Skip to main content

Catalogo di Natale

Page 1

Catalogo Natale 2019

Libreria Antiquaria Perini


Catalogo Natale 2019

Libreria Antiquaria Perini Via Sciesa 11 37122 Verona www.libreriaperini.com

Schede a cura di Antonella Bruno e Marcus Perini

info@libreriaperini.com 045 8030073


1 AA. VV. Componimenti in onore di Nicolò Sagredo per conto delle città del Dominio Veneto “Nell’assuntione al Principato di Venetia del Serenissimo Nicolò Sagredo...Oratione…” In Venetia, Pietro Pinelli, 1675 - 1676 € 900 In 12° (mm 190x135). Raccolta di 17 opuscoletti e placchettine rilegate in un tomo. Ogni opuscolo presenta proprio frontespizio e consta di un numero variabile di pagine non numerate (da 4 a 12 pagine) che riportano una antica numerazione manoscritta ad inchiostro bruno non sequenziale; tutti i frontespizi con armi del Sagredo contornate da putti che sorreggono una corona, fregi silografici, eleganti finalini e capilettera istoriati. Piena pergamena rigida settecentesca con titolo su tassello in oro al dorso, sguardie marmorizzate. I componimenti furono eseguiti, in occasione dell’elezione a doge del Sagredo, da parte dei rappresentanti delle varie città della Serenissima: Chioggia, Rovigo, Treviso, Padova, Vicenza, Verona, Brescia, Bergamo, Aquileia, Patria del Friuli, Capodistria, Zara. Esemplare genuino in bella impressione tipografica. Ottimo stato di conservazione. Presenta un lieve alone all’angolo sup. destro; due frontespizi con le note editoriali leggermente rifilate in basso. 2 AGRICOLA G. A. L’ Agricolture parfaite ou Nouvelle Decouverte. Amsterdam, vedova di Pierre de Coup, 1732

€ 470

2 parti in un volume in 16°(mm 193x118), pagg. 8 n.n., pagg. 261, 4 n.n., 146, 8 n.n., con 33 tavv. in rame fuori testo ripiegate più volte, raffiguranti i vari procedimenti di innesto, coltivazione, conservazione e cura delle piante. Elegante legatura coeva in pelle marmorizzata con dorso a nervi, fregi e scomparti, titolo su tassello in oro al dorso, tagli rossi. L’autore considerato il fondatore della geologia come nuova disciplina, per la sua opera più famosa “De re metallica”, scrisse anche questo interessante trattato sull’agricoltura; in esso viene esplicato il miglior modo di coltivare e innestare gli alberi, tratta delle loro patologie e interventi per recuperare le piante malate, istruzioni per il miglior utilizzo degli arbusti e degli alberi nei giardini, nelle case di campagna e nei


boschi. L’opera venne tradotta oltre che in francese anche in inglese. Bell’ esemplare che presenta leggere e normali bruniture, ma testo e legatura ben conservati. Molto fresche le incisioni.

3 ALGAROTTI FRANCESCO Opere scelte Milano, Classici italiani, 1823 € 200 3 tomi in 8° (mm 225x147); pagine 554 con ritratto f.t. inc. in rame da G. Boggi, 542, 507. Brossura editoriale a stampa con dorsi abilmente rifatti. Contiene il dialogo sopra l’ottica di Newton, i saggi, le lettere e le poesie. Esemplare perfetto con barbe.

4 ANGIOLIERI CECCO. Sonette Verona, Officina Bodoni, 1944

€ 900

In 4° (mm 290x200); pagg. 358; mezza tela edit. nocciola con piatti in carta Lima verde e nera con astuccio. Prima edizione dell’opera omnia dei sonetti dell’Angiolieri con a fronte la versione tedesca in prosa di Rudolf Freiherr von Taube. Edizione di 165 esemplari. numerati (59 il nostro). Esempi. Perfetto. Cat. Mardersteig n. 64.


5 ANONIMO. Itinéraire Classique de l’Italie contenant 1° des Instructions sur la manière de voyager dans les différens États, les bonnes Auberges, les frais de voyage e etc. 2° L'indication des Relais de Poste sur toutes les routes fréquentées par la Poste, les Courriers, les Diligences, etc. 3° La topographie ou description exacte des vues, sites, villes, bourgs, lieux pittoresques et remarquables par leurs productions, industrie, commerce, établissemens,sociétés littéraires, et les Curiosités de la Nature et de l'Art. ... Guide indispensable aux Étrangers, aux curieux et aux egocians, dans lequel on conduit les Voyages de Paris aux principales villes d'Italie, par les routes du Mont-Cenis et du Simplon. Orné de trois cartes et de sept vues Paris, Hiacinthe Langlois, 1824 € 500 In 12° (mm 175x105). Pagg. LXIX, 336, (2). Importante guida corredata da 7 bellissime vedute litografiche e 2 carte geogr. ripiegate più volte dell’itinerario stradale da Parigi a Torino e Milano. All’antiporta Vue de la Place Royal de Turin. Quarta edizione aumentata di “Apercu géographique et statistique de ce pays, extrait des Voyages d`Eustace, de Lullin de Chateauvieux, de lady Morgan, de Maria Graham, etc.” Bell’esemplare che presenta minime fioriture al frontespizio, minimi difetti alle cerniere. Mezza pelle nocciola con titolo al dorso in oro. Piatti e tagli marezzati. 6 ANONIMO. La Passion de nuestro Señor Jesu-Christo, con el Romance de Salid Hijas de Sion, y la venta, y contrato que hizo Judas quando vendió à Christo Señor nuestro. Glosaào por Francisco Ledesma, y recopilado por el Doctor Juan de Monroy. Barcelona, En la Imprenta de Los Herederos de Juan Jolis, s.d. (c. 1760). € 550 In 8º (mm 220 x 160), 4 carte senza segnatura e numerazione, intonse e in barbe, stampate a due colonne, due silografie al recto della prima carta. Rara placchetta popolare sulla Passione di Gesù. Abbiamo riscontrato su questo tema altre edizioni con glosse di autori diversi, tutte assai rare e poco


repertoriate. Questi fogli di letteratura popolare a causa della fragile e debole costituzione sono diventati infinitamente rari. Buone condizioni generali sebbene siano presenti tracce di tarlo. Un solo esemplare riscontrato in Italia presso la Biblioteca universitaria di Torino CCPBE: 1 ejemplar (procedente de la biblioteca de Rodríguez-Moñino). REBIUN (Catálogo Bibliotecas Universitarias de España): 2 ejemplares. The Huth Library, A catalogue of the printed books, vol. 5, pág. 1.518. 7 ARISTOTELES. Peripateticorum principis. De physico auditu libri octo Padova, Pasquali, 1564 € 570 In 8° (mm 155x105); carte 223, (2b). Piena pergamena morbida con unghie e tracce di legacci originali. Graziosa edizione di quest’opera aristotelica sull’udito, redatta sui migliori manoscritti e con i commenti dei più grandi autori del passato, tra i quali spicca Averroè. Sono presenti anche le soluzioni alle contraddizioni del testo di Marcantonio Zimarra. Buone condizioni interne. Alcune antiche note marginali manoscritte. Legatura con tracce del tempo, resti di legacci, sguardie rinnovate.


8 ARISTOTELE. Trattato dei governi di Aristotele tradotto di Greco in lingua volgare fi(o)rentina da Bernardo Segni gentil'huomo & accademico fiorentino. Venetia, per Bartholomeo detto l'Imperador, e Francesco suo genero, 1551 € 880 In 8° (mm 156x100); carte 230, carte n.n.17. Frontespizio figurato con elegante silogr., capilettera con fregio in legno. Mezza pelle verde ottocentesca con angoli, dorso a scomparti, titolo e fregi in oro. Seconda edizione italiana tradotta dal Segni. Le opere di Aristotele, poco note sino ai tempi di Pompeo, furono poi pubblicate e ordinate da mani poco abili, e che non solo i libri della Politica ma anche altre opere dello Stagirita presentano segni evidenti di disordine. Nel Trattato dei governi appunto il soggetto, interrotto al terzo libro, ricomincia e continuia nel settimo e nell’ottavo, e l’argomento, imperfettamente trattato nel quarto, è poi da Aristotele compiuto nel sesto. «L’ordine reale, è invece il seguente: primo, secondo, terzo, settimo, ottavo, quarto, sesto e quinto libro. Nel terzo libro Aristotele afferma esservi tre forme fondamentali di governi: monarchia, aristocrazia, repubblica. Nel settimo e nell’ottavo egli tratta dell’aristocrazia, che, al suo giudizio, è tutt’una cosa con la costituzione esemplare, con l’ottimo governo. Nei libri quarto e sesto tratta della repubblica e delle forme degeneri dei tre governi puri: la tirannide, l’oligarchia e la demagogia; e, poichè i governi oligarchici e democratici sono i più comuni, ne ragiona più a lungo e ne dà i principi speciali. Viene da ultimo il quinto libro, dopo aver considerato tutti i governi, nella loro natura, nelle loro condizioni particolari, Aristotele ne studia la durata e fa vedere in che maniera ciascuno di essi può conservarsi o risica di perire» Ottimo esemplare con minimi difetti. Piuttosto raro. Gamba, 91. Argelati I 99; Graesse I 218. 9 ARGNANI FEDERIGO. Ceramiche e maioliche arcaiche faentine Faenza, Montanari, 1903

€ 1.000

In folio (mm. 340x245); pagg. (6), 39, con XXII tavole (di cui due ripiegate) illustranti ceramiche in cromolitografia e altrettante carte a fronte con la descrizione tecnica del reperto, eccetto la tav. XXII che è descritta in 3 carte, le ultime due slegate. 6 illustrazioni nel testo, frequenti piccoli fregi e iniziali decorate. Sguardie marezzate. Mezza pergamena coeva con piatti in cartone marezzato, titolo e autore impressi in oro su tassello in marocchino rosso al dorso decorato con fregi dorati. All’interno è conservata anche la brossura editoriale completa di dorso. Edizione originale di questa terza fatica editoriale dell’Argnani sulle ceramiche faentine dopo quelle del 1889 (Le ceramiche e maioliche faentine) e del 1898 (Il rinascimento della ceramica maiolicata faentina), uscita in sole 200 copie (di cui il presente è l’esemplare n° 17), in seguito alla pubblicazione di alcune opinioni del prof. Gaetano Guasti in cui si metteva in dubbio il primato temporale delle fabbriche ceramiche faentine. Infatti, come dichiara l’editore nell’introduzione, “Il presente volume … esce alla luce in momento opportuno per confutare recenti opinioni, le quali tendevano a contrastare a Faenza il primato delle sue fabbriche sopra le altre Italiane nell’uso della vernice stagnifera. Interessantissima quindi ed in specie per il ricco materiale raccolto ed ordinato diligentemente dal chiarissimo autore, esposto nelle XXII tavole di stoviglie riprodotte in cromo e nelle VI


incisioni intercalate nel testo, le quali provano quanto l’arte faentina fosse in avanti, mentre taceva altrove.” A fronte del testo è stata posta la traduzione francese. Ottimo esemplare, molto elegante e con ampi margini, con leggere e marginali fioriture. Le ultime due carte sono slegate.

10 Atlas et tables élémentaires de Géographie ancienne et moderne destinées a l’éducation de la jeunesse et indispensables pour tous ceux qui s’occupent de Géographie. Paris, Delalain, 1821 € 250 In 8° (mm 126x198); pagg. (8), 100 con 32 carte geografiche incise in rame colorate a mano d’epoca (non esiste la numerazione della 31 ma esiste una 4 bis). Di queste, 20 riguardano il mondo moderno, 4 il mondo biblico (con una pianta del Tempio di salomone) e antico, 3 l’impero romano, 4 il mondo di Orazio e Virgilio, 1 la geografia fisica ed astronomica. Legatura in elegante tutta pelle coeva con fregi e filetti in oro al dorso, titolo in oro su tassello, tagli marmorizzati. Ottimo esemplare. Qualche traccia d’uso a spigoli e cuffie.


11 BAROZZI JACOPO. Des Jacobi Barozzi von Vignola Gruend Regeln ueber die fuenff Saeulen…mit 50…Kupffer erlaeutert durch Johann Rudolph Faesch. Nuernberg, Weigel, 1780 ca. € 500 In 8° (mm 196x145); pagg. 28 + 50 tavole tecniche di carattere architettonico f.t. finemente incise in rame. Legatura in piena pelle coeva con filetti a secco ai piatti ed al dorso. Note di possesso al frontespizio, una delle quali parzialmente coperta. Buon esemplare con le tavole assai ben impresse, alla fine sono rilegati alcuni fogli bianchi per annotazioni. Tracce d’uso e mancanze al dorso, traccia di tarlo al piatto sup. Strappo rest. al frontesp. Margine int. delle pagg. 1923 con tarlo. Pagine di testo un po’ ingiallite.


12 BERTELLI PIETRO. Teatro delle città d’Italia, con le sue figure intagliate in rame & descrittioni di esse. Nuovamente tradotto di Latino in toscano & accresciuto sì di figure, come di dichiarationi Vicenza, nella stamperia di Dominico Amadio Libraro all’Ancora, 1616 € 6.500

In 4°oblungo (mm 150x220). Marca editoriale incisa al frontespizio raffigurante un angelo con giglio in mano. Pagg. 238 (su 242); una carta geografica dell’Italia, 65 (di 66 mancando la prima di Roma antica) bellissime incisioni in rame di vedute delle più importanti città italiane, per un totale di 67 incisioni. Cartone marmorizzato coevo titolo su etichetta al piatto anteriore. Seconda edizione aumentata (con 67 tavole invece di 59), prima italiana. Il “Theatrum Urbium Italicarum” è una delle più celebri pubblicazioni di Pietro Bertelli (Padova 1571 – 1621): si tratta di una raccolta di vedute urbane della penisola che esce in prima edizione a Venezia nel 1599; comprendeva cinquantanove tavole con piante e vedute prospettiche di diversi autori con testo latino, che furono anche editate separatamente a Venezia (probabilmente dalla bottega di Francesco Bertelli). Anonimo è l'autore del testo, anche se è stato prosposto da Mazzuchelli che ne fosse autore lo stesso Bertelli. Buon esemplare che presenta alcuni aloni e tracce di ossido, frontespizio con mancanza all’angolo sup. interno. Note manoscritte al frontespizio a inchiostro bruno. Alcune tavole un po rifilate al margine, ma generalmente bene impresse. Mancano come detto le pag. 1- 4 con vedute di Roma antica e moderna. Carta dell’Italia rifilata in alto, piante di Pisa e Pavia rifilate in basso leggermente, Bergamo e Fondi rifilate leggermente a destra, Frascati con mancanza ampia. Cremonini 13.


13 BERNINI DOMENICO. Vita del Cavaliere Gio. Lorenzo Bernino. Roma, Bernabò, 1713.

€ 500

In 4°(mm 230x190); 9 cc., pagg. 180, 4 cc. (manca il ritratto dell’autore), pergamena rigida coeva con titolo manoscritto al dorso. Capolettera istoriati ed eleganti fregi silografici come testatine e finalini; note a stampa al margine. Dedica a Lodovico Pico Della Mirandola. Edizione originale di questa interessante e rara biografia scritta dal figlio del celebre architetto, che secondo una prospettiva dinamica ed evolutiva tratta dei vari importanti momenti della vita del padre. Sono riportati in corsivo i testi delle varie lettere, quali richieste di lavoro, encomi, etc. (e debite risposte del Bernini) scritte da parte di personaggi illustri (come la regina d’Inghilterra, pontefici vari, card. Mazzarino ed altri) Le missive sono ricche di dettagli che ci regalano uno spaccato dell’epoca, i complessi capricci che il Bernini doveva esaudire; per alcune magnifiche opere eseguite, sono citati anche i compensi ricevuti dall’architetto. Bell’esemplare ben conservato e stampato su carta forte, solo lievi arrossamenti a talune pagg. Timbrino di appartenenza all’angolo inf. dell’ultima pag. Note manoscritte ai fogli di guardia. Schlosser p. 414. 14 BIBLIA SACRA. Quid in hac Editione a Theologis Lovaniensibus Praestitum sit, Eorum Praefatio Indicat. Antwerp, Christopher Plantin, 1583 € 13.000 Folio (mm 425x280). Engraved title by Abraham de Bruyn after Crispin van den Broeck, collation 590 n. n. leaves, pp.117 (index), text in type rounde roman, in double column, 3 engraved mounted double-page maps including a double hemispere word map world map by Arias Montanus, and maps of Israel and Canaan 4 engraved plates, 7 full-page engravings and 81fascinating smaller text engravings, a few repeated, some with the monogram or the name of the designers Crispin van den Broeck (VCB) and Pieter van der Borcht (PB), the engravers Abraham de Bruyn (ADB), Jan de Sadeler (JS), Joannes Wiericx (HW). Beautifull large woodcut initials and head –and tail pieces, with NN8 blank. Contemporary vellum, preserving one original tie, title gilt-tooled on spine, and six raised bands; (front panel slightly bowed, back panel stained, spine lightly chipped, extremities rubbed (Without blank 2K6 at end, light waterstaining to top margin of early ff. from f. 9 for 6ff., and at the end for 13 ff., (a few small tears, repairs and creases)


under line on brown ink at many ff. Paper with wire lines and watermark. ). Provenance : annotations unidentified shelf-mark. "ONE OF THE MOST IMPRESSIVE AND BEAUTIFUL EDITIONS OF THE PLANTIN PRESS" (Voet). It is a reprint of the Bible of Louvain (1547) and it was issued by Plantin for the first time in 1565 and then again in 1574. The edition was the result of a rather curious publishing adventure realised with the financial help of the Spanish King Philip II at a moment when Plantin was considered by many to be a follower of the rebels, and printed many ordinances and decrees decrying Philip II and his partisans. The illustrations were formerly used in Polyglot Bible (1571), and 40 of the smaller engravings were also used in the quarto edition of Arias Montanus, Humanae Salutis Monumenta (c. 1583) but 36 were cut specially for the edition. The present copy does not contain the dedication to Cardinal Albert of Austria wich is often missing because Antwerp was at the time under a Calvinist administration. Brunet I, 877; Darlow &Moule 6173 (note); Voet 690B and p. 367; Adams, B1089; Bibles BN Paris, 3830.


15 BIRAGO AVOGARO GIOVAN BATTISTA. Historia della disunione del Regno di Portogallo dalla Corona di Castiglia Amsterdam, Niculau van Ravesteyn, 1647 € 420 In 8° (mm 150x95); pagg. (6), 796, (20), 44. Capilettera istoriati e fregi silografici nel testo. Tagli spruzzati di azzurro. Piena pergamena rigida coeva con unghie; titolo manoscritto al dorso. Dedica da Ferdinando Helevo a Don Vasco Luis De Gama, marchese di Niza, conte de Vidighera, e Almirante dell’India del supremo consiglio di Giovanni IV re di Portogallo. Seconda edizione (la prima è Lione 1644) di quest’opera storica redatta dall’autore, storico genovese del XVII secolo, sulla separazione del Portogallo dal regno di Spagna, il quale lo incorporava dal 1580, quando Filippo II di Castiglia, facendo valere il proprio grado di successione alla vacante corona portoghese, unificò tutta la penisola iberica. Nel 1640, in seguito ad una guerra di separazione, la corona del Portogallo passò al Duca di Braganza il quale lo rese definitivamente uno stato indipendente. Quest’edizione fu curata e aumentata dal gesuita Ferdinando Helevo e riporta a fine volume il “Manifesto per la partenza dei Ministri apostolici dalla corte di Portogallo”. Buon esemplare, con arrossamenti e qualche fioritura. Sono presenti alcune note manoscritte. Minime imperfezioni alla legatura. Piantanida ; pagg. 131, n° 548 ; Graesse, I pag. 429; Brunet, I 952 16 BOCCACCIO GIOVANNI. Il Decamerone illustrato da Tito Lessi Firenze, Alinari, 1928 € 600 In 4° (mm 305x250); pp. (6), 670, (4). Ornato da testate, finalini e numerosi disegni nel testo. Splendida legatura amatoriale firmata E. Tealdi – Firenze, di gusto rinascimentale in piena pelle su asse di legno con borchie metallica agli angoli e placca centrale con titolo e autore; dorso a 5 nervi; tutti tre i fermagli conservati, sguardie decorate in tessuto e carta ornata. Le novelle delle 10 giornate sono illustrate dalle composizioni del pittore Tito Lessi (1858-1917), in 100 tavole fuori testo in fotocollografia. Ritratto di Lessi all’inizio dell’opera. Conservate le pergamene anteriori dei singoli dieci fascicoli all’interno della legatura. Bellissimo esemplare, unico in questo stato e legatura.


17 BOTERO GIOVANNI. Le Relationi universali di Giovanni Botero Benese divise in quattro parti… con le figure, & due copiosissime tavole Venezia, Agostino Angelieri, 1605 € 1.600 In 8°(mm 190x145); pagg. (34), 240, (20), 152, 183, (7), (16), 79. Opera suddivisa in quattro parti, le prime tre con marca tipografica in silografia ai frontespizi; 4 carte geografiche ripiegate incise in rame raffiguranti l’Europa, l’Asia, l’Africa e l’America; capolettera entro vignette ornate, testatine e finalini incisi in legno. Pergamena semifloscia coeva con lacci e unghie, titolo manoscritto al dorso, tagli rossi. Bell’esemplare che presenta restauro al margine est. della tav. Europa. Lievi saltuarie fioriture, piccolo camminamento di tarlo di circa 3 mm al margine inf. da pag. 154 a pag. 192 che non lede il testo. Un pò allentato. Le carte dell’Europa, Asia, Africa sono del cartografo Giuseppe Rosaccio (Pordenone 1530 circa - 1620 circa) nel secondo stato, firmate in basso a sinistra in lastra, incise da Girolamo Porro (Padova 1520 -Venezia 1604), famoso per le incisioni delle mappe nella traduzione di Girolamo Ruscelli della Geografia di Claudio Tolomeo, 1574, e i rami delle mappe di più Famose Isole del Mondo di Porcacchi, del 1572. Il nostro esemplare contiene la mappa dell’America, che deriva da quella di D’Anania nell’edizione del 1582 in primo stato; repertoriata da Philip Burden in “The Mapping of North America” n° 86. Giovanni Botero (1544 – 1617) fu considerato per più di un secolo il miglior geografo esistente. Borba de Moraes I, 114: “For more than a century considered the best geographer in existence”. Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 13 (1971): “Le Relationi universali”. Concepita originariamente come un esame statistico della propagazione ecumenica del cristianesimo, l'opera si


allargò via via nel successivo quinquennio fino a costituire un repertorio organico di antropogeografia, con notizie sistematiche sulla configurazione fisica, la densità demografica, le risorse economiche, la potenza militare, la costituzione politica di tutti gli Stati del mondo. Frutto di laboriosa compilazione, le Relazioni, per il metodo accurato e l'oculatezza nel vaglio dei dati raccolti, segnarono un progresso enorme rispetto alle analoghe opere allora in uso, e per quasi un secolo rimasero un testo istituzionale e informativo di larghissima diffusione, il vero e proprio manuale geopolitico di tutta la classe dirigente europea, con un centinaio di edizioni e traduzioni in latino (Helmstadt 1596), tedesco (Monaco 1596), inglese (Londra 1601), spagnolo (Gerona 1603), e polacco (Cracovia 1609). La parte prima è una descrizione generale, sotto l'aspetto fisico e antropico, del mondo conosciuto; la parte seconda una silloge di dati statistici di prevalente interesse politico; la parte terza uno studio sulla distribuzione delle varie religioni sui continenti terrestri, con notizie storiche sulle recenti attività missionarie; la parte quarta tratta specificamente delle religioni degli indigeni delle Americhe e dell'introduzione del Vangelo in quelle regioni. Una parte quinta, composta dal B. negli ultimi anni della sua vita e lasciata inedita, vide la luce soltanto nel 1895: si tratta essenzialmente di un aggiornamento dei dati della parte seconda, condotto fino alle soglie del secondo decennio del Seicento, cui va unito un interessante censimento "dei numero dei Cristiani e delle altre nazioni". 18 BRILLAT-SAVARIN JEAN ANTHELME. Physiologie du Gout, ou Méditations de Gastronomie Transcendante; ouvrage théorique, historique et à l'ordre du jour, dédié aux gastronomes parisiens. Troisième édition. Paris, A. Sautelet (et) Alexandre Mesnier, 1829 € 750 2 voll. in 8°(mm 215x130). Pagg. (4), 410; (4), 432. Elegante mezza pelle di vitello coeva con piatti e tagli marmorizzati, dorso a nervi titolo impresso in oro e impressioni a secco agli scomparti, fregi dorati. Terza edizione ma prima illustrata da due litografie fuori testo di Henry Monnier. Brillat – Savarin intellettuale e gastronomo (aveva studiato legge e fu magistrato, diplomatico e musicista, insignito della Legion d’Onore) si dedica inizialmente a scritti di carattere giuridico – economico, ma solo successivamente avrà la sua notorietà grazie alla pubblicazione della “Physiologie du Gout”, che viene pubblicata un anno prima della sua morte. L’opera alterna riflessioni sui cinque sensi, descrizioni e aneddoti, digressioni filosofiche e di costume, annotazioni scientifiche; Brillat- Savarin si ispira per le meditazioni, a maestri quali Voltaire, Rousseau, Fenelon, Buffon, Cochin e d'Aguesseau. Il linguaggio che l’autore sceglie è spontaneo, ricco di massime e proverbi vecchi come l’umanità, mescola umorismo e impertinenza, insolenza e derisione; come modernista, egli usa tutti gli stilemi letterari, e quando


quelli francesi non sembrano bastare, non esita mai a prendere in prestito una parola, come il sorso inglese drink. Si tratta di un caposaldo teorico della cucina borghese, che eserciterà una straordinaria influenza sulla letteratura culinaria futura; i suoi importanti scritti, analizzati anche dopo la morte dell’autore, saranno annoverati tra i classici. Aprono l’opera 20 venti divertenti aforismi incentrati sull’arte della gastronomia: “Gli animali si nutrono; l'uomo mangia”; “Solo l'uomo dispirito sa come mangiare”; “Dimmi cosa mangi, ti dirò chi sei“; “La scoperta di un piatto fa la felicità del genere umano più che la scoperta di una stella”; “Un dessert senza formaggio è come una bella donna a cui manca un occhio” ed altri. Impareggiabile «homme d'esprit», secondo la definizione di Balzac, Brillat-Savarin del cibo non coglie tanto l'aspetto edonistico ma soprattutto quello sociale ed è questo che rende la sua opera così moderna. Il critico letterario Roland Barthes omaggia l’A. dicendo: Il libro di Brillat Savarin è dall’inizio alla fine “propriamente umano” poichè è il desiderio che distingue l’uomo. All’autore è stato dedicato nel 1930 il formaggio Brillat Savarin. Bell’esemplare in elegante legatura. Ottimo stato di conservazione, minime fioriture tipiche della carta. Vicaire 117:“Nel considerare i piaceri della tavola sotto i più diversi aspetti, m'ero reso conto da tempo che in questo campo c'era da fare qualcosa di meglio di un semplice libro di cucina, e che molto si poteva dire su funzioni così essenziali, così continue e che influiscono così direttamente sulla salute, sulla felicità e persino sugli affari. Una volta stabilita quest'idea madre, tutto il resto è venuto da sé: mi sono guardato intorno, ho preso appunti, e spesso, in mezzo ai più sontuosi banchetti, il piacere di osservare mi ha salvato dalla noia conviviale. Certo, per tener fede agli impegni che m'ero prefisso, ho dovuto improvvisarmi fisico, chimico, fisiologo e persino, in una certa misura, erudito”. 19 BRUNO FRANCESCO SAVERIO. L’osservatore di Napoli ossia rassegna delle istituzioni civili, de' pubblici stabilimenti, de' monumenti storici ed artistici, e delle cose notevoli di napoli. con una breve descrizione de' suoi contorni, specialmente delle antichità di Pozzuoli, Ercolano, Pompei, Stabia, Pesto, etc.. e la indicazione di tutte le strade della capitale, e delle notizie che vi agevolano il provedimento di quanto è necessario al ben vivere. Opera indispensabile al napoletano e al forestiero in Napoli. illustrata coi rami allusivi. Napoli, Del Vaglio, 1855 € 800 In 8° (mm 175x110), pp. (10), 592, (4); con 2 ritratti in antiporta (Ferdinando II e Teresa Isabella) e 22 tavole fuori testo, alcune ripiegate, incise in rame da Cabanes, Segoni, Cataneo, raffiguranti monumenti e vedute, disegnate da C. Falconieri e Cinti.


Bella leg. in mezza pelle con eleganti fregi e tit. oro al dorso. Un ritratto brunito. Seconda ediz. Ottimo esemplare con qualche fioritura. 20 BUFFIER CLAUDE. Geografia Universale…tradotta dal francese nell’italiano…corretta ed accresciuta de’cangiamenti di dominio sin oggi succeduti, delle nuove scoperte…Col trattato della sfera del medesimo autore… Venezia, Pitteri, 1788 € 500 In 12° (mm 160x90); pagg. (XXIV), 420, con 19 tavole ripiegate f.t. incise in rame raffiguranti carte geografiche e un mappamondo. Cartonato coevo muto con etichetta al dorso. Bella edizione veneziana di quest’opera geografica tascabile, edita originariamente in francese nel 1715 da Claude Buffier (1661-1737), teologo e geografo gesuita. L’opera è “riveduta, corretta e accresciuta de’ cangiamenti di dominio successi ultimamente negli Stati dell’Europa; d’una Prefazione sopra il metodo d’apprender la Geografia e sopra i libri fatti in questa materia; d’una Tavola de’ nomi dei Paesi in Italiano ed in Latino co’ loro gradi di longitudine e di latitudine per trovarli subito sopra le carte”. Ottimo esemplare intonso a pieni margini con barbe, talvolta leggermente allentato, macchie marginali alle prime carte fino alla pagina VII.

21 BURGASSI CESARE. Serie dell'edizioni aldine per ordine cronologico ed alfabetico. Terza edizione con emendazioni e giunte. Firenze, presso Giuseppe Molini, 1803 € 500 In 8° (mm 200x140); pagg. (4), 195, (1). Cartonato rustico originale. Rara bibliografia aldina pre-Renouard. Splendido esemplare genuino in barbe con insignificante usura del cartone.


22 CAESAR JULIUS CAIUS. C. Julii Caesaris quae exstant interpretatione et notis illustravit Joannes Goduinus... Bassano, Remondini, 1786 € 350 In 4°(mm 252x188); pagg. XII, 2 tavv. fuori testo (una carta geografica ripiegata più volte), pagg. 658. Legatura di premio in cartone rigido marmorizzato coevo con titolo su etichette al dorso, mentre al piatto, su tassello esagonale è citato il nome del vincitore del primo premio “Tebaldo Scudellari”. Splendido esemplare freschissimo, in barbe e parzialmente intonso.

23 CARDUCCI GIOSUE’. Delle odi barbare libri II ordinati e corretti. Bologna, Nicola Zanichelli, 1900 € 60 In 16°(mm 165x100); pagg. III, 230, (2). Tela editoriale a stampa, titolo impresso in oro al dorso. Ottimo esemplare. Tracce d’uso alla legatura.

24 CARLI ALESSANDRO. Istoria della città di Verona sino all’anno 1517 divisa in undici epoche. Verona, Stamperia Giuliari, 1796 € 1.500 7 voll. In 8°(mm 216x145). Pagg. L, 380, 601, 394, 349, 439, 451, 291, CXV. Antiporta con ritratto dell’autore inciso in rame da G. Dall’Acqua. Legatura in elegante mezza pelle ottocentesca con dorso a cinque nervi, titolo e numero del volume in oro, fregi a secco agli altri scomparti, piatti marmorizzati. Rarissima storia di Verona, assai pregiata in quanto composta con continui riferimenti agli autori precedenti (Sarayna, Moscardo, Maffei). Lozzi 6265: “Rarissimo”. Bellissimo esemplare, internamente freschissimo con barbe ad ampi margini.


25 Carta itineraria con cenni illustrativi sulla linea della I.R. strada ferrata Ferdinandea Lombardo Veneta da Venezia a Milano. Sezione Venedig Verona. Venezia, Giuseppe Schopf, 1850 ca. € 750 Litografia editorialmente ripiegata entro cartoncino editoriale nero a stampa originale; (mm 190x130) mm175x3090 la litografia internamente. Rara produzione raffigurante in scala il tracciato della recentemente inaugurata strada ferrata, realizzata mantenendo il reale orientamento della tratta ferroviaria, motivo per cui, una volta spiegata, non presenta un logico ed usuale andamento rettilineo. La carta risulta molto interessante per il grande dettaglio oltre che le innumerevoli notizie riportate, quali chilometraggio, abitanti di alcuni centri, posizione delle stazioni, dislivelli ed una tariffa dei prezzi; è arricchita da 32 vedutine su color seppia delle località principali, palazzi, chiese e monumenti fra cui, oltre ai capoluoghi, San Giacomo, Soave, Montebello, Altavilla; assai belle le vedute panoramiche poste all’inizio e alla fine di Verona e Venezia. Qualche lieve fioritura ma in ottimo stato di conservazione. 26 CAVALIERI SAN BERTOLO NICOLA. Istituzioni di architettura statica e idraulica. Mantova, Fratelli Negretti, 1831 € 400 3 volumi in 4° (mm 285x210); pagg. (8), 180, (8 di indice); 430, (20 di indice); tavv. 68 complessive (36, mal numerate 35, nel primo tomo e 32 nel secondo), tutte incise in rame fuori testo, spesso ripiegate, alcune firmate da Biaggi. Elegante legatura coeva in mezza pelle con doppio tassello al dorso con titolo, fregi e filetti in oro. Seconda edizione (la prima è del 1826-27) di questo celebre trattato di architettura, divisa in cinque libri. Il primo volume comprende i primi due libri e tratta dei lavori di terra: costruzione, difesa e riparazione degli argini; forma, struttura e pertinenze delle strade; dei lavori in legname e ferro, proprietà del legname: taglio, dimensioni, denominazioni, trasporto, conservazione, incurvamento artificiale, collocamento,


congiunzioni, preservazione; Ponti; Dighe. Il secondo tomo comprende i libri 3-5 e si occupa di lavori murali; pietre naturali e artefatte; volte; intonachi e pavimenti; sostegni; costruzioni marittime; macchine e manovre architettoniche; stime; lavori di terra; occupazione di terreni campestri e fabbriche. Il matematico ed ingegnere idraulico Nicola Cavalieri (Civitavecchia, 1788-1867) insegnò nell'Archiginnasio romano, ove fu tra i fondatori della Scuola degli Ingegneri, e fu ingegnere nel dipartimento delle acque e strade. Ottimo esemplare, molto ben conservato con solo qualche lieve sporadica fioritura. Lieve traccia d’uso a cuffie e spigoli. Timbro circolare di collezione privata a frontespizio, interno dei piatti, ripetuto a 2/3 pagine all’interno di ogni tomo. Graesse, II, 92; Brunet, I, 1695, cita quella 1827-1829. 27 Codice feudale della Repubblica di Venezia Venezia, Bonvecchiato, 1842 € 500 In 8° (mm 235x150); 8 pp., CLVIII cc., 477 pp., 25 pp.; tela coeva con filetti e titolo dorati al dorso. Interessantissimo codice contenente una molteplicità di leggi del governo della repubblica: sono raccolti i decreti dal 1328 al 1780; si tratta fra l’altro dei privilegi del Friuli, alcune delibere riguardano Udine, i Vicariati nel Veronese, l’abbazia di san Zeno, feudi nel Polesine, Cividale del Friuli, licenze d’armi da fuoco, processi criminali, fisco, feudi ecc. Alla fine in appendice vi sono alcuni decreti italici ed austriaci emanati in materia di feudi fino al 1837. Splendido esemplare con barbe, piccolo difetto ad una cerniera. Cicogna, 1239. 28 CODICE DI NAPOLEONE IL GRANDE PEL REGNO D’ITALIA. Edizione originale e la sola ufficiale. Milano, dalla Reale Stamperia, 1806 € 900 In 4° (278x210), pagg. XXXVI, 633, (1); testo italiano-francese su doppia colonna. Mezza pelle posteriore color nocciola con filetti dorati, titolo in oro al dorso liscio. Edizione originale del celebre Codice, fondamento di tutti i codici civili moderni, basato sui principi della rivoluzione francese di libertà ed eguaglianza di tutti i cittadini, inviolabilità della proprietà. Esso fu introdotto dal 1804 in tutte le nazioni sotto il controllo francese (vedi Walker:) "The code was


introduced in 1804 not only into France, but into areas then under French control, Belgium, Luxembourg, parts of western Germany, and northwestern Italy and was later introduced into other countries conquered by France, such as the Netherlands in 1809, and before 1815 it had been accepted voluntarily by various smaller European states. In the nineteenth century it was adopted or copied in various European and Latin American countries. In Louisiana the Civil Code of 1825 (revised 1870) was closely connected with the Code Napoléon. The Albertine Code of Piedmont (1848) and the Italian Civil Code of 1865 similarly owed much to it". Ottimo esemplare a pieni margini e in barbe, lievi fioriture, tracce di sporco superficiale agli angoli inferiori di frontespizio e prime carte. Sguardie moderne.

29 COELHO GASPAR. Lettera annale delle cose del Giapone del M.D.LXXXII. Insieme a: Relatione della felice morte di cinque religiosi della compagnia di Giesu et di alcuni altri secolari ammazzati da’ Gentili per la Fede, nell’India Orientale. L’anno 1583. In Milano, Appresso Pacifico Pontio, 1585 € 9.000 In 8° (mm 151x102). Pagg. 118, (2). Insegna gesuitica al frontespizio in silografia, capolettera istoriati incisi in legno; testo corsivo romano. Cartone muto d’attesa. Prima rara edizione, editata contemporaneamente a Milano e Roma. Questa nostra edizione milanese è molto più rara rispetto alla romana. Assai interessante resoconto “del P. Gaspare Coeglio Viceprovinciale al molto R. P. Generale della Compagnia di Giesu”; narra della vita nelle case e residenze dei Padri Gesuiti nelle impervie zone del Giappone; le descrizioni raccontano precisamente ”delle zone del Ximo, della residenza e seminario di Arima, di Nangasache e d’Omura, della residenza d’Amacusa, della casa del novitiato de Usuchi, del collegio Funai, & residenze di Yu, delle case & residenze del Meaco, del seminario d’Anzuchyama, di Tacasuche, e infine racconta della residenza & della cristianità di Cavaci”. Si tratta di estimonianze originali di vita vissuta dai Padri Gesuiti, sempre in continua peregrinazione e sotto continua minaccia di persecuzioni e morte; essi praticavano l’evangelizzazione in una terra ricca di contrasti, dove si potevano incontrare principi o aristocratici convertiti, che li aiutavano in luoghi tanto ostili, dove regnava la confusione e la guerra, ma pure nemici della religione cristiana, considerando l’ardire dei giapponesi nel


ferire di spada gli uomini di qualsivoglia stato, senza farsi troppi scrupoli. È in questa lettera che viene annunciata per la prima volta la decisione del Padre Visitatore Alessandro Valignano di inviare quattro giovani giapponesi in Europa, una decisione mediata dal desiderio di magnificare il lavoro evangelizzatore dei Gesuiti in Giappone, ma anche da motivi economici (ottenere per le missioni giapponesi finanziamenti dalla corte papale). È proprio in questo documento, che troviamo citati per la prima volta i nomi dei giovani aristocratici, detti i “quattro ambasciatori”; che partiranno per l’Europa e che giungeranno a Milano il 25 luglio 1585: sono Itō Sukemasu Mancio inviato del daimyō Ōtomo Yoshishige Sōrin Francesco, signore di Bungo (suo zio) e Chijiwa Seizaemon Michele, rappresentante di due daimyō cristiani. Essi erano accompagnati da due giovani Nakaura Giuliano e Hara Martino, per cui si parla di quattro ambasciatori, anche se in realtà solo i primi due erano i rappresentanti dei signori del Kyūshū ansiosi di rendere omaggio al Papa. Si trattò comunque di un’ambasceria non autorizzata dall’imperatore anche se durante il viaggio in Europa essi furono presentati non solo come inviati di re ma come re loro stessi, in particolare Itō Mancio. Sul loro soggiorno milanese scrisse Guido Gualtieri. Infine, da pag. 105 a 118, è la ”Relatione della felice morte di cinque religiosi della compagnia di Giesu et di alcuni altri secolari ammazzati da’ Gentili per la Fede, nell’India Orientale. l’anno 1583. Cavata da una del P. Alessandro Valignano, Provinciale dell’India al P. Generale della Compagnia di Gesù, data in Goa à 28 di Dicembre dell’istesso anno”. Tratta dei Padri Ridolfo Acquaviva, Alfonso Pacecco, Antonio Francesco, Pietro Berno, e del fratello Francesco Aragna, che offrirono la loro vita per amore di Gesù il 15 di Luglio del 1583, ammazzati crudelmente per avere offerto la conversione agli infedeli, per mano dei Gentili, che sono nelle terre di Salsete. Bell’esemplare genuino. OPAC-SBN: Biblioteca civica – Cuneo; Biblioteca Universitaria – Genova; Biblioteca comunale Passerini-Landi – Piacenza; Biblioteca dell'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente.

30 COUTTET, A. - LUNN, A. - PETERSEN, E. - RIVERA, A. Sci e sciatori De Agostini, Novara, 1930 € 110 Prefazione di E. Cuenot. Con 190 totografie e 17 tavole fuori testo. In 8° (mm 242x170) 158 pagine,(4). Cartone a stampa editoriale originale a colori. Molto ricco e piacevole l’apparato fotografico, riguardante paesaggi delle Alpi Occidentali e performances sciistiche, ben 190 foto di cui 17 fuori testo. Ottimo esemplare, lievi tracce del tempo. Uno dei testi stranieri più rappresentativi sullo sci sotto i suoi molteplici aspetti.


31 CRESCENZI PIETRO DE’. Trattato dell’Agricoltura. Firenze, Giunti, 1605.

€ 1.300

In 4° (mm 205x140); pagg. (8), 576, (12). Bella marca editoriale silografica al frontespizio. Capilettera istoriati e testatine silografiche. Ex libris nobiliare all’interno del piatto superiore. Piena pelle marmorizzata settecentesca, con due tasselli al dorso recanti autore, titolo, luogo e anno di stampa. Bella edizione di quest’opera compilata originariamente in latino in dodici libri “ne’ quali distintamente si tratta delle piante, degli animali e di tutte le villerecce utilità, già traslitterato nella favella fiorentina e di nuovo rivisto e riscontro con testi a penna dallo ‘Nferigno accademico della Crusca”. Gli argomenti dei libri sono, nello specifico, la “cognizion della sanità de’ luoghi abitabili”, “natura e cose comuni alle culture di cadauna generazion di campi”, “del lavorare i campi e della natura e utilità de’ frutti che si ricolgon ne’ detti campi”, “delle viti e vigne e della cultura loro e della natura e utilità de’ loro frutti”, “degli alberi e natura e utilità de’ frutti loro”, “degli orti e della natura e utilità, così dell’erbe che si seminano in quelli come dell’altre che in altri luoghi sanza industria naturalmente crescono, “de’ prati e boschi”, “de’ giardini e delle cose dilettevoli d’arbori e erbe e frutto loro artificiosamente da fare”, “di tutti gli animali che si nutricano in villa”, “di diversi ingegni da pigliare gli animali fieri”, “delle regole dell’operazion della villa, reperite in brevità”, “di tutte le cose che son da fare in villa mese per mese”. Gamba, 374 (per altra edizione): “Il Crescenzio scrisse quest’opera in latino tra il 1307 e il 1311, ed e’ stata opinione di Leonardo Salviati, che’l volgarizzamento siasi fatto verso il 1350. Egli noto’ che dee riguardarsi come una delle principali scritture del volgar nostro, si’ per li nomi specialissimi degli affari della villa, e talora anche di astrologia e di medicina e di altre arti, e si’ perche’ in genere di buone voci e di pura lingua e’ ripiena.”. Pietro de’ Crescenzi o Pier Crescenzio (Bologna 1233 – ivi 1320) è stato uno studioso di vaste conoscenze. Esperto di filosofia, medicina, scienze naturali e giurisprudenza, è considerato il maggiore agronomo del Medioevo occidentale. Il suo testo di agricoltura fu uno dei pochissimi testi di tale argomento a vedere la luce nel periodo medievale. Buon esemplare. Alcune fioriture. Piccola mancanza dell’angolo esterno inferiore di carta Qqq3. Tracce di firma di possesso cassata al frontespizio. Alcune lievi mende alla legatura.


32 D’ANDREA GIOVANNI. In quintum Decretalium librum Novella Commentaria. Ab exemplaribus per Petrus Vendramaenum. (Con:): In sextum Decretalium librum.. (Con): In titulum De Regulis Iuris Novella Commentaria. (Con) Index rerum verborum et sententiarum Venetijs, Apud Franciscum Franciscium, Senensem, 1581 € 600 In folio (mm 360x 250). Quattro parti. I: carte num. 162; II: carte num. 173. III: carte num. 98; IV: carte n.n 54. Capolettera entro vignette silografiche, testo su due colonne in romano tondo e annotazioni in corsivo; grande capolettera parlante entro raffinata vignetta incisa in legno all’inizio del Index. Quattro frontespizi incisi finemente in legno presentano al centro bel fregio allegorico entro ovale, al centro campeggia la figura della Pace donna con un ramo di ulivo in mano, contornato da ricca bordura rinascimentale a grottesche con figure e rami di ulivo. Piena pergamena rigida coeva con rinforzo pergamenaceo al dorso con cinque nervi. Titolo riportato al taglio inf. L’autore è stato tra i più famosi canonisti medievali. Da Dizionario Treccani : “Giovanni D’Andrea, Giureconsulto canonista italiano, detto dai contemporanei fons et tuba iuris; nato intorno al 1270 forse a Rifredo nel Mugello, studiò a Bologna prima grammatica e poi teologia, diritto romano e canonico. Nel 1307, a causa dell’interdetto pontificio su Bologna, trasferì il suo insegnamento a Padova, ma due anni dopo tornò a Bologna, dove rimase a insegnare diritto canonico fino alla morte, avvenuta il 7 luglio 1348. Il comune di Bologna gli affidò spesso importanti incarichi politici specialmente nelle sue relazioni con i pontefici. Egli fu uno dei maggiori canonisti dello studio bolognese. Si ricordano di lui un apparato e una novella al Sesto (Roma 1476, Venezia 1581), una lettura alle Decretali di Gregorio IX (Pavia 1484, Venezia 1493), un apparato alle Clementine (nelle comuni edizioni glossate), addizioni allo Speculum del Duranti, varî trattati in materia canonica, Questiones feudales (in Tract. univ. iuris, X), varî casus e consilia”. Bell’esemplare fascinoso nella sua robusta legatura. Presenta mende alla pergamena come spellature agli spigoli. Carta 46 della seconda opera con mancanza dovuta ad una antica cassatura con inchiostro, che ha corroso la carta. Nota di possesso manoscritta al frontespizio che presenta antico restauro in carta. Alcune sottolineature a inchiostro bruno nel testo, qualche macchia d’inchiostro alle pagg. bianche. Piccolo alone d’umido e forellino al margine inf. all’ultima carta n.n. Lievi aloni al marg. esterno, altri piccoli saltuari aloni marginali solo alla piega centrale, alla fine del tomo. Carta 55 con strappo restaurato. Schulte a.a.O. II, 205-229; P. Landau.


33 DATI CARLO. Vite de pittori antichi scritte e illustrate da Carlo Dati nell’accademia della Crusca Lo Smarrito. Firenze, Stamperia della Stella, 1667 € 400 In 8° grande (mm 255x180); pagg. (16); 182, (2); alcune vignette e fregi silogr., frontesp. in rosso e nero con vignetta, timbro biblioteca Galletti all’occhiello. Mezza pergamena mod. con angoli, con tit. su tassello usurato. Ottimo esemplare genuino, a pieni margini in barbe, con normali leggere fioriture soprattutto ai margini, Errata all’ultima pagina con foro dovuto ad assottigliamento della carta; tassello parzialmente staccato. Tratta delle vite ed opere di Zeusi, Parrasio, Apelle e Protogene. Edizione originale. Gamba 425; Cicognara 2251.

34 DE FILIPPI FILIPPO. La spedizione di Sua Altezza Reale il Principe Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi al Monte Sant’Elia (Alaska) -1897illustrata da Vittorio Sella. A beneficio delle Guide Alpine Italiane. Milano, Hoepli, 1900 € 450 In 4°(mm 28x200); pagg. XVII, 284. 34 tavole f.t. e 4 panorami più volte ripiegati fuori testo alla fine. Due carte geografiche ripiegate più volte: “Schizzo della regione del Monte Sant’Elia” e “Carta della Costa Nord Ovest dell’America Settentrionale” nella tasca della copertina posteriore. Tela editoriale, con titoli impressi in oro al


piatto e al dorso, taglio superiore dorato. Interessante resoconto di viaggio del Principe Luigi Amedeo di Savoia in Alaska, i documenti fotografici sono dell’alpinista e fotografo Vittorio Sella. Bell’esemplare, che presenta fioriture marginali alle fototipie. Tela con piccole mende e tracce d’uso agli spigoli. 35 DELLA TORRE GIUSEPPE. L’arte della guerra. Tradotta in ottava rima dal poema francese scritto in versi sciolti dal filosofo di Sansouci. Con l’aggiunta delle note ed argomenti in ogni canto Palermo Gaetano Bentivegna, 1787 € 1.300 In 8° (mm 200x130); pagg. 146, (2 bianche), le ottave sono separate da fregi floreali e finalini in silografia, note a stampa a piede di pag. Splendida legatura coeva artistica siciliana rococò, in pelle di vitello dai toni nocciola, all’uso francese a “dentelles”. Ai piatti una tripla cornice con intrecci, filetti e foglie in oro, ai quattro angoli vi sono degli intarsi a griglia in marocchino verde pisello con punteggiature floreali in oro; al centro due medaglioni ovali campeggiano adornati da ricchi decori a piccoli ferri con leggere volute, eleganti losanghe e fiori. Dentelle e tagli dorati. Dorso a cinque nervi e scomparti ornati da fiori, volute e punteggiature in oro. Titolo impresso in oro. Prima edizione italiana, in elegante e rimarchevole legatura, di questo poema in ottava rima tradotto dal francese, in cui sono cantate le gesta di grandi condottieri. Splendido esemplare. Mira II, 427. Melzi I 90.

36 DE MARTINO NICOLA ANTONIO - OTTAVIO MAURUCCI Manoscritto di ottica newtoniana. (Napoli), 1754.

€ 2.000

In 8° (mm 200x140); 4 carte con diagrammi e disegni, 116 cc. di testo su 28/29 righe ad inchiostro bruno, 2 bianche finali. Interessante studio, in IX capitoli, redatto da un allievo di Nicola Antonio Di Martino, Ottavio Maurucci “Sub disciplina Nicolai De Martino, ego Ottavius Maurucci…”). Sciolto senza legatura. Genuino.


Buon esemplare su carta vergellata con marca d’acqua; tracce di sporco superficiale ed ultimo quaderno parzialmente slegato. Piccole mende quali, alone a due pagg., piccole mancanze marginali alle ultime pagg. ancora intonse ed alle prime due. Di Martino Nicola Antonio, nacque a Faicchio (Benevento) 1701 – Napoli, 1769; professore di matematica all’università di Napoli, ritenuto il capo indiscusso dei newtoniani napoletani, fu al centro di serie discussioni che lo impegnarono con i novatores. Autore di numerose produzioni a carattere scientifico citiamo: Elementa statices in tyronum gratiam tumultuario studio concinnata, Napoli 1727, che racchiude i principi della meccanica analitica moderna, una vera e propria sintesi dei concetti dinamici essenziali dei Principia


newtoniani; suoi sono ancora gli Algebrae geometria promotae elementa... Napoli 1737, un aggiornamento degli Elementa algebrae del 1725. Nel 1754 fu nominato direttore dell'Accademia per il "Real corpo degli ingegneri e guardie marine" e nel 1760 fu altresì nominato direttore della "Real Paggeria". Oltre alle opere citate sopra si ricordano: De permutationibuset combinationibus (in appendice, pp. 533574, dell'ed. napoletana dell'Arithmeticae theoria, et praxis di Tacquet), Napoli 1724; Elementa Algebrae, ibid. 1725; Logicae seu artis cogitandi institutiones, ibid. 1728, Elementa Geometriae planae, ibid. 1729; Elementa sectionum conicarum, ibid. 1734; Nuovi elementi della Geometria piana, ibid. 1746; Nuovi elementidella Geometria pratica, ibid. 1752; Trattato dell'equilibrio e del moto dei corpi, ibid. 1781 (ristampa postuma di un'opera del 1753). Dizionario Biografico Treccani. 37 DESCARTES RENE’. Principia philosophiae Amsterdam, Elzevir, 1650

€ 1.400

In 4°(mm 190x155). Occhietto, frontespizio con marca editoriale, 38 pagg. non num. , pagg. 302; grandi capilettera ornati incisi in legno. Decine tavv. (fra cui 22 a piena pagina) nel testo in silografia, riguardanti le teorie filosofiche e astronomiche dei tourbillons o vortici, ed altri studi di fisica a cui Cartesio si dedicò, come la composizione dell’interno della terra, la combustione e molti altri esperimenti. Piena pelle coeva con titolo su tassello in oro al dorso, dorso a scomparti con eleganti fregi a piccoli ferri. Seconda edizione latina della maggiore opera di Descartes, usualmente rilegata insieme alla “Dissertatio de metodo” ed al “Tractatus de passionibus anima”; la nostra copia


contiene solo i Principia, che Cartesio, dopo la condanna del 1633 di Galileo, decise di non publicare: "The work was based on Descartes then unpublished work Le Monde, which treated the creation and function of the universe in completely mechanistic terms; Descartes suppressed this work after the condemnation of Galileo in 1633, and was careful in the Principia to qualify his mechanistic Copernican views with the idea that all motion is relative. His vortical theory allowed him to argue that since the earth is at rest in its surrounding medium it remains unmoved, although it, together with its entire vortex, necessarily circles the sun. Although Descartes's system was ultimately superseded by that of Newton, it represents the first truly comprehensive look at the universe in a fundamentally new, mechanistic, and non-theological way. " (Norman Cat.). L’opera si divide in quattro parti: “Descartes' Principia is divided into four parts. In the first, Descartes elaborates on the principles of human knowledge already developed in his great Discourse on Method (1607). The second part deals with the principles of material things and the laws of motion. In the third section, Descartes introduces his famed theory of vortices to explain the motion of celestial bodies, a concept by which he attempted to reconcile Copernican astronomy (rejected in name but retained in substance) with biblical teaching. The final part of Principia contains his views on the origin of the earth, and discusses such phenomena as heat, light, gravity, electricity, and magnetism, and presents the first scientific theory of magnetism." (PMM 129). Bell’esemplare, fresco ben conservato. Presenta lieve saltuario alone al margine inf. Timbrino di appartenenza all’occhietto. 38 DOLCE LODOVICO-ZACCHIA LAUDIVIO. Lettere del Gran Mahumeto imperadore de’ Turchi: scritte a diversi re, prencipi, signori, e republiche, con le risposte loro; ridotte nella volgar lingua da M. Lodovico Dolce. Insieme con le lettere di Falaride Tiranno de gli Agrigentini. Venezia, Gabriel Giolito de’ Ferrari, 1563 € 1.800 In 16° (mm 150x100); pagg. 192, marca editoriale al frontespizio in silografia, capolettera istoriate entro vignette e testatine incise in legno; testo in corsivo. Pergamena rigida coeva, titolo manoscritto al dorso. Prima edizione della traduzione italiana del Dolce di questa celebre raccolta di lettere a vari sovrani europei, attribuite a Maometto ma in realtà composte da Laudivio Zacchia da Vezzano (da non confondere con l’omonimo cardinale, persecutore di Galileo) con il titolo Epistolae Magni Turchi; fu stampata la prima volta nel 1473 a Napoli e divenne molto popolare, considerato il grande interesse per l’espansione turca nel periodo che coincise con la scoperta della stampa a caratteri mobili; vennero stampate una ventina di edizioni nel Quattrocento. Blackmer 955; Bongi II, 163; Graesse VI, 501. 192 pp.


39 ETIENNE CHARLES. L’agricoltura e casa di villa di Carlo Stefano nuovamente tradotta dal cavalier Hercole Cato ferrarese Venezia, Giuliani, 1623 € 750 In 4° (mm 215x155); pagg. (36), 427. Piena pergamena morbida. Buona edizione di quest’opera di agricoltura e vita di campagna. In essa l’autore tratta anche di alimentazione, gastronomia, pesca, caccia e ovviamente della coltivazione dei vari tipi di piante da frutto, degli olivi e della vite. Una buona porzione è dedicata alla vinificazione e al vino. In questa edizione è aggiunta l’opera di Jean Clamorgan sulla caccia al lupo. Buon esemplare con qualche leggero alone di umidità, piccoli lavori di tarlo per lo più ai margini bianchi. Mancanza di parte della pergamena al piatto superiore. Ceresoli 499; Michel, p. 14; Westbury, p. 89. 40 FERRARI GIULIO. Poesie italiane sopra l'ultima guerra consecrate alla S.R.M. di Federico il Grande re di Prussia. Vicenza, 1765 € 550 In 8° grande (mm 268x190); pagg. (8) con occhiello, antiporta allegorico inc. da C. Dall'Acqua su disegno di G. Ciesa, front. con vignetta, ritratto dell'aut. di Dall'Acqua e ritratto di Federico di Prussia inc. Carlo Orsolini, due vignette il tutto inc. in rame; pagg. CCXLVIII con 13 testatine, 13 iniziali, 9 finalini ed una vignetta alla fine generalmente inc. da Dall'Acqua (alcune anonime). Mezza perg. moderna con


ang., piatti marmorizzati. Raro figurato vicentino, molto elegante con le sue vignette di carattere militare, che raccoglie le poesie composte dal Ferrari, ciambellano dell'Imperatore, durante la guerra combattuta in Sassonia e Slesia da Federico. 41 FIGUIER LUIGI. Il pane e le farine, le fecole, le paste alimentari, le conserve alimentari, il latte, l’olio, il caffè e il tè (Insieme a:) L’acqua, le bevande gazzose. Milano, Treves, 1882 € 230 Due tomi in uno in 4° (mm 300x220); pagg. 331 con 231 silografie illustrative nel testo, alcune a piena pag.; 307 con 165 silografie illustrative nel testo, alcune a piena pag. Mezza pelle coeva con filettino e titolo in oro. Tratta la storia e la tecnica dei metodi produttivi, proprietà chimiche, macchinari. Bell’esemplare con qualche fioritura. Timbrino di collezione al frontesp. ed a pag. 53. Spigolo esterno del piatto ant. con piccola mancanza di qualche cm.Volume V e VI da “Meraviglie dell’industria”. 42 FIORELLI GIACOMO. La Monarchia d'oriente del padre G. F. maestro veneto agostiniano. Comincia da Costantino 'l grande. Nell. anno 330 e termina in Costantino Paleologo nell'anno 1453 Milocco, Venezia, 1679 € 800 In 4° (mm 290x210), leg. in piena pergamena floscia con titolo manoscritto a inchiostro bruno; grande impresa editoriale, pp. 10 non num., 448; capilettera illustrati; ritratto dell'aut. presente solo in alcuni es. Rara edizione originale di un'opera che racconta con dovizia di dettagli e documenti le complesse vicende della monarchia d'oriente. Ottimo esemplare


43 FLORUS LUCIUS ANNAEUS. Epitome rerum romanarum. Cum integris Salmasii, Freinshemii, Graevii, et selectis aliorum animadversionibus recensuit, suasque adnotationes addidit Carolus Andreas Dukerus. Lugduni Batavorum, apud Samuelem Luchtmans, 1744. € 250 2 tomi in 8° grande (mm 230x135); carte (29), tavola fuori testo con carta geografica dell’impero romano, pag 425; (1), 426-858, carte (85) di index. Pergamena coeva con titolo al dorso. Bellissimo esemplare genuino con barbe. Minime fioriture, insignificanti tracce del tempo alla legatura. Schweiger I, 363; Dibdin II, 11:” This edition contains every thing valuable to be found in the preceding…Ernesti speaks of it in the highest terms…” 44 (foto) KLEPP FELICITAS. Album fotografico del Lago di Garda. 1908. € 1.100 In 8° oblungo (mm 235x305). Interessante e inusuale album fotografico con 16 foto (160x220) dello svizzero Wehrli di Kilchberg-Zurigo, che ritraggono ameni paesaggi d’altri tempi del Lago di Garda: Malcesine, Limone, Gargnano, Maderno, Maina di Toscolano, Fasano, Gardone di Sopra, Gardone, Salò, Isola del Garda. Legatura in tela, titolo al piatto in oro. Ottimo esemplare con dedica.


45 (Foto) Album fotografico. Londra, 1880 c. ₏ 1.600 In Folio grande (mm 485x380); 150 fotografie complessive di vario formato (dalle piccole mm 8x10 alle grandi a pieno foglio), 46 sulla Svizzera, di cui 19 di Chamounix e monte Bianco, 2 del lago maggiore, 12 di Verona, 54 di Venezia (22 piccole con costumi locali), 32 di opere d’arte prevalentemente venete, 2 di Rouen e 2 di Malta. Bella legatura inglese d’amatore firmata Baker and Son, Clifton in piena pelle con fregi, bordure e filetti in nero ai piatti; al centro del piatto sup. campeggia un triplo monogramma CSI intrecciato policromo nocciola, rosso e blu; tagli dorati, dorso a cinque nervi con fregi in nero agli scomparti. Ottimo esemplare di un classico album di viaggio di fine Ottocento. Qualche lieve abrasione e traccia del tempo alla legatura ma in genere perfettamente conservato.


46 FRANCO NICCOLO’. La priapea, sonetti lussuriosi-satirici. A Pe-King. Regnante Kien-Long, nel XVIII Secolo (ma Parigi, 1790 circa)

€ 700

In 8° (mm 165x95), pagg. (4), 127 con alcune lettere del Franco alla fine, datate 1541, fra cui una molto tagliente ai principi in cui si scaglia contro all’Aretino. Tutta l’opera è una satira oscena contro al celebre letterato toscano. Bellissimo esemplare in tutta pelle nocciola con triplo filetto in oro ai piatti, dorso a cinque nervi con fregi e titolo in oro, tagli marmorizzati. Nicolò Franco (Benevento, 1515 – Roma, 1570) di umili origini, si stabilì a Venezia nel 1536, dove l’anno successivo entrò alle dipendenze dell’Aretino. Ben presto, le sue grandi ambizioni letterarie lo posero però in concorrenza e in netto contrasto col suo protettore, costringendolo a lasciare precipitosamente la città lagunare. Ci si fa un’idea dell’astio intercorrente tra i due scorrendo le molte decine di sonetti ingiuriosi che il Franco inserì a bella posta nella raccolta intitolata La Priapea (1541), opera smaccatamente anticlericale e licenziosa, che costruì la fama maudit dello scrittore beneventano. Nel 1558, approdò a Roma in cerca di fortuna, dopo aver soggiornato in varie città italiane (Casale Monferrato, Mantova, Napoli). Privo però di solidi appoggi curiali, il Franco scrisse un violento libello contro papa Paolo IV e la potente famiglia Carafa, cosa che lo portò ad essere processato e condannato a morte dall’Inquisizione. Venne impiccato sul ponte di Castel S. Angelo l’11 marzo 1570. Il rapporto prima amichevole poi antagonistico con Pietro Aretino segnò ossessivamente gran parte della produzione letteraria di questo "irregolare" della letteratura. Nella Priapea, pubblicata nel 1541, che ebbe immediatamente grande fortuna in Italia e in Europa, l'autore scarica umori biliosi non solo contro i suoi nemici ma contro ogni forma di convenzione. Naturalmente sarà da tener conto che il Franco in questo ubbidisce anch'egli alle convenzioni di un genere letterario, che avea proprio in Pietro Aretino il suo maggior autore.


47 GALIBERT LEON. Histoire de la République de Venise. Parigi, Furne et C.ie. 1847 € 650 In 4° (mm 265x180); pagg. (4), VII, 586, (2), frontespizio con vignetta silografica. 24 tavole in totale incise in acciaio f.t. della città, capolettera istoriate, testatine e fregi silografici nel testo. Grande pianta prospettica a volo d’uccello di Venezia in antiporta a doppia pagina e 23 vedute dei luoghi più caratteristici a piena pag. con velina di conservazione. Prima edizione. Bella legatura coeva in mezza pelle color granata con angoli, piatti marezzati, dorso a cinque nervi e scomparti, con riquadri e filetti dorati. Opera sulla storia di Venezia narrata dal famoso autore di Storia d’Algeri, completa di tutte le sue tavole e della bella e fascinosa veduta a volo d’uccello in antiporta. Buon esemplare con qualche arrossamento e fioriture. Qualche spellatura della pelle agli angoli.

48 GAMUCCI BERNARDO. Le antichità della città di Roma raccolte sotto brevità da diversi antichi & moderni scrittori. Venezia, Varisco, 1569. € 1.700 In 8° (mm 145x105); carte (8), 202, con 38 silografie a piena pagina illust48 gamucciranti i più importanti monumenti romani. Tagli spruzzati di rosso. Piena pergamena semirigida moderna eseguita utilizzando del materiale antico; titolo manoscritto al dorso. Seconda edizione aumentata e corretta da Tommaso Porcacchi, autore del celeberrimo isolario edito nel 1572. Interessantissima guida archeologica di Roma, che illustra, anche visivamente, le più interessanti antichità romane nello stato in cui versavano a metà del Cinquecento. Si tratta della “guida” di Roma per antonomasia, infatti fu utilizzata da tutti i turisti che durante il Rinascimento visitavano l’Urbe. Organizzata secondo canoni moderni, la prima parte, intitolata “del luogo dove fu edificata Roma, et del vario acrescimento d’essa incominciando da Romulo” illustra i siti e i monumenti più antichi; le


altre tre parti, descrivono la città e le sue vestigia più antiche suddividendola geograficamente; l’ultima sezione prende in considerazione anche i monumenti “moderni” del Vaticano. Bernardo Gamucci fu un archeologo originario di San Gimignano, attivo nella seconda metà del secolo XVI. Ebbe anche interessi di natura antiquaria, architettonia e matematica. L’unica sua opera nota è questa guida della città di Roma. Buon esemplare, con nota manoscritta abrasa al frontespizio; alcuni leggeri e saltuari aloni di umidità soprattutto nella parte finale. Adams G 204; BM STC It. p. 290; Schudt, Le Guida di Roma, 712. Non presente in Mortimer Fowler e Berlin Cat. 49 GERSTÄCKER FRIEDRICH. Scènes de la vie californienne…traduites de l’allemand par Gustave Revilliod. Genève, Imprimerie de JulesG.me Fick, 1859 € 250 In 8° (mm225x145); pagg. 260, (2) con 6 tavole in rame f.t. firmate da Gandon. Legatura in tela blu con impressioni a secco ai piatti e titolo in oro al dorso. “Adolphe Gandon fut l'élève de Diday puis s'établit en Suisse où il passa le reste de sa vie. Il occupe une place marquante dans l'art suisse'' (Bénézit). L’opera racconta le impressioni di viaggio dell’autore (1816-1872). Bell’esemplare 50 GIUSEPPE FLAVIO. Delle Antichità, e guerre giudaiche. Diviso in vintisette libri. Tradotto in italiano per M. Pietro Lauro Modenese; aggiontovi di nuovo belissime figure… Venetia, appresso Angelo Bosio, 1702 € 720 In 8° (mm 220x165); pagg. (22), 543, 291, 2. Vignetta silografica con l’arca di Noè al frontespizio; centinaia di accurate tavole nel testo in silografia che esplicano i racconti dettagliatamente, molte immagini di profeti e personaggi biblici, filosofi e pontefici, alcune a piena pagina. Capolettera entro grandi vignette decorative, testatine e finalini con motivi fitomorfi, marca editoriale al colophon tutto inciso in legno. Pergamena floscia coeva titolo manoscritto al dorso. Esemplare opera in ventisette libri redatti dal Flavio (Gerusalemme 37 d.C. – Roma, 100 d.C.), storico romano appartenente ad una famiglia della nobiltà sacerdotale israelita e protetto dalla famiglia Flavia dell’imperatore Vespasiano; assai interessante, quest’opera è fonte di informazioni


sulla Giudea del I° secolo; suddivisa in tre parti, nei primi dieci libri si tratta dalla creazione del mondo fino alla guerra di Sennacherib, nei successivi dieci libri, del ritorno a Gerusalemme degli Ebrei e della discordia tra Giudei e Filadelfi; negli ultimi sette libri infine delle guerre tra Ebrei e Romani; in cui l’autore racconta della rivolta contro i romani scoppiata nel 66 e repressa nel 70, nonostante alcuni focolai di resistenza perdurino per anni; repressa dalle legioni di Vespasiano e da suo figlio Tito, Flavio sostenne che la rivolta era opera di una banda di Zeloti e non una rivolta generale della popolazione. La volgarizzazione del testo è opera di M. Pietro Lauro Modenese, letterato cinquecentesco professore di greco e latino, che tradusse i classici principalmente nella città lagunare, dove lavorò per gli attivissimi tipografi veneziani. Al XVIII libro cap. 6 vi è il Testimonium Flavium in cui si parla della predicazione e morte di Gesù. Emerge un’ammirazione per l’impero romano, anche se era il nemico che aveva sconfitto il suo popolo. Bell’esemplare con piccolo restauro alla cerniera anteriore, lievissime marginali fioriture. 51 GLANDORP MATTIA. Opera omnia; I. Speculum chirurgorum…in vulnere faciendum. II. Methodus medendae paronychiae…III.Tractatus de polypo narium…IV. Gazophylacium polyplusium fonticulorum & setonum referatur. Londini, impensis F. Gyles, C. Davis & A. Vandenhoeck, 1729 € 800 In 4° (mm 220x164) ; pagg. (10), V, (1), 114, (6), (6), VI, 92, 1 incisione in rame f.t. raffigurante la Paronychia, (8), 40, (4), (4), 131 con 4 tavole in rame a piena pag. f.t. raffiguranti parti anatomiche e strumenti chirurgici. Piena pelle coeva con dorso a nervi, titolo su tassello e fregi in oro agli scomparti,


tagli rossi. Prima rara edizione collettiva dell’opera del medico tedesco attivo a Brema, allievo di Spigelius e Girolamo Fabrizi da Acquapendente. Di particolare interesse l’ultima delle quattro opere, trattato di chirurgia neurologica. Bell’ esemplare con minime fioriture e saltuario lieve alone all’angolo sup. Spigoli, cuffie e cerniere un poco usurati. Blake 177; Wellcome, III, 120; Waller 3562. 52 (GOYON DE LA PLOMBANIE HENRY). L'homme en société, ou nouvelles vues politiques et economiques pour porter la population au plus haut degré en France Amsterdam, Rey, 1763 € 1.900 Due volumi in 8° (mm 150x92); pagg. XII, 262; 2 cc., pagg. 280. Legatura coeva con dorso a cinque nervi, scomparti con fregi dorati, tagli rossi, filetto a secco ai piatti. Bell’esemplare con lievissime tracce d’uso. Prima edizione della più rara ed importante opera dell’autore, contenente idee all’epoca piuttosto sovversive e moderne, tali da suggerire la pubblicazione anonima dell’opera, animata da una visione socialista. (INED): « Plan de réformes entraînant la suppression des métiers parasites, l'élévation des salaires des journaliers, l'amélioration du sort des paysans, des maisons de retraite pour les malades, les vieillards, les infirmes, de façon à assurer au genre humain, avec la suppression des abus de l'administration, le bonheur commun et projet de règlement au sujet des femmes publiques »; Kress, 6105 ; Higgs, 3036 ; INED, 2117 ; Goldsmiths, 9831; Barbier II, 856


53 GOUFFE’ JULES. Le cousine par Joules Gouffè comprenant la cousine de mènage et la grande cuisine avec 25 planches…en chromo – lithographie et 161 vignettes sur bois Paris, Librairie De L. Hachette et C., 1867 € 1.000 In 4° (mm 270x170). Pagg.(4) XI, (1), 826 (1). Affascinanti le 25 cromolitografie f.t. di cui una in antiporta incise da Painlevé da disegno di di Etienne Eugène Ronjat. 161 incisioni silografiche intercalate nel testo. Mezza pelle coeva nera dorso a cinque nervi con titolo impresso in oro e fregi agli scomparti, piatti con triplo filetto impresso a secco, tagli dorati. Rara prima edizione di uno tra i più belli e stimati libri di gastronomia dell’Ottocento, vero capolavoro di Gouffé. Si tratta di una raccolta di migliaia di ricette, riguardanti tutti i tipi di pietanze, dagli antipasti alla pasticceria, che Gouffé stesso amplia nelle successive operere (“ Le livre de Parisserie”, le livre des conserves”, “le livre des Soupes et des Potages”). Gouffé (Parigi 1809 – Neully sur Seine, 1877) celebre gastronomo inizia la carriera dal padre in pasticceria a Parigi in Rue Neuve St Merri, passa poi in ambasciata austriaca come allievo di Antonin Careme. Stabilitosi poi in Rue du Faubourg St. Honoré nel 1840 e sotto i consigli di Dumas padre del Barone de Brisse, divenne “Chef de bouche” al Jockey Club. Egli si meritò anche l’epiteto di “Apotre de la cuisine décorative” e di “Careme du Second Empire” e la sua opera gastronomica secondo le parole di Weiss, “Eine Brucke von Careme zu Escoffier” (un ponte tra Careme ed Escoffier). Ottimo esemplare internamente che presenta lievissime ossidazioni saltuarie, tracce d’uso alle cerniere e spigoli, dorso restaurato. Bitting, 195; Vicarie, p. 417”cet ouvrage culinarie est, avec ceux d’Urbain Dubois,un des plus complets et des plus serieusementtraites qui existent; les recettes que l’on y trouve sont fort recherchées, mais il faut avoirun budget assez important, affectè aux depenses de table, pour pouvoir suivre les savants conseils de ce maitre de l’art culinaire”. Horn-Arndt, 444. Cfr. Schraem Katalog, 46. Bitting, pag. 195 : « The work is considered one of the most important and the most sought, tough due to varied materials required in the recipes, more suited to large establishments than to the ordinary household ».


54 GOVONI CORRADO. Poesie elettriche Milano, Ed. Futuristiche, 1911 € 300 In 8° (mm 190x182); pagg. 223, (6). Mezza pergamena coeva con titolo impresso al dorso su tassello, peraltro mancante. Prima edizione. Bell’esemplare ben conservato con lievissimo uniforme ingiallimento della carta, quattro pagine con lievi macchie.

55 GUICCIARDINI LUIGI. Il sacco di Roma. In Parigi appresso Thom. Iolly, 1664 € 500 In 12° (mm 150x85). Pagg. (18), 242. Marca editoriale al frontespizio in silografia, capolettera istoriati e testatine. Dedica a Cosimo De Medici. Piena pergamena rigida coeva con titolo manoscritto al dorso. Rara edizione, pubblicata lo stesso anno della prima a Parigi (Parigi, L. Billaine e S. Piget, 1664 in 12°), furono editate successivamente altre quattro edizioni italiane nel 1756, 1758, 1802 e 1867; una tedesca è stata pubblicata nel 1767. Quest’opera che traccia uno spaccato storico italiano molto importante, fu erroneamente attribuita a Francesco Guicciardini. Gamba 1446 riporta: “ma il dott. Giovanni Lessi in una dissertazione letta alla società Colombaria di Firenze, dimostrò appartenere fuori di dubbio a Luigi, fratello di Francesco. Se ne fece una edizione seconda in Lucca, colla data di Colonia, 1756 altra ivi 1758 in 8°…” Ottimo esemplare genuino, presenta una lievissima ossidazione ad alcune pagg. Brunet II, 1805; Platneriana, 316; Lozzi, 4209 (nota); Gamba 1446.


56 (IGNAZIO DI LOYOLA). Regulae Societatis Iesu Romae, de Rossi, 1753 € 250 In 12° (mm 145x80); pagg. 143, 31, (2). Testo inquadrato da cornice silografica. Legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo manoscritto al dorso, tagli a spruzzo. Stemma dei Gesuiti al frontespizio. Buona e assai rara edizione della celebre "Regola" della Società di Gesù, pubblicata la prima volta, secondo Sommervogel, a Roma nel 1567. La Compagnia di Gesù nasce e si sviluppa nella società di corte, che era la matrice e lo specchio della società dell’epoca; ed è li che la sua attività gravitava. Per esempio figure come il confessore regale, dovevano dire le cose in un certo modo per potersi aspettare una determinata risposta. Nasceva l’esigenza di differenziarsi dagli altri cortigiani con atteggiamenti riflessivi, capacità di osservazione, di previsione e autocontrollo dell’emotività. Le “Regulae “ davano agli appartenenti dell’ordine sicurezza. Il volume raccoglie le regole dell’ordine : sono indicati i rapporti gerarchici, la struttura interna dell’ordine, le regole di comportamento dei sacerdoti per le missioni, per le orazioni, per la scolastica, per le dispute etc. Ottimo esemplare genuino in perfetto stato di conservazione. 57


57 LEANTI ARCANGIOLO. Lo stato presente della Sicilia o sia breve, e distinta descrizione di essa...accresciuta colle notizie delle isole aggiacenti. Palermo, Francesco Valenza, 1761 € 7.500 2 voll. in 8° (mm 190x130); pagg. (6), XXI, 222; (4), 223 - 407, 45 di indice; due antiporta allegoriche, ritratto dell'autore, 2 carte geografiche ripiegate di Malta e della Sicilia, 6 piante di città e 30 tavv. tutto inciso finemente in rame f.t. da Antonio Bova, disegnatore ed incisore attivo a Palermo tra il '50 e il '73. Le splendide incisioni sono più volte ripiegate e spesso di notevole dimensioni; illustrano i palazzi più importanti, le chiese ed i monumenti, le splendide ville ed i giardini della campagna palermitana, vedute di altre città della Sicilia quali Siracusa, Trapani, Catania, Girgenti, ecc. Cartone marezzato al dorso e piatti sempre in cartone decorato settecentesco in stile remondiniano, titolo manoscritto su etichetta in carta al dorso. Ottimo esemplare su carta forte, che presenta lievi tracce di ossidazione internamente, leggero alone a poche pagg. al tomo I, lievi tracce d’uso ai piatti e spigoli, qualche forellino di tarlo e scoloritura al piatto ant. del primo tomo. Assai stimata per il ricco apparato iconografico. Edizione unica di questa rara opera, fondamentale testimonianza delle cose più notabili della Sicilia, redatta dal Leanti, poeta e autore di opere teatrali, che ebbe la nomina di regio-storiografo, fondatore dell’Accademia del buon Gusto a Palermo nel 1764. Il lavoro in origine sembra essere una committenza da parte del viaggiatore ed editore inglese Thomas Salmon, a completamento della sua celebre opera, pubblicata anche in italiano da Albrizzi nel 1762 col titolo Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo; per altro l’opera fu molto ricercata dai viaggiatori stranieri. Fossati Bellani III, 4094; Mira I, 508; Cicognara 4334 (ma edizione del 1762). 58 M***. H***. Géographie vivante ou tableaux raisonnés et comparatifs des principaux habitans du globe, avec leur costumes, ses anuimaux divers qui s’y trouvent, et une exacte description de leurs moeurs, de leurs usages et habitudes. Paris, Eymery, 1840 ca. € 330 In 16° oblungo (mm 110x188) ; pagg. (4), (II), 194, (2) con 31 (su 32, manca la


raffigurazione degli inglesi) incisioni (incluso il frontespizio e l’antiporta allegorica) a piena pag. colorate d’epoca. Mezza pelle coeva con filetti e titolo in oro al dorso. Grazioso atlantico popolare con piacevoli tavole che raffigurano ognuna abitanti in costume e animali locali. Ben conservato anche se con qualche fioritura usuale, leggermente corto di margini. 59 MAFFEI SCIPIONE. Museum Veronense, hoc est antiquarum inscriptionum atque anaglyphorum collectio... Verona, Typis Seminarii, 1749. € 2.000

In Folio (mm 365x250), pagg. (20), inclusa l’antiporta figurata incisa in rame, raffigurante il museo Maffeiano, ed il frontespizio in rosso e nero con vignetta in rame; pagg. XII, 519 con 33 tavole a piena pag. fuori testo, di cui 2 grandi rip. e numerose vignette, inc. nel testo, iniziali entro vignette istoriate, il tutto inc. in rame. Dedica a Benedetto XIV. Pergamena coeva con titolo impresso in oro su tassello rosso al dorso. Tagli a spruzzo. Prima edizione di uno fra i più bei libri illustrati veronesi. L’erudito veronese Scipione Maffei, era in relazione epistolare con tutti i maggiori studiosi del tempo, che si interessassero ad archeologia e paleografia. Costituì uno dei primi musei epigrafici al mondo, il primo istituto integralmente pubblico con funzioni didattico-scientifiche. Diede una duplice connotazione ai monumenti sottolineandone l’importanza dal punto di vista storiografico e scientifico come fonti e documenti essenziali al pari delle testimonianze letterarie; nella sua ricerca sistematica concepì una raccolta nuova nei


contenuti e nelle strutture, fungendo da prototipo del museo moderno, anticipando gli allestimenti scenografici realizzati nella seconda metà del settecento. Le epigrafi vennero inserite, suddivise in classi (greche, etrusche, latine, cristiane, medievali e spurie) in serie progressive e in sequenze storico-cronologiche, accantonando per la prima volta il criterio ornamentale, lungo le pareti di un portico dorico che si svolgeva su tre lati di un grande cortile rettangolare confinante con il teatro Filarmonico. Successivamente Alessandro Pompei modificherà profondamente la sistemazione architettonica in stile neoclassico. Le belle tavole, incise elegantemente dal veneziano Zucchi, raffigurano statue, bassorilievi e architetture; Zucchi lavorò presso Federico Augusto I re di Sassonia, prima della sua collaborazione con il Maffei. Ottimo esemplare, fresco e marginoso. Timbro tondo di possesso al frontespizio “EX…FRANCRAM ADAMI N°” leggermente stampato in controparte all’antiporta 60 MALO CHARLES. Le Simplon promenade pittoresque de Genève à Milan Parigi, Didot, 1824 € 750

In 12° (mm 130x85); occhietto, pagg. (6), 207. Illustrato da una bella veduta di Ginevra in rame al frontespizio e 12 tavole f. t. sempre incise finemente in rame, dipinte a colori coevi, raffiguranti amene vedute di località incontrate lungo l’itinerario: St. Maurice, Sion, Simplon, Vue pres Gondo, Vue de la nouvelle route près de la grande galerie, Issel,


Villa e Milano, tutte protette da veline. Fascinosa legatura amatoriale romantica in marocchino blu con custodia sempre in marocchino, che riprende in sintonia i motivi della legatura del tomo: ricchi fregi a secco entro cornici concentriche ai piatti in oro, piatti e dorso con decori floreali entro cerchi, losanghe e grande rombo centrale, tagli dorati. Prima edizione, una seconda uscì a Torino nel 1841. Ottimo esemplare in legatura d’amatore, assai bello. 61 MANNI PIETRO. Manuale pratico per la cura degli apparentemente morti. Napoli, Tipografia del Real Ministero di Stato degli Affari Interni, 1835. € 250 In 8° (mm 215x135); pagg. XVI, 335, con 9 tavole ripiegate f.t. incise in rame raffiguranti strumenti medici. Piena pergamena coeva con titolo e autore impressi in oro al dorso. Tagli spruzzati di blu. L’opera si divide in due parti: la prima tratta dell’asfissia in generale con i vari provvedimenti che i Governi dovrebbero adottare per la tutela degli asfissiati e dei sintomi della “vita ancora latente di un asfittico”. La seconda tratta “delle varie specie d’asfissia in particolare e dei metodi i più adattati alla loro cura”. Sono premesse “alcune idee generali di polizia medica per la tutela della vita negli asfittici”. Quarta edizione corretta ed ampliata dall’autore. Splendido esemplare. Ottime condizioni con leggere tracce di umidità della carta alle tavole finali. 62 MECHELE CIRILLO. Articolo delle ragioni del Dominio, che ha la Sereniss. ma repubblica di Venetia sopra il suo golfo per il ius belli vz. Vittoria navale contra Federico I. Imp. & Atto di Papa Alessandro III. In Venetia, In Calle dalle Rasse, 1618 (Insieme a:) FRANGIPANE CLAUDIO CORNELIO. Allegation in iure per la vittoria navale contra Federico I Imp. & Atto di Papa Alessandro III proposta da Cirillo Mechele per il Dominio della Sereniss. Repubblica di Venetia del suo golfo contra alcune scritture de Napoletani. (Insieme a:) Per la istoria di Papa Alessandro III…Allegatione contra la narratione contenuta nel duodecimo tomo delli Annali Ecclesiastici. Venezia, In Calle dalle Rasse, 1618.


(Insieme a:) (CASTELLANI FULVIO). Avviso di Parnaso nel quale si racconta la povertà, e miseria, dove è giunta la repubblica di Venezia et il Duca di Savoia. Scritto da un curioso novellista spagnolo…per Valerio Fulvio savoiano il tutto tradotto… In Antopoli, nella Stamperia Regia, 1618. (Insieme a:) FRATE MICHELE PIO’. Allegatione per confirmare quanto si scrive…cavata dalla vita di F. Bartolomeo dalla Casa… (Insieme a:) (CASTELLANI FULVIO). Castigo esemplare de’ calunniatori. Avviso di Parnaso. In Antopoli, nella Stamperia Regia, 1618. € 700 6 opere rilegate in un tomo. In 4° (mm 190x135); carte 14 non num; 1 c. bianca, 9 n.num.; pagg. 55, (1); 60; 22; 20. Stemma araldico al frontespizio in xilografia; grande vignetta al capolettera istoriata. Dedica al Doge di Venezia Antonio Priuli. Prima edizione. Interessantissimo documento storico relativo al diritto di guerra ed alla sovranita' veneziana sul mare Adriatico, incentrato principalmente sull'episodio bellico enunciato nel titolo. Cartone muto d’attesa coevo. Ottimo esemplare ben conservato. Assai raro. Manca a Sapori e Piantanida. Per le opere di Castellani: Lozzi 6201- 6202-6203: “E’ assai difficile avere questi opuscoli riuniti”; Il Coleti cita i tre opuscoli italiani (non l'originale spagnolo) ma dell'ediz. del 1621 annotando che "sembra che il Fulvio stesso ne sia l'autore". Vinciana 361; Cicogna 891; Belloni pag. 484. Per l'ultima parte di questa raccolta il Cicogna riferisce che l'autore è, sotto lo pseudonimo di F. V. Savoiano, Jacopo Castellani. Barbier I, 433. 63 MORETTO PELLEGRINO. Rimario de tutte le cadentie di Dante e Petrarca, raccolte per Pelegrino Moreto Mantovano. Novamente con la gionta stampato. Per Francesco Bindoni & Mapheo Pasini compagni in Vinegia 1550. € 400 In 16° (mm 110x160); carte n.n. 27, ultima carta con marca editoriale che ripete il tema di quella al frontespizio, raffigurante l'arcangelo custode Raffaele che conduce il fanciullo Tobiolo che porta in mano il pesce pescato nel fiume Tigri. Testo corsivo su due colonne. Legatura moderna con riutilizzo di materiale antico in piena pergamena.


Buon esemplare con minime mende: qualche lieve alone marginale, antico restauro al piede del frontespizio e all’ultima carta. Adams M, 1744 per ediz. posteriore. Olschki, Choix, 581 per altra ediz. 64 MUFFONE GIOVANNI. Come Il Sole Dipinge: Fotografia per i Dilettanti. Ottava Edizione. Hoepli, Milano, 1918. € 150 In 16°(16 cm); pagg. XX, 519. Legatura editoriale in tela color panna. Bell’esemplare con ordinari segni d’uso e del tempo, nota di possesso cancellata al piatto fuori dal testo. 65 NAMIAS RODOLFO. La fabbricazione degli specchi e la decorazione del vetro e cristallo. Terza edizione rifatta con 26 incisioni e 11 tavole. Manuali Hoepli. Hoepli, Milano, 1925. € 150 16° (mm 155x105) pagg. VIII, 199. Cartone editoriale originale con titolo in rosso e nero al piatto anteriore su specchio argentato. Tratta della fabbricazione degli specchi argentati, processi di decorazione del vetro e del cristallo a mezzo del getto di sabbia, a mezzo dell'acido fluoridrico, applicazione della fotografia nella decorazione del vetro e del cristallo all'acido o alla sabbia, a mezzo dell'alluminio (processo di Margot), mediante trasporto d'immagini fotografiche o d'immagini stampate a colori, decorazioni con colori vetrificabili, vetro Givrè. Ottimo esemplare, ben conservato. 66 PALAZZI GIOVANNI. Fasti ducales ab Anafesto I ad Silvestrum Valerium…. Venetiis, typis Hieronymi Albrizzi, 1696. € 1.400 In 4°(mm 265x190); 4 cc. nn., 360 pp., 12 cc. nn. Il volume contiene 107 incisioni in rame nel testo, con ritratti di dogi, stemmi e medaglie. Frontespizio bicolore rosso e nero. Raffinati capilettera entro grandi vignette floreali in legno; finalini e fregi silografici. Legatura in pergamena rigida coeva con titolo su tassello in oro al dorso. Opera molto rara di cui questa è l’unica edizione. Bell’esemplare internamente che presenta lievissimo piccolo alone al marg. int. all’inizio del tomo accentuate, poi sfumano fino a scomparire


a pag.77. Tracce d’uso alla pergamena, spellature al margine est. dei piatti. Cicogna, 2261,”E’ delle migliori collezioni di Dogi Veneziani che dà anche notizie delle monete o medaglie ad essi spettanti..”; Lozzi II 6085. Aut. Ital. del ‘600, 1041. Piantanida 1041.

67 PETTORELLI ARTURO. Il bronzo e il rame nell'arte decorativa italiana Milano, Hoepli, 1926. € 170 In 4°(mm 320x230), pp. (2), 314, con 400 ill. in b.n. su 225 tavole riproducenti opere dal periodo etrusco all'epoca moderna; il testo è esplicativo delle illustrazioni oltre a presentare uno studio sulla tecnica di fusione del bronzo e del rame ed un saggio bibliografico. Volume della collana “Collezione artistica hoepli”. In ottimo stato. Olschki Cat. Ornement, n. 505. 68 PINDEMONTE IPPOLITO. Odissea di Omero Verona, Società Tipografica Editrice, 1822.

€ 900

Due volumi in un tomo in 8° (mm 205x125); pagg. VI, (2), 360, con 1 carta in antiporta recante il ritratto dell’autore scolpito da G. Boggi su disegno di Fumicelli; 330. Tagli spruzzati di grigio. Mezza pelle coeva, titolo e autore impresso in oro al dorso; piatti in cartone rosso marmorizzato.


Prima edizione di questa importante traduzione dell’Odissea, la più celebre del XIX secolo: ebbe infatti un grandissimo successo testimoniato da moltissime riedizioni. Buon esemplare con leggere fioriture. Piccole abrasioni alla legatura.

Gamba 2630. Cfr. Parenti, Prime edizioni, p. 404. 69 PLINIUS SECUNDUS CAIUS. Historia naturalis libri XXXVII. Lugduni Batavorum (Leida), Ex Officina Elzeviriana, 1635.

€ 1.200

3 voll. In 16° (mm 130x75); pagg. (24), 654, (18); 631, (16);582 (18). Bel frontespizio figurato da simboli carichi di significati allegorici, inciso finemente in rame, firmato in lastra, CC Dufend; capolettere e testatine ornate in legno. Ritratto di Plinio in silografia entro ovale. Dedica a Hieronymo Bignonio da Ioannes De Laet, dotto storico e geografo, direttore della Compagnia Olandese delle Indie Occidentali, che collaborò con gli stampatori Elzeviri nella compilazione di molte opere. Legatura posteriore in pergamena con unghie semirigida, dorso a quattro nervi e titolo impresso in oro su tassello in pelle. La più antica opera enciclopedico-scientifica pervenutaci dall’antichità, che influenzò la conoscenza dell’umanità fino al medioevo. Nella forma giunta sino a noi la Historia è composta da 37 libri, il primo dei quali comprende una prefazione e un indice e una lista di fonti che precedeva ciascun libro. Gli argomenti trattati spaziano dalla matematica, fisica, cosmografia, zoologia, agricoltura, medicina, botanica, mineralogia, origine delle gemme e magia, geografia, antropologia, etnologia, fisiologia, storia dell’arte, etc. Bell’esemplare fascinoso, presenta sporadiche fioriture qualche lieve macchiolina, Tarletto marg. int. pagg. 457502 che non lede il testo. Willelms 428.


70 PORTENARI ANGELO. Apologia della libertà delli popoli veneti antichi…Padova, G. B. Martini, 1629. Unito a: PIGNORIA LORENZO. L’Antenore. Padova, P.Paolo Tozzi, 1625.

€ 1.000

In 8°(mm 230x170); pagg. (8), 109, (8); vignetta silografica al frontespizio e capilettera istoriati in legno; (8), 49, (5), frontespizio entro bella tav. in rame con Antenore in primo piano e veduta di Padova sullo sfondo, tre tavv. f.t. in rame di stemmi araldici di famiglie padovane, una tav. f.t. ripiegata incisa in rame con albero genealogico della famiglia di Antenore.

Mezza pelle marmorizzata con titolo su doppio tassello in oro, tagli a spruzzo. Due opere unite assieme sull’origine della città di Padova e sul suo eroe Antenore. Portenari (1578- 1630) fu celebre per la rara opera “Della Felicità di Padova” del 1623. Bell’esemplare fresco che presenta solo al marg. sup. piccolo foro di tarlo che non lede il testo. Piantanida III 4503; Lozzi 3254.


71 RAJBERTI GIOVANNI. L’Arte di Convitare spiegata al popolo. Milano, coi Tipi di Giuseppe Bernardoni, 1850 / 1851. Unito a: Sul gatto. Milano, Giuseppe Bernardoni, 1845. € 580 Due volumi in 8° (mm 225x145). Pagg. XXII, (2), 102; (2), XXX, (2), 111, (1). Seconda opera: pagg. 86, (2). Mezza pelle coeva con angoli e piatti marezzati, titolo impresso al dorso con fregi in oro, tagli a spruzzo. Prima edizione. I: Medico e poeta milanese, Rajberti nella prefazione spiega le ragioni per cui il progetto del suo Galateo risulta più aggiornato e meno pedante dei precedenti, del Della Casa e del Gioja. Lo stile che sceglie l’A. per redigere la sua opera è quello satirico (mutuato da Orazio), che si fa beffe dei capricci del mondo e della moda, audace e ironico; Rajberti sostiene che ridere fa bene alla salute, una vena di pura ironia (crudele e a volte satanica, come la descrive l’A, per farsi scherno degli uomini e delle cose) può metterci di buon umore! Sicuramente il popolo destinatario a cui si rivolge il Rajberti non è la plebaglia, la marmaglia che non riesce a mettere a stento qualcosa sotto i denti, e neppure il ceto alto che non ha bisogno dei suoi consigli; è rivolto al ceto medio borghese, colto e di buone maniere. Da bravo medico, pone al centro la corporalità dell’uomo, affiancandola alla moralità, sviluppa la tematica dell’opera attorno al convito; una sorta di palcoscenico dei piaceri del gusto, la zona di contatto tra esseri umani, che sedendo a tavola misurano la propria sociabilità. Con rigore ricorda le buone regole” essenziali”, tranquille, minute, comuni abitudini e tendenze di vita: da contrapporre a“Troppi cibi, troppi vini, troppa gente, troppe insistenze di cordialità”. La tavola imbandita appiani, dunque, questi eccessi, conduca all'essenziale. «Facciamo dunque i nostri pranzetti moderati, tranquilli, in piccola e scelta brigata: “che il vero e supremo piacere di siffatte radunanze sta nella buona e simpatica società”. Bell’esemplare ad ampi margini, che presenta minime mende e tracce d’uso a spigoli e cerniere, minime fioriture interne. Dedica manoscritta al foglio di guardia anteriore a due ambasciatori a cui il volume fu regalato. Paleari, p. 613. Axs II: Tutti ridono per le botte di penna e di matita, come riporta l’A, per le scelte dei soggetti letterari più strani, ebbene dice l’A. ho scelto di lodare il Gatto. In un panegirico di alta eloquenza, ci offre un discorso celebrativo sull’animale a quattro zampe, scritto secondo le regole di Aristotele, col suo esordio formale e tutto il resto; il gatto è il solo soggetto delle lodi di questo trattatello, che ne esalta pregi e difetti in tono scherzoso e alquanto bizzarro!


72 REGNOLI GIORGIO – RANZI ANDREA. Lezioni di medicina operatoria… e lezioni di patologia chirurgica… Firenze, per Vincenzo Batelli, 1846 € 620 4 tomi di testo in 8° (mm 245x165) rilegati in 2 ed un tomo di tavole in 4° (375x250); pagg. 577, 395, 477, 729 + 27 pagine di introduzione e 44 tavole a piena pagina incise in rame. Elegante mezza pelle con fregio floreale ad inquadrare il titolo impresso in oro al dorso; il vol. di tavole con ornamento più semplice, filetti e roselline dorate. Ottimo esemplare con minime fioriture della carta. Minime tracce di usura del tempo alla legatura 73 RINGHIERI INNOCENZO. Cento giuochi liberali et d’ingegno, novellamente...ritrovati & in dieci libri descritti. In Bologna, per Anselmo Giaccarelli, 1551

€ 1.200

In 4° (mm 202x150); cc. (4), 162, (2, di cui l’ultima bianca), carattere tondo e corsivo, marca edit. al frontespizio ed in fine; numerose iniziali xil. Mezza pergamena tardo ottocentesca con piccoli angoli e titolo al dorso su tassello marrone, fregi dorati; piatti marmorizzati. Edizione originale dedicata a Caterina de Medici, Regina di Francia. Sonetto dell’autore al verso del frontespizio. Non comune ed interessante opera che descrive 100 giochi intellettuali, di fantasia, logica e memoria delineando il gusto dei divertimenti all’epoca. Singolari sono i “ludi” connessi alla musica, definita ora scienza dei numeri, ora come una essenza magica dal meraviglioso potere di dilettare anche “gli orecchi di coloro che non l’intendono”. Adams, R-564; Olschki, Choix, 2627: “Beaux caractére ronds et ital. Au verse du titre un sonnet ˆ Catherine de Medici, reine de France, non citè par Vaganay. Premiére edition de cet ouvrage curieux et rare, qui fait connaitre le bon ton et le divertissement de la societè aristocratique en Italie et en France au XVIe siécle”; Riccardi, II, 378: “Contiene alcuni giochi numerici e meccanici, curiosi e dilettevoli”; Smith, Rara arithmetica, 253: “Contains some number game”; Parenti, p. 429.


74 ROSEN DE ROSENSTEIN NICCOLO. Trattato delle malattie de' bambini di Niccolò Rosen de Rosenstein ….trasportato dal tedesco con alcune note da Giovanni Battista Palletta Bassano, a spese Remondini di Venezia, 1783 € 300 In 16°(200x130) Cartonato muto coevo pagg.VIII, 439. Trattato suddiviso in XXVIII capitoli che trattano svariati temi medici: nutrice, stitichezza, pneumatocele, dentizione, afte, diarrea, vajuolo, rosolia, febbre scarlattina, vomito, tosse, itterizia, vermini, rachitide, scabbia, pidocchi, mal di gola, mal venereo. Ottimo esemplare in barbe, genuino e fresco; presenta lievi e sporadiche fioriture ed una traccia di nera dovuto a una bruciatura che invalida il teso per sei righe alla pagg. 365 - 366. Valleriana 8212. 75 ROSSI ANTONIO. Manuale del profumiere con 700 ricette pratiche e 58 incisioni Milano Ulrico Hoepli, 1902 € 250 In 24° (mm 150x100) 476 pagg. Bella legatura in tela editoriale a stampa a colori, tagli rossi. Prima e rara edizione del famoso libro sulla nobile arte del profumiere scritto da Antonio Rossi. Uno splendido e corposo manuale, arricchito con 58 incisioni silografiche nel testo che esplicitano tutti i tipi di prodotti profumati, dai profumi in senso stretto ai cosmetici, lozioni per capelli, saponi, dentifrici ed ogni altra cosa che rientri nel novero dei prodotti profumati con 700 ricette pratiche. Un manuale particolarmente bello e utile. Bell’esemplare. 76 RUSKIN JOHN. The stones of Venice London, Smith, Elder and co., 1874 3 voll. in 4° (mm 255x175). Pagg. XXI, (1), 400+ 21 tavv; VI, 394+ 21 tavv; (4), 362+ 12 tavv. Nel complesso 53 splendide tavv. litografiche numerate e 1 non num., tutte disegnate finemente dall’autore e litografate da R. P. Cuff, J.F. Le Keux e altri. Una delle 1500 copie firmate dall’autore, come indicato nella prefazione al principio del primo vol. Tela editoriale

€ 1.500


marrone con fregio di carattere bizantino con pavoni, che campeggia al centro dei piatti, impresso in oro, attorniato da elegante bordura con ramages intrecciati impressi a secco. Seconda edizione del capolavoro di Ruskin (1819 – 1900) scrittore, pittore e critico d’arte; nella sua teoria generale, era convinto che il vero artista fosse una sorta di veggente e che l’arte favorisse l’incontro con la natura e con Dio. Nelle “Pietre di Venezia”, opera redatta durante un viaggio nella città lagunare, egli tratta dell’architettura, dei suoi ordini, ornamenti, materiali; descrive accuratamente edifici e palazzi (da Torcello e Murano a S. Marco, Scuola di S. Rocco...), tratta delle varie fasi e periodi del Rinascimento. Sviluppa tutto il suo pensiero riguardante i rapporti tra vita, arte, politica e società; esplica la sua lettura del gotico, basata sui valori decorativi e coloristici. Ruskin noto per la sua particolare posizione nei confronti del restauro architettonico, definito “restauro romantico”, ritiene immorale l’intervento di restauro, comunemente praticato nella sua epoca, inteso come sostituzione della copia all’originale. Bell’esemplare internamente, con solo piccole mende a cerniere e cuffie. Nota manoscritta al frontespizio“Applicatus Bibliotheca Fratrum Minorum Cork”. PMM: Ruskin's The Stones of Venice and The Seven Lamps of Architecture "with their obsession with the function and aesthetics of architecture, over and beyond its history and practice, … proved a revolutionary success". (ODNB): "The importance of The Stones of Venice lies … in its celebration of the Byzantine and the Gothic, which had an immediate effect on Victorian architects, who began to introduce Romanesque forms and Venetian and Veronese colour and sculptural features into their designs" 77 SANNAZZARO JACOPO. JACOBI, SIVE ACTII SYNCERI SANNAZARII, NEAPOLITANI, VIRI PATRICII, POEMATA. Ex antiquis editionibus accuratissime descripta. Accessit ejusdem Vita, Jo. Antonio Vulpio Auctore. Item Gabrielis Altilii, et Honorati Fascitelli Carmina Nonnulla. Patavii, Excudebat Josephus Cominus, 1723 € 300 In 4° (mm 225 x 160). 4 cc. nn., 52 pp., 248 pp., 54 pp., 2 cc. nn. Frontespizio con piccola vignetta in rame raffigurante probabilmente un archeologo intento al suo lavoro. Dedica iniziale ad Aloysius Pisanus, Joannes Paschalicus e Michael Mauroceno. Segue dedica al lettore. Ritratto finemente inciso dell’autore a piena pagina f.t.. Raffinati capilettera, fregi e finalini in legno. Legatura coeva in piena pelle marrone. Dorso a cinque nervi con titolo impresso e tassello mancante; gli altri tasselli sono decorati con piccoli fregi in oro. Taglio a spruzzo. L’opera descrive la vita del Sannazaro scritta da G.A. Volpi, comprende una scelta di testimonianze intorno all' autore ed ai suoi scritti, tre lettere dirette allo stesso, un elogio di Pietro Gravina al Poema De


partu Virginis ed un epigramma del Sannazaro a Clemente VII. Seguono le poesie del Sannazaro contenute in 236 pagine alle quali succedono Illustrium Poetarum carmina ad Sannazarium et de Sannazario che occupano altre 4 pagine. Il libro finisce con altre 4 carte che contengono l'indice, e nell' ultima l'errata, l'arma Volpi, e la data. L' Altilio e il Fascitello occupano 54 carte numerate a parte. Il libro finisce con altre due carte delle quali la prima ha presente al verso l'arma Volpi e la data 1719, la seconda il catalogo dei libri usciti dalla cominiana fino a quest’ epoca..Esemplare in ottime condizioni, molto genuino e marginoso, senza difetti di sorta, se non per un piccolo foro di tarlo al margine inferiore della sguardia finale. 78 SANSOVINO FRANCESCO. Del governo de i regni et delle republiche così antiche come moderne libri XVIII nei quali si contengono, i magistrati, gli offici, & gli ordini proprij che s'osservano ne predetti principati [...] Venetia, Appresso Francesco Sansovino, 1561 € 850 In 4° (mm 196x144), pagg. 4 cc.nn, 203 (i.e. 200), (2). Capolettera entro grandi vignette istoriate e testatine silografiche. Pergamena rigida coeva, titolo manoscritto al dorso, tagli verdi. Marca editoriale al frontespizio con testatina. Prima edizione di questa importante opera, ricca di osservazioni e dati statistici sui governi di Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Turchia, Persia, Tunisi e delle repubbliche di Svizzera, Venezia, Roma (antica e papale), Ragusa, Sparta, Genova, Atene, del regno di Fez, della repubblica lucchese e di quella di Utopia di Tommaso Moro. Bell’esemplare, antico restauro a quattro pagg. con reintegro al marg. esterno e una minima traccia di ossido al marg. interno a poche pagg. all’inizio del tomo. Francesco Tatti da Sansovino (1521–1586) fu un celebre erudito, scrittore ed editore. Nato a Roma, figlio di Jacopo Sansovino, studiò legge a Padova e Bologna. Noto anche con gli pseudonimi di Giovanni Tatti e Anselmo Guisconi. Adams,II, p. 180; The British Library, p. 607


79 SARPI PAOLO. Discorso dell'origine, forma, leggi, ed uso dell'ufficio dell'inquisitione nella città e dominio di Venetia. S.e., S.l. (Venezia), 1638 € 1.000 In 8° (mm 220x170); pagg. (8) non num. inclusa la carta bianca, 158. Dedica al Doge di Venezia. Cartonato muto editoriale con titolo manoscritto al dorso. Edizione originale, molto rara di questa polemica del Sarpi, famoso teologo e consigliere della Republica veneziana, autore della celebre "Istoria del Concilio Tridentino" (1619), che gli valse fama e odio della corte pontificia, della quale è ignoto il luogo di stampa. Ottimo esemplare genuino con barbe uniformemente arrossato, alcune antiche note marginali e segnature editoriali a matita bruna, talvolta a lapis, verso la fine ad inchiostro bruno, (possibile copia di correzione tipografica appartenuta al Sarpi stesso); alone tendente a ridursi nella parte interna della pagina, macchia al margine int. di pag. 93; minime tracce d'uso al cartone. Vinciana, 4953; Cicogna 1344 80 SELVATICO P. Sulla architettura e sulla scultura in Venezia dal medio evo sino ai nostri giorni, studi di P. Selvatico per servire di guida estetica con settanta vignette in legno ed una tavola in rame. Venezia, Paolo Ripamonti Carpano, 1847 € 600 In 8°(mm 230x150); pagg. XXIII, 529, (2). Tela editoriale con fregi floreali a secco ai piatti, titolo impresso in oro al dorso, scomparti con triplo filetto. Un indice (catalogo) alfabetico in fine dell’opera che riporta tutti i luoghi sacri e profani descritti con le


indicazioni di luoghi ed opere degni di visita. Dedica a sua altezza il Principe Giovanni Duca di Sassonia. Ottimo esemplare che presenta lievi fioriture. Cicogna, 4653: ”Una delle tante e belle opere del Selvatico nella quale non si è egli prefisso di dare una nuova guida di Venezia, ma bensì un’idea generale sulla storia delle Belle Arti veneziane”. 81 (STAMPE POPOLARI DEL CINQUECENTO) I DODICI MESI DELL’ANNO. Senza luogo (Ma probabilmente Venezia), S.n.e., 1595. In 8vo oblungo (mm 105x14); legatura di recente esecuzione in cartonato ricoperto da bella carta damascata settecentesca; serie di 12 incisioni in rame raffiguranti i mesi dell’anno attraverso le attività agricole correlate a ciascuno di essi. Le incisioni (mm 68x7) sono numerate e riportano il nome del mese in alto sulla figura e sono corredate da una terzina di commento. Il linguaggio denota una certa influenza dialettale veneta. La carta, molto spessa, pur non presentando alcuna filigrana, per la sua pulizia d’impasto è sicuramente riconducibile all’inizio del XVII secolo. Ottimo stato di conservazione e ottima impressione delle tavole. APPARENTEMENTE SCONOSCIUTA serie anonima di stampe popolari, che, come tutte le pubblicazioni di questo genere (calendari, lunari, effemeridi, ecc.), per il loro scopo pratico e per il loro scarso valore commerciale sono andate sistematicamente perdute nel corso dei secoli e sono pertanto di grandissima rarità. Le figure di questa suite si richiamano ai consueti canoni figurativi legati alla rappresentazione dei mesi, già da tempo codificati, ma devono il loro interesse soprattutto alla rarità di questo genere di pubblicazioni a stampa. Il volume curato da A. Rigoli e A. Amitrano Savarese, riguardante le stampe popolari profane della raccolta Achille Bertarelli, una delle maggiori in Italia (Fuoco, acqua, cielo, terra. Stampe popolari profane della Civica Raccolta Achille Bertarelli, Vigevano, 1995), pur comprendendo una sezione (p. 251 e sgg.) dedicata al tema del ciclo dei mesi, non riporta nulla di paragonabile 81


82 STEPHANIUS JOHANNIS. De Regno Daniae et Norwegiae insulisque; adjacentibus: juxtà ac de Holsatia, Ducatu Sleswicensi, et finitimis provinciis, tractatus varii. Lugduni Batavorum, Ex Officina Elzeviriana, 1629. € 230 In 16°(mm 110x55); pagg. (16), 510, (2). Frontespizio inciso finemente con le armi di Dithmarsia, Oldenbourg, Stormaria, Holsatia, Slewig, Unio Regn, de Scavia, Cimbria, Norwegia, Dania. Testatine, capilettera e finalini ornati in legno. Solida legatura piena pergamena semirigida coeva, dorso a nervi titolo manoscritto a inchiostro bruno, tagli spruzzati. Volume tratto dalla interessante collana che gli Elzevir pubblicarono, nell’arco di circa 20 anni, sulla storia e la geografia di regni e repubbliche del mondo. Prima edizione. Bell’esemplare, tracce d'uso al dorso, un po’ slegato all’ultima pag., piccola traccia di tarlo fino a pag. 96. Willems 320. 83 STATUTA VENETA Venetiis, apud Cominum de Tridino Montisferrati, 1548

€ 2.500

In 8°(mm 162 x 110); 56 cc. nn., 260 cc. nn. Frontespizio con leone marciano in legno e piccolo timbro di possesso al margine inferiore. Etichetta con ex libris all’interno del piatto anteriore. Legatura in piena pelle marrone coeva con tripla cornice a secco con motivi fitomorfi e losanga al centro dei piatti, tre nervi al dorso e impressioni geometrici a secco, resti di fermagli in metallo; tagli blu. L’indice con cui inizia l’opera fu redatto da Andrea Trevisano. Gli statuta sono in latino con testo a fronte in volgare veneto. Esemplare in ottimo stato di conservazione. Solo un lieve foro di tarlo internamente all’index ed all’inizio del primo libro; restauro conservativo alle cuffie. Manzoni, “Bibliografia degli statuti”, vol. I, pag. 532. Cicogna, “Bibl. veneziana”, 1209. Fontana, “Bibl. statutaria”, III, 281. 84 STIELER KARL - PAULUS EDWARD - KADEN WOLDEMAR. Italia, viaggio pittoresco dall’Alpi all’ Etna Milano, Treves 1890 € 800 In folio (mm 380x270); pagg. (2), 938. 930 illustrazioni in silografia, di cui molte a piena pagina fuori testo, di A. Schloss, G. Bauernfeind, Germann Bohn, Arthur Calame, G. Closs, L. Dill, Bh. Fiedler, Johannes Graf, L. Heilbuth, A. Hertel, E. Kanoldt, H. Kaulbach, W. v. Kaulbach, F. Keller, E. Kirchner, Lindemann Frommel, A. Metzener, L.


Passini, P. F. Peters, W. Riefstahl, R. Schick, G. Schoenleber, F. Skarbina, Th. Weber, A. von Werner, etc. Mezza pelle marrone con titolo al dorso impresso in oro e fregi. Piatti in cartone marezzato. Nota opera, uno dei più conosciuti resoconti di viaggio tedeschi del XIX secolo, divisa in tre parti scritte singolarmente dai tre autori: il ricco corredo iconografico rende quest’opera assai gradevole e ricercata. Relative a Verona le pagine 40/53. Buon esemplare, internamente fioriture leggere e saltuarie, tipiche della carta a macchina del periodo. Cremonini, 209. Cfr. Fossati Bellani, 582 85 STROZZI GIULIO. La Venezia edificata, poema eroico…con gli argomenti del Sig. Francesco Cortesi. Venezia, Pinelli, 1624. € 2.700 In 4° grande (310x208); carte 12 non num., pagg. 248, carte 3 non num., marca editoriale all’ultima carta. Alla prima carta è stata aggiunta (incollata) una pregevole incisione di A. M. Zanetti, con in primo piano la figura allegorica di Venezia, in alto putto alato reggente un nastro con motto”Rerum fato prudentia major”; sullo sfondo la piazza S.


Marco. Splendido frontespizio allegorico figurato con titolo entro cornice barocca, figure allegoriche varie, pianta prospettica di Venezia in basso; fregi, grandi iniziali istoriate e testatine silografiche ad ogni canto, testo di dodici strofe per pag. in ottava rima incorniciato da doppia bordura in legno, ritratto a p. p. dello Strozzi in rame inciso da Romiti. 24 raffinate tavole di rara bellezza nella cura dei dettagli, incise finemente in rame da Francesco Valegio, su disegni di Bernardo Castello, a piena pagina all’inizio di ogni canto, raffiguranti il tema principale dell’argomento trattato. Un ritratto a tutta pag. di Flavio Aetio ed uno di Attila alla fine sempre del Valegio. Pergamena rigida coeva. Rara e pregiata edizione originale di uno dei più bei poemi epici del ‘600, che celebra la fondazione e la gloria della Serenissima dipingendo nelle belle tavole del Valegio e descrivendo nel testo la vita di Venezia con molti interessanti particolari (vedi canto XII in particolare che descrive giochi, banchetti, regate ecc.); a riguardo Belloni nella sua opera “Il Seicento” scrive: “…La vita dei Veneziani è descritta qual’era ai tempi del poeta; Venere, fabbricatasi uno splendido palazzo all’isola di San Giorgio, vi tiene delle vere e proprie accademie, ove gli amanti, seduti in cerchi, si narrano le novità del giorno e giocano a carte e recitano commedie e danzano. Molto sviluppato nel poema dello Strozzi, è l’elemento sensuale…”. Nel 1612 era stata pubblicata da Ciotti la prima metà dell’opera con solo 3 tavole. Bell’ esemplare internamente, marginoso, ben inchiostrato su carta vergellata; minime tracce d’uso generali alla pergamena, mancanza alla cuffia sup. Cicogna 1827 Graesse VI, 512; Cicognara 1044; Brunet, supplemento II, 700 “Tres beau livre”; Piantanida III, 2853. Vinciana 2853: “ Il poema in 24 canti, tra I migliori del secolo, narra le vicende di Venezia e delle discese di Attila, concludendo felicemente un lungo ciclo di leggende popolari. Testo e tavole sono interessanti per la storia del costume. 86 (UNTERBERGER) Album del Tirolo Innsbruck, Unterberger, 1840 c. € 300 In 8° oblungo (mm 170x225); raccolta di 25 belle e fascinose vedute di Innsbruck e dintorni (mm 70x100) stampate su fogli a grandi margini (mm 220x160), alcune incise in acquatinta ed acciaio da Martens, altre tavole in litografia su disegno di Basilio Armani il tutto stampato da Unterberger a Innsbruck. Bella legatura in tela editoriale con piatti incisi a secco doppia cornice concentrica e losanga in oro al centro del piatto con ricco fregio. Bell’esemplare che presenta lievi fioriture marginali. 87 VALERIUS MAXIMUS. Valerii Maximi moralium exemplorum libri novem, summa diligentia castigati, ac fidelissimis eruditissimorum virorum Oliverii. f. Arziganensis... Venezia, Ottaviano Scoto, D. Amadei F., 1541 € 550


In 4°(mm 305x210); 12 carte n.n., 246 num. Marca editoriale al frontespizio ed al colophon; numerose iniziali finemente incise in legno, alcune parlanti. Antica leg. in pergamena con riutilizzo di foglio di un antifonario ai piatti e dorso in carta posteriore con etichetta. Testo inquadrato dal commento su due colonne. Dopo aver accompagnato nel suo proconsolato in Asia il suo protettore Sesto Pompeo, Valerio Massimo scrisse un manuale di esempi retorico-morali Factorum et dictorum memorabilium libri IX (31). Opera erudita di carattere divulgativo, raccoglieva fatti e aneddoti ripresi da fonti diverse (tra le quali Cicerone, Tito Livio, Varrone, Erodoto e Senofonte in particolare fra gli autori Greci), suddivisi in 9 libri (un ipotetico decimo libro potrebbe essere andato perduto) e 95 categorie di vizi e virtù, al loro interno suddivisi in romani ed esterni. Tratti per la maggior parte dalla storia romana e, in misura minore, da quella greca, gli aneddoti hanno un carattere moraleggiante. La modesta finalità dell'autore è infatti quella di portare al lettore exempla (esempi) attraverso i comportamenti virtuosi (oppure tramite quelli più sleali) dei grandi uomini del passato, di modo che i retori, a cui questa opera sembra essere indirizzata, potessero farne uso nei loro discorsi per dare peso alle loro argomentazioni. L’opera di questo autore si propone anche di essere un'edificante e piacevole lettura per il lettore occasionale, non necessariamente colto nell'arte della retorica. Esemplare genuino, in buone condizioni complessivamente ma con qualche piccolo difetto al frontespizio, piccolo tarletto e nota manoscritta a inchiostro bruno, una bruciatura al margine di circa 20 carte, che sfiora il testo generalmente, leggermente rifilato, con qualche carta alla fine leggermente allentata. Legatura piuttosto usurata, ma fascinosa, con difetti e mancanze al dorso. Non in Adams.


88 VALLARDI FRANCESCO SANTO. Manuale del raccoglitore e del negoziante di stampe contenente le stampe antiche e moderne più ricercate per qualche pregio, con metodi onde distinguere le prime dalle altre prove ed indizj per discernere le copie dagli originali…aggiuntevi osservazioni sull’opera “Le classiche stampe” del Dott. G. Ferrario e su varj altri autori ed una notizia sull’origine della litografia. Milano, Sanbrunico-Vismara, 1843 € 250 In 8° (mm 230x140); pagg. VI, (2), 367, (3) con 3 tavole fuori testo ripiegate. Mezza percallina con angoli e filetti in oro. Prima edizione. Ottimo esemplare di questo ampio repertorio sulle stampe e sugli intagliatori, con barbe a pieni margini. Nota di possesso non comprensibile in alto al frontespizio. Minime usure a spigoli e dorso. Internamente piatto anteriore staccato dal corpo del libro. 89 VALVERDE DE HAMUSCO JUAN DE. Historia de la composicion del cuerpo humano En Roma impressa por Antonio Salamanca, y Antonio Lafrerij, 1556 € 15.000 In folio (mm 284x190); 179 carte complessive così divise (compresa la carta di errata spesso mancante alla fine): carte non num. 12 compreso il magnifico frontespizio in rame con le armi cardinalizie sorrette da angeli e putti su sfondo architettonico, carte num 106, carte non num. 60 che comprendono le 42 tavole incise finemente in rame e le tavole esplicative. Pergamena rigida settecentesca con titolo su tassello verde in oro al dorso. Grandi capilettera entro vignette istoriate, incise in legno. Prima edizione (e unica in spagnolo) dell’opera più importante di Valverde, che fu uno dei più grandi anatomisti del XVI secolo, il quale divulgò l’anatomia di Galeno e Vesalio. Le importanti incisioni di Nicolas Beatrizet su disegno di Gaspar Becera, di gusto vesaliano divennero lo standard per


le opere anatomiche per oltre un secolo. Hamusco (ca 1525-ca 1588), fu allievo di Realdo Colombo a Padova. Nonostante sia stato spesso tacciato di aver plagiato Vesalio, l’opera di Hamusco se ne differenzia invece in modo significativo nel testo e nelle illustrazioni; inserisce per la prima volta il resoconto di Colombo sulla circolazione polmonare e 15 nuove illustrazioni non derivanti da Vesalio vengono inserite nel libro, dove peraltro anche le tavole vesaliane sono ritoccate. Buon esemplare che presenta fioriture e qualche lieve arrossamento, frontespizio restaurato; piccolo camminamento di tarlo orizzontale a poche carte all’inizio del tomo che non lede il testo, angolo inf. restaurato delle ultime 4 carte; alcune macchie al recto della tav. 2 ed al verso della tav. 3. Carta 59 piÚ corta al margine inferiore. Tarletti al margine interno delle tavole 11, 12, 14, 15, 16, 19, 23; camminamento di tarlo restaurato alla tav. 33.Tracce d’uso alla legatura ma pergamena in ottimo stato. Brunet V, 1067; Graesse VI, 254; Choulant, History and bibliography of Anatomic illustration, pag. 205. Non in Adams.


90 ZATTA ANTONIO. Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte dai più recenti geografi. Tomo III Venezia, Antonio Zatta, 1784 € 8.000 In folio (mm 390x265). Frontespizio calcografico con figure allegoriche, 54 tavole di mappe a doppia pagina in coloritura coeva incise finemente in rame da Giuliano Zuliani e Marco Alvise Pitteri. Mezzo vitellino marezzato con angoli coevo, dorso a nervi con titolo su tassello in marocchino rosso, piatti in cartone marmorizzato. Solo il tomo III dell’ Atlante Novissimo, fra i più fascinosi e completi mai pubblicati in Italia nel XVIII secolo, l’opera più monumentale e famosa di Zatta; esce in 4 volumi con 216 tavole che illustrano tutto il mondo conosciuto dell’epoca, accresciuto delle più significative scoperte geografiche, la comparsa delle nuove isole scoperte nell’Oceano Pacifico da James Cook e la prima carta italiana della Nuova Zelanda. Ottimo esemplare di questo celebre atlante con minime tracce del tempo agli spigoli e cuffie, tassello al dorso un po’ sbiadito. Indice delle tavole corto nei margini, la marca di Ancona e la Calabria ultra probabilmente da un altro esemplare; carta del Vicentino e del Bolognese/Ferrarese con alone marginale in basso a sinistra, generale lieve arrossamento alla piega centrale. Minime sporadiche macchioline marginali. Cremonini 72; Phillips 651. 91 ZAYDLER BERNHARD. Storia della Polonia fino agli ultimi tempi, scritta dal dottore Bernardo Zaydler polacco, membro società della Regia Società degli Amici delle Scienze in Varsavia, e di parecchie accademie letterarie italiane. Firenze per V. Batelli e figli, 1831 € 750 2 voll. in 8°(mm 224x150); pagg. (4), pagg. XII, 439, (1), con 64 tavole f.t. di cui 2 ripiegate e 15 acquarellate, (1); pagg. 732, (8 di indice), 43 tavole f.t. di cui 2 acquarellate e 9 ripiegate, (8). Molto ricco l’apparato iconografico completo complessivamente di 107


tavole, finemente incise in rame f.t. (molte in coloritura coeva) così costituito: 2 grandi carte geografiche della Polonia, ripiegate più volte, la pianta di Varsavia e quella di Cracovia anch’esse ripiegate; numerose tavole fuori testo finemente incise in rame, con vedute di città, scene di battaglia, medaglie, stemmi gentilizi, prospetti architettonici, fiere, ritratti dei vari regnanti, etc. Elegante mezza pelle di vitello color verde, piatti in cartone marezzato, titoli impressi in oro al dorso, dorso con quattro nervi, ricchi fregi dorati agli scomparti e cuffie. Prima edizione italiana. Le belle tavole corredano il testo magnificando l’opera di Zaydler, che tratta la storia della Polonia dalle sue origini fino al 1831. Pregevole e bell’esemplare, raro da trovare completo di tutte le tavole; minime saltuarie fioriture e tracce d’uso, una tavola pieghevole con margine inferiore rifilato e perdita del titolo.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Catalogo di Natale by Add Solution - Issuu