblighi contributivi dei datori di lavoro.
La nuova normativa preve-
de che i contributi previdenziali (superannuation) vengano versati contemporaneamente al pagamento degli stipendi, abbandonando così il sistema attuale che consente versamenti su base trimestrale. Non solo: tali contributi dovranno essere accreditati nei fondi pensione dei dipendenti entro un massimo di 7 giorni lavorativi.
In Australia, la superannua-
tion è un sistema obbligatorio attraverso il quale i datori di lavoro versano una percentuale della retribuzione dei dipendenti in un fondo pensione designato. Con il Payday Super, questa dinamica cambia radicalmente: i contributi diventano parte integrante di ogni ciclo di pagamento.
In pratica, i contributi previdenziali dovranno essere versati con la stessa frequenza degli stipendi: se il pagamento è settimanale saranno settimanali, se è quindicinale saranno quindicinali e, se è mensile, saranno mensili.
Per le piccole aziende, questa riforma rappresenta un cambiamento strutturale. Se da un lato comporta un aumento della complessità amministrativa, dall’altro offre l’opportunità di modernizzare i sistemi di gestione del personale.
Le imprese non potranno più accumulare i contributi per versamenti trimestrali. Sarà neces-
Sezioni estere al Raduno ANC: i Carabinieri insieme a Rimini
Non sarà soltanto una grande manifestazione nazionale, ma un vero e proprio abbraccio internazionale quello che animerà XXVI Raduno Nazionale dell'Associazione Nazionale Carabinieri in programma dal 15 al 17 maggio. Accanto alle oltre 1.700 sezioni italiane, infatti, un ruolo significativo sarà svolto dalle sedi estere dell’Associazione Nazionale Carabinieri, testimoni della diffusione globale dei valori dell’Arma.
Le 32 sezioni ANC presenti fuori dai confini italiani rappresentano una rete viva e attiva che coinvolge connazionali residenti all’estero, ex appartenenti all’Arma e simpatizzanti. Dall’Europa alle Americhe, fino all’Australia, queste realtà mantengono saldo il legame con l’Italia e promuovono quotidianamente principi come legalità, solidarietà e spirito di servizio.
La loro partecipazione al raduno di Rimini assume un valore simbolico particolarmente forte: non solo presenza numerica, ma espressione concreta di una comunità che supera i confini geografici. I delegati esteri sfileranno insieme ai colleghi italiani du-
sario disporre della liquidità a ogni ciclo di paga, con un impatto significativo soprattutto per chi opera con margini ridotti.
Un’azienda che paga settimanalmente passerà da 4 a 52 riconciliazioni annue. Senza strumenti adeguati, il rischio di errori e ritardi aumenta sensibilmente.
L’Australian Taxation Office (ATO) intensificherà i controlli. Ritardi o omissioni nei pagamenti comporteranno sanzioni attraverso il Super Guarantee Charge (SGC), che include contributi non versati, interessi e costi amministrativi — non deducibili fiscalmente.
L’ATO ha già annunciato un approccio inizialmente più flessibile, orientato all’educazione e al supporto, soprattutto per le aziende che dimostrano un impegno concreto nell’adeguarsi alle nuove regole. Tuttavia, gli obblighi entreranno pienamente in vigore fin dal primo giorno.
La riforma rafforza la trasparenza: i dipendenti si aspetteranno di vedere i contributi accreditati entro pochi giorni dal pagamento dello stipendio. Questo implica per le aziende la necessità di sistemi affidabili e automatizzati.
Il Payday Super non sostituisce il sistema di Single Touch Payroll (STP), che rimane obbli-
rante il tradizionale corteo della domenica, portando bandiere, distintivi e identità locali che raccontano storie di integrazione e appartenenza.
Non mancheranno momenti di incontro istituzionale e scambio culturale, occasione per condividere esperienze maturate nei diversi contesti internazionali. In molti Paesi, infatti, le sezioni ANC collaborano con autorità locali e associazioni di volontariato, contribuendo ad attività sociali, commemorative e di protezione civile. La presenza internazionale rafforza ulteriormente il significato del raduno, trasformandolo in una piattaforma di dialogo tra culture unite da un comune riferimento: l’Arma dei Carabinieri. Rimini, città da sempre vocata all’accoglienza, si prepara così a diventare per tre giorni il punto d’incontro di una comunità globale.
In un evento che vedrà la partecipazione di circa 70.000 soci, le sezioni estere rappresentano dunque un ponte tra l’Italia e il mondo, confermando come i valori dell’ANC continuino a vivere e a diffondersi ben oltre i confini nazionali.
gatorio. Tuttavia, introduce un cambiamento importante: il passaggio dal concetto di Ordinary Time Earnings (OTE) a quello di Qualifying Earnings (QE), più ampio e allineato agli obblighi reali.
Le imprese dovranno quindi verificare che i propri sistemi siano aggiornati per gestire correttamente questa nuova base di calcolo.
Non è necessario attendere il 1 luglio 2026 per adeguarsi. Al contrario, una preparazione anticipata può fare la differenza tra una transizione fluida e una gestione problematica.
L’adozione di software di payroll conformi e automatizzati rappresenta oggi una scelta strategica. Sistemi integrati consentono di effettuare i pagamenti dei contributi in modo elettronico, generare report dettagliati e ridurre il rischio di non conformità.
Per le imprese australiane, il Payday Super segna l’inizio di una nuova era: più responsabilità, ma anche maggiore efficienza e fiducia da parte dei dipendenti. Una sfida che, se affrontata con gli strumenti giusti, può trasformarsi in un vantaggio competitivo. Si Parlo Italiano.
Progetto Milvia al Consolato
Il Consolato Generale d’Italia a Melbourne rafforza il proprio impegno nel promuovere il dialogo culturale e professionale tra Italia e Australia attraverso nuove iniziative di collaborazione con la comunità italo-australiana.
In questo contesto si inserisce l’incontro tra la Console Generale Chiara Mauri e Davide Pantalone, fondatore del Progetto Milvia, un’iniziativa innovativa che mira a valorizzare le sinergie tra i due Paesi attraverso la narrazione delle esperienze di professionisti qualificati appartenenti alla comunità italiana e italo-australiana.
Il Progetto Milvia nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di condivisione e confronto, in cui storie personali e percorsi professionali diventano strumenti per rafforzare i legami bilaterali e stimolare nuove opportunità di cooperazione. L’iniziativa si distingue per il suo approccio basato sul racconto diretto, che permette di mettere in luce il contributo concreto degli italiani all’estero nei diversi settori della società australiana.
Durante l’incontro, la Console
Generale Chiara Mauri ha sottolineato l’importanza di sostenere progetti che favoriscano l’integrazione e la visibilità della comunità italiana in Australia, riconoscendone il ruolo strategico nello sviluppo delle relazioni tra i due Paesi.
Ha inoltre evidenziato come iniziative come il Progetto Milvia possano contribuire a rafforzare la rete di contatti professionali e culturali, promuovendo una collaborazione sempre più strutturata.
L’iniziativa rappresenta quindi un ulteriore passo verso il consolidamento dei rapporti tra Italia e Australia, valorizzando il capitale umano e culturale della diaspora italiana e creando nuove opportunità di dialogo e crescita condivisa.
Il Consolato Generale d’Italia a Melbourne conferma così la propria attenzione verso progetti capaci di unire comunità, esperienze e competenze, in una prospettiva di lungo periodo orientata alla cooperazione internazionale.
Bacchus a controversial god
The Association “Umbria and Friends of Victoria” hosted a lecture by Dr. Christopher Gribbin of La Trobe University on “Bacchus: the controversial god of wine and festivities”.
By Tom Padula
The talk was ideally framed within the wider cultural programming promoted by Italian institutions in Melbourne, particularly the exhibition “Rome: Empire, Power, People”, recently inaugurated at the Melbourne Museum.
The event received the patronage of the Consulate General of Italy and the Italian Institute of Culture in Melbourne, and was supported by the Region of Umbria and Comites Victoria and Tasmania.
The lecture attracted strong interest from the audience, offering insights into myth and its cultural legacy.
Incontro di aggiornamento su fondi L'Aquila
Il Comites di Melbourne ha convocato una riunione di aggiornamento con la Fondazione Italo-Australiana “Abruzzo Earthquake Appeal”, la Fondazione Carispaq, il Comune di L’Aquila e i tecnici per fare il punto sullo stato dei lavori di riqualificazione della Torre Civica di L’Aquila, finanziati con i fondi raccolti dalla comunità italo-australiana e con il supporto del Governo australiano dopo il terremoto del 2009.
Secondo gli organizzatori, la buona notizia emersa dall’incontro è che i lavori sono stati assegnati e la ditta vincitrice dell’appalto inizierà le attività a breve. La fase esecutiva sarà seguita direttamente dai tecnici del Comune, della Fondazione Carispaq e della Sovrintendenza di L’Aquila.
Il Comites ha sottolineato l’importanza del progetto, simbolo del legame tra la comunità italo-australiana e il territorio abruzzese colpito dal sisma. Secondo quanto
riferito, il coordinamento tra enti italiani e partner australiani continuerà durante tutte le fasi del cantiere per garantire trasparenza e qualità degli interventi.
Si attendono aggiornamenti man mano che i lavori proseguiranno. Il progetto rappresenta un tassello importante del percorso di ricostruzione post-sisma e testimonia la collaborazione internazionale nata dalla solidarietà
seguita al terremoto del 6 aprile 2009, con un risultato atteso di forte valore simbolico e culturale contemporaneo.
Dopo anni di notizie limitate, le istituzioni coinvolte hanno ribadito l’impegno a monitorare costantemente l’avanzamento del cantiere e a mantenere un flusso informativo trasparente verso la comunità italo-australiana che ha sostenuto la ricostruzione.
'La signora senza camelie' e il cinema anni '50
Il Forum di Cinema Italiano 2026, presentato dal Dr Mark Nicholls, prosegue il suo percorso di approfondimento dedicato ai grandi classici del cinema italiano con il secondo workshop dal titolo La signora senza camelie (The Lady without Camelias, Michelangelo Antonioni, 1953). L’incontro si terrà giovedì 28 maggio 2026, dalle 18:30 alle 20:00, presso CO.AS.IT., 199 Faraday Street, Carlton. L’evento è gratuito, ma la registrazione è obbligatoria.
Il film rappresenta uno dei primi lavori sofisticati e già stilisticamente consapevoli di Antonioni, che qui dirige il suo sguardo critico verso il mondo dello spettacolo e le sue ambiguità morali. Protagonista è Lucia Bosè nel ruolo di Clara, una giovane commessa che viene improvvisamente catapultata nel mondo della celebrità cinematografica. A guidare la sua ascesa è un impresario interpretato da Andrea Checchi, che la trasforma in attrice e, successivamente, in moglie, secondo un disegno in cui vita privata e carriera si confondono fino a diventare indistinguibili.
Clara si ritrova così intrappo-
lata in un sistema di potere che riduce la sua identità a un ruolo imposto, dove l’ambizione professionale dell’impresario si intreccia con un controllo sempre più invasivo della sua esistenza personale. Il film mette in luce la tensione tra immagine pubblica e desiderio individuale, tema centrale nella riflessione antonioniana.
Durante il forum saranno proiettate alcune sequenze selezionate del film, che fungeranno da base per una discussione collettiva. Tuttavia, si consiglia vivamente di visionare l’opera nella sua interezza prima dell’incontro, per favorire un confronto più ricco e consapevole.
Il Forum di Cinema Italiano, curato da Mark Nicholls presso CO.AS.IT. dal 2019 al 2026, continua a proporre un dialogo aperto tra spettatori, studiosi e appassionati. L’obiettivo è quello di stimolare la visione e la rilettura critica dei film proposti, incoraggiando la partecipazione attiva del pubblico.
L’edizione 2026 si concentra su tre opere fondamentali ambientate nell’industria cinematografica italiana tra gli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta: Bellissima, La signora senza camelie e 8 ½, offrendo uno sguardo articolato sulla creatività e le contraddizioni di quel periodo.
Grotte australiane diventano palcoscenico della musica italiana
Per la prima volta un concerto italiano ha risuonato nelle suggestive grotte di Carey’s Cave, a Wee Jasper, regalando a quasi 90 spettatori un’esperienza fuori dall’ordinario, oltre ogni limite di capienza e segnando un vero record per il sito. L’evento, dal titolo Four Seasons in a Cave – Quattro Stagioni in una Grotta, è stato organizzato dal comitato Viva Italia in Canberra e ha visto protagonista il raffinato Grevillea Quartet.
Nella cornice naturale della grotta, la musica di Antonio Vivaldi ha preso vita in modo straordinario. Le celebri Quattro Stagioni hanno guidato il pubblico in un viaggio immersivo tra Primavera, Estate, Autunno e Inverno, creando un dialogo unico tra arte e natura. Le pareti rocciose, illuminate con delicatezza, hanno amplificato le sonorità degli archi, rendendo ogni nota ancora più intensa e suggestiva.
Il concerto è stato definito da molti presenti come “magico” e “profondamente emozionante”. Non solo per l’ambientazione, ma anche per la qualità del programma musicale, arricchito nella seconda parte da celebri brani italiani. Tra questi, il Minuetto di Luigi Boccherini, O mio babbino caro di Giacomo Puccini e La donna è mobile di Giuseppe Verdi, eseguiti con grande sensibilità e partecipazione.
L’esperienza è iniziata già prima del concerto, con un pranzo all’insegna della tradizione italiana e un aperitivo con Prosecco direttamente in grotta, contribuendo a creare un’atmosfera conviviale e autentica. Un vero viaggio tra cultura italiana e paesaggi australiani, capace di unire comunità e
appassionati di musica.
L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia in Australia, tra cui Giovanna Mastandrea, consorte dell’Ambasciatore, il Vice Ambasciatore Sergio Alias e l’Addetta culturale Valentina Biguzzi. Presenti anche membri del Comites Canberra, tra cui Fil e Franco Barilaro, oltre a numerosi esponenti della comunità italiana locale.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Lyndal Heddle, presidente del comitato Viva Italia Canberra, per l’organizzazione impeccabile, e a Geoff Kell e Rachel, custodi della grotta, per aver reso possibile questa esperienza unica. Tra i presenti anche Armando Corvini, ideatore dell’iniziativa, insieme ad Anna e Alex Capezio e Clara e Luciano Lombardo.
Un evento che ha celebrato la bellezza della musica, dell’arte e della condivisione, lasciando nel pubblico un ricordo indelebile e confermando il valore della cultura italiana anche nei luoghi più inaspettati. A rendere ancora più speciale la giornata è stato il forte
senso di comunità che si respirava tra i presenti, uniti dalla passione per la musica e dall’orgoglio delle radici italiane. Il pubblico ha seguito ogni esecuzione con grande attenzione, premiando i musicisti con lunghi applausi e momenti di autentica partecipazione. In molti hanno sottolineato l’unicità dell’acustica naturale della grotta, capace di esaltare ogni sfumatura sonora. Un’esperienza che, per originalità e qualità artistica, potrebbe diventare un appuntamento fisso nel calendario culturale locale.
L’entusiasmo generale lascia intravedere nuove prospettive per eventi simili, capaci di valorizzare luoghi naturali attraverso la musica. Iniziative come questa dimostrano come la collaborazione tra comunità, istituzioni e artisti possa dare vita a progetti culturali di grande impatto, rafforzando i legami tra Italia e Australia e promuovendo il patrimonio artistico italiano nel mondo. Un successo straordinario destinato a rimanere nella memoria collettiva locale.
Fede e legami, una comunità che si rafforza
di Maria Di Carlo
La Federazione Cattolica di Wollongong si è recentemente riunita in un clima di grande cordialità e spirito comunitario, confermando ancora una volta il proprio ruolo centrale nel promuovere valori di solidarietà, fede e aggregazione tra i membri della comunità locale.
Durante l’incontro, i presenti hanno voluto esprimere calorose congratulazioni a Michael e Romina per il loro recente matrimonio, condividendo con la coppia un momento di gioia e partecipazione sincera. L’occasione ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma anche un’opportunità per rafforzare i legami tra i membri della Federazione.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto a Michael e Romina per il generoso rinfresco offerto, molto apprezzato da tutti i partecipanti. Allo stesso tempo, i membri della Federazione sono stati lodati per l’ottima organizzazione del tè pomeridiano, curato nei dettagli e capace di creare un’atmosfera accogliente e familiare.
La Federazione Cattolica di
Wollongong continua a distinguersi per il suo impegno costante nel sostenere iniziative sociali, culturali e religiose, contribuendo in modo significativo alla vita della comunità e favorendo momenti di incontro e condivisione.
In un clima di rinnovata partecipazione, l’incontro ha inoltre offerto l’occasione per discutere le prossime attività della Federazione, con particolare attenzione ai progetti di sostegno alle famiglie bisognose e alle iniziative giovanili sul territorio. È stata ribadita l’importanza di continuare a pro-
muovere momenti di incontro che possano rafforzare il senso di appartenenza e favorire la crescita spirituale e sociale dei partecipanti, attraverso attività condivise, celebrazioni liturgiche e progetti di volontariato che coinvolgano tutte le generazioni presenti nella comunità locale. Il direttivo ha inoltre espresso soddisfazione per la numerosa partecipazione, sottolineando come la collaborazione tra i membri rappresenti un elemento fondamentale per il futuro e la continuità delle attività pastorali.
Presenti anche io Comites con Franco e Filomena Barilaro
L'orchestra si esibisce nelle grotte di Carey's Cave
La direttrice scolastica dell'Ambasciata Dott.ssa Valentina Biguzzi non ha mancato l'appuntamento
Un corposo pubblico ha assistito al concerto sulle note di Vivaldi
CNA Care Services festeggia le mamme al giardino comunitario
di Maria Grazia Storniolo
La CNA Care Services ha celebrato con entusiasmo e partecipazione la Festa della Mamma presso il Community Garden di Bossley Park, confermando ancora una volta il proprio impegno nel mantenere vive le tradizioni culturali e sociali della comunità.
Mercoledì 6 maggio, puntuale come sempre nel rispettare le ricorrenze più sentite, un cospicuo numero di partecipanti, tra giovani, adulti e anziani, si è dato appuntamento per celebrare una delle festività più amate in tutto il mondo, ricordata ogni anno nella seconda domenica di maggio. Tra gli ospiti presenti anche Lucky Legato del Liverpool Catholic Club, sostenitore delle iniziative comunitarie e Eileen Santolin dei Trevisani nel Mondo.
Il mese di maggio, nella tradizione cattolica, è dedicato alla figura della Madonna, simbolo universale di amore materno incondizionato, modello di dedizione e cura. Un richiamo spirituale che ha reso la giornata ancora più significativa per tutti i presenti.
Per l’occasione, la sala del Community Garden punto di ritrovo settimanale del gruppo è stata elegantemente addobbata con tovaglie bianche, tovaglioli coordinati, centrini, palloncini e decorazioni nei toni del rosa e del viola, colori simbolicamente dedicati alle mamme. L’atmosfera festosa ha accompagnato un pranzo tradizionale, abbondante e curato nei dettagli, apprezzato da tutti, compresi coloro che, per scelta o tradizione, il mercoledì non consumano carne.
Come da consuetudine, il pranzo è stato preparato dai volontari, impegnati fin dalle prime ore del mattino per garantire qualità e puntualità. A concludere il pasto, una soffice torta di pan di Spagna farcita con crema, che ha conquistato i palati dei partecipanti.
La colonna sonora della giornata è stata affidata all’insostituibile Tony Gagliano, che con il suo ampio repertorio ha saputo coinvolgere il pubblico, soddisfacendo anche le richieste musicali delle mamme presenti.
Momenti di grande emozione si sono vissuti con l’esibizione di Caterina Mauro, la mamma più anziana del gruppo, che con la sua voce ha dedicato una canzone a tutte le mamme, ricevendo calorosi applausi. A rendere anco-
ra più speciale la giornata, anche l’intervento canoro di Paolo Di Condio.
Momento clou dell’evento è stata la proclamazione della “Mamma dell’Anno 2026” della CNA, riconoscimento assegnato a Rosa Paragalli, da sempre presente e attiva nelle iniziative dell’associazione. A lei è stato donato un elegante mazzo di fiori come segno di gratitudine.
Un pensiero speciale è stato riservato a tutte le mamme presenti grazie ai piccoli omaggi realizzati e offerti da Maria Di Natale. Al termine della giornata, Maria Grazia ha ricordato i prossimi appuntamenti della CNA, ringraziando calorosamente partecipanti, sponsor, tra cui Lucky Legato e Joe Papandrea, e soprat-
tutto i volontari, il cui impegno è fondamentale per il successo di ogni iniziativa, sempre attivi nel servire la comunita’
Una ricca lotteria ha concluso i festeggiamenti, lasciando nei presenti un senso di gioia, appartenenza e condivisione.
Una giornata all’insegna dell’affetto, della tradizione e della comunità che ha ribadito un messaggio semplice ma universale: le mamme sono il cuore pulsante della società.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai volontari che con dedizione costante e spirito di servizio rendono possibili eventi così significativi per tutta la comunità locale del territorio circostante.
I coniugi Gigliotti, Di Condio, La Rosa, D'Angola con amici
Rosa Paragalli, Caterina Mauro e Maria Grazia Storniolo
A.M. Lorenzetto, E.Santolin, C.Mauro, L.Legato e i coniugi Imola
Tutti pronti ad assaporare l'ottimo pranzo
G.Testa, M.Fantini, G.Bonvino, A. Di Natale
I Coniugi Di Natale distribuiscono gli omaggi alle mamme
Tutti insieme per la foto
Profumo di castagne e spirito italiano il Fraternity Club in festa
di Stella Vescio
Il Fraternity Club si è trasformato oggi in un vivace punto d’incontro per la comunità, ospitando la tanto attesa Giornata delle Castagne. Un evento che, anno dopo anno, continua a richiamare un pubblico numeroso, desideroso di riscoprire tradizioni autentiche e condividere momenti di convivialità all’insegna della cultura italiana.
Fin dalle prime ore della giornata, l’atmosfera è stata caratterizzata da entusiasmo e partecipazione. Famiglie, gruppi di amici e visitatori di tutte le età hanno affollato gli spazi del club, dando vita a un ambiente caloroso e accogliente. La manifestazione ha rappresentato non solo un’occasione di svago, ma anche un importante momento di aggregazione sociale, capace di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.
Tra le attività più attese e coinvolgenti si è distinta la gara di pasta, che ha saputo catturare l’attenzione del pubblico presente. I partecipanti, indossando i caratteristici grembiuli azzurri de il Bene Pizzeria, si sono cimentati con entusiasmo nella preparazione delle proprie creazioni culinarie. Tra risate, incoraggiamenti e un pizzico di sana competizione, la sfida ha regalato momenti di grande divertimento. Il pubblico, parte integrante dello spettacolo, ha sostenuto i concorrenti con applausi e tifo caloroso, contribuendo a rendere l’esperienza ancora più coinvolgente.
Non meno suggestivo è stato il momento dedicato alla tradizionale tostatura delle castagne, cuore simbolico della giornata. Attorno al fuoco, i volontari, i membri del Board e lo stesso presidente Mick Cuda si sono alternati nella preparazione delle castagne arrostite, seguendo metodi tramandati nel tempo. Il profumo intenso delle castagne appena cotte ha invaso l’aria, evocando ricordi legati alle feste di paese e alle riunioni familiari di un tempo. Questo rituale semplice ma significativo ha saputo creare un ponte tra passato e presente, offrendo ai più giovani l’opportunità di avvicinarsi a tradizioni radicate nella cultura italiana.
A rendere l’atmosfera ancora più speciale ha contribuito l’intrattenimento musicale, affidato alla splendida voce e alla coinvolgente performance di Francesca
Brescia. Con il suo repertorio e la sua presenza scenica, ha saputo accompagnare i diversi momenti della giornata, regalando emozioni e invitando il pubblico a cantare e partecipare, trasformando ogni esibizione in un’esperienza condivisa e memorabile. Durante tutta la giornata, il Fraternity Club ha dimostrato ancora una volta il suo ruolo centrale nella promozione della cultura e nella costruzione di legami comunitari. Eventi come la giornata dedicata alle castagne rappresentano infatti un prezioso strumento per mantenere vive le tradizioni, favorendo allo stesso tempo l’inclusione e la partecipazione attiva, anche delle nuove generazioni cresciute lontano dall’Italia. Il successo dell’iniziativa è il risultato dell’impegno congiunto degli organizzatori, dei numerosi volontari e di tutti coloro che hanno preso parte all’evento. La
collaborazione e la passione dimostrate hanno reso possibile una giornata ricca di significato e di emozioni, confermando ancora una volta quanto sia forte il desiderio di condividere e preservare il patrimonio culturale.
La Giornata delle Castagne si conferma così uno degli appuntamenti più amati del calendario del Fraternity Club: una celebrazione capace di unire tradizione, gastronomia e spirito di comunità, lasciando nei partecipanti il ricordo di una giornata speciale e autentica all’insegna dell’italianità, della convivialità e del calore umano che contraddistingue ogni incontro, rafforzando legami sociali e culturali in modo duraturo. Un evento che si conferma simbolo di identità culturale, capace di unire generazioni diverse e rafforzare il senso di comunità italiana all’estero con autentica partecipazione.
Caldarroste in cottura
Mick Cuda alla cottura delle caldarroste
Volontari alle preparazione del BBQ
Speciale Performance di Francesca Brescia
I cuochi volontari della pizzeria il bene
Tutti in competizione per la gara degli spaghetti
Maria Di Carlo, Mick Cuda e i volontari del Fraternity Club
Maria Di Carlo con le amiche
Venerdì 08 Maggio 2026
Ricordo che non svanisce gli Alpini in onore dei caduti
di Filippo Stivala
Sabato 25 aprile, a New Italy, si è svolta una cerimonia commemorativa dedicata ai caduti australiani della Prima guerra mondiale, in un clima di forte partecipazione e profondo raccoglimento.
All’evento hanno preso parte Giuseppe Querin, Orlando Brombal, Daniele Riondato e Giovanni Foltran, in rappresentanza degli alpini delle sezioni di Sydney e Brisbane. Nel corso della commemorazione è stato ricordato anche il contributo dei discendenti italiani che hanno combattuto per l’Australia, molti dei quali hanno sacrificato la propria vita durante il conflitto.
Un momento particolarmen-
te sentito ha voluto sottolineare il ruolo, spesso poco conosciuto, degli italiani che presero parte alla guerra nelle file australiane, lasciando un’impronta significativa nella storia militare del Paese.
La cerimonia ha rappresentato così un’occasione di memoria condivisa, in cui è stato ribadito il valore del sacrificio e il contributo delle comunità italiane alla costruzione dell’identità australiana.
Al termine della cerimonia, la delegazione insieme al comitato organizzatore e al presidente Guy Williams ha visitato il museo di New Italy, attualmente interessato da un importante progetto di rinnovamento. Durante la vi-
sita è stata posta particolare attenzione allo spazio dedicato agli alpini delle sezioni di Brisbane e Sydney, che da oltre vent’anni rappresentano un punto di riferimento per la conservazione della memoria storica della comunità italiana in Australia.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito il valore del museo come luogo di memoria e trasmissione culturale. “Il museo di New Italy, una volta completati i lavori, deve continuare a raccontare storie di emigrazione e lasciare ai posteri un ricordo concreto della nostra presenza”, è stato sottolineato.
Il sito di New Italy sorge lungo la storica Pacific Highway, nel nord del New South Wales, tra Byron Bay e Grafton, nell’area dell’antico insediamento fondato dagli immigrati italiani. Oggi Historic New Italy rappresenta un importante punto di riferimento storico e culturale, oltre che una meta di sosta per viaggiatori e turisti.
Il complesso offre un café con prodotti tipici, dolci fatti in casa, pranzi leggeri e bevande, oltre a spazi all’aperto per picnic. Sono presenti inoltre il museo, il padiglione italiano, il negozio di souvenir, la sala comunitaria e un laboratorio di arte in vetro, realizzati grazie al lavoro dei volontari
tra gli anni Ottanta e Novanta per preservare la memoria delle famiglie italiane pioniere. Completano la struttura ampi parcheggi gratuiti, aree per cara-
van, zone picnic e percorsi naturalistici. Non è raro, inoltre, avvistare canguri nei dintorni del sito, spesso immobili ad osservare i visitatori.
Da Torino a Sydney, Alpini uniti da storia, valori e appartenenza
Scambio del
di Filippo Stivala
Un incontro di grande valore simbolico e comunitario ha segnato la giornata svoltasi a Scalabrini Village, nella baita degli Alpini, dove la comunità alpina si è riunita in un clima di forte partecipazione e condivisione. L’iniziativa ha ribadito l’importanza di tramandare le tradizioni alpine e di mantenere saldo il legame tra Alpini italiani e Alpini australiani, uniti dagli stessi valori e dallo stesso spirito di appartenenza.
Il Gruppo Torino Nord, guidato dal presidente Vito Latona e composto dal direttivo Francesco Bergamo, Piero Perotto, Vin-
cenzo Scaringella e Giampiero Falchi, ha preso parte all’incontro con un ruolo significativo. In particolare, la presenza di Gian Piero Falchi ha assunto un valore rappresentativo per l’intero gruppo, portando idealmente in Australia lo spirito del Torino Nord e rafforzando il dialogo con la comunità alpina locale, in un contesto di amicizia e collaborazione che supera le distanze geografiche.
Ospite della giornata è stato Gian Piero Faschi, alpino proveniente dall’Italia, la cui testimonianza ha contribuito a rendere l’evento particolarmente sentito e partecipato. Con 52 anni di ap-
partenenza al Corpo degli Alpini, Faschi ha ripercorso il proprio percorso umano e militare, sottolineando la continuità e l’attualità dei valori alpini nel tempo, come senso del dovere, solidarietà e spirito di servizio verso la collettività.
Nel corso dell’incontro ha avuto un ruolo significativo anche l’ex presidente Giuseppe Querin, figura di riferimento per la comunità alpina locale. Con oltre vent’anni di impegno all’interno dell’associazione, tra incarichi di segreteria e presidenza, Querin ha contribuito in modo determinante alla crescita e al consolidamento del gruppo, promuovendo la partecipazione, la continuità generazionale e il rafforzamento dei rapporti con le sezioni italiane e internazionali.
La sua presenza ha rappresentato un importante richiamo alla storia e ai valori fondanti dell’associazione.
Nel corso dell’incontro è stato
evidenziato anche l’impegno costante del gruppo nelle attività sociali e formative, in particolare attraverso gli incontri con le scuole e con gli anziani, momenti fondamentali per la trasmissione della memoria e della cultura alpina alle nuove generazioni. È emersa inoltre la volontà condivisa di rafforzare ulteriormente i rapporti tra le sezioni all’estero, creando nuove occasioni di scambio e collaborazione.
La giornata si è distinta anche per alcuni momenti di profonda emozione e condivisione, in cui i partecipanti hanno intrecciato ricordi personali e testimonianze legate alla storia del Corpo.
La baita degli Alpini si conferma così non solo luogo di memoria, ma anche spazio vivo di incontro e continuità, simbolo di una tradizione che continua a unire generazioni e Paesi diversi sotto un’unica identità alpina.
La campane degli Alpini continua a suonare per chi è andato avanti
gagliardetto tra Giampiero Falchi e Giuseppe Querin
Ricordo degli italiani caduti nella Grande Geurra G. Foltran, O. Brombal, G. Querin, D. Riondato
Gli Alpini di Sydney e Brisbane con la presidentessa Gay William e il comitato dei volontari di New Italy
J&E Barns, T&J Denardi, A&A Magnan, G.Querin, O. Brombal, G. Foltran, G.Simeoni
Marina Brino, Cinzia Lo Monaco, Giampiero Falchi, Giuseppe Querin, Davide Falchi, Anna Falchi
speciale centrale a scuola
What is an L2 Language and Why it Matters
In contemporary linguistics and education, the term “L2 language” has gained increasing importance. Although it may seem straightforward, it reflects a complex and evolving reality shaped by social, cultural, and cognitive factors. Understanding what an L2 language is means exploring how people learn languages, adapt to new environments, and build connections in a globalised world.
An L2, or “second language,” is any language learned after
one’s native language (L1). However, this definition alone does not capture its full meaning. A key distinction exists between a foreign language and an L2. A foreign language is typically studied in a context where it is not actively used in daily life— for example, learning Italian in a classroom while living in a non-Italian-speaking country. In contrast, an L2 is learned in a setting where the language is spoken in the surrounding community.
This often happens in cases of migration, where individuals acquire the language of their new country through everyday interaction.
One defining feature of L2 learning is immersion. Unlike formal classroom learning, acquiring an L2 often involves constant exposure—through conversations, media, school, and work. This creates a more natural learning process, similar in some ways to how children learn their first language. Daily exposure provides learners with meaningful context, helping them develop communication skills more intuitively.
However, learning an L2 is not just about mastering grammar and vocabulary. It also involves engaging with a new culture, set of values, and ways of thinking. Language is deeply tied to identity, and adopting a second language can reshape how individuals see themselves and relate to others.
Conferenza Biennale ACIS oltre le discipline
ACIS Beyond Disciplines è la tredicesima conferenza biennale dell’Associazione ACIS e si svolgerà dal 23 al 25 luglio 2026 presso la University of Melbourne, nell’edificio Arts West del campus di Parkville. L’evento propone il tema “Beyond Disciplines: Reimagining Italian Studies”, invitando studiosi e studiose a ripensare i confini tradizionali degli studi italiani attraverso approcci interdisciplinari, transnazionali e innovativi.
La conferenza si articola in tre
giornate: la prima dedicata alla registrazione, alla cerimonia di apertura e alla keynote lecture inaugurale, seguita da un ricevimento di benvenuto.
Le giornate successive ospitano un fitto programma di sessioni parallele distribuite in cinque sale, con contributi che spaziano dalla linguistica alla letteratura, dagli studi migratori alla storia dell’arte, fino alle media studies e alla cultura contemporanea.
Tra i momenti centrali figurano
le keynote di A/Prof Jessica Goethals e della Prof Clarissa Clò, che offriranno prospettive critiche su temi storici e culturali legati all’Italia e alla sua diaspora globale.
Particolare attenzione è riservata anche al dialogo tra ricerca e pratiche digitali, come dimostrano progetti innovativi basati su podcasting e autoetnografia.
ACIS 2026 si conferma così come uno spazio internazionale di confronto accademico, capace di valorizzare la pluralità delle voci e di promuovere nuove direzioni per gli Italian Studies nel contesto globale contemporaneo.
Il congresso rappresenta inoltre un’occasione fondamentale di networking per docenti, dottorandi e ricercatori provenienti da numerose università internazionali, favorendo collaborazioni future, scambio di metodologie e riflessioni condivise sul ruolo degli studi italiani in un mondo sempre più interconnesso, con particolare attenzione al contesto australiano e alla comunità accademica locale di riferimento.
Melocco, eccellenza italiana
Si è svolta presso il Senato della Repubblica, la presentazione del libro “Painting with Stone – The Story of the Melocco Brothers”, un evento di alto valore culturale e istituzionale promosso dal Senatore Francesco Giacobbe e realizzato con il patrocinio del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI).
Il volume entrerà a far parte del patrimonio della Biblioteca del Senato della Repubblica, contribuendo alla valorizzazione della memoria dell’emigrazione italiana e delle sue eccellenze nel mondo.
“È stato per me un grande onore organizzare e moderare la presentazione di un’opera che racconta una storia straordinaria di talento italiano nel mondo. I fratelli Melocco rappresentano un esempio concreto di come la nostra cultura, la nostra arte e il nostro saper fare abbiano saputo affermarsi e lasciare un segno profondo anche oltre i confini nazionali”, ha dichiarato il Senatore Giacobbe.
Il libro ripercorre la vicenda dei fratelli Pietro, Antonio e Galliano Melocco, protagonisti di una straordinaria esperienza artistica e imprenditoriale in Australia, dove le loro opere musive sono oggi parte integrante del patrimonio architettonico di Sydney, dalla Cattedrale di St. Mary alla Mitchell Library fino alla Central Station.
Nel suo intervento, la Vice Presidente del Senato Anna Rossomando ha sottolineato come quella dei Melocco sia una storia di influenza “culturale, artistica e sociale” e rappresenti un esempio significativo per comprendere il valore della comunità italiana nel mondo. Rossomando ha evidenziato inoltre come l’identità, troppo spesso utilizzata come strumento divisivo, debba invece fondarsi sul concetto di cittadinanza, trovando proprio in esperienze come quella dei Melocco una testimonianza concreta di integrazione e contributo positivo nei Paesi di accoglienza.
“Questo libro non è solo un racconto artistico, ma un ponte tra l’Italia e le comunità italiane all’estero, tra passato e futuro. È attraverso queste storie che possiamo rafforzare il senso di appartenenza e identità delle nuove generazioni”, ha aggiunto Giacobbe. Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre evidenziato come, grazie all’interesse del MEI, l’abitazione
dei fratelli Melocco in Italia entrerà a far parte del Percorso delle Radici, rafforzando il legame tra territori di origine e comunità italiane nel mondo. “Il Percorso delle Radici rappresenta uno strumento fondamentale per riscoprire e valorizzare le storie di emigrazione, trasformandole in occasioni di crescita culturale e anche di sviluppo per i territori”, ha sottolineato il diretto del MEI Masini. Il Senatore Giacobbe ha inoltre evidenziato il ruolo strategico delle comunità italiane nel mondo: “L’italianità nel mondo è la parte principale degli oltre 80 milioni di italiani nel mondo ed è proprio grazie a loro che la nostra cultura è stata esportata. Grazie a queste comunità si riesce a penetrare i mercati in maniera più semplice, ponendo le basi affinché questo rapporto diventi concreto anche dal punto di vista dell’interscambio futuro”.
“Le comunità italiane all’estero rappresentano un valore aggiunto per i Paesi in cui vivono e lavorano. Permettono di costruire relazioni solide e di poter vantare un patrimonio condiviso con le comunità locali. Ed è anche da questo punto di vista che bisogna leggere e comprendere la storia dei fratelli Melocco”, ha proseguito.
“Siamo orgogliosi di essere italiani e siamo orgogliosi di condividere con loro questa origine, che continua a essere un elemento di forza e di unione. La storia dei Melocco dimostra che la comunità italiana nel mondo crea qualcosa di duraturo”, ha concluso Giacobbe. Tra gli interventi, Annamaria Curtis, nipote di Peter Melocco, ha ricordato con orgoglio come “il 90% dei lavori in marmo e mosaico della prima metà del ’900 in Australia fossero realizzati dalla famiglia Melocco”, sottolineando l’impatto profondo della loro opera.
Il Console Generale a Sydney, Gianluca Rubagotti, ha evidenziato come la realizzazione del volume rappresenti un segno concreto di “diplomazia culturale”, mentre il Vice Ambasciatore australiano in Italia, Siddhartha Chakrabarti, ha osservato come “molti australiani abbiano visto, ammirato e persino camminato sui loro lavori senza saperlo, a dimostrazione della profondità, anche sottile, del contributo italiano alla cultura australiana”.
di Ferdinando Manzo
Al lora! a scuola
Allora! partecipa attivamente alla divulgazione della lingua e della cultura italiana all’estero, attraverso la pubblicazione di articoli e di periodiche attività didattiche. La rubrica “Ambasciatori di Lingua” si rinnova per fornire ai lettori delle nozioni sem-
NUOVE LEZIONI D’ITALIANO N. 164
plici, veloci e pratiche di base per imparare la lingua italiana.
L'italiano è una lingua con un ricchissimo vocabolario, espressioni idiomatiche e sfumature semantiche che riportiamo volentieri in queste pagine, con la speranza che al termine dell’an-
no la comunità abbia appreso qualcosa in più sulla Bella Lingua e quanti sono ancora indecisi, si possano impegnare per conoscere più a fondo l’Italiano. La rubrica è realizzata in collaborazione con la Marco Polo - The Italian School of Sydney.
L'ALTRO VOLTO
di Giampaolo Giampaoli
Vorrei imporle l’ultima mia poesia, ma non voglio perderla in quell’oblio a cui conduce la certezza di aver ascoltato solo la verità: se cercherà un suono, una nota della lingua imprevista, scoprirà l’altro volto della materia fino all’incontrastata conoscenza.
THE OTHER FACE
by Giampaolo Giampaoli
I would like to offer you my final poem, but I do not wish to lose it to that oblivion to which the certainty of having heard only the truth leads: if you search for a sound, a note of an unexpected language, you will discover the other face of matter all the way to uncontested knowledge.
La poesia “L’altro volto” di Giampaolo Giampaoli riflette sul rapporto tra verità, linguaggio e conoscenza, attraverso un’immagine poetica che mette in discussione ciò che appare certo e definitivo.
Il testo si apre con un gesto di offerta: il poeta vorrebbe “imporre” la sua ultima poesia, ma subito rinuncia a questa imposizione per timore che essa finisca nell’oblio.
Questo oblio non è solo la dimenticanza materiale, ma anche la perdita di senso quando si crede di aver già raggiunto la verità. Secondo il poeta, infatti, chi è convinto di aver ascoltato “solo la verità” rischia di chiudersi a ogni ulteriore possibilità di scoperta.
Il cuore della poesia sta nell’idea che la verità non sia unica né definitiva. Il linguaggio, soprattutto quello poetico, può rivelare “un suono” o “una nota della lingua imprevista”, cioè qualcosa che rompe le abitudini percettive e cognitive.
Questo elemento inatteso diventa la chiave per accedere a una realtà più profonda.
L’espressione “l’altro volto della materia” suggerisce che la realtà possiede sempre una dimensione nascosta, non immediatamente visibile. La materia non è solo ciò che si percepisce in modo diretto, ma anche ciò che si rivela attraverso la sensibilità, l’intuizione e il linguaggio poetico. Infine, la poesia conduce verso una “conoscenza incontestata”, che però non è rigida o
dogmatica: è piuttosto il risultato di un’apertura continua all’ignoto.
In questo senso, Giampaoli invita a diffidare delle certezze assolute e a considerare la poesia come uno strumento di esplorazione della realtà, capace di mostrare ciò che normalmente resta invisibile.
La poesia suggerisce quindi un’idea di conoscenza dinamica, mai definitiva, che si costruisce attraverso il dubbio e la scoperta. Il poeta non si pone come detentore di verità assolute, ma come qualcuno che invita a guardare oltre le apparenze. L’“altro volto” diventa simbolo di ciò che resta nascosto finché non si supera una visione superficiale del mondo.
In questo senso, il linguaggio poetico assume una funzione fondamentale: non serve solo a descrivere la realtà, ma a trasformarla, aprendo nuove possibilità di interpretazione. L’inatteso, l’“imprevisto” della lingua, diventa uno strumento per rompere le certezze e accedere a una comprensione più profonda e complessa dell’esistenza.
La poesia invita quindi a mantenere uno sguardo aperto e curioso, capace di accogliere il dubbio come parte essenziale del conoscere. Solo così la realtà può rivelare sfumature nascoste e significati sempre nuovi, oltre ogni verità apparentemente definitiva, in continua evoluzione e trasformazione profonda.
Medio Oriente in tensione petrolio e mercati crollano
I mercati globali sono stati scossi da una nuova escalation in Medio Oriente che ha spinto il prezzo del petrolio oltre i 120 dollari al barile e innescato vendite sui mercati obbligazionari americani. L’attacco con droni attribuito all’Iran contro la zona industriale di Fujairah negli Emirati Arabi Uniti ha riacceso i timori sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio energetico mondiale.
Secondo le autorità emiratine, tre dei quattro ordigni sono stati intercettati, mentre il quarto è caduto in mare. L’episodio ha provocato la sospensione parziale delle operazioni portuali e il dirottamento di alcuni voli civili, oltre a ferire lievemente alcuni lavoratori. Il Brent ha superato i 120 dollari al barile, sostenuto dai timori di interruzioni delle forniture. Le tensioni hanno alimentato pressioni inflazionistiche globali, con ricadute su carburanti e costi di finanziamento nei mercati internazionali. Negli Stati Uniti, il rendimento dei Treasury a 10 anni è salito al 4,46%, segnalando
vendite diffuse di obbligazioni.
Gli investitori scontano tassi elevati più a lungo, con aspettative di tagli rinviate fino al 2027.
Le borse asiatiche hanno mostrato andamenti misti mentre gli investitori cercano rifugio in oro e asset difensivi. La volatilità potrebbe restare elevata nei prossimi giorni se le tensioni geopolitiche dovessero intensificarsi ulteriormente nella regione.
Le prospettive economiche restano incerte, con gli analisti che osservano da vicino l’evoluzione del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Un’eventuale ulteriore escalation potrebbe incidere su inflazione, crescita globale e stabilità dei mercati finanziari.
Gli operatori monitorano anche le mosse delle banche centrali, in particolare la Federal Reserve, per valutare possibili cambiamenti di politica monetaria nei prossimi mesi. Resta alta l’attenzione sugli equilibri energetici globali e sulle catene di approvvigionamento internazionali che potrebbero subire ulteriori pressioni nel breve periodo.
mercati & finanza
Musk supera ogni confine della ricchezza
Il patrimonio di Elon Musk ha superato gli 800 miliardi di dollari, consolidando la sua posizione tra gli imprenditori più ricchi della storia moderna.
Secondo le stime, la sua ricchezza rappresenta circa il 2,7% del PIL degli Stati Uniti, un dato che non si registrava dai tempi di Rockefeller nel settore petrolifero. Le principali fonti del patrimonio includono Tesla, SpaceX, X e xAI, aziende che operano nei settori dell’energia, dei trasporti spaziali e dell’intelligenza artificiale. Il valore delle società, in particolare quello di Tesla e SpaceX, è sostenuto da forti aspettative di crescita futura e da investimenti nel settore tecnologico avanzato.
Alcuni analisti evidenziano però come questa ricchezza sia fortemente legata alla volatilità dei mercati e alla valutazione
delle azioni quotate. Musk ha dichiarato di puntare a un obiettivo ancora più ambizioso: raggiungere una ricchezza di 10.000 miliardi di dollari attraverso lo sviluppo di robotica, intelligenza artificiale e missioni spaziali.
Il progetto comprende anche l’espansione di X nel settore finanziario e l’integrazione di nuovi servizi digitali basati su blockchain e pagamenti elettro-
nici. Tuttavia, esperti del settore avvertono che il percorso verso tali cifre è incerto e dipende da condizioni economiche, regolamentazioni e innovazione tecnologica continua. Nonostante ciò, la crescita del suo impero industriale continua a suscitare attenzione globale e dibattito sull’equilibrio della ricchezza mondiale tra economia e tecnologia avanzata globale.
Inflation fight drives another RBA increase
Australia’s central bank is expected to raise interest rates again today, with markets and major banks tipping the Reserve Bank of Australia to lift the cash rate to 4.35 per cent.
The move would mark a third consecutive increase, effectively reversing earlier cuts made in 2025 and placing renewed pressure on households already struggling with high mortgage repayments and persistent inflation. Economists remain divided on the outlook, with some warning that further tightening risks slowing growth, while others argue it is necessary to bring inflation back toward the target range.
The decision comes ahead of next week’s federal budget, with Treasurer Jim Chalmers under
pressure to balance cost-of-living relief against concerns that additional spending could fuel inflation further. Analysts also note internal division within the RBA board, suggesting another closely contested vote as Australia navigates ongoing global uncertainty and rising domestic price pressures. Markets will closely watch Governor Michele Bullock’s statement for signals on future policy, with some economists predicting a pause while others warn further hikes may still be on the horizon this year ahead in 2026.
dal 08 Maggio al 14 Maggio 2026
CAPRICORNO
22 Dicembre - 20 Gennaio
Siete concentrati sugli impegni e lasciate meno spazio ai sentimenti, anche se l’amore resta importante. Accettare i cambiamenti nei rapporti è fondamentale per adattarsi alla nuova fase, con incontri possibili nel fine settimana. Nel lavoro ritrovate equilibrio dopo difficoltà, con chiarezza.
ACQUARIO
21 Gennaio - 19 Febbraio
Le recenti delusioni vi rendono più cauti, ma cambiando prospettiva emergono nuove possibilità affettive. È un periodo favorevole per nuovi incontri o per recuperare legami, evitando di restare ancorati al passato. Nel lavoro le decisioni si fanno più complesse e serve una pausa.
PESCI
20 Febbraio - 20 Marzo
L’orgoglio può diventare un ostacolo nelle relazioni, impedendo di fare passi necessari verso l’altro. Superarlo permette legami più autentici, evitando discussioni nei giorni iniziali più delicati. Nel lavoro l’ambiente è protetto e sereno, favorendo lo sviluppo di progetti e intuizioni efficaci.
ARIETE
21 Marzo - 19 Aprile
Fascino spontaneo e maggiore apertura emotiva rendono i rapporti più vivaci e magnetici, con il fine settimana ideale per esprimere sentimenti e ritrovare passione. Nel lavoro cresce la voglia di affermazione: nuove collaborazioni e questioni in sospeso richiedono lucidità.
TORO
20 Aprile - 20 Maggio
CANCRO
22 Giugno - 23 Luglio
I sentimenti tornano protagonisti, offrendo possibilità di recupero e chiarimenti sinceri dopo recenti incomprensioni. L’atmosfera è intensa, ma va gestita evitando eccessi emotivi. Nel lavoro cresce il desiderio di cambiamento: nuove esperienze e aperture mentali.
I single trovano occasioni interessanti e si aprono a nuove esperienze, lasciandosi alle spalle il passato. Le coppie costruiscono progetti con entusiasmo rinnovato. Nel lavoro crescono opportunità e miglioramenti con conferme importanti. Serve però attenzione nella gestione delle finanze.
GEMELLI
21 Maggio - 21 Giugno
Un’energia più calda vi rende coinvolgenti, portando occasioni piacevoli e inattese. Ritrovate fiducia e intraprendenza, lasciando il passato. Nel lavoro, dopo difficoltà economiche, recuperate direzione: adattabilità e strategia aiutano risultati, soprattutto nel fine settimana.
LEONE
24 Luglio - 23 Agosto
La sfera sentimentale torna intensa, con desiderio di emozioni autentiche e possibilità di superare vecchi malintesi. Si aprono legami più profondi. Nel lavoro cresce la voglia di mettersi in gioco: energie positive sostengono iniziative, nonostante difficoltà economiche.
VERGINE
24 Agosto - 22 Settembre
Il quadro sentimentale appare incerto e invita a riflettere sui desideri reali. Alcuni equilibri possono essere rivisti per motivi pratici, non per mancanza di sentimento. Evitare tensioni iniziali aiuta a ritrovare armonia con dialogo. Nel lavoro recuperate terreno con metodo e determinazione.
BILANCIA
23 Settembre - 22 Ottobre
Avete portato avanti un rapporto nonostante i dubbi, cercando equilibrio ma mettendo da parte le emozioni. Ora serve coraggio per affrontare ciò che non funziona e capire se continuare o cambiare direzione. Nel lavoro i risultati arrivano lentamente, ma emergono segnali di crescita.
SCORPIONE
23 Ottobre - 22 Novembre
Meglio non prendere decisioni drastiche senza valutare tutte le alternative. Dopo tensioni e distanze recenti, evitare pressioni inutili aiuta a mantenere equilibrio nelle coppie, anche se questioni pratiche possono creare nervosismo. Nel lavoro contano comunicazione e diplomazia.
SAGGITTARIO
23 Novembre - 20 Dicembre
Per voi l’amore ha bisogno di stimoli, movimento e dialogo costante. Quando tutto diventa prevedibile cresce insofferenza e nasce il bisogno di cambiamento. È una fase di revisione profonda che può portare scelte importanti per sentirvi più vivi. Nel lavoro idee e contatti sono favoriti.
L'inquietante correlazione tra pornografia e abusi sessuali su minori
di Provita & Famiglia
Un nuovo studio pubblicato dalla rivista Social Sciences ha rivelato l'esistenza di importanti legami tra pornografia e abuso sessuale sui minori. La ricerca, intitolata "Le testimonianze degli operatori dei servizi di tutela dell'infanzia sui legami tra pornografia e abusi sessuali sui minori", è stata condotta da docenti della New York University, dell'Università dell'Arkansas, del Virginia Polytechnic Institute e della James Madison University. Gli autori hanno osservato che l'esposizione alla pornografia è pressoché onnipresente per i giovani del XXI secolo, con un'età media della prima esposizione collocata nella prima o nella media adolescenza e con tassi di visione intenzionale tra gli adolescenti che raggiungono l'84%. In questo contesto, spiegano, il consumo di pornografia influenza atteggiamenti e comportamenti sessuali sia negli adolescenti sia negli adulti, fino a rappresentare una componente normalizzata della socializzazione di genere e sessuale dei giovani.
Secondo quanto riportato dal National Center on Sexual
Exploitation, esistono quattro principali modalità di intreccio tra pornografia e abusi sui minori. La prima è il modellamen-
Beata Rosa Gattorno e le Figlie di Sant'Anna
Beata Anna Rosa Gattorno, al secolo Rosa Maria Benedetta, nacque a Genova il 14 ottobre 1831 in una famiglia nobile e profondamente cristiana. Fin dalla giovinezza si distinse per intelligenza, sensibilità e una forte inclinazione alle virtù evangeliche, diventando un esempio luminoso di figlia, sposa e madre. La sua
vita, però, subì una svolta decisiva quando, a soli 27 anni, rimase vedova.
Questa dolorosa esperienza non la portò alla disperazione, ma a una scelta radicale di fede. Interpretando la sofferenza come chiamata divina, Anna Rosa decise di dedicarsi interamente a Dio e al servizio del prossimo. Fondò
così l’Associazione delle Figlie di Sant’Anna, poi divenuta l’Istituto delle Figlie di Sant’Anna Madre di Maria Immacolata, con l’obiettivo di assistere i poveri, i malati e soprattutto i bambini abbandonati.
La sua opera si diffuse rapidamente in Italia e nel mondo, portando sollievo a migliaia di persone e testimoniando una carità concreta e instancabile. Anna Rosa visse sempre con spirito di umiltà e totale dedizione, riconoscendo nei più deboli il volto di Cristo sofferente.
Morì a Roma il 6 maggio 1900, in fama di santità. La sua beatificazione fu celebrata da papa Giovanni Paolo II il 9 aprile 2000.
La Chiesa la ricorda come modello di madre spirituale e di donna forte nella fede, capace di trasformare il dolore in amore operoso e universale.
zione, che rende apparentemente "standard" comportamenti sessuali abusivi e irrealistici. Diversi operatori dei servizi sociali hanno riferito che giovani ragazze hanno subìto strangolamenti durante rapporti sessuali, poiché i ragazzi adolescenti erano stati indotti dalla pornografia a credere che si trattasse di una pratica normale. A questo si aggiungono l'adescamento, attraverso l'uso di materiale pornografico per desensibilizzare i minori all'abuso, e il potere, ovvero quando la pornografia viene usata per controllare e manipolare le vittime, minacciando di rivelarne il consumo o di diffondere immagini sessualmente esplicite.
Lo studio si è basato su dati qualitativi provenienti da 50 interviste, otto focus group e sondaggi post-intervista con professionisti esperti del settore. Gli intervistati hanno individuato negli smartphone dei bambini uno dei problemi principali. Tra le associazioni familiari e per l'infanzia statunitensi, a tal proposito, c'è chi ha sottolineato che spesso molti genitori non
tolgono il telefono ai propri figli per paura di apparire "cattivi genitori", ma questo aumenta in modo sconsiderato il rischio che i bambini si possano imbattere in contenuti inappropriati e pornografici, anche quando guardano video apparentemente innocui come quelli sui cartoni animati. Sempre gli autori dello studio, inoltre, hanno evidenziato che uno dei fattori di rischio più rilevanti è l'accesso illimitato dei bambini a Internet tramite console per videogiochi, tablet e smartphone, spesso all'insaputa dei genitori. Nelle interviste è emerso anche il ruolo dei social media: secondo alcuni operatori, infatti, proprio attraverso strumenti come Snapchat, Facebook e Instagram i criminali riescono a entrare in contatto con i minori, e diversi bambini seguiti dai sanitari hanno raccontato di aver conosciuto un abusatore proprio tramite queste piattaforme. La ricerca ha inoltre confermato la correlazione tra contenuti sessualmente espliciti e violenza, poiché è emerso che, quanto più precoce è l'esposizione alla pornografia, tanto più alta è la probabilità che, in seguito, la persona guardi pornografia violenta. Da qui derivano visioni perverse delle donne, delle ragazze e del sesso e della sessualità in generale.
Lo studio ha inoltre spiegato che non si tratta soltanto di considerare normale un certo trattamento - violento e vergognoso - verso le donne, ma di arrivare a percepire come piacere comportamenti aggressivi e violenti, fino a parlare di strangolamento, colpi, pugni, immobilizzazione. Anche alcuni infermieri specializzati in casi di violenze sessuali - e intervistati nel corso della ricerca - hanno riscontrato le stesse dinamiche, parlando di adolescenti trasformati in predatori dalla pornografia.
Di qui, il punto conclusivo dello studio è netto: solo bloccando l'accesso a questo materiale tossico sarà possibile iniziare a invertire tendenze - e rischisempre più gravi per le giovani generazioni.
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La
to sociale: i bambini imitano ciò che vedono, con il rischio di riprodurre comportamenti sessuali dannosi. C'è poi la normalizza-
Solidarietà e comunità, successo per il Charity BBQ della CNA a Silverdale
di Maria Grazia Storniolo
Grande partecipazione e autentico spirito di comunità hanno caratterizzato il Charity BBQ organizzato dai volontari della CNA Care Services lo scorso sabato presso il Silverdale Shopping Centre, nella zona di Sydney. Complice una splendida giornata di sole, numerosi residenti hanno affollato il centro, trasformando una normale giornata di acquisti in un momento di incontro, condivisione e sostegno concreto.
Protagonista dell’evento è stato il tradizionale barbecue, preparato con cura dai volontari, con un menù semplice ma ricco
di sapori: salsicce al finocchietto, cipolle arrostite, insalata fresca e salse tradizionali. Il profumo del BBQ ha attirato visitatori di tutte le età, creando un’atmosfera accogliente e familiare.
Fin dal mattino, il gruppo di volontari – tra cui Vince Papandrea, Giuseppe Bonvino, Antonio Di Natale, Concetta Corte, Armido Di Natale e Maria Grazia Storniolo – si è dedicato all’organizzazione con entusiasmo e spirito di squadra. Ogni dettaglio, dalla preparazione del cibo alla gestione dello stand, è stato curato con attenzione, confermando il valore del volontariato attivo.
L’evento ha coinvolto un pub-
blico eterogeneo: famiglie, giovani e anziani hanno condiviso momenti di convivialità, rafforzando il senso di appartenenza. I più piccoli hanno trovato spazi di svago, mentre gli adulti si sono intrattenuti tra buon cibo e dialogo, riscoprendo il piacere delle relazioni autentiche e del tempo trascorso insieme, lontano dalla frenesia quotidiana.
Da oltre dieci anni, la CNA rappresenta un punto di riferimento per la comunità, promuovendo inclusione e contrastando l’isolamento sociale attraverso attività ricreative e culturali, con programmi settimanali e iniziative aperte a tutti.
Il Charity BBQ si inserisce in questa missione: non solo raccolta fondi, ma occasione di sensibilizzazione. Fondamentale il supporto del management del centro e dei coniugi LoPreiato, il cui contributo è stato decisivo. Il successo dell’iniziativa conferma come collaborazione e solidarietà possano generare un impatto reale e duraturo, aprendo la strada a nuove iniziative capaci di coinvolgere sempre più persone e rafforzare il tessuto sociale locale nel tempo, con benefici concreti
per l’intera comunità. Un evento che ha rafforzato legami, promuovendo solidarietà concreta e partecipazione attiva della co-
munità locale, con entusiasmo condiviso e grande senso civico, favorendo inclusione sociale e nuove opportunità di incontro.
Comunità unita contro la violenza domestica in un forte segnale di solidarietà
Si è svolta un’intensa e significativa giornata dedicata all’imballaggio delle borse solidali nell’ambito del progetto Compassion in Action, iniziativa volta a sostenere le vittime di violenza domestica. L’attività, realizzata in collaborazione con il Rotary Club di Macquarie Park, ha visto una straordinaria partecipazione della comunità, confermando ancora una volta quanto la solidarietà possa tradursi in azioni concrete e di grande impatto sociale.
Fin dalle prime ore del mattino, numerosi volontari si sono riuniti con entusiasmo e spirito di servizio per contribuire alla preparazione delle borse contenenti beni essenziali destinati a persone in situazioni di difficoltà. L’organizzazione della giornata si è svolta in un clima di collaborazione e condivisione, dove ogni gesto, anche il più semplice, ha assunto un valore profondo.
Grazie all’impegno congiunto dei partecipanti e alla generosità dei donatori, sono state preparate oltre 260 borse. Un risultato significativo che testimonia non solo l’efficienza organizzativa, ma soprattutto la sensibilità e l’attenzione verso una problematica tanto delicata quanto urgente. Nel pomeriggio, le borse sono state ritirate da diversi distretti
di polizia, pronti a distribuirle a chi ne avrà bisogno, offrendo un aiuto concreto e immediato.
All’interno delle borse sono stati inseriti prodotti di prima necessità come articoli per l’igiene personale, indumenti, generi alimentari non deperibili e altri beni utili a garantire un primo supporto dignitoso a chi affronta situazioni di emergenza. Un gesto semplice, ma capace di trasmettere un messaggio potente di vicinanza e cura verso persone spesso invisibili.
La giornata si è distinta come un esempio virtuoso di servizio alla comunità, capace di unire persone diverse sotto un unico obiettivo: sostenere chi si trova in condizioni di vulnerabilità. Iniziative come questa dimostrano come il lavoro di squadra e la dedizione possano fare la differenza, contribuendo a costruire una rete di supporto più forte e inclusiva.
Un ruolo fondamentale è stato svolto anche dai coordinatori del progetto, che hanno saputo organizzare ogni fase con precisione e attenzione, favorendo un coinvolgimento attivo e consapevole dei volontari. La sinergia tra associazioni, istituzioni e cittadini rappresenta infatti un elemento chiave per affrontare con efficacia le sfide sociali contem-
poranee. Un’esperienza che ha lasciato un segno profondo nei partecipanti, rafforzando il senso di appartenenza e l’orgoglio di far parte di una realtà impegnata nel promuovere valori di solidarietà e umanità.
Una giornata che non solo ha prodotto risultati concreti, ma ha anche acceso una rinnovata consapevolezza sull’importanza dell’impegno collettivo e della responsabilità sociale.
In molti volontari hanno sottolineato come momenti come questo rappresentino anche un’importante occasione di crescita personale, oltre che di servizio. Il confronto diretto con realtà difficili contribuisce infatti a sviluppare maggiore empatia e consapevolezza sociale, elementi fondamentali per costruire comunità più attente e solidali.
L’auspicio condiviso dagli organizzatori è che iniziative come Compassion in Action possano continuare nel tempo, coinvolgendo sempre più persone e rafforzando una rete di sostegno capillare sul territorio.
La risposta positiva registrata
dimostra che esiste una forte volontà collettiva di fare la differenza, trasformando la solidarietà
in un impegno concreto e continuativo. Un piccolo gesto che genera un cambiamento reale.
Grazia Storniolo
Armido Di Natale, Concetta Corte, Vince Papandrea, Antonio Di Natale
I volontari con Bruno Lopriato e Giovanni Testa
I volontari servono il BBQ
la pagina di Palmerini
Inverno demografico italiano e le sfide per il futuro del Paese
Durante un recente convegno al CNEL è stato presentato un numero monografico su “Il cambiamento demografico nella realtà italiana: prospettive, cause e conseguenze”. Il rapporto è stato curato dall’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche e coordinato da Gian Carlo Blangiardo, già presidente dell’ISTAT. I dati illustrati e le prospettive non sono incoraggianti.
“L’invecchiamento della popolazione comporta conseguenze plurime di carattere economico e sociale. Le più evidenti sono quelle relative alla sostenibilità del mercato del lavoro e delle prestazioni. La riduzione delle nuove nascite nel corso degli ultimi anni si è progressivamente trasferita sulle persone in età di lavoro, basta guardare come la quota dei lavoratori over 50 abbia superato da circa tre anni la coorte dei lavoratori tra i 35 e i 49 anni. In più, da qui al 2040, avremo una perdita di circa 4 milioni di persone in età di lavoro. Ora più che mai è necessario costru-
ire una silver economy per mobilitare le risorse finanziarie, tecnologiche e umane per coniugare l’invecchiamento della popolazione con il mantenimento di benessere e di dignità delle persone anziane e non autosufficienti”.
Noi viviamo la realtà che ci circonda, ma spesso non ci rendiamo conto dei cambiamenti, perché essi sono lenti. Però se i cambiamenti, negli anni, vanno sempre nella stessa direzione, essi sono capaci di cambiare sensibilmente la struttura della popolazione. È quello che accade con il progressivo invecchiamento della popolazione. Nel 1991 il rapporto tra popolazione sotto i 35 anni e quella sopra i 65 anni era di 5:1; nel 2050 tale rapporto sarà 1:1. Appare quindi opportuno conoscere i fenomeni in atto e misurarsi con essi, in modo da poter trasformare i problemi in opportunità, se possibile.
Quello che riesce ancora difficile è immaginare come si vivrà tra 25 anni, quando oltre un terzo del totale degli abitanti avrà più di 65 anni. Oggi invece gli over 65 sono il 26%.
Sicuramente ci saranno più spese per pensioni e sanità. Il circuito pensionistico verrà messo a dura prova, perché il numero dei lavoratori che lo alimenta si assottiglia. Basti pensare che nel 1990 c’erano quasi 5 lavoratori per ogni pensionato; oggi ci sono 1,5 lavoratori per ogni pensionato: nel 2050 il rapporto scenderà a 1 a 1. Per la sanità è assai probabile che le Regioni, cui spetta la regolamentazione, o ridurrà gli investimenti negli altri settori per mantenere lo stesso livello dei servizi sanitari e assistenziali o innalzerà le tasse regionali. L’aumento dell’età inciderà
direttamente su alcuni settori produttivi. I trasporti, i ristoranti, l’abbigliamento e le calzature, soffriranno perché gli anziani spendono meno in queste cose. Di contro ci saranno più spese per l’assistenza medica e per l’assistenza domiciliare, ma anche per la sicurezza e per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Probabilmente si avrà anche una contrazione del numero di persone alla guida delle auto, con beneficio per il traffico.
Effetti negativi si faranno sentire anche sul mercato delle costruzioni residenziali tradizionali. La minore presenza di giovani farà calare il numero degli acquirenti delle nuove case, spingendo al ribasso i prezzi e scoraggiando gli investitori. È difficile che il movimento migratorio interno e l’immigrazione giovanile estera possano sostenere il settore. Di sicuro interesse immobiliare saranno invece le residenze attagliate ai bisogni della popolazione anziana.
“I progressi della medicina hanno allungato la vita dal punto di vista biologico-quantitativo, ma non da quello esistenziale e qualitativo. Insomma, hanno prolungato la vecchiaia. In Italia, gli anziani sono già una grossa fetta della popolazione e le proiezioni ci dicono che nel 2050 saranno venti milioni, un terzo della popolazione”. Così Umberto Galimberti, che ha scritto e parlato spesso di terza e quarta età, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti culturali e sociali. “La questione è che se un tempo gli anziani erano i depositari di informazioni utili, oggi scienza e tecnologia possono svolgere la stessa funzione con maggiore efficacia. Inoltre, per effetto della velocità del progresso, soprattutto in ambito informatico, i giovani adesso ne sanno più dei vecchi che sono diventati quelli che non riescono più a stare al passo con i tempi.
Ciò che resta non sostituibile è il loro patrimonio cognitivo ed etico-affettivo. Ma dal momento che gli “over” vengono visti come portatori di equilibrio, prudenza, dolcezza, per essere accettati, devono corrispondere a tutte queste qualità, da cui i giovani sono dispensati. In loro non è ammesso il desiderio sessuale e, quindi, ci si aspetta che rinuncino ai contatti fisici.
Devono essere allegri ma sen-
za esagerare, perché altrimenti potrebbe essere letto come un segnale di non accettazione della propria vecchiaia, dolci, sensibili ma non troppo: se un anziano si commuove in modo eccessivo “potrebbe avere l’arteriosclerosi” o problemi di demenza.
Devono prendere parte alla vita familiare e sociale, ma senza pretendere di avere voce in capitolo e guai a ripetere un aneddoto già raccontato, avere interessi, senza entrare in campi considerati adatti ai ventenni e, infine, essere autonomi e indipendenti:
in altre parole “soli”. La vecchiaia, oggi, prima che un decadimento, è uno stile di vita imposto dagli altri.
Ora, nessuno vuole negare che con l’età che avanza si verifichino processi degenerativi dal punto di vista della funzionalità e dell’estetica, ma oltre che per questioni di tipo biologico, si invecchia anche e soprattutto per ragioni culturali, nello specifico per l’idea che la nostra cultura si è fatta della vecchiaia come di un tempo inutile”.
Dr. Arch. Franca Colozzo
Queen's Park, Moonee Ponds
by Tom Padula
There are a few Italian pensioner clubs close to Queen’s Park that also have some bocce courts. This park continues to provide its facilities for exercise to pensioners and senior citizens. I want to give readers of ALLORA in Melbourne the history of the development of Queen’s Park into its current, well-kept public open space. Thank you to local government authorities that continue to keep this park in its very attractive state for locals and visitors alike. Here is the history part…
Queen’s Park is one of the most historic and cherished public parks in Melbourne’s north-west. Located in the suburb of Moonee Ponds and managed by the City of Moonee Valley, the park has served the community for more than a century as a place for recreation, social gatherings, and cultural events.
Queen’s Park was established in the late nineteenth century, during a period when Melbourne’s rapidly growing suburbs began setting aside land for public recreation and green space. The park was formally reserved in the 1890s and named in honour of Queen Victoria, reflecting the strong British cultural influence in colonial Australia at the time.
Originally, the land consisted of open paddocks and natural bushland along the Moonee Ponds Creek area. As the suburb developed into a residential and commercial centre, civic leaders recognised the need for a central public park where families could relax, children could play, and the community could gather for celebrations and sporting activities.
Throughout the twentieth century, Queen’s Park gradually developed into the land-
scaped urban park seen today. Tree-planting programs introduced avenues of elms, oaks, and other European species that now give the park its distinctive character. Garden beds, pathways, and ornamental lawns were added to make the space both attractive and functional.
One of the most notable features of the park is the elegant Edwardian-style bandstand, built in the early 1900s. Bandstands were popular in public parks during that era, as they provided a venue for brass bands and community concerts. The Queen’s Park bandstand remains a heritage landmark and continues to be used for performances. Over time, the park expanded its facilities to serve changing community needs. Sports grounds, tennis courts, playgrounds, and picnic areas were installed. A lake and ornamental gardens were also developed, creating a scenic environment for walking and relaxation. Modern upgrades have included improved pathways, fitness equipment, and upgraded children’s play spaces.
Today, Queen’s Park functions as a major recreational and social hub for residents of Moonee Ponds and surrounding suburbs. The park is used daily by walkers, joggers, families with children, and people enjoying outdoor exercise. Dog owners also frequent the open lawns, while community groups use the park for informal sports and gatherings.
Families particularly appreciate the playgrounds and shaded picnic areas, making the park a popular location for birthday parties and weekend outings. The open lawns allow for casual games of football, cricket, and frisbee, while the walking paths attract people seeking exercise in a pleasant natural setting.
Dr. Arch. Franca Colozzo
TRANI E LA SUA CATTEDRALE
La meravigliosa cattedrale romanica di San Nicola Pellegrino a Trani, posizionata in prossimità del mare. Ogni volta che, per ragioni di lavoro, ero diretto in Puglia, non mancavo di passare una giornata a Trani: una sosta alla chiesa e una cenetta ittica a base di buon pesce. Quella chiesa è un capolavoro di arte e di fede, quella vera. Si iniziò la costruzione nel 1099 subito dopo la canonizzazione del Santo Nicola Pellegrino da parte di Papa Urbano II nel 1094. La basilica fu costruita sulle fondamenta della prima chiesa di Santa Maria. Per la costruzione della basilica fu utilizzata la tradizionale pietra bianca/rosata di Trani. Un meraviglioso campanile di oltre 37 metri, completato appena nel Trecento, ne adorna la parte esterna. Classico stile romanico con un tocco di stile normanno.
Internamente è divisa in tre navate con i rispettivi altari, ognuno dedicato ai santi locali. Interessanti e ben conservati gli affreschi, alcuni dei quali situati in una cripta sottostante, quasi sotto il livello del mare. Meraviglioso il
portale in bronzo, opera del Barisano del 1175, con allegoriche figure sacre.
Naturalmente è sotto tutela dell’UNESCO, dopo i restauri fatti durante il Novecento per riportarla al suo primitivo splendore.
Trani ha anche un passato storico/ebraico, apparentemente con origini spagnole, che racconta quando costoro dovettero fuggire dalle grinfie intolleranti degli Almohadi, sorta di islamici spagnoli, nel 1156 e oltre. Trani ebbe vari periodi storici che la videro appartenere a Carlo VIII di Francia, Ferdinando II di Napoli, Ferdinando II di Aragona, oltre a longobardi e bizantini.
A Trani si possono visitare nel quartiere ebraico della Giudecca ben tre o quattro sinagoghe, oltre al Parco Comunale, il Fortino, il Castello Svevo e il Museo di Sant’Anna e la chiesa dei Templari, da dove partivano i crociati per la Terra Santa. Signori, che dirvi: questa è l’Italia, ogni angolo trasuda di storia. Ora che Hormuz riapre al petrolio… via con un bel volo verso tutta questa storia.
SANTA EUROSIA MARTIRE
Mi sono chiesto come mai questa Santa di origini boeme fosse finita in Abruzzo. La storia è un po’ lunga ma cercherò di farla entrare negli spazi del giornale. Il suo nome è Eurosia di Jaca, martire cristiana, la sua vita si estende tra l’864 e l’880.
Nata con il nome di Dobroslava da una nobile famiglia boema e battezzata con il nome di Eurosia. Predestinata (come da usanze dell’epoca) a moglie di un nobile spagnolo, erede al trono di Aragona e Navarra, Fortún Jiménez.
Si narra che durante il viaggio per raggiungere il futuro sposo, nel 714, venne aggredita, quindi seviziata e decapitata per essersi rifiutata di convertirsi all’Islam da un gruppo di arabi capitanati da tale Aben Lupo.
Le sue spoglie furono ritrovate dopo due secoli a Jaca e ivi canonizzata il 25 giugno. Santa Eurosia viene invocata contro le tempeste, i fulmini e la grandine, per la protezione dei frutti della terra.
In Italia sono diverse le città e
le regioni che la festeggiano: dai comuni del Ravigiano, fino a Lariano nel Lazio e naturalmente a Rosciano nel Pescarese, per la quale il 17 maggio si festeggerà la Santa presso il prestigioso Club Italia del Mounties dal nutrito gruppo di abruzzesi.
Va ricordato che Rosciano, comune di oltre 4000 abitanti, ha una storia antica che risale al 1288 con il Papa Nicolò IV, il suo castello dei Paladini al tempo dei Normanni. Molte famiglie si sono succedute a Rosciano: i Manoppello, gli Sforza, i Valignani e i De Felice. Per chi lo vuol sapere, Jaca si trova in Spagna, sotto i Pirenei nella provincia di Aragona, a circa 30 chilometri dal confine con la Francia ed è conosciuta perché molto transitata da chi percorre il famoso Cammino di Santiago per penitenza (cammino di espiazione di pene o colpe), con intenso traffico in primavera.
Apparentemente si pecca di più in primavera che nel resto dell’anno. Arrivederci al pranzo e ai balli.
UN UOVO SU QUATTRO RUOTE E IL SOGNO ITALIANO
Qualcuno si starà sbellicando dalle risate, un uovo sodo messo su quattro ruote? Beh, è vero, anche se in principio era su tre ruote, poi con il tempo......! Son diventate quattro.
Erano gli anni cinquanta, praticamente ancora si sentivano gli echi della guerra appena finita, una Italia veramente a terra, una Italia desiderosa di rinascere, una Italia che voleva ma non sapeva come. Molti se ne andarono in cerca di un futuro, quelli che rimasero si sono guardati intorno per trovare una via di uscita, molti si rimboccarono le maniche e misero al lavoro la materia grigia.
La gente aveva bisogno di muoversi ma le macchine erano poche e care, ma l’ingegno italiano è sempre prevalso su tutto e tutti ed ecco che due ragazzotti, Ermenegildo Preti e Pierluigi Raggi, che lavoravano presso la Iso di Bresso; sicuramente durante la pausa pranzo mentre sbucciavano un uovo sodo....... venne loro l’idea di mettere un paio di ruote sotto quell’uovo.
La Iso affonda le sue origini presso Bolzaneto come fabbrica di frigoriferi, caloriferi e motori elettrici, trasferita a Genova; nel 1939 venne acquistata da Renzo Rivolta che la portò a Bresso per dedicarsi alla fabbrica di moto e
più tardi di automobili di un certo pregio. Tornando a noi, i due ingegneri della ISO furono quelli che crearono la piccola autovetturetta per due persone utilizzando un motore di motocicletta abilmente modificato, era molto spartana ma diede impulso ad un trasporto a buon mercato grazie al prezzo molto ridotto, quindi su licenza della BMW tedesca, nacque la “Isetta”, un uovo su quattro ruote.
Fu costruita in quasi 162.000 unità fino al 1962. Praticamente la prima automobile al mondo prodotta in serie, con motore monocilindrico di 236 cm cubici, una velocità di quasi 85 km/h, consumando quasi 3 litri per 100/km.
Che ne direste oggi con la nuova crisi/carburanti con i prezzi a
oltre due dollari? Cosa potrebbero dire i miracolati figli di papà? Forse si sentirebbero offesi se dovessero usare tale uovo bollito su ruote per andare alle movidas con la bionda platinata? Io ci farei un pensierino se per caso questa strana guerra del Golfo ci dovesse tagliare la benzina.
Oggi molti tra gli Anta (quelli con svariate primavere) vedendo la foto la ricorderanno, mentre i giovani, indirizzandosi ai loro nonni, chiederebbero.... Nonno, non dirmi, che ai tuoi tempi, tu andavi su quel coso? Io l’ho vista e non mi ha fatto ridere, anzi, se pur giovane capii cosa voleva dire per un popolo ancora fresco dal disastroso conflitto.
Per un collezionista credo valga cifre da capogiro.
FONTANA GALERA E IL GALEONE DEL VATICANO
La fontana Galera, meglio dire la fontana del Galeone, perché in effetti rappresenta un galeone. Questa fontana si trova nei Giardini Vaticani e la sua opera fu commissionata nel 1621 sotto il pontificato di Papa Paolo V. L’opera appartiene a Martino Ferrabosco, coadiuvato dall’architetto olandese Jean van Zanten.
La realizzazione avvenne poi sotto Papa Gregorio XV e dal tubaloro, o meglio stagnaro, Giovanni Fantini, che la fece zampillare. Il galeone riproduce, in tutti i suoi dettagli, un vero galeone da combattimento del XVII secolo, con tutti i suoi 64 cannoni in miniatura, da cui sgorgano zampilli d’acqua.
La critica di quel tempo non si spiegava perché uno strumento di guerra fosse collocato nel Vaticano. Fu poi Papa Urbano VIII a interpretarlo come il simbolo del valore dell’acqua che annulla le fiamme dei cannoni.
Quest’opera, come altre, si tro-
va sparsa nei 22 ettari di verde che formano i Giardini Vaticani, dove un tempo sorgevano il Circo di Nerone e gli Horti di Agrippina. Strano? No, vero? Il Circo fu fatto edificare da Caligola nel 37 d.C. su terreni ereditati dalla madre Agrippina, dove si trovava anche un obelisco che Caligola fece arrivare da Eliopoli.
Un salto di svariati anni ed ecco che nel 1586 Papa Sisto V
fece spostare l’obelisco al centro di Piazza San Pietro. La storia non finisce qui, ma c’è ancora molto da raccontare, quindi arrivederci alla prossima.
Ogni angolo racconta storie intrecciate tra papato, arte e potere, rendendo Roma un museo a cielo aperto dove passato e presente convivono in un equilibrio unico e affascinante senza tempo eterno mistero sublime.
ROLAND MELOSI
storia e storie
A Surprise-Filled Journey Through Penrith with Paramount Travel
GRIFFITH SPRING FESTIVAL & CITRUS SCULPTURES
15 – 18 OCTOBER 2026
The Griffith Citrus Sculptures and Spring Festival is a huge festival held every year in October with more than 70 larger-than-life sculptures on display along Banna Ave. Over 700 volunteers create these sculptures using 100,000 oranges and grapefruits.!
Included in the tour:
• 3 nights’ accommodation in a 4* centrally located motel, including breakfast daily
• Visit Altina Wildlife Park
• Tour of Pioneer Park Museum
• Wine tasting at Calabria Wines
• Enjoy the evening Street Party on Banna Ave on Friday 16 October
• 2 x dinners (drinks excluded) at local venues serving the best Riverina produce.
DON’T MISS THIS GREAT TOUR – GET IN EARLY AND BOOK YOUR TICKETS.
Must book by 15 August 2026.
Deposit of $300 pp to confirm booking.
PILGRIMAGE TO MARIAN & FRANCISCAN HOLY PLACES
7 – 25 SEPTEMBER 2027
Travel to Europe: France and Italy
Paramount Travel is organising another pilgrimage tour to new holy sites of Europe in France and Italy for 2027. This 20-day tour starts out in Paris, the city of Lights. We enjoy visiting this beautiful city including Notre Dame Cathedral and Sacre Coeur in Montmartre.
Our journey takes us to Lisieux (dedicated to St Therese); Nevers (dedicated to St Bernadette); Saint-Maximin-La-Sainte-Baume (dedicated to Mary Magdalene) and Avignon.
We make our way through southern France to Genoa to visit the San Lorenzo Cathedral and Arenzano to visit the Shrine of Baby Jesus of Prague.
We visit Padua (dedicated to St Anthony), Florence (dedicated to St Domenic), Siena and Assisi (dedicated to St Francis and St Clare).
We also travel to Alberobello to admire the ‘trulli’ houses and Matera where Mel Gibson’s ‘The Passion of the Christ’ and the sequel ‘The Resurrection’ were filmed. This tour is fully escorted from Sydney. Contact Laura @ Paramount Travel for further details.
To take advantage of this excellent offer, book by 15 Nov 2026.
T/A Lic: A15810
By Laura Di Leva
On Sunday 19 April, Paramount Travel took a keen group of travellers on a Mystery Tour. These tours are designed to keep the traveller in suspense until the last person has boarded the bus on the day of the tour.
The essence of the tour is to provide the traveller with a “thought free” day, where all the activities of the day have been taken care of. What a great way to spend a leisurely Sunday…not to have to worry about how the day is going to unfold…. a surprise until the last minute!
For this Mystery Tour, we started our day with morning tea/coffee break along the beautiful Nepean River. We then made our way to the Museum of Fire in Penrith. The group enjoyed some free time to explore the various interactive displays and heritage-listed former operating and preserved fire service vehicles. The firefighting vehicles date from 1841 to 1998.
4 days – 3 nights
Travel in a luxury air-conditioned coach.
Departs from Haberfield & Concord (times to be advised)
Breakfast daily and 2 dinners
Prices: $1,200 per person twin share ($280 single room supplement)
Deposit of $300 at time of booking.
Must book by: 15 August 2026
TRAVEL 1300 969 704 0414 295 367 (Laura)
Email: info@paramounttravel.com.au
Web: www.paramounttravel.com.au
20 day tour includes airfares, accommodation, coach transport and all fees & taxes
3 star accommodation including breakfast and dinner daily as per itinerary.
Travel in a deluxe coach through Europe with local tour guides. Fully escorted from Sydney.
Initial deposit of $2,500 by 15 November 2026. Final payment 15 May 2027
The collection is of national significance and celebrates the important and heroic history of firefighters and fire services across Australia. Many of the items in the museum’s extensive heritage collection are listed on the State Heritage Register.
The group then went on to enjoy a plentiful buffet lunch in Penrith (no cooking tonight!). The day would not be complete
without a unique beer tasting experience of 6 local beers crafted in a boutique brewery in the local area. What a great way to explore the local Penrith area. We have some truly amazing tours planned for this year and also into 2027. Keep up-to-date with all planned tours by joining our email/mailing list. Just contact us on 0414 295 367 and you’ll receive all the latest information.
15 – 18 OCTOBER 2026
GRIFFITH SPRING FESTIVAL & CITRUS SCULPTURES
The Griffith Citrus Sculptures and Spring Festival is a huge festival held every year in October with more than 70 larger-than-life sculptures on display along Banna Ave. Over 700 volunteers create these sculptures using 100,000 oranges and grapefruits.
7 - 25 September 2027
PILGRIMAGE TO THE MARIAN AND FRANCISCAN PLACES OF EUROPE
A unique pilgrimage visiting the holy sites in France (Paris, Lisieux, Nevers, Avignon) and Italy (Genoa, Padua, Florence, Assisi, Matera and Rome). 20 days, all inclusive. Airfares, accommodation, breakfast, dinner coach transport, entry fees, guided tours. To take advantage of this excellent offer book by 15 Nov 2026.
BOOKINGS CONTACT: LAURA at PARAMOUNT TRAVEL Office: 1300 969 704 or Mobile: 0414 295 367 Email: info@paramounttravel.com.au
T/A Lic: A15810
T/A Lic: A15810
Social e stress tra i giovani
Tra gli adolescenti cresce l’allarme legato all’uso prolungato dei social media, con effetti sempre più evidenti sulla salute mentale. Una ricerca dell’Imperial College London evidenzia che superare le tre ore al giorno online aumenta il rischio di ansia e depressione nei mesi successivi.
Non è solo il contenuto a incidere, ma la continuità della connessione. Che riduce le pause necessarie alla rielaborazione emotiva. Molti ragazzi, soprattutto tra gli undici e i quattordici anni, portano lo smartphone anche a letto. Con conseguenze sul sonno e sull’umore.
Le ragazze risultano spesso più vulnerabili al confronto sociale e alla ricerca di approvazione online. Gli esperti sottolineano come
l’assenza di momenti di noia e disconnessione impedisca una corretta regolazione emotiva. In questo contesto si inserisce il Disconnect Day. Iniziativa che promuove esperienze collettive di disconnessione volontaria dagli schermi.
Durante l’evento, gli smartphone vengono custoditi in buste sigillate. Favorendo la presenza, il dialogo e la consapevolezza del momento.
Non si tratta di demonizzare la tecnologia. Ma di imparare a usarla senza esserne dominati.
La sfida educativa è restituire ai giovani la capacità di vivere anche i tempi vuoti. Fondamentali per la crescita psicologica e sociale. Solo così si può ridurre un rischio silenzioso ma crescente tra gli adolescenti di oggi.
Mani pulite contro le infezioni
Un gesto semplice ma fondamentale torna al centro dell’attenzione sanitaria mondiale in occasione della Giornata mondiale per l’igiene delle mani celebrata il cinque maggio su iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’evento richiama operatori sanitari istituzioni e cittadini sull’importanza del lavaggio delle mani come strumento essenziale per prevenire infezioni e salvare milioni di vite ogni anno.
Secondo gli esperti le mani rappresentano il principale veicolo di trasmissione di germi e patogeni rendendo il lavaggio accurato con acqua e sapone o soluzioni idroalcoliche una misura efficace contro virus e batteri tra cui influenza raffreddore e infezioni gastrointestinali.
Il messaggio della campagna sottolinea inoltre il ruolo crescente delle infezioni ospedaliere spesso causate da batteri resistenti agli antibiotici che complicano le terapie. In Europa si stimano milioni di casi ogni anno con un paziente ricoverato su quattordici coinvolto secondo i dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle
Frutta e verdura l’effetto reale sull’intestino
In primavera cresce il consumo di frutta e verdura, considerati alimenti sani e leggeri, ma un aumento improvviso può causare gonfiore addominale. Secondo la gastroenterologa Alessandra Zilli dell’Ospedale San Raffaele di Milano, il problema non è il cibo ma la velocità di introduzione delle fibre. Il microbiota intestinale deve adattarsi gradualmente, altrimenti aumenta la fermentazione con produzione di gas e sensazione di pienezza. L’EFSA raccomanda circa 25-30 grammi di fibre al giorno, ma sottolinea l’importanza di un inserimento progressivo nella dieta.
I frutti di bosco sono generalmente ben tollerati, mentre anguria, mango, pesche e albicocche possono aumentare il gonfiore in soggetti sensibili. Anche le verdure giocano un ruolo importante: finocchi, zucchine e cetrioli risultano più digeribili, mentre cavoli e verza sono più fermentabili. I legumi non vanno eliminati ma introdotti gradualmente, così come yogurt e kefir che aiutano l’equilibrio del microbiota.
Il consiglio degli specialisti è di procedere con gradualità, osservando le reazioni individuali e mantenendo una dieta varia ed
equilibrata. Un adattamento corretto del microbiota permette nel tempo di ridurre gonfiore, migliorare la digestione e aumentare la tolleranza alle fibre alimentari.
In molti casi i sintomi compaiono quando si passa bruscamente da una dieta povera di fibre a una ricca di alimenti vegetali crudi.
Per questo motivo è fondamentale introdurre gradualmente cambiamenti alimentari, distribuendo le fibre durante la giornata e variando le fonti nutritive. Anche il modo di consumare la frutta influisce: meglio durante i pasti o abbinata a proteine e grassi per ridurre la fermentazione intestinale.
Queste semplici strategie aiu-
tano a migliorare la tolleranza individuale e a ridurre i disturbi intestinali legati al cambiamento di dieta.
Con il tempo, il microbiota si stabilizza e l’organismo diventa più efficiente nella digestione delle fibre e degli alimenti vegetali. È importante quindi non eliminare frutta e verdura, ma imparare a conoscerle e a inserirle correttamente nella propria alimentazione quotidiana. Seguire questi accorgimenti consente di sfruttare tutti i benefici di una dieta ricca di fibre, migliorando la salute intestinale, riducendo il gonfiore e favorendo un benessere generale duraturo e sostenibile nel tempo per tutti i giorni.
Hantavirus, allarme sanitario in Atlantico
Hantavirus torna sotto i riflettori della sanità mondiale dopo un episodio su una nave da crociera nell’Oceano Atlantico, dove l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato sei casi sospetti e tre decessi.
Il virus, trasmesso dai roditori, ha fatto scattare l’attenzione degli epidemiologi per la sua capacità di provocare infezioni anche gravi, soprattutto attraverso inalazione di particelle contaminate da urine o feci degli animali.
malattie. La Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali evidenzia la necessità di rafforzare formazione e buone pratiche negli ospedali attraverso progetti dedicati alla prevenzione e alla sicurezza delle cure.
Accanto alla dimensione clinica cresce anche l’impegno educativo rivolto ai giovani con iniziative nelle scuole e strumenti digitali pensati per sensibilizzare sull’importanza dell’igiene quotidiana.
Gli esperti ribadiscono che lavarsi correttamente le mani resta una delle azioni più semplici ma efficaci per prevenire la diffusione delle infezioni e migliorare la sicurezza sanitaria globale. La prevenzione parte dai gesti quotidiani e richiede consapevolezza costante da parte della popolazione insieme alla collaborazione tra medici infermieri e istituzioni sanitarie per ridurre il rischio infettivo e proteggere i pazienti più vulnerabili nelle strutture ospedaliere e nella comunità in modo efficace sempre più sostenibile per la salute pubblica globale e per le generazioni future nel lungo periodo per la salute pubblica.
Secondo le autorità sanitarie, la malattia può manifestarsi con febbre improvvisa, dolori muscolari, nausea e, nei casi più severi, insufficienza respiratoria o renale, richiedendo ricovero ospedaliero urgente.
In Europa alcune forme risultano in espansione, mentre gli esperti sottolineano che il rischio per la popolazione generale resta basso e legato soprattutto al contatto con ambienti contaminati.
Nel caso della nave, le indagini suggeriscono che i passeggeri potrebbero essere stati infettati
prima dell’imbarco, a causa del lungo periodo di incubazione del virus, rendendo complessa la ricostruzione dei contagi.
Le autorità raccomandano misure di prevenzione basate sull’igiene degli ambienti e sul controllo dei roditori, elementi chiave per ridurre il rischio di infezione in contesti urbani e rurali.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità continua a monitorare l’evoluzione dell’evento, invitando alla prudenza senza allarmismi, poiché non esiste evi-
denza di trasmissione sostenuta da persona a persona, caratteristica che limiterebbe la diffusione su larga scala.
Gli esperti raccomandano attenzione soprattutto nei viaggi nelle aree rurali e con particolare attenzione alle condizioni igienico-sanitarie locali monitorate costantemente e alla prevenzione tempestiva nei porti internazionali ad alto traffico, mentre proseguono verifiche epidemiologiche e attività di sorveglianza sanitaria internazionale.
Antonelli firma il tris e allunga nel Mondiale
Kimi Antonelli continua a scrivere la storia della Formula 1 con una terza vittoria consecutiva che lo proietta in vetta al Mondiale. Sul circuito di Miami, il giovane pilota italiano ha mostrato ancora una volta freddezza, talento e maturità fuori dal comune, resistendo negli ultimi giri alla pressione della McLaren di Lando Norris.
La gara è stata intensa e ricca di colpi di scena sin dalla partenza, con Antonelli bravo a reagire dopo una fase iniziale complicata. Il 19enne bolognese ha saputo gestire il ritmo con precisione, costruendo un vantaggio sufficiente per controllare il ritorno degli avversari nel finale. Norris, vincitore della Sprint del saba-
to, ha chiuso secondo davanti al compagno Oscar Piastri, confermando la crescita della scuderia britannica.
Alle spalle del podio, la Ferrari ha vissuto un pomeriggio amaro. Charles Leclerc, protagonista di una partenza aggressiva e a lungo in lotta per le posizioni di vertice, è stato penalizzato da un problema all’ala nel finale, scivolando fino al sesto posto. Ancora più complicata la gara di Lewis Hamilton, mai realmente competitivo e lontano dai primi.
Antonelli, invece, ha confermato uno stato di forma eccezionale, diventando il primo pilota a vincere tre Gran Premi consecutivi partendo dalla pole in questa era della Formula 1. Con questo
successo, il talento della Mercedes raggiunge quota 100 punti in classifica e consolida la leadership iridata.
Il giovane italiano ha mostrato anche capacità di reazione dopo una partenza non perfetta, recuperando posizioni e ritmo con grande lucidità. La sua gestione della gara negli ultimi giri è stata impeccabile, respingendo ogni attacco di Norris.
Il campionato ora guarda a lui come nuovo riferimento, mentre gli avversari cercano risposte per fermare una striscia che sta già entrando nella storia recente della Formula 1.
Classifica mondiale ora guidata da Antonelli, con margine crescente sugli inseguitori. McLaren conferma solidità con Norris e Piastri, mentre la Red Bull resta in agguato con Verstappen. Ferrari continua a soffrire limiti tecnici e strategici. In casa Mercedes entusiasmo alto ma prudenza per il prosieguo della stagione. Prossimo Gran Premio atteso come banco di prova decisivo per la conferma della leadership e per la possibile fuga in classifica generale attuale.
La stagione resta apertissima, ma il talento italiano sembra ormai destinato a segnare un’epoca nella Formula 1 moderna assoluta oggi.
Cocciaretto e Arnaldi, pioggia di vittorie a Roma
naldi firma un successo importante contro lo spagnolo Jaume Munar. Il ligure si impone in tre set, 6-3 3-6 6-3, al termine di una sfida combattuta, guadagnandosi così l’accesso al turno successivo, dove affronterà l’australiano Alex De Minaur.
Inter Club Sydney in festa
Lunedì mattina alle 4.30am una ventina di soci dell’Inter Club Sydney si sono ritrovati presso il Christian Brothers College a Lewisham per vedere in diretta la partita dell’Inter contro il Parma. La partita era importante perché basta un pareggio per avere la matematica certezza della vittoria del 21esimo scudetto.
I soci dell’Inter Club insieme ai ragazzi dell’Inter Academy che ha recentemente iniziato la propria attività all’Interno della scuola stessa, hanno partecipato con grande entusiasmo e trepidazione incoraggiando la squadra ed esultando per la vittoria finale che ha sancito l’assegnazione dello scudetto per questa
stagione.
Purtroppo visto l’orario e la giornata lavorativa, i festeggiamenti sono stati limitati ma la festa vera e propria verrà fatta verso la fine di maggio/ inizi di giugno, quando l’Inter club Sydney organizzerà una cena per celebrare la stagione 25/26 e per cominciare la nuova campagna di tesseramento.
Inoltre in quella occasione si parlerà della trasferta a Perth per vedere le amichevoli dell’Inter contro Milan e Juventus. Per seguire le attività del club consigliamo di seguire le pagine ufficiali Instagram e Facebook oppure mandare una mail a interclubsydney@hotmail.com.
Giornata intensa e condizionata dal maltempo agli Internazionali d’Italia di Roma, dove il programma ha subito rallentamenti a causa della pioggia. Protagonista tra le azzurre Elisabetta Cocciaretto, che supera con autorità l’austriaca Sinja Kraus in due set, 6-2 6-4, conquistando l’accesso al secondo turno. Una prova solida per la marchigiana, capace di gestire i momenti chiave del match con lucidità ed efficacia.
Il maltempo ha però costretto gli organizzatori a sospendere e rinviare alcuni incontri. La sfida tra la giovane Noemi Basiletti e Ajla Tomljanovic è stata interrotta sul 5-3 del primo set, mentre il match tra Federico Cinà e Alexander Blockx è stato posticipato a domani.
Buone notizie anche dal tabellone maschile, dove Matteo Ar-
Tra gli altri risultati, spicca la vittoria in rimonta di Tyra Grant nel derby azzurro contro Lisa Pigato. Eliminazioni, invece, per Stefanini e Urgesi, uscite al primo turno.
Rossetti è d'oro in Kazakistan
Spettacolo azzurro alla Coppa del Mondo ISSF di tiro a volo, dove l’Italia festeggia una giornata storica sulla pedana dell’Asanov Shooting Club di Almaty, in Kazakistan. Gabriele Rossetti conquista la medaglia d’oro nello skeet maschile con una prestazione impeccabile, impreziosita dal nuovo record del mondo. Il tiratore di Ponte Buggianese, campione olimpico a Rio 2016 e a Parigi 2024 nel mixed team, ha dominato la gara fin dalle qualificazioni chiuse con 124/125. In finale ha sbagliato un solo piattello, chiudendo con 35/36 e salendo sul gradino più alto del podio davanti al tedesco Korte e al giapponese Toguchi. “Volevo riscattarmi dopo un avvio difficile di stagione”, ha
dichiarato Rossetti. Grande soddisfazione anche al femminile con Martina Bartolomei, che conquista il bronzo dopo una gara di alto livello. La tiratrice toscana ha chiuso le qualificazioni con il miglior punteggio assoluto, 119/125, entrando in finale con il numero tre per un dettaglio tecnico. Nella fase decisiva ha mantenuto concentrazione e lucidità, chiudendo terza con 27/32 alle spalle della kazaka Orynbay e della cinese Jiang. Meno fortunate le prove degli altri azzurri, con Simeone e Sablone lontani dalla finale, mentre Pittini ha chiuso con un ottimo 123/125. Per l’Italia del tiro a volo resta comunque una tappa di grande prestigio e conferme internazionali.
Serie A – Posticipi della 35ª
Lazio al fotofinish, Roma travolge nella prima frazione
La Lazio batte la Cremonese al termine di una gara avara di ritmo ma pesante, soprattutto nel finale. A decidere il match è una prodezza di Noslin al 92' in pieno recupero. Un tiro a giro perfetto che si infila sotto la traversa e regala tre punti
Roma travolgente già nella prima frazione che trova il vantaggio con l'incornata di Mancini da calcio d'angolo. Raddoppio pochi minuti dopo con l'azione corale che porta al gol di Wesley. Giallorossi che calano il tris prima della fine del primo tempo
Perugia
domina Civitanova e conquista il terzo Scudetto
Perugia conquista il terzo Scudetto della sua storia nel volley maschile, battendo Civitanova 3-1 in gara 3 e chiudendo la serie finale con un netto 3-0. Al Pala Barton Energy, davanti al tutto esaurito, gli umbri confermano la loro superiorità al termine di una sfida intensa.
Dopo aver perso il primo set 25-27, i Block Devils reagiscono con determinazione, aggiudicandosi il secondo parziale 26-24 dopo un lungo videocheck. Da quel momento la squadra di casa prende il controllo, vincendo il terzo set 25-22 e gestendo con autorità il quarto.
Nell’ultimo parziale Perugia man-
Dodici gol per sognare Italia vola a Sydney
Il Setterosa conquista una vittoria di grande valore battendo i Paesi Bassi per 12-10 e strappando ufficialmente il pass per le World Finals di pallanuoto femminile a Sydney. Una prestazione solida, determinata, che conferma la crescita della squadra guidata da Maurizio Mirarchi e rilancia con forza le ambizioni azzurre in vista dell’ultimo atto della competizione.
La partita è stata intensa sin dalle prime battute, con le due squadre pronte a rispondersi colpo su colpo. Le Azzurre hanno saputo mantenere lucidità nei momenti decisivi, costruendo il vantaggio grazie a un attacco efficace e a una difesa attenta nei frangenti più delicati. Fondamentale la gestione degli ultimi minuti, quando l’Italia ha difeso il margine con carattere e grande concentrazione.
Questo successo non rappresenta solo una vittoria sul piano sportivo, ma anche un segnale importante per il percorso della nazionale femminile italiana. Il gruppo ha dimostrato compattezza, qualità tecnica e spirito di sacrificio, elementi indispensabili per competere ai massimi livelli
internazionali. La qualificazione alle Finals premia il lavoro svolto negli ultimi mesi e rafforza la fiducia in vista delle sfide future.
A Sydney, il Setterosa troverà le migliori nazionali del panorama mondiale: Spagna, Stati Uniti, Paesi Bassi, Australia, Russia e Cina sono già pronte a contendersi il titolo, mentre l’ultimo posto disponibile sarà assegnato tra Ungheria, Grecia e Giappone. Un contesto altamente competitivo, dove ogni dettaglio potrà fare la differenza.
L’Italia arriva all’appuntamento decisivo con entusiasmo e consapevolezza dei propri mez-
zi. Il sogno della conquista della World Cup è ancora vivo e, alla luce di questa prestazione, appare più concreto che mai. Serviranno continuità, determinazione e la capacità di gestire la pressione dei grandi eventi. Le Azzurre hanno lanciato un messaggio chiaro: sono pronte a giocarsela fino in fondo. E adesso, con il pass per Sydney in tasca, il Setterosa può continuare a sognare in grande. Forza Azzurre! Il pubblico italiano segue con passione crescente, sostenendo azione e alimentando un entusiasmo che può diventare decisivo nelle prossime sfide.
Basiletti sorprende Roma vittoria da applausi
Un sogno divenuto realtà per Noemi Basiletti, protagonista di una delle imprese più sorprendenti delle qualificazioni al WTA 1000 di Roma. La tennista italiana, numero 427 del ranking mondiale, ha firmato una vittoria destinata a fare rumore, superando la numero 95 del mondo Daria Snigur e conquistando l’accesso al tabellone principale del torneo.
La partita ha visto una Basiletti determinata sin dai primi scambi, capace di imporre ritmo e coraggio contro un’avversaria più quotata. La solidità al servizio e la lucidità nei momenti decisivi hanno permesso all’azzurra di colmare il divario tecnico e di giocare con grande intensità. Il successo assume un valore ancora più importante considerando il livello dell’avversaria, già affermata nel circuito WTA. Per Noemi si tratta di una tappa fondamentale della carriera, segno di una crescita costante e di una maturazione evidente sia dal punto di vista tecnico che mentale.
Fondamentale anche il sostegno del pubblico, che ha accompagnato ogni punto con entusiasmo crescente, trasformando l’incontro in un’atmosfera speciale. La giovane italiana ha saputo rispondere alla pressione con grande personalità, dimostrando di poter competere an-
che contro le migliori. Con questa vittoria, Basiletti entra nel tabellone principale del WTA 1000 di Roma, un traguardo che rappresenta molto più di una semplice qualificazione. È un segnale forte del suo potenziale e della possibilità di ritagliarsi uno spazio importante nel tennis internazionale.
Ora l’attenzione si sposta sul main draw, dove la tennista italiana affronterà nuove sfide senza pressione, ma con la consapevolezza di aver già compiuto un’impresa significativa. Il percorso è appena iniziato, ma la prestazione contro Snigur resterà una pagina importante della sua giovane carriera.
Un risultato che potrebbe segnare una svolta nel suo percorso professionale, rafforzando fiducia e ambizioni. Il salto nel tabellone principale offre visibilità e opportunità preziose contro avversarie di altissimo livello. Lo staff tecnico sottolinea la crescita nelle ultime settimane, frutto di lavoro costante e grande disciplina in allenamento. Il tennis italiano femminile continua così a mostrare nuove protagoniste capaci di emergere nel circuito internazionale. Per Basiletti, Roma rappresenta ora un palcoscenico ideale per misurare il proprio livello e continuare a sorprendere, partita dopo partita, senza porsi limiti.
tiene sempre il vantaggio, arrivando fino al 25-20 finale, decisivo anche un errore al servizio di Civitanova. È il punto che vale il titolo e fa esplodere la festa.
Il successo arriva al termine di una stagione esaltante, caratterizzata da continuità e solidità. Fondamentale la regia di Giannelli e l’efficacia offensiva di Ben Tara. Perugia ha dimostrato qualità, profondità e grande mentalità vincente, meritando pienamente il tricolore.
Un trionfo costruito con lavoro, organizzazione e grande spirito di squadra. La città celebra un successo storico con entusiasmo e orgoglio.
Onoranze Funebri
DECESSO
BENFATTO DORA
nata l’11 dicembre 1934
deceduta a Sydney (NSW) il 2 maggio 2026
I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato venerdì 15 maggio 2026 alle ore 11.00 presso la chiesa cattolica All Hallows, 2 Halley Street, Five Dock NSW. Dopo il rito religioso, la sepoltura avverrà in forma privata in data successiva.
Al posto dei fiori, i familiari gradirebbero donazioni per la Children’s Tumour Foundation.I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta.
“Un ricordo pieno d’amore che resterà per sempre nei nostri cuori."
UNA PREGHIERA
LIGATO GIUSEPPE
nato il 26 gennaio 1928
deceduto a Sydney (NSW) il 4 maggio 2026
I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato lunedì 11 maggio 2026 alle ore 10.30 presso la chiesa cattolica Mary Immaculate, 110 Mimosa Road, Bossley Park NSW. Dopo il rito religioso, le spoglie del caro estinto saranno tumulate nel Pinegrove Memorial Park, Kington Street, Minchinbury NSW. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale del caro estinto.
“Che il tuo cuore riposi in eterno."
ETERNO RIPOSO
SCUDERI MARIA
nata il 15 aprile 1938
deceduta a Sydney (NSW) l’8 aprile 2026
I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa. La cerimonia commemorativa sarà celebrata sabato 16 maggio 2026 alle ore 17.00 presso la chiesa cattolica Our Lady Queen of Peace, Cnr Victoria Rd & Westminster Rd, Gladesville NSW. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta.
“Il suo ricordo continuerà a vivere nei cuori di chi le ha voluto bene."
DECESSO
MONTE SALVATORE
nato il 16 gennaio 1935
deceduto a Sydney (NSW) il 4 maggio 2026
I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa. La veglia funebre con il rosario si terrà lunedì 11 maggio 2026 alle ore 18.00 presso la cappella della Resurrezione di Andrew Valerio & Sons Funeral Directors, 177 First Avenue, Five Dock NSW. Il funerale sarà celebrato martedì 12 maggio 2026 alle ore 14.00 presso la cappella Mary, Mother of Mercy, Barnet Avenue, Rookwood NSW. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale del caro estinto.
“Il suo amore e la sua presenza continueranno a vivere nei cuori di chi lo ha conosciuto."
ETERNO RIPOSO
CONTE GIUSEPPE
nato il 25 maggio 1933
deceduto a Sydney (NSW) il 2 maggio 2026
I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato lunedì 11 maggio 2026 alle ore 10.30 presso la chiesa di Our Lady of the Rosary, 4 Roma Avenue, Kensington NSW. Dopo il rito religioso, le spoglie del caro estinto saranno tumulate nel cimitero di Botany, 12 Military Road, Matraville NSW. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale del caro estinto.
“Il suo ricordo resterà sempre vivo nei cuori di chi lo ha amato."
RIPOSA IN PACE
FUNERAL NOTICES 2026
TWO EDITIONS PER WEEK DUE EDIZIONI OGNI SETTIMANA
TUESDAY AND FRIDAY
A partire dal 2026, Allora! introdurrà una nuova programmazione editoriale, con uscite bisettimanali ogni MARTEDÌ e VENERDÌ.
In vista di questo cambiamento, invitiamo le Agenzie Funebri e tutta la comunità a valutare questa opportunità per la pubblicazione di necrologi, avvisi e comunicazioni sul nostro giornale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana in Australia. Per ulteriori informazioni contattare la redazione al numero di telefono: (02) 8786 0888
From 2026, Allora! will introduce a new publishing schedule, with bi-weekly editions published on TUESDAY and FRIDAY This change reflects our commitment to providing more timely news coverage and increased visibility for community announcements throughout the week. In light of this development, we invite Funeral Houses and the wider community to consider this opportunity to place notices, death notices and announcements in our newspaper, which has long been a trusted voice for the Italian-speaking community in Australia. For further information please contact (02) 8786 0888
DECESSO
UNA PREGHIERA
DECESSO
Łyczaków, dove riposa la storia d’Europa
Nel cuore dell’Europa orientale, lontano dai circuiti turistici più battuti, sorge un luogo capace di raccontare secoli di storia attraverso il silenzio: il Cimitero Monumentale di Łyczaków, a Leopoli. Questo spazio, fondato alla fine del XVIII secolo, rappresenta non solo un luogo di sepoltura, ma un autentico museo a cielo aperto dove arte, memoria e identità nazionale si intrecciano in modo profondo.
Passeggiando tra i suoi viali alberati, si percepisce immediatamente un’atmosfera sospesa. Le tombe, spesso ornate da sculture imponenti, riflettono stili diversi che spaziano dal neoclassico al liberty, fino a suggestioni romantiche.
Ogni monumento racconta una storia: quella di artisti, intellettuali, militari e cittadini comuni che hanno contribuito a plasmare la cultura della regione. Non è raro imbattersi in opere realizzate da scultori di grande talento, capaci di trasformare il dolore in bellezza eterna.
Uno degli aspetti più affascinanti del cimitero è la sua capacità di testimoniare le stratificazioni storiche di Leopoli, città contesa e multiculturale. Qui riposano personalità polacche, ucraine, armene e austriache, in un mosaico che riflette le complesse vicende politiche dell’area.
Le iscrizioni sulle lapidi, in diverse lingue, sono una prova tangibile di questo intreccio di identità.
Non mancano aree dedicate a eventi storici significativi. Tra queste, spicca il campo dei difensori, dedicato ai caduti di conflitti che hanno segnato il destino della città. Questo spazio, carico di significato, invita alla riflessione sul costo umano della storia e sulla fragilità della pace.
Ma il Cimitero di Łyczaków non è solo memoria del passato.
Oggi è anche un luogo di visita, studiato da storici dell’arte e apprezzato da chi cerca un’esperienza diversa dal turismo tradizionale. La sua cura e conservazione testimoniano il rispetto per un patrimonio che va oltre i confini
nazionali. In un’epoca in cui tutto sembra scorrere velocemente, questo cimitero monumentale offre un raro momento di pausa. È un luogo dove il tempo rallenta, permettendo a chi lo visita di riscoprire il valore del ricordo, della bellezza e della storia condivisa.
Ogni passo diventa così un viaggio interiore, in cui la contemplazione delle opere e delle epigrafi invita a interrogarsi sul senso della vita e della memoria. Anche il silenzio, qui, sembra parlare, accompagnando il visitatore in una dimensione sospesa tra storia, arte e spiritualità. Un’esperienza intensa che lascia tracce durature nell’animo di chi osserva.
Dal fax all’e-commerce Tagliaferri guida la Camera di Commercio Italiana di
Marco Testa
A Sydney, città che vive di scambi e attraversamenti, la nomina di Roberto Tagliaferri a segretario generale della Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Australia non è soltanto un passaggio di testimone, ma il segno di una continuità che si rinnova. In controluce, è anche il ritorno di una figura che ha attraversato, negli ultimi venticinque anni, alcune delle trasformazioni più profonde del rapporto tra Italia e Australia: dall’immigrazione al commercio, dall’editoria alla rivoluzione digitale, fino all’imprenditoria.
“Sono qua in Australia dal 1998. Sono arrivato con un visto studente, finita l’università”, racconta. La sua è una storia che somiglia a quella di molti italiani partiti con una valigia piena di aspettative e una direzione ancora incerta. “Ho cercato di trasferirmi in pianta stabile a Sydney perché ero già stato in precedenza… mi era piaciuta molto come città”. Una scelta, più che un piano. Un’intuizione, prima ancora che una strategia.
Eppure, già allora, c’era un filo conduttore preciso. La sua tesi di laurea, in scienze politiche, era dedicata agli italiani in Australia. “La mia tesi studiava l’aspetto storico dell’immigrazione… con i primi arrivi fino alla grande immigrazione dopo la seconda guerra mondiale”. Non era solo un esercizio accademico, ma un modo per leggere un fenomeno che lui stesso, di lì a poco, avrebbe vissuto in prima persona.
Il passaggio dalla teoria alla pratica arriva quasi subito. “Uno dei primi colloqui che ho fatto è stato con la Camera di Commercio italiana di Sydney”, ricorda. All’epoca, alla guida c’era l’imprenditore Nick Scali. “Abbiamo avuto subito una sintonia durante il colloquio… era molto interessato ai miei studi”. Da quell’incontro nasce una collaborazione che segnerà i suoi primi anni australiani.
Entrare alla Camera di Commercio a fine anni Novanta significa trovarsi in un mondo che oggi appare lontano. “Nel 1998 ancora molte istituzioni funzionavano con i fax”, osserva. È una frase che restituisce immediatamente la distanza tra due epoche: quella analogica e quella digitale. Ma al di là degli strumenti, il cuore del lavoro era già definito.
“Ho scoperto tutte le relazioni che aveva la Camera, come funzionavano le trade missions con aziende che arrivavano dall’Italia”, spiega. Il compito era facilitare l’ingresso delle imprese italiane nel mercato australiano, costruendo ponti concreti tra domanda e offerta. “Facevamo business to business matchmaking… se uno importava il panettone voleva trovare un distributore negli alimentari e noi facevamo questo tipo di facilitazioni”. Una descrizione semplice, quasi quotidiana, che però racconta un’attività strategica: creare connessioni dove prima non c’erano.
Quell’esperienza, durata fino al 2002, rappresenta una palestra professionale importante. Ma è anche solo l’inizio. Dopo quattro anni, Tagliaferri cambia strada e entra nel mondo dell’editoria. “Sono andato a fare un ruolo a livello di publishing con il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport”. Un progetto ambizioso, che punta a portare i grandi quotidiani italiani nelle edicole australiane.
“Al tempo si poteva comprare il giornale italiano in alcune edicole con un extra 50 centesimi e il grande traino era la Gazzetta dello Sport”, racconta. Non è difficile immaginare il pubblico: la comunità italiana, appassionata di calcio, legata alle notizie di casa. “Era considerata un po’ la bibbia del calcio. Con quel suo formato
rosa iconico”. Per alcuni anni, il modello funziona. Ma poi arriva un cambiamento che travolge l’intero settore. “C’è stata una rivoluzione tecnologica. con l’iPad e i formati digitali disponibili praticamente dalla mezzanotte italiana”. Il tempo dell’attesa — due giorni per avere il giornale dall’Italia — diventa improvvisamente inaccettabile. “Il lettore non aspettava più e ho iniziato anch’io a consultarli sull’iPad”. È una trasformazione che non lascia spazio a compromessi. “RCS ha deciso di interrompere la stampa e la pubblicazione in Australia”.
Ancora una volta, Tagliaferri si trova davanti a un bivio. E sceglie la strada più incerta. “Ho dovuto reinventarmi… e ho deciso di fare l’imprenditore”. È una decisione che segna i successivi vent’anni della sua vita professionale.
L’attività è legata all’importazione di prodotti di design italiano. “Facevo parecchie fiere, lavoravo principalmente da wholesale, vendevo a negozi, gallerie, musei”. Nel tempo costruisce una rete distributiva nazionale, muovendosi in un mercato vasto e complesso come quello australiano. È un lavoro fatto di relazioni, di logistica, di intuizioni commerciali.
Ma anche questo percorso, a un certo punto, si scontra con un cambiamento di contesto. “La competizione dei grossi gruppi
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re la Camera di Commercio come uno sbocco per il futuro… anche per le relazioni professionali”. Non è solo una questione di eventi o networking, ma di posizionamento. In un contesto competitivo come quello australiano, costruire relazioni può fare la differenza. “È sempre una cosa molto utile frequentarla”, insiste. La seconda sfida riguarda le piccole e medie imprese italiane. “Riceviamo molte richieste da aziende medio-piccole italiane”, spiega. Realtà spesso meno strutturate, ma più agili. “Hanno bisogno di un corrispettivo in Australia che non necessariamente deve essere grande”. Anzi, a volte è il contrario. “Le società più piccole… sono più flessibili, hanno meno regole e riescono ad adattarsi meglio”.
online; la crisi economica dopo il Covid; l’inizio della guerra in Ucraina...”, elenca. A questi fattori si aggiunge un elemento decisivo: l’aumento dei tassi di interesse nel 2022. “La restrizione della spesa sui prodotti non necessari è stata molto forte”. Il risultato è inevitabile. “Abbiamo deciso con il mio socio di chiudere l’azienda”. È un passaggio difficile, che apre una fase di riflessione. “Ho pensato un po’ a come reinventarmi ancora”, ammette. Ma è proprio in questo momento che riemerge il legame con la Camera di Commercio. “Conoscevo il presidente… c’era un cambio di gestione a livello manageriale”. E così si apre una nuova possibilità.
“Ho trovato questa opportunità per diventare nuovo segretario generale”, racconta. Una scelta che ha anche un valore simbolico. “Visto che c’ero già passato… ho deciso di prendere questa sfida”.
E il ritorno non passa inosservato. “Alcuni imprenditori erano ancora presenti dopo 25 anni. Mi dicevano ‘sei tornato’”.
Ma la Camera che trova oggi è molto diversa da quella che aveva lasciato. “Ho trovato una Camera molto più strutturata rispetto al 1998”, osserva. Non solo per la tecnologia, ma per l’organizzazione e l’approccio. “Ho visto un innalzamento della qualità dei servizi, della qualità degli eventi… dei momenti di inclusione a livello comunitario e imprenditoriale”.
C’è anche un elemento generazionale. “Ho trovato dei giovani che lavoravano all’interno”, sottolinea. Un segnale importante, in un’istituzione che punta a rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia. Il bilancio, per ora, è positivo. “È molto positiva”, dice, pur riconoscendo le difficoltà legate a una fase di transizione. “Ci sono sempre problematiche… legate ai cambi di personale, alle situazioni di passaggio”.
A due mesi dall’insediamento, il lavoro è ancora in fase di assestamento. “Stiamo cercando di capire bene come proseguire per la strada migliore”. Ma alcune priorità sono già chiare. La prima riguarda i giovani. “Una delle sfide… è quella dei giovani”, afferma. E il messaggio è diretto. “Guarda-
Il problema, però, resta l’accesso al mercato. “Molte aziende e molti marchi italiani trovano un ostacolo nei loro competitori già presenti”, osserva. Entrare non è semplice. “Ritagliare fette di mercato non è semplice”. Ma non è impossibile. “Quando il prodotto è buono e il prezzo è vantaggioso… il successo può essere molto probabile”.
In questo contesto, il ruolo della Camera è quello di facilitatore. Non solo verso l’Italia, ma anche all’interno dell’Australia. “In Australia ci sono quattro Camere: Sydney, Brisbane, Melbourne e Perth”, ricorda. Una rete che permette di accompagnare le imprese nei diversi mercati locali. “Possiamo instaurare una connessione con la Camera di Commercio di Perth o di Brisbane, facilitando la connessione con distributori o imprenditori”. Ma anche qui emergono le specificità del territorio. “Spedire la merce a volte può costare di più che mandarla in Italia”, osserva. Un paradosso solo apparente, in un Paese-continente. “Un pacco di 5 kg può costare anche 100 dollari per il Western Australia”. Un dato che incide sulle strategie e impone scelte precise. Infine, lo sguardo si sposta sul quadro internazionale. L’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Australia rappresenta, per molti, una svolta. Anche per Tagliaferri. “Sarà un beneficio incredibile per le aziende italiane”, afferma senza esitazioni. Le ragioni sono concrete. “Si vedranno ridurre le accise d’ingresso… e i processi di import saranno molto più facili”.
L’impatto non riguarderà solo le imprese. “Anche il consumatore… se l’azienda gira questo vantaggio”, sottolinea. Prezzi più bassi, maggiore accessibilità. “Vedremo alcuni prezzi abbassarsi”. E, come spesso accade, sarà la concorrenza a fare il resto. “Quando si abbassano i prezzi… la competizione cresce e i benefici per i consumatori aumentano”. In definitiva, il percorso di Roberto Tagliaferri dimostra come in un mondo che cambia rapidamente, il valore di chi sa connettere resta centrale. “Creando nuove connessioni con chi è già sul territorio”, dice lui. È una frase semplice, ma dentro c’è tutto: il passato, il presente e — soprattutto — il futuro.