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1.1_ d. kostopoulos

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lo scalo idrovolanti g. rossetti di lepida

∆ΗΜΗΤΡΗΣ ΚΩΣΤΟΠΟΥΛΟΣ ΛΕΠΙ∆Α: ΜΙΑ ΜΙΚΡΗ ΣΥΝΩΜΟΣΙΑ ΤΗΣ ΓΕΩΓΡΑΦΙΑΣ ΜΕ ΤΗΝ ΙΣΤΟΡΙΑ


ΛΕΠΙ∆Α: ΑΠΟ ΤΟΝ ΤΣΙΓΑ∆Α- ΠΑΣΑ ΣΤΑ HOT-SPOT Η ανάγνωση ενός χώρου

DA ZIGADA PASHA ALL’HOT SPOT Una lettura del territorio


• In accordo con quanto affermato da Lefebvre, il territorio è il risultato degli avvenimenti che si sono succeduti dalla sua origine, e dei quali conserva sempre le tracce. • Le utilizzazioni, le gerarchie e le estrinsecazioni strutturali che vi vengono impresse sono le tre costanti per la sua decifrazione. • Prendendo come punto di partenza il golfo di Lakkì nel 1912, cercheremo di fare un’analisi di questo specifico territorio.


Λακκί 1912


Il territorio nel 1912 • Agli inizi del secolo Lakkì era una zona agricola con acque stagnanti e pochi insediamenti sparsi. E’ di riferimento alla natura geografica del luogo la piccola Madonna della Laguna, ma i punti base erano le case dei ricchi lerioti soprattutto commercianti dell’ Egitto. • Un altro punto di riferimento è la villa di Zigadà Pasha, insigne rappresentante della società leriota dell’ Egitto e benefattore dell’isola. La sua casa di campagna a Lepida si trova all’interno di un enorme giardino da lui costruito.


La Base Navale di Gonià • In una delle più classiche, secondo Brodel, confluenze della storia con la geografia, il porto di Lakkì, il più grande del mediterraneo, diventerà il centro dei progetti italiani. • In località Gonià, con decreto del 4.9.1925 che requisisce le ville di Bellini e di Antonelou, si installa la base navale e nel 1930 viene costruita la Caserma Marinai. • Nel 1934 il perimetro della base verrà inglobata nel progetto urbanistico della nuova città di Portolago, con le strade della base che costituiscono una continuità della rete stradale della nuova città. • Nel 1935 verrà costruito l’edificio dell’ Ospedale.


Η Ναυτική βάση


Lo Scalo Idrovolanti • Secondo polo dello sviluppo militare è la villa di Zigadà Pasha e la piccola insenatura di Lepida, dove viene costruito lo scalo degli idrovolanti. Nel 1924 viene trasformata nella base aeronavale che prende il nome del pilota Gianni Rossetti. • Nel 1929 la base si estende fino a S. Giorgio, dove verrà costruito un molo della lunghezza di 95 metri.


La zonizzazione nella Base Aeronavale • La base sostanzialmente si divide in due parti. • La prima comprende gli hangar degli idrovolanti con due gru, depositi ed uffici. Nel 1925 viene costruita la sede del Comando in stile eclettico, probabilmente su progetto di Florestano di Fausto, mentre in seguito e con stile diverso verrà costruita l’imponente caserma con un grande Campo Marzio. • La seconda zona, con abitazioni a uno o due piani, si sviluppa attorno alla villa di Zigadà Pasha che ospiterà il Circolo Ufficiali, in un ambiente particolarmente curato con viali alberati e giardini.


• Dopo il 1930 viene costruita una terza zona in località S. Giorgio, dove, accanto ai magazzini e alle officine dell’ Arsenale, verrà aggiunta una nuova caserma ed abitazioni per gli ufficiali ed i marinai dei sommergibili.


Αεροναυτική βάση G.Rossetti


Conclusioni evolutive • La completa militarizzazione della costa sud del golfo porta alla necessità di un nuovo progetto di gestione del territorio e di riorganizzazione urbanistica, che hanno come finalità la costruzione di una nuova città, quella di Portolago. • L’iniziale topos agricolo, gestito in gran parte dai ricchi lerioti dell’Egitto, la cui presenza sul territorio era rappresentata dalle case di villeggiatura, cambia radicalmente e nasce un topos completamente nuovo, di uso militare con gerarchie importate che vengono rappresentate sul territorio soprattutto da costruzioni militari, ma infine da una nuova città.


Gestioni post-belliche • Il cambiamento della fisionomia socioeconomica dell’isola durante il periodo dell’occupazione italiana, con l’emarginazione del settore agricolo e della pesca e l’ascesa di una forma generalizzata di lavoro salariato, si mantiene anche nel dopoguerra assieme ad una parziale ripresa delle attività lavorative tradizionali. Il lavoro salariato resta il modello di prassi generalizzata, con il nuovo governo nazionale che viene a rimpiazzare il governo italiano.


Scuole Tecniche Reali • L’istituzione delle “Scuole Tecniche Reali “ da parte dell’Ente Statale ( 2.3.1949 ) creerà nuove situazioni economiche e pianificazioni territoriali per l’isola distrutta dalla guerra ma anche dal crollo economico. • Le scuole si installeranno negli edifici della base aeronavale a Lepida, ma soprattutto nella caserma a cinque piani di S. Giorgio che ospiterà circa 1500 ragazzi.


Βασιλικές Τεχνικές Σχολές


La ‘Colonia psichiatrica’ • Le scuole chiuderanno definitivamente nel 1964 mentre già con D.L. 2.1.1958 viene istituita “la colonia psichiatrica di Leros”. Il primo trasferimento in massa dei malati avverrà il 23.3.1963. Con decreto ministeriale verranno trasferiti da Dafnì 500 malati in soprannumero. • Il reparto uomini verrà alloggiato negli edifici della base a Lepida e quello delle donne a Gonià. • Il fenomeno raggiunge proporzioni gigantesche con l’istituzione del reparto handicappati che verrà sistemato nei locali della Caserma Regina a Lakkì.


ΠΙΚΠΑ (ex Caserma Regina)


Gli esiliati politici • Nel 1967 Leros acquisirà nuove caratteristiche come luogo di accoglienza di esiliati politici che verranno alloggiati a seconda della loro posizione gerarchica nel partito. • I membri meno importanti vengono alloggiati nell’edificio delle Scuole Tecniche a S. Giorgio e quelli più importanti nella caserma italiana a Parteni e precisamente in un vecchio deposito di siluri.


Conclusioni evolutive • Osserviamo un impressionante cambiamento dell’utilizzazione del territorio partendo dai preesistenti edifici del periodo della presenza italiana. • Prevalgono nuove gerarchie burocratiche statali (solitamente partitiche), mentre la presenza delle istituzioni sviluppa nello stesso tempo una nuova classe di commercianti. • Le impronte strutturali nel territorio si limitano alle rettifiche morfologiche richieste dalle nuove utilizzazioni.


Oggi • Oggi, con il continuo deterioramento numerico e non solo di livello delle istituzioni, il territorio si è ritrovato in una nuova situazione di inattività e continua destrutturazione nel significato letterale del termine, mentre il patrimonio edilizio che ha determinato per circa un secolo le utilizzazioni, letteralmente crolla. • Siccome il lavoro più importante del geografo è l’analisi del territorio, presupposto indispensabile per una presentazione di proposte razionali e funzionali, non presenterò proposte ma solo una segnalazione.


Etichettatura • Questo luogo cosÏ interessante morfologicamente, con impronte notevoli sulla storia recente, ha concluso il suo ciclo storico. • Soprattutto decisioni politiche determineranno la sua sorte. • Una evoluzione indesiderabile sarebbe il progressivo ritorno alla natura selvaggia ed al glorioso passato agricolo.


Hot spot...


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