POSTE ITALIANE S.P.A. - SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N° 46) ART. 1, COMMA 2, DCB/CN - ANNO XI - N. 09•2013 - DICEMBRE 2013 - CONTIENE I.P.
N. 09 • 2013
Annata 2013 in chiaroscuro
Una nuova sede per la Confagricoltura
Le emozioni del viaggio da Papa Francesco
POSTE ITALIANE S.P.A. - SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N° 46) ART. 1, COMMA 2, DCB/CN - ANNO XI - N. 09•2013 - DICEMBRE 2013 - CONTIENE I.P.
Sommario
N. 09 • 2013
Riflessioni di fine anno
È in distribuzione presso gli uffici di Confagricoltura Cuneo il calendario di campagna 2014. Vieni a ritirarne una copia!
IL C DI CALEN AM DAR PAG IO NA
Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo
2014
Le emozioni del viaggio da Papa Francesco
Direttore responsabile: Paolo Ragazzo Redazione e realizzazione grafica: Autorivari studio associato C.so IV Novembre, 8 - Cuneo Tel. 0171/601962 Fax 0171/436301 E-mail: upa@autorivari.com Direzione e amministrazione: Unione Provinciale Agricoltori C.so IV Novembre, 8 12100 - Cuneo Tel. 0171/692143 Fax 0171/698629 cuneo@confagricoltura.it Pubblicità: Tec Pubblicità e Grafica Via dei Fontanili, 1 - Fossano Tel. 0172/695897 Fax 0172/695898 adv@tec-artigrafiche.it Stampa: Tipolitografia Subalpina C.so Gramsci, 18/c - Cuneo Tel. e Fax 0171/692077 Info@tipografiasubalpina.it
IN PRIMO PIANO Una nuova sede per la Confagricltura di Cuneo La firma dal notaio La cartina IL BILANCIO 2013 Un'altra annata in chiaroscuro Analisi dei comparti con grafici e tabelle I prezzi di San Martino A TUTTO CAMPO
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INSERTO TECNICO 4 Confermata la PPC anche per il 2014 5 Proroga lavori investimenti non produttivi
II
5 Possibile riapertura della misura 121 Scadenziario fiscale e paghe
IV
6 ZOOTECNIA 7 Latte e carne, riunite le Sezioni a Saluzzo
17
8 LATTE Si assegnano le quote da Riserva
Appello ai sindaci: "Dialogo sulle tasse"
9
Cancellata la seconda rata IMU
9
VIAGGIO Quante emozioni da Papa Francesco
10
L'INTERVISTA Meneguz: "Serve un approccio politico sulla caccia" Contratti d'affitto: facciamo il punto Il sì della Plenaria alla Pac 2014-2020
Poste Italiane S.p.a. Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 2, DCB/CN Iscrizione al Tribunale di Cuneo 6/3/1975 al n. 36
Uni one w.c Provin on C fag ciale Agr uneo r i co ic ltu rac oltor i un
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IN QUESTO NUMERO
DENTRO LA NORMA
Chiuso in redazione il 02/12/2013
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I
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L’Agricoltore cuneese Testata mensile dell’Unione Provinciale Agricoltori di Cuneo Rivista fondata nel 1946
l 2013 si avvia alla conclusione e, nel porgere a voi associati e ai vostri cari i più sinceri auguri di buon Natale e felice anno nuovo, desidero condividere con voi una riflessione che mi è sorta leggendo la prima pagina di un vecchio numero de “Il Sole” (l’attuale “Il Sole24Ore”), dove è riportata la notizia che per la costruzione di un ponte sospeso sul Niagara “il lavoro non è durato che otto mesi”. Era il dicembre 1883! Oltre 130 anni fa! Mi domando: alla luce delle continue lungaggini che interessano ogni opera pubblica in Italia, dobbiamo forse auspicare di tornare indietro negli anni per avere risultati migliori? Ovviamente no, ma a fianco dei notevoli progressi della scienza e della tecnologia non è cresciuta di pari passo la volontà politica di risolvere davvero i problemi. E il caos che accompagna l’iter istituzionale di ogni legge in Parlamento lo dimostra. Non ci rimane che continuare a fare fronte comune per tutelare gli interessi di chi ogni giorno produce reddito per il Paese, ma il disinteresse della politica è assordante.
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Nuova sede per la Confagricoltura
grafi
Annata 2013 in chiaroscuro
VITIVINICOLTURA La vendemmia fa il pieno di voti Art. 45: definiti i prezzi delle uve per gli affitti CEREALICOLTURA
12
I III
18
AGRICOLTURA E DINTORNI Sotto osservazione le bizze del clima a Lombriasco
19
Confagricoltura Cuneo alla Fiera dell'Aglio
19
CONFAGRICOLTURA NEWS Tante convenzioni riservate agli associati
20
Aziende sul web per farsi conoscere
20
Pensionati al convegno di Cossato
21
LE NOSTRE AZIENDE
13 A Villafalletto la suinicoltura ha un futuro 13 GOCCE DI MEMORIA
22
L'avventura di 4 amici e il loro 'piano' per il Natale 14 TECNICO IN FRUTTETO 15 Novità varietali del melo in Piemonte
24 26
Misure per l'annata anomala
SICUREZZA 16 La formazione dei dipendenti
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Mais: una campagna dal segno meno
15 IL MERCATINO DELL'AGRICOLTORE
29
L’Agricoltore cuneese N. 09 • DICEMBRE 2013
3
In primo piano
Una vista attuale della nuova sede di Confagricoltura al piano terra di via Bruno Caccia a Cuneo
Una nuova sede per Confagricoltura DA MARZO 2014 GLI UFFICI PROVINCIALI E DI ZONA TRASLOCHERANNO IN VIA BRUNO CACCIA 4, 6 E 8 NEL QUARTIERE SAN PAOLO A CUNEO
NUOVA SEDE
CUNEO
Da marzo 2014
gli uffici provinciali e quelli della zona di Cuneo si sposteranno in
via Caccia, 4-6-8
di Paolo Ragazzo
I
l nuovo anno si aprirà all’insegna di una novità importante per la Confagricoltura di Cuneo e per tutti i suoi associati. Dal prossimo mese di marzo, infatti, l’associazione lascerà lo storico palazzo di
corso IV Novembre per trasferire gli uffici provinciali e quelli della zona di Cuneo in via Caccia, ai civici 4, 6 e 8, all’angolo con via Vinay, nel quartiere San Paolo. Con questa operazione, svolta con la col-
SEDE ATTUALE
NUOVA SEDE
La posizione della nuova sede sulla mappa della città di Cuneo
4 L’Agricoltore cuneese N. 09 • DICEMBRE 2013
laborazione della Bcc di Pianfei e Rocca De’ Baldi, l’associazione intende venire incontro alle mutate esigenze dei propri associati: l’attuale sede, in primo luogo, è ubicata in una zona carente di posti auto e poco accessibile al pubblico, e in secondo luogo la stessa organizzazione, negli ultimi anni, è cresciuta notevolmente e necessita ora di spazi più moderni e ampi dove poter fornire i propri servizi. Si è reso dunque necessario prendere una decisione in questo senso, come conferma il presidente della Confagricoltura di Cuneo, Oreste Massimino: “Ammetto che per il Consiglio non è stato semplice prendere questa scelta, consapevole dell’importante valore storico, architettonico e affettivo dello stabile progettato per la nostra associazione da Carlo Mollino nel 1933 – sottolinea Massimino -; tuttavia questa operazione è stata lungamente ponderata sotto ogni aspetto e credo rappresenti un passo importante per il futuro dell’associazione. La nuova sede, infatti, è più ampia dell’attuale (circa 800 metri quadri), è disposta su un unico piano ed è situata in un’area con un numero adeguato di parcheggi, alcuni dei quali saranno riservati all’utenza. Desidero, infine, ringraziare sinceramente la Diocesi di Saluzzo, pro-
prietaria dello stabile di corso IV Novembre, per la collaborazione dimostrata negli anni nei confronti della nostra organizzazione”. “Siamo molto soddisfatti per la scelta assunta, in totale sintonia, dall’intero Consiglio dell’organizzazione - ribadisce il direttore provinciale Roberto Abellonio -: questa operazione si inserisce, infatti, nella logica di patrimonializzazione delle sedi che Confagricoltura ha avviato negli ultimi anni per rafforzare la sua presenza sul territorio e assicurare spazi consoni non solo alle necessità operative di chi lavora ogni giorno nell’associazione, ma soprattutto alle esigenze degli imprenditori agricoli che si rivolgono ai nostri uffici”. I lavori di ultimazione e di allestimento della nuova sede sono tuttora in corso e proseguiranno fino ai primi mesi del nuovo anno. Sui prossimi numeri de L’Agricoltore cuneese seguiranno aggiornamenti circa l’evoluzione dei lavori e le iniziative previste per celebrare una svolta così importante per tutta l’associazione.
+ spazi più grandi + più accessibilità + parcheggi gratuiti + servizi alle aziende
D A L N O TA I O
Stipulato a Cuneo l'atto di acquisto dei nuovi uffici Martedì 29 ottobre, nei locali dello studio notarile Paolo Marengo a Cuneo, è stata siglato l’atto di acquisto dell’immobile di via Bruno Caccia 4, 6, 8 da parte della Confagricoltura di Cuneo. Alla firma erano presenti Oreste Massimino e Roberto Abellonio, presidente e direttore dell’associazione agricola, i rappresentanti della “Pegaso Immobiliare Srl”, da cui l’immobile è stato acquisito, e della Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de’ Baldi, istituto che ha seguito tutta l’operazione. Con questo atto ufficiale si è aperta dunque una nuova pagina per la Confagricoltura di Cuneo, che avrà ora a disposizione nuovi spazi, di proprietà, dove poter continuare il cammino di crescita.
L’Agricoltore cuneese N. 09 • DICEMBRE 2013
5
Il bilancio 2013
22,7% frumento
1,2% soia
5,7% 70,5% orzo
Superficie coltivata a cereali in provincia di Cuneo
mais
Un'altra annata in chiaroscuro SAN MARTINO HA CHIUSO IL CICLO AGRICOLO 2013 IL COMPARTO PIÙ IN DIFFICOLTÀ RIMANE LA ZOOTECNICA di Ilaria Blangetti
per l’anomalo andamento climatico che ha influito sui tempi di semina, ritardando in molti i casi i raccolti anche di alcune settimane, influendo spesso negativamente
Superficie ettari coltivati a frumento tenero 2013
2012
Fonte: Istat
U
n altro anno è passato ed è tempo di bilanci. La scadenza di San Martino, che si festeggia l’11 novembre, rappresenta da sempre la fine dell’annata agraria ed è quindi un’occasione per tirare le somme. “Uno dei mali più evidenti che colpisce l’agricoltura, e non solo, è l’eccesso di burocrazia - commenta il presidente di Confagricoltura Cuneo Oreste Massimino -, con continue novità che complicano il lavoro di agricoltori e allevatori. Gli adempimenti in materia di legislazione veterinaria e le normative per il benessere animale, comportano nuovi costi e carte aggiuntive per i nostri allevamenti”. Le misure fiscali introdotte dal Governo lo scorso anno, inoltre, hanno messo a dura prova le imprese agricole e il disegno di legge di Stabilità delinea prospettive che vanno ad appesantire il carico fiscale. Una nota positiva: "Siamo riusciti ad ottenere, anche grazie a Confagricoltura, il ritorno alla tassazione agevolata sulla Piccola proprietà contadina". L’annata appena terminata sarà ricordata
sui quantitativi prodotti. È stata un’annata difficile anche per la zootecnia con una contrazione dei consumi in alcuni settori e costi di produzione ancora in crescita. “Il settore avicolo, nello specifico, ha subito perdite pesantissime - continua Massimino -: il comparto si è risollevato un po’ durante l’estate, ma subito dopo i prezzi sono nuovamente crollati, complice una produzione eccessiva in relazione alla domanda. Da segnalare, inoltre, la crisi gravissima del settore suinicolo che non si è risollevato nemmeno nel periodo canonico dell’autunno. I prezzi sono crollati e manca un accordo soddisfacente tra produttori e macellatori”. Decisamente meglio altri settori, come quello vitivinicolo. Dati negativi sulla mortalità delle imprese agricole. Secondo i numeri diffusi dalla Camera di Commercio di Cuneo nel III trimestre del 2013 il bilancio tra imprese “nate” e “cessate” in provincia ha registrato un tasso di crescita del -0,01%, uno dei peggiori degli ultimi anni, inferiore al tasso di crescita regionale (+0,02%) e a quello nazionale (+0,21%). “Il settore agricolo in particolare è quello con la dinamica peggiore (-0,69% rispetto a giugno) - dice il direttore di Confagricoltura Cuneo Roberto Abellonio -, sintomo di come le difficoltà crescenti del settore abbiano indotto alcune aziende più marginali a cessare l’attività”. L'export tuttavia può rappresentare un'opportunità per alcuni comparti. ”Registriamo un calo dei consumi interni anche a livello locale e soprattutto per i prodotti più quotati - continua Abellonio -. Di contro sta reggendo bene l’export grazie alle ripartenze di mercati importanti per l’agroalimentare made in Cuneo".
2011
37.415
18.385
18.586
18.605
17.868
21.868
1.415
1.100
Torino
Vercelli
Novara
9.568
21.200
9.228 9.205
Cuneo
Asti
Cresce la superficie coltivata a frumento in provincia di Cuneo
6 L’Agricoltore cuneese N. 09 • DICEMBRE 2013
38.175
34.462
Alessandria
OTTOBRE 2011 (euro/t)
OTTOBRE 2012 (euro/t)
OTTOBRE 2013 (euro/t)
Fieno
€ 127,64
€ 146,61
€ 145,00
Frumento tenero
€ 222,47
€ 268,94
€ 214,00
Mais
€ 191,94
€ 252,89
€ 187,00
Orzo
€ 214,91
€ 244,02
€ 195,00
Paglia
€ 109,17
€ 81,67
€ 87,00
Soia
€ 350,46
€ 516,08
€ 410,00
Prodotto
CEREALI
L’
anomalo andamento climatico ha influito negativamente sul raccolto del mais, ritardandolo di alcune settimane e, in molti casi, compromettendolo in buona parte. Le prolungate piogge primaverili hanno provocato dannosi ristagni d’acqua, mentre in altri casi il clima siccitoso estivo ha provocato danni ai terreni non irrigabili. Mediamente le rese sono nettamente inferiori al 2012. Nei terreni irrigabili la quantità tiene, ma sono aumentati i costi di produzione. Il principale nemico del mais è stato sicuramente l'umidità. Inoltre le semine tardive hanno accorciato i cicli (vedi il servizio a pagina 16). Il grano, nonostante previsioni pessime, in realtà ha avuto rese interessanti e i cerealicoltori si sono detti, alla finei, soddisfatti. L'andamento climatico della primavera, infatti, è stato poco favorevole al grano, ma le quantità si sono rilevata interessanti (anche se inferiori al 2012) tranne che per alcuni terreni dove si sono verificati problemi di ristagno dell'acqua. Discorso analogo per l'orzo, anche se alcune varietà hanno patito maggiormente le piogge primaverili.
BOVINI
Fonte: Ismea
RIEPILOGO PREZZI 2011/2012/2013
POLLI
l
l comparto dei bovini di carne è in evidente difficoltà. I costi di produzione continuano a crescere, ma non vengono supportati dalle vendite: si registra, infatti, una contrazione nei consumi. Per quanto riguarda le quotazioni si notano numeri sostanzialmente stabili ormai da mesi che non seguono, quindi, l’andamento crescente dei costi mettendo in ovvia difficoltà gli allevatori (vedi il servizio a pagina 17).
A
nche in questo caso i costi di produzione in aumento non danno respiro ad un settore che negli ultimi anni tanto ha dovuto investire per adeguarsi alle normative europee e a quelle relative al benessere animale. Dopo un miglioramento delle quotazioni durante i mesi estivi, il comparto ha subito di nuovo un crollo dei prezzi dovuto anche ad una contrazione dei consumi di polli e galline.
Superficie ettari coltivati a mais 2013
63.232
SUINI
61.040
25.209
14.193 13.000 Fonte: Istat
2011
57.853
65.124
63.871 Torino
2012
9.670 64.300
Vercelli
Novara
Cuneo
Asti
29.420 25.526
1.992
Alessandria
Biella
In calo gli ettari coltivati a mais nella "Granda"
U
na crisi senza fine. L’andamento del comparto suinicolo, anche durante l’annata appena conclusa, è ancora altalenante ma, sostanzialmente, continua a essere molto negativo. Pesano fortemente sul comparto i costi elevati dei mangimi e le quotazioni si attestano ancora su livelli piuttosto bassi.
L’Agricoltore cuneese N. 09 • DICEMBRE 2013
7
I PREZZI DI SAN MARTINO 2013
NOCCIOLE
Derrata
In sala contrattazioni (euro/kg)
In azienda (euro/kg)
Grano
0,221
0,176
Meliga
0,228
0,182
Carne
2,625
2,100
Latte
0,410
0,348
Fieno
0,120
0,084
Paglia
0,092
0,065
Q
ualità buona e produzione in leggero calo per le nocciole. La produzione è stata penalizzata soprattutto nelle zone di fondovalle, mentre in altre aree si sono registrati quantitativi stabili. Le piogge hanno favorito il raggiungimento di un buon calibro e le rese alla sgusciatura sono state positive, ma inferiori al 2012. I corilicoltori hanno dovuto combattere, ancora una volta, con cinghiali e ghiri che spesso devastano i campi, anche se non tutti gli appezzamenti hanno segnalato il problema.
UVA E VINO
I
l freddo primaverile ha ritardato il ciclo produttivo delle piante. L'annata è stata contraddistinta da una buona qualità e anche la produzione ha registrato un aumento importante (intorno al 15%). Buona qualità per le uve bianche vendemmiate a settembre, i vini rossi sono caratterizzati da un grado zuccherino elevato (vedi servizio a pag. 15).
FRUTTA
CASTAGNE
er la frutta annata contraddistinta dall'andamento incerto del clima, ma comunque interessante. Pesche buone, anzi ottime, ma con rese in calo (la raccolta è iniziata in ritardo): la campagna è stata caratterizzata da prezzi non soddisfacenti. Albicocche e piccoli frutti hanno anche loro subito l’anomala primavera, ma ne hanno risentito solamente in termini di rese: la qualità, infatti, è stata molto buona. Mele estive: gustose e caratterizzate da un’ottima colorazione, la campagna si è risolta nel migliore dei modi con un crescente interesse per i nostri frutti da parte dei mercati esteri.
stata un’annata molto variegata contraddistina da produzioni differenti a seconda dei diversi areali della provincia anche se, in definitiva, la stagione si è rivelata abbastanza scarsa. La qualità è stata comunque mediamente buona, con pezzature medie. Segni positivi sono arrivati dalla lotta al Cinipide galligeno che negli ultimi anni ha messo a dura prova i castagneti. Finita la fase di massimo sviluppo dell’insetto, infatti, si sono registrati quasi ovunque danni più contenuti. Il settore necessita, tuttavia, ancora di aiuti: c’è bisogno di una razionalizzazione degli impianti con messa a dimora di nuove varietà.
P
È
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8 L’Agricoltore cuneese N. 09 • DICEMBRE 2013
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Fonte: Camera di Commercio di Cuneo
Media dei prezzi rilevati in Sala Contrattazioni e prezzi indicativi in azienda delle derrate
A tutto campo
Così dal 1° gennaio 2014 Tipologia abitazione
1a casa 2a casa fabbricati rurali terreni agricoli*
IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) IMU
TASI
TARI
Tassa sulla casa
Tassa sui Servizi comunali
Tassa sui Rifiuti
NO SÌ NO NO
SÌ SÌ -
SÌ SÌ -
*Solo i terreni agricoli degli imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti
Appello ai sindaci: dialogo sulle tasse LA CONFAGRICOLTURA DI CUNEO HA SCRITTO UNA LETTERA A TUTTI I 250 PRIMI CITTADINI DELLA ‘GRANDA’ di Gilberto Manfrin
I
n questi giorni si è scatenato un vero è proprio caos parlamentare intorno all’approvazione della Legge di Stabilità, che ha portato alla ribalta un balzello di tasse dal nome nuovo. Confagricoltura Cuneo non ha perso occasione per farsi sentire e nei giorni scorsi, prima che la Legge passasse all’esame del Senato (l’approvazione del maxi emendamento è arrivata nella nottata tra martedì 26 e mercoledì 27 novembre, ndr), ha inviato a tutti i 250 sindaci della provincia di Cuneo una lettera in cui ha messo in luce le proprie preoccupazioni per le novità fiscali introdotte. L’associazione agricola aveva sottolineato il disappunto delle imprese per un possibile ritorno dell’aggravio Imu sia sui fabbricati rurali, sia sui terreni. Una questione che ha fortunatamente avuto il lieto fine, visto che il Consiglio dei Ministri, nella tarda serata di mercoledì 27, ha poi approvato tramite decreto legge la cancellazione della seconda rata dell'Imu per i fabbricati rurali e i terreni agricoli per la parte coltivata. Ma se sull’Imu le imprese possono tirare un sospiro di sollievo, secondo l’associazione agricola provinciale le nuove imposte Tari (per la copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti) e Tasi (riguardante le spese sui servizi indivisibili dei Comuni) entrambe raggruppate all’interno della nuova tassa ribattezzata Iuc (Imposta unica comunale)
andranno ad incidere sensibilmente sulla fiscalità immobiliare, in un momento di già grave difficoltà per il settore. In particolare, ai Comuni viene riconosciuta la potestà regolamentare di disciplinare l’applicazione dei nuovi tributi. Di qui l’incertezza del mondo agricolo, che potrebbe ritrovarsi con una base imponibile oltremodo ampliata e che verrebbe assoggettata ad imposizione, tenuto conto dell’incidenza della componente immobiliare (terreni e fabbricati agricoli) nel processo produttivo agricolo. “Si rischia, in altre parole, di cumulare le diverse forme di tassazione e per basi imponibili molto ampie, con un effetto di sovrapposizione e di duplicazione di imposte sugli stessi beni, a fronte di una tassazione su base catastale che a sua volta già li considera - spiega Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo -. Questa specificità impone scelte adeguate nell’elaborazione dei criteri di individuazione della materia imponibile che non si traducano in un eccessivo e non tollerabile aggravio per le attività agricole, laddove la tassazione dovesse essere commisurata in via esclusiva su basi patrimoniali (superficie, area scoperta, etc.), senza introdurre adeguati correttivi”. Per l’associazione agricola, poi, in materia di rifiuti non è ragionevole assimilare i rifiuti speciali prodotti dall’attività agricola, già
conferiti a ditte autorizzate e pagate per lo smaltimento, a quelli urbani, così come occorre, in caso di assimilazione, individuare per il pagamento la quantità di rifiuti effettivamente conferita per lo smaltimento per alcune categorie agricole. “Il nostro auspicio è che le amministrazioni, nella definizione del nuovo tributo, non vadano ad appesantire ulteriormente i bilanci delle imprese, cercando di contenere il più possibile il costo del servizio di raccolta e dello smaltimento dei rifiuti - precisa Oreste Massimino, presidente di Confagricoltura Cuneo -. Per la Tasi auspichiamo che si ponga particolare attenzione alla differenziazione dei servizi, come nel caso della manutenzione delle strade, dell’illuminazione e di molto altro, in relazione alla loro piena fruibilità da parte degli agricoltori”. Confagricoltura Cuneo si dichiara disponibile immediatamente a prestare ai Comuni della provincia di Cuneo tutta la collaborazione del caso per avviare un confronto costruttivo su questi urgenti problemi territoriali: “Auspichiamo un sano confronto - conclude Massimino -. Le imprese agricole rischiano di rimanere le prime della classe in quanto a peso fiscale”.
U LT I M ' O R A
IMU: abolita la seconda rata “Abbiamo recepito dai ministri dell’Economia Saccomanni e dell'Agricoltura De Girolamo indicazioni relative all'abolizione della seconda rata IMU per i fabbricati rurali e solo per i terreni gestiti da imprenditori agricoli professionali (Iap) e coltivatori diretti. Salvo vedere i particolari è comunque una indicazione positiva perché sarebbe stata incomprensibile una scelta diversa”. Lo sottolinea Agrinsieme in relazione al decreto sulla seconda rata dell’Imu. Appare importante l'indicazione dell'inserimento nella Legge di stabilita, che è ora passata all'esame della Camera dei Deputati, di una revisione della fiscalità agricola. “Non ne conosciamo ancora i dettagli ma vogliamo pensare – commenta Agrinsieme - che sia orientata a rendere più coerente la pressione fiscale sulle imprese agricole con la loro capacita di produzione di valore, abbandonando progressivamente una tassazione patrimoniale che crea distorsioni e confonde patrimonio e beni strumentali necessari all'attività di impresa”.
L’Agricoltore cuneese N. 09 • DICEMBRE 2013
9
Viaggio a Roma
Tutte le emozioni della visita dal Papa CRONACA E TESTIMONIANZE DEL VIAGGIO ORGANIZZATO DA CONFAGRICOLTURA PER ASSISTERE ALL'UDIENZA PAPALE di Paolo Ragazzo
N
umerosi imprenditori agricoli, familiari e amici, dal 26 al 28 novembre hanno aderito al viaggio a Roma che Confagricoltura Cuneo ha organizzato per dare la possibilità di assistere all’udienza di Papa Francesco e visitare al-
cuni angoli della Città Eterna. “Il riscontro dei partecipanti è stato molto positivo soprattutto grazie all’emozione provata nel vedere da vicino Papa Francesco in piazza San Pietro - spiega Roberto Abellonio, direttore dell’associazione agricola -: no-
La comitiva cuneese davanti al Pantheon a Roma
TESTIMONIANZA
Vietto: "Per la mia famiglia un'esperienza indimenticabile" C’è chi ha approfittato dell’iniziativa di Confagricoltura per andare per la prima volta a Roma con tutta la famiglia. Come Davide Vietto, imprenditore vinicolo di Novello, che ha partecipato al viaggio accompagnato dalla moglie Silvia, dalla figlia Alessandra, 15 anni, e dal figlio Pietro, 12 anni. L’entusiasmo per aver preso parte al viaggio nelle sue parole: “È stata un’esperienza divertente per tutti noi e, in particolare, per i miei due figli – racconta –; abbiamo fatto velocemente amicizia con i nostri compagni di viaggio ed è stato bello trascorrere in compagnia tanti momenti. Sul pullman abbiamo cantato e scherzato e una volta arrivati a Roma abbiamo potuto visitare angoli della capitale che ci hanno lasciati a bocca aperta”. E sulla partecipazione all’udienza del Papa? “Faceva molto freddo quel mattino in piazza San Pietro, ma quasi non l’ho sentito tanto ero preso dalle emozioni di un momento personalmente unico: Papa Francesco ci ha catturati subito col suo modo di fare diretto e con le sue battute di spirito. È stata un’esperienza indimenticabile”.
10 L’Agricoltore cuneese N. 09 • DICEMBRE 2013
Foto di gruppo in piazza San Pietro
nostante il gran freddo fin dalla mattina presto eravamo nelle primissime file tra gli oltre 80 mila fedeli. È stato un momento molto intenso e indimenticabile, che sono certo porteremo tutti nel cuore”. In generale il viaggio si è svolto secondo il programma definito. Dalla partenza da Cuneo a bordo di diversi pullman gran turismo, martedì 26 novembre, all’arrivo a Roma, dove accompagnati da una guida locale i partecipanti hanno potuto fare una prima visita della città. Mercoledì 27, poi, la comitiva si è diretta in piazza San Pietro per partecipare all’udienza papale, mentre nel pomeriggio ha proseguito il tour della capitale con la guida e vi è stata l’occasione per molti di visitare gli splendidi Musei Vaticani. Il giorno successivo, dopo la colazione, il gruppo è partito alla volta della provincia di Cuneo, ma c’è ancora stato tempo per una tappa a Orvieto e la visita al Duomo cittadino.
LA LETTERA DEL PRESIDENTE MASSIMINO
"Toccante l'udienza di Papa Francesco" Prima si diceva: “Sei andato a Roma ma non hai visto il Papa”, oggi possiamo dire: ”Sono andato a Roma ed ho visto il Papa”. È riuscita molto bene la gita, da tempo prevista, per partecipare all’udienza di papa Francesco a Roma. Il viaggio in pullman è stato confortevole, la sistemazione alberghiera ottima, le guide che ci hanno accompagnati durante la visita della città ed ai musei vaticani molto preparate e professionali. Certamente il momento più toccante è stato l’udienza con il Sommo Pontefice in piazza San Pietro. L’incontro avrebbe dovuto svolgersi all’interno della sala Nervi ma, data la grandissima affluenza e le tante richieste, l’udienza papale è avvenuta in piazza San Pietro. Noi eravamo sistemati nelle prime file accanto alle transenne ed abbiamo avuto la possibilità di essere quasi a contatto con il Papa che si è fermato due volte di fronte a noi. È stato commovente questo suo passare e ripassare lungo i tracciati che percorrevano la piazza. Era come se volesse arrivare proprio a tutti. Non potevi fare a meno di pensare all'altra parte di Roma, e non solo di Roma, impegnata nei giochi di potere, che di noi, gente comune, si è del tutto dimenticata. Sembrava di sentire nel calore della folla, la ricerca di un simbolo positivo che dia sollievo alle angoscie e riporti un segno di speranza. Non sono
mancati altri momenti piacevolissimi del viaggio. La visita al Colosseo e ai Fori Imperiali e il passaggio dalla Roma antica a quella papale in piazza del Campidoglio sono avvenuti in un ambiente eccezionale, con una luce e un tramonto difficili da dimenticare. Lo stesso dicasi per la visita alle sale di Raffaello ed alla cappella Sistina dove, penso tutti, abbiamo ricordato il recente conclave e la conseguente elezione di Papa Francesco. Il tutto in un clima di amicizia ed affabilità che sempre contraddistingue gli incontri fra gli associati della nostra Unione. Vedasi la cena a Trastevere dove si sono festeggiati i compleanni e la famiglia Vietto ha offerto a tutti il suo Barolo. Di questo voglio ringraziare l’organizzazione: il direttore Abellonio e i suoi collaboratori, in particolare Giada con Jessica ed Elena, che erano sul pulman partito da Lagnasco e da Cuneo e Elisa, Luana e Alessandro su quello partito da Savigliano ed Alba. Un grazie particolare a Gian Carlo e alla signora Franca che, durante il tragitto, hanno provveduto ai pranzi “ottimi e abbondanti”, serviti sempre con il sorriso sulle labbra. Grazie a tutti i partecipanti e, visto il risultato, alla prossima. Il presidente Oreste Massimino
RINNOVA LA TUA ADESIONE TESSERAMENTO 2013/2014
Caro socio, anche quest’anno è arrivato il momento di rinnovare la tua adesione alla Confagricoltura di Cuneo. Un modo come un altro per dire che ci sei, per aiutare il tuo sindacato a contare di più in tutte le sedi in cui si decide il futuro dell’agricoltura. Perché fare la tessera non è solo versare una quota all’associazione, ma piuttosto ribadire con forza e convinzione il tuo impegno nell’organizzazione, la tua partecipazione alla sua gestione, la tua presenza attiva e propositiva per risolvere i problemi di oggi e di domani. Solo in questo modo noi sapremo chi avremo di fronte, quali interessi andiamo a difendere, quali battaglie dobbiamo combattere. Solo se possiamo chiamarti per nome.
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L'intervista
Caccia: "Serve un approccio politico" PIER GIUSEPPE MENEGUZ, DOCENTE UNIVERSITARIO ESPERTO DI GESTIONE DELLE RISORSE FAUNISTICHE, INVITA A LEGGERE LA QUESTIONE DA UN ALTRO PUNTO DI VISTA di Ilaria Blangetti
L
a gestione della fauna è una questione tanto complessa quanto sempre più importante per il mondo agricolo. Ne abbiamo parlato con il professor Pier Giuseppe Meneguz, docente di Gestione delle risorse faunistiche presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino. Le imprese agricole sono esasperate dai danni da fauna selvatica: l’equilibrio tra l’interesse del mondo agricolo e la tutela della fauna è difficile. Qual è la situazione? “Innanzitutto bisogno inquadrare le specie che sono causa di problemi, alcune sono cacciabili e altre no, a quest’ultima categoria appartiene, ad esempio, il ghiro. Per quanto riguarda le prime si parla soprattutto di capriolo e cinghiale: su quest’ultimo l’approccio più che tecnico dev’essere politico. Nella gestione della fauna la dimensione umana è fondamentale, non bastano concetti teorici per arrivare ad una soluzione”. Tra le tante proposte c’è anche quella della sterilizzazione dei cinghiali. Come valuta questa ipotesi?
RISARCIMENT I
In arrivo soldi per i danni da fauna Sono stati erogati dalla Regione Piemonte i primi 600 mila euro per il risarcimento dei danni arrecati dalla fauna selvatica alle coltivazioni agricole e pascoli nelle aree protette durante il 2010. I danni accertati ammontano a 684.488,90 euro. Alla Provincia di Cuneo è stata assegnata una prima tranche di 15.189,17 euro su una richiesta di poco superiore a 17mila euro. I 2mila euro a saldo, saranno assegnati con il prossimo stanziamento regionale. Per informazioni su come accedere ai fondi rivolgersi presso gli uffici della Confagricoltura Cuneo.
“Sono scettico sia da un punto di vista economico, chi ha provato a sterilizzare i piccioni urbani spesso è stato costretto a rinunciare a causa dei costi insostenibili, sia da un punto di vista tecnico, catturare i cinghiali non è semplice soprattutto dovendo sottoporre quasi tutti i capi al trattamento. Ritengo, invece, che il cinghiale è, e dev’essere considerato, un eccellente trasformatore di risorse naturali rinnovabili in ottime proteine a bassa impronta energetica. Siccome non è pensabile di estinguere il cinghiale, e quindi il danno agricolo, un compromesso è d’obbligo. Andrà definito un parametro che funga da limite da non superare, limite che deve essere quello della non antieconomicità sociale della gestione. In altre parole, dato per scontato che gli indennizzi vadano attinti esclusivamente dai fondi dei cacciatori di cinghiale, bisognerà che il valore commerciale del raccolto, della carne, sia comunque pari, e possibilmente superiore, all’ammontare degli indennizzi versati. A maggior ragione adesso che è possibile la commercializzazione perché la Regione ha recepito la norma europea che permette la vendita di questa carne”. Come potrebbe essere applicata? “È evidente che questa proposta potrebbe faticare a mettere tutti d’accordo, quindi servono indirizzi politici derivanti da una seria progettazione da realizzarsi in stretta e proficua collaborazione con le parti interessate”. Capitolo lupo: in Francia attuano programmi di abbattimento. Potrebbe essere una soluzione applicabile anche in Italia? “No, la considero retorica. Penso che servono sicuramente misure di controllo, ma i permessi di abbattere qualche animale non risolverebbero la questione, perché bisogna ragionare sul lupo inteso come branco e non come singolo. Le colpa, però, parte da lontano: era prevedibile che il lupo sarebbe tornato sulle nostre montagne con l’esplosione demografica degli ungulati selvatici,
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Pier Giuseppe Meneguz, insegna al Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Torino
ma non si è fatto nulla al momento giusto. Dobbiamo imparare spesso dall’estero: negli Stati Uniti é stato rintrodotto il lupo nel Parco di Yellowstone a fine anni ’80 ed ora la specie è presente in buona parte delle Montagne Rocciose. Da qualche anno, visto il numero in crescita, il governo federale ha stabilito che il lupo non è più specie protetta e ne ha aperto la caccia al di fuori delle aree protette con un prelievo programmato. Al momento in Italia questa è un’opzione irrealizzabile anche perché la Legge italiana sulla caccia, che risale al 1992, è obsoleta non potendo tenere in debito conto il fatto che gli equilibri faunistici sono cambiati ed è evidente che la norma necessita di un importante aggiornamento che tenga conto delle mutate consistenze avvenute nel frattempo, sia delle specie cacciabili, sia dei cacciatori”. Atc (Ambito territoriale di caccia) e Ca (Comprensorio alpino). Questa divisione è ancora attuale? “Direi di sì. La domanda che bisogna porsi è un’altra: l’età media della popolazione venatoria è molto alta, nel giro di qualche anno i cacciatori in Piemonte saranno molti meno. Gli ungulati possiamo affermare che saranno di più: chi andrà ancora a caccia quale sforzo dovrà sostenere per mantenere certi equilibri? Il problema per gli agricoltori, potenzialmente, potrebbe aumentare. Inoltre bisogna lavorare per trovare uno sbocco commerciale a questa carne, che è sana, povera di grassi e con impieghi in cucina davvero interessanti: è necessario fare informazione in questo senso. È carne sana e buona, non vedo perché questa risorsa rinnovabile non debba essere utilizzata con intelligenza”.
Dentro la norma
A
fine 2013 scadranno molti contratti di affitto. Questo è da imputare alla Pac: gli agricoltori e i tecnici del settore erano, infatti, a conoscenza da tempo che i pagamenti diretti della Pac avrebbero mantenuto le vecchie regole solo fino al 31 dicembre 2013, mentre con il 2014 sarebbe entrata in vigore la nuova riforma. In vista della nuova programmazione 2014-2020, ecco come comportarsi in merito alle conseguenze che si verranno a creare a seguito della stipula di contratti di affitto con e senza titoli Pac. Le linee guida comunitarie dovrebbero essere consolidate da settembre 2013 e quindi salvo ulteriori modifiche, ancora in assenza di una normativa nazionale, si possono considerare le situazioni di seguito riportate. A) Proprietario terreni in possesso di titoli entrambi affittati e che non ha attivato una propria domanda nel 2013. Il proprietario può non affittare e fare domanda nel 2014, percepirà la Pac per la campagna, ma nel 2015 non sarà assegnatario di titoli in quanto non ha attivato domanda nel 2013 pur essendo nella possibilità di farlo, oppure continua ad affittare terra e titoli pattuendo un canone ragionato sui seguenti criteri: l’affittuario nel 2014 percepisce la Pac sulla base dei vecchi titoli - nel 2015 otterrà l’assegnazione dei titoli sul terreno del proprietario - dal 2015 la Pac verrà pagata all’affittuario oltre che sul valore dei nuovi titoli anche percentualmente a scalare fino al 2018 sullo storico percepito nel 2014. Se la normativa nazionale lo consentirà, sembra previsto anche un trasferimento contestuale all’assegnazione. Pertanto
Contratti d'affitto: facciamo il punto ECCO COME COMPORTARSI IN VISTA DELLA NUOVA PROGRAMMAZIONE PAC 2014-2020. I NUOVI TITOLI SARANNO ASSEGNATI NEL 2015 IL COMMENTO
Il vantaggio della convergenza parziale Il 2014 potrà essere ininfluente sul monte premi dell’affittuario. Qualora l’Italia scegliesse la convergenza parziale e a scalare fino al 2019, un eventuale contratto di terra con titoli stipulato anche per il 2014, concederebbe all’affittuario un monte premi calcolato sul valore del percepito del 2014 che tiene quindi conto anche dei titoli affittati, così come avviene, per esempio, in Irlanda. “Confagricoltura Cuneo auspica l’applicazione del modello irlandese - sottolinea Gualtiero Dalmasso -. La convergenza parziale darebbe infatti la possibilità alle aziende, soprattutto a quelle di più elevata dimensione, la possibilità di scendere gradualmente fino all’assegnazione totale dei nuovi importi”. l’affittuario potrebbe maturare i titoli nel 2015 e disporne il trasferimento al proprietario.
ovviamente avrà i titoli solo per la parte dichiarata personalmente ed il resto andrà all’affittuario.
B) Proprietario terreni in possesso di titoli che ha affittato solo parzialmente terreni e titoli ed ha attivato una propria domanda nel 2013. Nel 2015 se farà domanda per la totalità dei terreni in suo possesso si vedrà assegnare i titoli per la totalità dei terreni a disposizione, potrà poi dopo il 2015 affittare terra e titoli. Oppure ancora continuerà a fare domanda solo per il terreno in propria conduzione affittando il rimanente,
C) Proprietario terreni senza titoli che non ha mai avanzato domanda. Conviene, se ne ha facoltà, che nel 2014 attivi una propria domanda alla Riserva Nazionale. In caso di assegnazione da Riserva, nel 2015 percepirà la Pac per un importo pari ad una percentuale di quanto percepito nel 2014 ed avrà l’assegnazione dei nuovi titoli per la superficie in conduzione al 15 maggio 2015.
PA C 2 0 1 4 - 2 0 2 0
Da Strasburgo arriva il sì definitivo La nuova Politica agricola comune è stata definitivamente approvata. Con il sì dell’Aula di Strasburgo al Quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 si è potuto dare il via libera, dopo tre anni di lavoro, anche alla principale voce di spesa dell’Ue con ben il 38,9% dei 960 miliardi del bilancio complessivo del settennio a venire. Tra i principali cambiamenti ci saranno uno schema per aiutare i giovani agricoltori con un contributo extra del 25% per i primi 25/90 ettari di terra, un taglio del 5% agli aiuti delle aziende che prendono più di 150mila euro all’anno, da redistribuire ai piccoli imprenditori agricoli, una distribuzione più equa degli aiuta tra gli Stati, per evitare differenze troppo marcate negli aiuti agli agricoltori dei differenti Paesi (nella vecchia Pac per lo stesso servizio agricoltori di due Paesi differenti potevano ricevere anche uno 600 e l’altro appena 60 euro mentre dal 2020 nessun agricoltore dovrebbe ricevere meno del 65% della media Ue) e misure per assicurare che una parte dei terreni siano destinati obbligatoriamente a colture biologiche, diversificate o locali. Chi non lo farà andrà incontro a sanzioni, ma solo a partire dal 2016.
“Per i contratti con titoli che si andranno a stipulare in questi giorni - afferma il responsabile Caa di Confagricoltura Cuneo, Gualtiero Dalmasso -, è inutile inserire il conteggio con l’attualizzazione del valore dei titoli, in quanto la programmazione è terminata nel 2013 ed il 2014 sarà un anno di transizione. Così come ritengo addirittura dannoso lasciare la frase usuale alla scadenza del contratto il proprietario rientrerà in possesso del terreno e dei titoli, in quanto l’affittuario non potrà restituire i titoli, che dovrebbero sparire per ritiro ed essere sostituiti dai nuovi”. I casi ovviamente possono essere ancora molti altri: per eventuali segnalazioni è possibile contattare il servizio Caa di Confagricoltura Cuneo al numero 0171/692143.
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Vitivinicoltura RENATO NEGRO VOTO
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Raccolte uve sane e mature
“Abbiamo prolungato il periodo di raccolta su tutte le uve, per aspettare che arrivassero a maturazione - dice Renato Negro, presidente sezione Vini bianchi di Confagricoltura Cuneo -. Qualità e quantità sono in linea con i disciplinari. In generale le uve sono sane, con gradazioni zuccherine e quindi alcoliche non esuberanti, ma in equilibrio con la struttura acida”.
GIANLUCA DEMARIA VOTO
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Saranno Baroli straordinari
“Ottimo risultato - afferma Gianluca Demaria, presidente sezione Vini rossi di Confagricoltura Cuneo -. Grandi profumi per il Dolcetto che dopo annate esagerate darà minor grado alcolico. Barbera e Nebbiolo hanno offerto quantità in linea con i disciplinari. In generale grandissima qualità su tutti i vini. In particolare saranno straordinari i Baroli".
La vendemmia fa il pieno di voti RISULTATI LUSINGHIERI PER L'ANNATA 2013, CHE HA OFFERTO QUALITÀ E QUANTITÀ. PRODUTTORI SODDISFATTI di Gilberto Manfrin
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ilancio più che positivo per la vendemmia 2013 in provincia di Cuneo, quantitativamente abbondante (fino al 15-20% in più rispetto al 2012 e con 847mila ettolitri prodotti, dietro solo all'Astigiano) e di qualità elevata. Apprezzabile è stata la fertilità delle viti con grappoli di ragguardevoli dimensioni e, di conseguenza, con un’alta resa uva/vino. “Risultati molto lusinghieri giungono dalle uve bianche - dice il tecnico della Confagricoltura zona di Alba Alessandro Bottallo -: hanno registrato ottimi livelli di acidità, buone gradazioni zuccherine e una particolare ricchezza di sostanze aromatiche dovuta anche alle grandi escursioni termiche che hanno interessato il mese di
GIOVANNI CORDERO VOTO
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Resa superiore, qualità ottima
"La resa è stata superiore rispetto agli ultimi tre anni - fa notare Giovanni Cordero di Montezemolo, titolare dell’azienda agricola Monfalletto di La Morra, che produce Barolo, Dolcetto, Barbera, Arneis e Chardonnay -. Abbiamo avuto qualche difficoltà logistica durante il raccolto nel mese di ottobre, ma la qualità delle uve ha ripagato ogni sforzo".
settembre e buona parte del mese di ottobre”. Un inizio autunno particolarmente soleggiato e caldo ha infatti permesso alle uve di Moscato, Chardonnay, Favorita e Arneis di raggiungere una positiva e graduale maturazione. I vini saranno caratterizzati da ottimi profumi, bilanciati da una buona freschezza e con tenori alcolici non eccessivi. Diverso il discorso per le uve a bacca rossa, più soggette alle variazioni del clima. Le uve più precoci come il Dolcetto hanno goduto ancora dei benefici del mese di settembre, scampando alle piogge a intermittenza delle prime settimane di ottobre. La produzione si è confermata più alta rispetto alle annate precedenti. A livello qualitativo risultano tenori alcolici non eccessivi, buo-
VALERIO FALLETTI VOTO
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Nessun sentore di malattie
“Annata positiva nonostante avverse condizioni meteo - sostiene Valerio Falletti, titolare dell'azienda Malabaila di Canale -. Non abbiamo avuto alcun sentore di malattia. Tra i bianchi bene gli Arneis che hanno offerto un prodotto fresco e dai profumi gradevoli e la Favorita, molto piacevole con una gradazione zuccherina oltre i 13°".
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VALTER LODALI VOTO
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Molta quantità anche diradando
Di ottima annata parla anche Valter Lodali, titolare dell'omonima azienda di Treiso che produce Roero Arneis, Chardonnay, Moscato, Dolcetto, Barbera, Barolo e Barbaresco: "La pioggia non ci ha condizionati perchè abbiamo raccolto prima l'80% del prodotto. Pur diradando, abbiamo avuto molta quantità e un prodotto davvero di qualità".
Art. 45: definiti i valori per gli affitti Risultati positivi nei vigneti cuneesi
na acidità e ottimi profumi. Per quanto riguarda la Barbera si è creata una certa differenza di valori tra le aziende che hanno raccolto prima dell’arrivo delle piogge e quelle che hanno raccolto dopo. Nonostante ciò si è raggiunto un buon grado alcolico confermando l’attitudine di quest’uva ad accumulare notevoli quantità di zucchero anche in annate più fresche. L’acidità si è attestata su valori piuttosto alti caratterizzata da tenori elevati di acido malico, ma ciò non preoccupa in quanto i vini devono ancora svolgere la fermentazione malolattica con valori che si stabilizzeranno. Anche su quest’uva la produzione si è attestata su valori elevati rispetto alle annate precedenti. Il Nebbiolo invece, grazie alla buona escursione termica, ha raggiunto degli ottimi livelli di maturazione, confermando che nelle Langhe e nel Roero, questo vino è in grado di esprimersi al meglio anche in annate difficili. Molto buoni i risultati della vendemmia 2013 anche nel Monregalese e nel Doglianese, territori di produzione di Dolcetto e Dogliani. Una gradazione zuccherina pari a 18-19 gradi, superiore ai 17,5 gradi richiesti, permetterà alle aziende di offrire ottimi vini. “Il buon grado zuccherino raggiunto è merito della scrupolosità degli agricoltori che hanno lasciato meno grappoli attaccati alle viti, le quali hanno così raggiunto maturazioni complete - afferma il direttore della Confagricoltura di zona, Walter Roattino -. La quantità ha rispettato i disciplinari di produzione”. Mario Viazzi, direttore della Confagricoltura zona di Alba, fa il punto sui prezzi: “Siamo soddisfatti: praticamente tutte le varietà hanno mantenuto le quotazioni della scorsa annata ed in molti casi hanno visto uno rialzo legato alla qualità, in particolare le uve atte a produrre Barolo, che anche quest'anno fanno registrare un aumento delle quotazioni, segno di un crescente apprezzamento ormai a livello mondiale per la denominazione.
STABILITI I PREZZI DELLE UVE PER DETERMINARE I CANONI DI AFFITTO DEI TERRENI. IL GIUDIZIO DI AGRINSIEME CUNEO: “SI DISCOSTANO DI POCO RISPETTO AL 2012”
I
n ottemperanza all’Accordo Collettivo sui contratti Agrari per la provincia di Cuneo, secondo le modalità previste dall’articolo 45 della Legge 203/82, lo scorso 4 novembre sono stati stabiliti i valori delle uve DOC e DOCG 2013 necessari per determinare il canone di affitto annuo delle superifici vitate, in mancanza di riferimenti un tempo contenuti nelle mercuriali elaborate dalla Camera di Commercio. Soddisfazione è stata espressa da parte di Agrinsieme Cuneo, il coordinamento che rappresenta le aziende e le cooperative di Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative Italiane. Dopo un’attenta analisi
delle quotazioni delle uve e dell’andamento del mercato, le organizzazioni agricole hanno così definito i valori per il 2013. “Possiamo ritenerci soddisfatti, in quanto le quotazioni delle uve poco si discostano da quelle rilevate l’anno precedente, nonostante la buona annata abbia portato ad avere rese in aumento nei vigneti - spiega Agrinsieme Cuneo -. Inoltre con la parte industriale e le cantine abbiamo intrapreso un percorso di confronto per raggiungere una produzione sempre più equilibrata, aumentare ancora la qualità del prodotto e remunerare adeguatamente tutti i fattori produttivi della filiera”..
CAMPAGNA VENDEMMIALE 2013 VALORI INDICATIVI (in €/Kg) ACCORDO COLLETTIVO ART. 45 LEGGE 203/82 DA
UVA DESTINATA ALLA DOCG 2,90 Nebbiolo per vino “BAROLO” Nebbiolo per vino “BAROLO” con menzione aggiuntiva 3,20 Nebbiolo per vino “BARBARESCO” 1,10 Nebbiolo per vino “BARBARESCO” con menzione aggiuntiva 1,30 Dolcetto per vino “DOGLIANI” e “DOGLIANI superiore” 0,80 Dolcetto per vino “DOLCETTO DI DIANO D’ALBA” 0,70 Nebbiolo per vino “ROERO” 0,90 Arneis per vino “ROERO ARNEIS” 0,80 Pinot e Chardonnay per vino "ALTA LANGA" 1,00 Moscato per vino “ASTI” e “MOSCATO D’ASTI”
A
Valore Medio
3,20 3,50 1,30 1,60 1,25 1,00 1,15 1,30 1,20
3,05 3,35 1,20 1,45 1,025 0,85 1,025 1,05 1,10
ACCORDO INTERPROFESSIONALE
UVA DESTINATA ALLA DOC 0,60 Barbera per vino “BARBERA D’ALBA” Barbera per vino “BARBERA D’ALBA superiore” 0,90 Dolcetto per vino “DOLCETTO D’ALBA” 0,70 Nebbiolo per vino “NEBBIOLO D’ALBA” 0,90 Nebbiolo per vino “LANGHE NEBBIOLO” 0,80 Arneis per vino “LANGHE ARNEIS” 0,80 Freisa per vino “LANGHE FREISA” 0,70 Favorita per vino “LANGHE FAVORITA” 0,90 Chardonnay per vino “LANGHE CHARDONNAY” 0,80 Pelaverga per vino “VERDUNO PELAVERGA” 0,90 Pelaverga per vino “COLLINE SALUZZESI PELAVERGA” 0,90
1,065 €/Kg 0,90 1,20 1,00 1,10 1,00 1,10 0,80 1,10 1,00 1,10 1,10
0,75 1,05 0,85 1,00 0,90 0,95 0,75 1,00 0,90 1,00 1,00
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Cerealicoltura
Dalla Regione doppia misura per l'annata anomala SLITTA DI 15 GIORNI IL DIVIETO DI SPANDIMENTO LIQUAMI ED È AUMENTATA LA DOTAZIONE DI GASOLIO di Erica Giraudo
La campagna del mais si è prorogata oltre il periodo consueto (Foto: Jean-Ives Peaudeau)
S
Fonte: Istat
littamento del divieto di spandimento dei liquami zootecnici e aumento della dotazione di gasolio agricolo. Sono i due provvedimenti, decisi dalla Regione Piemonte, per far fronte ad un’annata eccezionale. La raccolta del mais è in netto ritardo, la granella ha un tasso d’umidità fino a 8 punti percentuali sopra la media e i prezzi non sono remunerativi. Gli agricoltori hanno dovuto rinviare alcune importanti lavorazioni agronomiche e stanno sostenendo costi alti per far essiccare il prodotto. Il Governo piemontese ha deciso lo slittamento di 15 giorni della decorrenza del divieto allo spandimento dei liquami zootecnici su terreni in Zone Vulnerabili da Nitrati coperti da coltura (prati, pascoli,
cereali vernini, erbai autunno invernali, colture arboree inerbite) o con residui colturali in previsione di una semina anticipata, periodo che normalmente decorre dal 15 novembre al 15 febbraio. Quest’anno è partito il 1° dicembre e sarà in vigore fino al 28 febbraio 2014, nel rispetto dei periodi minimi previsti e per un totale invariato dei giorni di divieto invernale. Tutti gli altri periodi di divieto rimangono invariati. La Regione ha poi concesso una maggiorazione nell’assegnazione del gasolio agricolo di 50 l/ha per l’essicazione del mais. Confagricoltura Cuneo, facendosi interprete delle esigenze dei propri associati, ha immediatamente chiesto al settore Agricoltura della Provincia di Cuneo di assumere quanto prima il provvedimento
Superficie e produzione di mais in provincia di Cuneo Superficie ettari
Produzione totale q (media)
2013
57.853
3.110.185
2012
61.040
5.553.993
2011
64.300
4.502.000
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BILANCIO
Campagna 2013 dal segno meno Ma come si sta conludendo l'annata del mais? Lo abbiamo chiesto a tecnici e produttori. “La quantità è scarsa perché le condizioni atmosferiche l’hanno pregiudicata - conferma Marco Bruna, direttore della Confagricoltura di Savigliano e Saluzzo -. Solo in alcune zone, ad esempio la pianura saviglianese, le rese sono state le stesse dell’anno scorso. Anche la qualità ha risentito di muffe e funghi. Il prezzo è basso, nonostante le quantità scarse, perché la domanda del mercato non è alta. Al forte ritardo della raccolta si sommano anche costi per l’essicazione praticamente raddoppiati”. Gli fa eco Davide Cravero, presidente della sezione Cerealicola di Confagricoltura Cuneo: "L’annata 2013 era iniziata con un netto ritardo nelle semine, a causa delle continue piogge primaverili, ed è proseguita su questa linea. In generale abbiamo, infatti, rese in calo di 20-25 quintali per ettaro rispetto al 2012 e l'elevata umidità del prodotto, oltre a causare aumento dei costi per l'essiccamento, potrebbe avere ripercussioni sull'alimentazione degli animali. Note positive dalla varietà Classe 500 (medio/precoce) che si è ben comportata facendo registrare nel complesso rese buone e qualità soddisfacente".
regionale. La segnalazione è stata accolta. “Considerato che la raccolta del mais in provincia di Cuneo è in ritardo, rispetto alle campagne precedenti, di circa un mese - afferma Gualtiero Dalmasso, responsabile Caa di Confagricoltura Cuneo - e che il tasso di umidità della granella è del 6-8% sopra la media, una rapida adozione del provvedimento era fondamentale. Numerose aziende cerealicole, titolari di essiccatoi, hanno richiesto la concessione di un supplemento di gasolio che permetta loro di far fronte alla situazione eccezionale”. A causa del ritardo nel raccolto i tempi e il consumo di carburante per l’essiccazione raddoppieranno (24/26 ore invece di 12/16), con un aggravio insostenibile per le imprese agricole. “Ci aspettavamo un ritardo nel raccolto - conclude Dalmasso -, ma le piogge autunnali hanno ulteriormente posticipato il taglio rendendo il prodotto umido e difficile da essiccare”.
INSERTO TECNICO
N. 12 • 2013
FEASR
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l'Europa investe nelle zone rurali
Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Misura 111.1 sottoazione B Informazione nel settore agricolo Anno 2012/2013
CONFERMATA ANCHE PER IL 2014 LA PICCOLA PROPRIETÀ CONTADINA
L
a piccola proprietà contadina è salva. L’articolo 18 del Disegno di Legge di Stabilità 2014 ha previsto il mantenimento delle agevolazioni per l'acquisto dei terreni agricoli. Tale operazione sconterà l’imposta di registro ed ipotecaria in misura fissa e imposta catastale all’1%, nel caso in cui il trasferimento dei terreni sia a favore di coltivatori diretti e di imprenditori agricoli professionali. Se il trasferimento avrà invece per oggetto terreni agricoli e relative pertinenze verso soggetti diversi dai coltivatori diretti e Iap, l’aliquota dell’imposta di registro è fissata al 12%. Dal 1° gennaio 2014 entra in vigore così la nuova versione dell’imposta di registro, la quale prevede, per i trasferimenti degli immobili di qualsiasi tipo, l’assoggettamento all’imposta proporzionale nella misura del 9%, con la sola esclusione delle unità destinate alla “prima casa”, per la quale l’aliquota applicabile è prevista nella misura più ridotta del 2%. Il comma 4 dell’articolo 18 prevede inoltre la cancellazione di tutte le agevolazioni previste da leggi speciali. Proprio su questo punto si inserisce la proposta di modifica di legge, la quale introduce una sola eccezione e cioè l’agevolazione per la piccola proprietà contadina. Se la norma verrà convertita in legge, l’acquisto agevolato di terreni da parte di Iap e coltivatori diretti non dovrà più essere confermata di anno in anno ma diventerà a regime. Inoltre, se l’atto di cessione è posto in essere in regime di Iva, oltre a tale tributo sono dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa: fino al 31 dicembre 2013 la relativa misura è prevista in 168 euro ciascuna, mentre dal primo gennaio 2014 sarà elevata a 200 euro. Per contro, se la cessione è posta in essere in regime di registro in misura fissa sono dovute solo le imposte ipotecaria e catastale: fino al 31 dicembre 2013 per euro 168 ciascuna, dopo tale data nella misura ridotta a 50 euro ciascuna.
CONTROLLI AI FASCICOLI AZIENDALI IMPORTANTE LETTERA ALLE AZIENDE Pubblichiamo la lettera inviata da Confagricoltura Cuneo a tutte le aziende associate sui controlli ai fascicoli aziendali. "Spett.le azienda a seguito dei controlli sempre più pressanti da parte degli enti preposti sull’idoneità dei titoli di conduzione inseriti all’interno dei fascicoli aziendali, con la verifica del rispetto delle norme vigenti per accedere ai pagamenti, le comunichiamo che i nostri Uffici sono chiamati ad adottare una sempre più scrupolosa cura nella compilazione delle domande PAC, Domanda Unica, Psr e Pratiche vitivinicole, al fine di garantire il buon esito delle sue domande e il relativo percepimento dei premi previsti. L’attenzione nella stesura delle pratiche si potrà tradurre, specie all’inizio, in qualche disagio o allungamento dei tempi di attesa, di cui si scusiamo fin d’ora. Pur non condividendo l’attuale sistema, infatti, l’impianto normativo rende necessarie tali misure per non incorrere in pesanti sanzioni e nell’esclusione delle domande dai premi. La nostra associazione e, in particolare, il personale CAA (Centro di Assistenza Agricola) garantisce la massima disponibilità nell’espletamento di tutte le procedure necessarie. Certi della vostra sempre preziosa collaborazione, porgiamo cordiali saluti".
Oreste Massimino, Presidente Confagricoltura Cuneo Roberto Abellonio, Direttore Confagricoltura Cuneo Gualtiero Dalmasso, responsabile CAA Confagricoltura Cuneo
INSERTO TECNICO L’Agricoltore cuneese N. 09 • DICEMBRE 2013
I
PIOGGE ECCEZIONALI PRIMAVERA 2013: DELIMITATI I COMUNI PER INTERVENTI COMPENSATIVI
Il Ministero ha delimitato i Comuni colpiti dalle eccezionali piogge primaverili verificatesi ad aprile e maggio scorsi. Il Decreto del Ministero pubblicato sulla G.U. 31/10/2013, ha avviato gli interventi compensativi previsti specificando le località interessate dal provvedimento e che riguardano: Castelletto Uzzone – Cervasca – Cuneo – Dogliani – Farigliano – Pezzolo Valle Uzzone – Prunetto. Gli interventi ammissibili all’aiuto sono quelli relativi alle infrastrutture agricole ai sensi dell’art. 5 comma 6 del decreto legislativo 102/04 secondo il quale possono essere adottate misure volte al ripristino delle infrastrutture connesse all’attività agricola, tra cui quelle irrigue e di bonifica, con onere della spesa a carico del Fondo di solidarietà Nazionale. Per le domande si attendono disposizioni della Regione Piemonte e dovrebbero poter essere presentate entro il prossimo 16 dicembre.
AL LAVORO PER DEFINIRE IL NUOVO "DECRETO FLUSSI"
S
i è svolta al Ministero del Lavoro una riunione con le parti sociali avente ad oggetto la programmazione dei flussi di lavoratori stagionali per l’anno 2014. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i dati del Ministero sul mercato del lavoro in Italia che evidenziano una riduzione tendenziale dell’occupazione complessiva, con un aumento significativo del numero di stranieri (comunitari ed extracomunitari) in cerca di lavoro già presenti sul territorio nazionale. In tale contesto, il direttore della Direzione generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero ha anticipato che il decreto per i flussi stagionali del 2014 prevederà l’ingresso in Italia di 10 mila lavoratori stagionali extracomunitari, con una riduzione sostanziale del numero complessivo delle quote rispetto al 2013 (30 mila unità). Il decreto dovrebbe essere emanato entro la fine dell'anno. Come per lo scorso anno, le richieste potranno avere ad oggetto anche i nulla osta al lavoro pluriennale per cittadini extracomunitari che siano entrati in Italia per motivi di lavoro stagionale per almeno 2 anni consecutivi. Sarà confermata la procedura di silenzio-assenso per la richiesta di nullaosta al lavoro stagionale per lavoratori extracomunitari già assunti negli anni precedenti da parte di uno stesso datore di lavoro, introdotta dal decreto legge n. 5/2012 (cd. decreto semplificazioni).
MISURA 216: PROROGA DEL TERMINE PER COMPLETARE I LAVORI
N
ell’agosto scorso la Regione ha integrato i costi standard relativi alla misura 216 (investimenti non produttivi) mentre a settembre ha approvato uno scorrimento della graduatoria delle domande. Ora, considerati i tempi per la valutazione dei progetti non ancora approvati e per l’attuazione degli investimenti, e tenendo presente che l’epoca più idonea per la creazione di aree umide coincide col periodo estivo, il termine ultimo di esecuzione lavori è stato prorogato, per le domande in posizione utile: • al 30 settembre 2014 per la creazione di formazioni vegetali e/o di aree umide (tipologia 1); • al termine di presentazione tardiva delle domande agroambientali 2014, per l’installazione di nidi artificiali per uccelli o pipistrelli (tipologia 2). Anche per le domande relative alla tipologia 1, gli aiuti di un eventuale nuovo bando agroambientale connesso alla misura 216 potranno essere erogati solo per i lavori completati entro il termine di presentazione tardiva delle domande agroambientali 2014.
BILANCIO ANAGRAFE AZIENDE ENOLOGICHE - CAMPAGNA 2013
Con decreto 20746 del 12/11/2013 la regione Piemonte ha introdotto nuovamente la dichiarazione dei prodotti vitivinicoli commercializzati dalle aziende vitivinicole nel periodo di riferimento dal 1° agosto 2012 al 31 luglio 2013. Sono escluse dall’obbligo: - persone fisiche e giuridiche o associazioni, che nel periodo di riferimento hanno prodotto meno di 1000 litri di vino da uve acquistate, purchè tale vino non sia oggetto di successiva cessione. - distillerie e acetifici - persone fisiche e giuridiche o associazioni, che trattano esclusivamente prodotti gia condizionati in contenitori etichettati ai sensi della vigente normativa e muniti di sigillo di garanzia. - le imprese agricole. Per la dichiarazione le aziende interessate possono presentarsi presso gli uffici Confagricoltura Cuneo entro il 29/01/2014. La scadenza ultima è fissata per il 31/01/2014.
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II
INSERTO TECNICO L’Agricoltore cuneese N. 09 • DICEMBRE 2013
VACCINI A PREZZO AGEVOLATO CONTRO LA MIXOMATOSI DEL CONIGLIO
POSSIBILE LA RIAPERTURA DEL BANDO SULLA MISURA 121
È
stato aperto nel mese di ottobre, da parte della Regione Piemonte - assessorato all'Agricoltura, un bando sulla misura 121 “nuove sfide Health Check” (DGR 29-6475 del 7.10.2013 – DD 871 del 9.10.2013), relativamente ad alcune operazioni legate all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla gestione delle risorse idriche, agli investimenti nel settore lattiero-caseario, bando per il quale le risorse disponibili, pari a 4.119.832,91 euro, sono andate esaurite in poche ore. A questo proposito la Regione Piemonte sta valutando la possibilità di riaprire il bando non appena sarà possibile disporre di nuove risorse finanziarie. La gestione delle domande presentate sui bandi 2011 della stessa misura 121 evidenzia infatti ulteriori possibili consistenti economie, oltre a quelle che già hanno reso possibile l’apertura del bando di ottobre. Ciò dovrebbe consentire a breve di sottoporre alla Giunta regionale l’approvazione di una delibera di incremento del budget, in base alla quale potranno essere regolarizzate le domande attualmente in bozza e potrà in seguito riprendere la presentazione di nuove istanze. Con la stessa deliberazione si provvederà a modificare le procedure del bando, prevedendo che anche dopo l’esaurimento del budget possa proseguire la presentazione delle domande, finanziabili nell’eventualità di ulteriori economie. Contestualmente, nel mese di ottobre, sono stati aperti bandi anche sulle misure 112 (insediamento di giovani agricoltori), 311 (diversificazione in attività non agricole), il primo ancora aperto con scadenza 31 gennaio 2014, il secondo con budget esaurito. Anche per queste misure si sta valutando la modifica del bando in modo da creare “liste d’attesa”, ovvero la possibilità di continuare a presentare domande anche dopo l’esaurimento del budget.
INVARIATI I DIRITTI ANNUALI 2014 PER LA CAMERA DI COMMERCIO
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al primo di ottobre sono disponibili presso la sede dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS) di Cuneo i vaccini contro la mixomatosi del coniglio messi a disposizione a prezzo agevolato (50% del listino) secondo quanto previsto dal Programma regionale di supporto al settore cunicolo. In questa prima fase verranno distribuite le dosi sufficienti a coprire la profilassi di un anno. Gli allevatori che potranno usufruire di questa iniziativa sono 107, tra quelli titolari di allevamenti con più di 50 riproduttori, scelti anche in seguito ad una ricognizione dei veterinari delle ASL di riferimento, volta a verificare gli standard sanitari e strutturali.
SUPERI DI MOSCATO E ASTI
La Regione con specifica Determinazione precisa (e corregge documenti antecedenti) che – come previsto dai vigenti regolamenti comunitari – non è consentita la produzione per la vendita finale di mosto di uve parzialmente fermentato con l’indicazione in etichetta del vitigno di provenienza “moscato”. Tale prodotto con l’indicazione varietale moscato è ammesso solo in fase intermedia per l’elaborazione degli spumanti, quindi non come prodotto finale tal quale. Gli spumanti, anche non DOP, come scritto sui Regolamenti UE, possono riportare il nome del vitigno moscato.
FRESATURA E RIGATURA PAVIMENTI
I
l Ministero dello Sviluppo Economico, d'intesa con il Ministero dell'Economia e con il parere favorevole delle organizzazioni professionali più rappresentative, ha riconfermato, anche per il 2014, le misure fisse e le aliquote di fatturato definite nel 2011 per il pagamento da parte delle imprese dei diritti annuali alle Camere di Commercio. MISURE FISSE Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale del Registro delle imprese: 88 euro. Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle imprese: 200 euro. FASCE DI FATTURATO E ALIQUOTE Le altre imprese iscritte nel registro delle imprese diverse da quelle individuate nell'articolo 2, commi 1 e 2, il diritto annuale è determinato, con riferimento alla sede legale, applicando al fatturato dell'esercizio 2013 misure fisse o aliquote per scaglioni di fatturato. Per avere maggiori informazioni rivolgersi agli uffici di Confagricoltura Cuneo.
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ISCRIZIONE AI COLTIVATORI DIRETTI: DUE IMPORTANTI CHIARIMENTI DALL'INPS
SCADENZIARIO FISCALE E PAGHE DICEMBRE 2013 LUNEDÌ 16 DICEMBRE SOSTITUTI D’IMPOSTA RITENUTE ALLA FONTE - Versamento ritenute alla fonte su redditi di lavoro autonomo e compensi per l'esercizio di arti e professioni, versamento ritenute alla fonte su reddito da lavoro dipendente e versamento contributi INPS Dm10. DATORI DI LAVORO AGRICOLO: versamento contributi operai agricoli 2° trimestre 2013. Eventuali versamenti RITENUTE DI ACCONTO per parcelle professionisti mese di novembre. CONTRIBUENTI IVA MENSILI Liquidazione e versamento IVA relativa al mese precedente.
VENERDÌ 27 DICEMBRE DATORI DI LAVORO AGRICOLO: versamento contributi ENPAIA impiegati agricoli.
LUNEDÌ 30 DICEMBRE TERMINE ULTIMO per comunicare all’ufficio paghe eventuali proroghe o nuove assunzioni che decorrono da 1° gennaio 2014.
LUNEDÌ 06 GENNAIO TERMINE ULTIMO per la comunicazione delle ore lavorate dai dipendenti nel mese di dicembre all’Ufficio Paghe.
LA SEZIONE “ANTEPRIMA PSR 2014-2020” SUL WEB
È
online sul sito della Regione Piemonte la nuova sezione web “Anteprima PSR 2014-2020”, che presenta i primi elementi utili per seguire l’avanzamento della nuova programmazione dello
L’
Inps ha chiarito alcuni punti in merito alle iscrizioni alla Gestione Lavoratori Autonomi Agricoli, in particolare su due problematiche che attengono alla: 1) FIGLI STUDENTI Nell’ipotesi che gli impegni di studio non richiedano l’allontanamento dello studente dall’azienda familiare, verosimilmente, in presenza di tutti gli altri requisiti, siffatta situazione non contrasta con il requisito dell’abitualità. Ne consegue che si può ritenere legittima l’inclusione del soggetto-studente nel nucleo di appartenenza. Viceversa nei casi di presenza in collegi, frequenza obbligatoria a livello universitario o a corsi di specializzazione, con prolungata permanenza in località diverse dalla localizzazione dell’azienda, la situazione contrasta con la possibilità dello studente di partecipare abitualmente all’attività del nucleo familiare con la conseguenza che non può essere riconosciuta l’appartenenza e l’iscrizione al nucleo diretto coltivatore. Si chiarisce, infine, che per la gestione è comunque prevista la possibilità di procedere ad iscrizioni a periodi chiusi per il solo periodo di attività svolta durante i mesi estivi. 2) COMPETENZA TERRITORIALE Nell’ipotesi in cui i fondi insistano sul territorio di due o più comuni appartenenti a province diverse, la competenza è attribuita alla sede dove è ubicata la parte prevalente dei fondi. A seguito dell’evoluzione del concetto di impresa diretto-coltivatrice può avere rilevanza la prevalenza dell’attività svolta attraverso la conduzione degli allevamenti rispetto alla coltivazione dei terreni. Ne consegue che la competenza può essere demandata alle sedi e/o agenzie dove abitualmente si svolge la prevalente attività di allevamento. Per informazioni rivolgersi agli uffici Enapa di Confagricoltura Cuneo. sviluppo rurale. Al momento sono disponibili le bozze consolidate dei regolamenti, i documenti della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e una serie di articoli di approfondimento. La sezione sarà in continuo aggiornamento e seguirà l’evoluzione della normativa, le fasi di consultazione del partenariato e dei lavori propedeutici alla redazione del Programma. La sezione è consultabile alla pagina: www.regione.piemonte.it/agri/ psr2014_20/index.htm.
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INSERTO TECNICO L’Agricoltore cuneese N. 09 • DICEMBRE 2013
Zootecnia
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are il punto della situazione in cui si trovano le aziende lattiero-casearie della nostra provincia e valutare come affrontare il difficile momento vissuto dalla zootecnia da carne. Sono questi i motivi per cui lo scorso 30 ottobre i rappresentanti delle Sezioni LattieroCasearia e Bovini da Carne di Confagricoltura Cuneo si sono riuniti presso la sede dell’associazione agricola a Saluzzo. All’incontro erano presenti il presidente Oreste Massimino e il direttore Roberto Abellonio, oltre al direttore della zona di Saluzzo e Savigliano Marco Bruna e ai due presidenti di Sezione, Giampiero Degiovanni e Alberto Brugiafreddo. “Dopo un’attenta analisi dell’andamento del mercato italiano e piemontese, abbiamo ribadito quanto già detto in più occasioni - dichiara Giampiero Degiovanni, presidente della Sezione LattieroCasearia di Confagricoltura Cuneo -: è importante che venga convocato quanto prima un incontro con gli industriali del settore per verificare la possibilità di giungere ad un nuovo accordo regionale sul prezzo del latte alla stalla. I produttori non possono continuare a lavorare in assenza di certezze per le loro aziende”. Dal canto suo il presidente della Sezione Bovini da Carne, Alberto Brugiafreddo, ha rimarcato la situazione tutt’altro che rosea in cui si trovano gli allevatori bovini cuneesi: “Il comparto deve fare i conti con segnali che indicano inequi-
Latte e carne, riunite le Sezioni A SALUZZO SI È FATTO IL PUNTO SULLO STATO DEI DUE COMPARTI, MOLTE DIFFICOLTÀ E INIZIATIVE ALLO STUDIO di Enzio Isaia
Giampiero Degiovanni
Alberto Brugiafreddo
vocabilmente uno stato di sofferenza: la stagnazione dei prezzi della carne di razza Piemontese, l’elevato costo delle materie prime di produzione, una contrazione dei consumi annua che si attesta sul 3% per il secondo anno consecutivo, una continua pubblicità negativa e ingiustificata degli effetti del consumo di carne sull’uomo e sull’ambiente. Tutto questo ci porta a compiere delle serie rilessioni sulla consistenza zootecnica attuale del territorio. Abbiamo in programma, inoltre, una grande iniziativa per promuovere il
consumo di carne”. Durante l’incontro si è parlato, poi, anche della novità connessa alla recente decisione presa dall’Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) secondo cui a partire dalla campagna 2014, ai fini dell’ammissibilità delle superfici dichiarate a pascolo magro, non sarà più possibile considerare il pascolamento da parte di terzi. Una vera e propria svolta per le aziende che vivono di alpeggio, soprattutto in Piemonte, dove ci sono 305mila ettari di pascoli, il 44% dei quali di proprietà pubblica. Altro tema su cui la Confagricoltura di Cuneo presto si troverà per discutere in maniera plenaria e condivisa con le aziende associate riguarda, infine, i mutamenti che stanno riguardando il comparto suinicolo, anch’esso interessato da non poche difficoltà che da tempo ormai ne mettono a rischio la competitività sui mercati globali.
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Latte
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ino al 23 dicembre è aperto il bando provinciale per accedere alle assegnazioni di quote latte provenienti da Riserva Regionale. Le domande andranno presentate su modello cartaceo presso gli uffici del Caa di Confagricoltura Cuneo, a cui è possibile rivolgersi per avere informazioni. Sarà l’ultima assegnazione, valida per la campagna 2014/2015, prima dell’abolizione del regime quote latte prevista a livello comunitario per il 31 marzo 2015. I quantitativi (che riportiamo in tabella per una miglior visualizzazione) sono piuttosto interessanti. Le priorità ed i limiti di assegnazione concordati sono i seguenti: per le tipologie A e B sono prioritari gli allevamenti che non hanno avuto assegnazioni ai sensi della Legge 33. Per A) inserito il parametro – viene distribuito ai produttori che hanno subito la riduzione della quota B ai sensi della Legge n. 46 del 24 febbraio 1995. Per B) inserito il parametro – l’azienda deve aver munto almeno 85% della quota ed al massimo il 120% della stessa nelle campagne 2010-2011-2012. Per C) inserito il parametro – azienda titolare di quota che deve aver munto almeno
Latte: si assegnano le quote da Riserva APERTO FINO AL 23 DICEMBRE IL BANDO PROVINCIALE PER ACCEDERE AI QUANTITATIVI REGIONALI NON ASSEGNATI I QUANTITATIVI RIMANENTI A
Quota Consegne Pianura con vincolo di assegnazione ai titolari di Quota B tagliata
B
Quota Consegne Pianura senza vincolo Quota B tagliata
491.189 kg
C
Quota Consegne Montagna (priorità ai giovani)
476.166 kg
D
Quota Vendite Dirette Pianura (priorità ai giovani)
E
Quota Vendite Dirette Montagna (priorità ai giovani)
85% nell’ultima campagna. Per D) inserito il parametro – azienda con quota che deve aver munto almeno 85% nell’ultima campagna, in subordine nuova azienda che abbia iniziato a partire dal 2010 non titolare di quota. Per E) inserito il parametro – azienda con quota che deve aver munto almeno 85% nell’ultima
1.964.758 kg
55.689 kg 786.160 kg
campagna, in subordine nuova azienda che abbia iniziato a partire dal 2010 non titolare di quota. Limiti di assegnazione: per le tipologie A) e B) sarà di 300 quintali, per le tipologie C) – D) – E) sarà di 150 quintali.
Conc.
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Agricoltura e dintorni A CARAGLIO
Confagricoltura Cuneo alla Fiera dell'Aglio
Un folto pubblico ha seguito il corso all'ITA di Lombriasco
Sotto osservazione le 'bizze' del clima ALL'ISTITUTO AGRARIO SALESIANO DI LOMBRIASCO SI È SVOLTO IL CORSO IN CINQUE LEZIONI DAL TITOLO "AGROMETEOROLOGIA E CAMBIAMENTI CLIMATICI"
V
enerdì 15 novembre presso l’Istituto Agrario Salesiano di Lombriasco si è svolta la seconda edizione del corso di “Agrometeorologia e cambiamenti climatici”, rivolto non solo agli studenti dell’Istituto ma anche agli universitari, agli Ordini Professionali, agli operatori del settore e ai liberi professionisti. L’iniziativa è strutturata in cinque incontri tenuti da autorevoli relatori, esperti del settore, che affrontano le ampie tematiche inerenti il clima e i cambiamenti climatici, nei suoi diversi aspetti ambientali, economici, sociali e di salute pubblica. Ormai da molti anni, l’opinione pubblica, di fronte ai disastri ambientali, come quelli avvenuti in Liguria, Toscana e, di recente, in Sardegna e, ancora, alle ondate di caldo delle ultime estati, si domanda se sia in atto un cambiamento climatico e quali potrebbero essere le conseguenze pratiche per la nostra vita quotidiana. In occasione della pubblicazione, a settembre, del quinto rapporto dell’IPCC (Intergovemental Panel Climate Chance), organizzazione internazionale legata all’ONU, l’istituto Agrario Salesiano di Lombriasco, in collaborazione con Università di Torino, Regione Piemonte, ARPA Piemonte Settore meteorologia ed AIAM, si propone di fare il punto della situazione e a chiarire i punti salienti di questo importante documento, che verrà completato entro il 2014.
La prima lezione, a cura di Vittorio Catalano, docente presso l’ITA di Lombriasco, ha esaminato gli aspetti teorici del sistema climatico e le differenze tra gli scenari del quarto e del quinto Rapporto IPCC, analizzando, insieme al pubblico, i punti salienti dei due documenti. Nella seconda lezione Deborah Isocrono, Lichenologa dell’Università di Torino, Facoltà di Agraria, ha presentato una interessante lezione sull’utilizzazione dei licheni sia come indicatori biologici del livello d’inquinamento atmosferico, sia come indicatori dei cambiamenti climatici. In attesa della pubblicazione ufficiale dell’unico studio italiano, ed uno dei pochi al mondo, sui cambiamenti delle comunità licheniche di fronte al Climate Chance, la sua lezione è stata una preziosa anticipazione. Il vasto pubblico presente in sala ha particolarmente apprezzato il livello professionale e la competenza dei relatori unitamente agli argomenti trattati. Venerdì 29 novembre, infine, sempre presso l’Aula Magna dell'ITA di Lombriasco si è svolto il seminario dal titolo: “Procedure ed istruttorie per interventi edilizi ai sensi del D.P.R. 380/2001”. L’iniziativa ha visto quale relatore Cesare Rosa Clot, responsabile del Settore Tecnico Attività Edilizie Convenzionate ed Asseverate della città di Torino.
Domenica 17 novembre la Confagricoltura di Cuneo ha preso parte all'undicesima edizione di "Aj a Caraj". La manifestazione non ha deluso le aspettative degli organizzatori, anzi i numeri crescono di anno in anno: migliaia i visitatori, che fin dal mattino presto hanno rallegrato il centro cittadino curiosando e acquistando le eccellenze gastronomiche del territorio. Un interesse che, a sentire i tanti commenti degli avventori, è gradito sempre di più come sempre di più questa festa si conferma un appuntamento di estrema qualità. Un momento, un luogo, dalla particolare e affascinante atmosfera, dove è possibile incontrare e procurarsi le vere tipicità gastronomiche delle aziende della Valle Grana ma non solo. Infatti, oltre al ricercatissimo aglio di Caraglio (che praticamente è andato tutto esaurito), erano presenti le migliori produzioni piemontesi. Il cardo gobbo di Nizza Monferrato, il porro di Carmagnola, il porro di Cervere, il cece di Nucetto, i formaggi Valdesi e molto altro. La kermesse è iniziata già dal pomeriggio del giorno prima con un interessante percorso degustativo sull'aglio locale guidato dal giovane chef caragliese Michele Chiapale. La Confagricoltura di Cuneo ha partecipato all'evento con uno stand istituzionale e diverse aziende associate che hanno messo in mostra il meglio della loro produzione.
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Confagricoltura news
Convenzioni: tante iniziative rivolte ai soci IDEE PER LA SALUTE E IL BENESSERE, PER IL TEMPO LIBERO E I VIAGGI. CONFAGRICOLTURA CUNEO METTE A DISPOSIZONE DEI PROPRI ASSOCIATI INTERESSANTI PROPOSTE PER USUFRUIRE DI SERVIZI A PREZZI AGEVOLATI CENTRO MEDICO EUROPEO
La Confagricoltura Cuneo è convenzionata con il Centro Medico Europeo di corso IV Novembre a Cuneo. Agli associati sono riconosciute le seguenti condizioni: • 15% di sconto sulle visite specialistiche e prestazioni di rieducazione perineale; • 10% di sconto su ecografie dottor A. Leone ed interventi di chirurgia ambulatoriale; • 5% di sconto su laserterapia estetica, fisioterapia, massofisioterapia.tecar, onde d’urto, podologia, diagnostica urologica di primo livello. Inoltre sul servizio di odontoiatria diretto dal dottor Franco Pejrone: • prima visita, progetto e studio gratuiti; • 15% di sconto sul tariffario privato delle prestazioni. Sono escluse dalla convenzione prestazioni di medicina estetica, colonproctologia, visita ginecologica, diagnostica pre immagini e strumentale, conseguimento e rinnovo patente, prestazioni delle dottoresse D. Galliano, A. M. Pacilli, L. Vignolo, F. Leone.
CLINICA ODONTOIATRICA SALZANO TIRONE
La Clinica Odontoiatrica Salzano Tirone di Cuneo si impegna a riconoscere ai dipendenti e tesserati della Confagricoltura Cuneo e ai parenti di primo grado appartenenti al nucleo famigliare le seguenti condizioni: - sconto del 10% per le cure dei bambini e ragazzi fino al compimento del quattordicesimo anno di età, inclusa ortodonzia; - sconto del 5% sulle prestazioni protesiche implantari e sconto del 10% su tutte le altre terapie, seduta di igiene compresa.
CENTRO DENTALE SAVIGLIANESE
La Confagricoltura di Cuneo ha inoltre stipulato una convenzione con il Centro Dentale Saviglianese che prevede sconti dal 10% al 20% per prestazioni odontoiatriche a favore dei soci dell’associazione agricola e dei loro familiari (www.centrodentalesaviglianese.it).
FARSI CONOSCERE IN RETE
Visibilità sul web per tutte le aziende Continua l'iniziativa di Confagricoltura Cuneo pensata per donare maggiore visibilità alle aziende agricole associate facendosi conoscere ad una clientela più ampia. Una nuova opportunità, quindi, per essere presenti anche sul web, aumentando la visibilità commerciale. Confagricoltura Cuneo, in collaborazione con la Camera di Commercio di Cuneo, propone ai suoi associati l’iscrizione all’infogate web: ovvero un catalogo multimediale che permette alle aziende di farsi conoscere sulla rete. Una novità, quasi interamente a carico di Confagricoltura, che ha l’obiettivo di coinvolgere le aziende in un progetto pensato per aumentare la visibilità delle aziende e supportarle sul web. Il progetto prevede la stampa di un catalogo cartaceo e la formazione di un catalogo online rintracciabile e consultabile da tutti tramite pc, totem multimediali e smartphone, con funzione di geolocalizzazione dell’azienda. Per prendere parte all’iniziativa ed essere inseriti nel catalogo multimediale, diviso per categorie merceologiche, è necessario iscriversi contattando gli uffici di Confagricoltura Cuneo al numero 0171/692143.
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RISERVA BIANCA LIMONE PIEMONTE
Ritorna, inoltre, una grande occasione per tutti gli associati che potranno sciare a prezzi speciali sulle piste della Riserva Bianca di Limone Piemonte: 28 euro il giornaliero nelle giornate di sabato, domenica e nei festivi; 23 euro il giornaliero dal lunedì al venerdì. La convenzione non è valida nel periodo tra il 24 dicembre 2013 e il 6 gennaio 2014. Per poter usufruire delle speciali tariffe è necessario accreditarsi presso la segreteria di Confagricoltura per poi ritirare la tessera personale “Club card Riserva Bianca”.
PARCHEGGIO AEROPORTO DI TORINO CASELLE
Gli associati potranno usufruire di uno sconto del 10% anche sul Biparking, parcheggio custodito all’aeroporto Caselle di Torino. Il parcheggio è situato vicino al raccordo autostradale Torino-Caselle a due minuti dall’aeroporto ed offre al cliente un servizio 24h/24 con navetta gratuita per raggiungerlo. Il parcheggio è custodito, assicurato per furto e incendio, completamente illuminato e videosorvegliato. BiParking permette agli associati uno sconto del 10% sulle tariffe del parcheggio in vigore consultabili attraverso il sito web www.biparking.it.
FOTO E RIPRESE VIDEO
Interessanti proposte da “Foto Af Cravero” per la realizzazione di riprese fotografiche, consegnate su dvd in alta e bassa risoluzione. Tra le proposte riprese fotografiche di bottiglie singole o ambientate in studio, comprensive di tracciato di scontorno e pulizia/elaborazione immagine (sconto del 10% a partire da 38,50 euro a 50 euro cad); realizzazione di servizio fotografico presso sedi clienti per immagini della cantina e/o della lavorazione comprensivo di una decina di immagini comprensive di pulizia ed elaborazione consegnate su dvd in alta e bassa risoluzione: 475 euro. Per ulteriori informazioni: info@fotoafcravero.it. Per ulteriori informazioni rivolgersi agli uffici di zona della Confagricoltura provinciale
A Cossato molti pensionati cuneesi AL TRADIZIONALE INCONTRO REGIONALE REMO TORTONE È STATO RICONFERMATO VICEPRESIDENTE PIEMONTESE
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ltre 40 pensionati di Confagricoltura Cuneo hanno partecipato sabato 26 ottobre al tradizionale convegno regionale che si è svolto quest’anno a Cossato, in provincia di Biella. In pullman o con mezzi propri hanno raggiunto la splendida location del Living Garden, per non perdersi uno dei momenti cardine delle iniziative organizzate dal sindacato pensionati. Durante l'incontro Remo Tortone, presidente del sindacato pensionati di Confagricoltura Cuneo, è stato riconfermato alla vicepresidenza regionale dei pensionati aderenti all'associazione agricola; un nuovo riconoscimento dunque per l'allevatore di Villafalletto e per tutta l'organizzazione. La giornata a Cossato si è aperta alle 10,30 con il saluto delle autorità regionali e
nazionali presenti ed è proseguita con l’intervento di Angelo Santori, vice presidente Vicario del Sindacato Nazionale Pensionati di Confagricoltura sul tema “Vecchie nuovi
problemi nelle pensioni e nella sanità”. A seguire si è svolto il consueto pranzo sociale dove gli agricoltori hanno potuto confrontarsi in un clima conviviale e di festa sulle principali problematiche del settore primario in Piemonte. La delegazione cuneese è stata accompagnata dal presidente, Remo Tortone, e dal vicepresidente, Graziella Bechis, che hanno commentato: “È per noi molto importante che ci sia nutrita partecipazione degli associati a momenti come questi perché è un modo positivo di confrontarsi e di trascorrere qualche ora in compagnia e divertimento”.
La delegazione di pensionati cuneesi presente al convegno di Cossato
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Le nostre aziende
Da sinistra: Adriano Rosso, Marco, Giuseppe e Mauro Culasso
A Villafalletto la suinicoltura ha un futuro L'AZIENDA GESTITA DAI FRATELLI CULASSO HA INVESTITO MOLTO IN QUESTI ANNI ED È PRONTA PER LE PROSSIME SFIDE
della mia scelta - dice il giovane -; certo è molto dura perché gli impegni non mancano”. Anche i fratelli Paolo (21 anni, studente in Agraria a Torino) e Luca (18 anni, studente all'ITA di Lombriasco) la pensano nello stesso modo e si stanno specializzando per un'eventuale loro impiego nel settore e magari in azienda. Allevare suini richiede un sistema di operazioni precise e ben collaudate. Ogni attività ha i suoi tempi e le sue regole. A cominciare dalla programmazione delle nascite; la fecondazione delle scrofe, infatti, avviene in laboratorio, dove dopo aver prelevato il liquido seminale dai verri (rigorosamente di razza Duroc italiano, necessari per produrre prosciutto di Parma), vengono preparate le dosi e controllate al microscopio. “In questi ultimi anni abbiamo assistito a cambiamenti importanti – racconta Mauro –: abbiamo abbandonato i cateteri tradizionali per passare a una fecondazione intrauterina che permette un’ottimizzazione importante del seme raccolto”. Una volta fecondate, le scrofe stanno nella "sala ricerca calori" fino a quando l’ecografia non dice con certezza che l’animale è gravido. Una curiosità: le pareti di questa struttura dell’allevamento vengono imbiancate di frequente, perché per favorire l'ovulazione delle femmine serve molta luce (circa 18 ore al giorno). Spostandosi a tempo e ora in "sala parto", le nascite avvengono praticamente in una sola giornata: “A gestazione terminata, entro la serata del giorno prestabilito per il concepimento, le scrofe vengono indotte a partorire tutte insieme – sottolinea Giuseppe –; ciò agevola il nostro lavoro in quanto riusciamo a gestire con cura questa delicata fase”. Qualche numero può aiutare a capire la centralità di questa operazione: nelle due sale parto oltre 80 scrofe concepiscono ciascuna circa 13/14 maialini per volta, il tutto ripetuto per più di due volte l’anno. I primi istanti sono quelli decisivi e una grossa mano la dà l’indiano Togi, da ben undici anni al lavoro nell’allevamento, che sposta i piccoli nel loro ‘nido’ ed evita che vengano schiacciati dalla mamma. In allevamento la genetica straniera ha la meglio su quella italiana: “La scrofa danese produce più latte”, sottolineano i titolari. La lattazione dura 28 giorni, dopo di che le scrofe sono trasferite in un’altra struttura, mentre i suinetti vengono dapprima svezzati, fino a 20/25 chili e poi avviati all’ingrasso, dove raggiungeranno in nove mesi il peso di 170 kg richiesto dal rigoroso disciplinare del Crudo di Parma. Ogni anno dall’azienda Culasso partono per i
di Paolo Ragazzo
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uesto mese il viaggio de “L’Agricoltore cuneese” all’interno delle principali realtà agricole della Granda fa tappa a Monsola di Villafalletto, cuore pulsante della zootecnia provinciale e, in particolare, della suinicoltura. In questa zona l’allevamento di maiali ha una tradizione secolare e, nonostante il periodo non sia dei migliori per chi vive di questa attività, le tante famiglie che operano nel settore sono decise a non gettare la spugna e anzi sono pronte a infondere un’adeguata dose di vitalità ai processi aziendali. È quanto sta facendo l’azienda Culasso, gestita dai fratelli Mauro e Giuseppe, che ha vissuto gli ultimi anni sostenendo il peso degli adeguamenti alla normativa del “benessere animale”, ma soprattutto investendo nella risorsa più importante: il capitale umano. Da qualche tempo, infatti, lavora in azienda Marco, il figlio di Mauro: 24 anni, in possesso di un diploma di perito agrario e, soprattutto, dotato di una tenacia che si percepisce dopo il primo scambio di battute. “Sono soddisfatto
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Sono due le "sale parto" in azienda, con oltre 80 scrofe
M A C E L L A Z I O N E P R I VATA
Ecco le regole da seguire
Innovazione e tecnologia per un allevamento che guarda al futuro
macelli circa 10 mila suini. In tutte le fasi dell’allevamento è centrale il ruolo dell’alimentazione. Qui viene in soccorso la tecnologia: un computer, infatti, programma svariate ‘ricette’, amalgamando tra loro mais, soia, orzo, crusca e vitamine fino ad ottenere il giusto mix, per ciascuna fase di crescita del suino, e lo indirizza in maniera controllata nelle apposite mangiatoie. “È in quella che noi chiamiamo ‘cucina’ che vengono preparati tutti i tipi di alimentazione, 365 giorni all’anno, grazie a un sistema che compone la miscela più adatta, andando a prelevare le componenti dai singoli silos”, spiega Marco. D’altronde basterebbe una panoramica dall’alto per vedere la propensione al futuro dell’azienda Culasso: distese di pannelli fotovoltaici ricoprono i tetti delle stalle, al posto dell’eternit. Quasi un invito al sole affinché spazzi via le nubi e torni a splendere sulla suinicoltura cuneese.
Le regole del Servizio Veterinario dell’Asl, per la macellazione dei suini a domicilio, sono recepite dai sindaci dei diversi Comuni con apposite ordinanze. I capi variano da 1 o 2 suini per nucleo familiare. La macellazione potrà essere effettuata fino al termine del mese di aprile 2014. È obbligatoria la comunicazione al Servizio Veterinario con un anticipo di almeno 48 ore. È stata elaborata una procedura per limitare le visite ispettive ai soli utenti che ne faranno esplicita richiesta e comunque garantendo una percentuale di controlli sul territorio di competenza. In ogni caso è previsto il prelievo di un campione di muscolo per l'effettuazione dell'esame trichinoscopico. Il costo della visita ispettiva è di 12 euro per ogni suino macellato. Il costo dell'esame trichinoscopico è di 6,05 euro. Le carni e i prodotti da loro derivati devono essere utilizzati esclusivamente dalle persone del nucleo familiare, non possono essere venduti o ceduti. La macellazione deve essere eseguita in ambienti idonei, puliti e con gli strumenti adatti: coltelli, vassoi, piani di lavoro etc. Chi macella deve avere a disposizione acqua calda, servizi igienici e indumenti puliti. [e.g.]
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PATRONATO ENAPA Il Patronato Enapa di Confagricoltura Cuneo è presente in tutti gli uffici di zona.
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Cuneo
fino a marzo 2014: C.so IV Novembre, 8 da aprile 2014: Via Caccia, 4-6-8 Tel. 0171.692143 - 0171.634891 Fax 0171.698629
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Saluzzo Bagnolo P. Moretta
Via Torino, 40 Tel. 0175.217120 - Fax 0175.248784 salu.direzione@confagricolturacuneo.it C.so C. Battisti, 8 (c/o Ass. Generali) Tel. 0175.392733 Via San Giovanni, 8 (c/o Centro Anziani)
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Via Togliatti, 16 Tel. 0172.712372 - Fax 0172.725796 savi.direzione@confagricolturacuneo.it P.zza C. Alberto, 5 (c/o SAI Ass.) - Tel. 0172.85253
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UFFICIO DI FOSSANO Via Marconi, 112 - Tel. 0172.637242 fossano@confagricolturacuneo.it
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SEDE PROVINCIALE: C.so IV Novembre, 8 - 12100 Cuneo Tel. 0171.692143 - Fax 0171.698629 - cuneo@confagricoltura.it ORARIO: 8,00 / 12,30 - 14,30 / 17,30 (Giovedì, venerdì e sabato pom. chiuso)
Gocce di memoria
L'avventura di quattro amici e il loro 'piano' per il Natale E
rano quattro amici, solidali ed inseparabili come le loro case che si affacciavano sullo stesso cortile, nel mezzo del quale sorgeva la tettoia del pozzo comune, come comunitario era il forno, a lato del portone, lontano dai pagliai. A seconda delle stagioni, il portichetto del forno, o del pozzo, erano il luogo d’incontro e di convegno dove si prendevano anche decisioni importanti di interesse comune. Anche quell’anno, al termine dell’autunno (Santa Caterina era già passata e le mucche erano già rinchiuse nelle stalle) si ripresentava il solito problema. Il pastore, che svernava in una cascina poco lontano, finché la neve non lo impediva, faceva pascolare le sue pecore nelle ripe che dal piano scendevano ai gerbidi lungo il fiume e, talvolta, lasciava (volutamente, secondo i quattro) sbandare il gregge nel piano dove si stendevano i loro campi ed i loro prati. La gravità del caso non era tanto costituita dal danno materiale (vista la stagione, praticamente nullo), ma dal fatto che, l’ingrato pastore, peraltro loro amico, non aveva mai ricompensato il pascolo abusivo, nemmeno con una forma di cacio. Decisi a fare giustizia di una situazione così sconveniente, i quattro, con la necessaria determinazione, solennemente riuniti sotto il portico del forno, determinarono che un pasciuto agnellone sarebbe stato il giusto compenso per i danni subiti. Stabilirono quindi l’ora, il giorno e le modalità per mettere le mani sull’agnello riparatore. Lo avrebbero catturato con destrezza, con il favore delle tenebre e così avrebbero anche fatto un Natale da signori. Il giorno seguente, Andrea, il capo riconosciuto della squadra, con una disinvolta ricognizione, localizzò il gregge in posizione favorevole, in fondo al campo del noce, nel roveto che digradava dolcemente verso il fiume. Calata la notte, i quattro ribaldi si ritrovarono nella stalla di Giovanni, per definire gli ultimi dettagli dell’impresa e stabilire i compiti di ognuno. Andrea, il più autorevole, avrebbe diretto le operazioni, Giovanni, il più forte e il più deciso, avrebbe materialmente catturato l’agnello; all’altro Andrea, detto il calzolaio, abile con i coltelli, sarebbe toccato il compito di macellare la preda al ritorno dalla spedizione. A Domenico, il più imbelle della squadra, ma anche il più pauroso, toccava il compito di chiudere la fila e fare da retroguardia. Finalmente, dopo un’estenuante attesa, scoccò la mezzanotte e i quattro, tutti infagottati, in fila indiana, per ordine di coraggio e prestanza guerresca, mossero all’attacco. Lo scalpiccio dei loro zoccoli, sul viottolo gelato, feriva il silenzio della notte buia e senza stelle. Giunti al campo del noce, cautamente si avvicinarono al roveto e, a un segno del capo, si arrestarono immobili, ma in quel limbo non si vedeva nulla. Lo scoramento si era già impadronito degli aspiranti predoni, quando, a pochi metri davanti a sé, in mezzo ai rovi, Giovanni individuò una massa biancastra che brucava qualche arbusto... (IL RACCONTO CONTINUA SUL PROSSIMO NUMERO DE L'AGRICOLTORE CUNEESE) Gigi Fulcheri
Il professore Luigi Fulcheri
PS: L’autore augura a tutti i lettori Buon Natale e felice Anno Nuovo.
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Il tecnico in frutteto
Novità varietali del melo in Piemonte UN CONVEGNO DEL CRESO HA FATTO IL PUNTO SU QUESTA COLTURA NELLA NOSTRA REGIONE CHE È TRA LE PIÙ VOCATE IN EUROPA
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o scorso 29 novembre, presso il Creso di Manta si è svolto il convegno “Il melo in Piemonte” in cui si è parlato in modo approfondito della coltura del melo come reale e concreta opportunità per la frutticoltura piemontese. Il nostro ambiente pedemontano è infatti tra i più vocati in Europa per la melicoltura e, negli ultimi anni, l’esportazione sta concretizzando risultati economici di alto livello e destinati con buona probabilità a crescere in futuro. La superficie a melo è sensibilmente aumentata nell’ultimo periodo questo condizionato dalla crisi della pesca e dalle notevoli problematiche legate alla batteriosi del kiwi. In Piemonte si coltivano 5.200 ettari di melo, con una produzione di 140.000 tonnellate. La coltivazione è concentrata sulla fascia di altipiano sospesa a balconata ai piedi delle Alpi Marittime e Cozie, un ambiente pedemontano a 400-600 m s.l.m. Si è così sviluppata una tradizione di varietà buccia rossa, dalle autoctone Runsé, Dominici e Gambe fine, alle più recenti Gala, Fuji, Braeburn e Delicious rosse, che costituiscono il paniere varietale della IGP Mela Rossa Cuneo. Di seguito vogliamo soffermare la nostra attenzione sull’innovazione varietale. L’assetto varietale piemontese ad oggi conferma la dominanza dei gruppi Gala/ Red Delicious che da sole rappresentano quasi il 70% della produzione totale. Golden Delicious è in costante diminuzione. Ambrosia* è attestata intorno al 5% del totale con probabili margini di incremento. Il gruppo Braeburn non ha superato l’1%, chiaro segno che dal punto di vista commerciale l’interesse per una mela acidula, adatta esclusivamente ai consumatori del nord Europa, è limitato. In controtendenza risulta il gruppo Fuji che dopo anni di sostanziale stasi è in aumento, dato che conferma l’esigenza di rafforzare il seg-
mento delle mele autunnali con nuove varietà che maturino in un epoca compresa tra Braeburn e Pink Lady® Cripps Pink. Tra le maggiori novità nel panorama varietale citiamo in seguito: GALAVAL* - Mutazione di Galaxy di origine francese, si è distinta per l’intensità e l’estensione del colore rosso, di tipologia prevalentemente uniforme. Si è rilevato un anticipo della colorazione, ma non dell’epoca di maturazione. Da verificare ad altimetrie più elevate dove il sovraccolore potrebbe rivelarsi tanto intenso da snaturare i canoni estetici del gruppo Gala. È attualmente il clone più piantato in Piemonte. Al momento buona la situazione in merito alla regressione di colorazione. FENDECA - Mutante (non virus-esente) di origine altoatesina trovato in un impianto di Gala Schnitzer. È caratterizzato da elevata estensione del sovraccolore di tipologia uniforme a livello di Simmons, la vigoria della pianta è inferiore rispetto ai testimoni e si è rilevata presenza di frutti con forma più appiattita. FENGAL - Clone non virus-esente, di analoghe origini, presenta buona estensione del sovraccolore, di tipologia striata a bande larghe. SCHNICO* GALA SCHNIGA® - Mutazione virus-esente trovata nel campo di piante madri certificato di Gala Schnitzer. La colorazione è a ottimi livelli di tipologia intermedia o leggermente striata. RED DELICIOUS - Tra le novità in sperimentazione il clone “standard” Stark Gugger Red Velox® con estesa colorazione di tipologia uniforme ed epoca di maturazione anticipata di qualche giorno e il recentissimo Roat King®, mutante di Hapke ad habitus semi-spur. Buona l’intensità della colorazione, prevalentemente uniforme che però si perfeziona soltanto appena prima della maturazione di raccolta. FUJI - Fubrax Kiku®, ha sostituito in
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SchniCo* Gala Schniga®
Fujion*
Crimson Snow®
Inored Story®
Roat King®
lista Brak Kiku®8, in virtù di una maggior estensione del sovraccolore, mantenendo un’elevata intensità di striatura. Per la tipologia uniforme Aztec Zhen® ampiamente diffuso in regione, ha confermato una colorazione rosso/violacea molto intensa, brillante ed estesa. Fujiko* si presenta con buona colorazione ma non superiore ai testimoni. L’entità di striatura, risulta dai dati, di tipologia uniforme/ striata, praticamente intermedia tra i due testimoni. AMBROSIA* - Ottenuta in British Columbia (Canada), matura circa una settimana dopo Golden Delicious. Il suo punto di forza sta nel sapore veramente unico. Il tenore zuccherino è elevato e bassa l’acidità. La polpa è croccante e succosa. L’aspetto è molto attraente, bicolore con sfumature rosa-rossastre sul 50-60% della buccia. L’albero è di media vigoria, con portamento eretto. La produzione, distribuita prevalentemente su lamburde, è elevata e costante. Pezzatura medio-grossa, forma tronco-conica con umboni appena pronunciati. Distribuita in esclusiva. Da riservare agli areali climaticamente vocati con bassa umidità. MAJESTY* - Produttività elevata e costante. Albero mediamente vigoroso di facile gestione. Grossa pezzatura. Forma allungata, regolare e uniforme. Aspetto attraente con sovraccolore rosso intenso brillante esteso su due terzi della buccia. Sapore discreto, equilibrato e aromatico. Polpa croccante. Ampia finestra di raccolta. CRIMSON SNOW® MC 38* - Matura in concreto in epoca Pink Lady. Albero di elevato vigore, assurgente, con tendenza a rivestirsi solo nella parte distale delle branche (“legno cieco”). Pezzatura molto grossa. Aspetto attraente con colorazione rosso scuro, intensa e diffusa. Polpa di buona struttura. Sapore buono, dolce e aromatico, tendenzialmente acidulo. Elevata serbevolezza. Inserita in lista per la sperimentazione di pieno campo. VARIETÀ TICCHIOLATURA RESISTENTI Tra le recenti si sono distinte: in epoca precoce di origine italiana Gemini*. Matura una decina di giorni dopo Gala. Attraente l’aspetto dei frutti, di media pezzatura e di forma tronco-conica regolare. Il sovraccolore, rosso intenso molto brillante e luminoso, è esteso sulla quasi totalità della buccia. Albero di facile ge-
stione poco soggetto ad alternanza di produzione. La polpa è fine, croccante e succosa di buon sapore equilibrato. Limitata serbevolezza. Una decina di giorni prima di Golden matura Renoir*. Si è distinta per il sapore eccellente, molto dolce e aromatico con equilibrata componente acidula e l’aspetto “tipico” con buccia ricoperta da una rugginosità velata e diffusa su gran parte della superficie e faccetta rosata nei frutti più esposti. Di pari epoca CIV 323 Isaaq®. È caratterizzata da albero facile da coltivare e regolarmente produttivo. La pezzatura è piccola. Il frutto è attraente con colore rosso intenso molto esteso. Buono il sapore, dolce con importante componente acidula. Tra le goldensimili è in valutazione la serie “Topaz x Golden”: Luna*, Opal* e Sirius*. La più interessante è risultata Opal*. Matura con Golden, l’albero è di facile gestione con produttività regolare e costante. Pezzatura media. Rugginosità localizzata nella cavità peduncolare da cui può fuoriuscire in zone più umide. Rilevati danni da colpi di sole. La polpa è soda, croccante di ottimo sapore. Tra le tardive interessanti le prime osservazioni su Fujion*, inserita in lista per la sperimentazione estesa. Matura circa una ventina di giorni dopo Golden, in piena epoca Fuji. L’aspetto estetico ricorda quello di Fuji, ma le lenticelle sono
più grandi ed evidenti. La colorazione è attraente con evidenti striature. Scarsa le rugginosità. La polpa è croccante, dolce, mediamente succosa di buon sapore. Da verificare la costanza produttiva e la sensibilità dei frutti al “cercine peduncolare”, evidente deformazione del peduncolo che appare ingrossato e deformato. Quest’anno in percentuale maggiore sulle piante più giovani, meno sulle altre. Da verificare inoltre l’omogeneità di pezzatura. Inored Story®. Matura due settimane dopo Golden Delicious. Frutto di forma allungata, regolare con caratteristico lungo peduncolo. Colorazione molto attraente con sovraccolore rosso molto intenso sulla quasi totalità della buccia. Presenza di rugginosità limitata alla cavità peduncolare. Polpa molto soda, mediamente croccante, poco succosa. Buono il sapore, equilibrato e aromatico. Avviata alla sperimentazione estesa.
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Guanti antitaglio per la potatura del frutteto e del vigneto I rischi del settore agricolo sono argomento approfondito, ma da taluni sottovalutato, prova le frequenti notizie di incidenti. A questo punto della stagione, in previsione della potatura in frutteto e vigneto, l’azienda L’Agrotecnico di Mondino A. & C. s.a.s. (Cuneo) propone un nuovo modello di protezioni di alluminio rinforzate (protette da brevetto), resistenti a tutti i tipi di cesoie, in particolare elettriche e pneumatiche. Si tratta di un paio di guanti, di fabbricazione francese (Peaùceros): il guanto della mano che porta la cesoia è di in cuoio imbottito, mentre quello della mano libera è rinforzato con conchiglie di alluminio anti schiacciamento e anti taglio, in corrispondenza delle falangi, per proteggere le dita durante le operazioni di potatura. Il modello è disponibile per destrimani e mancini e L’Agrotecnico s.a.s. ne è rivenditore ufficiale per le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta. Questi guanti antitaglio costituiscono un fondamentale mezzo di protezione, laddove è obbligatorio disporre di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), come previsto dal Decreto Legislativo n.81/2008 e s.m.i. Un buon DPI deve rispettare le esigenze ergonomiche e preservare la salute del lavoratore. A questo proposito, in seguito a prove di utilizzo fatte con la collaborazione del Servizio VdR di Impresa Verde Cuneo in alcune aziende frutticole, i commenti sono stati i seguenti: “Prima settimana d’uso: È difficile!, Dopo 2 settimane: Ci si abitua!, Dopo 3 settimane: Non si può più farne a meno!” Per ulteriori informazioni: info@lagrotecnico.it
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Sicurezza
La formazione dei dipendenti SONO STATE INTRODOTTE DIVERSE SEMPLIFICAZIONI PER IL DATORE DI LAVORO CHE DEVE INFORMARE IL PERSONALE SUI RISCHI IN AZIENDA
I
n riferimento al Dlgs 81/2008, art. 36, il Datore di lavoro deve provvedere affinché i lavoratori ricevano un’adeguata informazione circa i rischi legati alle attività che essi svolgono, onde evitare l’insorgere di problemi alla salute e incidenti durante il percorso lavorativo. Il Decreto Interministeriale del 27 marzo 2013, ha introdotto una serie di semplificazioni anche in materia di formazione: in particolare, relativamente ai dipendenti stagionali del settore agricolo al di sotto dei 50 giorni lavorativi/anno che svolgono mansioni semplici e non richiedenti requisiti specifici, la formazione è assolta mediante la consegna di documenti certificati dall’Asl, dagli enti bilaterali e dagli organismi paritetici che contengono indicazioni idonee a formare a livello generale i dipendenti ed a ridurre i rischi ai quali sono principalmente esposti. In ottemperanza all’obbligo legislativo, il datore di lavoro all’inizio dell’attività lavorativa o al momento dell’assunzione, è tenuto a svolgere coi propri dipendenti una “riunione” in cui vengono sottolineati i principali pericoli che ci possono essere all’interno dei luoghi di lavoro (corrente elettrica, buche, …), i rischi connessi alle attività che essi devono svolgere ed alle attrezzature che impiegano (movimentazione manuale dei
carichi, caduta dall’alto, taglio …). Allo stesso tempo, vi è la consegna dei dispositivi di protezione individuale (art. 74 e 75 Dlgs 81), che devono essere sempre indossati in relazione alla mansione occupata (scarpe antinfortunistica, occhiali, guanti, …); al termine della cosiddetta “riunione di inizio attività”, è bene che ogni lavoratore firmi l’apposito modulo di ricevuta formazione/informazione e consegna dei DPI. I contenuti enunciati devono essere comprensibili da ogni persona in relazione alla nazionalità e provenienza.
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Per informazioni, richieste di partecipazione a corsi di qualunque tipo, rivolgersi a: salu.frutta@confagricolturacuneo.it sicurezza@confagricolturacuneo.it
Ritaglia e conserva questa pagina tra la documentazione sulla sicurezza in azienda.
Tutte le attività agricole nascondono dei rischi, occorre essere adeguatamente informati
Per tutti i lavoratori che non rientrano nel campo di applicazione di tal decreto (lavoratori fissi o occupati più di 50 giorni l’anno), é obbligatoria la partecipazione ai corsi di formazione generale della durata di 4 ore ogni 5 anni; ad un livello superiore ancora, per quanto riguarda la formazione specifica (artt. 71 e 73 D.lgs 81), gli addetti alle attrezzature tipo carrelli elevatori, trattori, escavatori, piattaforme di lavoro elevabili, (ecc …) devono ampliare il percorso formativo frequentando corsi specifici in relazione al settore di attività dell’azienda. L’accordo Stato Regioni del 22/02/2012, entrato in vigore il 12/03/2013, individua tutte le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione. I lavoratori che a questa data sono incaricati dell’uso delle attrezzature precedentemente individuate, devono effettuare i corsi entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore, mentre, gli addetti del settore agricolo che possono certificare un’esperienza documentata almeno pari a 2 anni, sono soggetti al corso di aggiornamento da effettuarsi entro 5 anni dalla data di pubblicazione del medesimo accordo (entro il 12/03/2017).
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Il mercatino dell’agricoltore
Tagliando da ritagliare e inviare via fax allo 0171/436301, spedire in busta chiusa a: Autorivari, c.so IV Novembre, 8 - 12100 - CN o inviare una e-mail a: upa@autorivari.com Il sottoscritto ....................................................................................... residente a ................................................................................................................................. in via ............................................................................ Tel. / Cell. ................................................. Tessera Confagricoltura Cuneo n° ................................................. Chiede che venga pubblicata gratuitamente la seguente inserzione: ...................................................................................................................................... ............................................................................................................................................................................................ ................................................. Il sottoscritto si impegna altresì ad informare la redazione del giornale qualora l’inserzione sia stata soddisfatta. Il sottoscritto autorizza infine il trattamento dei propri dati personali secondo quanto disposto dalla legge 196/2003.
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