


























































































































Gli allevatori ogni estate devono affrontare le problematiche dovute allo stress da caldo nei loro animali. Tra le soluzioni nutrizionali Nuscience-Agrifirm dispone di una gamma di prodotti che consentono di mantenere inal-terati i parametri produttivi, soprattutto dei riproduttori, nonostante le condizioni avverse.
SOLUZIONI NUSCIENCE-AGRIFIRM
VITANOX
Vitanox è una miscela di polifenoli con un forte potere antiossidante, destinata a contrastare gli effetti del danno ossidativo causato dallo stress termico.
Il meccanismo d’azione dei polifenoli si basa sull’assorbimento delle molecole di ossigeno reattivo (ROS), generate nelle cellule epiteliali degli organi di maggiore importanza produttiva (intestino, ghiandola mammaria, ecc.) e, in questo modo, ne garantiscono l’integrità e la funzionalità, riservando il resto delle molecole antiossidanti (vitamine E e C, selenio) affinché svolgano altre funzioni biologiche.
L’aggiunta di 2 kg/t di Vitanox nei mangimi per le scrofe garantisce la produttività negli animali sottoposti a stress da calore.
VITASOW PLUS
Vitasow Plus è un additivo nutrizionale studiato per supportare la scrofa nei momenti di forte stress come quello da caldo. Apporta elementi essenziali per mantenere la produttività in condizioni ambientali sfavorevoli.
• RICCO DI ANTIOSSIDANTI: con vitamina C, vitamina E e antiossidanti naturali, per aiutare l’animale a combattere lo stress, specialmente durante la stagione estiva
• RICCO DI VITAMINE DEL GRUPPO B
• CON BETAINA: per supportare la funzionalità epatica e proteggere dalla disidratazione
• RICCO IN CARNITINA, ACIDO FOLICO, ARGININA: per sostenere la gestazione e la qualità dei suinetti alla nascita
• CON ZINCO ORGANICO E BIOTINA, per il sistema immunitario il benessere dell’animale
RACCOMANDAZIONI D’USO
• Si raccomanda di utilizzarlo a 0,5% nel mangime finito, per tutta la stagione estiva o secondo le necessità
• La dose può essere personalizzata a seconda delle esigenze degli animali

Con l'arrivo dell'estate e delle sue alte temperature, un problema ben noto inizia a influire sulle prestazioni delle nostre scrofe.
Piano nutrizionale
L’obiettivo dell’adeguamento nutrizionale sarà quello di compensare la riduzione dell’assunzione di cibo, al fine di evitare un aumento del calore metabolico.
Tale diminuzione può arrivare a circa il 20% rispetto alle condizioni di termoneutralità (Serviento, 2020).
Il primo nutriente da adeguare è l’apporto energetico, che aumenteremo di 20-40 kcal (a seconda del grado di affezione).

Questo aumento deve essere effettuato in base a una maggiore incorporazione di fonti di grassi, poiché provocano un minore aumento della temperatura corporea essendo più efficienti nell’apporto di energia netta rispetto all’amido.
L’uso di fibre e proteine deve essere ridotto al minimo a causa del loro apporto calorico quando fermentano nell’intestino crasso. Per evitare di ridurre le prestazioni a causa di un basso apporto proteico, dobbiamo concentrare i livelli di lisina e

È inoltre importante controllare l’equilibrio elettrolitico della dieta, poiché, dovendo ricorrere all’ansimare come mezzo per eliminare l’eccesso di calore, i suini tendono a trovarsi in alcalosi metabolica, che può essere aggravata da diete contenenti bicarbonato.

Per stimolare il consumo di mangime nelle scrofe con appetito ridotto, è importante incorporare materie prime altamente appetibili come farina di pesce, zuccheri e aromatizzanti.
ADDITIVI E INGREDIENTI FUNZIONALI
L’apporto di sostanze che consentano di contrastare gli effetti negativi causati dalla risposta allo stress da calore sarà fondamentale per mantenere i parametri produttivi in tali situazioni.
La maggior parte dei problemi deriva dallo stress ossidativo che si genera nei principali organi produttivi del suino (del sistema digestivo e riproduttivo).
Quando si genera un danno ischemico in questi organi, bilanciare la formazione e l’eliminazione dei radicali liberi è fondamentale per evitare di innescare il danno ossidativo.
Elementi con potere antiossidante come le vitamine E e C, il selenio e i derivati degli estratti vegetali (come i polifenoli) svolgono questa funzione e consentono di mantenere l’integrità delle mucose colpite.
La betaina, un composto derivato dagli aminoacidi, svolge un ruolo importante nel contrastare i danni causati dallo stress ossidativo; pertanto, la sua integrazione è consigliabile durante il periodo estivo.
Questo ambiente instabile a livello intestinale predispone alla comparsa di altre patologie secondarie, quali la clostridiosi e altre infezioni intestinali, per cui è molto utile l’uso di ingredienti funzionali che ne garantiscano il controllo.
GESTIONE
L’intervento del personale nell’allevamento sarà fondamentale per evitare di ridurre la produzione nei mesi più caldi.
L’intervallo di termoneutralità, ovvero l’ampiezza di temperatura in cui gli animali stanno bene e riducono al minimo lo sforzo per mantenere o abbassare la temperatura corporea, dipende dalle dimensioni, dalla fase produttiva e l’umidità relativa dell’ambiente; tuttavia, in linea di massima, è necessario mantenere la temperatura degli animali al di sotto dei 25 °C.

I sistemi vanno da quelli più semplici, come ombreggiature e finestre, a quelli più sofisticati, come la ventilazione forzata e i pannelli di raffreddamento.

Si dovrebbe cercare di somministrare il mangime nelle ore più fresche della giornata, al mattino o alla sera.
Le scrofe in allattamento tendono a rimanere sdraiate, anche quando ricevono il mangime; è quindi importante che gli addetti le aiutino ad alzarsi e le incoraggino ad avvicinarsi alla mangiatoia.
È necessario disporre di acqua di qualità e a temperatura fresca, che invogli i suini a bere. È fondamentale evitare la sovraffollamento nei box, poiché aggraverebbe la sensibilità al calore.

IL
PROBLEMA: LO STRESS DA CALDO
A causa di una peculiarità della fisiologia del suino, ovvero l’assenza di ghiandole sudoripare funzionali, è altamente sensibile al calore negli attuali sistemi di produzione; una condizione che negli ultimi anni è stata aggravata dall’aumento della temperatura media ambientale e dalla mancanza di resistenza al calore come criterio di selezione genetica.
I modi in cui i suini cercano di abbassare la temperatura corporea sono:
• Aumentare la frequenza respiratoria o ansimare (con un elevato dispendio energetico)
• La conduzione (quando si sdraia in luoghi freschi)
• La convezione (minima negli allevamenti convenzionali)
• Evitare l’aumento del calore metabolico (derivante dall’ingestione e dalla digestione del cibo, dal movimento, dal ciclo estrale, dalla produzione di latte)
Quando gli animali superano una soglia di temperatura (valore che dipende dal peso dell’animale e dall’umidità relativa) in cui questi meccanismi non sono sufficienti per mantenere una temperatura corporea ideale, si verifica ciò che è noto come stress termico: una situazione negativa che influirà sui parametri produttivi, quali:
• La riduzione del consumo di mangime e, di conseguenza, della crescita (Renaudeau 2011; Cervantes 2018; Serviento, 2020)
• Il peggioramento dello stato immunitario (Cui Y., 2016; Huo C., 2019) e riproduttivo (Roach C.M., 2024), nonché della composizione della carcassa (Baumgard e Rhoads, 2013) (ecc.).
La riduzione del consumo di mangime viene attuata per evitare di aumentare il calore metabolico, che è prodotto dall’attività stessa di ingestione del cibo, dai processi digestivi e di assorbimento, dalla fermentazione della frazione fibrosa e proteica nell’intestino crasso.


Consumo di mangime (kg/giorno) 8,5

Effetto della temperatura della sala parto sul consumo di mangime delle scrofe
17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 -0,15 kg/°C -0,4 kg/°C -0,9 kg/°C
Temperatura sala parto
Consumo di mangime D9-19 kg/giorno)
Consumo di mangime D0-19 (kg/giorno)
Al fine di aumentare la dispersione di calore per conduzione, l’organismo reagisce aumentando l’afflusso di sangue periferico, riducendo così l’irrorazione degli organi più interni.

In questo senso, gli organi più compromessi sono quelli legati alla digestione a causa del loro elevato fabbisogno metabolico; quando subiscono questa ipossia, si infiammano e si innescano processi di stress ossidativo (Ganesan, 2017), compromettendo l’integrità intestinale.
L’integrità intestinale, una volta compromessa, non solo ridurrà le prestazioni produttive a causa del cattivo assorbimento dei nutrienti, ma anche lo stato immunitario generale, dato il suo ruolo in esso.
Stress calorico
Ridirezionamento del flusso sanguigno (periferico)
Ipossia intestinale
Elevata formazione di radicali liberi reattivi (ROS)
Bassa espressione delle proteine correlate alle giunzioni strette (occludine e claudine)
Maggiore permeabilità intestinale, barriera compromessa
Stress termico: aumento del danno intestinale.
CONCLUSIONE
Combinare il giusto management con l’utilizzo di prodotti NUSCIENCE-AGRIFIRM permette di superare al meglio l’impegnativa stagione estiva.

BIBLIOGRAFIA
Baumgard LH, Rhoads RP Jr. Effetti dello stress da calore sul metabolismo post-assorbimento e sull’energetica. Annu Rev Anim Biosci. Gennaio 2013;1:311-37. doi: 10.1146/annurev-animal-031412-103644. Pubblicazione online 13 dicembre 2012. PMID: 25387022.
Cervantes M, Antoine D, Valle J.A., Vásquez N, Camacho R.L., Bernal H, Morales A. Effetto del livello di assunzione di mangime sulla temperatura corporea dei suini esposti a condizioni di stress termico. Journal of Thermal Biology. 2018
Cui Y, Hao Y, Li J, Bao W, Li G, Gao Y, Gu X. Lo stress termico cronico induce una risposta immunitaria, una risposta allo stress ossidativo e l’apoptosi nel fegato dei suini da ingrasso: un approccio proteomico. Int. J. Mol. Sci. 2016
Ganesan S, Summers CM, Pearce SC, Gabler NK, Valentine RJ, Baumgard LH, Rhoads RP, Selsby JT. Lo stress termico a breve termine provoca un’alterazione della segnalazione intracellulare nel muscolo scheletrico ossidativo. J Anim Sci. Giugno 2017;95(6):2438-2451. doi: 10.2527/jas.2016.1233. PMID: 28727070.
Huo C, Xiao C, She R, Liu T, Tian J, Dong H, Tian H, Hu Y. Lo stress termico cronico influisce negativamente sulle funzioni immunitarie sia della milza che del sistema della mucosa intestinale nei suini attraverso l’inibizione dell’apoptosi. Microbial Pathogenesis. 2019
Renaudeau D, Gourdine JL, St-Pierre NR. Una meta-analisi degli effetti dell’elevata temperatura ambiente sulle prestazioni di crescita dei suini in fase di crescita-finissaggio. J Anim Sci. Luglio 2011;89(7):2220-30. doi: 10.2527/jas.2010-3329. Pubblicazione elettronica 4 febbraio 2011. PMID: 21297065.
Roach CM, Mayorga EJ, Baumgard LH, Ross JW, Keating AF. Lo stress da calore altera il proteoma ovarico nelle scrofette in età prepuberale. J Anim Sci. 3 gennaio 2024;102:skae053. doi: 10.1093/jas/skae053. PMID: 38605681; PMCID: PMC11025630.
Serviento A, Labussière E, Castex M, Renaudeau D. Effetti dello stress termico e della gestione dell’alimentazione sulle prestazioni di crescita e sulle risposte fisiologiche dei suini in fase di ingrasso. J Anim Sci. 2020
