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POSTE ITALIANE S.P.A. - SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N° 46) ART. 1, COMMA 1, NO/CN - ANNO XVI - N. 04•2018 - GIUGNO 2018 - CONTIENE I.P.

N. 04 • 2018 U N I O N E

P R O V I N C I A L E

Basta accuse agli allevatori

A G R I C O L T O R I

Danni da fauna, sinergia con la Provincia

Assemblea dei soci a Entracque


Sommario

Assemblea, una festa per tutti i soci Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo

L’Agricoltore cuneese Testata mensile di Agrimpresa Srl Rivista fondata nel 1946 Direttore responsabile: Paolo Ragazzo Redazione e grafica: Autorivari studio associato C.so IV Novembre, 8 - Cuneo Tel. 0171/601962 E-mail: upa@autorivari.com Società editrice: Tipolitografia Subalpina snc C.so Gramsci, 18/c - Cuneo Tel. e Fax 0171/692077 Info@tipografiasubalpina.it Pubblicità: Tec Pubblicità e Grafica Via dei Fontanili, 12 - Fossano Tel. 0172/695897 adv@tec-artigrafiche.it

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enerdì 6 luglio al Real Park di Entracque si rinnova l’appuntamento più importante dell’anno per i soci della Confagricoltura di Cuneo. Di attività e iniziative l’associazione ne organizza numerose ogni mese (ne diamo un resoconto puntuale anche su questo numero del giornale), ma nessuna ha il significato e lo spirito associativo dell’assemblea annuale. Da sempre, infatti, proprio mentre l’attività agricola entra nella sua fase più intensa e impegnativa, richiamiamo i soci per trascorrere una giornata insieme. Rappresenta un’occasione importante per fare il punto sulle attività svolte dall’associazione nel corso dell’anno e sui problemi di forte attualità che il mondo agricolo sta attraversando. Ma è anche un momento importante vissuto con gli imprenditori associati e le loro famiglie, che si incontrano per rinsaldare storici rapporti di amicizia e confrontarsi sui problemi e sulle necessità della loro attività. Rinnovo quindi ai soci e alle loro famiglie l’invito a partecipare".

CONVOCAZIONE

Assemblea annuale dei soci Confagricoltura Cuneo VENERDÌ 6 LUGLIO 2018 In prima convocazione alle ore 6.30 presso il "Real Park" di Entracque (CN) e

in seconda convocazione alle ore 9 presso il ristorante "Real Park" di Entracque (CN). ORDINE DEL GIORNO

Ore 9 • Approvazione Conto economico anno 2017 * • Approvazione relazione Collegio sindacale • Determinazione quote e assistenze 2018/2019

Ore 10,30

• Elezione e nomina nuovo Consiglio direttivo • Relazione del Presidente Confagricoltura Cuneo • Relazione del Direttore Confagricoltura Cuneo • Saluto degli ospiti • Consegna degli Aratri d'Oro Ore 12,30 - Aperitivo Ore 13 - Pranzo Per maggiori informazioni rivolgersi agli uffici di zona della Confagricoltura di Cuneo. * copia del bilancio è disponibile presso la sede provinciale di Confagricoltura Cuneo.

IN QUESTO NUMERO IN PRIMO PIANO

AGRICOLTURA & LAVORO

Assemblea annuale dei soci Confagricoltura

4 Da luglio stop a retribuzioni in contante

Tante sfide per il nuovo ministro

5 CORILICOLTURA

A TUTTO CAMPO

Nocciole, qualità è la parola d'ordine

Stampa:

Assicurazioni, l'attenzione resta altissima

Tipolitografia Subalpina snc

"Inaccettabile il taglio ai fondi per la nuova Pac" 7 Coordinamento corilicolo al via

Chiuso in redazione il 11/06/2018

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Le piogge danneggiano le produzioni

8 Inaugurata la nuova sede di Mondovì

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Le opportunità del biometano agricolo

9 ANPA nazionale, Tortone in Consiglio

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DANNI DA FAUNA CEREALICOLTURA

Spedizione in abbonamento

Intesa per il rilancio del mais in Italia

postale - D.L. 353/2003

ZOOTECNIA

Iscrizione al Tribunale

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8 CONFAGRICOLTURA NEWS

Selvatici, sinergia con la Provincia

art. 1, comma 1, NO-CN

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Usa: "Evitare guerra di dazi e ritorsioni"

Poste Italiane S.p.a.

(conv. in L. 27/02/2004 n° 46)

6 "Caso Langhe" il Tar dà ragione ai produttori

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A Mario Viazzi la Stella al Merito del Lavoro 10 Il consorzio Qualità Plus! Corsi per agriturismi e allevatori di polli 12 Gazebo per i soci 13 La Baluna, cereali e ortaggi bio a Priero

Crudo di Cuneo Dop, eccellenza tutta cuneese

13 IL TECNICO IN CAMPO

INSERTO TECNICO

19 20 21

LE NOSTRE AZIENDE

Allevamenti, basta accuse Latte, sul mercato manca equilibrio

19

14 Migliorare il "Cuneo", c'è un progetto I-IV IL MERCATINO DELL'AGRICOLTORE

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di Cuneo 17/12/1948 al n. 36

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In primo piano

Un momento dell'assemblea 2016 di Confagricoltura Cuneo ad Entracque

Assemblea dei soci Confagricoltura

successori nella conduzione d’impresa, soprattutto in ambito familiare, la presenza di aziende in aree cosiddette “marginali”, cioè in montagna o collina svantaggiata, che rende più impegnativa, anche economicamente, la loro conduzione, il continuo aumento dei costi di produzione a fronte di redditi sempre più bassi e soprattutto la mancanza di un vero piano di rilancio dell’agricoltura nazionale per competere a livello europeo, in grado di sburocratizzare il sistema e renderlo più snello ed efficiente.

LA SITUAZIONE IN GRANDA In provincia di Cuneo, stando al N E rapporto dell’Economia presenV VENERDÌ 6 LUGLIO AL REAL PARK DI ENTRACQUE tato dalla Camera di CommerO L'ELEZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO, LA cio, le imprese agricole nel LI CONSEGNA DEGLI ARATRI D'ORO E IL PRANZO SOCIALE 2017 erano 20.110 in calo LUG del 2,45% sul 2016. Nonostante di Paolo Ragazzo questo trend negativo la Granda comprende il 37,7% delle imprese agricole enerdì 6 luglio presso il Real Park di dell’intera regione. Su tutto il territorio Enrico Entracque, avrà luogo l’assemblea nazionale alla riduzione del numero di dei soci di Confagricoltura Cuneo. imprese è collegato l’incremento della suALLASIA Un momento che puntualmente si rinnova perficie media aziendale: nel 2013 (ultimo Presidente Confagricoltura Cuneo ogni anno e che rappresenta occasione di dato certo reso disponibile dall’Istat) era confronto e di amicizia per i tanti associati di 8,45 ettari rispetto ai 5,51 del 2000. In sparsi in tutta la provincia. Quest’anno, Piemonte e in provincia di Cuneo l’attuale prima linea in queste settimane - dichiara dopo l’approvazione del bilancio, si pasvalore della superficie media aziendale è Enrico Allasia -: dal contrasto al proserà alla nomina del nuovo Consiglio di oltre 8,5 ettari. liferare della fauna selvatica, alla lotta direttivo che guiderà la Confagricoltura Gli interessati a partecipare all'asalla burocrazia, dalla richista di maggior provinciale per il prossimo triennio. Oltre semblea sono pregati di contattare semplificazione del sistema assicurativo, ai soci dell’organizzazione è prevista la la sede Confagricoltura di riferimenpartecipazione di numerosi rappresentanti alla richiesta di nuova introduzione dei to per prenotarsi e organizzare al voucher per favorire il lavoro in agricoltudelle istituzioni del territorio. meglio gli spostamenti. ra. Lavoro che, ad esempio, è penalizzato Il programma della giornata prevede la relazione del presidente Enrico Allasia, se- dalla misura che prevede da luglio il divieto di retribuzioni in contante". guita dall’intervento del direttore Roberto P E N S I O N AT I Abellonio che relazionerà sull’attività svolta nel corso dell’anno. Prima di concludere EVOLUZIONE DELLE AZIENDE Al di là dei problemi le dinamiche che inla mattinata con il pranzo sociale, ci sarà teressano le imprese agricole in Piemonte, tempo per la consegna degli Aratri d’Oro a meritevoli imprenditori agricoli associati. come in tutta Italia, parlano di aziende in calo, ma di dimensione media maggiore. La festa proseguirà nel pomeriggio con VENERDÌ 6 LUGLIO 2018 “Nell’ultimo trimestre, la nostra regione balli, gare di bocce e pesca facilitata. ha perso il doppio delle imprese agricole alle ore 12, a MOLTI I FRONTI APERTI rispetto alla media nazionale - prosegue Entracque, presso il La giornata sarà occasione per fare il pun- Allasia -. Ma se da un lato si riduce il ristorante Real Park, si to sul momento vissuto dall’agricoltura numero delle imprese, dall’altro aumenta svolgerà l'assemblea nazionale e provinciale. La Confagricoltura la loro dimensione e questo è un segnale dell'Associazione di Cuneo in questo particolare momento, positivo, visto l’atavico handicap della Nazionale Pensionati segnato, tra l'altro, da un andamento nostra realtà rispetto ai competitor interAgricoltori (ANPA) di Confagricoltura Cuneo climatico primaverile decisamente instanazionali ed europei”. bile e non favorevole per quasi tutte le Per Confagricoltura i fattori che contribuORDINE DEL GIORNO • Relazione del presidente ANPA Cuneo produzioni, è impegnata su diversi fronti iscono a determinare questa situazione • Approvazione Rendiconto economico anno 2017 a tutela degli interessi degli imprenditori sono molteplici: l’anzianità dei titolari • Varie ed eventuali agricoli. "Molti i fronti che ci vedono in delle aziende agricole, la mancanza di Ì ERD

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Assemblea ANPA Cuneo

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uon lavoro al nuovo governo, fiducioso che il presidente Giuseppe Conte ed i ministri designati sapranno fare propri i temi della tutela dell’agricoltura e dell’agroalimentare del Paese. Un particolare incoraggiamento al ministro per le Politiche agricole, sen. Gian Marco Centinaio, alla vigilia di importanti e decisivi appuntamenti, a livello europeo, per il futuro del nostro settore". Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, in relazione alla nomina del nuovo esecutivo. Il Consiglio Direttivo di Confagricoltura ha apprezzato le prime dichiarazioni del ministro Centinaio, improntate alla condivisione, ed ha individuato una serie di priorità per il settore: l’annunciata riduzione del budget agricolo europeo; le clausole di salvaguardia ed i trattati internazionali; la riforma di Agea ed i ritardi dei pagamenti; i provvedimenti straordinari per le calamità naturali; l’emergenza Xylella; la revisione della legge 30/91 sulla riproduzione animale; i fondi europei per le assicurazioni agevolate; i danni della fauna selvatica; l’OCM Vino/ promozione ed il Comitato vitivinicolo; il tavolo ortofrutticolo. "Gli impegni e le difficoltà a cui l’Italia va incontro nel negoziato europeo vanno affrontati con grande determinazione e fermezza - ha detto Massimiliano Giansanti -. La competizione sui mercati, la tutela

Gian Marco CENTINAIO Ministro per le Politiche agricole

Tante sfide per il nuovo ministro GIAN MARCO CENTINAIO È DA POCHE SETTIMANE ALLA GUIDA DEL MIPAAF. LE PRIORITÀ DI CONFAGRICOLTURA E GLI IMPEGNI DEI PARLAMENTARI BERGESIO E GASTALDI dell’ambiente, la salvaguardia dell’occupazione e gli interessi generali del sistema rurale si affrontano con imprese efficienti e moderne alle quali non dovrà mancare l’adeguato supporto finalizzato agli investimenti, all’introduzione di nuove tecnologie, all’innovazione, all’internazionalizzazione ed alla sostenibilità ambientale. Le imprese vanno aiutate a crescere". CHI È GIAN MARCO CENTINAIO Gian Marco Centinaio, nato a Pavia il 31 ottobre 1971, è laureato in Scienze politiche con indirizzo economico-territoriale, presso l'Università degli Studi di Pavia. È stato vicesindaco del Comune di Pavia e assessore alla Cultura dal 2009 al 2014. Il 25 febbraio 2013 viene eletto senatore per la Lega Nord in Lombardia. Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletto senatore ed è anche capogruppo della Lega al Senato. I CUNEESI BERGESIO E GASTALDI ASSICURANO ATTENZIONE PER IL SETTORE Flavio Gastaldi e Giorgio Bergesio sono rispettivamente deputato e senatore della Lega, il partito del neo-ministro Centinaio. Interpellati da L’Agricoltore cuneese, entrambi hanno rimarcato la volontà di profondere, in sede parlamentare, il mas-

Massimiliano GIANSANTI Presidente Confagricoltura

simo impegno in favore dell’agricoltura cuneese. Per i due onorevoli, prioritarie sono le battaglie in favore della tutela del Made in Italy, della tutela delle risorse della PAC ed il privilegio della filiera corta “dalla terra alla tavola”. L’onorevole Flavio Gastaldi ha inoltre rimarcato l’importanza degli accordi bilaterali con i paesi extra UE e del ritorno dei “voucher” mentre il senatore Giorgio Bergesio, oltre a sottolienare l’importanza dell’accorpamento agricoltura-turismo in un unico ministero, ha voluto evidenziare l’importanza di iniziative tese a tutelare la promozione del territorio ed in difesa dei prezzi delle produzioni agricole che non possono essere inferiori ai costi di produzione. Importante, sottolinea Bergesio, anche la realizzazione di laghetti artificiali per un uso plurimo delle acque, tra cui l’utilizzo ai fini irrigui con moderni ed efficienti sistemi che garantiscono consumi di acqua ridotti di almeno il 50% eliminando la dispersione inutile.

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A tutto campo ai circa 177 milioni di euro (poco più del 44%) erogati fino a fine maggio scorso.

Una foto della manifestazione a Roma

Assicurazioni, l'attenzione resta altissima CONFAGRICOLTURA CUNEO ORGANIZZERÀ UN INCONTRO CON CONDIFESA E POLITICI di Fabio Rubero

È

sfociata in un grande atto di protesta la rabbia per i reiterati ritardi nei pagamenti dei contributi per le assicurazioni agli agricoltori. Lo scorso 30 maggio Asnacodi (Associazione Nazionale dei Condifesa) ha protestato davanti al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali a Roma in una manifestazione alla quale ha preso parte anche una folta rappresentanza di Confagricoltura.

PRIMI RISULTATI SULLE CAMPAGNE 2015 E 2016 Protesta che sembra avere dato i suoi primi, sommari, frutti, visto che nei giorni scorsi il Ministero ha annunciato che al termine delle procedure di controllo a carico delle rimanenti richieste verranno erogati rimborsi riferiti alle campagne 2015 e 2016 per 197 milioni di euro entro il 31 dicembre 2018, vale a dire più del 93% del contributo spettante. Un deciso salto in avanti rispetto

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LE SCADENZE ANNUNCIATE DAL MINISTERO Oltre ad una prima “tranche” che, da calendario ministeriale, dovrebbe essere erogata nel momento in cui andiamo in stampa, le prossime sessioni di pagamento, secondo quanto annunciato dal MIPAAF, dovrebbero essere le seguenti: entro il 30 giugno, entro il 31 luglio, entro il 30 settembre, entro il 31 ottobre ed entro il 31 dicembre 2018 al fine di arrivare così a coprire totalmente i circa 400 milioni di euro che spettano agli agricoltori italiani. Una dichiarazione di intenti che consente di intravvedere, seppur in lontananza, dei segnali positivi, fortemente richiesti dalla Confagricoltura di Cuneo attraverso numerose iniziative specifiche: “L’ultima, in ordine di tempo - dichiara il presidente Enrico Allasia – è la lettera inviata a fine maggio ai parlamentari ed eurodeputati cuneesi per informarli della gravità della situazione e chiedere un loro intervento per venire incontro al disagio delle tante aziende agricole del territorio. Dopo il nostro appello si è fatto sentire forte l’interessamento da parte dei rappresentanti politici del nostro territorio che si sono mostrati attenti alle esigenze del settore e di questo li ringraziamo”. “Come consorzio Condifesa abbiamo fatto la nostra parte anticipando i soldi alle aziende agricole, ma i costi di gestione dell’intero sistema non sono più sostenibili – dichiara Graziano Giacosa, consigliere di Confagricoltura Cuneo e vice presidente di Condifesa Cuneo –; speriamo ora che agli annunci del Ministero seguano anche i fatti”. SI VALUTANO LE RIPERCUSSIONI SULLE AZIENDE Il calendario dei rimborsi stilato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, anche se rispettato, rischia comunque di creare non pochi problemi alle aziende agricole: “Per quanto riguarda le date di giugno e di luglio si tratta indubbiamente di un segnale positivo, ma fino a quando i nostri agricoltori non avranno percepito realmente tutti i contributi restiamo vigili sull’argomento – conclude il presidente Allasia –. Stiamo valutando con il Condifesa provinciale le ripercussioni delle scadenze di settembre, ottobre e dicembre, in quanto le aziende si troveranno comunque a dover anticipare le quote non ancora erogate da Agea". Nelle prossime settimane l’associazione provinciale incontrerà i politici e il Consorzio di Difesa per fare il punto della situazione, alla luce dell’analisi dell’impatto che queste novità avranno per il mondo agricolo cuneese.


"Il taglio ai fondi Ue per la nuova Pac è inaccettabile" SEBBENE SIANO STANZIATI PIÙ SOLDI (+192 MILIARDI), VERRÀ RICHIESTO UN MAGGIOR CONTRIBUTO NAZIONALE di Gilberto Manfrin

SECONDO ALCUNE STIME DI CONFAGRICOLTURA LA RIDUZIONE COMPLESSIVA DEI FONDI RELATIVI ALLA SPESA AGRICOLA SI AGGIREREBBE ATTORNO AL 10%

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ra previsto è si è puntualmente verificato: stiamo parlando del taglio, stimabile intorno ad un 5%, ai fondi Pac nella proposta di bilancio 2021-2027 presentata dalla Commissione Europea ad inizio maggio. La spesa per la Politica agricola comune (primo e secondo pilastro) rischia dunque, se confermato, di subire una pesante decurtazione. Il bilancio 20212027 prevede uno stanziamento totale di 1.279,408 miliardi di euro con un aumento di 192 miliardi, ma con un contributo nazionale dell’1,1% del reddito nazionale lordo Ue 27 (era l’1% nella precedente programmazione). Nel dettaglio, la Commissione propone uno stanziamento settennale per la Pac di 365 miliardi di euro, di cui 286,2 miliardi al I° pilastro e 78,8 miliardi al II° pilastro (a prezzi correnti). La nuova Pac continuerà ad articolarsi, infatti, attorno ai due pilastri dei pagamenti diretti agli agricoltori e al finanziamento dello sviluppo rurale. Per quest’ultimo la Commissione propone di aumentare i tassi di cofinanziamento nazionali. Quindi il forte taglio dello sviluppo rurale sarà sì ammorbidito, ma dall’aumento del cofinanziamento nazionale. DOTAZIONE ECONOMICA IN CALO Ad un esame più approfondito che porta ad un confronto con la proposta finanziaria del periodo 2014-2020, si scopre che gli stanziamenti complessivi in bilancio (mentre l’Unione europea si riduce per estensione e

numero di abitanti) in realtà crescono di circa il 20% in valori correnti; tuttavia, la dotazione economica della rubrica che include la spesa agricola è inferiore del 10% circa (-9,8%) rispetto ai sette anni precedenti. Non solo: gli stanziamenti destinati al primo pilastro della Pac sono più bassi del 7,3% rispetto a quelli del periodo 2014-2020; ciò lascia presumere che - se la riduzione complessiva è del 10%, quindi superiore - la riduzione degli stanziamenti per lo sviluppo rurale dovrebbe essere superiore alla riduzione del 7,3% applicata al primo pilastro. AUMENTANO I FONDI DI COESIONE Nel frattempo, notizia di un paio di settimane fa, la Commissione Europea ha proposto un aumento del 6% per i fondi di coesione da assegnare all’Italia. “Una buona cosa per il nostro Paese tenuto conto che i fondi di coesione hanno rappresentato negli ultimi anni l’unico strumento di sostegno per gli investimenti e le innovazioni - ha commentato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti -. La posizione italiana risulta più favorevole rispetto a quanto si ipotizzava nelle scorse settimane.

Le positive novità dal lato dei fondi di coesione dovrebbero indurre l’Italia a concentrare più intensamente l’azione negoziale sulla difesa delle spese per la Politica agricola comune”. RIDUZIONE INACCETTABILE Una boccata d’ossigeno visti i tagli ai fondi Pac che, secondo calcoli più precisi di Confagricoltura, avvalorati dalle cifre diffuse dal Parlamento europeo, rischiano di sfiorare, in realtà, il 15% se si tiene conto della reale evoluzione degli stanziamenti per la spesa agricola in senso stretto (primo e secondo pilastro della Pac), del fatto che il budget del 2014-2020 era progettato per 28 Paesi membri (mentre nel periodo 2021-2027 avremo solo 27 Paesi considerando la Brexit) e dell’evoluzione del valori a prezzi costanti e non solo a prezzi correnti, stimando quindi l’effetto inflativo sulle varie cifre. “Una riduzione assolutamente inaccettabile - conclude Massimiliano Giansanti -. Le spese per l’agricoltura, e senza discriminazioni tra le imprese in relazione alle dimensioni, devono essere almeno consolidate in termini reali nel prossimo periodo di programmazione finanziaria dell’Unione europea”.

GIANSANTI: "SIAMO AL COSPETTO DI UNA RIDUZIONE INACCETTABILE. LE SPESE PER L'AGRICOLTURA DEVONO ESSERE CONSOLIDATE NEL PROSSIMO PERIODO DI PROGRAMMAZIONE"

2014 2020

2021 2027

420.034

378.920

MILIONI €

MILIONI €

-41.114 MILIONI €

-9,8%

Secondo un'elaborazione del Centro Studi Confagricoltura, la dotazione finanziaria 2021-2027 della spesa agricola è inferiore del 9,8% rispetto ai sette anni precedenti

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A tutto campo

“N

on sarà un’annata semplice”. Alberto Giordano, presidente della sezione Ortofrutticola di Confagricoltura Cuneo parla della stagione della frutta estiva che, a causa del lungo e prolungato inverno, delle improvvise gelate e della successiva primavera piovosa, stenta a decollare. Ritardi produttivi che rendono difficoltose delle stime sugli effettivi volumi della produzione della frutta estiva, anche se le prime previsioni parlano di un calo del 20% per pesche e nettarine. “Il clima ha indubbiamente creato evidenti problemi e, se non migliorerà, comporterà certamente effetti negativi sia in termini di quantità che di qualità. Inoltre, le temperature basse e le continue piogge non stanno fino ad oggi favorendo i consumi e così, anche se le quantità sul mercato non sono elevate, i prezzi non sono soddisfacenti. Sicuramente ci sarà un calo quantitativo sulle varietà precoci delle albicocche e su pesche e nettarine”. “Le condizioni climatiche, con abbondanti piogge in fioritura, non stanno favorendo pesche e nettarine – conferma Nicolas Anghilante, tecnico di Confagricoltura Cuneo –. Difficile quantificare una percentuale, ma il calo sarà sicuramente evidente anche per quanto riguarda l’albicocco, mentre mantengono le quantità attese le ciliegie, anche se le qualità organolettiche in alcuni casi non saranno paragonabili a quelle dello scorso anno”. OPERAZIONI COMPLICATE DA TERRENI ALLAGATI Stesso scenario, anche se ancora più difficile da decifrare, per i vigneti. “È presto per fare previsioni e quantificare eventuali cali di produzione”. Antonio Marino, tecnico della Confagricoltura di Alba, parla in riferimento alla preoccupazione che la primavera piovosa di questo 2018 possa avere delle conseguenze anche sulla prossima vendemmia. “Siamo ancora all’inizio della fioritura che ha subito, però, solo un leggerissimo ritardo, recuperando rispetto a come è partita l’annata: le alte temperature nelle poche giornate di sole hanno infatti ristabilito un equilibrio. È comunque prema-

Usa: "Evitare guerra di dazi e ritorsioni" CONFAGRICOLTURA, DA SEMPRE A FAVORE DEL LIBERO SCAMBIO, È PREOCCUPATA PER LE CRESCENTI TENSIONI COMMERCIALI di Fabio Rubero

L

o scorso 1° giugno l'amministrazione americana di Donald Trump ha dato il via all’applicazione di forti dazi doganali sulle importazioni di acciaio e di alluminio dall'Unione Europea, dal Messico e dal Canada. Gli Stati Uniti d'America, dunque, hanno deciso di non dare seguito all'esenzione temporanea concessa al Vecchio Continente, che durava fino alla mezzanotte del 31 maggio scorso. “Occorre evitare assolutamente una guerra a colpi di dazi e ritorsioni tra Unione Europea e Stati Uniti. Il settore agro-

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Le piogge rallentano le produzioni PREVISTI CALI PER LA FRUTTA ESTIVA. COSTI IN AUMENTO ANCHE IN VIGNA E NOCCIOLETI. PER IL MAIS SITUAZIONE CRITICA di Ilaria Blangetti

turo fare qualsiasi valutazione – continua –. Certo, e questo vale sia per i vigneti che per i noccioleti, le copiose e continue piogge, oltre alle sporadiche, ma intense grandinate, hanno generato un aumento dei costi di produzione, oltre a grandi problemi operativi. Quello che possiamo dire di sicuro, per il momento, è che il lavoro è aumentato, con terreni allagati difficili da trattare e complicazioni nei vigneti, come nei noccioleti. Il problema piu grosso è legato alla gestione delle infestanti e del cotico erboso”. DANNI A MAIS, ORZO E FORAGGIO “Per il mais la situazione è disastrosa - commenta Adriano Rosso, direttore Confagricoltura zona di Cuneo -. La semina è ormai compromessa, anche se il tempo dovesse migliorare nelle prossime settimane. Bisognerà puntare sempre più su ibridi con un ciclo vegetativo avanzato. Anche per l’orzo la situazione non è semplice perché la maturazione è iniziata ma è ancora presto per trebbiare. Questo continuo maltempo ha danneggiato anche il foraggio, facendo perdere completamente il primo taglio”. alimentare italiano sarebbe tra i grandi perdenti ed è importante continuare a discutere per trovare una soluzione al contenzioso in materia commerciale”. Questo l’invito del presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, alla Commissione Europea e alle Autorità italiane, dopo la decisione presa a Washington. Per le esportazioni agroalimentari italiane, con oltre 4 miliardi di euro l’anno, quello statunitense rappresenta il primo mercato di sbocco fuori dalla UE e il terzo in assoluto. Importantissimo l’apporto dato dai vini, che incidono per il 35% sul totale dell’export. Tra le contestazioni mosse da tempo dagli Stati Uniti nei confronti della UE, spiccano le regole riguardanti gli organismi genericamente modificati, l’uso degli ormoni negli allevamenti e l’etichettatura dei vini. L'importanza della possibilità di veicolare liberamente e senza balzelli in ogni angolo del pianeta le proprie merci, soprattutto se contraddistinte da grande qualità come quelle italiane, è sin troppo evidente, come sottolinea Confagricoltura Cuneo: "Da sempre la nostra associazione ritiene strategicamente di grande importanza gli accordi di libero scambio con i paesi extra-Unione Europea perché siamo convinti che possano e debbano rappresentare un importante riferimento per le nostre aziende, le quali non possono che trarre grande giovamento dal fatto che le proprie merci travalichino i confini comunitari e raggiungano le tante zone nelle quali il ‘Made in Italy’ è continuamente ricercato”.


convertiti in base alle norme, oppure di nuova realizzazione, purché in esercizio entro il 2022. Durante il convegno sono stati sottolineati anche i rischi da considerare durante l’analisi economica relativa alla realizzazione degli impianti. La valutazione infatti non è semplice, a causa di alcune variabili come la disponibilità dell’alimentazione e la destinazione del biometano in uscita.

Un impianto a biogas in provincia di Cuneo

Le opportunità del biometano agricolo IL DECRETO 2 MARZO 2018 NE INCENTIVA L'UTILIZZO CONFAGRICOLTURA PIEMONTE HA APPROFONDITO IL TEMA di Ilaria Blangetti

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na possibile fonte di reddito da prendere in considerazione e valutare con estrema accuratezza. Gli agricoltori si dimostrano interessati agli sviluppi derivanti dall'approvazione del decreto 2 marzo 2018, che incentiva il biometano nei trasporti fino al 2022. Il tema è stato al centro del convegno a Carmagnola organizzato da Confagricoltura Piemonte e Cib, il Consorzio Italiano Biogas, dedicato proprio alle prospettive del biometano e alle novità introdotte dal decreto, atteso da anni. Durante la giornata è stata presentata un’analisi economica della filiera del biometano partendo dalle motivazioni che dovrebbero favorire questo processo. L’Italia può infatti contare su alcuni elementi unici: l’elevata presenza di impianti a biogas (1.995 impianti), una rete gas naturale tra le più estese al mondo (40.200 km di rete di trasporto) e il maggior mercato europeo di auto a gas che hanno permesso all’Italia di essere il primo Paese europeo come numero di impianti di distribuzione metano per auto in Europa. COS'È IL BIOMETANO AGRICOLO Il biometano di origine agricola deriva da un processo di digestione anaerobica di matrici organiche, quali residui agri-

coli e agroindustriali, colture di secondo raccolto, e può essere usato sia come carburante, sia per la produzione di calore e di elettricità. Il gas è la soluzione già disponibile e più economica, per la decarbonizzazione nel settore dei trasporti: i veicoli alimentati a biometano avanzato emettono il 60% in meno di CO2 rispetto ad un veicolo alimentato con energia elettrica, 100% rinnovabile. COSA PREVEDE IL DECRETO 2 MARZO 2018 Il decreto vuole dare priorità al biometano da impiegare nel settore trasporti, in cui l’Italia deve ancora raggiungere l’obiettivo del 10% di consumo di energie rinnovabili al 2020, mentre il nostro Paese ha già raggiunto gli obiettivi minimi richiesti dall'Unione Europea in materia di fonti rinnovabili complessive e di quelle elettriche. Il biometano derivante dai liquami degli allevamenti zootecnico aziendale potrà anche esser utilizzato per alimentare le macchine agricole e i mezzi di movimentazione dei prodotti. Per i produttori agricoli sono previsti incentivi per il biometano immesso al consumo nei trasporti o attraverso i distributori e per il biometano avanzato immesso nella rete. Per produrlo, gli impianti possono essere quelli di biogas o biocarburanti

COMMENTA CONFAGRICOLTURA “Il biometano può offrire agli agricoltori nuove possibilità di reddito e migliorare la gestione degli effluenti zootecnici e, in generale, delle biomasse residuali, in un’ottica di economia circolare. Ricordiamo anche - commenta Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte - che il biometano offre un utile contributo al bilancio energetico del nostro Paese, evitando l’importazione di una percentuale significativa di metano dall’estero, poiché non rientra nelle grandi reti di trasporto internazionale del gas naturale e pertanto non è neanche soggetto a eventuali rischi di interruzioni di erogazione”.

A P I C O LT U R A

Neonicotinoidi stop da Bruxelles “Una decisione storica, un’altra buona notizia per il presente e il futuro dell’apicoltura italiana ed europea”. Parla con soddisfazione Raffaele Cirone, presidente della Fai-Federazione Apicoltori Italiani, ricordando come la decisione adottata a Bruxelles, che vieta l’utilizzo in pieno campo di tre neonicotinoidi, sia il frutto di una corretta interpretazione dell’indirizzo che lo scorso 28 febbraio il Parlamento Europeo, a larghissima maggioranza, aveva voluto dare con la Risoluzione a tutela del patrimonio apistico europeo. “L’Italia ha sostenuto la posizione attesa da tutti gli apicoltori europei. I neonicotinoidi hanno falcidiato le popolazioni di api mellifere e gli altri insetti utili; ora si cambi rotta. Siamo orgogliosi del contributo determinante che il nostro Paese ha dato all’odierna decisione del Comitato fitosanitario dell’Unione Europea”.

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L'incontro tra Confagricoltura Cuneo e i funzionari della Provincia

Selvatici, sinergia con la Provincia CONFAGRICOLTURA CUNEO HA CHIESTO ALL'ENTE DI DARE LA POSSIBILITÀ AGLI AGRICOLTORI DI DIFENDERSI IN AUTONOMIA SUI PROPRI TERRENI di Silvia Agnello

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ontinua concretamente l'azione di Confagricoltura Cuneo a tutela delle tante aziende agricole del territorio colpite dai danni provocati da animali selvatici. Nelle scorse settimane, una delegazione composta dal presidente Enrico Allasia,

dal direttore provinciale Roberto Abellonio e dai direttori di zona ha incontrato il dirigente del settore Caccia, Pesca, Parchi e Foreste della Provincia di Cuneo Luciano Fantino. Al tavolo, Confagricoltura ha avanzato e sostenuto diverse ipotesi per contrastare il fenomeno, prima fra tutte

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la possibilità da parte dei proprietari o conduttori in possesso di regolare porto d’armi e assicurazione di abbattere i cinghiali sui propri fondi. Si è inoltre discusso dell’ampliamento dell’attuale calendario della caccia al cinghiale, dell’aumento del numero di battute diurne e notturne e di un maggiore utilizzo delle gabbie di cattura. Per i danni da caprioli, Confagricoltura ha chiesto, tra l’altro, che venga ridotta, se non azzerata, la quota che i cacciatori devono corrispondere agli ATC e CA per il loro abbattimento, al fine di incentivare il contenimento della specie. L’incontro è stato organizzato a seguito dell’invio da parte di Confagricoltura di una lettera indirizzata alla Provincia di Cuneo e, per conoscenza, anche alla Regione Piemonte e al Servizio Vigilanza Venatoria in cui si rivendicava appunto il diritto per agli agricoltori muniti dei relativi permessi di abbattere i cinghiali sui loro terreni, così come era già stato disposto nel 2009. PRIME PROPOSTE CONCRETE Anche se non risolutivo, l’incontro è stato giudicato positivamente dai vertici di Confagricoltura Cuneo, in quanto segna l’apertura di un tavolo di discussione sul


Danni da fauna problema. “Siamo in una situazione di totale emergenza a causa del proliferare ormai incontrollato di numerosi selvatici, su tutti cinghiali e caprioli, che provocano danni ingenti alle colture e generano gravi rischi per la sicurezza stradale – commentano da Confagricoltura –. È una situazione pesante che si è progressivamente creata negli anni a causa di normative che hanno come intento il ripopolamento e di una gestione dei territori condotta senza mai incidere sul contenimento della specie. Adesso ha raggiunto però livelli insostenibili e sta generando una tensione crescente tra le aziende agricole del nostro territorio. L’incontro con i rappresentanti della Provincia è stato positivo perché ci ha permesso di portare sul tavolo le tante problematiche e soprattutto di avviare un confronto con l’ente a cui compete la vigilanza e il controllo della fauna. Ci incontreremo nuovamente per mettere nero su bianco una serie di proposte concrete che sono emerse e che stiamo approfondendo”. I vertici di Confagricoltura Cuneo aggiungono: “Dal confronto, a tratti anche vivace, sono emerse alcune utili indicazioni che, seppur non risolutive, possono aiutarci a intraprendere un per-

corso che conduca ad una più efficace gestione di una situazione ormai sfuggita di mano. Riguardo ai cinghiali, va detto che, vedendo i dati, in questi anni la gestione di alcuni ATC e CA non ha tenuto nella giusta considerazione gli interessi delle aziende agricole. Nel momento in cui la presenza incontrollata di cinghiali diventerà un problema di pubblica sicurezza, ci impegneremo a coinvolgere anche i sindaci della Granda. Relativamente alle gabbie per la cattura dei cinghiali, Confagricoltura ne metterà a disposizione in comodato d’uso gratuito un certo numero”. I DANNI NELLA GRANDA Limitandoci alle due specie i cui danni sono stati principale oggetto della discussione, nel 2017 in provincia di Cuneo i danni rimborsati sono stati pari a quasi 300mila euro per i cinghiali e più di 60mila per gli ungulati. Questi dati testimoniano la presenza del problema, ma non ne restituiscono la dimensione reale, perché in molti non presentano più le richieste di rimborso. Anche su questo fronte Confagricoltura si è attivata per arrivare ad avere un quadro preciso della situazione, con l’invito alle proprie aziende di segnalare

TA R P I E M O N T E

Ricorso il 10 luglio ll Tar del Piemonte ha finalmente fissato per il 10 luglio la data per la discussione del ricorso presentato tre anni fa da alcuni agricoltori contro la delibera della Giunta della Regione Piemonte che prevede l’applicazione del regime "de minimis" ai contributi per danni causati da selvatici. Il provvedimento regionale stabilisce che i risarcimenti vengano considerati aiuti di stato, per i quali è fissato per ogni singola azienda un plafond massimo di 15 mila euro nell’arco di un triennio. Il ricorso al Tar da parte degli agricoltori è stato sostenuto e supportato con un intervento "ad adiuvandum" da Confagricoltura, impegnata da tempo nel segnalare alle autorità competenti la gravità di una situazione, quella dei selvatici, diventata ormai insostenibile per le aziende.

i danni attraverso l’apposita scheda presente sul sito www.confagricolturacuneo. it o direttamente agli uffici di zona. È una segnalazione utile a fini statistici che, non sostituisce la richiesta di risarcimento.

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Cerealicoltura

Intesa per il rilancio del mais in Italia IL PROGRAMMA SI BASA SU BUONE PRATICHE IN CAMPO. SI SPERA SERVA AD ELEVARE I PREZZI

COSA PREVEDE IL PROTOCCOLO Nello specifico il protocollo si basa un insieme di buone pratiche di campo, adottando poi modelli di precisione da modulare in base all’obiettivo produttivo. Il percorso tecnico prevede una serie di tappe che vanno dalla definizione dell'appezzamento, allo sviluppo finale delle mappe di produzione, passando per la preparazione del terreno, la semina dell'ibrido e tutti i passaggi intermedie che portano alla raccolta e all'analisi della qualità della granella o del trinciato. L'auspicio di Confagricoltura è che anche attraverso iniziative come questa si riesca a valorizzare il mais nazionale per elevarne, così, le quotazioni di mercato.

do le più innovative tecniche agronomiche e di agricoltura di precisione per incrementare, entrando nel dettaglio, qualità e salubrità della coltura, ottimizzarne la gestione dei costi e aumentare la produzione ai prezzi di base. “Mais in Italy” è un programma sviluppato per unire produttività, efficienza e sostenibilità economica, sociale e ambientale, e che vede l’azienda lavorare in partnership con agricoltori e stoccatori.

IN CALO GLI STOCK MONDIALI Il mais rappresenta la seconda coltura a livello mondiale sia per superfici, con 188 milioni di ettari coltivati, che per quantitativi, con più di un milione di tonnellate prodotte. Il consumo di granturco a livello mondiale è pari, per la campagna in corso, a 1069,3 milioni di tonnellate, a fronte di una produzione di 1036,7 milioni di tonnellate e stime, per il 2018/2019, di un andamento simile.

CONFAGRICOLTURA E SYNGENTA HANNO SIGLATO UN PROTOCOLLO PER MIGLIORARE LA PRODUTTIVITÀ di Ilaria Blangetti

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n protocollo di coltivazione per valorizzare e rilanciare la produzione nazionale di mais che vale 1,3 miliardi di euro. Confagricoltura e Syngenta hanno siglato un protocollo d'intesa per promuovere la diffusione e l'implementazione del programma “Mais in Italy”. La firma è avvenuta a margine dell'evento "Mais in Italy: un percorso di rilancio della filiera del mais basato su produttività, sostenibilità e innovazione", che la multinazionale svizzera ha organizzato all'interno della seconda edizione del “Food&Science Festival” di Mantova. In base al protocollo, Confagricoltura e Syngenta Italia si impegnano a collaborare per migliorare la produttività del mais utilizzan-

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Zootecnia

Allevamenti, basta accuse LA SUINICOLTURA È TORNATA NEL MIRINO DEGLI AMBIENTALISTI, MA LE AZIENDE LAVORANO CORRETTAMENTE di Silvia Agnello

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ome periodicamente accade, si è riaccesa nelle ultime settimane la polemica animalista sulle condizioni negli allevamenti intensivi di suini. Ad innescarla alcuni servizi apparsi sui media nazionali. Pur associandosi a una doverosa condanna degli allevamenti che non agiscono in modo corretto Confagricoltura Cuneo ritiene necessario precisare che: “Oggi la tutela del benessere animale è centrale nella gestione degli allevamenti, perché è uno degli elementi che più determinano la redditività di un’azienda. La consapevolezza della sua importanza è diffusa a tutti i livelli, dagli allevatori, ai consumatori, alle istituzioni". Il benessere animale, in effetti, è un’esigenza per gli addetti del settore che puntano alla massima qualità, ma è anche un’aspettativa da parte di una clientela sempre più attenta agli aspetti etici. La normativa vigente, poi, pone regole ben precise a tutela dei suini (dimensioni dei box, caratteristiche del fessurato e della pavimentazione…) e nei controlli sui premi PAC il benessere animale è una delle 18 norme di condizionalità il cui rispetto viene verificato come criterio di gestione obbligatorio. “È sbagliato quindi gettare ombre su un intero comparto, che invece lavora in tutt’altra direzione – riprende Confagricoltura Cuneo –. Proprio nella nostra provincia, con il Crudo di Cuneo dop che nasce nel prosciuttificio Carni Dock di Lagnasco, abbiamo un esempio delle dinamiche virtuose che contraddistinguono il settore”. IL SETTORE HA VALORE, MA VA SOSTENUTO È anche importante evidenziare, parlando di allevamento intensivo, quali effetti positivi abbia prodotto: “I fenomeni – concludono da Confagricoltura – vanno letti nel loro complesso, considerando anche come, grazie ai prezzi resi accessibili dalla produzione intensiva, si sia potuto allargare il consumo abituale di carne ad una vasta fascia della popolazione, arricchendone la dieta. La suinicoltura, in particolare, è anche una risorsa importante della nostra economia, ma ha attraversato una lunga crisi e va dunque sostenuta”. In effetti il settore ha perso a livello nazionale il 20% del potenziale produttivo, aumentando l’importazione di capi, carne e suinetti dai Paesi UE e extra UE. Proprio per questo Confagricoltura richiede che vengano adottate misure specifiche che permettano di aumentare la produzione e di migliorare la redditività degli allevatori: servono nuove tecnologie, miglioramento genetico, mangimistica evoluta e tecniche innovative per conformarsi ai sempre più stringenti requisiti in materia ambientale. L’auspicato aumento della produzione permetterebbe di soddisfare le richieste del mercato, valorizzando ulteriormente le Dop e investendo sull’export in nuovi Paesi che, come quelli dell’estremo Oriente, rappresentano per questo settore sbocchi milionari. Diventa fondamentale, in questo contesto, avviare nuove strategie di aggregazione e valorizzazione dell’offerta per permettere alla nostra suinicoltura di crescere.

CRUDO DI CUNEO DOP

Un'eccellenza tutta cuneese Un’eccellenza tutta cuneese. Successo per l’iniziativa “Porte aperte del Prosciutto Crudo di Cuneo Dop” che si è svolta al prosciuttificio Carni Dock di Lagnasco con l’obiettivo di far conoscere e apprezzare le innumerevoli qualità di questo prodotto. Alla giornata, alla quale hanno partecipato oltre 300 persone che hanno potuto scoprire i segreti del prelibato salume cuneese e conoscerlo poi a fondo nella successiva degustazione guidata al Castello di Lagnasco, era presente anche Confagricoltura Cuneo con il presidente Enrico Allasia e il direttore Roberto Abellonio (in foto). Durante la giornata i partecipanti hanno quindi potuto conoscere a fondo la produzione del Crudo di Cuneo, attraverso tutte le fasi di lavorazione: la salagione (1° sale e 2° sale), il periodo di riposo, la prestagionatura - durante la quale vengono eseguite due o più applicazioni di sugna (sugnatura) allo scopo di proteggere la parte della coscia non ricoperta dalla cotenna - e la successiva di stagionatura che può durare anche più di un anno. Complessivamente il processo produttivo dura 24 mesi. Il Prosciutto Crudo di Cuneo è stato protagonista anche dell'evento "Piemonte in tutti i sensi", organizzato da Confagricoltura durante l'ultimo Vinitaly a Verona, dove è stato abbinato a tre eccellenti vini bianchi della Granda (Alta Langa, Asti Secco e Roero Arneis)

BENESSERE DEI SUINI

Confagricoltura perplessa per norme troppo restrittive Al tavolo convocato dal Ministero sul tema del benessere dei suini, con particolare riferimento alla questione del taglio coda, Confagricoltura ha espresso alcune osservazioni in merito all’introduzione delle check list di controllo. È a seguito dei risultati negativi di un audit della Commissione europea – lo ricordiamo – che il Mipaaf ha deciso di condurre un’indagine sulla situazione italiana, per poi programmare gli interventi. A tal proposito, Confagricoltura ha precisato che il problema del taglio coda esiste in diversi Paesi UE ed è dunque importante che da noi non si introducano norme più restrittive che altrove, che possano incidere negativamente sulla competitività delle nostre aziende a favore dell’import di animali vivi dall’estero. È stato inoltre richiesto che l’introduzione delle check list non influisca sulla possibilità di continuare a praticare il taglio coda e che la rilevazione non sia puntuale ma copra un adeguato arco temporale. Sulla possibilità di incentivi "ad hoc", Confagricoltura ha espresso perplessità, sostenendo come sia preferibile avere regole eque piuttosto che incentivi destinati poi ad esaurirsi.

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Latte

35,81 Fonte: Clal.it

33,94 Italia

36,75

35,50

EU

34,22

Paesi Bassi

Francia

Germania

In Italia le quotazioni del latte alla stalla sono tornate ai minimi dal 2016, con prezzi che si attestano, secondo le rilevazioni medie di marzo, a 35,81 cent/l. Nel resto d'Europa la situazione non è migliore

Latte, sul mercato manca equilibrio CONFAGRICOLTURA: "LA SITUAZIONE NON È NUOVA ED È FIGLIA DI UNO SQUILIBRIO IN ATTO TRA DOMANDA E OFFERTA. IL SISTEMA RESTA ESTREMAMENTE FRAGILE" di Gilberto Manfrin

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n saliscendi che non dà certezze agli allevatori. Il prezzo del latte alla stalla è continuamente in altalena. Le ultime rilevazioni, come riportato anche da "Il Sole 24 Ore" dello scorso 29 maggio, raccontano come il prezzo del latte spot sia aumentato ancora, ma il valore è comunque inferiore di circa un 11% rispetto a un anno fa. La quotazione rilevata sulla piazza di Lodi per 100 litri va da 35,57 a 36,60 euro. Cifre, tuttavia, ampiamente distanti dalle rilevazioni raccolte in Piemonte.

Giampiero DEGIOVANNI Presidente sezione Lattiero casearia Confagricoltura Cuneo

IL PREZZO DEL LATTE ALLA STALLA È AI MINIMI DAL 2016 E NE FANNO LE SPESE TUTTI I PRODUTTORI. IL VERO PROBLEMA È L'EQUILIBRIO DOMANDAOFFERTA, CHE NON È DA SOTTOVALUTARE

LA QUOTAZIONE DEL LATTE ALLA STALLA È IN ALTALENA. IN PIEMONTE LE RILEVAZIONI SONO SEMPRE AL DI SOTTO DI QUELLE REGISTRATE IN ALTRE PARTI D'ITALIA NEL CUNEESE PREZZO ANCORA GIÙ “Da noi siamo sotto di 2 centesimi - taglia corto Giampiero Degiovanni, presidente sezione Lattiero casearia di Confagricoltura Cuneo -. Il prezzo del latte alla stalla è ai minimi dal 2016 e ne fanno le spese tutti i produttori. Nel mondo però crescono i prezzi del burro e delle polveri di latte, elementi che, con il probabile calo delle quantità di latte prodotte con i primi caldi, fanno sperare in una ripresa delle quotazioni. Il vero problema è l’equilibrio domanda - offerta, che non è da sottovalutare”. NEL MONDO Nel mondo – come precisa il Clal-Centro studi sul latte – la domanda mondiale di materia grassa sostiene il prezzo del burro in Oceania, il principale player esportatore di burro. Considerato anche il declino stagionale della produzione di latte, si preve-

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de che il prezzo aumenterà ulteriormente. Il prezzo della polvere di latte scremato evidenzia ancora il Clal, è in leggero aumento, supportato da una forte domanda. Buona parte della produzione è già impegnata e questo rende i volumi “spot” più costosi. Anche il prezzo della polvere di latte intero è in lieve aumento. Ma nonostante queste condizioni, apparentemente favorevoli a livello mondiale, il prezzo del latte in Europa non è soddisfacente. E in questo caso mal comune non è mezzo gaudio. ANCHE L’EUROPA "PIANGE" Se in Italia le quotazioni del latte alla stalla sono ormai tornate ai minimi dal 2016, con prezzi che si attestano, secondo le rilevazioni medie di marzo, a 35,81 centesimi al litro, nel resto d'Europa la situazione non è migliore. Il prezzo medio nell'Ue, riferito al mese di marzo, è di 33,94 centesimi al litro, con prezzi di 35,50 centesimi nei Paesi Bassi, 34,22 centesimi in Francia e 36,75 centesimi in Germania. “La situazione non è nuova ed è figlia di uno squilibrio tra domanda e offerta - sottolinea Confagricoltura Cuneo -. La liberalizzazione dei mercati, con l'abolizione delle quote latte, ha determinato, in un primo tempo, un abbandono della produzione lattiera a causa dei prezzi non soddisfacenti. In seguito, con la riduzione delle mandrie, l'offerta si è ridotta e i prezzi sono tornati ad aumentare. Di qui un nuovo incremento della produzione che ha portato il mercato a una nuova situazione di squilibrio. Se la regolamentazione delle quote non era gradita agli allevatori, anche il libero mercato non sembra essere in grado di accontentare chi produce. Il sistema è ancora estremamente fragile”. PIANIFICARE LA PRODUZIONE Le ricette per uscire dalla crisi sono semplici, ma difficili da attuare: “Serve pianificare la produzione, seguire l'evoluzione dei mercati e aggregare l'offerta, magari sotto forma di cooperative di vendita, puntando su una maggior coesione del sistema produttivo e su una più efficace integrazione di filiera - conclude Degiovanni -. Sono discorsi noti, ma che faticano a trovare terreno fertile. Nel frattempo il mercato sconta una forte volatilità e a farne le spese siamo noi produttori, anello debole della catena; fortunatamente, secondo le ultime rilevazioni, per i prossimi mesi sembrano esserci buone prospettive di ripresa”.


INSERTO TECNICO

U N I O N E

P R O V I N C I A L E

A G R I C O L T O R I

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NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE E APPROFONDIMENTI SU WWW.CONFAGRICOLTURACUNEO.IT O SU WWW.FACEBOOK.COM/CONFAGRICOLTURACUNEO

DISCIPLINA PRIVACY: IN VIGORE IL NUOVO REGOLAMENTO 679/2016

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a nuova disciplina sulla privacy (Regolamento comunitario 679/2016) relativa alla tutela delle persone fisiche in rapporto al trattamento dei dati personali è diventata definitivamente applicabile in tutti i Paesi UE lo scorso 25 maggio, data entro la quale le normative nazionali hanno dovuto allinearsi con le disposizioni del Regolamento comunitario. IL REGOLAMENTO SI APPLICA ALLE AZIENDE AGRICOLE La nuova normativa riguarda Confagricoltura e le aziende agricole? Per entrambe queste domande la risposta è positiva: sì le riguarda. In effetti si applica a qualsiasi società, entità o organizzazione che opera all’interno dell’UE e anche alle organizzazioni al di fuori dell’UE che offrono beni e servizi a clienti e imprese nell’UE. Questo significa che una realtà come Confagricoltura è inclusa, così come sono incluse le aziende agricole. Secondo la normativa, infatti, in entrambi i casi si tratta di soggetti “titolari del trattamento”, definizione con cui la normativa comprende qualunque persona fisica o giuridica, autorità o altro che, singolarmente o insieme ad altri, determina finalità e mezzi del trattamento dei dati. Per “trattamento” si intende qualsiasi operazione compiuta sui dati, a partire da quelle molto semplici e basilari, come la loro raccolta o conservazione. Confagricoltura sta regolarizzando secondo le nuove disposizioni i trattamenti dei dati che effettua nell’esecuzione dei suoi scopi istituzionali, coordinando su questo anche le proprie articolazioni territoriali e garantire supporto sull’argomento alle imprese associate. LE TRE PRINCIPALI NOVITÀ Particolarmente delicato è il passaggio dalla “vecchia” disciplina alla nuova normativa, passaggio che verrà regolamentato da un apposito decreto attuativo, attualmente ancora in via di approvazione. In attesa di questo decreto, è comunque possibile individuare i principali cambiamenti: 1) Registro delle attività di trattamento: anche se non c’è l’obbligo (ad eccezione di alcuni casi specifici legati alla dimensione dell’azienda) ne è fortemente consigliata la tenuta, per assicurare una gestione quanto più possibile corretta. Il Registro contiene le informazioni re-

lative ai trattamenti effettuati dal titolare quali, per esempio, la finalità del trattamento, le categorie interessate, quali dati sono interessati… 2) Responsabile della Protezione dei dati: svolge funzioni di controllo, informazione, formazione e supporto. Anche in questo caso la nomina sarà obbligatoria in alcuni casi. 3) Notifica delle violazioni: la nuova disciplina prevede l’obbligo di notificare tutte le eventuali violazioni di dati personali e come si è intervenuti per risolverle. In caso di violazioni dei dati, il nuovo Regolamento prevede sanzioni più aspre rispetto al passato. Per informazioni rivolgersi agli uffici di Confagricoltura Cuneo.

PERCENTUALI DI COMPENSAZIONE 2018 PER BOVINI E SUINI

È

stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 17 marzo il decreto del ministro dell'Economia, di concerto con il ministro delle Politiche agricole, che definisce le percentuali di compensazioni per la cessione di animali vivi di specie bovina e suina. Il decreto conferma per il 2018 le seguenti percentuali: 7,65% per i bovini e bufali; 7,95% per i suini. La norma interessa i produttori agricoli che applicano il regime "speciale" IVA. Si tratta di un regime forfettario che non prevede la detrazione analitica dell'lVA pagata ai fornitori, bensì la detrazione prevista sulla base delle percentuali di compensazione. In pratica, le cessioni dei prodotti agricoli effettuate dalle imprese che adottano il regime speciale avvengono applicando aliquote proprie dei singoli prodotti (4, 10 o 22%); si versa poi la differenza tra aliquota propria e percentuale di compensazione (ad esempio: 10% meno 7,65% o 7,95%). Per le cessioni effettuate da produttori agricoli esonerati (quelli con volume d'affari nell'anno precedente non superiore a 7.000 euro) e nei passaggi di prodotti agricoli dai soci alla cooperativa quando entrambi i soggetti applicano il regime speciale IVA, le percentuali di compensazione assumono anche la funzione di aliquote IVA, pertanto determinano l'imposta indicata in fattura e corrisposta al cedente. Per informazioni è possibile rivolgersi agli uffici di Confagricoltura Cuneo.

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BANDO IMBOSCHIMENTO TERRENI, DOMANDE FINO AL 29 GIUGNO

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ino al 29 giugno 2018 è possibile presentare domanda per il bando del Psr sull’operazione 8.1.1 - Imboschimento di terreni agricoli e non agricoli. Viene finanziata la realizzazione di piantagioni arboree forestali comprese nelle seguenti azioni: 1. arboricoltura da legno a ciclo breve con cloni di pioppo, con durata minima 8 anni; 2. arboricoltura con latifoglie a ciclo medio-lungo, con durata minima 20 anni, composta di due sottoazioni: 2A) arboricoltura da legno per la produzione di legname di pregio; 2B) arboricoltura con specie tartufigene; 3. bosco permanente, con l’obiettivo di realizzare popolamenti forestali naturaliformi e polifunzionali, non reversibili ai sensi delle vigenti norme paesistico-ambientali e forestali.

RISORSE FINANZIARIE Le risorse finanziarie ammontano a 2,5 milioni di euro (comprensivi dei premi annui per le perdite di reddito e la manutenzione degli impianti a ciclo non breve), così ripartiti: • 1.250.000 euro per l’azione 1 – pioppicoltura; • 375.000 euro per la sottoazione 2A – arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo; • 375.000 euro per la sottoazione 2B – arboricoltura con specie tartufigene; • 500.000 euro per l’azione 3 – bosco permanente. TIPO DI SOSTEGNO Il sostegno comprende: • un contributo in conto capitale destinato a coprire, in tutto o in parte (dal 60% al 100%), le spese di impianto; • un premio annuale per ettaro a copertura dei costi di mancato reddito agricolo (Azioni 2 e 3) in quantità variabile tra 300 e 700 euro ad ettaro; • un premio annuale per ettaro a copertura delle spese di manutenzione (Azioni 2 e 3) di 500 o 600 euro ad ettaro. CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ Superfici ammissibili all'imboschimento Azioni 1 e 2: terreni agricoli (limitatamente a: seminativi e coltivazioni legnose permanenti) . Azione 3: terreni agricoli (limitatamente a: seminativi e coltivazioni legnose permanenti) e terreni non agricoli. Spese e tipologie di impianto non ammissibili - piantagioni di alberi di Natale; - impianti a ceduo a turno breve o con specie a rapido accrescimento per la produzione di biomassa a scopo energetico; - per la tipologia 1, impianti monoclonali (pioppicoltura ordinaria); - impianti su prati permanenti o pascoli; - impianti su superfici coltivate a pioppeto; - impianti in aree classificate bosco o coperte da vegetazione di interesse naturalistico. Per maggiori informazioni rivolgersi a Confagricoltura Cuneo.

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COME UTILIZZARE LA DENOMINAZIONE PRODOTTO DI MONTAGNA

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l decreto Mipaaf contenente le disposizioni per l'utilizzo nelle etichette destinate alla commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentari con la denominazione “prodotto di montagna” è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 settembre scorso. Ecco alcune indicazioni: 1 - prima di marchiare i prodotti con il logo "prodotto di montagna", gli interessati devono inviare una comunicazione alla Regione, utilizzando il modello di cui all'allegato 1 del decreto ministeriale. Possono utilizzare la denominazione le imprese localizzate nei comuni montani, così come indicati nel regolamento sullo sviluppo rurale n. 1305/2013 (articolo 31, paragrafo 1). 2 - L'utilizzo della denominazione "prodotto di montagna" è concesso unicamente per descrivere i prodotti destinati al consumo umano per i quali sia le materie prime sia gli alimenti per animali provengano essenzialmente da tali zone. Per i prodotti trasformati, anche la trasformazione deve aver luogo in area montana, salvo deroghe. Nel caso dei prodotti vegetali le piante devono essere coltivate unicamente nelle aree di montagna. Per il miele l'utilizzo del logo è consentito se le api hanno raccolto il nettare e il polline esclusivamente nelle zone di montagna. PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE In relazione ai prodotti di origine animale, l'indicazione facoltativa può essere applicata nei seguenti casi: a quelli ottenuti da animali allevati nelle zone di montagna e trasformati in tali zone; a quelli derivanti da animali allevati, per almeno gli ultimi due terzi del loro ciclo di vita, in zone di montagna, se i prodotti sono trasformati in tali zone; a quelli derivanti da animali transumanti allevati, per almeno un quarto della loro vita, in pascoli di transumanza nelle zone di montagna. Per gli impianti di trasformazione, in merito alle operazioni di macellazione di animali, di sezionamento e disossamento delle carcasse e a quelle di spremitura dell'olio di oliva, gli impianti devono essere situati non oltre 30 km dal confine amministrativo della zona di montagna. Per il latte e i prodotti lattiero-caseari ottenuti aldi fuori delle zone di montagna in impianti di trasformazione in funzione dal 3 gennaio 2013, viene stabilita una distanza non superiore a 10 km dal confine amministrativo della zona di montagna.

ESONERO CONTRIBUTIVO AZIENDE AGRICOLE PER CALAMITÀ NATURALI

L’INPS ha emanato il Messaggio n. 2082 del 22 maggio 2018, con il quale fornisce alcuni chiarimenti circa l’esonero contributivo spettante alle aziende agricole iscritte nel registro delle imprese agricole in caso di calamità naturale. Nel particolare, l’istituto precisa che per fruire dell’esonero in parola, le aziende interessate devono inviare un’istanza telematica accedendo al sito dell’INPS, nella sezione “Servizi On Line / Domanda esonero calamità naturali”: una volta terminate le proprie verifiche, se la domanda viene accolta, l’istituto provvederà direttamente alla tariffazione con l’aliquota ridotta.

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tecnica anche se non sono espressamente citati. Ciò in ragione del fatto che per tali fattispecie di contenitori non è necessario il possesso della Scia ai sensi della Legge 11 agosto 2014 n.116 di conversione del Dl 91/2014, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 192 del 20/08/2014 (S.O. n.72), in vigore dal 21 agosto 2014; fermo restando che devono rispettare i criteri minimi antincendio previsti dallo stesso Dm 19 marzo 1990;

CONTENITORI GASOLIO REGOLE TRANSITORIE PREVENZIONE INCENDI

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ulla Gazzetta ufficiale del 17 maggio scorso, n. 113 è stato emanato il decreto 10 maggio recante “Disposizioni transitorie in materia di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di contenitori - distributori ad uso privato, per l’erogazione di carburante liquido di categoria C” con cui viene individuato un periodo transitorio di 9 mesi (ovvero fino al 18 febbraio 2019) in cui è consentita la commercializzazione e l’installazione dei contenitoridistributori di tipo approvato conformi alle specifiche tecniche contenute nel Dm 19 marzo 1990, solo se prodotti prima dell’entrata in vigore del Dm 22 novembre 2017 (nuova Regola tecnica). Il provvedimento, in vigore dal 18 maggio scorso, interviene sulle disposizioni emanate con il decreto 22 novembre 2017 con cui è stata aggiornata la disciplina antincendio relativa all’installazione e l’esercizio dei contenitori-distributori mobili fuori terra di liquido combustibile di categoria C ad uso privato, di capacità geometrica non superiore a 9 mc, abrogando anche il Dm 19 marzo 1990 relativo ai distributori mobili per macchine in uso presso aziende agricole. Ad oggi, la situazione relativa ai contenitori - distributori per l’erogazione di gasolio è la seguente: •

i contenitori - distributori, esistenti o nuovi, di capacità geometrica inferiore a 6 mc sono esenti dall’adeguamento alla nuova Regola

i contenitori – distributori esistenti di capacità geometrica tra 6 mc e 9 mc in possesso della Scia rientrano nella esenzione di cui alla lettera b), comma 2 dell’articolo 4 del Dm 22 novembre 2017;

i contenitori – distributori nuovi prodotti secondo il Dm 19 marzo 1990 prima del 5 gennaio 2018 possono essere venduti e installati fino al 18 febbraio 2019 e se di capacità geometrica tra 6 e 9 mc sarà comunque necessario richiedere la Scia per ottemperare al Dpr 151/2011.

Il caso più critico rimane quello legato ai contenitori - distributori mobili esistenti di capacità geometrica tra 6 mc e 9 mc nei casi in cui non è stata richiesta la Scia. Tali depositi, se non rientrano nella lettera c), comma 2, articolo 4 del Dm 22 novembre 2017, potrebbero essere soggetti all’adeguamento alle nuove regole Dm 22 novembre; situazione che comunque creerebbe confusione visto che da una parte si permette ancora la possibilità di installare contenitori distributori mobili di cui al Dm 19 marzo 1990 e dall’altra si richiede l’adeguamento per la stessa tipologia di depositi già installati seppur in assenza di Scia. Per maggiori informazioni rivolgersi agli uffici della Confagricoltura di Cuneo.

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VINO/1: AL VIA IL BANDO RICONVERSIONE E RISTRUTTURAZIONE

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on DD 617 del 29/05/2018 la Regione Piemonte ha aperto il bando di Ristrutturazione e Riconversione Vigneti campagna 2018/2019, di seguito si riportano le disposizioni principali:

MODALITA TECNICHE Gli impianti o azioni relative ad attività di miglioramento delle tecniche di gestione di vigneti con sistemazione a ritocchino, si considerano solo se comprensivi di inerbimento totale del vigneto e i lavori dovranno essere completati entro il 20 giugno 2019. Nel caso in cui la superficie oggetto di domanda abbia una pendenza maggiore al 20% per le sistemazioni a ritocchino occorrerà presentare una perizia asseverata al fine di motivare la scelta del ritocchino. DOMANDE DI SOSTEGNO Le domande come lo scorso anno si potranno richiedere con collaudo entro il 20 giugno 2019 oppure con sistema di richiesta di pagamento d’anticipo con collaudo entro il 20 giugno 2020. Per quest’ultime il pagamento in anticipo sarà pari all’80% e successivo saldo al momento della chiusura dei lavori. Non sarà possibile trasformare una domanda con pagamento in anticipo ad una domanda a collaudo e viceversa una volta chiuso il bando. Ricordiamo inoltre che sarà l’ultimo bando in cui si potranno utilizzare autorizzazioni al reimpianto derivanti da un diritto di reimpianto acquistato da altri produttori oppure diritti da allineamento schedario. In questi casi si potrà presentare una domanda con attività A2 o B2 e bisognerà compilare attentamente i moduli previsti dalla DRA (Disposizioni Regionali Attuative) in quanto queste pratiche avranno una graduatoria apposita al fine di concludere l’istruttoria entro il 15/10/2018. SUPERFICiE MINIMA DI INTERVENTO La superficie minima è fissata in 0,50 ettari, per aziende con SAU a vigneto superiore ad 1 ettaro l’intervento minimo è fissato in 0,3 ettari. In presenza di terreni con altitudine media superiore ai 500 mt o terrazzamenti o pendenze medie superiori al 30% l’intervento minimo è fissato in 0,1 ettari. SCADENZA AL 30 GIUGNO Il termine ultimo per la presentazione telematica delle domande, salvo proroga che dipenderà esclusivamente da AGEA, è fissato per il 30 giugno 2018, mentre la consegna cartacea ai servizi territoriali della Direzione Agricoltura dovrà avvenire entro 7 giorni dalla scadenza telematica, pena l’esclusione dal bando. CONTROLLI DI AMMISSIBILITÀ Si ricorda che le spese saranno ammissibili solamente dopo la presentazione telematica della domanda, e nel caso invece di interventi del tipo estirpo e reimpianto vigneto, al fine di consentire i controlli preventivi dell’OP, le operazioni di estirpo non potranno avvenire prima del 10 ottobre 2018. Le fatture potranno essere regolarmente quietanziate e pagate solamente tramite: bonifico bancario, RI.BA., carta di credito; tutte le altre forme di pagamento rendono le spese inammissibili al contributo.

IV

VARIANTI Rispetto alla domanda inziale si considera come variante tutte le modifiche che riguardano sesto d’impianto, varietà, ubicazione dell’intervento e bisognerà richiedere preventivamente, 90 giorni prima, autorizzazione ai servizi territoriali. Successivamente si potrà trasmettere domanda sull’applicativo SIAN. Non sono ammesse varianti per realizzazioni di sistemazioni a ritocchino. CONTRIBUTO Vigneti Ordinari • Riconversione mediante reimpianto da 10.100 € • Riconversione mediante estirpo/reimpianto 15.000 € • Riconversione mediante sovrainnesto 4.500 € • Riconversione mediante reimpianto anticipato 10.100 € • Modifiche alle strutture di sostegno 5.200 € • Reimpianto a seguito di estirpazione obbligatoria per ragioni sanitarie 10.100 € Vigneti con altitudine media superiore ai 500 mt o terrazzamenti o pendenze medie superiori al 30% • Riconversione mediante reimpianto da 12.300 € • Riconversione mediante estirpo/reimpianto 17.900 € • Riconversione mediante sovrainnesto 5.500 € • Riconversione mediante reimpianto anticipato 12.300 € • Modifiche alle strutture di sostegno 6.300 € • Reimpianto a seguito di estirpazione obbligatoria per ragioni sanitarie 12.300 € Per informazioni e per la presentazione della domanda rivolgersi agli uffici di Confagricoltura Cuneo.

VINO/2: DOCUMENTI MVV ED EMISSIONE TELEMATICA (MVV-E)

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on il Decreto Dirigenziale n. 338 del 13/04/2018, sono state dettate le modalità di emissione dei documenti MVV in forma elettronica mediante il servizio telematico del SIAN; nonostante le numerose ottimizzazioni possibili, è stato comunque attivato nell’ottica di affinare lo strumento durante la sua pratica di utilizzazione, come avvenuto con i registri. Si tratta di uno strumento facoltativo aggiuntivo a tutte le altre forme di emissione dei documenti e che nessuna di esse viene abolita. Diventerà obbligatorio con un apposito decreto solo quando sarà totalmente testata l’efficacia e la funzionalità. GLI ELEMENTI ESSENZIALI 1. La nuova modalità è già ora disponibile nella compilazione on-line del registro telematico e sono già presenti le specifiche tecniche per la modalità web-service. Possono essere emessi documenti anche per prodotto non ancora inserito a registro visto che la disponibilità in azienda potrebbe essere trasmessa a SIAN nei successivi 30 giorni. 2. Il MVV-E viene compilato in bozza ricevendo un’automatica numerazione e un QR-code che ne agevola la distribuzione degli elementi essenziali, ma diventa ufficiale solo dopo la “validazione” che gli assegna una “marca temporale” e lo rende immodificabile 3. Il MVV-E incorpora le funzioni di attestazione della denominazione e di certificato di origine per le esportazioni in 6 lingue.

INSERTO TECNICO L’Agricoltore cuneese N. 04 • GIUGNO 2018


Lavoro Zootecnia & Agricoltura

Da luglio stop a retribuzioni in contante CONFAGRICOLTURA AL LAVORO PER UNA MODIFICA O UN RINVIO DI TALE OBBLIGO CHE RISCHIA DI PENALIZZARE L'AGRICOLTURA

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al prossimo 1° luglio, la retribuzione non potrà più essere corrisposta in denaro contante direttamente al lavoratore, pena l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da 1.000 a 5.000 euro (art. 1, c. 910 – 913, legge n.205/2018). I datori di lavoro privati (quindi anche agricoli) dovranno invece utilizzare modalità di pagamento tracciabile (bonifici, assegni, o altri strumenti di pagamento elettronici quali ad esempio carte prepagate e assegni elettronici) e la corresponsione in contanti dello stipendio sarà possibile solo attraverso l’istituto bancario o postale presso il quale il datore di lavoro abbia aperto un conto di tesoreria con mandato di pagamento. Tale obbligo riguarda tutti i rapporti di lavoro subordinato (di

cui all’art. 2094 c.c.), i contratti di collaborazione coordinata e continuativa e i contratti di lavoro stipulati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soci, restando invece espressamente esclusi i rapporti di lavoro instaurati con le pubbliche amministrazioni nonché i rapporti di lavoro domestico. Non è sufficiente che il datore di lavoro abbia disposto il pagamento utilizzando gli strumenti indicati dalla legge, ma occorre che lo stesso vada a buon fine. FORTI RISERVE DA PARTE DI CONFAGRICOLTURA Sull’argomento Confagricoltura nutre fortissime riserve anche in considerazione delle specificità del settore del lavoro agricolo, caratterizzato da una forte componente di lavoratori stagionali e stranieri. Il divieto di pagamento in contanti, oltre a determinare un aggravio degli adempimenti a carico delle imprese, potrebbe creare difficoltà nella gestione dei flussi finanziari con alcune categorie di dipendenti, per le quali occorre piuttosto pensare a un altro sistema di pagamento che tenga conto delle esigenze loro e delle aziende che ne fanno ricorso. Per tali ragioni la Confagricoltura continuerà ad operarsi nelle sedi istituzionali competenti affinché questa disposizione legislativa possa essere adeguatamente modificata con l’esclusione del settore agricolo dall’ambito di applicazione, o (almeno) con la previsione di un rinvio della sua entrata in vigore. Per maggiori informazioni rivolgersi agli uffici Paghe di Confagricoltura Cuneo.

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Oltre 600 i partecipanti al convegno di Cherasco, sempre più punto di riferimento per tutta la filiera

“I

l settore corilicolo sta crescendo molto sul nostro territorio perché trainato dalla richiesta costante delle aziende di trasformazione e dei consumatori; è un comparto di grande valore e qualità che necessita però di adeguate competenze e conoscenze da parte di tutti gli attori della filiera per continuare a crescere con progettualità e competere così su mercati globali”. Così Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo ha aperto il convegno “La qualità nella trasformazione della nocciola” che sabato 5 maggio, ha richiamato al Pala Expo di Cherasco oltre 600 aziende agricole e operatori per quello che è diventato un importante e atteso momento di confronto per tutta la corilicoltura nazionale. L’incontro ha visto prendere la parola numerosi relatori, a partire da Pier Paolo Bertone e Lodovico Cogno, presidenti rispettivamente di Ascopiemonte e di Piemonte Asprocor, che hanno sottolineato la necessità di essere sempre meglio strutturati e organizzati per affrontare i mercati e l’importanza di continuare a produrre nocciole di qualità specie nelle zone più vocate del nostro territorio. A seguire, dopo il saluto del sindaco di Cherasco Claudio Bogetti, è intervenuto l’assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero, che ha puntualizzato l’impegno dell’am-

ALBERTO MANZO

Nocciole, qualità è la parola d'ordine È IL MESSAGGIO LASCIATO ALLE CENTINAIA DI PARTECIPANTI AL CONVEGNO DI CHERASCO ORGANIZZATO DA CONFAGRICOLTURA CUNEO, ASCOPIEMONTE E ASPROCOR ministrazione regionale nel trovare forme di contrasto alla temibile cimice asiatica che rischia di mettere a repentaglio molte produzioni. Ancora spazio alla politica, poi, con la presenza in sala dei senatori Marco Perosino, Mino Taricco e Giorgio Bergesio e dell’eurodeputato Alberto Cirio. Tutti a loro modo hanno rimarcato l’importanza di sostenere il settore attraverso misure di contrasto della cimice asiatica, la lotta alla burocrazia, il contenimento della fauna selvatica, la salvaguardia della risorsa idrica e la valorizzazione delle nocciole Piemonte Igp prodotte nelle Langhe. IL "CUORE" DEL CONVEGNO Dopo l’intervento di Alberto Manzo, della Direzione Generale della Qualità Agroalimentare del Mipaaf, che ha accennato anche al progetto Nocciola Italia con cui

LUCIANA TAVELLA

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VINCENZO SERRATORE

NOCCIOLE, LE "AMICHE" DELLA SALUTE FIBRE NOCCIOLE

CARCIOFI

8,1 gr %

5,5 gr % CALCIO

NOCCIOLE

LATTE

150 mg %

119 mg % FERRO

NOCCIOLE

FILETTO BOVINO

3,3 mg %

1,9 mg %

FOSFORO NOCCIOLE

MERLUZZO

322 mg %

194 mg %

ROBERTO BOTTA

LUCA PIRETTA


Corilicoltura la Ferrero mira ad aumentare di 20.000 ettari le piantagioni di noccioleto (+30% circa dell’attuale superficie) in Italia, il dibattito è entrato nel merito del tema oggetto del convegno. Luciana Tavella (Università di Torino) e Vincenzo Serratore (Delegato Sviluppo Sipcam Italia), hanno parlato della diffusione e del monitoraggio della cimice asiatica che si è diffusa in Europa nel 2004, ma ha iniziato a creare i primi problemi in Piemonte nel 2013 dove ha trovato particolari condizioni favorevoli per il suo sviluppo. I danni sul nocciolo sono evidenti e per difendersi è necessario mettere in atto trattamenti oculati e efficaci che non vadano a perturbare l’ambiente complessivo del noccioleto. Il monitoraggio della presenza dell’insetto resta fondamentale per capire quando e come intervenire ed affiancare ad una strategia di lotta tutta una serie di buone prassi di conduzioni degli impianti. Il tema della qualità, invece, è stato trattato da Roberto Botta (Università di Torino) che ha sottolineato come questa vada ricercata in ogni fase della produzione corilicola: dal campo alla raccolta, continuando poi con una tempestiva

essiccazione e un’oculata conservazione in magazzino. Solo adottando le giuste attenzioni anche il prodotto manterrà le caratteristiche qualitative richieste dalle aziende di trasformazione. A chiudere la mattinata è stato l’intervento di Luca Piretta (Università La Sapienza di Roma) che, nel ribadire i benefici della dieta mediterranea sull’organismo umano, ha decantato le molte virtù della frutta in

Sempre affollato anche il "porte aperte" presso l'azienda Chianchia

"Caso Langhe" il Tar dà ragione ai produttori cuneesi ACCOLTO IL RICORSO: LA DICITURA "TONDA GENTILE LANGHE" CANCELLATA DAL REGISTRO VIVAISTICO NAZIONALE

“I

l pronunciamento del Tar ci soddisfa perché ristabilisce una situazione giusta, ancorché a nostro avviso ovvia: si possono chiamare nocciole Tonda Gentile delle Langhe solo quelle che nascono sulle nostre colline. Questo risultato è frutto del lavoro sinergico portato avanti da una moltitudine di attori, tra cui Confagricoltura, che hanno dimostrato unità di intenti nel tutelare una delle produzioni regine del nostro territorio cuneese. Il rischio era infatti di penalizzare un settore in salute e vitale per l’economia provinciale e tutti i produttori che, in questi anni, hanno investito tempo

guscio. Le nocciole, in particolare, possono essere consumate quotidianamente in quanto sono molto ricche di fibre, potassio, ferro, calcio, fosforo e magnesio; elementi fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo. Terminato il convegno i partecipanti si sono trasferiti nell’azienda Chianchia per il consueto “porte aperte” dove conoscere le novità tecniche del settore.

e risorse per la sua valorizzazione”. Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo, e Aldo Gavuzzo, presidente della sezione Frutta in guscio di Confagricoltura Cuneo, esprimono tutta la loro soddisfazione per la decisione del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso presentato da tanti Comuni, enti e associazioni del nostro territorio sancendo che la dicitura “Tonda Gentile Langhe” dovrà essere cancellata dal Registro vivaistico nazionale. Intanto prosegue il progetto per l’inserimento della menzione “delle Langhe” sulle etichette delle nocciole Piemonte Igp prodotte in questa specifica area geografica.

C I M I C E A S I AT I C A

Coordinamento corilicolo al via Un’azione forte e coordinata per cercare di contrastare in modo mirato la cimice asiatica. Nasce da questa premessa il coordinamento corilicolo, guidato da Agrion, che ha come obiettivo la condivisione e messa in atto delle linee tecniche di difesa del nocciolo sul territorio regionale. Questo coordinamento, del quale Confagricoltura fa parte, è già stato avviato in queste settimane e tiene delle riunioni operative, con frequenza settimanale, per tutto il periodo estivo. Tra le prime azioni concrete si è costruita una rete di monitoraggio regionale mediante l’ausilio di oltre 300 trappole posizionate capillarmente a livello territoriale ed altrettanti punti di controllo costante, mediante tecniche attive, come lo scuotimento delle piante (frappage). In questo modo è possibile avere costantemente sotto controllo la situazione relativa agli spostamenti della cimice.

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Il sindaco Paolo Adriano taglia in tradizionale nastro tricolore

Inaugurata la sede di Mondovì TAGLIO DEL NASTRO DEI NUOVI LOCALI IN VIALE VITTORIO VENETO 17F DI FRONTE AD AUTORITÀ E NUMEROSE AZIENDE

“I

n sei anni abbiamo rinnovato tutte le nostre sedi principali presenti sul territorio dotandole di spazi adeguati e servizi sempre più in linea con le richieste e le esigenze delle aziende agricole e dell’utenza. È motivo di grande orgoglio, quindi, poter inaugurare questi nuovi uffici di Mondovì, che si inseriscono nel percorso di ammodernamento delle strutture sul territorio intrapreso dalla Confagricoltura per adempiere al principale obiettivo di tutelare l’impresa agricola chiamata a competere su mercati sempre più complessi”. Sono le parole pronunciate sabato 12 maggio dal presidente di Confagricoltura Cuneo, Enrico Allasia, durante l’inaugurazione della nuova sede della Confagricoltura di Mondovì, in viale Vittorio Veneto 17F. Al tradizionale taglio del nastro, anticipato dalla benedizione solenne di don Egidio Motta, hanno preso parte i Consiglieri

dell’Unione, il sindaco di Mondovì Paolo Adriano, i parlamentari cuneesi Fabiana Dadone, Enrico Costa e Mino Taricco, il consigliere della Provincia di Cuneo, Rocco Pulitanò, i consiglieri della Fondazione CRC, Massimo Gula e Elvio Chiecchio, molti rappresentanti di enti e associazioni cittadine, operatori del settore e, soprattutto, numerose imprese agricole della zona. “Solitamente l’inaugurazione segna un nuovo inizio, ma nel vostro caso è anche la conferma dell’ottimo lavoro portato avanti in questi anni – ha dichiarato il sindaco Paolo Adriano rivolgendosi ai rappresentanti di Confagricoltura –. Anche contando sulla proficua collaborazione con il Comune, l’auspicio è che l’associazione e l’agricoltura monregalese possano continuare a crescere per valorizzare al meglio le tante eccellenze di questo territorio”.

L'AGRICOLTURA MONREGALESE È VARIEGATA E DINAMICA “Da anni il numero delle imprese agricole è in calo anche nella nostra provincia, ma questo è il risultato di un trend naturale che sta portando le realtà agricole ad aggregarsi e ad aumentare le loro dimensioni, strutturandosi sempre meglio – ha sottolineato Roberto Abellonio, direttore provinciale di Confagricoltura Cuneo –. Il settore primario nel Monregalese dispone di un’importante varietà di offerta che gli consente di cogliere le nuove opportunità che l’agricoltura offre”. “Questa sede è frutto di una profonda ristrutturazione, pensata per creare ambienti pienamente rispondenti alle esigenze che la nostra attività richiede a favore degli associati e di tutti gli utenti dei nostri servizi, dal Patronato al CAF - ha concluso Valter Roattino, direttore della Confagricoltura zona di Mondovì -. Ringrazio chi è chi qui oggi e chi ci ha aiutati in questi mesi. Io e i miei collaboratori siamo ben consci che questo non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza con il quale dobbiamo affermare e rafforzare il ruolo che Confagricoltura riveste nel rappresentare l’agricoltura provinciale e non solo”. CONTATTI E ORARI INVARIATI Terminati gli interventi di rito, la mattinata di festa si è conclusa con un benaugurante aperitivo finale a base di prodotti offerti dalle aziende associate del Monregalese. Gli uffici di Confagricoltura a Mondovì sono aperti al pubblico con orario invariato: dal lunedì al sabato, dalle 8,30 alle 12,30, il martedì e il mercoledì anche il pomeriggio dalle 14,30 alle 17,30. Non sono cambiati neppure i recapiti per comunicare con gli operatori (Tel: 0174/42071 E-mail o mondovi@confagricuneo.it).

L'aperitivo finale a base delle specialità offerte delle aziende agricole monregalesi associate alla Confagricoltura

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Confagricoltura news

ANPA nazionale, Tortone in Consiglio IL PRESIDENTE DEI PENSIONATI DI CONFAGRICOLTURA CUNEO È STATO RICONFERMATO AI VERTICI DEL SODALIZIO

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emo Tortone, presidente provinciale dell’Associazione Nazionale dei Pensionati Agricoltori (ANPA) di Confagricoltura, è stato riconfermato consigliere nazionale dei pensionati nel corso del rinnovo cariche che si è svolto a Roma. L’allevatore di Villafalletto potrà così continuare il lavoro intrapreso durante il precedente mandato per tutelare gli interessi degli agricoltori in pensione della provincia di Cuneo. Nuovo presidente è Rodolfo Garbellini di Rovigo, mentre il Piemonte è rappresentato, oltre che da Tortone, anche da Maria Daville, impren-

ditrice della provincia di Alessandria. Il sindacato pensionati rappresenta in provincia di Cuneo oltre 3mila associati, un quarto degli iscritti piemontesi, mentre a livello nazionale gli aderenti sono 150mila. Difende gli interessi materiali e morali degli associati pensionati coltivatori diretti e imprenditori agricoli attraverso iniziative di studio, documentazione, contrattazione e organizzativa allo scopo di ottenere il pieno riconoscimento dei diritti dei pensionati. Fin dal 1978 organizza un soggiorno annuale dei pensionati in varie località turistiche d’Italia.

C O N T R AT T O

Rinnovo CCNL, interrotte le trattative Si sono interrotte le trattative per il rinnovo del CCNL operai agricoli e florovivaisti, scaduto il 31 dicembre 2017. Nonostante i numerosi incontri tecnici e politici intercorsi sin dal dicembre scorso, si è registrata infatti una notevole distanza su alcune importanti questioni, quali l’appalto di servizi, la flessibilità dell’orario giornaliero, l’introduzione di un salario minimo nazionale. Per la Confagricoltura di Cuneo era presente a Roma al tavolo delle trattative il direttore provinciale Roberto Abellonio. A seguito del mancato raggiungimento dell’accordo i sindacati hanno proclamato uno sciopero di otto ore per il 15 giugno ed hanno convocato gli attivi unitari regionali.

RICONOSCIMENTO

Mario Viazzi insignito della Stella al Merito del Lavoro Mario Viazzi, direttore della Confagricoltura zona di Alba, lo scorso 1° maggio ha ricevuto a Torino la Stella al Merito del Lavoro presso l’Auditorium della Rai, insieme ad altri 18 cuneesi tra gli 85 piemontesi. Dopo questo solenne momento, si è svolta sabato 9 giugno, presso il salone d’onore della Camera di Commercio di Cuneo, la cerimonia di consegna delle relative targhe ai 18 nuovi Maestri del Lavoro della Granda (foto). L'onorificenza è conferita dal Capo dello Stato ai lavoratori che si siano particolarmente distinti per meriti legati a "perizia, laboriosità e buona condotta". Tra i meriti che possono essere premiati con le Stelle c'è anche il contributo al perfezionamento delle misure di sicurezza sul lavoro, tema dominante del 1° maggio 2018, che vede uniti sindacati, istituzioni, lavoratori e datori di lavoro. A Mario Viazzi giungano le congratulazioni di tutta la Confagricoltura di Cuneo.

FILIERA AVICOLA

Il consorzio Qualità Plus! C.A.Fi. fa scuola a Cuneo Le caratteristiche della filiera, le buone pratiche, il sistema di certificazione sono stati gli argomenti sui quali il presidente della Federazione Nazionale Avicola di Confagricoltura Oreste Massimino, lo scorso 18 maggio, ha incentrato la sua presentazione del Consorzio di filiera avicola piemontese – Qualità Plus! (C.A.Fi.) nel corso “Filiera avicola: un approccio integrato per tutelare le produzioni e il consumatore”, organizzato a Cuneo dalla Scuola di specializzazione in ispezione degli alimenti dell’Università di Torino. Partito dalla precedente esperienza di Cons.Al.PI., il C.A.Fi considera le buone pratiche di allevamento previste dal servizio veterinario regionale e il benessere animale centrali nell’attività degli allevamenti e, grazie all’introduzione di un sistema di certificazione esterno, segna un passo in avanti rispetto al passato nella garanzie offerte al consumatore su tracciabilità e sicurezza alimentare. Massimino ha poi insistito sul problema delle fake news su di un presunto abuso di antibiotici ed ha spiegato come l’elevato tasso di sviluppo degli animali è ottenuto grazie ai progressi della ricerca in campo genetico.

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Confagricoltura news

Corsi per agriturismi e allevatori di polli PER I PRIMI, INCONTRI IL 18 E IL 25 GIUGNO A CUNEO E AD ALBA. PER I SECONDI, IL 26 NELLA SEDE DI VIA CACCIA

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a Confagricoltura di Cuneo in collaborazione e con il contributo della Camera di Commercio di Cuneo organizza due corsi rivolti alle aziende agrituristiche del territorio. Il primo si svolgerà lunedì 18 giugno a Cuneo, nella sede della Confagricoltura in via Bruno Caccia 4, mentre il secondo avrà luogo lunedì 25 giugno ad Alba negli uffici dell’organizzazione in piazza Prunotto, 5. Entrambi avranno inizio alle 14,30. Gli incontri con esperti del settore approfondiranno tematiche relative al trattamento fiscale degli agriturismi e, in particolare, tratteranno i seguenti argomenti: criteri e limiti dell’attività agrituristica di somministrazione; prevalenza dell’attività agricola e connessione; limiti di coperti e posti letto; obblighi fiscali; regime di tassazione e sospensione

Lo specialista italiano del fotovoltaico

e cessazione dell’attività agrituristica. Per informazioni telefonare allo: 0171/692143 (Cuneo) e 0173/281929 (Alba). Inoltre martedì 26 giugno, dalle 14 alle 18, presso Confagricoltura Cuneo si terrà il corso per ottenere il certificato necessario per allevare polli da carne. L’autorizzazione, prevista dal Decreto legge 181 del 12 aprile 2013, è infatti obbligatoria per svolgere l’attività. Per informazioni e iscrizioni: cuneo@confagricoltura.it. Infine, per l’autunno la Confagricoltura ha intenzione di avviare, con data ancora da definire, una seconda sessione di lezioni sul social media marketing. Per informazioni: provinciale@confagricuneo.it 0171/692143 (Francesca Dalmasso).

Gruppo

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A CUNEO

È nato MerCu È stato inaugurato mercoledì 6 giugno a Cuneo “MerCu”, il nuovo mercato contadino sotto i portici del complesso “Arco del Sole” di piazza Biancani, nel quartiere San Paolo. Si svolgerà in orario pomeridiano/ serale, ogni mercoledì sera, dalle 17 alle 21, durante l’estate, e dalle 16 alle 20, nella stagione invernale. L’idea, nata dal Comitato di Quartiere con l’appoggio del Comune, ha visto l’adesione convinta della Confagricoltura e dei suoi produttori. Se ci fossero aziende agricole interessate a prendere parte all’iniziativa possono contattare gli uffici della Confagricoltura di Cuneo (0171/692143).


Gazebo per i soci

FIERA DEL MARRONE

È tempo di iscrizioni

OFFERTA A PREZZI VANTAGGIOSI PER LE AZIENDE DI CONFAGRICOLTURA CUNEO

Confagricoltura sarà presente anche quest’anno alla 20esima Fiera Nazionale del Marrone, che si terrà a Cuneo dal 19 al 21 ottobre 2018. Le aziende associate possono partecipare usufruendo di particolari promozioni sulle tariffe di acquisto degli spazi. Gli stand di Confagricoltura dedicati alla vendita dei prodotti saranno posizionati in Piazza Galimberti. Le aziende interessate alla somministrazione, invece, verranno collocate in Piazza Virginio. Per informazioni contattare Francesca Dalmasso (f.dalmasso@confagricuneo.it – 0171/692143 – int.5).

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Fig. 1 - Gazebo semplice

Fig. 2 - Gazebo con pareti

a Confagricoltura di Cuneo offre alle aziende la possibilità di acquistare uno o più gazebo bianchi a prezzi vantaggiosi, con sconti superiori al 50% rispetto ai prezzi di mercato. Ecco l’offerta riservata ai soci Confagricoltura Cuneo: n. 1 gazebo: 140 € + iva (Fig. 1); n.1 gazebo con 4 pareti laterali: 195 € + iva (Fig. 2). Sui gazebo, nella tendina in alto, verrà inserito in verde il logo Confagricoltura Cuneo. I gazebo (mis. 3×3 m), realizzati in poliestere ignifugo, sono adatti per l’utilizzo in occasione di fiere e manifestazioni. Per ulteriori informazioni telefonare allo 0171/692143 o scrivere un’e-mail all’indirizzo f.dalmasso@ confagricuneo.it.

N O V I TÀ I N L I B R E R I A

Romanzo di Valentina Mattia È uscito il secondo romanzo di Valentina Mattia, dipendente della Confagricoltura di Cuneo, dal titolo “Alice Schanzer l’alambicco dei ricordi” edizioni Primalpe Cuneo. Il romanzo si può trovare a Cuneo nelle librerie Ippogrifo, Stella Maris e dell’Acciuga.

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Le nostre aziende

La coltivazione di patate biologiche a Priero

La Baluna, cereali e ortaggi bio a Priero L'AZIENDA GUIDATA DA MASSIMO ZOPPI COLTIVA E TRASFORMA PATATE, FAGIOLI, GRANO, FARRO E SEGALE di Paolo Ragazzo

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prire, gestire e chiudere una filiera di prodotto in agricoltura. È quello che fa da qualche anno con successo l’azienda La Baluna di Guido Zoppi a Priero, in valle Cevetta. Ecco la materia prima: patate, fagioli, cipolle e cereali. Da una coltivazione rigorosamente biologica (“senza alcun trattamento di sorta” sottolinea l’imprenditore) e secondo metodi attentamente selezionati e testati nascono, poi, prodotti pronti da portare in tavola o ingredienti di ricette salutari. Ma andiamo con ordine, partendo dal curioso nome dell’azienda. Guido Zoppi rileva nel 2004 una piccola cascina in un bosco di 12 ettari a Priero, l’attività era condotta un tempo da un tale soprannominato “balun” e dalla figlia “baluna”. “I miei tre figli (due maschi e una femmina) si sono innamorati, in particolare, del carisma della donna, grande lavoratrice e molto in gamba, tanto che abbiamo deciso di chiamare così anche la nostra azienda”, spiega Guido Zoppi. Di lì in avanti è la passione per il cibo semplice e genuino ad innescare quella fiammella che guida tutt’oggi l’attività aziendale.

“Io arrivo al mondo agricolo dopo anni trascorsi a lavorare nel settore edile e ritengo che il settore primario rappresenti il presente e il futuro della nostra economia – dice Zoppi –; ho optato dapprima per il biodinamico ed ora opero seguendo i dettami del metodo biologico. Lo faccio con convinzione e ritengo che anche dal punto di vista economico rappresenti attualmente una strada privilegiata per riuscire a vendere sul mercato i nostri prodotti a condizioni più vantaggiose”. ORTAGGI E CEREALI “BIO” DA TRASFORMARE IN BONTÀ L’operatività dell’azienda La Baluna segue essenzialmente due binari. Sul primo ci sono le lavorazioni delle varietà vegetali e, tra queste, le patate rappresentano il pilastro principale, oltre che il primo amore. “In famiglia ne siamo consumatori accaniti – sottolinea l’imprenditore monregalese –. Ne produciamo circa 40/50 quintali all’anno, che vendiamo per il consumo fresco in fiere e mercati o direttamente a privati, ma il vero valore aggiunto sta nella loro trasformazione in antipasti, come i

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patatini in acqua e sale o le patate alla julienne, o in tante diverse creme dolci da spalmare: dalla gianduja al pistacchio, dalla mela al baobab e altri”. Anche con i fagioli borlotti che vengono coltivati a Mazzabò, località di Priero nella valle del rio Ricurezzo ricca di acque sorgive, si ottengono specialità da gustare. “Effettuiamo in acqua e sale una tripla cottura fino ad ottenere prodotti ideali per essere mangiati, semplicemente conditi con un filo di olio o con le nostre cipolle, cotte in acqua e aceto, come insegna una vecchia ricetta di Langa di mia madre”, continua ancora Zoppi. Sono circa mille i chili di fagioli e cipolle prodotti ogni anno da La Baluna. La seconda strada consiste, invece, nella coltivazione di grano tenero, farro monococco e segale e nella successiva loro trasformazione in farine altamente selezionate. Il cerchio si chiude con la preparazione settimanale di pane e focacce da distribuire a privati che non intendono rinunciare a vere e proprie eccellenze della panificazione. LAVORAZIONE CON TEMPI E METODI RISPETTOSI Quasi tutte le fasi di lavorazione, sia degli ortaggi che dei cereali, avvengono nel laboratorio aziendale dove col tempo hanno trovato collocazione le attrezzature necessarie: “Non utilizzando

I forni elettrici e il mulino


variegato e dinamico di prodotti il merito è di chi decide di investire nel settore non badando esclusivamente al ritorno economico e nel rispetto dell’ambiente, delle tradizioni e della qualità. Ingredienti senza dubbio vincenti per l’agricoltura di domani. Sopra: il grano coltivato dall'azienda La Baluna pronto da lavorare Sotto: le farine confezionate in sacchetti da un chilo e il farro decorticato

alcun prodotto per la conservazione delle derrate – ci spiega Zoppi – facciamo ampio uso di celle frigo e freezer dove disponiamo i nostri prodotti per poterli poi lavorare. I fagioli vengono inviati ad un’azienda che con una macchina ottica elimina i più piccoli e quelli macchiati, per poi ritornare in azienda ed essere pronti per la lavorazione. Il grano, invece, lo facciamo asciugare e pulire e torna in azienda in sacchi da 25 kg che deponiamo nella cella frigo”. I cereali al momento idoneo vengono portati a temperatura ambiente e diretti al mulino aziendale, dove diventano farina fresca che in pochi giorni viene venduta tutta. Il mulino è un piccolo gioiello della meccanica italiana e tramite una pietra lavica macina a velocità moderata i chicchi. Proprio la lentezza

del processo è uno dei segreti vincenti delle farine de La Baluna. “Speriamo di arrivare quest’anno a produrre 100 quintali di grano, da cui ottenere 5/6 mila chili di farina – confessa Zoppi –; i nostri consumatori fortunatamente le apprezzano, specie trasformate in pane e focacce che noi realizziamo con solo lievito Madre in due forni, uno elettrico e uno a legna”. Ma dove si trovano i prodotti La Baluna? A parte direttamente in azienda, in via Roma 2 a Priero, sono sugli scaffali di selezionati negozi del Monregalese, in tutte le principali sagre della zona, oltre che a Savona, Albenga e in qualche zona della Francia. Se l’agricoltura di questo territorio marginale e montano della Granda è in grado di offrire un ventaglio molto

Sopra: Valter Roattino con Guido Zoppi Sotto: i prodotti realizzati dall'azienda di Priero

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Il tecnico in campo

Migliorare il "Cuneo", c'è un progetto SONO COINVOLTI CONFAGRICOLTURA CUNEO, UNIVERSITÀ DI TORINO (DISAFA) ED AGRION ED È SOSTENUTO DALLA FONDAZIONE CRC

La coltura del "Cuneo" avviene in 250 aziende per 150 ettari

L

a coltura del peperone (Capsicum annuum L.) riveste una notevole importanza per il settore orticolo piemontese: estesa su di una superficie di circa 500 ettari è inoltre caratterizzata dalla diffusione in coltivazione di ecotipi locali di pregio ("Cuneo", "Corno", "Quadrato" e "Tumaticot"), riconoscibili a livello morfologico e dotati di una certa identità genetica. Quest’ultimi rappresentano il risultato di selezioni secolari per l’adattamento a specifiche nicchie ecologiche e forniscono un prodotto dotato di caratteristiche organolettiche particolarmente apprezzate dai consumatori. Tuttavia, gli stress ambientali e biotici presenti nell’area di coltivazione ne riducono le rese, rendendoli non competitivi nei confronti delle nuove costituzioni varietali maggiormente resistenti. Accanto agli ecotipi locali, infatti, si è assistito negli ultimi decenni alla diffusione nell’areale piemontese e non solo, di cultivar altamente selezionate e di ibridi caratterizzati da una spiccata produttività e da tolleranze nei confronti delle avversità. Ciò ha determinato una forte contrazione della coltivazione degli ecotipi locali ed una drastica erosione genetica. Lo sviluppo di una nuova tecnica di sequenziamento del DNA (NGS = next generation sequencing) e lo sviluppo di approcci bioinformatici innovativi hanno rivoluzionato la ricerca in campo biologico. Tramite queste tecniche è possibile tracciare geneticamente un determinato ecotipo ed individuare i geni che vengono espressi in risposta a stress di tipo biotico (malattie e parassiti) e abiotico (stress idrici e termici…). CONFAGRICOLTURA E IL PROGETTO RISEPP Il progetto RisEPP, Risequenziamento Ecotipi Peperone Piemontese, vede coinvolti Confagricoltura Cuneo, Dipartimento delle Scienze Agrarie, Forestali e Ambientali (DISAFA) dell'Università di Torino e Agrion ed è sostenuto dalla Fondazione Crc. Adottando e tecnologie di cui sopra intende identificare le basi genetiche degli ecotipi

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locali che influenzano: 1) la produzione qualitativa e quantitativa delle bacche; 2) le loro caratteristiche organolettiche e nutraceutiche, anche in relazione alle interazioni tra il genotipo e l’ambiente di coltivazione (clima, microclima e terreno); 3) le risposte della pianta ai patogeni. Lo scopo ultimo è il rilancio delle quattro tipologie di peperone. Grazie alle conoscenze acquisite sarà possibile dunque identificare e selezionare popolazioni caratterizzate da elevati standard di qualità e quantità della produzione, contribuendo alla sostenibilità ambientale delle produzioni. Inoltre, verranno sviluppate tecniche di analisi molecolare che consentiranno la tracciabilità di ciascun ecotipo e dei relativi prodotti trasformati lungo la filiera produttiva, a salvaguardia del produttore e del consumatore. DESCRIZIONE DEL PROGETTO - IL PEPERONE "CUNEO" Si stima che nel cuneese l’ecotipo “Cuneo” sia coltivato in 250 aziende con appezzamenti di dimensioni comprese tra 300 m2 e 2 ettari, per una superficie complessiva di 150 ettari. Le caratteristiche delle bacche del peperone "Cuneo" lo rendono particolarmente adatto sia per il consumo fresco che per la trasformazione industriale. La qualità delle bacche di peperone è valutata sulla base di criteri diversi: i parametri più importanti sono: la forma, la pezzatura, il peso, lo spessore del pericarpo del frutto, nonché le caratteristiche organolettiche e sensoriali, tra cui la piccantezza. Quest’ultima è dovuta alla produzione della capsicina nei tessuti della placenta. La bacca, inoltre, è una importante fonte di vitamina A, B, C e K. Il progetto della durata di tre anni è stato avviato nel 2017 con la realizzazione di attività di sperimentazione in pieno campo sia presso il Centro Sperimentale Orticolo dell’AGRION, dove è stato allestito un tunnel "ad hoc", sia presso aziende produttrici dislocate in tre areali del cuneese associate a Confagricoltura Cuneo. Ciò allo scopo di: A - valutare l’effetto di stress idrico e termico sulla qualità e quantità della produzione di bacche di peperone "Cuneo"; B - fornire materiale vegetale al DISAFA, Genetica agraria per condurre analisi trascrittomiche; C - contribuire a verificare se le tipologie di peperone "Cuneo" in coltivazione sul territorio corrispondono all’ ideotipo di peperone "Cuneo"; D - selezionare i genotipi migliori da cui prelevare il seme. I quattro ecotipi di peperone in studio


ATTIVITÀ DI SPERIMENTAZIONE CONDOTTA PRESSO AGRION - CENTRO SPERIMENTALE ORTICOLO DI BOVES È stato allestito un tunnel con la messa a dimora di piante (12 maggio) ottenute da seme di una linea pura selezionata (che produce bacche con caratteristiche morfologiche e qualitative corrispondenti all’ideotipo di peperone "Cuneo") fornito dal DISAFA, Genetica agraria (dipartimento Scienze Agrarie Forestali e Ambientali). L’attività di selezione dei materiali per la produzione di seme è stata affiancata anche dalla realizzazione di diverse tesi con l’intento di provocare stress sia di tipo termico che idrico per valutarne la risposta a livello di genotipo e di influenza sulle caratteristiche qualitative delle bacche. I rilievi hanno preso in considerazione le caratteristiche morfologiche dei frutti quali: epoca di maturazione, colore e forma della bacca, dell’apice e della sezione. Sono stati inoltre misurati parametri biometrici quali: peso del frutto, diametro, altezza, spessore del pericarpo, lunghezza del pedicello, numero totale di bacche prodotte e valutata la presenza di piccantezza nelle bacche raccolte. ATTIVITÀ DI SPERIMENTAZIONE PRESSO AZIENDE DEL TERRITORIO ASSOCIATE A CONFAGRICOLTURA CUNEO Parallelamente all’attività parcellare sono state allestite prove di caratterizzazione delle popolazioni del peperone "Cuneo" presso tre aziende dislocate in areali diversi della Granda: Caraglio, Peveragno e Cavallermaggiore. Questa attività è stata resa possibile grazie alla disponibilità delle aziende Combale Giuseppe, Pairotto Filippo, Solavaggione Antonio ed alla stretta collaborazione tra il personale di Confagricoltura Cuneo e i tecnici di Agrion. In ogni azienda sono state messe a dimora piante ottenute da seme proveniente dalla Banca del Germoplasma e piante di selezione “aziendale”. Lo scopo di questa attività è valutare: A) l'influenza dei diversi ambienti di coltivazione sulle caratteristiche produttive della linea di peperone "Cuneo" selezionate; B) le differenze espresse dalle diverse popolazioni in prova per morfologia, produzione e qualità delle bacche... I dati rilevati durante il primo anno di prove, evidenziano che le piante provenienti dalla linea selezionata da Semplice, bellissima ragazza acqua e sapone, bruna, capelli lunghi, occhi azzurri, ha un sorriso che incanta, lavora nel negozio dei genitori, classe 1987, vorrebbe incontrare l’uomo giusto, leale, di cui innamorarsi e creare una famiglia. Per favore NO stranieri o malintenzionati.

v 340 3848047 Si occupa di bioagricoltura, produce vini, deliziosa 37enne, folti e fluenti capelli castani, occhi verdi, espressivi, gentile nei modi, le piace la vita tranquilla, cucinare, stare con gli amici, ha tutto ciò che la vita può dare, le manca solo un uomo sincero da amare con dedizione, non importa l’età, ma il buon cuore.

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Sogna d’incontrare un uomo onesto, fedele, con cui ricominciare a vivere una bella storia d’amore e pensare a un futuro insieme, lei è una bella 43enne, alta, slanciata, bionda, occhi nocciola, lavora in ospedale ed è una donna generosa, allegra che crede che la vita sia più bella se condivisa con la persona giusta.

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Ha trascorso la sua esistenza facendo crescere l’azienda familiare ed accudendo la sua famiglia, ora che i figli si sono sistemati, è rimasta sola. Aspetto giovanile, ben curata, è una bella donna 50enne, vedova. Incontrerebbe uomo serio con cui trascorrere un futuro sereno.

v 349 5601018 Ama la vita e le persone semplici, fa volontariato, ha 55 anni, ma non li dimostra affatto, donna molto attraente, carattere allegro, è circondata da amici e persone che le vogliono bene, ma ha perso il marito e vive sola, e non è completamente felice, cerca un uomo buono che colmi la sua esistenza.

I campi sperimentali del progetto peperone "Cuneo"

Agrion nel corso degli anni hanno fornito quantitativi raccolti tendenzialmente superiori rispetto alle selezioni aziendali. Questi e gli altri parametri valutati verranno verificati nel prossimo biennio. ATTIVITÀ PRESSO DISAFA – GENETICA AGRARIA Presso i laboratori del DISAFA – Genetica agraria sono state effettuate attività di sequenziamento genoma dei 4 ecotipi di peperone in studio allo scopo di identificare differenze a carico del DNA che le distinguono e le rendono peculiari rispetto ad altri ecotipi di peperone o varietà commerciali. I risultati preliminari di questa ricerca sono stati presentati al XIV Solanaceae and III Cucurbitaceae Genomics Joint Conference a Valencia dal 3 al 6 settembre 2017. È stata inoltre avviata un’attività di identificazione dei geni coinvolti nella risposta a stress idrico e termico in peperone, utilizzando come genotipo modello il peperone "Cuneo". Sono stati effettuati prelievi di materiale vegetale da piante coltivate in condizionie ottimali e da quelle sottoposte a stress idrico e/o termico. Su questi materiali verranno eseguite le analisi di sequenziamento dell’RNA con per evidenziare i geni differenziamente espressi (geni DE) ed identificare quelli la cui espressione è attivata da stress abiotici.

I tecnici di Confagricoltura Cuneo sono a disposizione. Per informazioni contattare Simone Monge (366 9944390)

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L’amore e l’affetto non hanno età, lei è una splendida 60enne, vedova, pensionata, autosufficiente, molto carina, snella, bionda, occhi scuri, ama cucinare, coltiva bellissime rose, sarebbe disponibile anche a trasferirsi, se incontrasse un bravo signore motivato a futura convivenza.

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Gentiluomo, 59enne, imprenditore nel settore vini, vedovo, da’ un senso di sicurezza e fiducia, ama le cose semplici, come cucinare e coltivare il giardino, il suo sogno più grande è quello di conoscere una signora dolce e carina con cui vivere una bella vita a due.

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MATRIMONIALI AMICIZIE

& a cura di Anna & Anna - Carmagnola - tel. 011 9626940

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Il mercatino dell'agricoltore

Richiesta di pubblicazione annuncio GRATUITO

Tagliando da ritagliare e inviare via fax allo 0171.698629, spedire in busta chiusa a: Autorivari, c.so IV Novembre, 8 - 12100 - CN o inviare una e-mail a: upa@autorivari.com Il sottoscritto ....................................................................................... residente a ................................................................................................................................. in via ............................................................................ Tel. / Cell. ................................................. Tessera Confagricoltura Cuneo n° ................................................. Chiede che venga pubblicata gratuitamente la seguente inserzione: ...................................................................................................................................... ............................................................................................................................................................................................ ................................................. Il sottoscritto si impegna altresì ad informare la redazione del giornale qualora l’inserzione sia stata soddisfatta. Il sottoscritto autorizza infine il trattamento dei propri dati personali secondo quanto disposto dalla legge 196/2003.

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L’Agricoltore Cuneese n. 4/2018  

Basta accuse agli allevatori. Danni da fauna, sinergia con la Provincia. Assemblea dei soci a Entracque.

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