EG Magazine n.24

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INTERVISTE IN ESCLUSIVA I FILM DELLA MOSTRA

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DIARIO DI UN’INVIATA

SPECIALE VENEZIA


TIT

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Carrelli Elevatori

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Transpallets

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Macchine industriali

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Macchine per la Pulizia Industriale

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Piattaforme

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Mini Pale e Terne

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Mini Escavatori

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Attrezzature


EDITORIALE

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Voglia di cinema E di tornare a vivere

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ì, voglia di film e non solo: anche di contatti umani e relazioni vissute in prima persona, voglia di tornare a quella normalità tanto sognata e agognata in questi ultimi tempi. C’è ancora chi si saluta con il pugno e chi vorrebbe abbracciarsi, ma a stento si trattiene e preferisce rinunciare. A ricordarci che ancora tutto non è finito e il Covid è ancora con noi sono la richiesta continua del green pass ad ogni varco, accesso, proiezione, gli hub per il tampone rapido posizionati all’ingresso del villaggio accreditati, il distanziamento (e le mascherine) da tenere in sala. La voglia di cinema però vince su tutto, gli organizzatori della Mostra hanno avuto coraggio e accettato una grande sfida, ma alla fine ce l’hanno fatta: quest’anno si è visto una grande partecipazione di pubblico e una pioggia di star di grosso calibro provenienti anche da oltreoceano come non si vedeva da parecchio tempo. Questa 78^ edizione passerà alla storia per la sua resilienza e per le mille difficoltà che ha dovuto affrontare per far in modo che si potesse svolgere. Non è stato facile, per nessuno. Siete stati in gamba e avete dimostrato che bisogna credere nei bei progetti e costruirli con sguardo lungo per poter creare un ponte che ci porti, anche se solo con l’immaginazione, al di là di questo brutto e lungo periodo! Per tutto questo, e molto altro, ringrazio il direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

di Venezia Alberto Barbera, per aver creduto nel suo sogno, che è un po’ anche il nostro! Buona visione e buona lettura!

Enrica Giannini Direttore Responsabile Troverete il prossimo EG Magazine a partire Novembre 2021.

numero dal mese

EG MAGAZINE - N° 24. 2021 Editore Diamond Eventi e Comunicazione Via Trotti, 52 - 15121 Alessandria info@agenziadiamond.it

Registrazione n° 43 del 03/03/2017 presso il Tribunale di Alessandria Stampa La Nuova Operaia

Direttore Responsabile Enrica Giannini direttore@agenziadiamond.it Tutti i diritti riservati

di di

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SOMMARIO Diario di una giornalista alla Mostra del Cinema

di Venezia

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EG magazine

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Confcommercio: I film di VENEZIA I FUMETTI uniscono

16 Benvenuti nel mondo degli EXTRALISCIO

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ESCLUSIVE

PUPI AVATI

21 Esclusive SEBASTIANO SOMMA

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A tu per tu con REMO GIRONE

La Moda sfila sul RED CARPET

Esclusive FAUSTO LEALI

VLog: YouTube vlogger eccezionali

acconciature

Via Savona, 14 - Alessandria tel. 0131 261397 cell. 3395332703 Orari: da martedì a venerdì 08.30 - 18.00 sabato 8.00 - 18.00 GIOVEDÌ dalle 10.00 alle 20.00 è gradita la prenotazione

canze estive Ogni rientro dalle va ci sentiamo dire: aridi, “Ho i capelli secchi, .” spenti e danneggiati.. eggerli ot pr È vero! Dovremmo ine, dal dal sole, dalla salsed n basta! vento... ma a volte no pensare a Ora è il momento di pelluto, rigenerare il cuoio ca poo che a causa di sham ppo frequenti e magari tro to il ph ra aggressivi hanno alte nutrire le della nostra cute, e a capelli che lunghezze dei nostri ne al sole a causa dell’esposizio talità! Vi hanno perso tono e vi rigenerarvi! aspettiamo pronte a

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DIETRO LE QUINTE

DIARIO DI UNA ALLA MOSTRA DEL CINEMA Resoconto semiserio di cosa avviene dietro le quinte della famosa manifestazione internazionale

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tar nostrane e planetarie, interviste, conferenze stampa, ma anche presentazioni, premiazioni, happening, concerti, party, senza dimenticarci di shooting e ovviamente …. del red carpet! Il programma della 78^ Mostra è

fittissimo fra film in concorso e fuori, la sezione orizzonti, le giornate degli autori, la settimana della critica, a cui si sommano una miriade di eventi collaterali. Impossibile seguire tutto, partiamo da questo presupposto, e allora un poco di fiuto e


DIETRO LE QUINTE

Enrica Giannini, inviata speciale alla Mostra sel Cinema di Venezia. A lato, gli attrezzi del mestiere

ore 10,00

ore 10,30

ore 11,00 Intervista a Elisabetta Sgarbi Intervista Extraliscio ore 12,30 Palazzo del Casinò



ore 15,00 Hotel Excelsior  

 

  



 

  





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sesto senso (oltre a qualche dritta) su cosa scegliere e su cosa puntare sono necessari. Quest’anno poi c’è voglia di riscatto, di fare bene, di tornare alla quasi normalità, dove anche il semplice fatto di andare nelle sale cinematografiche ci riempie di gioia. Sì è vero, il Covid c’è ancora e a ricordarcelo sono quegli hub posizionati proprio all’ingresso, la continua richiesta di mostrare il green pass per ogni situazione, ma c’è positività nell’aria e lo dimostra questa Mostra che con coraggio e determinazione è andata avanti, oltre ogni previsione... Gli artisti e le maestranze che fanno cinema (ma non solo) non hanno voluto rinunciare a presenziare ed è un attimo passare da Paolo Sorrentino a Penélope Cruz, da Ridley Scott a Jamie Lee Curtis (a Venezia anche per ritirare il premio alla carriera), fino ad arrivare al tappeto rosso più atteso: quello di Ben Affleck e Jennifer Lopez. In mezzo anche tante e tanti prezzemolini e pure una Manuela Arcuri in attesa del red carpet proprio accanto a me (ma c’erano anche Valerio Scanu e Gabriel Garko). Truccatori, parrucchieri e stylist, nel frattempo, fanno a gara a chi veste chi per avere anche loro un momento di celebrità. Quest’anno, poi, è tutto molto più difficile e blindato rispetto alle precedenti edizioni (qualsiasi cosa va prenotata 72 ore prima e rigorosamente via internet) e non c’è tempo per l’improvvisazione. Le mie giornate iniziano solitamente intorno alle 10 con una bella colazione, una mezz’ora dopo eccomi poi già sull’attenti (vestita e truccata di tutto punto) per i primi appuntamenti, già sicura di non poter tornare in hotel prima delle 21 per potermi preparare (in un batter d’occhio, ovvio) per i red carpet in   

 ore 17,00 programma. Devo   

  confessare però: in alcune situazioni mi sono ritrovata ore 19,00     in abito lungo (e tacco vertiginoso, come l’occasione   richiede) già alle ore 21,00   15.30 perché i   miei slot (esatto,

    come quelli della spesa a casa dell’Esselunga)  

  erano tutti al completo e quindi certa di

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non avere il tempo materiale per potermi cambiare poco prima dell’importante appuntamento con il tappeto rosso. Perdonate quindi il mio aspetto, più in stile disperate housewives raffazzonato alla bell’e meglio, ma la cura del look risale, in alcuni casi, a circa 6 ore prima. Con in mezzo tanti spostamenti, attese, foto, riprese, interviste, ma anche intoppi e imprevisti dell’ultimo minuto. Ah mangiare, se per caso ve lo chiedete, è un optional. In più, la mia App Salute in queste giornate conta un numero passi che non ho mai fatto neanche in tutto l’anno! C’è stato un momento in cui mi ero quasi illusa di poter dimagrire: ma niente, tranquilli, era un falso allarme! Per tutti coloro che pensano che essere qui sia una passeggiata (seppur meravigliosa) e che si faccia non si sa bene cosa, eccovi un assaggio di una mia giornata tipo (per ricostruirla e non perdermi nulla recupero fisicamente la mia agenda). Allora, si parte alle 11.00 con l’intervista a Elisabetta Sgarbi e agli Extraliscio per il loro filmino presentato nell’ambito delle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema presso il loro hotel (circa 20 minuti dal mio), alle 12.30 devo essere al Palazzo del Casinò per le conferenze stampa (“Freaks out” e “Halloween Kills”) fino alle 15, ora in cui si torna all’Hotel Excelsior dove l’appuntamento è per l’incontro Starlight- International Cinema Awards. Subito dopo (e per fortuna sempre lì) ho intervista, sempre in esclusiva, con Remo Girone (reduce, fra le altre cose, proprio da un film con Ben Affleck). Alle 17 mi devo trovare, per fare due battute, alla consegna del prestigioso premio Kinéo Arte e Letteratura alla scrittrice francese Karine Tuil per il suo romanzo “Le cose umane”, da cui

è stato tratto il film omonimo con Charlotte Gainsbourg presentato nella sezione ufficiale alla 78^ Mostra del Cinema di Venezia. A seguire l’happening con aperitivo in un luogo incantato con vista mozzafiato del tramonto in laguna, accompagnato dal concerto, solo per pochi invitati, degli Extraliscio. Subito dopo (ma ahimè, a 15 minuti a piedi) l’invito per la prima mondiale di “Halloween Kills” con relativo red carpet e cerimonia per la consegna del Leone alla carriera a Jamie Lee Curtis, la quale ha pronunciato una parte del suo discorso, molto toccante, anche in italiano. A questo punto vi direte: è ora di andare a nanna. No. Perché spesso si va a cena dove, anche qui, si procede con qualche intervista. Nonostante le scalette mozzafiato della mia agenda e l’organizzazione minuziosa sulla gestione del tempo delle giornate al Lido è meraviglioso tornare (quasi) a fare quello che si faceva prima della pandemia (anche se la mascherina era sempre obbligatoria, pure durante tutta la proiezione dei film, con posti rigorosamente distanziati). Volete quindi sapere cos’è stata per me la cosa più emozionante? Senza ombra di dubbio riavere l’occasione di ritrovarci in presenza e il contatto umano che per tanto, troppo, tempo non ci era più concesso. Che si tratti di un collega o di un importante attore poco importa, la voglia di condividere, comunicare e confrontarsi è alla base della nostra esistenza e della natura umana ed è quello per cui sono grata e quello che porterò nel cuore di questa 78^ Mostra del Cinema di Venezia!


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CONFCOMMERCIO INFORMA PUBBLIREDAZIONALE

CONFCOMMERCIO, IL MONDO DEI FUMETTI UNISCE ALESSANDRIA E SIRACUSA: LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO ATTRAVERSO L’AMORE PER I BALLOONS

Dal 1° al 4 settembre si sono svolte le iniziative del Premio Vittorini a Siracusa, tra cui la mostra artistica, l’incontro letterario “La letteratura disegnata: un ponte tra Nord e Sud”, l’area espositiva con proposte turistiche ed esperienze enogastronomiche e le degustazioni di prodotti tipici per promuovere e valorizzare il territorio alessandrino e le sue eccellenze. Dal 10 al 12 settembre si sono tenute ad Alessandria la premiazione del contest per giovani illustratori ad Alecomics e la conferenza: “Siracusa-Alessandria – Un ponte lungo 1457 km di cultura, parole, fumetti” oltre alla mostra artistica visitabile a Palazzo del Monferrato Taglio del nastro istituzionale alla presenza del nostro direttore Alice Pedrazzi e dell’Assessore al marketing territoriale, commercio e turismo del Comune di Alessandria Mattia Roggero, del presidente dell’Associazione VittoriniQuasimodo Enzo Papa, del presidente e direttore Confcommercio Siracusa Elio Piscitello e Francesco Alfieri, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Siracusa Fabio Granata per la ventesima edizione del Premio Letterario Elio Vittorini con un importante ruolo del nostro territorio grazie al progetto “Alessandria e Siracusa, l’Italia a fumetti”, che ha portato ad Ortigia le nostre eccellenze culturali, enogastronomiche e turistiche.

“La letteratura disegnata: un ponte tra nord e sud”, conferenza letteraria sul fumetto, uno dei punti di incontro tra Alessandria e Siracusa nel programma del Premio letterario Elio Vittorini, tenuta il 1° settembre presso l’Antico Mercato di Ortigia con interventi di Giuseppe Pollicelli e Luca Raffaelli, moderazione di Enzo Papa e Giuseppe Galeani.

Presso l’Antico Mercato di Ortigia, quotidianamente durante la settimana vittoriniana dall’1 al 3 settembre, si sono svolte, a cura del marchio “Monferrato to taste”, degustazioni di prodotti enogastronomici e merende sinoire, per raccontare al pubblico presente tutte le esperienze e le eccellenze acquistabili tramite l’e-commerce dedicato www.monferratototaste.com. Sono stati presentanti in Sicilia i prodotti di 30 aziende piemontesi.


CONFCOMMERCIO INFORMA PUBBLIREDAZIONALE

Il 2 settembre l’assessore al turismo e alle attività produttive della Città di Alessandria Mattia Roggero, insieme al direttore generale di Confcommercio Alessandria Alice Pedrazzi, al presidente e al direttore generale di Confcommercio Siracusa Elio Piscitello e Francesco Alfieri, hanno incontrato a Palazzo Vermexio il sindaco di Siracusa Francesco Italia e l’assessore comunale alla cultura Fabio Granata. L’incontro ha rafforzato il legame tra le due Città, già gemellate nel solco di “Aperto per cultura”, facendo leva su progettualità comuni e condivise – come nel caso del Premio Vittorini – per irrobustire ancora di più quel “ponte” culturale lungo quasi 1.500 chilometri che lega Siracusa ad Alessandria.

L’ultima serata del Premio letterario Elio Vittorini si è svolta il 4 settembre al Teatro Comunale di Siracusa; sul palco anche il nostro presidente Vittorio Ferrari e l’Assessore al turismo e alle attività produttive del Comune di Alessandria Mattia Roggero come rappresentanti del progetto “Siracusa & Alessandria, l’Italia a fumetti” e del gemellaggio “Contaminazioni virtuose”.

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Il 2 settembre si è svolto l’incontro a cura di Terziario Confcommercio Siracusa “Dal Classico al Moderno: la comunicazione veloce al tempo dei social” con intervento della grecista Giusy Norcia e della giornalista Alice Pedrazzi. “Siracusa e Alessandria e l’amore per i #balloons”: allestita nel cortile di Palazzo del Monferrato ad Alessandria con ingresso gratuito nei giorni 11 e 12 settembre la mostra che racconta ed approfondisce i legami che le due città hanno con il fumetto, sia tramite l’amore che due illustri letterati, Elio Vittorini ed Umberto Eco, nutrivano per esso, sia perché Alessandria è sede dell’ importante festival dedicato alla nona arte, ALEcomics.

Premiati l’11 settembre ad ALEcomics i vincitori del concorso organizzato nell’ambito del progetto “Siracusa e Alessandria, l’Italia a fumetti”:Raffaella Gesuele - sezione “Alessandria e i fumetti”, Laura Furgione - sezione “Siracusa e il fumetto” e Alessandro Amoruso - sezione “Un fumetto per la ripartenza”. Il programma di Alecomics è proseguito con la conferenza “SiracusaAlessandria - Un ponte lungo 1458 km di cultura, parole, fumetti” con Matteo Stefanelli e Luca Raffaelli. Il progetto “Alessandria e Siracusa, l’Italia a fumetti” è realizzato da Confcommercio Alessandria e Confcommercio Siracusa nell’ambito del Premio Vittorini in partnership con Regione Piemonte, Comune di Alessandria, Camera di Commercio di Alessandria-Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Alexala e Alecomics.

Confcommercio della Provincia di Alessandria via Modena 29, 15121 Alessandria - Tel 0131 314800 WhatsApp 351 7777268 (7 giorni su 7) - ascom@ascom.al.it


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FILM

HALLOWEEN KILLS

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n film, ma anche una storia che dura da 40 anni. Sì perché questa saga horror inizia nel 1978 con l’inarrestabile mostro assassino di Halloween creato da John Carpenter, sempre con Jamie Lee Curtis fra i protagonisti. L’atteso film di David Gordon Green, presentato per la prima volta alla Mostra di Venezia e diventando così un’anteprima mondiale, è il secondo tassello di questa seconda trilogia in cui la figlia di Tony Curtis è anche produttrice. Halloween Kills è il sequel del film del 2018 Halloween ed è il dodicesimo della serie. Laurie Strode (Jamie Lee Curtis) lascia il mostro mascherato Michael Myers rinchiuso nel suo seminterrato,

convinta di essersi finalmente liberata di lui. Ma quando Michael riesce a liberarsi dalla trappola, la sua carneficina continua. Solare, spiritosa e con una gran grinta Jamie Lee Curtis è presente a Venezia per ritirare il Leone d’Oro alla carriera, ambito e prestigioso premio. Quando lo fa, durante la cerimonia di consegna, noi siamo lì, in sala Grande (in terza fila!!) a sostenerla e a goderci lo spettacolo. Arriva di corsa con abito lungo e senza scarpe, sale sul palco, riceve il premio e poi, ridendo, chiede un attimo: si infila décolleté nere con tacco e si rimette in posa per i fotografi dicendo: così molto meglio! E’ simpatia allo stato puro, ma quando inizia il suo discorso si fa toccante, in particolare verso la fine, quando dedica il premio alle vittime e ai sopravvissuti alla violenza di qualsiasi tipo e nel farlo pronuncia tutta l’ultima parte in italiano. Sintomo di attenzione nei confronti del nostro Paese e di grande intelligenza. In alto Jamie Lee Curtis con il Leone d’Oro alla carriera, a lato, sempre sorridente, con il nostro direttore


FILM

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LAST DUEL

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l regista è Ridley Scott (Thelma & Louise, American Gangster, Il gladiatore, ma anche Alien, Blade Runner e di prossima uscita Gucci), un nome e una garanzia quindi. Pluricandidato a diversi premi Oscar e vincitore di Golden Globe, è a Venezia con la moglie e tutto il cast del suo ultimo film: Jodie Comer, Matt Damon e Ben Affleck. Questo era il tappeto rosso, oltre che il film, più atteso della 78^ Mostra perché, come tutti sanno, Ben da qualche tempo fa nuovamente coppia con Jennifer Lopez e il ritorno di fiamma, a vent’anni di distanza, ha conquistato tutte le pagine dei tabloid. Le voci ben informate poi sanno che questo è stato il loro primo red carpet insieme. Belli, affascinanti e sicuri di sé non si sono mollati un attimo, sempre mano nella mano, sia all’arrivo al Lido per la conferenza stampa (vedi la foto scattata da noi qui a lato), sia sfilando sotto gli occhi attenti dei fotografi alla prima. Il film è ambientato nella Francia del XIV secolo, Marguerite de Thibouville, moglie del cavaliere Jean de Carrouges, afferma di essere stata stuprata dal migliore amico del marito, lo scudiero Jacques Le Gris. Jean allora sfida a duello l’amico e, per amore della moglie, combatterà l’ultimo duello di Dio, legittimato dalla legge francese.

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Ben e Jennifer all’uscita della conferenza stampa (foto EG Magazine). A lato Enrica Giannini sul tappeto rosso della prima


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FILM

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OLD HENRY

È

un western firmato da Potsy Ponciroli che parla di Henry, un agricoltore vedovo (Tim Blake Nelson) e di suo figlio diciassettenne Wyatt (Gavin Lewis) che accolgono nella loro casa isolata da tutto uno sconosciuto ferito Curry (Scott Haze) che ha con sé una sospetta borsa piena zeppa di denaro. Alla porta improvvisamente però bussano degli uomini che sostengono di voler arrestare il fuggitivo e di voler prendere il denaro per restituirlo, ma l’agricoltore sente puzza di bruciato e non si fida... Godetevi il finale perché inaspettato. Il regista racconta di aver avuto l’idea della storia vedendo una casa in mezzo al nulla e si è immaginato come sarebbe stato vivere così. All’inizio era solo la storia di un padre e un figlio, poi si è aggiunto il resto. “Il west è ancora vivo” sostiene Potsy Ponciroli, al suo esordio come regista, ma già attivo come produttore e musicista. A lato i protagonisti Scott Haze (in alto) e Tim Blake Nelson (in basso) insieme a Enrica

Il Primo ottico del Cristo dal 1990

PUNTO DI VISTA di Sergio Giovanelli OTTICA OPTOMETRIA CONTATTOLOGIA Corso Acqui, 119 - Alessandria ☎ 0131 341288 otticapuntodivista@alice.it


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ESCLUSIVE

BENVENUTI NEL MONDO EXTRALISCIO, PER ENTRARE: SUONARE ELISABETTA SGARBI “La nave sul monte” presentato nelle Giornate degli Autori della 78^ Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

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l filmino, così viene definito, che porta la firma della regia di Elisabetta Sgarbi, racconta la bellezza dell’immaginazione, dei sogni impossibili che si realizzano, della fatica che li accompagna, delle attese e della gioia nel realizzarli. Ma partiamo dall’inizio perché ai microfoni di EG Magazine ci sono sia Elisabetta Sgarbi che Mirco Mariani degli Extraliscio. A Elisabetta: Sei editore, regista e persona molto attiva in campo culturale, qual è il tuo segreto, come fai a fare tutto? Non saprei, forse la mia forza è il fatto che ogni volta ricomincio da zero. Non penso mai che ci siano degli obiettivi da raggiungere, non penso alla meta. Uno si impegna, vive con convinzione le proprie passioni e ricomincia sempre da capo e forse proprio questa vita fatta di nuovi inizi è il segreto per continuare ad avere curiosità e ad andare incontro a delle cose che sono dei sentieri trasversali che portano meraviglie, come è stato il progetto Extraliscio. Parliamo della Milanesiana che compie 22 anni ed è stata da te ideata e tuttora diretta. Com’è nata l’idea? Lavoravo in un’altra casa editrice e cercavano di comprimere le mie insofferenze,

non era considerato tanto consono al ruolo di editor fare altre cose, organizzare incontri o comunque dedicarsi alla letteratura ma anche al cinema e alla musica. Poiché era una cosa quasi proibita mi sono impegnata a fondo; nessuno pensava ci fosse un futuro dopo la prima edizione, siamo partiti dal cortile di Palazzo Isimbardi che teneva un centinaio di persone poi siamo cresciuti e abbiamo occupato la città di Milano e ora è un festival nazionale. Le sigle della Milanesiana, fra l’altro, sono state scritte dagli Extraliscio che sono un valore aggiunto e sono il nostro biglietto da visita in Italia e nel mondo perché andremo a Parigi con questa sigla scritta da Mirco Mariani; sono poi una presenza costante nella Milanesiana e conquistano sempre porzioni nuove di pubblico perché sono espressione della musica pura, che cresce nel mondo del liscio, ci entra dentro fino in fondo e poi lo scardina e porta fuori da questa musica meravigliosa delle assolute novità. A Mirco: Il grande pubblico vi ha conosciuto durante l’ultimo Festival di Sanremo, com’è stato salire su quel palco? Per me ha significato molto perché io sono felice quando le persone vicino a me lo sono e vedere in quell’occasione Mauro e Moreno, i miei compagni degli Extraliscio, contenti per il traguardo raggiunto dopo una vita a suonare nelle balere è stata per me una felicità incontrollata. L’ho vissuta in maniera serena, non A letto con Elisabetta Sgarbi e Mirco Mariani degli Extraliscio


ESCLUSIVE ho avvertito tensione e sono entusiasta di averlo fatto, Elisabetta si era impuntata con una canzone (“Bianca luce nera”) che non avrei mai immaginato di portare, ma lei è stata doppiamente brava. Amadeus poi ha visto probabilmente qualche cosa e ha voluto, nonostante la difficoltà, portare il liscio ai giovani, ma la difficoltà vera era portare il liscio alla musica che era una roba che non ci pensava nessuno. E invece c’è stata una possibilità per questo genere musicale di non essere di serie b, come spesso viene considerato. Amedeus è sicuramente un vostro sostenitore, l’ho visto anche fra il pubblico in sala alla presentazione per la stampa del film, sempre di Elisabetta Sgarbi: ”Extralisciopunk da balera”. Cosa ne pensi visto che sarà, per la terza volta consecutiva, direttore artistico di Sanremo? Dopo anni che suonavamo in giro essere in questi posti pazzeschi, anche grazie a Elisabetta Sgarbi, è stato incredibile. Amadeus poi voleva costruire un

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Festival secondo me che rimanesse nella storia, un qualche cosa di grandioso (vedi anche i Måneskin e quello che hanno fatto). Speriamo che riesca a replicarlo. Siamo qui a Venezia perchè nell’ambito delle Giornate degli Autori della 78^ Mostra d’Arte Cinematografica presentate un filmino: “La nave sul monte” di Elisabetta Sgarbi Elisabetta: La parola filmino è molto evocativa, è un film, magari più breve, che deve però rendere omaggio al grande cinema, come questo, che nasce per raccontare una canzone bellissima, scritta da Mirco Mariani e che apre fra l’altro il doppio album “E’ bello perdersi”, prodotto da Betty Wrong etichette musicali e distribuito da Sony. Apre, e non a caso, anche tutti i concerti. Una canzone così meravigliosa aveva bisogno qualcosa di più di un normale videoclip. Con questo filmino è il pubblico che viene incontro a noi perché entra in un mondo che è il nostro mondo creativo. Abbiamo fatto diventare vero l’impossibile, quindi una nave sul monte, bisognava trovarla però. Nessuno di noi poteva immaginare che questa nave esistesse veramente e si trova a Genga (An). Impossibile però da filmare e fotografare perchè inizialmente il proprietario non era d’accordo. Attraverso poi un grande lavoro di convincimento ce l’abbiamo fatta e quindi siamo saliti su questa nave che per noi era la realizzazione dell’impossibile, cioè rendere vero ciò che immaginiamo e lì bisognava fare un film in costume. C’è però un mondo nuovo che è il mondo della musica con colorate ballerine che intonano cori bulgari e poi si vola perchè, per chi guarda bene il film, questa nave in realtà si muove cioè naviga sul monte, naviga in uno spazio che è lo spazio della nostra mente. Questo film celebra non solo l’impossibile ma anche la bellissima canzone di Mirco Mariani. Insomma, possiamo dire che gli Extraliscio (Mirco Mariani, Moreno il Biondo e Mauro Ferrara), Gilda Mariani e Leo Mantovani, insieme alle ballerine della tradizione romagnola, popolano un mondo ancestrale in cui ogni fermo immagine della regista Elisabetta Sgarbi è una poesia che parla di ricordi e di progetti.

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Venerdì 15 ottobre

Giornata di Check-Up e prevenzione cardiaca Lunedì 8 novembre

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PUPI AVATI

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n piacere ed un onore essere insieme al Maestro Pupi Avati, firma di grandi e intramontabili pellicole come “Regalo di Natale”, “Il cuore altrove”, “Magnificat”, “Festa di laurea” e molte altre. Parliamo del futuro del cinema, come lo vede? Bentrovata! Spero che accada questo miracolo per il cinema e mi auguro che questo Paese inverta la tendenza e che sappia trasformare tutta la negatività in positività. Il momento è difficile… Sì anche per la cinematografia, stiamo attraversando infatti un periodo dove i film non hanno avuto spettatori in sala (o ne hanno con una capienza ridotta) ed è un tema che, a mio avviso, i nuovi governi, dovranno affrontare, speriamo che lo facciano quanto prima. Qual è quindi la sua personale ricetta per risolvere questo problema? Dobbiamo seguire la lezione dei francesi sotto questo aspetto, che non hanno fatto quello che abbiamo fatto noi. Lì, fortunatamente, il cinema è considerata una cosa sacra, unica e imprescindibile. Poi c’è anche il cinema in televisione, ma non è la stessa cosa. Ora lei è impegnato con il suo lungometraggio sulla vita di Dante, ce ne vuole parlare? E’ un sogno che si avvera per me, avevo in mente da molto tempo di farlo; delle opere di Dante se ne parla molto, ma un film su di lui non era ancora stato fatto. Ho proposto il progetto per molto tempo alla Rai, andavo a parlare con i vari direttori che nel tempo si sono susseguiti, l’ufficio era sempre lo stesso, quello che vedevo io dalla finestra di quell’ufficio era sempre lo stesso panorama, ma non era mai il momento giusto. Poi ce l’abbiamo fatta, ho atteso 18 anni prima di mettermi dietro alla macchina da presa per questo film; è un progetto a cui tengo tantissimo. Sono sempre stato appassionato di

Dante Alighieri, fin dalla mia infanzia. Fra l’altro lei ha da poco ricevuto il premio Giovanni Lanza, è sempre una bella sensazione? I riconoscimenti fanno piacere ed è sempre emozionante, questo poi è speciale perché alla sua prima edizione e non lo sapevo, quindi mi ha profondamente lusingato.

Due battute con…. Paolo Sorrentino “È stata la mano di Dio” è un film molto personale, intimo … L’ho fatto adesso perché forse ho l’età giusta, 50 anni. Mi sembrava di essere maturo per un film di questo genere. È contento del Leone d’Argento? Certamente! E poi sono ancora giovane, ho tempo...


Il cuore della Sicilia ad Alessandria

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SEBASTIANO SOMMA

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attore a Venezia per il film “Lupo Bianco”, che ha vinto l’International Starlight Cinema Award.

Ci troviamo alla 78^ Mostra del Cinema con il progetto su Carlo Olmo, com’è stata questa esperienza? È stata molto interessante, il film dal titolo “Lupo Bianco” è tratto da una storia vera. Io interpreto la figura di questo filantropo vercellese che si è distinto, sia come avvocato sia durante la pandemia, per aver aiutato i più bisognosi e per questo è stato insignito come Cavaliere Benemerito dal presidente Mattarella. Hai presentato anche un corto, di cosa parla? Racconta la storia del gruppo edile Carron, io sono Angelo, capostipite di questa famiglia importante veneta, scomparso vent’anni fa e che ha lasciato in eredità un patrimonio enorme sia sotto il profilo professionale che umano. Nel film c’è anche Anna Galiena che interpreta mia moglie. Sono felice di essere qua con questi due progetti, ho voglia di lavorare, c’è voglia di fare cose belle e la Mostra del Cinema catalizza molte attenzioni oltre a permettermi anche di godere di questi luoghi incantati. Mostra che ci permette, dopo lungo tempo, di poterci incontrare nuovamente in presenza. Come hai vissuto il periodo della pandemia? Tra alti e bassi, come tutti. Fra sforzi importanti e momenti anche drammatici con persone a me vicine. Siamo ancora in una fase di torpore.

Due battute con... Alberto Barbera Contento di questa edizione? Molto! C’è stato tanto da fare. Devo ammetterlo: sono un poco stanco. Sta già pensando alla prossima? È inevitabile. Abbiamo già programmato le date: dal 31 agosto al 10 settembre 2022.

te Monetti

Sebastiano Somma ves

Come ti prepari per un ruolo? Hai una sorta di routine o ogni volta cambia? Sono un attore istintivo e mi lascio spesso andare, lavoro molto tempo prima sul personaggio, la storia e la contestualizzazione, sul percorso storico: faccio tutti gli studi necessari, poi però mi lascio andare anche all’istinto. E’ il mio metodo, il mio modo di affrontare i personaggi. Idoli? Anche attori stranieri come Matt Damon e Matt Dillon. Poi ovviamente Al Pacino, Marlon Brando con cui sono cresciuto e i nostri Mastroianni e Gassman. Un consiglio per un giovane che vuole fare l’attore? Intanto l’osservatorio della vita che ti insegna molto e poi di attingere a tutte le sfaccettature dell’essere umano. Bisogna essere sempre aperti con il cuore e con la mente alla vita. Anche approfondire con lo studio, il teatro e la lettura, oltre a fare tanta esperienza, sono importanti. Sogni nel cassetto? Non mi spiacerebbe confrontarmi con registi come Matteo Garrone o Almodovar.

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ESCLUSIVE

A TU PER TU CON REMO GIRONE Il famoso e bravissimo attore si racconta ai nostri microfoni

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iamo alla Mostra del Cinema di Venezia dove hai appena ricevuto il premio alla carriera dalla Fondazione Ente dello Spettacolo , sei contento? Molto! Quest’anno pare poi che la Mostra sia bellissima, con molti film importanti e sono felice di essere qua. Molti ti identificano con il tuo personaggio, Tano Cariddi, ne “La Piovra”, non ne sei un po’ stufo? Devo dire di no, mi fa sempre piacere, ma io non ho fatto solo quello. Nella mia carriera ho avuto infiniti ruoli, ma forse quello è rimasto maggiormente impresso nella mente delle persone perché “La Piovra” ha avuto un enorme successo in tutto il

mondo, ancora passa su Netflix. E’ chiaro che è un personaggio che è entrato nell’immaginario collettivo e io non lo rinnego per niente, ma accanto a quello ho fatto tanti ruoli, anche diversissimi fra di loro, sono stato anche Papa Pio XII ad esempio. Segnalami un paio di tuoi ruoli ai quali sei particolarmente legato Ma ad esempio l’ultimo film “Le Mans 66” di James Mangold con Matt Damon e Christian Bale, faccio Ferrari. Una produzione che è costata 100 milioni di dollari e ne ha incassati 250 nel mondo e candidato a 2 premi Oscar, di cui uno come miglior film. Poi con Ben Affleck ho fatto un personaggio che si chiama Maso Pescatore in un film che si intitola “Live by night- La legge della notte” dove interpreto un gangster dell’era del proibizionismo. Queste sono le ultime cose, ma poi c’è stato anche un piccolo film italiano “Il diritto alla felicità”, dove interpreto un libraio e per il quale mi hanno dato anche dei premi per l’interpretazione. Poi molto teatro. Quali sono gli idoli a cui ti ispiri? Direi certi attori francesi, come Jean Gabin e Lino Ventura. Sono sempre attirato da attori con grande personalità, tanto bravi da sembrare veri! A volte, sai, ci tocca interpretare ruoli un po’ costruiti. Come scegli un copione e cosa ti fa propendere per Un momento dell’intervista realizzata a Remo Girone dal nostro direttore, Enrica Giannini


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Sotto Remo Girone e Ben Affleck in “Live by night” a lato in un’immagine de “La Piovra”

un sì o per un no? Innanzitutto la grandezza del personaggio: se protagonista, co-protagonista e via dicendo; questa è già una linea di discrimine, ma non solo quello, guardo anche se un personaggio è adatto a me e se penso di poterlo fare bene. Anche se poi devo confessare che mi è capitato di fare bene personaggi che non pensavo perché è molto importante il regista che ti dirige e ti guida all’interno del ruolo per il quale comunque ti ha scelto. Mi dicevi prima nel fuori onda che non ti piace rivederti, è vero? E’ così! Anche quando si gira non vado mai a controllare a monte ciò che ho fatto, mi basta che il regista mi dica che andava bene. Hai fatto tanto: dal cinema alla televisione, senza dimenticarci del teatro. Quale consiglio daresti ad un giovane che vuole fare l’attore? Il suggerimento è quello di fare una scuola. Io ho fatto l’Accademia ad esempio, e sai quando hai l’obbligo di frequenza per 8 ore al giorno per 3 anni, allora lì verifichi se è una vera passione e non solamente un’idea che poi non corrisponde al vero. Paola Cortellesi mi ha raccontato un episodio molto divertente: una sera era in teatro quando le si avvicina un signore che le dice di avere una figlia che vuole fare l’attrice e lei gli ha chiesto il perché. L’uomo le ha risposto che era ovvio: voleva diventare famosa ! Lei allora gli ha detto che per quello sarebbe stato sufficiente fare una rapina in banca! Questo per raccontare che se l’obiettivo è quello non è la motivazione giusta, mentre quella corretta

è che ami fare questo lavoro. Sai, noi attori siamo fortunati perché facciamo un qualche cosa che amiamo. Il punto difficile, se proprio vogliamo dirlo, è quando non te lo fanno fare. Croce e delizia: quando lo fai ti diverti, è il tuo mestiere, ti senti vivo. Quando invece non te lo fanno svolgere sei depresso. Come ti prepari per i tuoi personaggi? Ho una sorta di routine, soprattutto per la parte dello studio. Poi però i personaggi sono tutti diversi uno dall’altro e quindi entrano in gioco le particolarità come esempio un accento o un dialetto. Poi i personaggi vanno anche capiti e avvicinati alle esperienze della tua vita se vuoi dare un senso di realtà, qualcosa di tuo lo devi mettere. Ci sono sentimenti come il dolore, l’amore, la malattia che ci accomunano. Ti chiedo una riflessione su questo particolare periodo che stiamo vivendo Noi attori abbiamo degli ego un po’ gonfiati e dobbiamo averlo perché altrimenti non troviamo la convinzione per salire su quel palcoscenico dove c’è anche tanta paura ed emozione. Però non è più il tempo di quella competizione stupidissima dove uno deve essere più bravo dell’altro. E’ arrivato il momento di fare delle cose per aiutarsi, di aderire a dei progetti che servano a tutti. Remo Girone, oltre ad essere un attore di straordinaria bravura è anche un uomo di incredibile sensibilità e ha voluto farci un regalo, che è visibile sulla pagina Facebook di EG Magazine!!

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LA MODA SFILA SUL RED CARPET JESSICA CHASTAIN

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Perfetta da capo a piedi in questo abito firmato Versace abbinato ai sandali (glitterati) con plateau. E del collier ne vogliamo parlare?? Da vera diva!

10 SERENA ROSSI

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La madrina di questa edizione della Mostra non sempre ci è piaciuta, ma in questo caso il dress verde smeraldo di Alberta Ferretti è molto donante, come la collana e l’anello in pendant di Cartier. Unico difetto: andava accorciato un filino di più!

voto PENELOPE CRUZ

Punta sul bianco e nero dal sapore retrò con il vestito Chanel che non l’ha fatta di certo passare inosservata! Azzeccato il romantico raccolto, un po’ troppo scura, invece, la tonalità di rossetto!

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KRISTEN

STEWARD

Sullo schermo interpreta Lady D nel film “Spencer”, ma sul red carpet non ha certo la sua eleganza! Il pigiamino in queste occasioni, seppur di Chanel, anche no!

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3

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6

VITTORIA PUCCINI

Azzeccato per lo stile etereo, molto in sintonia con l’immagine dell’attrice. Il colore però non convince. Il monospalla, griffato Valentino, avrebbe reso di più in un’altra tinta!

LUISA RANIERI Ma quanto è bella?! Punta sul nero con un abito di Versace che sa esaltare le sue forme. La spallina poi casqué è il tocco che ci fa innamorare di questo look. Sandalo minimal e piccolissimi orecchini a completare il tutto.

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9

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KATE HUDSON

Lei è bella, brava, naturale…. ma perché mai indossare una cosa del genere? Al di là delle pericolose trasparenze, non ha nè forma nè stile!


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MADALINA GHENEA

Superlativo: pomposo con ammiccanti trasparenze, gioca su volumi e lunghezze (Zuhair Murad). Oltre al gran stacco di coscia è perfetto il sandalo argentato che riprende il bracciale-anello!!

10

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5/6

ZENDAYA

Non ci fa impazzire l’effetto bagnato del vestito di Balmain della superstar Coleman, che pare esserle appiccicato addosso. Si salva il collier che risalta in mezzo a tutto questo color nude.

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FAUSTO LEALI Al concerto benefico a Castelnuovo Scrivia, in occasione della 22^ Giornata Franca Cassola Pasquali

È

un piacere ritrovarti! Grazie per essere qui!! Sono felice di poter dare il mio contributo, mi hanno invitato e ho subito accettato. Facciamo un salto indietro nel tempo, a quel Festival di Sanremo del 1989 in cui, insieme ad Anna Oxa, cantavi “Ti Lascerò”. Cosa ti è rimasto, cosa di sei portato dietro di quel palco e di quella vittoria? E’ stato un momento importante, specialmente con Anna poi, in quel periodo, ci siamo divertiti tantissimo perché ci spalleggiavamo uno con l’altra. I pronostici erano dalla nostra e quando poi abbiamo vinto è stato emozionante. Avendo vinto avete partecipato, come da tradizione, anche all’Eurovision, com’era allora? Adesso è molto più attrezzato, seguito e spettacolarizzato. Ora chi vince a Sanremo va all’Eurovision con quel pezzo; allora non era così, noi infatti abbiamo portato “Avrei voluto”, sempre di Berlincioni e Fasano. Bello, ma forse un po’ più difficile dell’altro. Nel 2020 e 2021 sei

tornato al Festival, ma come ospite. Non ti attira l’idea di partecipare ancora come concorrente? E’ molto più rilassante andare come ospite. Come tale sei obbligato a portare qualche cosa che hai già fatto, mentre come concorrente puoi portare una canzone nuova e far conoscere il tuo nuovo progetto, a cui segue un album, tour e promozione. Cosa ne pensi di Amadeus come direttore artistico, visto che lo sarà per la terza volta consecutiva a Sanremo? Lui ha fatto delle scelte azzardate che poi si sono rivelate vincenti. Guarda i Måneskin che poi hanno spaccato sia qui che all’estero. E loro erano così fuori dagli schemi sanremesi, di certo non avevano una canzone melodica…anch’io avrei voglia di portare qualche cosa di diverso, ma non me lo permetteranno mai (ride ndr.). Unica cosa: forse ha scelto un po’ troppi giovani. Fra l’altro so che ti ha invitato a Verona per Arena 60/70/80 che andrà in onda su Rai 1 poi ad ottobre, che pezzi canterai? Posso dire di avere un successo per ogni decennio. Penso: “Deborah”, “Io amo” e “Mi manchi”. Enrica Giannini insieme a Fausto Leali durante l’intervista


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A quale tua canzone sei particolarmente legato? “A chi”, perché è una canzone completamente diversa da tante altre: non ha la strofa-inciso, quella parte arriva senza ponti, senza nulla, va diretta. Anche in televisione quando la mettono, non la possono tagliare, la devono mettere fino alla fine. Hai duettato con moltissimi artisti: Claudio Baglioni, Francesco De Gregori, Alex Britti, Enrico Ruggeri, Clementino, Tony Hadley.... chi ti manca? Con chi vorresti incidere un disco? Ma sai dopo Mina, Baglioni e gli altri che hai citato non saprei. Ho cantato anche con Ray Charles e ho accompagnato i Beatles. Certo, se qualcuno delle “nuove leve” mi facesse un’offerta potrei sperimentare come ha fatto la mia amica Orietta (Berti ndr). Questo ultimo anno e mezzo è stato un periodo difficile per via del Covid. Come lo hai vissuto? Come lo abbiamo vissuto noi artisti? Non abbiamo potuto fare il nostro lavoro. Io mi sono messo al pianoforte e ho composto un sacco di pezzi. Nella tua playlist quali canzoni ci mettiamo? “Azzurro”, “L’italiano” e poi una canzone qualsiasi dei Beatles Anche lui, prima di salutarci, ha voluto fare un regalo a tutti i lettori di EG Magazine: potete scoprirlo sulla nostra pagina Facebook!!

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Presentava la serata la giornalista Alessandra Dellacà, qui con l’organizzatore Helenio Pasquali. Ph Luigi Bloise

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La nuova edizione del 2021, aggiornata e ancora più ampia, vi porterà alla scoperta di posti incredibili, location affascinanti e tradizioni ben radicate nel territorio alessandrino, ricco di cultura gastronomica, sempre in grado però di sorprendervi con ricette rivisitate in chiave contemporanea. s pres Suddivisa infree 6 comode sezioni facilmente individuabili dai colori che le contraddistinguono:

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GUIDA ALLA RISTORAZIONE ALESSANDRIA E PR OVINCIA - 2021

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Vi divertirete a provare tutti i locali, sicuri di trovare luoghi di indubbio fascino e di grande accoglienza, dove mangiar bene è una regola!

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RISTORAZIONE ALESSANDRIA E PROVINCIA

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