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EG Magazine n°11

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IL NOSTRO FESTIVAL DI SANREMO

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ARISA, IL VOLO, BOCELLI E MOLTI ALTRI SI RACCONTANO IN ESCLUSIVA


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EDITORIALE

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Il nostro Festival di Sanremo Vissuto in prima persona per raccontare ai nostri lettori tutto quello che si cela dietro alla kermesse più famosa d’Italia

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nche la 69^ edizione del Festival di Sanremo è finita. È stata dura, faticosa, in alcuni casi snervante; i colleghi lo sanno, non si dorme, si mangia poco e ad ore improbabili, MA la soddisfazione è tanta e si torna sempre a casa arricchiti, non solo per il lavoro svolto, ma per le amicizie che si creano, i legami che crescono e che ogni anno si intensificano sempre di più. Mi piace pensare che una parte del Festival rimane con me, i miei ricordi e i miei trascorsi. Il materiale raccolto è veramente immenso e purtroppo anche per quest’anno mi tocca il duro compito di scegliere cosa pubblicare e di quali artisti parlare. Ho voluto dare particolare risalto anche a chi questo Festival lo ha fatto, ovvero a quelle persone che sul palco non si vedono, ma che hanno contribuito, grazie al loro lavoro, ad ottenere uno spettacolo così bello e di difficile realizzazione, mantenendo alto il livello; sto parlando delle interviste al regista Duccio Forzano e alla violinista Federica Quaranta ( pag 21). Un’esperienza quella di questo Festival vissuta al massimo e che, a conclusione

ENRICA GIANNINI direttore di EG Magazine avvenuta, posso dire di essere felice di averne fatto parte!! #sanremo2019 #rai1

Enrica Giannini Direttore Responsabile Troverete il prossimo numero di EG Magazine a partire dal mese di maggio 2019.

EG MAGAZINE - N° 11. 2019 Editore Diamond Eventi e Comunicazione Via Trotti, 52 - 15121 Alessandria info@agenziadiamond.it

Registrazione n° 43 del 03/03/2017 presso il Tribunale di Alessandria Stampa La Nuova Operaia

Direttore Responsabile Enrica Giannini direttore@agenziadiamond.it Tutti i diritti riservati

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SOMMARIO

Il nostro speciale Festival di Sanremo!! Il direttore di EG Magazine era presente a Sanremo per tutta la durata del Festival e ha raccolto, in esclusiva, le impressioni dei protagonisti e i loro stati d’animo.

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L'arte del Kintsugi

La cena easy

È un’antica tecnica cinese che prevede di riparare le cose rotte: un oggetto, ma anche le emozioni

Tre ricette super veloci per quando si arriva a casa tardi...

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Sciatica: ecco i rimedi

Beauty

Da quelli della nonna alle più attuali tecniche

Prova i prodotti di bellezza e gli stratagemmi fai da te.

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Antonella Dolci La migliore colazione d'Italia è qui!

Dentro il Festival

Moda: 20, 30, 40 50 +

Vlog

Vi presentiamo, in esclusiva, chi questo Festival lo ha fatto...

Ogni età ha il suo stile!

YouTube: vlogger eccezionali.

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ACCONCIATURE

Via Savona 14, Alessandria - tel. 0131 261397 ORARI: da martedì a venerdì 8.30 - 18.00 / sabato 8.00 - 18.00 gradita la prenotazione


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L’arte del Kintsugi È un’antica tecnica cinese che prevede di riparare le cose rotte: un oggetto, ma anche le emozioni.

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e ancora non conoscete questa tecnica ne rimarrete affascinati e il viaggio all’interno di questo pensiero vi renderà quantomeno più consapevoli. Kintsugi letteralmente significa riparare con l’oro; è una tradizione millenaria che inizia col raccogliere tutti i pezzi e le schegge dell’oggetto in ceramica che si è rotto ( vaso, piattino, tazza...) dopodiché queste vengono riassemblate con una lacca speciale. Sulle crepe,che inevitabilmente si creano sull’oggetto, viene poi spolverata una speciale polvere d’oro. Il vaso è quindi riparato ma i segni della rottura vengono messi in evidenza

dalla polvere dorata. Questo processo può essere anche applicato alla vita e a tutti quei dolori, traumi o ferite che non vogliono guarire. È un modo per riuscire a ricostruirsi, logicamente, come per il


L’ARTE DEL KINTSUGI

vaso andato in frantumi, è necessario un lavoro lungo di pazienza, tecnica e tenacia. È importante saper rispettare i propri tempi e non avere fretta perché, come spesso accade anche per una banale influenza, se non sei guarito completamente si rischia una ricaduta, che spesso, lo sappiamo bene, può essere peggiore della prima.

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Non a caso è una tecnica che si tramanda da secoli, ed è una metafora anche della vita che ci insegna molto, come ad esempio ad essere pazienti, a lavorare su se stessi e far sì che i nostri difetti, o meglio, le nostre debolezze diventino i nostri punti di forza nel processo di guarigione. Un lutto, una brutta malattia, una separazione non sono facili da superare, bisogna lavorarci su, ed ecco che il Kintsugi può venire in aiuto. Dalla tradizione cinese poi impariamo anche che se un pezzo è andato perso, allora non bisogna perdersi d’animo, ma sempre con tanta pazienza e umiltà bisogna andarlo a ricostruire con una particolare miscela di lacca e polvere di pietra. Andando avanti a leggere le metafore ecco che la famiglia, gli affetti, gli amici rappresentano quella lacca e quella polvere d’oro che ci aiuta a tenere insieme i pezzi della nostra vita e a cospargerla di energia e voglia di vivere, magari proprio su quelle ferite che tanto ci hanno fatto soffrire.

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LA CENA EASY Tre ricette super veloci per quando si arriva a casa tardi...

MINI BURGERS AROMATICI CON FORMAGGIO

(10 minuti)

INGREDIENTI ¬ 500 g carne di suino trita ¬ 100 g salsiccia ¬ 50 g pecorino grattugiato ¬ 50 g pangrattato ¬ 1 spicchio aglio fresco ¬ 30 g prezzemolo fresco ¬ Sale ¬ Pepe ¬ Olio extravergine d'oliva

PREPARAZIONE

Preparate il misto di aromi che si andranno ad amalgamare con la carne. Versate, il pangrattato, il prezzemolo e lo spicchio di aglio nel mixer. Otterrete un composto molto fine, regolate con sale e pepe. In una ciotola unite: la carne trita di suino alla salsiccia, il misto di carne, e il pecorino grattugiato, amalgamate. Formate delle palline e cuoceteli per 5 minuti.

OMELETTE CON STRACCHINO E PROSCIUTTO COTTO

(10 minuti)

INGREDIENTI ¬ 6 uova ¬ 100 g stracchino ¬ 100 g prosciutto cotto

¬ 60 g Burro ¬ Sale ¬ Pepe

PREPARAZIONE Rompete le uova in un recipente, aggiungete il sale, il pepe e mescolatele brevemente con una forchetta, quanto basti affinché le uova si mischino ma senza amalgamarsi completamente tra loro. Tagliate il prosciutto cotto grossolanamente. Mettete in una padella 30 gr di burro e fatelo sfrigolare, poi aggiungete metà dose del composto di uova, e spargetelo bene su tutta la superficie della padella; lasciate dorare l’omelette per qualche minuto, poi ponete su di essa 50 gr di prosciutto cotto e 50 gr di stracchino, e richiudete a libro l’omelette. Fate cuocere per qualche istante ancora e poi conservate l’omelette al caldo, e ripetete la stessa identica operazione con i restanti ingredienti. Alla fine, avrete ottenuto due grosse omelette.


CUCINA

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NOODLE DI ZUCCHINE CON PETTO DI POLLO (15 minuti)

INGREDIENTI ¬ 4 zucchine medie ¬ 200 g di pollo ¬ 10 pomodorini pachino ¬ Sale ¬ Pepe ¬ Olio extravergine d'oliva ¬ 2 foglie di basilico

PREPARAZIONE Lavate le zucchine e tagliatele a striscioline sottili. Mettete gli "spaghetti di zucchine" in un piatto che sistemerete su una ciotola piena di acqua fredda e lasciate riposare 5 minuti in frigorifero. Nel frattempo lavate i pomodorini e tagliateli a metà. Versateli in un'insalatiera e salateli. Aggiungete il pollo, precedente cotto sulla griglia, tagliato a cubetti e condite con olio e pepe. Mescolate e fate insaporire tra loro. Togliete le zucchine dal frigorifero e versatele nell'insalatiera. Condite con l'aiuto di due cucchiai. Aggiungete qualche fogliolina di basilico.

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Sciatica: dai rimedi della nonna alle più attuali tecniche di agopuntura e ossigeno-ozonoterapia

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e nostre nonne utilizzavano rimedi casalinghi per la sciatica, come il succo di patate, mescolato a succo di sedano, da bere un quarto di litro al giorno! Lasciando da parte questi rimedi, la sciatica o meglio lombosciatalgia colpisce l’8,2% della popolazione (7,3% maschi e 9,3% femmine) e rappresenta una delle principali cause di assenza dal lavoro. COS'È LA SCIATICA? È un dolore che interessa il nervo sciatico, il nervo più voluminoso e lungo del nostro corpo e che parte dalla regione lombare e si irradia sulla parte posteriore o laterale della coscia, sul polpaccio sino al piede e più precisamente fino all’alluce o fino al bordo laterale del piede. QUALI SONO LE CAUSE? La causa più frequente è una protrusione (la fase precedente all’ernia in cui il disco deborda dalle vertebre ma ancora non è uscito) o ernia del disco intervertebrale (fuoriuscita nel nucleo polposo del disco). Altre cause sono l’artrosi della colonna vertebrale e la gravidanza, traumi, cadute, incidenti.

Anche i soggetti che praticano lavori troppo pesanti e che comportano il sollevamento di pesi, così come le persone che svolgono un lavoro troppo sedentario sono a maggior rischio. CHE ESAMI FARE? In presenza di uno stato doloroso che non scompare dopo l'uso di farmaci antidolorifici o antinfiammatori è indispensabile l’esame radiografico. COME SI CURA? L’agopuntura e le infiltrazioni paravertebrali con ossigeno-ozonoterapia sono due terapie che si possono associare tra loro e agiscono in sinergia sia per alleviare il dolore e l’infiammazione che per ridurre la causa. L’agopuntura è rigorosamente un atto medico ed è una delle tecniche terapeutiche della Medicina Tradizionale cinese che si prefigge di promuovere il benessere mediante l’inserimento di particolari aghi in determinati punti del corpo. L’azione, è di tipo anti-infiammatorio, antidolorifico e decontratturante. Gli aghi non contengono farmaco, sono sterili, non si riutilizzano, non fanno male . Il ciclo di agopuntura consiste in 6-10 sedute alla settimana, a cui possono seguire delle sedute di mantenimento. Le infiltrazioni con ossigeno-ozonoterapia consistono in iniezioni paravertebrali di ossigeno-ozono, prodotto da un macchinario apposito; hanno un effetto anti-infiammatorio, antiedemigeno e agiscono direttamene sulla causa della sciatica che sono le ernie lombari. 10 sedute, una volta a settimana.

Dott.ssa GIUSEPPINA DI STEFANO

Medico Chirurgo. Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione - Indirizzo Riabilitazione Neurologica. Master II Livello: Nuovi orizzonti del benessere. PNEI ed iter terapeutico integrato. Agopuntura. Medico Agopuntore Esperto nel trattamento dell'Infertilità e nel supporto alla Procreazione Medicalmente Assistita Via dei Martiri, 14 Alessandria - www.giuseppinadistefano.it Tel +393384445233 / +393488148680

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Beauty fai da te Conto in rosso e beauty case da rifornire? Per questo mese prova con i prodotti e gli stratagemmi fai da te. È semplice ed economico.

LABBRA SCREPOLATE

Unite miele, zucchero di canna e qualche goccia di limone per creare uno scrub non solamente efficace, ma anche buono! È sufficiente massaggiare delicatamente il composto sulle labbra (ma anche sul viso se volete) per dire addio alla screpolature.

OCCHI GONFI

Anziché creme o impacchi con lunette acquistate in profumeria provate con questi due rimedi della nonna. Il primo è semplicissimo, basta mettere nel freezer 2 cucciani da tè; lasciateli per 15/20 minuti, tirateli poi fuori e posizionateli sugli occhi per 5/10 minuti. Meglio sdraiarsi per questo tipo di operazione e rilassarsi. Il secondo: preparare un infuso di camomilla, quando questa diventa tiepida immergere i classici dischetti rotondi struccanti, strizzarli (ma non troppo) e posizionarli per qualche minuto sugli occhi. Ripetete l’operazione 3/4 volte e il vostro sguardo risulterà riposato e splendido.

IMPURITÀ DEL VISO Mettete a bollire dell’acqua, una volta raggiunti i 100 gradi spegnete. Posizionate la pentola sul tavolo da cucina, con un apposito sottopentola, e versate 2 cucchiai belli colmi di bicarbonato di sodio (si acquista al supermercato). Sfruttate il vapore che si crea posizionando il viso sulla pentola, coprendo la testa e la pentola con un asciugamano, per evitare la dispersione del vapore.


BEAUTY FAI DA TE

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CERETTA SI O CERETTA NO VISO CON IMPERFEZIONI ACNEICHE

Pensavate che l’aspirina curasse solo il mal di testa? Sbagliato! Serve anche per la pelle impura, è sufficiente prendere la classica aspirina, sminuzzarla in poca acqua e massaggiare il composto sul viso, lasciandolo in posa per qualche minuto, giusto per dare il tempo all’acido acetilsalicilico di agire. Questo acido infatti è un ingrediente fondamentale di tutti i prodotti che svolgono un’azione mirata contro l’acne.

Alcune volte c’è bisogno solo di schiarire i peli e non di eliminarli, anche per evitare di diventarne poi schiavi. Ecco allora che un buon metodo può essere... il succo di limone!! Sì, perché se cospargete la zona interessata (es braccia o labbro superiore) con del succo di limone, facendolo poi asciugare al sole, ecco che in 3/4 volte avrete schiarito in maniera naturale quella peluria che magari prima vi infastidiva un po’!

MASCHERA PER I PUNTI NERI SBIANCARE I DENTI

Mai operazione è stata più semplice. Bagnate leggermente con acqua il vostro spazzolino da denti, immergetelo nel bicarbonato di sodio e poi spruzzategli sopra 4/5 gocce di limone. A questo punto spazzolate accuratamente i denti per alcuni minuti e sciacquate come d’abitudine.

LUCIDARE I CAPELLI

È un altro rimedio della nonna veramente portentoso. Dopo aver fatto i consueti due shampoo risciacquate i capelli con acqua e aceto, ripetendo l’operazione più volte. Il risultato vi sorprenderà, meglio di tanti balsami e creme da impacco!

Per ridurre questo difetto antiestetico è sufficiente emulsionare il bicarbonato di sodio (ebbene sì, sempre lui!) con un cucchiaio di miele. Posizionate poi questa pasta densa sul viso per 15/20 minuti, risciacquate con cura dopo aver tolto il più grosso con una spugna.

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La miglior colazione d’Italia è qui

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nsignita del prestigioso titolo nel 2017 dalla guida Bar d’Italia de Il Gambero Rosso, Antonella si dimostra all’altezza del riconoscimento e mantiene tutte le aspettative, confermandosi uno dei posti con la migliore colazione d’Italia. Che sia dolce o salata la vostra colazione ideale, qua ne varrà veramente la pena. Tutto freschissimo e appena sfornato, servito


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con cura dallo staff professionale, sia al bancone che ai deliziosi tavolini. L’atmosfera che regna è quasi surreale, curata in ogni dettaglio e terribilmente shabby chic. Ad Antonella, fra l’altro, piace cambiare allestimento con una certa frequenza e quindi vi ritroverete ogni volta con qualche cosa di nuovo da guardare: dalle creazioni in cioccolato, alle porcellane rosa, a cornici o cesti originali, senza dimenticarci delle decorazioni floreali. Cappuccino, caffè, marocco, tè o cioccolata calda, oltre a succhi di frutta o spremute, possono accompagnare focaccine super farcire, spicchi di pizza, tramezzini unici o macaron multicolor, paste alla frutta o alla

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panna. Un capitolo a parte meritano croissant, veneziane, olandesine e ciambelle, inutile dirlo, buonissime. “Sono felice di questo riconoscimento - dice Antonella - in Piemonte siamo solo in tre. Ogni giorno sformiamo quasi 500 croissant e c’è una persona all’interno della nostra struttura che fa solo quello, esclusivamente con le migliori materie prime, come ad esempio il burro e le uova extra fresche.” Nulla è preso con leggerezza, ogni cosa da Antonella deve essere speciale, a partire dalla colazione perché, si sa, chi ben comincia è a metà dell’opera!

Piazza Garibaldi, 46 ALESSANDRIA - Tel. 0131 441828 @antonelladolci

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Il nostro speciale Festival di Sanremo!! Il direttore di EG Magazine era presente a Sanremo per tutta la durata del Festival e ha raccolto dalla viva voce dei protagonisti le loro impressioni e i loro stati d’animo. Ecco in esclusiva per i nostri lettori che cosa ci hanno raccontato.

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osa si può dire del 69° Festival di Sanremo? In questo grande frullatore accade di tutto, sembra di stare su una magnifica giostra dalla quale non si vorrebbe mai scendere. Sì perché in questi 10 giorni (per noi inizia un po’ prima e finisce un po’ dopo) si fanno parecchi incontri. Fare colazione con i Negrita o prendere un caffè con Andrea Bocelli e il figlio Matteo o ancora tirare fino a tardi con gli Ex Otago o con Motta sembrano tutte cose normali... ma lo sono solo qua in questo particolare periodo. Viene naturale poi realizzare un’intervista in cui si parla di musica, ma anche di tanti altri argomenti. Impossibile riportare in questo speciale Sanremo tutto quello che abbiamo raccolto, ma di sicuro possiamo provare a fare una breve carrellata. Fra l’altro, a voi chi piaceva e per chi avete tifato?

ARISA

IN ESCLUSIVA

Arisa la incontro al ristorante, è lei che mi viene incontro, mi sorride e mi dice: "Ciao cara, ma mangi da sola? Anche a me capita spesso sai? Sei qua per il Festival vero?" e dicendolo indica con lo sguardo il mio pass. Non so se si sia intenerita o cosa, ma da lì scambiamo qualche battuta piacevole sul suo pezzo, che si intitola Mi sento bene. Come nasce la canzone? Parla di me che per un po’ di tempo mi sono fatta un sacco di pippe mentali, ma poi viene il tempo in cui rinsavisci e capisci che l’importante è vivere


SANREMO 2019 Enrica Giannini con Arisa

I NEGRITA

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IN ESCLUSIVA

I Negrita, lo posso dire, sono per davvero fuori di testa: simpatici, alla mano e pazzi quanto basta. La nostra è un’intervista un po’ sui generis, perché Pau, il cantante, è decisamente esuberante e stargli dietro fra una battuta e l’altra non è così facile.

il presente e non rinviare mai a domani quello che puoi amare oggi. C’è un messaggio dietro alla canzone? Sì, un messaggio positivo e di leggerezza. Tu Arisa come ti senti? Davvero bene? Sì (e dicendolo gli occhi sognanti si rivolgono verso il cielo), sto veramente bene, è un periodo magico questo per me, ne avevo bisogno. Diciamo che dopo i 35 capiamo che l’unica cosa che dobbiamo fare nella vita è stare bene. Il brano di Sanremo è veramente bello e già sentendolo durante le prove mi aveva conquistato. Il tuo nuovo album? Una nuova Rosalba in città, è fatto di fatica, sudore e tanti pasti saltati (...ride). Il tuo look con tailleur bianco sfoggiato sul palco è a dir poco fantastico... Grazie, in effetti l’ho tenuto proprio per la serata dei duetti. Arriva il cameriere e lei ordina insalata di carciofi e grana, io il conto, devo infatti scappare per andare in sala stampa, dove, come tutte le sere, sono nella giuria dei giornalisti. Un piccolo dettaglio del dietro le quinte che voglio raccontarvi è lo splendido trucco che aveva Arisa, quando la incontro si era esibita da poco, indossava un tailleur nero con la gonna e... un paio di ciabatte da piscina, sì avete capito bene, quelle con fascione alto in plastica, per di più in un fantastico color ramarro... ah cosa non si fa per lo show business!! Lei comunque è veramente carina e disponibile, con una bella marcia in più!!

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Raccontaci del vostro pezzo I ragazzi stanno bene, di cosa parla? È una fotografia dei nostri tempi, parla di attualità, descrive i mali dei nostri giorni. Per i nostri 25 anni di carriera volevamo qualcosa di forte e questa canzone ci sembrava giusta. Perché avete deciso di portare a Sanremo proprio questa canzone? In realtà avevamo tre pezzi pronti per i quali siamo stati lì lì fino alla fine, poi abbiamo deciso per questa perché ci sembrava quella più adatta, un po’ per raccontare l’Italia di oggi e un po’ per le peculiarità del brano e della musica, ci sembrava perfetto per essere eseguito con una orchestra bellissima come quella del Festival e quindi uno più uno tre, taaac. Cosa rappresenta per voi il palco del Festival, eravate tesi? Tesi? Assolutamente no, eravamo sciolti, come sempre... nessun timore o tensione. L’outfit che ho preferito è stato quello con la tua camicia nera con le applicazioni, veramente fantastica! Grazie! Lo sai chi l’ha disegnata? La Marvel, è infatti da supereroe (e mi fa l’occhiolino). Anche questa giacca verde che indossi ora però non è niente male, concludo io.

Pau, cantante dei Negrita


questo suoni perlomeno strano. Comunque alla fine ce l’abbiamo fatta!

Andrea Bocelli, Enrica Giannini e Matteo Bocelli

ANDREA BOCELLI L’incontro è molto piacevole, pacato e attorniato da quella aurea particolare, che solo i grandi personaggi sono in grado di dare. Andrea è super ospite e per la prima volta duetterà insieme al figlio Matteo. Siamo al bar di un noto albergo in attesa del trasferimento all’Ariston per le prove. All’inizio Matteo addirittura si sottrae ai microfoni per paura di rubare la scena al padre, il suo è un gesto delicato e altruista, non certo stizzoso, ma lo invito a restare e ad unirsi a noi. Raccontatemi del vostro duetto Fall on me C’è molta naturalezza in questo pezzo come quando saliamo sul palco insieme, ci viene naturale perché lo facciamo da quando Matteo era bambino. È importante essere sereni e essere felici di esibirsi. La canzone è molto toccante, di cosa parla? Racconta di un figlio che diventa adulto e alla capacità di insegnargli e poi di lasciarlo andare. Una scelta coraggiosa, ma che va fatta. Parla di un figlio che si trova davanti ad una scelta che gli cambierà la vita e di un padre che lo sostiene e lo incoraggia affinché prenda la decisione più giusta per lui. 25 anni fa eri qua Andrea e facevi parte delle giovani proposte Lo ricordo benissimo, è stata un’emozione fortissima, avevo 35 anni, quindi in realtà non proprio giovanissimo, ma vinsi e da lì tutto cambiò.

NEK

Con lui riuscire a scambiare due battute per l’intervista diventano quasi un’impresa, ogni minuto siamo interrotti da fans che lo chiamano, gente che lo acclama e via discorrendo; considerando poi che siamo all’interno del teatro Ariston potete capire quanto

“Mi farò trovare pronto”, gran bel ritmo! Ti piace? Sono contento. Ho cercato di metterci dentro una grande energia. È ispirato ad una poesia di Jorge Luis Borges ed è firmata da Luca Chiaravalli e Paolo Antonacci. Come sono queste giornate sanremesi? Elettriche, come tutte quelle che ho fatto, è difficile descriverle, ma pare di aver messo le dita in una presa, si muove tutto velocemente, un’intervista dietro l’altra, il palco dell’Ariston che regala un’energia assoluta... È un’esperienza bella, alla mia età (47) la faccio ben volentieri. Non sei nuovo, come dicevamo, al Festival. Quanti ne hai fatti? Quattro, ma tutte le volte è un’emozione unica, lo so che lo dicono tutti, ma è così, è la verità. Prossimi progetti? Per prima cosa rientrerò in studio di registrazione per l’album, vorrei che uscisse lontano dalle solite date legate a Sanremo. Poi ci tengo particolarmente ad una data, si tratta del 22 settembre perché sarò all’Arena di Verona, riparte il tour e quindi anche sotto questo aspetto mi dovrò preparare, anzi mi farò trovare pronto!!!

IL VOLO

I tre ragazzi (Piero, Gianluca e Ignazio) sono davvero di una umiltà imbarazzante, disponibili, con i piedi per terra e per nulla presuntuosi, vogliamo poi parlare del loro indiscutibile talento? Il Festival lo hanno già vinto nel 2015 e in più nel 2018 erano super ospiti. Il trio italiano famoso nel mondo e che a fine gennaio di quest’anno ha cantato a Panama per il Papa ora è qua con me. Ragazzi, veramente non vi aspettavate di salire sul podio? Assolutamente no, siamo contenti per l’ottimo

Enrica Giannini con Nek


SANREMO 2019

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Piero, Gianluca e Ignazio de Il Volo ai nostri microfoni risultato. Avevano già vinto nel 2015 e poi noi facciamo un genere musicale particolare... è stata una sorpresa, siamo felici di questo terzo posto e sinceramente non ce lo aspettavamo. Facciamo i complimenti a Mahmood, Dario Faini e a tutto il suo staff. Che Sanremo è stato per voi questo? Bellissimo, perché il podio non ce lo aspettavamo assolutamente. Il pubblico ha risposto bene e noi non possiamo fare altro che ringraziarlo. Abbiamo festeggiato alla grande i nostri 10 anni di carriera. Chi avreste visto nei primi 3 posti? Ma, forse Bertè, Mahmood e Ultimo. Oppure anche Ultimo e Cristicchi che aveva una canzone molto bella. In questa edizione, come non mai, si sono mischiati generi diversissimi... È vero, il nostro è un genere particolare, ma quelli nuovi che sono qua tipo Ghemon, Ultimo, Achille Lauro, Mahmood sono avanti anni luce.

MAHMOOD

Gli occhi spesso parlano per lui, un po’ spaesato, ma con tanta grinta e determinazione che ti fanno capire che le idee le ha chiare. Me lo ricordo dal 2016, quando a Sanremo era nei giovani, insieme, fra l’altro, ad Ermal Meta,

Enrica Giannini con il vincitore del Festival Mahmood

Gabbani e Dello Jacovo. Il pezzo è forte e sicuramente attuale, sa fondere suoni diversi, è un bel mix. In pochi sanno che lui è anche autore e che ha scritto pezzi come ad esempio Nero Bali di Elodie, Bravi e Guè Pequeno e Hola (I say) per Marco Mengoni, fra l’altro inserito nel suo ultimo disco Atlantico insieme ad altri due pezzi sempre suoi; questi sono alcuni titoli, tanto per farvi capire che non è un improvvisato, ma ce ne sono anche altri. Ti saresti mai aspettato di vincere? Assolutamente no, poco più di un mese fa ero qua ad Area Sanremo e già quando ho vinto lì mi sembrava impossibile, figuriamoci ora! È stato tutto così veloce, rapido. Per me era una vittoria anche il semplice fatto di essere arrivato fino al Festival , su questo palco così importante e sotto gli occhi di tutti, figuriamoci vincerlo... non ci credo ancora, sono senza parole. Chi vuoi ringraziare? Tutti quelli che mi sono stati vicini e hanno creduto in me: mia mamma, la mia casa discografica, Guè Pequeno con il quale ho duettato nella serata di venerdì, Fabri Fibra, anche lui mi ha supportato e insieme abbiamo inciso Anni ‘90 e poi... un sacco di altre persone... Che atmosfera si viveva nel dietro le quinte? Tutto sommato rilassata direi, in gioco c’e tanto, hai molte persone che ruotano attorno a te e alla tua canzone. Non ci devi pensare, devi essere concentrato, dare il meglio e andare. Fra colleghi si scherzava, ci davamo il cinque e cercavamo di stemperare la tensione perché tutti, anche quelli più navigati, a mio avviso, almeno un po’ temono quel palco. Per me poi vedere tanti mostri sacri è stata davvero un’emozione, ma ancora adesso non ci credo di aver vinto il Festival di Sanremo...

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Dentro il Festival

Inizia da qui il nostro viaggio nel dietro le quinte di Sanremo. Vi presentiamo, in esclusiva, chi questo Festival lo ha fatto, in prima persona. A partire dalla talentosa violinista Federica Quaranta e dal grande regista Duccio Forzano

FEDERICA QUARANTA Cosa significa per te, o comunque per un musicista, far parte dell’orchestra Sinfonica di Sanremo che durante il Festival accompagna tutti i cantanti? Nell’ambito della musica leggera sicuramente il Festival rappresenta un po’ la massima espressione da questo punto di vista, quindi per noi è l’opportunità di poter partecipare all’evento più importante dell’anno, è quindi un grande onore e sono molto contenta; per me è il settimo questo quindi a maggior ragione sono felicissima. Sei presente dal 2011, ma ogni volta ci sono delle novità, come le affronti? Ogni Festival ha una sua storia da raccontare, non ci sono mai delle cose che si ripetono, se non le tante ore di prove e il fatto che sia molto faticoso, questo è una costante. Però poi cambiano i presentatori, la direzione artistica ed è quindi chiaro che tutto muta, nulla si ripete è tutto rinnovato. So che le prove per voi musicisti sono estenuanti, ma ne vedrete anche delle belle immagino: grida, urla, momenti di soddisfazione... raccontaci... Questa devo dire che è un’edizione molto spontanea, perché è vero che alla fine c’è una traccia da seguire che presentatori e ospiti seguono, ma trovo che ci sia tanta spontaneità in più. Avevi delle preferenze fra i cantanti? Con il fatto che noi i pezzi li ascoltiamo molto tempo prima capiamo quello che ti rimane più in testa e quest’anno c’erano dei gran bei pezzi, anche molto originali. Poi da bresciana sono contenta che fossero presenti Einar e Francesco Renga, con lui, fra l’altro, ho fatto la tournée di orchestra e voce qualche anno fa. A livello personale posso dirti che mi è piaciuta molto Loredana Bertè, quando sale lei sul

IN ESCLUSIVA

Federica Quaranta intervistata da Enrica Giannini palco c’è questa atmosfera ipnotica che ti rapisce. Hai lavorato veramente con dei grandi nomi, vuoi menzionarli anche ai nostri lettori? Ho avuto l’opportunità di essere al fianco ad esempio di Ligabue, Fiorella Mannoia, Renato Zero e poi in trasmissioni come Casa Mika e X Factor e sinceramente molti altri... A quali di questi artisti ti senti più legata? Essendo tantissimi, non è facile, ma posso nominartene 3: Ligabue perché l’anno scorso ho inciso come solista il suo disco Made in Italy, la colonna sonora del suo film, e quindi c’è stato un rapporto molto più diretto e da lui ho imparato tanto, soprattutto sull’improvvisazione. La tournée A te con Fiorella mi rimarrà sempre nel cuore perché a livello qualitativo è una delle più belle e per terminare i Pooh, che sono persone straordinarie, con loro ho fatto una tournée molto lunga e posso dire che sono persone semplici e genuine. Qual è il tuo percorso formativo? Ho iniziato a suonare a 6 anni, mi sono poi diplomata in violino nel 2003 e in viola nel 2016. Mi sono poi laureata in sociologia nel 2012 e ho finito la laurea magistrale in psicologia clinica nel 2018. Progetti futuri? Sto lavorando al mio progetto da solista; uscirà un inedito verso l’estate in cui suono e canto dal titolo The earth makes sound in the dark, il nome d’arte che ho scelto invece è Faith.


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IN ESCLUSIVA DUCCIO FORZANO Il regista Duccio Forzano ha firmato il suo sesto Festival di Sanremo, lo spettacolo che abbiamo visto in televisione è merito (anche) suo. Il nostro direttore lo ha incontrato ed ecco cosa ha scoperto.

Il regista Duccio

Quali sono state le noviForzano tà di questo Festival per ai nostri quello che ti riguarda? microfoni Le novità sono state soprattutto tecnologiche, quest’anno abbiamo avuto 2 telecamere in più, quindi siamo arrivati a 12, di cui 8 speciali, molto particolari perché hanno tutte un remoto; abbiamo inserito la spidercam, che ha la possibilità di muoversi in ogni direzione e offre quindi dei punti di vista nuovi. C'era poi un software all’avanguardia, madrix, che ha illuminato ogni minuto dello spettacolo con oltre 700 corpi illuminanti. Quest’anno quindi neanche uno schermo. Questo ragnetto che ho visto muoversi sulla mia testa durante le prove è la spidercam quindi? Giusto! Si muove proprio come un ragno e in più ha questi fili che possono sembrare delle ragnatele. Questo tipo di telecamera, che anche quest’anno la Rai mi ha fatto portare all’Ariston, offre angolazioni e punti di inquadratura inediti. L’anno scorso il regista eri sempre tu ed è stato il Festival dei record, a fine lavori avevi detto: il problema sarà chi lo farà nel 2019... ed eccooci qua! E infatti quello che ho detto me lo sono ritrovato sul groppone io (ride). Devo dire che le cose se devono accadere accadono e inevitabilmente poi scopri come saltare l’asticella che tu stesso hai alzato. In realtà io l’anno scorso non pensavo di rifarlo... Per chi non avesse mai assistito ad una trasmissione in diretta in cabina regia, vogliamo spiegare che si grida parecchio

e che in alcuni casi volano anche delle parole non tanto gentili, è vero? È una questione di adrenalina, di grinta, di concentrazione anche perché tu hai la musica alta in regia, tu che stacchi, l’assistente che prepara, quindi c’è grande confusione apparentemente, ma poi ognuno fa il suo lavoro e il risultato è quello che si è visto in tv. La tua carriera è ricca di successi, hai firmato lavori straordinari, sei molto legato a Baglioni? Sono legato a lui non solo dal punto di vista artistico ovviamente perché mi ha scoperto lui, ma siamo proprio amici e mai più avrei pensato che Claudio potesse essere il direttore artistico di un Festival, per di più in due edizioni diverse e quindi in qualche modo insieme stiamo facendo un lavoro non solo sinergicamente artistico, ma anche con un pezzo di cuore. La tua è una delle professioni fra le più ambite dai giovani, qualche consiglio? Quello di prepararsi e quindi di fare gavetta , io l’ho sempre fatta perché mi piace quello che faccio. E poi di studiare, sempre. Progetti futuri? Farò qualcosa in televisione subito dopo Sanremo, sto scrivendo il trattamento di un mio film tratto dal mio libro, ho un paio di progetti teatrali e seguo un progetto per i giovani a cui tengo molto che si chiama La Ripresa.

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IN ESCLUSIVA STRISCIA LA NOTIZIA Al Festival c’era anche Striscia la notizia, che aveva qualche cosa da dire su alcune “coincidenze” di troppo... Ai nostri microfoni l’inviato Pinuccio. Raccontaci brevemente cosa L'inviato di Striscia, avete scoperto... Pinuccio Abbiamo raccontato di queste con Enrica Giannini coincidenze su questo eventuale conflitto d’interessi sul contratto ni per un tuo spettacolo non ci sarebbero stati del direttore artistico Claudio Baglioni, che problemi. secondo la Rai è uguale agli altri, però abQuale sarà la conclusione di questa vibiamo scoperto che non è così. Aspettiamo cenda? risposte in merito dalla Rai. Ce l’aspettiamo anche noi una fine, nel fratCon Baglioni avete parlato? tempo cerchiamo di capirci di più e poi ripeto No, con lui no. Ma io credo che il focus non ci aspettiamo delle risposte dalla Rai. Ci sono sia lui, ma la Rai perché se io ti propongo un state anche delle interrogazioni parlamentari e contratto tu lo accetti, sono io che devo cadelle richieste alla vigilanza Rai e quindi confipire se ci sono conflitti d’interesse nella tua do in risposte non tanto a noi, ma ai cittadini. posizione. È il datore di lavoro che deve valutare e sicuramente la nuova direttrice Rai, Teresa De Santis, l’avrà fatto. Non ti sembra strano che Baglioni si freghi così 50 anni di carriera? La professionalità di Baglioni è indiscutibile, il problema o l’eventuale problema è quello della Rai che deve fare chiarezza e valutare tutti i rapporti che può avere un direttore artistico con società, etichette ecc. Anche perché lo ricordiamo sono soldi pubblici. Siamo qua proprio perché sono soldi pubblici. Avessi deciso tu di chiamare me o Baglio-

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