Nella recente uscita degli Alpini, un giovane si è unito all'allegra compagnia, dimostrando che anche i non alpini sentono il richiamo della comunità e sentono il bisogno di partecipare. In un episodio apparentemente insignificante, risuona la frase di Galileo: "Eppur si muove".
Il cambiamento, anche se graduale, sta finalmente facendo breccia nella comunità apparentemente sopita. Si dimostra che i morti, in realtà, non sono mai stati tali, ma semplicemente dormivano. La redazione di Allora!, guidata dalla volontà di condividere gli eventi comunitari, non segue unicamente il sentiero dei profitti pubblicitari, ma si dedica alla divulgazione delle notizie di interesse pubblico.
È solo un osservatore miope che può affermare che il nostro settimanale non stia risvegliando gli animi degli associati sonnolenti. Feste e incontri pullulano di nuova energia, con persone desiderose di conoscere e partecipare attivamente.
Per troppi anni, non è stato fatto abbastanza per rinnovare le associazioni. L'informazione è rimasta nelle mani di pochi benevoli, che non hanno saputo guardare al futuro. Man mano che le file si facevano più anziane e spente (me compreso), si sono chiusi i battenti ai giovani.
Personalmente, ho fatto il mio tentativo, ammetto il mio errore e la mia mancanza di persistenza. Le sfide facili hanno poco valore, solo quelle difficili, una volta superate, portano un autentico valore.
Non si può formare un'associazione giovane con pochi elementi; occorre il supporto dell'intera comunità, che negli ultimi anni ha visto una notevole crescita.
È fondamentale che questi giovani possano partecipare agli eventi, magari sostenendo parzialmente il costo del biglietto d'ingresso.
continua a pagina 2
Elvis & Pupo
Non è certo un segreto che Morris Licata, il carismatico presidente del Club Marconi, nutra una profonda simpatia per il re del rock 'n' roll, Elvis Presley, e per gli artisti dello spettacolo in generale.
Licata, non nuovo a ospitare cantanti e attori, questa volta ha dato vita a un evento straordinario, dedicato al celebre cantautore italiano Pupo, con la presenza di numerosi amici e sostenitori.
Pupo, il cui vero nome è Enzo Ghinazzi, è un'icona della musica italiana, noto per successi internazionali come "Gelato al Cioccolato", "Su di Noi" e "Sarà Perché Ti Amo". L'artista ha incantato il pubblico presente in maniera informale e molto amichevole, regalando emozioni che resteranno impresse nei cuori di tutti i presenti.
Ma la sorpresa della serata è arrivata con l'entrata in scena dei talentuosi Esteriore Brothers, quattro fratelli di origini sicilia-
ne che hanno fatto della Svizzera la loro seconda casa.
Nel frattempo, il Club Marconi ha deliziato i presenti con un'autentica esperienza gastronomica italiana. Ogni piatto ha portato
i commensali in un viaggio culinario attraverso le tradizioni della cucina italiana.
Per ulteriori dettagli sull'evento e il servizio fotografico, si rimanda alla pagina 9.
Gli australiani sono stati consigliati di non viaggiare in nessuna parte del Libano a causa del deterioramento della situazione nel conflitto tra Israele e Gaza.
Il Ministro degli Esteri Pen-
ny Wong ha dichiarato che il governo è "profondamente preoccupato dalle violente proteste in Medio Oriente, compreso il Libano" e ha esortato gli australiani a considerare l'opportunità
Australiani esortati a non viaggiare in Libano a causa del conflitto Israele-Gaza
di lasciare il paese. "Le opzioni di partenza commerciali rimangono disponibili, ma ciò potrebbe cambiare con poco preavviso durante una crisi", ha aggiunto.
Ci sono circa 15.000 australiani in Libano e circa 250.000 australiani hanno dichiarato l'ascendenza libanese nel censimento del 2021. Il segretario dell'Associazione Musulmana Libanese, Gamel Kheir, ha dichiarato che il nuovo consiglio di viaggio aggiornato è "davvero preoccupante" e ha creato ulteriore angoscia nella comunità.
Un film sulla sfida di essere sacerdote
Cultura, Letteratura e Sostenibilità
Non tutti gli arabi sono uguali
La CNA Care Services festeggia i nonni
Solo ignoranti e poveri avrebbero votato NO?
Il conflitto Israele - Hamas
notizie istituzionali
"La Rinascita della Comunità:
fatti e non parole"
continuazione dalla prima pagina
Non posso fare promesse a nome di altri, ma per coloro che conosco, cercherò di ottenere sconti, anche fino al 50%, per quei giovani desiderosi di partecipare agli eventi. Sono fermamente convinto che ciò sia possibile. Ci credo. I giovani sono meglio informati e pronti ad inserirsi in nuovi contesti, bisogna solo rendere loro facile l'approccio allo zoccolo duro della comunità di un tempo. Ora guardiamo al futuro e, a costo di finanziare usando le esigue risorse di Allora!, vogliamo veramente dare una svolta.
La conoscenza è tutto, e solo partecipando si impara e ci si arricchisce. L'offerta è valida per tutti i giovani, ad eccezione di coloro che hanno votato contro i contributi a questa testata.
Giusto sì, sciocco no.
Allora!
Settimanale degli Italo-Australiani
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Gianluca Rubagotti nuovo Console Generale d’Italia a Sydney
Gianluca Rubagotti è attualmente Console Generale d'Italia a Calcutta, India. L’inizio del mandato a Sydney è previsto per il mese di febbraio 2024. La sua carriera diplomatica è stata contrassegnata da una marcata preparazione accademica e una vasta esperienza.
Rubagotti è nato a Brescia il 15 giugno 1977. Si è laureato in giurisprudenza presso l'Università di Brescia nel 2001. Nel 2006, ha conseguito un dottorato di ricerca in diritto internazionale dell'economia presso l'Università “Bocconi” di Milano.
È entrato nella diplomazia nel 2007. Ha poi frequentato il corso di formazione professionale "Giacomo Malvano" presso l'Istituto Diplomatico, in applicazione della Direzione Generale Paesi Americhe e della Direzione Generale Italiani all'Estero e Politiche Migratorie.
Rubagotti ha quindi ottenuto la nomina ufficiale di Segretario di legazione. Ha ricoperto l’incarico di Secondo segretario
commerciale nel 2009 e poi Primo segretario commerciale nel 2011 a Colombo, nello Sri Lanka. Trasferito a Singapore come Primo segretario commerciale a Singapore è stato poi nominato Console a Karachi, in Pakistan, nel 2015.
Nel 2018 è stato nominato al Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri, presso l’Ufficio Legislativo e promosso a Consigliere di legazione. Dopo aver seguito il corso di aggiornamento professionale organizzato dalla Direzione Generale Risorse e Innovazione, viene promosso a Console Generale a Calcutta, in India, nel 2020.
Rubagotti assume ora il ruolo di Console Generale a Sydney, previsto per febbraio 2024. La chiara preparazione accademica e l’esperienza del diplomatico promettono di essere di grande valore nel promuovere gli interessi e il rilancio della comunità italiana nel New South Wales e rafforzare i legami tra l'Italia e l’Australia in questo nuovo incarico.
A Melbourne, Adelaide e Perth i concerti di Kekko Fornarelli con il suo ultimo album “Naked”
MELBOURNE - L’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne ha organizzato tre concerti del musicista italiano Kekko Fornarelli dove ha presentato il suo ultimo album “Naked” il 20 ottobre a Melbourne, il 21 ottobre ad Adelaide e il 22 ottobre a Perth. L’esibizione di Melbourne si è svolta nell’ambito del Festival Internazionale del Jazz di Melbourne, mentre gli altri due eventi sono stati organizzati in collaborazione con il Consolato d’Italia ad Adelaide e il Consolato d’Italia a Perth. Ad Adelaide, l’artista si è esibito in occasione della XXII Settimana della lingua italiana
INPS: Accertamento Esistenza in Vita 2023 per i Pensionati residenti all’estero
La seconda fase della verifica dell’esistenza in vita si svolgerà da settembre 2023 a gennaio 2024, riguarderà i pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania.
Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati a partire dal 20 settembre 2023 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 18 gennaio 2024.
Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di febbraio 2024, laddove possibile, avverrà in contanti presso gli sportelli Western Union del Paese di residenza.
In caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 febbraio 2024, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di marzo 2024.
Nel caso in cui il pensionato si trovi in stato di infermità fisica o mentale, o si tratti di pensionati che risiedono in istituti di riposo o sanitari,
pubblici o privati, o di pensionati affetti da patologie che ne impediscano gli spostamenti o di soggetti incapaci o reclusi in istituti di detenzione, è necessario contattare la Citi o il patronato che renderà disponibile il modulo alternativo di certificazione di esistenza in vita.
I soggetti interessati, possono richiedere tale modulo ai Patronati abilitati al portale di Citi, in quanto gli stessi possono produrre e stampare autonomamente il pacchetto per la prova alternativa di esistenza in vita.
Per la corretta compilazione del modulo e l’esatta documentazione a corredo, i pensionati possono rivolgersi ai Patronati, i quali provvederanno all’invio elettronico tramite il portale Citi in tempo reale e sicuro.
Per informazioni telefonare al 8786 0888 or 0450 233 412 un operatore sarà a tua disposizione.
nel mondo, e ha presentato un concerto ispirato a letture di Italo Calvino, dal titolo “Playing in my mind”. All’Ellington Jazz Club di Perth, Kekko Fornarelli ha riproposto il suo ultimo album con il supporto dell’International Jazz Festival di Perth. Dopo un lungo percorso internazionale che lo ha portato dal jazz alle contaminazioni elettroniche, al crossover, a progetti orchestrali di successo e composizioni per colonne sonore di film in tempi recenti, con “Naked”, Kekko Fornarelli è tornato alla sua essenza, il pianoforte, e alla sua dimensione più pura. (Inform/Allora)
Palestinian conflict: how
despair can drive people to violence, even if it puts their lives in danger
by Nina Gren Senior lecturer in social anthropology, Lund University *
During the 20 years I have been involved in research with Palestinians in the occupied territories, accounts of despair and frustration, and at times resignation and hopelessness, have been a constant theme.
As other recent articles in The Conversation have highlighted, the situation in the West Bank and the Gaza Strip is dire and it creates enormous levels of despair.
“We have nothing more to lose,” said Ali (not his real name), a newly married man in a West Bank refugee camp, whom I spoke to during my most recent fieldwork in 2023.
Ali told me his grandparents lost their land and all their belongings in 1948, when the state of Israel was created and many hundreds of thousands of Palestinians lost their homes. He grew up in the camp and now lives in a flat built on top of his parents’ house.
The camp is crowded and overpopulated. There is often a shortage of water in summer and electricity during winter. I have heard accounts of the Israeli army raiding camps looking for militants, arresting or shooting people, and seen graves in the camps. Such occurrences are regularly reported on by western media.
During my research I’ve observed that Ali’s camp is surrounded by checkpoints and growing Israeli settlements. Since Ali has a Palestinian ID card, he can’t work in Israel without being granted a work permit, which is difficult to obtain. This means that his option is to find work locally and settling for a low salary if at all being able to find a job.
There have not been any national Palestinian elections since 2006 so Ali, who was too young at the time, has never voted.
My research suggests that people who live under threat are not devoid of ambitions for a different tomorrow. On the contrary, overwhelming resignation may create hope that, for an out-
sider, may seem improbable or even a fantasy?.
But, in the words of social anthropologist Michael Jackson: “When any society […] offers no hope, provides no care, and actively blocks certain people from participation in it, these people withdraw their investment and interest from it, and seek an illusio elsewhere.”
The concept of “illusio” was coined by the French sociologist Pierre Bourdieu, and it refers to having an interest or a stake in the game. To Bourdieu, illusio gives sense (both meaning and direction) to existence by leading one to invest in a game and what is coming. People are not simply rational actors but more often “passionate players”.
Illusio is related to a limited or even regulated uncertainty. The actor needs to have a chance to win, which is neither nil nor total.
My earlier research in a West Bank refugee camp found that some activities were concerned with investments in the days to come and with hope, such as reading Koranic verses as predictions of a future Palestinian victory or imagining a return to villages of origin that seemed impossible politically.
However, illusio may also take the form of engagement in violent acts. One may speak of an illusio of violence, which implies a gambling with your life or the lives of others, to seek symbolic capital such as dignity and self-respect.
Social anthropologist Ghassan Hage, for instance, discussed Palestinian suicide-bombers as people who, through their self-annihilation, accumulate personal status, recognition and honour they could not hope to obtain in life. Illusio may help us to understand the multiple ways in which some Palestinians deal with a situation of despair. When people gamble with their own or others’ lives, they rely on an illusio of violence, hoping that change will come through violent acts even if the chances to win are meagre.
It is not only Hamas’s military wing, the Al-Qassam Brigades, that can be involved in
such gambling but also other Palestinians who risk their lives by throwing stones and Molotov cocktails at Israeli soldiers or shooting at Israeli checkpoints or settlers’ cars.
If we want to understand their acts, without excusing them, we also need to take seriously that the hopelessness of life in Gaza gives way to a risk-taking where people may hope to regain self-respect by putting up a fight even if they have very little chance of winning.
In this situation of hopelessness - in addition to the very concrete fear of getting killed or not being able to feed your children - the Al-Qassam Brigades’ rocket attacks and military intrusion that killed hundreds of Israelis on October 7 may seem irrational, considering the huge power imbalances between the Israeli army and the Palestinian armed groups.
Palestinians know by now that engaging in military attacks against Israel means that Gaza will be bombed as retaliation. So why engage in violence when nothing will change for the better, but rather make things worse? Perhaps because they feel they have nothing left to lose.
During the 75 years since the establishment of the Israeli state and the dispossession of the Palestinians, many Palestinians have tried different non-violent ways to change their predicament. They have developed a rich civil society. They have been involved in civil disobedience.
Attempts to protest peacefully, such as the Great March of Return in Gaza in 2018, or to change the Palestinian situation to the better through diplomacy and the international legal system have failed.
But in moments of complete despair, and when there seems to be no hope, some people turn to alternatives, and that can include violence.
* We believe in the free flow of information Published under Creative Commons license.
"Il Conflitto Israele-Hamas: Alla Ricerca di Soluzioni oltre la Violenza"
Il mondo si è svegliato ieri con ulteriori tristi notizie dal conflitto tra Israele e Hamas: centinaia di persone sono state uccise in un'esplosione in un ospedale nella città di Gaza.
Indipendentemente da chi sia da incolpare - entrambe le parti affermano che l'altra ne sia la causa - una cosa è certa: prima che questa guerra giunga a termine, si perderanno altre vite civili.
Ma come si concluderà il conflitto? Non ci sono soluzioni facili, scrive Eyal Mayroz, docente di studi sulla pace e sul conflitto presso l'Università di Sydney, ma le soluzioni militari non sono più sufficienti. La violenza genera solo altra violenza.
Mayroz sostiene che la preoccupazione e la passione attualmente manifestate dai sostenitori di entrambe le parti potrebbero forse portare a azioni più efficaci.
Scrive:
"Coloro che si interessano della Palestina dovrebbero condan-
nare il terrorismo, la crudeltà e la violenza contro i civili e fare più pressione sui loro governi per sostenere la fine dell'occupazione israeliana in cambio di soluzioni più valide per i legittimi bisogni di sicurezza di Israele.
Coloro che sono preoccupati per Israele dovrebbero fare lo stesso."
Mayroz esamina come entrambe le parti abbiano sofferto a causa della violenza - non solo nelle ultime due settimane, ma durante il secolo lungo della loro faida.
E, scrive, fin dagli anni '80, entrambi i lati del conflitto hanno visto un aumento costante delle influenze delle ideologie religiose e nazionaliste radicali, che hanno praticamente bloccato le speranze per una fine negoziata del conflitto.
È una lettura importante che fornisce molto contesto sulla guerra attuale e sul motivo per cui si è rivelata così intrattabile per così tanto tempo.
Giorgia, non ci siamo
di Esposito Emanuele
Per anni ho criticato e continuerò a farlo nei confronti di una certa classe politica eletta all’estero, che non ha fatto nulla per gli italiani che vivono oltre confine. Per anni ho sostenuto, e continuerò a farlo, il rientro dei cosiddetti 'cervelli in fuga'. Spesso ci sono troppe braccia e pochi cervelli, ma va bene lo stesso.
Anni fa ho portato avanti un progetto chiamato 'biglietto di ritorno', una sorta di incentivo per i giovani neo-laureati che, dopo un periodo di stage, potessero usufruire di un fondo per aprire un'attività in Italia, dopo aver trascorso un periodo all'estero per farsi, per così dire, le ossa ed acquisire esperienza. Il progetto non è mai partito, nonostante l'abbia sottoposto a molti parlamentari, ma si sa, dove non c'è convenienza non c'è interesse.
L'Italia qualche anno fa aveva inserito un bonus fiscale per chi intendeva rientrare in Italia, un incentivo piccolo ma appetibile per coloro che decidevano di tornare. Conosco alcuni casi anche qui in Australia di giovani coppie con figli che hanno deciso di tornare in Italia, giusto o sbagliato, ma secondo me quel poco di bonus che abbassava le tasse fino a un massimo del 90% per coloro che decidevano di vivere al Sud. Una misura che costava allo stato 674 milioni di euro per 15 mila beneficiari.
Ecco, questa misura il governo Meloni ha deciso di toglierla, non di sostituirla con un'altra misura. Viene eliminata per finanziare in parte le società di calcio.
Non entro nel merito della finanziaria, non sono un esperto. Faccio fatica a gestire i conti della mia famiglia, figuriamoci se mi imbatto nella finanza pubblica italiana. È più facile che io azzecchi sei numeri al lotto.
Potevo capire che il governo tagliasse i fondi al COMITES e al CGIE. Potevo capire che magari, anche se non può, tagliasse gli stipendi d'oro alla nostra classe politica. Potevo capire se Giorgia tagliasse i fondi o magari eliminasse del tutto gli enti come gli istituti di cultura. Forse, con le risorse risparmiate, si poteva rifinanziare il bonus e forse sarebbe uscito anche l'aumento salariale per i dipendenti consolari, che a differenza dei parlamentari fanno la fame. Pochissime risorse e poco personale. Tutto questo sarebbe stato una grande vittoria per un governo che veramente vuole cambiare le cose.
Ora dico agli amici del centro destra, ma soprattutto a coloro che dopo le elezioni hanno creato comitati per salvaguardare i diritti degli italiani all’estero: dove siete? Dove sono i tanti parlamentari eletti all’estero e il CGIE?
È inutile, nessuno risponderà. È l'ennesimo autogol a danno degli italiani all’estero. Votateli e continuate a farlo, mi raccomando.
Poi non ci lamentiamo se i nostri giovani se ne vanno dall’Italia, un paese ormai alla deriva. Pensate a coloro che avevano deciso di tornare in Italia, e adesso?
Cara Giorgia, non ci siamo. Ecco perché sono, e rimango, indipendente!
Solo ignoranti e poveri avrebbero votato "No"?
di Marco Testa
In un recente studio sulle modalità di voto del referendum australiano e sul legame tra fonti mediatiche, percezioni di discriminazione e intenzioni di voto, emergono dettagli che gettano luce sulla complessità del risaluto ma che allo stesso tempo dovrebbero fare discutere.
Indipendentemente dal risultato, tuttavia, è intellettualmente offensivo equiparare il voto "Sì" a un titolo di studio universitario o al reddito come sembrano fare gli istituti statistici.
Questa semplificazione eccessiva non tiene conto delle motivazioni e delle convinzioni più profonde dell'elettorato australiano.
Accent Research e Octopus Group hanno condotto un sondaggio su 1.204 australiani di età superiore ai 18 anni che erano iscritti a votare per valutare le loro intenzioni di voto appena prima di recarsi alle urne. Dal sondaggio è emerso che ad influenzare i “Sì” sarebbero stati i livelli d’istruzione e di affluenza economica degli australiani residenti in particolari zone della nazione.
Innanzitutto, va detto che la questione della rappresentanza indigena e della voce indigena al parlamento è una questione complessa di cui si discute da oltre due decenni.
Per gli elettori non si è trattato solamente di qualifiche accademiche o situazioni economiche. Gli australiani, provenienti da varie esperienze di vita, culture e con diverse prospettive, hanno espresso il proprio voto in base ai propri valori, credenze e convinzioni individuali.
Allo stesso modo, attribuire principalmente le intenzioni di voto alla fonte di informazione scelta rischia di semplificare eccessivamente la questione.
Lo studio ha anche dichiarato che quanti seguono le trasmissioni di Sky News sarebbero stati più propensi a votare “No” mentre i telespettatori dell’ABC avrebbero votato "Sì".
Sebbene lo studio indichi che alcune emittenti tendano a minimizzare la discriminazione
subita dagli Aboriginal e dai Torres Strait Islanders, è fondamentale ricordare che l'influenza dei media è solo uno dei molti fattori che determinano la scelta di voto di un elettore.
Le convinzioni delle persone sono state plasmate dalle loro esperienze personali, dal background familiare, dai valori culturali e dalle influenze sociali più ampie, inclusa la capacità dei leader di entrambi gli schieramenti di convincere gli elettori con la forza dei loro argomenti.
Inoltre, lo studio suggerisce che l'idea che il referendum avrebbe portato alla "divisione dell'Australia" è stato un fattore significativo per coloro che hanno votato "No".
È importante rispettare queste preoccupazioni e impegnarsi in un dialogo costruttivo anziché respingerle come prive di validità o irrilevanti.
Una democrazia robusta accoglie e affronta punti di vista diversi, si pone domande e trova risposte adeguate alle esigenze reali delle persone più vulnerabili, senza bisogno di arroccarsi a sistemi ideologici.
Il fatto che il sostegno alla voce indigena al parlamento sia stato più elevato nelle aree metropolitane delle maggiori città australiane con un'elevata percentuale di laureati non sorprende.
Nel Victoria, i risultati del referendum mostrano una chiara divisione all'interno dello stato definito come il più progressista del paese. I sobborghi dei centri urbani relativamente benestanti hanno votato a favore del "Sì", mentre gli elettori meno abbienti nelle periferie e nelle regioni esterne hanno sostenuto il "No".
Nel dettaglio, l'elettorato di Melbourne, rappresentato dal leader dei Verdi Adam Bandt, ha registrato la più alta percentuale di voti "Sì" nel paese, con un notevole 78% di elettori favorevoli al cambiamento costituzionale.
Al contrario, l'elettorato di Scullin, nella periferia nord di Melbourne, ha respinto la proposta con il 62,6% dei voti contrari.
Nel Queensland, solo tre seggi hanno sostenuto il referendum: i seggi di Ryan, Brisbane e Griffith, tutti situati nel centro di Brisbane e rappresentati da membri dei Verdi. Brisbane ha ottenuto
la percentuale più alta a favore del "Sì" nello stato con il 56,7%, mentre l'elettorato di Capricornia nel Queensland centrale ha respinto la voce con oltre l'80% dei voti contrari.
Una chiara differenza è emersa anche tra i seggi del centro e quelli delle periferie di Sydney. Gli elettorati urbani hanno per lo più votato "Sì", tra cui il seggio di Sydney di Tanya Plibersek, il seggio di Grayndler di Anthony Albanese e i seggi di Wentworth e Warringah detenuti dai sostenitori del "Sì".
Tuttavia, il seggio di Mackellar è rimasto in bilico con appena il 50,7% di voti a favore del "Sì".
Un'eccezione è stato il seggio del sud-ovest di Barton, che include Rockdale, Earlwood e la parte meridionale di Marrickville, dove il "No" ha vinto con il 56%. Il seggio è rappresentato dalla Ministra degli Affari degli Aborigeni, Linda Burney, uno dei personaggi di spicco della campagna per il "Sì".
Benché l'istruzione spesso espone le persone a prospettive più ampie e può favorire una maggiore consapevolezza delle questioni sociali e politiche, questo dato non può essere utilizzato per mettere in discussione la legittimità di quanti vivono nelle periferie o suggerire che l'istruzione renda le opinioni di alcuni più valide di altre. Il referendum sulla voce indigena e i fattori che hanno influenzato il voto degli australiani rimangono senza dubbio più ampi. Gli stessi fenomeni ideologici e identitari che spingono interi elettorati a gravitare verso partiti estremisti come i Verdi non sono da escludere neppure per il risultato del referendum. Sebbene la ricerca possa offrire spunti interessanti, è essenziale evitare di ridurre i dati statistici a generalizzazioni semplicistiche che trascurano le diverse esperienze, convinzioni e il livello di informazione degli elettori non aiuta la coesione di cui la società australiana ha bisogno dopo il fallimento del referendum.
Un minimo di integrità intellettuale richiede un esame sfumato e rispettoso delle tematiche legate al risultato, tenuto conto della diversità multiculturale dell’Australia.
La CNA Care festeggia i nonni in anteprima a Carnes Hill
il privilegio di ospitare un eccezionale cantante, Paolo, che ha allietato l'atmosfera con alcune delle sue canzoni.
Ecco perché queste feste, con balli e canzoni, sono fondamentali per ricordare i momenti migliori della nostra vita, quando succedevano così tante cose. Oggi, purtroppo, ne accadono sempre meno. Tuttavia, ci sono momenti come questo che ci fanno guardare avanti con ottimismo.
Generosi sono stati gli sponsor della tradizionale lotteria, tra cui spiccano Venera Maimone che ha preparato i dolci e un voucher di Montefresco Cheese, insieme ad altri contributi generosi.
Celebrata con un po' di anticipo la Festa dei Nonni presso la CNA Care Services: una tradizione ormai consolidata, considerata l'età galoppante dei partecipanti.
Maria Grazia ha dato il benvenuto e, nell'attesa che la cucina fosse pronta, ha proposto alcuni giochi coinvolgenti, come quello della pallina che gira attorno ai pantaloni e le mollette da bucato sul filo. Inoltre, ha annunciato con gioia di essere diventata nonna, ovviamente assieme a Giovanni. Entrambi si sono uniti al rango degli orgogliosi nonni. Abbiamo chiesto a Giovanni, il neo nonno, come si sentisse: "Ho realizzato di essere nonno una settimana dopo. Inizialmente, ero confuso, tanto che ho litigato persino con mia moglie Ma ora capisco. È una sensazione meravigliosa".
Abbiamo dato uno sguardo in cucina e ci siamo imbattuti in Sandro Isabella, noto come "The Pasta Man", il nostro chef del giorno.
"Che cosa hai preparato oggi?", gli abbiamo chiesto. "Abbiamo preparato una pasta al pomodoro e basilico con parmigiano e altre delizie. Poi, una scaloppina al limone con patate e verdure arrosto. Non mancano dolci e altre prelibatezze, tra cui i famosi Crostoli King".
Stefania Vetrano ha dato una mano in cucina, mentre Franco ha goduto comodamente del suo posto in sala... Sì, caro Franco, gli anni passano.
Abbiamo anche incontrato Tony Gagliano, che ha allietato la festa con la sua musica. "Cosa hai in mente?", gli abbiamo chiesto. "Abbiamo un po' di tutto. Ma la cosa più importante è la compagnia e, soprattutto, la presenza dei nonni. Anche tu sei nonno?", abbiamo domandato. "Nove volte. Sì, nove volte nonno", ha risposto sorridente.
"Oggi siamo un bel gruppo", ha dichiarato Maria Grazia, "più numerosi del solito. Oltre sessanta persone, è già un ottimo risultato".
È evidente che la Festa dei Nonni è un evento molto sentito e, dopo il pranzo, tutti si sono scatenati in pista al ritmo della musica di Tony, con canzoni italiane e successi di altri tempi.
Così, dopo un gustoso pranzo, per agevolare la digestione e rimanere in tema, si è ballato al ritmo della bella musica e, come se non bastasse la performance di Tony Gagliano, abbiamo avuto
successo di questo evento. Anche lo chef Sandro desidera esprimere i suoi ringraziamenti: "Un immenso ringraziamento a Stefania, che oggi mi ha assistito con grande dedizione, le ho dato un abbraccio forte, è come una nonna per me. E spero che mi aiuterà ancora nella prossima festa".
Segue il taglio della torta, offerta da Siderno Pasticceria, un fedelissimo sponsor storico anche del nostro settimanale. Una torta continentale, come viene chiamata in Australia, a conclusione della festa.
"Le feste non potrebbero realizzarsi senza il sostegno degli sponsor", ha aggiunto Maria Grazia, "e quindi li ringraziamo di cuore per il loro supporto, auspicando che questa collaborazione continui nelle nostre future celebrazioni. Grazie".
Ringraziamo anche i volontari di Serie A, che con il loro prezioso contributo hanno contribuito al
Caterina Mauro ha condiviso un ringraziamento, una lettura a tema, dedicata a tutti noi, concludendo così questa giornata speciale.
E infine, l'attesa estrazione della lotteria, dove sembrava che ci fossero premi per tutti... ma, come si suol dire, chi non è fortunato in un campo, lo è in un altro. Ci consoliamo così.
È stata davvero una bellissima festa e non vediamo l'ora della prossima!
Venera Maimone, Stefania Vetrano e Sandro "The Pasta Man"
Silvio Marrapodi e Tony Gagliano
Al centro, Caterima Manno con i coniugi Gigliotti
Tony Gagliano si congratula con i neo-nonni Giovanni e Maria Grazia Paolo, Nick, Tony, Caterina,Giovanni.
Da sinistra: Maria, Giuseppina, Marianna, Sirenetta, Angela, Michelina, Gerardo, Sergio.
Preoccupazioni per la copertura arborea ostacolata da condizioni avverse
La crescita della vegetazione urbana di Canberra è stata ostacolata da condizioni meteorologiche avverse, carenza di personale e rimozione illegale di alberi.
Il governo dell'ACT mira a coprire il 30% delle aree suburbane con una copertura arborea entro il 2045, includendo terreni pubblici e privati. Tuttavia, nell'ultimo anno ha accumulato un ritardo, piantando 5.350 alberi in meno rispetto all'obiettivo previsto, con una mancanza del 30%.
La Direzione dei Servizi della Città ha attribuito questa situazione a vari fattori, tra cui ritardi nella fornitura, alta rotazione del personale, limitata disponibilità di appaltatori e "costante maltempo che ostacola l'accesso per la piantumazione". Ha anche citato il "rifiuto degli abitanti delle strade di accettare piantumazioni di alberi".
Nel frattempo, un rapporto governativo separato identifica il danneggiamento degli alberi lungo le strade e la loro rimozione illegale come minacce per la foresta urbana.
Tuttavia, la direzione non pubblica dettagli su dove o quanti alberi vengono abbattuti illegalmente. Il parcheggio sulle strisce di terreno danneggia gli alberi lungo le strada, e il governo sottolinea che le auto comprimono permanentemente il terreno, rimuovendo aria e capacità di as-
sorbimento dell'acqua. Le radici degli alberi vengono schiacciate dai veicoli parcheggiati.
L'ACT Environment and Sustainability Commissioner Sophie Lewis, che monitora i progressi del governo, ha dichiarato che l'entità dell'abbattimento illegale non è chiara. Ha speculato che i residenti di Canberra potrebbero rimuovere gli alberi lungo le strada perché vogliono parcheggiare i veicoli sulle strisce di terreno, non gradiscono la specie degli alberi o semplicemente non desiderano alberi vicino alle loro case.
Le strisce di terreno sono proprietà pubblica e parcheggiarvi sopra è illegale nell'ACT. Chi lo fa può essere multato fino a 3.200 dollari, ma rimane una pratica comune nella maggior parte dei quartieri.
Nonostante questi problemi, la ministra dell'Ambiente Rebecca Vasserotti ha dichiarato che il
governo è fiducioso di raggiungere l'obiettivo del 30% di copertura arborea. Ha citato nuove leggi che entreranno in vigore il 1° gennaio dell'anno successivo, le quali proteggeranno più alberi e aumenteranno le sanzioni contro chi li danneggia.
Le nuove leggi proteggeranno gli alberi di dimensioni più ridotte su proprietà private, compresi quelli alti almeno 8 metri (12 metri secondo la legge attuale) o con una circonferenza di almeno 1 metro (1,5 metri attualmente). Gli alberi nativi grandi e morti saranno anch'essi protetti per fornire più habitat agli animali.
Chi danneggia intenzionalmente un albero protetto sarà soggetto a una multa fino a 80.000 dollari, rispetto al massimo attuale di 64.000 dollari.
La ministra ha sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra alberi e l'espansione urbana, considerando le esigenze dei residenti e la necessità di mantenere spazi verdi.
In sintesi, la crescita della foresta urbana di Canberra è stata rallentata da vari fattori, tra cui il maltempo, la carenza di personale, la rimozione illegale degli alberi e il parcheggio sulle strisce di terreno. Tuttavia, il governo sta adottando misure per proteggere e aumentare la copertura arborea, con nuove leggi che entreranno in vigore l'anno successivo. La sfida è trovare un equilibrio tra l'espansione urbana e la preservazione degli alberi.
Il Governo dell'ACT offre semi gratuiti per promuovere la coltivazione locale
CANBERRA - In collaborazione con Grow It Local, il Governo dell'ACT offre semi antichi gratuiti ai primi 100 iscritti online a Grow It Local questo mese.
La Ministra per l'Ambiente, Rebecca Vassarotti, ha affermato che questa iniziativa contribuirà a coinvolgere un maggior numero di residenti di Canberra nella coltivazione di cibo locale, nell'ambito dell'obiettivo del governo di promuovere la creazione di giardini domestici e comunitari nel territorio.
"L'ACT dipende in gran parte dal cibo prodotto in altri stati", ha dichiarato la Ministra Vassarotti.
"La produzione di cibo nei giardini comunitari e persino nei nostri giardini domestici può contribuire in modo significativo alla creazione di una comunità più felice, sana e consapevole delle questioni legate agli sprechi alimentari e all'impatto climatico della produzione di cibo.
"Sono disponibili 100 pacchetti di semi gratuiti, che includono mizuna giapponese, erba cipollina e ravanello, in modo che i residenti di Canberra possano preparare i loro piatti preferiti a casa, utilizzando questi ingredienti. Il tema di quest'anno è 'dal giardino alla primavera', quindi gli ingredienti vi aiuteranno a preparare la pasta primavera come dei veri professionisti.
"Coloro che si registrano al programma gratuito Grow it Local avranno accesso a risorse preziose sulla preparazione del
terreno, la semina, la coltivazione, la manutenzione delle piante e la raccolta.
Riceveranno anche informazioni su guide locali sulla coltivazione e su come connettersi ai vivaci gruppi locali di cibo e giardinaggio di Canberra.
"Questo strumento rappresenta un ottimo punto di partenza per molti residenti di Canberra desiderosi di coltivare cibo nel proprio giardino, in particolare coloro che sono alle prime armi nel giardinaggio alimentare e vogliono provarci per la prima volta.
"Include video didattici per ciascuna fase del processo, con la guida passo-passo del giardiniere Casey Lister. "Questa iniziativa è un altro strumento a supporto del progetto di Strategia Alimentare Locale della Regione di Canberra, che mira a migliorare e rafforzare l'accesso a cibo fresco, sano e conveniente."
Il Governo dell'ACT ha stretto una partnership con Grow it Local nel giugno del 2023, per sostenere gli obiettivi chiave del governo legati alla riduzione degli sprechi alimentari, alla sostenibilità, alla resilienza, al coinvolgimento della comunità e alla capacità di crescita.
L'offerta di semi gratuiti è disponibile fino al 2 novembre o fino a esaurimento scorte. I pacchetti di semi saranno spediti ai destinatari a novembre. Per ulteriori informazioni e per registrarsi, è possibile visitare il sito web di Grow it Local.
Rebecca Vassarotti
Recentemente la Residenza dell’Ambasciatore ha ospitato alunni delle scuole Yarralumla Primary School, Merici College e Narrabundah College che hanno recitato passi delle opere di Italo Calvino durante l’evento “Raccontami una storia” in occasione della XXIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. Nella foto: Valentina Biguzzi e Franco Papandrea
Celebrate Italian Heritage and Food at the Norton Street Festa
by Nick Angelucci
On Sunday, 29th October 2023, the streets of Leichhardt will be filled with the sights, sounds and the aromas of Italy as the Norton Street Italian Festa returns for its 38th year. The festival, which celebrates the rich Italian heritage and culture of Sydney’s Inner West, is expected to attract more than 180,000+ visitors who will enjoy a variety of activities, entertainment, and food.
Originally a religious festival started by the Capuchin Priests at St Fiacres
Church in Leichhardt, it became a popular attraction for people of all backgrounds. The festival showcases the diversity and vitality of the Italian community spirit and its influence on our Australian society.
Norton Street, which is also known as Sydney's "Little Italy", will be transformed with street stalls offering a wide range of different multicultural cuisines, products, and services. Visitors can explore the tastes of freshly made pasta dishes, pizza, gelato, to handmade crafts
and fashion, but don't forget there is also rides and children's entertainment, community stalls, and the Peroni Bar area.
At your leisure watch and learn from the local and celebrity chefs, in which they share their special Italian inspired recipes and tips from the MarketPlace Leichhardt Cooking Stage. Or be simply entertained with nonstop Italian inspired performances on the Co.As.It main entertainment stage.
You will also be amazed by the Auto Festa display, Sydney’s largest collection of classic, vintage, electric and contemporary Italian and European motor cars, motorbikes, and scooters. From iconic Italian brands like Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Ducati and Vespa, Auto Festa unites car clubs, enthusiasts, local sellers, and partners for a celebration of everything that goes fast and looks the goods.
The Norton Street Italian Festa is a family-friendly event that offers something for everyone. It is a great way to experience the cultural diversity and vibrancy of Sydney’s Inner West, as well as to appreciate the contributions and legacy of the Italian community in Australia. The festival is sponsored by Inner West Council and Co.As.It. and delivered by Leichhardt Annandale Chamber of Commerce. For more information, visit www.festa.net.au.
NSWCCL condemns police scare tactics preceding the protest
The New South Wales Council for Civil Liberties has strongly criticized what it deems as "scare tactics" employed by the police in the lead-up to a pro-Palestine rally.
Organized by the Palestine Action Group, the rally garnered a substantial turnout of 6,000 protestors at Hyde Park.
This prompted the deployment of approximate-
ly 1,000 officers, including members from riot, mounted, and canine units.
President of NSWCCL, Josh Pallas, expressed outrage at the use of extraordinary powers under section 87D of the Law Enforcement (Powers and Responsibilities) Act (LEPRA) by the NSW police. These powers are typically invoked in cases where there's an antici-
Il Dottor Gullotta festeggia 86 anni
Nella splendida cornice della casa di Huntley’s Point, che ha avuto l’onore di ospitare innumerevoli autorità civili, diplomatiche e militari in oltre mezzo secolo di attività comunitaria e nel campo della farmaceutica, il Cav. Ufficiale Andrea Gullotta OAM ha celebrato il suo 86° compleanno. Una cena squisita e splendidamente curata in ogni suo dettaglio, che ha rallegrato non solo il festeggiato, ma anche i convenuti ospiti, gli amici intimi e di sempre che hanno voluto onorare Andrea con la loro presenza e l’affetto di famiglia.
Se comunque l'età avanza, rimane pressoché intatta la voglia di continuare a sapere, conoscere e tenersi informato su cosa succede
tra gli italo-australiani. Il giornale pronto per la lettura quotidiana, la televisione su un canale di notizie oppure qualche ora di relax con la musica classica, Andrea non si fa mancare nulla. Assistito e curato dalla famiglia, dal figlio John e dalla nuora Mara e anche dall’ormai famoso Mini, il cagnolino Pomerania che ha partecipato con successo alla campagna di beneficenza per bambini malati della Paws for Sick Kids. Appena arrivati, Andrea porge a ciascuno una domanda specifica, che si tratti della salute, del lavoro, della famiglia. E quindi con il solito cucchiaio e bicchiere chiama tutti a tavola per l’inizio della cena di compleanno, introducendo la serata con un discorso
che spiega la provenienza del pesce fresco, dei dolci appositamente arrivati dall’Italia e ringrazia tutti per aver voluto spendere con lui qualche ora di salutare convivialità. Non poteva mancare un cenno alla cara Lina, l’amata moglie, venuta a mancare l’anno scorso e che con Andrea ha condiviso ogni momento speciale e prezioso della vita familiare, lavorativa e comunitaria.
Grazie Andrea per la tua testimonianza di servizio disinteressato verso la comunità italiana, per l’affetto, l’attenzione e la comprensione personale che continui a mostrare a tutti noi. I migliori auguri per il tuo 86° compleanno e l’auspicio di 100 di questi giorni!
pated threat of widespread public disorder. However, in this instance, the socalled police intelligence turned out to be baseless, leading Pallas to call for an explanation from the NSW Police and the Police Minister.
Pallas went on to assert that the police's claims of a potential threat can be viewed as an attempt to intimidate and frighten the public in the lead-up to the protest. He contended that emergency powers should not be utilized to hinder a political protest. Furthermore, Pallas characterized the significant police mobilization on the ground as yet another intimidation tactic, aimed at a community that has already been subjected to excessive scrutiny and negative portrayal by both the police and politicians in the preceding week.
Drummoyne Mt Pritchard Griffith
The Dolomiti a Blend of Geological Wonders and Historical Narratives
The famous Tre Cime di Lavaredo are composed of primary dolomite (MgCa(CO3)2), which is a double carbonate of calcium and magnesium.
The Dolomites, mountain range in north-eastern Italy, are renowned for their towering peaks and distinctive geological composition. The story of these majestic mountains dates back millions of years to the Mesozoic Era when they were submerged beneath the ancient Tethys Sea. Geological forces over time elevated the seabed, forming the unique limestone and dolomite peaks we see today.
Inhabited since prehistoric times, the Dolomites have witnessed various civilizations, including the Rhaetians, Celts, and Romans. During the Middle Ages, the region played a crucial role as a trade route and saw the construction of numerous castles and fortresses.
The 19th century marked a significant period for the Dolomites, as mountaineers like Paul Grohmann and Johann Stüdl
made pioneering ascents, popularizing the region for climbing and tourism. The First World War left a lasting impact, turning the Dolomites into a battlefield. The remnants of which, including military fortifications and tunnels, can still be explored.
Post-war, Dolomites transformed into the perfect tourist destination, with magnificent National Parks and protected areas. In 2009, UNESCO recognised the Dolomites as a World Heritage Site, honouring its geological and cultural significance.
If you seek adventure or historical enlightenment, the Dolomites promise an enriching experience that celebrates nature's magnificence. The Dolomites captivate visitors with vast areas for educational exploration of their rich cultural heritage, unique skiing, hiking and climbing experiences.
Hope this helps, we thank you for your support of our functions, which helps to make them more successful and allows our association to continue especially in these difficult times, and we are extremely grateful.
Jim De Martin on behalf of the Committee of the Bellunesi nel Mondo
Un'invitante Spaghettata Paesana organizzata dall'Associazione Comunità Caterisana
L'Associazione Comunità Caterisana invita tutti a partecipare ad un'indimenticabile giornata di convivialità e gusto che si terrà domenica 29 ottobre 2023. L'evento, una gustosa spaghettata paesana, si svolgerà nel pittoresco terreno di proprietà dell'Associazione a Paddy’s River.
I partecipanti avranno l'opportunità di condividere momenti di allegria in una cornice naturale incantevole.
Per agevolare gli spostamenti, è previsto un comodo servizio di
trasporto in pullman con partenza da Five Dock alle 7.30 del mattino e da Earlwood alle 8.00.
L'Associazione Comunità Caterisana consiglia di portare con sé le bevande per rendere la giornata ancora più piacevole e personalizzata.
Per ulteriori informazioni e dettagli sull'evento, è possibile contattare il signor Domenico Colubriale al numero 955 95525.
Non perdete l'occasione di vivere una giornata all'insegna della buona cucina e della compagnia in un ambiente incantevole.
Vi aspettiamo numerosi!
Festa delle Dolomiti
Sydney - Sempre molto attivo il comitato dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Famiglia di Sydney che ha organizzato per Domenica 19 Novembre la Festa delle Dolomiti.
L’evento si svolgera presso la Manor On Elizabeth Street.
Verrà servito a mezzogiorno un pranzo di 5 portate. Il costo del biglietto è di 85 dollari e comprende, oltre al cibo, vino, birra e soft drinks. Non sono inclusi gli alcoolici e vini pregiati.
Per l’intrattenimento sarà presente il noto presentatore e musicista Melo Ridolfo che consentirà, con la sua musica e con il repertorio delle sue canzoni, ai partecipanti di ballare e rilassarsi fino al tardo pomeriggio.
Verrà sorteggiata una ricca lotteria con premi donati dagli sponsors e messi in palio dal comitato della famiglia bellunese
La Manor On Elizabeth è situate al numero 2-8 della Elizabeth Street a Wetherill Park. Ampio parcheggio sul piazzale di fronte alla sala ricevimenti. Non aspettate l’ultimo momento per aderire all’iniziativa. Telefonate subito, con largo anticipo, e prenotate telefonando ad uno dei seguenti componenti il comitato: Irma Bergamin 0475 844 167; Galliano Calligari 0418 275 592; Giacomo De Martin 0403 194 829; Paul De Nardi 0417 668 963; Mark Meli 0414 410 434; Ernesta Quomi 0416 165 986; Renzo Pinazza 0417 462 992 Lino Vidotto 0490 758 520. È una festa da non mancare e il comitato della Famiglia Bellunesi di Sydney vi aspetta in gran numero.
16 Vidal Street
Wetherill Park, NSW 2164
Phone/Fax: +61 2 9604 2041
Email: bparolin@tran-stat.com
47 Anni di Fondazione 1976-2023
L’Associazione dei Figli del Grappa quest’anno ha festeggiato 47 anni di attività e continua imperterrita ad organizzare eventi per i suoi soci e simpatizzanti.
Associazioni d’Arma: Alpini, Bersaglieri, Carabinieri e Marinai di Sydney
Pranzo di Gala, Domenica 5 novembre, ore 12:00
Club Marconi - Cucina Galileo
Contattare uno dei seguenti Presidenti d’Associazione:
Alpini: Giuseppe Querin 0414 285 682
Marinai: Riccardo Montrone 0418 294 960
Carabinieri: Sebastian Villanova 0416 911 525
Bersaglieri: Mario Sanna 0438 067 228
Presidente Associazioni d’Arma: Antonio Bamonte 0411 185 888
Pranzo di quattro portate $85.00 inclusivo di bevande
Il prossimo appuntamento dell’associazione veneta è in programma per Domenica 12 Novembre (ore 12.00 pm) presso la Cucina Galileo del Club Marconi.
Si tratta del Pranzo dell’Assemblea Generale Annuale dei soci durante la quale si svolgeranno le elezioni per il comitato per l’anno 2023-24 e verrà effettuato il tesseramento dei soci esistenti e la presentazione di eventuali nuovi soci. Durante la riunione, inoltre, verrà illustrata la situazione finanziaria dell’associazione e discusso il programma di eventi che verranno organizzati nel 2024.
Il costo della tessera è di $10. Ai partecipanti verrà offerto un lauto pranzo. Il costo del biglietto è di $60 per i soci e $85 per i non soci, mentre per i bambini sotto i 12 anni il costo sarà di soli $35. Nel prezzo è tutto incluso: pranzo, birra, vino e soft drinks. Allieterà il pranzo il noto fisarmonicista Ross Maio e il cantante Gino Zappia
Per partecipare all’assemblea è necessario prenotare entro e non oltre il 6 novembre telefonando ad uno del comitato che è il seguente:
C. Cafarella e L. Cafarella (02) 4647 4377; A. Cremasco 9606 6283; G. Favero 9826 1531; G. Morosin 9604 2458; B.Parolin 9604 2041; M. Pellizzari 9606 5820; F. e I. Simonetto 9610 6945
Organizzata da Morris Licata, tra emozioni, ricordi e gustose delizie italiane
Una serata memorabile al Club Marconi con il cantante Pupo
Nella suggestiva cornice della sala Michelini del Club Marconi, si è svolta una serata indimenticabile, all'insegna della musica e della convivialità. Il presidente Morris Licata ha dato vita a un incontro straordinario con il celebre cantante italiano Pupo, attualmente in Australia per una tournee che prometteva emozioni uniche.
Il Club Marconi, noto per le sue iniziative culturali, ha aperto le sue porte a una folla di amici, sostenitori e membri della stampa, creando un'atmosfera calorosa e accogliente.
Pupo, accompagnato da Roy Ortuso, l'organizzatore del tour in Australia, è arrivato puntualissimo, seguito da un'affiatata squadra di musicisti e collaboratori.
Tra gli ospiti illustri, spiccano personalità come il Cav. Tony Noiosi, presidente delle Associazioni siciliane, Angelina Rossi, voce italiana di "Alive 90.5 FM", l'ex parlamentare Guy Zangari e la gentile signora e Maurizio Pagnin, instancabile manager per le relazioni culturali del Club Marconi.
Il cantante, subito disponibile e sorridente, ha elogiato il Club Marconi, ricordando le passate visite e notando con piacere l'espansione e l'accresciuta accoglienza che il club ha saputo offrire nel tempo.
Durante una piacevole attesa delle prelibate pizze, Pupo ha condiviso alcune riflessioni sulla musica italiana e la sua evoluzione nel panorama internazionale. Ha sottolineato l'importanza della tradizione musicale italiana, radicata nelle melodie classiche napoletane, e l'ottimismo riguardo al futuro, nonostante l'omogeneizzazione globale della musica.
Una sorpresa gradita è stata l'arrivo degli Esteriore Brothers, quattro fratelli di origine siciliana residenti in Svizzera, anch'essi emigrati come molti degli ospiti presenti. La loro presenza ha aggiunto un tocco speciale alla serata, anticipando lo spettacolo che avrebbero condiviso con Pupo a Sydney e Melbourne. Le pizze, accompagnate da un sontuoso antipasto all'italiana e dai più deliziosi piatti di pasta, hanno reso omaggio alla
ricca tradizione culinaria italiana, conquistando i palati degli ospiti.
Maurizio Pagnin ha preso la parola per dare il benvenuto a tutti a nome del presidente Morris Licata, evidenziando il prestigio del Club Marconi come punto di riferimento della comunità italiana all'estero. Ha inoltre consegnato a Pupo un omaggio speciale del Club, un segno tangibile di gratitudine per la sua straordinaria presenza.
Pupo ha ringraziato commosso, elogiando il Club Marconi come un'autentica istituzione
italiana all'estero, ricordando con affetto le sue prime visite negli anni Ottanta, quando il club era rinomato anche per aver visto crescere il talento sportivo di Bobo Vieri.
La serata si è conclusa con un'atmosfera di affetto e allegria, tra ricordi condivisi e prospettive future. Un grazie sentito a Morris Licata per aver orchestrato un evento così memorabile.
E se il "gelato al cioccolato" non è arrivato questa volta, c'è la certezza che nuove occasioni all'insegna della musica e della cultura italiana non mancheranno.
Apertura della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo:
Cultura, Letteratura e Sostenibilità
La XXIII edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo è iniziata con grande entusiasmo ad Adelaide, grazie agli sforzi congiunti della Dante Alighieri Society of SA Inc. in collaborazione con il Com.It.Es South Australia e il supporto della South Australian Italian Association Inc. e del Consolato d’Italia ad Adelaide.
Quest’anno, la Settimana si focalizza sul tema “L’italiano e la sostenibilità”, un concetto che va al di là delle parole per abbracciare una visione completa di un mondo più sostenibile.
L’evento di apertura, intitolato “Progresso Tecnologico, Alienazione & Sostenibilità”, è stato un’occasione unica per esplorare come la letteratura italiana possa essere un veicolo per discutere le sfide e le opportunità legate alla sostenibilità. I presentatori dell’evento, la Dottoressa Daniela Costa e Michele De Bona, hanno guidato il pubblico attraverso i capolavori letterari di autori italiani rinomati come Italo Svevo, Luigi Pirandello e Giovanni Verga. Questa conversazione ha offerto una prospettiva illuminante sulla complessa relazione tra il progresso tecnologico, l’alienazione e la sostenibilità, temi che rimangono di grande rilevanza oggi. La scelta dei testi di questi autori è stata particolarmente azzeccata, poiché ognuno di essi ha affrontato queste tema-
tiche in modo unico e profondo nei propri scritti. Italo Svevo, ad esempio, con il suo romanzo “La Coscienza di Zeno”, ha esplorato la psicologia umana e la complessità del rapporto tra l’individuo e il progresso tecnologico. Luigi Pirandello, con le sue opere teatrali e narrativa, ha analizzato l’alienazione e l’identità in un mondo in rapido cambiamento. Giovanni Verga, d’altra parte, ha spesso dipinto quadri realistici e spietati della vita rurale in Sicilia, evidenziando le sfide e le disparità che la sostenibilità ambientale può contribuire a risolvere.
L’evento ha offerto anche una panoramica dei trailer realizzati dal Com.It.Es South Australia, che hanno al loro centro la promozione della lingua e della cultura italiana. Questi trailer, che trattano temi come la bellezza della lingua italiana, il passato,
il presente e il futuro; e l’iscrizione all’AIRE, un modo efficace per diffondere la passione per la lingua italiana e rafforzare i legami tra l’Italia e la sua diaspora in Australia.
Il Presidente del Comites South Australia ha elogiato l’apertura di questa edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, sottolineando l’importanza del tema “L’italiano e la sostenibilità” e il valore delle discussioni sul progresso tecnologico, l’alienazione e la sostenibilità condotte dagli esperti presenti.
Questo evento non è solo una celebrazione della lingua e della cultura italiane ma anche un richiamo all’azione, invitando a riflettere su come la lingua italiana e la cultura possono contribuire a una visione più sostenibile del mondo.
La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo è un’occasione straordinaria per celebrare la ricchezza della lingua italiana e promuovere valori importanti come la sostenibilità. Questo evento d’apertura ad Adelaide ha dimostrato come la cultura, la letteratura e la lingua possono essere potenti strumenti per l’approfondimento delle sfide globali. Continuiamo a celebrare e a promuovere l’italiano e la sua cultura, facendo del nostro meglio per contribuire a un mondo più sostenibile.
Adelaide Italian Festival 2023 un autentico assaggio della dolce vita del Belpaese
Più di 150 ospiti hanno partecipato alla presentazione ufficiale del programma per l’edizione 2023 dell’Adelaide Italian Festival presso Ferrari Adelaide. Se avete sognato di fare un’esperienza italiana o se avete recentemente trasformato quel sogno in realtà, proprio come molti residenti di Adelaide, siete fortunati, perché un assaggio della dolce vita sta per giungere nel Sud Australia.
Dal 10 al 19 novembre, l’intera Australia è invitata al quarto Adelaide Italian Festival, che presenta un ricco programma di oltre 70 eventi affascinanti. Con la visione di diventare il festival italiano più importante al di fuori dell’Italia stessa, l’Adelaide Italian Festival metterà in mostra i migliori sapori, panorami e suoni dell’Italia.
Il primo Italian Festival ad Adelaide è stato tenuto nel 1976 a Rundle Mall: una sfilata composta da famiglie di migranti che si sono mosse da Victoria Square a Elder Park prima di concludere con festeggiamenti a Rundle Mall. Originariamente chiamato The Italian Festival e successivamente noto come “Carnevale”, l’Adelaide Italian Festival è tornato al suo nome originale per onorare coloro che lo hanno preceduto.
Il programma di quest’anno è un record, offrendo una vasta gamma di eventi, dalle cene regionali alle lezioni di cucina coinvolgenti. “Con una miscela di eventi gratuiti e a pagamento, il programma di quest’anno ha qualcosa per tutti, dai buongustai agli appassionati di auto, a coloro che amano esplorare e immergersi in culture diverse dalla propria”, afferma Tania Milohis, presidente dell’Adelaide Italian Festival.
“Siamo entusiasti che il programma di quest’anno sia il più grande di sempre, con oltre 70 eventi - da 20 eventi nel 2020 a 40 nel 2021 e 60 nel 2022. È fantastico vedere la partecipazione aumentare ogni anno, grazie al supporto di club della comunità, aziende e della comunità in generale”, ha aggiunto Tania.
L’itinerario del festival inizia con l’evento inaugurale “La Grande Gita”, una pedalata in stile italiano attraverso la pittoresca Barossa, con invitanti offerte di cibo e vino locali per deliziare i sensi. Durante i dieci giorni, potrete partecipare a una vasta gamma di eventi distintivi. Il “Opening Night Street Party” trasformerà magicamente l’East End di Adelaide in un pezzetto d’Italia per una notte di festeggiamenti. La “Journey Mass” tenuta presso la Cattedrale di San Francesco Saverio rende omaggio ai migranti italiani dello stato, intrecciando una bellissima trama di tradizione e comunità. Nel frattempo, “Autoclassica”, una mostra di auto e moto italiane, prenderà il controllo di Festival Plaza, offrendo agli appassionati di auto un vero spettacolo visivo. Il festival si concluderà con un grande “Closing Gala Dinner”, promettendo una “Una Bellissima Serata”, o una serata veramente bellissima. Come sottolinea Tania Milohis, “La nostra visione per il festival è invitare persone di tutte le origini a immergersi nella cultura italiana. Il nostro obiettivo è trasformare Adelaide in una piccola Italia per dieci giorni e vogliamo offrire alle persone un’esperienza e dei ricordi con un classico sapore italiano.”
Tra gli altri eventi in programma, vi sono “Bella Notte at Bobbi’s Bar & Restaurant”, “Fashion with Flavour: A Showcase of Style!”, “The Grape Escape”, “Il Viaggio at Nazareth College”, “The Mar-riage of Figaro by State Opera South Australia”, “Nonna’s Flea Market”, e “Italian Cuisine with Al-titude”. L’Adelaide Italian Festival è orgoglioso di presentare la sua più grande celebrazione decennale della cultura italiana alla comunità del Sud Australia. Il programma ufficiale dell’Adelaide Italian Festival 2023 è ora disponibile sul sito web www. adelaideitalianfestival.com. au/2023-program e in tutti i negozi del gruppo Romeo’s Retail nel Sud Australia. Non perdetevi questa eccezionale celebrazione delle migliori tradizioni della cultura italiana.
Proiezione del Film “Veleno” alla Scuola Marco Polo di Bossley Park
Nella suggestiva marquee della Scuola Marco Polo, situata a Bossley Park, un'interessante pubblico ha partecipato a un evento cinematografico con la proiezione della pellicola "Veleno - La Terra dei Fuochi” in occasione della XXIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, la cui tematica di quest'anno è stata "L'italiano e la sostenibilità". L’evento è stato organizzato in collaborazione con il settimanale e quotidiano online Allora!
Il maestro di cerimonia, Marco Testa, ha dato il benvenuto a tutti
i presenti e ha tenuto un discorso di apertura per contestualizzare il film "Veleno" nel quadro della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. L’evento ha visto trasmettere il messaggio istituzionale della Settimana stessa creato e diffuso dal Ministero degli Affari Esteri.
Nel suo discorso di apertura, Marco Testa ha dichiarato: "Un caloroso benvenuto a tutti voi e buon pomeriggio. La XXIII edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, con il tema "L'italiano e la sostenibili-
tà", mira a promuovere la cultura della sostenibilità diffusa da un paese all'avanguardia nelle questioni ambientali attraverso la lingua italiana. Questa settimana, che gode dell'importante Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, è diventato nel tempo il più significativo appuntamento a livello mondiale dedicato alla lingua italiana.”
“La Scuola Italiana Marco Polo di Sydney ha fatto una scelta oculata nel selezionare il film "Veleno" come rappresentante della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo quest'anno. Il film, diretto da Diego Olivares e presentato al Festival del Cinema di Venezia nel 2017, narra una storia toccante ispirata a eventi reali, ambientata nella Terra dei Fuochi, nei pressi di Caserta, in Campania. La trama segue le lotte quotidiane di due contadini, Cosimo e Rosaria, nel tentativo di proteggere il loro bestiame e la loro terra dall'inquinamento causato dai rifiuti tossici.”
“Potevamo incentrare l’evento di oggi in un clima puramente celebrativo, magari dicendo che tutto va bene e che non vi sono difficoltà evidenti nei linguaggi pratici delle tematiche ambientali. "Veleno" invece mette in luce le sfide che le persone comuni affrontano di fronte alle gravi conseguenze del degrado ambientale. Questo film offre uno sguardo profondo sull'importanza della sostenibilità e della consapevolezza ambientale nella cultura e nella lingua italiana, comprese le ricche forme dialettali del meridione che si mischiano abitualmente con la lingua italiana.”
Dopo il discorso introduttivo, il pubblico ha potuto gustare un rinfresco con tramezzini, prosecco italiano D.O.P e cannoli siciliani offerti generosamente dai coniugi Sciuto. Inoltre, è stato proiettato un breve filmato di Fanpage.it, in cui l'attivista dei comitati della Terra dei Fuochi, Enzo Tosti, ha condiviso la sua storia di lotta contro l'inquinamento e la malattia con il protagonista del film "Veleno". Il dialogo ha messo in evidenza le difficoltà quotidiane affrontate dalle persone in luoghi come la provincia di Napoli, teatro di scarichi di rifiuti tossici e incendi di scarti industriali.
La giornata si è conclusa con tre fortunati vincitori che hanno
ricevuto due copie della Divina Commedia, assegnate a Sirenetta Ruscio e Carmela Bonora, e un puzzle 3D dell'Opera House, vinto da Angela Rinaldi, in occasione del cinquantesimo anniversario dell'Opera House di Sydney, celebrato nello stesso giorno dell'evento dedicato alla lingua italiana.
La proiezione del film “Veleno” ha invitato anche la comunità italiana all'estero a partecipare attivamente alla discussione sulla consapevolezza ecologica, la sostenibilità e la gestione responsabile delle risorse, al fine di preservare la Terra per le generazioni future.
Carmela Bonora riceve il libro delle "Divina Commedia" da Stella
Sirenetta Ruscio riceve la sua copia dantesca da Stella
Angela Rinaldi vince il primo premio, un "puzzle" dell'Opera House della quale quest'anno cade il 50.mo anniversario
notizie comunitarie
"Allora!" amplia il Servizio di Informazione Gratuito per Enti e Associazioni Italiane in Australia
SYDNEY - Il nostro giornale italiano-australiano "Allora!", sotto la guida del suo direttore Franco Baldi, ha lanciato un'iniziativa innovativa volta a potenziare i legami all'interno della comunità. Questa nuova proposta prevede l'estensione del servizio d'informazione gratuito a enti e associazioni italiane presenti in Australia.
La redazione del nostro giornale è fiera di comunicare che ora, gli enti e le associazioni, hanno la possibilità di condividere annunci comunitari, articoli e fotografie sulle proprie iniziative. Questi contributi saranno promossi attraverso ampi spazi all'interno delle pagine del giornale cartaceo e nella versione quotidiana online. Per partecipare a questa ini-
ziativa, gli enti e le associazioni possono inviare i propri contributi in italiano o in inglese direttamente alla redazione via e-mail, all'indirizzo: editor@alloranews.com
La redazione sottolinea che tutti gli articoli di "Allora!" sono liberamente accessibili online, senza necessità di abbonamenti. Inoltre, il giornale offre la possibilità di ricevere una copia digitale gratuita via e-mail. Basta visitare il sito alloranews. com e richiederla compilando il modulo di richiesta. Per coloro che preferiscono la lettura tradizionale su carta, sono disponibili abbonamenti cartacei convenienti.
Il direttore di "Allora!", Franco Baldi, enfatizza l'importanza di questa iniziativa e dichiara
che il giornale è sempre pronto a sostenere e promuovere le iniziative delle associazioni e degli enti italiani in Australia. Egli sottolinea che questa è un'opportunità unica per diffondere notizie di interesse comunitario e far conoscere le iniziative locali a un pubblico più ampio. Baldi riconosce il sostegno di oltre 25.000 lettori provenienti da tutto il mondo, che hanno contribuito a far crescere e prosperare "Allora!" come fonte di informazioni vitale per la comunità italiana in Australia. L'importanza di essere al servizio delle esigenze informative e culturali di questa comunità radicata in un intero continente è ben chiara.
Il 2023 ha segnato un anno di crescita significativa per "Allora!", con l'apertura di una nuova sede nazionale a Canberra. Questa espansione consente al giornale di essere ancora più vicino alle diverse realtà e iniziative della comunità italiana nella capitale australiana. Baldi esprime entusiasmo nel poter rafforzare i legami con questa regione e garantire un servizio informativo ancor più completo.
Inoltre, il direttore annuncia con impegno l'apertura di una nuova sede a Melbourne nel 2024. Melbourne è una delle città australiane con la più grande presenza di italiani, e l'obiettivo è di essere attivi nel diffondere notizie e eventi locali, soddisfacendo adeguatamente le esigenze dei connazionali.
Franco Baldi conclude affermando: "Siamo un giornale comunitario che desidera offrire un servizio dignitoso e di qualità. Chiediamo agli enti e alle associazioni di fare uso della nostra testata perché insieme possiamo contribuire a far crescere le nostre comunità."
Pranzo Conviviale a casa Lopreiato nel cuore della rurale Silverale
Nella soleggiata e rurale Silverdale, ai piedi della maestosa Warragamba Dam, un appuntamento di sincera amicizia ha avuto luogo durante il fine settimana.
Il presidente della CNA
Multicultural Services, Bruno Lopreiato e la consorte Maria, hanno aperto le porte della propria casa per un pranzo conviviale che ha portato insieme
amici e familiari in un'atmosfera di calore e cameratismo.
La giornata è iniziata con un'accoglienza calorosa da parte dei Lopreiato. Gli ospiti sono stati accolti con un sorriso e il profumo invitante di pizza cotta in un forno a legna artigianale, costruito dallo stesso Bruno. Questa è ormai una tradizione a casa Lopreiato che non manca nei momenti di sincera amicizia.
I convenuti sono entrati nel vivo con la degustazione con piatti di antipasti, seguiti da una varietà di pizze preparate al momento. La sala delle feste è stata trasformata in una pizzeria improvvisata, con il presidente Lopreiato che ha dimostrato una maestria nel gestire un forno a legna fumante. Maria Lopreiato alla gestione del taglio e servizio, mentre Maria Grazia Storniolo si è occupata dei condimenti. Gli ospiti hanno avuto l'opportunità di personalizzare le proprie pizze con una vasta selezione di ingredienti.
Mentre la pizza era il pezzo forte, la cucina australiana non è stata dimenticata. Dopo aver apprezzato la varietà di pizze, è stato il momento di sperimentare un autentico barbecue... stile calabrese. Oltre alle bistecche e salsicce alla griglia che hanno reso omaggio alla cultura culinaria locale, anche un capretto sapientemente marinato al limone ha soddisfatto il palato di tutti. Dopo il sontuoso pasto, è stato il momento dei dolci. I presenti hanno potuto assaporare una selezione di dolci artigianali preparati con amore da Maria Lopreiato.
Il pranzo a casa del presidente Lopreiato non è stata solo un'esperienza culinaria straordinaria, ma anche un'opportunità per rafforzare i legami tra i partecipanti.
Mentre le risate e le conversazioni riempivano l'aria, è diventato evidente che questa riunione era molto di più di un semplice pasto. Una giornata di sole, buon cibo e amicizia, a Silverdale, ospiti di Bruno e Maria Lopreiato, continuano ad essere un appuntamento da non perdere.
speciale centrale a scuola
"Playing in my Mind" Chiude in Bellezza la XXIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo
Nella serata di sabato scorso, la XXIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo ha concluso i suoi eventi con una performance straordinaria dal titolo "Playing in my Mind". L'evento ha visto l'eccezionale sinergia tra le melodie avvolgenti di Kekko Fornarelli e le affascinanti letture degli attori della TabHu Acting School, tratti dalle opere di Italo Calvino. Questo evento di risonanza internazionale è stato realizzato grazie alla preziosa collaborazio-
ne dell'Istituto Italiano di Cultura di Melbourne e del Com.It.Es SA, entrambi coinvolti in modo significativo nell'organizzazione e nel successo di questa serata memorabile. Si desidera ringraziare calorosamente entrambe le istituzioni e tutti i partecipanti che hanno contribuito a rendere questa serata straordinaria.
Un punto focale dell'evento "Playing in my Mind" è stato l'omaggio alle opere di Italo Calvino, in particolare al suo capolavoro "Le città invisibili". In quest'opera straordinaria, Calvino presenta una serie di conversazioni tra Marco Polo e l'imperatore Kublai Khan, in cui si discute delle città che compongono l'Impero cinese-mongolo. Ogni capitolo offre una dettagliata descrizione di una di queste città, svelando una visione unica della loro bellezza e complessità.
Calvino spiegò che il suo rifacimento dei "Viaggi di Marco Polo" (conosciuto in italiano come "Il Milione") è una riflessione sulle metropoli contemporanee. Una delle questioni principali che affligge queste città è la gestione dei rifiuti. Come possono essere affrontati? Come possono essere smaltiti in modo sostenibile? Qual è l'impatto ambientale del nostro consumo? E cosa accade quando le discariche sono sovraccariche? La città di Leonia offre un esempio significativo di queste problematiche, estremamente rilevante per il nostro tempo.
La città di Leonia, come descritta da Calvino, rappresenta in modo eloquente uno dei problemi più pressanti del nostro tempo: l'emergenza dei rifiuti. Questa città immaginaria è costantemente sommersa da enormi accumuli di detriti. I suoi abitanti producono quantità inimmaginabili di rifiuti, e la città cresce in modo esponenziale a causa dell'accumulo di detriti. Leonia è un luogo in cui l'effi-
cienza e la produttività sembrano essere priorità principali, ma ciò ha portato a un ambiente insalubre e inabitabile.
Il richiamo di Leonia alla nostra realtà contemporanea è evidente. Quante volte abbiamo davvero considerato le conseguenze a lungo termine dei rifiuti che ogni giorno inviamo alle discariche? Il nostro modo di gestire i rifiuti, il consumo smodato e lo smaltimento non responsabile hanno un impatto significativo sull'ambiente. Il problema delle discariche sovraffollate è una sfida attuale che richiede un'azione immediata. Leonia ci offre un'oscura visione di un futuro in cui la nostra incapacità di affrontare l'emergenza dei rifiuti renderà il
CONCORSO
nostro ambiente sempre più inquinato e inabitabile.
In conclusione, "Playing in my Mind" ha costituito un'opportunità straordinaria per riflettere sulla bellezza della lingua italiana, celebrare le opere di Italo Calvino e affrontare le sfide ambientali che oggi ci colpiscono profondamente.
La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo è giunta a una conclusione trionfale, offrendo una prospettiva unica sulla lingua, la cultura e le questioni globali che ci toccano profondamente. È un ricordo che rimarrà impresso nelle nostre menti, proprio come le città invisibili di Calvino rimangono incise nei nostri cuori.
INTERNAZIONALE
“Uno, nessuno e centomila”
VI Edizione - 2023
Il Concorso internazionale
“Uno, nessuno e centomila” è una manifestazione culturale che dal 2017 si svolge ogni anno per una settimana ad Agrigento, città natale di Luigi Pirandello, grande drammaturgo e Premio Nobel per la Letteratura.
Ha lo scopo di sottolineare il valore culturale dell’Opera Pirandelliana, parabola della condizione esistenziale dell’uomo.
La manifestazione, sin dal lancio del bando, intende offrire spunti di riflessione sul complessivo significato dell’opera dell’Autore attraverso il Teatro, ed è riconosciuta quale strumento di diffusione della Cultura Italiana nel mondo.
Ogni anno partecipano, infatti, centinaia di studenti da ogni Continente.
Sin dalla pubblicazione del bando, le scuole (le scuole secondarie di secondo grado italiane, statali e paritarie, scuole italiane nel mondo di pari grado, le Sezioni italiane o i Corsi di Italiano delle scuole straniere e internazionali all’estero e i corsi di Lingua Italiana delle scuole straniere in Italia) sono stimolate all’approfondimento dell’Opera di Luigi Pirandello, e impegnate a trasformare una novella pirandelliana in un breve testo teatrale, da portare in scena ad Agrigento.
Nel corso della loro permanenza gli studenti visitano i luoghi pirandelliani (oltre al Teatro Luigi Pirandello, la Casa Natale, e tutti i siti descritti nei romanzi e ancora visitabili, come la Biblioteca Lucchesiana, la Cattedrale di San Gerlando e la Torre Campanaria, la Chiesa di Santa Maria dei Greci e il sottostante Tempio di Atena o di Zeus Atabirios, la
Pinacoteca del Collegio dei Filippini, la Chiesa di San Pietro, e dall’esterno osservano la casa in cui l’Autore visse in città con la famiglia, in via Pirandello, quindi la Chiesa di San Lorenzo, oggi Polo Culturale San Lorenzo), e naturalmente il Museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” e la Valle dei Templi.
I programmi delle attività e dei laboratori svolti dai ragazzi con i loro docenti sono focalizzati sullo studio dell’opera pirandelliana e in particolare sul teatro, dando vita ad una serie di riflessioni che inducono a reinventare e scardinare personaggi, storie e perfino a cambiare il finale, con libere interpretazioni che spesso stupiscono per genialità e che probabilmente sarebbero piaciute anche allo Scrittore, per la capacità che esprimono di osare, di andare oltre, ma anche di rispettare il senso profondo dell’Opera pirandelliana nel tentare di rispondere alle grandi domande dell’Umanità.
Ogni anno sono presenti per almeno 6-7 giorni ad Agrigento circa 400 studenti e docenti che accedono ai Beni culturali, che studiano i luoghi pirandelliani avvertendone il legame profondo con l’Autore e la sua Opera. I vincitori vengono resi noti nel corso della cerimonia di premiazione, che si svolge in primavera.
Ulteriori informazioni e notizie sono veicolate attraverso un sito web www.concorsounonessunoecentomila.it con continui aggiornamenti e notizie, sui canali social (Instagram, youtube, facebook, twitter) e attraverso comunicati stampa e con una app dedicata, che richiede la registrazione.
Al
Allora! partecipa attivamente alla divulgazione della lingua e della cultura italiana all’estero, attraverso la pubblicazione di articoli e di periodiche attività didattiche. La rubrica “Ambasciatori di Lingua” si rinnova per fornire ai lettori delle nozioni semplici, veloci e pratiche di base per imparare la lingua italiana.
L'italiano è una lingua con un ricchissimo vocabolario, espressioni idiomatiche e sfumature semantiche che riportiamo volentieri in queste pagine, con la speranza che al termine dell’anno la comunità abbia appreso qualcosa in più sulla Bella Lingua e quanti sono ancora indecisi, si possano impegnare per conoscere più a fondo l’Italiano. La rubrica è realizzata in collaborazione con la Marco Polo - The Italian School of Sydney.
Ottobre
di Vincenzo Cardarelli
Un tempo, era d'estate, era a quel fuoco, a quegli ardori, che si destava la mia fantasia. Inclino adesso all'autunno dal colore che inebria, amo la stanca stagione che ha già vendemmiato.
Niente più mi somiglia, nulla più mi consola, di quest'aria che odora di mosto e di vino, di questo vecchio sole ottobrino che splende sulle vigne saccheggiate.
Sole d'autunno inatteso, che splendi come in un di là, con tenera perdizione e vagabonda felicità, tu ci trovi fiaccati, vòlti al peggio e la morte nell'anima.
Ecco perché ci piaci, vago sole superstite? che non sai dirci addio, tornando ogni mattina come un nuovo miracolo, tanto più bello quanto più t'inoltri e sei lì per spirare.
E di queste incredibili giornate vai componendo la tua stagione ch'è tutta una dolcissima agonia.
Vincenzo Cardarelli (nato Nazareno Caldarelli) nasce nel 1887 in una famiglia di umili condizioni, a Corneto Tarquinia (Viterbo) dove un tempo splendeva la civiltà etrusca: il padre gestisce il bar della stazione ferroviaria e ha una relazione con Giovanna Caldarelli, che ne resta incinta. Nazareno è un figlio illegittimo e per la madre è difficile riuscire a tirarlo su. Dopo le scuole elementari, lascia gli studi e a diciassette anni si trasferisce a Roma trovandosi a fare i mestieri più vari, ad esempio il correttore di bozze per il giornale l’«Avanti». Era il primo contatto con il mestiere di giornalista che avrebbe iniziato proprio con quel giornale.
La sua carriera giornalistica fu intensa in quegli anni e furono molte le collaborazioni di Cardarelli con altri giornali come «Il
Marzocco», «Il Resto del Carlino», ecc. La rivista letteraria La RondaNon partecipò alla prima guerra mondiale poiché riformato e passò invece di città in città (Firenze Venezia, Milano, Lugano…) per poi tornare a Roma dove fu tra i fondatori e direttori della rivista letteraria «La Ronda», di cui fu anche il maggiore esponente e teorico. Gli ultimi anni in solitudine, furono il momento di massima gloria per il poeta, perché poi, nonostante altre importanti collaborazioni, finì mano a mano sempre più isolato e lontano dai riflettori.
Morì in solitudine a Roma nel 1959. È sepolto a Tarquinia, per sua volontà, davanti ai luoghi della civiltà etrusca da lui tanto amata e più volte evocata poeticamente.
NUOVE LEZIONI D’ITALIANO N. 43
Un film sulla sfida di essere sacerdote
Storia di cinque preti che accettano di parlare dell’incandescenza che si è impadronita dei loro cuori al momento della vocazione
Le parole hanno a volte la testa dura e un cuore impavido, continuando a regalare oro pure quando fuori sembra imperversare una bufera. Oltralpe, così è per la splendida parola sacerdoce, pronunciata ogni giorno volentieri pure da chi sembra aver tagliato i ponti con la fede e le liturgie. Anche per i francesi non credenti e lontani dalla religione, infatti, sacerdoce vuol dire, in generale, capacità totale di sacrificio, dedizione assoluta, abnegazione ammirevole.
Proprio in Francia, questa parola fulgida, capace di commuovere e smuovere, fa adesso da titolo a un film sul sacerdozio cattolico vero e proprio.
Una scelta che per il regista Damien Boyer, cristiano ma di confessione evangelica, sembra pure fungere da bussola della pellicola.
Distribuito in centinaia di sale in una Francia in cui da anni i media parlano dei sacerdoti soprattutto per le rivelazioni agghiaccianti sugli abusi nella Chiesa, Sacerdoce rappresenta certamente una sfida. Innanzitutto, la sfida di scavare, con i mezzi e i limiti del cinema, in un mistero che scavalca i luoghi comuni: quello degli «uomini fra cielo e terra», come recita il suggestivo sottotitolo del film.
Adottando una sorta di duplice passo, prevalentemente documentaristico ma con felici trovate narrative, Boyer non ha fatto ricorso a nessun attore professionista, concentrandosi sul percorso ben reale di 5 preti di diverse contrade francesi: Antoine, Gaspard, Paul, Matthieu e François. Una “rosa” che non pretende affatto d’essere rappresentativa del clero francese. Ma attraverso queste parabole umane e spirituali, Boyer mira a scavare dentro la questione che più lo affascina: cosa può mai spingere un uomo a una scelta di vita tanto assoluta e oggi controcorrente come quella di mettersi interamente al servizio di Cristo?
Padre di famiglia, Boyer dedica così ampio spazio pure al tema del celibato religioso, cercando di “scrutare” nel vissuto dei 5 sacerdoti che hanno accettato di esprimersi. Senza intenti scandalistici o sensazionalistici, la telecamera si avvicina così all’intimità della scelta sacerdo-
sa tenuta sotto chiave per buona parte dell’anno, padre Antoine intona con la chitarra a tracolla una lode a Dio dal sapore francescano.
Con i propri ragazzi, invece, padre Gaspard costruisce una croce di ghiaccio sulla cima faticosamente conquistata. Di notte, nella “giungla” urbana di Manila, padre Matthieu, con i collaboratori della sua fondazione, cerca di sottrarre un altro bambino alle maglie della prostituzione e di altre violenze.
Intervista alla giornalista argentina di Telam: "Nessuna
tale, mettendo in primo piano questioni che risuonano spesso pure per tanti non credenti. Il risultato di quest’approccio sui generis, perseguito e sperimentato lungo ben 4 anni di lavoro, è un ‘a tu per tu’ con la vocazione sacerdotale certamente ben poco convenzionale e a tratti decisamente sorprendente. Fin dalle prime immagini, i 5 preti accettano di parlare dell’incandescenza che si è impadronita dei loro cuori al momento di accogliere il dono della propria vocazione.
Ma in certi casi, emergono pure le difficoltà e i dubbi che, da esseri umani in carne ed ossa, hanno a volte affrontato per cercare di restar fedeli a tutte le promesse di una simile chiamata. Una chiamata che è già un’enorme sfida umana in sé, come confermano le testimonianze toccanti, non prive talora d’una punta di humour. Al contempo, la quotidianità d’un prete è pure colma d’innumerevoli sfide concrete legate a ciascuna missione particolare. Ad esempio, per padre Paul, pure quella d’ascoltare la testimonianza sconvolgente di una donna ormai matura abusata nell’infanzia proprio da un prete, come documenta uno dei passaggi più toccanti della pellicola.
Con l’accordo del proprio vescovo, padre Antoine è divenuto un prete ‘girovago’, con tanto di roulotte anni Settanta, fra i villaggi spesso scristianizzati del Midi transalpino. Padre Gaspard cerca di trasmettere la propria passione per l’alpinismo a dei giovani per aiutarli pure a sconfiggere dipendenze insidiose come quella da consumo di pornografia.
Padre Matthieu è invece divenuto missionario nei quartieri della miseria a Manila. Anche attraverso lo sport, padre Paul cerca di mostrare che un prete aspira a restare al centro della società. Più avanti in età degli altri, padre François, che ha accompagnato tante coppie verso l’altare, riflette su ciò che continua a dar sale alla propria vocazione di prete quotidianamente rinnovata.
Con un andamento a tratti quasi picaresco, eppure mai dispersivo, il film è un tessuto fitto di voci, dubbi, incontri, pepite poetiche, lampi d’intimità spirituale. Dopo aver aperto una chie-
Con un andamento a tratti quasi picaresco, eppure mai dispersivo, il film è un tessuto fitto di voci, dubbi, incontri, pepite poetiche, lampi d’intimità spirituale. Dopo aver aperto una chiesa tenuta sotto chiave per buona parte dell’anno, padre Antoine intona con la chitarra a tracolla una lode a Dio dal sapore francescano. Con i propri ragazzi, invece, padre Gaspard costruisce una croce di ghiaccio sulla cima faticosamente conquistata. Di notte, nella “giungla” urbana di Manila, padre Matthieu, con i collaboratori della sua fondazione, cerca di sottrarre un altro bambino alle maglie della prostituzione e di altre violenze.
"Ho lavorato in modo pienamente libero e ho solo cercato di capire. Questo film mi ha aiutato enormemente a crescere, dilatandomi il cuore. Spero possa avvenire lo stesso con gli spettatori", ha dichiarato Boyer, applauditissimo, all’anteprima parigina del film, accanto a 3 dei preti protagonisti.
sicurezza senza dialogo, la guerra è il grande nemico"
Nell’intervista all’agenzia argentina Telam, Papa Francesco ha affrontato diversi temi: conflitti in corso, dignità del lavoro e sicurezza universale. "Non si può raggiungere una sicurezza parziale di un paese, se non è una sicurezza globale, di tutti. Non si può parlare di sicurezza sociale se non c'è una sicurezza universale, o se è in procinto di diventare universale. Credo che il dialogo non possa essere solo nazionalista, è universale, soprattutto oggi con tutti i mezzi che esistono per comunicare. Per questo parlo di dialogo universale, di armonia universale, di incontro universale. E, naturalmente, il nemico di tutto questo è la guerra". Poi ha continuato il Pontefice, "dalla fine della seconda guerra mondiale fino a oggi, ci sono state guerre ovunque. Questo è ciò che mi ha portato a dire che stiamo vivendo una guerra mondiale a pezzetti".
Al Papa dispiace che alcuni lo
definiscano un dittatore quando sentono parlare delle sue encicliche sociali: "Il boia non è solo chi uccide una persona, ma anche chi la sfrutta. Dobbiamo esserne consapevoli. A volte quando mi sentono dire le cose che ho scritto nelle encicliche sociali, dicono che il Papa è comunista. Non è così. Il Papa prende il Vangelo e dice quello che dice il Vangelo". La giornalista di Telam, Bernanda Llorente, ha poi chiesto a Francesco che cosa sta mancando all'umanità, Francesco ha risposto ricordando la necessità di promuovere “i veri valori”. “All’umanità - ha osservato - mancano protagonisti di umanità, manca che faccia vedere il suo protagonismo umano. A volte noto che manca questa capacità di gestire le crisi e far affiorare la propria cultura. Non dobbiamo aver paura che vengano fuori i veri valori di un Paese. Le crisi sono come voci che ci indicano in che direzione procedere".
Graphic Designer messinese al successo
Salvatore Bonfiglio, premiato con la sua azienda Crash 3D, per un progetto con la Banca Intesa San Paolo. Collaborazioni con aziende dell’estero per raggiungere il meritato successo nel mondo.
di Ketty Millecro
Ci viene chiesto di intervistare un giovane messinese, che in pochissimo tempo nel campo lavorativo sta raggiungendo l’apice del successo.
Si tratta di Salvatore Bonfiglio, graphic Designer con 13 anni di esperienza. Si è laureato presso la Facoltà di Magistero di Messina. Ha ulteriormente approfondito gli studi con un master a Catania sulle Neuroscienze.
Il suo obiettivo è stato valicare la comunicazione tradizionale e arrivare alla digitale per le più moderne esigenze della società. Bonfiglio ha il grande merito di aver ottenuto per la sua azienda di Grafic Designer, la “Crash 3D” di Messina, un premio di Intesa Sanpaolo, denominato “Cresci business”.
È un progetto che ha incoraggiato e premiato i partecipanti che si sono distinti tra 120 aziende del territorio nazionale.
Queste si sono fatte notare per le politiche di sviluppo innovativo e per aver investito in digitale.
La città metropolitana di Messina con “Crescibusiness Digitalizziamo in Tour”, ha spiccato il volo nella valorizzazione di Intesa Sanpaolo.
Tale programma è stato rivolto al digitale delle aziende artigiane, del commercio, del turismo e della ristorazione. Il giovane titolare, insieme all’azienda “Crash 3D”, insieme ad altre selezionate, potrà godere del privilegio di visibilità e sviluppo, con servizi su misura e formazione.
Intervistando questo giovane intraprendente “imprenditore”
siciliano, ci si rende conto della forza d’animo, della sua caparbietà, ma anche tanta sensibilità. Salvatore Bonfiglio sprona i ragazzi siciliani a non lasciare la propria terra, anzi a seguire le 5 regole che attraverso i suoi studi ha imparato a memoria.
Sono 5 aree per raggiungere il successo: 1. Perseveranza, ostinarsi al raggiungimento dell’obiettivo; 2. Sacrificio senza il quale nulla è possibile; 3. Coraggio, io ce la posso fare; volontà, volere è potere; Ambizione, desiderio di raggiungere la vetta.
La Crash 3D di Messina è nata nel 2007 e, oltre che di progettazione grafica, si interessa di social media, stampa digitale, foto e video, siti web e web marketing.
Qui il cambiamento nel mutamento digitale al proprio bu-
siness, che ha dato un varco a mercati e opportunità. Sono, perciò, note le collaborazioni con aziende dell’estero, americane e australiane, sostiene Salvatore Bonfiglio, che incentivano i giovani italiani a credere in se stessi,
per raggiungere il meritato successo nel mondo. Si suole augurare a Bonfiglio di ottenere tributi in Italia e all’estero, a dimostrazione che gli italiani sono menti eccelse ovunque.
Il simbolo dell'Alfa Romeo è "nato" in Sicilia: un portafortuna con cui vinse la Targa Florio
di Roberto Tedesco
Il simbolo del quadrifoglio su una autovettura venne disegnato per la prima volta alla Targa Florio. Era il 15 aprile del 1923, e dal quel momento l’Alfa Romeo lo ha sempre voluto sulle proprie auto.
Un ulteriore primato che impreziosisce, ancora di più, la corsa automobilistica più antica del mondo ideata nel 1906 dall’imprenditore palermitano
Vincenzo Florio, quest’ultimo decisamente affascinato dal nuovo mezzo di locomozione che da lì a breve si avviava a sostituire la "trazione animale".
In quell’anno si svolgeva la XIV edizione quando, tra le polverose strade delle Madonie, venne esposto questo contrassegno su una macchina contraddistinta dal numero 13.
Il quadrifoglio fu realizzato da Giuseppe Merosi un progettista particolarmente legato alla casa costruttrice milanese e sempre al seguito delle competizioni sportive di quel tempo.
Sin dall’antichità il quadrifoglio era considerato un simbolo
che favorisce la buona sorte. Secondo alcune popolazioni metterne uno sotto il cuscino era propiziatore per fare bei sogni. Le quattro foglie secondo alcune credenze popolari rappresentano: la speranza, la fede, l’amore e ovviamente la fortuna.
Nel 1923 l’Alfa Romeo, che fino ad allora non aveva ottenuto alcun risultato soddisfacente, de-
cise di schierare quattro vetture "RL Targa Florio" con i piloti Giuseppe Campari, Antonio Ascari, Ugo Sivocci ed Enzo Ferrari. Alle quattro auto ufficiali si aggiunse anche quella personale del conte toscano Giulio Massetti, iscritta privatamente.
Su indicazione del pilota Sivocci, che nonostante il grande talento non aveva mai ottenuto
risultati importanti, fece dipingere sul fianco dell’automobile il quadrifoglio inserito in un quadrato bianco. Sarà stato un caso ma in quella edizione il primo a tagliare il traguardo fu proprio Ugo Sivocci che completò la gara con un tempo complessivo di 7 ore 18 minuti.
Le cronache sportive di quel tempo riferiscono che la fortuna fu proprio dalla parte di Sivocci nonostante per tutti i quattro giri previsti il primo era sempre stato Ascari.
Quest’ultimo aveva la vittoria in tasca, si dice che il pubblico delle tribune era ormai in piedi per applaudire la sua straordinaria impresa, quando a pochi metri dal traguardo, circa duecento, il motore si spense improvvisamente, tra lo stupore dei presenti.
Grazie all’aiuto dei meccanici, dopo un quart’ora, Ascari riuscì a mettere in moto l’auto ma commise una ingenuità: nell’euforia i due soccorritori rimasero a bordo tagliando tutti e tre il traguardo.
Dinnanzi a tale irregolarità i giudici di gara imposero al pilota
veronese di ripassare nuovamente il traguardo dal punto dove si era spenta l’autovettura facendogli perdere parecchio tempo prezioso nella classifica generale. Dopo che venne assegnata questa penalità Sivocci colmò il distacco aggiudicandosi la sua prima vittoria internazionale. Il suo compagno di scuderia nonostante aveva condotto la gara al comando accumulò, a causa del “dietro front”, un ritardo di quasi 3 minuti nella classifica finale della gara.
Per Ugo Sivocci, da sempre considerato "l’eterno secondo", sarà stata una strana coincidenza ma quel quadrifoglio gli aveva portato fortuna al punto di aggiudicarsi il primo posto alla mitica "Targa Florio".
Qualche mese dopo, ironia della sorte, lo stesso Sivocci durante le prove del G.P. d’Italia a Monza aveva subito dei ritardi nella preparazione e per questo motivo i meccanici non fecero in tempo a dipingere il quadrifoglio sull’auto.
Durante le prove l’auto, contrassegnata con il numero 17, si schianta contro un albero provocando la morte del pilota campano.
Da quel giorno, quasi certamente, per motivi da attribuire alla scaramanzia, il numero 17 non fu più attribuito alle auto da corsa italiane nonostante nessuna disposizioni da parte della federazione.
Inoltre, da quella stagione tutte le Alfa Romeo da competizione vennero insignite con il quadrifoglio verde iscritto in un triangolo bianco a significare l’assenza del pilota Sivocci. Dagli anni sessanta in poi, del secolo scorso, il quadrifoglio divenne il simbolo distintivo delle automobili Alfa Romeo con spiccate caratteristiche sportive.
Al lora! la pagina della Donna
Il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni pubblicamente lascia il compagno a causa di osservazioni volgari
Il Primo Ministro italiano, sostenitore dei valori familiari, Giorgia Meloni, ha rotto la relazione con il suo fidanzato giornalista televisivo dopo commenti osceni in cui lui si è toccato l'area genitale mentre faceva proposte sessuali ad una collega per un "ménage à trois o à quatre", il che ha portato alla sospensione del suo programma televisivo.
Meloni si è rivolta ai social media venerdì per annunciare la separazione da Andrea Giambruno, che è anche il padre della loro figlia di sette anni.
"La mia relazione con Andrea Giambruno, che è durata quasi dieci anni, finisce qui", ha scritto Meloni solo due giorni dopo che un video del suo comportamento osceno durante una pausa pubblicitaria del popolare programma Striscia la Notizia su Mediaset è diventato virale.
"Lo ringrazio per gli splendidi anni che abbiamo trascorso insieme, per le difficoltà che abbiamo superato e per avermi dato la cosa più importante della mia vita, che è nostra figlia Ginevra."
Giambruno ha dichiarato attraverso il suo agente venerdì che lui e Mediaset avevano "concordato" la sospensione del suo programma a seguito dello
scandalo. Non era alla conduzione durante la registrazione del programma del venerdì pomeriggio.
Mediaset ha detto a SKY24, affiliata di CNN, che stavano "indagando sui fatti" riguardanti il presunto comportamento di Giambruno.
Nel video, girato durante una pausa pubblicitaria di fronte a un pubblico dal vivo, e pubblicato sui social media e sul sito web del programma, si vede Giambruno camminare sul set e sentiamo chiedere a una collega se ha un fidanzato, a cui lei risponde di sì e che lui lo aveva chiesto precedentemente.
Poi le chiede se vuole fare sesso di gruppo, chiedendole se si dispiacesse se si toccasse l'area genitale, cosa che fa mentre le parla, secondo il video pubblicato dal programma. La collega è vista guardare verso il basso sul tavolo durante i suoi commenti.
Mediaset, che era di proprietà del defunto politico Silvio Berlusconi, è stata a lungo criticata per la trasmissione di contenuti sessisti e pubblica spesso video dietro le quinte dei loro programmi popolari.
Nel post sui social media di Meloni, ha scritto: "I nostri percorsi si sono separati da un po' di tempo e è arrivato il momento
di riconoscerlo. Difenderò ciò che eravamo, difenderò la nostra amicizia e difenderò, a tutti i costi, una bambina di sette anni che ama sua madre e ama suo padre, come non sono riuscita ad amare il mio."
Il padre di Meloni era tossicodipendente e ha trascorso del tempo in prigione, secondo la sua autobiografia.
Molti dei membri della sua coalizione, tra cui il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il Ministro dell'Interno Antonio Tajani e il suo stesso partito politico Fratelli d'Italia, hanno twittato "abbracci" in segno di sostegno al suo dolore personale.
Ha aggiunto: "Non ho altro da dire a riguardo" e ha chiesto ai suoi critici di non cercare di trarre vantaggio dai suoi problemi familiari.
Giambruno in precedenza aveva imbarazzato il Primo Ministro suggerendo che una serie di stupri di gruppo di giovani donne avrebbe potuto essere evitata se le ragazze avessero evitato l'alcol.
"Se vai a ballare hai tutto il diritto di ubriacarti", ha detto nel suo programma televisivo, che Mediaset ha cancellato dopo la diffusione del video del suo comportamento questa settimana.
"Ma se eviti di ubriacarti e perdere conoscenza, forse eviterai anche guai, perché allora troverai il lupo."
Quando le è stato chiesto un commento sulle dichiarazioni di Giambruno sulla violenza contro le donne, Meloni ha detto che era stato "frainteso".
"È stato frainteso. Credo nella libertà di stampa e non gli dico cosa dire", ha detto.
Meloni è stata ampiamente criticata per il suo focus sulle famiglie tradizionali nonostante non abbia sposato Giambruno e per il suo impegno nel limitare i diritti dei genitori dello stesso sesso criminalizzando la surrogazione, togliendo il nome di uno dei genitori dai certificati di nascita nelle città dove il suo partito politico ha la maggioranza.
Chiamate, messaggi e e-mail ai portavoce di Meloni e al suo partito politico per un commento non sono stati risposti. Un messaggio a Giambruno non ha ricevuto risposta.
L'ufficio affari pubblici di Mediaset ha confermato che il suo programma è stato sospeso, ma non ha fornito una ragione. CNN
Giorgia Todrani, conosciuta semplicemente come Giorgia, è una celebre cantante italiana con una carriera di successo nella musica italiana.
Giorgia è nota per la sua voce potente, il suo stile unico e la sua interpretazione emotiva delle canzoni.
Nata il 26 aprile 1971 a Roma, ha conquistato il cuore del pubblico con la sua straordinaria voce e la sua versatilità musicale.
Giorgia ha iniziato la sua carriera musicale negli anni '90 ed è diventata rapidamente una delle voci più apprezzate dell'Italia. Il suo album di debutto,
Giorgia Todrani: Semplicemente Giorgia
intitolato "Giorgia," è stato un grande successo e ha lanciato la sua carriera con brani come "E poi" e "Nasceremo."
Negli anni successivi, Giorgia ha continuato a produrre una serie di album di successo, ottenendo riconoscimenti e premi sia in Italia che all'estero. Le sue canzoni spaziano da ballate romantiche a brani pop più ritmati, dimostrando la sua versatilità artistica.
Giorgia ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali nel corso degli anni, ampliando ulteriormente la sua influenza e il suo impatto
sulla scena musicale. La sua voce è universalmente riconosciuta come una delle migliori nell'industria musicale.
Oltre alla sua carriera musicale, Giorgia è anche conosciuta per il suo impegno sociale e umanitario. Ha partecipato a diverse iniziative benefiche e progetti culturali.
La sua musica ha ispirato e emozionato generazioni di fan in Italia e all'estero, rendendola un'icona della musica italiana contemporanea. Giorgia è un talento di cui l'Italia va fiera, e il suo contributo alla cultura musicale italiana è indiscutibile.
Fatti soprannaturali sul film 'Passione di Cristo' girato a Matera
di Angelo Paratico
Mel Gibson avvertì l’attore Jim Caviezel, che avrebbe dovuto interpretare il personaggio di Cristo, che sarebbe stato molto difficile e che, se avesse accettato, molto probabilmente sarebbe stato emarginato da Hollywood. Caviezel chiese un giorno per pensarci e poi la sua risposta a Mel (che stava finanziando e dirigendo il film), fu: “Penso che dobbiamo farlo, anche se è difficile. Eppoi, c’è un’altra cosa: le mie iniziali sono J.C. e ho 33 anni. Non me ne ero reso conto fino a
ora”. Mel gli rispose: “Mi stai spaventando, lo sai?”. Era il 2002 e il film uscì, fra le polemiche, nel 2004.
Durante le riprese, Jim Caviezel, che interpretava il ruolo di Gesù, perse 20 chili, venne colpito da un fulmine, e fu accidentalmente colpito per due volte durante la scena della flagellazione, lasciandogli una profonda cicatrice di 10 cm sulla schiena; si slogò la spalla, quando la croce cadde nel buco con lui appeso sopra. Soffrì di polmonite e di ipotermia, per essere rimasto sulla
croce, per molte ore e quasi nudo, con il solo perizoma a coprirlo. La sola scena della crocifissione ha richiesto 5 settimane di lavoro, dei 2 mesi totali di riprese. Il suo corpo era così stressato ed esausto per aver interpretato quel ruolo che dovette sottoporsi a due interventi chirurgici a cuore aperto, subito dopo le riprese.
Jim ha spiegato: “Non volevo che la gente vedesse me. Volevo che vedessero Gesù. Le conversioni arriveranno”. La sua fu quasi una predizione da chiaroveggente, infatti, accaddero poi molte cose sorprendenti.
Pedro Sarubbi, che interpretava Barabba, sentì che non era Caviezel a guardarlo, ma Gesù Cristo stesso; mentre interpretava quel ruolo, disse di Caviezel: “I suoi occhi non avevano odio o risentimento verso di me, ma solo misericordia e amore”.
Luca Lionello, l’artista che ha interpretato Giuda, era un ateo dichiarato prima dell’inizio delle riprese. Alla fine si è convertito e ha battezzato i suoi figli.
Uno dei principali tecnici che hanno lavorato al film era un musulmano ma si convertì al cristianesimo.
Alcuni produttori hanno detto di aver visto degli attori vestiti di bianco che non hanno poi riconosciuto durante una delle sessioni di riprese, e quando hanno rivisto le registrazioni, si sono resi conto di non poterli vedere in quel filmato.
La Passione di Cristo è il film religioso statunitense che ha in-
cassato di più, nonché il film con rating più alto di tutti i tempi, con 370,8 milioni di dollari! A livello mondiale, ha incassato 611 milioni di dollari. Ma, soprattutto, ha raggiunto 100 milioni di persone in tutto il mondo.
Mel Gibson ha pagato 30 milioni di dollari di tasca sua per la produzione del film, perché nessuno studio avrebbe accettato il progetto.
Oggi, Jim Caviezel proclama
semplicemente e coraggiosamente la sua fede in Cristo e il miracolo che è stato per lui rappresentare Cristo come attore e un maggiore credente di Cristo grazie a questa esperienza.
La magia della città di Matera ha completato in maniera perfetta questo quadro mistico e artistico, nessuna altra città del mondo, inclusa la moderna Gerusalemme, avrebbe mai potuto sostituirla.
Trovato sarcofago
di
gallo-romana
pietra di una donna
di 1900 anni fa
Reims, conosciuta nell’antichità come Durocortorum, è in questi giorni il palcoscenico di straordinarie scoperte archeologiche che stanno svelando i segreti dell’antica capitale della Gallia dei belgi, una delle città più importanti dell’Impero Romano. La notizia di importanti ritrovamenti è stata data in queste ore dall’Inrap, l’Istituto nazionale francese di ricerche archeologiche preventive.
Il cuore delle ultime scoperte archeologiche si trova in rue Soussillon a Reims, dove gli archeologi hanno portato alla luce una porzione di una vasta necropoli romana. Questa area di 1.200 metri quadrati è solo una piccola parte di ciò che un tempo era una necropoli estesa ben oltre i confini urbani. Qui sono state scoperte una ventina di sepolture in feretri chiodati e alcune tombe ad incinerazioni, circondate da ampi fossati utilizzati dai Romani per drenare l’acqua proveniente dalla falda freatica in questa zona umida, precedentemente considerata inadatta a qualsiasi insediamento.
La vera sorpresa è stata la scoperta di un imponente sarcofago in pietra calcarea alto un metro e mezzo, lungo 1,65 metri e largo 0,80 metri. Questo sarcofago, composto da pietra calcarea
grossolana, potrebbe essere stato realizzato utilizzando blocchi riutilizzati dopo essere stati cavati da precedenti edifici . Il sarcofago è stato sigillato con otto gambe di ferro unite da piombo. Grazie all’uso di una macchina sollevatrice, gli archeologi sono riusciti a separare le due parti del sarcofago, rivelando i resti di una donna.
Questi resti sono affiancati da un ricco corredo funerario che include lucerne, contenitori di vetro che recavo forse oli profumati, un piccolo specchio posizionato vicino alla testa della defunta, un anello d’ambra e un pettine. Questi oggetti rivelano dettagli sorprendenti sulla vita e la morte della donna, indicando che la sepoltura risale al 2° secolo d.C. Il lavoro degli archeologi non si ferma qui. Campioni di sedimenti prelevati dalle ossa e dal fondo della vasca saranno analizzati per determinare la presenza di resti vegetali o prodotti legati al trattamento dei cadaveri. Inoltre, un progetto di ricerca sta costruendo un database genetico sugli antichi complessi funerari di Reims. Il DNA prelevato da uno dei denti dello scheletro verrà confrontato con 80 campioni per stabilire se questa donna appartenesse all’élite locale o provenisse da luoghi più lontani.
Jim Caviezel e Mel Gibson
la pagina di Marco Zacchera
Approfondimento:
NON TUTTI GLI ARABI SONO UGUALI
Come vivono i paesi arabi l’ennesima crisi in Israele? Non tutti i paesi sono uguali, anzi, in politica estera ci sono profonde differenze. Sono stato in questi giorni in Oman, sultanato della penisola Arabica di cui si parla poco e che invece recita da sempre un ruolo importante – anche se discreto – nello scacchiere politico medio-orientale con una sua posizione di tradizionale prudenza. Monarchia assoluta dal 1971 (prima è stato per lungo tempo un protettorato britannico) l’Oman è un sultanato islamico che per secoli ha vissuto di commerci e traffici (soprattutto con la tratta degli schiavi) e che politicamente è vicino all’Occidente. L’attuale sultano Haitham, al potere dal 2020, ha anche permesso limitate riforme democratiche come la creazione di un parlamento consultivo pur mantenendo di fatto personalmente il potere con peraltro – almeno sembrerebbe –un largo supporto popolare.
Il paese ha avuto un forte sviluppo economico uscendo rapidamente da una situazione di assoluta chiusura verso i paesi occidentali, ma mantiene forti connotati tradizionali.
Per dare un’idea a Nizwa, l’antica capitale del paese cinta tra le montagne del massiccio dell’ Hajar, a parte la casuale visita di un ufficiale inglese nel 1835, la città era ancora interdetta agli stranieri fino agli anni ’80 del secolo scorso. Un architetto italiano che nel 1985 fu a Nizwa invitato dal governo per compiere rilievi in vista di un restauro delle antiche fortificazioni, Enrico D’Errico, notò nel suo diario di essere l’unico occidentale in città dove la gente viveva come nei secoli precedenti.
In pochi anni il paese è però ora molto migliorato dal punto di vista delle infrastrutture, potete girare comodamente su autostrade modernissime, l’offerta turistica è discreta ed il paese è apparentemente molto sicuro. Proprio per questa sua apertura lenta ma costante verso l’Occidente vi è molta prudenza nel giudicare il conflitto tra Hamas ed Israele anche se l’appoggio ufficiale ai palestinesi è sincero
ed evidente. Sono ammessi tutti i media occidentali e in hotel potete seguire BBC e CNN, ma anche l’unico giornale di Muscat in inglese “Muscat Daily” tende a separare le ragioni palestinesi dalle azioni di Hamas annunciando che l’Oman si è già proposto non solo per aiuti umanitari a Gaza ma anche per sollecitare un “cessate il fuoco” tra le parti. Non vi sono però mai accenni particolarmente violenti contro Israele che si colgono invece, per esempio, dalla TV iraniana visibile ovunque (l’Iran è a poche decine di chilometri di distanza, appena al di là dello stretto di Hormuz) e che dedica tutto il suo Tg internazionale in lingua inglese ad una furibonda campagna anti-israeliana, mostrando le piazze europee con le manifestazioni pro-Palestina. In argomento i pochi omaniti che, visibilmente imbarazzati, affrontano in privato il problema non escono da posizioni “ufficiali” sottolineando come Israele debba risolvere il problema senza ricorrere alla violenza. Negli ultimi giorni sono apparsi volantini e manifesti inneggiando alla libertà per il popolo palestinese, ma limitandosi a slogan “Noi stiamo con la Palestina” Il paese è arabo e ha nella struttura sociale islamica la sua forza e la sua costituzione, la polizia in Oman è praticamente invisibile ma deve essere ovunque almeno a giudicare dalla grandezza delle caserme sparse nel paese. “Se non vuoi studiare vai a fare il poliziotto, ti pagano bene e non è necessario essere delle aquile” commenta ridendo l’autista mentre dal nulla del deserto spunta l’ennesima caserma.
L’Oman ha avuto nel petrolio il suo volano economico, ma non ha mai voluto strafare e quindi la produzione è costante ma contenuta cercando di mantenere intatte le riserve, valutate in diversi miliardi di barili. I profitti petroliferi, oltre che finire nelle tasche del Sultano, sono però stati diffusi in tutto il paese con un reddito medio ormai superiore ai 30.000 euro l’anno per i circa 4 milioni di abitanti, oltre ai tantissimi stranieri asiatici (soprattutto
indiani, nepalesi, pachistani e provenienti dal Bangladesh) che formano l’effettiva forza-lavoro.
Da sottolineare come l’inglese sia insegnato già nelle scuole primarie e quindi largamente parlato (o almeno capito) da tutti i giovani e che il tasso di sviluppo sia costante con un +5% medio nell’ultimo ventennio ed una diversificazione produttiva che tende a migliorare l’agricoltura sfruttando nel modo più moderno la poca acqua disponibile e favorendo anche lo sviluppo industriale e dei servizi.
La donna è soggetta alla legge islamica e quindi assente dalla vita pubblica, curioso – ad esempio – vedere in Tv una specie di nostro festival di Sanremo notando come in platea ad ascoltare ci fossero solo uomini.
Da poco le donne hanno avuto il permesso di guidare da sole in auto, ma il loro abbigliamento deve essere sempre conforme alla tradizione variando a seconda della tribù ed area di provenienza.
Il conflitto in Medio Oriente desta comunque molta preoccupazione, è come una nuvola che incombe temendo un allargamento del conflitto, mentre quello in Ucraina non fa notizia ed il paese ospita molti turisti russi che fanno tranquillamente shopping nei modernissimi mall di Muscat (meno opulenti però di quelli di Dubai), nuova versione dei tradizionali “suk” che ormai si sono trasformati in occidentalissimi supermercati.
Una curiosità: il paese non ha grattacieli né case colorate. Per volere del sultano l’edificio più alto non può superare in altezza i minareti della Grande Moschea di Muscat e dev’essere bianco. Ottima scelta per una visione urbanistica meno appariscente ma più ordinata mentre invano, anche nel luogo più desolato, cercherete un rifiuto per terra: gli omaniti hanno lo scrupolo della pulizia. Dovrebbero impararlo tante nostre città.
ODIO
Il mondo sembra saper parlare solo di odio. Quanto odio avevano dentro di sé i terroristi di Hamas che hanno massacrato centinaia di ragazzi israeliani dieci giorni fa, oppure quelli che hanno decapitato i bambini ebrei? E quanto odio è stato sparso, ora e nel tempo, dalla rappresaglie israeliane? Quanto odio avevano in corpo i genitori dei terroristi, trasmettendolo ai loro figli spesso nati o cresciuti da disperati in campi profughi e quanto ne nascerà o crescerà tra le centinaia di migliaia di profughi che cercano di scappare da Gaza dove Hamas detta legge peggio di una mafia, ma dove tantissime persone non c'entrano nulla con i terroristi subendone la presenza?
E come hanno vissuto negli anni gli israeliani figli dei sopravvissuti all’Olocausto, spesso circondati ed attaccati da ogni parte, a partire dal giorno stesso in cui è stato proclamato lo Stato di Israele? Senza parlare dell’odio viscerale che evidentemente aveva in corpo chi sterminava milioni di persone inermi per infami ed assurde leggi razziali.
Ogni volta che si apre poi uno spiraglio di pace (come i recenti “Patti di Abramo” tra Israele ed alcune nazioni arabe) sembra che qualcuno cerchi di soffocarla, di provocare una reaziondel violenta della controparte, di alimentare altre reazioni.
Prendo atto che, nel mondo, il terrorismo islamico è una delle peggiori forme di violenza e ricordo che Hamas e le altre sigle terroristiche non sono però rappresentative della maggioranza dei palestinesi.
Come in ogni conflitto tutti hanno ragioni e torti, purtroppo. Personalmente mi sento profondamente amico di Israele da sempre, capisco le ragioni di tanti amici israeliani, con le loro rabbie ed i loro timori, ma anche che essi stessi comprendono come si debba trovare una qualche soluzione per poter comunque condividere - almeno sopportandosi a vicenda - un pezzo di terra che è di entrambi. I palestinesi non sono tutti complici di Hamas e degli altri gruppi terroristici e i loro bambini soffrono come quelli israeliani, per favore non dimentichiamolo!
L’umanità - che ha tante possibilità di crescere e scoprire meraviglie quando applica scienza ed intelligenza, tanto da poter facilmente rendere migliore la vita
per tutti - sembra sia obbligata invece a lasciare sempre dietro di sé anche una lunga scia di odio folle, cieco, assurdo eppure profondamente radicato nel cuori. Dove è il senso di aggiungere lutti a rovine per vendette sempre giustificabili, ma che non risolvono nulla? Eppure l’umanità ha fatto sempre così, spesso distruggendo in pochi istanti la vita, i sacrifici, le opere e perfino i capolavori di tante persone e generando così altra violenza, odio e vendetta tra i sopravvissuti. La vendetta spesso è comprensibile, ma non serve a nulla, è una droga che non risolve e genera sempre altra violenza. C’è sempre un precedente, una “giustizia” da compiere, una scusa per seminare odio, una motivazione per esacerbare gli animi e chiamare appunto alla vendetta o alla guerra “santa”, in Medio Oriente come ovunque.
Pochi giorni fa era il mio compleanno e - pensando a queste cose - ricordavo bene quando – da bambino – i miei genitori e i miei nonni avevano un timore enorme che tornasse la guerra tra russi ed americani quando una era appena finita con i lutti, le divisioni, la rovina fratricida. Dopo tanti anni nulla è cambiato nel mondo, anzi, sono cresciuti mille focolai di guerra e sono arrivate tante nuove armi micidiali. L’uomo continua ad odiare, non cresce, non ragiona in termini razionali e parla sempre più di vendetta che di pace. Lo so che sono frasi condivisibili ma senza una loro intrinseca concretezza, eppure sono frasi disperate che, riflettendo, tutti dovrebbero sottoscrivere con l’angoscia intima di riuscire poi a fare però poco o niente, anche solo per cercare di rompere questa spirale infinita.
Cosa volete che contino i fatti che settimanalmente cerco di raccontare in queste pagine davanti ad una umanità che troppo spesso diventa così cieca? Non lo so, tutto mi sembra folle ed assurdo, stiamo per lasciare un mondo peggiore di quello che ci ha accolto e dove i più deboli, di solito innocenti, sono poi quelli che pagano sempre.
Solo la preghiera mi aiuta e sono convinto che la stessa preghiera la recitino in maniera diversa - ma condividendola profondamente - tanti cristiani, ebrei e musulmani. Che il Grande Capo ci ascolti e ci aiuti tutti per evitare un bilancio finale ancor più disastroso per la mia generazione e il mondo intero.
Qualificazioni Euro 2024
Inghilterra-Italia 3-1
Azzurri in vantaggio con Scamacca, poi Kane e Rashford firmano la rimonta
L'Inghilterra supera l'Italia per 3-1 a Wembley nella gara valida per le qualificazioni agli Europei 2024. Gli Azzurri passano in vantaggio al 15esimo grazie a una bella azione corale con la conclusione di Scamacca. Una scivolata in area di Di Lorenzo su Bellingham frutta il calcio di rigore per l'Inghilterra, trasformato da Kane al 32esimo. Nel secondo tempo, al 57esimo, la rete di Rashford su assist di Bellingham. Quindi al 77esimo il gol di Kane che chiude la partita.
Nell'altra partita del Gruppo C l'Ucraina supera Malta fuori casa per 1-3. L'Inghilterra è così prima nel Gruppo C con 16 punti, l'Ucraina seconda a quota 13 e l'Italia terza con 10 punti. L'Ucraina però ha giocato una partita in più. Agli Azzurri restano da giocare due partite, contro la Macedonia del Nord il 17 novembre e la sfida diretta contro l'Ucraina il 20 novembre.
La partita
Al settimo minuto suggerimento nell'area azzurra di Kane per Phillips e da quest'ultimo per Rashford, ma Di Lorenzo lo anticipa e mette in angolo. Al 15esimo Italia in contropiede, Berardi serve Di Lorenzo sulla destra, traversone nell'area piccola, Frattesi non riesce ad agganciare il pallone, ci arriva Scamacca che calcia appena sotto la traversa portando gli Azzurri in vantaggio. Al 22esimo passaggio di Berardi per Scamacca al limite dell'a-
rea, l'azzurro si gira, calcia di mancino, palla fuori. Al 27esimo scivolata in area di Di Lorenzo su Bellingham, l'arbitro chiede il controllo del Var, quindi fischia il rigore e ammonisce Di Lorenzo. Al dischetto va Kane, calcia a destra, Donnarumma si butta a sinistra ed è gol.
Pochi minuti dopo Italia in fase offensiva con lo scambio tra Scamacca, Berardi e Di Lorenzo, la difesa inglese libera in calcio d'angolo. Al 40esimo testata involontaria tra Bellingham e Scalvini in area di rigore, l'arbitro interrompe il gioco ma non fischia fallo.
Tre minuti più tardi mancino di Rashford in area di rigore, Donnarumma devia in angolo. Al 44esimo finta di Udogie, tiro in area di destro, il portiere inglese Pickford si tuffa e riesce a respingere.
Il secondo tempo inizia senza sostituzioni. Al 57esimo contropiede dell'Inghilterra con Bellingham che alza un pallonetto dalla sua metà campo, entra nella metà campo azzurra a grandi falcate, traversone per Rashford che varca il limite dell'area, fa partire un destro angolato che lascia Donnarumma di sasso: padroni di casa in vantaggio e Wembley in delirio.
Al 76esimo lungo lancio dell'Inghilterra dalla difesa, colpo di testa non felicissimo di Bastoni, Kane si avventa sul pallone, entra in area e beffa Donnarumma.
Cosa serve all’Italia per qualificarsi
L’Italia dopo la sconfitta contro l’Inghilterra è ancora padrona del suo destino per la qualificazione agli Europei 2024. Cosa serve alla Nazionale di Spalletti per passare come seconda in vista delle ultime due partite del girone contro Macedonia e Ucraina.
L'Italia ha collezionato una sconfitta contro l'Inghilterra nella terzultima partita del gruppo C di qualificazione a Euro 2024. Cosa serve ora alla Nazionale di Spalletti per accedere alla fase finale degli Europei come gli inglesi che sono già matematicamente promossi? Saranno fondamentali le prossime due partite contro Macedonia e Ucraina, anche se tutto si deciderà in occasione dello scontro diretto Ucraina-Italia del 20 novembre.
L'Inghilterra è matematicamente qualificata agli Europei e potrebbe sfruttare le ultime due gare contro Malta e Macedonia solo per confermare il primato in classifica.
A seguire c'è l'Ucraina che vincendo a Malta si è portata a quota 13, con tre lunghezze di vantaggio sull'Italia. Saranno queste due nazionali a giocarsi il secondo posto e dunque la qualificazione. Ormai fuori dai giochi Malta a 0, con la Macedonia che sogna un nuovo exploit contro gli azzurri per tornare in gioco.
La classifica:
Inghilterra 16
Ucraina 13
Italia 10
Macedonia 7
Malta 0
Cosa serve all'Italia per qualificarsi agli Europei? L'Italia è ancora padrona del suo destino anche dopo il ko con l'Inghilterra. La squadra di Spalletti dovrà fare la corsa ovviamente sull'Ucraina che la precede in classifica e che ha una partita in più. Gli azzurri possono qualificarsi solo come secondi. Per questo ci sono diverse combinazioni possibili. In primis la Nazionale dovrebbe fare 4 punti nelle ultime due partite contro Macedonia e Ucraina.
L'Italia potrebbe anche pareggiare dunque contro la Macedonia la prossima sfida, ma dovrebbe vincere l'ultimo match con Ucraina. In quel caso, la Nazionale gioverebbe dei risultati negli scontri diretti. In caso di sconfitta dell'Italia contro la Macedonia proprio questa na-
zionale tornerebbe in gioco con un possibile arrivo triplo a pari punti che sarebbe sbrogliato dalla classifica avulsa relativa agli scontri diretti (punti, differenza reti e gol segnati i primi tre criteri per stabilire la graduatoria). Queste le combinazioni per l'Italia, che si qualifica se: vince contro la Macedonia del Nord e non perde contro l'Ucraina; non vince contro la Macedonia del Nord e batte l'Ucraina.
L'Inghilterra è matematicamente qualificata agli Europei e potrebbe sfruttare le ultime due gare contro Malta e Macedonia per blindare il primato in classifica. A seguire c'è l'Ucraina che vincendo a Malta si è portata a quota 13, con due lunghezze di vantaggio sull'Italia. Saranno queste due nazionali a giocarsi il secondo posto e dunque la qualificazione.
L'Italia dovrà disputare ancora due partite dunque nel girone C degli Europei, contro Macedonia e Ucraina.
Gli ucraini giocheranno invece un solo match, proprio ovvero contro la squadra di Spalletti. Le prossime partite: Venerdì 17 novembre
Italia-Macedonia del Nord (ore 20.45)
Inghilterra-Malta (ore 20.45)
Lunedì 20 novembre
Ucraina-Italia (ore 20.45) Macedonia del Nord-Inghilterra (ore 20.45)
Se l’Italia dovesse chiudere il girone al terzo posto potrebbe ancora qualificarsi agli Europei sfruttando gli spareggi. Gli azzurri di Spalletti infatti hanno già in pugno l’eventuale accesso ai playoff essendo semifinalisti nell’ultima edizione della Nations League. 12 le nazionali che prenderanno parte agli spareggi, e solo 3 potranno poi qualificarsi. Fondamentale sarà il sorteggio che non prevede teste di serie o indicazioni su chi giocherà andata in casa o in trasferta.
Sarà anche che la Uefa lo tiene in grande considerazione, ma l’errore che commette Turpin fa rimpiangere i nostri arbitri più scarsi (e ne abbiamo). Perdersi il secondo giallo per Phillips lascia il senso acre della sudditanza tanto era facile. E sul contatto Foden-Udogie...
Phillips (già ammonito) entra col piede teso sul collo del piede di Barella: un secondo giallo pulito, chiaro, netto. Era stato deciso a concedere un rigore difficile all’Inghilterra, come mai una situazione così semplice non l’ha letta?
L’Inghilterra avrebbe giocato 25’ in 10 contro 11, la beffa è che è stato ammonito Scalvini. Domanda: ce l’ha l’addetto all’arbitro la Nazionale italiana, come prevede la Figc per i club nostrani?
Il rigore per l’Inghilterra: Bellingham anticipa d’un soffio Di Lorenzo che tocca il pallone ap-
pena dopo, molto lunga la review (pure troppo), penalty netto. Rischia Udogie (fra l’altro, già ammonito): Foden riesce a fargli passare il pallone, il suo intervento va diretto sull’uomo, siamo in area di rigore, Turpin non lo considera falloso, ci va di lusso.
In sintesi le partite della 9ª Giornata di Serie A
Hellas Verona Napoli 1-3
Tris e riscatto partenopeo anche senza Osimhen
Garcia torna a sorridere. Gli azzurri siglano il vantaggio al 27’ con Politano, doppietta di Kvaratskhelia al 43' e 55'. Primo tempo complicato per gli scaligeri che trovano il gol al 60' con Lazovic
Al Bentegodi i tifosi del Verona sognavano una vittoria che manca da troppo tempo. Dall’altra parte il Napoli, tra alti e bassi, sperava nel successo per permettere a Garcia, duramente contestato dopo il cocente ko subito in casa dalla Fiorentina, la tranquillità giusta per continuare il nuovo progetto Napoli, anche senza l'infortunato Osimhen.
Sassuolo
Lazio 0-2
Anderson e Luis Alberto mettono la firma sulla vittoria
La Lazio supera il Sassuolo per 0-2 al Mapei Stadium di Reggio Emilia grazie alle reti di Anderson al 28esimo e Luis Alberto al 35esimo.
All'inizio del secondo tempo Alessio Dionisi effettua tre sostituzioni e i neroverdi cambiano ritmo, ma è ancora la squadra di Maurizio Sarri ad andare vicina al gol con un palo colpito da Cataldi al 58esimo.
Poco dopo Provedel è espulso per avere toccato la palla con le mani fuori dall'area di rigore, ma la verifica al Var dimostra che il portiere biancoceleste era all'interno del limite e l'arbitro annulla il cartellino rosso.
Torino-Inter 0-3
Thuram, Lautaro e Çalhanoğlu decidono la partita
L'Inter supera il Torino per 0-3 in trasferta grazie alle reti di Thuram al 59esimo, Lautaro Martínez al 67esimo e Çalhanoğlu su rigore al 95esimo.
Dopo un primo tempo in cui le occasioni più pericolose sono quelle per i granata, nella ripresa i nerazzurri affrontano la partita con un piglio più deciso, dominano e vincono.
L'Inter sale così a 22 punti, il Torino resta fermo a quota 9, solo una lunghezza in più del Verona.
Atalanta Genoa 2-0
La Dea continua la sua corsa in campionato
Gasperini vince il confronto in panchina. Decide Lookman al 69', raddoppia Éderson al 95'.
Niente da fare per i rossoblù di Gilardino che non riescono a concretizzare e rimangono a secco di punti
Quinta vittoria in campionato e sesta posizione per l'Atalanta di Gian Piero Gasperini, mentre il Genoa rimane fermo a quota 8 punti.
Bologna Frosinone 2-1
Ai felsinei la sfida tra due dirette concorrenti
Con la vittoria al “Dall’Ara” i rossoblù vanno a quota 14 e distanziano i ciociari di due punti. I marcatori: Ferguson al 19', De Silvestri al 22', Soulè al 60' su rigore Battuta d'arresto per il Frosinone fin qui vera rivelazione del campionato. La vittoria contro il Verona, per 2-1, ha consolidato quella fiducia che la neopromossa aveva messo in dubbio nelle ultime giornate.
Roma-Monza 1-0
El Shaarawy infrange il muro biancorosso dopo 90 minuti di passione
L'espulsione di D'Ambrosio al 41esimo cambia gli equilibri in campo nonostante la grande compattezza degli uomini di Palladino.
Nel finale cartellino rosso anche per Mourinho per un gesto polemico rivolto agli avversari
La Roma sale così a 14 punti, restando a pari merito con il Bologna che vince 2-1 contro il Frosinone. Giallorossi e rossoblù sono a tre lunghezze dal Napoli, che prevale per 1-3 contro l'Hellas Verona, e hanno un punto in più della Lazio, reduce dal successo per 0-2 contro il Sassuolo. Il Monza resta fermo a 11 punti, scavalcato da Roma, Bologna e Lazio, a pari merito con il Frosinone e con due punti di vantaggio sul Sassuolo.
Salernitana Cagliari 2-2
Finale indiavolato con reti di Luvumbo, Viola e la doppietta di Dia
Gli uomini di Claudio Ranieri vanno due volte in vantaggio ma l'attaccante senegalese risponde puntuale, prima su azione e poi su rigore, regalando a Pippo Inzaghi il suo primo punto sulla panchina granata
Il Cagliari sale a 3 punti ma resta in ultima posizione, la Salernitana è a quota 4: entrambe le squadre sono in zona retrocessione.
Milan Juventus 0-1
I rossoneri perdono il primato in vetta alla classifica
La rete che ha deciso la gara dell'ex Locatelli al 63'. Gli uomini di Pioli, sconfitti a San Siro, rimangono a 21 punti, -1 dall'Inter vittoriosa sul Torino e ad appena +1 dai bianconeri
La sfida tra big della nona giornata a San Siro, Milan-Juventus termina 0-1. Gli uomini di Pioli rimangono a 21 punti, -1 dall'Inter vittoriosa sul Torino e ad appena +1 dai bianconeri
Rossoneri in 10 dal 40' per l'espulsione di Thiaw, “reo” di aver atterrato Kean come ultimo uomo.
Udinese Lecce 1-1
Piccoli risponde a Thauvin Padroni di casa in vantaggio con un rigore di Thauvin, poi il pareggio di Piccoli
Inizio di campionato davvero complicato in casa Udinese: quart'ultimi e zero vittorie. Dopo l'ultima partita finita 0-0 contro l'Empoli, sembrerebbe in crisi anche la panchina di mister Andrea Sottil.
Dall'altra parte, il Lecce, al 9° posto con 12 punti, arriva dal pareggio pirotecnico contro il Sassuolo. I salentini dopo l'ottimo avvio di stagione, sembrano non essere più in grado di vincere.
La partita Fiorentina-Empoli viene giocata mentre andiamo in stampa
Moto GP d'Australia: La Sprint Race annullata per le forti folate di vento
La Sprint Race del Moto GP di Australia è stata annullata a causa delle forti folate di vento sulle curve 1 e 3. La direzione corsa ha contattato piloti e scuderie e, a mezz'ora dall'inizio della competizione, ha preso la decisione definitiva a tutela della sicurezza dei piloti.
"Dispiace non poter correre - si è sfogato Pecco Bagnaia, pilota italiano della Ducati -. C'è sempre la possibilità di accumulare punti. Nel warm up avevamo avuto dei problemi risolti, avremmo lottato per vincere la gara, ma abbiamo dovuto rinunciare a punti che ci avrebbero fat-
to comodo. La Moto3 aveva corso al limite, Celestino Vietti è caduto per il vento alla prima curva in Moto2, perciò va bene così". "La scelta della direzione corsa è stata giusta, avrei anche aspettato prima di far partire Moto2 e Moto3 - sottolinea invece Marco Bezzecchi di Ducati Mooney -. Però va bene, è positivo perché posso recuperare un po' di più per la clavicola". Mentre per il pilota di Pramac Racing, Jorge Martin, "è stata una scelta giusta, era pericoloso per tutti anche se nel warm up ero andato molto bene. Comunque hanno deciso così e per la sicurezza.
Enrico Cantoni e la sua passione per le moto
Com’è nata questa passione?
Colpa del nonno Beppe, noto a tutti come Cantoni, che quando avevo tre anni mi portava a spasso sul suo Falcone, a cavalcioni sul serbatoio. Non si sapeva se fosse più fiero lui del portarmi o io del farmi portare… Arrivano presto i primi raduni come passeggero mi trovo in sella anche sullo Sport 15 del grande Lorenzo, il mio Cicerone nel mondo delle moto d’epoca, sempre pronto ad aiutarmi e a consigliarmi.
La moto è sempre stata un punto fermo. Col passare del tempo, anche con l’aiuto di amici come Francescone, ho cominciato a collezionare le anteguerra, restaurarle, fare ricerche, dannarmi per quel maledetto carter
ARIETE
21 Marzo - 19 Aprile
che non si trova e aspettare che la rettifica mi consegni un cilindro che mi permetta finalmente di saltare in sella, andare al prossimo raduno e ritrovare gli amici.
Entri in un garage e ci sono 3 moto. Quali sono e perché.
Una Henderson 4 cilindri degli anni ‘20, perché le moto d’epoca vanno comprate vecchie e pluricilindriche. Una Indian Powerplus con sidecar per le gite della domenica.
Una Rudge anni ‘30 di quelle con cui corse Ferrari e qui concedetemi un po’ di campanilismo: una moto mignon, che veniva costruita a Modena, per poter far rivivere e testimoniare la storia della mia terra.
Inizierete la settimana tutti presi dai doveri, da alcuni impegni relativi al privato oppure lavorativi. Per cui, sarà gioco forza vedere gli affetti e i vostri stessi interessi personali finire all'angolo, nello sgabuzzino delle situazioni riposte in secondo piano. Almeno per il momento.
TORO
20 Aprile - 20 Maggio
Le piccole insoddisfazioni esistenziali. I dubbi affettivi. Le emozioni altalenanti, che ora virano verso un colore ora verso l'opposto. Ecco, prendete tutto questo e fatene un bel sacco da buttare via. Dovrete però aspettare che passi lunedì e pure la prima parte del martedì.
GEMELLI
21 Maggio - 21 Giugno
La bella promessa di questa settimana riguarderà la vita sociale, animata dagli effetti speciali di un cielo favoloso per comunicazione e spostamenti! Per cui, se stavate aspettando il momento giusto per concedervi una breve vacanza, una gita fuori porta o simili.
CANCRO
22 Giugno - 23 Luglio
Come insegneresti questa passione a un bambino?
Io credo che la passione si possa trasmettere, tramandare, ma non insegnare. Con me ha funzionato così.
Se un bambino con la sua curiosità e voglia di scoprire e imparare avesse visto gli occhi del nonno illuminarsi per un mucchio di letame, come quelli di mio nonno nel vedere le moto, oggi sarebbe un appassionato di letame.
Questa passione ha vari risvolti: tecnici, storici e culturali, ma a differenza di un libro stampato la storia la guidi e non la leggi, la meccanica la tocchi e non la ascolti a un corso. Sono tutte cose che possono emozionare un bambino.
Partenza a tutto sprint! Questa settimana vi vedrà attivi e dinamici, proiettati verso il futuro ma capaci anche di rimanere con i piedi ben piantati nel presente. Cosa è cambiato? Tanto! Non c'è ombra di passato, non esistono malinconie, ma solo grinta e voglia di riprendervi.
LEONE
24 Luglio - 23 Agosto
Questa settimana inizia con i riflettori puntati su di voi e sui vostri sogni. Un primo piano che riguarderà il cuore, oppure i vostri desideri privati. Affidate con fiducia queste volontà al futuro, ma non dimenticate che determinazione e tenacia in ottima forma svolgono sempre un buon lavoro.
VERGINE
24 Agosto - 22 Settembre
Che partenza insolita di settimana! Molto probabilmente, avrete voglia di rimanere un po' in disparte, di chiusura e di riflessione. Una fase introspettiva o di stop, che però durerà molto poco e che forse sarà necessaria per impostare correttamente impegni e desideri.
La tua strada preferita?
Dietro casa, sulle mie colline. La facevo in bici, poi in motorino ed adesso in moto, dove sono caduto, ho perso pezzi, ma di cui conosco ogni curva e buca.
È la strada in cui si provano le moto una volta restaurate.
Una strada che mi dà emozione, ogni volta.
Che motociclista sei?
Sono un motociclista emiliano, la moto è un culto, la spingo al massimo e mi piace piegarmi nelle curve.
E mi sento un po’ un pioniere quando gioco con manettini, leve e pompe dell’olio, per fare qualcosa che una moto di oggi fa con un solo tasto.
Cosa dicono i tuoi coetanei?
I miei coetanei mi danno del matto e, in fondo, un po’ matto mi sento davvero.
Ma del resto anche il Drake rispondeva “finiti i matti il mondo non va più avanti”.
Cosa rallenta la crescita di questa passione?
Sicuramente la nostra non è una passione economica. Credo che il punto sia una po’ il ritardo con cui ci affacciamo sul mercato: i nostri predecessori hanno già esplorato ogni cascina, garage e cantina, per cui oggi puoi comprare da collezionisti o da commercianti, ma i prezzi li fanno loro. Per quanto riguarda l’ambiente io vedo un grande sforzo di tanti club come il mio, il CMEF di Firenze, nell’organizzare eventi sempre più completi ed accessibili alle tasche di tutti, ma vedo allo stesso tempo un disinteresse di ASI al mondo motociclistico, ed in particolare ai giovani, ai quali non è riservata nessuna agevolazione.
Esprimi il tuo sogno.
Non ho un sogno, ne ho tanti, che piano piano porto avanti sotto forma di progetti. Mi piace cercare amici con cui condividere la mia passione e un giorno, spero, organizzare raduni.
dal 25 ottobre al 3 ottobre 2023
BILANCIA
23 Settembre - 22 Ottobre Vispi, dinamici e curiosi! Questa settimana il cielo esalterà la voglia di andare a zonzo, di conoscere gente e magari di concedervi una breve vacanza ed esplorare il mondo per quanto potete. Non tutti infatti avranno impegni tali da permettere partenze autunnali.
SCORPIONE
23 Ottobre - 22 Novembre
A volte il principio di settimana è davvero pesante! Potrebbe essere un lunedì nero, ma solo perché pessimismo e nervosismo spadroneggeranno nei vostri pensieri. Sia come sia, il cielo sta cambiando e ben presto ne noterete gli effetti sotto forma di entusiasmo, grinta e determinazione.
SAGGITTARIO
23 Novembre - 20 Dicembre
Secondo il proverbio, chi trova un amico, trova un tesoro.
E secondo le stelle questa settimana saranno proprio gli amici a rappresentare la vostra ancora di salvezza, in più di un'occasione e per moltissimi motivi. Intanto, poter contare su di un gruppetto affiatato vi renderà forte.
CAPRICORNO
22 Dicembre - 20 Gennaio
In cerca di sorprese o di un pizzico di eccitazione nella vita quotidiana? Allora di sicuro vi rallegrerete per le novità che il cielo ha in serbo per voi tra martedì e giovedì. Saranno giornate eccellenti per qualsiasi tipo di ambito, dal privato alla professione passando per la vita personale.
ACQUARIO
21 Gennaio - 19 Febbraio
Energia positiva per amicizie e tempo libero in vista! Le stelle vi concedono la bella possibilità di trascorrere alla grande i momenti in cui non dovete lavorare o prendervi cura di famiglia e altro. Vorrà dire variare, provare, sperimentare situazioni inedite e approfondire la situazione.
PESCI
20 Febbraio - 20 Marzo
Energia positiva per amicizie e tempo libero in vista! Le stelle vi concedono la bella possibilità di trascorrere alla grande i momenti in cui non dovete lavorare o prendervi cura di famiglia e altro. Vorrà dire variare, provare, sperimentare situazioni inedite e approfondire la vostra relazione
Enrico ha 23 anni e vive a Maranello, in provincia di Modena
Onoranze Funebri
Addio a un Amico, un Professore e uno Scrittore: Fernando Basili
È con grande tristezza che salutiamo il nostro caro amico, il Professor Fernando Basili, che ci ha lasciati nelle serene terre delle Blue Mountains, dove ha scelto di vivere da eremita per gli ultimi vent'anni.
Nato a Pistoia nel 1930 e approdato in Australia nel 1960, Basili ha toccato il cuore di tutti noi con le sue parole e le sue storie.
Per Fernando, la vita era un "scherzo di pessimo gusto", come spesso amava dire, citando il poeta Cecco Angiolieri. Ha saputo dipingere quadri vividi di borghi provinciali e di personaggi che ci sembrano familiari nella loro au-
tenticità. Il suo stile era ricco di umorismo e ironia, e ci ha fatto sorridere e riflettere.
Basili era anche un critico coraggioso delle autorità e dei rappresentanti governativi, che spesso sfidava con il suo spirito ribelle. La sua battaglia con il Consolato Italiano a Sydney per una borsa di studio non ottenuta e le sue denunce sull'andamento della lingua italiana all'Università di Sydney sono diventate leggende.
Tra le sue opere più celebri, c'è "Referenze scritte", un racconto che racchiude saggezza e umorismo, dimostrando la sua profonda comprensione della vita e delle sue sfide. La storia di Carlos, il giovane ragioniere, è un esempio di determinazione e intelligenza.
Oggi, mentre diciamo addio a questo straordinario pensatore, critico e scrittore, ci conforta sapere che le sue parole continueranno a ispirare generazioni di lettori e scrittori. Che il suo spirito vivace e la sua passione per la lingua e la cultura italiane siano tramandati attraverso le pagine dei suoi libri. Fernando Basili rimarrà per sempre nei nostri cuori, e siamo grati per il privilegio di aver conosciuto il suo lavoro e la sua persona.
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INTONATO BENEDETTO
nato a Caltagirone (CT) Italia il 21 novembre 1935 deceduto a Bossley Park NSW il 23 ottobre 2022
Ad un anno dalla sua dipartita, la moglie Maria, i figli con le loro famiglie, parenti ed amici vicini e lontani lo ricordano con dolore e immutato affetto.
Una messa in memoria sarà celebrata venerdì 27 ottobre 2023 alle 19.00 nella chiesa
Our Lady of Victories, 1788 The Horsley Drive, Horsley Park NSW 2175.
I familiari ringraziano anticipatamente quanti parteciperanno alla messa in memoria del caro estinto.
"La tua luce continua a brillare nelle stelle e nei nostri pensieri."
UNA PREGHIERA (Eterno Riposo)
DABBENE GIANFRANCO
nato a Milano Milano -Italia) deceduto a Prestons (NSW-Australia) il 18 ottobre 2023
Caro amato sposo di Filomena (defunta), ne danno il triste annuncio i figli Pierangelo con la moglie Angela, Margherita con il compagno Domenico, Giancarlo, i nipoti, i fratelli in Italia, parenti ed amici vicini e lontani.
Il funerale sarà celebrato mercoledì 1 novembre 2023 alle 13.30 nella chiesa cattolica Our Lady of Mt. Carmel’s, 230 Humphries Road, Bonnyrigg NSW 2177.
Le spoglie del caro congiunto, riposeranno nel cimitero di Liverpool, 207 Moore Street, Liverpool NSW 2170.
I familiari ringraziano anticipatamente quanti parteciperanno al loro dolore e al funerale del caro estinto.
"Le parole non possono catturare quanto manchi, ma il tuo ricordo sarà per sempre inciso nei nostri cuori."
ETERNO RIPOSO
GRIPPAUDO GIOVANNA
nata a Giarre (Catania- Italia) il 4 gennaio 1932 deceduta a Sydney (NSW - Australia) il 18 ottobre 2019
Cara moglie di xxxxxx, i figli Peter, Giuseppina, Marcello e le loro famiglie, i nipoti, i parenti e gli amici vicini e lontani, nel 4th anno della sua scomparsa, la ricordano con immutato affetto e amore.
Le spoglie della cara congiunta riposano nel cimitero di Liverpool NSW, 207 Moore Street, Liverpool NSW 2170
“Il tuo passaggio su questa terra è stato un dono prezioso, ora riposi nell'abbraccio dell'eternità."
Io, Sam Guarna, sono disponibile ad aiutare la tua famiglia nel momento del bisogno. Sono stato conosciuto sempre per il mio eccezionale e sincero servizio clienti. So che, per aiutare le famiglie nel dolore, bisogna sapere ascoltare per poi poter offrire un servizio vero e professionale per i vostri cari e la vostra famiglia. Tutto ciò con rispetto, attenzione e fiducia, sempre.
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IN MEMORIA
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IN MEMORIA
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Tutti i nostri servizi sono offerti da un'unica sede, all'interno del nostro ufficio e della cappella a Five Dock. Offriamo un servizio unico di cui siamo orgogliosi, avendo assistito e preso cura dei nostri clienti da oltre 30 anni nel settore delle onoranze funebri e da oltre 10 anni a Five Dock. Puoi stare certo di essere in buone mani.
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La scomparsa di Bill Hayden all'età di 90 anni ex-leader del Partito Laburista
Bill Hayden, ex-leader del Partito Laburista e governatore generale dell'Australia, è stato ricordato come un grande australiano dopo la sua morte all'età di 90 anni.
Hayden guidò l'opposizione laburista dal 1977 al 1983, poi fu ministro degli Esteri nel governo di Bob Hawke. In precedenza aveva ricoperto incarichi ministeriali, incluso un breve periodo come tesoriere sotto Gough Whitlam.
Successivamente divenne il 21º governatore generale dell'Australia, rimanendo in carica dal 1989 al 1996.
Il Primo Ministro Anthony Albanese ha elogiato Hayden come una leggenda laburista che ha posto le basi per le riforme perseguite dai governi di Hawke e Keating. Albanese ha sottolineato l'importanza di Hayden come architetto del sistema sanitario universale au-
straliano, senza il quale non ci sarebbe stato il Medicare.
Paul Keating, ex Primo Ministro, ha descritto Hayden come "un grande servitore dell'Australia", evidenziando il suo ruolo nel plasmare il governo di Hawke e nell'implementare politiche economiche razionali.
Bill Hayden è stato anche ricordato per essere stato l'architetto di Medibank, predecessore del Medicare, quando era Ministro della Sicurezza Sociale nel governo del 1972.
Nato nel 1933 nel Queensland, Hayden è cresciuto lavorando nel settore pubblico e nella polizia prima di essere eletto al Parlamento federale nel 1961. Ha rappresentato l'elettorato di Oxley fino al 1988, prima di diventare governatore generale.
Il leader dell'opposizione Peter Dutton ha elogiato Hayden come un uomo che ha posto il
bene del partito e della nazione al di sopra delle sue ambizioni personali, sottolineando che ha contribuito in modo significativo alla crescita dell'Australia.
Il Ministro del Tesoro Jim Chalmers ha sottolineato come Bill Hayden sia stato un "servitore altruista del popolo australiano e del nostro partito".
Il Ministro degli Esteri Penny Wong ha lodato Hayden come un campione delle riforme progressive durature, sottolineando il suo contributo a rafforzare i legami tra l'Australia e l'Asia-Pacifico.
Il Vice Primo Ministro Richard Marles ha elogiato Hayden come "un uomo di grande statura" che ha contribuito in modo significativo al progresso sociale in Australia.
Verrà celebrato un funerale di stato per Bill Hayden, che è sopravvissuto dalla moglie Dallas e dai tre figli.