ECCOCI ALLA FINE DEL QUARTO ANNO PASTORALE
Periodico della parrocchia San Bernardino Realino in Lecce
N°
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2 Luglio 2010 In questo numero: G.M.G. Verso Madrid
Tabacchine Alcide De Gasperi
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Carissimi, con la solennità di San Bernardino Realino ci accingiamo a fare il bilancio dell’anno pastorale percorso. Il risultato si può definire soddisfacente e incoraggiante per il futuro, anche se non dobbiamo sentirci degli arrivati nel cammino e nella crescita della fede, “la fede dipende dunque dalla predicazione e la predicazione a sua volta si attua per la parola di Cristo” ci dice San Paolo. La parrocchia con i suoi collaboratori continua a proporre iniziative che restano alcune volte deserte nel corso dell’anno pastorale. A tal proposito gradirei maggiore attenzione e partecipazione della comunità tutta in particolare nei tempi forti dell’anno liturgico, quando l’impegno della fede si rende visibile. E’pur vero che la secolarizzazione sta minando la tradizione cristiana in tanti modi, ma noi battezzati abbiamo il compito di tutelarla e proporla come alternativa unica alla “macelleria etica, culturale, morale,” che ci viene proposta dal nostro mondo di oggi, nuova Sòdoma e Gomorra. Dobbiamo recuperare il coraggio dei primi cristiani “Io infatti non mi vergogno del Vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede”, testimonia San Paolo ai Romani, “E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: “Abbà, Padre!”, per questo “non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto”. Avere la capacità di discernere dinanzi al bombardamento mediatico che subiamo è fondamentale e necessario solo se viviamo una comunione parrocchiale “così anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e ciascuno per la sua parte siamo membra gli uni degli altri” altrimenti, ci ricorda San Paolo, quando siamo lontani da Dio, rischiamo grosso: “hanno cambiato la gloria dell’incorruttibile Dio con l’immagine e la figura dell’uomo corruttibile. Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore. Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami…” San Paolo scriveva per i romani cristiani che vivevano un duro confronto con la società dell’epoca. Ma tali parole servono anche per noi, che oggi ci troviamo nella stessa situazione, screditati e minati come Chiesa e sue istituzioni, ma anche incapaci di sentirci Chiesa “assemblea di chiamati intorno a Cristo”. Sono troppe le sirene ammaliatrici e, ancora San Paolo ci esorta: “non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male”. È fondamentale vivere la comunione nella parrocchialità incarnando l’amore di Dio, solo così possiamo munirci di anticorpi per affrontare il mondo di oggi come ci ricorda San Paolo: “io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore”. Don Michele
CHIUSURA ANNO CATECHISTICO Buone vacanze! Siamo già, senza rendercene conto, alla fine di un altro anno catechistico, alla fine dei nostri incontri dove gli insegnamenti di Gesù ci hanno fatto discutere, meravigliare, studiare, impegnare, soprattutto nei tempi forti dell’anno liturgico, dove si è lavorato con gioia ad animare questi tempi. Sono stati ideati per la prima volta dei “musicals” dove la parola di Dio meditata e riflettuta è stata inserita nella nostra quotidianità fatta di difficoltà, di indifferenza, di protagonismo, parola che spesso ci scomoda, ma fatta nostra ci avvicina al mistero di del verbo di Dio che si è fatto uomo come noi per essere con noi, aiutandoci ad essere consapevoli della sua chiamata per poter fare anche noi la nostra parte per costruire il suo regno dandoci la sua grazia nei doni dei Sacramenti che quest’anno ha visto raggiungere la prefissata meta:18 bambini di prima confessione, 20 bambini di Prima Comunione, 12 ragazzi di Cresima che hanno vissuto, prima del sacramento, un’eperienza nuova, un incontro diretto col vescovo mons. Domenico D’Ambrosio, che abbiamo già conosciuto pieno di grinta e voglia di comunicare con tutti, li ha incoraggiati a continuare a vivere i doni dello Spirito Santo nella parrocchia e nel mondo per rinnovare sempre la fede ed essere testimoni visibili di Cristo Risorto. Buone vacanze allora, tenendo sempre viva e necessaria, anche nei luoghi di vacanza, la partecipazione alla Santa Messa perché Cristo occupi sempre, nella nosta vita, il primo posto. Marinella Serafini Nella foto i giovani Cresimati
Gesù, grazie per avermi chiamata ad aiutare questi angioletti che mi hai affidato, a farti conoscere, a farti amare e a farli crescere con quella gioia che solo il tuo amore può dare. Luigina Lettera a Gesù, scritta dagli angioletti che hanno frequentato il 1° corso di catechismo, anno 2009/2010. Caro Gesù, abbiamo deciso di scriverti una letterina dettata dai nostri piccoli cuori per esprimerti il bene che ti vogliamo. Grazie Gesù per tutto ciò che ci hai donato, per averci dato un cuore per amare e la vita per gioire; Grazie Gesù per averci dato il nostro angelo custode che insieme a Te, dal cielo, ci protegge. Gesù Ti vogliamo un mondo di bene, Ti chiediamo di aiutarci a portare la pace e l‛amore a chi ne ha bisogno, ma soprattutto a chi ci è vicino. Gesù, ci piace averti come amico e stare con Te, noi facciamo il tifo per Te, noi facciamo ogni cosa per Te, Gesù ti offriamo il nostro puro cuore colmo d‛amore, Gesù la Tua luce ci illumina ancor più di quella del sole e delle stelle perché riesce ad entrare nei nostri cuori. Gesù grazie per tutto il bene che ci vuoi, per aver creato tutto ciò che ci circonda, per averci insegnato a far bene le cose: imparare a giocare a pallone, imparare a ballare ecc.... Gesù grazie per averci dato Don Michele. Ti chiediamo Gesù di restare sempre nei nostri cuori, di accompagnarci nei momenti felici e meno belli della nostra vita e ti salutiamo dicendo: “Gesù grazie di esistere”.
Hanno celebrato il Sacramento del Matrimonio nel 2009 - 2010
Fuecu nesciu 13 pg
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Mattei Fabrizio – Rizzo Luigina Rollo Salvatore Antonio – Amursi Fatmire Maria De Blasi Giuseppe – Scardino Tiziana Centonze Mauro – Martina Pamela
IN CAMMINO VERSO MADRID Inizia il conto alla rovescia per Madrid 2011, cioè per la prossima GMG, la giornata mondiale della gioventù, tanto attesa. Manca più di un anno, ma la macchina organizzativa è già partita, non solo presso il comitato centrale spagnolo, ma anche nella nostra diocesi, che ha messo a disposizione 250 posti e che ha stretto il gemellaggio con la diocesi di Cuenca, suffraganea di Toledo e splendida cittadina patrimonio mondiale dell’umanità, distante appena 150 km da Madrid, che provvederà ad ospitarci da giovedì 11 fino a lunedì 15 agosto 2011. Saranno iscritti solo coloro che godono della presentazione del proprio Parroco, con l’ulteriore requisito dell’accreditamento da parte del Servizio Diocesano. Tale accreditamento avverrà, secondo quanto richiesto dalla CEI, sulla base della partecipazione di ogni iscritto al cammino di preparazione che le Diocesi proporranno durante il prossimo anno pastorale (no vacanzieri occasionali!!!). L’età minima prevista per l’iscrizione è 16 anni, mentre la massima è 35, ogni due minorenni è richiesta la presenza di un responsabile maggiorenne. Abbiamo poco tempo per pensarci e per decidere di fare questa esperienza stupenda e indimenticabile per la vita di ogni giovane cristiano. Trovarsi con migliaia e, spesso, milioni di giovani, tutti insieme, che sono lì non per un concerto o per una star in voga del momento, ma per incontrare Cristo, per sentire la presenza di una Chiesa giovane e viva, guidata dal Santo Padre, è un’esperienza che ogni giovane dovrebbe vivere. Ho ancora i brividi e le lacrime quando vedo la moltitudine di giovani alla GMG di Parigi nel 1997, o i due milioni di ragazzi e ragazze che hanno sofferto il caldo a Tor Vergata, a Roma, nel Giubileo del 2000. Che bello poter dire io c’ero! Certo, descrivere questi momenti, non è come viverli, è tutta un’altra cosa. Stare lì, in una città spesso sconosciuta, ma invasa da giovani di tutte le nazionalità, il cantare per strada, il salutarsi tutti, il capirsi a gesti anche con i ragazzi che parlano altre lingue. Tutti lì, tutti uniti dalla stessa fede. Dai! Ragazzi e ragazze di San Bernardino, decidiamo, andiamo tutti insieme a vivere questa fantastica esperienza. Don Simone, il nostro Direttore Diocesano di Pastorale Giovanile è in attesa della nostra risposta, pronto ad accoglierci e guidarci in questo cammino di comunione e condivisione che si appresta a vivere la nostra Diocesi, sotto la guida del nostro Padre Vescovo Domenico, certi che lo Spirito Santo ci chiama a vivere questa profonda esperienza di vita cristiana. Gabriella Licheri
Hanno ricevuto il Battesimo nel 2009 - 2010 Calasso Stefano Margiotta Irene Costa Lea Ginepra Martina Capone Matteo Capone Aurora Mingiano Ludovica Andrea Pagliara Simone Mattei Giorgia Zecca Giordano De Nisi Antonio Perrone Federica Licci Sofia Fazzi Giuseppe Colizzi Edoardo Lisanti Luca
Cannabona Giulia Lezzi Gloria Salvasfano Noemi Licci Giulia Fioirentino Gioele Migali Giulio Antonio Greco Serena Villani Maria Chiara Colizzi Valentina Porcello Samuel De Donatis Sofia Magi Costantino Capone Filippo Sindago Gioisa Lezzi Francesco Fuecu nesciu 13 pg
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ALCIDE DE GASPERI: LA SANTITA’ IN POLITICA Nella storia dell'Italia unita poche figure possono vantare il prestigio, l'autorevolezza e l'importanza che devono essere riconosciute ad Alcide De Gasperi, lo statista trentino il cui nome è legato indissolubilmente a passaggi fondamentali dell'evoluzione civile, economica e sociale del nostro paese. La parabola politica di De Gasperi, iniziata ai primi del Novecento e conclusasi con la sua scomparsa il 19 agosto 1954, rappresenta ancora oggi un modello insuperato ed insuperabile di patriottismo, sensibilità sociale, rigore morale, coraggio e saldezza nella fedeltà alla democrazia e nella lotta contro tutti i totalitarismi e accorta capacità di governo. De Gasperi, inoltre, rappresenta tutt'ora il più prestigioso esponente del cattolicesimo democratico, che egli seppe dotare di un'autorevolezza ideologica basata sull'insegnamento sociale della Chiesa adattato alle esigenze della moderna civiltà industriale. E proprio l'incrollabile fede religiosa ha costituito l'elemento portante della poderosa personalità dello statista trentino, un faro sempre acceso anche nei molti momenti difficili della sua vita personale e politica. Alcide De Gasperi nacque a Pieve Tesino (Trento) nel 1881 e visse la sua gioventù sotto la dominazione asburgica, che egli avversò con fermezza e tenacia, ma sempre in un contesto istituzionale. Laureatosi in filosofia all'Universita di Innsbruk, intraprese una brillante carriera politica come rappresentante trentino al parlamento di Vienna, ove rivendicò la volontà della sua terra di riunirsi allo stato italiano. Tale coraggiosa attivitià patriottica gli procurò numerosi fastidi con le autorità austriache ed anche un arresto. Dopo la prima guerra mondiale e l'annessione del Trentino all'Italia, De Gasperi spostò il suo impegno politico nell'agone nazionale, collaborando attivamente con Don Luigi Sturzo nella fondazione del Partito Popolare Italiano e divenendone uno dei principali esponenti. Succeduto al sacerdote siciliano nella guida del partito cattolico, De Gasperi avversò fin dall'inizio Mussolini e il fascismo, cercando inutilmente di creare una valida altemativa di governo che scongiurasse l'instaurazione della dittatura. La coraggiosa opposizione al fascismo gli costò una pesante persecuzione e la condanna a 4 anni di carcere. Dopo avere scontato una parte della pena, poté sopravvivere con la sua famiglia (fu padre di 4 figlie) grazie ad un modesto impiego presso la Biblioteca Vaticana. A partire dal 1942 e soprattutto nel tumultuoso periodo della Resistenza, riprese l'attivitità politica ed elaborò le "Idee ricostruttive della Democrazia Cristiana", ossia un vero e proprio programma globale per la rifondazione di un nuovo partito cattolico, basato sui principi di democrazia, giustizia sociale ed equo sviluppo economico, che ne avrebbero ispirato la successiva azione di governo e che ponevano la nuova formazione dei credenti al centro dello schieramento istituzionale, in posizione antifascista ed anticomunista. Fuecu nesciu 13 pg 4
Nel dopoguerra, conquistata una posizione preminente al suo partito, De Gasperi fu presidente del consiglio dei ministri ininterrottamente dal dicembre 1945 all'agosto 1953, ossia nella fase più difficile mai affrontata dal nostro paese, uscito sconfitto, distrutto e profondamente umiliato dalla ventennale dittatura fascista e dalla tragedia del secondo conflitto mondiale. Sotto la guida autorevole e ferma dello statista trentino, l’Italia poté superare numerosi passaggi delicati come la firma del trattato di pace, il referendum istituzionale del 2 giugno 1946 ed il varo della costituzione repubblicana il 1° gennaio 1948, ponendo le basi per una solida rinascita e per il rientro a pieno titolo nel consesso internazionale. La strepitosa ed irripetibile vittoria elettorale del 18 aprile 1948 (maggioranza assoluta dei seggi per la Democrazia Cristiana), ottenuta soprattutto grazie al proprio prestigio personale non intaccato dalle malevoli denigrazioni delle destre e delle sinistre, fornirono a De Gasperi la forza parlamentare necessaria per attuare i punti più rilevanti del suo programma di governo e avviare e completare un'imponente opera di ricostruzione e di rilancio economico del paese, valendosi della collaborazione di personalità provenienti da diverse forze politiche (Einaudi, Scelba, Vanoni, Saragat, Fanfani, La Pira). Malgrado le pressioni dei potentati economici miranti a salvaguardare essenzialmente i profitti del grande capitale a scapito della crescita del benessere della collettività, nella sua azione di governo De Gasperi, oltre a favorire la libera attività delle imprese private, avviò anche una serie di incisive riforme sociali in favore dei ceti più deboli, come la riforma agraria e l’istituzione della Cassa per il Mezzogiorno, le quali, pur tra carenze e difetti,
rappresentarono comunque il primo serio tentativo di recuperare i gravi ritardi e arginare l'arretratezza di estese zone del nostro paese (tra gli interventi piu famosi è da ricordare la rapida costruzione di case nuove e salubri per gli abitanti dei Sassi di Matera). Altrettanto importante per il futuro economico dell'Italia fu la scelta di De Gasperi di impostare una politica energetica nazionale (favorendo l'azione di Enrico Mattei e l’istituzione dell’ENI) che affrancasse il nostro paese dalla dipendenza dalle grandi multinazionali petrolifere e consentisse la ricerca e l'approvvigionamento di materie prime in un rapporto di reciproca collaborazione con i paesi produttori. De Gasperi, inoltre, insieme al tedesco Adenauer e al francese Schumann (anch'essi militanti in partiti di ispirazione cristiana) iniziò a livello istituzionale il cammino dell'integrazione europea, ponendo le basi ideali e politiche per i primi organismi comunitari (lo statista trentino fu il primo presidente della Comunita Europea del
Carbone e dell'Acciaio, successivamente estesasi fino a diventare la Comunità Economica Europea). Ma De Gasperi fu e rimase essenzialmente un semplice uomo di fede (frequentava la S. Messa tutti i giorni), integro ed inossidabile nella sua purezza morale, che fu sempre riconosciuta anche dai suoi acerrimi avversari, ed in nome della sua coerenza cristiana ebbe anche modo di contrapporsi in alcune occasioni ad inopportuni tentativi di intromissione della Curia romana nella vita politica italiana e difese sempre il valore della laicità dello stato, quale presupposto imprescindibile per la libertà della Chiesa. La figura di Alcide De Gasperi continua perciò a risplendere nel firmamento della nostra storia e la sua testimoniaza di fede, vissuta nel supremo impegno politico e civile, deve rappresentare un modello per tutti i credenti ancora disposti a spendersi per il bene della Comunità. Giorgio Serafino
SPAZIO VERNACOLO 'Nu pinsieri, muti fatti Ieu nu tegnu facce quardu ci se trova 'llu bisognu percè sacciu ca ete picca quiddhu ca li pozzu fare, ma lu picca de lu meu cu lu picca de autrittanti è cchiù forte de nu quai, e poi cangia lu bisognu comu cangia tiempu e hommu. Nu lu pozzu nominare cunussia lu dissonore ca li fazzu 'gne momentu va me torna de cundanna e me manda a ddhautra vanna de l'eterna dannazione. Ma ieu sacciu ca ete sou unu e sulu lu pensieri de 'ntra lu core sou essene muti, muti, muti e se fannu tanti fatti. By SAPER Fuecu nesciu 13 pg 5
UN PO’ DI STORIA: LE TABACCHINE Le ricerche sul tabacco in Italia furono fatte in ambito medico allo scopo di individuare applicazioni terapeutiche della pianta, ma l'interesse verso tale direzione fu sovrastata dall'incalzare dell'uso a scopo voluttuario del tabacco: così a partire dal 1861, anno dell'Unità d'Italia, il Monopolio Italiano Tabacchi, subentrante alle analoghe istituzioni già presenti nei singoli Stati prima dell'unità nazionale diede luogo all'istituzione nel 1895 del Regio Istituto Sperimentale per la coltivazione dei Tabacchi con sede a Scafati (SA); a questo seguì la costituzione nel 1929 dell'Ufficio Nazionale di Protezione del Tabacco Italiano a cura del Gruppo Industriali del Tabacco con sede a Roma. Successivamente, a partire dal 1930 Lecce fu sede dell'Istituto Sperimentale per la Tabacchicoltura Salentina "Luigi Starace Cilento" a cura dei concessionari per la coltivazione del tabacco. Questa premessa storica rende intuitiva l'importanza che aveva già in quell'epoca la tabacchicoltura nell'economia della nostra regione. Difatti quasi tutto il novecento è stato scandito dai ritmi legati alla coltivazione e lavorazione del prodotto di questa pianta tipicamente americana. Sono ancora vivi i ricordi delle operaie tabacchine alle quali era affidato prevalentemente il compito di coltivare il tabacco: questa coltura occupava l'intero arco di un anno in un ciclo che si ripeteva di volta in volta scandendo le stagioni, lasciando nell’aria gli echi dell’ingente numero di operaie che puntualmente si riunivano per le occupazioni legate al ciclo produttivo del tabacco.
Si partiva nei mesi tardo invernali fino a primavera con la preparazione e cura dei semenzai in cui crescevano le piantine; queste venivano messe a dimora in pieno campo nei mesi primaverili nel terreno già coltivato, spianato e tirato a solchi; per tutta la primavera le piante venivano assistite nella loro crescita con annaffiature assidue, con la sarchiatura del terreno e concimazione per portare la piantagione ad una resa produttiva massima. Le piante giungevano a maturazione nel periodo estivo e ne venivano raccolte le foglie a mazzetti, poi venivano infilzate con dei lunghi aghi d’acciaio e passate lungo un filo a formare delle filze che venivano stese ad ingiallire e poi essiccare, ma sperando sempre che l’umidità dello scirocco mantenesse morbide le foglie. Le successive fasi comportavano lo stoccaggio del raccolto essiccato in forma di ballotti o in casse a crociera, che veniva così consegnato ai magazzini delle ditte concessionarie o al Monopolio di Stato: si giungeva cosi al periodo di ottobre-novembre. Nei mesi successive le squadre delle tabacchine venivano impiegate nei magazzini per la lavorazione dell’essiccato: qui vigevano una disciplina ed una gerarchia rigorose ed in un certo qual modo il lavoro era organizzato “a catena”. Non mancavano, data la considerazione in cui era tenuta la donna specie nella prima metà del novecento, occasioni di umiliazione, soprusi, vessazioni, anche estreme, a carico delle operaie. Di tutto questo intenso lavoro rimane il ricordo dei telai stesi al sole, dei canti che si facevano in cori polifonici improvvisati, anche tra un locale e l’altro vicino, delle sveglie in ore ancora buie per recarsi sul campo prima che sorgesse il sole, ai gesti di estirpazione delle piantine e di trapianto delle stesse nel solco bagnato da un rapido passaggio con l’innaffiatoio a cannello, quasi a razionare in maniera perfetta quell’acqua che era stata faticosamente tirata a braccia dal profondo del pozzo; rimane indelebile memoria del profumo del tabacco verde appena raccolto ed ammucchiato per terra in attesa di essere infilzato, del tabacco essiccato e stoccato in locali asciutti che man mano si riempivano dal soffitto fino quasi a terra. Ho potuto raccogliere una testimonianza dalla viva voce di chi ha speso parte della propria vita dividendosi tra la cura della famiglia e l’occupazione in questo duro lavoro; si tratta di un canto che veniva pronunciato in segni di devozione al padrone ogni qualvolta questo comparisse sul posto di lavoro: “Oh ‘ccellenza adorato con noi tu sei buono e noi pregheremo tutti i giorni per voi e noi con affetto pregheremo così: pregheremo il Signore per voi notte e dì”. (canto delle tabacchine dai ricordi di Angiolina Rollo) By Saper
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PELLEGRINI CON MARIA Maggio, mese mariano, mese dedicato a Maria. In questo tempo si onora in modo speciale Colei che Dio ha scelto come madre di Suo Figlio. Maria, umile serva, accogliendo la volontà di Dio nella sua vita, e seguendo l’evento più grande della storia umana, è diventata non solo madre del Salvatore, ma anche madre di tutti noi credenti. Maria è il modello di vita cristiana per ognuno di noi e per tutti coloro che si mettono alla sequela di Cristo. Il mese di maggio si conclude con la festa liturgica della Visitazione di Maria ad Elisabetta, sua parente. Da quella prima visita, Maria ha continuato a visitare le case di ognuno di noi, percorrendo le strade, entrando con letizia e carità nella vita delle persone, degli ammalati e delle famiglie. Guardando a Lei, la nostra comunità di San Bernardino Realino ha programmato il mese mariano, portando l’immagine di Maria nelle case e percorrendo le varie zone del territorio parrocchiale. Ogni sera, nelle famiglie, dove ha sostato l’immagine di Maria, si è tenuto un momento di preghiera e le celebrazioni della Santa Messa hanno segnato l’inizio delle settimane nelle varie zone parrocchiali. Abbiamo concluso il mese di maggio con una veglia di preghiera in chiesa, in onore di Maria e con un pellegrinaggio al Santuario della Madonna Incoronata a Foggia e a San Giovanni Rotondo da San Pio da Pietrelcina. Nel Santuario dell’Incoronata, Don Michele, che ha guidato il pellegrinaggio, ha celebrato la S. Messa. Nelle preghiere abbiamo affidato alla Madonna e alla sua protezione, le famiglie della nostra parrocchia. Dopo abbiamo continuato il nostro cammino di pellegrini a San Giovanni Rotondo, per visitare la tomba di San Pio, traslata nella nuova chiesa. Dopo aver atteso a causa delle lunghe file createsi per la numerosa presenza di pellegrini, siamo così giunti a visitare e a pregare davanti alla tomba del Santo. Padre Pio esortava i suoi figli spirituali a confidare nella Madonna, certi di essere esauditi da questa mamma. Siamo ritornati nella nostra città e nelle nostre case portando l’immagine di Maria Incoronata e di San Pio nel nostro cuore, ed entusiasti per aver trascorso una bella giornata insieme. Concetta Baglivo
Nel Santuario della Madonna Incoronata
... e a San Giovanni Rotondo
Sono tornati nella casa del Padre nel 2009 - 2010 Serafino Antonio Pietro Stefano Manno Notaro Rosina Marina Leone Doria Marco Muraglia Giuseppe Contino Luigi Serra Fabio Santoro Mario Manni Rita
Notaro Giuseppa Duma Addolorata Signore Gino Provenzano Carmina Silvestri Domenico Striani Mario Delle Rose Anna Contino Vincenzo De Matteis Annunziata Petruzzo Giuseppe Fuecu nesciu 13 pg
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Maestro buono cosa devo fare per avere in ereditĂ la vita eterna? (Mc 10,17)
B u o n e v a c a n z e
2010 Partenza
2011 Incontro
2012 Racconto
PER INFORMAZIONI Rivolgiti all’Incaricato diocesano per la pastorale giovanile
www.gmg2011.it
Numeri utili Parrocchia San Bernardino Realino Via degli Oropellai,10 73100 Lecce tel 0832/359014 cellulare 3389769293 Sito internet parrocchiale www.sanbernardinorealino.com
email donmichele@sanbernardinorealino.com Fuecu nesciu 13 pg 8
Impaginazione Giovanni Contino
NEL PERIODO ESTIVO Orario delle Sante Messe Domenica Giorni feriali
ore ore
8,30 - 19,30 19,30