Issuu on Google+

ANNO XIII - N. 45

1.00*

LUNEDI’ 15 FEBBRAIO 2010

* IL QUOTIDIANO DEL MOLISE + IL MESSAGGERO euro 1,00 NON ACQUISTABILI SEPARATAMENTE

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

Lavoro

Campobasso

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Termoli

Zuccherificio e Ittierre Missione ‘romana’

Giovani rapiti Alle comunali dalla droga un candidato Il sindaco agguerrito lancia l’appello più che mai

SERVIZI ALL’INTERNO

SERVIZIO A PAGINA 4

Campobasso

Santelia ‘regala’ il suo guinnes a Obama SERVIZIO A PAGINA 5

SERVIZIO A PAGINA 2

Serie D. I trignini ‘stendono’ L’Aquila, granata corsari a Chieti. Bojano mandato al tappeto dal Morro d’Oro

Trivento e Agnone: grandi. Lupi frenati Il Campobasso pareggia in casa con il Luco Canistro. Non basta Alessandrì CAMPOBASSO. Una giornata strepitosa per Trivento e Agnone, delusione cocente in casa dei Lupi. Partiamo dal capoluogo: i rossoblu non sono andati oltre il pari al cospetto dell’ostico Luco Canistro. Vantaggio di Alessandrì al 3’ della ripresa, 1 a 1 firmato da Di Genova dopo qualche istante su evidente errore difensivo. I gialloblu di Carannante mettono sotto L’Aquila ex seconda della classe, sfoderando una prova super. Granata da urlo all’Angelini di Chieti: decide Pifano. Infine, il Bojano viene sconfitto sul campo del Morro d’Oro. SERVIZI ALL’INTERNO

Cresca in famiglia l’ascolto di Dio di Monsignor Bregantini Carissimi, anche in questi giorni quel fiume di fango che avevamo visto scorrere mesi fa, torna a invadere la nostra città. La droga sta bruciando i nostri giovani. E sta sconvolgendo le nostre famiglie. Tutta la città prova un momento di grande fatica nel vivere. Come Vescovo ne raccolgo il grido di dolore! Questi lutti e queste ferite rivelano una crisi che si unisce sia a quella di chi sta perdendo il lavoro nella nostra regione sia a quella che attanaglia i giovani che il lavoro lo cercano e non lo trovano. A tutte queste famiglie in lacrime esprimiamo la nostra vicinanza affettuosa e fedele. E’ un dramma di tutti, poiché portiamo gli uni i pesi dell’altro. La vita è una catena. Se si spezza l’anello più debole, si spezza per tutti. Tutti precipitiamo. Ma insieme allo sdegno e all’immenso dolore, crediamo che questa emergenza ci interpelli per un diverso modo di vivere ed educare i nostri figli. SEGUE A PAGINA 4

‘Giornata

Recuperi

Servizi e tabellini di Prima Seconda e Giovanissimi SERVIZI ALLE PAGG. 21 e 22

Coppa Italia

Il titolo tricolore molisano alla Capriatese

della vita’ Il vescovo Bregantini a Selva Piana SERVIZIO A PAGINA 12

SERVIZI ALL’INTERNO

Volley A2

Basket

La Katay Geotec Isernia vola: 3 a 0 al Mantova

Impresa della Virtus Termoli: battuta la Mens Sana

SERVIZIO A PAGINA 23

SERVIZIO A PAGINA 23

1


2

Lunedì 15 febbraio 2010

Ittierre e Zuccherificio scendono in campo nella capitale per chiedere al Governo aiuti concreti e non promesse Dinanzi al ministero delle politiche agricole ci sarà anche l’assessore regionale all’agricoltura Nicola Cavaliere

Crisi e sostegno I molisani protestano a Roma CAMPOBASSO. Oggi, molisani protagonisti a Roma. Accanto alla manifestazione dell’Ittierre dinanzi al ministero dello Sviluppo conomico, torna in campo anche lo zuccherificio. Dopo la richiesta del governatore Iorio, approvata dalla Conferenza delle Regioni, per lo stanziamento dovuto, di 86 milioni di euro, relativi al 2009 e al 2010, i lavoratori tornano in piazza. Al loro fianco anche l’assessore

regionale all’agricoltura. Nicola Cavaliere questa mattina sarà tra i manifestanti che alle 10.30, a Roma, dinanzi al ministero delle Politiche agricole, avanzeranno le loro richieste. Si chiede di mantener fede agli impegni assunti dal Governo nel settore bieticolo – saccarifero. Da Roma infatti era arrivata la promessa di stanziare le risorse necessarie per la produzione bieticola. Il mancato in-

serimento di interventi di sostegno, sia nella finanziaria che nel decreto milleproroghe, ha provocato la reazione di lavoratori, associazioni sindacali e professionali. A rischio è la campagna produttiva del 2010. Per lo scorso anno, infatti, i lavoratori attendono ancora il pagamento che copre il 12, 7% della produzione realizzata. Ma il mancato stanziamento degli aiuti nazionali avrà conseguenze disastrose

nel 2010 per lo Zuccherificio di Termoli. “Le superfici necessarie, ossia 14mila ettari di terreno, non verrebbero seminate - si legge sul documento della Conferenza delle Regioni – ma lo stabilimento sarebbe comunque costretto ad affrontare la campagna saccarifera per le superfici già seminate”. La presenza dell’assessore all’agricoltura vuole essere la testimonianza che il Governo regionale vuole azioni concrete verso il settore. “Tutti insieme – dichiara Nicola Cavaliere – possiamo riuscire ad ottenere il giusto riconoscimento di un

settore che ricopre un ruolo importante sia nell’economia che in campo produttivo ed oc-

cupazionale non solo per il Basso Molise ma per l’intera Regione”. giorug

Nicola Cavaliere

Remo Di Giandomenico: Al via l’insegnamento di assaggiatori il ritorno parte da Termoli Olio d’oliva in tavola di Giovanna Ruggiero CAMPOBASSO. Le amministrative di Termoli sono al centro dell’attenzione dell’intera politica regionale. Il continuo caos di nomi, che balzano e rimbalzano sulla scena delle candidature, sono solo l’ultima facciata di una serie di compromessi e risvolti. In questo putiferio, la domanda che ancora tutti si pongono è: che farà Remo Di Giandomenico? Il centrodestra ormai si è svincolato da qualsiasi dubbio. Sulla scia dell’esperienza campobassana, scelto Di Brino, ora è il momento di formare le truppe. Non è da escludere che, come per Di Bartolomeo a Campobasso, anche su Termoli si metteranno in campo un gran numero di liste collegate a Di Brino, il che creerebbe non pochi problemi agli altri. Problemi che andrebbero ad aggiungersi a quelli, ormai cronici, di Pd e

Idv. Spagnuolo, già uomo politico legato ad An ma che mai ha aderito al Pdl, non soddisfa le esigenze dei militanti territoriali del centrosinistra. Insomma, per rubare qualche voto a centro, Leva e Di Pietro potrebbero rischiare di perdere pezzi che da sempre hanno militato dietro le quinte dei loro partiti. Ma le polemiche del centrosinistra non sono solo prerogativa della città adriatica direttamente interessata. Anche nel capoluogo molisano e nel resto della provincia, gli esponenti del Partito democratico utilizzano l’aggettivo “vergogna” per descrivere la scelta di un esponente di An a guidare la paradossale unione di piddini e dipietristi. Si ha la sensazione che, nella politica di oggi, il territorio non è più protagonista delle scelte. Un’accusa con cui anche il centrodestra deve fare i conti. Da qui nasce l’idea di Di

Giandomenico a calcare il cam- Moffa. L’ex parlamentare, inpo delle candidature. Non fan- fatti, guardarebbe anche ad tapolitica ma sempre più real- orizzonti più lontani e potrebtà. Di sicuro l’ex primo cittadi- be scegliere le amministrative no si sta muovendo proprio in della propria città natale non questa direzione. La vecchia solo per farsi portavoce di un volpe della Dc non ha mai ab- malcontento locale, ma anche bandonato la politica, non man- per contare concretamente i da giù il fatto che a scegliere per propri numeri in vista del 2011. Termoli debbano essere i vertici di partito, e basta. Remo Di Giandomenico non smentisce le probabilità di vederlo in campo, attivamente e in prima persona. Una non esclusione a priori di quella che potrebbe essere l’altra idea collegata al politico bassoRemo molisano: tornare Di Giandomenico ad occupare un posto a Palazzo

per corsi di formazione

CAMPOBASSO. Al via i corsi di formazione per assaggiatori dell’olio di oliva. L’Ampo, nell’attuare i regolamenti della Comunità europea, ha organizzato in collaborazione con l’Arsia Molise due corsi di “assaggiatori per l’analisi sensoriale dell’olio di oliva vergine” che si terranno a Campobasso da oggi fino al 3 marzo. Dopo di che l’iniziativa rimbalzerà a Venafro, dove dall’8 al 22 marzo gli interessati potranno partecipare. In entrambi i casi i corsi saranno tenuti presso le sedi dell’Arsiam e saranno diretti da Maurizio Corbo a Campobasso e Roberto D’Alessio a Venafro. Nel capoluogo tra i partecipanti, oltre ai produttori associati Ampo, ci saranno anche gli studenti dell’Istituto professionale per i servizi commerciali e

Muccio chiede l’intervento di Ulisse Di Giacomo e Giuseppe Astore per aiutare i malati

Fibromialgia, il Guerriero Sannita lancia l’appello ai senatori CAMPOBASSO. Giovanni Muccio e il movimento del “Guerriero Sannita” lanciano un appello ai senatori molisani. A prescindere dalla loro collocazione politica, si chiede ad Ulisse Di Giacomo e Giuseppe Astore di intervenire presso la Commissione Salute a Palazzo Madama per fronteggiare le problematiche della fibromialgia. “Le persone che soffrono di questo male – denuncia Giovanni Muccio – sono a rischio di perdere il proprio lavoro, se non sono già rimasti disoccupati”. La fibromialgia è una malattia dei tessuti connettivi, ossia muscoli, legamenti, tendini. A questi si accompagnano stati di stanchezza e dolori molteplici. Là dove la patologia non è invalidante, comporta comunque una Giovanni Muccio ridotta qualità della vita sociale e quotidiana.

“L’Oms (Organizzazione mondiale sanità) ha riconosciuto la patologia invalidante – dichiara Muccio – ma l’Italia su questo campo è indietro rispetto ad altri paesi europei”. In Novergia ad esempio, la fibromialgia è una malattia che dà diritto al pensionamento. Da qui l’appello del “Guerriero Sannita” che chiede ai senatori Di Giacomo e Astore di attivarsi perchè anche nel nostro paese venga riconosciuto questo diritto. “E’ una lotta contro il tempo che interessa migliaia di persone in attesa di una legge che consenta loro di essere assistiti e curati in modo appropriato dal nostro sistema sanitario nazionale – è la forte denuncia che solleva Giovanni Muccio che conclude – E per i casi più gravi si attende il riconoscimento di una malattia invalidante in modo tale da non essere definitivamente espulsi dal mondo del lavoro”.

turistici “Vincenzo Cuoco”. L’obiettivo è quello di “qualificare il prodotto olio” e familiarizzare con la metodologia sensoriale. Ma sotto la lente d’ingrandimento ci sono anche gli effetti positivi dell’olio, tra cui la caratteristica di prevenzione sui tumori. Da un’indagine dell’Università di Bari, infatti, è emerso che l’olio, con i suoi acidi grassi monoinsaturi, si associano ad una ridotta mortalità. Una ricerca confermata anche dall’università di Atene.

FONDATO NEL 1998 DIRETTORE RESPONSABILE: GIULIO ROCCO EDITORE: ITALMEDIA s.r.l. SEDE LEGALE: VIA MONTEGRAPPA 51/D 86100 CAMPOBASSO SEDE OPERATIVA

VIA S.GIOVANNI IN GOLFO 86100 CAMPOBASSO SITO INTERNET: www.quotidianomolise.it EMAIL:redazionecb@quotidianomolise.it

Pubblicità ITALMEDIA s.r.l. Tel. 0874.484623 Via S.Giovanni in Golfo Campobasso EMAIL: commerciale@quotidianomolise.it

CENTRO STAMPA ROTOSTAMPA - LIONI (AVELLINO) Registrazione Tribunale di Campobasso N. 157/87


Lunedì 15 febbraio 2010

3

Si è tenuto all’Università Cattolica il quinto incontro di formazione per le associazioni presenti sul territorio

Il cammino del dolore del volontariato “Accompagnamento, gratuità ed assistenza” il paradigma dell’arcivescovo Bregantini

di Ylenia Fiorenza “Il cammino del dolore nel volontario”. Questo l’argomento trattato nel pomeriggio di ieri, presso l’aula “F. Crucitti” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Campobasso, durante il V incontro di formazione per le associazioni di volontariato presenti nel territorio della provincia molisana. Un avvenimento che ha voluto rias-

sumere e concludere, i temi principali, sviluppati nelle precedenti manifestazioni organizzate dall’arcidiocesi di Campobasso, in occasione della Giornata della vita e di quella dedicata al malato. “La vita è costellata dall’esperienza di dolore, e chi fa volontariato non fa che ripetere il gesto missionario del buon samaritano”. Sono le parole con cui don Fabio di Tom-

maso, responsabile diocesano per la pastorale sanitaria, ha voluto dare inizio al convegno. Lo spirito dell’incontro ha voluto assumere un significato sociale più intenso per valutare e indicare gli obiettivi dell’iniziativa promossa appunto da numerose associazioni che hanno, infatti, reso nota “l’intenzione di abbracciare un’opportunità di rete, in modo che le associazioni di volontariato lavorino insieme, a sostegno di chi ha bisogno”. E da qui, “servizio e solidarietà” sono, dunque, le misure e le risonanze tracciate dal mondo associazionistico all’insegna di un’etica comunitaria, che deve fare fermentare il volontariato come valore aggiunto per la vita quotidiana. “Accompagnamento, gratuità e assistenza - è il triplice paradigma suggerito dall’arcivescovo Bregantini -, che tenda a concretizzare uno stile di comunione e di bene comune, per testimoniare la fiducia in Dio come

esperienza del cammino con il Cristo, presenza confortante nel luogo della prova e della crisi, dove i drammi come l’aborto, la droga e il rischio della chiusura delle fabbriche piagano la nostra società ”. In questo panorama volontaristico, dai vari interventi, è emerso che ad entrare in gioco “è la dimensione-chiave dell’immagine cristiana dell’amore di Dio e del prossimo”, che in fondo è il raggio d’azione che si matura nella vicinanza, nella condivisione, nella spontanea disponibilità che si offre al di là del calcolo, della meritocrazia. Una logica che può capovolgere persino i dettami dell’economia di mercato, dentro una dimensione, non solo ecclesiale della fraternità, dove anche i gesti ordinari possono, malgrado povertà e limiti, rivelare inedite possibilità e qualità, puntando su persone positive, fiduciose, protese a scovare, in un clima di coesione, le opportu-

D’Alessandro propone la lista sindacale per eleggere i delegati di ‘Fondoposte’

Slp Cisl: raggiunti accordi decisivi a tutela dei dipendenti postali Lavoro duro ed intenso per il sindacato dei lavoratori delle poste, SLP Cisl, ma che porta anche ad ottenere importanti risultati. La sezione sindacale a Campobasso, nell’imminente avvicinarsi dell’appuntamento elettorale per scegliere i rappresentanti dell’assemblea dei delegati di “Fondoposte”, rivolge a tutti i dipendenti postali, l’invito ad esprimere la loro preferenza nei riguardi del segretario territoriale Antonio D’Alessandro. “Fondoposte” è il fondo nazionale di pensioni per il personale postale e per le società che applicano il contratto nazionale a cui hanno aderito quest’anno circa 90 mila lavoratori, oltre l’80% solo nel Molise. Rappresenta uno strumen-

to di tutela fondamentale per assicurare al lavoratore, una volta in pensione, il mantenimento di un soddisfacente tenore di vita. “Si tratta del nostro futuro - afferma D’Alessandro – ed è per questo motivo che invito tutti i postali molisani a votare la lista della Cisl per eleggere coloro che ci dovranno rappresentare all’assemblea dei delegati”. Un 2010 davvero molto intenso per il gruppo sindacale, che continua la sua prioritaria attività di tutela dei dipendenti delle Poste S.r.l. Sono stati ottenuti in questi giorni, infatti, due importanti risultati con l’azienda. È stato siglato l’accordo che definisce i criteri, i tempi e le modalità per la “Mobilità Volontaria Na-

zionale” che introduce certez- Campobasso – conclude ze e novità importanti. In parti- D’Alessandro – sono sul tappecolare si è introdotta la possi- to in questi giorni discussioni bilità che consentirà a tutti i di- che non trovano facili soluziopendenti di poter presentare ni sia sul settore del recapito, domanda di trasferimento, nel- sia sul comportamento della l’arco di tempo di un triennio. sportelleria, che porteranno di A livello regionale e provincia- certo ad un ennesimo scontro”. le, l’accordo verrà discusso il prossimo 18 febbraio a Campobasso, nella sede di via Pietrunto. L’ulteriore traguardo riguarda la Commissione Tecnica Paritetica Servizi Postali che ha avuto ad oggetto il lavoro svolto sulla riorganizzazione del Recapito e che aveva il compito di svolgere una ricognizione complessiva su tutte le articolazioni del Antonio D'Alessandro Segretario Territoriale Campobasso settore. “Sul territorio di

nità da valorizzare e potenziare sul territorio. Perché - come Pier Crisologo, dottore della Chiesa del V° sec., scriveva in un suo sermone - “l’amore non soppesa le ragioni, non conosce limiti, non trae motivo di consolazione dalla impossibilità, e non cerca ripieghi nelle difficoltà, ma tende sempre più a ciò

che non gli è ancora concesso”. Si auspica, allora, che i cardini toccati nel raduno delle associazioni di volontariato si realizzino nel recupero concreto della carità universale, che servirà a garantire e a rivisitare i moduli dell’umana convivenza, per restituirla così ad opulenza di corresponsabilità.

Aperta la corsa al premio Buldrini la narrativa al servizio dei giovani

Esercito di scrittori raccontano le loro storie Da dieci anni invita i giovani molisani ad armarsi di penna e fantasia per mettere nero su bianco i racconti e le storie che ciascuno custodisce nel cassetto. Il premio regionale di narrativa intitolato allo scrittore molisano “Michele Buldrini” è diventato ormai un appuntamento imperdibile per l’esercito di scrittori che ogni anno, con i loro manoscritti, affollano il tavolo della giuria di esperti chiamata a valutare i testi dei partecipanti. Indetto e organizzato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Campobasso e dall’Unione Lettori Italiani, in collaborazione con l’ Assessorato alla Cultura del Comune di Campobasso, nell’ambito di “Ti racconto un libro” Laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione, l’edizione 2010 del “Michele Buldrini” riserverà parecchie novità proprio in onore del decennale. Anche quest’anno il premio è inserito tra le manifestazioni promosse dalla Provincia di Campobasso finalizzate a favorire l’interculturalità, soprattutto tra i giovani. L’Ente provinciale infatti premierà i finalisti con viaggi all’estero della durata di otto/dieci giorni, mentre il vincitore, oltre al viaggio, riceverà una somma in denaro di 300 euro. I segnalati, invece, sempre oltre al viaggio, riceveranno buoni per l’acquisto di libri. Ai partecipanti ammessi al concorso verrà rilasciato l’attestato di partecipazione. Diventato un’occasione culturale di straordinaria rilevanza, il premio rappresenta un punto di incontro importante con il mondo della scuola e con i giovani. Resta invariata la formula del bando che come sempre è suddiviso in due sezioni. La Sezione Scuola è rivolta agli studenti del triennio delle Scuole medie superiori del Molise e prevede l’elaborazione di un racconto ambientato nel territorio molisano dei nostri tempi. La Sezione Giovani è invece rivolta ai giovani di età compresa tra i diciannove e i trentacinque anni residenti in Molise, che potranno scegliere un tema libero per il loro elaborato. I lavori dovranno pervenire entro e non oltre il 30 aprile 2010. Per saperne di più sui tempi e le modalità di iscrizione al concorso, basterà collegarsi al sito web dell’Unione lettori italiani, www.unionelettoritaliani.it, oppure a quello della Provincia di Campobasso, www.provincia.campobasso.it, dove è possibile scaricare il testo completo del bando di partecipazione e la scheda d’iscrizione, oppure rivolgersi presso le biblioteche, le librerie, gli istituti scolastici superiori, le sedi universitarie e i negozi convenzionati ULI di tutto il territorio regionale.


LUNEDI’ 15 FEBBRAIO 2010

DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

ANNO XIII - N. 45

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL. 0874/484623 - FAX 0874/484625

Il sindaco parla della sua esperienza di padre che vive il dolore della perdita di un figlio

Genitori reagite senza vergogna! “Insieme affrontiamo questa guerra che sta uccidendo i nostri giovani” di Vittoria Todisco “Mi raccomando mettetemi luci potenti – andava raccomandando il Sindaco agli operai impegnati nei lavori nella villa dietro il municipio, poco prima dell’autunno – voglio che sia ben illuminata”. Non è bastata l’illuminazione a far desistere quel ragazzo dal proposito di bucarsi proprio lì in pieno centro. “Quando vogliono farlo nulla riesce a fermarli – commenta quasi parlando a se stesso Gino Di Bartolomeo – quante volte ho provato con mio figlio senza purtroppo riuscirvi ed è questo, il fatto di aver sempre e

in ogni occasione continuato a parlare con lui, l’unico peso dal quale posso sentirmi sollevato. Il resto è una sconfitta troppo amara. Perderlo, non averlo più fisicamente vicino vederlo girare per casa, stare in apprensione per lui, è qualcosa che mi manca ogni giorno. Averlo visto morire così a soli 22 anni è un prezzo troppo alto per qualsiasi genitore ed io ero rimasto solo con i miei ragazzi dopo che anche mia moglie se n’era andata. Ti vengono alla mente tanti pensieri! Ripercorri tutta la tua esistenza e pensi a quante volte la mia assenza, è stata di peso per la mia famiglia. Poi proprio perché hai speso quasi tutta la tua esistenza nella politica capisci che hai l’obbligo di fare tutto il possibile affinché

altri giovani non cadono nell’errore del mio Massimo”. La morte di un ragazzo cresciuto nel suo quartiere l’ha scossa in modo particolare? “La morte di ogni ragazzo mi sconvolge. Dico ai genitori di non vergognarsi perché non è questo il modo giusto di onorare la memoria dei propri figli. Dico loro di venire a parlare con me non perché sono il Sindaco, perché solo chi ha vissuto questa esperienza può comprendere la disperazione e il senso di impotenza che si prova. Io ho fatto del tutto per salvarlo il mio Massimo. Avevo mezzi e strumenti. Molti genitori invece si trovano da soli, molti non sanno nemmeno cosa sia la droga e perché quel loro figlio ha bisogno di quella roba per sentir-

si forte, irraggiungibile, al pari di altri che anche fanno uso di quella certa roba. Sono soprattutto questi genitori che vanno aiutati e io sono disponibile. Bisogna allertare i comitati di quartiere, tenere incontri, avvicinare i ragazzi. Voglio anche indire, al più presto, una seduta di Consiglio su questo tema. Voglio che la città prenda atto del pericolo che tutti corriamo, che si pongano ripari, vigilando sui nostri ragazzi e parlando con loro, a scuola, nelle palestre, sui campi di gioco, nelle parrocchie. Armiamoci di energia, coraggio e franchezza e senza provare vergogna e soprattutto al di fuori di ogni demagogia imponiamoci di contrastare questa guerra che sta uccidendo i nostri giovani”.

Se ne parli non solo per far cronaca quanto per imporre una nuova cultura

Il buco come preludio della morte Se un ragazzo per praticare il rito del ‘buco’ sceglie come luogo di appuntamento con la morte il cimitero cittadino, la cosa deve farci riflettere senza che tentiamo di scrollarci didosso il problema dicendo: se vogliono distruggersi che lo facciano pure! Non pare proprio del tutto possibile rimanere indifferenti di fronte alla notizia di giovani vite che si spezzano, specialmente se questi fatti accadono in una piccola città come la nostra dove in definitiva tutti si conoscono. Quando un ragazzo si pratica un buco ha ben presente che potrebbe essere l’ultimo, ciò nonostante non può farne a meno. Se capisce di essere ad un passo dal tunnel ed è in grado di farlo cerca aiuto; altrimenti rimane solo. Immaginate che una mattina vi portate in camera di vostro figlio con una tazza di caffè fumante e l’intenzione di svegliarlo perché deve andare a scuola o al lavoro e vi accorgete che durante la notte se ne è andato per sempre? In queste circostan-

ze quali sentimenti, oltre al dolore, la vergogna e il rimorso per non aver saputo vigilare schiacciano i genitori? Mesi addietro un altro ragazzo morto è stato sepolto con il cordoglio volutamente discreto di amici e parenti proprio nelle stesse ore in cui l’intera città tributava lacrime ed onori ad un suo coetaneo caduto da Eroe. Esiste molta differenza fra l’uno che ha potuto compiere una scelta di vita e l’ altro che non ha avuto scelta? Queste sono cose che quando si fa cronaca

quasi mai si scrivono ma dobbiamo cominciarne a parlare con schiettezza e non solo nella circostanza in cui queste cose accadono quanto con l’impegno di auspicare una cultura della solidarietà che faccia tesoro e sia anche di conforto alle amare esperienze di chi queste cose ha vissuto sulla propria pelle. Dobbiamo cominciare a parlarne guardandoci negli occhi, partendo proprio dalla nostra famiglia che come auspica monsignor Bregantini deve saper ritrovare il coraggio e la forza del

dialogo. Già la famiglia, il dialogo, la presenza dei genitori nella vita dei figli. Spegniamo la televisione all’ora di pranzo non consentiamo che questo elettrodomestico prenda il sopravvento ed eserciti un ruolo educativo che non le compete. Parliamo in famiglia, chiediamo su un argomento il parere dei figli, anche dei più piccoli che potranno così esercitarsi al confronto, alla critica, ad esprimere le proprie opinioni. Esercizio utile nell’affrontare la vita, nel relazionarsi con gli altri, indispensabile in futuro nell’ambito del lavoro. Agli adulti il compito di correggere ed indirizzare i ragionamenti dei figli, mai soffocandoli o peggio ancora deridendoli. Che c’entra con la droga? C’entra, c’entra perché l’educazione dei figli deve tornare ad essere compito della famiglia che però deve anche sforzarsi di dare essere di esempio ai giovani nel non giudicare con superficialità e basandosi delle sole apparenze. V.T.

CONTINUA DALLA PRIMA PAGINA

Cresca in famiglia l’ascolto di Dio di Monsignor Bregantini Cresca nelle famiglie l’ascolto di Dio, soprattutto nella preghiera. Più ascoltiamo Dio più saremo capaci di ascoltarci tra di noi. Cresca nelle famiglie il dialogo tra genitori e figli. Sia rivisto il lavoro festivo, che smembra le famiglie e soprattutto strappa le mamme dalle loro case. Nelle scuole si parli con chiarezza di questi problemi. Ma soprattutto si presentino sempre alti gli ideali della vita. Mai abbassare i valori. Il cuore è saziato dal bene e dal bello. Per tutti. Specie per i giovani. Si valorizzino perciò prima di tutto le esperienze di recupero già presenti in diocesi – come la comunità di padre Lino ma sia anche ascoltata la voce di altri testimoni, che ci aiutano a capire cosa sta succedendo. Soprattutto i genitori e gli educatori si mettano in seria riflessione. Il momento è grave. Tante cose vanno cambiate. Guardiamo con fiducia alle famiglie con ragazzi che hanno problemi di droga, che si sono messe insieme, per un “gruppo di autoaiuto”. Senza inutili pudori e senza veli, queste famiglie ci stanno insegnando ad essere sinceri, a non chiudere i nostri occhi. Ma ad imparare dai nostri errori e limiti. La politica stessa ascolti queste famiglie, si faccia carico concretamente degli urgenti e gravi problemi che esse denunciano e impari da loro. Chi sa, parli, con coraggio, per fare muro al male tutti insieme. Bello sarà se riusciamo a creare un gruppo di “operatori di strada”, che possano, ben preparati, farsi presenti nei luoghi della città dove la morte è venduta. Occupare cioè la città in tutte le sue dimensioni! Stare con i ragazzi e le ragazze. Stare con loro. Questo sia il nostro compito di preti e di educatori. La Quaresima che si sta avvicinando ci aiuti a cogliere il messaggio di cambiamento che la realtà ci chiede e ci impone. In tutti e per tutti. Con una vita più sobria, meno consumismo, più sacrificio, più volontariato. Perché la sofferenza è l’unica strada che matura i nostri giovani. E la sofferenza redime. ”Guai a chi è sazio, arrogante, sicuro di sé, presuntuoso!”, ci dice Gesù nel vangelo di questa domenica. Beato invece chi incontra il dolore e lo sa valorizzare. Dio benedica i nostri passi. Ci stia vicino. Soprattutto dia prospettive nuove e nuovo vigore a chi è immerso nel dramma della tossicodipendenza e alle loro famiglie.

Si auspica l’impegno congiunto di tutte le forze politiche per fornire strutture d’intervento

Colagiovanni: non sono i tossicodipendenti sotto accusa

di Claudia Trivisonno Due ragazzi di 25 anni salvati in extremis dagli uomini del 118, un giovane 22enne trovato senza vita nel suo letto dalla madre: questi soltanto tre dei

4

casi avvenuti nell’ultima settimana a Campobasso. La droga il filo conduttore, il motivo che accomuna questi giovani, la via di salvezza per chi non ha più nulla da perdere ma che, invece, li porta ad incamminarsi in un tunnel che non ha luce, uscita, fine. È un problema troppo grande per non essere affrontato nella giusta maniera. Già il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, è sceso in campo, assumendosi grandi responsabilità, ma la ‘piaga’,

coinvolge tutti, istituzioni, forze dell’ordine e forze politiche. Questo l’obiettivo che vuole, con decisione, raggiungere il consigliere comunale, capo gruppo del PdL, Salvatore Colagiovanni, che sente fortemente l’emergenza droga nella nostra città e che vuole trovare strade, sentieri e metodi nuovi per “evitare in tutti i modi possibili che queste ‘morti bianche’continuino a dilagare nella nostra società”. “È doveroso passare alla pratica – continua

– attraverso azioni concrete che devono interessare tutta la comunità, politica e cittadina, perché è un problema che riguarda tutti”. Il Comune aveva già provveduto a cercare di intervenire in questo senso, posizionando delle luminarie nelle zone più buie e in cui avvenivano gli scambi delle sostanze letali, come ad esempio nella villetta dei cannoni in pieno centro città. “Ridimensionare il problema non significa fare la lotta ai tossico-

dipendenti ma cercare di farli incamminare lungo la strada del recupero. Per ottenere questo importante risultato è necessario un impegno congiunto di tutte le forze politiche, al di là dell’ideologia, per cercare di fornire strutture di intervento e risorse per offrire aiuto a chi ne ha davvero bisogno”. Basta pensare che la nostra città sia un’isola felice dove queste emergenze ci colpiscano solo di riflesso, nessuno è davvero preservato da questo problema.

Coinvolge purtroppo tutti, poveri, ricchi e di ceto sociale medio. Debellare il problema è un’impresa davvero difficile, ma ridimensionarlo si può con impegno, volontà e collaborazione da parte di tutti. Il consigliere Colagiovanni è deciso e sicuro che si possa fare qualcosa di concreto sul nostro territorio, attraverso una vera cooperazione che offra risposte nette per intraprendere quella che ormai “ è diventata una vera e propria battaglia sociale”.


Lunedì 15 febbraio 2010

5

La lettera Caro Direttore, “I musei non sono in vendita”, tuonava qualche tempo fa sul venerabile Le Monde un appello firmato prima di tutto da tre ex direttori del Louvre, e a seguire da oltre mille nomi altisonanti della cultura francese. A dar man forte anche qualche artista, che denuncia la “disneylandizzazione” dei grandi musei, dove l’arte si consuma tra un panino e l’altro. A parte il fatto perché uno dovrebbe digiunare tra una Chagall e un Van Googh. Tutta la polemica nasce perché il Louvre dovrebbe entrare a far parte di una grossa operazione commerciale con i paesi arabi, che porterebbe nelle casse francesi qualcosa come 700 milioni di euro. Questa notizia ha sprigionato la mia fantasia e a seguire

La droga la si può acquistare, vendere, coltivare (nel caso di marijuana, coca o papaveri da oppio). Ora la si può anche barattare con altra droga. E’ quello che hanno tentato di fare un 29enne di nazionalità marocchina (I.R.) commerciante ambulante residente a Lucito e un campobassano di 37 anni (F.D’A.), disoccupato. Hanno tentato ed hanno fallito perché prima che avvenisse il baratto sono piombati i carabinieri del Nucleo investigativo i quali, sotto le direttive del capitano Nicola Gismondi, stanno assestando giorno dopo giorno duri colpi allo spaccio di stupefacenti in città. L’arresto in flagranza di reato è stato operato nella mattinata di venerdì in uno dei posti che ultimamente bazzicano frequentemente i pusher locali: il terminal bus di via Vico. Laddove neppure una settimana fa è stato arrestato un altro ragazzo che partiva per una spedizione di consegna della droga. Le due persone arrestate ieri mattina hanno nomi e volti noti per le forze dell’ordine avendo già

di Gennaro Ventresca

Grandina sulla cultura la mia rabbia. Nel leggere i grandi numeri e la grandinata sul “Louvre delle sabbie” mi sento poco più di un tapino nel guardarmi intorno e ricordare che a Campobasso, la mia città-villaggio che qualcuno, pomposamente, ha etichettato come città-regione non solo non ha neppure un museo degno di tal nome, ma non dispone neppure di una pinacoteca. Se i francesi non creano, conservano. Noi molisani né creiamo e né conserviamo. Anche perché non disponiamo neppure di un appartamento dove

esporre le opere degli artisti locali. I quali, è chiaro, che non possono essere paragonati ai grandi talenti internazionali, ma nel loro piccolo meriterebbero la dovuta attenzione. Ogni volta che nella nostra città c’è da mandare in scena un momento culturale ecco che nascono i primi ostacoli sul “dove” rappresentarlo. Sino a qualche tempo fa c’era la disponibilità del Circolo Sannitico, ma ora i suoi locali sono cosparsi di polvere, le pareti annerite, il tendaggio strappato: un vero martirio. E poi il Circolo era e

resta un luogo di ripiego. Un rifugio dell’ultimo momento. Per ovviare alle ataviche carenze strutturali. Intendiamoci. Campobasso resta una città provincia dove l’arte non si respira nell’aria. Ma c’è. Non è custodita nei giacimenti museali che mancano, ma esiste. Alla buona. Ecco perché credo che sia giunta l’ora di darsi una mossa, per riappropriarsi di una coscienza sopita. Per 15 anni il Palazzo è stato governato dal centrosinistra che si è sempre contraddistinto per la sua sensibilità culturale. Eb-

bene, in tre lustri, non c’è stato un assessore, neppure un consigliere, che si sia fatto carico di rimuovere l’inerzia. Nessuno si è gettato nel lutto per l’assenza di un luogo deputato a una mostra di pittura. Dai sindaci ai semplici consiglieri il problema culturale non è stato neppure sfiorato. Eppure credo che non siano mancate le sollecitazioni da parte di artisti vicini alla sinistra che da anni rimarcano il loro disagio. Ora comanda il centrodestra che, per detta comune, non brilla certamente per sensibilità ar-

Un marocchino e un campobassano erano stati arrestati al terminal bus

Per il ‘baratto’ di droga patteggiano otto mesi

precedenti per reati specifici. Dopo una notte in ‘gattabuia’ i due sono comparsi davanti al giudice Teresina Pepe ed hanno patteggiato una condanna a 8 mesi di reclusione, beneficiando della sospensione della pena

sono tornati in libertà. Nel caso del 37enne di Campobasso è stato riconosciuto il principio dell’occasionalità nella detenzione dello stupefacente. Lo stesso marocchino fu arrestato mesi addietro sempre spac-

cio: venne trovato in possesso di 40 grammi di hascisc. Stavolta voleva fare un salto di qualità, infatti il baratto prevedeva che lui avesse un tocchetto di hascisc e avrebbe ottenuto un flacone di metadone dal campobassano che sta seguendo un programma di recupero dalla tossicodipendenza al Sert. Si erano dati appuntamento nell’area del parcheggio del terminal: ‘Zainetto’ (così è conosciuto nell’ambiente il ragazzo marocchino) s’è fatto trovare al posto concordato dove pochi minuti dopo ha incontrato ‘il Teschio’ (che invece è il nome d’arte del campobassano). A scambio avvenuto stavano per

salutarsi quando all’improvviso si sono visti circondati dai carabinieri che li seguivano da tempo. Uno dei due ha cercato di liberarsi dell’hascisc gettandolo

tistica, ma sarebbe bello che anche dietro le costanti pressioni dell’opinione pubblica fosse proprio questa coalizione politica a fare i primi passi per dotare Campobasso di una pinacoteca. E, magari, anche di una bella sala per le mostre. Che una volta, nella loro modestia, erano ospitate nella galleria accanto a Lupacchioli, tornata alla Provincia, o al piano terra del Municipio ove ci sono ora gli uffici. Per capire che il tempo è passato inutilmente basti ricordare che quando negli anni Ottanta Adalberto Cufari portò nel capoluogo la personale di Renato Guttuso, fu costretto a chiedere ospitalità alla Ragioneria che mise a disposizione la palestra. Pensa, una palestra per Guttuso. Manco si fosse trattato di Gattuso.

in un tombino, operazione fallita perché i militari hanno visto tutto. Alla successiva perquisizione in caserma è saltato fuori anche il flacone di metadone, che l’extracomunitario aveva nascosto lì dove non batte mai il sole (sotto gli slip). In bella evidenza c’era l’etichetta con nome e cognome della persona a cui era stato assegnato dal Sert. Altra prova inconfutabile che i carabinieri hanno potuto portare in tribunale a sostegno dela tesi d’accusa, fra l’altro già garantita dalla flagranza di reato. L.S.

Il Guinness dei Primati gli tributa il quarto certificato. “Regalerò la mia opera al presidente degli Stati Uniti”

Il dono dell’uomo dei record a Obama di Lino Santillo Essere insignito del certificato del Guinness World Records è già di per sé un successo. Esserlo stato per la quarta volta è sicuramente un primato per uno che i record li insegue e raggiunge ormai da un ventennio. Michele Santelia è un campobassano di mezza età dalle grandi aspettative. A chi nel corso del tempo ha sorriso malevolmente descrivendolo come un personaggio bizzarro, lui ha sempre risposto con fatti coronati da altrettanti successi. L’uomo che scrive al contrario, che traduce codici antichi e li trascrive al rovescio, che riesce a digitare testi su quattro tastiere bianche di computer senza guardare il monitor qualcosa di eccezionale deve pur averla. Se ne sono accorti i membri della severissima giuria del Guinnes dei Primati che in questi giorni gli ha tributato l’ennesimo plauso assegnandogli il quarto certificato per aver ritrascritto, rigorosamente al contrario la biografia di Abramo Lincoln, il presidente che ha cambiato il corso della storia degli Stai Uniti d’America. Lo stesso Santelia dice: ‘Ho iniziato il lavoro il 20 gennaio del 2009, gior-

no dell’insediamento alla Casa Bianca del presidente Barack Obama. Si trata di un volume composto da 956 pagine formato A3 plus; 160.311 parole, 919.124 caratteri, 2.810 paragrafi e 16.944 righe. Senza trascurare le dimensioni da primato del volume che sono: 51,50 centimetri di altezza per 34,5 di larghezza e 18.5 di profondità. Per un totale di 21,1 chilogrammi. Come i miei precedenti lavori è un’opera unica in tuto il mondo, bella sia dal punto di vista estrinseco che intrinseco. E’ stampata su carta pregiata, rilegata con pelle antichizzata, porta fregi e titoli impressi con vera polvere d’oro’. Michele Santelia è riuscito anche in un’altra impresa: riuscire a far inserire nel certificato del Guinness che venisse scritta la volontà di regalare l’opera stessa al presidente Obama, fatto abbastanza inconsueto che è di per sé eccezionale stando al protocollo e la rigida etichetta che l’en-

tourage del Guiness usa di solito. Ha da poco concluso questa sua ennessima fatica e già parla con entusiasmo del prossimo lavoro da portare a termine. ‘La mia prossima opera riguarderà il Manoscritto Voynich risalente al XIIIesimo secolo che a tutt’oggi nessuno è riuscito a decifrare, addirittura alcuni eminenti studiosi ritengono sia di derivazione aliena. Ho imparato e appreso l’idioma di tale misteriosa lingua, ritrascriverò al contrario un mio manoscritto che ho terminato di

scrivere, nel modo normale di scrittura proprio il giorno del mio 51esimo anno di età, ossia il 24 gennaio; in questo stesso giorno ho iniziato a ricomporlo al contrario usando l’idioma del manoscritto di Voynich digitando contemporaneamente su 4 tastiere bianche senza ‘sbirciare’ sul monitor’. Non resta che fare un grosso in bocca al lupo a Michele Santelia e dargli apopuntamento al suo prossimo, incredibile, primato da Guinness.

Michele Santelia mostra la sua ultima opera: la vita di Abramo Lincoln trascritta al contrario


ANNO XIII - N. 45

LUNDI’ 15 FEBBRAIO 2010

TEL. 0865/415513 - FAX 0865/403973 e-mail: redazioneisernia@quotidianomolise.it

REDAZIONE VICO I° ALFERIO n. 2 - 86170 ISERNIA

Sit in dei lavoratori davanti alla sede del ministero per lo Sviluppo economico. Presente anche l’Idv

Ittierre, il giorno della verità Oggi incontro decisivo a Roma tra i commissari, il ministro Scajola e i sindacati Ittierre, la giornata di oggi sarà decisiva per conoscere le sorti della più grande azienda della Regione e per il futuro dei lavoratori. Al Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, si terrà un incontro tra funzionari misteriali, sindacati e i tre commissari durante il quale dovrebbe essere finalmente reso noto il piano di rilancio dell’azienda. Se il documento verrà reso noto sarà possibile conoscere con esattezza il numero dei tagli e in quali settori dell’azienda. Durante l’incontro verrò chiesto al Ministero di concedere ammortizzatori sociali di lunga durata. Partiranno alla volta di Roma anche 350 dipendenti dell’azienda che insceneranno un sit in di protesta davanti alla sede del ministero in via Molise per far capire al Governo quanto sia importante questa fabbrica, che produce da sola il 10 per cento del Pil regionale, per il Molise. Alla manifestazione parteciperà anche una delegazione nazionale e provinciale dell’Italia dei

Valori, ossia, il consigliere provinciale Cosmo Tedeschi, quello comunale Edmondo Angelac-

cio e l’onorevole Maurizio Zipponi, espero in welfare e questioni sindacali. “La questione

dell’Ittierre – ha dichiarato il consigliere Edmondo Angelaccio - ci accomuna tutti, ognuno di noi ha infatti un amico o parente coinvolto in questa azienda e da subito abbiamo seguito con attenzione tutta la vicenda. È venuto il momento di prendere una posizione ferma e tentare di far leva in modo pesante e deciso sul Governo che è noto, ha l’ultima parola oltreché il comando su tutta la struttura. Essendo arrivati al momento chiave – ha proseguito il consigliere - è opportuno che si marchi bene a fondo la delicatezza della situazione con centinaia e centinaia di lavoratori a rischio e con tutta una Provincia ed una città che rischiano di chiudere i battenti. Oggi – ha concluso - l’Idv di Isernia e nello specifico Tedeschi ed io assieme all’onorevole Zipponi, saremo con gli amici dell’Ittierre davanti al Ministero, nella speranza che il Ministro Scajola dia risposte adeguate e che il Piano non decreti la fine dell’azienda”.

AUTORITÀ ENERGIA

Bonus gas, si incassa all’ufficio postale E’ partita, a cura di Poste Italiane, la campagna di comunicazione sociale sul bonus gas, introdotto dal Ministero dello Sviluppo Economico, che si potrà incassare anche nei 64 uffici postali presenti in provincia di Isernia. L’iniziativa è rivolta ad informare le fasce di cittadini a più basso reddito e le famiglie numerose sulla possibilità di ottenere uno sconto sui costi della bolletta del gas e dell’elettricità e sulle procedure da seguire per ottenere la riduzione. La campagna sarà pianificata nei

Contrada Tiegno Il sindaco di Venafro nei prossimi giorni incontrerà i vertici della Regione

A fuoco capannone agricolo Vigili del fuoco in azione, l’altra notte, nella periferia di Isernia. Un incendio ha interessato un deposito per attrezzi agricoli posto in località Tiegno. I Vigili del fuoco, giunti tempestivamente dal comando provinciale di contrada Rio, hanno impiegato circa due ore per spegnere le fiamme e bonificare l’area. L’intervento ha impedito che le fiamme potessero raggiungere anche le abitazioni vicine. Sulle cause che hanno determinato l’incendio sono in corso accertamenti. Al momento non sono quantificabili i danni. Ma tutto ciò che era custodito all’interno è andato praticamente distrutto. Danni anche alla struttura portante.

Santissimo Rosario, Cotugno chiede aiuto al presidente Iorio

E’ da poco rientrato dagli Stati Uniti il Governatore del Molise Michele Iorio e subito si è trovato di fronte la vertenza Santissimo Rosario di Venafro. A garantirlo sono gli amministratori di Veanfro. Il sindaco Cotugno aspetta segnali rassicuranti dal presidente Iorio, anche perché il popolo venafrano è sul piede di guerra. Ad appoggiare in maniera convinta la posizione del sindaco Cotugno, i consiglieri regionali Massimiliano Scarabeo, Nicandro Ottaviano e Mario Pietracupa. Unità d’intenti dunque da parte di tutta la classe politica cittadina. Da sinistra a destra, passando per il centro, il messaggio è unico: salvare il Santissimo Rosario. Il

Striscioni all’esterno dell’ospedale bagno di folla della manifestazione “pro Ospedale S. Rosario” che si è tenuta lo scorso 6 febbraio sta lì a dimostrare la rabbia di sindaci, cittadino comuni per il piano proposto dal sub

commissario Mastrobuono. La palla ora passa nelle mani del Commissario Iorio. “Non vogliamo che il Ss. Rosario si trasformi in poliambulatoriodicono i sindacati-. Ci sono tut-

te le condizioni perché il nostro nosocomio mantenga tutti i reparti e i servizi a vantaggio di una vasta utenza che sconfina in tre province e tre regioni” L’Amministrazione comunale di Venafro punta, invece, alla conservazione del Pronto Soccorso, alla trasformazione del reparto di ortopedia in un punto di eccellenza regionale. Rianimazione e riabilitazione potenziata: queste le richieste che nei prossimi giorni il sindaco di Venafro ripeterà al presidente Iorio. Secondo fonti attendibili, tra martedì e mercoledì prossimi dovrebbero esserci un vertice in regione tra Mastrobuono, Iorio e Passarelli. M.F.

principali uffici postali dell’isernino ed è prevista dalla convenzione siglata tra l’Autorità dell’Energia e del Gas e Poste Italiane, che affida all’azienda il servizio di pagamento dei bonus e le attività di comunicazione e informazione ai cittadini per i prossimi tre anni. Il bonus in denaro sarà versato direttamente da Poste Italiane con bonifico domiciliato anche a favore di quei cittadini che riscaldano la propria casa con un impianto termico centralizzato. Sarà Poste Italiane, inoltre, a occuparsi di comunicare per posta a tutti gli interessati l’esito della richiesta del bonus gas e del bonus elettrico; se cioè la domanda sia andata a buon fine oppure non sia stata accettata, motivando le ragioni del rifiuto. Il bonus gas vale per il metano distribuito a rete e prevede uno sconto annuo del 15% circa (al netto da imposte) a seconda della composizione della famiglia e del tipo di consumo. Ha valore retroattivo a tutto il 2009, per le domande presentate entro il 30 aprile 2010. Per avere informazioni ci si può rivolgere al proprio comune, chiamare lo “Sportello per il consumatore” all’800.166.654, o consultare i siti www. sviluppoeconomico .gov.it, www.autorita. energia.it, www. bonusenergia. anci.it.

Orfeo agli Inferi, il teatro molisano protagonista nella Capitale “Orfeo agli Inferi!”, il teatro molisano va in scena nella capitale. Approda a Roma lo spettacolo “Orfeo agli Inferi!” che sarà in scena dal 23 al 28 febbraio presso il teatro “Salauno” (Piazza di Porta San Giovanni), proprio dietro la Scala Santa. “Orfeo agli Infe-

6

ri!” ripropone la spregiudicata commedia musicale “Orphée aux Enfers” di Offenbach in chiave moderna e scanzonata. Visivamente e musicalmente ispirato alla scena Glam Rock anni ’70/’80, “Orfeo agli Inferi!” porta in scena un tripudio di suoni, luci e colori in assolu-

ta libertà all’insegna della grafica pura. Nato da un’idea dell’isernino Umberto Petrocelli, cui è affidata la regia, lo spettacolo vede protagonisti Paolo Testa, Angela Tomassone che hanno creato una colonna sonora di musiche originali, la danzatrice Andrea Lorena Cianchetta che ne ha curato le coreografie e un serie di personaggi che si faranno strada in quel di Roma con la loro bravura. Leonardo Sbragia sarà Giove, mentre Angela Tomassone sarà Euridice. A

Ettore Dodaro il compito di interpretare Plutone, a Carlotta Tommasi quello di essere l’Opinione pubblica; Roberta Pugliese sarà Giunone, mentre Nico Antenucci sarà John Styx, Ilaria Paladino sarà Cupido, mentre Francamaria Bartolucci Venere, Roberta Orsetti Diana e Umberto Petrocelli sarà Orfeo. Orfeo ed Euridice sono una coppia di sposi ormai giunta alla frutta. Assolutamente decisi a tradirsi reciprocamente. Perché l’Opinione Pubblica

griderebbe allo scandalo e siamo tutti “schiavi dell’Opinione Pubblica”, ed il nostro Orfeo non è da meno. Famoso violinista, per non perdere la faccia davanti ai suoi allievi ed ai suoi fan, è fortemente deciso a perseverare nell’ipocrisia del suo matrimonio; decide così di eliminare fisicamente Aristeo (l’amante della moglie) nascondendogli un tranello fra i campi. Non si aspetta però che, una bella mattina estiva, durante una delle sue solite scappatelle, la

vittima della sua trappola sarà in realtà proprio Euridice! Poco male, anzi meglio così! “Sono libero oramai!” griderà vedovo ed allegro Orfeo, ma purtroppo per lui ‘finché morte non ci separi’ non rientra negli schemi dell’Opinione Pubblica, che prenderà il povero Orfeo per la collottola e lo forzerà a partire per uno sgangherato viaggio fra i cieli e gli Inferi alla ricerca della defunta - ma allegrissima Euridice.


Lunedì 15 febbraio 2010

7

I cittadini e gli agricoltori temono che vengano contaminati i corsi d’acqua e le coltivazioni della piana

Fumi industriali, Pozzilli ha paura Residenti allarmati dalle nubi dense provenienti dall’area degli insediamenti produttivi di Tonino Atella POZZILLI. “Si accerti se quei fumi densissimi che fuoriescono da forni e macchinari di determinate aziende del nucleo industriale di Pozzilli, e che creano sulle nostre case, sulle attività commerciali della zona, sulle coltivazioni, sui prodotti agricoli della pianura venafrana e sui corsi d’acqua una nube enorme ed assai minacciosa che procura fastidi alle vie respiratorie ed allergie agli occhi e ad altri organi, si accerti se tale fenomeno - estremamente impressionante a vedere - sia pericoloso per la salute pubblica. Noi pensiamo che sia senz’altro inquinante, data la quantità di fumo denso e grigio che si spande per l’aria a ridosso delle nostre abitazioni, per cui chiediamo che le istituzioni pubbliche regionali preposte, le forze dell’ordine e le autorità amministrative del territorio verifichino quanto avviene all’interno del nucleo industriale di Pozzilli ed accertino se sussistano pericoli e mi-

Veduta dell’area industriale di Isernia-Venafro nacce per la nostra salute, l’ambiente, le coltivazioni, le attività commerciali, i corsi d’acqua ed il territorio del nostro Comune di Pozzilli e di quelli limitrofi come Venafro e Montaquila,

visto che la nube in questione spinta dai venti si sposta anche sugli altri centri”. Così, con tanta e motivata preoccupazione, gli abitanti di S. Maria Oliveto e Triverno, frazioni di Pozzilli

che chiudono a nord e ad ovest l’agglomerato produttivo del Molise occidentale, dal quale distano non più di cento metri in linea d’aria. Le loro preoccupazioni scaturiscono in effetti da quantità enormi di fumi che si alzano nell’aria giusto sopra l’agglomerato produttivo d’Isernia/Venafro, provenienti indubbiamente da determinate attività industriali della zona, e che creano una nube scura e minacciosa. “Non rincorriamo allarmismi né intendiamo intralciare le attività industriali né tanto meno l’occupazione -puntualizzano da S. Maria Oliveto e Triverno- ma chiediamo sicurezza e tranquillità. E quando da certe ciminiere delle nostre industrie fuoriescono fumi impossibili ed in quantità decisamente industriale che materializzano una nube densissima e minacciosa sulle nostre teste, la nostra tranquillità e la sicurezza di noi tutti scompaiono. Perciò abbiamo diritto a precisi accertamenti nell’interesse collettivo”.

FORNELLI

Eolico, la minoranza chiede chiarimenti FORNELLI. Possibilità di realizzare un parco eolico in paese, il capogruppo di minoranza Angelo Petrangelo chiede chiarimenti al Comune su una manifestazione di volontà inviata da una ditta in municipio nei mesi scorsi. Il consigliere Petrangelo, dopo aver ricevuto la proprosta di convenzione per la realizzazione e la gestione di un parco eolico da parte di un’azienda, ha pro-

L’ANGOLO DELLA BELLEZZA

San Valentino, regalale un seno nuovo Rubrica di chirurgia estetica a cura del dottor Antonio Martella

Antonio Martella Una nuova tendenza per le donne, negli ultimi anni, è di chieder al proprio marito o compagno come regalo, in occasioni particolari come San Valentino un intervento di chirurgia Estetica. L’intervento più richiesto è sicuramente l’aumento del seno: la mastoplastica additiva. Quali sono le motivazioni

che spingono una donna a sottoporsi all’intervento di Mastoplastica additiva? Le motivazioni spesso sono di natura psicologica, poichè il seno è un elemento molto importante per la femminilità di una donna e quindi per la sua sicurezza e autostima, sia nei confronti di se stessa che verso gli altri. Questa procedura consente di assistere ad una trasformazione nel modo di vedere se stesse ed il proprio corpo. In che cosa consiste l’intervento chirurgico? Con questo tipo di intervento chirurgico si può: Aumentare il seno per · ottenere un corpo più proporzionato.

Ridare forma e aumen· tare un seno che ha perduto la sua forma dopo l’allattamento. · Rendere uguali due seni diversi per dimensioni o forma. Si effettua una incisione intorno all’areola mammaria, oppure una incisione sottomammaria, se la paziente lo preferisce, e si inseriscono delle protesi mammaria fatte di gel di silicone. Come è il periodo di convalescenza? Il decorso post-operatorio è variabile da paziente a paziente. L’intervento non è, comunque, particolarmente doloroso. Nelle prime 24-72 ore le mammelle saranno gonfie e

sensibili. Sebbene il periodo di convalescenza sia diverso, quasi tutte le pazienti sono in grado di ricominciare a svolgere attività leggere dopo circa una settimana. Parte importante della convalescenza è indossare un reggiseno postoperatorio o un indumento compressivo per circa 1 mese. Migliaia di donne sono riuscite a raggiungere grande sicurezza e soddisfazione personale ricorrendo ad un intervento di mastoplastica additiva.

Le motivazioni sono molto personali e la decisione di ricorrere a questo tipo di intervento deve essere presa insieme al chirurgo in base alle esigenze personali, ai desideri ed alle reali aspettative.

prosto un’interrogazione al sindaco e al Consiglio comunale. “Dalla missiva (ricevuta dall’azienda, ndr) si apprende con stupore che il Comune di Fornelli in data 26/11/2009 (oltre due mesi prima della convocazione del Consiglio Comunale del 6 febbraio) - si legge nell’interrogazione - aveva ricevuto una manifestazione di volontà da parte della ditta a voler eventualmente stipulare una convenzione per la realizzazione di un parco eolico. Tale nota è stata tenuta “nascosta” ai consiglieri di opposizione”. Per questo motivo il capogruppo ha presentato un’interrogazione al sindaco e al Consiglio comunale sulla “ragione del silenzio da parte della maggioranza in merito alla volontà espressa dalla ditta del 26/11/ 2009 - scrive Petrangelo - sulla ragione per la quale di tale volontà non vi sia stata menzione nè in Consiglio Comunale nè vi era traccia negli atti del Consiglio stesso; sul tipo di accertamento svolto circa “l’affidabilità” economica della ditta, alla luce delle risultanze della Camera di Commercio”.


ANNO XIII - N. 45

LUNEDI’ 15 FEBBRAIO 2010

VIA ANDREA DA CAPUA, 6 - TEL. 0875/707896 - FAX 0875/84242

REDAZIONE 86039 TERMOLI

La violenza è avvenuta sabato mattina su un motopesca ai danni di un marinaio di origini tunisine

Aggrediscono pescatore, denunciati Segnalati all’Autorità Giudiziaria anche altri due componenti dell’equipaggio Pescatore di origini tunisine aggredito su un peschereccio al largo di Petacciato. L’uomo, sabato mattina, si trovava su un’imbarcazione quando, all’improvviso, due marinai dell’equipaggio lo hanno picchiato. Immediata la richiesta di aiuto al 112 di Termoli, partita proprio dal cellulare del tunisino che ha denunciato i suoi assalitori. Gli uomini della motove-

detta dei carabinieri hanno intercettato il natante e posto fine alla violenza, evitando conseguenze più drammatiche. Il pescatore, infatti, a seguito dell’aggressione subita per mano dei marinai dell’equipaggio, tra cui il comandante della nave da pesca, ha riportato lesioni varie e diffuse ferite lacero-contuse, guaribili in un mese circa, salvo complicazioni. Per i due

Foto archivio

aggressori, entrambi residenti a Termoli è scattata la denuncia in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria, per lesioni gravi dolose in concorso. Ma gli accertamenti dei carabinieri hanno portato anche alla denuncia di altri due marinai componenti dell’equipaggio, residenti a Termoli, per omissione di soccorso. Questi ultimi, infatti, hanno assistito alla scena senza intervenire in difesa del tunisino che è stato soccorso dagli uomini del 112. C.V.

Sulla vicenda hanno indagato gli uomini del 112

Alcuni tesserati dell’area Bersani non sono d’accordo

Spagnuolo spacca la coalizione Pd e Idv , idee confuse Mancano pochi giorni alla presentazione ufficiale delle liste elettorali ed il clima politico si sta surriscaldando. Il centrosinistra sembra avere le idee un po’ confuse: una rosa di papabili ma ancora nessuna conferma dai diretti interessati. Filippo Monaco, ex vicesindaco dell’era Greco, è il candidato ufficiale della lista civica ‘Liberatermoli’; l’unico, ad oggi, ad aver scoperto le carte ed aver annunciato la sua discesa in campo. L’Idv, che all’inizio sembrava aver puntato sul sindaco uscente, ha però cambiato rotta ed ha proposto Pasquale Spa-

gnuolo. Quest’ultimo, medico del San Timoteo ed ex iscritto di Alleanza Nazionale da cui poi si è distaccato, non ha ancora accettato la proposta dell’Italia dei Valori. Sul suo nome, però, non sarebbero d’accordo alcuni esponenti del partito che, invece, punterebbero ad un’alleanza con Monaco, il ‘purosangue’ che potrebbe vincere sulla coalizione di centrodestra. Questo disaccordo porterebbe anche ad una scissione tra Idv e Pd, le due fazioni che avevano deciso di unirsi per le politiche proponendo un unico candidato. Alcuni tesserati dell’area Ber-

“Il candidato è un militante di An” sani non si riconoscono “nel candidato sindaco proposto da PdIdv. Non comprendiamo come la segreteria regionale possa avere individuato un uomo di destra dichiarato, già militante di An, il candidato che possa rappresentare il centrosinistra ed in particolar modo il Pd. Ci sentiamo traditi nelle nostre aspettative, nelle

‘Unitevi a me’. L’ex vicesindaco chiede unità

Il dissenso di Monaco chiama a raccolta gli esponenti di sinistra Filippo Monaco, ex vice sinre che vecchia casta politica daco, interviene sul clima poe i vecchi interessi unitamenlitico termolese. Un vero e prote a quelli lontani da Termoprio appello alle forze del cenli mettano di nuovo le mani trosinistra per trovare la giusulla città”. Filippo Monaco sta coalizione. “Alla luce di alza il ‘tiro’ ed attacca diretquanto accaduto negli ultimi tamente i vertici dei partiti giorni, con la candidatura di di sinistra. Pasquale Spagnuolo, sento Da un po’ di tempo si è l’obbligo di proporre la mia sentito parlare del suo ‘macandidatura come iscritto del lumore’ per il silenzio ricePd e da sempre esponente del vuto proprio dal Pd. Ad oggi centrosinistra. La strada iniil partito dell’ex vice sindazialmente imboccata dal mio co non si esprime a suo fapartito – commenta Monaco – vore, anzi propone la candidi scegliere il candidato sindadatura di Spagnuolo. Dopo co di Termoli attraverso le priD’ambrosio anche Monaco, marie, strada da me accettata da sempre esponente Pd, si Filippo Monaco con entusiasmo, è stata inopiallontana dal partito e si prenatamente accantonata, per essenta con una lista civica. Ma sere sostituita prima dalla trattativa fra i partiti non solo. Chiama a raccolta tutti gli esponenti della coalizione ed in seguito dai ristretti conci- di sinistra per creare un gruppo che possa esseliaboli tra alcuni capi partito lontano da Termo- re l’alternativa al centrodestra ed alla coalizioli”. Quindici giorni fa le primarie del Pd sono ne tra Pd ed Idv. Un colpo duro quello dell’esposfumate e durante una riunione del centrosini- nente del Partito Democratico che a quanto pare stra è ‘spuntato’ il nome di Spagnuolo. A quan- è stato ampiamente accolto dalla popolazione to pare molti militanti di sinistra non sono d’ac- termolese e da qualche simpatizzante della pocordo sul nome scelto. Il militante del Pd chia- litica locale. Liberatermoli, movimento civico ma a raccolta gli esponenti di sinistra. che già aveva chiesto e voluto Monaco come “Durante questo periodo ho visto crescere in- ‘prescelto’, ribadisce il suo pensiero. Quindi è torno a me la fiducia e il sostegno spontaneo possibile che la lista civica capeggiata dall’ex della gente, tanto da sentire il dovere di fare un vice sindaco racchiuderà tutti gli esponenti del ulteriore passo appellandomi a tutti i partiti del centrosinistra amareggiati dalla scelta di Spacentrosinistra a iniziare dal mio e nessuno esclu- gnuolo. “Da parte mia garantisco a tutti, ma sodo, alle liste civiche, i movimenti e ad ogni al- prattutto al popolo termolese, la totale dediziotro raggruppamento che si appresti a partecipa- ne al bene della città”. Questa la conclusione re alle elezioni, perché indirizzino la loro defi- dell’esponente del Pd, che si presenterà alle amnitiva scelta e il loro appoggio alla mia candi- ministrative di marzo con la lista Liberatermoli datura, in modo che essa diventi proposta uni- e molto probabilmente, l’alternativa ai normali taria di tutte quelle forze che vogliono impedi- partiti di centrosinistra. S.F. nostre idee”. La scelta, come sottolineato dalla base del Partito Democratico, non romperebbe gli schemi del passato e non proseguirebbe l’opera di rinnovamento della politica termolese iniziata con l’ultima amministrazione. Nonostante questo, però, le due

coalizioni sembrano ancora unite sul nome di Spagnuolo che rappresenterebbe l’unità dei due partiti. I dissapori all’interno del centrosinistra potrebbero continuare fino al 28 e 29 marzo, giorni delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale ed i voti potreb-

bero confluire nelle altre liste civiche presentate fino ad oggi. Se Spagnuolo deciderà di accettare la candidatura assisteremo ad una sfida ‘medica’: l’infermiere Antonio Basso Di Brino (Pdl) contro il medico. C.V.

Il centrodestra scende in campo con i colori della bandiera termolese

Di Brino resta il più accreditato 8

Il centrodestra si prepara ad una campagna elettorale tinta di giallo e rosso. Saranno proprio i colori che contraddistinguono Termoli la ‘bandiera’ di Basso Di Brino. I termolesi sembrano apprezzare l’iniziativa ed iniziano a schierarsi. Mentre il

centrosinistra ‘naviga’ nella confusione, la coalizione di destra prepara la ‘scesa in campo’. Alla conferenza di venerdì era presente una gran parte delle popolazione. A quanto pare il Governatore Iorio ha proposto il nome giusto. Da alcune indiscrezioni si pensa che quest’anno le amministrative termolesi saranno vinte, senza ballottaggio, dal centrodestra su cui cala la quasi sicurezza della candidatura di Remo Di Giandomenico. Un ‘colpo sicuro’ quindi il nome di Antonio Basso Di Brino che sembra piacere davvero a tutti. Ma dall’altra parte

non bisogna dimenticare che il Pd e l’Idv non hanno ancora annunciato il loro candidato sindaco. Spagnuolo potrebbe piacere anche ad alcuni esponenti del centrodestra. Infatti il medico del San Timoteo è un ex tesserato di Alleanza Nazionale. Monaco chiama all’unione gli esponenti di sinistra, Di Brino è circondato da una coalizione forte, sarà tra questi due volti noti della politica termolese la grande ‘battaglia’ finale alle elezioni di marzo? Durante la presentazione ufficiale di Di Brino è stato annunciato dallo stesso che è stato trovato un

accordo anche con l’Alleanza di Centro, ma Antonio Spezzano non era presente. Impegni istituzionali o assenza volontaria? Da alcune indiscrezioni si pensa che l’esponente dell’Adc sia intenzionato a creare una lista civica e ‘correre’ da solo. Diversamente invece l’ex sindaco Alberto Montano ha più volte ribadito “Stimo Di Brino e lo appoggerò in questa campagna elettorale”. Una spaccatura anche nell’Adc? A quanto pare la ‘scesa in campo’ di Basso Di Brino sta creando ‘agitazione’ nei partiti del centrosinistra. Lo stesso Leva, segretario re-

gionale del Pd ha dichiarato di voler ‘cercare un giusto rivale al candidato sindaco del centrodestra’ che ad oggi non è ancora stato trovato. La campagna elettorale è iniziata, ma ancora non si entra nel vivo. A poco più di un mese dalle elezioni (28 e 29 marzo), la situazione locale vede poche certezze: Fasciano e Monaco con le liste civiche e Di Brino con la coalizione di centrodestra. Forse, proprio per questo disegno politico i termolesi, o almeno la gran parte, hanno già scelto il sindaco della cittadina basso molisana. S.F.


Lunedì 15 febbraio 2010

9

Montenero di Bisaccia. Il sindaco uscente punta su Travaglini, Piazza Pulita si allontana, i dipietristi insorgono

Gli effetti devastanti del vertice romano La dirigenza di Pd e Idv sceglie Margherita Rosati e il malcontento regna sovrano

Il tavolo dei partiti di centrosinistra MONTENERO DI BISACCIA. Margherita Rosati sembra essere il candidato sindaco della coalizione tra Idv e Pd. L’indiscrezione arriva proprio dalle sedi dei due partiti. L’ufficializzazione non è ancora avvenuta, ma molto probabilmente ci sarà in queste ore. Quindi la situazione comunale di Montenero sembra

giungere ad un punto fermo. Arriva la conferenza stampa più attesa, se non altro perché finalmente potrebbe svelare se ci sarà o no la grosse koalition. E’ in programma per stamattina alle 12.00 presso il Comune, parleranno il sindaco Giuseppe D’Ascenzo e altri esponenti di maggioranza. La quale, com’è noto, è spaccata da

settembre. Sarà perciò interessante verificare chi parteciperà e, in particolare, se ci sarà Mauro Natalini. L’esponente di Sinistra e libertà, consigliere di maggioranza nel centrosinistra dal 1997, ha infatti più volte dichiarato che non si alleerà con elementi di minoranza. E secondo indiscrezioni, che via via cedono il passo a dichiarazioni quasi pubbliche, pare che vi sarà la grande alleanza in funzione anti D’Ascanio-Di Pietro. Il primo considerato regista della crisi e intenzionato a piazzare persone a lui più vicine in amministrazione. Il leader nazionale dell’Italia dei valori, invece, reo per la maggioranza di essere rimasto a guardare, avallando in sostanza la spaccatura portata avanti in questi mesi dai suoi rappresentanti locali. Tra i quali il figlio Cristiano. Nelle ultime settimane sarebbero andate avanti le trattative per arrivare a una fusio-

L’appelo arriva dopo il nome di Spagnuolo

Elezioni, Natalini vuole una coalizione di sinistra Il centrosinistra orientato a sinistra non ne vuole sapere di accettare la candidatura a sindaco di Pasquale Spagnuolo. A farsi promotore di una nuova iniziativa elettorale è il segretario regionale di Sinistra e Libertà Mauro Natalini. Colui che non ha mai partecipato ad alcun tavolo di confronto del centrosinistra a Termoli perché non condivideva il metodo portato avanti per la scelta delle candidature. “Mi appello a tutte le forze di sinistra – ha dichiarato Nataliniaffinchè si possa costruire una nuova alleanza che resti nei confini degli steccati ideologici. Una nuova coalizione che voglia abolire il trasversalismo

e qualsiasi tipo di alleanza con il centrodestra. Un qualcosa che sia diverso dalle proposte presentate finora dal tavolo del centrosinistra che ormai si è spostato a centro ed anche a destra”. Il messaggio di Natalini è rivolto soprattutto a Rifondazione Comunista ed al partito socialista del segretario Scarano. Coloro che hanno detto no alla candidatura di Spagnuolo perché non accettavano che un uomo di destra (ex An) potesse guidare una coalizione di centrosinistra. Ma gli orizzonti di Sinistra e Libertà si aprono anche a liste civiche espressamente di sinistra. Una su tutte la “Città dei cittadini”. Insomma le porte sono

aperte a tutti coloro sostenevano Greco per le ideologie. “Sottolineo – ha aggiunto Natalini – che la nostra coalizione di sinistra non deve essere l’ancora di salvezza di chi non accetta Spagnuolo. Chiunque volesse aderire deve specificare in maniera categorica di appartenere alla Sinistra e di non avere nulla a che vedere con alleanze trasversali”. Il candidato a sindaco di questa nuova coalizione non c’è ancora. Ma in caso di risposta positiva all’appello di Natalini i tempi per preparare le liste sono ristretti. I colloqui potrebbero iniziare già nelle prossime ore. Vivip

ne e allo stato, secondo alcune fonti, ci sarebbero da limare solo alcuni particolari. Ad esempio quanti e quali uscenti di maggioranza candidare, idem per la minoranza. Ma nella base di quest’ultima permarrebbe qualche mal di pancia per un’alleanza con persone osteggiate fino a non molto tempo fa.

Sempre meno dubbi, infine, su chi guiderà la lista: Nicola Travaglini. Passando all’altro fronte, pare più vicina una riunificazione tra Partito democratico, Sinistra e libertà e Italia dei valori. E’ quanto emerge dall’ultima riunione, una delle tante tenutesi nelle ultime due settimane. Giuseppe Chiappini, coordinatore citta-

Comune di Montenero

dino Pd, parla di “un mezzo passo avanti”, ma di più preferisce non dire. Ci sarebbero ancora dei nodi da sciogliere, ma pare anche che l’intesa con Piazza pulita si allontani sempre più. Il movimento, d’altra parte, ha sempre fatto capire di non volere amministratori uscenti in lista, una condizione che pare non siano disposte ad accettare le altre forze di centrosinistra. Per il momento di sicuro si conosce solo il nome della ‘quota rosa’ della coalizione del centrosinistra: Margherita Rosati, sarà il candidato sindaco, manca solo l’ufficializzazione.

Oggi alle 12 la conferenza di D’Ascenzo La pioggia non ferma gli innamorati della costa Termoli si tinge di rosso per San Valentino Bilancio positivo per ristoranti e fiorai Anche quest’anno Termoli si è tinta di ‘rosso’ per la festa più dolce dell’anno. Cuori, fiori e scritte; l’importante è che si parli d’amore. Ogni anno, il giorno di San Valentino le coppie si ritrovano sul belvedere del Castello svevo per dare inizio ad una lunga serata di ‘tenerezze’. Gettonate come sempre le rose, ma quest’anno sulla costa è arrivata un’altra moda: scrivere sui muri, magari con la bomboletta spray, il nome del partner accompagnato da cuori o stelle. Canzoni o poesie, disegni o ‘post scriptum’, ciò che importa è lasciare un messaggio. Nemmeno la pioggia ha fermato gli innamorati. I ristoranti hanno ottenuto il pienone. Per i più giovani, invece, il luogo preferito per trascorrere il giorno di San Valentino è il cinema. Magari nel buio ci potrà

Vetrine del corso

‘scappare’ anche un bacio. Mentre le persone più mature non hanno rinunciato alla passeggiata nel borgo antico. I più soddisfatti sono stati i commercianti. Infatti dopo le feste natalizie hanno subito un calo delle vendite. Ma San Valentino viene atteso anche per questo. Le origini della festa risalgono al 496 quando Papa Gelasio I santificò il santo

per il suo ‘messaggio d’amore’. Una delle foto più ricorrenti di San Valentino è quella che lo ritrae con un biglietto a forma di cuore. Da quel giorno tutti gli innamorati si scambiano piccoli gesti d’affetto proprio il 14 febbraio. Termoli, quindi, ha scelto di festeggiare ‘l’amore’ anche sotto la pioggia. S.F.


12

Lunedì 15 febbraio 2010

Prima del fischio d’inizio l’intervento di Mons. Bregantini in occasione della ‘Giornata della vita’

Il ‘Selva Piana Day’: dalle gioie alla delusione Capone regala a Bregantini la maglia n. 42 (i punti che mancano alla fine del torneo)

L’appello di Padre Giancarlo contro la droga. Capone gli dona una maglia-ricordo I sorrisi rossoblu durano troppo poco...

La squadra si stringe attorno all’infortunato Claudio Gallicchio

... l’esultanza abruzzese ‘gela lo stadio’

La partita nella ripresa diventa ‘battaglia’

La Curva Nord incita con ardore i Lupi. Capone e la panchina ‘urlano’ la propria rabbia


14

Lunedì 15 febbraio 2010

I gialloblu dominano per tutta la gara e piegano L’Aquila grazie ad un gol di Voria nella ripresa. Finale sofferto in inferiorità numerica ma il quarto posto è una realtà

di Giose Trivisonno Vittoria meritata per il Trivento, L’Aquila battuta per 1-0 e dominata per tutta la durata della match. I trignini hanno giocato una delle migliori partite dell’ultimo periodo, la pur blasonata L’Aquila è stata surclassata in tutti i reparti del campo. Il Trivento aggancia in classifica la squadra di mister Cifaldi e si piazza al quarto posto a sole 4 lunghezze dalla capolista Santegidiese. La prossima gara sarà proprio la trasferta in casa della Sant, un altro scontro decisivo. Il Trivento è caricatissimo, a fine gara l’urlo di gioia di tutti i giocatori è la dimostrazione della grinta dei trignini, e i tifosi sognano… Primo tempo. Partono subito forte i padroni di casa che prendono possesso del gioco ed iniziano ad attaccare. Carannante ha preparato benissimo la gara, 4-3-3 con Guglielmi centrocampista avanzato. Pentrelli è l’attaccante centrale al posto dello squalificato Chicco, Ferreyra va in panchina mentre è confermato Scudieri nel ruolo di terzino destro. Al 6’ minuto c’è un’azione prolungata dei gialloblu (in casacca bianca con i numeri dorati): un sinistro di Guglielmi da fuori area viene deviato e sfiora il palo. Sul conseguente angolo nessun giocatore trignino arriva sul buon cross di Borrelli. Dopo un solo minuto è ancora Borrelli protagonista con un bello spunto sulla destra

Voria

E’ un Trivento d’alta quota e servizio per Guglielmi: il fantasista del Trivento colpisce benissimo ma il pallone si stampa sulla traversa. C’è solo la squadra di Carannante in campo che surclassa gli avversari a centrocampo: fioccano le azioni con Borrelli e Bernardi che mettono in difficoltà gli esterni difensivi abruzzesi. Al 17’ Varchetta colpisce di testa in area ma il pallone viene ribattuto da un avversario. Al 25’ scambio stretto Borrelli – Bernardi – Borrelli con quest’ultimo che va al tiro mandando alto. Quintigliano si annoia, ha poco da fare se non l’ordinaria amministrazione. La difesa del Trivento annulla completamente le velleità offensive de L’Aquila. Sono ancora i padroni di casa ad essere pericolosi al 35’ con Varchetta che di testa costringe ad un grande intervento il portiere aquilano Modesti. Nel finale di tempo i gialloblu continuano a premere cercando il gol: al 37’ Pentrelli ci prova da fuori ma avrebbe potuto servire sulla destra Borrelli, al 42’ è ancora Guglielmi a sfiorare il palo con un tiro di sinistro. Al 44’, infine, Varchetta colpisce sull’ennesimo cross di Bernardi da sinistra ma manda alto. Tutti a bere un the caldo. Ripresa. Si assiste allo stesso tema della prima parte di gara. I padroni di casa premono nel tentativo di passare. Al 51’ Guglielmi manda alto un tiro da fuori area. Dopo 5 minuti arriva il gol trignino: lancio di Bernardi in area, la difesa aquilana si addormenta e Voria ha il merito di crederci. Il difensore gialloblu si insinua fra due avversari e beffa tutti con un

Cifaldi onesto: “Hanno meritato di vincere” “E’ stata la nostra peggior partita da quando alleno L’Aquila. La vittoria del Trivento è meritata, noi non abbiamo fatto praticamente nulla. Siamo stati presuntuosi e non ci sono attenuanti per questa sconfitta. Il Trivento, invece, è stato umile e concentrato, il contrario di noi. Faccio i complimenti agli avversari per come hanno interpretato la gara, il Trivento ha dimostrato un gran carattere. La sconfitta è anche per colpa mia, oggi abbiamo perso tutti giocando male contro una grande squadra”.

Trivento

1

Quintigliano Scudieri Ferrara Gallo Varchetta Voria Borrelli (88’ Viglione) Corradino Pentrelli (63’ M. Di Monaco) Bernardi (68’ Ferreyra) Guglielmi Carannante

L’Aquila 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 All

0

Modesti Cavasinni Di Stefano Ruscitti Ianni (61’ Sparacio) Ruggiero Pietrella Prete Colella Villa Vaglini Cifaldi

Bernardi e Borrelli comandano sulle fasce

ARBITRO: Sig. Roca di Foggia. MARCATORE: 56’ Voria. NOTE: Espulso al 68’ Voria. Ammoniti: Villa (A), Di Stefano (A), Guglielmi (T) pallonetto: una rete da attaccante consumato. Il Trivento è in vantaggio. Inizia la girandola dei cambi, nel Trivento c’è l’esordio stagionale per Giuseppe Monaco Di Monaco che torna in campo con la prima squadra dopo sette mesi di infortunio: per lui grandi applausi da parte del pubblico (con annesso striscione). La partita è saldamente nella mani della squadra di Carannante ma al 68’ arriva l’espulsione per Gill Voria: i difensore-goleador viene espulso dall’arbitro su segnalazione del guardalinee che ha visto una gomitata su Ruscitti. In superiorità numerica L’Aquila prova a reagire e cerca il pareggio. Carannante ridisegna la squadra: inserisce Ferreyra al posto di Bernardi, sposta Scudieri al centro della difesa e fa scalare Guglielmi nel ruolo di terzino destro. Al 70’ una bomba su punizione di Ruggiero trova Quintigliano pronto alla parata, il portiere salva il risultato con il primo difficile intervento del match. Dopo un

paio di minuti è Colella a provarci da fuori area ma la palla esce sul fondo. Il Trivento agisce di rimessa e prova a chiudere la gara con una punizione dal limite di Borrelli, deviata in angolo dalla barriera. Sono minuti di sofferenza per i trignini: all’ 82’ Quitigliano compie un vero e proprio miracolo sul tiro del neo entrato Sparacio distendendosi nell’angolo basso a destra. Sul conseguente calcio d’angolo un tiro di Colella esce di poco fuori. All’85’ è lo stesso attaccante abruzzese a rendersi pericoloso per l’ultima volta con una botta da fuori. Il Trivento regge nei minuti finali e nei 4 di recupero concessi dal direttore di gara. Al 92’ Monaco di Monaco potrebbe festeggiare con il gol il ritorno in campo ma il suo sinistro dopo azione personale esce di poco. Il fischio finale dell’arbitro è accolto dal boato dell’Acquasantianni: il Trivento vola, andrà a giocare domenica prossima in casa della capolista Sant con il morale al massimo.

Monaco di Monaco e Gallo

Quintigliano 7. Non è mai impegnato fino al 70’. Dopo compie due miracoli che salvano il risultato. Scudieri 6.5. Buona prova del terzino che dimostra grande personalità e buona tecnica. Ferrara 6. Svolge bene il compito, contiene gli avversari con precisione. Gallo 7. Corre, lotta, ruggisce: un giocatore sempre più forte. Varchetta 7. Dalle sue parti non si passa, annulla Colella. E’ uno dei giocatori più pericolosi anche in fase offensiva. Voria 7. Nel bene e nel male. Gol decisivo realizzato con caparbietà. Viene espulso per una gomitata, salterà come minimo la Santegidiese. Borrelli 7,5. Devastante sulla fascia destra, elemento decisivo del Trivento. Dal 88’ Viglione s.v. Corradino 6,5. Precisione ed esperienza nel centrocampo gialloblu. Pentrelli 5,5. Non incide in attacco e non è preciso nel gioco di sponda. Dal 63’ Monaco di Monaco 6,5. Un gradito (ed utile) ritorno, sfiora il gol nel finale. Bentornato. Bernardi 7,5. E’ il direttore d’orchestra dell’attacco trignino. Splendido assist per il gol di Voria. Fosforo. Dal 68’ Ferreyra 6. Mette ordine e dà tanta sicurezza ai compagni nel momento di difficoltà. Guglielmi 7. Cerca con insistenza la via del gol, spesso salta con facilità l’uomo. Nel finale si sacrifica nel ruolo di terzino destro. Carannante 7,5. Il Trivento è ben messo in campo e non concede nulla agli avversari. Si vede il gran lavoro svolto anche dal punto di vista mentale. I tifosi de L’Aquila ieri all’Acquasantianni hanno incitato dall’inizio alla fine la propria squadra


Lunedì 15 febbraio 2010

15

Grande domenica per l’undici granata. Annullata la rete del raddoppio a Roberto Aquaro

Agnonese, sbornia teatina Il grifo fa scacco matto all’ ‘Angelini’ di Chieti grazie al gol di Pifano di Alessandra Potente CHIETI. L’Olympia Agnonese espugna l’Angelini di Chieti, mette nel sacco tre punti arrivati quasi come manna dal cielo visti i problemi di formazione con cui Massimo Agovino ha dovuto fare i conti in settimana. Una vittoria frutto del grande sacrificio di tutta la squadra, e, soprattutto, frutto del rientro di un giocatore importante per il grifo come Pietro Pifano. Il baby granata, infatti, è tornato dopo cinque turni di squalifica e ha fatto male ad un Chieti apparso in grande forma da qualche tempo a questa parte. Il team di Vivarini si piega ad un’Agnonese cinica quanto basta e in grado di regalare un gioia immensa ai suoi sostenitori arrivati anche quest’oggi nel capoluogo abruzzese: circa duecento unità a dispetto dei cinquecento di fede locale. Al Chieti, infatti, non è bastato recuperare il suo rettangolo di gioco, squalificato per tre giornate dal giudice sportivo, per continuare la striscia positiva di risultati. La gara. Grifo ridotto quasi all’osso per le numerose assenze che, anche questa domenica, pesavano sulla testa di Agovino come un macigno. Il tecnico granata ha dovuto fare di necessità virtù per schierare l’undici titolare ma il suo ingegno e la sua spregiudicatezza, come al solito, hanno avuto la meglio. Agnone, infatti, completamente ridisegnata visto l’impiego di Salvatore come terzino destro e quello di Pifano come laterale avanzato. Nel centrocampo granata non c’è nemmeno il genio di Siciliano, al suo posto sono Tammaro e Di Lullo a dover occupare la zona nevralgica del campo, Di Vito e Aquaro restano inamovibili nello scacchiere di Agovino come terminali d’attacco. Diversa la situazione in casa teatina: mister Vivarini deve fare a meno del solo Cardinali, al suo posto c’è Serpico ad occupare l’out di destra. In attacco c’è il solo Sabbatini a supporto di Rosa. Il primo tempo. Partenza attenta degli uomini di Agovino Fabio Di Vito

Il match-winner Pietro Pifano

che mettono i puntini sulle ‘i’ dai primi minuti della gara. Più macchinoso il Chieti nel cercare la porta difesa da Pezone e in affanno nelle manovre di contropiede di marca molisana. La prima azione è di fede granata e arriva al minuto 19 quando Di Vito cerca lo specchio della porta direttamente da calcio di punizione ma Del Prete è attento e para senza problemi. Rispondono i teatini un minuto più tardi ancora da calcio piazzato: lo specialista Vitone serve Salvagno ma il suo cross dal fondo non crea particolari problemi alla difesa granata. Il Chieti conferma di soffrire la velocità degli avanti molisani al 24’ quando Di Lullo lascia sul posto Serpico, galoppando sulla fascia, peccato che il suo tiro cross risulti alto sulla traversa. Al minuto 32 reclama l’Agnone per l’atterramento in area di Alle ruzzo, il signor Robilota, però, lascia proseguire. Cinque minuti più tardi anche i tifosi locali chiedono il penalty per l’atterramento in area di Pepe ma, anche questa volta, il direttore di gara lascia proseguire. Il resto della prima parte di gara si arena verso ritmi abbastanza blandi: l’undici di Agovino resta composto in ogni reparto a dispetto di quello di Vivarini che dovrebbe fare la gara ma non riesce più di tanto a penetrare nel cuore della difesa granata. Il secondo tempo. Il Chieti prova a cambiare marcia nelle prime battute della ripresa quando il più pericoloso in casacca neroverde Vitone scarica il sinistro fuori dall’area con la sfera che si spegne di un soffio a lato. Ma la risposta dei ragazzi di Agovino è di quelle convincenti, di quelle che ti cambiano la domenica: corre il 15’ quando Di Vito pennella da calcio di punizione, incertezza di Del Prete sull’uscita dai pali e guizzo di testa di Pietro Pifano per il vantaggio dei nostri molisani. E’ lo 0 a 1. Mister Vivarini cerca subito di correre ai ripari, inserendo Roma-

no al posto di un impalpabile Scibilia. Due minuti più tardi e l’Angelini insorge per presunto fallo di mani in area di Salvatore su tiro cross di Sabatini. I teatini cercano di respirare addosso all’Agnone e al 19’ è il neo entrato Romano ad impegnare Pezone con un colpo di testa. L’Agnone torna a farsi vedere dalle parti di Del Prete ancora con un calcio piazzato, ancora una volta battuto dall’ex Di Vito, la sua traiettoria velenosa, però, è respinta dall’estremo difensore di casa. Mister Vivarini continua a chiedere pressione alla sua squadra, inserisce anche Galasso al posto di Savi. E’ il 28’ quando il Chieti accarezza il gol del pareggio: ancora una magistrale punizione di Vitale su cui Pezone si deve superare per mettere in angolo. Dal successivo corner è ancora Pezone a

fare l’uomo ragno su incornata di Sabbatini, sulla ribattuta ar- Chieti 0 O. Agnonese 1 riva Rosa che a due passi dalla porta molisana fallisce il tapin 1 Pezone vincente. Brivido per il grifo Del Prete 2 Salvatore (70’ Baratto) ma, comunque, grande prova Serpico del suo estremo difensore. 3 Litterio Safon Il Chieti torna a farsi rivede- Salvagno (76’ Chaper) 4 Alleruzzo re al 37’ con Galasso che, dalla 5 Scampamorte sinistra, scodella al centro per Mucciante 6 Pesce Rojas la testa di Rosa, alto sopra la Pepe 7 Pifano traversa. L’Agnone torna ad Savi (71’ Galasso) alzare la voce sessanta secondi Vitone 8 Di Lullo più tardi ancora con Di Vito che Rosa 9 Aquaro (90’ Orlando) lancia al millimetro Aquaro che 10 Tammaro Sabbatini sbaglia la conclusione finale. 11 Di Vito (80’ Ciarlariello) Il grifo stringe i denti senza Scibilia (62’ Romano) All Agovino mai rinchiudersi nella propria Vivarini tre quarti, il Chieti cerca di imARBITRO: Robilota di Sala Consilina. bastire qualche azione degna di nota, senza mai scomporre le MARCATORI: 60’ Pifano. retrovie molisane. Anzi al 41’ NOTE: Spettatori circa settecento di cui centocinquanta sono i ragazzi di Agovino a podi fede granata. ter raddoppiare e chiudere definitivamente la contesa con il neo entrato Baratto che lascia vittoria consecutiva dopo quel- una delle formazioni più in forpartire il destro da calcio di pu- la maturata nel derby contro il ma del girone, si poteva chienizione, Del Prete si rivela per Bojano. E’ uno 0 a 1 ai danni di dere di più a questa squadra? la seconda volta non proprio irresistibile sulla ribattuta, consentendo ad Aquaro di sgusciare e mettere nel sacco lo 0 a 2, peccato che la rete venga annullata per dubbio fuorigioco dell’attaccante granata. L’ultima azione da annotare arriva al 43 quando un colpo di testa di Rosa termina di poco a lato. Finisce così all’Angelini, l’Agnone porta a La parata di Del Prete su punizione calciata da Di Vito casa la seconda

Vivarini: “Non siamo stati cinici quanto i nostri avversari”

MisterAgovino: “Ci teniamo stretti questi tre punti” Massimo Agovino: “E’ stata una gara equilibrata. Forse, il risultato più giusto sarebbe stato un pareggio, ma la mia squadra non ha rubato nulla. Nel primo tempo, non abbiamo rischiato praticamente niente restando molto compatti. In avvio di ripresa, ad onor del vero, abbiamo sofferto la fisicità dei padroni di casa. Insomma, non ci siamo espressi su ritmi eccezionali. Però ci teniamo stretti questi tre punti”. E, ora, il mese nero dell’Agnonese sembra essere definitivamente alle spalle. “A gennaio, abbiamo incontrato tante difficoltà. Non dimentichiamo che, per tre settimane, in allenamento avevo a disposizione solo otto giocatori”. Eppure il trainer molisano pensa ancora alla salvezza. “Sì, siamo ad un punto dai play-off. Ma il nostro un unico obiettivo, prefissato dalla società ad inizio stagione, è quello di centrare la permanenza nella categoria”. E il Chieti? “E’ una buona squadra, magari oggi è stata un po’ sfortunata…”

Massimo Agovino

Vincenzo Vivarini: “Sotto il punto di vista del gioco, abbiamo disputato una buona gara. Purtroppo, non siamo riusciti a concretizzare quanto costruito. Non a caso, fino al gol dello svantaggio, ci siamo espressi su ritmi apprezzabili. Alla fine, la gara è stata decisa da un episodio. Il punto di forza dell’Agnonese? L’aggressività a centrocampo e la capacità di chiudere efficacemente gli spazi. Quando abbiamo spinto il piede sull’acceleratore, i nostri avversari si sono difesi con ordine ed attenzione. Non bisogna dimenticare che il gol decisivo è scaturito da un calcio di punizione inesistente. Questa sconfitta pregiudica il cammino del Chieti? Dobbiamo avanti passo dopo passo, mancano ancora tante gare alla fine del campionato”.

Vincenzo Vivarini


16

Lunedì 15 febbraio 2010

I padroni di casa riescono a portare a casa i tre punti grazie al gol realizzato da Costantino

Il Bojano ancora sconfitto Matesini superati dal Morro d’Oro: grave errore della difesa di Felice Pettograsso Il Bojano cade per la seconda volta consecutiva in trasferta dopo l’immeritata sconfitta maturata nel derby del “Civitelle” contro l’Olympia Agnonese. I biancorossi hanno pagato a caro prezzo l’errore difensivo commesso in occasione del vantaggio dei padroni di casa, ancora una volta su palla inattiva Il Morro d’Oro, dal canto suo, senza giocare una partita trascendentale ma solamente ordinata e senza sbavature, è riuscito a conquistare l’intera posta in paio ed a centrare la terza vittoria di fila. Alla fine la partita la formazione matesina torna a casa con un pugno di mosche in mano al termine di un match assolutamente non spettacolare e rovinato per un errore difensivo grossolano. La cronaca è quella di una partita sonnacchiosa, soprattutto nel secondo tempo. Nella prima frazione di gio-

co è il Bojano ad essere intraprendente anche se poco concreto. Al 9' la prima azione pericolosa: destro al volo di Fusco che scalda i guantoni del portiere avversario: il diagonale dell’attaccante bojanese, infatti, veniva deviato dal portiere di casa Testa. Al 20’ il Morro d’Oro mette a segno un gol che poi il Bojano non riuscirà più a recuperare nonostante la serie di occasioni che arriveranno tra il primo ed il secondo tempo: Punizione dalla trequarti di Cicchella che calcia con una traiettoria abbastanza insidiosa, la palla taglia tutta l’area di rigore e finisce dalle parti di Costantino che, approfittando della distrazione del diretto marcatore Panico, riesce di testa ad aggiustare la palla in rete. Al 22' un episodio da moviola: Fusco viene atterrato in area da Testa in uscita, ma il direttore di gara non accorda il rigore. Subito dopo il Bojano cercava di fare gioco, mentre il Morro

Morro d’Oro

1

Testa Guadagno Mainone Feola (75’ Torre) Agosto (89’ De Rita) Bianchini Bisegna Cortese (46’ Malagnino) Costantino Cicchella Ragatzu Graziani

Bojano 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 All

Francesco Farina

NOTE: ammoniti: Cicchella (M), Djallo (B), Pastore (B) Espulso al 91’ Malagnino per doppia ammonizione d’Oro si limitava a spezzare il gioco ed a ripartire in velocità. Al 36' fendente di destro teso toccato da Iaboni dai 25 metri, ma la conclusione del fantasi-

Agnone, per una nostra ingenuità difensiva. Ancora una volta su palla inattiva. Dobbiamo essere più attenti in queste situazioni di gioco perché non possiamo più regalare punti agli avversari così facilmente. Certamente non abbiamo disputato una grande partita, tuttavia non avremmo meritato la sconfitta. Anche oggi le decisioni arbitrali ci hanno penalizzato e, a mio giudizio, almeno una delle due situazioni dubbie nella loro area di rigore potevano essere sanzionate con la concessione di un penalty a nostro favore. Abbiamo pagato anche la scarsa brillantezza fisica di alcuni elementi che in settimana hanno accusato problemi muscolari ed anche il rientro, dopo diverse giornate, di alcuni infortunati. Ma anche le contemporanee assenze di Grillo ed Altieri, anche da un punto di vista tattico, si sono fatte sentire. Comunque ora bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare duro in settimana per preparare nel migliore dei modi il prossimo derby con il Nuovo Campobasso.”

Serie D - Girone F 22^ giornata Atletico Trivento 1 L’Aquila

0

Centobuchi

0

Santegidiese

5

Chieti

0

Ol. Agnonese

1

Civitanovese

2

R.C. Angolana

1

Elpidiense C.

0

Atessa VdS

1

Miglianico

1

Recanatese

0

Morro d’Oro

1

Bojano

0

N. Campobasso 1 Luco Canistro

1

Real Montecchio Casoli

rinv.

Squadre Santegidiese Civitanovese Atessa Val di S. Atl. Trivento* L’Aquila Chieti Ol. Agnonese Campobasso Recanatese* Casoli Bojano** Luco Canistro Morro d’Oro Centobuchi Miglianico R.C. Angolana Elpidiense C. Real Montecchio

P 44 42 41 40 40 38 37 32 30 28 28 24 23 23 23 19 11 9

G 22 22 22 22 22 22 22 21 22 21 22 22 22 21 22 22 22 19

V 13 12 12 11 12 12 10 9 7 8 8 6 6 7 6 5 2 1

N 5 6 5 8 4 5 7 5 10 4 6 6 5 2 5 4 5 6

P 4 4 5 3 6 6 5 7 5 9 8 10 11 12 11 13 15 12

Gf 49 27 43 32 33 31 33 29 19 24 24 20 24 20 18 26 11 9

Gs 28 17 30 13 18 24 24 19 12 24 28 26 34 33 32 39 42 28

* Punti di penalizzazione

Prossimo turno (21-02-2010) Atessa VdS - Morro d’Oro Bojano - N. Campobasso Casoli - Centobuchi L’Aquila - Miglianico Luco Canistro - Real Montecchio

Massarese Panico Carrino Bearzotti Ruggieri Gioffrè (46’ Djallo) Rendente Parentato (87’ Parente) Fusco Iaboni Raucci (70’ Pastore) Farina

ARBITRO: Scarica di Fratta Maggiore MARCATORI: 21’ Costantino

Farina: “Dobbiamo essere più attenti sulle palle inattive” Al termine della gara c’è rammarico in casa bojanese per una sconfitta maturata soprattutto per un imperdonabile errore difensivo. “Purtroppo- ha dichiarato il tecnico bojanese Francesco Farina- siamo stati puniti ancora una volta, come accaduto la settimana scorsa ad

0

Ol. Agnonese - Elpidiense C. Recanatese - Civitanovese R.C. Angolana - Chieti Santegidiese - Atl. Trivento

sta di Pontecorvo termina mezzo metro alto sulla traversa. Nei minuti finali qualche altra occasione: al 44' rasoterra di Ragatzu parato a terra con presa da Massarese. Sul capovolgimento di fronte il Bojano rispondeva con un colpo di testa di Fusco bloccato da Testa in uscita. Nella ripresa il Bojano tenta il tutto per tutto per cercare di recuperare il gol subito nel primo tempo. Francesco Farina gioca la carta Diallo, subentrato a capitan Gioffrè, con Fusco e Raucci davanti, mentre il colored a fare la mezza punta. Finisce più dietro Iaboni, l’unico che dà ordine al gioco con Ruggieri arretrato nel suo ruolo naturale di centrale difensico La squadra è decisamente meno equilibrata, ma i benefici sono indubbi. Diallo è più veloce nella manovra e crea problemi negli affondi ma , negli ultimi 16metri si rivela fumoso e non riesce a concretizzare. Il leit motive del secondo tempo è dato dal Bojano che costruisce gioco alla disperata ricerca del pareggio ed il Morro d’Oro a difendersi con ordine, impedendo agli attaccanti biancorossi di andare in rete. Al 69' Diallo ci prova con un tiro-cross velenoso che costringe Testa alla parata in area. Ancora il Bojano a premere. Al 75' il neo entrato Pastore veniva trattenuto per la maglietta gettandosi a terra ma il rigore non veniva concesso dal direttore di gara che, anzi, estraeva il cartellino giallo all’indirizzo del giovane biancorosso per una presunta avvenuta simulazione. Nello specifico, però, pur essendo stata la caduta di Pastore troppo plateale, la trattenuta c’era stata e il disattento arbitro campano sorvolava incredibilmente sull’episodio. Sul finire della gara il Bojano rischiava la nuova capitolazione al 92': Rogatzu, infatti, si divorava un gol quasi fatto in contropiede, calciando alto con tutto lo specchio della porta a favore. Ora i bifernini saranno attesi domenica prossima dal difficile derby contro il Campobasso dell’ex Sergio La cava e la vittoria è d’obbligo viste anche le due sconfitte consecutive rimediate nelle ultime due gare.

Sergio Ruggieri tra i migliori Massarese 6: Non ha responsabilità sul gol subito dal Bojano. Per il resto è impegnato poco e solo per l’ordinaria amministrazione Panico 5: Ha responsabilità nel gol incassato. Si dimentica completamente di Costantino in area di rigore. Inoltre si rivela spesso in affanno sulla fascia destra soprattutto nelle azioni portate avanti da Ragatzu. Carrino 6: svolge il suo onesto compito senza compiere particolari errori e sbavature, ma risente della prestazione opaca della squadra e non riesce a mettere in mostra tutte le sue Armando qualità Iaboni Bearzotti 6: Nel primo tempo più puntuale negli anticipi, nel secondo tempo, invece, la prestazione è da rivedere. Nella ripresa con la squadra meno equilibrata ha sofferto la velocità degli attaccanti avversari, ma merita ampiamente la sufficienza. Ruggieri 6,5: Merita qualcosa in più perché è stato anche centrocampista oltre che centrale difensivo. Manca però di brillantezza e il piglio che aveva dimostrato nelle ultime due gare. Gioffrè 6,5: Finché è rimasto in campo è riuscito a fare interventi di recupero difensivo avendo un passo diverso rispetto a Bearzotti. E’ dovuto uscire per qualche noia fisica Rendente 5,5: Tornava dopo due giornate di squalifica e non ha brillato. Ha risentito del campo pesante e senza uno come Altieri che gli copre le spalle non è riuscito ad essere efficace nella costruzione della manovra. Parentato 6: Più di stima per la prestazione volenterosa. Era visibile che non fosse al meglio della condizione dopo un mese di assenza. Nei primi minuti ha retto di più: ha effettuato una serie di incursioni sulla sinistra e ha guadagnato punizioni. Nella ripresa è stato spostato anche a dare manforte a Panico sulla fascia destra. Merita comunque pienamente la sufficienza. Fusco 5,5: solita generosità nel lottare anche contro due centrali difensivi come quelli del Morro d’Oro, ma nelle occasioni critiche poteva fare meglio. Da un giocatore di esperienza come lui, alla fine, ci si aspetterebbe anche (e soprattutto) da lui i gol per la salvezza Iaboni 6,5: non ha giocato una delle sue partite migliori, ma in settimana aveva già problemi muscolari le cui ripercussioni si sono viste anche durante la partita. E’ lui, però, che cadenza il gioco su Djallo, dà costruzione alla manovra, la sua azione è ragionata, ma non sempre precisa. E’ l’unico della squadra che dà ordine Raucci 5,5: Aveva una gran voglia di fare, di dimostrare. Anche troppo. Infatti è stato troppo egoista ed , alla fine, ad incidere è stato probabilmente l’ecessivo nervosismo Pastore 5,5: buona gara, ma manca di esperienza e l’arbitro non crede alla scena della caduta in area. Non risparmia, invece, l’ammonizione. Diallo 6: Ha cercato di variare il gioco svariando da destra e sinistra, su tutto il fronte d’attacco. Cerca spesso il pallone e se ne impadronisce anche Sergio Ruggieri se poi non concretizza. E’ una delle poche note positive della ripresa.


Lunedì 15 febbraio 2010

Eccellenza Squadre P Venafro 58 Capriatese 45 Petacciato 43 Turris 41 Real Isernia 37 Fr. Larino 29 Vastogirardi 27 V. Matesina S. 27 S. Campano 26 Aurora Ururi 26 Cb 1919 20 Miletto 18 R. Liscione 17 Termoli 16 C. Montenero 13 Guglionesi 13

G 21 21 21 20 21 21 20 21 21 21 21 21 21 21 21 21

V N P Gf Gs 19 1 1 54 18 13 6 2 37 12 13 4 4 44 18 11 8 1 36 17 10 7 4 38 26 8 5 8 19 25 7 6 7 27 27 7 6 8 20 27 7 5 9 23 28 6 8 7 21 26 5 5 11 21 35 4 6 11 21 32 3 8 10 20 36 3 7 11 18 36 3 4 14 21 38 3 4 14 22 42

Promozione Recupero P. Cercemagg. 1 Roccascura 2

Prossimo turno (21 febbraio) Aurora Ururi-Vastogirardi Fr. Larino-Real Isernia Guglionesi-C. Montenero Petacciato-Cb 1919

R. Liscione-S. Campano Termoli-Capriatese Venafro-Miletto V. Matesina S.-Turris

Prima cat. - Girone B Squadre Macchiagod. Ripalimos. R. Sanbartol. Matrice Carpinone Roccamand. M. Valfortore Real Gildone S. Stefano Hermes Toro Volturino S. Angelo L. Oratino Ferrazzano R. Baranello Fossaltese

P 51 49 48 38 31 28 27 25 24 22 22 18 17 13 9 7

G 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 18 18 19 19 19

V N P Gf Gs 17 0 2 69 22 16 1 2 54 16 15 3 1 42 16 12 2 5 54 29 10 1 8 27 29 9 1 9 28 21 8 3 8 25 32 7 4 8 26 35 7 3 9 27 32 6 4 9 27 33 5 7 7 15 28 4 6 8 38 45 5 2 11 27 42 2 7 10 24 34 2 3 14 13 39 2 1 16 27 70

Prossimo turno (21 febbraio) Ferrazzano-Carpinone Fossaltese-Santo Stefano Hermes Toro-R. Baranello Macchiagod.-Roccamand.

Macchia Valf.-S. Angelo L. Matrice-Oratino Real Sanbart.-Volturino Ripalimosani-Real Gildone

Seconda cat. - Girone B Recupero Carovilli n.d. S. Giul. del S. Sanmarian. n.d. C.C. Olympus

Squadre Monteverde Alba.Car C. S. Giul. d.S. Carovilli Terventum Spinete Sanmarian. C.C. Olymp. Bagnolese N. Vinchiat. Sepino Chiauci P. Frosolone Torella del S. Casalcipr. Salcito

P 45 38 36 33 33 32 30 28 25 24 24 22 18 12 10 8

G 19 19 18 18 19 19 18 18 19 19 19 19 19 19 19 19

V N P Gf Gs 14 3 2 43 17 12 2 5 39 24 11 3 4 46 22 10 3 5 36 21 9 3 6 45 37 10 2 7 35 23 7 9 2 27 10 8 4 6 32 19 6 7 6 27 19 7 3 9 41 39 6 6 7 33 42 5 7 7 29 32 5 3 11 20 33 3 3 13 31 45 2 4 13 23 61 2 2 15 20 82

Prossimo turno (21 febbraio) Alba.Car Camp.-Torella C.C. Olympus-N. Vinchiaturo Carovilli-Bagnolse Casalciprano-P. Frosolone

Chiauci-Monteverde Salcito-Sepino S. Giul. del S.-Terventum Sanmarianese-Spinete

Squadre Monti Dauni Roccasicura Oratoriana Cercemag. R. Bussese Roccarav. L. Molinaro Fornelli Gambatesa Cb Calcio Roseto Santeliana C. Riccia Isernia P. Maronea De Sisto

P 47 39 37 35 32 31 29 29 27 27 25 25 21 19 18 14

G 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21

V N P Gf Gs 14 5 2 35 16 11 6 4 32 21 9 10 2 30 20 9 8 4 24 18 10 2 9 22 22 9 4 8 38 27 8 5 8 43 36 8 5 8 29 31 5 12 4 26 28 6 9 6 15 17 7 4 10 34 33 6 7 8 30 38 4 9 8 17 26 4 8 9 24 29 5 3 13 22 39 4 2 15 22 42

Prossimo turno (21 febbraio) Cb-Calcio-Santeliana Fornelli-Maronea Isernia P.-P. Cercemagg. Lupi Molinaro-Rin. Bussese

Monti Dauni-P. Gambatesa Oratoriana-Casale Riccia Roccarav.-D. De Sisto Roseto-Roccasicura

Prima cat. - Girone C Recupero Castelmauro Roccavivara

1 4

Squadre Ol. Monten. R. Roccaviv. A.C. Petac. Ol. Kalena Cliternina Campomar. Bacigalupo Roccavivara Rotello San Martino Portocann. Fiamma F. Castelnuovo Zvizda S.J. Palata Castelmauro

P 43 43 41 39 37 37 31 30 27 25 21 15 12 9 8 8

G 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19

V N P Gf Gs 13 4 2 41 14 14 1 4 46 23 13 2 4 43 19 12 3 4 27 12 11 4 4 34 15 11 4 4 28 18 8 7 4 25 16 9 3 7 35 31 7 6 6 37 24 8 1 10 31 34 5 6 8 24 30 4 3 12 20 47 2 6 11 14 36 3 1 15 30 58 1 5 13 17 39 2 2 15 21 57

Prossimo turno (21 febbraio) Bacigalupo-Cliternina Campomarino-San Martino Ol. Kalena-S.J. Palata Ol. Montenero-Castelnuovo

Portocannone-F. Folgore Roccavivara-A.C. Petacciato Rotello-R. Roccavivara Zvizda-Castelmauro

Seconda cat. - Girone C Squadre Campodip. Capoiaccio Quartiere Cb Acli Cb Morgia P. Riccia Mirabello Jelsi 1984 Reds Cercemagg. Sp. Fortore Quelli Che Endas Cb S. Giov. in G. Carlantino Campolieto

P 48 45 43 35 34 31 30 27 24 23 21 18 17 15 10 3

G 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19

V N P Gf Gs 15 3 1 56 17 14 3 2 56 22 13 4 2 50 24 10 5 4 32 16 10 4 5 32 17 8 7 4 30 22 9 3 7 40 26 7 6 6 23 25 6 6 7 28 33 6 5 8 27 38 6 3 10 30 44 4 6 9 29 42 5 2 12 28 39 4 3 12 27 54 3 1 15 26 50 0 3 16 19 64

Prossimo turno (21 febbraio) Carlantino-Riccia Cercemagg.-Campolieto Endas Cb-Jelsi Morgia P.-Campodipietra

Quart. Cb Nord-Reds Quelli Che-Capoiaccio S. Giov. in G.-Mirabello Sp. Fortore-Acli Cb

17

Prima cat. - Girone A Recuperi S. Pietro Av. n.d. Donkeys Agn.

Squadre Atl. Sessano Sampietrese Real Prata V. Pozzilli Joyland Mat. D. Agnone Civitanova Alife Ciorlano S. Pietro Av. Pescolanc. San Leucio Miranda Fr. Sant’Agapito Pagliarone Colli a Volt.

P 51 46 46 37 36 29 27 24 23 20 20 19 18 16 6 3

G 19 18 19 19 19 18 19 19 19 18 19 18 19 19 18 18

V N P Gf Gs 16 3 0 48 13 15 1 2 61 12 15 1 3 47 21 11 4 4 38 25 11 3 5 50 25 8 5 5 27 24 7 6 6 36 27 6 6 7 25 30 6 5 8 19 26 6 2 10 34 42 5 5 9 29 39 6 1 11 21 32 5 3 11 17 39 4 4 11 24 45 2 0 16 15 48 0 3 15 13 56

Prossimo turno (21 febbraio) Alife-Virtus Pozzilli Atl. Sessano-Real Prata Ciorlano-Miranda Frat. Colli a Volt.-Sant’ Agapito

Pagliarone-Joyland Mat. Sampietrese-Civitanova S. Leucio Acq.-Donkeys Agn. S. Pietro Av.-Pescolanciano

Seconda cat. - Girone A Recupero Valle Agricola N. Montaquila

0 1

Squadre Pettoran. C. N. Montaq. Montenero Compr. C.V. Rufrae Valle Agricola Mastrati Forulum R. Mignano Cerrese Pesche Cerro al Volt. Diavoli Rossi Atl. S. Agapito Conca Cas. Sp. Rionero

P 46 43 42 40 36 35 33 31 27 24 23 20 16 12 2 -2

G 19 19 19 19 19 18 19 19 19 19 18 18 18 19 19 19

V N P Gf Gs 15 1 3 71 24 14 1 4 61 29 13 3 3 49 20 12 4 3 40 19 11 3 5 53 25 11 2 5 39 17 10 3 6 36 24 10 1 8 39 34 8 3 8 46 31 7 3 9 28 31 7 2 9 35 41 5 5 8 25 34 4 4 10 35 33 3 3 13 11 43 1 0 18 8 83 0 0 19 17 75

Prossimo turno (21 febbraio) Atl. S. Agapito-Valle Agricola Cerro al Volt.-Rufrae Conca Casale-Pettoranello Diavoli Rossi-Pesche

Forulum-Cerrese Montenero-N. Montaquila Real Mignano-Mastrati Sp. Rionero-Compr. C.V.

Seconda cat. - Girone D Recuperi Ang. Colletorto 3 G.S. Giuliano 0 Cil Castellino n.d. R. Guglionesi F. Larino 3 Petrella 2 Morrone 2 R. Termoli 2 Munxhufuni 1 Montecilfone 2

Squadre Real Termoli R. Guglion. Divinus S. G. Ripabottoni Real Larino Angioina C. Montecilfone G. S.Giuliano F. Larino Montemitro Morrone M. Termoli C. Castellino Munxhufuni Petrella T. Colletorto

P 45 45 39 39 36 35 31 26 25 19 19 17 17 17 11 1

G 19 18 19 19 19 18 19 19 19 17 19 19 17 18 19 18

V N P Gf Gs 14 3 2 50 13 14 3 1 52 18 12 3 4 38 14 12 3 4 36 23 12 0 7 40 20 10 5 3 30 18 8 7 4 27 18 8 2 9 38 33 7 4 8 26 21 6 1 10 30 38 5 4 10 23 42 5 2 12 24 28 5 2 10 27 34 5 2 11 28 50 3 2 14 24 51 0 1 17 12 85

Prossimo turno (21 febbraio) Angioina C.-Morrone F. Larino-Munxhufuni G.S. Giuliano-Real Larino Montecilfone-T. Colletorto

Montemitro-Divinus S.G. Petrella-Mare Termoli Real Termoli-R. Guglionesi Ripabottoni-Cil Castellino


20

Lunedì 15 febbraio 2010

Sulla coppa della Capriatese le mani dei ‘venafrani’, assenti ingiustificati. I bianconeri mai in partita

Riccitiello show, il Venafro va ko della Capriatese Roncone: 8. A risultato acquisito, ha spostato di molto i limiti dell’imparabilità. Su Ricamato, che parata! Si conferma il miglior portiere della serie A molisana. Guida la retro-

via campana con autorevolezza. Marzocchella. 7,5 uno dei tanti ex di turno che si, forse, tolto qualche sassolino dalla scarpa. Perfetto in fase di co-

Filomeno Riccitiello alza al cielo la Coppa Italia

pertura. Bene anche come fluidificante. Non ha sbagliato nulla. Borrino: 7,5. Preciso nelle chiusure, dalle sue parti difficile passare. Per gli addetti ai lavori, una gradita sorpresa. Pollio: 8. Infaticabile questo giocatore. Ha recupero una serie infinita di palloni. A centrocampo garantita la giusta concretezza. Davanti alla difesa, limite invalicabile. Dal 66’ Camputaro 6,5 Galardi: 8,5. Anche per lui una grande partita. Le sue mani su questa coppa. Straordinario nelle chiusure e sempre preciso nell’anticipare gli attaccanti bianconeri. Da venafrano si è preso una bella rivincita…. De Ciantis: 7,5. Ha retto la forza d’urto con Keytà e soci. Giganteggia davanti a Roncone e guida il reparto con disinvoltura e la giusta autorevolezza. Barchiesi: 7,5. Qualcosa in meno a questo giocatore per alcune manifestazioni di sfida nei confronti dei tifosi bianconeri. Un bel carattere, non c’è che dire. In mezzo al campo si fa valere. Ci mette la giusta cattiveria e, alla fine, risulta prezioso il suo atteggiamento nell’economia generale del match. Di Monti: 7.5 Gran lavoratore in zona tre quarti. Testa sempre alta, favorisce i giusti meccanismi tattici in campo. Prezioso in fase di copertura e di raddoppio delle marcature.

Longobardi festeggia nel dopo partita

Asfissiante la sua pressione sui portatori di palla del fronte venafrano.

Carraturo. 7. Strano a dirsi, ma del cobra c’è poco in questa storica vittoria della Capriate-

se. Ma basta la sua presenza per far venire i brividi lungo la schiena dei vari Esposito, Borrelli, Covilo. Riccitiello 10. Nel cielo di Agnone ha brillato una stella, Filomeno Riccitiello. Il numero dieci sulle spalle, onorato alla grande. Ma che ha fatto! Che numeri! Che portamento! Il suo sinistro dai 25 metri che ha freddato Russo, una perla da raccontare ai nipotini. Devastante in ogni zona del campo. E’ diventata la star in quel di Capriati. Peccato che anche per lui si può citare un passo biblico che dice:”nemo profeta in patria”. Dal 80’ Nacci n.,g. Crognale 8,5. Il suo gol ha messo le ali al successo della Capriatese. E’ riuscito a beffare Russo insieme a Esposito e Borrelli colpendo di testa su invito di Borghiesi. Meritava il gol dopo gli infortuni patiti di recente. M.F.

Non ha trovato spazio anche perché quasi sempre servito malissimo dai compagni. Di suo ci

ha messo veramente poco. Dal 65 Agbonifo 6. Ha colto una clamorosa traversa e in meno di venti minuti ha fatto qualcosa di interessante, almeno qualcosa da taccuino…. Keytà: 5. Su di lui scattava magnificamente la gabbia predisposta da mister Perilli. Ha

avuto poco gioco ed è stato ben controllato dai difensori campani. Armonia: 5. Cosa salvare della sua partita? Rientrava da un infortunio, ma questo non può giustificare la sua opaca prestazione. Dal 70’ Marziale n.g.

Un momento di fair play

del Venafro Russo: 4,5. Ha spalancato la porta alla vittoria dei campani. Balorda l’uscita su Cragnale. Incerto nelle uscite. Una prestazione, la sua, da dimenticare in fretta. Covilo: 5 Insieme a tutta la difesa, una vera debacle. Riccitiello dalle sue parti ha fatto il bello e cattivo tempo. Ma cosa è successo alla retroguardia venafrana? Minauda. 5. Ha cercato di salvare il salvabile. Quanta fatica per mantenere la posizione. Quanti errori nella costruzione

della manovra ma ieri è stata una giornataccia per tutti… Velardi: 5. Si è perso anche l’intellettuale che ha perso, soprattutto, il lume della ragione… Non ha mai inciso sul gioco bianconero. Si è fatto incastrare da Borghesi e Pollio…. Borrelli. 5. Prendere gol su un innocuo cross è veramente grave. Crognale ha potuto ringraziare e timbrare il gol che poi ha rappresentato il capitale della sua squadra per affrontare il resto del match. Esposito: 5. Non si è sentita questa volta la sua esperienza e

Di Monti e Armonia si contendono un pallone

le conseguenze sono state devastanti. Anche lui ha commesso diversi errori anche clamorosi. Capezzuto: 5. Avulso dal gioco, è apparso molto, ma molto prevedibile per la difesa avversaria. A tratti troppo nervoso. Pochi spunti degni di nota per questo giocatore. Ricamato: 5,5. L’unico che ha tentato di tenere in piedi la baracca. Si è visto negare il gol da un Roncone decisamente sopra le righe. La delusione Patridi Roberto Patriciello ciello. 5.

ARBITRO POTENA. 9 E c’era pure chi aveva pensato di far arbitrare la finale di Coppa Italia a un “esterno”. Potena è stato semplicemente perfetto. Autorevole al punto giusto, ha gestito il match con pugno fermo. Merita una promozione….


Lunedì 15 febbraio 2010

21

La gara tra San Pietro Avellana e Donkeys Agnone è stata rinviata a causa del maltempo

Il Roccavivara cala il poker I neroverdi di Tufilli sbrigano la pratica Castelmauro per 4 a 1 S. Pietro Avell. n.d. Donkeys Agn.

Molise Cup La San Leucio espugna Roccavivara

SAN PIETRO AVELLANA: Paglione, Bevilacqua, Di Vincenzo, Sciullo, Andreano, Patete, Carlino, Musilli, Callini E., Callini N., Di Geronimo. ALL.: Colaianni DONKEYS AGNONE: Labate, Marcovecchio L., Marcovecchio E., D’Ottavio, Appugliese, Bianchini, Del Papa, Rossi, Di Primio, Latino, Fusaro. ALL.: Bucci

Castelmauro Roccavivara

1 4

CASTELMAURO: Sappracone, Gallura, Iovine, Di Paola, Di Rosa, Trolio M., Trolio D., Sticca, Paletta, Mancini, Cinquino. ALL.: Passaro. ROCCAVIVARA: Miro, Griguoli D., Di Blasio, Sallustio, Di Liso, Ciacchetti, Mastrobuono, Di Renzo, Lorito (75’ D’Alizia), Ferrara, Ciavarretta. ALL.: Tufilli. MARCATORI: 20’ Lorito, 50’ Ferrara, 60’ Ciavarretta, 80’ Di Renzo.

ROCCAVIVARA. Vittoria importante per la San Leucio, vittoriosa 3-2 a Roccavivara. Il primo tempo è stato entusiasmante ed è terminato 2-2, grazie alla doppietta locale realizzata da De Filipis ed i goal di De Vita e Combo. Il goal vittoria è stato siglato da Giancola. Sallustio del Real a fine gara afferma: “L’arbitro mi ha mancato di rispetto mandandomi a quel paese a fine gara; tutto ciò è inamissibile”.

R. Roccavivara 2 S. Leucio Acq. 3

Il Roccavivara

San Pietro Avellana - Donkeys Agnone SAN PIETRO AVELLANA. Il match in programma tra la San Pietro Avellana e la formazione alto-molisana dei Donkeys Agnone, è stata rinviata a causa dell’impraticabilità del terreno di gioco, completamente innevato e ghiacciato Castelmauro - Roccavivara CASTELMAURO. Al San Lorenzo di Castelmauro, i neroverdi del Roccavivara si sono aggiudicati l’incontro in trasferta contro il Castelmauro. La gara è terminata 4-1 a favore degli ospiti, che hanno sfoderato un’eccellente prestazione sul terreno di gioco basso-molisano. Lorito al ventesimo mi-

nuto ha sbloccato la gara trovando il goal del provvisorio 1-0, al cinquantesimo è arrivato il raddoppio per il team di Sallustio grazie al giocatore Ferrara, che ha insaccato la sfera bianca alle spalle del portiere Sappracone. Il tris è giunto dall’attaccante Ciavarretta pochi minuti più tardi. Il Castelmauro, poco dopo, ha trovato il goal dell’1-3 e proprio allo scadere il Roccavivara ha segnato il quarto goal con Di Renzo, che ha chiuso definitamente i conti fissando il risultato sul definitvo 4-1 per la compagine neroverde che ora si porta a 30 punti in classifica ottenendo la sua nona vittoria stagionale in campionato.

R. ROCCAVIVARA: Pizzolante, Antenucci, Ferentino, Logazzo, Colella, felice, Sallustio, Romantini (45’st Dionisio), Turilli, De Filipis, Paduano. ALL.: Sallustio. S.LEUCIO ACQUAVIVA: Miele, Centracchio, Pompeo, Tartaglione, De Vito, De iorio, Serricchio, Mezzanotte, Corbo, Giancola, Di Cicco (65’ Panzera). ALL: Mezzanotte. MARCATORI: 10’ e 30 De Filipis, 20’ De Vita, 43’ Corbo, 60’ Giancola.

Il Montecilfone batte nel derby i ‘cugini’ della Munxhufuni con il risultato di 2 a 1

Il Morrone frena il Real Termoli Gli adriatici, sopra di due gol, si sono fatti rimontare nel finale dai padroni di casa Munxhufuni - Montecilfone MONTECILFONE. Al “Corundoli” il MOtecilfone si è aggiudicato il derby contro la Munxhufuni. La sqaudra di Iacovino vinto per 2-1 l’incontro, che è stato equilibrato e ben giocato da entrambe le compagini. Dopo una supremazia dei locali nei primi minuti di gioco, sono stati gli ospiti a passare per primi uin vantaggio, grazie al goal messo a segno dal giocatore De Angeli a metà primo tempo. Nella ripresa, De Santis ha ristabilito la parità dopo dieci minuti di gioco. La reta decisva che ha deciso l’incontro è stata firmata ancora dallo stesso De Angeli, auto-

re di una doppietta per il Montecilfone e migliore in campo. Con questa vittoria la compagine di mister Iacovino sale in classifica a 31 punti mentre la Munxhufuni rimane ferma a quota 17. Morrone - Real Termoli MORRONE. Il Real Termoli ha perso una buona occasione per tornare al comando della classifica nel girone D. La formazione di mister Rinaldi, dopo aver chiuso la prima frazione di gara a reti inviolate, nei secondi quarantacinque minuti di gioco si è portata in vantaggio con il difensore Grallo al 50’minuto di gioco.

I padroni di casa, dopo essere andati sotto di un goal, hanno fallito un penalty al 65’con Melfi e pochi munti dopo hanno incassato lo 0-2 firmato dal bomber Marchese. I locali, non si sono dati per vinti e negli ultimi minuti di gioco hanno recuperato una gara che sembrava incanalarsi sui binari di una sconfitta. Infatti, il Morrone, è riuscito prima ad andare a segno con Calcutta S. e poi allo scadere ha trovato la rete del definitivo pari con Colagrossi, che ha raccolto di testa una precisa punizione calciata dal suo compagno di squadra Calcutta depositando la sfera bianca in fondo al sacco.

Carovilli n.d. Sanmarianese n.d. Munxhufuni S. Giul. del S. C.C. Olympus Montecilfone CAROVILLI: Ciarlone, Testa Stef., Di Giacomo L., Di Frangia C., Di Falco G., Testa S., Cerulli L., Rossi C., D’Andrea S., Tomassini A., Di Frangia W. ALL.: Di Falco. S. GIUL. DEL SANNIO: Gentile, Maiorano, Cristofano, Muccini, Iacobucci, Cristofano G., Mancini, Mantino, Nardacchione, Basile M., Basile F. ALL.: Falcione.

SANMARIANESE: Verde, Franchitti, D’Uva, Antenucci, Carlucci, Zarlenga, Vitale V., Rosa, Zuccarelli, Di Paolo, Vitale D. ALL.: Verde. C. C. OLYMPUS: Quirico N., Zappitelli E., Vacca D., Biello G., Cifelli I., Cifelli N. (60’ Giancola F.), Vacca A., Bertone L., Mancini M., Tamburri R., Cicchino P. ALL: Di Gregorio.

1 2

MUNXHUFUNI: Di Lisio, Gianfagna, Manzo (65’ Liscia), Colella (45’st Maurizio), Cingolani, Ierbs, Nuozzi (85’ Manes Antonio), Amoroso, Genova D., Genova J., De Santis. ALL.: Cieri. MONTECILFONE: pappalardo, Facchetti, Iacovino, ferrara, Salvo, Colonna, Alparipa, Santini A., Brocci, De Angeli, Santini R. ALL.: Iacovino. MARCATORI: 30’ e 75’ De Angeli, 50’ De Santis.

Carovilli - San Giuliano del Sannio CAROVILLI. L’incontro tra il Carovilli Calcio a 5 e il San Giuliano del Sannio di Falcione è stato rinviato a causa dell’impraticabilità del terreno di gioco. Sanmarianese - C.C. Olympus SANTA MARIA DEL MOLISE. Il ghiaccio e la neve caduta sul rettangolo verde di gioco di Santa Maria del Molise ha impedito il consono svolgimento del match in programma tra la formazione della Sanmarianese e la compagine di Castelpetroso del C.C. Olympus. Ancora da stabilire il giorno in cui la gara verrà recuperata.

Morrone Real Termoli

2 2

MORRONE: Pettofrezza, Alfonso, Calcutta, Ambrosi, De Sanctis, Monaco, Colagrossi, Melfi, Colasurdo, Moscufo, Calcutta S. ALL.: Alfonso. REAL TERMOLI: La Cerenza, Bucci, Grallo, Di Iasio, Russo, Iezzi, Plescia, Gentile, Lanzone, Marchese, De Fenza. ALL.: Rinaldi. MARCATORI: 50’ Grallo, 70’ Marchese, 80’ Calcutta S., 90’ Colagrossi.


22

Lunedì 15 febbraio 2010

Risultato identico (1-1) nei matchAtletica Calcio-Roccaravindola eAgnonese-Difesa Grande

Pari spettacolare a Isernia Olimpic e SS Pietro e Paolo chiudono sul 2-2 una gara vibrante Atletica Calcio - Boys Roccaravindola VENAFRO. Risultato di parità tra di 1-1 tra l’Atletica Calcio e i Boys Roccaravindola. La formazione allenata da Sgrò è partita bene e dopo venti minuti ha trovato il goal del vantaggio con il solito Carpentino, anche oggi protagonista assoluto della gara. I Boys hanno chiuso i primi quarantacinque minuti di gioco in vantaggio, nella ripresa i venafrani si sono spinti in avanti e sono riusciti a pareggiare l’incontro. Dopo il goal del pareggio locale, la partita è rimasta equilibrata e le due compagini sono uscite dal rettangolo di gioco con un punto a testa. La società ospite non ha accettato le decisioni del direttore di gara, circa due rigori “lampanti”non decretati alla formazione di Roccaravindola. Olympia Agnonese - Difesa Grande AGNONE. Pareggio con un goal per parte

Risultati della 15^ giornata Atletica C.-Boys Roccarav. 1-1 Bojano-Mirabello n.d. Miletto-Miranda Frat. n.d. Ol. Agnonese-Dif. Grande 2-2 Ol. Isernia-S.S. Pietro e P. 2-2 Primavera Cb-S. Leucio A. post. S.C. Larino-Acli Cb post. Classifica Acli Cb S.C. Larino Mirabello Boys Roccaravindola Difesa Grande P. Atletica Calcio SS Pietro e Paolo Olympia Agnonese San Leucio A. Primavera Cb Olimpic Isernia Bojano Miranda Fraterna Miletto Prossimo turno (21 febbraio) Acli Cb-Difesa Grande Boys Roccarav.-Bojano Mirabello-Primavera Cb Miranda Frat.-Atletica Calcio S.C. Larino-Ol. Isernia S. Leucio Acq.-Ol. Agnonese S.S. Pietro e P.-Miletto

44 33 25 26 25 22 21 21 19 17 18 6 3 0

tra Olympia Agnonese e Difesa Grande Porticone. Primo tempo di marca agnonese; la compagine locale ha creato diverse diverse occasioni pericolose che hanno impesierito l’estremo difensore avversario temolese. Al 10’ l’Olympia è passata in vantaggio con il bravo De Iulis. Nel secondo tempo, il Difesa Grande è salito in cattedra ed è riuscito a trovare il goal del pari ad un quarto d’ora dal triplice fischio del direttore di gara: il goal di Di Palma ha fissato il risultato in parità. Con questo pareggio i padroni di casa salgono a 21 punti in classifica, gli adriatici si portano a quota 25.

Olimpic Isernia - S. S. Pietro e Paolo ISERNIA. All’ “Antistadio Lancillotta” d’Isernia, l’Olimpic e la S.S. Pietro e Paolo hanno pareggiato per 2-2.

Atl. Calcio 1 Boys Roccarav. 1

Bojano Mirabello

ATLETICA CALCIO: Noviello, Punzi, Cavaliere, Cardines, Barile, Corsetti, Caldarelli, Pirolli, Taffuri, Potena, Ruocchio. ALL.: Argenziano. BOYS ROCCARAVINDOLA: Milano, Verrecchia, Barone, Cocozza, Giannini, Zarli, Altieri, Staffieri, D’Andrea, Bucci, Carpentino. ALL.: Sgrò. MARCATORI: 20’ Carpentino.

BOJANO: Giancola, Cucovia, Ricci, Rico, Carlucci, Pietrangelo, Romano, Palermo, Notte, Virgilio, Aliceto. ALL.: Shlaku. MIRABELLO CALCIO: Di Sisto, Carlone, Cofelice, Di Marzo, Di Paolo, Di Fabbio, Garzia, Riccitelli, Cerino, Gala, Grosso. ALL.: De Bellonia.

Miletto n.d. Miranda Frat.

Ol. Isernia S.S. Pietro e P.

MILETTO: Terrgino, Naducci, Scinoncca, Scinocca, Bautto, Pisano, Malatesta, Prioriello, Bendanti, Celima, Di Filippo. ALL.: Capirchio. MIRANDA FRATERNA: Paolo, Leone, Manganiello, Coletta, Corvo, Leva, Pannoni, Maddalena, Bianco, Tedeschi, Folco. ALL.: Delli Carpini.

OLIMPIC ISERNIA: De Vita, Martella, Tartaglia, Volpe, Schatun (45’st Piersimoni), Patriarca, Cappello, Barbaro (45’st D’Achille), Miranda, Pontanelli, (45’st Ucciferri) , Marocchia. ALL.: De Bellis. S.S. PIETRO E P.: Di Lena, Cartechini, Pinto, Giordano, Scarpone, Boccardo, Berchicci, Pizzi, Mucciaccio, Bucci, Nardella. ALL.: Perrotta. MARCATORI: 10’ Miranda, 65’ Manocchia.

Il Mirabello

n.d.

2 2

Gara bella ed entusiasmante quella giocata sul terreno di gioco pentro. I padroni di casa hanno chiuso il primo tempo in vantaggio per 1-0, grazie al goal siglato da Miranda dopo dieci minuti. Nella ripresa la S.S. Pietro e Paolo non si è data per vinta ed ha ribaltato nel giro di pochi minuti il risultato. Il goal del 2-2 è stato firmato dall’attaccante Manocchia, alla mezz’ora di gioco della ripresa. Bojano - MIrabello BOJANO. Non si è giocata la partita tra Bojano e Mirabello, a causa delle cattive condizioni di gioco del manto erboso di Bojano per via delle condizioni climatichie non incoraggianti di questi giorni. Miletto - Miranda Fraterna MILETTO. La gara tra il Miletto e il Miranda Fraterna non si è disputata a causa della neve e del ghiaccio presente sul terreno di gioco locale.

Ol. Agnonese Difesa Grande

1 1

OLYMPIA AGNONESE: Mazzocco, Carosella, Marcovecchio, Catalano, Sulmonetti S., Sulmonetti G., Delli Quadri, De Iulis, Catalano M., Patrick, Marinelli. ALL.: Di Benedetto. DIFESA GRANDE: Gargiulo, Castellini, Mattia, La Fratta, Ambrosini, Palombo, Ferrante, Carpino, Di Martino, Di Palma, Stafa. ALL: Pericone. MARCATORI: 10’ De Iulis, 75’ Di Palma.


Lunedì 15 febbraio 2010

23

Volley, serie A2. Grande prova messa in campo dai pentri che conquistano la seconda vittoria di fila

Isernia travolge Mantova: 3 a 0 La Katay Geotec Isernia travolge il fanalino di coda Mantova con una prova strepitosa. Un 3 a 0 che parla chiaro: parziali che convincono i tifosi e la società. La classifica ora è più tranquilla per i pentri allenati da Lorizio, che possono guardare con ottimismo al futuro più immediato. E’ la seconda vittoria consecutiva conquistata da Oro e compagni. Un primo set nel quale la

concentrazione e la grinta dei biancoazzurri la fanno da padrone: l’attacco gira a meraviglia e in difesa l’attenzione è a livelli massimi. I padroni di casa, così, chiudono in proprio favore e meritatamente la frazione iniziale della gara. Nel secondo gioco la musica non cambia: ancora con il piede pigiato sull’acceleratore l’Isernia, Mantova cerca di difendersi ma è difficile contro una

Lucio Antonio Oro in azione

squadra grintosa e vogliosa. Il 25 a 19 è la fotografia della supremazia territoriale dei locali. Ma il capolavoro è costruito nel terzo set, quando la Katay Geotec schianta letteralmente gli avversari chiudendo addirittura sul 25 a 10, un punteggio eloquente e davvero pesante per i lombardi che tornano a casa senza punti e con tanta rabbia in corpo.

Serie C dilettanti. Ko la Cestistica (contro Ceglie) e il Venafro al cospetto del Pescara

Virtus Termoli, impresa nel derby Gli adriatici battono la Mens Sana Campobasso che perde anche il primato solitario Cestistica Cb 78 Ceglie 85 (21-27) (48-53) (67-71) Cestistica Campobasso: Casasola19, Del Prete 12, Sergio B 16, Sergio L 4, Della Felba 11, Pellegrini 9, Dragoievic 5, Greco 2, Romito, Calcagni. Allenatore:Di Salvatore Olerie De Biasi Ceglie: Motta 27, Abet 10, Febo 18, Moliterno 12, Leoncavallo 2, Fanelli 10, Ambrosetti 1, Curri ne, Travaglino ne. Allenatore: Djukic Note: Fallo tecnico a Del Prete e Sergio B (CB), Motta Leoncavallo Abet (CE), espulso Casasola al 39’ Perde testa e partita nel finale la Cestistica Campobasso che sempre attaccata al risultato ma maicapace di superare nel punteggio l’avversario. Partono bene i campobassani che nei premi minuti conducono la partita con anche 7 punti di vantaggio, ma poi salgono in cattedra Febo (18) e Motta (27) che mettono avanti gli ospiti , vantaggio che Casasola e compagni pareggiano più volte, ma poi si vedono ricacciati immediatamente indietro. Nel finale il nervosismo si fa sentire con Abet e Del Prete che battibeccano e vengono sanzionati con un tecnico e Casasola che a 8 secondi dalla sirena finale con il punteggio in bilico si attacca con un avversario e viene espulso, fari tiri liberi fissano il punteggio finale sul 78-85. Cestistica che perde oltre

che la partita anche il 4 posto in classifica viste le contemporanee vittorie di Termoli (derby con la Mens Sana), e Mola ( vittoriosa con la seconda Francavilla), Cegli che approfitta della sconfitta della Mens Sana e aggancia il primo posto. Martino Group 68 Mens Sana Cb 60 (18-14) (33-32) (50-45) Martino Group Termoli: Sciarretta 2, Rossi Pose 17, Gori 17, Losavio 8, Bertinelli 16, De Sanctis 4, Fontana 2, Paggi 0, Palmitessa ne, Colasurdo ne. Allenatore: De Florio Mens Sana Campobasso: Montuori 11, Savini 9, Labate 18, Benassi 1, Saccardo 9, Vulecovic 5, Lorusso 4, Fiorini, Anziani ne, Panichella ne. Allenatore: Salvemini Va alla Martino Goup termoli il derby di giornata che supera la capolista Mens Sana Campobasso. Partita equilibrata quella andata di scena al “Palasabetta” con le squadre che sentono molto la partita, anche se per motivi diversi, con i parziali che vedono sempre in vantaggio i padroni di casa. Primo quarto che vede gli adriatici condurre di 4 punti, ma gli uomini di Salvemini riescono ad andare al riposo lungo con un solo punto da recupera. Tutto si decide nel terzo periodo dove Bertinelli e compagni piazzano il break decisivo di 11 a zero e mette il vantaggio sui 10 punti. I campobassani tentano di rientrare in tutti i modi ma ogni

volta che arrivano vicini si vedono ricacciati indietro. Perde derby e primato solitario la Mens Sana Campobasso vista la vittoria del Ceglie a Campobasso e si interrompe a 9 la serie di vittorie consecutive dei campobassani, dall’altra parte riparte bene la squadra di De Florio che dopo una settimana tribolata mette a segno una bella vittoria. Venafro Pescara (31-32) (35-59) (53-69) Banca Etruria Venafro: Minchella 2, Alesse 20, Marinelli 10, De Monaco 14, Violo 8, Forino 11, Gaglione 2, Berardi 2, Perrelli, Alifuoco. Allenatore: Mascio Pallacanestro Pescara: Di Carlo 4, Scavongelli 26, Grosso 18, Diener 18, Di Carmine 6, Leonzio 14, Salvatore 5, Morè 2, Di Marco, Del Monte ne. Allenatore: Nardecchia

69 93

nestro Pescara che dopo aver sconfitto Termoli espugna il Pedemontana. Mai in partita gli uomini i di Mascio che prendono subito un parziale di 32-21 alla fine del primo periodo di gioco e incapaci di recuperarlo. Infatti il divario si allarga con il passare del tempo fino ad arrivare anche a 30 punti. Brutta sconfitta per i Venafrani che vedono i play off sempre più lontani e le partite diminuire e anche il tempo per raggiungere la salvezza.

LA CLASSIFICA

Serie C regionale

Le due molisane si fanno rispettare Olimpia Cb 72 TeT Martinsicuro 70 (11-16) (36-31) (55-45) Olimpia Cb: Espinoza 17, Di Cristofaro 8, Varisco 15, Pennacchio 10, Scarpa 22, Tondi, Pilla, Petrone, Cefaratti ne, Ciampitti ne, Lagonigro ne, Maldarella ne. Allenatore: Filipponio TeT Martinsicuro: Pappacena 13, Antonini 17, Schiavoni 10, Vaccarelli 2, Mazzella 28, Coccia, Marchetti, Scarpantini ne, Diagne ne, D’ercole ne. Allenatore: Di Francesco Esce vittoriosa l’Olimpia Campobasso dallo scontro con il Martinsicuro che mette Scarpa e compagni a soli 4 punti dalla zona playoff. Una partita equilibrata con l?olimpia che ci mette un quarto a sistemare le cose, infatti se il primo parziale e a pannaggio degli ospiti per 16 a 11 un buon secondo e terzo periodo mettono in condizione i ragazzi di coach Filipponio di cominciare il quarto finale in vantaggio di 10 punti. E qui che si spegne l’Olimpia in cui cala la concentrazione e gioca affidandosi solo a tiri da tre o dal perimetro, prova di questo il fatto che gli ospiti spendono il loro bonus solo alla fine della partita, e concede il rientro agli uomini di Di Francesco che si portano a contatto con i campobassani, ma nell’ultimo minuto non riesce il sorpasso e il risultato si fissa sul 7270. Coach Filipponio ci dice: “Dobbiamo essere più concentrati e cinici a conservare il vantaggio che guadagniamo perché con questi cali di concentrazione rischiamo troppo”. Archiviata questa partita si pensa già al derby di mercoledì con il Maccabi Ripalimosani.

Perde ancora la Banca Etruria Venafro e con questa sono tre le sconfitte consecutive, esce con i due punti una PallacaLa Banca Etruria Venafro

Maccabi Ripalimosani 75 Pallacanestro Atri 58 (19-15) (36-34) (49-49) Maccabi Ripalimosani: Huertas 14, Sabatucci 17, Morelli 10, Di Cesare 6, Siervo7, Santella 7, amatista 8, Cordisco 4, Molinaro 2, Muccino. Allenatore: Di Pasquale Pallacanestro Atri: Fulgenzi 20, Venerin 17, Van Elswyk 10, Sacchini 5, Centola 2, Pavone 4, Manco, Di Giangiacomo, Marcone ne, Fortunato ne. Allenatore: Di Ridolfo Ritorna alla vittoria la Visure online Ripalimosani che con una gara ben giocata difensivamente aggiunge due punti importanti alla sua classifica. Partita equilibrata per tre quarti ma con gli uomini di Di Pasquale sempre in vantaggio nel punteggio che controlla gli avversario con una difesa stretta che non concede molto alle bocche da fuoco avversarie, prova di ciò i soli 58 punti subiti. La partita si decide all’inizio del terzo quarto quando Sabatucci e compagni mettono il parziale di 13-2 che poi risulta decisivo perché i teramani non riesco a recuperare lo svantaggio di 10 punti che alla fine si trasforma in un +17. Il pensiero del coach dei satiri e già a mercoledì quando al Palavazzieri andrà in scena il derby con l’Olimpia Campobaso.



quotidianomolise