C’è un detto, in siciliano, che suggerisce di prendere la vita "così come viene", senza drammatizzare o cercare di controllare forzatamente gli eventi. Ultimamente sono tante le narrative che una parte della nostra comunità cerca disperatamente di far attecchire.
Non siamo qui ad elencarle altrimenti si saprebbe subito di chi stiamo parlando. Come disse il Nazareno: "Chi ha orecchie per intendere intenda". Qualcuno si illude che soltanto seminando zizzania e divisioni, soltanto il migliore, alla fine dello scontro, l’avrà vinta.
Noi, invece, crediamo fermamente che le comunità crescono quando imparano a discutere, confrontarsi e dialogare senza distruggersi, quando ad ognuno viene dato ciò che gli spetta senza il bisogno di doversi sentire superiore agli altri e le differenze diventano confronto, non guerra una guerra contro questa o quella persona.
Il tempo, quasi sempre, rimette ogni cosa al proprio posto. E chi oggi urla più forte non è detto che abbia davvero qualcosa di positivo. Neanche chi scappa, rifugiandosi nel silenzio, bloccando con ogni strumento a sua disposizione la possibilità di critica pubblica riuscirà a liberarsi dall'essere prigioniero delle stesse tensioni che ha creato.
Forse dovremmo recuperare un po’ di quella saggezza antica. Meno isteria, meno tifoserie, più equilibrio e certamente una dose abbondante di umiltà. Non tutto, infatti, merita una battaglia, e non ogni divergenza deve trasformarsi in una frattura.
Prendiamo per esempio chi si lamenta perché magari non vede pubblicato il proprio nome o la propria fotografia su questa testata. Le risorse sono quelle che sono e, nonostante siano davvero limitate, questa realtà continua a dedicare ampio spazio agli eventi della comunità locale, molto più di quanto facciano altri ben più eminenti “colossi” dell’informazione comunitaria.
Eppure, invece di cogliere lo sforzo e il lavoro quotidiano che c’è dietro, qualcuno preferisce soffermarsi su ciò che manca, alimentando inutili polemiche. E quando certe esternazioni arrivano da chi al nostro progetto editoriale non ha mai contribuito né con il proprio tempo, né con idee, né con sostegno concreto, ecco che il rammarico, purtroppo, aumenta ancora di più.
A l lor a!
(Stra)vince One Nation
David Farley, candidato One Nation, ha vinto le elezioni federali suppletive di Farrer, rimasto vuoto dopo le dimissioni dell'ex leader liberale Sussan Ley. I liberali - ai minimi storici - si sono detti disponibili a collaborare anche con "chiunque" voglia creare un'alternativa all'attuale governo. “È l’Australia che parla”, hanno dichiarato alcuni rappresentanti del partito dopo l’annuncio ufficiale del risultato, celebrando quella che considerano una svolta storica per il movimento.
Pope Leo XIV Urges Justice in Naples
Pope Leo marked the first anniversary of his pontificate with a visit to Naples and Pompeii, calling for stronger action against organised crime and social inequality.
Addressing crowds in Piazza del Plebiscito, he said the state’s presence was essential to guarantee justice, security and hope for younger generations. Earlier, at the sanctuary of Pompeii, the Pontiff appealed for peace and condemned conflicts fuelled by the arms trade and economic interests.
The Pope's call for dialogue and responsibility was lauded.
125 anni di parlamento
Il Primo Ministro Anthony Albanese ha celebrato l’anniversario della nascita del Parlamento australiano presso il Royal Exhibition Centre di Melbourne, ricordando i 125
Budget: più case e boost economia
Il laburisti inseriranno nel budget un nuovo pacchetto per la casa, con misure destinate ad aumentare l’offerta abitativa e facilitare l’accesso alla proprietà per i giovani australiani.
Il tesoriere Jim Chalmers ha annunciato anche tagli alla burocrazia per le imprese pari a 10,2 miliardi di dollari l’anno, oltre a incentivi per accelerare il riconoscimento delle qualifiche dei lavoratori migranti.
Prevista anche una revisione delle agevolazioni fiscali sugli investimenti immobiliari. Le riforme potrebbero aumentare il PIL di 13 miliardi di dollari annui.
anni della democrazia nazionale. Nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di unità, ribadendo che l’Australia è più forte quando “solleva le persone, non le esclude”.
Rubio Visits Rome Amidst Humour
Marco Rubio visited Rome for talks with Giorgia Meloni at Palazzo Chigi and Antonio Tajani at the Farnesina, focusing on Middle East crises, Iran, Ukraine, Libya, and transatlantic cooperation.
The meetings, described as constructive, also touched on maritime security in the Strait of Hormuz and European stability efforts.
A lighter moment came when Tajani presented Rubio with research on his Piedmontese ancestry, prompting humour about language learning apps. Meloni called for more unity with US.
Anno X - Numero 34 - Martedì 12 Maggio 2026
di Marco Testa
di Ravanello alla Baita degli Alpini
Italo-australiana al Global Shootout
Perth-Roma vale più di un biglietto aereo
Meloni Leads One of Longest Governments
Rino Pellone anima del teatro
Giro d'Italia: vince Magnier in Bulgaria
Diretto da Marco Testa editor@alloranews.com
Mattarella celebra la rinascita del Friuli
Chi ha vissuto quel dolore, chi ha memoria diretta di quei giorni di terrore e disperazione, chi ha preso parte, da bambino o già da adulto, al lungo, faticoso, cammino della ricostruzione, sa bene che non stiamo facendo memoria di un avvenimento qualsiasi, bensì di un evento che ha segnato la
Allora!
Published by Italian Australian News
National (Canberra)
1/33 Allara Street Canberra ACT 2601
New South Wales (Sydney) 1 Coolatai Crescent Bossley Park NSW 2176
Victoria (Melbourne)
425 Smith Street Fitzroy VIC 3065
Phone: +61 (02) 8786 0888
E-Mail: editor@alloranews.com
Web: www.alloranews.com
Social: www.facebook.com/alloranews/
Redattore: Marco Testa
Assistenti editoriali:
Anna Maria Lo Castro
Maria Grazia Storniolo
Filippo Stivala
Servizi speciali e di opinione
Emanuele Esposito
Eventi comunitari e istituzionali
Asja Borin
Lorenzo Canu
Corrispondente da Melbourne
Tom Padula
Redattore sportivo: Guglielmo Credentino
Pubblicità e spedizione: Maria Grazia Storniolo
Amministrazione: Giovanni Testa
Rubriche e servizi speciali: Alberto Macchione, Rosanna Perosino Dabbene
Euronews, RaiNews, AISE, The New Daily, Sky TG24, CNN News
Disclaimer:
storia di questi territori e di queste comunità. E dell’intera Italia. Ne hanno piena consapevolezza anche i friulani nati dopo il sisma del 1976.
A quella stagione, a quegli anni, a quel contesto di desolazione e di preoccupazione, le dirigenze dell’epoca, le popolazioni hanno opposto determinazione e grande energia, quella di una volontà di vita che ricomincia, attingendo al seme della cultura e del carattere della gente friulana.Viene da pensare che il concetto di resilienza trovi qui, in questa terra, la sua radice”.
Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, insieme al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha partecipato a Gemona del Friuli (Udine) alla seduta straordinaria del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, in occasione del 50° anniversario del terremoto del Friuli del 6 maggio 1976. Una giornata di memoria e partecipazione che si è aperta al Cimitero comunale dove il Presidente Mattarella ha deposto una corona di fiori, portata a
spalla da due Corazzieri in alta uniforme, presso il monumento in memoria delle vittime del terremoto che colpì.
Gemona, Forgaria, Osoppo, Venzone, Majano, Trasaghis, Tarcento e altri borghi che vennero ricostruiti “dov’erano, com’erano”, ha ricordato Mattarella sottolineando che “la forza interiore dalla gente friulana incontrò la straordinaria solidarietà di tutti gli italiani”. “E la presenza concomitante, oggi, del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio rinnova quel sentimento”, ha aggiunto Mattarella .
Che ha ricordato come “dalle primissime ore dopo la scossa più devastante, vi fu la mobilitazione generosa dei militari dell’Esercito e dei Vigili del fuoco” – “la dedizione di tanti uomini in divisa, e le loro forze spese fino all’ultimo grammo di energia hanno salvato vite, curato feriti, contribuito a infondere fiducia e coraggio” – e il “senso di fraternità che espressero anche tanti giovani, accorsi per prestare aiuto nei paesi e nelle campagne di un territorio che i più neppure conoscevano”.
“Il nostro Paese – ha sottolineato il Capo dello Stato – conserva formidabili risorse morali di umanità e senso di unità, che sa esprimere nei momenti più difficili, prezioso patrimonio sociale e civile. È accaduto in Friuli. Era già accaduto prima altrove. E questa storia generosa si è sovente riproposta”.
La devastazione materiale non ha neppure scalfito la roccia, vale a dire la tenacia, la profonda identità delle genti friulane (Inform)
Stampa in prima linea: democrazia sotto attacco
In occasione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa e della Giornata Nazionale dei giornalisti uccisi a causa del loro lavoro, istituita quest'anno dal Governo italiano, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani rinnova con forza l’impegno del nostro Paese nella difesa e nella promozione della libertà di stampa, non solo come pilastro della democrazia, ma leva imprescindibile di progresso, innovazione e trasparenza.
I dati diffusi dall’UNESCO delineano uno scenario in peggioramento: nel 2025 sono stati documentati 96 giornalisti uccisi – tra reporter, operatori dei media e creatori di contenuti digitali – un numero che segna un aumento rispetto alle 85 vittime del 2024 e alle 74 del 2023. In molte aree del mondo, fare informazione signifi-
Roma lancia la coalizione per la sicurezza alimentare
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha co-presieduto oggi alla Farnesina, assieme al Ministro degli Esteri croato Grlić-Radman, in qualità di Presidente di turno del gruppo MED9, una riunione ministeriale per lanciare la nuova “Coalizione di Roma” per l’accesso ai fertilizzanti e la sicurezza alimentare nel contesto della crisi nello Stretto. La riunione ha visto la partecipazione in presenza, oltre che del Ministro Grlić-Radman, del Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu, accompagnato dal Vice Direttore Generale Maurizio Martina, e di circa 40 tra Paesi e organizzazioni internazionali collegati da remoto, tra cui il Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), la Lega degli Stati Arabi e l’Ufficio ONU per i Servizi di Progetto (UNOPS), a testimonianza dell’ampio interesse e della rilevanza globale dell’iniziativa. Come evidenziato dal Ministro Tajani, la Coalizione di Roma è concepita come piattaforma inclusiva di dialogo e cooperazione tra i Paesi maggiormente interessati, con l’obiettivo di promuovere la continuità dei flussi di approvvigionamento, migliorare l’accesso ai fertilizzanti e rafforzare la
resilienza dei sistemi agroalimentari. Le recenti interruzioni e i rischi per la libertà di navigazione nelle rotte marittime strategiche, in particolare a Hormuz, stanno già producendo un effetto domino sulle catene di approvvigionamento globali, con ripercussioni dirette sulla disponibilità e sui prezzi dei prodotti alimentari e degli input agricoli, inclusi i fertilizzanti.
Il titolare della Farnesina ha sottolineato come tali dinamiche aggravino ulteriormente l’insicurezza alimentare a livello globale, colpendo in modo particolare i Paesi più vulnerabili, soprattutto in Africa, dove fragilità strutturali, pressioni climatiche e forte dipendenza dalle importazioni alimentari amplificano il rischio di instabilità socio-economica e umanitaria. Le conseguenze si riflettono anche sulle dinamiche migratorie, con possibili impatti significativi sulle regioni limitrofe, inclusa l’Europa. La riunione ha costituito un primo momento di confronto politico ad alto livello per discutere di possibili linee d’azione comuni, promuovere partenariati rafforzati e sostenere un approccio multilaterale. (Inform)
ca operare sotto pressione costante, tra minacce, intimidazioni e rischi concreti per la propria libertà e sicurezza personale.
L’Italia conferma il proprio ruolo in prima linea nella promozione di un’informazione libera, indipendente e sicura, anche attraverso la partecipazione attiva a iniziative multilaterali come la Media Freedom Coalition e la Freedom Online Coalition. In qualità di membro del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite per il mandato 2026-2028, il nostro Paese continuerà a rafforzare gli strumenti di tutela della libertà di stampa e a sostenere con determinazione chi ogni giorno difende, spesso a rischio della propria vita, i valori fondamentali di una società democratica, aperta e libera. (NoveColonneATG)
Meloni Leads One of Italy’s Longest Governments
Giorgia Meloni’s government is set to become the second longest-serving administration in the history of Italy’s republic, marking a rare moment of political continuity in a country often characterized by frequent government turnover.
The current executive led by Giorgia Meloni has reached a duration that places it ahead of the Berlusconi IV government, at approximately 1,287 days in office. This milestone positions Meloni’s cabinet behind only the second government of Silvio Berlusconi, which lasted 1,412 days between 2001 and 2005.
Italy is known for short-lived governments, with the average administration historically lasting little more than a year. Against this backdrop, Meloni’s tenure stands out as an exception. The next symbolic target is the Berlusconi II government, the longest in republican history. That administration, also led by Berlusconi, remained in office for nearly a full legislative term, setting a benchmark that current projections suggest Meloni could challenge if political stability continues.
The comparison inevitably reaches further back into Italy’s political history. During the First Republic, longer governments were rare but not absent.
The record for that era is often associated with the administration of Bettino Craxi, whose government in the 1980s marked a relative phase of stability in an otherwise fragmented system.
More recently, governments have tended to be shorter-lived, even when politically significant. The administration of Matteo Renzi (2014–2016) is among the longest in the modern era, while earlier coalition experiments such as Romano Prodi’s first government (1996–1998) were notable for both their reform ambitions and their fragility. Looking further back, landmark figures such as Aldo Moro and Alcide De Gasperi led governments that shaped Italy’s post-war institutions, though even those administrations were often subject to shifting parliamentary coalitions.
Commenting on the milestone, Giovanbattista Fazzolari, undersecretary to the Prime Minister, emphasized continuity as a central achievement of the current administration.
Fazzolari described the gov-
ernment’s longevity as particularly significant in a country where political turnover is typically rapid. He argued that stability itself has both domestic and international value, reinforcing Italy’s credibility.
However, he also stressed that duration alone is not the key metric. Instead, he highlighted policy outcomes such as employment levels, fiscal stability, and investor confidence as the real indicators of success.
Among the figures cited by the government is a projected fiscal impact of tax reforms, including adjustments to income tax brackets and reductions in labor costs. According to Fazzolari, these measures effectively shift around €21 billion annually from public revenues to households and workers.
Despite the symbolic milestone, the government faces a complex policy environment in 2026. International tensions remain a central concern, including the ongoing conflict between Russia and Ukraine and broader geopolitical instability involving Iran, the United States, and Israel. These external pressures are seen as key tests for the government’s ability to maintain both economic stability and diplomatic influence.
If the current trajectory continues, Meloni’s government could further climb the historical rankings of Italy’s longest-serving administrations. Yet, in a political system historically marked by fragmentation and coalition shifts, longevity remains both a statistical achievement and a political exception.
For now, the government’s position in the ranking confirms a notable fact: Italy’s current executive has already entered a category of rare durability, with only a few administrations in republican history having lasted longer underscoring both political resilience and the continuing challenges of governing Italy today at present level overall reinforcing its standing while testing coalition cohesion and policy delivery across domestic reforms and international strategic commitments ahead moving forward while balancing fiscal discipline, electoral expectations, coalition dynamics, and evolving European Union priorities.
Regioni contro la decisione della Consulta
La Confederazione Italiani nel Mondo (CIM) esprime profonda indignazione e ferma contrarietà rispetto alla decisione con cui la Corte costituzionale ha respinto le questioni di legittimità costituzionale relative al decreto-legge n. 36/2025 in materia di cittadinanza, poi convertito nella legge n. 74/2025. La sentenza n. 63/2026 ha dichiarato le questioni in parte non fondate e in parte inammissibili, confermando l’impianto della nuova disciplina restrittiva sul riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza.
La CIM considera questa decisione un grave arretramento culturale, giuridico e politico nei confronti di milioni di discendenti italiani nel mondo, i quali hanno custodito per generazioni lingua, memoria, identità, sacrificio familiare e appartenenza nazionale, spesso molto più di quanto lo Stato italiano abbia saputo riconoscere, proteggere e valorizzare.
La nuova disciplina stabilisce che chi è nato all’estero, anche prima dell’entrata in vigore della norma, ed è in possesso di altra cittadinanza, è considerato come se non avesse mai acquistato la
cittadinanza italiana, salvo specifiche eccezioni. Tra queste: domanda presentata entro le ore 23:59 del 27 marzo 2025, genitore o nonno esclusivamente cittadino italiano, oppure genitore residente in Italia per almeno due anni continuativi dopo l’acquisto della cittadinanza e prima della nascita del figlio. Per la CIM questa impostazione rappresenta una frattura profonda con la storia dell’emigrazione italiana. Non si può liquidare con una formula tecnico-giuridica il rapporto tra l’Italia e i suoi figli nel mondo. Non si può ridurre la cittadinanza a un mero criterio amministrativo di effettività, ignorando che l’effettività dell’appartenenza italiana è
stata costruita per oltre un secolo nelle famiglie, nelle associazioni, nei circoli, nelle camere di commercio, nelle scuole, nelle comunità e nei territori dell’emigrazione. La Corte ha ritenuto che la norma configuri una preclusione originaria all’acquisto e non una revoca dello status sostenendo che il legislatore ha realizzato un bilanciamento non irragionevole tra effettività della cittadinanza e affidamento dei destinatari. La CIM prende atto della decisione ma ne contesta radicalmente l’impianto politico e culturale Chiamare preclusione originaria ciò che cancella aspettative giuridiche identitarie e familiari maturate per generazioni.
(NoveColonneATG)
Minimi storici per il rischio povertà in Italia
Se i numeri sono quelli che circolano e cioè una riduzione del rischio povertà in Italia ai minimi storici nel 2025, con il nostro Paese che diventerebbe migliore della Spagna, allora siamo davanti a un fatto politico prima ancora che statistico.
E, come sempre accade quando i fatti non si allineano alle narrazioni, qualcuno farà finta di niente. Altri proveranno a riscriverli. Altri ancora li contesteranno in blocco. Ma i dati, quando restano nel tempo, hanno un brutto vizio: resistono.
Per anni abbiamo assistito a un racconto cupo, quasi automatico: l’Italia come “caso disperato”, la povertà come destino irreversibile, il declino come unica traiettoria possibile. Un racconto utile, certo, perché alimenta l’opposizione permanente, quella che non deve mai riconoscere nulla se non il fallimento altrui. Peccato che la realtà, ogni tanto, si ostini a deviare dal copione.
Se davvero il rischio povertà scende mentre in altri Paesi euro-
pei sale, non siamo di fronte a un dettaglio tecnico. Siamo di fronte a un ribaltamento di percezione. E, inevitabilmente, a una domanda politica: che cosa ha funzionato?
Qui il punto non è la propaganda, ma la direzione di marcia. La stabilità del governo, spesso derisa come “immobilismo” da chi confonde il rumore con il movimento, può rivelarsi, in certi contesti, la condizione minima per consentire alle politiche economiche di produrre effetti. Le riforme non si misurano nei talk show, ma
nei cicli lunghi. E soprattutto non si costruiscono a colpi di slogan o di misure estemporanee. E soprattutto non si costruiscono a colpi di slogan o di misure estemporanee.
Per anni, una certa cultura politica ha coltivato l’idea che la povertà si combatta con la distribuzione immediata: bonus, sussidi, trasferimenti a pioggia, promesse di “abolizione” della povertà come se fosse una tassa da cancellare con un tratto di penna n una prospettiva di crescita sostenibile e duratura
Left and Right No Longer Explain the Game
For more than three decades, Italian politics has been shaped by a persistent belief in a rigid bipolar system, divided between a centre-right and a centre-left as if this were a natural law rather than a political construction. In reality, the system has always functioned less like a two-party democracy and more
Su nave focolaio di hantavirus
Un’epidemia di hantavirus a bordo della nave da crociera MV Hondius ha provocato tre morti e diversi casi sospetti, secondo quanto confermato dalla World Health Organization, che ha avvertito della possibilità di ulteriori contagi nelle prossime settimane. L’imbarcazione attualmente diretta verso le Isole Canarie dopo essere stata respinta da Capo Verde sarebbe al centro di un focolaio che coinvolge un ceppo raro del virus Andes noto per la possibile trasmissione tra esseri umani.
Tra le vittime figurano una coppia olandese e una donna tedesca mentre altri passeggeri risultano contagiati o sotto osservazione in diversi Paesi europei.
Secondo gli esperti della University of Newcastle il virus può causare un rapido peggioramento clinico. Il virologo Craig Dalton ha ricordato come alcune infezioni possano portare al decesso nel giro di poche ore nei casi più gravi.
Il direttore generale della World Health Organization Tedros
Adhanom Ghebreyesus ha spiegato che a causa del periodo di incubazione fino a sei settimane non si esclude la comparsa di nuovi casi. Il contagio secondo le prime analisi potrebbe essere avvenuto a bordo durante la navigazione dall’Argentina con successiva diffusione tra passeggeri in ambienti chiusi tipici delle navi da crociera.
Le autorità sanitarie sottolineano tuttavia che il rischio per la popolazione generale resta basso e che la maggior parte dei casi è collegata a contatti stretti o prolungati. La nave MV Hondius prosegue la sua rotta verso Tenerife dove sono previste ulteriori operazioni di monitoraggio e l’evacuazione dei passeggeri ancora a bordo.
Le autorità internazionali continuano a monitorare la situazione mentre proseguono le indagini epidemiologiche per ricostruire la catena dei contagi e valutare eventuali rischi di diffusione su scala globale in ambito sanitario globale in corso.
like a continuous process of coalition-building, where electoral alliances are assembled out of necessity rather than shared identity. Since the early 1990s, Silvio Berlusconi demonstrated how effective coalition politics could be, building a winning centre-right alliance through Forza Italia and other partners with deeply different identities.
The centre-left has repeatedly struggled to achieve the same cohesion, often fragmented between reformist and radical traditions, a tension currently embodied in the leadership of Elly Schlein within the Partito Democratico.
The paradox today is that parties such as Forza Italia and the Democratic Party often share more policy convergences with each other than with their respective coalition allies, particularly on Europe, institutions, and economic governance.
With the passing of Silvio Berlusconi, the historical axis of Italian politics—berlusconism versus anti-berlusconism—has effectively dissolved, leaving both sides to question what truly separates them. Today, under governments led by Giorgia Meloni on one side and opposition forces on the other, ideological boundaries appear increasingly blurred by pragmatic governance and shifting alliances.
Coalitions in Italy are therefore not the expression of stable ideological families, but temporary arrangements driven by electoral arithmetic. This explains why governments often appear internally contradictory, with parties voting together on some issues and opposing each other on others. Attempts to present this complexity as a simple moral or ideological clash risk obscuring how similar many governing choices have become across the traditional divide, especially under European constraints and global economic pressures.
The central question, then, is not whether Italy should choose between left and right, but whether it can continue to rely on a framework that no longer accurately describes how power is formed and exercised. The persistence of the bipolar narrative forces political actors into alliances that are often incoherent, while masking the substantial overlap that exists on many governing priorities.
Da Vinci pronto per Eurovision
Sal Da Vinci si prepara all’Eurovision Song Contest 2026, in programma a Vienna, con il brano "Per sempre sì". Il cantante italiano, intervenuto in collegamento durante la conferenza stampa, ha ribadito l’intenzione di rappresentare il Paese "dando il massimo", pur senza nascondere il sogno di una possibile vittoria. Il brano, secondo i dati diffusi, è attualmente il più ascoltato tra quelli in gara, con oltre 36 milioni di stream, e guida le classifiche globali, confermando un forte interesse internazionale per la proposta italiana. L’evento si svolgerà alla Wiener Stadthalle, con 35 Paesi in competizione, due semifinali previste il 12 e il 14 maggio, e la finale il 16 maggio.
Da Vienna, l’artista ha commentato anche il clima europeo, sottolineando l’idea di una musica come "linguaggio comune", al di là delle competizioni. Sulle polemiche legate alla partecipa-
zione di alcuni Paesi, Da Vinci ha preferito non entrare nel merito politico, ribadendo che "la musica non c’entra con la politica".
L’edizione 2026 dell’Eurovision torna a Vienna dopo la vittoria austriaca del 2025, con una partecipazione record di pubblico internazionale e biglietti venduti in oltre 75 Paesi. La città ospitante si prepara a diventare un centro di eventi, con fan zone, villaggi tematici e proiezioni pubbliche diffuse nel tessuto urbano.
L’attesa per la prima semifinale è già alta, mentre cresce l’interesse mediatico attorno alla performance italiana, considerata tra le più seguite dell’edizione. Gli organizzatori prevedono un impatto televisivo globale significativo, con milioni di spettatori attesi in diretta e una copertura estesa su piattaforme digitali.
Nel frattempo Sal Da Vinci continua la preparazione tra prove vocali e incontri con il team creativo.
UFO, Trump e i file segreti
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha reso pubblici una serie di documenti declassificati su presunti avvistamenti UFO e fenomeni aerei non identificati, nell’ambito di quella che la Casa Bianca definisce un’operazione di “massima trasparenza” verso l’opinione pubblica.
Il pacchetto comprende oltre 160 fascicoli provenienti da FBI Pentagono NASA e Dipartimento di Stato relativi a episodi registrati a partire dagli anni Quaranta.
Tra questi figurano segnalazioni di dischi volanti sfere luminose e oggetti descritti come “super-caldi” sospesi in aria oltre a episodi che richiamano scenari fantascientifici come un bagliore arancione simile all’Occhio di Sauron.
Tra i documenti emergono anche resoconti militari e missioni spaziali inclusi riferimenti alle missioni Apollo degli anni Sessanta e Settanta durante le quali gli astronauti avrebbero osservato particelle luminose non spiegate. Altri rapporti descrivono orbite e sfere arancioni avvistate da
agenti federali negli Stati Uniti nel 2023. Il Pentagono tuttavia ha ribadito in un rapporto del 2024 che non esistono prove di origine extraterrestre per tali fenomeni sottolineando come la maggior parte degli avvistamenti possa essere ricondotta a velivoli convenzionali o errori di interpretazione.
La pubblicazione dei file ha suscitato reazioni contrastanti alcuni esponenti repubblicani hanno elogiato la trasparenza dell’amministrazione mentre altri osservatori la considerano una mossa politica destinata a distogliere l’attenzione da questioni interne ed economiche.
Il dibattito sui cosiddetti fenomeni aerei non identificati continua quindi ad alimentare interesse e speculazioni a livello globale nonostante l’assenza di prove scientifiche definitive sull’esistenza di vita extraterrestre.
Le autorità statunitensi hanno annunciato che ulteriori documenti potrebbero essere resi pubblici nei prossimi mesi proseguendo il processo di declassificazione avviato da anni.
Sostenibilità e scienze ambientali in evoluzione
La Console Generale d’Italia a Melbourne, Chiara Mauri, ha incontrato il Dott. Martino Malerba, docente senior presso la Scuola di Scienze della RMIT University, in un confronto dedicato ai temi della sostenibilità ambientale e della ricerca scientifica.
Nel corso dell’incontro sono state esplorate possibili sinergie e future collaborazioni nei settori delle scienze ambientali, della gestione sostenibile delle risorse idriche e delle strategie innovative per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico. Il dialogo ha evidenziato l’importanza della cooperazione tra istituzioni, ricerca accademica e comunità internazionale per promuovere progetti concreti orientati alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile.
Il Dott. Malerba è oggi considerato uno dei ricercatori emergenti più interessanti nel campo dell’ecologia delle acque dolci e
delle soluzioni naturali per la riduzione delle emissioni. Le sue recenti ricerche si concentrano in particolare sul recupero delle zone umide, sulla gestione sostenibile dei bacini agricoli e sull’utilizzo di sistemi naturali galleggianti per migliorare la qualità dell’acqua e ridurre le emissioni di gas serra. ([RMIT University] [1])
Tra gli studi più recenti guidati dal ricercatore italiano figura anche un importante progetto sulla riduzione delle emissioni di metano provenienti dai laghetti agricoli, tema sempre più centrale nel dibattito internazionale sulla sostenibilità ambientale e sull’agricoltura del futuro. ([PubMed][2])
L’incontro ha rappresentato un’occasione significativa per valorizzare il contributo della ricerca italiana in Australia e rafforzare i rapporti tra il mondo accademico e le istituzioni italiane presenti nel Paese.
Ciao Mamma! Let’s Do Lunch
Sunday 3 May saw a wonderful gathering of family, friends and community members at the
By Tom Padula
Comunità Militellese
Dinner Dance - 6:30pm
Musica: Jon Rannellone
S. Di Lorenzo: 0393142549
Franco Sortino: 0393751374
Trieste Social Club
Ballo e cena
Musica: Max & 99
Venerdí, 15 maggio
Reception: 9370 8425
Ciao Mamma! Let’s Do Lunch celebration, organised by Società Isole Eolie Melbourne in honour of mothers, wives and nonnas ahead of Mother’s Day. The event brought together generations in a warm festive atmosphere filled with music, dancing and heartfelt appreciation for the important women in our lives. A special highlight was attendance of 98-year-old Lina Mandarano, recognised as the oldest mother present, while Katrina Donald was celebrated as the youngest mum. Entertainment included DJ Morena and John St Peeters, who kept the crowd dancing, while Silvana Mandile performed on piano accordion. Organisers described the event as a wonderful opportunity for the community to come together and celebrate motherhood across generations.
Una splendida serata di festa, musica e condivisione ha animato lo scorso weekend in occasione della tradizionale cena danzante dedicata alla Festa della Mamma, organizzata dal Floridia Social Club, che ancora una volta ha saputo riunire numerosi membri della comunità italiana in un clima di grande partecipazione e allegria.
L’evento si è svolto in un’atmosfera calorosa e familiare, tra ottima cucina, momenti di convivialità e tanto divertimento. I presenti hanno trascorso una serata memorabile, confermando ancora una volta il forte legame che unisce la comunità italiana di Melbourne attraverso iniziative sociali e culturali che mantengono vive le tradizioni e lo spirito di amicizia.
Momento particolarmente emozionante della serata è stata la proclamazione di Rosa Turissi come “Mamma dell’Anno 2026/27”, un riconoscimento accolto con entusiasmo e lunghi applausi da parte di tutti i partecipanti. Dal palco sono arrivati calorosi complimenti e parole di apprezzamento per Rosa, omaggiata per il suo impegno, la sua dedizione alla famiglia e il contributo dato alla comunità.
Ad accompagnare i festeggiamenti ci ha pensato il gruppo musicale The Sour Grapes, che con musica coinvolgente e tanta energia ha fatto ballare gli ospiti fino a tarda sera, contribuendo al grande successo dell’iniziativa.
Grande partecipazione anche per l’estrazione dei premi della lotteria, uno dei momenti più attesi della serata, che ha regalato sorrisi e soddisfazione ai fortunati vincitori.
Gli organizzatori hanno voluto ringraziare pubblicamente tutte le persone che, con la loro generosità, hanno contribuito alla riuscita dell’evento e alla qualità dei premi messi in palio. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Pasticceria Padova, a Carlo e Alma Iuele e a Tony e Maria Renda per il continuo sostegno dimostrato nei confronti del club e della comunità italiana.
Nel corso della serata non sono mancati momenti di emozione
Floridia Social Club festeggia le mamme
e amicizia, con tanti ospiti che hanno colto l’occasione per ritrovarsi, condividere ricordi e rafforzare quel senso di unione che da sempre caratterizza il Floridia Social Club. L’entusiasmo e la partecipazione del pubblico hanno confermato ancora una volta l’importanza di eventi capaci di valorizzare la cultura italiana e creare occasioni di incontro tra generazioni diverse.
Molti partecipanti hanno espresso parole di apprezzamento per l’organizzazione impeccabile della serata, sottolineando l’importanza di iniziative che favoriscono socialità, integrazione e continuità delle tradizioni italia-
ne all’interno della comunità di Melbourne. La riuscita dell’evento conferma il ruolo centrale del Floridia Social Club nel promuovere amicizia, solidarietà e partecipazione comunitaria.
Serate come questa rappresentano un esempio concreto di come le associazioni italiane continuino a svolgere un ruolo fondamentale nel rafforzare i legami sociali e nel tramandare valori, tradizioni e senso di appartenenza alle nuove generazioni anche nel contesto multiculturale della città di Melbourne contemporanea odierna, sempre viva, dinamica, inclusiva e profondamente partecipata.
a cura di Tom Padula
Accornero Heads to HYROX Worlds
Veteran training partners
Loretta Accornero and Marina Enders have turned decades of friendship and discipline into championship success, claiming first place in their age group at the HYROX Asia-Pacific Championships in Brisbane and securing qualification for the 2026 HYROX World Championships in Stockholm, Sweden.
Accornero, who also serves as a committee member of the Piemonteis Association of Brisbane, competed in the doubles division alongside Enders and delivered a standout performance against some of the re-
gion’s strongest endurance athletes. The pair crossed the finish line in an impressive 1:25:38, earning the top podium position and a coveted place on the world stage next year.
For Accornero, the achievement represents far more than a race result. In a social media post following the event, she reflected on the journey she and Enders have shared over more than three decades of training together.
“Thirty-plus years of training and friendship buddies,” she wrote. “Thanks Marina, couldn’t have done it without you.”
The HYROX format, known
for combining functional fitness challenges with endurance running, has rapidly grown into one of the world’s most demanding competitive fitness events. Athletes are tested through a gruelling series of workouts including rowing, sled pushes, burpee broad jumps and wall balls, all interspersed with repeated one-kilometre runs.
Friends, supporters and members of the Brisbane Italian community have since flooded social media with congratulatory messages, praising the pair’s determination, resilience and teamwork.
Accornero’s success has also inspired members of the wider community, many describing her achievement as a testament to dedication, consistency and the power of long-term commitment to health and fitness.
With qualification now secured, Accornero and Enders will now turn their focus toward Stockholm, where they will represent the Asia-Pacific region at the HYROX World Championships in 2026, with renewed focus, strength and determination ahead.
Ambassador Visit Boosts Business Ties
The Italian–Australian business community gathered in Perth for a distinguished evening hosted by the Italian Chamber of Commerce and Industry (ICCI Perth) in collaboration with Shaw and Partners, marking the first official visit to Western Australia by the Ambassador of Italy
to Australia, Nicola Lener. ICCI Perth President Rob Monzu welcomed Ambassador Lener alongside Consul Federico Nicolaci and Vice Consul Emilio Sessa, together with an exclusive group of Premium Members, industry leaders, and key stakeholders.
The event provided an impor-
tant platform to strengthen commercial and institutional ties between Italy and Western Australia while encouraging meaningful dialogue across sectors driving future economic growth.
A highlight of the evening was the formal introduction of APD Global as ICCI Perth’s inaugural Azzurri Strategic Partner. The recognition reflects APD Global’s commitment to fostering stronger business, innovation, and institutional connections between Italy and Australia, reinforcing the Chamber’s mission to elevate Italian enterprise within the region.
Ambassador Lener emphasised Western Australia opportunities for Italian collaboration across innovation, technology, energy and emerging industries sectors.
Note, sapori e cultura
Il 1° maggio, il Consolato d’Italia in Adelaide ha trasformato la Sala Rossini del Marche Club in un’esperienza sensoriale unica. Il concerto “INTROSPECTIONS
– Da Sibelius a Respighi”, con la pianista Ida Pelliccioli, ha incontrato l’arte della vinificazione italiana, creando un dialogo inedito tra musica e gusto.
Ogni esecuzione è stata accompagnata da un vino selezionato e da canapè firmati dallo Chef Luca Guiotto di Aromi Dining, esaltando le sfumature delle composizioni e delle degustazioni. L’iniziativa ha proposto un percorso immersivo in cui le note musicali e i profumi del vino si sono intrecciati, offrendo al pubblico un viaggio emozionale tra cultura e sensorialità.
La serata ha celebrato l’eccellenza italiana attraverso un format innovativo, capace di unire tradizione e creatività.
d’Italia
L’evento ha riscosso grande partecipazione e apprezzamento, confermando l’interesse crescente verso proposte culturali che integrano arte, enogastronomia e musica.
Siamo felici di aver condiviso con i partecipanti questa esperienza unica e di aver reso omaggio alla ricchezza della cultura italiana, rafforzando al contempo il legame tra comunità e patrimonio artistico.
Un appuntamento che conferma il ruolo del Consolato nel promuovere eccellenze italiane all’estero attraverso iniziative culturali innovative e di forte impatto simbolico e sociale e di grande valore aggiunto, capaci di coinvolgere nuove generazioni e valorizzare il dialogo interculturale contemporaneo italiano globale in chiave contemporanea e inclusiva oggi e di forte respiro internazionale globale.
In occasione della Giornata dell’Europa, celebrata il 9 maggio, l’Ambasciata d’Italia a Wellington ha preso parte alle commemorazioni ufficiali organizzate presso il Beehive, sede del Parlamento neozelandese. L’evento ha ricordato la storica Dichiarazione Schuman del 1950, considerata l’atto fondativo del processo di integrazione europea che avrebbe portato alla nascita dell’Unione Europea.
L’Ambasciatore italiano in Nuova Zelanda, Cristiano Maggipinto, ha partecipato alla serata insieme ai rappresentanti di #TeamEurope, sottolineando i solidi rapporti che legano l’Unione Europea e la Nuova Zelanda.
Un partenariato fondato su valori condivisi, cooperazione internazionale, sostegno alla democrazia e difesa di un ordine globale basato sulle regole. Alla celebrazione erano presenti importanti
autorità istituzionali, tra cui il Ministro del Commercio Todd McClay e il Ministro per lo Sviluppo Māori e le Relazioni con la Corona Māori, Tama Potaka, oltre a parlamentari e membri della comunità diplomatica.
Nel suo intervento, l’Ambasciatore dell’UE in Nuova Zelanda, Lawrence Meredith, ha evidenziato il ruolo centrale del commercio internazionale regolamentato nello sviluppo economico e nella crescita delle imprese.
Particolare attenzione è stata dedicata ai risultati ottenuti dall’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Nuova Zelanda, entrato in vigore due anni fa. Secondo i dati presentati durante l’evento, le esportazioni neozelandesi verso l’UE sono aumentate di 3 miliardi di dollari, mentre crescono anche gli investimenti europei nel Paese.
Perth-Roma, un volo che vale molto più di un biglietto aereo
di Lorenzo Canu
Il 5 maggio, His Majesty's Theatre di Perth ha ospitato una serata che, da un volo, ha parlato anche di molto altro.
L'evento, organizzato dal Consolato Italiano di Perth con il supporto dell'Ambasciata d'Italia e di ENIT, ha riunito governo, aviazione, turismo e comunità italo-australiana attorno a un tema concreto: il volo diretto Qantas Perth-Roma e il suo ruolo crescente nei rapporti tra i due Paesi.
La tavola rotonda, moderata da Justin Wastnage del Griffith Institute for Tourism, ha portato sul palco il Ministro del Turismo del Western Australia Reece Whitby, l'Ambasciatore d'Italia S.E. Nicola Lener, Kate Holsgrove di Perth Airport, Daniel Price di Qantas, l'On. Frank Paolino MLA e Emanuele Attanasio, Country Manager ENIT per Australia e Nuova Zelanda. A fare gli onori di casa il Console Sergio Federico Nicolaci. Attanasio ha presentato gli ultimi dati sui flussi turistici, confermando una crescita costante e significativa: l'Italia resta la prima destinazione europea per i viaggiatori australiani, grazie a un'attrattiva che si alimenta di cultura, storia, arte, stile di vita, enogastronomia e di una varietà paesaggistica difficile da eguagliare. "Gli australiani nutrono un forte legame nei confronti dell'Italia e di tutto ciò che rappresenta il Made in Italy," ha sottolineato Attanasio, "dalle grandi città d'arte ai piccoli borghi, dalle esperienze autentiche ai percorsi enogastronomici e culturali."
In questo quadro, il volo diretto fa la differenza. Toglie di mezzo gli scali, riduce i tempi e risponde a una domanda crescente di connessioni non-stop. Perth si conferma hub strategico anche per i passeggeri della costa est, mentre Roma diventa sempre più punto di partenza dell'esperienza italiana e non semplice scalo intermedio. Il collegamento apre inoltre nuove opportunità nel senso inverso, attraendo visitatori europei verso l'Australia Occidentale.
La tavola rotonda ha affrontato anche l'evoluzione della storica Kangaroo Route, trasformata in connessioni sempre più dirette. Al centro del dibattito i nuovi aeromobili a lunghissimo raggio come l'A350-1000ULR, le dinamiche geopolitiche che ridisegnano i corridoi aerei internazionali e la
concorrenza con gli hub del Medio Oriente e dell'Asia. Tra i temi emersi anche il potenziale impatto di un futuro accordo commerciale tra Unione Europea e Australia: un'intesa che, se conclusa, rafforzerebbe ulteriormente il ruolo dell'aviazione come strumento di crescita economica, culturale e diplomatica tra i due blocchi. Al termine dei lavori, His Majesty's Theatre ha ritrovato la sua vocazione. Gli studenti della UWA Conservatorium of Music hanno aperto con il Brindisi e "Noi siamo zingarelle" dalla Traviata. Francesca Rinzullo, pianista del Conservatorio di Modena, ha preceduto il direttore Giuseppe Fausto Modugno che, insieme alla Prof. Lisa Harper-Brown della UWA e al Prof. Sergio Alessandrini del
Conservatorio di Modena, ha presentato "Voices of Two Worlds: A Sound Bridge between Italy and Australia", progetto di scambio tra i due conservatori con il patrocinio del Consolato. Gran finale con Claire Condipodero, ambasciatrice della West Australian Opera, che ha chiuso con "Con te partirò" accompagnata al pianoforte da Andy Li, mentre sul grande schermo scorrevano immagini dell'Italia e dei voli Qantas. Al cocktail conclusivo il messaggio era condiviso da tutti i presenti: il volo Perth-Roma vale molto più di una rotta aerea. Avvicina persone, culture ed economie, e contribuisce a rafforzare un legame storico che quella serata, tra dati sul turismo e note di Verdi, ha dimostrato di essere ancora molto solido.
Emanuele Attanasio (ENIT) presenta i dati sui flussi turistici
L'Amb. d'Italia in Australia S.E. Nicola Lener durante il suo intervento
Claire Condipodero, Ambasciatrice della West Australian Opera
La tavola rotonda a His Majesty's Theatre
Il Console F. Nicolaci, l'Amb. S.E. N. Lener ed E. Attanasio (ENIT) e partecipanti
E. Attanasio (ENIT), il Console F. Nicolaci, l'Amb. S.E. N. Lener, l'On. F. Paolino MLA e il Ministro R. Whitby
Gli studenti del UWA Conservatorium of Music con le autoritá presenti
D. Price, R. Whitby, K. Holsgrove, S.E Nicola Lener, J. Wastnage, F. Nicolaci, Hon. F. Paolino, E. Attanasio
L'Amb. S.E. Nicola Lener, il Console F. Nicolaci ed E. Attanasio con le autoritá
Sei corde tra i continenti per Tommaso Girotto
Una serata di grande successo si è svolta presso l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, dove il pubblico ha affollato la sala per
il concerto di chitarra classica del giovane musicista Tommaso Girotto. L’evento ha rappresentato un momento di alto profilo
artistico inserito nel programma culturale dell’Istituto, confermando il suo ruolo centrale nella promozione della musica italiana e internazionale in Australia.
Il programma proposto ha attraversato diversi periodi storici, includendo composizioni di Isaac Albéniz, Tōru Takemitsu, Johann Sebastian Bach, Francis Poulenc e Astor Piazzolla, offrendo al pubblico un percorso musicale ricco e variegato. L’interpretazione di Girotto si è distinta per sensibilità tecnica e profondità espressiva, valorizzando le diverse sfumature stilistiche dei brani eseguiti.
La serata ha registrato il tutto esaurito, confermando il crescente interesse del pubblico sydney verso la musica da camera e i giovani interpreti emergenti. L’atmosfera è stata raccolta e partecipata, con un pubblico attento che ha seguito ogni esecuzione con grande concentrazione.
L’Istituto Italiano di Cultura ha ringraziato i presenti per la partecipazione, sottolineando l’importanza di iniziative che rafforzano i legami culturali tra Italia e Australia. L’iniziativa si inserisce in un più ampio impegno volto a promuovere la cultura musicale italiana nel contesto internazionale, favorendo lo scambio tra artisti e pubblico.
La presenza di un pubblico numeroso testimonia l’interesse crescente per le proposte musicali internazionali nella città di Sydney. L’evento rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di un dialogo culturale sempre più solido tra le due realtà artistiche.
Tre mesi di esperienza al Consolato Generale
Il Console Dr. Rubagotti con i tirocinanti del consolato
Il Consolato Generale d’Italia a Sydney ha salutato con affetto due giovani tirocinanti del programma MAECI-CRUI, Caterina Piazza e Antony Barca, al termine di tre mesi di intensa collaborazione presso la sede diplomatica. L’espe-
rienza si è rivelata particolarmente significativa sia per i tirocinanti sia per il personale consolare, che ha potuto apprezzarne entusiasmo, professionalità e spirito di iniziativa.
Durante il periodo di stage, Ca-
terina e Antony hanno preso parte a numerose attività istituzionali, offrendo supporto nell’ambito amministrativo, nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi dedicati alla comunità italiana in Australia.
Il loro contributo è stato definito prezioso per precisione, disponibilità e capacità di adattarsi a un contesto internazionale dinamico. Con un messaggio pubblico di ringraziamento, il Consolato ha voluto esprimere la propria gratitudine: “Arrivederci Caterina e Antony! Grazie per il vostro prezioso contributo”.
Un’esperienza che conferma l’importanza di investire nei giovani talenti e nella diplomazia culturale italiana nel mondo.
Sport che unisce i continenti
L’Ambasciata d’Italia in Australia e il Consolato Generale a Sydney hanno preso parte con onore all’evento “Welcome Home” organizzato dall’Australian Olympic Committee, dedicato al rientro degli atleti olimpici australiani dopo i Giochi di Milano Cortina 2026.
L’iniziativa ha celebrato i risultati straordinari della squadra australiana, che ha conquistato un record di sei medaglie, segnando una delle edizioni invernali più significative della sua storia recente. La presenza diplomatica italiana ha sottolineato l’importanza dello sport come strumento di dialogo e cooperazione internazionale, rafforzando ulteriormente i legami tra Italia e Australia nel contesto dei valori olimpici condivisi.
L’evento ha rappresentato anche un momento di incontro tra istituzioni, atleti e comunità sportive, evidenziando il ruolo centrale della diplomazia sportiva nel promuovere amicizia e collaborazione tra le nazioni.
Milano Cortina 2026 continua così a rappresentare un simbolo di eccellenza e cooperazione in-
ternazionale, lasciando un’eredità che va oltre i risultati sportivi e abbraccia la costruzione di relazioni durature tra Paesi partner. Nel corso della cerimonia, rappresentanti istituzionali hanno espresso apprezzamento per l’impegno degli atleti e per il sostegno del sistema sportivo australiano, che ha permesso il raggiungimento di risultati storici e di grande rilevanza internazionale.
L’incontro si è concluso in un clima di festa e condivisione, rafforzando ulteriormente il messaggio di unità tra Italia e Australia attraverso lo sport e i valori olimpici.
Guardando al futuro, la collaborazione tra istituzioni sportive e diplomatiche continuerà a promuovere scambi, iniziative congiunte e opportunità per giovani atleti, consolidando un ponte culturale e sportivo sempre più solido tra i due Paesi. A Sydney, questo spirito di collaborazione si traduce in un impegno costante a favore del dialogo internazionale e della valorizzazione delle relazioni bilaterali tra Italia e Australia.
Europe Day was celebrated in Sydney this week with a joint event hosted at the Istituto Italiano di Cultura Sydney, bringing together leading European cultural institutes to highlight unity in diversity and shared heritage across the continent.
Representatives from Alliance Française Sydney, Goethe-Institut Australien, and Instituto Cervantes Sydney joined Italian counterparts for performances, talks, and exhibitions reflecting Europe’s linguistic and artistic richness.
The event showcased cultural diplomacy far from Europe, showing how French, German, Italian and Spanish traditions continue to thrive in Australia. It also emphasised the role of the European Union in fostering cooperation and cultural exchange beyond its borders, with Australia as an active partner.
Despite being thousands of kilometres from major capitals
such as Rome, Paris, Madrid and Berlin, audiences in Sydney were able to experience European culture through music, literature, film and food. Interactive sessions engaged students, visitors and cultural stakeholders, reflecting growing interest in European languages and arts in New South Wales. Europe Day, observed on 9 May, commemorates the 1950 Schuman Declaration, foundation of today’s European Union, and symbolises peace, integration and shared values. Organisers expressed hope continued collaboration, strengthening ties between Europe and Australia through future exchange programmes and cultural initiatives. The atmosphere one of openness mutual respect reaffirming culture as bridge between continents in globalised world. This event reaffirmed culture as a bridge connecting communities across continents in an increasingly globalised world.
L. Rigotti, S. Gardin, T. Girotto e I. Tavilla
Tommaso Girotto con il Direttore dell'Istituto Marco Gioacchini
Il giovane chitarrista Tommaso Girotto
Europe Connected by Culture
Da guerra a memoria l’eredità di Ravanello alla Baita degli Alpini
di Filippo Stivala
Un’importante operazione di valorizzazione della memoria storica si è svolta il 9 maggio presso la Baita degli Alpini di Sydney, dove i familiari di Guerrino Ravanello, alpino e veterano scomparso nel 2011, hanno consegnato un ricco patrimonio documentale destinato al museo della sede. Il materiale comprende medaglie, attestati e documentazione militare che verranno ora conservati e catalogati come parte dell’archivio della comunità alpina.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Baita degli Alpini nella tutela delle testimonianze legate alla presenza italiana in Australia e alle esperienze dei reduci e migranti del secondo dopoguerra. La donazione contribuisce ad arricchire un percorso museale dedicato alla memoria collettiva della comunità alpina all’estero.
A sottolineare il valore dell’evento è stato Giuseppe Querin, ex presidente degli Alpini di Sydney, che ha definito il materiale ricevuto “una testimonianza significativa che unisce la dimensione personale a quella storica della comunità italiana in Australia”. Querin ha evidenziato come la documentazione “permetta di ricostruire non solo il percorso militare di Ravanello, ma anche il ruolo svolto dagli alpini nelle dinamiche migratorie e associative sul territorio australiano”.
Ravanello, giunto in Australia nel secondo dopoguerra, fu una figura attiva nella comunità italiana di Canberra e tra i membri dell’associazione alpina locale. La sua esperienza si inserisce nel contesto più ampio delle migrazioni italiane del Novecento e del ruolo centrale delle reti comunitarie nel sostegno ai nuovi arrivati.
Secondo quanto riferito dai familiari, Ravanello ebbe un ruolo significativo nell’accoglienza dei connazionali appena giunti in Australia, offrendo ospitalità temporanea e supporto nei primi mesi di permanenza. La sua abitazione rappresentò per anni un punto di riferimento per numerosi migranti italiani, in un periodo caratterizzato da forti difficoltà di inserimento.
Nel corso della cerimonia, i figli hanno ricordato la figura del padre, sottolineandone sia l’esperienza militare sia l’impegno nella comunità italiana. Ravanel-
lo fu prigioniero di guerra per un periodo prolungato e visse esperienze particolarmente dure, che preferì raramente condividere nei dettagli con i familiari.
Nonostante ciò, viene descritto come una figura profondamente inserita nel tessuto sociale della comunità di Canberra, riconosciuta per il suo contributo alle attività associative e per il costante sostegno ai connazionali.
Il suo profilo umano e sociale emerge come quello di una persona sempre disponibile e punto di riferimento per la comunità.
La donazione alla Baita degli Alpini di Sydney consentirà ora la conservazione e la catalogazione del materiale all’interno del museo della sede, rendendolo accessibile alla comunità e agli
studiosi interessati alla storia dell’emigrazione italiana e delle associazioni alpine all’estero. L’iniziativa rafforza inoltre il ruolo della Baita come centro di riferimento per la memoria storica italiana in Australia, favorendo attività future di ricerca, esposizione e divulgazione.
Il fondo documentale potrà inoltre essere utilizzato per iniziative educative e commemorative dedicate alle nuove generazioni, contribuendo a mantenere vivo il legame tra memoria storica e identità culturale. In prospettiva, il materiale sarà integrato in percorsi tematici dedicati alla storia degli alpini e dell’emigrazione italiana nel Pacifico, rafforzando la memoria storica alpina italiana condivisa.
La collezione di cimeli donati dalla famiglia Ravanello alla Baita Alpina
Croce al Merito di Guerra
La campana degli alpini suona per Guerrino Ravanello
Targa del Comune di Cavaso di Tomba
Rosetta Andriolo e l'amica donano un mazzo di fiori agli Alpini
Familiari e alpini davanti al monumento
Il Presidente degli Alpini d'Australia e Rusita Andriolo
Figli e nipoti dell'alpino veterano di guerra Guerrino Ravanello
Guerrino in uniforme alpina
Guerrino e Giuditta Ravanello nel giorno del loro matrimonio
Foto dalla seconda guerra mondiale
Viva Italia a Kingsford la grande notte della musica italiana
di Filippo Stivala
Una serata dedicata alla musica italiana, alla tradizione e al senso di comunità ha riempito di entusiasmo e partecipazione il
The Juniors Kingsford, dove sabato 9 maggio si è svolto “Viva Italia – Variety Italian Style”, spettacolo che ha celebrato il talento degli artisti italiani davanti a una sala completamente gremita.
L’evento, iniziato alle 20, ha
trasformato la storica venue di Kingsford in un autentico angolo d’Italia, tra melodie popolari, fisarmoniche, sonorità pop rock e momenti di intrattenimento che hanno coinvolto il pubblico per tutta la serata.
L’atmosfera calorosa e familiare ha confermato ancora una volta il forte legame della comunità italiana in Australia con la propria cultura e le proprie radici.
Sul palco si sono alternati artisti molto conosciuti e apprezzati dal pubblico italiano australiano, tra cui Julie Accordion, Tony Avati, George Vumbaca, Francesca Brescia, Dom Vasta, Italian Shane Edward's e Alex Blandino. Ogni esibizione ha contribuito a creare uno spettacolo dinamico e ricco di energia, capace di unire diverse generazioni attraverso la musica italiana.
Uno dei momenti più significativi della serata è stato il tributo dedicato alla Festa della Mamma. In un clima di grande emozione, Francesca Brescia ha voluto omaggiare la mamma più anziana presente in sala, la signora Concetta, 94 anni, consegnandole un premio speciale tra gli applausi del pubblico. Un gesto semplice ma profondamente simbolico, che ha rappresentato il valore della famiglia e del rispetto per le generazioni che hanno contribuito a mantenere viva la cultura italiana all’estero.
La serata ha inoltre confermato il prestigio artistico di Francesca Brescia, vincitrice dell’Australian Club Entertainment Award per tre anni consecutivi, riconoscimento che testimonia il suo successo e la sua costante presenza nella scena musicale italiana australiana. Molti presenti hanno sottolineato come eventi di questo tipo rappresentino non solo occasioni di spettacolo, ma anche importanti momenti di aggregazione sociale e culturale. Tra applausi, balli e canzoni italiane senza tempo, il
I virus dell’influenza e del COVID-19 cambiano continuamente e il rischio di malattie gravi aumenta se hai compiuto 65 anni. Rimanendo in regola con le vaccinazioni, puoi proteggerti prima della diffusione di un nuovo ceppo.
Parla con il tuo operatore sanitario di fiducia e prenota le tue vaccinazioni oggi stesso oppure visita il sito health.gov.au/winter-vaccinations/ translated-resources
Autorizzato dal governo australiano, Canberra. Authorised by the Australian Government, Canberra
pubblico ha vissuto una notte di autentica celebrazione delle proprie origini. La partecipazione calorosa del pubblico ha dimostrato ancora una volta quanto la musica italiana continui a mantenere vivo il senso di appartenenza della comunità italiana nel panorama multiculturale australiano. L’evento ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale degli artisti italiani locali nel preservare tradi-
zioni, lingua e identità culturale italiana. La serata si è conclusa tra standing ovation, emozioni condivise e un forte senso di orgoglio collettivo, lasciando un ricordo indelebile nei presenti. “Viva Italia – Variety Italian Style” si è così affermato come un evento capace di unire spettacolo, identità culturale e spirito comunitario, celebrando con orgoglio la tradizione italiana nel cuore di Sydney.
Standing Ovation per l'atto finale del Viva Italia Show
La mitica Francesca Brescia si esibisce sul palco
Il Team "Viva Italia" ha attirato centinaia di partecipanti
Tina Mesiti in compagnia di amiche ha applaudito la performance
notizie comunitarie
Uniti per dare speranza il cuore multiculturale e solidale dei Salvos
L’evento multiculturale nazionale di The Salvation Army, tenutosi nell’ambito della campagna annuale Red Shield Appeal, si è svolto giovedì 23 aprile 2026 presso il Parlamento del NSW. L’evento è stato inaugurato da autorevoli leader governativi e imprenditoriali, tra cui il Dott. S. Janakiraman, Console Generale dell’India a Sydney, l’Onorevole Warren Kirby, del Parlamento del NSW e Marek Ristwej, Presidente di Marque Capital e LBW Trust.
L’evento ha riunito leader del mondo degli affari, della comunità e dei media provenienti da oltre 20 comunità, al fine di aumentare la consapevolezza e supportare l’operato di The Salvation Army in tutta Australia.
Giunta al 62° anno, la Red Shield Appeal è la principale campagna di raccolta fondi di The Salvation Army e la più grande e duratura compagna porta a porta d’Australia. Quest’anno, The Salvation Army mira a raccogliere 41 milioni di dollari a livello nazionale per finanziare importanti lavori in tutto il Paese in ambiti quali i senzatetto, la violenza domestica e familiare, il sostegno dei giovani, le difficoltà economiche, la riabilitazione da alcol e droghe, nonché l’organizzazione di attività nelle comunità multiculturali.
La Commissaria Miriam Gluyas, Responsabile territoriale di The Salvation Army, ha affermato: “The Salvation Army si impegna da oltre 140 anni ad aiutare le persone appartenenti a comunità culturalmente e linguisticamente diverse, e continuiamo a offrire servizi e programmi che abbiano un impatto a lungo termine”.
“Il lancio multiculturale di The Salvation Army offre ai Salvos la fantastica opportunità di entrare in contatto con i leader delle comunità multiculturali appassionati nel sostegno di persone appartenenti a queste realtà. Siamo anche estremamente grati a Multiconnexions, che ha supportato The Salvation Army per più di 20 anni.” Warren Kirby, deputato parlamentare, ha affermato: la Red Shield Appeal è una delle principali espressioni di supporto collettivo in Australia, in grado di unire comunità al fine di restituire dignità, resilienza e speranza a coloro che stanno attraversando delle difficoltà. Ringrazio vivamente The Salvation Army
per aver dimostrato questo lungo impegno nazionale e ringrazio, inoltre, MultiConnexions per aver rafforzato questo operato grazie a un significativo impegno nella comunità.
Sheba Nandkeolyar, CEO di Multiconnexions e vincitrice del premio Eva Burrows di The Salvation Army sostiene: “Siamo orgogliosi che da oltre vent’anni ospitiamo il lancio multiculturale della Red Shiled Appeal di The Salvation Army. ‘Be Hope’ riflette brillantemente l’essenza della multiculturalità australiana, dove la generosità trascende le culture e donare diventa una responsabilità condivisa che offre un significato più profondo alle nostre vite”.
L’anno scorso in tutta Australia, attraverso la rete di oltre 400
centri e 2.000 servizi di The Salvation Army, i Salvos hanno fornito: Assistenza a una persona ogni 17 secondi; Più di 1,74 milioni di interventi di supporto a oltre 228.000 persone in difficoltà; Oltre 1 milione di notti di alloggio sicuro; Più di 1,4 milioni di pasti per coloro che hanno usufruito dei servizi per i senzatetto. Per offrire speranza donando alla Red Shield Appeal di The Salvation Army o in caso di bisogno di supporto, si prega di visitare il sito salvationarmy.org.au o di telefonare al numero 13 SALVOS. È possibile effettuare una donazione anche presso uno qualsiasi dei negozi dei Salvos.
Bruce Harmer
Warren Kirby MP, Member of Riverstone
Sheba Nandkeolyar
Marek Ristwej
CG Marek Sheba Miriam Paul
Jonathan & Emma Testimonial Speaker
Salvos Team
Jonathan Miriam
CG Dr. S Janakiraman
L’immagine di un Paese debutta al Senato
Giovedì 14 maggio 2026, alle ore 11:00, presso la Sala Caduti di Nassiriya del Senato della Repubblica, si terrà la conferenza stampa di presentazione della terza edizione del volume di Carmelo Cutuli The Art and Science of Crafting a Country's Image – The Essential Toolkit for Transforming National Identity into Global Influence, ed. TWS, con prefazione del Senatore Francesco Giacobbe.
Il volume si colloca all'intersezione di più discipline delle scienze della comunicazione e del marketing — dal nation branding alla public diplomacy, dalle relazioni pubbliche al mar-
keting internazionale, fino agli studi di comunicazione strategica e di gestione della reputazione — e propone modelli e framework operativi per tradurre l'identità nazionale in influenza globale. Un tema di stringente attualità nel contesto globale contemporaneo, in cui la capacità di un Paese di comunicare in modo efficace e credibile la propria immagine costituisce una priorità non più rinviabile. La tesi di fondo dell'autore è netta: l'immagine di un Paese non può fondarsi solo su propaganda o slogan, ma deve radicarsi in un'identità culturale autentica e in fatti verificabili dai comuni cittadini.
La nuova edizione dedica un capitolo alla diplomazia digitale e all'impatto dell'intelligenza artificiale sulla country image. Il volume esamina inoltre il ruolo degli stakeholder esterni alle strutture governative — il settore privato, le istituzioni culturali, i cittadini e le reti della diaspora — quali co-protagonisti nella costruzione del brand nazionale, superando una visione esclusivamente governativa. Rivolto a decisori politici, dirigenti del settore turistico, manager d'impresa attivi sul piano internazionale, professionisti della comunicazione e ricercatori, il libro argomenta che, in un contesto di sovraccarico informativo, fiducia e reputazione rappresentano tra i patrimoni più preziosi — e più esposti — di qualsiasi sistema-Paese.
Alla conferenza stampa, introdotta e moderata dal Senatore Francesco Giacobbe, interverranno l'autore, Carmelo Cutuli, insieme a Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni; Roberto Menotti, Direttore Responsabile di Aspenia Online; Giulietta Sada, International Lawyer e Docente presso la LUISS Business School.
Made in Italy, la rivoluzione digitale firmata Federitaly
di Domencio Letizia Federitaly segna un passaggio strategico per l’export nazionale con il lancio ufficiale di Made in Italy Gate, l’innovativo marketplace B2B presentato oggi 6 maggio 2026 presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT).
L’evento istituzionale, moderato dal giornalista Paolo Leccese e aperto dai saluti del Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Università UNINT, Fabio Bisogni, ha visto una partecipazione qualificata di rappresentanti del mondo accademico, economico e imprenditoriale. La presentazione della piattaforma è stata affidata al Presidente e Fondatore di Federitaly, Carlo Verdone, che ha illustrato la visione strategica del progetto, sottolineando come Made in Italy Gate rappresenti non un semplice marketplace, ma una vera infrastruttura digitale pensata per accompagnare le micro e piccole imprese italiane nei mercati internazionali, garantendo autenticità, selezione e posizionamento.
A seguire, il Segretario Nazionale Federitaly, Lamberto Scorzino, ha approfondito il ruolo centrale
della certificazione, evidenziando come il sistema Federitaly – basato su verifiche documentali, audit in azienda e notarizzazione su blockchain – rappresenti oggi uno strumento concreto di tutela e valorizzazione dell’origine italiana delle produzioni.
Di particolare rilievo l’intervento dell’economista ed ex europarlamentare Antonio Maria Rinaldi, da sempre vicino alle attività di Federitaly, che ha ribadito con passione l’urgenza di sostenere le micro e piccole imprese italiane nel loro percorso di crescita internazionale. Rinaldi ha sottolineato come sia fondamentale creare strumenti capaci di rafforzare la competitività delle imprese, consentendo loro di vedere riconosciuta sui mercati globali l’eccellenza e l’origine autentica del Made in Italy.
Di grande spessore scientifico e valore accademico sono stati inoltre gli interventi del professor Alessandro De Nisco e della professoressa Giada Mainolfi, che hanno offerto una lettura approfondita delle dinamiche competitive internazionali e delle nuove sfide legate alla valorizzazione del brand Italia nei mercati globali.
Il Sen. Giacobbe ha introdotto e moderato la presentazione
I relatori al termine della presentazione in Senato
Sinodo a Sydney adesso la parte più difficile
Si è chiuso il Sinodo dell’arcidiocesi di Sydney. Quattro giorni intensi di lavori, oltre dieci anni di consultazioni, centinaia di contributi raccolti e tre grandi desideri emersi con forza: liturgie più oranti, comunità più centrate su Cristo e una Chiesa più missionaria.
Parole importanti. Parole che molti fedeli condividono profondamente. Ma ora arriva la domanda più delicata: tutto questo produrrà davvero un cambiamento concreto oppure finirà per dissolversi nell’ennesima stagione di documenti, commissioni e linguaggio pastorale?
Il rischio esiste. E non può essere ignorato. Negli ultimi decenni la Chiesa occidentale ha moltiplicato processi sinodali,
tavoli di discernimento, assemblee e piani strategici. In molti casi sono nate intuizioni valide e sincere. Tuttavia, la vita concreta delle parrocchie è spesso rimasta identica: Messe poco partecipate, giovani lontani, sacerdoti stanchi, comunità frammentate e una crescente sensazione di irrilevanza nella società contemporanea.
Il Sinodo di Sydney sembra però aver compreso un punto fondamentale: la crisi della Chiesa non è anzitutto organizzativa, ma spirituale. I fedeli non chiedono semplicemente nuove attività o nuovi programmi pastorali. Chiedono liturgie che aiutino davvero a pregare. Chiedono sacerdoti capaci di guidare spiritualmente le comu-
nità. Chiedono una Chiesa che parli chiaramente di Cristo senza complessi e senza paura di apparire diversa dal mondo.
Per questo le tre “longings” emerse dal Sinodo colpiscono nel segno. Non si tratta di slogan ideologici, ma di bisogni reali vissuti quotidianamente nelle parrocchie. C’è fame di autenticità, di silenzio, di formazione seria, di evangelizzazione vera. Allo stesso tempo, però, molti cattolici guardano con prudenza al futuro. Perché conoscono bene una delle tentazioni più diffuse nella vita ecclesiale contemporanea: quella di trasformare ogni riforma in un processo permanente fatto di riunioni, strutture e mediazioni infinite.
Ed è qui che emerge anche il tema più scomodo. Le “prime donne” ecclesiali — laici, operatori pastorali, religiosi o talvolta anche membri del clero — rischiano spesso di occupare spazi che dovrebbero invece restare al servizio della missione. Non si tratta necessariamente di cattive intenzioni. Molte di queste persone dedicano anni generosamente alla Chiesa. Ma quando il protagonismo personale prende il sopravvento, la pastorale smette di essere evangelizzazione e diventa gestione di equilibri interni.
L’arcivescovo Anthony Fisher ha parlato del pericolo di “ascoltare la voce più forte”. È probabilmente una delle osservazioni più lucide emerse dal Sinodo. La vita ecclesiale non può essere guidata dai gruppi più rumorosi o più organizzati. Una Chiesa veramente sinodale non coincide con una Chiesa dominata da lobby interne o da élite pastorali permanenti. La vera riforma sarà visibile solo nei fatti concreti. Una liturgia celebrata con dignità. Una confessione aperta in più. Un parroco vicino alle famiglie. Una catechesi che formi davvero alla fede cattolica. Comunità che sappiano accogliere senza svuotare il Vangelo del suo contenuto. Giovani che tornino a percepire la Chiesa come luogo di verità e speranza.
Il Sinodo si è concluso tra entusiasmo e speranze. Ma la fase più difficile inizia adesso. Perché i documenti possono generare consenso momentaneo. Solo la conversione personale e comunitaria può invece rinnovare davvero la Chiesa.
Vescovi alle veglie Lgbt
di Ermes Dovico
L’omoeresia nella Chiesa italiana non lascia ma raddoppia. Si può riassumere così la tendenza in atto dal Sud al Nord del nostro Paese, dove per i mesi di maggio e giugno sono in programma decine di veglie, generalmente dette «per il superamento dell’omotransbifobia».
Ci concentriamo sulla Chiesa cattolica, che registra un nuovo record di vescovi che presiederanno veglie contro la cosiddetta omofobia o comunque vi parteciperanno: quest’anno se ne contano già dodici, più del doppio del 2025, quando se ne contavano cinque, tutti confermati nel 2026. Ecco le conferme: il vescovo di Parma, Enrico Solmi, che ha già presieduto il 5 maggio la “Veglia di preghiera per vincere paure e discriminazioni”; il vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, che presiederà la veglia questa sera nella chiesa di San Giuseppe (Cambonino); l’arcivescovo di Firenze, Gherardo Gambelli, che presiederà il 21 maggio la veglia diocesana nella parrocchia di Maria Ausiliatrice (Novoli); il vescovo di Fano, Andrea Andreozzi, e l’arcivescovo di Pesaro, Sandro Salvucci, che anche quest’anno si ritroveranno nella chiesa di San Paolo Apostolo (il 29 maggio a Fano).
Sette, stando sempre al computo del Progetto Gionata, le novità rispetto al 2025: il vescovo di Padova, Antonio Cipolla, che parteciperà alla veglia arcobaleno del 15 maggio nella chiesa patavina di San Bartolomeo Apostolo; il vescovo di Rimini, Nicolò Anselmi (veglia il 17 maggio); il vescovo di Modena, Erio Castellucci (21 maggio); il vescovo di Savona, Gero Marino (22 maggio); il vescovo di Verona, Domenico Pompili (4 giugno); l’arcivescovo di Bari, Giuseppe Satriano (5 giugno); il vescovo di Forlì, Livio Corazza (5 giugno).
Ma non è finita qui perché ci sono diversi altri casi in cui non è prevista/annunciata la partecipazione del vescovo, ma le diocesi sono comunque coinvolte – in vari modi – nell’organizzazione, nel supporto o patrocinio delle veglie Lgbt. Alle dodici realtà diocesane sopra menzionate, bisogna infatti aggiungere la diocesi di Como (veglia il 10 maggio) e, ancora, quelle di Albano Laziale (16 maggio), Bolzano (16 maggio), Catania (17 maggio), Cosenza (17 maggio), Cuneo (18
maggio), Agrigento (19 maggio), Chiavari (20 maggio), Milano (22 maggio), Bologna (29 maggio), Bergamo (5 giugno). Nel complesso, dunque, ad oggi almeno 23 diocesi – tra cui quella retta dal presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), il cardinale Matteo Maria Zuppi – hanno parte attiva nel promuovere queste veglie. I numeri e anche il peso di certe diocesi (su tutte, quella ambrosiana) sono segni evidenti della situazione disastrata della Chiesa italiana, sempre più succube dell’agenda Lgbt. Del resto, il triste record di vescovi presenti alle veglie arcobaleno era già preventivabile dopo la pubblicazione del documento di sintesi del Cammino sinodale italiano (ottobre 2025), in cui la Cei sposa appunto la suddetta agenda. Ricordiamo che in quel documento si mette nero su bianco, tra le varie proposte a tema, quella «che la CEI sostenga con la preghiera e la riflessione le “giornate” promosse dalla società civile per contrastare ogni forma di violenza e manifestare prossimità verso chi è ferito e discriminato (Giornate contro la violenza e discriminazione di genere, la pedofilia, il bullismo, il femminicidio, l’omofobia e transfobia, etc.)». E a questo passaggio si richiama non a caso, come pezza di appoggio, la Diocesi di Como con la sua Equipe Lgbt+, nome che è già tutto un programma. Ora, soffermandoci su quel che ci interessa qui, ossia l’“omofobia” e la “transfobia”, è chiaro – fuor d’ingenuità – che questi termini sono stati inventati dalle organizzazioni Lgbt come strumento di pressione per cambiare le leggi a livello statale e ribaltare le norme di morale naturale per come sono trasmesse e insegnate dalla Chiesa cattolica. La Chiesa non ha mai detto, né nessun buon cattolico direbbe mai, che una persona vada ferita o discriminata ingiustamente perché ha tendenze omosessuali o altre caratteristiche ancora: piuttosto, insegna ad accogliere il peccatore, ma non il suo peccato. Distinguo che manca completamente nel documento della Cei, che parla di «riconoscimento» delle «persone omoaffettive e transgender», senza mai accennare alla necessità della conversione e di una vita casta; così come manca in questo tipo di “veglie” secondo lo spirito del mondo.
la pagina di Ketty
Dall’Odissea al diritto il nuovo viaggio di Ulisse Pedace tra mito e modernità
L’Avv. Ulisse Antonio Pedace di Catanzaro, con trent’anni di esperienza forense, si occupa di cittadinanza, proprietà, successioni, diritto bancario e buoni postali. Viaggia spesso in America per assistere gli italiani negli USA, ricordando con orgoglio: “La nostra italianità è la nostra identità
di Ketty Millecro
Quando si pensa all’Ulisse di Omero ci si immagina la metafora del travaglio della vita. È l'incarnazione del viaggio verso ciò che è sconosciuto.
Pensare all’eroe che da secoli è l’emblema dell'ignoto, dell’uomo che cerca nel viaggio il simbolo del prode re-valoroso di Itaca, delinea un uomo poliedrico e geniale come il vir iuris che stiamo per incontrare. L’Ulisse dell’Odissea è l'eroe greco famoso per il suo "ingegno multiforme", lo stratega del cavallo di Troia che per vincere la guerra aveva affrontato magie e mostri, Circe, le Sirene, Polifemo. Dante Alighieri, nel Canto XXVI dell'Inferno, nella Divina Commedia di Dante Alighieri verseggia “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtude e conoscenza”. Con queste parole Ulisse esortava i compagni a non vivere come bestie soltanto con l'istinto, ma con la ragione indispensabile all’audacia intellettuale e al superamento dei limiti umani. Con questo prologo, indispensabile preludio per la conoscenza dell’Avv. Ulisse Antonio Pedace di Catanzaro, riscontriamo delle evidenti similitudini caratteriali.
Lo intervistiamo su Zoom-web dopo aver ottenuto il permesso di registrazione e pubblicazione accordato sui media. L’Avvocato calabrese riesce attraverso la sua simpatia a far breccia subito in noi. Ci incuriosisce la notevole disponibilità dimostrata, la determinazione della sua personalità e il suo vigoroso desiderio di protezione nei confronti degli italiani all’estero. Dopo averci esibito un curriculum di tutto rispetto, da cui si evince una lunga serie di esperienze giuridiche, il prestigioso legale comincia a parlare con la stessa pacatezza, con cui discute insieme a vecchi amici.
Il suo intercalare di locuzioni latine non è frutto di sfoggio dello ius, ma derivante da un’esperienza trentennale della pratica forense. Si occupa di diritto della cittadinanza, diritto della proprietà, delle successioni, diritto bancario e buoni postali.
Spesso viaggia in America, dove ha avuto modo di aiutare gli italiani in USA, offrendo loro l’opportunità, nonché la possibilità di interloquire con un giurista italiano.
Ulisse Antonio Pedace è l’uomo della legalità, che con la sua saggezza ha sempre cercato di dirimere le problematiche dei connazionali all’estero. È colui che parla la stessa lingua, cercando di trovare la giusta soluzione alle loro richieste e speranze. Gli italiani degli USA sanno bene quanto non sia semplice trovare un avvocato italiano, che abbia tutti gli ingredienti per infondere fiducia e speranze a chi ne ha bisogno.
Il suo è un compito assai complicato, afferma determinato, quella di “districare” questioni delicate. L’Ulisse catanzarese è sempre stato conquistato dagli Stati Uniti, dalla straordinaria
capacità di accogliere e valorizzare le diversità. Ha avuto il privilegio di assistere molti italo-americani nel tortuoso percorso di riscoperta e riconoscimento della loro identità italiana. Certo sulla doppia cittadinanza, ribadisce, c’è stato in passato un grosso abuso. C’era prima la legge del 1912, poi riformata nel 1992 e poi modificata nel 1983 da parte del legislatore. Oggi è in uso il decreto Taiani, trasformata in legge nel 2025. In sostanza, mentre prima era italiano chi nasceva da genitori italiani, ora la legge consente di andare indietro di due generazioni. In realtà era molto più semplice prima per gli italoamericani ottenere la cittadinanza, anziché ora.
L’afflato nei confronti degli italoamericani, insiste il legale, è una questione atavica, che nasce dal desiderio di vederli realizzati in aspettative migliori di vita. Se si guarda il corpus storico si individuano tutti quegli elementi che hanno visto l’emigrazione in America come il sigillo del razzismo, ponendo gli italiani negli anni ai margini della società. Sono persone, continua, che lasciando la loro terra hanno sofferto la discriminazione ed il pregiudizio. L’Avv. Pedace è sempre stato affascinato da una figura imponente, il Dott. Vincenzo Sellaro, nato nella 2’ metà del 1800 in un piccolo paese delle Madonie, in provincia di Palermo. Il medico siciliano, naturalizzato statunitense, era dotato di grande ingegno. Spronato a perseverare negli studi si laurea in medicina alla facoltà di Napoli ed emigra negli Stati Uniti d’America. Visse a New York, specializzandosi alla “Cornell Medical School”, per poter praticare la professione nella “Grande Mela”.
Ricercatore e scienziato sul diabete e sul cancro, istituì un ambulatorio privato di ginecologia nel quartiere detto “Little Italy” a Manhattan. Fondò “l’Order Sons and Daughters of Italy in America” (OSDIA), la più grande organizzazione italo-americana degli Stati Uniti, per aiutare gli italoamericani a migliorare la loro posizione sociale e civile nella società.
Come medico scorse che molti immigrati italiani, ricoverati negli ospedali americani, frequentemente giungevano in ospedale in pericolo di vita, non assistiti adeguatamente per la barriera linguistica tra medici, paramedici e malati. Era il dialetto siciliano o calabrese che fungeva da prima lingua, tanto da essere quasi motivo di vergogna, quando si sentivano bullizzati. Ciò creava enormi difficoltà di comprensione anche a semplici patologie, che non comprese divenivano gravi. Il Dott. Sellaro costituì un comitato, composto da medici bilingue d’italiano e inglese, ed in
seguito fondò il primo ospedale italiano negli USA, il “Columbus Italian Hospital”. Lì i pazienti potevano parlare l'italiano e farsi capire. Sellaro, continua nel suo colloquio Pedace, fu insignito del titolo di Cavaliere dal Governo Italiano per l’aiuto dato alla comunità italoamericana e per la fondazione dell’”Ordine dei Figli d’Italia in America”. Fu il governatore Alfred E. Smith nel 1929 a consegnargli le chiavi della città di New York, onorificenza per il contributo medico e sociale alla comunità. Di questi uomini di spessore ne sono passati tanti, ma la figura del legale d’Italy per gli italoamericani è ciò che garantisce sicurezza e tempi minori d’attesa.
Con la nuova legge non si occuperanno più della cittadinanza i Consolati, ma sarà compito della Farnesina. Tutto ciò servirà solo a complicare le cause burocratiche.
Il legale, invece, accorcia i tempi, quindi il percorso in Tribunale si accorcia. La figura dell’Avv.
offre più certezze agli italoamericani, che si sentono supportati e incoraggiati, ribatte.
Invita gli italiani all’estero ad essere uniti, perché solo attraverso l’unione possono essere vinte le battaglie più ostiche. È stato proprio in uno dei suoi viaggi a New York che ha conosciuto la giornalista italoamericana, Cav. Josephine Buscaglia Maietta, Presidente “Association Italian American Educators”, AIAE. Josephine, definita dall’intervistato, “Donna di grande energia”, è Producer ed Host, della trasmissione radiofonica “Sabato Italiano” a Radio Hofstra University di New York, premiata 5 volte Premio Marconi e 1 volta dall'UNESCO, Prima “Radio University in the world”, dove l’Avv. Pedace è stato varie volte ospite gradito al pubblico radiofonico internazionale.
“L’Ulisse degli States”, come tanti italoamericani lo ritengono, è l’eroe delle giuste cause per i diritti dei connazionali, orgoglioso di essere italiano come loro. È fiero di avere una bella famiglia, della moglie Federica e dei figli Alessia ed Alfredo, che dal gennaio 2026 vive in Australia, a Sidney.
Siamo all’epilogo della nostra intervista, così l’Avv. Ulisse Antonio Pedace, si rivolge agli italiani nel mondo, dall’Europa, all’America fino alle lontane terre d’Australia, esprimendo il suo orgoglio perché gli italiani si distinguono in qualsiasi settore, in tutti i campi. È gagliardo, pensando ai connazionali che primeggiano nel mondo, attraverso la cultura, la fisica, la scienza, la medicina e le arti.
Li sprona a continuare, invitandoli a non arrendersi mai. Conclude, infine, affermando che la nostra italianità è la nostra identità. È il timbro che ci contraddistingue dagli altri popoli. Prendendo spunto dall’esperienza di vita del figlio che si trova in Australia, l’uomo dello ius ammira l’Associazionismo degli italoaustraliani, che definisce molto organizzato. Ciò è bellissimo per loro, ma anche per tutti gli italiani che li osservano in Italia, America e nel mondo.
I conterranei li ammirano da lontano come fratelli e non dimenticheranno mai, nè la terra madre dove sono nati, nè la seconda patria che li ha accolti.
la pagina di Angelo Paratico
Quando la Repubblica prese forma tra le pagine del Corriere
di Angelo Paratico
In preparazione per il prossimo 2 giugno consigliamo ai nostri lettori una lettura molto stimolante, che rinfrescherà la memoria alle persone anziane e riempirà buchi in quella dei giovani. L’autore è Dino Messina e s’intitola: “La Repubblica nasce in via Solferino” edito da Solferino, con una prefazione di Marzio Breda. Il sottotitolo è: 2 giugno 1946. Quando il “Corriere della Sera” ha fatto la storia.
Ottant’anni fa, il 2 giugno 1946, si ebbe il decisivo voto sul nuovo assetto dell’Italia: non più Regno ma Repubblica. E, per quanto non viviamo in una repubblica imperfetta, crediamo che con i Savoia al potere staremmo messi assai peggio. Immaginate solo questo: se avessimo scelto Monarchia ora il capo dello Stato sarebbe Emanuele Filiberto di Savoia.
La grande originalità di questo libro sta nel fatto che l’autore, noto per la sua competenza e la sua obiettività, studia questi fatti attraverso l’ottica del quotidiano nel quale lui stesso ha lavorato per decenni e che, dunque, conosce molto bene.
Il lettore si chiederà perché il Corriere della Sera, invece che il Resto del Carlino o la Stampa? La risposta che possiamo dare è che il Corriere è stato di gran lunga il più autorevole e il più letto nel nostro Paese.
Ricordo mio nonno, Piero, chino sul giornale, quando io ero un bambino. Lui era un uomo dell’Ottocento, che aveva lavorato per un decennio in una miniera d’oro negli Stati Uniti, in condizioni che oggi definiremmo sub umane ma che, alla fine, era tornato in Italia con il suo gruzzolo
e aveva preso moglie, una casa e un campo da coltivare. Ogni giorno leggeva il Corriere della Sera da capo a fondo.
Grazie al nuovo direttore del Corriere, Mario Borsa (1870-1952), oggi ingiustamente dimenticato, nominato direttore dopo la fine della guerra, la scelta per la Repubblica divenne una costante. Nel 1925 Borsa era stato chiamato da Luigi Albertini al Corriere della Sera, ma vi durò poco perché nel novembre dello stesso anno anche Albertini venne licenziato.
Borsa ritornò a scriverci dal il 25 aprile 1945 e poi fu il maggiore inglese Michael Noble, che lo scelse come direttore del Nuovo Corriere della Sera. Aveva lavorato 14 anni a Londra come corrispondente del Secolo e conosceva bene la lingua e i costumi anglosassoni.
Mario Borsa si era accorto che Fascismo e Monarchia erano la diversa faccia della stessa medaglia, nonostante le risibili prese di distanza che erano cominciate con l’8 settembre 1943 e per questo si batté strenuamente per una continuazione dei Savoia.
Le votazioni dettero 2 milioni in più alla Repubblica, anche se il meridione, pur conquistato e sfruttato dai Savoia, votò massicciamente per la Monarchia. Messina con l’85,4 per cento, Palermo 82,4 percento e Napoli con il 79,9 per cento.
Le polemiche iniziarono subito, con accuse di brogli, violenze comuniste e la mancanza del voto per migliaia di prigionieri che non erano ancora tornati a casa. Per tali motivi Re Umberto II, messo in difficoltà dalla abdicazione troppo tardiva di suo padre, voleva una conferma dei
risultati elettorali dalla Cassazione e rifiutò di partire in esilio per il Portogallo.
Solo il 13 giugno accettò il fatto compiuto e lasciò Roma a bordo di un aereo Savoia Marchetti pilotato da Manlio Lizzani, fratello del regista Carlo Lizzani, quella fu l’ultima volta che vide la Città Eterna. Quella sera il rappresentante del Re, Falcone Lucifero, mandò un messaggio con alla radio nel quale Umberto II diceva di essere stato costretto a partire e che il governo guidato da Alcide De Gasperi aveva compiuto un atto rivoluzionario e illegale. Queste parole furono un pugno nello stomaco per il primo ministro.
Per il referendum, ancora chiamato plebiscito a quel tempo, parteciparono anche le donne. Contrariamente a quanto si racconta oggi i partiti di sinistra erano contrari a questa svolta, come saranno poi contrari a concedere il voto ai residenti esteri, dato che credevano che le donne avrebbero favorito la Monarchia (cosa confermata dai sondaggi) mentre erano favorevoli la DC e la Chiesa Cattolica, dato che già il 21 ottobre 1945 papa Pio XII, si disse favorevole al suffragio femminile. E lo stesso Umberto II, con il decreto legislativo luogotenenziale n. 74 del 10 marzo 1946, che era stato approvato dalla Consulta Nazionale il 23 febbraio 1946, dette alle donne il diritto di votare e il diritto di essere elette.
L’autore cita anche un celebre saggio di Luigi Salvatorelli Casa Savoia nella Storia d’Italia che fu molto dibattuto prima e dopo il referendum del 2 giugno, nel quale lo studioso toscano sosteneva che la Monarchia non poteva tirarsi fuori dopo aver distrutto l’Italia, trascinandoci nella I guerra mondiale contro il volere del Parlamento e contro il volere del popolo; di aver sostenuto la Marcia su Roma del 1922, aver controfirmato l’entrata in guerra del 10 giugno 1940 e poi aver lasciato mano libera a Mussolini sino al 25 luglio 1945, per poi arrestarlo quando il vento aveva cambiato direzione, trasformandolo prima in un agnello sacrificale e poi in un Remirro da Orco, citato nel Principe di Machiavelli. Concluderemo con le profetiche parole di Mario Borsa: “Quello che verrà con la Repubblica non sappiamo; ma questo però sappiamo: che nulla sarà mai
così obbrobrioso, così tragico, così disastroso come quello che si è avuto con la Monarchia. Di cosa abbiamo paura? Del famoso salto nel buio? Lo credano i nostri lettori: il buio non è né nella
né nella Monarchia. Il buio purtroppo è in noi, nella nostra ignoranza o indifferenza, nelle nostre incertezze, nei nostri egoismi di classe e nelle nostre passioni di parte”.
Rino Pellone anima del teatro
di Tom Padula
Conosco Rino Pellone da oltre cinquant’anni per il mio coinvolgimento nel teatro italiano dall’Università di Melbourne con la guida del Professore Colin McCormick ed il regista Osvaldo Maione. Ricordo benissimo quelle Sabbie mobili in cui Rino faceva un personaggio importante con Joe Ghiocas e Manuela Caluzzi. Ho deciso di chiedere a Rino di darmi un riassunto delle sue attività teatrali dal principio fino ai nostri giorni, quando ormai siamo membri della Terza età… ed ancora abbiamo quella passione giovanile che non vuole tramontare! La nostra storia va valutata perché Rino Pellone ha recitato ed amministrato tante commedie sia nel Victoria che nel Western Australia. Ecco il suo racconto di vita vera…
Durante gli anni ’60 Carlton era un punto di riferimento per molti giovani emigrati italiani in cerca di amicizie per trascorrere alcune ore con “paesani”, per respirare un po’ d’aria di casa nei bar-caffè frequentati dagli italiani. Durante questo periodo Rino Pellone, allora ventenne, conobbe Joe Ghiocas, un appassionato di teatro come lui, che con alcuni docenti e studenti dell’Università di Melbourne iniziarono a portare in scena opere teatrali in lingua italiana.
Questo entusiasmo per la recita Rino l’ha coltivato fin da bambino, quando si cimentava a intrattenere gli amici dei suoi genitori. Negli anni questa passione si è inevitabilmente evoluta
e Rino si è ritrovato attivamente coinvolto sul palco come attore e regista, servendo principalmente un pubblico italiano. “Mi piace far ridere la gente… quando vedo la gente divertirsi, mi sento felice”. Come regista ama il sacrificio delle prove, l’impegno dello studiare il copione in tutte le sue sfaccettature, trasformando il testo in una rappresentazione viva e logica. Come attore ama creare personaggi veraci, fedeli al copione ma pur sempre originali. Con l’uso innato di parole, espressioni, pause e mimiche personali, Rino ha saputo conquistare l’apprezzamento del pubblico. Durante la sua carriera di attore Rino ha avuto l’opportunità di interpretare molti dei ruoli principali delle brillanti commedie del grande Eduardo De Filippo, Pirandello, Goldoni, Scarpetta… e, nel recitarli, ha sempre cercato di far emergere la sua spontaneità. Per più di 30 anni, a Melbourne, Rino ha avuto l’opportunità di lavorare in alcune compagnie teatrali, tra le quali si ricorda la Filodrammatica Italiana di Melbourne, il Teatro Stabile, Le Maschere ed altre, portando in scena commedie di autori italiani e commedie italo-australiane di Nino Randazzo, che riflettono la vita reale degli italo-australiani in Australia. Per il suo lavoro artistico teatrale e per il suo inestimabile contributo nel promuovere la lingua e la cultura italiana, a Rino, che quest’anno 2026 compie 80 anni, nel 2022 gli è stato confererito l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica.
Repubblica
L'antifascista giornalista Mario Borsa
Cover libro La Repubblica nasce in via solferino
Cover libro Casa Savoia nella storia d'Italia
la pagina di Marco Zacchera
PANORAMA POLITICO ITALIANO
I sondaggi vanno sempre presi per quello che sono, influenzati anche da come vengono poste le domande, dalla cronaca e soprattutto sovente sono frutto di risposte date ad impulso, senza ragionarci troppo, ma è anche vero che in qualche modo – se il campione è ben selezionato - fotografano i sentimenti della gente o almeno le tendenze.
“Termometro Politico” ogni settimana dà intanto risposte interessanti sugli umori generali e, per esempio, da qualche mese sottolinea l’appannamento di Giorgia Meloni che - dopo aver mantenuto come leader di governo livelli superiori al 40% di apprezzamento per oltre tre anni (un livello relativamente alto rispetto a quello che veniva registrato dai suoi predecessori) negli ultimi tempi - e significativamente dopo l’esito referendario - sta gradualmente
scemando, attestandosi ora non oltre il 36,5% con un calo vistoso nell’ultimo mese.
Quali le motivazioni? Molteplici, ma come ho già accennato su IL PUNTO sembra soprattutto che l’elettorato percepisca come imbarazzante (e negativo) il suo rapporto con Trump che fino all’inizio dell’anno era invece un suo punto di forza rispetto agli alleati europei e questa critica si ripercuote anche sul giudizio generale per la premier giudicata troppo “atlantista” oltre a di fatto imputare al governo l’aumento dei prezzi, per ora un dato percepito più che reale.
Il rischio per il governo è ora quello dell’impasse: qualunque scelta faccia rischia di non recuperare voti e questa è una tagliola molto pericolosa per Giorgia Meloni, “ricattabile” dall’Europa se decidesse di svincolarsi troppo da Bruxelles, ma a rischio di andare
LA VERA CRISI DEI POVERI
Le TV ci mostrano missili in partenza e in arrivo, esplosioni e rovine, ma mai la carne maciullata di chi stava lì un attimo prima che un drone o un missile gli arrivasse sulla testa.
Cosa ha provato quell' essere umano in quell’attimo e - se era un civile e neppure un militare - perché il drone doveva finire proprio in testa a lui? Pensiamoci un secondo e, quando ci preoccupiamo lamentandoci che la benzina o il gasolio sono aumentati, pensiamo anche alle conseguenze che la guerra in Iran sta avendo nel mondo. Pensiamo ai problemi di una famiglia africana o sudamericana che ha visto aumentare il prezzo di una bombola
del gas per cucinare e ben al di là del sopportabile, o che la crisi dei fertilizzanti porterà ad un disastro per l’agricoltura e quindi che il riso e il grano aumenteranno in molte parti povere del mondo. Certamente dobbiamo preoccuparci per i rischi di un Iran con la bomba atomica (ma allora mi preoccuperei anche delle migliaia di bombe in mano a Russia e USA, ad Israele e Corea del Nord, all’India o al Pakistan ) ma anche ricordarci che la perdurante crisi dello stretto di Hormuz sta avendo conseguenze sulla vita di miliardi di persone che non hanno nessuna colpa, non c’entrano nulla con l’Iran, subiscono e devono tacere.
contro il “feeling” di un numero crescente di italiani se in qualche modo non si svincola da alcuni lacci europei.
Insomma: se Meloni guarda al centro perde voti verso Vannacci, se si radicalizza perde verso il centro dove Forza Italia & C. stanno annusando l’aria di un possibile “feeling” con frange di centro-sinistra che vedono pencolare il “Campo largo” troppo verso Conte e l’estrema sinistra. Una nuova alleanza al centro? Dipenderà dalla legge elettorale, certo la seduzione di tenere una posizione equivoca per scegliere solo dopo il voto con che parte stare è sempre conveniente e soprattutto redditizia. In questo quadro la crisi iraniana non ha certo aiutato e capire meglio gli umori ed è un peccato che nessuno ponga agli elettori una domanda secca: “Preferireste una riduzione degli aiuti all’Ucraina in cambio di una riduzione delle accise sui carburanti?” Sarebbe interessante conoscere la risposta, d'altronde se l’Europa non permette di sforare il deficit salvo che spendendo di più in armamenti è evidente come non ci siano risorse per altri tagli alle accise.
Una situazione generale che potrebbe rafforzare l’opposizione alla Meloni che però - a sua volta - si trova in difficoltà: non ha un leader condiviso e soffre di troppe contraddizioni interne, con la Schlein che - pur segretaria del più importante partito di una potenziale alleanza - sembra avere meno preferenze come leader di schieramento sia di Conte che della sindaco di Genova, Silvia Salis.
In realtà proprio un altro recente sondaggio di “Termometro Politico” sottolinea come, pur sommando tutti e tre questi potenziali candidati, arrivano solo al 60% delle preferenze dei loro potenziali elettori con un 40% che resterebbe comunque insoddisfatto. Trovare quindi un (una) leader anche a sinistra resta un problema e questo è indirettamente un punto di forza per Giorgia Meloni.
GARLASCO E LA PRIVACY
Nella storia infinita dell’oscuro delitto di Garlasco quello che più mi spaventa è che vengano tranquillamente riportate in TV intercettazioni e parole pronunciate al telefono anche dieci, quindici anni fa. Messaggi, WhatsApp, spezzoni di frasi presentate dai media anche fuori contesto, indagini (in teoria) secretate, ma i cui documenti invece vagano tranquillamente sui giornali colpendo anche persone che non erano o sono neppure indagate. Intercettazioni “a strascico” che intercettano nel mucchio perché magari “qualcosa salterà fuori”. E’ del tutto contro la legge, ma lo si fa (300 milioni di euro spesi solo per spese di intercettazioni giudiziarie l’anno scorso).
Ogni tanto lo scandalo di qualche agenzia che del furto di libertà altrui ne fa una professione perché ancora non ci siano resi conto che ciascuno di noi può essere intercettato, spiato, derubato, ricattato, condizionate in qualsiasi scelta politica, morale, economica. A volte “a fin di bene”, ma ormai quasi sempre solo per rubare dati o aspetti di ciascu-
no di noi in flagrante violazione della libertà personale. Vi siete mai resi conto che se magari state parlando di un argomento a tavola con gli amici spesso poco dopo vi arriva un messaggio che propone un acquisto, un viaggio, un controllo medico proprio legato a quanto era oggetto della conversazione? E’ “l’intelligenza artificiale” (e derivati) che già oggi ci intercetta e sta man mano togliendoci la nostra libertà. Di queste cose si parla ancora poco, me se riflettiamo è ormai diventato un condizionamento occulto spaventoso e di cui siamo spesso inconsapevoli. Nessuno ci ha mai chiesto se siamo d’accordo con l’essere spiati e - se anche abbiamo cliccato, a volte inconsapevolmente, il fatidico “consenso” – quando abbiamo (avremo?) il diritto di dire “stop”? P.S. diventa così spesso divertente leggere o ascoltare le tiritere con le disposizioni del garante della privacy (un carrozzone costoso, a volte inutile e spesso veramente solo festival della burocrazia) che spacca il capello in otto e poi non vede passare gli elefanti davanti al proprio naso.
STRANEZZE CASO MINETTI
Certo che alla fine i casi sono due. O la Minetti ha falsificato qualcosa e allora presto (speriamo) lo sapremo, ma allora hanno indagato male alla Procura di Milano e dovranno pur avere il coraggio di ammetterlo avendo messo poi in difficoltà Ministero e Presidente con una relazione scadente, o invece tutto è regolare e allora lo “scoop” del Fatto Quotidiano è un falso clamoroso.Ma in questo caso sarebbero montature pretestuose ed ingiuste anche le successive
polemiche, le ipotesi fantasiose della Berlinguer e di Ranucci (queste già considerabili balle assolute viste le pronte smentite), come senza fondamento sarebbe la richiesta di dimissioni di Nordio presentata con enorme clamore da parte della PD Serrachiani e compagni al seguito, i mille articoli scritti, propalati e diffusi. Sperando di conoscere presto la libertà, vedremo soprattutto chi alla fine – se doveroso – avrà il coraggio di chiedere scusa.
Paracadutisti oltre il fronte una missione di coraggio tra le linee nemiche
di Anna De Peron
Era una vita che sentivo mio papà parlare di quando era militare. Tutte le volte che incominciava a raccontare le sue vicende non ci facevo molto caso, perché pensavo di sapere la sua storia a memoria e lo lasciavo parlare senza ascoltarlo con attenzione. Quello che avevo sempre saputo io era che papà aveva fatto il paracadutista durante la Seconda guerra mondiale, aveva effettuato un lancio dietro le linee nemiche vicino a Modena e che aveva ricevuto una medaglia al valore militare.
Un bel giorno, papà è sparito nella sua camera e ho visto che ha tirato fuori la sua cartella di pelle nera dove teneva tutti i suoi tesori: documenti, lettere e altre cose che lui riteneva importanti. Si è messo a sfogliare delle carte e mi ha detto: “Hai mai visto questa?”Ho guardato il foglio ormai ingiallito e sbiadito e mi sono messa a leggere con interesse lo scritto di quel documento.
“Il Ministero della Guerra Roma, 30 aprile 1948 De Peron Giuseppe"
Chiedeva e otteneva di far parte di un reparto paracadutisti per un lancio di guerra dietro le linee tedesche. In situazione difficile, per lo stretto controllo nemico sulla zona del lancio, dava prova di spregiudicato ardire, altissimo spirito d’iniziativa e inesauribile volontà di combattimento.
Concorreva efficacemente all’attacco di autocolonne nemiche, infliggendo gravi perdite e provocando panico e scompiglio, dando così notevole contributo al successo delle armate alleate e riaffermando in modo superbo il valore dei paracadutisti d’Italia.
San Damaso – Modena, 20-23 aprile 1945.
(Firmato) Cipriano Facchinetti, Ministro.”
Il documento ufficiale, che vedevo per la prima volta, mi ha elettrizzata e incuriosita; volevo sapere di più di quel mitico lancio.
Mi sono seduta vicino al mio paparino e gli ho detto: “Papà, raccontami ancora la storia!”
“Prima di quel lancio,” raccontava, “devi sapere che eravamo in guerra. Avevo diciannove anni e, una volta chiamato alle armi, mi trovavo con la Divisione Ravenna ad Alessandria, una divisione in preparazione per la campagna di Russia. Non mi attirava molto l’idea di andare a combattere in Russia: avevamo sentito storie terribili dal fronte russo. Ho vissuto sicuramente un momento fortunato quando ho fatto domanda per far parte del corpo paracadutisti, evitando così il teatro di guerra russo.
Una volta accettato nel corpo dei paracadutisti, sono entrato a far parte della Folgore, un reparto dell’aviazione di stanza a Viterbo. A Tarquinia ho fatto l’addestra-
mento per ottenere il brevetto di paracadutista. Dopo cinque lanci ho ottenuto il brevetto e sono stato spedito in Sardegna, vicino alla base aeronautica di Decimomannu, per aspettare gli ordini. Dopo lo sbarco degli americani a Napoli abbiamo dovuto seguire le fortune dell’Ottava Armata: americani e inglesi, spalleggiati da soldati di varie nazionalità — bulgari, polacchi, jugoslavi — avanzavano lentamente per liberare l’Italia dagli eserciti tedeschi. Era un periodo di caos e di bombardamenti. Erano momenti terribili, specialmente per la popolazione. Paura, fame e incertezza erano all’ordine del giorno. Dopo una lunga e snervante attesa abbiamo ricevuto gli ordini dal comando di prepararci per il lancio dietro le linee nemiche. Il nostro compito era atterrare con i paracaduti in territorio nemico con l’obiettivo di scompigliare i convogli tedeschi e recare il maggior danno possibile dietro le loro linee.
Con il cuore in gola ci siamo recati alla base di Cecina, da dove saremmo partiti quella sera stessa. Ci sarebbero stati due voli con due pattuglie. Io ero assegnato al secondo volo. Il primo aereo è decollato lentamente con la prima pattuglia. I primi paracadutisti si sono lanciati dall’aereo. I tedeschi hanno reagito con una raffica di spari e hanno colpito il paracadute di un militare che, sfortunatamente, ha perso la vita.
Era il turno della seconda pattuglia, la nostra, composta da otto uomini. Il secondo volo era più veloce. In piena notte ci siamo lanciati dall’aereo e siamo andati giù verso la campagna aperta, leggeri come piume con i nostri paracaduti di seta. Al contrario della prima pattuglia, noi siamo scesi fino a terra senza essere disturbati dal nemico.
Una volta a terra e accertato che i tedeschi non ci sparavano addosso, ci siamo messi a raccogliere e sistemare rapidamente i nostri paracaduti. Abbiamo visto passare a tutta velocità un camion di tedeschi che si allontanava rapidamente. Evidentemente l’arrivo dei paracadutisti aveva causato costernazione tra le pattuglie tedesche. Hanno visto la prima pattuglia e poi la seconda, e avranno pensato: chissà quanti altri ne dovranno ancora arrivare! Una volta accertato che
tutto era tranquillo, ci siamo diretti nel buio verso una cascina, che era il nostro punto d’incontro, e ci siamo fermati passando la notte nel fienile. Dormire era impossibile, perché non eravamo ancora sicuri di essere in salvo. L’ansia è svanita quando la mattina dopo è arrivato il padrone della cascina, che ci ha messi in contatto con i partigiani. Abbiamo dovuto cambiare le nostre divise con vestiti civili portati dai partigiani, che poi ci hanno accompagnati nelle case sicure del paese di San Damaso, dove ospitavano i militari.
Non puoi immaginare il nostro sollievo e la contentezza quando finalmente abbiamo visto arrivare i convogli di carri armati americani. Finalmente ci sentivamo liberi dalla minaccia dei tedeschi!”
Adesso avevo capito: ecco il perché della medaglia!
Alla fine della sua storia papà ha aggiunto che gli piaceva fare il
paracadutista. L’addestramento e i lanci di prova sfidavano il suo giovane spirito d’avventura. L’addestramento dei paracadutisti è uno tra i più rigorosi dell’esercito italiano. Però ha detto, con un tocco d’ironia, che il lancio di guerra non è stata una delle esperienze più piacevoli. Ci posso credere!
Ha anche aggiunto che negli ultimi due anni della guerra è stato mandato in tutti gli angoli d’Italia e ha avuto l’opportunità di vederla da cima a fondo e di conoscere molte persone. L’unica cosa che gli è dispiaciuta moltissimo è che non ha visto la sua famiglia per due anni. Bravo papà, dico io. Bravo!
Questa è una delle tante storie della Seconda guerra mondiale che vengono raccontate dai nostri papà e nonni. Peccato che i guerrafondai moderni non le leggano, per rendersi conto delle follie atroci e inutili che stanno commettendo.
Guerra dei seggi l’America ridisegna la democrazia
di Domenico Maceri PhD
I repubblicani vogliono rubare abbastanza seggi alla Camera per truccare la prossima elezione…..”. Così l’ex presidente Barack Obama ha cercato di incoraggiare gli elettori dello Stato della Virginia a recarsi alle urne e votare a favore del referendum per ridefinire i collegi elettorali per le prossime elezioni di midterm. Il referendum è stato approvato (51, 5% sì, 48,5% no) e la nuova mappa elettorale potrebbe fare guadagnare 4 seggi ai democratici. Le mappe elettorali per i distretti elettorali alla Camera sono rivedute ogni dieci anni dopo il censimento per tenere conto dei cambiamenti demografici. Questa volta però il presidente attuale Donald Trump, prevedendo una sconfitta repubblicana alla Camera, ha deciso di forzare la mano. Nel mese di agosto dell’anno scorso Trump iniziò una campagna per correre ai ripari e chiese al governatore del Texas Greg Abbott di ridisegnare le mappe dei distretti del Lone Star State per crearsi un probabile vantaggio di 4 seggi. Il Texas lo fece ma quasi contemporaneamente i democratici cominciarono a reagire creando un’ondata che ha coinvolto un numero di Stati dominati da ambedue i partiti. La California, guidata dal go-
vernatore democratico Gavin Newsom, reagì approvando un referendum nel novembre del 2025 per ridisegnare le mappe elettorali. Con le nuove delineazioni i democratici guadagnerebbero 5 seggi. L’azione originale del Texas promossa da Trump mise in moto altri Stati a cambiare le regole per ottenere vantaggi in preparazione delle elezioni di medio termine questo novembre.
Altri Stati con legislature repubblicane hanno agito seguendo la linea dettata da Trump. In Ohio, North Carolina e Missouri i repubblicani hanno ridisegnato le mappe elettorali che con ogni probabilità risulterebbero in altri 4 seggi per un totale di nove con quelli del Texas. Spicca fra gli Stati repubblicani lo Utah dove le nuove mappe elettorali farebbero guadagnare un seggio ai democratici. Ciò è avvenuto perché la Corte Suprema Statale ha imposto che la Contea di Salt Lake venga accorpata a un distretto invece di essere parzialmente frammentata. L’altro caso anomalo nel campo repubblicano emerge dall’Indiana dove nonostante la maggioranza legislativa ed esecutiva repubblicana i democratici sono riusciti a sfilare una manciata di voti repubblicani e bloccare le mappe elettorali proposte.
Giuseppe De Peron Giuseppe in una foto del 1945
Medaglia al valore militare
Risultati delle partite della 36ª Giornata di Serie A
Accade tutto nella ripresa, in vantaggio gli emiliani al 51’ con Thorstvedt, i padroni di casa cercano di reagire subito ma soltanto al 66’ raggiungono il pareggio grazie alla schiacciata di testa di Simeone e, in soli 4’ ribaltano il risultato.
Napoli-Bologna si gioca martedì, fuori tempo massimo per la pubblicazione sul giornale. Nell’edizione di venerdì sarà pubblicato il tabellino. Il Napoli insegue la vittoria che, a due giornate dal termine, vale la Champions League.
L'Udinese raggiunge i 50 punti in classifica e rinvia la festa salvezza del Cagliari. I ragazzi di Kosta Runjaic, infatti, espugnano per 2-0 l'Unipol Domus: decidono Buksa e Gueye. Nel prossimo turno i sardi ospiteranno il Torino.
Battuta d'arresto pesantissima per il Milan di Allegri. Il Milan vede così in pericolo una qualificazione in Champions League che sembrava ormai conquistata solo qualche settimana fa. La squadra di Allegri perde tre dei sei punti.
L'Inter non è ancora sazia dopo il tricolore conquistato e batte a domicilio la Lazio in maniera netta, rifilandole tre gol. Tredicesima vittoria fuori casa per gli uomini di Chivu, che hanno sfoderato una prestazione di grande autorevolezza.
Finale incredibile e incandescente a Parma. Ma alla fine la Roma porta a casa 3 punti preziosi nella corsa alla Champions League. E riescono a farlo grazie a un calcio di rigore fischiato al 96esimo minuto.
Partita combattuta, conclusasi con la vittoria per 0-1 in favore della Juventus. Decisiva la rete di Vlahovic dopo 12 secondi di gioco (la più rapida nella storia della Juventus). Segue la reazione del Lecce che sfiora il pari con Cheddira.
Per i lombardi, i tre punti non danno loro certezze di salvezza ma, con questa vittoria possono ancora sperare nella permanenza in A, portandosi a quota 31 punti, a meno uno dal Lecce. Il Pisa, ormai in B, lotta ma con due cartellini rossi.
Il Como conquista un posto per le coppe europee. Decisiva la rete a metà ripresa di Douvikas, che vince un duello con Edmundsson e fulmina Montipò con un diagonale potente. Il Verona, già retrocesso, onora la partita ma esce ancora battuto.
Fiorentina e Genoa si dividono la posta in palio: i viola, con il punto ottenuto oggi, sono salvi. Nonostante ciò, però, hanno chiuso tra i fischi del proprio pubblico al termine di una gara tutt'altro che entusiasmante.
MotoGP Francia: 1° Martin, 2° Bezzecchi
Tripletta Aprilia, lo spagnolo regala il successo al team davanti ai compagni di squadra
Jorge Martin vince il Gran Premio di Francia, quinto appuntamento stagionale della MotoGP. Lo spagnolo dell’Aprilia, partito dall’ottava posizione e già vincitore nella Sprint di ieri, si impone davanti al compagno di squadra Marco Bezzecchi e al giapponese Ai Ogura, che in sella all’Aprilia del team Trackhouse Racing certifica una storica tripletta per la casa di Noale, dominando la gara con ritmo e grande autorità assoluta in pista.
Ai piedi del podio c’è la Ducati VR46 dell’italiano Fabio Di Giannantonio, che precede la KTM dello spagnolo Pedro Acosta. Sesta la Yamaha di Fabio Quartararo davanti alla KTM Tech3 di Enea Bastianini.
Chiudono la top ten Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse), Fermin Aldeguer (Ducati Gresini) e Luca Marini (Honda). Caduta per Pecco Bagnaia al 16° giro, quando il due volte campione del mondo si trovava in seconda posizione, dopo essere scattato dalla pole position.
Tennis: All'Italico Darderi e Musetti agli ottavi
Arnaldi fuori, martedí in campo Sinner. Eliminati Djokovic e De Minaur a sorpresa
Jannik Sinner batte Sebastian Ofner all'esordio sulla terra rossa del Foro Italico. L'altoatesino si impone sull'austriaco col punteggio di 6-3 6-4 nel secondo turno del torneo romano, dove adesso attende il vincente della sfida tra Alexei Popyrin e Jakub Mensi. "Per noi italiani questo
è sempre uno dei tornei più importanti dell'anno". "Le prime partite sono sempre più complicate, sono contento diessere qui e l'obbiettivo è andare il più lontano possibile. Ora c'è da alzare il livello", ha dichiarato Sinner. Lorenzo Musetti vince in due set contro Francisco Ce-
rundolo e accede agli ottavi di finale. L'azzurro ha eliminato l'argentino con il punteggio di 7-6, 6-4 e adesso affronterà Casper Ruud che ha battuto Lehecka. Il match è comunque in forse perché l'azzurro ha giocato a mezzo servizio per via di un fastidioso infortunio all'inguine. Musetti:"Gambe stanchissime, ora devo recuperare, la partita è stata molto sofferta. Specialmente su questa superficie e negli ultimi due incontri ho faticato molto. Oggi sono riuscito a mettere Cerundolo in una situazione di svantaggio.
Ho giocato solo di braccio, perché le gambe erano finite. Ora devo pensare a recuperare per la prossima partita". Luciano Darderi avanza agli ottavi di finale. La testa di serie numero 18 batte in rimonta lo statunitense Tommy Paul con il punteggio di 3-6 6-3 6-2 in due ore e 23 minuti di gioco.
Giro d'Italia, ultimo atto in Bulgaria vince Magnier
Dopo la trasferta in Europa, oggi si riparte con la quarta tappa Catanzaro–Cosenza di 138 km
Paul Magnier beffa Jonathan Milan nella terza tappa del Giro d'Italia 2026, la Plovdiv-Sofia di 175 km. Il francese, nella volata di gruppo, ha superato al fotofinish l'azzurro della Lidl-Trek, terzo Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets). La maglia rosa rimane invece sulle spalle dell'uruguaiano Guillermo Silva. La corsa è stata caratterizzata, per il terzo giorno consecutivo, dalla fuga iniziale portata avanti dal solito Diego Pablo Sevilla e da Alessandro Tonelli
(Team Polti VisitMalta), seguiti a ruota da Manuel Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber). I tre hanno mantenuto un vantaggio di circa tre minuti, col gruppo principale che ha monitorato a distanza i battistrada. Il ricongiungimento è stato difficoltoso ed è avvenuto soltanto a 400 metri dal traguardo, quando le squadre dei velocisti hanno iniziato ad aumentare il ritmo per lanciare la volata: nello sprint di gruppo il francese, ha bissato il successo ottenuto.
C. Europee: definite le finaliste
Su tutte troneggia PSG-Arsenal in programma il 31 maggio
Anche quest'anno volge al termine la stagione delle coppe europee ed in palio ci sono tre trofei molto ambiti. Ovviamente la parte del leone la fa la Champions League, ricchissima fonte di guadagno per tutti. Dalla UEFA alle squadre partecipanti. Di buon prestigio anche la Europa League mentre la Conference League deve accontentarsi dell'appellattivo di 'coppa minore'.
Ha fatto certamente clamore la partita di andata di Champions League tra PSG e Bayern Monaco, conclusasi su un inaspetttato e pirotecnico 5 a 4 per i francesi. Il ritorno non ha raggiunto gli stessi livelli ed alla fine l'ha spuntata la squadra dello sceicco che in finale affrontera' l'Arsenal di Arteta.
La squadra inglese elimina il sempre ostico Atletico Madrid
del 'Cholo' Diego Simeone in una doppia sfida molto equilibrata. La finalissima si gioca a Budapest e vede leggermente favorito il PSG. Continua il dominio delle squadre inglesi della Premier League e ne troviamo un'altra anche nella finale della Europa League. L'Aston Villa allenata dallo spagnolo Emery elimina il Nottingham Forest nel doppio confronto e si appresta a sfidare i tedeschi del Friburgo capitanati da Vincenzo Grifo. La partita si disputa a Istanbul, pronostico difficile. Probabile la coda dei supplementari e rigori. Spagna e Inghilterra ancora alla ribalta anche nella finale di Conference League, la meno prestigiosa delle tre coppe. Con pieno merito le due squadre si danno appuntamento a Lipsia il 28 maggio.
Serie B: terminato il campionato
Al via gli spareggi per la A e la C
Venezia e Frosinone promosse in A; Pescara, Spezia e Reggiana in C
La Serie B chiude la stagione 2025/2026 con gli ultimi verdetti emessi al termine di una 38ª giornata ricca di emozioni e colpi di scena. Dopo il Venezia, già promosso matematicamente nei giorni scorsi, anche il Frosinone conquista la Serie A grazie al netto 5-0 rifilato al Mantova. I ciociari superano così il Monza nella corsa al secondo posto e festeggiano il ritorno nella massima serie.
I brianzoli dovranno invece passare dai playoff, ai quali partecipano anche Palermo, Catanzaro, Modena,
Juve Stabia e Avellino, che conquista la qualificazione nell’ultimo turno disponibile. Saranno queste sei squadre a contendersi l’ultimo posto per la promozione in Serie A.
In fondo alla classifica arrivano i verdetti più amari: retrocedono infatti in Serie C Reggiana, Spezia e Pescara. Il Bari, sconfitto a Catanzaro, chiude al diciassettesimo posto e sarà costretto a disputare il playout salvezza contro il Sudtirol. Salvezza diretta invece per l’Empoli grazie al pari ottenuto nei minuti finali contro il Monza.
NPL: Marconi - S. Olympic 2-0
Partita dominata a Bossley Park e doppietta di Marko Jesic
Marcatori: 20' e 87' (rig) Jesic Bossley Park, sabato 9 maggio - Punteggio che va perfino stretto al Marconi che ha dominato in lungo e largo dal primo all'ultimo minuto. Tutta la squadra ha meritato ma oggi un applauso in più va a Franco Maya e Marko Jesic, veramente in grande giornata.
Una combinazione tra i due giocatori porta meritatamente in vantaggio il Marconi, il cross
preciso di Maya trova pronto Jesic che di testa non perdona. Il Marconi non si accontenta e crea tante occasioni per il raddoppio. Lo stesso Jesic colpisce un clamoroso palo.
Stessa storia anche nella ripresa con il Marconi che assedia la porta avversaria. All'85' una uscita kamikaze del portiere del Sydney Olympic travolge Maya in area. Rosso per il portiere e rigore per il Marconi. Capitan Jesic trasforma senza problemi. Nel finale debutto per il 18enne Antonio Marvello.
Il Marconi ottiene la sua sesta vittoria consecutiva e prosegue la sua marcia.
NPL: APIA - Sydney United 2-1
Scontro al vertice a Lambert Park, battuta la capolista
Lambert Park, sabato 9 maggio - L'Apia batte e supera in classifica la capolista conquistando cosi' la prima posizione. Pubblico delle grandi occasioni al Lambert Park e partita che non ha deluso le aspettative. Succede tutto nei primi 25 minuti con Stewart che porta in vantaggio l'Apia su as-
sist di Gonzalez.
Pareggia Nakano al 15', in un'area intasatissima il giocatore trova lo spiraglio giusto. L'Apia non demorde e al 25' un gol da opportunista di Gonzalez riporta in vantaggio i granata. Protagonisti della partita i due portieri che si sono esibiti in ottimi interventi più volte.
L'Apia allunga la sua imbattibilita' a 13 partite di campionato e oggi, battendo la (ex) capolista Sydney Utd la lanciato un chiaro messaggio. La squadra e' determinata e consapevole del proprio valore.
A-League playoff: Auckland FC-Adelaide Utd 1-1
Mount Smart Stadium (NZ), sabato 9 maggio - Finisce in parità la gara di andata tra Auckland FC e Adelaide Utd.
A segno Brook per la squadra di Steve Corica al 24' con un preciso rasoterra da centro area e pareggio di Crawford per gli ospiti al 63' con un tocco sotto rete su cross basso.
Pareggio tutto sommato giusto e punteggio contenuto solo grazie ai due portieri, autori di ottime parate. Ben 30 i tiri a porta, un dato che certifica la natura offensiva delle due squadre.
Tanta agitazione anche sulle due panchine con Andrioli e Corica più volte richiamati dall'arbitro ad una maggiore calma. Clamoroso nel finale un tiro dalla lunga distanza di Muniz
dell'Adelaide Utd che colpisce la traversa. Tutto ancora da giocare nel ritorno venerdì 15 maggio alle 19:35 dove si deciderà chi andrà in finale.
A-League playoff: Sydney FC-Newcastle Jets 1-1
Allianz Stadium, sabato 9 maggio - Nelle interviste del dopo-partita, il neo-allenatore del Sydney FC Patrick Kisnorbo afferma di aver visto un'ottima prova della sua squadra, certamente la migliore da quando ha sostituito Ufuk Talay a fine marzo. Anche l'ex-socceroo Mark Milligan si e' detto soddisfatto della prova dei suoi uomini e rimanda tutto a sabato 16 maggio per la gara di ritorno.
Il Sydney FC forse meritava qualcosa in piu' ma e' mancato lo spunto vincente in area. Grant di testa colpisce un palo ma si sente la mancanza di un attaccante di peso. Il Newcastle conferma di non essere un 'fuoco di paglia' e riesce ad ottenere un prezioso pareggio fuori casa. La squadra di
Milligan dopo aver vinto il campionato dimostra di avere ancora fame di vittoria e con una prestazione attenta e grintosa si appresta a dire la sua per l'accesso alla finale.
Onoranze Funebri
ANTIDORMI ANNA
nata il 26 luglio 1934
deceduta a Sydney (NSW) il 25 aprile 2026
I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il funerale sarà celebrato mercoledì 13 maggio 2026 alle ore 14.00 presso la Mary Mother of Mercy Chapel, Rookwood Catholic Cemetery, Barnet Avenue, Rookwood NSW. Dopo il rito religioso, le spoglie della cara estinta saranno tumulate nel Rookwood Catholic Cemetery, Barnet Avenue, Rookwood NSW. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta.
“Il suo ricordo continuerà a vivere nei cuori di chi le ha voluto bene"
UNA PREGHIERA DECESSO
GAGLIANO GIUSEPPA
nata 30 maggio 1947
deceduta a Sydney (NSW) il 7 maggio 2026
I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa.
Il rosario sarà recitato martedì 12 maggio 2026 alle ore 17.00 presso
Our Lady of Mt Carmel Catholic Church, Mt Pritchard, 230 Humphries Road, Bonnyrigg NSW. Il funerale sarà celebrato mercoledì 13 maggio 2026 alle ore 11.00 presso la stessa chiesa. Dopo il rito religioso, le spoglie della cara estinta saranno tumulate nel Castle Hill Cemetery, Gilbert Road, Castle Hill NSW. I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno al loro dolore e al funerale della cara estinta.
“Che la sua memoria continui a illuminare i nostri cuori"
ETERNO RIPOSO
DECUZZI DOMENICO
nato il 19 febbraio 1934
deceduto a Sydney (NSW) il 7 maggio 2026
I familiari e i parenti ne danno il triste annuncio della scomparsa. Il rosario sarà recitato mercoledì
13 maggio 2026 alle ore 18.00 presso St Fiacre’s Catholic Church, 96 Catherine Street, Leichhardt NSW. Il funerale sarà celebrato giovedì 14 maggio 2026 alle ore 10.30 presso la stessa chiesa. Dopo il rito religioso, le spoglie del caro estinto saranno tumulate nel Rookwood Catholic Cemetery, Barnet Avenue, Rookwood NSW. I familiari ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al loro dolore e al funerale del caro estinto.
“Che la sua anima trovi serenità eterna."
ETERNO RIPOSO
D'ANGELO SALVATORE
nato a Contursi Terme (SA) il 15 marzo 1930
deceduto a Matraville (NSW) il 12 maggio 2025
Caro ed amato marito di Rosa, ad un anno dalla sua dipartita, i familiari parenti ed amici vicini e lontani lo ricordano con dolore e immutato affetto.
Le spoglie del caro congiunto riposano nel cimitero Eastern Suburbs Memorial Park.
“In questa terra riposi, ma il tuo spirito vive in noi per sempre."
ETERNO RIPOSO
KAMAL MUFADI IBRAHIM
16th September 1948 6th May 2026
Leaving behind his Wife Nawal, Children Anetta, Anesta, Vivian, Joe, Michael & Ashlyn, Grandchildren Joseph, Deanna, Georgia, Sophia & Hunter and his brothers and sisters Forever in Our Hearts, May he Rest in Peace.
“Those who live in the hearts of those who remain never truly die."
A prayer
FUNERAL NOTICES 2026
TWO EDITIONS PER WEEK
DUE EDIZIONI OGNI SETTIMANA
TUESDAY AND FRIDAY
A partire dal 2026, Allora! introdurrà una nuova programmazione editoriale, con uscite bisettimanali ogni MARTEDÌ e VENERDÌ.
In vista di questo cambiamento, invitiamo le Agenzie Funebri e tutta la comunità a valutare questa opportunità per la pubblicazione di necrologi, avvisi e comunicazioni sul nostro giornale, che da anni rappresenta un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana in Australia. Per ulteriori informazioni contattare la redazione al numero di telefono: (02) 8786 0888
From 2026, Allora! will introduce a new publishing schedule, with bi-weekly editions published on TUESDAY and FRIDAY This change reflects our commitment to providing more timely news coverage and increased visibility for community announcements throughout the week. In light of this development, we invite Funeral Houses and the wider community to consider this opportunity to place notices, death notices and announcements in our newspaper, which has long been a trusted voice for the Italian-speaking community in Australia. For further information please contact (02) 8786 0888
DECESSO
Addio a Beccalossi, il calcio perde il suo artista
Il calcio italiano perde uno dei suoi talenti più autentici e imprevedibili. È morto nella notte tra martedì e mercoledì Evaristo Beccalossi, storica bandiera dell’Inter e simbolo di un calcio fatto di fantasia, tecnica e colpi d’autore. Avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 12 maggio. Da oltre un anno le sue condizioni di salute erano gravissime, dopo il malore accusato nel gennaio 2025 che lo aveva costretto a un lungo periodo di coma. Il decesso è avvenuto alla clinica Poliambulanza, dove era ricoverato da tempo.
Con la sua classe raffinata e il suo talento fuori dagli schemi, Beccalossi ha lasciato un segno profondo nella storia del calcio italiano. Cresciuto calcisticamente nel Brescia Calcio, esplose definitivamente con la maglia dell’Inter, club nel quale approdò nel 1978 diventando in breve tempo uno dei beniamini assoluti del pubblico nerazzurro. Sotto la guida di Eugenio Bersellini fu protagonista della conquista dello scudetto 1979-80 e della Coppa Italia 1981-82.
In nerazzurro collezionò 216 presenze e 37 reti, molte delle quali entrate nell’immaginario collettivo dei tifosi interisti. Memorabile la doppietta nel derby del 1979 contro il Milan, così come i suoi dribbling spettacolari
e i colpi di tacco che ne fecero un calciatore unico nel suo genere. Non a caso il celebre giornalista Gianni Brera lo soprannominò “Driblossi”, esaltandone il talento fantasioso e imprevedibile.
Anche gli episodi più amari della sua carriera sono diventati leggenda, come i due rigori falliti contro lo Slovan Bratislava in Coppa delle Coppe nel 1982, successivamente trasformati in un celebre monologo teatrale dal comico Paolo Rossi. Un simbolo della sua umanità calcistica: geniale, imperfetto, irripetibile.
L’Inter lo ha ricordato con un lungo messaggio di cordoglio: “Ci hai insegnato che il calcio può essere arte”. Parole che sintetizzano perfettamente ciò che Beccalossi rappresentava per il po-
polo interista. Dopo le esperienze con Sampdoria, Monza, Barletta e Pordenone, rimase legato al mondo del calcio come opinionista e dirigente federale. Venerdì si terranno i funerali nella sua città natale. Il calcio italiano saluta oggi uno dei suoi artisti più amati, ricordato con affetto da generazioni intere di tifosi e appassionati sportivi in tutta Italia.
La sua eleganza in campo continuerà a vivere nei ricordi di chi ha amato il calcio romantico degli anni Ottanta, fatto di estro, fantasia pura e campioni capaci ancora oggi di emozionare intere generazioni di tifosi.
Un talento irripetibile che resterà per sempre nella memoria collettiva del calcio italiano e nerazzurro.
Pilota italo-australiana al Global Shootout
Con oltre 400 gare disputate, 143 podi e più di 60 trofei a soli 16 anni, Océane Colangelo è stata selezionata come una delle sole 12 pilote al mondo per partecipare al Global Formula Shootout Programme 2026, una prestigiosa iniziativa internazionale dedicata allo sviluppo dei piloti e alla scoperta della prossima generazione di talenti delle corse Formula.
La fase finale del programma si terrà dal 18 al 20 maggio presso il Circuit du Var, dove le 12 pilote selezionate si contenderanno una stagione completamente finan-
ziata nel campionato Indian Formula 4 Championship, considerato un passaggio fondamentale verso le monoposto professionistiche e una possibile porta d’ingresso alla F1 Academy.
“Come pilota italo-australiana, sono orgogliosa delle mie radici ed entusiasta di rappresentare entrambe le parti della mia identità sulla scena internazionale. Essere stata selezionata per questo programma rappresenta un grande passo avanti e voglio sfruttare al massimo questa opportunità con impegno e merito”, ha dichiara-
to Océane. Ispirata da Valentino Rossi, Océane ha iniziato a correre a livello competitivo all’età di 7 anni e, a 14 anni, ha scritto la storia in Australia diventando la prima donna a vincere una gara nella classe élite KA2 (EUR-OKJ) dei Campionati Australiani di Karting 2024. Nello stesso periodo è diventata anche la prima Junior a vincere il FIA & Motorsport Australia F4 Sim Championship Sport Split sulla piattaforma iRacing.
Con l’ambizione di diventare la prima pilota donna al mondo a competere in Formula Uno, il percorso di Océane nel motorsport è stato caratterizzato da determinazione, resilienza e fiducia in sé stessa, sostenuta costantemente dal padre Danny, la cui fiducia nel suo talento è rimasta incrollabile nel corso degli anni. “Ho cercato un motivo per cui Océane non dovesse intraprendere questa carriera, ma ho sempre trovato più ragioni per cui dovrebbe farlo. Ogni volta che si mette al volante, ne aggiunge un’altra. Sono semplicemente troppe per essere ignorate”.
Un autentico cinema sardo in Australia
Visioni Sarde arriva in Australia il 24 maggio a Brisbane, ospitata negli spazi dell’Hornets Football and Sporting Club Aspley. L’iniziativa porta il giovane cinema sardo nel Queensland, offrendo al pubblico una selezione di cortometraggi in lingua originale con sottotitoli in inglese.
L’evento è organizzato dal Queensland Sardinian Culture Club,
presieduto da Fausto Zanda, con il patrocinio del Consolato Italiano a Brisbane. La rassegna valorizza la produzione cinematografica isolana e rafforza i legami culturali tra Sardegna e diaspora in Australia. Il programma include opere di registi come Salvatore Mereu, Paolo Zucca e altri autori emergenti, che raccontano storie di identità, me-
moria e contemporaneità. Tra i titoli in proiezione figuano racconti surreali, storici e introspettivi, capaci di offrire una panoramica ricca e diversificata del cinema sardo contemporaneo. L’iniziativa è promossa dalla Cineteca di Bologna con il supporto della Sardegna Film Commission e la collaborazione di CinemaItaliano. info, e continua un percorso internazionale che toccherà numerose città nel mondo. L’appuntamento è fissato alle 10:30 del mattino e rappresenta un’occasione unica di incontro culturale e condivisione artistica. Un momento simbolico che conferma il ruolo del cinema sardo come ponte culturale tra Italia e Australia, capace di unire comunità, generazioni e linguaggi artistici diversi attraverso storie autentiche e profondamente contemporanee rafforzando il dialogo interculturale e la presenza della Sardegna nel panorama cinematografico internazionale.
Alfesta celebra l'Alfa Romeo
Alessandro Di Rocco
Sabato 2 maggio, ben 49 soci dell’Italian Made Social Motoring Club (IMSMC), a bordo di 39 vetture, hanno preso parte con entusiasmo ad Alfesta 2026, svoltasi nei suggestivi prati della Manor House a Sutton Forest. Un appuntamento molto atteso dagli appassionati di motori italiani, che quest’anno ha avuto un significato ancora più speciale: la celebrazione del 60° anniversario della mitica Alfa Romeo Duetto, uno dei modelli più iconici nella storia dell’automobilismo italiano.
La giornata è iniziata alle prime luci del mattino presso il Foodary sulla Hume Highway a Pheasants Nest, dove il gruppo ha dato subito spettacolo, occupando con orgoglio il parcheggio con una straordinaria esposizione di vetture. Prima della partenza, si è tenuta una breve assemblea durante la quale il Presidente del club ha salutato i presenti con parole cariche di entusiasmo, sottolineando con orgoglio: “L’Alfa Romeo è italiana!”.
Alle 7:45 in punto, dimostrando una puntualità ormai distintiva del club, il convoglio si è diretto verso Sutton Forest lungo la Hume Highway. Il viaggio si è trasformato in una vera e propria parata, accolta da sorrisi, saluti e ammirazione da parte degli automobilisti incontrati lungo il percorso.
Una volta giunti a destinazione, i partecipanti hanno potuto ammirare una straordinaria varietà di vetture: spider, berline, coupé, modelli storici e contem-
poranei, tutti accomunati dall’eccellenza dell’ingegneria italiana. Un colpo d’occhio affascinante che ha reso l’evento un autentico tributo alla tradizione automobilistica del Bel Paese. Il club ha voluto esprimere un sentito ringraziamento agli organizzatori dell’Alfa Romeo Club per l’invito e per aver riconosciuto il contributo significativo dell’IMSMC al successo della giornata. Un ringraziamento speciale è stato infine rivolto a tutti i soci e alle loro famiglie, veri protagonisti di una giornata all’insegna della passione, della condivisione e dell’orgoglio italiano. Ancora una volta IMSMC ha dimostrato la capacità di riunire appassionati di ogni età e background intorno a una passione condivisa che va oltre il semplice collezionismo automobilistico. L’evento ha anche rafforzato i legami tra la comunità italo-australiana sottolineando il ruolo delle associazioni culturali nel mantenere viva la tradizione automobilistica italiana in Australia. Con lo sguardo già rivolto ai prossimi raduni il club continua a crescere con nuove adesioni e iniziative dedicate alla promozione della cultura automobilistica italiana nel territorio australiano con l’obiettivo di tramandare questa passione alle nuove generazioni di appassionati e collezionisti nel futuro. Con eventi futuri già programmati, il club punta a rafforzare ulteriormente la presenza culturale e sportiva italiana in Australia locale, celebrando valori di amicizia, identità e passione condivisa.
di tutte le edizioni cartacee direttamente a casa tua Accesso gratuito alle edizioni online
Numeri speciali e inserti straordinari durante tutto l’anno Calendario illustrato con eventi e feste della comunità e... altro ancora! con $250.00 - Diploma Bronzo di Socio Simpatizzante
$500.00 - Diploma Argento di Socio Fondatore
$1000.00 - Diploma Oro di Socio Sostenitore e... se vuoi donare di più, riceverai una targa speciale personalizzata