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Rapporto Annuale Sabaf 2020

Page 1

RAPPORTO ANNUALE 2020


CONCEPT CREATIVO Il 2020 è stato un anno difficile, una prova dura per tutti. Per questo Rapporto Annuale abbiamo, quindi, scelto di presentare una proposta grafica completamente rinnovata: un cambiamento necessario, visto come evoluzione verso una direzione ben precisa, moderna e d’avanguardia: la Crescita. La proposta si concentra proprio sulla tematica dell’ “aim high”, il puntare sempre in alto, attraverso l’ampliamento del Gruppo e della gamma di prodotto. La lavorazione sul lettering del titolo esprime questo concetto dinamico tramite un virtuosismo grafico. Il cambiamento è espresso anche attraverso l’introduzione del verde, un colore nuovo ma, in realtà, risultato dell’unione dei due colori istituzionali di Sabaf, il blu e il giallo. Una cromia che si collega decisa al concetto di Ambiente e Sostenibilità, valori, da sempre, centrali per l’azienda. All Creative

Il cerchio richiama il simbolo del marchio Sabaf, mentre le linee grafiche che salgono verso l’alto si ricollegano al concetto di espansione ed energia.

La parola UP è messa in evidenza per rafforzare il concetto di Crescita e Puntare in alto.


2020


INDICE 08

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

11

Indicatori chiave di performance in sintesi (KPI)

18

Prodotti e mercati

24

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

26

Nota metodologica

27

Lettera dell’amministratore delegato agli stakeholder

29

Business model, approccio strategico e creazione di valore sostenibile

29

Approccio strategico e creazione di valore

29 Creazione di valore sostenibile 29 Valori, visione e missione 30 Covid e Responsabilità Sociale 32

Modello di business

41

Analisi di materialità

44

Corporate Governance, Risk Management e Compliance

44

Corporate governance

57

Risk Management

59

Compliance

63

Sabaf e collaboratori

63

Rischi

64

Politica di gestione del personale

66

Le persone del Gruppo Sabaf

70

Politica delle assunzioni

77

Formazione del personale

78

Comunicazione interna

78

Le diversità e le pari opportunità

80

Sistemi di remunerazione, incentivazione e valorizzazione

83

Salute e sicurezza dei lavoratori e ambiente di lavoro

85

Relazioni industriali

86

Provvedimenti disciplinari e contenzioso


87

Sabaf e ambiente

87

Rischi

87

Politica della salute e sicurezza, ambientale ed energetica

88

Impatto ambientale

92

Investimenti ambientali

92

Contenzioso

93

Sabaf, la gestione della qualità dei prodotti e delle relazioni con i clienti

93

Rischi

93

Politica di gestione della qualità

95

Sabaf e la gestione della catena di fornitura

95

Rischi

95

Politica di gestione della catena di fornitura

97

Sabaf, Pubblica Amministrazione e Collettività

100 Sabaf e azionisti 102 Sabaf e finanziatori 103 Sabaf e concorrenti 105 GRI Content Index 109 Relazione della Società di revisione sulla dichiarazione consolidata

di carattere non finanziario

112 RELAZIONE SULLA GESTIONE 124 BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020 170 BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020 222 RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE


INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

8

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

Indicatori chiave di performance in sintesi (KPI)

11

Prodotti e mercati

18


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

La pubblicazione del Rapporto Annuale del Gruppo Sabaf, giunto quest’anno alla sedicesima edizione, conferma l’impegno del Gruppo, intrapreso sin dal 2005, nella rendicontazione integrata delle proprie performance economiche, sociali ed ambientali. Sabaf, tra le prime società a livello internazionale a cogliere il trend della rendicontazione integrata, intende proseguire nel cammino intrapreso, consapevole che un’informativa integrata, completa e trasparente è in grado di favorire sia le imprese stesse, attraverso una migliore comprensione dell’articolazione della strategia e una maggiore coesione interna, sia la comunità degli investitori, che può così comprendere in modo più chiaro il collegamento tra la strategia, la governance e le performance aziendali. Il Rapporto Annuale fornisce una panoramica del modello di business del Gruppo e del processo di creazione di valore aziendale. Il business model e i principali risultati raggiunti (indicatori chiave di performance in sintesi) sono infatti presentati in un’ottica di capitali impiegati (finanziario; sociale e relazionale; umano; intellettuale e infrastrutturale e naturale) per creare valore nel tempo, generando risultati per il business, con impatti positivi sulla comunità e gli stakeholder nel loro complesso. Tra gli “indicatori non finanziari” sono esposti i risultati conseguiti nella gestione e valorizzazione del capitale intangibile, il principale driver che consente di monitorare la capacità della strategia aziendale di creare valore in una prospettiva di sostenibilità nel medio-lungo termine.

E CR

O TA S I C S

Il 30 dicembre 2016 è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 254 che, in attuazione della Direttiva 2014/95/UE sulle Non financial and diversity information, prevede che gli Enti di Interesse Pubblico Rilevanti (EIPR) comunichino informazioni di carattere non finanziario e sulla diversità a partire dai bilanci 2017. In qualità di EIPR, Sabaf ha quindi predisposto, per il quarto anno, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario in cui sono presentate le principali politiche praticate dall’impresa, i modelli di gestione, i rischi, le attività svolte dal Gruppo nel corso dell’anno 2020 e i relativi indicatori di prestazione per quanto attiene ai temi espressamente richiamati dal D.lgs. 254/2016 (ambientali, sociali, attinenti al personale, rispetto dei diritti umani, lotta contro la corruzione) e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell’attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e degli impatti dalla stessa prodotta. L’impegno del Gruppo ha trovato conferma anche nell’assegnazione, nel corso degli anni (2004, 2013, 2017 e 2018), dell’“Oscar di Bilancio”, storico concorso promosso e organizzato dalla Federazione Relazioni Pubbliche Italiana (FERPI), che da oltre cinquant’anni premia le imprese più virtuose nelle attività di rendicontazione finanziaria e nella cura del rapporto con gli stakeholder.

STENIBILE DI LUNGO

STRATEGIA

PERFORMANCE ECONOMICHE

10

PER IOD O

GOVERNANCE

PERFORMANCE SOCIALI

PERFORMANCE AMBIENTALI


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

Indicatori chiave di performance in sintesi (KPI) CAPITALE ECONOMICO

2020

2019

2018

RICAVI DELLE VENDITE

€/000

184.906

155.923

150.642

MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)

€/000

37.097

27.033

29.959

RISULTATO OPERATIVO (EBIT)

€/000

20.093

11.896

16.409

UTILE ANTE IMPOSTE

€/000

14.509

9.776

20.960

UTILE NETTO

€/000

13.961

9.915

15.614

CAPITALE CIRCOLANTE

€/000

52.229

49.693

59.730

CAPITALE INVESTITO

€/000

174.129

176.233

172.870

PATRIMONIO NETTO

€/000

117.807

121.105

119.346

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

€/000

56.322

55.128

53.524

%

11,5

6,8

9,5

€/000

3.924

6.060

6.071

REDDITIVITÀ DEL CAPITALE INVESTITO (EBIT/CAPITALE INVESTITO) DIVIDENDI PAGATI

Utile netto

2020

€/000

2019

20.000

13.961

€/000

9.915

2018

20.000

€/000

20.000

15.614

11


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

CAPITALE UMANO

ETÀ MEDIA DEL PERSONALE

TOTALE DIPENDENTI

%

n.

LIVELLO DI SCOLARITÀ

(somma dell’età dei dipendenti/ totale dipendenti al 31.12)

(numero laureati e diplomati/ totale dipendenti al 31.12)

ANNI

%

%

TURNOVER IN USCITA

(dipendenti cessati/ totale dipendenti al 31.12) %

%

2020

1.168 62,0 38,0

39,3

61,6

11,5

9,7

2019

1.035 63,5 36,5

39,8

59,1

10,2

7,1

66,6 33,4

39,7

59,6

11,1

9,1

2018

760

ORE DI FORMAZIONE PER ADDETTO

INVESTIMENTI IN FORMAZIONE/FATTURATO

ORE DI SCIOPERO PER CAUSE INTERNE

h

%

h

2020

10,8

0,19

0

2019

15,3

0,25

0

2018

22,3

0,33

0

TASSO INFORTUNI TOTALI

INDICE DI GRAVITÀ DEGLI INFORTUNI

POSTI DI LAVORO CREATI (PERSI)

(ore di formazione/totale dipendenti al 31.12)

(numero infortuni x 1.000.000/totale ore lavorate)

(giorni di assenza x 1.000/totale ore lavorate)

n.

12

2020

16,10

0,11

133

2019

10,57

0,17

15

2018

23,49

0,17

4


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

CAPITALE RELAZIONALE

2020

VALORE DI BENI E SERVIZI ESTERNALIZZATI

2019

2018

FATTURATO MEDIO PER CLIENTE (fatturato totale/numero di clienti)

€/000

€/000

10.670

465

8.190

388

9.560

353 0

5.000

10.000

0

INCIDENZA PERCENTUALE DEI PRIMI 10 CLIENTI

500

1.000

INCIDENZA PERCENTUALE DEI PRIMI 20 CLIENTI

%

%

50

70

47

66

45

65 0

50

100

0

FATTURATO FORNITORI CERTIFICATI

50

100

NUMERO DI ANALISTI CHE SEGUONO CON CONTINUITÀ IL TITOLO

(fatturato fornitori certificati/acquisti) %

n.

65

1

74

2

72

2 0

50

100

0

5

10

CAUSE AVVIATE CONTRO LE SOCIETÀ DEL GRUPPO n.

2 6 3 0

5

10

13


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

CAPITALE PRODUTTIVO

2020

CAPITALE IMMOBILIZZATO

INVESTIMENTI TOTALI NETTI

€/000

€/000

2019

2018

BUDGET IT1 (investimenti + spese correnti)/ FATTURATO %

150.000

20.000

1

10.000

0,5

0,9 0

QUANTITÀ VENDUTE RUBINETTI IN LEGA LEGGERA SU TOTALE RUBINETTI E TERMOSTATI

QUANTITÀ VENDUTE BRUCIATORI AD ALTA EFFICIENZA ENERGETICA SU TOTALE BRUCIATORI

%

%

0

Per il periodo di rendicontazione 2019, l’indicatore non considera i dati relativi al Gruppo C.M.I., di cui Sabaf ha acquisito il controllo il 31 luglio 2019.

21,9

23,1

25

23,3

50

90,1

5

91,7

50

91,3

100

0

14

0,9

0,8 0

10

7,5

7,4

11.467

0

%

9,0

12.014

50.000

INVESTIMENTI MATERIALI/ FATTURATO

1

17.296

119.527

138.506

131.543

100.000

0


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

CAPITALE AMBIENTALE

2020

2019

2018

Materiali utilizzati t

Acciaio

0

7.861

0

21.881

5.000

50.000

26.046

500

7.831

10.000

6.476

1.000

9.188

789

481

Leghe di alluminio

638

Ottone

Consumo di energia elettrica

Consumo di metano

Energy intensity

MWh

m x1.000

(kWh/fatturato)

3

25.000

0

kWh/€

Da fonti rinnovabili

Da fonti non rinnovabili 200

50.000

5.000

0,5

100

25.000

2.500

0,25

0,460

0,426

0

0,436

3.918

3.740

0

4.478

30.225

28.526

0

35.220

-

50

158

0

15


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

2020

2019

2018

Rifiuti2 t

Non pericolosi

5.000

0

Tot. rifiuti/Valore economico generato kg su migliaia di euro

0

6.008

5.000

6.164

250

8.132

10.000

2.434

10.000

1.631

500

2.256

186

Pericolosi

225

291

Assimilabile urbano

Emissioni CO2

Consumo di acqua

tCO2eq

m3

100

25.000

200.000

20.000

15.000 50

100.000 10.000

5.000

0

2

L’indicatore non comprende i dati relativi alla società C.M.I. Polonia.

16

139.840

91.925

0

78.357

18.520

17.772

21.407

54

50

56

0

0


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

CAPITALE INTELLETTUALE

Investimenti in ricerca e sviluppo capitalizzati

Ore dedicate allo sviluppo di nuovi prodotti/ore lavorate3

Ore dedicate all’ingegneria di processo/ore lavorate

(ore dedicate a commesse per la costruzione di nuove macchine per nuovi prodotti o per aumentare la capacità produttiva/totale ore lavorate)

Investimenti immateriali/fatturato

Valori degli scarti/fatturato (scarti in produzione/fatturato)

Incidenza costi qualità/fatturato

(addebiti e resi da clienti/fatturato)

Numero campionature per i clienti

3

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

2020

2019

2018

€/000

€/000

€/000

465

460

340

%

%

%

3,3

1,0

1,3

%

%

%

2,6

2,2

2,5

%

%

%

0,6

0,7

0,4

%

%

%

0,48

0,47

0,60

%

%

%

0,13

0,14

0,09

n.

n.

n.

5.034

6.184

1.244

I dati 2019 non comprendono il Gruppo C.M.I. e Okida.

17


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

Prodotti e mercati Il Gruppo Sabaf è storicamente uno dei principali produttori mondiali di componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas, con una quota di mercato superiore al 40% in Europa e pari a circa il 10% a livello globale. Negli ultimi anni, attraverso una politica di acquisizioni, il Gruppo ha ampliato la sua gamma di prodotto ed è oggi attivo nei seguenti segmenti del mercato degli elettrodomestici:

• c omponenti gas; • cerniere; • componenti elettronici. Il mercato di riferimento è rappresentato dai produttori di elettrodomestici. La gamma include peraltro anche prodotti destinati al settore professionale.

IL PIANO INDUSTRIALE 2018-2022 Il 13 febbraio 2018 il CdA di Sabaf S.p.A. ha approvato il Piano Industriale 2018-2022. L’obiettivo di fondo del Piano è quello di intraprendere un rinnovato percorso di crescita, sia organica che per linee esterne, attraverso una politica di acquisizioni che possa anche incrementare l’offerta merceologica in settori attigui a quelli attuali, sfruttando tutte le potenzialità del Gruppo Sabaf.

Relativamente alla componente organica il Piano definisce un obiettivo di crescita dei ricavi compreso tra il 4% e il 6% annuo, per il raggiungimento di un target di fatturato di 180-200 milioni di euro nel 2022. Il Gruppo valuta inoltre opportunità di crescita mediante acquisizioni, che, sulla base degli obiettivi del Piano, potranno generare ricavi addizionali tra i 70 e i 100 milioni di euro alla fine del quinquennio.

Complessivamente, il Piano Industriale definisce un obiettivo di ricavi compresi tra i 250 e i 300 milioni di euro, accompagnati da una redditività lorda (EBITDA%) superiore al 20% e supportato da un piano di investimenti fino a 230 milioni di euro.

CRESCITA

RICAVI

ORGANICA

€ 200 - 230 mil

tasso di crescita annuale composto (CAGR) tra il 4% ed il 6% (€ 180 – 200 mil di ricavi entro il 2022)

PER LINEE ESTERNE

entro il 2020

€ 250 - 300 mil entro il 2022

(€ 70 – 100 mil di ricavi entro il 2022)

65% ED IL 100%

(NEL 2022 RISPETTO AL 2017)

0

dei ricavi

200

>20%

100

CRESCITA DEL FATTURATO PREVISTA TRA IL

300

MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)

2017 18

2020

2022


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

LA GAMMA DI PRODOTTO CERNIERE

COMPONENTI GAS

Permettono il movimento ed il bilanciamento in fase di apertura e chiusura della porta del forno, della lavatrice o della lavastoviglie.

Rubinetti: regolano il flusso di gas verso i bruciatori coperti (del forno o del grill) o scoperti. Bruciatori: mediante la miscelazione del gas con l’aria e la combustione dei gas impiegati, producono una o più corone di fiamma.

COMPONENTI ELETTRONICI

Accessori: includono candele d’accensione, microinterruttori, iniettori e altri componenti a completamento della gamma.

Schede di controllo elettronico, timer e unità di visualizzazione ed alimentazione installati su forni, frigoriferi, congelatori, cappe e altri prodotti.

VENDITE PER DIVISIONE (in migliaia di euro)

122.554

120.000

141.318

136.169

122.205

160.000

129.834

200.000

8.424

8.905

4.037

10.436

9.944

23.774

40.000

13.746

41.326

80.000

0

2020

2019

COMPONENTI GAS

2018 CERNIERE

2017

2016

COMPONENTI ELETTRONICI 19


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

IL FOOTPRINT INDUSTRIALE

SABAF S.P.A.

FARINGOSI HINGES S.R.L.

Rubinetti e termostati Bruciatori standard Bruciatori speciali

Cerniere per forni Cerniere per lavastoviglie

RICAVI 102,6 MILIONI DI € 562 COLLABORATORI

CMI POLONIA

SABAF TURCHIA

RICAVI 10 MILIONI DI € 48 COLLABORATORI

RICAVI 26,9 MILIONI DI € 202 COLLABORATORI

Cerniere per lavastoviglie

Bruciatori standard

RICAVI 10,6 MILIONI DI € 55 COLLABORATORI

OKIDA ELEKTRONIK

A.R.C. S.R.L.

Elettronica per elettrodomestici

Bruciatori professionali

RICAVI 14 MILIONI DI € 173 COLLABORATORI

RICAVI 4,1 MILIONI DI € 21 COLLABORATORI

C.M.I. ITALIA Cerniere per forni Cerniere per lavastoviglie

RICAVI 28,8 MILIONI DI € 144 COLLABORATORI

SABAF BRASILE Bruciatori standard Bruciatori speciali

RICAVI 12,3 MILIONI DI € 118 COLLABORATORI

Bruciatori wok

RICAVI 1,1 MILIONI DI € 8 COLLABORATORI

1.331

FATTURATO DI GRUPPO 2020

COLLABORATORI DEL GRUPPO AL 31.12.20204

Inclusi lavoratori somministrati e stagisti.

20

Bruciatori professionali wok

SABAF CINA

184,9 milioni di €

4

A.R.C. HANDAN JV

persone


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

2020

2019

2018

PAESI E CLIENTI5

PAESI

CLIENTI

(n.)

(n.) 70

500

60

400

50

300

40

10

400

20

402

200

399

56

55

64

30

100

0

In coerenza con le politiche commerciali seguite, gran parte dei rapporti commerciali attivi si caratterizza per relazioni consolidate nel lungo periodo. I clienti con un fatturato annuale superiore al

0

milione di euro sono 32 (come nel 2019). La distribuzione per classi di fatturato è la seguente:

2020

2019

2018

> 5.000.000 euro

10

7

7

da 1.000.001 a 5.000.000 euro

22

25

25

da 500.001 a 1.000.000 euro

24

16

20

da 100.001 a 500.000 euro

64

75

64

< 100.000 euro

279

279

284

Totale clienti

399

402

400

(n.)

Dati elaborati considerando i clienti con vendite superiori a 1.000 euro. Negli ultimi 5 anni la quota delle vendite del Gruppo Sabaf sui mercati internazionali (esclusa Italia ed Europa Occidentale, aree in cui Sabaf vanta una presenza consolidata) è passata dal 64,7% nel 2015 al 74,9% del 2020.

5

21


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

LO SVILUPPO INTERNAZIONALE DI SABAF: SFIDE ED OPPORTUNITÀ DATI DI PERFORMANCE6

ANALISI DELLO SCENARIO

ITALIA Nell’ultimo decennio la produzione di elettrodomestici in Italia si è fortemente ridimensionata: alcuni player sono usciti dal settore e altri hanno delocalizzato una parte dell’attività in Turchia e in Europa Orientale. Rimangono produttori focalizzati principalmente sull’alto di gamma o su prodotti speciali, fortemente vocati all’esportazione,

35.260 | 19,1%

2020

31.161 | 20,0%

2019

che continuano a registrare ottimi risultati. La rilevanza del mercato italiano per Sabaf è conseguentemente inferiore rispetto al passato. La quota preponderante (si stima circa l’80%) delle vendite di Sabaf in Italia è destinata a elettrodomestici esportati dai nostri clienti.

31.579 | 21,0%

36.523 | 24,3%

36.365 | 27,8%

2018

2017

2016

EUROPA OCCIDENTALE Anche negli altri Paesi dell’Europa Occidentale si è assistito allo stesso trend che ha caratterizzato l’Italia: rimangono

in Europa Occidentale le produzioni di gamma alta, dove Sabaf sta incrementando la propria quota.

11.103 | 6,0%

12.277 | 7,9%

12.337 | 8,2%

11.678 | 7,8%

8.553 | 6,5%

2020

2019

2018

2017

2016

EUROPA ORIENTALE E TURCHIA La Turchia è oggi lo stato europeo dove viene prodotto il maggior numero di elettrodomestici. In tale ambito l’apertura di un insediamento produttivo in Turchia e l’acquisizione di Okida Elektronik (settembre 2018) rappresentano elementi chiave a supporto della strategia di crescita. Sabaf stima che circa il 75% delle vendite realizzate in Turchia sia esportato dai nostri clienti (principalmente in Europa); il mercato domestico turco è comunque di crescente rilevanza: l’età media della popolazione,

68.061 | 36,8%

2020

6

55.059 | 35,3%

2019

Fatturato per area geografica (in migliaia di euro) e incidenza percentuale sul fatturato di Gruppo.

22

il numero di nuove famiglie, l’aumento dei redditi sono indicatori convergenti nell’indicare una domanda di beni durevoli in crescita. Fattori contingenti, come la crisi valutaria del 2018, hanno determinato una temporanea inversione di questo trend nel 2019. La strategia del Gruppo prevede un ulteriore sviluppo delle attività in Turchia nei prossimi anni. Il Gruppo è attivo anche sugli altri mercati dell’Europa Orientale, dove ha recentemente concluso nuovi accordi commerciali.

46.301 | 30,7%

2018

42.824 | 28,5%

2017

34.123 | 26,1%

2016


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

INTRODUZIONE AL RAPPORTO ANNUALE

ANALISI DELLO SCENARIO

DATI DI PERFORMANCE6

NORD AMERICA E MESSICO La presenza di Sabaf in Nord America è relativamente recente, ma vendite e quota di mercato sono in costante crescita negli ultimi anni. I piani futuri prevedono anche

22.700 | 12,3%

lo sviluppo di prodotti in codesign con i principali clienti e un presidio più diretto del mercato, anche tramite un sito produttivo in Messico.

17.727 | 11,4%

15.071 | 10,0%

12.735 | 8,5%

11.304 | 8,6%

2019

2018

2017

2016

2020

SUD AMERICA Per lo sviluppo futuro Sabaf può contare su una presenza, anche produttiva, ormai consolidata (uno stabilimento in Brasile è operativo fin dal 2001). Il Gruppo Sabaf ritiene che le potenzialità di sviluppo di quest’area siano ancora estremamente interessanti, in considerazione delle significative dimensioni del mercato e dei trend di crescita demografica.

27.639 | 14,9%

23.451 | 15,0%

2020

La gamma di prodotto destinata al mercato locale è stata recentemente ampliata, con la produzione in Brasile di bruciatori speciali, anche per soddisfare le specificità della domanda. Altri mercati di grande interesse per il Gruppo sono quelli dell’area andina.

25.461 | 16,9%

2019

2018

22.938 | 15,3%

20.847 | 15,9%

2017

2016

MEDIO ORIENTE E AFRICA Sabaf vanta una presenza di lungo corso e una grande reputazione in Medio Oriente e Africa. Si tratta di aree nelle quali l’evoluzione socio-politica può determinare un’elevata volatilità.

Il Gruppo considera il Medio Oriente e l’Africa tra i mercati più promettenti nel medio termine, anche in considerazione delle dinamiche demografiche e del crescente tasso di urbanizzazione.

12.040 | 6,5%

7.050 | 4,5%

12.303 | 8,2%

13.009 | 8,6%

11.698 | 8,9%

2020

2019

2018

2017

2016

ASIA E OCEANIA La Cina, con la sua produzione di oltre 30 milioni di piani cottura per anno, rappresenta il più importante mercato al mondo. Il Gruppo, consapevole di proporre prodotti di alta qualità sempre più competitivi rispetto a quelli forniti dai concorrenti locali, punta a stringere collaborazioni di lungo periodo con i principali produttori di piani cottura cinesi. Un altro mercato dalle grandi potenzialità è quello indiano, per il quale Sabaf ha sviluppato una gamma di bruciatori

8.103 | 4,4%

2020

9.198 | 5,9%

2019

dedicata: nel 2020 è stato acquisito un sito produttivo a Hosur (Tamil Nadu), dove sarà avviata la produzione di componenti gas nel corso del 2021. Nonostante le vendite in Cina e India rappresentino ancora una quota poco significativa sul totale delle attività di Sabaf, queste aree rappresentano una priorità strategica per il Gruppo.

7.590 | 5,0%

2018

10.516 | 7,0%

8.088 | 6,2%

2017

2016

23


DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

redatta ai sensi dell’art. 4 del D.lgs. 254/2016

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Nota metodologica

26

Lettera dell’amministratore delegato agli stakeholder

27

Business model, approccio strategico e creazione di valore sostenibile

29

Corporate Governance, Risk Management e Compliance

44

Sabaf e collaboratori

63

Sabaf e ambiente

87

Sabaf, la gestione della qualità dei prodotti e delle relazioni con i clienti

93

Sabaf e la gestione della catena di fornitura

95

Sabaf, Pubblica Amministrazione e Collettività

97

Sabaf e azionisti 100 Sabaf e finanziatori 102 Sabaf e concorrenti 103 GRI Content Index 105 Relazione della Società di revisione sulla dichiarazione consolidata 109 di carattere non finanziario


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Nota metodologica CRITERI DI REDAZIONE La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Sabaf (nel seguito anche “Dichiarazione”), redatta secondo quanto previsto dall’art. 4 del D.lgs. 254/2016 e successive modifiche e integrazioni (nel seguito anche “Decreto”), contiene informazioni (politiche praticate, rischi e relative modalità di gestione, modelli di gestione e indicatori di prestazione) relative ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, nella misura utile ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto prodotto dalle stesse. In ogni sezione, inoltre, sono descritti i principali rischi, generati o subiti, connessi ai suddetti temi e che derivano dalle attività del Gruppo. Il Gruppo Sabaf ha identificato i GRI Sustainability Reporting Standards (nel seguito anche GRI Standards), pubblicati dal Global Reporting Initiative (GRI), quale “standard di riferimento” per assolvere agli obblighi del D.lgs. 254/2016, in quanto Linee Guida maggiormente riconosciute e diffuse a livello internazionale. Sabaf, a partire dal 2019, rendiconta il tema salute e sicurezza sul lavoro utilizzando l’indicatore GRI 403: Salute e Sicurezza sul Lavoro 2018; a partire dal 2020 rendiconta il tema della fiscalità utilizzando l’indicatore GRI 207: Imposte 2019. La presente Dichiarazione è redatta secondo l’opzione di rendicontazione “in accordance-core”. Il processo di definizione dei contenuti e di determinazione delle tematiche rilevanti, anche in relazione agli ambiti previsti dal Decreto, si è basato sui principi previsti dai GRI Standards (materialità, inclusività degli stakeholder, contesto di sostenibilità, completezza, comparabilità, accuratezza, tempestività, chiarezza, affidabilità e equilibrio). Per agevolare il lettore nel rintracciare le informazioni all’interno del documento, in calce alla Dichiarazione è riportato il GRI Content Index. La presente Dichiarazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 23 marzo 2021, è redatta con cadenza annuale e, coerentemente con una delle opzioni previste dall’art. 5 del D.lgs. 254/2016, costituisce una relazione distinta rispetto alla Relazione sulla gestione. Inoltre, la presente Dichiarazione è sottoposta a esame limitato secondo ISAE 3000 Revised da parte della società di revisione EY S.p.A., incaricata della revisione contabile del Gruppo.

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PERIMETRO DI RENDICONTAZIONE Il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni qualitative e quantitative contenuti nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Sabaf si riferisce alle performance del Gruppo Sabaf (di seguito anche “Gruppo” o “Sabaf”) per l’esercizio chiuso il 31 dicembre 2020 e include tutte le società consolidate integralmente. I dati 2019 relativi al Gruppo C.M.I. sono consolidati a partire dalla data di acquisizione del controllo da parte di Sabaf (31 luglio 2019). Eventuali eccezioni sono chiaramente indicate nel testo in corrispondenza di specifici indicatori.

PROCESSO DI REPORTING Nel 2019, il Consiglio di Amministrazione di Sabaf S.p.A. ha approvato una procedura per il processo di reporting delle informazioni di carattere non finanziario. La procedura definisce le fasi, le attività, le tempistiche, i ruoli e le responsabilità per la gestione del processo di reporting e per la definizione, raccolta e validazione dei dati e degli altri contenuti della Dichiarazione. La procedura, che è stata applicata per la predisposizione della presente Dichiarazione, prevede il coinvolgimento delle direzioni aziendali della Capogruppo (“group data owners”) e dei referenti di tutte le società controllate (“subsidiary data owners”), responsabili degli ambiti rilevanti e dei relativi dati e informazioni oggetto della rendicontazione non finanziaria del Gruppo. In particolare, i dati e le informazioni inclusi nella presente Dichiarazione derivano dal sistema informativo aziendale utilizzato per la gestione e la contabilità del Gruppo e da un sistema di reporting non finanziario (package di raccolta dati) appositamente implementato per soddisfare i requisiti del D.lgs. 254/2016 e dei GRI Standards. Al fine di garantire l’attendibilità delle informazioni riportate nella Dichiarazione, sono state incluse grandezze direttamente misurabili, limitando il più possibile il ricorso a stime. I calcoli si basano sulle migliori informazioni disponibili o su indagini a campione. Le grandezze stimate sono chiaramente indicate come tali. I dati e le informazioni di natura economico-finanziaria derivano dal Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Lettera dell’amministratore delegato agli stakeholder Egregi Azionisti, gentili Interlocutori, è con grande soddisfazione che possiamo annotare oggi il fatto che le incertezze di inizio 2020 dovute allo scoppio della pandemia si sono tramutate a fine anno per la Sabaf in un esercizio record dal punto di vista della crescita e dei ricavi. La pandemia da Coronavirus ha posto il nostro Gruppo – come tutte le organizzazioni - di fronte a nuove sfide, richiedendo capacità di resistere e di reagire immediatamente a scenari imprevedibili e in rapida evoluzione. Nel primo semestre del 2020, con la rapida e globale diffusione dell’emergenza sanitaria, le nostre priorità hanno riguardato la tutela della salute e della sicurezza delle persone: a tal fine tutte le società del Gruppo Sabaf hanno adottato ogni misura di prevenzione utile a mitigare i rischi di contagio. Consapevoli della rilevanza strategica del nostro ruolo all’interno della filiera degli elettrodomestici, abbiamo inoltre preso tutte le misure possibili per garantire la continuità delle forniture anche nel periodo in cui alcune società del Gruppo sono state costrette a interrompere temporaneamente l’attività produttiva. A partire dal secondo semestre l’allocazione di una quota maggiore del budget dei consumatori ai beni per la casa ha determinato un rilevante incremento della domanda finale di elettrodomestici in tutte le aree geografiche, di cui anche il Gruppo Sabaf sta beneficiando. Davanti a tutte queste novità, il Gruppo Sabaf non si è fatto trovare impreparato. La sua struttura solida, la diversificazione dei prodotti, l’internazionalizzazione, l’acquisizione di nuove società, la straordinaria dedizione di tutto il personale, la sua competenza e disponibilità anche a fronte di situazioni difficili ci hanno consentito non solo di intercettare una domanda variegata, ma anche di anticipare in qualche caso le direttrici del cambiamento, indirizzandolo a nostro vantaggio a accrescendo la nostra credibilità nei confronti dei gruppi partner dei quali siamo fornitori di componenti.

L’incremento dell’8,4% nel volume dei ricavi (valori del 2020 rispetto a quelli 2019, a parità di area di consolidamento; + 18,6% in assoluto, rispetto ai 155,9 milioni di euro dell’anno precedente) è frutto del nostro impegno su tre aree di prodotto: i componenti per la cottura a gas, i componenti elettronici e le cerniere. Ognuna di queste divisioni ha avuto un incremento significativo: nel 2020, quella dei componenti elettronici è cresciuta del 38% rispetto al 2019, ritagliandosi una percentuale complessiva che ora supera il 7% nel giro d’affari totale del Gruppo. Un’ulteriore crescita del 25% è prevista per il 2021. Le cerniere a loro volta hanno incrementato i loro volumi del 50% (+7% a parità di area) e oggi pesano il 22% nel fatturato complessivo della Sabaf. Il nostro obiettivo è quello di proporci sulla scena economica come fornitori globali, anche proseguendo e rafforzando il percorso di M&A intrapreso in questi anni. Una strategia che ci ha permesso di aggiungere al tradizionale ambito della meccanica, in cui il nostro know-how è riconosciuto a livello internazionale, anche quello dell’elettronica: display e timer tecnologici per la programmazione dei forni, dei piani di cottura elettronici, dei frigoriferi, nonché schede per il comando delle cappe. Inoltre possediamo il potenziale di sviluppo di nuove applicazioni in grado di controllare elettronicamente il funzionamento di apparecchi anche al di fuori del settore dei grandi elettrodomestici. Vogliamo essere riconosciuti come ideatori e realizzatori a 360 gradi di soluzioni all’avanguardia nel mondo delle smart appliances: il mondo della cottura è il nostro principale terreno di confronto. Lavoriamo su tecnologia, innovazione, risposte rapide all’evolversi di mercati diversi e lo facciamo da sempre mettendo le persone e la sicurezza al centro dei nostri progetti: sostenibilità per noi vuol dire formazione, investimento sulle conoscenze ma anche realizzazione di prodotti eco-efficienti, bruciatori che riducano i consumi di combustibile (metano o altri gas) e le emissioni in utenza (in particolare anidride carbonica e monossido di carbonio).

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Nei processi produttivi cerchiamo costantemente un minore impatto energetico nella fabbricazione dei prodotti. Non c’è domani senza attenzione per chi lavora e per l’ambiente. La diversificazione geografica ci permette altresì di essere presenti in molte aree strategiche del pianeta, le cui diverse velocità di sviluppo ci consentono di prevedere ampi margini di crescita anche per gli anni a venire. Oggi Sabaf conta oltre 1.300 collaboratori, in dieci unità produttive, cinque in Italia e cinque all’estero. La testa è sempre quella storica di Ospitaletto, depositaria di knowhow di alto profilo e garanzia di competenza e qualità. Ad essa nel tempo si sono aggiunti gli stabilimenti in Brasile, in Turchia, in Cina e in Polonia, garanzia di presidio dei mercati in rapida crescita e di capacità di soddisfare da vicino le esigenze dei clienti più esigenti. Nel breve futuro partirà anche una nuova unità produttiva in India, che a regime produrrà componenti per la cottura a gas per un fatturato complessivo di circa 5 milioni di euro all’anno, un altro stabilimento verrà avviato in Messico per servire il Nord America. Queste fabbriche, alle quali se ne aggiungerà entro tempi brevi un’altra in Turchia, non solo ci consentono un legame più stretto con la clientela, ma anche di risparmiare in molti casi inutili aggravi per la logistica e il trasporto dei materiali. Voglio anche sottolineare come l’organizzazione della nostra filiera ci consente di ovviare anche ad eventuali difficoltà che dovessero verificarsi in ambito locale. Ai nostri clienti siamo in grado di garantire il rispetto delle forniture anche laddove un’unità produttiva dovesse fermarsi o subire difficoltà di varia natura. Disponiamo insomma di una struttura che ci ha permesso di stipulare contratti di lunga durata con i più grandi produttori del mercato. E questo ci dà la fiducia che la nostra navigazione potrà continuare a ritmi sostenuti anche nei mesi a venire, per i quali prevediamo ulteriori incrementi di fatturato e buona redditività. La base di questa nostra fiducia risiede anche nella nostra solidità finanziaria, che ci permette di continuare ad investire ogni anno in nuovi progetti, impianti, soluzioni produttive e commerciali: nel 2020 Sabaf, malgrado un esercizio complicato, è stata in grado di distribuire il dividendo agli azionisti ed allo stesso tempo

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ha investito più di 17 milioni di euro contro i 12 dell’anno precedente. Si tratta per lo più di investimenti finalizzati all’industrializzazione di nuovi prodotti, destinati ad aumentare significativamente le quote con alcuni clienti strategici. Vogliamo continuare a puntare in alto: con il nuovo piano industriale 2021-2023 contiamo di incrementare ulteriormente e significativamente il volume d’affari, sviluppare nuovi prodotti e rafforzare la nostra posizione al fianco dei più grandi player globali. La capacità di soddisfare tempestivamente i nuovi bisogni dei nostri clienti e la capacità di adattamento a un mondo in costante evoluzione saranno le basi della nostra crescita anche per il futuro.

Pietro Iotti


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Business model, approccio strategico e creazione di valore sostenibile APPROCCIO STRATEGICO E CREAZIONE DI VALORE CREAZIONE DI VALORE SOSTENIBILE

VALORI, VISIONE E MISSIONE

Il Gruppo Sabaf ha fatto del rispetto dell’etica negli affari e del comportamento socialmente responsabile gli elementi fondanti del proprio modello imprenditoriale. In tale ottica, il Gruppo ha elaborato una strategia e un modello di governance che possono garantire una crescita sostenibile nel tempo. Il Gruppo Sabaf è consapevole che la crescita sostenibile dipende dal grado di consonanza e di condivisione dei valori con i propri stakeholder: il rispetto di comuni valori aumenta la fiducia reciproca, favorisce lo sviluppo della conoscenza comune, contribuisce quindi al contenimento dei costi di transazione e dei costi di controllo; in sostanza va a beneficio del Gruppo e di tutti i suoi stakeholder.

Sabaf assume come valore originario e quindi come criterio fondamentale di ogni scelta la Persona, da cui deriva una visione imprenditoriale che assicuri dignità e libertà alla Persona all’interno di regole di comportamento condivise. La centralità della Persona rappresenta un valore universale, ossia una iper-norma applicabile senza differenze di tempo e di spazio. Nel rispetto di tale valore universale il Gruppo Sabaf opera promuovendo le diversità culturali attraverso il criterio dell’equità spaziale e temporale. Un tale impegno morale implica una rinuncia a priori a tutte le scelte che non rispettano l’integrità fisica, culturale e morale della Persona, anche se tali decisioni possono risultare efficienti, economicamente convenienti e legalmente accettabili. Rispettare il valore della Persona significa, innanzitutto, ricondurre a priorità gerarchica la dimensione della categoria dell’Essere in rapporto con il Fare e l’Avere e quindi tutelare e valorizzare le manifestazioni “essenziali” che permettono di esprimere la pienezza della Persona.

La Carta dei Valori Sabaf La Carta Valori è lo strumento di governance con il quale il Gruppo Sabaf esplicita i valori, i principi di comportamento e gli impegni nei rapporti con i suoi stakeholder - collaboratori, soci, clienti, fornitori, finanziatori, concorrenti, Pubblica Amministrazione, collettività e ambiente. Lo spirito della Carta è di ricomporre i principi della gestione economica con l’etica fondata sulla centralità dell’Uomo, quale condizione indispensabile per la crescita sostenibile dell’impresa nel lungo periodo. Crescita sostenibile, intesa come la capacità di coniugare contestualmente: • sostenibilità economica, ossia operare in modo che le scelte societarie aumentino il valore dell’impresa non solo nel breve periodo ma soprattutto siano in grado di garantire la continuità aziendale nel lungo periodo attraverso l’applicazione di un avanzato modello di corporate governance; • sostenibilità sociale, ossia promuovere una condotta etica negli affari e contemperare le aspettative legittime dei diversi interlocutori nel rispetto di comuni valori condivisi; • sostenibilità ambientale, ossia produrre minimizzando gli impatti ambientali sia diretti sia indiretti della propria attività produttiva, per preservare l’ambiente naturale a beneficio delle future generazioni, nel rispetto della normativa vigente in materia.

La Carta vuole dare una visione dell’etica focalizzandosi principalmente sulle azioni positive e giuste da compiere e non solo sui comportamenti scorretti da evitare. In tale visione si concretizza un uso positivo della libertà da parte di chi decide, dove i riferimenti etici indirizzano le decisioni in maniera coerente con la cultura della responsabilità sociale del Gruppo. Il Gruppo Sabaf punta infatti a sviluppare un percorso di responsabilizzazione delle persone all’interno di regole di comportamento condivise alle quali aderire volontariamente. Secondo tale approccio resta comunque inderogabile il criterio del rispetto assoluto della Legge e dei regolamenti vigenti in Italia e negli altri Paesi in cui opera il Gruppo, oltre che il rispetto di tutti i regolamenti interni del Gruppo e dei valori dichiarati nella Carta. La Carta Valori rappresenta anche un documento di riferimento nell’ambito del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001 e, come tale, espone una serie di regole generali di condotta alle quali i collaboratori del Gruppo sono tenuti ad attenersi.

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Covid e responsabilità sociale L’emergenza sanitaria vissuta nel corso del 2020 ha posto tutti noi davanti a uno scenario nuovo, non immaginabile. La sede e i principali stabilimenti di Sabaf sono purtroppo stati al centro di una delle zone più colpite al mondo; ciononostante fin dall’inizio dell’emergenza abbiamo lavorato per gestire gli impatti sulle nostre attività. Per le imprese che, come Sabaf, pongono la sostenibilità al centro del loro modello di business è stato più che mai il momento di adottare scelte responsabili nei confronti di tutti gli stakeholder: è soprattutto in circostanze di forte criticità come quelle vissute che i valori aziendali devono trasformarsi in azioni concrete. La massima priorità è la tutela della salute e della sicurezza delle persone: a tal fine tutte le società del Gruppo hanno adottato ogni misura di prevenzione utile a mitigare i rischi di contagio. È stato anche importante assicurare ai collaboratori tranquillità dal punto di vista economico: Sabaf S.p.A. ha deliberato un contributo dell’importo netto di 200 euro, riconosciuto ai lavoratori dipendenti e ai titolari di contratti di somministrazione, a favore di circa 650 collaboratori. I collaboratori hanno beneficiato inoltre di una copertura assicurativa per la pandemia, rinnovata anche per il 2021.

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Nei confronti dei propri fornitori, Sabaf ha ritenuto doveroso continuare a fare fronte agli impegni nel pieno rispetto dei termini contrattuali stabiliti, per evitare di aggravare ulteriormente le situazioni di difficoltà che molti di essi hanno dovuto comunque affrontare. Il Gruppo Sabaf ha pertanto immediatamente aderito all’iniziativa #iopagoifornitori lanciata da AIB (Associazione Industriale Bresciana), con l’obiettivo di stimolare le imprese a rispettare i termini di pagamento pattuiti con i fornitori e, più in generale, a promuovere prassi trasparenti ed efficienti. Nonostante i provvedimenti legislativi che hanno portato al temporaneo blocco delle attività nei mesi di marzo e aprile, Sabaf ha preso ogni iniziativa possibile per garantire la continuità delle forniture ai clienti, nella consapevolezza delle conseguenze che ritardi nelle consegne possono causare. Infine, non è stato trascurato il sostegno alla comunità di riferimento, devolvendo già nei primi giorni dell’emergenza un’offerta significativa alla Fondazione Spedali Civili di Brescia, a supporto di una delle strutture sanitarie maggiormente coinvolte sul territorio.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Tabella di sintesi delle Policy del Gruppo Sabaf in riferimento ai contenuti previsti dal D.lgs. 254/2016 e successive modifiche e integrazioni 1

Aspetto previsto dal D.lgs. 254/2016

Politiche di riferimento

AMBIENTE Principi fondamentali • Sensibilizzare e formare il personale in modo da promuovere una coscienza ambientale • Minimizzare gli impatti ambientali diretti e indiretti • Adottare un approccio precauzionale in tema di impatti ambientali • Promuovere lo sviluppo e la diffusione di tecnologie e prodotti eco-efficienti • Definire obiettivi ambientali e programmi di miglioramento • Ricercare il corretto equilibrio tra obiettivi economici e sostenibilità ambientale

• Carta Valori • Manuale del Sistema Integrato di Gestione della Salute e Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia conforme alle norme ISO 14001, ISO 50001 e ISO 45001

DIRITTI UMANI Principi fondamentali • Adottare comportamenti socialmente responsabili • Promuovere in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera il rispetto dei fondamentali diritti umani dei lavoratori • Evitare ogni forma di discriminazione e di favoritismo in materia di impiego e professione • Valorizzare e rispettare le diversità

• Carta Valori • Manuale del Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale conforme alla Norma SA8000

PERSONALE Principi fondamentali • Favorire l’apprendimento continuo, la crescita professionale e la condivisione della conoscenza • Informare in modo chiaro e trasparente sulle mansioni da svolgere e sulla funzione ricoperta • Favorire il lavoro di gruppo e la diffusione della creatività al fine di permettere la piena espressione delle capacità individuali • Adottare criteri di merito e competenza nei rapporti di lavoro • Favorire il coinvolgimento e la soddisfazione di tutto il personale

• Carta Valori • Manuale del Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale conforme alla Norma SA8000

PERSONALE/SALUTE E SICUREZZA Principi fondamentali • Raggiungere standard di lavoro che garantiscano la salute e la massima sicurezza, anche mediante l’ammodernamento e il miglioramento continuo dei luoghi di lavoro • Minimizzare qualsiasi forma di esposizione ai rischi nei luoghi di lavoro • Diffondere la cultura della prevenzione dei rischi tramite una formazione sistematica ed efficace • Promuovere la tutela non solo di se stessi, ma anche di colleghi e terzi • Favorire la diffusione di prodotti con sistemi di sicurezza

• Carta Valori • Manuale del Sistema Integrato di Gestione della Salute e Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia conforme alle norme ISO 14001, ISO 50001 e ISO 45001

ANTICORRUZIONE Principi fondamentali • Sensibilizzare tutti coloro che operano per conto di Sabaf affinché tengano comportamenti corretti e trasparenti nell’espletamento delle proprie attività • Rispettare le normative anti-corruption locali

• Politica Anticorruzione di Gruppo • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001

SOCIALE/CATENA DI FORNITURA Principi fondamentali • Garantire l’assoluta imparzialità nella scelta dei fornitori • Instaurare relazioni di lungo periodo fondate sulla correttezza negoziale, l’integrità e l’equità contrattuale 1

• Carta Valori

Il Gruppo intende estendere gradualmente le politiche di riferimento anche alle società di più recente acquisizione (Okida e C.M.I.). Per il 2020 le politiche di Gruppo trovano applicazione in Okida e C.M.I. solo nella misura esplicitata nelle singole sezioni della presente Dichiarazione.

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

La Carta Valori e la Politica Anticorruzione trovano applicazione e diffusione in tutte le società del Gruppo. Sabaf S.p.A. adotta un sistema di gestione della Responsabilità Sociale certificato secondo la norma SA8000 e un sistema integrato di gestione della Salute e Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia certificato secondo le norme ISO 45001, ISO 14001 e ISO 50001. Faringosi Hinges s.r.l. e C.G.D. s.r.l. adottano un sistema di gestione della Salute e Sicurezza certificato secondo la norma ISO 45001.

Gli standard ISO 14001, ISO 45001, ISO 50001 e SA8000 rappresentano comunque fonti di riferimento ed ispirazione per tutto il Gruppo. Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001 è adottato in Sabaf S.p.A. e Faringosi Hinges s.r.l. e, limitatamente alla parte inerente alla Salute e Sicurezza sul lavoro, in C.G.D. s.r.l..

VISIONE

MISSIONE

Coniugare le scelte ed i risultati economici con i valori etici mediante il superamento del capitalismo familiare a favore di una logica manageriale orientata non solo alla creazione di valore, ma anche al rispetto dei valori.

Consolidare il primato tecnologico e di mercato nella progettazione, produzione e distribuzione dell’intera gamma di componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas tramite la costante attenzione all’innovazione, alla sicurezza ed alla valorizzazione delle competenze interne. Associare la crescita delle prestazioni aziendali alla sostenibilità socio-ambientale, promuovendo un dialogo aperto alle aspettative legittime degli interlocutori.

MODELLO DI BUSINESS I PILASTRI STRATEGICI DEL MODELLO DI BUSINESS DI SABAF Coerentemente con i valori condivisi e la propria missione, Sabaf ritiene che esista un modello industriale e culturale di successo da consolidare sia attraverso la crescita organica sia attraverso la crescita per linee esterne. Il Gruppo ritiene che il proprio modello di business, orientato alla sostenibilità di lungo periodo e caratterizzato da un elevato livello di verticalizzazione della produzione e da insediamenti produttivi prossimi ai principali mercati di sbocco, sia adeguato ad affrontare le sfide future e i nuovi scenari che si prospettano. Le caratteristiche distintive del modello Sabaf sono le seguenti.

rappresenta il principale fattore critico di successo del Gruppo. Con l’acquisizione di Okida, Sabaf si è dotata inoltre di un forte know-how elettronico che, unitamente alle tradizionali e forti competenze in ambito meccanico, può ulteriormente ampliare gli spazi di business per il Gruppo. Gli investimenti in innovazione hanno permesso al Gruppo di divenire leader a livello mondiale in un settore ad altissima specializzazione. I siti produttivi in Italia e all’estero sono progettati per garantire prodotti secondo i più elevati livelli di tecnologia oggi disponibili e rappresentano un modello all’avanguardia sia per il rispetto dell’ambiente sia per la sicurezza dei lavoratori.

Innovazione

Eco-efficienza

L’innovazione rappresenta uno degli elementi essenziali del modello industriale di Sabaf ed una tra le principali leve strategiche. Grazie all’innovazione continua il Gruppo è riuscito a raggiungere risultati d’eccellenza, individuando soluzioni tecnologiche e produttive tra le più avanzate ed efficaci attualmente disponibili e instaurando un circolo virtuoso di miglioramento continuo dei processi e dei prodotti, fino ad acquisire una competenza tecnologica con caratteristiche difficilmente replicabili dai concorrenti. Il knowhow acquisito negli anni nello sviluppo e realizzazione interna di macchinari, utensili e stampi, che si integra sinergicamente con il know-how nello sviluppo e nella produzione dei nostri prodotti, 32

La strategia di innovazione di prodotto di Sabaf considera prioritaria la ricerca di prestazioni superiori sotto il profilo dell’impatto ambientale. L’attenzione ai temi ambientali si concretizza sia in processi produttivi innovativi che determinano un minore impatto energetico nella fabbricazione dei prodotti, sia, per quanto riguarda i componenti gas, nella progettazione di prodotti eco-efficienti durante il loro uso quotidiano. Gli sforzi di innovazione in questo ambito sono orientati verso lo sviluppo di bruciatori che riducano i consumi di combustibile (metano o altri gas) e le emissioni (in particolare anidride carbonica e monossido di carbonio) in utenza.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

Sicurezza

La sicurezza è stata da sempre uno degli elementi imprescindibili del progetto imprenditoriale di Sabaf. Sicurezza per Sabaf non è una mera adesione agli standard esistenti, ma è una filosofia gestionale orientata al miglioramento continuo delle proprie prestazioni, al fine di garantire all’utente finale un prodotto sempre più sicuro. Il Gruppo, oltre ad investire nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, ha scelto di rendersi parte attiva nel diffondere la cultura della sicurezza: da tempo Sabaf si è fatta promotrice in tutto il mondo - nelle diverse sedi istituzionali - dell’introduzione di norme che rendano obbligatoria l’adozione di prodotti con dispositivi di sicurezza termoelettrica. Sabaf si è inoltre fatta promotrice del divieto di utilizzazione della zamak (lega di zinco e alluminio) per la produzione di rubinetti gas per la cottura, in considerazione dell’intrinseca pericolosità. Ad oggi, peraltro, in Brasile, in Messico e in altri Paesi sudamericani l’uso della zamak rimane consentito, limitando di fatto le opportunità di business nel segmento dei rubinetti per Sabaf.

Affermazione sui mercati internazionali e partnership con i gruppi multinazionali Sabaf persegue la propria crescita attraverso l’affermazione sui mercati internazionali, cercando di replicare il proprio modello industriale nei Paesi emergenti, tenuta in debita considerazione la cultura locale.

Coerentemente con i valori di riferimento e la propria missione, il Gruppo opera nei Paesi emergenti nel pieno rispetto dei diritti della persona, dell’ambiente e osservando il Codice di Condotta delle Nazioni Unite per le imprese transnazionali. Tale scelta è guidata dalla consapevolezza che solo se si agisce in modo socialmente responsabile è possibile assicurare alle esperienze industriali nei mercati emergenti uno sviluppo di lungo periodo. Il Gruppo intende inoltre consolidare ulteriormente i rapporti di collaborazione con i clienti e rafforzare il proprio posizionamento come principale fornitore di una gamma completa di prodotti nel mercato dei componenti di cottura, anche grazie alla capacità di adattare i processi produttivi alle specifiche esigenze dei clienti e di fornire una gamma sempre più ampia di prodotti.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Allargamento della gamma di componenti e sviluppo per linee esterne

L’ampliamento continuo della gamma ha lo scopo di fidelizzare sempre più la clientela attraverso il più ampio soddisfacimento delle necessità del mercato. La possibilità di offrire una gamma completa di componenti rappresenta per Sabaf un ulteriore elemento distintivo rispetto ai concorrenti. Al fine di sostenere un percorso di crescita dinamico, il Gruppo intende quindi estendere la propria gamma di prodotto anche ad altri componenti per elettrodomestici. Tale ampliamento è perseguito sia tramite la ricerca interna, sia tramite la crescita per linee esterne, valutando opportunità di partnership e acquisizioni di altre società. Ne sono esempi l’acquisizione di A.R.C. s.r.l. nel 2016 e del 100% di Okida nel 2018, tramite le quali Sabaf è entrata nei settori dei bruciatori professionali e dei componenti elettronici per elettrodomestici. Da ultimo, nel 2019, Sabaf ha acquisito il controllo del Gruppo C.M.I., importante produttore di cerniere per forni e lavastoviglie, rafforzando significativamente la sua posizione anche in questa fascia di prodotti in cui già era presente tramite Faringosi Hinges.

Valorizzazione delle attività immateriali e del proprio capitale intellettuale

Sabaf è attenta a monitorare e incrementare il valore delle proprie attività immateriali: l’alta competenza tecnica e professionale delle persone che vi lavorano, l’immagine sinonimo di qualità e affidabilità, la reputazione d’impresa attenta alle problematiche sociali e ambientali e alle esigenze dei propri interlocutori. La promozione dell’idea del lavoro e dei rapporti con gli stakeholder come passione di un progetto fondato su valori comuni in cui tutti possono riconoscersi simmetricamente rappresenta non solo un impegno morale, ma la vera garanzia di valorizzazione degli asset immateriali. In questa prospettiva la condivisone dei valori rappresenta l’anello di congiunzione tra la promozione di una cultura d’impresa orientata alla responsabilità sociale e la valorizzazione del proprio capitale intellettuale.

Nelle relazioni con i grandi gruppi produttori di elettrodomestici l’affidabilità dei partner lungo la catena di fornitura è oggi più che mai un requisito essenziale. La presenza di stabilimenti produttivi in tutte le aree geografiche strategiche, la capacità di reagire immediatamente a improvvise variazioni degli scenari macroeconomici – come quelle determinate dalla pandemia - e la solidità finanziaria pongono il Gruppo Sabaf in una posizione favorevole rispetto a concorrenti di minori dimensioni e meno strutturati.

33


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Business model

1

CAPITALE ECONOMICO

APPROCCIO AL BUSINESS Innovazione, valorizzazione delle risorse interne e apprendimento continuo

CAPITALE ECONOMICO

Internazionalizzazione

2

3

4

5

CAPITALE UMANO

CAPITALE RELAZIONALE

CAPITALE PRODUTTIVO

CAPITALE AMBIENTALE

Qualità, sicurezza interna ed esterna, eco-compatibilità Sostenibilità

FATTORI DISTINTIVI Produzione interna e verticalizzata di: • componenti e prodotti • macchinari, utensili e stampi basata su know-how specifico

PRODOTTI

CAPITALE UMANO

CAPITALE RELAZIONALE

CAPITALE PRODUTTIVO

CAPITALE AMBIENTALE

Componenti gas Cerniere

6 34

CAPITALE INTELLETTUALE

Componenti elettronici

CAPITALE INTELLETTUALE


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

CAPITALE ECONOMICO

1

· Indebitamento finanziario netto 56.322.000 € · Patrimonio netto 117.807.000 € · Capitale investito 174.129.000 € · Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre/ patrimonio netto 1,49

· Ricavi di vendita +18,6% · EBITDA in percentuale delle vendite 20,1%

CAPITALE UMANO

2

· Collaboratori 1.331 (inclusi somministrati e stagisti) · Elevata scolarità: dipendenti laureati o diplomati 61,6% · Ore di formazione per addetto 10,8 · Investimenti in formazione su fatturato 0,19%

· N. neo-assunti 259 · Turnover in uscita 10,79% · Ore di sciopero su ore lavorate 0,06% · Tasso infortuni registrabili 16,10 · Indice di gravità degli infortuni 0,11

CAPITALE RELAZIONALE

3

· Fatturato derivante dai primi 10 clienti 50% · N. clienti (con vendite superiori a 1.000 €) 399

· Fatturato medio per cliente 465.000 € · Cause avviate contro le società del Gruppo 2 · N. campionature per i clienti 5.034

CAPITALE PRODUTTIVO

4

· Siti di produzione 11 · Investimenti materiali su fatturato 9% · Valore immobilizzazioni materiali 79.760.000 €

· Bruciatori venduti N. pezzi 35.789.868 · Bruciatori ad alta efficienza 23,3% · Rubinetti e termostati venduti N. pezzi 18.305.560 · Rubinetti e termostati venduti in lega leggera 91,3%

CAPITALE AMBIENTALE

5

· Ottone 638 t · Leghe di alluminio 9.188 t · Acciaio 26.046 t · Energia elettrica consumata 35.378 MWh (di cui 158 MWh da fonti rinnovabili) · Metano consumato 4.478.000 m3 · Acqua utilizzata 78.357 m3

· Rifiuti (kg) su valore economico generato dal Gruppo (€/1.000) 56 · Emissioni CO2 21.407 tCO2eq

CAPITALE INTELLETTUALE

6

· Ore dedicate allo sviluppo di nuovi prodotti 3,3% · Ore dedicate all’ingegneria di processo 2,6%

· N. brevetti 88 · Investimenti in ricerca e sviluppo capitalizzati 465.000 €

35


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

VALORE ECONOMICO GENERATO E DISTRIBUITO Si riporta di seguito l’analisi della determinazione e della ripartizione del valore economico tra gli stakeholder, elaborata in conformità alle indicazioni del GRI. Il prospetto è stato predisposto distinguendo tre livelli di valore economico. Quello generato, quello distribuito e quello trattenuto dal

2020

2019

Variazione

VALORE ECONOMICO GENERATO DAL GRUPPO

190.001

160.095

29.906

Ricavi

184.906

155.923

28.983

Altri proventi

7.184

3.556

3.628

Proventi finanziari

1.366

638

728

Rettifiche di valore

1.502

1.859

(357)

Svalutazione crediti

(118)

(509)

391

Differenze di cambio

(4.811)

(1.379)

(3.432)

Proventi/oneri dalla vendita di attività materiali ed immateriali

105

46

59

Rettifiche di valore di attività materiali ed immateriali

(141)

0

(141)

8

(39)

47

VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO DAL GRUPPO

161.995

140.762

21.233

Remunerazione dei fornitori

112.014

96.626

15.388

Remunerazione dei collaboratori

43.700

37.103

6.597

Remunerazione dei finanziatori

2.146

1.339

807

Remunerazione degli azionisti

3.924

6.060

(2.136)

Remunerazione della pubblica amministrazione2

150

(408)

558

Liberalità esterne

61

42

19

VALORE ECONOMICO TRATTENUTO DAL GRUPPO

28.006

19.333

8.673

Ammortamenti

16.968

15.183

1.785

Accantonamenti

612

91

521

Utilizzo fondi

(10)

(64)

54

10.436

4.123

6.313

in migliaia di euro

Utili/perdite da partecipazioni

Riserve

2

Gruppo. Il valore economico rappresenta la ricchezza complessiva creata da Sabaf, che viene successivamente ripartita tra i diversi stakeholder: fornitori (costi operativi), collaboratori, finanziatori, azionisti, pubblica amministrazione e collettività (liberalità esterne).

Include le imposte differite.

36


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

GOVERNANCE DELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE E STAKEHOLDER ENGAGEMENT

LA RESPONSABILITÀ SOCIALE NEI PROCESSI DI BUSINESS Per tramutare in scelte di intervento ed attività gestionali i valori ed i principi dello sviluppo sostenibile, Sabaf applica una metodologia strutturata, i cui fattori qualificanti sono i seguenti:

LA CONDIVISIONE DEI VALORI, DELLA MISSIONE E DELLA STRATEGIA DI SOSTENIBILITÀ

INDICATORI CHIAVE DI PERFORMANCE (KPI), CAPACI DI MONITORARE LE PRESTAZIONI ECONOMICHE, SOCIALI E AMBIENTALI

LA FORMAZIONE E LA COMUNICAZIONE

UN SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO CAPACE DI MONITORARE I RISCHI (INCLUSI QUELLI SOCIALI E AMBIENTALI E QUELLI REPUTAZIONALI) E DI VERIFICARE L’ATTUAZIONE DEGLI IMPEGNI VERSO GLI STAKEHOLDER

UN SISTEMA DI RENDICONTAZIONE CHIARO E COMPLETO, IN GRADO DI INFORMARE EFFICACEMENTE LE DIVERSE CATEGORIE DI STAKEHOLDER

UN SISTEMA DI RILEVAZIONE (STAKEHOLDER ENGAGEMENT), PER CONFRONTARSI CON LE ASPETTATIVE DI TUTTI GLI STAKEHOLDER E PER RICEVERE FEEDBACK UTILI NELL’OTTICA DI UN MIGLIORAMENTO CONTINUO

L’APPROCCIO PRECAUZIONALE La consapevolezza dei risvolti sociali e ambientali che accompagnano le attività svolte dal Gruppo, unitamente alla considerazione dell’importanza rivestita tanto da un approccio cooperativo con gli stakeholder quanto dalla buona reputazione del Gruppo stesso, ha spinto Sabaf ad adottare un approccio precauzionale nella gestione delle variabili economiche, sociali ed ambientali e che deve quotidianamente gestire. A questo scopo il Gruppo ha sviluppato specifiche analisi sui principali rischi delle differenti dimensioni di operatività. Informazioni di dettaglio sul sistema di controllo interno e sul sistema di risk management sono illustrate nel successivo paragrafo “Corporate Governance, Risk Management e Compliance”.

37


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

STAKEHOLDER ENGAGEMENT Sabaf è impegnata nel rafforzare costantemente il valore sociale delle proprie attività di business attraverso un’attenta gestione delle relazioni con gli stakeholder. Il Gruppo intende instaurare un dialogo

aperto e trasparente, favorendo momenti di confronto al fine di rilevarne le legittime aspettative, accrescere la fiducia nei confronti del Gruppo, gestire i rischi e identificare nuove opportunità.

Iniziative di stakeholder engagement intraprese

Survey di employee satisfaction e analisi di clima Incontri con i dipendenti Incontri con le organizzazioni sindacali

COLLABORATORI CLIENTI

Indagine di customer satisfaction

FORNITORI

AMBIENTE

-

Dialogo con investitori attuali e potenziali Confronto con i proxy advisors Dialogo con gli analisti finanziari

SOCI

S TA

KEHOLDE

R

Questionario Incontri periodici

COLLETTIVITÀ E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATORI CONCORRENTI

L’identificazione degli stakeholder è un punto di partenza essenziale per la definizione dei processi di reporting socio-ambientale. La “mappa degli stakeholder” fornisce una rappresentazione sintetica dei principali interlocutori di Sabaf, individuati in funzione delle peculiarità di business, degli aspetti caratteristici di mercato e dell’intensità delle relazioni con questi ultimi. Il Rapporto Annuale rappresenta lo strumento privilegiato di comunicazione per la presentazione delle performance di rilievo conseguite nell’anno in ambito economico, sociale ed ambientale.

38

Incontri multistakeholder Dialogo con le università

Dialogo continuativo

-

Si riportano, nel grafico precedente, le iniziative di coinvolgimento rispetto a ciascuno stakeholder che vengono svolte periodicamente (generalmente con frequenza biennale o triennale). Nel 2020, a seguito delle restrizioni per il contenimento della pandemia, alcune attività di coinvolgimento si sono svolte da remoto. I temi rilevanti emersi da tali attività sono riportati nei paragrafi successivi.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf aderisce al Codice di Condotta di APPLiA Europa Sabaf aderisce al Codice di Condotta di APPLiA Europa, Associazione Produttori Elettrodomestici che rappresenta le imprese del settore dell’industria degli apparecchi elettrodomestici.

Il Codice di Condotta afferma l’impegno dell’industria europea dell’elettrodomestico nel sostenere comportamenti etici ed equi. Il Codice intende promuovere standard corretti e sostenibili nelle condizioni di lavoro e nella tutela ambientale per sostenere una competizione leale sui mercati globali.

I produttori aderenti si impegnano volontariamente ad implementare condizioni di lavoro dignitose, che prevedano il rispetto di standard comuni relativi a:

ETÀ MINIMA

ORARI DI LAVORO

CONDIZIONI IGIENICHE E DI SICUREZZA

RISPETTO DELLA LIBERTÀ DI ASSOCIAZIONE E CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

RISPETTO DELLE NORME AMBIENTALI

Le aziende firmatarie si impegnano inoltre a sensibilizzare i propri fornitori rispetto ai principi del Codice di Condotta e li incoraggiano a perseguirli. Richiedono inoltre che, attraverso questi ultimi, gli stessi principi vengano proposti all’intera catena di fornitura.

Il Rapporto Annuale di Sabaf rappresenta in tal senso anche lo strumento attraverso il quale il Gruppo rendiconta anno per anno sull’attuazione pratica dei principi del Codice e sui progressi ottenuti, come specificamente richiesto alle aziende aderenti.

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf aderisce al Global Compact Nel 2004 Sabaf ha formalmente aderito al Global Compact, l’iniziativa delle Nazioni Unite per le aziende che si impegnano a sostenere e promuovere i dieci principi universalmente accettati relativi ai diritti umani, ai diritti del lavoro, alla tutela dell’ambiente e alla lotta alla corruzione. Con la pubblicazione del Rapporto Annuale 2020, rinnoviamo il nostro impegno per fare del Global Compact e dei suoi principi parte integrante della nostra stra-

tegia, della nostra cultura e delle nostre operazioni quotidiane e ci impegniamo inoltre a dichiarare esplicitamente questo nostro impegno a tutti i dipendenti, ai partner, ai clienti e più in generale all’opinione pubblica. Nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario sono illustrate dettagliatamente le azioni intraprese dal Gruppo Sabaf a supporto dei dieci principi.

I 10 PRINCIPI DEL GLOBAL COMPACT

I

Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell’ambito delle rispettive sfere di influenza e

II

di assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani.

III

Alle imprese è richiesto di sostenere la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva.

IV

L’eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio.

V

L’effettiva eliminazione del lavoro minorile.

VI

L’eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione.

VII

Alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali e

VIII

di intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale e

IX

di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l’ambiente.

X

Alle imprese è richiesto di impegnarsi a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l’estorsione e le tangenti.

DIRITTI UMANI

LAVORO

AMBIENTE

LOTTA ALLA CORRUZIONE

40


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

ANALISI DI MATERIALITÀ I GRI Standards prevedono che i contenuti della Dichiarazione non finanziaria siano definiti sulla base di un’analisi di materialità. Sabaf, in conformità con le richieste del GRI Standards, ha avviato fin dal 2014 un processo di identificazione dei temi materiali (rilevanti) da rendicontare, cioè di quei temi: • di significativo impatto economico, ambientale o sociale per il business di Sabaf • che potrebbero influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder. Secondo questa prospettiva, la materialità tiene in considerazione non solo il punto di vista dell’organizzazione ma anche quello degli stakeholder. Tenuto conto degli impatti pervasivi della pandemia, a fine 2020 il Gruppo ha ritenuto opportuno aggiornare l’analisi di materialità, integrare le tematiche rilevanti e sottoporle nuovamente a valutazione da parte del management. Ai referenti coinvolti è stato chiesto di esprimere una valutazione (in una scala da 0 a 5) sui temi rilevanti identificati e inerenti alle loro responsabilità, sia secondo la prospettiva interna sia secondo la prospettiva degli stakeholder interessati. L’analisi di materialità è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione dell’11 febbraio 2021.

Rispetto ai risultati del 2019, la recente analisi di materialità evidenzia: • secondo il punto di vista interno, la maggiore rilevanza delle tematiche di salute e sicurezza e della tutela della diversità e delle pari opportunità; • secondo il punto di vista degli stakeholder esterni, la crescente importanza dell’affidabilità delle relazioni con clienti e fornitori e della garanzia di continuità delle forniture. Si rileva che, nella definizione dei temi materiali, i seguenti aspetti sono considerati precondizioni per operare e sono pertanto considerati molto rilevanti sia per Sabaf sia per gli stakeholder: • creazione e distribuzione di valore sostenibile nel tempo (GRI 201: Performance economiche; ambito Decreto: trasversale); • sistema di governance trasparente ed efficace a supporto del business (GRI 102-18: Struttura della governance; ambito Decreto: trasversale); • attenzione costante al rispetto della legge nello svolgimento delle proprie attività3 (GRI 205: Anticorruzione e GRI 307: Compliance ambientale; ambito Decreto: lotta alla corruzione); • approccio di correttezza e trasparenza nei confronti della Pubblica Amministrazione (GRI 207: Imposte; ambito Decreto: trasversale).

Matrice di materialità 4 1. Uso delle materie prime e dei materiali

MOLTO RILEVANTE

3. Tutela dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori 4. Politiche di remunerazione e incentivi 5. Sviluppo delle risorse e delle competenze

1

8

14

3 6 12

2

10

4

7

5

13

RILEVANTE

RILEVANZA PER GLI STAKEHOLDER

2. Emissioni in atmosfera, rifiuti e gestione degli impatti ambientali

11

6. Salute e sicurezza del personale e degli appaltatori 7. Diversità e pari opportunità 8. Gestione dei rapporti con i fornitori, supplier assessment e condizioni negoziali 9. Relazioni industriali 10. Rispetto del sistema competitivo 11. Customer satisfaction e supporto ai clienti 12. Ricerca e innovazione di prodotto e di processo anche con riferimento alla sicurezza e alle performance ambientali 13. Partnership con gruppi multinazionali

9 RILEVANTE

14. Qualità ed eco-efficienza produttiva MOLTO RILEVANTE

RILEVANZA PER SABAF Tra cui rientra la lotta alla corruzione che risulta essere un aspetto imprescindibile nella gestione del business del Gruppo e pertanto ricompreso tra le precondizioni. Nel presente documento è trattato nel paragrafo “Corporate Governance, Risk Management e Compliance”. 4 Rappresentati solo i temi valutati come rilevanti dall’organizzazione e oggetto di reporting. 3

41


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

TEMATICHE MATERIALI Ambito D.lgs. 254/16

ID

Tematica materiale

Importanza della tematica per Sabaf

Link ai GRI Standards

Impatti interni

1

Uso delle materie prime e dei materiali

Utilizzo di materiali per la produzione, considerando il mantenimento degli standard qualitativi e valutando l’impatto ambientale e sociale di questi.

GRI 301: Materiali

Sabaf

Emissioni in atmosfera, rifiuti e gestione degli impatti ambientali

Definizione delle attività di monitoraggio e riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera e dei rifiuti generati dai processi produttivi di Sabaf. Tra gli impatti da considerare vi è anche il ricorso allo smart work per una parte della forza lavoro che ha comportato una riduzione degli spostamenti da parte dei collaboratori.

Tutela dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori

Tutela dei diritti umani previsti dalla “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” e dei principi dettati dalle convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Tra gli obiettivi principali, vi è anche quello di garantire condizioni di lavoro con standard di salute e sicurezza adeguati al periodo di emergenza sanitaria e, conseguentemente, salvaguardare la continuità del business.

AMBIENTE

2

DIRITTI UMANI

3

Definizione delle componenti fisse e variabili di retribuzione per i dipendenti.

4

5

Politiche di remunerazione e incentivi

Sviluppo delle risorse e delle competenze

ATTINENTE AL PERSONALE

42

Sistema incentivante basato sul raggiungimento di obiettivi prefissati al fine di perseguire gli obiettivi aziendali. Istituzione di un sistema premiante a titolo di welfare per il riconoscimento delle attività svolte durante l’emergenza sanitaria. Dare impulso allo sviluppo dimensionale del Gruppo tramite la crescita organica, mantenendo l’eccellenza dei risultati economici e preservando la solidità finanziaria. Accrescere le competenze tramite attività di formazione con lo scopo di garantire la continua crescita professionale dei dipendenti.

6

Salute e sicurezza del personale e degli appaltatori

Gestione, in compliance con la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, degli aspetti legati alla salute e sicurezza dei lavoratori: formazione, prevenzione, monitoraggio, obiettivi di miglioramento, anche con riferimento alle misure implementate contro la diffusione del Coronavirus durante l’emergenza sanitaria negli ambienti di lavoro e alla tutela dei soggetti fragili in condizioni di lavoro straordinarie.

7

Diversità e pari opportunità

Impegno volto a garantire pari opportunità al personale femminile e alle categorie tutelate.

Impatti esterni (*)

GRI 302: Energia GRI 305: Emissioni

Sabaf

Fornitori

Sabaf

Fornitori

Sabaf

Org. sindacali

GRI 306: Scarichi idrici e rifiuti

GRI 406: Non discriminazione GRI 414: Valutazione sociale dei fornitori

GRI 202: Presenza sul mercato GRI 404: Formazione e istruzione

GRI 401: Occupazione GRI 404: Formazione e istruzione

Sabaf

GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro

Sabaf

GRI 405: Diversità e pari opportunità

Sabaf

Fornitori


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

TEMATICHE MATERIALI Ambito D.lgs. 254/16

ID

8

Tematica materiale

Gestione dei rapporti con i fornitori, supplier assessment e condizioni negoziali

SOCIALE

Importanza della tematica per Sabaf Impegno di Sabaf nella definizione di un rapporto con la catena di fornitura basato sui principi di correttezza negoziale, integrità ed equità contrattuale. Tra questi, anche il sostegno della filiera tramite l’adesione ad iniziative di settore ed il rispetto dei termini di pagamento dei contratti in momenti di possibile difficoltà.

Link ai GRI Standards

GRI 414: Valutazione sociale dei fornitori

Impatti interni

Impatti esterni (*)

Sabaf

Fornitori

Org. sindacali

Condivisione dei valori aziendali con i fornitori. Definizione da parte di Sabaf di criteri minimi per la creazione di un rapporto duraturo coi fornitori, basato sui principi della responsabilità sociale.

Relazioni industriali

Rapporto tra Sabaf e le rappresentanze sindacali, basato sui principi di trasparenza, correttezza reciproca e disponibilità alla contrattazione di accordi volti a garantire condizioni di lavoro sane e sicure.

GRI 402: Relazioni tra lavoratori e management

Sabaf

10

Rispetto del sistema competitivo

Rispetto delle normative e dei comportamenti che garantiscono a Sabaf di svolgere il proprio business in un contesto competitivo equilibrato e regolare.

GRI 206: Comportamento anticoncorrenziale

Sabaf

11

Customer satisfaction e supporto ai clienti

Capacità di rispondere efficacemente alle aspettative dei clienti, in tutte le fasi della relazione (dalla progettazione all’assistenza post-vendita).

GRI 416: Salute e sicurezza dei clienti

Sabaf

12

Ricerca e innovazione di prodotto e di processo anche con riferimento alla sicurezza e alle performance ambientali

Individuazione di nuove soluzioni tecnologiche e produttive (anche con particolare attenzione alla sicurezza e alle performance ambientali) che permettano al Gruppo di rafforzare la leadership nel settore industriale di appartenenza.

GRI 416: Salute e sicurezza dei clienti

Sabaf

13

Partnership con gruppi multinazionali

Apertura di Sabaf a collaborazioni strategiche con i principali player del settore.

(**)

Sabaf

Si rimanda alle tematiche 2 e 12

Sabaf

9

TRASVERSALE

Clienti

Ricerca di prestazioni e soluzioni di prodotto o processo migliori sotto il profilo dell’impatto ambientale.

14

Qualità ed eco-efficienza produttiva

Progettazione di nuovi prodotti eco-efficienti. Revisione dei processi di business con l’introduzione dello smart working, che può favorire un minore impatto ambientale, mantenendo inalterati gli standard di efficacia ed efficienza.

(*) La rendicontazione non è estesa al perimetro esterno. (**) Riguardo alla tematica in oggetto (non direttamente collegata ad un Material Topic previsto dalle Linee guida GRI Standards), Sabaf riporta nel documento l’approccio di gestione adottato.

43


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Corporate Governance, Risk Management e Compliance CORPORATE GOVERNANCE OVERVIEW Il modello di corporate governance adottato da Sabaf si basa da sempre sulla separazione rigorosa tra azionariato e management della Società e del Gruppo. Sabaf si impegna a mantenere un sistema di governance allineato

La presente sezione del fascicolo ha l’obiettivo di evidenziare le scelte eseguite da Sabaf e le peculiarità del suo sistema di governance. Ove possibile, è inoltre fornito un confronto con le altre società quotate, utilizzando le informazioni raccolte da Assonime nel suo documento Note e Studi “La Corporate Governance in Italia: autodisciplina, remunerazioni e complyor-explain”, pubblicato a febbraio 2021 ed avente ad oggetto le Relazioni di Corporate Governance relative all’esercizio sociale

44

alle raccomandazioni e alle best practice di riferimento. La Società ha accolto con favore il nuovo Codice di Corporate Governance, ne condivide appieno le novità e sta valutando l’opportunità di eventuali interventi sul proprio modello per una piena applicazione del Codice.

2019 di 220 società italiane quotate. Il benchmark utilizzato di seguito tiene conto, laddove disponibile, di un panel di sole società “non finanziarie”. È altresì fornita un’analisi delle caratteristiche e del funzionamento del Consiglio di Amministrazione a confronto con le prime 100 società quotate italiane (industriali e finanziarie) e con i principali Paesi europei ed extra europei, sulla base dei dati pubblicati da Spencer Stuart nell’analisi “Boards around the world”.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

SABAF S.p.A. 100%

100%

Faringosi Hinges s.r.l.

Sabaf do Brasil Ltda

(Italia)

A.R.C. s.r.l.

(Brasile)

70%

100%

(Italia)

(Turchia) 70%

51% 30%

Handan A.R.C. Burners Co., Ltd (Cina)

C.M.I. s.r.l

Okida Elektronik Sanayi ve Ticaret Anonim Şirketi

(Turchia)

100%

Sabaf U.S. Corp. (USA)

100%

Sabaf Appliance Components Ltd

84,25%

(Italia)

(Cina)

100% 97,5%

Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki

C.G.D. s.r.l (Italia)

100% 2,5%

Sabaf India Private Limited (India)

C.M.I. Polska Sp Zoo (Polonia)

Società produttiva Società commerciale

Le società del Gruppo Sabaf sono attive nei seguenti segmenti business:

COMPONENTI GAS

COMPONENTI ELETTRONICI

CERNIERE PER ELETTRODOMESTICI

• • • • •

• Okida, schede elettroniche di controllo, timer, unità di visualizzazione e di alimentazione per forni, cappe da cucina, aspirapolvere, frigoriferi e congelatori.

• Faringosi Hinges; • Gruppo C.M.I..

Sabaf S.p.A., rubinetti e bruciatori; Sabaf Brasile, bruciatori; Sabaf Turchia, bruciatori; Sabaf Appliance Components, bruciatori; A.R.C. s.r.l. e A.R.C. Handan5, bruciatori professionali; • Sabaf India, rubinetti e bruciatori (avvio dell’attività produttiva previsto nel 2021).

5

Valutata con il metodo del patrimonio netto.

45


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

LA STRUTTURA DI GOVERNANCE Sabaf ha adottato un modello di amministrazione e controllo tradizionale, caratterizzato dalla presenza di: • Assemblea dei Soci, costituita in sede ordinaria e straordinaria e chiamata a deliberare in conformità alla legge ed allo Statuto; • Collegio Sindacale, chiamato a vigilare: (i) sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali; (ii) sull’adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del sistema amministrativo-contabile della Società; (iii) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina; (iv) sulla gestione del rischio; (v) sulla revisione legale dei conti e sull’indipendenza del revisore; • Consiglio di Amministrazione, incaricato di provvedere all’amministrazione e alla gestione aziendale.

Tale modello è integrato, conformemente alle previsioni del Codice di Autodisciplina a cui la Società aderisce, da: a) i Comitati istituiti da parte del Consiglio di Amministrazione al proprio interno, ciascuno con funzioni propositive e consultive su specifiche materie e senza poteri decisionali, quali: • Comitato Controllo e Rischi che assume inoltre le funzioni in capo al Comitato Parti Correlate; • Comitato per la Remunerazione e le Nomine che assume le funzioni previste in capo al Comitato per la Remunerazione e le integra con quelle relative alla nomina e composizione degli organi di controllo indicate dal Codice; b) la Funzione di Internal Audit incaricata di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato. Infine, il modello di amministrazione e controllo del Gruppo si completa con la presenza dell’Organismo di Vigilanza, istituito a seguito dell’adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. n. 231/2001, adottato da Sabaf dal 2006.

ASSEMBLEA DEI SOCI

COLLEGIO SINDACALE

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

ORGANISMO DI VIGILANZA

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE

FUNZIONE INTERNAL AUDIT

COMITATO CONTROLLO E RISCHI (anche Comitato Parti Correlate)

OUTSOURCING

AMMINISTRATORE DELEGATO Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno

LEGENDA Riporti Organizzativi 46


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

POLITICA IN MATERIA DI COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI In data 26 marzo 2018 Sabaf S.p.A. ha adottato una Politica in materia di composizione degli Organi Sociali. La Politica è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 febbraio 2021, in vista del rinnovo delle cariche sociali e per recepire le previsioni del nuovo Codice di Corporate Governance. La Politica illustra gli orientamenti della Società in merito alle caratteristiche ritenute funzionali ad assicurare una composizione ottimale degli organi sociali (Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale), con l’obiettivo di orientare le candidature

formulate in sede di rinnovo degli Organi Sociali, affinché siano presi in considerazione i benefici che possono derivare da una composizione del Consiglio e del Collegio equilibrata e ispirata a criteri di diversità. La Politica declina le caratteristiche e i fattori ritenuti necessari affinché il CdA possa esercitare in modo più efficace i compiti assegnatigli, assumere decisioni grazie al contributo di una pluralità di qualificati punti di vista ed esaminare le tematiche in discussione da prospettive diverse, anche nell’ambito dei comitati endoconsiliari di volta in volta costituiti.

Per la composizione di ciascuno dei due organi, la Politica declina le seguenti caratteristiche:

INDIPENDENZA

PERCORSO FORMATIVO ED ESPERIENZE PROFESSIONALI

GENERE

ETÀ ED ANZIANITÀ DI CARICA

NUMEROSITÀ

La Politica in materia di composizione degli Organi Sociali è pubblicata sul sito internet del Gruppo e descritta nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

47


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è composto da 9 membri6, di cui: • 3 esecutivi; • 2 non esecutivi; • 4 non esecutivi e indipendenti.

AMMINISTRATORI ESECUTIVI CARICA

COMPONENTI

Presidente

Giuseppe Saleri

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

SABAF Amministratore Delegato

Pietro Iotti

Amministratore Esecutivo

Gianluca Beschi

44,5%

AMMINISTRATORI NON ESECUTIVI

Vicepresidente

45,3%

COMPONENTI

Nicla Picchi

LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Amministratore

Daniela Toscani

Amministratore

Stefania Triva

Amministratore

Carlo Scarpa

Amministratore

Alessandro Potestà

Amministratore

Claudio Bulgarelli

AMMINISTRATORI INDIPENDENTI ex T.U.F. e/o Codice

CARICA

MEDIA ASSONIME 2020

22,2%

33,3%

28,4%

26,3%

Amm.ri Esecutivi

6

Sul sito internet del Gruppo sono disponibili i Curriculum Vitae dei singoli membri.

48

Amm.ri Non Esecutivi Amm.ri Indipendenti ex T.U.F. e/o Codice


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

GIUSEPPE SALERI Presidente

NICLA PICCHI Vicepresidente

Fondatore di Sabaf di cui ne acquista la piena proprietà nel 1993. Promotore della quotazione in Borsa nel 1998.

Laureata in Giurisprudenza, Socio dello Studio Picchi & Associati dove svolge la professione di avvocato. In Sabaf dal 2006 è anche Presidente dell’OdV 231 di Sabaf S.p.A. e della controllata Faringosi-Hinges. Dal 2015 è presidente del Comitato Controllo e Rischi.

CLAUDIO BULGARELLI Amministratore

PIETRO IOTTI Amministratore Delegato Ingegnere meccanico, ricopre incarichi di responsabilità crescente in numerose realtà industriali. In Sabaf dal 2017, ricopre il ruolo di Amministratore Delegato.

Laureato in Ingegneria meccanica, imprenditore, è presidente di Fintel srl, è entrato nel CdA di Sabaf nel 2018.

DANIELA TOSCANI Amministratore Laureata in finanza aziendale, ha maturato molteplici esperienze professionali nell’ambito della finanza e ricoperto incarichi di responsabilità crescenti in numerose realtà finanziarie e industriali. È entrata nel CdA di Sabaf nel 2018.

CARLO SCARPA Amministratore Docente universitario in materie economiche, è entrato nel CdA di Sabaf nel 2019.

GIANLUCA BESCHI Amministratore Esecutivo

STEFANIA TRIVA Amministratore Imprenditrice, dal 2014 ricopre la carica di Presidente e CEO in Copan Italia S.p.A, è entrata nel CdA di Sabaf nel 2018.

ALESSANDRO POTESTÀ Amministratore

Dottore Commercialista, in Sabaf dal 1997 con incarichi di Investor Relations manager e Resp. Controllo di Gestione. Dal 2012 ricopre il ruolo di Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo.

Laureato in Economia e Commercio, ha ricoperto incarichi direttivi nell’area investimenti e Corporate Development. Oggi è Senior Portfolio Manager presso Quaestio Capital Management SGR S.p.A..

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

ETÀ MEDIA DEI CONSIGLIERI

NUMERO RIUNIONI (2018-2020)

33%

45%

22%

11

50-55

56-60

oltre 60

10,5

10,3

10,4

9

2018

8

2019

2020

Età media complessiva

Sabaf 62 anni vs Assonime 56,7 anni

Il 78% dei membri del Consiglio in carica ha un’età compresa tra i 50 e 60 anni; l’età media è superiore alla media del campione Assonime (62 vs 56,7 anni).

Nel 2020 il Consiglio di Sabaf si è riunito in 8 occasioni (dato inferiore rispetto alla media Assonime), con una partecipazione media da parte dei membri dell’88%. In generale, la partecipazione dei consiglieri Sabaf alle riunioni del Consiglio nell’ultimo triennio risulta leggermente inferiore a quella del panel Assonime. Alle riunioni hanno partecipato il Collegio Sindacale e – occasionalmente - i Dirigenti di Sabaf, invitati a partecipare e a relazionare su specifiche tematiche all’ordine del giorno.

PARTECIPAZIONE MEDIA ALLE RIUNIONI (2018-2020) 7

96%

92%

2018

2019

SABAF

7

Panel Assonime inclusivo di società finanziarie.

50

90% 93%

88%

93%

2020

MEDIA ASSONIME


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

DIMENSIONE MEDIA DEL CDA

NUMERO MEDIO DI INCONTRI DEL CDA

15 10,28 media

ETÀ MEDIA DEGLI AMMINISTRATORI NON ESECUTIVI

59 media

60

USA

SVEZIA

NORVEGIA

FINLANDIA

DANIMARCA

OLANDA

SPAGNA

GERMANIA

FRANCIA

ITALIA

0

9,6 media

SABAF

USA

UK

SVEZIA

NORVEGIA

FINLANDIA

DANIMARCA

OLANDA

SPAGNA

0

GERMANIA

5

FRANCIA

5

ITALIA

10

SABAF

10

UK

15

% DONNE IN CDA

50% 35% media

40% 30%

40

20%

20

USA

UK

SVEZIA

NORVEGIA

FINLANDIA

DANIMARCA

OLANDA

SPAGNA

GERMANIA

FRANCIA

ITALIA

0

SABAF

UK

SVEZIA

NORVEGIA

FINLANDIA

DANIMARCA

OLANDA

SPAGNA

GERMANIA

FRANCIA

0

ITALIA

SABAF

10%

% AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

100% 80%

65% media

60% 40%

SABAF

SUD EUROPA

NORD EUROPA

PAESI ANGLOSASSONI

USA

UK

SVEZIA

NORVEGIA

FINLANDIA

DANIMARCA

OLANDA

SPAGNA

GERMANIA

FRANCIA

ITALIA

0

SABAF

20%

Il confronto è stato effettuato utilizzando i dati pubblicati da Spencer Stuart nell’analisi “Boards around the world” 8. Nel corso dell’esercizio il Consiglio di Amministrazione ha effettuato la valutazione sulla dimensione, composizione (ivi inclusa le professionalità caratteristiche professionali, esperienze manageriali e anzianità rappresentate) e funzionamento del Consiglio di Amministrazione stesso e dei suoi Comitati, optando per l’autovalutazione dei singoli consiglieri, coordinata dal Lead Independent Director. I risultati della valutazione sono stati generalmente positivi e sono stati discussi nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 17 dicembre 2020.

Fonte: Spencer Stuart Boards Around the World 2020

51


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

COLLEGIO SINDACALE Il Collegio Sindacale, nominato dall’Assemblea in data 8 maggio 2018 per il periodo 2018–2020, è composto da 3 membri9 con un’età media pari a 54 anni (inferiore alla media Assonime di 56,2 anni). Tutti i membri del Collegio Sindacale hanno un’età compresa tra i 50 e 60 anni. Il Presidente del Collegio Sindacale è espressione della lista di minoranza.

NUMERO RIUNIONI (2018-2020)

12,2

11,7

11 11

10

9 CARICA

COMPONENTI

Presidente

Alessandra Tronconi

Sindaco Effettivo

Mauro Vivenzi

Sindaco Effettivo

Luisa Anselmi

2018

2019

2020

ETÀ MEDIA DEI SINDACI PARTECIPAZIONE MEDIA ALLE RIUNIONI (2018-2020) 10

0%

100%

0%

97%

40-50

51-60

oltre 60

Età media complessiva

Sabaf 54 anni vs Assonime 56,2 anni Il Collegio Sindacale di Sabaf negli ultimi tre anni si è riunito mediamente in 10 occasioni (10 riunioni nel 2020), un numero di volte leggermente inferiore rispetto alla media degli incontri del campione Assonime (11,6 riunioni in media). La partecipazione agli incontri da parte dei membri è stata, in media, del 99% nel periodo 2018-2020 (100% nel 2020), superiore rispetto alle altre società quotate della ricerca. In generale, l’impegno del Collegio Sindacale di Sabaf si realizza, oltre che nell’esecuzione delle verifiche e nella partecipazione alle riunioni periodiche previste ex lege, anche nel coinvolgimento di tutti i membri alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Remunerazione e Nomine, agli incontri collettivi semestrali con gli Organi di Controllo ed individuali con la società di revisione legale dei conti. 9 10

Sul sito internet del Gruppo è disponibile il Curriculum Vitae di ciascun sindaco. Panel Assonime inclusivo di società finanziarie.

52

95%

2018

SABAF

100% 97%

100% 97%

2019

2020

MEDIA ASSONIME


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

COMITATO CONTROLLO E RISCHI Il Comitato Controllo e Rischi attualmente in carica, costituito in seno al Consiglio, è composto da 3 membri, in linea con la grande maggioranza dei casi del campione Assonime (3 componenti, nel 72% dei casi). In linea con la scelta effettuata da circa il 65% del panel Assonime, il CCR di Sabaf è costituito esclusivamente da amministratori indipendenti. Al Comitato sono state altresì attribuite le funzioni di pertinenza del Comitato Parti Correlate. CARICA

COMPONENTI

Presidente

Nicla Picchi

Membro

Daniela Toscani

Membro

Carlo Scarpa

Il Comitato negli ultimi tre anni si è riunito mediamente in 6,3 occasioni (5 riunioni nel 2020), un numero di volte leggermente inferiore rispetto alla media degli incontri del campione Assonime (7,1 riunioni in media). Nel corso del 2020 il Comitato ha tra l’altro: • valutato, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e ai revisori, la corretta applicazione dei principi contabili;

NUMERO RIUNIONI (2018-2020)

7

6,6

7

7,6

7,1 5

2018

2019

2020

MEDIA ASSONIME

SABAF

• analizzato le risultanze del risk assessment svolto a fine 2020 e la conseguente Proposta di Piano di Audit per l’esercizio 2021; • analizzato le risultanze degli interventi di Internal Audit svolti in corso d’anno.

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, istituito in seno al Consiglio, è composto da 3 membri non esecutivi, a maggioranza indipendenti (in linea con la scelta effettuata dal 40% del panel Assonime), in possesso di conoscenza ed esperienza in materia contabile, finanziaria e di politiche retributive ritenute adeguate dal Consiglio. CARICA

COMPONENTI

Presidente

Daniela Toscani

Membro

Stefania Triva

Membro

Alessandro Potestà

Il Comitato negli ultimi tre anni si è riunito un numero di volte superiore alla media Assonime (6,3 vs 4,4). In particolare, nell’ultimo esercizio il Comitato si è riunito 6 volte. Nel corso del 2020 il Comitato ha tra l’altro: • esaminato la bozza della Relazione sulla Remunerazione 2019; • esaminato i risultati del piano di incentivazione di breve termine (2019) e formulato proposte per il piano di MBO 2020; 11

NUMERO RIUNIONI (2018-2020) 11

7

6 4,1

2018

6 4,5

2019

SABAF

4,7

2020

MEDIA ASSONIME

• formulato proposte in merito alla composizione dei consigli di amministrazione di alcune società controllate; • analizzato e condiviso proposte di aggiornamento della Politica sulla composizione degli organi sociali alla luce del nuovo Codice di Corporate.

Panel Assonime riferito al solo Comitato Remunerazione.

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

GOVERNANCE DELLA SOSTENIBILITÀ Sabaf da sempre ritiene che le tematiche sociali e ambientali siano parte integrante della strategia del Gruppo e, come tali, di competenza del Consiglio di Amministrazione.

A dimostrazione dell’impegno sui temi di sostenibilità, Sabaf, già dal 2005, pubblica congiuntamente nel Rapporto Annuale le proprie performance di sostenibilità economiche, sociali ed ambientali.

Con riferimento alla governance di tali aspetti, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2017, che tra l’altro ha provveduto ad attribuire le deleghe agli amministratori esecutivi a seguito della nomina del nuovo Amministratore Delegato, è stato ribadito che i criteri attuativi della Responsabilità Sociale di Impresa («RSI») sono di competenza del Consiglio stesso.

Tutti i dipendenti di Sabaf, nell’ambito delle proprie responsabilità e competenze, sono chiamati ad attuare la RSI ogni giorno nello svolgimento delle proprie attività.

RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA

VALORIZZAZIONE ATTIVITÀ IMMATERIALI SOSTENIBILITÀ ECONOMICA

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

SOSTENIBILITÀ SOCIALE

INTERDIPENDENZA

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

INTERNAL AUDIT E ORGANISMO DI VIGILANZA INTERNAL AUDIT Il Consiglio di Amministrazione, in data 8 maggio 2018, ha rinnovato l’incarico per il triennio 2018-2020, della Funzione di Internal Audit a una società esterna indipendente, prestatrice di servizi di Internal Audit, Protiviti s.r.l., individuando in Emma Marcandalli, Managing Director della società, il Responsabile della Funzione. Tale scelta è stata effettuata in quanto non sono internamente disponibili le risorse e le professionalità per l’istituzione di tale Funzione, e in considerazione delle maggiori competenze ed efficienza che un esterno specializzato in tematiche di controllo interno può garantire, tenuto conto delle dimensioni di Sabaf. A seguito delle dimissioni di Emma Marcandalli dall’incarico di membro dell’Organismo di Vigilanza e di Responsabile dell’Internal Audit, il Consiglio di Amministrazione, in data 25 giugno 2019, su proposta dell’Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del

Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, ha affidato la Funzione di Internal Audit di Gruppo per il periodo 1 luglio 2019 – 31 dicembre 2021 a PricewaterhouseCoopers Advisory S.p.A. (PwC) individuando in Giuseppe Garzillo, Partner della società, il Responsabile della Funzione. Il Responsabile della Funzione di Internal Audit è incaricato di verificare che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sia funzionante e adeguato, non è responsabile di alcuna area operativa e resta in carica per tutta la durata del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato. Il Responsabile della Funzione di Internal Audit riporta gerarchicamente al Consiglio di Amministrazione il quale approva il Piano di Lavoro e, oltre alla nomina, definisce anche la revoca dell’incarico.

ORGANISMO DI VIGILANZA L’Organismo di Vigilanza (in carica per il triennio 2018-2020) è composto da Nicla Picchi, consigliere indipendente e Vicepresidente della Società (Presidente) e da Giuseppe Garzillo, Responsabile della

Funzione di Internal Audit, nominato in data 25 giugno 2019 a seguito delle dimissioni di Emma Marcandalli.

CARICA

COMPONENTI

Presidente

Nicla Picchi

Membro

Giuseppe Garzillo

Anche membro del Consiglio di Amministrazione, quale consigliere indipendente (Vicepresidente)

Anche Responsabile della Funzione Internal Audit. Rappresentante della Società che gestisce in outsourcing le attività di Internal Audit.

Nel corso del 2020, l’Organismo di Vigilanza di Sabaf si è riunito 4 volte, richiedendo al management della Società di partecipare agli incontri al fine di effettuare approfondimenti su specifiche tematiche.

55


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

FLUSSI INFORMATIVI Il modello di amministrazione e controllo di Sabaf opera attraverso una rete di flussi informativi, periodici e sistematici, tra i diversi organi aziendali. Ciascun organo, secondo tempistiche e modalità definite dallo Statuto, dal Modello di Governance e dagli altri documenti interni,

riferisce all’organo funzionalmente superiore circa le attività effettuate nel periodo di riferimento e quelle pianificate per il periodo successivo, le eventuali osservazioni rilevate nonché le azioni suggerite.

I flussi informativi all’interno della struttura di Governance

In occasione di ogni riunione del CCR e degli organi di controllo

Ogni 3 mesi, in occasione del CdA

ASSEMBLEA DEI SOCI

COLLEGIO SINDACALE

Informativa sulle riunioni del Comitato (alla prima riunione utile del CdA)

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE

Ogni 6 mesi, attraverso Relazione Informativa sulle riunioni del Comitato (alla prima riunione utile del CdA)

In occasione di ogni riunione dell’OdV

FUNZIONE INTERNAL AUDIT

Relazione su attività svolte (almeno ogni 6 mesi)

COMITATO CONTROLLO E RISCHI

In occasione di ogni riunione del CCR

ORGANISMO DI VIGILANZA

Relazione su attività svolte (almeno una volta l’anno) In occasione di ogni riunione del CCR

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

(anche Comitato Parti Correlate) OUTSOURCING

Con continuità

AMMINISTRATORE DELEGATO Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno

In occasione di ogni riunione del CCR

LEGENDA Riporti Organizzativi Flussi informativi

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

RISK MANAGEMENT Nello svolgimento del proprio business, Sabaf definisce gli obiettivi strategici e operativi ed identifica, valuta e gestisce i rischi che potrebbero impedirne il raggiungimento. Negli ultimi anni Sabaf si è progressivamente avvicinata ai concetti di risk assessment e risk management fino a sviluppare un processo strutturato di periodica identificazione, valutazione e gestione dei rischi, definito e formalizzato in una Linea Guida del Manuale di Corporate Governance societario.

Il processo di risk management include tutti i temi materiali identificati dal Gruppo nell’ambito dell’analisi di materialità, effettuata secondo le previsioni dei GRI Standards.

RISK MANAGEMENT FRAMEWORK

MAPPA DEI RISCHI

LINEA GUIDA OPERATIVA: “Processo di periodica identificazione e valutazione dei rischi del Gruppo Sabaf”

ANALISI DEL BUSINESS

ANALISI STRUTTURA ORGANIZZATIVA

La Linea Guida definisce i ruoli e le responsabilità dei processi di risk assessment e risk management, indicando i soggetti da coinvolgere, la frequenza del processo oltre alle scale di valutazione.

CATALOGO DEI RISCHI

SCALE DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

La più recente attività di risk assessment, coordinata dalla Funzione di Internal Audit e finalizzata all’aggiornamento della valutazione dei rischi, è stata realizzata nel corso dei mesi di ottobre e novembre 2020.

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

La rilevazione dei rischi è stata effettuata secondo un approccio strutturato che ha previsto le seguenti fasi: • conduzione di specifiche interviste alle prime linee e all’Amministratore Delegato - risk owner/process owner; • condivisione dei documenti di risk assessment elaborati a valle degli incontri con i risk owner/process owner; • individuazione dell’universo dei rischi considerati rilevanti per il Gruppo; • identificazione dei top risk;

• esame preventivo del risk assessment da parte del Comitato Controllo e Rischi; • approvazione del Consiglio di Amministrazione. Tutti i rischi sono stati indagati in termini di impatto e probabilità iniziali, di rischio inerente e, tenuto conto delle misure di mitigazione esistenti, di rischio residuo. Il risultato di tale analisi è stato rappresentato all’interno di specifiche «heat map» raffiguranti i rischi in termini di «rischio residuo» e «livello attuale di presidio». SEVERITY RATE

MINOR

MODERATE

1

2

< €0,5 mio

tra €0,5 mio e €1,5 mio

tra €1,5 mio e €4 mio

> €4 mio

HSE

Impatto temporaneo limitato o irrilevante sulla salute e la sicurezza e/o sull'ambiente (danno ambientale lieve)

Ripercussioni/danni moderati sulla salute e la sicurezza e/o sull'ambiente (danno ambientale recuperabile)

Ripercussioni/danni gravi sulla salute e la sicurezza e/o sull'ambiente (danno ambientale critico)

Ripercussioni/danni gravissimi sulla salute e la sicurezza e/o sull'ambiente (inquinamento catastrofico)

REPUTAZIONALE

Ripercussioni irrilevanti o modeste sul livello di fiducia degli stakeholder

Ripercussioni moderate sul livello di fiducia degli stakeholder, ma che richiedono interventi mirati da parte della società

Ripercussioni rilevanti sul livello di fiducia degli stakeholder che richiedono interventi da parte della società

Fiducia degli stakeholder chiave significativamente compromessa con necessità di interventi immediati

Nessuna ripercussione sui processi aziendali e/o sul rapporto con i clienti

Ripercussioni minori su: i) efficienza/continuità di uno o più processi aziendali non critici per il business e/o ii) rapporto con clienti diversi dai “keyaccount”

Ripercussioni rilevanti su: i) efficienza/continuità di uno o più processi aziendali chiave per il business e/o ii) rapporto con i principali clienti (“keyaccount”)

Ripercussioni critiche su: i) efficienza / continuità del business e/o ii) rapporto con i principali clienti (“keyaccount”)

SEVERITY DRIVERS

ECONOMICOFINANZIARIO (EBIT)

OPERATIVO

SIGNIFICANT

3

CATASTROPHIC

4

FREQUENCY RATE FREQUENCY DRIVERS Probabilità di accadimento nel triennio successivo Frequenza di accadimento

RARO

IMPROBABILE

POSSIBILE

1

2

<5%

tra 5% e 25%

tra 25% e 50%

>50%

Evento mai verificatosi in passato e considerato improbabile

Evento verificatosi in passato e considerato poco probabile

Evento verificatosi in passato e considerato probabile

Evento verificatosi (più volte) in passato/recentemente

3

PROBABILE

4

LEVEL OF CONTROL LEVEL OF CONTROL

Descrizione

% di abbattimento del rischio inerente

OTTIMALE

ADEGUATO (CON EVENTUALI MARGINI DI MIGLIORAMENTO)

DA RAFFORZARE

1

2

In linea con le best practices e best in class

Esistono politiche, procedure e/o istruzioni operative. Tuttavia, i margini di miglioramento devono ancora essere valutati

I processi non sono strutturati e si basano sulle capacità/ competenze degli individui coinvolti

Mancanza di controlli, politiche, procedure e strutture organizzative finalizzate a gestire e affrontare rischi/opportunità

90%

75%

50%

30%

3

CARENTE/INESISTENTE

4

I rischi relativi alle tematiche richiamate dal D.lgs. 254/2016 sono riportati nella presente Dichiarazione, in corrispondenza dei diversi capitoli. Per ulteriori approfondimenti sui fattori di rischio è possibile fare riferimento anche alla Relazione sulla Gestione. 58


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

COMPLIANCE LA COMPLIANCE INTEGRATA IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO

UZ IO RR CO EE

Funzione di Internal Audit e Amministratore Incaricato

Carta dei Valori

TE LU SA A E, Z NT EZ BIE CUR AM E SI

NE

QUALITÀ

Manuale di Corporate Governance Linee Guida Operative

FR

OD

Modello 231 Modello di Controllo Contabile Modello Organizzativo Data Protection Sistema per la gestione della Qualità

UA L

E

Sistema integrato per la gestione della Salute e Sicurezza, dell‘Ambiente e dell‘Energia

TÀ INT OP RIE

Formazione ed informazione aziendale

EL

Corpo Procedurale

PR

CY IVA

PR

LE

TT

Sistema per la gestione della Responsabilità Sociale

Attività di Audit integrate

INFORMATION SECURITY

L’attività di risk management eseguita da Sabaf tiene conto, ai fini del raggiungimento degli obiettivi aziendali, anche delle necessità di compliance. Il sistema di controllo interno posto a presidio trova fondamento nei seguenti elementi costitutivi: • organizzazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; • modalità e meccanismi di attuazione concreta dei principi di controllo; • processi di verifica e monitoraggio continuo svolti ai vari livelli dell’organizzazione sia nell’ambito dei processi aziendali, sia attraverso strutture indipendenti.

In particolare, Sabaf predispone un Piano di Audit integrato e risk based, articolato in base agli specifici obiettivi di controllo (rischi operativi, rischi di compliance alla L. 262/2005, al D.lgs. 231/2001, al GDPR, sicurezza dei sistemi informativi aziendali, ecc.). L’esecuzione degli interventi è assegnata, in outsourcing, ad una struttura unica, l’Internal Audit, a sua volta responsabile di riportare gli esiti delle attività svolte agli organi di controllo competenti.

Tutto questo si traduce in una cultura e in strumenti di compliance integrata.

59


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

LA COMPLIANCE INTEGRATA E IL MANUALE DI CORPORATE GOVERNANCE A seguito dell’adesione al Codice di Autodisciplina delle società quotate e al fine di internalizzare nei propri processi le pratiche di buon governo in tale documento sponsorizzate, Sabaf ha adottato un Manuale di Corporate Governance12 che disciplina principi, regole e modalità operative. Tale Manuale, adottato con delibera consiliare del 19 dicembre 2006, è stato aggiornato più volte nel corso degli anni, al fine di recepire le novità normative e regolamentari

in materia di Corporate Governance, nonché di riflettere le ulteriori best practice nel tempo adottate dalla Società. Il Manuale è corredato da alcune Linee Guida operative, anch’esse approvate dal Consiglio di Amministrazione e aggiornate da ultimo a settembre 2018, predisposte ai fini del corretto svolgimento delle attività di pertinenza degli organi amministrativi e di controllo di Sabaf.

LINEE GUIDA OPERATIVE

TEMI DISCIPLINATI

Autovalutazione del CdA

Modalità di adempimento degli obblighi informativi verso i sindaci ex art. 150 T.U.F.

Attività di direzione, coordinamento e controllo delle società controllate del Gruppo

Valutazione del sistema di controllo interno di Gruppo

Processo di periodica identificazione e valutazione dei rischi di Gruppo

Gestione delle operazioni di rilIevo e in cui gli amministratori siano portatori di interessi

Assegnazione degli incarichi professionali alla società di revisione legale dei conti

LA COMPLIANCE INTEGRATA E IL D.LGS. 231/2001 Nel 2006 Sabaf S.p.A. ha adottato il Modello di organizzazione, gestione e controllo, come suggerito dal D.lgs. 231/200113, finalizzato a prevenire la commissione di specifiche fattispecie di reato da parte di dipendenti e/o collaboratori nell’interesse o a vantaggio della Società. Negli anni successivi la Società, con la supervisione dell’Organismo di Vigilanza, ha tempestivamente risposto alle necessità di adeguare il Modello e la struttura di controllo alle evoluzioni normative di volta in volta intervenute.

La Società affida all’Organismo di Vigilanza il compito di valutare l’adeguatezza del Modello stesso, ossia della sua reale capacità di prevenire i reati, nonché di vigilare sul funzionamento e la corretta osservanza dei protocolli adottati. Nel 2008 anche la controllata Faringosi Hinges s.r.l. ha adottato il Modello 231 e nominato l’OdV garantendone, in linea con la controllante, l’adeguato aggiornamento e l’efficace funzionamento. Nel 2019 C.G.D. s.r.l. ha adottato un proprio Modello 231, limitatamente alla gestione delle tematiche inerenti alla salute e sicurezza sul lavoro.

Il testo, nella sua ultima versione aggiornata alle previsioni del Codice di Autodisciplina, approvata nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 25 settembre 2018, è disponibile sul sito internet www.sabafgroup.com alla sezione Investitori/Corporate Governance. 13 Il testo, nella sua ultima versione aggiornata, approvata nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 25 settembre 2018, è disponibile sul sito internet www.sabafgroup.com alla sezione Investitori/Corporate Governance. 12

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Attività svolte nel 2020 Nel corso del 2020 l’Organismo ha: • verificato l’efficacia del Modello, sia tramite le verifiche di Internal Audit sia tramite i colloqui con il personale coinvolto in attività sensibili; • effettuato specifiche attività istruttorie inerenti ai processi di gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, anche con riguardo ai presidi di controllo e alle misure anti-contagio adottate per gestire l’emergenza pandemica da Covid-19; • effettuato periodici incontri di consultazione con il Management della Società, al fine di approfondire alcune tematiche in materia ambientale e di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché quelle oggetto di audit nel corso dell’anno; • eseguito interventi di informazione e formazione rivolti ai dipendenti, con riguardo ad alcuni protocolli disciplinati dal Modello, nonché sessioni di formazione in materia di D.lgs. 231/01.

LA COMPLIANCE INTEGRATA E L’ANTI-CORRUPTION Il Gruppo Sabaf, consapevole degli effetti negativi derivanti dalle pratiche corruttive nella gestione del business, è impegnato nel prevenire e contrastare il verificarsi di illeciti nello svolgimento delle proprie attività.

L’analisi e la valutazione del rischio in caso di violazione delle norme anticorruzione è incluso nell’ambito del processo annuale di Risk Assessment.

Sabaf si impegna a prevenire le condotte illecite attraverso la diffusione dei contenuti della propria Carta Valori e dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.lgs. 231/2001 (adottato da Sabaf S.p.A., Faringosi Hinges s.r.l. e, limitatamente alla gestione delle tematiche inerenti alla salute e sicurezza sul lavoro, da C.G.D. s.r.l.).

Ad ulteriore conferma del proprio impegno contro le condotte illecite, nel corso del 2018, Sabaf si è dotata di una Politica Anticorruzione di Gruppo. Le disposizioni e le linee guida illustrate nella Politica hanno l’intento di promuovere i più alti standard etici in tutti i rapporti commerciali, in linea con le best practice nazionali e internazionali. La Politica Anticorruzione si applica globalmente a Sabaf, alle società controllate del Gruppo e a tutto il loro personale.

Nella Politica Anticorruzione sono stati individuati alcuni principi generali di comportamento (obblighi e condotte vietate), applicabili a tutti i Destinatari. Sulla base delle attività svolte da Sabaf e, ispirandosi alle best practice internazionali, sono state declinate regole di condotta nelle seguenti principali aree valutate come potenzialmente esposte a rischi di corruzione: • rapporti commerciali con intermediari e agenti; • rapporti commerciali con clienti, fornitori e altre terze parti; • rapporti con organizzazioni politiche e sindacali; • gestione delle risorse umane; • gestione di omaggi e regalie, spese di rappresentanza, donazioni e sponsorizzazioni; • procedure e controlli contabili e finanziari.

Nel corso del triennio 2018-2020 non è stato riscontrato alcun episodio di corruzione. 61


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

LA COMPLIANCE INTEGRATA E LA L. 262/2005 Sabaf considera il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sull’informativa finanziaria come parte integrante del proprio sistema di gestione dei rischi. A tal proposito, dal 2008, Sabaf ha integrato le attività inerenti alla gestione del sistema di controllo interno sul financial reporting nel proprio processo di Audit e Compliance.

Il Gruppo ha definito un proprio Modello di Controllo Contabile, approvato per la prima volta dal Consiglio di Amministrazione in data 12 febbraio 2008, successivamente rivisto ed aggiornato.

ELEMENTI CARATTERIZZANTI IL MODELLO DI CONTROLLO CONTABILE

c

u a te z z a

ed effett

i va

app

lic

on

Attestazioni interne di completezza e correttezza delle informazioni

ATTIVITÀ DI AUDIT

62

li

PROCEDURE AMMINISTRATIVO-CONTABILI

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AMBIENTE DI CONTROLLO

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de

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i

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RISK ASSESSMENT CONNESSO ALL’INFORMATIVA ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf e collaboratori RISCHI La gestione dei rapporti con i collaboratori del Gruppo Sabaf non può prescindere dall’identificazione, valutazione e gestione dei potenziali rischi. Le categorie di rischio rilevanti in tale ambito sono riportate di seguito. Rischi strategici, che potrebbero condizionare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del Gruppo, quali la carenza di competenze adeguate, la perdita o la difficile reperibilità di risorse chiave. Rischi legali e di compliance, connessi alle responsabilità contrattuali, al rispetto delle norme applicabili al Gruppo e agli impegni esplicitati nella Carta Valori, quali la corretta applicazione dei contratti di lavoro vigenti nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera, la normativa in tema di salute e sicurezza, il rispetto dei criteri di equità e imparzialità nella gestione delle risorse umane. Rischi operativi, che possono determinare disfunzioni nello svolgimento delle attività correnti, quali un turnover elevato o relazioni industriali conflittuali.

Il Gruppo Sabaf attua politiche strutturate e definisce linee di indirizzo coordinate a livello centrale nelle seguenti aree: • selezione e assunzione del personale; • formazione; • salute e sicurezza; • comunicazione interna; • sistemi di remunerazione e incentivazione; • welfare aziendale; • relazioni industriali. A tal fine la struttura organizzativa del gruppo prevede i ruoli del Global Group HR Director e del Group HSE Manager. L’insieme di tali sistemi e politiche permette al Gruppo di avere un presidio adeguato dei rischi relativi alla gestione dei rapporti con i collaboratori. Nei successivi paragrafi sono delineate, per ognuna di queste tematiche, le caratteristiche del “modello Sabaf” e le performance conseguite.

L’emergenza sanitaria e le relazioni con i collaboratori Con la rapida e globale diffusione dell’emergenza sanitaria, la priorità per il Gruppo Sabaf è stata la tutela della salute e della sicurezza delle persone. Nella prima fase dell’emergenza, quando le incertezze erano massime e gli strumenti di protezione non ancora sufficientemente disponibili, gli stabilimenti di Ospitaletto (Brescia) e di Bareggio (Milano), aree fortemente coinvolte dalla prima ondata del contagio in Italia, hanno sospeso la produzione anticipatamente rispetto ai provvedimenti legislativi che hanno poi imposto la chiusura in tutta Italia. In tutte le società sono stati immediatamente adottati rigorosi protocolli per mitigare i rischi di contagio, che sono stati costantemente adeguati sulla base delle best practice di riferimento. Sono stati periodicamente eseguiti test sierologici e tamponi che hanno consentito di evitare il diffondersi di focolai significativi.

Per tutte le funzioni che lo consentono è stato fatto ampio ricorso allo smart working e sono state garantite le forme di flessibilità che hanno permesso di assicurare il bilanciamento tra le esigenze personali e familiari e gli impegni lavorativi. È stata stipulata una polizza assicurativa a favore di tutti i dipendenti delle società italiane ed è stato riconosciuto un bonus una tantum, quale forma di supporto economico e di testimonianza per l’impegno profuso in un periodo tanto delicato. Proprio la straordinaria dedizione di tutto il personale, la sua competenza e disponibilità anche a fronte di situazioni difficili hanno consentito una capacità di reazione tempestiva e di adeguare il livello delle attività alle violente oscillazioni della domanda.

63


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

POLITICA DI GESTIONE DEL PERSONALE IL SISTEMA DI GESTIONE DELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE E DELLA SALUTE E SICUREZZA L’impegno nella responsabilità sociale e la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori rappresentano per il Gruppo Sabaf elementi strategici; il rispetto di standard di lavoro che garantiscano i diritti, la salute e la massima sicurezza sono un paradigma imprescindibile. Il Gruppo si impegna a perseguire i seguenti obiettivi, esplicitati anche nella Carta Valori: • promuovere, in tutti i Paesi in cui opera, il rispetto dei fondamentali Diritti Umani dei lavoratori, così come individuati nei principi fissati nel Global Compact e nel Codice di Condotta di APPLiA Europa (associazione europea elettrodomestici), relativi a lavoro infantile, lavoro obbligato, salute e sicurezza sul lavoro, libertà d’associazione e diritto alla contrattazione collettiva, discriminazione, procedure disciplinari, orario di lavoro e criteri retributivi; • svolgere le proprie attività creando un gruppo di persone motivate che possano operare in un ambiente di lavoro che incoraggi e premi la correttezza ed il rispetto degli altri; • produrre utile senza mai perdere di vista il rispetto dei diritti dei propri lavoratori; • individuare ed analizzare potenziali pericoli e rischi nei processi aziendali, al fine di rendere sempre più sicuri e confortevoli i luoghi di lavoro;

• evitare ogni forma di mobbing a danno dei lavoratori; • valorizzare il contributo del capitale umano nei processi decisionali, favorendo l’apprendimento continuo, la crescita professionale e la condivisione della conoscenza; • informare in modo chiaro e trasparente sulle mansioni da svolgere e sulla funzione ricoperta, sull’andamento del Gruppo e sulle evoluzioni del mercato; • instaurare con le organizzazioni sindacali un dialogo responsabile e costruttivo favorendo un clima di reciproca fiducia nel rispetto dei principi di correttezza e trasparenza, nel rispetto dei rispettivi ruoli. Per questo motivo Sabaf S.p.A. ha adottato e mantiene attivo un Sistema di Gestione di Responsabilità Sociale che, integrandosi con gli altri sistemi di gestione operanti in azienda (salute, sicurezza, ambiente ed energia e qualità) costituisce un mezzo efficace al fine di una costante riduzione dei rischi. Tale obiettivo è raggiunto attraverso i seguenti strumenti: • il mantenimento della piena conformità a leggi, direttive, regolamenti locali vigenti e alle norme sottoscritte volontariamente (Global Compact, Codice di Condotta di APPLiA Europa); • la piena attuazione della Carta Valori;

• evitare ogni forma di discriminazione e di favoritismo nella fase di assunzione del personale, la cui selezione deve avvenire in base alla rispondenza dei profili dei candidati alle esigenze dell’azienda; • valorizzare e rispettare le diversità evitando, nell’avanzamento di carriera, ogni forma di discriminazione per ragioni legate al genere, all’orientamento sessuale, all’età, alla nazionalità, allo stato di salute, alle opinioni politiche, all’etnia e alle credenze religiose in tutte le fasi del rapporto di lavoro; • adottare criteri di merito e competenza nei rapporti di lavoro, in base anche al raggiungimento di obiettivi collettivi e personali;

64

• la valutazione preventiva degli aspetti legati ai diritti umani e a salute e sicurezza; • lo sviluppo di un percorso di responsabilizzazione delle persone all’interno di regole di comportamento condivise.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf S.p.A. e la Norma SA8000 Da marzo 2009 Sabaf S.p.A. si avvale di un Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale certificato e conforme alla Norma SA8000. Affinché i principali stakeholder possano partecipare attivamente alla realizzazione del Sistema di Responsabilità Sociale particolare attenzione è stata dedicata al loro coinvolgimento, nelle modalità di seguito descritte. Verso i lavoratori di Sabaf S.p.A. attraverso momenti di formazione specifica. La comprensione dell’importanza dell’adozione di un Sistema di Responsabilità Sociale è inoltre facilitata dalla condivisione di materiale informativo sulle bacheche elettroniche aziendali, sul portale dedicato ai lavoratori HR PORTAL, sulla rete e sul sito aziendale. Verso i sindacati attraverso la sensibilizzazione e la convinta partecipazione dei rappresentanti sindacali dei lavoratori per la piena attuazione del Sistema.

Verso i clienti, impegnandosi all’interno dell’industria dell’elettrodomestico nel sostenere comportamenti etici ed equi, anche attraverso l’adesione al Codice di Condotta di APPLiA Europa. Verso le istituzioni attraverso l’impegno a svolgere la propria attività nell’ottica del superamento della mera conformità legislativa. Verso la collettività aderendo al Global Compact, iniziativa delle Nazioni Unite per le aziende che si impegnano a sostenerne e promuoverne i dieci principi: diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione. Dal 2021 Sabaf S.p.A. ha ritenuto di non procedere al rinnovo della certificazione SA8000. Le politiche e le procedure in essere presso tutte le società del Gruppo garantiscono infatti il pieno rispetto di tutti i requisiti prescritti dalla Norma, indipendentemente dalla certificazione esterna.

Verso i fornitori, i subfornitori e i subappaltatori, attraverso la sottoscrizione di un impegno al rispetto dei requisiti della Norma, parte integrante dei contratti. Sono inoltre eseguiti audit presso i fornitori.

Nel corso del 2020 non sono stati riscontrati episodi di discriminazione, non sono state identificate operazioni/attività con elevato rischio di ricorso a lavoro minorile e a lavoro forzato o obbligato né

con elevato rischio di violazione del diritto dei lavoratori all’esercizio della libertà di associazione e di contrattazione collettiva.

65


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

LE PERSONE DEL GRUPPO SABAF Al 31 dicembre 2020 i dipendenti del Gruppo Sabaf sono 1.168, rispetto ai 1.035 di fine 2019. L’aumento del numero di dipendenti rispetto al precedente esercizio è stato pari a 133 unità (+12,85%). 31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

(n.) Sabaf S.p.A. (Ospitaletto, Brescia - Italia)

312

168

480

318

170

488

329

174

503

Faringosi Hinges s.r.l. (Bareggio, Milano - Italia)

23

23

46

23

21

44

22

21

43

A.R.C. s.r.l. (Campodarsego, Padova - Italia)

15

5

20

16

5

21

15

4

19

C.M.I. s.r.l. (Loc. Crespellano – Valsamoggia, Bologna – Italia)

31

51

82

33

52

85

n.a.

n.a.

n.a.

C.G.D. s.r.l. (Loc. Crespellano – Valsamoggia, Bologna – Italia)

35

3

38

34

4

38

n.a.

n.a.

n.a.

C.M.I. Polska SP ZOO (Myszkow, Polonia)

19

25

44

18

29

47

n.a.

n.a.

n.a.

Sabaf Brasile (Jundiaì, San Paolo - Brasile)

74

13

87

69

13

82

70

17

87

Sabaf Turchia (Manisa – Turchia)

129

69

198

84

42

126

64

36

100

Okida14 (Esenyurt/Istanbul – Turchia)

80

85

165

56

40

96

n.a.

n.a.

n.a.

Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd. (Kunshan, Jiangsu Province – Cina)

6

2

8

6

2

8

6

2

8

724

444

1.168

657

378

1.035

506

254

760

TOTALE GRUPPO

Per quanto riguarda le tipologie contrattuali adottate, al 31 dicembre 2020 sono presenti 1.143 dipendenti con contratto a tempo indeterminato (97,9%) e 25 a tempo determinato (2,1%).

GRUPPO 31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

(n.) A tempo indeterminato

711

432

1.143

621

369

990

487

247

734

A tempo determinato

13

12

25

36

9

45

19

7

26

724

444

1.168

657

378

1.035

506

254

760

TOTALE GRUPPO

Sabaf S.p.A. 31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

(n.) A tempo indeterminato A tempo determinato 14

306

166

472

312

167

479

326

171

497

6

2

8

6

3

9

3

3

6

Okida è entrata a far parte del Gruppo Sabaf nel settembre 2018. La società è stata inclusa nel perimetro di rendicontazione a partire dall’esercizio 2019.

66


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Faringosi Hinges s.r.l. 31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

(n.) A tempo indeterminato

23

23

46

23

21

44

22

21

43

A tempo determinato

0

0

0

0

0

0

0

0

0

A.R.C. s.r.l. 31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

(n.) A tempo indeterminato

15

5

20

16

5

21

15

4

19

A tempo determinato

0

0

0

0

0

0

0

0

0

C.M.I. s.r.l. 31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

(n.) A tempo indeterminato

28

51

79

30

51

81

n.a.

n.a.

n.a.

A tempo determinato

3

0

3

3

1

4

n.a.

n.a.

n.a.

C.G.D. s.r.l. 31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

(n.) A tempo indeterminato A tempo determinato

34

3

37

33

4

37

n.a.

n.a.

n.a.

1

0

1

1

0

1

n.a.

n.a.

n.a.

C.M.I. Polonia 31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

(n.) A tempo indeterminato

19

25

44

17

29

46

n.a.

n.a.

n.a.

A tempo determinato

0

0

0

1

0

1

n.a.

n.a.

n.a.

67


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf Brasile 31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

(n.) A tempo indeterminato

74

13

87

65

13

78

70

17

87

A tempo determinato

0

0

0

4

0

4

0

0

0

Sabaf Turchia 31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

(n.) A tempo indeterminato A tempo determinato

128

59

187

65

37

102

51

32

83

1

10

11

19

5

24

13

4

17

Okida 31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

(n.) A tempo indeterminato

80

85

165

56

40

96

n.a.

n.a.

n.a.

A tempo determinato

0

0

0

0

0

0

n.a.

n.a.

n.a.

Sabaf Cina 31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

(n.) A tempo indeterminato

4

2

6

4

2

6

3

2

5

A tempo determinato

2

0

2

2

0

2

3

0

3

PERSONALE CON CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE LAVORO O ASSIMILABILE E STAGISTI (n.) Lavoratori somministrati Stagisti

68

31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

155

42

57

8

2

3


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

SUDDIVISIONE DEL PERSONALE PER ETÀ 31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

< 30 anni

18,9

17,2

13,9

31 – 40 anni

34,5

35,1

39,9

41 – 50 anni

31,6

31,8

31,8

oltre 50 anni

15,0

15,9

14,4

100,0

100,0

100,0

(%)

TOTALE

La bassa età media dei dipendenti del Gruppo (39,3 anni) conferma la strategia di inserire giovani lavoratori, privilegiando la formazione e la crescita interna rispetto all’acquisizione dall’esterno di competenze.

L’età dei più giovani dipendenti in forza al Gruppo è di 20 anni per l’Italia, 20 anni per la Polonia, 18 anni per la Turchia, 16 anni per il Brasile e 31 anni per la Cina.

SUDDIVISIONE DEL PERSONALE PER ANZIANITÀ DI SERVIZIO 31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

44,5

37,2

26,7

6 – 10 anni

9,0

12,3

12,9

11 – 20 anni

31,9

36,6

46,7

oltre 20 anni

14,6

13,9

13,7

TOTALE

100,0

100,0

100,0

(%) < 5 anni

Sabaf è consapevole della fondamentale importanza di disporre di una forza lavoro stabile e qualificata che rappresenta un fattore chiave per conservare il proprio vantaggio competitivo.

69


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

POLITICA DELLE ASSUNZIONI Al fine di attrarre le risorse migliori, la politica delle assunzioni intende garantire uguali opportunità a tutti i candidati, evitando qualsiasi tipo di discriminazione. La procedura di selezione prevede tra l’altro: • che il processo di selezione si svolga in almeno due fasi con due referenti differenti; • che per ogni posizione siano valutati almeno due candidati.

La valutazione dei candidati è basata sulle competenze, la formazione, le precedenti esperienze maturate, le aspettative e il potenziale, declinandoli sulle specifiche esigenze aziendali.

SUDDIVISIONE PER TITOLO DI STUDIO 31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

Laurea

15,4

14,9

14,1

Diploma superiore

46,2

44,2

45,5

Licenza media

36,5

39,7

40,1

1,9

1,2

0,3

100,0

100,0

100,0

(%)

Licenza elementare TOTALE

MOVIMENTAZIONE DEL PERSONALE NEL TRIENNIO PER FASCIA DI ETÀ E GENERE ASSUNZIONI 2020

2019

2018

< 30 anni

52

18

11

31-40 anni

37

9

8

41-50 anni

20

6

0

> 50 anni

0

0

1

109

33

20

< 30 anni

72

46

24

31-40 anni

50

25

41

41-50 anni

21

3

4

> 50 anni

7

2

1

TOTALE UOMINI

150

76

70

TOTALE

259

109

90

(n.)

TOTALE DONNE

70


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

CESSAZIONI 2020

2019

2018

< 30 anni

19

9

7

31-40 anni

7

9

13

41-50 anni

10

8

2

> 50 anni

7

1

4

43

27

26

< 30 anni

27

32

34

31-40 anni

32

19

17

41-50 anni

8

10

6

> 50 anni

16

6

3

TOTALE UOMINI

83

67

60

TOTALE

126

94

86

(n.)

TOTALE DONNE

TASSO DI ASSUNZIONE PER AREA GEOGRAFICA, FASCIA DI ETÀ E GENERE GRUPPO 2020

2019

2018

< 30 anni

11,71

4,76

4,33

31-40 anni

8,33

2,38

3,15

41-50 anni

4,50

1,59

0,00

> 50 anni

0,00

0,00

0,39

24,54

8,73

7,87

< 30 anni

9,94

7,00

4,74

31-40 anni

6,91

3,81

8,10

41-50 anni

2,90

0,46

0,79

> 50 anni

0,97

0,30

0,20

TOTALE UOMINI

20,72

11,57

13,83

TOTALE

22,17

10,53

11,84

(%)

TOTALE DONNE

71


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

ITALIA (SABAF S.P.A., FARINGOSI, A.R.C., C.M.I., C.G.D.) 2020

2019

2018

< 30 anni

0,00

1,59

1,01

31-40 anni

1,60

0,00

1,01

41-50 anni

1,20

0,40

0,00

> 50 anni

0,00

0,00

0,50

2,80

1,98

2,51

< 30 anni

0,48

0,71

1,09

31-40 anni

0,96

1,18

0,55

41-50 anni

0,96

0,00

0,27

> 50 anni

0,96

0,47

0,27

TOTALE UOMINI

3,36

2,36

2,19

TOTALE

3,15

2,22

2,30

2020

2019

2018

< 30 anni

0,00

0,00

n.a.

31-40 anni

0,00

10,34

n.a.

41-50 anni

0,00

6,90

n.a.

> 50 anni

0,00

0,00

n.a.

0,00

17,24

n.a.

< 30 anni

10,53

11,11

n.a.

31-40 anni

0,00

0,00

n.a.

41-50 anni

0,00

0,00

n.a.

> 50 anni

0,00

0,00

n.a.

TOTALE UOMINI

10,53

11,11

n.a.

TOTALE

4,55

14,89

n.a.

(%)

TOTALE DONNE

POLONIA (C.M.I. POLONIA) (%)

TOTALE DONNE

72


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

BRASILE (SABAF BRASILE) 2020

2019

2018

< 30 anni

0,00

0,00

5,88

31-40 anni

15,38

7,69

5,88

41-50 anni

7,69

0,00

0,00

> 50 anni

0,00

0,00

0,00

23,07

7,69

11,76

< 30 anni

14,86

8,70

2,86

31-40 anni

14,86

7,25

38,57

41-50 anni

2,70

1,45

1,43

> 50 anni

2,70

0,00

0,00

TOTALE UOMINI

35,12

17,40

42,86

TOTALE

33,33

15,85

36,78

2020

2019

2018

< 30 anni

33,77

17,07

22,22

31-40 anni

20,13

6,10

13,89

41-50 anni

10,39

3,66

0,00

> 50 anni

0,00

0,00

0,00

64,29

26,83

36,11

< 30 anni

27,27

25,00

28,13

31-40 anni

16,75

10,71

18,75

41-50 anni

7,18

1,43

3,13

> 50 anni

0,48

0,00

0,00

TOTALE UOMINI

51,68

37,14

50,00

TOTALE

57,02

33,33

45,00

(%)

TOTALE DONNE

TURCHIA (SABAF TURCHIA E OKIDA) (%)

TOTALE DONNE

73


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

CINA (SABAF CINA) 2020

2019

2018

< 30 anni

0,00

0,00

0,00

31-40 anni

0,00

0,00

0,00

41-50 anni

0,00

0,00

0,00

> 50 anni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

< 30 anni

0,00

0,00

0,00

31-40 anni

0,00

0,00

0,00

41-50 anni

0,00

0,00

0,00

> 50 anni

0,00

0,00

0,00

TOTALE UOMINI

0,00

0,00

0,00

TOTALE

0,00

0,00

0,00

(%)

TOTALE DONNE

TASSO DI TURNOVER PER AREA GEOGRAFICA, FASCIA DI ETÀ E GENERE GRUPPO 2020

2019

2018

< 30 anni

4,28

2,38

2,76

31-40 anni

1,58

2,38

5,12

41-50 anni

2,25

2,12

0,79

> 50 anni

1,58

0,26

0,39

9,69

7,14

9,06

< 30 anni

3,73

4,87

6,32

31-40 anni

4,42

2,89

3,36

41-50 anni

1,10

1,52

1,19

> 50 anni

2,21

0,91

0,20

TOTALE UOMINI

11,46

10,19

11,07

TOTALE

10,79

9,08

10,39

(%)

TOTALE DONNE

74


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

ITALIA (SABAF S.P.A., FARINGOSI, A.R.C., C.M.I., C.G.D.) 2020

2019

2018

< 30 anni

0,40

0,51

0,00

31-40 anni

0,00

1,53

1,52

41-50 anni

0,80

1,53

0,51

> 50 anni

2,40

0,51

0,51

3,60

4,08

2,53

< 30 anni

0,00

0,56

0,54

31-40 anni

1,68

1,40

1,63

41-50 anni

0,48

1,96

1,09

> 50 anni

3,13

0,84

0,27

TOTALE UOMINI

5,29

4,76

3,54

TOTALE

4,65

4,52

3,19

2020

2019

2018

< 30 anni

4,00

3,45

n.a.

31-40 anni

0,00

3,45

n.a.

41-50 anni

8,00

0,00

n.a.

> 50 anni

4,00

0,00

n.a.

16,00

6,90

n.a.

< 30 anni

5,26

5,56

n.a.

31-40 anni

0,00

0,00

n.a.

41-50 anni

0,00

0,00

n.a.

> 50 anni

0,00

0,00

n.a.

TOTALE UOMINI

5,26

5,56

n.a.

TOTALE 15

11,36

6,38

n.a.

(%)

TOTALE DONNE

POLONIA (C.M.I. POLONIA) (%)

TOTALE DONNE

15

Dato 2019 modificato rispetto a DNF 2019 per un errore di pubblicazione.

75


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

BRASILE (SABAF BRASILE) 2020

2019

2018

< 30 anni

0,00

7,60

0,00

31-40 anni

15,38

15,38

5,88

41-50 anni

7,69

15,38

0,00

> 50 anni

0,00

0,00

0,00

23,07

38,46

5,88

< 30 anni

17,57

7,25

17,14

31-40 anni

8,11

7,25

7,14

41-50 anni

2,70

4,35

2,86

> 50 anni

0,00

0,00

0,00

TOTALE UOMINI

28,38

18,85

27,14

TOTALE

27,59

21,95

22,99

2020

2019

2018

< 30 anni

11,04

7,32

19,44

31-40 anni

3,25

3,66

25,00

41-50 anni

3,25

3,66

2,78

> 50 anni

0,00

0,00

0,00

17,54

14,64

47,22

< 30 anni

6,22

16,43

28,13

31-40 anni

9,09

6,43

9,38

41-50 anni

1,91

0,00

0,00

> 50 anni

1,44

1,43

0,00

TOTALE UOMINI

18,66

24,29

37,50

TOTALE

18,18

20,72

41,00

(%)

TOTALE DONNE

TURCHIA (SABAF TURCHIA E OKIDA) (%)

TOTALE DONNE

76


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

CINA (SABAF CINA) 2020

2019

2018

< 30 anni

0,00

0,00

0,00

31-40 anni

0,00

0,00

0,00

41-50 anni

0,00

0,00

0,00

> 50 anni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

< 30 anni

0,00

0,00

0,00

31-40 anni

0,00

0,00

0,00

41-50 anni

0,00

0,00

0,00

> 50 anni

0,00

0,00

0,00

TOTALE UOMINI

0,00

0,00

0,00

TOTALE

0,00

0,00

0,00

(%)

TOTALE DONNE

Le politiche messe a punto negli ultimi anni hanno consentito una significativa riduzione del tasso di turnover anche in quelle aree, come la Turchia, in cui il Gruppo aveva sperimentato le maggiori difficoltà nella retention del personale.

Il rilevante incremento dei livelli di attività nella seconda parte dell’anno ha determinato un forte incremento del tasso di assunzione, che nel 2020 si è attesta su un valore doppio rispetto al biennio precedente. Particolarmente significativo è stato l’aumento del numero di collaboratori nelle società turche del Gruppo, a seguito del forte sviluppo del business in quel Paese.

FORMAZIONE DEL PERSONALE Nel Gruppo Sabaf la crescita professionale dei dipendenti è sostenuta da un percorso di formazione continua. La Direzione Risorse Umane di Gruppo, sentiti i responsabili di

riferimento e raccolte le necessità formative, elabora con periodicità annuale un piano formativo, in base al quale sono programmati i corsi specifici da svolgere.

2020

2019

2018

(ore) Formazione a neoassunti, apprendisti, contratti di inserimento

1.615

546

2.161

2.340

1.302

3.642

4.363

1.299

5.662

Formazione tecnica e sistemi informatici

2.393

823

3.216

2.316

117

2.433

2.121

704

2.824

Qualità, sicurezza, ambiente, energia e responsabilità sociale

3.963

1.095

5.058

3.079

878

3.957

3.649

1.040

4.689

Amministrazione e organizzazione

434

106

540

683

545

1.228

724

554

1.278

Lingue straniere

470

268

738

1.234

540

1.774

1.339

420

1.759

Altro (es. lean philosophy/production/office)

675

267

942

2.036

767

2.803

256

496

752

TOTALE ORE DI FORMAZIONE RICEVUTE

9.550

3.105

12.655

11.688

4.149

15.837

12.452

4.513

16.963

Ore di formazione erogate da formatori interni 16

4.306

946

5.252

979

284

1.263

7.239

1.915

9.154

TOTALE

13.856

4.051

17.907

12.667

4.433

17.100

19.691

6.428

26.119

Nel 2020 le ore di formazione erogate ai dipendenti sono state 12.655. A queste si aggiungono 5.725 ore di formazione ricevute dai collaboratori con contratto di somministrazione. 16

Inclusa la formazione impartita ai collaboratori con contratto di somministrazione.

77


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

ORE MEDIE DI FORMAZIONE PRO-CAPITE RICEVUTE PER CATEGORIA 2020

2019

2018

(ore) Operai

11,6

4,4

8,7

18,2

10,0

15,1

23,7

15,2

20,8

Impiegati e quadri

16,9

18,2

17,3

16,9

15,2

16,3

29,8

24,4

27,9

Dirigenti

24,7

4,0

22,6

11,6

3,5

10,8

16,2

51,5

18,5

TOTALE

13,2

7,0

10,8

17,8

11,0

15,3

24,8

17,5

22,3

Nel 2020 il costo totale sostenuto per le attività di formazione del personale del Gruppo è stato di circa 360.000 euro (circa 390.000 euro nel 2019). A questo si aggiungono i costi di formazione del personale somministrato che nel 2020 sono stati di circa 123.000 euro (circa 28.000 euro nel 2019).

Le misure di prevenzione adottate a fronte dell’emergenza sanitaria hanno inciso sui livelli di formazione erogata nel corso del 2020. È stato infatti necessario, a causa delle restrizioni introdotte per il contenimento della pandemia, sospendere per gran parte dell’anno molte delle attività di formazione in presenza e posticipare alcuni progetti formativi.

COMUNICAZIONE INTERNA Con l’obiettivo di sviluppare un dialogo e un coinvolgimento continuo tra azienda e collaboratori, Sabaf organizza momenti di incontro e condivisione nei quali vengono presentati i risultati relativi ai progetti di miglioramento della qualità, dell’efficienza e della produttività. I referenti HR prestano assistenza a tutti i dipendenti del Gruppo in merito alle tematiche inerenti al rapporto di lavoro.

L’attenzione alla comunicazione interna si avvale tra l’altro di strumenti avanzati che possono raggiungere tutti i dipendenti, quali un portale dedicato e bacheche elettroniche. Riunioni sistematiche nei vari dipartimenti favoriscono la comunicazione e il coinvolgimento del personale.

LE DIVERSITÀ E LE PARI OPPORTUNITÀ Sabaf è costantemente impegnata per garantire pari opportunità al personale femminile, che attualmente rappresenta il 38% dell’organico (36,5% nel 2019).

DISTRIBUZIONE PERCENTUALE DELL’OCCUPAZIONE PER GENERE 31.12.2020

TOTALE

78

31.12.2019

31.12.2018

n.

%

n.

%

n.

%

724

62,0

657

63,5

506

66,6

444

38,0

378

36,5

254

33,4

1.168

100,0

1.035

100,0

760

100,0


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

DISTRIBUZIONE PERCENTUALE DELL’OCCUPAZIONE PER TIPO DI CONTRATTO E GENERE Il Gruppo, compatibilmente con le esigenze organizzative e di produzione, è attento alle necessità di carattere familiare dei suoi collaboratori. Ad oggi, la maggior parte delle richieste di riduzione dell’orario di lavoro avanzate dai lavoratori è stata soddisfatta.

31.12.2020

31.12.2018

n.

%

n.

%

n.

%

722

61,8

651

62,9

504

66,3

387

33,1

327

31,6

208

27,4

1.109

94,9

978

94,5

712

93,7

2

0,2

6

0,6

2

0,3

57

4,9

51

4,9

46

6,0

59

5,1

57

5,5

48

6,3

1.168

100,0

1.035

100,0

760

100,0

Full-time

Part-time

TOTALE

31.12.2019

DISTRIBUZIONE PERCENTUALE DELL’OCCUPAZIONE PER CATEGORIA, ETÀ E GENERE 31.12.2020

31.12.2019

31.12.2018

(%)

Dirigenti

Impiegati e quadri

Operai

TOTALE

< 30 anni

0

0

0

0

0

0

0

0

0

da 30 a 50 anni

1

0

1

1

0

1

1

0

1

oltre 50 anni

1

0

1

1

0

1

1

0

1

TOTALE

2

0

2

2

0

2

2

0

2

< 30 anni

2

1

3

1

2

3

2

2

4

da 30 a 50 anni

10

5

15

10

5

15

10

5

15

oltre 50 anni

2

1

3

2

1

3

2

1

3

TOTALE

14

7

21

13

8

21

14

8

22

< 30 anni

10

4

14

10

3

13

8

2

10

da 30 a 50 anni

29

22

51

31

22

53

35

21

56

oltre 50 anni

7

4

11

7

4

11

8

2

10

TOTALE

46

30

76

48

29

77

51

25

76

< 30 anni

12

6

18

10

5

15

10

4

14

da 30 a 50 anni

40

27

67

42

27

69

46

26

72

oltre 50 anni

10

5

15

11

5

16

11

3

14

TOTALE

62

38

100

63

37

100

67

33

100

I Dirigenti di tutte le sedi del Gruppo provengono da un’area geografica prossima alle sedi in cui operano, ad eccezione del direttore generale di Sabaf Cina, che peraltro risiede in Cina da molti anni.

79


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

SISTEMI DI REMUNERAZIONE, INCENTIVAZIONE E VALORIZZAZIONE Tutte le società del Gruppo applicano i contratti nazionali locali, integrati con eventuali contrattazioni di miglior favore. I dipendenti di Sabaf S.p.A. sono inquadrati secondo le norme del Contratto Collettivo Nazionale dell’industria metalmeccanica, integrato dalla contrattazione di secondo livello, che comprende: • minimo contrattuale; • welfare aziendale da CCNL; • superminimo e superminimo per livello; • premio di produzione per livello; • premio di risultato fisso (di cui una parte consolida parte del precedente premio variabile) per tutti i livelli; • premio di risultato variabile uguale per tutti i livelli.

Dal 2019 Sabaf S.p.A. e Faringosi Hinges hanno avviato una nuova piattaforma di welfare aziendale (Edenred), che ha riscosso grande favore da parte dei collaboratori. La piattaforma è stata estesa anche a C.M.I. e C.G.D. a partire dal 2020. Il sistema incentivante include, oltre agli incentivi economici, convenzioni aziendali per l’accesso a beni o servizi a condizioni di favore per tutti i dipendenti, indipendentemente dalla tipologia di contratto. Il Gruppo ritiene che un elemento fondamentale del sistema incentivante sia rappresentato dalle opportunità di formazione fornite.

INCENTIVAZIONE DI LUNGO TERMINE (LTI) Dal 2018 è stato introdotto un piano di incentivazione a lungo termine (piano di stock grants) che prevede l’assegnazione gratuita di azioni a favore di soggetti (amministratori e dipendenti) che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per Sabaf S.p.A. e per le società controllate. Il Piano intende promuovere e perseguire il coinvolgimento dei beneficiari la cui attività è ritenuta rilevante per l’attuazione dei contenuti ed il raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2018-2022,

favorire la fidelizzazione e la motivazione dei dirigenti, accrescendone l’approccio imprenditoriale, nonché allineare maggiormente gli interessi del management e quelli degli azionisti della Società, nell’ottica di incentivare il raggiungimento di rilevanti risultati di crescita economica e patrimoniale della Società stessa e del Gruppo. I meccanismi di funzionamento del sistema LTI sono descritti nella Relazione sulla Remunerazione.

MANAGEMENT BY OBJECTIVES (MBO) È in essere un sistema di incentivazione, esteso a tutto il Gruppo, legato a obiettivi collettivi e individuali (MBO) che coinvolge i dirigenti e altri collaboratori con responsabilità manageriali. Nel 2020 tale si-

80

stema di incentivazione ha riguardato 43 dipendenti del Gruppo (39 uomini e 4 donne). I meccanismi di funzionamento del sistema MBO sono descritti nella Relazione sulla Remunerazione.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Il premio produciamo qualità (PPQ) Con l’obiettivo di premiare l’apporto del contributo personale al raggiungimento di obiettivi aziendali, dal 2016 Sabaf S.p.A. ha introdotto un sistema di incentivazione legato ad obiettivi di qualità (riduzione degli scarti e delle rilavorazioni), efficienza produttiva e puntualità di esecuzione dei progetti. Nel 2020 sono stati assegnati obiettivi di miglioramento in questi ambiti a 116 persone coinvolte in processi aziendali rilevanti. (n.)

TOTALE

Impiegati

Operai

TOTALE

44

64

108

2

6

8

46

70

116

Oltre a rappresentare uno strumento di indirizzo verso obiettivi sfidanti (sono stati assegnati 489 obiettivi, raggiunti o superati nel 54% dei casi), il PPQ ha stimolato il lavoro di squadra e favorito la condivisione a tutti i livelli aziendali dei piani di sviluppo di breve e medio-lungo termine.

Premio di Risultato Variabile (PDRV) Il contratto integrativo aziendale di Sabaf S.p.A. prevede un premio di risultato variabile per tutti i dipendenti, anch’esso parametrato a indici di qualità e produttività. Anche nel 2020 il PDRV poteva essere goduto sotto forma di welfare aziendale.

Premio di Partecipazione Personale (PDP) Nel 2018 Sabaf S.p.A. ha introdotto un Premio di Partecipazione Personale (PDP) a favore di tutti i suoi dipendenti che attraverso una effettiva partecipazione favoriscono il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Tale premio è stato erogato anche nel 2020 sotto forma di welfare aziendale.

Le forme di previdenza in essere per tutti i lavoratori del Gruppo sono quelle previste dalle normative vigenti nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera.

81


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

RAPPORTO TRA LO STIPENDIO MINIMO MENSILE PREVISTO DAI CONTRATTI COLLETTIVI E LO STIPENDIO MINIMO RICONOSCIUTO DALLE SOCIETÀ DEL GRUPPO17

2020

STIPENDIO MINIMO DA CONTRATTO COLLETTIVO

STIPENDIO MINIMO RICONOSCIUTO

MAGGIORAZIONE MINIMA (%)

(in euro) Sabaf S.p.A.

1.629

1.629

1.677

2.200

3%

35%

Faringosi Hinges s.r.l.

1.629

1.629

1.676

1.676

3%

3%

A.R.C. s.r.l.

1.628

1.628

1.656

1.628

2%

0%

C.G.D. s.r.l.

1.643

1.969

1.694

2.680

3%

36%

C.M.I. Polonia

432

432

450

450

4%

4%

Sabaf Turchia

261

261

299

299

14%

14%

Okida

261

261

261

261

0%

0%

Sabaf Brasile

247

247

279

279

13%

13%

Sabaf Cina

428

428

1.270

1.136

197%

165%

18

2019

STIPENDIO MINIMO DA CONTRATTO COLLETTIVO

STIPENDIO MINIMO RICONOSCIUTO

MAGGIORAZIONE MINIMA (%)

(in euro) Sabaf S.p.A.

1.617

1.617

1.630

2.044

1%

26%

Faringosi Hinges s.r.l.

1.617

1.617

1.664

1.798

3%

11%

A.R.C. s.r.l.

1.617

1.617

1.644

1.617

2%

0%

C.G.D. s.r.l.

1.498

1.795

1.533

2.063

2%

15%

C.M.I. Polonia

389

389

465

465

20%

20%

Sabaf Turchia

288

288

329

329

14%

14%

Okida

288

288

288

288

0%

0%

Sabaf Brasile

320

320

362

362

13%

13%

Sabaf Cina

380

380

1.292

1.155

240%

204%

2018

STIPENDIO MINIMO DA CONTRATTO COLLETTIVO

STIPENDIO MINIMO RICONOSCIUTO

MAGGIORAZIONE MINIMA (%)

(in euro) Sabaf S.p.A.

1.605

1.605

1.664

1.884

4%

17%

Faringosi Hinges s.r.l.

1.605

1.605

1.785

1.785

11%

11%

A.R.C. s.r.l.

1.605

1.605

1.644

1.705

2%

6%

Sabaf Turchia

254

254

290

290

14%

14%

Sabaf Brasile

313

313

353

353

13%

13%

Sabaf Cina

259

259

348

1.145

34%

341%

Il Gruppo ha in essere procedure volte a verificare sistematicamente la regolarità contributiva di fornitori e appaltatori e la correttezza nelle assunzioni del loro personale dipendente. 17 18

Valori convertiti in euro ai cambi medi d’esercizio. Dati non disponibili per C.M.I. s.r.l..

82


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

RAPPORTO TRA LO STIPENDIO MEDIO DEL PERSONALE DI GENERE FEMMINILE E LO STIPENDIO MEDIO DEL PERSONALE DI GENERE MASCHILE19 2020

2019

2018

Impiegati, quadri e dirigenti

78%

83%

71%

Operai

79%

82%

77%

(%)

SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI E AMBIENTE DI LAVORO RISCHI I rischi Health & Safety ai quali è esposto il personale di Sabaf e delle persone che operano in regime di appalto sono correlati ai processi dei diversi siti in cui è esercitata l’attività. In linea generale, i principali rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori sono: • i rischi con danno associato elevato (cadute dall’alto, lavori in spazi confinati); • i rischi conseguenti alla presenza di reparti di fusione dell’alluminio (ustione, esposizione ad alte temperature). Nel 2020, a seguito della pandemia, ha assunto particolare rilevanza il rischio inerente al contagio. Il Gruppo è inoltre esposto al rischio derivante dalla eventuale mancata adozione di misure volte ad allineare le procedure e l’operatività alle normative vigenti in materia di salute e sicurezza.

GESTIONE DEI RISCHI Il Gruppo Sabaf definisce formalmente le responsabilità, i criteri e le modalità operative relative all’individuazione ed alla programmazione delle misure di prevenzione atte ad eliminare e/o attenuare i rischi, nell’ambito di un sistema che permette di ottimizzare e migliorare costantemente il livello di sicurezza ed igiene attraverso azioni di tipo preventivo. Nel corso del 2019 è stata istituita la funzione del Responsabile HSE di Gruppo, con l’obiettivo di coordinare la gestione di Salute, Sicurezza e Ambiente di tutte le società sulla base di una politica comune. I sistemi di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro delle società del Gruppo sono strutturati secondo un approccio risk-based. La prevenzione e la riduzione dei livelli di rischio sono basate sui seguenti fattori. • Formazione efficace: tutti i percorsi formativi sono pianificati e gestiti da personale interno e/o da formatori esterni, con propensione alla docenza e con una forte esperienza nel settore di riferimento (primo soccorso, antincendio, lavori in quota, ecc.). I corsi di formazione specifici per mansione sono stati progettati privilegiando la simulazione di casi reali e di esperienze effettive, al fine di rendere sempre più efficaci gli incontri formativi. L’approccio alla formazione mira a superare la logica dell’obbligatorietà per favorire una partecipazione attiva di tutti i collaboratori. 19

• Impianti all’avanguardia: i continui investimenti in macchinari sempre più moderni e tecnologicamente evoluti hanno ridotto i livelli di rischio legati all’ergonomia e alla movimentazione manuale dei carichi e consentito il perfezionamento dei sistemi di protezione dai rischi fisici. • Organizzazione: il forte coinvolgimento e la formazione costante dei responsabili di reparto e la consapevolezza di quest’ultimi rispetto agli obblighi e alle responsabilità ha portato ad un evidente miglioramento di tutti gli aspetti legati alla Salute e Sicurezza. Per mitigare i rischi di contagio, tutte le società del Gruppo hanno adottato tempestivamente misure di prevenzione e rigorosi protocolli, costantemente adeguati sulla base delle best practice di riferimento. Nelle aziende del Gruppo con sede in Italia (Sabaf S.p.A., Faringosi Hinges s.r.l., A.R.C. s.r.l., C.M.I. s.r.l., C.G.D. s.r.l.), la valutazione dei rischi è disposta dal Datore di Lavoro attraverso la collaborazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e del Medico Competente, con la partecipazione di tutti i soggetti responsabili (dirigenti e preposti). È previsto il coinvolgimento dei lavoratori, sia attraverso incontri periodici con i Rappresentanti per la Sicurezza, sia mediante l’obbligo di segnalazione dei possibili rischi aggiuntivi. Sistemi equivalenti, applicati in conformità alle leggi vigenti, sono in essere presso le sedi estere. In Sabaf S.p.A. e in C.G.D. s.r.l. il sistema di gestione della salute e sicurezza è certificato secondo lo standard ISO 45001 rispettivamente dal 2017 e dal 2020; in Faringosi Hinges s.r.l. è certificato secondo lo standard OHSAS 18001 dal 2012, nel corso del 2021 è pianificato il passaggio al nuovo standard ISO 45001. I sistemi di gestione delle altre società del Gruppo non sono certificati. Peraltro, il coordinamento a livello centrale indirizza tutte le società verso un approccio e una metodologia condivisi. Ad esempio, il sistema gestionale di supporto utilizzato presso Sabaf S.p.A. è stato gradualmente esteso ad alcune società controllate (Faringosi Hinges, ARC, Sabaf Brasile, Sabaf Turchia). Anche per le società di recente acquisizione (Okida e Gruppo C.M.I.) il Gruppo ha avviato le attività di direzione e coordinamento dei relativi sistemi di gestione della sicurezza.

Calcolato sul salario base.

83


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

2020

2019

2018

1.801.120

1.513.620

1.234.369

Mancati infortuni/Trattamenti medici senza giorni persi

103

39

37

Infortuni registrabili (assenza < 6 mesi) – esclusi i decessi

29

15

29

0

0

2

0

1

0

0

0

0

0

0

0

di cui infortuni in itinere

0

0

0

Giorni persi per infortunio

194

260

210

Infortuni totali – inclusi i decessi

29

16

29

0

0

2

TASSO INFORTUNI (numero infortuni x 1.000.000/ore lavorate)

2020

2019

2018

Tasso infortuni registrabili

16,10

9,91

23,49

Tasso infortuni con gravi conseguenze

0,00

0,66

0,00

Tasso decessi a seguito di infortuni

0,00

0,00

0,00

Tasso infortuni totali

16,10

10,57

23,49

INDICE DI GRAVITÀ INFORTUNIO (giorni di assenza x 1.000/ore lavorate)

2020

2019

2018

0,11

0,17

0,17

NUMERO E DURATA DEGLI INFORTUNI20 Ore lavorate

21

di cui infortuni in itinere

22

Infortuni con gravi conseguenze (assenza > 6 mesi) – esclusi i decessi

di cui infortuni in itinere Decessi a seguito di infortuni

di cui infortuni in itinere

Indice su infortuni registrabili e con gravi conseguenze

Gli infortuni registrati nel 2020 sono per lo più di lieve entità e dovuti a contusioni e a tagli e scottature superficiali. Non si sono registrati infortuni con gravi conseguenze; l’indice di gravità evidenzia un significativo miglioramento rispetto agli anni precedenti. Il tasso di infortunio del 2020 è invece risultato superiore rispetto al 2019, condizionato da una numerosità superiore alla media in Sabaf Turchia. Presso questa società sono state tempestivamente pianificate attività di formazione aggiuntive e maggiormente focalizzate, orientate a sviluppare sempre più una cultura della sicurezza allineata a quella della Capogruppo.

Per quanto riguarda infine i lavoratori esterni, nel 2020, a fronte di 201.761 ore lavorate, a livello di Gruppo si è registrato un solo infortunio che non ha comportato gravi conseguenze, per un tasso di infortunio pari a 4,96 (11,64 nel 2019). Nel 2020 a livello di Gruppo non si segnalano casi di malattia professionale. In conformità alle leggi vigenti le società del Gruppo hanno predisposto ed attuano piani di sorveglianza sanitaria destinati ai dipendenti, con controlli sanitari mirati ai rischi specifici delle attività lavorative svolte.

Si segnala che i dati 2018 sono stati calcolati secondo le richieste della versione 2016 dello Standard GRI relativo alla salute e sicurezza. L’infortunio registrabile comprende qualsiasi infortunio sul lavoro, incluso infortunio mortale, che si verifichi ad una persona durante o come conseguenza dell’attività lavorativa, che dia origine ad un’assenza dal lavoro di una durata minore di 6 mesi, allo svolgimento di attività alternative o a trattamento medico. 22 Solo se il trasporto è stato organizzato dall’organizzazione e gli spostamenti sono avvenuti entro l’orario di lavoro. 20 21

84


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf luogo di lavoro che promuove la salute A inizio 2016 Sabaf S.p.A. ha aderito al programma WHP (Workplace Health Promotion), impegnandosi a realizzare buone pratiche nel campo della promozione della salute negli ambienti di lavoro. La Società si impegna così non solo ad attuare tutte le misure per prevenire infortuni e malattie professionali ma anche ad offrire ai propri lavoratori opportunità per migliorare la propria salute, riducendo i fattori di rischio generali e in particolare quelli maggiormente implicati nella genesi delle malattie croniche. La promozione della salute nell’ambiente di lavoro è il risultato degli sforzi congiunti dei datori di lavoro, dei lavoratori e della Società. Vi contribuiscono i seguenti fattori:

• il miglioramento dell’organizzazione del lavoro e dell’ambiente di lavoro; • l’incoraggiamento del personale a partecipare ad attività salutari; • la promozione di scelte sane; • l’incoraggiamento alla crescita personale. L’idea centrale è semplice: Sabaf mira a costruire, attraverso un processo partecipato, un contesto che favorisce l’adozione di comportamenti e scelte positive per la salute. Il Programma WHP prevede lo sviluppo di attività (buone pratiche) in 6 aree tematiche: alimentazione, contrasto al fumo, attività fisica, mobilità sicura e sostenibile, contrasto alle dipendenze, benessere/conciliazione vita-lavoro.

UTILIZZO DI SOSTANZE PERICOLOSE Per la produzione sono utilizzati soltanto materiali che soddisfano pienamente i requisiti della Direttiva 2002/95/CE (Direttiva RoHS) che tende a limitare l’impiego di sostanze pericolose come piombo, mercurio, cadmio e cromo esavalente.

RELAZIONI INDUSTRIALI Sabaf rispetta la normativa del lavoro dei diversi Paesi e le convenzioni dell’International Labour Organization (ILO) sui diritti dei lavoratori (libertà di associazione e contrattazione collettiva, consultazione, diritto di sciopero, ecc.), promuovendo sistematicamente il dialogo tra le parti e cercando un adeguato livello di accordo e condivisione sulle strategie aziendali da parte del personale. In caso di modifiche organizzative, per quanto riguarda il periodo minimo di preavviso, il Gruppo si attiene a quanto previsto dalla legge e dai contratti di riferimento dei diversi Paesi. A gennaio 2018 è stato rinnovato l’accordo aziendale di secondo livello di Sabaf S.p.A. con validità sino a giugno 2021. Sono punti qualificanti di tale accordo: • la condivisione tra azienda e organizzazioni sindacali e RSU delle priorità sulle quali convogliare le risorse e le energie nei prossimi anni (produrre qualità, creare e mantenere l’efficienza, diventare più flessibili);

23

• la condivisione degli obiettivi anche attraverso il coinvolgimento responsabile del personale; • il mantenimento di relazioni industriali corrette e trasparenti pur nel rispetto dei singoli ruoli; • l’istituzione di gruppi di lavoro con l’obiettivo di migliorare il coinvolgimento del personale a tutti i livelli; • la prosecuzione del riconoscimento di una parte variabile della retribuzione, la cui corresponsione è legata ad indici di qualità ed efficienza, misurabili e verificabili; dati sui cui si manterrà diffusione e trasparenza; • la possibilità di convertire, in tutto o in parte, il proprio premio di risultato variabile (PDRV) in welfare. Nelle società del Gruppo, al 31 dicembre 2020, risultano iscritti ad associazioni sindacali 164 dipendenti, pari al 14,0% del totale (nel 2019 erano iscritti 125 dipendenti, pari al 14,5%) 23. Le ore di partecipazione alle attività sindacali nel corso del 2020 sono state pari allo 0,12% delle ore lavorate (0,36% nel 2019).

I dati 2019 non includono il Gruppo C.M.I, di cui Sabaf ha acquisito il controllo il 31 luglio 2019.

85


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

2020

2019

Numero ore

209

2.373

Percentuale su ore lavorate

0,01

0,16

Numero ore pro–capite

0,2

2,3

Numero ore

1.009

1.579

Percentuale su ore lavorate

0,06

0,10

Numero ore pro–capite

0,9

1,5

Numero ore

1.017

1.459

Percentuale su ore lavorate

0,06

0,10

Numero ore pro–capite

0,9

1,4

2.235

5.410

0,12

0,36

1,9

5,2

PARTECIPAZIONE ATTIVITÀ SINDACALE

BENCHMARK24

Assemblea

Permesso sindacale

Sciopero

TOTALE Numero ore Percentuale su ore lavorate Numero ore pro–capite

Tutti gli scioperi proclamati nel corso del 2020 sono relativi a tematiche di carattere pubblico e mai riferiti a specifiche problematiche aziendali.

Nel corso del primo semestre del 2020, quando l’emergenza sanitaria ha maggiormente impattato le attività del Gruppo, le società italiane hanno fatto ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni per 66.574 ore complessive e al contratto di solidarietà per 416 ore.

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI E CONTENZIOSO Il Gruppo si avvale di tutti gli strumenti contrattualmente previsti per il rispetto delle regole aziendali e del vivere sociale. Al 31 dicembre 2020 sono in essere 3 contenziosi (tutti con ex-dipendenti), di cui 2 avviati nel 2020.

86

3,3


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf e ambiente RISCHI Le tematiche ambientali sono gestite mediante un approccio basato sul rischio, coerentemente con lo standard UNI EN ISO 14001:2015. Le categorie di rischio rilevanti sono riportate di seguito. Rischi di contesto esterno (sostenibilità ambientale), riguardanti il cambiamento climatico e gli obiettivi di tutela dell’ambiente e del territorio, mediante la riduzione degli impatti ambientali ed il contenimento nell’impiego di risorse naturali ed energetiche. Tali impatti sono considerati a partire dalla progettazione del prodotto, attraverso le diverse fasi della sua realizzazione e in una prospettiva che considera tutto il ciclo di vita del prodotto. Per quanto riguarda i possibili impatti legati ai cambiamenti climatici – sia fisici, quali l’incremento delle temperature globali, del livello del mare e l’aumento degli eventi metereologici estremi, sia transizionali, come l’aumento degli obblighi in termini di reportistica rispetto a tali tematiche o il

cambiamento di preferenze dei consumatori – il Gruppo ad oggi non ha identificato rischi significativi. Rischi strategici, tra cui rientra la collaborazione con fornitori strategici di servizi a potenziale rischio ambientale (raccolta e smaltimento dei rifiuti, servizi di pulizia, manutenzioni). Rischi legali e di compliance, connessi al rispetto degli adempimenti legislativi (autorizzazioni e obblighi di conformità) e delle richieste delle istituzioni locali, anche con riferimento agli obblighi di reportistica. Nel paragrafo successivo sono descritte le modalità di gestione di tali rischi.

POLITICA DELLA SALUTE E SICUREZZA, AMBIENTALE ED ENERGETICA PROGRAMMA E OBIETTIVI Il Gruppo si impegna a perseguire i seguenti obiettivi: • la prevenzione dell’inquinamento e la razionalizzazione nell’utilizzo di energia attraverso il miglioramento continuo dei propri processi e dei prodotti; • l’efficientamento nell’impiego di risorse naturali ed energetiche in fase di produzione, con particolare riferimento al consumo di acqua ed energia; • la riduzione della quantità di rifiuti prodotta ed il miglioramento della loro qualità in termini di pericolosità e recuperabilità. Sabaf S.p.A. ha adottato e mantiene attivo un Sistema Integrato per la Gestione della Salute, della Sicurezza, dell’Ambiente e dell’Energia (EHS&En) che, integrandosi agli altri Sistemi di Gestione operanti in azienda, costituisce un mezzo efficace per perseguire una costante riduzione dei rischi, degli impatti ambientali e dei consumi energetici attraverso i seguenti strumenti: • la valutazione preventiva degli aspetti EHS&En in tutti i processi aziendali, con particolare focus sulla progettazione, sui processi produttivi e sugli acquisti;

• il mantenimento della piena conformità ai requisiti di legge vigenti, utilizzando gli stessi in modo proattivo quali elementi di continua sorveglianza dei processi; • un sistema formativo e informativo che coinvolge tutti i dipendenti ed i collaboratori. Dal 2003 il Sistema di Gestione Ambientale del sito produttivo di Ospitaletto (che copre circa il 50% della produzione totale del Gruppo) è certificato conforme alla norma ISO 14001. Nel 2015 il Sistema di Gestione dell’Energia implementato presso la sede di Ospitaletto è stato certificato conforme alla norma ISO 50001. Sabaf S.p.A. ha ottenuto nel 2008 il rilascio da parte della Regione Lombardia dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (IPPC) ai sensi del D.lgs. 18 febbraio 2005, n. 59. Per quanto riguarda le società di recente acquisizione (Okida e Gruppo C.M.I.), il Gruppo sta avviando le attività di direzione e coordinamento ai fini della gestione dei temi ambientali.

INNOVAZIONE DI PROCESSO E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE IL LAVAGGIO DEI METALLI Nel processo produttivo dei rubinetti e dei bruciatori risulta indispensabile in più fasi procedere al lavaggio dei metalli. Dal 2013 Sabaf S.p.A. utilizza un sistema di lavaggio basato su un alcool modificato, solvente che per le sue proprietà è ridistillabile (e quindi

riciclabile). L’impatto ambientale e i costi di gestione di questo solvente sono stati sostanzialmente azzerati, così come le emissioni e la produzione di rifiuti speciali. 87


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Questa tecnologia, efficiente e sostenibile, è utilizzata anche nel sito produttivo di Sabaf Brasile (dal 2016) e nel sito produttivo di Sabaf Turchia (dal 2018).

I RUBINETTI IN LEGA LEGGERA La produzione di rubinetti in lega di alluminio comporta diversi vantaggi rispetto alla produzione di rubinetti in ottone: eliminazione della fase di stampaggio a caldo dell’ottone, minore contenuto di piombo nel prodotto, minore peso e conseguente riduzione nei consumi per imballo e trasporto. I rubinetti in lega leggera rappresentano attualmente circa il 92% dei rubinetti prodotti dal Gruppo Sabaf.

I BRUCIATORI AD ALTA EFFICIENZA Da molti anni il Gruppo Sabaf è all’avanguardia nel proporre bruciatori che si caratterizzano per rendimenti superiori a quelli convenzionali. Nella gamma delle misure standard a singola corona di fiamma, a partire da inizio 2000 Sabaf ha introdotto sul mercato quattro serie di bruciatori (Serie III, AE, AEO e HE) che garantiscono tutte un’elevata efficienza energetica, con un rendimento fino al 68%. Nella gamma dei bruciatori speciali è stata introdotta la serie di bruciatori speciali DCC, che si caratterizzano per un’efficienza energetica superiore al 60%, la più alta oggi disponibile sul mercato per bruciatori a più corone di fiamma. Specificamente per il mercato cinese, poi, sono stati realizzati bruciatori DCC con corona spartifiamma in ottone ed efficienza superiore al 68%, ai vertici di quanto disponibile attualmente su quel mercato. I bruciatori ad alta efficienza rappresentano oltre il 23% del totale dei bruciatori prodotti.

IMPATTO AMBIENTALE

Consapevole del valore di un’informativa completa e trasparente, Sabaf nel 2020 ha aderito ai programmi Climate Change e Water di CDP (ex Carbon Disclosure Project), organizzazione internazionale non profit che offre a imprese, autorità locali e governi un sistema per misurare, rilevare, gestire e condividere a livello globale informazioni riguardanti l’ambiente.

In particolare è richiesto alle imprese di partecipare a un’indagine annuale sull’impatto delle loro attività sull’ambiente, sulla gestione dei propri rischi ambientali e sui risultati conseguiti. L’obiettivo è rendere la performance ambientale centrale nelle decisioni di business e investimento, facendo leva sulla trasparenza informativa.

MATERIALI UTILIZZATI E RICICLABILITÀ DEI PRODOTTI I prodotti di Sabaf possono essere facilmente riciclati, perché costituiti quasi integralmente da ottone, leghe di alluminio, rame ed acciaio. Consumo 2020

Consumo 2019

Consumo 2018

638

481

789

9.188

6.476

7.831

Zamak

10

11

33

Acciaio

26.046

21.881

7.861

Ghisa

96

142

137

Smalto

246

193

189

Bronzo

0

1

-

Rame

8

-

-

103

116

-

Cartone

706

397

454

Plastica

220

136

140

Legno

683

479

503

(t) MATERIE PRIME Ottone Leghe di alluminio

Inox MATERIALI PER IMBALLAGGI

88


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

L’85% dell’ottone e circa il 50% delle leghe di alluminio utilizzate sono prodotte tramite il recupero di rottame; il restante 50% delle leghe di alluminio e circa l’80% dell’acciaio è invece prodotto da minerale. Il 43% del cartone e circa il 66% della plastica provengono da riciclo. Cartone e legno sono materiali rinnovabili. Gli incrementi nei consumi di materie prime e imballaggi nel 2020 riflettono i maggiori livelli di produzione del Gruppo rispetto all’anno precedente. I prodotti Sabaf soddisfano pienamente i requisiti della direttiva 2002/95/CE (Direttiva RoHS) che tende a limitare l’impiego di sostanze pericolose come il piombo nella produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Inoltre, i prodotti Sabaf soddisfano pienamente i requisiti della Direttiva 2000/53/CE (End of Life Vehicles), ovvero il contenuto di metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente) è inferiore ai limiti imposti dalla Direttiva e/o eventuali esenzioni. In merito al Regolamento REACH (Regolamento n. 1907/2006 del 18.12.2006), Sabaf si configura come utilizzatore finale (downstream user) di sostanze e preparati. I prodotti forniti da Sabaf sono classificati come articoli che non danno luogo a rilascio intenzionale di sostanze durante il normale utilizzo, pertanto non è prevista la registrazione delle sostanze in essi contenute. Sabaf ha coinvolto i fornitori al fine di assicurarsi della loro piena conformità al Regolamento REACH e di ottenere la conferma dell’adempimento degli obblighi di pre-registrazione e registrazione delle sostanze o preparati da loro utilizzati. I dati raccolti sono stati utilizzati per la compilazione del database SCIP (Substances of Concern In Products) come da disposizioni dell’agenzia ECHA.

FONTI ENERGETICHE25 Consumi 2020

Consumi 2019

Consumi 2018

MWh

158

50

-

MWh

35.220

28.526

30.225

Metano

m x1.000

4.478

3.740

3.918

Gasolio

lx1.000

57

51

21

Benzina

lx1.000

17

10

-

GPL

lx1.000

0

0,09

-

GJ

290.125

238.887

249.866

Energia elettrica

da fonti rinnovabili da fonti non rinnovabili

CONSUMI TOTALI

3

Le principali fonti utilizzate sono: • l’energia elettrica, per tutte le apparecchiature ad alimentazione elettrica presenti, siano esse funzionali o meno al processo produttivo, che copre circa il 40% del fabbisogno energetico totale; • il gas naturale, legato al funzionamento sia di impianti produttivi (forni fonderia, bruciatori per lavaggio, forni smaltatura) sia ad impianti di servizio (riscaldamento), che copre circa il 60% del fabbisogno energetico totale.

Sabaf S.p.A., Sabaf Brasile e Sabaf Turchia utilizzano metano come fonte energetica per la fusione dell’alluminio e per la cottura dei coperchi smaltati. La produzione delle altre società del Gruppo non utilizza metano come fonte energetica.

INDICATORE: ENERGY INTENSITY (kWh su fatturato)

2020

2019

2018

Energy intensity

0,436

0,426

0,460

L’andamento dei consumi energetici è strettamente correlato ai livelli di produzione, in rapporto ai ricavi di vendita si evidenzia una sostanziale stabilità dei consumi.

25

Sono costanti gli interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti.

Per il calcolo dei consumi sono stati utilizzati i fattori aggiornati pubblicati rispettivamente nel 2018, 2019 e 2020 dal Department for Environment, Food and Rural Affairs (DEFRA).

89


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

ACQUA (m3)

2020

2019

2018

da acquedotto

50.682

56.409

110.655

di cui acque dolci

50.682

56.409

110.665

di cui altre acque

0

0

0

da pozzo

27.675

35.516

29.185

di cui acque dolci

27.675

35.516

29.185

di cui altre acque

0

0

0

78.357

91.925

139.840

TOTALE

Tutta l’acqua utilizzata nei processi produttivi dalle società del Gruppo è destinata allo smaltimento o al recupero interno per il riutilizzo in processi aziendali: non sono di conseguenza presenti scarichi idrici di natura industriale. L’acqua utilizzata nei processi di pressofusione e di smaltatura presso lo stabilimento di Ospitaletto, a valle dei processi produttivi, è trattata in impianti di concentrazione che hanno sensibilmente ridotto le quantità di acqua necessarie e di rifiuti prodotti. Nel corso del 2019 è stato avviato un impianto di

concentrazione anche presso il sito produttivo brasiliano, che ha permesso una ulteriore riduzione dei consumi anche nel 2020. Presso lo stabilimento di Ospitaletto è attivo un impianto per la raccolta delle acque meteoriche, destinate all’uso nell’attività industriale. Attualmente il volume delle acque meteoriche raccolte non è rilevato, peraltro il loro maggiore sfruttamento (determinato dalla maggiore piovosità) ha consentito una significativa riduzione dei prelievi da pozzo.

RIFIUTI Sfridi e rifiuti derivanti dal processo produttivo sono identificati e raccolti separatamente, per essere poi destinati al recupero o allo smaltimento. Le materozze derivanti dalla pressofusione

2020 (t)

Incidenza (%)

2019 (t)

Incidenza (%)

291

2,7

225

2,8

2.256

21,1

1.631

20,3

142

1,3

92

1,2

5

0,1

1

0,0

- incenerimento

1.135

10,6

746

9,3

- altro

863

8,1

733

9,1

111

1,0

59

0,7

Totale non pericoloso

8.132

76,2

6.164

76,9

- riutilizzo

3.882

36,3

2.370

29,6

- riciclo

2.068

19,4

747

9,3

- recupero

70

0,7

111

1,4

- incenerimento

690

6,5

1.359

17,0

- altro

88

0,8

870

10,8

- deposito temporaneo e/o dell'anno passato

1.334

12,5

707

8,8

Totale rifiuti

10.679

100,0

8.020

100,0

Assimilabile urbano Totale pericoloso

- riutilizzo - riciclo

27

- deposito temporaneo e/o dell'anno passato

26 27

dell’alluminio sono destinate direttamente al riutilizzo. I rifiuti, distinti per tipo e metodo di smaltimento, sono di seguito riassunti26.

A seguito di un perfezionamento del sistema di raccolta dati, i metodi di smaltimento per gli anni 2019 e 2020 presentano una classificazione più dettagliata. I dati non includono C.M.I. Polonia. Include lo smaltimento in discarica.

90


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

2018 (t)

Incidenza (%)

186

2,2

2.434

28,2

992

11,5

- recupero

1.442

16,7

Totale non pericoloso

6.008

69,6

- smaltimento

1.722

20,0

- recupero

4.286

49,6

Totale rifiuti

8.628

100,0

Assimilabile urbano Totale pericoloso

- smaltimento

2020

2019

2018

190.001

160.095

160.054

Totale rifiuti pericolosi/Valore economico generato (kg su migliaia di euro)

12

10

15

Totale rifiuti/Valore economico generato (kg su migliaia di euro)

56

50

54

Valore economico generato dal Gruppo (in migliaia di euro)

L’incremento del volume di rifiuti generato nel 2020 è correlato ai maggiori livelli di produzione. L’incidenza dei rifiuti sul valore economico generato dal Gruppo è rimasta in linea con il 2019. Il Gruppo continua nel suo impegno volto alla diminuzione della produzione di rifiuti speciali pericolosi, anche tramite il ricorso ad acquisti di materie prime e sostanze già non pericolose in origine.

In tutte le società del Gruppo è attiva la raccolta differenziata. Si segnala che nel corso del 2020 non si sono verificati sversamenti significativi.

EMISSIONI IN ATMOSFERA Buona parte delle emissioni in atmosfera del Gruppo Sabaf deriva da attività definite “a inquinamento poco significativo”. • In Sabaf S.p.A. si svolgono tre processi di produzione: - la produzione dei componenti che costituiscono i bruciatori (coppe portainiettore e spartifiamma) prevede la fusione e la successiva pressofusione della lega di alluminio, la sabbiatura dei pezzi, una serie di lavorazioni meccaniche con asportazione di materiale, il lavaggio di alcuni componenti, l’assemblaggio ed il collaudo. Tale processo produttivo comporta l’emissione di nebbie oleose in misura poco significativa, oltre a polveri e anidride carbonica; - la produzione dei coperchi di bruciatori, in cui viene utilizzato l’acciaio come materia prima, che viene sottoposto a tranciatura e coniatura. I coperchi semilavorati sono poi destinati al lavaggio, alla sabbiatura, all’applicazione e alla cottura dello smalto, processo che genera l’emissione di polveri; - la produzione di rubinetti e termostati, nella quale sono utilizzate come materie prime principalmente lega di alluminio, barre e corpi stampati in ottone e, in misura molto più ridotta, barre in acciaio. Il ciclo produttivo è suddiviso nelle seguenti fasi: lavorazione meccanica con asportazione di materiale, lavaggio dei semilavorati e dei componenti così ottenuti, finitura della superficie di accoppiamento corpi-maschi mediante utensile

a diamante, assemblaggio e collaudo finale del prodotto finito. Da questo processo si generano nebbie oleose in misura poco significativa. • In Sabaf Brasile e Sabaf Turchia viene svolto l’intero processo produttivo dei bruciatori. Dall’analisi del processo interno non si evidenziano emissioni significative. • In Faringosi Hinges s.r.l. e nelle società del Gruppo C.M.I. per la produzione delle cerniere viene utilizzato come materia prima principale l’acciaio, sottoposto ad una serie di lavorazioni meccaniche e assemblaggi che non comportano alcuna emissione significativa. • In A.R.C. s.r.l. sono prodotti bruciatori professionali mediante lavorazioni meccaniche e assemblaggi; non si rileva nessuna emissione significativa. • In Sabaf Cina vengono effettuate operazioni di lavorazione meccanica e di assemblaggio dei bruciatori. Le emissioni sono del tutto trascurabili. • In Okida vengono assemblati componenti elettronici (schede, timer, ecc.); l’attività produttiva genera emissioni trascurabili. Il livello di efficienza dei sistemi di depurazione è assicurato attraverso la loro regolare manutenzione ed il periodico monitoraggio di tutte le emissioni. I monitoraggi effettuati nel corso del 2020 hanno evidenziato la conformità ai limiti di legge di tutte le emissioni.

91


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

EMISSIONI DI CO2 28

2020

2019

2018

Scope 1 (emissioni dirette)

tCO2eq

9.409

7.793

8.022

da gas refrigeranti

tCO2eq

162

59

-

da consumo di combustibile

tCO2

9.247

7.734

8.022

Scope 2 (emissioni indirette) – location based

tCO2

11.998

9.979

10.498

Scope 2 (emissioni indirette) – market based

tCO2

14.969

12.484

13.133

Totale emissioni scope 1+2 (location based)

tCO2eq

21.407

17.772

18.520

L’uso di gas metano per l’alimentazione dei forni fusori comporta l’emissione in atmosfera di NOX e SOX, comunque tali emissioni risultano poco significative. In Sabaf non sono attualmente presenti

sostanze lesive dello strato atmosferico d’ozono, ad eccezione del fluido frigorigeno utilizzato in alcuni condizionatori (R22), gestito in conformità alla normativa di riferimento.

INVESTIMENTI AMBIENTALI Nel 2019 il Gruppo ha realizzato due importanti investimenti ambientali: • l’impianto di concentrazione dei reflui di smaltatura presso lo stabilimento brasiliano;

• l’impianto per il trattamento chimico-fisico dei reflui di smaltatura presso lo stabilimento di Ospitaletto. Nel 2020 non sono stati realizzati investimenti ambientali rilevanti.

CONTENZIOSO Nel corso del triennio 2018-2020 il Gruppo non ha subito sanzioni legate alla compliance ambientale e non è in essere alcun contenzioso.

28 I fattori utilizzati per il calcolo delle emissioni sono i seguenti: ∙ anno 2018: Scope 1 combustibili: Defra 2018 – Scope 2 location-based: Terna 2016 - Scope 2 market-based: AIB 2017 laddove disponibili, altrimenti Terna 2016; ∙ anno 2019: Scope 1 combustibili e F-GAS: Defra 2019 - Scope 2 location-based: Terna 2017 - Scope 2 market-based: AIB 2018 laddove disponibili, altrimenti Terna 2017; ∙ anno 2020: Scope 1 combustibili e F-GAS: Defra 2020 laddove disponibili, altrimenti Ispra 2016 - Scope 2 location-based: Terna 2018 - Scope 2 market-based: AIB 2019 laddove disponibili, altrimenti Terna 2018. A seguito di un perfezionamento del sistema di raccolta dati, le emissioni dirette (scope 1) per gli anni 2019 e 2020 includono anche i fluidi frigorigeni utilizzati nei condizionatori. L’incremento delle emissioni da gas refrigeranti rilevato nel 2020 è stato determinato dalle attività di ricarica degli impianti di condizionamento.

92


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf, la gestione della qualità dei prodotti e delle relazioni con i clienti RISCHI La norma UNI EN ISO 9001:2015, alla quale Sabaf si conforma, introduce il concetto di “approccio basato sul rischio”, fondamentale per pianificare il Sistema di Gestione per la Qualità. Le categorie di rischio rilevanti in tale ambito sono riportate di seguito.

adottano differenti leggi e regolamenti. Il prodotto deve pertanto essere conforme ai requisiti cogenti e volontari e l’organizzazione deve poter dimostrare questa coerenza agli enti di certificazione preposti al controllo.

Rischi strategici, tra cui la difesa della proprietà intellettuale (esiste il rischio che alcuni prodotti del Gruppo, ancorché protetti da tutela brevettuale, siano copiati dai concorrenti) e le collaborazioni con fornitori critici.

Rischi di business continuity: rischio di mancata fornitura ai clienti dovuti a fermi per cause di forza maggiore (lock-down totali o parziali, mancanza di servizi di trasporto, fermi o ritardi di produzione). Tale rischio, che in passato poteva essere classificato con una bassa probabilità di accadimento e bassa magnitudo, assume valutazioni di maggiore probabilità e impatto nel contesto attuale.

Rischi legali e di compliance, relativi al mancato rispetto delle normative di prodotto: Sabaf opera su mercati internazionali che

L’emergenza sanitaria e le relazioni con i clienti I prodotti dal Gruppo Sabaf rappresentano componenti strategici nella filiera dell’elettrodomestico. Tenuto conto che molti componenti sono forniti in esclusiva o su disegno, l’offerta di prodotti alternativi da parte di altri player è spesso impossibile o difficilmente praticabile. Il Gruppo, pienamente consapevole degli effetti di eventuali mancate consegne, ha posto in essere ogni azione per garantire la continuità delle forniture. Nel periodo in cui l’emergenza sanitaria ha costretto a sospendere l’attività presso alcuni stabilimenti, è stato fondamentale il contributo della produzione dagli altri impianti del Gruppo. Anche nel secondo semestre, quando la domanda ha toccato picchi imprevedibili, il recipro-

co supporto tra i vari stabilimenti ha consentito di rispondere al meglio alle necessità dei clienti. Inoltre, i livelli di saturazione della capacità produttiva sono stati ovunque spinti al massimo, con ampio ricorso al terzo turno e al lavoro anche nei giorni festivi e prefestivi. La pandemia ha reso ancora più manifesta ai grandi produttori di elettrodomestici la necessità di potere contare su una base di fornitori solida, affidabile e in grado di rispondere immediatamente a variazioni anche imprevedibili dello scenario economico. In questo contesto, il Gruppo Sabaf sta dimostrando di essere un partner su cui contare.

POLITICA DI GESTIONE DELLA QUALITÀ Il Sistema di Gestione della Qualità ha lo scopo di consentire il raggiungimento dei seguenti obiettivi: • accrescimento della soddisfazione dei clienti, attraverso la comprensione e il soddisfacimento delle loro esigenze presenti e future; • miglioramento continuo dei processi e dei prodotti, finalizzato anche alla salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza dei dipendenti; • coinvolgimento di partner e fornitori nel processo di miglioramento continuo, favorendo la logica della “comakership”; • valorizzazione delle risorse umane; • miglioramento della business performance e del Sistema di Gestione per la Qualità basato sul “risk based thinking”; • soddisfare i requisiti cogenti applicabili ai prodotti (leggi e regolamenti). Per contribuire coerentemente al perseguimento di tali obiettivi, il Gruppo Sabaf assume una serie di impegni dichiarati esplicitamente nella Carta Valori: • agire con trasparenza, correttezza ed equità contrattuale;

• comunicare le informazioni sui prodotti in modo chiaro e trasparente; • adottare un comportamento professionale e disponibile nei confronti dei clienti; • non elargire a clienti regali che eccedano le normali pratiche di cortesia e che possano tendere ad influenzare la loro valutazione obiettiva del prodotto; • garantire elevati standard di qualità dei prodotti offerti; • garantire l’attenzione costante nella ricerca tecnologica per offrire prodotti innovativi; • collaborare con le aziende clienti per garantire all’utilizzatore finale la massima sicurezza nell’utilizzo dei prodotti; • promuovere azioni di responsabilità sociale nell’intera filiera produttiva; • ascoltare le esigenze dei clienti attraverso un monitoraggio costante della customer satisfaction e degli eventuali reclami; • informare i clienti dei potenziali rischi legati all’utilizzo dei prodotti, nonché del relativo impatto ambientale. 93


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Società del Gruppo che hanno ottenuto la certificazione di qualità secondo la norma ISO 9001 SOCIETÀ

ANNO DI PRIMA CERTIFICAZIONE

Sabaf S.p.A.

1993

Faringosi Hinges s.r.l.

2001

C.G.D. s.r.l.

2002

C.M.I. s.r.l.

2003

Okida

2005

Sabaf Brasile

2008

Sabaf Turchia

2015

Nel corso del 2020, il Sistema di Gestione della Qualità è stato costantemente monitorato e mantenuto per garantire la corretta implementazione e il rispetto dei requisiti dello standard ISO 9001. Nell’ambito del piano di audit interno, per il 2020, sono state verificate complessivamente 26 aree funzionali presso lo stabilimento di Ospitaletto tra uffici e reparti produttivi, 14 presso Sabaf Brasile e 14 presso Sabaf Turchia. Dai risultati di tali verifiche non sono emerse criticità del Sistema che, pertanto, soddisfa pienamente la norma.

Relativamente alle verifiche di terza parte sul Sistema di Gestione della Qualità, nel corso del 2020 si sono svolte le verifiche ispettive annuali presso tutti gli stabilimenti certificati, ad eccezione di quello sito in Brasile per il quale il prossimo controllo è programmato per il 2021. Gli interventi si sono conclusi con esito positivo confermando l’adeguatezza del Sistema e il mantenimento della certificazione ISO 9001. Alcuni audit si sono svolti in modalità remota a causa delle disposizioni nazionali e degli adeguamenti messi in campo dal Gruppo per ridurre il contatto sociale e garantire la sicurezza.

SALUTE E SICUREZZA DEI CONSUMATORI Sabaf tutela la salute dei consumatori controllando che i materiali che costituiscono i propri prodotti siano conformi alle direttive internazionali vigenti (direttive REACH e RoHS e compilazione del database SCIP). Per garantire il funzionamento in sicurezza di rubinetti, termostati e bruciatori, Sabaf effettua controlli di tenuta sul 100% della produzione. Rubinetti e termostati sono inoltre certificati da enti terzi che

garantiscono il rispetto dei requisiti di funzionamento e sicurezza richiesti per poter essere commercializzati nel mercato mondiale. Le cerniere e i componenti elettronici non presentano invece rischi significativi per la sicurezza dei consumatori. Nel periodo di rendicontazione non si sono registrati casi di non conformità con normative riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti.

CUSTOMER SATISFACTION L’indagine di customer satisfaction, condotta con frequenza biennale, rientra nelle attività di stakeholder engagement che Sabaf intraprende al fine di migliorare costantemente il livello qualitativo dei servizi offerti e di rispondere alle aspettative dei clienti.

L’ultima indagine, effettuata nel 2019 attraverso un questionario online, ha confermato l’opinione positiva dei clienti che hanno sottolineato tra i punti di forza la qualità dei prodotti e la tempestività, professionalità e competenza nell’assistenza tecnica e commerciale.

GESTIONE DEI RECLAMI DA CLIENTI Sabaf gestisce sistematicamente ogni reclamo proveniente dai clienti. È in essere uno specifico processo che prevede: • l’analisi del difetto lamentato, per valutarne la fondatezza; • l’identificazione delle cause che hanno originato il difetto; • le azioni correttive necessarie per impedire o limitare il ripetersi del problema;

CONTENZIOSO Non è in essere alcun contenzioso con i clienti.

94

• il feedback al cliente tramite 8D report (strumento di gestione della qualità che permette ad un team interfunzionale di determinare le cause dei problemi e fornire soluzioni efficaci).


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf e la gestione della catena di fornitura RISCHI La catena di fornitura presenta diverse tipologie di rischio, che devono essere valutate e monitorate al fine di contenere la possibilità di danno per le società del Gruppo. Rischi di contesto esterno. Considerato che una quota rilevante (ancorché non preponderante) degli acquisti avviene sui mercati internazionali, il Gruppo monitora e gestisce il rischio di instabilità dei Paesi fonte di approvvigionamento.

Rischi strategici relativi ad un approccio socialmente responsabile lungo la catena di fornitura (qualità di fornitura, rispetto dei diritti umani e tutela dei lavoratori, rispetto ambientale e consumi energetici). La definizione del livello di criticità, specialmente ambientale e sociale, deriva da una valutazione del rischio che tiene conto della tipologia di processo, prodotto o servizio fornito e della collocazione geografica del fornitore. Rischi operativi tra cui la continuità delle forniture, valutata anche con riferimento alla sostenibilità finanziaria dei fornitori.

L’emergenza sanitaria e le relazioni con i fornitori Nell’emergenza sanitaria, anche nei confronti dei fornitori il Gruppo Sabaf ha agito in piena coerenza con i principi di comportamento e gli impegni assunti nella Carta dei Valori. È stata sempre assicurata la massima puntualità nel rispetto dei pagamenti entro la scadenza pattuita. Sabaf ha immediatamente aderito all’iniziativa #iopagoifornitori promossa da Confindustria Brescia.

Nel contesto della pandemia, la condivisione di buone pratiche di responsabilità sociale, la reciproca correttezza e l’avere sempre considerato la relazione come una partnership strategica si sono palesati fattori strategici per affrontare insieme ai fornitori sfide nuove e imprevedibili. Il supporto dei fornitori ha contribuito in modo determinante a garantire quella continuità delle forniture lungo l’intera filiera essenziale per tutto il settore dell’elettrodomestico.

POLITICA DI GESTIONE DELLA CATENA DI FORNITURA Tutte le società del Gruppo si uniformano ai principi di comportamento definiti nella Carta Valori nella gestione dei rapporti con i fornitori. Il Gruppo sta gradualmente implementando una politica di gestione degli acquisti valida per tutte le società del Gruppo. Allo stato attuale, la gestione dei rapporti con i fornitori in Sabaf S.p.A., Sabaf Brasile, Sabaf Turchia, Sabaf Cina e Faringosi Hinges s.r.l. è condotta sulla base di procedure omogenee. Per le società di più recente acquisizione (A.R.C., Okida e C.M.I.) sono condivise le politiche generali, con particolare riferimento alla gestione dei rischi sopra esposti, e sono individuate e messe a frutto le possibili sinergie.

vigente imponga il rispetto dei requisiti minimi richiesti da Sabaf, il rischio è ritenuto minore; in caso contrario vengono effettuate verifiche periodiche relative alla gestione di tali aspetti tramite audit. Nel corso del 2019 sono stati analizzati i fornitori di classe A e B per una copertura del 95% della spesa29 . Da questa analisi sono emersi 34 casi di fornitori ritenuti potenzialmente critici, a seguito di cui sono stati condotti 25 audit dai quali non sono emerse non conformità critiche ma solo osservazioni. A fronte delle non conformità non critiche, sono stati richiesti ai fornitori gli opportuni interventi. Nel corso del 2020 l’emergenza sanitaria ha comportato la necessità di sospendere temporaneamente gli audit presso i fornitori, che saranno ripresi non appena la situazione si normalizzerà.

Per quanto riguarda la gestione, da parte dei fornitori, di qualità, ambiente e responsabilità sociale, ove già la normativa di legge 29

La valutazione è effettuata relativamente ai fornitori con un fatturato medio annuo verso Sabaf superiore ai 5.000 euro nei tre anni precedenti. I fornitori residui sono considerati non significativi.

95


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

RAPPORTI CON I FORNITORI E CONDIZIONI NEGOZIALI Le relazioni con i fornitori sono improntate alla collaborazione di lungo periodo e fondate sulla correttezza negoziale, l’integrità e l’equità contrattuale e la condivisione delle strategie di crescita. Per favorire la condivisione con i fornitori dei valori alla base del proprio modello di business, Sabaf ha distribuito in modo capillare la Carta Valori. Sabaf garantisce l’assoluta imparzialità nella scelta dei fornitori e si impegna a rispettare rigorosamente i termini di pagamento pattuiti. Per i fornitori artigiani e meno strutturati sono concordati termini di pagamento molto brevi (prevalentemente a 30 giorni).

Sabaf richiede ai propri fornitori la capacità di sapersi rinnovare tecnologicamente, in modo tale da poter sempre proporre i migliori rapporti qualità/prezzo, e privilegia nella scelta i fornitori che hanno ottenuto o stanno ottenendo le certificazioni dei Sistemi di Qualità e Ambientale. Nel 2020 il fatturato dei fornitori del Gruppo Sabaf con Sistema di Qualità Certificato è stato pari al 65% del totale (74% nel 2019).

ANALISI DEGLI ACQUISTI Come evidenziato nella tabella seguente, il Gruppo Sabaf mira a favorire lo sviluppo del territorio in cui opera e, pertanto, nella selezione dei fornitori, favorisce le aziende locali30.

Totale acquisti 2020 (€/000)

% acquisti domestici

Totale acquisti 2019 (€/000)

% acquisti domestici

Sabaf S.p.A.

71.882

75%

56.466

79%

Faringosi Hinges

8.102

100%

8.331

99%

A.R.C. s.r.l.

2.483

85%

3.466

83%

Gruppo C.M.I.

20.391

98%

24.916

71%

Sabaf Turchia

12.506

55%

10.242

72%

Okida

7.917

72%

5.537

68%

Sabaf Brasile

12.341

84%

7.491

95%

542

97%

534

98%

Sabaf Cina

CONTENZIOSO Nel corso dell’ultimo triennio non sono sorti contenziosi con fornitori.

30

I dati in tabella non tengono in considerazione le forniture intercompany. Valori convertiti in euro ai cambi medi d’esercizio. I dati 2019 del Gruppo C.M.I. sono riferiti all’intero anno.

96


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf, Pubblica Amministrazione e Collettività RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE In ogni realtà locale in cui è presente, Sabaf ha da sempre impostato un dialogo aperto con le autorità per favorire uno sviluppo industriale condiviso e sostenibile, con ricadute positive per le comunità locali.

APPROCCIO ALLA FISCALITÀ Il Gruppo, in linea con i principi definiti all’interno della Carta dei Valori, agisce secondo i valori di onestà, integrità morale, trasparenza e correttezza anche nella gestione dell’attività fiscale. Il Gruppo ritiene inoltre che il contribuito derivante dalle imposte versate costituisca un canale importante tramite il quale poter partecipare allo sviluppo economico e sociale dei Paesi in cui opera. Per tale motivo, il Gruppo pone attenzione al rispetto delle normative fiscali e pertanto agisce con responsabilità nelle giurisdizioni in cui è presente. Agire responsabilmente dal punto di vista fiscale è quindi per il Gruppo un comportamento orientato anche alla tutela del patrimonio sociale e alla creazione di valore nel medio-lungo periodo.

I rischi in materia fiscale sono analizzati e gestiti in accordo al modello aziendale complessivo di Enterprise Risk Management. Il Gruppo non ha, ad oggi, ricevuto sollecitazioni da parte dei propri stakeholder in merito agli aspetti fiscali. Qualora dovessero pervenire, esse sarebbero trattate dalle funzioni aziendali preposte alla compliance su tale materia. Le relazioni con le autorità fiscali sono improntate ai principi di correttezza e pieno rispetto della differente normativa applicabile nei Paesi in cui il Gruppo opera. Si segnala che il Gruppo non svolge attività di advocacy in materia fiscale.

La responsabilità della gestione delle tematiche tributarie fa capo alla Direzione Amministrazione e Finanza. Il Gruppo non ha definito una strategia fiscale formalizzata a livello di Gruppo; le singole società operano nel rispetto delle normative tributarie locali. Il Gruppo non ha, ad oggi, una governance fiscale formalizzata. La responsabilità della compliance è in capo alle funzioni Amministrazione e Finanza di ogni società controllata; la Direzione Amministrazione e Finanza della Capogruppo esercita una funzione di supervisione, indirizzo e coordinamento per quanto riguarda i rapporti infragruppo.

97


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

RENDICONTAZIONE PER PAESE31 (in migliaia di euro)

ITALIA

BRASILE

TURCHIA

CINA

U.S.A.

INDIA

POLONIA

TOTALE PRIMA DEL CONSOLIDAMENTO

RETTIFICHE CONSOLIDAMENTO

TOTALE BILANCIO CONSOLIDATO

Attività materiali diverse dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti

167.729

13.345

39.057

1.808

-

1.585

3.636

227.160

(29.066)

198.094

666

87

363

8

-

-

44

1.168

-

1.168

Ricavi verso terzi

123.156

12.347

38.881

1.092

-

-

9.430

184.906

-

184.906

Ricavi infragruppo verso altre giurisdizioni

20.794

2

1.927

123

263

-

535

23.645

(23.645)

-

Utile prima delle imposte

8.693

2.307

4.516

(625)

78

(48)

719

15.640

(1.131)

14.509

Imposte sul reddito pagate

240

790

1.969

-

-

-

-

2.999

-

2.999

Imposte sul reddito di competenza dell'esercizio (A)

1.770

791

951

-

-

-

129

3.641

-

3.641

Differenze tra onere fiscale teorico e onere fiscale iscritto in bilancio (B)

560

(6)

43

-

-

-

-

597

-

597

2.330

785

994

(150)

-

-

129

4.088

-

4.088

233

6

(265)

-

-

-

-

(26)

-

(26)

(1.332)

-

222

150

-

-

-

(960)

-

(960)

Imposte sul reddito iscritte in bilancio, esclusa IRAP e imposte sostitutive (correnti) (F) = (C)+(D)+(E)

1.231

791

951

-

-

-

129

3.102

(276)

2.826

IRAP (corrente) (G)

539

-

-

-

-

-

-

539

-

539

Totale (H) = (F) + (G)

1.770

791

951

-

-

-

129

3.641

(276)

3.365

Numero di dipendenti

Imposte sul reddito teoriche (C) = (A)+(B) Effetto fiscale differenze permanenti (D)

Altre variazioni (E)

31

Le denominazioni e le attività principali svolte dalle società del Gruppo sono riportate nel paragrafo “Corporate Governance, Risk Management e Compliance” del presente documento.

98


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

RAPPORTI CON LE ASSOCIAZIONI INDUSTRIALI Sabaf S.p.A. è tra i soci fondatori di APPLiA Italia (ex CECED Italia), l’associazione che sviluppa e coordina in Italia le attività di studio promosse a livello europeo da APPLiA – Home Appliance Europe con

le annesse implicazioni scientifiche, giuridiche ed istituzionali nel settore degli elettrodomestici. Dal 2014 Sabaf S.p.A. è associata a Confindustria Brescia.

RAPPORTI CON LE UNIVERSITÀ E IL MONDO STUDENTESCO Sabaf S.p.A. organizza sistematicamente visite aziendali con gruppi di studenti e porta la propria testimonianza di best practice in tema di sostenibilità all’interno di importanti convegni.

INIZIATIVE BENEFICHE E LIBERALITÀ Dal 2019 Sabaf S.p.A. è associata alla Fondazione Spedali Civili di Brescia, alla quale ha erogato una donazione nel corso del 2020, nell’ambito della raccolta fondi istituita per fronteggiare l’emergenza Covid. Tra le iniziative a carattere umanitario continuative del Gruppo si segnalano: • il supporto alla Fondazione ANT, che fornisce gratuitamente assistenza medico specialistica domiciliare ai malati di tumore e attività di prevenzione oncologica;

• il supporto all’Associazione Volontari per il Servizio Internazionale (AVSI), un’organizzazione non governativa senza scopo di lucro, impegnata in progetti internazionali di aiuto allo sviluppo. Le donazioni sono destinate al sostegno a distanza di venti bambini che vivono in diversi Paesi del mondo.

CONTENZIOSO Non sono in essere contenziosi di rilievo con Enti Pubblici o con altri esponenti della collettività.

99


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf e azionisti LA COMPOSIZIONE DEL CAPITALE Il capitale sociale di Sabaf S.p.A., interamente sottoscritto e versato, è di 11.533.450 euro composto da n. 11.533.450 azioni ordinarie dal valore nominale di 1,00 euro ciascuna. Alla data di redazione della presente

Dichiarazione (23 marzo 2021) hanno maturato la maggiorazione del diritto di voto (due voti per ogni azione) complessivamente n. 3.556.690 azioni.

NUMERO DELLE AZIONI CHE COMPONGONO IL CAPITALE

NUMERO DEI DIRITTI DI VOTO

11.533.450

15.090.140

azioni ordinarie IT0001042610

7.976.760

7.976.760

azioni ordinarie con voto maggiorato IT0005253338

3.556.690

7.113.380

TOTALE di cui:

Gli azionisti iscritti a libro soci al 26 febbraio 2021 sono 1.948, di cui: • 1.649 possiedono fino a 1.000 azioni; • 211 possiedono da 1.001 a 5.000 azioni;

• 29 possiedono da 5.001 a 10.000 azioni; • 59 possiedono oltre 10.000 azioni. Il 29,31% del capitale è detenuto da azionisti residenti all’estero.

AZIONISTI RILEVANTI NUMERO DI AZIONI

% SUL CAPITALE SOCIALE

DIRITTI DI VOTO

% POSSEDUTA

CINZIA SALERI S.a.p.A.

2.415.644

20,94%

2.415.644

16,01%

QUAESTIO CAPITAL MANAGEMENT SGR S.p.A.

2.306.690

20,00%

4.613.380

30,57%

FINTEL s.r.l.

883.394

7,66%

1.733.394

11,49%

FIDELITY PURITAN TRUST

400.000

3,47%

800.000

5,30%

PALOMA RHEEM INVESTMENTS, INC.

570.345

4,95%

570.345

3,78%

AZIONISTA

Non risultano altri azionisti, al di fuori di quelli sopra evidenziati, con una partecipazione al capitale superiore al 3%.

RELAZIONI CON GLI INVESTITORI E GLI ANALISTI FINANZIARI Fin dalla quotazione in Borsa (1998), la Società ha attribuito un’importanza strategica alla comunicazione finanziaria. La politica di comunicazione finanziaria di Sabaf è basata sui principi di correttezza, trasparenza e continuità, nella convinzione che tale approccio permetta agli investitori di poter valutare correttamente l’Azienda. In tale ottica, Sabaf garantisce la massima disponibilità al

dialogo con analisti finanziari, investitori istituzionali e proxy advisor. Nel corso del 2020 la società ha partecipato alle Star Conference di marzo e ottobre, alla Sustainability Week di luglio e alla Small & Mid Cap Conference di dicembre, eventi che si sono tenuti in formato virtuale a causa dell’emergenza sanitaria.

REMUNERAZIONE DEGLI AZIONISTI E ANDAMENTO DEL TITOLO Nel corso del 2020, il titolo Sabaf ha registrato il prezzo ufficiale massimo il giorno 8 dicembre (15,725 euro) e minimo il giorno 30 marzo (9,476 euro). I volumi medi scambiati sono stati pari a n. 9.627

100

azioni al giorno, pari ad un controvalore medio di 121.764 euro (71.894 euro nel 2019).


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

ANDAMENTO 2020 DEL TITOLO SABAF (PREZZO E VOLUMI SCAMBIATI)

PREZZO

15

12,5

10

7,5

VOLUMI SCAMBIATI 200 k

0k Gen 20

Mag 20

Mar 20

Lug 20

Set 20

Nov 20

Gen 21

SABAF VS INDICE FTSE ITALIA STAR

FTSE Italia STAR Sabaf S.p.A. 10%

0%

-10%

-20%

-30%

-40% Gen 20

Mag 20

Set 20

Dic 20

101


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

L’assemblea degli azionisti del 4 maggio 2020, in conformità con la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione, ha deliberato di destinare integralmente a riserva l’utile dell’esercizio 2019. Tale proposta era stata avanzata, in via prudenziale, tenuto conto delle incertezze del periodo che allora viveva la sua fase più critica. I

rassicuranti risultati al 30 giugno 2020 e la positiva evoluzione del business nei mesi seguenti hanno consentito successivamente la distribuzione di un dividendo di 0,35 euro per azione (dividendi complessivi di circa 3,9 milioni di euro), deliberato dall’assemblea degli azionisti il 29 settembre e pagato il 14 ottobre.

INVESTIMENTI SOCIALMENTE RESPONSABILI Frequentemente il titolo Sabaf è stato oggetto di analisi anche da parte di analisti e gestori di fondi SRI, che in più occasioni hanno anche investito in Sabaf.

CONTENZIOSO Non è in essere alcun contenzioso con i soci.

Sabaf e finanziatori RAPPORTI CON GLI ISTITUTI DI CREDITO Il Piano Industriale 2018-2022 prevede il finanziamento della crescita anche tramite un maggiore ricorso all’indebitamento finanziario, che è previsto debba comunque mantenersi all’interno di parametri di assoluta sicurezza (rapporto indebitamento finanziario netto su EBITDA inferiore a 2). Al 31 dicembre 2020 l’indebitamento finanziario netto è pari a 56,3 milioni di euro rispetto ai 55,1 milioni di euro del 31 dicembre 2019; il

rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA pro forma32 è pari a 1,52 (1,86 al 31 dicembre 2019). I rapporti con le banche sono da sempre improntati alla massima trasparenza. Sono privilegiate le relazioni con quegli istituti in grado di supportare il Gruppo in tutte le sue necessità finanziarie e di proporre tempestivamente soluzioni a fronte di specifiche esigenze.

CONTENZIOSO Non è in essere alcun contenzioso con i finanziatori.

32

L’EBITDA pro forma è calcolato considerando, per le società acquisite ed entrate nel perimetro di consolidamento in corso d’anno, l’EBITDA dell’intero anno.

102


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Sabaf e concorrenti LE TENDENZE NEL SETTORE DEI PRODUTTORI DI APPARECCHI DI COTTURA • Internazionalizzazione della produzione, sempre più delocalizzata verso paesi a basso costo della manodopera.

L’industria degli elettrodomestici evidenzia i seguenti trend. • Concentrazione, con un numero ridotto di grandi player presenti su scala globale. Tale tendenza è meno evidente per gli apparecchi di cottura rispetto agli altri elettrodomestici: nel comparto cottura, infatti, design ed estetica da un lato e la minore intensità di investimenti dall’altro consentono il successo anche di piccoli produttori fortemente innovativi.

• Esternalizzazione della progettazione e della produzione di componenti verso fornitori altamente specializzati che, come Sabaf, sono attivi nei principali mercati mondiali ed in grado di fornire una gamma di prodotti che risponde alle esigenze specifiche dei diversi mercati.

PRINCIPALI CONCORRENTI ITALIANI ED INTERNAZIONALI In Europa Sabaf stima di detenere una quota di mercato di circa il 40% nel settore dei componenti gas. La quota di mercato a livello mondiale è stimata intorno al 10%. I principali concorrenti di Sabaf sul mercato internazionale sono Copreci, Defendi e Robertshaw. Copreci è una cooperativa situata in Spagna nei Paesi Baschi, parte di Mondragon Cooperative Corporation e rappresenta il principale concorrente di Sabaf per quanto riguarda rubinetti e termostati.

Defendi è una società italiana acquisita nel 2013 dal gruppo tedesco EGO ed è attiva principalmente nella produzione di bruciatori in Italia e in Brasile. Robertshaw è il principale produttore di componenti gas per il mercato nordamericano.

Principali concorrenti italiani ed internazionali

RUBINETTI E TERMOSTATI

BRUCIATORI

CERNIERE

COMPONENTI ELETTRONICI

GRUPPO SABAF

Copreci (Spagna)

Defendi Italy (Italia)

Robertshaw (U.S.A.)

Somipress (Italia)

Nuova Star (Italia)

103


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

Dati economici 2018 e 2019 dei principali concorrenti italiani33

2019

2018

(in migliaia di euro)

VENDITE

RISULTATO OPERATIVO

RISULTATO NETTO

VENDITE

RISULTATO OPERATIVO

RISULTATO NETTO

GRUPPO SABAF

155.923

11.896

9.915

150.642

16.409

15.614

Defendi Italy

41.407

(1.521)

(4.237)

50.383

(98)

577

Gruppo Somipress

35.670

3.555

2.752

36.456

2.162

1.824

Nuova Star

35.294

406

259

35.485

366

321

Non sono disponibili ulteriori informazioni relative ai concorrenti a causa della difficoltà di reperire i dati. Sabaf è fermamente convinta che la concorrenza tra le imprese promuove sia un’economia efficace sia una crescita sostenibile. Nelle scelte aziendali, Sabaf tiene in considerazione anche il rischio di incorrere in comportamenti lesivi della libera concorrenza.

Attualmente il Gruppo non ha adottato una policy formalizzata volta a prevenire comportamenti anti-competitivi. In base alle informazioni a disposizione, non c’è evidenza di comportamenti anti-competitivi o di violazione di norme antitrust.

CONTENZIOSO Al 31 dicembre 2020 è in essere: • un contenzioso promosso contro un concorrente a seguito di una presunta violazione di un nostro brevetto;

33

Elaborazione Sabaf dai bilanci delle varie società. Ultimi dati disponibili.

104

• un contenzioso promosso da un concorrente per presunta violazione di un brevetto, che si è chiuso a inizio 2021 con un accordo transattivo.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

GRI Content Index GRI STANDARD

INFORMATIVA

PAGINA (o riferimento diretto)

OMISSIONE

GRI 101: Principi di rendicontazione 2016 Informativa generale Profilo dell’organizzazione 102-1

Nome dell’organizzazione

Prima di copertina

102-2

Attività, marchi, prodotti e/o servizi

pagg. 18-21

102-3

Sede principale

Via dei Carpini, 1 25035 Ospitaletto (Brescia)

102-4

Paesi di operatività

pagg. 20-23

102-5

Assetto proprietario e forma legale

pagg. 44-46; 100

102-6

Mercati serviti

pagg. 20-23

102-7

Dimensione dell’organizzazione

pagg. 11-23

102-8

Informazioni su dipendenti e altri lavoratori

pagg. 66-69

102-9

Descrizione della catena di fornitura

pagg. 95-96

102-10

Cambiamenti significativi dell’organizzazione e della sua catena di fornitura

pag. 26

102-11

Modalità di applicazione del principio o approccio prudenziale

pagg. 37; 57-58

102-12

Iniziative esterne

pagg. 29-30; 39-40

102-13

Appartenenza ad associazioni

pag. 99

Dichiarazione del Presidente e dell’Amministratore Delegato

pagg. 27-28

Strategia 102-14

Etica e integrità 102-16

Valori, principi, standard, codici di condotta e codici etici

pagg. 29-32

102-18

Struttura di governance

pagg. 44-56

102-22

Composizione del più alto organo di governo

pagg. 46-51

Governance

GRI 102: Informativa generale 2016

Coinvolgimento degli stakeholder Elenco degli stakeholder coinvolti

pag. 38

102-41

Accordi di contrattazione collettiva

pagg. 80-83

102-42

Processo di identificazione e selezione degli stakeholder da coinvolgere

pag. 38

102-43

Approccio al coinvolgimento degli stakeholder

pag. 38

102-44

Aspetti chiave e criticità emerse

pag. 38

102-40

Metodo di rendicontazione 102-45

Elenco delle entità incluse nel bilancio consolidato e di quelle non comprese nel bilancio di sostenibilità

pagg. 20; 26; 45

102-46

Processo per la definizione dei contenuti

pagg. 26; 41

102-47

Aspetti materiali identificati

pagg. 41-43

102-48

Rettifiche nelle informazioni

pagg. 26; 75

102-49

Cambiamenti nel sistema di reporting

pagg. 26; 41

102-50

Periodo di rendicontazione

pag. 26

102-51

Data della più recente Dichiarazione

Anno 2019

102-52

Periodicità di rendicontazione

pag. 26

102-53

Contatti e indirizzi per informazioni sul bilancio

Tel: +39 0306843001 Fax: +39 0306848249 E-mail: info@sabaf.it

102-54

Dichiarazione di conformità ai GRI Standards

pag. 26

102-55

GRI Content Index

pagg. 105-108

102-56

Attestazione esterna

pagg. 109-111

105


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

GRI STANDARD

INFORMATIVA

PAGINA (o riferimento diretto)

Temi materiali GRI 200 Serie degli standard specifici a tema economico Performance economica

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 201: Performance economiche 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58

201-1

Valore economico generato e distribuito

pag. 36

Presenza di mercato

GRI 103: Modalità di gestione 2016

GRI 202: Presenza sul mercato 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58; 63-65; 80-83

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58; 63-65; 80-83

202-1

Rapporto dello stipendio standard dei neoassunti per genere e lo stipendio minimo locale

pag. 82

Anticorruzione

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 205: Anticorruzione 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58

205-3

Episodi confermati di corruzione e azioni intraprese

pag. 61

Comportamento anticoncorrenziale

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 206: Comportamento anticoncorrenziale 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58; 103-104

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58; 103-104

206-1

Azioni legali per comportamento anticoncorrenziale, antitrust e pratiche monopolistiche

pag. 104

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58; 97-98

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58; 97-98

207-1

Approccio alla fiscalità

pag. 97

207-2

Governance fiscale, controllo e gestione del rischio

pag. 97

207-3

Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle preoccupazioni in materia fiscale

pag. 97

207-4

Rendicontazione Paese per Paese

pag. 98

Imposte

GRI 103: Modalità di gestione 2016

GRI 207: Imposte 2019

106

OMISSIONE


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

GRI STANDARD

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

INFORMATIVA

PAGINA (o riferimento diretto)

OMISSIONE

GRI 300 Serie degli standard specifici a tema ambientale Materiali

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 301: Materiali 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58; 87-89

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58; 87-89

301-1

Materiali utilizzati per peso o volume

pagg. 88-89

Energia

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 302: Energia 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58; 87-88; 89

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58; 87-88; 89

302-1

Consumo di energia nell’organizzazione

pag. 89

302-3

Intensità energetica

pag. 89

Emissioni 103-1

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 305: Emissioni 2016

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58; 87-88; 91-92

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58; 87-88; 91-92

305-1

Emissioni gas serra dirette (Scope 1)

pag. 92

305-2

Emissioni gas serra indirette (Scope 2)

pag. 92

Rifiuti e scarichi

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 306: Scarichi idrici e rifiuti 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58; 87-88; 90-91

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58; 87-88; 90-91

306-2

Rifiuti per tipo e metodo di smaltimento

pag. 90-91

Compliance ambientale

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 307: Compliance ambientale 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58; 87-88; 92

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58; 87-88; 92

307-1

Casi di non compliance con leggi e regolamenti ambientali

pag. 92

GRI 400 Serie degli standard specifici a tema sociale Occupazione

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 401: Occupazione 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58; 63-65; 77

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58; 63-65; 77

401-1

Numero e tasso di assunzioni e cessazioni

pagg. 70-77

Relazioni industriali 103-1

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 402: Relazioni tra lavoratori e management 2016

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58; 63-65; 85-86

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58; 63-65; 85-86

402-1

Periodo minimo di preavviso per cambi organizzativi

pag. 85

Salute e sicurezza

GRI 103: Modalità di gestione 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58; 83-85

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58; 83-85 107


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

GRI STANDARD

GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro 2018

INFORMATIVA

PAGINA (o riferimento diretto)

403-1

Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro

pagg. 83-85

403-2

Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e indagini sugli incidenti

pagg. 83-85

403-3

Servizi di medicina del lavoro

pagg. 83-85

403-4

Partecipazione e consultazione dei lavoratori e comunicazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro

pagg. 83-85

403-5

Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro

pagg. 83-85

403-6

Promozione della salute dei lavoratori

pagg. 83-85

403-7

Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro all’interno delle relazioni commerciali

pagg. 83-85

403-9

Infortuni sul lavoro

pag. 84

Formazione ed educazione 103-1

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 404: Formazione e istruzione 2016

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58; 63-65; 77-78

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58; 63-65; 77-78

404-1

Ore medie di formazione per anno per dipendente

pag. 78

Diversità e pari opportunità 103-1

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 405: Diversità e pari opportunità 2016

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 47; 57-58; 63-65; 78-79

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 47; 57-58; 63-65; 78-79

405-1

Diversità negli organi di governo e nelle categorie di dipendenti

pagg. 48-53; 79

Non discriminazione

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 406: Non discriminazione 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58; 63-65

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58; 63-65

406-1

Episodi di discriminazione ed azioni intraprese

pag. 65

Valutazione sociale dei fornitori

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 414: Valutazione sociale dei fornitori 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58; 95-96

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58; 95-96

414-2

Impatti sociali negativi nella catena di fornitura e azioni intraprese

pagg. 95-96

Salute e sicurezza dei consumatori

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 416: Salute e sicurezza dei clienti 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58; 93-94

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58; 93-94

416-1

Valutazione degli impatti sulla salute e la sicurezza delle categorie di prodotto e di servizio

pag. 94

Customer satisfaction e supporto ai clienti

GRI 103: Modalità di gestione 2016 GRI 416: Salute e sicurezza dei clienti 2016

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 57-58; 93-94

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 57-58; 93-94

416-2

Episodi di non conformità riguardanti impatti sulla salute e sulla sicurezza di prodotti e servizi

pag. 94

Temi non coperti da standard specifici Partnership con gruppi multinazionali

GRI 103: Modalità di gestione 2016 108

103-1

Spiegazione del tema materiale e suoi confini

pagg. 41-43

103-2

Approccio gestionale e le sue componenti

pagg. 32-33; 57-58

103-3

Valutazione dell’approccio gestionale

pagg. 32-33; 57-58

OMISSIONE


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

109


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

110

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

111


RELAZIONE SULLA GESTIONE


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Gli impatti derivanti dalla pandemia da COVID-19 114 Situazione economico–finanziaria del Gruppo 115 Fattori di rischio 118 Attività di Ricerca e Sviluppo 119 Dichiarazione di carattere non finanziario 120 Personale 120 Ambiente 120 Corporate governance 120 Sistema di controllo interno sul financial reporting 120 Modello 231 120 Protezione dei dati personali 120 Strumenti finanziari derivati 120 Operazioni atipiche o inusuali 120 Direzione e coordinamento 120 Operazioni infragruppo e operazioni con parti correlate 120 Evoluzione prevedibile della gestione 121 Situazione economico-finanziaria di Sabaf S.p.A. 121 Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato del periodo 122 della Capogruppo e il patrimonio netto e il risultato del periodo consolidato Utilizzo del maggiore termine per la convocazione dell’assemblea 122 Proposta di destinazione dell’utile 2020 123


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA GESTIONE

GLI IMPATTI DERIVANTI DALLA PANDEMIA DA COVID-19 La pandemia da coronavirus ha posto il nostro Gruppo – come tutte le organizzazioni - di fronte a nuove sfide, richiedendo capacità di resistere e di reagire immediatamente a scenari imprevedibili e in rapida evoluzione.

Il Gruppo ha sostenuto maggiori costi stimati in circa 700.000 euro per dispositivi di protezione, attività di sanificazione e supporto economico una tantum riconosciuto ai dipendenti. I contributi pubblici ottenuti non sono stati significativi.

Nel primo semestre del 2020, con la rapida e globale diffusione dell’emergenza sanitaria, le nostre priorità hanno riguardato la tutela della salute e della sicurezza delle persone: a tal fine tutte le società del Gruppo Sabaf hanno adottato ogni misura di prevenzione utile a eliminare i rischi di contagio. Consapevole della rilevanza strategica del nostro ruolo all’interno della filiera degli elettrodomestici, abbiamo inoltre preso tutte le misure possibili per garantire la continuità delle forniture anche nel periodo in cui alcune società del Gruppo sono stato costrette a interrompere temporaneamente l’attività produttiva.

Il Gruppo non si è avvalso delle misure per il sostegno alla liquidità a favore delle imprese italiane previste dai decreti legislativi emanati dal Governo nel corso dell’anno.

A partire dal secondo semestre l’allocazione di una quota maggiore del budget dei consumatori ai beni per la casa ha determinato un rilevante incremento della domanda finale di elettrodomestici in tutte le aree geografiche, di cui anche il Gruppo Sabaf sta beneficiando. Un così rapido rimbalzo dei consumi ci ha richiesto ancora una volta di reagire senza indugio e con la massima flessibilità: nell’ultima parte dell’anno tutti gli impianti sono stati chiamati a operare alla massima capacità produttiva. Riteniamo complessivamente di avere manifestato la capacità di assumere tempestivamente le giuste decisioni e di azionare le leve gestionali per affrontare un periodo così straordinario. Come dettagliatamente rappresentato nei paragrafi successivi della presente relazione, il Gruppo ha concluso l’anno con risultati eccellenti, sia sotto il profilo della crescita, sia per quanto riguarda la redditività e la gestione finanziaria. Abbiamo confermato la strategia volta a un’ulteriore espansione della presenza internazionale e realizzato tutti gli investimenti organici che erano stati pianificati per il 2020, investendo complessivamente oltre 17 milioni di euro. Per il 2021 sono stati pianificati investimenti totali in linea con quelli realizzati nel 2020. Anche a causa delle restrizioni nella mobilità, nel 2020 non abbiamo concluso operazioni finalizzate allo sviluppo del business per linee esterne, che rimangono comunque parte integrante della nostra strategia per la crescita futura. Dopo un temporaneo incremento del capitale circolante nel corso del secondo trimestre, determinato da alcuni ritardi negli incassi dei crediti commerciali, la situazione è andata progressivamente normalizzandosi nel corso dell’anno. Nei confronti dei fornitori, il Gruppo ha sempre continuato a fare fronte agli impegni nel pieno rispetto dei termini contrattuali stabiliti. A fine esercizio, il rapporto tra capitale circolante e ricavi è del tutto fisiologico e in linea con il dato di fine 2019.

114

L’assemblea degli azionisti del 4 maggio 2020, in conformità con la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione, ha deliberato di destinare integralmente a riserva l’utile dell’esercizio 2019. Tale proposta era stata avanzata, in via prudenziale, tenuto conto delle incertezze del periodo che allora viveva la sua fase più critica. I rassicuranti risultati al 30 giugno 2020 e la positiva evoluzione del business nei mesi seguenti hanno consentito successivamente la distribuzione di un dividendo di 0,35 euro per azione (dividendi complessivi di circa 3,9 milioni di euro), deliberato dall’assemblea degli azionisti il 29 settembre e pagato il 14 ottobre. Il Gruppo ha tenuto conto delle incertezze legate all’attuale situazione nell’effettuazione delle stime ai fini della redazione della presente relazione finanziaria, in particolare per quanto riguarda la recuperabilità del valore degli asset intangibili e la valutazione dei crediti e delle rimanenze. Le valutazioni effettuate non hanno determinato svalutazioni o accantonamenti incrementali significativi. Il dettaglio per ogni voce di bilancio è fornito nella Nota integrativa. È probabile che la volatilità della domanda rimanga elevata, con la conseguente necessità di rispondere tempestivamente alla rapida evoluzione dei contesti operativi. Il Gruppo Sabaf ritiene che il proprio modello di business, orientato alla sostenibilità di lungo periodo e caratterizzato da un elevato livello di verticalizzazione della produzione e da insediamenti produttivi prossimi ai principali mercati di sbocco, sia adeguato ad affrontare le sfide future e i nuovi scenari che si prospettano.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA GESTIONE

SITUAZIONE ECONOMICO–FINANZIARIA DEL GRUPPO

in migliaia di euro

2020

%

2019

%

Variazione 2020-2019

Variazione %

Ricavi di vendita

184.906

100%

155.923

100%

28.983

+18,6%

Margine operativo lordo (EBITDA)

37.097

20,1%

27.033

17,3%

10.064

+37,2%

Risultato operativo (EBIT)

20.093

10,9%

11.896

7,6%

8.197

+68,9%

Utile ante imposte

14.509

7,8%

9.776

6,3%

4.733

+48,4%

Utile netto di pertinenza del Gruppo

13.961

7,6%

9.915

6,4%

4.046

+40,8%

Utile base per azione (euro)

1,240

0,895

0,345

+38,5%

Utile diluito per azione (euro)

1,240

0,895

0,345

+38,5%

L’esercizio 2020 si è chiuso con ricavi superiori del 18,6% rispetto al 2019 (+8,4% a parità di area di consolidamento, considerato che C.M.I. ha contribuito ai ricavi del 2019 solo per il periodo da agosto a dicembre).

I prezzi medi di vendita del 2020 sono stati inferiori dell’1,8% rispetto al 2019, effetto parzialmente controbilanciato da una riduzione dei prezzi medi di acquisto delle principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e ottone).

La pandemia ha determinato una fortissima volatilità dei ricavi di vendita nel corso del 2020. Dopo un avvio d’anno incoraggiante, a partire dal mese di marzo l’attività del Gruppo ha subito significativi rallentamenti, dapprima a causa della temporanea interruzione delle attività presso gli stabilimenti italiani (mediamente per 3 settimane) e successivamente per la generale riduzione dei livelli di produzione da parte dei nostri clienti. A partire dal mese di luglio si è assistito a un deciso recupero della domanda in tutti le aree geografiche, che è andato ulteriormente accelerando nell’ultima parte dell’anno quando alla favorevole intonazione del mercato si è accompagnato l’avvio di nuove forniture di bruciatori su scala globale a clienti strategici e il cross-selling tra le divisioni gas ed elettronica.

I maggiori volumi di attività nella seconda parte dell’anno e la favorevole evoluzione del mix delle vendite hanno sostenuto la redditività: l’EBITDA è stato di 37,1 milioni di euro (20,1% del fatturato), in crescita del 37,2% rispetto ai 27 milioni di euro dell’anno precedente (17,3% del fatturato) e l’EBIT ha raggiunto i 20,1 milioni di euro (10,9% del fatturato) con un incremento del 68,9% rispetto agli 11,9 milioni di euro del 2019. Il risultato netto dell’esercizio 2020 è stato pari a 14 milioni di euro, superiore del 40,8% rispetto ai 9,9 milioni di euro del 2019.

La suddivisione per linea di prodotto dei ricavi di vendita è dettagliata dalla tabella seguente:

in migliaia di euro

2020

%

2019

%

Variazione %

Componenti gas

129.834

70,2%

122.205

78,4%

+6,2%

Cerniere

41.326

22,3%

23.774

15,2%

+73,8%

Componenti elettronici

13.746

7,4%

9.944

6,4%

+38,2%

184.906

100%

155.923

100%

+18,6%

Totale

Di particolare rilievo è l’incremento delle vendite di componenti elettronici, che sta beneficiando del cross-selling con i prodotti tradizionali del portafoglio del Gruppo e del forte impulso allo sviluppo di nuovi componenti.

Il contributo derivante dall’acquisizione di C.M.I. ha determinato un forte incremento delle vendite di cerniere, a parità di area l’incremento delle vendite di cerniere è stato del 7,3%.

115


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Per quanto riguarda la ripartizione geografica dei ricavi, essa è stata la seguente:

in migliaia di euro

2020

%

2019

%

Variazione %

Italia

35.260

19,1%

31.161

20,0%

+13,2%

Europa Occidentale

11.103

6,0%

12.277

7,9%

-9,6%

Europa Orientale

68.061

36,8%

55.059

35,3%

+23,6%

Medio Oriente e Africa

12.040

6,5%

7.050

4,5%

+70,8%

Asia e Oceania

8.103

4,4%

9.198

5,9%

-11,9%

Sud America

27.639

14,9%

23.451

15,0%

+17,9%

Nord America e Messico

22.700

12,3%

17.727

11,4%

+28,1%

Totale

184.906

100%

155.923

100%

+18,6%

L’incidenza del costo del lavoro si è ridotta dal 23,8% delle vendite del 2019 al 23,6% del 2020.

dei tassi di cambio con la lira turca (1,4 milioni di euro di differenze cambio negative erano state contabilizzate nel 2019).

L’incidenza degli oneri finanziari netti sul fatturato rimane contenuta, pari allo 0,5% del fatturato, invariata rispetto al 2019. Nell’esercizio il Gruppo ha iscritto a conto economico differenze cambio negative per 4,8 milioni di euro, principalmente a seguito delle fluttuazioni

Nel 2020 il Gruppo ha contabilizzato imposte sul reddito positive per 0,1 milioni di euro. I principali impatti sul tax rate sono dettagliatamente illustrati nella Nota 32 del bilancio consolidato.

La situazione patrimoniale del Gruppo, riclassificata in base a criteri finanziari, si presenta come segue1: 31.12.2020

31.12.2019

Attività non correnti

131.543

138.506

Attività a breve

108.246

88.189

(56.017)

(38.496)

Capitale circolante

52.229

49.693

Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite

(9.643)

(11.966)

Capitale investito netto

174.129

176.233

Posizione finanziaria netta a breve termine

(24.169)

(3.698)

Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine

(32.153)

(51.430)

Indebitamento finanziario netto

(56.322)

(55.128)

117.807

121.105

in migliaia di euro

2020

2019

Liquidità iniziale

18.687

13.426

Cash flow operativo

25.067

40.932

Flusso monetario da investimenti

(17.296)

(12.014)

7.771

28.918

Flusso monetario dall’attività finanziaria

(8.133)

(13.347)

Acquisizioni

(3.063)

(10.792)

Differenze cambio di traduzione

(1.944)

482

Flusso monetario del periodo

(5.369)

5.261

Liquidità finale

13.318

18.687

in migliaia di euro

2

Passività a breve

3

4

Patrimonio netto

I flussi finanziari dell’esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella:

Free cash flow

L’indebitamento finanziario netto e la liquidità nelle tabelle che seguono sono definiti in conformità alla posizione finanziaria netta dettagliata nella Nota 22 del bilancio consolidato, come richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006. Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri Crediti correnti. 3 Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti. 4 Differenza tra Attività a breve e Passività a breve. 1

2

116


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

Nel corso del 2020 il Gruppo ha generato un free cash flow di 7,8 milioni di euro (28,9 milioni di euro nel 2019). I maggiori livelli di attività della seconda parte dell’anno hanno determinato un incremento del capitale circolante, che al 31 dicembre 2020 è di 52,2 milioni di euro, rispetto ai 49,7 milioni di euro di fine 2019: la sua incidenza sul fatturato, peraltro, si è ridotta al 28,2% rispetto al 28,7% pro forma del 2019.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

stati finalizzati all’industrializzazione di nuovi prodotti, destinati ad aumentare significativamente le quote con alcuni clienti strategici. Sono sistematici gli investimenti di mantenimento e sostituzione per tenere costantemente aggiornato e in efficienza l’apparato produttivo. Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha pagato dividendi per 3,9 milioni di euro e acquistato azioni proprie per 2,1 milioni di euro.

Nel 2020 il Gruppo Sabaf ha effettuato investimenti organici per 17,3 milioni di euro: i principali investimenti dell’esercizio sono Al 31 dicembre 2020 l’indebitamento finanziario netto è pari a 56,3 milioni di euro, contro i 55,1 milioni di euro del 31 dicembre 2019. La variazione dell’indebitamento finanziario netto avvenuta nel corso dell’esercizio è sintetizzata nella tabella seguente:

(55.128)

Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019

7.771

Free cash flow Dividendi pagati

(3.924)

Acquisto di azioni proprie

(2.073)

Adeguamento del fair value delle passività finanziarie per opzioni put sulle quote di minoranza

456 (1.706)

Passività finanziaria IFRS 16 – nuovi contratti stipulati nel 2020

247

Hedge accounting strumenti finanziari derivati su valute

(1.965)

Differenze cambio di traduzione e altre variazioni

(56.322)

Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020

Al 31 dicembre 2020 il patrimonio netto ammonta a 117,8 milioni di euro; il rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è pari a 0,48 contro lo 0,46 del 2019.

INDICATORI ECONOMICO-FINANZIARI 2020

2019 pro forma

pro forma5

5

Variazione del fatturato

+3,5%

-8,9%

11,5%

6,8%

7,1%

Indebitamento netto/EBITDA

1,52

2,04

1,86

Indebitamento netto/Mezzi propri

48%

46%

Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre/Patrimonio netto

1,49

1,28

Redditività del capitale investito (EBIT/capitale investito)

+18,6%

+8,4%

Rimandiamo alla parte introduttiva del Rapporto Annuale per un esame dettagliato degli altri indicatori di performance (KPI).

5

La variazione del fatturato pro forma è calcolata a parità di area di consolidamento. La redditività del capitale investito e il rapporto indebitamento netto/EBITDA pro forma sono calcolati considerando, per le società acquisite ed entrate nel perimetro di consolidamento in corso d’anno, l’EBIT e l’EBITDA dell’intero esercizio.

117


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA GESTIONE

FATTORI DI RISCHIO RISCHI ASSOCIATI ALLA PANDEMIA DA CORONAVIRUS La pandemia da coronavirus, che così profondamente ha segnato il mondo nel 2020, ha posto tutte le organizzazioni di fronte a nuove sfide. Il Gruppo Sabaf ritiene che, nell’attuale scenario, sono emersi o hanno assunto maggiore rilevanza i seguenti rischi: • i rischi connessi alla salute delle persone; • il rischio derivante da possibili lock-down locali o nazionali, con la conseguente impossibilità di garantire la continuità delle attività aziendali; • il rischio derivante dalla temporanea riduzione di disponibilità di personale; • i rischi connessi all’affidabilità dei fornitori e a possibili interruzioni nella catena di fornitura; • i rischi connessi a violente oscillazioni della domanda e al mancato rispetto degli accordi contrattuali presi con i clienti. Il Gruppo ha tempestivamente messo a punto numerose azioni di contrasto e di mitigazione che hanno consentito di minimizzare gli impatti sul business. Tutti i presidi continuano a essere attivati, così come è costante il monitoraggio di qualsiasi elemento che possa modificare i fattori di rischio collegati all’evoluzione della pandemia e ai suoi effetti diretti e indiretti sulle attività aziendali. Nell’ambito del periodico processo di risk assessment, il Gruppo ha inoltre identificato e valutato i seguenti rischi principali:

RISCHI DI CONTESTO ESTERNO Rischi derivanti dal contesto esterno in cui Sabaf opera, che potrebbero impattare negativamente sulla sostenibilità economico-finanziaria del business nel medio-lungo termine. I rischi più rilevanti che rientrano in questa categoria sono connessi alle condizioni generali dell’economia, all’andamento della domanda e alla concorrenza di prodotto.

RISCHI STRATEGICI Rischi strategici che potrebbero impattare negativamente sulle performance di medio termine di Sabaf, tra cui, ad esempio, i rischi connessi alla scarsa redditività di alcune linee di prodotto e la perdita di opportunità di business sul mercato cinese.

RISCHI OPERATIVI Rischi di subire perdite derivanti da inadeguatezza o disfunzione di processi, risorse umane e sistemi informativi. In tale categoria rientrano i rischi di natura finanziaria (es. perdite derivanti dalla volatilità del prezzo delle materie prime e dalle oscillazioni dei tassi di cambio), i rischi connessi ai processi produttivi (es. responsabilità di prodotto, livello di saturazione della capacità produttiva), i rischi organizzativi (es. perdita e/o difficile reperibilità di competenze chiave) e i rischi di Information Technology.

RISCHI LEGALI E DI COMPLIANCE Rischi connessi alle responsabilità contrattuali di Sabaf e alla compliance rispetto alle normative applicabili al Gruppo, tra cui: il D.Lgs. 231/2001, la L. 262/2005, la normativa HSE, la regolamentazione applicabile alle società quotate, la normativa fiscale, la normativa giuslavoristica, le normative inerenti al commercio internazionale e la normativa in materia di proprietà intellettuale. 118

Per i principali rischi, sono fornite di seguito le descrizioni analitiche e le relative azioni di risk management in essere.

Andamento del settore La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata da vari fattori connessi all’andamento del settore, tra cui: • andamento macroeconomico generale: il mercato degli elettrodomestici è influenzato da fattori macroeconomici quali l’andamento del Prodotto Interno Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l’andamento dei tassi d’interesse, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione, la facilità di ricorso al credito; • concentrazione del mercato di sbocco: a seguito di fusioni e acquisizioni, i clienti hanno acquisito potere contrattuale; • stagnazione della domanda nei mercati maturi (i.e. Europa) a favore della crescita nei Paesi emergenti, caratterizzati da condizioni di vendita differenti e da un contesto macroeconomico più instabile; • inasprimento della concorrenza che, in alcuni casi, impone politiche di prezzo aggressive. Per fronteggiare tale situazione, il Gruppo punta a mantenere invariata e, ove possibile, rafforzare la propria posizione di leadership attraverso: • il mantenimento di elevati standard di qualità e sicurezza, che consentono di differenziare il prodotto mediante l’impiego di risorse e l’implementazione di processi produttivi difficilmente sostenibili dai competitor; • lo sviluppo di nuovi prodotti, caratterizzati da prestazioni superiori rispetto agli attuali standard di mercato e personalizzati in base alle esigenze del cliente; • il consolidamento delle relazioni commerciali con i principali player del settore; • la diversificazione degli investimenti su mercati in crescita ed emergenti, con investimenti commerciali e produttivi locali; • l’ingresso in nuovi segmenti/settori di business.

Instabilità dei Paesi emergenti in cui il Gruppo opera Il Gruppo risulta esposto ai rischi connessi all’instabilità (politica, economica, fiscale, normativa) di alcuni Paesi emergenti in cui produce o vende. Eventuali situazioni di embargo o di particolare instabilità politico/economica, ovvero mutamenti nei sistemi normativi e/o giudiziari locali, ovvero l’imposizione di nuove tariffe doganali o imposte potrebbero incidere negativamente su una quota del fatturato di Gruppo e sulla relativa marginalità. Per mitigare i fattori di rischio sopra citati, Sabaf ha adottato le seguenti misure: • diversificazione degli investimenti a livello internazionale, definendo diverse priorità strategiche che considerano, oltre alle opportunità di business, anche i diversi profili di rischio associati; • monitoraggio dell’andamento economico e sociale dei Paesi target, anche attraverso una rete locale di agenti e collaboratori; • tempestiva valutazione degli impatti (potenziali) conseguenti all’eventuale interruzione del business sui mercati di Paesi emergenti; • adozione di condizioni contrattuali di vendita che tutelano il Gruppo (es. assicurazione dei crediti commerciali o pagamenti anticipati).


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

Di particolare rilievo è la presenza di Sabaf in Turchia, Paese che rappresenta il principale polo di produzione di elettrodomestici a livello europeo: negli anni, l’industria locale ha attratto ingenti investimenti esteri e favorito la crescita di importanti produttori. In tale contesto, Sabaf ha creato nel 2012 uno stabilimento produttivo in Turchia che realizza oggi il 10% della produzione totale di Gruppo. Nel corso del 2018, inoltre, il Gruppo ha acquisito il 100% di Okida Elektronik, leader in Turchia nella progettazione, produzione e vendita di schede elettroniche di controllo per elettrodomestici. La Turchia rappresenta circa il 15% della produzione e il 23% delle vendite totali del Gruppo. Le tensioni socio-politiche in Turchia degli ultimi anni non hanno avuto effetto sulle attività produttive del Gruppo Sabaf, che sono proseguite nella totale ordinarietà. In considerazione della rilevanza strategica di tale Paese, il management ha valutato i rischi che potrebbero derivare dalle eventuali difficoltà/impossibilità di operare in Turchia e previsto azioni di mitigazione di tale rischio.

Concorrenza di prodotto Il Gruppo Sabaf è attivo principalmente nella produzione di componenti per la cottura a gas (rubinetti e bruciatori); pertanto esiste il rischio di non valutare correttamente le minacce e le opportunità derivanti dalla concorrenza di prodotti alternativi (quali ad esempio l’induzione), con la conseguenza di non sfruttare adeguatamente eventuali opportunità di mercato e/o risentire di impatti negativi sulla marginalità e sul fatturato. Negli ultimi anni, il Gruppo ha effettuato operazioni strategiche volte a ridurre la dipendenza del proprio business dal settore della cottura a gas, concludendo rilevanti acquisizioni di aziende operanti in settori contigui (Okida, C.M.I.). Inoltre, il Gruppo sta analizzando l’opportunità di ingresso nel mercato dei piani cottura a induzione, verificandone la fattibilità tecnica e commerciale. Infine, prosegue lo sviluppo di nuovi componenti per la cottura a gas in grado di soddisfare le esigenze che portano alcuni consumatori a preferire l’induzione (fattori estetici, praticità e facilità di pulizia, integrazione tecnologica con componenti elettronici).

Perdita di opportunità di business nel mercato cinese Con una produzione di oltre 20 milioni di piani cottura all’anno, la Cina rappresenta uno dei più importanti mercati al mondo. Dopo molti anni di sola presenza commerciale, nel 2015 Sabaf ha avviato una piccola unità produttiva, che ancora non garantisce un adeguato ritorno economico. Il Gruppo sta rivedendo la strategia di approccio al mercato cinese e intende: • implementare a breve un piano adeguato a sfruttare le opportunità di crescita offerte dal mercato locale; • proseguire nello sviluppo di linee di prodotto in linea con le esigenze del mercato cinese e conformi alle normative locali; • adottare e mantenere un mix qualità-prezzo in linea con le aspettative dei potenziali clienti locali.

Rischi finanziari Il Gruppo Sabaf è esposto a una serie di rischi di natura finanziaria, riconducibili a:

RELAZIONE SULLA GESTIONE

• V olatilità dei prezzi delle materie prime: una componente significativa dei costi di acquisto del Gruppo è rappresentata da leghe di alluminio, acciaio e ottone. I prezzi di vendita dei prodotti sono generalmente negoziati con frequenza annuale, di conseguenza il Gruppo non ha la possibilità di trasferire ai clienti immediatamente in corso d’anno eventuali variazioni dei prezzi delle materie prime, con conseguenti effetti sulla marginalità. • Oscillazione dei tassi di cambio: il Gruppo effettua transazioni prevalentemente in euro; esistono tuttavia transazioni in altre valute, quali il dollaro USA, il real brasiliano, la lira turca e il renminbi cinese. In particolare, poiché il 16% circa del fatturato consolidato è realizzato in dollari USA, l’eventuale suo deprezzamento rispetto all’euro e al real potrebbe comportare una perdita di competitività nei mercati in cui tali vendite sono realizzate (soprattutto America Settentrionale e Meridionale). • Credito Commerciale: l’elevata concentrazione del fatturato su un numero limitato di clienti, genera una concentrazione dei relativi crediti commerciali, con conseguente potenziale aumento dell’impatto negativo sui risultati economico-finanziari in caso di insolvenza di uno di essi. Per approfondimenti in merito ai rischi di natura finanziaria e alle relative modalità di gestione, si rinvia alla Nota 36 del bilancio consolidato in tema di informativa rilevate ai fini dell’IFRS 7.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO I progetti di ricerca e sviluppo più significativi condotti nel corso del 2020 sono stati i seguenti: Componenti gas • sono state sviluppate nuove versioni di bruciatori customizzate; • è stato sviluppato un nuovo bruciatore multi-corona; • è stato avviato lo studio di un microswitch di accensione elettronico; • sono in fase di completamento alcune versioni di rubinetti per applicazioni speciali. Cerniere • è proseguita la messa a punto di cerniere motorizzate per forni da incasso; • è in fase di messa a punto una nuova cerniera soft close per la porta del forno; • è in fase di sviluppo un modello di cerniera modulare per la porta del forno; • è in fase di sviluppo un modello di cerniera dual soft per porte di forni di grandi dimensioni; • è in fase di sviluppo una nuova cerniera per ribalte di varie dimensioni; • è in fase di messa a punto un sistema di apertura automatica della porta della lavastoviglie. Componenti elettronici • sono state sviluppate nuove piattaforme per l’ampliamento dell’offerta di controlli elettronici per forni pirolitici; • sono in fase di sviluppo nuovi controlli IOT per cappe, in grado di comunicare con gli altri elettrodomestici via WiFi e bluetooth; • sviluppo di soluzioni innovative di controlli elettronici per la cottura a gas.

119


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Per tutto il Gruppo, è proseguito il miglioramento dei processi produttivi, anche al fine di minimizzare i tempi di set-up e rendere più flessibile la produzione. Il Gruppo, inoltre, sviluppa e realizza internamente macchinari, attrezzature e stampi. I costi di sviluppo sono stati capitalizzati per 465.000 euro, in quanto sono risultate soddisfatte tutte le condizioni previste dai principi contabili internazionali, negli altri casi sono stati imputati a conto economico.

DICHIARAZIONE DI CARATTERE NON FINANZIARIO A partire dal 2017, il Gruppo Sabaf pubblica in una relazione distinta dalla presente relazione sulla gestione la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario prevista dal D.Lgs. 254/2016. Nella Dichiarazione non finanziaria sono fornite tutte le informazioni utili ad assicurare la comprensione dell’attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto dalla stessa prodotto, con particolare riferimento ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo. La Dichiarazione di carattere non finanziario è inclusa nello stesso fascicolo di stampa in cui sono pubblicati la relazione sulla gestione, il bilancio consolidato, il bilancio separato della Capogruppo Sabaf S.p.A. e la Relazione sulla Remunerazione. Si evidenzia come già dal 2005, peraltro, il Gruppo Sabaf pubblica congiuntamente nel Rapporto Annuale le proprie performance di sostenibilità economiche, sociali ed ambientali.

PERSONALE Nel Gruppo Sabaf nel corso del 2020 non vi sono stati morti sul lavoro o infortuni gravi sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime per i quali è stata definitivamente accertata una responsabilità aziendale o addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing, per cui le società del Gruppo sono state dichiarate definitivamente responsabili. Per ogni altra informazione si rimanda alla Dichiarazione Non Finanziaria.

AMBIENTE Segnaliamo che nel corso del 2020 non vi sono stati: • danni causati all’ambiente per cui il Gruppo è stato dichiarato colpevole in via definitiva; • sanzioni o pene definitive inflitte al Gruppo per reati o danni ambientali. Per ogni altra informazione si rimanda alla Dichiarazione Non Finanziaria.

CORPORATE GOVERNANCE Per una trattazione completa del sistema di corporate governance del Gruppo Sabaf si rimanda alla relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, disponibile sul sito del Gruppo alla sezione Investor Relations.

SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO SUL FINANCIAL REPORTING Il sistema di controllo interno sul financial reporting è analiticamente descritto nella relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, alla quale si rinvia. 120

Con riferimento alle “condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all’Unione Europea” di cui agli articoli 36 e 39 del Regolamento Mercati, la Società e le sue controllate dispongono di sistemi amministrativo-contabili che consentono la messa a disposizione del pubblico delle situazioni contabili predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato dalle società che ricadono nell’ambito di tale normativa e sono idonei a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della Capogruppo i dati necessari per la redazione del bilancio consolidato. Il Gruppo Sabaf dispone, inoltre, di un efficace flusso informativo verso il revisore centrale, nonché di informazioni in via continuativa in merito alla composizione degli organi sociali delle società controllate con evidenza delle cariche ricoperte e provvede alla raccolta sistematica e centralizzata, nonché al regolare aggiornamento, dei documenti formali relativi allo statuto ed al conferimento dei poteri agli organi sociali. Sussistono quindi le condizioni di cui al citato articolo 36, lettere a), b) e c) del Regolamento Mercati emanato da CONSOB.

MODELLO 231 Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 è descritto nella relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, alla quale si rinvia.

PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Sabaf S.p.A. ha in essere un Modello Organizzativo per la gestione e protezione dei dati personali coerente con le previsioni del Regolamento Europeo 2016/679 (General Data Protection Regulation - GDPR). Specifici progetti sono in fase di implementazione per tutte le società del Gruppo per le quali è applicabile il GDPR.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI Per il commento di tale voce rimandiamo alla Nota 36 del bilancio consolidato.

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI Le società del Gruppo Sabaf non hanno compiuto operazioni atipiche o inusuali nel corso del 2020.

DIREZIONE E COORDINAMENTO Sabaf S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre società. Sabaf S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate italiane Faringosi Hinges s.r.l., A.R.C. s.r.l., C.M.I. s.r.l. e C.G.D. s.r.l..

OPERAZIONI INFRAGRUPPO E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE I rapporti fra le società del Gruppo, inclusi quelli con la controllante, sono regolati a condizioni di mercato, così come i rapporti con parti correlate, definite ai sensi del principio contabile IAS 24. Il dettaglio delle operazioni infragruppo e delle altre operazioni con parti correlate è esposto alla Nota 37 del bilancio consolidato e alla Nota 35 del bilancio separato di Sabaf S.p.A..


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE Nel primo semestre del 2021 vendite e ordini si manterranno sui livelli elevati di fine 2020, considerando che tutti i mercati continuano a registrare una domanda molto sostenuta. Si ritiene che questa tendenza possa proseguire nel terzo trimestre, alimentata, per il Gruppo Sabaf, dai contratti di fornitura avviati nel 2020 e dai progetti industriali in fase realizzativa.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Per l’intero 2021, pertanto, si ritiene di potere raggiungere ricavi per 210 milioni di euro, in crescita del 14% rispetto al 2020. Ci si attende, inoltre, che la diversificazione dell’offerta del Gruppo, la favorevole evoluzione dei prezzi di vendita e il pieno impiego della capacità produttiva possano bilanciare l’incremento del costo delle materie prime e un eventuale andamento sfavorevole dei cambi, consentendo di mantenere una redditività operativa (EBITDA %) pari almeno al 20% delle vendite. Tali ipotesi considerano uno scenario macroeconomico non influenzato da eventi imprevedibili. Nel caso di significative variazioni dello scenario, i valori consuntivi potrebbero discostarsi dai dati previsionali.

SITUAZIONE ECONOMICO–FINANZIARIA DI SABAF S.P.A. in migliaia di euro

2020

2019

Variazione

Variazione %

Ricavi di vendita

102.583

94.899

7.684

+8,1%

Margine operativo lordo (EBITDA)

15.820

13.127

2.693

+20,5%

Risultato operativo (EBIT)

6.610

2.948

3.662

+124,2%

Utile ante imposte

6.304

3.691

2.613

+70,8%

Utile netto

6.410

3.822

2.588

+67,7%

La riclassificazione della situazione patrimoniale in base a criteri finanziari si presenta come segue: 31.12.2020

31.12.2019

123.679

120.147

Attività finanziarie non correnti

5.537

5.340

Attività a breve

69.738

50.750

(36.520)

(22.751)

33.218

27.999

Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite

(3.013)

(4.862)

Capitale investito netto

159.421

148.624

Posizione finanziaria netta a breve termine

(22.602)

(3.149)

Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine

(26.891)

(36.719)

Posizione finanziaria netta

(49.493)

(39.868)

Patrimonio netto

109.928

108.755

in migliaia di euro

2020

2019

Liquidità iniziale

8.343

2.169 10

in migliaia di euro Attività non correnti 6

7

Passività a breve

8

Capitale circolante

9

I flussi finanziari dell’esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella:

Cash flow operativo

9.590

27.682

Flusso monetario da investimenti

(13.381)

(17.903)

Free cash flow

(3.791)

9.779

Flusso monetario dall’attività finanziaria

(2.957)

(3.605)

Flusso monetario del periodo

(6.748)

6.174

1.595

8.343

Liquidità finale

Escluse le Attività finanziarie. Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri crediti correnti. 8 Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti. 9 Differenza tra Attività a breve e Passività a breve. 10 Il valore delle disponibilità liquide si riferisce al bilancio pro forma al 31.12.2018 comprensivo di Sabaf Immobiliare s.r.l.. 6 7

121


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA GESTIONE

L’indebitamento finanziario netto e la posizione finanziaria netta a breve termine nelle tabelle di cui sopra sono definiti in conformità alla posizione finanziaria netta dettagliata nella Nota 22 del bilancio separato, come richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006. L’esercizio 2020 si è chiuso con un fatturato superiore dell’8,1% rispetto al 2019, beneficiando dell’incremento di quote su alcuni clienti strategici e della ripresa generalizzata della domanda nel corso del secondo semestre. Nel 2020 Sabaf S.p.A. ha investito circa 4 milioni di euro (al netto dei disinvestimenti) in macchinari e attrezzature, principalmente finalizzati al miglioramento dei processi produttivi e all’industrializzazione di nuovi bruciatori. La società ha inoltre investito circa 9 milioni di euro nelle società controllate a titolo di aumento di capitale o per incrementare la quota di partecipazione.

Al 31 dicembre 2020 il capitale circolante ammonta a 33,2 milioni di euro, contro i 283 milioni di euro della fine dell’esercizio precedente: la sua incidenza percentuale sul fatturato è pari al 32,4%, rispetto al 29,5% di fine 2019. L’indebitamento finanziario netto è pari a 49,5 milioni di euro, rispetto ai 39,9 milioni di euro del 31 dicembre 2019. A fine esercizio il patrimonio netto ammonta a 109,9 milioni di euro, contro i 108,8 milioni di euro del 2019. Il rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è pari al 45%; a fine 2019 era del 36,7%.

PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DEL PERIODO DELLA CAPOGRUPPO E IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DEL PERIODO CONSOLIDATO Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell’esercizio 2020 e il patrimonio netto al 31 dicembre 2020 di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Sabaf S.p.A.: 31.12.2020

31.12.2019

Utile d’esercizio

Patrimonio netto

Utile d’esercizio

Patrimonio netto

Utile e patrimonio netto della Capogruppo Sabaf S.p.A.

6.410

109.928

3.822

108.755

Patrimonio e risultati società consolidate

8.734

90.566

7.833

105.637

Eliminazione del valore di carico partecipazioni consolidate

620

(73.816)

580

(81.502)

Opzioni put su minorities

456

(6.831)

168

(10.350)

(1.758)

(1.778)

(2.189)

(931)

Altre rettifiche

(103)

(262)

(31)

(124)

Quota di pertinenza di terzi

(398)

(4.809)

(268)

(7.077)

Utile e patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

13.961

112.998

9.915

114.408

Descrizione

Elisioni intercompany

UTILIZZO DEL MAGGIORE TERMINE PER LA CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA Ai sensi del secondo comma dell’art. 2364 del codice civile, in considerazione della necessità di procedere a consolidare i bilanci delle società del Gruppo e di predisporre tutta la documentazione di supporto, gli amministratori intendono avvalersi del maggiore termine concesso alle società tenute alla redazione del bilancio consolidato per la convocazione dell’assemblea ordinaria degli

122

azionisti chiamata ad approvare il bilancio dell’esercizio 2020. La stessa assemblea dovrà anche deliberare l’elezione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo e deve pertanto essere convocata almeno 40 giorni prima ai sensi dell’art. 125-bis del T.U.F.. L’assemblea sarà convocata in unica data per il giorno 6 maggio 2021.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Proposta di destinazione dell’utile 2020 Ringraziando il personale dipendente, il Collegio Sindacale, la società di revisione e le Autorità di controllo per la fattiva collaborazione, invitiamo gli azionisti ad approvare il bilancio chiuso al 31 dicembre 2020, con la proposta di destinare l’utile di esercizio di 6.409.674 euro nel modo seguente: • a gli azionisti un dividendo di 0,55 euro per ogni azione, in pagamento dal 2 giugno 2021 (stacco cedola il 31 maggio 2021, record date il 1° giugno 2021). In tema di azioni proprie, Vi invitiamo a destinare alla riserva straordinaria un ammontare corrispondente al dividendo delle azioni sociali in portafoglio alla data di stacco cedola; • alla riserva straordinaria il residuo.

Ospitaletto, 23 marzo 2021 Il Consiglio di Amministrazione

123


BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020 SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

124

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Struttura del Gruppo e organi sociali 126 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 127 Conto economico consolidato 128 Conto economico complessivo consolidato 129 Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato 129 Rendiconto finanziario consolidato 130 Nota Integrativa 131 Attestazione del Bilancio consolidato 164 Relazione della Società di revisione sul Bilancio consolidato 165


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Struttura del Gruppo e organi sociali STRUTTURA DEL GRUPPO Capogruppo: SABAF S.p.A. Società controllate e quota di pertinenza del Gruppo Società consolidate integralmente Faringosi Hinges s.r.l.

Okida Elektronik Sanayi ve Ticaret A.S

C.M.I. s.r.l.

Sabaf do Brasil Ltda.

Sabaf US Corp.

C.G.D. s.r.l.

Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia)

A.R.C. s.r.l.

C.M.I. Polska Sp. Zoo.

100%

100%

100%

100%

100%

84,25% 84,25%

70%

84,25%

Sabaf India Private Limited

100%

Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd.

100%

Società valutate con il metodo del patrimonio netto Handan A.R.C. Burners Co., Ltd.

35,7%

Consiglio di Amministrazione Presidente

Giuseppe Saleri

Consigliere

Alessandro Potestà

Vicepresidente*

Nicla Picchi

Consigliere*

Carlo Scarpa

Consigliere*

Daniela Toscani

Consigliere*

Stefania Triva

Amministratore Delegato Pietro Iotti Consigliere

Gianluca Beschi

Consigliere

Claudio Bulgarelli

Collegio Sindacale

Società di revisione

Presidente

Alessandra Tronconi

Sindaco Effettivo

Luisa Anselmi

Sindaco Effettivo

Mauro Vivenzi

126

* amministratori indipendenti

EY S.p.A.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA Note

31.12.2020

31.12.2019

Attività materiali

1

76.507

75.885

Investimenti immobiliari

2

3.253

3.976

Attività immateriali

3

43.017

51.668

Partecipazioni

4

173

115

Attività finanziarie non correnti

10

0

60

Crediti non correnti

5

518

297

Imposte anticipate

21

8.075

6.505

131.543

138.506

in migliaia di euro ATTIVO ATTIVITÀ NON CORRENTI

TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI ATTIVITÀ CORRENTI Rimanenze

6

39.224

35.343

Crediti commerciali

7

63.436

46.929

Crediti per imposte

8

2.419

4.458

Altri crediti correnti

9

3.167

1.459

Attività finanziarie correnti

10

1.495

1.266

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

11

TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA TOTALE ATTIVO

13.318

18.687

123.059

108.142

0

0

254.602

246.648

PATRIMONIO NETTO E PASSIVO PATRIMONIO NETTO Capitale sociale

12

11.533

11.533

Utili accumulati, Altre riserve

13

87.504

92.580

Utile dell’esercizio

13.961

9.915

Totale quota di pertinenza del Gruppo

112.998

114.028

Interessi di Minoranza

4.809

7.077

TOTALE PATRIMONIO NETTO

117.807

121.105

PASSIVITÀ NON CORRENTI Finanziamenti

14

32.153

44.046

Altre passività finanziarie

15

0

7.383

TFR e fondi di quiescenza

16

3.513

3.698

Fondi per rischi e oneri

17

1.433

995

Imposte differite

21

4.697

7.273

41.796

63.395

TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI PASSIVITÀ CORRENTI Finanziamenti

14

30.493

19.015

Altre passività finanziarie

15

8.489

4.637

Debiti commerciali

18

41.773

27.560

Debiti per imposte

19

3.287

1.802

Altri debiti

20

TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

10.957

9.134

94.999

62.148

0

0

254.602

246.648

127


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO Note

2020

2019

Ricavi

23

184.906

155.923

Altri proventi

24

7.194

3.621

192.100

159.544

(82.966)

(57.464)

6.406

(8.617)

in migliaia di euro COMPONENTI ECONOMICHE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI

TOTALE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI COSTI OPERATIVI Acquisti di materiali

25

Variazione delle rimanenze Servizi

26

(34.264)

(29.488)

Costi del personale

27

(43.700)

(37.103)

Altri costi operativi

28

(1.981)

(1.698)

Costi per lavori interni capitalizzati

1.502

1.859

(155.003)

(132.511)

37.097

27.033

(16.968)

(15.183)

Plusvalenze da realizzo di attività non correnti

105

46

Rettifiche di valore di attività non correnti

(141)

0

20.093

11.896

TOTALE COSTI OPERATIVI RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI, PLUS/MINUSVALENZE, SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI VALORE DI ATTIVITÀ NON CORRENTI Ammortamenti

1, 2, 3

RISULTATO OPERATIVO Proventi finanziari

29

1.366

638

Oneri finanziari

30

(2.146)

(1.339)

Utili e perdite su cambi

31

(4.812)

(1.380)

Utili e perdite da partecipazioni

4

8

(39)

14.509

9.776

(149)

407

14.360

10.183

399

268

13.961

9.915

Base

1,240 euro

0,895 euro

Diluito

1,240 euro

0,895 euro

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE Imposte sul reddito

32

UTILE DELL’ESERCIZIO di cui: Quota di pertinenza di terzi UTILE DI PERTINENZA DEL GRUPPO

UTILI PER AZIONE

128

33


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO in migliaia di euro

2020

2019

UTILE DELL’ESERCIZIO

14.360

10.183

Valutazione attuariale TFR

16

(26)

Effetto fiscale

(3)

6

13

(20)

Utili/perdite complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio:

Utili/perdite complessivi che saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio: Differenza cambi da traduzione bilanci in valuta

(12.564)

(3.323)

TOTALE ALTRI UTILI/(PERDITE) DELL’ESERCIZIO AL NETTO IMPOSTE

(12.551)

(3.343)

1.809

6.840

399

268

8

0

1.402

6.572

UTILE COMPLESSIVO di cui: Utile del periodo di pertinenza dei terzi

Utili/perdite complessivi che saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio: UTILE COMPLESSIVO DI PERTINENZA DEI TERZI UTILE COMPLESSIVO DI PERTINENZA DEL GRUPPO

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO in migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2018

Riserva Capitale Riserva sovrapprezzo Sociale legale azioni 11.533

10.002

2.307

Azioni proprie (6.868)

Riserva da Riserva di attualizzazione traduzione TFR (16.134)

(526)

Altre riserve

Utile dell'esercizio

Totale patrimonio netto del Gruppo

Interessi di minoranza

Totale patrimonio netto

101.774

15.614

117.702

1.644

119.346

(6.060)

(6.060)

(6.060)

681

681

681

Destinazione utile 2018 - dividendi pagati - a nuovo

9.554

Valutazione IFRS 2 piano Stock Grant 4.600

Cessione azioni proprie Variazione area di consolidamento Opzione put Gruppo C.M.I. Altre variazioni

518

Utile complessivo al 31 dicembre 2019

Saldo al 31 dicembre 2019

11.533

10.002

2.307

(2.268)

(3.323)

(20)

(18.939)

(546)

(9.554)

208

4.808

(981)

(981)

4.808

(8.700)

(8.700)

(8.700)

(512)

6

6

5.165

4.184

9.915

6.572

268

6.840

102.024

9.915

114.028

7.077

121.105

9.915

(9.915)

Destinazione utile 2019 - a nuovo Valutazione IFRS 2 piano Stock Grant

658

658

Hedge accounting strumenti derivati

240

240

Acquisti azioni proprie

(2.073)

658 7

(2.073)

Variazione area di consolidamento

247 (2.073)

2.657

2.657

Dividendi pagati

(3.924)

(3.924)

Altre variazioni

10

10

(25)

(15)

13.961

1.402

407

1.809

13.961

112.998

4.809

117.807

Utile complessivo al 31 dicembre 2020 Saldo al 31 dicembre 2020

11.533

10.002

2.307

(4.341)

(12.564)

5

(31.503)

(541)

111.580

(2.657) (3.924)

129


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO in migliaia di euro

2020

2019

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio

18.687

13.426

Utile dell’esercizio

14.360

10.183

16.968

15.183

- Svalutazioni di attività non correnti

141

0

- Minusvalenze/Plusvalenze realizzate

(105)

(46)

- Valorizzazione piano di stock grant

658

681

- Utili e perdite da partecipazioni

(8)

39

- Proventi e oneri finanziari netti

780

701

- Imposte sul reddito

149

(407)

Variazione TFR

(180)

300

Variazione fondi rischi

438

270

Variazione crediti commerciali

(16.507)

10.148

Variazione delle rimanenze

(3.881)

9.090

Variazione dei debiti commerciali

14.213

(2.901)

Variazione del capitale circolante netto

(6.175)

16.337

2.115

1.344

Pagamento imposte

(2.999)

(2.952)

Pagamento oneri finanziari

(1.235)

(1.339)

Incasso proventi finanziari

160

638

25.067

40.932

- immateriali

(1.097)

(1.016)

- materiali

(16.623)

(11.510)

(50)

0

474

512

(17.296)

(12.014)

7.771

28.918

Rimborso finanziamenti

(18.413)

(29.682)

Accensione di finanziamenti

16.216

18.271

60

978

Rettifiche per: - Ammortamenti

Variazione altri crediti e debiti, imposte differite

Flussi finanziari generati dall'attività operativa

Investimenti in attività non correnti

- finanziarie Disinvestimento di attività non correnti Flussi finanziari assorbiti dall'attività di investimento Free Cash Flow

Attività finanziarie a breve Acquisto/cessione azioni proprie

(2.073)

3.146

Pagamento di dividendi

(3.924)

(6.060)

Flussi finanziari assorbiti dall'attività finanziaria

(8.133)

(13.347)

0

(317)

Acquisizione C.M.I.

(3.063)

(10.475)

Differenze cambio di traduzione

(1.944)

482

Flussi finanziari netti dell’esercizio

(5.369)

5.261

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio (Nota 10 e 11)

13.318

18.687

Acquisizione Okida Elektronik

130


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Nota integrativa PRINCIPI CONTABILI DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ E CRITERI DI REDAZIONE Il bilancio consolidato dell’esercizio 2020 del Gruppo Sabaf è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall’Unione Europea. Il riferimento agli IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti. Esso è stato redatto in euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente, arrotondando gli importi alle migliaia, e viene comparato con il bilancio consolidato dell’esercizio precedente redatto in omogeneità di criteri. È costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, movimenti del patrimonio netto, rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative. Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per alcune rivalutazioni delle attività materiali operate in esercizi precedenti, e sul presupposto della continuità aziendale; in riferimento a tale ultimo presupposto il Gruppo ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1 e dell’art. 2423 bis del Codice Civile.

SCHEMI DI BILANCIO Il Gruppo ha adottato i seguenti schemi di bilancio: • un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti; • un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi; • un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell’utile (perdita) d’esercizio come richiesto o consentito dagli IFRS; • un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa utilizzando il metodo indiretto. L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

AREA DI CONSOLIDAMENTO L’area di consolidamento al 31 dicembre 2020 comprende la Capogruppo Sabaf S.p.A. e le seguenti società di cui Sabaf S.p.A. possiede il controllo: • Faringosi Hinges s.r.l. • Sabaf do Brasil Ltda. • Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia) • Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd. • A.R.C. s.r.l. • Okida Elektronik Sanayi ve Ticaret A.S • Sabaf U.S. • Sabaf India Private Limited

• C.M.I. s.r.l. • C.G.D. s.r.l. • C.M.I. Polska Sp. Zoo Handan A.R.C. Burners Co. Ltd., società collegata, è consolidata secondo il metodo del patrimonio netto. Rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è consolidata integralmente la società Sabaf India, in cui Sabaf ha effettuato un apporto di capitale di 1.770.000 euro nel corso del 2020. Nel mese di settembre 2020 Sabaf S.p.A. ha inoltre perfezionato l’acquisto del 15,75% del capitale di C.M.I. s.r.l., a seguito dell’esercizio della prima opzione put da parte del socio di minoranza Starfire s.r.l. (gruppo Guandong Xingye Investment). Per effetto della transazione Sabaf S.p.A. detiene ora l’84,25% del capitale di C.M.I. s.r.l.. Per la residua quota del 15,75% di C.M.I., ancora detenuta da Starfire s.r.l., sono in essere opzioni put e call esercitabili successivamente all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2020. Sono considerate controllate le società sulle quali Sabaf S.p.A. possiede in contemporanea i seguenti tre elementi: (a) potere sull’impresa; (b) esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con la stessa; (c) capacità di utilizzare il potere per influenzare l’ammontare di tali rendimenti variabili. Le controllate sono consolidate a partire dalla data in cui inizia il controllo fino alla data in cui il controllo cessa.

CRITERI DI CONSOLIDAMENTO I dati utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e patrimoniali predisposte da parte degli Amministratori delle singole società controllate. Tali dati sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali e ai criteri di classificazione omogenei nell’ambito del Gruppo. I criteri adottati per il consolidamento sono i seguenti: a. le attività e le passività, i proventi e gli oneri dei bilanci oggetto di consolidamento con il metodo dell’integrazione globale sono inseriti nel bilancio di Gruppo, prescindendo dall’entità della partecipazione. È stato inoltre eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società partecipate; b. le differenze positive risultanti dall’elisione delle partecipazioni contro il valore del patrimonio netto contabile alla data del primo consolidamento vengono imputate ai maggiori valori attribuibili alle attività e alle passività e, per la parte residua, ad avviamento. In accordo con le disposizioni dell’IFRS 3, a partire dal 1° gennaio 2004, il Gruppo non ammortizza l’avviamento assoggettandolo, invece, a test di impairment; c. le partite di debito/credito, costi/ricavi tra le società consolidate e gli utili/perdite risultanti da operazioni infragruppo sono eliminate; d. la quota del patrimonio netto e del risultato netto dell’esercizio di spettanza dei soci di minoranza è loro attribuita in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati. 131


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

CONVERSIONE IN EURO DELLE SITUAZIONI ECONOMICO-PATRIMONIALI REDATTE IN VALUTA ESTERA I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell’ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato. La conversione delle poste di stato patrimoniale dei bilanci espressi in moneta diversa dall’euro è effettuata applicando i cambi correnti a fine esercizio.

Le poste di conto economico sono invece convertite ai cambi medi dell’esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, nonché la differenza tra il risultato economico espresso ai cambi medi e quello espresso ai cambi correnti, sono imputate alla voce di patrimonio netto “Altre riserve”. I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società controllate estere, predisposti in valuta locale, sono riportati nella seguente tabella:

Cambio puntuale 31.12.2020

Cambio medio 2020

Cambio puntuale 31.12.2019

Cambio medio 2019

Real brasiliano

6,3735

5,8929

4,5157

4,4151

Lira turca

9,1131

8,0548

6,6843

6,3486

Renminbi cinese

8,0225

7,8664

7,8205

7,7336

Zloty polacco

4,5597

4,4431

4,2568

4,3123

Rupia Indiana

89,6605

84,6382

-

-

Descrizione della valuta

INFORMATIVA DI SETTORE I settori operativi del Gruppo ai sensi dell’IFRS 8 – Operating Segment sono identificati nei settori di attività che generano ricavi e costi, i cui risultati sono periodicamente rivisti dal più alto livello decisionale ai fini della valutazione delle performance e delle decisioni in merito all’allocazione delle risorse. I settori operativi del Gruppo sono i seguenti: • componenti gas (domestici e professionali); • cerniere; • componenti elettronici per elettrodomestici.

CRITERI DI VALUTAZIONE I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, invariati rispetto all’esercizio precedente, sono di seguito riportati:

Attività materiali

Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori di diretta imputazione. Tali costi comprendono anche rivalutazioni eseguite in passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione societaria. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile delle stesse. La vita utile stimata espressa in anni, invariata rispetto agli esercizi precedenti, è la seguente: Fabbricati

33

Costruzioni leggere

10

Impianti generici

10

Macchinari e impianti specifici

6–10

Attrezzature

4–10

Mobili

8

Macchine elettroniche

5

Automezzi e altri mezzi di trasporto 132

4–5

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell’immobilizzazione sono capitalizzati ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni alle quali si riferiscono. I terreni non sono ammortizzati.

Beni in leasing

Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing, ovvero, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, secondo il quale le attività acquisite, relative al diritto d’uso, sono esposte tra le attività al valore di acquisto diminuito dell’ammortamento, di eventuali perdite di valore, e rettificato per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Le attività sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza del contratto fino al termine della durata del contratto di leasing o, se anteriore, fino al termine della vita utile dell’attività. In contropartita dell’iscrizione del bene vengono contabilizzati i debiti, a breve e a medio-lungo termine, verso l’ente locatore, misurandoli al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati; si procede inoltre all’imputazione a conto economico degli oneri finanziari di competenza del periodo.

Applicazione del principio contabile IFRS 16 “Leases” Il Gruppo ha applicato l’IFRS 16 dal 1° gennaio 2019, utilizzando il metodo retroattivo modificato. Nell’adottare il principio IFRS 16 il Gruppo si è avvalso dell’esenzione concessa al paragrafo 5 a) in relazione ai leasing di durata inferiore ai 12 mesi (c.d. short term leases) e dell’esenzione concessa dal paragrafo 5 b) per quanto concerne i contratti di leasing il cui bene sottostante si configura come low-value asset, ovvero come un bene di ammontare esiguo. Per tali contratti i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

Nella tabella seguente sono indicate le caratteristiche principali dei contratti che sono stati oggetto delle esenzioni di cui sopra: Oggetto del contratto

Esenzione applicata

Valore del contratto (importi in migliaia di euro)

Stampanti

Low-value asset

4

In fase di valutazione delle passività del leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale, la cui media ponderata è pari al 2,52% al 31 dicembre 2020 (7,56% al 31 dicembre 2019). Il tasso è stato definito tenendo conto anche della valuta nella quale sono denominati i contratti di leasing e del paese in cui è ubicato il bene in leasing. La durata del lease è calcolata sulla base del periodo non cancellabile del leasing, inclusi i periodi coperti da un’opzione di estensione o risoluzione se è ragionevolmente certo che tali opzioni verranno esercitate o non esercitate, tenendo in considerazione tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni.

Avviamento L’avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle attività e passività identificabili delle partecipate alla data di acquisizione. Relativamente alle acquisizioni anteriori alla data di adozione degli IFRS, il Gruppo Sabaf si è avvalso della facoltà prevista dall’IFRS 1 di non applicare l’IFRS 3 relativo alle aggregazioni di imprese alle acquisizioni intervenute prima della data di transizione. Di conseguenza, gli avviamenti emersi in relazione ad acquisizioni intervenute in passato non sono stati rideterminati e sono stati rilevati al valore determinato sulla base dei precedenti principi contabili, al netto degli ammortamenti contabilizzati fino al 31 dicembre 2003 e delle eventuali perdite per riduzione durevole di valore. A partire dalla data di transizione l’avviamento, rappresentando un’attività immateriale con vita utile indefinita, non è ammortizzato ma è sottoposto annualmente, o più frequentemente ogni qualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test).

Partecipazioni in società collegate e joint venture Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un’influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell’accordo. La partecipazione del Gruppo in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto: la partecipazione è inizialmente rilevata al costo, successivamente il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L’avviamento afferente alla collegata od alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica separata di perdita di valore (impairment).

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile. Il venir meno della sussistenza di tali benefici economici futuri, con riferimento ai costi di sviluppo, determina la loro svalutazione nell’esercizio in cui si accerta tale fattispecie. Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. La vita utile stimata in anni, invariata rispetto agli esercizi precedenti, è la seguente: Customer relationship

15

Brand

15

Brevetti

9

Know how

7

Costi di sviluppo

10

Software

3-5

Perdite durevoli di valore

Ad ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene. In particolare, il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi (che generalmente coincidono con la entità giuridica a cui le attività immobilizzate si riferiscono) è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso. L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il prezzo netto di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d’uso riguardano il tasso di sconto, il tasso di crescita, le attese di variazione dei prezzi di vendita e dell’andamento dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. Il Gruppo prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dai più recenti budget approvati dal Consiglio di Amministrazione delle società consolidate, elabora delle previsioni per gli anni successivi e determina il valore terminale (valore attuale della rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con quello dello specifico settore di appartenenza. Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico.

133


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) - ad eccezione dell’avviamento - è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

Investimenti immobiliari

Secondo quanto consentito dallo IAS 40, gli immobili ed i fabbricati non strumentali sono valutati al costo al netto di ammortamenti e perdite per riduzione di valore accumulati. Il criterio di ammortamento utilizzato è la vita utile stimata del bene, che è stabilita in 33 anni. Se l’ammontare recuperabile dell’investimento immobiliare – determinato sulla base del valore di mercato delle unità immobiliari è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

Partecipazioni e crediti non correnti

Le partecipazioni in società diverse da quelle controllate, collegate e joint venture rientrano nella categoria delle attività finanziarie valutate al fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo dell’operazione comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili. Le variazioni successive di fair value sono imputate nel Conto economico (FVPL) o, nel caso di esercizio dell’opzione previsto dal principio, nel Conto economico complessivo (FVOCI) nella voce “Riserva strumenti al FVOCI”. I crediti non correnti sono iscritti al loro presumibile valore di realizzo.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per i materiali di acquisto e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati, calcolato tendendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere. Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. La svalutazione delle rimanenze viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività finanziarie Rilevazione iniziale Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico. 134

La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l’IFRS 15. Si rimanda al paragrafo “Ricavi da contratti con i clienti”. Le altre attività finanziarie sono iscritte al fair value più, nel caso di un’attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. Affinché un’attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento.

Valutazione successiva La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto: Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito) Tale categoria è la più rilevante per il Gruppo. Il Gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti: • l’attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e • i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire. Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata. Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i crediti commerciali. Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con flussi finanziari che non sono rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e dell’interesse sono classificate e valutate al fair value rilevato a conto economico, indipendentemente dal modello di business. Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate a conto economico.


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In questa categoria rientrano gli strumenti derivati. Il Gruppo non detiene attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate né attività finanziarie al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell’eliminazione.

Cancellazione Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando: • i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o • il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa. Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), essa valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo. Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.

Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite e debiti, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria solo quando esiste una obbligazione legale o implicita che determini l’impiego di risorse atte a produrre effetti economici per l’adempimento della stessa e se ne possa determinare una stima attendibile dell’ammontare. Nel caso in cui l’effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati ad un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.

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benefici definiti, e contabilizzato in conformità allo IAS 19 utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel Prospetto degli “Altri utili/(perdite) complessivi”.

Debiti commerciali e altre passività finanziarie Rilevazione iniziale Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati. Valutazione successiva La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto: Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura definita dallo IFRS 9. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci. Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico. Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Finanziamenti e debiti Questa è la categoria maggiormente rilevante per la Società, include debiti e finanziamenti fruttiferi di interessi. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) viene stanziato per coprire l’intera passività maturata nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione vigente ed al contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale. Tale passività è soggetta a rivalutazione in base all’applicazione di indici fissati dalla normativa vigente. Sino al 31 dicembre 2006 il TFR era considerato un piano a

Cancellazione Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure 135


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le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Criteri di conversione delle poste in valuta I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta. A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle attività non correnti, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non distribuibile fino al suo effettivo realizzo.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura Le attività del Gruppo sono esposte a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio, nei prezzi delle materie prime e nei tassi di interesse. Il Gruppo utilizza strumenti derivati (principalmente contratti a termine su valute e opzioni su materie prime) per coprire i rischi derivanti da variazioni delle valute estere con riferimento a impegni irrevocabili o a operazioni future previste. Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati e si rivelano efficaci per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali del Gruppo e ad operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell’attività o della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l’impegno contrattuale o l’operazione prevista oggetto di copertura incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente. Per le coperture efficaci di un’esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch’essi a conto economico. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano. Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, 136

gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l’operazione prevista si verifica effettivamente. Se si prevede che l’operazione oggetto di copertura non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico dell’esercizio. I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.

Ricavi provenienti da contratti con clienti

Il Gruppo è impegnato nella fornitura di componenti per elettrodomestici (principalmente componenti gas, quali rubinetti e bruciatori, cerniere e componenti elettronici). I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando il controllo dei beni è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni. Il controllo del bene passa al cliente secondo i termini di resa definiti con il cliente stesso. I termini usuali di dilazione commerciale vanno dai 30 ai 120 giorni dalla spedizione, il Gruppo ritiene che il prezzo non includa componenti di finanziamento significative. Le garanzie previste nei contratti con i clienti sono di tipo generale e non estese e sono contabilizzate in accordo con lo IAS 37.

Proventi finanziari

I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell’ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell’interesse effettivo e le spese bancarie. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito dell’esercizio

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel bilancio consolidato, ad eccezione dell’avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l’annullamento nel prevedibile futuro. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e crediti d’imposta non utilizzati riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto


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legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

Dividendi I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla percezione, che corrisponde con la delibera di distribuzione.

Azioni proprie Le azioni proprie sono a riduzione del patrimonio netto. Il valore di carico delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale Alcuni dipendenti del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni (“operazioni regolate con strumenti di capitale”). Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l’assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota 38. Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale (Nota 27) lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un’obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l’immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance. Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte. Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

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Utile per azione

L’utile base per azione è calcolato dividendo l’utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio. L’utile diluito per azione è calcolato dividendo l’utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare le attività materiali ed immateriali sottoposte ad impairment test, come sopra descritto, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte e altri accantonamenti. In particolare:

Recuperabilità del valore delle attività materiali ed immateriali La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali ed immateriali descritta al principio contabile “Perdite durevoli di valore” implica – nella stima del valore d’uso – l’utilizzo di business plan delle partecipate che sono basati su un insieme di assunzioni ed ipotesi relative ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi delle partecipate, che non necessariamente si verificheranno. Nella stima del valore di mercato, invece, sono effettuate assunzioni sull’andamento prevedibile delle negoziazioni tra parti terze sulla base di andamenti storici che potrebbero non ripetersi effettivamente. Accantonamenti per rischi su crediti I crediti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore recuperabile. La determinazione dell’ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza e sui trend storici di incasso. Accantonamenti per obsolescenza di magazzino Le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza e lento rigiro sono sistematicamente valutate e, nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile, sono svalutate. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime della direzione, derivanti dall’esperienza e dai risultati storici conseguiti. Benefici ai dipendenti Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle suindicate assunzioni potrebbe comportare effetti significativi sulla passività per benefici pensionistici.

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Pagamenti basati su azioni Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, il che dipende dai termini e dalle condizioni in base alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l’individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario. Per la misurazione iniziale del fair value dei pagamenti basati su azioni con i dipendenti il Gruppo utilizza un modello binomiale. Imposte sul reddito Il Gruppo è soggetto a diverse legislazioni fiscali sui redditi. La determinazione della passività per imposte del Gruppo richiede l’utilizzo di valutazioni da parte della Direzione con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. Inoltre, la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri; la valutazione di tali redditi attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive. Altri accantonamenti e fondi Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali che rappresentano il Gruppo nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo conto del progressivo evolversi delle controversie, considerando le franchigie esistenti. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Nuovi principi contabili Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2020 • Modifiche all’IFRS 3 “Definizione di un business”. Le modifiche sono state introdotte per supportare le entità nel determinare se un insieme di attività e beni acquisiti costituisca un’attività aziendale o meno. Un insieme integrato di attività e beni, per poter essere considerato un business, deve includere almeno un input e un processo sottostante tali da contribuire significativamente alla capacità di creare un output. Inoltre, un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo ma potrebbero avere un impatto sugli esercizi futuri qualora il Gruppo dovesse effettuare aggregazioni aziendali. • Modifiche agli IFRS 7, IFRS 9 e IAS 39 “Riforma del benchmark dei tassi di interesse”. Le modifiche ai principi forniscono una serie di espedienti pratici che si applicano alle relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalla riforma dei tassi di interesse di riferimento. Una relazione di copertura è influenzata se la riforma genera incertezze sulla tempistica e/o sull’entità dei flussi di cassa basati sui parametri di riferimento dell’elemento coperto o dello strumento di copertura. Queste modifiche non hanno impatto sul bilancio consolidato del Gruppo. • Modifiche allo IAS 1 e IAS 8 “Definizione di rilevante”. Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza, secondo cui un’informazione risulta rilevante (materiale) qualora, in conseguenza della sua omissione, ovvero in seguito alla sua errata o non comprensibile presentazione ci si potrebbe ragionevolmente aspettare di influenzare le decisioni che i principali utilizzatori del bilancio farebbero sulla base delle informazioni finanziarie ivi contenute. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato né si prevede alcun impatto futuro per il Gruppo. • Modifica all’IFRS 16 “Covid-19 Related Rent Concessions”. Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica al principio IFRS 16, che consente ad un locatario di non applicare i requisiti nell’IFRS 16 sugli effetti contabili delle modifiche contrattuali per le riduzioni dei canoni di leasing concesse dai locatori quali diretta conseguenza dell’epidemia da Covid-19. La modifica introduce un espediente pratico secondo cui un locatario può scegliere di non valutare se la riduzione dei canoni di leasing rappresenta una modifica contrattuale. Un locatario che sceglie di utilizzare questo espediente contabilizza queste riduzioni come se le stesse non fossero modifiche contrattuali nello scopo dell’IFRS 16. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

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BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE 1. ATTIVITÀ MATERIALI Immobili

Impianti e macchinari

Altri beni

Immobilizzazioni in corso

Totale

51.507

194.516

43.257

4.688

293.968

236

3.946

3.932

3.282

11.396

-

(1.224)

(767)

-

(1.991)

362

-

1.035

-

1.397

Variazione area di consolidamento

2.900

15.183

6.034

137

24.254

Riclassifiche

1.376

3.742

91

(4.850)

359

Differenze cambio

(307)

(532)

(154)

(93)

(1.086)

56.074

215.631

53.428

3.164

328.297

1.591

7.658

4.190

4.508

17.947

-

(1.451)

(218)

-

(1.669)

Variazione area di consolidamento

1.575

-

4

-

1.579

Riclassifiche

(518)

1.709

277

(2.834)

(1.366)

Differenze cambio

(1.496)

(3.955)

(1.804)

(303)

(7.558)

Al 31 dicembre 2020

57.226

219.592

55.877

4.535

337.230

19.603

165.018

38.582

-

223.203

Ammortamenti dell’anno

1.681

8.168

2.339

-

12.188

Eliminazioni per cessioni

-

(1.593)

(159)

-

(1.752)

Variazione area di consolidamento

1.314

12.334

5.301

-

18.949

Riclassifiche

256

49

28

-

333

Differenze cambio

(75)

(312)

(122)

-

(509)

22.779

183.664

45.969

-

252.412

Ammortamenti dell’anno

2.321

8.696

2.909

-

13.926

Eliminazioni per cessioni

-

(1.422)

(81)

-

(1.503)

Variazione area di consolidamento

-

-

-

-

-

Riclassifiche

(530)

184

(43)

-

(389)

Differenze cambio

(423)

(2.184)

(1.116)

-

(3.723)

24.147

188.938

47.638

-

260.723

Al 31 dicembre 2020

33.079

30.654

8.239

4.535

76.507

Al 31 dicembre 2019

33.295

31.967

7.459

3.164

75.885

COSTO Al 31 dicembre 2018 Incrementi Cessioni Prima adozione IFRS 16

Al 31 dicembre 2019 Incrementi Cessioni

AMMORTAMENTI ACCUMULATI Al 31 dicembre 2018

Al 31 dicembre 2019

Al 31 dicembre 2020

VALORE CONTABILE NETTO

Il valore contabile netto della voce Immobili è così composto: 31.12.2020

31.12.2019

Variazione

7.675

6.659

1.016

Immobili industriali

25.404

26.636

(1.232)

Totale

33.079

33.295

(216)

Terreni

139


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

A seguire si riportano i movimenti relativi alle attività materiali derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16:

Immobili

Impianti e macchinari

Altri beni

Totale

1° gennaio 2020

1.776

513

781

3.070

Incrementi

1.377

74

333

1.784

Ammortamenti

(634)

(247)

(288)

(1.169)

Differenze di conversione

(72)

-

-

(72)

2.447

340

826

3.613

Al 31 dicembre 2020

I principali investimenti dell’esercizio sono stati finalizzati all’industrializzazione di nuovi prodotti, destinati ad aumentare significativamente le quote con alcuni clienti strategici. Sono sistematici gli investimenti di mantenimento e sostituzione per tenere costantemente aggiornato e in efficienza l’apparato produttivo. I decrementi sono relativi principalmente alla dismissione di macchinari non più in uso. Nell’esercizio 2020 l’incremento delle immobilizzazioni materiali a seguito della variazione dell’area di consolidamento riflette il

primo consolidamento di Sabaf India, società neocostituita, che ha acquisito un immobile industriale presso il quale sarà avviata l’attività produttiva nel corso del 2021. Le immobilizzazioni in corso includono macchinari in costruzione e anticipi a fornitori di beni strumentali. Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore delle attività materiali non è stato sottoposto a test di impairment.

2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI COSTO Al 31 dicembre 2018 Incrementi Cessioni Prima adozione IFRS 16 Al 31 dicembre 2019 Incrementi

12.918

A seguire si riportano i movimenti relativi agli investimenti immobiliari derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16:

(1.191) 109

INVESTIMENTI IMMOBILIARI 1° gennaio 2020

73

11.836

Incrementi

-

-

Decrementi

-

Cessioni

(552)

Ammortamenti

Al 31 dicembre 2020

11.284

Differenze di conversione Al 31 dicembre 2020

(35) 38

AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI Al 31 dicembre 2018

8.515

Ammortamenti dell’anno

430

Svalutazioni dell’anno

-

Eliminazioni per cessioni

(1.085)

Al 31 dicembre 2019

7.860

Ammortamenti dell’anno Svalutazioni dell’anno

416 -

Eliminazioni per cessioni

(245)

Al 31 dicembre 2020

8.031

VALORE CONTABILE NETTO Al 31 dicembre 2020

3.253

Al 31 dicembre 2019

3.976

140

Nella voce investimenti immobiliari sono iscritti gli immobili non strumentali di proprietà del Gruppo: si tratta principalmente di immobili ad uso residenziale da destinare alla locazione o alla vendita. Le cessioni del periodo hanno dato luogo a plusvalenze di importo non significativo. Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha verificato l’insussistenza di altri indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore dei propri investimenti immobiliari. Di conseguenza, il valore degli investimenti immobiliari non è stato sottoposto a test di impairment.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

3. ATTIVITÀ IMMATERIALI

Avviamento

Brevetti e software

Costi di sviluppo

Altre attività immateriali

Totale

29.410

7.204

5.653

12.779

55.046

Incrementi

292

356

460

200

1.308

Decrementi

-

(8)

(102)

(11)

(121)

3.680

1.425

717

13.664

19.486

(24)

-

-

(643)

(667)

Differenze cambio

(1.743)

(15)

-

(1.030)

(2.788)

Al 31 dicembre 2019

31.615

8.962

6.728

24.959

72.264

Incrementi

-

547

465

85

1.097

Decrementi

-

1

-

(1)

-

Variazione area consolidamento

-

1

-

-

1

Riclassifiche

-

33

(607)

(786)

(1.360)

Differenze cambio

(4.501)

(143)

-

(2.658)

(7.302)

Al 31 dicembre 2020

27.114

9.401

6.586

21.599

64.700

4.563

6.559

3.408

1.462

15.992

Ammortamenti dell’anno

-

296

371

1.048

1.715

Decrementi

-

-

-

-

-

Variazione area consolidamento

-

1.337

559

1.337

3.233

(17)

-

-

(250)

(267)

-

(13)

-

(64)

(77)

4.546

8.179

4.338

3.533

20.596

Ammortamenti dell’anno

-

480

431

1.723

2.634

Decrementi

-

-

-

-

-

Variazione area consolidamento

-

-

-

-

-

Riclassifiche

-

(18)

(344)

(781)

(1.143)

Differenze cambio

-

(68)

-

(336)

(404)

4.546

8.573

4.425

4.139

21.683

Al 31 dicembre 2020

22.568

828

2.161

17.460

43.017

Al 31 dicembre 2019

27.069

783

2.390

21.426

51.668

COSTO Al 31 dicembre 2018

Variazione area consolidamento Riclassifiche

AMMORTAMENTI/SVALUTAZIONI Al 31 dicembre 2018

Riclassifiche Differenze cambio Al 31 dicembre 2019

Al 31 dicembre 2020

VALORE CONTABILE NETTO

Avviamento

L’avviamento iscritto in bilancio al 31 dicembre 2020 è allocato: • all’unità generatrice di cassa (CGU) “Cerniere” per 4,414 milioni di euro; • alla CGU “Bruciatori Professionali” per 1,770 milioni di euro; • alla CGU “Componenti elettronici” per 12,704 milioni di euro; • alla CGU “Cerniere C.M.I.” per 3,680 milioni di euro. Il Gruppo verifica la recuperabilità dell’avviamento almeno una volta l’anno o più frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa attesi.

La pandemia da COVID-19 per intensità e imprevedibilità costituisce per tutte le imprese un fattore esterno di potenziale presunzione di perdita di valore, pertanto si è verificata la recuperabilità dell’avviamento allocato alle CGU “Cerniere”, “Bruciatori professionali”, “Componenti elettronici” e “Cerniere C.M.I.”, alla luce di una specifica analisi dell’impatto della crisi sul valore delle attività immobilizzate e sulla base di un business plan aggiornato a inizio 2021. L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA European Securities and Market Authority) richiama l’attenzione sulla necessità di rappresentare il crescente livello di incertezza mediante: • l’eventuale utilizzo di tecniche multi-scenario nella determinazione dei piani; 141


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

• alternativamente, aggiustamenti dei tassi utilizzati per l’attualizzazione dei flussi; • aggiornamento delle ipotesi alla base dei test di impairment al 31.12.2020 rispetto ai test precedenti. Rispetto al precedente test, effettuato con riferimento al 30.06.2020, il management dispone di elementi di maggior conoscenza circa lo sviluppo di previsioni future. In particolare la disponibilità dei dati sull’andamento dell’attività del secondo semestre 2020 e sugli ordini del primo semestre 2021 consente una misurazione maggiormente affidabile degli effetti della pandemia sul business. Su tali basi il management ha definito per ciascuna CGU un unico piano (approvato dal Consiglio di Amministrazione) che rappresenta lo scenario normale e atteso, con riferimento al periodo 2021-2025 e che è stato utilizzato per lo sviluppo dei test di impairment. Il valore recuperabile di ciascuna CGU, determinato sulla base di tale piano, è stato sottoposto a stress test e analisi di sensitività che hanno preso in considerazione anche parametri economici e a seguito dei quali sono emersi risultati positivi. Successivamente il management ha elaborato un piano industriale di Gruppo per gli esercizi 2021-2023, utilizzando i piani di cui al paragrafo precedente come base di partenza e rivedendo i valori in essi contenuti in ottica migliorativa, a seguito di prospettive aggiornate favorevoli. Alla luce di quanto riportato si è quindi valutato di confermare i risultati dei test di impairment già predisposti.

Avviamento allocato alla CGU Cerniere Nel corso del 2020 la CGU Cerniere ha registrato una lieve flessione dei ricavi 2020 per effetto della pandemia. Il quarto trimestre 2020 ed il primo 2021 evidenziano però una consistente ripresa, in linea con i dati del Gruppo. Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha sottoposto a test di impairment - effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della CGU Cerniere, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2021-2025 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal sesto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) dell’8,62% (9,54% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019) e di un tasso di crescita (g) del 2%, invariato rispetto al test di impairment 2019. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 13,681 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività allocate all’unità Cerniere pari a 11,744 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2020.

Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. Tasso di crescita

in migliaia di euro Tasso di sconto

1,50%

1,75%

2,00%

2,25%

2,50%

7,62%

15.183

15.753

16.373

17.050

17.794

8,12%

13.924

14.401

14.916

15.475

16.083

8,62%

12.845

13.248

13.681

14.149

14.654

9,12%

11.908

12.253

12.622

13.018

13.443

9,62%

11.089

11.387

11.704

12.042

12.404

Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare dell’EBITDA da piano. EBITDA

in migliaia di euro

Da piano

-10%

-20%

13.681

11.646

9.611

Si è rilevato che, nella maggior parte delle ipotesi sopra presentate e che considerano variazioni del tasso di sconto, del tasso di crescita e dell’EBITDA, il valore recuperabile della CGU risulta superiore al valore contabile.

Avviamento allocato alla CGU Bruciatori Professionali La CGU Bruciatori Professionali ha registrato effetti della pandemia sull’esercizio 2020 di segno contrario rispetto al resto del Gruppo, a seguito delle chiusure dei locali di ristorazione e hotel avvenute nel corso del 2020. Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha sottoposto a test di impairment - effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della CGU Bruciatori Professionali, determinando142

ne il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato a inizio 2021. Ai flussi di cassa del periodo 20212025 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal sesto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 6,76% (6,07% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019) e di un tasso di crescita (g) del 2% (1,50% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019), ritenuto dal management la miglior stima delle ipotesi di crescita della CGU, tenuto conto del settore in cui la stessa opera ed in linea con il tasso di crescita delle altre CGU italiane. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 9,394 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività allocate all’unità Bruciatori Professionali pari a 5,696 milioni di euro (inclusa la quota di pertinenza di terzi), di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2020.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. Tasso di crescita

in migliaia di euro Tasso di sconto

1,50%

1,75%

2,00%

2,25%

2,50%

5,76%

10.840

11.487

12.220

13.058

14.023

6,26%

9.571

10.076

10.640

11.275

11.994

6,76%

8.545

8.949

9.394

9.891

10.445

7,26%

7.699

8.028

8.389

8.785

9.223

7,76%

6.991

7.263

7.560

7.883

8.236

Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare dell’EBITDA da piano. EBITDA

in migliaia di euro

Da piano

-10%

-20%

9.394

7.926

6.456

Avviamento allocato alla CGU Componenti Elettronici La CGU Componenti Elettronici nel corso del 2020 ha registrato un andamento estremamente positivo, superiore a quello del Gruppo nel suo insieme. Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha sottoposto a test di impairment - effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della CGU Componenti Elettronici, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante

l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2021-2025 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal quinto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 14,18% (12,92% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019) e di un tasso di crescita (g) del 2,50%, invariato rispetto al test di impairment 2019. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 28,471 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività allocate all’unità Componenti Elettronici pari a 20,968 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2020.

Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. Tasso di crescita

in migliaia di euro Tasso di sconto

2,00%

2,25%

2,50%

2,75%

3,00%

13,18%

30.332

30.837

31.367

31.922

32.504

13,68%

28.924

29.378

29.853

30.350

30.870

14,18%

27.632

28.043

28.471

28.917

29.384

14,68%

26.444

26.816

27.203

27.607

28.027

15,18%

25.348

25.086

26.037

26.403

26.783

Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare dell’EBITDA da piano. EBITDA

in migliaia di euro

Da piano

-10%

-20%

28.471

25.130

21.790

Avviamento allocato alla CGU Cerniere C.M.I. La CGU Cerniere C.M.I. nel 2020 ha registrato un fatturato complessivamente stabile rispetto all’esercizio precedente, mentre nell’ultimo trimestre dell’esercizio 2020, si è assistito ad un

significativo incremento dei volumi di vendita. Tale trend positivo è stato confermato anche dal volume di ordinativi raccolti nei primi mesi del nuovo esercizio. Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha sottoposto a test di impairment effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della CGU Cerniere C.M.I. determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Ai flussi di cassa del periodo 2021-2025 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la CGU sarà in grado di generare a partire dal terzo anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. 143


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 9,87% (10,49% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019) e di un tasso di crescita (g) del 2% (1,15% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019) ritenuto dal management la miglior stima delle ipotesi di crescita della CGU, tenuto conto del settore in cui la stessa opera ed in linea con il tasso

di crescita delle altre CGU italiane. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 44,519 milioni di euro, a fronte di un valore contabile delle attività allocate all’unità Cerniere C.M.I. pari a 26,557 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione dell’avviamento al 31 dicembre 2020.

Analisi di sensitività Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. Tasso di crescita

in migliaia di euro Tasso di sconto

1,50%

1,75%

2,00%

2,25%

2,50%

8,87%

48.657

50.084

51.615

53.262

55.038

9,37%

45.288

46.514

47.824

49.225

50.728

9,87%

42.327

43.389

44.519

45.723

47.009

10,37%

39.704

40.631

41.614

42.657

43.767

10,87%

37.365

38.180

39.041

39.951

40.916

Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare dell’EBITDA da piano. EBITDA Da piano

-10%

-20%

44.519

37.572

30.625

in migliaia di euro

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali iscritte nel presente bilancio consolidato rinvengono principalmente dalla Purchase Price Allocation effettuata a seguito dell’acquisizione di Okida Elektronik, avvenuta nel mese di settembre 2018, e a seguito dell’acquisizione di C.M.I. s.r.l., avvenuta nel mese di luglio 2019. Il valore netto contabile delle attività immateriali è così dettagliato:

Brevetti e software

Gli investimenti in software sono relativi all’estensione del perimetro applicativo e del perimetro societario del sistema gestionale del Gruppo (SAP).

31.12.2020

31.12.2019

Variazione

Customer Relationship

8.775

11.355

(2.580)

Brand

4.459

5.055

(596)

503

933

(430)

3.498

3.960

(462)

225

123

102

17.460

21.426

(3.966)

Know-how

Costi di sviluppo

I principali investimenti dell’esercizio sono relativi allo sviluppo di nuovi prodotti, tra cui bruciatori speciali e bruciatori personalizzati per alcuni clienti (le attività di ricerca e sviluppo condotte nel corso dell’esercizio sono illustrate nella Relazione sulla gestione). Con riferimento a brevetti, software e costi di sviluppo non sono stati individuati indicatori endogeni ed esogeni che facciano ritenere necessaria l’esecuzione del test di impairment.

Brevetti Altre Totale

Al 31 dicembre 2020 la recuperabilità del valore delle altre attività immateriali è stata verificata nell’ambito del test di impairment del relativo avviamento, descritto al paragrafo precedente.

4. PARTECIPAZIONI 31.12.2020

31.12.2019

Variazioni

Handan A.R.C. Burners Co.

89

81

8

Altre partecipazioni

84

34

50

Totale

173

115

58

Handan A.R.C. Burners Co. Ltd. è una joint venture cinese costituita con l’obiettivo di produrre e commercializzare in Cina bruciatori per la cottura professionale. La quota di interessenza di Gruppo è pari al 35,7%, detenuta attraverso A.R.C. s.r.l. - che possiede una partecipazione nel capitale sociale pari al 51%. La variazione illustrata in tabella è relativa al consolidamento secondo il metodo del patrimonio netto della joint venture, il cui risultato pro quota ha 144

contribuito negativamente al risultato del Gruppo per 8.000 euro. La variazione di 50.000 euro relativa alle Altre partecipazioni riguarda l’acquisto di una partecipazione di minoranza nella start-up Matchplat s.r.l. da parte della Capogruppo Sabaf S.p.A.. Non sono stati individuati indicatori endogeni ed esogeni che facciano ritenere necessaria l’esecuzione del test di impairment sulle partecipazioni.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

5. CREDITI NON CORRENTI 31.12.2020

31.12.2019

Variazione

Crediti verso l’Erario

392

183

209

Depositi cauzionali

112

98

14

Altri

14

16

(2)

Totale

518

297

221

I crediti verso l’Erario sono relativi a imposte indirette il cui recupero è atteso oltre il 31 dicembre 2021.

6. RIMANENZE 31.12.2020

31.12.2019

Variazione

Materie prime

16.859

14.792

2.067

Semilavorati

10.414

9.025

1.389

Prodotti finiti

15.056

14.849

207

Fondo svalutazione rimanenze

(3.105)

(3.323)

218

Totale

39.224

35.343

3.881

Il valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2020 si è incrementato rispetto alla fine dell’esercizio precedente per far fronte ai maggiori volumi di attività. Il fondo svalutazione è stanziato principalmente a copertura del rischio di obsolescenza. Alla fine dell’esercizio lo stanziamento viene adeguato sulla base delle analisi specifiche effettuate sugli articoli non mossi o a basso indice di rotazione.

La tabella seguente mostra la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze avvenuta nel corso del presente esercizio: 31.12.2019

3.323 675

Accantonamenti

(898)

Utilizzi Delta cambi

5

31.12.2020

3.105

7. CREDITI COMMERCIALI 31.12.2020

31.12.2019

Variazione

Totale crediti verso clienti

64.525

48.463

16.062

Fondo svalutazione crediti

(1.089)

(1.534)

445

Totale netto

63.436

46.929

16.507

L’importo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2020 è superiore rispetto al saldo di fine 2019 a seguito delle maggiori vendite nella seconda parte dell’anno. Si segnala che non sono intervenute variazioni significative nei termini di pagamento concordati con i clienti. L’importo dei crediti commerciali iscritto in bilancio include circa 23,9 milioni di euro di crediti assicurati (25,3 milioni di euro al 31

dicembre 2019). I crediti ceduti a factor con clausola “pro soluto” sono eliminati dalla Situazione patrimoniale-finanziaria in quanto il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità dei crediti, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di tutti i rischi e benefici, in capo al cessionario.

31.12.2020

31.12.2019

Variazione

Crediti correnti (non scaduti)

58.143

39.789

18.354

Scaduto fino a 30 gg

3.278

3.718

(440)

Scaduto da 30 a 60 gg

1.249

2.102

(853)

Scaduto da 60 a 90 gg

438

1.261

(823)

Scaduto da più di 90 gg

1.417

1.593

(176)

64.525

48.463

16.062

Totale

145


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Il fondo svalutazione crediti è stato adeguato alla migliore stima del rischio di credito e delle perdite attese (c.d. “expected loss”) alla data di chiusura dell’esercizio, effettuata anche mediante l’analisi di ogni partita scaduta. La movimentazione dell’esercizio è stata la seguente:

31.12.2019

1.534 118

Accantonamenti Utilizzi

(541)

Delta cambi

(22)

31.12.2020

1.089

8. CREDITI PER IMPOSTE 31.12.2020

31.12.2019

Variazione

Per imposte sul reddito

1.179

2.563

(1.384)

Per IVA e altre imposte sulle vendite

1.195

1.708

(513)

45

187

(142)

2.419

4.458

(2.039)

Altri crediti tributari Totale

Al 31 dicembre 2020 tra i crediti per imposte sul reddito sono iscritti: • 427.000 euro (607.000 euro al 31 dicembre 2019) relativi all’importo residuo del credito originato dalla deducibilità integrale dall’IRES dell’IRAP relativa alle spese sostenute per il personale dipendente e assimilato per il periodo 2006-2011 (D.L. 201/2011). Nel corso del 2020 il Gruppo ha ricevuto un parziale rimborso di 180.000 euro;

• euro 433.000 relativi al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali riferito al D.L.160/2019; • euro 172.000 derivanti da maggior acconti IRES versati.

9. ALTRI CREDITI CORRENTI 31.12.2020

31.12.2019

Variazione

669

141

528

1.032

384

648

Ratei e risconti attivi

487

536

(49)

Altri

979

398

581

3.167

1.459

1.708

Accrediti da ricevere da fornitori Anticipi a fornitori

Totale

Gli accrediti da ricevere da fornitori si riferiscono principalmente a bonus riconosciuti al Gruppo a fronte del raggiungimento di obiettivi di acquisto, che nel corso del 2020 sono stati conseguiti in misura superiore rispetto al precedente esercizio.

Tra gli altri crediti sono iscritti 347.000 euro versati come deposito a garanzia di dazi provvisori su acquisti di materie prime.

10. ATTIVITÀ FINANZIARIE 31.12.2020

Conti bancari vincolati Strumenti derivati su cambi Totale

Correnti

Non correnti

Correnti

Non correnti

1.233

-

1.233

60

262

-

33

-

1.495

0

1.266

60

Al 31 dicembre 2020 sono accesi: • un deposito vincolato di 60.000 euro, con scadenza fino al 30 giugno 2021, a fronte della parte di prezzo non ancora pagata ai venditori della partecipazione di A.R.C. (Nota 15); • un deposito vincolato di 1.173.000 euro, con scadenza entro il 2021, relativo alla parte di prezzo non ancora pagata ai venditori della 146

31.12.2019

partecipazione di C.M.I. e depositata a titolo di garanzia secondo quanto previsto dall’accordo di acquisizione di C.M.I. (Nota 15). Gli strumenti derivati su cambi si riferiscono a contratti di vendita a termine contabilizzati secondo l’hedge accounting. Il dettaglio di tali strumenti finanziari è esposto in dettaglio alla Nota 36 - Gestione del rischio di cambio.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

11. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a euro 13.318.000 al 31 dicembre 2020 (euro 18.687.000 al 31 dicembre 2019) è rappresentata da saldi attivi di c/c bancari per circa 12,8 milioni di euro.

12. CAPITALE SOCIALE Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da 11.533.450 azioni da nominali euro 1,00 cadauna. Il capitale sociale sottoscritto e versato non ha subito variazioni nel corso dell’esercizio. Al 31 dicembre 2020 la struttura del capitale sociale è rappresentata nella tabella sottostante. N° azioni

% rispetto al capitale sociale

Diritti e obblighi

Azioni ordinarie

7.976.760

69,16%

-

Azioni ordinarie con voto maggiorato

3.556.690

30,84%

Due diritti di voto per ciascuna azione

Totale

11.533.450

100%

Ad eccezione del diritto al voto maggiorato, non sono presenti diritti, privilegi e vincoli sulle azioni della Capogruppo. La disponibilità delle riserve della Capogruppo è indicata nel bilancio separato di Sabaf S.p.A..

13. AZIONI PROPRIE E ALTRE RISERVE Nel corso dell’esercizio Sabaf S.p.A. ha acquistato n. 176.873 azioni proprie ad un prezzo medio unitario di 11,72 euro, non sono state effettuate vendite. Al 31 dicembre 2020 la Capogruppo detiene in portafoglio n. 346.748 azioni proprie, pari al 3,01% del capitale sociale, iscritte in bilancio a rettifica del patrimonio netto ad un valore unitario di euro 12,52 (il valore di mercato a fine esercizio era di 15,23 euro). Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2020 sono pertanto 11.186.702 (11.363.575 al 31 dicembre 2019).

Riserva di stock grant La voce “Utili Accumulati, Altre riserve” pari a euro 87.504.000 comprende al 31 dicembre 2020 la riserva di Stock Grant pari ad euro 1.660.000, che accoglie la valutazione al 31 dicembre 2020 del fair value dei diritti assegnati a ricevere azioni della società Capogruppo. Per i dettagli del piano di Stock Grant si rimanda alla Nota 38. Riserva di Cash Flow Hedge Nella tabella seguente si riporta la variazione della riserva di Cash Flow Hedge correlata all’applicazione dell’IFRS 9 in tema di contratti

derivati e riferibile alla sospensione a patrimonio netto della parte efficace dei contratti derivati stipulati per la copertura del rischio di cambio per i quali il Gruppo applica l’hedge accounting. Valore iniziale al 31 dicembre 2019

-

Variazione dal periodo

247

Valore al 31 dicembre 2020

247

Le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati che hanno dato origine alla riserva di Cash Flow Hedge e gli effetti contabili sulle altre poste di bilancio sono esposti in dettaglio alla Nota 36, al paragrafo Gestione del rischio di cambio.

Riserva straordinaria Con riferimento all’art. 110 del D.L. 14 agosto 2020 n. 104 (c.d. Decreto Agosto), convertito nella legge 13 ottobre 2020 n. 126, il Gruppo ha riallineato le differenze tra i valori contabili e i valori fiscali di alcuni immobili. A seguito di tale operazione la riserva straordinaria è stata vincolata in sospensione d’imposta per euro 4.874.000. Gli effetti fiscali di tale riallineamento sono illustrati nella Nota 32.

14. FINANZIAMENTI 31.12.2020

31.12.2019

Correnti

Non correnti

Totale

Correnti

Non correnti

Totale

Leasing

1.390

3.506

4.896

1.050

3.478

4.528

Mutui chirografari

15.801

28.647

44.448

14.653

40.568

55.221

Finanziamenti bancari a breve termine

8.630

-

8.630

1.783

-

1.783

Anticipi sbf su ricevute bancarie o fatture

4.668

-

4.668

1.523

-

1.523

4

-

4

6

-

6

30.493

32.153

62.646

19.015

44.046

63.061

Interessi da liquidare Totale

147


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha acceso nuovi mutui chirografari per complessivi 3,9 milioni di euro, per finanziare gli investimenti sostenuti. Tutti i mutui sono stipulati con durata originaria compresa tra 5 e 6 anni e prevedono un rimborso rateale. Alcuni mutui chirografari in essere presentano covenants, definiti con riferimento al bilancio consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, come di seguito specificato: • impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto inferiore a 1 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2020 pari a 19,8 milioni di euro) • impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA inferiore a 2,5 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2020 pari a 31,2 milioni di euro)

ampiamente rispettati al 31 dicembre 2020 e per i quali, secondo il business plan di Gruppo, se ne prevede il rispetto anche negli esercizi successivi. Tutti i finanziamenti bancari sono denominati in euro, ad eccezione di un finanziamento a breve di 2 milioni di dollari USA. Per gestire il rischio di tasso, i mutui chirografari sono stati stipulati a tasso fisso oppure sono coperti da IRS. Nel presente bilancio consolidato è iscritto il fair value negativo degli IRS a copertura del rischio di tasso su finanziamenti chirografari in essere, per nozionali residui 32,4 milioni di euro circa e scadenza fino al 31 dicembre 2025. In contropartita sono stati rilevati a conto economico oneri finanziari.

La tabella seguente riporta la movimentazione delle passività relative ai leasing avvenuta nel corso dell’esercizio: Passività per leasing al 1° gennaio 2019

2.671

Variazione area di consolidamento (31 luglio 2019)

2.398 298

Nuovi contratti stipulati nel corso del 2019

(804)

Rimborsi avvenuti nel corso del 2019

(35)

Differenze cambio Passività per leasing al 31 dicembre 2019

4.528

Nuovi contratti stipulati nel corso del 2020

1.706 (1.400)

Rimborsi avvenuti nel corso del 2020 Differenze cambio

(64)

Passività per leasing al 31 dicembre 2020

4.896

Nella successiva Nota 36 sono fornite le informazioni sui rischi finanziari richieste dal principio contabile IFRS 7.

15. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE 31.12.2020

31.12.2019

Correnti

Non correnti

Correnti

Non correnti

Opzione su minorities A.R.C.

1.581

-

-

1.650

Opzione su minorities C.M.I.

5.250

-

4.200

4.500

Debito verso soci A.R.C.

60

-

60

60

Debito verso soci C.M.I.

1.173

-

-

1.173

Strumenti derivati su tassi

425

-

377

-

8.489

-

4.637

7.383

Totale

Nell’ambito delle operazioni di acquisizione di A.R.C. s.r.l. (effettuata a giugno 2016) e di C.M.I. s.r.l. (effettuata a luglio 2019) sono state sottoscritte opzioni call/put, ovvero opzioni di acquisto da parte di Sabaf e di vendita da parte degli azionisti di minoranza, per le residue quote del capitale sociale a prezzi di esercizio definiti contrattualmente sulla base di parametri reddituali e finanziari consuntivati dalle controllate. In particolare: • per quanto concerne le restanti quote, pari al 30%, della A.R.C. è stato sottoscritto con il Sig. Loris Gasparini (attuale socio di minoranza) un accordo che prevede che i diritti di opzione siano esercitabili a decorrere dal 24 giugno 2021; • con il gruppo cinese Guandong Xingye Investment, venditore di C.M.I., Sabaf ha sottoscritto opzioni di acquisto e di vendita per il 148

residuo 31,5% del capitale sociale, esercitabili in due tranche di pari entità, successivamente all’approvazione del bilancio di C.M.I. al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020. • Nel mese di settembre 2020 Sabaf S.p.A. ha perfezionato l’acquisto del 15,75% del capitale di C.M.I. s.r.l., a seguito dell’esercizio della prima opzione put da parte dell’azionista di minoranza. Il corrispettivo è stato pari a 3.063.000 euro e la differenza rispetto al valore contabile della quota di patrimonio netto acquisita, pari a 406.000 euro, è stata iscritta a decremento del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo. Per effetto della transazione Sabaf S.p.A. detiene ora l’84,25% del capitale di C.M.I. s.r.l..


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

Ai sensi di quanto previsto dallo IAS 32, l’assegnazione di un’opzione a vendere (opzione put) nei termini sopra descritti richiede l’iscrizione di una passività corrispondente al valore stimato di rimborso, atteso al momento dell’eventuale esercizio dell’opzione: a tal fine nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, con riferimento all’opzione per l’acquisto del residuo 30% di A.R.C., era stata rilevata una passività finanziaria pari a 1,650 milioni di euro. Il Gruppo ha rivalutato la stima di esborso sulla base dei risultati consuntivati da A.R.C. nel presente esercizio e, in conformità a quanto previsto dallo IAS 39, ha ridotto di 69.000 euro la passività, contabilizzando in contropartita proventi finanziari. Per quanto concerne C.M.I., nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 la passività finanziaria relativa all’esercizio della seconda opzione

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

per l’acquisto del residuo 15,75% di C.M.I. era pari a 4,5 milioni di euro. Il Gruppo, come previsto dallo IAS 39, ha rivalutato la stima di esborso sulla base dei risultati consuntivati da C.M.I. nel presente esercizio incrementando di 750.000 euro la passività e contabilizzando, in contropartita, oneri finanziari. Il debito verso soci A.R.C., pari a 60.000 euro al 31 dicembre 2020, ed il debito verso soci C.M.I., pari a 1.173.000 euro al 31 dicembre 2020, entrambi con scadenza entro il 2021, sono relativi alla parte di prezzo non ancora liquidata ai venditori, che è stata depositata su un conto vincolato infruttifero e sarà liberata a favore dei venditori in coerenza con gli accordi contrattuali e con le garanzie rilasciate dai venditori.

16. TFR E FONDI DI QUIESCENZA A seguito della revisione dello IAS 19 – Benefici ai dipendenti, a partire dal 1° gennaio 2013 tutti gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel prospetto di conto economico complessivo (“Other comprehensive income”) nella voce “Proventi e perdite attuariali”. La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:

TFR 3.698

Al 31 dicembre 2019 Accantonamenti

117

Oneri finanziari

15 (242)

Pagamenti effettuati

(16)

Effetto attuariale

Ipotesi finanziarie

-

Variazione area di consolidamento Differenze cambio

(59) 3.513

Al 31 dicembre 2020

31.12.2020

31.12.2019

Tasso di sconto

0,23%

0,40%

Inflazione

1,00%

1,20%

Ipotesi demografiche 31.12.2020

31.12.2019

Tasso di mortalità

IPS55 ANIA

IPS55 ANIA

Invalidità

INPS 2000

INPS 2000

3% - 6%

3% - 6%

5% - 6% per anno

5% - 7% per anno

In accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2020

In accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2019

Turnover del personale Anticipi Età di pensionamento

17. FONDI PER RISCHI E ONERI 31.12.2019

Accantonamenti

Utilizzi

Differenze di cambio

31.12.2020

Fondo indennità suppletiva di clientela

205

26

(10)

-

221

Fondo garanzia prodotto

60

9

(9)

-

60

Fondo rischi legali

482

576

(75)

(13)

970

Altri fondi rischi e oneri

248

-

-

(66)

182

Totale

995

611

(94)

(79)

1.433

Il fondo indennità suppletiva di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte del Gruppo. Il fondo garanzia prodotto copre il rischio di resi o addebiti da clienti per prodotti già venduti. Il fondo è stato adeguato a fine esercizio sulla base delle analisi effettuate e dell’esperienza passata.

Il fondo rischi legali è stato adeguato in funzione dell’evoluzione delle controversie in essere. Lo stanziamento del 2020 è stato iscritto per 500.000 euro a fronte di un contenzioso brevettuale per il quale a inizio 2021 è stata raggiunta una definizione transattiva con la controparte. La parte residua dell’accantonamento è riferita a contenziosi di minore entità. 149


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Si segnala inoltre che a seguito del processo di allocazione del prezzo pagato per l’acquisizione del Gruppo C.M.I. sulle attività nette acquisite (Purchase Price Allocation), completato nel corso del 2019, è iscritto un fondo rischi legali dal valore residuo pari ad euro 348.000. Gli altri fondi per rischi e oneri, iscritti nell’ambito della Purchase Price

Allocation conseguente all’acquisizione di Okida Elektronik, riflettono il fair value delle passività potenziali dell’entità acquisita. Gli accantonamenti iscritti nei fondi rischi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri elaborati anche sulla base dell’esperienza storica, non sono stati attualizzati perché l’effetto è ritenuto trascurabile.

18. DEBITI COMMERCIALI

19. DEBITI PER IMPOSTE

31.12.2020

31.12.2019

Variazione

41.773

27.560

14.213

Totale

L’incremento dei debiti commerciali è correlato ai maggiori volumi di produzione nell’ultima parte dell’anno. I termini medi di pagamento non hanno subito variazioni rispetto all’esercizio precedente. Al 31 dicembre 2020 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né il Gruppo ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti.

31.12.2020

31.12.2019

Variazione

Per imposte sul reddito

1.923

506

1.417

Ritenute fiscali

1.029

923

106

335

373

(38)

3.287

1.802

1.485

Altri debiti tributari Totale

I debiti per imposte sul reddito si riferiscono alle imposte dell’esercizio, per la quota eccedente gli acconti versati.

20. ALTRI DEBITI CORRENTI 31.12.2020

31.12.2019

Variazione

Verso il personale

5.848

5.016

832

Verso istituti previdenziali

2.679

2.403

276

Verso agenti

286

231

55

Acconti da clienti

1.210

411

799

Altri debiti correnti

934

1.073

(139)

10.957

9.134

1.823

Totale

A inizio 2021 i debiti verso il personale e verso gli istituti previdenziali sono stati liquidati secondo le scadenze di pagamento previste. Tra gli altri debiti correnti sono iscritti i ratei e i risconti passivi.

21. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE 31.12.2020

31.12.2019

Variazione

Imposte anticipate

8.024

6.505

1.519

Imposte differite passive

(4.697)

(7.273)

2.576

3.377

(768)

4.145

Posizione netta

Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l’iscrizione di imposte differite e anticipate e la loro movimentazione durante l’esercizio in corso e quello precedente. Attività materiali e immateriali non correnti

Accantonamenti e rettifiche di valore

Fair value di strumenti derivati

Avviamento

Incentivi fiscali

Perdite fiscali

Valutazione attuariale TFR

Altre differenze temporanee

Totale

(5.763)

1.481

66

1.417

954

586

213

278

(768)

A conto economico

1.833

(58)

(20)

(177)

2.201

(169)

-

649

4.259

A patrimonio netto

-

32

-

-

-

-

(5)

-

27

Differenze cambio

470

(58)

-

-

(510)

(21)

-

(21)

(140)

(3.461)

1.397

46

1.240

2.645

396

208

668

3.377

31.12.2019

31.12.2020

150


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

A seguito del riallineamento tra il valore contabile e il valore fiscale di alcuni immobili in applicazione del D.L. 14 agosto 2020 n. 104 (c.d. Decreto Agosto), convertito nella legge 13 ottobre 2020 n. 126, nel presente bilancio consolidato sono state rilasciate a conto economico imposte differite per euro 1.360.000, rilevate nella movimentazione di conto economico della voce “Attività materiali e immateriali non correnti”. L’esercizio dell’opzione di riallineamento comporta un’imposta sostitutiva di circa 163.000 euro, contabilizzata tra le imposte correnti dell’esercizio e che sarà versata in quote costanti nel triennio 2021-2023.

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Le imposte anticipate relative all’avviamento si riferiscono all’affrancamento del valore della partecipazione in Faringosi Hinges s.r.l. effettuato nel 2011 ai sensi del D.L. 98/2011, deducibili in dieci quote a partire dall’esercizio 2018. Le imposte anticipate relative agli incentivi fiscali sono commisurate agli investimenti effettuati in Turchia, per i quali il Gruppo beneficerà di una riduzione dell’aliquota effettiva d’imposta nei prossimi esercizi.

22. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che la posizione finanziaria del Gruppo è la seguente: 31.12.2020

31.12.2019

Variazione

13

19

(6)

12.789

18.590

(5.801)

516

79

437

D. Liquidità (A+B+C)

13.318

18.687

(5.369)

A. Cassa (Nota 11) B. Saldi attivi di c/c bancari non vincolati (Nota 11) C. Altre disponibilità liquide (Nota 11)

E. Crediti finanziari correnti (Nota 10)

1.495

1.266

229

F. Debiti bancari correnti (Nota 14)

13.297

3.313

9.984

G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (Nota 14)

15.801

14.653

1.148

H. Altri debiti finanziari correnti (Nota 15)

9.884

5.686

4.198

I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H)

38.982

23.652

15.330

J. Indebitamento finanziario corrente netto (I-D-E)

24.169

3.698

20.471

K. Debiti bancari non correnti (Nota 14)

28.647

40.569

(11.922)

L. Altri debiti finanziari non correnti (Nota 14)

3.506

10.861

(7.355)

M. Indebitamento finanziario non corrente (K+L)

32.153

51.430

(19.277)

N. Indebitamento finanziario netto (J+M)

56.322

55.128

1.194

Nel rendiconto finanziario consolidato, che espone la movimentazione della liquidità (lettera D. del presente prospetto), sono dettagliatamente descritti i flussi finanziari che hanno determinato la variazione della posizione finanziaria netta.

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 23. RICAVI Nel 2020, i ricavi di vendita sono stati pari a 184.906.000 euro, superiori di 28.983.000 euro (+18,6%) rispetto al 2019. A parità di area di consolidamento, ovvero considerando il contributo del Gruppo C.M.I. (acquisito nel corso del 2019) per i soli mesi da agosto a dicembre 2020, i ricavi sono aumentati dell’8,4%.

RICAVI PER AREA GEOGRAFICA 2020

%

2019

%

Variazione %

Italia

35.260

19,1%

31.161

20,0%

+13,2%

Europa Occidentale

11.103

6,0%

12.277

7,9%

-9,6%

Europa Orientale

68.061

36,8%

55.059

35,3%

+23,6%

Medio Oriente e Africa

12.040

6,5%

7.050

4,5%

+70,8%

Asia e Oceania

8.103

4,4%

9.198

5,9%

-11,9%

Sud America

27.639

14,9%

23.451

15,0%

+17,9%

Nord America e Messico

22.700

12,3%

17.727

11,4%

+28,1%

Totale

184.906

100%

155.923

100%

+18,6% 151


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

RICAVI PER FAMIGLIA DI PRODOTTO 2020

%

2019

%

Variazione %

129.834

70,2%

122.205

78,4%

+6,2%

Cerniere

41.326

22,3%

23.774

15,2%

+73,8%

Componenti elettronici

13.746

7,4%

9.944

6,4%

+38,2%

184.906

100%

155.923

100%

+18,6%

Componenti gas

Totale

La pandemia ha determinato una fortissima volatilità dei ricavi di vendita nel corso del 2020. Dopo un avvio d’anno incoraggiante, a partire dal mese di marzo l’attività del Gruppo ha subito significativi rallentamenti, dapprima a causa della temporanea interruzione delle attività presso gli stabilimenti italiani (mediamente per 3 settimane) e successivamente per la generale riduzione dei livelli di produzione da parte dei nostri clienti. A partire dal mese di luglio si è assistito a

un deciso recupero della domanda in tutte le aree geografiche, che è andato ulteriormente accelerando nell’ultima parte dell’anno quando alla favorevole intonazione del mercato si è accompagnato l’avvio di nuove forniture di bruciatori su scala globale a clienti strategici e il cross-selling tra le divisioni gas ed elettronica. I prezzi medi di vendita del 2020 sono stati mediamente inferiori dell’1,8% rispetto al 2019.

24. ALTRI PROVENTI

25. ACQUISTI DI MATERIALI 2020

2019

Variazione

2.909

2.072

837

Sopravvenienze attive

999

336

663

Affitti attivi

121

118

3

Utilizzazione fondi rischi e oneri

94

64

30

Altri proventi

3.071

1.031

2.040

Totale

7.194

3.621

3.573

Vendita sfridi

Materie prime e componenti di acquisto Materiale di consumo Totale

2020

2019

Variazione

75.443

52.241

23.202

7.523

5.223

2.300

82.966

57.464

25.502

Nel 2020 i prezzi effettivi di acquisto delle principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e ottone) sono stati mediamente inferiori rispetto al 2019, con un impatto positivo pari all’1,3% delle vendite.

Le sopravvenienze attive includono 796.000 euro incassati a titolo di riparto a favore dei creditori chirografari dalla procedura di amministrazione straordinaria di un ex cliente, il relativo credito era stato completamente svalutato negli esercizi precedenti. Gli altri proventi includono per 972.000 euro l’indennizzo assicurativo ricevuto a seguito di un incendio avvenuto nel mese di maggio 2019, oltre a ricavi per la vendita di stampi e attrezzature per 795.000 euro e contributi pubblici turchi per 285.000 euro, riferiti ad incentivi per l’assunzione di personale in Turchia.

26. COSTI PER SERVIZI 2020

2019

Variazione

Lavorazioni esterne

11.094

8.659

2.435

Metano e forza motrice

4.380

4.425

(45)

Manutenzioni

5.920

4.375

1.545

Trasporti

2.986

2.182

804

Consulenze

2.320

2.384

(64)

Spese di viaggio e trasferta

219

740

(521)

Provvigioni

835

765

70

Compensi agli Amministratori

693

723

(30)

Assicurazioni

694

568

126

Servizio mensa

560

437

123

4.563

4.230

333

34.264

29.488

4.776

Altri costi Totale 152

Le principali lavorazioni esterne, effettuate dalle società italiane del Gruppo, includono la pressofusione dell’alluminio, lo stampaggio a caldo dell’ottone e la tranciatura dell’acciaio, oltre ad alcune lavorazioni meccaniche e assemblaggi. L’incremento dei costi per le lavorazioni esterne riflette i maggiori livelli di attività rispetto all’esercizio precedente. Gli altri costi includono costi per la registrazione di brevetti, per smaltimento rifiuti, per pulizie, per noleggio di beni di terzi e altri costi di minore rilievo.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

27. COSTI PER IL PERSONALE

28. ALTRI COSTI OPERATIVI

2020

2019

Variazione

29.048

25.080

3.968

Oneri sociali

8.831

7.905

Lavoro temporaneo

2.869

TFR e altri costi

Salari e stipendi

Piano Stock Grant Totale

2020

2019

Variazione

Imposte non sul reddito

692

501

191

926

Oneri diversi di gestione

524

496

28

1.394

1.475

Sopravvenienze passive

36

101

(65)

2.294

2.043

251

118

509

(391)

658

681

(23)

Perdite e svalutazioni su crediti commerciali

43.700

37.103

6.597

Accantonamenti per rischi

576

74

502

Altri accantonamenti

35

17

18

1.981

1.698

283

Il numero dei dipendenti del Gruppo al 31.12.2020 è pari a 1.168 (1.035 al 31.12.2019). Il numero di lavoratori temporanei al 31.12.2020 è pari a 155 (42 al 31.12.2019). La voce “Piano Stock Grant” accoglie la valutazione al 31 dicembre 2020 del fair value dei diritti all’assegnazione di azioni della società Capogruppo attribuiti ai dipendenti del Gruppo. Per i dettagli del piano di Stock Grant si rimanda alla Nota 38.

29. PROVENTI FINANZIARI 2019

Variazione

1.137

-

1.137

Adeguamento al fair value opzione A.R.C. (Nota 15)

69

168

Interessi da conti correnti bancari

155

Altri proventi finanziari Totale

Totale

Le imposte non sul reddito includono principalmente imposte sugli immobili di proprietà. Gli accantonamenti sono relativi agli stanziamenti ai fondi descritti alla Nota 17.

30. ONERI FINANZIARI

2020 Esercizio prima opzione C.M.I. (Nota 15)

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

2020

2019

Variazione

Interessi passivi verso banche

969

890

79

(99)

Interessi passivi su leasing

112

102

10

388

(233)

Spese bancarie

251

275

(24)

5

82

(77)

Adeguamento al fair value opzione C.M.I. (Nota 15)

750

-

750

1.366

638

728

Altri oneri finanziari

31

72

(41)

2.113

1.339

774

Totale

I proventi finanziari includono 1.137.000 euro relativi alla differenza tra il valore contabile della prima opzione put relativa all’acquisto di una quota pari 15,75% di C.M.I. ed il corrispettivo effettivamente pagato nel mese di settembre 2020, quando è stato perfezionato l’acquisto (Nota 15).

Tra gli interessi passivi verso banche sono contabilizzati i differenziali passivi sugli IRS accesi a copertura del rischio di tasso (Nota 36).

31. UTILI E PERDITE SU CAMBI

32. IMPOSTE SUL REDDITO

Nel corso del 2020 il Gruppo ha realizzato predite nette su cambi per 4.812.000 euro (perdite nette per 1.380.000 euro nel 2019). La quota prevalente delle perdite su cambi 2020 è stata contabilizzata da Sabaf Turchia, è relativa a debiti finanziari in euro e riflette la svalutazione della lira turca avvenuta nel corso del presente esercizio.

2020

2019

Variazione

3.641

2.694

947

Imposte anticipate e differite

(4.259)

(1.967)

(2.292)

Imposte di esercizi precedenti

767

(1.135)

1.902

Totale

149

(408)

557

Imposte dell’esercizio correnti

153


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente: 2020

2019

Imposte sul reddito teoriche

3.735

2.386

Effetto fiscale da differenze permanenti

(192)

(216)

Imposte relative a esercizi precedenti

767

(1.135)

Effetto fiscale da aliquote estere differenti

97

23

Effetto da perdite fiscali non recuperabili

150

137

-

(306)

(812)

(653)

Riallineamento tra i valori contabili e i valori fiscali degli immobili (Nota 21)

(1.360)

-

Incentivi fiscali per investimenti in Turchia

(2.432)

(709)

Altre differenze

(441)

(206)

Imposte sul reddito iscritte in bilancio, esclusa IRAP e imposte sostitutive (correnti e differite)

(488)

(680)

IRAP (corrente e differita)

518

272

Imposta sostitutiva sul riallineamento del valore degli immobili

163

0

Credito d’imposta su costi di sanificazione

(44)

0

Totale

149

(408)

Beneficio fiscale “Patent box” Beneficio fiscale “Super e Iperammortamento”

Le imposte teoriche sono state determinate applicando l’aliquota fiscale vigente IRES, pari al 24% al risultato ante imposte. Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell’IRAP in quanto, essendo questa un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi. Nel presente bilancio consolidato il Gruppo ha contabilizzato: • ­ i benefici fiscali relativi al “Superammortamento” e all’“Iperammortamento”, connessi agli investimenti effettuati in Italia, pari a 812.000 euro (653.000 euro nel 2019); • ­ i benefici fiscali derivanti dagli investimenti effettuati in Turchia, pari a 2.432.000 euro (709.000 euro nel 2019);

Tra le imposte relative agli esercizi precedenti è incluso, per 897.000 euro, l’effetto negativo conseguente all’esito sfavorevole nel secondo grado di giudizio di una controversia fiscale in Turchia. Al 31 dicembre 2020 è in essere un contenzioso fiscale in Sabaf Turchia, per il quale è atteso il terzo grado di giudizio. L’esito è stato favorevole alla società in primo grado e avverso in secondo grado. L’eventuale conferma dell’esito sfavorevole non comporterebbe oneri aggiuntivi significativi per il Gruppo rispetto a quanto già contabilizzato nel presente bilancio consolidato, mentre un esito favorevole determinerebbe un beneficio di circa 7,2 milioni di lire turche (793.000 euro al cambio di fine 2020).

33. UTILE PER AZIONE Il calcolo degli utili per azione base e diluito è basato sui seguenti dati: UTILE

in migliaia di euro

2020

2019

Utile netto dell’esercizio

13.961

9.915

2020

2019

11.260.791

11.081.396

-

-

11.260.791

11.081.396

in euro

2020

2019

Utile per azione base

1,240

0,895

Utile per azione diluito

1,240

0,895

NUMERO DI AZIONI

Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione base Effetto di diluizione derivante da azioni ordinarie potenziali Numero medio ponderato di azioni ordinarie per la determinazione degli utili per azione diluiti UTILE PER AZIONE

L’utile netto per azione base è calcolato sul numero medio di azioni in circolazione, deducendo la media delle azioni proprie in portafoglio, pari a 346.748 nel 2020 (169.875 nel 2019). 154

L’utile netto per azione diluito è calcolato tenendo conto di eventuali azioni deliberate, ma non ancora sottoscritte, fattispecie non presente nel 2020 e nel 2019.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

34. DIVIDENDI Il 14 ottobre 2020 è stato pagato agli azionisti un dividendo pari a 0,35 euro per azione (dividendi totali pari a 3.924.000 euro). Relativamente all’esercizio in corso, gli Amministratori hanno proposto il pagamento di un dividendo di 0,55 euro per azione.

Tale dividendo è soggetto all’approvazione degli azionisti nell’assemblea annuale e non è stato pertanto incluso tra le passività in questo bilancio. Il dividendo proposto sarà messo in pagamento il 2 giugno 2021 (stacco cedola il 31 maggio, record date il 1° giugno).

35. INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ Si forniscono di seguito le informazioni per settore operativo per il 2020 e per il 2019. ESERCIZIO 2020 Componenti gas (domestici e professionali)

Cerniere

Componenti elettronici

Totale

Vendite

129.864

41.078

13.964

184.906

Risultato operativo

12.683

2.999

4.411

20.093

ESERCIZIO 2019 Componenti gas (domestici e professionali)

Cerniere

Componenti elettronici

Totale

122.223

23.779

9.921

155.923

8.364

1.879

1.653

11.896

Vendite Risultato operativo

36. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Categorie di strumenti finanziari

Ai sensi dell’IFRS 7, si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le categorie previste dallo IAS 39: 31.12.2020

31.12.2019

Disponibilità liquide e cassa

13.318

18.687

Depositi bancari vincolati

1.233

1.293

Crediti commerciali e altri crediti

67.121

48.685

-

33

262

-

62.646

63.061

Altre passività finanziarie

1.233

1.293

Debiti commerciali

41.773

27.560

Opzione put A.R.C. (Nota 15)

1.581

1.650

Opzioni put C.M.I. (Nota 15)

5.250

8.700

425

377

Attività finanziarie

Costo ammortizzato

Fair Value a conto economico Derivati a copertura di flussi di cassa

Hedge accounting Derivati a copertura di flussi di cassa Passività finanziarie

Costo ammortizzato Finanziamenti

Fair Value a conto economico

Derivati a copertura di flussi di cassa

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività e principalmente: • al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti;

• al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei prezzi delle materie prime, dei cambi e dei tassi di interesse; • al rischio di liquidità, che si può manifestare con l’incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l’operatività del Gruppo. 155


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Fa parte delle politiche del Gruppo Sabaf proteggere l’esposizione alla variazione dei prezzi, dei cambi e dei tassi tramite strumenti finanziari derivati. La copertura può essere effettuata utilizzando contratti a termine, opzioni o combinazioni di questi strumenti. Generalmente, la copertura massima di queste coperture non è superiore ai 18 mesi. Il Gruppo non pone in essere operazioni di natura speculativa. Quando gli strumenti finanziari derivati utilizzati per la copertura dell’esposizione soddisfano i requisiti richiesti sono contabilizzati come coperture (hedge accounting).

Gestione del rischio di credito

I crediti commerciali sono nei confronti di produttori di apparecchi domestici, gruppi multinazionali e produttori di minori dimensioni presenti su pochi o singoli mercati. Il Gruppo valuta l’affidabilità creditizia di tutti i clienti sia all’inizio della fornitura sia, sistematicamente, con frequenza almeno annuale. Una volta effettuata la valutazione ad ogni cliente è attribuito un limite di credito. Il Gruppo pone in essere operazioni di smobilizzo crediti con società di factoring sulla base di accordi pro soluto, cedendo pertanto il relativo rischio.

È in essere una polizza di assicurazione del credito, che garantisce la copertura per il 38% circa dei crediti commerciali. Il rischio di credito verso clienti operanti nei Paesi Emergenti è generalmente mitigato mediante la previsione dell’incasso a mezzo di lettere di credito.

Gestione del rischio di cambio

Le principali valute diverse dall’euro a cui il Gruppo è esposto sono il dollaro USA, il real brasiliano e la lira turca, in relazione alle vendite effettuate in dollari (principalmente su alcuni mercati asiatici ed americani) e alla presenza di unità produttive in Brasile e in Turchia. Le vendite effettuate in dollari hanno rappresentato il 17% del fatturato totale nel 2020, mentre gli acquisti in dollari hanno rappresentato il 4,6% del fatturato totale. Nel corso dell’esercizio le operazioni in dollari sono state parzialmente coperte tramite contratti di vendita a termine. Al 31 dicembre 2020 sono in essere contratti di vendita a termine per 9,6 milioni di dollari con scadenza fino a dicembre 2021, a un cambio medio di 1,1895. Con riferimento a tali contratti il Gruppo applica l’hedge accounting, verificandone la rispondenza ai requisiti di compliance con il principio IFRS 9.

Nella tabella seguente si riportano gli effetti patrimoniali ed economici dei contratti di vendita a termine contabilizzati in hedge accounting. 2020

in migliaia di euro Attività finanziarie correnti

262

Riserva di Cash Flow Hedge (riserva di patrimonio netto per gli strumenti di copertura)

247 15

Valore realizzato e contabilizzato a incremento dei ricavi nel 2020

Nella tabella seguente si riportano le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati descritti al paragrafo precedente. GESTIONE DEL RISCHIO SU TASSI DI CAMBIO: COPERTURA DI FLUSSI DI CASSA (CASH FLOW HEDGE) AI SENSI DELL’ IFRS 9 SU OPERAZIONI COMMERCIALI Società

Controparte

Strumento

Scadenza

Valuta

29/03/2021 Unicredit

Forward

Sabaf S.p.A. MPS

Faringosi Hinges s.r.l.

C.M.I. s.r.l.

Ubi Banca

BPER Banca

Forward

Forward

Forward

28/06/2021

Nozionale (in migliaia) 800

USD

800

27/09/2021

800

21/12/2021

800

29/03/2021

400

28/06/2021

USD

400

28/09/2021

400

21/12/2021

400

22/03/2021

700

21/06/2021 20/09/2021

USD

700 700

07/01/2021

500

06/07/2021 06/10/2021

USD

2

700

15/12/2021

06/04/2021

Gerarchia del Fair Value

500 500 500

Sensitivity analysis Con riferimento alle attività e passività finanziarie in dollari USA al 31 dicembre 2020, un’ipotetica ed immediata rivalutazione del 10% dell’euro nei confronti del dollaro avrebbe comportato una perdita di 1.214.000 euro. 156


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

Gestione del rischio di tasso di interesse

Stante l’attuale dinamica dei tassi d’interesse, il Gruppo privilegia l’indebitamento a tasso fisso: i finanziamenti a medio-lungo termine originati a tasso variabile sono trasformati a tasso fisso mediante la stipula, contestualmente all’apertura del finanziamento, di interest rate swap (IRS). Al 31 dicembre 2020 sono in essere IRS per complessivi 32,4 milioni di euro, specchiati a mutui di pari debito residuo, tramite i quali il Gruppo ha trasformato il tasso variabile dei mutui in tasso fisso. I contratti derivati non sono stati designati come a copertura di flussi finanziari e sono pertanto contabilizzati secondo il metodo “fair value a conto economico”.

Sensitivity analysis Considerati gli IRS in essere, a fine 2020 la quasi totalità dell’indebitamento finanziario del Gruppo è a tasso fisso. Pertanto al 31 dicembre 2020 non è stata effettuata l’analisi di sensitività, in quanto l’esposizione al rischio di tasso di interesse, legato ad un ipotetico incremento (decremento) dei tassi di interesse, non è significativa.

Gestione del rischio di prezzo delle materie prime

Una componente significativa dei costi di acquisto del Gruppo è rappresentata da leghe di alluminio, acciaio e ottone. I prezzi di vendita dei prodotti sono generalmente negoziati con frequenza annuale; di conseguenza il Gruppo non ha la possibilità di trasferire ai clienti immediatamente in corso d’anno eventuali variazioni dei prezzi delle materie prime. Il Gruppo si protegge dal rischio di variazione dei prezzi di alluminio, acciaio e ottone con contratti d’acquisto verso i fornitori per consegna fino a dodici mesi o, alternativamente,

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

mediante strumenti finanziari derivati. Nel corso del 2020 e del 2019 il Gruppo non ha operato tramite strumenti finanziari derivati sulle materie prime. Al fine di stabilizzare i costi di acquisto delle materie prime è stata infatti privilegiata l’operatività sul mercato fisico, fissando i prezzi di acquisto con i fornitori anche per consegne differite.

Gestione del rischio di liquidità

Il Gruppo opera con un rapporto di indebitamento ritenuto fisiologico (indebitamento finanziario netto/patrimonio netto al 31 dicembre 2020 pari al 47,8%, indebitamento finanziario netto/risultato operativo lordo pari a 1,52) e dispone di ampie linee di credito a breve termine non utilizzate. Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la Direzione Amministrativa e Finanziaria: • mantiene una corretta composizione dell’indebitamento finanziario netto, finanziando gli investimenti con i mezzi propri ed eventualmente con debiti a medio-lungo termine; • verifica sistematicamente che i flussi finanziari attivi a breve termine (incassi da clienti e altre entrate) siano in grado di fare fronte ai flussi finanziari passivi (indebitamento finanziario a breve termine, pagamenti a fornitori e altre uscite); • verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere tempestivamente eventuali azioni correttive. Si riporta di seguito un’analisi per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

Valore contabile

Flussi finanziari contrattuali

Entro 3 mesi

Da 3 mesi a 1 anno

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

Finanziamenti bancari a breve termine

13.727

13.727

13.727

-

-

-

Mutui chirografari

44.448

45.211

2.074

14.022

29.115

-

Leasing finanziari

4.896

5.143

383

1.125

3.206

429

Debito verso soci A.R.C.

60

60

-

60

-

-

Debito verso soci C.M.I.

1.173

1.173

-

1.173

-

-

Opzione A.R.C.

1.581

1.581

-

1.581

-

-

Opzione C.M.I.

5.250

5.250

-

5.250

-

-

Totale debiti finanziari

71.135

72.145

16.184

23.211

32.321

429

Debiti commerciali

41.773

41.773

38.503

3.270

-

-

Totale

112.908

113.918

54.687

26.481

32.321

429

Valore contabile

Flussi finanziari contrattuali

Entro 3 mesi

Da 3 mesi a 1 anno

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

Finanziamenti bancari a breve termine

3.689

3.689

3.689

-

-

-

Mutui chirografari

55.221

56.474

2.073

13.048

40.126

1.227

Leasing finanziari

4.528

4.898

352

895

3.088

563

Debito verso soci A.R.C.

120

120

-

60

60

-

Debito verso soci C.M.I.

1.173

1.173

-

-

1.173

-

Opzione A.R.C.

1.650

1.650

-

-

1.650

-

Opzione C.M.I.

8.700

8.700

-

4.200

4.500

-

Totale debiti finanziari

75.081

76.704

6.114

18.203

50.597

1.790

Debiti commerciali

27.560

27.560

25.993

1.567

-

-

Totale

102.641

104.264

32.107

19.770

50.597

1.790

Al 31 dicembre 2020

Al 31 dicembre 2019

157


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni, i valori indicati nella tabella corrispondono ai flussi di cassa non attualizzati. I flussi finanziari includono le quote capitale e le quote interessi; per le passività a tasso variabile le quote interessi sono determinate sulla base del valore del parametro di riferimento alla data di chiusura dell’esercizio aumentato dello spread previsto per ogni contratto.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale al fair value, l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli: • Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione; • Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; • Livello 3 – input che sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia le attività e passività finanziarie che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2020, per livello gerarchico di valutazione del fair value. Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale

Altre attività finanziarie (derivati su cambi)

-

262

-

262

Totale attività

-

262

-

262

Altre passività finanziarie (derivati su tassi)

-

425

-

425

Altre passività finanziarie (opzioni put A.R.C. e C.M.I.)

-

-

6.831

6.831

Totale passività

-

425

6.831

7.256

37. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Le operazioni tra le società consolidate sono state eliminate nel bilancio consolidato e non sono evidenziate in queste note. Di seguito è riportata l’incidenza sulle voci di stato patrimoniale e di conto economico delle operazioni tra il Gruppo e altre parti correlate.

INCIDENZA DELLE OPERAZIONI O POSIZIONI CON PARTI CORRELATE SULLE VOCI DI STATO PATRIMONIALE

Debiti commerciali

Debiti commerciali

Totale 2020

Controllate non consolidate

Altri parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza sul totale

41.773

-

4

4

0,01%

Totale 2019

Controllate non consolidate

Altri parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza sul totale

27.560

-

4

4

0,01%

INCIDENZA DELLE OPERAZIONI O POSIZIONI CON PARTI CORRELATE SULLE VOCI DI CONTO ECONOMICO

Servizi

Servizi

Totale 2020

Controllate non consolidate

Altri parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza sul totale

(34.264)

-

(22)

(22)

0,06%

Totale 2019

Controllate non consolidate

Altri parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza sul totale

(29.488)

-

(21)

(21)

0,07%

I rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato. 158


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

Tali informazioni sono presentate nella Relazione sulla Remunerazione 2020, alla quale si fa rinvio.

38. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI Al fine dell’adozione di uno strumento incentivante a medio e lungo termine a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo Sabaf, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, il Consiglio di Amministrazione di Sabaf S.p.A. ha predisposto un apposito piano di assegnazione gratuita di azioni (il “Piano”) con le caratteristiche di seguito descritte. Il Piano è stato approvato dall’Assemblea degli azionisti dell’8 maggio 2018 ed il relativo Regolamento dal Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2018, successivamente modificato come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2019.

Finalità del piano Il Piano intende promuovere e perseguire il coinvolgimento dei beneficiari la cui attività è ritenuta rilevante per l’attuazione dei contenuti ed il raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale, favorire la fidelizzazione e la motivazione dei Dirigenti, accrescendone l’approccio imprenditoriale, nonché allineare maggiormente gli interessi del management e quelli degli azionisti della Società, nell’ottica di incentivare il raggiungimento di rilevanti risultati di crescita economica e patrimoniale della Società stessa e del Gruppo. Beneficiari del piano Il Piano è rivolto a soggetti che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per la Società e/o per le società controllate, con riferimento all’attuazione dei contenuti ed al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2018-2020. I beneficiari sono suddivisi in due gruppi: • ­ Cluster 1: beneficiari già individuati nel Piano o individuati dal Consiglio di Amministrazione entro il 30 giugno 2018 su delega dell’Assemblea degli Azionisti. • ­ Cluster 2: beneficiari individuati dal Consiglio di Amministrazione dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2019 su delega dell’Assemblea degli Azionisti.

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 15 maggio 2018 ha individuato i Beneficiari del Cluster 1 del Piano, ai quali complessivamente sono assegnati n. 185.600 diritti e nella riunione del 14 maggio 2019 ha individuato i Beneficiari del Cluster 2 del Piano ai quali complessivamente sono stati assegnati n. 184.400 diritti.

Oggetto del piano Il Piano ha per oggetto l’attribuzione gratuita ai Beneficiari, al massimo, di n. 370.000 Diritti, ciascuno dei quali dà diritto di ricevere a titolo gratuito, nei termini ed alle condizioni previsti dal Regolamento del Piano, n. 1 Azione Sabaf S.p.A.. L’attribuzione gratuita delle azioni Sabaf S.p.A. è condizionata al conseguimento in tutto o in parte, con criterio di progressività, di obiettivi di business correlati agli indicatori ROI, EBITDA, TSR e di obiettivi individuali, ovvero obiettivi di performance del singolo beneficiario determinati dal Consiglio di Amministrazione su Proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. Termine del piano Il Piano ha scadenza alla data del 31 dicembre 2022 (o al diverso successivo termine stabilito dal Consiglio di Amministrazione). Modalità di determinazione del Fair Value Considerando il meccanismo di assegnazione sopra esposto è stato necessario eseguire la valutazione al Fair Value dei diritti assegnati a ricevere azioni della società Capogruppo. In coeren za con la data di assegnazione dei diritti e dei termini del piano la grant date è stata individuata nel 15 maggio 2018 per il Cluster 1 e nel 14 maggio 2019 per il Cluster 2. Di seguito si illustrano le principali assunzioni effettuate alla data iniziale del periodo di maturazione (vesting period) e la determinazione del fair value alla data di chiusura del presente bilancio.

159


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

CLUSTER 1 DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE - DIRITTI RELATIVI AD OBIETTIVI MISURATI SU ROI

2018

2019

2020

2018-2020

Prezzo azione alla data di assegnazione

19,48

19,48

19,48

19,48

Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business

35%

0%

35%

0%

Totale valore su ROI

3,07

Fair Value

1,03

33,40%

Diritti su ROI

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE - DIRITTI RELATIVI AD OBIETTIVI MISURATI SU EBITDA

2018

2019

2020

Prezzo azione alla data di assegnazione

19,48

19,48

19,48

Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business

35%

0%

0%

Totale valore su EBITDA

1,70

Diritti su EBITDA

Fair Value

33,30%

0,57

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE - DIRITTI RELATIVI AD OBIETTIVI MISURATI SU TSR

2018

2019

2020

2018-2020

20,2

14,9

12,44

20,2

-0,28%

-0,30%

-0,38%

-0,38%

Volatilità attesa

31%

18%

29%

29%

Dividend yield

0%

0%

0%

0%

Strike Price

22,61

17,39

14,51

28,34

Totale valore su TSR

7,57

Fair Value

2,52

Prezzo azione alla data iniziale del periodo di maturazione Tasso no risk

Diritti su TSR

33,30%

Fair Value per azione

160

4,11


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

CLUSTER 2 DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE - DIRITTI RELATIVI AD OBIETTIVI MISURATI SU ROI 2019

2020

2019-2020

13,66

13,66

13,66

Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business

0%

35%

0%

Totale valore su ROI

1,96

Prezzo azione alla data di assegnazione

Fair Value

23,38%

Diritti su ROI

0,46

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE - DIRITTI RELATIVI AD OBIETTIVI MISURATI SU EBITDA

2019

2020

13,66

13,66

Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business

0%

0%

Totale valore su EBITDA

0,00

Prezzo azione alla data di assegnazione

Diritti su EBITDA

Fair Value

23,31%

0,00

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE - DIRITTI RELATIVI AD OBIETTIVI MISURATI SU TSR

2019

2020

2019-2020

14,9

12,44

14,9

-0,30%

-0,38%

-0,38%

Volatilità attesa

18%

29%

29%

Dividend yield

0%

0%

0%

Strike Price

17,39

14,51

22,86

Totale valore su TSR

2,53

Prezzo azione alla data iniziale del periodo di maturazione Tasso no risk

Diritti su TSR

Fair Value

23,31%

0,59

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE - DIRITTI RELATIVI AD OBIETTIVI INDIVIDUALI

2019

2020

Prezzo azione alla data iniziale del periodo di maturazione

13,66

13,66

Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business

93%

93%

Totale valore su Obiettivi individuali

12,70

Diritti su Obiettivi individuali

30,00%

Fair Value per azione

Fair Value

3,81

4,86

A fronte di tale Piano nel corso del presente esercizio sono stati contabilizzati tra i costi del personale euro 658.000 (Nota 27). Al 31 dicembre 2020 nella voce “Utili Accumulati, Altre riserve” del patrimonio netto è iscritta una riserva di euro 1.660.000 (Nota 13). 161


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

39. GESTIONE DEL CAPITALE Ai fini della gestione del capitale del Gruppo, si è definito che questo comprende il capitale sociale emesso, la riserva sovraprezzo azioni e tutte le altre riserve di capitale attribuibili agli azionisti della Capogruppo. L’obiettivo principale della gestione del capitale è massimizzare il valore per gli azionisti. Allo scopo di mantenere o rettificare la struttura patrimoniale, il Gruppo potrebbe intervenire sui dividendi pagati agli azionisti, acquistare azioni proprie, rimborsare il capitale agli azionisti o emettere nuove azioni. Il Gruppo controlla il patrimonio utilizzando un gearing ratio, costituito dal rapporto tra l’indebitamento finanziario netto (come definito alla Nota 22) e il patrimonio netto. La politica del Gruppo consiste nel mantenere

questo rapporto inferiore a 1. Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants, legati ai finanziamenti, che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale. Violazioni nei covenants consentirebbero alle banche di chiedere il rimborso immediato di prestiti e finanziamenti (Nota 14). Nell’esercizio corrente non si sono verificate violazioni nei covenants legati ai finanziamenti. Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019 non sono stati apportati cambiamenti agli obiettivi, politiche e procedure per la gestione del capitale.

40. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI Anche ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, di seguito sono evidenziati e commentati gli eventi significativi non ricorrenti, le cui conseguenze sono riflesse nei risultati economici, patrimoniali e finanziari dell’esercizio: Patrimonio netto del Gruppo

Utile netto del Gruppo

Indebitamento finanziario netto

Flussi finanziari

Valori di bilancio (A)

112.998

13.961

56.322

(5.369)

Riallineamento dei valori contabili e dei valori fiscali degli immobili (a)

(1.214)

(1.214)

-

-

Contabilizzazione benefici fiscali sugli investimenti effettuati in Turchia (b)

(2.432)

(2.432)

-

-

Recupero di un credito commerciale precedentemente svalutato (c)

(796)

(796)

796

(796)

Transazione per un contenzioso brevettuale (d)

500

500

-

-

(3.942)

(3.942)

796

(796)

52

52

-

-

109.108

10.071

57.118

(6.165)

Totale operazioni non ricorrenti (B) Effetto fiscale sulle operazioni c) e d) Valore figurativo di bilancio (A + B)

Nel presente bilancio consolidato il Gruppo ha contabilizzato: a. tra le imposte sul reddito un provento non ricorrente pari a euro 1.214.000 a seguito del riallineamento, effettuato in conformità all’art. 110 del D.L. 14 agosto 2020 n. 104, delle differenze tra i valori contabili e i valori fiscali di alcuni immobili rivenienti dall’incorporazione di Sabaf Immobiliare, operazione avvenuta nel 2019. L’importo complessivo di euro 1.214.000 è costituito dalla differenza tra il rilascio delle correlate imposte differite per euro 1.360.000 e l’iscrizione dell’imposta sostitutiva per euro 146.000 (Nota 31);

b. tra le imposte sul reddito un provento non ricorrente per euro 2.432.000 relativo ai benefici fiscali derivanti dagli investimenti effettuati in Turchia (Nota 31); c. tra gli altri ricavi un provento non ricorrente pari ad euro 704.000, incassato a titolo di riparto a favore dei creditori chirografari dalla procedura di amministrazione straordinaria di un ex cliente, il relativo credito era stato completamente svalutato negli esercizi precedenti (Nota 24); d. tra gli altri costi operativi un accantonamento al fondo rischi legali di euro 500.000, effettuato a fronte di un contenzioso brevettuale per il quale a inizio 2021 è stata raggiunta una definizione transattiva con la controparte (Nota 17 e Nota 28).

41. FATTI DI RILIEVO ACCADUTI DOPO LA CHIUSURA Successivamente alla chiusura dell’esercizio e fino alla data della presente relazione non si sono verificati fatti da dovere essere menzionati.

42. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2020 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

43. IMPEGNI

Garanzie prestate

Il Gruppo Sabaf ha prestato fideiussioni a garanzia di prestiti al consumo e mutui ipotecari concessi da istituti bancari a favore di dipendenti del Gruppo per complessivi 3.632.000 euro (4.024.000 euro al 31 dicembre 2019). 162


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

44. AREA DI CONSOLIDAMENTO E PARTECIPAZIONI RILEVANTI SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO DELL’INTEGRAZIONE GLOBALE Sede

Capitale sociale

Soci

% partecipazione

Ospitaletto (BS)

EUR 90.000

Sabaf S.p.A.

100%

Jundiaì (San Paolo - Brasile)

BRL 38.328.261

Sabaf S.p.A.

100%

Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia)

Manisa (Turchia)

TRY 28.000.000

Sabaf S.p.A.

100%

Okida Elektronik Sanayi ve Ticaret A.S

Istanbul (Turchia)

TRY 5.000.000

Sabaf S.p.A. Sabaf Turchia

30% 70%

Sabaf Appliance Components Ltd.

Kunshan (Cina)

EUR 7.900.000

Sabaf S.p.A.

100%

Sabaf US Corp.

Plainfield (USA)

USD 200.000

Sabaf S.p.A.

100%

Sabaf India Private Limited

Bangalore (India)

INR 153.833.140

Sabaf S.p.A.

100%

Campodarsego (PD)

EUR 45.000

Sabaf S.p.A.

70%

C.M.I. Cerniere Meccaniche Industriali s.r.l

Valsamoggia (BO)

EUR 1.000.000

Sabaf S.p.A.

84,25%

C.G.D. s.r.l.

Valsamoggia (BO)

EUR 26.000

C.M.I. s.r.l.

100%

PLN 40.000

C.M.I. s.r.l. C.G.D. s.r.l.

97,5% 2,5%

Denominazione sociale Faringosi Hinges s.r.l. Sabaf do Brasil Ltda

A.R.C. s.r.l.

C.M.I. Polska sp. z.o.o.

Myszków (Polonia)

SOCIETÀ CONSOLIDATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO Denominazione sociale Handan A.R.C. Burners Co., Ltd.

Sede

Capitale sociale

Soci

% partecipazione

% di interessenza

Handan (Cina)

RMB 3.000.000

A.R.C. s.r.l.

51%

35,7%

45. DATI GENERALI DELLA CAPOGRUPPO Sede legale e amministrativa Via dei Carpini, 1 - 25035 Ospitaletto (Brescia) Collegamenti

Dati fiscali

R.E.A. Brescia 347512

Tel: +39 030 - 6843001

C.F. 03244470179

Fax: +39 030 - 6848249

P.IVA 01786910982

E-mail: info@sabaf.it Sito web: www.sabafgroup.com

APPENDICE

Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e dalla sua rete. in migliaia di euro

Revisione contabile Altri servizi

Soggetto che ha erogato il servizio

Destinatario

EY S.p.A.

Capogruppo

47

EY S.p.A.

Società controllate italiane

49

Rete EY

Società controllate estere

56

EY S.p.A.

Capogruppo

411

Totale 1

Corrispettivi di competenza dell’esercizio 2020

193

Procedure concordate di revisione relativamente ai resoconti intermedi di gestione; esame limitato delle Dichiarazioni Non Finanziarie.

163


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ai sensi dell’art. 154 bis del D.Lgs. 58/98

I sottoscritti Pietro Iotti, in qualità di Amministratore Delegato, e Gianluca Beschi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della SABAF S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: • l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell’esercizio 2020. Si attesta inoltre che: • il bilancio consolidato: - è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento CE 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005; - corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; - è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento; • la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Ospitaletto, 23 marzo 2021

164

L’Amministratore Delegato

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Pietro Iotti

Gianluca Beschi


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

165


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

166

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

167


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

168

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

169


BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

Organi sociali 172 Situazione patrimoniale-finanziaria 173 Conto economico 174 Conto economico complessivo 175 Prospetto dei movimenti del patrimonio netto 175 Rendiconto finanziario 176 Nota Integrativa 177 Commento alle principali voci della situazione patrimoniale-finanziaria 183 Commento alle principali voci di conto economico 197 Attestazione del Bilancio separato 211 Relazione della Società di revisione sul Bilancio separato 212 Relazione del Collegio Sindacale all’Assemblea degli Azionisti di SABAF S.p.A. 217


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

Organi sociali Consiglio di Amministrazione Presidente

Giuseppe Saleri

Consigliere

Alessandro Potestà

Vicepresidente*

Nicla Picchi

Consigliere*

Carlo Scarpa

Consigliere*

Daniela Toscani

Consigliere*

Stefania Triva

Amministratore Delegato Pietro Iotti Consigliere

Gianluca Beschi

Consigliere

Claudio Bulgarelli

Collegio Sindacale

Società di revisione

Presidente

Alessandra Tronconi

Sindaco Effettivo

Luisa Anselmi

Sindaco Effettivo

Mauro Vivenzi

172

* amministratori indipendenti

EY S.p.A.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA Note

31.12.2020

31.12.2019

Attività materiali

1

48.662.264

51.470.506

Investimenti immobiliari

2

3.252.696

3.975.991

in euro ATTIVO ATTIVITÀ NON CORRENTI

Attività immateriali

3

2.315.819

2.452.857

Partecipazioni

4

65.524.289

57.950.775

Attività finanziarie non correnti

5

5.537.324

5.340.310

- di cui verso parti correlate

35

5.537.324

5.280.310

31.421

19.871

3.891.955

4.276.366

129.215.768

125.486.676

Crediti non correnti Imposte anticipate

21

TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI ATTIVITÀ CORRENTI Rimanenze

6

21.512.333

19.862.180

Crediti commerciali

7

45.024.596

28.563.314

- di cui verso parti correlate

35

16.048.130

9.094.290

Crediti per imposte

8

1.254.041

1.736.169

- di cui verso parti correlate

35

316.208

0

Altri crediti correnti

9

1.947.372

588.494

Attività finanziarie correnti

10

1.359.993

2.832.998

- di cui verso parti correlate

35

0

1.600.000

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

11

1.594.861

8.343.105

72.693.196

61.926.260

TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA

0

0

201.908.964

187.412.936

11.533.450

11.533.450

Utili accumulati, Altre riserve

91.985.093

93.399.901

Utile dell'esercizio

6.409.674

3.821.876

109.928.218

108.755.227

26.891.000

35.485.756

TOTALE ATTIVO PATRIMONIO NETTO E PASSIVO PATRIMONIO NETTO Capitale sociale

12

TOTALE PATRIMONIO NETTO PASSIVITÀ NON CORRENTI Finanziamenti

14

Altre passività finanziarie

15

0

1.233.000

TFR e fondi di quiescenza

16

1.929.190

2.064.001

Fondi per rischi e oneri

17

853.650

1.064.482

Imposte differite

21

TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI

230.450

1.733.755

29.904.290

41.580.994

PASSIVITÀ CORRENTI Finanziamenti

14

23.996.484

13.994.308

Altre passività finanziarie

15

1.560.111

331.505

Debiti commerciali

18

26.204.071

15.734.266

- di cui verso parti correlate

35

1.074.716

761.431

Debiti per imposte

19

2.458.942

695.008

- di cui verso parti correlate

35

350.721

74.375

Altri debiti

20

7.856.847

6.321.628

48.646.143

37.076.715

0

0

201.908.964

187.412.936

TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

173


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

CONTO ECONOMICO Note

2020

2019

Ricavi

23

102.583.189

94.899.421

- di cui verso parti correlate

35

15.221.230

13.984.435

Altri proventi

24

5.647.168

4.045.581

108.230.357

98.945.002

(43.270.717)

(32.805.599)

1.650.153

(6.765.674)

in euro COMPONENTI ECONOMICHE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI

TOTALE RICAVI E PROVENTI OPERATIVI COSTI OPERATIVI Acquisti di materiali

25

Variazione delle rimanenze Servizi

26

(22.208.703)

(20.124.041)

- di cui da parti correlate

35

(457.769)

(1.698.535)

Costi del personale

27

(28.567.152)

(26.785.293)

Altri costi operativi

28

(1.307.048)

(926.250)

1.293.579

1.588.760

(92.409.888)

(85.818.097)

15.820.469

13.126.905

1,2,3

(9.414.020)

(9.808.641)

964.788

130.018

4

(761.407)

(500.000)

- di cui da parti correlate

(620.000)

(500.000)

RISULTATO OPERATIVO

6.609.830

2.948.282

201.591

211.324

Costi per lavori interni capitalizzati TOTALE COSTI OPERATIVI RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI, PLUS/MINUSVALENZE, SVALUTAZIONI/RIPRISTINI DI VALORE DI ATTIVITÀ NON CORRENTI Ammortamenti Plusvalenze/Minusvalenze da realizzo attività non correnti Svalutazioni/Ripristini di valore di attività non correnti

Proventi finanziari

- di cui da parti correlate

176.889

199.308

Oneri finanziari

29

(717.703)

(816.612)

Utili e perdite su cambi

30

(398.970)

(10.015)

Utili e perdite da partecipazioni

31

609.252

1.357.665

609.252

1.357.665

6.304.001

3.690.644

105.674

131.232

6.409.674

3.821.876

- di cui da parti correlate

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE Imposte sul reddito

UTILE DELL’ESERCIZIO

174

32


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO in euro UTILE DELL’ESERCIZIO

2020

2019

6.409.674

3.821.876

(31.418)

(63.367)

7.540

15.208

(23.878)

(48.159)

6.385.796

3.773.717

Utili/perdite complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell’utile (perdita) dell’esercizio: Valutazione attuariale TFR Effetto fiscale TOTALE ALTRI UTILI/(PERDITE) DELL’ESERCIZIO AL NETTO IMPOSTE UTILE COMPLESSIVO

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO in migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2018

Capitale Sociale

Riserva sovrapprezzo azioni

Riserva legale

Azioni proprie

Riserva da valutazione attuariale TFR

Altre riserve

Utile dell'esercizio

Totale patrimonio netto

11.533

10.002

2.307

(6.868)

(457)

67.482

8.040

92.039

1.980

(8.040)

(6.060)

Pagamento dividendo 2019 Cessione azioni proprie

4.600

Piano di stock grant (IFRS 2) Fusione Sabaf Immobiliare

208

4.808

680

680

13.514

13.514

(48)

3.822

3.774

83.864

3.822

108.755

Destinazione dell’utile 2019

3.822

(3.822)

0

Pagamento dividendo 2020

(3.924)

Utile complessivo al 31 dicembre 2019

Saldo al 31 dicembre 2019

11.533

10.002

2.307

(2.268)

(505)

(3.924)

(2.073)

Acquisto azioni proprie

(2.073)

Piano di stock grant (IFRS 2)

658

658

Riserva hedge accounting

127

127

Utile complessivo al 31 dicembre 2020

Saldo al 31 dicembre 2020

(24)

11.533

10.002

2.307

(4.341)

(529)

84.547

6.409

6.385

6.409

109.928

175


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

RENDICONTO FINANZIARIO Esercizio 2020

Esercizio 2019

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di inizio esercizio

8.343

2.169 1

Utile dell’esercizio

6.410

3.822

- Ammortamenti

9.414

9.809

- Plusvalenze realizzate

(965)

(130)

761

500

- Utili e perdite da partecipazioni

(609)

(1.358)

- Valorizzazione piano stock grant

657

681

- Proventi e oneri finanziari netti

516

605

- Differenze cambio non monetarie

(199)

34

- Imposte sul reddito

(106)

(131)

Variazione TFR

(166)

(94)

Variazione fondi rischi

569

(24)

Variazione crediti commerciali

(16.461)

6.610

Variazione delle rimanenze

(1.650)

6.766

Variazione dei debiti commerciali

10.470

185

Variazione del capitale circolante netto

(7.642)

13.561

Variazione altri crediti e debiti, imposte differite

1.599

1.325

Pagamento imposte

(141)

(339)

Pagamento oneri finanziari

(710)

(790)

Incasso proventi finanziari

201

211

9.590

27.682

(383)

(494)

- materiali

(7.652)

(6.622)

- finanziarie

(8.974)

(12.314)

in migliaia di euro

Rettifiche per:

- Svalutazioni di attività non correnti

Flussi finanziari generati dall'attività operativa

Investimenti in attività non correnti - immateriali

Disinvestimento di attività non correnti

3.628

1.527

Flussi finanziari assorbiti dall'attività di investimento

(13.381)

(17.903)

Free Cash Flow

(3.791)

9.779

Rimborso di finanziamenti

(11.982)

(17.376)

Accensione di finanziamenti

12.811

13.057

Variazione delle attività finanziarie

1.602

2.270

Acquisto/Cessione di azioni proprie

(2.073)

3.146

Pagamento di dividendi

(3.924)

(6.060)

609

1.358

Flussi finanziari assorbiti dall'attività finanziaria

(2.957)

(3.605)

Totale flussi finanziari

(6.748)

6.174

1.595

8.343

Incasso di dividendi

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti di fine esercizio (Nota 11)

1

Il valore delle disponibilità liquide si riferisce alla somma dei dati di Sabaf S.p.A. e Sabaf Immobiliare s.r.l..

176


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

Nota integrativa PRINCIPI CONTABILI DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ E CRITERI DI REDAZIONE Il bilancio separato dell’esercizio 2020 di Sabaf S.p.A. è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall’Unione Europea. Il riferimento agli IFRS include anche tutti gli International Accounting Standards (IAS) vigenti. Il bilancio separato è redatto in euro, che è la moneta corrente nell’economia in cui opera la Società. I prospetti di Conto economico, di Conto economico complessivo e della Situazione patrimonialefinanziaria sono presentati in unità di euro, mentre il Rendiconto finanziario, il prospetto delle Variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nella Nota integrativa sono presentati in migliaia di euro. Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per alcune rivalutazioni delle attività materiali operate in esercizi precedenti, e sul presupposto della continuità aziendale; in riferimento a tale ultimo presupposto la Società ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1. Sabaf S.p.A., in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Sabaf al 31 dicembre 2020.

SCHEMI DI BILANCIO La Società ha adottato i seguenti schemi di bilancio: • un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria che espone separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti; • un prospetto di conto economico che espone i costi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi; • un prospetto di conto economico complessivo, che espone le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell’utile d’esercizio, come richiesto o consentito dagli IFRS; • un rendiconto finanziario che presenta i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa utilizzando il metodo indiretto. L’adozione di tali schemi permette la rappresentazione più significativa della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

CRITERI DI VALUTAZIONE I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2020, invariati rispetto all’esercizio precedente, sono di seguito riportati:

Attività materiali

Sono iscritte al costo di acquisto o di costruzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori di diretta imputazione. Tali costi comprendono anche rivalutazioni eseguite in passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione societaria.

Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di aliquote ritenute idonee a ripartire il valore di carico delle attività materiali sul periodo di vita utile delle stesse. La vita utile stimata espressa in anni, che non è variata rispetto agli esercizi precedenti, è la seguente: Fabbricati

33

Costruzioni leggere

10

Impianti generici

10

Macchinari e impianti specifici

6–10

Attrezzature

4

Mobili

8

Macchine elettroniche

5

Automezzi e altri mezzi di trasporto

5

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati al conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti, i costi incrementativi del valore o della vita utile dell’immobilizzazione sono capitalizzati ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni alle quali si riferiscono. I terreni non sono ammortizzati.

Applicazione del principio contabile IFRS 16 “Leases” La Società ha applicato l’IFRS 16 dal 1° gennaio 2019, utilizzando il metodo retroattivo modificato. Nell’adottare il principio IFRS 16 la Società si è avvalsa dell’esenzione concessa al paragrafo 5 a) in relazione ai leasing di durata inferiore ai 12 mesi (c.d. short term leases) e dell’esenzione concessa dal paragrafo 5 b) per quanto concerne i contratti di leasing il cui bene sottostante si configura come low-value asset, ovvero come un bene di ammontare esiguo. Per tali contratti i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti. In fase di valutazione delle passività del leasing, Sabaf S.p.A. ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari all’ 1,5% al 1° gennaio 2020 e al 31 dicembre 2020. La durata del lease è calcolata sulla base del periodo non cancellabile del leasing, inclusi i periodi coperti da un’opzione di estensione o risoluzione se è ragionevolmente certo che tali opzioni verranno esercitate o non esercitate, tenendo in considerazione tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono valutati al costo, rivalutato in passato in base ad apposite norme di rivalutazione monetaria ovvero in seguito ad operazioni di fusione societaria. Gli ammortamenti sono calcolati sulla base di una vita utile stimata di 33 anni.

177


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

Se l’ammontare recuperabile dell’investimento immobiliare – determinato sulla base del valore di mercato delle unità immobiliari è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile. Il venir meno della sussistenza di tali benefici economici futuri, con riferimento ai costi di sviluppo, determina la loro svalutazione nell’esercizio in cui si accerta tale fattispecie. Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. La vita utile dei progetti relativamente ai quali sono stati capitalizzati costi di sviluppo è stimata pari a 10 anni. Il sistema gestionale SAP è ammortizzato in 5 anni.

Partecipazioni

e dei rischi specifici dell’attività. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d’uso riguardano il tasso di sconto, il tasso di crescita, le attese di variazione dei prezzi di vendita e dell’andamento dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. La Società prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dai più recenti budget approvati dal Consiglio di Amministrazione delle società partecipate, elabora delle previsioni per i successivi quattro anni e determina il valore terminale (valore attuale della rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con quello dello specifico settore di appartenenza. Inoltre, la Società verifica la recuperabilità del valore di carico delle società partecipate almeno una volta l’anno in occasione della predisposizione del bilancio separato. Se l’ammontare recuperabile di un’attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell’attività è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando la perdita di valore nel conto economico. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari) è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.

Rimanenze

Le partecipazioni in società controllate, collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del costo. Ai sensi dello IAS 36, il valore iscritto a Bilancio è soggetto a verifica per riduzione di valore, qualora emergano indicatori di una possibile perdita di valore. Le partecipazioni in società diverse da quelle controllate, collegate e joint venture rientrano nella categoria delle attività finanziarie valutate al fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo dell’operazione comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili. Le variazioni successive di fair value sono imputate nel Conto economico (FVPL) o, nel caso di esercizio dell’opzione previsto dal principio, nel Conto economico complessivo (FVOCI) nella voce “Riserva strumenti al FVOCI”.

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto o di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per i materiali di acquisto e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati, calcolato tenendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere. Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. La svalutazione delle rimanenze viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Perdite durevoli di valore

Crediti commerciali e altre attività finanziarie

Ad ogni data di bilancio, Sabaf S.p.A. rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e delle partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un’attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene. In particolare, il valore recuperabile delle unità generatrici di flussi (che generalmente coincidono con l’entità giuridica a cui le attività immobilizzate si riferiscono) è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso. L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il prezzo netto di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri al netto delle imposte, stimati sulla base delle esperienze passate, sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro 178

Rilevazione iniziale Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la Società usa per la loro gestione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa sono valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l’IFRS 15. Si rimanda al paragrafo “Ricavi da contratti con i clienti”. Le altre attività finanziarie sono iscritte al fair value più, nel caso di un’attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

costi di transazione. Affinché un’attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento.

Valutazione successiva La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto: Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito) Tale categoria è la più rilevante per la Società. La Società valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti: • l’attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e • i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire. Le attività finanziarie al costo ammortizzato sono successivamente valutate utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata. Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato della Società sono inclusi i crediti commerciali. Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con flussi finanziari che non sono rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e dell’interesse sono classificate e valutate al fair value rilevato a conto economico, indipendentemente dal modello di business. Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimonialefinanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate a conto economico. In questa categoria rientrano gli strumenti derivati. La Società non detiene attività finanziarie classificate come al fair value rilevato nel conto economico complessivo con riclassifica degli utili e perdite cumulate né attività finanziarie classificate come al fair value rilevato nel conto economico complessivo senza rigiro degli utili e perdite cumulate nel momento dell’eliminazione.

Cancellazione Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimonialefinanziaria della Società) quando:

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• i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti, o • la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa. Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), essa valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza della Società. Quando il coinvolgimento residuo dell’entità è una garanzia sull’attività trasferita, il coinvolgimento è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che l’entità potrebbe dover ripagare.

Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite e debiti, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria solo quando esiste una obbligazione legale o implicita che determini l’impiego di risorse atte a produrre effetti economici per l’adempimento della stessa e se ne possa determinare una stima attendibile dell’ammontare. Nel caso in cui l’effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati ad un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) viene stanziato per coprire l’intera passività maturata nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione vigente ed al contratto collettivo di lavoro e integrativo aziendale. Tale passività è soggetta a rivalutazione in base all’applicazione di indici fissati dalla normativa vigente. Sino al 31 dicembre 2006 il TFR era considerato un piano a benefici definiti e contabilizzato in conformità allo IAS 19 utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, ed in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Gli utili o perdite attuariali sono iscritti immediatamente nel Prospetto degli “Altri utili/(perdite) complessivi”. 179


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Debiti commerciali e altre passività finanziarie Rilevazione iniziale

Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Le passività finanziarie della Società comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.

Valutazione successiva La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione, come di seguito descritto: Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico Le passività finanziarie al fair value con variazioni rilevate a conto economico comprendono passività detenute per la negoziazione e passività finanziarie rilevate inizialmente al fair value con variazioni rilevate a conto economico. Le passività detenute per la negoziazione sono tutte quelle assunte con l’intento di estinguerle o trasferirle nel breve termine. Questa categoria include inoltre gli strumenti finanziari derivati sottoscritti dalla Società che non sono designati come strumenti di copertura in una relazione di copertura definita dallo IFRS 9. I derivati incorporati, scorporati dal contratto principale, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficaci. Gli utili o le perdite sulle passività detenute per la negoziazione sono rilevati a conto economico. Le passività finanziarie sono designate al fair value con variazioni rilevate a conto economico dalla data di prima iscrizione, solo se i criteri dell’IFRS 9 sono soddisfatti. Finanziamenti e debiti Questa è la categoria maggiormente rilevante per la Società, include debiti e finanziamenti fruttiferi di interessi. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel conto economico.

Cancellazione Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Criteri di conversione delle poste in valuta

I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico. I proventi e gli oneri relativi ad 180

operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta. A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. Se dalla conversione si origina un utile netto, per un corrispondente ammontare è vincolata una riserva non distribuibile fino al suo effettivo realizzo.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Le attività della Società sono esposte a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio, nei prezzi delle materie prime e nei tassi di interesse, per coprire i quali la Società può utilizzare strumenti finanziari derivati. Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati, e si rivelano efficaci, per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali della Società e ad operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell’attività o della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l’impegno contrattuale o l’operazione prevista oggetto di copertura incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente. Per le coperture efficaci di un’esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch’essi a conto economico. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano. Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l’operazione prevista si verifica effettivamente. Se si prevede che l’operazione oggetto di copertura non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico dell’esercizio. I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono iscritti al netto dei resi, degli sconti, degli abbuoni e dei premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita


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delle merci e la prestazione dei servizi. I ricavi per la vendita sono riconosciuti quando l’impresa ha trasferito i rischi ed i benefici significativi connessi alla proprietà del bene e l’ammontare del ricavo può essere determinato attendibilmente. I ricavi di natura finanziaria vengono iscritti in base alla competenza temporale.

Proventi finanziari

I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell’ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell’interesse effettivo e le spese bancarie. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti.

Imposte sul reddito dell’esercizio

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli oneri operativi. Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

Dividendi

I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla percezione, che corrisponde con la delibera di distribuzione.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. Il valore di carico delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale Alcuni dipendenti della Società ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni (“operazioni regolate con strumenti di capitale”). Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l’assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota 43. Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale (Nota 27) lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di

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obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di mercato sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un’obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l’immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance. Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte. Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

Uso di stime La redazione del bilancio separato in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare attività materiali, immateriali e partecipazioni sottoposte ad impairment test, come sopra descritto, oltre che per valutare la recuperabilità delle imposte anticipate, rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. In particolare:

Recuperabilità del valore delle attività materiali, immateriali e delle partecipazioni La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali ed immateriali descritta al principio contabile “Perdite durevoli di valore” implica – nella stima del valore d’uso – l’utilizzo di business plan delle partecipate che sono basati su un insieme di assunzioni ed ipotesi relative ad eventi futuri ed azioni degli organi amministrativi delle partecipate, che non necessariamente si verificheranno. Nella stima del valore di mercato, invece, sono effettuate assunzioni sull’andamento prevedibile delle negoziazioni 181


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tra parti terze sulla base di andamenti storici che potrebbero non ripetersi effettivamente.

Accantonamenti per rischi su crediti I crediti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener conto del loro valore recuperabile. La determinazione dell’ammontare delle svalutazioni richiede da parte degli Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza e sui trend storici di incasso.

Accantonamenti per obsolescenza di magazzino Le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza o lento rigiro sono sistematicamente valutate e, nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile, sono svalutate. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime della direzione, derivanti dall’esperienza e dai risultati storici conseguiti.

Benefici ai dipendenti Il valore attuale della passività per benefici a dipendenti dipende da una serie di fattori che sono determinati con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, le stime dei futuri incrementi retributivi, i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle sopra indicate assunzioni potrebbe comportare effetti sulla passività per benefici pensionistici.

Pagamenti basati su azioni Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, il che dipende dai termini e dalle condizioni in base alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l’individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario. Per la misurazione iniziale del fair value dei pagamenti basati su azioni con i dipendenti la Società utilizza un modello binomiale. Imposte sul reddito La determinazione della passività per imposte della Società richiede l’utilizzo di valutazioni da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. Inoltre, la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri; la valutazione di tali redditi attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive. Altri accantonamenti e fondi Con riferimento ai processi estimativi del rischio di passività potenziali da contenziosi, gli Amministratori fanno affidamento sulle comunicazioni ricevute in merito allo stato di avanzamento delle procedure di recupero e contenziosi comunicato dai consulenti legali che rappresentano la Società nelle controversie. Tali stime sono determinate tenendo conto del progressivo evolversi delle controversie, considerando le franchigie esistenti. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico. 182

Nuovi principi contabili Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2020 • Modifiche all’IFRS 3 “Definizione di un business”. Le modifiche sono state introdotte per supportare le entità nel determinare se un insieme di attività e beni acquisiti costituisca un’attività aziendale o meno. Un insieme integrato di attività e beni, per poter essere considerato un business, deve includere almeno un input e un processo sottostante tali da contribuire significativamente alla capacità di creare un output. Inoltre, un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output. • Modifiche agli IFRS 7, IFRS 9 e IAS 39 “Riforma del benchmark dei tassi di interesse”. Le modifiche ai principi forniscono una serie di espedienti pratici che si applicano alle relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalla riforma dei tassi di interesse di riferimento. Una relazione di copertura è influenzata se la riforma genera incertezze sulla tempistica e/o sull’entità dei flussi di cassa basati su parametri di riferimento dell’elemento coperto o dello strumento di copertura. Queste modifiche non hanno impatto sul bilancio d’esercizio della Società. • Modifiche allo IAS 1 e IAS 8 “Definizione di rilevante”. Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza, secondo cui un’informazione risulta rilevante (materiale) qualora, in conseguenza della sua omissione, ovvero in seguito alla sua errata o non comprensibile presentazione ci si potrebbe ragionevolmente aspettare di influenzare le decisioni che i principali utilizzatori del bilancio farebbero sulla base delle informazioni finanziarie ivi contenute. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio d’esercizio né si prevede alcun impatto futuro per la Società. • Modifica all’ IFRS 16 “Covid-19 Related Rent Concessions”. Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica al principio IFRS 16, che consente ad un locatario di non applicare i requisiti nell’IFRS 16 sugli effetti contabili delle modifiche contrattuali per le riduzioni dei canoni di leasing concesse dai locatori quali diretta conseguenza dell’epidemia da Covid-19. La modifica introduce un espediente pratico secondo cui un locatario può scegliere di non valutare se la riduzione dei canoni di leasing rappresenta una modifica contrattuale. Un locatario che sceglie di utilizzare questo espediente contabilizza queste riduzioni come se le stesse non fossero modifiche contrattuali nello scopo dell’IFRS 16. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio d’esercizio della Società.


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COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 1. ATTIVITÀ MATERIALI Immobili

Impianti e macchinari

Altri beni

Immobilizzazioni in corso

Totale

6.570

166.456

34.068

2.647

209.741

152

3.132

1.723

1.893

6.900

35.896

4.723

367

-

40.986

Beni IFRS 16

-

-

878

-

878

Cessioni

-

(1.998)

(642)

-

(2.640)

706

3.073

53

(2.323)

1.509

43.324

175.386

36.447

2.217

257.374

Incrementi

85

3.566

2.225

2.717

8.593

Beni IFRS 16

259

-

256

-

515

Cessioni

-

(4.908)

(1.129)

-

(6.037)

Riclassifica

-

1.449

260

(2.412)

(703)

43.668

175.493

38.059

2.522

259.742

Al 31 dicembre 2018

3.244

144.717

31.282

-

179.243

Ammortamenti dell’anno

1.210

6.131

1.479

-

8.820

Fusione Sabaf Immobiliare

13.613

4.198

367

-

18.178

-

(1.642)

(44)

-

(1.686)

464

884

-

-

1.348

Al 31 dicembre 2019

18.531

154.288

33.084

-

205.903

Ammortamenti dell’anno

1.212

5.758

1.526

-

8.496

Eliminazioni per cessioni

-

(3.391)

(69)

-

(3.460)

Svalutazioni

-

141

-

-

141

19.743

156.796

34.541

-

211.080

Al 31 dicembre 2020

23.925

18.697

3.518

2.522

48.662

Al 31 dicembre 2019

24.793

21.098

3.363

2.217

51.471

COSTO Al 31 dicembre 2018 Incrementi Fusione Sabaf Immobiliare

Riclassifica Al 31 dicembre 2019

Al 31 dicembre 2020

AMMORTAMENTI ACCUMULATI

Eliminazioni per cessioni Riclassifica

Al 31 dicembre 2020

VALORE CONTABILE NETTO

Il valore contabile netto della voce Immobili è così composto: 31.12.2020

31.12.2019

Variazione

Terreni

5.404

5.404

-

Immobili industriali

18.521

19.389

(868)

Totale

23.925

24.793

(868)

183


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BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

A seguire si riportano i movimenti relativi alle attività materiali derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16:

Immobili

Impianti e macchinari

Altri beni

Totale

1° gennaio 2020

73

-

660

733

Incrementi

259

-

256

515

Ammortamenti

(39)

-

(251)

(290)

-

-

-

-

293

-

665

958

Differenze di conversione Al 31 dicembre 2020

I principali investimenti dell’esercizio sono stati finalizzati all’industrializzazione di nuovi prodotti, destinati ad aumentare significativamente le quote con alcuni clienti strategici. Sono sistematici gli investimenti di mantenimento e sostituzione per tenere costantemente aggiornato e in efficienza l’apparato produttivo. I decrementi sono relativi principalmente a cessione di macchinari ad altre società del Gruppo Sabaf.

Le immobilizzazioni in corso includono macchinari in costruzione e anticipi a fornitori di beni strumentali. Al 31 dicembre 2020 la Società ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore delle proprie attività materiali. Di conseguenza, il valore delle attività materiali non è stato sottoposto a test di impairment.

2. INVESTIMENTI IMMOBILIARI COSTO Al 31 dicembre 2018 Incrementi Fusione Sabaf Immobiliare Beni IFRS 16 Cessioni Al 31 dicembre 2019 Incrementi

6.675 5.052

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

108

1° gennaio 2020

73

-

Ammortamenti

(35)

Al 31 dicembre 2020

38

11.835 -

Cessioni

(552)

Al 31 dicembre 2020

11.283

AMMORTAMENTI ACCUMULATI Al 31 dicembre 2018

5.413

Ammortamenti dell’anno

429

Fusione Sabaf Immobiliare

2.017

Al 31 dicembre 2019

7.859

Ammortamenti dell’anno

420

Eliminazione per cessione

(249)

Al 31 dicembre 2020

8.030

VALORE CONTABILE NETTO Al 31 dicembre 2020

3.253

Al 31 dicembre 2019

3.976

184

A seguire si riportano i movimenti relativi agli investimenti immobiliari derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS 16:

In tale voce sono iscritti gli immobili non strumentali di proprietà della Società. Le cessioni del periodo hanno dato luogo ad una plusvalenza di circa 56.000 euro. Al 31 dicembre 2020 la Società ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore dei propri investimenti immobiliari. Di conseguenza, il valore degli investimenti immobiliari non è stato sottoposto a test di impairment.


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BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

3. ATTIVITÀ IMMATERIALI

Brevetti, know-how e software

Costi di sviluppo

Altre attività immateriali

Totale

6.756

5.489

2.458

14.703

Incrementi

34

460

-

494

Decrementi

-

-

(11)

(11)

Riclassificazioni

-

(101)

(1.812)

(1.913)

6.790

5.848

635

13.273

Incrementi

269

413

6

688

Decrementi

(85)

-

-

(85)

-

(241)

-

(241)

6.974

6.020

641

13.635

6.321

3.400

1.888

11.609

187

367

5

559

Decrementi

-

-

-

-

Riclassificazioni

-

-

(1.348)

(1.348)

6.508

3.767

545

10.820

156

342

1

499

-

-

-

-

6.664

4.109

546

11.319

Al 31 dicembre 2020

310

1.911

95

2.316

Al 31 dicembre 2019

282

2.081

90

2.453

COSTO Al 31 dicembre 2018

Al 31 dicembre 2019

Riclassificazioni Al 31 dicembre 2020

AMMORTAMENTI/SVALUTAZIONI Al 31 dicembre 2018 Ammortamenti

Al 31 dicembre 2019 Ammortamenti Decrementi Al 31 dicembre 2020

VALORE CONTABILE NETTO

Le attività immateriali hanno vita utile definita e sono conseguentemente ammortizzate lungo la stessa. I maggiori investimenti dell’esercizio sono relativi allo sviluppo di nuovi prodotti, principalmente in relazione all’ampliamento della gamma di bruciatori (le attività di ricerca e sviluppo condotte nel corso dell’esercizio sono illustrate nella Relazione sulla gestione).

Al 31 dicembre 2020 la Società ha verificato l’insussistenza di indicatori endogeni o esogeni di possibile riduzione del valore delle proprie attività immateriali. Di conseguenza, il valore delle attività immateriali non è stato sottoposto a test di impairment.

4. PARTECIPAZIONI

In società controllate Altre partecipazioni Totale

31.12.2020

31.12.2019

Variazioni

65.441

57.917

7.524

83

34

49

65.524

57.951

7.573

185


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

La movimentazione delle partecipazioni in società controllate è esposta nella seguente tabella: COSTO STORICO

Sabaf Immobiliare

Faringosi Hinges

Sabaf do Brasil

Sabaf U.S.

Sabaf Appliance Components (Cina)

Sabaf A.C. Trading (Cina)

Sabaf Turchia

A.R.C. s.r.l.

Okida

C.M.I s.r.l.

Sabaf India

Totale

31.12.2018

13.475

10.329

8.469

139

4.400

200

12.005

4.800

8.698

-

-

62.515

Acquisto

-

-

-

-

-

-

-

-

84

13.392

-

13.476

Aumento di capitale

-

-

-

-

500

-

-

-

-

-

-

500

Liquidazione

-

-

-

-

-

(200)

-

-

-

-

-

(200)

(13.475)

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

(13.475)

31.12.2019

0

10.329

8.469

139

4.900

0

12.005

4.800

8.782

13.392

-

62.816

Acquisto

-

-

-

-

-

-

-

-

-

3.063

20

3.083

Aumento di capitale

-

-

1.092

-

3.000

-

-

-

-

-

1.750

5.842

31.12.2020

0

10.329

9.561

139

7.900

0

12.005

4.800

8.782

16.455

1.770

71.741

31.12.2018

0

0

0

0

4.400

0

0

0

0

0

0

4.400

Svalutazioni

-

-

-

-

500

-

-

-

-

-

-

500

31.12.2019

0

0

0

0

4.900

0

0

0

0

0

0

4.900

Svalutazioni

-

-

-

-

1.400

-

-

-

-

-

-

1.400

31.12.2020

0

0

0

0

6.300

0

0

0

0

0

0

6.300

31.12.2020

0

10.329

9.561

139

1.600

0

12.005

4.800

8.782

16.455

1.770

65.441

31.12.2019

0

10.329

8.469

139

0

0

12.005

4.800

8.782

13.392

0

57.916

Fusione

FONDO SVALUTAZIONE

VALORE CONTABILE NETTO

QUOTA PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA (DETERMINATO IN CONFORMITÀ AGLI IFRS) 31.12.2020

0

7.462

10.561

108

1.597

0

19.534

4.349

3.294

7.763

1.671

56.339

31.12.2019

0

7.319

11.524

(51)

(772)

0

25.109

3.965

1.785

5.103

0

53.982

DIFFERENZA TRA PATRIMONIO NETTO E VALORE CONTABILE 31.12.2020

0

(2.867)

1.000

(31)

(3)

0

7.529

(451)

(5.488)

(8.692)

(99)

(9.102)

31.12.2019

0

(3.010)

3.055

(190)

(772)

0

13.104

(835)

(6.997)

(8.289)

0

(3.934)

Faringosi Hinges s.r.l. Nel corso del 2020 Faringosi Hinges ha registrato una lieve flessione dei ricavi per effetto della pandemia. Il quarto trimestre 2020 ed il primo trimetre 2021 evidenziano però una consistente ripresa. Il piano previsionale 2021-2025, elaborato a inizio 2021, prospetta un ulteriore incremento delle vendite. Al 31 dicembre 2020 Sabaf S.p.A. ha sottoposto a test di impairment effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della partecipazione, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso più la liquidità disponibile, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Il management non ha predisposto un’analisi multiscenario in quanto ritiene di disporre di sufficienti elementi per lo sviluppo di previsioni future. In particolare, l’andamento delle vendite nel corso del 2020 e i dati relativi al portafoglio ordini del 2021 consentono una valutazione affidabile degli effetti della pandemia sul business. Su tali basi il management ha definito per tale partecipazione un unico piano che rappresenta 186

lo scenario normale e atteso, con riferimento al periodo 2021-2025. Ai flussi di cassa del periodo 2021-2025 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la partecipata sarà in grado di generare a partire dal sesto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) dell’8,62% (9,54% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2019) e di un tasso di crescita (g) del 2%, invariato rispetto al test di impairment 2019. Il valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 13,726 milioni di euro, a fronte di un valore contabile della partecipazione di 10,329 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione al 31 dicembre 2020.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

Analisi di sensitività Il valore recuperabile della partecipazione è stato sottoposto a stress test e analisi di sensitività che hanno preso in considerazione anche parametri economici e a seguito dei quali sono emersi risultati

positivi. Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g: Tasso di crescita

in migliaia di euro Tasso di sconto

1,50%

1,75%

2,00%

2,25%

2,50%

7,62%

15.218

15.797

16.417

17.095

17.839

8,12%

13.969

14.445

14.960

15.519

16.128

8,62%

10.889

13.292

13.726

14.193

14.699

9,12%

11.953

12.298

12.667

13.062

13.488

9,62%

11.134

11.431

11.748

12.087

12.449

Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare dell’EBITDA di piano. EBITDA

in migliaia di euro

Da piano

-10%

-20%

13.726

11.961

9.656

Sabaf do Brasil

Nel 2020 Sabaf do Brasil ha continuato a conseguire risultati positivi. Il patrimonio netto (convertito in euro al cambio di fine esercizio) è superiore rispetto al valore di iscrizione della partecipazione.

Sabaf U.S.

La società controllata Sabaf U.S. opera come supporto commerciale per il mercato nordamericano. La differenza tra il valore contabile e il patrimonio netto della partecipata è attribuibile a perdite ritenute non durevoli in considerazione degli sviluppi attesi sul mercato nordamericano.

Sabaf Appliance Components

Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd. produce bruciatori speciali per il mercato cinese a partire dal 2015. Inoltre, la società svolge la funzione di distributore sul mercato cinese di prodotti Sabaf realizzati in Italia e in Turchia. I bassi volumi di produzione non hanno consentito alla società di raggiungere il punto di pareggio. Nel corso dell’esercizio è stato effettuato un aumento di capitale di euro 3.000.000 per riequilibrare la struttura patrimoniale della società; a fronte della perdita del 2020, la partecipazione è stata svalutata per 620.000 euro.

Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki (Sabaf Turchia)

per apparecchi domestici per la cottura a gas, e di valorizzare la consolidata presenza internazionale del Gruppo Sabaf. A.R.C. s.r.l. ha registrato effetti negativi a seguito della pandemia sull’esercizio 2020 a causa delle chiusure dei locali di ristorazione e hotel avvenute nel corso del 2020, riuscendo comunque a mantenere un risultato economico positivo. Al 31 dicembre 2020 la Società ha sottoposto a test di impairment effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della partecipazione, determinandone il valore recuperabile, considerato pari al valore d’uso più la liquidità disponibile, mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato a inizio 2021. Il management non ha predisposto un’analisi multiscenario in quanto ritiene di disporre di sufficienti elementi per lo sviluppo di previsioni future. In particolare, l’andamento delle vendite nel corso del 2020 e i dati relativi al portafoglio ordini del 2021 consentono una valutazione affidabile degli effetti della pandemia sul business. Su tali basi il management ha definito per tale partecipazione un unico piano che rappresenta lo scenario normale e atteso, con riferimento al periodo 2021-2025. Ai flussi di cassa del periodo 2021-2025 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la partecipata sarà in grado di generare a partire dal quarto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 6,76% (6,07% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2019) e di un tasso di crescita (g) del 2% (1,50% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2019). La quota di pertinenza di Sabaf S.p.A. del valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 8,796 milioni di euro (70% del valore recuperabile totale), a fronte di un valore contabile della partecipazione di 4,8 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione al 31 dicembre 2020.

Anche nel 2020 Sabaf Turchia ha conseguito risultati estremamente soddisfacenti. Il patrimonio netto contabile si mantiene nettamente superiore al valore di carico della partecipazione.

A.R.C. s.r.l.

Nel 2016 la Società ha acquisito la quota di controllo (70%) di A.R.C. s.r.l., società leader in Italia nella produzione di bruciatori per la cottura professionale. L’operazione ha permesso a Sabaf di entrare in un nuovo settore, contiguo a quello tradizionale dei componenti 187


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

Analisi di sensitività Il valore recuperabile della partecipazione è stato sottoposto a stress test e analisi di sensitività che hanno preso in considerazione anche parametri economici e a seguito dei quali sono emersi risultati

Tasso di crescita

in migliaia di euro Tasso di sconto

1,50%

1,75%

2,00%

2,25%

2,50%

5,76%

9.808

10.261

10.774

11.360

12.036

6,26%

8.919

9.272

9.668

10.112

10.615

6,76%

8.201

8.483

8.796

9.143

9.531

7,26%

7.609

7.839

8.092

8.369

8.676

7,76%

7.113

7.304

7.511

7.737

7.985

Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare dell’EBITDA di piano. EBITDA

in migliaia di euro

Da piano

-10%

-20%

8.796

7.767

6.739

Nell’ambito dell’operazione di acquisizione del 70% di A.R.C. s.r.l., Sabaf S.p.A. ha sottoscritto con il Sig. Loris Gasparini (attuale socio di minoranza al 30% della A.R.C.) un accordo che ha inteso regolamentare il diritto di uscita del Sig. Gasparini da A.R.C. e l’interesse di Sabaf ad acquisire il 100% delle quote una volta decorso il termine di cinque anni dalla stipula del contratto di compravendita del 24 giugno 2016, mediante la sottoscrizione di specifici patti di opzione. L’accordo prevede quindi specifici diritti di opzione ad acquistare (da parte di Sabaf) e a vendere (da parte del Sig. Gasparini) esercitabili a decorrere dal 24 giugno 2021, le restanti quote pari al 30% della A.R.C., con prezzi di esercizio definiti contrattualmente sulla base di parametri reddituali consuntivati da A.R.C. al 31 dicembre 2020. L’opzione per l’acquisto del 30% residuo di A.R.C. rappresenta uno strumento derivato; dal momento che il prezzo di esercizio definito contrattualmente è stato ritenuto rappresentativo del fair value della quota potenzialmente acquisibile, non è stato iscritto nessun valore nel bilancio separato al 31 dicembre 2020.

Okida Elektronik Sanayi ve Ticaret A.S. Nel 2018 la Società ha acquisito direttamente il 30% di Okida Elektronik (la restante quota del 70% è stata acquisita tramite la società controllata Sabaf Turchia). Okida è leader in Turchia nella progettazione e produzione di componenti elettronici per elettrodomestici (principalmente forni e cappe di aspirazione); l’operazione ha permesso a Sabaf di entrare in un nuovo settore, contiguo a quello tradizionale dei componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas. Okida Elektronik nel corso del 2020 ha registrato un andamento estremamente positivo. Al 31 dicembre 2020 la Società ha sottoposto a test di impairment effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della partecipazione, determinandone il valore recuperabile mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano pre188

positivi. Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g:

visionale elaborato a inizio 2021. Il management non ha predisposto un’analisi multiscenario in quanto ritiene di disporre di sufficienti elementi per lo sviluppo di previsioni future. In particolare, l’andamento delle vendite nel corso del 2020 e i dati relativi al portafoglio ordini del 2021 consentono una valutazione affidabile degli effetti della pandemia sul business. Su tali basi il management ha definito per tale partecipazione un unico piano che rappresenta lo scenario normale e atteso, con riferimento al periodo 2021-2025. Ai flussi di cassa del periodo 2021-2025 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la società sarà in grado di generare a partire dal quinto anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 14,18% (12,92% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2019) e di un tasso di crescita (g) del 2,50%, invariato rispetto al test di impairment 2019. La quota di pertinenza di Sabaf S.p.A. del valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 10,054 milioni di euro (30% dell’equity value totale), a fronte di un valore contabile della partecipazione di 8,782 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione al 31 dicembre 2020.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

Analisi di sensitività Il valore recuperabile della partecipazione è stato sottoposto a stress test e analisi di sensitività che hanno preso in considerazione anche parametri economici e a seguito dei quali sono emersi risultati

positivi. Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. Tasso di crescita

in migliaia di euro Tasso di sconto

1,00%

1,25%

2,50%

1,75%

2,00%

11,92%

10.667

10.833

11.007

11.190

11.381

12,42%

10.203

10.352

10.509

10.672

10.844

12,92%

9.778

9.913

10.054

10.201

10.354

13,42%

9.387

9.509

9.636

9.769

9.908

13,92%

9.026

9.137

9.253

9.373

9.498

Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare dell’EBITDA da piano. EBITDA

in migliaia di euro

Da piano

-10%

-20%

10.054

8.954

7.854

C.M.I. s.r.l. Nel mese di luglio 2019 la Società ha acquisito il 68,5% di C.M.I. s.r.l., uno dei principali player nella progettazione, produzione e vendita di cerniere per elettrodomestici. L’acquisizione di C.M.I. s.r.l. consente a Sabaf di ottenere una posizione di leadership su scala mondiale nel settore delle cerniere, proponendosi anche in questo ambito come partner di riferimento per tutti i produttori di elettrodomestici. Nel mese di settembre 2020 Sabaf S.p.A. ha perfezionato l’acquisto del 15,75% del capitale di C.M.I. s.r.l., a seguito dell’esercizio della prima opzione put da parte dell’azionista di minoranza. Il corrispettivo è stato pari a 3.063.000 euro. Per effetto della transazione Sabaf S.p.A. detiene ora l’84,25% del capitale di C.M.I. s.r.l.. C.M.I. s.r.l. nel 2020 ha registrato un fatturato complessivamente stabile rispetto all’esercizio precedente, mentre nell’ultimo trimestre dell’esercizio 2020, si è assistito ad un significativo incremento dei volumi di vendita. Tale trend positivo è stato confermato anche dal volume di ordinativi raccolti nei primi mesi del nuovo esercizio. Al

31 dicembre 2020 la Società ha sottoposto a test di impairment effettuato con il supporto di esperti indipendenti - il valore contabile della partecipazione, determinandone il valore recuperabile mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi stimati nel piano previsionale elaborato dal management. Il management non ha predisposto un’analisi multiscenario in quanto ritiene di disporre di sufficienti elementi per lo sviluppo di previsioni future. In particolare, l’andamento delle vendite nel corso del 2020 e i dati relativi al portafoglio ordini del 2021 consentono una valutazione affidabile degli effetti della pandemia sul business. Su tali basi il management ha definito per tale partecipazione un unico piano che rappresenta lo scenario normale e atteso, con riferimento al periodo 2021-2025. Ai flussi di cassa del periodo 2021-2025 è stato sommato il cosiddetto valore terminale, espressivo dei flussi operativi che la società sarà in grado di generare a partire dal terzo anno all’infinito e determinato sulla base della rendita perpetua. Il valore d’uso è stato calcolato sulla base di un tasso di sconto (wacc) del 6,76% (10,49% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2019) e di un tasso di crescita (g) del 2% (1,15% nel test di impairment condotto in occasione della redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2019). La quota di pertinenza di Sabaf S.p.A. del valore recuperabile determinato sulla base delle assunzioni e delle tecniche valutative sopra citate è pari a 35,440 milioni di euro (84,25% dell’equity value totale) a fronte di un valore contabile della partecipazione di 16,455 milioni di euro, di conseguenza si è ritenuto recuperabile il valore di iscrizione della partecipazione al 31 dicembre 2020.

Analisi di sensitività Il valore recuperabile della partecipazione è stato sottoposto a stress test e analisi di sensitività che hanno preso in considerazione anche parametri economici e a seguito dei quali sono emersi

risultati positivi. Si riportano nella tabella seguente le variazioni del valore recuperabile al variare del tasso di attualizzazione wacc e del fattore di crescita g. Tasso di crescita

in migliaia di euro Tasso di sconto

1,00%

1,25%

2,00%

1,75%

2,00%

8,87%

38.927

40.130

41.420

42.807

44.303

9,37%

36.089

37.122

38.225

39.406

40.672

9,87%

33.594

34.489

35.440

36.455

37.538

10,37%

31.384

32.165

32.993

33.872

34.807

10,87%

29.414

30.100

30.825

31.593

32.406 189


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

Nella tabella seguente si riporta la variazione del valore recuperabile al variare dell’EBITDA da piano.

Nel corso dell’esercizio 2020 è stata costituita una nuova società in India, con l’obiettivo di avviare entro il 2021 la produzione di componenti gas destinati al mercato locale, dove è attesa una forte crescita nei prossimi anni.

EBITDA

in migliaia di euro

Da piano

-10%

-20%

35.440

29.588

23.735

Sabaf India Private Limited

L’opzione per l’acquisto del 15,75% residuo di C.M.I. rappresenta uno strumento derivato; dal momento che il prezzo di esercizio definito contrattualmente è stato ritenuto rappresentativo del fair value della quota potenzialmente acquisibile, non è stato iscritto nessun valore nel bilancio separato al 31 dicembre 2020.

Per quanto concerne le partecipazioni sottoposte a test di impairment si segnala che successivamente il management ha elaborato un piano industriale di Gruppo per gli esercizi 2021-2023, utilizzando i piani di cui ai paragrafi precedenti come base di partenza e rivedendo i valori in essi contenuti in ottica migliorativa, a seguito di prospettive aggiornate favorevoli. Alla luce di quanto riportato si è quindi valutato di confermare i risultati degli impairment test già predisposti.

5. ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

Crediti finanziari verso controllate Conto bancario vincolato Totale

31.12.2020

31.12.2019

Variazioni

5.537

5.280

257

0

60

(60)

5.537

5.340

197

Al 31 dicembre 2020 i crediti finanziari verso controllate sono costituiti da: • un finanziamento fruttifero di 2,5 milioni di dollari USA (2,037 milioni di euro al cambio di fine esercizio), concesso alla società controllata Sabaf do Brasil con l’obiettivo di ottimizzare l’esposizione al rischio di cambio del Gruppo, con scadenza a marzo 2021;

• un finanziamento fruttifero di 3,5 milioni di euro alla società controllata Sabaf Turchia, erogato nel corso dell’esercizio 2018 nell’ambito del coordinamento della gestione finanziaria di Gruppo, con scadenza ad agosto 2021. I suddetti finanziamenti sono stati classificati tra le attività non correnti nel presente bilancio separato in quanto la Società ritiene probabile il loro rinnovo a scadenza.

6. RIMANENZE 31.12.2020

31.12.2019

Variazioni

Materie prime

9.062

7.248

1.814

Semilavorati

6.812

6.071

741

Prodotti finiti

7.374

7.833

(459)

Fondo svalutazione rimanenze

(1.736)

(1.290)

(446)

Totale

21.512

19.862

1.650

Il valore delle rimanenze finali al 31 dicembre 2020 è incrementato rispetto alla fine dell’esercizio precedente per far fronte ai maggiori volumi di attività. Il fondo svalutazione è stanziato a copertura del rischio di obsolescenza, quantificato sulla base delle analisi specifiche effettuate a fine esercizio sugli articoli non mossi o a basso indice di rotazione, ed è riferibile per 514.000 euro alle materie prime, per 306.000 euro ai semilavorati e per 916.000 euro ai prodotti finiti.

190

La tabella seguente mostra la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze avvenuta nel corso del presente esercizio: 31.12.2019

1.290

Accantonamenti

466

Utilizzi

(20)

31.12.2020

1.736


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

7. CREDITI COMMERCIALI 31.12.2020

31.12.2019

Variazioni

Crediti commerciali verso terzi

29.477

20.319

9.158

Crediti commerciali verso società controllate

16.048

9.094

6.954

Fondo svalutazione crediti

(500)

(850)

350

45.025

28.563

16.462

Totale netto

Al 31 dicembre 2020 i crediti verso clienti includono saldi per 5.372.000 dollari USA, contabilizzati al cambio euro/dollaro del 31 dicembre 2020, pari a 1,2271. L’importo dei crediti commerciali iscritto in bilancio include circa 17 milioni di euro di crediti assicurati (15 milioni di euro al 31 dicembre 2019). L’importo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2020 è superiore rispetto al saldo di fine 2019 a seguito delle maggiori vendite nella seconda parte dell’anno.

Non sono intervenute variazioni significative nei termini di pagamento concordati con i clienti. I crediti ceduti a factor con clausola “pro soluto” sono eliminati dalla Situazione patrimoniale-finanziaria in quanto il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità dei crediti, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di tutti i rischi e benefici, in capo al cessionario.

La tabella seguente evidenzia la ripartizione dei crediti verso terzi per fascia di scadenza: 31.12.2020

31.12.2019

Variazioni

Crediti correnti (non scaduti)

27.784

17.395

10.389

Scaduto fino a 30 gg

1.026

1.275

(249)

Scaduto da 30 a 60 gg

315

513

(198)

Scaduto da 60 a 90 gg

100

568

(468)

Scaduto da più di 90 gg

252

568

(316)

29.477

20.319

9.158

Totale

Il fondo svalutazione crediti è stato adeguato alla migliore stima del rischio di credito e delle perdite attese (c.d. “expected loss”) alla data di chiusura dell’esercizio, effettuata anche mediante l’analisi di ogni partita scaduta. La movimentazione dell’esercizio è stata la seguente:

Fondo svalutazione crediti

31.12.2019

Accantonamenti

Utilizzi

31.12.2020

850

89

(439)

500

8. CREDITI PER IMPOSTE 31.12.2020

31.12.2019

Variazioni

Per imposte sul reddito

1.119

1.323

(204)

Per IVA

135

413

(278)

Totale

1.254

1.736

(482)

Nell’esercizio 2020 la Società ha aderito al consolidato fiscale nazionale ai sensi degli artt.117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito. Al 31 dicembre 2020 tra i crediti per imposte sul reddito sono iscritti: • per 427.000 euro (607.000 euro al 31 dicembre 2019), l’importo residuo del credito originato dalla deducibilità integrale dall’IRES dell’IRAP relativa alle spese sostenute per il personale dipendente e assimilato per il periodo 2009-2011 (D.L. 201/2011). Nel corso del 2020 la Società ha ricevuto un parziale rimborso di 180.000 euro

• il credito verso la controllata C.M.I. s.r.l. pari a euro 316.000, relativo al saldo delle imposte sui redditi 2020 trasferite dalla controllata alla consolidante Sabaf S.p.A., secondo quanto previsto dalle norme fiscali relative al consolidato fiscale nazionale e dai contratti di consolidamento fiscale stipulati tra le parti. I crediti per imposte sul reddito includono inoltre gli acconti d’imposta sui redditi 2020, per la parte eccedente l’imposta da versare.

191


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

9. ALTRI CREDITI CORRENTI 31.12.2020

31.12.2019

Variazioni

Accrediti da ricevere da fornitori

658

127

531

Anticipi a fornitori

431

104

327

Crediti verso INAIL

42

31

11

Altri

816

326

490

1.947

588

1.359

Totale

Gli accrediti da ricevere da fornitori si riferiscono principalmente a bonus riconosciuti alla Società a fronte del raggiungimento di obiettivi di acquisto, che nel corso dell’esercizio 2020 sono stati conseguiti in misura superiore rispetto al precedente esercizio.

Tra gli altri crediti sono iscritti 347.000 euro versati come deposito a garanzia di dazi provvisori su acquisti di materie prime.

10. ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

Crediti finanziari verso controllate Conti bancari vincolati Strumenti derivati su cambi Totale

31.12.2020

31.12.2019

Variazioni

-

1.600

(1.600)

1.233

1.233

-

127

-

127

1.360

2.833

(1.473)

Al 31 dicembre 2020 sono accesi: • un deposito vincolato di 60 mila euro, con scadenza al 30 giugno 2021, a fronte della parte di prezzo non ancora pagata ai venditori della partecipazione di A.R.C.; • un deposito vincolato di 1,173 milioni di euro, con scadenza nell’esercizio 2021, relativo alla parte di prezzo non ancora pagata ai venditori della partecipazione di C.M.I. e depositata a titolo di garanzia secondo quanto previsto dall’accordo di acquisizione di C.M.I..

Gli strumenti derivati su cambi si riferiscono a contratti di vendita a termine contabilizzati secondo l’hedge accounting. Il dettaglio di tali strumenti finanziari è esposto in dettaglio alla Nota 35 - Gestione del rischio di cambio.

11. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a euro 1.595.000 al 31 dicembre 2020 (euro 8.343.000 al 31 dicembre 2019) è rappresentata quasi esclusivamente da saldi attivi di c/c bancari.

12. CAPITALE SOCIALE Il capitale sociale della Società è rappresentato da 11.533.450 azioni da nominali euro 1,00 cadauna. Il capitale sociale sottoscritto e versato non ha subito variazioni nel corso dell’esercizio. Al 31 dicembre 2020 la struttura del capitale sociale è rappresentata nella tabella sottostante. N° azioni

% rispetto al capitale sociale

Diritti e obblighi

Azioni ordinarie

7.976.760

69,16%

--

Azioni ordinarie con voto maggiorato

3.556.690

30,84%

Due diritti di voto per ciascuna azione

Totale

11.533.450

100%

Ad eccezione del diritto al voto maggiorato, non sono presenti diritti, privilegi e vincoli sulle azioni della Società. La disponibilità delle riserve è indicata in una tabella in calce alla presente Nota Integrativa. 192


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

13. AZIONI PROPRIE E ALTRE RISERVE Nel corso dell’esercizio Sabaf S.p.A. ha acquistato n. 176.873 azioni proprie. Al 31 dicembre 2020 la Società detiene 346.748 azioni proprie, pari al 3,01% del capitale sociale (169.875 azioni proprie al 31 dicembre 2019), iscritte in bilancio a rettifica del patrimonio netto ad un valore unitario di euro 12,52 (il valore di mercato a fine esercizio era di 15,23 euro). Le azioni in circolazione al 31 dicembre 2020 sono pertanto 11.186.702 (11.363.575 al 31 dicembre 2019). Le voci “Utili Accumulati, Altre riserve” pari a euro 91.985.000 comprendono al 31 dicembre 2020: • la riserva di Stock Grant pari ad euro 1.660.000, che accoglie la valutazione al 31 dicembre 2020 del fair value dei diritti assegnati a ricevere azioni Sabaf. Per i dettagli del piano di Stock Grant si rimanda alla Nota 43; • per euro 13.514.000 l’avanzo di fusione risultante dall’incorporazione di Sabaf Immobiliare s.r.l.;

• la riserva di hedge accounting per euro 127.000. Nella tabella seguente si riporta la variazione della riserva di Cash Flow Hedge correlata all’applicazione dell’IFRS 9 in tema di contratti derivati e riferibile alla sospensione a patrimonio netto della parte efficace dei contratti derivati stipulati per la copertura del rischio di cambio per i quali la Società applica l’hedge accounting. Valore iniziale al 31 dicembre 2019

-

Variazione dal periodo

127

Valore al 31 dicembre 2020

127

Le caratteristiche degli strumenti finanziari derivati che hanno dato origine alla riserva di Cash Flow Hedge e gli effetti contabili sulle altre poste di bilancio sono esposti in dettaglio alla Nota 35 al paragrafo Gestione del rischio di cambio.

14. FINANZIAMENTI 31.12.2020

31.12.2019

Correnti

Non correnti

Totale

Correnti

Non correnti

Totale

161

990

1.152

297

1.750

2.047

Mutui chirografari

13.269

25.900

39.169

11.904

33.736

45.640

Finanziamenti bancari a breve termine

10.567

-

10.567

1.793

-

1.793

Totale

23.997

26.890

50.887

13.994

35.486

49.480

Leasing

Nel corso dell’esercizio la Società ha acceso un nuovo mutuo chirografario di 3 milioni di euro. Tutti i mutui sono stipulati con durata originaria compresa tra 5 e 6 anni e prevedono un rimborso rateale. Alcuni mutui chirografari in essere presentano covenants, definiti con riferimento al bilancio consolidato alla data di chiusura di ogni esercizio, come di seguito specificato: • impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto inferiore a 1 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre 2020 pari a 14 milioni di euro); • impegno a mantenere un rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA inferiore a 2,5 (importo residuo dei mutui al 31 dicembre

2020 pari a 25,4 milioni di euro) ampiamente rispettati al 31 dicembre 2020 e per i quali, secondo il business plan della Società, se ne prevede il rispetto anche negli esercizi successivi. Tutti i finanziamenti bancari sono denominati in euro, ad eccezione di un finanziamento a breve di 2 milioni di dollari USA. Per gestire il rischio di tasso, i mutui chirografari sono stati stipulati a tasso fisso oppure sono coperti da IRS. Nel presente bilancio separato è iscritto il fair value negativo degli IRS a copertura del rischio di tasso su finanziamenti chirografari in essere, per nozionali residui 26,4 milioni di euro circa e scadenza fino al 30 giugno 2025. In contropartita sono stati rilevati a conto economico oneri finanziari.

La tabella seguente riporta la riconciliazione tra gli impegni per i leasing operativi al 31 dicembre 2019 e le passività relative ai leasing al 31 dicembre 2020: Passività per leasing operativi al 1° gennaio 2019 Nuovi contratti stipulati nel corso del 2019

2.150 297

Rimborsi avvenuti nel corso del 2019

(400)

Passività per leasing al 31 dicembre 2019

2.047

Nuovi contratti stipulati nel corso del 2020

515

Rimborsi avvenuti nel corso del 2020

(455)

Passività per leasing al 31 dicembre 2020

2.107

Nella successiva Nota 36 sono fornite le informazioni sui rischi finanziari richieste dal principio contabile IFRS 7. 193


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

15. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE 31.12.2020

31.12.2019

Correnti

Non correnti

Correnti

Non correnti

Debito verso soci A.R.C.

60

-

60

60

Debito verso soci C.M.I.

1.173

-

-

1.173

Strumenti derivati su tassi

327

-

271

-

1.560

-

331

1.233

Totale

Il debito verso soci A.R.C., pari a 60.000 euro al 31 dicembre 2020, è relativo alla parte di prezzo non ancora liquidata ai venditori, che è stata depositata su un conto vincolato (Nota 5) e sarà liberata a favore dei venditori entro il 2021, in coerenza con gli accordi contrattuali e le garanzie rilasciate dai venditori.

Il debito verso soci C.M.I., pari a 1.173.000 euro al 31 dicembre 2020, con scadenza nel corso dell’esercizio 2021, è relativo alla parte di prezzo non ancora pagata al gruppo cinese Guandong Xingye Investment, venditore di C.M.I., che è stata depositata su un conto vincolato infruttifero in coerenza con gli accordi contrattuali e le garanzie rilasciate dal venditore stesso.

16. TFR La valutazione del TFR si basa sulle seguenti ipotesi:

TFR Al 31 dicembre 2019

2.064

31.12.2020

31.12.2019

Tasso di sconto

0,23%

0,40%

Inflazione

1,00%

1,20%

(174)

Pagamenti effettuati

31

Effetto attuariale Al 31 dicembre 2020

Ipotesi finanziarie

8

Oneri finanziari

1.929

Gli utili o perdite attuariali sono iscritti nel prospetto di conto economico complessivo (“Other comprehensive income”) nella voce “Proventi e perdite attuariali”. Ipotesi demografiche 31.12.2020

31.12.2019

Tasso di mortalità

IPS55 ANIA

IPS55 ANIA

Invalidità

INPS 2000

INPS 2000

6%

6%

5% per anno

5% per anno

in accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2020

in accordo con la legislazione vigente al 31 dicembre 2019

Turnover del personale Anticipi Età di pensionamento

17. FONDI PER RISCHI E ONERI 31.12.2019

Accantonamenti

Utilizzi

31.12.2020

Fondo indennità suppletiva di clientela

198

26

(6)

218

Fondo garanzia prodotto

60

8

(8)

60

Fondo rischi partecipazioni

780

-

(780)

-

Fondo rischi legali

26

550

-

576

1.064

584

(794)

854

Totale

Il fondo indennità suppletiva di clientela copre gli importi da corrispondere agli agenti in caso di risoluzione del rapporto di agenzia da parte della Società. 194

Il fondo garanzia prodotto copre il rischio di resi o addebiti da clienti per prodotti già venduti. Il fondo è stato adeguato a fine esercizio sulla base delle analisi effettuate e dell’esperienza passata.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

Il fondo rischi partecipazioni, stanziato in esercizi precedenti a fronte del patrimonio netto negativo della controllata cinese Sabaf Appliance Components, è stato azzerato a seguito dell’aumento di capitale eseguito nel 2020 (Nota 4). Il fondo rischi legali è stato adeguato in funzione dell’evoluzione delle controversie in essere. Lo stanziamento del 2020 è stato iscritto per 500.000 euro a fronte di un contenzioso brevettuale per il quale a inizio 2021 è stata raggiunta una definizione transattiva con la controparte. La residua quota accantonata si riferisce a contenziosi di minor entità. Gli accantonamenti iscritti nei fondi rischi, che rappresentano la stima degli esborsi futuri elaborati anche sulla base dell’esperienza storica, non sono stati attualizzati perché l’effetto è ritenuto trascurabile.

19. DEBITI PER IMPOSTE

18. DEBITI COMMERCIALI

Nell’esercizio 2020 la Società ha aderito al “consolidato fiscale nazionale” ai sensi degli artt.117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito. Al 31 dicembre 2020 i debiti verso controllate per imposte sul reddito sono relativi agli acconti d’imposta ricevuti dalle controllate (euro 163.000 da Faringosi Hinges s.r.l., euro 65.000 da C.G.D. s.r.l., euro 48.000 da A.R.C. s.r.l.).

Totale

31.12.2020

31.12.2019

Variazione

26.204

15.734

10.470

I termini medi di pagamento non hanno subito variazioni rispetto all’esercizio precedente. Al 31 dicembre 2020 non sono presenti debiti scaduti di importo significativo, né la Società ha ricevuto decreti ingiuntivi per debiti scaduti. L’incremento dei debiti commerciali è dovuto al forte aumento dell’attività produttiva che la Società ha registrato nell’ultima parte dell’anno.

31.12.2020

31.12.2019

Variazione

Verso l’Erario per imposte sul reddito

1.433

-

1.433

Verso controllate per imposte sul reddito

276

-

276

Verso erario per ritenute IRPEF

676

621

55

Altri debiti tributari

74

74

-

2.459

695

1.764

Totale

I debiti verso l’Erario per imposte sul reddito sono relativi a IRES per euro 1.149.000 e a IRAP per euro 284.000.

I debiti per ritenute IRPEF, relative a lavoro dipendente e autonomo, sono state regolarmente liquidati alla scadenza.

20. ALTRI DEBITI CORRENTI 31.12.2020

31.12.2019

Variazione

Verso il personale

4.259

3.697

562

Verso istituti previdenziali

2.094

1.806

288

Acconti da clienti

858

165

693

Verso agenti

231

193

38

Altri debiti correnti

415

461

(46)

7.857

6.322

1.535

Totale

A inizio 2021 i debiti verso il personale e verso istituti previdenziali sono stati liquidati secondo le scadenze di pagamento previste. Tra gli altri debiti correnti sono iscritti i ratei e i risconti passivi.

21. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE 31.12.2020

31.12.2019

Imposte anticipate

3.892

4.276

Imposte differite passive

(230)

(1.734)

Posizione netta

3.662

2.542

195


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

Di seguito è analizzata la natura delle differenze temporanee che determinano l’iscrizione di imposte differite e anticipate e la loro movimentazione durante l’esercizio in corso e quello precedente.

Ammortamenti e leasing

Accantonamenti e rettifiche di valore

Fair value di strumenti derivati

Avviamento

Perdite fiscali

Valutazione attuariale TFR

Altre differenze temporanee

Totale

Al 31 dicembre 2018

416

874

55

1.771

-

153

96

3.365

A conto economico

219

22

10

(354)

419

-

(43)

273

A patrimonio netto

(1.111)

-

-

-

-

15

-

(1.096)

Al 31 dicembre 2019

(476)

896

65

1.417

419

168

53

2.542

A conto economico

1.403

(18)

(20)

(177)

(419)

-

343

1.112

A patrimonio netto

-

-

-

-

-

8

-

8

927

878

45

1.240

0

176

396

3.662

Al 31 dicembre 2020

A seguito del riallineamento tra il valore contabile e il valore fiscale di alcuni immobili in applicazione del D.L. 14 agosto 2020 n. 104 (c.d. Decreto Agosto), convertito nella legge 13 ottobre 2020 n. 126, nel presente bilancio d’esercizio sono state rilasciate a conto economico imposte differite per euro 1.360.000, rilevate nella movimentazione di conto economico della voce “Ammortamenti e Leasing”. L’esercizio dell’opzione di riallineamento comporta un’imposta sostitutiva di

circa 146.000 euro, contabilizzata tra le imposte correnti dell’esercizio e che sarà versata in quote costanti nel triennio 2021-2023. Le imposte anticipate relative all’avviamento si riferiscono all’affrancamento del valore della partecipazione in Faringosi Hinges s.r.l. effettuato nel 2011 ai sensi del D.L. 98/2011, deducibili in dieci quote a partire dall’esercizio 2018.

22. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA Secondo quanto richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si segnala che la posizione finanziaria della Società è la seguente: 31.12.2020

31.12.2019

Variazione

9

8

1

1.586

8.335

(6.749)

-

-

-

D. Liquidità (A+B+C)

1.595

8.343

(6.748)

E. Crediti finanziari correnti

1.360

2.833

(1.473)

F. Debiti bancari correnti (Nota 14)

10.567

1.793

8.774

G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (Nota 14)

13.430

12.201

1.229

H. Altri debiti finanziari correnti (Nota 15)

1.560

331

1.229

I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H)

25.557

14.325

11.232

J. Indebitamento finanziario corrente netto (I-D-E)

22.602

3.149

19.453

K. Debiti bancari non correnti (Nota 14)

26.890

35.486

(8.596)

-

1.233

(1.233)

M. Indebitamento finanziario non corrente (K+L)

26.890

36.719

(9.829)

N. Indebitamento finanziario netto (J+M)

49.492

39.868

9.624

A. Cassa (Nota 11) B. Saldi attivi di c/c bancari non vincolati (Nota 11) C. Altre disponibilità liquide

L. Altri debiti finanziari non correnti

Nel rendiconto finanziario, che espone la movimentazione della liquidità (lettera D. del presente prospetto), sono dettagliatamente descritti i flussi finanziari che hanno determinato la variazione della posizione finanziaria netta.

196


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 23. RICAVI Nel 2020 i ricavi di vendita sono stati pari a 102.583.189 euro, superiori dell’8,1% rispetto ai 94.899.421 euro dell’anno 2019.

RICAVI PER AREA GEOGRAFICA 2020

%

2019

%

Variazione %

23.242

22,7%

22.053

23,2%

5,4%

Europa Occidentale

7.952

7,8%

8.661

9,1%

(8,2%)

Europa orientale e Turchia

33.129

32,3%

30.690

32,3%

7,9%

Asia e Oceania (escluso M.O.)

6.334

6,2%

7.808

8,2%

(18,9%)

Centro e Sud America

13.719

13,4%

11.389

12%

20,5%

Medio Oriente e Africa

10.415

10,2%

6.070

6,4%

71,6%

Nord America e Messico

7.792

7,6%

8.228

8,7%

(5,3%)

102.583

100%

94.899

100%

8,1%

Italia

Totale

La pandemia ha determinato una fortissima volatilità dei ricavi di vendita nel corso del 2020. Dopo un avvio d’anno incoraggiante, a partire dal mese di marzo l’attività della Società ha subito significativi rallentamenti, dapprima a causa della temporanea interruzione delle attività (per 3 settimane) e successivamente per la generale riduzione dei livelli di produzione da parte dei nostri clienti.

A partire dal mese di luglio si è assistito a un deciso recupero della domanda in tutte le aree geografiche, che è andato ulteriormente accelerando nell’ultima parte dell’anno quando alla favorevole intonazione del mercato si è accompagnato l’avvio di nuove forniture di bruciatori su scala globale a clienti strategici.

RICAVI PER FAMIGLIA DI PRODOTTO 2020

%

2019

%

Variazione %

Rubinetti e termostati

45.784

42,2%

40.003

42,2%

14,5%

Bruciatori

42.798

45,6%

43.304

45,6%

(1,2%)

Accessori e altri ricavi

14.001

12,2%

11.592

12,2%

20,8%

102.583

100%

94.899

100%

8,1%

Totale

I prezzi medi di vendita del 2020 sono stati inferiori dell’1,6% rispetto al 2019.

24. ALTRI PROVENTI 2020

2019

Variazione

Vendita sfridi

1.147

912

235

Servizi a società controllate

1.150

1.332

(182)

Royalties vs società controllate

126

97

29

Sopravvenienze attive

891

317

574

Affitti attivi

121

118

3

Utilizzazione fondi rischi e oneri

15

64

(49)

Altri proventi

2.197

1.205

992

Totale

5.647

4.045

1.602

I servizi a società controllate si riferiscono a prestazioni amministrative, commerciali e tecniche fornite nell’ambito del Gruppo. Le sopravvenienze attive includono 704.000 euro incassati a titolo di riparto a favore dei creditori chirografari dalla procedura di amministrazione straordinaria di un ex cliente, il relativo credito era stato completamente svalutato negli esercizi precedenti. Gli altri proventi includono per 972.000 euro l’indennizzo assicurativo ricevuto a seguito di un incendio avvenuto nel mese di maggio 2019 e per 318.000 euro i benefici concessi a titolo di credito di imposta per gli investimenti effettuati nel 2020 (Legge 160/2019 commi da 184 a 196).

197


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

25. ACQUISTI DI MATERIALI

28. ALTRI COSTI OPERATIVI

2020

2019

Variazione

Materie prime e componenti di acquisto

39.462

29.860

9.602

Materiale di consumo

3.808

2.945

863

Totale

43.271

32.805

10.465

Nel 2020 i prezzi effettivi di acquisto delle principali materie prime (leghe di alluminio, acciaio e ottone) sono stati mediamente inferiori rispetto al 2019, con un impatto positivo pari all’1,5% delle vendite.

26. COSTI PER SERVIZI 2019

Variazione

Lavorazioni esterne

7.831

6.674

1.157

Energia elettrica e metano

2.616

2.800

(184)

Manutenzioni

3.827

3.020

807

Consulenze

1.832

2.020

(188)

Trasporti e spese di esportazione

1.420

1.091

329

Compensi agli Amministratori

419

482

(63)

Assicurazioni

536

466

70

Provvigioni

573

565

8

Spese di viaggio e trasferta

122

402

(280)

Smaltimento rifiuti

469

368

101

Servizio mensa

251

260

(9)

Somministrazione lavoro temporaneo

211

111

100

2.102

1.865

237

22.209

20.124

2.085

Totale

2019

Variazione

Accantonamenti per rischi

558

74

484

Imposte e tasse non sul reddito

413

400

13

Perdite e svalutazioni su crediti commerciali

89

42

47

Sopravvenienze passive

36

99

(63)

Altri accantonamenti

26

97

(71)

Oneri diversi di gestione

185

214

(29)

1.307

926

381

Totale

2020

Altri costi

2020

Le principali lavorazioni esterne effettuate dalla Società includono la pressofusione dell’alluminio, lo stampaggio a caldo dell’ottone e alcune lavorazioni meccaniche e assemblaggi. L’incremento dei costi per le lavorazioni esterne riflette i maggiori livelli di attività rispetto all’esercizio precedente.

Le imposte non sul reddito includono principalmente l’IMU, la TASI e la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Gli accantonamenti per rischi e gli altri accantonamenti sono relativi agli stanziamenti ai fondi rischi descritti alla Nota 17.

29. ONERI FINANZIARI 2020

2019

Variazione

Interessi passivi verso banche

543

592

(49)

Spese bancarie

141

173

(32)

Altri oneri finanziari

34

52

(18)

Totale

718

817

(99)

Tra gli interessi passivi verso banche sono contabilizzati i differenziali passivi sugli IRS accesi a copertura del rischio di tasso.

30. UTILI E PERDITE SU CAMBI Nel corso del 2020 la Società ha realizzato perdite nette su cambi per 399.000 euro (perdite nette per 10.000 euro nel 2019), a causa del progressivo indebolimento del dollaro nei confronti dell’euro nel corso dell’esercizio.

31. UTILI E PERDITE DA PARTECIPAZIONI

27. COSTI PER IL PERSONALE 2020

2019

Variazione

18.744

17.996

748

Oneri sociali

5.718

5.764

(46)

Lavoro temporaneo

2.002

972

1.030

TFR e altri costi

1.446

1.373

73

657

680

(23)

28.567

26.785

1.782

Salari e stipendi

Piano di stock grant Totale

Il numero dei dipendenti della Società al 31 dicembre 2020 è pari a 480 (345 operai, 124 impiegati e quadri, 11 Dirigenti), contro i 488 del 2019 (360 operai, 118 impiegati e quadri, 10 Dirigenti). Il numero di lavoratori temporanei, con contratto di somministrazione, al 31 dicembre 2020 è pari a 82 (18 a fine 2019). La voce “Piano Stock Grant” accoglie la valutazione al 31 dicembre 2020 del fair value dei diritti all’assegnazione di azioni Sabaf attribuiti ai dipendenti. Per i dettagli del piano di Stock Grant si rimanda alla Nota 43. 198

2020

2019

Variazione

-

47

(47)

Dividendi ricevuti da Faringosi Hinges s.r.l.

500

996

(496)

Dividendi ricevuti da Okida Elektronik

109

315

(206)

Totale

609

1.358

(749)

Dividendi ricevuti da Sabaf Kunshan Trading

Nella presente voce sono iscritti i dividendi percepiti dalle società partecipate.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

32. IMPOSTE SUL REDDITO 2020

2019

Variazione

934

127

807

Imposte anticipate e differite

(1.112)

(273)

(893)

Imposte relative ad esercizi precedenti

(89)

(29)

(60)

Imposta sostitutiva

146

-

146

Imposte su dividendi esteri

15

44

(29)

(106)

(131)

25

Imposte correnti

Totale

Le imposte correnti dell’esercizio 2020 sono relative all’IRAP per euro 374.000 e all’IRES per euro 588.000, al netto del credito d’imposta per sanificazione pari ad euro 28.000. A seguito del riallineamento tra il valore contabile e il valore fiscale di alcuni immobili in applicazione del D.L. 14 agosto 2020 n. 104 (c.d. Decreto Agosto), convertito nella legge 13 ottobre 2020 n. 126, nel presente bilancio d’esercizio sono state rilasciate a conto economico imposte differite per euro 1.360.000. L’esercizio dell’opzione di riallineamento comporta un’imposta sostitutiva di circa 146.000 euro, contabilizzata tra le imposte correnti dell’esercizio e che sarà versata in quote costanti nel triennio 2021-2023.

La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente: 2020

2019

Imposte sul reddito teoriche

1.513

886

Imposte relative ad esercizi precedenti

(127)

(25)

Effetto fiscale dividendi da società partecipate

(124)

(265)

-

(306)

(694)

(581)

(1.360)

-

Imposta sostitutiva sul riallineamento del valore degli immobili (Nota 21)

146

-

Effetto fiscale da differenze permanenti

172

4

2

(4)

(28)

-

IRES (corrente e differita)

(500)

(291)

IRAP (corrente e differita)

394

160

Totale

(106)

(131)

Effetto fiscale “Patent Box” Beneficio fiscale “Iper e Superammortamento” Riallineamento tra i valori contabili e i valori fiscali degli immobili (Nota 21)

Altre differenze Credito d’imposta su costi di sanificazione

Le imposte teoriche sono state determinate applicando l’aliquota fiscale vigente IRES, pari al 24% al risultato ante imposte. Ai fini della riconciliazione non si tiene conto dell’IRAP in quanto, essendo questa un’imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi. Al 31 dicembre 2020 non sono in essere contenziosi fiscali.

33. DIVIDENDI

34. INFORMATIVA DI SETTORE

Il 14 ottobre 2020 è stato pagato agli azionisti un dividendo pari a 0,35 euro per azione (dividendi totali pari a 3.924.000 euro). Relativamente all’esercizio in corso, gli Amministratori hanno proposto il pagamento di un dividendo di 0,55 euro per azione. Tale dividendo è soggetto all’approvazione degli azionisti nell’assemblea annuale e non è stato pertanto incluso tra le passività in questo bilancio. Il dividendo proposto sarà messo in pagamento il 2 giugno 2021 (stacco cedola il 31 maggio, record date il 1° giugno).

All’interno del Gruppo Sabaf, la Società opera esclusivamente nel segmento dei componenti gas per la cottura domestica. Nel bilancio consolidato è riportata l’informativa suddivisa tra i diversi segmenti in cui opera il Gruppo.

199


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

35. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Categorie di strumenti finanziari

Ai sensi dell’IFRS 7, si riporta di seguito la suddivisione degli strumenti finanziari tra le categorie previste dall’IFRS 9. 31.12.2020

31.12.2019

1.595

8.343

Crediti commerciali e altri crediti

46.972

29.152

Finanziamenti non correnti

5.537

5.340

Finanziamenti correnti

-

1.600

Altre attività finanziarie

1.360

1.293

127

-

327

271

50.887

49.480

1.233

1.293

26.204

15.734

Attività finanziarie

Costo ammortizzato Disponibilità liquide e cassa

Hedge accounting Derivati a copertura di flussi di cassa (su cambi)

Passività finanziarie

Fair Value a conto economico Derivati a copertura di flussi di cassa (su tassi)

Costo ammortizzato Finanziamenti Altre passività finanziarie Debiti commerciali

La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla sua operatività, e principalmente: • al rischio di credito, con particolare riferimento ai normali rapporti commerciali con i clienti; • al rischio di mercato, relativamente alla volatilità dei prezzi delle materie prime, dei cambi e dei tassi di interesse; • al rischio di liquidità, che si può manifestare con l’incapacità di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l’operatività della Società.

La Società pone in essere operazioni di smobilizzo crediti con società di factoring e sulla base di accordi pro soluto, cedendo pertanto il relativo rischio. È in essere una polizza di assicurazione del credito, che garantisce la copertura per il 36% circa dei crediti commerciali. Il rischio di credito verso clienti operanti nei Paesi Emergenti è generalmente mitigato mediante la previsione dell’incasso a mezzo di lettere di credito.

Fa parte delle politiche di Sabaf proteggere l’esposizione alla variazione dei prezzi, dei cambi e dei tassi tramite strumenti finanziari derivati. La copertura può essere effettuata utilizzando contratti a termine, opzioni, o combinazioni di questi strumenti. Generalmente, la copertura massima di queste coperture non è superiore ai 18 mesi. La Società non pone in essere operazioni di natura speculativa. Quando gli strumenti finanziari derivati utilizzati per la copertura dell’esposizione soddisfano i requisiti richiesti, sono contabilizzati come coperture (hedge accounting).

Il principale rapporto di cambio a cui la Società è esposta è l’euro/dollaro USA, in relazione alle vendite effettuate in dollari (principalmente sul mercato nordamericano) e, in misura inferiore, ad alcuni acquisti (principalmente da produttori asiatici). Le vendite effettuate in dollari hanno rappresentato il 13% del fatturato totale nel 2020, mentre gli acquisti in dollari hanno rappresentato il 5% del fatturato totale. Nel corso dell’esercizio le operazioni in dollari sono state parzialmente coperte tramite contratti di vendita a termine. Al 31 dicembre 2020 sono in essere contratti di vendita a termine per 4,8 milioni di dollari con scadenza fino a dicembre 2021, a un cambio medio di 1,1910. Con riferimento a tali contratti la Società applica l’hedge accounting, verificandone la rispondenza ai requisiti di compliance con il principio IFRS 9.

Gestione del rischio di credito

I crediti commerciali sono nei confronti di produttori di apparecchi domestici, gruppi multinazionali e produttori di minori dimensioni presenti su pochi o singoli mercati. La Società valuta l’affidabilità creditizia di tutti i clienti sia all’inizio della fornitura sia, sistematicamente, con frequenza almeno annuale. Una volta effettuata la valutazione ad ogni cliente è attribuito un limite di credito.

200

Gestione del rischio di cambio


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

Nella tabella seguente si riportano gli effetti patrimoniali ed economici dei contratti di vendita a termine contabilizzati in hedge accounting.

Controparte

Strumento

Scadenza

Valuta

29/03/2021 Unicredit

MPS

Forward

Forward

28/06/2021

Nozionale (in migliaia) 800

USD

800

27/09/2021

800

21/12/2021

800

29/03/2021

400

28/06/2021

USD

400

21/12/2021

400

Gestione del rischio di tasso di interesse

Stante l’attuale dinamica dei tassi d’interesse, la Società privilegia l’indebitamento a tasso fisso: i finanziamenti a medio-lungo termine originati a tasso variabile sono trasformati a tasso fisso mediante la stipula, contestualmente all’apertura del finanziamento, di interest rate swap (IRS). Al 31 dicembre 2020 sono in essere IRS per complessivi 26,4 milioni di euro, specchiati a mutui di pari debito residuo, tramite i quali la Società ha trasformato il tasso variabile dei mutui in tasso fisso. I contratti derivati non sono stati designati come a copertura di flussi finanziari e sono pertanto contabilizzati secondo il metodo “fair value a conto economico”.

Sensitivity analysis Considerati gli IRS in essere, a fine 2020 la quasi totalità dell’indebitamento finanziario della Società è a tasso fisso. Pertanto al 31 dicembre 2020 non è stata effettuata l’analisi di sensitività, in quanto l’esposizione al rischio di tasso di interesse, legato ad un ipotetico incremento (decremento) dei tassi di interesse, non è significativa.

2

400

28/09/2021

Sensitivity analysis Con riferimento alle attività e passività finanziarie in dollari USA al 31 dicembre 2020, un’ipotetica ed immediata rivalutazione del 10% dell’euro nei confronti del dollaro avrebbe comportato una perdita di 568.000 euro.

Gerarchia del Fair Value

Gestione del rischio di liquidità

La gestione della liquidità e dell’indebitamento finanziario è coordinata a livello di Gruppo. Il Gruppo opera con un rapporto di indebitamento ritenuto fisiologico (indebitamento finanziario netto/ patrimonio netto al 31 dicembre 2020 pari al 47,8%, indebitamento finanziario netto/risultato operativo lordo pro forma2 pari a 1,52) e dispone di ampie linee di credito a breve termine non utilizzate. Al fine di minimizzare il rischio di liquidità, inoltre, la Direzione Amministrativa e Finanziaria: • mantiene una corretta composizione dell’indebitamento finanziario netto, finanziando gli investimenti con i mezzi propri ed eventualmente con debiti a medio-lungo termine; • verifica sistematicamente che i flussi finanziari attivi a breve termine (incassi da clienti e altre entrate) siano in grado di fare fronte ai flussi finanziari passivi (indebitamento finanziario a breve termine, pagamenti a fornitori e altre uscite); • verifica costantemente i fabbisogni finanziari previsionali al fine di porre in essere tempestivamente eventuali azioni correttive. Si riporta di seguito un’analisi per scadenza delle passività finanziarie al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019.

Gestione del rischio di prezzo delle materie prime

Una componente significativa dei costi di acquisto della Società è rappresentata da leghe di alluminio, acciaio e ottone. I prezzi di vendita dei prodotti sono generalmente negoziati con frequenza annuale; di conseguenza la Società non ha la possibilità di trasferire ai clienti immediatamente in corso d’anno eventuali variazioni dei prezzi delle materie prime. La Società si protegge dal rischio di variazione dei prezzi di alluminio, acciaio e ottone con contratti d’acquisto verso i fornitori per consegna fino a dodici mesi o, alternativamente, mediante strumenti finanziari derivati. Nel corso del 2020 e del 2019 la Società non ha operato tramite strumenti finanziari derivati sulle materie prime. Al fine di stabilizzare i costi di acquisto delle materie prime è stata infatti privilegiata l’operatività sul mercato fisico, fissando i prezzi di acquisto con i fornitori anche per consegne differite. 2

La redditività del capitale investito e il rapporto indebitamento netto/EBITDA pro forma sono calcolati considerando, per le società acquisite ed entrate nel perimetro di consolidamento in corso d’anno, l’EBIT e l’EBITDA dell’intero esercizio.

201


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

Valore contabile

Flussi finanziari contrattuali

Entro 3 mesi

Da 3 mesi a 1 anno

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

Mutui chirografari e leasing

40.320

40.832

1.874

11.777

27.174

7

Finanziamenti bancari a breve termine

10.567

10.567

10.567

-

-

-

Debito verso soci A.R.C.

60

60

-

60

-

-

Debito verso soci C.M.I.

1.173

1.173

-

1.173

-

-

Totale debiti finanziari

52.120

52.632

12.441

11.837

27.174

7

Debiti commerciali

26.204

26.204

23.548

2.656

-

-

Totale

78.324

78.836

35.989

14.493

27.174

7

Valore contabile

Flussi finanziari contrattuali

Entro 3 mesi

Da 3 mesi a 1 anno

Da 1 a 5 anni

Oltre 5 anni

47.687

48.588

1.723

11.009

33.251

2.605

1.793

1.793

1.793

-

-

-

Debito verso soci A.R.C.

120

120

-

60

60

-

Debito verso soci C.M.I.

1.173

1.173

-

-

1.173

-

Totale debiti finanziari

50.773

51.674

3.516

11.069

34.484

2.605

Debiti commerciali

15.734

15.734

15.707

27

-

-

Totale

66.507

67.408

19.223

11.096

34.484

2.605

Al 31 dicembre 2020

Al 31 dicembre 2019 Mutui chirografari e leasing Finanziamenti bancari a breve termine

Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni, i valori indicati nella tabella corrispondono ai flussi di cassa non attualizzati. I flussi finanziari includono le quote capitale e le quote interessi; per le passività a tasso variabile le quote interessi sono determinate sulla base del valore del parametro di riferimento alla data di chiusura dell’esercizio aumentato dello spread previsto per ogni contratto.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale al fair value, l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli: • Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione; • Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; • Livello 3 – input che sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2020, per livello gerarchico di valutazione del fair value. Livello 1

Livello 2

Livello 3

Totale

Altre passività finanziarie (derivati su tassi)

-

(327)

-

(327)

Opzioni su minorities A.R.C. e C.M.I.

-

-

-

-

Totale attività e passività al fair value

-

(327)

-

(327)

202


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

36. RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE Di seguito è riportata l’incidenza sulle voci di stato patrimoniale e di conto economico delle operazioni tra Sabaf S.p.A. e le parti correlate, ad eccezione dei compensi agli Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche che sono esposti nella Relazione sulla Remunerazione.

INCIDENZA DELLE OPERAZIONI O POSIZIONI CON PARTI CORRELATE SULLE VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA Totale 2020

Controllate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza sul totale

5.537

5.537

-

5.537

100%

Crediti commerciali

45.025

16.048

-

16.048

35,64%

Crediti per imposte

1.254

316

-

316

25,20%

Debiti commerciali

26.204

1.075

4

1.079

4,12%

Debiti per imposte

2.459

351

-

351

14,27%

Totale 2019

Controllate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza sul totale

Attività finanziarie non correnti

5.340

5.280

-

5.280

98,88%

Crediti commerciali

28.563

9.676

-

9.676

33,88%

Attività finanziarie correnti

3.421

1.600

-

1.600

46,77%

Debiti commerciali

15.734

765

4

769

4,89%

Attività finanziarie non correnti

INCIDENZA DELLE OPERAZIONI O POSIZIONI CON PARTI CORRELATE SULLE VOCI DI CONTO ECONOMICO Totale 2020

Controllate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza sul totale

102.583

15.221

-

15.221

14,84%

Altri proventi

5.647

1.647

-

1.647

29,17%

Acquisti di materiali

43.271

1.935

-

1.935

4,47%

Servizi

20.124

458

21

479

2,16%

Plusvalenze da attività non correnti

965

723

-

723

74,92%

Svalutazioni di attività non correnti

761

620

-

620

81,47%

Proventi finanziari

202

176

-

176

87,13%

Totale 2019

Controllate

Altre parti correlate

Totale parti correlate

Incidenza sul totale

Ricavi

94.899

11.820

-

11.820

12,46%

Altri proventi

4.045

1.760

-

1.760

43,51%

Acquisti di materiali

32.806

1.852

-

1.852

5,65%

Servizi

20.124

465

21

486

2,42%

Plusvalenze da attività non correnti

130

90

-

90

69,23%

Altri costi operativi

926

80

-

80

8,64%

Svalutazioni di attività non correnti

500

500

-

500

100%

Proventi finanziari

211

175

-

175

82,94%

Ricavi

I rapporti con le società controllate consistono prevalentemente in: • rapporti commerciali, relativi ad acquisti e cessioni di semilavorati o prodotti finiti, con Sabaf do Brasil, Faringosi Hinges, Sabaf Turchia, Okida e Sabaf Kunshan; • cessioni di macchinari a Sabaf do Brasil e Sabaf Turchia, che hanno generato le plusvalenze evidenziate; • addebito di prestazioni di servizi tecnici, commerciali e amministrativi infragruppo;

• addebito di royalties infragruppo; • finanziamenti infragruppo; • consolidato fiscale. I rapporti con parti correlate sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.

203


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

37. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI Anche ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, di seguito sono evidenziati e commentati gli eventi significativi non ricorrenti, le cui conseguenze sono riflesse nei risultati economici, patrimoniali e finanziari dell’esercizio:

Patrimonio netto

Utile netto

Indebitamento finanziario netto

Flussi finanziari

109.928

6.410

49.493

(6.748)

Riallineamento dei valori contabili e dei valori fiscali degli immobili (a)

(1.214)

(1.214)

-

-

Recupero di un credito commerciale precedentemente svalutato (c)

(796)

(796)

796

(796)

Transazione per un contenzioso brevettuale (d)

500

500

-

-

(1.510)

(1.510)

796

(796)

52

52

-

-

108.470

4.952

50.289

(7.544)

Valori di bilancio (A)

Totale operazioni non ricorrenti (B) Effetto fiscale

Totale al netto dell’effetto fiscale Valore figurativo di bilancio (A + B)

Nel presente bilancio d’esercizio la Società ha contabilizzato: a. tra le imposte sul reddito un provento non ricorrente pari a euro 1.214.000 a seguito del riallineamento, effettuato in conformità all’art. 110 del D.L. 14 agosto 2020 n. 104, delle differenze tra i valori contabili e i valori fiscali di alcuni immobili rivenienti dall’incorporazione di Sabaf Immobiliare, operazione avvenuta nel 2019. L’importo complessivo di euro 1.214.000 è costituito dalla differenza tra il rilascio delle correlate imposte differite per euro 1.360.000 e l’iscrizione dell’imposta sostitutiva per euro 146.000 (Nota 21 e Nota 32) b. tra gli altri ricavi un provento non ricorrente pari ad euro 704.000, incassato a titolo di riparto a favore dei creditori chirografari dalla procedura di amministrazione straordinaria di un ex cliente, il relativo credito era stato completamente svalutato negli esercizi precedenti (Nota 24) c. tra gli altri costi operativi un accantonamento al fondo rischi legali di euro 500.000, effettuato a fronte di un contenzioso brevettuale per il quale a inizio 2021 è stata raggiunta una definizione transattiva con la controparte (Nota 17 e Nota 28)

38. FATTI DI RILIEVO ACCADUTI DOPO LA CHIUSURA Successivamente alla chiusura dell’esercizio e fino alla data della presente relazione non si sono verificati fatti da dovere essere menzionati.

39. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2020 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

40. SEDI SECONDARIE ED UNITÀ LOCALI La Società ha due ulteriori unità locali attive oltre ad Ospitaletto: • Lumezzane (Brescia); • Busto Arsizio (Varese).

204

41. IMPEGNI Garanzie prestate Sabaf S.p.A. ha prestato fideiussioni a garanzia di mutui ipotecari concessi da istituti bancari a favore di suoi dipendenti per complessivi 3.632.000 euro (4.024.000 euro al 31 dicembre 2019).

42. COMPENSI AD AMMINISTRATORI, SINDACI E DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE I compensi corrisposti ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche sono indicati nella Relazione sulla Remunerazione che sarà presentata all’assemblea degli azionisti chiamata ad approvare il presente bilancio separato.

43. PAGAMENTI BASATI SU AZIONI Al fine dell’adozione di uno strumento incentivante a medio e lungo termine a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo Sabaf, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, il Consiglio di Amministrazione ha predisposto un apposito piano di assegnazione gratuita di azioni (il “Piano”) con le caratteristiche di seguito descritte. Il Piano è stato approvato dall’Assemblea degli azionisti dell’8 maggio 2018 ed il relativo Regolamento dal Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2018, successivamente modificato come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2019.

Finalità del piano Il Piano intende promuovere e perseguire il coinvolgimento dei beneficiari la cui attività è ritenuta rilevante per l’attuazione dei contenuti ed il raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale, favorire la fidelizzazione e la motivazione dei Dirigenti, accrescendone l’approccio imprenditoriale, nonché allineare maggiormente gli interessi del management e quelli degli azionisti della Società, nell’ottica di incentivare il raggiungimento di rilevanti risultati di crescita economica e patrimoniale della Società stessa e del Gruppo.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

Beneficiari del piano Il Piano è rivolto a soggetti che ricoprono o ricopriranno posizioni chiave per la Società e/o per le società controllate, con riferimento all’attuazione dei contenuti ed al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2018-2020. I beneficiari sono suddivisi in due gruppi: • ­Cluster 1: beneficiari già individuati nel Piano o che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione entro il 30 giugno 2018 su delega dell’Assemblea degli Azionisti. • ­Cluster 2: beneficiari che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2019 su delega dell’Assemblea degli Azionisti. Il Consiglio di Amministrazione del 15 maggio 2018 ha individuato i Beneficiari del Cluster 1 del Piano ai quali complessivamente sono assegnati n. 185.600 diritti ed il Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2019 ha individuato i Beneficiari del Cluster 2 del Piano ai quali complessivamente sono stati assegnati n. 184.400 diritti.

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

Termine del piano Il Piano ha scadenza alla data del 31 dicembre 2022 (o al diverso successivo termine stabilito dal Consiglio di Amministrazione). Modalità di determinazione del Fair Value Considerando il meccanismo di assegnazione sopra esposto è stato necessario eseguire la valutazione al Fair Value dei diritti assegnati a ricevere azioni della Società. In coerenza con la data di assegnazione dei diritti e dei termini del piano la grant date è stata individuata nel 15 maggio 2018 per il Cluster 1 e nel 14 maggio 2019 per il Cluster 2. Di seguito si illustrano le principali assunzioni effettuate alla data iniziale del periodo di maturazione (vesting period) e la determinazione del fair value alla data di chiusura del presente bilancio.

Oggetto del piano Il Piano ha per oggetto l’attribuzione gratuita ai Beneficiari, al massimo, di n. 370.000 Diritti, ciascuno dei quali dà diritto di ricevere a titolo gratuito, nei termini ed alle condizioni previsti dal Regolamento del Piano, n. 1 Azione Sabaf S.p.A.. L’attribuzione gratuita delle azioni Sabaf S.p.A. è condizionata al conseguimento in tutto o in parte, con criterio di progressività, di obiettivi di business correlati agli indicatori ROI, EBITDA e TSR e di obiettivi individuali, ovvero obiettivi di performance del singolo beneficiario determinati dal Consiglio di Amministrazione su Proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

205


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

CLUSTER 1 DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE - DIRITTI RELATIVI AD OBIETTIVI MISURATI SU ROI

2018

2019

2020

2018-2020

Prezzo azione alla data di assegnazione

19,48

19,48

19,48

19,48

Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business

35%

0%

35%

0%

Totale valore su ROI

3,07

Fair Value

1,03

33,40%

Diritti su ROI

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE - DIRITTI RELATIVI AD OBIETTIVI MISURATI SU EBITDA

2018

2019

2020

Prezzo azione alla data di assegnazione

19,48

19,48

19,48

Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business

35%

0%

0%

Totale valore su EBITDA

1,70

Diritti su EBITDA

Fair Value

33,30%

0,57

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE - DIRITTI RELATIVI AD OBIETTIVI MISURATI SU TSR

2018

2019

2020

2018-2020

20,2

14,9

12,44

20,2

-0,28%

-0,30%

-0,38%

-0,38%

Volatilità attesa

31%

18%

29%

29%

Dividend yield

0%

0%

0%

0%

Strike Price

22,61

17,39

14,51

28,34

Totale valore su TSR

7,57

Fair Value

2,52

Prezzo azione alla data iniziale del periodo di maturazione Tasso no risk

Diritti su TSR

33,30%

Fair Value per azione

206

4,11


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

CLUSTER 2 DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE - DIRITTI RELATIVI AD OBIETTIVI MISURATI SU ROI 2019

2020

2019-2020

13,66

13,66

13,66

Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business

0%

35%

0%

Totale valore su ROI

1,96

Prezzo azione alla data di assegnazione

Fair Value

23,38%

Diritti su ROI

0,46

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE - DIRITTI RELATIVI AD OBIETTIVI MISURATI SU EBITDA

2019

2020

13,66

13,66

Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business

0%

0%

Totale valore su EBITDA

0,00

Prezzo azione alla data di assegnazione

Diritti su EBITDA

Fair Value

23,31%

0,00

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE - DIRITTI RELATIVI AD OBIETTIVI MISURATI SU TSR

2019

2020

2019-2020

14,9

12,44

14,9

-0,30%

-0,38%

-0,38%

Volatilità attesa

18%

29%

29%

Dividend yield

0%

0%

0%

Strike Price

17,39

14,51

22,86

Totale valore su TSR

2,53

Prezzo azione alla data iniziale del periodo di maturazione Tasso no risk

Diritti su TSR

Fair Value

23,31%

0,59

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE - DIRITTI RELATIVI AD OBIETTIVI INDIVIDUALI

2019

2020

Prezzo azione alla data iniziale del periodo di maturazione

13,66

13,66

Probabilità attesa raggiungimento degli obiettivi business

93%

93%

Totale valore su Obiettivi individuali

12,70

Diritti su Obiettivi individuali

30,00%

Fair Value per azione

Fair Value

3,81

4,86

A fronte di tale Piano nel corso del presente esercizio sono stati contabilizzati tra i costi del personale euro 658.000 (Nota 27). Al 31 dicembre 2020 nella voce “Utili Accumulati, Altre riserve” del patrimonio netto è iscritta una riserva di euro 1.660.000 (Nota 13). 207


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

Sintesi delle erogazioni pubbliche ai sensi art. 1, commi 125-129, Legge n. 124/2017 In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129, che ha imposto a carico delle imprese l’obbligo di indicare in nota integrativa “sovvenzioni, contributi, e comunque vantaggi economici di qualunque genere”, si riportano di seguito, oltre a quanto già pubblicato sul Registro Nazionale degli aiuti di Stato trasparenza degli aiuti individuali, gli estremi dei relativi importi, rendicontati secondo il “criterio di cassa”. Riferimento Normativo

Valore contributo

Soggetto erogante

Iperammortamento e superammortamento

694

Stato Italiano

Contributi energivori

493

Stato Italiano

Credito sanificazione

9

Stato Italiano

Totale

1.196

Iperammortamento: permette una supervalutazione ai fini fiscali dei beni strumentali a cui sono applicabili i benefici “Industria 4.0”, diversa a seconda dell’esercizio di acquisizione. La disciplina di riferimento è inserita nelle Leggi di Bilancio dall’anno 2017 all’anno 2020. Super ammortamento: permette una supervalutazione ai fini fiscali del 130% o del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi; la normativa di riferimento è contenuta nella Legge 27 dicembre 2017 n. 205. Contributi energivori: contributi accessibili per le imprese a forte consumo di energia elettrica, il cui riferimento normativo è il Decreto MISE del 21 dicembre 2017. Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione individuale: credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 in riferimento all’art. 125 del DL 19.5.2020 n. 34, c.d. Decreto Rilancio.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI CON LE INFORMAZIONI INTEGRATIVE RICHIESTE DALLA CONSOB (COMUNICAZIONE DEM 6064293 DEL 28 LUGLIO 2006) IN IMPRESE CONTROLLATE3 Sede

Capitale sociale 31.12.2020

Soci

% partecipazione

Patrimonio netto al 31.12.2020

Risultato esercizio 2020

Faringosi Hinges s.r.l.

Ospitaletto (BS)

EUR 90.000

Sabaf S.p.A.

100%

EUR 7.461.839

EUR 576.761

Sabaf do Brasil Ltda

Jundiaì (Brasile)

BRL 38.328.261

Sabaf S.p.A.

100%

BRL 67.308.582

BRL 8.937.131

Sabaf US Corp.

Plainfield (USA)

USD 200.000

Sabaf S.p.A.

100%

USD 132.621

USD 89.447

Sabaf Appliance Components (Kunshan) Co., Ltd.

Kunshan (Cina)

EUR 7.900.000

Sabaf S.p.A.

100%

CNY 18.540.605

CNY -4.750.113

Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki

Manisa (Turchia)

TRY 28.000.000

Sabaf S.p.A.

100%

TRY 148.246.949

TRY -6.817.642

A.R.C. s.r.l.

Campodarsego (PD)

EUR 45.000

Sabaf S.p.A.

70%

EUR 6.781.600

EUR 400.180

Sabaf S.p.A.

30%

Sabaf Beyaz Esya Parcalari Sanayi Ve Ticaret Limited Sirteki

70%

TRY 74.882.699

TRY 37.650.029

Denominazione sociale

Okida Elektronik Sanayi ve Ticaret A.S.

Istanbul (Turchia)

TRY 5.000.000

C.M.I s.r.l.

Valsamoggia (BO)

EUR 1.000.000

Sabaf S.p.A.

84,25%

EUR 9.204.302

EUR 1.709.751

C.G.D. s.r.l.

Valsamoggia (BO)

EUR 26.000

C.M.I s.r.l.

100%

EUR 815.828

EUR 51.690

C.M.I. Polska sp. z.o.o.

Myszków (Polonia)

PLN 40.000

C.M.I s.r.l. C.G.D. s.r.l.

97,5% 2,5%

PLN 8.871.334

PLN 2.615.164

Sabaf India Private Limited

Bangalore (India)

INR 153.833.140

Sabaf S.p.A.

100%

INR 149.767.657

INR -4.035.483

Sede

Capitale sociale 31.12.2020

Soci

% partecipazione

Patrimonio netto al 31.12.2020

Risultato esercizio 2020

Handan (Cina)

RMB 3.000.000

A.R.C. s.r.l.

51%

RMB 1.414.660

RMB -657.278

ALTRE PARTECIPAZIONI RILEVANTI Denominazione sociale Handan A.R.C. Burners Co., Ltd.

3

Valori desunti dai bilanci separati delle società controllate, predisposti secondo i principi contabili applicabili localmente.

208


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

ORIGINE, POSSIBILITÀ DI UTILIZZAZIONE E DISPONIBILITÀ DELLE RISERVE Importo

Possibilità di utilizzazione

Quota disponibile

Importo soggetto a tassazione in capo alla società in caso di distribuzione

10.002

A, B, C

10.002

0

Riserva di rivalutazione Legge 413/91

42

A, B, C

42

42

Riserva di rivalutazione Legge 342/00

1.592

A, B, C

1.592

1.592

Riserva legale

2.307

B

0

0

Altre riserve di utili

71.910

A, B, C

71.910

0

Riserva di riallineamento D.L. 104/20

4.873

A, B, C

4.873

4.727

Descrizione Riserve di capitale: Riserva sovrapprezzo azioni

Riserve di utili:

Riserve di valutazione: Riserva di valutazione attuariale TFR

(528)

0

0

Riserva piano di stock grant

1.660

0

0

127

0

0

91.985

88.419

6.361

Riserva hedge accounting Totale

Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione agli azionisti

PROSPETTO DELLE RIVALUTAZIONI SUI BENI ANCORA IN PATRIMONIO AL 31 DICEMBRE 2020

Investimenti immobiliari

Impianti e macchinari

Valore lordo

Ammortamenti cumulati

Valore netto

Legge 72/1983

137

(137)

0

Fusione 1989

516

(486)

30

Legge 413/1991

47

(45)

2

Fusione 1994

1.483

(1.181)

302

Legge 342/2000

2.870

(2.626)

244

5.053

(4.475)

578

Legge 576/75

205

(205)

0

Legge 72/1983

2.219

(2.219)

0

Fusione 1989

6.140

(6.140)

0

Fusione 1994

6.820

(6.820)

0

15.384

(15.384)

0

Attrezzature industriali e commerciali

Legge 72/1983

161

(161)

0

Altri beni

Legge 72/1983

50

(50)

0

20.648

(20.070)

578

Totale

209


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

DATI GENERALI Sabaf S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. Sede legale e amministrativa Via dei Carpini, 1 - 25035 Ospitaletto (Brescia) Collegamenti

Dati fiscali

R.E.A. Brescia 347512

Tel: +39 030 - 6843001

C.F. 03244470179

Fax: +39 030 - 6848249

P.IVA 01786910982

E-mail: info@sabaf.it Sito web: www.sabafgroup.com

APPENDICE

Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione. Non vi sono servizi resi da entità appartenenti alla sua rete.

Soggetto che ha erogato il servizio

Corrispettivi di competenza dell’esercizio 2020

Revisione contabile

EY S.p.A

47

Servizi di attestazione

EY S.p.A

-

Altri servizi

EY S.p.A

424

in migliaia di euro

Totale

4

Procedure concordate di revisione relativamente ai resoconti intermedi di gestione.

210

89


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ai sensi dell’art. 154 bis del D.Lgs. 58/98

I sottoscritti Pietro Iotti, in qualità di Amministratore Delegato, e Gianluca Beschi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della SABAF S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: • l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e • l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato nel corso dell’esercizio 2020. Si attesta inoltre che: • il bilancio separato: - è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento CE 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005; - corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; - è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente; • la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Ospitaletto, 23 marzo 2021

L’Amministratore Delegato

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Pietro Iotti

Gianluca Beschi

211


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

212

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

213


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

214

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

215


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

216

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI SABAF S.P.A. ai sensi dell’art. 2429, comma 2, del Codice Civile e dell’art. 153 del D.lgs. n. 58/1998

All’Assemblea degli Azionisti della Società SABAF S.p.A.

PREMESSA Il Collegio Sindacale di SABAF S.p.A. (di seguito anche “SABAF” o “Società”), ai sensi dell’art. 153 del D. Lgs. n. 58 del 1998 (di seguito anche T.U.F.) e dell’art. 2429, comma 2, del Codice Civile, è chiamato a riferire all’Assemblea degli Azionisti convocata per l’approvazione del Bilancio sull’attività di vigilanza svolta nel corso dell’esercizio nell’adempimento dei propri doveri anche nella veste di “comitato per il controllo interno e la revisione contabile”, sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati e sui risultati dell’esercizio sociale, oltreché a formulare proposte in ordine al Bilancio, all’approvazione dello stesso e alle materie di propria competenza. Si osserva, preliminarmente, che il Consiglio di Amministrazione ha deciso di avvalersi del maggior termine di cui all’art. 2364 c.c. e all’art. 8 dello Statuto sociale per la convocazione dell’Assemblea degli Azionisti di approvazione del bilancio 2020, stante la presenza dei relativi presupposti. La documentazione di bilancio viene comunque messa a disposizione del pubblico ampiamente nei termini di cui all’art. 154ter T.U.F. (entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio). La decisione è stata assunta dal Consiglio, come spiegato nella Relazione sulla gestione, in quanto SABAF è tenuta alla redazione del bilancio consolidato, in considerazione di esigenze connesse ai relativi obblighi e adempimenti. Si precisa in ogni caso che, a causa della situazione relativa alla diffusione dell’emergenza sanitaria legata al COVID-19, ai sensi dell’art. 106 del Decreto Legge n. 18 del 2020 “l’assemblea ordinaria è convocata entro centottanta giorni dalla chiusura dell’esercizio”, in deroga alla disciplina ordinaria in materia. Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 e sino alla data odierna, il Collegio Sindacale ha effettuato l’attività di vigilanza attenendosi a quanto previsto dalla Legge, dalle Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale del Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dalle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari, dal Codice di Autodisciplina e, a far data dall’inizio dell’esercizio 2021, dal nuovo Codice di Corporate Governance, nonché dalle previsioni contenute nell’art. 19 del D.Lgs. 39/2010. Il Bilancio di SABAF è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea, nonché conformemente ai provvedimenti emanati dalla CONSOB in attuazione dell’art. 9, comma 3, del D.Lgs. 38/2005. Il Bilancio della Società è stato redatto a norma di legge ed è accompagnato dai documenti prescritti dal Codice Civile e dal T.U.F.. Inoltre la Società, secondo le disposizioni di legge, ha predisposto il Bilancio consolidato e la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per l’esercizio 2020. Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di vigilanza ad esso attribuiti mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati

endoconsiliari, le audizioni del management della Società e del Gruppo, le informazioni acquisite dalle competenti strutture aziendali, nonché mediante le ulteriori attività di controllo effettuate.

NOMINA ED INDIPENDENZA DEL COLLEGIO SINDACALE Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti dell’8 maggio 2018 nelle persone di Alessandra Tronconi (Presidente), Luisa Anselmi (Sindaco Effettivo), Mauro Giorgio Vivenzi (Sindaco Effettivo), nonché di Paolo Guidetti e Stefano Massarotto (Sindaci Supplenti). L’organo di controllo resterà in carica per tre esercizi e scadrà alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2020. La nomina è avvenuta sulla base di due liste presentate rispettivamente dagli Azionisti Giuseppe Saleri S.A.p.A. e Quaestio Capital SGR S.p.A., in conformità alle disposizioni legislative, regolamentari e statutarie applicabili. Dalla lista che ha ottenuto il minor numero di voti sono stati tratti il Presidente del Collegio Sindacale ed un Sindaco Supplente. La composizione del Collegio Sindacale rispetta il criterio di riparto fra i generi di cui all’art. 148 del D.Lgs. n. 58 del 1998. Il Collegio Sindacale, all’atto della nomina, ha verificato la sussistenza del requisito di indipendenza nell’ambito del più ampio processo di autovalutazione dell’organo di controllo ai sensi della Norma Q.1.1. delle Norme di comportamento delle società quotate; la verifica è stata effettuata sulla base dei criteri previsti dalle suddette Norme e dal Codice di Autodisciplina applicabili agli amministratori indipendenti. L’esito della verifica è stato comunicato (ai sensi dell’art. 144-novies comma 1-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 1999, dell’articolo 8.C.1 del Codice di Autodisciplina e della Norma Q.1.1. delle Norme di comportamento delle società quotate) al Consiglio di Amministrazione che ha provveduto a diffondere il relativo comunicato in data 26 giugno 2018. Tale valutazione è stata nuovamente condotta in data 12 marzo 2019, 17 marzo 2020 e 16 marzo 2021 e conseguentemente comunicata al Consiglio di Amministrazione, che l’ha resa nota dandone notizia nella Relazione redatta ex art. 123-bis del T.U.F. degli esercizi di riferimento.

ATTIVITÀ DI VIGILANZA E CONTROLLO DEL COLLEGIO SINDACALE Attività di vigilanza sull’osservanza della legge e dello statuto Il Collegio Sindacale nell’espletamento dei compiti di sua competenza ha svolto l’attività di vigilanza prescritta dall’art. 2403 del Codice Civile, dall’art. 149 del D.Lgs. n. 58 del 1998, dall’art. 19 del D.Lgs. 39/2010, dalle raccomandazioni della CONSOB in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale e facendo riferimento alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina e nel nuovo Codice di Corporate Governance, nonché alle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate.

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Nell’ambito delle sue funzioni, quindi, il Collegio Sindacale: • ha partecipato alle riunioni dell’Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione, vigilando sul rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che disciplinano il funzionamento degli organi della Società nonché il rispetto dei principi della corretta amministrazione; • ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull’adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai responsabili di alcune funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nell’ambito di un reciproco scambio di dati ed informazioni; • ha valutato e vigilato sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, attraverso le informazioni dei responsabili delle rispettive funzioni, l’esame di documenti aziendali e l’analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione; • ha effettuato, nel corso dell’esercizio, 10 riunioni della durata di 2 ore, ha inoltre partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione, nonché dei comitati endoconsiliari (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Remunerazione e le Nomine); • ha vigilato sull’adeguatezza del flusso reciproco di informazioni tra SABAF e le sue controllate ai sensi dell’articolo 114, comma 2, del D. Lgs. n. 58 del 1998, assicurato dalle istruzioni emanate dalla direzione della Società nei confronti delle Società del Gruppo; • ha vigilato in merito agli adempimenti correlati alle norme del “Market abuse”, della “Tutela del risparmio” e in materia di “Internal Dealing”, con particolare riferimento al trattamento delle informazioni privilegiate e alla procedura di diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico. È stato monitorato l’adeguamento della procedura adottata dalla Società per la gestione delle informazioni privilegiate e rilevanti redatta alla luce delle Linee Guida CONSOB n. 1/2017. Inoltre, il Collegio: • ha ottenuto dagli Amministratori adeguate informazioni sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate ai sensi dell’art. 150, comma 1 del T.U.F.. Al riguardo il Collegio ha posto particolare attenzione sul fatto che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge, allo statuto sociale e non fossero imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte dall’Assemblea, in potenziale conflitto d’interessi o tali da compromettere l’integrità del patrimonio aziendale; • ha tenuto riunioni con i rappresentanti della Società di Revisione ai sensi dell’art. 150, comma 3 del T.U.F. e non sono emersi dati e/o informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione; • ha avuto scambi di informazioni con i corrispondenti organi di controllo (laddove esistenti) delle società direttamente ed indirettamente controllate da SABAF S.p.A. ai sensi dell’art. 151, comma 1 e 2 del T.U.F.; • ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina, a cui la Società aderisce, come adeguatamente rappresentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, nel rispetto dell’art. 124-ter del T.U.F. e dell’art. 89-bis del Regolamento Emittenti; • ha verificato, in relazione alla valutazione periodica da effettuarsi ai sensi del Criterio Applicativo 3.C.5 del Codice di Autodisciplina, nell’ambito della vigilanza sulle modalità di concreta attuazione del218

le regole di governo societario, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione, in merito alla valutazione positiva dell’indipendenza degli Amministratori. Il Consiglio di Amministrazione, come richiesto dal Criterio Applicativo 1.C.1, lett.g) del Codice di Autodisciplina, ha espresso la propria valutazione in ordine alla dimensione ed alla composizione dell’organo consiliare ed al suo funzionamento nonché alla dimensione, alla composizione ed al funzionamento dei comitati endoconsiliari. Nella valutazione, effettuata sulla base delle risultanze di un questionario di autovalutazione compilato da tutti i membri del Consiglio di Amministrazione, sono stati utilizzati i criteri valutativi già adottati nel passato esercizio. Il Collegio dà inoltre atto che ha rilasciato il proprio consenso, ai sensi dell’art. 5, comma 4, del Reg. UE 2014/537, alla prestazione, da parte della Società di Revisione EY S.p.A., di servizi diversi dalla revisione legale nei confronti delle società Sabaf do Brasil Ltda e C.M.I. s.r.l., appartenenti al Gruppo SABAF. Il Collegio Sindacale ha inoltre espresso il proprio consenso, ai sensi dell’art. 2426, comma 1, numero 5, del Codice Civile all’iscrizione, nel bilancio d’esercizio, di costi di sviluppo aventi utilità pluriennale per euro 413.000.

Attività di vigilanza sull’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull’attività di revisione legale dei conti Ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. 39/2010 (Testo Unico della Revisione Legale), il Collegio Sindacale è chiamato a vigilare: • sul processo di informativa finanziaria; • sull’efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio; • sulla Revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati; • sull’indipendenza della Società di Revisione in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di Revisione. Il Collegio Sindacale ha svolto la sua attività con la collaborazione del Comitato Controllo e Rischi al fine di coordinare le rispettive competenze ed evitare sovrapposizione di attività.

Processo di informativa finanziaria Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’esistenza di norme e procedure relative al processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie. In merito si evidenzia che la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari illustra le modalità con cui il Gruppo ha definito il proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in relazione al processo di informativa finanziaria a livello Consolidato. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari è il Dott. Gianluca Beschi. Il Dirigente Preposto si avvale del supporto dell’Internal Audit al fine di verificare il funzionamento delle procedure amministrativo-contabili attraverso attività di testing dei controlli. Il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto adeguate informazioni sull’attività di monitoraggio dei processi aziendali ad impatto amministrativo-contabile nell’ambito del Sistema di controllo interno, effettuata sia nel corso dell’anno in relazione ai resoconti periodici sulla gestione, sia in fase di chiusura dei conti per la predisposizione del Bilancio, nel rispetto degli obblighi di monitoraggio ed attestazione a cui SABAF S.p.A. è soggetta ai sensi della Legge n. 262/2005. Il Collegio Sindacale, in particolare, ha preso atto del Risk Assessment relativo all’anno 2020, nonché dell’aggiornamento periodico sull’attività di


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test ex Lege n. 262/2005. Inoltre il Collegio Sindacale ha ricevuto adeguate informazioni anche relativamente all’impatto che l’emergenza sanitaria da COVID-19 ha avuto sul business della Società e delle sue controllate. Al riguardo si dà atto che gli stabilimenti italiani del Gruppo SABAF hanno sospeso la propria attività produttiva (Ospitaletto e Bareggio dal 16 marzo 2020, gli altri a far data dal 23 marzo 2020), così come previsto dalla normativa emergenziale vigente, per poi riprendere gradualmente l’attività a far data dal 31 marzo 2020. L’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile è stata valutata anche mediante l’acquisizione di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni e l’analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione. Non sono emerse particolari criticità ed elementi ostativi al rilascio dell’attestazione da parte del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili-societari e dell’Amministratore Delegato circa l’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di esercizio di SABAF S.p.A. e del Bilancio Consolidato per l’esercizio 2020. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’osservanza della normativa relativa alla formazione e pubblicazione della Relazione Finanziaria Semestrale e dei Resoconti Intermedi sulla Gestione, nonché sulle impostazioni date alle stesse e sulla corretta applicazione dei principi contabili, anche utilizzando le informazioni ottenute dalla Società di Revisione.

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• alle informazioni di cui all’art. 123-bis, comma 4, D. Lgs. 58/98 contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Particolare rilievo è stato prestato, nel lavoro di revisione, agli aspetti chiave inerenti la verifica del test di impairment. Dalle relazioni emesse dalla Società di Revisione non emergono inoltre carenze significative del sistema di controllo interno per l’informativa finanziaria e del sistema contabile della Società. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’indipendenza della Società di Revisione EY S.p.A., verificando la natura e l’entità dei servizi diversi dal controllo contabile con riferimento a SABAF ed alle società controllate ed ottenendo esplicita conferma dalla Società di Revisione circa la sussistenza del requisito dell’indipendenza da parte della stessa. La dichiarazione relativa all’indipendenza è stata inclusa, ai sensi dell’art. 11, co. 2, lett. a), del Regolamento UE 2014/537, nella suddetta Relazione Aggiuntiva. I compensi corrisposti dal Gruppo SABAF alla Società di Revisione e alle società appartenenti alla rete della Società di Revisione medesima sono i seguenti: ATTIVITÀ Revisione contabile Servizi di attestazione

IMPORTO (€/000) 152 -

Altri servizi

41

TOTALE

193

Inoltre, si dà atto che: • la Società di Revisione incaricata della Revisione legale dei conti attualmente in carica, EY S.p.A., è stata nominata per il periodo 2018-2026 in occasione dell’Assemblea dei Soci tenutasi in data 8 maggio 2018; la procedura volta al conferimento dell’incarico è stata condotta nel rispetto di quanto previsto dall’art. 16 del Reg. UE 2014/537. Il Collegio Sindacale allora in carica ha presentato al Consiglio di Amministrazione una raccomandazione motivata contenente il nominativo di due società di revisione idonee a sostituire quella in scadenza, esprimendo preferenze per una di esse. Tale raccomandazione è stata elaborata al termine di un’articolata procedura di selezione che si è svolta nel rispetto delle prescrizioni contenute nel Reg. UE n. 2014/537; • la Società di Revisione incaricata della Revisione legale dei conti ha illustrato al Collegio i controlli effettuati e negli incontri periodici con il Collegio Sindacale non ha evidenziato rilievi; • il Collegio Sindacale ha vigilato sulla revisione dei conti annuali e consolidati informandosi e confrontandosi periodicamente con la Società di Revisione.

Alla luce di quanto indicato, il Collegio Sindacale ritiene che sussista il requisito di indipendenza della Società di Revisione EY S.p.A..

In particolare, sono state illustrate al Collegio tutte le principali fasi dell’attività di revisione ivi compresa l’individuazione delle aree di rischio, con descrizione delle relative procedure di revisione adottate; inoltre sono stati ripercorsi i principali principi contabili applicati da SABAF.

Il Collegio Sindacale dà inoltre atto di aver preso parte alle periodiche riunioni tra organi di controllo della Società a cui hanno partecipato: • i membri del Comitato Controllo e Rischi; • i membri del Collegio Sindacale; • la Società di Revisione; • l’Amministratore Delegato e Incaricato del Sistema di Controllo Interno; • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari; • la funzione Internal Audit e il Responsabile della funzione stessa; • l’Organismo di Vigilanza.

Il Collegio dà altresì atto che la Società di Revisione EY S.p.A. ha rilasciato i propri giudizi sul Bilancio Consolidato e sul Bilancio separato in data odierna ed ha altresì rilasciato in pari data la Relazione Aggiuntiva destinata al Comitato per il Controllo interno e la revisione contabile prevista dall’art. 11 del regolamento UE 2014/537. Dalle relazioni relative al Bilancio separato e al Bilancio Consolidato non emergono rilievi, né richiami di informativa. Si dà altresì atto che la Società di Revisione ha espresso, nelle relazioni di cui sopra, un giudizio positivo rispetto alla coerenza con il Bilancio e alla conformità alle norme di legge con riferimento: • alla Relazione sulla gestione;

Attività di vigilanza sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e sull’assetto organizzativo Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato l’adeguatezza del controllo interno e l’efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio. Il Collegio Sindacale dà atto di aver verificato le attività maggiormente rilevanti svolte dal complessivo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi tramite la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi (cui sono attribuite anche funzioni di Comitato Operazioni con parti Correlate) cui hanno partecipato: • i membri del Comitato Controllo e Rischi; • i membri del Collegio Sindacale; • l’Amministratore Delegato e incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; • la funzione Internal Audit e il Responsabile della funzione stessa; • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Nell’ambito di tali attività, in particolare, il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto ed esaminato: • le relazioni periodiche sull’attività svolta, predisposte dal Comitato Controllo e Rischi e dalla funzione di Internal Audit; • i report redatti alla conclusione delle attività di verifica e monitoraggio dalla funzione di Internal Audit, con le relative risultanze, le 219


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azioni raccomandate ed i controlli dell’attuazione delle suddette azioni anche al fine di rappresentare i fatti di gestione e gli impatti dell’emergenza da COVID-19; • gli aggiornamenti periodici sull’evoluzione del processo di gestione dei rischi, l’esito delle attività di monitoraggio ed assessment effettuate dall’Internal Audit nonché gli obiettivi raggiunti. Il Collegio ha, quindi, esaminato con cadenza semestrale le relazioni periodiche sull’attività svolta dall’Organismo di Vigilanza ed ha esaminato il piano di attività ed il budget assegnato per l’anno 2020. Analogamente il Collegio ha preso atto dell’attività di compliance a quanto previsto dal D.Lgs. n. 231/2001 e del piano delle attività per il 2020 esaminando e condividendo le modifiche apportate nel corso dell’esercizio al Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. n. 231/2001. A seguito dell’attività svolta nel corso dell’esercizio 2020, come sopra dettagliata, il Collegio Sindacale ha condiviso la valutazione positiva espressa dal Comitato Controllo e Rischi in ordine all’adeguatezza del Sistema di controllo interno e gestione dei rischi.

Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione Si riassumono qui di seguito le principali operazioni poste in essere dalla Società nel corso dell’esercizio 2020, rispetto alle quali il Collegio ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. In data 10 settembre 2020 la Società ha perfezionato l’acquisto del 15,75% del capitale di C.M.I. s.r.l., a seguito dell’esercizio della prima opzione put da parte dell’azionista di minoranza Starfire Industrial Engineering s.r.l.. Il corrispettivo dell’acquisto è stato pari a euro 3.063.000. Per effetto della transazione, la Società arriva pertanto a detenere l’84,25% del capitale di C.M.I. s.r.l.. Inoltre, SABAF ha posto in essere un’importante operazione finalizzata alla realizzazione di una crescita del Gruppo: come descritto nella Relazione sulla Gestione, nel corso dell’esercizio 2020, è stata costituita una nuova società in India, Sabaf India Private Limited, con l’obiettivo di avviare entro il 2021 la produzione di componenti di gas destinati al mercato locale, dove è attesa una forte crescita. Sul piano della gestione ordinaria, l’attività di SABAF è proseguita in linea con gli esercizi precedenti ed è consistita nell’attività industriale, nel coordinamento strategico e gestionale del Gruppo, nella ricerca dell’ottimizzazione dei flussi finanziari di Gruppo, nonché nell’attività di ricerca e selezione di acquisizioni e partecipazioni con lo scopo di accelerare la crescita del Gruppo stesso. A seguito dell’attività di vigilanza e controllo svolta nell’esercizio, il Collegio Sindacale può attestare che: • nel corso dell’attività svolta, non sono emerse omissioni, irregolarità né fatti censurabili o comunque significativi tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente Relazione; • non sono pervenuti al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell’art. 2408 Codice Civile né esposti da parte di terzi; • non sono state individuate operazioni né con terzi, né infragruppo e/o con parti correlate tali da evidenziare profili atipici e/o inusuali, per contenuti, natura, dimensioni e collocazione temporale; • il complesso delle operazioni e delle scelte gestionali adottate sono ispirate al principio di corretta amministrazione e di ragionevolezza e sono conformi al Piano Industriale 2018-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione.

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Attività di vigilanza sull’attuazione delle regole di governo societario Il Collegio, nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, ha valutato l’applicazione delle regole sul governo societario previste dal Codice di Autodisciplina e il relativo grado di adesione anche tramite l’analisi della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e il confronto dei suoi contenuti con quanto emerso nel corso della generale attività di vigilanza svolta nel corso dell’esercizio. Inoltre si è valutato il rispetto dell’obbligo da parte di SABAF di informare il mercato, nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, sul proprio grado di adesione al Codice stesso, anche ai sensi di quanto previsto dall’art. 123-bis del T.U.F.. È opinione del Collegio che la Relazione sulla corporate governance sia stata redatta secondo quanto previsto dall’art. 123-bis del T.U.F. e del Codice di Autodisciplina e seguendo il Format reso disponibile dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A.. Si dà atto che alla data della presente Relazione la Società ha aderito alle previsioni del nuovo Codice di Corporate Governance.

Attività di vigilanza in relazione al Bilancio di esercizio, al Bilancio Consolidato e alla Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria Per quanto riguarda il Bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2020, il Bilancio consolidato chiuso alla stessa data nonché la relativa Relazione sulla gestione, si segnala quanto segue: • il Collegio Sindacale ha accertato, tramite verifiche dirette e informazioni assunte dalla Società di Revisione, l’osservanza delle norme di legge che ne regolano la formazione, l’impostazione del Bilancio d’esercizio, del Bilancio Consolidato e della Relazione sulla Gestione, degli schemi di bilancio adottati, attestando il corretto utilizzo dei principi contabili, descritti nelle Note al Bilancio e nella Relazione sulla gestione. In particolare, sono stati analizzati dal Collegio Sindacale gli esiti dell’impairment test effettuato, ai sensi del principio contabile IAS 36, sulle singole CGU che coincidono con le partecipazioni nelle società Faringosi Hinges s.r.l., A.R.C. s.r.l., C.M.I. s.r.l. e Okida Elektronik (CGU “Cerniere” per Faringosi Hinges s.r.l.; CGU “Bruciatori professionali” per A.R.C. s.r.l.; CGU “C.M.I.” per C.M.I. s.r.l. e CGU “componenti elettronici” per Okida Elektronik). Al riguardo si evidenzia che la Società di Revisione, nelle proprie relazioni, ha descritto le procedure di revisione svolte con riferimento agli impairment test, in quanto “aspetti chiave della revisione” ed alle quali il Collegio Sindacale fa rinvio. Il Collegio Sindacale condivide pertanto le procedure adottate e i risultati ottenuti che evidenziano valori d’uso significativamente superiori ai valori contabili delle partecipazioni e degli assets; • in applicazione della Delibera CONSOB n. 15519/2006 sono espressamente indicati negli schemi di bilancio gli effetti dei rapporti con parti correlate. In applicazione della medesima Delibera in Nota integrativa è specificato che nel corso dell’esercizio non si sono verificati eventi e operazioni significative non ricorrenti e non sono state realizzate transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali; • il Bilancio risponde ai fatti e alle informazioni di cui il Collegio Sindacale è venuto a conoscenza nell’ambito dell’esercizio dei suoi doveri di vigilanza e dei suoi poteri di controllo ed ispezione; • per quanto consta al Collegio Sindacale, gli Amministratori nella redazione del Bilancio non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell’art. 2423, comma 5, del Codice Civile; • l’Amministratore Delegato ed il Dirigente preposto alla redazione


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dei documenti contabili societari hanno rilasciato l’attestazione, ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni e dell’art. 154-bis del T.U.F.; • la Relazione sulla Gestione risponde ai requisiti di legge ed è coerente con i dati e le risultanze del Bilancio; essa fornisce la necessaria informativa sull’attività e sulle operazioni di rilievo, di cui il Collegio Sindacale è stato messo al corrente nel corso dell’esercizio, sui principali rischi della Società e delle società controllate, sulle operazioni infragruppo e con parti correlate, nonché sul processo di adeguamento dell’organizzazione societaria ai principi di governo societario, in coerenza con il Codice di Autodisciplina delle società quotate; • ai sensi di quanto previsto dall’art. 123-ter del T.U.F., viene presentata all’Assemblea degli Azionisti la Relazione sulla Remunerazione (per approvazione nella sua prima sezione, con finalità di reporting nella sua seconda sezione), di cui il Collegio Sindacale ha esaminato e condiviso l’impostazione seguita nella predisposizione, in occasione di una riunione congiunta con il Comitato Remunerazione. In relazione alla presentazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, il Collegio, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, ha vigilato sull’osservanza delle disposizioni stabilite nel decreto stesso e nella delibera CONSOB n. 20267 del 18.01.2018 per la predisposizione delle dichiarazioni in oggetto acquisendo altresì l’attestazione rilasciata dal revisore designato EY S.p.A. in data odierna. Da tale attività non sono emersi fatti suscettibili di segnalazione nella presente relazione.

Attività di vigilanza sui rapporti con Società controllate Il Collegio ha vigilato sull’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle controllate, ai sensi dell’art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 58 del 1998. Dagli incontri periodici con il management e la Società incaricata dell’Internal Audit non sono emersi elementi di criticità da segnalare nella presente relazione. Infine, si dà atto che non sono pervenute, alla data odierna, comunicazioni dagli Organi di Controllo delle Società controllate contenenti rilievi da segnalare nella presente relazione.

Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate In relazione a quanto disposto dall’art. 2391-bis del Codice Civile, il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha adottato una procedura per la disciplina delle Operazioni con Parti Correlate il cui obiettivo principale è quello di definire le linee guida e i criteri per l’identificazione delle operazioni con parti correlate e declinarne ruoli, responsabilità e modalità operative atte a garantire, per tali operazioni, un’adeguata trasparenza informativa e la relativa correttezza procedurale e sostanziale. Tale procedura è stata redatta in conformità a quanto stabilito dal Regolamento CONSOB in materia di Parti Correlate (Reg. n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche) ed è stata oggetto di ultimo aggiornamento, da parte del Consiglio di Amministrazione, in data 25 settembre 2018. Il Collegio ha vigilato sull’effettiva applicazione della disciplina da parte della Società e non ha osservazioni in merito da evidenziare nella presente Relazione.

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2020

RISCHI ASSOCIATI ALLA PANDEMIA DERIVANTE DAL COVID-19 La Società, nell’ambito della Relazione sulla gestione, ha evidenziato le iniziative intraprese al fine di contenere gli impatti per la Società stessa derivanti dalla diffusione, a livello mondiale, della pandemia riconnessa al virus COVID-19, come anche richiesto dal richiamo di attenzione Consob n. 1/2021. Il Gruppo SABAF ha istituito una task force dedicata ad affrontare tale situazione emergenziale e ha posto in essere azioni di mitigazione volte a ridurre le conseguenze economiche e al tempo stesso salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori. Si evidenzia che nella Nota Integrativa viene dato atto del fatto che “la Società ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di essere in continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1.” Il Collegio Sindacale ha dedicato particolare attenzione alla valutazione effettuata dalla Società, sia con riferimento alla sussistenza del requisito di continuità aziendale che all’adeguatezza del sistema di controllo interno. Nel corso del 2020, stante l’incertezza che ha contraddistinto in particolare il primo semestre dell’anno, l’Assemblea degli azionisti del 4 maggio 2020, in conformità con la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione, aveva deliberato di destinare integralmente a riserva l’utile dell’esercizio 2019. Tale proposta era stata avanzata, in via prudenziale, tenuto conto delle incertezze del periodo emergenziale. Tuttavia, i risultati al 30 giugno 2020 e la positiva evoluzione del business nei mesi seguenti hanno consentito successivamente la distribuzione di un dividendo di euro 0,35 per azione (totale dividendi circa euro 3,9 milioni), deliberato dall’Assemblea degli azionisti il 29 settembre 2020 e messo in pagamento il 14 ottobre 2020. Il Consiglio di Amministrazione in data 23 marzo 2021, ha ritenuto di proporre all’Assemblea degli azionisti di destinare l’utile dell’esercizio 2020 della Società nel seguente modo: • agli azionisti un dividendo di euro 0,55 per ogni azione, in pagamento dal 3 giugno 2021; • alla Riserva Straordinaria il residuo.

PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA Il Collegio Sindacale esprime parere favorevole all’approvazione del Bilancio separato al 31 dicembre 2020 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta di deliberazione presentata dal Consiglio di Amministrazione così come formulata nella Relazione sulla gestione degli Amministratori. Ospitaletto, 2 aprile 2021 Il Collegio Sindacale Presidente del Collegio Sindacale Dott.ssa Alessandra Tronconi Sindaco Effettivo Dott.ssa Luisa Anselmi Sindaco Effettivo Dott. Mauro Vivenzi

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RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

ai sensi dell’articolo 123-ter T.U.F. e dell’articolo 84-quater Regolamento Emittenti

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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Sezione I – Politica in materia di remunerazione 224 Sezione II - Compensi corrisposti 232


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

SEZIONE I – POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE Premessa sulla Politica Generale per le Remunerazioni. Durata e modifiche introdotte. La “Politica Generale per le Remunerazioni” (di seguito anche “politica di remunerazione”) di Sabaf S.p.A., approvata dal Consiglio di Amministrazione il 22 dicembre 2011, aggiornata successivamente in data 20 marzo 2013, 4 agosto 2015, 26 settembre 2017, 24 marzo 2020 e 23 marzo 2021, definisce i criteri e le linee guida per la remunerazione dei membri del Consiglio di Amministrazione, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e dei membri del Collegio Sindacale. La politica di remunerazione è stata predisposta: • attenendosi alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate, approvato a gennaio 2020; • in coerenza con le Raccomandazioni 2004/913/CE e 2009/385 e con l’art. 9-bis della direttiva 207/36/CE, introdotto dalla direttiva UE 2017/828, ai quali è stata data attuazione legislativa con l’articolo 123-ter del Testo Unico della Finanza (T.U.F.), come da ultimo modificato dal D.Lgs. n. 49/19, e con l’art. 84-quater del Regolamento Consob n. 11971/19 (Regolamento Emittenti), come da ultimo modificato con la delibera Consob n. 21623/20. La politica di remunerazione ha durata di tre anni. Rispetto alla politica di remunerazione sottoposta ai soci in occasione dell’assemblea del 4 maggio 2020, si segnalano: • gli adeguamenti previsti dalla normativa regolamentare e dalle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance; • la precisazione delle caratteristiche dei piani di long term incentive (LTI) basato su strumenti finanziari (stock grant) e l’introduzione di un nuovo piano di stock grant, la cui approvazione è rimessa all’assemblea degli azionisti del 6 maggio 2021, ai sensi dell’art. 114bis del T.U.F.. Le caratteristiche del piano saranno descritte infra al par. 4 alla voce “COMPONENTE VARIABILE DI LUNGO TERMINE”; • l’eliminazione dei gettoni di presenza quale elemento della componente fissa annuale del compenso riservato ai componenti del Consiglio di Amministrazione ed ai componenti dei Comitati interni al Consiglio di Amministrazione.

1. Organi e soggetti coinvolti nella predisposizione, approvazione e implementazione della politica di remunerazione ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI • Determina il compenso spettante ai membri del Consiglio di Amministrazione; • delibera i piani di compensi basati sull’attribuzione di strumenti finanziari nei confronti di amministratori e dipendenti; • esprime un voto vincolante in merito alla prima sezione della Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti al Consiglio di Amministrazione, ai Dirigenti con responsabilità strategiche e, fermo restando quanto previsto dall’art. 2402 c.c., ai componenti del Collegio Sindacale ed un voto non vincolante in merito alla seconda sezione di tale Relazione. 224

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE • Su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, e previo parere del Collegio Sindacale, determina il compenso per gli Amministratori muniti di particolari cariche; • definisce la politica di remunerazione dei Dirigenti con responsabilità strategiche; • sentito il parere del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, delibera la sottoscrizione di Patti di Non Concorrenza nei confronti dell’Amministratore Delegato e dei Dirigenti; • su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, definisce i piani di incentivazione basati su compensi variabili di breve e di lungo termine da assegnare all’Amministratore Delegato e ai Dirigenti con responsabilità strategiche; • su proposta dell’Amministratore Delegato, definisce i piani di incentivazione basati su compensi varabili di breve termine destinati al Management aziendale e ad altri dipendenti; • su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, delibera l’assegnazione di benefici non monetari ai Dirigenti; • formula proposte all’Assemblea sui piani di compensi basati sull’attribuzione di strumenti finanziari nei confronti di amministratori e dipendenti; • predispone la Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell’articolo 123-ter T.U.F. e dell’articolo 84-quater Regolamento Emittenti; • assicura che la remunerazione erogata e maturata sia coerente con i principi e i criteri definiti nella politica di remunerazione, alla luce dei risultati conseguiti e delle altre circostanze rilevanti per la sua attuazione; • in occasione della cessazione dalla carica e/o dello scioglimento del rapporto con l’Amministratore Delegato, con Amministratori muniti di particolari cariche o con un direttore generale, rende note mediante un comunicato, diffuso al mercato ad esito dei processi interni che conducono all’attribuzione o al riconoscimento di eventuali indennità e/o altri benefici, informazioni dettagliate in merito: a. all’attribuzione o al riconoscimento di indennità e/o altri benefici, alla fattispecie che ne giustifica la maturazione e alle procedure deliberative seguite a tal fine all’interno della società; b. all’ammontare complessivo dell’indennità e/o degli altri benefici, alle relative componenti (inclusi i benefici non monetari, il mantenimento dei diritti connessi a piani di incentivazione, il corrispettivo per gli impegni di non concorrenza od ogni altro compenso attribuito a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma) e alla tempistica della loro erogazione (distinguendo la parte corrisposta immediatamente da quella soggetta a meccanismi di differimento); c. all’applicazione di eventuali clausole di restituzione (claw-back) o trattenimento (malus) di una parte della somma; d. alla conformità degli elementi indicati alle precedenti lettere a), b) e c) rispetto a quanto indicato nella politica per la remunerazione, con una chiara indicazione dei motivi e delle procedure deliberative seguite in caso di difformità, anche solo parziale, dalla politica stessa; e. informazioni circa le eventuali procedure che sono state o saranno seguite per la sostituzione dell’amministratore esecutivo o del direttore generale cessato. Il Consiglio di Amministrazione è responsabile di dare corretta attuazione alla politica di remunerazione.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE • Formula proposte al Consiglio di Amministrazione, in assenza dei diretti interessati, per la remunerazione dell’Amministratore Delegato e degli Amministratori muniti di particolari cariche; • esamina, con il supporto della Direzione Risorse Umane, la politica per la remunerazione dei Dirigenti, con particolare riguardo ai Dirigenti con responsabilità strategiche; • formula suggerimenti e proposte al Consiglio di Amministrazione per la definizione degli obiettivi a cui legare la componente variabile annuale e gli incentivi di lungo termine destinati all’Amministratore Delegato, agli Amministratori muniti di particolari cariche e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, al fine di garantirne l’allineamento con gli interessi a lungo termine degli azionisti e con la strategia aziendale; • monitora la concreta applicazione della politica di remunerazione e accerta il livello di raggiungimento degli obiettivi d’incentivazione variabile a breve e lungo termine degli Amministratori e dei Dirigenti; • istruisce le proposte al Consiglio di Amministrazione dei piani di compensi basati su strumenti finanziari; • valuta l’adeguatezza, la concreta applicazione e la coerenza della politica di remunerazione, anche in riferimento alla effettiva performance aziendale, formulando suggerimenti e proposte di modifica; • segue l’evoluzione del quadro normativo di riferimento e le best practice di mercato in materia di remunerazione, cogliendo spunti per l’impostazione della politica retributiva e identificando aspetti di miglioramento della Relazione sulla Remunerazione.

2. Finalità perseguite con la politica di remunerazione e suo contributo al perseguimento della strategia aziendale La Società ritiene che la Politica di remunerazione rappresenti uno strumento volto a: • garantire la competitività dell’impresa sul mercato del lavoro e attrarre, motivare, fidelizzare persone con idonee competenze professionali; • tutelare i principi di equità interna e la diversity; • allineare gli interessi del management con quelli degli azionisti; • favorire nel medio-lungo termine la creazione di un valore sostenibile per gli azionisti e mantenere un’adeguata competitività dell’azienda nel settore in cui opera; • perseguire il successo sostenibile della società e tenere conto della necessità di disporre, di trattenere e di motivare persone dotate della competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto nella società. La politica di remunerazione prevede la strutturazione della remunerazione degli Amministratori Esecutivi e dei Dirigenti con responsabilità strategiche in modo tale che essa sia costituita in misura significativa da compensi variabili, anche costituiti da strumenti finanziari: (i) la cui corresponsione è condizionata al raggiungimento di obiettivi comuni (in particolare, l’EBITDA e l’EBIT di Gruppo) e di obiettivi individuali, non solo di natura economicofinanziaria, ma anche tecnico-produttivi e/o socio-ambientali; (ii) assoggettati, in parte, ad adeguati meccanismi di retention e di differimento.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine attualmente in carica è composto da tre membri non esecutivi, a maggioranza indipendenti (Daniela Toscani, Stefania Triva e Alessandro Potestà), in possesso di conoscenza ed esperienza in materia contabile, finanziaria e di politiche retributive ritenute adeguate dal Consiglio. Le riunioni del Comitato risultano da verbali che, firmati da chi presiede la riunione e dal segretario, vengono conservati in ordine cronologico unitamente alla documentazione di riferimento. Il Presidente del Comitato riferisce al Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione immediatamente successiva circa l’attività svolta dal Comitato. Non sono, allo stato, previste ulteriori regole sulle modalità di funzionamento del Comitato. COLLEGIO SINDACALE • Il Collegio Sindacale esprime i pareri richiesti dalla normativa vigente sulle proposte di remunerazione degli Amministratori che ricoprono particolari cariche; • alle riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine può partecipare il Collegio Sindacale, ovvero il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da lui designato. DIREZIONE RISORSE UMANE Attua operativamente quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione. CONSULENTI ED ESPERTI INDIPENDENTI Per la predisposizione della politica di remunerazione non sono intervenuti esperti indipendenti. La Società si è avvalsa della consulenza legale dello Studio Trifirò & Partners di Milano.

Attrarre, motivare, fidelizzare persone con idonee competenze professionali

Allineare interessi del management e degli AZIONISTI

Favorire, nel medio/ lungo termine, la creazione di un VALORE SOSTENIBILE per gli azionisti

Tutelare i principi di equità interna e la diversity

Gli obiettivi cui è condizionata l’erogazione di quote rilevanti di retribuzione variabile sono strutturati in maniera tale da evitare che il loro raggiungimento possa avvenire attraverso scelte gestionali di breve respiro che sarebbero potenzialmente suscettibili di minare la sostenibilità e/o la capacità della Società di generare profitto nel lungo termine. In tale contesto, la politica mira ad incentivare il raggiungimento degli obiettivi strategici previsti dai piani industriali pro-tempore vigenti ed a creare valore nel lungo termine per gli stakeholders, in coerenza anche con i principi della responsabilità sociale d’impresa. 225


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

3. Linee guida e strumenti della politica di remunerazione I principi e le caratteristiche del pacchetto retributivo disciplinato dalla politica di remunerazione per i soggetti cui detta politica si applica sono ispirati alle medesime logiche di determinazione, in via generale, dei pacchetti retributivi offerti al personale dipendente. Nella definizione di ogni pacchetto retributivo proposto da Sabaf al proprio personale sono, infatti, considerati elementi prioritari di valutazione: i. il confronto con il mercato esterno e l’equità interna della Società; ii. le caratteristiche del ruolo, le responsabilità attribuite e le competenze delle persone, avendo cura di evitare ogni forma di discriminazione; iii. il perseguimento della strategia di crescita di Sabaf ed il rafforzamento degli interessi a lungo termine e della sostenibilità della Società sulla base di princìpi di equità, sostenibilità, pari opportunità, meritocrazia e competitività rispetto al mercato. Nell’approntamento del pacchetto retributivo di cui alla presente politica di remunerazione si è, dunque, tenuto conto che ai dipendenti è generalmente offerto un compenso che include, oltre al compenso tabellare previsto dal Contratto Collettivo Nazionale dell’industria metalmeccanica, integrato dalla contrattazione di secondo livello, una componente fissa individuale e componenti variabili parametrate al raggiungimento di obiettivi comuni o individuali. Fanno inoltre parte del sistema di remunerazione, incentivazione e valorizzazione le opportunità di formazione fornite e l’accesso alla piattaforma di welfare aziendale. Sabaf si propone, inoltre, di instaurare e mantenere collaborazioni lavorative efficaci ed efficienti, indirizzate al perseguimento di obiettivi generali ed individuali e, in tale prospettiva, atte a favorire pure – ove possibile – lo sviluppo di condizioni di lavoro smart, anche tramite l’uso delle tecnologie, che assicurino continuo apporto di valore per l’azienda e per gli individui e che migliorino il work-life balance.

La definizione di un pacchetto retributivo corretto e sostenibile tiene conto di tre principali strumenti: • Retribuzione fissa; • Retribuzione variabile (di breve e di medio-lungo periodo); • Benefit. Di seguito vengono analizzate le singole componenti retributive. COMPONENTE FISSA ANNUALE La componente fissa della remunerazione degli Amministratori è tale da attrarre e motivare individui aventi adeguate competenze per le cariche loro affidate nell’ambito del Consiglio di Amministrazione, avendo come riferimento i compensi riconosciuti per gli stessi incarichi da altre società industriali italiane quotate in Borsa di dimensioni paragonabili. L’Assemblea degli azionisti delibera in merito al compenso fisso spettante ai membri del Consiglio di Amministrazione. Per quanto concerne la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e previo parere del Collegio Sindacale, determina il compenso fisso aggiuntivo. Agli amministratori che partecipano ai comitati interni al Consiglio (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Remunerazione e le Nomine) sono riconosciuti compensi in misura fissa volti a remunerare l’impegno loro richiesto. Ai Dirigenti con responsabilità strategiche è riconosciuto un compenso fisso annuale, determinato in misura di per sé sufficiente a garantire un adeguato livello di retribuzione di base, anche nel caso in cui le componenti variabili non fossero erogate a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi. Ai membri del Collegio Sindacale è riconosciuto un emolumento fisso, il cui ammontare è determinato dall’Assemblea, all’atto della nomina.

CARICHE SOCIETARIE COMPONENTI DELLA REMUNERAZIONE

Amministratori Esecutivi Compenso fisso per carica di Amministratore

COMPONENTI FISSE

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Compenso fisso per Amministratori investiti di particolari cariche

Amministratori Non Esecutivi

Membri di Comitati interni al CdA

Dirigenti con responsabilità strategiche

Sindaci

Compenso fisso per carica di Amministratore

Compenso fisso per Amministratori membri di Comitati interni al CdA

CCNL dei Dirigenti Industriali

Emolumento fisso


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

COMPONENTE VARIABILE DI BREVE PERIODO (ANNUALE) Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e in coerenza con il budget, definisce un piano di MBO, a beneficio di: • Dirigenti con responsabilità strategiche; • altre persone, individuate dall’Amministratore Delegato, tra i manager che a lui riportano direttamente o che riportano ai manager suddetti. Il piano prevede la definizione di un obiettivo comune (l’EBIT di Gruppo, considerato il principale indicatore della performance economica del Gruppo) e di obiettivi individuali, quantificabili e misurabili, di natura economico-finanziaria, tecnico-produttivi e/o socio-ambientali. Alcuni obiettivi individuali sono riferiti a parametri tecnici (ad esempio: efficienza e qualità), gestionali (ad esempio: rispetto dei termini per la conclusione di progetti rilevanti) e di sostenibilità (ad esempio: performance ambientali). All’obiettivo comune di EBIT è correlata, ordinariamente, una quota variabile tra il 30% ed il 40% del compenso variabile oggetto del piano di MBO. Il piano in questione prevede, per quanto concerne l’obiettivo di EBIT, l’erogazione del compenso in funzione della fascia di raggiungimento dell’obiettivo. Sono previsti una soglia di ingresso al raggiungimento dell’80% del target, che dà diritto al 70% della quota parte del compenso variabile e un extra bonus in caso di superamento del target di oltre il 15%, che dà diritto a una maggiorazione compresa tra il 2,1% e il 2,8% della retribuzione annua lorda. Per la quota parte della componente variabile oggetto del piano MBO, la cui erogazione è correlata al raggiungimento degli altri obiettivi, non sono ordinariamente previste fasce in funzione del livello di raggiungimento del target. Nel piano di MBO sono previste clausole di malus e/o claw-back per l’ipotesi in cui gli obiettivi del piano siano stati conseguiti sulla base di dati che si siano rivelati in seguito errati. L’attribuzione della componente variabile oggetto del piano di MBO è condizionata al permanere del rapporto di lavoro fino al termine dell’esercizio di maturazione. Gli obiettivi dell’Amministratore Delegato e dei Dirigenti con responsabilità strategiche sono deliberati dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, in coerenza con il budget. Gli obiettivi degli altri destinatari dei piani di incentivazione sono definiti dall’Amministratore Delegato, in coerenza con il budget. Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e previo parere del Collegio Sindacale nei casi di cui all’art. 2389 cod. civ., può deliberare il riconoscimento di un bonus una tantum agli Amministratori muniti di particolari cariche e/o ai Dirigenti con responsabilità strategiche. La delibera dovrà essere motivata e giustificata da circostanze eccezionali, coerenti con gli obiettivi della politica per la remunerazione e, in particolare, con quello di perseguire il successo sostenibile della società. In nessun caso il bonus una tantum potrà essere superiore ad una quota pari al 50% della componente fissa annuale della remunerazione dell’Amministratore munito di particolari cariche o del Dirigente con responsabilità strategiche interessato. Agli amministratori non esecutivi non sono riconosciuti compensi variabili.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

COMPONENTE VARIABILE DI LUNGO TERMINE La politica di remunerazione prevede l’adozione di piani di incentivazione di lungo termine basati su strumenti finanziari. In particolare, nel rispetto dell’eventuale delibera assembleare autorizzativa, ai sensi dell’art. 114-bis T.U.F., su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, e sentito il parere del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione determinerà il regolamento di un piano di incentivazione di lungo termine basato su azioni (stock grants) correlato ad obiettivi di performance per il triennio 2021-2023. I beneficiari, ove non già individuati nel piano di incentivazione, sono individuati dal Consiglio di Amministrazione tra i componenti del Consiglio di Amministrazione e/o tra i Dirigenti della Società o di Società Controllate che rivestono o rivestiranno funzioni chiave nell’attuazione del Piano Industriale. Nel caso dell’Amministratore Delegato e/o di Dirigenti con responsabilità strategiche della Società, l’individuazione è effettuata a fronte di proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. Il Consiglio di Amministrazione individua il numero complessivo di diritti da assegnare a ciascun beneficiario (nel rispetto dei limiti fissati dall’Assemblea). Il piano di incentivazione prevede ordinariamente un periodo di maturazione dei diritti (vesting) pluriennale, con successiva attribuzione degli strumenti finanziari. Sulla base della politica di remunerazione, l’attribuzione, totale o parziale, degli strumenti finanziari è effettuata dal Consiglio di Amministrazione; per l’Amministratore Delegato e i Dirigenti con responsabilità strategiche l’attribuzione è effettuata a fronte di proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. L’attribuzione degli strumenti finanziari è legata a obiettivi di performance finanziari e non finanziari predeterminati, misurabili (anche anno per anno) e collegati alla creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di lungo periodo, sulla base dei piani industriali approvati dal Consiglio di Amministrazione. Il piano di incentivazione basato su obiettivi per il triennio 2021-2023, misurati anno per anno in relazione alle performance di Gruppo, prevede i seguenti obiettivi: un obiettivo basato sull’EBITDA, al cui raggiungimento è correlato il 40% delle azioni attribuibili; un obiettivo basato sul Return on Investments (ROI), al cui raggiungimento è correlato il 35% delle azioni attribuibili; obiettivi di sostenibilità socio-ambientale, al cui raggiungimento è correlato il 25% delle azioni attribuibili. L’attribuzione delle azioni correlate ad un determinato obiettivo di performance non è prevista, neppure in parte, in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo di performance in una soglia minima stabilita dal Consiglio di Amministrazione, ordinariamente non inferiore all’80%. Il piano può contenere clausole di catch-all che consentano, in caso di raggiungimento dell’obiettivo medio o cumulato o dell’obiettivo dell’ultimo anno del piano, l’attribuzione delle azioni – correlate a quell’obiettivo – previste per tutti i periodi di misurazione dell’obiettivo medesimo stabiliti dal piano.

227


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

L’attribuzione delle azioni è condizionata alla perduranza del rapporto di lavoro e/o di collaborazione e/o di amministrazione tra il beneficiario e la società alla data di approvazione del bilancio relativo all’anno in cui è prevista l’attribuzione stessa, secondo i criteri stabiliti dal piano. Il piano di incentivazione prevede un periodo di lock-up, di durata almeno annuale, di una quota degli strumenti finanziari attribuiti a ciascun beneficiario, ordinariamente non inferiore al 40% del totale.

Il piano di incentivazione prevede clausole di malus e/o di claw-back per le seguenti ipotesi: a. il beneficiario abbia posto in essere condotte dolose o gravemente colpose che hanno determinato danni patrimoniali o d’immagine alla Società o alle Società Controllate o al Gruppo; b. il beneficiario abbia influenzato, con proprie condotte dolose o gravemente colpose, il raggiungimento degli obiettivi del piano; c. gli obiettivi del piano siano stati conseguiti sulla base di dati che si siano rivelati in seguito manifestamente errati.

MBO ANNUALE

PIANO DI STOCK GRANTS

COLLEGATO A BUDGET DELL’ESERCIZIO

COLLEGATO A PIANO INDUSTRIALE

BENEFICIARI

BENEFICIARI

• AMMINISTRATORI ESECUTIVI (escluso Presidente)

• AMMINISTRATORE DELEGATO

• DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

• CFO

• ALTRI MANAGER PROPOSTI DA AMMINISTRATORE DELEGATO

• ALTRI MANAGER INDIVIDUATI DAL CDA CHE RIVESTONO O RIVESTIRANNO FUNZIONI CHIAVE NELL’ATTUAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE

OBIETTIVI

OBIETTIVI

• OBIETTIVO COMUNE: EBIT DI GRUPPO

• OBIETTIVI DI PERFORMANCE FINANZIARI

• OBIETTIVI INDIVIDUALI: ECONOMICO-FINANZIARI E TECNICO-PRODUTTIVI

• OBIETTIVI DI PERFORMANCE NON FINANZIARI

CARICHE SOCIETARIE COMPONENTI DELLA REMUNERAZIONE

COMPONENTE VARIABILE DI BREVE PERIODO COMPONENTI VARIABILI COMPONENTE VARIABILE DI LUNGO PERIODO

INDENNITÀ PER LA CESSAZIONE ANTICIPATA DEL RAPPORTO L’Amministratore Delegato in carica ha stipulato con la Società un contratto di lavoro a tempo indeterminato, con effetto dal 12 settembre 2017. Il rapporto di lavoro dirigenziale è regolato dal Contratto Collettivo Nazionale Dirigenti di Aziende Produttrici di Beni e Servizi. In caso di cessazione anticipata del rapporto di lavoro per iniziativa della Società, non dovuta a giusta causa, è previsto il riconoscimento di una indennità di cessazione del rapporto, a titolo di incentivo all’esodo, in misura fissa, parametrata al doppio della retribuzione annua comprensiva della componente fissa e del massimo della componente variabile di breve periodo (MBO). La medesima indennità è stata prevista anche: (i) in caso di revoca della carica di amministratore delegato, non per giusta causa, prima 228

Amministratori Esecutivi e Dirigenti con responsabilità strategiche

Altre persone individuate dall’AD/CdA

Piano di MBO annuale basato sul raggiungimento di un obiettivo comune e di obiettivi individuali

Piano di MBO annuale basato sul raggiungimento di un obiettivo comune e di obiettivi individuali

Eventuale bonus una tantum

Eventuale bonus una tantum

Piano di Stock Grants basato sul raggiungimento di obiettivi di performance finanziari e non finanziari (ed eventualmente obiettivi individuali)

Piano di Stock Grants basato sul raggiungimento di obiettivi di performance finanziari e non finanziari

dell’approvazione del bilancio di esercizio relativo all’anno 2020; (ii) in caso di mancata rinomina ad amministratore delegato per il periodo successivo; (iii) in caso di dimissioni per giusta causa dalla carica di amministratore delegato o dal rapporto dirigenziale. Non sono pattuite specifiche clausole che correlino l’erogazione dell’indennità di cessazione e le performance della Società. Fermi i rapporti già in essere, la politica di remunerazione prevede, in linea generale, che le indennità contrattuali di cessazione del rapporto per l’amministratore delegato siano di regola complessivamente non superiori, nel massimo, a 24 mensilità del compenso lordo globale di fatto (comprensivo sia della retribuzione lorda quale dirigente che dell’eventuale compenso lordo per l’incarico gestorio) riconosciuto


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

all’amministratore delegato, fatte salve le previsioni di miglior favore della contrattazione collettiva eventualmente applicabile. La politica di remunerazione prevede, altresì, che futuri accordi con amministratori delegati specifichino la quota parte dell’indennità di cessazione del rapporto parametrata alla componente fissa della retribuzione e la quota parte dell’indennità di cessazione del rapporto parametrata alla performance della Società e contemplino specifici casi di esclusione del riconoscimento dell’indennità di cessazione del rapporto per il mancato raggiungimento, entro soglie minime predefinite, degli obiettivi del piano industriale. Per gli altri Amministratori e per gli altri Dirigenti con responsabilità strategiche non sono previsti accordi che regolino ex ante la parte economica riguardante una cessazione anticipata del rapporto in essere. In caso di interruzione del rapporto per motivi diversi dalla giusta causa o giustificati motivi da parte del datore di lavoro, la politica di remunerazione della Società consente la stipula di accordi consensuali per la chiusura del rapporto, nel rispetto degli obblighi di legge e di contratto. Tali accordi devono essere approvati e deliberati dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. Per gli Amministratori diversi dall’Amministratore Delegato non è previsto un trattamento di fine mandato. I patti di non concorrenza, riguardanti i rapporti di lavoro dipendente, sono stipulati dalla Società nel rispetto dell’art. 2125 c.c. L’Amministratore Delegato in carica è vincolato, quale dirigente, da un patto di non concorrenza post contrattuale della durata di 12 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, il quale prevede un

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

corrispettivo fisso annuale, erogato in corso di rapporto in tranche mensili, con una soglia minima garantita fissa pari complessivamente a poco meno della metà del corrispettivo annuo lordo riconosciuto all’Amministratore Delegato quale dirigente. Il patto di non concorrenza è presidiato da una penale in misura fissa per il caso di violazione, con espressa salvezza della risarcibilità del maggior danno. Non sono previsti collegamenti tra le performance aziendali e l’erogazione del corrispettivo per il patto di non concorrenza. Sulla base della politica di remunerazione, sono altresì previsti patti di non concorrenza con alcuni Dirigenti con responsabilità strategiche, i cui termini sono deliberati dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Comitato per la Remunerazione e Nomine. Tali patti hanno durata di 24 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e prevedono corrispettivi annuali, erogati in corso di rapporto in tranche mensili, pari al 10% della retribuzione annua lorda. Non sono previsti collegamenti tra le performance aziendali e l’erogazione dei corrispettivi per i patti di non concorrenza. La cessazione del rapporto di lavoro o di collaborazione con l’Amministratore Delegato, gli altri Amministratori ed i Dirigenti con responsabilità strategiche – ove beneficiari di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari – determina gli effetti indicati sopra alla voce “COMPONENTE VARIABILE DI LUNGO TERMINE”. La politica di remunerazione non prevede l’assegnazione o il mantenimento di benefici non monetari, né la stipula di contratti di consulenza, per periodi successivi alla cessazione del rapporto con l’Amministratore Delegato, gli altri Amministratori o i Dirigenti con responsabilità strategiche.

CARICHE SOCIETARIE COMPONENTI DELLA REMUNERAZIONE

INDENNITÀ PER CESSAZIONE ANTICIPATA RAPPORTO

Amministratori Esecutivi

Amministratori Non Esecutivi

Membri di Comitati interni al CdA

Dirigenti con responsabilità strategiche

Sindaci

Remunerazione per patto di non concorrenza (solo per Amministratore Delegato)

N/A

N/A

Remunerazione per patto di non concorrenza

N/A

BENEFICI NON MONETARI Polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi: a favore di Amministratori, Sindaci e Dirigenti della Società è stipulata una polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi derivante da atto illecito commesso nell’esercizio delle rispettive mansioni, in seguito a violazioni di obblighi derivanti dalla legge, dallo Statuto, con la sola esclusione del dolo. La stipula di tale polizza è deliberata dall’Assemblea degli azionisti. Polizza vita e copertura spese mediche: ai Dirigenti sono altresì riconosciute una polizza vita e la copertura delle spese mediche (FASI), entrambe previste dal Contratto Nazionale dei Dirigenti Industriali; è inoltre stipulata una polizza integrativa per la copertura della quota di spese mediche non coperte dai rimborsi FASI. Autovetture aziendali: su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, il Consiglio di Amministrazione può prevedere l’assegnazione di autovetture aziendali per i Dirigenti. Costi di alloggio: su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, il Consiglio di Amministrazione può prevedere per i Dirigenti la messa a disposizione di un’abitazione, la possibilità di rimborsare il canone

di locazione dell’abitazione o di rimborsare temporaneamente i costi per l’alloggio in una struttura alberghiera. BONUS DI INGRESSO Con l’obiettivo di attrarre individui di spiccata professionalità, il Consiglio di Amministrazione può deliberare l’assegnazione di bonus di ingresso ai Dirigenti neo-assunti. CLAUSOLE DI CLAW-BACK E DI MALUS A partire dal 2018, la Società ha istituito meccanismi di correzione ex-post della componente variabile della remunerazione e clausole di claw-back volte a chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione versate (o di trattenere somme oggetto di differimento), determinate sulla base di dati che si siano rivelati in seguito manifestamente errati. Si rinvia, al riguardo, alle voci “COMPONENTE VARIABILE DI BREVE PERIODO” e “COMPONENTE VARIABILE DI LUNGO TERMINE” della politica di remunerazione. 229


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

COMPENSI PER CARICHE IN SOCIETÀ CONTROLLATE Agli Amministratori e agli altri Dirigenti con responsabilità strategiche possono essere riconosciuti compensi esclusivamente in misura fissa per cariche ricoperte in società controllate. Tali compensi, oltre all’approvazione da parte degli organi competenti delle società controllate, sono soggetti al parere favorevole del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. RAPPORTI TRA COMPONENTE FISSA E COMPONENTE VARIABILE E TRA COMPONENTE VARIABILE DI BREVE PERIODO E DI LUNGO PERIODO Sulla base della politica di remunerazione, nel caso in cui sia riconosciuta una componente variabile essendo stati raggiunti gli obiettivi previsti, la remunerazione globale risulta così strutturata:

i. la componente fissa annua lorda1 della remunerazione ha un peso variabile tra un minimo del 44% ed un massimo del 59%, con una incidenza media del 51,5%; ii. la componente variabile di breve periodo ha un peso variabile tra un minimo dell’11% ed un massimo del 14%, con una incidenza media del 12,5%; iii. la componente variabile di lungo periodo, nel caso di raggiungimento del più alto dei target di performance previsti, ha un peso variabile tra un minimo del 30% ed un massimo del 42%, con una incidenza media del 36%.

CARICHE SOCIETARIE COMPONENTI DELLA REMUNERAZIONE

Amministratori Esecutivi

Amministratori Non Esecutivi

Dirigenti con responsabilità strategiche

Sindaci

Polizza di Responsabilità Civile verso terzi

BENEFIT E ALTRE COMPONENTI

BENEFICI NON MONETARI

Polizza di Responsabilità Civile verso terzi

Polizza di Responsabilità Civile verso terzi

Polizza vita, a copertura delle spese mediche (FASI), spese mediche integrativa

Polizza di Responsabilità Civile verso terzi

Autovetture aziendali CARICHE IN SOCIETÀ CONTROLLATE

Compensi fissi per cariche ricoperte in società controllate

N/A

Compensi fissi per cariche ricoperte in società controllate

N/A

4. Remunerazione del Consiglio di Amministrazione, del Presidente del Consiglio di Amministrazione e dei Vicepresidenti, dell’Amministratore Delegato, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e del Collegio Sindacale REMUNERAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE L’Assemblea degli azionisti è responsabile della determinazione del compenso annuo lordo (importo massimale) spettante agli Amministratori, che è costituito da un importo fisso. I membri del Consiglio di Amministrazione beneficiano di una copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi derivante da atto illecito commesso nell’esercizio delle rispettive mansioni, in seguito a violazioni di obblighi derivanti dalla legge, dallo Statuto, con la sola esclusione del dolo. La stipula di tale polizza è deliberata dall’Assemblea degli azionisti. Non sono previsti trattamenti retributivi specifici per gli amministratori indipendenti. Per gli amministratori che partecipano a comitati è previsto un compenso aggiuntivo in misura fissa. REMUNERAZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, DEL VICEPRESIDENTE E DEL PRESIDENTE ONORARIO Al Presidente e al Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione non sono riconosciuti compensi variabili, ma solo compensi aggiuntivi, in misura fissa, a quelli di amministratori per le particolari cariche ricoperte. Per il Presidente Onorario è previsto un compenso fisso stabilito dal Consiglio di Amministrazione. 1

REMUNERAZIONE DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO La remunerazione dell’Amministratore Delegato comprende le seguenti componenti: Emolumento fisso per la carica di Amministratore: l’Amministratore Delegato è destinatario del compenso fisso per la carica di Consigliere di Amministrazione (ex art. 2389 I comma c.c.) e di un compenso fisso aggiuntivo per la carica ricoperta. Polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi: è stipulata una polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi derivante da atto illecito commesso nell’esercizio delle rispettive mansioni, in seguito a violazioni di obblighi derivanti dalla legge, dallo Statuto, con la sola esclusione del dolo. La stipula di tale polizza è deliberata dall’Assemblea degli azionisti. Componente variabile di lungo termine: l’incentivo di lungo termine è legato al raggiungimento di obiettivi di performance, proposti dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine al Consiglio di Amministrazione, ed ha un orizzonte triennale, coincidente con il mandato del Consiglio di Amministrazione.

Da intendersi come risultante della sommatoria della componente fissa stabilita dalla politica di remunerazione (comprensiva dell’emolumento in caso di amministratore e/o della retribuzione annua lorda, per rapporti di lavoro dipendenti), dei fringe benefits, dei compensi per le cariche ricoperte in società controllate e dei corrispettivi annualmente corrisposti per patti di non concorrenza.

230


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

Qualora all’Amministratore Delegato sia assegnato anche un ruolo dirigenziale all’interno del Gruppo Sabaf, il Consiglio delibera in merito all’assegnazione dei seguenti strumenti di remunerazione aggiuntivi: • Retribuzione Annua Lorda fissa: il compenso fisso è determinato in misura di per sé sufficiente a garantire un adeguato livello di retribuzione di base, anche nel caso in cui le componenti variabili non fossero erogate a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi. • Patto di Non Concorrenza: assegnazione di un compenso fisso annuo, a fronte della sottoscrizione di un Patto di Non Concorrenza con la Società. • Componente variabile di breve termine: incentivo annuo, legato al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano di MBO, approvato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. In occasione dell’approvazione annuale, il Consiglio di Amministrazione delibera in merito all’importo massimo della componente variabile annuale, alle modalità e alle tempistiche per la sua liquidazione. L’Amministratore Delegato può risultare assegnatario di un bonus una tantum alle condizioni e nei limiti previsti dalla politica di remunerazione. • Benefit: possono essere assegnati i benefici previsti per la dirigenza della Società: Polizza vita e copertura spese mediche, assegnazione di autovettura aziendale; rimborso del canone di locazione dell’abitazione. REMUNERAZIONE DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE Remunerazione Annua Lorda fissa: i rapporti di lavoro dei Dirigenti con responsabilità strategiche sono regolati dal Contratto Nazionale dei Dirigenti Industriali. In tale ambito, il compenso fisso è determinato in misura di per sé sufficiente a garantire un adeguato livello di retribuzione di base, anche nel caso in cui le componenti variabili non fossero erogate a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi. Componenti variabili di breve e lungo termine: i Dirigenti aventi responsabilità strategiche sono destinatari dei piani di incentivazione di breve e lungo termine (cfr. paragrafo 3). All’atto dell’approvazione dei piani di incentivazione di breve e di lungo termine, il Consiglio di Amministrazione è incaricato di fissare gli importi massimi dei compensi variabili, le modalità e le tempistiche per la liquidazione di tale compenso. I Dirigenti con responsabilità strategiche possono risultare assegnatari di un bonus una tantum alle condizioni e nei limiti previsti dalla politica di remunerazione. Benefit: i Dirigenti con responsabilità strategiche godono dei benefici previsti per la dirigenza della Società (polizza vita e copertura spese mediche; assegnazione di autovettura aziendale) e sono coperti da una polizza per rischi professionali.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

5. Deroghe alla politica di remunerazione Ai sensi dell’art. 123-ter comma 3-bis T.U.F., in presenza di circostanze eccezionali (come sotto definite), la società può derogare temporaneamente alla politica di remunerazione, con riguardo alle previsioni riguardanti i compensi variabili di lungo termine e alle indennità per la cessazione anticipata del rapporto, di cui al paragrafo 3 della politica di remunerazione. La deroga potrà essere effettuata soltanto nel rispetto delle procedure del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 (Operazioni con Parti Correlate). Per circostanze eccezionali si intendono solamente situazioni in cui la deroga alla politica di remunerazione è necessaria ai fini del perseguimento degli interessi a lungo termine e della sostenibilità della società nel suo complesso o per assicurarne la capacità di stare sul mercato (quali ad esempio l’esigenza di attrarre e/o trattenere figure manageriali chiave ovvero l’esigenza di incentivare le figure manageriali chiave in carica rispetto a specifici obiettivi industriali che, in condizioni contingenti, rivestano peculiare importanza).

6. Ulteriori dettagli sulla politica di remunerazione La remunerazione degli amministratori, sia esecutivi che non esecutivi, e dei componenti dell’organo di controllo è stata definita tenendo conto delle pratiche di remunerazione di società industriali di analoghe dimensioni quotate sul segmento STAR, tra cui in particolare le seguenti: Reno De Medici S.p.A., La Doria S.p.A., Aquafil S.p.A., Retelit S.p.A., GEDI S.p.A., Elica S.p.A., Massimo Zanetti Beverage Group S.p.A., Aeffe S.p.A., Prima Industrie S.p.A., B&C Speakers S.p.A., Emak S.p.A., Openjobmetis S.p.A., Landi Renzo S.p.A., Gefran S.p.A. .

REMUNERAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE L’ammontare degli emolumenti dei Sindaci è determinato dall’Assemblea degli azionisti che definisce un valore fisso per il Presidente e per gli altri sindaci effettivi. I membri del Collegio Sindacale beneficiano di una copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi derivante da atto illecito commesso nell’esercizio delle rispettive mansioni, in seguito a violazioni di obblighi derivanti dalla legge, dallo Statuto, con la sola esclusione del dolo. La stipula di tale polizza è deliberata dall’Assemblea degli azionisti. L’impegno richiesto al Collegio Sindacale per lo svolgimento dell’incarico è desumibile dalla Relazione sul sistema di Corporate Governance, alla quale si fa rinvio. 231


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

SEZIONE II – COMPENSI CORRISPOSTI La presente sezione, nominativamente per gli Amministratori e i Sindaci: • fornisce la rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione, evidenziandone la coerenza con la Politica in materia di remunerazione di Sabaf e le modalità con cui la remunerazione contribuisce ai risultati a lungo termine della Società; • illustra analiticamente i compensi corrisposti nell’esercizio di riferimento (2020) a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla Società e da società controllate o collegate, segnalando le eventuali componenti dei suddetti compensi che sono riferibili ad attività svolte in esercizi precedenti a quello di riferimento.

PRIMA PARTE

Le componenti della remunerazione degli Amministratori per l’esercizio 2020

La remunerazione riconosciuta agli Amministratori in carica per l’esercizio 2020 è rappresentata dalle seguenti componenti: • un compenso fisso annuo, deliberato dall’Assemblea dell’8 maggio 2018 che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di suddividere, nel rispetto del limite massimo di euro 400.000,00 stabilito dall’Assemblea, come segue: - euro 20.000 attribuiti indistintamente a ogni consigliere; - euro 10.000 attribuiti a ciascun consigliere membro dei comitati costituiti in seno al Consiglio stesso (Comitato Controllo e Rischi e Comitato per la Remunerazione e le Nomine); - compenso aggiuntivo di euro 160.000 suddiviso tra Presidente del Consiglio di Amministrazione, Vicepresidente e Amministratore Delegato come dettagliato nella tabella successiva; • un gettone di presenza di euro 1.000 spettante soltanto agli Amministratori non esecutivi, per ogni presenza fisica alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e alle riunioni dei Comitati costituiti in seno al Consiglio. Per i consiglieri esecutivi assunti con la qualifica di Dirigenti, è riconosciuta anche una retribuzione fissa da lavoro dipendente e un compenso fisso per le cariche ricoperte in Società controllate del Gruppo. Con riferimento alle componenti variabili, destinate ai soli amministratori esecutivi (ad esclusione del Presidente), si evidenzia quanto segue: a. In relazione al piano di incentivazione variabile annuale fissato per l’anno 2019 sono maturati compensi nell’esercizio precedente (ed erogati nell’anno 2020) pari a euro 60.892. In particolare: - l’Amministratore Delegato Pietro Iotti ha maturato compensi variabili pari a euro 45.000 per il parziale raggiungimento degli obiettivi del piano MBO 2019. L’obiettivo di business, rappresentato dall’EBIT di budget non è stato raggiunto, non maturando alcun compenso, gli obiettivi individuali sono stati raggiunti al 75%. - Il Consigliere Gianluca Beschi ha maturato compensi variabili pari a euro 15.892, per il parziale raggiungimento degli obiettivi del piano MBO 2019. L’obiettivo di business, rappresentato dall’EBIT di budget non è stato raggiunto, non maturando alcun compenso, gli obiettivi individuali sono stati raggiunti al 75%. b. Con riferimento al piano di incentivazione variabile annuale relativo all’esercizio 2020 sono maturati compensi nell’esercizio 2020 pari a euro 94.721. In particolare: 232

- l’Amministratore Delegato Pietro Iotti ha maturato compensi variabili pari a euro 70.000 per il parziale raggiungimento degli obiettivi del piano MBO 2020. L’obiettivo di business, rappresentato dall’EBIT di budget, è stato raggiunto nella fascia 100% del budget maturando un compenso pari al 100% del totale della componente EBIT, gli obiettivi individuali sono stati raggiunti al 50%. - Il Consigliere Gianluca Beschi ha maturato compensi variabili pari a euro 24.721, per il parziale raggiungimento degli obiettivi del piano MBO 2020. L’obiettivo di business, rappresentato dall’EBIT di budget è stato raggiunto nella fascia 100% del budget maturando un compenso pari al 100% del totale della componente EBIT, gli obiettivi individuali sono stati raggiunti al 50%. In attuazione della Politica, nel 2018 Sabaf ha introdotto un piano di stock grants rivolto agli Amministratori esecutivi e ai Dirigenti del Gruppo che rivestono o rivestiranno funzioni chiave nell’attuazione del Piano Industriale. Tra i Beneficiari già individuati nel Piano, vi sono l’Amministratore Delegato e il Consigliere Gianluca Beschi. L’assegnazione delle azioni è subordinata al raggiungimento di obiettivi aziendali (basati sul ROI, TSR e EBITDA) e individuali nell’arco del triennio 2018-2020, coerenti con gli obiettivi del Piano Industriale. Per maggiori dettagli, si rimanda alle informazioni contenute nel Documento informativo redatto ai sensi dell’art. 114-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, dell’art. 84-bis della delibera Consob n. 11971/99, sottoposto all’Assemblea degli Azionisti in data 8 maggio 2018. La proporzione tra i compensi di natura fissa ed i compensi di natura variabile, corrisposti nel corso dell’esercizio 2020, nell’ambito della remunerazione totale degli amministratori esecutivi è la seguente: • Amministratore Delegato Pietro Iotti: compensi di natura fissa 91%, compensi di natura variabile 9%; • Consigliere Gianluca Beschi: compensi di natura fissa 95%, compensi di natura variabile 5%. Per il dettaglio degli elementi inclusi in tale calcolo si rimanda alle tabelle contenute nella seconda parte della presente Relazione.

La remunerazione dei Sindaci per l’esercizio 2020

La remunerazione riconosciuta ai Sindaci per l’esercizio 2020 è rappresentata da un compenso fisso determinato dall’Assemblea del 8 maggio 2018, pari a complessivi euro 70.000.

La remunerazione degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche per l’esercizio 2020 La remunerazione degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche (Direttore Tecnico e due Direttori Commerciali) è rappresentata da una retribuzione fissa da lavoro dipendente complessiva di euro 420.743 e dai seguenti compensi variabili: • Con riferimento al piano di incentivazione variabile (MBO) del 2019, nel corso del 2020 sono stati erogati compensi complessivi per euro 50.890 per il parziale raggiungimento degli obiettivi del piano MBO 2019. L’obiettivo di business, rappresentato dall’EBIT di budget non è stato raggiunto, non maturando alcun compenso, gli obiettivi individuali sono stati raggiunti mediamente all’82%. • Con riferimento al piano di incentivazione variabile (MBO) del 2020, sono maturati compensi complessivi di euro 76.359 per il parziale raggiungimento degli obiettivi del piano MBO 2020, la cui


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

erogazione è differita e condizionata al permanere del rapporto di lavoro. L’obiettivo di business, rappresentato dall’EBIT di budget, è stato raggiunto nella fascia 100% del budget maturando un compenso pari al 100% del totale, gli obiettivi individuali sono stati raggiunti mediamente all’80%. • In conformità al punto n. 3 della politica di remunerazione il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione, nel corso dell’esercizio 2020 ha deliberato il riconoscimento di un bonus una tantum ad alcuni Dirigenti con responsabilità strategiche pari ad euro 60.000 per il conseguimento, nel corso del 2019, di importanti accordi commerciali. Sono stati erogati compensi da società controllate per complessivi euro 94.500.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

I tre Dirigenti con responsabilità strategiche rientrano tra i Beneficiari del piano di stock grants, approvato nel corso del 2018, in attuazione della Politica di Remunerazione. Per maggiori dettagli, si rimanda alle informazioni contenute nel Documento informativo redatto ai sensi dell’art. 114-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, dell’art. 84-bis della delibera Consob n. 11971/99, sottoposto all’Assemblea degli Azionisti in data 8 maggio 2018. La proporzione tra i compensi di natura fissa ed i compensi di natura variabile, corrisposti nel corso dell’esercizio 2020, nell’ambito della remunerazione totale è la seguente: compensi di natura fissa 83%, compensi di natura variabile 17%. Per il dettaglio degli elementi inclusi in tale calcolo si rimanda alle tabelle contenute nella seconda parte della presente Relazione.

Informazioni di confronto rispetto agli esercizi precedenti 2020

2019

Variazione

Variazione %

Amministratore Delegato Pietro Iotti Remunerazione totale (a)

488

457

31

+6,8%

Consigliere Gianluca Beschi Remunerazione totale (b)

310

263

47

+17,9%

Dirigenti con responsabilità strategiche Remunerazione totale (c)

641

582

59

+10,1%

Fatturato Gruppo Sabaf

184.906

155.923

28.983

+18,6%

Fatturato Sabaf S.p.A.

102.583

94.899

7.684

+8,1%

EBITDA Gruppo Sabaf

37.097

27.033

10.064

+37,2%

EBITDA Sabaf S.p.A.

15.820

13.127

2.693

+20,5%

EBIT Gruppo Sabaf

20.093

11.896

8.197

+68,9%

EBIT Sabaf S.p.A.

6.610

2.948

3.662

+124,2%

Utile Gruppo Sabaf

13.961

9.915

4.046

+40,8%

Utile netto Sabaf S.p.A.

6.410

3.822

2.588

+67,7%

35,28

35,23

0,05

+0,1%

in migliaia di euro

Remunerazione annua lorda media dei dipendenti (esclusi i soggetti contrassegnati con le lettere a), b), e c) nella presente tabella)

Votazioni Assembleari 2020

L’Assemblea ordinaria degli azionisti, tenutasi il giorno 4 maggio 2020, ha approvato la seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti relativa all’esercizio 2019, con voto consultivo ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 123 comma 6 del D.Lgs. n. 58/1998, come modificato dal D.Lgs. 49/19.

Esito Voto

2020

Favorevoli

85,5%

Contrari

13,9%

Astenuti

0,1%

Non votanti

0,5%

Nella riflessione e valutazione degli aggiornamenti e dei miglioramenti apportati al presente documento, si è tenuto conto dei risultati della votazione effettuata in occasione dell’Assemblea 2020.

233


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

SECONDA PARTE Per il dettaglio dei compensi corrisposti nell’esercizio 2020, si rimanda alle tabelle sottostanti (Tab. 1, Tab. 2 e Tab. 3), in cui sono indicati nominativamente i compensi corrisposti ad Amministratori, Sindaci, e, a livello aggregato, agli altri Dirigenti con responsabilità strategiche, tenuto conto di eventuali cariche ricoperte per una frazione di anno. È fornita inoltre separata indicazione dei compensi percepiti da società controllate e/o collegate ad eccezione di quelli rinunciati o riversati alla Società. Con particolare riferimento alla Tabella 1, nella colonna: • “Compensi fissi” sono riportati, per la parte di competenza dell’esercizio 2020, gli emolumenti fissi deliberati dall’Assemblea (e ripartiti con delibera del Consiglio di Amministrazione), ivi inclusi i compensi ricevuti per lo svolgimento di particolari cariche (ex art. 2389, comma 3, codice civile); i gettoni di presenza valorizzati secondo quanto deliberato dall’Assemblea; le retribuzioni da lavoro dipendente spettanti nell’anno, al lordo degli oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente; • “Compensi per la partecipazione ai Comitati”, è riportato, per la parte di competenza dell’esercizio 2020, il compenso spettante agli Amministratori per la partecipazione ai Comitati istituiti internamente al Consiglio e i relativi gettoni di presenza; • “Bonus e altri incentivi” sono incluse le quote di retribuzioni variabili maturate nell’esercizio, a fronte di piani di incentivazione di tipo monetario. Tale valore corrisponde alla somma degli importi indicati nella Tabella 3, colonne “Bonus dell’anno - erogabile/erogato”, “Bonus di anni precedenti - erogabili/erogati” e “Altri Bonus”; • “Benefici non monetari” è riportato, secondo criteri di competenza e di imponibilità fiscale, il valore delle polizze assicurative in essere e delle autovetture aziendali assegnate; • “Altri compensi” sono riportate, per la parte di competenza dell’esercizio 2020, tutte le eventuali ulteriori retribuzioni derivanti da altre prestazioni fornite; • “Totale” è indicata la somma degli importi delle precedenti voci. Per il dettaglio delle altre voci si rimanda all’allegato 3A, schemi 7-bis e 7-ter del Regolamento Consob del 14 maggio 1999, n. 11971. Nella Tabella 2 sono riportate le informazioni relative al piano di stock grants deliberato dall’Assemblea degli Azionisti e rivolto agli amministratori esecutivi e ai Dirigenti del Gruppo che rivestono o rivestiranno funzioni chiave nell’attuazione del Piano Industriale. In particolare nella colonna: • “Strumenti finanziari assegnati negli esercizi precedenti non vested nel corso dell’esercizio” sono riportati gli strumenti finanziari assegnati negli esercizi precedenti e non vested nel corso dell’esercizio, con indicazione del periodo di vesting; • “Strumenti finanziari assegnati nel corso dell’esercizio” sono indicati gli strumenti finanziari assegnati nel corso dell’anno, con indicazione del fair value alla data di assegnazione, del periodo di vesting, della data di assegnazione e del prezzo di mercato all’assegnazione; • “Strumenti finanziari vested nel corso dell’anno e non attribuiti” sono declinati numero e tipologia di strumenti vested nell’esercizio e non attributi; • “Strumenti finanziari vested nel corso dell’anno e attribuibili” sono riportate informazioni sugli strumenti vested nel corso dell’esercizio di riferimento e attribuibili, con indicazione del valore alla data di maturazione. 234

Per “periodo di vesting” si intende il periodo intercorrente tra il momento in cui viene assegnato il diritto a partecipare al sistema di incentivazione e quello in cui il diritto matura. Gli strumenti finanziari vested nel corso dell’esercizio e non attribuiti sono gli strumenti finanziari per i quali il periodo di vesting si è concluso nel corso dell’esercizio e che non sono stati attribuiti al destinatario per la mancata realizzazione delle condizioni a cui l’attribuzione dello strumento era condizionata (ad esempio, il mancato raggiungimento degli obiettivi di performance). Il valore alla data di maturazione è il valore degli strumenti finanziari maturato, anche se non ancora corrisposto (ad esempio, per la presenza di clausole di lock up), alla fine del periodo di vesting. Per il dettaglio delle altre voci si rimanda all’allegato 3A, schemi 7-bis e 7-ter del Regolamento Consob del 14 maggio 1999, n. 11971. All’interno della Tabella 3 sono riportate le informazioni in merito ai piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell’organo di amministrazione, dei direttori generali e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche, in particolare sono riportate: Per la sezione “Bonus dell’anno” • Nella colonna “Erogabile/Erogato” il bonus di competenza dell’esercizio maturato per gli obiettivi realizzati nell’esercizio ed erogato o erogabile perché non soggetto a ulteriori condizioni (compenso cd. upfront). • Nella colonna “Differito” è indicato il bonus legato a obiettivi da realizzare nell’esercizio ma non erogabile perché soggetto a ulteriori condizioni (cd. bonus differito). Per la sezione “Bonus di anni precedenti” • Nella colonna “Non più erogabili” è indicata la somma dei bonus differiti in anni precedenti ancora da erogare all’inizio dell’esercizio e non più erogabili per la mancata realizzazione delle condizioni a cui sono soggetti. • Nella colonna “Erogabile/Erogati” è indicata la somma dei bonus differiti in anni precedenti ancora da erogare all’inizio dell’esercizio ed erogati nel corso dell’esercizio o erogabili. • Nella colonna “Ancora differiti” è indicata la somma dei bonus differiti in anni precedenti ancora da erogare all’inizio dell’esercizio e ulteriormente differiti. Da ultimo, nella colonna “Altri Bonus” sono indicati i bonus di competenza dell’esercizio non inclusi esplicitamente in appositi piani definiti ex ante. Infine, nella Tabella 4 sono indicate, ai sensi dell’art 84-quater, quarto comma, del Regolamento Emittenti Consob, le partecipazioni in Sabaf S.p.A. che risultano detenute da Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche, nonché dai rispettivi coniugi non legalmente separati e figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, società fiduciarie o per interposta persona, risultante dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute e da altre informazioni acquisite dagli stessi soggetti. Sono inclusi tutti i soggetti che, nel corso dell’esercizio, hanno ricoperto la carica anche solo per una frazione dell’anno. Il numero delle azioni è indicato nominativamente per gli amministratori e in forma aggregata per i Dirigenti con responsabilità strategiche.


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

TAB. 1 - COMPENSI CORRISPOSTI AI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO E AGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE NELL’ESERCIZIO 2020 Dati espressi in euro

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Nome e cognome

Giuseppe Saleri

Carica

Periodo per cui è stata ricoperta la carica

Scadenza della carica

Presidente

1 gen 31 dic 2020

Approvazione bilancio 2020

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale (a)

Compensi fissi

Compensi per la partecipazione ai Comitati

Compensi variabili non equity

Bonus e altri incentivi

Partecipazione agli utili

Benefici non monetari

Altri compensi

Totale

Fair Value dei compensi equity

Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro

160.000(a)

0

0

0

0

0

160.000

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

160.000

0

0

0

0

0

160.000

0

0

di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore ed euro 140.000 quale compenso per la carica di Presidente

Nicla Picchi

Vicepresidente

1 gen 31 dic 2020

Approvazione bilancio 2020

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale

33.000(a)

12.000(b)

0

0

0

15.000

60.000

0

0

0

0

0

0

0

5.000

5.000

0

0

33.000

12.000

0

0

0

20.000

65.000

0

0

(c)

(a)

di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore, euro 10.000 quale compenso per la carica di Vicepresidente ed euro 3.000 quali gettoni di presenza al CdA (b) di cui euro 10.000 quale membro del Comitato Controllo e Rischi ed euro 2.000 quali gettoni di presenza al Comitato (c) di cui euro 15.000 quale compenso di componente dell’Organismo di Vigilanza di Sabaf S.p.A. ed euro 5.000 quale compenso di componente dell’Organismo di Vigilanza della controllata Faringosi Hinges s.r.l.

Pietro Iotti

Amministratore Delegato

1 gen 31 dic 2020

Approvazione bilancio 2020 380.000(a)

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale

0

45.000

0

9.929

0

434.929

0

0

53.000

0

0

0

0

0

53.000

0

0

433.000

0

45.000

0

9.929

0

487.929

0

0

(a)

di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore, euro 10.000 quale compenso per la carica di Amministratore Delegato e euro 350.000 quale compenso per la carica di Direttore Generale (inclusivi di € 30.000 relativi alla Remunerazione per patto di non concorrenza)

Gianluca Beschi

Consigliere

1 gen 31 dic 2020

Approvazione bilancio 2020 220.000(a)

0

15.892

0

5.182

0

241.074

0

0

(II) Compensi da controllate e collegate

69.000

0

0

0

0

0

69.000

0

0

(III) Totale

289.000

0

15.892

0

5.182

0

310.074

0

0

0

0

34.000

0

0

(I) Compensi in Sabaf S.p.A.

(a)

di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore ed euro 200.000 quale compenso per la carica di Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo

Carlo Scarpa

Consigliere

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale (a) (b)

1 gen 31 dic 2020

Approvazione bilancio 2020 23.000(a)

11.000(b)

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

23.000

11.000

0

0

0

0

34.000

0

0

di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore ed euro 3.000 quali gettoni di presenza al CdA di cui euro 10.000 quale membro del Comitato Controllo e Rischi ed euro 1.000 quali gettoni di presenza al Comitato

235


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Dati espressi in euro

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Nome e cognome

Alessandro Potestà (C)

Carica

Periodo per cui è stata ricoperta la carica

Scadenza della carica

Consigliere

1 gen 31 dic 2020

Approvazione bilancio 2020

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (I) Compensi da controllate e collegate (III) Totale

Compensi variabili non equity

Compensi fissi

Compensi per la partecipazione ai Comitati

21.000(a)

10.000(b)

0

0

0

0

0

0

21.000

10.000

0

0

0

Bonus e altri incentivi

Partecipazione agli utili

Benefici non monetari

Fair Value dei compensi equity

Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro

Altri compensi

Totale

0

0

31.000

0

0

0

0

0

0

0

0

31.000

0

0

(a)

di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore ed euro 1.000 quali gettoni di presenza al CdA (b) euro 10.000 quale membro del Comitato Remunerazione e Nomine (c) i compensi corrisposti al Consigliere Alessandro Potestà sono riversati alla società Quaestio Capital Management SGR S.p.A.

Claudio Bulgarelli

Consigliere

1 gen 31 dic 2020

Approvazione bilancio 2020

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale (a)

22.000(a)

0

0

0

0

0

22.000

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

22.000

0

0

0

0

0

22.000

0

0

di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore ed euro 2.000 quali gettoni di presenza al CdA

Daniela Toscani

Consigliere

1 gen 31 dic 2020

Approvazione bilancio 2020

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale

22.000(a)

23.000(b)

0

0

0

0

55.000

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

22.000

23.000

0

0

0

0

55.000

0

0

(a)

di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore ed euro 2.000 quali gettoni di presenza al CdA (b) di cui euro 10.000 quale membro del Comitato Controllo e Rischi, euro 10.000 quale membro del Comitato Remunerazione e Nomine ed euro 3.000 quali gettoni di presenza ai Comitati

Stefania Triva

Consigliere

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale (a)

1 gen 31 dic 2020

Approvazione bilancio 2020 22.000(a)

10.000(b)

0

0

0

0

32.000

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

22.000

10.000

0

0

0

0

32.000

0

0

di cui euro 20.000 quale compenso di amministratore ed euro 2.000 quali gettoni di presenza al CdA (b) euro 10.000 quale membro del Comitato Remunerazione e Nomine

236


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Dati espressi in euro

COLLEGIO SINDACALE

Carica

Periodo per cui è stata ricoperta la carica

Scadenza della carica

Presidente

1 gen 31 dic 2020

Approvazione bilancio 2020

Compensi fissi

Compensi per la partecipazione ai Comitati

(I) Compensi in Sabaf S.p.A.

30.000

(II) Compensi da controllate e collegate

9.000

(III) Totale

Nome e cognome

Alessandra Tronconi

Luisa Anselmi

Sindaco effettivo

1 gen 31 dic 2020

(II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale

Sindaco Effettivo

1 gen 31 dic 2020

Benefici non monetari

Altri compensi

Totale

Fair Value dei compensi equity

Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro

Bonus e altri incentivi

Partecipazione agli utili

0

0

0

0

0

30.000

0

0

0

0

0

0

0

9.000

0

0

39.000

0

0

0

0

0

39.000

0

0

20.000

0

0

0

0

0

20.000

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

20.000

0

0

0

0

0

20.000

0

0

20.000

0

0

0

0

0

20.000

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

20.000

0

0

0

0

0

20.000

0

0

Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro

Approvazione bilancio 2020

(I) Compensi in Sabaf S.p.A.

Mauro Vivenzi

Compensi variabili non equity

Approvazione bilancio 2020

(I) Compensi in Sabaf S.p.A. (II) Compensi da controllate e collegate (III) Totale

Dati espressi in euro

ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

Carica

Periodo per cui è stata ricoperta la carica

Scadenza della carica

Altri Dirigenti con responsabilità strategiche (n. 3)

1 gen 31 dic 2020

n/a

Compensi fissi

Compensi per la partecipazione ai Comitati

420.743(a)

(II) Compensi da controllate e collegate

94.500

(III) Totale

515.243

Nome e cognome

(I) Compensi in Sabaf S.p.A.

(a)

Compensi variabili non equity

Benefici non monetari

Altri compensi

Totale

Fair Value dei compensi equity

Bonus e altri incentivi

Partecipazione agli utili

0

110.890

0

14.971

0

546.604

0

0

0

0

0

0

0

94.500

0

0

0

110.890

0

14.971

0

641.104

0

0

compensi inclusivi di € 44.613 relativi alla Remunerazione per patto di non concorrenza

237


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

TAB. 2 - PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI, DIVERSI DALLE STOCK OPTION, A FAVORE DEI COMPONENTI DELL’ORGANO DI AMMINISTRAZIONE, DEI DIRETTORI GENERALI E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE Dati espressi in euro STRUMENTI FINANZIARI

Nome e cognome

Pietro Iotti

Carica

Numero e tipologia di strumenti finanziari

Assegnati nel corso dell’esercizio

Numero e Fair value Periodo di tipologia di alla data di strumenti vesting assegnazione finanziari

Vested nel corso dell’esercizio e non attribuiti

Vested nel corso dell'esercizio attribuiti

Di competenza dell’esercizio

Numero e Valore alla tipologia data di strumenti maturazione finanziari

Fair Value

Periodo di vesting

Data di assegnazione

Prezzo di mercato all’assegnazione

Numero e tipologia strumenti finanziari

Amm.re Delegato

Compensi in Sabaf S.p.A.

Gianluca Beschi

Piano

Assegnati negli esercizi precedenti non vested nel corso dell'esercizio

Piano Stock Grants 2018 (maggio 2018)

N. 110.023 diritti corrispondenti a n. 110.023 azioni

3 anni

0

-

-

-

-

0

0

-

-

Piano Stock Grants 2018 (maggio 2018)

N. 66.014 diritti corrispondenti a n. 66.014 azioni

3 anni

0

-

-

-

-

0

0

-

-

Piano Stock Grants 2018 (maggio 2018)

N. 106.092 diritti corrispondenti a n. 106.092 azioni

3 anni

0

-

-

-

-

0

0

-

-

-

-

Consigliere

Compensi in Sabaf S.p.A.

Altri Dirigenti con responsabilità strategiche (n. 3) Compensi in Sabaf S.p.A.

TOTALE

238

-


SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2020

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

TAB. 3 - PIANI DI INCENTIVAZIONE MONETARI A FAVORE DEI COMPONENTI DELL’ORGANO DI AMMINISTRAZIONE E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE Dati espressi in euro Bonus dell’anno

Nome e cognome

Carica

Pietro Iotti

Amministratore Delegato

Piano

Erogabile/ Erogato

Differito

Compensi in Sabaf S.p.A.

Piano MBO 2019 (marzo 2020)

0

0

Compensi in Sabaf S.p.A.

Piano MBO 2020 (marzo 2021)

0

70.000

Compensi in Sabaf S.p.A.

Piano MBO 2019 (marzo 2020)

0

0

Compensi in Sabaf S.p.A.

Piano MBO 2020 (marzo 2021)

0

24.721

Compensi in Sabaf S.p.A.

Piano MBO 2019 (marzo 2020)

0

0

Compensi in Sabaf S.p.A.

Piano MBO 2020 (marzo 2021)

0

76.359

0

171.080

Gianluca Beschi

Bonus di anni precedenti Periodo di differimento

Marzo 2021

Non più erogabili

Erogabile/ Erogato

Ancora Differiti

Altri bonus

0

45.000

0

0

0

0

0

0

0

15.891

0

0

0

0

0

0

0

50.890

0

0

0

0

0

0

0

111.781

0

0

Amministratore Esecutivo

Marzo 2021

Altri Dirigenti con responsabilità strategiche (n. 3)

Totale

Marzo 2021

TAB. 4 - PARTECIPAZIONI DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE Cognome e nome

(a)

Carica

Saleri Giuseppe(a)

Presidente

Iotti Pietro

Amministratore Delegato

Toscani Daniela

Amministratore

Bulgarelli Claudio

Amministratore

Vivenzi Mauro Giorgio

Sindaco

Tipo di Possesso

Società Partecipata

Num. azioni possedute al 31 dic 2019

Num. azioni acquistate

Num. azioni vendute

Num. azioni possedute al 31 dic 2020

Indiretto tramite la società Giuseppe Saleri S.a.p.A.

Sabaf S.p.A.

2.535.644

N/A

N/A

-

Indiretto tramite la società Petrae s.r.l.

Sabaf S.p.A.

-

122.300

-

122.300

Diretto

Sabaf S.p.A.

17.700

6.000

-

23.700

Indiretto tramite il coniuge

Sabaf S.p.A.

2.419

-

-

2.419

Diretto

Sabaf S.p.A.

498

-

-

498

Indiretto tramite la società Fintel s.r.l.

Sabaf S.p.A.

850.000

18.827

-

868.827

Diretto

Sabaf S.p.A.

1.567

-

-

1.567

Indiretto tramite il coniuge

Sabaf S.p.A.

600

-

-

600

Al 31 dicembre 2020 il Sig. Giuseppe Saleri non esercita più il controllo sulla Società Giuseppe Saleri S.a.p.A.

239


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